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Respinto il ricorso Ferrari per la penalità a Sainz in Australia

Gli sforzi della Ferrari per riportare Carlos Sainz al quarto posto nei risultati del GP d’Australia non hanno avuto successo ed i commissari hanno scelto di non togliere la penalità di cinque secondi.

Dopo il GP d’Australia, la Ferrari ha confermato che avrebbe richiesto una revisione della penalità rimediata per il groviglio del giro 57 quando Sainz ha toccato Fernando Alonso dell’Aston Martin.

Alla Ferrari veniva richiesto di portare prove “nuove, significative e rilevanti” all’udienza, con il team che sceglieva di portare i seguenti elementi al tavolo per l’incontro:

  1. I dati di telemetria della vettura di Sainz dopo la seconda ripartenza.
  2. la testimonianza di Sainz; e
  3. Altre dichiarazioni di testimoni di piloti, che equivalgono a registrazioni di interviste post-gara rilasciate da Alonso e da altri piloti.

I commissari hanno notato che la Ferrari ha affermato che c’era un precedente per tutti questi elementi utilizzati durante la revisione di una penalità dopo il Gran Premio.

Respinte le nuove prove della Ferrari

Telemetria

I commissari hanno stabilito che i dati di telemetria portati dalla Ferrari “non erano un nuovo elemento significativo e rilevante richiesto per decidere chi era responsabile della collisione”, a causa dei dati già disponibili per i commissari.

I commissari hanno notato i commenti di Sainz: “Dice di aver frenato più forte ma non è riuscito a fermare la macchina a causa delle gomme fredde. Afferma inoltre che un giro lento in formazione ha contribuito alle gomme fredde”.

I commissari respingono le dichiarazioni di Sainz: “Le condizioni della pista e delle gomme erano qualcosa che ogni concorrente doveva prendere in considerazione e adattarsi”.

La testimonianza di Sainz

La testimonianza di Sainz viene valutata come “non un nuovo elemento significativo e rilevante richiesto per decidere chi era responsabile della collisione”, con i commissari che hanno aggiunto che avrebbero convocato Sainz se avessero ritenuto necessario parlare con il pilota.

Sainz ha fatto notare la scarsa aderenza e i bassi livelli di sole, ma i commissari hanno deciso che “la logica avrebbe dettato che la posizione del sole avrebbe avuto un impatto uguale anche sugli altri piloti. Non è un motivo giustificabile per evitare una penalità per una collisione”.

Altre dichiarazioni del pilota

I commenti fatti dai colleghi piloti all’indomani dell’incidente vengono considerati “non nuovi elementi significativi e rilevanti richiesti per decidere sull’incidente”. Nonostante le osservazioni formulate dopo la sentenza, non sono state considerate “significative per le loro considerazioni”.

La Ferrari, ancora una volta, ha mancato di astuzia. Invece di tirare in ballo cose ovvie e scontate come le gomme fredde ed il sole troppo basso, si doveva chiedere ai commissari come mai non è stata presa la stessa decisione per Laurent Sergeant che tamponava, con una dinamica simile, l’incolpevole De Vries su Alpha Tauri, facendo cadere nel ridicolo il collegio dei commissari sportivi che, per l’ennesima volta, hanno adottato due pesi e due misure con episodi uguali.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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