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F1, Carlos Sainz avverte FIA e Formula 1: «Troppo presto per confermare Qatar e Abu Dhabi»

Carlos Sainz invita Formula 1 e FIA a non sottovalutare l’incertezza legata alla situazione in Medio Oriente. Alla vigilia del Gran Premio degli Stati Uniti, in programma questo fine settimana ad Austin, il pilota Williams ha espresso dubbi sull’opportunità di considerare già garantito lo svolgimento delle ultime due gare del Mondiale 2026, previste in Qatar e ad Abu Dhabi.

Nonostante il conflitto nella regione e le preoccupazioni legate alla sicurezza, i vertici del campionato continuano a ribadire la volontà di rispettare il calendario originale.

Una posizione che Sainz considera prematura, soprattutto alla luce di uno scenario internazionale che potrebbe evolversi sensibilmente prima della conclusione della stagione.

Sainz: «La situazione può cambiare molto rapidamente»

Intervenuto durante gli incontri con la stampa al Circuit of The Americas, lo spagnolo ha commentato le rassicurazioni fornite nelle ultime settimane dai responsabili della Formula 1.

Secondo Sainz, FIA e organizzatori sembrano particolarmente convinti che le gare di Lusail e Yas Marina potranno svolgersi regolarmente.

Il pilota Williams, tuttavia, ritiene difficile condividere questa certezza.

«Sembrano molto convinti che le gare si disputeranno. Personalmente, e non parlo a nome della GPDA, faccio fatica a esserne convinto in questo momento», ha spiegato.

Sainz ha ricordato che in Medio Oriente continuano a verificarsi sviluppi significativi e che le prossime settimane potrebbero essere influenzate anche da importanti eventi politici internazionali.

Tra questi figurano le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, previste per il 3 novembre.

«Ci sono ancora molte cose che stanno accadendo in Medio Oriente. Inoltre, ci saranno le elezioni negli Stati Uniti e altri sviluppi politici che potrebbero cambiare improvvisamente la situazione nel prossimo mese o mese e mezzo».

Da qui la sua valutazione: «Penso sia relativamente prematuro essere così convinti».

Nessuna richiesta di cancellazione: Sainz si affida alle valutazioni della FIA

Le parole dello spagnolo non rappresentano una richiesta di cancellazione dei due Gran Premi.

Sainz ha infatti precisato che i piloti non dispongono delle stesse informazioni a disposizione della FIA e della Formula 1, soprattutto per quanto riguarda le valutazioni sulla sicurezza e i rapporti con le autorità locali.

Per questo motivo, ritiene necessario affidarsi alle decisioni degli organismi responsabili.

«Allo stato attuale andremmo in Qatar e ad Abu Dhabi. Se FIA e Formula 1 decideranno che è sicuro e che ci sono le condizioni per correre, credo che noi piloti dovremo seguire le loro indicazioni».

Lo spagnolo ha sottolineato di esprimere una posizione personale e non quella della Grand Prix Drivers’ Association, della quale è uno dei direttori.

Il punto centrale del suo intervento riguarda quindi la necessità di mantenere aperte tutte le possibilità, senza considerare definitiva una valutazione che potrebbe essere superata dagli eventi.

Ben Sulayem rassicura: «Le due gare si disputeranno»

Le dichiarazioni di Sainz arrivano dopo quelle del presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, che nei giorni scorsi ha manifestato fiducia sulla possibilità di concludere regolarmente il Mondiale in Medio Oriente.

Il numero uno della Federazione ha spiegato che la situazione viene monitorata attraverso contatti diretti con organizzatori e autorità dei Paesi interessati.

Ben Sulayem ha inoltre sottolineato di avere la propria famiglia nella regione, un elemento che considera significativo per descrivere la percezione delle condizioni di sicurezza sul territorio.

Pur riconoscendo l’impossibilità di prevedere ogni sviluppo futuro, il presidente della FIA ha ribadito che, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, non ci sarebbero motivi per rinunciare alle gare.

Ha anche assicurato che la Federazione non invierà piloti, commissari o personale in luoghi considerati pericolosi.

Una posizione condivisa dalla Formula 1, che continua a lavorare con le autorità competenti per valutare l’evoluzione del quadro geopolitico.

Qatar e Abu Dhabi, le date degli ultimi due GP del 2026

Il calendario prevede che il Mondiale si concluda con due appuntamenti consecutivi:

  • Gran Premio del Qatar: 27-29 novembre, circuito di Lusail.
  • Gran Premio di Abu Dhabi: 4-6 dicembre, circuito di Yas Marina.

Le due gare rappresentano gli ultimi appuntamenti di una stagione già condizionata dal conflitto in Medio Oriente.

Il Gran Premio dell’Arabia Saudita è stato cancellato, mentre quello del Bahrain è stato trasferito a Sepang, in Malesia, e disputato nel mese di ottobre.

La Formula 1 vorrebbe evitare ulteriori modifiche, soprattutto considerando le difficoltà organizzative e logistiche che comporterebbe una nuova revisione del calendario.

Sainz, tuttavia, ha ricordato che la situazione internazionale potrebbe cambiare anche in tempi molto brevi.

Per questo motivo, ritiene fondamentale che il campionato sia pronto a reagire qualora emergessero nuovi rischi.

Imola resta il piano alternativo per il finale di stagione

Tra le soluzioni considerate dalla Formula 1 figura anche il ritorno a Imola.

L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari è stato individuato come possibile sede alternativa per l’ultimo appuntamento del Mondiale, qualora non fosse possibile disputare regolarmente le gare in Medio Oriente.

L’ipotesi prevede un evento nel fine settimana del 4-6 dicembre, in coincidenza con la data attualmente assegnata ad Abu Dhabi.

Una scelta che comporterebbe però alcune difficoltà, soprattutto dal punto di vista meteorologico.

Correre a Imola all’inizio di dicembre significherebbe affrontare temperature potenzialmente molto basse, con possibili conseguenze sul funzionamento degli pneumatici e sulle condizioni della pista.

Anche Oscar Piastri ha commentato con ironia questa possibilità, osservando che potrebbe essere necessario ricorrere agli spazzaneve.

Per il momento, Imola rimane soltanto un’opzione di emergenza e non è stata annunciata alcuna sostituzione ufficiale.

La sicurezza resta il nodo centrale

Il confronto tra Sainz e i vertici della Formula 1 evidenzia due approcci differenti alla gestione dell’incertezza.

Da una parte, FIA e Formula 1 ritengono che le informazioni attualmente disponibili consentano di mantenere gli appuntamenti in programma.

Dall’altra, il pilota Williams invita a considerare quanto rapidamente possano cambiare le condizioni di sicurezza in una regione interessata da un conflitto.

Sainz non contesta direttamente le valutazioni degli organizzatori, ma chiede che il campionato rimanga pronto a modificare le proprie decisioni.

«Il mondo può cambiare molto nel prossimo mese. Dobbiamo rimanere attenti e pronti a reagire a qualsiasi cosa accada, invece di andare soltanto perché oggi vogliamo farlo».

Una riflessione che riassume il suo punto di vista: rispettare le decisioni delle autorità sportive, senza però sottovalutare l’imprevedibilità della situazione.

A poco più di un mese dal Gran Premio del Qatar, il calendario rimane invariato. La conferma definitiva dello svolgimento delle due gare dipenderà comunque dall’evoluzione delle condizioni di sicurezza nelle prossime settimane.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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