Il secondo Sprint della stagione MotoGP a Goiânia si è disputato con 80 minuti di ritardo rispetto all’orario previsto, dopo due rinvii di 20 e 35 minuti causati da un problema improvviso alla pista dell’Autódromo Internacional de Goiânia. Solo un intervento d’urgenza ha permesso di salvare il programma del sabato e disputare la gara in condizioni asciutte.
Un cedimento del terreno sul rettilineo principale, subito dopo l’ultima curva, ha costretto la direzione gara a sospendere l’attività pomeridiana. Le forti piogge che stanno colpendo lo stato brasiliano di Goiás, nel pieno della stagione delle precipitazioni, hanno provocato uno smottamento del sottosuolo formando una depressione nell’asfalto. I tecnici sono intervenuti riempiendo la cavità con ghiaia e cemento, ma è stato necessario attendere il corretto assestamento del fondo prima di dare il via alla Sprint.
Quando l’azione è ripresa, sulla pista era ben visibile un grande rattoppo rettangolare, posizionato fuori dalla traiettoria ideale delle moto, condizione che ha comunque permesso di disputare regolarmente la gara di 15 giri. A imporsi è stato Marc Márquez, che ha conquistato la sua sedicesima vittoria nelle Sprint, eguagliando il record di Jorge Martín e confermandosi uno specialista sui circuiti nuovi.
Duello Diggia–Márquez, poi il sorpasso decisivo
Allo start, con scelta unanime della gomma dura anteriore per le prime file, Di Giannantonio ha mantenuto il comando resistendo alla pressione di Márquez, mentre Fabio Quartararo ha superato Bezzecchi e ha attaccato anche lo spagnolo nelle prime fasi. Márquez ha risposto subito sul rettilineo principale al secondo passaggio, mentre Di Giannantonio ha provato a scappare con circa un secondo di vantaggio.
Alle loro spalle si sono inserite le due Aprilia ufficiali di Bezzecchi e Martín, con lo spagnolo che al sesto giro ha superato il compagno di squadra approfittando di un errore in percorrenza, anche se con quasi due secondi di ritardo dal leader.
Dal settimo giro Márquez ha cambiato ritmo girando circa due decimi più veloce del pilota VR46, riducendo progressivamente il distacco fino a mezzo secondo a metà gara. Anche Martín ha preso margine su Bezzecchi, confermando i progressi già visti in Thailandia.
Il sorpasso decisivo è arrivato a tre giri dalla fine, alla curva che immette sul rettilineo principale: Di Giannantonio ha allargato leggermente la traiettoria finendo sulla parte sporca dell’asfalto sotto pressione, e Márquez ne ha approfittato per passare. Negli ultimi due giri l’italiano ha provato a reagire, ma il numero 93 ha controllato il margine impedendo ogni tentativo di attacco.
Martín sul podio, Acosta resta leader del mondiale
Marc Márquez ha così conquistato la sua 16ª vittoria in una Sprint, la prima da Montmeló dello scorso anno, raggiungendo Jorge Martín in cima alla classifica all-time della specialità.
Lo spagnolo dell’Aprilia ha chiuso terzo conquistando il primo podio della sua difficile avventura con la casa di Noale.
Pedro Acosta mantiene invece la leadership del mondiale nonostante il nono posto finale, lo stesso da cui era partito in griglia, dopo una lunga battaglia con Pecco Bagnaia che gli ha permesso di conquistare l’ultimo punto disponibile.
