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Test Drive: Renault Scenic 1.3 Tce 140cv Intens e 160cv Initiale Paris

renault scenic 1 3 tce 2018 99 e1534439375663Abbiamo già parlato in abbondanza con una dettagliata trattazione tecnica del nuovo 1.3 TCe che Renault ha progettato e realizzato in collaborazione con Daimler-Benz. Sulle splendide colline del Chianti in Toscana ci è stata data la possibilità di verificare sul campo ciò che il nuovo propulsore promette sulla carta. I due modelli in prova erano una Renault Scenic 1.3 TCe 140cv Intens, e Renault Scenic 1.3 TCe 160c Initiale Paris. Come di consuetudine si prova prima la meno potente, per poi passare in secondo momento sulla versione con maggiore potenza. Dal punto di vista estetico rispetto alla prova già fatta sa suo tempo della Grand Scenic  1.6 diesel bi-turbo da 160cv, la Scenic è più compatta, con le sue ruote alte ha un aspetto decisamente da crossover sportivo, il colore Giallo le dona,  un aspetto decisamente vivace restando elegante grazie al tetto bi-colore. La più potente è invece una elegante Initiale Paris sempre a 5 posti, un allestimento che rappresenta il top di gamma per dotazione e lusso.

renault scenic 1 3 tce 2018 6 e1534439426254Salendo a bordo della 140cv, ci si trova con un posto guida ben fatto, il sedile ben profilato, con baricentro alto ma in posizione corretta. La Initiale Paris ha il sedile con maggiore spessore a causa della complessità del sistema di massaggio, comodissimo, rilassante, ma che costringe ad una guida con baricentro leggermente rialzato. La plancia ha il solito design con la consolle centrale rialzata che ospita il sistema R-Link2. La qualità dei materiali è accettabile, decisamente meglio le rifiniture e la qualità degli arredi della Initiale Paris. Lo spazio a bordo è ottimamente sfruttato, sia per l’abitabilità dei passeggeri anteriori che posteriori, che per lo sfruttamento di ogni posto possibile per ricavare un vano porta oggetti, diverso il discorso per il bagagliaio che risente dello sbalzo più corto tipico della Scenica a 5 posti rispetto alla Grand Scenic. Entrambi i propulsori in prova avevano cambio manuale. Non perchè lo staff di Renault Italia non avesse previsto il cambio automatico EDC in alternativa, ma per il fatto che potendo scegliere come sempre io punto su un cambio manuale, pur confermando che il comando automatico abbinato a questo motore è sicuramente uno dei migliori in assoluto essendo stato ampiamente oggetto di prova su altri modelli della casa francese.

6 e1534439500776Parlando del comportamento del propulsore partendo dal 140cv, il primo aspetto che viene fuori è un bel sound, gutturale, bello pieno, tipicamente da 4 cilindri, quasi una piacevole sorpresa in un mondo dove la fanno da padrone i tre cilindri ormai. La potenza è molto progressiva, un turbo-lag inesistente, il motore spinge bene già dai 1500 giri minuto, anche se conviene non esagerare nel pretendere che si riprenda velocemente da un numero di giri così basso, meglio una volta scesi con l’ago del contagiri in zona 2000 giri/minuto, cambiare marcia per sfruttare al meglio la coppia disponibile in modo costante e progressiva fino a quota 5000 giri/minuto, anche perchè la massa non è proprio leggera da 1355 kg da portarsi appresso.  Se si insiste nel salire troppo di giri,  si apprezza il bel sound penetrante, ma la spinta si affievolisce. Quando siamo saliti sulla versione da 160cv, la prima cosa che salta all’occhio, non è la differenza di potenza, quanto la differenza di coppia a parità di numero di giri a cui si utilizza il motore.  I 30 Nm in più che sviluppa l’unità più potente a parità di erogazione, e di utilizzo in termini di numero di giri, consente di usare molto meno il cambio, tenendo per più tempo una marcia più alta senza andare in sofferenza, in più c’è un allungo migliore che porta la potenza a rimanete costantemente in crescita anche a quota 6000 giri/minuto. Per quanto è risultato piacevole in erogazione e per come dispone della sua coppia e potenza, dopo pochi chilometri siamo passati attraverso il monitor centrale del R-Link2 in modalità sport, e da quel momento è stata più abbandonata, anzi sono assolutamente certo che sarebbe la modalità di guida più gettonata in assoluto nell’utilizzo quotidiano di questa Scenica 160cv Initiale Paris.

39295058 729360897406186 4344715090440749056 n e1534439635733 Le colline Toscane ci hanno dato modo di mettere alla prova anche la differenza di comportamento che c’è tra la versione Scenic e Grand Scenic nel comportamento stradale. Purtroppo anche la piccola Scenic a 5 posti vede la scelta piuttosto criticabile di avere una gommatura con un cerchio molto grande in diametro,  molto bello, che riempie la fiancata,  ma con lo spessore della gomma molto piccolo rispetto alla spalla. Un elemento che mette in crisi l’equilibrio generale quando ci si trova in condizioni limite, in ogni caso i controlli elettronici di stabilità sono ottimamente tarati e la Scenic rimane sempre sicura. La coda più piccola, con meno peso sulle ruote posteriori, cambia il comportamento rispetto alla Grand Scenic soprattutto in fase di inserimento in curva. Il retrotreno è più stabile, con reazioni quando si tiene il piede per più tempo fin dentro la curva più regolari e progressive. L’avantreno da parte sua può contare sul minor peso che si staglia sulle ruote anteriori, il piccolo benzina fa valere decisamente la differenza con il più grosso diesel a parità di potenza.  Proprio nel momento in cui mi preoccupavo di non avere l’aiuto della coda per tenere dentro il muso alla corda della curva, dallo sterzo è arrivato l’aiuto inaspettato, il comando si è dimostrato più pronto, e progressivo rispetto alla versione con il motore Dci da 160cv che avevamo provato. L’agilità della Scenic è buona, e con il motore più potente nella modalità Sport può anche regalare qualche piccola soddisfazione, il tutto senza inficiare troppo sui consumi. Sia il più piccolo 140cv che il più grosso 160cv a seconda delle modalità di guida si è attestato su un valore di consumo effettivo di 17 Km/litro nella modalità ECO, addormentando il motore nel suo complesso anche quello più potente, fino ad un buon 15 km/litro nella modalità Sport in un percorso misto. Il prezzo parte dai 20.000 Euro della 140cv Intens, fino ai 34.850 Euro della più potente Initiale Paris.  Ovviamente il grosso della clientela si rivolgerà alla versione meno costosa che però ha il listino anche la motorizzazione da 160cv Intens, ad un prezzo competitivo che differisce per soli 850Euro, una scelta da considerare molto attentamente per quanto offre questa versione del 1.3 Tce.  Ricordiamo inoltre che la stessa motorizzazione è disponibile con la potenza entry level di 115cv nella versione Sport Edition ad un prezzo di 22.000 Euro che grazie agli incentivi può anche scendere ad un interessante valore di 16.450, ma ovviamente le prestazioni sono completamente differenti per una differenza in termini di consumi non così differente. ( fonte DriveK). La domanda fondamentale che tutti si staranno ponendo è quella se questo propulsore potrà essere una valida alternativa ai diesel. In termini di numeri assoluti, per piacere di guida, erogazione, è sicuramente in concorrenza con le motorizzazioni diesel. Certo i consumi sono ancora un po differenti, ma è un problema per chi ha percorrenze solo superiori ai 20 mila km annui. La cosa che ci stuzzica è la capacità di questo propulsore di potersi abbinarsi ad un motore elettrico per una versione ibrida che sarebbe davvero la spina nel fianco del diesel. 

Daniele Amore

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