MUGELLO – Manuel González conferma il suo straordinario momento di forma e conquista la pole position della Moto2 al Gran Premio d’Italia, firmando anche il nuovo record della pista del Mugello. Il leader del campionato, reduce dal successo di Barcellona, ha messo in mostra un ritmo impressionante, lasciando i principali avversari per il titolo nelle retrovie della griglia.
La giornata è stata caratterizzata da temperature elevate, con 29 gradi nell’aria e quasi 50 sull’asfalto, condizioni che hanno reso ancora più impegnativa la lotta per le posizioni di vertice.
Q1 combattuta, fuori alcuni nomi importanti
La prima sessione di qualifiche ha visto protagonisti Daniel Holgado e Deniz Öncü, che fin dalle battute iniziali hanno imposto il passo. Con loro in lotta per il passaggio alla Q2 anche Barry Baltus e Tony Arbolino.
Nella fase decisiva, Holgado ha confermato la propria competitività senza particolari difficoltà, mentre Arbolino è riuscito a trovare il giro necessario per accedere alla sessione successiva. Più amara la sorte di Baltus, escluso nonostante un ultimo tentativo molto aggressivo.
A conquistare il pass per la Q2 sono stati Holgado, Öncü, Arbolino e Zonta Van den Goorbergh. Eliminati invece piloti attesi come Arón Canet e José Antonio Rueda, costretti a partire dalle retrovie.
Cadute e colpi di scena nella lotta per la pole
La Q2 è stata ricca di episodi e sorprese. Celestino Vietti, uno dei riferimenti per molti piloti in cerca di scia, è stato protagonista di un primo spavento che ha compromesso il suo tentativo iniziale.
Anche Sergio García Dols ha vissuto una sessione da dimenticare: una caduta nelle curve 2 e 3 gli ha impedito di registrare qualsiasi tempo valido, compromettendo completamente il suo weekend.
Nel frattempo Filip Salač ha sfruttato alla perfezione la scia di González, riuscendo momentaneamente a portarsi in testa con un vantaggio di tre decimi sullo spagnolo. Anche Izan Guevara ha provato a inserirsi nella lotta per la pole, ma ha perso terreno nel terzo settore e non è riuscito a trovare il giro perfetto.
Un altro momento chiave è arrivato quando Vietti è caduto alla curva 10 proprio davanti ad Álex Escrig. Lo spagnolo è riuscito comunque a completare il proprio giro e si è fermato a un soffio dalla pole position, penalizzato dall’assenza di una scia efficace sul lungo rettilineo del Mugello.
Il capolavoro di González
Nel finale González si è accodato al compagno di squadra Senna Agius per preparare l’ultimo assalto. Quando l’australiano è andato lungo, il pilota madrileno ha completato un giro semplicemente perfetto, conquistando la pole position e abbassando ulteriormente il record della pista.
Un risultato che assume ancora più valore considerando che poche ore prima era stato Izan Guevara a stabilire il miglior riferimento assoluto del tracciato. Un primato durato pochissimo, cancellato dalla straordinaria prestazione del leader del campionato.
Al termine della sessione González stesso è apparso incredulo per quanto realizzato.
“È stato il miglior giro della mia vita. Avevo un razzo tra le mani. Senza scia ho abbassato il tempo di mezzo secondo, ero costantemente al limite. La moto era perfetta”, ha dichiarato lo spagnolo.
Parole che fotografano alla perfezione una qualifica dominata dall’inizio alla fine e che confermano González come l’uomo da battere in vista della gara del Mugello.
