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	<title>Rally &#8211; Giornalemotori</title>
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	<description>Tutte le news su F1, MotoGP, SBK, WEC e altro ancora</description>
	<lastBuildDate>Mon, 17 Aug 2026 16:31:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Alex Fiorio è morto a 61 anni: il mondo dei rally piange il campione italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 16:31:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo dei rally è in lutto per la scomparsa di Alex Fiorio, morto all’età di 61 anni dopo una battaglia contro il cancro. La notizia è stata diffusa oggi, 17 agosto 2026. Fiorio era stato uno dei protagonisti del rally internazionale tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta, conquistando anche il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il mondo dei rally è in lutto per la scomparsa di <strong>Alex Fiorio</strong>, morto all’età di 61 anni dopo una battaglia contro il cancro. La notizia è stata diffusa oggi, 17 agosto 2026. Fiorio era stato uno dei protagonisti del rally internazionale tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta, conquistando anche il titolo iridato nella categoria Gruppo N nel 1987 e chiudendo al secondo posto il <strong>Campionato del Mondo Rally 1989</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nato nel 1965, Alex Fiorio era figlio di <strong>Cesare Fiorio</strong>, storico dirigente della Lancia nei rally e successivamente figura di primo piano anche in Formula 1. Il giovane Alex si affacciò al Mondiale Rally nel 1986, iniziando la propria carriera internazionale con il Jolly Club.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli anni d&#8217;oro con la Lancia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La consacrazione arrivò nella seconda metà degli anni Ottanta, quando Fiorio divenne uno dei piloti di riferimento della squadra Jolly Club al volante della <strong>Lancia Delta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1987 conquistò la FIA Group N Cup, ottenendo diversi successi di categoria. L&#8217;anno successivo arrivò la definitiva consacrazione ai vertici del WRC: Fiorio chiuse il campionato al <strong>terzo posto</strong>, alle spalle dei compagni di marca Miki Biasion e Bruno Saby, raccogliendo numerosi piazzamenti sul podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 1989 fu quella del suo miglior risultato assoluto nel Mondiale. Fiorio terminò infatti <strong>secondo nella classifica piloti</strong>, alle spalle di Miki Biasion, contribuendo a uno dei periodi di maggiore dominio della Lancia nel campionato del mondo. Nel corso della sua carriera WRC conquistò complessivamente <strong>10 podi e 45 vittorie di prova speciale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una carriera legata alla Lancia Delta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per diversi anni Fiorio fu protagonista al volante delle Delta Integrale, vetture che in quel periodo dominavano il panorama mondiale dei rally. La sua costanza e la capacità di ottenere risultati di vertice lo portarono a essere uno dei principali contendenti al titolo iridato, pur senza riuscire a conquistare una vittoria assoluta in una gara del WRC.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua carriera nel Mondiale proseguì anche negli anni Novanta, con esperienze al volante di Ford Sierra RS Cosworth, Ford Escort RS Cosworth e nuovamente Lancia Delta. Fiorio continuò inoltre a competere nell&#8217;Europeo Rally e nei campionati nazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno nel Mondiale e il titolo Production</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una prima fase di ritiro dall&#8217;attività internazionale, Fiorio tornò a disputare alcune gare del WRC tra il 2000 e il 2002. Nel 2002 affrontò un programma completo nel <strong>Production World Rally Championship</strong> con una Mitsubishi Lancer Evolution VII del team Ralliart Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quella stagione conquistò la vittoria nella categoria Production al Rally di Finlandia e concluse il campionato al quinto posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre all&#8217;attività da pilota, Fiorio ricoprì anche ruoli manageriali nel motorsport, lavorando nel motociclismo e in altri campionati automobilistici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un protagonista di un&#8217;epoca indimenticabile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alex Fiorio lascia un ricordo profondo soprattutto tra gli appassionati che hanno vissuto l&#8217;epoca d&#8217;oro dei rally, quella delle Lancia Delta e delle sfide tra i migliori piloti del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua carriera è stata strettamente legata a una delle pagine più importanti della storia del WRC e il suo secondo posto nel Mondiale 1989 rimane il punto più alto di un percorso che lo ha visto protagonista ai massimi livelli internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A 61 anni, Fiorio lascia così il mondo dei rally dopo una lunga battaglia contro la malattia. La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio tra gli appassionati e nell&#8217;ambiente del motorsport.</p>
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		<title>Rally San Marino, dominio Bulacia: sette prove vinte e successo nel quarto round del CIRT</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 11:56:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una vittoria netta, costruita prova dopo prova, che rilancia con forza le ambizioni tricolori di Marco Bulacia. Il pilota boliviano, affiancato dal navigatore Jose Murado Gonzales, ha conquistato il 54° San Marino Rally, quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra 2026, imponendosi sugli sterrati del Titano con una prestazione di assoluto livello. Al volante della [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una vittoria netta, costruita prova dopo prova, che rilancia con forza le ambizioni tricolori di Marco Bulacia. Il pilota boliviano, affiancato dal navigatore Jose Murado Gonzales, ha conquistato il 54° San Marino Rally, quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra 2026, imponendosi sugli sterrati del Titano con una prestazione di assoluto livello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al volante della Skoda Fabia RS Rally2, Bulacia ha dominato la competizione vincendo sette delle otto prove speciali in programma e chiudendo con un vantaggio di 36,2 secondi sul primo degli inseguitori. Un successo che gli consente di consolidare la leadership in campionato e di affrontare con maggiore serenità la pausa prima del prossimo appuntamento stagionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle ha concluso Alberto Battistolli, navigato da Simone Scattolin, autore di una gara solida e in costante crescita. Il pilota vicentino ha mostrato segnali incoraggianti dopo un avvio di stagione al di sotto delle aspettative, mantenendo un ritmo elevato pur senza riuscire a impensierire il vincitore nella lotta per il successo assoluto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul terzo gradino del podio sono saliti i francesi Louis Constant e Maxime Martini, anch’essi su Skoda Fabia RS Rally2. Nonostante alcune difficoltà tecniche che hanno comportato un ritardo a un controllo orario, l’equipaggio transalpino ha confermato il proprio valore conquistando il secondo podio stagionale e rafforzando la propria candidatura tra i protagonisti del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara sammarinese era iniziata all’insegna dell’equilibrio. Nella giornata inaugurale era stato Paolo Andreucci a chiudere al comando dopo la prima prova speciale, precedendo proprio Bulacia e Tommaso Ciuffi. Tuttavia, nella giornata conclusiva il pilota boliviano ha cambiato marcia, imponendo il proprio ritmo sulle insidiose strade sterrate del Monte Titano e lasciando progressivamente gli avversari a distanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo di San Marino rappresenta la prima vittoria stagionale per Bulacia e potrebbe segnare un momento decisivo nella corsa al titolo del Campionato Italiano Rally Terra 2026. Con il bottino pieno conquistato tra vittoria assoluta e punti aggiuntivi della Power Stage, il boliviano si presenta ora come l’uomo da battere nella seconda parte della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le foto sono dell&#8217;agenzia fotografica <a href="https://www.bierrephotosport.it/" target="_blank" rel="noopener">BIERREPHOTOSPORT</a></p>


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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="Rally San Marino, dominio Bulacia: sette prove vinte e successo nel quarto round del CIRT 1"></a>
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			This work is licensed under a <a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"> Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License (CC BY-NC-SA 4.0) </a>			</span>
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		<title>CIRT: trionfo di Ciuffi al Rally della Val d&#8217;Orcia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 17:31:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tommaso Ciuffi ha conquistato il Rally della Val d’Orcia, secondo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra 2026, al termine di una gara spettacolare e imprevedibile, vissuta tra continui ribaltamenti di fronte sugli sterrati senesi. Il pilota fiorentino, navigato da Pietro Cigni sulla Skoda Fabia RS di Erreffe Rally Team, ha riscattato nel migliore dei modi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tommaso Ciuffi ha conquistato il Rally della Val d’Orcia, secondo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra 2026, al termine di una gara spettacolare e imprevedibile, vissuta tra continui ribaltamenti di fronte sugli sterrati senesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota fiorentino, navigato da Pietro Cigni sulla Skoda Fabia RS di Erreffe Rally Team, ha riscattato nel migliore dei modi il ritiro di Foligno, imponendosi dopo oltre 100 chilometri di prove speciali con una prestazione costruita con intelligenza e sangue freddo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una prima giornata corsa senza forzare, Ciuffi ha aumentato il ritmo nelle decisive prove di Radicofani e nella suggestiva speciale notturna, approfittando degli errori dei rivali e conquistando anche due punti aggiuntivi nella Power Stage.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara toscana, disputata sulle strade bianche che richiamano il fascino delle vecchie speciali del Sanremo mondiale, è stata una delle più combattute degli ultimi anni. Nei due giorni di gara si sono alternati addirittura cinque leader diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo colpo di scena è arrivato già nella PS2, quando Benjamin Korhola, vincitore del Rally di Foligno, è stato costretto al ritiro. A quel punto il comando è passato al boliviano “Marquito” Bulacia, protagonista di un avvio molto aggressivo insieme a David De La Puente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è però cambiata nuovamente domenica mattina. Bulacia ha forato nella prima prova della giornata, perdendo decine di secondi e lasciando spazio al duello tra Ciuffi e Alberto Battistolli. Anche il vicentino sembrava in grado di prendere il largo, ma la sua corsa si è interrotta nella PS8 con un’uscita di strada mentre stava cercando di allungare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quel momento Ciuffi ha preso definitivamente in mano la gara, riuscendo a mantenere il comando fino al traguardo con il tempo complessivo di 1h02’13”7.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle è emersa la grande sorpresa del campionato: Louis Constant. Il giovane francese, affiancato da Maxime Martini su un’altra Skoda Fabia RS, ha impressionato per velocità durante tutto il weekend. Constant è stato spesso il riferimento della seconda giornata e aveva addirittura sfiorato il successo, prima di essere rallentato da una foratura sulla penultima prova speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il francese ha comunque conquistato un prestigioso secondo posto a 19”2 dal vincitore, dopo aver firmato anche il miglior tempo nell’iconica prova notturna sotto la Rocca di Radicofani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terzo gradino del podio per Paolo Andreucci e Silvia Gallotti, anche loro su Skoda Fabia RS ma equipaggiata con pneumatici MRF. Il pluricampione garfagnino, penalizzato nella fase iniziale da una scelta di gomme troppo morbida, è rimasto sempre in lotta per il vertice e ha chiuso a 25”1 da Ciuffi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quarto posto per Bulacia, che dopo la foratura ha tentato una difficile rimonta. Il boliviano ha limitato i danni terminando a 35”3 dalla vetta e soprattutto conquistando tre punti nella Power Stage, risultati che gli permettono di balzare al comando della classifica del Campionato Italiano Rally Terra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quinta posizione ha chiuso Mattia Scandola, navigato da Nicolò Gonella. Il veronese ha mostrato segnali di crescita, ottenendo anche un punto supplementare grazie al terzo tempo nella Power Stage finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più staccati Tiramani-Farnocchia e Pucci Grossi-Cardinali, protagonisti di un acceso duello risolto soltanto nelle ultime prove. A completare la top ten sono stati Farina-Raccuia, rallentati da una foratura, la Toyota Yaris della famiglia Delecour e, a sorpresa, la Ford Fiesta Rally3 di Prosenc-Selan.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Due Ruote Motrici, vince Pesavento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Grande spettacolo anche nella categoria Due Ruote Motrici, seguita da migliaia di spettatori lungo le prove speciali senesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla sua prima apparizione tricolore, Davide Pesavento, affiancato da Alessandro Michelet sulla Lancia Ypsilon Rally4, ha conquistato il successo dopo essere stato il punto di riferimento per tutta la gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo posto per Alessandro Lani e Gianni Amaducci su Peugeot 208 Rally4/R2, autori di una prestazione brillante impreziosita anche dal secondo posto nella Power Stage. Sul podio anche Ricciu-Mazzone, terzi con oltre un minuto di ritardo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le classifiche del campionato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie ai punti raccolti in Val d’Orcia, Bulacia guida ora il Campionato Italiano Rally Terra con 26 punti, davanti a Louis Constant, fermo a quota 18. Tommaso Ciuffi e Benjamin Korhola condividono invece la terza posizione con 17 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella classifica Due Ruote Motrici resta al comando Cazzaro con 26 punti, seguito da Lani a 20 e Zanin a 19.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le Rally3 successo di categoria per Tosetto-Angeli su Ford Fiesta, mentre nella Rally5 si sono imposti Stella-Refondini su Renault Clio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prossimo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra 2026 è in programma il 23 e 24 maggio con il Rally Adriatico, terzo round di una stagione che, dopo le prime due gare, promette già di restare aperta fino all’ultimo chilometro.</p>


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			This work is licensed under a <a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"> Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License (CC BY-NC-SA 4.0) </a>			</span>
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		<title>Il WRC torna nel Regno Unito dopo anni di assenza: la Scozia riporta il Mondiale oltre Manica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Christian Bolognese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 07:26:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Campionato del Mondo Rally è pronto a tornare nel Regno Unito per la prima volta dal 2019. Dopo anni di assenza dal calendario iridato, il WRC riabbraccerà una delle sue terre storiche con una nuova gara che si disputerà in Scozia, segnando un passaggio importante per il futuro della serie. L’ultima volta che il [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Campionato del Mondo Rally è pronto a tornare nel Regno Unito per la prima volta dal 2019. Dopo anni di assenza dal calendario iridato, il WRC riabbraccerà una delle sue terre storiche con una nuova gara che si disputerà in Scozia, segnando un passaggio importante per il futuro della serie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultima volta che il mondiale aveva fatto tappa oltre Manica risale al 2019, con il tradizionale Wales Rally GB, una delle prove più iconiche della disciplina. Da allora, tra difficoltà economiche, problemi organizzativi e gli effetti della pandemia, il Regno Unito era uscito dal calendario, lasciando un vuoto importante in uno dei Paesi simbolo del rally.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno avverrà con un evento completamente rinnovato, che avrà come base la città di Aberdeen e si svilupperà sulle strade sterrate del nord-est della Scozia, in particolare nelle zone di Aberdeenshire e Moray. Percorsi veloci, tecnici e spesso resi imprevedibili dal meteo: caratteristiche perfette per riportare in scena lo spirito più autentico del Mondiale Rally.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione nasce dalla collaborazione tra FIA, promotori del WRC e Motorsport UK, con il sostegno delle istituzioni locali scozzesi, decise a riportare una grande manifestazione internazionale sul proprio territorio. L’accordo dovrebbe avere durata pluriennale, segno della volontà di costruire un progetto stabile e duraturo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta della Scozia non è casuale. Il Paese ha una tradizione profondissima nei rally ed è la patria di grandi campioni come e , protagonisti di alcune delle pagine più celebri nella storia del mondiale. Proprio per questo il ritorno del WRC nel Regno Unito viene visto come un ritorno alle origini per l’intero campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il Mondiale Rally si tratta di un segnale forte: riportare nel calendario una gara britannica significa recuperare una delle tappe più amate da piloti e tifosi, e allo stesso tempo rafforzare la presenza del campionato in Europa, cuore storico della disciplina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il conto alla rovescia è iniziato: dopo anni di attesa, il WRC è pronto a tornare a correre sulle leggendarie strade del Regno Unito.</p>
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		<title>Korhola domina il Rally Città di Foligno: il finlandese firma il primo atto tricolore su terra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Christian Bolognese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 18:41:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 5° Rally Città di Foligno parla ancora straniero e, per la seconda volta in tre anni, con accento finlandese. Dopo il successo di Heikkila nel 2024, a salire sul gradino più alto del podio è stato il 22enne Benjamin Korhola, navigato dal connazionale Kristian Temonen, già al suo fianco nella precedente vittoria nordica. Al [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il 5° Rally Città di Foligno parla ancora straniero e, per la seconda volta in tre anni, con accento finlandese. Dopo il successo di Heikkila nel 2024, a salire sul gradino più alto del podio è stato il 22enne Benjamin Korhola, navigato dal connazionale Kristian Temonen, già al suo fianco nella precedente vittoria nordica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al via con la Skoda Fabia RS Rally2 del Team Munaretto, il giovane pilota di Inkoo – quarto assoluto nel Campionato Italiano 2025 – ha mostrato subito le proprie intenzioni conquistando il miglior tempo nella qualifying stage del venerdì. L’attacco decisivo è arrivato dalla seconda prova speciale, dopo che lo scratch inaugurale era stato firmato dal russo Nikolay Gryazin, uno dei piloti ufficiali Lancia Corse, al volante della Ypsilon HF integrale Rally2 affiancato da Konstantin Aleksandrov.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Korhola ha preso il comando con autorità, riuscendo a tenere sotto pressione Gryazin per tutta la gara e trovando l’allungo decisivo nella sesta prova speciale, quando ha inflitto 6”6 al rivale. Un margine che gli ha consentito di gestire il finale e presentarsi da vincitore in Piazza della Repubblica a Foligno davanti al pubblico delle grandi occasioni.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“È andato tutto molto bene – ha dichiarato Korhola all’arrivo – non abbiamo mai preso rischi e la vettura era perfetta. Il ritmo è stato molto alto, sarà un campionato interessante”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Ottima anche la prova di Gryazin, presente in Umbria insieme al compagno di squadra Yohan Rossel in ottica test con la Lancia Ypsilon Rally2, utilizzando gli pneumatici Hankook della monofornitura mondiale. Il pilota moscovita ha mantenuto sempre un passo elevato, raccogliendo dati preziosi per lo sviluppo della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul terzo gradino del podio è salito il boliviano Marco Bulacia, in coppia con José Murado su Skoda Fabia RS Rally2. Il sudamericano ha costruito il risultato con una rimonta costante dall’ottava posizione iniziale, completata con il miglior tempo nella Power Stage finale che gli ha garantito anche i punti extra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai piedi del podio ha chiuso la prima coppia italiana, Alberto Battistolli e Simone Scattolin, autori di una gara solida sempre nelle posizioni di vertice e a lungo in lotta proprio con Bulacia. Quinta posizione per Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, al debutto con la Toyota GR Yaris Rally2: i campioni del mondo Rally3 hanno mantenuto un passo regolare, restando stabilmente nella top five e accumulando esperienza preziosa con la nuova vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sesto al traguardo Yohan Rossel, anche lui ufficiale Lancia, ma il francese si è ritirato dopo l’ultima prova speciale. La sua posizione è stata ereditata dai connazionali Constant e Martini, su Skoda Fabia, protagonisti di una gara convincente al debutto sulle strade sterrate italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella categoria Rally3 successo netto per il veneto Alex Lorenzato, navigato da Guadagnini su Ford Fiesta, sempre al comando senza sbavature per tutta la gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono mancati i colpi di scena tra i protagonisti annunciati. Paolo Andreucci, con Briani su Skoda Fabia RS, era partito forte con il terzo tempo sulla prima prova, ma un lungo nella successiva lo ha fatto precipitare in classifica, costringendolo a una gara di rimonta. Problemi anche per Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni, rallentati da un’indisposizione fisica e poi costretti al ritiro dopo una doppia foratura nell’ultimo giro di prove. Sfortuna anche per Angelo “Pucci” Grossi, penalizzato da una foratura finale dopo aver già dovuto fare i conti con problemi allo scarico, e per Fabio Farina, fermato da un’uscita di strada nella sesta speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le due ruote motrici vittoria per Davide Pesavento e Alessandro Michelet su Lancia Ypsilon HF Rally4, davanti a Cazzaro-Budoia su vettura gemella. Finale al fotofinish per il terzo posto, con Zanin-De Guio e Cogni-Brachi, entrambi su Lancia, appaiati sul traguardo dopo una sfida risolta per appena due decimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Rally Città di Foligno ha così aperto la stagione su terra con una gara spettacolare e combattuta, confermando l’alto livello internazionale del campionato e lasciando intravedere una lotta serrata per il titolo nelle prossime prove.</p>


<p>[metaslider id=&#8221;169929&#8243;]</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Agenzia fotografica <strong>Bierrephotosport </strong></p>
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		<title>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 16:23:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[WRC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Mondiale WRC 2026 si apre con un Rally di Monte-Carlo spettacolare e ricco di colpi di scena, che vede i colori italiani finalmente protagonisti di una gara iridata. La vittoria è andata a Oliver Solberg su Toyota; il figlio d&#8217;arte si è imposto sulle strade rese viscide dalla neve, precedendo il compagno di team [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Mondiale WRC 2026 si apre con un Rally di Monte-Carlo spettacolare e ricco di colpi di scena, che vede i colori italiani finalmente protagonisti di una gara iridata. La vittoria è andata a <strong>Oliver Solberg</strong> su Toyota; il figlio d&#8217;arte si è imposto sulle strade rese viscide dalla neve, precedendo il compagno di team <strong>Elfyn Evans</strong> (a 51&#8243;8) e il campione del mondo in carica, <strong>Sébastien Ogier</strong>, solo terzo con un distacco di 2&#8217;02&#8243;2. Con questo risultato, la Toyota completa la prima tripletta stagionale, confermandosi attualmente come la vettura migliore in assoluto.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="1FOntlDoW5k"><iframe loading="lazy" title="Solberg leads arriving in Monaco | WRC Rallye Monte-Carlo 2026 | Day 3 Highlights" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/1FOntlDoW5k?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h3 class="wp-block-heading">I record di Oliver e la classifica generale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ai piedi del podio si è piazzata la migliore delle Hyundai, quella condotta da <strong>Adrien Fourmaux</strong>, che ha preceduto il compagno di marca Thierry Neuville e il sorprendente <strong>Léo Rossel</strong>. Quest&#8217;ultimo, a bordo della Citroën, ha conquistato anche il primato nella categoria WRC2. A soli 24 anni, Solberg diventa il più giovane vincitore del &#8220;Monte&#8221;, battendo il record di Björn Waldegård che resisteva dal 1970. Le condizioni estreme di freddo e neve hanno reso le prove speciali intorno al Principato tra le più difficili degli ultimi anni, mettendo in luce la capacità del team Toyota di gestire situazioni limite.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="_jOWRaiqltY"><iframe loading="lazy" title="WRC2 Day 3 Highlights | WRC Rallye Monte-Carlo 2026" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/_jOWRaiqltY?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Orgoglio azzurro: le imprese di Daprà e Fontana</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il meteo inclemente ha esaltato il talento italiano. Splendida la prestazione di <strong>Roberto Daprà</strong>, ottavo assoluto e secondo di classe WRC2 con la Škoda Fabia; il pilota trentino è stato costantemente competitivo, stabilendosi con fermezza nella Top 10. Ancora più incredibile è stata l&#8217;impresa di <strong>Matteo Fontana</strong>: sul leggendario Col de Turini, ha spinto la sua Ford Fiesta davanti alle vetture ufficiali di Toyota e Hyundai, vincendo le prove speciali 14 e 15. Nonostante il 31° posto finale dovuto a qualche inconveniente tecnico, il campione in carica della categoria WRC3 ha dimostrato una velocità pura fuori dal comune.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="2ltCTW59_gA"><iframe loading="lazy" title="GRYAZIN CLIPS BRIDGE ON SS10 + WRC DRIFT 🤘🏻 Rallye Monte-Carlo 2026" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/2ltCTW59_gA?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h3 class="wp-block-heading">Debutto in salita per la Lancia Ypsilon</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Esordio complicato, invece, per l&#8217;atteso ritorno della <strong>Lancia</strong>. Le Ypsilon WRC2 ufficiali, affidate a Nikolaj Gryazin e Yohan Rossel, sono state rallentate da alcuni errori dei piloti e da inevitabili &#8220;problemi di gioventù&#8221; della vettura, restando distanti dalle prestazioni delle &#8220;cugine&#8221; Citroën. Gryazin e Rossel (quest&#8217;ultimo capace comunque di graffiare vincendo nel <em>Super Sunday</em>) hanno chiuso rispettivamente al tredicesimo e diciottesimo posto assoluto. La strada per il ritorno al vertice del marchio italiano è appena iniziata, ma il potenziale per crescere è evidente.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Classifiche Rally di Monte-Carlo 2026</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Classifica Finale (Top 10)</h3>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong>Pos.</strong></td><td><strong>Pilota</strong></td><td><strong>Vettura</strong></td><td><strong>Distacco</strong></td></tr></thead><tbody><tr><td><strong>1</strong></td><td><strong>Oliver Solberg</strong></td><td>Toyota GR Yaris Rally1</td><td>4:24:59.0</td></tr><tr><td><strong>2</strong></td><td>Elfyn Evans</td><td>Toyota GR Yaris Rally1</td><td>+51.8</td></tr><tr><td><strong>3</strong></td><td>Sébastien Ogier</td><td>Toyota GR Yaris Rally1</td><td>+2:02.2</td></tr><tr><td><strong>4</strong></td><td>Adrien Fourmaux</td><td>Hyundai i20 N Rally1</td><td>+5:59.3</td></tr><tr><td><strong>5</strong></td><td>Thierry Neuville</td><td>Hyundai i20 N Rally1</td><td>+10:29.8</td></tr><tr><td><strong>6</strong></td><td>Léo Rossel</td><td>Citroën C3 (1° WRC2)</td><td>+12:58.4</td></tr><tr><td><strong>7</strong></td><td>Takamoto Katsuta</td><td>Toyota GR Yaris Rally1</td><td>+13:05.4</td></tr><tr><td><strong>8</strong></td><td><strong>Roberto Daprà</strong></td><td>Škoda Fabia (2° WRC2)</td><td>+15:07.9</td></tr><tr><td><strong>9</strong></td><td>Arthur Pelamorgues</td><td>Hyundai i20 N Rally1</td><td>+18:09.4</td></tr><tr><td><strong>10</strong></td><td>Eric Camilli</td><td>Škoda Fabia Rally2</td><td>+18:36.4</td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Classifica Mondiale Piloti</h3>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong>Pos.</strong></td><td><strong>Pilota</strong></td><td><strong>Punti</strong></td></tr></thead><tbody><tr><td><strong>1</strong></td><td><strong>Oliver Solberg</strong></td><td><strong>32</strong></td></tr><tr><td><strong>2</strong></td><td>Elfyn Evans</td><td>27</td></tr><tr><td><strong>3</strong></td><td>Sébastien Ogier</td><td>20</td></tr><tr><td><strong>4</strong></td><td>Adrien Fourmaux</td><td>18</td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Classifica Mondiale Costruttori</h3>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong>Pos.</strong></td><td><strong>Team</strong></td><td><strong>Punti</strong></td></tr></thead><tbody><tr><td><strong>1</strong></td><td><strong>Toyota Gazoo Racing WRT</strong></td><td><strong>59</strong></td></tr><tr><td><strong>2</strong></td><td>Hyundai Shell Mobis WRT</td><td>35</td></tr><tr><td><strong>3</strong></td><td>M-Sport Ford WRT</td><td>10</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="168701" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/RED0031-1024x683.jpg" alt="RED0031" class="wp-image-168701" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 3" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/RED0031-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/RED0031-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/RED0031-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/RED0031-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/RED0031.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 24</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="168705" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/000L1833-1024x683.jpg" alt="000L1833" class="wp-image-168705" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 4" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L1833-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L1833-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L1833-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L1833-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L1833.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 25</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="168699" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/000L1934-web-1024x683.jpg" alt="000L1934 web" class="wp-image-168699" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 5" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L1934-web-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L1934-web-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L1934-web-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L1934-web-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L1934-web.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 26</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="168702" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/000L2178-1024x683.jpg" alt="000L2178" class="wp-image-168702" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 6" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2178-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2178-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2178-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2178-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2178.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 27</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="168704" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/000L2287-1024x683.jpg" alt="000L2287" class="wp-image-168704" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 7" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2287-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2287-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2287-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2287-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2287.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 28</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="168703" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/000L2511-1024x683.jpg" alt="000L2511" class="wp-image-168703" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 8" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2511-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2511-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2511-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2511-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2511.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 29</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="168700" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/000L2559-1024x683.jpg" alt="000L2559" class="wp-image-168700" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 9" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2559-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2559-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2559-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2559-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/000L2559.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 30</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="168756" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/001-1024x683.jpg" alt="001" class="wp-image-168756" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 10" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/001-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/001-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/001-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/001-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/001.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 31</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="168761" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/002-1024x683.jpg" alt="002" class="wp-image-168761" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 11" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/002-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/002-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/002-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/002-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/002.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 32</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="168757" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/004-1024x683.jpg" alt="004" class="wp-image-168757" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 12" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/004-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/004-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/004-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/004-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/004.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 33</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="168759" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/005-1024x683.jpg" alt="005" class="wp-image-168759" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 13" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/005-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/005-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/005-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/005-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/005.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 34</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="168758" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/006-1024x683.jpg" alt="006" class="wp-image-168758" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 14" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/006-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/006-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/006-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/006-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/006.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 35</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="168760" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/007-1-1024x683.jpg" alt="007 1" class="wp-image-168760" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 15" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/007-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/007-1-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/007-1-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/007-1-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/007-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 36</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="168755" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/008-1024x683.jpg" alt="008" class="wp-image-168755" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 16" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/008-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/008-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/008-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/008-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/008.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 37</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="168762" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/0009-1024x683.jpg" alt="0009" class="wp-image-168762" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 17" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/0009-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/0009-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/0009-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/0009-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/0009.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 38</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="168754" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/010-1024x683.jpg" alt="010" class="wp-image-168754" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 18" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/010-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/010-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/010-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/010-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/010.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 39</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="806" height="1024" data-id="168749" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/011-806x1024.jpg" alt="011" class="wp-image-168749" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 19" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/011-806x1024.jpg 806w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/011-768x976.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/011-300x381.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/011-696x884.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/011.jpg 1511w" sizes="(max-width: 806px) 100vw, 806px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 40</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" data-id="168752" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/01/012-1024x768.jpg" alt="012" class="wp-image-168752" title="WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 20" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/012-1024x768.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/012-768x576.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/012-300x225.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/012-696x522.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/012-265x198.jpg 265w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/01/012.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Monte-Carlo 2026: Il trionfo di Solberg e il ritorno degli italiani 41</figcaption></figure>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Foto: Agenzia Bierrephoto.</strong></p>
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		<title>Il WRC lascia la Sardegna e si trasferisce a Roma dal 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Christian Bolognese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 10:29:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il World Rally Championship (WRC) cambia pagina in Italia: a partire dal 2027, la tappa italiana del mondiale si terrà sulle strade asfaltate di Roma e del Lazio, lasciando l’iconica Sardegna, che però ospiterà regolarmente il rally nel 2026, dall’1 al 4 ottobre. Un accordo quinquennale per il futuro del rally italiano La mossa arriva [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>World Rally Championship (WRC)</strong> cambia pagina in Italia: a partire dal <strong>2027</strong>, la tappa italiana del mondiale si terrà sulle <strong>strade asfaltate di Roma e del Lazio</strong>, lasciando l’iconica <strong>Sardegna</strong>, che però ospiterà regolarmente il rally nel <strong>2026</strong>, dall’<strong>1 al 4 ottobre</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Un accordo quinquennale per il futuro del rally italiano</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">La mossa arriva dopo la firma di un <strong>contratto quinquennale tra WRC Promoter e Automobile Club d’Italia (ACI)</strong>, pensato per garantire continuità e sviluppo del rally in Italia. Secondo il WRC, la combinazione tra le strade tortuose del Lazio e il prestigio internazionale di Roma offrirà una <strong>vetrina unica al campionato</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Roma già protagonista del Campionato Europeo Rally</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Roma ospita dal 2017 il <strong>Rally di Roma Capitale</strong>, evento del Campionato Europeo Rally (ERC), con prove speciali spettacolari accanto al <strong>Colosseo</strong>. L’evento subirà un restyling per includere più tappe, superando la precedente base di Fiuggi, a circa 90 km dalla capitale.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>La Sardegna torna al Campionato Europeo</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il passaggio a Roma, le <strong>strade sterrate della Sardegna</strong> passeranno nel calendario ERC. L’isola aveva ospitato il WRC ogni anno dal 2004, escluso il 2009, mentre il rally italiano era stato rappresentato dal <strong>Rally di Monza</strong> nel 2020 e 2021, durante le restrizioni legate al COVID-19.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Simon Larkin, direttore eventi del WRC Promoter, ha commentato:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Posticipare lo spostamento al 2027 ci permetterà di preparare al meglio l’evento romano, garantendone il successo sin dal primo anno».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il commissario straordinario dell’ACI, <strong>Gen. Tullio Del Sette</strong>, ha aggiunto:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Ringraziamo la Regione Sardegna per il sostegno negli anni e accogliamo con piacere la Regione Lazio come partner principale dell’evento nella capitale».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo cambiamento, il WRC punta a unire <strong>tradizione e spettacolo internazionale</strong>, portando le emozioni del rally tra le <strong>strade storiche di Roma</strong>, in un evento destinato a diventare uno degli appuntamenti più iconici del calendario mondiale.</p>
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		<title>WRC Finlandia: Kalle Rovanpera vince in casa. Ogier punta al nono titolo: correrà l’intera stagione</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/08/04/wrc-finlandia-kalle-rovanpera-vince-in-casa-ogier-punta-al-nono-titolo-correra-lintera-stagione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=wrc-finlandia-kalle-rovanpera-vince-in-casa-ogier-punta-al-nono-titolo-correra-lintera-stagione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2025 11:00:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Mondiale WRC archivia anche la Finlandia e offre interessanti spunti di riflessione, o di scommesse, sul prosieguo della stagione. Nulla è dato per scontato, a cominciare proprio dalla lotta per il titolo iridato 2025, che allo stato attuale vede ben quattro piloti a contenderselo. Ma andiamo con ordine, a cominciare dal vincitore della tappa [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Mondiale WRC archivia anche la Finlandia e offre interessanti spunti di riflessione, o di scommesse, sul prosieguo della stagione. Nulla è dato per scontato, a cominciare proprio dalla lotta per il titolo iridato 2025, che allo stato attuale vede ben quattro piloti a contenderselo. Ma andiamo con ordine, a cominciare dal vincitore della tappa mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Kalle Rovanpera vince in casa sua e finalmente rompe una doppia maledizione. La prima lo riguardava dal punto di vista personale, con i due incidenti e i due ritiri nelle edizioni 2023 e 2024 del rally. La seconda invece si era abbattuta proprio sui piloti di casa, che non vincevano in patria ormai da 8 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rovanpera si porta in testa al rally già dalla terza speciale e si trova a dover contrastare gli attacchi di casa Hyundai, con Thierry Neuville ed Adrien Fourmaux a inseguire a distanza ravvicinata, fino a sprofondare entrambi nella sedicesima speciale, durante la quale entrambi hanno forato. Al francese la sorte sarà ancora più avversa, con una seconda foratura nella Power Stage che l’obbligherà al ritiro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hyundai, quindi, fuori dai giochi, con Neuville che chiuderà sesto, mentre Ott Tanak addirittura decimo. Per l’estone il risultato è compromesso anche da una penalità di 5 minuti, inflitta per aver urtato e ferito in commissario durante alcune verifiche. La debacle della casa coreana lascia il piatto ricco di punti per la corsa al titolo costruttori a Toyota, che piazza cinque vetture nelle prime cinque posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Takamoto Katsuta è secondo a 39 secondi, mentre Sebastien Ogier sale sul terzo gradino del podio a 45 secondi da Rovanpera. Elfyn Evans per soli 3 secondi è fuori dalla premiazione, ma riesce, nonostante tutto a conquistare la testa del Mondiale. Quinto posto per Sami Pajari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Finlandia, come si diceva in apertura, viene archiviato con una classifica iridata provvisoria molto corta. Evans riprende la leadership, con 176 punti, anche se nelle ultime prove non riesce ad avere più quella determinazione vista a Montecarlo, in Svezia ed in Kenya. Rovanpera, con la vittoria in casa e con i punti aggiuntivi presi nella Power Stage e nella Super Sunday, si ritrova al secondo posto, a solo 3 lunghezze da Evans.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Seguono a pari punti Ogier e Tanak, fermi a quota 163. Ma l’ultima, bella e romantica notizia arriva proprio dal francese, che decide di puntare al nono titolo iridato confermando la sua presenza per il resto della stagione. Mancano ancora cinque appuntamenti alla fine della stagione, a cominciare dal Rally di Paraguay a fine agosto. Poi Cile, Germania (Centro Europa), Giappone e Arabia Saudita a chiudere. Per Ogier, ampiamente in corsa per il titolo pur avendo saltato tre tappe del Mondiale (Svezia, Kenya ed Estonia), in caso di vittoria si tratterebbe del suo nono titolo iridato, che lo porterebbe al pari del connazionale Sebastien Loeb.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>WRC: in Estonia domina Oliver Solberg. Ott Tanak nuovo leader del Mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 11:07:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Rally di Estonia regala una bella sorpresa. Al primo posto di un Rally, infatti, torna a risuonare un cognome importante: quello dei Solberg. La vittoria infatti va al giovane (23 anni) Oliver Solberg, che riporta l’onore della famiglia sul primo gradino del podio dopo 20 anni di assenza nella massima categoria. Suo padre, Petter, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Rally di Estonia regala una bella sorpresa. Al primo posto di un Rally, infatti, torna a risuonare un cognome importante: quello dei Solberg. La vittoria infatti va al giovane (23 anni) <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/07/21/wrc-in-estonia-domina-oliver-solberg-ott-tanak-nuovo-leader-del-mondiale/" data-type="post" data-id="158000">Oliver Solberg</a>, che riporta l’onore della famiglia sul primo gradino del podio dopo 20 anni di assenza nella massima categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Suo padre, Petter, Campione del Mondo nel 2003, aveva infatti centrato la sua ultima vittoria nel 2005, vincendo il Gran Bretagna. Un rally funestato dalla morte di Michael Park, co-pilota di Markko Martin su Peugeot.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi tocca alla nuova generazione. Oliver lo fa all’esordio nella categoria Rally 1 e con la Toyota Yaris si aggiudica 9 speciali vincendo nella terra di Ott Tanak. Proprio l’estone restava il favorito numero 1, soprattutto dopo la dose di autostima ricevuta vincendo l’Acropolis a fine giugno. Tanak archivia la pratica, comunque, con un ottimo secondo posto, che lo porta alla vetta della classifica del Mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un week-end quindi positivo per la Hyundai, che insieme a Tanak porta sul podio anche Thierry Neuville, che riceve nuova carica per risvoltare un Mondiale decisamente altalenante per lui. Il belga continua ad inseguire, pagando quanto poco raccolto a Monte Carlo e in Sardegna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Elfyn Evans perde di un solo punto la leadership, chiudendo al sesto posto alle spalle di Adrien Fourmaux. Quarto posto per l’altra Toyota Yaris affidata a Kalle Rovanpera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assente Sebastien Ogier. Il francese, pur avendo saltato tre appuntamenti del Mondiale (Svezia, Kenya ed appunto Estonia) resta in terza posizione davanti a Rovampera. Questo la dice lunga sulle doti di guida del campione transalpino, ancora ampiamente in lotta per il titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prossimo appuntamento tra due settimane in Finlandia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©lulop.com</p>
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		<title>WRC: Ott Tanak vince l&#8217;Acropolis in Grecia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 10:48:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’estone Ott Tanak conquista uno dei rally più prestigiosi: l’Acropolis. Un rally prestigioso quanto duro, caratterizzato quest’anno dal caldo veramente eccessivo e da una quantità elevatissima di forature. Queste ultime hanno penalizzato non poco gli equipaggi. A farne le spese maggiori Thierry Neuville, che nel corso della stagione non ha ancora ripreso il suo ruolo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L’estone Ott Tanak conquista uno dei rally più prestigiosi: l’Acropolis. Un rally prestigioso quanto duro, caratterizzato quest’anno dal caldo veramente eccessivo e da una quantità elevatissima di forature. Queste ultime hanno penalizzato non poco gli equipaggi. A farne le spese maggiori Thierry Neuville, che nel corso della stagione non ha ancora ripreso il suo ruolo di protagonista della stagione. Per il belga week-end da dimenticare. Ben quattro forature ed un problema al motore della sua Hyundai hanno fatto sembrare un sogno lontano la vittoria ottenuta lo scorso anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle difficoltà che hanno colpito più o meno tutti, anche la squadra Toyota ha avuto le sue belle problematiche. Così, per trovare Kalle Rovanpera e Takamoto Katsuta, occorre scorrere la classifica generale fino alla27esima ed alla 30esima posizione finale. A tenere alto il marchio giapponese il solito Sébastien Ogier. Il francese quando è sulle speciali è sempre in lotta per la vittoria. Anche in questa occasione è stato l’unico ad insidiare veramente la prima posizione di Tanak. Per i due, al traguardo, solo 32 secondi, 16 dei quali recuperati nell’ultima speciale, dove l’estone ha rischiato grosso a causa di un problema alla trasmissione che poteva portarlo dalle stelle alle stalle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare il podio un’altra Hyundai: quella di Adrien Fourmaux. Il francese resta forse il primo dei normali, con un distacco dal primo di quasi 3 minuti e 10 secondi, ricordando che Neuville alla fine si è accontentato di chiudere la Top-Five con un gap però di praticamente 9 minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una classifica che vede alternarsi ad ogni posizione una vettura della casa giapponese Toyota ed una coreana della Hyundai, ecco il quarto posto dell’attuale leader del mondiale. Elfyn Evans non si prende rischi nella terribile terra greca e guida in difesa, riuscendo a mantenere ancora il primo posto in classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Evans conduce ancora il mondiale con 150 punti, davanti ad Ogier che colleziona 141 punti. In piena lotta resta ancora Ott Tanak. La vittoria lo porta a 138 lunghezze, ma soprattutto interrompe la serie di vittorie consecutive di Toyota, vera macchina da guerra nelle prime sei tappe del mondiale. Rovenpera è quarto con 117 punti, mentre Neuville è quinto, sotto quota 100 (96).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prossimo appuntamento si disputerà in casa proprio di Tanak, dal 17 al 20 luglio in Estonia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Ancora un colpo vincente di Sébastien Ogier. Suo il WRC Sardegna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 07:37:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sébastien Ogier firma il terzo successo stagionale al WRC Sardegna, dopo Monte-Carlo e Portogallo, aggiudicandosi uno dei suoi rally preferiti. Il francese di Gap, infatti, mette il suo sigillo per la quinta volta sull’isola italiana, senza dare troppe possibilità ai suoi avversari. Al comando già dal venerdì, Ogier ha amministrato e tenuto a bada l’unico [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sébastien Ogier firma il terzo successo stagionale al WRC Sardegna, dopo Monte-Carlo e Portogallo, aggiudicandosi uno dei suoi rally preferiti. Il francese di Gap, infatti, mette il suo sigillo per la quinta volta sull’isola italiana, senza dare troppe possibilità ai suoi avversari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al comando già dal venerdì, Ogier ha amministrato e tenuto a bada l’unico che in questo weekend sembrava in grado di provare un attacco, ovvero Ott Tanak. L’estone porta sul podio una Hyundai che continua a soffrire. La casa coreana lascia la Sardegna con un magro bottino di consolazione fatto appunto dal secondo posto di Tanak, ma deve fare i conti con i ritiri di Thierry Neuville e Adrien Fourmaux.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il belga colpisce un muretto e danneggia il posteriore. Il francese accusa due forature, una uscita di strada ed infine impatta e capotta la sua Hyundai. Un peccato, perché nelle prime battute del rally, nella giornata di venerdì, le due i20 N si stavano giocando il primo posto provvisorio in generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una fine amara che li accomuna anche ai piloti in seno al Team M-Sport. Tutte e tre le Ford Puma si sono infatti ritirate nella stessa speciale, la terza del venerdì, alzando subito bandiera bianca sulla Sardegna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare il podio ecco quindi Kalle Rovanpera, con l’altra Toyota. Il finlandese recupera ancora qualche punto in classifica, dato che riesce a mettersi alle spalle Elfyn Evans, quarto. Evans conserva ancora la prima posizione nel Mondiale, ma vede avvicinarsi pericolosamente sia Ogier, sia appunto Rovanpera, con i due a solo un punto di distacco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il plotone Toyota completa la top-five con il quinto posto di Katsuta Takamoto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prossimo appuntamento con il Mondiale WRC a fine giugno per un altro classico del Rally: l’Acropolis in Grecia dal 26 al 29 giugno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico Bierre Photo Sport</p>
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		<title>WRC Portogallo: Sébastien Ogier si aggiudica il Rally per la settima volta</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/05/19/wrc-portogallo-sebastien-ogier-si-aggiudica-il-rally-per-la-settima-volta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=wrc-portogallo-sebastien-ogier-si-aggiudica-il-rally-per-la-settima-volta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 08:01:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sébastien Ogier presta servizio part-time in questo mondiale WRC, ma quando scende in speciale fa le cose decisamente per bene. E così eccolo uscire vincitore dal week-end portoghese, ponendo il suo settimo sigillo sulla gara lusitana. Per il francese le vittorie arrivano sempre per le sue grandi doti di pilota, ma questa volta ha avuto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sébastien Ogier presta servizio part-time in questo mondiale WRC, ma quando scende in speciale fa le cose decisamente per bene. E così eccolo uscire vincitore dal week-end portoghese, ponendo il suo settimo sigillo sulla gara lusitana. Per il francese le vittorie arrivano sempre per le sue grandi doti di pilota, ma questa volta ha avuto anche il bonus della sfortuna che si è abbattuta su Ott Tanak.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’estone stava costruendo un piccolo vantaggio su Ogier, ma un guasto tecnico al servosterzo della sua Hyundai lo ha di fatto estromesso dalla corsa al primo gradino del podio. Il tutto al termine della 17esima speciale, la penultima del sabato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fino a quel momento Tanak era stato bravo a tenere a bada una concorrenza agguerrita. Nella mattina della prima giornata, quella del venerdì, erano stati Kalle Rovanpera prima ed Adrien Fourmaux a stargli con il fiato sul collo. Il francese, spesso sotto il secondo di distacco, è arrivato addirittura a contendersi il primo posto della provvisoria per soli 2 decimi. Purtroppo per Fourmaux il Portogallo si ferma al settimo chilometro della speciale numero 8 a causa della rottura della sospensione anteriore sinistra. Rientrato in gara con la sua Hyundai ha poi dovuto abbandonare definitivamente per altri problemi tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della giornata di venerdì prendono anche il giusto passo sia Takamoto Katsuta che Sébastien Ogier. Una gara che si preannuncia combattuta, con anche Thierry Neuville in top five a poco più di 30 secondi al parco chiuso serale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sabato parte nel segno di Ogier che si aggiudica le prime due speciali ed accorcia fino a 2 secondi da Tanak. A questo punto l’estone tira fuori gli attributi e trova la giusta risposta, allungando nella generale provvisoria fino al guasto al servosterzo. Della situazione ne approfitta ovviamente Ogier, che passa al comando, ma anche Kalle Rovanpera. La Toyota mette due auto davanti a Tanak, costretto ora al terzo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica è il giorno del riscatto di Tanak. Delle sei speciali in programma l’estone se ne aggiudica ben cinque, andando a riprendersi la posizione su Rovanpera. Sébastien Ogier dal canto sua controlla e non si prende rischi, andando così ad aggiudicarsi la vittoria finale, la settima in Portogallo, con poco meno di 9 secondi su Ott Tanak. Rovampera completa il podio davanti a Neuville e Katsuta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2025/05/si202407302118-1024x683.jpg" alt="si202407302118" class="wp-image-154388" title="WRC Portogallo: Sébastien Ogier si aggiudica il Rally per la settima volta 45" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/05/si202407302118-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/05/si202407302118-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/05/si202407302118-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/05/si202407302118-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/05/si202407302118-scaled.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Portogallo: Sébastien Ogier si aggiudica il Rally per la settima volta 46</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In ombra invece Elfyn Evans, sesto, ma staccato di oltre 2 minuti e mezzo e mai in luce durante il weekend. La posizione “regalata” da Sami Pajari gli permette di aggiungere 2 punti in più e di tornare dal Portogallo con un bottino finale di 9 punti, che lo fanno restare saldamente leader del mondiale con 118 punti. Alle sue spalle bella la lotta per il secondo posto, con Rovanpera, Ogier e Tanak rispettivamente a 88, 86 e 84 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prossimo appuntamento del Mondiale WRC in calendario dal 5 all’8 giugno, con il Rally d’Italia Sardegna</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Hyundai minaccia l’addio al WRC nel 2027: “Serve più tecnologia nei regolamenti”</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/04/30/hyundai-minaccia-laddio-al-wrc-nel-2027-serve-piu-tecnologia-nei-regolamenti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=hyundai-minaccia-laddio-al-wrc-nel-2027-serve-piu-tecnologia-nei-regolamenti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Christian Bolognese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 09:55:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Offroad]]></category>
		<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[WRC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hyundai potrebbe abbandonare il Campionato del Mondo Rally (WRC) nel 2027 se i nuovi regolamenti non includeranno tecnologie di propulsione più avanzate. Il futuro della casa coreana nella massima serie rallistica FIA è in bilico, con l’introduzione delle nuove vetture “WRC27” prevista tra meno di due anni. WRC27: nuovi regolamenti, ma tecnologie limitate Il WRC [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Hyundai potrebbe abbandonare il Campionato del Mondo Rally (WRC) nel 2027</strong> se i nuovi regolamenti non includeranno tecnologie di propulsione più avanzate. Il futuro della casa coreana nella massima serie rallistica FIA è in bilico, con l’introduzione delle nuove vetture “WRC27” prevista tra meno di due anni.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>WRC27: nuovi regolamenti, ma tecnologie limitate</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il WRC ha già delineato alcune linee guida per le auto del 2027:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Telaio spaceframe</strong> (telaio tubolare)</li>



<li><strong>Tetto di spesa fissato a 345.000 euro</strong></li>



<li><strong>Maggiore flessibilità nella scelta del propulsore</strong>, includendo sistemi ibridi e motori elettrici</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, la normativa attuale obbliga i costruttori a utilizzare <strong>motori termici alimentati con carburanti sostenibili</strong>, mentre le tecnologie ibride e full-electric <strong>potranno essere introdotte solo in una fase successiva</strong>, ancora da definire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dal 2025, il WRC <strong>eliminerà il sistema ibrido standard</strong> attualmente in uso, riducendo ulteriormente l’attrattiva per i costruttori tecnologicamente più avanzati.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Hyundai: “Vogliamo promuovere auto del futuro, non motori termici”</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il direttore tecnico di Hyundai Motorsport, <strong>Francois-Xavier Demaison</strong>, ha espresso chiaramente il malcontento del team nei confronti dei regolamenti proposti:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Con le attuali regole per il 2027, è difficile per noi prendere una decisione. Un’auto completamente a combustione interna non è ciò che un marchio come Hyundai vuole promuovere nei rally.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Demaison ha sottolineato come la vera criticità sia <strong>il tipo di propulsione</strong>, non tanto il telaio o altri aspetti tecnici. L’azienda desidera <strong>più diversità tecnologica</strong> e la possibilità di <strong>promuovere l’innovazione dei propri veicoli stradali</strong>, inclusi motori elettrici e sistemi ibridi evoluti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Dubbi sulla tempistica e sul ciclo di omologazione</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro ostacolo è la <strong>tempistica ristretta</strong>. Demaison ha spiegato che progettare e validare un’auto sotto un rigido tetto di spesa richiede <strong>molteplici cicli di progettazione</strong> e test approfonditi, cosa che difficilmente potrà avvenire prima del 2027.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“È folle iniziare un ciclo di omologazione quinquennale senza test e validazioni adeguate.”</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Futuro incerto: Hyundai fino al 2024, poi tutto in discussione</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente Hyundai ha confermato la sua presenza nel WRC <strong>solo fino alla fine della stagione in corso</strong>, e non è garantita nemmeno la partecipazione nel 2026. I dubbi sono cresciuti ulteriormente dopo che <strong>Genesis</strong>, il marchio premium del gruppo, ha annunciato l’ingresso nel <strong>FIA World Endurance Championship (WEC) nel 2026</strong> e nella <strong>IMSA nel 2027</strong> con un prototipo LMDh.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Se il motore termico resterà l’unica opzione per il 2027, è difficile immaginare Hyundai ancora nel WRC.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Demaison conclude lanciando un messaggio alla FIA:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Se per la FIA è importante che Hyundai resti nel campionato, allora devono cambiare qualcosa.”</p>
</blockquote>
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		<title>WRC Canarie: dominio Rovanpera. Strepitoso poker per Toyota</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/04/28/wrc-canarie-dominio-rovanpera-strepitoso-poker-per-toyota/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=wrc-canarie-dominio-rovanpera-strepitoso-poker-per-toyota</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 09:22:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[WRC]]></category>
		<category><![CDATA[canarie]]></category>
		<category><![CDATA[evans]]></category>
		<category><![CDATA[Hyundai]]></category>
		<category><![CDATA[mondiale rally]]></category>
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		<category><![CDATA[rally]]></category>
		<category><![CDATA[rovanpera]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quarto appuntamento per il Mondiale Rally. La WRC approda sulle isole Canarie dove va in scena un dominio assoluto per Toyota che mette in fila quattro vetture nelle prime quattro posizioni. Il migliore? Il finlandese Kalle Rovanpera, che si aggiudica ben 15 stage dei 18 in programma. Una prova di forza che va in scena [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quarto appuntamento per il Mondiale Rally. La WRC approda sulle isole Canarie dove va in scena un dominio assoluto per Toyota che mette in fila quattro vetture nelle prime quattro posizioni. Il migliore? Il finlandese Kalle Rovanpera, che si aggiudica ben 15 stage dei 18 in programma. Una prova di forza che va in scena già dal primo giorno di gara, in cui Rovanpera non lascia nulla agli avversari portandosi a casa tutte le vittorie parziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Toyota quindi in grande spolvero, che poteva addirittura puntare alla cinquina, visto che nella partita ha avuto un ruolo primario anche Sami Pajari. Il finlandese ha mantenuto la quarta posizione fino alla speciale 12, dove ha dovuto arrendersi e ritirarsi per un incidente. La posizione è quindi passata a Katsuta Takamoto, congelando le prime quattro fino al termine del rally.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle di Rovanpera un sempre verde Sébastien Ogier. Quando l’otto volte Campione del Mondo si siede al volante non lo fa certo per passare inosservato. Ma in questo rally delle Canarie Rovanpera ha dimostrato di avere una marcia in più, quella che l’avevo portato a vincere i titoli 2022 e 2023. Ogier deve accontentarsi di lottare contro Elfyn Evans per la seconda posizione durante la prima giornata di gara, per poi prendere le distanze dal britannico e consolidare il secondo posto finale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2025/04/si202504270966-1024x683.jpg" alt="si202504270966" class="wp-image-153166" title="WRC Canarie: dominio Rovanpera. Strepitoso poker per Toyota 47" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/04/si202504270966-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/04/si202504270966-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/04/si202504270966-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/04/si202504270966-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/04/si202504270966-scaled.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Canarie: dominio Rovanpera. Strepitoso poker per Toyota 48</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Evans con il terzo posto porta a casa punti preziosi per il mondiale. Grazie alle vittorie in Svezia e Kenya ora si trova comodamente al comando con ben 109 punti. Distanti gli inseguitori: Rovanpera si rimette in gioco e balza in seconda posizione con 66 punti. Thierry Neuville segue in terza posizione con 59 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio Thierry Neuville spreca l’occasione d’oro in questa prova sulle isole spagnole per accorciare le distanze. Un week-end da dimenticare per il belga, che non riesce mai ad essere tra i protagonisti. Complice una squadra che non si è dimostrata al top per l’evento. Tutte e tre le vetture Hyundai sono state afflitte da problemi per lo più di assetto che le hanno estromesse dalla corsa per la vittoria. Neuville è stato a lungo all’inseguimento di Adrien Fourmaux per la quinta posizione, salvo poi incappare in una foratura nel penultimo stage, regalando la sesta posizione al compagno di squadra Ott Tanak ed accontentandosi, se così si può dire, della settima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prossimo appuntamento per il Mondiale WRC in programma dal 15 al 18 maggio in Portogallo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>WRC Kenya: Elfyn Evans vince il Safari Rally e allunga in classifica</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/03/24/wrc-kenya-elfyn-evans-vince-il-safari-rally-e-allunga-in-classifica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=wrc-kenya-elfyn-evans-vince-il-safari-rally-e-allunga-in-classifica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 08:09:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[WRC]]></category>
		<category><![CDATA[evans]]></category>
		<category><![CDATA[Hyundai]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Primo strappo alla classifica del Mondiale WRC. Elfyn Evans porta a casa il secondo successo consecutivo, dopo il Rally di Svezia, e complice anche il secondo posto al Montecarlo, dietro a Sebastien Ogier, non impegnato a tempo pieno nel Mondiale, prende le distanze in classica dal resto dei piloti. Il successo di Evans in Kenya, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Primo strappo alla classifica del Mondiale WRC. Elfyn Evans porta a casa il secondo successo consecutivo, dopo il Rally di Svezia, e complice anche il secondo posto al Montecarlo, dietro a Sebastien Ogier, non impegnato a tempo pieno nel Mondiale, prende le distanze in classica dal resto dei piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo di Evans in Kenya, supportato dall’ottimo lavoro del navigatore Martin Scott, viene raggiunto non tanto per le vittorie delle singole speciali, ma per la regolarità e la costanza. Evans infatti si aggiudica solo tre delle ventuno speciali in programma, ma riesce ad accumulare secondi preziosi sugli avversari diretti ad ogni stage. Senza prendersi rischi inutili in una delle edizioni più difficili del Safari Rally. Errori, problemi e sfortuna che in parte hanno minato invece le prestazioni degli altri equipaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Evans soffre alle spalle di Ott Tanak per quasi tutto il sabato, quando l’estone arriva ad accumulare al termine dell’ottava speciale un vantaggio di oltre 46 secondi. Poi nel nono stage un problema meccanico rallenta Tanak e Evans si prende la testa della classifica generale provvisoria, insidiato solo da Kalle Rovanpera. Il finlandese chiude il venerdì a meno di 8 secondi dal gallese, prima di essere messo fuori dai giochi nella speciale numero 15 del sabato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Evans aveva comunque messo oltre 1 minuto e 20 secondi tra lui e Rovampera, con Tanak, terzo in quel momento, a quasi tre minuti. La speciale 15 diventa pertanto la chiave che apre la porta alla vittoria di Evans. Rovampera rompe la sospensione posteriore sinistra e inizia a perdere terreno in generale. Domenica prova il recupero, ma deve arrendersi e ritirarsi definitivamente al termine della 18esima speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto inutile prendersi rischi inutili ed Elfyn Evans si trova ad amministrare e gestire il vantaggio accumulato. Il traguardo finale lo premia davanti a Ott Tanak, secondo a +1:09.9. Terzo posto per l’altra Hyundai i10 N Rally 1 affidata a Thierry Neuville. Il belga ha affrontato un rally difficile. Una sola speciale chiusa al comando, tante al secondo posto, ma mai incisivo. Inoltre va detto che non era in perfette condizioni di salute. In ogni caso il terzo posto con +3:32.0 è una posizione che regala a Hyundai un risultato comunque importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli altri piloti distacchi invece importanti: Sami Pajari, con la Toyota, chiude al quarto posto a +7:18.7, mentre il quinto pilota in classifica, Gregoire Munster, con la Ford è addirittura a +11:35.5</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prossima tappa del Mondiale WRC è prevista tra un mese esatto. Dal 24 al 27 aprile si sbarca sulle isole Canarie per il quarto appuntamento stagionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<item>
		<title>WRC: Elfyn Evans vince in Svezia e comanda il Mondiale</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/02/16/wrc-elfyn-evans-vince-in-svezia-e-comanda-il-mondiale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=wrc-elfyn-evans-vince-in-svezia-e-comanda-il-mondiale</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Feb 2025 19:09:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[WRC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Seconda tappa del Mondiale Rally WRC nella gelida Svezia. Dopo un appassionante duello, Elfyn Evans ed il navigatore Martin Scott si consacrano non solo i vincitor del lungo week-end svedese, ma salgono anche in testa alla classifica iridata. Il tutto al fotofinish dopo una bella battaglia con la Toyota GR Yaris gemella affidata a Takamoto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Seconda tappa del Mondiale Rally WRC nella gelida Svezia. Dopo un appassionante duello, Elfyn Evans ed il navigatore Martin Scott si consacrano non solo i vincitor del lungo week-end svedese, ma salgono anche in testa alla classifica iridata. Il tutto al fotofinish dopo una bella battaglia con la Toyota GR Yaris gemella affidata a Takamoto Katsuta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una prima giornata di gara in cui al termine delle otto speciali in programma si erano avvicendati al comando Evans, Katsuta e Tanak, il britannico ha di fatto dominato in testa alla classifica provvisoria per tutta la durata di sabato. Senza però riuscire a fuggire dall’inseguimento serrato di Katsuta. Il giapponese, sempre ad una manciata di secondi da Evans, riesce addirittura a passare al comando nella prima speciale disputata nella giornata di domenica, dando l’impressione di andare a firmare la sua prima vittoria. La risposta di Evans è stata però da manuale, imponendosi negli ultimi due stages portandosi a casa la vittoria per soli 3 secondi e 8 decimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come detto il Rally di Svezia parte all’insegna di tre piloti capaci di scambiarsi le posizioni di testa. Il primo affondo è proprio di Evans che in SS1, Speciale Sprint dove si impone su Ott Tanak e Kalle Rovanpera, mentre Katsuta prende le misure. Il giapponese però si avvicina già in SS2, prima speciale lunga sul quale prendere i riferimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Risale subito la classifica provvisoria Adrien Fourmaux, con la Hyundai, che vince SS3 ed SS4 e risale dalla quarta alla seconda posizione. Nella seconda parte di giornata arriva la prima stoccata di Katsuta, che prende la leadeship con Evans attardato in speciale di oltre 14 secondi. Ma le sorprese non sono ancora finite e così Tanak e Neuville si prendono una vittoria a testa nelle speciali seguenti, con l’estone che addirittura sale al comando del Rally. Nell’ottava speciale, a chiusura di giornata, Evans ristabilisce l’ordine gerarchico e mette già ordine alla classifica, seppure tiratissima in termini di distacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tre vittorie su sette speciali di Thierry Neuville nella seconda giornata non bastano a sconvolgere gli equilibri ai vertici della classifica, ma permettono al belga di risalire in terza posizione in generale, in nel duello con Ott Tanak, attardato anche da qualche noia di troppo alla sua vettura, e non sufficientemente a suo agio, stavolta, sulle piste svedesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultima giornata di giornata di gara si apre con i 3 secondi che separano Katsuta da Evans. Il giapponese sferra l’attacco sulla lunga SS16, di 25,35 km, al termine della quale chiude al comando rifilando 7 secondi e mezzo ad Evans, scavalcandolo così al primo posto. La prova di carattere di Evans non si fa attendere e già alla speciale successiva si riprende la leadeship che verrà consacrata all’ultima prova con un gap finale su Katsuta di +3.8. Nel duello anche per il terzo gradino del podio, con Neuville che ha la meglio su Ott Tanak.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>WRC: Sebastien Ogier (Toyota) apre la stagione con la decima vittoria al Montecarlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 21:31:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono binomi indissolubili. Anche nella storia delle corse a quattro ruote. Uno di questi è sicuramente quello che unisce la coppia Rally di Montecarlo e Sébastien Ogier. Il 41enne francese entra più che mai nella storia vincendo per la decima volta il rally, forse, più famoso, storico e rinomato. La stagione 2025 del mondiale [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ci sono binomi indissolubili. Anche nella storia delle corse a quattro ruote. Uno di questi è sicuramente quello che unisce la coppia Rally di Montecarlo e Sébastien Ogier. Il 41enne francese entra più che mai nella storia vincendo per la decima volta il rally, forse, più famoso, storico e rinomato. La stagione 2025 del mondiale rally si apre dunque così, con la marsigliese che celebra l’otto volte Campione del Mondo nella massima serie (a cui si aggiunge il titolo 2008 nella Junior WRC).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una stagione che si apre all’insegna della grande curiosità legata alle novità tecniche apportate, come il ritorno alle motorizzazioni completamente termiche per le vetture Rally 1, ed al muovo fornitore di pneumatici Hankook che soppianta la Pirelli. Cambia anche il sistema di attribuzione dei punteggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una stagione che però, come detto, torna alla consuetudine con la vittoria del “solito” Sébastien Ogier. Dieci vittorie al Monte, 62esima vittoria in carriera. Non male per un pilota sempre al vertice e che non sarà nemmeno presenza fissa di tutto il mondiale. In coppia con il navigatore Vincent Landais, Ogier costruisce la sua vittoria dopo un avvio non del tutto semplice. Alle sue spalle l’altra Toyota di Elfyn Evans e poi la Hyundai di Adrien Fourmaux.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2025/01/si202501250172-1024x683.jpg" alt="si202501250172" class="wp-image-148307" title="WRC: Sebastien Ogier (Toyota) apre la stagione con la decima vittoria al Montecarlo 49" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/si202501250172-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/si202501250172-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/si202501250172-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/si202501250172-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/si202501250172-scaled.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC: Sebastien Ogier (Toyota) apre la stagione con la decima vittoria al Montecarlo 55</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il Montecarlo 2025 parte comunque nel segno di Ogier, che il giovedì si aggiudica la prima e la seconda speciale in programma, prima di commettere un errore che avrebbe potuto compromettere l’intera gara in SS3. La speciale è piena di fango, Ogier perde aderenza e colpisce con il fianco della macchina un palo. Al traguardo il distacco da Evans, vincitore della frazione, è di 23 secondi e mezzo, con Ogier che scivola in terza posizione nella generale provvisoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata di venerdì, con la quinta speciale cancellata, vede risalire in testa alla generale Ogier, dopo aver piazzato i colpi vincenti nelle ultime due speciali. Elfyn Evans e Thierry Neuville provano a tenere a bada Ogier, ma il belga Campione del Mondo in carica deve dire addio alla possibilità di vittoria già durante la sesta speciale. Un errore e la Hyundai perde il controllo andando a sbattere violentemente il posteriore sinistro, danneggiando sospensione e ruota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con Ogier già al comando nella apertura del sabato, l’attenzione si rivolge alle posizioni di rincalzo. Nonostante le quattro vittorie su sei speciali di Ott Tanak con l’altra Hyuindai, la costanza di Ogier fa in modo che il gap nei confronti degli avversari si attesti ad oltre 20 secondi al termine della giornata. Vittorie in speciale anche per Munster e Karsuta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La domenica è quasi passerella finale con Ogier che si aggiudica sia la speciale di apertura, che quella di chiusura, valida come Power Stage. Adrien Fourmaux si porta a casa la vittoria in SS17, oltre al terzo gradino del podio nella prima prova stagionale. Elfun Evans chiude secondo, con +18.2 da Ogier. Ott Tanak è quarto davanti a Kalle Rovampera (+48.6). Thierry Neuville non va oltre alla sesta posizione assoluta con un distacco abissale pari a 5 minuti, 28 secondi e 4 decimi. Settimo posto per l’ultima della Rally 1 al traguardo, queslla di Josh McErlean ad oltre 9 minuti e mezzo di distacco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prossimo appuntamento con il mondiale WRC è fissato per il Rally di Svezia, in programma dal 13 al 16 febbraio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="684" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2025/01/wrc1-1024x684.jpg" alt="wrc1" class="wp-image-148308" title="WRC: Sebastien Ogier (Toyota) apre la stagione con la decima vittoria al Montecarlo 50" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc1-1024x684.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc1-768x513.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc1-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc1-696x465.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc1.jpg 1159w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC: Sebastien Ogier (Toyota) apre la stagione con la decima vittoria al Montecarlo 56</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="684" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2025/01/wrc2-1024x684.jpg" alt="wrc2" class="wp-image-148309" title="WRC: Sebastien Ogier (Toyota) apre la stagione con la decima vittoria al Montecarlo 51" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc2-1024x684.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc2-768x513.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc2-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc2-696x465.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc2.jpg 1153w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC: Sebastien Ogier (Toyota) apre la stagione con la decima vittoria al Montecarlo 57</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="684" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2025/01/wrc3-1024x684.jpg" alt="wrc3" class="wp-image-148310" title="WRC: Sebastien Ogier (Toyota) apre la stagione con la decima vittoria al Montecarlo 52" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc3-1024x684.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc3-768x513.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc3-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc3-696x465.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc3-scaled.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC: Sebastien Ogier (Toyota) apre la stagione con la decima vittoria al Montecarlo 58</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2025/01/wrc4-1024x683.jpg" alt="wrc4" class="wp-image-148311" title="WRC: Sebastien Ogier (Toyota) apre la stagione con la decima vittoria al Montecarlo 53" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc4-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc4-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc4-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc4-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc4-scaled.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC: Sebastien Ogier (Toyota) apre la stagione con la decima vittoria al Montecarlo 59</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2025/01/wrc5-1024x683.jpg" alt="wrc5" class="wp-image-148312" title="WRC: Sebastien Ogier (Toyota) apre la stagione con la decima vittoria al Montecarlo 54" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc5-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc5-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc5-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc5-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2025/01/wrc5-scaled.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC: Sebastien Ogier (Toyota) apre la stagione con la decima vittoria al Montecarlo 60</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico – copertina e prima foto ©Lulop.com – Gallery ©Christian Bolognese</p>
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		<title>Dakar 2025: è finita! Daniel Sanders (KTM) e Yazeed Al Rajhi (Overdrive) firmano il successo finale. Tutti gli italiani al traguardo.</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/01/17/dakar-2025-e-finita-daniel-sanders-ktm-e-yazeed-al-rajhi-overdrive-firmano-il-successo-finale-tutti-gli-italiani-al-traguardo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2025-e-finita-daniel-sanders-ktm-e-yazeed-al-rajhi-overdrive-firmano-il-successo-finale-tutti-gli-italiani-al-traguardo</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 13:15:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Dakar 2025 è finita. E nell’albo d’oro della massacrante corsa, forse la più dura al mondo, si possono scrivere i nomi dei nuovi vincitori. Una edizione che, soprattutto nella categoria auto, ha riservato numerosi colpi di scena, con continui scambi al vertice della generale dopo il giro di boa rappresentato dalla giornata di riposo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Dakar 2025 è finita. E nell’albo d’oro della massacrante corsa, forse la più dura al mondo, si possono scrivere i nomi dei nuovi vincitori. Una edizione che, soprattutto nella categoria auto, ha riservato numerosi colpi di scena, con continui scambi al vertice della generale dopo il giro di boa rappresentato dalla giornata di riposo ad Hail. A vincere questa ediziono sono l&#8217;australiano <strong>Daniel Sanders</strong> e il saudita Y<strong>azeed Al Rajhi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo ieri Yazeed Al Rajhi era tornato al comando ai danni di Henk Lategan ed oggi, il saudita, ha confermato la sua leadership amministrando i 6 minuti di vantaggio ed andando a vincere la sua prima Dakar portando al successo la Overdrive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella categoria moto invece a nulla è valso il tentativo di recupero di Tosha Schareina su Daniel Sanders. Il pilota australiano in sella alla KTM Factory ha vinto senza fatica, mantenendo il comando della generale per l’intera durata della corsa, prologo compreso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella categoria Camion il vincitore è per il secondo anno consecutivo <strong>Martin Macik</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, quindi, speciale nel mare di dune per soli 61 chilometri che di fatto hanno confermato le posizioni già viste al bivacco di ieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Vittoria di speciale per Micheal Docherty, che tiene a bada Adrien Van Beveren e Tobias Ebster. Tosha Schareina è quarto, a soli 57 secondi dal primo, riuscendo a mettersi alle spalle Daniel Sanders, al quale basta solo il sesto posto e 10 secondi regalati all’avversario per vincere la Dakar 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La KTM torna al successo dopo la parentesi dello scorso anno firmata Honda e si concede il bis in categoria Rally 2 con il giovanissimo Edgar Canet, che in generale chiude all’ottavo posto assoluto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il migliore degli italiani è Tommaso Montanari con la Fantic, 35esimo assoluto. Al traguardo anche Andrea Winkler (42esimo), Tiziano Interno (46esimo), Manuel Lucchese (61esimo), Ottavio Missoni (78esimo), Paolo Lucci (83esimo).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ultima tappa per Lucas Moraes. Nasser Al-Attiyah porta la sua Dacia al secondo posto, mentre Henk Lategan chiude terzo a +2’11”. Yazeed Al Rajhi controlla, non prende rischi e si accontenta di un modesto 13esimo posto, con l’occhio sempre attento ai tempi di Lategan.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ il primo successo di Al Rajhi, primo pilota a vincere in casa la Dakar. Nell’anno dei grandi ritiri, come Carlos Sainz e Sebastien Loeb, e dei grandi investimenti di case come Dacia e Ford, trionfa una Overdrive, da sempre comunque tra le protagoniste della corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale Al Rajhi precede Lategan di 3 minuti e 57 secondi. Terzo posto per Mattias Ekstrom con la Ford, in lotta per la medagli di bronzo con Nasser Al-Attiyah. Per il primo il distacco complessivo da Al Rajhi è di +20’21”, per il principe del Qatar invece +23’58”. Oltre l’ora di distacco per gli altri avversari.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli italiani al traguardo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella generale complessiva che comprende tutti i mezzi in gara a più di due ruote, Enrico Gaspari è 49esimo, Pietro Cinotto e Martino Albertini sono 76esimo, la coppia Michele Cinotto e Alberto Bertoldi è 104esima, il team Orobica Raid, con Giulio Verzeletti, Antonio Cabini e Carlo Cabini chiude al 115esimo posto. Ancora al traguardo Stefano Marrini e Matteo Lardori (123esimi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Menzione, infine, per la categoria Classic, riservata alle auto che hanno fatto la storia della Dakar. Alle spalle del vincitore Carlos Santaolalla Milla si piazzano al secondo posto Lorenzo Traglio e Rudy Briani. Al quinto posto assoluto Marco Ernesto Leva e Alexia Giugni. Poi Antonio Ricciari con Simona Morosi (ottavi), Josef Unterholzner con Franco Gaioni (decimi), Eufrasio ed Antonio Anghileri (17esimi), Luciano Carcheri e Fabrizia Pons (22esimi), Francesco Pece e Monica Buonamano (23esimi), Renato Rickler Del Mare con Massimo Gabbrielleschi (24esimi), Ugo Bullesi e Myriam Manzoni (26esimi), Guido Dallarosa e Maria Vittoria Dalla Rosa Prati (30esimi), Luciano Montorfano ed Elena Borroni (41esimi), Stefano Calzi, Umberto Fiori e Gianluca Ianni (46esimi), Damiano Lipani e Stefano Crementieri (47esimi), Giuliano Bergo, Roso Sbaraglia e Luca Macrini (55esimi), Roberto Camporese con Paolo Scalzotto (58esimi), Gian Paolo Tobia Cavagna con Gianni Pelizzola (65esimi), Ernst Amort (67esimo) e per finire Henry Favre con Alessandro Iacovelli (78esimi)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>DAKAR 2025 – CLASSIFICHE GENERALI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MOTO</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Daniel Sanders – Red Bull KTM Factory Racing – 53H 08’ 52”</li>



<li>Tosha Schareina – Monster Energy Honda HRC &#8211; +00H 08’ 50”</li>



<li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Honda HRC &#8211; +00H 14’ 46”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AUTO</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Yazeed Al-Rajhi – Overdrive Racing &#8211; 52H 52’ 15”</li>



<li>Henk Lategan – Toyota Gazoo Racing – +00H 03’ 57”</li>



<li>Mattias Ekstrom – Ford M-Sport &#8211; +00H 20’ 21”</li>
</ol>
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		<title>Dakar 2025: ancora scambio al vertice. Yazeed Al Rajhi al comando. Vincono Schareina (Honda) ed Ekstrom (Ford)</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/01/16/dakar-2025-ancora-scambio-al-vertice-yazeed-al-rajhi-al-comando-vincono-schareina-honda-ed-ekstrom-ford/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2025-ancora-scambio-al-vertice-yazeed-al-rajhi-al-comando-vincono-schareina-honda-ed-ekstrom-ford</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 15:04:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Sainz]]></category>
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		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
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		<category><![CDATA[Toyota]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornalemotori.com/?p=147842</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si deciderà tutto domani, nell’ultima tappa di questa incredibile Dakar. Al termine dell’undicesima tappa, accorciata per le moto, abbiamo un nuovo scambio al vertice nella categoria auto, ed un tentativo di recupero finale nella categoria moto. Oggi in programma un nuovo anello di dune di 275 chilometri cronometrati, che vengono però ridotti a soli 152 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Si deciderà tutto domani, nell’ultima tappa di questa incredibile Dakar. Al termine dell’undicesima tappa, accorciata per le moto, abbiamo un nuovo scambio al vertice nella categoria auto, ed un tentativo di recupero finale nella categoria moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi in programma un nuovo anello di dune di 275 chilometri cronometrati, che vengono però ridotti a soli 152 per le moto causa la gelata notturna e della nebbia all’alba che ha impedito ai motociclisti di avere gli elicotteri di appoggio e soccorso a seguire la tappa. Nella tappa ridotta la spunta Tosha Schareina che con la sua Honda tenta l’ultimo disperato attacco al leader Daniel Sanders.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le auto invece il successo va alla Ford di Mattias Ekstrom, quasi come premio di consolazione, perché al vertice torna, all’ennesimo scambio in pochi giorni, Yazeed Al Rajhi, oggi più che mai determinato a prendersi la vittoria finale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Moto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come detto la tappa odierna per i motociclisti viene praticamente dimezzata. Questo da una parte penalizza non poco Tosha Schareina, che sulla lunga distanza, con il ritmo imposto oggi, poteva guadagnare molto di più. Al termine della tappa lo spagnolo chiude portandosi alle spalle per soli 33 secondi Luciano Benavides e per 57 secondi il compagno di squadra Adrien Van Beveren.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricky Brabec con l’altra Honda è quarto, davanti ad Jose Ignacio Cornejo Florimo sulla Hero. Fuori dalla top-five Daniel Sanders, che non si prende rischi, accetta di buon grado i 7 minuti e 31 secondi di distacco imposti da Schareina, e si prepara all’ultima speciale di domani, di soli 61 chilometri, con un capitale di 9 minuti precisi da amministrare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Auto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Più emozionante al gara riservata alle quattro ruote. Ed infatti ecco che si ribaltano nuovamente le prime due posizioni in generale. Tutto si deciderà domani. Henk Lategan gestisce i primi 100 chilometri della speciale, virtualmente in testa alla tabella tempi. Ma Yazeed Al Rajhi affonda l’attacco dopo il rifornimento, recuperando terreno quanto basta per portarsi davanti alla Toyota del sudafricano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In testa alla speciale però sono Nasser Al-Attiyah (Dacia) e Mattias Ekstrom (Ford). Alla fine la spunta lo svedese, per soli 41 seondi. Al Rajhi riesce nell’intento di restare davanti ad Lategan e chiude terzo a +1’45”. Quarto posto per Mitchell Guthrie con l’altra Ford con un distacco di 9 minuti e 33 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine Henk Lategan chiude al quinto posto, ma con un distacco pesante da Ekstrom di 10 minuti e 23 secondi, perdendo di fatto 9 minuti da Al Rajhi. Il saudita si ritrova così in testa alla classifica generale con una sola tappa, breve, da disputare. Per lui il vantaggio su Lategan è di poco superiore ai 6 minuti. La Dakar 2025 per le auto si deciderà all’ultima tappa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>DAKAR 2025 – CLASSIFICHE GENERALI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MOTO</strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Daniel Sanders – Red Bull KTM Factory Racing – +52H 13’ 34”</li>



<li>Tosha Schareina – Monster Energy Honda HRC – +00H 09’ 00”</li>



<li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Honda HRC – +00H 15’ 50”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AUTO</strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Yazeed Al Rajhi – Overdrive Racing – +51H 53’ 36”</li>



<li>Henk Lategan – Toyota Gazoo Racing – +00H 06’ 11”</li>



<li>Mattias Ekstrom – Ford M-Sport – +00H 22’ 34”</li>
</ol>
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		<item>
		<title>Dakar 2025: Henk Lategan torna al comando. Nella decima tappa vittorie inaspettate per Michael Docherty (KTM) e Nani Roma (Ford)</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/01/15/dakar-2025-henk-lategan-torna-al-comando-nella-decima-tappa-vittorie-inaspettate-per-michael-docherty-ktm-e-nani-roma-ford/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2025-henk-lategan-torna-al-comando-nella-decima-tappa-vittorie-inaspettate-per-michael-docherty-ktm-e-nani-roma-ford</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2025 16:17:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Sainz]]></category>
		<category><![CDATA[dacia]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[dakar 2025]]></category>
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		<category><![CDATA[Toyota]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tira e molla entusiasmante nella categoria auto. Ennesimo scambio di ruoli al vertice della generale e così dopo la scalata al comando di Al Rajhi (Overdrive), oggi torna ad essere leader Henk Lategan (Toyota) il nuovo leader nella categoria auto. Il tutto al termine della decima tappa che, seppure breve in quanto di solo 120 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tira e molla entusiasmante nella categoria auto. Ennesimo scambio di ruoli al vertice della generale e così dopo la scalata al comando di Al Rajhi (Overdrive), oggi torna ad essere leader Henk Lategan (Toyota) il nuovo leader nella categoria auto. Il tutto al termine della decima tappa che, seppure breve in quanto di solo 120 chilometri di speciale, ha riservato non pochi colpi di scena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vincono a sorpresa gli outsider, con Nani Roma che porta al successo la Ford, e Michael Docherty su KTM. Nella categoria moto nessuno scossone in generale con Daniel Sanders che resta al comando a solo due tappe dal traguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi giornata di pura navigazione con un anello di 120 chilometri di dune con partenza ed arrivo della speciale da Shubayath, dopo un lungo trasferimento da Haradh.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le strategie la fanno da padrone in una giornata votata alla navigazione. Chi parte dietro può contare sulla traccia lasciata da chi precede e Luciano Benavides ha l’ingrato compito, in questo caso, di aprire la via. Lo squadrone Honda prova l’attacco a Sanders, ma dal mare di dune emergono a fine giornata piloti outsiders che non possono sconvolgere la generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vince Micheale Docherty con la KTM del BAS World Team, che conclude la speciale in 2 ore e una manciata di secondi. Segue la Sherco di Rui Goncalves (+1’20”) e la KTM, sempre del BAS Team, di Tobias Ebster (+2’21”). Al quarto posto un nome conosciuto alla Dakar, quello di Stefan Svitko (+5’21”), mentre Edgar Canet (KTM) chiude al quinto posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I top-riders restano arretrati. Skyler Howes è il primo pilota Honda, sesto ed unico capace di mettersi davanti a Daniel Sanders, che oggi è 11esimo e capitalizza altri importanti minuti su Toscha Schareina. Lo spagnolo oggi non va oltre la 17esima posizione, perdendo 10 minuti da Docherty ed un altro minuto e mezzo da Sanders.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come nella categoria moto anche le auto (impegnate su un tracciato diverso) emergono nuovi protagonisti. Vince una Ford, quella affidata a Nani Roma, seguita dalla Toyota di Lucas Moraes a 18 secondi, e dall’auto di Dania Akeel (+1’40”). Anche in questo caso fare da apripista nell’oceano di dune non regala grosse soddisfazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A farne subito le spese Nasser Al-Attiyah, perso dopo soli 10 chilometri e costretto ad accodarsi al nuovo gruppetto di apripista composto anche da Yazeed Al Rajhi. Il saudita però ha problemi in un tratto difficile perdendo cinque preziosissimi minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Henk Lategan paga pegno, accontentandosi del 24esimo tempo assoluto a +9’20”, ma ne esce ancora leader della generale, visto che i diretti avversari fanno decisamente peggio di lui. Mattias Ekstrom è 52esimo, Yazeed Al Rajhi è 57esimo, mentre Nasser Al Attiyah chiude con il 61esimo tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domani ancora speciale ad anello tra le dune, con 275 chilometri cronometrati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>DAKAR 2025 – CLASSIFICHE GENERALI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MOTO</strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Daniel Sanders – Red Bull KTM Factory Racing – +49H 53’ 59”</li>



<li>Tosha Schareina – Monster Energy Honda HRC – +00H 16’ 31”</li>



<li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Honda HRC – +00H 22’ 24”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AUTO</strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Henk Lategan – Toyota Gazoo Racing – +47H 29’ 57”</li>



<li>Yazeed Al Rajhi – Overdrive Racing – +00H 02’ 27”</li>



<li>Mattias Ekstrom – Ford M-Sport – +00H 26’ 46”</li>
</ol>
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		<item>
		<title>Dakar 2025: Al Rajhi (Overdrive) nuovo leader nella categoria auto. Nona tappa a Nasser Al-Attiyah che porta la Dacia al primo successo alla Dakar e Luciano Benavides (KTM)</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/01/14/dakar-2025-al-rajhi-toyota-nuovo-leader-nella-categoria-auto-nona-tappa-a-nasser-al-attiyah-che-porta-la-dacia-al-primo-successo-alla-dakar-e-luciano-benavides-ktm/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2025-al-rajhi-toyota-nuovo-leader-nella-categoria-auto-nona-tappa-a-nasser-al-attiyah-che-porta-la-dacia-al-primo-successo-alla-dakar-e-luciano-benavides-ktm</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2025 17:23:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[dacia]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[dakar 2025]]></category>
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		<category><![CDATA[rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo leader in classifica generale auto. È questa la sintesi definitiva della nona tappa, dopo 357 chilometri di prova speciale. A comandare tra le auto è ora il pilota di casa, il saudita Yazeed Al Rajhi, che con la sua Overdrive oggi chiude al terzo posto, ma approfitta di una nuova giornata no di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2025/01/14/dakar-2025-al-rajhi-toyota-nuovo-leader-nella-categoria-auto-nona-tappa-a-nasser-al-attiyah-che-porta-la-dacia-al-primo-successo-alla-dakar-e-luciano-benavides-ktm/">Dakar 2025: Al Rajhi (Overdrive) nuovo leader nella categoria auto. Nona tappa a Nasser Al-Attiyah che porta la Dacia al primo successo alla Dakar e Luciano Benavides (KTM)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un nuovo leader in classifica generale auto. È questa la sintesi definitiva della nona tappa, dopo 357 chilometri di prova speciale. A comandare tra le auto è ora il pilota di casa, il saudita Yazeed Al Rajhi, che con la sua Overdrive oggi chiude al terzo posto, ma approfitta di una nuova giornata no di Henk Lategan, strappandogli la leadership.<br>Nella categoria moto invece vince Luciano Benavides, che firma la doppietta dopo la giornata di ieri. Al pilota argentino viene infatti ridato nella serata di ieri il tempo impiegato per soccorrere Quintanilla. Stessa sorte per Van Beveren, con la Direzione Gara che stravolge, giustamente, la classifica dell’ottava tappa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Daniel Sanders controlla e limita i rischi. Una tattica che orami, a pochi giorni dalla bandiera a scacchi, pare essere vincente. Oggi l’australiano si “accontenta” del terzo posto assoluto e limita del tutto i danni. Chi invece deve prendere rischi è il diretto inseguitore, Tosha Schareina, che oggi resta vittima anche di una caduta nei primi 20 chilometri di speciale. Lo spagnolo non riesce a recuperare il tempo perso e ad al traguardo è settimo, pagando un distacco di 6 minuti e 46 secondi da Benavides, vincitore della tappa odierna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle di Benavides chiude Adrien Van Beveren (+1’54”) ed appunto Daniel Sanders (+3’04”) che mette al sicuro altri minuti preziosi di vantaggio su Schareina. Le altre Honda del team Monster HRC sono quarte e quinte con nell’ordine Ricky Brabec e Skyler Howes.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima vittoria alla Dakar per la Dacia, al debutto in questa competizione. A portare alla vittoria la Sandriders ovviamente il pilota di punta, Nasser Al-Attiyah, che oggi conclude la tappa in 2 ore, 52 minuti e 59 secondi. Alle sue spalle la Mini di De Mevius (+2’47”).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se si festeggia, giustamente, in casa Dacia per il primo successo, un’altra festa la si trova all’assistenza della Overdrive di Yazeed Al Rajhi. Il saudita oggi è terzo con un distacco di 3 minuti e 12 secondi, ma si ritrova in testa alla classifica generale. Ci era già arrivato vicinissimo due tappe fa, complice una giornata decisamente negativa di Lategan. Il pilota Toyota aveva però ieri ritrovato il ritmo per ricucire l’errore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi invece Henk Lategan sprofonda nuovamente in una giornata disastrosa. Al chilometro 13 un errore di navigazione e poi due forature. Il risultato è pesante: 11esimo tempo al traguardo e 16 minuti e 2 secondi da Al-Attiyah, ma soprattutto 13 minuti “regalati” a Al Rajhi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da domani le speciali si accorciano, riducendo le possibilità di attacco. Restano solo 456 chilometri cronometrati e validi per le generali, suddivisi in tre tappe. Domani la speciale che porterà la carovana al bivacco di Shubaytah sarà di solo 120 chilometri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>DAKAR 2025 – CLASSIFICHE GENERALI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MOTO</strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Daniel Sanders – Red Bull KTM Factory Racing – +47H 45’ 34”</li>



<li>Tosha Schareina – Monster Energy Honda HRC – +00H 14’ 45”</li>



<li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Honda HRC – +00H 20’ 21”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AUTO</strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Yazeed Al Rajhi – Overdrive Racing – +45H 06’ 54”</li>



<li>Henk Lategan – Toyota Gazoo Racing – +00H 07’ 09”</li>



<li>Mattias Ekstrom – Ford M-Sport – +00H 24’ 50”</li>
</ol>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2025/01/14/dakar-2025-al-rajhi-toyota-nuovo-leader-nella-categoria-auto-nona-tappa-a-nasser-al-attiyah-che-porta-la-dacia-al-primo-successo-alla-dakar-e-luciano-benavides-ktm/">Dakar 2025: Al Rajhi (Overdrive) nuovo leader nella categoria auto. Nona tappa a Nasser Al-Attiyah che porta la Dacia al primo successo alla Dakar e Luciano Benavides (KTM)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>Dakar 2025: tappa 8. Tosha Schareina (Honda) prova l’attacco e vince tra le moto. Henk Lategan (Toyota) torna a vincere tra le auto</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/01/13/dakar-2025-tappa-8-tosha-schareina-honda-prova-lattacco-e-vince-tra-le-moto-henk-lategan-toyota-torna-a-vincere-tra-le-auto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2025-tappa-8-tosha-schareina-honda-prova-lattacco-e-vince-tra-le-moto-henk-lategan-toyota-torna-a-vincere-tra-le-auto</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 12:09:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Sainz]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ottava tappa alla Dakar 2025. Dopo i 737 chilometri di oggi, dei quali 487 cronometrati, escono vincitori Tosha Schareina tra le moto ed Henk Lategan tra le auto. Il primo ha il grande compito di recuperare più terreno possibile su Daniel Sanders, il secondo deve mantenere la leadership della generale della classifica auto, dopo la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ottava tappa alla Dakar 2025. Dopo i 737 chilometri di oggi, dei quali 487 cronometrati, escono vincitori Tosha Schareina tra le moto ed Henk Lategan tra le auto. Il primo ha il grande compito di recuperare più terreno possibile su Daniel Sanders, il secondo deve mantenere la leadership della generale della classifica auto, dopo la giornata nera di ieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto secondo i piani quindi. Schareina mangia ancora circa 3 minuti su Sanders. Lategan invece rimette in riga gli inseguitori e si riprende un po’ di margine in vista della volata finale, che nella categoria auto si fa ancora più avvincente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tripletta Honda oggi. Lo squadrone HRC fa corpo unico per cercare di recuperare terreno sulla KTM di Sanders. La tattica è quella giusta e Tosha Schareina, ormai pilota più quotato per tentare la vittoria di questa Dakar 2025, si aggiudica la speciale con il tempo di 4 ore e 53 minuti. A fare da scudieri, nell’ordine, Ricky Brabec (+2’07”) e Skyler Howes (+2’45”).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricky Brabec si riprende il terzo posto in generale ai danni di Adrien Van Beveren, che oggi perde 32 minuti e non va oltre il 26esimo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quarto tempo per Daniel Sanders a 3 minuti e mezzo da Schareina. Per il pilota KTM la leadership resta consolidata, nonostante qualche minuto perso. Il nostro Paolo Lucci resiste anche oggi tra i primi 30 piloti al traguardo e si conferma anche oggi il migliore italiano in gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">C’era solo una cosa da fare per Henk Lategan: vincere. E così ha fatto. La Toyota numero 211 riscatta pienamente la giornata di ieri, che aveva permesso a Yazeed Al Rajhi di azzerare il distacco in generale. Oggi il saudita non riesce a tenere il passo e chiude al sesto posto, riprendendosi quasi 6 minuti di distacco. La Dakar da, la Dakar toglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata non felice anche per Nasser Al-Attiyah, oggi 11esimo davanti alla Dacia gemella di Cristina Guitierrez, e per Mattias Ekstrom, che non riesce a portare la sua Ford oltre la 16esima posizione, dietro all’altra Ford dell’americano Mitchell Guthrie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle di Lategan, per la classifica di giornata, troviamo la Toyota di Botterill (+1’47”) seguito nell’ordine da Mathieu Serradori (+4’04”), Brian Baragwanath (+4’09”) e dalla prima delle Ford, quella affidata a Nani Roma, quinto a +5’17”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domani nona tappa da Riyadh ad Haradh. Un totale di 589 chilometri di cui 357 validi per la generalen generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>DAKAR 2025 – CLASSIFICHE GENERALI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MOTO</strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Daniel Sanders – Red Bull KTM Factory Racing – +44H 25’ 52”</li>



<li>Tosha Schareina – Monster Energy Honda HRC – +00H 12’ 03”</li>



<li>Ricky Brabec – Monster Energy Honda HRC – +00H 31’ 56”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AUTO</strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Henk Lategan – Toyota Gazoo Racing – +42H 05’ 02”</li>



<li>Yazeed Al Rajhi – Overdrive Racing – +00H 05’ 41”</li>



<li>Mattias Ekstrom – Ford M-Sport – +00H 28’ 55”</li>
</ol>
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		<title>DAKAR 2025: nella settima tappa affonda Lategan. Classifica auto riaperta. Moraes (Toyota) tra le auto ed il solito Sanders (KTM) tra le moto sono i vincitori di giornata. Si ritira Danilo Petrucci</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/01/12/dakar-2025-nella-settima-tappa-affonda-lategan-classifica-auto-riaperta-moraes-toyota-tra-le-auto-ed-il-solito-sanders-ktm-tra-le-moto-sono-i-vincitori-di-giornata-si-ritira-danilo-petrucci/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2025-nella-settima-tappa-affonda-lategan-classifica-auto-riaperta-moraes-toyota-tra-le-auto-ed-il-solito-sanders-ktm-tra-le-moto-sono-i-vincitori-di-giornata-si-ritira-danilo-petrucci</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jan 2025 16:10:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si riapre improvvisamente la lotta per la vittoria finale della Dakar 2025 nella categoria auto. Henk Lategan, leader provvisorio fin dall’inizio di questa Dakar, oggi incappa nella giornata no e sprofonda nella classifica generale. Della situazione ne approfitta Yazeed Al Rajhi che improvvisamente si ritrova completamente annientato il gap che lo divideva dalla Toyota numero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Si riapre improvvisamente la lotta per la vittoria finale della Dakar 2025 nella categoria auto. Henk Lategan, leader provvisorio fin dall’inizio di questa Dakar, oggi incappa nella giornata no e sprofonda nella classifica generale. Della situazione ne approfitta Yazeed Al Rajhi che improvvisamente si ritrova completamente annientato il gap che lo divideva dalla Toyota numero 211. Ora i due sono separati da solo 21 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella categoria moto il solito Daniel Sanders (KTM) mette nella sua collezione una nuova vittoria di tappa e resta ad amministrare la testa della classifica moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ritiro, nella categoria camion, dell’Iveco con i colori Italtrans con l’equipaggio formato da <strong>Claudio Bellina</strong>, <strong>Marco Arnoletti</strong> e dall’inossidabile <strong>Danilo Petrucci</strong>. Un malore dovuto a disidratazione e calo di pressione ha colpito Bellina. Per scrupolo l’equipaggio ha deciso per il ritiro e nei prossimi giorni il team rientrerà in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Commenta così <strong>Danilo Petrucci</strong>: “<em>&#8220;La salute viene al primo posto e quindi, anche se mi spiace non finire la gara, sono contento che Claudio stia bene. È stata una bellissima esperienza con persone straordinarie. Questa Dakar mi ha dato molto e spero di tornare ancora qui l&#8217;anno prossimo con Italtrans Racing Team. Il mio più grande in bocca al lupo a Claudio. Ora qualche giorno di riposo e poi partirò per la Spagna per i test Superbike&#8221;.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo al termine della settima tappa. Un anello attorno ad Al Duwadimi, con 412 chilometri di prova speciale con lungo tratto di dune e 297 chilometri di trasferimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Daniel Sanders continua a mietere successi. Oggi tocca nuovamente a lui aggiudicarsi la vittoria, aumentando così il suo vantaggio sul primo degli inseguitori, Tosha Schareina, che oggi perder ulteriori 3 minuti e 47 secondi. Lo spagnolo della Honda è terzo al traguardo della speciale, alle spalle dell’altro pilota KTM Red Bull Edgar Canet. Il giovanissimo pilota spagnolo solo ieri era stato vittima di una caduta con forte contusione ad una mano. Questo però non gli ha impedito di chiudere in seconda posizione (+3’ 36”) e di mantenere saldamente la testa della classifica Rally 2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pablo Quintanilla e Adrien Van Beveren, con le altre Honda, finiscono nell’ordine. Problemi invece per Ricky Brabec, che oggi perde ben 10 minuti da Sanders e finisce con il decimo tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La classifica generale vede quindi Sanders amministrare un vantaggio di oltre 15 minuti su Schareina, con Van Beveren terzo a poco più di 26 minuti. Tutti gli altri, a cominciare da Brabec, sono oltre la mezz’ora di ritardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Successo per la Toyota Gazoo Racing, ma quella con il numero “sbagliato”. Se da un lato c’è da festeggiare per la vittoria di tappa di Lucas Moreas, dall’altra si piange per il “disastro” di Henk Lategan. Per trovare la Toyota numero 211 occorre scorrere la classifica di giornata fino al 15esimo tempo. Qua troviamo Lategan, a +19’ 43” che di fatto azzera completamente il vantaggio fin ora accumulato su Yazeed Al Rajhi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota di casa oggi è sesto a +12’ 48” da Moraes, ma questo gli permette di portarsi a soli 21 secondi dalla testa della generale. Un gran colpo che rimette in discussione ogni logica per la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la giornata odierna va registrato il secondo posto della Ford di Mattias Ekstrom (+07’ 41”) ed il terzo posto dell’altra Ford affidata a Mitchell Guthrie (+09’28”). Nasser Al-Attiyah, con la Dacia, è quarto (+11’ 15”) recuperando qualcosa in classifica generale. Seth Quintero (Toyota) chiude la top-five (+11’38”).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domani in programma l’ottava tappa da Al Duwadimi a Riyadh, per un totale di 737 chilometri dei quali 487 di speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>DAKAR 2025 – CLASSIFICHE GENERALI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MOTO</strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Daniel Sanders – Red Bull KTM Factory Racing – +39H 29’ 22”</li>



<li>Tosha Schareina – Monster Energy Honda HRC – +00H 15’ 33”</li>



<li>Adrien Van Bevern – Monster Energy Honda HRC – +00H 26’ 07”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AUTO</strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Henk Lategan – Toyota Gazoo Racing – +37H 13’ 08”</li>



<li>Yazeed Al Rajhi – Overdrive Racing – +00H 00’ 21”</li>



<li>Mattias Ekstrom – Ford M-Sport – +00H 10’ 25”</li>
</ol>
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		<title>DAKAR 2025: sesta tappa ad Honda e Mini. Ricky Brabec vince tra le moto, De Mevius riporta la Mini ai vertici tra le auto. Ritiro di Ross Branch causa incidente</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/01/11/dakar-2025-sesta-tappa-ad-honda-e-mini-ricky-brabec-vince-tra-le-moto-de-mevius-riporta-la-mini-ai-vertici-tra-le-auto-ritiro-di-ross-branch-causa-incidente/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2025-sesta-tappa-ad-honda-e-mini-ricky-brabec-vince-tra-le-moto-de-mevius-riporta-la-mini-ai-vertici-tra-le-auto-ritiro-di-ross-branch-causa-incidente</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 16:42:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Dakar 2025 riprende dopo la giornata di riposo ad Hail e si riparte per l’ultima, decisiva, settimana di gara. Prima del giro di boa ai vertici delle classifiche generali trovavamo Daniel Sanders in sella alla KTM a guidare il plotone dei motociclisti, ed Henk Lategan alla guida della Toyota a comandare la generale delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2025/01/11/dakar-2025-sesta-tappa-ad-honda-e-mini-ricky-brabec-vince-tra-le-moto-de-mevius-riporta-la-mini-ai-vertici-tra-le-auto-ritiro-di-ross-branch-causa-incidente/">DAKAR 2025: sesta tappa ad Honda e Mini. Ricky Brabec vince tra le moto, De Mevius riporta la Mini ai vertici tra le auto. Ritiro di Ross Branch causa incidente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Dakar 2025 riprende dopo la giornata di riposo ad Hail e si riparte per l’ultima, decisiva, settimana di gara. Prima del giro di boa ai vertici delle classifiche generali trovavamo Daniel Sanders in sella alla KTM a guidare il plotone dei motociclisti, ed Henk Lategan alla guida della Toyota a comandare la generale delle 4 ruote. Al temine della sesta tappa non ci sono cambiamenti ai vertici, ma ci sono due nuovi vincitori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricky Brabec, vincitore dell’edizione 2024, mette il primo sigillo in questa edizione, portando la Honda al successo. Tra le auto invece torna alla vittoria una Mini, quella di Guillame De Mevius, che si porta in scia l’auto gemella dell’X-Raid Mini JCW Team affidata a Joao Ferreira.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo al termine di una lunga tappa, la sesta, che prevedeva ben 829 chilometri in direzione sud, dei quali 605 cronometrati e validi per la classifica generale. Partenza all’alba da Hail e bivacco serale ad Al Diwadimi, nel cuore dell’Arabia Saudita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Vittoria per il campione in carica Ricky Brabec, che oggi porta la sua Honda in testa alla tabella tempi all’arrivo di speciale. Una speciale impegnativa, che ha visto alcune cadute importanti. La prima è quella del pilota Hero Ross Branch, ancora decisamente in corsa per la vittoria finale. Per Branch però, caduto al chilometro 48, la Dakar finisce qua. Le sue condizioni non sono apparse gravi, ma per precauzione è stato elitrasportato al più vicino ospedale per ulteriori accertamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Caduta anche per l’astro nascente Edgar Canet. Per il 19enne pilota KTM una brutta contusione ad una mano. Canet ha ripreso la gara, cercando di mantenere la testa della classifica riservata alla categoria Rally 2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle di Brabec, che chiude la tappa in 5 ore e 51 secondi, il compagno di squadra Adrien Van Beveren, a soli 23 secondi. Terzo tempo per la Hero di Jose Ignacio Cornejo Florimo, staccato di 51 secondi. Tosha Schareina è quarto e recupera una manciata di minuti su Daniel Sanders, che oggi guida di conserva e chiude con il nono tempo a +5’ 43”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Torna a vincere la Mini. Lo fa con Guillaume De Mevius. Alle sue spalle l’altra mini di Joao Ferreira a +1’ 34”, mentre un’altra Mini, quella di Guerlain Chicherit è costretta al ritiro per incidente. Il francese, quarto assoluto nella scorsa edizione con due vittorie di tappe, si è ribaltato distruggendo la sua Mini. Uscito indenne dal mezzo insieme al copilota è stato poi trasportato in ospedale per accertamenti a causa di dolori nella zona cervicale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai fini della classifica la doppietta della Mini non è influente. Tra i piloti ancora in lotta per la vittoria prova a recuperare terreno Nasser Al-Attiyah, che oggi chiude terzo a +2’ 01”. Non si tratta di un vero e proprio recupero, perché Al Rajhi oggi chiude la top five di giornata a poco più di un minuto e mezzo dal pilota Dacia, mentre Henk Lategan, come Sanders, non si prende rischi e si accontenta del settimo tempo a soli 6 minuti e 36 secondi dal vincitore. Alle spalle di Lategan la Ford di Mattias Ekstrom.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domani in programma la settima tappa ad anello con partenza ed arrivo ad Al Duwadimi, con una speciale di 419 chilometri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>DAKAR 2025 – CLASSIFICHE GENERALI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MOTO</strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Daniel Sanders – Red Bull KTM Factory Racing – +35H 18’ 49”</li>



<li>Tosha Schareina – Monster Energy Honda HRC – +00H 11’ 46”</li>



<li>Adrien Van Bevern – Monster Energy Honda HRC – +00H 19’ 11”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AUTO</strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Henk Lategan – Toyota Gazoo Racing – +32H 51’ 36”</li>



<li>Yazeed Al Rajhi – Overdrive Racing – +00H 07’ 16”</li>



<li>Mattias Ekstrom – Ford M-Sport – +00H 22’ 27”</li>
</ol>
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		<title>Dakar 2025: quinta tappa. Vittoria per Benavides tra le moto. Nasser Al-Attiyah beffato per 1 secondo da Quintero</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/01/09/dakar-2025-quinta-tappa-vittoria-per-benavides-tra-le-moto-nasser-al-attiyah-trova-la-prima-vittoria-con-la-dacia-tra-le-auto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2025-quinta-tappa-vittoria-per-benavides-tra-le-moto-nasser-al-attiyah-trova-la-prima-vittoria-con-la-dacia-tra-le-auto</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 12:35:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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		<category><![CDATA[Sainz]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quinta tappa alla Dakar 2025 da Alula ad Hail, dove domani i concorrenti ancora in gara potranno prendere fiato nella giornata di riposo. Oggi tappa piuttosto selettiva a conclusione della Marathon. I mezzi, infatti, al bivacco notturno non hanno potuto godere delle assistenze meccaniche. Prime partenze all’alba direttamente per la speciale di 428 chilometri, per [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Quinta tappa alla Dakar 2025 da Alula ad Hail, dove domani i concorrenti ancora in gara potranno prendere fiato nella giornata di riposo. Oggi tappa piuttosto selettiva a conclusione della Marathon. I mezzi, infatti, al bivacco notturno non hanno potuto godere delle assistenze meccaniche. Prime partenze all’alba direttamente per la speciale di 428 chilometri, per poi affrontare un breve trasferimento di 64 chilometri fino ad Hail. Tanta sabbia nella parte iniziale per poi trovare il solito fondo roccioso verso il termine della speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le moto la vittoria ancora per KTM, ma questa volta con Luciano Benavides. Nella categoria auto vittoria per la neo coppia Al-Attiyah – Dacia, con il principe del Qatar esulta per il primo successo in questa edizione, ma poi arrivano 10 minuti di penalità e per un solo secondo la tappa va alla Toyota di Seth Quintero.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Piovono penalità nella categoria moto. A farne le spese Adrien Van Beveren, con la Honda, e anche il leader provvisorio della classifica generale, Daniel Sanders. Van Beveren è stato in testa alla classifica di tappa, fino a quando la Direzione Gara non gli ha imposto 2 minuti di penalità per eccesso di velocità in un tratto limitato. Stessa sorte per l’australiano in sella alla KTM. Per lui però pena più dura, avendo infranto i limiti di velocità in ben 3 tratti distinti. Per lui ben 8 i minuti aggiunti, che lo hanno portato alla 12esima posizione al termine dello stage. Sanders mantiene ancora la leadership, ma Tosha Schareina (Honda) in generale ha recuperato portandosi a +7’ 02”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine della quinta tappa la classifica parziale riordinata vede quindi Luciano Benavides su KTM vincitore di giornata con il tempo di 4H 53’ 00”. Segue Adrien Van Beveren, scalato a causa della penalità, con il secondo tempo a +47”. I piloti Hero Cornejo Florimo e Ross Branch seguono rispettivamente a +1’ 31” e +3’ 20”. Alle loro spalle terzetto Honda con nell’ordine Brabec, Howes e Schareina.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nasser Al-Attiyah prova a tirare fuori gli artigli per tornare al vertice della Dakar con il suo nuovo mezzo. La Dacia fa di tutto per trovare il riscatto dopo le giornate nere e i ritiri di Sebastien Loeb e di Cristina Gutierrez. Oggi Al-Attiyah si rimette in gioco per ribaltare la giornata di ieri, dove tra foratura e rottura di una sospensione aveva perso oltre mezz’ora. Il qatariota mette in piedi la tappa perfetta e chiude con un netto distacco su tutti. Mentre ancora di festeggia ecco il verdetto imposto dalla Direzione Gara. Come nelle moto la classifica viene stravolta. A causa di una penalità di 10 minuti la tappa se l&#8217;aggiudica, per un solo secondo, Seth Quintero con la Toyota. Al-Attiyah resta quindi secondo (+00&#8242; 01&#8243;), mentre Mattias Ekstrom con la Ford, è terzo a 8 secondi. Quarto di giornata Henk Lategan, che con la Toyota prende un +534 e riesce a mantenere anche lui, come Sanders, la testa della generale. Yazeed Al Rajhi (Overdrive) chiude la top-five.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domani giornata di riposo ad Hail.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>DAKAR 2025 – CLASSIFICHE GENERALI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MOTO</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Daniel Sanders – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +30H 20’ 15”</li>



<li>Tosha Schareina – Monster Energy Honda HRC &#8211; +00H 07’ 02”</li>



<li>Ross Branch – Hero Motosports Team Rally &#8211; +00H 17’ 48”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AUTO</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Henk Lategan – Toyota Gazoo Racing &#8211; +28H 10’ 11”</li>



<li>Yazeed Al Rajhi – Overdrive Racing &#8211; +00H 10’ 17”</li>



<li>Mattias Ekstrom – Ford M-Sport &#8211; +00H 20’ 54”</li>
</ol>
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		<title>Dakar 2025: quarta tappa ancora a Sanders. KTM sempre più sola al comando. Al Rajhi vince tra le auto con la Overdrive</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/01/08/dakar-2025-quarta-tappa-ancora-a-sanders-ktm-sempre-piu-sola-al-comando-al-rajhi-vince-tra-le-auto-con-la-overdrive/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2025-quarta-tappa-ancora-a-sanders-ktm-sempre-piu-sola-al-comando-al-rajhi-vince-tra-le-auto-con-la-overdrive</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 17:26:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quarta tappa con formula Marathon alla Dakar 2025. Partenza da Al Henakiyah ed arrivo ad Alula. Un totale di 588 chilometri, di cui 415 di speciale. Primo tratto su fondo duro e roccioso e tratto finale più navigato sulle dune di sabbia. I mezzi di assistenza prendono la via per Hail prima dell’inizio della speciale [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Quarta tappa con formula Marathon alla Dakar 2025. Partenza da Al Henakiyah ed arrivo ad Alula. Un totale di 588 chilometri, di cui 415 di speciale. Primo tratto su fondo duro e roccioso e tratto finale più navigato sulle dune di sabbia. I mezzi di assistenza prendono la via per Hail prima dell’inizio della speciale e per i concorrenti in gara il bivacco si Alula sarà senza assistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una formula che farà ulteriore selezione al termine della giornata di domani, così come la prima grossa scrematura era stata fatta al termine della 48H Crono. Al termine della giornata si aggiudicano la tappa il solito Daniel Sanders, con la KTM, che firma l’ennesimo successo e consolida la leadership nella classifica generale moto. Tra le auto ancora un sigillo Overdrive, con Al Rajhi, che oggi si aggiudica la tappa davanti a Lategan, che resta a condurre la generale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Moto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sembra un dominio assoluto quello impartito da Daniel Sanders e dalla KTM. Oggi l’australiano mette in mostra l’ennesima vittoria in questa Dakar. A poco vale l’attacco di Tosha Schareina, che prova con la Honda a imporre il ritmo, ma che si ritrova al termine della giornata a soli 15 secondi da Sanders. Per gli altri piloti i distacchi restano pesanti. Il terzo tempo è quello di Jose Ignacio Cornejo Florimo, che con la Hero fa registrare in +7 49”, precedendo Van Beveren (Honda +8’ 08”) e la Sherco di Rui Goncalves (+8’ 55”).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In difficoltà oggi Brabec con la Honda che non va oltre la 17esima posizione perdendo praticamente 20 minuti dal leader. Della situazione non riesce ad approfittare nemmeno Ross Branch, con l’altra Hero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale Brabec perde posizioni fino alla quinta, lasciando il compito al compagno Schareina di inseguire Sanders, mentre Branch resiste, seppure di poco, in terza posizione, incalzato da Skyler Howes.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Auto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ieri avevamo parlato del recupero di Nasser Al-Attiyah, con l’unica Dacia ancora in grado di impensierire i piani alti della classifica. Oggi invece per il Qatariota problemi e ritardi che hanno condizionato la prestazione del plurivincitore della Dakar. Prima una foratura e poi la rottura di una sospensione hanno portato Al-Attiyah a collezionare oltre 33 minuti di ritardo da Al Rajhi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il saudita chiude la tappa in 4 ore, 26 minuti e 40 secondi, precedendo Lategan, che controlla a +4’ 51” mantenendo anche la testa della classifica generale. Terzo posto di giornata per l’altra Overdrive di Yacopini (+10’ 45”), mentre Prokop e Krotov chiudono nell’ordine la top-five.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ford affida le sue speranze di vittorie ad Ekstrom, che oggi chiude al nono posto. Un debutto non certo facile dopo il ritiro di Carlos Sainz. Altro ritiro importante da registrare è quello di Sebastien Loeb, che ieri aveva patito non pochi problemi con la sua Dacia e che oggi non si è presentato al via della speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale Lategan mantiene il comando su Al Rajhi e su Ekstrom, decisamente più staccato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>DAKAR 2025 – CLASSIFICHE GENERALI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MOTO</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Daniel Sanders – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +25H 15’ 33”</li>



<li>Tosha Schereina – Monster Energy Honda HRC &#8211; +00H 13’ 26”</li>



<li>Ross Branch – Hero Motosports Team Rally &#8211; +00H 26’ 10”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AUTO</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Henk Lategan – Toyota Gazoo Racing &#8211; +23H 36’ 24”</li>



<li>Yazeed Al Rajhi – Overdrive Racing &#8211; +00H 06’ 54”</li>



<li>Mattias Ekstrom – Ford M-Sport &#8211; +00H 21’ 40”</li>
</ol>
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		<title>Dakar 2025: ritiro definitivo per Carlos Sainz. Terza tappa a Lorenzo Santolino (Sherco) e Saood Variawa (Toyota)</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/01/07/dakar-2025-ritiro-definitivo-per-carlos-sainz-terza-tappa-a-lorenzo-santolino-sherco-e-saood-variawa-toyota/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2025-ritiro-definitivo-per-carlos-sainz-terza-tappa-a-lorenzo-santolino-sherco-e-saood-variawa-toyota</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 14:17:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Sainz]]></category>
		<category><![CDATA[dacia]]></category>
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		<category><![CDATA[Ritiro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La carovana della Dakar lascia finalmente Bisha, teatro di partenza ed arrivo di prologo e delle prime due tappe e si porta a nord verso Al-Henakiyah, traguardo della terza tappa. Siamo al quinto giorno di gara (vanno conteggiati i due giorni della seconda tappa, la 48H Crono) e già non mancano i colpi di scena. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La carovana della Dakar lascia finalmente Bisha, teatro di partenza ed arrivo di prologo e delle prime due tappe e si porta a nord verso Al-Henakiyah, traguardo della terza tappa. Siamo al quinto giorno di gara (vanno conteggiati i due giorni della seconda tappa, la 48H Crono) e già non mancano i colpi di scena. Il principale è sicuramente il ritiro definitivo di Carlos Sainz, assoluto protagonista e già vincitore per quattro volte con quattro marche diverse del massacrante rally raid. Per l’edizione 2025 la Ford non riesce nell’impresa di portare al successo la propria Raptor con il suo pilota di punta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella tappa Crono lo spagnolo era stato vittima di un ribaltamento che aveva danneggiato pesantemente il veicolo. Dopo aver perso mezz’ora per riprendere la speciale, Sainz era giunto al bivacco, senza poter contare sull’assistenza meccanica. Al traguardo però l’amara realtà. Il roll-bar della Raptor&nbsp; è risultato troppo danneggiato dalla parte del co-pilota Lucas Cruz. La FIA ha escluso per regolamento ogni possibilità di riparazione di un elemento così importante per la sicurezza e pertanto, nonostante le garanzie offerte da Ford sulla riparazione, non c’è stata altra possibilità che quella del ritiro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tornando invece alla gara la terza tappa prevedeva 466 chilometri, dei quali 327 di speciale su fondo prevalentemente duro. Vincono Lorenzo Santolino, in sella alla Sherco, e Saood Variawa, con la Toyota Gazoo Racing. Sanders e Lategan restano al comando delle classifiche generali moto e auto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Sherco si porta a casa la vittoria di giornata con Lorenzo Santolino. Lo spagnolo riesce a tenere a bada gli americani Brabec e Howes in sella alle Honda ufficiali, che chiudono nell’ordine a +4’ 01” e +4’ 10”. Chi invece oggi patisce un po’ di più la speciale è Daniel Sanders, solo 21esimo a +14’ 49” di distacco da Santolino. Distacco che permette comunque all’australiano di tenere il comando della classifica generale, nonostante il recupero proprio di Howes che ora insegue a poco meno di 2 minuti (+1’ 57”)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Successo per Toyota, con Variawa, ma recupero sostanzioso per Nasser Al_Attiyah, con la Dacia. Il principe del Qatar oggi chiude in sesta posizione a +3’ 15” ma fa un passo avanti deciso in generale, prendendosi il secondo posto alle spalle di Lategan e riducendo lo strappo dagli oltre 11 minuti di ieri a 7 minti e 17 secondi. Scavalcato Al-Rajhi, che oggi paga oltre 14 minuti di ritardo, giungendo al traguardo solo in 17esima posizione. Giornata storta anche le Lategan, che chiude 12esimo ma riesce a resistere in testa alla classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grossi problemi per Sebastien Loeb. Per il francese la Dakar pare essere più dura del solito. Dopo i problemi tecnici che lo hanno attardato, oggi arriva un incidente con tanto di ribaltamento della sua Dacia. Loeb arriva al traguardo in 81esima posizione, con 1 ora e 3 minuti di ritardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domani quarta tappa da Al-Henakiyah ad Aula.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>DAKAR 2025 – CLASSIFICHE GENERALI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MOTO</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Daniel Sanders – Red Bull KTM Factory Racing – 20H 09’ 54”</li>



<li>Skyler Howes – Monster Energy Honda HRC &#8211; +00H 01’ 57”</li>



<li>Ross Branch – Hero Motosports Team Rally &#8211; +00H 02’ 05”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AUTO</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Henk Lategan – Toyota Gazoo Racing – 19H 04’ 53”</li>



<li>Nasser Al-Attiyah – The Dacia Sandriders &#8211; +00H 07’ 17”</li>



<li>Mattias Ekstrom – Ford M-Sport &#8211; +00H 09’ 34”</li>
</ol>
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		<title>Dakar 2025: finita la 48H Crono. Vincono Sanders (KTM) ed Baciuska (Overdrive). Sainz in grosse difficoltà</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/01/06/dakar-2025-finita-la-48h-crono-vincono-sanders-ktm-ed-baciuska-overdrive-sainz-in-grosse-difficolta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2025-finita-la-48h-crono-vincono-sanders-ktm-ed-baciuska-overdrive-sainz-in-grosse-difficolta</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jan 2025 17:27:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Sainz]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa la temutissima 48H Crono. Tappa da quasi 1000 km che ha impegnato per due giorni i concorrenti della Dakar, costretti a passare la notte nei bivacchi allestiti lungo il percorso senza l’assistenza meccanica. Tappa durissima e selettiva, che ha messo in luce, nella categoria moto, quello che, nelle fasi iniziali di questa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2025/01/06/dakar-2025-finita-la-48h-crono-vincono-sanders-ktm-ed-baciuska-overdrive-sainz-in-grosse-difficolta/">Dakar 2025: finita la 48H Crono. Vincono Sanders (KTM) ed Baciuska (Overdrive). Sainz in grosse difficoltà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si è conclusa la temutissima 48H Crono. Tappa da quasi 1000 km che ha impegnato per due giorni i concorrenti della Dakar, costretti a passare la notte nei bivacchi allestiti lungo il percorso senza l’assistenza meccanica. Tappa durissima e selettiva, che ha messo in luce, nella categoria moto, quello che, nelle fasi iniziali di questa edizione, pare essere lo strapotere di Daniel Sanders in sella alla sua KTM. È infatti l’australiano a dominare anche questa tappa, facendo bottino pieno delle speciali fino ad ora disputate, ed allungando in classifica generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le auto invece, nonostante la maggior parte dei media riporti la vittoria di Yazeed Al-Rajhi, il vincitore risulta essere, dalle classifiche ufficiali di dakar.com, il lituano Rokas Baciuska, in coppia con lo spagnolo Oriol Mena, alla guida di uno degli Overdrive. In testa alla generale resta Henk Lategan con la Toyota.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco da dire sulla gara riservate alle due ruote. Dopo essersi aggiudicato prologo e stage 2, Daniel Sanders mette la sua firma anche sulla seconda tappa, la temuta 48H Crono. I venti di crisi economica in cui imperversa la casa austriaca e i continui articoli sui media sull’incerto futuro dei programmi delle moto arancioni, non impensieriscono Sanders, che vola nel deserto saudita e colleziona anche questa vittoria. Al termine della giornata di ieri, Sanders, comandava già la classifica provvisoria. Oggi non ha fatto altro che dare del gas fino a fine tappa controllando gli inseguitori. In questo caso gran parte dello squadrone Honda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ordine, alle spalle di Sanders, che chiude la tappa in 11H 12’ 13”, si piazzano Skyler Howes (+7’37”), Tosha Schareina (+7’41”) ed Adrien Van Beveren (+8’45”). Ross Branch, con la Hero, chiude la top-five (+10’02”). Il primo italiano al traguardo è Andrea Winkler, che chiude 52esimo. Tommaso Montanari è 56esimo. Tra i ritiri il nostro connazionale Lorenzo Maestrami.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Confusione nella gestione della classifica di fine tappa. Ci atteniamo pertanto a quando riportato sul sito dakar.com, dove il nome del vincitore della tappa odierna è quello di Rokas Baciuska. Overdrive Racing piazza tre auto ai primi tre posti, con Al-Rajhi secondo e Juan Cruz Yacopini al terzo posto. Yazeed Al-Rajhi, riportato come vincitore da molti media, risulta essere sanzionato con una penalità di 2 minuti a causa di un passaggio ad elevata velocità in un tratto limitato. Il gap finale risulta essere di +2’ 43”. Yacopini invece paga un distacco di +6’ 23”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quarto posto per Henk Lategan con la Toyota (+6’ 59”) che permette al sudafricano di mantenere la testa della classifica generale. Chiude al quinto posto la prima Dacia, quella di Nasser Al-Attiyah.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dacia che deve registrare l’abbandono di Cristina Gutierrez, che si è sacrificata per permettere a Sebastien Loeb di proseguire la gara. Oggi il francese nove volte Campione del Mondo WRC è settimo, recuperando alla grande il tempo perso ieri per problemi elettrici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi invece continua a soffrire è Carlos Sainz. Per lui una Dakar che dall’inizio pare essere decisamente in salita. Dopo l’incidente di ieri ed il tempo perso per rimettersi in pista, lo spagnolo oggi non va oltre il 34esimo posto, con un distacco enorme di 1 ora, 34 minuti e 9 secondi, decisamente difficili da recuperare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>DAKAR 2025 – CLASSIFICHE GENERALI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MOTO</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Daniel Sanders – Red Bull KTM Factory Racing – 16H 10’ 31”</li>



<li>Skyler Howes – Monster Energy Honda HRC &#8211; +00H 12’ 36”</li>



<li>Ross Branch – HERO Motorsports Team Rally &#8211; +00H 12’ 40”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AUTO</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Henk Lategan – Toyota Gazoo Racing – 15H 40’ 30”</li>



<li>Yazeed Al-Rajhi – Overdrive Racing &#8211; +00H 04’ 45”</li>



<li>Nasser Al-Attiyah – The Dacia Sandriders &#8211; +00H 11’ 14”</li>
</ol>
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		<title>Dakar 2025: in corso la 48H Crono da quasi 1000 chilometri. Incidente per Carlos Sainz, problemi per Loeb</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2025/01/05/dakar-2025-in-corso-la-48h-crono-da-quasi-1000-chilometri-incidente-per-carlos-sainz-problemi-per-loeb/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2025-in-corso-la-48h-crono-da-quasi-1000-chilometri-incidente-per-carlos-sainz-problemi-per-loeb</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2025 17:14:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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		<category><![CDATA[Toyota]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Seconda vera tappa alla Dakar (oltre al prologo) e subito grande prova di abilità nel deserto saudita. In programma la temuta 48H Crono. Partenza da Bisha alle prime luci dell’alba e via per coprire più strada possibile dei 947 chilometri di speciale. Alle 17 ora locale il segnale di stop, dopo il quale i concorrenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Seconda vera tappa alla Dakar (oltre al prologo) e subito grande prova di abilità nel deserto saudita. In programma la temuta 48H Crono. Partenza da Bisha alle prime luci dell’alba e via per coprire più strada possibile dei 947 chilometri di speciale. Alle 17 ora locale il segnale di stop, dopo il quale i concorrenti devono raggiungere uno dei bivacchi (il primo che incontreranno) allestiti lungo il percorso. Al bivacco vengono consegnati tende e sacchi a pelo, acqua, razione di cibo, ma non ci sarà nessuna assistenza meccanica per i mezzi. Una sorta di tappa Marathon quindi, che prevede una forte selezione al traguardo di domani a Bisha.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Classifiche di fatto difficili da aggiornare. Ma la giornata di oggi ha già riservato due grossi colpi di scena. Il primo è l’incidente occorso ad uno dei favoriti per la vittoria finale. Carlos Sainz, in coppia con Lucas Cruz, è stato vittima di un incidente in un tratto di dune. La Ford Raptor si è ribaltata, distruggendo soprattutto la parte posteriore. Equipaggio illeso per fortuna, ma oltre mezz’ora il tempo perso per rigirare la vettura, controllare i danni e ripartire. Ford con parabrezza rotto e completamente senza carrozzeria nella parte posteriore. Sarà ora una gara completamente in salita quella di Sainz, che dovrà chiudere la tappa di domani senza assistenza e poi cercare di recuperare il tempo perso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stesso tempo (circa mezz’ora) anche quello perso da Sebastien Loeb. Il francese nove volte campione del mondo rally ha avuto seri problemi all’elettronica della sua Dacia. Fermo al chilometro 414 ha dovuto attendere l’aiuto di Cristina Gutierrez con una delle altre Dacia in gara. Un vero peccato per Loeb, che ieri aveva giocato anche di strategia. Loeb poteva infatti aggiudicarsi la tappa, ma ha preferito “nascondersi” dietro ad una roccia per evitare di vincere la speciale, cosa che l’avrebbe costretto oggi a partire come apripista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le auto da segnalare anche il ritiro, il primo in 15 edizioni disputate, di Laia Sanz. La campionessa (ricordiamo che la Sanz è 13 volte iridata nel Trial femminile), corre in coppia con un altro ex motociclista, il nostro Maurizio Gerini. Ieri un incidente aveva gravemente danneggiato la Century numero 223, con la Roll Cage danneggiata con una deformazione di 2 mm. Impossibile proseguire perché il regolamento non consente di riparare o sostituire il telaio di un mezzo impiegato in gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al comando provvisorio all’arrivo nei vari bivacchi nella categoria auto è in testa la Toyota di Al Rajhi, seguito dalla Dacia di Al-Attiyah e dalla Ford di Ekstrom.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le moto invece al comando provvisorio ancora Daniel Sanders con la KTM, seguito da Ricky Brabec (Honda) e Ross Branch (Hero).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2025: Daniel Sanders (KTM) si aggiudica la prima tappa. Tra le auto Quintero (Toyota) vince dopo aver soccorso Sanz e Gerini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2025 17:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Sainz]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[dakar 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Honda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima tappa della Dakar edizione 2025, dopo il veloce prologo di ieri. Si parte ancora da Bisha e si arriva sempre a Bisha. La cittadina saudita diventa la protagonista dei primi giorni della Dakar, con il bivacco che resterà montato qua fino a lunedì mattina. Oggi in programma 499 chilometri totali, dei quali 413 di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Prima tappa della Dakar edizione 2025, dopo il veloce prologo di ieri. Si parte ancora da Bisha e si arriva sempre a Bisha. La cittadina saudita diventa la protagonista dei primi giorni della Dakar, con il bivacco che resterà montato qua fino a lunedì mattina. Oggi in programma 499 chilometri totali, dei quali 413 di speciale validi per la classifica generale. Tappa odierna che si è snodata a sud di Bisha, su un altopiano che ha portato i concorrenti fino ai 1.750 metri di altezza nella parte centrale della speciale. Tratto impegnativo all’interno di un canyon e poi via su veloci spazi sabbiosi costellati di rocce. La classifica generale vede al comando i vincitori della tappa odierna: Daniel Sanders tra le moto e Seth Quintero, in coppia con Dennis Zenz, tra le auto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Daniel Sanders si prende il comando della generale dopo aver vinto il prologo di ieri. L’australiano portacolori della KTM si mette in luce anche oggi, in vista della temibile 48H Crono in programma domani. Domani infatti la lunga maratona di 48 ore che subito all’inizio della Dakar farà selezione sui tanti partecipanti iscritti. Oggi la KTM numero 4 danza tra cespugli e rocce e si lascia alle spalle la Honda del vincitore in carica Ricky Brabec. Il pilota Monster Energy chiude secondo con un distacco di +2’ 04”. Terzo posto per la Hero affidata a Ross Branch (+2’ 26”). La Honda piazza altra due moto nella top-five di giornata con Howes e Schareina nell’ordine. Appena fuori dai primi 20 Paolo Lucci, 21esimo con la Honda di RSMoto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A fine tappa il vincitore sulla tabella crono era il francese Guerlain Chicherit, che l’anno passato si era messo più volte in luce aggiudicandosi diverse tappe. Ma bastano poche ore ed una riunione della direzione gara per variare il nome al vertice. Il vincitore della prima tappa è Seth Quintero. Il pilota Toyota si è fermato al chilometro 330 per prestare il primo soccorso all’equipaggio composto dalla campionessa Laia Sanz e dal nostro Maurizio Gerini. Per fortuna nessun ferito, ma grandi danni alla Century CR6. Quintero e quindi ripartito verso il traguardo ed in seguito gli è stato scalato il tempo dedicato a Sanz e Gerini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La classifica viene pertanto rivista e con un vantaggio di 55 secondi l’americano si aggiudica la tappa su Chicherit. Completa il podio virtuale del primo stage l’altra Toyota Gazoo Racing portata in gara da Saood Variawa (+1’ 48”). Martin Prokop è quarto, Cristina Gutierrez è quinta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I big per ora latitano, con Carlos Sainz all’ottavo posto, la coppia ex motociclisti Price e Sunderland al 12esimo, e Nasser Al-Attiyah attardatissimo con solo il 21esimo tempo ad oltre 13 minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domani tappa 48H Crono, con oltre 1050 km di cui 967 di speciale da Bisha a Bisha</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2025 – Classifiche generali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Daniel Sanders                 Red Bull KTM Factory Racing                      +04H 58’ 18”</li>



<li>Ricky Brabec                      Monster Energy Honda HRC                        +00H 02’ 22”</li>



<li>Ross Branch                       Hero Motorsports Team Rally                     +00H 02’ 38”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Seth Quintero                   Toyota Gazoo Racing                                      +04H 35’ 08”</li>



<li>Guerlain Chicherit           X-Raid Mini JCW Team                                   +00H 00’ 55”</li>



<li>Saood Variawa                  Toyota Gazoo Racing                                      +00H 01’ 48”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2025 al via! I primi vincitori al prologo di Bisha sono Daniel Sanders (KTM) ed Henk Lategan (Toyota)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2025 15:44:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[dakar 2025]]></category>
		<category><![CDATA[ford]]></category>
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		<category><![CDATA[rally]]></category>
		<category><![CDATA[rally raid]]></category>
		<category><![CDATA[Sainz]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via la Dakar 2025, che per il sesto anno consecutivi si disputa sulle piste e sulla sabbia dell’Arabia Saudita. Oltre 8.000 i chilometri previsti per questa edizione, dei quali 5.000 cronometrati e validi per la classifica generale. Si parte da Bisha, dove la carovana della Dakar farà bivacco fino alla partenza della terza tappa, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Al via la Dakar 2025, che per il sesto anno consecutivi si disputa sulle piste e sulla sabbia dell’Arabia Saudita. Oltre 8.000 i chilometri previsti per questa edizione, dei quali 5.000 cronometrati e validi per la classifica generale. Si parte da Bisha, dove la carovana della Dakar farà bivacco fino alla partenza della terza tappa, per arrivare al traguardo di Shubaytah venerdì 17 gennaio. Percorso per molti aspetti inedito, con risalita verso nord fino ad Alula, per poi puntare ad est verso Hail, sede della giornata di riposo, per attraversare infine tutto il paese verso l’arrivo, appunto, a Shubayath.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, venerdì 3 gennaio, giornata di apertura dei “giochi” con il prologo di Bisha. Solo 79 chilometri di cui 50 complessivi in andata ed in ritorno di trasferimento dal bivacco per affrontare i 29 chilometri di speciale, caratterizzata da fondo compatto e piccole sezioni con passeggi su roccia. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le moto la vittoria odierna va alla KTM che si afferma grazie ad uno dei favoriti per la vittoria finale, Daniel Sanders. L’australiano chiude la veloce prova speciale in 16 minuti e 51 secondi, precedendo di 12 secondi la Hero affidata a Ross Branch. Terza ancora una KTM, quella di Edgar Canet, appena 19enne, a pari distanza (+12”) e quindi con lo stesso tempo di Branch. Segue parte dello squadrone Honda: Ricky Brabec è quarto, seguito dallo spagnolo Tosha Schareina e da Pablo Quintanilla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le 134 moto al via, la prima guidata da un italiano è la Honda di Paolo Lucci, con il 35esimo tempo. Buona la prestazione anche della Fantic Motor di Tommaso Montanari, 42esimo di giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tante le novità e i cambi di team nella più importante categoria a 4 ruote. A vincere oggi è la Toyota, con i colori del Team Gazoo Racing, affidata a Henk Lategan che la spunta per solo un secondo su Mattias Ekstrom, alla guida della Ford, che si presenta al via con il prototipo Raptor T1+. Terzo posto di giornata per lo specialista e pluri vincitore Nasser Al-Attiyah, al debutto con la nuovissima Dacia Sandriders. Il principe del Qatar ferma il crono a +20 secondid a Lategan.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli altri big per ora attendono, sapendo che il prologo è solo l’antipasto della selezione che avverrà nei prossimi giorni. Sebastien Loeb, con l’altra Dacia, è settimo, Nani Roma, con l’altra Ford è nono, gli specialisti delle moto Toby Price e Sam Sunderland, in squadra come pilota e navigatore con la Overdrive sono 12esimi. Il vincitore della scorsa edizione, Carlos Sainz, alla guida della Ford, è solo 25esimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domani prima vera tappa con partenza da Bisha ed arrivo a Bisha, con prova speciale di ben 413 chilometri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Ecco il calendario WRC 2025: Sardegna confermato a giugno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Christian Bolognese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2024 15:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[WRC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Rally Italia Sardegna sarà la 6^ prova in calendario del FIA World Rally Championship 2025. La 22^ edizione consecutiva del Rally d’Italia in Sardegna, sempre organizzato dall’Automobile Club d’Italia, si disputerà nel fine settimana dal 5 all’8 giugno. WRC Promoter&#160;– organizzatore del campionato del mondo di rally &#8211; ha infatti ufficializzato il calendario 2025 e ha confermato la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Rally Italia Sardegna</strong> sarà la 6^ prova in calendario del <strong><a href="http://www.fia.com" target="_blank" rel="noopener">FIA</a> World Rally Championship 2025</strong>. La 22^ edizione consecutiva del Rally d’Italia in Sardegna, sempre organizzato dall’<strong>Automobile Club d’Italia</strong>, si disputerà nel fine settimana dal 5 all’8 giugno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>WRC Promoter</strong>&nbsp;– organizzatore del campionato del mondo di rally &#8211; ha infatti ufficializzato il calendario 2025 e ha confermato la collocazione centrale della tappa italiana. Il FIA WRC si prepara dunque alla stagione più lunga dal 2008, con 14 gare in programma in 4 Continenti, visto che toccherà l’<strong>Africa</strong>, l’<strong>Asia</strong>, l’<strong>Europa</strong>&nbsp;e il&nbsp;<strong>Sud America</strong>. Le principali novità sono il ritorno della&nbsp;<strong>Spagna</strong>&nbsp;alle Isole Canarie, e le new entry di&nbsp;<strong>Paraguay</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Arabia Saudita</strong>. Sarà un mondiale che si correrà su ghiaccio, neve, sterrato, asfalto e terreni desertici, che dopo il tradizionale inizio nel glamour di&nbsp;<strong>Monte-Carlo</strong>&nbsp;si concluderà per la prima volta in&nbsp;<strong>Arabia Saudita</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Presidente Automobile Club d’Italia, Ing. Angelo Sticchi Damiani:</strong><em>“L’ufficializzazione del Calendario 2025, con l’assegnazione delle date di svolgimento delle varie gare del mondiale, è un momento fondamentale di passaggio verso la realizzazione della nostra grande gara, il Rally Italia Sardegna. Di passaggio, in quanto preceduto da anni di attività, sia politica sia sportiva sul campo, che ha consolidato la presenza della nostra manifestazione nel mondiale. Di passaggio, anche come momento essenziale e trampolino di lancio verso l’immediato futuro ed oltre. Bello vivere questi momenti per una gara che abbiamo voluto fortemente, impegnandoci in estenuanti battaglie di carattere politico sportivo a livello mondiale. Un evento che ora tutti ci invidiano, che abbiamo seguito nei suoi primi faticosi ed incerti passi, e che abbiamo visto crescere nell’apprezzamento generale. Oggi è apprezzato da tutti, anche da chi aveva profondamente criticato le scelte fatte. Uno sforzo ed un lavoro enormi che ci hanno comunque ripagato, hanno dato risalto alla grande visione di Automobile Club d’Italia e soprattutto all’impegno straordinario della Regione Sardegna, da sempre, costantemente al nostro fianco. Oggi ripartiamo insieme per un’altra grande meravigliosa avventura”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Questo è un calendario estremamente emozionante</em>&nbsp;&#8211; ha commentato&nbsp;<strong>Jona Siebel, Managing Director della WRC Promoter</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<em>che fonde perfettamente i nostri rally tradizionali con tre nuove entusiasmanti sfide, due delle quali al di fuori dell&#8217;Europa, evidenziando ancora una volta l&#8217;appeal globale del nostro campionato”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“È fantastico vedere un calendario così ricco di eventi per la stagione iridata 2025 –&nbsp;</em>ha commentato il&nbsp;<strong>Presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem</strong><em>-. Oltre alle località classiche che i fan conoscono e amano, l&#8217;introduzione di nuovi rally in Spagna, Paraguay e Arabia Saudita aggiunge ancora più eccitazione e riflette la diversità globale dei concorrenti e degli appassionati di rally”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed ecco il calendario del campionato del mondo rally 2025:<br>&#8211;&nbsp;<strong>Montecarlo</strong>&nbsp;23-26 gennaio<br>&#8211;&nbsp;<strong>Svezia</strong>&nbsp;13-16 febbraio<br>&#8211;&nbsp;<strong>Kenya</strong>&nbsp;20-23 marzo<br>&#8211;&nbsp;<strong>Canarie</strong>&nbsp;24-27 aprile<br>&#8211;&nbsp;<strong>Portogallo</strong>&nbsp;15-18 maggio<br>&#8211;&nbsp;<strong>Italia Sardegna</strong>&nbsp;5-8 giugno<br>&#8211;&nbsp;<strong>Grecia</strong>&nbsp;26-29 giugno<br>&#8211;&nbsp;<strong>Estonia</strong>&nbsp;17-20 luglio<br>&#8211;&nbsp;<strong>Finlandia</strong>&nbsp;31 luglio-3 agosto<br>&#8211;&nbsp;<strong>Paraguay&nbsp;</strong>28-31 agosto<br>&#8211;&nbsp;<strong>Cile&nbsp;</strong>11-14&nbsp;settembre<br>&#8211;&nbsp;<strong>Central Europe Rally&nbsp;</strong>16-19&nbsp;ottobre<br>&#8211;&nbsp;<strong>Giappone</strong>&nbsp;6-9 novembre<br>&#8211;&nbsp;<strong>Arabia Saudita&nbsp;</strong>27-30 novembre</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Christian Bolognese</p>
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		<item>
		<title>52° SAN MARINO RALLY: LA COPPIA FINLANDESE HEIKKILA-TEMONEN VINCE ALLA TAPPA SANMARINESE</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2024/06/23/52-san-marino-rally-la-coppia-finlandese-heikkila-temonen-vince-alla-tappa-sanmarinese/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=52-san-marino-rally-la-coppia-finlandese-heikkila-temonen-vince-alla-tappa-sanmarinese</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Martincich]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2024 17:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arriva il bis nel Campionato Italiano Rally Terra per la coppia finlandese Heikkila &#8211; Temonen, che dopo il Rally Città di Foligno, portano la loro Toyota GR Yaris Rally2 curata dal team Step Five Motorsport gommata Michelin sul primo gradino del podio. Una lotta condotta sino dalle prime battute della mattina, che ha visto subito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Arriva il bis nel Campionato Italiano Rally Terra per la coppia finlandese Heikkila &#8211; Temonen, che dopo il Rally Città di Foligno, portano la loro Toyota GR Yaris Rally2 curata dal team Step Five Motorsport gommata Michelin sul primo gradino del podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una lotta condotta sino dalle prime battute della mattina, che ha visto subito fuori dai giochi Umberto Scandola ed il giovane Alberto Battistolli (che stava lottando per una piazza sul podio fino al momento dell&#8217;incidente), lasciando spazio agli altri sfidanti. Una prova di forza difficile da contrastare, contro un equipaggio presente nelle competizioni a livello internazionale (WRC ed ERC), reduce dalla seconda posizione assoluta nella gara del campionato europeo &#8220;Royal Rally of Scandinavia 2024&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-23-ore-19.27.00_7bd71bf7-1024x682.jpg" alt="Immagine WhatsApp 2024 06 23 ore 19.27.00 7bd71bf7" class="wp-image-138484" title="52° SAN MARINO RALLY: LA COPPIA FINLANDESE HEIKKILA-TEMONEN VINCE ALLA TAPPA SANMARINESE 61" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-23-ore-19.27.00_7bd71bf7-1024x682.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-23-ore-19.27.00_7bd71bf7-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-23-ore-19.27.00_7bd71bf7-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-23-ore-19.27.00_7bd71bf7-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-23-ore-19.27.00_7bd71bf7-scaled.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>52° SAN MARINO RALLY: LA COPPIA FINLANDESE HEIKKILA-TEMONEN VINCE ALLA TAPPA SANMARINESE 63</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Seconda posizione assoluta per Tommaso Ciuffi in coppia con Pietro Cigni, che, con Battistolli fuori dai giochi, hanno gestito la gara senza prendere troppi rischi, portando così a casa un ottimo risultato ed un punteggio importante in ottica campionato.<br>Terza piazza del podio per l&#8217;equipaggio composto dall&#8217;austriaco Simon Wagner in coppia con la tedesca Jara Hain a bordo della Skoda Fabia Rally2 by RB Motorsport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prestazione da sottolineare per il giovane Matteo Fontana, che porta a termine uno strepitoso San Marino Rally in settima posizione assoluta, arrivando secondo e quarto assoluto a bordo della &#8220;piccola&#8221; Ford Fiesta Rally3 su due delle 9 prove in programma.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-23-ore-19.27.00_e946fc23-1024x682.jpg" alt="Immagine WhatsApp 2024 06 23 ore 19.27.00 e946fc23" class="wp-image-138485" title="52° SAN MARINO RALLY: LA COPPIA FINLANDESE HEIKKILA-TEMONEN VINCE ALLA TAPPA SANMARINESE 62" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-23-ore-19.27.00_e946fc23-1024x682.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-23-ore-19.27.00_e946fc23-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-23-ore-19.27.00_e946fc23-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-23-ore-19.27.00_e946fc23-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/Immagine-WhatsApp-2024-06-23-ore-19.27.00_e946fc23-scaled.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>52° SAN MARINO RALLY: LA COPPIA FINLANDESE HEIKKILA-TEMONEN VINCE ALLA TAPPA SANMARINESE 64</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Fotografia by L.Martincich &#8211; A.Jez / Pro One Media</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>WRC: Tanak vince il rally d&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Christian Bolognese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jun 2024 15:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[WRC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è concluso ad Alghero il 21° Rally Italia Sardegna, con la vittoria degli estoni Ott Tanak e Martin Jaervoja su Hyundai i20 N Rally1 Hybrid.&#160;L’estone, campione del Mondo nel 2019, ha firmato per la terza volta la gara organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto diretto della Regione Autonoma della Sardegna, dopo i successi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si è concluso ad Alghero il 21° Rally Italia Sardegna, con la vittoria degli estoni Ott Tanak e Martin Jaervoja su Hyundai i20 N Rally1 Hybrid.&nbsp;L’estone, campione del Mondo nel 2019, ha firmato per la terza volta la gara organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto diretto della Regione Autonoma della Sardegna, dopo i successi del 2017 e 2022. La vittoria è arrivata all’ultimo metro di gara, dopo una Power Stage in completo attacco per l’equipaggio dello Hyundai Shell Mobis WRT che ha ottenuto il 2° tempo in prova ed ha vinto il rally con soli 2 decimi di vantaggio sui diretti avversari Sebastien Ogier e Vincent Landais, su Toyota GR Yaris Rall1 Hybrid, dominatori della tappa italiana ma traditi da una foratura sul crono finale. Un ultimo tratto di gara che ha tenuto col fiato sospeso non solo le migliaia di spettatori in prova, ma anche i telespettatori che hanno seguito il rally i TV ed in particolare attraverso la diretta di RAI Sport.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un duello durato per l’intera sesta gara del FIA World Rally Championship, sempre molto ravvicinato, ma che ha dato i verdetti solo all’ultimo metro dell’ultima prova speciale, quella Power Stage in cui Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe hanno vinto e portato punti preziosi alla loro leadership iridata ed alla casa coreana. Una prova finale con cui il belga ha risollevato le sorti della sfortunata competizione, che dopo il successo sulla PS 4 lo ha visto scivolare fuori strada sulla PS 7. Secondo tempo per Tanak che ha dato il massimo, consapevole che 6,2 secondi da Ogier erano troppi da colmare. Il francese è entrato sulla Power Stage aggressivo come non mai, ha attaccato a fondo, ma ha capito che tutto poteva svanire come l’aria che ha iniziato a fuoriuscire da uno pneumatico intorno al 4° Km, come spiegherà al microfono della TV. Delusione per il pluricampione francese a cui per 2 decimi è sfuggito il quinto successo in Italia. Riscatto per l’estone che ha cancellato l’amarezza dell’edizione 2019, quando rimase fermo a metà di quella stessa power stage mentre era viaggiava verso la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terza proficua piazza per gli spagnoli Daniel Sordo e Candido Carrera che hanno portato la seconda Hyundai i20 N sul podio italiano. Il pilota iberico ha avuto più difficoltà del previsto a trovare la giusta intesa con gli sterrati sardi, ma la costanza lo ha premiato e riportato sul podio, favorito dai ritiri del sabato del compagno di squadra Thierry Neuville e del giapponese della Toyota Takamoto Katsuta per guasto alla trasmissione sulla PS9, mentre era al 4° posto. Quarta posizione per l’altra Toyota GR Yaris del britannico Elfyn Evans, in cerca di una buona intesa con le prove, pur avendo vinto la PS 12. A seguire il belga Gregoire Munster che ha pensato ad ottimizzare la confidenza con la generosa Ford Puma Rally1 della M-Sport WRT, team che ha visto il francese Adrien Formaux faticare molto sin dalle battute iniziali per una foratura prima ed una noia elettronica poi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/10/A06A1660-1-web-1024x683.jpg" alt="A06A1660 1 web" class="wp-image-141347" title="WRC: Tanak vince il rally d&#039;Italia 65" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/10/A06A1660-1-web-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/10/A06A1660-1-web-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/10/A06A1660-1-web-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/10/A06A1660-1-web-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/10/A06A1660-1-web-scaled.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC: Tanak vince il rally d'Italia 66</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Gara da incorniciare per il finlandese Sami Pajari che sulla Toyota GR Yaris Rally2 ha dominato il WRC2, la serie cadetta dove il pilota della Printsport navigato da Enni Malkonen ha difeso con abilità ed intelligenza il solco scavato nella prima giornata, complici alcuni problemi per gli avversari scaturiti dai vari assalti alla vetta. Sul podio della WRC2 è salito l’equipaggio francese della Citroen C3 vincitore dell’ultima speciale, Yohan Rossel e Benjamin Boulloud che con una serie di successi in prova ed una straordinaria rimonta da quasi 2’ sabato, hanno poi respinto i decisi attacchi degli spagnoli Jan Solans e Rodrigo Sanjuan, che su Toyota GR Yaris, hanno vinto tre delle quattro prove della giornata conclusiva. Terminata in modo brillante la gara dell’alfiere ACI Team Italia Roberto Daprà con Luca Guglielmetti sulla Skoda Fabia Evo, bravi nell’appassionante rimonta a cui li ha costretti una foratura nelle prove iniziali, conclusa al 9° posto. Primo pilota sardo all’arrivo il gallurese Giuseppe Dettori, galvanizzato dalle strade di casa ed in crescita costante in coppia con Carlo Pisano su Skoda, piazzati in 17^ posizione assoluta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intensa ed appassionante la gara del FIA Junior WRC, animato dalle generose Ford Fiesta Rally3, dove hanno vinto il peruviano Diego Dominguez e lo spagnolo Rogello Penate con una condotta di gara accorta ma efficace, passati al comando durante la seconda giornata di gara, complici le diverse disavventure degli avversari, che hanno poi amministrato il vantaggio nella frazione finale. Un confronto, quello tra le giovani promesse del Mondiale, che sembrava impostato dal venerdì sera a favore del leader estone Romet Jurgenson, leader della serie, inseguito a stretto giro dal boliviano Bruno Bulacia. Invece al sabato è successo di tutto. Il capofila ha ceduto il passo al sudamericano nel modo più incredibile, quando in uscita dal riordino dopo due prove ha toccato un palo in cemento e ha piegato un braccetto. Poi è arrivato il turno di Bulacia, che insieme a Gabriel Morales quando sembrava saldamente in testa ha dovuto farsi da parte, anche lui per un braccetto piegato. Quindi, dopo un avvio da terza forza, il turco Ali Turkkan ha preso le redini ma anche lui clamorosamente è sfilato al secondo posto dopo una foratura ed un successivo problema ai freni in trasferimento dopo la SS12. A completare il podio Junior ci hanno pensato il sudafricano Max Smart e Cameron Fair, terzi ad 1’ dal vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Classifica finale Rally Italia Sardegna 2024</strong>: 1 Tanak (Hyundai i20 N Rally1) in 3h06’05”6; 2 Ogier (Toyota GR Yaris rally1) a 00”2; 3 Sordo (Hyundai i20 N) a 2’25”8; 4 Evans (Toyota GR Yaris Rally1) a 2’437”8; 5 Munster (Ford Puma) a 6’42”9; 6 Pajari (Toyota GR Yaris rally2) a 7’13”14; 7 Rossels (Citroen C3) a 7’45”7; 8 Solans (Toyota GR Yaris) a 7’52”7; 9 Prokop (Skoda Fabia RS) a 10’05”4; 10 Kajetanowicz (Skoda Fabia RS) a 10’09”3.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Classifica finale Junior WRC:</strong>&nbsp;1 Dominguez &#8211; Penate in 3h33’09”3; 2 Turrkan &#8211; Erdener a 47”5; 3; 3 Smart &#8211; Fair a 1’00”7.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Classifica WRC (Provvisoria):&nbsp;</strong>1 Neuville, punti 122; 2 Tanak e Evans, 104; 4 Tanak, 94; 4 Ogier, 92; 5 Formaux, 74.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Christian Bolognese/Lorella Rossi</p>
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		<title>WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Christian Bolognese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jun 2024 15:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[WRC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alghero si prepara a celebrare in un nuovo bagno di folla i vincitori del 21° Rally Italia Sardegna, che si concluderà alle ore 15.30 di domani, domenica 2 giugno, con traguardo nella suggestiva cornice dei Bastioni della città Catalana. Anche la terza ed ultima giornata della gara organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Alghero si prepara a celebrare in un nuovo bagno di folla i vincitori del 21° Rally Italia Sardegna, che si concluderà alle ore 15.30 di domani, domenica 2 giugno, con traguardo nella suggestiva cornice dei Bastioni della città Catalana. Anche la terza ed ultima giornata della gara organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione Autonoma della Sardegna, avrà completa copertura TV e tre dirette sui canali RAI: Alle 9.00 ed alle 12.10 su RAI Sport ed alle 16.00 il gran finale su RAI 2 Live, il live continuo su&nbsp;wrcrally.tv&nbsp;e su Sky.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebastien Ogier e Vincent Landais chiudono in testa alla classifica la seconda intensa giornata del Rally Italia Sardegna, scandita da 12 prove speciali. I francesi del Toyota Gazoo Racing WRT hanno riafferrato la leadership della gara organizzata dall’Automobile Club d’Italia dopo la PS 9. Il pilota francese ha dato una nuova prova di eccezionale carattere ed ha attaccato con intelligenza e bravura, vincendo 4 delle 8 prove speciali della giornata che si aggiungono alle due del venerdì. Hanno attaccato e sono passati al comando con due scratch nella prima metà della giornata, Ott Tanak e Martin Jarveoja, l’equipaggio estone della Hyundai i20 N, a cui è stato raccomandato di non assumere rischi estremi ma pensare ai punti iridati da consegnare allo Shell Mobis WRT. Tanak ha ora 17”1 di gap da Ogier. Terza piazza attuale per gli spagnoli Daniel Sordo e Candido Carrera che su Hyundai i20 N hanno rimontato, sebbene non abbiano mai trovato l’intesa ottimale con le regolazioni, ma pronti a capitalizzare l’uscita di scena di Neuville e Katsuta. Gara in affanno per Elfyn Evans su Toyota GR Yaris, parzialmente ripagato dal successo sul crono conclusivo, in salita sin dalla foratura nella prova inaugurale del rally, con giornata chiusa in 4^ posizione. A completare la top five è il lussemburghese della Ford Puma Grégoire Munster, che affina il suo feeling con la generosa Rally1.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/10/DSC06951-web-1024x683.jpg" alt="DSC06951 web" class="wp-image-141353" title="WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 67" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/10/DSC06951-web-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/10/DSC06951-web-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/10/DSC06951-web-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/10/DSC06951-web-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/10/DSC06951-web-scaled.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 80</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo colpo di scena della tappa si è avuto sulla PS 7quando i belgi leader del mondiale Thierry Neuville e Martjn Wydaeghe, su Hyundai i20 N, dopo il successo sulla PS 7 ed una provvisoria 3^ piazza, sono scivolati fuori strada sul crono successivo. Stop forzato anche per il giapponese Takamoto Katsuta che su Toyota ha rimontato fino al 3° posto e poi ha dovuto abbandonare sulla PS 9, per un problema alla trasmissione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In WRC2 continua la supremazia del finlandese con Sami Pajari ed Enni Malkonen su Toyota GR Yaris Rally2 che continuano comandare con ampio margine la classifica della categoria cadetta del mondiale. Grande rimonta per i francesi Yohan Rossel e Benjamin Boulloud su Citroen C3 che con un en plein di successi in prova, hanno saputo recuperare i quasi 2’ persi ella prima giornata e sono risaliti fino al 2° posto, scavalcando sul finale anche gli spagnoli Jan Solans e Rodrigo Sanjuan su Toyota GR Yaris. Fuori dai giochi il francese Pierre Louis Loubet su Skoda, fermato da un danno ad una sospensione sulla PS8, mentre era 2°.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottima rimonta per il tentino di ACI Team Italia Roberto Daprà che navigato da Luca Guglielmetti sulla Skoda Fabia Evo, è stato bravo e capace di risalire la corrente di 8 posizioni in rally2, dopo lo scivolone indietro del venerdì per una foratura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 2 giugno i 4 crono conclusivi dell’appuntamento italiano del FIA World Rally Champinoship, due le PS da ripetere: “Cala Flumini” (Km 12,55) con passaggi alle 8.00 e 11.00; “Sassari &#8211; Argentiera” (Km 7,10) con passaggi alle 9.05 e 12.15, quando sarà la Power Stage che assegnerà punti extra per i primi 5 equipaggi classificati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Classifica top 5 Rally Italia Sardegna dopo PS12</strong>: 1 Ogier (Toyota GR Yaris rally1) in 2h39’43”2; 2 Tanak (Hyundai i20 N Rally1) a 17”1; 3 Sordo (Hyundai i20 N) a 2’12”8; 4 Evans (Toyota GR Yaris Rally1) a 2’43”3; 5 Munster (Ford Puma) a 5’28”8.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Christian Bolognese/Lorella Rossi</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="684" data-id="153308" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/06/3e8c4902-29c4-438d-b788-b003aff8c3b8-1024x684.jpeg" alt="3e8c4902 29c4 438d b788 b003aff8c3b8" class="wp-image-153308" title="WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 68" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/3e8c4902-29c4-438d-b788-b003aff8c3b8-1024x684.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/3e8c4902-29c4-438d-b788-b003aff8c3b8-768x513.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/3e8c4902-29c4-438d-b788-b003aff8c3b8-300x200.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/3e8c4902-29c4-438d-b788-b003aff8c3b8-696x465.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/3e8c4902-29c4-438d-b788-b003aff8c3b8-scaled.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 81</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="153307" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/06/d5cdb809-e9e5-4127-8c8b-a82ef67db91a-1024x1024.jpeg" alt="d5cdb809 e9e5 4127 8c8b a82ef67db91a" class="wp-image-153307" title="WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 69" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/d5cdb809-e9e5-4127-8c8b-a82ef67db91a-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/d5cdb809-e9e5-4127-8c8b-a82ef67db91a-150x150.jpeg 150w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/d5cdb809-e9e5-4127-8c8b-a82ef67db91a-768x768.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/d5cdb809-e9e5-4127-8c8b-a82ef67db91a-300x300.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/d5cdb809-e9e5-4127-8c8b-a82ef67db91a-696x696.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/d5cdb809-e9e5-4127-8c8b-a82ef67db91a-scaled.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 82</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="684" data-id="153309" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/06/IMG_9254-1024x684.jpeg" alt="IMG 9254" class="wp-image-153309" title="WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 70" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9254-1024x684.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9254-768x513.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9254-300x200.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9254-696x465.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9254-scaled.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 83</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="684" data-id="153313" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/06/IMG_9257-1024x684.jpeg" alt="IMG 9257" class="wp-image-153313" title="WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 71" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9257-1024x684.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9257-768x513.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9257-300x200.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9257-696x465.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9257-scaled.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 84</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="153310" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/06/IMG_9258-1024x683.jpeg" alt="IMG 9258" class="wp-image-153310" title="WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 72" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9258-1024x683.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9258-768x512.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9258-300x200.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9258-696x464.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9258-scaled.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 85</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="153312" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/06/IMG_9259-1024x683.jpeg" alt="IMG 9259" class="wp-image-153312" title="WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 73" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9259-1024x683.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9259-768x512.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9259-300x200.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9259-696x464.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9259-scaled.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 86</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="681" data-id="153317" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/06/IMG_9260-1024x681.jpeg" alt="IMG 9260" class="wp-image-153317" title="WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 74" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9260-1024x681.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9260-768x511.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9260-300x200.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9260-696x463.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9260-scaled.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 87</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="681" data-id="153316" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/06/IMG_9261-1024x681.jpeg" alt="IMG 9261" class="wp-image-153316" title="WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 75" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9261-1024x681.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9261-768x511.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9261-300x200.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9261-696x463.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9261-scaled.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 88</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="681" data-id="153314" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/06/IMG_9262-1024x681.jpeg" alt="IMG 9262" class="wp-image-153314" title="WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 76" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9262-1024x681.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9262-768x511.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9262-300x200.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9262-696x463.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9262-scaled.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 89</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="684" data-id="153315" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/06/IMG_9263-1024x684.jpeg" alt="IMG 9263" class="wp-image-153315" title="WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 77" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9263-1024x684.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9263-768x513.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9263-300x200.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9263-696x465.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9263-scaled.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 90</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="684" data-id="153318" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/06/IMG_9264-1024x684.jpeg" alt="IMG 9264" class="wp-image-153318" title="WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 78" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9264-1024x684.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9264-768x513.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9264-300x200.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9264-696x465.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9264-scaled.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 91</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="684" data-id="153319" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/06/IMG_9265-1024x684.jpeg" alt="IMG 9265" class="wp-image-153319" title="WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 79" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9265-1024x684.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9265-768x513.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9265-300x200.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9265-696x465.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/IMG_9265-scaled.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Sardegna al rush finale con Ogier primo 92</figcaption></figure>
</figure>
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		<title>WRC Sardegna 2024: duello tirato ma Tanak è al comando</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Christian Bolognese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jun 2024 06:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[WRC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Rally Italia Sardegna ha iniziato la sua seconda giornata di gara con le prime quattro prove disputate, otto finora in totale, che hanno offerto emozioni e colpi di scena. Cambio al vertice con Ott Tanak e Martin Jarveoja che sulla Hyundai i20 N dello Shell Mobis WRT attaccano a testa bassa, nonostante un problema [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Rally Italia Sardegna ha iniziato la sua seconda giornata di gara con le prime quattro prove disputate, otto finora in totale, che hanno offerto emozioni e colpi di scena. Cambio al vertice con <a href="https://www.giornalemotori.com/2024/06/02/wrc-tanak-vince-il-rally-ditalia/" data-type="post" data-id="141344">Ott Tanak</a> e Martin Jarveoja che sulla Hyundai i20 N dello Shell Mobis WRT attaccano a testa bassa, nonostante un problema al cofano anteriore sul crono d’apertura di giornata, lo hanno vinto e si sono ripetuti nella PS 8. L’equipaggio estone ha strappato il comando della classifica dalle mani di Sebastien Ogier e Vincent Landais su Toyota GR Yaris Rally1 che inseguono a 3”5, malgrado un danno ad una ruota sul primo impegno cronometrato, recuperato con lo scratch sulla PS6. Si erano avvicinati fino alla terza posizione i belgi leader del mondiale Thierry Neuville e Martjn Wydaeghe, su Hyundai i20 N, che hanno vinto la PS 7 e poi sono scivolati fuori sul crono successivo. Ora terzo è il nipponico Takamoto Katsuta sulla Toyota GR Yaris, mentre non riesce a trovare l’intesa giusta con la gara lo spagnolo <a href="https://www.giornalemotori.com/2024/06/02/wrc-tanak-vince-il-rally-ditalia/" data-type="post" data-id="141344">Daniel Sordo</a> su Hyundai, che viaggia al 4° posto davanti al britannico Elfyn Evans che con la Toyota GR Yaris completa la top five provvisoria.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/06/A06A1082-web-1024x683.jpg" alt="A06A1082 web" class="wp-image-141337" title="WRC Sardegna 2024: duello tirato ma Tanak è al comando 93" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/A06A1082-web-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/A06A1082-web-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/A06A1082-web-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/A06A1082-web-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/06/A06A1082-web-scaled.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Sardegna 2024: duello tirato ma Tanak è al comando 94</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In WRC2 si parla ancora finlandese con Sami Pajari ed Enni Malkonen su Toyota GR Yaris Rally2 che continuano a vincere le speciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prosegue la completa copertura TV della gara organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione Autonoma della Sardegna, sesto appuntamento in calendario del FIA World rally Championship. In giornata ci saranno altri due collegamenti in diretta su RAI Sport alle 15 ed alle 18, per i passaggi sulla prova “Coiluna-Loelle”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tabella distanze e tempi prevede ancora 4 prove: “Monte Lerno” (Km 25,33) con passaggi alle 14.05 e 17.05; “Coiluna &#8211; Loelle” (Km 14,53) con passaggi alle 15.05 e 18.05. Rientro ad Alghero alle 20.27.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Classifica Rally Italia Sardegna dopo PS8</strong>: 1 Tanak (Hyundai i20 N Rally1) in 1’51”09; 2 Ogier (Toyota GR Yaris rally1) a 3”05; 3 Katsuta (Toyota GR Yaris Rally1) a 1’17””5; 4 Sordo (Hyundai i20 N) a 1’34”6; 5 Evans (Toyota GR Yaris Rally1) a 1’57”6.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Christian Bolognese/Lorella Rossi</p>
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		<title>WRC Sardegna &#8217;24: Ogier e la Toyota scattano in testa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Christian Bolognese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2024 23:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[WRC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;Il rally Italia Sardegna è partito nell’abbraccio del grande pubblico che ad Alghero ha salutato lo start ed affollato il Service park sul lungomare ed assiepato le speciali nelle zone riservate agli spettatori. Dopo le prime 4 prove speciali nel nord dell’isola dei quattro Mori, il sesto appuntamento del FIA World Rally Championship, organizzato dall’Automobile [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Il rally Italia Sardegna è partito nell’abbraccio del grande pubblico che ad Alghero ha salutato lo start ed affollato il Service park sul lungomare ed assiepato le speciali nelle zone riservate agli spettatori. Dopo le prime 4 prove speciali nel nord dell’isola dei quattro Mori, il sesto appuntamento del FIA World Rally Championship, organizzato dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione autonoma della Sardegna, ha emesso i primi parziali verdetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con due successi nella prima e nella terza prova il francese Sebastien Ogier navigato da Vincent Landais su Toyota GR Yaris Rally1 Hybrid è balzato in testa alla classifica. L’equipaggio francese si è difeso sul secondo e quarto crono, pensando principalmente a preservare gli pneumatici, chiude così la giornata con 4,5 secondi di vantaggio sull’estone dello Hyundai Shell Mobis WRT Ott Tanak, che navigato da Martin Jarveoja ha vinto la PS 2 sulla Hyundai i20 N Rally1 Hybrid, con cui ha dovuto mettere a dura prova le gomme per via del grip pronunciato del fondo. Terza piazza di giornata per gli spagnoli Daniel Sordo e Candido Carrera, anche loro sulla Hyundai i20 N che ha guadagnato posizioni in particolare sulla PS3, sebbene l’inizio gara sia stato più faticoso del previsto per una scelta di mescola dura azzardata. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In quarta pizza il giapponese Takamoto Katsuta con al fianco l’irlandese Aaron Johnston sulla Toyota GR Yaris, dove il pilota nipponico è concentrato a migliorare il feeling con l’auto per la seconda giornata. Il leader del Mondiale Thierry Neuville navigato da Martijn Wdaeghe sulla Hyundai i20 si è ben difeso ed ha chiuso la giornata al 5° posto. L’equipaggio belga ha vinto la PS 4 con un netto miglioramento in entrambi i secondi passaggi sulle speciali, dove partire per primi ha certamente penalizzato la prestazione della prima frazione di gara. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sesta posizione per il britannico della Toyota Elfyn Evans che cerca la miglior intesa con l’auto dopo una foratura sullla prova d’apertura, mentre si tratta di una gara di apprendistato per l’altro francese Gregoire Munster che con il co driver Louis Louka è alla prima stagione nella massima categoria. Giornata inaugurale in salita per Adrien Formaux su Ford Puma Rally1, che dopo un buon avvio, è scivolato in 6^ posizione per via di una foratura sulla PS 3 ed un problema elettronico sulla PS 4.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="141307" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2024/05/5A1A7040-web-1024x683.jpg" alt="5A1A7040 web" class="wp-image-141307" title="WRC Sardegna &#039;24: Ogier e la Toyota scattano in testa 95" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/05/5A1A7040-web-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/05/5A1A7040-web-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/05/5A1A7040-web-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/05/5A1A7040-web-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2024/05/5A1A7040-web-scaled.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>WRC Sardegna '24: Ogier e la Toyota scattano in testa 96</figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Anche nella WRC2 la Toyota è leader provvisoria con il finnico Sami Pajari che sulla GR Yaris,&nbsp; navigato da Enni Malkonen, ha vinto la prima e la quarta prova di giornata, malgrado una condotta un po&#8217; in difesa. Seconda posizione per Pierre Louis Luobet con Loris Pascaud su Skoda Fabia RS ha guadagnato molto sui primi due crono ed ha addirittura vinto il secondo, classificandosi al 2° posto nella 2 e 4^, prestazione che ha permesso all’equipaggio francese di limitare i danni provocati da un tempo alto nella PS 3. Toyota Gr Yaris anche al 3° posto con gli spagnoli Jan Solans e Rodrigo Sanjuan, che hanno rimontato sull’ultimo crono nonostante un danno alla sospensione per un errore ammesso dal pilota. Lo scratch nell’ultima prova di giornata ha permesso all’estone Georg Linnamae su Toyota GR Yaris di chiudere al 4° posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli italiani svetta l’equipaggio ACI Team Italia Roberto Daprà navigato da Luca Guglielmetti sulla Skoda Fabia Evo, che ha dichiarato tutta l’emozione per la gara di casa “<em>Particolarmente difficile, ma fantastica</em>” purtroppo una foratura sulla PS 3 ha fatto scivolare fino al 17° posto in classifica di WRC2 il trentino, che mira alla rimonta nella lunga tappa di sabato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Classifica Rally Italia Sardegna, top five dopo 4 PS</strong>: 1 Ogier (Toyota GR Yaris rally1) in 53’43”1; 2 Tanak (Hyundai i20 N Rally1) a 4”05; 3 Sordo (Hyundai i20 N) a 33”2; 4 Katsuta (Toyota GR Yaris Rally1) a 34”5; 5 Neuville (Hyundai i20 N) a 36”6.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Christian Bolognese e Lorella Rossi</p>
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		<title>WRC: in Svezia ancora una vittoria per Hyundai. Sul gradino più alto del podio il finlandese Lappi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2024 08:09:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sulla neve e sul ghiaccio svedese trionfa ancora la Hyundai, che bissa il successo ottenuto nel round di apertura a Monte-Carlo. Questa volta ad aggiudicarsi la seconda prova del mondiale non la prima guida Thierry Neuville, ma un ritrovato Esapekka Lappi, che ritrova la vittoria (e la fiducia in se stesso), dopo essere stato in [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sulla neve e sul ghiaccio svedese trionfa ancora la Hyundai, che bissa il successo ottenuto nel round di apertura a Monte-Carlo. Questa volta ad aggiudicarsi la seconda prova del mondiale non la prima guida Thierry Neuville, ma un ritrovato Esapekka Lappi, che ritrova la vittoria (e la fiducia in se stesso), dopo essere stato in parte declassato dalla casa sud-coreana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una prova di carattere per il finlandese, che conquista un rally non certo facile costruendo il suo successo in una prima giornata di gara complicata per molti. Lappi fa della regolarità la sua arma vincente e con solo 4 stage vinti si aggiudica il rally di Svezia dopo essere passato in testa alla generale al termine del settimo stage.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un rally difficile, abbiamo detto, come testimoniano le uscite di scena già nella prima giornata di Rovanpera, che aveva subito data la stoccata iniziale nelle prime due speciali, e di Ott Tanak. Per loro, la gara svedese, finisce di fatto alla quarta speciale, con le auto danneggiate (per entrambi nello specifico danni ai radiatori) e discesa negli inferi della classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo la Toyota di Katsuta Takamoto pare essere in grado di dominare il rally, ma il giapponese, che al termine della quarta speciale vantava oltre 11 secondi su Lappi, non trova il grip necessario nello stage successivo e perde il vantaggio accumulato, permettendo a Lappi di recuperare secondi preziosi fino al sorpasso nella penultima speciale di giornata. Nel frattempo Thierry Neuville fallisce completamente il quinto stage, chiudendo con il 42esimo tempo e prendendo quasi 47 secondi da Linnamae, vincitore della speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo giorno di gara parte con un gap di 9 decimi a favore di Lappi su Katsuta al termine della prima speciale di giornata. Il giapponese però esce di scena per incidente alla speciale successiva e così Lappi si ritrova solo in testa alla classifica. Il secondo pilota è il porta colori della Ford, Adrien Fourmaux, ad oltre un minuto e mezzo. Anche Elfyn Evans è alle prese con le sue pene da patire. L’inglese in questa fase della gara è terzo assoluto, ma la sua Toyota è a un minuto a 43 secondi da Lappi. La seconda giornata di chiude così, con solo Neuville capace di risalire in classifica aggiudicandosi le ultime tre speciali in programma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultimo giorno di gara fa registrare l’attacco di Evans su Fourmaux. Il duello anglo-francese finisce per premiare il pilota Toyota che si aggiudica il secondo posto al rally di Svezia alle spalle di un costante Esapekka Lappi, con un distacco di 29.6 secondi. La Puma di Adrien Fourmaux è terza a 47.9 secondi. Contiene i danni Thierry Neuville, quarto a 1 minuto e 46 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il belga mantiene la testa del mondiale con 48 punti, mentre recupera terreno Elfyn Evans, secondo a 3 lunghezze dal pilota Hyundai. Ora per i piloti lunga pausa fino al 28 di marzo, quando prenderà il via il Safari Rally in Kenya.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>WRC: Rally di Monte-Carlo. Buona la prima per Thierry Neuville</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jan 2024 21:48:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiude la prima tappa del Mondiale WRC con il traguardo di Monte-Carlo. Rally storico ed affascinante che per la seconda volta vede vincitore Thierry Neuville alla guida della Hyundai i20 N. Il pilota belga, con al suo fianco il navigatore Martijn Wydaeghe, mette a segno una vittoria costruita tutta nell’ultima giornata. Una rimonta costante [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si chiude la prima tappa del Mondiale WRC con il traguardo di Monte-Carlo. Rally storico ed affascinante che per la seconda volta vede vincitore Thierry Neuville alla guida della Hyundai i20 N. Il pilota belga, con al suo fianco il navigatore Martijn Wydaeghe, mette a segno una vittoria costruita tutta nell’ultima giornata. Una rimonta costante sulle Toyota GR Yaris guidate da Elfyn Evans e da Sebastien Ogier, che per tutta la durata del rally hanno fatto da lepre alla vettura numero 11.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprire le danze in questo avvio della stagione era stato il pilota inglese Evans, che già nella giornata di giovedì si era aggiudicato entrambe le speciali in programma. La prima SS1 su Ott Tanak, la seconda proprio su Neuville. A fine giornata il distacco era già superiore ai 15 secondi. Sebastien Ogier non restava certo a guardare, controllando dalla terza posizione ad oltre 21 secondi di distacco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il venerdì vede spartirsi le sei prove speciali in parti uguali tra Thierry Neuville e Sebastien Ogier. Il belga di trova particolarmente a suo agio in apertura sulla SS3, la Saint Leger les Melezes / La Batie Neuve, di poco meno di 17 chilometri ripetuta poi in secondo passaggio in SS6. E si aggiudica anche il secondo passaggio sulla SS7. La costanza di Evans, sempre secondo nei primi tre stage prima dell’assistenza, e sempre terzo poi, permette al britannico di chiudere ancora in testa la classifica generale, con Ogier che insegue recuperando fino a quattro secondi e mezzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sabato cambiano i ruoli sulle speciali. Evans accusa il colpo probabilmente per qualche problema sul motore ibrido della sua Toyota. Neuville riesce a passare in testa al rally al termine della decima speciale, anche se per soli 9 decimi. Il declino di Evans permette anche ad Ogier di riguadagnare terreno, fino a prendersi il secondo posto nella SS12, speciale che segna definitivamente il destino di Evans. Il francese si prende il lusso al termine della SS13 di passare al comando della provvisoria generale, cedendo nuovamente il passo alla Hyundai di Neuville al termine della ultima speciale di giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci si gioca tutto nelle tre prove in programma la domenica. Thierry Neuville si alza con il piede giusto ed infila il tris perfetto che gli permette di vincere il suo secondo Monte-Carlo dopo il successo ottenuto nel 2020 e rimettendo fine alla serie di vittorie francesi. I cugini d’oltralpe si consolano con il secondo posto di Sebastien Ogier, che chiude a +16.1. Elfyn Evans rimedia alla fine un comunque onorevole terzo posto a +45.2</p>



<p class="wp-block-paragraph">Staccati di molto gli altri piloti. Ott Tanak, con l’altra Hyundai i20 N chiude il Monte-Carlo al quarto posto con una gara alla fine solitaria. Il tutto dopo un errore a causa di un tratto ghiacciato intorno alla fine del settimo chilometro della SS3. L’estone riparte, ma non riesce a migliorare, continuando ad accumulare margine di distacco in una zona di limbo della classifica generale. Per lui al traguardo sono due minuti scarsi da Neuville (+1:59.8). La terza Hyundai, affidata ad Andreas Mikkelsen, chiude sesta ad oltre 5 minuti e 34 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la terza Toyota, quella di Katsuta Takamoto, soffre. E soffre per un errore sulla stessa lastra di ghiaccio in SS3 che ha tradito Tanak. Per il giapponese le cose vanno peggio e con una ruota piantata in un fosso il Monte-Carlo finisce in anticipo. Takamoto è settimo al traguardo ad oltre 8 minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella gara tra Hyundai e Toyota non può inserirsi Ford. Che comunque riesce a mettere Adrien Fourmaux al quinto posto assoluto a chiudere la top-five.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prossimo appuntamento con il Mondiale WRC in Svezia dal 15 al 18 febbraio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2024: Focus sulla gara degli italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jan 2024 15:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa venerdì la 46esima edizione della Dakar. Corsa emozionante e massacrante che ormai ha trovato il suo terreno nei deserti sauditi. Sempre fonte di richiamo per noi italiani, che all’atto delle iscrizioni occupiamo sempre un largo spazio nell’elenco dei partenti. Sicuramente sono finiti i tempi d’oro in cui eravamo in grado di vincerla [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si è conclusa venerdì la 46esima edizione della Dakar. Corsa emozionante e massacrante che ormai ha trovato il suo terreno nei deserti sauditi. Sempre fonte di richiamo per noi italiani, che all’atto delle iscrizioni occupiamo sempre un largo spazio nell’elenco dei partenti. Sicuramente sono finiti i tempi d’oro in cui eravamo in grado di vincerla questa Dakar. A cavallo degli anni ‘80 e ’90 il tricolore aveva sventolato più volte sul gradino più alto delle categorie moto e auto, e poi ancora nei primi due anni del nuovo millenio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Piloti che hanno fatto la storia nella storia della Dakar a due ruote, come Edi Orioli (4 successi –’88, ’90, ’94, ’96) e Fabrizio Meoni (2 vittorie – ’01, ‘02), ma anche successi sui giganti del deserto come la coppia Giacomo Vismara-Giulio Minelli (1986), il trio Volla, Delfino, Vinante (1990), Bottaro come terza guida nel 1991, e ancora il bis di Perlini, Albiero e Viannte nel 1992 e 1993.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora si corre per arrivare al traguardo. Team troppo forti e piloti che nascono nei loro vivai rappresentano la nuova generazione. Ma resta sempre bello per chi resta a casa scorre le classifiche di fine tappa per vedere come si sono piazzati i nostri connazionali. Per questa edizione erano 69 gli italiani iscritti, divisi nelle categorie Moto, Auto, Classic, SSV e Truck</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto: Gioele Meoni, figlio d’arte, il migliore al traguardo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella categoria moto al via Paolo Lucci, migliore italiano in classifica fino al 14esimo posto assoluto in tappa 6 per poi cedere ed arrivare al ritiro in tappa 10. Il migliore italiano al traguardo diventa così Gioele Meoni, 47esimo assoluto al suo esordio alla Dakar. All’arrivo anche Tiziano Interno (71esimo), Cesare Zacchetti (82esimo) e Tommaso Montanari (95esimo). Esce di scena Iader Giraldi in tappa 5, mentre la tappa 9 mette fuori dai giochi sia Fabio Lottero che Francesco Catanese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto: il primo italiano è Maurzio Gerini come co-pilota. Il primo equipaggio è quello di Schiumarini-Succi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Categoria non troppo affollata di nostri piloti quella delle auto. Maurizio Gerini, da quando ha abbandonato il ruolo di pilota moto è diventato il co-pilota navigatore di un’altra motociclista: Laia Sanz. I due sono arrivati al traguardo finale in 15esima posizione. Per trovare la prima coppia italiana dobbiamo scorrere la classifica fino al 46esimo posto di Andrea Schiumarini ed Andrea Succi. Dieci posizioni dopo arrivano Eugenio Amos e Paolo Ceci, altro ex esperto delle due ruote. L’ultima tappa tradisce invece Silvio e Tito Tonani.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Challenger: Camelia Liparoti la migliore</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella categoria Challenger, vinta da Cristina Gutierrez Herrero e Pablo Moreno Huete, il tricolore entra in classifica finale al 17esimo posto, con Camelia Liparoti nel ruolo di pilota. Esce di scena alla tappa 8 Filippo Ippolito.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SSV: Enrico Gasperi è dodicesimo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre appassionante la gara dei piccoli SSV, vinta quest’anno da Xavier De Soultrait e Martin Bonnet. Il primo italiano è Enrico Gasperi, 12esimo, che precede di una posizione Christine Gz. Entrambi nel ruolo di piloti ed entrambi “scortati” da navigatori argentini. Maurizio Dominella, navigatore, chiude in 20esima posizione. Ancora una esponente del gentil sesso nel ruolo di pilota: Rebecca Busi chiude 22esima. In vista del traguardo, all’ultima tappa, escono di scena invece Michele Cinotto e Alberto Bertoldi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Truck: Bellina-Gotti-Arnoletti in top-ten</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I giganti del deserto vedo la vittoria dell’equipaggio ceco Macik-Tomasek-Svanda. Ma nella top-ten troviamo il trio italiano composto da Claudio Bellina, Bruno Gotti e Marco Arnoletti. Per loro il settimo posto finale. Sedicesima posizione finale per Gianandrea Pellegrinelli, Giulio Minelli e Carlo Galdini. Anche nella categoria Camion la tappa 12 fa selezione e butta fuori l’equipaggio composto da Cesare Rickler Del Mare, Aldo De Lorenzo e Dario De Lorenzo. Ritiro anche per David Giovannetti, impegnato in un team francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Classic: il fascino retrò ammalia gli italiani. Due equipaggi sul podio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Pattuglia numerosissima quella degli italiani iscritti alla Classic. La categoria che vede al via i mezzi che hanno fatto la storia della Dakar richiama un gran numero di appassionati. Vincono Carlos Santaolalla Milla con Jan Rosa I Vinas. Sul podio due equipaggi italiani. Lorenzo Traglio e Rudy Briani sono secondi. Terzo gradino per Paolo Bedeschi e Daniele Bottallo. Nella top-ten Marco Ernesto Leva ed Alexia Giugni, settimi. Seguono Filippo Giorgio Colnaghi con Stefano Davide Fabiano (14esimi), Corrado Pattono, Piermarco Acerni e Gianluca Ianni (16eimi), Giulio Bertolli e Renato Rickler Del Mare (28esimi), Andrea Belometti e Luigi Derossi (36esimi), Stefano Calzi ed Umberto Fiori (38esimi), Stefano Sinibaldi e Simona Morosi (40esimi), Luciano Carcheri con Fabrizia Pons (42esimi), Damiano Lipani e Stefano Crementieri (45esimi). Oltra la cinquantesima posizione troviamo Ugo Bullesi con Myriam Manzoni (52esimi) e poi il trio Giuseppe Simonato, Alessio Bentivoglio e Monica Buonamano (58esimi), Ermanno De Angelis e Andrea Cadei (60esimi), Marco Giannecchini e Luca Macrini (64esimi), Stefano Picasso (66esimo). Non tagliano il traguardo Giorgio Ciresola (out alla seconda tappa) e Giuliano Bergo con Robert Blaas, fuori alla tappa 5.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Carlos Sainz cala il poker alla Dakar. Quarto successo per lo spagnolo. Il primo (ed ultimo) per Audi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jan 2024 10:18:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Carlos Sainz vince la Dakar 2024! Come da pronostico dopo la giornata di ieri, nefasta di Sebastien Loeb. Lo spagnolo oggi ha fatto quello che doveva fare, senza rischi ed amministrando un distacco impossibile da recuperare. Per lui oggi un modesto 17esimo posto. Carlos Sainz si aggiudica così il quarto successo nella grande classica dei [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Carlos Sainz vince la Dakar 2024!</strong> Come da pronostico dopo la giornata di ieri, nefasta di Sebastien Loeb. Lo spagnolo oggi ha fatto quello che doveva fare, senza rischi ed amministrando un distacco impossibile da recuperare. Per lui oggi un modesto 17esimo posto. Carlos Sainz si aggiudica così il quarto successo nella grande classica dei deserti, a quattordici anni dalla prima vittoria sotto il traguardo di Buenos Aires.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un palmares, quello di Sainz alla Dakar, che lo vede protagonista su auto che hanno fatto la storia recente della corsa. Non più in terra africana, ma passata prima del Sud America, per poi approdare all’Arabia Saudita. Sainz ha portato alla vittoria la Volkswagen Race Touareg 2 nel 2010, poi la Peugeot 3008 DKR nel 2018, per poi calare il tris con la Mini John Cooper Works Buggy nella prima edizione saudita nel 2020.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi l’impresa di vincere con il quarto marchio differente. Sainz porta alla vittoria l’Audi RS Q E-Tron E2 insieme al suo navigatore Lucas Cruz. Ironia della sorte <strong>per Audi si tratta contemporaneamente della prima e dell’ultima vittoria alla Dakar</strong>. La casa tedesca ha infatti annunciato il ritiro in veste ufficiale da questo tipo di competizioni per dedicarsi al 100% al progetto Formula 1. Una vittoria a lungo inseguita con un mostro (la Q E-Tron) che nelle passate edizioni aveva peccato parecchio in affidabilità. Questo però è stato l’anno del riscatto, con Sainz sempre nel ruolo di protagonista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al secondo posto finisce la Dakar <strong>Guillaume De Mevius</strong>, pilota Toyota in seno al team Overdrive Racing. Il belga chiude lontano a +1H 20’ 25”, strappando il secondo posto ad uno sfortunato, ma determinato <strong>Sebastien Loeb</strong>, a soli 5 minuti da De Mevius. Il francese era in lotta fino a ieri per tentare la rimonta vincente su Sainz, ma ha dovuto rinunciare a causa di problemi al suo Prodrive. Ripartito in speciale senza più possibilità di vittoria ha fatto di tutto per conquistare il secondo gradino del podio. Non è servito vincere oggi l’ultima speciale. La tabella tempi l’ha relegato al terzo posto finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Maurizio Gerini</strong>, nel ruolo di copilota di Laia Sanz, è il primo italiano al traguardo (15esimo). Il primo vero e proprio equipaggio tricolore all’arrivo è quello composto da <strong>Andrea Schiumarini</strong> ed <strong>Andrea Succi</strong> con la Century CR6 del TH-Trucks Team. Spazio per tutti gli altri italiani sarà dedicato da Giornale Motori nei prossimi giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica tappa 12</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Sebastien Loeb – Bahrain Raid Xtreme – 01H 39’ 41”</li>



<li>Guillaume De Mevius – Overdrive Racing &#8211; +00H 05’ 09”</li>



<li>Vaidotas Zala – X-Raid Arijus Team &#8211; +00H 05’ 21”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica finale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>CARLOS SAINZ</strong> – Team Audi Sport &#8211; 48H 15’ 18”</li>



<li>Guillaume De Mevius – Overdrive Racing &#8211; +01H 20’ 25”</li>



<li>Sebastien Loeb – Bahrain Raid Xtreme &#8211; +01H 25’ 12”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Ricky Brabec vince la Dakar 2024 con la Honda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jan 2024 09:46:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[brabec]]></category>
		<category><![CDATA[branch]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[dakar 2024]]></category>
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		<category><![CDATA[Honda]]></category>
		<category><![CDATA[meoni]]></category>
		<category><![CDATA[van beveren]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È finita! La Dakar 2024 ha il suo primo vincitore. La categoria moto è la prima a concludere l’ultima prova speciale di 175 chilometri attorno al bivacco di Yambu (vinta oggi da Kevin Benavides). Ricky Brabec con la sua Honda CRF 450 Rally del Monster Energy Honda Team vince la Dakar. L’americano è al suo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">È finita! La Dakar 2024 ha il suo primo vincitore. La categoria moto è la prima a concludere l’ultima prova speciale di 175 chilometri attorno al bivacco di Yambu (vinta oggi da Kevin Benavides). <strong>Ricky Brabec con la sua Honda CRF 450 Rally del Monster Energy Honda Team vince la Dakar</strong>. L’americano è al suo secondo successo nella folle maratona. La prima vittoria nel 2020, oggi Brabec concede il bis dopo una bella sfida con Ross Branch e Adrien Van Beveren che completano il podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Classe 1991, Brabec, entra nel mondo dei grandi Rally Raid in seno alla Honda, che lo accoglie nel team HRC schierandolo al via della Dakar 2016, allora disputata in Sud America. Un esordio che lo vide al nono posto finale. Le edizioni successive non furono certo facili, con tre ritiri consecutivi. Esperienza però propedeutica per preparare la vittoria arrivata nel 2020, quando la Dakar fa il suo esordio nel deserto dell’Arabia Saudita. Seguirà un secondo posto, un settimo ed ancora un ritiro, prima di arrivare alla vittoria di questa edizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricky Brabec è stato anche il primo pilota ad interrompere l’impressionante serie di vittorie consecutive ottenute dalla KTM, moto vincitrice dal 2001 (con il nostro indimenticato <strong>Fabrizio Meoni</strong>) al 2019. La Honda ha saputo sviluppare una moto eccezionale, che mai come in questa edizione si è dimostrata competitiva ed affidabile, alternando spesso i suoi piloti nelle vittorie di tappa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo arriva dopo 51 ore, 30 minuti e 8 secondi di gara. Alle sue spalle tanto di cappello a Ross Branch, pilota ufficiale del tema Hero Motorsports, e personaggio incredibile. Fattosi conoscere nelle passate edizioni come pilota privato, simpatico e veloce, Branch di lavoro ha fatto per anni il pilota di aerei sulle distese del Sud Africa, alternando la sua professione alla sua passione, ovvero i rally in moto. Ora Branch è uno dei piloti di riferimento nella specialità, e chiude la sua Dakar a +10’ 53” da Brabec, dopo aver comandato anche per alcune giornate la classifica generale. A metà gara il distacco dei due era arrivato a solo un secondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiude il podio Adrien Van Beveren, anche lui su Honda. Il francese ha provato fino all’ultimo a regalare la doppietta alla casa alata. Il suo distacco da Brabec si cristallizza in +12’ 25”. Van Bevern trova una seconda giovinezza con Honda dopo anni non proprio felici in sella alla Yamaha.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tommaso Montanari</strong> oggi chiude la speciale come primo italiano in 15esima posizione. Un binomio tutto italiano per Montanari che guida la Fantic Motor del Fantic Racing Rally Team. Per lui la 91esima posizione finale. Il migliore italiano, dopo il ritiro di <strong>Paolo Lucci</strong>, ha invece un nome che mette i brividi: <strong>Gioele Meoni</strong>, figlio del grande Fabrizio. L’esordio alla sua prima Dakar si chiude con un 47esimo posto finale. Nei prossimi giorni Giornale Motori darà il giusto spazio per gli altri italiani al traguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica tappa 12</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Kevin Benavides – Red Bull KTM Factory Racing – 01H 48’ 40”</li>



<li>Toby Price – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 01’ 00”</li>



<li>Luciano Benavides – Husqvarna Factory Racing &#8211; +00H 01’ 14</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica finale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>RICKY BRABEC</strong> – Monster Energy Honda Team – 51H 30’ 08”</li>



<li>Ross Branch – Hero Motorsports Team Rally &#8211; +00H 10’ 53”</li>



<li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Honda Team – +00H 12’ 25”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<item>
		<title>Dakar 2024 – Tappa 11: Clamoroso epilogo. Sebastian Loeb si ferma. Carlos Sainz domani si mette in tasca la quarta Dakar. Vittorie di giornata per Chicherit e Branch.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2024 15:34:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Audi]]></category>
		<category><![CDATA[brabec]]></category>
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		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[dakar 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Honda]]></category>
		<category><![CDATA[KTM]]></category>
		<category><![CDATA[loeb]]></category>
		<category><![CDATA[Sainz]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Manca solo la tappa di domani e il sipario calerà sulla 46esima Dakar. Tutti avevamo assistito al recupero di Sebastien Loeb su Carlos Sainz. L’impresa sembrava difficile, ma non impossibile. Oggi, però, il clamoroso epilogo sulla vicenda. Sebastien Loeb resta vittima della fragilità del suo Prodrive Hunter e si ferma per la rottura di una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2024/01/18/dakar-2024-tappa-11-clamoroso-epilogo-sebastian-loeb-si-ferma-carlos-sainz-domani-si-mette-in-tasca-la-quarta-dakar-vittorie-di-giornata-per-chicherit-e-branch/">Dakar 2024 – Tappa 11: Clamoroso epilogo. Sebastian Loeb si ferma. Carlos Sainz domani si mette in tasca la quarta Dakar. Vittorie di giornata per Chicherit e Branch.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Manca solo la tappa di domani e il sipario calerà sulla 46esima <a href="https://www.giornalemotori.com/tag/dakar/" data-type="post_tag" data-id="1025">Dakar</a>. Tutti avevamo assistito al recupero di Sebastien Loeb su Carlos Sainz. L’impresa sembrava difficile, ma non impossibile. Oggi, però, il clamoroso epilogo sulla vicenda. Sebastien Loeb resta vittima della fragilità del suo Prodrive Hunter e si ferma per la rottura di una sospensione al 132esimo chilometro. La Dakar finisce qua. La sua, ormai fuori dalla corsa alla vittoria, e anche quella di Carlos Sainz, che domani dovrà solo fare passerella per vincere la sua quarta Dakar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il francese rompe uno degli elementi del Prodrive che in questi giorni aveva fatto infuriare Nasser Al-Attiyah, tanto da ritirarsi spontaneamente dalla corsa. Sebastien Loeb, comunque, dopo aver atteso l’assistenza ed essere stato aiutato dall’equipaggio cinese YunXiang, è ripartito per cercare di conquistare almeno il podio di una Dakar per lui sicuramente amara.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto: Carlos Sainz ad un passo dalla vittoria</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La tappa odierna, da Alula a Yambu di 527 chilometri di cui 420 cronometrati, viene vinta da Guerlain Chicherit con la Toyota con i colori dell’Overdrive Racing Team. Il francese precede Guillaume De Mevius (+05’32”) e Carlos Sainz (+05’35”) che con Audi può sorridere in vista della vittoria finale. Audi piazza anche Mattias Ekstrom al quarto posto di giornata davanti a Saood Variawa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La classifica generale vede Carlos Sainz solo al comando con un vantaggio enorme da amministrare di 1 ora e 27 minuti. Resta apertissima la lotta per il secondo posto. A contenderselo restano De Meius, Loeb e Chicherit. I tre piloti sono racchiusi in un fazzoletto di soli 15 minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto: oggi vince Branch, ma non recupera su Brabec</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte moto niente di nuovo. I soliti piloti si alternano nelle vittorie di tappe, ma la classifica generale non subisce scossoni. Anche qua si potrebbe già parlare di vittoria Brabec su Honda, ma almeno lasciamo il dubbio sul vincitore fino alla bandiera a scacchi di domani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi tocca a Ross Branch aggiudicarsi la tappa. Ma il gap inflitto a Ricky Brabec è troppo poco. L’americano chiude a soli 32 secondi. Terzo posto per Adrien Van Beveren (+03’17”). Chiudono la top-five Luciano Benavides e Toby Price. Domani la volata finale tra i tre, che restano confinati, anche loro, in meno di 15 minuti. Brabec deve amministrare 10 minuti per aggiudicarsi la sua seconda Dakar dopo la vittoria del 2020. Van Beveren deve recuperare 4 minuti su Branch per regalare alla Honda una bella doppietta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica tappa 11</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Ross Branch – Hero Motorsports Team Rally – 04H 51’ 57”</li>



<li>Ricky Brabec – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 00’ 32”</li>



<li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 03’ 17”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Guerlain Chicherit – Overdrive Racing – 04H 43’ 00”</li>



<li>Guillaume De Mevius – Overdrive Racing &#8211; +00H 05’ 32”</li>



<li>Carlos Sainz – Team Audi Sport &#8211; +00H 05’ 35”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Ricky Brabec – Monster Energy Honda Team – 49H 37’ 57”</li>



<li>Ross Branch – Hero Motorsports Team Rally &#8211; +00H 10’ 22”</li>



<li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Honda Team – +00H 14’ 31”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Carlos Sainz – Team Audi Sport &#8211; 46H 23’ 47”</li>



<li>Guillaume De Mevius – Overdrive Racing &#8211; +01H 27’ 06”</li>



<li>Sebastien Loeb – Bahrain Raid Xtreme &#8211; +01H 36’ 02”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2024/01/18/dakar-2024-tappa-11-clamoroso-epilogo-sebastian-loeb-si-ferma-carlos-sainz-domani-si-mette-in-tasca-la-quarta-dakar-vittorie-di-giornata-per-chicherit-e-branch/">Dakar 2024 – Tappa 11: Clamoroso epilogo. Sebastian Loeb si ferma. Carlos Sainz domani si mette in tasca la quarta Dakar. Vittorie di giornata per Chicherit e Branch.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dakar 2024 – Tappa 10: meno due giornate al termine. Ancora recupero di Loeb. Tappa a Chicherit e Brabec</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2024/01/17/dakar-2024-tappa-10-meno-due-giornate-al-termine-ancora-recupero-di-loeb-tappa-a-chicherit-e-brabec/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2024-tappa-10-meno-due-giornate-al-termine-ancora-recupero-di-loeb-tappa-a-chicherit-e-brabec</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2024 12:42:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[al-attiyah]]></category>
		<category><![CDATA[Audi]]></category>
		<category><![CDATA[brabec]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
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		<category><![CDATA[Honda]]></category>
		<category><![CDATA[KTM]]></category>
		<category><![CDATA[loeb]]></category>
		<category><![CDATA[Sainz]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornalemotori.com/?p=134525</guid>

					<description><![CDATA[<p>Completata la decima tappa mancano solo due giornate per arrivare al traguardo di questa Dakar. E le classifiche generali restano ancora aperte. Certo non si può gridare alla volata finale sul filo dei secondi, ma i distacchi nelle due categorie di riferimento restano ancora oggetto di attenzione per un potenziale ribaltamento di fronte. Nella categoria [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2024/01/17/dakar-2024-tappa-10-meno-due-giornate-al-termine-ancora-recupero-di-loeb-tappa-a-chicherit-e-brabec/">Dakar 2024 – Tappa 10: meno due giornate al termine. Ancora recupero di Loeb. Tappa a Chicherit e Brabec</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Completata la decima tappa mancano solo due giornate per arrivare al traguardo di questa Dakar. E le classifiche generali restano ancora aperte. Certo non si può gridare alla volata finale sul filo dei secondi, ma i distacchi nelle due categorie di riferimento restano ancora oggetto di attenzione per un potenziale ribaltamento di fronte. Nella categoria moto, qualche tappa fa, il distacco tra Brabec e Branch era di un solo secondo dopo trenta ore di speciali cronometrate. Roba da infarto. Nelle auto Sainz sembrava aver fatto il vuoto. Ma le cose sono cambiate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano confermati anche oggi i leader provvisori (Brabec e <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/05/07/carlos-sainz-sr-potrebbe-candidarsi-alla-presidenza-fia-contro-mohammed-ben-sulayem/" data-type="post" data-id="153809">Sainz</a>). Nelle due ruote però l’americano allunga su Branch e porta il suo vantaggio a quasi 11 minuti (+10’54). Sull’altro fronte, invece, l’elastico si annulla grazie ad un Sebastian Loeb in modalità attacco che riduce di altri 7 minuti il gap da Sainz portandosi a +13’22”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tutto al termine della decima tappa. Un percorso ad anello ad est di Alula per un totale di 612 chilometri, dei quali 371 cronometrati e validi per la giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da segnalare il ritiro ufficiale di Nasser Al-Attiyah, sfiancato ed esasperato dalle noie meccaniche del suo Prodrive Hunter, contro il quale il principe del Qatar ha gettato parole al veleno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto: ancora Honda! Ricky Brabec fa sua la tappa ed allunga</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nulla di nuovo scorrendo la classifica moto alla fine dello stage. Come ieri le prime tre moto sono tre rosse CRF del Monster Energy Team. Cambiano i nomi dei piloti, ma non cambia la sostanza di una moto che mai come quest’anno si è trovata particolarmente a suo agio sul terreno saudita. Vince Ricky Brabec. Una vittoria che permette all’americano di allungare in generale creandosi così un margine di sicurezza superiore ai 10 minuti sul Branch. Il pilota Hero oggi non va oltre il settimo tempo a +3’45”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il podio di giornata viene invece completato da Jose Ignacio Cornejo Florimo, a solo due secondi, e da Adrien Van Beveren (+20”), che ieri si era aggiudicato la tappa. Seguono Daniel Sanders con la GasGas ed il pilota indiano Harith Noah, che infila una Sherco ai piani alti di una classifica provvisoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto: Nasser Al-Attiyah Abdica. Tappa a Chicherit. Loeb recupera su Sainz. Amos e Ceci quarti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tante cose da dire oggi nella categoria auto. A cominciare da un furioso Nasser Al-Attiyah che ieri era arrivato furibondo al bivacco dichiarando di non voler mai più salire su un Prodrive Hunte. Detto fatto. Stamattina il plurivittorioso pilota (ex Toyota) non si è presentato al via dello stage, abbandonando la corsa. La corsa perde un altro protagonista, anche se Al-Attiyah era di fatto fuori dai giochi a causa dei ritardi accumulati per sopperire alle continue noie meccaniche della sua vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vince Guerlain Chicherit con la Toyota, davanti a Brian Baragwanath (+5’43”) e Benediktas Vanagas (+6’04”). <strong>Eugenio Amos e Paolo Ceci onorano l’Italia con uno stupendo quarto posto</strong> di giornata a solo 6 minuti e 9 secondi da Chicherit. Romain Dumas chiude la top-five.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se i piani alti della classifica di giornata possono sembrare anonimi (ci perdoneranno Amos e Ceci), per trovare i nomi dei top-driver in lotta per la vittoria finale, bisogna scorrere la tabella tempi fino alla 17esima posizione occupata da Sebastien Loeb (+17’37”). Il francese chiude alle spalle della Audi di Stephane Peterhansel. Ma la vettura della casa tedesca in cima alla generale oggi è ancora più indietro. Carlos Sainz, un po’ in difficoltà, è 22esimo a +24’48” alle spalle di Laia Sanz in coppia con il nostro Maurizio Gerini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carlos Sainz “regala” sette minuti a Loeb, che si ritrova ora a dover recuperare nelle ultime due tappe poco più di 13 minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica tappa 10</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Ricky Brabec – Monster Energy Honda Team – 03H 51’ 39”</li>



<li>Jose Ignacio Cornejo Florimo – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 00’ 02”</li>



<li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 00’ 20”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Guerlain Chicherit – Overdrive Racing – 03H 19’ 27”</li>



<li>Brian Baragwanath – Century Racing Factory Team &#8211; +00H 05’ 43”</li>



<li>Benediktas Vanagas – Toyota Gazoo Racing Baltics &#8211; +00H 06’ 04”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Ricky Brabec – Monster Energy Honda Team – 44H 45’ 28”</li>



<li>Ross Branch – Hero Motorsports Team Rally &#8211; +00H 10’ 54”</li>



<li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Honda Team – +00H 11’ 46”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Carlos Sainz – Team Audi Sport &#8211; 41H 35’ 12”</li>



<li>Sebastien Loeb – Bahrain Raid Xtreme &#8211; +00H 13’ 22”</li>



<li>Lucas Moraes – Toyota Gazoo Racing &#8211; +01H 02’ 44”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dakar 2024 – Tappa 9: suona la Marsigliese nel deserto saudita. Sebastien Loeb e Adrien Van Beveren eroi di giornata</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2024/01/16/dakar-2024-tappa-9-suona-la-marsigliese-nel-deserto-saudita-sebastien-loeb-e-adrien-van-beveren-eroi-di-giornata/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2024-tappa-9-suona-la-marsigliese-nel-deserto-saudita-sebastien-loeb-e-adrien-van-beveren-eroi-di-giornata</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 22:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Adrien van Beveren]]></category>
		<category><![CDATA[Audi]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Sainz]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[dakar 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Honda]]></category>
		<category><![CDATA[KTM]]></category>
		<category><![CDATA[ricky brabec]]></category>
		<category><![CDATA[sebastien loeb]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tricolore blu, bianco e rosso sulla tappa 9 della Dakar. I francesi conquistano il deserto saudita e si aggiudicano la speciale odierna sia nella categoria auto, sia nella corsa riservata alle due ruote. Sono Sebastien Loeb ed Adrien Van Beveren i protagonisti della nona tappa. Oggi in programma 639 chilometri da Hail ad Alula, sede [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tricolore blu, bianco e rosso sulla tappa 9 della Dakar. I francesi conquistano il deserto saudita e si aggiudicano la speciale odierna sia nella categoria auto, sia nella corsa riservata alle due ruote. Sono Sebastien Loeb ed Adrien Van Beveren i protagonisti della nona tappa. Oggi in programma 639 chilometri da Hail ad Alula, sede domani di una tappa ad anello. Sui 417 chilometri di prova speciale i cugini d’oltralpe brillano e tentano la risalita nella classifica generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Classifica generale che vede, tra le auto, ancora al comando Carlos Sainz con la Audi, che però oggi vede limare di quattro minuti il suo vantaggio. Vantaggio che comunque, per ora, resta consistente con più di 20 minuti sul diretto avversario, Sebastien Loeb. Tra le moto il successo di Van Beveren consente al francese di passare al terzo posto in generale, recuperando ulteriore terreno nei confronti di Ross Branch. Resta leader Ricky Brabec.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto: Honda, ancora Honda, sempre Honda</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Pare che questa Dakar sia diventato il terreno di caccia della casa alata. Ennesimo successo per una delle CRF 450 Rally del Monster Energy Honda Team. Questa volta tocca ad Adrien Van Beveren concedere il bis con la seconda vittoria parziale di questa edizione. Ma non basta, perché ai primi tre posti ci sono tre Honda. Oltre a quella di Van Beveren, a 32 secondi, si piazza il leader provvisorio Ricky Brabec. Segue poi al terzo posto quella del cileno Pablo Quintanilla (+4’19”). Toby Price è quarto, a 6 minuti e 34 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ross Branch, con la Hero, perde ulteriore contatto da Brabec. Oggi è quinto a poco meno di 7 minuti (+6’59). Risultato che porta il pilota del Botswana ad oltre 7 minuti da Brabec in generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto: l’attacco di Sebastien Loeb per il finale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nuova tappa conquistata per Sebastien Loeb. Il nove volte Campione del Mondo Rally prova l’attacco finale a Carlos Sainz. Mancano solo tre speciali per giocarsi la vittoria della 46esima edizione della Dakar. Venerdì la carovana taglierà il traguardo finale a Yanbu. Ma ogni minuto recuperato è oro prezioso, dato che l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Lo sanno bene Nasser Al-Attiyah, Stephane Peterhansel, Mattias Ekstrom e Yazeed Al Rajhi. Tutti favoriti, chi più chi meno per la vittoria, e tutti fuori dai giochi anche se ancora in gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi Loeb di minuti ne recupera 4 a cui aggiunge 14 secondi. Non molto, con Carlos Sainz che chiude la tappa alle sue spalle, lasciando di fatto immutata la generale. Terzo posto per Mathieu Serradori (+4’43”), seguiro da Guillaume De Mevius (+9’ 52”) e Guy David Botteril (+10’ 01”) a chiudere la top-five. Stephane Peterhansel è sesto a precedere Moraes ed Ekstrom.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica tappa 9</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Honda Team &#8211; 04H 36’46”</li>



<li>Ricky Brabec – Monster Energy Honda Team – +00H 00’ 32”</li>



<li>Pablo Quintanilla – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 04’ 19”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Sebastien Loeb – Baharain Raid Xtreme – 04H 17’ 33”</li>



<li>Carlos Sainz – Team Audi Sport &#8211; +00H 04’ 14”</li>



<li>Mathieu Serradori – Century Racing Factory Team &#8211; +00H 04’ 43”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Ricky Brabec – Monster Energy Honda Team &#8211; 40H 53’ 49”</li>



<li>Ross Branch – Hero Motorspors Team Rally – +00H 07’ 09”</li>



<li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 11’ 26”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Carlos Sainz – Team Audi Sport &#8211; 37H 50’ 57”</li>



<li>Sebastien Loeb – Baharain raid Xtreme &#8211; +00H 20’ 33”</li>



<li>Lucas Moraes – Toyota Gazoo Racing &#8211; +01H 12’ 02”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<item>
		<title>Dakar 2024: deceduto Carles Falcon. Il pilota spagnolo era caduto nel corso della seconda tappa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2024 21:48:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[carles falcon]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[dakar 2024]]></category>
		<category><![CDATA[falcon]]></category>
		<category><![CDATA[incidente]]></category>
		<category><![CDATA[KTM]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[raid]]></category>
		<category><![CDATA[rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizia tragica dalla Dakar. Carles Falcon, il pilota caduto nel corso della seconda tappa, è deceduto oggi, lunedì 15 gennaio nella sua natia Spagna. Un dramma che segna inevitabilmente la 46esima edizione della Dakar, che si sta svolgendo in questi giorni nei deserti dell’Arabia Saudita. Carles Falcon era nato 45 anni fa a Tarragona, Spagna. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Notizia tragica dalla Dakar. Carles Falcon, il pilota caduto nel corso della seconda tappa, è deceduto oggi, lunedì 15 gennaio nella sua natia Spagna. Un dramma che segna inevitabilmente la 46esima edizione della Dakar, che si sta svolgendo in questi giorni nei deserti dell’Arabia Saudita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carles Falcon era nato 45 anni fa a Tarragona, Spagna. La sua carriera inizia nel trial, per poi diventare istruttore nella tecnica di guida in fuoristrada ed anche accompagnatore turistico nei percorsi off-road. La passione lo spinge a seguire e realizzare il grande sogno della Dakar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sogno che riesce a realizzare con l’amico Isaac Feliù, suo socio anche nella fondazione della loro TwinTrail Racing, squadra nata nel 2015 e con la quale i due si iscrivono alla Dakar 2022. Per un destino beffardo Feliù cade pesantemente nel corso della nona tappa, si ferisce, finisce in coma. Ma i motociclisti, si sa, sono gente dura. Feliù si riprende e si ripresenta, con l’amico Carles Falcon, al via della Dakar 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma la Dakar 2024 presenta un altro pesantissimo conto alla piccola squadra spagnola e questa volta si porta via Carles Falcon. Caduto nel corso della seconda tappa, Carles aveva riportato la frattura della vertebra C2, un importante edema cerebrale, oltre alla frattura di cinque costole, di un polso e di una clavicola. Le sue condizioni erano apparse subito disperate, con il pilota privo di polso e rianimato dall’equipe medica giunta tempestivamente sul luogo dell’incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trasportato subito in aereo all’ospedale di Al Duwadimi e successivamente in quello di Riyadh era stato rimpatriato in Spagna pochi giorni dopo. Purtroppo i traumi subiti non hanno lasciato scampo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il comunicato ufficiale emanato dall’organizzazione delle Dakar arriva anche quello del Team:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Lunedì 15 gennaio, Tarragona, Spagna. Questo lunedì 15 di gennaioCarles ci ha lasciato. L&#8217;equipe medica ha confermato che i danni neurologici causati dall&#8217;arresto cardiorespiratorio al momento dell&#8217;incidente sono irreversibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carles era una persona sorridente, attiva ed amava con passione tutto ciò che faceva, soprattutto le moto. Ci ha lasciato facendo quello che era il suo sogno, correre la Dakar. Si stava divertendo ed era felice sulla moto. Dobbiamo ricordarlo per il suo sorriso e per la felicità che generava in tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ingegnere informatico per formazione. Istruttore di moto per passione. Sono molte le persone che hanno imparato al suo fianco. Ha insegnato con pazienza, energia ed allegria, facendo divertire tutti con la moto. Questo è ciò che ci ha lasciato e che porteremo sempre con noi, tutti noi che gli stiamo stati vicini, familiari, amici, colleghi e sostenitori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come famiglia e squadra chiediamo, per favore, che venga mantenuta riservata e privata la data dei funerali che avverranno nei prossimi giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie per la comprensione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornale Motori non può far altro che stringersi al dolore di chi ha amato Carles.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico pagina Instagram ©TwinTrail Racing Team</p>



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		<item>
		<title>Dakar 2024 – Tappa 8: rivincita per gli esclusi Audi. Ekstrom e Peterhansel nell’ordine tra le auto. I fratelli Benavides dominano tra le moto, con Kevin davanti a Luciano</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2024/01/15/dakar-2024-tappa-8-rivincita-per-gli-esclusi-audi-ekstrom-e-peterhansel-nellordine-tra-le-auto-i-fratelli-benavides-dominano-tra-le-moto-con-kevin-davanti-a-luciano/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2024-tappa-8-rivincita-per-gli-esclusi-audi-ekstrom-e-peterhansel-nellordine-tra-le-auto-i-fratelli-benavides-dominano-tra-le-moto-con-kevin-davanti-a-luciano</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2024 15:24:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Audi]]></category>
		<category><![CDATA[benavides]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Sainz]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è chi aveva tanto da dire in questa Dakar. E chi in passato ha scritto la storia di questa pazza corsa. Ma “C’est le Dakar”. E così chi doveva essere protagonista ora si trova a correre fuori da ogni ambizione di vittoria solo per portare il proprio mezzo al traguardo finale. Ma alla fine si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2024/01/15/dakar-2024-tappa-8-rivincita-per-gli-esclusi-audi-ekstrom-e-peterhansel-nellordine-tra-le-auto-i-fratelli-benavides-dominano-tra-le-moto-con-kevin-davanti-a-luciano/">Dakar 2024 – Tappa 8: rivincita per gli esclusi Audi. Ekstrom e Peterhansel nell’ordine tra le auto. I fratelli Benavides dominano tra le moto, con Kevin davanti a Luciano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">C’è chi aveva tanto da dire in questa Dakar. E chi in passato ha scritto la storia di questa pazza corsa. Ma “C’est le Dakar”. E così chi doveva essere protagonista ora si trova a correre fuori da ogni ambizione di vittoria solo per portare il proprio mezzo al traguardo finale. Ma alla fine si tratta sempre di piloti, nati e pagati per correre al massimo. E oggi due degli esclusi hanno dato prova di carattere portando le loro Audi al primo e secondo posto nella categoria auto. Matthias Ekstrom si aggiudica l’ottava tappa, precedendo il team-mate Stephane Peterhansel. Entrami comunque restano fuori dai giochi per la vittoria finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tutto al termine della ottava tappa che ha portato la carovana dei superstiti da Al Duwadimi fino al bivacco di Hail, dopo 678 chilometri. Prova speciale complessa di 483 chilometri, quasi tutti su sabbia. Prova che ha messo in luce nella categoria moto i fratelli Benavides, che già ieri si erano messi in luce chiudendo la settima tappa alle spalle di “Nacho” Cornejo Florimo. Oggi i due argentini arrivano in ordine inverso, con Kevin a precedere Luciano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nulla cambia in termini di posizioni in classifica generale rispetto alla giornata di ieri. Tra le due ruote però il distacco di un solo secondo tra Brabec e Branch si dilata fino a 42 secondi. Tra le auto invece, complice il decimo posto di Loeb, si registra un sensibile allungo di Carlos Sainz, che ora comanda con quasi 25 minuti di vantaggio sul francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto: i fratelli Benavides su tutti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se fino ad oggi erano state Honda (per via del numero di stage vinti) ed Hero (per via della costanza di rendimento di Branch) a tenere banco, oggi cambiano i protagonisti. Sono i fratelli argentini Benavides, in sella, ironia della sorte, a moto gemelle, ma appartenenti a marchi diversi. Kevin milita infatti nelle file dello squadrone Red Bull KTM, Luciano invece, praticamente con la stessa moto, corre con i colori Husqvarna. Oggi il ritmo l’hanno dettato loro, che chiudono nell’ordine separati da 31 secondi. Più staccato Adrien Van Beveren, sempre in sella alla Honda. Il francese chiude ad un minuto e 27 secondi, precedendo “Nacho” Cornejo Florimo (+1’41”) e Toby Price (+2’18”). Distacchi più sensibili per i due al comando della generale. Brabec è settimo e precede di una quarantina di secondi Branch, ma la lotta al vertice resta comunque più che aperta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per vedere il primo italiano, dopo il ritiro di Paolo Lucci, occorre scorrere la classifica fino al 28esimo posto per trovare Tommaso Montanari. Poi giù fino alla 51esima posizione di Gioele Meoni, fenomenale alla sua prima Dakar.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto: la giornata delle Audi out of game</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata di tattica per Carlos Sainz, che oggi si limita a giocare in difesa controllando l’avversario più diretto, Sebastien Loeb. Oggi lo spagnolo si “accontenta” di un quarto posto di tappa a 5 minuti e 13 secondi dal vincitore. Vincitore che risponde al nome di Mattias Ekstrom, fino a pochi giorni fa papabile vincitore della Dakar. Rientrato in gara con il jolly del re-start, lo svedese ha fatto da fedele scudiero all’unica Audi ancora in grado di puntare alla vittoria. Insieme a lui Stephane Peterhansel, pure in gara ma senza velleità di vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due Audi “scortano” Sainz a fine tappa, lasciando solo lo spazio a Guerlain Chicherit di infilarsi al terzo posto. Peterhansel chiude a +2’45”, Chicherit a +3’10”, Sainz a +5’13”. Chiude la top-five di giornata Seth Quintero con la Toyota con i colori del Gazoo Racing a +7’ 52”. Attardato invece Sebastien Loeb, che oggi paga 11 minuti dalla vetta e soprattutto prende altri minuti preziosi da Carlos Sainz.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica tappa 8</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Kevin Benavides – Red Bull KTM Factory Racing – 03H 35’ 03”</li>



<li>Luciano Benavides – Husqvarna Factory Racing &#8211; +00H 00’ 31”</li>



<li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 01’ 27”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Mattias Ekstrom – Team Audi Sport – 03H 17’ 15”</li>



<li>Stephane Peterhansel – Team Audi Sport &#8211; +00H 02’ 45”</li>



<li>Guerlain Chicherit – Overdrive Racing &#8211; +00H 03’ 10”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Ricky Brabec – Monster Energy Honda Team – 36H 16’ 31”</li>



<li>Ross Branch – Hero Motorsports Team Rally &#8211; +00H 00’ 42”</li>



<li>Jose Ignacio Cornejo Florimo – Monster Energy Honda Team – +00H 04’ 21”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Carlos Sainz – Team Audi Sport &#8211; 33H 29’ 10”</li>



<li>Sebastien Loeb – Bahrain Raid Xtreme &#8211; +00H 24’ 47”</li>



<li>Lucas Moraes – Toyota Gazoo Racing &#8211; +01H 05’ 13”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2024 – Tappa 7: generale moto tiratissima. Un solo secondo tra Brabec e Branch, ma oggi tappa a Cornejo Florimo. Tra le auto ancora Sebastien Loeb</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2024/01/14/dakar-2024-tappa-7-generale-moto-tiratissima-un-solo-secondo-tra-brabec-e-branch-ma-oggi-tappa-a-cornejo-florimo-tra-le-auto-ancora-sebastien-loeb/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2024-tappa-7-generale-moto-tiratissima-un-solo-secondo-tra-brabec-e-branch-ma-oggi-tappa-a-cornejo-florimo-tra-le-auto-ancora-sebastien-loeb</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jan 2024 20:45:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Audi]]></category>
		<category><![CDATA[brabec]]></category>
		<category><![CDATA[branch]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Sainz]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[dakar 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Honda]]></category>
		<category><![CDATA[KTM]]></category>
		<category><![CDATA[loeb]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riprende la corsa più pazza del mondo dopo la giornata di riposo in quel di Riyad. E come detto di corsa pazza si tratta. Dopo sette giorni di gara ed oltre 32 ore di prove cronometrate, un solo secondo separa i primi due piloti della categoria moto. Una lotta testa a testa tra il colosso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Riprende la corsa più pazza del mondo dopo la giornata di riposo in quel di Riyad. E come detto di corsa pazza si tratta. Dopo sette giorni di gara ed oltre 32 ore di prove cronometrate, un solo secondo separa i primi due piloti della categoria moto. Una lotta testa a testa tra il colosso giapponese Honda, e la quasi per noi sconosciuta, ma con numeri di vendita impressionanti nel mercato asiatico Hero. A contendersi, per ora, la vittoria finale l’americano Ricky Brabec e il pilota del Botswana Ross Branch.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tutto al termine della settima tappa da Riyadh ad Al Duwadimi, la più lunga di questa edizione. Lunga sia in temini di distanza complessiva (873 chilometri) che di prova speciale cronometrata, valida per le classifiche, di 483 chilometri. Fondo duro al quale si interpone un lungo tratto centrale di dune e poi ancora una frazione di sabbia e dune nel terzo settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le moto vince ancora il cileno Jose Ignacio Cornejo Florimo, che consolida anche il terzo posto in generale. Tra le auto nuovo successo di Sebastien Loeb, che ormai ha trovato il ritmo perfetto per il recupero in questa Dakar. Nella giornata di oggi accorcia ulteriormente le distanze dal leader provvisorio Carlos Sainz e consolida il secondo posto in generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto: Honda, Husqvarna, KTM e Hero. Che bella lotta</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tappa aperta per tutti i costruttori. Quattro moto di marche diverse nelle prime quattro posizioni, più una GasGas al sesto posto. Primo fra tutti “Nacho” Cornejo Florimo, che ottiene la terza vittoria di tappa in questa Dakar. Oggi il cileno forza il ritmo e si porta in scia i fratelli Benavides, che chiudono con Luciano (Husqvarna) e Kevin (KTM) nell’ordine. Distacchi per entrambi sui 3 minuti (+3’12 per Luciano e +3’32” per Kevin).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi si gioca la Dakar cono Brabec e Branch, che oggi chiudono in ordine inverso. Il pilota Hero si riprende quasi un minuto e il conteggio finale al termine della tappa è di solo 1 secondo di vantaggio per il portacolori Honda. Fuori dalla top-five di giornata Daniel Sanders.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi giornata amara per il nostro miglior pilota. Paolo Lucci è costretto al ritiro. Il toscano era arrivato al giorno di riposo con un eccellente 14esimo posto assoluto. Oggi però, intorno al 192 chilometro, Lucci ha fermato la sua moto e ha chiamato l’assistenza medica. Un problema di salute o un malessere, tanto che è stato necessario, in via precauzionale, recarsi al primo ospedale per un controllo più approfondito. Le condizioni non destano però preoccupazione. Ora tocca a Gioele Meoni, figlio del grandissimo Fabrizio, portare il primo tricolore al traguardo della Dakar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto: recupera Sebastien Loeb, che si aggiudica un’altra tappa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora Sebastien Loeb. Il francese entra nel vivo della corsa e trova il ritmo per tentare il recupero in generale. Come per Cornejo, anche per Loeb terzo successo parziale ottenuto nelle ultime quattro tappe. La differenza oggi Loeb l’ha fatta tra le dune, dove è apparso lucido e deciso. Al traguardo precede il brasiliano Lucas Moraes di oltre sette minuti. Al terzo posto oggi Nasser Al-Attiyah a +9’ 47”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Loeb vince e recupera terreno in generale prendendosi la seconda posizione. E lo fa ai danni di Matthias Ekstrom. Lo svedese si ferma ad una cinquantina di chilometri dalla partenza della speciale per un problema tecnico. Ma non basta l’intervento di Peterhansel per risolvere il problema, tanto che l’Audi numero 207 deve attendere pazientemente l’assistenza per poi chiudere la speciale con il 121esimo tempo ad oltre 4 ore e 39 minuti di distacco da Loeb.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara quindi prende la piega del duello tra mostri sacri del Rally. Carlos Sainz mantiene ancora la leadership in generale, ma oggi vede assottigliare il suo vantaggio dopo il quarto tempo assoluto odierno. Per lo spagnolo, giunto davanti a Guerlain Chicherit, un gap di +10’ 31” che comunque gli consentono di avere ancora un margine di 19 minuti netti su Loeb.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dakar 2024 – Classifica tappa 7</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Jose Ignacio Cornejo Florimo – Monster Energy Honda Team &#8211; 05H 18’33”</li>



<li>Luciano Benavides – Husqvarna Factory Racing – +00H 03’ 12”</li>



<li>Kevin Benavides – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 03’ 32”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Sebastien Loeb – Baharain Raid Xtreme – 04H 56’ 39”</li>



<li>Lucas Moraes – Toyota Gazoo Racing &#8211; +00H 07’ 06”</li>



<li>Nasser Al-Attiyah – Nasser Racing &#8211; +00H 09’ 47”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Dakar 2024 – Classifica generale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Ricky Brabec – Monster Energy Honda Team &#8211; 32H 37’ 20”</li>



<li>Ross Branch – Hero Motorspors Team Rally – +00H 00’ 01”</li>



<li>Jose Ignacio Cornejo Florimo – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 06’ 48”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Carlos Sainz – Team Audi Sport &#8211; 30H 06’ 42”</li>



<li>Sebastien Loeb – Baharain raid Xtreme &#8211; +00H 19’ 00”</li>



<li>Lucas Moraes – Toyota Gazoo Racing &#8211; +01H 00’ 35”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2024 – Tappa 6: completata la 48H Chrono. Loeb si porta a casa la Marathon, Sain torna in testa alla generale. Tra le moto Honda piglia tutto: Van Beveren tappa, Brabec leader assoluto. Paolo Lucci 11esimo</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2024/01/12/dakar-2024-tappa-6-completata-la-48h-chrono-loab-si-porta-a-casa-la-marathon-sain-torna-in-testa-alla-generale-tra-le-moto-honda-piglia-tutto-van-beveren-tappa-brabec-leader-assoluto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2024-tappa-6-completata-la-48h-chrono-loab-si-porta-a-casa-la-marathon-sain-torna-in-testa-alla-generale-tra-le-moto-honda-piglia-tutto-van-beveren-tappa-brabec-leader-assoluto</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2024 20:39:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[al-attiyah]]></category>
		<category><![CDATA[Audi]]></category>
		<category><![CDATA[brabec]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Sainz]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[dakar 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Honda]]></category>
		<category><![CDATA[KTM]]></category>
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		<category><![CDATA[paolo lucci]]></category>
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		<category><![CDATA[Sainz]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finisce oggi la “terribile “ 48 Chrono. Sesta tappa della Dakar divisa per la prima volta in due giornate. Notte senza assistenza in uno dei bivacchi sparsi per il deserto, con l’obbligo per i piloti di raggiungere il primo disponibile dopo lo scoccare delle ore 16 di ieri. Oggi si completano i chilometri mancanti e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2024/01/12/dakar-2024-tappa-6-completata-la-48h-chrono-loab-si-porta-a-casa-la-marathon-sain-torna-in-testa-alla-generale-tra-le-moto-honda-piglia-tutto-van-beveren-tappa-brabec-leader-assoluto/">Dakar 2024 – Tappa 6: completata la 48H Chrono. Loeb si porta a casa la Marathon, Sain torna in testa alla generale. Tra le moto Honda piglia tutto: Van Beveren tappa, Brabec leader assoluto. Paolo Lucci 11esimo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Finisce oggi la “terribile “ 48 Chrono. Sesta tappa della Dakar divisa per la prima volta in due giornate. Notte senza assistenza in uno dei bivacchi sparsi per il deserto, con l’obbligo per i piloti di raggiungere il primo disponibile dopo lo scoccare delle ore 16 di ieri. Oggi si completano i chilometri mancanti e in quei chilometri, soprattutto nella categoria auto, succede di tutto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebastien Loeb e Carlos Sainz sfruttano i migliori intertempi ottenuti nella giornata di ieri, e nonostante la sosta al bivacco D al posto di quello E usato da Ekstrom si aggiudicano prima e seconda posizione di giornata. Tra le moto invece si consolida il ritmo imposto ieri da Adrien Van Beveren, che conferma lo stato di gloria della Honda in questa Dakar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ribaltoni sostanziali anche nelle classifiche generali di specialità. Domani sarà giorno di riposo a Riyadh e nella capitale saudita Ricky Brabec (Honda) tra le moto e Carlos Sainz (Audi) tra le auto, potranno godere del meritato relax nei loro ruoli di leader di questa 46esima Dakar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto: Honda piglia tutto. Successo di tappa per Adrien Van Beveren</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo si era già visto ieri. Un ritmo forsennato per i motociclisti, con ben dieci di loro che avevano trovato il riposo già all’ultimo bivacco allestito, coprendo quasi il 70% del percorso previsto. In testa a tutti Adrien Van Beveren che oggi festeggia la vittoria della sesta tappa con il tempo totale di 7 ore 57 minuti e 29 secondi. Ci ha provato Toby Price a mettere il bastone tra le ruote del francese, ma il pilota della KTM si deve accontentare oggi del secondo posto a +4’13”. Terza posizione per Ricky Brabec, ancora su Honda. I 5 minuti ed una manciata di secondi permettono all’americano di aggiudicarsi il primo posto in generale. Completano la top-five Daniel Sanders (GasGas) e Ross Branch, sempre tra i primi con la sua Hero, ma oggi ad oltre 9 minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attardato un altro dei protagonisti con i colori Honda. “Nacho” Cornejo Florimo oggi chiude nono e si prende quasi 22 minuti comprensivi anche di 6 minuti di penalità. Brilla ancora una volta la stella di Paolo Lucci, oggi 11esimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto: succede di tutto, dopo Al-Rajhi fuori anche Al-Attiyah. Tappa a Loeb</p>



<p class="wp-block-paragraph">Seconda vittoria per Sebastien Loeb in questa Dakar. Il francese sfrutta il passo vincente tenuto ieri insieme a Sainz e si aggiudica la tappa con 2 minuti ed un secondo sullo spagnolo. L’altra Audi di Ekstrom, che ieri era stato il primo pilota a raggiungere il bivacco E, è terza a quasi 11 minuti. Per tutti gli altri distacchi pesanti oltre i 22 minuti, a cominciare da Lucas Moraes con la Toyota, quarto, e Eryk Goczal, quinto con il piccolo mezzo in categoria T3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli altri big in difficoltà. Al-Rajhi ieri si ribalta ad inizio tappa. Oggi tocca a Nasser Al-Attiyah dire addio alla vittoria. Il qatariota rompe lo sterzo della sua auto e perde oltre 2 ore e 45 secondi. Per lui 51esima posizione e retrocessione dal secondo al 17esimo posto in generale. Peggio di lui Stephane Peterhansel, che dopo le noie meccaniche e le forature di ieri, non va oltre al 61esimo posto d giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La generale vede un nuovo ribaltamento al fronte e così Carlos Sainz si riporta in testa seguito dalla Audi gemella di Ekstrom. Sebastien Loeb controlla in terza posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domani, come detto, giornata di riposo a Riyadh, prima di intraprendere il viaggio di ritorno verso la bandiera a scacchi posta sulla costa ad ovest.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dakar 2024 – Classifica tappa 6</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Honda Team &#8211; 07H 57’29”</li>



<li>Toby Price – Red Bull KTM Factory Racing – +00H 04’ 13”</li>



<li>Ricky Brabec – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 05’ 02”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Sebastien Loeb – Baharain Raid Xtreme – 07H 21’ 56”</li>



<li>Carlos Sainz – Team Audi Sport &#8211; +00H 02’ 01”</li>



<li>Mattias Ekstrom – Team Audi Sport &#8211; +00H 10’ 55”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Dakar 2024 – Classifica generale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Ricky Brabec – Monster Energy Honda Team &#8211; 27H 11’ 21”</li>



<li>Ross Branch – Hero Motorspors Team Rally – +00H 00’ 51”</li>



<li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 09’ 21”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Carlos Sainz – Team Audi Sport &#8211; 24H 59’ 32”</li>



<li>Mattias Ekstrom – Team Audi Sport &#8211; +00H 20’ 21”</li>



<li>Sebastien Loeb – Baharain raid Xtreme &#8211; +00H 29’ 21”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2024/01/12/dakar-2024-tappa-6-completata-la-48h-chrono-loab-si-porta-a-casa-la-marathon-sain-torna-in-testa-alla-generale-tra-le-moto-honda-piglia-tutto-van-beveren-tappa-brabec-leader-assoluto/">Dakar 2024 – Tappa 6: completata la 48H Chrono. Loeb si porta a casa la Marathon, Sain torna in testa alla generale. Tra le moto Honda piglia tutto: Van Beveren tappa, Brabec leader assoluto. Paolo Lucci 11esimo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dakar 2024 – Tappa 6: novità 48H Chrono. Ai bivacchi in testa Adrien Van Beveren (Honda) e Matthias Ekstrom (Audi). Al Rajhi costretto al ritiro</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2024/01/11/dakar-2024-tappa-6-novita-48h-chrono-ai-bivacchi-in-testa-adrien-van-beveren-honda-e-matthias-ekstrom-audi-al-rajhi-costretto-al-ritiro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2024-tappa-6-novita-48h-chrono-ai-bivacchi-in-testa-adrien-van-beveren-honda-e-matthias-ekstrom-audi-al-rajhi-costretto-al-ritiro</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2024 17:14:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Audi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Formula completamente nuova nella storia della Dakar. Oggi in programma la prima parte della tappa Marathon (ovvero senza assistenza meccanica) denominata 48H Chrono. Che significa? Significa che i concorrenti sono partiti oggi in direzione est da Shubaytah per una doppia tappa suddivisa in due giorni prima di fare ritorno al Campo Base di partenza. La [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Formula completamente nuova nella storia della Dakar. Oggi in programma la prima parte della tappa Marathon (ovvero senza assistenza meccanica) denominata 48H Chrono. Che significa? Significa che i concorrenti sono partiti oggi in direzione est da Shubaytah per una doppia tappa suddivisa in due giorni prima di fare ritorno al Campo Base di partenza. La nuova formula prevede prova speciale fino allo scoccare delle ore 16:00, momento in cui le classifiche si congelano ed i piloti sono obbligati a raggiungere uno dei bivacchi allestiti (il primo che troveranno lungo il tracciato). Nei bivacchi sarà fatto divieto di intervenire sui mezzi in regime di tappa Marathon. Domani la ripartenza per il ritorno a Shubaytah. Un totale, nei due giorni, di 758 chilometri, dei quali 549 cronometrati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le moto ancora Honda in testa. Si alternano i piloti della casa alata e questa volta tocca ad Adrien Van Beveren. Tra le auto successo (parziale) per la Audi di Matthias Ekstrom. Ma tutto può essere confermato oppure ribaltato solo dopo il traguardo di domani.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto: dieci piloti al bivacco F. Honda tra alti bassi con Van Beveren OK e Quintanilla KO</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si ride e si piange. Ieri Pablo Quintanilla vinceva la tappa, oggi il cileno può dire addio alla Dakar. Un errore di calcolo e la Honda di Quintanilla si ferma senza benzina a pochi chilometri dal primo rifornimento. Pochi chilometri che però sono una infinità nell’ottica di spingere la moto. Così Quintanilla si trova costretto ad aspettare l’assistenza perdendo quasi un’ora e mezza. Il ritiro ufficiale arriva invece per l’altro pilota Honda Skyler Howes, a causa di un problema meccanico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Van Beveren ed il compagno di squadra Ricky Brabec vanno forte e dettano un ritmo che traina una decina di piloti fino al bivacco F, l’ultimo disponibile, percorrendo già 513 chilometri dei 549 in programma nelle due giornate della Chrono. Van Beveren allo stop risulta il leader provvisorio con uno scarto di +1’21” su Brabec e +1’43” su Toby Price. Seguono Sanders, Luciano Benavides, Branch, Kevin Benavides, Svitko, Cornejo Florimo e Barreda Bort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le classifiche aggiornate e complete verranno fornite al termine dello prova di domani.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto: la generale perde il suo leader Al-Rajhi. Primo tempo per Ekstrom</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Domani ci sarà un nuovo leader in classifica generale che si godrà il meritato giorno di riposo a Riyadh- Il colpo di scena arriva subito ad inizio giornata. Le auto partono su un tracciato diverso da quello previsto per le moto. Nessuna traccia da seguire e subito Yazeed Al-Rajhi commette l’errore che lo estromette dalla corsa alla vittoria. Il pilota di casa si ribalta con la sua Toyota e perde ogni possibilità di giocarsi la bandiera a scacchi finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata comunque impegnativa un po’ per tutti. Segno che forse il lavoro sporco, almeno nelle prime frazioni degli stage, lo fanno sempre i motociclisti che offrono alle quattro ruote qualche traccia da seguire. Mentre le moto percorrono svariati chilometri ed arrivano al bivacco F, solo tre auto arrivano una settantina di chilometri più indietro al campo E. Sono Matthias Ekstrom, con la Audi, primo provvisorio, che precede di ben 19 minuti e 28 secondi Nasser Al-Attiyah. Terzo Chicherit con la Toyota Overdrive ad oltre 27 minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti gli altri sono rimasti decisamente attardati, con Sainz e Loeb fermi al bivacco D. Sainz però gode di un intermedio migliore di oltre 4 minuti su Ekstrom. La classifica infatti dovrà tenere conto di tutti i passaggi orari e quindi nulla è dato per scontato. Chi invece conosce già il proprio destino è Mr. Dakar Stephane Peterhansel che oggi butta al vento oltre due ore tra noie meccaniche e forature.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2024 – Tappa 5: ecco Nasser Al-Attiyah. Il qatariota vince tra le auto. Nella categoria moto ancora Honda, questa volta con Quintanilla</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2024/01/10/dakar-2024-tappa-5-ecco-nasser-al-attiyah-il-qatariota-vince-tra-le-auto-nella-categoria-moto-ancora-honda-questa-volta-con-quintanilla/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2024-tappa-5-ecco-nasser-al-attiyah-il-qatariota-vince-tra-le-auto-nella-categoria-moto-ancora-honda-questa-volta-con-quintanilla</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2024 16:25:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prova speciale sprint di solo 118 chilometri oggi, ma al termine di un lungo e noioso trasferimento di 527 chilometri. Oggi si va da Al-Hofuf a Shubaytah. Proprio da Shubaytah domani prenderà il via la tappa con l’inedita formula 48 ore, che costringerà i piloti a bivaccare in campi diversi a seconda della loro posizione [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Prova speciale sprint di solo 118 chilometri oggi, ma al termine di un lungo e noioso trasferimento di 527 chilometri. Oggi si va da Al-Hofuf a Shubaytah. Proprio da Shubaytah domani prenderà il via la tappa con l’inedita formula 48 ore, che costringerà i piloti a bivaccare in campi diversi a seconda della loro posizione sul tracciato. Si prendono quindi le misure con il terreno di gara attorno al bivacco, con una speciale, quella di oggi, tutta su sabbia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le auto arriva finalmente la tanto attesa del principe del Qatar Nasser Al-Attiyah, che dopo anni di militanza nelle file Toyota, si trova alla guida del Prodrive Hunter con i colori del proprio team Nasser Racing. Tra le moto invece sventola ancora la bandiera cilena con una Honda del team Monster Energy. Ma non si tratta di “Nacho” Cornejo Florimo, ma questa volta di Pablo Quintanilla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con Cornejo Florimo oggi attardato e solo 13esimo, Ross Branch con la Hero si riprende la testa della generale nella categoria moto. Tra le auto invece Nasser Al-Attiyah si porta in seconda posizione alle spalle di Yazeed Al Rajhi, ancora saldamente leader di categoria. Carlos Sainz è terzo in generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto: Pablo Quintanilla si riprende la vittoria</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Honda punta sui piloti cileni e investe decisamente bene. Oggi tocca a Pablo Quintanilla la vittoria di tappa. Sarebbe la seconda per lui se una non fosse stata tolta per una penalizzazione inflitta dalla Direzione Gara. Resta il fatto che la Honda pare essere veramente a punto in questa Dakar. Al secondo posto ecco un’altra moto della casa alata: quella di Adrien Van Beveren, secondo a solo 37”. Terzo posto per Toby Price con la KTM (+1’39”). L’australiano precede il connazionale Danile Sanders, con la moto gemelle marchiata GasGas. Entrambi i piloti, specialisti e protagonisti delle passate edizioni, non hanno ancora centrato una vittoria di tappa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Jose Ignacio Cornejo Florimo, che ieri guidava la generale, oggi è solo 13esimo. Va ricordato che tra speciale breve (solo 118 chilometri) e classifica corta, basta poco per stravolgere la classifica. Il cileno accusa 6 minuti e 11 secondi di ritardo sul connazionale, facendo peggio di Ross Branch, oggi sesto a +3’48”. Questo basta per riportare la Hero ed il pilota del Botswana al primo posto della Dakar.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto: Nasser Al-Attiyah ritrova la vittoria. Sainz, Peterhansel e Loeb in difficoltà</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo dovuto attendere cinque tappe per ritrovare Nasser Al-Attiyah in cima alla tabella tempi. Auto nuova, team nuovo, ma stesso vecchio carattere. Il principe del Qatar sferra il primo attacco e oltre alla vittoria di giornata si prende la seconda posizione in generale. Il tutto al termine della veloce tappa che premia il francese Guerlain Chicerit, già messosi in luce nella scorsa edizione della Dakar, e l’argentino Juan Cruz Yacopini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Yazeed Al Rajhi controlla il suo ruolo di leader accontentandosi del quarto posto. Mentre chi ieri gioiva, ovvero Sebastien Loeb, oggi piange. Il francese scivola il 70esima posizione dopo una penalità sul tempo di 15 minuti. Giornata amara anche per Sainz e Peterhansel. Nonostante la breve speciale i due top-driver non vanno oltre la 28esima e la 30esima posizione, pagando gap di poco superiori ai 9 minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica tappa 5</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Pablo Quintanilla – Monster Energy Honda Team – 01H 32’ 53”</li>



<li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 00’ 37”</li>



<li>Toby Price – Red Bull KTM Factroy Racing &#8211; +00H 01’ 39”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Nasser Al-Attiyah – Nasser Racing – 01H 37’ 25”</li>



<li>Guerlain Chicherit – Overdrive Racing &#8211; +00H 01’ 51”</li>



<li>Juan Cruz Yacopin – Overdrive Racing &#8211; +00H 01’ 58”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Ross Branch – Hero Motorsports Team Rally &#8211; +19H 05’ 03”</li>



<li>Jose Ignacio Cornejo Florimo – Monster Energy Honda Team – +00H 01’ 14”</li>



<li>Ricky Brabec &#8211; Monster Energy Honda Team – +00H 03’ 47”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Yazeed Al Rajhi – Overdrive Racing &#8211; 17H 24’ 04”</li>



<li>Nasser Al-Attiyah – Nasser Racing &#8211; +00H 09’ 03”</li>



<li>Carlos Sainz – Team Audi Sport &#8211; +00H 11’ 31”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2024 – Tappa 4: Sebastien Loeb fa sua la tappa tra le auto. Tra le moto Cornejo Florimo fa ambo secco con primo posto nello stage e nella generale. Paolo Lucci strepitoso è 12esimo</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2024/01/09/dakar-2024-tappa-4-sebastien-loeb-fa-sua-la-tappa-tra-le-auto-tra-le-moto-cornejo-florimo-fa-ambo-secco-con-primo-posto-nello-stage-e-nella-generale-paolo-lucci-strepitoso-e-12esimo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2024-tappa-4-sebastien-loeb-fa-sua-la-tappa-tra-le-auto-tra-le-moto-cornejo-florimo-fa-ambo-secco-con-primo-posto-nello-stage-e-nella-generale-paolo-lucci-strepitoso-e-12esimo</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2024 13:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quarto giorno di gara alla 46esima Dakar con la tappa da Al Salamiya ad Al-Hofuf. Tappa relativamente breve con un totale di 332 chilometri di cui 299 cronometrati in prova speciale e quindi validi per la classifica generale. Classifica che oggi vede un nuovo leader nella categoria moto. È infatti Jose Ignacio Cornejo Florimo (“Nacho” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2024/01/09/dakar-2024-tappa-4-sebastien-loeb-fa-sua-la-tappa-tra-le-auto-tra-le-moto-cornejo-florimo-fa-ambo-secco-con-primo-posto-nello-stage-e-nella-generale-paolo-lucci-strepitoso-e-12esimo/">Dakar 2024 – Tappa 4: Sebastien Loeb fa sua la tappa tra le auto. Tra le moto Cornejo Florimo fa ambo secco con primo posto nello stage e nella generale. Paolo Lucci strepitoso è 12esimo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quarto giorno di gara alla 46esima Dakar con la tappa da Al Salamiya ad Al-Hofuf. Tappa relativamente breve con un totale di 332 chilometri di cui 299 cronometrati in prova speciale e quindi validi per la classifica generale. Classifica che oggi vede un nuovo leader nella categoria moto. È infatti Jose Ignacio Cornejo Florimo (“Nacho” per gli amici…) che in sella alla Honda si aggiudica la testa della corsa dopo essersi guadagnato anche la vittoria dello stage.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stage veloce, concluso dai primi in meno di 3 ore, caratterizzato dal fondo duro con un breve tratto di sabbia e dune nella parte finale. Fondo che diventa terreno di caccia ideale per uno specialista a quattro ruote dei rally in senso tradizionale, ma che inizia a farsi una certa esperienza nel mondo dei Raid. Stiamo parlando di Sebastien Loeb, 9 titoli iridati, che oggi centra la 24esima vittoria di tappa da quando milita alla Dakar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le auto nessuno scossone in classifica: resta leader Yazeed Al Rajhi, oggi secondo, che allunga in maniera sensibile su Carlos Sainz</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto: ancora Honda, ancora “Nacho” Florimo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cileno portacolori del Monster Energy Honda Team centra il bis dopo il successo ottenuto nella seconda tappa. Oggi “Nacho” si porta a casa la vittoria dopo essere stato scortato dal suo compagno di squadra Ricky Brabec, secondo al traguardo. L’americano si prende praticamente 3 minuti di gap (+2’59”) ma riesce a controllare sia Kevin Benavides (+3’18”) che Ross Branch e la sua Hero. Il pilota del Botswana perde quello che basta (+4’26”) per essere spodestato dal ruolo di leader, che viene invece preso da Cornejo Florimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sa segnalare oggi il lavoro magistrale di Paolo Lucci, in sella alla KTM del BAS Word Racing Team. Il toscano oggi conquista un più che ottimo 12esimo posto finale nella tappa a soli 12 minuti e 56 secondi. In più la soddisfazione di essersi messo alle spalle anche piloti del calibro di Toby Price o di Pablo Quintanilla. Ottimo anche Tommaso Montanari con la Fantic Motor, oggi 24esimo</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto: arriva Loeb, mentre Sainz si ribalta tra le dune</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel giorno che celebra la 24esima vittoria di tappa di Sebastien Loeb bisogna registrare anche l’incidente, senza conseguenze, di Carlos Sainz. Lo spagnolo atterra male nello scavalcare una duna, si impunta e si ribalta. Solo qualche minuto perso per raddrizzare la sua auto e via a tutto gas per chiudere la tappa comunque in quarta posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Loeb invece, dopo la giornata infernale di ieri, che aveva fatto registrare un ritardo di 23 minuti a causa di ben tre forature, oggi ritrova la gloria. Una vittoria comunque di misura su Yazeed Al Rajhi, che con il secondo posto a +1’08” mantiene al testa della classifica generale. Terzo posto per Nasser Al-Attiyah, specialista indiscusso, ma che in questa edizione non ha ancora trovato il guizzo vincente. Alle spalle di Carlos Sainz chiude la top-five di giornata l’altro mostro sacro della Dakar Stephane Peterhansel.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica tappa 4</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Jose Ignacio Cornejo Florimo – Monster Energy Honda Team – 02H 51’ 11”</li>



<li>Ricky Brabec – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 02’ 59”</li>



<li>Kevin Benavides – Red Bull KTM Factroy Racing &#8211; +00H 03’ 18”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Sebastien Loeb – Bahrain Raid Xtreme – 02H 36’ 02”</li>



<li>Yazeed Al Rajhi – Overdrive Racing &#8211; +00H 01’ 08”</li>



<li>Nasser Al-Attiyah – Nasser Racing &#8211; +00H 01’ 22”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Jose Ignacio Cornejo Florimo – Monster Energy Honda Team – 17H 27’ 13”</li>



<li>Ross Branch – Hero Motorsports Team Rally &#8211; +00H 01’ 15”</li>



<li>Kevin Benavides – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 04’ 56”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Yazeed Al Rajhi – Overdrive Racing + 15H 44’ 39”</li>



<li>Carlos Sainz – Team Audi Sport &#8211; +00H 04’ 29”</li>



<li>Nasser Al-Attiyah – Nasser Racing &#8211; +00H 11’ 03”</li>
</ol>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2024/01/09/dakar-2024-tappa-4-sebastien-loeb-fa-sua-la-tappa-tra-le-auto-tra-le-moto-cornejo-florimo-fa-ambo-secco-con-primo-posto-nello-stage-e-nella-generale-paolo-lucci-strepitoso-e-12esimo/">Dakar 2024 – Tappa 4: Sebastien Loeb fa sua la tappa tra le auto. Tra le moto Cornejo Florimo fa ambo secco con primo posto nello stage e nella generale. Paolo Lucci strepitoso è 12esimo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>Dakar 2024 – Tappa 3: prima stoccata KTM con Kevin Benavides. La Toyota porta Lucas Moraes al primo posto di giornata e Al Rajhi al comando della generale. Ritiro per Sunderland</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2024/01/08/dakar-2024-tappa-3-prima-stoccata-ktm-con-kevin-benavides-la-toyota-porta-lucas-moraes-al-primo-posto-di-giornata-e-al-rajhi-al-comando-della-generale-ritiro-per-sunderland/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2024-tappa-3-prima-stoccata-ktm-con-kevin-benavides-la-toyota-porta-lucas-moraes-al-primo-posto-di-giornata-e-al-rajhi-al-comando-della-generale-ritiro-per-sunderland</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 18:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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		<category><![CDATA[Toyota]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La terza tappa della Dakar in terra saudita. Oggi in programma 733 chilometri per spostarsi da Al Duwadimi ad Al Salmiya. All’interno della tappa sono 438 i chilometri cronometrati di prova speciale. Tanto terreno duro accompagnato da un settore tra dune poco dopo la metà dello stage. Il rischio maggiore oggi non è tanto la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La terza tappa della Dakar in terra saudita. Oggi in programma 733 chilometri per spostarsi da Al Duwadimi ad Al Salmiya. All’interno della tappa sono 438 i chilometri cronometrati di prova speciale. Tanto terreno duro accompagnato da un settore tra dune poco dopo la metà dello stage. Il rischio maggiore oggi non è tanto la navigazione, ma il rischio forature.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle moto la KTM mette a segno il primo colpo con Kevin Benavides, che si aggiudica la tappa complice anche la penalizzazione inflitta a Pablo Quintanilla, dato per vincitore per diversi minuti dopo l’arrivo. In generale non cambia il leader, con Ross Branch ancora al comando. La Dakar perde però un altro protagonista, ovvero Sam Sunderland, che è costretto al ritiro con la sua GasGas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le auto oggi domina Toyota con due team diversi. La casa giapponese si aggiudica la tappa odierna con i colori del Gazoo Racing grazie alla vittoria di Lucas Moraes, mentre festeggia la leadership in generale, seppure con un margine risicato, con Yazeed Al Rajhi, pilota Overdrive Racing, che scalza Carlos Sainz dal primo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto: penalità per Quintanilla e Barreda. Il vincitore è Benavides</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ieri giornata di cadute, oggi giornata di penalità. A farne le spese Pablo Quintanilla dato per vincitore per lunghi minuti al termine della tappa, e Joan Barreda Bort. Il cileno in sella alla Honda si vede infliggere 6 minuti che lo relegano dalla prima alla settima posizione. Lo spagnolo portacolori della Hero finisce invece in 15esima posizione. Ad onor del vero anche Ross Branch e Ricky Brabec incorrono in penalità più leggere: solo un minuto. Il tempo aggiuntivo permette così a Branch di restare ancora in testa alla corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la classifica rivisitata dalla Direzione Gara il vincitore è Kevin Benavides, che porta la KTM alla prima vittoria in questa edizione delle Dakar. Segue il plotone Honda, con nell’ordine Ricky Brabec, Adrien Van Beveren e Skyler Howes. Branch interrompe la serie per la casa alata, con il quinto posto. Alle sue spalle ancora le Honda di Cornejo Florimo e Quintanilla. Come sempre il primo degli italiani è Paolo Lucci, oggi 24esimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto: Toyota su Audi. Lucas Moreas davanti a Ekstrom nella tappa, Al Rajhi davanti a Sainz in generale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sol levante sorride sul deserto saudita. Oggi è la giornata di Toyota, che mette due piloti e due team a guidare le classifiche. Il tutto con un bel duello serrato sul filo dei secondi contro il colosso tedesco Audi. Ma andiamo con ordine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il brasiliano Lucas Moraes si impone nella terza tappa vincendo la speciale di 438 chilometri per soli 9 secondi su Mattias Ekstrom alla guida della Audi. Terzo posto per Yazeed Al Rajhi con l’altra Toyota griffata Overdrive. Segue Nasser Al-Attiyah e Romain Dumas. Carlos Sainz si difende bene, arrivando con il sesto tempo a solo 3 minuti e 29 secondi da Moraes. Il gap dello spagnolo non basta però a dare lo scossone in classifica generale, dove il padrone di casa Al Rajhi si prende al testa della corsa per solo 29 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata più complicata per i protagonisti di ieri, Stephane Peterhansel e Sebastien Loob. Oggi i francesi si attardano di parecchio, arrivando nell’ordine nono e 23esimo. Peterhansel accusa anche 4 minuti di penalità che portano il suo distacco da Moraes a + 11 minuti e 49 secondi. Loeb invece scivola più indietro e ritarda di quasi 24 minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dakar 2024 – Classifica tappa 3</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Kevin Benavides – Red Bull KTM Factory Racing – 04H 39’ 28”</li>



<li>Ricky Brabec – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 01’ 11”</li>



<li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 02’51”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Lucas Moraes – Toyota Gazoo Racing – 04H 14’ 51”</li>



<li>Mattias Ekstrom – Team Audi Sport &#8211; +00H 00’ 09”</li>



<li>Yazeed Al Rajhi – Overdrive Racing &#8211; +00H 01’ 09”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Dakar 2024 – Classifica generale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Ross Branch – Hero Motorspors Team Rally – 14H 32’ 51”</li>



<li>Jose Ignacio Cornejo Florimo – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 03’ 11”</li>



<li>Ricky Brabec – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 05’ 08”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Yazeed Al Rajhi – Overdrive Racing &#8211; +13H 07’ 29”</li>



<li>Carlos Sainz – Team Audi Sport &#8211; +00H 00’ 29”</li>



<li>Mattias Ekstrom – Team Audi Sport &#8211; +00H 08’ 26”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<item>
		<title>Dakar 2024 – Tappa 2: Ross Branch (Hero) comanda la generale dopo la vittoria di tappa di Cornejo Florimo. Tra le auto vittoria di Stephane Peterhansel. Gravissimo il motociclista Carles Falcon</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2024/01/07/dakar-2024-tappa-2-ross-branch-hero-comanda-la-generale-dopo-la-vittoria-di-tappa-di-cornejo-florimo-tra-le-auto-vittoria-di-stephane-peterhansel-gravissimo-il-motociclista-carles-falco/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2024-tappa-2-ross-branch-hero-comanda-la-generale-dopo-la-vittoria-di-tappa-di-cornejo-florimo-tra-le-auto-vittoria-di-stephane-peterhansel-gravissimo-il-motociclista-carles-falco</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jan 2024 20:33:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Audi]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Sainz]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[dakar 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Honda]]></category>
		<category><![CDATA[KTM]]></category>
		<category><![CDATA[loeb]]></category>
		<category><![CDATA[peterhansel]]></category>
		<category><![CDATA[rally]]></category>
		<category><![CDATA[Sainz]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non c’è pace a quanto sembra in questa Dakar. Siamo solo alla seconda tappa e già si registrano incidenti gravi. Se ieri ad avere la peggio era stato un incauto spettatore, posizionato troppo vicino al tracciato, ed investito a soli 200 metri dalla partenza della speciale auto, oggi si deve registrare il brutto incidente di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2024/01/07/dakar-2024-tappa-2-ross-branch-hero-comanda-la-generale-dopo-la-vittoria-di-tappa-di-cornejo-florimo-tra-le-auto-vittoria-di-stephane-peterhansel-gravissimo-il-motociclista-carles-falco/">Dakar 2024 – Tappa 2: Ross Branch (Hero) comanda la generale dopo la vittoria di tappa di Cornejo Florimo. Tra le auto vittoria di Stephane Peterhansel. Gravissimo il motociclista Carles Falcon</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Non c’è pace a quanto sembra in questa Dakar. Siamo solo alla seconda tappa e già si registrano incidenti gravi. Se ieri ad avere la peggio era stato un incauto spettatore, posizionato troppo vicino al tracciato, ed investito a soli 200 metri dalla partenza della speciale auto, oggi si deve registrare il brutto incidente di Carles Falcon.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Falcon è caduto al chilometro 448 della speciale tra Al Henakiyah ed Ad Duwadimi, in un tratto roccioso. Il motociclista che lo seguiva nel tratto roccioso si è subito fermato per prestare i primi soccorsi nell’attesa dell’arrivo dell’equipe medica. Purtroppo il 45enne spagnolo nella caduta ha picchiato violentemente il capo ed all’arrivo dei soccorsi era privo di polso. È stato rianimato sul posto prima del trasporto in ospedale, dove le sue condizioni sono state definite gravi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cronaca di gara passa ovviamente in secondo piano dopo eventi di questo tipo. Ma il dovere impone di informare che Ross Branch, vincitore della tappa di ieri, mantiene la testa della classifica generale tra le moto, nonostante la vittoria odierna di Ignacio Cornejo Florimo, in sella alla Honda. Tra le auto arriva il successo di Stephane Peterhansel, anche se la leadership della categoria auto la conquista un altro veterano: Carlos Sainz alla guida della Audi</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span class="td_text_columns_two_cols"><strong>Moto: Ross Branch alla guida della Dakar</strong></span></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tappa lunga e complicata quella di oggi, che alla fine vede comandare la classifica dei tempi la Honda di Josè Ignacio “Nacho” Cornejo Florimo. Il cileno chiude i 463 chilometri di prova speciale (su un totale di 655 chilometri) con il tempo di 4 ore, 24 minuti e una manciata di secondi. Alle sue spalle la Husqvarna ufficiale di Luciano Benavides, che precede l’altra Honda ufficiale del Monster Energy Team di Pablo Quintanilla. Il leader provvisorio dopo la tappa di ieri, Ross Branch, non va oltre l’undicesima posizione oggi, ma riesce comunque a mantenere la testa della classifica generale. Per il pilota Hero il distacco da Cornejo è di poco inferiore ai 12 minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella top-ten di giornata rientrano altri big, tra cui Ricky Brabec, Sam Sunderland e Toby Price, tutti e tra in fila dalla quinta alla settima posizione. Ottima la prestazione del nostro migliore italiano, Paolo Lucci, 21esimo di giornata a poco più di 21 minuti dal leader.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto: lotta tra le vecchie volpi. Tappa a Peterhansel davanti a Loeb, generale a Sainz</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I grandi nomi del Rally e dei Raid dominano la giornata di oggi. Nomi del calibro di Stephane Peterhansel, 14 volte vincitore della Dakar tra auto e moto. Oppure di Sebastien Loeb, che vanta ben 9 titoli iridati nel Mondiale rally WRC. Aggiungiamo anche al menù di giornata un altro mostro sacro come Carlos Sainz, due titoli WRC e tre Dakar vinte. Oggi queste stelle hanno brillato nel corso della seconda tappa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stephane Peterhansel si aggiudica la tappa odierna regolando per soli 29 secondi Sebastien Loeb. Una tappa più che combattuta nella prima frazione di 170 chilometri, punto in cui 10 vetture sono transitate con uno scarto veramente limitato. Sulla lunghezza però il ritmo dei francesi ha avuto la meglio, mentre perdevano terreno Nasser Al Attiyah e anche Carlos Sainz. Il traguardo premia la Audi, mette al secondo posto il Prodrive Hunter con i colori del Bahrain Raid Xtreme e regala il gradino più basso del podio a Seth Quintero, con la Toyota Gazoo. Al-Attiyah contiene i danni con il quarto posto, mentre a Carlos Sainz basta un ottavo posto ad oltre 17 minuti per prendersi la testa della corsa, grazie alla debacle di De Mevius, vincitore ieri, ma solo 19esimo oggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica tappa 2</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Jose Ignacio Cornejo Florimo – Monster Energy Honda Team – 04H 24’ 17”</li>



<li>Luciano Benavides – Husqvarna Factory Racing &#8211; +00H 05’ 59”</li>



<li>Pablo Quintanilla – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 06’12”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Stephane Peterhansel – Team Audi Sport – 03H 54’ 40”</li>



<li>Sebastien Loeb – Bahrain Raid Xtreme &#8211; +00H 00’ 29”</li>



<li>Seth Quintero – Toyota Gazoo Racing &#8211; +00H 03’ 11”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Ross Branch – Hero Motorspors Team Rally – 09H 50’ 05”</li>



<li>Jose Ignacio Cornejo Florimo – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 02’ 55”</li>



<li>Ricky Brabec – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 07’ 15”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Carlos Sainz – Team Audi Sport &#8211; +08H 49’ 38”</li>



<li>Yazeed Al Rajhi – Overdrive Racing &#8211; +00H 01’ 51”</li>



<li>Sebastien Loeb – Bahrain Raid Xtreme &#8211; +00H 04’ 17”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2024 – Tappa 1: Ross Branch (Hero) vince tra le moto, mentre Guillaume De Mevius (Toyota) si impone tra le auto. Investito uno spettatore</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2024/01/06/dakar-2024-tappa-1-ross-branch-hero-vince-tra-le-moto-mentre-guillaume-de-mevius-toyota-si-impone-tra-le-auto-investito-uno-spettatore/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2024-tappa-1-ross-branch-hero-vince-tra-le-moto-mentre-guillaume-de-mevius-toyota-si-impone-tra-le-auto-investito-uno-spettatore</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jan 2024 18:25:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Audi]]></category>
		<category><![CDATA[branch]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[dakar 2024]]></category>
		<category><![CDATA[hero]]></category>
		<category><![CDATA[Honda]]></category>
		<category><![CDATA[KTM]]></category>
		<category><![CDATA[Sainz]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Primo stage e primi colpi di scena alla Dakar 2024, giunta alla 46esima edizione. La Dakar offre, la Dakar toglie. Lo si è sempre saputo, fin dalle prime edizioni in terra africana. “C’est le Dakar” si è sempre detto quando qualcosa andava storto. E così la prima tappa vede subito uscire di scena due protagonisti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2024/01/06/dakar-2024-tappa-1-ross-branch-hero-vince-tra-le-moto-mentre-guillaume-de-mevius-toyota-si-impone-tra-le-auto-investito-uno-spettatore/">Dakar 2024 – Tappa 1: Ross Branch (Hero) vince tra le moto, mentre Guillaume De Mevius (Toyota) si impone tra le auto. Investito uno spettatore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Primo stage e primi colpi di scena alla Dakar 2024, giunta alla 46esima edizione. La Dakar offre, la Dakar toglie. Lo si è sempre saputo, fin dalle prime edizioni in terra africana. “C’est le Dakar” si è sempre detto quando qualcosa andava storto. E così la prima tappa vede subito uscire di scena due protagonisti delle due ruote.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ieri il prologo aveva sorriso allo spagnolo Tosha Schareina, pilota Honda che si era aggiudicato la breve speciale di apertura. Oggi Schereina dice subito addio alle sue ambizioni a causa di una caduta. Stessa sorte per Rodrigues Joaquim in sella alla Hero. Tra le moto vince invece l’altro pilota Hero, Ross Branch.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le auto invece giornata funestata da un brutto incidente a soli 200 metri dal via della speciale. Uno spettatore è stato investito dalla vettura di Lionel Baud. Subito soccorso è stato stabilizzato e trasportato all’ospedale più vicino. Lo stage parte con un ritardo di circa un’ora per permettere i soccorsi. Alla fine vince De Mevius con la Toyota Overdrive Racing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tutto al termine della prima tappa da AlUla a Al Henakiyah, 541 chilometri di cui 414 di prova speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto: incidenti e premi. Vince Branch</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima giornata caratterizzata da cadute, infortuni e conseguenti ritiri. Parte forte Tosha Schareina con la Honda, ma la festa dello spagnolo, vincitore del prologo di ieri, si ferma al Km 240. Una brutta caduta ed una frattura al polso tolgono di scena il pilota spagnolo. Si ferma in attesa dei soccorsi il pilota della Hero Ross Branch, che perde oltre 25 minuti al fianco dell’avversario a terra. Risalito in sella Branch forza il ritmo, ma al traguardo paga un gap di 16 minuti dal primo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La classifica viene corretta, restituendo il tempo “perso” da Branch per assistere Schareina. Il pilota del Botswana si prende così il primo posto nella tabella tempi e la leadership provvisoria della classifica generale. Alle sue spalle la Honda di Ricky Brabec e la cinese Kove di Mason Klein, entrambi appena sotto i 12 minuti di distacco. Ma la cronaca della prima tappa deve registrare anche le cadute ed i ritiri di Joaquim Rodrigues, caduto al Km 82, e di Michael Docherty che stava comandando la tappa fino al Km 318, quando a seguito di una brutta caduta è costretto al ritiro per una forte contusione all’anca.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto: investito uno spettatore. A fine tappa De Mevius davanti a Sainz</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Parte nel peggiore dei modi la Dakar a quattro ruote. Dopo solo 200 metri dal via uno spettatore viene investito dall’auto di Lionel Baud. Ritardi nella partenza e poi finalmente fuoco alla polvere del deserto. La giornata di oggi sembra terreno di caccia per le Audi, prima con Mattias Ekstrom, che forza il ritmo nella parte iniziale dello stage. Poi con Sainz, che rimonta, guadagna terreno e passa a condurre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine però arriva il terzo incomodo, che risponde al nome di Guillame De Mevius e che guida una Toyota con i colori del Team Overdrive Racing. Il belga di aggiudica la prima tappa e rifila 1 minuto e 22 secondi a Sainz. Terzo posto per Giniel De Villiers con la Toyota Gazoo a +9’18”. Mattias Ekstrom perde terreno nelle fasi finali e si deve accontentare del nono tempo di giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata che non brilla per tutti gli altri big della Dakar. Sebastien Loeb non va oltre al 19esimo posto a 22 minuti di distacco dal vincitore. Nasser Al-Attiyah è 22esimo, mentre peggio va a Stephane Peterhansel, solo 26esimo, due posizioni alle spalle del nostro Maurizio Gerini, copilota della fenomenale Laia Sanz.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica tappa 1</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Ross Branch – Hero Motorspors Team Rally – 04H 56’ 01”</li>



<li>Ricky Brabec – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 10’ 54”</li>



<li>Mason Klein – Korr Offroad Racing &#8211; +00H 11’ 19”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Guillame De Mevius – Overdrive Racing – 04H 35’ 59”</li>



<li>Carlos Sainz – Team Audi Sport &#8211; +00H 01’ 44”</li>



<li>Giniel De Villiers – Toyota Gazoo Racing &#8211; +00H 09’ 18”</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2024 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ross Branch – Hero Motorspors Team Rally – 05H 13’ 55”</li>



<li>Ricky Brabec – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 11’ 54”</li>



<li>Mason Klein – Korr Offroad Racing &#8211; +00H 11’ 58”</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Auto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Guillame De Mevius – Overdrive Racing – 04H 35’ 59”</li>



<li>Carlos Sainz – Team Audi Sport &#8211; +00H 01’ 44”</li>



<li>Giniel De Villiers – Toyota Gazoo Racing &#8211; +00H 09’ 18”</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2024/01/06/dakar-2024-tappa-1-ross-branch-hero-vince-tra-le-moto-mentre-guillaume-de-mevius-toyota-si-impone-tra-le-auto-investito-uno-spettatore/">Dakar 2024 – Tappa 1: Ross Branch (Hero) vince tra le moto, mentre Guillaume De Mevius (Toyota) si impone tra le auto. Investito uno spettatore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>Partita la Dakar 2024. Il prologo premia la Audi di Mattias Ekstroem e la Honda di Tosha Schareina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jan 2024 08:00:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Appuntamento di inizio anno imperdibile e consolidato per gli amanti dei motori è da sempre la Dakar. Nome storico di una delle corse più pazze e dure che nel 2024 festeggia le 46 candeline. La quaranteseiesima edizione è ancora ospitata nei deserti dell’Arabia Saudita per il quinto anno consecutivo. Arabia che sempre più sembra essere [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Appuntamento di inizio anno imperdibile e consolidato per gli amanti dei motori è da sempre la Dakar. Nome storico di una delle corse più pazze e dure che nel 2024 festeggia le 46 candeline. La quaranteseiesima edizione è ancora ospitata nei deserti dell’Arabia Saudita per il quinto anno consecutivo. Arabia che sempre più sembra essere destinata a diventare il paradiso del motorsport a 360 gradi. La Dakar non fa eccezioni e trova il suo terreno ideale con scenari e panorami mozzafiato, oltre che a percorsi tecnici che vanno delle piste sassose alle dune più morbide.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il 2024 il manipolo di eroi che proveranno a concludere il massacrante rally è più ricco che mai, con oltre mille concorrenti suddivisi nelle varie categorie, tra moto, auto, camion, quad e ssv. Tutti i mezzi e gli equipaggi dovranno provare a completare i 7900 chilometri che porteranno la carovana da AlUla, luogo di partenza della 46esima edizione, a Yanbu, sulle coste del Mar Rosso. Un viaggio di andata e ritorno da Ovest verso Est che toccherà Shubaytah, ai confini con Emirati Arabi Uniti, prima di riattraversare in senso incervo il paese. In tutto i chilometri cronometrati, validi per le classifiche di categorie, saranno oltre 4700.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come da tradizione però la Dakar si apre con il prologo, utile a stilare la prima classifica provvisoria che stabilisce l’ordine delle prima vera tappa. Prologo che prevede 27 chilometri di prova speciale che si inseriscono nei 157 km di percorso ad anello attorno a AlUla. Il primo vero stage sarà invece già qualcosa di serio, con 414 chilometri cronometrati con bivacco montato ad Al Henakiyah.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto: primo squillo per la Audi e prologo a Ekstroem</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le auto la grande favorita, o per lo meno una delle case che nutre le maggiori possibilità di vittoria, è Audi. Ed il primo squillo nella Dakar 2024 arriva proprio dalla casa tedesca. L’equipaggio tutto svedese composto da Mattias Ekstrom e dal suo navigatore Emil Bergkvist chiudono la classifica tempi completando i 27 chilometri in 16 minuti e 30 secondi. Alle loro spalle ovviamente troviamo le auto dei competitor più agguerriti a contendersi la vittoria finale, ovvero Toyota e uno dei prototipo della Prodrive affidato al Baharain Raid Xtreme Team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’americano Seth Quintero chiude al secondo posto con l’auto giapponese con un gap di 23 secondi, mentre un mostro sacro del calibro di Sebastien Loeb ottiene il terzo posto del prologo con 38 secondi di distacco. Gli altri favoriti partono prudenti Stéphane Peterhansel è settimo (+45”), mentre Nasser Al-Attiyah, che da quest’anno non è più in seno alla Toyota, ma alla guida di un Prodrive Hunter con i colori del Nasser Ragong Team, è 12esimo ad un minuto e un secondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto: Honda davanti a tutti con Schareina</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Categoria sempre affascinante quella delle due ruote. Come ogni anno si preannuncia grande battaglia sul filo dei secondi per la vittoria finale. A spuntarla per prima è la casa alata, che porta la Honda del team ufficiale affidata allo spagnolo Tosha Schareina in cima alla classifica del prologo, chiuso in 17 minuti e 35 secondi. Alle sue spalle l’australiano Daniel Sanders con la GasGas ufficiale (+12”) e terzo Ross Branch in sella alla Hero (+19”). Van Beveren, Luciano Benavides, Sunderland e Quintanilla seguono nell’ordine. La prima KTM, casa da sempre plurititolata nel rally Dakar, è quella di Toby Prica, ottavo al traguardo del prologo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sempre gli italiani si presentano numerosi al via della Dakar, nonostante la concomitante Africa Eco Race. Paolo Lucci è il primo della nostra pattuglia con il 35esimo tempo, seguono poi Montanari (36esimo), Gioele Meoni, figlio del grandissimo Fabrizio (68esimo), Zacchetti (80esimo), Interno (90esimo), Lottero (102esimo), Catanese (112esimo), Giraldi (120esimo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>WRC sconvolto! È morto Craig Breen, pilota Hyundai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2023 14:16:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una tragedia sconvolge il mondo dell’automobilismo, in particolare il mondo Rally. Il pilota Hyundai Craig Breen ha perso la vita oggi durante una sessione di test in Croazia, nei pressi della cittadina di Lobor. Non sono ancora del tutto chiare le dinamiche dell’incidente, ma dalla prime indiscrezioni trapelate da parte delle autorità locali, pare che [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una tragedia sconvolge il mondo dell’automobilismo, in particolare il mondo Rally. Il pilota Hyundai Craig Breen ha perso la vita oggi durante una sessione di test in Croazia, nei pressi della cittadina di Lobor. Non sono ancora del tutto chiare le dinamiche dell’incidente, ma dalla prime indiscrezioni trapelate da parte delle autorità locali, pare che la Hyundai i20 N sia finita fuori strada impattando violentemente contro un palo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’impatto è stato devastante per il pilota irlandese, che è deceduto intorno alle ore 12:40 locali. Illeso invece il navigatore James Fulton, suo connazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stringato il comunicato diramato dopo l’incidente da parte di Hyundai Motorsport: “&#8221;<em>Hyundai Motorsport è profondamente addolorata nel confermare che il pilota Craig Breen ha perso la vita oggiin seguito a un incidente durante i test per il prossimo &nbsp;Rally di Croazia. Il co-pilota James Fulton è rimasto illeso nell&#8217;incidente, occorso poco dopo mezzogiorno ora locale. Hyundai Motorsport esprime le sue più sentite condoglianze alla famiglia di Craig, i suoi amici e i suoi fan. Hyundai non farà ulteriori commenti in questo momento.</em>&#8220;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Craig Breen occupava attualmente la sesta posizione in classifica nel Campionato del Mondo WRC, con 19 punti raccolti durante il Rally di Svezia. In questa occasione Breen aveva chiuso al secondo posto il rally alle spalle dell’estone Ott Tänak.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Breen era nato 33 anni fa a Waterford, Irlanda, ed aveva debuttato come pilota della Rally Academy Peugeot nel campionato europeo. Passato poi come pilota ufficiale Citroen nel 2017 per approdare poi alla casa coreana. Era riuscito a vincere 30 speciali e salire 9 volte sul podio nei 69 rally disputati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2012, putroppo, Craig Breen era già stato protagonista di un terribile incidente durante lo svolgimento del Rally Targa Florio, nel quale il suo navigatore Gareth Roberts ha perso la vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La redazione di Giornalemotori si unisce al dolore della famiglia di Craig Breen</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>WRC: Ott Tänak vince in Svezia. Ora è lui il nuovo leader del campionato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2023 16:10:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si è concluso il Rally di Svezia, secondo appuntamento, dopo il Monte-Carlo, del campionato WRC. A vincere sulla neve e sul ghiaccio svedese l’estone alla guida della della Ford Puma Rally 1, co-pilotato da Martin Järveoia. Il Team Ford precede le Hyundai i20 N affidate a Craig Breen (con James Fulton nel ruolo di navigatore) [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si è concluso il Rally di Svezia, secondo appuntamento, dopo il Monte-Carlo, del campionato WRC. A vincere sulla neve e sul ghiaccio svedese l’estone alla guida della della Ford Puma Rally 1, co-pilotato da Martin Järveoia. Il Team Ford precede le Hyundai i20 N affidate a Craig Breen (con James Fulton nel ruolo di navigatore) e di Thierry Neuville (con Martijn Wydaeghe). Assente il vincitore della gara di apertura tenuta sulle curve alle spalle del Principato di Monaco. Sébastien Ogier ha infatti dato forfait in Svezia, rendendo vita facile agli avversari, ed agevolando il compito di Ott Ott Tänak, capace di prendersi anche la testa del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’assenza di Ogier la Toyota ha dovuto contare sulle prestazioni di Rovanperä ed Evans. Il Campione del Mondo in carica prova l’assalto al podio, ma si ferma al quarto posto a solo 5 secondi da Neuville. Ott Tänak chiude in testa con +18 secondi e 7 decimi di Breen. Neuville è a +20. Distacchi limitati, che danno bene il senso di quanto sia stata tirata la volata per la vittoria finale. Alle spalle di Rovanperä l’altra Toyota di Evans, che paga però già 1 minuto e 24 secondi. Per gli altri nulla da fare. Il sesto posto di Loubet, con la seconda Puma sfiora i 6 minuti di gap.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vittoria dunque per Ott Tänak, che si porta a casa il rally vincendo solo una delle diciotto speciali in programma. L’estone fa della regolarità di passo la sua arma vincente, in un rally che ha visto sostanzialmente il dominio delle Hyundai e soprattutto il grande passo di Craig Breen. L’irlandese si è infatti aggiudicato quattro speciali, ma è stato in testa alla classifica generale del Rally di Svezia dalla quinta speciale alla quattordicesima. Speciale fino alla quale ha difeso la leadership proprio su Ott Tänak. Nella prova di chiusura del sabato però Breen perde altri 10 secondi e lascia di fatto strada aperta all’estone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giallo nella penultima speciale, dove proprio Craig Breen si prende dieci secondi di penalità per un ritardo al controllo orario. Gioco di squadra voluto per favorire la prima guida Neuville, che di fatto si prende il secondo posto? Non lo si saprà mai per certo. Nell’ultima speciale infatti Neuville non guida al meglio delle sue possibilità, e così, per solo 1 secondo e 3 decimi, Craig si porta a casa il secondo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande prova per i nostri Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin con la Toyota GR Yaris Rally 1. La coppia italiana chiude al 14esimo posto assoluto, con la migliore prestazione nello stage numero 12, dove chiudono all’ottavo posto la speciale. Bertelli e Scattolin hanno sempre chiuso a ridosso, se non dentro, la top-ten nelle speciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prossimo appuntamento ora dovrà essere atteso per oltre un mese. Tra il 16 ed il 19 di marzo è infatti in programma il Guanajuato Rally Mexico. Scenari completamente diversi da quelli offerti dalla Svezia. Addio freddo e ghiaccio e benvenuta polvere e caldo. Con un occhio anche al ritorno di Sébastien Ogier.</p>



<p class="wp-block-paragraph">WRC – Svezia 2023 – Classifica finale</p>



<ol class="wp-block-list" type="1">
<li>Ott Tänak &nbsp;– Ford Puma Rally 1 – 2:25:54.5</li>



<li>Craig Breen – Hyundai i20 N Rally 1 &#8211; +18.7</li>



<li>Thierry Neuville – Hyundai i20 N Rally 1 &#8211; +20.0</li>



<li>Kalle Rovanperä – Toyota GR Yaris Rally 1 &#8211; +25.1</li>



<li>Elfyn Evans – Toyota GR Yaris Rally 1 &#8211; 1:24.0</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico @Lulop.com &#8211; ©redbullcontentpool.com</p>
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		<title>WRC Montecarlo: Sébastien Ogier vince il primo rally della stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2023 13:33:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[WRC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Montecarlo si chiude oggi con l’ultima Power Stage in programma e con essa si chiude anche il primo appuntamento della stagione 2023. Dire che tutto è andato come da pronostici non è corretto. Sébastien Ogier si aggiudica la vittoria finale di una delle gare più blasonate del calendario iridato. E visti i risultati delle [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Montecarlo si chiude oggi con l’ultima Power Stage in programma e con essa si chiude anche il primo appuntamento della stagione 2023. Dire che tutto è andato come da pronostici non è corretto. Sébastien Ogier si aggiudica la vittoria finale di una delle gare più blasonate del calendario iridato. E visti i risultati delle prime prove speciali e la classifica generale sarebbe stato facile intitolare questo articolo con un “come da copione” o “come ci si aspettava”. Ogier vince facendo leva sulla sua abilità e velocità, sull’esperienza e sui suoi otto titoli nella massima categoria rally. Ma gli avversari restano tosti, primo fra tutti Kalle Rovanperä. Stessa vettura e stessa fame di Ogier. Per il pluricampione la voglia di eguagliare il numero di titolo di un altro mostro sacro dei rally che risponde al nome di Sébastien Loeb. Per Rovanperä, invece, la voglia di confermare che il titolo conquistato lo scorso anno è frutto non della casualità, ma di un talento che è solo all’inizio di quella che sarà sicuramente una strepitosa carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Montecarlo si chiude quindi con la vittoria di Ogier, che incornicia il trionfo portando a casa anche due delle quattro speciali in programma oggi. Le altre due vittorie oggi spettano, guardacaso, proprio al giovanissimo Rovanperä (classe 2000). Il distacco tra i due, al termine di quattro giorni di gara e 18 prove speciali è di 18 secondi e 7 decimi. Terzo gradino del podio per Thierry Neuville con la Hyundai. Unico pilota in grado di restare sotto il minuto di distacco dallo scatenato Ogier. Per il belga sono 44 i secondi accumulati su un tempo complessivo ottenuto dal francese di 3 ore, 12 minuti e 2 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli altri avversari, per il momento, stanno a guardare. Ma siamo solo alla prima prova della stagione. Elfyn Evans è abbondantemente sopra al minuto (+1:12.3). Ott Tanak a +2:34.8. Seguono poi Katsuta (+3:32.5), Sordo (+3:47.4) e Lappi (+3:51.3). A seguire le prime RC2, le Rally 2, fino a ritrovare una Rally 1, la Ford Puma del greco Serderidis in 24esima posizione. In un rally così prestigioso e così vicino ai confini italiani, non poteva mancare una nutrita pattuglia di connazionali al via. Il primo equipaggio ad apparire in generale è quello composto da <strong>Matteo Gamba</strong> e <strong>Nicolò Gonella</strong> che, a bordo della Skoda Fabia Rally 2 evo, chiudono il Montecarlo 2023 in 21esima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle speciali odierne, come detto, i giochi li conducono Ogier e Rovanperä. Si spartiscono le speciali, il primo con l’obiettivo di mantenere il gap, il secondo ovviamente per provare a ricucire il tutto nel finale. La SS15 da Lucèram a Lantosque parte con le prime luci dell’alba. Nei 18.82 chilometri Ogier si riprende un margine di +2.7 sul finlandese che deve condividere la seconda posizione con lo stesso tempo di Evans. La SS16 da La Bollène-Vésubie al Col de Turini sorride invece a Rovanperä. Però il vantaggio è troppo esiguo su Ogier per stravolgere la generale. Il francese è secondo a +1.5 davanti a Neuville.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo passaggio sulla SS17 decide di fatto le sorti del Montecarlo. Ogier si aggiudica la prova davanti a Katsuta e Rovanperä, che si prende 6 secondi e 3 decimi da Ogier. Nella penultima speciale da segnalare il ritiro per problemi meccanici della Ford Puma Rally 1 di Loubet. L’ultima speciale, valida come Power Stage, va a Rovanperä, davanti a Tanak ed Evans. Ogier, prudente, è quinto alle spalle di Neuville. Ma il tempo finale gli vale la vittoria al Montecarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora non resta che attendere che la sfida in casa Toyota riprenda il 9 febbraio, quando scatterà il via del Rally di Svezia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>WRC – Montecarlo 2023 – Classifica finale</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1">
<li>Ogier – Toyota – 3:12:02.1</li>



<li>Rovanperä – Toyota &#8211; +18.7</li>



<li>Neuville – Hyundai &#8211; +44.6</li>



<li>Evans – Toyota &#8211; +1:12.3</li>



<li>Tanak – Ford &#8211; +2:34.8</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico @Lulop.com &#8211; ©redbullcontentpool.com</p>
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		<title>WRC Montecarlo: Sébastien Ogier ancora in testa, ma Kalle Rovanperä recupera secondi preziosi</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2023/01/21/wrc-montecarlo-sebastien-ogier-ancora-in-testa-ma-kalle-rovanpera-recupera-secondi-preziosi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=wrc-montecarlo-sebastien-ogier-ancora-in-testa-ma-kalle-rovanpera-recupera-secondi-preziosi</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2023 18:47:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[WRC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Penultimo giorno di gara. Pubblico delle grandi occasioni lungo le speciali. Tanto gas tra le curve dell’entroterra francese. Gli ingredienti di gara ci sono tutti e il grande chef di giornata resta Sébastien Ogier. L’otto volte Campione del Mondo resta in testa alla classifica generale, ma deve guardarsi bene le spalle da Kalle Rovanperä. Il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Penultimo giorno di gara. Pubblico delle grandi occasioni lungo le speciali. Tanto gas tra le curve dell’entroterra francese. Gli ingredienti di gara ci sono tutti e il grande chef di giornata resta Sébastien Ogier. L’otto volte Campione del Mondo resta in testa alla classifica generale, ma deve guardarsi bene le spalle da Kalle Rovanperä. Il finlandese, campione iridato in carica, dimezza lo svantaggio che aveva al termine della giornata di ieri ed ora si trova a 16 secondi esatti dal leader. Entrambi sono alla guida delle Toyota GR Yaris Rally 1. Terzo in generale ancora Thierry Neuville con la Hyundai. Per il belga i secondi da recuperare sono però 32, il doppio di Kalle Rovanperä.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma andiamo con ordine. La gioranta parte con la SS9. Primo passaggio sulla speciale Le Fugeret / Thorame-Haute. Kalle Rovanperä rompe subito gli indugi e se la porta a casa davanti ad Elfyn Evans e Sébastien Ogier. Quarto Neuville e a seguire Tanak. La speciale viene interrotta per tutti gli equipaggi in partenza dopo la VW Polo GTI R5 della coppia Hirschi-Volluz, che prende fuoco dopo una carambola. La SS10 da Malijai a Puimichel se la aggiudica Ogier, davanti ad Evans e Rovanperä. I distacchi in generale restano di fatti invariati e bisogna aspettare la SS11 Ubraye – Entrevaux per vedere Kalle Rovanperä iniziare a rosicchiare secondi su Ogier. Il finlandese si aggiudica la prova e rifila +4.6 al francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio Sébastien Ogier inizia a vedere assottigliarsi vantaggio finora costruito e mantenuto. La SS12 è per il belga Thierry Neuville. Ogier è quarto, ma tutto sommato ancora vicino a Kalle Rovanperä, terzo. Stesso vincitore, Neuville, anche per la SS13, con Rovanperä ad appena 2 decimi ed Ogier nuovamente quarto, cauto, a quasi 4 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La SS14, ultima speciale di giornata, ovvero la Ubraye – Entrevaux in secondo passaggio è quella che determina il recupero di Kalle Rovanperä. Il finlandese guida alla grande sui quasi 22 chilometri di speciale ed infligge distacchi pesanti a tutti. Thierry Neuville è secondo, ma paga già lui 6 secondi e 7 decimi. Elfyn Evans è terzo a +8.7. Sébastien Ogier è nuovamente quarto, ma il gap è di quasi 10 secondi (+9.8 per la precisione).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata si chiude quindi ancora con Ogier al comando, ma con Kalle Rovanperä pronto a giocare il jolly nelle ultime quattro speciali in programma domani, con l’ultima, la SS18 La Bollène-Vésubie / Col de Turini, di 15.12 chilometri, valida come Power Stage.</p>



<p class="wp-block-paragraph">WRC – Montecarlo 2023 – Classifica generale provvisoria</p>



<ol class="wp-block-list" type="1">
<li>Ogier – Toyota – 2:27:11.5</li>



<li>Rovanpera – Toyota &#8211; +16.0</li>



<li>Neuville – Hyundai &#8211; +32.0</li>



<li>Evans – Toyota &#8211; +56.5</li>



<li>Tanak – Ford &#8211; +1:37.3</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico @Lulop.com</p>
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			</item>
		<item>
		<title>WRC Montecarlo: seconda giornata di gara ed è ancora dominio di Sébastien Ogier</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 20:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[WRC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo giorno tra le curve delle speciali del Rally di Montecarlo. Non cambia nulla in vetta alla classifica provvisoria. Classifica che vede saldamente al comando il pluricampione Sébastien Ogier che, in coppia con Vincent Landais, guida il gruppo delle Rally 1 impegnate nel Mondiale WRC. Oggi giornata classica in puro stile monegasco. Sei prove cronometrate [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Secondo giorno tra le curve delle speciali del Rally di Montecarlo. Non cambia nulla in vetta alla classifica provvisoria. Classifica che vede saldamente al comando il pluricampione Sébastien Ogier che, in coppia con Vincent Landais, guida il gruppo delle Rally 1 impegnate nel Mondiale WRC. Oggi giornata classica in puro stile monegasco. Sei prove cronometrate su tre speciali in doppio passaggio. Nessun grosso problema o ritiri per i top-driver. Insomma: giornata di studio nell’attesa del primo week-end di gara della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata parte alle ore 9:09 con lo start della prima vettura nella SS3 Roure/Roubion/Beuil. Sono 18.33 km che vengono percorsi più velocemente di tutti proprio da Ogier. Nove minuti, 54 secondi e 7 decimi sono il tempo di riferimento. Elfyn Evans ci impiega 3 secondi e 2 decimi in più. Kalle Rovanpera è terzo a +6.1. Seguono Neuville e Tanak. Le posizioni si ripetono anche nella classifica generale provvisoria al termine della speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogier si ripete anche in SS4, da Puget-Théniers a Saint-Antonin, 19.79 Km. Evans si conferma secondo e Neuville si prende il terzo tempo in speciale a +4.9. Un’altra Toyota sale di livello. È quella di Katsuta Takamoto, che precede Tanak. Ma Sébastien Ogier non è ancora soddisfatto e si aggiudica anche la SS5, terza speciale di giornata prima del riordino. Da Brianconnet ad Entrevaux, 14.55 km, il francese contiene i danni con solo 1 secondo e 3 decimi su Rovanpera. Thierry Neuville è terzo, mentre sbaglia e paga pegno pesantemente Elfyn Evans. L’inglese perde ben 43 secondi e scivola indietro anche in generale. La causa di tutto una foratura che lo porta in quinta posizione in generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio Evans si riprende una piccola rivincita vincendo la SS6 in secondo passaggio. Ma è solo un nome in cima alla classifica, perché alle sue spalle c’è Ogier che perde solo mezzo secondo. Rovanpera è terzo davanti a Katsuta e Neuville. E sono proprio Neuville e Rovanpera che animano la generale, dove sono separati da solo 4 decimi. Ogier però non vuole giocare in difesa e nella SS7 cala il poker di giornata, aggiudicandosi nuovamente la speciale. Evans e Rovampera inseguono, con il finlandese che si prende la SS8 con un vantaggio di +1.3 su Neuville e +3.1 su Ogier.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il francese chiude con largo vantaggio il secondo giorno di gara. Per l’equipaggio su Toyota il tempo complessivo è 1 ora, 26 minuti, 39 secondi e 4 decimo. Il secondo posto va difeso con i denti da Rovenpera, che vede difficile recuperare i 36 secondi netti su Ogier, e vede difficile anche resistere all’attacco di un determinato Thierry Neuville a solo 1 secondo e 9 decimi dal finlandese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>WRC – Montecarlo 2023 – Classifica generale provvisoria</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1">
<li>Ogier – Toyota – 1:26:39.4</li>



<li>Rovanpera – Toyota &#8211; +36.0</li>



<li>Neuville – Hyundai &#8211; +37.9</li>



<li>Tanak – Ford &#8211; +54.2</li>



<li>Evans – Toyota &#8211; +1:02.3</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico @Lulop.com</p>
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		<title>WRC: al via la stagione 2023 con il mitico Montecarlo. Sébastien Ogier subito al comando alla fine della prima giornata</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2023/01/19/wrc-al-via-la-stagione-2023-con-il-mitico-montecarlo-sebastien-ogier-subito-al-comando-alla-fine-della-prima-giornata/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=wrc-al-via-la-stagione-2023-con-il-mitico-montecarlo-sebastien-ogier-subito-al-comando-alla-fine-della-prima-giornata</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2023 21:18:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[WRC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È terminato oggi il conto alla rovescia per dare il via alla stagione 2023 del Mondiale WRC. Si parte, come da tradizione, con una delle gare più belle e storiche del panorama rally: il Montecarlo. Da oggi in terra francese si accende la battaglia per consegnare il titolo iridato. Tredici appuntamenti, l’ultimo dei quali nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È terminato oggi il conto alla rovescia per dare il via alla stagione 2023 del Mondiale WRC. Si parte, come da tradizione, con una delle gare più belle e storiche del panorama rally: il Montecarlo. Da oggi in terra francese si accende la battaglia per consegnare il titolo iridato. Tredici appuntamenti, l’ultimo dei quali nel paese del Sol Levante a metà novembre. In Italia si correrà invece ai primi di giugno nella splendida cornice della Sardegna. Ma oggi finalmente basta scorrere il calendario. È ora di scorrere le tabelle tempi. Tabelle tempi che vedono subito in testa uno dei nomi leggendari di questo sport. Sébastien Ogier (8 titoli in massima serie e 1 nello Junior WRC) chiude in testa la prima giornata di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima giornata di gara che presenta subito un piatto forte del rally monegasco: il Colle del Turini. Ma andiamo con ordine. La stagione parte con il veloce Shakedown di 2,29 da Saint-Agnès a Peille. Ed è subito Ogier. È il francese con la sua Toyota a chiudere al terzo passaggio con il miglior tempo di 1:44.9. Staccato di soli 3 decismi l’altro pilota Toyota Rovanpera. Terzo posto per Thierry Neuville alla guida della Hyundai (1:45.0).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle 18:30 il via ufficiale dal Principato e subito trasferimento verso la grande classica del rally. SS1 La Bollène-Vesubie / Col de Turini. 15,12 Km. Partenza della speciale per la prima auto alle 20:02. Il fascino del colle con l’aggiunta della guida in notturna. A fare sua la tappa ancora Ogier. In tutto 10 minuti, 22 secondi e 9 decimi. A dettare le note al campionissimo il suo navigatore Vincent Landais. Secondo posto per Elfyn Evans (+1.3). Terzo posto per Thierry Neuville (+6.0) unico a mettere una auto non Toyota nella top-five della prima speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La SS2 parte alle 21:03 da La Cabanette e raggiunge il Col de Castillon. Aumentano i chilometri, 24,9 quelli cronometrati, ma non cambia il nome del pilota più veloce. Sébastien Ogier domina interamente la giornata e cala il tris, considerando anche lo Shakedown. Tempo per Ogier 16:10.8. Elfyn Evans si prende il secondo posto con +4.7 e Ott Tanak porta la Ford Puma Rally1 al terzo posto di speciale a +6.8.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli stessi nomi nell’ordine compongono il podio virtuale del Montecarlo al termine della prima giornata di gara. Sébastien Ogier comanda con 26:33.7. Segue Evans a +6.0 e Tanak a +15.4.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico @redbullcontentpool.com</p>
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		<title>Nasser Al-Attiyah fa cinquina alla Dakar. Il pilota Toyota trionfa davanti a Sebastien Loeb</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2023 14:08:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bastano tre vittorie di tappe, tutte nella prima settimana di gara, per decretare vincitore assoluto della Dakar 2023 il principe del Qatar Nasser Al-Attiyah. La Dakar si vince anche così, con poche vittorie parziali e senza prendersi rischi. Tattica vincente quella del pilota Toyota, che in questo modo di porta a casa il quinto successo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Bastano tre vittorie di tappe, tutte nella prima settimana di gara, per decretare vincitore assoluto della Dakar 2023 il principe del Qatar <strong>Nasser Al-Attiyah</strong>. La Dakar si vince anche così, con poche vittorie parziali e senza prendersi rischi. Tattica vincente quella del pilota Toyota, che in questo modo di porta a casa il quinto successo assoluto nella storia della Dakar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inutile in fin dei conti prendersi rischi. Soprattutto quando il Dream Team messo in piedi per portarsi a casa la vittoria finale crolla come un castello di carte al vento. Stiamo parlando di Audi, in gara con il mostro elettrico RS Q e-tron e con piloti del calibro di Stephane Peterhansel, Carlos Sainz e Mattias Ekstrom. Ma nulla è servito a sconfiggere Al-Attiyah. Non ci è riuscito un regolamento che ha permesso alla casa tedesca di ricevere in corso gara un bonus di 11 CV. Non è riuscita l’esperienza di Mr. Dakar Peterhansel (6 successi in moto e 8 in auto). E nemmeno Carlos Sainz, con 2 mondiali rally e 3 Dakar vinte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ci è riuscito nemmeno un altro mostro sacro dell’automobilismo del calibro di <strong>Sebastien Loeb</strong>. Vincitore di ben 9 titoli iridati nel mondiale rally. Un Loeb che paga pesantemente la sfortuna delle prime tappe, ma che ci ha creduto fino alla fine, mettendo in riga sette vittorie di tappa, sei consecutive. Mai mollare, ma il divario era troppo elevato. Loeb riporta però ai fasti la scuola francese, rispolverando i ricordi di una Francia che ha scritto la storia di questa gara e che deve la sua nascita grazie ad un visionario che risponde al nome Thierry Sabine. In questa edizione il tricolore d’oltralpe ha sventolato più volte sul gradino più alto dei podi di giornata. Non solo Loeb, ma anche Guerlain Chicerit. Pilota sorpresa di questa edizione e vincitore della ultima speciale in programma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nasser Al-Attiyah invece controlla e vince. Nessuna fatica, nessun errore, nessun incidente. Una gara perfetta a cui forse è mancato un pochino di sapore di sfida, non avendo avversari diretti ad impensierirlo. Per lui e per il suo co-pilota Mathieu Baumel, la Dakar di chiude in 45 ore 3 minuti e 15 secondi. Loeb è secondo ad 1 ora, 20 minuti e 49 secondi. Lucas Moraes chiude il podio ad 1 ora 38 minuti e 31 secondi. Le altre due Toyota Gazoo Racing del team di Nasser Al-Attiyah chiudono la top-five finale con Giniel De Villiers ed Henk Lategan.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli italiani al traguardo sono gli ex motociclisti ora nel ruolo di co-piloti <strong>Maurizio Gerini</strong> (in coppia con Laia Sanz) al 65esimo posto,<strong> Manuel Lucchese</strong> (in coppia con Ahmed Alkuwari Fahad), 71esimo, e<strong> Paolo Ceci</strong> (in coppia con Mashael Alobaidan, 83esimo. Poi gli equipaggi tutti italiani composti da <strong>Pietro Cinotto e Alberto Bertoldi</strong> (97esimi), <strong>Ferdinando Brachetti Peretti e Matteo Casuccio</strong> (109esimi). <strong>Camelia Liparoti</strong> in coppia con lo spagnolo Xavier Blanco Garcia è 111esima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella categoria Camion vincono Janus Van Kasteren, Darek Rodewald e Marcel Sniders, dopo che la Dakar la stava dominando lo sfortunato Ales Loprais, ritiratosi dopo il drammatico incidente che ha visto la morte dello spettatore italiano. Al traguardo anche <strong>Claudio Bellina, Bruno Gotti e Giulio Minelli</strong> (13esimi). <strong>Niccolo Funaioli</strong>, sul camion guidato da Tomas Tomecek, è 22esimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar  – Classifica quattordicesima tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Chicherit – GCK Motorsport – 01H 09’ 24”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Ekstrom – Team Audi Sport &#8211; +00H 01’ 36”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Halpern – X-Raid Mini JCW Team &#8211; +00H 01’ 53”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; 45H 03’ 15”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Loeb – Baharain Raid Xtreme &#8211; +01H 20’ 49”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Moraes – Overdrive Racing &#8211; +01H 38’ 31”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©redbullcontentpool.com</p>
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		<title>Kevin Benavides vince la Dakar 2023 e riporta al vertice la KTM</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2023 13:27:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si conclude la 45esima edizione della Dakar. La corsa più dura e massacrante al mondo. Vincitore della categoria moto Kevin Benavides. L’argentino riporta al vertice la KTM. La casa austriaca aveva dominato dal 2001 al 2019 la Dakar. Poi aveva perso lo scettro per consegnarlo prima ad Honda poi a GasGas (che di fatto resta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Si conclude la 45esima edizione della Dakar. La corsa più dura e massacrante al mondo. <strong>Vincitore della categoria moto Kevin Benavides.</strong> L’argentino riporta al vertice la KTM. La casa austriaca aveva dominato dal 2001 al 2019 la Dakar. Poi aveva perso lo scettro per consegnarlo prima ad Honda poi a GasGas (che di fatto resta comunque una KTM). Oggi invece di nuovo il successo per il Factory Racing Team con i colori di Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una lotta entusiasmante quella tra i motociclisti, che come sempre regalano il più grande spettacolo. Mai come in questa edizione abbiamo assistito a così tanti cambi al vertice e a distacchi in classifica generale così ridotti. Ci ha sperato per gran parte della gara Husqvarna, che aveva in Skyler Howes e nell’altro Benavades (Luciano) i suoi piloti di punta. Howes ha mantenuto la leadeship per diverse tappe, con alle spalle ben due piloti in pochissime manciate di secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara però si è decisa nelle ultime prove speciali. Le più corte. Nelle prove con pochi chilometri chi sbaglia paga. E paga molto. Impossibile recuperare terreno in 150 o 180 chilometri. Una caduta, un guasto, un errore di navigazione si trasformano in minuti preziosissimi e determinati per la classifica finale. E così Howes ha pagato una guida meno aggressiva nella terzultima tappa. I giochi quindi sono rimasti da risolvere in seno a KTM, che ieri aveva Toby Price e Kevin Benavides nell’ordine separati da solo 12 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi in programma l’ultima tappa. Da Al-Hofuf a Dammam.&nbsp; Subito i 136 chilometri cronometrati su fondo duro che determinano il vincitore. E poi 281 chilometri di trasferimento a Dammam per il podio ed il consueto bagno di folla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Kevin Benavides chiude la speciale in 1 ora 15 minuti e 17 secondi. Resta solo l’attesa di vedere i tempi degli avversari. Toby Price, che ieri comandava la generale con 12 secondi di vantaggio, ci mette 55 secondi in più. L’Argentina trionfa, come nei mondiali di calcio, e si porta a casa il successo alla Dakar. Kevin Benavides precede Toby Price, Pablo Quintanilla, Daniel Sanders e Skyler Howes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale Kevin Benavides conclude la Dakar 2023 in 44 ore, 27 minuti e 20 secondi. Secondo posto per Toby Price (+00’43”). Sul podio al terzo posto Skyler Howes con la Husqvarna (+05’04”). Pablo Quintanilla è quarto in sella alla prima Honda ufficiale con un gap di 19 minuti e 2 secondi. Quinto posto per la moto gemella affidata ad Adrein Van Beveren a 20 minuti e 30 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo dei nostri piloti è il grandioso<strong> Paolo Lucci</strong> in sella alla KTM del BAS World KTM Racing Team. Per lui uno strepitoso 15esimo posto a 2 ore, 36 minuti e 38 secondi. Al traguardo finale anche <strong>Lorenzo Maria Fanottoli</strong> al 47esimo posto. <strong>Cesare Zacchetti</strong>, 64esimo. <strong>Ottavio Missoni</strong>, 70esimo. Il mitico, immenso, storico <strong>Franco Picco</strong> chiude la sua Dakar al 72esimo posto in sella alla Fantic Motor. E poi <strong>Iader Giraldi</strong>, 78 esimo ed<strong> Eufrasio Anghileri</strong>, 89esimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Successo finale nella categoria Quad per Alexandre Giroud</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar  – Classifica quattordicesima tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. K. Benavides – Red Bull KTM Factory Racing – 01H 15’ 17”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Price – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 00’ 55”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Quintanilla – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 03’ 15”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. K. Benavides &#8211; Red Bull KTM Factory Racing &#8211; 44H 27’ 20”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Price – Red Bull KTM Factory Racing +00H 00’ 43”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Howes – Husqvarna Factory Racing – +00H 05’ 04”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©media.ktm.com</p>
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		<title>Dakar: penultimo giorno di gara. Sebastien Loeb al pone il settimo sigillo nella auto. Nelle moto vince Kevin Benavides. Domani ci si gioca tutto per 12 secondi</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2023/01/14/dakar-penultimo-giorno-di-gara-sebastien-loeb-al-pone-il-settimo-sigillo-nella-auto-nelle-moto-vince-kevin-benavides-domani-ci-si-gioca-tutto-per-12-secondi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-penultimo-giorno-di-gara-sebastien-loeb-al-pone-il-settimo-sigillo-nella-auto-nelle-moto-vince-kevin-benavides-domani-ci-si-gioca-tutto-per-12-secondi</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2023 17:54:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che finale di Dakar! Sebastien Loeb mette a segno la settima vittoria tra le auto, la sesta consecutiva. Tra le moto domani, all’ultima tappa, si deciderà il vincitore. Solo 12 secondi separano i primi due piloti in classifica generale. Sarà una lotta in seno alla KTM, pronta a tornare a conquistare il suo regno dominato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Che finale di Dakar! Sebastien Loeb mette a segno la settima vittoria tra le auto, la sesta consecutiva. Tra le moto domani, all’ultima tappa, si deciderà il vincitore. Solo 12 secondi separano i primi due piloti in classifica generale. Sarà una lotta in seno alla KTM, pronta a tornare a conquistare il suo regno dominato interrottamente dal 2001 al 2019. Poi le vittorie Honda (2020-2021) e GasGas (2022). A contendesti la vittoria Toby Price e Kevin Benavides, separati appunti da 12 secondi. Della partita ancora Skyler Howes, che osserva ad un minuto e mezzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le auto non ci dovrebbero essere sorprese. Tutto è pronto per celebrare il quinto successo di Nasser Al-Attiyah. Un successo meritato, nonostante l’impresa eroica di Loeb che vince a raffica ma che non può recuperare quanto perso nelle giornate iniziali di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi in programma la tappa di avvicinamento la traguardo finale. Stage 13 da Shaybah ad Al-Hofuf. Un totale di 675 chilometri, ma solo 154 di speciale valida per la classifica. Chilometri cronometrati interamente tra le dune.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci si gioca il tutto per tutto con una classifica così corta. Tre piloti possono ancora giocarsi la vittoria finale. Alla fine la spunta Kevin Benavides che si aggiudica la tappa in 2 ore 21 minuti e 47 secondi. L’argentino spinge forte e nella speciale di fatto annienta lo svantaggio di ieri in generale e si porta dal terzo posto al secondo posto. A solo 12 secondi da Toby Price, che oggi si deve accontentare del quinto posto a +2’28”. Tra le due KTM ufficiali del team Red Bull si piazzano nell’ordine Michael Docherty (+00’27”), l’Husqvarna di Luciano Benavides (+00’57”) e la Honda di Adrien Van Beveren (+02’05”).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Skyler Howes perde qualcosa che potrebbe essere determinante per la volata finale: è settimo oggi a oltre 3 minuti e mezzo. Sempre protagonista Paolo Lucci, oggi 16esimo di tappa. Lucci, ricordiamolo, è 15esimo in classifica generale e secondo assoluto nella categoria Rally 2.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Crederci sempre! Fino alla fine! Così Sebastien Loeb ha vinto in carriera nove titoli mondiali rally. Alla Dakar il francese non cambia filosofia e mette a segno il sesto successo consecutivo. Il settimo sigillo su 13 tappe disputate. Che grinta. Battere Nasser Al-Attiyah è però praticamente impossibile, ma questa è la Dakar e la storia di questa corsa ci insegna che tutto può succedere. Anche all’ultimo giorno di gara. Oggi la Prodrive con i colori Baharain Raid Xtreme chiude la speciale in 2 ore 26 minuti e 17 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle del francese proprio il leader Nasser Al-Attiyah (+05’28”) che precede la Audi RS Q e – tron di Mattias Ekstrom (+06’31”). La casa dei quattro anelli è lontanissima dalle posizioni di vertice. L’obiettivo per questa Dakar era il podio finale (sperando nella vittoria). La realtà è ben diversa: Sainz e Peterhansel a casa ed Ekstrom solo 15esimo in generale. A chiudere la top-five di oggi ci sono invece Eryk Goczal ed Henk Lategan.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica tredicesima tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. K. Benavides – Red Bull KTM Factory Racing – 02H 21’ 47”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Docherty – HT Rally Raid Husqvarna Racing &#8211; +00H 00’ 57”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. L. Benavides – Husqvarna Factory Racing &#8211; +00H 02’ 05”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Loeb – Baharain Raid Xtreme – 02H 26’ 17”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; +00H 05’ 28”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Ekstrom – Team Audi Sport &#8211; +00H 06’ 31”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Price – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; 43H 11’ 51”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. K. Benavides &#8211; Red Bull KTM Factory Racing- +00H 00’ 12”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Howes – Husqvarna Factory Racing – +00H 01’ 31”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; 43H 48’ 10”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Loeb – Baharain Raid Xtreme &#8211; +01H 21’ 42”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Moraes – Overdrive Racing &#8211; +01H 35’ 50”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar: finisce l’incubo Marathon con la dodicesima tappa. Cornejo (Honda) e Loeb (Prodrive) i vincitori di giornata. Toby Price nuovo leader tra le moto</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2023/01/13/dakar-finisce-lincubo-marathon-con-la-dodicesima-tappa-cornejo-honda-e-loeb-prodrive-i-vincitori-di-giornata-toby-price-nuovo-leader-tra-le-moto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-finisce-lincubo-marathon-con-la-dodicesima-tappa-cornejo-honda-e-loeb-prodrive-i-vincitori-di-giornata-toby-price-nuovo-leader-tra-le-moto</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2023 12:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le tappe Marathon alla Dakar sono sempre le più temute. Soprattutto per i motociclisti che stremati dalla guida decisamente più fisica dei piloti su quattro ruote, devono provvedere anche alla manutezione dei propri mezzi. Oggi si chiude l’incubo Marathon con la dodicesima frazione che conta 185 chilometri di speciale cronometrata. Tratti dal fondo pietroso e [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le tappe Marathon alla Dakar sono sempre le più temute. Soprattutto per i motociclisti che stremati dalla guida decisamente più fisica dei piloti su quattro ruote, devono provvedere anche alla manutezione dei propri mezzi. Oggi si chiude l’incubo Marathon con la dodicesima frazione che conta 185 chilometri di speciale cronometrata. Tratti dal fondo pietroso e duro alternati a soffice sabbia. Manca veramente poco alla vera bandiera a scacchi della 45esima Dakar: solo 2 tappe. Ma il destino della classifica generale moto non è ancora deciso. Oggi ennesimo passaggio di consegne. Dopo il dominio Husqvarna oggi il nuovo leader cavalca una KTM. Toby Price passa in testa alla corsa dopo una tappa vinta dalla Honda con Cornejo Florimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le auto ancora Sebastien Loeb. Sesta vittoria, quinta consecutiva. Ancora minuti recuperati, ma qua la classifica lascia ben poco spazio a sogni di imprese eroiche. Al comando sempre Nasser Al-Attiyah e la sua Toyota, pronto all’ennesimo successo nel massacrante Rally-Raid.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tappa breve (solo 185 chilometri di speciale). Distacchi contenuti al traguardo. Ma chi sbaglia paga, perché poi manca il tempo e la distanza per recuperare. Oggi la spunta Jose Ignacio Cornejo Florimo in sella alla Honda ufficiale del Monter Energy Team. Poco meno di 2 ore per completare il percorso, con alle spalle la GasGas di Daniel Sanders a 49 secondi. Basta un terzo posto per Toby Price (+1’58”) per balzare in testa alla classifica generale a solo due tappe dalla conclusione. I distacchi tra i primi erano ai minimi termini e quindi Skyler Howes paga la sua posizione di leader riavuta solo ieri con i quasi tre minuti di ritardo accumulati oggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La KTM torna alla carica, determinata più che mai a riavere il trono della Dakar che aveva mantenuto per anni. Alle spalle di Price infatti Matthias Walkner e Kevin Benavides piazzano le atre due moto austriache nella top-five di giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Impossibile recuperare, ma a questo punto lo scopo principale di Sebastien Loeb è collezionare il maggior numero di successi di tappa e puntare al secondo posto in classifica. Il francese centra l’obiettivo oggi. Vince la sesta tappa di questa Dakar, e scavalca in generale Lucas Moras. Il gap da Nasser Al-Attiyah resta comunque incolmabile. Oggi i colori del Bahrain Raid Xtreme trionfano per l’ennesima volta, davanti alla Audi di Mattias Ekstrom a+3’19”. Nasser Al-Attiyah continua a non commettere errori e a non forzare. Chiude terzo, si vede accorciare il vantaggio di altri 3 minuti e mezzo ma resta con oltre 1 ora e 27 minuti da amministrare in due giorni, nemmeno troppo lunghi, di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A chiudere i primi cinque posti ci sono Guerlain Chicherit e Kakub Przygonski. Lucas Moraes termina in decima posizione ma contiene in parte i danni perdendo in generale solo la posizione a vantaggio di Loeb</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica dodicesima tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Cornejo – Monster Energy Honda Team – 01H 57’ 27”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Sanders – Red Bull GasGas Factory Racing &#8211; +00H 00’ 49”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Price – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 01’ 58”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Loeb – Baharain Raid Xtreme – 01H 56’ 21”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Ekstrom – Team Audi Sport &#8211; +00H 03’ 19”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; +00H 03’ 31”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Price – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; 40H 47’ 36”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Howes – Husqvarna Factory Racing – +00H 00’ 28”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Benavides &#8211; Red Bull KTM Factory Racing- +00H 02’ 40”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; 41H 16’ 25”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Loeb – Baharain Raid Xtreme &#8211; +01H 27’ 10”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Moraes – Overdrive Racing &#8211; +01H 29’ 11”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar: undicesima tappa a Benavides, ma Howes torna al comando. Tra le auto quinto successo per Sebastien Loeb</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2023/01/12/dakar-undicesima-tappa-a-benavides-ma-howes-torna-al-comando-tra-le-auto-quinto-successo-per-sebastien-loeb/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-undicesima-tappa-a-benavides-ma-howes-torna-al-comando-tra-le-auto-quinto-successo-per-sebastien-loeb</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2023 12:27:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Undicesima giornata per una Dakar che sta volgendo al termine. Assolutamente nulla di scontato per la categoria moto, che resta apertissima. Oggi tra le due ruote nuovo avvicendamento in testa alla classifica generale. Torna a comandare Skyler Howes, che si riprende il posto che solo ieri gli era stato strappato da Kevin Benavides sulla KTM. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2023/01/12/dakar-undicesima-tappa-a-benavides-ma-howes-torna-al-comando-tra-le-auto-quinto-successo-per-sebastien-loeb/">Dakar: undicesima tappa a Benavides, ma Howes torna al comando. Tra le auto quinto successo per Sebastien Loeb</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Undicesima giornata per una Dakar che sta volgendo al termine. Assolutamente nulla di scontato per la categoria moto, che resta apertissima. Oggi tra le due ruote nuovo avvicendamento in testa alla classifica generale. Torna a comandare Skyler Howes, che si riprende il posto che solo ieri gli era stato strappato da Kevin Benavides sulla KTM. Oggi vince l’altro Benavides, Luciano, che porta l’Husqvarna ad una nuova vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le auto il successo va ancora una volta, la quinta in questa edizione, a Sebastien Loeb. Il tutto in una tappa relativamente corta che ha portato la carovana da Shaybah al bivacco Marathon dove nessun equipaggio e pilota riceverà assistenza ai propri mezzi da parte dei tecnici. Sono 427 i chilometri, prevalentemente sabbiosi, percorsi oggi. Di questi 274 si speciale Marathon.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cambio al vertice e classifica ancora aperta. Ritorna sul trono provvisorio Skyler Howes con la Husqvarna. La casa svedese è in gara con la stessa moto che accomuna anche i piloti KTM e GasGas, ma i colori bianco e blu del Factory Team hanno modo di festeggiare parecchio in questa edizione della Dakar. Primo posto in generale ed ennesima vittoria di tappa. Oggi ci pensa Luciano Benavides. Primo pilota nella classifica tempi con 2 ore, 57 minuti e 59 secondi. In meno di 3 minuti gli altri piloti che chiudono la top-five. Nell’ordine Daniel Sanders con la GasGas (+1’38”), Toby Price su KTM (+1’56”), Skyler Howes (+2’09”) e la prima moto giapponese, la Honda di Pablo Quintanilla (+2’54”). Kevin Benavides, che ieri era passato in testa alla corsa, oggi perde oltre 6 minuti e finisce decimo di giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Italiani in gara: sempre veloce Paolo Lucci, oggi 18esimo. All’arrivo anche Fanottoli (54esimo), Giraldi (69esimo), Picco (71esimo), Missoni (74esimo) e Zacchetti (82esimo).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E niente….è ancora la volta di Sebastien Loeb e della sua Prodrive con i colori del Bahrain Raid Xtreme. Per il francese si tratta della quinta vittoria su undici tappe disputate. La quarta consecutiva. Lo avevamo già detto nella cronaca di ieri, e lo ripetiamo. Chissà cosa sarebbe successo se la sfortuna non ci avesse messo del suo nelle prime tappe… Loeb vince e non si arrende e continua a prendere qualche manciata di minuti, forse inutili, su Nasser Al-Attiyah, sperando ancora nel miracolo. Oggi ricuce oltre 6 minuti, insufficienti per tutto. Ma ci sta provando. Alle spalle di Loeb un altro francese: ancora una volta Guerlain Chicherit, che si ricorderà a lungo di questa Dakar. La sua Prodrive Hunter è a +2’16” da Loeb.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terzo posto per l’unica Audi rimasta in classifica (Sainz è fuori gara). Mattias Ekstrom chiude a +2’16” e consola in parte l’enorme investimento fatto dalla casa tedesca. Quarto posto per Lucas Moraes (+6’12”). Nasser Al-Attiyah, come detto, paga 6 minuti e 42 secondi e chiude la classifica dei migliori cinque di giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica undicesima tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Benavides – Husqvarna Factory Racing – 02H 57’ 59”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Sanders – Red Bull GasGas Factory Racing – +00H 01’ 38”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Price – Red Bull KTM Factory Racing – +00H 01’ 56”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Loeb – Bahrain Raid Xtreme – 02H 56’ 14”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Chicherit – GCK Motorsport &#8211; +00H 02’ 16”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Ekstrom – Team Audi Sport &#8211; +00H 02’ 26”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Howes – Husqvarna Factory Racing – +38H 47’ 43”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Price – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 00’ 28”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Benavides – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 02’ 44”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; +39H 16’ 33”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Moraes – Overdrive Racing &#8211; +01H 21’ 04”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Loeb – Bahrain Raid Xtreme &#8211; +01H 30’ 41”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar: decimo giorno di gara. Ancora vittoria per Branch tra le moto e per Loeb, che nella auto prova la rimonta. Ritiro di Loprais dopo la morte dello spettatore investito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2023 18:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Decimo giorno di gara dai toni tristi dopo il drammatico incidente di ieri. Vittima un nostro connazionale che stava osservando da spettatore il passaggio della gara. Ad investirlo l’incolpevole Ales Loprais, che era tra l’altro al comando della classifica generale nella categoria camion. Sconvolto il pilota ceco, che non si era reso conto dell’incidente fino [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Decimo giorno di gara dai toni tristi dopo il drammatico incidente di ieri. Vittima un nostro connazionale che stava osservando da spettatore il passaggio della gara. Ad investirlo l’incolpevole Ales Loprais, che era tra l’altro al comando della classifica generale nella categoria camion. Sconvolto il pilota ceco, che non si era reso conto dell’incidente fino a quando l’organizzazione l’ha avvisato nel cuore della notte. Dai video ripresi dalla action-cam montata all’interno del suo camion Praga si può vedere come lo spettatore non era assolutamente visibile da Loprais o dagli altri membri dell’equipaggio. Il pilota ha deciso per il ritiro, profondamente colpito da quanto accaduto, e si è messo subito a completa disposizione delle autorità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cronaca di gara diventa così contorno di una triste vicenda. In programma 738 chilometri con una corta speciale di soli 114 chilometri. Il resto è trasferimento fino al bivacco di Shaybah. Nel veloce tratto cronometrato vincono Ross Branch con la Hero, alla sua seconda vittoria in questa edizione, e Sebastien Loeb, alla sua ennesima vittoria. Il francese prova la rimonta, ma Nasser Al-Attiyah resta per ora inarrivabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vittoria di Branch e cambio al vertice della classifica generale. Ora in testa alla corsa delle moto, sempre tirata ed emozionante, si porta la KTM di Kevin Benavides, che prende il posto della Husqvarna di Skyler Howes. La tappa veloce contiene i ritardi al traguardo, ma chi sbaglia paga parecchio, avendo poi poca strada per recuperare. Oggi il pilota della Hero fa meglio di tutti e chiude i 114 chilometri in 1 ora e 44 minuti spaccati. Alle sue spalle la Honda ufficiale di Adrien Van Beveren a 21 secondi. Terzo posto per Michael Docherty a 30 secondi. Le KTM ufficiali Red Bull inseguono e mettono nell’’ordine Kevin Benavides (+1’00”) e Matthias Walkner (+01’22”).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualche problema invece per Howes e Price, che fino a stamattina si giocavano la leadership con soli 3 secondi di gap. I due arrivano uno in coda all’altro, con l’americano in 15esima posizione a +7’38” che bastano per fargli perdere la testa della corsa. Price lo segue in 16esima posizione a +8’16” da Branch.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Straordinaria oggi la prestazione di Paolo Lucci, sempre il migliore italiano in gara, che oggi chiude con la sua KTM al 13esimo posto di giornata a +6’46”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’unica cosa da fare è provarci. Lo sa bene un combattente come Sebastien Loeb che di certo non è capace ad alzare bandiera bianca. Un vero peccato le sfortune delle prime tappe, perché ora il francese è veloce e preciso. Conquista una nuova vittoria di tappa e rosicchia qualcosa in termini di tempo a Nasser Al-Attiyah. Il divario però è ancora troppo elevato e oltre alla forza di Loeb ci vorrebbe qualche evento straordinario per far colmare il gap con il qatariota. Oggi Loeb chiude in 1 ora 48 minuti e 32 secondi. Nasser Al-Attiyah è quarto e perde solo 5 minuti e 45 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al secondo posto oggi la Audi con Mattias Ekstrom. Lo svedese precede Lucas Moraes. Yazeed Al Rajhi chiude la top-five.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica decima tapp</strong>a</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Branch – Hero Motorsports Team Rally – 01H 44’ 00”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Van Beveren – Monster Energy Honda Team &#8211; +00H 00’ 21”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Docherty – HT Rally Raid Husqvarna Racing &#8211; +00H 00’ 30”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Loeb – Baharain Raid Xtreme – 01H 48’ 32”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Ekstrom – Team Audi Sport &#8211; +00H 03’ 04”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Moraes – Overdrive Racing &#8211; +00H 05’ 22”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Benavides &#8211; Red Bull KTM Factory Racing- 35H 46’ 06”</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Howes – Husqvarna Factory Racing – +00H 01’ 29”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Price – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 02’ 10”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; 36H 13’ 37”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Moraes – Overdrive Racing &#8211; +01H 21’ 34”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Loeb – Baharain Raid Xtreme &#8211; +01H 37’ 23”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Tragica Dakar! Italiano muore travolto dal camion di Ales Loprais</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2023 08:15:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tragedia alla Dakar nel corso della nona tappa. Un nostro connazionale ha perso la vita dopo essere stato travolto da un camion impegnato nella frazione da Riyadh ad Harad. La vittima non è un pilota in gara, ma uno spettatore che si trovava dietro ad una piccola duna che probabilmente ha impedito al pilota del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tragedia alla Dakar nel corso della nona tappa. Un nostro connazionale ha perso la vita dopo essere stato travolto da un camion impegnato nella frazione da Riyadh ad Harad. La vittima non è un pilota in gara, ma uno spettatore che si trovava dietro ad una piccola duna che probabilmente ha impedito al pilota del camion di evitarlo. L’investitore è un pilota di grande esperienza, il ceco Ales Loprais, che corre la Dakar dal 2006, con un migliore risultato in categoria nel 2007 con un terzo posto e diverse tappe vinte nelle varie edizioni. Attualmente Loprais sta dominando la classifica generale della categoria Truck con quasi 27 minuti di vantaggio sul secondo equipaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’equipaggio sul camion Praga V4S DKR numero 508, composto da Ales Loprais, Petr Pokora e Jaroslav Valtr Jr era impegnato ad affrontare un tratto sabbioso, quando, nello scavalcare la piccola duna, ha impattato contro lo spettatore. Subito era stato messo in rete un video che riprendeva l’incidente, poi rimosso. Si vede il camion travolgere lo spettatore che dopo l’impatto cerca di alzarsi chiamando aiuto in italiano. Viene soccorso ed aiutato da due persone, ma poi crolla a terra. Loprais invece ha continuato la gara senza fermarsi, probabilmente inconsapevole dell’impatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un videomessaggio dello stesso Loprais il pilota esprime il suo cordoglio alla vittima. Secondo le informazioni diramate da Loprais si tratta di un italiano di 69 anni, che stava scattando foto dietro la duna. Loprais afferma che era impossibile vederlo ed evitarlo. A dimostrazione anche il video della sua action-cam montata all’interno del camion, dalla quale si può vedere chiaramente che la persona dietro la duna non era visibile dall’equipaggio. Anche l’impatto non è stato percepito a bordo, dopo l’atterraggio dal salto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tempestivi i soccorsi, con elicottero medico subito a disposizione. Purtroppo però durante il trasporto al più vicino ospedale è stato constatato il decesso. Di seguito il comunicato diramato dall’organizzazione ASO:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Uno spettatore di origine italiana che si trovava dietro a una duna è stato coinvolto in un incidente sul percorso del rally. Lo spettatore è stato evacuato in elicottero per ricevere assistenza medica, ma putroppo è deceduto durante il trasferimento verso l’ospedale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta della 77esima vittima della Dakar. Dalla prima edizione sono infatti deceduti 31 piloti oltre a 46 persone tra spettatori (spesso abitanti di villaggi travolti durante il passaggio della corsa), tecnici ed accompagnatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico Facebook – Ales Loprais Dakar Live</p>
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		<title>Dakar: la nona tappa segna il ritiro di Barreda e l’incidente di Sainz. Vincitori di giornata Luciano Benavides (moto) e Sebastien Loeb (auto)</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2023/01/10/dakar-la-nona-tappa-segna-il-ritiro-di-barreda-e-lincidente-di-sainz-vincitori-di-giornata-luciano-benavides-moto-e-sebastien-loeb-auto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-la-nona-tappa-segna-il-ritiro-di-barreda-e-lincidente-di-sainz-vincitori-di-giornata-luciano-benavides-moto-e-sebastien-loeb-auto</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2023 12:18:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I colpi di scena non finiscono mail in questa 45esima edizione della Dakar. Oggi in programma la nona tappa dopo la giornata di riposo a Riyadh. Siamo oltre metà gara. La corsa alla vittoria finale nella categoria moto è apertissima. Tra le auto i giochi sembrano ormai conclusi. Ma lo show va avanti tra drammi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">I colpi di scena non finiscono mail in questa 45esima edizione della Dakar. Oggi in programma la nona tappa dopo la giornata di riposo a Riyadh. Siamo oltre metà gara. La corsa alla vittoria finale nella categoria moto è apertissima. Tra le auto i giochi sembrano ormai conclusi. Ma lo show va avanti tra drammi ed eroisimi. Nella tappa odierna da Riyadh ad Haradh sono in programma 358 chilometri di speciale e 328 di trasferimento. La speciale prevede un primo tratto di sabbia e poi navigazione sul duro. E nei primi chilometri la corsa perde un altro protagonista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cade e si infortuna Joan Barreda, con la sua Honda. Il pilota spagnolo batte forte su fianco e schiena e deve essere soccorso al chilometro 16 dall’elicottero che lo porterà all’ospedale di Riyadh per accertamenti. Le condizioni non sono gravi, ma per Barreda il ritiro è inevitabile. Alla partenza invece della categoria auto ecco il secondo episodio degno di nota della giornata. Bastano solo 6 chilometri e Carlos Sainz con la sua Audi sbaglia l’approccio di una duna ed atterra di punta cappottando sulla sabbia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carlos Sainz ed il copilota Lucas Cruz escono dalla vettura, ma per il pilota spagnolo l’incidente lascia il segno. Dolori al petto ed alla schiena costringono l’intervento dell’elicottero per il trasporto in ospedale. Ma ecco il colpo di scena. Carlos Sainz chiede di essere riportato dentro la speciale, in barba ai protocolli di sicurezza. L’elicottero torna al chilometro 6 e lascia il madrileno con Cruz in attesa dell’assistenza Audi per provare a ripartire e concludere la tappa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa giornata pazzesca trionfa Luciano Benavides con la Husqvarna. Il pilota argentino mette slla spelle Toby Price con la KTM ufficiale, staccato si un minuto ed un paio di secondi. L’australiano recupera terreno in generale su Skyler Howes, con l’altra Husqvarna ufficiale, che paga 2 minuti e 57 secondi sul compagno di team. Perde decisamente terreno un altro dei favoriti: Mason Klein non va oltre il 23esimo posto con un ritardo di oltre 21 minuti che lo staccano dalla lotta di testa in classifica generale. Meglio di lui, ma non al vertice, anche Daniel Sanders con la GasGas, oggi 20esimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In classifica generale Skyker Howes conserva il primo posto per solo 3 secondi, un nulla, su Toby Price. Mason Klein scivola invece al sesto posto, davanti al vincitore di tappa Benavides.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con un Nasser Al-Attiyah attendo a gestire la gara, la tappa viene vinta da Sebastien Loeb, che così porta per la terza volta i colori del Baharain Raid Xtreme al successo di giornata. Il francese spinge forte e si aggiudica la prova con un vantaggio di 57 secondi su Vaidotas Zala. Ancora terzo Guerlain Chicherit. Il leader della generale invece porta la sua Toyota all’ottavo posto, pagando quasi 9 minuti di gap, che restano però assolutamente ininfluenti in classifica generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il naufragio dello squadrone Audi (Peterhansel ritirato, Sainz protagonista di un incredibile incidente-rientro), l’unico a chiudere in lotta la tappa è Mattias Ekstrom. Lo svedese oggi è quarto a 5 minuti e 11 secondi da Loeb. Precede Dumas che chiude la top-five di giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica nona tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Benavides – Husqvarna Factory Racing – +03H 18’ 44”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Price – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 01’ 02”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Howes – Husqvarna Factory Racing &#8211; +00H 02’ 57”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Loeb – Baharain Raid Xtreme – 03H 07’ 24”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Zala – Teltonika Racing &#8211; +00H 00’ 57”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Chicherit – GCK Motorsport &#8211; +00H 02’ 08”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Howes – Husqvarna Factory Racing – +33H 55’ 57”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Price – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 00’ 03”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Benavides &#8211; Red Bull KTM Factory Racing- +00H 05’ 09”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; +34H 19’ 20”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Moraes – Overdrive Racing &#8211; +01H 21’ 57”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Loeb – Baharain Raid Xtreme &#8211; +01H 43’ 08”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2023/01/10/dakar-la-nona-tappa-segna-il-ritiro-di-barreda-e-lincidente-di-sainz-vincitori-di-giornata-luciano-benavides-moto-e-sebastien-loeb-auto/">Dakar: la nona tappa segna il ritiro di Barreda e l’incidente di Sainz. Vincitori di giornata Luciano Benavides (moto) e Sebastien Loeb (auto)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dakar: Ross Branch “can be Hero, just for one day”. Il pilota del Botswana regala la vittoria alla casa indiana. Tra le auto successo di Sebastien Loeb dopo la penalizzazione di Carlos Sainz.</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2023/01/08/dakar-ross-branch-can-be-hero-just-for-one-day-il-pilota-del-botswana-regala-la-vittoria-alla-casa-indiana-tra-le-auto-successo-di-sebastien-loeb-dopo-la-penalizzazione-di-carlos/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-ross-branch-can-be-hero-just-for-one-day-il-pilota-del-botswana-regala-la-vittoria-alla-casa-indiana-tra-le-auto-successo-di-sebastien-loeb-dopo-la-penalizzazione-di-carlos</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2023 18:24:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giornata di penalizzazioni e classifiche in aggiornamento. Succede in entrambe le categorie auto e moto. Tra le quattro ruote al traguardo della speciale lunga 346 km (oggi in programma anche 476 chilometri di trasferimento) il più veloce è stato Carlos Sainz. Lo spagnolo si vede però assegnare una penalità di 5 minuti che permette a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2023/01/08/dakar-ross-branch-can-be-hero-just-for-one-day-il-pilota-del-botswana-regala-la-vittoria-alla-casa-indiana-tra-le-auto-successo-di-sebastien-loeb-dopo-la-penalizzazione-di-carlos/">Dakar: Ross Branch “can be Hero, just for one day”. Il pilota del Botswana regala la vittoria alla casa indiana. Tra le auto successo di Sebastien Loeb dopo la penalizzazione di Carlos Sainz.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Giornata di penalizzazioni e classifiche in aggiornamento. Succede in entrambe le categorie auto e moto. Tra le quattro ruote al traguardo della speciale lunga 346 km (oggi in programma anche 476 chilometri di trasferimento) il più veloce è stato Carlos Sainz. Lo spagnolo si vede però assegnare una penalità di 5 minuti che permette a Sebastien Loeb di aggiudicarsi, seppur a tavolino, la tappa odierna. Tra le moto il successo va a Ross Branch ed alla sua Hero. Ma le penalità non mancano neppure in questa categoria. A farne le spese Mason Klien. Lo statunitense recupera terreno, arriva secondo di giornata e passa in testa addirittura alla generale. La penalizzazione di 2 minuti però gli fa perdere sia la posizione di oggi a vantaggio di Daniel Sanders, sia la temporanea leadership in generale, che resta nella mani di Skyler Howes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domani la giornata di riposo a Riyadh, sperando che il maltempo che ha afflitto la carovana sia soltanto un ricordo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">David Bowie cantava “We can be Heroes, just for one day”. Nel giorno della ricorrenza della sua nascita, 8 gennaio 1947, viene così celebrato da Ross Branch, che per un giorno diventa Eroe in sella alla sua Hero. Il pilota del Botswana, già noto agli appassionati per le sue prime partecipazioni da privato (la sua vera occupazione è pilota di piccoli aerei) centra il primo successo. Primo successo anche in questa edizione per la casa indiana. Branch fa bene il suo mestiere e porta a casa la vittoria seppur con distacchi contenuti dagli altri piloti. In fin dei conti la Dakar a due ruote è sempre una lotta con il coltello tra i denti…ed a noi piace così.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono dieci i piloti oggi in meno di dieci minuti al traguardo. Ma il dato più interessante è che sono sei i piloti in meno di tre minuti in classifica generale a potersi giocare la vittoria. E per dirla tutta alle spalle del leader i due inseguitori sono entrambi a solo 13 secondi. Oggi Branch regola per poco più di un minuto e mezzo Mason Klain. Lo statunitense è secondo, ma con i due minuti di penalità si vede scavalcare alla GasGas di Daniel Sanders. Alle spalle di Klein ci piazzano le Honda di Pablo Quintanilla e di Adrien Van Beveren, mentre a chiudere la top-ten ci pensano Docherty, Buhler, Walkner, Santolino e Kevin Benavides. Un pochino in affanno invece Barreda (14esimo), Price (17esimo), ma soprattutto il leader della generale Skyler Howes, attardato in 20esima posizione con anche 1 minuti di penalità. Oggi paga da Branch ben 16 minuti e 6 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Squadra Audi fuori dai giochi, ma di certo non si tirano i remi in barca. La prova di forza e di carattere oggi la mette in scena Carlos Sainz che si prende la vittoria prima della penalizzazione. Grinta e velocità…fin troppa a dire il vero, visto che i 5 minuti di penalty sono proprio dovuti per aver superato il limite di velocità ad un controllo orario. Il madrileno è così retrocesso dal primo al terzo posto, regalando la vittoria ad un altro pilota che ha già assaporato la sfortuna in questa Dakar. Sebastien Loeb si aggiudica una nuova tappa, ma resta troppo lontano anche lui in generale per ambire alla vittoria finale, o semplicemente per il podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle del francese controlla in tutta sicurezza Nasser Al-Attiyah, oggi a 2 minuti e 11 secondi dal vincitore. Terzo, come detto, Carlos Sainz (+3 minuti e 31 secondi). Henk Lategan è quarto davanti a Jakub Przygonski ed a Guerlain Chicherit, abituato ormai ai piani alti della classifica. Classifica che nella generale non vede scossoni di genere, offrendoci una gara un po’ monotona se messa confronto di quella dei motociclisti. Risultato già ipotecato per Al-Attiyah che ha il solo compito di non strafare e non prendersi rischi inutili per centrare quello che potrebbe essere il suo quinto successo alla Dakar.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica ottava tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Branch – Hero Motorsports Team Rally – +03H 46’ 18”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Sanders – Red Bull GasGas Factory Racing &#8211; +00H 03’ 15”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Klein – BAS World KTM Racing Team &#8211; +00H 03’ 33”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Loeb – Baharain Raid Xtreme – 03H 34’ 24”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; +00H 02’ 11”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Sainz – Team Audi Sport &#8211; +00H 03’ 31”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Howes – Husqvarna Factory Racing – +30H 34’ 16”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Benavides – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 00’ 13”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Klein – BAS World KTM Racing Team- +00H 00’ 13”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; +31H 02’ 58”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Lategan – Toyota Gazoo Racing &#8211; +01H 03’ 46”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Moraes – Overdrive Racing &#8211; +01H 20’ 22”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar: il settimo giorno di gara vede vincitore Yazeed Al Rajhi con la Toyota. Cancellata la tappa per le moto</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2023/01/07/dakar-il-settimo-giorno-di-gara-vede-vincitore-yazeed-al-rajhi-con-la-toyota-cancellata-la-tappa-per-le-moto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-il-settimo-giorno-di-gara-vede-vincitore-yazeed-al-rajhi-con-la-toyota-cancellata-la-tappa-per-le-moto</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2023 17:51:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giornata di gara cancellata per moto e quad alla Dakar. Lo spettacolo sulla speciale odierna resta quello offerto dalle quattro, e più, ruote (Camion) che oggi hanno percorso i 333 chilometri validi per la classifica. II resto della carovana si è mossa invece su asfalto per raggiungere il bivacco in attesa della partenza di domani, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Giornata di gara cancellata per moto e quad alla Dakar. Lo spettacolo sulla speciale odierna resta quello offerto dalle quattro, e più, ruote (Camion) che oggi hanno percorso i 333 chilometri validi per la classifica. II resto della carovana si è mossa invece su asfalto per raggiungere il bivacco in attesa della partenza di domani, ottavo giorno di gara, che precede la giornata di riposo in quel di Riyadh. La tappa odierna è stato un mix sapientemente alternato di fondi. Si è passato dal terreno duro tra i canyon a quello più sabbioso con passaggi anche impegnativi in diversi wadi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tappa che ha messo alla prova la navigazione, con i piloti che, per la prima volta in questa edizione, non si sono trovati la strada già segnata dal passaggio delle moto. In questa situazione ne approfitta Yazeed Al Rajhi, che oggi si aggiudica la tappa. Il pilota alla guida della Toyota ha avuto gioco facile per due motivi. Il primo: essere partito per 39esimo, e quindi avere avuto la possibilità di sfruttare le tracce lasciate dagli avversari. Il secondo: non avere come contendente alla vittoria di tappa Nasser Al-Attiyah.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il leader della classifica generale è infatti partito nel ruolo di apripista, ma senza alcuna pressione vista la disfatta Audi nella giornata di ieri. Zero rischi e gioco in difesa con l’unico scopo di mantenere la testa della gara, possibilmente fino al traguardo finale. Alle spalle di Al Rajhi si piazza pertanto Vaidotas Zala, staccato di 8 minuti e 54 secondi. Terzo posto ancora per il sorprendente Guerlain Chicherit a +10’ 15”. Giniel De Villiers e Brian Baragwanath completano le prime cinque posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara in difesa di Nasser Al-Attiyah si conclude con il 14esimo tempo. Il gap dal vincitore è di 19 minuti e 12 secondi. È un distacco che desterebbe allarme in una giornata diversa di gara. Ma ormai i giochi sono fatti. A meno di colpi di scena incredibili o di sfortune immense, se Al-Attiyah continuerà a non volere prendersi rischi inutili, la Dakar è già decisa. Non ci sono altri piloti in grado di impensierire il qatariota. Sebastien Loeb paga pegno per le prime giornate di gara. Oggi chiude in nona posizione, ma sempre troppo vicino ad Al-Attiyah nella classifica di giornata e quindi sempre troppo lontano per recuperare il gap e le posizioni che contano in classifica generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La truppa Audi non ha più nulla da dire: Peterhansel fuori, Sainz ad oltre 29 ore tra forfettarie, penalità ed il lungo stop di ieri, Mattias Ekstrom che oggi precipita al 129esimo posto con 3 ore ed oltre 21 minuti di ritardo. Audi puntava al podio ed invece è affondata come una corazzata tedesca nel mare di sabbia saudita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica settima tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto – tappa cancellata</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Al Rajhi – Overdrive Racing – 03H 06’ 23”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Zala – Teltonika Racing &#8211; +00H 08’ 54”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Chicherit – GCK Motorsport &#8211; +00H 10’ 15”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Howes – Husqvarna Factory Racing – +26H 31’ 52”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Price – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 01’ 55”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Benavides – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 07’ 01”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; +27H 26’ 23”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Lategan – Toyota Gazoo Racing &#8211; +01H 01’ 04”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Moraes – Overdrive Racing &#8211; +01H 11’ 24”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar: nel sesto giorno trionfo per Benavides (Husqvarna) e Al-Attiyah (Toyota). Fuori Stephan Peterhansel costretto al ritiro dopo un incidente nella giornata disastrosa per Audi</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2023/01/06/dakar-nel-sesto-giorno-trionfo-per-benavides-husqvarna-e-al-attiyah-toyota-fuori-stephan-peterhansel-costretto-al-ritiro-dopo-un-incidente-nella-giornata-disastrosa-per-audi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-nel-sesto-giorno-trionfo-per-benavides-husqvarna-e-al-attiyah-toyota-fuori-stephan-peterhansel-costretto-al-ritiro-dopo-un-incidente-nella-giornata-disastrosa-per-audi</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 16:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il maltempo imperversa sulla Dakar e l’organizzazione si trova a modificare in corso d’opera le tappe sei, sette e otto. La pioggia caduta ha reso in parte impraticabile il percorso, specie per i messi di assistenza, spesso non adeguatamente preparati al peggio. Per tanto oggi i concorrenti ancora in gara si sono visti accorciare la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2023/01/06/dakar-nel-sesto-giorno-trionfo-per-benavides-husqvarna-e-al-attiyah-toyota-fuori-stephan-peterhansel-costretto-al-ritiro-dopo-un-incidente-nella-giornata-disastrosa-per-audi/">Dakar: nel sesto giorno trionfo per Benavides (Husqvarna) e Al-Attiyah (Toyota). Fuori Stephan Peterhansel costretto al ritiro dopo un incidente nella giornata disastrosa per Audi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il maltempo imperversa sulla Dakar e l’organizzazione si trova a modificare in corso d’opera le tappe sei, sette e otto. La pioggia caduta ha reso in parte impraticabile il percorso, specie per i messi di assistenza, spesso non adeguatamente preparati al peggio. Per tanto oggi i concorrenti ancora in gara si sono visti accorciare la prova speciale di un centinaio di chilometri. Al termine della frazione di gara via per un lungo trasferimento di circa 300 chilometri verso Riyadh. Domani (tappa 7) la speciale si trasferisce su quella che era previste per la tappa 8. La tappa 8 infine resta in attesa di conferma per la verifica del tracciato e della sua percorribilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa giornata di caos registriamo un nuovo colpo di scena. Se nella categoria moto alcuni big sono già usciti dai giochi, oggi tocca ad uno dei mostri sacri della Dakar dire addio in anticipo alla corsa per la vittoria. Oggi esce di scena Mr. Dakar, Stephane Peterhansel. Uomo capace di portarsi a casa 6 vittorie in moto e 8 in auto. Per lui incidente con la sua Audi RS Q e-tron e ritiro. Nella categoria 4 ruote nuova vittoria del leader Nasser Al-Attiyah (Toyota). Nella moto invece successo per la Husqvarna di Luciano Benavides.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi un nuovo vincitore di tappa in questa Dakar. Ad ogni frazione si registra un nome diverso in cima alla classifica di giornata. E nella sesta tappa tocca all’argentino Luciano Benavides, che porta la Husqvarna ufficiale alla vittoria. Doppietta per la casa svedese che mette al secondo posto anche il bravo e sempre veloce Skyler Howes, staccato di 56 secondi. L’americano mantiene il ruolo di leader della classifica generale con un vantaggio di 3 minuti e 31 secondi su Toby Price, in sella alla KTM. Il pilota australiano oggi contiene i danni chiudendo al terzo posto la tappa (+2 minuti e 20 secondi da Benavides). Ancora in lotta per la vittoria anche Joan Barreda, quarto al traguardo. Lo spagnolo oggi è stato il più veloce in sella alla Honda, mettendo in riga tutti i piloti ufficiali. Chiude la top-five Kevin Benavides.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le critiche e le lamentele di Nasser Al-Attiyah dopo l’incremento di potenza “regalato” allo squadrone Audi, oggi il principe del Qatar festeggia doppiamente. Il primo motivo è per la vittoria di tappa. Il secondo, meno onerevole, per il disastro che ha colpito proprio il team avversario. Oggi per Audi giornata nera alla Dakar. Giornata che segna l’impossibilità di poter ambire alla vittoria finale. Partiamo con Stephane Peterhansel, costretto al ritiro. Il francese era secondo in classifica generale, ma oggi, dopo circa 200 chilometri dal via della speciale, è incappato in brutto incidente. Rimasto illeso il pilota, ma la stessa sorte non è stata riservata al co-pilota Edouard Boulanger, trasportato in ospedale dopo una brutta botta alla schiena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre all’incidente che ha messo fuori gioco Peterhansel si registra anche l’incidente di Carlos Sainz. Ironia della sorte più o meno nello stesso punto della speciale. Nessun danno a Sainz ed al navigatore Lucas Cruz, ma la Audi RS Q e-tron resta ferma in attesa dell’assistenza. Tanti i danni rilevati: sterzo, sospensioni e batteria del motore elettrico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con le Audi fuori gara Nasser Al-Attiyah ha vita facile e si prende la vittoria di giornata su Sebastien Loeb (+3’ 29”) e sul compagno di team Henk Lategan (+8’ 52”). A chiudere i primi cinque posti ci pensano il francese Chicherit, pilota privato già vincitore di una tappa in questa Dakar, e Vaidotas Zala. Unica Audi ufficiale al traguardo quella di Mattias Ekstrom, sesto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dakar 2023 – Classifica quinta tappa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Benavides – Husqvarna Factory Racing – 03H 14’ 19”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Howes – Husqvarna Factory Racing – +00H 00’ 56”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Price – Red Bull KTM Factory Racing – +00H 02’ 20”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing – 03H 13’ 12”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Loeb – Bahrain Raid Xtreme &#8211; +00H 03’ 29”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Lategan – Toyota Gazoo Racing &#8211; +00H 08’ 52”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dakar 2023 – Classifica generale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Howes – Husqvarna Factory Racing – +26H 31’ 52”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Price – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 03’ 31”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Benavides – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 07’ 01”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; +24H 00’ 48”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Lategan – Toyota Gazoo Racing &#8211; +01H 06’ 50”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Moraes – Overdrive Racing &#8211; +01H 13’ 19”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2023/01/06/dakar-nel-sesto-giorno-trionfo-per-benavides-husqvarna-e-al-attiyah-toyota-fuori-stephan-peterhansel-costretto-al-ritiro-dopo-un-incidente-nella-giornata-disastrosa-per-audi/">Dakar: nel sesto giorno trionfo per Benavides (Husqvarna) e Al-Attiyah (Toyota). Fuori Stephan Peterhansel costretto al ritiro dopo un incidente nella giornata disastrosa per Audi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>Dakar: la quinta tappa sorride a Van Beveren (Honda). Nelle auto le Audi più potenti (con polemica) non riescono a togliere il successo a Nasser Al-Attiyah (Toyota)</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2023/01/05/dakar-la-quinta-tappa-sorride-a-van-beveren-honda-nelle-auto-le-audi-piu-potenti-con-polemica-non-riescono-a-togliere-il-successo-a-nasser-al-attiyah-toyota/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-la-quinta-tappa-sorride-a-van-beveren-honda-nelle-auto-le-audi-piu-potenti-con-polemica-non-riescono-a-togliere-il-successo-a-nasser-al-attiyah-toyota</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 12:03:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Audi]]></category>
		<category><![CDATA[barreda]]></category>
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		<category><![CDATA[dakar 2023]]></category>
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		<category><![CDATA[Sainz]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arrivano le dune e la navigazione vera alla Dakar. La quinta tappa non fa sconti a nessuno e tutti devono cavarsela nell’inferno di sabbia che oggi ha atteso i piloti ancora in gara. Sono 643 i chilometri da percorrere oggi. Ancora un anello con bivacco ad Ha’ Il. Di questi 643 chilometri sono 373 quelli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2023/01/05/dakar-la-quinta-tappa-sorride-a-van-beveren-honda-nelle-auto-le-audi-piu-potenti-con-polemica-non-riescono-a-togliere-il-successo-a-nasser-al-attiyah-toyota/">Dakar: la quinta tappa sorride a Van Beveren (Honda). Nelle auto le Audi più potenti (con polemica) non riescono a togliere il successo a Nasser Al-Attiyah (Toyota)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Arrivano le dune e la navigazione vera alla Dakar. La quinta tappa non fa sconti a nessuno e tutti devono cavarsela nell’inferno di sabbia che oggi ha atteso i piloti ancora in gara. Sono 643 i chilometri da percorrere oggi. Ancora un anello con bivacco ad Ha’ Il. Di questi 643 chilometri sono 373 quelli cronometrati in prova speciale. Per la maggior parte, come detto, di sabbia e dune. E la sabbia dell’Arabia non perdona. Lo sanno bene i tanti top-riders nella categoria moto che oggi hanno perso la bussola. A gioire a fine tappa Adrien Van Beveren che porta la sua Honda ufficiale al primo posto di giornata. Ribaltone anche in classifica generale, con l’Husqvarna di Sam Howes che prende la leadership provvisoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le quattro ruote il successo va a Nasser Al-Attiyah, che si tiene stretto il ruolo di capoclassifica. Per ora il qatariota dimostra di non essere impensierito dallo squadrone Audi, che da oggi può beneficiare anche di una iniezione di potenza in più grazie al regolamento rivisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong> Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata dove la navigazione la fa da padrone. E in tanti sbagliano. Ne fanno le spese quasi tutti i piloti più titolati. I primi a partire hanno il ruolo di apripista, giovando anche dei bonus che vengono regalati ai primi tre partenti. Barreda si trova così a tracciare la rotta un po’ per tutti, e a lui si accodano Toby Prica, Skyler Howes e Pablo Quintanilla. Il gruppo però perde la strada a 20 chilometri dal primo rifornimento e sono costretti a girovagare per ritrovare la traccia. Van Beveren non sbaglia e passa al comando della tabella tempi in lotta con Mason Klein. Anche Ignacio Cornejo è velocissimo. Al traguardo sono i bonus a premiare proprio Adrien Van Beveren, a primo successo in sella ad una Honda.  Cornajo è secondo davanti a Mason Klein, staccato di poco più di 5 minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Caduta, per fortuna senza conseguenze, invece a poche decine di chilometri dal traguardo per Joan Barreda.  Giornata invece particolarmente difficile per Daniel Sanders, che perde quasi 27 minuti da Van Beveren chiudendo addirittura 21esimo e perdendo la testa della corsa. Sempre ottimo Paolo Lucci, oggi 23esimo di tappa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Audi prova a riconquistare le posizioni di testa. Il tutto grazie anche ad una iniezione di potenza di 11 CV (8Kw) permessa dal regolamento. Per le auto elettriche infatti esiste alla Dakar una apposita commissione che verifica le telemetrie. Dopo l’analisi dei dati delle prime tappe è stato deciso di concedere maggior potenza proprio alle auto tedesche. Ovviamente con polemiche espresse dai rivali. Primo tra tutti Nasser Al-Attiyha, che sui social ha scritto a proposito che la corsa è stata già decisa a tavolino.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> L’orgoglio del principe del Qatar però si è ben espresso nella speciale. Sua infatti la quinta tappa, mettendo in riga proprio i diretti avversari. A seguire la Toyota con i colori Gazoo Racing proprio le due auto di casa Audi. Carlos Sainz chiude a 1 minuto e 57 secondi, mentre un ritrovato Stephane Peterhansel è terzo con un gap di 3 minuti e 44 secondi. Il risultato odierno permette al francese di risalire una posizione in classifica generale, dove ora occupa il secondo posto a poco più di 22 minuti da Al-Attiyah.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica quinta tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Van Beveren – Monster Energy Honda Team – 04H 27’ 28”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Cornejo – Monster Energy Honda Team – +00H 00’ 13”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Klein – BAS World KTM Racing Team – +00H 05’ 13”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing – 04H 13’ 23”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Sainz – Team Audi Sport &#8211; +00H 01’ 57”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Peterhansel – Team Audi Sport &#8211; +00H 03’ 44”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Howes – Husqvarna Factory Racing – +23H 21’ 09”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Benavides – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 00’ 44”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Klein – BAS World KTM Racing Team &#8211; +00H 01’ 40”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; +20H 47’ 36”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Peterhansel – Team Audi Sport &#8211; +00H 22’ 36”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Al-Rajhi – Overdrive Racing &#8211; +00H 27’ 01”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2023/01/05/dakar-la-quinta-tappa-sorride-a-van-beveren-honda-nelle-auto-le-audi-piu-potenti-con-polemica-non-riescono-a-togliere-il-successo-a-nasser-al-attiyah-toyota/">Dakar: la quinta tappa sorride a Van Beveren (Honda). Nelle auto le Audi più potenti (con polemica) non riescono a togliere il successo a Nasser Al-Attiyah (Toyota)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>Dakar: Joan Barreda (Honda) centra la prima vittoria nella quarta tappa. Tra le auto primo posto per Sebastien Loeb</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2023/01/04/dakar-joan-barreda-honda-centra-la-prima-vittoria-nella-quarta-tappa-tra-le-auto-primo-posto-per-sebastien-loeb/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-joan-barreda-honda-centra-la-prima-vittoria-nella-quarta-tappa-tra-le-auto-primo-posto-per-sebastien-loeb</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2023 15:55:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La quarta giornata della Dakar 2023 riporta alla vittoria Joan Barreda tra le moto. Il pilota spagnolo, dopo anni di militanza in seno al team ufficiale, conquista il primo posto in sella sempre alla Honda, ma affidata al team satellite JB. Si tratta della 30esima vittoria di tappa per Barreda. Tra le auto invece il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2023/01/04/dakar-joan-barreda-honda-centra-la-prima-vittoria-nella-quarta-tappa-tra-le-auto-primo-posto-per-sebastien-loeb/">Dakar: Joan Barreda (Honda) centra la prima vittoria nella quarta tappa. Tra le auto primo posto per Sebastien Loeb</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La quarta giornata della Dakar 2023 riporta alla vittoria Joan Barreda tra le moto. Il pilota spagnolo, dopo anni di militanza in seno al team ufficiale, conquista il primo posto in sella sempre alla Honda, ma affidata al team satellite JB. Si tratta della 30esima vittoria di tappa per Barreda. Tra le auto invece il successo odierno va a Sebastien Loeb. Il francese pluricampione iridato WRC porta a casa la vittoria dopo un duello sul filo dei secondi contro l’altro asso francese Stephane Peterhansel. Il tutto dopo i 574 chilometri di tappa ad anello con partenza ed arrivo ad Ha’ Il. È la prima giornata di vera sabbia, con un lungo tratto di dune nella prima parte dei 425 chilometri di prova speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Joan Barreda ritrova la vittoria. Ed è giusto per un pilota del suo calibro al quale manca ancora la vittoria finale di una Dakar. Oggi Barreda è stato bravissimo nella prima parte di tappa nel seguire le orme dell’apripista Sanders. Ma la vittoria l’ha costruita nella parte conclusiva della speciale, dove si è dimostrato velocissimo recuperando tutto il gap sugli altri piloti. Alle sue spalle Pablo Quintanilla, con la Honda ufficiale, staccato di 16 secondi. Chiude il podio di giornata Skyler Howes con un&#8217;altra moto Factory, l’Husqvarna. Chi paga oggi pegno è il vincitore di ieri, Daniel Sanders. Il ruolo di apripista non lo aiuta, specie nella prima parte sabbiosa, e l’australiano in sella alla GasGas non va oltre l’ottavo posto a 6 minuti di distacco da Barreda, complice anche una penalità inflitta di 2 minuti. Giornata storta anche per Mason Klein. Lo statunitense ha problemi dopo l’ultimo rifornimento, probabilmente a causa di acqua presente nella benzina, e perde oltre 12 minuti, chiudendo undicesimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella giornata di oggi va registrato un altro incidente ed un nuovo ritiro importante. Si tratta di Joaquim Rodrigues in sella alla Hero. Lo stesso pilota che proprio la scorsa edizione della Dakar aveva regalato al marchio la prima vittoria di tappa. Rodrigues cade malamente e si ferisce ad una gamba. Nell’attesa dell’elicottero si ferma Ignacio Cornejo, che resta al fianco dell’infortunato per oltre 25 minuti. Un tempo enorme se si considera che al momento del suo stop Ignacio poteva puntare alla vittoria di tappa. Al cileno vengono poi restituiti sette minuti che lo portano alla nona posizione di giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Finalmente tra le auto il primo duello sul filo dei secondi. Protagonisti gli assi francesi Loeb e Peterhansel. Mr. Dakar non è partito benissimo in questa Dakar e sta cercando il ritmo giusto con la sua Audi RS Q e-tron. Oggi pareva essere la giornata giusta per riportare il suo nome in vetta ad una classifica di tappa. Ma sul finale della speciale viene battuto da Loeb, che vince anche sui problemi tecnici (servosterzo) che oggi hanno afflitto il suo Hunter con i colori del Bahrain Raid Xtrem. Il gap sul traguardo tra i due è di soli 13 secondi. Alle loro spalle l’altra Audi guidata da Carlos Sainz ad 1 minuto e 50 secondi. Lo spagnolo deve rincorrere e recuperare il tempo perso nel corso della terza tappa di ieri. Intanto Nasser Al-Attiyah osserva nel suo ruolo di leader provvisorio in generale e si “accontenta” del quarto posto di giornata a poco più di 2 minuti. La vittoria di Loeb non cambia nulla in termini di generale. Il francese rimane comunque nelle retrovie con un distacco di oltre un’ora e mezza. Il secondo posto di Peterhansel invece lo proietta nel virtuale podio finale, con il terzo posto in generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica quarta tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Barreda – Monster Energy JB Team – 04H 28’ 18”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Quintanilla – Monster Energy Honda Team – +00H 00’ 16”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Howes – Husqvarna Factory Racing – +00H 01’ 05”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Loeb – Baharain Raid Xtreme – 04H 11’ 34”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Peterhansel – Team Audi Sport &#8211; +00H 00’ 13”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Sainz – Team Audi Sport &#8211; +00H 01’ 50”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Sanders – Red Bull GasGas Factory Racing – 18H 40’ 03”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Howes – Husqvarna Factory Racing – +00H 03’ 33”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Benavides – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 04’ 30”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; +16H 34’ 13”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Al-Rajhi – Overdrive Racing &#8211; +00H 18’ 18”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Peterhansel – Team Audi Sport &#8211; +00H 18’ 52”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com &#8211; in foto il leader della classifica moto Sanders</p>
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		<title>Dakar: terza tappa sospesa per maltempo. Al traguardo primo a sorpresa Chicherit (Hunter Prodrive) tra le auto. Sanders (GasGas) si impone tra le moto. Ritiro per Ricky Brabec</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2023/01/03/dakar-terza-tappa-sospesa-per-maltempo-al-traguardo-primo-a-sorpresa-chicherit-hunter-prodrive-tra-le-auto-sanders-gasgas-si-impone-tra-le-moto-ritiro-per-ricky-brabec/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-terza-tappa-sospesa-per-maltempo-al-traguardo-primo-a-sorpresa-chicherit-hunter-prodrive-tra-le-auto-sanders-gasgas-si-impone-tra-le-moto-ritiro-per-ricky-brabec</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2023 15:01:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il maltempo si abbatte sulla Dakar nel corso della terza tappa. Durante lo svolgimento della prova da Alula ad Ha’Il che prevedeva 668 chilometri di cui 447 di speciale, l’organizzazione è stata costretta ad interrompere la corsa. Le condizioni meteo non garantivano la sicurezza dei piloti ed il regolare volo dei mezzi di soccorso. Al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2023/01/03/dakar-terza-tappa-sospesa-per-maltempo-al-traguardo-primo-a-sorpresa-chicherit-hunter-prodrive-tra-le-auto-sanders-gasgas-si-impone-tra-le-moto-ritiro-per-ricky-brabec/">Dakar: terza tappa sospesa per maltempo. Al traguardo primo a sorpresa Chicherit (Hunter Prodrive) tra le auto. Sanders (GasGas) si impone tra le moto. Ritiro per Ricky Brabec</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il maltempo si abbatte sulla Dakar nel corso della terza tappa. Durante lo svolgimento della prova da Alula ad Ha’Il che prevedeva 668 chilometri di cui 447 di speciale, l’organizzazione è stata costretta ad interrompere la corsa. Le condizioni meteo non garantivano la sicurezza dei piloti ed il regolare volo dei mezzi di soccorso. Al momento dello stop le prime moto erano già al traguardo della speciale, mentre le auto vengono annientate con il tempo rilevati al chilometro 378. A fine giornata quindi la classifica premia l’australiano Daniel Sanders con la GasGas ufficiale e a sorpresa il francese Guerlain Chicherit, pilota privato alla guida di una Hunter Prodrive, che al momento della sospensione si trovava in cima alla tabella tempi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esperienza paga. Lo ha dimostrato proprio Daniel Sanders, che ieri aveva deciso di tirare i remi in barca e di non vincere la tappa pur di non trovarsi nel difficile ruolo di apripista nella giornata di oggi. La tappa odierna infatti richiedeva importanti doti di navigazione e chi si trova ad aprire la strada facilita non poco il lavoro degli inseguitori. Sanders lascia sfogare chi sta davanti a lui per poi sferrare la zampata vincente a fine tappa aggiudicandosi la vittoria e la leadership provvisoria in classifica generale. Il tempo al traguardo di Ha’ Il è pari a 4 ore 24 minuti e 15 secondi. Secondo posto per Skyler Howes (Husqvarna) staccato di 6 minuti e 19 secondi. Terzo tempo per Mason Klein (KTM), vincitore ieri ed oggi al traguardo con poco più di&nbsp; 7 minuti e 20 secondi. Seguono Kevin Benavides (KTM), Barreda (Honda) e Price (KTM).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata segna anche un nuovo colpo di scena. Dopo il ritiro nella prima tappa di Sam Sunderland, la Dakar perde un altro protagonista pretendente alla vittoria. Ricky Brabec cade malamente al chilometro 274 e lamenta forti dolori al collo. Viene trasportato in elicottero per accertamenti al più vicino ospedale. Per lo statunitense, già vincitore della Dakar nel 2020, il ritiro è inevitabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le moto ancora in speciale al momento dell’annientamento della tappa vengono fermate ai controlli orari ai chilometri 335 e 377. Il primo italiano in classifica odierna resta il nostro Paolo Lucci, che oggi ottiene il 15esimo tempo e passa in testa alla classifica generale della categoria Rally 2. Le posizioni degli altri nostri piloti verranno poi decise in base ad un tempo calcolato sulla media fatta registrare prima della sospensione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre le prime moto erano già al traguardo della speciale, le auto erano in piena prova cronometrata quando la Direzione Gara ha deciso di fermare la corsa. La classifica così viene stilata in base ai tempi fatti registrare al CP posto al chilometro 377. A sorpresa, in testa, il privato francese Guerlain Chicherit, alla guida di un Hunter Prodrive. Un successo inaspettato per tutti, anche in virtù di alcuni problemi per i top-driver. Una giornata da dimenticare un po’ per tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carlos Sainz si ferma al chilometro 213 e perde 40 minuti per riparare la sospensione posteriore della sua Audi RS Q e-tron. Al momento dell’annientamento della speciale il ritardo da Chicherit si attesta su 56 minuti e 21”. Problemi anche per Sebastien Loeb, che dopo pochi chilometri si ferma per risolvere un guasto meccanico. Il francese chiude con il 31esimo tempo. La giornata non è positiva neppure per Nasser Al-Attiyah che non al momento della sospensione si ritrova una gap di oltre 20 minuti. Il qatariota paga il ruolo di apripista, ma riesce comunque a mantenere la testa della generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle del vincitore Chicherit si piazzano Orlando Terranova, e Yazeed Al-Rajhi. Chiudono la top-five Erik Van Loon e Nasser Al-Attiyah.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica terza tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Sanders – Red Bull GasGas Factory Racing – 04H 24’ 15”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Howes – Husqvarna Factory Racing – +00H 06’ 19”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Klein – BAS World KTM Racing Team – +00H 06’ 59”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Chicherit – GCK Motorsport – 03H 22’ 59”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Terranova – Baharain raid Xtreme &#8211; +00H 05’ 04”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Al-Rajhi – Overdrive Racing &#8211; +00H 08’ 30”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Sanders – Red Bull GasGas Factory Racing – 14H 05’ 38”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Klein – BAS World KTM Racing Team – +00H 04’ 04”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Benavides – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 06’ 53”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; +12H 20’ 35”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Al-Rajhi – Overdrive Racing &#8211; +00H 13’ 19”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Vitse – MD Rally &#8211; +00H 24’ 53”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Ken Block è morto in un incidente in motoslitta.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione GiornaleMotori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2023 09:16:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[WRC]]></category>
		<category><![CDATA[Gymkhana]]></category>
		<category><![CDATA[ken Block]]></category>
		<category><![CDATA[rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ken Block è morto all’età di 55 anni per le conseguenze di un incidente in motoslitta avvenuto il 2 gennaio nella contea di Wasatch, Utah, negli Stati Uniti. Lascia la moglie e tre figli. Stando alle prime ricostruzioni fornite dalle autorità locali, lunedì 2 gennaio la motoslitta guidata da Ken Block si è impuntata mentre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2023/01/03/ken-block-e-morto-in-un-incidente-in-motoslitta/">Ken Block è morto in un incidente in motoslitta.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ken Block è morto all’età di 55 anni per le conseguenze di un incidente in motoslitta avvenuto il 2 gennaio nella contea di Wasatch, Utah, negli Stati Uniti. Lascia la moglie e tre figli. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Stando alle prime ricostruzioni fornite dalle autorità locali, lunedì 2 gennaio la motoslitta guidata da Ken Block si è impuntata mentre affrontava un pendio ripido, ribaltandosi sopra il pilota californiano che in quel momento sembra si trovasse solo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua morte è stata poi confermata in una dichiarazione postata sui social media di Hoonigan Industries, la sua creatura più recente, che recita: &#8220;Con profondo rammarico confermiamo che Ken Block è deceduto oggi in un incidente con la motoslitta. Ken era un visionario, un pioniere e un&#8217;icona. E soprattutto un padre e un marito. Ci mancherà moltissimo. Vi preghiamo di rispettare la privacy della famiglia in questo momento di lutto&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ken Block era famoso su <a href="http://www.youtube.com" target="_blank" rel="noopener">youtube</a> per i suoi traversi nella serie Gymkhana. Aveva corso per alcuni anni anche il mondiale WRC. Era stato presente anche nella edizione 2020 del Rally Legend svoltasi a San Marino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Daniele Marangoni per <a href="https://www.giornalemotori.com">GiornaleMotori</a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2023/01/03/ken-block-e-morto-in-un-incidente-in-motoslitta/">Ken Block è morto in un incidente in motoslitta.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>Dakar: cade Sunderland (GasGas) ed è subito ritiro. Tappa a Brabec (Honda) e Sainz (Audi)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jan 2023 17:51:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Audi]]></category>
		<category><![CDATA[barreda]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[dakar 2023]]></category>
		<category><![CDATA[franco picco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inizia con il botto del primo dell’anno la Dakar 2023. Subito il colpo di scena alla prima tappa che mette fuori gioco uno dei favoriti della categoria Moto. Parliamo di Sum Sunderland, vincitore della scorsa edizione del massacrante Raid. Oggi, nel corso della prima frazione, l’inglese cade pesantemente al km 52 e si infortuna alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Inizia con il botto del primo dell’anno la Dakar 2023. Subito il colpo di scena alla prima tappa che mette fuori gioco uno dei favoriti della categoria Moto. Parliamo di Sum Sunderland, vincitore della scorsa edizione del massacrante Raid. Oggi, nel corso della prima frazione, l’inglese cade pesantemente al km 52 e si infortuna alla schiena. Il colpo è duro, ma per fortuna Sunderland viene subito soccorso dai medici. Pilota cosciente e mobilità non compromessa, anche se Sunderland è stato trasportato via aerea all’ospedale più vicino per tutti i controlli del caso. A scanso di miracoli, il ritiro per Sunderland è già stato segnato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con uno dei protagonisti assoluti fuori dai giochi si apre in maniera ufficiale la Dakar 2023. Ieri giornata di prologo. Circa 13 km di sabbia che dava il via alla 45esima edizione della corsa. Tra le moto in luce subito uno dei favoriti, ovvero Toby Price sulla KTM, a precedere Daniel Sanders, Ross Branch e Joan Barreda. Tra le auto invece primo acuto della Audi, con la RS Q e-tron guidata da Mathias Ekstrom. Seguono Sebastien Loeb e Stephane Peterhansel.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi il via con la prima tappa ad anello con partenza ed arrivo al bivacco “Sea Camp”. Un totale di 601 chilometri su terreno duro suddivisi in 367 chilometri di prova speciale e altri 234 chilometri di trasferimento. Terreno duro e compatto, con partenza dal mare e modesta scalata fino ad un’altezza massima che sfiora i 500 metri di altitudine.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le moto come detta va registrata la caduta di Sundeland. L’inglese aveva un ottimo passo primo dell’incidente, tanto da infliggere circa 10 secondi sulla tabella tempi al controllo del 37esimo chilometro sul primo inseguitore Barreda. A fine giornata però il più veloce è stato Ricky Brabec, che porta la sua Honda al comando con un distacco di 19 secondi su Kevin Benavides (KTM). Terzo posto di giornata per l’australiano Toby Price (KTM). Penalità per eccesso di velocità in alcune zone soggette a limite per Joan Barreda, quarto nonostante il minuto di penalty, e Daniel Sanders, con la GasGas, al quale viene tolta la vittoria di tappa a causa dei 2 minuti di penalità. Stessa sorte toccata a Pablo Quintanilla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli italiani in gara: Paolo Lucci è il nostro primo pilota al traguardo con il 23esimo posto. Seguono Montanari, 33esimo, Salvini, 40esimo, Fanottoli, 62esimo. Anghileri chiude in 82esima posizione. Poi Missoni (95esimo), Zacchetti (100esimo), il mitico Franco Picco (106esimo), Maestrami (109esimo), Giraldi (130esimo). Brutta caduta invece per Tiziano Internò che pare abbia riportato parecchie contusioni. Si parla di sospetta frattura a spalla e clavicole e lussazione dell’altra spalla. Per lui subito il ritiro alla prima tappa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Parte con il piede giusto la corsa di Audi. Dopo la vittoria del prologo fatta registrare da Ekstrom, oggi la RS Q e-tron porta al traguardo al primo posto Carlos Sainz. Lo spagnolo batte di poco un altro mostro sacro dei Rally, ovvero Sebastien Loeb. Tra i due solo 10 secondi al termine della speciale. Alle loro spalle la Toyota di Yazeed Al Rajhi, che però si prende 2 minuti di distacco. In ombra invece oggi Nasser Al-Attiyah. Il Qatariota chiude sesto, ma staccato di 7 minuti e 17 secondi. Per vedere la seconda Audi in classifica bisogna scorrere fino all’ottava posizione, dove troviamo Stephane Peterhansel, con un gap prossimo ai nove minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro Maurizio Gerini, in veste di navigatore della bravissima Laia Sanz, chiude al 21esimo posto. Altro ex-motociclista passato alle quattro ruote, sempre nel ruolo di co-pilota, è Manuel Lucchese, in coppia con Ahmed Alkuwari Fahad, oggi 54esimo. Equipaggio tutto italiano invece quello all’85esimo posto, con Cinotto-Bertoldi. Camelia Liparoti è 98esima, mentre la coppia Peretti-Casuccio chiudono la pattuglia italiana con il 128esimo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica prima tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Brabec – Monster Energy Honda Team – 04H 14’ 10”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Benavides – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 00’ 19”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Price – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 00’ 39”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Sainz – Team Audi Sport – 03H 28’ 55”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Loeb – Bahrain Raid Xtreme &#8211; +00H 00’ 10”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Al Rajhi – Overdrive Racing &#8211; +00H 02’ 01”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2023 – Classifica generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Brabec – Monster Energy Honda Team – 04H 14’ 10”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Benavides – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 00’ 19”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Price – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 00’ 39”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Sainz – Team Audi Sport – 03H 28’ 55”</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Loeb – Bahrain Raid Xtreme &#8211; +00H 00’ 10”</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Al Rajhi – Overdrive Racing &#8211; +00H 02’ 01”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dominio assoluto di Andrea Crugnola e Pietro Ometto al Rally 1000 Miglia 2022!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2022 16:14:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vince ancora una volta la coppia formata dal varesino Andrea Crugnola ed il suo navigatore Pietro Ometto. Un Rally 1000 Miglia a dir poco perfetto per i due che, assieme al loro team, vanno a mettere una decisa ipoteca sul Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2022 .Un ritmo di gara impressionante che ha messo fuori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Vince ancora una volta la coppia formata dal varesino Andrea Crugnola ed il suo navigatore Pietro Ometto. Un Rally 1000 Miglia a dir poco perfetto per i due che, assieme al loro team, vanno a mettere una decisa ipoteca sul Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2022 .<br>Un ritmo di gara impressionante che ha messo fuori discussione gli avversari durante un weekend di gara condizionato dal maltempo, in cui le strategie per molti si sono rivelate poco azzeccate, arrecando perdite di tempo e penalità.<br><br>Alle loro spalle però, un&#8217;altra sfida emozionante ha caratterizzato il rally bresciano, ovvero quella tra l&#8217;equipaggio Albertini &#8211; Fappani su Skoda Fabia, e Basso &#8211; Granai su Hyundai I20, in lotta per la seconda piazza del podio. Sebbene sulla PS 9 &#8211; Pertiche a spuntarla sia stato il pilota di Cavaso del Tomba, questo non è bastato per aggiudicargli la seconda posizione; A completare il podio dunque, un buon Stefano Albertini in seconda posizione, seguito da Giandomenico Basso a 3,3 sec.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quarto posto ad un buon Andrea Nucita in coppia con Rudy Pollet, duo non iscritto al campionato che però porta a casa ben due speciali vinte, dopo aver lottato duramente con Fabio Andolfi che dunque termina in quinta posizione.<br><br>Sesta piazza assoluta per il vincitore dello scorso &#8220;Rally di Roma Capitale&#8221; Damiano de Tommaso,  attualmente secondo in classifica provvisoria del CIAR 2022 dietro ad Andrea Crugnola. Gara meno fortunata della precedente che, a causa anche di una scelta errata degli pneumatici utilizzati, termina ad oltre 2 minuti dalla vetta.<br><br>A seguire in settima piazza assoluta un buon Alessandro Perico, meno presente nel campionato rispetto ad alcuni anni fa&#8217;, ma sempre pungente.<br><br>A chiudere la top ten del Rally 1000 miglia, Luca Bottarelli, Giacomo Scattolon e Rudy Michelini.<br><br>Prossimo stop del campionato previsto tra circa un mese al Rally Due Valli, round conclusivo della stagione 2022.</p>
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		<title>WRC: Ancora una vittoria per Ott Tänak in Belgio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2022 21:25:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ott Tänak ha vinto anche il Rally Ypres Belgio, nono round del Mondiale 2022. Per il pilota estone si tratta della terza vittoria stagionale. L’alfiere della Hyundai Motorsport, con questa affermazione concretizza la competitività della i20 mettendosi alle spalle la corazzata Toyota Yaris con Elfyn Evans davanti a Esapekka Lappi. Brutta gara per Kalle Rovanpera. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ott Tänak ha vinto anche il Rally Ypres Belgio, nono round del Mondiale 2022. Per il pilota estone si tratta della terza vittoria stagionale. L’alfiere della Hyundai Motorsport, con questa affermazione concretizza la competitività della i20 mettendosi alle spalle la corazzata Toyota Yaris con Elfyn Evans davanti a Esapekka Lappi. Brutta gara per Kalle Rovanpera. Un rovinoso incidente lo mette fuori gioco nella PS2 riuscendo solo a conquistare i 5 punti della power stage finale, magro bottino per dormire sonni tranquilli in testo alla classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tänak si è preso il comando nel pomeriggio del sabato approfittando di un grosso errore da parte del compagno Thierry Neuville che finiva in un fosso. Il belga ha buttato letteralmente alle ortiche la possibilità concreta di vincere nella gara di casa. Tänak, una volta al comando, ha dovuto solo amministrare, anche se nelle dichiarazioni post gara ha ammesso che la sua vettura ha ancora margini di miglioramento per lottare ad armi pari con Toyota.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="hnqYN6YKGUk"><iframe loading="lazy" title="Tänak Takes the Win - WRC Ypres Rally Belgium 2022 Sunday Highlights" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/hnqYN6YKGUk?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Elfyn Evans non è apparso invece troppo convinto del potenziale della sua vettura. Ogni prova speciale perdeva decimi preziosi dal vertice senza riuscire ad invertire la tendenza in nessuna fase della gara. Forse molta della colpa va attribuita alla foratura nelle fasi iniziali della gara accumulando un notevole ritardo. La soluzione tampone con una gomma da bagnato sull&#8217;asciutto non ha migliorato le cose, ed infine il britannico ha anche accumulato una penalizzazione di dieci secondi per un ritardo al controllo di fine prova speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Regolare senza acuti la gara di Esapekka Lappi. Anche per il finlandese una scelta errata delle gomme lo scorso venerdì lo ha attardato in modo irreparabile. Nonostante il disastro delle due Toyota davanti l’altra Hyundai condotta da Oliver Solberg non va oltre il quarto posto. Un risultato che comunque rappresenta il miglior piazzamento del pilota norvegese in carriera.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quinto Takamoto Katsuta con una gara contraddistinta da problemi tecnici sia al cambio che al sistema ibrido. In ogni caso i due piazzamenti nelle due ultime uscite hanno consentito a Toyota di consolidare la classifica costruttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tappa WRC del Belgio ha visto ai nastri di partenza anche un ospite d’onore Jos Verstappen. L&#8217;olandese ha chiuso in quarantaduesima posizione assoluta. Un risultato non certo esaltante considerando il livello di competitività che il papà del campione del mondo mostra ad ogni sua presenza nel box Red Bull la domenica quando corre il figlio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante tutto Rovanpera rimane in testa alla classifica mondiale. Tänak resta secondo con un distacco notevole di 72 punti di ritardo dal leader. La Toyota Gazoo Racing è prima con un vantaggio di 88 punti sulla Hyundai Motorsport.</p>
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		<title>WRC: Ott Tanack vince il Rally Millelaghi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Aug 2022 14:52:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ott Tanack vince il suo secondo rally mondiale consecutivo conquistando il Rally Millelaghi a secolo Rally di Finlandia. Il pilota estone piazza la sua i20 N prima sul podio lasciandosi alle spalle i due piloti di casa Rovanperä e Lapp. La gara di Ott Tänak non comincia al meglio con un passo costante ma non [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ott Tanack vince il suo secondo rally mondiale consecutivo conquistando il Rally Millelaghi a secolo Rally di Finlandia. Il pilota estone piazza la sua i20 N prima sul podio lasciandosi alle spalle i due piloti di casa Rovanperä e Lapp.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara di Ott Tänak non comincia al meglio con un passo costante ma non velocissimo. In ogni caso il suo rivale principale per la vittoria Kalle Rovanperä è apparso quanto meno remissivo. Il finlandese della Toyota ha quasi preferito avere un passo sicuro, conquistando un secondo posto valido per migliorare la classifica mondiale. Terzo posto l’altra Toyota quella di Esapekka Lappi con un distacco abissale di minuto e mezzo dalla Hyundai.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="D8Iclfs2z3g"><iframe loading="lazy" title="RALLY REVIEW - WRC Secto Rally Finland 2021 :  WRC Rally Highlights" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/D8Iclfs2z3g?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, il finlandese si può dire fortunato ad aver chiuso la gara, perfino a podio, dopo un disastroso capottamento nella PS21. Non benissimo l’altra Hyundai quella di Thierry Neuville che non è riuscito a risolvere i problemi d’assetto che non gli hanno consentito di lottare per il podio concludendo solo quinto alle spalle di Elfyn Evans. Nella classifica mondiale Tänak, conquista il secondo posto davanti a Neuville per un solo punto, grazie elle due vittorie consecutive ma ancora lontano dalla vetta della classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In classifica mondiale Rovanperä continua a essere leader indiscusso con 198 punti in classifica contro i 104 di Tänak e i 103 di Neuville. Nella classifica costruttori, Toyota Gazoo Racing WRT ha 339 punti contro i 251 della Hyundai e i 174 di M-Sport. Prossimo appuntamento sull&#8217;asfalto del Rally del Belgio, dal 18 al 21 agosto.</p>
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		<item>
		<title>Italiano Rally: ancora vittoria per Gu-Gu Corse al Casentino</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2022/07/21/italiano-rally-ancora-vittoria-per-gu-gu-corse-al-casentino/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=italiano-rally-ancora-vittoria-per-gu-gu-corse-al-casentino</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Lunardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2022 13:10:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gu-Gu Corse continua la sua straordinaria striscia di vittorie di questo 2022 anche al Rally del Casentino. Il team composto dai due fratelli Scarso, Davide e Francesco, ha conquistato infatti una straordinaria vittoria di classe portando la loro Renault Clio RS in prima posizione di classe. Una prova straordinaria che porta i due fratelli padovani [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Gu-Gu Corse continua la sua straordinaria striscia di vittorie di questo 2022 anche al Rally del Casentino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team composto dai due fratelli Scarso, Davide e Francesco, ha conquistato infatti una straordinaria vittoria di classe portando la loro Renault Clio RS in prima posizione di classe. Una prova straordinaria che porta i due fratelli padovani in testa al campionato N3 2022.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una prova di apertura stellare in Maremma e l&#8217;oro al Rally del Taro arriva una nuova conferma da parte del team di Teolo (PD) che continua a stupire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non posso che essere entusiasta di questi due ragazzi&#8221; commenta Cristiano Selmin, presidente della scuderia veneta &#8220;complimenti a questi due giovani talenti del rally nostrano, un fiore all&#8217;occhiello per il Gu-Gu Corse e per il nostro sport in generale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Photo credits: Christian Bolognese</p>
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		<title>CIRT: Gryazin e Aleksandrov, dopo l&#8217;asfalto di Alba il successo sugli sterrati del San Marino Rally 2022</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2022/07/10/cirt-gryazin-e-aleksandrov-dopo-lasfalto-di-alba-il-successo-sugli-sterrati-del-san-marino-rally-2022/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cirt-gryazin-e-aleksandrov-dopo-lasfalto-di-alba-il-successo-sugli-sterrati-del-san-marino-rally-2022</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Martincich]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jul 2022 15:28:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il recente successo al Rally di Alba nel campionato italiano rally assoluto si impongono sugli sterrati del San Marino Rally davanti ad Andreucci e Costenaro. &#160; Non c&#8217;è stato nulla da fare, Nikolay Gryazin ed il suo navigatore Konstantin Aleksandrov a bordo della loro Škoda Fabia Rally2 evo gommata Pirelli, portano a casa la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Dopo il recente successo al Rally di Alba nel campionato italiano rally assoluto si impongono sugli sterrati del San Marino Rally davanti ad Andreucci e Costenaro.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non c&#8217;è stato nulla da fare, Nikolay Gryazin ed il suo navigatore Konstantin Aleksandrov a bordo della loro Škoda Fabia Rally2 evo gommata Pirelli, portano a casa la vittoria vincendo ben sette delle nove prove. Un ritmo di gara di alto livello, grazie anche alla grande esperienza della coppia impegnata a pieno regime nel WRC &#8211; World Rally Championship; L&#8217;unico pilota che è riuscito a contrastare ed imporsi su alcune prove è stato Paolo Andreucci a bordo della sua Skoda di H-Sport gommata MRF, senza però riuscire a prevalere sull&#8217;avversario a fine giornata.&nbsp;<br><br>Terza piazza assoluta a un buon Giacomo Costenaro, autore di una gara pulita con l&#8217;obbiettivo di portare a casa punti importanti in chiave campionato, senza prendersi troppi rischi considerando il livello di competizione dei due rivali davanti a lui.<br><br>Weekend di gara interessante che ha visto azione di livello mondiale su strade decisamente impegnative &#8211; a detta del vincitore &#8211; ed accompagnato dal bel tempo.&nbsp;<br>Il prossimo appuntamento firmato CIRT è fissato tra circa tre mesi al 16 – 17 settembre con il Rally Nuraghi e Vermentino in Sardegna.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1136" height="724" data-id="115240" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2022/07/2-2.jpg" alt="2 2" class="wp-image-115240" title="CIRT: Gryazin e Aleksandrov, dopo l&#039;asfalto di Alba il successo sugli sterrati del San Marino Rally 2022 97" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2022/07/2-2.jpg 1136w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2022/07/2-2-1024x653.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2022/07/2-2-768x489.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2022/07/2-2-300x191.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2022/07/2-2-696x444.jpg 696w" sizes="(max-width: 1136px) 100vw, 1136px" /><figcaption>CIRT: Gryazin e Aleksandrov, dopo l'asfalto di Alba il successo sugli sterrati del San Marino Rally 2022 100</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1136" height="757" data-id="115239" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2022/07/3.jpg" alt="3" class="wp-image-115239" title="CIRT: Gryazin e Aleksandrov, dopo l&#039;asfalto di Alba il successo sugli sterrati del San Marino Rally 2022 98" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2022/07/3.jpg 1136w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2022/07/3-1024x682.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2022/07/3-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2022/07/3-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2022/07/3-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 1136px) 100vw, 1136px" /><figcaption>CIRT: Gryazin e Aleksandrov, dopo l'asfalto di Alba il successo sugli sterrati del San Marino Rally 2022 101</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1136" height="757" data-id="115236" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2022/07/1.jpg" alt="1" class="wp-image-115236" title="CIRT: Gryazin e Aleksandrov, dopo l&#039;asfalto di Alba il successo sugli sterrati del San Marino Rally 2022 99" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2022/07/1.jpg 1136w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2022/07/1-1024x682.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2022/07/1-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2022/07/1-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2022/07/1-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 1136px) 100vw, 1136px" /><figcaption>CIRT: Gryazin e Aleksandrov, dopo l'asfalto di Alba il successo sugli sterrati del San Marino Rally 2022 102</figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Foto: Pro One Media / Lorenzo Martincich</p>
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		<title>IRC: al Rally del Taro il Gu-Gu Corse conquista la vittoria di classe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Lunardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 May 2022 19:22:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono emozioni uniche quelle vissute alla 28° edizione del Rally del Taro. Il Gu-Gu Corse, scuderia padovana già vincitrice della Coppa Attilio Bettega 2022, ha ottenuto un altro straordinario risultato. La vittoria di classe dell&#8217;equipaggio composto dai due fratelli Davide e Francesco Scarso hanno centrato la vittoria di classe portando la loro Renault Clio in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sono emozioni uniche quelle vissute alla 28° edizione del Rally del Taro. Il Gu-Gu Corse, scuderia padovana già vincitrice della <a href="https://www.giornalemotori.com/2022/02/20/coppa-bettega-il-gu-gu-corse-conquista-la-vittoria-di-classe/">Coppa Attilio Bettega 2022</a>, ha ottenuto un altro straordinario risultato. La vittoria di classe dell&#8217;equipaggio composto dai due fratelli Davide e Francesco Scarso hanno centrato la vittoria di classe portando la loro Renault Clio in terza posizione assoluta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un risultato fantastico dopo il podio conquistato nella tappa inaugurale dell&#8217;IRC al Trofeo della Maremma. Ora i piloti della compagine padovana devono difendere la loro posizione ai vertici del campionato cercando di confermare lo straordinario risultato del Rally del Taro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Un plauso a voi (Davide e Francesco <em>ndr</em>)&#8221; commenta il presidente della squadra, Cristiano Selmin: &#8220;avete raggiunto un grande risultato centrando l&#8217;obbiettivo di Classe al Rally del Taro. Bravi, bravi, bravi 3 volte all’equipaggio, alla vettura e al team che vi segue nella preparazione di questo importante campionato. Onorate il Gu-Gu Corse&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.cronocarservice.com/tabella-tempi/CLASSIFICHERALLYINTERNAZIONALE/none/10704/none/gen/" target="_blank" rel="noopener">CLICCA QUI</a> per vedere i risultati completi.</p>
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		<title>WRC: Kalle Rovanperä vince il Rally di Svezia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2022 18:25:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kalle Rovanperä vince a mani basse il Rally di Svezia, la spettacolare tappa del mondiale rally tornata su uno degli elementi naturali che hanno fatto la storia del rallysmo, la neve! Il finlandese alla guida della sua ha preso le misure agli avversari per poi staccarli di netto nelle due ultime giornate del rally. Quella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Kalle Rovanperä vince a mani basse il Rally di Svezia, la spettacolare tappa del mondiale rally tornata su uno degli elementi naturali che hanno fatto la storia del rallysmo, la neve! Il finlandese alla guida della sua ha preso le misure agli avversari per poi staccarli di netto nelle due ultime giornate del rally. Quella in Svezia è la prima affermazione in campionato e la terza in carriera. Rovampera ha dimostrato, contro lo scetticismo generale, di poter portare al termine in modo vittorioso le nuove vetture con tecnologia ibrida in un clima difficile come il freddo e la neve nonostante qualche problema nelle fasi finali. Alle sue spalle Thierry Neuville conquista una bella seconda posizione dopo una dura lotta con l’altra Toyota quella condotta da Esakappa Lappi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Brutta battuta di arresto per Ott Tanak. Il pilota estone, invece, ha dovuto alzare bandiera proprio per problemi all’ibrido della sua i20 Coupé costringendolo al ritiro. Più fortunato Solberg che riesce a portare al traguardo la sua auto ma non senza difficoltà e con in ritmo che lo ha estromesso dalla vittoria. Diverso invece il caso di Elfyn Evans che ha commesso un errore che lo ha portato all&#8217;incidente a pochi chilometri dalla fine della PS16. Il pilota della terza Toyota ha perso il controllo della sua vettura andando a sbattere contro un banco di neve. L’urto ha danneggiando seriamente il cofano motore ma soprattutto il radiatore con ritiro dall&#8217;evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alla vittoria in Svezia, Kalle Rovanperä diventa leader del Mondiale dopo due gare. Il finlandese guida la classifica con 46 punti, seguito dal belga Thierry Neuville a quota 32. Terzo Sébastien Loeb a mezzo servizio. Per quanto riguarda la classifica costruttori, la Toyota comanda con 83 punti davanti alla M-Sport Ford e Hyundai, rispettivamente a quota 59 e 47 punti.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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		<title>Coppa Bettega: il Gu-Gu Corse conquista la vittoria di classe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Lunardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Feb 2022 12:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono eventi particolari, eventi che hanno nascosti sotto un velo di Maya, un grande significato che solo pochi possono comprendere. Il Gu-Gu Corse, scuderia che abbiamo già avuto modo di conoscere in occasione della Coppa Monte Venda, ha conquistato uno di questi eventi. La Coppa Bettega, uno degli appuntamenti più importanti della stagione di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ci sono eventi particolari, eventi che hanno nascosti sotto un velo di Maya, un grande significato che solo pochi possono comprendere. Il Gu-Gu Corse, scuderia che abbiamo già avuto modo di conoscere in occasione della <a href="https://www.giornalemotori.com/2021/09/30/coppa-monte-venda-le-storiche-del-rally-in-sfoggio-per-i-colli-euganei/">Coppa Monte Venda</a>, ha conquistato uno di questi eventi. La <a href="https://www.coppaattiliobettega.it/" target="_blank" rel="noopener">Coppa Bettega</a>, uno degli appuntamenti più importanti della stagione di regolarità italiana, infatti, ha visto l&#8217;equipaggio della scuderia padovana, conquistare il decimo posto assoluto e il primo di categoria nella classe riservata alle A112.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="un-evento-che-guarda-al-passato-di-un-grande-campione">Un evento che guarda al passato di un grande campione</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio la piccola vettura di casa Autobianchi vestita della potenza e dell&#8217;eleganza della famiglia Abarth, ha permesso ai due portacolori, Paolo Scapolo ed Enrico Ravazzi, di conquistare la vittoria di classe. Una prova, quella della Coppa Bettega, di precisione, velocità ed eleganza che premia coloro che riescono a mantenere una linea di guida pulita e precisa come era, per l&#8217;appunto, quella del pilota trentino. La vittoria per il Gu-Gu Corse arriva proprio su quella vettura, quella celebre A112 Abarth. Il mezzo che lo stesso Attilio Bettega aveva utilizzato e aveva portato alla vittoria in molti eventi specialmente in quel lontano 1977 nel Trofeo A112.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quell&#8217;amore e quella dedizione per la velocità e la pulizia di guida che ha rappresentato sempre la figura di Attilio Bettega si è personificata alla perfezione in questo evento. Una esperienza straordinaria, un tuffo nel passato e una rievocazione che han permesso a tutti gli appassionati e non di ricordare un grande personaggio del motorsport nostrano come è stato, per l&#8217;appunto, Attilio Bettega.</p>
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		<title>WRC: The Italian Dream di Matteo Gamba al Monte Carlo 2022</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2022/02/04/wrc-the-italian-dream-di-matteo-gamba-al-monte-carlo-2022/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=wrc-the-italian-dream-di-matteo-gamba-al-monte-carlo-2022</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Lunardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2022 10:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Monte Carlo, un nome che fa tremare i polsi a chiunque conosca, a chiunque segua il mondo delle competizioni e dei rally. Matteo Gamba, nella categoria WRC 2 Promo, è riuscito a conquistare l&#8217;ambito trofeo, il più ricercato e il più sognato della Storia dei rally. Noi, abbiamo incontrato Matteo e abbiamo scambiato due [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Monte Carlo, un nome che fa tremare i polsi a chiunque conosca, a chiunque segua il mondo delle competizioni e dei rally. Matteo Gamba, nella categoria WRC 2 Promo, è riuscito a conquistare l&#8217;ambito trofeo, il più ricercato e il più sognato della Storia dei rally. <a href="https://www.giornalemotori.com">Noi</a>, abbiamo incontrato Matteo e abbiamo scambiato due parole con questo ragazzo solare dal piede destro più che mai pesante.</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li><strong>Vincere il Monte Carlo è il sogno probabilmente di tutti gli appassionati di rally e di tutti gli atleti che si affacciano a questa disciplina. Può sembrare scontata come domanda ma, come il Monte Carlo stesso ci da prova, niente è scontato: come è stata la tua avventura, di Matteo Gamba, che da privatissimo arriva a vincere il rally più ambito del mondo?</strong></li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">E’ stata un’emozione unica correre e vincere a Monte Carlo. Le aspettative erano di gareggiare tra i privati e di ottenere un buon risultato tra i connazionali. Il Monte Carlo è una prova lunghissima e piena di insidie ma, tuttavia, correrci è sempre un’esperienza fantastica. Quest’anno siamo partiti da Monaco e abbiamo terminato a Monaco, i trasferimenti erano tosti perché c’erano chilometri e chilometri da percorrere per arrivare alla tappa successiva. Le speciali erano molto veloci, ci aspettavamo un po’ di neve ma si sa (<em>ride</em>) al meteo non si comanda. Le uniche difficoltà che ho incontrato sono state le discese all’ombra dove si formava un po’ di brina che faceva scivolare parecchio la vettura e i sassi a bordo pista che hanno causato diverse forature.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2022/02/c328ca9b-b316-41bd-9708-523562be306b-730x730.jpg" alt="c328ca9b b316 41bd 9708 523562be306b" class="wp-image-112224" title="WRC: The Italian Dream di Matteo Gamba al Monte Carlo 2022 103"></figure></div>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Dopo un avvio di stagione così molti punteranno gli occhi su quella Skoda numero 58. Tuttavia, quali sono i tuoi progetti per questa stagione 2022? In quali occasioni ti vedremo ancora impegnato dietro al volante?</strong></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo, per questo 2022, non ho progettato molto a dire il vero a parte il Monte Carlo. Il budget è la cosa più importante in questo ambito. Il mondiale, infatti, è un’esperienza fantastica ma molto impegnativa a livello economico. Non ti nascondo che mi piacerebbe fare un’altra prova del mondiale, magari una su terra. Mi piacerebbe, infatti, riprendere un po’ di feeling con lo sterrato.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Il primo degli italiani al mondiale rally. Cosa ne pensi della situazione italiana di questo sport e quali consigli daresti alle “nuove leve” di questo mondo?</strong></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Sicuramente, il consiglio che posso dare ai giovani è di passare il più tempo possibile in macchina. Stare in auto è importantissimo tanto quanto, per esempio, per i calciatori stare in campo. Bisogna sempre allenarsi e tenere costante l’impegno. Il problema numero 1, tuttavia, è rappresentato dai costi. Fare esperienze all’estero, di sicuro, aiuta perché le gare sono molto più lunghe e difficili rispetto alle prove italiane.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Il mondo del rally sembra quasi porre sotto i riflettori solo i grandi nomi del WRC quando, nelle altre classi, arrivano delle sorprese meravigliose come è stata, per l’appunto, la tua. Cosa pensi di questa situazione di natura prettamente mediatica?</strong></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Un risultato come Monte Carlo mi ha dato molto seguito a livello mediatico. Ho fatto molte interviste e il mio nome è comparso anche su molti articoli. Sono molto contento di questo, la situazione mediatica italiana, tuttavia, non aiuta una disciplina come il rally, a partire dal form stesso dei rally. Le tappe sono molto corte rispetto a quelle che correvamo nel 2007 per esempio. Oggi, le speciali sono pochissime e brevi, bisogna sempre andare 100% perché il minimo errore ti porta a perdere la gara o le posizioni di testa. Il CIAR è un campionato difficile non tanto per le tappe in sé ma perché devi sempre dare il massimo. Nel mondiale, invece, puoi anche permetterti di sbagliare una prova o due, hai sempre e comunque modo di recuperare terreno.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2022/02/012567a4-ad85-4489-96d8-69a5984826fb-730x486.jpg" alt="012567a4 ad85 4489 96d8 69a5984826fb" class="wp-image-112225" title="WRC: The Italian Dream di Matteo Gamba al Monte Carlo 2022 104"></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>L’esperienza di Monte Carlo ha dimostrato, nel WRC, come un ragazzaccio come Sebastien Loeb sia ancora in grado di insegnare a correre a tutti i ragazzi talento del rally. Il suo rivale numero 1, Sebastien Ogier, termina secondo ma con un occhio già lanciato al suo programma endurance nel WEC. Cosa ne pensi di questa scelta?</strong></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Penso che la decisione di Ogier segua quanto ha fatto anche Loeb nel corso della sua carriera. Loeb, infatti, ha corso nel Turismo per poi tornare nel mondo dei rally, suo vero pane. Anche Ogier ha voglia di provare nuove esperienze e, come biasimarlo, dopo 8 titoli vinti (<em>ride</em>). Probabilmente Ogier tornerà ancora nel mondo dei rally ma, per ora, si dedicherà ad uno sport che pure io seguo molto come è, per l’appunto, il mondo dell’endurance. Il WEC, forse, per molti può apparire più noioso rispetto al WRC perché si corre sempre sullo stesso circuito ma sono certo si tratti comunque di una disciplina ricca di colpi di scena e di momenti emozionanti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2022/02/e105d75f-1ed7-41bb-b622-b36741a59fe6-730x498.jpg" alt="e105d75f 1ed7 41bb b622 b36741a59fe6" class="wp-image-112226" title="WRC: The Italian Dream di Matteo Gamba al Monte Carlo 2022 105"></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.ewrc-results.com/results/72281-rallye-automobile-de-monte-carlo-2022/" target="_blank" rel="noopener">CLICCA QUI</a> per vedere i risultati completi del rally di Monte Carlo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credits Photo: Matteo Gamba</p>
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		<title>WRC: Il cannibale è tornato! Loeb vince il Monte Carlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jan 2022 19:32:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cannibale è tornato! Sébastien Loeb ha vinto il Rallye Monte Carlo 2022. Il nove volte campione del mondo, assieme alla navigatrice Isabelle Galmiche dimostra tutta la sua immensa classe conquistando la sua l’ottava affermazione in carriera nel rally più famoso del mondo. Una gara che ha visto la sfida tra i due mostri sacri [&#8230;]</p>
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<p class="has-drop-cap wp-block-paragraph">Il cannibale è tornato! Sébastien Loeb ha vinto il Rallye Monte Carlo 2022. Il nove volte campione del mondo, assieme alla navigatrice Isabelle Galmiche dimostra tutta la sua immensa classe conquistando la sua l’ottava affermazione in carriera nel rally più famoso del mondo. Una gara che ha visto la sfida tra i due mostri sacri di questa specialità come Sébastien Ogier. Una battaglia che ha visto vincitore Loeb con un distacco di soli 10 secondi grazie a qualche errore di troppo del rivale a bordo della Toyota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Peccato per il fatto che i due campioni non parteciperanno a tutte le gare del 2022, poteva essere il campionato più bello di sempre. Terzo Craig Breen. Un risultato incoraggiante, soprattutto in vista del titolo finale visto che l’irlandese sarà presente a tutte le gare del campionato. Ogni punto sarà importante per battere i due mostri sacri. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutto deciso a errori di Ogier nel finale  </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto si è deciso nel finale quando Ogier era al comando con oltre venti secondi di vantaggio su Loeb. Prima una foratura alla Toyota nella PS16 poi un madornale errore madornale alla prova della power stage gli è costato la gara. Ad un pilota come Loeb non bastava altro che portare alla vittoria la sua M-Sport Ford. Un&#8217;affermazione che mancava alla casa dell’ovale dalla Gran Bretagna 2018. Il debutto della nuova Puma Rally1 Hybrid è stato eccellente, con la buona prestazione sul podio anche di Breen e dell’altra di Greensmith. In ogni caso la Toyota GR Yaris Rally1 ha dimostrato di non aver perso il suo smalto e non sarà facile togliere il titolo di campione del mondo al costruttore giapponese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi invece il Monte Carlo è stato veramente amaro è la Hyundai. La i20 N Rally1 è risultata inferiore alle rivali sia per prestazioni che per affidabilità. Della pattuglia coreana è sopravvissuto solo il belga Thierry Neuville ma comunque non senza guai tecnici che lo hanno attardato. I compagni Tanak e Solberg si sono ritirati, infatti, per incidente e per grossi guai tecnici come il fumo che perdurava durante la percorrenza delle speciali nella macchina del norvegese. &nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Daniele Amore</h2>
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		<title>Pirelli presenta la stagione motorsport 2022</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2022 16:01:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Endurance]]></category>
		<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pirelli da molti anni è impegnata su più fronti motoristici a due e quattro ruote, un impegno non da poco per il colosso italiano che anche quest&#8217;anno vedrà un ampia partecipazione nei maggiori campionati mondiali e la sua presenza sarà voltata all&#8217;insegna della tecnologia, della sostenibilità e del supporto ai giovani talenti. Il 2022 sarà [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Pirelli da molti anni è impegnata su più fronti motoristici a due e quattro ruote, un impegno non da poco per il colosso italiano che anche quest&#8217;anno vedrà un ampia partecipazione nei maggiori campionati mondiali e la sua presenza sarà voltata all&#8217;insegna della tecnologia, della sostenibilità e del supporto ai giovani talenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2022 sarà un&#8217;anno particolare per Pirelli in quanto l&#8217;azienda milanese celebra i 150 anni della sua fondazione avvenuta il 28 gennaio 1872.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;La stagione sportiva che inizia in questi giorni con il Rally di Monte Carlo rappresenta per noi una svolta. Cambiamo completamente i prodotti per le serie principali, a partire dalla Formula 1, rafforzando il legame con i pneumatici stradali. Continuiamo sul percorso di gestione sostenibile del motorsport, coerentemente con la strategia aziendale e forti della certificazione importante ottenuta da FIA alla fine del 2021. Infine, guardiamo al futuro confermando l’impegno per sostenere le giovani promesse del volante&#8221; </em>ha commentato Mario Isola, Direttore Motorsport di Pirelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella storia di Pirelli il motorsport ha avuto da sempre un ruolo di prim’ordine: sono 115 gli anni che vedono l’azienda milanese impegnata nelle competizioni, a partire dall’impresa realizzata nel 1907 dal principe Scipione Borghese che, a bordo della Itala gommata Pirelli, vinse il raid Parigi-Pechino. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi le competizioni a cui Pirelli partecipa ogni anno sono oltre 350 e il 2022 sarà particolarmente rilevante per le novità tecniche: l’introduzione dei pneumatici da 18 pollici nel Campionato Mondiale di Formula 1 FIA,  quelli realizzati per le vetture ibride nel Campionato Mondiale Rally FIA, e una nuova gamma di prodotti trasversale a più classi per le competizioni GT. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma l’attenzione è alta anche per tutte le iniziative e i programmi di sostenibilità promossi dall’azienda in ambito motorsport così come per quelli volti a supportare la crescita dei giovani piloti. La campagna motorsport di Pirelli è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa internazionale trasmessa via streaming, nella quale sono intervenuti Mario Isola, Direttore Motorsport, Terenzio Testoni, Responsabile per le attività Rally, Matteo Braga, Responsabile delle attività GT, Robert Reid, Deputy President for the Sport di FIA, e, attraverso contributi video, i piloti rally Craig Breen e Oliver Solberg, supportati da Pirelli al loro esordio nel motorsport. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA TECNOLOGIA NEI NUOVI PNEUMATICI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Formula 1. </strong>La <a href="http://www.f1.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Formula 1</a> si appresta ad una rivoluzione tecnologica di cui la Pirelli è protagonista così come lo è stata fin dall&#8217;inizio del Mondiale nel 1950. Dopo oltre mezzo secolo, i pneumatici cambieranno di dimensione passando da 13 a 18 pollici e avranno un ruolo chiave insieme alle monoposto sviluppate secondo il nuovo regolamento, che reintroduce l’effetto suolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello dei 18 pollici è un progetto completamente nuovo che ha coinvolto tutti gli elementi del pneumatico, dai profili, alla struttura, alle mescole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La progettazione ha previsto oltre 10.000 ore di testing indoor, più di 5000 ore di simulazione e più di 70 soluzioni sviluppate virtualmente per poi realizzare le 30 specifiche testate da quasi tutti i team, per un totale di oltre 20.000 chilometri percorsi. Il ruolo dei piloti è stato fondamentale: ciascuno ha contribuito, nelle diverse fasi, allo sviluppo consentendo a Pirelli di evolvere il prodotto proprio sulla base dei loro feedback e aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto ai 13 pollici, le nuove mescole hanno una finestra di utilizzo più ampia, senza però sacrificare la fase di riscaldamento, limitano il surriscaldamento e riducono il degrado. Novità anche per le temperature delle termocoperte: tutti i pneumatici saranno riscaldati a 70 gradi, non più a 100 gradi gli anteriori e a 80 gradi i posteriori, come avveniva fino alla passata stagione. La variazione nella temperatura delle termocoperte fa parte di un piano volto ad eliminare del tutto l’utilizzo delle stesse nei prossimi anni al fine di ridurre il consumo di elettricità a vantaggio della sostenibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nuovi 18 pollici sono inoltre più simili a quelli utilizzati quotidianamente dagli automobilisti di tutto il mondo e questo offrirà a Pirelli la possibilità di trasferire al meglio tutte le tecnologie derivanti dalla Formula 1 nel prodotto stradale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rally. </strong>Anche nel rally Pirelli è presente da sempre, fin dalla stagione inaugurale del Campionato Mondiale, nel 1973. Da allora, ne ha accompagnato e spesso anticipato l’incessante evoluzione tecnologica, che nella stagione 2022 sarà particolarmente marcata per l’introduzione dei nuovi motori ibridi per le vetture WRC. Pirelli ha evoluto l&#8217;intera gamma di pneumatici P Zero, Scorpion e Sottozero, che sono stati ottimizzati per far fronte al peso extra e alla maggiore potenza delle nuove WRC1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, i P Zero, destinati alle gare su asfalto, e gli Scorpion, per le gare su terra, presentano ora strutture rinforzate e un design ottimizzato in modo da porter rispondere al meglio alle maggiori sollecitazioni alle quali saranno soggetti i pneumatici per effetto dei 100 chili di peso in più delle nuove vetture e della coppia extra, derivata dall’alimentazione elettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nuovi pneumatici sono stati testati con i team nelle sessioni di prova di fine 2021. I dati raccolti durante i test invernali e quelli provenienti dalle gare del Campionato 2022, coerentemente alla filosofia dello sviluppo continuo che guida i ricercatori Pirelli, contribuiranno alle possibili successive evoluzioni dei prodotti. Infine il pneumatico da ghiaccio chiodato, atteso al debutto in Svezia, è stato rinforzato nella struttura e ottimizzato nella tipologia dei chiodi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GT Series. </strong>In ambito Gran Turismo è stato realizzato un lavoro di ottimizzazione e razionalizzazione della gamma prodotti che ha portato all’introduzione di un’unica famiglia di pneumatici, i P Zero DHF, progettata per le esigenze specifiche di tutte le classi di gare GT (GT2, GT3 e GT4).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo P Zero DHF sostituirà quindi il DHE utilizzato finora in GT3, e il DHB utilizzato in GT4. Il P Zero DHF può vantare una nuova famiglia di materiali, che garantiscono grip e durata ottimali con un working range più ampio (in particolare con temperature più calde), e una nuova costruzione che migliora il bilanciamento tra anteriore e posteriore. Il risultato si traduce in maggiori prestazioni, più versatilità e un prodotto che si adatta a piloti di diversa estrazione, dal professionista all’amatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nei campionati monomarca, in cui Pirelli è partner ufficiale di case automobilistiche prestige come <a href="https://www.ferrari.com/it-IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ferrari</a>, <a href="https://www.lamborghini.com/it-en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lamborghini </a>e <a href="https://www.mclaren.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">McLaren</a>, verranno utilizzati prodotti rinnovati, a vantaggio non solo dei piloti professionisti ma anche di coloro che che guidano macchine simili su strada. E, sempre nell’ottica di avvicinamento al prodotto stradale, la TRANS-AM series, equipaggiata con pneumatici Pirelli, nel 2022 smetterà di utilizzare i 16 pollici per passare ai 18. La 24 ore di Spa continuerà a rappresentare il singolo evento motorsport più imponente per lo sforzo organizzativo nell’arco di un solo weekend di gara: più di 100 persone di 13 nazionalità diverse e quasi 30 autocarri necessari per trasportare oltre 13.000 pneumatici. Le corse GT continuano a ricoprire un ruolo centrale per Pirelli: la collaborazione con le case automobilistiche permette a Pirelli di sfruttare il know-how acquisito nelle gare GT per sviluppare l&#8217;ultima generazione di pneumatici P Zero ad altissime prestazioni destinati all’utilizzo su strada.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL MOTORSPORT SEMPRE PIÙ SOSTENIBILE</strong>   </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attenzione alla sostenibilità ambientale è da sempre centrale nella strategia di Pirelli e pienamente integrata anche nel modello di business motorsport dell’azienda. Come ricordato nell’intervento di Robert Reid, Deputy President for the Sport di FIA e responsabile per temi legati alla sostenibilità, Pirelli è il primo e unico produttore di pneumatici al mondo ad aver ottenuto le tre stelle dell&#8217;Environmental Accreditation Programme promosso da FIA, prestigioso riconoscimento per l’impegno mostrato in ambito sostenibilità nel motorsport. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le misure che Pirelli ha intrapreso per raggiungere questo risultato in ambito Formula 1 ci sono l&#8217;incremento nell&#8217;utilizzo di materiali rinnovabili, l&#8217;eliminazione della plastica monouso dalle attività in pista e una supply chain completamente gestita secondo criteri di sostenibilità ambientale e sociale. Inoltre, l&#8217;attività motorsport di Pirelli ha superato con successo una serie di rigorosi audit che prendono in considerazione diversi elementi per la riduzione dell&#8217;impatto ambientale, a partire dalle emissioni di anidride carbonica. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un tema che è stato centrale anche nello sviluppo del nuovo pneumatico GT, il P Zero DHF, grazie all’ampio utilizzo di modelli virtuali che hanno consentito di ridurre la produzione di prototipi fisici. L&#8217;ultima gamma di pneumatici DHF include inoltre nuove tipologie di materiali rinnovabili che aiutano a raggiungere gli ambiziosi obiettivi di Pirelli, mentre il fatto di utilizzare lo stesso pneumatico per più classi contribuirà a diminuire l’impatto ambientale anche da un punto di vista logistico. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Esempi degli obiettivi di sostenibilità di Pirelli, sia nel business che nel manufacturing, comprendono la riduzione delle emissioni complessive di CO2 del 25% entro il 2025 (rispetto ai livelli del 2015) e l&#8217;acquisto di una quota pari al 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili, traguardo già raggiunto per tutti gli stabilimenti europei di Pirelli comprese le fabbriche motorsport di Slatina, in Romania, e di Izmit, in Turchia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda la logistica, Pirelli utilizza la più recente flotta truck EURO 6D e per le spedizioni extraeuropee sceglie il più possibile soluzioni via mare, meno inquinanti rispetto alla via aerea. In futuro poi, la strategia ambientale di Pirelli consentirà al gruppo, compreso il reparto Motorsport, di raggiungere la Carbon Neutrality entro il 2030 con piani aggressivi di sostituzione dell’energia fossile con energia 100% rinnovabile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Pirelli è inoltre impegnata in progetti di ricerca per il recupero di materiale di alta qualità da pneumatici motorsport a fine vita e valuta idee innovative per ottenere materia prima seconda dai processi di smaltimento. Per aumentare la quota di pneumatici coinvolti in questo processo virtuoso, l’azienda ha avviato un processo per sensibilizzare il mondo motorsport e i team e per recuperare i pneumatici utilizzati in tutte le competizioni motorsport su scala internazionale. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SUPPORTO AI GIOVANI TALENTI</strong>   </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello del supporto alla crescita dei giovani talenti è un altro aspetto importante che caratterizza da sempre la presenza di Pirelli nel motorsport e che vanta diversi programmi, tanto nella Formula 1 quanto nel Mondiale Rally e in molti campionati nazionali. Nell 2022, l’impegno di Pirelli a fianco dei giovani si rinnova e si intensifica con il coinvolgimento non solo nel WRC Junior, che quest’anno vive la sua rivoluzione passando alle 4 ruote motrici, ma anche nel programma FIA RALLY STAR, il nuovo format ideato e gestito dalla FIA per la ricerca di nuovi talenti nel rally, rivolto ai giovani tra i 17 e i 26 anni, evoluzione di quello che a inizio 2009 è stato il Pirelli Star Driver che ha lanciato talenti come Ott Tänak, Elfyn Evans mentre Craig Breen ha fatto stradare grazie ad un’altra iniziativa supportata da Pirelli, la WRC Academy. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’identificazione dei giovani piloti avviene attraverso un processo di selezione multifase basato su sport motoristici digitali e sessioni di guida reale su veicoli di produzione. Anche nel mondo della Formula 1 non mancano iniziative analoghe. Ormai da anni, ad esempio, Pirelli riconosce un consistente premio in denaro al pilota vincitore della Formula 3 per supportarlo nel suo percorso di crescita verso la massima serie. Altro progetto importante che Pirelli sostiene è il FIA Girls on Track, destinato in questo caso alle giovani pilotesse e a promuovere la crescita e l’inserimento delle donne nel mondo del motorsport in un’ottica di inclusione ed uguaglianza che sono da sempre temi cari all’azienda della P lunga. </p>
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		<title>Dakar 2022: è terminato lo spettacolo sotto il segno di Sunderland!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Lunardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2022 12:11:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo arrivati alla fine anche di questa 44° edizione della Dakar 2022. Un evento straordinario corso in scenari mozzafiato che ha regalato non poche emozioni. Che dire, uno spettacolo come quello della Dakar non poteva non finire con colpi di scena e straordinarie storie da raccontare. E’ Sam Sunderland a conquistare la vittoria finale iridata [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Siamo arrivati alla fine anche di questa 44° edizione della <a href="https://www.dakar.com/en/" target="_blank" rel="noopener">Dakar</a> 2022. Un evento straordinario corso in scenari mozzafiato che ha regalato non poche <a href="https://www.giornalemotori.com/">emozioni</a>. Che dire, uno spettacolo come quello della Dakar non poteva non finire con colpi di scena e straordinarie storie da raccontare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ Sam Sunderland a conquistare la vittoria finale iridata nella categoria riservata alle moto. Il pilota britannico ha condotto, infatti, la sua Gas Gas 450 al successo in questa Dakar 2022. Sunderland consegna alla squadra iberico-austriaca anche il primo trofeo al mitico rally dall’unione tra Gas Gas e KTM. Alle spalle di Sunderland si piazza Quintanilla con la sua Honda ufficiale mentre chiude il podio il cugino di marca di Sunderland, Matthias Walker su KTM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda le 4 ruote, Nasser Al-Attiyah porta la sua Toyota al successo assoluto alla Dakar 2022 dopo una prova perfettamente gestita. Alle sue spalle si piazza Sebastien Loeb che cerca invano di insidiare il qatariota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tripletta Kamaz con Sotnikov che conduce il suo truck numero 500 alla vittoria assoluta davanti ai colleghi russi di Eduard Nikolaev e di Anthon Shibalov.</p>
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		<title>Dakar 2022: Brutta caduta per Petrucci! Tra le moto vince Benavides (KTM). Nelle auto vittoria di Carlos Sainz (Audi)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2022 13:09:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Giochi praticamente conclusi alla Dakar 2022. Oggi in programma l’undicesima e penultima tappa, con un anello su Bisha con 346 chilometri di speciale. Chi doveva giocarsi le ultime carte doveva farlo oggi, perché domani restano “soltanto” gli ultimi 164 chilometri cronometrati. Troppo pochi per decidere le sorti della gara, salvo clamorosi colpi di scena. Colpi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Giochi praticamente conclusi alla Dakar 2022. Oggi in programma l’undicesima e penultima tappa, con un anello su Bisha con 346 chilometri di speciale. Chi doveva giocarsi le ultime carte doveva farlo oggi, perché domani restano “soltanto” gli ultimi 164 chilometri cronometrati. Troppo pochi per decidere le sorti della gara, salvo clamorosi colpi di scena. Colpi di scena che non mancano di certo nella categoria moto, più che mai combattuta quest’anno. Nuovo avvicendamento in testa alla classifica generale, con Sam Sunderland&nbsp; che torna a comandare, con buona probabilità di aver ipotecato la vittoria finale. La tappa odierna tra le due ruote va a <strong>Kevin Benavides</strong> (KTM) con soli 4 secondi di vantaggio sul nuovo leader. Tra le auto invece nuovo colpo di Audi, con <strong>Carlos Sainz</strong> davanti ad Alvarez. Sebastien Loeb perde invece minuti preziosissimi su Al-Attiyah a causa di una penalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi però è anche la giornata della <strong>caduta, pesante, di Danilo Petrucci</strong>. Il ternano arriva a fine tappa, con un forte dolore alla spalle destra, per la quale sono in corso in questi momenti accertamenti. Vedremo se Petrucci domani riuscirà a schierarsi al via per la passerella finale e concludere questa sua prima, gloriosa, esperienza alla Dakar.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Moto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tappa difficile, da navigare attentamente. Chi sbaglia paga. Ed è proprio Adrien Van Beveren con la Yamaha a pagare il conto più salato. Il francese, nella sua posizione di leader della classifica generale, parte tra i primi, ma dopo soli 43 chilometri scende già nelle tabelle tempi con un distacco pesante che non è in grado di colmare. Al traguardo della speciale chiude 15esimo con oltre 21 minuti di gap. Van Beveren dice addio alla testa della generale e si trova, di fatto, privo di qualsiasi possibilità per vincere la Dakar. I piloti più veloci si rivelano invece Sunderland (Gas Gas), Rodrigues (Hero) e Kevin Benavides (KTM) con il motore nuovo e rientrato in formula Jolly. Proprio l’argentino trova il passo per conquistare le vittoria, per soli quattro secondi, su Sunderland, che invece si ritrova proiettato in vetta alla generale. Terzo il portoghese, davanti a Walkner (KTM) e Brabec (Honda).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Petrucci cade pesantemente e si infortuna ad una spalla. Si rialza e si trova costretto a guidare con problemi alla torre di navigazione con il porta road-book. Cade nuovamente, ma stoicamente arriva al traguardo in 17esima posizione. Adesso toccherà aspettare per vedere il responso dei medici e capire se e come domani potrà affrontare l’ultima giornata. Tutto è possibile, come ad esempio nel caso di Joan Barreda, infortunato seriamente ad una clavicola, ma regolarmente, e velocemente, in gara. Gritti (55), Tonelli (58), Zacchetti (62) completano la lista degli italiani arrivati nel momento in cui scriviamo. Gli altri sono ancora impegnati nella speciale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Auto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Audi firma un nuovo successo con Carlos Sainz. Fuori dalla classifica anche solo per la zona podio, il team tedesco continua a stupire. Oggi Sainz ha mantenuto lucida e testa della tabella tempi in tutti i controlli orari. Alle su spalle buono il ritmo di Lucio Alvarez con la Toyota di Overdrive e di Nani Roma, che soprattutto nelle battute iniziali della speciale si mette in luce per il ritmo. Lo spagnolo però cede nel finale, mentre rinviene forte Sebastien Loeb. Il francese spinge forte per recuperare più minuti possibili su Nasser Al-Attiyah, sperando magari nella sfortuna del suo avversario. Al-Attiyah però gioca in difesa, non prende rischi e chiude la tappa forse in maniera anonima ma conservando un vantaggio che gli assicura quasi del tutto la vittoria finale. Il traguardo premia Sainz, davanti ad Alvarez e all’ Audi di Mattias Ekstrom, che è terza davanti a Nani Roma. Giniel De Villiers chiude la top-five. Seguono Stephane Peterhansel e Nasser Al-Attiyah. Sebastien Loeb prova a fare il miracolo e chiude prima al secondo posto, per poi vedersi infliggere 5 minuti di penalità che lo retrocedono in ottava posizione, salutando pertanto anche l’ultima speranza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica undicesima tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Benavides – Red Bull KTM Factory Racing – 03H 30’ 56”</li><li>Sunderland – Gas Gas Factory Racing – +00H 00’ 04”</li><li>Rodrigues – Hero Motosports Team Rally – +00H 02’ 26”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Sainz – Team Audi Sport – 03H 29’ 32”</li><li>Alvarez – Overdrive Toyota – +00H 03’ 10”</li><li>Ekstrom – Team Audi Sport &#8211; +00H 03’ 53”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica Generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Sunderland – Gas Gas Factory Racing &#8211; 37H 04’ 05”</li><li>Quintanilla – Monster Energy Honda &#8211; +00H 06’ 52”</li><li>Walkner – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 07’ 15”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing – 36H 49’ 51”</li><li>Loeb – Bahrain Raid Xtreme – +00H 33’ 19”</li><li>Al Rajhi – Overdrive Toyota – +01H 03’ 43”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2022: decima tappa per Toby Price (KTM). Mr. Stephane Peterhansel (Audi) ritrova la vittoria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2022 14:13:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Decima tappa alla Dakar 2022, ormai in dirittura d’arrivo. Oggi in programma lo stage da Wadi Ad Dawasir a Bisha, per un totale di 759 chilometri. Di questi 375 sono in prova speciale. Tanta sabbia, con un piccolo tratto di dune ad inizio sessione. In queste condizioni conta l’esperienza e tra le auto arriva la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Decima tappa alla Dakar 2022, ormai in dirittura d’arrivo. Oggi in programma lo stage da Wadi Ad Dawasir a Bisha, per un totale di 759 chilometri. Di questi 375 sono in prova speciale. Tanta sabbia, con un piccolo tratto di dune ad inizio sessione. In queste condizioni conta l’esperienza e <strong>tra le auto arriva la zampata di Stephane Peterhansel</strong>, pilota che non ha bisogno di presentazioni. Sono ben quattordici le edizioni vinte dal francese, sei in moto ed otto in auto. Oggi il pilota Audi trova nuovamente il gusto di aggiudicarsi una tappa. Nulla cambia in classifica generale, con Nasser Al-Attiyha sempre più proiettato verso la sua quarta vittoria nella corsa più dura al mondo. <strong>Tra le moto invece successo per Toby Price</strong>, anche lui a digiuno di vittorie in questa edizione. Come sempre la classifica moto gode di colpi di scena, che non sono mancati anche oggi. Nella tappa odierna tocca a Kevin Benavides con la sua KTM dire addio alla Dakar. Per l’argentino, vincitore la scorsa edizione in sella alla Honda, resta un ritiro amaro, dato che nonostante i 10 minuti di gap in generale era ancora in lotta per la vittoria finale. In classifica generale nuovo leader: Adrien Van Beveren torna in testa con la Yamaha e con quasi 6 minuti di vantaggio da amministrare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Moto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre più bella la corsa dei motociclisti. Continui cambi di vertice stanno animando la classifica generale. Oggi torna in vetta Van Beveren e la Yamaha. Oltre al ritiro di Kevin Benavides va tutto storto anche per Matthias Walkner, che solo ieri era passato a condurre la gara. L’austriaco sprofonda nella sabbia saudita e nella giornata di oggi perde di colpo 15 minuti e 55 secondi chiudendo solo 27esimo. Prestazione che lo fa addirittura scivolare al quarto posto in generale. Oggi però resta la giornata di Toby Price. L’australiano è stato capace di sfruttare lo starter come 17esima moto per buttarsi all’inseguimento degli avversari. Avversari tra cui si è messo nuovamente in risalto Joan Barreda. Lo spagnolo forza il ritmo nella prima parta di tappa, mantenendo la testa delle tabelle tempi fino al controllo al chilometro 170. Poi una battuta d’arresto al successivo controllo dei 213 chilometri, dove da 15esimo riuscirà a risalire fino alla terza posizione di giornata, salvo poi prendersi 4 minuti di penalità che lo retrocedono al nono posto. Secondo posto per l’altro Benavides, Luciano, con la Husqvarna ufficiale davanti a Van Beveren (Yamaha), che torna leader della generale. Santolino (Sherco) e Short (Yamaha) completano le prime cinque posizioni</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora prestazione di tutto rispetto per Danilo Petrucci. Il ternano è 11esimo dopo aver sofferto nelle tappe scorse per continue noie elettriche alla sua KTM. Seguono Tonelli (49), Gritti (53), Zacchetti (70), Picco (77), Catanese (86), Cipollone (89), Aldo Winkler (103), Andrea Winkler (104), Internò (111), Piolini (112), Lucci (127) e Stigliano (128).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Auto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le Audi tra alti e bassi si aggiudicano una nuova tappa della Dakar. Sarebbe il caso di mettere in luce la qualità e la competitività del progetto tedesco. I risultati deludenti in termine di classifica generale vengono forse dalla troppa foga dei piloti, con errori e rotture dovute più all’impeto nel superare gli ostacoli che non a vere e proprie noie tecniche. Detto questo oggi la casa dei quattro anelli torna a sorridere con una&nbsp; nuova doppietta. In testa al termine della decima tappa c’è Stephane Peterhansel, che chiude con 2 minuti ed una manciata di secondi davanti all’auto gemella guidata da Carlos Sainz. Terzo posto per Orlando Terranova, con il Prodrive del Bahrain Raid Xtreme. Lategan (Toyota) e Loeb (Prodrive) chiudono la top-five. Sebastien Loeb è l’uomo che potrebbe giocarsi il jolly nella tappa di domani, lunga e decisiva. Il francese recupera poco più di un minuto su Nasser Al-Attiyah, che anche oggi ha giocato in difesa. Il pilota Toyota oggi chiude settimo, alle spalle di Przygonski. Restano oltre 32 i minuti da amministrare nelle prossime due tappe, per un totale di 510 chilometri cronometrati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica decima tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Price – Red Bull KTM Factory Racing – 03H 05’ 32”</li><li>Benavides – Husqvarna Factory Racing – +00H 02’ 09”</li><li>Van Beveren – Monster Energy Yamaha Rally Team – +00H 03’ 35”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Peterhansel – Team Audi Sport – 02H 52’ 43”</li><li>Sainz – Team Audi Sport – +00H 02’ 06”</li><li>Terranova – Bahrain Raid Xtreme – +00H 03’ 59”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica Generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Van Beveren – Monter Energy Yamaha Rally Team – 33H 27’06”</li><li>Sunderland – Gas Gas Factory Racing &#8211; +00H 05’ 59”</li><li>Quintanilla – Monster Energy Honda &#8211; +00H 06’ 15”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing – 33H 13’ 37”</li><li>Loeb – Bahrain Raid Xtreme – +00H 32’ 40”</li><li>Al Rajhi – Overdrive Toyota – +00H 55’ 48”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2022: la KTM passa al comando della generale con Walkner. Nona tappa a Cornejo Florimo (Honda) e De Villiers (Toyota)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 14:04:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tre! Il numero perfetto, che ben si sposa in questa giornata, la nona, della Dakar 2022. Quando mancano tre tappe al traguardo finale, nella categoria moto assistiamo al terzo cambio di vertice nella generale nel giro delle ultime tre speciali. Si, perché in tre giorni a comandare la gara di sono alternati Van Beveren (Yamaha), [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2022/01/11/dakar-2022-la-ktm-passa-al-comando-della-generale-con-walkner-nona-tappa-a-cornejo-florimo-honda-e-de-villiers-toyota/">Dakar 2022: la KTM passa al comando della generale con Walkner. Nona tappa a Cornejo Florimo (Honda) e De Villiers (Toyota)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Tre! Il numero perfetto, che ben si sposa in questa giornata, la nona, della Dakar 2022. Quando mancano tre tappe al traguardo finale, nella categoria moto assistiamo al terzo cambio di vertice nella generale nel giro delle ultime tre speciali. Si, perché in tre giorni a comandare la gara di sono alternati Van Beveren (Yamaha), Sunderland (Gas Gas) e Walkner (KTM). Oggi l’austriaco riporta in cima alla classifica generale la KTM, che per anni ha dettato legge nella storia della Dakar. Matthias Walkner ci riesce nonostante un quinto posto di giornata. Giornata che vede trionfare nuovamente la Honda numero 11 di <strong>Jose Ignacio Cornejo Florimo</strong>. Tra le auto invece, nella prova ad anello con partenza ed arrivo ad Wadi Ad Dawasir, la Toyota la fa da padrona. Tre macchine nei primi tre posti. Tutte del Team Gazoo Racing. <strong>Primo pilota al traguardo Giniel De Villiers</strong>, che si mette alle spalle, nell’ordine, Henk Lategan e Nasser Al-Attiyah. Nulla cambia in ottica di classifica generale, con Sebastien Loeb che resta secondo a circa 40 minuti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Moto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata difficile per Sam Sunderland in una tappa relativamente breve (solo 287 chilometri di speciale) caratterizzata comunque da tanta sabbia e due tratti distinti di dune. L’inglese perde terreno e la testa della generale. Il distacco è pesante: più di 8 minuti. Le Honda invece vanno forte con la coppia Brabec – Cornejo Florimo. Anche Joan Barreda tiene un buon ritmo, al pari di Kevin Benavides, che nel finale si intromette tra le due Honda più veloci. Mentre Sunderland, come detto, retrocede nelle tabelle tempi, Walkner trova il passo giusto e recupera terreno in maniera progressiva. Al traguardo finale Cornejo Florimo si aggiudica la tappa, davanti a Benavides, Brabec, Walkner e Barreda. Adrien Van Beveren chiude nono, Sunderland solo 14esimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora di rilevo la prova di Danilo Petrucci, oggi 18esimo, ma sempre ai margini dei migliori dieci nei vari passaggi di controllo orario. Tonelli è 42esimo, Gritti 62esimo, Catanese 68esimo, Zacchetti 75esimo, Picco 90esimo, Cipollone 92esimo, Aldo Winkler 101esimo, Andrea Winkler 102esimo, Internò 103esimo, Piolini 104esimo. Paolo Lucci, che ieri era rimasto appiedato a causa di un guasto meccanico, è ripartito fuori classifica, al pari di Giovanni Stigliano, ed entrambi hanno una penalità di 32 ore e 30 minuti. Dakar finita invece nelle precedenti tappe per Fanottoli e Aglioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Auto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi è il giorno della Toyota. Il Team Gazoo Racing firma la tripletta con le tre auto ufficiali ai primi tre posti. Nell’ordine De Villiers, Lategan ed Al-Attiyah. Nei primi chilometri della speciale sembrava che la Audi di Stephane Peterhansel potesse destare qualche grattacapo alle Toyota, ma così non è stato. Il francese tiene il ritmo fino all’ottantesimo chilometro, dove da registrare il secondo tempo. Poi però perde terreno, e solo 38 chilometri dopo retrocede con il 19esimo tempo. Ci prova Sebastien Leob, che proprio in quel passaggio orario segna il secondo crono. Ma poi le posizioni si stabilizzano, con De Villiers che precede Lategan al traguardo per soli 9 secondi. Nasser Al-Attiyah paga invece un gap di un minuto e 4 secondi. Quarto posto per Ekstrom, con la Audi, che precede Loeb. Il francese, a 2 minuti e 11 secondi dal vincitore, perde un ulteriore minuto da Al-Attiyah. Carlos Sainz è sesto, mentre Peterhansel recupera nel finale e chiude ottavo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica nona tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Cornejo Florimo – Monster Energy Honda – 02H 29’ 30”</li><li>Benavides – R d Bull KTM Factory Racing – +00H 01’ 26”</li><li>Brabec – Monster Energy Honda – +00H 01’ 47”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>De Villiers – Toyota Gazoo Racing – 02H 23’ 08”</li><li>Lategan – Toyota Gazoo Racing – +00H 00’ 09”</li><li>Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing – +00H 01’ 04”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica Generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Walkner – Red Bull KTM Factory Racing – 30H 14’ 03”</li><li>Sunderland – Gas Gas Factory Racing &#8211; +00H 02’ 12”</li><li>Van Beveren – Monster Energy Yamaha Rally Team &#8211; +00H 03’ 56”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing – 30H 10’ 04”</li><li>Loeb – Bahrain Raid Xtreme – +00H 39’ 05”</li><li>Al Rajhi – Overdrive Toyota – +00H 58’ 44”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2022: ottava tappa a Sunderland, ora nuovo leader tra le moto. La Audi domina tra le auto con Ekstrom.</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2022/01/10/dakar-2022-ottava-tappa-a-sunderland-ora-nuovo-leader-tra-le-moto-la-audi-domina-tra-le-auto-con-ekstrom/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2022-ottava-tappa-a-sunderland-ora-nuovo-leader-tra-le-moto-la-audi-domina-tra-le-auto-con-ekstrom</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2022 12:48:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ottava giornata di gara alla Dakar 2022. Oggi in programma la tappa più lunga: 830 km che portano i concorrenti ancora in gara da Al Dawadini a Wadi Ad Dawasir. La prova speciale misura 395 chilometri. Di questi oltre la metà sono di sabbia e dune, soprattutto nella parte centrale. L’attenzione maggiore quindi va riposta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ottava giornata di gara alla Dakar 2022. Oggi in programma la tappa più lunga: 830 km che portano i concorrenti ancora in gara da Al Dawadini a Wadi Ad Dawasir. La prova speciale misura 395 chilometri. Di questi oltre la metà sono di sabbia e dune, soprattutto nella parte centrale. L’attenzione maggiore quindi va riposta nella navigazione, che in tappe come questa può fare la differenza. E così che nella categoria moto troviamo il secondo scossone in solo due giorni. Van Beveren perde la leadership della generale ed al suo posto risale <strong>Sam Sunderland </strong>(Gas Gas), vincitore della tappa odierna. Il tutto dopo una giornata particolarmente difficile dell’inglese nella tappa di ieri, dove aveva chiuso 28esimo con un distacco pesante di 26 minuti da Cornejo Florimo. Tra le auto invece vanno forte le Audi elettriche. La casa tedesca mette le tre vetture ufficiali nelle prime quattro posizioni. Vince la tappa <strong>Mattias Ekstrom</strong>, mentre Sebastien Loeb riesce a recuperare terreno su Nasser Al-Attiyah</p>



<h2 class="wp-block-heading">Moto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le moto regalano sempre sorprese. Una gara ricca di colpi di scena e con classifica corta sta animando questa edizione della Dakar. Dopo aver trovato la testa della generale Adrien Van Beveren, con la sua Yamaha, oggi deve già lasciare il posto a chi, prima di lui, occupava la prima posizione. Sam Sunderland oggi non sbaglia nulla. Parte 27esimo, con la possibilità di seguire le tracce delle moto davanti a lui ed inizia a spingere subito forte. La tabella tempi al chilometro 43 lo vede già con il miglior crono. Ritmo che tiene fino al traguardo finale. Le Honda di Brabec di Barreda tengono il passo con i secondi tempi fatti registrare nei primi Check Point. Ma la tappa è lunga e prima riprende terreno Walkner, poi Quintanilla. Van Beveren segue distaccato. Al traguardo alle spalle di Sunderland si piazzano nell’ordine Quintanilla, Walkner, Brabec e Klein.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante parecchi errori di navigazione Danilo Petrucci è nuovamente il migliore degli italiani, con il 25esimo tempo di giornata. Tonelli è 46esimo, Gritti è 49esimo. Seguono Zacchetti (67), Catanese (87), Picco (88) e Cipollone (91). Gli altri sono ancora in speciale, tra cui Lucci che ben stava facendo fino al chilometro 280, salvo poi fermarsi per problemi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Auto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Qualche novità anche tra le auto. La leadership di Nasser Al-Attiyah stava annoiando la classifica generale, con solo Sebastien Loeb a poter destare piccolissime preoccupazioni al pilota Toyota. Oggi però, il principe del Qatar, paga oltre 10 minuti di distacco chiudendo all’undicesimo posto. Un po’ di terreno recuperato quindi per Loeb, oggi terzo, quando mancano ancora quattro tappe utili per tentare il miracolo. Oggi la giornata porta i colori del Team Audi Sport. Sia perché si aggiudica la tappa con Mattias Ekstrom, sia perché mette le tre elettriche nei primi quattro posti. Alle spalle di Ekstrom si piazza Stephane Peterhansel. Loeb come detto è terzo, davanti all’altra Audi di Carlos Sainz. Henk Lategan chiude invece la top-five. La prestazione di Nasser Al-Attiyah permette a Loeb di recuperare 7 minuti in generale, portandosi così a poco meno di 38 minuti di distacco</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica ottava tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Sunderland – Gas Gas Factory Racing – 03H 48’ 02”</li><li>Quintanilla – Monster Energy Honda &#8211; +00H 02’ 53”</li><li>Walkner – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 04’ 11”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Ekstrom – Team Audi Sport – 03H 43’ 21”</li><li>Peterhansel – Team Audi Sport &#8211; +00H 00’ 49”</li><li>Loeb – Bahrain Raid Xtreme &#8211; +00H 03’ 08”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica Generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Sunderland &#8211; Gas Gas Factory Racing &#8211; 27H 38’ 42”</li><li>Walkner – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 03’45”</li><li>Van Beveren – Monster Energy Yamaha Rally Team &#8211; +00H 04’ 43”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; 27H 45’ 52”</li><li>Loeb – Bahrain Raid Xtreme – +00H 37’ 58”</li><li>Al Rajhi – Overdrive Toyota &#8211; +01H 28’ 06”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2022: stravolta la classifica generale moto! Yamaha al comando. Settima tappa a Cornejo Florimo (Honda) e Sebastien Loeb (Prodrive)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2022 13:54:28 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Riparte la Dakar 2022 dopo la giornata di riposo di ieri a Riyadh. Oggi settima tappa in programma dopo il giro di boa che che porterà i concorrenti al traguardo di Jeddah. In programma 299 chilometri di trasferimento a cui si aggiungono 402 chilometri di prova speciale. <strong>Il primo colpo di scena proprio stamattina prima dell&#8217;alba durante il trasferimento</strong>. Daniel Sanders, protagonista con la sua Gas Gas delle prime tappe e terzo in classifica generale, cade dopo aver colpito un marciapiede. Moto distrutta e trasferimento in ospedale a causa di una brutta contusione ad una spalla. La Dakar perde quindi uno dei piloti in corsa per la vittoria finale. Ma la tappa in speciale riserva altre sorprese. La navigazione mette a dura prova i piloti e la classifica moto vede un ribaltone. Al comando passa dopo anni una Yamaha: quella di Adrien Van Beveren. <strong>La tappa odierna viene vinta dalla Honda di Jose Ignacio Cornejo Florimo. Tra le auto invece zampata vincente di Sebastien Loeb</strong>, anche se il risultato non cambia di nulla la classifica. Al comando resta sempre Nasser Al-Attiyah, oggi secondo nella speciale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Moto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come detto la giornata parte con il colpo di scena che vede Sanders uscire definitivamente dai giochi. Ma la giornata è particolarmente lunga ed impegnativa. La navigazione la fa da padrona e gli errori, anche per i top-riders sono tanti. Incominciamo da Sam Sunderland, che fino alla giornata di riposo guida la classifica generale con la sua Gas Gas. L&#8217;inglese perde la bussola e la leadership della classifica, con il 28esimo tempo di tappa a quasi 26 minuti da Jose Ignacio Cornejo Florimo, primo nella classifica tempi all&#8217;arrivo al bivacco di Al Dawadimi. Secondo posto per Kevin Benavides (KTM) e terza piazza per Barreda (Honda). Chiudono la top-five Luciano Benavides (Husqvarna) e Santolino (Sherco). Altro pilota a soffrire la navigazione è stato Walkner, che riesce comunque a mantenere il secondo posto in generale. L&#8217;austriaco in sella alla KTM ufficiale fa meglio di Sunderland, chiudendo 24esimo. Di colpo la generale perde due top-riders che erano nelle prime tre posizioni. <strong>Al comando si trova quindi Adrien Van Beveren</strong>, con la Yamaha, nonostante il decimo posto ottenuto oggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Danilo Petrucci oggi soffre anche lui. Sia per la navigazione, sia per il dolore al braccio dopo l&#8217;infortunio dei giorni scorsi. Il ternano chiude 30esimo a 27 minuti. Il primo italiano oggi è nuovamente Paolo Lucci, 26esimo. A fine tappa anche Gritti (47), Tonelli (50), Zacchetti (68), Cipollone (85), Catanese (88), Stigliano (89), Picco (95). Gli altri ancora in speciale mentre scriviamo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2022/01/si202201050102-news-730x486.jpg" alt="si202201050102 news" class="wp-image-111842" title="Dakar 2022: stravolta la classifica generale moto! Yamaha al comando. Settima tappa a Cornejo Florimo (Honda) e Sebastien Loeb (Prodrive) 106"><figcaption>Dakar 2022: stravolta la classifica generale moto! Yamaha al comando. Settima tappa a Cornejo Florimo (Honda) e Sebastien Loeb (Prodrive) 107</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Auto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nulla cambia ai fini della classifica generale nella categoria auto. Nasser Al-Attiyah resta saldamente al comando, ed oggi ottiene un secondo posto controllando senza problemi uno dei suoi avversari, ovvero Sebastien Loeb. Il francese si porta a casa la settima tappa e l&#8217;ennesima vittoria personale, ma il distacco inflitto alla Toyota di Al-Attiyah è troppo esiguo per sperare una rimonta. Tra il Prodrive Hunter del Bahrain Raid Xtreme e la Toyota si interpongono solo 5 minuti e 26 secondi.<strong> Risalgono le Audi</strong>. La giornata di riposo porta bene al team tedesco. Dopo i disastri personali dei giorni scorsi, oggi, sia Carlos Sainz che Stephane Peterhansel, ritrovano i piani alti della classifica. Lo spagnolo si piazza terzo di giornata a 7 minuti e 43 secondi. Il francese è invece quarto a 9 minuti e 40 secondi. Chiude la top-five Yazeed Al Rajhi, con la Toyota del Team Overdrive. Il saudita ha scalato per bene la classifica generale. Ora si contende il secondo posto, perso proprio oggi, con Loeb, davanti a soli 35 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica settima tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list"><li>1. Cornejo Florimo – Monster Energy Honda &#8211; 03H 28&#8242; 46”</li><li>2. Benavides – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 00&#8242; 44”</li><li>3. Barreda Bort – Monster Energy Honda &#8211; +00H 02&#8242; 51”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list"><li>1. Loeb – Bahrain Raid Xtreme &#8211; 03H 09&#8242; 32”</li><li>2. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; +00H 05&#8242; 26”</li><li>3. Sainz – Team Audi Sport &#8211; + 00H 07&#8242; 43”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica Generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list"><li>1. Van Beveren – Monster Energy Yamaha Rally Team – 23H 45&#8242; 02”</li><li>2. Walkner – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 05&#8242; 12”</li><li>3. Benavides – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 05&#8242; 23”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list"><li>1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing – 23H 52&#8242; 22”</li><li>2. Loeb – Bahrain Raid Xtreme &#8211; +00H 44&#8242; 59”</li><li>3. Al Rajhi – Overdrive Toyota &#8211; +00H 53&#8242; 31”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2022: sospesa la sesta tappa per le moto al chilometro 101. Sanders (Gas Gas) vince la speciale ridotta. Tra le auto vince Orlando Terranova</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2022/01/07/dakar-2022-sospesa-la-sesta-tappa-per-le-moto-al-chilometro-101-sanders-gas-gas-vince-la-speciale-ridotta-tra-le-auto-vince-orlando-terranova/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2022-sospesa-la-sesta-tappa-per-le-moto-al-chilometro-101-sanders-gas-gas-vince-la-speciale-ridotta-tra-le-auto-vince-orlando-terranova</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2022 14:25:34 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2022/01/07/dakar-2022-sospesa-la-sesta-tappa-per-le-moto-al-chilometro-101-sanders-gas-gas-vince-la-speciale-ridotta-tra-le-auto-vince-orlando-terranova/">Dakar 2022: sospesa la sesta tappa per le moto al chilometro 101. Sanders (Gas Gas) vince la speciale ridotta. Tra le auto vince Orlando Terranova</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Giornata ridotta per i motociclisti impegnati nella sesta tappa della Dakar 2022. L’anello Riyadh-Riyadh si è rivelato troppo pericoloso ed inadatto per le due ruote. La causa è da attribuire al maltempo dei giorni scorsi ed al passaggio di auto e camion nella giornata di ieri. Va ricordato infatti che per le categorie sono stati alternati i tracciati in questa due giorni attorno alla capitale saudita. Città che vedrà domani anche il meritato giorno di riposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella tappa accorciata la spunta <strong>Daniel Sanders</strong>, che porta nuovamente al successo la Gas Gas arricchita anche dal secondo posto di Sunderland, attuale leader della classifica generale. Tra le auto, impegnate nelle piste a sud di Riyadh, si fa valere <strong>Orlando</strong> <strong>Terranova</strong> con il Prodrive Hunter del Bahrain Raid Xtreme Team. Nessuna novità in generale, con Nasser Al-Attiyah a condurre senza pensieri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Moto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la giornata trionfale per l’Italia, Danilo Petrucci ha avuto l’onore di aprire le danze facendo da apripista con la sua KTM. In programma erano previsti 404 chilometri. Subito la situazione è apparsa tutt’altro che facile. I solchi lasciati dalle auto e dai camion su un terreno già martoriato dalle piogge dei giorni scorsi hanno portato alla luce massi e formato scalino. Danilo Petrucci è il primo a cadere nella trappola, procurandosi una profonda ferita al gomito. Peggio va a Ross Branch (Yamaha) che si procura una frattura alla gamba e deve dire addio alla sua Dakar. Petrucci perde tempo ed al primo controllo passa in testa Sanders che mantiene la testa della corsa fino alla sospensione. Secondo posto per il compagno di team Sunderland. Terzo Walkner che precede Quintanilla e Brabec.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In meno di 10 minuti si piazzano 32 moto, tra cui Paolo Lucci, primo italiano in 23esima posizione. Danilo Petrucci è 40esimo. Gli altri italiani sono Gritti (54), Tonelli (70), Catanese (77), Picco (89), Zacchetti (90), Stigliano (95), Cipollone (97), Piolini (109), Internò (112), Andrea Winkler (115), Aldo Winkler (117), Aglioni (128).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Auto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Poche le novità in classifica auto. Nasser Al-Attiyah resta saldamente al comando e deve guardarsi le spalle solo da Sebastien Loeb e Yazeed Al Rajhi, ormai gli unici inseguitori a meno di un’ora dal pilota Toyota. Normale dunque pensare a lunga scadenza in previsione del traguardo finale e non prendersi rischi inutili. Oggi quindi il protagonista diventa l’argentino Orlando Terranova che porta i colori del Bahrain Raid Xtreme alla vittoria di tappa. Il tutto in una progressione costante che l’ha visto recuperare ai controlli orari proprio&nbsp; Al Rajhi, più veloce nella prima parte di speciale, e su Al-Attiyah, a suo agio invece nella parte centrale. Orlando Terranova contiene nel finale la rimonta di Ekstrom, con l’Audi, che a fine tappa fa registrare il secondo tempo a poco più di un minuto dal vincitore. Al Rajhi chiude terzo davanti a Baragwanath e Roma.&nbsp; Il leader della generale di accontenta del decimo tempo. Problemi invece per Sebastien Loeb, che nella prima parte della speciale accumula un ritardo pesante che lo porterà ad oltre 20 minuti al controllo dei 190 chilometri. Al traguardo il francese non va oltre la 31esima posizione, perdendo anche la seconda piazza in generale ai danni di Al Rajhi. E le altre Audi? 42esimo posto per Carlos Sainz e 43esimo per Stephane Peterhansel.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica sesta tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Sanders – Gas Gas Factory Racing – 00H 51’43”</li><li>Sunderland – Gas Gas Factroy Racing &#8211; +00H 02’ 26”</li><li>Walkner – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 02’ 36”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Terranova – Bahrain Raid Xtreme – 03H 06’ 45”</li><li>Ekstrom – Team Audi Sport &#8211; +00H 01’ 06”</li><li>Al Rajhi – Overdrive Toyota &#8211; +00H 01’ 49”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica Generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Sunderland &#8211; Gas Gas Factory Racing &#8211; 19H 55’ 59”</li><li>Walkner – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 02’39”</li><li>Sanders – Gas Gas Factory Racing &#8211; +00H 05’ 35”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; 20H 37’ 24”</li><li>Al Rajhi – Overdrive Toyota &#8211; +00H 48’ 54”</li><li>Loeb – Bahrain Raid Xtreme – +00H 50’ 25”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2022: Danilo Petrucci vince la quinta tappa dopo la penalizzazione di Toby Price. Tra le auto successo di Lategan con la Toyota</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2022/01/06/dakar-2022-danilo-petrucci-vince-la-quinta-tappa-dopo-la-penalizzazione-di-toby-price-tra-le-auto-successo-di-lategan-con-la-toyota/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2022-danilo-petrucci-vince-la-quinta-tappa-dopo-la-penalizzazione-di-toby-price-tra-le-auto-successo-di-lategan-con-la-toyota</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2022 16:59:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Solo ieri lo celebravamo come uno dei piloti più importanti di questa edizione della Dakar. Oggi Danilo Petrucci ci offre la conferma vincendo la tappa odierna. Una vittoria più che meritata, anche se alcuni storceranno il naso a causa della penalizzazione a Toby Price. Ma “c&#8217;est le Dakar!”. Danilo Petrucci si è conquistato sul campo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2022/01/06/dakar-2022-danilo-petrucci-vince-la-quinta-tappa-dopo-la-penalizzazione-di-toby-price-tra-le-auto-successo-di-lategan-con-la-toyota/">Dakar 2022: Danilo Petrucci vince la quinta tappa dopo la penalizzazione di Toby Price. Tra le auto successo di Lategan con la Toyota</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Solo ieri lo celebravamo come uno dei piloti più importanti di questa edizione della Dakar. Oggi Danilo Petrucci ci offre la conferma vincendo la tappa odierna. Una vittoria più che meritata, anche se alcuni storceranno il naso a causa della penalizzazione a Toby Price. Ma “c&#8217;est le Dakar!”. <strong>Danilo Petrucci si è conquistato sul campo la sua vittoria</strong>, dimostrando ritmo da paura, capacità di navigazione e lucidità assoluta anche nei momenti più difficili. Oggi giornata storica quindi per la Dakar, dove il tricolore torna a sventolare dopo 9 anni di assenza, cioè dalla vittoria di tappa di Botturi nel 2013. T<strong>ra le auto il successo invece va alla Toyota di Henk Lategan</strong>. Il tutto al termine di una tappa accorciata (per le moto) a causa della mancanza di sicurezza garantita dagli elicotteri. Oggi era in programma la tappa ad anello con partenza ed arrivo a Riyadh, con una buona percentuale di dune.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Moto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Danilo Petrucci, dopo la penalizzazione di ieri, è scattato al via come 15esimo pilota. Tante le tracce davanti a lui che gli hanno permesso di recuperare velocemente terreno e di mettersi nel gruppo dei top-riders, di cui ovviamente ormai il “Petrux” fa parte. Toby Price, Sam Sunderland e Daniel Sanders dettano il ritmo. A questi, a metà frazione, si unisce anche Kevin Benavides. Il primo pilota a tagliare il traguardo della speciale è Toby Price, che precede il nostro Petrucci di 4 minuti e 14 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Subito dopo la tappa viene interrotta. Tutti gli elicotteri sanitari sono impegnati e quindi non ci sono le condizioni di sicurezza per garantire eventuali assistenze in caso di incidenti. La tappa viene quindi congelata con un tempo forfettario inflitto ai piloti ancora dentro la speciale. Nel frattempo <strong>la Direzione Gara assegna a Toby Price una penalizzazione di 6 minuti</strong> che lo retrocede in quinta posizione. Il colpo di scena è servito: <strong>Danilo Petrucci è il vincitore</strong> della quinta tappa della Dakar 2022. Alle sue spalle, per soli 2 secondi, Ross Branch (Yamaha). Seguono le Honda di Jose Ignacio Cornejo Florimo e di Ricky Brabec. Sam Sunderland, nonostante il dodicesimo tempo, mantiene la testa della generale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Auto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se la categoria moto riserva sempre grosse emozioni, le auto regalano un po&#8217; meno di colpi di scena. Nasser Al-Attiyah continua a mantenere saldamente le redini della corsa. Merito della sfortuna in cui sono incappati gli avversari diretti nelle primissime tappe. Il qatariota amministra e gestisce bene e, nonostante il settimo posto odierno, resta per ora irraggiungibile con 35 minuti di vantaggio sul Loeb. Il francese anche oggi ci ha provato ad accorciare il più possibile le distanze, chiudendo secondo. <strong>Il vincitore di giornata è il sudafricano Henk Lategan</strong>, con la Toyota Gazoo Racing. Per lui traguardo raggiunto in 3 ore 53 minuti e 28 secondi. Sebastien Loeb segue a 1 minuto e 58 secondi e Lucio Alvarez, con la Toyota di Overdrive, segue a 2 minuti e 10 secondi. Quarto posto per Mathieu Serradori, mentre chiude quinto Jakub Przygonski.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E le Audi? <strong>Altra giornata nera per la casa tedesca</strong> che ormai è definitivamente fuori dai giochi per la vittoria. Carlos Sainz parte forte, ma rompe una sospensione. Il tutto dopo essersi conteso le prime cinque posizioni nei WP prima del chilometro 159. A venire in soccorso allo spagnolo ci pensa Stephane Peterhansel, che ormai corre senza più velleità di vittoria dopo le numerose noie meccaniche dei giorni scorsi. Il francese si ferma e cede la sua sospensione allo spagnolo. Risultato di giornata? 48Esimo posto per Carlos Sainz a 1ora e quasi 4 minuti da Lategan, e 61esimo posto per Peterhansel ad oltre 3 ore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica quinta tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list"><li>1. Petrucci – Tech 3 KTM Factory Team &#8211; 03H 23&#8242; 46”</li><li>2. Branch – Monster Energy Yamaha Rally Team &#8211; +00H 00&#8242; 02”</li><li>3. Cornejo Florimo – Monster Energy Honda &#8211; +00H 00&#8242; 05”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list"><li>1. Lategan – Toyota Gazoo Racing &#8211; 03H 53&#8242; 28”</li><li>2. Loeb – Bahrain Raid Xtreme &#8211; +00H 01&#8242; 58”</li><li>3. Alvarez – Overdrive Toyota &#8211; + 00H 02&#8242; 10”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica Generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list"><li>1. Sunderland – Gas Gas Factory Racing – 19H 01&#8242; 50”</li><li>2. Walkner – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 02&#8242; 29”</li><li>3. Van Beveren – Monster Energy Yamaha Rally Team &#8211; +00H 05&#8242; 59”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list"><li>1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing – 17H 24&#8242; 23”</li><li>2. Loeb – Bahrain Raid Xtreme &#8211; +00H 35&#8242; 10”</li><li>3. Alvarez – Overdrive Toyota &#8211; +00H 51&#8242; 15”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2022: Danilo Petrucci da paura! Terzo e poi penalizzato. Tappa a Barreda (Honda) e Al-Attiyah (Toyota)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2022 14:24:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Danilo Petrucci è uno dei grandi nomi di questa Dakar 2022. C’è poco da aggiungere. Il pilota ternano, ex-MotoGP ha tenuto in scacco le notizie riguardanti la gara più massacrante al mondo già prima dela partenza. Prima infatti di accendere i motori si parlava di una sua positività al Covid che poteva estrometterlo dalla corsa. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2022/01/05/dakar-2022-danilo-petrucci-da-paura-terzo-e-poi-penalizzato-tappa-a-barreda-honda-e-al-attiyah-toyota/">Dakar 2022: Danilo Petrucci da paura! Terzo e poi penalizzato. Tappa a Barreda (Honda) e Al-Attiyah (Toyota)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Danilo Petrucci è uno dei grandi nomi di questa Dakar 2022. C’è poco da aggiungere. Il pilota ternano, ex-MotoGP ha tenuto in scacco le notizie riguardanti la gara più massacrante al mondo già prima dela partenza. Prima infatti di accendere i motori si parlava di una sua positività al Covid che poteva estrometterlo dalla corsa. Poi l’allarme è rientrato e Petrucci è partito regolarmente. In seguito ha sorpreso tutti con i primi risultati per poi farci cadere nello sconforto per lo stop forzato causa guasto meccanico. Ripartito con la formula Jolly, <strong>oggi Petrucci ha infiammato tutti arrivando al traguardo di giornata al terzo posto</strong> alle spalle di Barreda e Quintanilla. Gioia durata poco, visto che alla fine gli è stata commissionata una penalità di 10 minuti per eccesso di velocità in una zona controllata. Poco conta la sua 15esima posizione finale. Danilo Petrucci resta uno dei protagonisti di questa edizione della Dakar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella tappa odierna, da Al Qaisumah a Riyadh, di 707 km, si registra anche la nuova vittoria di Nasser Al-Attiyah. Nulla di nuovo all’orizzonte quindi nella categoria auto, che vede il principe del Qatar dettare legge sugli avversari. Su di loro i problemi accusati nelle primissime giornate di gara hanno influito enormemente sulla rincorsa in classifica generale. Ora solo Loeb, oggi secondo, può sperare nel miracolo o nell’errore del pilota Toyota.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Moto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto detto su Danilo Petrucci in apertura non è assolutamente esagerato. Il ternano infatti, partito 22esimo, è stato a lungo al comando della tabella tempi. Fino a quanto al controllo al 158esimo km ha ceduto il passo, per solo 7 secondi, a Barreda (Honda). Lo spagnolo poi ha martellato il suo ritmo, con Petrucci sempre secondo. Quintanilla (Honda) si è poi inserito tra i due al chilometro 359 e le posizioni si sono congelate fino al traguardo. La gioia di Petrucci dura poco, fino alla penalizzazione di 10 minuti che lo rilega in 15esima posizione. Il suo posto viene rimpiazzato da Goncalves con la Sherco davanti al compagno di team Santolino. Al quinto posto Benavides in sella alla Husqvarna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La grande pattuglia italiana vede nell’ordine: Lucci (22), Tonelli (50), Gritti (53), Catanese (74), Cipollone (77), Picco (80), Stigliano (83), Zacchetti (84), Aldo Winkler (105), Andrea Winkler (107), Piolini (110). Fanottoli, Internò e Aglioni risultano essere ancora nella speciale mentre scriviamo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Auto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo a partire è Sainz, autore della vittoria di ieri. Alle sue spalle Lategan, con la Toyota, che si prende il miglior tempo al primo WP. Tutti si lanciano all’inseguimento “virtuale” di Nasser Al-Attiyah, per recuperare terreno in generale. Il primo colpo di scena vede protagonista Peterhansel, che si ferma al chilometro 89. Poco dopo è la volta di Nani Roma fermarsi per un guasto meccanico. Per il francese il problema pare serio, una sospensione rotta e non riparabile immediatamente, tanto da trovarsi costretto ad aspettare l’assistenza. Anche Lategan cede ai problemi. Dopo aver tenuto la prima posizione fino al chilometro 239, il sudafricano lascia spazio agli altri con una battuta di arresto. La testa della corsa si anima sul filo dei secondi tra Al-Attiyah, Loeb, Sainz, Seaidan e Al Rajhi. I piloti chiudono nell’ordine la top-five contenuti in un minuto e 46 secondi. Distacchi che quindi non pregiudicano assolutamente la leadership di Al-Attiyah.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica quarta tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>1. Barreda – Monter Energy Honda – 04H 07’ 06”</li><li>2. Quintanilla – Monster Energy Honda &#8211; +00H 03’ 37”</li><li>3. Goncalves – Sherco Factory &#8211; +00H 06’ 59”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing – 03H 54’ 40”</li><li>2. Loeb – Bahrain Raid Xtreme &#8211; +00H 00’ 25”</li><li>3. Sainz – Team Audi  Sport &#8211; +00H 00’ 52”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica Generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>1. Sunderland &#8211; Gas Gas Factory Racing &#8211; 15H 30’ 01”</li><li>2. Walkner – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 03’ 00”</li><li>3. Adrien Van Beveren – Monster Energy Yamaha Rally Team &#8211; +00H 04’ 54”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; 13H 26’ 02”</li><li>2. Loeb – Bahrain Raid Xtreme – +00H 38’ 05”</li><li>3. Al Rajhi – Overdrive Toyota &#8211; +00H 49’ 15”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2022/01/05/dakar-2022-danilo-petrucci-da-paura-terzo-e-poi-penalizzato-tappa-a-barreda-honda-e-al-attiyah-toyota/">Dakar 2022: Danilo Petrucci da paura! Terzo e poi penalizzato. Tappa a Barreda (Honda) e Al-Attiyah (Toyota)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>Dakar 2022: storica vittoria per Audi. L’elettrica RS Q e-tron porta al successo Carlos Sainz. Tra le moto si impone Rodrigues con la Hero</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2022/01/04/dakar-2022-storica-vittoria-per-audi-lelettrica-rs-q-e-tron-porta-al-successo-carlos-sainz-tra-le-moto-si-impone-rodrigues-con-la-hero/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2022-storica-vittoria-per-audi-lelettrica-rs-q-e-tron-porta-al-successo-carlos-sainz-tra-le-moto-si-impone-rodrigues-con-la-hero</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2022 13:55:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giornata ricca di colpi di scena quella della terza tappa della Dakar 2022. Sia per i vincitori, o per lo meno per i mezzi che li hanno portati al traguardo, sia per la penalità che incombe sul leader provvisorio della categoria auto. Ma andiamo con ordine. Nella terza frazione ad anello, con partenza ed arrivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2022/01/04/dakar-2022-storica-vittoria-per-audi-lelettrica-rs-q-e-tron-porta-al-successo-carlos-sainz-tra-le-moto-si-impone-rodrigues-con-la-hero/">Dakar 2022: storica vittoria per Audi. L’elettrica RS Q e-tron porta al successo Carlos Sainz. Tra le moto si impone Rodrigues con la Hero</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Giornata ricca di colpi di scena quella della terza tappa della Dakar 2022. Sia per i vincitori, o per lo meno per i mezzi che li hanno portati al traguardo, sia per la penalità che incombe sul leader provvisorio della categoria auto. Ma andiamo con ordine. Nella terza frazione ad anello, con partenza ed arrivo ad Al Qaisumah, si impone Carlos Sainz. Nome di certo più che consono ai piani alti delle classifiche, con all’attivo, compresa quella di oggi, ben vittorie di tappa alla Dakar. La vera notizia di rilievo è il <strong>primo successo dell’Audi con il suo prototipo RS Q e-tron</strong>, spinto da tre motori elettrici. Si tratta di una vittoria di tutto rilievo per la casa tedesca, anche in virtù dei pochi chilometri di test effettuati prima dell’estenuante maratona dakariana. T<strong>ra le moto successo invece per il portoghese Joaquim Rodrigues</strong> in sella alla moto indiana marchiata Hero. La Direzione Gara ha invece commissionato una multa di 5.000 euro a Nasser Al-Attiyah, per aver concluso la tappa di ieri con la scatola nera scollegata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Moto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tappa accorciata a causa del maltempo. La speciale diventa così alla portata anche degli out-siders e così alla fina la spunta Joaquim Rodrigues, che in sella alla Hero si aggiudica la tappa in 2 ore, 34 minuti e 41 secondi. Il portoghese strappa la vittoria a Daniel Sanders, che con la Gas Gas era riuscito a mantenere la testa delle tabelle tempi fino al controllo posto al chilometro 218. L’australiano ha poi dovuto cedere agli avversari nell’ultimo tratto, concludendo al quinto posto. Secondo posto per Toby Price, che si prende un distacco finale dal leader di 1 minuto e 3 secondi. Terzo posto per un altro nome meno noto. Mason Klein, con la KTM del BAS Dakar Racing Team, chiude con 1 minuto e 14 secondi da Rodrigues. Quarto posto per Skyler Howes in sella alla Husqvarna ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo italiano, nonostante le difficoltà di ieri, è nuovamente <strong>Danilo Petrucci</strong>, ormai fuori dai giochi per la vittoria finale, ma oggi 22esimo di giornata. Male invece Barreda Bort, che ieri aveva vinto e che oggi si prende oltre 10 minuti di distacco. 31esimo Paolo Lucci, 61esimo Gritti, 70esimo Zacchetti, 87esimo Picco, 98esimo Cipollone. Oltre la centesima posizione troviamo Stigliano (110), Piolini (117), Catanese (119), Andrea Winkler (156), Aldo Winkler (157), Interno (135), Fanottoli (136), Aglioni (138), Tonelli (142).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Auto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata storica per Audi. Carlos Sainz si aggiudica la tappa con la sua auto elettrica e mette anche le auto di Peterhansel e Ekstroem nella top-five. Carlos Sainz ottiene la vittoria in progressione, riprendendo terreno ai vari Check-Point ai dani di Lategan, con la Toyota. Il sudafricano gestisce i migliori crono sul filo dei secondi fino al chilometro 167. Poi cede il passo allo spagnolo che conclude la tappa con un distacco di soli 38 secondi sull’avversario. Terzo posto per Stephane Peterhansel ad un minuto e 41 secondi. Nani Roma è quarto, mentre Mattias Ekstrom, con l’altra Audi, chiude al quinto posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la penalità, per ora solo economica, <strong>Nasser Al-Attiyah</strong> mantiene la leadership della generale. Oggi il principe non brilla, e si accontenta di un ottavo posto a poco più di 5 minuti di distacco di Sainz. Nulla pare impensierirlo per ora, anche in virtù della pessima giornata fatta registrare da Sebastien Loeb. Il francese oggi accusa problemi tecnici alla trasmissione e chiude la tappa al 26esimo posto con 33 minuti e 34 secondi di distacco.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica terza tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Rodrigues – Hero Motosports Team Rally – 02H 34’ 41”</li><li>Price – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 01’ 03”</li><li>Klein – BAS Dakar KTM Racing Team &#8211; +00H 01’ 14”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Sainz – Team Audi Sport – 02H 26’ 51”</li><li>Lategan – Toyota Gazoo Racing &#8211; +00H 00’ 38”</li><li>Peterhansel – Team Audi&nbsp; Sport &#8211; +00H 01’ 41”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica Generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Sunderland &#8211; Gas Gas Factory Racing &#8211; 11H 13’ 40”</li><li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Yamaha Rally Team &#8211; +00H 00’ 04”</li><li>Walkner – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 01’ 30”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; 09H 31’ 22”</li><li>Loeb – Bahrain Raid Xtreme – +00H 37’ 40”</li><li>Alvarez – Overdrive Toyota &#8211; +00H 42’ 06”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2022: seconda tappa a Barreda (Honda) e Loeb (Prodrive). Danilo Petrucci out al km 115, ma potrà ripartire</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2022/01/03/dakar-2022-seconda-tappa-a-barreda-honda-e-loeb-prodrive-danilo-petrucci-out-al-km-115-ma-potra-ripartire/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2022-seconda-tappa-a-barreda-honda-e-loeb-prodrive-danilo-petrucci-out-al-km-115-ma-potra-ripartire</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jan 2022 12:40:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[barreda]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[dakar 2022]]></category>
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		<category><![CDATA[Honda]]></category>
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		<category><![CDATA[Nasser Al-Attiyah]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Seconda tappa della Dakar 2022. Tappa profondamente modificata rispetto al programma originale a causa del nubifragio che si è abbattuto nella giornata di ieri sul bivacco in allestimento. Doveva trattarsi della prima frazione Marathon, a cui sarebbe seguita la tappa di domani. Il maltempo invece trasforma la tappa priva di assistenza in una tappa normale, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Seconda tappa della Dakar 2022. Tappa profondamente modificata rispetto al programma originale a causa del nubifragio che si è abbattuto nella giornata di ieri sul bivacco in allestimento. Doveva trattarsi della prima frazione Marathon, a cui sarebbe seguita la tappa di domani. Il maltempo invece trasforma la tappa priva di assistenza in una tappa normale, con i mezzi di assistenza presenti al bivacco per alleggerire il peso dei piloti. Programma quindi variato nella formula, ma non nelle difficoltà. Oggi i concorrenti hanno affrontato 338 chilometri di prova speciale con una buona percentuale (circa il 30% del percorso) di pure dune saudite. Tra le moto arriva il primo successo Honda con Barreda Bort. Tra le auto Sebastien Loeb strappa la vittoria a Nasser Al-Attiyah, protagonista delle battute iniziali della corsa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Moto</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Joan Barreda parte forte</strong> grazie alla traccia lasciata delle 16 moto partite prima di lui. Al Check Point posto al 40esimo chilometro lo spagnolo fa registrare il secondo tempo alle spalle di Rui Goncalves. Il portoghese in sella alla Sherko riesce a mantenere la leadership della tabella tempi fino al chilometro 119, dopo il quale Barreda inizia a prendere il comando della gara. Tutto questo mentre il leader provvisorio della generale, Daniel Sanders, perde progressivamente terreno insieme a De Soultrait, Branch e Quintanilla. <strong>Giornata storta anche per il nostro Danilo Petrucci</strong>, dopo la magistrale prestazione offerta ieri. Il pilota KTM si trova costretto a fermarsi per un guasto meccanico al chilometro 115, richiedendo l’intervento dell’elicottero per recuperare la moto. Per lui i sogni di posizioni di rilievo in classifica generale sono svaniti. Resta la possibilità domani di ripresentarsi al via con la nuova formula Jolly, con la speranza di chiudere comunque la gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fine tappa il cronometro premia Joan Barreda Bort con il tempo complessivo di 3 ore, 31 minuti e 20 secondi. Secondo posto di giornata per Sam Sunderland con la Gas Gas ufficiale, che chiude con un gap di 5 minuti e 33 secondi e balza al primo posto della generale. Terzo posto per Kevin Benavides (KTM) a +5’54”. Chiudono le prime cinque posizioni Howes (Husqvarna) e Price (KTM).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Auto</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tra le auto arriva il successo di Sebastien Loeb</strong>, con il Prodrive Hunter del Bahrain Raid Team. Per il pluricampione del mondo WRC (9 titoli vinti) si tratta di una rivalsa nei confronti di Nasser Al-Attiyah, che oggi arriva secondo a quasi 3 minuti e mezzo dal francese. Per il principe del Qatar si tratta di un distacco in ogni caso limitato che gli permette di mantenere la testa della corsa. Dopo la giornata disastrosa di ieri, Carlos Sainz mette una pezza ed ottiene il terzo posto di giornata, anche se il gap dalla testa della corsa in classifica generale resta per ora incolmabile. Stessa rivalsa anche per Stephane Peterhansel, oggi quarto a precedere Nani Roma con la macchina gemella di Loeb.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica seconda tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moto</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Barreda – Monster Energy Honda – 03H 31’ 20”</li><li>Sunderland – Gas Gas Factory Racing &#8211; +00H 05’ 33”</li><li>Benavides – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 05’ 54”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Loeb – Bahrain Raid Xtreme – 03H 25’ 00”</li><li>Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; +00H 03’ 28”</li><li>Sainz – Team Audi&nbsp; Sport &#8211; +00H 05’ 52”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica Generale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Sunderland &#8211; Gas Gas Factory Racing &#8211; 08H 31’ 29”</li><li>Adrien Van Beveren – Monster Energy Yamaha Rally Team &#8211; +00H 02’ 51”</li><li>Sanders &#8211; Gas Gas Factory Racing &#8211; +00H 03’ 29”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; 06H 59’ 21”</li><li>Loeb – Bahrain Raid Xtreme – +00H 09’ 16”</li><li>Alvarez – Overdrive Toyota &#8211; +00H 40’ 53”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2022: la prima tappa vede ancora Sanders tra le moto. Eccezionale Danilo Petrucci! Tra le auto successo di giornata ad Al-Attiyah</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jan 2022 16:28:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Dakar 2022 entra nel vivo dopo il prologo di ieri. Oggi in programma la prima tappa. Un anello con partenza ed arrivo ad Ha&#8217;Il per un totale di 514 chilometri suddivisi in 181 di trasferimento e 333 di prova speciale. Fondo per la maggior parte sabbioso, con due brevissimi tratti di dune e alcune [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2022/01/02/dakar-2022-la-prima-tappa-vede-ancora-sanders-tra-le-moto-eccezionale-danilo-petrucci-tra-le-auto-successo-di-giornata-ad-al-attiyah/">Dakar 2022: la prima tappa vede ancora Sanders tra le moto. Eccezionale Danilo Petrucci! Tra le auto successo di giornata ad Al-Attiyah</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Dakar 2022 entra nel vivo dopo il prologo di ieri. Oggi in programma la prima tappa. Un anello con partenza ed arrivo ad Ha&#8217;Il per un totale di 514 chilometri suddivisi in 181 di trasferimento e 333 di prova speciale. Fondo per la maggior parte sabbioso, con due brevissimi tratti di dune e alcune frazioni dal fondo più compatto. Subito attenzione nella navigazione, per una tappa comunque da non sottovalutare. Navigazione che ha portato all&#8217;errore molti top-riders nella categoria moto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Moto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le moto il successo è nuovamente nella manopola destra di <strong>Daniel Sanders</strong> con la Gas Gas ufficiale. L&#8217;australiano prende il via come 15esimo pilota per via del risultato vincente nel prologo e si trova i primi chilometri tracciati dagli altri piloti relegati al ruolo di apripista. Al chilometro 79, primo controllo orario, Sanders ha già comunque preso la prima posizione con un margine di 21 secondi su Quintanilla, con la Honda. Il cileno, tra alti e bassi nella parte centrale della speciale, riesce a mantenere la seconda posizione fino al traguardo, con un distacco finale di +3&#8217;07”. Il terzo posto è per la KTM ufficiale di Walkner (+11&#8217;06”), mentre quarto è Adrien Van Beveren con la Yamaha (+12&#8217;46”). Chiude la top-five l&#8217;outsider statunitense Klein (+14&#8217;34”).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Grande prestazione di Danilo Petrucci!</strong> L&#8217;ex pilota MotoGP aveva già dimostrato ieri nel prologo di trovarsi a suo agio tra road-book e terreno privo di asfalto. Oggi Petrucci chiude la sua prima vera tappa dakariana in 13esima posizione. Un risultato importante, visto la capacità di mettersi alla spalle riders decisamente più esperti del calibro di Benavides, Barreda e Price, giusto per citarne alcuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nutrita pattuglia italiana vede Lucci 24esimo, Gritti 44esimo, Fanottoli 51esimo. Franco Picco con la Fantic chiude la giornata con il 75esimo tempo. Seguono poi Zacchetti (88), Catanese (92), Piolini (94), Aglioni (96), Stigliano (97), Interno (101), Andrea Winkler (103), Cipollone (123), Aldo Winkler (133), Tonelli (142).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Auto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se ieri eravamo rimasti piacevolmente stupiti dal debutto della Audi elettrica, oggi restiamo con l&#8217;amaro in bocca per una giornata decisamente no per la casa tedesca. <strong>Il successo di giornata va nuovamente a Nasser Al-Attiyah</strong>, che con la sua Toyota si aggiudica la prima tappa. Stage conquistato mantenendo la testa della tabella tempi in tutti i chack-point. <strong>Il disastro Audi</strong> non è però dovuto a problemi di affidabilità. La responsabilità va attribuita ai piloti. Carlos Sainz era ancora in lotta per la vittoria di giornata fino al controllo del chilometro 240, dove pagava un gap di quasi 7 minuti. Poi il disastro. La navigazione ha fatto le sue vittime e <strong>Carlos Sainz</strong> con il co-pilota Cruz si sono trovati a girare a vuoto per trovare la retta via, perdendo in totale oltre 2 ore e 6 mimuti al traguardo. Stessa sorte per Mattias Ekstrom, che addirittura al passaggio dei 240 chilometri era secondo ad un minuto e mezzo da Al-Attiyah. Per lo svedese 38esimo posto di tappa ad un&#8217;ora e mezza di distacco. <strong>Male, malissimo, invece il re del deserto Stephane Peterhansel</strong>. Dopo il passaggio dei 200 chilometri il francese sbatte forte su una roccia la sua Audi ed è costretto a fermarsi aspettando l&#8217;assistenza e perdendo oltre 6 ore prima di poter ripartire. Al secondo posto oggi si afferma Sebastien Loeb (+12&#8217;44”). Terzo posto per Martin Prokop (+22&#8217;39”).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dakar 2022 – Classifica prima tappa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moto</strong></p>



<ol class="wp-block-list"><li>1. Sanders – Gas Gas Factory Racing &#8211; 04H 38&#8242; 40”</li><li>2. Quintanilla – Monster Energy Honda &#8211; +00H 03&#8242; 07”</li><li>3. Walkner – Red Bull KTM Factory Racing &#8211; +00H 11&#8242; 06”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auto</strong></p>



<ol class="wp-block-list"><li>1. Al-Attiyah – Toyota Gazoo Racing &#8211; 03H 30&#8242; 53”</li><li>2. Loeb – Bahrain Raid Xtreme &#8211; +00H 12&#8242; 44”</li><li>3. Prokop – Benzina Orlen Team &#8211; + 00H 22&#8242; 39”</li></ol>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2022: partita la gara più dura del mondo. Prologo a Sanders (Gas Gas) tra le moto e Al-Attiyah (Toyota) tra le auto. Ottimo debutto per la Audi elettrica di Sainz.</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2022/01/01/dakar-2022-partita-la-gara-piu-dura-del-mondo-prologo-a-sanders-gas-gas-tra-le-moto-e-al-attiyah-toyota-tra-le-auto-ottimo-debutto-per-la-audi-elettrica-di-sainz/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dakar-2022-partita-la-gara-piu-dura-del-mondo-prologo-a-sanders-gas-gas-tra-le-moto-e-al-attiyah-toyota-tra-le-auto-ottimo-debutto-per-la-audi-elettrica-di-sainz</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jan 2022 16:57:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Al via la Dakar 2022, la corsa più dura al mondo. Lo scenario di questa edizione è nuovamente l&#8217;Arabia Saudita, che per il terzo anno consecutivo ospita la gara. Una terza vita dopo l&#8217;epopea africana e quella sudamericana. Allo start di Jeddah sono schierate 149 moto, 97 auto e 58 camion. Oltre questi mezzi sono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2022/01/01/dakar-2022-partita-la-gara-piu-dura-del-mondo-prologo-a-sanders-gas-gas-tra-le-moto-e-al-attiyah-toyota-tra-le-auto-ottimo-debutto-per-la-audi-elettrica-di-sainz/">Dakar 2022: partita la gara più dura del mondo. Prologo a Sanders (Gas Gas) tra le moto e Al-Attiyah (Toyota) tra le auto. Ottimo debutto per la Audi elettrica di Sainz.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Al via la Dakar 2022, la corsa più dura al mondo. Lo scenario di questa edizione è nuovamente l&#8217;Arabia Saudita, che per il terzo anno consecutivo ospita la gara. Una terza vita dopo l&#8217;epopea africana e quella sudamericana. Allo start di Jeddah sono schierate 149 moto, 97 auto e 58 camion. Oltre questi mezzi sono da aggiungere le categorie T3, T4, le auto storiche ed i camion storici. Si parla quindi di oltre 1060 concorrenti in gara tra piloti, co-piloti e assistenze sui camion.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tracciato per questa edizione si preannuncia nuovo per oltre il 60%, garantendo nuovi scenari e nuove prove. In totale i chilometri da percorrere sono quasie 8.200 dei quali più di 4.200 di prove speciali cronometrate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi il primo stage, da Jeddah ad Hail. 595 chilometri di trasferimento più il prologo cronometrato di 19 chilometri nei quali prendere confidenza con i mezzi ed il terreno saudita. Subito sorprese e colpi di scena, oltre ovviamente alla prima classifica ufficiale di giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tra le auto il più veloce è stato Nasser Al-Attiyah</strong> co-pilotato da Matthieu Baumel. La loro Toyota del Gazoo Racing Team ha fermato il cronometro con il miglior tempo di 10 minuti e 56 secondi. Al secondo posto ecco la prima grossa sorpresa. Non tanto per il nome del pilota, ma per l&#8217;auto che ha permesso di chiudere con solo 12 secondi di gap dal principe qatariota. Stiamo parlando di <strong>Carlos Sainz</strong>, pilota che di certo non ha bisogno di presentazioni. Stupisce però (anche si tratta di una veloce prova di soli 19 km) la prestazione offerta dalla Audi RS Q e-tron elettrica. Un progetto sviluppato e collaudato in pochissimo tempo da Audi, ma che al primo assaggio di gara ha saputo già rendersi competitiva. Terzo posto per<strong> Brian Baragwanath</strong> a 36 secondi, con lo stesso distacco di Henk Lategan con la Toyota gemella di Al-Attiyah. Chiude la Top Five di giornata Sebastien Loeb a 47 secondi. Primo italiano, nel ruolo di navigatore, è Maurizio Gerini, compagno di avventura niente di meno che di Laia Sanz. Per loro 41esimo posto. Silvio e Tito Totani chiudono al 68esimo posto davanti ad Andrea Schiumarini e Stefano Sinibaldi. Filippo Ippolito, sul mezzo guidato da Navarro, è 83esimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tra le moto la spunta invece Daniel Sanders</strong> in sella alla Gas Gas del Factory Team, che chiude i 19 km in 55 minuti e 30 secondi. <strong>Pablo Quintanilla</strong> con la Honda ufficiale è secondo ad un minuto esatto di distacco. La Yamaha mette una delle sue moto in terza posizione, con <strong>Ross Branch</strong> in cerca del riscatto dopo la Dakar magica, ma sfortunata, dello scorso anno. Il distacco di Branch da Sanders è di 1 minuto e 55 secondi. Chiudono la Top Five le KTM ufficiali del Red Bull Factory Team di Kevin Benavides e Matthias Walkner. In difesa nella prima giornata gli altri top-riders del calibro di Van Beveren, Sunderland, Price e Barreda Bort, comunque tutti nelle prime dieci posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Danilo Petrucci</strong>, dopo aver tenuto tutti con il fiato sospeso a causa di una probabile positività al Covid, poi fortunatamente smentita, è stato l&#8217;italiano più veloce. Al debutto assoluto Petrucci chiude al 23esimo posto a 7 minuti e 30 secondi. Fanottoli è 37esimo, Lucci 40esimo, Gritti 52esimo, Tonelli 70esimo, Zacchetti 89esimo. Il leggendario <strong>Franco Picco</strong> porta al debutto il nuovo progetto Fantic Motor e chiude il prologo in 92esima posizione. Cipollone è 94esimo. Oltre la centesima posizione troviamo Piolini (101), Andrea Winkler (117), Aglioni (118), Aldo Winkler (122), Stigliano (124), Interno (125), Catanese (126).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da segnalare oggi l&#8217;incendio di un camion assistenza durante il trasferimento, che fa seguito all&#8217;inquietante fatto avvenuto ieri. Una auto del team Sodicars infatti ieri ha preso fuoco fuori da un hotel di Jeddah, con una persona ferita che è stata soccorsa e trasferita all&#8217;ospedale. Non si hanno notizie certe, ma le indagini in corso non escludono anche un ordigno e quindi la matrice terroristica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credito fotografico ©Lulop.com</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2022/01/01/dakar-2022-partita-la-gara-piu-dura-del-mondo-prologo-a-sanders-gas-gas-tra-le-moto-e-al-attiyah-toyota-tra-le-auto-ottimo-debutto-per-la-audi-elettrica-di-sainz/">Dakar 2022: partita la gara più dura del mondo. Prologo a Sanders (Gas Gas) tra le moto e Al-Attiyah (Toyota) tra le auto. Ottimo debutto per la Audi elettrica di Sainz.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>Coppa Monte Venda: le sorprese di un sabato all&#8217;insegna del Classic Rally</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Lunardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2021 10:16:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi avevamo già accennato della fantomatica Coppa Monte Venda, l&#8217;evento che andrà a creare un po&#8217; di scompiglio tra le strade dei Colli Euganei il prossimo 16 ottobre 2021. Le sorprese di questo week-end, però, sono molte e, di sicuro, &#8220;i presenti ne resteranno esterrefatti!&#8221; parola di Cristiano Selmin, presidente del Gu Gu Corse. &#8220;Come [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Vi avevamo già accennato della fantomatica <a href="https://www.giornalemotori.com/2021/09/30/coppa-monte-venda-le-storiche-del-rally-in-sfoggio-per-i-colli-euganei/">Coppa Monte Venda</a>, l&#8217;evento che andrà a creare un po&#8217; di scompiglio tra le strade dei Colli Euganei il prossimo 16 ottobre 2021. Le sorprese di questo week-end, però, sono molte e, di sicuro, &#8220;i presenti ne resteranno esterrefatti!&#8221; parola di Cristiano Selmin, presidente del <a href="https://www.gugucorse.com/" target="_blank" rel="noopener">Gu Gu Corse</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Come già annunciato nel nostro video di presentazione pubblicato su Instagram e Facebook&#8221; afferma Selmin &#8220;le sorprese non mancheranno. Alla Coppa Monte Venda parteciperanno, infatti, cimeli unici della Storia del rally, vetture che hanno dominato la scena mondiale delle corse su sterrato. E&#8217; difficile svelare tutte le fantastiche presenze che ci saranno sabato in Piazza Bresseo a Teolo (PD).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le maggiori contendenti al titolo di &#8220;reginetta del Monte Venda&#8221; spiccano la Lancia 037, unica vettura a trazione posteriore in grado di mettere in riga le più controllabili 4X4. La Renault 5 Maxi Turbo, una delle più famose e storicamente più indomabili vetture del famigerato Gruppo B, delizierà gli occhi e le orecchie dei tifosi di tutto il territorio. Non saranno, tuttavia, solo queste le stelle del Monte Venda. Ci saranno vetture che hanno lasciato un segno, un graffio, nel cuore di tutti i tifosi del mondo dello sterro, delle corse e del motorsport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che dire, con queste premesse è davvero difficile pensare &#8220;non ci sarò&#8221;. L&#8217;attesa è finita&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di certo, lo spettacolo della Coppa Monte Venda sarà unico e, ovviamente, anche noi di GiornaleMotori saremo presenti. Chiudiamo questo articolo allo stesso modo adoperato dal nostro ormai amico Cristiano: &#8220;noi ci saremo, e tu?&#8221;.</p>
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		<title>Si conclude il Rallylegend 2021. A vincere è sempre lo spettacolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 18:22:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa l&#8217;edizione 2021 del Rallylegend, una kermesse che permette agli appassionati dei motori di rivedere su strada le vecchie, ma sempre valide, glorie del rally condotte anche da personaggi illustri se non addirittura dallo stesso equipaggio che l&#8217;aveva condotta in gara ai suoi tempi. Tra le “Historic”, Simone Brusori, con la giovane Lucia [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si è conclusa l&#8217;edizione 2021 del Rallylegend, una kermesse che permette agli appassionati dei motori di rivedere su strada le vecchie, ma sempre valide, glorie del rally condotte anche da personaggi illustri se non addirittura dallo stesso equipaggio che l&#8217;aveva condotta in gara ai suoi tempi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le “Historic”, Simone Brusori, con la giovane Lucia Valdiserra alle note, su Porsche 911 Rs 3000 del 1985, ha dominato le tre tappe del rally, conquistando anche la Antigua Cup, particolare classifica che premia, con un punteggio mutuato dalla vela, l’equipaggio in proporzione più veloce, che vince una settimana di soggiorno nell’isola caraibica. Il sammarinese Stefano Rosati, con Sergio Toccaceli, su Talbot Lotus del 1981 ha insidiato a lungo il primato di Brusori, ed ha concluso al secondo posto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un commosso Sergio Toccaceli, sul palco di arrivo, ha ricevuto il trofeo, dalle mani di un emozionato Paolo Valli, Organizzatore Rallylegend e Presidente FAMS, dedicato alla memoria di Silvio Stefanelli, uno dei più grandi copiloti sammarinesi, scomparso di recente, trofeo che premia il miglior navigatore del Titano della stagione. A chiudere il podio è andato Sergio Galletti, con Cesare Richler Del Mare, su Porsche Carrera Rs del 1975 che hanno confermato alla fine un terzo posto occupato a lungo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella categoria “Myth”, è il campione francese Francois Delecour, con Sabrina De Castelli, su Ford Sierra Cosworth 4X4 a vincere, riuscendo a contenere la rimonta di Carlo Boroli, con Billy Casazza alle note, su Subaru Impreza 555, penalizzati da un ritardo ad un Controllo Orario, costato oltre due minuti. Una rimonta nella quale è riuscito a recuperare il distacco sul sammarinese Marcello Colombini, in coppia con Selva, con la BMW M3 E30, comunque felici del piazzamento, ottenuto con le due sole ruote motrici della “emmetre”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande lotta tra le potenti vetture della categoria “WRC”, dove a chiudere in testa, alla fine, è stato il danese Kristian Poulsen, con Ole Frederiksen, su Hyundai i20 Coupè WRC Plus del 2020 davanti all’olandese Erik Wevers, con Jalmar Van Weeren, su Subaru Impreza WRC S12 del 2006 e allo svizzero Mirko Puricelli, con Nicola Medici a fianco, su Citroen DS3 WRC del 2011, con i tre equipaggi racchiusi in poco più di 24 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le regine del passato “originali DOC” impegnate in Rallylegend Heritage, alla fine coglie il successo la Fiat 131 Abarth del 1977 di Sandro Giacomelli – Nicola Zancanella, qui vincitori anche due anni fa, precedendo i gemelli Dario e Aldo De Lorenzo, con la Opel Kadett GTE gruppo 2 e la rara e splendida Lancia Stratos del 1975 di “Febis” – Osvaldo Finotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gigi Galli, con la Kia Rio da rallycross da 600 cavalli, con gomme da neve chiodate, è l’esempio estremo di come un campione vuole divertire il pubblico e divertirsi tra le Legend Stars, la categoria che a Rallylegend raduna macchine da sogno, fuoriclasse al volante, per uno spettacolo fantastico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si sono risparmiati, tra numeri e traversi, anche Miki Biasion, con la Hyundai i20 WRC Plus del mondiale rally, Michele Cinotto, con Radaelli, e la Audi Quattro del 1981, Craig Breen, nuovo pilota ufficiale M-Sport Ford nel Mondiale rally dei prossimi due anni, con la sua Ford Escort Cosworth, Franco Cunico, con la Subaru Impreza WRC, Paolo Diana, con la Fiat 131 Racing ipervitaminizzata, con a fianco Martin Passenbrunner, navigatore del compianto Christof Klausner, Simone Campedelli, con la BMW M3, Pierfelice Filippi, con la Lancia Stratos dei trionfi 1981, Tonino Tognana, con De Antoni e la Opel Ascona 1.9, Federico Ormezzano, con la Talbot Lotus, Tony Fassina, con la bianca Stratos di tanti trionfi. Sfortuna per Loris Capirossi, incappato quasi subito in una toccata piuttosto violenta, che ha fermato la corsa della sua Skoda Fabia R5.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Simone Nava &#8211; Giornalemotori</p>
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		<title>CIR &#8211; Colpo grosso di Basso e Granai al Due Valli &#124; Vincono la gara e diventano campioni italiani rally 2021.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Martincich]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2021 11:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Basso]]></category>
		<category><![CDATA[Cir]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Rally due Valli come ogni anno ha saputo dare spettacolo. Due giornate intense che hanno visto i due piloti al comando &#8211; Giandomenico Basso e Stefano Albertini &#8211; costantemente scambiarsi la leadership della corsa, dando vita ad una continua lotta basata costantemente su pochi secondi di distacco l&#8217;uno dall&#8217;altro. Nel frattempo, alcuni degli altri [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Rally due Valli come ogni anno ha saputo dare spettacolo. <br><br>Due giornate intense che hanno visto i due piloti al comando &#8211; Giandomenico Basso e Stefano Albertini &#8211; costantemente scambiarsi la leadership della corsa, dando vita ad una continua lotta basata costantemente su pochi secondi di distacco l&#8217;uno dall&#8217;altro. <br>Nel frattempo, alcuni degli altri contendenti per la vittoria si sono dovuti ritirare o hanno subito dei ritardi, come la coppia Scattolon-Bernacchini che ha accusato di un problema ai freni, portandoli così a quasi un minuto e mezzo di penalità, oppure le vetture di Andolfi e Crugnola che in seguito ad un&#8217;uscita di strada si sono dovute ritirare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Termina così la 39° edizione del Rally Due Valli con la zampata finale di Giandomenico Basso, che grazie alla sua esperienza nel settore ha saputo gestire bene la pressione e portare la sua Skoda curata dal team Delta Rally alla vittoria assoluta, collezionando così il quarto titolo di Campione Italiano Rally. <br><br>Foto di Lorenzo Martincich e Matteo Ravalico &#8211; Copyright Pro One Media</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" data-id="109894" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/10/MG_5611-730x486.jpg" alt="MG 5611" class="wp-image-109894" title="CIR - Colpo grosso di Basso e Granai al Due Valli | Vincono la gara e diventano campioni italiani rally 2021. 108"><figcaption>CIR - Colpo grosso di Basso e Granai al Due Valli | Vincono la gara e diventano campioni italiani rally 2021. 111</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" data-id="109895" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/10/PRO10310-1-730x486.jpg" alt="PRO10310 1" class="wp-image-109895" title="CIR - Colpo grosso di Basso e Granai al Due Valli | Vincono la gara e diventano campioni italiani rally 2021. 109"><figcaption>CIR - Colpo grosso di Basso e Granai al Due Valli | Vincono la gara e diventano campioni italiani rally 2021. 112</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" data-id="109896" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/10/PRO19557-1-730x486.jpg" alt="PRO19557 1" class="wp-image-109896" title="CIR - Colpo grosso di Basso e Granai al Due Valli | Vincono la gara e diventano campioni italiani rally 2021. 110"><figcaption>CIR - Colpo grosso di Basso e Granai al Due Valli | Vincono la gara e diventano campioni italiani rally 2021. 113</figcaption></figure>
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		<title>Coppa Monte Venda: le storiche del rally in sfoggio per i Colli Euganei</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Lunardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 16:13:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prendete un ragazzo di 20 anni avvicinateci una Lancia Delta e scegliete una location d&#8217;eccezione come i Colli Euganei. Quale è il risultato di questa operazione vi starete chiedendo, venite a scoprirla da voi il 16 ottobre in Piazza Bresseo a Padova alla XIII edizione della Coppa Monte Venda. Un evento, quello della Coppa Monte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2021/09/30/coppa-monte-venda-le-storiche-del-rally-in-sfoggio-per-i-colli-euganei/">Coppa Monte Venda: le storiche del rally in sfoggio per i Colli Euganei</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Prendete un ragazzo di 20 anni avvicinateci una Lancia Delta e scegliete una location d&#8217;eccezione come i Colli Euganei. Quale è il risultato di questa operazione vi starete chiedendo, venite a scoprirla da voi il 16 ottobre in Piazza Bresseo a Padova alla XIII edizione della Coppa Monte Venda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un evento, quello della Coppa Monte Venda, riportata alla luce dal <a href="https://www.gugucorse.com/" target="_blank" rel="noopener">Gu Gu Corse</a> e dal suo CEO, Cristiano Selmin. Noi di GiornaleMotori, cresciuti fin da piccoli con il mito dei <a href="https://www.giornalemotori.com/category/rally/">rally</a> nel cuore, non potevano non incontrare Cristiano per conoscere meglio qualche particolare di questo evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Innanzitutto&#8221; afferma il teolese: &#8220;il progetto della Coppa Monte Venda non è nata solo da me ma, diciamo, proviene dalla sinergia e dall&#8217;impegno messo in gioco da tutti i ragazzi del Gu Gu Corse, un team registrato e specializzato nel settore offroad. Quando ci chiedono da dove venga la passione per le corse, la risposta è sempre difficile.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Le corse: la più bella malattia genetica</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Diciamo che, come diceva il protagonista di F&amp;F Tokyo Drift, la risposta si trova &#8220;nel nostro DNA&#8221;. Il &#8220;graffio&#8221; di un motore, lo sfiato di un turbo, lo stridio di una ruota su di un tornante ci fa spuntare un sorriso. Più che un sorriso, quasi un ghigno malefico che ci fa scorrere il sangue nelle vene così forte da farci sudare anche d&#8217;inverno, al freddo, sotto la neve.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="720" height="354" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/09/IMG_0198.jpg" alt="IMG 0198" class="wp-image-109747" title="Coppa Monte Venda: le storiche del rally in sfoggio per i Colli Euganei 114" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2021/09/IMG_0198.jpg 720w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2021/09/IMG_0198-300x148.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2021/09/IMG_0198-696x342.jpg 696w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /><figcaption>Coppa Monte Venda: le storiche del rally in sfoggio per i Colli Euganei 115</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La Coppa Monte Venda non sarà una gara, purtroppo, come lo è stato negli anni &#8217;60 e &#8217;80, ma sarà una esibizione, una fantastica passarella per tutte queste vetture che hanno fatto la storia del rally mondiale. Ci saranno ospiti d&#8217;eccezione con vetture spettacolari, dalla Lancia 037 regina degli anni &#8217;80 alle Porsche 911 passando per l&#8217;iconica Lancia Delta S4.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;invito è rivolto a tutti coloro che siano in possesso di una vettura da rally classificata d&#8217;epoca. L&#8217;evento partirà dalla piazza di Teolo, in provincia di Padova, per un lungo corteo che lambirà i nostri bellissimi Colli Euganei e Berici. Il 16 di ottobre è la data ufficiale di inizio dell&#8217;evento. Vi aspettiamo numerosi, scaldate i motori!&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole piene di orgoglio, di passione e di amore per una disciplina, quella del rally, che da anni scorre potente nelle vene di Selmin. Il giovane nativo di Teolo, infatti, è stato co-pilota e pilota sedendo all&#8217;interno di alcune delle più indomabili e malinconiche vetture della storia del rally.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con queste premesse, è davvero difficile immaginarsi cosa ne uscirà, quel che è certo è che sarà uno spettacolo fantastico e imperdibile.</p>
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		<title>WRC: Neuville vince il rally del Belgio, doppietta Hyundai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 16:48:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Doveva arrivare il rally di casa in Belgio per una grande vittoria di Thierry Neuville assieme al suo nuovo navigatore Martijn Wydaeghe. Una giornata trionfale anche per la Hyundai che ha potuto festeggiare una doppietta grazie al secondo posto svolto Craig Breen. Il britannico &#160;ha provato a tenere il passo del compagno ma le sue [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Doveva arrivare il rally di casa in Belgio per una grande vittoria di Thierry Neuville assieme al suo nuovo navigatore Martijn Wydaeghe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una giornata trionfale anche per la Hyundai che ha potuto festeggiare una doppietta grazie al secondo posto svolto Craig Breen. Il britannico &nbsp;ha provato a tenere il passo del compagno ma le sue velleità di vittoria non sono andate oltre il primo giorno di gara. Terza la prima delle Toyota quella di Kalle Rovanpera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Neuville con la prestazione in terra belga ha dimostrato che senza errori o problemi di guida, con un week end perfetto, riesce ad avere un passo per poter lottare per la vittoria. Con questa affermazione e la battuta di arresto di Ogier, Neuville agguanta la seconda posizione a pari punti con Evans. La distanza da Ogier è ancora considerevole con i suoi 38 punti di vantaggio ed ancora quattro gare da svolgere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Elfyn Evans si fa superare dal compagno Kalle Rovanpera. Il campione del mondo in carica, non è andato oltre il quinto posto che gli consente di contenere l’attacco di Neuville. Nel mondiale costruttori Toyota comanda con 348 punti, davanti alla Hyundai che si avvicina a quota 307.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="lc33Xr-znLk"><iframe loading="lazy" title="WRC HIGHLIGHTS Sunday Afternoon : Renties Ypres Rally Belgium 2021: WRC Rally Highlights and Results" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/lc33Xr-znLk?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p class="wp-block-paragraph">Daniele Amore</p>
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		<title>CIR: Giandomenico Basso vince il Rally di Roma Capitale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2021 07:19:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giandomenico Basso vince il Rally di Roma Capitale a bordo della Skoda Fabia R5 accompagnato come navigatore da Lorenzo Granai. Il pilota veneto è riuscito prevalere su Andrea Crugnola con la Hyundai i20 R5. Una gara serrata con distacchi limitati fino alla fine segno della grandissima competitività dei partecipanti. Il rally che ha visto protagonista [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Giandomenico Basso vince il Rally di Roma Capitale a bordo della Skoda Fabia R5 accompagnato come navigatore da Lorenzo Granai. Il pilota veneto è riuscito prevalere su Andrea Crugnola con la Hyundai i20 R5. Una gara serrata con distacchi limitati fino alla fine segno della grandissima competitività dei partecipanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rally che ha visto protagonista le strade intorni alla Capitale ha riservato grande spettacolo. I due protagonisti come Giandomenico Basso e Andrea Crugnola hanno fatto la differenza anche oltre il mezzo tecnico. Solo una foratura alla Hyundai giunta seconda ha lasciato un certo respiro nelle fasi finali al vincitore. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Rally di Roma Capitale valeva non solo per il campionato italiano ma anche prova per il Campionato Europeo. Motivo per cui non è stato un dominio dei piloti italiani. Al terzo posto gli ungheresi Norbert Herczig e Ramon Ferencz su Skoda Fabia Rally2 Evo. Alle loro spalle gli spagnoli Efren Llarena e Sara Fernandez ancora su Skoda Fabia Rally2 Evo. Quinti i polacchi Miko Marczyk e Szymon Gospodarczyk per un monologo Skoda Fabia Rally2 Evo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="IStaA6ztbZ8"><iframe loading="lazy" title="RALLY DI ROMA CAPITALE 2021 - ERC3 Highlights LEG1" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/IStaA6ztbZ8?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Con la vittoria, Giandomenico Basso comanda la classifica di campionato con 76 punti, mentre Andolfi &nbsp;soltanto sesto nel Rally di Roma si allontana dalla testa a quota 64,5. Terzo Breen a 57,5, mentre Crugnola è ora quarto con 47,5 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Daniele Amore</p>
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		<title>WRC:  Kalle Rovampera vince il Rally di Estonia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2021 07:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il giovanissimo Kalle Rovampera vince il Rally di Estonia. Il pilota finlandese diventa di fatto il più giovane vincitore per una gara Rally valida per il campionato del mondo. Il ventenne portacolori della Toyota ha dimostrato come il team giapponese non ha solo una vettura competitiva ma anche un parco piloti di altissimo livello anche [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il giovanissimo Kalle Rovampera vince il Rally di Estonia. Il pilota finlandese diventa di fatto il più giovane vincitore per una gara Rally valida per il campionato del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ventenne portacolori della Toyota ha dimostrato come il team giapponese non ha solo una vettura competitiva ma anche un parco piloti di altissimo livello anche nei rincalzi se così si può chiamare il ruolo di Rovampera. Infatti, se non fosse stato per la prestazione maiuscola del giovane finlandese la vittoria sarebbe finita in mano alla Hyundai con Craig Breen. Male per Neuville a cui non ne va bene una. Il belga finisce terzo, penalizzato, ma riesce comunque a mettersi alle spalle il campione del modo in carica Sébastien Ogier.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Un errore grave quello di Neuville che ha mancato il secondo posto per un ritardo ad un controllo dovuto ad uno stop per problemi tecnici alla sua I20 WRC. Il secondo posto per ordini di team era già pronto ed avrebbe recuperato altri punti importanti nella corsa al titolo nei confronti di Ogier.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="rd7l2VKeZLA"><iframe loading="lazy" title="Rally Estonia 2021 - HIGHLIGHTS | Day 3" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/rd7l2VKeZLA?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Anche a se con una prova opaca a ridosso del podio il Ogier tiene botta. La perdita di punti è limitata ed è una gara in meno nella corsa al titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Daniele Amore</p>
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		<title>WRC: Torna il Rally Safari, doppietta Toyota con Ogier</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2021 07:36:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel campionato del mondo Rally torna uno degli appuntamenti più faticosi, difficili e spettacolari della specialità. Il Rally Safari che si corre in terra Africana. In una prova massacrante ancora una volta emerge la Toyota con la Yaris di Sebastien Ogier. La vittoria nella storica gara in Kenya consente al campione francese di allungare in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel campionato del mondo Rally torna uno degli appuntamenti più faticosi, difficili e spettacolari della specialità. Il Rally Safari che si corre in terra Africana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una prova massacrante ancora una volta emerge la Toyota con la Yaris di Sebastien Ogier. La vittoria nella storica gara in Kenya consente al campione francese di allungare in campionato. A venire in aiuto a Ogier ancora una volta la sfortuna che ha colpito Neuville con la Hyundai.  L’Africa si è sempre dimostrata particolarmente congeniale, quindi non stupisce il secondo posto di Takamoto Katsuta, a completare la doppietta Toyota. A raccogliere il testimone Hyundai, Ott Tanak con la sua i20 Coupé.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="T7okRL4_5PE"><iframe loading="lazy" title="The amazing return of WRC Safari Rally Kenya - Event Highlights Clip 2021!" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/T7okRL4_5PE?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per il campione del mondo non è stata una gara facile. Un Rally complesso e massacrante per le auto, con molteplici problemi, può riservare sorprese quando meno te lo aspetti. Quindi un passo costante e pochi errori hanno consentito ad Ogier di poter marcare a distanza Neuville fino a quanto è rimasto in gara per poi portare l’attacco al giapponese compagno di team Katsuta. Un osso dimostratosi molto duro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un vero peccato per Thierry Neuville. Il belga aveva accumulato ben un minuto di vantaggio prima che un cedimento meccanico nel corso della PS14 lo fermasse. Il danno più evidente, a parte la sconfitta nel Rally del Safari sta nel distacco rimediato in termini di classifica mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il podio di Tanak salva in parte la faccia ma non rimedia ad una situazione che si fa sempre più complicata in ottica mondiale. La i20 WRC ha dimostrato di essere competitiva ma con grossi problemi di affidabilità. A questi si aggiungono anche problemi di gestione da parte dei piloti come Dani Sordo fermo con la sospensione posteriore sinistra distrutta della sua vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sébastien Ogier comanda la classifica con 133 punti, davanti a Elfyn Evans a quota 99. Neuville si stacca in terza posizione a 77 punti. &nbsp;Toyota comanda con 273 punti davanti ad Hyundai con 214.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Daniele Amore</strong></p>
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		<item>
		<title>WRC: Toyota fa doppietta al Rally d&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2021 07:33:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Toyota fa doppietta al Rally d’Italia. Ogier, campione del mondo in carica porta a casa la sua terza affermazione stagionale. Una gara magistrale dove il campione francese ha dimostrato il valore di tutti i suoi titoli mondiali. Al secondo posto il compagno e rivale per il mondiale Elfyn Evans. Terzo ancora una volta Thierry Neuville [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Toyota fa doppietta al Rally d’Italia. Ogier, campione del mondo in carica porta a casa la sua terza affermazione stagionale. Una gara magistrale dove il campione francese ha dimostrato il valore di tutti i suoi titoli mondiali. Al secondo posto il compagno e rivale per il mondiale Elfyn Evans. Terzo ancora una volta Thierry Neuville con la Hyundai</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="WYKZHvqfPGo"><iframe loading="lazy" title="Wolf Power Stage HIGHLIGHTS! WRC Rally Italia Sardegna 2021" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/WYKZHvqfPGo?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Partito male a causa della posizione di partenza svantaggiata, Ogier ha messo in chiaro che era in forma per essere il leader della corsa. Nella seconda giornata conquistava il comando per poi gestirlo fino alla fine senza grossi problemi. Unico neo la prestazione nella power stage finale che gli sono valsi due punti aggiuntivi in classifica mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prova spettacolo finale viene vinta da Kalle Rovanpera. Il giovane finlandese recuperava in parte la brutta prestazione di inizio gara al venerdi. I tre punti aggiuntivi della power stage non giovano a Ogier, ma alla Toyota invece consente di portare a 49 i punti di vantaggio sulla Hyundai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un bel gruzzoletto che mette a dura prova gli avversari. La Hyundai può ancora lottare per il titolo, ma a partire da Neuville che deve cambiare passo per restare aggrappato alle speranze per il titolo mondiale. Al prossimo appuntamento del mondiale rally potrebbe essere decisivo per la conquista dell’ennesimo mondiale da parte di Ogier.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Daniele Amore</strong></p>
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		<item>
		<title>WRC: Evans vince in Portogallo, disastro Hyundai</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2021/05/25/wrc-evans-vince-in-portogallo-disastro-hyundai/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=wrc-evans-vince-in-portogallo-disastro-hyundai</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2021 06:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Elfyn Evans vince il Rally del Portogallo. Il pilota della Toyota porta a casa una vittoria importante perché maturata con una prestazione non del tutto esaltante. Un passo costante e senza errori che ha pagato per il successo finale per un rally importantissimo per la corsa al titolo. Una grossa mano al portacolori della Toyota [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Elfyn Evans vince il Rally del Portogallo. Il pilota della Toyota porta a casa una vittoria importante perché maturata con una prestazione non del tutto esaltante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un passo costante e senza errori che ha pagato per il successo finale per un rally importantissimo per la corsa al titolo. Una grossa mano al portacolori della Toyota gli è stato fornito dai rivali della Hyundai. Il costruttore coreano poteva anche puntare ad una bella doppietta se non ci fosse stato il ritiro di Neuville e Tanak.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine la Hyundai si è dovuta accontentare di una magra seconda posizione con Dani Sordo davanti alla seconda delle Toyota di Ogier che completa il podio. Da sottolineare invece la prestazione del giapponese Katsuta ai piedi del podio. Un risultato incoraggiante per la sua crescita nel mondiale rally.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Toyota è stato fondamentale capitalizzare al massimo il risultato nel rally del Portogallo. Il mondiale giunge in una fase cruciale dove le vetture giapponesi non sempre saranno le favorite. Contare su un certo vantaggio conquistato in questo fine settimane è fondamentale per gestire con una certa tranquillità per puntare al titolo 2021.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione del mondo ha svolto la sua corsa in modo intelligente puntando sulla concretezza. Il terzo posto del Rally del Portogallo gli consente di tenere la testa del mondiale con 79 punti con due lunghezze proprio su Evans a 77. Staccatissimo ormai il primo degli alfieri Hyundai Neuville terzo a 57 punti. Nella classifica costruttori la Toyota comanda con 37 punti il vantaggio sul Hyundai.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="X68QMSKarxw"><iframe loading="lazy" title="Wolf Power Stage Highlights! WRC Vodafone Rally de Portugal 2021" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/X68QMSKarxw?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Daniele Amore</strong></p>
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		<title>CIR: Giandomenico Basso finalmente vince il Targa Florio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2021 09:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giandomenico Basso vince il rally della Targa Florio. Una gara quella in terra siciliana che il pilota della Skoda non era ancora riuscito a vincere nella sua lunga carriera nel campionato italiano rally. Basso ha messo in riga Craig Breen secondo con la Hyundai i20 R5 con un distacco risicato di soli due secondi. Terzo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Giandomenico Basso vince il rally della Targa Florio. Una gara quella in terra siciliana che il pilota della Skoda non era ancora riuscito a vincere nella sua lunga carriera nel campionato italiano rally.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Basso ha messo in riga Craig Breen secondo con la Hyundai i20 R5 con un distacco risicato di soli due secondi. Terzo il giovane De Tommaso con la Citroen C3 R5.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="JMOnDZ9BQSE"><iframe loading="lazy" title="TARGA FLORIO 2021 HIGHLIGHTS" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/JMOnDZ9BQSE?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p class="wp-block-paragraph">Basso ha conquistato la vittoria prendendo il comando durante la terza delle dieci prove in programma e mantenerla saldamente fino alla bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Craig Breen ha provato a tenere il passo della Skoda con la sua Hyundai. Una gara particolarmente difficile per il ricordo della scomparsa del suo co-pilota Gareth Roberts, proprio nell’edizione 2012 della Targa Florio dopo un incidente che li aveva visti protagonisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni caso una seconda posizione che consente all’irlandese di tenere un distacco minimo di soli due punti dalla testa del campionato tricolore proprio alle spalle di Basso. Alla fine una giornata tutto sommata da considerarsi positiva per la casa coreana che aveva cominciato male con Andrea Crugnola che non riusciva neppure a partire, a causa dei problemi occorsi al suo motore durante lo shakedown.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Daniele Amore</p>
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		<title>WRC: Ogier vince in volata il Rally di Croazia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2021 07:31:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Rally di Croazia si è chiuso con la vittoria di Sebastien Ogier. Il campione del mondo riesce a primeggiare con un distacco da gara da formula di soli sei decimi di secondo sul compagno di team Elfyn Evans. Terzo Thierry Neuville con la Hyundai. Un Rally su asfalto che ha dispensato emozioni dal primo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Rally di Croazia si è chiuso con la vittoria di Sebastien Ogier. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione del  mondo riesce a primeggiare con un distacco da gara da formula di soli sei decimi di secondo sul compagno di team Elfyn Evans. Terzo Thierry Neuville con la Hyundai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Rally su asfalto che ha dispensato emozioni dal primo all’ultimo metro. Ogier si è prodotto in un recupero soffiando la vittoria al compagno di team nelle battute finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nemmeno un incidente occorso durante in tasferimento autostradale che ha dannecciato la sua Yaris WRC è riuscito a frenare la rimonta di Ogier verso la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Unico peccato per Toyota quello di aver perso uno dei suoi piloti Rovampera nella fasi iniziali della gara. Con il finlandese in lotta si poteva avere un podio tutto giapponese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci si aspettava che l’iralndese Carig Breen potesse consentire alla Hyundai di poter lottare ad armi pari con la Toyota, ma non è stato particolarmente brillante durante il Rally di Croazia. Al suo posto il concreto Neuville si è piazzato sul podio raccogliendo le briciole lasciare da Toyota. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="wsvHdGWIGSQ"><iframe loading="lazy" title="Event Highlights / Review WRC Croatia Rally 2021" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/wsvHdGWIGSQ?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un flop ancora più evidente sopattutto dopo l’intensa preparazione che il team coreano aveva effettuato partrecipanto in massa al rally di San Remo. Nonostante la gara su asfalto simile anche per la Croazia l’assenza del rivale di riferimento non ha vanificato il lavoro dei tecnici Hyundai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni caso la prestazione opaca, con qualche errore di troppo costa a Breen il posto. In Portogallo correrà infatti Dani Sordo. Lo spagnolo condurrà la i20 WRC fino a fine stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questa vittoria Ogier  sale al comando con 61 punti. Paga la costanza di Thierry Neuville ancora a podio che sale al secondo posto nel mondiale. Evans terzo a 51. Nella classifica costruttori la Toyota Gazoo Racing comanda con 138 punti. Seconda Hyundai a quota 111, terza la M-Sport con 42 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Daniele Amore</strong></p>
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		<title>Rallye Sanremo &#8211; Un&#8217;insolita edizione quella del 2021</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Martincich]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 08:46:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[2021]]></category>
		<category><![CDATA[rallye]]></category>
		<category><![CDATA[sanremo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Svariati colpi di scena hanno caratterizzato la seconda tappa del Campionato Italiano Rally 2021, svolta sulle strade del 68° Rallye Sanremo. Una gara molto combattuta e resa ardua dalle condizioni meteo che si sono avverse sulle prove liguri, in cui al comando si sono alternati più piloti, tra i quali il vincitore della gara &#8211; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Svariati colpi di scena hanno caratterizzato la seconda tappa del Campionato Italiano Rally 2021, svolta sulle strade del 68° Rallye Sanremo. <br>Una gara molto combattuta e resa ardua dalle condizioni meteo che si sono avverse sulle prove liguri, in cui al comando si sono alternati più piloti, tra i quali il vincitore della gara &#8211; Craig Breen &#8211; , Andrea Crugnola, compagno di squadra Hyundai Rally Team Italia, Giandomenico basso e Fabio Andolfi. <br>Primo vero colpo di scena durante la gara, la foratura da parte di Giandomenico Basso. Foratura pagata cara, dato che al momento stava avanzando verso la cima della classifica e che, ha annullato i sogni di vittoria e la prima posizione momentanea nel campionato italiano. <br>Ma non finisce qui; Breen, vincitore del rally dopo l&#8217;ultima prova disputata, timbra con un minuto di ritardo all’entrata del parco assistenza e, con i 10 secondi di penalità previsti, passa in seconda posizione a favore di Andrea Crugnola. <br>La seconda fase inizia quando, forse spinta anche delle critiche e lo scalpore creato per quanto successo, l&#8217;ultimo C.O viene cancellato dal Direttore di Gara, dando così nuovamente la vittoria al pilota irlandese. <br>Si conclude così questa imprevedibile edizione del Rallye Sanremo 2021, che vede Craig Breen vincitore della gara, un&#8217;ottimo Andrea Crugnola in seconda posizione, e dopo l&#8217;esperienza racimolata negli ultimi anni nel campionato mondiale, una valida prestazione di Fabio Andolfi che va a posizionarsi sul terzo gradino del podio.<br><br>Foto di Lorenzo Martincich &#8211; Pro One Media </p>
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		<title>CIR: Doppietta Hyundai con Crugnola davanti a Breen</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 17:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Crugnola vince il Rally di Sanremo, seconda prova del campionato italiano Rally. Il pilota italiano riesce a primeggiare sul compagno di team Craig Breen grazie ad una penalizzazione inflitta al pilota irlandese per essersi presentato con un ritardo eccessivo al punto di controllo finale. Poco male per la Hyundai che porta comunque a casa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Andrea Crugnola vince il Rally di Sanremo, seconda prova del campionato italiano Rally. Il pilota italiano riesce a primeggiare sul compagno di team Craig Breen grazie ad una penalizzazione inflitta al pilota irlandese per essersi presentato con un ritardo eccessivo al punto di controllo finale. Poco male per la Hyundai che porta comunque a casa un’importantissima vittoria. Terzo il pilota di casa Fabio Andolfi con la Skoda Fabia R5 EVO2 del team Motorsport Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le vetture coreane hanno dimostrato di essere imbattibili. La vittoria è apparsa un affare tra i due piloti della casa coreana fin dalle prime speciali. Un duello avvincente che purtroppo si è deciso grazie ad una penalità. Peccato per Giandomenico Basso attardato da una foratura. Il veterano dei Rally si è comunque prodotto in una bella rimonta che lo ha riportato al quinto posto finale alle spalle di Albertini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Hyundai vince anche nella categoria regina la WRC. Una lotta che ha visto Thierry Neuville avere la meglio su Ott Tanak con un distacco risicato di soli tre secondi. Il Rally di Sanremo è stata una tappa fondamentale per il team Hyundai che corre nel mondiale WRC. I due piloti della casa coreana hanno potuto fare un importante allenamento in vista delle prove speciali del Rally di Croazia del mondiale prevista il 23 al 25 aprile prossimo.</p>



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https://www.youtube.com/watch?v=qiRozM9o248&#038;ab_channel=ACISPORT
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<p class="wp-block-paragraph">Daniele Amore</p>
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		<title>WRC, Tanak vince il Rally di Finlandia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2021 19:21:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ott Tanak&#160;vince il Rally di Finlandia al volante della Hyundai precedendo la Toyota di Rovanperä. Terzo a completare il podio per la casa coreana il belga Neuville. Una vittoria importante per la Hyundai data fin dalla partenza del mondiale sfavorita rispetto alla corazzata Toyota. Invece sulle nevi della Lapponia, spettacolare teatro del rally di Finlandia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ott Tanak</strong>&nbsp;vince il <strong>Rally di Finlandia</strong> al volante della Hyundai precedendo la Toyota di Rovanperä. Terzo a completare il podio per la casa coreana il belga Neuville.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una vittoria importante per la Hyundai data fin dalla partenza del mondiale sfavorita rispetto alla corazzata Toyota. Invece sulle nevi della Lapponia, spettacolare teatro del rally di Finlandia 2021, Tanak riescwe a conquistare la vittoria con una gara che ha fatto segnare i migliori tempi nelle speciali dei primi due giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’impresa niente affatto scontata considerando che al volante della Yaris giunta seconda c’era uno dei migliori, peraltro finlandese come Rovampera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esperienza del giovane idolo di casa ha permesso alla Toyota di rovinare la festa alla Hyundai. In ogni caso la vittoria nella Power stage consente a Rovampera di comandare la classifica mondiale dopo due gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Male il campione del mondo Sébastien Ogier estromesso dalla lotta per la vittoria per un errore incastrandosi in un banco di neve proprio negli ultimi metri dall’ultima prova speciale. Nella Power Stage finale non è andata meglio conquistando un solo punto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In campionato, come detto, comanda&nbsp;Rovanperä, con 39 punti davanti a Thierry Neuville con 35 punti. Terzo posto per il sette volte campione del mondo Ogier, con 31, stesso punteggio anche per Elfyn Evans. Tra i costruttori è lotta con Toyota al comando con 88 punti e la Hyundai ad inseguire a quota 77.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="PDjjjyR2P94"><iframe loading="lazy" title="Friday Highlights - WRC2 - Arctic Rally Finland 2021" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/PDjjjyR2P94?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Daniele Amore</p>
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		<item>
		<title>WRC: Ogier vince il Rally di Montecarlo. Doppietta Toyota</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2021/01/25/102878/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=102878</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2021 13:51:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornalemotori.com/?p=102878</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non poteva cominciare nel migliore dei modi il campionato del monda rally 2021 per Sebastien Ogier. Il pluricampione francese conquista, infatti, la sua ottava affermazione personale al Rally di Montecarlo con la Toyota Yaris. Il team Gazoo Racing completa la doppietta con il secondo posto di Elfyn Evans. Terza la Hyundai con Thierry Neuville staccato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Non poteva cominciare nel migliore dei modi il campionato del monda rally 2021 per Sebastien Ogier.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pluricampione francese conquista, infatti, la sua ottava affermazione personale al Rally di Montecarlo con la Toyota Yaris. Il team Gazoo Racing completa la doppietta con il secondo posto di Elfyn Evans.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terza la Hyundai con Thierry Neuville staccato di ben 40 secondi. Al pilota belga della casa coreana va il merito di aver rovinato la festa ai giapponesi. Neuville ha impedito di fatto una tripletta con la terza delle Yaris WRC. quella di Kalle Rovampera quarta al traguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Toyota un risultato importante. Da questa stagione nella power stage ci saranno disponibili anche punti costruttori. Un dettaglio che da ancora più peso per i punti aggiuntivi al risultato conseguito il costruttore giapponese. Una tripletta nella prova finale &nbsp;che mette subito un certo distacco rispetto alle rivali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Brutta l’avventura al Montecarlo per Suninen con la Ford Fiesta della M-Sport. Il finlandese sembrava poter reggere il ritmo delle migliori con una buona partenza nelle prime fasi di gara. Poi una rovinosa scivolata ha provocato un capottamento finendo nella scarpata contro gli alberi.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="youtube-embed" data-video_id="1Q01oaJSBSM"><iframe loading="lazy" title="WRC - Rallye Monte-Carlo 2021: HIGHLIGHTS Wolf Power Stage" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/1Q01oaJSBSM?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p class="wp-block-paragraph">Un incidente spettacolare ma per fortuna senza conseguenze per l’equipaggio della Ford Fiesta coinvolta. Purtroppo Suninen ha dovuto dire addio alla&nbsp; bella gara ed alle possibilità di podio finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce anche di questo risultato, Ogier comanda il campionato con 30 punti seguito dal compango Evans con 21 e Neuville con 17, quarto ad un solo punto Rovampera. Nella classifica costruttori il Toyota Gazoo Racing comanda con 52 punti, con la Hyndai seconda a quota 30. Terza molto staccata segue la M-Sport con la Ford Fiesta a 10 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Daniele Amore</p>
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		<title>Auto leggendarie: Peugeot 205 T16</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2021 15:45:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto Storiche]]></category>
		<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>INTRODUZIONE Tra la fine degli anni &#8217;70 e l&#8217;inizio degli anni &#8217;80, il marchio Peugeot voleva spostare il proprio mercato primario su piccole auto sportive a prezzi accessibili e pensavano che unirsi alla scena del rally internazionale, avrebbe dato loro la pubblicità necessaria per promuovere i nuovi modelli. Uno di questi, la 205, era in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong>INTRODUZIONE</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra la fine degli anni &#8217;70 e l&#8217;inizio degli anni &#8217;80, il marchio Peugeot voleva spostare il proprio mercato primario su piccole auto sportive a prezzi accessibili e pensavano che unirsi alla scena del rally internazionale, avrebbe dato loro la pubblicità necessaria per promuovere i nuovi modelli. Uno di questi, la 205, era in fase di sviluppo finale e poteva utilizzare una spinta pubblicitaria tanto necessaria dalla nuova categoria Gruppo B di rally.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>STORIA</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per sviluppare l&#8217;auto da rally da Gruppo B dalla normale 205 da strada, Peugeot si è rivolta per la prima volta al marchio Talbot appena acquisito poiché aveva già una vasta esperienza nel rally e aveva vinto il titolo di costruttore WRC del 1981 con la loro Sunbeam Lotus. Per il presidente della Peugeot di allora, Jean Boillot, fu estremamente importante che che questo progetto motoristico molto ambizioso fosse guidato da un collega francese. Ha nominato Jean Todt, un uomo con una vasta esperienza come co-pilota di rally e con un talento naturale per la gestione e la Peugeot Talbot Sport (PTS) è stata formata proprio sotto la guida di Todt.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inizialmente codificato come progetto &#8220;M24-Rally&#8221;, la vettura per il Gruppo B prese forma alla fine del 1981, presso il quartier generale di Talbot a Coventry in Inghilterra sotto la guida del capo del team Des O&#8217;Dell. Ma vista la complessità e la portata del progetto, ben presto è stato necessario un trasferimento in Francia. Dalla loro casa di Coventry, O&#8217;Dell e il suo team fornirebbero comunque un input cruciale su come sviluppare un&#8217;auto da rally adeguata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/141660330_224422892685091_3106219428942925965_n-730x671.jpg" alt="141660330 224422892685091 3106219428942925965 n" class="wp-image-102735" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 116"><figcaption>Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 140</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tornato in Francia, Jean Todt assunse la guida di un team di venti ingegneri guidati da Bernard Perron, André de Cortanze (telaio) e Jean-Pierre Boudy (motore), dando forma a quella che sarebbe diventata la 205 Turbo 16.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il budget per lo sviluppo dell&#8217;auto del Gruppo B era quasi senza limiti. In effetti, l&#8217;unico vero vincolo che gli ingegneri avevano era quello di inserire un pacchetto a quattro ruote motrici ad alte prestazioni nella piccola carrozzeria della 205 che, nella produzione di serie, era una normalissima vettura a trazione anteriore. A differenza dell’Audi Quattro, la 205 Turbo 16 avrebbe avuto un motore centrale-posteriore, per garantire una migliore distribuzione dei pesi e quindi una migliore trazione e sarebbe stata progettata con un telaio appositamente costruito per lei.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/141954984_323481619021619_4611907272362347997_n-730x530.jpg" alt="141954984 323481619021619 4611907272362347997 n" class="wp-image-102733" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 117"><figcaption>Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 141</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per scopi di marketing era fondamentale mantenere la maggior parte delle linee e delle caratteristiche del corpo esterno simili alla 205 da strada.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ingegneri hanno scelto di costruire il motore intorno alla nuova linea &#8220;XU&#8221; di motori diesel robusti di Peugeot, ma con una testata molto modificata per farla funzionare a benzina. Poiché il motore doveva essere turbocompresso, fu scelta una cilindrata di 1775 cc a causa del moltiplicatore di induzione forzata x1.4 del Gruppo B. La cifra finale si sarebbe portata a 2485 cc rientrando nella classe di motori 2000 ~ 2500 cc che permetteva un peso per l&#8217;auto fino a 890 kg.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Originariamente, gli ingegneri intendevano montare il motore longitudinalmente e rivolto in avanti, ma c&#8217;era un&#8217;evidente mancanza di spazio. Inoltre, un tale layout avrebbe reso quasi impossibile un accesso rapido alle cinghie e alle pulegge. Così, nel marzo del 1982, su forte suggerimento di Des O&#8217;Dell, si erano stabiliti su una configurazione trasversale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/141571241_403391147617792_6548846625880023321_n-730x384.jpg" alt="141571241 403391147617792 6548846625880023321 n" class="wp-image-102731" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 118"><figcaption>Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 142</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il motore incorporava anche il sistema anti-lag &#8220;DPV&#8221; (Dispositif Pre-rotation Variable) visto per la prima volta sui motori Renault turbocompressi di Formula Uno grazie al suo creatore, Jean-Pierre Boudy, che si unì presto al team PTS. Il sistema utilizza un foro di dimensioni variabili per consentire all&#8217;aria di entrare nel lato di ingresso del turbocompressore quasi in ogni momento per aiutare a mantenere in rotazione la turbina anche a gas alzato e ridurre il ritardo della risposta del turbo quando si accelera, anche se la maggior parte dei piloti preferiva una sana dose di &#8220;LFB&#8221; (Left Foot Braking) per mantenere alti i livelli di spinta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per mantenere un baricentro basso si è deciso di utilizzare un cambio che è stato imbullonato dietro il motore piuttosto che sotto di esso. Ciò ha contribuito a controbilanciare il peso del motore montato dietro il sedile del passeggero sul lato destro dell&#8217;auto. Era anche emerso che l&#8217;intero layout della trasmissione avrebbe ruotato attorno alla disponibilità di un cambio a 5 marce, a due alberi e indiretto. Fortunatamente, tale trasmissione era disponibile nel gruppo PSA e montava sulla Citroën SM. Questa scelta avrebbe fatto risparmiare molto tempo agli ingegneri non dovendo progettare una trasmissione completamente nuova, anche se dovevano modificarne radicalmente il suo funzionamento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I PRIMI PASSI DELLA T16</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il 23 febbraio 1983, circa 14 mesi dopo la nascita del progetto, Peugeot aveva un&#8217;auto funzionante e correva per la prima volta presso l&#8217;impianto di prova di Mortefontaine. Si sperava che le 200 auto omologate per l’uso stradale sarebbero state costruite entro la fine di quell&#8217;anno in modo che il team potesse competere al <a href="https://acm.mc/en/edition/rallye-monte-carlo-edition-2021/" target="_blank" rel="noopener">Rally di Monte Carlo</a> del gennaio 1984. Tuttavia, l&#8217;unico prototipo funzionante aveva appena iniziato i test, e l&#8217;auto mostrata alla stampa era solo il secondo prototipo ed era solamente un manichino senza motore e trasmissione. Pertanto, costruire 200 auto funzionanti in circa 8 mesi sembrava, nella migliore delle ipotesi, quasi impossibile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/141918074_442105016827903_3161794967401224047_n-730x469.jpg" alt="141918074 442105016827903 3161794967401224047 n" class="wp-image-102730" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 119"><figcaption>Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 143</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per rendere il processo il più semplice e veloce possibile, Peugeot ha scelto di rendere tutte le auto stradali alle stesse specifiche ovvero colore grigio carbone scuro e guida a sinistra. L’azienda specalizzata Heuliez ha prodotto tutte le strutture utilizzando come standard di base la scocca della 205 che è stata poi notevolmente modificata. Le vetture furono quindi spedite alla fabbrica speciale di Poissy per il montaggio finale mentre la catena di montaggio a Boulogne avrebbe costruito le 20 vetture destinate al mondo del Rally.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i migliori sforzi, la scadenza originaria del 1° gennaio 1984 non sarebbe stata rispettata, ma questo diede alla PTS il tempo di partecipare con il prototipo nel Milles Pistes Rally, dove finì secondo dietro un prototipo Citroën Visa a quattro ruote motrici. Ma la 205 T16 utilizzata era un modello stradale con specifiche prototipo &#8220;Clubman&#8221; (kit PTS), molto meno sofisticato dell&#8217;imminente auto da rally.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una nota del collaudatore era che la vettura sembrava mancare di deportanza aerodinamica e sembrava volare in modo imprevedibile sui salti. Si è trattato di un problema che purtroppo non è stato possibile risolvere nella fase già avanzata di sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contrariamente ad altre vetture silhouette del Gruppo B, Peugeot Talbot Sport è stata in grado di progettare un capolavoro di ingegneria che sembrava ancora molto simile al normale modello di produzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel marzo del 1984, quando arrivò il momento di omologare la 205 T16, Peugeot decise di allineare tutte le auto costruite su una massiccia distesa di asfalto in modo che gli ispettori FISA / FIA potessero vedere di persona che tutte le auto esistevano veramente, che non c&#8217;erano stati imbrogli, e non c&#8217;era stato un doppio conteggio delle auto per compensare i numeri. L&#8217;omologazione è stata debitamente concessa il 1 ° aprile, quando PTS aveva già programmato il suo debutto nel Campionato del Mondo Rally in Corsica il 3 maggio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="552" height="698" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/142043214_2499205333707811_1859312864160946754_n.jpg" alt="142043214 2499205333707811 1859312864160946754 n" class="wp-image-102734" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 120" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2021/01/142043214_2499205333707811_1859312864160946754_n.jpg 552w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2021/01/142043214_2499205333707811_1859312864160946754_n-300x379.jpg 300w" sizes="(max-width: 552px) 100vw, 552px" /><figcaption>Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 144</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alle piccole dimensioni, ad un peso contenuto e alla trasmissione a quattro ruote motrici accoppiata ad un motore centrale-posteriore da 350 cavalli, la Peugeot 206 T16 Gruppo B si è rivelata subito un arma vincente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vettura divenne assolutamente imbattibile alla fine della stagione WRC 1984 e all&#8217;inizio del 1985 con una serie di sei vittorie consecutive nel rally di tappa nelle mani capaci di Ari Vatanen e Timo Salonen. La piccola Peugeot aveva costretto la rivale Audi a rivedere completamente la propria Sport quattro per rimanere competitiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>E2: AGGIORNAMENTO DELL&#8217;EVOLUZIONE</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Peugeot non si è appoggiata al loro successo in quanto nel 1985 hanno approfittato delle regole dell&#8217;evoluzione (ET) e hanno creato una versione aggiornata &#8220;E2&#8221; della loro arma da rally, rivedendo sia l’aerodinamica ma anche il motore dove è stato installato un nuovo turbocompressore Garrett e un nuovo intercooler aria-acqua più efficiente, portando la potenza fino a un incredibile valore di 550 CV.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, gli ingegneri dei rally mantennero per lo più i motori al di sotto dei 500 cavalli per una migliore affidabilità. Il sistema anti-lag DPV è stato ora integrato elettronicamente per aiutare a domare il ritardo extra del turbocompressore. Nell&#8217;ultima parte del 1986 sono state utilizzate anche trasmissioni a sei velocità con rapporti più corti al posto delle unità standard a cinque velocità, contribuendo ulteriormente a controllare il turbo lag.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-Group-B-63793-730x487.jpg" alt="Peugeot 205 T16 Group B 63793" class="wp-image-102529" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 121"><figcaption>Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 145</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La sezione posteriore in acciaio stampato è stata sostituita con tubi, migliorando così notevolmente l&#8217;accesso ai componenti meccanici essenziali. Allo stesso tempo è stata presa la decisione di integrare la gabbia di rollio nel telaio dell’abitacolo, che ha visto aumentare la rigidità complessiva di circa il 30%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un sistema per controllare la temperatura degli ammortizzatori tramite il refrigerante del motore o un serbatoio d&#8217;acqua più freddo è diventato disponibile anche per eventi specifici. Un sensore è stato posizionato alla sospensione posteriore destra, che era la più problematica dei quattro angoli e il co-pilota aveva il compito di monitorare la temperatura e poteva attivare una pompa elettrica dell&#8217;acqua per raffreddare l’ammortizzatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Peugeot 205 Turbo 16 E1/E2 si è rivelata la vettura da del Gruppo B di maggior successo nel Campionato del Mondo Rally con sedici vittorie assolute nel rally e due campionati piloti e costruttori, superando persino la leggendaria Audi quattro (tredici vittorie / un campionato costruttore) che ha corso per una mezza stagione in più.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-Group-B-63801-730x472.jpg" alt="Peugeot 205 T16 Group B 63801" class="wp-image-102533" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 122"><figcaption>Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 146</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Peugeot si aspettava che l&#8217;auto rimanesse competitiva fino al 1988, quando era previsto l’uscita del nuovo regolamento per le Gruppo S, ma alla fine del 1986, dopo alcuni fatali incidenti, la FISA decise di cancellare il Gruppo B e di conseguenza anche il Gruppo S. Una decisione che ha fatto molto arrabbiare Todt e Peugeot visto che avevano la migliore auto da rally del Gruppo B e nessuna sostituzione immediata del Gruppo A.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E3: IL FUTURO NEL GRUPPO S</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1985, la FISA (ex comitato di governo della FIA) annunciò una possibile classe sostitutiva del Gruppo B che fu chiamata &#8220;Gruppo S&#8221;. I nuovi regolamenti richiedevano solo 10 vetture per l&#8217;omologazione ed erano essenzialmente una classe &#8220;prototipo&#8221; per il rally. La classe avrebbe dovuto debuttare il 1o gennaio 1988, poi come rimpiazzo del Gruppo B per il 1987, ma entrambi furono infine cancellati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la formula di sostituzione del Gruppo S proposta nel 1987, Peugeot ha effettivamente voluto eseguire quella che può essere considerata una terza evoluzione (E3) della 205 Turbo 16. Il principale miglioramento previsto per l&#8217;auto è stato nel sistema di trasmissione, che è stato anche commercializzato alla FISA come misura di sicurezza. Purtroppo, il gruppo S subirebbe la stessa sorte del gruppo B. I miglioramenti sarebbero comunque continuati nelle specifiche &#8220;Grand Raid&#8221; e hill climb delle evoluzioni del 205 T16.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>EVOLUZIONI</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la cancellazione ufficiale del Gruppo B e S, Peugeot modificò tre 205 Turbo 16 per l&#8217;evento Pikes Peak del 1987, ma alla fine perse contro <a href="https://www.giornalemotori.com/2020/12/03/bmw-segue-audi-e-lascia-la-formula-e-dopo-la-stagione-2020-21/" data-type="post" data-id="100091">Audi</a>. Una di queste auto da salita fu successivamente inviata a competere nel Campionato francese rallycross. Gli altri due furono trasformati in 405 Turbo 16.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-14201-730x487.jpg" alt="Peugeot 205 T16 14201" class="wp-image-102525" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 123"><figcaption>Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 147</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Peugeot ha anche modificato alcune 205 T16 in forma di &#8220;Grand Raid&#8221; che hanno visto molta azione in eventi di resistenza a lunga distanza come la Parigi-Dakar dal 1987 al 1990. Queste vetture sarebbero servite da base per l&#8217;altrettanto incredibile 405 Turbo 16, che vinse due eventi consecutivi del Pikes Peak nel 1988 &amp; 1989, e diede anche a Peugeot successive vittorie alla Parigi-Dakar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingegneria della &#8220;T16&#8221; della 205/405 fu anche la base per il veicolo da rally endurance Citroën ZX che gareggiò con molto successo alla Parigi-Dakar dal 1991 al 1997. Ciò significa che la 205 Turbo 16 era un progetto che è arrivato ad essere competitivo per oltre un decennio, un risultato che raramente si vede nel motorsport ed è una testimonianza dell&#8217;abilità ingegneristica di Peugeot Talbot Sport e dell&#8217;influenza duratura del Gruppo B.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prodotta nelle 200 unità richieste, l&#8217;omologazione 205 Turbo 16 è arrivata solo nel colore grigio scuro, tranne la prima che è stata dipinta di bianco con decalcomanie da corsa per scopi promozionali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-14202-730x487.jpg" alt="Peugeot 205 T16 14202" class="wp-image-102526" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 124"><figcaption>Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 148</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La 205 T16 era quattro volte più costosa della versione GTi della linea 205, ma al contrario di molti altri modelli di omologazione del Gruppo B, l&#8217;auto aveva un interno di livello di qualità e tutti i comfort di un auto da strada.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure era rumorosa, soffriva di un atroce ritardo del turbo nel traffico, e il suo motore “addomesticato” a 200 cavalli ha in qualche modo deluso la maggior parte del suo pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Peugeot 205 T16 è diventata da allora una delle auto stradali del Gruppo B più ambite e può arrivare a cifre molto elevate nelle aste.</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-4 is-cropped wp-block-gallery-6 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-Turbo-16-Group-B-112107.jpg"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-Turbo-16-Group-B-112107-730x487.jpg" alt="Peugeot 205 Turbo 16 Group B 112107" data-id="102537" data-full-url="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-Turbo-16-Group-B-112107.jpg" data-link="https://www.giornalemotori.com/?attachment_id=102537" class="wp-image-102537" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 125"></a></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-133539.jpg"><img decoding="async" 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class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-Turbo-16-Group-B-86125.jpg"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-Turbo-16-Group-B-86125-730x487.jpg" alt="Peugeot 205 Turbo 16 Group B 86125" data-id="102536" data-full-url="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-Turbo-16-Group-B-86125.jpg" data-link="https://www.giornalemotori.com/?attachment_id=102536" class="wp-image-102536" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 128"></a></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-Turbo-16-71446.jpg"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-Turbo-16-71446-730x487.jpg" alt="Peugeot 205 Turbo 16 71446" data-id="102535" data-full-url="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-Turbo-16-71446.jpg" data-link="https://www.giornalemotori.com/?attachment_id=102535" class="wp-image-102535" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 129"></a></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-14202.jpg"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-14202-730x487.jpg" alt="Peugeot 205 T16 14202" data-id="102526" data-full-url="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-14202.jpg" data-link="https://www.giornalemotori.com/?attachment_id=102526" class="wp-image-102526" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 130"></a></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-14200.jpg"><img decoding="async" 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class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-14201.jpg"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-14201-730x487.jpg" alt="Peugeot 205 T16 14201" data-id="102525" data-full-url="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-14201.jpg" data-link="https://www.giornalemotori.com/?attachment_id=102525" class="wp-image-102525" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 133"></a></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-Group-B-63801.jpg"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-Group-B-63801-730x472.jpg" alt="Peugeot 205 T16 Group B 63801" data-id="102533" data-full-url="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-Group-B-63801.jpg" 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alt="Peugeot 205 T16 14199" data-id="102523" data-full-url="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-14199.jpg" data-link="https://www.giornalemotori.com/?attachment_id=102523" class="wp-image-102523" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 136"></a></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-Group-B-63795.jpg"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-Group-B-63795-730x487.jpg" alt="Peugeot 205 T16 Group B 63795" data-id="102531" data-full-url="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-Group-B-63795.jpg" data-link="https://www.giornalemotori.com/?attachment_id=102531" class="wp-image-102531" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 137"></a></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-Group-B-63794.jpg"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-Group-B-63794-730x488.jpg" alt="Peugeot 205 T16 Group B 63794" data-id="102530" data-full-url="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-Group-B-63794.jpg" data-link="https://www.giornalemotori.com/?attachment_id=102530" class="wp-image-102530" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 138"></a></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-Group-B-63793.jpg"><img decoding="async" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-Group-B-63793-730x487.jpg" alt="Peugeot 205 T16 Group B 63793" data-id="102529" data-full-url="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2021/01/Peugeot-205-T16-Group-B-63793.jpg" data-link="https://www.giornalemotori.com/?attachment_id=102529" class="wp-image-102529" title="Auto leggendarie: Peugeot 205 T16 139"></a></figure></li></ul></figure>
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		<title>WRC: Rally di Monza, Ogier diventa campione del mondo, Hyundai prima tra i costruttori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2020 05:18:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2020 è stato un anno atipico anche per il campionato del mondo WRC. Come per la Formula 1, anche il mondiale rally ha dovuto inventarsi un campionato attingendo dove poteva ad appuntamenti diversi dal solito per completare un calendario efficace. Ancora una volta è stata l’Italia a correre in soccorso della Fia trasformando il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2020 è stato un anno atipico anche per il campionato del mondo WRC. Come per la Formula 1, anche il mondiale rally ha dovuto inventarsi un campionato attingendo dove poteva ad appuntamenti diversi dal solito per completare un calendario efficace.</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="P5J4t2ZtMhs"><iframe loading="lazy" title="WRC - ACI Rally Monza 2020: HIGHLIGHTS Clip" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/P5J4t2ZtMhs?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Ancora una volta è stata l’Italia a correre in soccorso della Fia trasformando il Rally di Monza da prova show di fine anno ambientata all’interno del tracciato brianzolo in vera e propria prova mondiale con tappe esterne sulle bellissime strade della Lombardia.</p>
<p>Una tappa resa ancora più spettacolare da un maltempo che ha flagellato tutti i giorni di svolgimento della gara. La vittoria è andata al pluricampione Sebastien Ogier che conquista il suo settimo titolo iridato in modo inaspettato. La classifica riservata ai costruttori invece si è chiusa a favore della Hyundai che soffia il titolo alla Toyota.</p>
<p>Alle spalle di Ogier due vetture coreane una delle quali condotta da Ott Tanak secondo e Dani Sordo terzo. Male Elfyn Evans che ha buttato via l’occasione di vincere il rally ma soprattutto di diventare campione del mondo per la prima volta. Il vantaggio di 14 punti sembrava rassicurante su Ogier ma questo implicava arrivare al traguardo cosa che non è avvenuta. Un errore alla pS11 che ha consegnato di fatto il mondiale al suo compagno di team. Ottima la prestazione della Hyundai che conquista la sua seconda corona iridata dopo quella della passata stagione.</p>
<p><strong>Daniele Amore</strong></p>
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		<title>WRC: Doppietta Hyundai nel Rally di Sardegna con vittoria di Dani Sordo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 05:25:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Hyundai fa doppietta nel Rally di Sardegna valido per il campionato mondiale Rally 2020. La vittoria è andata a Dani Sordo davanti al compagno Thierry Neville e Sebatien Ogier terzo con la Toyota. Un podio che rende ancora più avvincente la lotta per il titolo mondiale. La prova in terra di Sardegna si è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Hyundai fa doppietta nel Rally di Sardegna valido per il campionato mondiale Rally 2020. La vittoria è andata a Dani Sordo davanti al compagno Thierry Neville e Sebatien Ogier terzo con la Toyota.</p>
<p style="text-align: justify;">Un podio che rende ancora più avvincente la lotta per il titolo mondiale. La prova in terra di Sardegna si è dimostrata spettacolare dall’inizio alla fine con un arrivo in volata che raramente non si vede nel mondo delle gare Rally.  I primi tre infatti erano separati da soli 6.1 secondi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per Dani Sordo è stata un’affermazione importantissima, visto che si è trattato della seconda gara in totale in cui è riuscito a prendere parte in questo pazzo 2020. Una volta passato al comando nelle fasi iniziali, il pilota spagnolo ha dovuto solo gestire il piccolo vantaggio sui blasonati rivali senza commettere errori.</p>
<p style="text-align: justify;">Del resto dietro non si sono risparmiati. Del minuto accumulato nelle prime tappe alla fine, speciale dopo speciale hanno rosicato tutto il vantaggio fermandosi a pochi secondi dalla vittoria. Lo stesso Sordo nelle dichiarazioni post gara ha ammesso di non aver avuto il passo dei suoi colleghi sulle tappe con il fondo contraddistinto dalla ghiaia dovendo correre solo sulla difensiva.</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="PlHm8fdKJUY"><iframe loading="lazy" title="WRC - Rally Italia Sardegna 2020: WINNER Dani Sordo" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/PlHm8fdKJUY?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p style="text-align: justify;">La stessa lotta per il secondo posto tra Neuville e Ogier ha messo una pressione indiretta sul vincitore. Ogier aveva ormai il vantaggio di aver la seconda posizione in mano quando Neuville ha dato la zampata finale per soffiare il secondo gradino del podio al campione del mondo in carica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogier ha fruttato al massimo le prestazioni della sua Toyota andando spesso oltre le qualità del mezzo. Intanto la doppietta della Hyundai catapulta la casa coreana in testa al mondiale Rally con sette punti di vantaggio proprio sulla Toyota. In testa alla classifica piloti rimane Evans con 14 punti di vantaggio su Ogier quanto mancano due gare alla fine del mondiale. Terzo Neuville con tre soli punti di vantaggio su Ott Tanak in netta difficoltà nella tappa italiana.</p>
<p><strong>Daniele Amore</strong></p>
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		<title>Lancia 037 Rally: l&#8217;ultima Gruppo B a trazione posteriore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2020 20:08:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto Storiche]]></category>
		<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All&#8217;inizio del 1980, non appena furono annunciati i regolamenti del Gruppo B, il Gruppo Fiat lanciò immediatamente un nuovo progetto di auto da rally nella speranza di far rivivere i giorni di gloria della Lancia Stratos nel World Rally Championship (WRC). Diverse opzioni furono inizialmente prese in considerazione per la nuova vettura di Gruppo B, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2020/10/04/lancia-037-rally-lultima-gruppo-b-a-trazione-posteriore/">Lancia 037 Rally: l&#8217;ultima Gruppo B a trazione posteriore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;inizio del 1980, non appena furono annunciati i regolamenti del Gruppo B, il Gruppo Fiat lanciò immediatamente un nuovo progetto di auto da rally nella speranza di far rivivere i giorni di gloria della Lancia Stratos nel <a href="https://www.wrc.com/en/" target="_blank" rel="noopener">World Rally Championship</a> (WRC).</p>
<p>Diverse opzioni furono inizialmente prese in considerazione per la nuova vettura di Gruppo B, come la costruzione di una versione speciale basata sulla <a href="http://www.fiat.it" target="_blank" rel="noopener">Fiat</a> 131 Rally a cui si voleva montare un motore anteriore sovralimentato abbinato a un cambio ZF al posteriore. Venne presa in considerazione anche l&#8217;idea di sostituire il quattro cilindri con un V8 Ferrari, ma c’era un problema di fondo, ovvero che la Fiat 131 doveva essere messa fuori produzione per essere presto sostituita dalla Lancia Delta.</p>
<p>Allora i vertici Fiat pensarono di adottare la stessa configurazione pensata per la 131 Rally sulla Delta. A quel punto Audi aveva già lanciato il suo prototipo di auto da rally a quattro ruote motrici, la Audi Quattro, e sebbene la trazione integrale avesse dimostrato che fosse un’arma essenziale per vincere, non c’era tempo a sufficienza per sviluppare una nuova macchina basata su una trazione integrale.</p>
<p>Si decise allora che l’unico modo per battere Audi, utilizzando solamente due ruote motrici, era quello di sviluppare un modello basato sulla Lancia Beta Montecarlo, che disponeva di motore centrale-posteriore e di cui esisteva già una versione racing ad alte prestazioni per il Gruppo 5.</p>
<p>Lo sviluppo della vettura per il mondo dei rally veniva affidato all’<a href="https://www.abarth.it/" target="_blank" rel="noopener">Abarth</a> che nel marzo del 1980 inziò ufficialmente il “Progetto SE037” come genesi per la nuova vettura da rally. Abarth curò sia lo sviluppo che il design esterno anche se quest’ultimo sarebbe stato firmato da Pininfarina.</p>
<p>L&#8217;auto era stata concepita per intervenire in maniera rapida agli organi meccanici anteriori e posteriori e sia i cofano anteriore che quello posteriore si potevano rimuovere con facilità per eseguire tutte le operazioni di sostituzione o di messa a punto che normalmente vengono eseguite prima di affrontare le prove speciali nei rally.</p>
<p>Il design complessivo ricordava ancora la Beta Montecarlo ma sfoggiava proiettori anteriori rotondi per una migliore illuminazione e una facilità di sostituzione al posto delle unità normali.</p>
<p>Sono stati aggiunti dei rigonfiamenti alla linea del tetto basso per avere più spazio in abitacolo una volta indossati i caschi da gara.</p>
<p>Gli ingegneri Abarth hanno deciso di mantenere solo la sezione centrale del telaio della <a href="http://www.betamontecarlo.it/" target="_blank" rel="noopener">Beta Montecarlo</a> originale a favore di un nuovo spaceframe anteriore e posteriore, sempre tubolare, più avanzato e di facile manutenzione per i componenti del motore e delle sospensioni.</p>
<p>L&#8217;altro cambiamento principale è arrivato posizionando il motore in una posizione longitudinale rispetto alla disposizione trasversale. Il motore deriva direttamente da quello utilizzato dalla Fiat 131 da rally anche se è stato rivisto con un nuovo sistema di sovralimentazione.</p>
<p>Poiché tutte queste nuove caratteristiche richiedevano, secondo le nuove regole del Gruppo B, la costruzione di un minimo di 200 vetture di omologazione, si è deciso di dare il nome &#8220;037&#8221; ,dal codice del progetto, alla nuova vettura a cui si è aggiunto il termine RALLY poiché era stata progettata e concepita per vincere nei rally.</p>
<p>Come tale, la Lancia 037 Rally può essere considerata senza troppe discussioni come la degna erede della leggendaria auto da rally Gruppo 4, ovvero la Lancia Stratos. Omologata ufficialmente il 1 aprile 1982, la Lancia 037 è considerata la primissima vettura da rally di classe superiore costruita interamente per sfruttare le nuove specifiche del Gruppo B.</p>
<p>L&#8217;auto partecipò al Tour de Corse WRC del 1982 dove Markku Alèn finì 9 °. Per il suo anno di debutto, va ricordato che Lancia utilizzava una versione base della 037 che era molto simile al modello di omologazione Stradale ma con un motore aggiornato (circa 250 CV) e sospensioni da rally come uniche differenze principali. L&#8217;anno è stato svolto solo come un programma parziale per mettere alla prova l&#8217;auto e risolvere i suoi numerosi problemi. Il resto della stagione è stato davvero purtroppo afflitto da ritiri (principalmente a causa di guasti al motore). Alèn ricorda l&#8217;auto del debutto come una delle peggiori auto da rally che abbia mai guidato.</p>
<p>La battaglia ufficiale in quella stagione era solamente tra Audi e Opel, lasciando gli ingegneri Abarth al lavoro per rendere la loro vettura più competitiva.</p>
<p>Nell&#8217;agosto 1982, Abarth ha eseguito una completa evoluzione della vettura da rally aggiornando molti componenti del motore che includevano la modifica dell’impianto di alimentazione curato dalla Weber e un incremento della potenza grazie all’uso di un sistema di iniezione dell’acqua</p>
<p>Un nuovo sistema di aspirazione è stato implementato con un nuovo compressore R18 Volumex, più grande per migliorare la sua affidabilità, a cui l&#8217;aria rilasciata è stata immessa in un dispositivo di raffreddamento della trasmissione quando l&#8217;acceleratore è in rilascio.</p>
<p>L&#8217;aerodinamica è stata leggermente migliorata. Anche le normali luci posteriori della Stradale sono state sostituite da unità rotonde multifunzione, più semplici e di facile manutenzione. I miglioramenti evolutivi hanno sollevato il morale all&#8217;interno del team con Alèn che ora la considera l&#8217;auto come una delle migliori che abbia mai guidato. Lancia ora era fiduciosa che la loro nuova vettura sarebbe stata molto competitiva per l&#8217;anno successivo.</p>
<p>La fiducia di Lancia nel progetto e nei miglioramenti della propria vettura è stata premiata quando le auto, guidate da Walter Rörhl e Markku Alèn, hanno conquistato il campionato costruttori del 1983 dopo battaglie molto accese contro le quattro ruote motrici, dimostrando prestazioni eccellenti su asfalto e una agilità invidiabile alla concorrenza, doti che compensavano la mancanza di trazione.</p>
<p>Tuttavia, la Audi Quattro, introdotta a metà stagione, aveva un&#8217;affidabilità, un peso, una potenza migliori e ha dato alla Lancia 037 filo da torcere e messo in difficoltà gli uomini Fiat.</p>
<p>La carriera agonistica della Lancia 037 era agli sgoccioli e Lancia avrebbe convinto la Fiat ad approvare una nuova auto da rally a quattro ruote motrici (progetto SE038), alla quale la 037 sarebbe servita come banco di prova per il motore.</p>
<p>Per la stagione 1984, sperando di rimanere competitiva, Lancia ancora una volta alza la posta con una seconda evoluzione; presentava una cilindrata maggiore (e una compressione maggiore) per massimizzare la classe del motore (dal 1995 al 2111 cc che si traduceva in 2955 cc con il fattore di induzione forzata x1,4). La copertura del paraurti posteriore è stata eliminata per ridurre l&#8217;accumulo di fango ed è stata sostituita con ampi paraspruzzi.</p>
<p>Con i nuovi miglioramenti, più potenza e meno peso, la 037 E2 è stata in grado di battagliare alla pari contro l’Audi Quattro. L&#8217;arrivo della Peugeot 205 T16 a metà stagione, con motore centrale a quattro ruote motrici, ha fortemente influenzato la battaglia a punti, poiché la Peugeot ha presto iniziato a vincere ogni evento. La Lancia non ha potuto ripetere il successo in campionato e lo scettro è andato all’Audi a fine stagione, anche se la 037 si è comportata molto bene nel complesso, considerando che la vettura italiana era in gran parte svantaggiata per via della sua minore potenza e non disponendo della trazione integrale.</p>
<p>La stagione 1985 è stata segnata dal disastro al Tour de Corse dove Attilio Bettega perse la vita al volante della sua Lancia 037. Nel resto della stagione la Lancia ha dovuto scontrarsi contro un’Audi nettamente più potente e una Peugeot T16 E2 nettamente più agile.</p>
<p>Nel corso della stagione la Lancia non portò una ulteriore evoluzione per la 037 poiché tutti gli sforzi tecnici ed economici erano destinati ad una nuova creatura a quattro ruote motrici, la famigerata <a href="https://www.giornalemotori.com/2014/04/02/lancia-delta-s4-vera-regina/">Lancia S4</a>.</p>
<p>La Rallye 037 è stata di gran lunga l&#8217;auto del Gruppo B a trazione posteriore di maggior successo, dimostrando la bontà del progetto. Se non fosse stato per l’introduzione delle quattro ruote motrici, è facile sostenere che la 037 avrebbe avuto una lunga e fortunata carriera nei rally internazionali.</p>
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<a href="https://www.giornalemotori.com/2020/10/04/lancia-037-rally-lultima-gruppo-b-a-trazione-posteriore/lancia-037-rally-128450/"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2020/10/Lancia-037-Rally-128450.jpg" class="attachment-full size-full" alt="Lancia 037 Rally 128450" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/10/Lancia-037-Rally-128450.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/10/Lancia-037-Rally-128450-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/10/Lancia-037-Rally-128450-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/10/Lancia-037-Rally-128450-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" title="Lancia 037 Rally: l&#039;ultima Gruppo B a trazione posteriore 149"></a>
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<a href="https://www.giornalemotori.com/2020/10/04/lancia-037-rally-lultima-gruppo-b-a-trazione-posteriore/lancia-037-69248/"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2020/10/Lancia-037-69248.jpg" class="attachment-full size-full" alt="Lancia 037 69248" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/10/Lancia-037-69248.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/10/Lancia-037-69248-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/10/Lancia-037-69248-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/10/Lancia-037-69248-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" title="Lancia 037 Rally: l&#039;ultima Gruppo B a trazione posteriore 162"></a>
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		<title>WRC: Elfyin Evans vince il Rally di Turchia e comanda il mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2020 16:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Elfyin Evans completa un week end fantastico per il team Toyota Gazoo Racing vincendo il Rally di Turchia. Quella in terra turca è stata una gara ad eliminazione. Il britannico ha approfittato di una serie di problemi che hanno messo fuori gioco tutti i maggiori rivali uno dietro l’altro a cominciare dal compagno di team [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Elfyin Evans completa un week end fantastico per il team Toyota Gazoo Racing vincendo il Rally di Turchia. Quella in terra turca è stata una gara ad eliminazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il britannico ha approfittato di una serie di problemi che hanno messo fuori gioco tutti i maggiori rivali uno dietro l’altro a cominciare dal compagno di team il campione del mondo in carica e leader del campionato del mondo Sebastien Ogier. Con questa affermazione infatti Evans si porta direttamente in testa alla classifica del campionato. Sul podio due Hyundai quella di Neuville e Loeb.</p>
<p style="text-align: justify;">La svolta nella speciale numero 11 quando il motore di Sébastien Ogier è andato giù un una nuvola di fumo. Da quel momento per Evans è stata una cavalcata trionfale verso la vittoria e la testa del mondiale. Chi poteva approfittare della rottura del motore della Toyota Yaris WRC al comando era la Hyundai di Neuville. Il pilota belga ha condotto una gara accorta ma una foratura lo ha costretto ad accontentarsi del podio alle spalle di Evans.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna comunque dare merito a Neuville che ha provato in tutti i modi a recuperare la testa della corsa con un ritmo insostenibile nel finale per tutti soprattutto il compagno pluricampione Loeb terzo. Rimane comunque una certa amarezza per il team coreano per una vittoria che era alla portata per prestazione della i20 WRC.</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="p50xlHcs1lQ"><iframe loading="lazy" title="WRC - Rally Turkey 2020: Review / Event Highlights" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/p50xlHcs1lQ?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p style="text-align: justify;">Il britannico Evans comanda la classifica mondiale con 97 punti, con Ogier secondo a quota 70. Terzo il primo della pattuglia Hyundai Tanak,  Molto serrata anche la lotta per il titolo costruttori dove la Toyota comanda con 174 punti, con Hyundai molto vicina a quota 165.</p>
<p><strong>Daniele Amore</strong></p>
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		<title>WRC: Ott Tanak vince in Estonia, doppietta Hyundai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 07:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso fine settimana si è svolto il Rally di Estonia, quarta prova del mondiale Rally 2020. La vittoria è andata ad Ott Tanak alla guida della Hyundai i20 WRC. Per il costruttore coreano si tratta della prima doppietta stagionale grazie al secondo posto di Craig Breen. Terzo il pluricampione Sebatien Ogier. Quella ti Tanak [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lo scorso fine settimana si è svolto il Rally di Estonia, quarta prova del mondiale Rally 2020. La vittoria è andata ad Ott Tanak alla guida della Hyundai i20 WRC.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il costruttore coreano si tratta della prima doppietta stagionale grazie al secondo posto di Craig Breen. Terzo il pluricampione Sebatien Ogier. Quella ti Tanak è stata una cavalcata trionfale ma per nulla semplice. Il pilota della Hyundai è stato costretto a portare un  passo sempre molto elevato che lo ha portato a correre qualche rischio come un errore che poteva anche costagli caro, oltre la vittoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Aver sfiorato un albero riportando qualche danno leggero non gli ha impedito di portare a casa la sua prima affermazione con la Hyundai. Per due i20 WRC che completano una splendida doppietta rimangono alcune difficoltà per Neuville per non essere stato protagonista della festa coreana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pilota belga è incappato in un incidente che ha danneggiato la sua sospensione. Una volta recuperato con l’intervento dell’assistenza ci si aspettava una buona prestazione almeno nella power stage, ma problemi tecnici alla sua auto gli hanno impedito di poter lottare per la vittoria di tappa.</p>
<p style="text-align: justify;">Sorride Ogier con la Toyota. Pur non avendo il ritmo per impensierire il leader di gara, il campione in carica ha portato un passo sicuro approfittando anche di evidenti errori degli avversari diretti. Un terzo posto che gli permette di consolidare la sua prima posizione in campionato.</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="QbZPGcG_bYQ"><iframe loading="lazy" title="WRC - Rally Estonia 2020: WOLF POWER STAGE Highlights" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/QbZPGcG_bYQ?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p><strong>Daniele Amore</strong></p>
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		<title>CIR:Crugnola-Ometto vincono il Rally del Ciocco, Basso comanda il campionato.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2020 09:16:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crugnola e Ometto vincono il 43 esimo rally del Ciocco con la Citroen C3 R5, seconda prova del campionato italiano Rally 2020. L’equipaggio in forze alla Citroen ha preceduto la coppia Basso-Granai con la Volkswagen Polo R5 che rimane di fatto in testa al campionato. Terzo posto per la Skoda Fabia R5 di Albertini-Fappani vincitore [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Crugnola e Ometto vincono il 43 esimo rally del Ciocco con la Citroen C3 R5, seconda prova del campionato italiano Rally 2020.</p>
<p style="text-align: justify;">L’equipaggio in forze alla Citroen ha preceduto la coppia Basso-Granai con la Volkswagen Polo R5 che rimane di fatto in testa al campionato. Terzo posto per la Skoda Fabia R5 di Albertini-Fappani vincitore della categoria Rally asfalto.</p>
<p style="text-align: justify;">Un duello quello per le posizioni di testa che ha ricalcato quando di buono si era visto nella prova di apertura nella capitale. Ormai è chiaro quali saranno gli equipaggi che lotteranno attivamente per il titolo italiano. Soprattutto alla luce che il campionato ha ancora da correre solo quattro tappe. Da tenere sotto osservazione il duo Albertini-Fappani. Il terzo posto finale al Ciocco è frutto di problemi con una foratura. Senza questa difficoltà i piloti della Skoda avrebbero lottato per la vittoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella categoria riservata alle due ruote motrici a dare spettacolo è il veterano pluricampione Andreucci in coppia come sempre con Anna Andreussi su Peugeot 208 Rally 4. Una differenza di prestazioni disarmante rispetto agli avversari di pari categoria che hanno lottato attivamente per le posizioni di rincalzo.</p>
<p style="text-align: justify;">In campionato Basso comanda con 39 punti, seguito da Crugnola a 30. Terzo Michelini con 24 punti. Nella classifica costruttori comanda la Volkswagen con 62 punti con un solo punto di vantaggio sulla Citroen. Terza staccata la Skoda che precede a sua volta la Hyundai.</p>
<p><strong>Daniele Amore</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2020/08/24/circrugnola-ometto-vincono-il-rally-del-ciocco-basso-comanda-il-campionato/">CIR:Crugnola-Ometto vincono il Rally del Ciocco, Basso comanda il campionato.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>Il tempo cancella il ricordo ? In memoria di Bettega, Toivonen e Cresto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Lunardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 12:49:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Bettega]]></category>
		<category><![CDATA[Henri Toivonen]]></category>
		<category><![CDATA[Lancia Delta]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Cresto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La domanda che ho volutamente mettere in risalto nel titolo di questo breve articolo, di questa breve riflessione più che altro, non è casuale. Non è la prima volta, infatti, che si combatte questa battaglia per mantenere vivo il ricordo di personaggi della Storia, dello sport o di qualsivoglia branca. Anzi, a volte viene proprio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2020/05/02/il-tempo-cancella-il-ricordo-in-memoria-di-bettega-toivonen-e-cresto/">Il tempo cancella il ricordo ? In memoria di Bettega, Toivonen e Cresto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La domanda che ho volutamente mettere in risalto nel titolo di questo breve articolo, di questa breve riflessione più che altro, non è casuale. <a href="https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/morire-guidando-traverso-henri-toivonen-sergio-cresto-84810/" target="_blank" rel="noopener">Non è la prima volta</a>, infatti, che si combatte questa battaglia per mantenere vivo il ricordo di personaggi della Storia, dello sport o di qualsivoglia branca. Anzi, a volte viene proprio cancellato. Eppure, non tutti, fortunatamente, dimenticano facilmente. Vi vorrei invitare a partire, con me, da un aneddoto personale. Premetto che questo articolo non sarà una storia delle gesta di Bettega, Toivonen e Cresto, ma sarà un flusso di coscienza che, credo, molti di voi, cari lettori, avranno condiviso con il sottoscritto. Ma torniamo a noi.</p>
<h4>Silenzio</h4>
<p>Ero molto piccolo, avrò avuto probabilmente 6 anni, quando, spostando con mio papà una mensola in garage, è caduto da chissà dove, un quadretto. Chiamarlo quadretto è un eufemismo, diciamo che si trattava più di un pezzo di cartone, decorato con carta stagnola ai lati per dare un senso di &#8220;argentato&#8221;. Al centro campeggiava un&#8217;auto che un piccolo appassionato di motori come me conosceva benissimo: una <a href="https://www.giornalemotori.com/2014/04/02/lancia-delta-s4-vera-regina/">Lancia Delta S4</a>. Molti di voi saranno scettici nel credere a questa affermazione ma, dando fiducia sulla mia parola, un amante del motorsport conosce il suo primo Gran Turismo non appena riesce a mettere a fuoco i primi ricordi. E su Gran Turismo 4 la S4 c&#8217;era eccome.</p>
<p>Chiesi al mio babbo di chi fosse quell&#8217;auto che, ricordo, staccava di poco tutte e 4 le ruote da terra. La foto era ingiallita e rovinata in quanto era un ritaglio da un foglio di giornale. Lui la raccolse e, facendo probabilmente finta di non sentirmi, la mise da parte. Chi mi conosce sa quanto io sappia essere ficcanaso e logorroico ma, in maniera direttamente proporzionale, più io chiedevo più mio papà diventava silenzioso. Un fatto insolito ma lasciai perdere accostando il tutto nel giro di pochi minuti.</p>
<h4>Le foto raccontano più storie delle parole</h4>
<p>Quella Lancia Delta, con il numero 4 sulla portiera, la rividi ancora in un lungometraggio realizzato dalla Gazzetta dello Sport. Ricordo si trattava di una raccolta di DVD narranti la storia di tutti quegli eroi delle quattro ruote, da Carlos Sainz a Colin McRea passando per Makinen e molti altri. Non ricordo come si chiamasse quella cassetta sui famigerati Gruppi B (od era, forse, sulla Lancia ?). Rimembro, però, ancora quelle immagini di quel Rally di Corsica 1986. L&#8217;auto bianca che esce dal tornante, che si tuffa quasi perdendosi tra gli alberi dell&#8217;isola francese. D&#8217;un tratto la fine. Un&#8217;esplosione devastante. Non ho mai pianto di fronte ad un documentario ma quella volta le lacrime scesero come avessi visto la morte di un caro, di un amico. Non so davvero spiegarmi il perché.</p>
<p>Henri Toivonen, il freddo finlandese e Sergio Cresto erano periti arsi vivi all&#8217;interno della loro Lancia Delta S4. Toivonen e Cresto avevano moltissimo da dare al mondo dei rally, quell&#8217;auto è diventata l&#8217;icona delle corse ma anche di quanto il motorsport sia dannatamente schifoso nel momento in cui succedono queste cose. Solo poco tempo dopo, venni alla conoscenza della storia di Attilio Bettega. Il veloce pilota italiano perse la vita un anno esatto prima di Toivonen e Cresto, sempre in Corsica, sempre su una Lancia (la 037 in quel caso), sempre con il numero 4 sulla portiera.</p>
<h4>Esiste forse il destino ?</h4>
<p>Forse, in quel momento, capii molte cose. Il silenzio di mio papà, la disperazione che vissi a vedere quelle immagini accadute più di 10 anni prima della mia nascita. In quel momento ci si rende conto di quanto si possa essere piccoli di fronte a quello che io chiamo Destino, voi chiamatelo come volete. E&#8217; stato un errore di Bettega, Toivonen e Cresto ? E&#8217; stato, come ho sentito dire, un complotto per eliminare Lancia dai rally ? E&#8217; stata colpa dei tecnici che hanno tolto gli estintori da quel mostro da 800 cv (forse 1000, forse 600) per farlo andare più veloce ? Non lo so e tanto meno non mi interessa.</p>
<p>Quello che è certo è che il ricordo di quei tre ragazzi: di Bettega, Toivonen e Cresto non si cancellerà mai. Come quella foto sbiadita e rovinata ma conservata, ancora gelosamente, all&#8217;interno del cassetto personale di mio papà.</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="PQBQCpkMRZU"><iframe loading="lazy" title="Henri Toivonen Accidente" width="696" height="522" src="https://www.youtube.com/embed/PQBQCpkMRZU?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2020/05/02/il-tempo-cancella-il-ricordo-in-memoria-di-bettega-toivonen-e-cresto/">Il tempo cancella il ricordo ? In memoria di Bettega, Toivonen e Cresto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>WRC: Ogier vince per la sesta volta il Rally del Messico, chiuso in anticipo per il Corona Virus</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2020/03/16/wrc-ogier-vince-per-la-sesta-volta-il-rally-del-messico-chiuso-in-anticipo-per-il-corona-virus/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=wrc-ogier-vince-per-la-sesta-volta-il-rally-del-messico-chiuso-in-anticipo-per-il-corona-virus</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2020 09:14:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>IL Rally del Messico è uno dei pochi eventi mondiali che è riuscito a partire, poi sospeso a causa del Corona Virus. Sebastien Ogier con la Toyota compie un’impresa vincendo per la sesta volta di seguito il rally messicano in carriera. Secondo posto per Ott Tanak con la Hyindai i20 WRC, terzo sul podio Suninen [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2020/03/16/wrc-ogier-vince-per-la-sesta-volta-il-rally-del-messico-chiuso-in-anticipo-per-il-corona-virus/">WRC: Ogier vince per la sesta volta il Rally del Messico, chiuso in anticipo per il Corona Virus</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">IL Rally del Messico è uno dei pochi eventi mondiali che è riuscito a partire, poi sospeso a causa del Corona Virus. Sebastien Ogier con la Toyota compie un’impresa vincendo per la sesta volta di seguito il rally messicano in carriera.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-91206" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2020/03/ogier-mexico-1-1200x675-2-1024x576.jpeg" alt="ogier mexico 1 1200x675 2" width="1024" height="576" title="WRC: Ogier vince per la sesta volta il Rally del Messico, chiuso in anticipo per il Corona Virus 164" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/03/ogier-mexico-1-1200x675-2-1024x576.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/03/ogier-mexico-1-1200x675-2-768x432.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/03/ogier-mexico-1-1200x675-2-300x169.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/03/ogier-mexico-1-1200x675-2-696x392.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/03/ogier-mexico-1-1200x675-2.jpeg 1136w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo posto per Ott Tanak con la Hyindai i20 WRC, terzo sul podio Suninen con la Ford Fiesta del Team M-Sport. In ogni caso anche gli organizzatori del Rally del Messico hanno dovuto fare i conti con l’emergenza Covid-19 con la sospensione della gara con un giorni di anticipo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogier da parte sua una volta preso il comando, sfruttando anche qualche difficoltà di troppo accaduta agli avversari ha potuto gestire il vantaggio finche il rally è durato. Anche Tanak esce bene dalla gara del Messico. Nonostante i problemi per il danneggiamento di una sospensione, il pilota della Hyundai ha recuperato portando a casa un eccellente secondo posto. Facendo la somma tra il tempo perso per recuperare il danno ed il distacco, Tanak sicuramente avrebbe lottato per la vittoria in modo più serrato.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche Suninen con La Fiesta M-Sport non ha avuto una gara facile. Poteva anche andare peggio considerando che Lappi ritirato per l’incendio della sua Fiesta Quarto posto per Elfyn Evans con l’altra Toyota Yaris in difficoltà con tenere il ritmo di Tanak, accumulando un distacco enorme di un minuto. Quinta ancora una Toyota quella di Kalle Rovampera. Il pilota finlandese è in crescita adattandosi alla nuova auto su un percorso difficile come lo sterrato messicano.</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="SPPkVlfKYKc"><iframe loading="lazy" title="WRC - México Action from Stage 13 and 14. Rally Guanajuato México 2020: HIGHLIGHTS" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/SPPkVlfKYKc?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p style="text-align: justify;">Con questa vittoria Sebastien Ogier si riporta in testa al mondiale piloti 2020 con 62 punti. Secondo Evans con 54, terzo Neuville a 43. La Toyota comanda il mondiale costruttori, seconda la Hyundai, terza la M-Sport. In ogni caso il Corona Virus, anche se ha fermato solo parzialmente il Rally del Messico, ha costretto ad annullare il prossimo Rally di Argentina, rimandando il campionato del mondo al Rally di Portogallo alle fine di Maggio.</p>
<p><strong>Daniele Amore</strong></p>
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		<title>Africa Eco Race – Day 11: ancora Paolo Lucci!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jan 2020 15:53:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tappa numero 11 all’Africa Eco Race. Si entra in Senegal, varcando il confine della Mauritana. Oggi l’arrivo a Saint Luis, con un lungo trasferimento su asfalto dopo una speciale di 187 km su sabbia e dune. Nulla di particolarmente impegnativo con la scusa dei 284 Km di noiosissimo asfalto che servono più che altro per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tappa numero 11 all’Africa Eco Race. Si entra in Senegal, varcando il confine della Mauritana. Oggi l’arrivo a Saint Luis, con un lungo trasferimento su asfalto dopo una speciale di 187 km su sabbia e dune. Nulla di particolarmente impegnativo con la scusa dei 284 Km di noiosissimo asfalto che servono più che altro per metabolizzare quanto successo in queste due intense settimane di gara.<strong> Oggi è di nuovo la volta di Paolo Lucci</strong>, vera sorpresa di questa edizione delle Africa Eco Race. Il pilota di Castiglion Fiorentino mette a segno la sua terza vittoria in questa gara. Un risultato che lo conferma anche al terzo posto della classifica generale. Ormai manca veramente poco a Dakar, situata a soli 250 Km più a sud. <strong>Domani sarà solo la passerella sulla sponde del Lago Rosa</strong>, con soli 21 Km e 930 metri. I giochi sono praticamente fatti, a meno di spiacevoli o drammatici epiloghi.</p>
<p>Oggi Paolo Lucci conquista la vittoria di tappa con il tempo di 2 ore, 14 minuti e 38 secondi. I distacchi dagli avversari sono minimi, a significare del ritmo sostenuto da tutti su una speciale mediamente breve. Second è Matt Sutherland (+00:00:13), già vincitore della sesta tappa. Segue poi Czachor (+00:00:24), Poskitt (+00:00:35) ed il nostro Alessandro Botturi, quinto a +00:01:58. B<strong>otturi riesce a capitalizzare ancora qualche minuto su Pal Anders Ullevalseter,</strong> oggi settimo a 3 minuti e 53 secondi da Lucci. Il norvegese regala quindi ancora 2 minuti a Botturi, che ora comanda la classifica generale con +3 minuti e 59 secondi di vantaggio.</p>
<p>Italiani comunque sempre protagonisti. Oggi nella top-ten di giornata rientrano pure Gritti (ottavo) e La Cavera (decimo). Seguono Maestrami (11esimo, Caprioni (12esimo) e Franco Picco (15esimo). Giovanni Gritti conferma anche il decimo posto in generale.</p>
<p>Nella categoria auto/camion sono i veloci SSV ad avere la meglio oggi. Quattro Can-Am si aggiudicano le prime quattro posizioni: Etienne (02:19:17), Van Der Valk (+00:04:49), Frebourg (+00:06:38) e Rahal (+00:06:51). Nulla cambia invece a livello di posizioni in classifica generale.</p>
<p><strong>Africa Eco Race 2020 – Classifica generale</strong></p>
<p><strong>Moto:</strong></p>
<ol>
<li>Botturi – Yamaha – 48:47:30 – 2. Ullevalseter – KTM – +00:03:59 – 3. Lucci – Husqvarna – +00:40:32</li>
</ol>
<p><strong>Auto/Camion:</strong></p>
<ol>
<li>Martin – Mercedes-Benz – 49:15:11 – 2. Kovacs – Scania – +01:06:53 – 3. Fazekas – Scania – +04:43:10</li>
</ol>
<p>Foto Area Media ©AfricaEcoRace</p>
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		<title>Africa Eco Race – Day 7: Italiani, popolo di navigatori! Tappa a Paolo Lucci davanti a Botturi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 20:36:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[africa eco race]]></category>
		<category><![CDATA[botturi]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[Honda]]></category>
		<category><![CDATA[husqvarna]]></category>
		<category><![CDATA[KTM]]></category>
		<category><![CDATA[lucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Settima tappa per Africa Eco Race. Oggi si punta ad Est, direzione Aidzidine, un punto nel nulla della Mauritania. Sono 478 Km interamente di prova speciale, niente trasferimenti. Una tappa completamente su sabbia con tratti di dune insidiosi in caso di vento. La carta vincente da giocare oggi era la navigazione pura, visto che il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Settima tappa per Africa Eco Race. Oggi si punta ad Est, direzione Aidzidine, un punto nel nulla della Mauritania. Sono 478 Km interamente di prova speciale, niente trasferimenti. Una tappa completamente su sabbia con tratti di dune insidiosi in caso di vento.<strong> La carta vincente da giocare oggi era la navigazione pura</strong>, visto che il percorso si snodava completamente fuori dalle piste segnate. Ed oggi il più veloce, nella categoria moto, è stato un italiano. <strong>Paolo Lucci conquista in sella alla Husqvarna la difficile tappa</strong>. Ma l&#8217;onore non va solo a lui. I nostri portacolori oggi sono stati bravissimi navigatori in un mare di deserto. Alle spalle di Lucci chiude Alessandro Botturi, ma nella top-ten di giornata occorre registrare il quarto posto di Blasco La Cavera, il settimo di Giovanni Gritti ed il <strong>nono posto di un inossidabile Franco Picco</strong>, rientrato in gara dopo la sostituzione del motore della sua Yamaha, addirittura secondo al Km 290.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Grande giornata per i motocislisti italiani. Alessandro Botturi mantiene la testa della classifica generale, grazie al secondo posto di giornata, ottenuto con un distacco di 10 minuti e 16 secondi da Lucci. Il diretto avversario di Botturi, Ullevalseter, contiene i danni con il terzo tempo a 2 minuti ed 1 secondo dal “Butto”, mantenendo il distacco in generale appena sopra i 4 minti. La prestazione di Lucci, complice una giornata no per il pilota Lyndon Poskitt, proiettano l&#8217;italiano in terza posizione in classifica generale, scavalcando in u colpo sia il britannico che il polacco Czachor.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Nella categoria “oltre le 2 ruote”, vale a dire auto/camion non ci sono novità in testa alla classifica di giornata. L&#8217;Iveco di Bouwens-Boerboom-Driesmans vincono davanti a Patrick e Lucas Martin (Mercedes-Benz). Terzo lo Scania di Kovacs-Acs-Czegledi. Quarto il Buggy di Yves e Jean Fromont. <strong>Gianni Luca Tassi ed Angelo Montico sono i primi italiani al traguardo il 27esima posizione.</strong></span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Africa Eco Race 2020 – Classifica generale</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Moto:</span></span></strong></p>
<ol>
<li><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Botturi – Yamaha – 28:04:03 – 2. Ullevalseter – KTM – +00:04:06 – 3. Lucci – Husqvarna – +00:40:52</span></span></li>
</ol>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Auto/Camion:</span></span></strong></p>
<ol>
<li><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">Bouwens – Iveco – 27:13:04 – 2. Martin – Mercedes-Benz – +00:07:11 – 3. Kovacs – Scania- +00:18:40</span></span></li>
</ol>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif"><span style="font-size: medium">In foto l&#8217;imbarco a Savona di Paolo Lucci © Fabrizio Carrubba</span></span></p>
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		<title>Day 7 – Dakar 2020: Benavides e Sainz vincono nel giorno di Gonçalves</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jan 2020 15:58:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Alonso]]></category>
		<category><![CDATA[benavides]]></category>
		<category><![CDATA[dakar 2020]]></category>
		<category><![CDATA[hero]]></category>
		<category><![CDATA[Honda]]></category>
		<category><![CDATA[KTM]]></category>
		<category><![CDATA[Mini]]></category>
		<category><![CDATA[Paulo Gonçalves]]></category>
		<category><![CDATA[Sainz]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cronaca di una giornata di gare passa sempre in secondo piano quando si verificano eventi così drammatici come la perdita di un pilota. Oggi ci ha lasciato Paulo Gonçalves, un pilota di esperienza, che nel 2015 aveva ottenuto il secondo posto nella corsa più dura al mondo. Un pilota che ha corso 13 edizioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">La cronaca di una giornata di gare passa sempre in secondo piano quando si verificano eventi così drammatici come la perdita di un pilota. <strong>Oggi ci ha lasciato Paulo Gonçalves</strong>, un pilota di esperienza, che nel 2015 aveva ottenuto il secondo posto nella corsa più dura al mondo. Un pilota che ha corso 13 edizioni della massacrante gara, con l&#8217;onore di solcare i deserti di Africa, Sud America ed ora Arabia Saudita. Non esistono però piloti di serie A e di serie B. <strong>Dai piloti ufficiali ai piloti privati in tanti hanno pagato il tributo a questa corsa</strong>, maledettamente difficile, ma sempre maledettamente affascinante.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Il bivacco cade nel silenzio e nella commozione, ma la gara prosegue, come, nonostante tutto, è giusto che sia. Ed allora ecco che nella giornata dell&#8217;incredulità e della commozione si devono registrare i vincitori di tappa. Senza troppi giri di parole e di enfasi diciamo semplicemente che <strong>Kevin Benavides</strong>, sulla Honda, e <strong>Carlos Sainz</strong>, alla guida della Mini, hanno conquistato la settima tappa da Riyadh a Wadi Al Dawasir, dopo 546 km di speciale e 195 km di trasferimento.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Una tappa che sarà per sempre segnata da quanto successo al km 276, quando Paulo Gonçalves viene ritrovato a terra privo di sensi da Toby Price, concorrente avversario in sella alla KTM ed in lizza per la vittoria finale. <strong>Price non si è tirato indietro e si è fermato per parecchio tempo sul luogo dell&#8217;incidente</strong>, buttando la sua corsa, così come ha fatto Stefan Svitko. L&#8217;australiano arriverà al traguardo con oltre 1 ora e 20 di ritardo, ma la sua posizione, così come quella del motociclista slovacco, sarà riveduta e corretta dai direttori di corsa per via del gesto.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Per il resto rimane poco da dire: Benavides chiude in 4 ore 36 minuti e 22 secondi, Barreda segue a +00:01:23 e Walkner a +00:04:17.<strong> Jacopo Cerutti si conferma il primo italiano in 19esima posizione</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Tra le auto successo di Sainz in 4 ore 16 minuti e 11 secondi, secondo Al-Attiyah a +00:02:12, terzo Peterhansel a +00:02:53.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Nei quad successo di Vitse, nei SSV vince Hildebrand, tra i camion Karginov.</span></p>
<p><strong>Dakar 2020 – classifica 7a tappa Riyadh – Wadi Al Dawasir</strong></p>
<p><strong>Moto:</strong></p>
<ol>
<li>Benavides – Honda – 04:36:22- 2. Barreda – Honda &#8211; +00:01:23 – 3. Walkner – KTM &#8211; +00:04:17</li>
</ol>
<p><strong>Auto:</strong></p>
<ol>
<li>Sainz – Mini – 04:18:23 – 2. Al-Attiyah – Toyota &#8211; +00:02:12 – 3. Peterhansel – Mini &#8211; +00:02:53</li>
</ol>
<p><strong>Camion:</strong></p>
<ol>
<li>Karginov – Kamaz – 05:01:02 – 2. Sotnikov – Kamaz &#8211; +00:00:03 – 3. Shibalov – Kamaz &#8211; +00:02:05</li>
</ol>
<p><strong>Quad:</strong></p>
<ol>
<li>Vitse – Yamaha – 06:02:52 – 2. Enrico – Yamaha &#8211; +00:00:11 – 3. Casale – Yamaha &#8211; +00:01:31</li>
</ol>
<p><strong>SSV:</strong></p>
<ol>
<li>Hildebrand – Can Am – 05:26:35 – 2. Currie – Can-Am &#8211; +00:11:15 – 3. Domzala – Can-Am &#8211; +00:13:16</li>
</ol>
<p><strong>Dakar 2020 – classifica generale</strong></p>
<p><strong>Moto:</strong></p>
<ol>
<li>Brabec – Honda – 28:25:01 – 2. Quintanilla – Husqvarna &#8211; +00:24:48 – 3. Cornejo Florimo – Honda &#8211; +00:27:01</li>
</ol>
<p><strong>Auto:</strong></p>
<ol>
<li>Sainz – Mini – 27:49:14 – 2. Al-Attiyah – Toyota &#8211; +00:10:00 – 3. Peterhansel – Mini &#8211; +00:19:13</li>
</ol>
<p><strong>Camion:</strong></p>
<ol>
<li>Karginov – Kamaz – 30:06:45 – 2. Shibalov – Kamaz &#8211; +00:21:12 – 3. Viazovich – Maz &#8211; +00:46:39</li>
</ol>
<p><strong>Quad:</strong></p>
<ol>
<li>Casale – Yamaha – 36:12:58 – 2. Vitse – Yamaha &#8211; +00:36:43 – 3. Sonik – Yamaha &#8211; +01:23:31</li>
</ol>
<p><strong>SSV:</strong></p>
<ol>
<li>Currie – Can Am – 34:40:04 – 2. Contardo – Can Am &#8211; +00:32:03 – 3. Kariakin – Can Am &#8211; +00:42:57</li>
</ol>
<p>Foto ©Fabrizio Carrubba</p>
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		<item>
		<title>Day 3 – Dakar 2020: giornata d&#8217;oro per le Honda! Tappa a Brabec. Tra le auto si impone Sainz</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2020/01/07/day-3-dakar-2020-giornata-doro-per-le-honda-tappa-a-brabec-tra-le-auto-si-impone-sainz/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=day-3-dakar-2020-giornata-doro-per-le-honda-tappa-a-brabec-tra-le-auto-si-impone-sainz</link>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 12:45:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[brabec]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Sainz]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[dakar 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Honda]]></category>
		<category><![CDATA[KTM]]></category>
		<category><![CDATA[Mini]]></category>
		<category><![CDATA[Sainz]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota]]></category>
		<category><![CDATA[van beveren]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giornata durissima, soprattutto per i motocilisti, ma da incorniciare per Honda. La casa alata mette tre piloti ai primi tre posti di giornata e passa a condurre la classifica generale con 2 CRF Rally davanti a tutti. Il pilota più veloce in una tappa quasi drammatica nella categoria moto è stato Ricky Brabec. Tra le [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giornata durissima, soprattutto per i motocilisti, ma da incorniciare per Honda. La casa alata mette tre piloti ai primi tre posti di giornata e passa a condurre la classifica generale con 2 CRF Rally davanti a tutti. Il pilota più veloce in una tappa quasi drammatica nella categoria moto è stato <strong>Ricky Brabec</strong>. Tra le auto successo invece di <strong>Carlos Sainz</strong> sulla Mini John Cooper Work Buggy del Team Bharain. Il tutto dopo un duello sul filo dei secondi con il rivale Al-Attyah. La tappa odierna, con partenza ed arrivo a Neom, prevedeva un trasferimento di 77 km per poi entrare in una lunga speciale di 427 km. Un percorso che iniziava con un tratto veloce di terra battuta, per incontrare successivamente un fondo pietroso per poi entrare nel vivo con un lungo tratto sabbioso. Nel finale nuovo tratto su pietre prima di arrivare la traguardo.</p>
<h4>Moto</h4>
<p>Una giornata difficile, come abbiamo detto. Problemi di navigazione un po&#8217; per tutti e qualche brutta caduta che ha segnato in maniera negativa la tappa odierna. Partiamo da <strong>Adrien Van Beveren</strong>, autore di una spaventosa caduta a soli 3 km dalla partenza. Il pilota francese viene letteralmente disarcionato dalla sua Yamaha e cade rovinosamente. Portato via dalla speciale in elicottero riporta frattura della clavicola e escoriazioni ad un anca. Cadono anche Harmsen e Jimmink che devono abbandonare la corsa dopo l&#8217;intervento medico. Tappa difficile anche per la navigazione. Anche i top-riders sbagliano: prima Quintanilla e Sunderland perdono la giusta via e poi Price e De Soultrait si allontano dalla traccia principale. Via libera quindi a Ricky Brabec, velocissimo fin dalle prime battute che gli permettono di capitalizzare minuti importanti sugli inseguitori. Al traguardo sarà lui a fare registrare il miglior tempo in 04:08:23. Segue il compagno di squadra Cornejo Florimo (+00:09:39) e Barreda (+00:13:16). <strong>Grandissima prestazione di Jacopo Cerutti</strong>, 11esimo, capace di mettersi alle spalle sia Price (12esimo) che Sunderland (16esimo). Infortuni anche per Branch, vincitore della tappa di ieri per per De Soultrait, arrivati comunque al traguardo. I risultati di oggi portano 4 Honda al comando della generale, con Brabec nel ruolo di leader con un notevole vantaggio sui compagni di squadra. Al termine della tappa sono molti i motociclisti ad accusare problemi al GPS, così l&#8217;organizzazione decide di azzerare la tappa al Km 389. I risultati finali pertanto vedono le posizioni immutate ma con i seguenti distacchi: Brabec (03:29:31), Cornejo Florimo (+00:05:56), Banavides K. (+00:07:22). Cerutti scivola in 33esima posizione.</p>
<h4>Auto</h4>
<p>Giornata più “ordinaria” invece per gli equipaggi a 4 ruote. Grande lo spettacolo offerto dal duello Sainz contro Al-Attiyah sul filo dei secondi ai diversi WP. Lo spagnolo ha dettato il ritmo nella parte iniziale, fino a quando la Toyota non è transitata prima al controllo al Km 200. Nel frattempo stava rinvenendo forte anche Peterhansel, secondo al WP al Km 251. Sainz però ha fatto la differenza nuovamente nella parte finale della tappa, aggiudicandosi la vittoria di giornata (03:48:01). Alle sua spalle Al-Attiyah (+00:03:31), seguito dall&#8217;altra Mini di Przygonsky (+00:04:19). Peterhansel molla nella battute finali e chiude al settimo posto. <strong>Giornata di riscossa per Fernando Alonso</strong> dopo la sfortunata tappa di ieri. Lo spagnolo è riuscito a mantenere costantemente i tempi dei primi per chiudere definitivamente al quinto posto con un gap di +00:06:14. Al termine della giornata Sainz passa la comando della generale, davanti ad Al-Attiyah e Terranova.</p>
<h4>Quad-SSV-Camion</h4>
<p>Come per i motociclisti, anche per i piloti di quad la tappa si è rivelata non facile. Ne esce vincitore Giovanni Enrico, che a dispetto nel nome proviene dal Cile (05:08:08) che precede Vitse (+00:01:00) e Casale (+00:01:35). Tra i Camion il primo di tappa è Karginov (03:59:15) con il Kamaz davanti al Maz di Viazovich (+00:04:54). Nella categoria SSV successo di Farres Guell (04:42:47).</p>
<p><strong>Dakar 2020 – Classifica 3a tappa Neom – Neom</strong></p>
<p><strong>Moto:</strong></p>
<ol>
<li>Brabec – Honda – 03:29:31- 2. Cornejo Florimo – Honda &#8211; +00:05:56 – 3. Banavides K. – Honda &#8211; +00:07:22</li>
</ol>
<p><strong>Auto:</strong></p>
<ol>
<li>Sainz – Mini – 03:48:01 – 2. Al-Attiyah – Toyota &#8211; +00:03:31 – 3. Przygonsky – Mini &#8211; +00:04:19</li>
</ol>
<p><strong>Quad:</strong></p>
<ol>
<li>Enrico &#8211; Yamaha &#8211; 05:08:08 &#8211; 2. Vitse &#8211; Yamaha &#8211; +00:01:00 &#8211; 3. Casale &#8211; Yamaha &#8211; +00:01:35</li>
</ol>
<p><strong>Camion:</strong></p>
<ol>
<li>Karginov &#8211; Kamaz &#8211; 03:59:15 &#8211; 2. Viazovich &#8211; Maz &#8211; +00:04:54 &#8211; 3. Shibalov &#8211; Kamaz &#8211; +00:11:13</li>
</ol>
<p><strong>SSV:</strong></p>
<ol>
<li>Farres Guell &#8211; Can Am &#8211; 04:42:47 &#8211; 2. Kariakin &#8211; Can Am &#8211; +00:00:18 &#8211; 3. Currie &#8211; Can Am &#8211; +00:01:37</li>
</ol>
<p><strong>Dakar 2020 – Classifica Generale</strong></p>
<p><strong>Moto:</strong></p>
<ol>
<li>Brabec – Honda – 10:39:04- 2. Benavides K. – Honda &#8211; +00:04:43 – 3. Walkner – KTM &#8211; +00:06:02</li>
</ol>
<p><strong>Auto:</strong></p>
<ol>
<li>Sainz – Mini – 11:00:20 – 2. Al-Attiyah – Toyota &#8211; +00:04:55 – 3. Terranova – Mini &#8211; +00:08:09</li>
</ol>
<p><strong>Quad:</strong></p>
<ol>
<li>Casale &#8211; Yamaha &#8211; 14:13:27 &#8211; 2. Sonik &#8211; Yamaha &#8211; +00:19:56 &#8211; 3. Enrico &#8211; Yamaha &#8211; +00:21:33</li>
</ol>
<p><strong>Camion:</strong></p>
<ol>
<li>Viazovich &#8211; Maz &#8211; 11:34:01 &#8211; 2. Karginov &#8211; Kamaz &#8211; +00:02:18 &#8211; 3. Shibalov &#8211; Kamaz &#8211; +00:20:01</li>
</ol>
<p><strong>SSV:</strong></p>
<ol>
<li>Currie &#8211; Can Am &#8211; 13:15:16 &#8211; 2. Lopez Contardo &#8211; Can Am &#8211; +00:00:15 &#8211; 3. Hinojo Lopez &#8211; Can Am &#8211; +00:01:40</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dakar 2020: i top-riders candidati alla vittoria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2020 15:32:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Alonso]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[dakar 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Honda]]></category>
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		<category><![CDATA[price]]></category>
		<category><![CDATA[rally raid]]></category>
		<category><![CDATA[Sainz]]></category>
		<category><![CDATA[sunderland]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si aprono le scommesse sui probabili vincitori della 42esima edizione della Dakar. Mentre sono in atto le verifiche tecniche a Jeddah, sede della partenza, tutti sono concentrati a capire chi saranno gli uomini da battere. Nomi prestigiosi, che hanno fatto la storia della corsa, nomi recenti, che hanno dominato le ultime edizioni, e nomi nuovi, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si aprono le scommesse sui probabili vincitori della 42esima edizione della Dakar. Mentre sono in atto le verifiche tecniche a Jeddah, sede della partenza, tutti sono concentrati a capire chi saranno gli uomini da battere. Nomi prestigiosi, che hanno fatto la storia della corsa, nomi recenti, che hanno dominato le ultime edizioni, e nomi nuovi, ovvero gli outsider. Chi sarà a scrivere il proprio nome sull&#8217;albo d&#8217;oro di questa nuova era Dakar in Arabia Saudita?</p>
<p>Partiamo dalla categoria <strong>Moto</strong>. Il punto di riferimento, come sempre, rimane il terribile squadrone KTM. Sono 18 le vittorie totali e consecutive portate a casa dal costruttore di Mattighofen. Una serie interminabile iniziata con il nostro indimenticabile Fabrizio Meoni nel lontano 2001. Sulle selle austriache si sono avvicendati piloti importanti, ma la nuova generazione porta i nomi di <strong>Toby Price</strong>, vincitore dell&#8217;ultima edizione e di quella del 2016, <strong>Sam Sunderland</strong> (2017) e<strong> Matthias Walkner</strong> (2018). Squadra che vince non si cambia, ed allora ecco il terzetto riconfermato anche per questa edizione. Honda ci riproverà per l&#8217;ennesima volta a portare una delle sue CRF Rally alla vittoria. Pilota di punta <strong>Joan Barreda Bort</strong>. Lo spagnolo si è sempre dimostrato il più veloce sulle moto della casa alata, ma la sfortuna l&#8217;ha sempre accompagnato verso la strada del ritiro. Anche quest&#8217;anno, sulla carta, rimane comunque uno dei favoriti. Con lui in squadra <strong>Ricky Brabec</strong> e <strong>Kevin Benavides</strong>, uno dei nomi secondo noi da appuntare e tenere d&#8217;occhio. Honda perde <strong>Paulo Goncalves</strong>, che approda al progetto Hero Motorsports. Pilota di grande esperienza dovrà saper gestire una moto che sta sempre più crescendo in termini di prestazioni. In casa Husqvarna (con moto praticamente gemelle KTM) il favorito rimane <strong>Pablo Quintanilla</strong>, quarto nella scorsa edizione alle spalle del trio KTM. Yamaha affida invece il compito di riportare una delle proprie moto alla vittoria a <strong>Xavier De Soultrait</strong> ed <strong>Adrien Van Beveren</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_88806" aria-describedby="caption-attachment-88806" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-88806 size-large" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2020/01/toby-price-ktm-450-rally-1024x663.jpg" alt="Toby Price" width="1024" height="663" title="Dakar 2020: i top-riders candidati alla vittoria 165" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/01/toby-price-ktm-450-rally-1024x663.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/01/toby-price-ktm-450-rally-768x497.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/01/toby-price-ktm-450-rally-300x194.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/01/toby-price-ktm-450-rally-696x450.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/01/toby-price-ktm-450-rally.jpg 1136w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-88806" class="wp-caption-text">Toby Price</figcaption></figure></p>
<p>Tra i protagonisti a quattro ruote il lotto dei pretendenti alla vittoria si stringe attorno ai soliti noti. <strong>Nasser Al-Attiyah</strong> (Toyota) è pronto a bissare il successo 2019 e a portare a casa la quarta vittoria in carriera. <strong>Nani Roma</strong> avrà il duro compito di portare al traguardo il nuovo Borgward BX7 EVO. Un progetto interessante per il rilancio dello storico marchio tedesco, caduto forse nel dimenticatoio. Un pilota di esperienza come Roma potrebbe addirittura portare alla vittoria. Ma c&#8217;è un altro pilota con più esperienza: si tratta di Mr. Dakar <strong>Stéphane Peterhansel</strong>, che di Dakar ne ha vinte 13 tra auto e moto. Per il 2020 alla guida della Mini John Cooper Works Buggy. Con la stessa macchina anche un altro nome storico:<strong> Carlos Sainz</strong>, primo nel 2018 e nel 2010. A dare la caccia ai favoriti ovviamente le Toyota HiLux di <strong>Giniel De Villiers</strong> e di <strong>Bernhard Ten Brinke</strong>. Ovviamente tutti gli occhi saranno puntati anche sulla macchina numero 310. Si tratta della Toyota portata in gara da <strong>Fernando Alonso</strong> al debutto nelle competizioni Rally Raid. Per l&#8217;occasione al suo fianco niente di meno che <strong>Marc Coma</strong>, vincitore di 5 edizioni in moto della Dakar. Un equipaggio di tutto rispetto, sia per doti di guida che di esperienza di navigazione. Tutto sta nel vedere l&#8217;adattamento di Alonso sulle dune saudite.</p>
<p><figure id="attachment_88808" aria-describedby="caption-attachment-88808" style="width: 750px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-full wp-image-88808" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2020/01/alonso-coma.jpg" alt="alonso coma" width="750" height="500" title="Dakar 2020: i top-riders candidati alla vittoria 166" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/01/alonso-coma.jpg 750w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/01/alonso-coma-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2020/01/alonso-coma-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption id="caption-attachment-88808" class="wp-caption-text">Fernando Alonso e Marc Coma</figcaption></figure></p>
<p>I mastodontici Truck vedono il solito Kamaz guidato da <strong>Eduard Nikolaev</strong> il favorito. Forte delle vittorie consecutive 2017-2018-2019 l&#8217;equipaggio russo rimane il riferimento da battere, con forse solo <strong>Dmitry Sotnikov</strong> capace di impensierire il compagno di squadra. Discorso più difficile per Quad e SSV. Tra le “moto” a quattro ruote sono assenti i primi tre della precedente edizione. Il pronostico va quindi a favore dei fortissimi <strong>Ignacio Casale</strong>, che ritorna in categoria dopo una prova con gli SSV, e <strong>Rafal Sonik</strong>, già vincitore nel 2015. <strong>Francisco Lopez</strong> lo scorso anno aveva dominato la categoria SSV, infliggendo oltre un&#8217;ora a <strong>Gerard Farrés</strong>. Pertanto il cileno si riconferma quale favorito.</p>
<p>Foto ©Lulop.com</p>
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		<title>Dakar 2020: ecco gli italiani al via</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2020 14:13:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto pronto per la Dakar 2020. I mezzi sono già pronti per le verifiche tecniche presso il Dakar Village allesitito a Jeddah. I concorrenti (piloti e navigatori) sono già in zona o sono in queste ore in viaggio per raggiungere la città sede della partenza di questa nuova era della Dakar. Già, perché per l&#8217;edizione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto pronto per la Dakar 2020. I mezzi sono già pronti per le verifiche tecniche presso il Dakar Village allesitito a Jeddah. I concorrenti (piloti e navigatori) sono già in zona o sono in queste ore in viaggio per raggiungere la città sede della partenza di questa nuova era della Dakar. Già, perché per l&#8217;edizione numero 42 si cambia nuovamente location e si approda in Arabia Saudita, porta dell&#8217;Asia Occidentale dopo aver solcato le dune di Africa e Sud America. Nutrita come sempre la pattuglia italiana, con il maggior numero di concorrenti nella categoria Moto, da sempre forse la categoria più affascinante ed eroica di questa competizione.</p>
<h4><strong>Moto</strong></h4>
<p>Saranno 9 i nostri centauri a cercare di arrivare al traguardo di Qiddiya il 17 gennaio. Scorrendo l&#8217;elenco partenti in ordine per numero di gara troviamo <strong>Jacopo Cerutti</strong> (nr. 41) alla sua quinta Dakar in sella alla Husqvarna FR 450 Rally del Team Solarys Racing. Al suo fianco il compagno di squadra <strong>Maurizio Gerini</strong> (nr. 42), vincitore della categoria marathon e 14esimo assoluto nella scorsa edizione. Tabella numero 89 per <strong>Francesco Catanese</strong>, gigante buono (2 metri di altezza per 95 kg di peso) in gara con una Yamaha del Team TMF Racing al suo quarto tenatativo. <strong>Alessandro Barbero</strong> (nr. 106) torna alla Dakar in sella ad una KTM 450 SXE dopo l&#8217;abbandono nell&#8217;edizione 2016. <strong>Mirko Pavan</strong> (nr. 109) ha concluso la scorsa Dakar e ci riprova con una Beta. Nuovo tentativo di arrivare al traguardo per <strong>Alberto Bertoldi</strong> (nr. 110) in sella ad un KTM, così come il numero 111 <strong>Cesare Zacchetti</strong>. Con il numero 119 torna dopo 20 anni dall&#8217;ultima esperienza <strong>Fabio Fasola</strong>, uomo chiave dell&#8217;enduro italiano che vuole risentire le emozioni della grande Dakar in sella ad una Husqvarna. Chiude la starting-list tricolore <strong>Matteo Olivetto</strong> (nr. 155) intervistato in esclusiva da Tommaso Lunardi per Giornale Motori (<a href="https://www.giornalemotori.com/2019/11/09/interviste-parla-lamatore-matteo-olivetto-la-dakar-e-come-la-vita/">qua la sua intervista</a>), al suo secondo tentativo dopo il ritiro nel 2017.</p>
<h4><strong>Auto-SSV-Camion-Quad</strong></h4>
<p>Solo due gli equipaggi al via nella categoria auto. Ci riprova ad un anno di distanza <strong>Andrea Schiumarini</strong>, accompagnato al debutto da <strong>Enrico Gaspari</strong>. Saranno al via con una Mitsubishi Pajero WRC Plus di R-Team in gara con il numero 367 nella classe T1.2. Proprio come un altro equipaggio al debutto, quello di <strong>Marco Carrara</strong> e <strong>Maurizio Dominella</strong>, con il numero 392. Tra i SSV ci sarà la sei volte Campionessa del Mondo Rallyes TT (categoria femminile) <strong>Camelia Liparoti</strong> (nr. 421) accompagnata dalla tedesca Annett Fischer. Equipaggio tutto italiano al numero 432 con <strong>Fabio Del Punta</strong> e <strong>Giacomo Tognarini</strong>. <strong>Stefano Marrini</strong> (nr. 446) sarà co-pilotato dall&#8217;argentino Nicolas Garcia. <strong>Michele Cinotto</strong> e <strong>Marco Arnoletti</strong> saranno al via con il numero 447. Chiude l&#8217;elenco la coppia al debutto formata da <strong>Elvis Borsoi</strong> e <strong>Stefano Pelloni</strong> (nr.473). Eccoci ai giganti della Dakar, i camion. Con il numero 518 al via il DAF del team Italtrans guidato da <strong>Claudio Bellina</strong>. Con lui in cabina <strong>Giulio Minelli</strong> e <strong>Bruno Gotti</strong>. Alla guida di un MAN con il numero 526 ci sarà <strong>Paolo Calabria</strong> con <strong>Loris Calubini</strong> e <strong>Giuseppe Fortuna</strong>. Il Mercedes Unimog 400 numero 536 di Orobica Raid porterà in gara il terzetto formato da <strong>Antonio Cabini</strong>, <strong>Giulio Verzelletti</strong> e <strong>Carlo Cabini</strong>. Scelta intenazionale invece per il nostro ex giocatore di calcio <strong>Cesare Gianfranco Rickler Del Mare</strong> che guiderà l&#8217;Iveco Eurocargo numero 540 accompagnato dal romeno Dragos Razvan Buran. Infine sull&#8217;Iveco Trakker numero 550 ci sarò come navigatore <strong>Luca Lorenzato</strong>, a completare il team formato dai belgi Dave Berghmans e Tom Geuens. Nessun nostro connazionale sarà al via nella categoria Quad</p>
<p>Foto ©Lulop.com</p>
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		<title>Gennaio: il mese caldo dei grandi rally raid. Al via Dakar 2020 e Africa Eco Race</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fabrizio carrubba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jan 2020 10:49:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per gli appassionati dei grandi rally raid il mese di gennaio è da sempre sinonimo di Dakar. Da quel lontano 1979, anno della prima edizione della mitica Paris-Dakar, gli scenari sono spesso cambiati. Non è invece cambiata la voglia di avventura legata al fatto di poter sprigionare dosi rilevanti di CV negli infiniti spazi desertici. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per gli appassionati dei grandi rally raid il mese di gennaio è da sempre sinonimo di Dakar. Da quel lontano 1979, anno della prima edizione della mitica Paris-Dakar, gli scenari sono spesso cambiati. Non è invece cambiata la voglia di avventura legata al fatto di poter sprigionare dosi rilevanti di CV negli infiniti spazi desertici. Tante le vicissitudini legate alla corsa più famosa e a detti di molti più pericolosa del mondo. Per il 2020 una nuova importante novità: si cambia nuovamente e si approda in Arabia Saudita, teatro di scena per la nuova edizione. Partenza da Jeddah ed arrivo a Qiddiya. Ci saranno però altri piloti che invece taglieranno il traguardo in quel luogo mitico chiamato Dakar. Sono i partecipanti della Africa Eco Race. Vediamo nel dettagli queste due grandi gare.</p>
<h3><strong>Dakar 2020</strong></h3>
<p>Resta il nome, cambia la meta. Per la sua 42esima edizione i terreni da esplorare saranno quelli della Arabia Saudita. Un territorio quasi del tutto vergine in ambito motoristico, che promette scenari ben diversi da quelli sudamericani delle ultime edizioni. Novità dal punto di vista del territorio, ma novità anche dal punto di vista del regolamento. Il tutto per cercare di limitare il divario tra i piloti ufficiali e quelli privati. Iniziamo dal road book che verrà consegnato alla partenza delle tappe. Questo per evitare che i più organizzati possano avvalersi dell&#8217;aiuto dei map men, esperti nelle ricognizioni e nel segnalare sulle note dei piloti i passaggi chiave delle tappe. Privati ed ufficiali si troveranno impegnati anche nelle classiche tappe marathon, dove l&#8217;assistenza sarà al bivacco sarà vietata. Ma c&#8217;è di più: i primi in classifica correranno una Super Marathon, con assistenza di soli 10 minuti. Questo per cercare di accorciare il più possibile il gap in classifica generale. Chi è in testa alla classifica dovrà risparmiare i mezzi, chi insegue potrà invece forzare il ritmo per recuperare. Inoltre chi sarà costretto al ritiro durante una tappa potrà rientrare in gara usando un unico jolly nella tappa successiva, sulla falsa riga della regola Rally 2 in WRC. Tutto questo durante i 12 giorni di gara. Saranno oltre 7.500 km di cui oltre 5.000 di speciali a decretare il vincitore per le cinque categorie al via. Auto, moto, camion, quad e SSV si daranno battaglia sulle sabbie dell&#8217;Arabia Saudita. Partenza il 5 gennaio da Jeddah ed arrivo il 17 gennaio a Qiddiya.</p>
<h3><strong>Africa Eco Race</strong></h3>
<p>C&#8217;è chi corre la Dakar senza arrivare alla capitale del Senegal e chi invece a Dakar ci arriverà veramente. Sono i piloti impegnati nella Africa Eco Race, gara che sta prendendo sempre più visibilità nel panorama dei rally raid. E pensare che alla prima edizione, nel 2009, al via erano presenti solo 4 camion, 8 auto e 8 moto. Oggi invece, alla sua 12esima edizione, sono 258 i mezzi al via, per un totale di 550 concorrenti. Un salto in avanti sulla qualità e sul prestigio che sta creando l&#8217;Africa Eco Race. Il tracciato per l&#8217;edizione 2020 prevede quasi 4.000 km di prove speciali su un totale di circa 6.000 km per raggiungere il mitico Lago Rosa di Dakar. Si attraverseranno Marocco, Mauritania e Senegal. Partenza il 4 gennaio dal Principato di Monaco. Imbarco per tutti da Savona il 5 gennaio e poi inizio dei giochi a Tangeri il 7 gennaio con il primo stage che porterà la carovana fino a Tarda, dopo 754 km. L&#8217;arrivo a Dakar è fissato il 19 gennaio.</p>
<p>Giornale Motori seguirà giorno per giorno entrambe le competizioni, con aggiornamenti sulle classifiche e focus sugli eventi più importanti.</p>
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		<title>I momenti del 2019: Caos WRC , Tanak in Hyundai, Ogier alla Toyota, ritiro di Citroen</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 08:28:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il  mondo del Rally è in subbuglio. Un terremoto scatenato dall&#8217;incertezza dei top team nel comporre la line up dei piloti per il 2020. Il neo campione del mondo Tanak non si è accordato con Toyota per proseguire un&#8217;avventura che sembrava poter dare vita ad un ciclo vincente. Dall&#8217;altra parte, una Hyundai alla caccia di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il  mondo del Rally è in subbuglio. Un terremoto scatenato dall&#8217;incertezza dei top team nel comporre la line up dei piloti per il 2020. Il neo campione del mondo Tanak non si è accordato con Toyota per proseguire un&#8217;avventura che sembrava poter dare vita ad un ciclo vincente.</p>
<p><span style="text-align: justify;">Dall&#8217;altra parte, una Hyundai alla caccia di un campione indiscusso che le faccia fare quel salto che ancora manca, ed infine un campione come Sebatien Ogier che rimane alla finestra come un avvoltoio nella speranza di poter avere una vettura competitiva per la sua ultima stagione agonistica.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine, si chiude con il neo campione del mondo che approda in Hyundai dove dovrà difendere il titolo dagli assalti dell&#8217;agguerrito compagno di tram Thierry Neuville. Con un posto lasciato vacante alla Toyota non poteva non approfittarne Ogier che ci si è infilato alla stessa velocità di una prova speciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Del resto, come poteva la Toyota farsi scappare la possibilità di avere al volante della vettura più competitiva uno dei piloti più vincenti della storia del Rally alla sua chiusura di carriera.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-88409" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2019/12/WRC-Sebastien-Ogier-arretera-fin-2020--1024x683.jpg" alt="WRC Sebastien Ogier arretera fin 2020" width="1024" height="683" title="I momenti del 2019: Caos WRC , Tanak in Hyundai, Ogier alla Toyota, ritiro di Citroen 169"></p>
<p style="text-align: justify;">E la Citroen? Il team francese rimasto orfano dell&#8217;unico talento in grado di tenerlo a galla nella stagione 2019 ha alzato bandiera bianca annunciando il suo ritiro. A dire il vero, il mondo dei Rally ci ha da sempre abituato a costruttori che vanno e vengono a loro piacimento, soprattutto i francesi della PSA.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la motivazione che ha addotto la Citroen fa storcere in naso. Infatti, secondo la direzione del team transalpino, non vale la pena continuare a correre se non si ha la possibilità di mettere al volante un top driver essendo tutti occupati con i due team di testa Toyota e Hyundai.</p>
<p style="text-align: justify;">Una sorta di ammissione sul fatto che il parco partenti del mondale rally è piuttosto mediocre e gente come Kris Meeke, Jari-Matti Latvala, Andreas Mikkelsen, Mads Ostberg, Hayden Paddon, Craig Breen ed Esapekka Lappi è ritenuta da Citroen piuttosto scarsa, giusto per dirla in modo brutale, da giustificare l&#8217;investimento nel mondiale.  Un po come se in Formula 1 la McLaren si ritirasse dal mondiale perchè non può avere al volante uno dei top driver come Hamilton, Verstappen o Leclerc!</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-88410" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2019/12/Pierre-Budar.jpg" alt="Pierre Budar" width="896" height="504" title="I momenti del 2019: Caos WRC , Tanak in Hyundai, Ogier alla Toyota, ritiro di Citroen 170" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2019/12/Pierre-Budar.jpg 896w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2019/12/Pierre-Budar-768x432.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2019/12/Pierre-Budar-300x169.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2019/12/Pierre-Budar-696x392.jpg 696w" sizes="(max-width: 896px) 100vw, 896px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta che i piloti di punta sono accasati allora per gli altri cosa resta se non la piccola ma irriducibile e rispettosa del fair play M-Sport con la Ford? Ma anche in questo caso una volta accasato Teemu Suninen, di posto ne rimane solo uno.</p>
<p style="text-align: justify;">La verità è che la Citroen ha perso l&#8217;occasione per dimostrare ad Ogier di essere in grado di poter mettere in piedi un team vincente con una vettura competitiva. In un mondo dove gran parte del successo dipende dal mezzo meccanico, anche nel Rally, dire che non ha senso continuare senza un campione, è una chiara ammissione di incapacità tenica. Si sentiva chiaramente il rumore delle unghiette dei dirigenti Citroen sugli specchi!</p>
<p><strong>Daniele Amore</strong></p>
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