Marc Marquez riprende da dove aveva lasciato nei test pre-stagionali di MotoGP, chiudendo al comando la prima sessione di prove libere (FP1) del Gran Premio della Thailandia a Buriram.
Marquez subito davanti, Bagnaia in difficoltà
Lo spagnolo è stato il più veloce per quasi tutti i 45 minuti della sessione, nonostante qualche problema di stabilità al posteriore della sua Ducati GP25 in frenata. Il team ha apportato modifiche al setup a metà sessione per migliorare il controllo della moto.
Il suo compagno di squadra e principale rivale per il titolo, Francesco Bagnaia, ha faticato con l’assetto ed è finito largo più volte. L’italiano ha chiuso solo decimo, a 0.718s da Marquez, con una scelta di pneumatici differente: soft all’anteriore e medium al posteriore, mentre Marquez ha optato per l’anteriore hard.
Morbidelli insegue, Yamaha sorprende
Franco Morbidelli (VR46) si è piazzato secondo a 0.158s con la Ducati GP24, sfruttando gomme nuove nel finale (soft anteriore e medium posteriore). Ottima sessione anche per Yamaha, con Fabio Quartararo e Jack Miller rispettivamente terzo e quarto. Quartararo ha migliorato il tempo dopo aver montato una hard davanti e una soft dietro, mentre Miller ha chiuso con soft anteriore e medium posteriore.
Bezzecchi e Ogura protagonisti
Marco Bezzecchi (Aprilia) ha brillato per gran parte della sessione prima di scivolare al quinto posto. Impressionante anche il rookie Ai Ogura, sesto con la Aprilia Trackhouse su gomme soft anteriore e medium posteriore.
Alex Marquez (Gresini Ducati) ha chiuso settimo, con un ottimo giro nel finale su gomme nuove. Seguono Miguel Oliveira (ottavo), Maverick Viñales (nono) e Bagnaia (decimo), uno dei pochi a non migliorare con gomme fresche.
Gli altri italiani e i rookie in evidenza
Johann Zarco (Honda) ha chiuso undicesimo, seguito da Luca Marini e Joan Mir. Tra i rookie, Fermin Aldeguer (Gresini) ha chiuso 14°, mentre il beniamino di casa Somkiat Chantra ha ottenuto un buon 17° posto, a solo un secondo da Marquez.
Pedro Acosta (KTM) ha mostrato un buon ritmo, ma è scivolato in 16ª posizione dopo un long run di 17 giri su soft posteriore e hard anteriore. Il suo compagno Brad Binder, anche lui in difficoltà con l’usura delle gomme, ha chiuso 19°.
Fabio Di Giannantonio (VR46), al rientro dopo l’infortunio alla clavicola, ha terminato 18° al debutto sulla Ducati GP24. Lorenzo Savadori, sostituto di Jorge Martin in Aprilia, ha chiuso il gruppo in 22ª posizione.
La seconda sessione di prove libere (FP2), decisiva per l’accesso diretto in Q2, si svolgerà nel pomeriggio.
