La Ferrari presenta la sua nuova sportiva GT chiamandola Ferrari Roma in onore della capitale d’Italia. Si tratta di una Coupè 2+2 a motore anteriore centrale.

Come sempre ogni volta che una vettura del Cavallino fa la sua prima apparizione, non si può fare altro che ammirarla dal punto di vista del design. Fin dal primo momento, lo stile della Roma ha creato un certo scompiglio in redazione.
La prima cosa che salta all’occhio, nonostante le rassicurazioni del centro stile di Maranello, è l’evidente somiglianza con le GT britanniche. Qualcuno in modo ironico ha asserito che il nome più corretto per la nuova creatura di Maranello sarebbe stato Ferrari Londra!
L’idea di Flavio Mazzoni e del suo staff, invece, era quella di creare una GT semplice nelle linee senza fronzoli ne orpelli. Il risultato è stato centrato in pieno. Forse il colore Rosso, classico delle vetture made in Ferrari, e lo scudetto sulla fiancata per distinguersi dalla concorrenza come sempre accaduto, poteva aiutare a non creare scompiglio.

Completamente nuovo il design degli interni. La Roma è una vettura che dedica la stessa attenzione ad entrambi gli occupanti della zona anteriore. Sulla GT di Maranello si è enfatizzato il concetto di Dual Cockpit. In questo caso i display sono addirittura tre, uno per il conducente con la nuova strumentazione digitale, un display per il passeggero, ed un monitor centrale tipo tablet da 8,4 pollici per il sistema infotainment.
Molto funzionale il volante con i comandi di tipo touch. Per la prima volta su una Ferrari è possibile accedere alla vettura grazie alla tecnologia Easy Access senza chiave. Essere una 2+2, garantisce posto dietro per due persone di statura minuta, più importante è la capacità del bagagliaio per gli sport del proprietario. In questo caso si parla di una capienza di 272 litri che possono diventare 345 litri modulando lo schienale posteriore.

Dal punto di vista tecnico, la nuova Roma è una lontanissima parente della Ferrari Portofino. La piattaforma tecnica è stata rivista completamente tanto che le misure sono diverse. Più lunga con i suoi 4,56 metri, più bassa di 17mm, e più larga di ben 44 mm, lascia invariata solo la misura del passo.
I tecnici Ferrari hanno praticamente riprogettato il 70% delle componenti della vettura di partenza, per una riduzione di peso che fa fermare l’ago della bilancia su un interessante 1.472kg. Il motore è il V8 Biturbo da 3.9 litri ma che per l’occasione è stato aggiornato erogando 20cv in più.
La potenza è di 620cv, per un valore di coppia di 760Nm. Il propulsore porta in dote la sua tecnologia Variable Boost Management per avere una migliore e più pronta risposta del turbocompressore. Inoltre si tratta della prima Ferrari ad adottare il filtro antiparticolato allo scarico, con valvole bypass per eliminare i silenziatori.

Il cambio è un nuovissimo doppia frizione derivato da quello adottato per la SF90 Stradale con una riduzione di peso di sei kg. Le prestazioni sono di ottimo livello, con uno scatto sullo 0-100km/h di 3.4 secondi e di toccare i 200km/h in 9,3 secondi, per una velocità massima di 320km/h.
La dinamica di guida è sotto controllo grazie al Side Slip Control 6.0 gesitito dal classico manettino regolabile in 5 posizioni. Il sistema si abbina al Ferrari Dynamic Enhancer, che sfrutta l’impianto frenante per controllare l’angolo di imbardata della vettura. Ci sono anche sistemi di ausilio alla guida quali Cruise Controll Adattivo oltre alla frenata assistita.
Daniele Amore
