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Jack Miller (Ducati Lenovo Team) è l’unico pilota della top class in grado di scendere sotto il muro dell’1:47 ad Aragon al termine della FP3: l’australiano ha chiuso l’ultima sessione di libere davanti a una schiera formata da altre quattro moto di Borgo Panigale, tutte racchiuse in meno di un decimo di secondo. 

Mattinata nera invece per lo squadrone Aprilia Racing, con il Aleix Espargaro, in lotta per il titolo, undicesimo e quindi fuori dalla Q2. Nel pomeriggio tenterà di inserirsi fra i dodici candidati alla pole position insieme al compagno di colori Maverick Vinales, 17esimo in una sessione che ha visto diversi momenti spettacolari e colpi di scena. 

Come quello di Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team), che ha chiuso la sessione con il secondo crono dipingendo le prime due caselle virtuali dello schieramento di rosso: prima dei minuti decisivi l’italiano ha avuto un momento da brivido fra le curve 13 e 14, dove la GP22 si è imbizzarrita sul cordolo, la ruota anteriore fumante, la moto visibilmente scomposta. 

Qualche minuto prima di lui era stato Marc Marquez (Repsol Honda Team) a tenere col fiato sospeso. E per due volte. A inizio turno ha perso l’anteriore nell’ultima curva riuscendo comunque a non cadere con una delle sue ormai tipiche manovre di salvataggio. 

Più tardi si è dovuto però arrendere mentre entrava alla curva 7, dov’è finito a terra: l’impatto a destra, sul braccio operato qualche mese fa e che l’ha costretto allo stop interrotto proprio nel Gran Premio Animoca Brands di Aragon, iniziato al Mugello nel maggio scorso.

Dodicesimo alla fine del turno, l’8 volte iridato farà compagnia alla coppia Aprilia in Q1. Strada in salita dunque per Aleix Espargaro, mentre gli altri contendenti al titolo sono tutti in Q2. 

Insieme a Bagnaia, a 3 centesimi da Miller, ha un posto garantito nella sfida per la pole anche il leader iridato Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP™), ottavo a due decimi e mezzo. Dietro di lui la prima moto della casa dell’ala dorata, quella di Takaaki Nakagami (LCR Honda Idemitsu).

Davanti, oltre alle due rosse ufficiali, la seconda parte del convoglio Ducati è composta da Marco Bezzecchi (Mooney VR46 Racing Team), Enea Bastianini (Gresini Racing MotoGP™) e Jorge Martin (Prima Pramac Racing). 

A seguire due frecce austriache, quelle di Brad Binder e Miguel Oliveira, entrambi con i colori Red Bull KTM Factory Racing, sesto e settimo.

Per il sudafricano una caduta a fine turno. Lo stesso per Alex Rins (Team Suzuki Ecstar), che si è aggiudicato l’ultimo posto in top 10. 

Top 10:
1. Jack Miller – (Ducati Lenovo Team) 1:46.992
2. Francesco Bagnaia – (Ducati Lenovo Team) + 0.030
3. Marco Bezzecchi – (Mooney VR46 Racing Team) + 0.056
4. Enea Bastianini – (Gresini Racing MotoGP™) + 0.065
5. Jorge Martín – (Pramac Racing) + 0.090
6. Brad Binder – (Red Bull KTM Factory Racing + 0.175
7. Miguel Oliveira – (Red Bull KTM Factory Racing) + 0.232
8. Fabio Quartararo – (Monster Energy Yamaha MotoGP™) + 0.266
9. Takaaki Nakagami – (LCR Honda Idemitsu)  + 0.274
10. Alex Rins – (Team Suzuki Ecstar) + 0.280

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