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La Toyota di Brendon Hartley, Sebastien Buemi e Ryo Hirakawa ha trionfato alla 6H del Fuji del WEC e il secondo posto della vettura gemella affidata a Mike Conway, Jose Maria Lopez e Kamui Kobayash ha regalato alla Toyota una doppietta nella gara di casa.

Con questo successo Hartley, Buemi e Hirakawa raggiungono vetta alla classifica iridata, con 121 punti, l’equipaggio della Alpine formato da Nicolas Lapierre, Andre Negrao e Matthieu Vaxiviere che oggi è arrivato in terza posizione, con una gara ancora da disputare.

La Toyota ha controllato l’intera gara al Fuji, con l’auto n. 7 in testa alla prima ora con il poleman Kobayashi. La Toyota n. 8 ha tenuto d’occhio il suo compagno di squadra e Buemi si è presto avvicinato abbastanza da consentire al team di coordinare un cambio di posizione tra i suoi piloti alla curva 10.

Il divario è aumentato notevolmente nella seconda metà della gara, con Hartley che correva con 35 secondi di vantaggio su Lopez alla quarta ora. La gara è poi proseguita senza intoppi fino alla bandiera a scacchi ed Hirakawa ha tagliato il traguardo vittorioso assicurandosi la sua seconda vittoria della stagione dopo quella di Le Mans.

L’Alpine A480 Gibson ha completato il podio disputando una gara pulita ma non è stata in grado di sfidare le due vetture giapponesi per la vittoria, che hanno dominato ogni sessione di prove in questo fine settimana.

Entrambe le Peugeot 9X8 hanno visto il traguardo dopo il debutto in agrodolce a Monza per la casa del leone che aveva visto solamente la vettura n°94 vedere il traguardo dopo le 6 ore di gara. Ma non è stata una gara facile nemmeno al Fuji con entrambe le vetture francesi soffrire di problemi tecnici che hanno richiesto più richiami ai box impedendole di ottenere un possibile arrivo a podio.

Il numero 94 ha subito una perdita d’olio dopo due ore e mezza ed è rimasto fermo ben 13 giri nel garage. La Peugeot non ha nominato immediatamente il problema sulla n. 93, tuttavia i sintomi erano simili poiché anche questa è tornata ai box con una scia di fumo che usciva dal retro. Nonostante gli intoppi tecnici, la vettura n°93 è arrivata quarta alla bandiera a scacchi.

WRT trionfa in LMP2

Robin Frijns, Sean Gelael e Dries Vanthoor hanno vinto una coinvolgente gara LMP2 per il Team WRT, che ha resistito agli attacchi di JOTA.

Frijns ha concluso davanti a Will Stevens, che è arrivato secondo con la JOTA Oreca 07 Gibson n. 38 guidata anche da Antonio Felix da Costa e Roberto Gonzalez.

JOTA era in testa durante l’ultima ora ma aveva bisogno di fare una ulteriore sosta: quando Stevens è rientrato a quattro minuti dalla fine, Frijns è passato davanti per rivendicare la prima vittoria stagionale dell’equipaggio numero 31 del WRT. Vanthoor era nuovo nella formazione sostituendo Rene Rast legato al DTM.

Oliver Rasmussen, che ha collaborato con Ed Jones e Jonathan Aberdein hanno portato sul podio l’Oreca n. 28 di JOTA. Francois Perrodo, Nicklas Nielsen e Alessio Rovera di AF Corse hanno vinto LMP2 Pro-Am.

Doppietta Ferrari in GTE-Pro

James Calado e Alessandro Pier Guidi hanno conquistato la loro seconda vittoria stagionale in GTE-Pro mentre l’altra Ferrari ufficiale di AF Corse è giunta seconda per collezionare una strepitosa doppietta del Cavallino alla 6H del Fuji WEC.

Le due Ferrari si sono scambiate le posizioni nelle ultime due ore. Fuoco ha chiuso Pier Guidi e siè portato dietro al campione del mondo in carica per diversi giri fino a superarlo a poco più di 90 minuti dalla fine.

Fuoco ha continuato ad aumentare il vantaggio di circa cinque secondi, ma tre di questi sono stati restituiti all’auto n. 51 dopo che il tubo dell’aria utilizzato per azionare la pistola ruota si è avvolto attorno all’alettone posteriore durante il suo pit stop finale, permettendo a Calado di riprendere il comando a 50 minuti dalla fine.

La Porsche ha lottato per eguagliare la Ferrari, con la Porsche 911 RSR-19 n. 92 guidata da Kevin Estre e Michael Christensen, a 31 secondi dal vincitore. Estre ha combattuto con Calado nell’ora di apertura, ma la Porsche n. 92 non è riuscita a tenere il ritmo della Ferrari accusando problemi di usura gomme.

Gianmaria Bruni e Richard Lietz hanno ottenuto il quarto posto sulla Porsche n. 91 subendo una penalità di drive-through per aver abusato dei limiti della pista.

Per lo stesso motivo è stata penalizzata anche l’unica Chevrolet Corvette C8.R. Nick Tandy e Tommy Milner hanno incontrato ulteriori problemi quando la loro auto ha esaurito il carburante mentre era nella pit lane ed i meccanici della Corvette Racing l’hanno spinta nuovamente ai box.

TF Sport ha vinto la gara GTE-Am cancellando il terribile incidente della scorsa tappa di Monza. La squadra britannica ha controllato la seconda metà della gara con la sua Aston Martin Vantage GTE n. 33 guidata da Marco Sorensen, Henrique Chaves e Ben Keating.

Sorensen ha vinto per 35 secondi sulla Ferrari 488 GTE Evo Iron Dames di Rahel Frey, Michelle Gatting e Sarah Bovy. Charlie Fagg è stato il migliore in una battaglia con Davide Rigon per portare il team giapponese D’station Racing sul podio della classe.

Foto: FIA WEC

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