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Formula 1: Honda lascia a fine del 2021. Quale sarà lo scenario per Red Bull e Verstappen?

La notizia è arrivata in mattinata ed è piombata come un fulmine a ciel sereno: la Honda ha deciso di lasciare la Formula 1 al termine della prossima stagione, lasciando “a piedi” sia Red Bull che Alpha Tauri.

Il colosso giapponese era tornato in F1 nel 2015 motorizzando la McLaren ma la loro partnership si è rivelata tutt’altro che positiva e si è interrotta a fine 2017 con qualche strascico di polemica da parte di Honda che incolpava la McLaren di non aver collaborato a sufficienza per far sviluppare correttamente la Power Unit nipponica.

Nel 2018 la Honda ha trovato casa a Faenza stringendo una collaborazione con la Toro Rosso e l’anno successivo fornendo i motori anche alla Red Bull. In due anni e mezzo di collaborazione con Red Bull e il suo team satellite, la Honda ha totalizzato cinque vittorie in gara e attualmente è l’unica Power Unit in grado di tenere testa alla Mercedes.

Ma allora perchè lasciare la Formula 1? Il mondo dell’automotive sta attraversando un periodo di trasformazione e tutti i grandi costruttori si stanno convertendo all’elettrico, abbandonando i tradizionali motori a combustione interna. SE poi aggiungiamo anche la crisi come conseguenza al Covid-19, ecco spiegate le ragioni per cui Honda ha deciso di lasciare la Formula 1.

Ora rimarranno solamente tre motoristi: Ferrari, Mercedes e Renault e non è certo lo scenario migliore per la Formula 1. E il nuovo CEO, Stefano Domenicali, dovrà lavorare molto duramente per ridare l’appeal perduto a questo sport.

Ma questo addio, o arrivederci, della Honda cosa implicherà ai suoi team clienti? Cerchiamo di dare una spiegazione.

1. La Red Bull se l’aspettava?

Honda ha informato la Red Bull nel mese di agosto che la società stava rivalutando la loro strategia a lungo termine e che comprendeva la loro partecipazione in Formula 1 oltre la fine del 2021, quando scadeva il loro attuale accordo con Red Bull e AlphaTauri.

La pandemia di Covid-19 ha esercitato una pressione estrema sulle aziende automobilistiche globali, rendendo sempre più difficile per il consiglio di amministrazione Honda continuare a sanzionare fondi significativi per la F1.

Nonostante il successo che Honda ha ottenuto con Red Bull e AlphaTauri, il loro capo Masashi Yamamoto ha costantemente affrontato una battaglia con il consiglio di amministrazione del produttore nipponico per tenerli coinvolti in F1.

Purtroppo, quest’ultima battaglia è stata quella che non ha potuto vincere e hanno informato la Red Bull della loro decisione finale alla fine di settembre. Da allora la Red Bull ha avuto alcuni giorni per riflettere sui loro prossimi passi prima che l’annuncio ufficiale fosse fatto il 2 ottobre.

2. Saranno competitvi nel corso del prossimo anno e mezzo?

Takahiro Hachigo, Presidente, CEO e Direttore Rappresentante per Honda, dice che il loro obiettivo è quello di vincere il campionato del mondo di F1 del prossimo anno prima di dire addio alla F1.

Honda ha dimostrato che danno sempre tutto quello che hanno nella ricerca del successo, non importa la pressione sulle loro spalle e le sfide che affrontano, quindi non c’è motivo di pensare che le prestazioni di Red Bull e AlphaTauri saranno negative.

Il produttore giapponese sta continuando a lavorare sodo sulla power unit del prossimo anno, tuttavia senza motore da sviluppare alla fine del 2021, è naturale che ci sarà un certo impatto sulle prestazioni.

3. La Red Bull rimarrà in F1?

Sì. Red Bull ha firmato per rimanere in Formula 1 almeno fino alla fine del 2025 con il loro team e AlphaTauri, quindi non c’è alcun motivo che lasceranno come la Honda.

Come ha detto il Team Principal Christian Horner, erano in Formula 1 prima della Honda e hanno sempre trovato la strada giusta da percorrere, quindi non c’è motivo di pensare che una società della loro grandezza e delle loro risorse non sarà in grado di farlo di nuovo.

4. Chi spingerà Red Bull e AlphaTauri nel 2022?

Secondo le regole attuali, la Renault sarebbe obbligata a fornire loro e ad AlphaTauri i motori, in quanto attualmente hanno il minor numero di clienti.

Sia Red Bull che Renault vorrebbero evitare di ritornare a collaborare assieme, visto che il loro rapporto si è interrotto tra mille polemiche.

Ma potrebbero non avere scelta. Semplicemente non c’è abbastanza tempo per Red Bull per incoraggiare un nuovo produttore per il 2022.

Ciò significa che volenti o nolenti dovranno beccarsi delle PU Renault o devono convincere Ferrari e Mercedes a diventare loro fornitori, cosa che sarà molto ma molto improbabile.

5. Quale futuro per Max Verstappen?

Max Verstappen non sarà stato deliziato dalle notizie di questa mattina. Verstappen ha esteso il contratto fino alla fine del 2023 e questa incertezza non sarà piacevole nè motivante per lui.

Verstappen ha sempre elogiato la Honda da quando sono entrati nel team, rimanendo coinvolto nei progetti di sviluppo della Honda stessa. La prospettiva di un ritorno ai Renault, dove non ha risparmiato aspre critiche durante la loro collaborazione, non è delle migliori.

I dettagli del contratto rimangono privati, ma di solito ci sono clausole che consentono flessibilità in caso di un cambiamento importante, come questo. Potrebbe anche cambiare squadra ma verso quale destinazione? In Ferrari i sedili sono blindati fino al 2024 per Leclerc e fino al 2022 per Sainz, mentre in Mercedes ci si appresta al rinnovo di Hamilton fino alla fine del 2022. E se anche il sedile a fianco a quello di Lewis sarà libero, si abbasserà a fare il ruolo di maggiordomo all’inglese?

 

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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