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La disputa tra McLaren e Alpine per la contesa di Oscar Piastri è finalmente terminata: il Contract Recognition Board (CRB) della FIA si è pronunciato a favore della McLaren stabilendo che il pilota australiano ha un contratto valido per correre nel team di Woking.

Alpine aveva intenzione di promuovere Piastri come pilota ufficiale a fianco di Ocon a partire dal 2023, dopo che Alonso aveva annunciato la sua partenza verso l’Aston Martin. Il team francese aveva diramato un comunicato stampa per annunciare la promozione di Piastri ma successivamente la notizia è stata smentita dallo stesso Piastri attraverso i suoi canali social affermando che non sarebbe stato pilota Alpine nel 2023.

Il canadese infatti aveva firmato un contratto con la McLaren per entrare in Formula 1 al posto di Daniel Ricciardo e la questione è finita in tribunale davanti alla CRB (Contract Recognition Board) che ha iniziato ad indagare su chi dei due team avesse il contratto valido per Piastri.

L’udienza è iniziata lunedì 29 agosto, con la sentenza che è stata pronunciata venerdì pomeriggio nel weekend del Gran Premio d’Olanda. Il CRB ha scoperto che la McLaren ha un contratto valido per l’australiano come compagno di Lando Norris dal 2023 al 2024 con Alpine che invece non ha un contratto di F1 in atto.

Due contratti per Piastri

Nella sentenza, gli arbitri Ian Hunter QC, Stefano Azzali, il Prof. Dr. Klaus Peter Berger e Matthieu de Boisseson hanno tutti ritenuto che Alpine avesse contratti separati per Piastri per i suoi doveri di pilota di riserva del 2022 e un potenziale posto da gara del ’23, ma il manager di Piastri, Mark Webber, ha evidenziato delle scadenze che non sono state rispettate.

Alpine credeva che un foglio delle scadenze 2022/23 datato novembre 2021 costituisse un contratto valido tra Piastri e Alpine ai fini di un ruolo di pilota nelle stagioni di F1 2023 e 2024.

Ma era solo il punto di partenza previsto per le trattative e Piastri era stato informato dall’amministratore delegato Alpine, Laurent Rossi, che i contratti sarebbero stati scambiati entro 10 giorni lavorativi dal 15 novembre 2021.

La scadenza si avvicinava e Webber era preoccupato dal fatto che Alpine non inviasse i documenti, nonostante i numerosi solleciti a cui faceva eco la Alpine con rassicurazioni che sarebbero arrivati presto.

Dopo che non è successo nulla a gennaio, Mercer ha scritto a Webber nel febbraio 2022 affermando che avrebbe preso in mano la situazione contrattuale di Piastri dopo il lancio della nuova monoposto.

A marzo 2022, pochi giorni prima del Gran Premio del Bahrain di apertura della stagione, Piastri non aveva ancora un contratto con Alpine, né per i suoi doveri di pilota di riserva del 2022 né per un posto come pilota ufficiale per il 2023.

Il contratto come pilota di riserva è stato inviato a Piastri il 4 marzo, con la speranza di Alpine di inviare il contratto come pilota ufficiale a partire dal 2023 la settimana successiva.

Questo accordo di riserva è stato depositato presso il CRB il 14 marzo, ma non prevedeva alcuna estensione oltre il 31 dicembre per un potenziale posto in gara con Alpine.

Piastri ha ricevuto questo contratto tramite i suoi avvocati il ​​15 marzo, con Mercer che ha affermato che si trattava di una misura di emergenza con la stagione che iniziava solo quattro giorni dopo e nessun accordo con il pilota di riserva in vigore. Ma senza un contratto in atto, Piastri non poteva ottenere una super licenza per la sua posizione di riserva, di cui Mercer era a conoscenza.

Senza altra opzione, la Alpine è stata costretta a trattare il Foglio dei Termini di novembre 2021 come un contratto vincolante, aggiungendo al documento le parole “Capi dei Termini legalmente vincolanti”. Questa frase non era presente sul documento originale inviato a Piastri l’anno precedente.

Il 19 maggio Alpine ha inviato a Piastri un documento intitolato “Proposta Oscar Piastri 2023/2026”, in cui descriveva in dettaglio i suoi piani per la F1 in un arco temporale di quattro anni.

La “road map” prevedeva una stagione alla Williams nel 2023 con l’intenzione di restarci nel 2024, seppur con una clausola rescissoria da parte di Alpine per richiamarlo per la seconda stagione, da attivare entro il 31 luglio 2023.

Dal 2025 in poi Piastri doveva essere pilota Alpine a tempo pieno, il che significa che avrebbe potuto potenzialmente aspettare fino ad allora per fare il suo debutto in gara con la squadra di Enstone.

Un’attesa del genere è stata intollerabile perPiastri, che successivamente ha deciso di esplorare le opzioni lontano da Alpine per un posto da titolare per il 2023, tanto che il 3 giugno Piastri ha firmato un “Driving Agreement” con la McLaren.

Piastri ha firmato il suo contratto con la McLaren il 4 luglio, il giorno dopo il GP di Gran Bretagna, per essere pilota di Woking dal 1° gennaio 2023, vale a dire il giorno dopo la scadenza del contratto di pilota di riserva con Alpine. Il contratto McLaren è ritenuto “valido e vincolante” mentre Alpine non ha mai avuto nulla di firmato con Piastri dopo il 2022.

Piastri grato per il debutto in McLaren

“Sono estremamente entusiasta di fare il mio debutto in F1 con un team così prestigioso come la McLaren e sono molto grato per l’opportunità che mi è stata offerta”, ha spiegato Piastri in una dichiarazione della McLaren.

“La squadra ha una lunga tradizione nel dare una possibilità ai giovani talenti e non vedo l’ora di lavorare sodo al fianco di Lando per spingere la squadra in testa alla griglia.”

“Sono concentrato sulla preparazione per il mio debutto in F1 nel 2023 e sull’inizio della mia carriera in F1 alla McLaren”, ha aggiunto Piastri, che sostituirà il collega australiano Daniel Ricciardo.

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