La Phillip Island si prepara a un colpo durissimo. La decisione della MotoGP di trasferire il Gran Premio d’Australia ad Adelaide a partire dal 2027 rischia di provocare una vera e propria crisi economica per la comunità locale, storicamente legata all’evento.
Dopo mesi di incertezza, il governo dello Stato di Victoria aveva garantito nuovi fondi per l’ammodernamento delle strutture del circuito, respingendo la proposta di spostare la gara all’Albert Park di Melbourne. Nonostante ciò, il promotore del campionato ha scelto di siglare un accordo con il South Australia per portare la MotoGP su un circuito cittadino ad Adelaide, mettendo fine a quasi trent’anni di storia a Phillip Island.
La reazione dei tifosi è stata immediata e durissima sui social network, mentre diversi piloti hanno difeso la scelta del campionato. Ma è l’impatto sul territorio a preoccupare maggiormente: secondo le stime, la MotoGP genera oltre 50 milioni di dollari per l’economia locale, con quasi 30 milioni di spesa diretta e circa 300 posti di lavoro a tempo pieno sostenuti dall’evento.
«Phillip Island è sinonimo di MotoGP», ha dichiarato la deputata di Bass Jordan Crugnale. «Siamo devastati dalla decisione di spostare la gara dalla nostra regione, famosa per la sua costa spettacolare, a un circuito cittadino». Crugnale ha ricordato come l’ultima edizione abbia fatto registrare l’affluenza più alta dal 2012, con oltre 90.000 spettatori e un indotto stimato in 60 milioni di dollari tra turismo, occupazione e sostegno alle piccole imprese.
La MotoGP arrivò per la prima volta a Phillip Island nel 1989, diventandone sede permanente dal 1997. A rendere il quadro ancora più cupo, la possibilità che l’isola perda anche il Mondiale Superbike, il cui contratto scade proprio nel 2027.
Adelaide tra entusiasmo e polemiche
Se l’ente del turismo di Adelaide ha accolto con favore l’arrivo della MotoGP – che diventerebbe la prima gara cittadina nella storia del campionato – non mancano le polemiche. Alcuni residenti temono pesanti disagi, mentre il Christian Brothers College ha segnalato il rischio di una chiusura temporanea a causa delle interferenze con l’attività scolastica. Preoccupazioni anche sul fronte ambientale, con la Parklands Association che denuncia il possibile abbattimento di almeno 100 alberi per la realizzazione del tracciato.
Una scelta che segna una svolta storica per la MotoGP in Australia, ma che lascia Phillip Island con una ferita profonda e un futuro tutto da ricostruire.
