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Formula 1: orari TV e scelta gomme Gran Premio della Toscana

Da Monza al Mugello, dalla Lombardia alla Toscana, per la seconda tappa della Formula 1 in Italia. Si lascia il Tempio della Velocità di Monza con la vittoria insperata e inattesa di Gasly, dopo una gara ricca di colpi di scena, iniziata col ritiro di Vettel a causa del cedimento dei freni. La penalità inflitta ad Hamilton per aver effettuato la sosta con la corsia dei box chiusa e una “sprint race” nel finale dopo la bandiera rossa per il botto di Leclerc, hanno regalato gioie e dolori, come la vittoria dell’AlphaTauri e l’occasione mancata di un grande risultato per l’Alfa Romeo.

Si arriva al Mugello, una pista vera, da uomini col pelo sullo stomaco. Non è il solito Tilkodromo, qui non ci sono vie di fuga in asfalto lunghe chilometri a compensare i tuoi errori, ma trovi la Casanova-Savelli o le Arrabbiate ad accoglierti. Il Mugello era stato aspramente criticato in passato da Petrov, ritenendolo una pista poco sicura per la F1, ma vedendo il curriculum sportivo di Petrov, si capisce il motivo di questa affermazione.

Per la prima volta nella storia della Formula 1, il Mugello ospita una gara per il Mondiale. Situato sulle colline toscane, il Mugello è caratterizzato da continui dislivelli e una sede stradale piuttosto stretto che presenta anche alcuni “dossi”. È un circuito dai tratti “old-school”, inaugurato nella sua configurazione attuale nel 1974 le cui radici risalgono al tracciato stradale del 1914.

Le 15 curve sono a media-alta velocità, senza vere e proprie chicane strette e brusche frenate, su un giro lungo 5,245 km. Le due ‘Arrabbiate’ sono le curve più veloci dell’intero tracciato: con tutta probabilità le F1 attuali le percorreranno in pieno, a una velocità di 260 o 270 km/h.

È un tracciato piuttosto tecnico, con curve tutte diverse tra loro. Nelle Luco-Poggio Secco-Materassi a inizio giro è fondamentale mantenere la massima velocità nel punto di corda e una perfetta traiettoria, mentre le due Biondetti a fine giro creano quasi una chicane naturale dove è fondamentale l’uscita per rilanciarsi al meglio nel giro seguente.

L’asfalto è particolarmente aggressivo e impegnativo sui pneumatici. La pista è stata completamente riasfaltata per l’ultima volta nel 2011.

Il record non ufficiale del tracciato è di Rubens Barrichello (Ferrari) in 1m18.704s. Il Mugello non ha mai ospitato una gara di Formula 1, ma viene utilizzato frequentemente per sessioni di test ed è famoso per le gare di moto. Per la prima volta in questa stagione, un numero limitatissimo di spettatori (meno di 3000) potrà assistere alle gare, in quello che è il secondo Gran Premio (su tre) in Italia.

SCELTA GOMME

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Per il Gran Premio della Toscana, Pirelli ha nominato le tre mescole più dure: C1, C2 e C3 quali White hard, Yellow medium e Red soft. Questa nomination è la più adatta per affrontare sia le diverse caratteristiche e i rapidi settori del tracciato, sia le incognite del fine settimana: il Mugello, infatti, è al debutto assoluto nel calendario F1. È molto probabile che le temperature siano particolarmente elevate, visto che la gara si disputa nella seconda settimana di settembre: un’altra ragione per scegliere le tre mescole più dure della gamma, quelle più adatte a sopportare il degrado termico.

MARIO ISOLA – RESPONSABILE F1 E CAR RACING: “L’ingresso del Gran Premio della Toscana al Mugello nel calendario F1 è una fantastica opportunità con un significato particolare per Pirelli. Proprio su questa pista abbiamo provato per la prima volta i pneumatici di Formula 1 nell’agosto 2010, due mesi prima dell’ufficializzazione del nostro ingresso come fornitore unico dal 2011. È un circuito spettacolare e molto veloce, decisamente impegnativo sui pneumatici: per questo motivo abbiamo nominato le tre mescole più dure della gamma. Come sempre per i nuovi circuiti, anche il Mugello rappresenta un po’ un’incognita per la maggior parte di piloti e Team, il che significa avere carta bianca per le strategie. Le prove libere saranno quindi cruciali per ottenere il maggior numero di dati possibili, e con tutta probabilità vedremo i Team dividere i propri programmi per acquisire quante più informazioni necessarie con tutte e tre le mescole. Dal nostro punto di vista, siamo stati in grado di prepararci al meglio grazie ai dati ottenuti dalle altre competizioni che hanno già corso su questa pista. Complimenti a Ferrari per aver raggiunto il prestigioso traguardo delle 1000 gare in Formula 1: solo uno dei tanti aspetti che rendono questo Team così iconico per il nostro sport, in una gara in cui siamo felici di essere title sponsor”1920 tc preview it2 2020 it

PRESSIONI MINIME AL VIA (slick) EOS CAMBER LIMIT
PRESSURE 25.0 psi (anteriore) |
20.5 psi (posteriore)
-3.00° (anteriore) | -2.00° (posteriore) CAMBER

 

ORARI TV

Anche per il Gran Premio della Toscana sia le qualifiche che la gara verranno trasmesse in chiaro su TV8. Ecco di seguito gli orari del weekend:

Venerdi 11 settembre:

  • FP1 ore: 11.00-12.30
  • FP2 ore: 15.00-16.30

Sabato 12 settembre:

  • FP3: 12.00
  • Qualifiche: 15.00

Domenica 13 settembre:

  • Gara: 15.10
Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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