Come ogni anni è arrivato il giorno di rimettere gli pneumatici estivi al posto di quelli invernali. Come ogni stagione diamo i nostri consigli per gli acquisti basandoci sulle competenze tecniche della redazione, le prove ed i collaudi che durante l’anno riusciamo a fare con gli pneumatici. Come sempre quando diamo i consigli, sia per quello che riguarda le auto migliori, che gli pneumatici, non è detto che l’ultimo prodotto arrivato sia sempre il top. Per quanto ci riguarda la novità deve superare la bontà tecnica di chi si trova sul mercato da tempo per essere il migliore.
Per il 2019, ci sono delle conferme, ma anche novità importanti che hanno costretto a ridefinire le categorie che di solito utilizziamo per determinare i pneumatici migliori. Le categorie Pneumatici estivi 2019 sono Ultra High Performance, High Performance, Premium Touring.
Ultra High Performance: Michelin Pilot Sport 4S
Nella prima categoria, quella che determina le altissime prestazioni c’è una conferma, Michelin Pilot Sport 4s. Attenzione a porre importanza al numero e la lettera che contraddistinguono questo pneumaico. La differenza tra il Pilot Sport 4 e 4s sta proprio nella sua capacità di reggere anche uso estremo come per eserempio l’utilizzo in pista della gomma. La versione più stradale senza la S, come vedremo ha trovato invece pane per i suoi denti con un eccellente avversario. Tornando al Michelin Pilot Sport 4S è progettato per supercar, sportive e berline ad alte prestazioni, grazie alla precisione di guida e alla stabilità direzionale. Il disegno del battistrada riesce ad essere efficacie in tutte le situazioni, anche le più estreme come le condizioni da bagnato. La sua mescola ibrida con “tecnologia bi-compound” sfrutta la parte esterna specifica per lo stress su terreno asciutto mentre quella interna utilizza una diversa mescola con silice e elastomeri adatti al fondo bagnato. Il tutto garantendo anche prestazioni in pista resistendo a stress dovuti ad un utilizzo da track day. Esempi di vetture adatte al penumatico BMW M4, Porsche 911 (911) Carrera 4S, Lamborghini Huracan LP610-4
High Performance: Goodyear F1 Asymmetric 5
L’arrivo della nuova copertura per la gamma sportiva Goodyear ha sparigliato le carte in tavola per il 2019. Le sue prestazioni si sono dimostrate superiori sia alla Michelin Pilot Sport 4 che alla Continental Sport Contact 6 le due coperture che nella passata stagione si erano divise la categoria delle coperture sportive divise per l’occasione in due sezioni. il Goodyear F1 Asymmetric 5 mette d’accordo tutti, la dispinibilità si diverse misure compre tutta la gamma garantendo ottime prestazioni alle piccole bombe come la Renault Clio Rs, fino alle supercar come le Porsche 911 o le Ferrari 488 GTB. La bontà tecnica dell’ultimo nato in casa Goodyear ha talemente superato le caratteristiche del suo predecessore da meritare un salto geneazionale passando dal 3 al 5 nella nomenclatura. Il segreto della sua efficienza è la nuova mescola che garantisce eccellenti prestazioni sull’asciutto e sicurezza sul bagnato.
Il tassello ha una flessibilità progressiva in grado di essere più rigido se sottoposto a sollecitazioni laterali riducendo la sua deformazione, mentre schiacciandosi in frenata aumenta la sua impronta a terra, un comportamento che eredita dagli pneumatici per la pista. Infatti la resistenza del tassello alla flessione laterale sotto sfrorzo garantisce che i bordi dello stesso non vengano rovinati dall’eccessivo appoggio in curva, carattetistica che migliora la precisione di sterzo sia in inserimento e progressione. Esempi di vetture a cui si adatta questo pneumatico. Suzuki Swift Sport , Volswagen Golf R, Civic Type R, Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, e Porsche 718 Boxster, Chevrolet Camaro, Renault Clio RS, berline alto di gamma come Audi A5 Sportback, Monovolume tipo Renault Espace.
Premium Tourign: Continental Premium Contact 6
Nella passata stagione abbiamo declinato questo pneumatico come adatto anche a chi volesse prestazioni particolarmente sporitve. L’arrivo del Goodyear F1 Asymmetric 5, relega il pneumatico della Continental al suo ruolo principale, quello di essere adatto al mercato vasto del premium per vetture turistiche. In sostanza si adatta a tutte le auto con misure da 16 pollici in poi. Le sue buone prestazioni lo rendono trasversale come utilizzo, pur non avendo caratteristiche sportive come il suo rivale Goodyear riesce a soddisfare le caratteristiche di sicurezza e comfort tipico della maggior parte degli utenti anche dal piglio sportiveggiante. Il rapporto qualità prezzo lo rende adatto a che agli utenti che guardano prevalentemente al prezzo. Per le caratteristiche specifiche invitiamo alla lettura dell’articolo della passata stagione. Esempi di vetture a cui si adatta questa copertura, Mercedes Classe A, Alfa Romeo Giulietta, Honda CR-V, Volco XC40 , Nissan X-Trail ma anche compatte da famiglia come Fiat Tipo, Renault Megane Gran Coupè , Kia Ceed, Renault Scenic , Volkswagen T-Roc Low cost come Dacia Duster e cosi via per tutte le vetture che adottano cerchi da 16″ a 18″
Cosigli per la sicurezza
Terminata la nostra carrellata a un consiglio per chi deve cambiare pneumatici ma che rimane valido per tutti gli automobilisti. Il pneumatico è l’elemento fondamentale di una vettura, è il collegamento che c’è tra la l’automobile e l’asfalto. E’ l’elemento che fa la differenza in termini di prestazioni, e per tanto anche in termini di sicurezza. Come si vede nelle corse spesso determina la gioia o la tristezza per una vittoria. Un collaudatore di professione direbbe che per quanto bravo un guidatore non può nulla se non sperare di essere fortunato quando sopraggiunge un guasto tecnico o lo scoppio di una gomma che rende il controllo fuori dalla propria capacità di guida. Quindi il controllo ed il monitoraggio dello stato degli pneumatici, la loro corretta pressione, ed il loro corretto funzionamento in relazione alle geometrie corrette di camber ed incidenza sono fondamentali. Spesso bastano pochi minuti per un ceck. Un pneumatico che sia estivo o invernale ha come limite di usura quello stabilito per legge di 1.6 mm, dove è posto un tacchetto di riferimento, ma possiamo garantire che già a 2.0 mm le prestazioni sono insufficienti per la sicurezza ed addirittura a 2.5 mm sono già troppo pochi per le prestazioni, soprattutto per gli utenti più sportivi. Spesso un pneumatico diventa talmente duro come mescola da non consumarsi, ed in questo caso la sua struttura lo rende ancora più instabile soprattutto su fondi viscidi. Inoltre ricordare sempre di controllare il DOT, i quattro numeri che sono all’interno dell’ellisse posta sulla spalla. Indicano settimana di costruzione ed anno, se non conservati come si deve gomme più vecchie di sei mesi possono essere già dure di mescola e vanificare la sicurezza appena montate, prima ancora di essere poco prestanti.
Daniele Amore
