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Le numerose penalità in griglia inflitte al Gran Premio d’Italia hanno provocato non poca confusione nello stilare l’ordine di arrivo definitivo, tanto che la griglia di partenza ufficiale è stata pubblicata attorno alle dieci di sera. Questa situazione tragicomica è stata a dir poco imbarazzante e ha fatto emergere un problema che affligge da anni la Formula 1 e cioè quello delle assurde penalità ai piloti in griglia quando sostituiscono una componente del motore o della trasmissione.

Tra gli addetti ai lavori che hanno espresso il loro disappunto su questa situazione c’è anche l’ex pilota di Formula 1 Martin Brundle che afferma come le cose debbano essere semplificate. A Monza sette piloti sapevano che sarebbero stati costretti a perdere posizioni in griglia per la gara di domenica dopo aver sforato il limite massimo annuo di componenti per motore e trasmissione.

Uno di questi piloti è stato Max Verstappen , che ha concluso le qualifiche al secondo posto, ma sapeva di dover affrontare un calo di cinque posizioni in griglia per aver preso la sua quinta unità di potenza al fronte delle sole tre consentite per il 2022.

Ma anche altri tre piloti subito dietro a Verstappen hanno subito un calo di posizioni e sono seguite diverse ore di confusione mentre la FIA voleva far chiarezza se Verstappen doveva partire quarto o settimo.

Alla fine, Verstappen è partito settimo, ma il lungo processo per determinare l’ordine della griglia ha spinto Brundle a suggerire che era necessaria una procedura semplificata.

“Con sette vetture che hanno scelto, o per lo più obbligate, di prendere sanzioni per nuovi componenti del propulsore, per la seconda volta in tre gare la griglia non rappresentava neanche lontanamente l’ordine di qualificazione”, ha scritto Brundle nella sua colonna per Sky F1 .

“Questa è una situazione inaccettabile perché quando i fan si presentano a bordo pista o accendono i televisori per guardare le qualifiche, dovrebbero ragionevolmente aspettarsi di guardare la formazione della griglia di gara. Abbiamo invece aspettato diverse ore per il tortuoso e complesso iter di applicazione delle sanzioni”.

Potrebbero essere applicate sanzioni drive-through?

Invece di cali di griglia, Brundle ha suggerito che un’opzione alternativa potrebbe essere quella di imporre sanzioni drive-through a metà gara o colpire le squadre incriminate con sanzioni finanziarie.

“Abbiamo bisogno di soluzioni perché questo è un brutto aspetto per la F1, ha detto Brundle. “Il concetto iniziale (quello di limitare le componenti annue ndr) è necessario per impedire ai team di presentarsi ad ogni gara con dei motori nuovi, cosa che possono fare solamente i top team.”

“Le opzioni potrebbero essere, per esempio, dare a ciascun pilota più unità di potenza per stagione, applicare una penalità durante il gran premio come un drive-through in pit lane da scontare ad un certo punto della gara, o penalizzare i team dal punti di vista economico a fine anno, piuttosto che penalizzare i piloti che devono sostenere l’onere non per colpa loro.”

“Una griglia confusa può rendere una gara spettacolare mentre si guardano i piloti emergere dal gruppo, ma sarebbe ancora meglio quando le sei vetture con una possibilità realistica di vittoria, sono ruota a ruota nelle posizioni corrette della griglia.”

Le soluzioni di Brundle, che ha corso in Formula 1 a cavallo degli anni 80 e 90 quando ancora la categoria era da uomini, sono semplici e di facile applicazione. Iniziando dal maggior numero di componenti che ogni pilota ha a disposizione ad ogni gara e che attualmente obbliga i piloti a correre per almeno sette gran premi con la stessa power unit, arrivando a macinare più km che nella 24 Ore di Le Mans.

Si spera che Domenicali e la F1 prendano in considerazione le parole di Brundle e che non pensino solamente alle cavolate della griglia invertita o ad una eventuale attribuzione dei punti durante le libere perchè, se così fosse, ci mancherebbe solamente la pesca di beneficenza e il gioco dell’oca al paddock per completare l’opera.

Foto: © Getty Images / Red Bull Content Pool

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