Voleva riapparire nel GP delle Americhe, ma il suo desiderio si è rivelato più grande della sua capacità fisica. Si dice spesso che i piloti sono come i supereroi, ma Enea Bastianini ha dovuto vivere il suo lato più umano in questo ultimo mese.
L’italiano è stato una delle vittime del terrificante inizio di stagione a Portimao, che si è concluso con quattro piloti infortunati (insieme a Oliveira, Márquez e Pol Espargaró) e alcune altre visite al centro medico che hanno messo in allerta l’intera griglia.
La sicurezza della pista portoghese è stata nuovamente messa in discussione, ma anche del formato sprint, che ha appena debuttato quello stesso fine settimana. Infatti, il nuovo pilota ufficiale Ducati è stato la prima vittima delle gare del sabato.
Bastianini ha subito una caduta durante la partenza di sabato che lo ha lasciato con una frattura alla scapola destra dopo un colpo secco a terra, risultato dell’impatto laterale con Luca Marini. Non c’è stata penalità per il pilota del Mooney VR46, che è anche andato a terra con il suo compagno di squadra.
Fortunatamente, le visite mediche che sono state effettuate in Italia hanno confermato che non aveva bisogno di sottoporsi a un intervento chirurgico, anche se il suo recupero sarebbe stato lungo e lo avrebbe costretto a saltare il GP d’Argentina, che è arrivato senza riposo.
Né è stata sufficiente la settimana di pausa che la MotoGP ha avuto prima del suo viaggio ad Austin. L’italiano ci ha provato, infatti, anche a correre con una Panigale a Misano, ma le sue sensazioni hanno fatto capire che non era pronto a tornare. Tutto sommato, un mese di pausa e ancora in attesa di un debutto completo con la Ducati (non è ancora stato in grado di disputare una lunga gara).
Con un altro paio di settimane di riposo e riabilitazione, Ducati ha confermato che dopo “aver lavorato duramente per recuperare dall’infortunio, Enea Bastianini è tornato in pista a Misano”. L’italiano, campione del mondo Moto2 nel 2020, “ha fatto 10 giri e ha avuto sensazioni positive”.
Pertanto, “volerà a Jerez e giovedì si sottoporrà a un controllo medico per determinare se è idoneo a competere nel GP di Spagna”. Salvo sorpresa, si prevede che il pilota ufficiale Ducati riceverà l’idoneità dei medici per salire in moto venerdì e, quindi, la MotoGP recupererà il secondo degli infortunati a Portimao (dopo il ritorno di Oliveira, che non ha giocato in Argentina).
Potrebbero essere in tre, in attesa che Honda confermi la presenza di Marc Márquez dopo l’infortunioal pollice metacarpale della mano destra. Ed è che lo spagnolo non ha subito lo stesso destino: ha dovuto passare di nuovo attraverso il tavolo operatorio.
