Ultimi articoli

Yamaha MotoGP: Dovizioso prova il nuovo motore V4 a Barcellona

Yamaha ha ufficialmente confermato che Andrea Dovizioso è stato tra i primi piloti a provare il nuovo motore V4, una delle novità più attese nel paddock della MotoGP. Il test privato si è svolto mercoledì al Circuit de Barcelona-Catalunya, con Dovizioso e il collaudatore ufficiale Augusto Fernandez impegnati in pista.

Il costruttore giapponese ha definito questa prima uscita un semplice “test di funzionalità”, utile a raccogliere dati preliminari sul comportamento del nuovo propulsore. Il suono inedito del V4 ha già catturato l’attenzione degli addetti ai lavori.

Dovizioso e Fernandez provano il prototipo V4

Andrea Dovizioso – il cui contributo viene sempre più richiesto da Fabio Quartararo – è tornato in sella per contribuire allo sviluppo. Insieme a lui, anche Augusto Fernandez ha percorso diversi giri con la nuova moto. Ma Yamaha non sta accantonando il suo attuale motore quattro cilindri in linea.

Come ha spiegato il team manager Massimo Meregalli:

“Il team test sta lavorando su entrambe le moto. Sia su quella attuale [con motore Inline-4], sia sulla nuova [con motore V4]. Per quest’ultima, al momento abbiamo eseguito solo un test di funzionalità. Non siamo ancora nella fase in cui valutiamo le prestazioni. I piloti ufficiali la testeranno solo quando riterremo che la performance sia adeguata per poterla davvero capire.”

I test concessi grazie alle nuove regole

Il test di Barcellona si è svolto in aggiunta a quello ufficiale della MotoGP ad Aragon, tenutosi lunedì. Yamaha – come anche Honda – beneficia delle concessioni regolamentari che le permettono giorni extra di test nel tentativo di colmare il gap con le case rivali.

“È sempre importante testare,” ha spiegato Meregalli. “Non si ha mai abbastanza tempo durante i weekend di gara. Se guardiamo solo i risultati finali, non possiamo dire che sia stato positivo.”

Miglioramenti rispetto al 2024

Tuttavia, secondo il team manager Yamaha, i segnali rispetto allo scorso anno sono incoraggianti:
“Nel 2024 ad Aragon abbiamo chiuso con un gap di 39 secondi. Quest’anno è stato di 19. Il nostro miglior giro l’anno scorso era più lento di 1.3s rispetto alla vetta, oggi meno di quattro decimi. Questo ci dà un’indicazione chiara che stiamo migliorando.”

Meregalli ha anche sottolineato il buon lavoro di Quartararo nel fine settimana:

“Fabio ha fatto un ottimo giro. Venerdì abbiamo faticato, ma sabato siamo entrati in Q2 e abbiamo iniziato dalla terza fila. Abbiamo provato piccoli aggiornamenti al motore e assetti che in gara non possiamo testare. Il piano era ambizioso, ma il tempo a disposizione è sempre poco. Il nostro approccio è semplice: se non sentiamo elementi negativi, allora continuiamo su quella strada. Si tratta di un lavoro di fino.”

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori