Pioggia intensa e scarsa visibilità impediscono il regolare svolgimento del Gran Premio australiano. Annullate anche le gare di Moto2 e Moto3. Per il circuito di Phillip Island, l’ultima apparizione in calendario si chiude senza una gara della classe regina.
Il Gran Premio d’Australia della MotoGP 2026 non si disputerà. Le condizioni meteorologiche avverse hanno costretto gli organizzatori ad annullare la gara domenicale sul circuito di Phillip Island, dopo ore di attesa e ripetuti rinvii.
A determinare la decisione è stata soprattutto la scarsa visibilità, che non consentiva all’elicottero di soccorso medico di operare in sicurezza. Una condizione fondamentale per garantire l’assistenza ai piloti in caso di incidente.
Una domenica segnata dalla pioggia
La giornata era iniziata con forti criticità meteorologiche. Dopo un venerdì asciutto e una Sprint disputata sabato, vinta da Marc Marquez, la pioggia è tornata a intensificarsi, accompagnata da vento forte e temperature basse.
Il programma è stato progressivamente modificato. Inizialmente è stato rinviato il warm-up della MotoGP, poi definitivamente cancellato. Successivamente è arrivata la decisione di annullare le gare di Moto3 e Moto2.
Gli organizzatori hanno continuato a monitorare la situazione nella speranza di riuscire a disputare almeno la gara della classe regina. L’orario di apertura della pit-lane è stato posticipato più volte, fino all’ultimo tentativo di far partire la MotoGP nel pomeriggio, con due ore di ritardo rispetto alla tabella originale.
Alla fine, però, non ci sono state le condizioni necessarie per garantire la sicurezza dei piloti e del personale coinvolto.
Sicurezza al primo posto
La cancellazione non è stata determinata esclusivamente dalle condizioni dell’asfalto. Il problema principale riguardava l’impossibilità di assicurare il funzionamento dell’elicottero medico, indispensabile per un eventuale trasferimento d’emergenza in ospedale.
Senza adeguate condizioni di visibilità, la direzione gara non poteva autorizzare la partenza. Una scelta obbligata, nonostante la volontà di salvare almeno una parte del programma domenicale.
Marquez resta leader, Martin assente per infortunio
La mancata disputa della gara rappresenta un’occasione persa per Marc Marquez, arrivato in Australia con dieci punti di vantaggio su Jorge Martin nella classifica mondiale.
Martin, però, non avrebbe comunque preso parte alla gara: il pilota era stato costretto a fermarsi dopo aver riportato una frattura all’avambraccio destro nell’incidente avvenuto durante la Sprint di sabato.
Con il Gran Premio cancellato, la lotta per il titolo perde un appuntamento importante, mentre resta da valutare l’impatto del risultato mancato sugli equilibri del campionato.
L’ultimo saluto a Phillip Island
La cancellazione assume un significato particolare perché il GP d’Australia 2026 avrebbe dovuto essere l’ultima gara della MotoGP sullo storico tracciato di Phillip Island, destinato a lasciare spazio al nuovo appuntamento di Adelaide nella prossima stagione.
Per salutare il pubblico, i piloti sono comunque scesi in pista dietro la safety car, completando un giro d’onore e fermandosi sul rettilineo principale per ringraziare i tifosi.
Un finale insolito e amaro per uno dei circuiti più apprezzati del calendario mondiale: il maltempo ha impedito lo svolgimento della gara, negando a piloti e appassionati l’ultima sfida iridata sul leggendario tracciato australiano.

