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MotoGP, Ducati in difficoltà: Dall’Igna invita alla calma dopo il GP del Brasile

Nel paddock della MotoGP, l’inizio della stagione 2026 sta mettendo alla prova le certezze della Ducati. Dopo anni di dominio, la casa di Borgo Panigale si trova ad affrontare un avvio più complicato del previsto, ma il direttore generale Gigi Dall’Igna invita tutto l’ambiente a mantenere la calma.

Il Gran Premio del Brasile ha confermato le difficoltà già emerse in Thailandia, dove si era interrotta la lunga striscia di 88 gare consecutive a podio. Anche sul nuovo tracciato sudamericano, infatti, è stata Aprilia a dettare il ritmo nella gara della domenica, mostrando una solidità che al momento Ducati fatica a replicare.

Eppure, il fine settimana non era iniziato sotto cattivi auspici. Marc Márquez aveva conquistato la vittoria nella sprint del sabato, firmando una convincente doppietta per la squadra italiana. Tuttavia, nella gara lunga, il copione è cambiato: il miglior ducatista è stato Fabio Di Giannantonio, terzo al traguardo ma distante quasi quattro secondi dal vincitore.

La classifica generale riflette questo momento di transizione: Di Giannantonio è il primo dei piloti Ducati, ma paga 19 punti da Marco Bezzecchi, mentre il campione del mondo in carica Márquez accusa un ritardo di 22 lunghezze.

Nonostante il risultato “al di sotto delle aspettative”, Dall’Igna predica sangue freddo. Il dirigente sottolinea come le nuove piste comportino sempre incognite, tra assetti tecnici da perfezionare e gestione complessa di gomme e ritmo gara, in un contesto reso ancora più competitivo dalla crescita degli avversari.

Parole di apprezzamento sono arrivate per Márquez, capace di limitare i danni nonostante un feeling precario con la moto e un passo gara non all’altezza delle sue abitudini. Più critico, invece, il giudizio su Francesco Bagnaia, penalizzato da un errore in qualifica che lo ha relegato all’undicesima posizione in griglia, compromettendo inevitabilmente la sua gara su un circuito dove i sorpassi sono particolarmente difficili.

Il messaggio che arriva da Ducati è chiaro: niente allarmismi. La stagione è ancora lunga e, per tornare ai livelli che hanno caratterizzato gli ultimi anni, serviranno pazienza, lavoro e la capacità di ritrovare quella competitività che ha reso il team un punto di riferimento nella MotoGP.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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