Dopo due settimane di pausa, il Mondiale di MotoGP torna protagonista con il secondo appuntamento della stagione 2026: il Gran Premio del Brasile, ospitato all’Autodromo Internacional Ayrton Senna di Goiania.
Il tracciato, progettato a metà degli anni Settanta e già teatro del GP del Brasile alla fine degli anni ’80, si presenta oggi profondamente rinnovato. L’impianto è stato modernizzato, l’asfalto completamente rifatto e le modifiche hanno riguardato soprattutto l’adeguamento agli attuali standard di sicurezza. Con i suoi 3.835 metri, è il secondo circuito più corto del calendario dopo Sachsenring e presenta 14 curve, con una prevalenza di quelle a destra.
Pioggia protagonista nel pre-gara
Il weekend brasiliano è però già condizionato dal meteo. Le forti piogge cadute a partire da lunedì hanno causato allagamenti in diversi punti del circuito, in particolare alla curva 1 e all’ingresso del rettilineo principale, oltre che nelle aree di accesso al paddock. Immagini che hanno rapidamente fatto il giro dei social.
Gli organizzatori sono intervenuti senza sosta per ripristinare le condizioni della pista, ma le previsioni indicano ancora precipitazioni leggere nelle ore centrali delle giornate di gara, rendendo il quadro ancora incerto.
Gomme sotto stress: Michelin alla prova
Dopo le criticità emerse in Thailandia, legate alla durata degli pneumatici, Michelin si presenta in Brasile con molte incognite. Goiania è infatti un circuito completamente nuovo per il fornitore francese, che non ha avuto modo di effettuare test in loco.
La gestione delle gomme è stata quindi definita esclusivamente tramite simulazioni numeriche, utilizzate per stimare velocità, carichi e caratteristiche del tracciato. Per far fronte a queste difficoltà, Michelin ha previsto una dotazione ampliata: ogni pilota avrà a disposizione 12 gomme anteriori e 14 posteriori, con tre opzioni asimmetriche per entrambe le mescole.
Inoltre, le sessioni del venerdì saranno più lunghe, per consentire ai team di raccogliere dati fondamentali.
Un circuito tra i più impegnativi della stagione
Il direttore di Michelin Motorsport, Piero Taramasso, ha descritto Goiania come uno dei circuiti più impegnativi del calendario: un tracciato veloce, con alta velocità media e caratteristiche fortemente asimmetriche, che mettono sotto pressione in particolare il lato destro degli pneumatici.
Secondo le simulazioni, le temperature degli pneumatici saranno elevate, con valori superiori rispetto ad altri circuiti come Buriram nella zona centrale e ancora più alti sul lato destro rispetto a quanto osservato a Phillip Island. Per questo motivo, Michelin adotterà soluzioni asimmetriche simili a quelle già utilizzate in circuiti come Valencia e Phillip Island.
Opportunità per Aprilia
Buone notizie arrivano invece per Aprilia, che potrà contare sulla stessa carcassa ad alte temperature già utilizzata in Thailandia per le gomme morbide e medie. La mescola dura, invece, sarà simile a quella adottata in Austria, con una struttura rinforzata e alcune modifiche nella sezione centrale.
L’adattamento sarà decisivo
In un contesto così complesso, la capacità di adattamento dei piloti potrebbe fare la differenza. Su un circuito mai affrontato prima, chi saprà interpretare più rapidamente le traiettorie e gestire al meglio il comportamento degli pneumatici potrà partire con un vantaggio importante.
Il Gran Premio del Brasile si preannuncia quindi come una prova particolarmente tecnica e selettiva, dove condizioni meteorologiche e gestione delle gomme potrebbero rivelarsi determinanti per l’esito della gara.
