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Le bizzarre edizioni del Gran Premio del Canada

Il salto a Montreal per il Gran Premio del Canada normalmente non manca mai di regalarci alcuni momenti memorabili in Formula 1.

Che si tratti del favorito di casa Gilles Villeneuve che vinse la prima gara sul circuito dell’isola di Notre Dame nel 1978 o di Nigel Mansell che si ritirò accidentalmente all’ultimo giro nel 1991 quando stava per vincere, la pista parzialmente stradale è sempre buona per qualche dramma o celebrazione.

Giornalemotori ha selezionato cinque momenti che potresti aver dimenticato dal Gran Premio del Canada, a partire dalla vittoria della Ferrari #27 tra i muretti del Canada.

Jean Alesi vince nel 1995

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Le bizzarre edizioni del Gran Premio del Canada 3

Cosa c’è in un numero?

Che si tratti di Mansell, Ayrton Senna o di Lewis Hamilton, alcuni numeri diventano così intrecciati con i loro piloti per un motivo o per l’altro.

Alla lista di cui sopra, possiamo aggiungere Villeneuve e il numero 27, nonostante il canadese lo abbia usato solo verso la fine della sua carriera prima della sua prematura scomparsa a Zolder in Belgio nel 1982.

13 anni dopo la morte di Villeneuve, la Ferrari n°27 avrebbe rivendicato la vittoria sul circuito che porta il suo nome mentre Jean Alesi finalmente conquistava la tanto attesa vittoria, capitata oltretutto nel giorno del suo 31 ° compleanno, che ha registrato l’ultima affermazione per un motore V12.

Alesi aveva passato tutta la gara dietro Michael Schumacher, ma un problema elettrico ha consegnato al francese il comando mentre la Benetton è stata costretta ai box.

Alesi ha finalmente tagliato la bandiera a scacchi per primo ottenendo una vittoria attesissima con tanto di autostop per tornare ai box assieme a Schumacher.

2008 – Hamilton tampona Raikkonen

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Nel 2008, un semaforo rosso alla fine della pit-lane sotto la Safety Car avrebbe involontariamente causato, probabilmente, il più grande errore della carriera di Hamilton.

Il pilota della McLaren aveva guidato la corsa in testa fino ai box al giro 16, quando la Force India di Adrian Sutil si è ritirata. A quel tempo, vigeva l’assurda regola che in regime di Safety Car la pit lane fosse chiusa in uscita, obbligando i piloti a rimanere in attesa del semaforo verde come accade al mattino quando ci si reca al lavoro.

I meccanici Ferrari sono stati più bravi rispetto ai colleghi della McLaren ed Hamilton si è visto scalzare da Raikkonen che, diligentemente, stava aspettando il verde alla fine della corsia dei box.

Ma Hamilton non è riuscito a vedere né Raikkonen fermo, né il semaforo rosso, speronando la parte posteriore della Ferrari e obbligando entrambi al ritiro.

Il lato positivo per il resto è stato che ha permesso alla BMW Sauber di assumere il controllo della gara, con Nick Heidfeld o Robert Kubica che sarebbero stati i vincitori. Heidfeld ha permesso al polacco di passare perché aveva un’altra sosta da fare, che alla fine è diventata il pass per la vittoria.

Kubica avrebbe conquistato la sua unica vittoria in carriera in F1, 12 mesi dopo quell’orribile incidente al tornantino, mentre “Quick Nick” conquistava un altro podio ma mai la vittoria che ha sempre sognato.

Anche David Coulthard ha conquistato il suo ultimo podio con il terzo posto sulla Red Bull.

2014 – Perez vs Massa

Ci sono 31 diverse versioni della verità in F1: 20 piloti, 10 capi squadra e poi cosa è realmente successo.

Anche ora, nove anni dopo, probabilmente non si è riusciti a mettere d’accordo Felipe Massa e Sergio Perez su quello che è successo all’ultimo giro della gara del 2014.

In lotta per il terzo posto dietro Vettel, Perez e Massa si sono scontrati mentre si stavano dirigendo verso la curva 1 e terminando la gara sbattendo violentemente contro le barriere. Il tamponamento tra Massa e Perez stava coinvolgendo anche Vettel che si è visto passare davanti la Williams del brasiliano, schivandola di un pelo.

I piloti scaricano le colpe a vicenda: Massa accusa Perez di essersi spostato leggermente a sinistra, Perez accusa il brasiliano di aver calcolato male le misure colpendolo al retrotreno.

Nel frattempo, Daniel Ricciardo ha conquistato la sua prima vittoria in carriera superando un malato Nico Rosberg sulla Mercedes che vede il loro record di vittorie del 100% della nuova era ibrida terminare.

Hamilton è stato costretto a ritirarsi per problemi ai freni mentre le unità MGU-K su entrambe le vetture si sono rotte a pochi secondi di distanza, costando loro 160 CV.

Rosberg ha faticato fino al traguardo chiudendo in seconda posizione mentre Hamilton ha registrato un secondo DNF dell’anno.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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