E’ arrivata la primavera, quasi estate, le temperature si alzano e si devono rimontare gli pneumatici estivi, conservando quelli invernali a deposito. Per i lettori che devono approfittare del cambio di stagione per effettuare il vero e proprio cambio gomme diamo i nostri consigli per gli acquisti. Come sempre non ci focalizziamo su un unico modello, ma abbiamo diviso il ventaglio di scelta in funzione delle prestazione e per la destinazione di uso. Chiarendo sempre che la scelta non è un valore assoluto, molto dipende dalla vettura, dalle sue geometrie di sospensioni, la misura delle coperture, e cosa non trascurabile lo stile di guida. Pertanto come indicazione di massima abbiamo scelto quattro categorie di pneumatico, Max Performance, High Performance, Premium Touring e Touring, che sono lo specchio della stragrande maggioranza delle vetture presenti nel listino auto di tutte le case costruttrici.
Max Performance, Michelin Pilot Sport 4s: Questa categoria, soprattutto per le misure da 19 e 20 pollici, è riservata alle vetture di altissima prestazioni, quindi Supercar, ma anche modelli come coupè sportive ad alte prestazioni. La nostra scelta è caduta sulla Michelin Pilot Sport 4 e 4S Questo pneumatico offre un piacere di guida assoluto, grazie ad una eccellente precisione di guida e stabilità direzionale di primo livello. Il disegno del battistrada offre buone prestazioni anche su fondi difficili come l’umido ed il bagnato. La Michelin, per migliorare il comportamento in frenata utilizza una tecnologia con doppia mescola di tipo ibrido. La parte esterna del battistrada è dedicata all’aderenza sull’asciutto mentre la parte interna utilizza una nuova mescola diversa nella composizione appositamente creata per una presa costante su fondo bagnato. Essendo un pneumatico usato anche per la Formula E, unica formula ad usare coperture derivate dall’uso stradale, il Michelin Pilot Sport 4S si adattano anche alla guida in pista pur non essendo un pneumatico semislick. Adatto a vetture tipo BMW M4, Porsche 911 (911) Carrera 4S, Lamborghini Huracan LP610-4
Continental Sport Contact 6: Adatto agli utenti che hanno necessità di altissime prestazioni, pur non avendo una supercar, Si tratta dell’alternativa più valida al Michelin per le altissime prestazioni. Pur essendo un eccellente pneumatico dal punto di vista prestazionale non è particolarmente a proprio agio per l’uso in pista. La sua versatilità lo rende particolarmente adatto ad un enorme ventaglio di vetture dalla compatta a trazione anteriore ad altissime prestazioni, ma anche alle sportive coupè o berline ad alte prestazioni. Il nuovo disegno del battistrada ha migliorato le prestazioni anche su fondi viscidi per umido e pioggia. La nuova struttura della cintura del pneumatico garantisce un ottimo inserimento in curva ed una maggiore stabilità di tenuta laterale. Un miglioramento rispetto al suo predecessore non solo prestazionale, ma attraverso l’adozione delle nuove mescole c’è una riduzione del rumore, migliorando anche aspetti come consumo e durata maggiore rispetto al Continental Sport Contact 5. Di fatto per un uso prettamente stradale si pone come ottima alternativa al Michelin nella sua versione base Pilota Sport 4. Adatto a Compatte sportive ad alte prestazioni come Civic Type R, Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, e Porsche 718 Boxster o similari per misure da 18″ a 19″ Pollici.
High Performance, Falken Azenis FK510 : Il pneumatico del costruttore giapponese, erroneamente molto sottovalutato dal grande pubblico, ci ha impressionato per le sue prestazioni. L’intento di Falken era quello di creare un pneumatico ad altissime prestazioni. Di fatto se paragonato ai due presi in considerazione per la categoria Max Performance, l’Azenis FK510, mostra qualche limite in senso prestazionale puro, ma lo sforzo di Falken ha comunque prodotto una gomma prestazionale intermedia, un valore migliore rispetto alla premium che vedremo più avanti, con caratteristiche sportive simili all’alto di gamma senza andare sul prestazionale estremo. La chiara volontà di dotare l’Azenis FK510 di un battistrada maggiormente scolpito ha consentito di migliorare in modo netto le prestazioni sul bagnato rispetto alla concorrenza a scapito di una perdita di prestazione assoluta sull’asciutto relativamente contentua. Questo pneumatico vanta una pressione sempre costante sull’impronta del pneumatico a terra. In sostanza la mescola si adatta alla condizioni del manto stradale mantenendo sempre la stessa forza di pressione sull’asfalto migliorando la frenata, la stabilità sul dritto, e la dinamica di guida in curva. Una maggiore flessibilità della spalla consente di migliorare anche il confort di guida, conservando un’ ottima maneggevolezza e controllo della stabilità nei transitori. Una mescola che ha il pregio di avere una buona scorrevolezza che porta ad una minore usura e consumi più bassi. Adatto a Piccole sportive come Renault Clio RS, berline alto di gamma come Audi A5 Sportback, Monovolume tipo Renault Espace e similari per misure da 17″ a 18″ Pollici
Premium Touring, Continental Premium Contact 6: Una delle categorie di pneumatico più delicate in assoluto, perchè copre un numero veramente grande di veicoli, dalle compatte, alle berline, a varie dimensioni di SUV e Crossover. La scelta di questo pneumatico, e caduta sul Premium Contact 6 per la capacità dei tecnici Continental di sostituire la gamma PremiumContat5 e SportContact5 con un solo pneumatico che per forza di cose deve unire grandi doti di confort, con un occhio alle prestazioni, sempre nella massima sicurezza. Inoltre l’ampia scelta di misure che partono dalle modeste 16″ fino a 20″ adatte alle sportive, lo rende il più versatile e trasversale, dei pneumatici quelli presi in esame. In sostanza anche se non brilla al top per prestazioni, il Continental Premium Contact 6 si trova immediatamente a ridosso della concorrenza per tutti gli aspetti legati alle prestazioni ed alla guida. Buone sono le doti in frenata soprattutto sull’umido, minore resistenza al rotolamento per una buona maneggevolezza. Le nuove mescole consentono di avere una riduzione della rumorosità e resistenza all’avanzamento, in particolare il nuovo disegno dei tasselli sulla spalla di maggiore dimensione offre un maggiore appoggio, con maggiore precisione in inserimento di curva. In sostanza il Continental Premium Contact 6, è il pneumatico adatto a chi ha come obiettivo di avere un confort quotidiano di alto livello, con un occhio alle prestazioni tutto, una condizione di equilibrio ottimamente ottenuta dei tecnici Continental. Adatto a vetture Compatte sportive come Mercedes Classe A, Alfa Romeo Giulietta, SUV medio come Volkswagen Tiguan e similari per misure che vanno da 17″ a 18″
Touring, Hankook Ventus Prime 3: Uno scalino più in basso rispetto al Continental Premium Contact 6, si trova il pneumatico coreano. Un modello che si distingue per la vocazione spiccatamente confortevole con ottime prestazioni sui percorsi bagnati. Rispetto alla concorrenza il Ventus Prime 3 vanta la caratteristica di conservare ottime prestazioni in curva, pur con una usura limitata ed un rapporto prezzo qualità sicuramente migliore per la categoria che va a coprire le misure da 15″ e 16″ Pollici. Per quanto siano buone le prestazioni su fondi viscidi, resta comunque un pneumatico prettamente estivo, con un disegno del battistrada che non consente per sua stessa natura di poter drenare condizioni di aquaplaning, sopratutto di notevole entità. Adatto a vetture compatte come Fiat Tipo, Medie come Renault Megane Gran Coupè e similari per misure da 16″ e 17″.
Consigli per la sicurezza: Terminata la nostra carrellata a un consiglio per chi deve cambiare pneumatici ma che rimane valido per tutti gli automobilisti. Il pneumatico è l’elemento fondamentale di una vettura, è il collegamento che c’è tra la l’automobile e l’asfalto. E’ l’elemento che fa la differenza in termini di prestazioni, e per tanto anche in termini di sicurezza. Come si vede nelle corse spesso determina la gioia o la tristezza per una vittoria. Un collaudatore di professione direbbe che per quanto bravo un guidatore non può nulla se non sperare di essere fortunato quando sopraggiunge un guasto tecnico o lo scoppio di una gomma che rende il controllo fuori dalla propria capacità di guida. Quindi il controllo ed il monitoraggio dello stato degli pneumatici, la loro corretta pressione, ed il loro corretto funzionamento in relazione alle geometrie corrette di camber ed incidenza sono fondamentali. Spesso bastano pochi minuti per un ceck. Un pneumatico che sia estivo o invernale ha come limite di usura quello stabilito per legge di 1.6 mm, dove è posto un tacchetto di riferimento, ma possiamo garantire che già a 2.0 mm le prestazioni sono insufficienti per la sicurezza ed addirittura a 2.5 mm sono già troppo pochi per le prestazioni, soprattutto per gli utenti più sportivi. Spesso un pneumatico diventa talmente duro come mescola da non consumarsi, ed in questo caso la sua struttura lo rende ancora più instabile soprattutto su fondi viscidi. Inoltre ricordare sempre di controllare il DOT, i quattro numeri che sono all’interno dell’ellisse posta sulla spalla. Indicano settimana di costruzione ed anno, se non conservati come si deve gomme più vecchie di sei mesi possono essere già dure di mescola e vanificare la sicurezza appena montate, prima ancora di essere poco prestanti.
Daniele Amore
Si ringrazia per la collaborazione
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