Il direttore di gara di Formula 1 Michael Masi ha risposto alle critiche sollevate da Vettel che puntava il dito sulla regola che permette ai piloti doppiati di superare la Safety Car quando la gara è neutralizzata per accodarsi in coda al gruppo.
La norma è stata messa in discussione durante il Gran Premio dell’Emilia Romagna a Imola, dopo che alcune auto sono passate vicine ai commissari ad alta velocità. In particolar modo la Racing Point di Stroll che ha sfiorato un commissario di percorso alle Acque Minerali mentre questo era intento a rimuovere la vettura di Russell ferma a bordo pista. Questo episodio ha sollevato alcune discussioni tanto che i piloti hanno chiesto dei chiarimenti alla FIA per l’accaduto.
Vettel ha riferito che è imbarazzante costringere i piloti a completare un giro in più per sdoppiarsi quando invece si può utilizzare tranquillamente il software di cronometraggio. Masi, dal canto suo, conferma che la ripartenza di Imola è stata completamente rivista dalla FIA e che alcune modifiche sarebbero state apportate per garantire che le auto avessero avuto il tempo necessario per sdoppiarsi con più attenzione.
“Abbiamo apportato alcune modifiche alla procedura che sono state discusse con i team manager e i piloti nelle riunioni di giovedì e venerdì sera, trovando il consenso di tutti. Abbiamo anche discusso sulle procedure future e su cosa sarà o non sarà possibile fare. E’ un argomento che è all’ordine del giorno del comitato consultivo sportivo, un gruppo che rappresenta la FIA, la F1 e tutti i team manager. Ne discuteremo nel complesso e vedremo quali sono gli aspetti positivi, negativi e le conseguenze indesiderate, perché abbiamo scoperto nel corso degli anni che qualsiasi cosa tu faccia come reazione istintiva in senso normativo avrà generalmente una conseguenza involontaria. Questo gruppo nel suo complesso ne discuterà ed esaminerà tutte le modifiche.”
Ma Masi ha spiegato che il suggerimento di Vettel di modificare semplicemente i tempi e dare alle auto un giro in meno era stato precedentemente considerato e respinto dai team, citando fattori come la gestione del carburante e delle gomme come elementi che sarebbero stati influenzati.
“Dalla mia comprensione, è qualcosa che era stato esaminato molti anni fa “, ha detto Masi. “Nella discussione dell’epoca, da quello che mi ricordo, le squadre in realtà non erano a favore di questa soluzione. Intervenendo soltanto sul software dei tempi non si terrebbero in considerazione fattori come il diverso degrado degli pneumatici o il carico di carburante. Ci sarebbe un rovescio della medaglia da un punto di vista sportivo”.
