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GP del Bahrain e GP di Sakhir: presentazione, scelta gomme e orari TV

Il Circus della Formula 1 sbarca sul tracciato di Sakhir per la terzultima e penultima prova del campionato mondiale 2020. Il tracciato del Bahrain, lungo 5412 metri, si trova in mezzo al deserto e questa sua locazione favorisce i depositi sabbiosi sul manto stradale, che si pulisce man mano che le monoposto girano sul tracciato.

È la prima volta che il Gran Premio del Bahrain si disputa così avanti nel calendario, ma le temperature dovrebbero essere in linea con quelle di inizio anno. Di conseguenza, i dati raccolti nelle gare degli anni scorsi dovrebbero essere rilevanti. Quest’anno si correrà due volte in Bahrain e l’outer track, utilizzato nel secondo weekend, è lungo 4,543 km e dovrebbe essere sia il più veloce tracciato in Formula 1, con velocità medie previste di 230 km/h, sia meno severo rispetto a quello tradizionale. Entrambe le configurazioni rendono il tracciato di Sakhir un circuito a media severità che enfatizza trazione e frenata anziché i carichi laterali.

L’approccio alle due gare sarà parecchio diverso. Due delle tre sessioni di prove libere al Gran Premio del Bahrain si disputeranno durante la giornata con temperature piuttosto elevate, quindi non saranno particolarmente rappresentative per qualifiche e gara. Lo stesso avviene per il Gran Premio di Sakhir: un circuito che rappresenta una novità assoluta anche in termini di layout, sul quale i Team lavoreranno al massimo in ogni sessione per ottenere quanti più dati possibili.

I punti di frenata sono otto in totale e i più impegnativi si trovano i curva 1 e in curva 14. Ciò che caratterizza questo circuito è la sua natura ‘stop and go’, con i lunghi rettilinei interrotti da curve a gomito. La velocità massima prevista è di circa 335 chilometri orari, che si potranno raggiungere sul rettifilo di partenza. Due sono le zone DRS: una prima di curva 1 e l’altra nel tratto compreso fra curva 10 e la 11. Le probabilità di pioggia sono decisamente ridotte rispetto ad altre tappe nel calendario, ma le temperature ambientali e quelle del circuito scenderanno considerevolmente durante la gara, con un possibile calo di 15 gradi, mentre picchi di 31 gradi si potranno raggiungere durante la prima e la terza sessione. Un fenomeno, quest’ultimo, che può alterare le prestazioni e il degrado delle gomme durante il Gran Premio. Correre in Bahrain nelle ore serali rappresenta sempre un’incognita e per questo il lavoro di preparazione che le squadre svolgeranno nelle prove libere sarà fondamentale ai fini della strategia in vista della corsa.

Con quattro rettilinei nel corso di un singolo giro la MGU-H avrà parecchie opportunità per ricaricarsi, mentre i pesanti punti di staccata alla fine dei rettilinei consentiranno all’MGU-K di mantenere la riserva della batteria sempre ad un buon livello di carica. Il circuito è molto severo in termini di consumo del carburante per via della natura del percorso, si pronostica che ogni a ogni tornata si consumeranno 1,8 chilogrammi di benzina. Questo perché, il layout è caratterizzato da diversi punti di frenata, combinati a brusche accelerazioni in uscita dalle curve che immettono sui rettifili. Motivo per il quale, in assenza di Safety Car, gli ingegneri dovranno monitorare con estrema attenzione i consumi. Sicuramente, una delle tante sfide da affrontare è costituita dal caldo del deserto del Bahrain, che metterà costantemente sotto pressione il sistema di raffreddamento delle power unit. La percentuale di apertura massima dell’acceleratore è del 64% per ogni giro, così come le cambiate per ogni passaggio saranno circa 52.

Dal punto di vista aerodinamico bisognerà trovare un buon compromesso tra le due ali: l’impostazioni di quella anteriore verrà ottimizzata per riuscire ad affrontare le curve in sequenza, in particolare le numero sei e sette, che sono quelle più impegnative per i livelli di carico all’avantreno; con quella posteriore, invece, si cercherà di trovare carico aerodinamico. Le alte temperature che oscillano fra il giorno e la notte, portano l’aria a essere meno densa e quindi ad avere un impatto più basso a livello di resistenza all’avanzamento. Dal punto di vista sospensivo la sospensione deve essere molto efficace allo scopo di soddisfare determinati requisiti: la pista esige trazione nelle curve a bassa velocità e ciò significa ottimizzare al meglio l’utilizzo massimo del grip meccanico delle gomme; i cordoli vengono utilizzati in curva due, al fine di massimizzare la velocità in rettilineo prima dell’ingresso in curva curva tre, mentre il lungo cordolo all’uscita della curva 10 è generalmente evitato perché la sua consistenza può danneggiare proprio la trazione. Un ultimo aspetto che i team dovranno considerare sarà l’aspetto frenante: il Bahrain rappresenta la prima vera prova per il sistema frenante in questa stagione. I lunghi rettilinei, che vengono interrotti bruscamente da curve lente dal raggio piuttosto stretto, pongono una maggiore attenzione sugli impianti e sull’usura dei materiali, tanto che la pista è classificata fra quelle ad alta energia. Tutto ciò accade anche in virtù delle temperature che fanno aumentare ulteriormente il grado di attenzione delle squadre, le quali, di conseguenza, si attrezzeranno lavorando sia sui componenti delle prese dei freni per migliorare il raffreddamento che per quanto riguarda l’adozione di adeguati elementi di attrito soggetti ad usura (dischi e pastiglie).

SCELTA PNEUMATICI PIRELLI

La Pirelli ha deciso di portare le mescole P Zero White hard C2, P Zero Yellow medium C3 e P Zero Red soft C4 per le due gare consecutive al Bahrain International Circuit su due layout diversi.

La nomination di quest’anno è più morbida di uno step rispetto al 2019, quando la maggior parte dei piloti scelse una strategia a due soste usando solamente le due mescole più morbide ed escludendo la C1, ritenuta troppo dura. Di conseguenza, C2, C3 e C4 dovrebbero quindi essere tutte considerate nella formulazione della tattica in gara.

Domenica 29 si disputerà nel tardo pomeriggio il Gran Premio del Bahrain, sul consueto layout del Bahrain International Circuit. Il 6 dicembre, invece, il Gran Premio di Sakhir si correrà in notturna su un tracciato ovale esterno che presenta solo 11 curve. Dalle simulazioni, il tempo sul giro dovrebbe essere inferiore al minuto. I giri previsti sono 87: un vero record nella stagione 2020.

I pneumatici saranno quindi sottoposti a diverse sfide nei prossimi due weekend: da una parte uno degli asfalti più abrasivi dell’anno, dall’altra le velocità medie più elevate di tutta la stagione (al Gran Premio di Sakhir). C2, C3 e C4 sono le mescole più indicate per coprire tutte le esigenze imposte dai due tracciati.

Durante il primo fine settimana, quello del Gran Premio del Bahrain, ciascun pilota avrà a disposizione due set in mescola C3 della specifica 2021 da provare al venerdì, oltre all’allocazione standard per il fine settimana (due set di hard, tre di medium e otto di soft). Anche durante FP2 del Gran Premio di Abu Dhabi, i piloti avranno a disposizione un set in mescola C4 della specifica per il prossimo anno.

MARIO ISOLA – HEAD OF F1 AND CAR RACINGIn questi due weekend consecutivi in Bahrain potremo sperimentare qualcosa di completamente diverso. La sfida più interessante sarà forse rappresentata dal Gran Premio di Sakhir, dato che il tracciato è completamente diverso rispetto a tutti quelli dove abbiamo corso finora, anche se metà layout è in comune con quello tradizionale. Sebbene vi siano già alcuni dati disponibili dalle simulazioni, dovremo attendere quelli reali per comprendere realmente i livelli di usura e degrado dei pneumatici, e quindi la strategia. Inoltre, quest’anno la nomination è più morbida di uno step rispetto allo scorso anno, con maggiori opportunità in termini di strategie. Durante il primo fine settimana, il venerdì tutti i piloti proveranno i pneumatici 2021 in mescola C3, con un vero e proprio ‘assaggio’ della specifica 2021. Torna in pista anche la Formula 2, con due diverse nomination in due weekend consecutivi nei quali si deciderà il titolo 2020″.

FORMULA 1 GULF AIR BAHRAIN GRAND PRIX 2020

1920 15 bh preview it

PRESSIONI MINIME AL VIA (slick) EOS CAMBER LIMIT
PRESSURE 22.5 psi (anteriore) |
21.0 psi (posteriore)
-3.50° (anteriore) |
-2.00° (posteriore)
CAMBER

FORMULA 1 ROLEX SAKHIR GRAND PRIX 2020

1920 16 bh preview it

PRESSIONI MINIME AL VIA (slick) EOS CAMBER LIMIT
PRESSURE 23.5 psi (anteriore) |
21.5 psi (posteriore)
-3.50° (anteriore) |
-2.00° (posteriore)
CAMBER

ORARI TV E DOVE SEGUIRLO

GP Bahrain

GP Sakhir

Venerdì 27 novembre
Libere 1: ore 12:00 DIRETTA SKY
Libere 2: ore 16:00 DIRETTA SKY
Venerdì 04 dicembre
Libere 1: ore 12:00 DIRETTA SKY
Libere 2: ore 16:00 DIRETTA SKY
Sabato 28 novembre
Libere 3: ore 12:00 DIRETTA SKY
Qualifiche: ore 15:00 DIRETTA SKY (ORE 18:30 DIFFERITA TV8)
Sabato 05 dicembre
Libere 3: ore 12:00 DIRETTA SKY
Qualifiche: ore 15:00 DIRETTA SKY (ORE 18:30 DIFFERITA TV8)
Domenica 29 novembre
Gara: ore 15:10 DIRETTA SKY (DIFFERITA ORE 18:00 TV8)
Domenica 06 dicembre
Gara: ore 15:10 DIRETTA SKY (DIFFERITA ORE 18:00 TV8)

 

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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