Il Gran Premio del Messico 2026 entra nella storia della Formula 1. Andrea Kimi Antonelli è il nuovo campione del mondo, grazie al terzo posto conquistato all’Autodromo Hermanos Rodriguez. A vincere la gara è stato Max Verstappen, capace di precedere Lewis Hamilton al termine di una corsa ricca di colpi di scena, incidenti e tensioni interne alla Ferrari.
A soli 20 anni, Antonelli diventa il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, superando il primato stabilito da Sebastian Vettel nel 2010. Il pilota bolognese riporta inoltre il titolo iridato in Italia dopo 73 anni: l’ultimo italiano a riuscirci era stato Alberto Ascari nel 1953.
Per Mercedes si tratta del primo titolo piloti dal 2020, quando Lewis Hamilton conquistò il suo settimo Mondiale.
La gara messicana si è accesa fin dalle prime curve, con un episodio controverso che ha coinvolto i due piloti Ferrari. Partito dalla pole position, Hamilton si è ritrovato a battagliare con Charles Leclerc, che ha completato il sorpasso alla curva 4 passando fuori dai limiti della pista. Una manovra costata al monegasco cinque secondi di penalità.
Hamilton, nel frattempo superato da Verstappen, ha chiesto ripetutamente alla squadra di ristabilire le posizioni, lamentando il vantaggio ottenuto dal compagno di squadra. Le comunicazioni radio del sette volte campione del mondo hanno evidenziato una crescente frustrazione nei confronti della gestione della situazione da parte della Ferrari.
Al 46° giro la gara è stata interrotta dalla bandiera rossa a causa del violento incidente di Valtteri Bottas. Il finlandese della Cadillac ha perso il controllo della monoposto dopo un cedimento della sospensione, finendo contro le barriere al termine del lungo rettilineo principale. La direzione gara ha disposto l’interruzione per consentire la riparazione delle protezioni.
Alla ripartenza Hamilton ha attaccato immediatamente Leclerc, conquistando la seconda posizione, prima di lanciarsi all’inseguimento di Verstappen. Il britannico e il pilota Red Bull sono arrivati al contatto nelle prime curve, ma l’olandese è riuscito a conservare il comando.
Nemmeno una successiva ripartenza dopo la Safety Car ha cambiato l’esito della corsa. Verstappen ha resistito alla pressione della Ferrari, conquistando la terza vittoria stagionale e la 74ª della carriera, con appena 799 millesimi di vantaggio su Hamilton.
Mentre Verstappen e Hamilton si contendevano la vittoria, Antonelli ha gestito con lucidità una gara fondamentale per la propria carriera. Al pilota Mercedes sarebbe bastato un nono posto per conquistare matematicamente il campionato, ma il giovane italiano ha fatto molto di più, salendo sul terzo gradino del podio.
Il risultato certifica una stagione straordinaria, nella quale Antonelli ha conquistato nove vittorie, imponendosi come protagonista assoluto del Mondiale 2026. Con quattro Gran Premi ancora da disputare, il titolo è già matematicamente suo.
Alle spalle dei primi tre, Charles Leclerc ha concluso in quarta posizione, riuscendo a difendersi dagli attacchi di Lando Norris nonostante un evidente spiattellamento degli pneumatici provocato da un bloccaggio alla ripartenza. Sesta posizione per George Russell, che vede definitivamente sfumare le proprie possibilità di conquistare il titolo mondiale.
La classifica definitiva è stata modificata dalle penalità assegnate dopo la gara. Liam Lawson è salito al settimo posto, davanti a Gabriel Bortoleto e Isack Hadjar. Decimo Ryo Hirakawa, a punti al debutto in Formula 1, mentre Oscar Piastri è scivolato in tredicesima posizione.
Per Verstappen arriva un altro successo importante, ma la giornata messicana appartiene soprattutto ad Antonelli. Settantatré anni dopo Alberto Ascari, l’Italia torna ad avere un campione del mondo di Formula 1.

