In modo inevitabile, il presente della Formula 1 sarà segnato dal suo futuro. Con il nuovo regolamento all’orizzonte (2026), c’è chi vede la prossima stagione come un semplice passaggio obbligato verso l’opportunità che inaugurerà questa nuova era nel Mondiale. Tuttavia, in McLaren affrontano l’arrivo del nuovo campionato con più ambizione che mai. Per la prima volta dal 1998, la scuderia di Woking è tornata ai vertici nel campionato costruttori. E con una monoposto che si è dimostrata la più competitiva al netto di strategie e decisioni, l’unica ambizione del team è confermare quel titolo e spingersi oltre, conquistando anche la corona piloti. Per questo, l’approccio alla stagione non subirà modifiche rispetto ai piani iniziali, nonostante il cambiamento di regolamento sia ormai dietro l’angolo.
McLaren si concentrerà sul presente senza perdere di vista né trascurare il futuro. Il tempo a Woking sarà gestito in modo efficace e Andrea Stella, direttore del team, ha svelato durante la presentazione della MCL39 come avverrà questo processo: “Non abbiamo cambiato l’approccio né il ritmo di sviluppo. Abbiamo cercato di sviluppare la vettura il più velocemente possibile, il che significa che ci saranno alcuni aggiornamenti durante le prime gare della stagione. Ma sarebbe stato lo stesso anche senza l’imminente cambio di regolamento del 2026. Avremmo comunque spinto al massimo, perché siamo ben consapevoli che la scorsa stagione, sebbene di successo, ha mostrato margini di miglioramento in termini di prestazioni, il che significa che dobbiamo essere aggressivi nello sviluppo della macchina per cercare di ottenere il massimo rendimento possibile”.
A Woking è ancora vivo il ricordo di una competitività che ha mantenuto in lotta ben quattro squadre (McLaren, Red Bull, Ferrari e Mercedes) con aspirazioni al titolo. “Ogni fine settimana c’era la possibilità di vincere una gara, ed era facilissimo scivolare dalla pole position all’ottavo posto in griglia”, ha sottolineato Stella, in attesa di scoprire se ora il team sia riuscito a sviluppare la propria vettura meglio dei rivali. Sebbene il dirigente italiano non faccia distinzioni, la realtà è che il principale avversario si trova a Milton Keynes. La scuderia austriaca e, in particolare, Max Verstappen sono stati i principali grattacapi per la McLaren, ed è qui che entra in gioco l’evoluzione di Lando Norris per coronare un 2025 di successi.
Norris sfida Verstappen
Sulla carta, il pilota britannico avrà dalla sua parte una McLaren competitiva sin dall’inizio, il che gli renderà il compito più semplice: “La cosa più importante è iniziare bene la stagione, perché cambia molto affrontare Max (Verstappen) con 50 punti di vantaggio rispetto a 50 punti di svantaggio (come è successo nel 2024). L’anno scorso, in alcune occasioni, avevo una macchina migliore, ero più veloce di Max, ma avevo anche un grosso deficit di punti in classifica generale. Competere con lui significa confrontarsi con un pilota molto forte e difensivamente duro, ma se si aggiunge anche un divario in termini di punti, la situazione cambia. Lui era disposto a sacrificare il risultato in gara, mentre io ero in una posizione più vulnerabile. Se entrambi fossimo finiti fuori gara, quello davanti in classifica avrebbe perso molto meno”.
Norris ha riassunto su Motorsport i fattori che hanno segnato la sua stagione contro un rivale dal quale ha ormai smesso di nascondersi. In McLaren vogliono tutto, e questo passa anche dal “dimostrare a Verstappen che non gli cederò più nessuna posizione volontariamente”: “Devo tirare fuori i gomiti. Non vedo l’ora che arrivino i primi duelli, mi piacciono quei momenti in cui bisogna prendere decisioni rapide. Ma allo stesso tempo non ho bisogno di correre rischi inutili, non farò nulla di speciale per cercare di battere Max. È veloce, è aggressivo, è uno dei migliori della storia, ma la cosa più semplice è essere più veloci di lui e stare davanti”.
