Max Verstappen sugli ordini del team Red Bull: “Non si tratta di chiedere scusa”

Max Verstappen non si scuserà con il team per aver disobbedito agli ordini di squadra durante il Gran Premio del Brasile, quando la Red Bull gli aveva chiesto di farsi da parte per far passare Perez in lotta per il secondo posto in classifica.

Verstappen si è dimostrato egoista e per niente un uomo di squadra, scordando quello che aveva fatto Perez 12 mesi prima ad Abu Dhabi quando il messicano ha fatto da tappo ad Hamilton permettendo a Max di guadagnare parecchi secondi che l’hanno riportato subito dietro all’inglese.

Grazie al comportamento di Verstappen, Perez ha perso il secondo posto a favore di Leclerc negando al team austriaco una doppietta in classifica piloti che avrebbe confermato, se mai ce ne fosse bisogno, la superiorità schiacciante della Red Bull.

“Non si tratta di chiedere scusa”, ha detto Verstappen a Sky.  “Si tratta più di quello che è successo quest’anno. È accaduto qualcosa. Non abbiamo comunicato abbastanza bene tra di noi e con la squadra. Ho espresso la mia posizione in Messico al riguardo. Avremmo dovuto risolverlo molto prima, così non avremmo avuto quel problema in Brasile. Come una relazione, la comunicazione è la chiave di tutto”

Verstappen ha rifiutato di confermare quale incidente quest’anno abbia contribuito al suo rifiuto di accettare gli ordini della squadra anche se è stato ampiamente riportato che era sua convinzione che Perez fosse andato intenzionalmente a muro durante le qualifiche di Monaco per negare a Verstappen la possibilità di rivendicare la pole position.

Gli attriti tra Verstappen e Perez sono ad un punto di non ritorno. La “bastardata” di Perez a Monaco pesa come un macigno a Milton Keynes e la squadra ha sbagliato a mettere la polvere sotto al tappeto ignorando quanto accaduto. Dai, siamo onesti, se Perez l’avesse fatto di proposito la Red Bull se ne sarebbe accorta analizzando la telemetria e, in quel caso, doveva prendere provvedimenti nei confronti del messicano, cosa che invece non ha fatto nascondendo l’accaduto.

Perez vuole vincere e sà che questa è la sua ultima occasione per varcare la strada del successo ma si deve scontrare sia con Verstappen ma anche con la stessa Red Bull che, manco a dirlo, ha puntato tutto sull’asso olandese. A Milton Keynes gli spetta un inverno di fuoco, dove dovranno cercare di ricucire i rapporti tra i due prima dell’inizio della prossima stagione, altrimenti rischiano di trovarsi due separati in casa per il resto della prossima stagione.

E non è un caso che in Red Bull abbiano richiamato Ricciardo come pilota: nel caso il messicano si stancasse dell’aria viziata ai box, Horner averebbe già pronto il rimpiazzo. E anche per Ricciardo, come per Perez, si tratterebbe dell’ultima possibilità in carriera in F1 per ottenere qualche risultato di rilevo.