Davide Tardozzi, team manager del Ducati Lenovo Team, ha appoggiato la decisione della direzione gara di cancellare il Gran Premio d’Australia della MotoGP 2026, nonostante le condizioni della pista potessero consentire lo svolgimento della competizione.
La gara di Phillip Island è stata annullata dopo ore di pioggia e numerosi rinvii. Il problema principale, tuttavia, non era rappresentato dalla quantità d’acqua presente sull’asfalto, bensì dalla scarsa visibilità che impediva all’elicottero medico di operare regolarmente.
Una situazione che non lasciava alternative agli organizzatori, chiamati a garantire la sicurezza dei piloti in caso di incidente.
«Dal punto di vista della pista, in passato abbiamo corso anche in condizioni peggiori», ha spiegato Tardozzi ai microfoni di TNT Sports.
Il responsabile Ducati ha però sottolineato come la priorità dovesse rimanere la tutela dei piloti, riconoscendo che la cancellazione fosse la scelta più sicura nelle circostanze.
La sicurezza prima della lotta per il titolo
L’annullamento del Gran Premio ha avuto conseguenze anche sulla lotta per il Mondiale. Marc Marquez non ha potuto sfruttare l’assenza di Jorge Martin, dichiarato non idoneo a correre dopo la frattura riportata al polso nell’incidente durante la Sprint di sabato.
Il pilota Ducati aveva una grande opportunità per conquistare punti preziosi e consolidare ulteriormente la propria posizione in campionato. La mancata disputa della gara ha però impedito qualsiasi ulteriore variazione della classifica attraverso il Gran Premio domenicale.
Tardozzi ha riconosciuto l’importanza dell’occasione persa, ribadendo tuttavia che non fosse possibile mettere a rischio l’incolumità dei concorrenti.
«È vero, ma alla fine dobbiamo preoccuparci della sicurezza dei piloti. Se l’elicottero non è disponibile, significa che la gara non può iniziare», ha dichiarato il team manager.
E ha aggiunto: «So che era una grande opportunità per guadagnare punti, ma questo è il motociclismo: può succedere. Adesso guardiamo già alla Malesia».
Ducati sorride dopo la Sprint di Phillip Island
Nonostante la cancellazione della gara principale, il fine settimana australiano ha regalato a Ducati indicazioni positive grazie al risultato della Sprint.
La casa di Borgo Panigale ha conquistato tutte e tre le posizioni del podio, confermando la competitività della Desmosedici anche su un circuito particolarmente impegnativo come Phillip Island.
Marquez ha dimostrato di saper gestire la gara con attenzione, mentre la caduta di Martin ha modificato gli equilibri della sfida iridata.
«Purtroppo Jorge ha commesso un errore, ma alla fine ero felice di avere tre Ducati sul podio», ha commentato Tardozzi.
Il manager ha inoltre riconosciuto che gli avversari potrebbero essere più competitivi su alcuni dei prossimi circuiti, sottolineando come almeno due o tre delle quattro gare rimanenti possano presentare difficoltà per Ducati.
Marquez e Martin, il Mondiale riparte dalla Malesia
Grazie al risultato della Sprint e alla mancata disputa del Gran Premio, Marc Marquez lascia l’Australia con dieci punti di vantaggio su Jorge Martin. Lo spagnolo della Ducati era arrivato a Phillip Island con due punti di ritardo rispetto al rivale dell’Aprilia.
La cancellazione impedisce a Marquez di aumentare ulteriormente il margine, ma allo stesso tempo evita a Martin di perdere altri punti in una gara alla quale non avrebbe comunque potuto partecipare.
Il prossimo appuntamento sarà il Gran Premio della Malesia a Sepang, dove la sfida per il titolo entrerà in una fase decisiva. Restano quattro Gran Premi in calendario e la situazione fisica di Martin sarà uno degli elementi da seguire con maggiore attenzione.
Per Ducati, l’obiettivo sarà continuare a difendere il vantaggio conquistato, consapevole che la concorrenza potrà tornare a essere particolarmente competitiva nelle prossime tappe.
La posizione di Tardozzi sulla cancellazione è quindi chiara: il risultato sportivo passa in secondo piano quando non è possibile garantire le condizioni necessarie per correre in sicurezza.

