Nei test pre-stagionali in Bahrain, la Red Bull Racing ha già mandato un segnale chiaro alla concorrenza. E a riconoscerlo è stato anche uno dei principali rivali, Lando Norris, che ha parlato apertamente di un vantaggio “bellissimo” legato alla gestione dell’energia della power unit.
Il motore della scuderia di Milton Keynes, sviluppato quest’anno in collaborazione con la Ford Motor Company, ha attirato l’attenzione del paddock fin dalle prime sessioni in pista. Secondo il team principal della Mercedes-AMG Petronas Formula One Team, Toto Wolff, la Red Bull avrebbe addirittura un vantaggio di un secondo sui rettilinei. Un’ipotesi che il campione del mondo Max Verstappen ha però ridimensionato.
Al di là delle schermaglie verbali, diversi piloti hanno notato come la monoposto anglo-austriaca riesca a fare la differenza soprattutto nel deployment dell’energia. «Quando qualcuno ha un vantaggio nel deployment, è un bellissimo tempo sul giro da avere in tasca», ha spiegato Norris. «Senza nemmeno forzare, puoi semplicemente andare più veloce».
Il britannico ha comunque invitato alla prudenza, sottolineando come il prossimo appuntamento in Australia presenti caratteristiche molto diverse rispetto al Bahrain. Tuttavia, la sensazione è che la Red Bull non si distingua soltanto per il motore, ma anche per la competitività complessiva della vettura.
In casa McLaren, che continua a utilizzare power unit Mercedes, il clima è di realismo. La scuderia di Woking, reduce dal doppio successo iridato nel 2025, sa di dover compiere un passo avanti per restare al vertice. E non solo nei confronti della Red Bull.
«Non sembriamo ancora al livello della Scuderia Ferrari in questo momento», ha ammesso Norris. «So che miglioreremo e faremo progressi, ma sono sicuro che lo faranno anche loro».
Il messaggio è chiaro: la stagione è appena iniziata, ma i rapporti di forza sembrano già delinearsi. E per McLaren, la strada verso la conferma dei titoli appare più in salita del previsto.
