La Honda completa la gamma Civic con l’arrivo della versione Turbodiesel da 1.6 litri da 120cv. Una scelta che ai più potrebbe sembrare anacronistica, soprattutto considerando l’attacco a cui è sottoposta questo tipo di motorizzazione di recente. Ma in effetti il piano di completamento della gamma Civic da parte del costruttore giapponese ha molto senso. La compatta Honda Civic 1.6 Diesel 120cv Executive Premium oggetto della prova è solo l’ultima di una gamma che era già nata in anticipo sulla concorrenza sfruttando appieno la nuova generazione di motori benzina turbo già oggetto di prova con la 1.0 litri da 130cv. In più sullo scaffale tecnico Honda c’era già uno dei propulsori più efficienti e puliti del mercato il 1.6 Litri I-Ditec diesel da 120cv anch’esso già oggetto di prova sulla suv compatta HR-V.
La Honda Civic 1.6 I-Ditec 120cv Executive Premium stilisticamente è già nota. Una carrozzeria dalle dimensioni generose per la categoria del segmento “C”, muso basso e filante, cosa sfuggente, linee tese disegnate dalla galleria del vento più che dall’estro dei designer. Un eccellente mix tra sportività e funzionalità con maggiore spazio a disposizione. Anche gli interni ricalcano quanto già visto in occasione della prova della piccola 130cv, con la differenza dettata dall’allestimento maggiormente arricchito. I sedili a regolazione elettrica rivestiti in materiale pregiato, riscaldabili anche per i posti dietro sono molto belli, perfettamente profilati. Il posto guida rest ben strutturato, basso, con volante verticale, prettamente adatto ad una postura sportiva, c’è solo un minore spazio per la testa dei guidatori più alti dovuto per la presenza del tetto apribile che abbassa il padiglione.
Al centro della plancia il già noto sistema multimediale Honda, con interfaccia dedicata, molto facile da usare, completo nelle sue funzioni. Lo schermo è in posizione rialzata leggermente rivolto verso il driver. Lo spazio a bordo è abbondante sia per i passeggeri che per i bagagli. Su strada un plauso fa fatto alla scelta di avere di serie il sistema di sospensioni regolabile. Anche volendo scegliere strade appositamente scelte più sconnesse, agli occupanti non arriva quasi nessuno scossone. Un assorbimento eccellente che comunque conserva la possibilità di irrigidire il set up quando la strada comincia di diventare impegnativa. Il motore ha una potenza di 120cv a 4000 giri/min, per una coppia di 300Nm a 2000 Giri/min, un propulsore la cui erogazione di potenza che si concentra tutta nella parte basse ed intermedia dei giri, dove serve, dove è utile alla maggior parte degli utenti. In allungo appare leggermente meno vivace ma non è mai in affanno nemmeno nella zona alta dei giri.
La vivacità in basso, permette di poter sfruttare al meglio i cavalli e la prestazione che ne viene sia in accelerazione che in ripresa è molto buona con tempi per il passaggio sullo 0-100 Km/h non lontani dai 10 secondi. Anche se in ripresa le doti del motore permettono di usare poco il cambio, questo comando, manuale nella versione in prova, è talmente piacevole da usare, che porta il driver a scalare marcia per il semplice gusto di farlo per quanto è preciso e si adatta anche all’uso sportivo. In curva il comportamento della Civic è ancora ulteriormente migliorato dalla presenza delle sospensioni regolabili. In condizione confort si sente leggermente il peso maggiore all’avantreno soprattutto in percorrenza rispetto a quando abbiamo provato il piccolo benzina da 130cv, ma irrigidendo le sospensioni, la Civic diesel recupera con gli interessi il comportamento ed il piacere di guida. Ottimamente bilanciata, composta, precisa all’avantreno ed estremamente veloce in curca con una resistenza al sottosterzo veramente notevole.
Una volta lasciati la diesel da 120cv, abbiamo guardato con una certa libidine la versione da 1.5 Turbo benzina da 182 Sport Plus. Il motore turbo benzina fa sentire la sua differenza di potenza. Un motore che non ha il minimo ritardo nella nella zona bassa dei giri, con un eccellente allungo fino alla zona rossa. Sembra un buon aspirato con il doppio della cilindrata piuttosto che un piccolo 1.5 Turbo. In curva poi questa Honda Civic da il meglio di se, il peso minore sull’avantreno, il set up scelto più rigido delle sospensioni con l’apposito tasto sul tunnel centrale, consente di avere un inserimento in curva rapido, preciso, con un retrotreno perfettamente calibrato nelle reazioni soprattutto che accompagna un avantreno veramente ben calibrato. Ma soprattutto al volante della Civic a prescindere dalla motorizzazione l’unica componente comune è il divertimento. Un aspetto ludico che su una vettura compatta non incontravamo da tempo, soprattutto, una trazione anteriore votata anche alla famiglia, che lascia il driver anche meno appassionato con il sorriso sul volto
Per quello che riguarda i consumi, la nuova motorizzazione diesel non tradisce quanto di buono dimostrato in occasione della prova dell’HR-V, con valori intorno ai 18km/litro, con punte di 19Km/Litro quando si utilizza la funzione ECO. Un valore che ha dalla sua la capacità di rimanere sempre uguale a prescindere dall’uso che si fa dell’acceleratore cosa che non pone limiti allo stile di guida che vuole adottare il conducente, e soprattutto permette di divertirsi sfruttando appieno le doti di telaio della Honda Civic. Con questo propulsore la gamma è completa. Per gli utenti che hanno già abbandonato il diesel, allora ci sono le motorizzazioni benzina 1.0 Turbo 130cv, il 1.5 Turbo da 182cv, e da oggi anche una possibilità intermedia per chi ancora crede nel risparmio della motorizzazione a gasolio, per poi finire con la versione più sportiva la Type-R da 320cv. Gli allestimenti sono concepiti da Honda per coprire un’ampia fascia di mercato.
Da quella più bassa con la entry level Confort Navi da 22.000 Euro, completa, ma con una dotazione votata alla funzionalità ed al pragmatismo, passando per una intermedia più versatile Elegance, per finire alle versioni più dotate come la Executive Premium e la Sport Plus oggetto della prova che non necessitano di nulla tranne la scelta del colore per un pubblico che vuole un alternativa anche alla classica premium tedesca arrivando a toccare quota 29.000 Euro. In più c’è il vantaggio di sfruttare le offerte della rete Honda che consente di avere fino a 4000 euro di sconto, cosa che consente di rimodulare la gamma verso il basso rendendo la Nuova Honda Civic più concorrenziale in rapporto al valore tecnologico della vettura. In conclusione la Honda a dato vita ad una Compatta dalla funzionalità tipicamente giapponese, qualità paragonabile alla migliore produzione europea, spaziosa quanto basta, buone prestazioni ed un comportamento dinamico e divertente come non si vedeva da tempo in questo segmento, una valida alternativa nel segmento “C” che può soddisfare un ampia scelta di pubblico.
Daniele Amore
https://www.youtube.com/watch?v=GCHpFshtHXI
Si ringrazia per la cortese collaborazione












