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La F1 fa tappa all’Università delle Ardenne: tutto pronto per Spa 2026

C’è un luogo dove la fisica e il coraggio dei piloti si sfidano a oltre trecento chilometri orari, immersi nella foresta delle Ardenne. È il circuito di Spa-Francorchamps, la pista che Enzo Ferrari definiva “il giudice supremo” e che gli stessi piloti, all’unanimità, chiamano semplicemente l’università dell’automobilismo. Questa settimana la carovana della Formula 1 fa tappa qui, per il decimo round del Mondiale 2026.

La stagione è entrata nel vivo e la classifica piloti vede uno straordinario Andrea Kimi Antonelli guidare il gruppo con ben 179 punti, insidiato dai rivali della Mercedes e della Ferrari. Ma Spa non guarda alle gerarchie sulla carta: l’iconico nastro d’asfalto belga esige precisione assoluta, un’aerodinamica perfetta e, soprattutto, un fegato d’acciaio.

Cenni Storici: La Leggenda di Spa e la salita verso il cielo

Nato nel 1921 sfruttando le strade di collegamento tra le cittadine di Spa, Malmedy e Stavelot, il circuito originale misurava ben 14 chilometri ed era tanto spettacolare quanto spietatamente pericoloso. Fu proprio su questa striscia d’asfalto pubblica che, nel 1950, si disputò una delle gare inaugurali del primissimo Campionato del Mondo di Formula 1, vinta dal mitico Juan Manuel Fangio al volante di un’Alfa Romeo Tipo 158.

Il disegno moderno di circa 7 chilometri, introdotto alla fine degli anni ’70 per ragioni di sicurezza, ha saputo mirabilmente conservare l’anima del tracciato originario. Il suo simbolo indiscusso rimane la combinazione di curve Eau Rouge-Raidillon: una vertiginosa compressione a sinistra seguita da una ripida salita cieca a destra con pendenza fino al 18%. Affrontarla ad acceleratore completamente spalancato è il vero spartiacque tra i piloti normali e i fuoriclasse. Su questo tracciato hanno scritto pagine immortali Ayrton Senna (vincitore per ben cinque volte consecutive), Michael Schumacher, che qui debuttò nel 1991 e colse la sua prima vittoria nel 1992, e Kimi Räikkönen, storico “re di Spa”.

Il tracciato moderno misura 7,004 km ed è il più lungo in calendario. Prevede 44 giri per una distanza complessiva di 308,052 km. Tra le insidie maggiori, oltre alle curve ad alta velocità, c’è il famigerato meteo delle Ardenne: non è raro che a Spa piova in un settore del circuito mentre in un altro brilli il sole, costringendo i muretto-box a convulse decisioni strategiche dell’ultimo secondo.

Il Programma del Weekend (Orari Italiani )

Le attività in pista cominceranno venerdì 17 luglio con le prime sessioni di libere, per poi entrare nel vivo sabato con la caccia alla pole position e domenica con la gara vera e propria.

GiornoSessioneOrario Italiano
Venerdì 17 LuglioProve Libere 1 (FP1)13:30 – 14:30
Venerdì 17 LuglioProve Libere 2 (FP2)17:00 – 18:00
Sabato 18 LuglioProve Libere 3 (FP3)12:30 – 13:30
Sabato 18 LuglioQualifiche16:00 – 17:00
Domenica 19 LuglioLa Gara (44 Giri)15:00
Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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