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	<title>Alessio Mazzocco &#8211; Giornalemotori</title>
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	<description>Tutte le news su F1, MotoGP, SBK, WEC e altro ancora</description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Sep 2026 07:33:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Noleggio auto e furgoni senza carta di credito: soluzioni di noleggio flessibili con Masicar</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 07:33:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Noleggiare un veicolo dovrebbe essere semplice, veloce e accessibile. Tuttavia, molte società di autonoleggio tradizionali richiedono ancora una carta di credito intestata al conducente, rendendo più difficile la prenotazione per chi utilizza principalmente carte di debito, carte prepagate o metodi di pagamento alternativi. Masicar offre una soluzione pratica per privati e aziende che cercano opzioni [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Noleggiare un veicolo dovrebbe essere semplice, veloce e accessibile.</strong> Tuttavia, molte società di autonoleggio tradizionali richiedono ancora una carta di credito intestata al conducente, rendendo più difficile la prenotazione per chi utilizza principalmente carte di debito, carte prepagate o metodi di pagamento alternativi. Masicar offre una soluzione pratica per privati e aziende che cercano opzioni di mobilità flessibili in diverse città italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se stai cercando <a href="https://www.masicar.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>noleggio auto e furgoni senza carta di credito</strong></a>, Masicar può aiutarti a scegliere il veicolo più adatto alle tue esigenze di viaggio, lavoro o trasporto, con formule di noleggio semplici e una gamma di auto e veicoli commerciali.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Perché scegliere il noleggio auto senza carta di credito?</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Non tutti possiedono o desiderano utilizzare una carta di credito tradizionale. Oggi molti clienti si affidano a carte di debito, carte prepagate o altre soluzioni di pagamento per le spese quotidiane. Per questo motivo, i servizi di noleggio flessibili sono sempre più importanti per turisti, professionisti, famiglie e aziende.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un servizio di noleggio con metodi di pagamento alternativi può ridurre gli ostacoli inutili e rendere più semplice accedere a un veicolo quando serve: per un viaggio di lavoro, una vacanza, un&#8217;auto sostitutiva temporanea, un trasloco o una consegna.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Noleggio auto per privati, professionisti e aziende</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;auto a noleggio può essere utile in molte situazioni diverse. Potresti aver bisogno di un veicolo mentre la tua auto è in riparazione, per un weekend fuori porta, per un trasferimento da o verso l&#8217;aeroporto, per appuntamenti di lavoro o semplicemente perché ti serve un tipo di auto diverso per un periodo specifico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le soluzioni di noleggio Masicar possono essere adatte a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>privati e famiglie</li>



<li>liberi professionisti e professionisti</li>



<li>aziende e attività commerciali</li>



<li>turisti in visita in Italia</li>



<li>clienti che necessitano temporaneamente di un veicolo sostitutivo</li>



<li>persone che hanno bisogno di un&#8217;auto per spostamenti di breve durata</li>
</ul>



<h1 class="wp-block-heading">Noleggio furgoni per traslochi, consegne e trasporto aziendale</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Masicar è anche una soluzione utile per chi cerca il noleggio di furgoni e veicoli commerciali leggeri. Un furgone può essere la scelta ideale per trasportare mobili, attrezzature, scatole, merci o materiali di lavoro senza dover acquistare o gestire stabilmente un veicolo aggiuntivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il noleggio furgoni è particolarmente utile per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>piccoli traslochi e trasferimenti di abitazione</li>



<li>trasporto di mobili ed elettrodomestici</li>



<li>consegne aziendali</li>



<li>fiere ed eventi</li>



<li>lavori di costruzione e installazione</li>



<li>picchi di lavoro stagionali o temporanei</li>



<li>sostituzione di un furgone aziendale durante la manutenzione</li>
</ul>



<h1 class="wp-block-heading">Noleggio auto e furgoni a breve termine: più flessibilità, meno costi fissi</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Il noleggio a breve termine consente di utilizzare un&#8217;auto o un furgone solo per il periodo in cui serve realmente. Può essere più pratico rispetto all&#8217;acquisto di un secondo veicolo, soprattutto quando l&#8217;esigenza è temporanea. Per le aziende, può inoltre aiutare a gestire aumenti improvvisi del carico di lavoro senza aggiungere in modo permanente un veicolo alla flotta.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Noleggio auto e furgoni a Roma</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi cerca noleggio auto a Roma o noleggio furgoni a Roma, la flessibilità è essenziale. La capitale genera una domanda costante da parte di residenti, turisti, professionisti e aziende. Un&#8217;auto a noleggio può facilitare appuntamenti di lavoro, collegamenti aeroportuali e spostamenti fuori città, mentre un furgone a noleggio è utile per consegne, traslochi, eventi e attività commerciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Masicar è un punto di riferimento utile per chi cerca online <a href="https://www.masicar.it" target="_blank" rel="noopener">noleggio auto e furgoni senza carta di credito</a> a Roma e per i clienti che desiderano un modo più semplice per richiedere un veicolo per un utilizzo a breve termine.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Noleggio auto e furgoni a Frosinone</h1>



<p class="wp-block-paragraph">A Frosinone e nella provincia circostante, i veicoli a noleggio sono utili sia per la mobilità personale sia per le aziende che operano nel Lazio. Un&#8217;auto a noleggio può supportare gli spostamenti quotidiani e gli appuntamenti di lavoro, mentre un furgone è ideale per artigiani, commercianti, installatori e imprese che necessitano di capacità di trasporto aggiuntiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi cerca noleggio auto a Frosinone, noleggio furgoni a Frosinone o soluzioni di noleggio veicoli flessibili può contattare Masicar per verificare le opzioni più adatte alle proprie esigenze.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Noleggio auto e furgoni a Viterbo</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Viterbo è un&#8217;altra area importante per chi necessita di mobilità temporanea. Che tu stia viaggiando per lavoro, visitando la Tuscia, sostituendo il tuo veicolo o trasportando attrezzature, il noleggio a breve termine può offrire un&#8217;alternativa pratica alla proprietà di un veicolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Masicar può essere presa in considerazione da chi cerca noleggio auto a Viterbo, noleggio furgoni a Viterbo e soluzioni di noleggio con requisiti di pagamento flessibili.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Noleggio auto e furgoni a Napoli</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Napoli è uno dei principali poli della mobilità nel Sud Italia, con una forte domanda legata al turismo, al commercio e alle attività locali. Noleggiare un&#8217;auto a Napoli può essere utile per visitare la città, i dintorni e altre destinazioni della Campania. Noleggiare un furgone a Napoli può invece aiutare con consegne, traslochi, trasporto commerciale ed esigenze aziendali temporanee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se la tua priorità è trovare <a href="https://www.masicar.it" target="_blank" rel="noopener">noleggio auto e furgoni senza carta di credito</a> a Napoli, Masicar offre un contatto diretto per verificare la disponibilità dei veicoli e le condizioni di noleggio.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Noleggio auto e furgoni a Palermo</h1>



<p class="wp-block-paragraph">A Palermo, un veicolo a noleggio può rendere più semplici sia gli spostamenti turistici sia la mobilità professionale. Le auto sono adatte agli spostamenti in città e ai tragitti più lunghi in Sicilia, mentre i furgoni sono particolarmente utili per commercianti, artigiani, operatori di eventi e aziende che devono trasportare attrezzature o merci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi cerca noleggio auto a Palermo o noleggio furgoni a Palermo può valutare Masicar per soluzioni flessibili di noleggio a breve termine.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Noleggio auto e furgoni a Catania</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Catania è uno dei principali centri commerciali e turistici della Sicilia. Un&#8217;auto a noleggio può essere utile per gli arrivi in aeroporto, i viaggi di lavoro e gli spostamenti nella Sicilia orientale. Un furgone a noleggio può supportare consegne, traslochi, attività professionali ed esigenze temporanee di trasporto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Masicar si rivolge a chi cerca noleggio auto a Catania, noleggio furgoni a Catania e soluzioni di noleggio veicoli facili da richiedere e adatte a diverse tipologie di utenti.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Noleggio auto e furgoni a Ragusa</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Ragusa e la Sicilia sud-orientale sono aree in cui un veicolo a noleggio può essere particolarmente utile per spostarsi tra città, destinazioni turistiche e sedi di lavoro. Il noleggio auto a breve termine offre libertà di movimento, mentre il noleggio furgoni garantisce maggiore capacità di carico per lavoro, consegne e traslochi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se stai cercando noleggio auto a Ragusa o noleggio furgoni a Ragusa, Masicar può aiutarti a individuare una soluzione adatta in base alla disponibilità dei veicoli e alle tue specifiche esigenze di trasporto.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Come scegliere il veicolo a noleggio giusto</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di richiedere un noleggio, considera il numero di passeggeri, lo spazio per i bagagli, la distanza da percorrere, la durata del noleggio e il tipo di strade che prevedi di utilizzare. Per un furgone, valuta anche il volume e le dimensioni approssimative delle merci o delle attrezzature da trasportare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scegliere il veicolo giusto significa evitare costi inutili e assicurarsi che l&#8217;auto o il furgone siano realmente adatti all&#8217;utilizzo previsto.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Perché scegliere Masicar?</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Il prezzo è importante, ma una buona esperienza di noleggio dipende anche da condizioni chiare, disponibilità di veicoli adeguati, assistenza al cliente e un processo di prenotazione semplice. Masicar punta su soluzioni di noleggio pratiche per chi necessita di auto e furgoni per uso personale, professionale o aziendale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il servizio è particolarmente indicato per i clienti che cercano alternative alle rigide procedure di prenotazione spesso associate alle grandi società di autonoleggio internazionali.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Domande frequenti</h1>



<h2 class="wp-block-heading">Posso noleggiare un&#8217;auto senza carta di credito?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Masicar offre soluzioni di noleggio flessibili per i clienti che cercano alternative al tradizionale modello di noleggio basato esclusivamente sulla carta di credito. I requisiti di pagamento e le opzioni disponibili devono sempre essere confermati al momento della richiesta del veicolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Posso noleggiare un furgone senza carta di credito?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In base alle condizioni di noleggio e alla disponibilità dei veicoli, Masicar può fornire informazioni sulle opzioni di noleggio furgoni per i clienti che non desiderano utilizzare una carta di credito tradizionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove posso trovare i servizi di noleggio Masicar?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il sito è pensato per raggiungere e servire i clienti che cercano soluzioni di noleggio a Roma, Frosinone, Viterbo, Napoli, Palermo, Catania e Ragusa, oltre agli utenti interessati a un noleggio flessibile di auto e furgoni in Italia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il noleggio di un furgone è adatto per un trasloco?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. Un furgone può essere una soluzione pratica per piccoli traslochi, trasporto di mobili, scatole, elettrodomestici e attrezzature, purché si scelgano le dimensioni e la capacità di carico corrette.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le aziende possono noleggiare veicoli per esigenze lavorative temporanee?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. Il noleggio a breve termine di auto e furgoni può essere utile per consegne, progetti temporanei, picchi stagionali, eventi, periodi di fermo per manutenzione o esigenze aggiuntive di mobilità.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Richiedi il tuo noleggio auto o furgone con Masicar</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Che tu sia a Roma, Frosinone, Viterbo, Napoli, Palermo, Catania o Ragusa, Masicar rappresenta un pratico punto di partenza per chi cerca auto e veicoli commerciali per un utilizzo temporaneo. Scopri le soluzioni disponibili per <a href="https://www.masicar.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>noleggio auto e furgoni senza carta di credito</strong></a> e scegli il veicolo più adatto alle tue esigenze di viaggio, lavoro o trasporto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Visita <a href="https://www.masicar.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>www.masicar.it</strong></a> per richiedere informazioni e verificare la disponibilità dei veicoli e le condizioni di noleggio.</p>
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		<item>
		<title>Honda riorganizza il progetto F1: Fukao nuovo responsabile della power unit</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 07:31:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Honda cambia la struttura di vertice del proprio programma di Formula 1. Il costruttore giapponese ha annunciato una riorganizzazione interna del reparto che si occupa dello sviluppo della power unit, con l&#8217;obiettivo di accelerare il lavoro tecnico e preparare al meglio le prossime evoluzioni regolamentari. A partire dal 1° ottobre 2026, Yoichiro Fukao assumerà l&#8217;incarico [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Honda cambia la struttura di vertice del proprio programma di Formula 1. Il costruttore giapponese ha annunciato una riorganizzazione interna del reparto che si occupa dello sviluppo della power unit, con l&#8217;obiettivo di accelerare il lavoro tecnico e preparare al meglio le prossime evoluzioni regolamentari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dal 1° ottobre 2026, Yoichiro Fukao assumerà l&#8217;incarico di Large Project Leader (LPL) del programma Honda dedicato alla Formula 1, prendendo il posto di Tetsushi Kakuda. Fukao ricopre attualmente il ruolo di vice responsabile del progetto e guida la divisione software della power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrato in Honda nel 2002, Fukao ha maturato una lunga esperienza all&#8217;interno del reparto tecnico e dal 2022 ricopre il ruolo di Assistant LPL. Il nuovo incarico rappresenta quindi un ulteriore passo nella sua crescita all&#8217;interno del progetto Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Honda ha definito il cambiamento come una transizione programmata, pensata per rendere più efficace lo sviluppo della power unit e favorire contemporaneamente il trasferimento di competenze verso la nuova generazione di ingegneri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La riorganizzazione assume particolare importanza considerando la nuova era regolamentare inaugurata nel 2026. Le power unit hanno infatti subito una profonda evoluzione tecnica e Honda sta lavorando per migliorare progressivamente competitività, efficienza e guidabilità del proprio propulsore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Honda cerca una svolta tecnica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambio di leadership arriva in una fase tutt&#8217;altro che semplice per Honda e Aston Martin. Il progetto sviluppato per la nuova generazione di regolamenti non ha ancora consentito alla squadra britannica di compiere il salto di prestazioni previsto e Aston Martin si trova nelle posizioni di fondo della classifica Costruttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Honda ha già introdotto aggiornamenti alla propria power unit nel corso della stagione, con particolare attenzione alla gestione della guidabilità. Il lavoro degli ingegneri giapponesi si è concentrato sulla riduzione dei problemi riscontrati con la Spec 2 e sull&#8217;ottimizzazione del comportamento del motore in condizioni reali di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta migliorata la guidabilità, l&#8217;obiettivo sarà concentrarsi maggiormente sulla prestazione assoluta del propulsore. Un aspetto fondamentale per permettere ad Aston Martin di ridurre il divario dalle squadre di vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma Honda guarda quindi già al futuro. La nuova struttura tecnica dovrà garantire continuità al progetto e, allo stesso tempo, permettere al costruttore giapponese di sviluppare rapidamente le prossime evoluzioni della power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio di consegne tra Kakuda e Fukao si inserisce proprio in questa strategia: Honda punta a rafforzare il proprio reparto tecnico e a costruire le basi necessarie per trasformare l&#8217;esperienza maturata nell&#8217;attuale ciclo regolamentare in un progetto più competitivo negli anni successivi.</p>
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		<title>Noleggio auto a Maiorca: gli itinerari imperdibili da percorrere al volante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 07:28:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maiorca è una delle isole più affascinanti del Mar Mediterraneo, un vero e proprio gioiello incastonato nell&#8217;arcipelago delle Baleari. Con le sue coste frastagliate, le spiagge di sabbia finissima, le calette nascoste e i borghi storici arroccati sulle montagne, questa destinazione offre scenari mozzafiato ad ogni angolo. Tuttavia, per vivere un&#8217;esperienza davvero autentica e senza [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Maiorca è una delle isole più affascinanti del Mar Mediterraneo, un vero e proprio gioiello incastonato nell&#8217;arcipelago delle Baleari. Con le sue coste frastagliate, le spiagge di sabbia finissima, le calette nascoste e i borghi storici arroccati sulle montagne, questa destinazione offre scenari mozzafiato ad ogni angolo. Tuttavia, per vivere un&#8217;esperienza davvero autentica e senza limitazioni, affidarsi ai mezzi pubblici tradizionali potrebbe non essere sufficiente. È qui che entra in gioco la comodità di un veicolo a noleggio, la chiave d&#8217;accesso per esplorare l&#8217;isola secondo i propri ritmi e desideri, trasformando un semplice viaggio in un&#8217;avventura memorabile. Optare per il <a href="https://vimarentacar.com/it/inicio-italiano/" target="_blank" rel="noopener">car rental Mallorca</a> permette di avere fin da subito il controllo completo sui propri spostamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La libertà di viaggiare senza orari rappresenta il vantaggio principale di esplorare l&#8217;isola con una vettura dedicata. Gli autobus turistici e le linee locali collegano principalmente le grandi città e le località balneari più note, lasciando inevitabilmente inesplorati i luoghi più suggestivi e autentici che custodiscono l&#8217;anima più vera dell&#8217;isola. Avere a disposizione un&#8217;auto significa poter partire all&#8217;alba per ammirare il sorgere del sole su una scogliera solitaria, oppure fermarsi improvvisamente lungo la strada perché si è attratti da un panorama particolare o da un mercato locale nascosto. Scegliere un servizio affidabile come <strong>VIMA Rent A Car</strong> permette di iniziare la vacanza con il piede giusto, offrendo la soluzione di mobilità perfetta per ogni tipo di viaggiatore, dalle coppie in cerca di romanticismo alle famiglie in cerca di comfort e sicurezza. Per chi desidera massima praticità fin dal momento dell&#8217;atterraggio, è possibile usufruire comodamente del servizio di <a href="https://vimarentacar.com/it/punti-di-ritiro/aeroporto/" target="_blank" rel="noopener">noleggio auto Palma di Maiorca aeroporto</a>, così da mettersi subito alla guida verso la propria destinazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maiorca regala percorsi stradali spettacolari, perfetti da affrontare guidando tra mare e montagna per scoprire itinerari indimenticabili. Tra questi spicca la Serra de Tramuntana, un&#8217;area dichiarata Patrimonio UNESCO che si estende lungo la costa settentrionale dell&#8217;isola. Guidare lungo la strada principale che attraversa questa catena montuosa è un&#8217;esperienza emozionante e suggestiva, fatta di tornanti panoramici, ulivi secolari e viste mozzafiato a picco sul mare blu cobalto, con tappe imperdibili nei borghi storici di Valldemossa, Deià e Sóller. Proseguendo l&#8217;esplorazione verso la costa orientale, si apre un itinerario dedicato agli amanti del mare cristallino, che conduce alla scoperta di calette da cartolina come Cala Mondragó e Cala Llombards, oltre a insenature e grotte marine nascoste che sarebbero estremamente difficili da raggiungere affidandosi unicamente ai mezzi pubblici. Spostandosi infine verso il sud dell&#8217;isola, la penisola di Llevant e la celebre spiaggia di Es Trenc offrono ampie distese di sabbia bianca e acque dalle sfumature caraibiche, ideali per una giornata di totale relax baciati dal sole del Mediterraneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Organizzare un viaggio on the road richiede comunque qualche piccola attenzione logistica per garantire che tutto fili per il verso giusto. È fondamentale innanzitutto pianificare con cura e prenotare in anticipo il proprio mezzo di trasporto, soprattutto durante i mesi dell&#8217;alta stagione estiva quando la richiesta di veicoli nell&#8217;isola raggiunge picchi elevati, così da assicurarsi la categoria di auto più adatta alle proprie esigenze di spazio e comodità. Nel selezionare la vettura è opportuno valutare le strade che si intendono percorrere: se si ha in programma di esplorare i vicoli stretti dei borghi medievali o le stradine di campagna più interne, un&#8217;auto dalle dimensioni compatte rappresenterà sicuramente la scelta ideale per facilitare le manovre e la ricerca dei parcheggi. Infine, è sempre bene ricordare l&#8217;importanza di guidare con prudenza, rispettando rigorosamente i limiti di velocità e l&#8217;ambiente circostante. Maiorca è infatti un territorio straordinario e prezioso dal punto di vista naturalistico, che merita di essere vissuto e protetto nel pieno rispetto della natura che la rende così unica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione, visitare Maiorca con una vettura dedicata permette di abbattere qualsiasi barriera geografica e temporale, trasformando una vacanza ordinaria in una scoperta continua. La magia dell&#8217;isola ti aspetta dietro ogni singola curva, pronta a svelare angoli segreti, tradizioni secolari e panorami incontaminati che rimarranno impressi per sempre nei tuoi ricordi: non ti resta che metterti al volante e lasciarti sorprendere dalle sue infinite meraviglie.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/09/14/noleggio-auto-a-maiorca-gli-itinerari-imperdibili-da-percorrere-al-volante/">Noleggio auto a Maiorca: gli itinerari imperdibili da percorrere al volante</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>ELMS, Algarve Pro Racing trionfa a Silverstone in una gara folle sotto la pioggia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 06:09:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ELMS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Algarve Pro Racing conquista una spettacolare vittoria nella 4 Ore di Silverstone, quinto appuntamento della European Le Mans Series 2026. La gara britannica è stata caratterizzata da pioggia, Safety Car, strategie completamente stravolte e numerosi colpi di scena, con il successo deciso soltanto nelle fasi finali. A portare al successo la Oreca 07 Gibson numero [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Algarve Pro Racing conquista una spettacolare vittoria nella 4 Ore di Silverstone, quinto appuntamento della European Le Mans Series 2026. La gara britannica è stata caratterizzata da pioggia, Safety Car, strategie completamente stravolte e numerosi colpi di scena, con il successo deciso soltanto nelle fasi finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A portare al successo la Oreca 07 Gibson numero 25 sono stati Ben Barnicoat, Jake Hughes e Matthias Kaiser. Per il team si tratta della prima vittoria stagionale e del ritorno sul gradino più alto del podio ELMS dopo oltre tre anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara sembrava inizialmente indirizzata verso un dominio della CLX Motorsport. La Oreca numero 37 ha infatti preso il comando nelle prime fasi, costruendo rapidamente un margine importante sugli avversari. Theodor Jensen ha imposto un ritmo particolarmente efficace, mentre alle sue spalle la vettura di Algarve Pro Racing rimaneva in lotta per le posizioni di vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche United Autosports è stata protagonista di una partenza aggressiva. Griffin Peebles, scattato dalla decima posizione, ha recuperato rapidamente terreno arrivando fino al terzo posto. La sua rimonta è stata però rallentata da un contatto con una Ligier di Ultimate, episodio che gli è costato una penalità drive-through.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il passare dei giri, la situazione è diventata sempre più complicata a causa delle condizioni meteorologiche. La pioggia ha iniziato a intensificarsi e le diverse strategie adottate dai team hanno completamente modificato la classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingresso della Safety Car e le successive neutralizzazioni hanno rappresentato il punto di svolta della corsa. I distacchi accumulati nella prima parte sono stati praticamente azzerati, mentre i team hanno dovuto prendere decisioni decisive sulla scelta degli pneumatici e sul momento dei pit stop.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La CLX Motorsport, che aveva dominato la prima parte della gara, ha perso progressivamente terreno. Ian Aguilera è stato protagonista di un testacoda mentre cercava di doppiare una vettura più lenta alla chicane Club, facendo precipitare la Oreca numero 37 nelle retrovie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, Algarve Pro Racing ha sfruttato alla perfezione la situazione. Jake Hughes ha mantenuto la vettura nelle posizioni di vertice prima di lasciare il volante a Ben Barnicoat, autore dello stint decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La TDS Racing è riuscita a portare la propria Oreca numero 14 in testa durante una delle fasi più concitate della gara. Sami Meguetounif sembrava avere la vittoria a portata di mano, ma un problema elettrico ha costretto la vettura a fermarsi momentaneamente durante una fase di Full Course Yellow.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione ha nuovamente favorito Algarve Pro Racing. Quando mancavano circa 30 minuti alla bandiera a scacchi, Barnicoat ha preso definitivamente il comando e ha iniziato a costruire un margine sufficiente per gestire senza rischi gli ultimi giri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Oreca numero 25 ha così tagliato il traguardo al primo posto, precedendo la TDS Racing e la United Autosports numero 22. Per Algarve Pro Racing è una vittoria particolarmente importante, arrivata in una delle gare più difficili della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La United Autosports numero 21 di Griffin Peebles, Grégoire Saucy e Ben Hanley ha chiuso al sesto posto, ma il risultato è stato comunque sufficiente per consentire all&#8217;equipaggio di conquistare la leadership solitaria del campionato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">R-ace GP vince in LMP3</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La classe LMP3 ha regalato un altro confronto particolarmente combattuto. Il successo è andato alla Duqueine D09 Toyota numero 85 di R-ace GP, affidata a Fabien Michal, Pierre-Alexandre Provost e Hugo Schwarze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra ha approfittato del testacoda della vettura numero 17 di CLX Motorsport durante la fase centrale della corsa. R-ace GP ha quindi mantenuto il controllo fino alla bandiera a scacchi, conquistando una vittoria con circa 14 secondi di vantaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo posto per la CLX Motorsport, mentre Inter Europol Competition ha completato il podio dopo che la vettura di Rinaldi Racing, che sembrava destinata alla terza posizione, si è fermata a pochi secondi dalla conclusione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Iron Lynx conquista la LMGT3</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In LMGT3 il successo è andato alla Mercedes-AMG GT3 Evo numero 62 di Iron Lynx, al termine di una battaglia serratissima con Corvette e Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Corvette Z06 GT3.R numero 33 di TF Sport aveva comandato per buona parte della gara, ma la strategia e le condizioni meteorologiche hanno permesso alla Mercedes di rientrare nella lotta per la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle fasi finali anche la Ferrari 296 GT3 di Kessel Racing è stata protagonista della sfida al vertice. La vettura italiana ha però perso terreno a pochi minuti dalla conclusione, lasciando il duello decisivo tra Mercedes e Corvette.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Julian Hanses ha dovuto difendersi dagli attacchi di Charlie Eastwood negli ultimi giri. Le due vetture sono arrivate anche al contatto mentre procedevano affiancate, ma la Mercedes è riuscita a mantenere il controllo e a conquistare la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eastwood ha concluso secondo a soli tre secondi dal vincitore, mentre Proton Competition ha portato la Porsche 911 GT3 R sul terzo gradino del podio grazie a un sorpasso nell&#8217;ultimo giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato di Silverstone modifica anche gli equilibri della classifica LMGT3. Hanses e Abdulla Al-Khelaifi salgono al comando del campionato, mentre Eastwood, Blake McDonald e Alec Udell rimangono a soli tre punti dalla vetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La European Le Mans Series si prepara ora al decisivo appuntamento conclusivo della stagione, con i titoli ancora in palio e una classifica resa ancora più incerta dai risultati maturati sul difficile tracciato di Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Max Verstappen furioso dopo il duello con Hamilton: “Gara da Mickey Mouse”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 05:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Max Verstappen non ha digerito la decisione presa dalla Red Bull durante il Gran Premio di Madrid. Il pilota olandese è stato protagonista di un acceso confronto con Lewis Hamilton nelle prime fasi della gara, episodio che ha successivamente provocato una dura reazione via radio da parte del quattro volte campione del mondo. Il duello [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen non ha digerito la decisione presa dalla Red Bull durante il Gran Premio di Madrid. Il pilota olandese è stato protagonista di un acceso confronto con Lewis Hamilton nelle prime fasi della gara, episodio che ha successivamente provocato una dura reazione via radio da parte del quattro volte campione del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il duello tra Verstappen e Hamilton è andato in scena nelle prime curve del circuito madrileno. Il pilota della Ferrari ha provato ad attaccare la Red Bull, finendo però oltre i limiti della pista. Verstappen, per evitare il contatto, ha dovuto allargare la propria traiettoria e passare fuori dal tracciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione ha assunto contorni controversi quando la Red Bull ha chiesto a Verstappen di restituire la posizione a Hamilton. L&#8217;olandese aveva infatti tratto vantaggio dalla propria manovra e, nel frattempo, aveva anche superato Kimi Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione del muretto Red Bull non è stata accolta positivamente da Verstappen. Il pilota ha manifestato immediatamente il proprio disappunto, sostenendo di non aver avuto alternative per evitare un incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Verstappen, Hamilton aveva impostato la propria manovra in maniera troppo aggressiva ed era arrivato sul cordolo senza riuscire a mantenere completamente il controllo della vettura. Per questo motivo, l&#8217;olandese riteneva ingiusto essere costretto a restituire la posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull ha però confermato la propria decisione e Verstappen ha dovuto adeguarsi alle indicazioni del team. Una situazione che ha fatto precipitare il suo umore, tanto da spingerlo a definire via radio il comportamento in pista come una <strong>“gara da Mickey Mouse”</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La polemica non si è esaurita con il team radio. Verstappen ha continuato a discutere dell&#8217;episodio anche successivamente, spiegando di aver dovuto scegliere tra il taglio della pista e un possibile contatto con Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Se fossi rimasto sulla traiettoria, ci sarebbe stato un contatto”, è stato in sostanza il ragionamento del pilota Red Bull, convinto che evitare l&#8217;incidente fosse l&#8217;unica soluzione possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è poi cambiata quando Hamilton è stato costretto al ritiro a causa di un problema alla propria Ferrari. Verstappen ha così recuperato la posizione persa e ha potuto proseguire la gara senza ulteriori conseguenze legate all&#8217;episodio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton, dal canto suo, ha offerto una lettura molto più semplice del duello. Il sette volte campione del mondo ha definito l&#8217;azione sostanzialmente un normale confronto in pista, senza voler alimentare ulteriormente la polemica con il rivale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio ha comunque riacceso la rivalità tra due dei protagonisti più importanti della Formula 1 moderna. Verstappen ha lasciato Madrid con la consapevolezza di aver perso tempo prezioso a causa della decisione del proprio box, mentre Hamilton ha preferito chiudere rapidamente la questione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora una volta, dunque, il confronto tra Verstappen e Hamilton non si è limitato alla pista. Le loro interpretazioni dell&#8217;episodio sono rimaste profondamente differenti, con l&#8217;olandese che non ha nascosto la propria irritazione per una decisione che, a suo giudizio, ha trasformato una normale battaglia in una situazione assurda.</p>
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		<title>Aprilia celebra Vespa a Misano con una livrea speciale dedicata a Gilles Villeneuve</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 09:04:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aprilia si presenta al Gran Premio di San Marino con una veste completamente inedita. In occasione della gara di Misano, le RS-GP ufficiali di Marco Bezzecchi e Jorge Martin sfoggiano una speciale livrea bianca denominata “Perla Bianca”, realizzata per celebrare gli 80 anni di Vespa e uno dei personaggi più iconici della storia del motorsport: [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Aprilia si presenta al Gran Premio di San Marino con una veste completamente inedita. In occasione della gara di Misano, le RS-GP ufficiali di Marco Bezzecchi e Jorge Martin sfoggiano una speciale livrea bianca denominata “Perla Bianca”, realizzata per celebrare gli 80 anni di Vespa e uno dei personaggi più iconici della storia del motorsport: Gilles Villeneuve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta cromatica non è casuale. Il design della MotoGP Aprilia richiama infatti la tuta bianca indossata da Villeneuve in occasione della vittoria al Gran Premio di Monaco di Formula 1 del 1981, una stagione particolarmente significativa nella carriera del leggendario pilota canadese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio su quella tuta compariva il logo Vespa, creando un legame diretto tra il marchio italiano e uno dei simboli più amati della Formula 1. Aprilia ha quindi deciso di riportare a Misano quella combinazione di storia, sport e identità italiana, trasformandola in una celebrazione dedicata alla Vespa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Nei suoi 80 anni Vespa è diventata un&#8217;icona capace di attraversare generazioni e ancora oggi rappresenta un simbolo riconosciuto in tutto il mondo. Sarebbe stato impossibile non celebrare il legame con Gilles Villeneuve, uno dei piloti più amati della storia della Formula 1”, ha spiegato Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il manager ha sottolineato come Villeneuve e Vespa, pur appartenendo a mondi differenti, siano riusciti a conquistare milioni di appassionati grazie a un&#8217;identità immediatamente riconoscibile. La scelta di riproporre questo legame proprio a Misano assume inoltre un significato particolare, trattandosi della gara di casa per Aprilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La speciale RS-GP non si limita alla colorazione bianca. La moto incorpora infatti diversi riferimenti alla storia di Villeneuve e di Vespa, compreso il celebre logo dello scooter italiano e la firma del pilota canadese riprodotta sul cupolino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il brand GV27, dedicato all&#8217;eredità di Gilles Villeneuve, ha accolto con entusiasmo l&#8217;iniziativa, definendola un tributo capace di unire due icone appartenenti a epoche e discipline differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di Aprilia arriva inoltre nello stesso fine settimana del Gran Premio di Formula 1 di Madrid. Un curioso intreccio storico, considerando che nel 1981 Villeneuve conquistò a Jarama quella che sarebbe stata la sua ultima vittoria in Formula 1, proprio nello stesso anno della tuta dalla quale Aprilia ha preso ispirazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano sportivo, Bezzecchi arriva alla gara di Misano con ambizioni importanti. Il pilota Aprilia ha conquistato la pole position stabilendo il nuovo record della pista e punta alla quinta vittoria stagionale in MotoGP. Nel Sprint del sabato ha chiuso al secondo posto, preceduto da Marc Marquez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Jorge Martin, invece, conserva la leadership del campionato dopo il terzo posto ottenuto nella Sprint. Il pilota Aprilia guida la classifica con 14 punti di vantaggio, mentre Bezzecchi occupa la terza posizione a 22 punti dal compagno di squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Misano, dunque, Aprilia non porterà in pista soltanto una livrea speciale, ma un vero e proprio omaggio alla storia del motociclismo, della Formula 1 e dell&#8217;industria italiana.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178247" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/SBK_1220-1024x683.jpg" alt="SBK 1220" class="wp-image-178247" title="Aprilia celebra Vespa a Misano con una livrea speciale dedicata a Gilles Villeneuve 1" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/SBK_1220-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/SBK_1220-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/SBK_1220-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/SBK_1220-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/SBK_1220.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Aprilia celebra Vespa a Misano con una livrea speciale dedicata a Gilles Villeneuve 5</figcaption></figure>



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<p class="wp-block-paragraph">Foto Mazzocco Alessio</p>
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		<title>Bagnaia, giornata da incubo a Misano: «Il problema è enorme»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 20:11:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco Bagnaia vive un altro sabato da dimenticare a Misano. La Sprint del Gran Premio di San Marino si chiude con un deludente 13° posto per il pilota Ducati, protagonista di una gara complicata e incapace di trovare il ritmo necessario per risalire la classifica. Il weekend del pilota piemontese era già iniziato nel peggiore [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Francesco Bagnaia vive un altro sabato da dimenticare a Misano. La Sprint del Gran Premio di San Marino si chiude con un deludente 13° posto per il pilota Ducati, protagonista di una gara complicata e incapace di trovare il ritmo necessario per risalire la classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend del pilota piemontese era già iniziato nel peggiore dei modi. Dopo il 19° posto ottenuto nelle prove del venerdì, Bagnaia non è riuscito a superare la Q1, ritrovandosi costretto a partire dalle retrovie nella Sprint. Un risultato particolarmente pesante proprio sul circuito di casa, dove il due volte campione del mondo avrebbe voluto tornare a essere protagonista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara breve non ha però modificato il quadro. Bagnaia ha recuperato appena una posizione, chiudendo 13° e senza mai riuscire a mostrare il potenziale necessario per avvicinarsi alle posizioni di vertice. Ancora una volta, il principale problema è stato individuato nella mancanza di grip al posteriore, una difficoltà che continua a condizionare pesantemente il comportamento della Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Mi sento frustrato e umiliato», ha ammesso Bagnaia al termine della giornata, evidenziando la gravità della situazione. Il pilota Ducati ha spiegato di aver avvertito qualche segnale positivo nelle prime fasi della giornata, ma che la situazione è nuovamente peggiorata in qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente significativo il comportamento della gomma posteriore. Bagnaia ha raccontato di aver montato una soft nuova senza riuscire a ottenere un livello di aderenza superiore rispetto a quello garantito da una gomma già utilizzata. Un elemento che rende ancora più difficile comprendere e risolvere il problema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La crisi non è soltanto legata alle prestazioni sul giro secco. Anche in Sprint Bagnaia ha faticato a gestire la moto, senza riuscire a sfruttare la frenata e l&#8217;accelerazione come necessario per recuperare terreno. La mancanza di fiducia impedisce al campione Ducati di guidare al limite e trasforma ogni tentativo di rimonta in una sfida estremamente complicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento è particolarmente delicato anche dal punto di vista dei risultati. Bagnaia non riesce infatti a conquistare punti dal Gran Premio di Germania di metà luglio, una striscia negativa sorprendente per uno dei piloti di riferimento della MotoGP degli ultimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle ultime settimane il pilota italiano ha più volte sottolineato la necessità di recuperare alcune delle soluzioni tecniche che in passato gli avevano permesso di essere competitivo. Bagnaia ha parlato della necessità di tornare a utilizzare alcune delle cosiddette «vecchie cose», evidenziando come gli sviluppi più recenti non abbiano risolto le difficoltà che stanno caratterizzando la sua stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Misano, dunque, la situazione appare ancora lontana dalla soluzione. Bagnaia sarà costretto a partire dalla 14ª posizione nella gara della domenica, mentre davanti a tutti scatterà Marco Bezzecchi, autore della pole position con il nuovo record del circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Bagnaia resta ora una sola possibilità: trasformare la gara lunga in un&#8217;occasione di riscatto. Ma dopo un altro sabato estremamente complicato, la Ducati dovrà trovare rapidamente una risposta a un problema che lo stesso pilota considera ormai «enorme».</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/09/12/bagnaia-giornata-da-incubo-a-misano-il-problema-e-enorme/">Bagnaia, giornata da incubo a Misano: «Il problema è enorme»</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>Ducati difende Pecco Bagnaia: «Nessun problema di fiducia tra Pecco e la squadra»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 16:45:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il momento difficile di Francesco Bagnaia continua anche a Misano. Il pilota Ducati sta attraversando una fase complicata della stagione, caratterizzata da una crescente difficoltà nel trovare il giusto feeling con la Desmosedici GP26. Dopo i ritiri di Silverstone e Aragon, anche il venerdì del Gran Premio di San Marino ha confermato le difficoltà del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il momento difficile di Francesco Bagnaia continua anche a Misano. Il pilota Ducati sta attraversando una fase complicata della stagione, caratterizzata da una crescente difficoltà nel trovare il giusto feeling con la Desmosedici GP26. Dopo i ritiri di Silverstone e Aragon, anche il venerdì del Gran Premio di San Marino ha confermato le difficoltà del due volte campione del mondo, relegato in 19ª posizione nella Practice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnaia ha più volte evidenziato la necessità di recuperare alcune soluzioni tecniche già utilizzate in passato per ritrovare la fiducia persa soprattutto sull&#8217;anteriore della moto. Il pilota italiano ha spiegato di avere bisogno di quelle sensazioni che la precedente Desmosedici riusciva a garantirgli, sottolineando inoltre quanto la GP24 fosse particolarmente competitiva nelle mani dei piloti Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue dichiarazioni hanno alimentato inevitabilmente le discussioni sulla situazione all&#8217;interno del box ufficiale di Borgo Panigale, soprattutto considerando il rendimento di Marc Marquez, attualmente protagonista di una stagione molto più positiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ducati, tuttavia, esclude qualsiasi tensione con il proprio pilota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Davide Tardozzi, team manager della squadra ufficiale, ha chiarito che Bagnaia continua ad avere pieno sostegno da parte della struttura e che il rapporto tra il pilota e il team non è in discussione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Pecco ha le sue idee», ha spiegato Tardozzi, ricordando come Ducati sia riuscita a conquistare il titolo anche dopo il passaggio dalla GP24 alla nuova generazione di Desmosedici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema principale riguarda invece la fiducia che Bagnaia riesce a riporre nella moto. Il pilota italiano continua a cercare quel feeling con l&#8217;anteriore che gli permetteva di guidare con maggiore sicurezza e aggressività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Pecco vuole ancora quella fiducia che questa vecchia moto gli dava e purtroppo non l&#8217;ha ancora ritrovata sulla nuova», ha ammesso Tardozzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ducati sta quindi lavorando per cercare di restituire a Bagnaia le sensazioni necessarie per esprimere al meglio il proprio potenziale. Un lavoro particolarmente importante a Misano, circuito sul quale il pilota piemontese ha sempre dimostrato di essere estremamente competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Stiamo cercando di restituirgli quella sensazione, soprattutto qui a Misano, dove sappiamo che è molto veloce. Ma sembra che non ci siamo ancora riusciti», ha aggiunto il team manager Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà tecniche, Tardozzi ha voluto soprattutto escludere l&#8217;esistenza di problemi nel rapporto tra Bagnaia e la squadra. Ducati continua infatti a considerare il pilota italiano una parte fondamentale del proprio progetto MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono sicuro che non c&#8217;è alcun problema di fiducia tra Ducati e Pecco, in entrambe le direzioni», ha sottolineato Tardozzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dirigente Ducati ha inoltre spiegato di avere un contatto quotidiano con Bagnaia e di conoscere quindi molto bene la situazione all&#8217;interno del box. La squadra, secondo Tardozzi, è pienamente consapevole delle difficoltà del pilota e continuerà a lavorare per trovare una soluzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Lui sa perfettamente che stiamo facendo il massimo per aiutarlo e sa altrettanto bene che continueremo a lavorare con lui fino all&#8217;ultimo giro dell&#8217;ultima gara».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio di Ducati è dunque chiaro: le difficoltà di Bagnaia sono principalmente legate al feeling con la GP26 e non a una frattura con la squadra. A Misano, però, il problema resta evidente e il 19° posto nella Practice rappresenta un&#8217;altra conferma di quanto sia ancora lunga la strada per permettere a Pecco di tornare ai livelli ai quali aveva abituato Ducati e i suoi tifosi.</p>
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		<title>F1, Antonelli risponde a Russell e svetta nelle FP2 davanti alle Ferrari.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 16:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[Kimi antonelli]]></category>
		<category><![CDATA[Madring]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli firma il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna e risponde al compagno di squadra George Russell, autore del riferimento più veloce nelle FP1. Il pilota italiano della Mercedes si prende così la prima posizione nella FP2 sul nuovo tracciato del Madring, precedendo le Ferrari di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli firma il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna e risponde al compagno di squadra George Russell, autore del riferimento più veloce nelle FP1. Il pilota italiano della Mercedes si prende così la prima posizione nella FP2 sul nuovo tracciato del Madring, precedendo le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha mostrato un ritmo competitivo fin dalle prime fasi della sessione, riuscendo a trovare rapidamente il limite su un circuito ancora da conoscere per tutti i piloti. La Mercedes si è confermata particolarmente efficace, con l&#8217;italiano capace di mantenere il vertice anche quando le squadre hanno iniziato a concentrarsi sui tempi con gomme più performanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle di Antonelli si è inserito Charles Leclerc, che ha portato la Ferrari in seconda posizione. Terzo posto per Lewis Hamilton, autore di una sessione positiva prima di essere costretto a interrompere anticipatamente il proprio programma a causa di un incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo episodio significativo della FP2 è arrivato infatti con Arvid Lindblad. Il giovane pilota della Racing Bulls ha perso il controllo della vettura alla curva 13, andando a sbattere contro le barriere. L&#8217;incidente ha provocato la prima bandiera rossa della Formula 1 sul Madring e ha danneggiato pesantemente la monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lindblad era stato protagonista di un ottimo avvio di sessione, arrivando a occupare anche le posizioni di vertice della classifica. Il suo incidente ha però interrotto il lavoro delle squadre e costretto la direzione gara a sospendere temporaneamente le prove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Momento delicato anche per Liam Lawson, che ha sfiorato le barriere nella zona della curva 21. La Racing Bulls ha comunque evitato conseguenze più gravi, permettendo al pilota di proseguire la sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata complicata, invece, per Lando Norris. Il pilota della McLaren ha dovuto fare i conti con un problema al cambio che ha impedito alla squadra di completare il programma previsto. La vettura è rimasta ai box per gran parte della sessione, limitando pesantemente il lavoro del britannico sul nuovo circuito madrileno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Problemi anche per Fernando Alonso. Lo spagnolo ha dovuto attendere prima di scendere in pista a causa delle difficoltà alla frizione già emerse nella prima sessione. Una volta tornato in pista, il pilota dell&#8217;Aston Martin non è riuscito a inserirsi nelle posizioni di vertice, chiudendo la FP2 in 17ª posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da segnalare anche alcune difficoltà per Max Verstappen. Il pilota della Red Bull ha visto cancellato un tempo per il mancato rispetto dei limiti della pista e ha inoltre segnalato anomalie al comportamento dello sterzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda sessione di prove libere si conclude quindi con un segnale importante da parte di Antonelli. Dopo il secondo posto di Russell nelle FP1, la Mercedes conferma la propria competitività anche nella FP2, mentre Ferrari sembra pronta a giocarsi le prime posizioni. Il quadro del nuovo Madring resta comunque ancora aperto in vista delle qualifiche, quando i valori in campo saranno sottoposti alla prima vera verifica del weekend.</p>
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		<title>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 14:31:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell inaugura nel migliore dei modi il nuovo Madring. Il pilota della Mercedes ha conquistato il miglior tempo nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna 2026, precedendo il compagno di squadra Kimi Antonelli e la Ferrari di Charles Leclerc. Nel primo storico turno di attività della Formula 1 sul circuito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">George Russell inaugura nel migliore dei modi il nuovo Madring. Il pilota della Mercedes ha conquistato il miglior tempo nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna 2026, precedendo il compagno di squadra Kimi Antonelli e la Ferrari di Charles Leclerc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel primo storico turno di attività della Formula 1 sul circuito di Madrid, Russell ha fermato il cronometro in <strong>1&#8217;34&#8243;077</strong>, mettendo subito in evidenza il potenziale della Mercedes. Antonelli ha chiuso a 286 millesimi dal compagno di squadra, mentre Leclerc ha accusato un distacco di 459 millesimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una prima sessione particolarmente interessante, soprattutto perché piloti e squadre hanno dovuto affrontare per la prima volta un tracciato completamente nuovo. Il Madring presenta infatti caratteristiche molto differenti rispetto ai circuiti tradizionali e la raccolta dati ha rappresentato una delle priorità principali per tutti i team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari ha iniziato il turno con un buon ritmo, tanto che Lewis Hamilton è riuscito inizialmente a portarsi al comando della classifica. Con il miglioramento progressivo dell&#8217;asfalto, però, Mercedes ha trovato maggiore competitività e Russell ha cominciato a scalare la classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha dovuto rinunciare a uno dei primi tentativi con gomme soft a causa del traffico, ma successivamente è riuscito a mettere insieme un giro efficace. L&#8217;1&#8217;34&#8243;077 gli ha permesso di conquistare definitivamente la prima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle si è confermato Kimi Antonelli. Il giovane pilota italiano ha iniziato con il piede giusto il weekend madrileno, mostrando immediatamente un buon adattamento al nuovo circuito. Dopo il successo conquistato a Monza, Antonelli ha quindi confermato di attraversare un momento particolarmente positivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari ha completato la top four con Leclerc terzo e Hamilton quarto. La SF-26 ha mostrato un buon potenziale, anche se Leclerc non è riuscito a sfruttare completamente il primo tentativo con le gomme più morbide, commettendo inoltre un&#8217;escursione fuori pista nelle fasi finali della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quinto posto per Max Verstappen. Il pilota della Red Bull ha chiuso a 626 millesimi da Russell, davanti alla McLaren di Lando Norris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buona anche la prestazione di Arvid Lindblad, settimo al termine della sessione. Il giovane pilota ha sfruttato bene il primo approccio con il Madring, riuscendo a portare la Racing Bulls nelle prime posizioni della classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oscar Piastri ha terminato ottavo, seguito da Nico Hülkenberg e Liam Lawson.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono mancati nemmeno i problemi tecnici. Yuki Tsunoda è stato costretto a fermarsi ai box a circa venti minuti dalla fine a causa di un problema al servosterzo, che gli ha impedito di completare regolarmente il programma previsto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso ha concluso il turno in quindicesima posizione, mentre Carlos Sainz ha terminato diciassettesimo. Per entrambi, il lavoro nelle prossime sessioni sarà fondamentale per comprendere meglio il comportamento delle monoposto sul nuovo circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima fotografia del weekend premia dunque Mercedes, con Russell davanti ad Antonelli. Ferrari appare comunque competitiva con entrambe le vetture nelle prime quattro posizioni, mentre Red Bull e McLaren dovranno cercare di recuperare terreno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I distacchi sono però ancora poco indicativi. Il Madring è un circuito completamente nuovo e l&#8217;evoluzione dell&#8217;asfalto potrebbe modificare sensibilmente i valori in campo. Già dalla seconda sessione di prove libere sarà possibile avere indicazioni più precise sul reale equilibrio delle forze in vista delle qualifiche.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="683" height="1024" data-id="178079" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_0595-683x1024.jpg" alt="DSC 0595" class="wp-image-178079" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 9" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0595-683x1024.jpg 683w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0595-768x1152.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0595-266x399.jpg 266w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0595-300x450.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0595-1024x1536.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0595-696x1044.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0595.jpg 1280w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 24</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178077" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_0615-1024x683.jpg" alt="DSC 0615" class="wp-image-178077" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 10" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0615-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0615-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0615-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0615-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0615-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0615-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0615-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0615.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 25</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178076" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_0669-1024x683.jpg" alt="DSC 0669" class="wp-image-178076" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 11" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0669-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0669-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0669-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0669-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0669-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0669-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0669-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0669.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 26</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178078" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_0688-1024x683.jpg" alt="DSC 0688" class="wp-image-178078" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 12" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0688-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0688-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0688-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0688-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0688-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0688-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0688-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0688.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 27</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178082" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_0790-1024x683.jpg" alt="DSC 0790" class="wp-image-178082" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 13" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0790-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0790-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0790-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0790-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0790-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0790-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0790-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0790.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 28</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178081" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_0846-1024x683.jpg" alt="DSC 0846" class="wp-image-178081" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 14" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0846-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0846-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0846-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0846-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0846-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0846-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0846-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0846.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 29</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178080" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_0942-1024x683.jpg" alt="DSC 0942" class="wp-image-178080" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 15" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0942-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0942-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0942-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0942-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0942-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0942-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0942-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0942.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 30</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178084" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_0960-1024x683.jpg" alt="DSC 0960" class="wp-image-178084" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 16" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0960-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0960-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0960-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0960-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0960-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0960-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0960-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0960.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 31</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178083" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_1107-1024x683.jpg" alt="DSC 1107" class="wp-image-178083" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 17" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1107-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1107-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1107-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1107-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1107-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1107-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1107-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1107.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 32</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178085" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_1262-1024x683.jpg" alt="DSC 1262" class="wp-image-178085" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 18" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1262-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1262-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1262-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1262-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1262-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1262-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1262-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1262.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 33</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178087" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_1464-1024x683.jpg" alt="DSC 1464" class="wp-image-178087" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 19" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1464-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1464-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1464-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1464-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1464-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1464-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1464-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1464.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 34</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178086" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_1550-1024x683.jpg" alt="DSC 1550" class="wp-image-178086" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 20" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1550-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1550-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1550-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1550-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1550-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1550-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1550-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1550.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 35</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178088" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_9263-1024x683.jpg" alt="DSC 9263" class="wp-image-178088" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 21" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9263-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9263-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9263-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9263-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9263-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9263-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9263-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9263.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 36</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178090" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_9515-1024x683.jpg" alt="DSC 9515" class="wp-image-178090" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 22" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9515-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9515-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9515-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9515-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9515-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9515-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9515-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9515.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 37</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178089" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_9524-1024x683.jpg" alt="DSC 9524" class="wp-image-178089" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 23" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9524-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9524-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9524-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9524-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9524-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9524-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9524-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9524.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 38</figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Foto Fabio Vegetti</p>
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		<title>MotoGP Misano, Marc Márquez subito al comando nelle prove del venerdì</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 10:18:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il weekend del Gran Premio di San Marino si apre nel segno di Marc Márquez. Il pilota della Ducati ha firmato il miglior tempo nella sessione di prove del venerdì a Misano, fermando il cronometro sull’1&#8217;31.468 e lanciando immediatamente un segnale importante alla concorrenza. Lo spagnolo ha preceduto di appena 60 millesimi Marco Bezzecchi, protagonista [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il weekend del Gran Premio di San Marino si apre nel segno di <strong>Marc Márquez</strong>. Il pilota della Ducati ha firmato il miglior tempo nella sessione di prove del venerdì a Misano, fermando il cronometro sull’<strong>1&#8217;31.468</strong> e lanciando immediatamente un segnale importante alla concorrenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo ha preceduto di appena <strong>60 millesimi Marco Bezzecchi</strong>, protagonista di un&#8217;ottima sessione con l&#8217;Aprilia. Il pilota italiano ha confermato il grande feeling con il tracciato romagnolo, riuscendo a rimanere a stretto contatto con la Ducati ufficiale. Terzo posto per <strong>Raúl Fernández</strong>, anch&#8217;egli in sella a un&#8217;Aprilia, a soli 133 millesimi dalla vetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ducati Gresini di <strong>Álex Márquez</strong> ha chiuso al quarto posto, davanti alla Honda LCR di <strong>Johann Zarco</strong>. Il francese ha preceduto <strong>Pedro Acosta</strong>, sesto con la KTM, mentre <strong>Luca Marini</strong> ha portato la Honda al settimo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Jorge Martín</strong> ha concluso la sessione in ottava posizione. Il leader del campionato ha accusato poco più di due decimi di ritardo da Marc Márquez, mantenendosi comunque nella parte alta della classifica. Nono tempo per <strong>Fabio Quartararo</strong> con la Yamaha, mentre <strong>Fabio Di Giannantonio</strong> ha completato la top ten con la Ducati VR46.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/ALE_5912-1024x683.jpg" alt="ALE 5912" class="wp-image-178067" title="MotoGP Misano, Marc Márquez subito al comando nelle prove del venerdì 39" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/ALE_5912-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/ALE_5912-767x511.jpg 767w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/ALE_5912-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/ALE_5912-299x199.jpg 299w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/ALE_5912-323x215.jpg 323w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/ALE_5912-695x463.jpg 695w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/ALE_5912-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/ALE_5912.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>MotoGP Misano, Marc Márquez subito al comando nelle prove del venerdì 41</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Bagnaia in difficoltà</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La sorpresa negativa della sessione arriva da <strong>Francesco Bagnaia</strong>. Il pilota Ducati, particolarmente atteso sul circuito di Misano, ha chiuso soltanto al <strong>18° posto</strong>, con un distacco di quasi un secondo dal compagno di squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un risultato che non riflette il potenziale mostrato dalla Ducati, ma che lascia comunque aperti diversi interrogativi in vista delle prossime sessioni. Bagnaia avrà infatti la possibilità di lavorare sull&#8217;assetto e sul comportamento della moto per recuperare terreno nella parte decisiva del weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione è stata caratterizzata anche da alcuni incidenti. <strong>Jack Miller</strong> è stato protagonista di una caduta alla curva 4, mentre nel finale è toccato a <strong>Pedro Acosta</strong> finire a terra. Nessuno dei due episodi ha però impedito ai piloti di ottenere tempi competitivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli altri italiani, <strong>Franco Morbidelli</strong> ha chiuso al 13° posto, seguito da <strong>Enea Bastianini</strong>, 15°. <strong>Toprak Razgatlioglu</strong>, impegnato nel suo nuovo percorso in MotoGP con la Yamaha Pramac, ha terminato la sessione in 14ª posizione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/ALE_6411-1024x683.jpg" alt="ALE 6411" class="wp-image-178068" title="MotoGP Misano, Marc Márquez subito al comando nelle prove del venerdì 40" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/ALE_6411-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/ALE_6411-767x511.jpg 767w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/ALE_6411-299x199.jpg 299w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/ALE_6411-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/ALE_6411-323x215.jpg 323w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/ALE_6411-695x463.jpg 695w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/ALE_6411-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/ALE_6411.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>MotoGP Misano, Marc Márquez subito al comando nelle prove del venerdì 42</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Bezzecchi e Aprilia pronti alla sfida</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo verdetto di Misano racconta quindi di una Ducati subito competitiva, ma anche di un&#8217;Aprilia capace di rispondere presente. Bezzecchi e Fernández hanno dimostrato di poter stare nelle posizioni di vertice, mentre Martín resta pienamente coinvolto nella lotta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è comunque ancora molto aperta. I distacchi ridotti nelle prime posizioni lasciano prevedere una sfida estremamente equilibrata nelle prossime sessioni, quando i piloti andranno alla ricerca del miglior tempo sul giro e della definitiva configurazione in vista della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Marc Márquez, intanto, l&#8217;inizio è quello ideale: <strong>primo tempo e primo segnale alla concorrenza</strong> sul circuito di Misano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto Mazzocco Alessio &#8211; Giornalemotori.</p>
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		<title>Fernando Alonso riporta in pista la storia di Ayrton Senna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 09:34:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fernando Alonso ha scelto il Circuit de Barcelona-Catalunya per una giornata all&#8217;insegna della storia della Formula 1. Il pilota spagnolo ha riportato in pista alcune vetture storiche della propria collezione, mantenendo vivo il legame con uno dei grandi simboli del motorsport: Ayrton Senna. La presenza delle vetture legate al campione brasiliano ha dato un significato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso ha scelto il Circuit de Barcelona-Catalunya per una giornata all&#8217;insegna della storia della Formula 1. Il pilota spagnolo ha riportato in pista alcune vetture storiche della propria collezione, mantenendo vivo il legame con uno dei grandi simboli del motorsport: Ayrton Senna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza delle vetture legate al campione brasiliano ha dato un significato particolare alla giornata di Alonso. Senna continua infatti a rappresentare una figura centrale nella storia della Formula 1 e il suo ricordo è ancora profondamente radicato nel mondo delle corse, oltre trent&#8217;anni dopo la sua scomparsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Alonso, la pista rappresenta il luogo ideale per valorizzare e preservare questo patrimonio sportivo. L&#8217;ex campione del mondo spagnolo ha da sempre mostrato una forte passione per le automobili da competizione e per la storia della Formula 1, trasformando la propria collezione in una vera testimonianza dell&#8217;evoluzione del motorsport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il legame tra Alonso e Senna affonda inoltre le proprie radici nella gioventù del pilota Aston Martin. Alonso è cresciuto guardando le imprese del brasiliano e, nel corso della sua carriera, è stato più volte accostato a Senna per talento, velocità e capacità di interpretare le monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata sul circuito catalano ha quindi assunto un valore che va oltre il semplice evento privato. Riportare in pista vetture appartenute a un&#8217;epoca irripetibile della Formula 1 significa permettere a nuove generazioni di appassionati di conoscere da vicino una parte fondamentale della storia del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alonso continua così a coltivare una passione che accompagna la sua carriera da sempre. Il pilota spagnolo, due volte campione del mondo, ha costruito negli anni un percorso unico anche al di fuori della Formula 1, cimentandosi in categorie differenti e conquistando importanti risultati nell&#8217;endurance.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ricordo di Senna rimane dunque protagonista anche attraverso la passione di Alonso. Un modo concreto per mantenere in movimento la storia e per ricordare quanto il campione brasiliano abbia lasciato in eredità al mondo delle corse.</p>
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		<title>Ai Ogura, il rientro in MotoGP slitta ancora: niente Misano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 08:39:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rientro di Ai Ogura in MotoGP dovrà attendere ancora. Il pilota giapponese del Trackhouse MotoGP Team non sarà infatti al via del Gran Premio di San Marino a Misano, appuntamento che avrebbe dovuto segnare il suo ritorno in pista dopo l&#8217;infortunio alla mano sinistra. Ogura è ancora alle prese con il recupero dalla frattura [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il rientro di Ai Ogura in MotoGP dovrà attendere ancora. Il pilota giapponese del Trackhouse MotoGP Team non sarà infatti al via del Gran Premio di San Marino a Misano, appuntamento che avrebbe dovuto segnare il suo ritorno in pista dopo l&#8217;infortunio alla mano sinistra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogura è ancora alle prese con il recupero dalla frattura al pollice sinistro riportata durante un allenamento in motocross in Giappone. L&#8217;infortunio aveva già costretto il pilota a saltare il Gran Premio di Aragon, mentre l&#8217;intervento chirurgico effettuato in Spagna aveva alimentato la speranza di poterlo rivedere sulla Aprilia già a Misano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le valutazioni mediche hanno però portato a una decisione differente. Il team ha preferito non accelerare i tempi del recupero, seguendo le indicazioni dello staff medico e concedendo a Ogura un&#8217;ulteriore settimana per completare la guarigione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giapponese era stato una delle grandi rivelazioni della prima parte della stagione. Dopo un brillante avvio di campionato, Ogura era riuscito a conquistare sei podi in sette gare, ottenendo anche la prima vittoria della sua carriera in MotoGP ad Assen. I risultati gli avevano permesso di inserirsi stabilmente nelle posizioni di vertice della classifica iridata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;infortunio ha però interrotto bruscamente la sua progressione. L&#8217;assenza dalle ultime gare ha fatto perdere terreno al pilota Trackhouse, scivolato fino al quinto posto nella classifica del Mondiale e ora distante 53 punti da Jorge Martin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo di Ogura è adesso quello di completare il recupero e tornare in sella in occasione del Gran Premio d&#8217;Austria, previsto la prossima settimana al Red Bull Ring. Il team vuole evitare qualsiasi rischio di ricaduta e permettere al pilota di rientrare nelle migliori condizioni fisiche possibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Misano, inoltre, Trackhouse non potrà contare nemmeno su Lorenzo Savadori, che aveva sostituito Ogura ad Aragon. Raul Fernandez sarà quindi l&#8217;unico rappresentante della squadra americana in pista nel weekend del Gran Premio di San Marino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Ogura si tratta di un&#8217;altra battuta d&#8217;arresto in una stagione che lo aveva visto affermarsi come uno dei protagonisti più interessanti della MotoGP. Il rientro è soltanto rimandato, con l&#8217;Austria che rappresenta ora il prossimo obiettivo.</p>
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		<title>Brad Binder lascia la MotoGP: nel 2027 correrà in WorldSBK con BMW</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 05:44:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Brad Binder saluterà la MotoGP al termine della stagione 2026. Il pilota sudafricano ha trovato un accordo con BMW Motorrad Motorsport per approdare nel Campionato del Mondo Superbike nel 2027, dove vestirà i colori del team ufficiale ROKiT BMW Motorrad WorldSBK. Binder sarà il nuovo compagno di squadra di Miguel Oliveira, dando vita a una [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Brad Binder saluterà la MotoGP al termine della stagione 2026. Il pilota sudafricano ha trovato un accordo con BMW Motorrad Motorsport per approdare nel Campionato del Mondo Superbike nel 2027, dove vestirà i colori del team ufficiale ROKiT BMW Motorrad WorldSBK.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Binder sarà il nuovo compagno di squadra di Miguel Oliveira, dando vita a una coppia che conosce molto bene il significato di condividere lo stesso box. I due piloti, infatti, hanno già corso insieme in passato in Moto2 e successivamente in MotoGP con KTM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trasferimento segna una svolta importante nella carriera del sudafricano, protagonista della classe regina dal 2020. Binder ha debuttato in MotoGP con KTM e ha conquistato la sua prima vittoria già al terzo Gran Premio disputato, imponendosi a Brno nel 2020. Nel corso della sua esperienza nella categoria ha aggiunto un&#8217;altra vittoria, ottenuta nel 2021 al Red Bull Ring.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima del passaggio in MotoGP, Binder aveva costruito una carriera di primo piano nelle categorie inferiori. Nel 2016 aveva conquistato il titolo mondiale Moto3, mentre in Moto2 aveva ottenuto otto vittorie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova avventura in WorldSBK arriverà al termine di sette stagioni trascorse nella classe regina. Binder dovrà ora affrontare una fase di adattamento alla BMW M 1000 RR e alle caratteristiche del campionato delle derivate di serie, in un ambiente nel quale ritroverà diversi piloti con un passato in MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo arrivo è legato anche all&#8217;uscita di Danilo Petrucci dalla formazione ufficiale BMW per il 2027. Il pilota italiano non proseguirà infatti il rapporto con il team WorldSBK, anche se BMW Motorrad Motorsport ha confermato l&#8217;intenzione di continuare a collaborare con lui attraverso altri progetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Binder, invece, la sfida sarà quella di trasformare l&#8217;esperienza maturata in MotoGP in competitività immediata nel mondiale Superbike. BMW punta sulle sue qualità tecniche, sulla velocità e sulla determinazione del sudafricano per rafforzare ulteriormente il proprio progetto ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2027 vedrà quindi Binder ritrovare <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/09/worldsbk-miguel-oliveira-torna-in-pista-a-misano-dopo-linfortunio/" data-type="post" data-id="173979">Oliveira </a>come compagno di squadra. Un binomio già collaudato che potrebbe rappresentare una delle formazioni più interessanti della prossima stagione WorldSBK.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/09/10/brad-binder-lascia-la-motogp-nel-2027-correra-in-worldsbk-con-bmw/">Brad Binder lascia la MotoGP: nel 2027 correrà in WorldSBK con BMW</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<item>
		<title>Luca Marini e l’ispirazione di Valentino Rossi: «Il suo successo mi ha fatto crescere»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 15:42:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il percorso di Luca Marini nel motociclismo è inevitabilmente legato alla figura di Valentino Rossi. Essere il fratello minore di uno dei piloti più vincenti e iconici della storia della MotoGP ha rappresentato una responsabilità, ma anche una fonte di ispirazione che ha accompagnato Marini durante tutta la sua crescita sportiva. Il rapporto con Valentino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il percorso di <strong>Luca Marini</strong> nel motociclismo è inevitabilmente legato alla figura di Valentino Rossi. Essere il fratello minore di uno dei piloti più vincenti e iconici della storia della MotoGP ha rappresentato una responsabilità, ma anche una fonte di ispirazione che ha accompagnato Marini durante tutta la sua crescita sportiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto con Valentino non si è limitato alla semplice dimensione familiare. Marini ha infatti avuto la possibilità di osservare da vicino il lavoro del nove volte campione del mondo, entrando progressivamente in contatto con un ambiente nel quale professionalità, preparazione e attenzione ai dettagli hanno sempre avuto un ruolo fondamentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Luca ha raccontato in passato quanto l&#8217;esperienza accumulata all&#8217;interno della VR46 Academy sia stata importante per la sua formazione. Un valore aggiunto rappresentato soprattutto dalla possibilità di apprendere direttamente da persone che hanno trascorso decenni nel paddock e conoscono profondamente le dinamiche del motociclismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Valentino come punto di riferimento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Marini, Valentino Rossi è stato inevitabilmente un modello da osservare. Il successo ottenuto dal fratello maggiore ha contribuito a creare intorno a lui aspettative molto elevate, ma Luca ha cercato di trasformare quella pressione in uno stimolo per migliorarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua crescita non è stata immediata. Dopo l&#8217;approdo nel Motomondiale, Marini ha dovuto lavorare a lungo per trovare il proprio equilibrio e sviluppare uno stile di guida efficace. L&#8217;esperienza maturata in Moto2 gli ha permesso di compiere importanti passi avanti, fino alla promozione in MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio il confronto quotidiano con piloti di alto livello e il lavoro svolto all&#8217;interno della VR46 Academy hanno rappresentato elementi fondamentali della sua formazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Imparare da un altro pilota è una delle cose più importanti», aveva spiegato Marini, sottolineando quanto fosse utile poter analizzare dati, frenate, gestione del gas e comportamento degli pneumatici dei compagni di squadra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una crescita costruita anche grazie alla VR46 Academy</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La VR46 Academy ha avuto un ruolo centrale nel percorso di Marini. L&#8217;ambiente creato da Rossi ha permesso a diversi giovani piloti italiani di crescere insieme, confrontarsi e condividere esperienze dentro e fuori dalla pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marini ha sempre riconosciuto soprattutto il valore dell&#8217;esperienza messa a disposizione dall&#8217;organizzazione. La conoscenza maturata da Rossi e dal suo entourage nel corso degli anni ha permesso ai piloti di avere un punto di riferimento per affrontare le diverse situazioni della carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta, però, di ricevere semplicemente indicazioni. Come ha spiegato lo stesso Marini, alla fine è sempre il pilota a dover prendere la decisione corretta in pista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla Moto2 alla MotoGP</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il salto nella classe regina ha rappresentato una nuova fase della carriera di Marini. Dopo gli anni in Moto2, il pilota italiano ha affrontato la sfida della MotoGP costruendo progressivamente la propria esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso degli anni ha vestito i colori Ducati e Honda, acquisendo una conoscenza sempre maggiore delle moto della classe regina e del lavoro necessario per svilupparle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua capacità di fornire indicazioni tecniche e contribuire allo sviluppo della moto è diventata uno degli aspetti più apprezzati del suo profilo. Non a caso, KTM ha deciso di puntare su di lui per il proprio progetto MotoGP 2027, riconoscendogli proprio entusiasmo, esperienza e capacità nello sviluppo della RC16.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un percorso sempre più personale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se Valentino Rossi rimane il punto di riferimento più evidente nella storia motociclistica della famiglia, Luca Marini ha progressivamente costruito una propria identità sportiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cognome Rossi ha inevitabilmente accompagnato ogni fase della sua carriera, ma Marini ha dimostrato di voler essere giudicato per i propri risultati e per il proprio lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prossima sfida sarà quella del progetto KTM, in una MotoGP destinata a cambiare profondamente con l&#8217;introduzione delle nuove moto da 850 cc e degli pneumatici Pirelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà un&#8217;altra occasione per dimostrare quanto della crescita maturata negli anni, anche grazie all&#8217;esempio di Valentino, possa trasformarsi in esperienza e competitività nella nuova era della MotoGP.</p>
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		<title>Ferrari, Montoya avverte: «Bisogna intervenire sulla tensione tra Hamilton e Leclerc»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 15:41:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari deve intervenire per evitare che la crescente tensione tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc si trasformi in un problema ancora più serio per la squadra. È questo l&#8217;avvertimento lanciato dall&#8217;ex pilota di Formula 1 Juan Pablo Montoya, dopo quanto accaduto al Gran Premio d&#8217;Italia a Monza. I due piloti della Scuderia si sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari deve intervenire per evitare che la crescente tensione tra <strong>Lewis Hamilton e Charles Leclerc</strong> si trasformi in un problema ancora più serio per la squadra. È questo l&#8217;avvertimento lanciato dall&#8217;ex pilota di Formula 1 <strong>Juan Pablo Montoya</strong>, dopo quanto accaduto al Gran Premio d&#8217;Italia a Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due piloti della Scuderia si sono trovati a duellare per la terza posizione nelle fasi iniziali della gara, partendo affiancati dalla seconda fila. Il confronto alla prima variante ha visto Leclerc chiudere la traiettoria, costringendo Hamilton a uscire dalla pista e a perdere diverse posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hamilton, però, l&#8217;episodio non è stato semplicemente un normale duello tra compagni di squadra. Il sette volte campione del mondo ha infatti evidenziato la necessità di stabilire regole interne più chiare per gestire i confronti tra i due piloti, ricordando come in Mercedes esistessero precise &#8220;regole di ingaggio&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Montoya chiede un intervento della Ferrari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Montoya, la Ferrari non può permettersi di lasciare che la situazione degeneri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ex pilota colombiano ritiene che la rivalità interna possa diventare particolarmente delicata proprio perché entrambi i piloti hanno ambizioni importanti e non sembrano intenzionati a concedere facilmente spazio al compagno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema, quindi, non riguarda soltanto l&#8217;episodio di Monza, ma il modo in cui la squadra gestirà i rapporti tra Hamilton e Leclerc nelle prossime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari si trova infatti in una fase della stagione nella quale ogni punto può diventare determinante. Hamilton è ancora matematicamente in corsa per il titolo, anche se il distacco dal leader Kimi Antonelli è aumentato sensibilmente dopo il GP d&#8217;Italia. Il britannico ha concluso la gara soltanto al sesto posto, mentre Leclerc è stato costretto al ritiro dopo un violento incidente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton chiede regole più chiare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il malcontento di Hamilton non si è limitato al duello con Leclerc. Il pilota britannico ha criticato anche il modo in cui la Ferrari sta gestendo alcune situazioni strategiche e decisionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha sottolineato che alla Mercedes esistevano regole interne scritte per stabilire come i compagni di squadra dovessero comportarsi nei duelli in pista. Secondo il pilota della Ferrari, una struttura analoga potrebbe aiutare a evitare nuovi episodi controversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc, dal canto suo, ha interpretato diversamente quanto accaduto alla prima variante, sostenendo che entrambi i piloti abbiano spinto oltre il limite. La differenza di vedute evidenzia quanto il rapporto tra i due sia destinato a essere osservato con grande attenzione nelle prossime gare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari chiamata a prendere una decisione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione mette ora Fred Vasseur e i vertici Ferrari davanti a una scelta delicata. La squadra deve continuare a garantire la massima libertà ai propri piloti, evitando però che la rivalità interna finisca per compromettere il risultato della Scuderia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già nelle settimane precedenti era emerso il tema della necessità di privilegiare Hamilton nella lotta al titolo, considerando il suo vantaggio in classifica nei confronti di Leclerc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo Monza, tuttavia, la questione è diventata ancora più urgente. La Ferrari dovrà trovare un equilibrio tra le ambizioni dei suoi due piloti e gli interessi della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;avvertimento di Montoya arriva quindi in un momento particolarmente delicato: se Hamilton e Leclerc continueranno a sfidarsi senza precise indicazioni da parte del muretto, il rischio è che la rivalità interna finisca per trasformarsi in un ostacolo nella rincorsa della Ferrari ai titoli mondiali.</p>
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		<title>Marc Márquez avverte: «A Misano sarà più complicato che ad Aragón»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 15:39:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Márquez arriva al Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini con il morale alle stelle dopo il weekend perfetto disputato ad Aragón, ma senza sottovalutare le difficoltà che potrebbero emergere a Misano. Il pilota Ducati ha conquistato il massimo dei punti disponibili in Spagna, imponendosi sia nella Sprint sia nella gara [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Marc Márquez arriva al Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini con il morale alle stelle dopo il weekend perfetto disputato ad Aragón, ma senza sottovalutare le difficoltà che potrebbero emergere a Misano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ducati ha conquistato il massimo dei punti disponibili in Spagna, imponendosi sia nella Sprint sia nella gara della domenica. Un risultato che gli ha permesso di consolidare ulteriormente la propria posizione nella lotta per il titolo e di confermare l&#8217;ottimo feeling con la Desmosedici GP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito di Misano, tuttavia, potrebbe presentare una sfida differente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Márquez conosce molto bene il tracciato romagnolo e vanta un bilancio particolarmente positivo: sono cinque le vittorie ottenute in carriera a Misano, comprese quelle conquistate nelle ultime due edizioni del Gran Premio di San Marino, nel 2024 e nel 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i precedenti favorevoli, il pilota spagnolo prevede un fine settimana più complicato rispetto a quello di Aragón.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ad Aragón abbiamo conquistato il massimo dei punti ed era quello che volevamo. È una pista che si adatta molto bene al mio stile di guida», ha spiegato Márquez alla vigilia del weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«A Misano sarà un po&#8217; più complicato, ma è comunque un circuito dove possiamo fare bene e cercare di sfruttare al massimo il potenziale della nostra moto».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Márquez punta sul sostegno dei tifosi Ducati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di San Marino rappresenta inoltre uno degli appuntamenti più importanti della stagione per Ducati. Il circuito di Misano è infatti considerato una sorta di gara di casa per la Casa di Borgo Panigale e l&#8217;atmosfera sugli spalti sarà particolarmente intensa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Márquez potrà contare sul sostegno del pubblico italiano e dei numerosi Ducatisti presenti nel fine settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ci saranno tantissimi Ducatisti e sicuramente questo può darti una spinta in più», ha aggiunto il pilota spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la doppietta ottenuta ad Aragón, l&#8217;obiettivo sarà quindi quello di continuare a raccogliere punti pesanti, anche se Márquez è consapevole che per riuscirci sarà necessario trovare rapidamente il giusto assetto della Desmosedici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bagnaia cerca il riscatto a Misano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di Misano assume un&#8217;importanza ancora maggiore per Francesco Bagnaia. Il pilota italiano è reduce da un periodo complicato e ad Aragón ha incassato un altro zero dopo una caduta in gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Davanti al pubblico di casa, Bagnaia sarà quindi chiamato a reagire e a interrompere una serie di risultati negativi che lo hanno allontanato dalle posizioni di vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Misano rappresenta una pista speciale per il due volte campione del mondo, che vuole tornare protagonista proprio davanti ai tifosi Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pressione sarà dunque elevata per entrambi i piloti ufficiali Ducati: Márquez vuole confermare la forma mostrata ad Aragón, mentre Bagnaia è alla ricerca di una risposta dopo un periodo difficile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di San Marino potrebbe così diventare un appuntamento decisivo per capire se il dominio di Márquez potrà proseguire anche su un tracciato dalle caratteristiche differenti rispetto a MotorLand.</p>
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		<title>Red Bull punta sul futuro: ingaggiato Robin Räikkönen, il figlio di Kimi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 10:35:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il figlio del campione del mondo 2007 entra nel programma giovani della Red Bull. Per Robin Räikkönen inizia un percorso che potrebbe, un giorno, portarlo fino alla Formula 1. La Red Bull continua a investire sui giovani talenti e lo fa aggiungendo alla propria squadra un cognome che non ha bisogno di presentazioni nel mondo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il figlio del campione del mondo 2007 entra nel programma giovani della Red Bull. Per Robin Räikkönen inizia un percorso che potrebbe, un giorno, portarlo fino alla Formula 1.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull continua a investire sui giovani talenti e lo fa aggiungendo alla propria squadra un cognome che non ha bisogno di presentazioni nel mondo della Formula 1. <strong>Robin Räikkönen, figlio dell&#8217;ex campione del mondo Kimi Räikkönen, è stato inserito nel programma giovani della Red Bull.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta che inevitabilmente attira l&#8217;attenzione degli appassionati, considerando il prestigioso passato del padre. Kimi Räikkönen ha conquistato il titolo mondiale di Formula 1 nel 2007 al volante della Ferrari, battendo sul filo di lana Lewis Hamilton e Fernando Alonso in una delle stagioni più combattute della storia recente del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Robin è ancora nelle prime fasi della propria carriera nel motorsport e dovrà quindi affrontare un lungo percorso prima di poter pensare alla Formula 1. L&#8217;ingresso nel programma Red Bull rappresenta però un&#8217;importante opportunità per il giovane finlandese, che potrà contare sul supporto di una delle strutture più affermate nella formazione dei piloti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il peso del cognome Räikkönen</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nome Räikkönen porta con sé inevitabilmente grandi aspettative. Kimi è stato uno dei protagonisti assoluti della Formula 1 degli ultimi decenni, con una carriera caratterizzata da velocità, talento e un approccio molto particolare alla competizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il finlandese ha disputato oltre vent&#8217;anni in Formula 1, vestendo i colori di Sauber, McLaren, Ferrari, Lotus e Alfa Romeo. Il momento più importante della sua carriera è arrivato nel 2007, quando riuscì a conquistare il titolo mondiale con la Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Robin, tuttavia, la sfida sarà quella di costruire una propria identità nel motorsport. Il confronto con il padre sarà inevitabile, ma il giovane Räikkönen dovrà dimostrare in pista di possedere le qualità necessarie per emergere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia Red Bull sui giovani</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingaggio di Robin Räikkönen si inserisce nella tradizionale politica della Red Bull, che da anni investe pesantemente nella ricerca e nella crescita dei giovani piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma junior del gruppo austriaco ha rappresentato negli anni il trampolino di lancio per numerosi talenti approdati successivamente in Formula 1. Tra i nomi più importanti figurano <strong>Sebastian Vettel, Daniel Ricciardo, Carlos Sainz, Pierre Gasly e Max Verstappen</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La struttura Red Bull continuerà quindi a seguire da vicino la crescita di Robin, valutandone progressivamente risultati e prestazioni nelle categorie propedeutiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un percorso appena iniziato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingresso nel programma Red Bull non rappresenta una garanzia di approdo in Formula 1, ma costituisce senza dubbio un riconoscimento importante per il giovane finlandese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Robin Räikkönen ha davanti a sé ancora molta strada da percorrere. Il cognome è già scritto nella storia della Formula 1, ma ora toccherà a lui dimostrare di poter costruire una carriera all&#8217;altezza delle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo obiettivo sarà quello di crescere, accumulare esperienza e mostrare il proprio talento. Solo il tempo dirà se il figlio di Kimi Räikkönen riuscirà un giorno a seguire le orme del padre sulla griglia di partenza della Formula 1.</p>
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		<title>Nicolò Bulega completa la line-up Ducati per la MotoGP 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 09:49:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nicolò Bulega correrà in MotoGP nel 2027 con il Pertamina Enduro VR46 Racing Team. L&#8217;annuncio ufficiale completa la formazione Ducati per la nuova era della classe regina, che dal prossimo anno vedrà l&#8217;introduzione delle moto da 850 cc e degli pneumatici Pirelli. Per Bulega si tratta di un ritorno importante nella struttura legata a Valentino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nicolò Bulega correrà in MotoGP nel 2027 con il Pertamina Enduro VR46 Racing Team. L&#8217;annuncio ufficiale completa la formazione Ducati per la nuova era della classe regina, che dal prossimo anno vedrà l&#8217;introduzione delle moto da 850 cc e degli pneumatici Pirelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Bulega si tratta di un ritorno importante nella struttura legata a Valentino Rossi. Il pilota italiano aveva infatti iniziato la propria carriera nel Motomondiale proprio con il team VR46, debuttando in Moto3 nel 2016 dopo aver conquistato il titolo CEV della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 26enne emiliano arriva in MotoGP al termine di una straordinaria crescita nel Mondiale Superbike. Dopo un percorso complicato nelle categorie inferiori, Bulega ha trovato la propria dimensione nel WorldSSP con Ducati, dominando la stagione 2023 e conquistando successivamente il passaggio in WorldSBK nel 2024.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla Moto3 alla rinascita in Superbike</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esordio di Bulega nel Motomondiale era stato molto promettente. Nel 2016, alla sua prima stagione completa in Moto3 con VR46, riuscì a conquistare due podi e a chiudere il campionato al settimo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni successivi, però, i risultati peggiorarono progressivamente. Dopo il settimo posto del debutto arrivarono il dodicesimo e il 26° posto in campionato. Nel 2019 VR46 decise quindi di promuoverlo in Moto2, ma anche in questa categoria Bulega non riuscì a trovare la continuità necessaria, chiudendo la stagione al 17° posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio nel Mondiale Supersport nel 2022 rappresentò così un vero momento decisivo per la sua carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la Ducati Bulega ritrovò immediatamente competitività e nel 2023 dominò la categoria, conquistando il titolo e guadagnandosi il passaggio nel WorldSBK.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il duello con Razgatlioglu</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il debutto in Superbike nel 2024 fu impressionante. Bulega vinse subito a Phillip Island e iniziò un confronto diretto con Toprak Razgatlioglu che sarebbe proseguito anche nella stagione successiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene il turco sia riuscito a prevalere in entrambe le stagioni, Bulega è stato l&#8217;unico pilota capace di metterlo costantemente sotto pressione. Nelle ultime otto gare disputate insieme, l&#8217;italiano è riuscito a conquistare ben sei vittorie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il passaggio di Razgatlioglu in MotoGP nel 2026, Bulega è diventato il principale riferimento Ducati in Superbike. Il pilota italiano ha continuato a dominare e, al momento della conferma del suo passaggio in MotoGP, ha già raggiunto quota 26 vittorie nel campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;unica gara del 2026 che non è riuscito a vincere è stata quella di Donington Park, dove ha chiuso secondo alle spalle del compagno di squadra Iker Lecuona.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bulega ha già provato la Ducati MotoGP</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio nella classe regina non sarà completamente nuovo per Bulega.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano aveva già esordito in MotoGP nel finale della stagione precedente, chiamato a sostituire Marc Marquez dopo l&#8217;infortunio del campione spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, Bulega ha avuto un ruolo importante nello sviluppo del prototipo Ducati destinato alla nuova era tecnica del 2027. Parallelamente agli impegni in Superbike, l&#8217;italiano ha infatti lavorato sul progetto Ducati con motore da 850 cc e pneumatici Pirelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo potrebbe rappresentare un vantaggio significativo rispetto ai piloti già affermati in MotoGP, che dovranno invece adattarsi al passaggio dagli pneumatici Michelin alle nuove gomme Pirelli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;unico italiano della Ducati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con la promozione di Bulega, Ducati avrà un solo pilota italiano nella propria formazione MotoGP 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota di Montecchio Emilia si unirà a una struttura composta da numerosi protagonisti spagnoli, tra cui Marc Marquez, Pedro Acosta, Joan Mir, Dani Holgado e Fermin Aldeguer. Bulega sarà inoltre compagno di squadra di Aldeguer nel VR46 Racing Team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo arrivo a VR46 coinciderà con l&#8217;uscita di Franco Morbidelli dalla squadra. Il pilota italiano dovrebbe infatti compiere il percorso inverso, passando nel 2027 al team Aruba.it Ducati nel Mondiale Superbike.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivo Rookie of the Year</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2027 Bulega sarà naturalmente tra i principali candidati al titolo di Rookie of the Year.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dovrà confrontarsi con altri giovani provenienti dalle categorie inferiori, tra cui David Alonso con Honda, Dani Holgado con Gresini, Izan Guevara con Pramac e, se verrà confermato, Senna Agius con Tech3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti potranno sfruttare la conoscenza degli pneumatici Pirelli, elemento che potrebbe ridurre il vantaggio iniziale dei piloti già presenti da anni in MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Bulega, però, ci sarà un ulteriore elemento favorevole: la conoscenza diretta della nuova Ducati 850 cc, sviluppata anche grazie al suo contributo durante i test.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2027 rappresenterà quindi una nuova e importante tappa nella carriera di un pilota che, dopo aver rischiato di uscire dal percorso del Motomondiale, è riuscito a rilanciarsi fino a conquistare un posto nella classe regina.</p>
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		<title>Ferrari, l’ammissione di Vasseur preoccupa: “Ci manca ancora potenza pura”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 08:36:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari sperava che il nuovo motore introdotto a Monza potesse rappresentare il passo decisivo per ridurre il divario dalla Mercedes. L’aggiornamento della power unit ha effettivamente portato un miglioramento, ma a Maranello resta ancora un problema evidente: la potenza pura sui rettilinei. A confermarlo è stato Fred Vasseur, che dopo il Gran Premio d’Italia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari sperava che il nuovo motore introdotto a <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/09/04/f1-gp-italia-leclerc-detta-il-passo-nelle-fp1-hamilton-subito-dietro-al-monegasco/" data-type="post" data-id="177745">Monza </a>potesse rappresentare il passo decisivo per ridurre il divario dalla Mercedes. L’aggiornamento della power unit ha effettivamente portato un miglioramento, ma a Maranello resta ancora un problema evidente: <strong>la potenza pura sui rettilinei</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confermarlo è stato Fred Vasseur, che dopo il Gran Premio d’Italia non ha nascosto le difficoltà della Scuderia. Il team principal Ferrari ha spiegato che, nonostante il secondo aggiornamento consentito dal sistema ADUO, il propulsore italiano continua a pagare qualcosa nei confronti della concorrenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;upgrade introdotto a Monza era considerato particolarmente importante. Ferrari avrebbe dovuto guadagnare circa 15 cavalli grazie alla nuova evoluzione della power unit, con l&#8217;obiettivo di ridurre sensibilmente il distacco dalla Mercedes sui rettilinei.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari ancora indietro in rettilineo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Già durante le prove libere del venerdì Lewis Hamilton aveva evidenziato il problema. Il sette volte campione del mondo aveva stimato in circa <strong>sei decimi il distacco dalla Mercedes di George Russell sui rettilinei</strong>, sottolineando come la velocità di punta fosse ancora una delle principali limitazioni della SF-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo motore ha comunque rappresentato un passo avanti. Andrea Kimi Antonelli, osservando i dati raccolti dalla Mercedes, aveva infatti riconosciuto che Ferrari aveva recuperato terreno, arrivando a livelli di velocità in rettilineo molto più vicini a quelli della squadra di Brackley.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema, però, non è completamente risolto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vasseur ha spiegato che quando manca potenza dal motore diventa necessario intervenire sulla gestione dell&#8217;energia elettrica per cercare di compensare il deficit. Una strategia che può però creare nuovi problemi durante il giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Quando ti manca la pura potenza, inizi a giocare con l&#8217;energia elettrica per cercare di compensare sui rettilinei”, ha spiegato il team principal Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rischio è quello di spostare semplicemente il problema da una parte all&#8217;altra del circuito: più energia utilizzata in un determinato tratto significa infatti averne meno a disposizione successivamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un problema difficile da risolvere nel corso della stagione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è particolarmente delicata perché lo sviluppo di una power unit richiede tempi molto più lunghi rispetto a quello della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre sul telaio è possibile introdurre rapidamente nuovi componenti aerodinamici o meccanici, intervenire sul motore richiede mesi di progettazione, produzione e validazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari ha già utilizzato entrambe le opportunità di sviluppo concesse attraverso il sistema ADUO per il 2026. La Scuderia non potrà quindi contare su una nuova evoluzione hardware del propulsore nel corso della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro si sposterà inevitabilmente sul progetto 2027, quando Ferrari avrà a disposizione nuove possibilità di sviluppo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il vero obiettivo è il 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema della power unit rappresenta dunque una delle priorità assolute per Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha stabilito attraverso il sistema ADUO che Red Bull dispone del riferimento per quanto riguarda il motore endotermico, consentendo ai costruttori giudicati più indietro di sviluppare ulteriormente le proprie power unit. Ferrari ha sfruttato entrambe le possibilità concesse nel 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo aggiornamento ha permesso di compiere un passo avanti, ma non è bastato per eliminare completamente il divario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non ci aspettavamo di recuperare tutto il divario con ADUO 1 o ADUO 2. Stiamo facendo piccoli passi”, aveva spiegato Vasseur parlando del percorso di sviluppo del motore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari dovrà quindi continuare a lavorare su ogni dettaglio della SF-26 per compensare ciò che ancora manca alla power unit. Aerodinamica, gestione dell&#8217;energia, peso e resistenza all&#8217;avanzamento possono infatti ridurre almeno in parte il deficit sui rettilinei.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari guarda già al prossimo anno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio arrivato da Maranello è quindi abbastanza chiaro: <strong>il nuovo motore ha migliorato la situazione, ma non ha ancora portato Ferrari al livello della Mercedes</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia dovrà ora concentrarsi sullo sviluppo della vettura e, soprattutto, sulla prossima generazione di power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vasseur ha già indicato il 2027 come il momento nel quale Ferrari dovrà fare un ulteriore salto in avanti. L&#8217;obiettivo sarà recuperare il terreno perso e presentarsi con un motore finalmente in grado di competere alla pari con i migliori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il 2026, invece, non resta che sfruttare al massimo ciò che la SF-26 è in grado di offrire. Perché, come dimostrato anche a Monza, in Formula 1 pochi cavalli possono fare una differenza enorme.</p>
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		<title>George Russell conferma: arriverà una penalità in griglia per la Mercedes</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/09/08/george-russell-conferma-arrivera-una-penalita-in-griglia-per-la-mercedes/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=george-russell-conferma-arrivera-una-penalita-in-griglia-per-la-mercedes</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 20:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell ha confermato che, nel corso della stagione 2026 di Formula 1, potrebbe essere costretto a scontare una penalità in griglia a causa dell&#8217;introduzione di nuovi componenti della power unit Mercedes. Il pilota britannico arriva al Gran Premio di Spagna con un distacco di 66 punti dal compagno di squadra Kimi Antonelli, nuovo leader [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">George Russell ha confermato che, nel corso della stagione 2026 di Formula 1, potrebbe essere costretto a scontare una <strong>penalità in griglia</strong> a causa dell&#8217;introduzione di nuovi componenti della power unit Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota britannico arriva al Gran Premio di Spagna con un distacco di <strong>66 punti dal compagno di squadra Kimi Antonelli</strong>, nuovo leader del Mondiale dopo la straordinaria vittoria ottenuta a Monza partendo dalla 19ª posizione. L&#8217;italiano ha conquistato il settimo successo stagionale, completando una rimonta che gli ha permesso di rafforzare ulteriormente la propria leadership in campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell, che ha chiuso il Gran Premio d&#8217;Italia al secondo posto, è consapevole che la situazione nel Mondiale si è complicata. Proprio per questo, la Mercedes starebbe valutando il momento migliore per introdurre una nuova power unit, accettando una penalità in griglia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Russell: &#8220;Probabilmente sconterò una penalità&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma è arrivata dallo stesso Russell al termine delle qualifiche di Monza, quando il britannico aveva già lasciato intendere che la Mercedes avrebbe potuto optare per una sostituzione del motore nel corso delle prossime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Molto probabilmente sconterò una penalità in una delle prossime gare&#8221;, ha dichiarato Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Mercedes ha spiegato che l&#8217;obiettivo sarà quello di effettuare la sostituzione quando la vettura sarà dotata degli aggiornamenti tecnici previsti dal team, così da ridurre al minimo l&#8217;impatto della penalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Mi auguro che avvenga quando avremo l&#8217;aggiornamento sulla vettura, che dovrebbe renderci la vita un po&#8217; più facile rispetto a quanto accade attualmente&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Azerbaijan o Stati Uniti le piste favorite</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes potrebbe scegliere uno dei circuiti più favorevoli ai sorpassi per scontare la penalità. Tra le possibilità vengono indicate soprattutto il <strong>Gran Premio dell&#8217;Azerbaijan</strong> e il <strong>Gran Premio degli Stati Uniti</strong>, appuntamenti nei quali una partenza dalle retrovie potrebbe essere meno penalizzante rispetto ad altri tracciati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Baku, in particolare, offre numerose opportunità di sorpasso grazie al lungo rettilineo principale, mentre il Circuit of the Americas presenta diverse zone favorevoli ai duelli ruota a ruota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, circuiti come Singapore o il successivo appuntamento in Malesia potrebbero rappresentare scenari meno convenienti per recuperare posizioni dopo una penalità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Russell guarda oltre il Mondiale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il distacco da Antonelli sia ormai di 66 punti, Russell ha preferito evitare di concentrarsi sulla classifica iridata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il campionato non è ciò a cui sto pensando. Sono concentrato esclusivamente sulle mie prestazioni&#8221;, ha spiegato il britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell può comunque considerarsi soddisfatto del rendimento mostrato nelle ultime gare. A Monza è salito sul secondo gradino del podio dopo essere partito dalla prima fila, mentre anche a Zandvoort aveva conquistato la prima fila sia nella Sprint sia nella gara principale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questo fine settimana abbiamo avuto una prestazione molto forte. Non abbiamo fatto tutto alla perfezione quando contava davvero, in qualifica, ma siamo stati sempre tra i primi tre in ogni sessione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes sembra quindi intenzionata a sacrificare una gara per ottenere un vantaggio tecnico nelle fasi successive della stagione. Con Antonelli ormai saldamente al comando del campionato, Russell potrebbe sfruttare la nuova power unit e gli aggiornamenti della W17 per provare a riaprire la sfida iridata.</p>
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		<item>
		<title>Williams riscopre il passato: livrea speciale ispirata al 1981 per il GP di Spagna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 20:28:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Williams si prepara al Gran Premio di Spagna 2026 con una veste decisamente speciale. In occasione del ritorno della Formula 1 a Madrid, la scuderia britannica ha presentato una livrea celebrativa ispirata alla monoposto del 1981, ultima stagione in cui il Circus aveva fatto tappa nella capitale spagnola. Il Gran Premio del 2026 sarà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Williams si prepara al Gran Premio di Spagna 2026 con una veste decisamente speciale. In occasione del ritorno della Formula 1 a Madrid, la scuderia britannica ha presentato una <strong>livrea celebrativa ispirata alla monoposto del 1981</strong>, ultima stagione in cui il Circus aveva fatto tappa nella capitale spagnola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio del 2026 sarà infatti il primo disputato sul nuovo circuito del <strong>Madring</strong>, ma Madrid non rappresenta una novità assoluta per la Formula 1. In passato il tracciato di Jarama aveva ospitato il campionato per ben 11 volte, dal 1967 al 1981.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio all&#8217;ultima apparizione della Formula 1 a Jarama si ispira la nuova livrea Williams. Nel 1981 la monoposto britannica era caratterizzata da una colorazione prevalentemente bianca, arricchita da elementi verdi e neri. La versione moderna riprende soprattutto le caratteristiche strisce diagonali verdi e blu nella parte posteriore della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova livrea è stata realizzata in collaborazione con <strong>Atlassian</strong>, title sponsor della squadra. L&#8217;obiettivo è quello di collegare la storia della Williams con la sua attuale fase di crescita e con la volontà di tornare stabilmente ai vertici della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La nostra missione di tornare davanti sulla griglia è costruita, ispirata e guidata da tutto ciò che abbiamo fatto in passato», ha spiegato <strong>James Vowles</strong>, team principal della Williams.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono incredibilmente orgoglioso di celebrare questo percorso attraverso la livrea speciale realizzata con Atlassian, collegando la squadra che eravamo a Jarama con quella che stiamo diventando oggi, attraverso collaborazione, innovazione tecnologica e creatività. La vettura è fantastica e non vedo l&#8217;ora di vederla girare a Madrid».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un omaggio al GP di Spagna del 1981</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il riferimento storico è particolarmente significativo. Nel Gran Premio di Spagna del 1981, disputato a Jarama, la vittoria andò a <strong>Gilles Villeneuve</strong> con la Ferrari. Il canadese precedette Jacques Laffite e John Watson, mentre <strong>Carlos Reutemann</strong> portò la Williams al quarto posto davanti a Elio de Angelis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara è ricordata anche per l&#8217;incredibile equilibrio al traguardo: i primi cinque classificati arrivarono sotto la bandiera a scacchi racchiusi in appena <strong>1,24 secondi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sesta posizione fu invece conquistata da Nigel Mansell con la Lotus, staccato di circa 28 secondi dai primi cinque. Mansell sarebbe poi diventato uno dei grandi campioni della storia Williams.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mike Cannon-Brookes, cofondatore e CEO di Atlassian, ha sottolineato l&#8217;importanza del richiamo alla storia del team: l&#8217;idea alla base della livrea è quella di utilizzare l&#8217;esperienza accumulata negli anni come elemento utile per costruire il futuro, anziché limitarsi a celebrare il passato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Williams, dunque, il Gran Premio di Spagna rappresenterà un&#8217;occasione per rendere omaggio alle proprie radici, riportando in pista una livrea che richiama direttamente una delle ultime apparizioni della Formula 1 sul circuito di Jarama.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il passato torna così protagonista nel presente, proprio mentre la Williams continua il proprio progetto di rilancio con l&#8217;obiettivo dichiarato di tornare a lottare per le posizioni di vertice della Formula 1.</p>
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		<title>Jack Miller lascia la MotoGP: dal 2027 sarà pilota Yamaha nel WorldSBK</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 12:15:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jack Miller saluta la MotoGP e si prepara a una nuova sfida nel WorldSBK. Il pilota australiano correrà con Yamaha dal 2027, dopo la fine del suo rapporto con Pramac. Jack Miller ha ufficializzato il proprio futuro: al termine della stagione 2026 lascerà la MotoGP per approdare nel WorldSBK con il team ufficiale Yamaha. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/09/08/jack-miller-lascia-la-motogp-dal-2027-sara-pilota-yamaha-nel-worldsbk/">Jack Miller lascia la MotoGP: dal 2027 sarà pilota Yamaha nel WorldSBK</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Jack Miller saluta la MotoGP e si prepara a una nuova sfida nel WorldSBK. Il pilota australiano correrà con Yamaha dal 2027, dopo la fine del suo rapporto con Pramac.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Jack Miller ha ufficializzato il proprio futuro: al termine della stagione 2026 lascerà la MotoGP per approdare nel <strong>WorldSBK con il team ufficiale Yamaha</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota australiano ha raggiunto un accordo biennale con la Casa giapponese per le stagioni <strong>2027 e 2028</strong> e sarà al via del campionato mondiale Superbike in sella alla <strong>Yamaha R1</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione arriva dopo la conferma della separazione da <strong>Pramac Yamaha</strong>, che dal 2027 affiderà una delle proprie moto a <strong>Izan Guevara</strong>, lasciando quindi Miller senza un posto sulla griglia della MotoGP.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Miller: &#8220;Entusiasta di iniziare questo nuovo capitolo&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;australiano ha accolto con entusiasmo la nuova sfida, sottolineando il rapporto già costruito con Yamaha negli ultimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Sono davvero entusiasta di annunciare che passerò al WorldSBK insieme a Yamaha, prolungando la nostra collaborazione</strong>&#8220;, ha dichiarato Miller.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Mi è piaciuto molto lavorare con questo marchio negli ultimi anni in MotoGP e sono estremamente grato per l&#8217;opportunità di vedere cosa possiamo fare con la R1&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Miller conosce già, almeno in parte, la moto che utilizzerà nel WorldSBK. Negli ultimi due anni ha infatti partecipato alla <strong>8 Ore di Suzuka</strong> con il team ufficiale Yamaha, ottenendo in entrambe le occasioni il secondo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ho avuto un piccolo assaggio della moto a Suzuka negli ultimi due anni. Anche se la versione WorldSBK è leggermente diversa, non vedo l&#8217;ora di iniziare questo nuovo capitolo della mia carriera&#8221;, ha aggiunto l&#8217;australiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla Moto3 alla MotoGP</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La carriera di Miller nel Motomondiale è iniziata con un percorso decisamente particolare. Dopo aver chiuso il campionato Moto3 al secondo posto, nel <strong>2015</strong> compì infatti il salto diretto nella classe regina, senza passare dalla Moto2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In MotoGP l&#8217;australiano ha conquistato <strong>quattro vittorie</strong>, una con Honda e tre con Ducati, oltre a diversi podi ottenuti nel corso della sua esperienza nella categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Miller ha corso anche con KTM prima di approdare in Yamaha. Il suo miglior risultato con la Casa giapponese è arrivato nel 2025, quando ha ottenuto il quarto posto nella Sprint del Gran Premio d&#8217;Australia a Phillip Island.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2026 rappresenta invece l&#8217;ultima parentesi della sua carriera in MotoGP. Miller sta affrontando il campionato in sella alla Yamaha V4 e occupa attualmente il 17° posto in classifica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una nuova sfida nel WorldSBK</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio al WorldSBK rappresenterà una svolta importante per Miller, ma non un&#8217;esperienza completamente nuova nel mondo delle derivate di serie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;australiano ha infatti disputato alcune gare del campionato australiano Superbike nel 2021 e nel 2022, in sella a una Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua esperienza più recente e significativa è però quella maturata alla <strong>8 Ore di Suzuka</strong>, dove ha dimostrato di poter essere competitivo anche con la Yamaha R1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Yamaha, l&#8217;ingaggio di Miller rappresenta un&#8217;importante operazione in vista del 2027. L&#8217;obiettivo sarà quello di rilanciare il progetto R1 nel WorldSBK e affidarsi all&#8217;esperienza di un pilota che vanta oltre un decennio di gare ai massimi livelli del motociclismo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Miller potrebbe inoltre continuare a essere coinvolto nelle attività Yamaha alla 8 Ore di Suzuka e, in futuro, anche nei test MotoGP della Casa giapponese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dopo oltre dieci anni nel paddock del Motomondiale, Jack Miller è quindi pronto a iniziare una nuova fase della propria carriera. Dal 2027 l&#8217;obiettivo sarà il WorldSBK, con Yamaha e la R1.</strong></p>
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		<title>Franco Morbidelli lascia VR46 a fine 2026: Bulega pronto al salto in MotoGP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:36:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Franco Morbidelli e il team VR46 separeranno le proprie strade al termine della stagione 2026. La squadra di Valentino Rossi ha ufficializzato l&#8217;addio del pilota italiano, chiudendo un rapporto particolarmente significativo iniziato ai tempi della VR46 Riders Academy. La decisione apre definitivamente la porta all&#8217;arrivo di Nicolò Bulega in MotoGP nel 2027. Il pilota Ducati, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Franco Morbidelli e il team VR46 separeranno le proprie strade al termine della stagione 2026.</strong> La squadra di Valentino Rossi ha ufficializzato l&#8217;addio del pilota italiano, chiudendo un rapporto particolarmente significativo iniziato ai tempi della VR46 Riders Academy.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione apre definitivamente la porta all&#8217;arrivo di <strong>Nicolò Bulega in MotoGP nel 2027</strong>. Il pilota Ducati, grande protagonista del Mondiale Superbike, è infatti il principale candidato a raccogliere l&#8217;eredità di Morbidelli sulla Desmosedici del team VR46.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Morbidelli saluta la VR46</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La separazione tra Morbidelli e la squadra di Valentino Rossi rappresenta un momento importante per la storia della VR46. Il pilota italo-brasiliano è stato infatti <strong>il primo membro della VR46 Riders Academy</strong> e il primo dei suoi piloti a conquistare un titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il titolo Moto2 conquistato nel 2017, Morbidelli è approdato in MotoGP nel 2018. La sua stagione migliore nella classe regina è stata quella del 2020, quando con la Yamaha Petronas ha ottenuto <strong>tre vittorie</strong>, chiudendo il campionato al secondo posto alle spalle di Joan Mir.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni successivi il rendimento del pilota è però calato. Dopo l&#8217;esperienza con Yamaha, Morbidelli è passato alla Pramac Ducati e successivamente, dal 2025, alla VR46.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la squadra di Rossi ha ritrovato alcuni risultati importanti, ma il 2026 si è rivelato più complicato del previsto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Il nostro viaggio arriverà alla fine”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La VR46 ha annunciato la separazione attraverso un messaggio dedicato a Morbidelli, sottolineando il valore del percorso condiviso dentro e fuori dalla pista.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Alla fine di questa stagione, il nostro viaggio con Franky arriverà alla fine”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Un addio che assume un significato particolare proprio per il legame tra Morbidelli e il progetto creato da Valentino Rossi. Il pilota è stato infatti una delle figure centrali nella crescita della VR46 Academy, prima ancora della nascita dell&#8217;attuale squadra MotoGP.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bulega verso la MotoGP nel 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;uscita di Morbidelli spalanca ora le porte della MotoGP a <strong>Nicolò Bulega</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano è attualmente uno dei protagonisti assoluti del WorldSBK e corre con la squadra ufficiale Aruba.it Ducati. Il suo passaggio alla MotoGP rappresenterebbe un&#8217;importante promozione all&#8217;interno della famiglia Ducati, dopo una serie di risultati che lo hanno imposto come uno dei talenti più interessanti del motociclismo italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bulega dovrebbe affiancare <strong>Fermín Aldeguer</strong>, già ufficializzato dalla VR46 per la stagione 2027 dopo il suo passaggio dalla Gresini Racing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La formazione della squadra di Valentino Rossi sarebbe quindi destinata a cambiare completamente rispetto al 2026.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro di Morbidelli è in Superbike</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Morbidelli, invece, la prossima tappa dovrebbe essere il <strong>Mondiale Superbike</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano è da tempo accostato alla Ducati Aruba.it, dove potrebbe prendere proprio il posto lasciato libero da Bulega. Le indiscrezioni sul trasferimento si sono intensificate nelle ultime settimane e lo stesso Morbidelli era stato interrogato sul possibile approdo in Superbike, senza però confermare direttamente l&#8217;operazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si profila quindi uno scambio di particolare interesse: <strong>Bulega dalla Superbike alla MotoGP e Morbidelli dalla MotoGP alla Superbike</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il pilota italo-brasiliano potrebbe essere l&#8217;occasione per rilanciare una carriera che, dopo il secondo posto iridato del 2020, non ha più raggiunto gli stessi livelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 rappresenterà dunque l&#8217;ultima stagione di Morbidelli con la VR46 e, salvo sorprese, anche la conclusione della sua esperienza in MotoGP dopo nove stagioni nella classe regina.</p>
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		<title>Isack Hadjar salta anche il GP di Spagna: Liam Lawson resta in Red Bull</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 05:26:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Isack Hadjar dovrà aspettare ancora prima di tornare al volante della Red Bull. Il pilota francese non prenderà parte al prossimo Gran Premio di Spagna, in programma sul nuovo circuito di Madrid, a causa dell&#8217;infortunio al polso rimediato durante la pausa estiva della Formula 1. La Red Bull ha ufficializzato la decisione, confermando per il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Isack Hadjar dovrà aspettare ancora prima di tornare al volante della Red Bull. Il pilota francese non prenderà parte al prossimo Gran Premio di Spagna, in programma sul nuovo circuito di Madrid, a causa dell&#8217;infortunio al polso rimediato durante la pausa estiva della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull ha ufficializzato la decisione, confermando per il terzo appuntamento consecutivo Liam Lawson al fianco di Max Verstappen. Il neozelandese aveva già sostituito Hadjar nei Gran Premi d&#8217;Olanda e d&#8217;Italia e continuerà quindi a guidare la RB22 anche a Madrid.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hadjar ancora fermo per l&#8217;infortunio al polso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Hadjar si era procurato una frattura composta al polso durante una sessione di allenamento di boxe nel corso della pausa estiva. L&#8217;infortunio lo aveva costretto a saltare prima il GP d&#8217;Olanda e successivamente quello d&#8217;Italia a Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è in miglioramento, ma il 21enne francese non è ancora considerato pronto per tornare in pista. Red Bull ha preferito quindi non correre rischi e concedergli ulteriore tempo per completare il recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hadjar sarà comunque presente a Madrid per sostenere la squadra, ma il suo rientro in gara resta al momento senza una data precisa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lawson confermato al fianco di Verstappen</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Liam Lawson avrà così una nuova opportunità sulla Red Bull. Dopo il settimo posto conquistato a Zandvoort, il neozelandese ha chiuso 14° a Monza, in una gara condizionata anche dalla partenza dalla pit lane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il risultato italiano, il team ha deciso di confermare Lawson per il GP di Spagna, evitando qualsiasi rischio legato a un rientro anticipato di Hadjar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Dopo aver corso per il team a Zandvoort e Monza, Liam continuerà a guidare al fianco di Max nel Gran Premio di Spagna a Madrid», ha comunicato Red Bull.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tsunoda torna alla Racing Bulls</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di mantenere Lawson in Red Bull comporta anche una nuova modifica alla formazione della Racing Bulls. Yuki Tsunoda continuerà infatti a sostituire il neozelandese nella squadra satellite, affiancando il rookie Arvid Lindblad.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il GP di Spagna rappresenterà inoltre un appuntamento storico per la Formula 1: il campionato farà il suo debutto sul nuovo circuito di Madrid, che prende il posto del tradizionale tracciato di Barcellona nel calendario 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hadjar, dunque, l&#8217;obiettivo sarà completare il recupero senza forzare i tempi. Red Bull ha chiarito di volerlo riportare al volante soltanto quando sarà pienamente pronto.</p>
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		<title>Bernie Ecclestone fermato in Portogallo: aveva un fucile sul jet privato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 05:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bernie Ecclestone è stato fermato dalle autorità portoghesi dopo essere atterrato con il suo jet privato all&#8217;aerodromo di Tires, nei pressi di Cascais, vicino a Lisbona. A bordo dell&#8217;aereo è stato trovato un fucile che l&#8217;ex numero uno della Formula 1 aveva portato con sé dalla Svizzera senza la documentazione necessaria per introdurlo in Portogallo. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Bernie Ecclestone è stato fermato dalle autorità portoghesi dopo essere atterrato con il suo jet privato all&#8217;aerodromo di Tires, nei pressi di Cascais, vicino a Lisbona. A bordo dell&#8217;aereo è stato trovato un fucile che l&#8217;ex numero uno della Formula 1 aveva portato con sé dalla Svizzera senza la documentazione necessaria per introdurlo in Portogallo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio è avvenuto lunedì 7 settembre, durante un controllo effettuato dopo l&#8217;arrivo del 95enne britannico. Ecclestone era partito dalla Svizzera, dove possiede uno chalet, ed era diretto in Portogallo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fucile per il tiro al piattello</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto spiegato dallo stesso Ecclestone, l&#8217;arma era stata portata in Portogallo per partecipare a una gara di tiro al piattello. Il fucile era regolarmente detenuto in Svizzera, ma Ecclestone non disponeva della documentazione richiesta dalle autorità portoghesi per il trasferimento internazionale dell&#8217;arma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, gli agenti gli avrebbero chiesto il cosiddetto &#8220;blue book&#8221;, un documento che accompagna le armi da fuoco durante gli spostamenti internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Avevo un&#8217;arma che stavo portando dalla Svizzera in Portogallo per il tiro al piattello», ha spiegato Ecclestone, sottolineando di essere in possesso di armi regolarmente autorizzate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ex boss della Formula 1 ha raccontato di essere stato sottoposto a un lungo controllo e di aver dovuto consegnare l&#8217;arma alle autorità. La moglie Fabiana Flosi si è successivamente recata a Lisbona per occuparsi della situazione e della documentazione necessaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ecclestone: «Non sono stato arrestato»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene diverse fonti abbiano parlato inizialmente di arresto, Ecclestone ha fornito una versione differente dei fatti. Il britannico ha negato di essere stato formalmente arrestato, spiegando di essere stato semplicemente fermato e interrogato dalla polizia per circa un&#8217;ora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda si sarebbe quindi conclusa con la consegna dell&#8217;arma alle autorità e con le procedure necessarie per regolarizzarne l&#8217;ingresso in Portogallo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un precedente nel 2022</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Ecclestone non si tratta del primo episodio legato al trasporto di un&#8217;arma durante un viaggio internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2022, infatti, era stato fermato in Brasile prima di imbarcarsi su un volo diretto in Svizzera. In quell&#8217;occasione gli agenti avevano trovato una pistola calibro .32 nel suo bagaglio. Ecclestone aveva spiegato di non essere consapevole che l&#8217;arma fosse stata inserita nella valigia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ex dirigente ha guidato la Formula 1 per quasi quarant&#8217;anni, contribuendo in maniera decisiva alla trasformazione del campionato in uno degli eventi sportivi più importanti e redditizi al mondo. Ha lasciato il controllo della categoria nel 2017, dopo l&#8217;acquisizione della Formula 1 da parte di Liberty Media.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A 95 anni, Ecclestone continua comunque a rimanere una delle figure più conosciute e influenti nella storia della Formula 1.</p>
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		<item>
		<title>Loris Capirossi entra tra le MotoGP Legend: a Misano un riconoscimento alla sua carriera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 13:56:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Loris Capirossi sarà ufficialmente inserito tra le MotoGP Legend. Il prestigioso riconoscimento verrà consegnato al pilota italiano sabato, durante il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini sul circuito di Misano. Un tributo che va oltre i numeri e i risultati ottenuti in pista. La MotoGP ha deciso di celebrare Capirossi non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Loris Capirossi sarà ufficialmente inserito tra le MotoGP Legend.</strong> Il prestigioso riconoscimento verrà consegnato al pilota italiano sabato, durante il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini sul circuito di Misano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un tributo che va oltre i numeri e i risultati ottenuti in pista. La MotoGP ha deciso di celebrare Capirossi non soltanto per i successi conquistati nel corso di una lunga carriera, ma anche per il contributo che l&#8217;ex pilota ha continuato a dare al motociclismo dopo il ritiro dalle competizioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tre titoli mondiali e una carriera da protagonista</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Capirossi ha scritto alcune pagine importanti della storia del Motomondiale. Il suo percorso iridato iniziò nel 1990, quando riuscì a conquistare il <strong>titolo mondiale della 125cc già alla sua prima stagione</strong>. L&#8217;anno successivo arrivò la conferma, con il secondo campionato consecutivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano passò quindi alla 250cc e successivamente alla 500cc. Nel 1996 riuscì a conquistare una prestigiosa vittoria nella classe regina, prima di tornare nuovamente nella 250cc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio nella quarto di litro arrivò il suo <strong>terzo titolo mondiale</strong>, conquistato nel 1998 al termine di una stagione caratterizzata dal controverso confronto con il compagno di squadra Aprilia, Tetsuya Harada.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara decisiva si trasformò in uno degli episodi più discussi della carriera di Capirossi. Il finale di stagione ebbe conseguenze importanti anche per un giovane Valentino Rossi, che grazie alla vittoria nell&#8217;ultima gara riuscì a chiudere il campionato al secondo posto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dalla 500cc alla Ducati</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2000 Capirossi tornò definitivamente nella classe regina, riuscendo a vincere già nella sua prima stagione con la Honda del team Pons. Al termine del campionato conquistò il terzo posto nella classifica mondiale della 500cc, alle spalle di <strong>Kenny Roberts Jr. e Valentino Rossi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;introduzione della MotoGP nel 2002, Capirossi affrontò la rivoluzione tecnica della categoria continuando a competere con una moto a due tempi contro le nuove quattro tempi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue prestazioni convinsero però la Ducati a puntare su di lui per il debutto del nuovo progetto Desmosedici nel 2003.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta si rivelò vincente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong>Catalunya, nel 2003, Capirossi conquistò la prima vittoria della Ducati in MotoGP</strong>, entrando definitivamente nella storia del marchio di Borgo Panigale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;italiano rimase protagonista anche negli anni successivi. Nel 2006 arrivò a lottare per il titolo mondiale e nel 2007 conquistò quella che sarebbe stata la sua ultima vittoria con Ducati, a Motegi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quel successo ebbe un significato particolare: nello stesso giorno, infatti, il suo compagno di squadra <strong>Casey Stoner</strong> si laureò campione del mondo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli ultimi anni e il ritiro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2008 Capirossi passò alla Suzuki, conquistando a Brno quello che sarebbe stato il suo ultimo podio nel Motomondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della sua carriera riuscì inoltre a diventare, insieme a Stoner, l&#8217;unico pilota capace di vincere una gara della classe regina con la Ducati equipaggiata con il motore da 800cc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2011 arrivò l&#8217;ultimo capitolo della sua carriera agonistica, nuovamente in Ducati con il team Pramac.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Valencia Capirossi disputò il <strong>328° e ultimo Gran Premio della sua carriera</strong>. In quell&#8217;occasione scelse di non utilizzare il suo abituale numero 65, correndo con il <strong>58</strong>, in omaggio a Marco Simoncelli, scomparso poche settimane prima durante il Gran Premio della Malesia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Da pilota a protagonista della sicurezza MotoGP</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto di Capirossi con il Motomondiale non si è però concluso con il ritiro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da oltre dieci anni l&#8217;ex campione italiano ricopre il ruolo di <strong>Safety Advisor della MotoGP</strong>, contribuendo alle decisioni riguardanti la sicurezza dei piloti e dei circuiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio questo contributo, insieme ai risultati ottenuti durante la sua carriera, a rendere particolarmente significativo il riconoscimento di MotoGP Legend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2025 è stata inoltre introdotta la <strong>MotoGP Hall of Fame</strong>, un riconoscimento distinto riservato ai piloti capaci di conquistare almeno un titolo mondiale della 500cc/MotoGP e/o 25 vittorie nella classe regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Capirossi entra dunque nelle MotoGP Legend per celebrare una carriera che va ben oltre i tre titoli mondiali. Un percorso iniziato da giovanissimo, proseguito attraverso 328 Gran Premi e culminato con un ruolo istituzionale all&#8217;interno della MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Misano, davanti al pubblico italiano, arriverà quindi il giusto riconoscimento per uno dei protagonisti più importanti del motociclismo degli ultimi decenni.</p>
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		<title>Antonelli Motorsport trionfa a Imola: Albag-Ferrari vincono la 3 Ore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 07:09:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[GT Italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È una domenica da incorniciare per la famiglia Antonelli. Mentre Andrea Kimi Antonelli conquistava a Monza una storica vittoria nel Gran Premio d&#8217;Italia di Formula 1, a pochi chilometri di distanza Antonelli Motorsport festeggiava il successo nella 3 Ore di Imola, terzo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance. A portare la Mercedes-AMG GT3 [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">È una domenica da incorniciare per la famiglia Antonelli. Mentre Andrea Kimi Antonelli conquistava a Monza una storica vittoria nel Gran Premio d&#8217;Italia di Formula 1, a pochi chilometri di distanza Antonelli Motorsport festeggiava il successo nella <strong>3 Ore di Imola</strong>, terzo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A portare la Mercedes-AMG GT3 della squadra bolognese sul gradino più alto del podio sono stati <strong>Guy Albag e Lorenzo Ferrari</strong>, protagonisti di una gara dominata fin dalle prime battute. Il successo ha permesso all&#8217;equipaggio di conquistare anche la leadership della classifica assoluta GT3, ora guidata con <strong>56 punti</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Albag parte all&#8217;attacco e prende subito il comando</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Scattato dalla prima fila, Albag ha avuto uno scatto perfetto, riuscendo a sorprendere il poleman David Perel e portandosi immediatamente al comando della corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quel momento la Mercedes-AMG GT3 di Antonelli Motorsport ha mantenuto la prima posizione per l&#8217;intera durata della gara, nonostante una corsa caratterizzata da numerose neutralizzazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quattro Safety Car e diverse fasi di Full Course Yellow non hanno infatti modificato gli equilibri al vertice. Albag e Ferrari sono rimasti saldamente al comando anche al passaggio dei 100 minuti, conquistando il relativo punteggio, prima di proseguire senza errori fino alla bandiera a scacchi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ferrari e Spirit of Racing sul podio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei vincitori è andata in scena una grande rimonta. <strong>Braschi-Ponzio-Rackstraw</strong>, al volante della Ferrari 296 GT3 di Spirit of Racing, sono risaliti dalla quarta fila fino alla seconda posizione assoluta, conquistando anche il successo nella classe GT3 Pro-Am.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terzo posto per l&#8217;altra Ferrari 296 GT3 di Spirit of Racing, affidata a <strong>Duran-Perel</strong>. Dopo essere partito dalla pole position, l&#8217;equipaggio ha dovuto recuperare terreno nel corso della gara, riuscendo comunque a tornare nelle posizioni di vertice. Il distacco al traguardo dai compagni di squadra è stato di appena <strong>1,625 secondi</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Problemi per l&#8217;Audi di Tresor Attempto Racing</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i protagonisti della lotta per il podio c&#8217;erano anche <strong>Levi-Frassineti-Aka</strong>, con l&#8217;Audi R8 LMS di Tresor Attempto Racing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vettura tedesca è rimasta a lungo nel gruppo di testa e Levi era riuscito a risalire fino alla seconda posizione. Proprio nel momento decisivo, però, un problema tecnico accompagnato da una vistosa fumata ha costretto il pilota israeliano a rientrare ai box, mettendo fine alle ambizioni di podio dell&#8217;equipaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La quarta posizione è andata alla Lamborghini Huracan GT3 Evo2 di Oregon Team, affidata a <strong>Geraci-Luchetti-Paul</strong>, mentre quinta ha chiuso la vettura gemella di Imperiale Racing con <strong>Cola-De La Iglesia-Denes</strong>, protagonisti di una notevole rimonta dalla 18ª posizione in griglia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Galli e Ferrara sono campioni nella GT Cup</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La domenica di Imola ha regalato anche un titolo italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella <strong>GT Cup</strong>, Galli-Iaquinta-Ferrara hanno portato la Ferrari 296 Challenge di Krypton by DL Racing al 20° posto assoluto, conquistando il successo nella <strong>1ª Divisione Am</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato ha permesso a <strong>Luigi Ferrara e Francesco Galli</strong> di festeggiare matematicamente la conquista del titolo di categoria, con una gara d&#8217;anticipo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Campionato Endurance ancora aperto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria di Albag-Ferrari cambia anche gli equilibri del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance. Con i 56 punti conquistati a Imola, l&#8217;equipaggio di Antonelli Motorsport sale al comando della classifica GT3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione si avvicina quindi al suo appuntamento decisivo, con la lotta per i titoli ancora apertissima nelle diverse categorie. Per Antonelli Motorsport, intanto, quella di Imola rappresenta una giornata speciale: il successo nel GT italiano arriva nello stesso giorno della storica vittoria di Andrea Kimi Antonelli a Monza. Una domenica interamente nel segno del nome <strong>Antonelli</strong>.</p>


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<p class="wp-block-paragraph">Gallery Mauro Stanzani</p>


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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="Antonelli Motorsport trionfa a Imola: Albag-Ferrari vincono la 3 Ore 43"></a>
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			This work is licensed under a <a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"> Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License (CC BY-NC-SA 4.0) </a>			</span>
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<p class="wp-block-paragraph">Gallery Stefano Mauri</p>
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		<title>Lewis Hamilton, duro colpo alla Ferrari: “È arrivato tutto troppo tardi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 06:21:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d&#8217;Italia ha lasciato un segno pesante sulle ambizioni iridate di Lewis Hamilton e della Ferrari. Il britannico ha concluso la gara di Monza al sesto posto, mentre la Mercedes ha conquistato il massimo dei punti grazie alla vittoria di Kimi Antonelli e al secondo posto di George Russell. Un risultato che ha [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Italia ha lasciato un segno pesante sulle ambizioni iridate di Lewis Hamilton e della Ferrari. Il britannico ha concluso la gara di Monza al sesto posto, mentre la Mercedes ha conquistato il massimo dei punti grazie alla vittoria di <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/19/mercedes-frena-kimi-antonelli-niente-nordschleife-per-ora/" data-type="post" data-id="172831">Kimi Antonelli</a> e al secondo posto di George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un risultato che ha permesso ad Antonelli di allungare ulteriormente in testa al campionato. Hamilton è ora a 76 punti dal giovane pilota italiano e, secondo lo stesso sette volte campione del mondo, potrebbe essere ormai troppo tardi per chiedere alla Ferrari di cambiare strategia e concentrare maggiormente le proprie risorse sulla sua candidatura al titolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Hamilton: “Abbiamo perso troppi punti”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ferrari non ha nascosto la propria amarezza al termine della gara. Secondo Hamilton, il problema non riguarda soltanto il risultato di Monza, ma il fatto che una decisione sulla gestione delle gerarchie interne sarebbe dovuta arrivare molto prima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo perso così tanti punti domenica. È arrivato tutto troppo tardi”, ha spiegato Hamilton ai media, sottolineando come siano passate ormai diverse settimane rispetto al momento in cui sarebbe stato necessario prendere una decisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il britannico, quindi, un eventuale cambio di strategia da parte della Ferrari potrebbe non essere più sufficiente per riaprire concretamente la lotta al titolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il contatto con Leclerc rovina la gara Ferrari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di Monza è stato particolarmente complicato per la Ferrari. Hamilton è stato protagonista di un contatto con Charles Leclerc nelle prime fasi della gara, finendo largo alla seconda variante e perdendo diverse posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è poi peggiorata per il monegasco, che ha concluso anzitempo la propria gara dopo aver perso il controllo della Ferrari alla curva finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton è invece riuscito a recuperare terreno, ma non abbastanza per inserirsi nella lotta per il podio. Il sesto posto finale ha rappresentato un&#8217;altra occasione persa per ridurre il distacco dalla Mercedes.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Mercedes prende il largo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere ancora più pesante il risultato di Monza è stata proprio la prestazione della Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha firmato una rimonta straordinaria, partendo dalla diciannovesima posizione e conquistando una vittoria davanti al compagno di squadra Russell. Il successo ha permesso all&#8217;italiano di portare a 66 punti il vantaggio sul compagno di squadra e a 76 quello su Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La classifica vede quindi Antonelli al comando con 267 punti, seguito da Russell a quota 201 e Hamilton a 191.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Hamilton non molla</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il distacco, Hamilton non sembra intenzionato ad arrendersi. Il britannico ha ribadito che continuerà a presentarsi in pista dando il massimo, indipendentemente dalle decisioni che Ferrari prenderà nelle prossime settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non posso fare altro che presentarmi. Domani mattina mi alzerò e darò il massimo”, ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio è chiaro: Hamilton considera compromessa la possibilità di intervenire tardivamente sulle gerarchie interne, ma non intende abbassare la guardia. Ferrari dovrà ora cercare di recuperare terreno rapidamente, mentre la Mercedes sembra avere preso un vantaggio sempre più consistente nella corsa al titolo 2026.</p>
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		<title>Oscar Piastri racconta il duello finale con Norris a Monza: “È stata una bella battaglia”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 06:17:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oscar Piastri ha commentato il duello acceso con il compagno di squadra Lando Norris nelle fasi finali del Gran Premio d&#8217;Italia 2026. I due piloti McLaren sono arrivati a stretto contatto negli ultimi giri, con Norris che è riuscito a conquistare la posizione proprio nell&#8217;ultimo giro della gara. Per Piastri il confronto non è però [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Oscar Piastri ha commentato il duello acceso con il compagno di squadra Lando Norris nelle fasi finali del <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/09/06/antonelli-capolavoro-a-monza-da-19-a-primo-batte-russell-ed-e-leggenda/">Gran Premio d&#8217;Italia 2026</a>. I due piloti McLaren sono arrivati a stretto contatto negli ultimi giri, con Norris che è riuscito a conquistare la posizione proprio nell&#8217;ultimo giro della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Piastri il confronto non è però sfociato in un comportamento scorretto. L&#8217;australiano ha definito il duello una <strong>“buona battaglia”</strong>, nonostante la tensione vissuta negli ultimi chilometri della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fine settimana di Monza era già iniziato in salita per Piastri. Dopo aver conquistato il terzo posto in qualifica, il pilota McLaren è stato retrocesso di tre posizioni sulla griglia per aver ostacolato Liam Lawson durante le qualifiche. È quindi scattato dalla sesta posizione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Piastri rallentato dal duello con Hamilton</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la gara Piastri è riuscito a portarsi nelle posizioni di vertice e, per alcuni momenti, ha anche avuto la possibilità di puntare al podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua rimonta è stata però rallentata dal confronto con Lewis Hamilton. Il tempo perso nel duello con il pilota Ferrari ha complicato la strategia dell&#8217;australiano e ha ridotto le sue possibilità di lottare per le prime tre posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine Piastri ha tagliato il traguardo al quinto posto, alle spalle di Norris, che è riuscito a precederlo proprio nel finale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Norris prima attacca, poi cambia posizione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il duello tra i due piloti McLaren aveva già creato qualche tensione via radio. Norris aveva inizialmente manifestato il proprio disappunto per alcune manovre del compagno, ma successivamente ha riconosciuto che la difesa di Piastri era stata corretta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida interna rappresenta un ulteriore capitolo del confronto tra i due piloti McLaren, in un momento della stagione nel quale Norris sta riuscendo a raccogliere risultati migliori rispetto al compagno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un quinto posto che lascia comunque segnali positivi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il risultato finale, Piastri può guardare con una certa fiducia alla prestazione di Monza. Partire dalla sesta posizione dopo la penalità e riuscire a chiudere quinto ha limitato i danni in un weekend nel quale la McLaren non è riuscita a giocarsi la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Monza, infatti, il successo è andato a Kimi Antonelli, autore di una straordinaria rimonta dalla diciannovesima posizione. Il pilota Mercedes ha preceduto George Russell e Max Verstappen, mentre Norris ha chiuso quarto davanti a Piastri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per McLaren resta quindi da gestire con attenzione il rapporto tra i due piloti. Il duello di Monza si è concluso senza conseguenze gravi, ma la lotta interna potrebbe diventare sempre più delicata nella parte finale della stagione.</p>
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		<title>F1: Audi prepara l&#8217;appello. Contestata la decisione dei commissari sul caso Tsunoda a Monza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 06:13:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La gara di Monza continua a far discutere anche dopo la bandiera a scacchi. Audi ha infatti comunicato alla FIA la propria intenzione di presentare appello contro la decisione dei commissari relativa a Yuki Tsunoda, protagonista di un episodio controverso durante la ripartenza del Gran Premio d&#8217;Italia 2026. Il caso è nato dopo l&#8217;incidente che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La gara di Monza continua a far discutere anche dopo la bandiera a scacchi. Audi ha infatti comunicato alla FIA la propria intenzione di presentare appello contro la decisione dei commissari relativa a Yuki Tsunoda, protagonista di un episodio controverso durante la ripartenza del Gran Premio d&#8217;Italia 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso è nato dopo l&#8217;incidente che ha coinvolto Charles Leclerc e che ha provocato l&#8217;esposizione della bandiera rossa. Al momento della nuova partenza, Tsunoda non si sarebbe posizionato correttamente all&#8217;interno della propria casella sulla griglia, assumendo un&#8217;angolazione anomala.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;errore del pilota Racing Bulls ha avuto una conseguenza particolare: la procedura di partenza è stata interrotta ed è stato necessario effettuare un ulteriore giro di formazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La norma contestata da Audi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto centrale della protesta riguarda l&#8217;articolo B5.9.4 del regolamento sportivo, che disciplina proprio questo tipo di situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la norma, quando un pilota è responsabile della necessità di effettuare un ulteriore giro di formazione, deve successivamente entrare nella corsia dei box e riprendere la gara da lì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo, secondo Audi, non sarebbe avvenuto nel caso di Tsunoda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota giapponese ha invece preso parte alla ripartenza dalla griglia, senza scontare la conseguenza prevista dal regolamento. I commissari, tuttavia, hanno deciso di non infliggere alcuna penalità al portacolori Racing Bulls.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Audi non vuole fermarsi alla decisione dei commissari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra tedesca ha quindi deciso di muoversi formalmente, notificando alla FIA la propria intenzione di presentare appello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta, per il momento, di un&#8217;intenzione di appello e non ancora dell&#8217;esito di un procedimento. Saranno quindi gli organi competenti a valutare la posizione di Audi e gli elementi relativi all&#8217;episodio di Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione potrebbe avere conseguenze anche sulla classifica finale del Gran Premio, qualora l&#8217;eventuale ricorso portasse a una revisione della decisione presa dai commissari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un altro caso controverso dopo il GP d&#8217;Italia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio aggiunge ulteriore tensione a un Gran Premio d&#8217;Italia già ricco di discussioni regolamentari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara di Monza si è conclusa con la vittoria di Kimi Antonelli, autore di una rimonta spettacolare dalla diciannovesima posizione in griglia, mentre nelle ore successive alla gara sono emersi diversi episodi sotto esame.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora l&#8217;attenzione si sposta sulla procedura avviata da Audi. La squadra punta a ottenere una revisione della decisione relativa a Tsunoda, mentre la FIA dovrà stabilire se esistano gli estremi per modificare quanto deciso dai commissari durante il Gran Premio d&#8217;Italia.</p>
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		<title>Ferrari vince a COTA: Toyota beffata da un problema idraulico nel finale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 05:28:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIA WEC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari torna al successo nel FIA World Endurance Championship al termine di una spettacolare 6 Ore del Circuit of The Americas. La vittoria è arrivata grazie alla Ferrari 499P numero 50 di AF Corse, affidata a Nicklas Nielsen, Miguel Molina e Antonio Fuoco, che ha approfittato del clamoroso problema tecnico accusato dalla Toyota numero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari torna al successo nel FIA World Endurance Championship al termine di una spettacolare 6 Ore del Circuit of The Americas. La vittoria è arrivata grazie alla Ferrari 499P numero 50 di AF Corse, affidata a Nicklas Nielsen, Miguel Molina e Antonio Fuoco, che ha approfittato del clamoroso problema tecnico accusato dalla Toyota numero 7 a soli 12 minuti dalla conclusione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Toyota GR010 Hybrid numero 7, guidata da Nyck de Vries, Mike Conway e Kamui Kobayashi, sembrava ormai avviata verso una vittoria che avrebbe avuto un peso enorme nella lotta per il campionato. De Vries, protagonista di una prestazione eccellente, era riuscito a costruire un margine importante sulla concorrenza, ma un problema al sistema idraulico ha improvvisamente fermato la vettura giapponese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Toyota si è trattato di una beffa particolarmente pesante: il costruttore non aveva mai conquistato una vittoria a COTA nel FIA WEC e sembrava finalmente avere l&#8217;occasione giusta per interrompere questa striscia negativa. Il guasto ha invece spalancato la porta alla Ferrari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari sfrutta l&#8217;occasione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari numero 50 ha concluso la gara con <strong>4,471 secondi di vantaggio sulla Cadillac V-Series.R numero 38 di Hertz Team JOTA</strong>, conquistando così il primo successo stagionale nel FIA WEC. Per Nielsen, Molina e Fuoco si tratta di una vittoria particolarmente importante dopo una stagione nella quale il risultato pieno era finora mancato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara era iniziata con la Ferrari numero 51 di Antonio Giovinazzi davanti a tutti. La pioggia caduta poco prima del via aveva costretto a effettuare due giri di formazione supplementari, ma Giovinazzi era comunque riuscito a mantenere la leadership iniziale davanti alla Cadillac di Jack Aitken.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è però cambiata rapidamente con l&#8217;intreccio delle strategie e dei pit stop. La Ferrari numero 50 e la Toyota numero 8 hanno sfruttato una strategia basata sui rifornimenti più brevi per risalire nelle prime posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari numero 51 ha invece perso terreno quando James Calado ha avuto difficoltà a riavviare la vettura dopo essere salito a bordo all&#8217;inizio della terza ora. L&#8217;inconveniente è costato circa 30 secondi al team, compromettendo le possibilità di giocarsi la vittoria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">De Vries protagonista</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A metà gara una Virtual Safety Car ha neutralizzato buona parte dei vantaggi costruiti attraverso le diverse strategie. Alla ripartenza, Earl Bamber era al comando con la Cadillac numero 38, ma utilizzava pneumatici più vecchi rispetto ai principali rivali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">De Vries ha quindi iniziato una spettacolare rimonta. Il pilota olandese ha superato Tom Gamble e Antonio Félix da Costa, prima di conquistare la leadership ai danni di Bamber con un sorpasso all&#8217;interno di curva 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quel momento la Toyota numero 7 ha mostrato un ritmo impressionante. De Vries ha inanellato una serie di giri veloci riuscendo a costruire un margine rassicurante sulla Ferrari e sugli altri inseguitori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda neutralizzazione della gara ha nuovamente modificato gli equilibri, preparando un ultimo stint di circa 45 minuti nel quale Toyota sembrava avere tutte le carte in regola per controllare la situazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dramma Toyota a 12 minuti dalla fine</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando mancavano appena 12 minuti alla bandiera a scacchi, però, è arrivato il colpo di scena decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Toyota numero 7 ha accusato un problema idraulico che ha costretto De Vries al ritiro. Fino a quel momento la vettura giapponese era saldamente al comando con un vantaggio di circa sei secondi sulla Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nielsen, al volante della 499P numero 50, si è così ritrovato improvvisamente in testa e ha portato la vettura al traguardo senza commettere errori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari ha inoltre beneficiato della difficoltà dell&#8217;Alpine numero 35. Charles Milesi aveva occupato la seconda posizione, ma ha perso terreno dopo essere rimasto coinvolto nel traffico alla curva 7. Nielsen ne ha approfittato per portarsi al secondo posto prima del ritiro della Toyota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Alpine ha poi ricevuto una penalità di cinque secondi per unsafe release, scivolando al terzo posto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cadillac seconda, Alpine sul podio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle della Ferrari ha concluso la <strong>Cadillac numero 38 di Jack Aitken, Earl Bamber e Sébastien Bourdais</strong>, ancora una volta vicinissima alla vittoria ma costretta ad accontentarsi del secondo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terza l&#8217;Alpine numero 35 condivisa da Charles Milesi, Antonio Félix da Costa e Ferdinand Habsburg, che ha comunque conquistato un importante primo podio per il costruttore francese nella sua ultima stagione nel FIA WEC.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quarta la Aston Martin numero 007 di Heart of Racing, mentre la seconda Alpine ha chiuso al quinto posto. La Toyota numero 8 ha terminato soltanto sesta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Genesis ha ottenuto il miglior risultato della propria storia nel FIA WEC con il settimo posto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari torna a vincere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo di COTA rappresenta dunque una svolta importante per Ferrari. La casa di Maranello non vinceva una gara Hypercar nel FIA WEC dalla 24 Ore di Le Mans 2025 e, grazie alla vittoria della numero 50, riapre anche la situazione nella lotta per i titoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara texana ha inoltre confermato quanto sia imprevedibile il campionato endurance: Toyota sembrava avere la vittoria in tasca, ma un problema tecnico nelle battute finali ha consegnato il successo alla Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Nielsen, Molina e Fuoco è arrivata così una vittoria tanto importante quanto inattesa, mentre Toyota dovrà fare i conti con una delle sconfitte più amare della propria stagione.</p>
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		<title>Cronologia proprietari auto: la chiave nascosta per evitare truffe nell&#8217;usato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 03:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comprare un’automobile di seconda mano comporta sempre un margine di rischio. Ti innamori della linea, il venditore rassicura sulle condizioni generali, il prezzo sembra l’occasione della vita e l’abitacolo profuma ancora di pulito. Sotto quella carrozzeria tirata a lucido, però, si cela una storia complessa che sfugge a un semplice controllo visivo o a una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Comprare un’automobile di seconda mano comporta sempre un margine di rischio. Ti innamori della linea, il venditore rassicura sulle condizioni generali, il prezzo sembra l’occasione della vita e l’abitacolo profuma ancora di pulito. Sotto quella carrozzeria tirata a lucido, però, si cela una storia complessa che sfugge a un semplice controllo visivo o a una prova su strada. Quante mani hanno stretto quel volante prima di te? Si tratta dell’utilitaria custodita con cura maniacale da un unico proprietario, oppure del veicolo spremuto senza pietà da una flotta di autonoleggio e guidato da centinaia di persone diverse?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La maggior parte delle delusioni nel mercato dell’usato non deriva da un guasto meccanico improvviso, ma da un passato taciuto e da una trasparenza inesistente nei documenti. È in questo scenario che entra in gioco uno strumento fondamentale, spesso sconosciuto ai più, capace di trasformarsi nel vero alleato di chi compra: la <strong>visura cronologica proprietari</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il passato di un veicolo parla chiaro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Pochissimi automobilisti sanno che ogni macchina immatricolata in Italia possiede una carta d’identità storica custodita dal Pubblico Registro Automobilistico. La <strong>visura cronologica proprietari</strong> non si limita a rivelare il nome dell’ultimo intestatario, ma scava indietro nel tempo per ricostruire l’intera vita giuridica del mezzo fin dalla prima immatricolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immagina di poter scoprire in autonomia, comodamente dal tuo smartphone, l’elenco completo di tutti i precedenti proprietari. Questo documento mostra la durata di ogni intestazione, individua passaggi fulminei avvenuti in pochi mesi e svela se il veicolo è appartenuto a società di leasing o flotte commerciali. Si tratta di una radiografia capace di smascherare all’istante la manomissione del contachilometri. Se un’automobile ha cambiato quattro proprietari in ventiquattro mesi e l’odometro segna una percorrenza irrisoria, la logica impone di fermarsi immediatamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le circostanze in cui il controllo è obbligatorio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Investire i risparmi di anni in un veicolo senza conoscerne la storia amministrativa è un azzardo. Questo controllo diventa tassativo quando si acquista da un privato su un portale di annunci online, dove la garanzia di una concessionaria svanisce all&#8217;istante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta soltanto di smascherare i chilometri scalati. La visura è indispensabile quando si eredita una vettura e bisogna ricostruirne la situazione patrimoniale, oppure quando si nutre il minimo dubbio circa la presenza di pendenze legali. Sapevi che un’auto può essere gravata da un fermo amministrativo o da un’ipoteca occulta che impedisce la registrazione del passaggio di proprietà? Acquistarla senza verifica significa ritrovarsi con un bene inutilizzabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La rivoluzione digitale di EasyVisure e il valore della consulenza specialistica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per anni, accedere a queste informazioni ha rappresentato un percorso a ostacoli fatto di file agli sportelli fisici e attese logoranti. Oggi il panorama è mutato grazie a piattaforme nate per colmare il divario tra burocrazia ed esigenze moderne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel panorama nazionale, un punto di riferimento assoluto per efficienza è rappresentato da <strong>EasyVisure</strong>, una realtà che ha rivoluzionato l’accesso ai dati dei veicoli. Il vero valore aggiunto di affidarsi a professionisti di questo calibro non risiede unicamente nella velocità di ottenimento delle visure, ma nella qualità del supporto offerto. Spesso, quando si maneggiano auto d&#8217;epoca, veicoli storici o modelli rari, ci si scontra con codici identificativi complessi, come i telai storici corti a soli sette caratteri anziché i moderni standard internazionali a diciassette cifre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In queste situazioni intricate, la consulenza diretta degli esperti di EasyVisure fa la differenza tra un’indagine bloccata e una verifica risolutiva. Sanno esattamente come interrogare i database storici più ostici, offrendo un&#8217;assistenza tecnica sartoriale che accompagna l&#8217;utente passo dopo passo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre altri servizi obbligano a percorsi tortuosi, <strong>EasyVisure</strong> ha reso l&#8217;ottenimento della <a href="https://www.easyvisure.it/servizi/visura-cronologica-proprietari-veicolo-pra.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>cronologia proprietari auto</strong></a> un’operazione fluida e aperta a chiunque. La procedura richiede secondi: è sufficiente inserire i dati sul portale intuitivo, completare la richiesta ed effettuare il pagamento in sicurezza per ricevere via email la visura. Questo servizio restituisce un enorme vantaggio strategico: potersi presentare a una trattativa conoscendo già ogni dettaglio del veicolo cambia totalmente i rapporti di forza e regala la tranquillità fondamentale per un grande investimento.</p>
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		<title>Leclerc, paura dopo il crash di Monza: “All’inizio vedevo male dall’occhio destro”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 18:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata una domenica da dimenticare per Charles Leclerc e per la Ferrari. Il pilota monegasco è stato protagonista di un violento incidente nelle fasi iniziali del Gran Premio d’Italia, andando a schiantarsi contro le barriere della Parabolica dopo aver perso il controllo della sua SF-26. L&#8217;incidente è avvenuto mentre Leclerc era impegnato nella battaglia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È stata una domenica da dimenticare per Charles Leclerc e per la Ferrari. Il pilota monegasco è stato protagonista di un violento incidente nelle fasi iniziali del Gran Premio d’Italia, andando a schiantarsi contro le barriere della Parabolica dopo aver perso il controllo della sua SF-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente è avvenuto mentre Leclerc era impegnato nella battaglia con Oscar Piastri. Il ferrarista ha perso il controllo della vettura ad alta velocità, senza riuscire a recuperare la monoposto prima dell&#8217;impatto contro le barriere. La violenza dell&#8217;incidente ha reso necessario l&#8217;ingresso della bandiera rossa per consentire ai commissari di ripristinare le protezioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc è riuscito a uscire autonomamente dalla Ferrari, ma, come previsto dal protocollo FIA dopo un impatto di questa entità, è stato accompagnato al centro medico per gli accertamenti del caso. I controlli iniziali non hanno evidenziato conseguenze gravi, ma il pilota ha successivamente rivelato di aver avuto un problema alla vista subito dopo l&#8217;incidente.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“All&#8217;inizio era solo la vista: dall&#8217;occhio destro non vedevo molto bene”, ha spiegato Leclerc ai media presenti a Monza.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione, fortunatamente, è però migliorata rapidamente.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Ora è tutto a posto. Era la cosa che mi preoccupava di più quando sono uscito dalla macchina. Dopo quello c&#8217;era un po&#8217; di dolore qua e là, cosa normale dopo un incidente del genere. Nient&#8217;altro.”</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Ulteriori controlli prima di Madrid</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il primo responso medico sia stato positivo, Leclerc non considera ancora definitivamente chiusa la questione. Il pilota Ferrari ha infatti spiegato che dovrà sottoporsi ad ulteriori controlli nelle ore successive all&#8217;incidente, in vista del prossimo appuntamento del campionato a Madrid.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Penso che dovrò fare ancora alcuni controlli aggiuntivi, probabilmente questa sera e domani, per essere sicuro di stare completamente bene per Madrid”, ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc si è mostrato comunque fiducioso sulla possibilità di essere regolarmente al via del prossimo Gran Premio: “Dovrebbe essere così, ma è meglio essere prudenti”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari, una domenica nera a Monza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritiro di Leclerc rappresenta un duro colpo per la Ferrari nella gara di casa. Il monegasco era partito nelle prime posizioni e le aspettative della squadra erano particolarmente elevate dopo le qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere ancora più amara la giornata è stato anche il contatto iniziale con il compagno di squadra Lewis Hamilton, con i due piloti Ferrari protagonisti di una sfida molto ravvicinata alla prima variante. Hamilton è finito largo sul fondo della pista, perdendo diverse posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc, invece, è riuscito a proseguire, ma la sua gara è terminata poco dopo con il violento incidente alla Parabolica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monegasco ha inoltre spiegato che Ferrari dovrà analizzare attentamente i dati della vettura per capire se ci sia stato un problema nella risposta dell&#8217;acceleratore. Secondo Leclerc, già nel primo giro aveva percepito una differenza nell&#8217;erogazione della potenza e sul giro successivo la sensazione si sarebbe ripresentata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il momento, però, la priorità è un&#8217;altra: assicurarsi che il pilota sia completamente ristabilito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È ovviamente la gara più importante dell&#8217;anno per il team, con tantissimi tifosi qui a sostenerti. È molto frustrante, ma è andata così. Non posso cambiare il risultato. Ora devo guardare avanti e sperare di poter reagire a Madrid”, ha concluso Leclerc.</p>
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		<title>WorldSBK Magny-Cours: Bulega domina e firma una storica doppietta, Lecuona e Montella sul podio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 15:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Superbike]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nicolo Bulega non si ferma più. Il pilota dell&#8217;Aruba.it Racing &#8211; Ducati ha completato una domenica perfetta al Circuit de Nevers Magny-Cours, imponendosi sia nella Tissot Superpole Race sia nella seconda gara del weekend del round francese del Mondiale Superbike. Un doppio successo che porta a 26 le vittorie conquistate da Bulega nel 2026, a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nicolo Bulega non si ferma più. Il pilota dell&#8217;Aruba.it Racing &#8211; Ducati ha completato una domenica perfetta al Circuit de Nevers Magny-Cours, imponendosi sia nella Tissot Superpole Race sia nella seconda gara del weekend del round francese del Mondiale Superbike.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un doppio successo che porta a <strong>26 le vittorie conquistate da Bulega nel 2026</strong>, a una sola lunghezza dal record assoluto di 27 affermazioni in una singola stagione. Per il pilota Ducati si tratta inoltre della <strong>46ª vittoria in carriera nel WorldSBK</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle, in entrambe le gare, ha brillato il compagno di squadra Iker Lecuona. Lo spagnolo ha chiuso secondo sia nella Superpole Race sia in Gara 2, confermando la forza della Ducati sul tracciato francese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bulega resiste a Lecuona nella Superpole Race</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Superpole Race, disputata sulla distanza di dieci giri, ha visto Bulega partire nuovamente nel migliore dei modi, conquistando l&#8217;holeshot. Lecuona ha però risposto immediatamente e al quinto tornante è riuscito a portarsi al comando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La reazione di Bulega non si è fatta attendere. Al terzo giro, proprio alla curva 5, l&#8217;italiano ha restituito il sorpasso al compagno di squadra con una staccata decisa, riprendendosi la prima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un giro più tardi Lecuona ha tentato nuovamente l&#8217;attacco, ma è arrivato lungo, rischiando di perdere anche la seconda posizione a vantaggio di Sam Lowes. Lo spagnolo è comunque riuscito a reagire e a mantenere il secondo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quel momento Bulega ha imposto il proprio ritmo, portando il vantaggio oltre il secondo e mezzo e controllando la gara fino alla bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo numero 25 della stagione ha avvicinato ulteriormente Bulega al record di 27 vittorie stagionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara ha però riservato un colpo di scena all&#8217;ultimo giro: <strong>Sam Lowes è caduto alla curva 3</strong>, permettendo a Yari Montella di salire sul terzo gradino del podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle del terzetto di testa ha chiuso Alberto Surra, autore di un ottimo quarto posto, mentre Alex Lowes ha terminato quinto. Lorenzo Baldassarri ha conquistato la sesta posizione, davanti a Remy Gardner, Xavi Vierge e Andrea Locatelli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gara 2: Bulega scappa e domina</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In Gara 2 Bulega è riuscito a fare ancora meglio. Partito dalla pole position, il pilota Ducati ha difeso la prima posizione alla curva Adelaide dal tentativo di attacco di Lecuona e ha immediatamente iniziato a costruire il proprio margine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già nei primi tre giri il campione italiano aveva accumulato un vantaggio significativo. Al quarto giro Bulega ha fatto registrare il giro più veloce della gara in <strong>1&#8217;35&#8243;159</strong>, rifilando circa sette decimi a Lecuona e mettendo definitivamente la corsa sotto controllo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quel momento in poi non c&#8217;è stata praticamente storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bulega ha continuato ad aumentare il distacco, tagliando il traguardo con <strong>5,420 secondi di vantaggio</strong> sul compagno di squadra e conquistando la sua 26ª vittoria stagionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Lecuona è arrivato il 22° secondo posto dell&#8217;anno, un dato che conferma la sua straordinaria continuità sul secondo gradino del podio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Montella completa il podio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La battaglia più interessante si è sviluppata alle spalle delle due Ducati ufficiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Yari Montella e Alberto Surra si sono sfidati per il terzo posto. Surra aveva iniziato meglio, portandosi momentaneamente davanti a Montella, ma al sesto giro il pilota del Barni Spark Racing Team ha risposto con un sorpasso alla curva 5.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Montella ha quindi consolidato la terza posizione, conquistando il suo <strong>13° podio in WorldSBK</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale Lorenzo Baldassarri ha superato Surra per il quarto posto, mentre il pilota Motocorsa ha comunque ottenuto il suo miglior risultato stagionale in una gara lunga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La corsa è stata successivamente interrotta dalla bandiera rossa al 20° giro dopo la caduta di Tommy Bridewell alla curva 3. Poiché era già stata completata più di due terzi della distanza prevista, la gara non è stata ripresa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bridewell è stato trasportato al centro medico e successivamente dichiarato non idoneo a proseguire a causa di diverse contusioni e del sospetto di una commozione cerebrale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bulega sempre più vicino al titolo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La doppietta di Magny-Cours permette a Bulega di compiere un ulteriore passo verso il titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ducati guida la classifica iridata con <strong>553 punti</strong>, ben 146 in più rispetto a Lecuona, secondo a quota 407. Montella occupa invece la terza posizione con 247 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con una sola vittoria ancora necessaria per eguagliare il record di 27 successi stagionali, Bulega si prepara ora al prossimo appuntamento di Cremona, dove potrebbe arrivare un altro momento decisivo della sua stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dominio del pilota italiano sembra ormai inarrestabile: <strong>26 vittorie nel 2026, 46 successi complessivi in WorldSBK e un titolo mondiale sempre più vicino.</strong></p>
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		<title>ANTONELLI, CAPOLAVORO A MONZA: DA 19° A PRIMO! BATTE RUSSELL ED È LEGGENDA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 15:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MONZA — Un’impresa che entra di diritto nella storia immortale dell’automobilismo sportivo. Andrea Kimi Antonelli ha conquistato il Gran Premio d’Italia sul circuito di Monza al termine di una gara folle, epica e indimenticabile. Partito dalla diciannovesima posizione in griglia di partenza a causa di una penalità per la sostituzione della power unit, il ventenne [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>MONZA</strong> — Un’impresa che entra di diritto nella storia immortale dell’automobilismo sportivo. Andrea Kimi Antonelli ha conquistato il Gran Premio d’Italia sul circuito di Monza al termine di una gara folle, epica e indimenticabile. Partito dalla diciannovesima posizione in griglia di partenza a causa di una penalità per la sostituzione della <em>power unit</em>, il ventenne talento bolognese della Mercedes ha messo a segno una cavalcata prodigiosa, arricchita da ben 26 sorpassi in pista, prima di piegare la resistenza del compagno di squadra e rivale per il titolo George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria di Antonelli segna uno spartiacque storico: era dal 1966, con il trionfo di Ludovico Scarfiotti al volante della Ferrari, che un pilota italiano non riusciva a salire sul gradino più alto del podio nella gara di casa a Monza. Un digiuno lungo sessant’anni spezzato davanti a una folla in delirio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La svolta del Gran Premio è arrivata nelle prime battute: una bandiera rossa al secondo giro ha azzerato i distacchi e permesso ad Antonelli di rientrare subito in partita. Con una condotta di guida aggressiva e priva di sbavature, il giovane italiano si è portato in seconda posizione già al sedicesimo giro, dando inizio a un duello rusticano con il compagno di box George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due piloti delle Frecce d’Argento si sono scambiati la leadership più volte, infiammando i rettilinei della Brianza. La decisione chiave del muretto box è giunta durante un regime di <em>Virtual Safety Car</em> (scatenato dal ritiro dell&#8217;Aston Martin di Lance Stroll): la Mercedes ha richiamato Antonelli per montare un treno di gomme più fresche, lasciando Russell in pista al comando con pneumatici più usurati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante un’escursione nella ghiaia al 49° giro durante un primo tentativo d&#8217;attacco all&#8217;esterno, Antonelli non ha perso la testa. Con un ritmo martellante si è incollato agli scarichi del britannico e, a tre giri dalla bandiera a scacchi, ha sferrato la staccata decisiva trovando il varco vincente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo settimo sigillo stagionale nel Campionato Mondiale 2026, Kimi Antonelli allunga in classifica piloti portando il suo vantaggio su Russell a 66 punti. Una mazzata psicologica pesantissima per il britannico, che vedeva Monza come l&#8217;occasione d&#8217;oro per riaprire i giochi iridati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se in casa Mercedes si festeggia un trionfo d&#8217;altri tempi, in casa Ferrari il Gran Premio di casa si è trasformato in un autentico incubo. Charles Leclerc è stato protagonista di un terribile incidente al secondo giro alla curva Parabolica: un improvviso sovrasterzo gli ha fatto perdere il controllo della SF-26, impattando violentemente contro le barriere di protezione. Pilota fortunatamente illeso, ma vettura distrutta e gara interrotta per oltre mezz&#8217;ora per ripristinare le protezioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco prima, al primo giro, lo stesso Leclerc era stato protagonista di un contatto con il compagno Lewis Hamilton alla prima variante, spingendo il britannico sulla ghiaia e relegandolo nelle retrovie. Hamilton ha poi tentato una difficile rimonta chiudendo lontano dai vertici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul podio, alle spalle del duo Mercedes, ha chiuso un solido Max Verstappen su Red Bull, terzo a debita distanza, seguito dalle due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri. Solo settimo Pierre Gasly su Alpine, scattato a sorpresa dalla pole position.</p>
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		<title>WEC, impresa Giovinazzi ad Austin: è pole position da brividi al COTA a parità di millesimo con la Cadillac</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 04:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIA WEC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>AUSTIN (Texas) — Un finale da batticuore e un verdetto deciso sui millesimi di secondo. La sessione di qualifica sul tracciato del Circuit of the Americas (COTA) ha regalato una delle Hyperpole più avvincenti e tirate nella storia del FIA World Endurance Championship (WEC). A spuntarla è stato Antonio Giovinazzi, che regala alla Ferrari 499P [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>AUSTIN (Texas)</strong> — Un finale da batticuore e un verdetto deciso sui millesimi di secondo. La sessione di qualifica sul tracciato del Circuit of the Americas (COTA) ha regalato una delle Hyperpole più avvincenti e tirate nella storia del FIA World Endurance Championship (WEC). A spuntarla è stato Antonio Giovinazzi, che regala alla Ferrari 499P #51 del team AF Corse la partenza dalla prima casella della griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota pugliese è diventato così il primo della stagione ad aggiudicarsi due pole position, replicando il primato già firmato ad aprile nella gara di Imola.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un finale sul filo dei millesimi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere la sessione texana memorabile è stato il duello a distanza sul cronometro tra Giovinazzi e Jack Aitken, al volante della Cadillac V-Series.R #38 del team Hertz Team JOTA. Entrambi i piloti hanno fatto segnare esattamente lo stesso tempo al millesimo: <strong>1:52.455</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento sportivo parlante è chiaro: a parità di prestazione prevale chi ottiene il crono per primo. Giovinazzi ha completato il suo giro veloce all&#8217;inizio della sessione, mentre Aitken ha eguagliato la prestazione solo in seguito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I primi quattro equipaggi sono stati racchiusi in appena 50 millesimi di secondo: alle spalle del duo di testa si sono piazzati Charles Milesi con l&#8217;Alpine A424 #35 (terzo) e Harry Tincknell al volante dell&#8217;Aston Martin Valkyrie #007.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I verdetti della griglia Hypercar</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La top 10 della classe regina vede anche la presenza di Nicklas Nielsen (quinto con la Ferrari #50), la seconda Alpine di Victor Martins al sesto posto e la Genesis GMR-001 di Mathys Jaubert in settima posizione. Soltanto ottava e nona le due Toyota TS010 Hybrid affidate a Ryo Hirakawa e Kamui Kobayashi, con Mathieu Jaminet a chiudere i primi dieci sulla seconda Genesis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano invece fuori dalla top 10 le due BMW M Hybrid V8 del Team WRT, le Peugeot 9X8 e la Ferrari satellite di AF Corse guidata da Robert Kubica, relegata in quattordicesima piazza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">LMGT3: Barrichello conquista la pole</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nella categoria LMGT3 domina la scena la scuderia Heart of Racing, che ha monopolizzato la prima fila. Eduardo Barrichello ha conquistato la pole position al volante dell&#8217;Aston Martin Vantage GT3 Evo #27 con il tempo di 2:05.160, precedendo il compagno di squadra Zach Robichon.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la vettura #51 di Giovinazzi, James Calado e Alessandro Pier Guidi a caccia di punti pesanti per la classifica, la gara si preannuncia una battaglia infuocata fin dal primo semaforo verde.</p>
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		<title>Lewis Hamilton dà la carica alla Ferrari: “Dobbiamo lavorare insieme per battere Russell”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 19:39:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton vuole trasformare il Gran Premio d’Italia in una delle giornate più importanti della sua prima esperienza da pilota Ferrari a Monza. Dopo una qualifica complicata, il sette volte campione del mondo ha lanciato un messaggio chiaro alla Scuderia: per puntare alla vittoria davanti al pubblico italiano sarà fondamentale fare gioco di squadra. La [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton vuole trasformare il Gran Premio d’Italia in una delle giornate più importanti della sua prima esperienza da pilota Ferrari a Monza. Dopo una qualifica complicata, il sette volte campione del mondo ha lanciato un messaggio chiaro alla Scuderia: per puntare alla vittoria davanti al pubblico italiano sarà fondamentale fare gioco di squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari aveva mostrato un buon potenziale nel corso delle prove libere, presentandosi come una delle principali rivali per le posizioni di vertice. In qualifica, però, il rendimento delle SF-26 è stato meno convincente rispetto alle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha rischiato addirittura l&#8217;eliminazione in Q2, riuscendo a superare il taglio per appena un millesimo di secondo. In Q3, invece, il britannico ha chiuso al quinto posto, alle spalle del compagno di squadra Charles Leclerc.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton penalizzato dal traffico in Q3</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ferrari ha spiegato di aver perso parte del proprio ritmo a causa della gestione dei tempi nell&#8217;ultima parte delle qualifiche. Le vetture sono rimaste a lungo ai box, in attesa del momento migliore per scendere in pista, e Hamilton ha avuto a disposizione un&#8217;unica possibilità per completare il giro decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione ha avuto un impatto importante anche sull&#8217;effetto scia, particolarmente rilevante sul velocissimo tracciato di Monza. Hamilton è infatti entrato in pista circa 25 secondi dopo gli altri concorrenti, perdendo il riferimento delle vetture che lo precedevano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il britannico, la mancanza della scia ha modificato anche i punti di frenata e il comportamento della vettura, rendendo più difficile ottenere il massimo dalla SF-26.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La penalità di Piastri cambia la griglia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è però cambiata dopo la decisione dei commissari nei confronti di Oscar Piastri. Il pilota McLaren è stato penalizzato di tre posizioni per aver ostacolato Liam Lawson durante le qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton guadagnerà quindi una posizione e partirà dalla <strong>quarta casella</strong>, immediatamente alle spalle di Charles Leclerc e davanti alla Mercedes di George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con le due Ferrari davanti alla Mercedes, Hamilton vede una concreta possibilità di mettere pressione alla squadra tedesca durante la gara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Dobbiamo lavorare come squadra”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio questo lo scenario sul quale Hamilton ha concentrato il suo messaggio alla Ferrari. Con Russell come principale minaccia alle spalle delle due SF-26, il sette volte campione del mondo ritiene che la Scuderia debba sfruttare al massimo la presenza di due vetture nelle prime posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È sicuramente positivo avanzare sulla griglia”, ha spiegato Hamilton, sottolineando la possibilità di giocarsi la gara con Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha quindi evidenziato l&#8217;importanza della collaborazione tra le due Ferrari, auspicando che Leclerc e lui possano lavorare insieme per mettere in difficoltà la Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è chiaro: <strong>sfruttare la superiorità numerica delle Ferrari davanti a Russell per cercare di conquistare una vittoria che avrebbe un significato speciale per Hamilton e per tutta la Scuderia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Italia scatterà domenica 6 settembre a Monza, con Hamilton pronto a giocarsi una delle sue migliori opportunità per conquistare il primo successo nel GP d&#8217;Italia da pilota Ferrari.</p>
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		<title>Nicolò Bulega domina a Magny-Cours: “Sono al 90%, domani voglio arrivare al 100%”</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/09/05/nicolo-bulega-domina-a-magny-cours-sono-al-90-domani-voglio-arrivare-al-100/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nicolo-bulega-domina-a-magny-cours-sono-al-90-domani-voglio-arrivare-al-100</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 17:14:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Superbike]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nicolò Bulega riparte con il piede giusto dopo la pausa estiva del WorldSBK. Il pilota Ducati ha conquistato una convincente vittoria nella prima gara del weekend a Magny-Cours, imponendo un ritmo superiore e chiudendo con oltre tre secondi di vantaggio sul compagno di squadra Iker Lecuona. La gara è stata caratterizzata da una bandiera rossa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nicolò Bulega riparte con il piede giusto dopo la pausa estiva del WorldSBK. Il pilota Ducati ha conquistato una convincente vittoria nella prima gara del weekend a Magny-Cours, imponendo un ritmo superiore e chiudendo con oltre tre secondi di vantaggio sul compagno di squadra Iker Lecuona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara è stata caratterizzata da una bandiera rossa provocata dall&#8217;incidente di Tommy Bridewell alla curva 15. L&#8217;impatto ha richiesto un intervento per il ripristino delle barriere e la successiva ripartenza della corsa, ridotta a 12 giri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla ripartenza Bulega non ha lasciato spazio agli avversari. Il pilota italiano ha preso immediatamente il controllo della situazione, riuscendo a costruire un margine importante nei confronti di Lecuona e conquistando così il successo al termine della gara.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bulega: “Ho ritrovato una sensazione che mi mancava”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per Bulega, tornare alla vittoria dopo la lunga pausa estiva ha avuto un significato particolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ducati ha spiegato di aver sentito molto la mancanza delle sensazioni legate alla vittoria durante la pausa e di essere stato costretto a spingere al massimo dopo la ripartenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Durante la pausa estiva mi è mancata molto questa sensazione, quindi tornare alla vittoria è fantastico”, ha spiegato Bulega.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La bandiera rossa ha infatti azzerato quanto fatto fino a quel momento e costretto tutti i piloti a ripartire da zero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Dopo la bandiera rossa è stato difficile ripartire. Sapevo che Iker era forte e quindi mi sono detto: adesso è il momento di tirare fuori qualcosa in più”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">“Ieri ero all&#8217;80%, oggi al 90%”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il successo, Bulega non considera ancora raggiunto il massimo potenziale della sua Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano aveva ammesso di non essere completamente soddisfatto del comportamento della moto durante le prove del venerdì, ma ha evidenziato un importante passo avanti nel corso della giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ieri ero all&#8217;80%, oggi sono arrivato al 90% e domani voglio essere al 100%”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un messaggio chiaro ai rivali in vista delle altre gare del weekend. Bulega ritiene infatti che ci siano ancora margini di miglioramento sulla sua Panigale V4 R.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ci sono ancora alcune cose che possiamo migliorare sulla moto. Mi sento bene, ma non sono ancora completamente al livello che voglio raggiungere. Continueremo a lavorare sui dettagli”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ducati ancora protagonista</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo di Magny-Cours conferma la competitività di Bulega e della Ducati nella fase decisiva della stagione WorldSBK. Il pilota italiano è tornato in pista dopo la pausa estiva con una prestazione estremamente solida, mostrando ancora una volta la capacità di gestire anche una gara interrotta e successivamente ridotta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle ha chiuso proprio Lecuona, mentre Bulega guarda già alle prossime gare con l&#8217;obiettivo dichiarato di migliorare ulteriormente le prestazioni della moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver raggiunto il 90% nella prima giornata, l&#8217;obiettivo del pilota Ducati è ora molto semplice: <strong>arrivare al 100% nelle prossime gare di Magny-Cours</strong>.</p>
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		<title>Oscar Piastri perde la terza posizione: penalità di tre posti per aver ostacolato Lawson a Monza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 17:12:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oscar Piastri perde la terza posizione conquistata in qualifica al Gran Premio d’Italia. Il pilota della McLaren è stato infatti penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza per aver ostacolato Liam Lawson durante la sessione di qualificazione a Monza. L’episodio si è verificato alla prima variante, quando Piastri stava uscendo dalla pit-lane. L’australiano si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Oscar Piastri perde la terza posizione conquistata in qualifica al Gran Premio d’Italia. Il pilota della McLaren è stato infatti penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza per aver ostacolato Liam Lawson durante la sessione di qualificazione a Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio si è verificato alla prima variante, quando Piastri stava uscendo dalla pit-lane. L’australiano si è trovato sulla traiettoria di Lawson, impegnato in un giro lanciato, costringendo il pilota della Red Bull a rallentare e facendogli perdere tempo prezioso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una decisione che ha fatto discutere, anche perché gli stessi commissari hanno riconosciuto che Piastri, nelle circostanze in cui si è trovato, non aveva concretamente altre possibilità per evitare l’impedimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante ciò, la FIA ha deciso di applicare la consueta penalità di tre posizioni in griglia per aver ostacolato <strong>involontariamente ma inutilmente</strong> Lawson.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Piastri aveva chiuso le qualifiche al terzo posto, alle spalle dei primi due classificati, ma la sanzione lo costringerà a scattare dalla <strong>sesta posizione</strong> nella gara di domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A beneficiarne saranno soprattutto i piloti Ferrari e Red Bull: <strong>Charles Leclerc sale al terzo posto</strong>, mentre <strong>Lewis Hamilton partirà quarto</strong> e <strong>Max Verstappen quinto</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La ricostruzione dei commissari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel documento ufficiale, i commissari hanno spiegato che Piastri era stato avvertito dal team della presenza di Verstappen, Lawson e Carlos Sainz in pista mentre stava lasciando i box.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota McLaren, tuttavia, non sarebbe stato informato del fatto che Verstappen e Lawson fossero impegnati in un giro lanciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Piastri si è accorto della situazione soltanto quando era ormai vicino alla prima curva. A quel punto ha rallentato sensibilmente e si è mantenuto sulla destra per consentire a Verstappen di passare, ma non è riuscito a evitare di ostacolare Lawson, che seguiva da vicino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I commissari hanno riconosciuto che, considerando le informazioni ricevute e la posizione in cui si trovava, Piastri non disponeva di altre opzioni concrete. L’impedimento è quindi stato giudicato involontario, ma allo stesso tempo evitabile in termini regolamentari, portando all&#8217;applicazione della penalità standard di tre posizioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Piastri: “Non so da dove sia arrivato”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Prima che arrivasse la decisione ufficiale, Piastri aveva già commentato l&#8217;episodio, sottolineando la difficoltà di gestire la situazione in uscita dai box di Monza.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Stavo uscendo dai box e la differenza di velocità in uscita dalla pit-lane qui è davvero enorme. Non so da dove sia arrivato. Devo rivedere l&#8217;episodio con il team”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che si è quindi trasformata in una penalità pesante per il pilota McLaren, che perde una posizione particolarmente importante su una pista dove partire davanti può avere un peso significativo nella strategia di gara.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lawson comunque partirà dal fondo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per Liam Lawson, invece, l&#8217;episodio ha avuto un impatto limitato sulla posizione di partenza. Il pilota neozelandese era infatti già destinato a partire dal fondo dello schieramento a causa di una penalità legata al superamento del numero massimo consentito di componenti della power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lawson aveva concluso le qualifiche al 14° posto, venendo eliminato nella seconda parte della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non è stato l&#8217;ideale”, ha commentato Lawson. “Avevamo lasciato tutto alla fine per cercare di mettere insieme il giro e, dopo una sola chiamata, ero piuttosto arrabbiato. Poi essere ostacolato alla prima curva non è stato certamente l&#8217;ideale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Red Bull ha però spiegato che l&#8217;obiettivo principale del weekend era concentrarsi sulla gara, considerando già la penalità che avrebbe dovuto scontare domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La penalizzazione di Piastri modifica dunque una parte importante della prima fila e delle posizioni immediatamente successive: <strong>Leclerc partirà terzo, Hamilton quarto, Verstappen quinto e Piastri sesto</strong>.</p>
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		<title>Gasly sorprende tutti a Monza: prima pole in Formula 1, Russell beffato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 16:07:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pierre Gasly firma il colpo a sorpresa delle qualifiche del Gran Premio d’Italia e conquista la prima pole position della sua carriera in Formula 1.&#160;Il pilota francese dell’Alpine ha ribaltato ogni pronostico sul circuito di Monza, riuscendo a precedere George Russell per appena 60 millesimi. La Mercedes sembrava essere la squadra da battere alla vigilia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/09/05/gasly-sorprende-tutti-a-monza-prima-pole-in-formula-1-russell-beffato/">Gasly sorprende tutti a Monza: prima pole in Formula 1, Russell beffato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pierre Gasly firma il colpo a sorpresa delle qualifiche del Gran Premio d’Italia e conquista la prima pole position della sua carriera in Formula 1.</strong>&nbsp;Il pilota francese dell’Alpine ha ribaltato ogni pronostico sul circuito di Monza, riuscendo a precedere George Russell per appena 60 millesimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes sembrava essere la squadra da battere alla vigilia della qualifica, ma Gasly ha trovato la prestazione decisiva proprio quando contava di più. Il francese ha chiuso il suo ultimo tentativo con il miglior tempo, assicurandosi una prima posizione che sembrava fuori portata fino a pochi istanti prima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gasly ha fermato il cronometro sull’1&#8217;21&#8243;786, mentre Russell si è dovuto accontentare del secondo posto a 0&#8243;060. Una differenza minima, che rende ancora più significativo il risultato ottenuto dall’Alpine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prestazione del francese è stata particolarmente interessante perché Gasly non ha fatto registrare il miglior tempo in nessuno dei tre settori del tracciato. È stata la capacità di migliorare complessivamente il proprio giro a permettergli di mettere insieme la combinazione vincente e conquistare una pole che mancava all’Alpine da 17 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Gasly si tratta di un risultato dal sapore speciale anche per il luogo in cui è arrivato. Monza è infatti il circuito che nel 2020 gli aveva regalato la prima vittoria in Formula 1, allora al volante dell’AlphaTauri. Sei anni dopo, il francese torna dunque protagonista sullo stesso tracciato con il risultato più importante della sua carriera in qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine del giro decisivo, Gasly ha liberato tutta la sua gioia via radio, celebrando una pole che aspettava da tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato arriva inoltre al termine di un weekend particolarmente intenso per il pilota Alpine. Gasly si è presentato a Monza dopo aver perso ufficialmente il podio conquistato al Gran Premio di Monaco in seguito alla decisione della Corte d’Appello Internazionale, intervenuta dopo il ricorso presentato da McLaren e Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle di Gasly e Russell si è piazzato Oscar Piastri. Il pilota McLaren ha chiuso a 180 millesimi dalla pole, ma potrebbe essere penalizzato per un episodio di impeding ai danni di Liam Lawson durante la Q2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualifica invece al di sotto delle aspettative per la Ferrari davanti al pubblico di casa. Charles Leclerc ha ottenuto il quarto posto, mentre Lewis Hamilton ha chiuso quinto. Entrambi sono rimasti oltre due decimi dalla prestazione di Gasly.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sesto tempo per Max Verstappen con la Red Bull, davanti ad Andrea Kimi Antonelli. Il pilota italiano, però, non potrà mantenere la posizione conquistata in qualifica: la penalità per la sostituzione del motore lo costringerà infatti a partire dal fondo dello schieramento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Franco Colapinto ha portato l’altra Alpine all’ottavo posto, davanti al campione del mondo in carica Lando Norris e ad Arvid Lindblad, che ha completato la top ten.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fuori dai primi dieci Gabriel Bortoleto, undicesimo con l’Audi e vicinissimo alla qualificazione alla Q3. Dodicesimo Oliver Bearman, seguito da Nico Hülkenberg e Liam Lawson. L’eliminazione del pilota neozelandese ha inoltre complicato i piani della Red Bull, che contava sul suo contributo per fornire a Verstappen una scia utile sul lungo rettilineo di Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carlos Sainz ha chiuso quindicesimo con la Williams, davanti a Esteban Ocon. Yuki Tsunoda è stato invece eliminato in Q1 dopo aver accusato un problema al sistema di alimentazione della sua Racing Bulls poco prima dell’inizio delle qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Williams ha inoltre sacrificato Alex Albon, già destinato a partire dal fondo per una penalità legata al motore, utilizzandolo per fornire la scia a Sainz e aiutare il compagno di squadra a superare la Q1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella sfida tra i team di fondo, le due Cadillac sono riuscite a qualificarsi davanti a entrambe le Aston Martin, con Valtteri Bottas più veloce di Sergio Perez. Fernando Alonso ha avuto la meglio nel confronto interno con Lance Stroll, mentre il canadese ha stabilito un record poco invidiabile: è diventato il primo pilota nella storia della Formula 1 a raggiungere quota 100 eliminazioni in Q1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il verdetto più importante della giornata è senza dubbio quello arrivato davanti a tutti. A Monza sarà Pierre Gasly a partire dalla pole, con George Russell al suo fianco. Un risultato che alla vigilia sembrava impensabile e che ora offre al francese una grande occasione per trasformare la sorpresa delle qualifiche in una nuova impresa sul circuito che lo aveva già visto vincitore nel 2020.</p>


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		<a data-image-id="177879" role="button" tabindex="0" rel="modula-177813" data-caption="Foto Mazzocco Alessio" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-177879" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 4348 1" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/SBK_4348-1.jpg" title="SBK_4348" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/SBK_4348-1.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/SBK_4348-1.jpg" data-caption="Foto Mazzocco Alessio" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/SBK_4348-1.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/SBK_4348-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/SBK_4348-1-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/SBK_4348-1-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/SBK_4348-1-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="Gasly sorprende tutti a Monza: prima pole in Formula 1, Russell beffato 45"></a>
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		<title>F1, Russell vola nelle FP3. Scintille tra Hamilton e Verstappen</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 12:03:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mercedes alza la voce nel tempio della velocità. George Russell è il più veloce nelle terze prove libere del Gran Premio d’Italia e arriva alle qualifiche con un messaggio chiarissimo per tutta la concorrenza: la W15 fa sul serio. Il britannico ha chiuso davanti a tutti, precedendo Lewis Hamilton di appena 226 millesimi. Terzo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes alza la voce nel tempio della velocità. George Russell è il più veloce nelle terze prove libere del Gran Premio d’Italia e arriva alle qualifiche con un messaggio chiarissimo per tutta la concorrenza: la W15 fa sul serio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha chiuso davanti a tutti, precedendo Lewis Hamilton di appena <strong>226 millesimi</strong>. Terzo posto per Max Verstappen, staccato di <strong>350 millesimi</strong>. Distacchi minimi, come spesso accade a Monza, dove anche pochi centesimi possono trasformare una qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma a catturare l&#8217;attenzione non è stato soltanto il cronometro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton-Verstappen, ancora loro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale delle FP3 è andato in scena un nuovo capitolo della lunga rivalità tra Hamilton e Verstappen. I due si sono ritrovati affiancati sul rettilineo principale proprio mentre cercavano di preparare il loro ultimo tentativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla Prima Variante, Verstappen ha provato l&#8217;attacco all&#8217;interno. Hamilton ha allargato la traiettoria finendo nella via di fuga e, di fatto, entrambi hanno compromesso il proprio giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un episodio che ha immediatamente fatto riaffiorare vecchi ricordi e che ha acceso anche le comunicazioni radio. Verstappen ha ritenuto Hamilton responsabile della situazione, mentre il sette volte campione del mondo ha accusato l&#8217;olandese di averlo ostacolato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Monza, insomma, la rivalità non sembra conoscere tregua.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari, Leclerc deve reagire</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In casa Ferrari il bilancio è più difficile da interpretare. Charles Leclerc ha terminato le prove libere al sesto posto, ma non ha avuto l&#8217;opportunità di sfruttare al meglio il potenziale delle gomme soft nel momento decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton, invece, ha dimostrato di poter lottare per la prima fila. Il distacco da Russell è minimo e la Ferrari può quindi guardare alle qualifiche con fiducia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Russell sogna la pole</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il grande protagonista della mattinata resta però Russell. La Mercedes ha mostrato un ottimo ritmo sul giro secco e il britannico sembra avere tutte le carte in regola per giocarsi la pole position.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle, però, Hamilton e Verstappen sono pronti a rispondere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Monza sarà una sfida sul filo dei millesimi. E dopo le scintille delle FP3, nessuno sembra intenzionato a fare un passo indietro.</p>
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		<title>Briatore-McLaren, è guerra a Monza: il caso Gasly fa esplodere la Formula 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 05:57:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla pista al tribunale, fino alla conferenza stampa. Il caso Pierre Gasly continua a tenere banco e al Gran Premio d’Italia si trasforma in una vera e propria guerra verbale tra Alpine e McLaren. Al centro della discussione c’è ancora il controverso podio del Gran Premio di Monaco, ma questa volta la polemica assume dimensioni [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dalla pista al tribunale, fino alla conferenza stampa. Il caso Pierre Gasly continua a tenere banco e al Gran Premio d’Italia si trasforma in una vera e propria guerra verbale tra Alpine e McLaren. Al centro della discussione c’è ancora il controverso podio del Gran Premio di Monaco, ma questa volta la polemica assume dimensioni decisamente più pesanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Flavio Briatore non ha usato mezze parole. Dopo la decisione della Corte d’Appello Internazionale della FIA di ripristinare le due penalità inflitte a Gasly a Monte-Carlo, il manager di Alpine ha messo apertamente in discussione l’operato del collegio giudicante, concentrando le proprie critiche su uno dei quattro giudici coinvolti nel procedimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Briatore, esisterebbero elementi che, a suo giudizio, meritano di essere chiariti riguardo ai rapporti tra il giudice e McLaren. Il manager italiano ha citato la partecipazione del magistrato a un evento organizzato da McLaren e altri presunti collegamenti con iniziative legate al gruppo britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta di un&#8217;accusa marginale. Mettere in dubbio l&#8217;indipendenza di un giudice significa chiamare direttamente in causa la credibilità dell&#8217;intero processo decisionale della FIA. Briatore ha infatti criticato anche il comportamento tenuto durante l&#8217;udienza, sostenendo che l&#8217;atteggiamento del giudice fosse stato particolarmente aggressivo nei confronti di Alpine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Stella: “Questo è offensivo”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta di Andrea Stella non si è fatta attendere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal della McLaren era presente alla stessa conferenza stampa e ha assistito alle dichiarazioni di Briatore. Dopo aver ascoltato le accuse, Stella ha difeso con forza la propria squadra e ha respinto l&#8217;idea che McLaren abbia beneficiato di un trattamento privilegiato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il manager italiano ha definito particolarmente gravi le insinuazioni nei confronti della scuderia di Woking, sottolineando come accuse di questo tipo possano danneggiare seriamente la reputazione di un&#8217;organizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Stella, McLaren si è limitata a utilizzare gli strumenti previsti dal regolamento. Il ricorso contro la decisione relativa a Gasly sarebbe stato presentato per una questione di principio: garantire un&#8217;applicazione coerente delle regole per tutti i concorrenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio questo il punto sul quale le due parti sembrano essere più lontane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutto nasce a Monaco</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La storia comincia nel Gran Premio di Monaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gasly aveva tagliato il traguardo in terza posizione, conquistando un risultato importantissimo per Alpine. Durante la gara, però, il francese aveva ricevuto due penalità di cinque secondi legate alle infrazioni commesse nella pit-lane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La successiva revisione del caso aveva portato Alpine a ottenere la cancellazione delle sanzioni. La squadra aveva infatti presentato nuovi elementi relativi al sistema utilizzato per rilevare la velocità in pit-lane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gasly era così tornato sul podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McLaren e Red Bull, però, non erano d&#8217;accordo. Le due squadre avevano contestato la decisione e il caso era arrivato davanti alla Corte d’Appello Internazionale della FIA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sentenza successiva ha ribaltato nuovamente il risultato: le penalità sono state ripristinate e Gasly è tornato settimo nella classifica ufficiale del Gran Premio di Monaco. Isack Hadjar ha riottenuto il terzo posto, mentre Oscar Piastri è salito in quarta posizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non sono soltanto due punti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro il ricorso di McLaren, secondo Stella, non c&#8217;era semplicemente la volontà di guadagnare una posizione o qualche punto in più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione riguarda soprattutto il precedente che una decisione del genere avrebbe potuto creare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se un&#8217;anomalia nel sistema di rilevamento fosse stata sufficiente per cancellare una penalità già comminata dai commissari, il rischio, secondo McLaren, sarebbe stato quello di creare una diversa interpretazione delle regole a seconda delle circostanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui la scelta di portare la questione davanti alla Corte d&#8217;Appello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma la vicenda ha finito per mettere in evidenza anche un altro problema: il funzionamento del sistema di revisione delle decisioni sportive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La FIA finisce sotto pressione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Federazione si trova ora nel mezzo di una situazione delicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da una parte deve difendere l&#8217;indipendenza dei propri organi giudicanti. Dall&#8217;altra deve dimostrare che le procedure utilizzate per riesaminare i casi e applicare le penalità siano sufficientemente chiare e uniformi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa vicenda ha aperto la porta a possibili riflessioni sulle procedure future, in particolare sul diritto di revisione e sui criteri attraverso i quali una decisione dei commissari può essere riaperta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un tema destinato a rimanere sul tavolo anche dopo Monza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Briatore contro Stella: il confronto è appena iniziato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che sembrava un normale caso regolamentare si è trasformato così in una delle polemiche più accese del weekend italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Briatore chiede chiarezza e mette sotto esame l&#8217;indipendenza del sistema giudiziario della FIA. Stella difende McLaren e considera inaccettabili le insinuazioni sulla propria squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA, nel frattempo, deve gestire una questione che rischia di andare oltre il risultato di un singolo Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché a questo punto non si discute più soltanto del terzo posto di Monaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si discute di <strong>regole, giudici, conflitti d&#8217;interesse e credibilità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E quando in Formula 1 si arriva a mettere in discussione la credibilità di chi deve garantire che le regole siano uguali per tutti, la polemica è destinata inevitabilmente a diventare molto più grande di una semplice penalità.</p>
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		<title>F1 GP Italia: Russell beffa Leclerc nelle FP2 di Monza.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 16:01:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell risponde alla Ferrari e firma il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Italia. Sul circuito di Monza, il pilota della Mercedes ha preceduto Charles Leclerc al termine di un confronto serratissimo, con appena 120 millesimi a separare i due. Dopo il miglior tempo ottenuto da Leclerc nella prima [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">George Russell risponde alla Ferrari e firma il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Italia. Sul circuito di Monza, il pilota della Mercedes ha preceduto Charles Leclerc al termine di un confronto serratissimo, con appena 120 millesimi a separare i due.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il miglior tempo ottenuto da Leclerc nella prima sessione, la Mercedes ha mostrato una competitività decisamente maggiore nel secondo turno. Russell ha sfruttato al meglio la simulazione di qualifica con gomme soft, riuscendo a mettere la propria vettura davanti alla Ferrari del monegasco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare la top three è stato Andrea Kimi Antonelli. Il giovane italiano, leader del campionato, ha confermato l&#8217;ottimo potenziale della Mercedes, anche se il suo fine settimana resta condizionato dalla penalità legata alla sostituzione della power unit. Antonelli sarà infatti costretto a partire dal fondo della griglia nella gara di domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Russell si tratta quindi di un&#8217;occasione importante anche in ottica campionato. Il britannico è attualmente alle spalle di Antonelli e potrà sfruttare la penalizzazione del compagno di squadra per provare a ridurre il distacco in classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro alle due Mercedes e alla Ferrari di Leclerc si è piazzato Lando Norris. Il campione del mondo in carica ha preceduto l&#8217;altra Ferrari di Lewis Hamilton, quinto, mentre Oscar Piastri ha portato la seconda McLaren al sesto posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più indietro la Red Bull. Max Verstappen non è andato oltre la nona posizione, lamentando una mancanza di carico aerodinamico sulla sua monoposto. L&#8217;olandese era rimasto ai box nella prima sessione, lasciando spazio ad Ayumu Iwasa nell&#8217;ambito del programma riservato ai giovani piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda sessione ha inoltre evidenziato strategie differenti in vista della gara. Le squadre hanno alternato mescole e carichi di carburante, rendendo difficile una lettura definitiva del passo gara. La Ferrari, in particolare, ha lavorato con le gomme soft anche nelle simulazioni più lunghe, mentre Mercedes e McLaren hanno seguito programmi differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato delle FP2 lascia dunque aperta la sfida per la pole position. Ferrari aveva dominato il primo turno con Leclerc, mentre Mercedes ha risposto nel pomeriggio con Russell. Il margine tra i due è minimo e, sul velocissimo tracciato brianzolo, anche pochi millesimi potrebbero decidere le prime posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pubblico di Monza sogna una Ferrari protagonista, ma al termine del venerdì è la Mercedes a guardare tutti dall&#8217;alto. <strong>Sabato, con le qualifiche, arriverà il primo vero verdetto del weekend italiano.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>F1 GP Italia: Leclerc detta il passo nelle FP1. Hamilton subito dietro al monegasco.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 12:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un inizio di weekend da sogno per la Ferrari. Charles Leclerc ha chiuso al comando la prima sessione di prove libere del Gran Premio d’Italia, regalando alla Scuderia una prestigiosa doppietta davanti al pubblico di casa. Alle sue spalle si è piazzato Lewis Hamilton, staccato di appena 173 millesimi. Leclerc ha fatto segnare il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">È un inizio di weekend da sogno per la Ferrari. Charles Leclerc ha chiuso al comando la prima sessione di prove libere del Gran Premio d’Italia, regalando alla Scuderia una prestigiosa doppietta davanti al pubblico di casa. Alle sue spalle si è piazzato Lewis Hamilton, staccato di appena 173 millesimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha fatto segnare il miglior tempo in&nbsp;<strong>1’23”008</strong>, confermando immediatamente la competitività della SF-26 sul velocissimo tracciato brianzolo. Un risultato particolarmente significativo per la Ferrari, che proprio a Monza ha scelto di introdurre il nuovo aggiornamento della propria power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes di&nbsp;<strong>George Russell</strong>&nbsp;ha completato il podio virtuale della sessione, a poco più di tre decimi dal leader. Quarto posto per la Red Bull di&nbsp;<strong>Liam Lawson</strong>, mentre Kimi Antonelli ha portato l&#8217;altra Mercedes in quinta posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano, però, dovrà affrontare un fine settimana in salita: una penalità legata alla sostituzione di componenti della power unit lo costringerà infatti a partire dal fondo della griglia nella gara di domenica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">McLaren subito alle spalle</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La McLaren non è riuscita a inserirsi nelle prime posizioni, con&nbsp;<strong>Lando Norris</strong>&nbsp;sesto e&nbsp;<strong>Oscar Piastri</strong>&nbsp;undicesimo. La squadra britannica ha comunque portato a Monza alcune importanti novità aerodinamiche, tra cui una nuova ala posteriore studiata per ridurre la resistenza sui lunghi rettilinei del circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buona anche la prestazione del giovane&nbsp;<strong>Arvid Lindblad</strong>, settimo, mentre Gabriel Bortoleto ha ottenuto l&#8217;ottavo tempo con la Sauber. A completare la top ten sono state le Alpine di Franco Colapinto e Paul Aron.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Verstappen senza volante</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i protagonisti assenti in pista c&#8217;è stato&nbsp;<strong>Max Verstappen</strong>. Il quattro volte campione del mondo ha ceduto la propria Red Bull ad Ayumu Iwasa per la prima sessione, consentendo al pilota giapponese di accumulare esperienza al volante della monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione non è filata via senza problemi. Una bandiera rossa ha interrotto le prove dopo un inconveniente sulla Cadillac di&nbsp;<strong>Colton Herta</strong>, costretto a fermare la propria vettura dopo meno di venti minuti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Leclerc lancia la sfida</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato più importante, tuttavia, resta la prestazione delle Ferrari. Leclerc e Hamilton hanno occupato le prime due posizioni fin dall&#8217;inizio del weekend, offrendo ai tifosi della Rossa un primo assaggio delle ambizioni della Scuderia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo motore Ferrari ha dunque debuttato nel migliore dei modi. Naturalmente, una sola sessione non è sufficiente per stabilire i reali valori in campo, ma il cronometro ha già regalato un&#8217;indicazione importante:&nbsp;<strong>a Monza la Ferrari vuole essere protagonista</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Leclerc, poi, partire davanti a tutti sul circuito di casa della Scuderia rappresenta il modo migliore per alimentare le speranze di una grande domenica. Le qualifiche e la gara diranno se la doppietta delle prime prove sarà soltanto un&#8217;anticipazione o il primo capitolo di un weekend davvero speciale per Ferrari.</p>


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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="F1 GP Italia: Leclerc detta il passo nelle FP1. Hamilton subito dietro al monegasco. 46"></a>
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			This work is licensed under a <a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"> Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License (CC BY-NC-SA 4.0) </a>			</span>
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		<title>Formula 1, Gran Premi più corti dal 2027: le gare scenderanno a 290 chilometri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 19:09:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 si prepara a cambiare la durata delle proprie gare. A partire dal 2027, i Gran Premi saranno infatti più corti: le squadre hanno dato il loro sostegno unanime a una proposta che prevede di ridurre la distanza standard da 305 a circa 290 chilometri. La decisione è direttamente collegata alle modifiche regolamentari [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 si prepara a cambiare la durata delle proprie gare. A partire dal 2027, i Gran Premi saranno infatti più corti: le squadre hanno dato il loro sostegno unanime a una proposta che prevede di ridurre la distanza standard da <strong>305 a circa 290 chilometri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione è direttamente collegata alle modifiche regolamentari introdotte per le power unit del prossimo futuro. Nel 2026 la nuova generazione di motori ha evidenziato alcuni problemi legati alla gestione dell&#8217;energia, spingendo FIA, Formula 1, team e costruttori a intervenire sul regolamento per il 2027 e il 2028.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Più potenza dal motore termico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle principali modifiche riguarda il rapporto tra motore termico ed energia elettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2027 la potenza massima del motore a combustione interna salirà da <strong>400 a 420 kW</strong>, mentre quella della componente elettrica MGU-K scenderà da 350 a 300 kW. Parallelamente aumenterà la capacità di recupero dell&#8217;energia. Nel 2028 il motore termico salirà ulteriormente a 450 kW.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aumento del flusso di carburante necessario per alimentare il motore termico ha però creato un problema per le squadre. Le monoposto progettate per il 2026 sono state infatti concepite con serbatoi dimensionati sulla base delle precedenti esigenze regolamentari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aumentare la quantità di carburante necessaria per completare la distanza tradizionale di un Gran Premio avrebbe quindi comportato modifiche significative alle vetture.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché le gare saranno più brevi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La riduzione della distanza rappresenta una delle soluzioni individuate per evitare che le squadre siano costrette a riprogettare completamente le proprie monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inizialmente era stata presa in considerazione l&#8217;ipotesi di intervenire soltanto su alcuni circuiti, riducendo di un paio di giri la distanza di determinate gare. Questa soluzione, tuttavia, avrebbe potuto creare differenze significative tra i vari appuntamenti del calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rischio principale era quello di trasformare alcuni Gran Premi in vere e proprie gare di <strong>fuel saving</strong>, con i piloti costretti a gestire il carburante invece di poter spingere al massimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo FIA e squadre hanno preferito adottare una soluzione uniforme: una distanza standard di circa <strong>290 km per quasi tutti i Gran Premi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Monaco resta invariato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;unica eccezione continuerà a essere il <strong>Gran Premio di Monaco</strong>, che già oggi prevede una distanza inferiore rispetto allo standard, pari a 260 chilometri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli altri appuntamenti del calendario la riduzione sarà invece di circa 15 chilometri rispetto all&#8217;attuale limite di 305 km. In termini pratici, nella maggior parte dei casi questo dovrebbe tradursi nella perdita di <strong>circa due o tre giri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La modifica è stata sostenuta all&#8217;unanimità dalle 11 squadre presenti in Formula 1.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una misura, per ora, limitata al 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La riduzione della distanza non è però necessariamente destinata a diventare permanente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;accordo nasce infatti come conseguenza diretta delle modifiche apportate alle power unit in vista del 2027. Per il momento, quindi, la soluzione è prevista specificamente per la prossima stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il comportamento delle nuove power unit e gli ulteriori cambiamenti previsti per il 2028 potrebbero però portare la Formula 1 a mantenere la distanza di circa 290 chilometri anche negli anni successivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La modifica dovrà comunque essere inserita formalmente nei regolamenti sportivi. Il pacchetto di interventi sulle power unit 2027 e 2028 è già stato ratificato dal World Motor Sport Council, mentre le disposizioni relative alle distanze di gara rientrano nel processo di aggiornamento del regolamento sportivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2027, dunque, la Formula 1 potrebbe assistere a Gran Premi leggermente più brevi, ma con monoposto progettate per essere più efficienti nella gestione dell&#8217;energia e con una maggiore incidenza del motore termico sulle prestazioni.</p>
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		<title>Marc Márquez, sette operazioni alla spalla lasciano il segno: la foto dalla palestra impressiona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 19:05:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dietro le prestazioni di uno dei piloti più vincenti della storia della MotoGP c&#8217;è ancora una battaglia fisica tutt&#8217;altro che conclusa. Marc Márquez ha infatti mostrato sui social le conseguenze delle sette operazioni alla spalla destra, rendendo visibili i segni lasciati da anni di infortuni e interventi chirurgici. La fotografia, pubblicata all&#8217;interno di una galleria [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dietro le prestazioni di uno dei piloti più vincenti della storia della MotoGP c&#8217;è ancora una battaglia fisica tutt&#8217;altro che conclusa. Marc Márquez ha infatti mostrato sui social le conseguenze delle <strong>sette operazioni alla spalla destra</strong>, rendendo visibili i segni lasciati da anni di infortuni e interventi chirurgici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fotografia, pubblicata all&#8217;interno di una galleria dedicata agli allenamenti dopo il Gran Premio d&#8217;Aragona, evidenzia in maniera piuttosto impressionante la differenza di massa muscolare tra il lato destro e quello sinistro. Un&#8217;immagine che racconta meglio di molte dichiarazioni le difficoltà che il pilota spagnolo è ancora costretto ad affrontare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ultimo intervento a maggio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo intervento chirurgico risale allo scorso maggio. Márquez è stato operato per risolvere un problema al <strong>nervo radiale</strong>, compresso da materiale metallico derivante dai precedenti interventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione ha permesso di risolvere il problema neurologico e, secondo quanto spiegato dallo stesso pilota, il nervo funziona ora normalmente. Il recupero muscolare, però, è un processo molto più lungo e continua a condizionare la sua preparazione fisica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le difficoltà sono emerse con particolare chiarezza durante il Gran Premio di Gran Bretagna. A Silverstone, Márquez ha chiuso la gara soltanto al settimo posto e, al termine della prova, aveva ammesso di non essere riuscito a gestire adeguatamente il proprio stato fisico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema non era soltanto il dolore, ma soprattutto la perdita di controllo e di forza al braccio destro, tanto da arrivare a considerare elevato il rischio di caduta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Devo conservare energie&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivato ad Aragón, Márquez ha spiegato che il lavoro svolto durante la pausa estiva gli aveva fatto pensare a un miglioramento della propria condizione fisica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ducati aveva infatti recuperato parte della massa muscolare della spalla grazie al lavoro in palestra. Tuttavia, l&#8217;esperienza di Silverstone gli ha fatto capire che il recupero non era ancora completo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Márquez ha quindi dovuto modificare la gestione del fine settimana di gara, cercando di evitare di consumare troppe energie nelle prime fasi per arrivare nelle migliori condizioni possibili alle qualifiche e soprattutto alla gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il motivo è direttamente legato alla lunga storia di interventi chirurgici subiti alla spalla destra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ad Aragón arriva la risposta del campione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le limitazioni fisiche, Márquez ha reagito nel migliore dei modi proprio ad Aragón.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul circuito di MotorLand, uno dei tracciati più favorevoli alla sua guida, il pilota spagnolo ha conquistato una <strong>doppietta, vincendo sia la Sprint sia il Gran Premio</strong>, dimostrando ancora una volta di poter essere competitivo anche quando il suo fisico non è ancora al cento per cento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato ha inoltre avuto un peso importante nella classifica mondiale. Márquez è salito al <strong>secondo posto nel campionato MotoGP</strong>, portandosi a soli <strong>19 punti dal leader Jorge Martín</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fotografia pubblicata dalla palestra, però, offre una prospettiva diversa rispetto a quella mostrata dalla classifica. Dietro il campione capace di dominare il weekend di Aragón c&#8217;è ancora un atleta alle prese con le conseguenze di sette operazioni alla stessa spalla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Márquez continua dunque il proprio percorso di recupero mentre, contemporaneamente, prova a difendere le proprie ambizioni iridate. Il suo talento gli permette ancora di essere protagonista in pista, ma il suo fisico ricorda quanto sia stato lungo e complesso il percorso che lo ha riportato ai vertici della MotoGP.</p>
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		<title>Lewis Hamilton arriva nel paddock di Monza con una rarissima Ferrari F40</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 13:53:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton non è passato inosservato nel giovedì del Gran Premio d&#8217;Italia. Il pilota della Ferrari ha fatto il suo ingresso nel paddock di Monza al volante della sua Ferrari F40 personale, attirando immediatamente l&#8217;attenzione di tifosi, fotografi e addetti ai lavori. La scelta della vettura non è casuale. La F40 rappresenta infatti una delle [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton non è passato inosservato nel giovedì del Gran Premio d&#8217;Italia. Il pilota della Ferrari ha fatto il suo ingresso nel paddock di Monza al volante della sua <strong>Ferrari F40 personale</strong>, attirando immediatamente l&#8217;attenzione di tifosi, fotografi e addetti ai lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta della vettura non è casuale. La F40 rappresenta infatti una delle automobili più leggendarie mai prodotte dalla Ferrari e, per Hamilton, è anche la realizzazione di un sogno coltivato fin dall&#8217;infanzia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La F40 di Hamilton arriva a Monza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esemplare posseduto dal pilota britannico ha una storia particolarmente interessante. Prima di entrare nella sua collezione, la vettura era rimasta <strong>oltre trent&#8217;anni ferma all&#8217;interno di un garage</strong>, ricoperta di polvere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha deciso di riportarla in vita affidandola agli specialisti Ferrari di Maranello, che hanno lavorato al recupero della vettura per restituirle le condizioni originali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La F40 è oggi una delle Ferrari più desiderate dai collezionisti. Tra il 1987 e il 1992 ne furono costruiti <strong>1.311 esemplari</strong>, mentre gli esemplari più prestigiosi possono raggiungere valutazioni di diversi milioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare curioso: la vettura di Hamilton presenta anche una <strong>targa personalizzata con il numero 44</strong>, lo stesso utilizzato dal britannico in Formula 1.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un sogno diventato realtà</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha più volte raccontato il suo legame con la F40, spiegando come la vettura rappresentasse una delle automobili dei suoi sogni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ferrari ha voluto recuperare proprio un esemplare rimasto a lungo inutilizzato, trasformandolo nuovamente in una vettura funzionante e riportandolo a Maranello per il lavoro di recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di arrivare con la F40 proprio a <strong>Monza</strong>, davanti al pubblico italiano e ai tifosi Ferrari, rende il momento ancora più significativo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton e il rapporto speciale con Monza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota britannico non è nuovo ad arrivi spettacolari sul circuito brianzolo. Anche lo scorso anno aveva attirato l&#8217;attenzione raggiungendo il paddock in sella a una <strong>Ducati dalla livrea tricolore</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa volta ha scelto invece una delle Ferrari più celebri di sempre, sottolineando ulteriormente il suo rapporto con il marchio di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Italia rappresenta inoltre un appuntamento particolarmente importante per Hamilton e per la Ferrari. La Scuderia punta infatti a regalare ai propri tifosi un risultato di prestigio davanti al pubblico di casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attenzione sarà quindi tutta sulla SF-26 e sulla prestazione dei due piloti Ferrari, ma prima ancora che inizi l&#8217;attività in pista Hamilton ha già conquistato Monza con la sua <strong>rarissima F40</strong>.</p>
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		<title>KTM pronta a recuperare 500 giri/min a Misano? La RC16 potrebbe tornare alla potenza originale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:13:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d’Aragona, primo appuntamento dopo che KTM ha ottenuto il permesso di sostituire alcuni componenti difettosi dei propri motori MotoGP, si è concluso senza evidenti problemi di affidabilità per le RC16. Un fine settimana particolarmente positivo per il costruttore austriaco, culminato con il secondo posto di Pedro Acosta, alle spalle di Marc Márquez [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d’Aragona, primo appuntamento dopo che KTM ha ottenuto il permesso di sostituire alcuni componenti difettosi dei propri motori MotoGP, si è concluso senza evidenti problemi di affidabilità per le RC16.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un fine settimana particolarmente positivo per il costruttore austriaco, culminato con il secondo posto di <strong>Pedro Acosta</strong>, alle spalle di Marc Márquez e con il ritorno della KTM sul podio della MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il risultato, però, sembra che le RC16 non abbiano ancora recuperato completamente le proprie prestazioni motoristiche abituali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le indiscrezioni, KTM avrebbe infatti preferito verificare il corretto funzionamento dei propulsori ad Aragon prima di procedere con un eventuale ritorno al precedente limite di regime.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui nasce l&#8217;ipotesi che i piloti KTM possano recuperare <strong>500 giri/min già dal prossimo Gran Premio di San Marino a Misano</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quei 500 giri/min che possono cambiare molto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">KTM, così come Ducati e Aprilia, corre con una specifica del motore congelata dall&#8217;inizio della scorsa stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad Aragon, la RC16 di Brad Binder è stata ancora una volta la moto più veloce sul rettilineo principale. Il pilota sudafricano aveva raggiunto i <strong>356,4 km/h nel 2025</strong>, mentre quest&#8217;anno si è fermato a 352,9 km/h.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un dato che, tuttavia, deve essere interpretato con cautela, visto che la velocità massima può essere influenzata da diversi fattori, tra cui il pacchetto aerodinamico, le scie e la direzione del vento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interpellato sulle indiscrezioni relative ai 500 giri/min dopo la gara di Aragon, <strong>Pol Espargaró</strong>, collaudatore KTM e sostituto di Maverick Viñales nel weekend spagnolo, ha ammesso di sperare in un ritorno al precedente regime massimo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Non ho idea di cosa succederà con i giri. Spero di sì. Sarebbe bello, perché quando guadagni giri non ottieni soltanto quello che la gente immagina, ovvero quinta e sesta marcia e velocità massima. In realtà è la cosa da cui trai meno beneficio».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Espargaró, il vantaggio più importante riguarda infatti la possibilità di modificare nuovamente i rapporti del cambio.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«A volte devi costruire il cambio in modo diverso perché raggiungi troppo spesso il limitatore e ti mancano quei 500 giri per arrivare alla curva successiva».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che finisce per condizionare l&#8217;intero comportamento della moto.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Devi adattare tutto il cambio e questo influenza tutte le curve. È quindi piuttosto importante».</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Misano potrebbe essere il circuito ideale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il possibile ritorno dei 500 giri/min potrebbe avere un&#8217;importanza ancora maggiore a <strong>Misano</strong>, dove la capacità di accelerare in uscita dalle curve è fondamentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Espargaró ha sottolineato proprio questo aspetto:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Se li recupereremo a Misano, sarà fantastico, perché Misano è anche una pista con molto grip, dove serve molta accelerazione. Avere qualche giro in più aiuterà parecchio».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il recupero del regime massimo, quindi, non rappresenterebbe semplicemente un vantaggio in termini di velocità di punta. Potrebbe permettere a KTM di rivedere la rapportatura del cambio e migliorare il comportamento della RC16 in numerose fasi del giro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La situazione dei motori KTM</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche qualora i problemi di affidabilità fossero ormai risolti, KTM ha comunque pagato un prezzo in termini prestazionali durante il periodo nel quale è stata costretta a ridurre il regime di rotazione dei propri propulsori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ipotizzando che la limitazione sia stata introdotta dopo l&#8217;incidente di <strong>Pedro Acosta in Catalogna</strong>, che aveva provocato anche il violento incidente di Alex Márquez, le KTM avrebbero corso con il regime ridotto per sette Gran Premi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste inoltre un&#8217;altra conseguenza potenzialmente importante: il maggiore chilometraggio richiesto ai motori ancora disponibili per compensare quelli che sono stati ritirati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;elenco aggiornato dei motori MotoGP indica <strong>Brad Binder</strong> come il pilota KTM maggiormente a rischio. Il sudafricano ha infatti utilizzato sei dei nove motori consentiti per la stagione, mentre tre sono già stati ritirati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche <strong>Toprak Razgatlıoğlu</strong> ha tre motori ritirati, ma il pilota Yamaha dispone di 11 unità stagionali grazie allo status di concessioni della Casa giapponese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Acosta ha perso entrambi i motori utilizzati più recentemente, ma con sei propulsori su nove già impiegati il suo utilizzo rimane solo leggermente superiore alla media di cinque motori e identico a quello dei piloti Aprilia <strong>Jorge Martín e Marco Bezzecchi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Tech3 <strong>Enea Bastianini</strong> è invece a quota cinque motori utilizzati su nove, con due unità ritirate. Il compagno di squadra Viñales, attualmente infortunato, ne ha utilizzati soltanto quattro e nessuno è stato ritirato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In qualità di sostituto, Espargaró ha utilizzato la dotazione motori originariamente assegnata a Viñales nelle sue apparizioni come pilota titolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il precedente Yamaha del 2020</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo caso simile in MotoGP, legato a un problema di affidabilità provocato da un componente difettoso del motore, risale al <strong>2020</strong>, quando fu Yamaha ad affrontare una situazione analoga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Casa giapponese aveva inizialmente chiesto agli altri costruttori l&#8217;autorizzazione a correggere le proprie valvole difettose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente Yamaha ritirò la richiesta e venne penalizzata con una detrazione di punti nel campionato Costruttori e in quello Team, dopo che emerse che la causa del problema era legata al cambio del fornitore delle valvole rispetto a quelle presenti nel motore utilizzato come riferimento per l&#8217;omologazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;allora managing director di Yamaha Racing, <strong>Lin Jarvis</strong>, spiegò che il cambio di fornitore era stato frutto di una svista interna e di un&#8217;errata interpretazione del regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema emerse dopo un guasto a Jerez. Yamaha scoprì che le valvole utilizzate sui motori della stagione non solo differivano da quelle del propulsore di riferimento, ma presentavano anche una debolezza legata al differente processo produttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Casa giapponese fu quindi costretta a sospendere l&#8217;utilizzo di alcuni motori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora KTM si trova davanti a una situazione diversa, ma con una questione altrettanto delicata da gestire: <strong>capire quando sarà possibile riportare la RC16 al suo precedente regime massimo senza compromettere l&#8217;affidabilità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Misano potrebbe essere il momento della svolta. Se i 500 giri/min verranno effettivamente restituiti ai piloti, la KTM potrebbe presentarsi al prossimo appuntamento del Mondiale con una RC16 più efficace soprattutto in accelerazione e nella gestione delle marce.</p>
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		<item>
		<title>Isack Hadjar salta il GP d’Italia: Red Bull conferma il recupero dall’infortunio al polso</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/09/02/isack-hadjar-salta-il-gp-ditalia-red-bull-conferma-il-recupero-dallinfortunio-al-polso/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=isack-hadjar-salta-il-gp-ditalia-red-bull-conferma-il-recupero-dallinfortunio-al-polso</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 16:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Isack Hadjar non sarà al via del Gran Premio d’Italia a Monza. Il pilota Red Bull non ha recuperato in tempo dall’infortunio al polso rimediato durante una sessione di allenamento alla vigilia del Gran Premio d’Olanda e sarà costretto a saltare anche l’appuntamento italiano del Mondiale di Formula 1. L’infortunio, avvenuto in circostanze fortuite durante [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Isack Hadjar non sarà al via del Gran Premio d’Italia a Monza.</strong> Il pilota Red Bull non ha recuperato in tempo dall’infortunio al polso rimediato durante una sessione di allenamento alla vigilia del Gran Premio d’Olanda e sarà costretto a saltare anche l’appuntamento italiano del Mondiale di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’infortunio, avvenuto in circostanze fortuite durante un normale allenamento, aveva già impedito al francese di partecipare al precedente round del campionato. Nei giorni scorsi Hadjar aveva spiegato che il recupero stava procedendo positivamente, lasciando aperta la possibilità di tornare in pista a Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È il primo infortunio della mia vita, della mia carriera, di qualsiasi cosa. È strano essere costretto a stare fuori», aveva raccontato Hadjar. Il pilota aveva inoltre sottolineato di non essere soddisfatto della situazione, soprattutto perché avrebbe voluto essere presente a ogni sessione con la squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hadjar aveva comunque evidenziato i progressi nella riabilitazione: la mobilità del polso aumentava giorno dopo giorno e il pilota sperava di poter essere pronto per il Gran Premio d’Italia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Red Bull sceglie la prudenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A due giorni dall’inizio delle prove libere di Monza, però, Red Bull ha deciso di non correre rischi e di proseguire con la stessa formazione utilizzata nell’ultimo appuntamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Liam Lawson affiancherà quindi Max Verstappen sulla Red Bull</strong>, mentre <strong>Yuki Tsunoda continuerà a sostituire Lawson in Racing Bulls</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Liam correrà al fianco di Max al Gran Premio d’Italia di Monza, mentre Isack continua a compiere progressi incoraggianti dopo l’infortunio al polso riportato durante la pausa estiva», ha comunicato Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra ha aggiunto di stare monitorando attentamente il percorso di riabilitazione di Hadjar e di non voler correre rischi inutili in vista del suo rientro in gara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rientro diventa una corsa contro il tempo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assenza di Monza garantirà a Hadjar qualche giorno supplementare per recuperare, ma il calendario non lascia molto spazio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d’Italia apre infatti un doppio appuntamento consecutivo: <strong>il prossimo weekend la Formula 1 sarà impegnata nel nuovo circuito Madring per il Gran Premio di Spagna</strong>. L’obiettivo del pilota francese sarà quindi quello di recuperare completamente in tempo per tornare al volante nella prossima gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’assenza arriva inoltre in un momento particolarmente positivo per Hadjar. Prima dell’infortunio, il pilota aveva ottenuto <strong>sette piazzamenti consecutivi nella top six</strong>, costruendo una striscia di risultati che lo aveva portato a essere uno dei protagonisti più interessanti della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lawson, tornato sorprendentemente sulla Red Bull, ha chiuso il precedente appuntamento al settimo posto. Il neozelandese aveva però già mostrato una buona competitività con Racing Bulls, avendo mancato i punti soltanto in due occasioni quando era riuscito a vedere la bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In classifica piloti, <strong>Hadjar e Lawson occupano rispettivamente l’ottavo e il nono posto</strong>, con il francese davanti al compagno di squadra per un margine ridotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hadjar, dunque, l’obiettivo è chiaro: completare il recupero senza forzare i tempi, nella speranza di poter tornare al volante il prima possibile.</p>
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		<title>Ferrari, novità importante per Monza: arriva un aggiornamento alla power unit</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 13:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari prepara il Gran Premio d&#8217;Italia con una novità tecnica destinata ad alimentare le aspettative dei tifosi. In occasione dell&#8217;appuntamento di Monza, la Scuderia porterà infatti in pista una power unit aggiornata, con l&#8217;obiettivo di ridurre il distacco dai principali rivali. La conferma è arrivata direttamente dal team principal Frédéric Vasseur, che ha spiegato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari prepara il Gran Premio d&#8217;Italia con una novità tecnica destinata ad alimentare le aspettative dei tifosi. In occasione dell&#8217;appuntamento di Monza, la Scuderia porterà infatti in pista una <strong>power unit aggiornata</strong>, con l&#8217;obiettivo di ridurre il distacco dai principali rivali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma è arrivata direttamente dal team principal <strong>Frédéric Vasseur</strong>, che ha spiegato come l&#8217;intervento rientri nelle possibilità di sviluppo previste dal regolamento ADUO. Un aggiornamento che, secondo le informazioni riportate da Crash.net, dovrebbe garantire un incremento nell&#8217;ordine dei <strong>15 CV</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari punta sulle prestazioni a Monza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le ultime gare, la Ferrari sembra aver perso terreno nei confronti dei principali avversari, con la McLaren che si è inserita nella lotta al vertice insieme alla Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito di Monza, però, potrebbe offrire alla SF-26 un&#8217;occasione importante. Le caratteristiche del tracciato italiano, caratterizzato da lunghi rettilinei e numerose frenate, rendono infatti particolarmente importante l&#8217;efficienza della power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aumento di potenza previsto dall&#8217;aggiornamento potrebbe quindi avere un impatto significativo soprattutto nei tratti ad alta velocità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vasseur ha sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;appuntamento italiano e dell&#8217;energia garantita dal pubblico della Ferrari. Il team principal ha inoltre evidenziato come il lavoro sui dettagli e sui piccoli miglioramenti sia fondamentale in una stagione nella quale i distacchi tra le squadre sono particolarmente ridotti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un guadagno di circa 15 cavalli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato da Crash.net, la nuova specifica della power unit Ferrari dovrebbe garantire un incremento di circa <strong>15 CV</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un&#8217;evoluzione particolarmente interessante considerando la situazione del campionato. Le verifiche ADUO effettuate dopo il Gran Premio d&#8217;Olanda hanno continuato a indicare la power unit Red Bull come la migliore per quanto riguarda il solo motore endotermico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, Red Bull non potrà introdurre componenti migliorati della propria unità a combustione interna, mentre gli altri costruttori hanno ancora margine per intervenire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari potrebbe quindi sfruttare questa possibilità per avvicinarsi ulteriormente alla Mercedes sul fronte delle prestazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton e Leclerc, un aiuto in più</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggiornamento rappresenta una buona notizia per <strong>Lewis Hamilton e Charles Leclerc</strong>, chiamati a sfruttare al massimo il potenziale della SF-26 davanti al pubblico di casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hamilton, in particolare, Monza rappresenterà anche un appuntamento dal forte valore emotivo per il legame con i tifosi italiani e con la Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia arriverà inoltre al Gran Premio con una livrea speciale dedicata a <strong>Michael Schumacher</strong>, ispirata alla Ferrari del 1996. Un omaggio al sette volte campione del mondo che renderà ancora più speciale il weekend italiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Antonelli partirà dal fondo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incremento di potenza potrebbe rivelarsi particolarmente utile anche in ottica mondiale. Il leader del campionato <strong>Kimi Antonelli</strong> sarà infatti costretto a partire dal fondo della griglia a Monza a causa di una penalità legata alla power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Mercedes dovrà quindi affrontare una gara tutta in rimonta, mentre Ferrari potrebbe avere a disposizione un&#8217;arma aggiuntiva per cercare di massimizzare il risultato davanti ai propri tifosi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vasseur: “Dobbiamo sfruttare ogni opportunità”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari non si nasconde, ma mantiene un approccio prudente. Monza è un circuito particolarmente esigente e, considerando l&#8217;equilibrio attuale della griglia, ogni dettaglio può fare la differenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggiornamento della power unit rappresenta dunque un passo in avanti, ma Vasseur ha ribadito che la priorità sarà eseguire alla perfezione ogni fase del weekend, a partire dalle prove libere del venerdì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Ferrari, il Gran Premio d&#8217;Italia arriva quindi con una combinazione particolare di novità tecnica, pressione del pubblico e grandi aspettative. A Monza la SF-26 avrà un&#8217;arma in più: resta da capire se i circa 15 CV aggiuntivi saranno sufficienti per ridurre davvero il distacco dai rivali.</p>
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		<title>F1, ecco la “Blade” dell’Arabia Saudita: il nuovo circuito di Qiddiya promette una curva folle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 13:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 si prepara a una delle novità più spettacolari dei prossimi anni. Sono emerse nuove immagini dei lavori in corso a Qiddiya, il futuro impianto che dal 2028 dovrebbe diventare la nuova casa del Gran Premio dell’Arabia Saudita, prendendo il posto del circuito cittadino di Jeddah. Il progetto del nuovo tracciato, denominato Qiddiya [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 si prepara a una delle novità più spettacolari dei prossimi anni. Sono emerse nuove immagini dei lavori in corso a <strong>Qiddiya</strong>, il futuro impianto che dal 2028 dovrebbe diventare la nuova casa del Gran Premio dell’Arabia Saudita, prendendo il posto del circuito cittadino di Jeddah.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto del nuovo tracciato, denominato <strong>Qiddiya Speed Park Track</strong>, era stato presentato nel 2024 e aveva subito attirato l&#8217;attenzione per una caratteristica destinata a diventare il simbolo del circuito: la spettacolare sezione conosciuta come <strong>“The Blade”</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una salita di 70 metri verso la prima curva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il tracciato progettato per Qiddiya sarà composto da <strong>21 curve</strong> e presenterà una configurazione estremamente particolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La parte più impressionante sarà il lungo rettilineo che conduce alla prima curva. La pista salirà con una pendenza di circa <strong>10 gradi</strong>, portando le monoposto fino a un&#8217;altezza di <strong>70 metri</strong>, equivalente a circa 20 piani di un edificio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In cima alla salita i piloti affronteranno un tornante. Subito dopo dovranno lanciarsi nuovamente in discesa lungo una sezione molto più veloce, arrivando a una curva a destra che completerà una delle sequenze più insolite mai progettate per la Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio questa struttura verticale ad aver fatto guadagnare alla sezione il soprannome di <strong>“Blade”</strong>, per il suo aspetto futuristico e per il profilo estremamente pronunciato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I lavori proseguono</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove immagini mostrano che la costruzione del cuore del futuro impianto saudita è già in corso. A diffonderle è stato il presentatore e commentatore Ahmed Baokbah, offrendo una nuova prospettiva sull&#8217;avanzamento dei lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La particolare conformazione della prima curva non sarà però soltanto un elemento spettacolare per il pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al di sotto dell&#8217;ampia area di fuga della curva sarà infatti realizzata una <strong>struttura destinata ai concerti</strong>. Gli spettatori potranno quindi assistere agli eventi musicali mentre, sopra le loro teste, le monoposto di Formula 1 affronteranno la spettacolare salita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un concetto che punta a trasformare il Gran Premio in un&#8217;esperienza molto più ampia rispetto al semplice appuntamento sportivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Qiddiya dal 2028</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 dovrebbe trasferirsi da <strong>Jeddah a Qiddiya nel 2028</strong>. Il nuovo circuito è stato concepito specificamente per ospitare il Circus e rappresentare uno dei principali poli del motorsport all&#8217;interno del progetto di sviluppo della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Arabia Saudita ospita il Mondiale di Formula 1 dal 2021 e ha inizialmente sottoscritto un contratto decennale con il campionato. L&#8217;ambizione del Paese, tuttavia, va ben oltre l&#8217;attuale appuntamento sul circuito di Jeddah.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abdullah Aldawood, amministratore delegato di Qiddiya Investment Company, ha descritto il futuro Speed Park Track come un elemento centrale della strategia della città, destinato a trasformare Qiddiya nella <strong>casa del motorsport saudita</strong> e in uno dei principali poli motoristici mondiali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un circuito completamente diverso da Jeddah</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio a Qiddiya rappresenterà un cambiamento radicale rispetto al circuito cittadino di Jeddah.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se l&#8217;attuale tracciato è caratterizzato da velocità elevatissime, muretti ravvicinati e una successione di curve ricavate all&#8217;interno dell&#8217;area urbana, il nuovo impianto punterà maggiormente su <strong>dislivelli, elementi artificiali e caratteristiche architettoniche spettacolari</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La “Blade” potrebbe diventare così una delle curve più riconoscibili dell&#8217;intero calendario di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano ancora diversi passaggi prima del debutto ufficiale, ma le immagini dei lavori confermano che il progetto di Qiddiya sta prendendo forma. Se il circuito manterrà le caratteristiche mostrate nei rendering, il Gran Premio dell&#8217;Arabia Saudita potrebbe presto avere uno degli scenari più estremi e spettacolari dell&#8217;intero Mondiale.</p>
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		<title>MotoGP 2027, svelato il calendario dei test: Sepang accorcia, Buriram anticipa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 13:34:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La MotoGP ha ufficializzato il programma dei test pre-stagionali in vista del 2027, anno che segnerà l&#8217;inizio di una nuova era tecnica per il Mondiale con l&#8217;introduzione dei motori da 850 cc e il passaggio agli pneumatici Pirelli. Il calendario dei test invernali conferma la presenza dei circuiti di Sepang, in Malesia, e Buriram, in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La MotoGP ha ufficializzato il programma dei test pre-stagionali in vista del 2027, anno che segnerà l&#8217;inizio di una nuova era tecnica per il Mondiale con l&#8217;introduzione dei motori da 850 cc e il passaggio agli pneumatici Pirelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario dei test invernali conferma la presenza dei circuiti di Sepang, in Malesia, e Buriram, in Thailandia, ma presenta alcune importanti novità rispetto agli anni precedenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sepang, due giorni per lo Shakedown e due per il test ufficiale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La principale modifica riguarda proprio il circuito malese. Sia lo Shakedown riservato ai collaudatori e ai rookie, sia il successivo test ufficiale della MotoGP saranno infatti ridotti da tre a <strong>due giornate</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo Shakedown di Sepang è programmato per il <strong>29 e 30 gennaio 2027</strong>, mentre il test ufficiale si svolgerà immediatamente dopo, il <strong>31 gennaio e 1° febbraio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ci sarà quindi alcun giorno di pausa tra le due sessioni. Complessivamente, rispetto alla tradizionale formula di tre giorni per ciascun appuntamento, i piloti avranno a disposizione due giornate di pista in meno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una riduzione particolarmente significativa soprattutto per i rookie e per i collaudatori, che avranno meno tempo per prendere confidenza con le nuove MotoGP della stagione 2027.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Buriram anticipa di un mese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;altra grande novità riguarda il circuito di Buriram. Il test thailandese non si svolgerà più a ridosso del Gran Premio inaugurale della stagione, ma sarà anticipato al <strong>6 e 7 febbraio 2027</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione sarebbe stata richiesta dai costruttori per avere a disposizione un periodo più lungo tra l&#8217;ultimo test e l&#8217;inizio del campionato, così da poter apportare eventuali modifiche alle moto prima dell&#8217;omologazione definitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Thailandia, infatti, sarà ancora una volta il round inaugurale del Mondiale e si disputerà dal <strong>5 al 7 marzo 2027</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il nuovo regolamento tecnico, l&#8217;omologazione dei motori e i primi pacchetti aerodinamici saranno congelati a partire dal primo appuntamento stagionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La nuova era delle 850 cc comincia a Valencia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo appuntamento importante della preparazione 2027 sarà però in Europa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>1° dicembre 2026</strong>, infatti, i piloti avranno l&#8217;opportunità di scendere in pista al Circuit Ricardo Tormo di Valencia per il primo grande test ufficiale dedicato alle nuove MotoGP da <strong>850 cc</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà un passaggio fondamentale per tutti i costruttori, chiamati a confrontarsi con il nuovo regolamento tecnico e con l&#8217;introduzione degli pneumatici Pirelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il sistema delle concessioni avrà un ruolo importante. Tutte le Case inizieranno la stagione 2027 nella fascia B. Yamaha e Honda, attualmente in fascia D, dovranno inoltre definire e congelare i propri motori 2027 all&#8217;inizio del campionato. La situazione delle concessioni verrà poi rivalutata durante la pausa estiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I rookie della MotoGP 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per il 2027 sono già stati confermati diversi nuovi ingressi nella classe regina. Tra i rookie figurano <strong>Dani Holgado, David Alonso e Izan Guevara</strong>, ai quali si aggiungeranno anche <strong>Nicolò Bulega e Senna Agius</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questi piloti lo Shakedown di Sepang rappresenterà una tappa particolarmente importante in vista del debutto ufficiale nella nuova era della MotoGP.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il calendario completo dei test MotoGP 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma ufficializzato per la classe regina è il seguente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Valencia Test:</strong> 1 dicembre 2026</li>



<li><strong>Sepang Shakedown:</strong> 29-30 gennaio 2027</li>



<li><strong>Sepang Test:</strong> 31 gennaio-1 febbraio 2027</li>



<li><strong>Buriram Test:</strong> 6-7 febbraio 2027</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il campionato scatterà invece con il <strong>Gran Premio di Thailandia dal 5 al 7 marzo 2027</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">MotoGP, presentazione della stagione a Rio de Janeiro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima dell&#8217;inizio del Mondiale ci sarà anche la presentazione ufficiale della stagione 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento è in programma il <strong>21 febbraio a Rio de Janeiro</strong>, in Brasile, sulla spiaggia di Botafogo. Dopo due anni di presentazioni organizzate in Asia, la MotoGP porterà quindi la propria grande festa promozionale in Sud America.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario completo del Mondiale 2027 non è ancora stato ufficializzato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Anche Moto2 e Moto3 definiscono i test</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sono state comunicate anche le date dei test pre-stagionali di Moto2 e Moto3, tutti concentrati sul circuito di Jerez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Moto2 avrà un test privato il <strong>16 e 17 febbraio 2027</strong>, seguito dal test ufficiale il <strong>20 e 21 febbraio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Moto3, invece, scenderà in pista per il proprio test ufficiale il <strong>18 e 19 febbraio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2027 si prepara dunque a partire con un programma di test più compatto, ma anche con una posta tecnica molto più alta: l&#8217;introduzione delle moto da 850 cc e dei nuovi pneumatici Pirelli aprirà infatti uno dei capitoli più importanti nella storia recente della MotoGP.</p>
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		<title>Jorge Martin non teme Marc Márquez: “Anche se mi raggiunge, possiamo lottare”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 13:11:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jorge Martin non sembra intenzionato a farsi condizionare dalla rimonta di Marc Márquez. Il pilota Aprilia continua a guidare la classifica del Mondiale MotoGP, anche se il margine sul campione in carica si è drasticamente ridotto dopo il Gran Premio d&#8217;Aragona. A MotorLand, Márquez ha conquistato una pesante doppietta tra Sprint e gara, mentre Martin [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Jorge Martin non sembra intenzionato a farsi condizionare dalla rimonta di Marc Márquez. Il pilota Aprilia continua a guidare la classifica del Mondiale MotoGP, anche se il margine sul campione in carica si è drasticamente ridotto dopo il Gran Premio d&#8217;Aragona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A MotorLand, Márquez ha conquistato una pesante doppietta tra Sprint e gara, mentre Martin ha vissuto un fine settimana complicato, chiudendo entrambe le gare al quinto posto. Il risultato ha permesso al pilota Ducati di portarsi a soli <strong>19 punti dalla vetta</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Martin: “È parte del campionato”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il momento difficile, Martin guarda avanti con fiducia. Il pilota spagnolo ha riconosciuto le difficoltà incontrate ad Aragón, sottolineando però come una stagione sia inevitabilmente caratterizzata da circuiti più favorevoli e altri nei quali è necessario limitare i danni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ci sono gare in cui siamo migliori e altre in cui siamo peggiori”, è in sintesi il concetto espresso dal pilota Aprilia, che considera fondamentale continuare a imparare e aumentare progressivamente velocità e fiducia sulla RS-GP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Martin ha inoltre indicato Misano come una pista sulla quale Aprilia potrebbe tornare competitiva. Il tracciato romagnolo è particolarmente apprezzato dal pilota e, secondo le sue sensazioni, il livello di grip potrebbe adattarsi bene alle caratteristiche della moto e al suo stile di guida.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Márquez ora è il rivale più vicino</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il weekend di Aragón, la situazione in campionato è diventata decisamente più interessante. Martin resta al comando, ma Márquez è ormai alle sue spalle, mentre anche Marco Bezzecchi continua a essere pienamente coinvolto nella lotta al titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Aprilia considera entrambi gli avversari autentici contendenti al Mondiale e non esclude che Márquez possa riuscire a raggiungerlo in classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua risposta, però, è tutt&#8217;altro che preoccupata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Martin ha spiegato di essere ancora in una fase di apprendimento con Aprilia, ma considera quasi sorprendente il fatto di essere comunque riuscito a mantenere la leadership del campionato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">“Ci sono gare che possono favorirmi”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio lanciato da Martin è chiaro: anche nel caso in cui Márquez dovesse annullare completamente il distacco, il campionato sarebbe tutt&#8217;altro che deciso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario offre infatti ancora diversi appuntamenti nei quali Aprilia potrebbe esprimere meglio il proprio potenziale. Martin è convinto che tutto il lavoro svolto nelle prime 14 gare della stagione possa trasformarsi in un vantaggio nella fase decisiva del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Anche se Marc mi raggiunge, possiamo lottare”, è il senso della dichiarazione del leader del Mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La doppietta di Aragón ha quindi riaperto completamente la corsa al titolo, ma Martin non sembra intenzionato a cambiare approccio. L&#8217;obiettivo sarà continuare a migliorare insieme ad Aprilia e sfruttare al massimo le piste più favorevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con <strong>19 punti di vantaggio su Márquez e 24 su Bezzecchi</strong>, ogni gara potrebbe ormai modificare radicalmente gli equilibri del campionato.</p>
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		<title>F1 GP d’Italia, svelati i trofei di Monza: “FRAGILE” celebra un’antica tradizione italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 13:10:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Monza si prepara ad accogliere la Formula 1 e, in occasione del Gran Premio d’Italia 2026, anche i trofei destinati ai protagonisti del podio avranno un significato particolare. Pirelli, title sponsor della gara e protagonista di una collaborazione pluriennale con il Pirelli HangarBicocca, ha presentato “FRAGILE”, l’opera scelta come trofeo ufficiale dell&#8217;edizione 2026 del Gran [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Monza si prepara ad accogliere la Formula 1 e, in occasione del Gran Premio d’Italia 2026, anche i trofei destinati ai protagonisti del podio avranno un significato particolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pirelli, title sponsor della gara e protagonista di una collaborazione pluriennale con il Pirelli HangarBicocca, ha presentato <strong>“FRAGILE”</strong>, l’opera scelta come trofeo ufficiale dell&#8217;edizione 2026 del Gran Premio d’Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto, giunto alla sua <strong>sesta edizione</strong>, prevede ogni anno il coinvolgimento di un artista italiano chiamato a reinterpretare il tradizionale trofeo del Gran Premio attraverso una vera e propria opera d’arte.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un trofeo ispirato alla tradizione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">“FRAGILE” è stato ideato da <strong>vedovamazzei</strong>, duo artistico formato da Stella Scala e Simeone Crispino. L&#8217;opera è stata realizzata attraverso un processo di stampa 3D utilizzando polvere di nylon e presenta una struttura volutamente instabile, composta da una serie di piccoli contenitori, ciotole e bicchieri sovrapposti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il design non è casuale. Gli artisti si sono ispirati a un&#8217;antica tradizione legata ai momenti di festa: <strong>il passaggio di un bicchiere di mano in mano tra le persone che celebrano insieme un risultato</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un gesto semplice e conviviale che, attraverso il trofeo, viene trasformato in una rappresentazione artistica legata al mondo della Formula 1.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un&#8217;opera per i protagonisti del podio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I tre piloti che saliranno sul podio domenica a Monza riceveranno il particolare trofeo insieme a un rappresentante della squadra vincitrice. Saranno loro a sollevare “FRAGILE” durante le celebrazioni finali del Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di proporre ogni anno un&#8217;opera differente rende inoltre il trofeo del GP d&#8217;Italia un oggetto unico nel calendario di Formula 1. Non si tratta semplicemente di una coppa, ma di una creazione artistica destinata a rappresentare il legame tra il Gran Premio, il territorio italiano e la cultura contemporanea.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Pirelli e la storia di Monza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto tra Pirelli e Monza affonda le proprie radici nella storia stessa dell&#8217;autodromo. Il circuito brianzolo venne inaugurato il <strong>10 settembre 1922</strong> e Pirelli ricorda il successo di Pietro Bordino al volante della Fiat 804 nella gara che inaugurò il nuovo impianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;edizione 2026, la casa italiana ha quindi scelto di celebrare questo legame attraverso un trofeo che unisce sport, arte e tradizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Italia si prepara così a offrire un altro elemento distintivo al pubblico di Monza: oltre alla sfida in pista, domenica sarà protagonista anche “FRAGILE”, un trofeo decisamente lontano dalle tradizionali coppe e pensato per raccontare, attraverso l&#8217;arte, il valore della celebrazione e della condivisione.</p>
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		<title>Mercedes, George Russell verso una penalità a Monza? La squadra valuta il momento giusto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 13:09:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mercedes si trova davanti a una scelta strategica delicata in vista del Gran Premio d&#8217;Italia. Dopo la decisione di far scontare a Kimi Antonelli una penalità sulla griglia di partenza a Monza, il team di Brackley deve infatti gestire anche la situazione relativa alla power unit di George Russell. Il britannico potrebbe essere costretto a [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Mercedes si trova davanti a una scelta strategica delicata in vista del Gran Premio d&#8217;Italia. Dopo la decisione di far scontare a Kimi Antonelli una penalità sulla griglia di partenza a Monza, il team di Brackley deve infatti gestire anche la situazione relativa alla power unit di George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico potrebbe essere costretto a utilizzare componenti oltre il limite consentito dal regolamento tecnico e, di conseguenza, incorrere in una penalità in griglia. La questione non riguarda quindi soltanto l&#8217;eventualità della sanzione, ma soprattutto il momento nel quale Mercedes deciderà di affrontarla.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Russell, penalità possibile anche a Monza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Italia potrebbe rappresentare una delle occasioni più favorevoli per scontare una penalità. Il tracciato di Monza, caratterizzato da lunghi rettilinei e numerose possibilità di sorpasso, permette infatti alle vetture più competitive di recuperare rapidamente posizioni anche dopo una partenza dalle retrovie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo motivo Mercedes ha scelto di sfruttare il fine settimana italiano per gestire la situazione di Antonelli. L&#8217;eventuale penalità di Russell, tuttavia, potrebbe essere rinviata per evitare di compromettere contemporaneamente la gara di entrambi i piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra dovrà quindi valutare attentamente il chilometraggio dei componenti attualmente utilizzati e il livello di affidabilità garantito dalla power unit.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Mercedes deve scegliere quando intervenire</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema principale è legato al compromesso tra affidabilità e risultato sportivo. Continuare a utilizzare i componenti attuali consentirebbe a Russell di evitare una penalità immediata, ma aumenterebbe il rischio di incorrere in un problema tecnico più avanti nel campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sostituire anticipatamente alcuni elementi della power unit, invece, significherebbe accettare una penalità sulla griglia, ma permetterebbe al pilota di disporre successivamente di componenti più freschi e potenzialmente più affidabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Monza rappresenta dunque un&#8217;opzione interessante, ma Mercedes potrebbe decidere di rimandare l&#8217;intervento a un altro appuntamento del calendario, soprattutto se le condizioni della power unit di Russell continueranno a essere sotto controllo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il campionato pesa sulla decisione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere ancora più delicata la situazione è la classifica del Mondiale. Russell è impegnato nella lotta per le posizioni di vertice e ogni gara persa a causa di una penalità potrebbe avere un peso significativo nella seconda parte della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes dovrà quindi trovare il momento ideale per effettuare la sostituzione, cercando di limitare il più possibile il danno in termini di punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta potrebbe dipendere anche dalle caratteristiche dei prossimi circuiti e dalle possibilità di sorpasso offerte dai tracciati. Se Monza rappresenta una delle piste migliori per recuperare dopo una penalità, Mercedes potrebbe comunque preferire non compromettere lo stesso weekend per entrambi i suoi piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Russell, dunque, la penalità sembra essere soprattutto una questione di <strong>quando</strong> arriverà, più che di <strong>se</strong> arriverà. La decisione finale di Mercedes potrebbe avere conseguenze importanti sulla lotta per il campionato.</p>
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		<title>Formula 1, l’Argentina sogna il ritorno: Ben Sulayem dà il suo sostegno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 08:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Argentina torna a guardare con interesse alla Formula 1. Dopo quasi trent’anni dall’ultima apparizione in calendario, il Paese sudamericano punta a riportare il Circus a Buenos Aires e può contare anche sul sostegno del presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem. Il numero uno della Federazione Internazionale dell’Automobile ha infatti manifestato pubblicamente il proprio appoggio all’idea [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L’Argentina torna a guardare con interesse alla Formula 1. Dopo quasi trent’anni dall’ultima apparizione in calendario, il Paese sudamericano punta a riportare il Circus a Buenos Aires e può contare anche sul sostegno del presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il numero uno della Federazione Internazionale dell’Automobile ha infatti manifestato pubblicamente il proprio appoggio all’idea di riportare in Argentina un appuntamento iridato. Un’apertura importante per un progetto che negli ultimi mesi ha progressivamente guadagnato forza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ben Sulayem: “L’Argentina merita la Formula 1”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Parlando a Buenos Aires, in occasione del congresso americano della FIA, Ben Sulayem ha sottolineato l’importanza della tradizione motoristica argentina e la possibilità di tornare a ospitare competizioni internazionali di alto livello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente FIA ha dichiarato di essere disposto a sostenere l’iniziativa per riportare nel Paese una gara valida per il campionato del mondo, sia in Formula 1 sia nel Mondiale Rally.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una posizione che rafforza le ambizioni argentine e conferma come Buenos Aires stia cercando di costruire le condizioni necessarie per tornare a far parte del calendario della massima categoria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Buenos Aires prepara il ritorno del Circus</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultima edizione del Gran Premio d’Argentina di Formula 1 si è disputata nel <strong>1998</strong>, sul circuito Oscar y Juan Gálvez di Buenos Aires. Da allora il Paese è rimasto fuori dal calendario iridato, nonostante una storia particolarmente importante nel motorsport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo Gran Premio d’Argentina valido per il Mondiale risale infatti al <strong>1953</strong>, quando Buenos Aires entrò per la prima volta nel calendario della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi il progetto di rilancio passa proprio dal circuito della capitale argentina, che necessita di interventi e aggiornamenti per poter soddisfare gli standard richiesti dalla Formula 1 moderna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colapinto spinge l’interesse argentino</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A rafforzare ulteriormente il legame tra l’Argentina e la Formula 1 c’è <strong>Franco Colapinto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota argentino ha riportato grande entusiasmo nel proprio Paese, diventando un punto di riferimento per i tifosi sudamericani. La sua presenza sulla griglia rappresenta un elemento importante anche dal punto di vista commerciale e mediatico per un eventuale ritorno del Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’interesse del pubblico argentino nei confronti della Formula 1 è infatti cresciuto sensibilmente e la presenza di un pilota nazionale potrebbe rappresentare un fattore decisivo per il successo dell’evento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La concorrenza per un posto in calendario</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso verso il ritorno dell’Argentina, tuttavia, non sarà semplice. La Formula 1 sta ricevendo numerose richieste da parte di Paesi interessati a ospitare un Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i progetti più ambiziosi figurano quelli di <strong>Thailandia, Sudafrica, Ruanda, Corea del Sud e Turchia</strong>, mentre il calendario del campionato è già arrivato a 24 appuntamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ingresso di una nuova gara richiederebbe quindi una gestione particolarmente attenta da parte di Formula 1 e FIA, soprattutto considerando il limite imposto dalla struttura attuale del campionato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un ritorno che avrebbe un forte valore storico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’Argentina, tornare nel calendario della Formula 1 avrebbe un significato che andrebbe oltre il semplice evento sportivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Paese vanta una tradizione storica nella massima categoria e un pubblico da sempre appassionato di motorsport. Il sostegno espresso da Ben Sulayem rappresenta quindi un segnale incoraggiante per il progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l’ultima gara disputata nel 1998, la possibilità di rivedere le monoposto di Formula 1 sul circuito di Buenos Aires sembra oggi meno lontana. Il progetto è ancora da concretizzare, ma l’Argentina ha iniziato nuovamente a bussare alla porta del Circus.</p>
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		<title>Red Bull, ufficiale l’ingaggio di Tom McCullough: sarà il nuovo Head of Racing dal 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 17:40:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Red Bull mette a segno un altro importante colpo sul mercato degli uomini chiave della Formula 1. La scuderia di Milton Keynes ha ufficializzato l’ingaggio di Tom McCullough, figura di grande esperienza proveniente da Aston Martin, che entrerà a far parte della squadra a partire dall’inizio della stagione 2027. Il tecnico britannico assumerà il nuovo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Red Bull mette a segno un altro importante colpo sul mercato degli uomini chiave della Formula 1. La scuderia di Milton Keynes ha ufficializzato l’ingaggio di <strong>Tom McCullough</strong>, figura di grande esperienza proveniente da Aston Martin, che entrerà a far parte della squadra a partire dall’inizio della stagione 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tecnico britannico assumerà il nuovo incarico di <strong>Head of Racing</strong>, ruolo che lo porterà a occuparsi della gestione delle attività di gara e del lavoro degli ingegneri durante i weekend di Gran Premio. Il suo arrivo si inserisce nella profonda riorganizzazione della struttura Red Bull e, soprattutto, prepara il terreno alla successione di <strong>Gianpiero Lambiase</strong>, destinato a lasciare la squadra per approdare in McLaren.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McCullough dovrà rispettare un periodo di gardening leave prima di poter iniziare ufficialmente la sua nuova attività a Milton Keynes.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una lunga esperienza nel paddock</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’ingegnere britannico porta con sé un curriculum particolarmente ricco. Prima di entrare nel mondo della Formula 1 ha lavorato per Reynard Engineering, mentre successivamente ha maturato esperienze con Williams e Sauber.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il legame più importante della sua carriera è però quello con la squadra di Silverstone. McCullough è entrato nell&#8217;organizzazione nel 2014, quando il team era ancora conosciuto come Force India, assumendo inizialmente il ruolo di <strong>Chief Race Engineer</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel gennaio 2018 è stato promosso a <strong>Performance Director</strong>, diventando una delle figure centrali nella gestione delle prestazioni della squadra durante i fine settimana di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua esperienza con il team è proseguita anche attraverso le successive trasformazioni in Racing Point e Aston Martin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel gennaio 2025, nell&#8217;ambito di una riorganizzazione interna, McCullough aveva lasciato il progetto Formula 1 per assumere un incarico dirigenziale all&#8217;interno di <strong>Aston Martin Performance Technologies</strong>, occupandosi delle attività più ampie del gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;agosto 2026 è arrivato l&#8217;annuncio della sua uscita definitiva dalla struttura Aston Martin. Ora è stato ufficializzato il suo passaggio a Red Bull.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dopo Lambiase</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di McCullough assume un significato particolare considerando l&#8217;addio programmato di Gianpiero Lambiase.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingegnere italo-britannico, storico race engineer di Max Verstappen, ha infatti raggiunto un accordo con McLaren e lascerà Red Bull al termine del proprio percorso contrattuale, per assumere il ruolo di Chief Racing Officer a Woking.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lambiase non è però soltanto l&#8217;ingegnere che comunica via radio con Verstappen durante le gare. All&#8217;interno di Red Bull ricopre anche un ruolo di responsabilità nella gestione delle attività di race engineering e nel coordinamento degli ingegneri durante i Gran Premi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McCullough andrà quindi a occupare una posizione strategica all&#8217;interno della squadra, anche se non sarà il nuovo ingegnere di pista di Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Red Bull ha confermato l&#8217;operazione con una breve dichiarazione ufficiale:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Siamo lieti di dare il benvenuto a Tom nel team all&#8217;inizio del 2027 e non vediamo l&#8217;ora di beneficiare della sua grande esperienza e delle sue competenze nel nuovo ruolo”.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Red Bull continua a cambiare volto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;arrivo di McCullough rappresenta un altro tassello della profonda trasformazione dell&#8217;organizzazione Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni la squadra ha perso diverse figure di primo piano, tra cui Adrian Newey, Jonathan Wheatley, Rob Marshall e Will Courtenay. Anche l&#8217;addio di Lambiase rappresenterà una perdita importante per la struttura che ha accompagnato Max Verstappen ai suoi successi negli ultimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull sta quindi cercando di ricostruire il proprio gruppo dirigente e tecnico in vista di una fase particolarmente delicata della propria storia, con l&#8217;ingresso nella nuova era dei regolamenti e delle power unit sviluppate internamente in collaborazione con Ford.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McCullough rappresenta in questo senso un innesto di esperienza: la sua conoscenza delle operazioni in pista e della gestione degli ingegneri potrebbe rivelarsi fondamentale per Red Bull nella nuova era regolamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico è inoltre il secondo nome di alto profilo strappato da Red Bull a una squadra rivale nel nuovo processo di riorganizzazione, dopo l&#8217;arrivo di <strong>Gwen Lagrue</strong> da Mercedes con un ruolo legato al programma giovani piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Red Bull, dunque, il lavoro sul futuro è già iniziato. E con Tom McCullough la squadra di Milton Keynes aggiunge alla propria struttura una figura che conosce profondamente il funzionamento di un team di Formula 1 e che potrebbe avere un ruolo centrale nella prossima fase del progetto.</p>
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		<title>Sebastian Vettel torna sulla Ferrari: a Monza guiderà la F2002 di Michael Schumacher</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 13:22:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il weekend di Monza sarà caratterizzato da un grande tributo della Ferrari a Michael Schumacher, a trent’anni dall’arrivo del campione tedesco a Maranello. La Scuderia ha preparato una serie di iniziative per celebrare una delle epoche più vincenti della propria storia e tra queste ci sarà anche il ritorno in pista di due protagonisti del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di Monza sarà caratterizzato da un grande tributo della Ferrari a Michael Schumacher, a trent’anni dall’arrivo del campione tedesco a Maranello. La Scuderia ha preparato una serie di iniziative per celebrare una delle epoche più vincenti della propria storia e tra queste ci sarà anche il ritorno in pista di due protagonisti del passato: Sebastian Vettel e Rubens Barrichello.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Vettel torna sulla Ferrari a Monza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Vettel sarà protagonista domenica, poco prima della partenza del Gran Premio d’Italia. Il pilota tedesco salirà a bordo della <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2013/01/11/monoposto-leggendarie-ferrari-f2002/" data-type="post" data-id="21586">Ferrari F2002</a></strong>, una delle monoposto più iconiche della storia della Formula 1 e strettamente legata ai successi di Michael Schumacher.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quattro volte campione del mondo ha corso per la Ferrari dal 2015 al 2020, conquistando <strong>14 vittorie</strong> e rappresentando per sei stagioni uno dei principali punti di riferimento della Scuderia. Nella classifica dei piloti Ferrari più vincenti, Vettel è preceduto solamente da Michael Schumacher e Niki Lauda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il legame tra Vettel e Schumacher rende l&#8217;iniziativa ancora più significativa. Il sette volte campione del mondo è stato infatti uno dei principali idoli dell&#8217;infanzia di Vettel e, nel corso degli anni, tra i due si è sviluppata una profonda amicizia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Anche Barrichello protagonista del tributo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La F2002 sarà utilizzata anche da <strong>Rubens Barrichello</strong>, che guiderà la monoposto nella giornata di sabato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta particolarmente suggestiva, considerando che proprio Barrichello era al volante della F2002 durante la stagione 2002 e conquistò con quella vettura anche il successo nel Gran Premio d’Italia di quell’anno, davanti al compagno di squadra Schumacher.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A distanza di 24 anni, il brasiliano tornerà quindi a guidare la stessa monoposto sul circuito brianzolo, prima di lasciare il posto a Vettel per il giro dimostrativo di domenica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">A Monza anche la F310 e la 248 F1</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il tributo a Schumacher non si limiterà alla F2002. Ferrari porterà infatti a Monza altre due monoposto particolarmente importanti nella carriera del campione tedesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Ferrari F310 del 1996</strong> rappresenterà l&#8217;inizio dell&#8217;avventura di Schumacher a Maranello, mentre la <strong>248 F1 del 2006</strong> ricorderà l&#8217;ultima Ferrari guidata dal tedesco in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre vetture che raccontano quindi l&#8217;intero percorso di Schumacher con la Scuderia: dall&#8217;esordio in rosso fino all&#8217;ultima stagione disputata con il Cavallino Rampante.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ferrari celebra l&#8217;era Schumacher</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno della F2002 in pista sarà uno degli appuntamenti più emozionanti di un fine settimana interamente dedicato alla memoria di Schumacher.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;occasione, Ferrari ha preparato anche una <strong>livrea speciale per le SF-26 di Charles Leclerc e Lewis Hamilton</strong>, ispirata alla F310 utilizzata da Schumacher nella sua prima stagione a Maranello. La livrea richiama inoltre i sette titoli mondiali conquistati dal tedesco attraverso specifici elementi grafici e le sette stelle dedicate ai suoi campionati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Monza si incontreranno così passato e presente della Ferrari: le SF-26 porteranno in pista il ricordo dell&#8217;epoca Schumacher, mentre Vettel e Barrichello riporteranno sul tracciato una delle monoposto più dominanti mai costruite dalla Scuderia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Vettel sarà soprattutto un ritorno dal forte significato emotivo. Il tedesco tornerà a indossare idealmente i colori della Ferrari proprio sul circuito italiano, al volante della macchina con cui il suo più grande idolo costruì una parte fondamentale della propria leggenda.</p>
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		<title>Ferrari svela la livrea dedicata a Michael Schumacher per il GP d’Italia a Monza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 08:46:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari ha svelato la speciale livrea celebrativa dedicata a Michael Schumacher che verrà utilizzata dalle SF-26 in occasione del Gran Premio d’Italia di Formula 1, in programma questo fine settimana sul circuito di Monza. La Scuderia ha scelto di rendere omaggio al leggendario campione tedesco, simbolo di una delle epoche più vincenti nella storia [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari ha svelato la speciale livrea celebrativa dedicata a <strong>Michael Schumacher</strong> che verrà utilizzata dalle SF-26 in occasione del Gran Premio d’Italia di Formula 1, in programma questo fine settimana sul circuito di Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia ha scelto di rendere omaggio al leggendario campione tedesco, simbolo di una delle epoche più vincenti nella storia del Cavallino Rampante. Il tributo arriva in un anno particolarmente significativo: il 2026 segna infatti i <strong>30 anni dalla prima vittoria di Schumacher con la Ferrari</strong>, conquistata proprio nel 1996, e i <strong>20 anni dal suo ultimo successo in Formula 1</strong>, ottenuto a Monza nel 2006.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova livrea della SF-26 richiama alcuni elementi della Ferrari F310 del <a href="https://www.giornalemotori.com/campionato-mondiale-f1-1996/" data-type="page" data-id="176907">1996</a>, la monoposto con cui Schumacher disputò la sua prima stagione al volante della squadra di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il design mantiene il tradizionale rosso Ferrari, ma presenta una maggiore presenza del colore rosso sulla carrozzeria, accompagnata da dettagli ispirati alla storia sportiva di Schumacher. Tra gli elementi più caratteristici spiccano le <strong>sette stelle</strong>, riprese dai design utilizzati dal pilota tedesco sui suoi caschi e rappresentative dei suoi sette titoli mondiali conquistati in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare l&#8217;omaggio ci sono i <strong>cerchi dorati</strong>, un chiaro richiamo alla Ferrari F310 e all&#8217;estetica delle monoposto dell&#8217;epoca.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un tributo a un&#8217;era irripetibile</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Schumacher ha scritto pagine indelebili nella storia della Ferrari. Dal 1996 al 2006 il tedesco ha disputato dieci stagioni con la Scuderia, conquistando <strong>cinque titoli mondiali consecutivi tra il 2000 e il 2004</strong> e 72 delle sue 91 vittorie complessive in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la Ferrari Schumacher ha inoltre conquistato per ben <strong>cinque volte il Gran Premio d&#8217;Italia a Monza</strong>, diventando uno dei protagonisti più amati dal pubblico italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto tra Schumacher e Monza assume un significato ancora più particolare considerando che proprio dopo il Gran Premio d&#8217;Italia del 2006 il campione tedesco annunciò il suo primo ritiro dalla Formula 1. Quel giorno Schumacher concluse la gara al quarto posto, dopo aver ottenuto una delle ultime vittorie della sua carriera in Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una pausa, il tedesco sarebbe tornato in Formula 1 nel 2010 con la Mercedes, rimanendo nel Circus fino al termine della stagione 2012.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Leclerc e Hamilton con la Ferrari dedicata a Schumacher</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La livrea speciale sarà utilizzata dalle monoposto di <strong>Charles Leclerc e Lewis Hamilton</strong>, che porteranno in pista a Monza un omaggio a uno dei più grandi campioni della storia della Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche i due piloti indosseranno tute da gara speciali ispirate a Schumacher, già presentate dalla Scuderia nei giorni scorsi. Le tute mantengono il classico rosso Ferrari e integrano dettagli bianchi, oltre alle sette stelle che richiamano i sette campionati mondiali conquistati dal tedesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hamilton il tributo assume un significato particolare: il britannico è infatti l&#8217;altro pilota nella storia della Formula 1 ad aver conquistato sette titoli mondiali, raggiungendo il record di Schumacher nel 2020.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari arriva così al proprio appuntamento di casa con una SF-26 dall&#8217;aspetto unico, pronta a celebrare uno dei capitoli più importanti della storia della Scuderia e il legame indissolubile tra Michael Schumacher, Ferrari e il circuito di Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Italia sarà quindi non soltanto una gara fondamentale per il campionato 2026, ma anche una celebrazione della straordinaria eredità lasciata da Schumacher nella storia del Cavallino Rampante.</p>
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		<title>Lewis Hamilton recupera la Ferrari F40 dei suoi sogni: ritrovata dopo oltre 30 anni in un garage</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 07:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton ha aggiunto un nuovo, prestigioso capitolo alla sua collezione di automobili. Il pilota britannico ha infatti riportato in vita una Ferrari F40, una delle vetture più iconiche mai prodotte dalla casa di Maranello e, soprattutto, una delle automobili che Hamilton desiderava maggiormente fin da bambino. La storia dell&#8217;esemplare è particolarmente affascinante. La F40 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton ha aggiunto un nuovo, prestigioso capitolo alla sua collezione di automobili. Il pilota britannico ha infatti riportato in vita una <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2022/08/12/ferrari-f40-competizione-una-regina-senza-il-suo-regno/" data-type="post" data-id="116670">Ferrari F40</a></strong>, una delle vetture più iconiche mai prodotte dalla casa di Maranello e, soprattutto, una delle automobili che Hamilton desiderava maggiormente fin da bambino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La storia dell&#8217;esemplare è particolarmente affascinante. La F40 è rimasta inutilizzata e ricoperta di polvere per <strong>oltre 30 anni</strong>, conservata all&#8217;interno di un garage. Una condizione che avrebbe potuto rappresentare la fine della sua storia, ma che ha invece spinto Hamilton a intervenire per riportare la vettura alle condizioni originali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton sceglie Maranello per il recupero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte iridato ha deciso di affidare il progetto direttamente agli specialisti Ferrari. La vettura è stata quindi trasferita a <strong>Maranello</strong>, dove è iniziato un accurato processo di recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo non era semplicemente quello di rendere nuovamente utilizzabile la F40, ma di preservarne il più possibile l&#8217;autenticità e riportarla allo splendore originale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato finale è stato mostrato dallo stesso Hamilton attraverso i suoi canali social, con il pilota visibilmente entusiasta per il ritorno in strada della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hamilton, infatti, la F40 rappresenta qualcosa di più di una semplice supercar da collezione. È un&#8217;automobile legata ai suoi ricordi d&#8217;infanzia e alla sua passione per il mondo delle quattro ruote.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una delle Ferrari più leggendarie</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Presentata nel 1987, la <strong>Ferrari F40</strong> è considerata una delle vetture più importanti nella storia della Ferrari. Fu l&#8217;ultima automobile stradale sviluppata sotto la supervisione di <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2024/08/14/enzo-ferrari-36-anni-fa-la-fine-del-mito-e-linizio-della-leggenda/" data-type="post" data-id="139646">Enzo Ferrari</a></strong> e nacque con l&#8217;obiettivo di offrire prestazioni estreme e un&#8217;esperienza di guida il più possibile vicina al mondo delle competizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo motore V8 biturbo da 2,9 litri sviluppava oltre 470 CV, mentre il peso contenuto permetteva alla F40 di raggiungere prestazioni straordinarie per l&#8217;epoca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La velocità massima superava i 320 km/h, rendendola una delle prime vetture di produzione capaci di oltrepassare la soglia delle 200 miglia orarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora oggi la F40 è considerata una delle Ferrari più desiderate dai collezionisti di tutto il mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un sogno diventato realtà</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto tra Hamilton e la F40 non è comunque recente. Il pilota britannico ha più volte parlato della sua ammirazione per la supercar di Maranello e, nel corso degli anni, ha lasciato trasparire quanto fosse speciale per lui poter possedere un esemplare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il recupero della vettura ritrovata dopo più di tre decenni rappresenta quindi un progetto dal forte valore personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton non ha scelto una F40 semplicemente perfetta e pronta per essere guidata. Ha deciso di salvare un&#8217;automobile che aveva bisogno di essere riportata alla vita, preservandone la storia e trasformandola nuovamente in una delle vetture più affascinanti della sua collezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;operazione che unisce così <strong>passione, storia automobilistica e legame con Ferrari</strong>, rendendo la F40 di Hamilton ancora più speciale.</p>
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		<title>Diogo Moreira sorprende ad Aragón: Bastianini elogia la sua staccata</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/31/diogo-moreira-sorprende-ad-aragon-bastianini-elogia-la-sua-staccata/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=diogo-moreira-sorprende-ad-aragon-bastianini-elogia-la-sua-staccata</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 18:47:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diogo Moreira ha lasciato il segno nel Gran Premio d&#8217;Aragona, confermandosi come il miglior pilota Honda del weekend. Il rookie brasiliano ha chiuso infatti sia la Sprint sia la gara della domenica davanti agli altri portacolori della Casa giapponese, mettendo in mostra una delle sue caratteristiche più interessanti: la capacità di frenare molto tardi. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/31/diogo-moreira-sorprende-ad-aragon-bastianini-elogia-la-sua-staccata/">Diogo Moreira sorprende ad Aragón: Bastianini elogia la sua staccata</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Diogo Moreira ha lasciato il segno nel Gran Premio d&#8217;Aragona, confermandosi come il miglior pilota Honda del weekend. Il rookie brasiliano ha chiuso infatti sia la Sprint sia la gara della domenica davanti agli altri portacolori della Casa giapponese, mettendo in mostra una delle sue caratteristiche più interessanti: la capacità di frenare molto tardi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione del mondo Moto2 in carica ha concluso il Gran Premio in ottava posizione, rimanendo a lungo nel gruppo che si giocava le posizioni immediatamente alle spalle dei primi. Soltanto all&#8217;ultimo giro Enea Bastianini è riuscito a superarlo, conquistando la settima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio il pilota del team Tech3 ha avuto parole particolarmente positive nei confronti del giovane brasiliano, sottolineando quanto sia stato difficile portare a termine il sorpasso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Diogo è molto difficile da superare. È un avversario nuovo e non ho combattuto molto con lui in precedenza», ha spiegato Bastianini. «È molto difficile lottare con lui perché frena davvero molto tardi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;italiano ha individuato alcuni punti specifici del tracciato di MotorLand nei quali è riuscito a sfruttare il proprio vantaggio per passare il pilota Honda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ero al limite, ma in quelle situazioni avevo qualcosa in più. Alla curva 3, alla 7 e alla 14 vedevo di avere un potenziale maggiore e sono riuscito a superarlo».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Moreira: «Suona bene!»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Informato delle parole di Bastianini, Moreira ha accolto con soddisfazione i complimenti ricevuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Suona bene!», ha risposto sorridendo il rookie Honda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il brasiliano ha spiegato che la capacità di frenare forte è stata una delle sue armi principali durante tutta la gara, mentre il principale margine di miglioramento riguarda il comportamento della moto nella parte centrale delle curve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono riuscito a frenare molto forte per tutta la gara, in ogni giro. Ora stiamo cercando di migliorare il grip sull&#8217;angolo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moreira ha comunque giudicato molto positivamente il weekend aragonese, nonostante qualche difficoltà iniziale legata alla gestione degli pneumatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Mi sono divertito molto durante la gara. All&#8217;inizio è stato difficile portare in temperatura la gomma posteriore media, e questo valeva anche per gli altri piloti Honda».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è però migliorata nel corso della corsa e Moreira ha potuto giocarsi la posizione con Bastianini fino alle battute finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Credo che abbiamo gestito bene la gara. Alla fine stavo cercando di lottare con Enea. Nell&#8217;ultimo giro ho commesso un errore nell&#8217;ultimo settore, ma sono comunque contento. È stato un weekend positivo per noi».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Honda punta sul talento di Moreira</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato di Aragón rappresenta un ulteriore passo avanti per Moreira nella sua stagione d&#8217;esordio in MotoGP. Il brasiliano ha dimostrato di poter essere competitivo anche in una fase in cui Honda sta ancora lavorando per recuperare terreno nei confronti dei principali rivali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo rendimento non è passato inosservato all&#8217;interno della struttura HRC. Moreira è infatti indicato come uno dei principali candidati a un passaggio nel team ufficiale Honda nella prossima stagione, dove potrebbe affiancare Fabio Quartararo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di Aragón ha quindi fornito ulteriori indicazioni sul potenziale del giovane pilota: velocità, aggressività in frenata e capacità di difendersi nei duelli ravvicinati sono qualità che potrebbero renderlo una delle pedine più interessanti del futuro progetto Honda in MotoGP.</p>
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		<title>La permanenza di Max Verstappen in Red Bull fino al 2030: il vantaggio che va oltre la pista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 18:44:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La permanenza di Max Verstappen in Red Bull fino al termine del 2030 non rappresenta soltanto una certezza sul piano sportivo. Secondo il team principal Laurent Mekies, il rinnovo del quattro volte campione del mondo può avere un effetto importante anche sulla capacità della squadra di attrarre nuovi talenti tecnici e ingegneristici. Verstappen ha messo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La permanenza di Max Verstappen in Red Bull fino al termine del 2030 non rappresenta soltanto una certezza sul piano sportivo. Secondo il team principal Laurent Mekies, il rinnovo del quattro volte campione del mondo può avere un effetto importante anche sulla capacità della squadra di attrarre nuovi talenti tecnici e ingegneristici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha messo fine alle indiscrezioni sul proprio futuro firmando nei mesi scorsi un&#8217;estensione contrattuale che lo legherà alla scuderia di Milton Keynes fino alla fine della stagione 2030. Una scelta particolarmente significativa considerando il periodo di profondi cambiamenti attraversato dalla squadra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verstappen come calamita per i migliori tecnici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni Red Bull ha perso diverse figure di primo piano, con alcuni tecnici e ingegneri di grande esperienza passati alla concorrenza. La conferma di Verstappen può però diventare un elemento fondamentale per invertire questa tendenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mekies ha spiegato che i professionisti più qualificati hanno la possibilità di scegliere dove lavorare e che la presenza del pilota olandese può rappresentare un forte incentivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È estremamente importante», ha spiegato Mekies. «Le persone migliori hanno una scelta. E quando puoi dire che il pilota più veloce del mondo è con noi, questo rappresenta un enorme elemento di stabilità e di ambizione».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il manager francese, quindi, la decisione di Verstappen di restare a Milton Keynes comunica all&#8217;esterno un messaggio molto chiaro: Red Bull vuole continuare a puntare al vertice della Formula 1.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;obiettivo resta tornare davanti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il valore del rinnovo assume ancora maggiore importanza considerando le difficoltà incontrate da Red Bull all&#8217;inizio della stagione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra è consapevole di dover recuperare terreno rispetto ai principali rivali, ma Mekies ha sottolineato come la presenza di Verstappen contribuisca a mantenere un obiettivo comune all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione: tornare a vincere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Tutti capiscono che tutto ciò che viene costruito deve avere un unico obiettivo: vincere», ha aggiunto il team principal.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mekies, tuttavia, ha escluso che la permanenza di Verstappen possa diventare una giustificazione per eventuali difficoltà della squadra. Al contrario, Red Bull dovrà continuare a lavorare sul progetto tecnico e sulla propria struttura per sfruttare al meglio il vantaggio rappresentato dalla presenza del campione olandese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non dobbiamo usare questo come una scusa. È un grande vantaggio, ma dobbiamo lavorare su tutto il resto per continuare a sviluppare la squadra e ad attrarre tutti i talenti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rinnovo di Verstappen, dunque, potrebbe avere conseguenze ben più ampie della semplice conferma di un pilota. Red Bull punta a trasformare la permanenza del quattro volte campione del mondo in un vero e proprio <strong>polo di attrazione per i migliori professionisti della Formula 1</strong>, con l&#8217;obiettivo di ricostruire una struttura tecnica capace di riportare la squadra stabilmente al vertice.</p>
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		<title>Pedro Acosta, impresa ad Aragón: «Sto dando più di quanto può fare la KTM»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 18:42:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pedro Acosta continua a sorprendere in MotoGP. Il pilota spagnolo della KTM ha conquistato il secondo posto nel Gran Premio d’Aragona, chiudendo a soli 1,7 secondi dal vincitore Marc Márquez e regalando alla Casa austriaca un risultato particolarmente importante in una stagione complicata. Per Acosta si tratta del quarto podio del 2026. La sua prestazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Pedro Acosta continua a sorprendere in MotoGP. Il pilota spagnolo della KTM ha conquistato il secondo posto nel Gran Premio d’Aragona, chiudendo a soli 1,7 secondi dal vincitore Marc Márquez e regalando alla Casa austriaca un risultato particolarmente importante in una stagione complicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Acosta si tratta del quarto podio del 2026. La sua prestazione a MotorLand ha impressionato anche Pol Espargaró, che nel weekend aragonese ha sostituito per la seconda volta Maverick Viñales nel team Red Bull KTM Tech3, terminando la gara al 16° posto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Espargaró elogia Acosta: «È incredibile»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Espargaró, il risultato ottenuto da Acosta rappresenta una vera iniezione di fiducia per tutta KTM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È bello vedere che la moto è lì per Pedro. La sua gara è stata incredibile, davvero super», ha dichiarato Espargaró al termine del Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ex pilota KTM ha definito il secondo posto di Acosta come «una grande boccata d&#8217;ossigeno» per l&#8217;intera struttura austriaca, sottolineando quanto questo risultato possa essere importante per continuare a sviluppare la RC16 nelle prossime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Questo ci aiuterà a continuare a spingere per Pedro, perché merita il miglior materiale e la miglior moto possibile nelle prossime gare», ha aggiunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giudizio di Espargaró sulle prestazioni recenti del giovane spagnolo è particolarmente significativo. Acosta aveva già impressionato a Silverstone e, secondo il pilota KTM, anche ad Aragón ha portato la moto oltre i suoi limiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non ho parole per quello che ha fatto a Silverstone. Ma oggi, e anche ieri, è stato incredibile. Questo dimostra che Pedro è al massimo livello sulla moto e che sta facendo molto più di quello che la moto può fare».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Acosta lascia KTM a fine stagione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato assume ancora più valore considerando che Acosta lascerà KTM al termine della stagione per passare alla Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il futuro lontano dalla Casa austriaca, Espargaró ritiene che KTM debba continuare a mettere a disposizione del pilota spagnolo il miglior materiale possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad Aragón, inoltre, non è stato soltanto Acosta a mostrare segnali incoraggianti. Brad Binder ed Enea Bastianini hanno entrambi concluso la gara nella top ten, rispettivamente con un risultato che ha confermato i progressi della RC16 sul tracciato spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bastianini ha chiuso ottavo, a circa 23 secondi da Acosta e a poco più di 25 dal vincitore Márquez. Un distacco che, secondo Espargaró, deve essere letto positivamente anche considerando la situazione di Jorge Martín.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se guardiamo a Brad ed Enea, la gara non è stata affatto negativa. Sono arrivati a circa 25 secondi dalla vittoria. Considerando che Martín ha chiuso a 12 secondi, significa che il distacco era di appena una decina di secondi da lui, partendo quasi dall&#8217;ultima posizione della griglia. Non è affatto male».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Espargaró, dunque, Aragón ha fornito a KTM indicazioni incoraggianti in vista dei prossimi appuntamenti del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Significa che oggi la moto non era poi così male e questo ci dà molta energia per le prossime gare».</p>
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		<title>Fernando Alonso guarda al futuro: «Resterò in Aston Martin, con o senza un volante»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 13:42:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fernando Alonso non sembra intenzionato a separarsi dall’Aston Martin, indipendentemente da quella che sarà la sua decisione sul futuro in Formula 1. Il due volte campione del mondo ha infatti lasciato intendere che, anche qualora decidesse di ritirarsi dalla competizione, continuerà a far parte del progetto del team di Silverstone in un ruolo diverso da [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso non sembra intenzionato a separarsi dall’Aston Martin, indipendentemente da quella che sarà la sua decisione sul futuro in Formula 1. Il due volte campione del mondo ha infatti lasciato intendere che, anche qualora decidesse di ritirarsi dalla competizione, continuerà a far parte del progetto del team di Silverstone in un ruolo diverso da quello di pilota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alonso, che detiene il record di presenze in Formula 1 con 437 Gran Premi disputati, sta ancora valutando se proseguire la propria carriera anche nel 2027, entrando così nella sua 24ª stagione nella massima categoria, oppure concludere la sua esperienza da pilota al termine del 2026.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aston Martin, segnali di crescita dopo un inizio difficile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione dell’Aston Martin è iniziata al di sotto delle aspettative, ma nelle ultime gare sono arrivati alcuni segnali incoraggianti. Anche la collaborazione con Honda sembra aver prodotto qualche progresso, mentre Alonso ha ottenuto a Zandvoort il suo miglior risultato stagionale con il nono posto nel Gran Premio d’Olanda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il piazzamento ha permesso allo spagnolo di triplicare il proprio bottino stagionale, passando da uno a tre punti in classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i miglioramenti, Alonso è consapevole che Aston Martin è ancora lontana dal poter competere per il titolo mondiale. Il progetto guidato da Lawrence Stroll e Adrian Newey necessita infatti di tempo prima di poter raggiungere le prestazioni delle squadre di vertice.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sogno del terzo titolo mondiale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo che continua ad affascinare Alonso è la conquista del terzo titolo iridato. Un risultato che gli permetterebbe di entrare nel ristretto gruppo di piloti capaci di conquistare tre campionati del mondo, insieme a leggende come Jack Brabham, Jackie Stewart, Niki Lauda, Nelson Piquet e Ayrton Senna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota spagnolo, però, non è certo che riuscirà a raggiungere questo traguardo ancora al volante di una monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il mio sogno più grande è vincere un terzo campionato del mondo in Formula 1», ha spiegato Alonso. «Non so quanto tempo ci vorrà perché questa squadra raggiunga il livello necessario per lottare per il titolo. Sarà un processo molto lungo. Forse non sarò io al volante quando succederà».</p>



<h2 class="wp-block-heading">«Sarò con Aston Martin a lungo termine»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La certezza, invece, riguarda il suo rapporto con Aston Martin. Alonso ha spiegato di voler rimanere coinvolto nel progetto anche dopo il ritiro dalla Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sarò con questa squadra a lungo termine, in un ruolo o nell’altro. Non si tratta di me, di chi guiderà l’anno prossimo o di sapere se guiderò io per altri tre anni. Non lo so», ha dichiarato lo spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione verrà presa insieme a Lawrence Stroll e Adrian Newey, valutando quale possa essere il contributo più utile per la crescita della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se le esigenze del team saranno quelle di farmi guidare, lo prenderò in considerazione. Se invece potrò essere più utile in un altro ruolo, sarò felice di valutarlo».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alonso non vuole rinunciare alle corse</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la possibilità di lasciare la Formula 1, Alonso ha comunque chiarito di non essere ancora pronto a rinunciare alla competizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho bisogno di correre. Ho bisogno di sentire l’adrenalina. Sono un competitivo e ho altre sfide nella mia testa».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli obiettivi ancora presenti nella sua lista ci sono la Dakar e un nuovo tentativo alla 500 Miglia di Indianapolis, oltre naturalmente alla possibilità di conquistare il terzo titolo mondiale in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Come ho detto molte volte, un giorno vorrei vincere la Dakar o provare nuovamente la Indy 500. E poi c’è la Formula 1 e la possibilità di conquistare un terzo campionato del mondo, che sarebbe ovviamente il sogno definitivo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di Alonso resta quindi ancora da definire. La decisione sul 2027 arriverà nei prossimi mesi, ma una cosa appare già chiara: anche nel caso in cui dovesse chiudere la carriera da pilota, il legame tra Fernando Alonso e Aston Martin sembra destinato a continuare.</p>
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		<title>F1, Fred Vasseur lancia l’allarme su Qatar e Abu Dhabi: “Serve una decisione entro settembre”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 11:01:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ultimi articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il calendario delle ultime gare della stagione di Formula 1 continua a essere avvolto dall’incertezza. I Gran Premi del Qatar e di Abu Dhabi, inizialmente previsti come gli ultimi due appuntamenti del campionato, restano infatti in dubbio a causa della situazione geopolitica in Medio Oriente. La Formula 1 non ha ancora preso una decisione definitiva [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il calendario delle ultime gare della stagione di Formula 1 continua a essere avvolto dall’incertezza. I Gran Premi del Qatar e di Abu Dhabi, inizialmente previsti come gli ultimi due appuntamenti del campionato, restano infatti in dubbio a causa della situazione geopolitica in Medio Oriente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 non ha ancora preso una decisione definitiva e, secondo quanto dichiarato dal CEO Stefano Domenicali, il verdetto non dovrebbe arrivare prima della metà di settembre. Non è inoltre escluso che l’annuncio possa essere ulteriormente posticipato fino all’inizio di ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che preoccupa i team non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche sotto il profilo economico e logistico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vasseur: il budget cap è un problema</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fred Vasseur, team principal Ferrari, ha evidenziato in particolare le difficoltà legate al budget cap. Organizzare due trasferte in Medio Oriente rappresenta infatti un investimento significativo per le squadre, che devono programmare con largo anticipo spedizioni, personale e materiale tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il budget cap potrebbe essere un aspetto più complicato, perché il costo per andare ad Abu Dhabi e in Qatar e disputare due gare è enorme”, ha spiegato Vasseur.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dirigente della Ferrari ha sottolineato come un&#8217;eventuale cancellazione delle due gare permetterebbe alle squadre di destinare altrove una parte consistente delle risorse previste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Se non dovessimo andarci, forse potremmo spendere quelle risorse altrove, nello sviluppo o in altre attività. È vero per noi, ma vale per tutti”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Entro settembre dovremo decidere”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Vasseur, tuttavia, il fattore economico è soltanto una parte del problema. La logistica impone infatti alle squadre di prendere una decisione in tempi relativamente brevi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“A un certo punto dovremo prendere una decisione. Per tutti, anche per ragioni logistiche, dovremo decidere entro settembre, perché dovremo spedire il materiale in Medio Oriente e non potremo rimandare ancora”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riferimento è soprattutto alle attrezzature necessarie per affrontare le ultime gare della stagione. Una pianificazione tardiva rischierebbe di complicare sensibilmente la gestione delle risorse da parte dei team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Vasseur, dopo settembre le squadre avrebbero comunque ancora margine sufficiente per organizzare la parte conclusiva del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Probabilmente sarà sufficiente per gestire le ultime sei o sette gare dopo settembre”, ha aggiunto il team principal Ferrari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Imola possibile alternativa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso in cui Qatar e Abu Dhabi venissero definitivamente cancellati, la Formula 1 avrebbe già valutato un&#8217;alternativa europea per concludere la stagione. L&#8217;ipotesi più accreditata sarebbe quella di riportare il campionato a Imola, mentre Las Vegas non sarebbe considerata come sede della gara conclusiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione rimane quindi in evoluzione e le prossime settimane saranno decisive per definire il calendario definitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di pensare al finale di stagione, però, Vasseur e la Ferrari sono concentrati sul prossimo appuntamento: il <strong>Gran Premio d’Italia a Monza</strong>, in programma il 6 settembre. La gara di casa rappresenterà uno degli appuntamenti più attesi dell’intero campionato per la Scuderia e per i suoi tifosi.</p>
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		<title>Isack Hadjar, segnali positivi dal polso: “Sto recuperando velocemente, spero di esserci a Monza”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 10:52:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Isack Hadjar guarda con fiducia al Gran Premio d’Italia. Il pilota francese è infatti sulla strada del recupero dopo il piccolo infortunio al polso che lo ha costretto a saltare il Gran Premio d’Olanda e punta a tornare in pista questo fine settimana a Monza. Il portacolori della Red Bull è stato fermato da una [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Isack Hadjar guarda con fiducia al Gran Premio d’Italia. Il pilota francese è infatti sulla strada del recupero dopo il piccolo infortunio al polso che lo ha costretto a saltare il Gran Premio d’Olanda e punta a tornare in pista questo fine settimana a Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il portacolori della Red Bull è stato fermato da una piccola frattura a un osso del polso rimediata durante un normale allenamento nei giorni precedenti alla trasferta di Zandvoort. Un problema che lo ha costretto a rinunciare all’appuntamento olandese, lasciando spazio a Liam Lawson.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua assenza ha modificato anche gli equilibri all’interno del gruppo Red Bull. Lawson ha infatti sostituito Hadjar sulla Racing Bulls, mentre Yuki Tsunoda è tornato al volante della Red Bull accanto a Max Verstappen.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hadjar: “È strano stare in panchina”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi giorni dal ritorno in pista, Hadjar ha fatto il punto sulle proprie condizioni attraverso un video pubblicato sui canali social della Red Bull. Il francese ha ammesso di non aver mai affrontato prima un infortunio di questo tipo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È il primo infortunio che ho avuto in tutta la mia vita, nella mia carriera, in qualsiasi ambito. È strano stare in panchina”, ha spiegato Hadjar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota non ha nascosto il proprio disappunto per essere stato costretto a guardare il Gran Premio d’Olanda da fuori: “Ovviamente non sono contento, né per me né per la squadra. Voglio essere presente a ogni giro”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il recupero procede rapidamente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Hadjar ha poi mostrato il polso ancora protetto da una fasciatura, indicando la zona interessata dalla frattura. Secondo il pilota, i segnali sono incoraggianti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non è gonfio, ed è un ottimo segnale. Sta guarendo velocemente. Ogni giorno ho un po’ più di mobilità e sono fiducioso di poter essere a Monza”, ha aggiunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che lasciano spazio all’ottimismo, anche se il ritorno in pista non è ancora stato ufficializzato. La decisione finale dipenderà infatti dalle condizioni del polso e dai controlli di idoneità fisica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Red Bull attende prima di decidere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra di Milton Keynes sarebbe intenzionata a concedere a Hadjar tutto il tempo possibile per completare il recupero. Mercoledì rappresenterebbe il termine ultimo entro il quale prendere una decisione definitiva sulla sua partecipazione al Gran Premio d’Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora il francese non dovesse superare i test fisici previsti, Red Bull potrebbe confermare per un&#8217;altra gara la formazione utilizzata a Zandvoort, con Liam Lawson nuovamente sulla Racing Bulls e Yuki Tsunoda al fianco di Max Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hadjar, dunque, le prossime ore saranno decisive. I progressi mostrati dal polso fanno ben sperare, ma sarà necessario attendere l’esito delle verifiche mediche prima di poterlo rivedere al volante a Monza.</p>
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		<title>Comtoyou Aston Martin vince al Nürburgring, Winward Mercedes-AMG conquista il titolo Endurance Cup</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 19:20:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[GT World Challenge]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Comtoyou Racing Aston Martin ha conquistato una vittoria al Nürburgring al termine della gara di tre ore del GT World Challenge Europe Endurance Cup. Marco Sørensen, Mattia Drudi e Nicki Thiim hanno portato al successo la Aston Martin Vantage GT3 Evo numero 007, mentre il quarto posto della Winward Racing Mercedes-AMG è stato sufficiente [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Comtoyou Racing Aston Martin ha conquistato una vittoria al Nürburgring al termine della gara di tre ore del GT World Challenge Europe Endurance Cup. Marco Sørensen, Mattia Drudi e Nicki Thiim hanno portato al successo la Aston Martin Vantage GT3 Evo numero 007, mentre il quarto posto della Winward Racing Mercedes-AMG è stato sufficiente per consegnare a Maro Engel, Luca Stolz e Lucas Auer il titolo Endurance Cup con una gara ancora da disputare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Aston Martin ha dominato la corsa fin dalle prime fasi, partendo dalla pole position e mantenendo la leadership per quasi tutta la durata della gara. Il margine sulla concorrenza, tuttavia, è rimasto sempre estremamente ridotto, spesso inferiore al secondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A mettere sotto pressione la vettura di Comtoyou sono state prima la Mercedes-AMG GT3 Evo numero 17 di GetSpeed e successivamente la McLaren 720S GT3 Evo numero 59 di Garage 59. Nonostante la pressione costante, Sørensen, Drudi e Thiim sono riusciti a mantenere il controllo della situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale, Thiim ha tagliato il traguardo con appena 0,490 secondi di vantaggio sulla McLaren condivisa da Joseph Loake, Dean Macdonald e Marvin Kirchhöfer.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è però cambiato dopo l&#8217;arrivo. La McLaren numero 59 ha infatti ricevuto una penalità di dieci secondi per una violazione relativa alla Full Course Yellow, precipitando così al decimo posto nella classifica finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La penalizzazione ha avuto conseguenze decisive per la lotta al titolo. La Mercedes-AMG numero 48 della Winward Racing, affidata a Maro Engel, Luca Stolz e Lucas Auer, è stata promossa al quarto posto, esattamente la posizione necessaria per conquistare matematicamente il campionato Endurance Cup con una gara ancora da disputare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Engel e Stolz si tratta del secondo titolo Endurance Cup della carriera, dopo quello conquistato nel 2018 con Black Falcon. Per Lucas Auer, invece, è il primo titolo nella competizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gara combattuta fin dal primo giro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Allo spegnimento dei semafori, la Porsche 911 GT3 R Evo numero 80 di Lionspeed GP ha provato a sorprendere la concorrenza. Bastian Buus è riuscito a portarsi davanti alla Mercedes-AMG numero 17 di Maxime Martin alla prima curva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Porsche ha quindi tentato di attaccare anche la Aston Martin di Sørensen, ma la manovra lo ha rallentato consentendo a Martin di riprendersi la posizione. Nel frattempo, Joseph Loake ha mantenuto la quarta posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è rimasta sostanzialmente invariata per gran parte della prima ora, prima che Lionspeed decidesse di anticipare la propria sosta ai box nel tentativo di sfruttare un undercut.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strategia non è però stata sufficiente per impensierire la Aston Martin di Comtoyou, che ha continuato a guidare la gara fino alla bandiera a scacchi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mercedes-AMG campione, Porsche sul podio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con il quarto posto conquistato dalla Winward Mercedes-AMG, Engel, Stolz e Auer hanno potuto festeggiare la conquista del titolo Endurance Cup.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes-AMG numero 17 di GetSpeed ha concluso invece al quinto posto, precedendo la Ford Mustang GT3 EVO numero 64 di Haupt Racing Team, affidata ad Arjun Maini, Thomas Drouet e Fabio Scherer.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Settima posizione assoluta per l&#8217;Audi R8 LMS GT3 Evo II numero 99 di Tresor Attempto Racing, vincitrice della Gold Cup.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Comtoyou si tratta della seconda vittoria stagionale nell&#8217;Endurance Cup dopo il successo ottenuto nella gara inaugurale di Paul Ricard. La stessa formazione composta da Sørensen, Drudi e Thiim aveva infatti conquistato la prova francese al termine di una gara particolarmente combattuta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione dell&#8217;Endurance Cup non è però ancora terminata: resta infatti una gara da disputare, ma la lotta per il titolo assoluto è già stata decisa a favore della Winward Racing Mercedes-AMG.</p>
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		<title>MotoGP Aragón, Jorge Martín: “Non riesco ad essere veloce, scivolo ovunque”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 16:58:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d’Aragona si è rivelato molto più complicato del previsto per Jorge Martín. Dopo la straordinaria doppietta conquistata a Silverstone, il pilota Aprilia ha dovuto accontentarsi di due quinti posti al MotorLand Aragón, perdendo terreno nei confronti dei principali rivali nella corsa al titolo. Il risultato non è stato comunque negativo dal punto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d’Aragona si è rivelato molto più complicato del previsto per Jorge Martín. Dopo la straordinaria doppietta conquistata a Silverstone, il pilota Aprilia ha dovuto accontentarsi di due quinti posti al MotorLand Aragón, perdendo terreno nei confronti dei principali rivali nella corsa al titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato non è stato comunque negativo dal punto di vista della classifica iridata. Martín conserva infatti la leadership del campionato con 19 punti di vantaggio su Marc Márquez e 24 sul compagno di squadra Marco Bezzecchi. Tuttavia, il rendimento della sua Aprilia è stato molto lontano da quello mostrato in Gran Bretagna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Il quinto posto era il massimo”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Martín ha spiegato di aver capito già dal venerdì che ad Aragón sarebbe stato praticamente impossibile lottare per il podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È stato difficile, ma non è successo nulla di diverso da quello che mi aspettavo. Cercavo di essere ottimista e pensavo che con una buona partenza avrei potuto fare qualcosa in più, ma non è stato possibile”, ha raccontato il leader del Mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il massimo oggi era il quinto posto e sono contento di averlo ottenuto. Ora voglio guardare avanti e pensare a Misano”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota spagnolo ha sottolineato come le difficoltà fossero emerse immediatamente nel corso del weekend. Dopo le prestazioni di Silverstone, Martín sperava di poter tornare a lottare per la vittoria o almeno per il podio, ma già nelle prime sessioni di Aragón aveva compreso che la situazione sarebbe stata molto diversa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Dopo Silverstone il mio feeling era sicuramente migliore e mi aspettavo forse di poter lottare per il podio. Ma già venerdì ho visto che non sarebbe stato possibile. Sapevo che anche la top five sarebbe stata difficile”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il problema principale: la mancanza di grip</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La difficoltà maggiore per Martín è stata individuata nel livello di aderenza disponibile. Il pilota Aprilia ha spiegato di aver sofferto per tutta la gara una cronica mancanza di grip, che gli impediva di sfruttare pienamente le potenzialità della moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il grip è stato il mio limite per tutto il weekend. Ho avuto moltissime difficoltà con l’aderenza”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è migliorata leggermente nella seconda parte della gara, permettendogli di avvicinarsi ad Álex Márquez, ma non abbastanza da consentirgli di cambiare realmente il risultato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Verso metà gara o nella parte finale mi sentivo un po’ meglio e sono riuscito a recuperare qualcosa su Álex. Nel complesso sono contento, ma questo era il massimo risultato che potevo ottenere”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Martín ha quindi preferito non correre rischi eccessivi per cercare un risultato migliore, una scelta particolarmente importante considerando la situazione in campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Preferisco prendere i punti piuttosto che rischiare e cadere. È quello che penso di dover fare in questo momento. Forse nelle prossime gare dovrò prendermi qualche rischio in più, ma non in questa”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Scivolo ovunque e non riesco a fare velocità”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La spiegazione più significativa di Martín riguarda proprio il comportamento della moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Percepisco quello che sta succedendo, ma non sento la prestazione. Scivolo ovunque e non riesco a fare velocità, non riesco a costruire velocità. Questo è il problema”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà, Martín ha sottolineato un aspetto positivo: il feeling con la moto non è completamente scomparso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Sono contento di riuscire a sentire la moto. Questo è davvero molto importante”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il campione del mondo in carica, inoltre, il problema potrebbe essere strettamente legato alle caratteristiche del tracciato spagnolo e non necessariamente destinato a ripresentarsi con la stessa intensità nelle prossime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Quando c’è grip, oppure quando siamo su circuiti dove abbiamo più aderenza, questo problema non dovrebbe esserci”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Martín guarda già a Misano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Aprilia ha indicato proprio Misano come uno dei circuiti sui quali potrebbe tornare a esprimersi ai massimi livelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Penso a piste come Misano. Anche l’Austria potrebbe essere positiva. Credo che il problema sia legato soprattutto a questo circuito, dove ho fatto particolarmente fatica”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bilancio finale di Aragón rimane quindi agrodolce. Martín ha perso terreno rispetto a Márquez e Bezzecchi, ma è riuscito a limitare i danni conquistando due piazzamenti nella top five in quello che ha definito uno dei peggiori weekend della stagione in termini di velocità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Volevo soprattutto finire il weekend. Ho ottenuto due quinti posti che non sono male e, in un weekend davvero negativo, probabilmente il peggiore della stagione per quanto riguarda la velocità, sono riuscito comunque a conquistare dei punti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La leadership del Mondiale resta così nelle mani di Martín, ma il margine su Márquez si è ridotto sensibilmente. La trasferta di Misano rappresenterà quindi un appuntamento fondamentale per capire se le difficoltà di Aragón siano state soltanto una parentesi oppure il segnale di un problema più profondo per Aprilia.</p>
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		<title>MotoGP Aragón, Bagnaia sempre più in difficoltà: “Non riesco a immaginare cosa succederà”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 16:57:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d’Aragona ha confermato il momento estremamente complicato di Francesco Bagnaia. Il pilota Ducati è stato costretto al ritiro dopo appena sei giri dei 23 previsti, al termine di una gara nella quale aveva accusato ancora una volta gravissimi problemi di aderenza al posteriore della GP26. Bagnaia era settimo quando è incappato nella [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d’Aragona ha confermato il momento estremamente complicato di Francesco Bagnaia. Il pilota Ducati è stato costretto al ritiro dopo appena sei giri dei 23 previsti, al termine di una gara nella quale aveva accusato ancora una volta gravissimi problemi di aderenza al posteriore della GP26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnaia era settimo quando è incappato nella caduta che ha messo fine alla sua gara. Il problema, secondo quanto spiegato dallo stesso pilota, è stato ancora una volta legato alla mancanza di grip al posteriore, una difficoltà che lo accompagna ormai da diverse gare e che, dopo la pausa estiva, sembra essere ulteriormente peggiorata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bagnaia: “Il grip al posteriore è completamente sparito”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della gara, Bagnaia ha descritto senza mezzi termini le sensazioni avute in sella alla Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ho perso il posteriore, poi ho perso l’anteriore. Per me la mancanza di grip al posteriore è troppa. La realtà è che non ho completamente grip”, ha spiegato il due volte campione del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è diventata critica già dopo pochi giri. Bagnaia ha raccontato di aver dovuto modificare la gestione elettronica della moto per cercare di limitare il problema, senza però riuscire a trovare una soluzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Dopo cinque giri ho messo una mappa con meno potenza perché il posteriore era completamente finito. E questo senza spingere, senza fare nulla. Stavo iniziando ad avere molto movimento già al quinto giro”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conseguenza è stata la perdita del posteriore. Quando la gomma ha improvvisamente recuperato aderenza, la Ducati ha reagito in maniera imprevedibile, provocando anche la perdita dell’anteriore che ha fatto finire Bagnaia a terra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un problema che è peggiorato dopo Silverstone</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato più preoccupante per Bagnaia è che il problema non sembra essere circoscritto al MotorLand Aragón.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A metà stagione il pilota Ducati sembrava essere riuscito almeno parzialmente a gestire le difficoltà. Tra Barcellona e Brno aveva infatti conquistato quattro podi consecutivi, dando l&#8217;impressione di aver trovato una direzione tecnica più efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Bagnaia, però, qualcosa è cambiato dopo il Sachsenring e soprattutto dopo Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Fino al Sachsenring la situazione non era così negativa. Il feeling non era perfetto, ma tutto funzionava in maniera più consistente e i risultati erano più ottimistici”, ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi la situazione è precipitata: “Da Silverstone è successo qualcosa, perché adesso ho completamente zero grip”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio il futuro a preoccupare maggiormente il pilota Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non so cosa succederà quando arriveremo su circuiti dove il livello di grip è più basso. Non riesco a immaginarlo”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nessuna soluzione dal set-up</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnaia ha inoltre escluso che il problema sia legato a una modifica radicale del set-up della sua GP26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il set-up è simile”, ha spiegato. Il team aveva provato a spostare maggiormente il peso verso il retrotreno, ma la soluzione non aveva prodotto i risultati sperati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il warm-up la situazione era apparsa particolarmente difficile, tanto che Bagnaia ha definito il turno “un disastro per molte ragioni”. Per la gara la squadra è quindi tornata a una configurazione più vicina a quella utilizzata nel resto della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta, tuttavia, non ha risolto il problema: la gomma posteriore media è durata appena cinque giri prima di perdere gran parte della sua efficacia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un campanello d&#8217;allarme per il prosieguo della stagione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il doppio ritiro consecutivo tra Gran Bretagna e Aragón rappresenta un pesante campanello d&#8217;allarme per Bagnaia e per Ducati. Il pilota italiano, che nel corso della stagione aveva mostrato segnali di ripresa, si ritrova ora nuovamente alle prese con un problema tecnico che rischia di diventare ancora più penalizzante sui circuiti caratterizzati da un livello di aderenza inferiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il MotorLand Aragón, nonostante una superficie che può offrire un buon livello di grip, ha quindi evidenziato ancora una volta una delle principali debolezze della GP26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Bagnaia la priorità sarà ora comprendere cosa sia cambiato dopo Silverstone e, soprattutto, trovare una soluzione prima di affrontare piste nelle quali la mancanza di aderenza potrebbe rendere il problema ancora più difficile da gestire.</p>
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		<title>MotoGP Aragón, Márquez e Bezzecchi a oltre 300 km/h: duello da brividi sul rettilineo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 16:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d’Aragona ha regalato uno dei duelli più spettacolari della stagione MotoGP. Marc Márquez e Marco Bezzecchi si sono affrontati ruota a ruota sul lungo rettilineo posteriore del MotorLand, arrivando a viaggiare a oltre 300 km/h con le due moto praticamente incollate l’una all’altra. Il momento decisivo è arrivato al sesto giro, quando [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d’Aragona ha regalato uno dei duelli più spettacolari della stagione MotoGP. Marc Márquez e Marco Bezzecchi si sono affrontati ruota a ruota sul lungo rettilineo posteriore del MotorLand, arrivando a viaggiare a oltre 300 km/h con le due moto praticamente incollate l’una all’altra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento decisivo è arrivato al sesto giro, quando Márquez ha attaccato Bezzecchi alla chicane per conquistare la leadership. Il pilota Aprilia è riuscito a replicare immediatamente, sfruttando una migliore uscita e affiancando la Ducati sul rettilineo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione, però, è diventata particolarmente delicata quando le due moto sono entrate nella scia e nella turbolenza aerodinamica l’una dell’altra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È stato un momento incredibile, un momento spaventoso”, ha raccontato Márquez al termine della gara. “Con tutta l’aerodinamica, a 300 km/h le nostre moto venivano attirate l’una verso l’altra. Ho provato a spostarmi verso destra, ma eravamo praticamente attaccati”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ducati ha spiegato quanto fosse difficile allontanarsi dalla Aprilia di Bezzecchi anche in piena accelerazione: “Se guardate il replay, c’è stato persino un piccolo impennamento in sesta marcia. Era impossibile allontanarsi dalla sua moto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un episodio spettacolare per il pubblico, ma tutt’altro che semplice da gestire per i due piloti. Márquez è comunque riuscito a mantenere la posizione in frenata, mentre Bezzecchi ha dovuto arrendersi anche all&#8217;attacco di Pedro Acosta, che ha approfittato della lotta per inserirsi al secondo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Marco ha mollato un po’ perché era sulla parte sporca della pista”, ha spiegato Márquez, che da quel momento ha potuto costruire la propria fuga. Il campione del mondo ha poi aumentato il ritmo negli ultimi dieci giri, creando il margine necessario per controllare la gara fino alla bandiera a scacchi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bezzecchi: “Volevo rendere la vita più difficile a Marc”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La lettura di Bezzecchi è stata molto simile. Il pilota Aprilia, autore della pole position e capace di comandare le prime fasi della gara, ha ammesso di aver capito presto che il ritmo di Márquez era superiore, ma ha comunque deciso di lottare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Anche quando ero davanti, vedevo che il mio ritmo non era il migliore. Ho provato ad aprire un gap, ma sapevo che Marc sarebbe tornato”, ha spiegato Bezzecchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo era comunque chiaro: provare a mettere pressione al campione Ducati e rallentarne la corsa verso la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Onestamente volevo rendere la sua vita un po’ più difficile, anche per Pedro, ma ho perso entrambe le posizioni in un paio di secondi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Bezzecchi ha confermato quanto fosse particolare il comportamento delle moto durante il duello sul rettilineo: “Quando ci siamo avvicinati sul rettilineo, l’aria faceva qualcosa di strano. Volevo allontanarmi da lui, ma a volte mi avvicinavo ancora di più”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il duello si è quindi concluso a favore di Márquez, mentre Acosta è riuscito a sfruttare perfettamente la situazione per conquistare il secondo posto. Bezzecchi ha chiuso terzo, completando comunque un weekend molto positivo dopo la pole position e il doppio podio tra Sprint e gara.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Márquez torna prepotentemente in corsa per il titolo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria di Aragón ha avuto un peso importante anche nella classifica iridata. Márquez ha conquistato il successo davanti ad Acosta e Bezzecchi, mentre Jorge Martín ha concluso soltanto quinto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ducati ha così superato Bezzecchi in campionato, portandosi al secondo posto con 237 punti, appena 19 lunghezze dalla vetta occupata da Martín a quota 256. Bezzecchi è terzo con 232 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Márquez si tratta inoltre della sesta vittoria consecutiva in MotoGP ad Aragón con Ducati, a conferma di un rapporto particolarmente favorevole con il circuito spagnolo. Il weekend perfetto, con il successo anche nella Sprint, gli ha permesso di recuperare ben 21 punti su Martín nell&#8217;arco dei due giorni di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il duello con Bezzecchi, però, rimane l&#8217;immagine più spettacolare della domenica: due MotoGP lanciate a oltre 300 km/h, praticamente incollate dalla turbolenza aerodinamica, in una sfida che ha messo in evidenza non soltanto il talento dei due piloti, ma anche quanto sia diventata estrema la gestione aerodinamica delle moderne MotoGP.</p>
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		<title>Marc Márquez domina ad Aragón: vittoria pesantissima in chiave Mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 12:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Márquez torna a dettare legge a MotorLand Aragón e conquista una vittoria fondamentale nella corsa al titolo MotoGP 2026. Il pilota Ducati ha preceduto Pedro Acosta e Marco Bezzecchi al termine di una gara combattuta soprattutto nella prima metà, riuscendo poi a costruire il margine decisivo nelle fasi finali. Per Márquez si tratta dell’ottavo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Marc Márquez torna a dettare legge a MotorLand Aragón e conquista una vittoria fondamentale nella corsa al titolo MotoGP 2026.</strong> Il pilota Ducati ha preceduto Pedro Acosta e Marco Bezzecchi al termine di una gara combattuta soprattutto nella prima metà, riuscendo poi a costruire il margine decisivo nelle fasi finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Márquez si tratta dell’ottavo successo sul circuito di Aragón, un tracciato che continua a essere particolarmente favorevole al pilota spagnolo. Con questo risultato, il numero 93 accorcia ulteriormente in classifica generale: Jorge Martín, soltanto quinto al traguardo, resta leader ma ora ha appena 19 punti di vantaggio. Bezzecchi occupa invece la terza posizione nel Mondiale, a 24 punti dalla vetta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bezzecchi parte forte, Márquez reagisce</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La gara si è disputata in condizioni particolarmente impegnative, con 31 gradi nell&#8217;aria e ben 51 gradi sull&#8217;asfalto. Tutti i piloti hanno optato per la stessa configurazione, con pneumatici medi sia all&#8217;anteriore sia al posteriore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al via Bezzecchi ha risposto immediatamente all&#8217;attacco di Márquez, riprendendosi la prima posizione dopo che il pilota Ducati aveva provato a passare alla curva 1. Anche Jorge Martín è riuscito a superare Márquez nelle prime battute, mentre Álex Márquez ha perso diverse posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è cambiata rapidamente. Marc ha infatti recuperato terreno e si è riportato davanti a Martín, seguito da Acosta e Álex Márquez. Bezzecchi ha provato ad allungare, ma Márquez e Acosta sono rimasti costantemente a contatto con il pilota Aprilia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Acosta mette sotto pressione Márquez</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La fase centrale della gara ha regalato il duello più interessante. Márquez ha raggiunto Bezzecchi e ha tentato l&#8217;attacco alla curva 14. Il pilota italiano ha provato a replicare in accelerazione, ma il numero 93 è riuscito a difendere la posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco dopo è arrivata la grande sorpresa: Pedro Acosta si è inserito tra i due con una manovra spettacolare, portandosi davanti a Bezzecchi e mettendo nel mirino Márquez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota KTM ha dimostrato un ritmo impressionante, rimanendo incollato alla Ducati del sei volte campione del mondo della MotoGP. Acosta ha più volte provato a mettere pressione a Márquez, alimentando il sogno della prima vittoria nella classe regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle loro spalle, invece, Álex Márquez ha progressivamente perso terreno, mentre Bezzecchi riusciva a mantenere un ritmo superiore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bagnaia ancora a terra, Martín solo quinto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La gara di Francesco Bagnaia si è conclusa nuovamente con una caduta. Il pilota Ducati, dopo essere riuscito a risalire fino alla settima posizione, è finito a terra al Cavatappi, confermando le difficoltà che stanno caratterizzando la sua stagione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Caduta anche per Franco Morbidelli, mentre Raúl Fernández è stato costretto al ritiro per un problema tecnico. Un risultato pesante per il pilota Aprilia, soprattutto considerando le ambizioni nella classifica iridata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Jorge Martín, invece, non è riuscito a inserirsi nella lotta per il podio e ha dovuto accontentarsi della quinta posizione. Un risultato che permette a Márquez di recuperare altri punti preziosi nella classifica del campionato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Márquez cambia ritmo e scappa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La svolta della gara è arrivata a dieci giri dalla bandiera a scacchi. Márquez ha aumentato sensibilmente il ritmo, completando due tornate consecutive sotto l&#8217;1&#8217;47&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Acosta non ha potuto rispondere e il distacco è rapidamente salito fino a otto decimi. Il pilota KTM ha quindi dovuto modificare il proprio approccio, iniziando a controllare soprattutto il ritorno di Bezzecchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Márquez, però, non aveva ancora finito di spingere. Dopo quattro giri consecutivi sull&#8217;1&#8217;46&#8221;, il pilota Ducati ha avuto un piccolo spavento alla curva 14, decidendo a quel punto di non prendere ulteriori rischi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sei giri dalla fine il vantaggio su Acosta era già di un secondo e mezzo. La vittoria era ormai nelle sue mani.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ottava vittoria di Márquez ad Aragón</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ultimi giri non hanno riservato sorprese. Marc Márquez ha gestito perfettamente il vantaggio e ha tagliato il traguardo davanti a Pedro Acosta e Marco Bezzecchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il pilota Ducati è l&#8217;<strong>ottava vittoria a MotorLand Aragón</strong>, un circuito nel quale ha scritto pagine importanti della propria carriera e dove una curva porta anche il suo nome.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo di Aragón assume però un valore ancora maggiore per il campionato. Márquez riduce a soli <strong>19 punti</strong> il distacco da Jorge Martín e rilancia prepotentemente le proprie ambizioni iridate. Bezzecchi, terzo, è ora a 24 punti dalla vetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La lotta per il titolo MotoGP 2026 è più aperta che mai.</p>
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		<item>
		<title>Moto2 Aragón, Alonso López torna alla vittoria dopo 903 giorni. Guevara batte David Alonso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 11:05:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alonso López torna finalmente sul gradino più alto del podio. Il pilota del team Gresini ha conquistato la vittoria nella gara di Moto2 del Gran Premio d’Aragona, disputata sul circuito di MotorLand Aragón, interrompendo un digiuno che durava da ben 903 giorni. L’ultimo successo del madrileno risaliva infatti al Gran Premio del Qatar 2024. Una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Alonso López torna finalmente sul gradino più alto del podio. Il pilota del team Gresini ha conquistato la vittoria nella gara di Moto2 del Gran Premio d’Aragona, disputata sul circuito di MotorLand Aragón, interrompendo un digiuno che durava da ben 903 giorni. L’ultimo successo del madrileno risaliva infatti al Gran Premio del Qatar 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una gara dominata con grande autorità da López, capace di gestire alla perfezione ritmo e pneumatici anche nella seconda parte della corsa, quando in passato aveva spesso accusato un calo prestazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle è stata battaglia vera per il secondo posto. Izan Guevara ha avuto la meglio su David Alonso al termine di un ultimo giro particolarmente combattuto, nel quale i due sono arrivati anche fianco a fianco. Il risultato permette a Guevara di recuperare dieci punti in classifica nei confronti di Manu González, ancora leader del campionato ma ora con un vantaggio di 32,5 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni atmosferiche hanno favorito lo spettacolo, con cielo sereno, 28 gradi nell’aria e 39 gradi sull’asfalto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">López scatta bene e prende il comando</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Partito dalla pole position, Alonso López ha conservato immediatamente la prima posizione senza subire attacchi nelle fasi iniziali. Alle sue spalle, Guevara ha iniziato a prendere ritmo, mentre Ortolá si è reso protagonista di una buona rimonta entrando rapidamente nella top 10.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande battaglia anche per le posizioni di vertice, con Veijer particolarmente aggressivo nei confronti di Manu González. Il pilota olandese ha più volte tentato il sorpasso sul leader del campionato, dando vita a un intenso duello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più complicata, invece, la gara di Escrig, protagonista di un contatto con Piqueras che lo ha costretto ad allargare la traiettoria. L&#8217;episodio gli ha fatto perdere numerose posizioni, relegandolo al 15° posto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Manu González in difficoltà</h3>



<p class="wp-block-paragraph">González ha mostrato fin dalle prime tornate di non avere il ritmo dei migliori. Veijer è riuscito a mettergli pressione, mentre David Alonso ha iniziato a cercare il varco per superarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il colombiano è riuscito nell&#8217;attacco alla prima curva, con Agius che ne ha approfittato per passare a sua volta González. Nel frattempo, Veijer ha superato Holgado, prima di essere raggiunto e passato dallo stesso David Alonso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è poi precipitata per Veijer, protagonista di una caduta alla curva 1 dopo che González era arrivato lungo nello stesso punto, consentendo a Ortolá e Holgado di superarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Ángel Piqueras ha dovuto abbandonare la gara. Il pilota spagnolo è stato fermato da un problema al cambio dopo essere riuscito a entrare nella top 10 nelle prime fasi della corsa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">López non cede nel finale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre alle sue spalle infuriava la battaglia, Alonso López continuava ad aumentare il proprio margine. Il pilota Gresini ha mostrato una gestione degli pneumatici impeccabile, mantenendo un ritmo costante fino alla bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quattro giri dalla fine, Manu González è riuscito finalmente a superare Holgado, ma ormai il leader del campionato poteva soltanto limitare i danni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">David Alonso ha provato fino all&#8217;ultimo a raggiungere Guevara, spingendo al limite e rischiando in diverse occasioni. Il colombiano è riuscito però a rimanere in sella e a giocarsi il secondo posto fino all&#8217;ultima curva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ultimo giro è arrivato l&#8217;attacco decisivo di Alonso, con i due piloti protagonisti di un duello spettacolare anche in parallelo. Guevara ha però resistito e ha conquistato il secondo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alonso López ha così potuto festeggiare una vittoria attesa da 903 giorni. Guevara ha chiuso secondo davanti a David Alonso, mentre Manu González ha terminato soltanto sesto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un risultato importante per la lotta al titolo: González mantiene la leadership, ma Guevara accorcia le distanze e si porta a 32,5 punti dal vertice.</p>
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		<title>Moto3, Máximo Quiles trionfa ad Aragón: settima vittoria stagionale dopo l’operazione alla clavicola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 09:57:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto3]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Máximo Quiles firma una vittoria straordinaria nel Gran Premio d’Aragona di Moto3. Il pilota murciano, rientrato dopo l’operazione alla clavicola destra, batte David Almansa nel finale e rafforza la propria leadership nel Mondiale. Máximo Quiles non poteva immaginare un ritorno migliore. A soli 22 giorni dalla frattura della clavicola destra e a tre settimane dall’intervento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/30/moto3-maximo-quiles-trionfa-ad-aragon-settima-vittoria-stagionale-dopo-loperazione-alla-clavicola/">Moto3, Máximo Quiles trionfa ad Aragón: settima vittoria stagionale dopo l’operazione alla clavicola</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Máximo Quiles firma una vittoria straordinaria nel Gran Premio d’Aragona di Moto3. Il pilota murciano, rientrato dopo l’operazione alla clavicola destra, batte David Almansa nel finale e rafforza la propria leadership nel Mondiale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Máximo Quiles non poteva immaginare un ritorno migliore. A soli 22 giorni dalla frattura della clavicola destra e a tre settimane dall’intervento chirurgico, il pilota murciano è tornato in pista per conquistare una splendida vittoria nel Gran Premio d’Aragona di Moto3, disputato sul circuito di MotorLand Aragón.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un successo costruito con intelligenza, velocità e grande gestione della gara. Quiles ha preceduto David Almansa al termine di una battaglia combattuta fino all’ultima curva, mentre il risultato gli permette di consolidare ulteriormente il primo posto in campionato. Il suo vantaggio sul più immediato inseguitore, Máximo Carpe, sale infatti a <strong>97 punti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni di gara erano favorevoli, con cielo sereno e temperature in progressivo aumento: 24 gradi nell’aria e 38 sull’asfalto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Almansa parte dalla pole, Quiles resta in agguato</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla pole position, Almansa ha mantenuto la prima posizione al via, seguito da Morelli e Quiles. Carraro è invece rimasto coinvolto in un incidente nelle prime fasi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quiles ha immediatamente capito che non avrebbe dovuto permettere ad Almansa di prendere il largo e ha superato il compagno di squadra, portandosi a ridosso del pilota manchego.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle loro spalle, Brian Uriarte è stato protagonista di una serie di duelli con Carpe e Morelli. La battaglia tra i tre ha però favorito la coppia di testa, che è riuscita a guadagnare qualche metro sul gruppo. Buchanan è stato successivamente costretto al ritiro dopo una caduta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Uriarte sconta la Long Lap</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, i piloti del team Ajo KTM hanno aumentato il ritmo, riuscendo ad avvicinarsi ai primi. Uriarte ha però dovuto scontare la penalità con un passaggio nella Long Lap, precipitando dalla quarta alla decima posizione, a 2”1 dalla testa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota spagnolo ha iniziato una furiosa rimonta, sfruttando ogni opportunità per recuperare terreno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più indietro, anche Jesús Ríos stava tentando di risalire la classifica, ma la sua gara è terminata con una caduta all’ingresso della curva che conduce al traguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Davanti, Quiles e Carpe hanno lasciato ad Almansa il compito di dettare il ritmo, mentre Morelli è riuscito a ricongiungersi al gruppo di testa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quiles rompe gli equilibri</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A sette giri dalla fine, Quiles ha deciso che era arrivato il momento di cambiare passo. Con Uriarte ormai a oltre tre secondi, il murciano ha attaccato Almansa subito dopo il traguardo, prendendo il comando della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una manovra che ha confermato le straordinarie condizioni fisiche e mentali del pilota dopo il recente intervento chirurgico. Il team Aspar aveva gestito con attenzione il suo rientro, ma Quiles ha dimostrato di essere già in grado di lottare per la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carpe ha provato a inserirsi nella battaglia, superando Almansa. Il pilota IntactGP ha però risposto immediatamente con un sorpasso aggressivo. Il duello tra i due ha permesso a Quiles di guadagnare circa mezzo secondo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Almansa prova la rimonta, ma Quiles resiste</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Almansa non ha mollato. Il pilota manchego ha aumentato il ritmo, ha raggiunto Quiles e lo ha superato approfittando di un leggero lungo del leader.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è però cambiata nuovamente alla prima curva: Almansa si è allargato e tre piloti sono riusciti a superarlo. Quiles è così tornato al comando, mentre il pilota IntactGP ha dovuto ricominciare la propria rimonta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Almansa ha reagito con determinazione, superando Carpe e Morelli, ma Quiles aveva già costruito un margine di nove decimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A tre giri dalla bandiera a scacchi, Almansa ha iniziato a recuperare rapidamente. Morelli è rimasto alle sue spalle, mentre Carpe ha progressivamente perso terreno. Nel frattempo, Salmela è finito a terra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultimo giro si è trasformato in un duello ad altissima tensione. Quiles è andato leggermente largo, ma è riuscito a mantenere il comando con appena un decimo di vantaggio su Almansa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quiles chiude ogni porta e conquista la vittoria</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Almansa ha cercato in tutti i modi un varco per tentare il sorpasso decisivo, ma Quiles ha guidato in maniera impeccabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il leader del campionato non si è limitato a difendersi: ha anche costruito quel minimo margine necessario per impedire ad Almansa di sfruttare la scia sul rettilineo finale. Nel momento decisivo, Quiles ha inoltre realizzato il proprio miglior giro personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La bandiera a scacchi ha sancito così la <strong>settima vittoria stagionale di Máximo Quiles, la decima della sua carriera</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un successo dal peso specifico enorme, arrivato appena tre settimane dopo un intervento chirurgico alla clavicola e al termine di una gara gestita con la maturità di un autentico leader del campionato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quiles: “Questa vittoria è fantastica”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Grande soddisfazione sul podio per il pilota murciano, che ha voluto dedicare il successo a chi lo ha aiutato nel difficile percorso di recupero:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Questa vittoria è fantastica. La dedico ai fisioterapisti»</strong>, ha dichiarato Quiles al termine della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di tutt’altro tenore le parole di Almansa, secondo classificato e protagonista di una gara generosa:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Oggi ci aspettavamo qualcosa in più, ma ho dato il cento per cento»</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Quiles, però, il Gran Premio d’Aragona rappresenta molto più di una semplice vittoria. È la conferma che, nonostante un infortunio e un intervento chirurgico affrontati a poche settimane dall’appuntamento spagnolo, il leader del Mondiale è tornato immediatamente ai vertici.</p>
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		<title>MotoGP, ecco il nuovo circuito di Adelaide: debutto previsto nel 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 08:04:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La MotoGP ha svelato le prime immagini virtuali del nuovo circuito di Adelaide, destinato a entrare nel calendario del Mondiale a partire dal 2027. Il tracciato australiano dovrebbe prendere il posto di Phillip Island, uno dei circuiti più apprezzati da piloti e appassionati, ma penalizzato dalla sua posizione geografica e dalla conseguente difficoltà nel richiamare [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La MotoGP ha svelato le prime immagini virtuali del nuovo circuito di Adelaide, destinato a entrare nel calendario del Mondiale a partire dal <strong>2027</strong>. Il tracciato australiano dovrebbe prendere il posto di Phillip Island, uno dei circuiti più apprezzati da piloti e appassionati, ma penalizzato dalla sua posizione geografica e dalla conseguente difficoltà nel richiamare un pubblico numeroso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo impianto sorgerà all&#8217;interno dei parchi cittadini di Adelaide, portando così il motociclismo mondiale direttamente nel cuore della città.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un circuito di 4,13 chilometri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il layout del nuovo tracciato si sviluppa per <strong>4,13 chilometri</strong> e comprende complessivamente <strong>15 curve</strong>, con una successione di tratti a media e bassa velocità e diverse chicane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli elementi più interessanti sarà rappresentato dal lungo rettilineo che precede il settore finale. Secondo le simulazioni della MotoGP, in quel tratto i prototipi della classe regina potrebbero raggiungere una velocità massima di circa <strong>343 km/h</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito sarà prevalentemente pianeggiante, anche se non mancheranno alcuni cambi di pendenza. In particolare, nei pressi della curva 8 è prevista una salita che, per caratteristiche, può ricordare quella presente sul circuito di Donington Park.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista della sicurezza, la planimetria prevede <strong>vie di fuga in ghiaia all&#8217;esterno di tutte le 15 curve</strong>, un aspetto particolarmente importante considerando la natura cittadina dell&#8217;impianto e gli spazi necessariamente più limitati rispetto a un circuito permanente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le polemiche sull&#8217;impatto ambientale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto di Adelaide non è però privo di controversie. La decisione di realizzare il circuito all&#8217;interno dei parchi cittadini ha infatti provocato forti reazioni da parte di una parte della popolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei principali motivi di opposizione riguarda l&#8217;abbattimento previsto di <strong>fino a 200 alberi</strong> per consentire la realizzazione dell&#8217;infrastruttura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una petizione contraria al progetto, motivata soprattutto dalle preoccupazioni ambientali, avrebbe raccolto circa <strong>43.000 firme</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le autorità locali e la MotoGP hanno comunque difeso il progetto, sottolineando l&#8217;importanza dell&#8217;evento per il turismo e per l&#8217;economia dell&#8217;Australia Meridionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ezpeleta: &#8220;Un circuito emozionante e sicuro&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Carlos Ezpeleta</strong>, vice CEO del MotoGP Group, ha spiegato che il progetto è stato sviluppato in collaborazione con la FIM e con le autorità di Adelaide.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo trascorso molti mesi lavorando a stretto contatto con la FIM e con i nostri colleghi di Adelaide per progettare un circuito MotoGP che fosse emozionante e, soprattutto, sicuro», ha dichiarato Ezpeleta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo, secondo il dirigente, è creare un appuntamento capace di offrire un&#8217;esperienza completamente nuova a piloti, squadre e tifosi, garantendo allo stesso tempo ricadute positive per la comunità locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ezpeleta ha inoltre riconosciuto che un progetto di questa portata comporterà inevitabilmente alcuni disagi, ribadendo però la volontà di coinvolgere gli abitanti di Adelaide nella nuova manifestazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Malinauskas punta sul ritorno della grande velocità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Premier dell&#8217;Australia Meridionale, <strong>Peter Malinauskas</strong>, ha ricordato la lunga tradizione motoristica di Adelaide, legata soprattutto al celebre circuito cittadino che ha ospitato la Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Malinauskas, il nuovo progetto rappresenta l&#8217;opportunità di inaugurare una nuova era per il motorsport nella città, combinando MotoGP e Supercars in un evento di grande richiamo internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Realizzeremo qualcosa di veramente straordinario a livello mondiale, combinando velocità, sicurezza e gare spettacolari sia per la MotoGP sia per la Supercars», ha affermato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aspettative sono particolarmente elevate anche sotto il profilo turistico: l&#8217;evento dovrebbe attirare <strong>decine di migliaia di visitatori</strong> e contribuire a promuovere l&#8217;Australia Meridionale davanti a un pubblico televisivo internazionale stimato in oltre <strong>630 milioni di persone</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il debutto della MotoGP ad Adelaide è quindi fissato, salvo modifiche al progetto, per il <strong>2027</strong>. Il nuovo circuito si prepara così a diventare uno degli appuntamenti più discussi del futuro calendario del Mondiale, tra ambizioni sportive, ritorno della grande velocità nel cuore della città e interrogativi sull&#8217;impatto ambientale.</p>
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		<title>MotoGP Aragon Sprint: Trionfo Marc Marquez davanti ad Alex, Bezzecchi chiude 3°</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 14:17:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Marquez torna a dettare legge nella Sprint del Gran Premio d&#8217;Aragona. Il campione del mondo in carica si è aggiudicato la vittoria nella gara veloce del sabato al termine di una prestazione mai in discussione, costruita già alla prima staccata grazie al sorpasso sul poleman Marco Bezzecchi. Dopo aver visto sfuggire la pole position [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Marc Marquez torna a dettare legge nella Sprint del Gran Premio d&#8217;Aragona. Il campione del mondo in carica si è aggiudicato la vittoria nella gara veloce del sabato al termine di una prestazione mai in discussione, costruita già alla prima staccata grazie al sorpasso sul poleman Marco Bezzecchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver visto sfuggire la pole position – per la prima volta su questo tracciato da quando veste i colori Ducati –, Marquez si è ampiamente riscattato negli 11 giri della corsa pomeridiana. Subito al comando dopo aver infilato l&#8217;Aprilia di Bezzecchi al via, il numero 93 ha condotto la gara dalla prima all&#8217;ultima curva, ritrovando il successo del sabato che gli mancava dal Gran Premio di Germania. Una vittoria pesante che gli permette di accorciare a 33 punti il ritardo in classifica generale da Jorge Martin e di risalire fino al terzo posto iridato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle, Alex Marquez completa il trionfo della casa bolognese firmando la seconda posizione in sella alla Ducati del team Gresini, con Bezzecchi costretto ad accontentarsi del terzo gradino del podio. Jorge Martin chiude invece con un opaco quinto posto, vedendo il proprio margine in campionato ridursi a 29 lunghezze sul compagno di marca Bezzecchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A condizionare l&#8217;andamento della gara sono state anche le elevate temperature dell&#8217;asfalto, che hanno spinto i piloti a dividersi sulla scelta degli pneumatici: le Aprilia di Bezzecchi e Martin hanno tentato l&#8217;azzardo della gomma morbida al posteriore, mentre i fratelli Marquez hanno optato per la mescola media.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo spegnimento dei semafori Bezzecchi è scattato bene, presentandosi per primo alla staccata di curva 1. Marc Marquez ha però sferrato un attacco decisivo all&#8217;interno del primo tornante con un incisivo block-pass, manovra che ha finito per spalancare le porte del secondo posto anche ad Alex Marquez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I primi tre hanno scavato immediatamente un solco importante sul resto del gruppo, ma Marc Marquez si è dimostrato subito inavvicinabile. Già all&#8217;inizio del quarto giro il suo vantaggio aveva raggiunto i sette decimi, per poi tagliare il traguardo con 1,140 secondi di margine sul fratello minore. Per il nativo di Cervera si tratta del 20° successo in una Sprint, confermandosi il pilota più vincente di sempre nel format del sabato introdotto nel 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Niente da fare invece per Bezzecchi, che non è riuscito a trarre alcun vantaggio dalla mescola morbida, giungendo sotto la bandiera a scacchi con quasi un secondo di ritardo da Alex Marquez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al quinto giro Pedro Acosta si è preso la quarta piazza ai danni di Martin, approfittando di un largo del pilota spagnolo dell&#8217;Aprilia all&#8217;ultima curva. Martin non è più riuscito a rispondere, accumulando un distacco finale di 3,5 secondi dalla KTM del giovane connazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sesto posto in rimonta per Fermin Aldeguer (Gresini Ducati), al rientro alle gare dopo l&#8217;infortunio patito a giugno nel GP d&#8217;Olanda. Lo spagnolo ha preceduto la Honda LCR di Diogo Moreira, l&#8217;Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez (ottavo) e un eroico Johann Zarco, nono con la seconda Honda LCR anch&#8217;egli al rientro dall&#8217;infortunio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pomeriggio da dimenticare per Pecco Bagnaia, finito fuori dalla zona punti in 11ª posizione, mentre le speranze iridate di Fabio Di Giannantonio subiscono un duro arresto a causa di una caduta nel corso del secondo giro: l&#8217;italiano scivola così a 46 punti da Martin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i ritirati figurano anche Luca Marini, scivolato con la sua Honda durante il primo giro, e Fabio Quartararo, costretto alla resa al quinto passaggio per un cedimento meccanico della sua Yamaha lungo il rettilineo posteriore.</p>
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		<title>Marc Marquez subito all’attacco ad Aragon: «È un circuito dove bisogna spingere»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 18:17:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Marquez ha iniziato il weekend del Gran Premio d’Aragona con un approccio decisamente diverso da quello annunciato alla vigilia. Dopo le difficoltà fisiche accusate a Silverstone, il pilota Ducati aveva spiegato di voler gestire meglio le proprie energie durante il venerdì, evitando di arrivare alla gara già provato. In pista, però, il comportamento dello [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Marc Marquez ha iniziato il weekend del Gran Premio d’Aragona con un approccio decisamente diverso da quello annunciato alla vigilia. Dopo le difficoltà fisiche accusate a Silverstone, il pilota Ducati aveva spiegato di voler gestire meglio le proprie energie durante il venerdì, evitando di arrivare alla gara già provato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pista, però, il comportamento dello spagnolo è stato tutt’altro che conservativo. Marquez ha chiuso al comando la FP1 e nel pomeriggio ha continuato a spingere, riuscendo a scendere sotto il precedente record del circuito e chiudendo al terzo posto nella Practice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È un circuito dove bisogna attaccare, quindi devo attaccare», ha spiegato Marquez. «Non importa, vediamo come riuscirò a sopravvivere».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ducati può contare ad Aragon su una configurazione del tracciato che dovrebbe essere meno problematica per la sua spalla destra ancora in fase di recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il fatto che sia un circuito con molte curve a sinistra e che la maggior parte delle frenate più impegnative siano sul lato sinistro credo non sarà un problema. Per questo ho iniziato già dalla FP1 in modalità attacco».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Marquez: «Sono sotto il record, ma non sono il più veloce»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio Marquez sembrava avere tutte le carte in regola per chiudere la Practice al primo posto. A negargli la leadership sono stati però <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/09/13/motogp-marco-bezzecchi-re-della-sprint-romagnola/" data-type="post" data-id="162465">Marco Bezzecchi</a> e Alex Marquez, protagonisti di una sessione estremamente combattuta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono sotto il record, ma non sono il più veloce», ha osservato il pilota Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione evidenzia quanto siano ridotti i distacchi in questa fase del weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Significa che tutti sono velocissimi, che tutto è molto vicino e che sarà un weekend difficile. Ma siamo lì a lottare con i piloti di vertice, ed è questa la cosa più importante».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marquez arriva ad Aragon con un bilancio particolarmente favorevole: da quando è approdato in Ducati nel 2024, lo spagnolo è rimasto imbattuto sul circuito sia nelle Sprint sia nei Gran Premi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante questo, il pilota Ducati non sottovaluta gli avversari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Bezzecchi e Alex, soprattutto loro due, stanno guidando molto bene».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marquez ha poi allargato lo sguardo agli altri protagonisti del campionato, ricordando che la classifica del venerdì non rappresenta ancora un quadro definitivo dei valori in campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Siamo solo a venerdì. Non possiamo dimenticare Martin, che sarà lì, e nemmeno Di Giannantonio».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ducati, piccoli aggiornamenti per sabato</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota spagnolo ha spiegato che la base della sua Ducati è già competitiva e che non sono necessari interventi radicali sul set-up.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La base della moto è buona, mi sento bene e stiamo modificando solo piccoli dettagli».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per sabato mattina è previsto un ulteriore test.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Domani mattina dobbiamo provare una piccola cosa, per vedere se posso essere un po’ più veloce. Il fatto che sia molto costante significa però che mi sento a mio agio con la moto».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un segnale importante in vista di qualifiche e Sprint, con Marquez che sembra aver ritrovato immediatamente competitività sul tracciato spagnolo. Resta da capire quanto riuscirà a mantenere questo ritmo senza pagare un prezzo dal punto di vista fisico, soprattutto considerando i problemi emersi una settimana fa a Silverstone.</p>
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		<title>Pecco Bagnaia in difficoltà ad Aragon: «Perdo il posteriore senza fare nulla»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 18:13:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il venerdì del Gran Premio d’Aragona si è chiuso con più di qualche interrogativo per Pecco Bagnaia. Il pilota Ducati ha infatti concluso la sessione al 13° posto, mentre ben quattro Desmosedici hanno occupato le prime cinque posizioni. Un risultato che costringerà il campione italiano a passare dalla Q1 nelle qualifiche di sabato. La situazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/28/pecco-bagnaia-in-difficolta-ad-aragon-perdo-il-posteriore-senza-fare-nulla/">Pecco Bagnaia in difficoltà ad Aragon: «Perdo il posteriore senza fare nulla»</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il venerdì del Gran Premio d’Aragona si è chiuso con più di qualche interrogativo per Pecco Bagnaia. Il pilota Ducati ha infatti concluso la sessione al 13° posto, mentre ben quattro Desmosedici hanno occupato le prime cinque posizioni. Un risultato che costringerà il campione italiano a passare dalla Q1 nelle qualifiche di sabato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è particolarmente difficile perché i problemi accusati ad Aragon sembrano essere la prosecuzione delle difficoltà già emerse a Silverstone. Bagnaia non riesce infatti a trovare il giusto feeling con la Ducati e, soprattutto, continua a lamentare una marcata perdita di grip al posteriore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non mi aspettavo questa prestazione, pensavo di essere molto più veloce», ha ammesso <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/20/motogp-brno-sprint-race-dominata-da-bagnaia/" data-type="post" data-id="174630">Bagnaia </a>al termine della giornata. «Qualcosa, a livello di sensazioni, è cambiato rispetto a Silverstone».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ducati ha ricordato come al Sachsenring avesse percepito segnali incoraggianti, mentre la situazione è cambiata nelle gare successive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Al Sachsenring ero abbastanza fiducioso del fatto che stessimo migliorando e i risultati erano migliori, ma da Silverstone non mi sento bene sulla moto e faccio fatica anche a fare le cose normali».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bagnaia: «Ho rischiato di cadere andando piano»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La frustrazione di Bagnaia è emersa anche durante la sessione. Il pilota italiano ha raccontato di aver rischiato più volte la caduta nonostante non stesse spingendo al massimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Oggi ho rischiato di cadere molte volte andando molto piano. Nell&#8217;ultimo giro ho provato tutto per entrare nei primi dieci, ero vicino, ma all&#8217;ultima curva sono andato largo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che lo ha portato a prendersi qualche minuto prima di confrontarsi con gli uomini della Ducati Lenovo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non mi sono fermato subito al box perché ero molto nervoso e frustrato con me stesso per non essere riuscito a completare un singolo giro pulito. Avevo bisogno di calmarmi e respirare un po&#8217;».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta dettata anche dalla volontà di non trasferire la propria frustrazione sul lavoro della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Quando sei frustrato e nervoso puoi dire molte cose che in realtà non pensi. In una situazione difficile è facile compromettere il lavoro del team. Per questo era meglio respirare un po&#8217;. Poi sono tornato al box e ho parlato molto con la squadra per cercare di capire cosa stesse succedendo».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il problema è soprattutto il posteriore</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnaia ha individuato nella frenata, nell&#8217;ingresso in curva e soprattutto nel comportamento del retrotreno i principali problemi della sua Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Quindi, praticamente, un po&#8217; tutto», ha sintetizzato il pilota italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni della pista, secondo Bagnaia, non sembrano invece rappresentare il problema principale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il grip della pista sembra migliore perché è più costante rispetto ad altri circuiti. Ma per quanto mi riguarda, quando entro in curva perdo il posteriore senza fare nulla».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione peggiora nel momento in cui viene aperto il gas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non appena tocco il gas, già nel primo 10-15% perdo il posteriore. E finché la moto non è completamente dritta continuo a farla pattinare e ho moltissimi movimenti».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bagnaia guarda ad Alex Marquez</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In una giornata complicata, Bagnaia ha comunque trovato un riferimento importante nei dati degli altri piloti Ducati, in particolare in quelli di Alex Marquez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Per fortuna, come sempre, Alex sta facendo la differenza sotto molti aspetti. Spero davvero di riuscire a trovare un modo per seguire quello che sta facendo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team Ducati sembra aver già individuato una possibile strada per intervenire sul comportamento della moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La mia moto continua ad avere difficoltà a trovare grip, ma è quello che è. Per fortuna la squadra sta lavorando bene e ha una buona idea sul tavolo. Spero davvero che possa funzionare».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Bagnaia, dunque, il sabato di Aragon rappresenterà già un appuntamento fondamentale: prima sarà necessario superare la Q1, poi trovare rapidamente quel feeling con la Ducati che finora è mancato.</p>
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		<title>F1, GP d’Italia: con Trenord biglietti speciali e corse straordinarie per prove e gara</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/28/f1-gp-ditalia-con-trenord-biglietti-speciali-e-corse-straordinarie-verso-prove-e-gara/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-gp-ditalia-con-trenord-biglietti-speciali-e-corse-straordinarie-verso-prove-e-gara</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 15:37:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione del Gran Premio d’Italia 2026, Trenord potenzia il proprio servizio ferroviario con biglietti speciali e corse straordinarie per raggiungere l’Autodromo Nazionale di Monza da Milano e da tutta la Lombardia, nelle giornate di venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre, in occasione delle prove e della gara. Come ogni anno, l’azienda ferroviaria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In occasione del Gran Premio d’Italia 2026, Trenord potenzia il proprio servizio ferroviario con biglietti speciali e corse straordinarie per raggiungere l’Autodromo Nazionale di Monza da Milano e da tutta la Lombardia, nelle giornate di venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre, in occasione delle prove e della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ogni anno, l’azienda ferroviaria rafforza l’offerta per consentire a tifosi e appassionati di Formula 1 di raggiungere il Tempio della Velocità in treno, in modo comodo e sostenibile. Una soluzione che continua a riscuotere il gradimento del pubblico: nel 2025 sono stati venduti 36mila biglietti speciali Trenord dedicati al Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 5 e domenica 6 settembre saranno effettuate otto corse straordinarie tra Milano Centrale e Monza, quattro per direzione. Nelle due giornate, inoltre, per agevolare il rientro dei tifosi, il servizio serale della linea S7 sarà prolungato fino alle ore 22.30. La linea collega direttamente Milano Porta Garibaldi con Biassono-Lesmo Parco, la stazione più vicina all’Autodromo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 6 settembre saranno inoltre effettuate 21 corse straordinarie dirette tra Milano Porta Garibaldi e Biassono-Lesmo Parco, sulle quali sarà possibile viaggiare acquistando uno speciale biglietto dedicato al costo di 5 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutta la durata della manifestazione, i treni viaggeranno con composizioni potenziate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dettagli sull’offerta Trenord per il Gran Premio di Monza sono disponibili sul sito trenord.it e sull’App Trenord.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Biglietti speciali da Milano e da tutta la Lombardia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per raggiungere l’Autodromo nelle giornate di venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre, Trenord mette a disposizione due specifiche proposte tariffarie, acquistabili online sul portale giteintreno.trenord.it, presso le biglietterie e nei punti vendita autorizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi parte da Milano è disponibile il ticket speciale <strong>“GP Monza Treno+Navetta Nera Autodromo”</strong>, al costo di 10 euro. Il biglietto comprende il viaggio di andata e ritorno in treno da qualsiasi stazione di Milano a Monza e, da qui, il collegamento in bus con la Navetta della Linea Nera fino al Gate G dell’Autodromo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi arriva dal resto della Lombardia è invece disponibile il <strong>“GP Monza Trenord Day Pass”</strong>, al costo di 13 euro, che comprende il viaggio di andata e ritorno in treno da qualsiasi stazione della Lombardia fino a Monza o Biassono-Lesmo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il “Trenord Day Pass” prevede inoltre la gratuità per i ragazzi under 14 che viaggiano insieme al titolare del biglietto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I treni verso il GP d’Italia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Trenord potenzierà l’offerta ferroviaria per consentire agli appassionati di raggiungere il Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 5 e domenica 6 settembre saranno effettuate <strong>otto corse straordinarie, quattro per direzione, tra Milano Centrale e Monza</strong>. Sui treni aggiuntivi sarà possibile viaggiare utilizzando i biglietti speciali “Treno+Navetta Nera” e “Trenord Day Pass”, ma anche con i normali biglietti e abbonamenti ferroviari o integrati validi da e per Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 settembre, per favorire il rientro dei tifosi dal Gran Premio e dagli eventi collegati alla manifestazione, il servizio della <strong>linea S7</strong>, che collega Milano Porta Garibaldi e Biassono-Lesmo Parco, sarà prolungato in orario serale fino alle 22.30.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’offerta sarà potenziata con <strong>tre nuove corse: due in direzione Milano e una in direzione Triuggio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella giornata di gara, domenica 6 settembre, saranno effettuate <strong>21 corse straordinarie dirette tra Milano Porta Garibaldi e Biassono-Lesmo Parco</strong>: 12 nella mattinata e 9 nel pomeriggio, dedicate al rientro dei tifosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le corse dirette non effettueranno fermate intermedie. Per utilizzarle sarà possibile acquistare lo speciale biglietto dedicato, valido per andata e ritorno, al costo di <strong>5 euro</strong>, disponibile su giteintreno.trenord.it fino a esaurimento dei posti, oppure utilizzare il “Trenord Day Pass”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per consentire l’effettuazione delle corse dirette Milano-Biassono, domenica 6 settembre il servizio della linea <strong>S7 Milano-Molteno-Lecco</strong> sarà rimodulato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i tre giorni dell’evento sarà inoltre possibile raggiungere l’Autodromo utilizzando le corse ordinarie delle linee:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>S7</strong> Milano-Molteno-Lecco;</li>



<li><strong>S8</strong> Milano-Carnate-Lecco;</li>



<li><strong>S11</strong> Milano-Como;</li>



<li><strong>S9</strong> Saronno-Seregno-Albairate;</li>



<li><strong>R14</strong> Milano-Carnate-Ponte San Pietro;</li>



<li><strong>Milano-Lecco-Sondrio-Tirano</strong>;</li>



<li><strong>RE80</strong> Milano-Como-Lugano.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ulteriori informazioni sul servizio straordinario predisposto in occasione del Gran Premio, compresi orari e fermate delle corse, e sui biglietti speciali sono disponibili sul sito trenord.it e sull’App Trenord.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni sulle modalità di accesso all’evento in automobile e sui parcheggi è possibile consultare il sito del Comune di Monza, <a href="http://www.comune.monza.it" target="_blank" rel="noopener">www.comune.monza.it</a>, e quello di Monza Mobilità, <a href="https://monzamobilita.it/" target="_blank" rel="noopener">https://monzamobilita.it/</a>.</p>
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		<title>Bezzecchi segna il miglior tempo nelle prove ad Aragón. Pecco Bagnaia fuori dalla top 10</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 14:52:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È di Marco Bezzecchi il primato nel venerdì di prove libere del Gran Premio d&#8217;Aragón. Sull’asfalto del tracciato spagnolo, il pilota riminese ha firmato un giro ai limiti della perfezione, fermando il cronometro sul record della pista in 1&#8217;45.455 e staccando di appena 10 millesimi un agguerrito Álex Márquez. ​Una sessione pomeridiana tiratissima, decisiva per [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">È di Marco Bezzecchi il primato nel venerdì di prove libere del Gran Premio d&#8217;Aragón. Sull’asfalto del tracciato spagnolo, il pilota riminese ha firmato un giro ai limiti della perfezione, fermando il cronometro sul record della pista in 1&#8217;45.455 e staccando di appena 10 millesimi un agguerrito Álex Márquez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Una sessione pomeridiana tiratissima, decisiva per stabilire i dieci accessi diretti alla Q2 del sabato. Bezzecchi ha trovato il guizzo vincente nel finale, precedendo la Ducati del team Gresini e la Desmosedici ufficiale di Marc Márquez, terzo al traguardo dopo aver dettato la legge del più forte durante la prima sessione del mattino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Alle spalle dei primi tre si apre una griglia di inseguitori ad altissimo tasso di competizione: Fabio Di Giannantonio ha piazzato la sua Ducati VR46 in quarta posizione, seguito da Fermín Aldeguer e Raúl Fernández. A chiudere il gruppo dei dieci che eviteranno le forche caudine della prima sessione di qualifica troviamo Jorge Martín, Pedro Acosta, Franco Morbidelli e Johann Zarco, al rientro e subito competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​La grande sorpresa in negativo della giornata porta il nome di Francesco Bagnaia. Il campione torinese è stato vittima di un’incongruenza nel momento decisivo: un sbavatura nell&#8217;ultimo settore del suo giro lanciato gli ha negato il tempo utile per agganciare la top 10. Bagnaia sarà così costretto a passare per la bagarre della Q1, rendendo la sua corsa alla pole position decisamente più in salita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Ferrari, omaggio a Michael Schumacher: a Monza tute speciali per Hamilton e Leclerc</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 11:07:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il legame tra Michael Schumacher e la Ferrari torna protagonista nel tempio italiano della Formula 1. In vista del Gran Premio d’Italia, la squadra di Maranello ha svelato delle nuove tute da gara ispirate al sette volte campione del mondo tedesco. Hamilton e Leclerc scenderanno in pista a Monza con un abbigliamento celebrativo che richiama [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il legame tra <a href="https://www.giornalemotori.com/2013/01/04/piloti-leggendari-michael-schumacher/" data-type="post" data-id="21398">Michael Schumacher</a> e la Ferrari torna protagonista nel tempio italiano della Formula 1. In vista del Gran Premio d’Italia, la squadra di Maranello ha svelato delle nuove tute da gara ispirate al sette volte campione del mondo tedesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton e Leclerc scenderanno in pista a Monza con un abbigliamento celebrativo che richiama alcuni degli elementi più iconici utilizzati da Schumacher durante la sua straordinaria carriera con la Ferrari. Tra i dettagli più significativi figurano le <strong>sette stelle</strong>, un chiaro riferimento ai sette titoli mondiali conquistati dal pilota tedesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’omaggio assume un significato ancora più importante considerando il calendario delle ricorrenze. Il Gran Premio d’Italia 2026 cade infatti a <strong>30 anni dalla prima vittoria di Schumacher con la Ferrari</strong>, ottenuta proprio nel 1996. Un successo che rappresentò l&#8217;inizio di un&#8217;epoca destinata a cambiare profondamente la storia della Scuderia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Schumacher e la storia della Ferrari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Schumacher ha conquistato con la Ferrari cinque dei suoi sette titoli mondiali, riuscendo nell&#8217;impresa di vincere il campionato per cinque stagioni consecutive tra il 2000 e il 2004.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tedesco è diventato così uno dei simboli più importanti della storia del Cavallino Rampante, contribuendo in maniera decisiva alla rinascita della squadra dopo anni difficili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il rapporto tra Schumacher e Monza è rimasto impresso nella memoria dei tifosi. Il pilota tedesco ha conquistato <strong>cinque vittorie nel Gran Premio d’Italia</strong>, diventando uno dei grandi protagonisti della storia del circuito brianzolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un tributo che potrebbe coinvolgere anche le SF-26</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le tute non dovrebbero essere l&#8217;unico elemento dedicato a Schumacher durante il weekend italiano. Ferrari dovrebbe infatti presentarsi a Monza anche con una <strong>livrea speciale sulle SF-26 di Hamilton e Leclerc</strong>, pensata per celebrare l&#8217;eredità lasciata dal campione tedesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia ha già utilizzato in passato il Gran Premio d&#8217;Italia come occasione per celebrare alcune delle figure più importanti della propria storia. Nel 2025, Ferrari aveva corso a Monza con una livrea speciale dedicata a Niki Lauda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest&#8217;anno i riflettori saranno invece puntati su Schumacher, una figura che ancora oggi rappresenta uno dei legami più forti tra Ferrari e i suoi tifosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Maranello sarà quindi un weekend particolare, nel quale la componente sportiva si intreccerà con la memoria. Hamilton e Leclerc saranno chiamati a difendere i colori della Ferrari davanti al pubblico di casa, ma lo faranno portando in pista anche un omaggio a uno dei piloti che più di ogni altro ha contribuito a scrivere la storia del Cavallino Rampante.</p>
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		<title>Marc Márquez detta subito legge ad Aragón: suo il miglior tempo nelle FP1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 09:50:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Márquez mette subito le cose in chiaro ad Aragón. Il pilota del Ducati Lenovo Team ha chiuso al comando la prima sessione di prove libere del Gran Premio d’Aragona, inaugurando il weekend di MotorLand con il miglior tempo di giornata. Il campione del mondo ha fermato il cronometro in 1’47”532, precedendo di appena 35 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Marc Márquez mette subito le cose in chiaro ad Aragón.</strong> Il pilota del Ducati Lenovo Team ha chiuso al comando la prima sessione di prove libere del Gran Premio d’Aragona, inaugurando il weekend di MotorLand con il miglior tempo di giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione del mondo ha fermato il cronometro in <strong>1’47”532</strong>, precedendo di appena 35 millesimi <strong>Raúl Fernández</strong>, autore di un ottimo avvio con l’Aprilia del team Trackhouse. Terzo posto per <strong>Marco Bezzecchi</strong>, staccato di poco più di un decimo dal connazionale della Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione ha offerto indicazioni interessanti già dalle prime battute. A lungo è stato <strong>Álex Márquez</strong> a occupare la prima posizione, prima che il fratello Marc prendesse il controllo della classifica. Il pilota Ducati ha progressivamente abbassato il proprio riferimento fino all’1’47”532, un tempo che nessuno degli avversari è più riuscito a migliorare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei primi tre si è inserito proprio Álex Márquez, quarto con la Ducati Gresini, mentre <strong>Pedro Acosta</strong> ha portato la KTM in quinta posizione. Lo spagnolo ha però chiuso la sessione con una caduta alla curva 12, senza riportare conseguenze fisiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buona prestazione anche per <strong>Jack Miller</strong>, sesto con la Yamaha Pramac, davanti alle Ducati del team VR46 affidate a <strong>Franco Morbidelli</strong> e <strong>Fabio Di Giannantonio</strong>. Quest’ultimo era stato protagonista di una caduta nelle prime fasi della sessione alla curva 3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nono tempo per <strong>Fermín Aldeguer</strong>, al rientro dopo il periodo di stop legato all’infortunio, mentre <strong>Fabio Quartararo</strong> ha completato la top ten con la Yamaha.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i piloti più attesi, invece, giornata complicata per <strong>Jorge Martín</strong>. Il leader del campionato ha chiuso le FP1 solamente in 18ª posizione, lontano dalle posizioni di vertice. Ancora più indietro <strong>Francesco Bagnaia</strong>, autore del 20° tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da segnalare anche il ritorno in pista di <strong>Johann Zarco</strong>, undicesimo con la Honda LCR. Il francese ha preceduto il compagno di squadra <strong>Diogo Moreira</strong>, mentre <strong>Joan Mir</strong> e <strong>Luca Marini</strong> hanno terminato rispettivamente 14° e 17°.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo verdetto di Aragón premia dunque <strong>Marc Márquez</strong>, che conferma il feeling speciale con MotorLand e lancia immediatamente la propria candidatura per un altro weekend da protagonista. Ma la vicinanza di Fernández e Bezzecchi lascia intendere che la sfida per le prime posizioni potrebbe essere tutt’altro che scontata nelle prossime sessioni.</p>
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		<title>Enea Bastianini e Aprilia, una storia iniziata anni fa: “Ne avevamo già parlato in passato”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 05:50:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Enea Bastianini ha raccontato che i contatti con Aprilia per un possibile approdo in MotoGP risalgono addirittura al 2020. Il pilota italiano, che dal 2027 correrà con Trackhouse, ha spiegato di aver scelto il progetto Aprilia dopo averne valutato a lungo il potenziale. Il futuro di Enea Bastianini sarà targato Aprilia. Il pilota italiano, attualmente [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Enea Bastianini ha raccontato che i contatti con Aprilia per un possibile approdo in MotoGP risalgono addirittura al 2020. Il pilota italiano, che dal 2027 correrà con Trackhouse, ha spiegato di aver scelto il progetto Aprilia dopo averne valutato a lungo il potenziale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di Enea Bastianini sarà targato Aprilia. Il pilota italiano, attualmente impegnato con il team Tech3 KTM, passerà infatti a Trackhouse nel 2027, entrando così nella galassia Aprilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta che, come spiegato dallo stesso Bastianini alla vigilia del Gran Premio d&#8217;Aragona, non è arrivata improvvisamente. I contatti con Aprilia hanno radici molto più profonde e risalgono addirittura all&#8217;inizio della sua esperienza in MotoGP.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bastianini e Aprilia, i primi contatti nel 2020</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Bastianini ha rivelato che le prime discussioni con Aprilia risalgono al 2020, stagione del suo debutto nella classe regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«A dire il vero, abbiamo parlato molto in passato, anche quando sono passato dalla Moto2 alla MotoGP», ha raccontato il pilota italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;epoca, però, Aprilia non rappresentava ancora una delle realtà più competitive della MotoGP. La casa di Noale occupava infatti l&#8217;ultima posizione tra i costruttori della classe regina e Bastianini decise di accettare l&#8217;offerta del team Avintia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da lì iniziò la sua scalata nel mondo Ducati, che lo portò prima al team Gresini e successivamente alla squadra ufficiale di Borgo Panigale nel 2023 e nel 2024.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Ducati e il passaggio alla KTM</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con la Ducati ufficiale Bastianini riuscì a conquistare diverse vittorie, ma non riuscì a inserirsi stabilmente nella lotta per il titolo mondiale. Il suo posto nel team ufficiale venne successivamente occupato da Marc Márquez, costringendo l&#8217;italiano a cercare una nuova sistemazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in quell&#8217;occasione Aprilia tornò a interessarsi a Bastianini. Il pilota, però, scelse la KTM Tech3, iniziando una nuova fase della propria carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione in corso ha però evidenziato alcune difficoltà per il progetto KTM. Bastianini ha spiegato di non aver visto un progresso sufficientemente consistente rispetto alla stagione precedente, elemento che ha avuto un peso importante nella decisione di cambiare squadra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Quest&#8217;anno abbiamo parlato di più”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è cambiata nel corso del 2026. I contatti con Aprilia sono diventati sempre più frequenti, fino alla firma dell&#8217;accordo che porterà Bastianini a Trackhouse nel 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Quest&#8217;anno abbiamo parlato di più, a partire dalla prima gara. Abbiamo aspettato a lungo l&#8217;annuncio, ma la mia decisione era chiara», ha spiegato il pilota italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bastianini ha sottolineato di aver visto nel progetto Aprilia un potenziale importante per il futuro, soprattutto considerando la crescita mostrata dalla RS-GP negli ultimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho pensato al mio futuro molto presto quest&#8217;anno, già dalla prima gara, perché ho visto molto potenziale nelle moto Aprilia e ho pensato che potesse essere il mio futuro», ha aggiunto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il limite della KTM: poca crescita rispetto al 2025</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione di lasciare KTM non è stata comunque semplice. Bastianini ha infatti sottolineato di avere un ottimo rapporto con il team Tech3 e con tutte le persone che lavorano all&#8217;interno della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema principale, secondo l&#8217;italiano, riguarda soprattutto la difficoltà nel trovare prestazioni costanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Devo essere onesto: non abbiamo trovato molta velocità rispetto allo scorso anno. A volte, insieme al mio capotecnico e ai tecnici KTM, siamo riusciti a trovarla, ma non in tutte le situazioni», ha spiegato Bastianini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che ha quindi spinto il pilota a guardare al futuro e ad accettare la proposta Trackhouse.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bastianini guarda al 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio a Trackhouse rappresenterà una nuova opportunità per Bastianini. Dal 2027 il pilota italiano si troverà ad affrontare una MotoGP profondamente diversa, anche per effetto del nuovo regolamento tecnico e dei cambiamenti relativi agli pneumatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bastianini è consapevole che sarà necessario un periodo di adattamento, ma allo stesso tempo è convinto di poter essere competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L&#8217;anno prossimo avremo moto diverse, pneumatici diversi e cambierà molto. Ma penso di poter essere competitivo», ha concluso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver incrociato più volte le strade di Aprilia nel corso della propria carriera, Bastianini sembra dunque pronto a vivere finalmente questa esperienza. Questa volta, però, con un progetto che considera sufficientemente competitivo per puntare a un futuro da protagonista in MotoGP.</p>
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		<title>Marc Márquez chiarisce il problema al braccio destro: “A Silverstone ho capito che dovevo risparmiare energie”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 05:43:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le parole pronunciate da Marc Márquez dopo il Gran Premio di Gran Bretagna avevano fatto scattare l&#8217;allarme nel paddock. Al termine della gara di Silverstone, chiusa al settimo posto, il pilota Ducati aveva raccontato di aver avuto, nelle fasi finali, una sensazione preoccupante: “Non avevo il controllo del mio braccio destro”. Alla vigilia del Gran [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le parole pronunciate da Marc Márquez dopo il Gran Premio di Gran Bretagna avevano fatto scattare l&#8217;allarme nel paddock. Al termine della gara di Silverstone, chiusa al settimo posto, il pilota Ducati aveva raccontato di aver avuto, nelle fasi finali, una sensazione preoccupante: <strong>“Non avevo il controllo del mio braccio destro”</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia del Gran Premio d&#8217;Aragona, Márquez ha voluto chiarire il significato di quella frase, spiegando che le difficoltà incontrate in Gran Bretagna non erano riconducibili esclusivamente a un problema neurologico già affrontato nel corso della stagione, ma alle conseguenze dei numerosi interventi subiti alla spalla destra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Márquez: “Dopo la pausa estiva pensavo di stare meglio”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione del mondo in carica ha ammesso di essere arrivato a Silverstone con aspettative diverse dal punto di vista fisico. Dopo la pausa estiva aveva lavorato in palestra per recuperare massa muscolare e pensava di poter affrontare il weekend con maggiore disponibilità fisica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;approccio iniziale era stato quindi particolarmente aggressivo, già a partire dalla prima sessione di prove libere. La situazione è però cambiata nella giornata di domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Márquez ha spiegato di essersi reso conto già al risveglio di non poter mantenere quel ritmo per tutto il fine settimana. Da qui la necessità di modificare la strategia e <strong>conservare maggiormente le energie durante il venerdì</strong>, in modo da arrivare in condizioni migliori alle qualifiche e soprattutto alla gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ducati ha quindi intenzione di gestire diversamente i prossimi weekend di gara, evitando di spendere troppe energie nelle prime sessioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il problema è legato alle operazioni alla spalla</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando gli è stato chiesto se la perdita di controllo del braccio fosse collegata al problema nervoso che lo aveva costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico a maggio, Márquez ha fornito una risposta molto chiara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo lo spagnolo, il problema è legato alle <strong>sette operazioni subite alla spalla destra</strong> e alle conseguenze fisiche che ancora oggi condizionano il suo rendimento in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta quindi di un semplice episodio isolato, ma di una limitazione che Márquez deve imparare a gestire durante i weekend di gara. La capacità di dosare le energie potrebbe diventare uno degli elementi fondamentali della sua seconda parte di stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aragona, una pista favorevole a Márquez</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Aragona arriva in un momento delicato per il campionato. Dopo il difficile weekend di Silverstone, dominato dalle Aprilia, Márquez è scivolato a <strong>40 punti dal leader <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/22/jorge-martin-rischio-test-sepang/" data-type="post" data-id="168496">Jorge Martín</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">MotorLand rappresenta però uno dei circuiti più favorevoli alla carriera dello spagnolo. Márquez ha infatti conquistato sette vittorie ad Aragona, comprese tutte e quattro le gare disputate sul tracciato spagnolo con Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La configurazione del circuito potrebbe inoltre aiutare il pilota Ducati anche dal punto di vista fisico. La presenza di numerose curve a sinistra è considerata favorevole per il suo stile di guida e dovrebbe ridurre parte del carico sul braccio destro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Se vogliamo lottare per il campionato, dobbiamo arrivare davanti ai piloti Aprilia”, ha spiegato Márquez, consapevole che Ducati dovrà reagire dopo la prestazione di Silverstone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aprilia resta la principale minaccia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il grande punto interrogativo del weekend di Aragon riguarda però la competitività dell&#8217;Aprilia. La casa di Noale ha impressionato in diversi circuiti nel corso della stagione e, secondo Márquez, ha trovato qualcosa di importante sulla propria moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo ha sottolineato in particolare la competitività dimostrata da <strong>tutti e quattro i piloti Aprilia</strong>, soprattutto sui tracciati caratterizzati da curve veloci come Assen e Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad Aragon, tuttavia, Márquez è convinto di poter sfruttare meglio le caratteristiche della Ducati e il proprio stile di guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione del mondo sa che la situazione fisica non gli permette più di affrontare ogni sessione al massimo senza conseguenze. La nuova strategia sarà quindi quella di <strong>gestire le energie il venerdì per arrivare più competitivo al momento decisivo del weekend</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le difficoltà di Silverstone, Aragon rappresenta così una prova importante non soltanto per la Ducati, ma anche per Márquez e per la sua capacità di gestire i limiti fisici nel lungo percorso verso la difesa del titolo mondiale.</p>
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		<item>
		<title>Nikola Tsolov debutta in Formula 1: test a Imola con Racing Bulls</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 05:32:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nikola Tsolov ha finalmente avuto la possibilità di mettersi al volante di una Formula 1. Il pilota bulgaro, impegnato nel campionato di Formula 2, ha completato una giornata di test a Imola con la Racing Bulls, facendo il suo esordio assoluto al volante di una monoposto della massima categoria. Il test rappresenta un momento significativo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nikola Tsolov ha finalmente avuto la possibilità di mettersi al volante di una Formula 1. Il pilota bulgaro, impegnato nel campionato di Formula 2, ha completato una giornata di test a Imola con la Racing Bulls, facendo il suo esordio assoluto al volante di una monoposto della massima categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il test rappresenta un momento significativo nella carriera di Tsolov, considerato uno dei giovani talenti più interessanti del programma Red Bull Junior Team. Il pilota è inoltre indicato tra i possibili candidati a un sedile in Formula 1 per la stagione 2027.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tsolov, 690 chilometri al volante della Racing Bulls</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della giornata sul circuito del Santerno, Tsolov ha completato circa <strong>690 chilometri</strong>, accumulando una preziosa esperienza alla guida della <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/20/racing-bulls-2026-prime-immagini-della-vcarb03-in-pista-a-imola/" data-type="post" data-id="168439">VCARB 02</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma di lavoro ha permesso al giovane bulgaro di prendere confidenza con una vettura di Formula 1 e con le sue caratteristiche tecniche, completando un elevato numero di giri senza particolari problemi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È stata la mia prima giornata TPC su una Formula 1 e sono davvero felice di come è andata», ha raccontato Tsolov al termine del test. «Mi sono goduto ogni singolo giro ed è difficile trovare le parole per descrivere cosa significhi aver finalmente ricevuto questa opportunità».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota ha poi ringraziato Racing Bulls e Red Bull Junior Team per la fiducia ricevuta, sottolineando quanto fosse importante per lui poter finalmente accumulare chilometri con una Formula 1.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;obiettivo è la Formula 1 nel 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il test di Imola potrebbe rappresentare un passaggio importante nella corsa di Tsolov verso la Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bulgaro sta infatti costruendo il proprio percorso all&#8217;interno del programma Red Bull e, in caso di conferme positive nel prosieguo della stagione, potrebbe entrare nella rosa dei candidati per un posto in Racing Bulls nel 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di poter prendere parte a una sessione ufficiale di Formula 1, però, Tsolov dovrà completare l&#8217;iter previsto dalla FIA per la Superlicenza. I regolamenti stabiliscono precisi requisiti legati all&#8217;età, ai risultati ottenuti nelle categorie propedeutiche e all&#8217;esperienza maturata dai piloti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Racing Bulls guarda al futuro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal di Racing Bulls, Alan Permane, ha giudicato positivamente il lavoro svolto da Tsolov a Imola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Oggi è stato un passo avanti davvero positivo per Nikola. Si è adattato rapidamente alla vettura e ha mostrato la calma che ci si aspetta da un pilota al suo primo approccio con una Formula 1», ha spiegato Permane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra di Faenza considera infatti i test con i giovani piloti una parte fondamentale del proprio programma di sviluppo. L&#8217;obiettivo è consentire ai talenti del vivaio Red Bull di accumulare esperienza e prepararsi gradualmente al possibile salto nella categoria regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Racing Bulls dovrà inoltre completare alcune delle sessioni obbligatorie dedicate ai rookie previste dal regolamento. Per Tsolov potrebbe quindi presentarsi una nuova opportunità di guidare una Formula 1 nel corso della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il debutto di Imola rappresenta così soltanto il primo passo. Dopo aver percorso 690 chilometri con la Racing Bulls, Tsolov ha iniziato concretamente il proprio percorso verso la Formula 1.</p>
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		<item>
		<title>Yamaha, Izan Guevara prenderà il posto di Jack Miller in Pramac dal 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 12:48:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Yamaha ha ufficializzato il pilota che sostituirà Jack Miller nel team Pramac a partire dalla stagione MotoGP 2027. La scelta è ricaduta su Izan Guevara, giovane talento spagnolo attualmente impegnato in Moto2 e già parte del programma Yamaha BLU CRU. Per Guevara si aprono così le porte della classe regina al termine della stagione 2026. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/27/yamaha-izan-guevara-prendera-il-posto-di-jack-miller-in-pramac-dal-2027/">Yamaha, Izan Guevara prenderà il posto di Jack Miller in Pramac dal 2027</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Yamaha ha ufficializzato il pilota che sostituirà <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2023/03/24/jack-miller-chiude-al-comando-il-venerdi-di-portimao-della-motogp/" data-type="post" data-id="122833">Jack Miller</a> nel team Pramac a partire dalla stagione MotoGP 2027</strong>. La scelta è ricaduta su <strong>Izan Guevara</strong>, giovane talento spagnolo attualmente impegnato in Moto2 e già parte del programma Yamaha BLU CRU.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Guevara si aprono così le porte della classe regina al termine della stagione 2026. Il pilota maiorchino affronterà il salto in MotoGP proprio nell&#8217;anno che introdurrà una nuova generazione tecnica, con il passaggio ai motori da 850 cc e l&#8217;arrivo degli pneumatici Pirelli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Guevara promosso dal programma Yamaha</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La promozione rappresenta un importante riconoscimento per il percorso compiuto da Guevara all&#8217;interno del progetto Yamaha. Il pilota spagnolo ha conquistato il <strong>titolo mondiale Moto3 nel 2022</strong> e negli ultimi anni ha continuato la propria crescita in Moto2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;approdo in Pramac gli permetterà inoltre di entrare in MotoGP all&#8217;interno di una struttura che conosce già e che rappresenta uno dei punti centrali del nuovo progetto Yamaha.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La promozione di Izan in MotoGP è un grande esempio di ciò che il programma BLU CRU è stato progettato per ottenere», ha dichiarato Yamaha, sottolineando l&#8217;importanza del lavoro svolto attraverso il proprio vivaio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guevara sarà inoltre affiancato da <strong>Toprak Razgatlioglu</strong>, già destinato a correre con Pramac Yamaha nel 2027. Il team potrà quindi contare su una coppia di piloti particolarmente interessante, con l&#8217;esperienza del turco e la prospettiva di crescita dello spagnolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Jack Miller verso l&#8217;addio alla MotoGP</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;arrivo di Guevara coincide con la conclusione dell&#8217;avventura di <strong>Jack Miller in Yamaha e in MotoGP</strong>. Il pilota australiano terminerà il proprio rapporto con Pramac alla fine del 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Miller aveva raggiunto il team Yamaha dopo la parentesi con KTM, diventando uno dei riferimenti della squadra anche nello sviluppo tecnico della nuova generazione di moto Yamaha.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo futuro potrebbe però rimanere legato alla Casa di Iwata. Per l&#8217;australiano si fa infatti sempre più concreta l&#8217;ipotesi di un <strong>passaggio nel Mondiale Superbike</strong>, dove Yamaha potrebbe offrirgli una nuova opportunità agonistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La separazione da Miller e la promozione di Guevara confermano quindi la strategia Yamaha per il futuro: puntare sui giovani e costruire attraverso Pramac un progetto destinato ad avere un ruolo sempre più importante nel programma ufficiale della Casa giapponese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2027 sarà dunque un anno di grandi cambiamenti per la MotoGP e Izan Guevara sarà uno dei debuttanti chiamati a misurarsi con la nuova era tecnica della classe regina.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/27/yamaha-izan-guevara-prendera-il-posto-di-jack-miller-in-pramac-dal-2027/">Yamaha, Izan Guevara prenderà il posto di Jack Miller in Pramac dal 2027</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<item>
		<title>MotoGP, Luca Marini: “C’era un’opportunità con Yamaha, ma ho scelto KTM”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 12:17:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Luca Marini ha confermato che, in vista della stagione 2027 di MotoGP, era emersa anche la possibilità di approdare in Yamaha. Il pilota italiano, che lascerà Honda al termine del 2026, ha però scelto di legarsi al progetto Tech3 KTM. Marini era stato accostato durante la prima parte dell&#8217;anno a un possibile approdo nel team [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Luca Marini ha confermato che, in vista della stagione 2027 di MotoGP, era emersa anche la possibilità di approdare in Yamaha. Il pilota italiano, che lascerà Honda al termine del 2026, ha però scelto di legarsi al progetto <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/25/motogp-vinales-salta-anche-aragon-espargaro-confermato-sulla-ktm-tech3/" data-type="post" data-id="177370">Tech3 KTM</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marini era stato accostato durante la prima parte dell&#8217;anno a un possibile approdo nel team ufficiale Yamaha. Alla fine, però, il mercato piloti ha preso una direzione diversa e l&#8217;italiano ha firmato con Tech3 KTM, entrando nel nuovo progetto della casa austriaca per il 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia del Gran Premio d&#8217;Aragona, Marini è stato interrogato sulla scelta di KTM rispetto alla possibilità Yamaha. Il pilota italiano ha preferito non entrare nei dettagli della trattativa, confermando però che l&#8217;opzione era concreta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non è questo il posto giusto per parlarne. Ma sicuramente c&#8217;era un&#8217;opportunità”, ha ammesso Marini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Alla fine ho cercato sempre di fare del mio meglio, anche parlando con le persone per prendere la decisione giusta. Le cose sono andate così e ora voglio semplicemente godermi il prossimo anno”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;addio a Honda</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione di Honda di non confermarlo per il 2027 ha rappresentato un momento difficile per Marini. L&#8217;italiano era arrivato nel team ufficiale HRC alla fine del 2023, prendendo il posto di Marc Marquez, e nel corso della sua esperienza con la Casa giapponese ha avuto un ruolo importante anche nello sviluppo della RC213V.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marini ha ammesso di essere rimasto dispiaciuto quando Honda gli ha comunicato la decisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ero un po&#8217; triste, ovviamente, ma ho capito la situazione. Dovevo accettarlo e andare avanti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano ha comunque voluto sottolineare il valore dell&#8217;esperienza maturata in Honda e il rapporto costruito con il proprio gruppo di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“So cosa ho fatto qui in Honda e per Honda, come pilota e come persona, lavorando su tutto, non soltanto sulla moto. Sono molto soddisfatto di quello che abbiamo fatto e sono felice di aver lavorato con persone fantastiche nel mio box”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Marini guarda già al 2027</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l&#8217;addio a Honda, Marini non ha mai temuto concretamente di rimanere senza una sella in MotoGP. Il pilota italiano ha spiegato di aver avuto diverse possibilità per il futuro e di aver valutato attentamente le alternative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Alla fine avevo diverse opzioni e diverse soluzioni”, ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È normale iniziare a parlare e prendere in considerazione tutte le possibilità, per essere pronti a qualsiasi situazione. Ero un po&#8217; triste, ma mi sono detto: va bene, accetto la decisione, vado avanti, cerco di divertirmi e di trovare la soluzione migliore per me”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora l&#8217;obiettivo è concentrarsi completamente sul presente e concludere nel migliore dei modi l&#8217;avventura con Honda. Marini punta a mantenere il livello mostrato nella prima parte della stagione, cercando di entrare stabilmente nella top 10 durante sessioni e gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, il pilota italiano guarda con grande motivazione alla nuova sfida con Tech3 KTM: “Sono pienamente motivato per il nuovo progetto e non vedo l&#8217;ora di dare il massimo”.</p>
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		<title>F1, Alpine conferma Franco Colapinto: l’argentino correrà anche nel 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 12:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Franco Colapinto continuerà a essere un pilota Alpine anche nella stagione 2027 di Formula 1. La scuderia francese ha ufficializzato il rinnovo dell&#8217;argentino, confermando così una line-up invariata per il terzo anno consecutivo insieme a Pierre Gasly. La conferma di Colapinto era nell&#8217;aria da tempo, ma l&#8217;annuncio ufficiale arrivato giovedì mette fine alle indiscrezioni sul [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Franco Colapinto continuerà a essere un pilota Alpine anche nella stagione 2027 di Formula 1. La scuderia francese ha ufficializzato il rinnovo dell&#8217;argentino, confermando così una line-up invariata per il terzo anno consecutivo insieme a Pierre Gasly.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma di Colapinto era nell&#8217;aria da tempo, ma l&#8217;annuncio ufficiale arrivato giovedì mette fine alle indiscrezioni sul futuro del pilota argentino. <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/20/auto-notizie-il-futuro-elettrico-di-alpine-a110/" data-type="post" data-id="169244">Alpine</a> ha scelto di puntare sulla continuità in vista della prossima stagione, ritenendo fondamentale mantenere una coppia di piloti già integrata nel progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Colapinto ha convinto soprattutto grazie ai progressi mostrati nel corso del 2026. Dopo una stagione 2025 complicata, nella quale non era riuscito a conquistare punti, il pilota argentino ha fatto un importante salto di qualità, raccogliendo 19 punti e ottenendo il miglior risultato della sua carriera in Formula 1 con il sesto posto conquistato al Gran Premio del Canada. Attualmente occupa la dodicesima posizione nel campionato piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Sono molto felice di rimanere con questa squadra nel 2027</strong>”, ha dichiarato Colapinto. “Mi sento molto felice e a mio agio qui e quest&#8217;anno abbiamo compiuto importanti progressi rispetto alla stagione precedente. Abbiamo ancora molti obiettivi da raggiungere e so quanto il team stia lavorando per trovare prestazioni e migliorare la vettura”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;argentino ha inoltre sottolineato la fiducia ricevuta dalla squadra e da Flavio Briatore, ribadendo l&#8217;ambizione di Alpine di puntare in futuro alle posizioni di vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Gli obiettivi a lungo termine sono chiari: competere e vincere. Sono grato al team, a Flavio e a Steve Nielsen per la fiducia che hanno riposto in me”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Briatore: “Colapinto appartiene alla Formula 1”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma di Colapinto rappresenta anche un riconoscimento alla crescita mostrata dal pilota nel corso della stagione. Flavio Briatore ha sottolineato proprio i progressi compiuti dall&#8217;argentino, indicando nelle prestazioni di Miami e Montréal alcuni dei momenti più convincenti del suo 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per me la continuità è molto importante. Ora abbiamo una situazione stabile dal punto di vista dei piloti”, ha spiegato Briatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ex team principal Benetton e Renault ha inoltre chiarito che la priorità di Alpine resta comunque lo sviluppo di una monoposto competitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo visto Franco crescere e maturare davvero tanto quest&#8217;anno. I suoi risultati a Miami e Montréal hanno confermato ciò che già pensavo: Franco appartiene alla Formula 1 e appartiene a questa squadra”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Alpine punta sulla continuità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Con Pierre Gasly già legato ad Alpine almeno fino alla fine del 2028, la conferma di Colapinto completa la formazione della squadra per il 2027. Gasly ha attualmente raccolto 44 punti, mentre Alpine occupa la sesta posizione nel campionato Costruttori con 63 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso di Colapinto in Formula 1 è iniziato con Williams nel 2024, quando l&#8217;argentino ha sostituito Logan Sargeant disputando nove Gran Premi e conquistando cinque punti. Nel 2025 è passato ad Alpine come pilota di riserva, prima di prendere il posto di Jack Doohan dopo le prime sei gare della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le difficoltà iniziali, Alpine ha deciso di continuare a credere nel talento argentino. La crescita mostrata nel 2026 ha ora portato alla conferma per il 2027, dando a Colapinto la possibilità di affrontare una seconda stagione completa con l&#8217;obiettivo di consolidare definitivamente il proprio posto in Formula 1.</p>
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		<title>Pecco Bagnaia fiducioso ad Aragon: “Sarà una storia diversa rispetto a Silverstone”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 12:11:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco Bagnaia guarda con fiducia al Gran Premio d’Aragona dopo il disastroso weekend di Silverstone. Il pilota Ducati è convinto che il circuito spagnolo possa permettere alla Desmosedici di tornare competitiva e, soprattutto, di esprimere un potenziale superiore rispetto ad Aprilia. La tappa britannica ha rappresentato uno dei momenti più difficili della stagione per Ducati. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/27/pecco-bagnaia-fiducioso-ad-aragon-sara-una-storia-diversa-rispetto-a-silverstone/">Pecco Bagnaia fiducioso ad Aragon: “Sarà una storia diversa rispetto a Silverstone”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Francesco Bagnaia guarda con fiducia al Gran Premio d’Aragona dopo il disastroso weekend di <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/06/motogp-silverstone-2026-marquez-bagnaia/" data-type="post" data-id="176328">Silverstone</a>. Il pilota Ducati è convinto che il circuito spagnolo possa permettere alla Desmosedici di tornare competitiva e, soprattutto, di esprimere un potenziale superiore rispetto ad Aprilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tappa britannica ha rappresentato uno dei momenti più difficili della stagione per Ducati. Aprilia ha infatti dominato entrambe le gare, conquistando una storica tripletta, mentre Bagnaia ha vissuto un fine settimana da dimenticare: 17° nella Sprint Race e costretto al ritiro nella gara della domenica dopo una caduta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad Aragon, però, lo scenario potrebbe cambiare. Le caratteristiche del circuito spagnolo, secondo Bagnaia, sono decisamente più favorevoli alla Ducati e ricordano quelle di Brno, dove la Desmosedici riesce normalmente a esprimere un buon livello di competitività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È una storia diversa rispetto a Silverstone”, ha spiegato Bagnaia ai giornalisti alla vigilia del weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Sono sicuro che qui Ducati avrà più potenziale rispetto ad Aprilia, perché il livello di grip e il layout sono più simili a Brno. È un circuito che per noi funziona”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bagnaia: Aragon è una pista speciale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ducati ha inoltre evidenziato il particolare feeling che riesce a trovare ad Aragon, nonostante il tracciato sia caratterizzato da numerose curve a sinistra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È l’unico circuito in senso antiorario in cui mi sento bene. Vediamo se riusciremo a lottare e se avremo il potenziale necessario”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnaia ha già ottenuto risultati importanti sul tracciato spagnolo. Nel 2025 ha chiuso il Gran Premio al terzo posto, completando un podio tutto Ducati, mentre nel 2021 proprio ad Aragon è arrivata la sua prima vittoria in MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il piemontese ha spiegato anche perché riesca a essere particolarmente competitivo su questa pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Normalmente faccio fatica quando le curve sono strette. Qui, invece, ci sono molte curve lunghe e veloci, che sono migliori per me”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ci sono buone frenate e curve a sinistra molto aperte. È una caratteristica che mi aiuta”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ducati cerca il riscatto dopo Silverstone</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro elemento positivo per Bagnaia è la presenza del suo storico capo tecnico Cristian Gabarrini, nuovamente al suo fianco dopo l&#8217;assenza di Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Fortunatamente questa volta Cristian è qui, quindi possiamo lavorare molto meglio. Sono pronto per il weekend”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio a Silverstone, Bagnaia aveva individuato nel grip al posteriore il principale problema della sua Ducati. Una difficoltà emersa sia in gara sia nel time attack e che aveva compromesso completamente il suo rendimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il mio problema è il grip posteriore. A Silverstone, sia con la gomma morbida sia con quella media, avevo un buon livello di grip per tre giri. Poi mi ritrovavo completamente senza grip al posteriore”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per me è stato difficile, anche durante il time attack”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad Aragon Ducati punta quindi a una pronta reazione. La pista spagnola rappresenta una nuova occasione per Bagnaia per ritrovare competitività e ridurre il divario dai protagonisti del campionato, in un fine settimana nel quale anche Marc Marquez è atteso a un possibile ritorno nelle posizioni di vertice.</p>
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		<title>Jack Miller lascia la MotoGP: Yamaha conferma l’addio, si avvicina il passaggio in Superbike</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 08:43:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jack Miller non sarà al via della MotoGP nel 2027. Yamaha ha ufficializzato la separazione dal pilota australiano al termine della stagione 2026, mettendo di fatto la parola fine alla sua esperienza nella classe regina. La decisione era nell&#8217;aria da tempo e apre la strada a un possibile trasferimento nel Mondiale Superbike, sempre con Yamaha. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/27/jack-miller-lascia-la-motogp-yamaha-conferma-laddio-si-avvicina-il-passaggio-in-superbike/">Jack Miller lascia la MotoGP: Yamaha conferma l’addio, si avvicina il passaggio in Superbike</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.giornalemotori.com/2025/09/15/gp-misano-jack-miller-e-una-birra-da-2000-euro/" data-type="post" data-id="162631">Jack Miller</a> non sarà al via della MotoGP nel 2027. Yamaha ha ufficializzato la separazione dal pilota australiano al termine della stagione 2026, mettendo di fatto la parola fine alla sua esperienza nella classe regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione era nell&#8217;aria da tempo e apre la strada a un possibile trasferimento nel Mondiale Superbike, sempre con Yamaha. Miller, infatti, è indicato come uno dei principali candidati a entrare nel progetto WorldSBK della Casa di Iwata per la prossima stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Miller saluta Yamaha e la MotoGP</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota australiano era arrivato in Yamaha nel 2025, dopo l&#8217;esperienza con KTM, entrando nel team Prima Pramac Yamaha. Il suo contributo era stato particolarmente importante anche sul piano tecnico, soprattutto nello sviluppo della nuova generazione di moto Yamaha.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2026, però, la situazione è cambiata. Il mercato piloti in vista della stagione 2027 ha progressivamente ridotto gli spazi disponibili e Miller non è riuscito a trovare una sistemazione che gli permettesse di proseguire in MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Vorrei ringraziare Yamaha, Prima Pramac Yamaha MotoGP e tutti coloro che sono stati coinvolti nel progetto per l&#8217;opportunità che abbiamo condiviso dall&#8217;inizio della stagione 2025», ha dichiarato Miller.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;australiano ha comunque lasciato intendere di non avere intenzione di considerare conclusa la propria carriera ai massimi livelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Credo ancora di avere molto da offrire e molto da ottenere e porterò questa motivazione con me nel prossimo capitolo della mia carriera», ha aggiunto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">WorldSBK, il prossimo capitolo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di Miller sembra quindi sempre più legato al Mondiale Superbike. Il passaggio a Yamaha rappresenterebbe una nuova sfida per il pilota australiano, che potrebbe mettere a disposizione della squadra la grande esperienza accumulata in MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Miller ha già avuto modo di collaborare con Yamaha anche al di fuori del campionato MotoGP, partecipando alla 8 Ore di Suzuka. Un&#8217;esperienza che ha contribuito a consolidare il rapporto con la Casa giapponese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trasferimento nel WorldSBK non è ancora stato annunciato ufficialmente, ma la conclusione del rapporto con il programma MotoGP Yamaha rappresenta un passo significativo verso questa possibilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dodici anni in MotoGP</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;addio alla MotoGP chiuderà una carriera durata dodici stagioni nella classe regina. Miller ha corso per Honda, Ducati, KTM e Yamaha, conquistando complessivamente quattro vittorie in MotoGP e diventando uno dei protagonisti più longevi del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo momento più importante è arrivato con Ducati, con cui ha ottenuto alcune delle sue migliori prestazioni nella classe regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora, a 31 anni, l&#8217;australiano si prepara a una nuova fase della carriera. La destinazione più probabile è il WorldSBK, dove potrebbe continuare a correre con Yamaha e affrontare una nuova sfida nel campionato riservato alle derivate di serie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ufficializzazione del passaggio di Miller in Superbike potrebbe arrivare nelle prossime settimane, completando così il quadro del suo futuro dopo l&#8217;addio alla MotoGP.</p>
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		<item>
		<title>Ai Ogura salterà il GP d’Aragona: Lorenzo Savadori al suo posto.</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/26/ai-ogura-saltera-il-gp-daragona-lorenzo-savadori-al-suo-posto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ai-ogura-saltera-il-gp-daragona-lorenzo-savadori-al-suo-posto</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 16:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ai Ogura non sarà al via del Gran Premio d’Aragona di MotoGP. Il pilota giapponese del Trackhouse MotoGP Team è stato costretto a rinunciare al quinto appuntamento della stagione a causa di un infortunio alla mano sinistra, rimediato durante un allenamento in Giappone. Gli accertamenti effettuati dopo l’arrivo in Europa hanno evidenziato una frattura nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ai Ogura non sarà al via del Gran Premio d’Aragona di MotoGP. Il pilota giapponese del Trackhouse MotoGP Team è stato costretto a rinunciare al quinto appuntamento della stagione a causa di un infortunio alla mano sinistra, rimediato durante un allenamento in Giappone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli accertamenti effettuati dopo l’arrivo in Europa hanno evidenziato una frattura nella zona del pollice. Ogura dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico e, di conseguenza, non potrà partecipare al weekend di gara sul circuito di MotorLand Aragón.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’assenza rappresenta un duro colpo per il pilota giapponese, protagonista di un ottimo avvio di campionato e attualmente in piena lotta per le posizioni di vertice della classifica iridata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lorenzo Savadori sostituirà Ogura</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Trackhouse ha ufficializzato che a prendere il posto di Ogura sarà Lorenzo Savadori. Il pilota italiano, collaudatore ufficiale Aprilia e abituale riferimento per lo sviluppo della RS-GP, tornerà quindi a competere in MotoGP durante il fine settimana aragonese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Savadori affiancherà Raúl Fernández, reduce dal successo di Silverstone, e dovrà affrontare una sfida impegnativa considerando il poco tempo a disposizione per preparare il weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il pilota italiano si tratta comunque di un&#8217;opportunità importante per tornare a confrontarsi con i protagonisti della classe regina e raccogliere dati preziosi anche in ottica sviluppo Aprilia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;assenza pesante nella lotta al Mondiale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il forfait di Ogura arriva in un momento particolarmente delicato della stagione. Il giapponese aveva conquistato la sua prima vittoria in MotoGP ad Assen e si era inserito stabilmente nella lotta per le prime posizioni del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saltare il GP d’Aragona significa però rinunciare a un intero weekend di punti, mentre i suoi principali rivali avranno la possibilità di avvicinarsi in classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo di Ogura sarà ora concentrarsi sul recupero dopo l’intervento chirurgico e cercare di tornare in pista nelle migliori condizioni fisiche possibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A MotorLand, invece, toccherà a Savadori difendere i colori del Trackhouse in un weekend che si preannuncia particolarmente importante per il campionato MotoGP.</p>
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		<title>Marc Marquez punta sull’Aragon: “Saremo di nuovo nella lotta”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 15:42:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Marquez è convinto di poter tornare protagonista ad Aragon dopo il difficile weekend vissuto a Silverstone. Il pilota Ducati arriva al Gran Premio spagnolo con l’obiettivo di recuperare terreno in campionato e ritrovare il feeling che lo aveva portato a dominare su questo tracciato negli ultimi anni. Il weekend britannico ha rappresentato uno dei [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Marc Marquez è convinto di poter tornare protagonista ad Aragon dopo il difficile weekend vissuto a Silverstone. Il pilota Ducati arriva al Gran Premio spagnolo con l’obiettivo di recuperare terreno in campionato e ritrovare il feeling che lo aveva portato a dominare su questo tracciato negli ultimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend britannico ha rappresentato uno dei momenti più complicati della stagione per il campione del mondo in carica. Marquez ha chiuso la Sprint al nono posto e la gara della domenica al settimo, raccogliendo un bottino di punti decisamente inferiore alle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato ha permesso a Jorge Martin di aumentare il proprio vantaggio in testa alla classifica, portandolo a 40 punti nei confronti del pilota Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad Aragon, però, lo scenario potrebbe cambiare radicalmente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un circuito favorevole a Marquez</h2>



<p class="wp-block-paragraph">MotorLand Aragon è infatti uno dei circuiti sui quali Marquez ha costruito alcuni dei suoi risultati più importanti. Il pilota spagnolo ha conquistato cinque vittorie in MotoGP con Honda e nel 2025 è riuscito a imporsi sia nella Sprint sia nel Gran Premio con la Ducati del team Gresini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella doppietta aveva rappresentato l&#8217;inizio di una straordinaria striscia di vittorie che lo avrebbe portato a conquistare il nono titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il layout del circuito, caratterizzato da numerose curve a sinistra e da un andamento antiorario, sembra inoltre adattarsi particolarmente bene alle caratteristiche di guida di Marquez e della Ducati Desmosedici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ad Aragon ho ottenuto molti successi in passato, soprattutto negli ultimi anni con la Ducati”, ha spiegato Marquez alla vigilia del weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È una pista che esalta al massimo le mie caratteristiche e quelle della nostra moto”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Marquez: “Possiamo tornare a lottare”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ducati guarda anche al recupero fisico dopo l&#8217;operazione alla spalla e considera le due settimane trascorse dal Gran Premio di Gran Bretagna un elemento importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Rispetto a Silverstone e con due settimane in più di recupero, sono convinto che saremo molto più vicini al gruppo di testa”, ha dichiarato Marquez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è quindi quello di tornare immediatamente nelle posizioni che contano, sia nella Sprint sia nella gara principale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Possiamo essere di nuovo nella lotta per le posizioni importanti, sia nella Sprint sia nella gara di domenica”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che testimoniano la fiducia del campione spagnolo, consapevole che Aragon rappresenta una delle migliori occasioni a disposizione per ridurre il distacco accumulato nelle ultime gare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bagnaia cerca il riscatto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Francesco Bagnaia guarda con fiducia al ritorno in pista ad Aragon. Il pilota Ducati Lenovo occupa attualmente l&#8217;ottavo posto nel campionato e cerca una svolta dopo una stagione complicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito spagnolo ha un significato particolare per Bagnaia: proprio qui ha conquistato la sua prima vittoria in MotoGP, nel 2021.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Aragon è una pista alla quale sono particolarmente legato: qui ho ottenuto la mia prima vittoria in MotoGP e la mia prima con Ducati”, ha ricordato Bagnaia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano ritiene inoltre che il circuito possa essere meno impegnativo dal punto di vista fisico rispetto a Silverstone, elemento particolarmente importante dopo l&#8217;intervento al braccio affrontato durante la pausa estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Rispetto a Silverstone è un circuito meno impegnativo fisicamente. Mi aspetto di essere più vicino ai leader fin dall&#8217;inizio e di riuscire a tornare nella scia dei piloti più veloci”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Ducati, dunque, il Gran Premio di Aragon rappresenta un appuntamento importante. Marquez vuole sfruttare uno dei circuiti a lui più favorevoli per recuperare punti in campionato, mentre Bagnaia è chiamato a rilanciare una stagione finora al di sotto delle aspettative.</p>
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		<title>FIA, confermati i risultati dell’ADUO: Red Bull non potrà aggiornare il motore nel 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 15:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA ha pubblicato i risultati della seconda fase di valutazione prevista dal sistema ADUO, il meccanismo introdotto con il regolamento tecnico 2026 per determinare eventuali opportunità aggiuntive di sviluppo e aggiornamento delle power unit. Per Red Bull arriva una conferma poco gradita: il costruttore non avrà accesso a ulteriori aggiornamenti del proprio motore nel [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha pubblicato i risultati della seconda fase di valutazione prevista dal sistema ADUO, il meccanismo introdotto con il regolamento tecnico 2026 per determinare eventuali opportunità aggiuntive di sviluppo e aggiornamento delle power unit. Per Red Bull arriva una conferma poco gradita: il costruttore non avrà accesso a ulteriori aggiornamenti del proprio motore nel corso della stagione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione assume particolare rilevanza perché la FIA aveva sorprendentemente classificato la power unit Red Bull-Ford come la migliore della Formula 1 dopo il primo periodo di analisi, conclusosi al Gran Premio del Canada. Un risultato che aveva destato perplessità nel paddock, soprattutto considerando che Mercedes era stata protagonista di un avvio di stagione molto competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Red Bull aveva contestato la valutazione della Federazione. Il team principal Laurent Mekies aveva espresso forti dubbi sul risultato, sostenendo che non vi fosse alcun dato concreto in grado di dimostrare che la power unit Red Bull-Ford fosse effettivamente superiore alle rivali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La seconda analisi della FIA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda fase dell&#8217;ADUO si è conclusa dopo il Gran Premio d&#8217;Ungheria e la FIA ha ora reso pubblici i risultati relativi sia al primo sia al secondo periodo di valutazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il verdetto conferma sostanzialmente il quadro precedente: <strong>Red Bull-Ford è considerata la power unit di riferimento</strong>, mentre Mercedes rientra nella fascia compresa tra il 2% e il 4% rispetto al parametro stabilito dalla FIA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa classificazione consente a Mercedes di usufruire di <strong>un aggiornamento nel 2026 e di due ulteriori omologazioni nel 2027</strong>, oltre a beneficiare di maggiori margini per quanto riguarda il budget cap e le attività al banco prova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è invece differente per Ferrari, Audi e Honda. Tutti e tre i costruttori sono stati collocati oltre la soglia del 4%, ottenendo così la possibilità di effettuare <strong>due aggiornamenti nel 2026 e due nel 2027</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nessun nuovo vantaggio per Red Bull</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha inoltre precisato che durante il secondo periodo di valutazione <strong>nessun costruttore ha ricevuto ulteriori omologazioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza, Red Bull non potrà sfruttare la seconda analisi per modificare ulteriormente la propria power unit nel corso della stagione. Il costruttore dovrà quindi proseguire il 2026 con il progetto già omologato, nonostante la stessa Red Bull abbia contestato l&#8217;idea che il proprio motore sia effettivamente il migliore del lotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Federazione non ha fornito i valori dettagliati utilizzati per determinare il Performance Index delle power unit, spiegando che i dati sono coperti da obblighi di riservatezza e riguardano informazioni tecniche di proprietà dei singoli costruttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nikolas Tombazis, direttore FIA per le monoposto, ha comunque difeso il processo di valutazione, definendo l&#8217;analisi condotta dalla Federazione approfondita ed esaustiva e sottolineando l&#8217;elevato livello di affidabilità attribuito ai risultati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La prossima verifica dopo il GP del Messico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il processo ADUO non è però terminato. La FIA effettuerà una <strong>terza valutazione nel corso della stagione 2026</strong>, che si concluderà dopo il Gran Premio di Città del Messico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Red Bull, quindi, il risultato della seconda fase rappresenta una conferma importante ma anche un vincolo: la power unit Red Bull-Ford resta ufficialmente considerata la migliore secondo i parametri FIA, ma proprio questa posizione impedisce al costruttore di beneficiare delle opportunità di sviluppo supplementari concesse ai rivali.</p>
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		<title>Ferrari prepara un omaggio a Michael Schumacher per il GP d&#8217;Italia: livrea speciale a Monza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 13:12:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari si prepara a rendere omaggio a Michael Schumacher in occasione del prossimo Gran Premio d&#8217;Italia a Monza. La Scuderia di Maranello avrebbe infatti in programma una serie di iniziative dedicate al sette volte campione del mondo, con una possibile livrea speciale per le SF-26 di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Secondo le indiscrezioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari si prepara a rendere omaggio a <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2013/01/04/piloti-leggendari-michael-schumacher/" data-type="post" data-id="21398">Michael Schumacher</a></strong> in occasione del prossimo Gran Premio d&#8217;Italia a Monza. La Scuderia di Maranello avrebbe infatti in programma una serie di iniziative dedicate al sette volte campione del mondo, con una possibile livrea speciale per le SF-26 di Lewis Hamilton e Charles Leclerc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le indiscrezioni riportate da AutoRacer, Ferrari potrebbe presentare una livrea celebrativa ispirata alla <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2021/05/04/spagna-1996-la-prima-grande-impresa-di-schumacher-in-ferrari/" data-type="post" data-id="106199">Ferrari F310</a></strong>, la monoposto con cui Schumacher conquistò la sua prima vittoria al volante della Scuderia nel 1996.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto dovrebbe prevedere una combinazione di <strong>rosso e nero</strong>, accompagnata da cerchi dorati, riprendendo alcuni degli elementi più caratteristici della F310. La Scuderia non ha ancora svelato ufficialmente tutti i dettagli, ma ha già iniziato a stuzzicare i tifosi attraverso alcuni contenuti pubblicati sui propri canali social.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trent&#8217;anni dalla prima vittoria di Schumacher con Ferrari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Italia 2026 avrà un significato particolare. La gara di Monza coinciderà infatti con il <strong>30° anniversario della prima vittoria di Michael Schumacher con la Ferrari</strong>, ottenuta proprio nel 1996.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tedesco arrivò a Maranello nel 1996 dopo aver conquistato due titoli mondiali con la Benetton e riuscì a regalare alla Ferrari una vittoria memorabile nel Gran Premio di Spagna dello stesso anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Schumacher sarebbe poi diventato il simbolo dell&#8217;epoca d&#8217;oro della Scuderia, conquistando <strong>cinque titoli mondiali consecutivi tra il 2000 e il 2004</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la Ferrari il campione tedesco ha ottenuto 72 delle sue 91 vittorie complessive in Formula 1, oltre a cinque successi nel Gran Premio d&#8217;Italia disputato sul circuito di Monza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un omaggio anche a vent&#8217;anni dall&#8217;ultima vittoria</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 segna inoltre un&#8217;altra importante ricorrenza: sono trascorsi <strong>20 anni dall&#8217;ultima vittoria di Schumacher in Formula 1</strong>, arrivata proprio a Monza nel 2006.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine di quella gara, il pilota tedesco annunciò il suo primo ritiro dalla Formula 1. Schumacher sarebbe poi tornato nel Circus nel 2010 con Mercedes, correndo per altre tre stagioni prima del definitivo ritiro alla fine del 2012.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari starebbe preparando diverse iniziative per celebrare la sua straordinaria storia con il Cavallino Rampante, sia nei giorni precedenti al Gran Premio sia durante il weekend di gara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Schumacher e Hamilton, due leggende Ferrari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il tributo assume un significato ancora maggiore considerando che oggi il record di <strong>sette titoli mondiali</strong> appartiene a due piloti: Schumacher e l&#8217;attuale portacolori Ferrari <strong>Lewis Hamilton</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha infatti raggiunto il tedesco a quota sette campionati del mondo e nel 2020 ha superato anche il record di Schumacher per numero di vittorie in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha inoltre già conquistato la sua prima vittoria con la Ferrari nel 2026, imponendosi al Gran Premio di Spagna a Barcellona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Monza, dunque, la Scuderia potrebbe schierare le proprie SF-26 con un omaggio a uno dei piloti più importanti della sua storia, in un weekend che unirà passato e presente della Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La figura di Schumacher continua infatti a rappresentare un capitolo fondamentale nella storia del Cavallino Rampante e la possibile livrea ispirata alla F310 potrebbe diventare uno dei momenti più emozionanti del Gran Premio d&#8217;Italia 2026.</p>
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		<title>Fermin Aldeguer ufficiale al VR46 Ducati dal 2027: accordo fino al 2028</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 13:10:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fermin Aldeguer sarà un pilota del Pertamina Enduro VR46 Racing Team a partire dal 2027. La squadra di Valentino Rossi ha ufficializzato l&#8217;ingaggio del giovane pilota spagnolo, che lascerà così il team Gresini Racing al termine della stagione. Per Aldeguer si tratta di un passaggio importante nella sua carriera in MotoGP. Il pilota spagnolo continuerà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/26/fermin-aldeguer-ufficiale-al-vr46-ducati-dal-2027-accordo-fino-al-2028/">Fermin Aldeguer ufficiale al VR46 Ducati dal 2027: accordo fino al 2028</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Fermin Aldeguer sarà un pilota del <strong>Pertamina Enduro <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/13/motogp-2027-mercato-piloti-pronto-a-esplodere-vr46-e-il-sogno-acosta/" data-type="post" data-id="168305">VR46 </a>Racing Team</strong> a partire dal 2027. La squadra di Valentino Rossi ha ufficializzato l&#8217;ingaggio del giovane pilota spagnolo, che lascerà così il team Gresini Racing al termine della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Aldeguer si tratta di un passaggio importante nella sua carriera in MotoGP. Il pilota spagnolo continuerà a essere legato direttamente a Ducati e, con il nuovo accordo, valido fino alla fine del 2028, avrà per la prima volta a disposizione una <strong>Desmosedici in configurazione factory</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2026 non è stata semplice per il pilota spagnolo. Dopo aver conquistato nel 2025 la sua prima vittoria in MotoGP, ottenuta in Indonesia nella sua stagione da rookie, Aldeguer aveva iniziato l&#8217;anno con grandi aspettative. Un grave infortunio al femore rimediato durante un allenamento a gennaio, però, ne ha condizionato pesantemente il campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rientrato in pista, il pilota Gresini era riuscito a tornare sul podio in Catalogna, dimostrando ancora una volta il proprio potenziale. Un nuovo infortunio ad Assen ha però interrotto nuovamente il suo percorso. Aldeguer è atteso al rientro questo fine settimana in occasione del Gran Premio d&#8217;Aragona.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aldeguer primo straniero nella storia VR46</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il trasferimento al VR46 Racing Team rappresenta anche una novità storica per la squadra di Valentino Rossi. Aldeguer sarà infatti <strong>il primo pilota non italiano a vestire i colori del team VR46 in MotoGP</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono molto felice di compiere questo passo nella mia carriera in MotoGP con il Pertamina Enduro VR46 Racing Team», ha dichiarato Aldeguer.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Firmare con la squadra di Valentino è incredibile. È sempre stato uno dei miei idoli e un punto di riferimento per me. Avere Valentino all&#8217;interno del team mi aiuterà a migliorare come pilota grazie ai suoi preziosi consigli».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota spagnolo guarda già alla rivoluzione tecnica del 2027, quando la MotoGP passerà alle nuove moto da 850 cc e ai pneumatici Pirelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il mio obiettivo sarà adattarmi ai nuovi pneumatici e alla nuova moto. Avere una Ducati factory sarà un enorme aiuto per lo sviluppo durante la stagione. Sarà importante essere costanti, evitare errori e trascorrere più tempo possibile in pista per raccogliere informazioni».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aldeguer ha fissato anche un obiettivo preciso per la sua prima stagione con VR46: «Potremo fare un ottimo lavoro e puntare a chiudere costantemente tra i primi cinque».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pablo Nieto: «Crediamo molto nel suo potenziale»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il team manager del VR46, Pablo Nieto, ha accolto con entusiasmo l&#8217;arrivo del pilota spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non è affatto facile vincere nella classe regina e Fermin ci è riuscito già nella sua stagione d&#8217;esordio. Abbiamo molta fiducia in lui perché conosciamo il suo potenziale e sappiamo che può lottare per qualsiasi obiettivo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Come squadra saremo pronti a sostenerlo sotto ogni aspetto e a rendere il suo percorso il più semplice possibile».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una nuova era per VR46</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;arrivo di Aldeguer si inserisce nel progetto VR46 per il nuovo ciclo regolamentare della MotoGP. Il pilota spagnolo dovrebbe condividere il box con <strong>Nicolò Bulega</strong>, attuale protagonista del campionato WorldSBK, dando vita a una formazione completamente rinnovata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte degli altri movimenti di mercato, Fabio Di Giannantonio è destinato a passare al team ufficiale KTM nel 2027, mentre Alex Márquez dovrebbe seguirlo nella nuova avventura. Franco Morbidelli, invece, è indicato come possibile candidato per il passaggio al campionato WorldSBK con il team ufficiale Aruba.it Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Aldeguer si apre dunque un nuovo capitolo: Ducati gli affiderà una moto factory e VR46 rappresenterà il suo nuovo punto di riferimento proprio nell&#8217;anno della grande rivoluzione tecnica della MotoGP.</p>
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		<title>Supercar in volo: cosa succede a una Ferrari nelle ore che la separano da Dubai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 08:23:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni tanto una Ferrari non viaggia su gomma. Non sale su una bisarca, non attraversa il Brennero, non aspetta tre settimane chiusa in un container. Sale su un aereo cargo e, in una manciata di ore, si ritrova dall&#8217;altra parte del mondo. Accade più spesso di quanto si immagini: per una consegna che non può [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ogni tanto una Ferrari non viaggia su gomma. Non sale su una bisarca, non attraversa il Brennero, non aspetta tre settimane chiusa in un container. Sale su un aereo cargo e, in una manciata di ore, si ritrova dall&#8217;altra parte del mondo. Accade più spesso di quanto si immagini: per una consegna che non può slittare, per un collezionista che ha comprato all&#8217;asta, per una vettura attesa a Dubai in tempo per una data che non si può rinviare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E accade secondo regole che con il mondo dell&#8217;automobile hanno poco a che vedere. Perché spedire una supercar per via aerea non significa semplicemente spedirla più in fretta: significa entrare in un mestiere diverso, con conti che si fanno in un altro modo e con qualche insidia che il proprietario, di solito, scopre soltanto quando è troppo tardi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando la nave non basta più</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Via mare, da un porto italiano al Golfo, servono in genere dalle tre alle cinque settimane porta a porta, a seconda del modo scelto. È il canale naturale del trasporto internazionale di veicoli, ed è anche il più economico: una vettura viaggia in container esclusivo, in groupage o su nave Ro-Ro, e nessuno ha fretta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aereo entra in gioco quando il fattore tempo non è più negoziabile. Il volo tra il Nord Italia e gli Emirati dura sei o sette ore; l&#8217;intera operazione, dal ritiro alla riconsegna, si misura in giorni anziché in settimane. Ma il salto di prezzo non è marginale, ed è qui che comincia la parte interessante: il costo non dipende da quanto pesa l&#8217;auto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il peso che conta non è quello sulla bilancia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel trasporto aereo esiste una regola che ribalta l&#8217;intuizione comune. La tariffa non si calcola sul peso reale della merce, ma sul cosiddetto <strong>peso tassabile</strong>: il maggiore tra il peso reale e il peso volumetrico. Quest&#8217;ultimo si ottiene con la formula standard IATA: lunghezza per larghezza per altezza in centimetri, diviso 6.000. Alcuni vettori applicano un divisore di 5.000, che spinge la tariffa ancora più in alto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio rende l&#8217;idea. Una berlinetta imballata in una cassa da circa 520 × 230 × 170 centimetri sviluppa un peso volumetrico di circa 3.390 chilogrammi. Il peso reale della stessa vettura, cassa compresa, si aggira di norma sui 2.100-2.400 chilogrammi. Il vettore fatturerà i 3.390.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conseguenza è controintuitiva e vale la pena tenerla a mente: nel trasporto aereo un&#8217;auto alta e ingombrante costa più di un&#8217;auto pesante. Una GT bassa e compatta può risultare più economica da imbarcare di un SUV che pesa il doppio ma occupa il triplo. Chi confronta due preventivi senza saperlo si convince che uno dei due operatori stia gonfiando i numeri, mentre entrambi stanno semplicemente misurando lo stesso spazio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Salire a bordo: il ponte principale e i suoi limiti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una supercar incassata per il volo non entra nella stiva di un aereo passeggeri: su un wide-body l&#8217;altezza massima ammessa in stiva è di circa 160 centimetri. Viaggia sul ponte principale di un aereo cargo, e la scelta del velivolo condiziona gran parte delle soluzioni possibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Boeing 747 nelle versioni cargo di fabbrica (la -400F, la -400ERF, la -8F) dispone del celebre portellone di prua, che consente il carico frontale di elementi lunghi e rigidi: è la configurazione più comoda per un veicolo su pallet. Le conversioni BCF, ricavate da aerei passeggeri, caricano soltanto di fianco. Il 777F, oggi molto diffuso sulle rotte verso il Golfo, si carica esclusivamente attraverso il portellone laterale, il che impone tolleranze più severe su larghezza e altezza dell&#8217;imballo. Per i carichi davvero fuori sagoma resta l&#8217;Antonov An-124, oggi disponibile in pochi esemplari e con tempi di attesa lunghi, a costi che meritano un discorso a parte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In tutti i casi la vettura viene fissata su pallet o in cassa, ancorata con cinghie di ancoraggio certificate, portata entro il limite di carburante residuo ammesso dalle norme sulle merci pericolose (di norma non oltre un quarto del serbatoio) e, su richiesta del vettore, svuotata dei liquidi in eccesso. La batteria viene gestita secondo un protocollo specifico. Nulla di tutto questo si può improvvisare: ogni passaggio è documentato, perché sarà quel documento a contare se qualcosa andrà storto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ore invisibili: documenti, dogana, handling</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il volo, paradossalmente, è la parte più semplice. Le ore che nessuno racconta sono quelle a terra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima della partenza servono il certificato di proprietà (oggi il Documento Unico) e la carta di circolazione originale, il documento d&#8217;identità dell&#8217;intestatario, la fattura commerciale con il valore dichiarato del mezzo, le dichiarazioni doganali di esportazione e, se la vettura è finanziata o in leasing, il nulla osta della società finanziaria. A questi si aggiunge la lettera di vettura aerea (Air Waybill, o AWB), che è insieme contratto di trasporto e prova della spedizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;arrivo il ciclo si ripete a ritroso. Negli Emirati la merce transita in genere da Dubai (DXB o Al Maktoum), da Abu Dhabi o da Sharjah, dove l&#8217;assistenza a terra si occupa dell&#8217;accettazione, dei controlli di sicurezza e del coordinamento con la dogana locale. Chi lavora stabilmente su questa rotta pubblica l&#8217;intero iter documentale e i criteri con cui si costruisce il preventivo: è il caso, per esempio, degli operatori specializzati nella <a href="https://operashipping.com/car-shipping/air-freight/" target="_blank" rel="noopener">spedizione di auto via aerea da e per Dubai</a>. Leggere quell&#8217;elenco prima di firmare evita molte sorprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritardo, quando c&#8217;è, quasi mai dipende dal volo. Dipende da una firma mancante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il massimale di responsabilità che quasi nessuno controlla</h2>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è poi un punto che sfugge sistematicamente, e che vale molto più di qualche centinaio di euro di risparmio sul preventivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La responsabilità del vettore aereo per la merce trasportata è limitata da una convenzione internazionale. Dal 28 dicembre 2024 il tetto fissato dalla Convenzione di Montreal è salito a 26 diritti speciali di prelievo (DSP) per chilogrammo, rispetto ai 22 precedenti. Sembra molto. Ma il calcolo si fa sul peso lordo del collo, non su quello della sola vettura: applicato a un&#8217;auto incassata da 2.200 chilogrammi, quel tetto si traduce in un massimale intorno ai 67.000 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il limite si può superare in due modi: con una dichiarazione speciale di interesse alla consegna sulla lettera di vettura, contro pagamento di un supplemento, oppure con una polizza a parte. Su una supercar da mezzo milione, il divario tra quel massimale e il valore reale del bene è il rischio che il proprietario si assume senza accorgersene. Ed è la ragione per cui, per questo tipo di spedizioni, una copertura assicurativa all risk a valore dichiarato non è una voce accessoria: è l&#8217;unica parte del preventivo su cui non ha senso risparmiare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il momento in cui il portellone si apre</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Poi arriva il momento che ripaga di tutto il resto. Il portellone laterale si apre sul piazzale, il pallet scende, le cinghie vengono allentate una a una e la vettura torna a poggiare sull&#8217;asfalto con il suo peso, quello vero, quello che al vettore non interessava.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un rito che si ripete ogni settimana negli scali del Golfo, lontano dai riflettori e dai comunicati stampa. Dietro ogni supercar che compare in un parcheggio di Dubai o in una collezione privata c&#8217;è una catena di operazioni misurate al centimetro, una firma su un documento, un calcolo fatto dividendo per 6.000. Nulla di romantico, in apparenza. Eppure è esattamente ciò che permette a un&#8217;automobile costruita a Maranello o a Sant&#8217;Agata Bolognese di trovarsi, poco tempo dopo, sotto un sole diverso.</p>
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		<title>Lando Norris frena sul titolo F1 2026: “Non abbiamo ancora la macchina per lottare”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 05:58:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lando Norris ha conquistato il Gran Premio d&#8217;Olanda a Zandvoort, diventando il secondo pilota della stagione 2026 a riuscire nell&#8217;impresa di ottenere due vittorie consecutive. Il successo, arrivato dopo quello in Ungheria, ha rilanciato le ambizioni del pilota McLaren, che però continua a non considerarsi un candidato concreto al titolo mondiale. Dopo il dodicesimo appuntamento [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lando Norris ha conquistato il <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/22/f1-gp-olanda-norris-conquista-una-pole-da-maestro-a-zandvoort-nel-caos-della-pioggia/" data-type="post" data-id="177341">Gran Premio d&#8217;Olanda</a> a Zandvoort, diventando il secondo pilota della stagione 2026 a riuscire nell&#8217;impresa di ottenere due vittorie consecutive. Il successo, arrivato dopo quello in Ungheria, ha rilanciato le ambizioni del pilota McLaren, che però continua a non considerarsi un candidato concreto al titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il dodicesimo appuntamento della stagione, Norris occupa la seconda posizione in campionato, ma deve recuperare <strong>83 punti</strong> nei confronti del leader Kimi Antonelli. Un distacco che in condizioni normali potrebbe sembrare quasi proibitivo, ma che in questo campionato assume un significato diverso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026, infatti, è stato caratterizzato da continui cambiamenti nei valori in campo, con gli aggiornamenti tecnici capaci di modificare rapidamente le prestazioni delle monoposto. Per questo motivo, escludere a priori Norris dalla lotta mondiale sarebbe prematuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le due vittorie consecutive e le altrettante pole position, il pilota britannico non è però convinto che la McLaren disponga ancora del pacchetto necessario per battere con continuità la Mercedes di <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/04/antonelli-pole-da-leader-a-silverstone-ferrari-subito-dietro/" data-type="post" data-id="175214">Antonelli</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Abbiamo una macchina forte, ma non ovunque”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Norris ha riconosciuto i progressi della McLaren, sottolineando però come la vettura sia particolarmente competitiva soltanto in determinate condizioni.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Sono fiducioso perché chiaramente abbiamo una macchina forte. Abbiamo una macchina forte in alcune aree. Non è come l&#8217;anno scorso, quando eravamo piuttosto competitivi ovunque”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il principale punto di forza della McLaren è rappresentato dalle curve ad alta velocità, settore nel quale la monoposto di Woking sembra avere un vantaggio significativo rispetto alla concorrenza.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Siamo molto, molto forti nelle alte velocità e questa è la zona in cui abbiamo migliorato maggiormente la macchina. Nessuno ci raggiunge nelle alte velocità, ed è una cosa positiva”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema emerge però nei tratti più lenti, dove la Mercedes riesce a recuperare terreno.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Il mio vantaggio sulla Mercedes in curva 7 e 8 era incredibile, ma anche il loro vantaggio su di noi nelle basse velocità è altrettanto incredibile”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che impedisce a Norris di considerarsi pienamente competitivo per il campionato.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Per questo non ho la fiducia necessaria per dire: sì, posso facilmente lottare per il campionato per il resto della stagione”.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Norris: “Al momento non abbiamo la macchina per il titolo”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione del mondo in carica è consapevole che le sue ultime prestazioni potrebbero suggerire uno scenario completamente diverso. Due vittorie consecutive e due pole position rappresentano infatti un segnale molto importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Norris, però, preferisce mantenere un atteggiamento prudente.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“So di aver appena vinto due gare consecutive e di aver conquistato due pole di fila, ma al momento non ho la macchina di cui ho bisogno per lottare per il campionato. E so che è un&#8217;affermazione importante”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è particolarmente interessante considerando il nuovo regolamento tecnico introdotto nel 2026. Le nuove norme aerodinamiche e relative alle power unit hanno costretto le squadre a progettare monoposto completamente nuove, partendo sostanzialmente da un foglio bianco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, la capacità di sviluppare rapidamente la vettura durante la stagione può diventare decisiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il precedente del 2025 con Verstappen</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Norris ha ricordato anche quanto accaduto nella seconda parte della stagione precedente. Dopo aver accumulato un vantaggio di 104 punti, il britannico aveva visto Max Verstappen avvicinarsi progressivamente fino a portarsi a soli due punti al termine del campionato ad Abu Dhabi.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“L&#8217;anno scorso guidavo a un livello molto alto nella seconda metà della stagione”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota McLaren ritiene inoltre che la vettura 2026 sia più difficile da interpretare e da guidare rispetto a quella dello scorso anno.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“È difficile dirlo, ma penso che quest&#8217;anno sia una macchina più complicata da guidare sotto alcuni aspetti. E credo che si possa vedere anche dal fatto che i distacchi tra compagni di squadra siano spesso maggiori quest&#8217;anno rispetto alla scorsa stagione”.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Norris: “Sto lavorando meglio anche fuori dalla pista”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione del mondo ha però sottolineato di aver compiuto importanti progressi nella comprensione della vettura e nella capacità di fornire indicazioni precise alla squadra.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Credo di essere in grado di comprendere meglio le situazioni e di capire meglio la macchina. È ancora terribile da guidare, ma sto facendo un lavoro migliore nel comprenderla, nel comunicarlo al team e nel trovare le soluzioni”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Norris, quindi, il miglioramento non riguarda esclusivamente la guida in pista. Anche il lavoro svolto con gli ingegneri e la capacità di analizzare i problemi stanno contribuendo alla crescita delle sue prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Olanda ne sarebbe stato un esempio concreto. Il lavoro effettuato tra una sessione e l&#8217;altra avrebbe permesso alla McLaren di trasformare completamente il comportamento della vettura.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Non significa soltanto che sto guidando meglio in pista. Sto sicuramente eliminando le mie debolezze e non ne ho molte, ma sto lavorando meglio anche fuori dalla pista. Da ieri a oggi, per me, è l&#8217;esempio perfetto: il lavoro fatto durante la notte ha trasformato la nostra gara e mi ha dato l&#8217;opportunità di vincere”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Con <strong>83 punti da recuperare su Antonelli</strong>, Norris ha ancora davanti a sé una lunga rincorsa. Le due vittorie consecutive dimostrano che la McLaren può essere competitiva, ma secondo il campione del mondo serviranno ulteriori sviluppi per trasformare la velocità mostrata a Budapest e Zandvoort in una reale candidatura al titolo mondiale.</p>
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		<item>
		<title>Marc Marquez: “Devo stare molto attento anche a come dormo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 05:56:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Marquez continua a fare i conti con i problemi alla spalla destra, una condizione che lo costringe a prestare particolare attenzione anche nelle attività quotidiane. Il sette volte campione del mondo MotoGP ha ammesso di dover stare molto attento persino a come dorme e di ricorrere al fisioterapista più spesso di quanto vorrebbe. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Marc Marquez continua a fare i conti con i problemi alla spalla destra, una condizione che lo costringe a prestare particolare attenzione anche nelle attività quotidiane. Il sette volte campione del mondo <a href="https://www.motogp.com" target="_blank" rel="noopener">MotoGP </a>ha ammesso di dover stare molto attento persino a come dorme e di ricorrere al fisioterapista più spesso di quanto vorrebbe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ducati ha riportato nel 2020 una grave frattura dell&#8217;omero destro in seguito alla caduta nel Gran Premio di Spagna. L&#8217;infortunio lo ha costretto a sottoporsi a quattro importanti interventi chirurgici nell&#8217;arco dei due anni successivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scorso ottobre, invece, <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/21/motogp-2027-marquez-avvisa-il-cambiamento-piu-grande-saranno-le-gomme-pirelli/" data-type="post" data-id="176997">Marquez </a>è stato coinvolto in un incidente durante il Gran Premio d&#8217;Indonesia, pochi giorni dopo aver conquistato il suo settimo titolo mondiale. In quell&#8217;occasione ha riportato una complessa frattura alla spalla destra, senza però danneggiare nuovamente il braccio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema ha condizionato pesantemente l&#8217;inizio della stagione 2026. A complicare ulteriormente la situazione è stato un problema a un nervo, inizialmente non diagnosticato, che ha limitato le prestazioni del pilota Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A maggio si è reso necessario un nuovo intervento chirurgico. Da allora Marquez è riuscito comunque a conquistare tre vittorie nei Gran Premi, riducendo progressivamente il distacco dalla vetta del campionato: dai 102 punti iniziali ai 40 punti che lo separano dalla leadership alla vigilia del Gran Premio d&#8217;Aragona.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Posso adattarmi, ma non come vorrei”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In una recente intervista, Marquez ha spiegato quanto la condizione della spalla continui a influenzare la sua vita quotidiana e la sua attività in pista.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Ho alcune limitazioni, ma fortunatamente riesco ad adattare il mio stile di guida e, al momento, posso essere competitivo”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota spagnolo non nasconde però che il suo rendimento potrebbe essere ancora migliore se fosse completamente recuperato.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Non come vorrei, perché sento di poter fare di più. Ma è sufficiente per lottare nelle posizioni di vertice”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema non riguarda soltanto le gare. Marquez ha infatti spiegato di dover gestire con attenzione anche la quotidianità, affidandosi regolarmente alla fisioterapia.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Nella vita di tutti i giorni non ho molte limitazioni fisiche, se me ne prendo cura nel modo corretto. Vado dal fisioterapista più di quanto vorrei”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Una routine necessaria per riuscire a mantenere una vita normale.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Ma è l&#8217;unico modo per avere una vita normale”.</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Anche il sonno è diventato un problema</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le conseguenze più curiose dell&#8217;infortunio c&#8217;è anche la necessità di modificare il modo in cui dorme.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Devo stare molto attento e dormire sul fianco sinistro oppure sulla schiena durante la notte”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Marquez ha inoltre dovuto rinunciare al padel, una delle sue passioni fuori dalla pista.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Giocavo molto a padel, ma ora non posso più usare il braccio destro. Ho provato a imparare a giocare con il sinistro, ma era impossibile”.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;obiettivo è adattarsi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Già alla vigilia del Gran Premio di Gran Bretagna, Marquez aveva ammesso che la situazione della spalla era ormai quella che era e che il suo obiettivo sarebbe stato adattarsi alle condizioni fisiche attuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Silverstone, però, il weekend è stato particolarmente complicato. Il pilota Ducati ha raccolto appena 10 punti complessivi nelle due gare e un video realizzato dalla stessa Ducati ha mostrato le difficoltà incontrate durante il Gran Premio, con Marquez che ha riferito di non avere praticamente il controllo del braccio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà fisiche, Marquez continuerà la propria avventura con Ducati in MotoGP almeno fino al termine del 2028, grazie al nuovo contratto biennale firmato con la squadra di Borgo Panigale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte iridato è quindi chiamato a convivere con una condizione fisica non ancora ottimale, cercando di trasformare l&#8217;esperienza e la capacità di adattamento nelle armi principali per continuare a lottare ai vertici della MotoGP.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/26/marc-marquez-devo-stare-molto-attento-anche-a-come-dormo/">Marc Marquez: “Devo stare molto attento anche a come dormo”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>MotoGP, Marco Bezzecchi non è al 100% ad Aragón: “Dopo Silverstone ho avuto una ricaduta”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 13:52:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marco Bezzecchi arriva al Gran Premio d’Aragona ancora alle prese con il recupero dall’infortunio alla clavicola. Il pilota Aprilia, protagonista di un ottimo rientro a Silverstone con due terzi posti, ha ammesso di aver accusato un piccolo passo indietro nella fase di recupero dopo gli sforzi affrontati nel weekend britannico. Il pilota italiano si era [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Marco Bezzecchi arriva al Gran Premio d’Aragona ancora alle prese con il recupero dall’infortunio alla clavicola. Il pilota Aprilia, protagonista di un ottimo rientro a Silverstone con due terzi posti, ha ammesso di aver accusato un piccolo passo indietro nella fase di recupero dopo gli sforzi affrontati nel weekend britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano si era fratturato la clavicola durante una caduta nelle qualifiche del Gran Premio di Germania, disputato prima della pausa estiva. Nonostante le condizioni fisiche non ottimali, Bezzecchi ha deciso di tornare in pista a Silverstone, riuscendo a conquistare il terzo posto sia nella Sprint sia nella gara della domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un doppio podio che ha confermato la competitività del pilota Aprilia, ma che ha inevitabilmente comportato ulteriori sollecitazioni sulla zona infortunata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bezzecchi: “Ho avuto una piccola ricaduta”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In vista del fine settimana al MotorLand Aragón, Bezzecchi ha spiegato di non essere ancora al massimo della condizione fisica.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Non vedo l’ora di arrivare ad Aragón. Sarà sicuramente un weekend impegnativo perché, dopo Silverstone, ho avuto una piccola ricaduta causata dagli sforzi del fine settimana”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che, secondo il pilota italiano, era stata messa in preventivo durante il percorso di recupero.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Ce lo aspettavamo, quindi stiamo cercando di sfruttare al massimo il tempo a disposizione per sistemare tutto”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il problema, Bezzecchi mantiene un atteggiamento positivo. Il tracciato aragonese è infatti uno dei suoi preferiti e l&#8217;obiettivo sarà verificare già dalle prime sessioni quanto l&#8217;infortunio potrà condizionare il rendimento in sella alla Aprilia RS-GP.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Sono comunque estremamente felice di andare ad Aragón. È una pista che mi piace molto e non vedo l’ora di salire sulla moto”.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Martín vuole confermare il momento positivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d’Aragona rappresenta un appuntamento particolarmente importante anche per Jorge Martín. Il pilota spagnolo dell’Aprilia arriva al MotorLand da leader del campionato, con 31 punti di vantaggio proprio su Bezzecchi, tornato al secondo posto della classifica dopo il weekend di Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Gran Bretagna Martín ha ritrovato competitività grazie anche al ritorno a una configurazione della moto già utilizzata nella prima parte della stagione. Il risultato è stato un weekend di alto livello, con la pole position, la vittoria nella Sprint e il terzo posto nella gara principale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo dello spagnolo è ora proseguire sulla stessa strada anche in Aragón, dove correrà per la prima volta con l’Aprilia.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Arriviamo a una delle nostre gare di casa in grande forma. Sono soddisfatto del lavoro che stiamo facendo con la squadra”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Martín non ha partecipato alla gara di Aragón dello scorso anno e attende quindi con particolare interesse il ritorno sul circuito spagnolo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo lavorato estremamente bene a Silverstone e spero di continuare sulla stessa strada. Non vedo l’ora di correre davanti ai tifosi spagnoli e di tornare ad Aragón dopo aver saltato questa gara lo scorso anno”.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Aprilia punta a consolidare la leadership</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend del MotorLand sarà quindi importante per entrambe le punte Aprilia. Martín vuole difendere e possibilmente aumentare il vantaggio in classifica, mentre Bezzecchi dovrà innanzitutto valutare la risposta della clavicola dopo il piccolo rallentamento nel recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota spagnolo, inoltre, sarà chiamato a trovare rapidamente il giusto feeling con la RS-GP sul tracciato aragonese.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Sarà fantastico guidare la mia Aprilia al MotorLand per la prima volta. Mi piace questa pista e saremo concentrati sul fare il miglior lavoro possibile già da venerdì, per trovare un buon feeling sabato e domenica”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Per Aprilia si prospetta dunque un fine settimana cruciale nella lotta al titolo. Da una parte la leadership di Martín, dall’altra il recupero fisico di Bezzecchi: due situazioni differenti che potrebbero avere un peso significativo nell&#8217;equilibrio del campionato MotoGP.</p>
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		<title>F1, McLaren e Red Bull contro la FIA: oggi l’appello sul podio di Pierre Gasly a Monaco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 08:46:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È arrivato il giorno del confronto davanti alla Corte d’Appello Internazionale della FIA sul controverso risultato del Gran Premio di Monaco 2026. McLaren e Red Bull presenteranno infatti le proprie ragioni contro la decisione che ha permesso a Pierre Gasly di recuperare il terzo posto conquistato in pista a Monte Carlo. Il caso nasce dalle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È arrivato il giorno del confronto davanti alla <strong>Corte d’Appello Internazionale della FIA</strong> sul controverso risultato del Gran Premio di Monaco 2026. <strong>McLaren e Red Bull</strong> presenteranno infatti le proprie ragioni contro la decisione che ha permesso a <strong>Pierre Gasly</strong> di recuperare il terzo posto conquistato in pista a Monte Carlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso nasce dalle due penalità di cinque secondi inflitte al pilota Alpine durante la gara monegasca per eccesso di velocità in pit-lane. Gasly aveva tagliato il traguardo al terzo posto, ma non avendo scontato le penalità era stato inizialmente retrocesso al settimo posto nella classifica ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è però cambiata dopo il <strong>Right of Review</strong> presentato da Alpine. La FIA ha infatti rilevato un errore nella misurazione della distanza della corsia box: un&#8217;informazione che non era disponibile ai commissari al momento dell&#8217;assegnazione delle sanzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce di questo nuovo elemento, le due penalità sono state cancellate e Gasly è stato nuovamente classificato terzo. La decisione ha avuto conseguenze anche sugli altri piloti: <strong>Isack Hadjar</strong>, che aveva ereditato il podio, è stato retrocesso, mentre <strong>Oscar Piastri</strong> e i piloti Racing Bulls Liam Lawson e Arvid Lindblad hanno perso una posizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">McLaren e Red Bull chiedono chiarezza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">McLaren e Red Bull hanno deciso di portare il caso davanti alla Corte d&#8217;Appello Internazionale della FIA, contestando le decisioni contenute nel Documento 99 del Gran Premio di Monaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per McLaren la questione non riguarda soltanto il risultato di una singola gara. La scuderia vuole soprattutto chiarire le conseguenze sportive e regolamentari di una decisione che, secondo la squadra, potrebbe creare un precedente pericoloso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oscar Piastri</strong>, infatti, aveva ricevuto una penalità analoga durante il Gran Premio e l&#8217;aveva scontata regolarmente. La cancellazione delle sanzioni di Gasly ha quindi modificato anche la posizione finale dell&#8217;australiano e il relativo punteggio iridato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Red Bull ha deciso di procedere con l&#8217;appello, soprattutto per le conseguenze sulla classifica di <strong>Isack Hadjar</strong>, inizialmente promosso sul podio dopo la penalizzazione di Gasly.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La posizione della FIA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto centrale del procedimento riguarda la possibilità di modificare una decisione dei commissari attraverso il <strong>Right of Review</strong> quando emergono nuove informazioni rilevanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso di Gasly, la FIA ha stabilito che l&#8217;errore dei cronometristi nella misurazione della pit-lane rappresentasse un elemento nuovo, significativo e rilevante, consentendo così la revisione delle penalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McLaren e Red Bull ritengono però necessario stabilire con maggiore chiarezza quali siano i limiti di questo meccanismo e quali conseguenze possa avere sulla certezza dei risultati sportivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Udienza a Parigi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;udienza della <strong>Corte d&#8217;Appello Internazionale della FIA</strong> si svolge oggi, 25 agosto, a Parigi. Il procedimento è a porte chiuse e McLaren e Red Bull avranno l&#8217;opportunità di esporre le proprie argomentazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione finale della Corte stabilirà se il terzo posto di Pierre Gasly a Monaco dovrà essere confermato oppure se le penalità originariamente inflitte al francese dovranno essere ripristinate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una sentenza destinata ad avere un peso non soltanto sulla classifica del Gran Premio di Monaco, ma anche sul modo in cui la FIA potrà gestire in futuro casi analoghi.</p>
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		<title>MotoGP, Maverick Viñales salta anche Aragón: Espargaró confermato sulla KTM Tech3</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 08:33:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maverick Viñales non sarà al via del Gran Premio d&#8217;Aragona di MotoGP. La KTM Tech3 ha ufficializzato l&#8217;assenza del pilota spagnolo, ancora alle prese con i problemi alla spalla che lo tormentano da oltre un anno. Al suo posto ci sarà nuovamente Pol Espargaró, già chiamato a sostituirlo nell&#8217;ultimo appuntamento di Silverstone. Viñales non è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Maverick Viñales non sarà al via del Gran Premio d&#8217;Aragona di MotoGP.</strong> La KTM Tech3 ha ufficializzato l&#8217;assenza del pilota spagnolo, ancora alle prese con i problemi alla spalla che lo tormentano da oltre un anno. Al suo posto ci sarà nuovamente <strong>Pol Espargaró</strong>, già chiamato a sostituirlo nell&#8217;ultimo appuntamento di Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viñales non è ancora riuscito a tornare in gara dopo la pausa estiva del campionato. L&#8217;infortunio alla spalla, rimediato lo scorso anno in Germania, continua infatti a condizionare la sua stagione e ha costretto il pilota a prolungare il periodo di recupero.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Viñales punta al ritorno a Misano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La KTM e il team Tech3 hanno deciso, insieme a Viñales, di non accelerare i tempi del recupero. L&#8217;obiettivo è permettere al pilota di tornare in pista soltanto quando sarà nelle condizioni fisiche migliori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Insieme a Maverick e KTM abbiamo deciso che Pol continuerà con noi ad Aragón, così che Maverick possa concentrarsi sul suo recupero», ha spiegato <strong>Nicolas Goyon</strong>, team manager di Tech3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Pol ha svolto un buon lavoro per la squadra a Silverstone e la sua esperienza lo rende la scelta ideale per sostituire nuovamente Maverick questo fine settimana».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non esiste ancora una data ufficiale per il ritorno di Viñales, ma l&#8217;ipotesi più concreta porta al <strong>Gran Premio di San Marino</strong>, in programma a Misano dall&#8217;11 al 13 settembre.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Espargaró ancora in gara</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Pol Espargaró avrà quindi un&#8217;altra opportunità di scendere in pista con la KTM Tech3. A Silverstone il pilota spagnolo ha chiuso la gara al <strong>13° posto</strong>, raccogliendo dati importanti per la squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua esperienza come collaudatore KTM sarà nuovamente fondamentale per affiancare <strong>Enea Bastianini</strong> durante il weekend di Aragón.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una situazione delicata per Viñales</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il recupero fisico arriva in un momento particolarmente complicato per Viñales anche dal punto di vista sportivo. Il pilota spagnolo non avrà infatti un posto sulla griglia MotoGP nel progetto KTM per il <strong>2027</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la pausa estiva erano circolate indiscrezioni sulla possibilità che KTM volesse interrompere anticipatamente il rapporto con Viñales. Il pilota aveva però respinto pubblicamente queste voci, mentre il CEO di Tech3 <strong>Guenther Steiner</strong> aveva chiarito a Silverstone che Viñales non era stato licenziato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente il pilota sta seguendo un trattamento per una <strong>lesione muscolare nella zona della spalla</strong>, cercando di evitare un intervento chirurgico che potrebbe mettere fine alla sua stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Aragón sarà quindi un&#8217;altra gara vissuta dal box. Per Viñales, invece, il prossimo obiettivo è <strong>Misano</strong>, dove potrebbe finalmente arrivare il tanto atteso ritorno in pista.</p>
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		<item>
		<title>Antonelli guida il Mondiale 2026 ecco le statistiche aspettando il GP di Monza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 02:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai il campionato mondiale di Formula 1 è giunto oltre la metà del percorso e Antonelli continua a dominare in solitaria la 77esima stagione, che terminerà il 6 dicembre 2026 ad Abu Dhabi. Quando mancano ancora 11 gare, Russell e Hamilton inseguono al secondo posto a pari merito con 183 punti, mentre il pilota italiano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ormai il campionato mondiale di Formula 1 è giunto oltre la metà del percorso e Antonelli continua a dominare in solitaria la 77esima stagione, che terminerà il 6 dicembre 2026 ad Abu Dhabi. Quando mancano ancora 11 gare, Russell e Hamilton inseguono al secondo posto a pari merito con 183 punti, mentre il pilota italiano siede al primo posto con 242 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle <a href="https://www.betfair.it/scommesse/" target="_blank" rel="noopener">scommesse sportive e nelle statistiche aggiornate in tempo reale</a> del campionato di Formula 1 2026 &nbsp;il pilota Mercedes resta il favorito alla vittoria, perché ha conquistato i Gran Premi di Cina, Giappone, Florida, Canada, Monaco e Belgio, con uno score del 50% di vittorie nelle 12 gare disputate fino a oggi, per un totale di 6 gare, di cui un filotto di 5 bandiere a scacchi consecutive. Russell ha vinto in Australia e Austria, Hamilton ha trionfato a Barcellona, mentre Leclerc ha vinto in Gran Bretagna. Ma è Norris il protagonista delle ultime due gare, perché ha vinto sia la gara in Ungheria che l’ultimo Gran Premio d’Olanda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mercedes domina la classifica costruttori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nella classifica costruttori il vantaggio della prima sulla seconda continua ad allargarsi, e con un gap di quasi 100 punti la Mercedes resta favorita alla vittoria del campionato, dominando a quota 425 punti. Al secondo posto c’è la Ferrari con 338 punti, segue la McLaren Mercedes con 263 punti, mentre la Red Bull è quarta con 186 punti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Norris trionfa in Olanda e vince la sua seconda gara consecutiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una gara movimentata sin dal primo giro, con Verstappen che finisce contro le barriere e la bandiera rossa che mette in pausa la gara. Antonelli riesce a superare Norris nella ripartenza, ma il Britannico recupera terreno e si piazza al primo posto nel 54esimo giro, con la Virtual Safety Car che congela le posizioni nel finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per McLaren questa è la vittoria numero 205 nella sua storia, per Norris la bandiera a scacchi numero 13 in carriera, con un valore statistico importante, perché raggiunge lo score di Alberto Ascari e David Coulthard. Anche il pubblico non delude, con un totale di circa 305 mila spettatori presenti durante tutto il weekend.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aspettando il Gran Premio d’Italia a Monza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 6 settembre 2026 alle ore 15 andrà in scena il GP di Monza, con le statistiche all time che sono tutte a favore della Ferrari, che ha l’occasione di riaprire il campionato sia nella classifica piloti che costruttori. La curiosità statistica è che era dai tempi di Ascari che un italiano non si presentava a questa gara al comando della classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i piloti che hanno vinto più volte su questa pista ci sono Schumacher e Hamilton, con 5 trionfi a pari merito e il ferrarista che potrebbe raggiungere il primo posto della classifica all time tra qualche settimana in caso di vittoria. Anche per quanto riguarda le scuderie domina la Ferrari con 20 vittorie, al secondo posto la McLaren con 11 bandiere a scacchi, Mercedes a quota 7 e Red Bull con 5 trionfi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli arriva in Italia da favorito, ma oltre a Hamilton dovrà fare i conti anche con Russell a Monza, in un Gran Premio che diventa decisivo in questa fase centrale della stagione, un ago della bilancia che potrebbe diventare pesante in entrambe le classifiche.</p>
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		<title>Enea Bastianini riparte da Trackhouse: sarà compagno di Raul Fernandez nel 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 08:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Enea Bastianini ha trovato una nuova casa per la stagione MotoGP 2027. Il pilota italiano correrà con il team Trackhouse Aprilia, al fianco di Raul Fernandez, dopo aver raggiunto un accordo biennale con la formazione americana. La decisione arriva dopo l’addio di Ai Ogura, destinato a passare al team ufficiale Yamaha nel 2027 insieme a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Enea Bastianini ha trovato una nuova casa per la stagione MotoGP 2027. Il pilota italiano correrà con il team Trackhouse Aprilia, al fianco di Raul Fernandez, dopo aver raggiunto un accordo biennale con la formazione americana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione arriva dopo l’addio di Ai Ogura, destinato a passare al team ufficiale Yamaha nel 2027 insieme a Jorge Martin. Trackhouse si è quindi trovata nella necessità di individuare un nuovo pilota e, nelle ultime settimane, il nome di Bastianini era diventato sempre più insistente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ufficialità è arrivata alla vigilia del Gran Premio d’Aragona, mettendo fine alle indiscrezioni sul futuro del pilota italiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bastianini sceglie Aprilia per la nuova era MotoGP</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Bastianini si apre così un nuovo capitolo della carriera. Il 2027 rappresenterà infatti una stagione particolarmente importante per la MotoGP, con l’introduzione di un nuovo regolamento tecnico, nuove moto e nuovi pneumatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano inizierà il lavoro con Trackhouse già dal test di Valencia, al termine della stagione 2026, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della nuova Aprilia RS-GP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono estremamente entusiasta di entrare a far parte del SuperFile Trackhouse MotoGP Team per i prossimi due campionati», ha dichiarato Bastianini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sarà una vera nuova sfida per me, visto che entreremo in una nuova era con una nuova moto, nuovi pneumatici e nuovi regolamenti. Sono felice di portare la mia esperienza e il mio spirito combattivo in Trackhouse per sviluppare insieme la nuova Aprilia RS-GP».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bastianini ha poi evidenziato la crescita compiuta dalla squadra nel corso del 2026, arrivando a considerarla una formazione ormai in grado di lottare ai vertici del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il team è cresciuto molto durante il 2026 ed è diventato un candidato al titolo. Farò sicuramente del mio meglio per permetterci di rimanere al vertice».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo inizio dopo il difficile periodo con KTM</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’approdo a Trackhouse rappresenta per Bastianini l’occasione per rilanciarsi dopo due stagioni complicate con Tech3 KTM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esperienza con la casa austriaca non ha prodotto i risultati sperati e, finora, il pilota italiano ha conquistato soltanto un podio. Il passaggio ad Aprilia gli consentirà ora di ripartire da un progetto completamente nuovo e di mettere a disposizione della squadra l’esperienza maturata negli anni ai vertici della MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bastianini, sei volte vincitore in classe regina, ritroverà inoltre una moto Aprilia che nel corso del 2026 ha mostrato una crescita significativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Justin Marks accoglie Bastianini</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Grande soddisfazione anche da parte di Justin Marks, proprietario di Trackhouse, che ha accolto con entusiasmo l’arrivo del pilota italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È un momento molto emozionante per il team SuperFile Trackhouse. Accogliere qualcuno come Enea per correre con le nostre Aprilia rappresenta uno scenario perfetto per una squadra che tutti noi crediamo sia sul punto di raggiungere grandi risultati».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marks ha sottolineato il curriculum sportivo di Bastianini, la sua esperienza e le sue qualità personali, definendolo il profilo ideale per il progetto Trackhouse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La sua personalità, il desiderio di iniziare, l&#8217;umiltà e la positività sono caratteristiche che cerchiamo sempre negli atleti che vogliamo portare nella nostra squadra».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è chiaro: conquistare vittorie e podi nella nuova era della MotoGP.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aprilia completa la formazione per il 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’annuncio di Bastianini, Aprilia ha praticamente definito la propria line-up per il 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team ufficiale schiererà Marco Bezzecchi e Pecco Bagnaia, mentre Trackhouse affiderà le proprie RS-GP a Bastianini e Raul Fernandez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano invece ancora alcune caselle da riempire sulla griglia della prossima stagione. Tech3 deve ufficializzare la propria formazione, con Luca Marini e Senna Agius indicati come principali candidati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pramac deve invece scegliere il sostituto di Jack Miller, con Izan Guevara in pole position, mentre VR46 dovrebbe schierare Nicolo Bulega al fianco di Fermin Aldeguer.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Honda deve ancora decidere chi affiancherà Fabio Quartararo nel team ufficiale tra David Alonso e Diogo Moreira.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Bastianini, però, il futuro è ormai deciso: dal 2027 sarà un pilota Trackhouse Aprilia, con l’ambizione di tornare a lottare stabilmente per le posizioni di vertice della MotoGP.</p>
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		<title>ELMS, Inter Europol vince a Spa al termine di una gara caotica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 05:31:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ELMS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inter Europol Competition conquista la 4 Ore di Spa-Francorchamps, quarto appuntamento della European Le Mans Series 2026, al termine di una gara caratterizzata da numerose Safety Car e da un finale combattuto fino alla bandiera a scacchi. La Oreca 07 Gibson numero 43, affidata a Kuba Smiechowski, Nick Yelloly e Tom Dillmann, ha sfruttato al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Inter Europol Competition</strong> conquista la 4 Ore di Spa-Francorchamps, quarto appuntamento della European Le Mans Series 2026, al termine di una gara caratterizzata da numerose Safety Car e da un finale combattuto fino alla bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Oreca 07 Gibson numero 43</strong>, affidata a <strong>Kuba Smiechowski, Nick Yelloly e Tom Dillmann</strong>, ha sfruttato al meglio le difficili condizioni di gara riuscendo a evitare i numerosi incidenti che hanno condizionato la prima parte della competizione. Il successo è arrivato davanti alla Vector Sport di <strong>Ryan Cullen, Vladislav Lomko e Pietro Fittipaldi</strong>, mentre la Forestier Racing by Panis ha completato il podio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gara subito in salita per diversi protagonisti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La partenza aveva visto <strong>Jamie Chadwick</strong> mantenere la prima posizione dalla pole position con la Oreca 07 di IDEC Sport. Le prime battute, però, sono state immediatamente movimentate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla curva La Source, <strong>Bijoy Garg</strong>, al volante della seconda Inter Europol, ha colpito la Oreca United Autosports di <strong>Griffin Peebles</strong>, provocando danni significativi alla vettura della squadra polacca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Peebles è riuscito invece a proseguire e, alla ripartenza, ha superato Chadwick all&#8217;esterno della stessa curva, iniziando a costruire rapidamente un vantaggio importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La United Autosports sembrava così avere il ritmo per prendere il largo, arrivando a vantare oltre 15 secondi di margine. La gara, tuttavia, è stata continuamente interrotta dalle neutralizzazioni: nella prima metà sono state numerose le Safety Car, con cinque periodi aggiuntivi concentrati nelle prime due ore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia premia Inter Europol</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La svolta è arrivata durante il secondo ciclo di pit stop. <strong>Nick Yelloly</strong>, sulla Oreca numero 43, è riuscito a conquistare la leadership grazie a una strategia particolarmente efficace, con il team che ha scelto di non sostituire tutti gli pneumatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta ha permesso a Inter Europol di guadagnare tempo prezioso, mentre la IDEC Sport è stata penalizzata da una sosta più lenta, che ha fatto scivolare la vettura fino alla quinta posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la United Autosports ha dovuto fare i conti con un episodio sfavorevole. Durante la terza ora, una Oreca di Proton Competition è finita in testacoda in prossimità della Bus Stop, costringendo <strong>Grégoire Saucy</strong> a una manovra evasiva che gli è costata tre posizioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fittipaldi prova il colpaccio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con la gara finalmente entrata nella sua fase più regolare, la battaglia per la vittoria si è trasformata in un duello strategico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel penultimo ciclo di soste è stata la <strong>Vector Sport</strong> a sfruttare la scelta di non cambiare tutti gli pneumatici. <strong>Pietro Fittipaldi</strong> è così riuscito a portarsi al comando della corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La leadership, però, è durata poco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ultima tornata di pit stop, a circa mezz&#8217;ora dalla conclusione, Inter Europol ha nuovamente ribaltato la situazione. <strong>Tom Dillmann</strong> è tornato in pista davanti a Fittipaldi, con un vantaggio iniziale di 2,7 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota brasiliano ha provato a ridurre il distacco sfruttando anche il traffico, ma Dillmann ha mantenuto il controllo della situazione fino al traguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Oreca numero 43 ha così tagliato la linea d&#8217;arrivo con <strong>3,379 secondi di vantaggio</strong>, regalando a Inter Europol Competition la prima vittoria stagionale in ELMS.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Forestier Racing sul podio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo posto è andato alla <strong>Forestier Racing by Panis</strong>, con <strong>Esteban Masson, Oliver Gray e Louis Rousset</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra campione in carica non ha avuto lo stesso ritmo mostrato nei precedenti appuntamenti, ma il podio conquistato a Spa permette comunque di accorciare le distanze in classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Forestier si porta infatti a un solo punto dalla United Autosports, che ha concluso la gara in quinta posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le due squadre ha chiuso la <strong>IDEC Sport numero 18</strong>, quarta al traguardo con Jamie Chadwick, Laurents Hoerr e Valerio Rinicella.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un successo costruito sulla strategia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La 4 Ore di Spa-Francorchamps ha confermato ancora una volta quanto strategia e gestione della gara siano fondamentali nell&#8217;European Le Mans Series.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inter Europol ha saputo rimanere fuori dai problemi nelle fasi più caotiche, sfruttando le neutralizzazioni e soprattutto le diverse strategie di cambio gomme per costruire la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il duello finale tra Dillmann e Fittipaldi ha regalato un arrivo sul filo dei secondi, con Inter Europol che ha resistito alla pressione conquistando un successo prezioso per il prosieguo della stagione 2026.</p>
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		<title>Toto Wolff spiega l’ordine Mercedes: Antonelli davanti a Russell per proteggere il risultato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 19:04:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Toto Wolff ha spiegato la decisione della Mercedes di invertire le posizioni tra Andrea Kimi Antonelli e George Russell nelle fasi finali del Gran Premio d’Olanda. A pochi giri dalla conclusione della gara di Zandvoort, Russell ha ricevuto l’ordine di lasciare strada al compagno di squadra e diretto rivale nella lotta per il titolo. Una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Toto Wolff ha spiegato la decisione della Mercedes di invertire le posizioni tra Andrea Kimi Antonelli e George Russell nelle fasi finali del Gran Premio d’Olanda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi giri dalla conclusione della gara di Zandvoort, Russell ha ricevuto l’ordine di lasciare strada al compagno di squadra e diretto rivale nella lotta per il titolo. Una scelta arrivata dopo che Mercedes aveva approfittato della Virtual Safety Car per montare ad Antonelli un set di gomme soft.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane italiano era partito davanti a Russell, ma aveva perso la posizione durante la gara. La scelta strategica della Mercedes ha però cambiato nuovamente gli equilibri: mentre Antonelli disponeva di pneumatici morbidi e nettamente più performanti, Russell era rimasto in pista con gomme hard più usurate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha così raggiunto rapidamente il compagno di squadra. Dopo una prima esitazione, Russell ha rispettato l’ordine del muretto e ha lasciato passare il pilota italiano, perdendo così tre punti nei confronti del rivale diretto. Antonelli ha infatti portato a 59 punti il proprio vantaggio in campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wolff ha spiegato che la decisione non era legata alla classifica iridata, ma alla necessità di massimizzare il risultato complessivo della Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non credo che Norris fosse neanche lontanamente vicino a raggiungerci», ha dichiarato Wolff a <em>Sky Sports F1</em>. «Era semplicemente la soluzione più sicura per quanto riguarda la conquista dei punti. Avremmo potuto lasciare Russell in modalità Overtake, ma in quel caso avremmo corso troppi rischi, con due Ferrari alle nostre spalle».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Mercedes ha sottolineato come situazioni di questo tipo siano già state discusse internamente dalla squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono decisioni difficili, ma devono essere prese quando vuoi lottare per il campionato Costruttori e per quello Piloti. È così che operiamo. Entrambi i piloti lo sanno e cerchiamo di evitare situazioni come quelle che si vedono in altri team, dove queste cose non vengono chiarite».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wolff ha inoltre spiegato che l&#8217;ordine sarebbe stato identico indipendentemente da quale dei due piloti fosse stato davanti in campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È una situazione che abbiamo discusso molto spesso, anche questa mattina. Non avremmo perso tempo a lottare tra noi, rischiando di avere due Ferrari attaccate al nostro retrotreno. Sarebbe stato esattamente lo stesso anche a parti invertite. Non conta chi è davanti in campionato: si tratta semplicemente di proteggere le migliori posizioni possibili».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell, che ha poi difeso il terzo posto dagli attacchi del suo ex compagno di squadra Lewis Hamilton, ha riconosciuto la correttezza della decisione Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Kimi era comunque davanti a me, quindi meritava di finire davanti. Quando sei in gara vuoi lottare per ogni posizione, ma considerando il ritmo e le gomme nuove che aveva, mi avrebbe superato comunque. È stata la decisione giusta».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Russell, il terzo posto rappresenta comunque un risultato positivo dopo un periodo difficile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono semplicemente felice di essere sul podio. Era da un po’ che non ci riuscivo. È stato un weekend complessivamente molto positivo e porterò con me gli aspetti positivi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha infine ringraziato il compagno di squadra per aver rispettato l’ordine della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«George è stato un grande uomo squadra. Sono davvero felice anche per lui e per il suo terzo posto».</p>
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		<title>Charles Leclerc critica la strategia Ferrari: «Non ho capito perché ci siamo fermati così presto»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 19:03:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari lascia Zandvoort con più di qualche interrogativo sulla gestione strategica del Gran Premio d’Olanda. Dopo le perplessità espresse da Lewis Hamilton, anche Charles Leclerc ha manifestato i propri dubbi sulle decisioni prese dal muretto della Scuderia durante la gara. Il momento chiave è arrivato quando Hamilton, grazie a una strategia differente e a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/23/charles-leclerc-critica-la-strategia-ferrari-non-ho-capito-perche-ci-siamo-fermati-cosi-presto/">Charles Leclerc critica la strategia Ferrari: «Non ho capito perché ci siamo fermati così presto»</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari lascia Zandvoort con più di qualche interrogativo sulla gestione strategica del Gran Premio d’Olanda. Dopo le perplessità espresse da Lewis Hamilton, anche Charles Leclerc ha manifestato i propri dubbi sulle decisioni prese dal muretto della Scuderia durante la gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento chiave è arrivato quando Hamilton, grazie a una strategia differente e a gomme più fresche, ha raggiunto rapidamente la vettura del compagno di squadra. Il sette volte campione del mondo disponeva di un ritmo sensibilmente superiore, ma Ferrari ha esitato prima di intervenire, permettendo a Leclerc di rimanere davanti per diversi giri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente la squadra ha deciso di richiamare Leclerc ai box, una scelta che il monegasco non ha ritenuto ottimale, soprattutto considerando la tempistica della sosta di George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non ho capito bene perché abbiamo dovuto fermarci così vicino alla sosta di George, perché in quel modo stavamo praticamente firmando per finire dietro George», ha spiegato Leclerc ai microfoni di <em>Sky Sports</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il pilota Ferrari, sarebbe stato preferibile prolungare il primo stint di qualche giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Con due o tre giri di differenza, per me non c’era molto che potessi fare. Sentivo che avevo ancora qualcosa nelle gomme. Ovviamente Lewis e io eravamo su strategie diverse in quel momento, ma pensavo che la cosa giusta fosse rimanere in pista un po’ più a lungo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha comunque evitato di attribuire tutte le responsabilità alla strategia. Il monegasco ha infatti sottolineato come anche la qualifica abbia avuto un peso importante sul risultato finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Alla fine è andata così. Penso che siamo stati soprattutto un po’ sfortunati con il momento in cui è entrata in pista la Virtual Safety Car. Ma, soprattutto, credo che ieri non abbiamo fatto un buon lavoro in qualifica e ne abbiamo pagato il prezzo partendo più indietro».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole di Leclerc confermano quindi una certa insoddisfazione all&#8217;interno della Ferrari per la gestione del fine settimana olandese. La Scuderia dovrà ora voltare rapidamente pagina: tra due settimane il Mondiale farà tappa a Monza per il Gran Premio d’Italia, appuntamento di casa nel quale Ferrari sarà chiamata a fornire una risposta sul piano della competitività e della gestione strategica.</p>
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		<title>Max Verstappen spiega l&#8217;incidente al GP d’Olanda: “Mi ha colto di sorpresa”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 17:31:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d’Olanda di Max Verstappen è terminato dopo appena un giro. Il quattro volte campione del mondo è stato protagonista di un violento incidente alla curva finale di Zandvoort, in condizioni di pista ancora insidiose a causa della pioggia caduta poco prima della partenza. Il pilota della Red Bull ha perso il controllo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d’Olanda di Max Verstappen è terminato dopo appena un giro. Il quattro volte campione del mondo è stato protagonista di un violento incidente alla curva finale di Zandvoort, in condizioni di pista ancora insidiose a causa della pioggia caduta poco prima della partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Red Bull ha perso il controllo della vettura sul cordolo, andando a sbattere contro le barriere all’esterno dell’ultima curva sopraelevata. L’impatto ha fatto girare la monoposto, che è tornata pericolosamente verso la traiettoria delle vetture che seguivano. Fortunatamente, gli altri piloti sono riusciti a evitare Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della gara, Verstappen ha spiegato con chiarezza cosa sia accaduto, riconoscendo un errore di valutazione da parte sua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Quella curva era ancora piuttosto bagnata. Ma mentre percorrevo la curva, a un certo punto ho visto comparire una piccola traiettoria asciutta”, ha raccontato Verstappen a Sky Sports F1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ho pensato che da quel momento avrei potuto tornare ad accelerare, ma improvvisamente la macchina ha accelerato molto e mi ha colto di sorpresa. È stato semplicemente così”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha quindi provato a recuperare il controllo della Red Bull, senza però riuscirci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ho cercato di correggere la macchina, ma non ci sono riuscito. A quel punto ho colpito il muro. Onestamente, avrebbe potuto andare molto peggio, perché c’erano molte vetture dietro di me. Per fortuna è andato tutto bene”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di Zandvoort era già stato complicato per Verstappen, alle prese con problemi di salute e costretto a partire dalla settima posizione. Al via era stato accompagnato sull’erba da Lewis Hamilton e aveva poi dovuto difendersi dall’attacco del compagno di squadra Liam Lawson prima dell’incidente che ha posto fine alla sua gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver recentemente confermato il proprio futuro a lungo termine con Red Bull, Verstappen guarda ora alle prossime gare e, soprattutto, alla stagione successiva. A Zandvoort McLaren, Mercedes e Ferrari hanno mostrato un passo complessivamente superiore, evidenziando quanto lavoro attenda il team di Milton Keynes per tornare a competere stabilmente al vertice.</p>
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		<title>ZANDVOORT INCORONA NORRIS: DOMINIO MCLAREN NELL&#8217;INFERNO OLANDESE, VERSTAPPEN FUORI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 15:45:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​Un Gran Premio d’Olanda destinato a rimanere negli annali chiude la storia del circuito di Zandvoort nel calendario della Formula 1 con un verdetto netto: Lando Norris è in uno stato di grazia assoluto. Il pilota della McLaren firma una straordinaria seconda vittoria consecutiva, dominando una gara ad alta tensione e trasformata fin dai primi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">​Un Gran Premio d’Olanda destinato a rimanere negli annali chiude la storia del circuito di Zandvoort nel calendario della Formula 1 con un verdetto netto: Lando Norris è in uno stato di grazia assoluto. Il pilota della McLaren firma una straordinaria seconda vittoria consecutiva, dominando una gara ad alta tensione e trasformata fin dai primi metri in un thriller psicologico e sportivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​La domenica si era aperta sotto i peggiore presagi meteo: una pioggia improvvisa a un’ora dal via aveva lasciato l&#8217;asfalto insidioso e a macchia di leopardo, costringendo comunque le scuderie al rischio delle gomme slick. Al via, la trappola si è spalancata immediatamente per il beniamino di casa. Al termine del primo giro, Max Verstappen ha perso il controllo della sua Red Bull su una chiazza d’umido, finendo per impattare violentemente e frontalmente contro le barriere di cemento. Un urto spaventoso che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso, prima che il quattro volte iridato rassicurasse il muretto via radio. Schivato miracolosamente dalle vetture che sopraggiungevano a tutta velocità, il tulipano ha dovuto dire addio al suo ultimo GP casalingo tra le lacrime del muro arancione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Liberatosi della minaccia di Verstappen e superato al via da un aggressivo Andrea Kimi Antonelli, Norris ha costruito il suo capolavoro nella seconda metà di gara. Con una staccata da manuale all’esterno di Curva 1, l’inglese ha infilato la Mercedes del giovane talento italiano, prendendosi la leadership e stampando un ritmo insostenibile per chiunque, fino al traguardo tagliato con oltre 11 secondi di margine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Alle sue spalle è andato in scena il valzer delle strategie. Antonelli, rientrato ai box sotto Virtual Safety Car per tentare un assalto disperato con gomma morbida, si è visto restituire il secondo posto dal compagno George Russell (3°), rimasto in pista con mescola dura. Un risultato d&#8217;oro per l&#8217;italiano, che estende a +59 il suo vantaggio in classifica generale proprio sulla coppia Russell-Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Proprio in casa Ferrari non sono mancate le scintille. Lewis Hamilton, quarto al traguardo dietro alle Frecce d’Argento, non ha nascosto la rabbia via radio nei confronti del muretto di Maranello, accusato di avergli fatto perdere tempo prezioso prima di dare l&#8217;ordine di scuderia a Charles Leclerc (5°) di lasciarlo passare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​A completare la zona punti, la McLaren di Oscar Piastri (6°), un solido Liam Lawson (7° al rientro in Red Bull), Nico Hülkenberg (8° con l&#8217;Audi), Fernando Alonso (9°) e Pierre Gasly (10°). Ma la copertina del giorno è tutta per Norris: il re di Zandvoort è ancora lui.</p>
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		<title>F1, GP Olanda: Norris conquista una pole da maestro a Zandvoort.</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/22/f1-gp-olanda-norris-conquista-una-pole-da-maestro-a-zandvoort-nel-caos-della-pioggia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-gp-olanda-norris-conquista-una-pole-da-maestro-a-zandvoort-nel-caos-della-pioggia</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 15:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lando Norris ha battuto la Mercedes conquistando la pole position per il Gran Premio d&#8217;Olanda, continuando così la recente striscia di successi del britannico. Il pilota della McLaren parteciperà alla sua quinta gara consecutiva partendo dalla prima fila, dopo aver battuto la Mercedes di George Russell di quasi tre decimi nel finale della sessione. Anche [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lando Norris ha battuto la Mercedes conquistando la pole position per il Gran Premio d&#8217;Olanda, continuando così la recente striscia di successi del britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della McLaren parteciperà alla sua quinta gara consecutiva partendo dalla prima fila, dopo aver battuto la Mercedes di George Russell di quasi tre decimi nel finale della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Oscar Piastri scatterà dalla prima fila a Zandvoort, avendo concluso al terzo posto dopo che la pioggia scesa nei minuti finali ha impedito miglioramenti a quasi tutta la griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen e Charles Leclerc hanno completato la top five, mentre Lewis Hamilton partirà solo in decima posizione per il Gran Premio d&#8217;Olanda.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Q1: Hamilton scampa il pericolo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le qualifiche sono iniziate su pista asciutta ma con una forte minaccia di pioggia per tutta la sessione. L&#8217;asfalto era molto &#8220;verde&#8221; e poco gommato all&#8217;inizio della Q1 a causa della pioggia caduta nelle prime ore della giornata, lasciando poco grip a disposizione dei piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen si è subito portato in cima alla classifica con un tempo di 1:11.130s davanti al compagno di squadra Sergio Perez, prima che Hamilton scendesse sotto l&#8217;1:11s con un 1:10.999s.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pista ha continuato a migliorare rapidamente con il gommarsi dell&#8217;asfalto; le Williams sono balzate brevemente in testa prima che Norris prendesse il comando con un 1:10.222s.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre Norris, le Mercedes, Verstappen e Carlos Sainz (rientrato dopo i problemi al cambio delle FP3) sono rimasti ai box nei minuti finali, altri sono tornati in pista per mettersi al sicuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, un&#8217;improvvisa mancanza di aderenza nell&#8217;ultimo settore ha impedito a molti di migliorarsi, permettendo a Hamilton di salire in P3 e a Sainz di sopravvivere in P14.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Daniel Ricciardo e Esteban Ocon sono stati gli esclusi più illustri della Q1, finendo rispettivamente 16° e 17°, mentre Lance Stroll, Zhou Guanyu e Valtteri Bottas si sono piazzati nelle ultime tre posizioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Q2: Sainz fuori nel finale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Così come nella Q1, la pioggia ha continuato a minacciare il circuito senza però cadere durante la Q2, portando tutti a scendere subito in pista per registrare un tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha stabilito il primo riferimento in 1:10.612s, battuto poco dopo da Piastri prima che Norris piazzasse un impressionante 1:09.720s.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;imponente giro di Norris lo ha visto staccare di quattro decimi il primo degli inseguitori, la Mercedes di Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la pioggia imminente, tutti sono tornati in pista a quattro minuti dal termine, tranne Norris che si è sentito al sicuro con il suo tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sainz, che era in zona eliminazione (11°), è stato superato da Fernando Alonso e Pierre Gasly, finendo escluso dalla Q3 in P11. Il pilota della Ferrari, che ha saltato gran parte delle FP3 per la rottura del cambio, si è visto cancellare l&#8217;ultimo tentativo per aver superato i limiti della pista (track limits).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insieme a Sainz, sono stati eliminati in Q2 anche Nico Hulkenberg, Kevin Magnussen, Yuki Tsunoda e Gasly.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Q3: Norris domina prima dell&#8217;arrivo della pioggia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La pioggia ha finalmente iniziato a cadere leggermente all&#8217;inizio della Q3, spingendo le dieci vetture a lanciarsi immediatamente fuori dai box per sfruttare al massimo le ultime condizioni di asciutto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell si è posizionato provvisoriamente in pole con un 1:09.979s prima di essere battuto da Piastri per ben tre decimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pochi secondi dopo, Norris è piombato sul traguardo strappando la pole al compagno di squadra con il tempo di 1:09.673s, staccandolo di 0.385s.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell è poi riuscito a migliorarsi riconquistando la prima fila con il secondo tempo, mentre la pioggia ha iniziato ad intensificarsi sul circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aumento dell&#8217;intensità della pioggia ha reso impossibile per chiunque altro migliorare nell&#8217;ultimo tentativo, congelando la classifica a favore di Norris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen si è dovuto accontentare della quarta piazza davanti al proprio pubblico, seguito da Leclerc in P5. Fernando Alonso ha chiuso 6° precedendo la seconda Red Bull di Perez, mentre Alexander Albon, Gasly (promosso a causa di penalità altrui) e un deludente Hamilton hanno completato la top 10.</p>
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		<title>Sprint GP Olanda, George Russell vince davanti a Leclerc e Norris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 10:45:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell lancia un segnale importante nella lotta per il campionato del mondo di Formula 1. Il pilota Mercedes ha conquistato una convincente vittoria nella Sprint del Gran Premio d&#8217;Olanda, recuperando punti preziosi nei confronti del compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli. Partito dalla pole position conquistata nelle qualifiche del venerdì, Russell ha dovuto gestire [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">George Russell lancia un segnale importante nella lotta per il campionato del mondo di Formula 1. Il pilota Mercedes ha conquistato una convincente vittoria nella Sprint del Gran Premio d&#8217;Olanda, recuperando punti preziosi nei confronti del compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partito dalla pole position conquistata nelle qualifiche del venerdì, Russell ha dovuto gestire nelle prime fasi la pressione di Lando Norris. Il britannico della McLaren ha provato a mettere sotto pressione il pilota Mercedes, ma Russell è riuscito a difendersi con efficacia e, una volta superata la fase iniziale, ha iniziato ad aumentare il proprio margine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Russell si tratta della <strong>terza vittoria in una Sprint nel 2026</strong>, un risultato che lo rende l&#8217;unico pilota ad aver conquistato più di una Sprint nel corso della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo assume un peso particolare nella classifica iridata. Russell era arrivato a Zandvoort con 59 punti di ritardo dal leader del campionato Andrea Kimi Antonelli. Grazie ai punti conquistati nella Sprint, il pilota Mercedes ha ridotto il distacco a <strong>56 punti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell resta al terzo posto nella classifica mondiale, ma si avvicina anche a Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo, infatti, ha concluso la Sprint soltanto al settimo posto e ora precede Russell di appena tre punti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Leclerc supera Norris e conquista il secondo posto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle di Russell, Charles Leclerc ha regalato alla Ferrari un ottimo secondo posto. Il monegasco è stato protagonista dell&#8217;unico sorpasso tra i piloti di vertice, riuscendo a superare Norris alla curva 1 nel corso del 18° giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc, equipaggiato con gomme soft, ha sfruttato l&#8217;occasione con una manovra decisa all&#8217;interno, conquistando così la seconda posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Norris ha invece perso terreno nelle fasi finali della Sprint, riuscendo comunque a difendersi dall&#8217;attacco di Antonelli e a chiudere al terzo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Mercedes ha terminato quarto, dopo essere riuscito a superare Oscar Piastri nelle battute iniziali. Un risultato che gli consente comunque di limitare i danni nella lotta per il campionato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verstappen sesto, Hamilton solo settimo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen ha concluso la Sprint al sesto posto davanti al pubblico di casa. Il pilota Red Bull non è riuscito a inserirsi nella lotta per il podio e ha preceduto Lewis Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ferrarista ha vissuto una Sprint difficile dopo le complicazioni emerse nella Sprint Qualifying del venerdì, chiudendo così una gara al di sotto delle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pierre Gasly ha conquistato l&#8217;ultimo punto disponibile grazie all&#8217;ottavo posto con Alpine. Alle sue spalle hanno concluso Gabriel Bortoleto con Audi e Arvid Lindblad con Racing Bulls, rispettivamente nono e decimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Sprint si è conclusa con l&#8217;arrivo della pioggia, che ha iniziato a intensificarsi proprio nell&#8217;ultimo giro, senza però modificare le posizioni dei primi dieci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria di Zandvoort rappresenta quindi un&#8217;importante iniezione di fiducia per Russell. Il distacco da Antonelli resta significativo, ma il britannico ha dimostrato di poter sfruttare ogni opportunità per rientrare nella lotta per il titolo.</p>
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		<title>Fernando Alonso in crisi a Zandvoort: la nuova PU Honda non convince</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 17:42:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fernando Alonso ha vissuto una Sprint Qualifying da dimenticare al Gran Premio d’Olanda. Il pilota dell’Aston Martin scatterà infatti dal fondo della griglia nella Sprint di Zandvoort, dopo una sessione condizionata da diversi problemi tecnici legati al comportamento della nuova power unit Honda. Aston Martin aveva portato a Zandvoort un importante aggiornamento della power unit [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso ha vissuto una Sprint Qualifying da dimenticare al Gran Premio d’Olanda. Il pilota dell’Aston Martin scatterà infatti dal fondo della griglia nella Sprint di Zandvoort, dopo una sessione condizionata da diversi problemi tecnici legati al comportamento della nuova power unit Honda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aston Martin aveva portato a Zandvoort un importante aggiornamento della power unit Honda, atteso da tempo e introdotto per la prima volta proprio in occasione del weekend olandese. Il nuovo motore avrebbe dovuto rappresentare un ulteriore passo avanti dopo gli aggiornamenti al telaio introdotti dalla squadra in Ungheria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante le prove libere, Alonso aveva effettivamente percepito segnali incoraggianti, ma la situazione è peggiorata drasticamente nella Sprint Qualifying.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota spagnolo ha spiegato di aver avuto soprattutto problemi di <strong>guidabilità del motore in frenata</strong>, con la power unit che continuava a spingere anche nella fase di decelerazione. Questo rendeva particolarmente difficile rallentare la vettura e impostare correttamente le curve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Durante le prove libere era andata più o meno bene, ma in qualifica abbiamo avuto problemi con la guidabilità del motore”, ha spiegato Alonso. “Spingeva in frenata, quindi a volte era difficile fermare la macchina perché il motore erogava più potenza del previsto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A complicare ulteriormente la situazione è stato un problema al sistema che consente l&#8217;apertura dell&#8217;ala posteriore sui rettilinei. Secondo Alonso, la modalità SLM non ha funzionato correttamente, impedendogli di aprire il DRS e facendogli perdere ulteriore velocità sui lunghi tratti del circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La combinazione delle due cose ha reso i giri molto difficili”, ha aggiunto il due volte campione del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alonso aveva inoltre già compromesso il suo primo tentativo in SQ1, bloccando l&#8217;anteriore e finendo nella ghiaia alla curva 1. Un errore che lo ha costretto a disputare il resto della sessione con pochissimo margine per recuperare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato finale è stato il 22° posto, con Alonso relegato in fondo alla griglia della Sprint. Anche il compagno di squadra Lance Stroll non è riuscito a superare la prima fase della qualificazione, confermando le difficoltà incontrate dall&#8217;Aston Martin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il risultato negativo, Alonso ha evitato di puntare apertamente il dito contro Honda. Il pilota spagnolo ha sottolineato che l&#8217;aggiornamento è ancora nelle prime fasi del suo sviluppo e che il team deve raccogliere dati per comprendere pienamente il funzionamento della nuova power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È ancora molto presto e probabilmente la power unit è un po&#8217; acerba per quanto riguarda tutti i controlli”, ha spiegato Alonso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema, inoltre, è stato accentuato dal formato Sprint del weekend. Con una sola sessione di prove libere a disposizione, Aston Martin non ha avuto il normale margine di lavoro offerto da un fine settimana tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Su un weekend normale abbiamo tre sessioni di prove per mettere a punto il pacchetto. Qui, invece, dobbiamo affrontare la situazione direttamente nelle qualifiche e nella Sprint”, ha osservato Alonso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Sprint di Zandvoort rappresenterà quindi un&#8217;importante occasione per Aston Martin e Honda per comprendere meglio il comportamento della nuova power unit. L&#8217;obiettivo sarà raccogliere dati preziosi e verificare se i problemi emersi in qualifica potranno essere risolti in vista del resto del Gran Premio d&#8217;Olanda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo gli incoraggianti segnali mostrati in precedenza e il corposo programma di sviluppo portato avanti dalla squadra, Aston Martin è ora chiamata a trasformare gli aggiornamenti tecnici in prestazioni concrete in pista.</p>
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		<title>GP Olanda, Lewis Hamilton deluso dalla Ferrari: “Dopo gli aggiornamenti sembrava un’altra macchina”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 16:38:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton ha vissuto una Sprint Qualifying del Gran Premio d’Olanda decisamente al di sotto delle aspettative. Il pilota della Ferrari ha conquistato soltanto il settimo posto sulla griglia della Sprint di Zandvoort, accusando un distacco di circa mezzo secondo dal compagno di squadra Charles Leclerc, terzo. Eppure, durante l’unica sessione di prove libere del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton ha vissuto una Sprint Qualifying del Gran Premio d’Olanda decisamente al di sotto delle aspettative. Il pilota della Ferrari ha conquistato soltanto il settimo posto sulla griglia della Sprint di Zandvoort, accusando un distacco di circa mezzo secondo dal compagno di squadra Charles Leclerc, terzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, durante l’unica sessione di prove libere del weekend, Hamilton aveva mostrato un ritmo incoraggiante. La situazione è però cambiata radicalmente dopo alcune modifiche apportate alla SF-26, equipaggiata anche con un fondo aggiornato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non è stata una buona sessione, purtroppo”, ha ammesso Hamilton al termine delle qualifiche Sprint. “La P1 era andata bene. Abbiamo apportato alcune modifiche alla macchina, ma quando siamo arrivati in qualifica era completamente diversa. Dobbiamo capire cosa sia andato storto e poi faremo del nostro meglio domani”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo ha spiegato che gli interventi effettuati tra le prove libere e la qualifica erano stati relativamente contenuti, ma hanno avuto un effetto significativo sul comportamento della Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team di Maranello analizzerà ora attentamente i dati raccolti per comprendere le ragioni del calo di prestazioni. Hamilton ha sottolineato che anche il confronto con Leclerc sarà importante per individuare le differenze nel comportamento delle due SF-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Guarderemo i dati e poi prenderemo una decisione. Dobbiamo semplicemente analizzarli e capire cosa è successo. Charles era in una situazione leggermente diversa dalla mia, un po’ più vicino a dove ero io prima delle modifiche”, ha aggiunto Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A complicare ulteriormente il tentativo di Hamilton in SQ3 è stata anche la preparazione degli pneumatici. Durante il giro di uscita, il britannico ha incontrato l’Audi di Gabriel Bortoleto, compromettendo la fase di preparazione delle gomme prima del suo unico tentativo decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di tutt’altro umore Charles Leclerc. Il monegasco ha conquistato la terza posizione e ha definito il suo giro come il migliore della stagione in qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È stato il mio miglior giro in qualifica quest’anno e significa che stiamo facendo qualcosa di giusto per quanto riguarda il feeling”, ha dichiarato Leclerc. “Non significa che rimarrà così per sempre, ma è sempre positivo fare passi nella giusta direzione, soprattutto dopo una pausa così lunga. È stato un buon lavoro. Purtroppo abbiamo mancato la pole, ma siamo più o meno nella lotta”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton dovrà quindi cercare il riscatto nella Sprint di sabato, dove partirà dalla settima posizione. Il britannico occupa attualmente la terza posizione nel Mondiale, alle spalle del leader Andrea Kimi Antonelli e di George Russell, e ha bisogno di recuperare punti importanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Sprint di Zandvoort assegnerà punti ai primi otto classificati. In pole position scatterà George Russell, mentre Antonelli partirà dalla quinta posizione.</p>
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		<title>Kimi Antonelli ha rimediato danni al fondo dopo l’errore in Sprint Qualifying a Zandvoort</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 16:36:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli ha chiuso la Sprint Qualifying del Gran Premio d’Olanda al quinto posto, ma il risultato assume un valore particolare considerando i problemi accusati dalla sua Mercedes durante la sessione. Il leader del Mondiale è stato protagonista di un’uscita di pista nella SQ1, quando ha perso il controllo della vettura all’ingresso dell’ultima parte [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli ha chiuso la Sprint Qualifying del Gran Premio d’Olanda al quinto posto, ma il risultato assume un valore particolare considerando i problemi accusati dalla sua Mercedes durante la sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il leader del Mondiale è stato protagonista di un’uscita di pista nella SQ1, quando ha perso il controllo della vettura all’ingresso dell’ultima parte del circuito di Zandvoort. La Mercedes è finita sulla ghiaia, costringendo Antonelli a rientrare ai box per consentire ai tecnici di verificare le condizioni del fondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il danno si è rivelato più importante del previsto. Antonelli ha infatti spiegato di aver riportato alcuni fori nel fondo della monoposto, con una conseguente perdita di carico aerodinamico. Il team ha cercato di riparare la vettura nel minor tempo possibile, ma il problema è rimasto presente per il resto della sessione.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Avevo un paio di fori nel fondo dopo l’uscita di pista. Quando sono rientrato mi hanno detto inizialmente che la perdita era di circa 25 punti di carico”, ha spiegato Antonelli.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano ha ammesso di aver accusato soprattutto difficoltà nelle curve a bassa velocità, riuscendo comunque a qualificarsi per la fase decisiva della Sprint Qualifying. Al termine della sessione ha chiuso a 0,227 secondi dal compagno di squadra George Russell, autore della pole position per la Sprint.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli non ha cercato scuse per l’errore commesso in SQ1, assumendosi completamente la responsabilità dell’uscita di pista.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Sono entrato un po’ troppo forte nell’ultima curva, ho perso il posteriore e sono finito sulla ghiaia. È stato tutto qui.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio ha avuto anche un impatto sulla fiducia del pilota, costretto a ritrovare il feeling con una monoposto danneggiata. Nonostante questo, Antonelli è riuscito a rimanere competitivo e guarda con fiducia alla Sprint di sabato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non è stato facile ritrovare la fiducia, ma sono rimasto comunque abbastanza vicino. Domani ci riproveremo”, ha dichiarato il pilota Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Toto Wolff ha confermato la portata del problema, spiegando che la squadra ha perso circa 20 punti di carico a causa del danno al fondo. I meccanici sono però riusciti a effettuare una riparazione efficace, riportando la vettura in condizioni apparentemente normali per la parte conclusiva della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Mercedes ha inoltre sottolineato quanto siano ridotti i distacchi a Zandvoort. In un gruppo così compatto, anche un piccolo errore può costare diverse posizioni in griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli scatterà quindi dalla quinta posizione nella Sprint del GP d’Olanda, con l&#8217;obiettivo di limitare i danni e raccogliere punti importanti per il campionato. In vista delle qualifiche del Gran Premio, Mercedes lavorerà inoltre per sistemare completamente la vettura e permettere al leader del Mondiale di affrontare la sessione con un fondo in condizioni ottimali.</p>
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		<title>George Russell sorprende a Zandvoort: pole nella Sprint e segnali di riscatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 15:23:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell ha iniziato nel migliore dei modi il weekend del Gran Premio d’Olanda 2026, conquistando una splendida pole position per la Sprint di Zandvoort. Il pilota Mercedes ha firmato il miglior tempo nelle qualifiche, precedendo Lando Norris e riportando in primo piano le proprie ambizioni nella seconda parte della stagione. Russell ha chiuso il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">George Russell ha iniziato nel migliore dei modi il weekend del Gran Premio d’Olanda 2026, conquistando una splendida pole position per la Sprint di Zandvoort. Il pilota Mercedes ha firmato il miglior tempo nelle qualifiche, precedendo Lando Norris e riportando in primo piano le proprie ambizioni nella seconda parte della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell ha chiuso il decisivo SQ3 con un tempo di <strong>1’11”567</strong>, appena 41 millesimi più rapido rispetto al riferimento stabilito da Norris. Una sessione estremamente combattuta, con i primi quattro piloti racchiusi in appena <strong>99 millesimi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle della prima fila formata da Russell e Norris scatteranno le due Ferrari di <strong>Charles Leclerc</strong> e <strong>Oscar Piastri</strong>, mentre il leader del campionato <strong>Kimi Antonelli</strong> ha dovuto accontentarsi della quinta posizione. Un risultato deludente per il giovane pilota Mercedes, protagonista anche di un errore nel corso della SQ1, quando è finito largo alla penultima curva riuscendo comunque a evitare un testacoda.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Russell ritrova fiducia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La pole rappresenta un importante segnale di riscatto per Russell, che arriva a Zandvoort dopo una prima parte di stagione caratterizzata da alcuni momenti difficili. Il britannico occupa attualmente il terzo posto nel Mondiale, alle spalle del compagno di squadra Antonelli e di Lewis Hamilton, e punta a ridurre il distacco nella seconda metà del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato della Sprint Qualifying conferma inoltre il potenziale della Mercedes sul circuito olandese, dopo che Antonelli aveva già fatto segnare il miglior tempo nell’unica sessione di prove libere disputata venerdì mattina. Russell aveva chiuso quella sessione al terzo posto, a soli 125 millesimi dal compagno di squadra.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Norris in prima fila, Antonelli solo quinto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Lando Norris è stato il principale rivale di Russell per la pole. Il pilota McLaren aveva fissato il primo riferimento in SQ3 con <strong>1’11”608</strong>, ma Russell è riuscito a migliorarlo nel momento decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli, invece, non è riuscito a replicare la prestazione delle prove libere. Il leader del campionato ha commesso alcuni errori nel corso della sessione e si è dovuto accontentare della quinta posizione, alle spalle anche di Leclerc e Piastri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più complicata la qualifica di <strong>Lewis Hamilton</strong>, soltanto settimo tra i piloti di vertice.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lawson fuori in SQ2, Aston Martin delude</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda parte delle qualifiche Sprint ha visto l’eliminazione di <strong>Liam Lawson</strong>, undicesimo al termine della SQ2. Il neozelandese, tornato sulla Red Bull per sostituire l’infortunato Isack Hadjar, ha comunque mostrato un ritmo interessante considerando che si trattava appena della sua seconda sessione al volante della RB22.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fuori in SQ2 anche <strong>Yuki Tsunoda, Franco Colapinto, Nico Hülkenberg, Esteban Ocon e Alexander Albon</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Deludente, invece, il risultato dell’Aston Martin. Entrambe le monoposto sono state eliminate già in SQ1: <strong>Fernando Alonso</strong> e <strong>Lance Stroll</strong> partiranno dalle retrovie. Per lo spagnolo, in particolare, il risultato è stato condizionato da un problema all’ala posteriore, il cui sistema per la configurazione a bassa resistenza non funzionava correttamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Russell, dunque, l’appuntamento di Zandvoort si apre con un risultato particolarmente significativo. La pole nella Sprint gli offre l&#8217;opportunità di trasformare il ritrovato slancio in punti pesanti e, soprattutto, di rilanciare la propria candidatura nella lotta al vertice del Mondiale.</p>
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		<title>F1, Kimi Antonelli comanda a Zandvoort: Mercedes davanti a tutti nelle prove libere del GP d’Olanda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 12:14:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli ha lanciato un segnale importante nel weekend del Gran Premio d’Olanda. Il pilota Mercedes ha chiuso al comando l’unica sessione di prove libere disputata a Zandvoort, precedendo di appena 121 millesimi Lando Norris. Il leader del Mondiale ha confermato così il proprio momento positivo. Antonelli arriva all’appuntamento olandese con 50 punti di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli ha lanciato un segnale importante nel weekend del Gran Premio d’Olanda. Il pilota Mercedes ha chiuso al comando l’unica sessione di prove libere disputata a Zandvoort, precedendo di appena 121 millesimi Lando Norris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il leader del Mondiale ha confermato così il proprio momento positivo. Antonelli arriva all’appuntamento olandese con 50 punti di vantaggio su Lewis Hamilton e ha iniziato il fine settimana mostrando un ritmo particolarmente competitivo, nonostante l’assenza di importanti aggiornamenti sulla Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle si è inserito Norris, mentre George Russell ha completato il podio virtuale della sessione con un distacco di soli 125 millesimi dal compagno di squadra. Quarto tempo per Lewis Hamilton, seguito dalla Ferrari di Charles Leclerc. I primi cinque piloti sono racchiusi in meno di tre decimi, a testimonianza dell’equilibrio visto sul tracciato olandese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes, dunque, sembra poter contare ancora su una buona base tecnica, mentre Ferrari e McLaren continuano a spingere sullo sviluppo delle proprie monoposto nel tentativo di colmare il divario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piastri più distante, Verstappen solo undicesimo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Più distante l’altra McLaren di Oscar Piastri. L’australiano ha concluso la sessione al settimo posto, con un distacco di 659 millesimi da Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sorprende invece la posizione di Max Verstappen. Il quattro volte campione del mondo e idolo di casa non è andato oltre l’11° posto, dopo una sessione nella quale la Red Bull non è riuscita a inserirsi nella lotta per le prime posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen arriva a Zandvoort dopo aver recentemente prolungato il proprio rapporto con Red Bull con un nuovo contratto pluriennale che lo lega alla squadra almeno fino al 2030.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bene Audi, Tsunoda torna in pista</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le note positive della sessione c’è anche la prestazione di Audi. Nico Hülkenberg ha chiuso all’ottavo posto, mentre Gabriel Bortoleto si è piazzato nono, con Pierre Gasly a separarli nella classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La top ten è stata completata da Arvid Lindblad con la Racing Bulls.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quattordicesimo tempo per Liam Lawson, tornato al volante della Red Bull dopo il cambio di line-up deciso dalla squadra. Il neozelandese ha preso il posto di Isack Hadjar, costretto a saltare il Gran Premio d’Olanda a causa di un infortunio al polso rimediato durante gli allenamenti nella pausa estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’assenza del francese ha permesso inoltre a Yuki Tsunoda di tornare al volante della Racing Bulls. Il giapponese ha chiuso la sessione al 17° posto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Williams in difficoltà</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata complicata, invece, per la Williams. Alex Albon ha ottenuto soltanto il 19° tempo, mentre Carlos Sainz ha chiuso addirittura in fondo alla classifica, al 22° posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambi i piloti hanno recentemente confermato la propria permanenza nella squadra britannica, ma il risultato delle prove libere evidenzia il lavoro ancora necessario per riportare la Williams nelle zone più competitive della griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione è iniziata su una pista umida, con diversi piloti costretti a utilizzare inizialmente le gomme intermedie. L’asfalto, però, si è asciugato rapidamente e il passaggio agli pneumatici slick ha permesso ai tempi di scendere progressivamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo verdetto del weekend è quindi favorevole ad Antonelli e alla Mercedes. Ora tutta l’attenzione è rivolta alla Sprint Qualifying, in programma alle <strong>16:30 ora italiana</strong>, che definirà la griglia di partenza della Sprint di Zandvoort.</p>


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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="F1, Kimi Antonelli comanda a Zandvoort: Mercedes davanti a tutti nelle prove libere del GP d’Olanda 47"></a>
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		<title>MotoGP 2027, Marquez avvisa: “Il cambiamento più grande saranno le gomme Pirelli”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 11:27:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il regolamento tecnico della MotoGP cambierà profondamente a partire dal 2027, ma secondo Marc Marquez sarà soprattutto il passaggio dagli pneumatici Michelin alle gomme Pirelli a rappresentare la novità più importante per i piloti. La nuova era della classe regina porterà con sé diverse modifiche: la cilindrata dei motori scenderà dagli attuali 1000 agli 850 [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento tecnico della MotoGP cambierà profondamente a partire dal 2027, ma secondo Marc Marquez sarà soprattutto il passaggio dagli pneumatici Michelin alle gomme Pirelli a rappresentare la novità più importante per i piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova era della classe regina porterà con sé diverse modifiche: la cilindrata dei motori scenderà dagli attuali 1000 agli 850 cc, saranno vietati i dispositivi di ride-height e verranno introdotte ulteriori restrizioni sul fronte dell&#8217;aerodinamica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Marquez, tuttavia, nessuna di queste novità avrà un impatto paragonabile a quello del cambio di fornitore degli pneumatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota spagnolo è stato tra i pochi titolari della MotoGP ad aver già avuto l&#8217;opportunità di provare le nuove Pirelli su un prototipo con motore 850 cc, nel corso del test effettuato a Brno dopo il Gran Premio. L&#8217;esperienza, seppur limitata a una sola giornata, gli ha permesso di iniziare a comprendere le differenze rispetto alle attuali Michelin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Le moto cambieranno il prossimo anno, ma non molto. Saranno un po&#8217; meno potenti, ma le gomme saranno la differenza più grande”, ha spiegato Marquez a Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota ha però ammesso che è ancora troppo presto per trarre conclusioni definitive sul comportamento delle nuove coperture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non sappiamo esattamente come sarà, perché abbiamo provato le gomme solamente per un giorno. Ogni costruttore di pneumatici ha uno stile di guida differente”, ha aggiunto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Marquez: vantaggio per i piloti provenienti dalla Moto2</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio a Pirelli potrebbe inoltre modificare gli equilibri tra i piloti presenti in griglia. Marquez concorda infatti con l&#8217;analisi del suo ex compagno di squadra Pol Espargaro, secondo cui i giovani provenienti dalla Moto2 potrebbero trovarsi in una posizione favorevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La categoria intermedia utilizza già pneumatici Pirelli e i piloti che saliranno in MotoGP nel 2027 avranno quindi una maggiore esperienza con le caratteristiche delle nuove gomme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Penso che i giovani piloti che arrivano dalla Moto2 siano nati con le gomme Pirelli, quindi per loro sarà un po&#8217; più facile adattarsi”, ha dichiarato Marquez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambio di pneumatici potrebbe quindi diventare uno dei fattori determinanti della stagione 2027. Piloti e squadre dovranno infatti modificare assetto, stile di guida e strategie di gestione della gara per adattarsi alle caratteristiche delle nuove coperture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La riduzione della cilindrata e le limitazioni all&#8217;aerodinamica ridisegneranno il comportamento delle moto, ma sarà proprio il debutto delle Pirelli a rappresentare una delle principali incognite della nuova MotoGP.</p>
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		<title>Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 09:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 torna in pista dopo la pausa estiva e il Gran Premio d’Olanda rappresenta anche un nuovo capitolo della battaglia sullo sviluppo tecnico. Ferrari e McLaren hanno infatti portato a Zandvoort importanti aggiornamenti, mentre le squadre continuano a lavorare per migliorare le rispettive monoposto nella seconda parte della stagione 2026. Ferrari punta sul [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 torna in pista dopo la pausa estiva e il Gran Premio d’Olanda rappresenta anche un nuovo capitolo della battaglia sullo sviluppo tecnico. Ferrari e McLaren hanno infatti portato a Zandvoort importanti aggiornamenti, mentre le squadre continuano a lavorare per migliorare le rispettive monoposto nella seconda parte della stagione 2026.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari punta sul fondo della SF-26</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le quattro grandi squadre, Ferrari è quella che ha introdotto il maggior numero di aggiornamenti a Zandvoort, con cinque novità complessive sulla SF-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principale intervento riguarda il fondo della monoposto. La Scuderia ha modificato il corpo del fondo, il floor board e il bordo del fondo, affiancando a queste soluzioni un diffusore aggiornato e una nuova configurazione della beam wing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è chiaro: aumentare le prestazioni aerodinamiche della SF-26 e ridurre il distacco dalla Mercedes, che rappresenta ancora il riferimento da inseguire.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/08/sad-1024x682.jpeg" alt="sad" class="wp-image-176993" title="Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti 48" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/sad-1024x682.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/sad-768x512.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/sad-300x200.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/sad-696x464.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/sad.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti 52</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">McLaren cerca conferme dopo la vittoria in Ungheria</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche McLaren ha portato a Zandvoort un pacchetto di sviluppo significativo. Dopo il successo ottenuto in Ungheria prima della pausa estiva, la squadra di Woking punta a confermare il proprio stato di forma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La MCL40 riceverà una nuova ala posteriore, un nuovo engine cover e un condotto dei freni posteriori rivisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi sono pensati per migliorare ulteriormente il comportamento della monoposto e consentire alla McLaren di rimanere competitiva anche su un tracciato particolare come quello di Zandvoort.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.33-1024x682.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026 08 20 at 23.08.33" class="wp-image-176991" title="Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti 49" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.33-1024x682.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.33-768x512.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.33-300x200.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.33-696x464.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.33.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti 53</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Mercedes con un solo aggiornamento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes ha scelto invece una strategia più conservativa. La W17 riceverà un solo aggiornamento, concentrato sulla parte anteriore della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi riguardano l&#8217;ingresso del condotto e il camber nella zona anteriore, con l&#8217;obiettivo di ottimizzare il comportamento della monoposto senza introdurre un pacchetto particolarmente esteso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34a-1024x682.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026 08 20 at 23.08.34a" class="wp-image-176992" title="Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti 50" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34a-1024x682.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34a-768x512.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34a-300x200.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34a-696x464.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34a.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti 54</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Red Bull lavora sull&#8217;affidabilità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Red Bull si è concentrata principalmente sull&#8217;affidabilità della RB22. La modifica riguarda l&#8217;assemblaggio della carrozzeria nella zona delle ruote anteriori, con una riduzione della corda del braccio posteriore del triangolo inferiore della sospensione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta quindi di un intervento mirato più alla gestione tecnica e all&#8217;affidabilità che alla ricerca di un incremento prestazionale attraverso un grande pacchetto aerodinamico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1-1024x682.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026 08 20 at 23.08.34 1" class="wp-image-176994" title="Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti 51" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1-1024x682.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1-767x511.jpeg 767w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1-299x199.jpeg 299w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1-1536x1023.jpeg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1-323x215.jpeg 323w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1-695x463.jpeg 695w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1-729x486.jpeg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti 55</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Aston Martin e Alpine accelerano lo sviluppo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Aston Martin prosegue il lavoro iniziato con la nuova AMR26 introdotta in Ungheria. A Zandvoort la squadra porterà cinque aggiornamenti, concentrati su ala anteriore, fence del fondo e diffusore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra sarà inoltre supportata dall&#8217;introduzione della nuova power unit Honda, un elemento che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente le prestazioni della monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra più attiva sul fronte degli aggiornamenti è però Alpine, che ha introdotto ben otto modifiche sulla vettura 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pacchetto comprende un nuovo fondo, un diffusore ridisegnato, modifiche alla carrozzeria e una geometria rivista della struttura antiurto posteriore e dell&#8217;ala posteriore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nessun aggiornamento per Williams, Racing Bulls, Haas, Audi e Cadillac</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non tutte le squadre hanno scelto di portare novità a Zandvoort. Williams, Racing Bulls, Haas, Audi e Cadillac non hanno infatti registrato nuovi aggiornamenti per il Gran Premio d&#8217;Olanda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda parte del campionato si preannuncia quindi particolarmente interessante sul fronte dello sviluppo tecnico. Ferrari e McLaren hanno scelto di accelerare, mentre Alpine ha presentato il pacchetto più consistente in assoluto. Mercedes e Red Bull, invece, hanno optato per interventi più mirati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Zandvoort sarà dunque la pista a stabilire quali soluzioni avranno prodotto i maggiori benefici e quali squadre saranno riuscite a compiere il passo avanti più significativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Foto: Danilo Russo &#8211; Giornalemotori</strong></p>
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		<title>Penalità per Kimi Antonelli a Monza: Mercedes decide di cambiare la power unit in Italia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 21:14:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli è pronto a scontare una penalità in griglia al Gran Premio d’Italia.&#160;Il giovane pilota della Mercedes ha confermato che la squadra ha individuato Monza come il momento ideale per utilizzare un’ulteriore componente della power unit, andando così incontro a una penalizzazione. La scelta arriva in un momento delicato della stagione, con Antonelli e [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Kimi Antonelli è pronto a scontare una penalità in griglia al Gran Premio d’Italia.</strong>&nbsp;Il giovane pilota della Mercedes ha confermato che la squadra ha individuato Monza come il momento ideale per utilizzare un’ulteriore componente della power unit, andando così incontro a una penalizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta arriva in un momento delicato della stagione, con Antonelli e il compagno di squadra George Russell ormai vicini a esaurire la disponibilità prevista dal regolamento per alcuni componenti della power unit. Superato il limite consentito, scatta infatti una penalità sulla griglia di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes ha finora evitato questo tipo di sanzione, ma la situazione impone una scelta strategica. E Monza, secondo Antonelli, rappresenta il circuito più adatto per limitare i danni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Lo faremo a Monza. È uno dei circuiti in cui è più facile sorpassare»</strong>, ha spiegato il pilota italiano, come riportato da&nbsp;<em>La Gazzetta dello Sport</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una decisione tutt’altro che semplice, considerando che il Gran Premio d’Italia rappresenta la gara di casa per Antonelli. Partire più indietro proprio davanti ai tifosi italiani potrebbe compromettere le ambizioni di un risultato di prestigio, ma la priorità resta la lotta per il campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«È anche vero che è la mia gara di casa, ma in questo momento sto pensando più al campionato»</strong>, ha ammesso Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ragionamento della Mercedes è quindi chiaro: se la penalità dovrà essere scontata prima o poi, meglio farlo su un tracciato dove i sorpassi sono relativamente più semplici. Monza, con i suoi lunghi rettilinei e le opportunità di attacco alla prima variante, offre infatti maggiori possibilità di recuperare posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Dato che prima o poi dovremo inevitabilmente scontare una penalità durante la stagione, devo valutare dove posso avere le migliori possibilità di recuperare posizioni e ottenere un buon risultato»</strong>, ha aggiunto il pilota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli, dunque, è pronto a sacrificare parte del suo weekend di casa per puntare a un obiettivo più grande.&nbsp;<strong>«Monza è sicuramente in cima alla lista per scontare la penalità. Cercheremo comunque di recuperare e di disputare una buona gara davanti ai nostri tifosi»</strong>, ha concluso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione potrebbe rivelarsi fondamentale nella corsa al titolo: Mercedes è infatti intenzionata a gestire con attenzione ogni componente della power unit e a ridurre al minimo l&#8217;impatto della penalità sul campionato.</p>
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		<title>Cadillac smentisce la vendita del team di F1: “TWG non sta valutando alcuna cessione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 10:59:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cadillac interviene per fare chiarezza sulle indiscrezioni che nelle ultime ore hanno alimentato le voci su una possibile vendita del team di Formula 1. Le speculazioni sono aumentate dopo l&#8217;avvio di un&#8217;indagine federale negli Stati Uniti nei confronti di Mark Walter, fondatore di TWG Global e figura di riferimento della struttura proprietaria della squadra. Nonostante [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Cadillac interviene per fare chiarezza sulle indiscrezioni che nelle ultime ore hanno alimentato le voci su una possibile vendita del team di Formula 1. Le speculazioni sono aumentate dopo l&#8217;avvio di un&#8217;indagine federale negli Stati Uniti nei confronti di Mark Walter, fondatore di TWG Global e figura di riferimento della struttura proprietaria della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il marchio Cadillac rappresenti General Motors sulla griglia di partenza della Formula 1, la casa automobilistica americana non detiene la maggioranza della squadra. Il controllo del team è infatti nelle mani di <strong>TWG Motorsport</strong>, società appartenente a TWG Global.</p>



<h2 class="wp-block-heading">TWG: nessuna intenzione di vendere Cadillac</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le indiscrezioni sulla possibile cessione del team sono emerse anche alla luce della recente vendita dei <strong>Los Angeles Lakers</strong> da parte di Mark Walter. La franchigia NBA è stata ceduta per 12,5 miliardi di dollari, appena un anno dopo l&#8217;acquisizione per circa 10 miliardi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione ha alimentato le ipotesi secondo cui Walter potrebbe essere intenzionato a riorganizzare il proprio portafoglio di investimenti e a cedere ulteriori asset, tra cui la squadra Cadillac di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Zandvoort, in occasione del Gran Premio d&#8217;Olanda, <strong>Adrian Atkinson</strong>, executive director della comunicazione motorsport globale di General Motors, ha però letto una dichiarazione di TWG Global per chiarire la posizione della società.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“TWG non sta valutando la vendita del team Cadillac né di qualsiasi altra parte di TWG Motorsport”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Una presa di posizione netta, arrivata proprio mentre nel paddock si discuteva del futuro della struttura americana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;indagine federale su Mark Walter</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda finanziaria che coinvolge Walter riguarda alcune compagnie assicurative di sua proprietà ed è diventata particolarmente rilevante nelle ultime settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;indagine federale ha contribuito ad alimentare le speculazioni sulla possibile riorganizzazione degli investimenti di TWG Global. Tuttavia, secondo la dichiarazione ufficiale diffusa dal gruppo, la situazione non avrebbe alcuna conseguenza sul progetto Cadillac in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La società ha inoltre precisato che <strong>Dan Towriss</strong>, CEO di TWG Motorsports e figura centrale del progetto, non si trova a Zandvoort in questo fine settimana perché impegnato a Washington D.C. per l&#8217;appuntamento IndyCar.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Budkowski conferma la fiducia nel progetto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La questione arriva in un momento particolarmente importante per Cadillac. Il team ha recentemente annunciato la partenza del team principal <strong>Graeme Lowdon</strong>, sostituito da <strong>Marcin Budkowski</strong>, che è così tornato nel paddock della Formula 1 in una posizione di vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interpellato sulla situazione finanziaria della proprietà e sull&#8217;eventuale influenza dell&#8217;indagine sul progetto F1, Budkowski ha spiegato di non aver ricevuto particolari rassicurazioni prima di accettare l&#8217;incarico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non c&#8217;è stata assolutamente alcuna discussione su questo argomento. Per me non c&#8217;è alcun dubbio: non c&#8217;è alcuna influenza”, ha dichiarato il nuovo team principal.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Budkowski ha inoltre sottolineato gli investimenti già effettuati dalla squadra, citando in particolare la nuova fabbrica e l&#8217;arrivo di nuove figure chiave all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cadillac guarda avanti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La smentita di TWG Global rappresenta quindi un messaggio chiaro: <strong>al momento non è prevista alcuna vendita del team Cadillac di Formula 1</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra, entrata ufficialmente nel Mondiale 2026 come undicesima formazione della griglia, continua dunque a lavorare sul proprio progetto a lungo termine insieme a General Motors. L&#8217;obiettivo è consolidare una struttura competitiva e sviluppare progressivamente le proprie capacità tecniche e organizzative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indiscrezioni sulla proprietà potrebbero tuttavia continuare a essere monitorate con attenzione, considerata la complessa situazione finanziaria che coinvolge TWG Global e Mark Walter. Per ora, però, la posizione ufficiale è inequivocabile: <strong>Cadillac non è in vendita</strong>.</p>
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		<title>Max Verstappen rinnova con Red Bull: contratto fino al 2030</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 07:54:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La notizia pone fine a mesi di indiscrezioni sul futuro del pilota olandese, il cui nome era stato accostato con insistenza ad altri top team della Formula 1. Negli ultimi mesi, infatti, McLaren era emersa come una delle possibili destinazioni per Verstappen, mentre l&#8217;interesse di Mercedes sembrava progressivamente perdere consistenza. Verstappen resta in Red Bull [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La notizia pone fine a mesi di indiscrezioni sul futuro del pilota olandese, il cui nome era stato accostato con insistenza ad altri top team della Formula 1. Negli ultimi mesi, infatti, McLaren era emersa come una delle possibili destinazioni per Verstappen, mentre l&#8217;interesse di Mercedes sembrava progressivamente perdere consistenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Verstappen resta in Red Bull fino al 2030</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo accordo rappresenta una scelta importante da parte di Verstappen, soprattutto considerando le difficoltà affrontate da Red Bull nel corso della stagione 2026 e le perplessità espresse dal pilota sulle nuove normative relative alle power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contratto garantirà infatti la presenza di Verstappen in Formula 1 per tutto l&#8217;attuale ciclo regolamentare e anche nella prima stagione del successivo pacchetto tecnico. L&#8217;olandese resterà quindi il punto di riferimento del progetto Red Bull per i prossimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il precedente accordo sarebbe scaduto alla fine del 2028 e prevedeva inoltre la possibilità per Verstappen di lasciare la squadra già nel 2026 attraverso una clausola. La firma del nuovo contratto elimina di fatto questa prospettiva e mette un punto alle speculazioni sul possibile divorzio tra il pilota e la squadra austriaca.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una decisione che cambia il mercato piloti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La permanenza di Verstappen ha anche un effetto significativo sul mercato della Formula 1. Uno dei sedili più prestigiosi del Circus rimarrà infatti saldamente nelle mani del quattro volte campione del mondo, restringendo ulteriormente le possibilità per gli altri piloti in cerca di una sistemazione al vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Red Bull si tratta di una conferma strategica fondamentale. Nonostante un inizio di nuova era regolamentare non semplice, la squadra ha scelto di puntare ancora sul pilota che dal 2021 al 2024 ha conquistato quattro titoli mondiali consecutivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen, dal canto suo, ha deciso di legare ancora a lungo il proprio futuro al team con cui ha raggiunto l&#8217;apice della carriera in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;annuncio arriva inoltre alla vigilia del Gran Premio d&#8217;Olanda di Zandvoort, appuntamento particolarmente significativo per Verstappen, che davanti al pubblico di casa potrà affrontare il weekend con una certezza in più: <strong>il suo futuro in Formula 1 sarà ancora con Red Bull, almeno fino al 2030</strong>.</p>
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		<title>Carlos Sainz rinnova con Williams: accordo pluriennale per lo spagnolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 14:05:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carlos Sainz continuerà a essere un pilota Williams anche nelle prossime stagioni. Il pilota spagnolo ha infatti firmato un nuovo contratto pluriennale con la scuderia britannica, confermando la volontà di proseguire insieme il percorso di rilancio del team. L&#8217;annuncio arriva dopo settimane di indiscrezioni sul futuro di Sainz. Il quattro volte vincitore di un Gran [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Carlos Sainz continuerà a essere un pilota Williams anche nelle prossime stagioni.</strong> Il pilota spagnolo ha infatti firmato un nuovo contratto pluriennale con la scuderia britannica, confermando la volontà di proseguire insieme il percorso di rilancio del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;annuncio arriva dopo settimane di indiscrezioni sul futuro di Sainz. Il quattro volte vincitore di un Gran Premio aveva manifestato una certa frustrazione per le difficoltà incontrate dalla Williams nel 2026, ma alla fine ha scelto di confermare la propria fiducia nel progetto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sainz resta alla Williams</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo accordo rappresenta una vera dimostrazione di fiducia nei confronti della squadra di Grove. Sainz resterà infatti alla Williams anche nella stagione 2027, quella che coinciderà con il 50° anniversario della scuderia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La formazione della squadra britannica è così definita: Sainz e Alexander Albon saranno ancora compagni di squadra per il terzo anno consecutivo. Anche Albon aveva recentemente raggiunto un nuovo accordo con Williams.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sainz era arrivato alla Williams nel 2025 dopo la separazione dalla Ferrari, in quello che era stato considerato un importante colpo di mercato per il team. Durante la sua esperienza con la squadra britannica ha conquistato due podi, in Azerbaigian e Qatar, oltre al terzo posto nella Sprint del Gran Premio degli Stati Uniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La fiducia di Sainz nel progetto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione dello spagnolo arriva nonostante una stagione 2026 complicata per Williams. Il pilota ha però scelto di puntare sul lavoro svolto dalla squadra e sugli investimenti programmati per il futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sainz ha sottolineato la propria fiducia nelle persone che lavorano sia nella factory sia durante i weekend di gara, evidenziando la determinazione del team nel riportare Williams ai livelli che le competono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo dello spagnolo è quindi quello di contribuire direttamente alla rinascita della scuderia, mettendo a disposizione esperienza e competenze tecniche anche nello sviluppo della monoposto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vowles: &#8220;Abbiamo una delle coppie più forti&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Grande soddisfazione anche da parte del team principal James Vowles, che considera Sainz una figura fondamentale per il progetto Williams.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Vowles, il pilota spagnolo non rappresenta soltanto una garanzia in termini di velocità e capacità di gara, ma svolge un ruolo importante anche nel lavoro quotidiano con gli ingegneri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma contemporanea di Sainz e Albon permette quindi alla Williams di affrontare il futuro con una coppia di piloti consolidata e di grande esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la scuderia britannica si tratta di un passaggio importante: la stabilità della line-up consentirà al team di concentrarsi sullo sviluppo tecnico e sulla crescita delle prestazioni, con l&#8217;ambizione di tornare progressivamente nelle posizioni di vertice della Formula 1.</p>
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		<item>
		<title>Yuki Tsunoda torna in Formula 1: Racing Bulls conferma il giapponese per il GP d’Olanda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 12:11:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Yuki Tsunoda è pronto a tornare ufficialmente sulla griglia di partenza della Formula 1. Il pilota giapponese sarà infatti al volante della Racing Bulls nel prossimo Gran Premio d’Olanda, in programma questo fine settimana sul circuito di Zandvoort. La conferma è arrivata direttamente dalla scuderia, al termine di un inatteso effetto domino all&#8217;interno della galassia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Yuki Tsunoda è pronto a tornare ufficialmente sulla griglia di partenza della Formula 1. Il pilota giapponese sarà infatti al volante della Racing Bulls nel prossimo Gran Premio d’Olanda, in programma questo fine settimana sul circuito di Zandvoort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma è arrivata direttamente dalla scuderia, al termine di un inatteso effetto domino all&#8217;interno della galassia Red Bull. La decisione è stata resa necessaria dall&#8217;infortunio al polso riportato da Isack Hadjar durante la pausa estiva, che impedirà al francese di partecipare al weekend olandese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lawson promosso in Red Bull, Tsunoda prende il suo posto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assenza di Hadjar ha spinto Red Bull a richiamare Liam Lawson nella squadra principale. Il neozelandese affiancherà quindi Max Verstappen a Zandvoort, sostituendo temporaneamente il francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trasferimento di Lawson libera così il sedile Racing Bulls, che sarà affidato a Tsunoda. Il giapponese correrà al fianco del giovane Arvid Lindblad, tornando così a disputare un Gran Premio di Formula 1 dopo essere stato relegato al ruolo di pilota di riserva per la stagione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Racing Bulls ha ufficializzato la scelta spiegando che Lawson correrà con Red Bull a causa dell&#8217;infortunio di Hadjar e che, di conseguenza, il pilota di riserva Tsunoda sarà al volante della seconda monoposto della squadra a Zandvoort.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un ritorno dal sapore particolare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Tsunoda si tratta di un ritorno particolarmente significativo. Il giapponese aveva perso il posto da titolare per il 2026 proprio a favore di Hadjar, dopo essere stato promosso in Red Bull nel corso della stagione 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Curiosamente, il percorso si era sviluppato in senso opposto rispetto a quello che si verificherà questo weekend. Dopo le prime gare del 2025, Tsunoda aveva preso il posto di Lawson in Red Bull, mentre il neozelandese era tornato in Racing Bulls.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora i due piloti si scambieranno nuovamente le posizioni, questa volta per una sola gara e a causa dell&#8217;infortunio di Hadjar.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;occasione importante per Tsunoda</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno in pista rappresenta anche un&#8217;importante opportunità per Tsunoda. Il giapponese avrà infatti la possibilità di tornare a competere in Formula 1 e di guidare in gara una vettura della nuova generazione introdotta con il regolamento 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo ultimo Gran Premio con Racing Bulls risale al 2025, prima della promozione in Red Bull. A Zandvoort sarà quindi chiamato a sfruttare al massimo un&#8217;opportunità arrivata in modo completamente inatteso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Racing Bulls ha inoltre ringraziato sia Lawson sia Tsunoda per la loro disponibilità e adattabilità in vista del weekend olandese, augurando a Hadjar una pronta guarigione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Olanda si prepara dunque a vivere un weekend caratterizzato da una formazione completamente rimescolata nel gruppo Red Bull: Lawson tornerà accanto a Verstappen, mentre Tsunoda riassaporerà la Formula 1 con Racing Bulls.</p>
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		<title>McLaren prepara un nuovo assalto: a Zandvoort arrivano altri aggiornamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 11:01:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>McLaren non vuole fermarsi dopo la svolta arrivata al Gran Premio d’Ungheria. La scuderia di Woking ha confermato l’introduzione di ulteriori aggiornamenti sulla monoposto in occasione del prossimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, in programma a Zandvoort. La vittoria conquistata in Ungheria ha rappresentato un importante punto di svolta per McLaren, capace di tornare [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">McLaren non vuole fermarsi dopo la svolta arrivata al Gran Premio d’Ungheria. La scuderia di Woking ha confermato l’introduzione di ulteriori aggiornamenti sulla monoposto in occasione del prossimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, in programma a Zandvoort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria conquistata in Ungheria ha rappresentato un importante punto di svolta per McLaren, capace di tornare sul gradino più alto del podio dopo un periodo complicato. Il risultato è arrivato dopo l’introduzione di un significativo pacchetto di sviluppo, che aveva interessato soprattutto il fondo e l’ala posteriore della vettura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuovi sviluppi per la MCL36</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In Olanda la squadra britannica porterà ulteriori modifiche, pensate per completare il lavoro iniziato all’Hungaroring.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo pacchetto sarà concentrato principalmente sulla zona posteriore della monoposto e comprenderà una <strong>nuova ala posteriore e nuovi condotti dei freni posteriori</strong>. L&#8217;obiettivo è migliorare ulteriormente l&#8217;efficienza aerodinamica e il comportamento della vettura, sfruttando le informazioni raccolte durante le ultime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di introdurre altri aggiornamenti conferma la volontà di McLaren di continuare a sviluppare la vettura anche nella seconda parte della stagione, nonostante la concorrenza sia estremamente ravvicinata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fattore Sprint complica il lavoro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d’Olanda rappresenterà però una sfida particolare per gli ingegneri McLaren. Il weekend di Zandvoort sarà infatti caratterizzato dal format Sprint, con una sola sessione di prove libere da 60 minuti prima dell&#8217;inizio delle sessioni ufficiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tempo a disposizione per verificare il comportamento delle nuove componenti sarà quindi estremamente limitato. McLaren dovrà trovare rapidamente il giusto compromesso tra configurazione aerodinamica, bilanciamento e gestione degli pneumatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Zandvoort rappresenta inoltre un appuntamento importante per Lando Norris, vincitore dell&#8217;edizione disputata dodici mesi fa. La pista olandese potrebbe quindi offrire un&#8217;altra occasione alla squadra di Woking per confermare i progressi mostrati in Ungheria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Houdley: “La concorrenza è molto vicina”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il direttore tecnico Neil Houdley ha evidenziato la crescita compiuta dalla squadra durante la prima parte della stagione, sottolineando però la necessità di mantenere alta l&#8217;attenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McLaren ha raccolto informazioni importanti sul comportamento della vettura e sul modo migliore per sfruttarne il potenziale. Parallelamente, il team ha lavorato per risolvere i problemi emersi nei primi appuntamenti del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo imparato molto nella prima parte della stagione su come questa vettura debba essere guidata per estrarne le prestazioni”, ha spiegato Houdley, evidenziando anche il lavoro svolto per contenere i problemi affrontati in precedenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il responsabile tecnico ha inoltre avvertito che anche le altre squadre continueranno a portare sviluppi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">McLaren punta alla lotta al vertice</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria in Ungheria ha restituito fiducia alla squadra, ma McLaren sa che un singolo successo non è sufficiente per considerarsi definitivamente al vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli aggiornamenti di Zandvoort rappresentano dunque un ulteriore tentativo di ridurre il distacco dalle squadre più competitive e consolidare il passo mostrato nell&#8217;ultima gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Se eseguiremo bene il weekend, possiamo metterci nella lotta con le squadre di vertice”, ha dichiarato Houdley.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida di Zandvoort sarà quindi particolarmente interessante: McLaren arriverà in Olanda forte del successo ottenuto in Ungheria, ma dovrà dimostrare che quella prestazione non è stata un episodio isolato. I nuovi aggiornamenti potrebbero fornire indicazioni importanti sulle reali ambizioni della squadra per il prosieguo del campionato.</p>
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		<title>Charles Leclerc svela la difficoltà nascosta della Ferrari: “Con queste F1 nulla è così semplice”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 08:12:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc ha evidenziato una delle principali difficoltà incontrate dai piloti con le nuove monoposto di Formula 1 introdotte nel 2026. Secondo il pilota della Ferrari, comprendere esattamente dove si perde prestazione e come intervenire è molto più complicato rispetto al passato. Il monegasco ha vissuto una prima parte di stagione caratterizzata da risultati altalenanti. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc ha evidenziato una delle principali difficoltà incontrate dai piloti con le nuove monoposto di Formula 1 introdotte nel 2026. Secondo il pilota della Ferrari, comprendere esattamente dove si perde prestazione e come intervenire è molto più complicato rispetto al passato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monegasco ha vissuto una prima parte di stagione caratterizzata da risultati altalenanti. Dopo i podi conquistati in Australia e Giappone, Leclerc ha incontrato importanti difficoltà nella fase centrale del campionato, arrivando a definire il Gran Premio del Canada come uno dei weekend più difficili della propria carriera, soprattutto a causa dei problemi in frenata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è però cambiata prima della pausa estiva. A Silverstone Ferrari è riuscita a trovare una svolta tecnica che ha permesso a Leclerc di conquistare la sua prima vittoria dal 2024. Il pilota ha poi confermato la competitività della SF-26 ottenendo il secondo posto in Belgio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le nuove monoposto complicano il lavoro dei piloti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha spiegato che le vetture del 2026, profondamente cambiate rispetto alle precedenti monoposto a effetto suolo, richiedono un approccio differente anche dal punto di vista dello stile di guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema principale riguarda la quantità di variabili che influenzano il comportamento della vettura. Secondo il pilota Ferrari, non è più sufficiente osservare i dati per individuare immediatamente il punto nel quale si perde tempo e capire quale modifica apportare alla guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il comportamento della monoposto dipende infatti dall&#8217;interazione tra diversi elementi, compresi il motore e la gestione elettronica della vettura. Una modifica allo stile di guida può persino peggiorare la situazione se non è accompagnata dalle regolazioni corrette.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Non è tutto così semplice”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha sottolineato come l&#8217;analisi delle difficoltà non possa essere ridotta a una semplice relazione causa-effetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monegasco ha ricordato di aver iniziato la stagione sentendosi molto a suo agio con la vettura, prima di incontrare problemi a Montreal e Monaco. Successivamente, attraverso una serie di modifiche, il feeling è migliorato nuovamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio questa esperienza dimostra quanto sia complesso interpretare il comportamento delle monoposto di nuova generazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha inoltre respinto l&#8217;idea che uno stile di guida particolarmente aggressivo rappresenti necessariamente la soluzione ai problemi di queste vetture. Una caratteristica che può funzionare con una monoposto, infatti, potrebbe non essere efficace con un&#8217;altra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari cerca conferme a Zandvoort</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo i segnali positivi arrivati prima della pausa estiva, Ferrari si prepara ora ad affrontare il Gran Premio d&#8217;Olanda con l&#8217;obiettivo di capire se i progressi tecnici siano realmente consolidati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Leclerc, la sfida sarà anche quella di continuare a interpretare una vettura estremamente complessa, nella quale trovare il limite richiede un equilibrio sempre più sottile tra configurazione tecnica, gestione della power unit e stile di guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di Zandvoort, in programma il <strong>23 agosto 2026</strong>, offrirà quindi ulteriori indicazioni sul reale livello raggiunto dalla Ferrari nella seconda parte della stagione.</p>
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		<title>Ducati MotoGP, Dall’Igna guarda al 2027: “Un foglio bianco è un’opportunità fantastica”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 08:04:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo regolamento tecnico della MotoGP previsto per il 2027 rappresenta una grande opportunità per Ducati. Gigi Dall’Igna, General Manager di Ducati Corse, guarda infatti con entusiasmo alla possibilità di progettare una moto praticamente da zero. La rivoluzione regolamentare porterà diversi cambiamenti significativi: i motori passeranno dagli attuali 1000 cc agli 850 cc, saranno vietati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo regolamento tecnico della MotoGP previsto per il 2027 rappresenta una grande opportunità per Ducati. Gigi Dall’Igna, General Manager di Ducati Corse, guarda infatti con entusiasmo alla possibilità di progettare una moto praticamente da zero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rivoluzione regolamentare porterà diversi cambiamenti significativi: i motori passeranno dagli attuali 1000 cc agli <strong>850 cc</strong>, saranno vietati i dispositivi per la regolazione dell’altezza della moto, verranno introdotti limiti più stringenti per l’aerodinamica e, soprattutto, ci sarà il passaggio dagli pneumatici Michelin a quelli Pirelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Dall’Igna, la combinazione di queste modifiche renderà impossibile trasferire integralmente sulla nuova moto le soluzioni tecniche sviluppate con l’attuale Desmosedici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una moto completamente nuova</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ducati arriva alla nuova era forte di un importante patrimonio tecnico. La Desmosedici ha infatti conquistato gli ultimi quattro titoli mondiali piloti della MotoGP, ma secondo Dall’Igna il know-how accumulato sarà più importante delle singole soluzioni utilizzate sulla moto attuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La cosa più importante è il know-how che possiedi. Quello sicuramente lo porti nel futuro», ha spiegato Dall’Igna. Tuttavia, le nuove regole renderanno necessario ripartire quasi completamente da zero, soprattutto a causa del divieto dei dispositivi di ride-height, del nuovo motore e del cambio di fornitore degli pneumatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un ingegnere come Dall’Igna, però, questa situazione rappresenta soprattutto una grande occasione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Mi entusiasma assolutamente. Quando puoi partire da un foglio completamente bianco, per un ingegnere è il miglior giocattolo che si possa avere», ha dichiarato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dall’Igna voleva anche un sistema ibrido</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il responsabile di Ducati Corse ha inoltre confermato di aver sostenuto in passato l&#8217;idea di introdurre una forma di <strong>ibridazione del propulsore MotoGP</strong>, con un piccolo motore elettrico sulla moto del 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo sarebbe stato introdurre una soluzione simile, almeno concettualmente, a quella utilizzata in Formula 1. Il progetto, tuttavia, si sarebbe scontrato soprattutto con le questioni legate ai costi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Avrei voluto avere un piccolo motore elettrico sulla moto del 2027», ha spiegato Dall’Igna, confermando di aver spinto inizialmente per questa soluzione. I costi, però, avrebbero reso l&#8217;introduzione della tecnologia particolarmente complicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Dall’Igna, comunque, l&#8217;innovazione rimane fondamentale: nuove soluzioni tecniche possono aumentare la creatività degli ingegneri e aprire strade completamente differenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ducati guarda già al 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre il campionato 2026 prosegue con le attuali MotoGP da 1000 cc e pneumatici Michelin, Ducati ha già iniziato a concentrarsi sulla prossima generazione di prototipi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prossimo test privato dei prototipi da <strong>850 cc</strong> con i piloti ufficiali è previsto a settembre al Red Bull Ring. Sarà un ulteriore passaggio importante nello sviluppo della Ducati destinata a inaugurare la nuova era regolamentare della MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida sarà particolarmente interessante perché, per la prima volta dopo diversi anni, Ducati non potrà semplicemente evolvere la Desmosedici attuale: dovrà reinterpretare quasi completamente il concetto di moto da Gran Premio.</p>
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		<title>Isack Hadjar verso il forfait al GP d’Olanda: infortunio al polso, Liam Lawson pronto a sostituirlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 07:57:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ritorno della Formula 1 dopo la pausa estiva potrebbe riservare una sorpresa importante in casa Red Bull. Isack Hadjar, attuale compagno di squadra di Max Verstappen, è infatti vicino a dover saltare il Gran Premio d’Olanda in programma a Zandvoort. Secondo quanto riportato dalla stampa olandese e rilanciato da diverse fonti, il pilota francese [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno della Formula 1 dopo la pausa estiva potrebbe riservare una sorpresa importante in casa Red Bull. Isack Hadjar, attuale compagno di squadra di Max Verstappen, è infatti vicino a dover saltare il Gran Premio d’Olanda in programma a Zandvoort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato dalla stampa olandese e rilanciato da diverse fonti, il pilota francese avrebbe riportato un infortunio al polso durante una sessione di allenamento nel corso della pausa estiva. La situazione non gli permetterebbe, almeno per il momento, di affrontare regolarmente il weekend di gara.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Decisione ancora da ufficializzare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull non ha ancora comunicato ufficialmente l&#8217;assenza di Hadjar. La decisione definitiva dovrebbe arrivare dopo un&#8217;ultima valutazione medica, alla quale il pilota dovrà sottoporsi prima dell&#8217;inizio dell&#8217;attività in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;eventuale forfait rappresenterebbe una tegola significativa per la squadra austriaca, considerando il buon rendimento mostrato da Hadjar nella prima parte della stagione 2026.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lawson torna in Red Bull?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di mancata partecipazione di Hadjar, la soluzione individuata dalla Red Bull sarebbe Liam Lawson. Il neozelandese, attualmente impegnato con Racing Bulls, verrebbe promosso nuovamente nella squadra ufficiale per affiancare Max Verstappen a Zandvoort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Lawson si tratterebbe di una nuova opportunità con il team principale dopo la difficile esperienza vissuta all&#8217;inizio della stagione 2025, quando venne promosso in Red Bull prima di essere riportato alla squadra satellite dopo appena due Gran Premi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il neozelandese sta comunque vivendo una stagione positiva con Racing Bulls, avendo conquistato punti in otto appuntamenti del campionato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tsunoda pronto a tornare in pista</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambio di formazione avrebbe conseguenze anche sulla seconda squadra Red Bull. Il posto lasciato libero da Lawson in Racing Bulls dovrebbe infatti essere occupato da Yuki Tsunoda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giapponese, che ha perso il sedile da titolare nella squadra principale al termine della stagione 2025 proprio a favore di Hadjar, è rimasto all&#8217;interno della famiglia Red Bull come pilota di riserva. Ora potrebbe avere l&#8217;opportunità di tornare al volante di una monoposto in un Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione dovrebbe essere chiarita nelle prossime ore, con l&#8217;ultimo controllo medico di Hadjar destinato a stabilire definitivamente se il francese potrà prendere parte al weekend di Zandvoort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Olanda, in programma il <strong>23 agosto 2026</strong>, potrebbe quindi iniziare con una formazione Red Bull completamente diversa da quella prevista alla vigilia della pausa estiva.</p>
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		<item>
		<title>Honda guarda al futuro: accordo vicino con MSi per lo sviluppo dei piloti MotoGP</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/18/honda-guarda-al-futuro-accordo-vicino-con-msi-per-lo-sviluppo-dei-piloti-motogp/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=honda-guarda-al-futuro-accordo-vicino-con-msi-per-lo-sviluppo-dei-piloti-motogp</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 17:57:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Honda è vicina a un nuovo importante accordo per la formazione dei propri futuri piloti MotoGP. Secondo quanto riportato da Sky Italia e rilanciato da Crash.net, Honda Racing Corporation sarebbe in trattativa avanzata con MSi, una delle realtà più competitive del campionato Moto2, per creare una collaborazione dedicata allo sviluppo dei giovani talenti. L&#8217;obiettivo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Honda è vicina a un nuovo importante accordo per la formazione dei propri futuri piloti MotoGP.</strong> Secondo quanto riportato da Sky Italia e rilanciato da Crash.net, Honda Racing Corporation sarebbe in trattativa avanzata con <strong>MSi</strong>, una delle realtà più competitive del campionato Moto2, per creare una collaborazione dedicata allo sviluppo dei giovani talenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo di HRC sarebbe quello di individuare e accompagnare alla classe regina piloti già pronti per affrontare la MotoGP, rafforzando ulteriormente il proprio programma di crescita dei giovani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">MSi nel mirino di Honda</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra spagnola MSi rappresenta una delle realtà emergenti più interessanti del paddock. Il team ha conquistato il titolo Moto2 nel 2024 con <strong>Ai Ogura</strong>, successivamente approdato in MotoGP con Trackhouse Aprilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2026 MSi può inoltre contare su due giovani particolarmente interessanti: <strong>Ivan Ortolá</strong> e <strong>Ángel Piqueras</strong>. Ortolá occupa attualmente la quarta posizione nel campionato Moto2 ed è reduce da due vittorie nelle ultime quattro gare. Piqueras, invece, è salito in Moto2 dopo aver chiuso al secondo posto il Mondiale Moto3 della stagione precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La possibile partnership con Honda potrebbe prevedere non soltanto la presenza del marchio HRC sulle moto MSi, ma anche un coinvolgimento diretto di Honda nella gestione dei contratti dei piloti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo percorso verso la MotoGP</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;eventuale accordo avrebbe una finalità precisa: creare una corsia preferenziale per i talenti Moto2 più promettenti verso la MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quest&#8217;ottica, <strong>Ortolá e Piqueras potrebbero diventare candidati concreti per un posto Honda nel 2028</strong>. La situazione del mercato piloti rende infatti particolarmente interessante questa prospettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fabio Quartararo, David Alonso e Diogo Moreira hanno accordi che li legano alla Honda fino alla fine del 2028, mentre il contratto di Johann Zarco con HRC è attualmente destinato a scadere alla fine del 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La possibile collaborazione con MSi permetterebbe quindi a Honda di preparare con largo anticipo la prossima generazione di piloti ufficiali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa succederà al Team Asia?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Resta però da chiarire quale sarebbe il futuro dell&#8217;attuale <strong>Honda Team Asia</strong>. Non è ancora noto se la collaborazione con MSi dovrebbe sostituire l&#8217;attuale programma oppure affiancarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Honda dispone infatti da anni di una struttura dedicata alla crescita dei piloti asiatici. Il progetto, sviluppato insieme a Idemitsu, ha rappresentato una vera e propria filiera verso la MotoGP e ha accompagnato diversi talenti nel percorso dalle categorie inferiori alla classe regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2024 HRC aveva inoltre affidato a Takaaki Nakagami un ruolo specifico come pilota collaudatore e di sviluppo, con l&#8217;obiettivo di rafforzare il collegamento tra i programmi di test Honda in Giappone ed Europa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La possibile alleanza con MSi potrebbe dunque rappresentare un&#8217;evoluzione della strategia Honda, con una maggiore attenzione ai piloti europei più competitivi e immediatamente spendibili in MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il momento, l&#8217;accordo non è ancora ufficiale. Le trattative tra Honda e MSi sarebbero però in fase avanzata e, qualora venisse raggiunta l&#8217;intesa, potrebbe aprirsi un nuovo importante capitolo nella strategia HRC per tornare stabilmente ai vertici della MotoGP.</p>
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		<title>Alex Albon rinnova con la Williams: il pilota thailandese resta in Formula 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 17:54:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alex Albon e Williams ancora insieme. Il pilota thailandese ha firmato un nuovo contratto con la squadra di Grove, confermando il proprio impegno nel progetto a lungo termine della scuderia britannica. Arrivato in Williams nel 2022 dopo l&#8217;esperienza in Red Bull, Albon è diventato rapidamente uno dei punti di riferimento del team. La sua permanenza [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alex Albon e Williams ancora insieme.</strong> Il pilota thailandese ha firmato un nuovo contratto con la squadra di Grove, confermando il proprio impegno nel progetto a lungo termine della scuderia britannica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivato in Williams nel 2022 dopo l&#8217;esperienza in Red Bull, Albon è diventato rapidamente uno dei punti di riferimento del team. La sua permanenza rappresenta una scelta di continuità per una squadra che negli ultimi anni ha intrapreso un importante percorso di ricostruzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo accordo permetterà quindi ad Albon di proseguire il lavoro iniziato insieme alla Williams, con l&#8217;obiettivo di riportare la squadra stabilmente nelle posizioni di vertice della Formula 1.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Albon: “La nostra storia non è ancora finita”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota thailandese ha accolto con entusiasmo il rinnovo, sottolineando i progressi compiuti dalla squadra dal suo arrivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Da quando sono arrivato alla Williams nel 2022, la trasformazione che questa squadra ha vissuto è difficile da descrivere a parole”, ha spiegato Albon.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota ha riconosciuto che il percorso non è stato privo di difficoltà, ma ha ribadito la propria fiducia nel progetto: “Un anno difficile non racconta l&#8217;intero percorso e mi dà ancora più motivazione per continuare a costruire e spingere insieme alla squadra, alla fabbrica e ai nostri tifosi per ottenere grandi risultati”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Albon ha poi fissato chiaramente l&#8217;obiettivo per il futuro: “La nostra storia non è ancora finita. Ora sono completamente concentrato sul fare tutto il possibile per riportarci nelle posizioni di vertice della griglia”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vowles: “Alex è stato un leader”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Grande soddisfazione anche da parte del team principal James Vowles, che ha evidenziato il ruolo fondamentale ricoperto da Albon nella crescita della Williams.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Alex è stato un leader di questo progetto di trasformazione fin dal primo giorno”, ha dichiarato Vowles. “Abbiamo ancora molti obiettivi da raggiungere e siamo determinati a conquistarli insieme”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il responsabile della Williams, Albon rappresenta uno dei piloti più importanti della griglia e la sua esperienza all&#8217;interno della squadra costituisce un elemento prezioso per affrontare le prossime stagioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Williams punta sulla continuità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma di Albon rappresenta anche un segnale importante per le ambizioni future della Williams. La squadra vuole consolidare i progressi compiuti negli ultimi anni e continuare a crescere in un campionato sempre più competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Albon ha raggiunto un ruolo centrale all&#8217;interno della struttura di Grove e la sua permanenza consente alla Williams di mantenere una figura esperta alla guida del progetto tecnico e sportivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato piloti della Williams potrebbe inoltre presto regalare un&#8217;ulteriore conferma. Anche Carlos Sainz sarebbe infatti vicino a un nuovo accordo con la squadra. Se l&#8217;intesa dovesse essere ufficializzata, la Williams potrebbe continuare a puntare sulla stessa coppia di piloti, garantendo stabilità e continuità al proprio progetto in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Albon, dunque, il futuro è ancora colorato di Williams. L&#8217;obiettivo è ambizioso: trasformare il percorso di crescita della squadra in risultati concreti e riportare la scuderia britannica nelle posizioni che contano.</p>
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		<title>Alex Fiorio è morto a 61 anni: il mondo dei rally piange il campione italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 16:31:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo dei rally è in lutto per la scomparsa di Alex Fiorio, morto all’età di 61 anni dopo una battaglia contro il cancro. La notizia è stata diffusa oggi, 17 agosto 2026. Fiorio era stato uno dei protagonisti del rally internazionale tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta, conquistando anche il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il mondo dei rally è in lutto per la scomparsa di <strong>Alex Fiorio</strong>, morto all’età di 61 anni dopo una battaglia contro il cancro. La notizia è stata diffusa oggi, 17 agosto 2026. Fiorio era stato uno dei protagonisti del rally internazionale tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta, conquistando anche il titolo iridato nella categoria Gruppo N nel 1987 e chiudendo al secondo posto il <strong>Campionato del Mondo Rally 1989</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nato nel 1965, Alex Fiorio era figlio di <strong>Cesare Fiorio</strong>, storico dirigente della Lancia nei rally e successivamente figura di primo piano anche in Formula 1. Il giovane Alex si affacciò al Mondiale Rally nel 1986, iniziando la propria carriera internazionale con il Jolly Club.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli anni d&#8217;oro con la Lancia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La consacrazione arrivò nella seconda metà degli anni Ottanta, quando Fiorio divenne uno dei piloti di riferimento della squadra Jolly Club al volante della <strong>Lancia Delta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1987 conquistò la FIA Group N Cup, ottenendo diversi successi di categoria. L&#8217;anno successivo arrivò la definitiva consacrazione ai vertici del WRC: Fiorio chiuse il campionato al <strong>terzo posto</strong>, alle spalle dei compagni di marca Miki Biasion e Bruno Saby, raccogliendo numerosi piazzamenti sul podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 1989 fu quella del suo miglior risultato assoluto nel Mondiale. Fiorio terminò infatti <strong>secondo nella classifica piloti</strong>, alle spalle di Miki Biasion, contribuendo a uno dei periodi di maggiore dominio della Lancia nel campionato del mondo. Nel corso della sua carriera WRC conquistò complessivamente <strong>10 podi e 45 vittorie di prova speciale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una carriera legata alla Lancia Delta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per diversi anni Fiorio fu protagonista al volante delle Delta Integrale, vetture che in quel periodo dominavano il panorama mondiale dei rally. La sua costanza e la capacità di ottenere risultati di vertice lo portarono a essere uno dei principali contendenti al titolo iridato, pur senza riuscire a conquistare una vittoria assoluta in una gara del WRC.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua carriera nel Mondiale proseguì anche negli anni Novanta, con esperienze al volante di Ford Sierra RS Cosworth, Ford Escort RS Cosworth e nuovamente Lancia Delta. Fiorio continuò inoltre a competere nell&#8217;Europeo Rally e nei campionati nazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno nel Mondiale e il titolo Production</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una prima fase di ritiro dall&#8217;attività internazionale, Fiorio tornò a disputare alcune gare del WRC tra il 2000 e il 2002. Nel 2002 affrontò un programma completo nel <strong>Production World Rally Championship</strong> con una Mitsubishi Lancer Evolution VII del team Ralliart Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quella stagione conquistò la vittoria nella categoria Production al Rally di Finlandia e concluse il campionato al quinto posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre all&#8217;attività da pilota, Fiorio ricoprì anche ruoli manageriali nel motorsport, lavorando nel motociclismo e in altri campionati automobilistici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un protagonista di un&#8217;epoca indimenticabile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alex Fiorio lascia un ricordo profondo soprattutto tra gli appassionati che hanno vissuto l&#8217;epoca d&#8217;oro dei rally, quella delle Lancia Delta e delle sfide tra i migliori piloti del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua carriera è stata strettamente legata a una delle pagine più importanti della storia del WRC e il suo secondo posto nel Mondiale 1989 rimane il punto più alto di un percorso che lo ha visto protagonista ai massimi livelli internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A 61 anni, Fiorio lascia così il mondo dei rally dopo una lunga battaglia contro la malattia. La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio tra gli appassionati e nell&#8217;ambiente del motorsport.</p>
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		<title>F1, GP d’Olanda 2026: tutti gli orari del weekend a Zandvoort</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 12:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 torna in pista dopo la pausa estiva per il Gran Premio d’Olanda, dodicesimo appuntamento del Mondiale 2026. Il Circus sarà protagonista sullo storico circuito di Zandvoort dal 21 al 23 agosto, in un weekend particolarmente atteso anche perché sarà l’ultima apparizione del GP olandese nel calendario di Formula 1. La tappa olandese [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 torna in pista dopo la pausa estiva per il Gran Premio d’Olanda, dodicesimo appuntamento del Mondiale 2026. Il Circus sarà protagonista sullo storico circuito di Zandvoort dal <strong>21 al 23 agosto</strong>, in un weekend particolarmente atteso anche perché sarà l’ultima apparizione del GP olandese nel calendario di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tappa olandese avrà inoltre una caratteristica inedita: per la prima volta Zandvoort ospiterà un <strong>weekend Sprint</strong>. I piloti avranno quindi a disposizione una sola sessione di prove libere, prima di affrontare le qualifiche della Sprint, la gara Sprint e le tradizionali qualifiche che determineranno la griglia del Gran Premio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Antonelli leader, Verstappen cerca il poker</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A Zandvoort arriverà da leader del campionato <strong>Kimi Antonelli</strong>, che nonostante un rendimento meno brillante nelle ultime gare mantiene la vetta della classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione sarà però riservata a <strong>Max Verstappen</strong>. Il pilota della Red Bull correrà per l&#8217;ultima volta davanti al pubblico di casa sul circuito olandese e proverà a chiudere nel migliore dei modi il capitolo Zandvoort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha già conquistato quattro vittorie nel Gran Premio d’Olanda, considerando anche i successi ottenuti nelle edizioni 2021, 2022 e 2023 oltre alle vittorie storiche che lo hanno portato ai vertici della statistica del circuito nell&#8217;era moderna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro tema da seguire sarà quello dell&#8217;<strong>Aston Martin</strong>. Honda dovrebbe portare a Zandvoort una nuova power unit, mentre la squadra britannica è reduce dall&#8217;introduzione di un importante pacchetto aerodinamico al Gran Premio d&#8217;Ungheria. Fernando Alonso e Lance Stroll cercheranno quindi di sfruttare gli aggiornamenti per avvicinarsi alla zona punti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio pioggia può cambiare il weekend</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore elemento di interesse sarà rappresentato dalle condizioni meteorologiche. Le previsioni indicano infatti la possibilità di pioggia soprattutto nella giornata di sabato, proprio quando è in programma la Sprint.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Finora, nel Mondiale 2026, nessuna sessione è stata disputata sul bagnato nonostante diversi weekend abbiano presentato condizioni potenzialmente favorevoli alla pioggia. Zandvoort potrebbe quindi rappresentare il primo vero banco di prova sul bagnato della stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli orari italiani del GP d’Olanda 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per il pubblico italiano non ci sarà alcuna differenza di fuso orario rispetto a Zandvoort: entrambe le località sono in <strong>CEST (UTC+2)</strong> durante il weekend del Gran Premio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Venerdì 21 agosto</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>11:30-12:30</strong> – Prove Libere 1</li>



<li><strong>15:30-16:14</strong> – Qualifiche Sprint</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Sabato 22 agosto</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>11:00-12:00</strong> – Sprint</li>



<li><strong>16:00-17:00</strong> – Qualifiche GP d’Olanda</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Domenica 23 agosto</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>15:00</strong> – Partenza del Gran Premio d’Olanda</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La gara è prevista sulla distanza di <strong>72 giri</strong>, con partenza alle <strong>15:00 italiane</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di Zandvoort rappresenta dunque un appuntamento particolarmente importante: non solo sarà il primo GP d’Olanda della storia disputato con il formato Sprint, ma sarà anche l&#8217;ultimo Gran Premio di Formula 1 sul circuito olandese prima della sua uscita dal calendario.</p>
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		<item>
		<title>Ducati MotoGP, Pirro avverte: “Nessuna soluzione immediata ai problemi del 2026”</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/17/ducati-motogp-pirro-avverte-nessuna-soluzione-immediata-ai-problemi-del-2026/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ducati-motogp-pirro-avverte-nessuna-soluzione-immediata-ai-problemi-del-2026</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 09:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La stagione 2026 della Ducati in MotoGP si sta rivelando molto più complicata rispetto agli anni precedenti. Dopo il dominio mostrato dalla Casa di Borgo Panigale fino alla fine del 2025, la Desmosedici ha perso parte della propria superiorità e, secondo il collaudatore Michele Pirro, non ci sono soluzioni rapide per risolvere le difficoltà emerse [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2026 della Ducati in MotoGP si sta rivelando molto più complicata rispetto agli anni precedenti. Dopo il dominio mostrato dalla Casa di Borgo Panigale fino alla fine del 2025, la Desmosedici ha perso parte della propria superiorità e, secondo il collaudatore Michele Pirro, non ci sono soluzioni rapide per risolvere le difficoltà emerse nel corso del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pirro, intervistato da GPOne, ha spiegato che la situazione tecnica della Ducati non è cambiata in maniera sostanziale rispetto all&#8217;inizio della stagione. Il comportamento della moto continua infatti a variare sensibilmente in base alle caratteristiche dei circuiti, alle condizioni dell&#8217;asfalto e al livello di adattamento della Desmosedici a ciascun tracciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Quello che abbiamo visto nelle prime gare è, più o meno, ancora attuale”, ha spiegato Pirro. Per il pilota e collaudatore italiano sarà quindi necessario affrontare il resto della stagione gara dopo gara, cercando di sfruttare al meglio i circuiti più favorevoli.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ducati già concentrata sul progetto 2027</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle ragioni per cui non sono previste importanti rivoluzioni sulla moto attuale riguarda anche il lavoro già concentrato sul progetto 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pirro è infatti impegnato principalmente nello sviluppo della nuova Ducati con motore da 850 cc, destinata a debuttare con il nuovo regolamento tecnico della MotoGP. La nuova Desmosedici tornerà in pista a settembre al Red Bull Ring, dopo il Gran Premio d&#8217;Austria, per una seconda sessione di test con i piloti ufficiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo test ufficiale della nuova moto era avvenuto a Brno dopo il Gran Premio della Repubblica Ceca, anche se in quell&#8217;occasione non erano stati diffusi né tempi né immagini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conseguenza è che Ducati non sembra intenzionata a investire risorse significative per una rivoluzione della moto 2026. “Non c&#8217;è una soluzione immediata ai problemi. Ci stiamo lavorando, ma consideriamo ormai questo progetto arrivato alla fine”, ha ammesso Pirro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una MotoGP sempre più legata ai circuiti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Pirro, una delle caratteristiche più evidenti del campionato 2026 è la forte variabilità dei valori in campo. La Ducati può essere competitiva su un tracciato e incontrare difficoltà importanti pochi giorni dopo, mentre una casa rivale può compiere il percorso opposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una situazione che non rappresenta una novità assoluta per la MotoGP, ma che negli anni del dominio Ducati era diventata meno evidente. La maggiore competitività dei rivali ha infatti riportato in primo piano l&#8217;importanza delle caratteristiche dei singoli circuiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo visto che i tracciati, le condizioni e le caratteristiche delle piste fanno più la differenza di qualsiasi altra cosa”, ha sottolineato Pirro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Pirro punta ancora su Marc Marquez</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà della Ducati, Pirro continua a considerare Marc Marquez un elemento potenzialmente decisivo nella lotta al vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il collaudatore Ducati ritiene che la Desmosedici possa tornare particolarmente competitiva ad Aragon, dove Marc Marquez potrebbe rappresentare ancora una volta il punto di riferimento. Più complessa, invece, potrebbe essere la trasferta di Misano, dove Marco Bezzecchi ha già dimostrato di essere particolarmente efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo, Pirro ritiene che il campionato 2026 possa essere deciso da dettagli minimi e dagli eventuali errori dei piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Penso che questo Mondiale si giochi davvero sui dettagli”, ha spiegato, sottolineando quanto sia sottile il margine tra una gara vincente e una prestazione deludente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Ducati, dunque, la priorità sembra ormai chiara: gestire nel miglior modo possibile il finale della stagione 2026, sfruttando le caratteristiche dei circuiti favorevoli, mentre gran parte degli sforzi tecnici è già rivolta alla nuova era della MotoGP che scatterà nel 2027.</p>
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		<title>Lewis Hamilton scuote la Ferrari: “Voglio galvanizzare la squadra” per la lotta al titolo F1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 08:03:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton è pronto a mettersi alla guida della rimonta della Ferrari nella seconda parte del campionato di Formula 1. Il britannico vuole “galvanizzare” la squadra di Maranello e trasformare il clima positivo costruito nel corso della stagione in una vera e propria offensiva nei confronti della Mercedes. Dopo la prima metà del Mondiale 2026, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton è pronto a mettersi alla guida della rimonta della Ferrari nella seconda parte del campionato di Formula 1. Il britannico vuole “galvanizzare” la squadra di Maranello e trasformare il clima positivo costruito nel corso della stagione in una vera e propria offensiva nei confronti della Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la prima metà del Mondiale 2026, Hamilton occupa il secondo posto nella classifica piloti, a 50 punti dal leader Kimi Antonelli. La Ferrari, invece, è seconda nel campionato Costruttori, staccata di 72 punti dalla Mercedes.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton: “Possiamo fare meglio”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo ha giudicato positivamente la prima parte della stagione, pur sottolineando che la Ferrari avrebbe potuto ottenere risultati ancora migliori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È stata una grande prima parte della stagione; è positivo, ma ovviamente potrebbe essere migliore”, ha spiegato Hamilton ai media, tra cui RacingNews365.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota inglese ha però evidenziato soprattutto il miglioramento dei rapporti all&#8217;interno della squadra. Secondo Hamilton, la collaborazione tra il suo gruppo personale e il reparto corse Ferrari è oggi più solida che mai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un primo anno particolarmente difficile a Maranello, il rapporto tra il britannico e la squadra sembra infatti aver raggiunto un nuovo equilibrio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una Ferrari più unita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti sui quali Hamilton ha insistito maggiormente è proprio l&#8217;armonia all&#8217;interno dell&#8217;ambiente Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota ha spiegato che è servito circa un anno per conoscersi e comprendere pienamente le rispettive esigenze. Ora, secondo Hamilton, la squadra è molto più allineata e dispone di una base solida sulla quale costruire il futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un cambiamento importante rispetto al 2025, stagione nella quale Hamilton aveva faticato enormemente a trovare il giusto feeling con la SF-25 e aveva chiuso l&#8217;anno senza alcun podio in gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2026, invece, il britannico è apparso decisamente più competitivo e ha già conquistato una vittoria e altri quattro podi nelle prime 11 gare della stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;obiettivo è Mercedes</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari deve però ancora compiere un passo in avanti per trasformare la propria competitività in una concreta candidatura ai titoli mondiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes ha infatti costruito un vantaggio di 72 punti nel campionato Costruttori, mentre Antonelli guida la classifica piloti con 50 punti di margine su Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton rappresenta quindi la principale arma della Ferrari per provare a ridurre il distacco nella seconda metà del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico vuole sfruttare la ritrovata fiducia per spingere ogni reparto della squadra nella stessa direzione. L&#8217;obiettivo è trasformare l&#8217;armonia raggiunta a Maranello in prestazioni concrete in pista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari, un digiuno che dura da anni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La pressione sulla Scuderia è inevitabilmente elevata. Ferrari non conquista il titolo Costruttori dal 2008, mentre l&#8217;ultimo campionato piloti risale al 2007, quando Kimi Räikkönen riuscì a precedere i rivali al termine di una stagione estremamente combattuta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton è consapevole dell&#8217;importanza della sfida e sembra intenzionato ad assumere un ruolo sempre più importante anche all&#8217;interno della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le difficoltà del suo primo anno in rosso, il sette volte campione del mondo vede ora segnali incoraggianti. La Ferrari è più competitiva, il rapporto con il team è migliorato e il distacco dalla Mercedes non appare ancora irrecuperabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda parte della stagione rappresenterà quindi un banco di prova decisivo. Hamilton vuole “galvanizzare le truppe” e trascinare la Ferrari nella battaglia per il titolo: per riuscirci, servirà però trasformare il nuovo spirito della squadra in punti, vittorie e soprattutto continuità.</p>
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		<title>MotoGP, Toprak Razgatlioglu crede nel progetto Yamaha: “È la strada giusta”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 08:01:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Toprak Razgatlioglu continua a credere nel progetto Yamaha MotoGP, nonostante un debutto nella classe regina decisamente più complicato del previsto. Il pilota turco, passato quest&#8217;anno dalla Superbike alla MotoGP con il Prima Pramac Yamaha, ha ribadito la propria fiducia nel percorso intrapreso dalla casa di Iwata. Il momento di maggiore attenzione riguarda soprattutto lo sviluppo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Toprak Razgatlioglu continua a credere nel progetto Yamaha MotoGP, nonostante un debutto nella classe regina decisamente più complicato del previsto. Il pilota turco, passato quest&#8217;anno dalla Superbike alla MotoGP con il Prima Pramac Yamaha, ha ribadito la propria fiducia nel percorso intrapreso dalla casa di Iwata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento di maggiore attenzione riguarda soprattutto lo sviluppo della nuova Yamaha con motore V4, destinata a diventare protagonista del progetto tecnico del costruttore giapponese in vista della nuova era della MotoGP.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il test di Brno con il nuovo motore 850cc</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Razgatlioglu ha avuto modo di provare anche il prototipo Yamaha destinato alla futura generazione di MotoGP con cilindrata ridotta a 850 cc. Il test di Brno ha rappresentato un&#8217;importante occasione per raccogliere dati sul nuovo propulsore, sebbene il progetto non fosse ancora completamente pronto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per me è stato un test positivo perché abbiamo semplicemente provato il motore”, ha spiegato Razgatlioglu. Il turco ha sottolineato come Yamaha non fosse ancora al 100% della preparazione, ma abbia comunque compiuto un lavoro utile per lo sviluppo della nuova moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Prima Pramac Yamaha ha quindi scelto di concentrarsi sugli aspetti positivi dell&#8217;esperienza, evitando di giudicare prematuramente una moto che si trova ancora nelle prime fasi del proprio sviluppo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Credo nel progetto Yamaha”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà incontrate durante la sua prima stagione in MotoGP, Razgatlioglu non sembra intenzionato a mettere in discussione la scelta di Yamaha.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione turco ha espresso fiducia nel progetto e nella capacità della casa giapponese di migliorare progressivamente la propria competitività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Yamaha ha infatti intrapreso una trasformazione tecnica molto importante, abbandonando il tradizionale quattro cilindri in linea per puntare sul motore V4. Una scelta radicale che richiede tempo per essere sviluppata e affinata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova architettura rappresenta una scommessa sul futuro e Razgatlioglu è convinto che il lavoro svolto oggi possa produrre risultati più avanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una stagione difficile per Razgatlioglu</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio dalla WorldSBK alla MotoGP non è stato semplice. Dopo aver conquistato tre titoli mondiali in Superbike, il turco si è trovato a confrontarsi con una categoria completamente diversa, caratterizzata da prototipi estremamente sofisticati e da un livello di competitività molto elevato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A complicare ulteriormente la situazione è stata la competitività ancora insufficiente della Yamaha. La casa di Iwata sta infatti attraversando una fase di profonda trasformazione tecnica e il progetto V4 è ancora lontano dalla piena maturità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Razgatlioglu, però, continua a considerare il percorso intrapreso da Yamaha come un progetto a lungo termine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Yamaha guarda al futuro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il costruttore giapponese ha scelto di investire pesantemente sul nuovo progetto tecnico proprio per cercare di tornare ai vertici della MotoGP. L&#8217;introduzione del V4 e l&#8217;arrivo di Razgatlioglu rappresentano due elementi fondamentali di questa strategia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La collaborazione con Prima Pramac Yamaha è inoltre parte integrante del programma di sviluppo, con la squadra che rappresenta il secondo team ufficiale Yamaha sulla griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 è quindi soprattutto un anno di transizione e sviluppo. L&#8217;obiettivo è costruire una base competitiva in vista del futuro, con particolare attenzione alla nuova generazione tecnica che entrerà in vigore nel 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Razgatlioglu sembra disposto ad aspettare. La sua fiducia nel progetto Yamaha rappresenta un elemento importante per il costruttore, che punta a trasformare una fase difficile in un nuovo ciclo competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strada verso il vertice è ancora lunga, ma il pilota turco è convinto che il progetto possa finalmente riportare Yamaha nelle posizioni che contano.</p>
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		<title>MotoGP, Luca Marini chiede una revisione del calendario: “Non servono meno gare”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 07:55:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il calendario della MotoGP è diventato sempre più intenso e, secondo Luca Marini, è arrivato il momento di intervenire sulla sua struttura. Il pilota del team Honda HRC non chiede una riduzione del numero di Gran Premi, ma una diversa distribuzione degli appuntamenti durante l&#8217;anno. La stagione 2026 si sviluppa infatti nell&#8217;arco di circa nove [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il calendario della MotoGP è diventato sempre più intenso e, secondo Luca Marini, è arrivato il momento di intervenire sulla sua struttura. Il pilota del team Honda HRC non chiede una riduzione del numero di Gran Premi, ma una diversa distribuzione degli appuntamenti durante l&#8217;anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2026 si sviluppa infatti nell&#8217;arco di circa nove mesi, dalla fine di febbraio fino all&#8217;ultimo appuntamento di Valencia, previsto a fine novembre. Una volta concluso il campionato, però, la pausa è molto breve: già a febbraio inizieranno i test in vista della stagione 2027.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Marini: “Dovremmo concentrare le gare”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Marini il problema non è quindi necessariamente il numero di gare, bensì la loro distribuzione nel corso dell&#8217;anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano ritiene che gli appuntamenti del Mondiale dovrebbero essere concentrati in un periodo più breve, lasciando così una finestra invernale più lunga tra una stagione e l&#8217;altra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per me, lo svolgimento della stagione durante l&#8217;anno non è ideale. Dovremmo mettere le gare più vicine tra loro e cercare di creare una finestra invernale più ampia”, ha spiegato Marini a Speedweek.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una soluzione che consentirebbe alla MotoGP di mantenere un calendario molto ricco, ma allo stesso tempo di garantire ai piloti e alle squadre un periodo di pausa significativamente maggiore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Recupero fisico sempre più difficile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema sollevato da Marini riguarda soprattutto la preparazione fisica. Con un calendario così lungo, i piloti hanno pochissimo tempo per recuperare completamente dagli infortuni e affrontare programmi specifici di allenamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il fatto è che oggi non abbiamo tempo, né per recuperare davvero e, soprattutto, non abbiamo tempo per prepararci in modo specifico alla stagione successiva”, ha sottolineato il pilota Honda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marini ha spiegato di essere costretto ad allenarsi praticamente durante tutto l&#8217;anno. Una situazione che rende difficile dedicarsi a programmi mirati per risolvere definitivamente vecchi problemi fisici o migliorare alcuni aspetti della preparazione atletica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Vorrei avere più tempo per lavorare in maniera ancora più concreta sui vecchi infortuni. Vorrei anche migliorare fisicamente da una stagione all&#8217;altra, ma per programmi di fisioterapia specifici serve tempo”, ha aggiunto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una MotoGP sempre più impegnativa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;espansione del calendario, accompagnata dall&#8217;introduzione delle Sprint, ha aumentato ulteriormente il carico di lavoro per piloti e squadre. Il Mondiale richiede ormai una presenza quasi continua nel corso dell&#8217;anno, con trasferte internazionali e weekend di gara ravvicinati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta di Marini non va quindi interpretata come una richiesta di ridurre lo spettacolo o il numero di Gran Premi, ma come un invito a riorganizzare il calendario in modo più razionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo sarebbe quello di concentrare maggiormente le gare e creare una pausa invernale abbastanza lunga da permettere ai piloti di recuperare completamente, lavorare sugli eventuali problemi fisici e arrivare alla stagione successiva in condizioni migliori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un tema che potrebbe diventare sempre più importante per la MotoGP, soprattutto considerando la crescente intensità del campionato e l&#8217;impegno richiesto ai protagonisti del Mondiale.</p>
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		<item>
		<title>Formula 1, Domenicali conferma: trattative in corso per il ritorno del GP d’Africa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 07:54:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 potrebbe presto colmare una delle principali lacune del proprio calendario. Il continente africano, infatti, è assente dal Mondiale dal 1993, quando si disputò l&#8217;ultimo Gran Premio del Sudafrica sul circuito di Kyalami. A confermare che il progetto per un ritorno in Africa è tutt&#8217;altro che tramontato è stato Stefano Domenicali. Il presidente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 potrebbe presto colmare una delle principali lacune del proprio calendario. Il continente africano, infatti, è assente dal Mondiale dal 1993, quando si disputò l&#8217;ultimo Gran Premio del Sudafrica sul circuito di Kyalami.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confermare che il progetto per un ritorno in Africa è tutt&#8217;altro che tramontato è stato Stefano Domenicali. Il presidente e CEO della Formula 1 ha spiegato che i negoziati con i potenziali organizzatori stanno procedendo in maniera positiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le negoziazioni stanno procedendo molto bene in Africa&#8221;, ha spiegato Domenicali parlando con i media, tra cui RacingNews365.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Kyalami resta una delle ipotesi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito di Kyalami, situato a nord di Johannesburg, è da tempo considerato il candidato naturale per il ritorno della Formula 1 in Africa. La pista sudafricana ha ospitato l&#8217;ultimo Gran Premio africano nel 1993, ma negli ultimi anni le indiscrezioni relative a un possibile ritorno hanno perso parte della loro forza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto, tuttavia, non è stato abbandonato. La Formula 1 continua a valutare diverse possibilità e, oltre al Sudafrica, sono stati indicati anche il Marocco e il Ruanda come potenziali sedi di un futuro Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo di Liberty Media e della Formula 1 è quello di mantenere un calendario sempre più globale, garantendo una presenza nei mercati strategici e riportando il campionato in territori con una forte tradizione o un significativo potenziale di crescita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton spinge per il ritorno in Africa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i sostenitori più convinti del ritorno della Formula 1 in Africa c&#8217;è Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha manifestato più volte il desiderio di correre sul continente africano prima di concludere la propria carriera in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno in Africa rappresenterebbe infatti un importante passo avanti nella strategia di espansione globale del campionato, oltre a colmare un&#8217;assenza ormai trentennale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultima gara disputata a Kyalami risale al 1993, quando Alain Prost conquistò il successo al volante della Williams, precedendo Ayrton Senna e Mark Blundell. Da allora, il continente africano non è più tornato a ospitare una gara valida per il Mondiale di Formula 1.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un calendario sempre più globale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Domenicali ha inoltre confermato che la Formula 1 sta valutando ulteriori possibilità di espansione in altre aree del mondo. Dal 2027 torneranno infatti in calendario il Gran Premio di Turchia e quello del Portogallo, mentre sono in corso discussioni anche con Paesi del Sud America e dell&#8217;Estremo Oriente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione viene riservata anche a Cina e Giappone, dove esistono richieste per ospitare una seconda gara. Per il momento, però, la Formula 1 intende mantenere un solo appuntamento in Cina, concentrandosi sul consolidamento del mercato prima di valutare ulteriori opportunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario del Mondiale sta inoltre entrando in una nuova fase caratterizzata dalla rotazione di alcuni Gran Premi. È il caso di Spa-Francorchamps e Barcellona, che si alterneranno con una cadenza biennale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, il ritorno dell&#8217;Africa potrebbe rappresentare uno dei prossimi grandi obiettivi della Formula 1. Al momento non esiste ancora un accordo definitivo né una data ufficiale, ma le parole di Domenicali confermano che il progetto è concretamente sul tavolo e che le trattative stanno avanzando.</p>
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		<title>Capolavoro Wehrlein: è di nuovo Campione del Mondo. Il trionfo Porsche nel caos di Londra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 16:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula E]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​LONDRA – Il re d&#8217;Inghilterra incorona ancora una volta Pascal Wehrlein. In un finale di stagione convulso e ricco di colpi di scena tra le curve del circuito cittadino di ExCeL London, il pilota tedesco della Porsche entra ufficialmente nella storia della Formula E: con la conquista dell&#8217;iride 2025-26, Wehrlein ottiene il suo secondo titolo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">​LONDRA – Il re d&#8217;Inghilterra incorona ancora una volta Pascal Wehrlein. In un finale di stagione convulso e ricco di colpi di scena tra le curve del circuito cittadino di ExCeL London, il pilota tedesco della Porsche entra ufficialmente nella storia della Formula E: con la conquista dell&#8217;iride 2025-26, Wehrlein ottiene il suo secondo titolo mondiale dopo quello del 2023-24, affiancando Jean-Éric Vergne nell&#8217;esclusivo club dei pluricampioni della categoria elettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Un trionfo arrivato al termine di una gara da infarto, dove a Wehrlein è bastato un quattordicesimo posto a zero punti per sigillare il campionato, forte di un vantaggio costruito con maestria matematica ed esecuzione perfetta nella prima manche del weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Alla vigilia dell&#8217;appuntamento conclusivo, il bilancio sorrideva al britannico Jake Dennis e al neozelandese Mitch Evans, con Wehrlein costretto a rincorrere dalla terza piazza staccato di cinque lunghezze. A cambiare l&#8217;inerzia del campionato è stata la gara di sabato: grazie a una condotta impeccabile e a un chirurgico gioco di squadra imposto dal box Porsche, il ventinovenne di Sigmaringen ha dominato gara-1 dalla pole position, scavalcando Dennis in classifica e presentandosi alla domenica da leader della generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Nelle qualifiche decisive di domenica mattina, il quadro si è completato. Mentre Nyck de Vries staccava il miglior tempo davanti al compagno in Mahindra Edoardo Mortara, Wehrlein piazzava la sua Porsche in terza posizione, proprio davanti a Evans (quinto) e a un inaspettatamente ridimensionato Jake Dennis, scivolato fino alla sedicesima casella di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​La manche conclusiva ha regalato uno spettacolo frenetico. A tagliare per primo il traguardo è stato il giovane talento britannico Taylor Barnard (DS Penske), bravo a concretizzare una condotta di gara aggressiva e a tenersi alle spalle de Vries e Mortara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Per Wehrlein, finito nelle retrovie a causa di vari contatti a centro gruppo e giunto quattordicesimo sotto la bandiera a scacchi, l&#8217;attesa è diventata un calcolo al millimetro sui distacchi degli inseguitori. Il quarto posto finale di Evans e il definitivo ritiro di Dennis ad un giro dalla fine hanno sigillato la classifica: Wehrlein è Campione del Mondo per la seconda volta.</p>
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		<title>Kimi Antonelli punta alla storia: nel mirino il record di Vettel e la fine di un digiuno lungo 73 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 09:41:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli è sempre più vicino a riscrivere la storia della Formula 1. Il giovane pilota italiano della Mercedes, protagonista di un 2026 finora straordinario, ha infatti messo nel mirino due traguardi dal peso storico: diventare il più giovane campione del mondo di sempre e riportare un titolo iridato in Italia dopo 73 anni. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli è sempre più vicino a riscrivere la storia della Formula 1. Il giovane pilota italiano della Mercedes, protagonista di un 2026 finora straordinario, ha infatti messo nel mirino due traguardi dal peso storico: diventare il più giovane campione del mondo di sempre e riportare un titolo iridato in Italia dopo 73 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le prime 11 gare della stagione, Antonelli occupa la prima posizione nel campionato con <strong>219 punti</strong>, frutto di <strong>sei vittorie, un secondo posto, due terzi posti e una vittoria nella Sprint di Silverstone</strong>. Il vantaggio nei confronti di Lewis Hamilton è attualmente di 50 punti, mentre il compagno di squadra George Russell è distante 59 lunghezze.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Antonelli può battere il record di Vettel</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il rendimento del pilota bolognese lo ha proiettato in una posizione privilegiata nella corsa al titolo. Se riuscisse a conquistare il campionato, Antonelli avrebbe anche l&#8217;opportunità di strappare a Sebastian Vettel il record di più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vettel stabilì il primato nel 2010, quando conquistò il titolo all&#8217;età di <strong>23 anni, 4 mesi e 11 giorni</strong>. Per superare il record del quattro volte campione del mondo tedesco, Antonelli dovrebbe diventare campione prima del <strong>5 gennaio 2030</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Mercedes ha già scritto il proprio nome nei libri dei record. È infatti il più giovane pilota ad aver realizzato un giro più veloce in gara, a condurre almeno un giro e a occupare la prima posizione nella classifica iridata. Un eventuale titolo mondiale aggiungerebbe il riconoscimento più prestigioso a una serie di primati già conquistati a un&#8217;età giovanissima.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;Italia aspetta da 73 anni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il possibile titolo di Antonelli avrebbe un significato ancora più importante per il motorsport italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo pilota italiano a conquistare il campionato mondiale di Formula 1 è stato <strong>Alberto Ascari</strong>, capace di vincere il titolo nel 1952 e di confermarsi campione anche nel 1953. Prima di lui, nel 1950, Giuseppe Farina era diventato il primo campione del mondo della storia della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da allora, nessun altro pilota italiano è riuscito a riportare il titolo iridato nel nostro Paese. Il risultato più vicino è arrivato nel 1985, quando <strong>Michele Alboreto</strong> concluse il campionato al secondo posto alle spalle di Alain Prost.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche piloti come Jean Alesi, Jarno Trulli e Giancarlo Fisichella sono riusciti a conquistare vittorie in Formula 1, senza però riuscire a trasformare i propri successi in una vera corsa al titolo mondiale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una stagione che può entrare nella storia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A soli 19 anni, Antonelli si trova quindi davanti a un&#8217;opportunità straordinaria. La stagione 2026 è ancora lunga e il vantaggio accumulato non rappresenta certamente una garanzia, soprattutto considerando il livello della concorrenza e la presenza di piloti del calibro di Hamilton e Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, i numeri raccontano di un pilota già in grado di gestire la pressione e ottenere risultati di assoluto livello. Sei vittorie nelle prime 11 gare hanno permesso ad Antonelli di costruire una solida leadership in campionato e di presentarsi alla seconda parte della stagione come uno dei principali candidati alla conquista del titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se riuscirà a mantenere questo rendimento fino alla fine del campionato, Antonelli potrebbe dunque centrare un doppio risultato storico: <strong>diventare il più giovane campione del mondo di Formula 1 e riportare il titolo iridato in Italia dopo 73 anni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un traguardo che trasformerebbe definitivamente il giovane talento bolognese in una delle figure più importanti della storia recente del motorsport italiano.</p>
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		<title>Pascal Wehrlein domina a Londra e si prende la vetta del Mondiale: domenica il titolo si decide all’ultimo atto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 17:35:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula E]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pascal Wehrlein si prende la scena nel primo appuntamento dell’E-Prix di Londra e, con una vittoria netta, conquista anche la leadership del campionato. Il pilota ufficiale Porsche ha dominato la gara all’ExCeL Arena, precedendo di sei secondi Jake Dennis e Antonio Felix da Costa, rispettivamente secondo e terzo al traguardo. Un successo pesantissimo in ottica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pascal Wehrlein</strong> si prende la scena nel primo appuntamento dell’E-Prix di Londra e, con una vittoria netta, conquista anche la leadership del campionato. Il pilota ufficiale Porsche ha dominato la gara all’ExCeL Arena, precedendo di sei secondi <strong>Jake Dennis</strong> e <strong>Antonio Felix da Costa</strong>, rispettivamente secondo e terzo al traguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un successo pesantissimo in ottica mondiale. Wehrlein, infatti, si presenta alla gara conclusiva di domenica con <strong>cinque punti di vantaggio su Dennis</strong>, mentre restano ancora 29 punti in palio. Più lontani, invece, Mitch Evans e Oliver Rowland, rispettivamente undicesimo e decimo: per entrambi la corsa al titolo è ormai praticamente compromessa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Porsche detta legge</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend londinese era iniziato sotto il segno della Porsche. In qualifica, le due vetture ufficiali erano riuscite a conquistare entrambe l’accesso alla finale. <strong>Nico Müller</strong>, nell’ultimo settore del giro decisivo, ha poi rallentato, lasciando la pole position al compagno di squadra Wehrlein.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione ideale per il tedesco, soprattutto considerando il secondo posto in griglia della Porsche clienti di Kiro affidata a <strong>Dan Ticktum</strong>, schierata proprio accanto a Mitch Evans. Wehrlein, del resto, aveva già previsto alla vigilia che gli ordini di squadra avrebbero potuto avere un ruolo importante nella lotta per il campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al via, infatti, il leader non ha avuto alcun problema a difendere la prima posizione. In una partenza insolitamente ordinata sul tortuoso tracciato dell’ExCeL, Wehrlein ha subito imposto il proprio ritmo, riuscendo a costruire un vantaggio di circa tre secondi già al termine del primo giro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Müller rallenta Evans</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro al leader, Müller ha svolto un ruolo fondamentale per la strategia Porsche. Il tedesco ha tenuto compatto il gruppo, ostacolando soprattutto gli attacchi di Evans. Il pilota Jaguar non ha gradito la condotta del rivale e ha definito le sue tattiche <strong>“dodgy”</strong>, ovvero scorrette.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara è stata poi neutralizzata tra il settimo e l’ottavo giro a causa dell’incidente di <strong>Zane Maloney</strong>, finito contro la Mahindra di <strong>Edoardo Mortara</strong>. Il contatto ha provocato danni alla Lola del giovane pilota, costringendolo al ritiro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla ripartenza, la situazione è rimasta sostanzialmente invariata fino alla fase dedicata all’Attack Mode e ai pit stop. Evans è stato tra i primi a muoversi, fermandosi al giro 17 e sfruttando successivamente l’aria libera per attivare l’Attack Mode.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strategia sembrava funzionare alla perfezione: al giro 19 Evans è riuscito a superare Müller, portandosi virtualmente al secondo posto e mettendo nel mirino proprio Wehrlein.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La fortuna premia Wehrlein</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quando sembrava che Evans potesse avere un vantaggio strategico decisivo, la gara ha nuovamente preso una piega favorevole a Porsche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al giro 21 <strong>Lucas di Grassi</strong> è finito contro le barriere alla curva 9, provocando una nuova Full Course Yellow. Wehrlein ha approfittato immediatamente della neutralizzazione per effettuare il pit stop a condizioni particolarmente favorevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è stato decisivo: il pilota Porsche ha mantenuto la prima posizione senza difficoltà, mentre Evans ha dovuto fare i conti con una situazione ormai compromessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Müller, anch’egli favorito dalla neutralizzazione, è riuscito successivamente a superare Evans, che si è ritrovato costretto a difendere una posizione nella top 10 invece di lottare per il podio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dennis torna secondo, da Costa completa il podio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle di Wehrlein si è accesa la battaglia per le restanti posizioni del podio. <strong>Ticktum</strong>, <strong>da Costa</strong> e <strong>Dennis</strong> sono rimasti coinvolti in una lotta serrata, dalla quale il pilota Andretti è uscito vincitore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dennis ha conquistato prima il terzo posto, al giro 28, e poco dopo ha superato anche Ticktum, portandosi in seconda posizione. Da Costa ha quindi completato il podio dopo aver avuto la meglio sul britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ticktum, invece, ha perso progressivamente terreno negli ultimi giri, chiudendo settimo dopo essere stato superato anche da <strong>Sébastien Buemi, Mortara e Taylor Barnard</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tutto si decide domenica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria di Londra cambia così gli equilibri del campionato. <strong>Wehrlein arriva alla gara conclusiva da leader</strong>, con cinque punti di margine su Dennis e 29 ancora disponibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Porsche può quindi guardare con fiducia alla domenica decisiva, forte di un weekend finora quasi perfetto. Ma con un titolo ancora completamente in palio, l’ultimo appuntamento dell’E-Prix di Londra promette una sfida senza possibilità di appello.</p>
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		<title>MotoGP, Adelaide apre una nuova era: più città interessate al Mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 16:02:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La decisione di trasferire il Gran Premio d&#8217;Australia da Phillip Island ad Adelaide ha suscitato reazioni contrastanti nel mondo della MotoGP. Tuttavia, secondo Carlos Ezpeleta, direttore sportivo della MotoGP, questa scelta potrebbe rappresentare molto più di un semplice cambio di sede: potrebbe infatti aprire una nuova finestra di opportunità per il campionato. Dal 2027 il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La decisione di trasferire il Gran Premio d&#8217;Australia da Phillip Island ad Adelaide ha suscitato reazioni contrastanti nel mondo della MotoGP. Tuttavia, secondo Carlos Ezpeleta, direttore sportivo della MotoGP, questa scelta potrebbe rappresentare molto più di un semplice cambio di sede: potrebbe infatti aprire una nuova finestra di opportunità per il campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2027 il GP d&#8217;Australia lascerà lo storico circuito di Phillip Island, teatro di alcune delle gare più spettacolari della storia della categoria, per approdare su un tracciato cittadino ad Adelaide. Una scelta che ha incontrato anche l&#8217;opposizione di alcuni protagonisti, tra cui Casey Stoner, particolarmente legato a Phillip Island e preoccupato sia dalla perdita del circuito sia dalle difficoltà legate alla sicurezza di un tracciato cittadino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">MotoGP più vicina alle grandi città</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La filosofia alla base del progetto Adelaide è però chiara: portare la MotoGP più vicino al pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un evento organizzato in una grande città può essere più semplice da raggiungere rispetto a un circuito situato in una zona periferica. La presenza di hotel, ristoranti e collegamenti con i mezzi pubblici potrebbe rendere l&#8217;esperienza del Gran Premio più accessibile, attirando anche spettatori che normalmente non seguono la MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è quindi ampliare il pubblico, conquistare nuovi appassionati e aumentare il valore commerciale del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Ezpeleta, l&#8217;annuncio di Adelaide ha già prodotto un effetto concreto: diverse città nel mondo avrebbero contattato la MotoGP per valutare la possibilità di ospitare una gara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una nuova opportunità per il calendario</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto australiano potrebbe dunque diventare un modello per il futuro. Ezpeleta ha spiegato che l&#8217;interesse internazionale è molto elevato, anche se organizzare una gara di MotoGP all&#8217;interno di una città non è semplice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un circuito cittadino richiede infatti grandi spazi, infrastrutture adeguate e soprattutto condizioni di sicurezza compatibili con le esigenze della classe regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La MotoGP punta comunque a rafforzare la propria presenza nelle grandi aree urbane e nei mercati internazionali più importanti, avvicinandosi agli aeroporti principali e alle strutture alberghiere necessarie per accogliere pubblico, team e personale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Più città, ma non più gare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;interesse crescente pone però un problema: il calendario MotoGP è già arrivato a 22 appuntamenti, considerati il limite massimo gestibile dal punto di vista logistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, l&#8217;ingresso di nuove destinazioni potrebbe comportare l&#8217;uscita di alcune gare attualmente presenti in calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ezpeleta ha sottolineato in particolare la forte concentrazione di Gran Premi in Spagna e nell&#8217;Europa centrale. La strategia futura potrebbe quindi prevedere una maggiore distribuzione geografica degli eventi, con nuovi mercati destinati a prendere il posto di alcuni appuntamenti europei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;idea è trasformare ogni Gran Premio in un evento sempre più importante, capace di offrire non soltanto una grande gara, ma un&#8217;esperienza completa per gli spettatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Adelaide come banco di prova</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il GP di Adelaide sarà quindi un vero e proprio test per la nuova strategia della MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il progetto riuscirà a portare più spettatori, nuovi appassionati e maggiore attenzione mediatica, è probabile che altre città siano incentivate a seguire lo stesso percorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida sarà trovare il giusto equilibrio tra la tradizione dei circuiti storici e la necessità di rendere la MotoGP più accessibile a un pubblico globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Phillip Island rappresenta una parte importante della storia del campionato, ma Adelaide potrebbe segnare l&#8217;inizio di una nuova fase: <strong>una MotoGP sempre più presente nelle grandi città e orientata a conquistare nuovi mercati e nuovi tifosi</strong>.</p>
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		<title>Mercedes F1, sviluppo 2026 a ritmo record: aggiornamenti e novità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 16:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nuova era regolamentare della Formula 1 sta producendo una vera e propria corsa allo sviluppo. Secondo James Allison, direttore tecnico della Mercedes, il ritmo con cui le squadre stanno migliorando le proprie monoposto è nettamente superiore a quello osservato negli anni precedenti. Il motivo è legato soprattutto alla radicalità delle nuove regole introdotte per [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La nuova era regolamentare della Formula 1 sta producendo una vera e propria corsa allo sviluppo. Secondo James Allison, direttore tecnico della Mercedes, il ritmo con cui le squadre stanno migliorando le proprie monoposto è nettamente superiore a quello osservato negli anni precedenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il motivo è legato soprattutto alla radicalità delle nuove regole introdotte per il 2026. Quando cambia il regolamento tecnico, gli ingegneri hanno normalmente ampi margini per comprendere meglio le norme, individuare nuove soluzioni e sfruttare eventuali aree ancora inesplorate. Nel 2026 questo fenomeno è particolarmente evidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allison ha spiegato che i regolamenti sono ancora in una fase relativamente immatura e che, soprattutto dal punto di vista aerodinamico, il potenziale di sviluppo è enorme. Il ritmo di crescita rilevato in galleria del vento sarebbe infatti circa <strong>sei o sette volte superiore</strong> rispetto alla stagione precedente. Tradotto in prestazioni in pista, significa che le squadre possono recuperare nell&#8217;ordine di <strong>mezzo secondo al giro ogni pochi mesi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una velocità di sviluppo che contribuisce a spiegare anche perché l&#8217;ordine competitivo possa cambiare rapidamente. Un aggiornamento relativamente piccolo può infatti modificare in modo significativo i valori in campo, permettendo a una squadra di avvicinarsi o addirittura superare una rivale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia Mercedes</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes aveva previsto questa situazione già prima dell&#8217;inizio del campionato. La squadra ha deciso di spingere lo sviluppo della prima versione della monoposto più di quanto avesse mai fatto in precedenza, ritardando alcune decisioni e accettando di lavorare con margini di sicurezza molto ridotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strategia ha prodotto un vantaggio importante all&#8217;inizio della stagione: Mercedes è riuscita a portare in pista una vettura già molto competitiva, sfruttando una parte consistente della rapida curva di sviluppo iniziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma questa scelta ha avuto anche un rovescio della medaglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Allison, Mercedes ha di fatto concentrato una quantità enorme di prestazioni sulla vettura iniziale, mentre alcune squadre rivali avevano completato prima i propri progetti e potevano quindi iniziare a lavorare sugli aggiornamenti con maggiore anticipo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è che Mercedes si è trovata temporaneamente fuori sincronia rispetto ad alcuni concorrenti. Mentre gli avversari introducevano nuovi pacchetti aerodinamici, la squadra tedesca doveva ricostruire la propria catena di sviluppo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un equilibrio destinato a cambiare rapidamente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione attuale, però, non significa necessariamente che Mercedes abbia perso il proprio vantaggio tecnico. Allison sottolinea che le squadre stanno sviluppando le loro monoposto a un ritmo complessivamente simile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa che la classifica può cambiare molto rapidamente: basta che una squadra porti in pista un aggiornamento particolarmente efficace per modificare gli equilibri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo di Mercedes è quindi mantenere il più possibile la propria posizione davanti agli avversari e attendere la prossima serie di aggiornamenti, con la speranza di recuperare il margine costruito nelle prime fasi dell&#8217;anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 del 2026 si sta dunque trasformando in una gara parallela a quella disputata in pista: <strong>non conta soltanto chi costruisce la macchina migliore all&#8217;inizio della stagione, ma soprattutto chi riesce a svilupparla più velocemente durante l&#8217;anno</strong>.</p>
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		<title>Max Verstappen saluta Zandvoort con un casco speciale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 17:33:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Max Verstappen ha presentato un casco dal design speciale in vista dell’ultimo Gran Premio d’Olanda di Formula 1 a Zandvoort. L’edizione 2026 sarà infatti l’ultima prima dell’uscita del circuito dal calendario mondiale. Il GP d’Olanda era tornato nel calendario nel 2021, dopo una lunga assenza iniziata nel 1985. In questi anni Zandvoort è diventato uno [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen ha presentato un casco dal design speciale in vista dell’ultimo Gran Premio d’Olanda di Formula 1 a Zandvoort. L’edizione 2026 sarà infatti l’ultima prima dell’uscita del circuito dal calendario mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il GP d’Olanda era tornato nel calendario nel 2021, dopo una lunga assenza iniziata nel 1985. In questi anni Zandvoort è diventato uno degli appuntamenti più caratteristici della stagione, soprattutto grazie all’incredibile entusiasmo della “Orange Army”, la grande tifoseria olandese che ha trasformato il weekend in una vera festa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen, che a Zandvoort ha conquistato tre vittorie, ha voluto celebrare l’ultima gara di casa con un casco realizzato appositamente per l’occasione. Il design rende omaggio ai Paesi Bassi e al circuito, con una grafica ispirata alla tradizionale ceramica olandese di Delft, caratterizzata dai motivi blu su fondo bianco e dal celebre stile “Delfts Blauw”. Il casco presenta inoltre l’iconico leone associato al pilota olandese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Presentando il casco sui social, Verstappen ha sottolineato il significato particolare dell’appuntamento, definendolo un Gran Premio iconico e ricordando le emozioni e i ricordi costruiti a Zandvoort. Il pilota Red Bull ha descritto il nuovo casco come un omaggio ai Paesi Bassi e al circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Verstappen sarà quindi l’ultima gara di Formula 1 davanti al pubblico di casa. Il pilota olandese ha spiegato di voler soprattutto godersi il weekend insieme ai tifosi, nonostante la fine del Gran Premio d’Olanda nel calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È il mio Gran Premio di casa, quindi sicuramente me lo godrò molto», ha spiegato Verstappen. Il quattro volte campione del mondo ha anche ricordato che la fine della gara di Formula 1 non significa la scomparsa del circuito: Zandvoort continuerà infatti a ospitare altre categorie automobilistiche e resterà disponibile anche per attività in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha inoltre elogiato il lavoro svolto per riportare il Gran Premio d’Olanda nel calendario nel 2021, definendo Zandvoort un esempio importante per altri Gran Premi in termini di organizzazione e capacità di coinvolgere il pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo sei anni, dunque, l’avventura della Formula 1 a Zandvoort si concluderà con il GP del 30 agosto 2026. Per Verstappen sarà un addio particolarmente simbolico: un’ultima gara di casa da vivere davanti alla sua tifoseria e con un casco speciale dedicato ai Paesi Bassi e a uno dei circuiti più importanti della sua carriera.</p>
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		<title>Carport fotovoltaici: parcheggi che proteggono le auto e producono energia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 16:45:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il passaggio alla mobilità elettrica non riguarda soltanto i veicoli. Cambia anche il modo in cui vengono progettati parcheggi, aree di sosta e punti di ricarica. In questo scenario i carport fotovoltaici uniscono due funzioni nello stesso spazio: proteggono le automobili dal sole e dalle intemperie e sostengono i pannelli destinati alla produzione di energia. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio alla mobilità elettrica non riguarda soltanto i veicoli. Cambia anche il modo in cui vengono progettati parcheggi, aree di sosta e punti di ricarica. In questo scenario i carport fotovoltaici uniscono due funzioni nello stesso spazio: proteggono le automobili dal sole e dalle intemperie e sostengono i pannelli destinati alla produzione di energia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione può essere adottata nei parcheggi aziendali, nei centri commerciali, nelle strutture ricettive, negli impianti sportivi, nelle aree condominiali e nelle abitazioni con spazio esterno. Per ottenere un risultato efficace, però, la pensilina deve essere progettata come un sistema completo, coordinando struttura, moduli, impianto elettrico, drenaggio e viabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos’è un carport fotovoltaico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un carport è una copertura aperta, sostenuta da pilastri, sotto la quale possono sostare uno o più veicoli. Nella versione fotovoltaica, la parte superiore ospita i pannelli solari e diventa una superficie produttiva. A differenza di un impianto installato sul tetto di un edificio, la struttura viene realizzata direttamente nell’area di parcheggio e può essere dimensionata in base al numero di posti auto disponibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le configurazioni variano da una pensilina per una singola automobile a file modulari destinate a grandi parcheggi. Cambiano la disposizione dei pilastri, l’inclinazione della copertura, la gestione dell’acqua e il percorso dei cavi, ma l’obiettivo resta lo stesso: utilizzare una superficie già destinata alla sosta per generare energia senza consumare ulteriore suolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Protezione dei veicoli e maggiore comfort</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il beneficio più immediato per chi utilizza il parcheggio è la protezione. In estate l’ombra limita il surriscaldamento dell’abitacolo e riduce l’esposizione diretta di vernice, plastiche e interni ai raggi solari. Durante l’anno la copertura ripara inoltre da pioggia, grandine e deposito di sporco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei parcheggi di aziende e attività commerciali questo comfort migliora l’esperienza di dipendenti, clienti e visitatori. La presenza di una copertura rende inoltre più agevoli la salita, la discesa e le operazioni di carico, soprattutto nelle giornate di maltempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Energia solare e ricarica dei veicoli elettrici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’elettricità prodotta può essere utilizzata dall’edificio, immessa nella rete oppure destinata, in tutto o in parte, alle colonnine di ricarica. Il collegamento tra carport e mobilità elettrica è particolarmente interessante nei luoghi in cui i veicoli rimangono fermi per diverse ore, come parcheggi aziendali, hotel e strutture sportive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Produzione fotovoltaica e domanda di ricarica non coincidono automaticamente. Il progetto deve considerare orari di sosta, potenza disponibile, consumi dell’edificio e numero di punti di ricarica. Sistemi di gestione dei carichi ed eventuali batterie possono aiutare a distribuire l’energia e a evitare picchi non necessari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La struttura deve essere progettata per il contesto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una pensilina fotovoltaica lavora all’aperto ed è esposta al vento, alla pioggia, agli sbalzi termici e, in alcune zone, alla neve. Altezza, luce tra i pilastri, inclinazione e fondazioni devono essere definite tenendo conto del sito e delle dimensioni dei veicoli. Nei parcheggi aperti al pubblico occorre considerare anche urti accidentali, manovre e percorsi pedonali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo le <a href="https://www.alusistemi.it/" target="_blank" rel="noopener">strutture per pannelli fotovoltaici</a> non possono essere considerate un elemento accessorio. Profili, sostegni, morsetti e collegamenti trasferiscono i carichi e mantengono i moduli nella posizione prevista. Una configurazione studiata per l’applicazione rende più ordinata la posa e facilita i controlli futuri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Layout del parcheggio e facilità di manovra</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un buon progetto parte dai movimenti reali dei veicoli. I pilastri non devono ostacolare l’apertura delle portiere o ridurre eccessivamente lo spazio di manovra. Vanno mantenute larghezze adeguate per le corsie, rispettati gli stalli accessibili e individuati percorsi sicuri per i pedoni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei parcheggi esistenti il rilievo deve comprendere pendenze, cordoli, sottoservizi, alberi, illuminazione e sistemi di raccolta dell’acqua. La modularità può permettere di coprire soltanto una parte dell’area nella prima fase e di ampliare il sistema in seguito, purché questa possibilità sia prevista fin dall’inizio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Acqua piovana, illuminazione e sicurezza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La copertura deve gestire correttamente l’acqua. Canali e pluviali vanno dimensionati e posizionati in modo da evitare gocciolamenti sugli stalli, ristagni e scarichi nelle zone di passaggio. In alcune configurazioni la tenuta tra i pannelli può essere integrata nel sistema; in altre è necessario prevedere una copertura sottostante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’infrastruttura può ospitare illuminazione a LED, videosorveglianza e segnaletica. I cavi elettrici devono seguire percorsi protetti e ispezionabili, mentre quadri e dispositivi di ricarica vanno collocati al riparo dagli urti. Anche la messa a terra e la protezione dai contatti devono essere coordinate con la struttura metallica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Materiali e manutenzione nel tempo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La durabilità è importante perché il carport combina funzione strutturale ed energetica. L’alluminio è utilizzato in molti sistemi di supporto per la leggerezza e la resistenza alla corrosione; viti e accessori devono essere compatibili con gli altri materiali per limitare fenomeni di degrado.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manutenzione comprende la pulizia dei moduli, il controllo dei serraggi, l’ispezione di cavi e canalizzazioni e la verifica dei sistemi di drenaggio. Occorre poter raggiungere i componenti senza smontare parti estese della copertura. Dopo eventi meteorologici eccezionali è prudente effettuare un controllo aggiuntivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla pensilina all’infrastruttura energetica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il carport fotovoltaico è più di una semplice tettoia. Se progettato insieme all’impianto elettrico e ai flussi del parcheggio, può trasformare un’area di sosta in un punto di produzione e utilizzo dell’energia. La combinazione con la ricarica elettrica rende visibile il legame tra mobilità e fonti rinnovabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato migliore nasce da una valutazione coordinata di spazio disponibile, esposizione solare, carichi, fondazioni, drenaggio, consumi e necessità degli utenti. Integrare questi aspetti fin dalle prime fasi aiuta a realizzare una struttura sicura, accessibile e pronta ad accompagnare l’evoluzione della mobilità.</p>
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		<title>Motorsport, svolta della FIA: revocato il ban a piloti e simboli di Russia e Bielorussia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 10:34:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​La Federazione Internazionale dell’Automobile cambia rotta. Con una decisione destinata a far discutere, il World Motor Sport Council (WMSC) della FIA ha stabilito la revoca totale delle restrizioni imposte a piloti, team e ufficiali di gara russi e bielorussi, in vigore dal marzo del 2022 a seguito dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. ​La misura, approvata all&#8217;inizio del mese [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">​La Federazione Internazionale dell’Automobile cambia rotta. Con una decisione destinata a far discutere, il <em>World Motor Sport Council</em> (WMSC) della FIA ha stabilito la revoca totale delle restrizioni imposte a piloti, team e ufficiali di gara russi e bielorussi, in vigore dal marzo del 2022 a seguito dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​La misura, approvata all&#8217;inizio del mese e ufficializzata alle federazioni nazionali tramite una circolare del dipartimento legale, elimina con effetto immediato l&#8217;obbligo per gli atleti di gareggiare sotto la bandiera neutrale della FIA. A partire da oggi, i piloti di Russia e Bielorussia non soltanto potranno tornare a gareggiare liberamente in tutte le categorie automobilistiche internazionali, ma non saranno più tenuti a firmare la dichiarazione d&#8217;impegno alla neutralità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Il provvedimento segna anche il ritorno dei simboli nazionali: le bandiere, i colori sulle vetture e sulle tute da gara, così come la riproduzione degli inni nazionali sul podio in caso di vittoria, sono nuovamente autorizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Nessun passo indietro, invece, per quanto riguarda le gare fisiche: resta confermato a tempo indeterminato il divieto di organizzare Gran Premi o competizioni internazionali sui territori di Russia e Bielorussia. La Federazione ha inoltre precisato che la presenza dei piloti nelle singole tappe rimarrà comunque vincolata alle normative sui visti e alle sanzioni vigenti nei diversi Paesi ospitanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​La mossa della FIA applica una chiara spaccatura nel mondo dei motori. Se l&#8217;automobilismo sceglie la linea della riapertura, la FIM (Federazione Internazionale di Motociclismo) ha già ribadito la volontà di mantenere congelati i blocchi ed escludere i piloti russi e bielorussi dalle competizioni su due ruote.</p>
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		<title>F1 2026, strategie a confronto: la Ferrari convince i tifosi con il suo sviluppo continuo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 18:13:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pausa estiva della Formula 1 ha messo in evidenza una netta differenza nelle strategie di sviluppo adottate dalle quattro principali scuderie del campionato. Ferrari, McLaren, Mercedes e Red Bull hanno infatti scelto approcci differenti per migliorare le proprie monoposto, con il confronto destinato a intensificarsi alla ripresa della stagione a Zandvoort. La Ferrari ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/13/f1-2026-strategie-a-confronto-la-ferrari-convince-i-tifosi-con-il-suo-sviluppo-continuo/">F1 2026, strategie a confronto: la Ferrari convince i tifosi con il suo sviluppo continuo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La pausa estiva della Formula 1 ha messo in evidenza una netta differenza nelle strategie di sviluppo adottate dalle quattro principali scuderie del campionato. Ferrari, McLaren, Mercedes e Red Bull hanno infatti scelto approcci differenti per migliorare le proprie monoposto, con il confronto destinato a intensificarsi alla ripresa della stagione a Zandvoort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/07/ferrari-inaugura-il-madring-hamilton-e-leclerc-in-pista-prima-di-tutti/" data-type="post" data-id="175291"><strong>Ferrari</strong> </a>ha puntato con decisione sulla filosofia del “poco e spesso”, introducendo aggiornamenti sulla SF-26 con grande regolarità. La squadra di Maranello ha respinto le ipotesi secondo cui avrebbe consumato troppo rapidamente il budget cap, sostenendo che la frequenza degli interventi non corrisponda necessariamente a una spesa maggiore rispetto ai rivali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Osservando dall&#8217;esterno, la Ferrari sembra portare nuove componenti praticamente a ogni Gran Premio. La quantità degli aggiornamenti, tuttavia, non deve essere interpretata automaticamente come un investimento superiore o come la prova di progressi maggiori rispetto alle altre squadre. Le diverse filosofie di sviluppo possono infatti distribuire gli stessi investimenti in maniera molto diversa nel corso della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>McLaren</strong> ha scelto una strada quasi opposta. La MCL40 è stata sviluppata principalmente attraverso due grandi pacchetti di aggiornamenti, l&#8217;ultimo dei quali è stato introdotto al Gran Premio d&#8217;Ungheria. Una scelta che ha immediatamente dato i suoi frutti, permettendo a Lando Norris di conquistare la sua prima vittoria stagionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team campione in carica dei Costruttori dovrebbe mantenere questa impostazione anche al ritorno in pista nei Paesi Bassi, pur affiancando ai principali sviluppi alcune modifiche di dimensioni più contenute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora diversa è la strategia della <strong>Mercedes</strong>, che ha deciso di concentrare una parte significativa del proprio programma di sviluppo sulla seconda metà dell&#8217;anno. Toto Wolff ha definito l&#8217;approccio come una strategia “ponderata”, basata sulla combinazione di aggiornamenti importanti e interventi più piccoli da introdurre progressivamente nelle gare finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo della scuderia tedesca è chiaro: sfruttare al meglio il lavoro programmato per difendere la propria posizione nelle due classifiche iridate e sostenere la corsa al titolo di Kimi Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Red Bull</strong>, invece, ha seguito una via intermedia. La squadra ha introdotto alcuni sviluppi di maggiore portata, affiancandoli a modifiche più contenute e frequenti. Una strategia che cerca quindi di combinare i vantaggi dei due approcci principali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I tifosi premiano la Ferrari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quale delle quattro strategie si è rivelata più efficace? Secondo i tifosi, almeno per il momento, la risposta è la <strong>Ferrari</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un sondaggio condotto da RacingNews365 ha visto infatti oltre la metà dei partecipanti scegliere il metodo adottato dalla Scuderia di Maranello. La Ferrari ha così ottenuto un margine significativo nei confronti di McLaren e Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato testimonia come la filosofia del continuo aggiornamento stia incontrando il favore degli appassionati. La vera risposta, tuttavia, arriverà soltanto in pista: con la ripresa del campionato a Zandvoort, le diverse strategie di sviluppo saranno messe a confronto e sarà possibile capire quale approccio avrà garantito il miglior compromesso tra prestazioni, costi e continuità di sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La battaglia tecnica, insomma, è tutt&#8217;altro che conclusa.</p>
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		<title>MotoGP, salta la regola della moto unica: KTM dice no</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 13:35:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La discussione sulla possibile introduzione della moto unica per pilota in MotoGP dal 2027 sembra essere arrivata al capolinea. Secondo quanto riportato da El Periódico, il rifiuto della KTM avrebbe impedito alla MSMA, l’associazione che riunisce i costruttori della classe regina, di raggiungere l’unanimità necessaria per approvare la proposta. L’idea era stata presentata principalmente come [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La discussione sulla possibile introduzione della <strong>moto unica per pilota in MotoGP dal 2027</strong> sembra essere arrivata al capolinea. Secondo quanto riportato da <em>El Periódico</em>, il rifiuto della KTM avrebbe impedito alla MSMA, l’associazione che riunisce i costruttori della classe regina, di raggiungere l’unanimità necessaria per approvare la proposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’idea era stata presentata principalmente come una misura per <strong>ridurre i costi</strong>, in vista del nuovo regolamento tecnico. Aprilia e Ducati avrebbero sostenuto con convinzione il progetto, mentre KTM, Honda e Yamaha sembravano inizialmente vicine a trovare un accordo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A complicare la situazione sono state però le numerose perplessità legate alle conseguenze sportive della modifica. In caso di caduta o problema tecnico, infatti, un pilota avrebbe dovuto attendere la riparazione della propria moto prima di poter tornare in pista. In determinate circostanze, questo avrebbe potuto significare perdere un’intera sessione di prove o, nei casi più gravi, persino una gara.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il problema delle gare flag-to-flag</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente delicata sarebbe stata la gestione delle gare <strong>flag-to-flag</strong>, nelle quali i piloti cambiano moto quando le condizioni della pista passano da asciutto a bagnato, o viceversa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una seconda moto dovrebbe comunque essere disponibile almeno sotto forma di componenti e parti di ricambio. Da qui un altro interrogativo: <strong>quanto si sarebbe realmente risparmiato?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le ipotesi circolate c’era anche quella di permettere l’utilizzo di una moto di riserva a partire dalle qualifiche. Una soluzione che, tuttavia, sarebbe apparsa piuttosto complessa e poco convincente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il possibile vantaggio per Ducati e Aprilia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro la discussione sui costi sarebbe inoltre emerso un possibile risvolto sportivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I test privati effettuati finora con le nuove <strong>MotoGP da 850 cc e gli pneumatici Pirelli</strong> avrebbero indicato una Ducati e un’Aprilia ancora particolarmente competitive in vista del 2027. I tempi ufficiali non sono stati resi pubblici, ma le indicazioni provenienti dai test sembrano suggerire che i due costruttori possano presentarsi al via della nuova era regolamentare con un vantaggio significativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti i costruttori, inoltre, partiranno nel 2027 dallo stesso livello di concessioni. Una regola che limitasse a una sola moto la disponibilità durante le sessioni potrebbe quindi rendere più difficile per Honda, Yamaha e KTM recuperare terreno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con due moto, infatti, i piloti possono effettuare rapidamente confronti tra diverse configurazioni e nuovi componenti. Con una sola macchina a disposizione, ogni modifica comporterebbe invece un rischio maggiore e richiederebbe più tempo per essere valutata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">KTM cambia posizione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo <em>El Periódico</em>, Aprilia e Ducati sarebbero rimaste favorevoli alla proposta, mentre <strong>KTM avrebbe inizialmente accettato l’idea per poi fare marcia indietro</strong>. Honda e Yamaha, invece, sarebbero rimaste più caute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel tentativo di superare l’impasse, alcuni esponenti della MSMA avrebbero persino sostenuto che un voto favorevole di <strong>quattro costruttori su cinque</strong> potesse essere considerato sufficiente per raggiungere l’unanimità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una posizione che, sempre secondo il rapporto, avrebbe trovato la netta opposizione del CEO di MotoGP <strong>Carmelo Ezpeleta</strong>, contrario alla modifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta di Ezpeleta sarebbe stata inequivocabile:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Unanimità significa senza disaccordo, all’unanimità. Cinque su cinque».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Se confermata, la presa di posizione sancirebbe di fatto la fine del progetto della moto unica, almeno per il momento. La MotoGP si prepara dunque al grande cambiamento regolamentare del 2027 mantenendo, almeno su questo fronte, la possibilità per ogni pilota di avere a disposizione una seconda moto.</p>
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		<title>Iker Lecuona e il feeling con Michelin: un vantaggio in vista del WorldSBK 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 07:54:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Iker Lecuona guarda al futuro con fiducia. Il pilota spagnolo, protagonista di una brillante stagione al debutto con Ducati in WorldSBK, ha mostrato un feeling particolarmente positivo con gli pneumatici Michelin, un dettaglio che potrebbe rivelarsi prezioso in vista della grande novità tecnica del 2027. A partire dalla stagione 2027, infatti, Michelin diventerà il fornitore [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Iker Lecuona guarda al futuro con fiducia. Il pilota spagnolo, protagonista di una brillante stagione al debutto con Ducati in WorldSBK, ha mostrato un feeling particolarmente positivo con gli pneumatici Michelin, un dettaglio che potrebbe rivelarsi prezioso in vista della grande novità tecnica del 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dalla stagione 2027, infatti, Michelin diventerà il fornitore unico degli pneumatici del Campionato del Mondo Superbike, prendendo il posto di Pirelli. L&#8217;accordo è previsto fino alla fine del 2031 e porterà nel WorldSBK parte dell&#8217;esperienza maturata dal costruttore francese in MotoGP e MotoE.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un feeling che può fare la differenza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Lecuona ha già avuto modo di conoscere bene il comportamento delle gomme Michelin grazie alla sua esperienza in MotoGP. Il pilota spagnolo sembra avere caratteristiche di guida che gli permettono di sfruttare particolarmente bene l&#8217;anteriore, un aspetto che potrebbe trasformarsi in un vantaggio quando l&#8217;intero schieramento del WorldSBK dovrà adattarsi ai nuovi pneumatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambio di fornitore rappresenterà infatti una sfida per tutti i piloti e per tutte le squadre. Chi riuscirà a comprendere più rapidamente il comportamento delle Michelin potrà avere un margine importante nella fase iniziale della nuova era.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lecuona, una stagione da protagonista</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento particolarmente positivo dello spagnolo non è legato soltanto al feeling con le gomme. Dopo quattro stagioni con Honda, Lecuona è passato al team ufficiale Ducati per il 2026, prendendo il posto di Álvaro Bautista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta si è rivelata vincente. Il pilota ha conquistato una lunga serie di podi e, a Donington Park, ha ottenuto la prima vittoria della sua carriera nel WorldSBK, battendo in un intenso duello il compagno di squadra Nicolò Bulega.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua crescita è stata premiata anche dalla Ducati, che nel luglio 2026 ha ufficializzato il rinnovo di Lecuona per altre due stagioni. Lo spagnolo resterà quindi pilota ufficiale della Casa di Borgo Panigale fino al termine del 2028.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Michelin cambia le carte in tavola</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio da Pirelli a Michelin rappresenterà uno dei cambiamenti più importanti del WorldSBK dal 2027. Il nuovo fornitore porterà nel campionato tecnologie e competenze sviluppate ai massimi livelli delle competizioni motociclistiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Lecuona potrebbe dunque trattarsi di un&#8217;opportunità particolarmente interessante. La conoscenza delle Michelin e la capacità di adattarsi rapidamente alla Panigale V4 R hanno già rappresentato due elementi importanti della sua crescita con Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2027 potrebbe quindi mettere in luce ulteriormente queste caratteristiche. Se il suo feeling con le Michelin si confermerà anche nel WorldSBK, Lecuona potrebbe presentarsi al via della nuova era del campionato con un piccolo ma significativo vantaggio sui rivali.</p>
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		<title>Cadillac cambia team principal: Budkowski prende il posto di Lowdon</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 07:52:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Cadillac cambia guida a pochi mesi dal debutto in Formula 1. Graeme Lowdon lascia infatti il ruolo di team principal della squadra americana, con Marcin Budkowski pronto a prendere il suo posto. L’avvicendamento è stato annunciato ufficialmente dal nuovo team della griglia nella giornata di mercoledì. Lowdon aveva seguito il progetto Cadillac fin dalle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Cadillac</strong> cambia guida a pochi mesi dal debutto in Formula 1. Graeme Lowdon lascia infatti il ruolo di team principal della squadra americana, con <strong>Marcin Budkowski</strong> pronto a prendere il suo posto. L’avvicendamento è stato annunciato ufficialmente dal nuovo team della griglia nella giornata di mercoledì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lowdon aveva seguito il progetto Cadillac fin dalle sue origini, quando <strong>General Motors e TWG Motorsports</strong> iniziarono a lavorare alla costruzione della nuova squadra. Il dirigente britannico aveva avuto un ruolo importante anche nel lungo e complesso percorso che ha portato all’ottenimento dell’ingresso ufficiale in Formula 1, prima di essere nominato team principal nel dicembre 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A 61 anni, Lowdon conclude così la sua esperienza al vertice della squadra. In precedenza aveva ricoperto il ruolo di CEO dei team Virgin e Marussia, oltre ad aver lavorato come manager di diversi piloti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un debutto complicato per Cadillac</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambio di leadership arriva dopo una prima parte di stagione tutt’altro che semplice per Cadillac. La nuova squadra, spinta da motori Ferrari e affidatasi all’esperienza di <strong>Sergio Perez e Valtteri Bottas</strong>, ha incontrato numerose difficoltà tecniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vettura <strong>MAC-26</strong> non è riuscita a raggiungere il livello prestazionale del centro gruppo e, soprattutto, non ha mostrato progressi significativi rispetto alle prime gare del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I problemi di affidabilità e le difficoltà nello sviluppo hanno quindi caratterizzato il debutto della squadra americana, chiamata ora a cambiare passo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Budkowski, esperienza al servizio di Cadillac</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A raccogliere l’eredità di Lowdon sarà <strong>Marcin Budkowski</strong>, ingegnere polacco di 49 anni con oltre vent&#8217;anni di esperienza in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua carriera è iniziata nel 2001 alla Prost. Successivamente è approdato alla <strong>Ferrari</strong>, dove ha lavorato dal 2002 al 2007 durante una parte dell&#8217;era dominata da Michael Schumacher. Nel 2007 è passato alla <strong>McLaren</strong>, rimanendovi fino al 2014.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio successivo è stato alla FIA, dove Budkowski ha assunto l’incarico di coordinatore tecnico e sportivo della Formula 1, arrivando di fatto a guidare il dipartimento tecnico della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2017 è entrato in <strong>Renault</strong> come direttore tecnico esecutivo. In quel ruolo ha supervisionato le operazioni quotidiane della squadra, occupandosi anche di risorse umane, finanze e reclutamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È rimasto nel team durante la trasformazione in <strong>Alpine</strong>, diventandone direttore esecutivo. Nel 2021 ha festeggiato anche una vittoria in gara grazie a Esteban Ocon, trionfatore al Gran Premio d&#8217;Ungheria, prima di lasciare la squadra nel gennaio 2022.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cadillac vuole accelerare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di un professionista con un curriculum così importante rappresenta un segnale chiaro da parte della proprietà. Dopo un debutto complicato, Cadillac sembra intenzionata a <strong>cambiare strategia e accelerare lo sviluppo del progetto F1</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Budkowski avrà quindi il compito di trasformare l&#8217;esperienza accumulata ai massimi livelli del motorsport in risultati concreti, guidando Cadillac nella costruzione di una struttura più competitiva e preparando il team alle prossime sfide del campionato.</p>
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		<title>MotoGP, si studia il budget cap: Ezpeleta apre al modello della Formula 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 07:49:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La MotoGP guarda alla Formula 1 e valuta l’introduzione di un tetto al budget per i costruttori. L’ipotesi è stata confermata da Carlos Ezpeleta, direttore sportivo del campionato, che ha sottolineato come un limite alla spesa possa rappresentare un’opportunità importante per il futuro della categoria. L’idea nasce dalla volontà di rendere più sostenibile il campionato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La MotoGP guarda alla Formula 1 e valuta l’introduzione di un <strong>tetto al budget per i costruttori</strong>. L’ipotesi è stata confermata da Carlos Ezpeleta, direttore sportivo del campionato, che ha sottolineato come un limite alla spesa possa rappresentare un’opportunità importante per il futuro della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’idea nasce dalla volontà di rendere più sostenibile il campionato e di evitare che i costruttori siano costretti a investire risorse sempre maggiori per mantenere la competitività. Un progetto tutt’altro che semplice, considerando le profonde differenze tra le aziende impegnate in MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È un obiettivo molto ambizioso perché i costruttori provengono da aziende, realtà e organizzazioni diverse», ha spiegato Ezpeleta. «Deve essere studiato, ma se c’è la volontà, c’è un modo per farlo».</p>



<h3 class="wp-block-heading">La MotoGP non ha un problema di competitività</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ezpeleta ha però chiarito un punto fondamentale: l’eventuale introduzione del budget cap non nasce da una crisi dello spettacolo in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, la stagione attuale dimostra che <strong>spendere di più non garantisce automaticamente risultati migliori</strong>. Le prestazioni di Aprilia rappresentano un esempio significativo: il costruttore italiano è riuscito a competere ai massimi livelli pur confrontandosi con rivali dotati di risorse economiche importanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non abbiamo un problema in pista. È molto importante sottolinearlo», ha affermato Ezpeleta. «Stiamo vedendo che alcuni costruttori stanno ottenendo risultati migliori rispetto a quelli con budget più elevati».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il direttore sportivo della MotoGP, quindi, il budget cap avrebbe soprattutto una funzione economica e strategica. «Credo che alcuni costruttori abbiano un margine significativo per ridurre i propri budget», ha aggiunto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il precedente della Formula 1</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 rappresenta il principale punto di riferimento. Dal 2021 il campionato utilizza un <strong>cost cap</strong> che limita le spese legate allo sviluppo e alla gestione tecnica delle vetture. Il sistema prevede anche controlli finanziari da parte della FIA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non tutte le spese rientrano però nel limite: tra le principali esclusioni figurano gli stipendi dei piloti, quelli dei tre membri dello staff più pagati, il marketing e i costi di viaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello è stato concepito per contenere la crescita dei costi e ridurre il vantaggio dei team con maggiori disponibilità economiche, contribuendo inoltre a rendere la partecipazione alla F1 più sostenibile per i costruttori.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Steiner: «La soluzione è semplice»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’idea troverebbe un sostenitore anche in <strong>Guenther Steiner</strong>, ex team principal di Haas in Formula 1 e oggi alla guida della struttura Tech3 KTM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Steiner aveva già indicato il budget cap come una possibile soluzione per ridurre i costi della MotoGP, criticando al tempo stesso l’ipotesi di introdurre un’unica moto per costruttore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se volete risparmiare, la soluzione è molto semplice: il budget cap», aveva dichiarato. «Sappiamo tutti dove ha funzionato, in Formula 1, con ottimi risultati».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strada, tuttavia, è ancora lunga. Un sistema applicabile alla MotoGP dovrebbe tenere conto delle differenti strutture societarie dei costruttori, delle modalità con cui vengono sviluppate le moto e della necessità di stabilire con precisione quali spese includere nel limite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ora non esiste ancora un progetto definitivo. Ma le parole di Ezpeleta confermano che <strong>il budget cap è entrato ufficialmente tra le possibilità sul tavolo per il futuro della MotoGP</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/13/motogp-si-studia-il-budget-cap-ezpeleta-apre-al-modello-della-formula-1/">MotoGP, si studia il budget cap: Ezpeleta apre al modello della Formula 1</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>Ferrari, la spina nel fianco di Mercedes nella doppia corsa al titolo F1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 10:04:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mercedes ha iniziato la stagione 2026 con un dominio impressionante, ma nella seconda parte del campionato dovrà fare i conti con una Ferrari sempre più vicina. La Scuderia di Maranello è stata infatti definita una vera “spina nel fianco” per il team di Brackley, impegnato a conquistare contemporaneamente i titoli piloti e costruttori. Mercedes ha [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Mercedes ha iniziato la stagione 2026 con un dominio impressionante, ma nella seconda parte del campionato dovrà fare i conti con una Ferrari sempre più vicina. La Scuderia di Maranello è stata infatti definita una vera <strong>“spina nel fianco”</strong> per il team di Brackley, impegnato a conquistare contemporaneamente i titoli piloti e costruttori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mercedes ha perso parte del suo vantaggio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inizio della stagione sembrava lasciare pochissimi dubbi sui rapporti di forza. Mercedes aveva conquistato <strong>tutti i primi sei Gran Premi</strong>, costruendo rapidamente un margine importante sia nella classifica piloti sia in quella costruttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle gare più recenti, però, la situazione è cambiata. Ferrari ha conquistato due vittorie nelle ultime cinque gare, mentre McLaren ne ha ottenuta una, riducendo il vantaggio accumulato dalla squadra tedesca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campionato resta quindi favorevole a Mercedes, ma la superiorità mostrata nelle prime gare non appare più altrettanto netta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari mette pressione a Mercedes</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Jamie Chadwick, Ferrari rappresenta attualmente il principale elemento di disturbo per la squadra di Brackley.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia ha seguito una strategia di sviluppo particolarmente aggressiva nella prima metà del campionato, cercando di recuperare il terreno perso nei confronti di Mercedes. Questo lavoro ha permesso alla squadra italiana di avvicinarsi progressivamente ai leader.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Mercedes, inoltre, non si tratta soltanto di trovare ulteriore velocità. L&#8217;affidabilità è diventata un problema altrettanto importante e costringe il team a lavorare contemporaneamente sulla prestazione e sulla consistenza delle proprie monoposto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La rivoluzione tecnica cambia gli equilibri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 ha portato in Formula 1 una nuova generazione di regolamenti tecnici, rendendo praticamente inevitabile una lunga battaglia di sviluppo tra le squadre di vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari ha scelto una direzione tecnica che, secondo Chadwick, si è rivelata in parte diversa rispetto a quella dei principali rivali. Questa scelta ha permesso alla Scuderia di ridurre il distacco e di rimanere a contatto con Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prossimo passo sarà però fondamentale: Ferrari dovrà riuscire a trasformare la velocità mostrata finora in una presenza più costante nelle prime posizioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo della power unit</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti decisivi per Ferrari potrebbe essere lo sviluppo della power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra italiana deve infatti continuare a migliorare il proprio motore per poter compiere l&#8217;ultimo passo verso Mercedes. Se gli aggiornamenti previsti nella seconda parte della stagione dovessero funzionare secondo le aspettative, la lotta potrebbe diventare molto più equilibrata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo renderebbe particolarmente interessante il finale del campionato: Mercedes parte con un vantaggio importante, ma Ferrari ha dimostrato di poter recuperare terreno attraverso lo sviluppo della vettura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La doppia sfida di Mercedes</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes punta a conquistare nel 2026 entrambi i campionati, un&#8217;impresa che il team non riesce a completare dal 2020.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra tedesca rimane la favorita grazie al vantaggio costruito nella prima metà della stagione, ma non può permettersi di rallentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari è ormai abbastanza vicina da rappresentare una minaccia concreta, mentre anche McLaren ha mostrato di poter inserirsi nella lotta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda metà della stagione potrebbe quindi trasformarsi in una vera <strong>corsa allo sviluppo</strong>, nella quale affidabilità, aggiornamenti tecnici e capacità di sfruttare ogni opportunità saranno determinanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Mercedes, la strada verso la doppietta iridata è ancora aperta. Ma Ferrari, dopo essere stata indicata come la sua “spina nel fianco”, ha già dimostrato di avere gli strumenti per complicarle seriamente la vita.</p>
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		<title>Augusto Fernandez: le wildcard MotoGP sono confuse, ma fondamentali per la Yamaha 850</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 09:25:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone ha rappresentato per Augusto Fernandez quello che, con ogni probabilità, sarà l&#8217;ultimo wildcard con la Yamaha M1 da 1000cc. Da questo momento, il lavoro del pilota spagnolo sarà sempre più concentrato sul progetto che porterà la Casa di Iwata verso la nuova era MotoGP da 850cc del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone ha rappresentato per Augusto Fernandez quello che, con ogni probabilità, sarà l&#8217;ultimo wildcard con la Yamaha M1 da 1000cc. Da questo momento, il lavoro del pilota spagnolo sarà sempre più concentrato sul progetto che porterà la Casa di Iwata verso la nuova era MotoGP da 850cc del 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fernandez ha chiuso la gara di Silverstone all&#8217;ultimo posto utile per conquistare punti, beneficiando della penalizzazione inflitta a Fabio Quartararo dopo il traguardo. Ancora più importante, però, è stato il ritmo mostrato in pista: il collaudatore Yamaha ha concluso a stretto contatto con Toprak Razgatlioglu e ha fatto registrare un miglior tempo sul giro appena mezzo secondo più lento rispetto al riferimento stabilito da Quartararo e Jack Miller.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ultimo test con la MotoGP 1000cc</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Fernandez, queste partecipazioni alle gare non servono soltanto a ottenere un risultato sportivo. Il vero obiettivo è mantenere un livello di competitività adeguato e raccogliere informazioni utili allo sviluppo della moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota spagnolo ha spiegato che il progetto della 1000cc e quello della futura 850cc condividono una base tecnica sulla quale Yamaha sta lavorando. Le soluzioni provate durante i wildcard possono quindi fornire indicazioni preziose anche per la moto del prossimo anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema è che passare continuamente da una moto all&#8217;altra non è affatto semplice.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il problema di cambiare moto e pneumatici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fernandez ha ammesso che il processo può risultare piuttosto confuso, soprattutto per un pilota che deve alternare la 1000cc attuale con la futura 850cc nei test.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A complicare ulteriormente la situazione ci sono gli pneumatici: nel 2026 la MotoGP utilizza ancora le Michelin, mentre dal 2027 entreranno in scena le Pirelli. Tornare a una gara con la M1 da 1000cc significa quindi anche riadattarsi rapidamente al comportamento della moto e delle gomme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento più complicato, secondo Fernandez, arriva soprattutto nelle prime sessioni del weekend, quando deve ritrovare immediatamente il feeling necessario per affrontare le qualifiche e i time attack.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante queste difficoltà, Silverstone ha fornito un&#8217;indicazione incoraggiante: essere arrivato vicino a un&#8217;altra Yamaha e aver chiuso a soli cinque decimi dal miglior giro dei piloti ufficiali dimostra che il livello di competitività è ancora elevato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mantenere il livello da pilota MotoGP</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio questo uno degli obiettivi principali dei wildcard di Fernandez. Il pilota Yamaha vuole continuare a correre per non perdere il ritmo necessario dopo essere passato al ruolo di collaudatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le gare gli consentono di confrontarsi direttamente con i piloti titolari, affrontare situazioni reali di gara e mantenere gli automatismi necessari per guidare una MotoGP al limite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Fernandez, quindi, i wildcard hanno avuto una doppia funzione: contribuire allo sviluppo della Yamaha e, allo stesso tempo, permettergli di mantenere elevato il proprio livello di guida.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ora tutta l&#8217;attenzione è sulla 850cc</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con il progetto 1000cc ormai arrivato alla conclusione, Yamaha può concentrarsi maggiormente sulla nuova generazione di MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fernandez ha già in programma <strong>tre giornate di test con la 850cc prima del Gran Premio d&#8217;Austria</strong>, appuntamento nel quale alcuni piloti titolari dovrebbero avere una nuova opportunità di provare la moto destinata al 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro del collaudatore spagnolo diventa quindi fondamentale. La fase dei wildcard con la M1 attuale si chiude, lasciando spazio a un programma di sviluppo molto più mirato sulla futura 850cc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Fernandez, la confusione provocata dal continuo passaggio tra moto e pneumatici è stata quindi un sacrificio necessario. L&#8217;obiettivo finale è arrivare al 2027 con una Yamaha competitiva e, soprattutto, con un progetto sviluppato attraverso il maggior numero possibile di informazioni raccolte direttamente dalla pista.</p>
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		<title>Lewis Hamilton sorprende: il voto alla sua prima metà di stagione in F1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 09:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton si presenta alla pausa estiva della Formula 1 2026 in una posizione che, alla vigilia del campionato, in pochi avrebbero probabilmente previsto. Il sette volte campione del mondo occupa infatti il secondo posto nella classifica piloti e si è affermato come il principale inseguitore di Kimi Antonelli nella corsa al titolo. Eppure, quando [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton si presenta alla pausa estiva della Formula 1 2026 in una posizione che, alla vigilia del campionato, in pochi avrebbero probabilmente previsto. Il sette volte campione del mondo occupa infatti il secondo posto nella classifica piloti e si è affermato come il principale inseguitore di Kimi Antonelli nella corsa al titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, quando gli è stato chiesto di giudicare il proprio rendimento nella prima parte della stagione, Hamilton è stato decisamente più severo rispetto a quanto potrebbero suggerire i risultati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton si dà un voto sorprendentemente basso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ferrari ha valutato il proprio rendimento come <strong>“leggermente sopra la media”</strong>, una definizione piuttosto prudente considerando il suo piazzamento in campionato e soprattutto la vittoria conquistata al Gran Premio di Barcellona-Catalogna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quel successo ha avuto un significato particolare: è arrivato alla sua 31ª gara con Ferrari ed è stata la sua prima vittoria al volante della Rossa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton, dunque, ha già risposto in pista a chi negli ultimi anni aveva iniziato a dubitare della sua capacità di competere ai massimi livelli e di lottare nuovamente per un ottavo titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante questo, il britannico sembra convinto che ci sia ancora parecchio margine per migliorare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il titolo? Una gara alla volta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il distacco da Antonelli è attualmente di 50 punti, ma Hamilton non sembra intenzionato a lasciarsi condizionare dalla classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ferrari preferisce concentrarsi esclusivamente sul prossimo appuntamento, cercando di sfruttare al massimo ogni singolo fine settimana di gara anziché fare calcoli sul lungo periodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con ancora numerosi Gran Premi da disputare, la situazione potrebbe cambiare rapidamente. Inoltre, il vantaggio mostrato dalla Mercedes nella prima fase della stagione si è progressivamente ridotto, mentre Ferrari e McLaren hanno iniziato ad avvicinarsi alle prestazioni della squadra tedesca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La lotta per il titolo, quindi, è tutt&#8217;altro che chiusa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le nuove monoposto del 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2026 ha introdotto una rivoluzione tecnica significativa in Formula 1, con monoposto più piccole e leggere e un cambiamento radicale rispetto alla filosofia aerodinamica delle vetture della generazione precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha spiegato di aver dovuto adattarsi alle nuove caratteristiche delle monoposto, ma non ritiene che il processo sia stato particolarmente più impegnativo rispetto a quello affrontato nelle precedenti generazioni di vetture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico non considera quindi il cambiamento regolamentare come una difficoltà esclusiva del suo percorso: tutti i piloti hanno dovuto modificare il proprio stile e il proprio approccio per adattarsi alle nuove macchine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari può ancora puntare al titolo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il bilancio di metà stagione lascia quindi Hamilton in una posizione molto interessante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da una parte, il pilota Ferrari è secondo in campionato, ha conquistato una vittoria storica con la Scuderia e ha dimostrato di poter ancora competere per il titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;altra, il suo stesso giudizio — <strong>solo “leggermente sopra la media”</strong> — suggerisce che Hamilton non ritenga ancora di aver espresso tutto il proprio potenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio questo il dato più interessante in vista della seconda parte del campionato: se Hamilton riuscirà a trasformare quel “leggermente sopra la media” in prestazioni da massimo livello, la sfida con Antonelli potrebbe diventare ancora più serrata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2026 è tutt&#8217;altro che decisa.</p>
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		<title>MotoGP 2027, sarà Rio de Janeiro ad aprire la nuova stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 12:31:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La MotoGP sceglie il Brasile per dare il via alla stagione 2027. Sarà infatti Rio de Janeiro a ospitare il prossimo Season Launch, l&#8217;evento ufficiale di presentazione del campionato, in programma il 21 febbraio 2027. La cornice scelta per l&#8217;appuntamento è una delle più spettacolari al mondo: la spiaggia di Botafogo, con il celebre Pão [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La MotoGP sceglie il Brasile per dare il via alla stagione 2027. Sarà infatti <strong>Rio de Janeiro</strong> a ospitare il prossimo <em>Season Launch</em>, l&#8217;evento ufficiale di presentazione del campionato, in programma il <strong>21 febbraio 2027</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cornice scelta per l&#8217;appuntamento è una delle più spettacolari al mondo: la <strong>spiaggia di Botafogo</strong>, con il celebre <strong>Pão de Açúcar</strong> sullo sfondo. Un palcoscenico che punta a trasformare la presentazione della nuova stagione in un grande evento di sport e spettacolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di Rio arriva dopo il grande entusiasmo suscitato dal ritorno della MotoGP in Brasile nel 2026. Il <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/19/motogp-brasile-pioggia-incognite-e-sfida-tecnica-a-goiania/" data-type="post" data-id="170533">Gran Premio di Goiânia</a> ha registrato il tutto esaurito, con quasi <strong>150.000 spettatori</strong>, confermando la forte passione del pubblico brasiliano per il motociclismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutta la MotoGP a Rio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Season Launch riunirà nella città brasiliana <strong>tutti i team, i piloti e i costruttori della MotoGP</strong>, offrendo ai tifosi la possibilità di vedere da vicino le nuove moto e le livree con cui le squadre affronteranno la stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appuntamento non sarà però soltanto una tradizionale presentazione. Il programma prevede infatti spettacoli dal vivo, musica, attività per i tifosi, aree dedicate ai costruttori e momenti di incontro con i protagonisti del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La MotoGP punta così a trasformare l&#8217;evento in una vera celebrazione del motorsport, sfruttando anche l&#8217;atmosfera e la cultura di una delle città più conosciute al mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una vetrina internazionale per Rio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;organizzazione del Season Launch rappresenta anche un&#8217;importante opportunità economica e turistica. L&#8217;edizione 2026, ospitata a Kuala Lumpur, ha generato un impatto economico superiore ai <strong>7 milioni di dollari</strong>, a conferma della crescente importanza dell&#8217;evento anche per le città che lo ospitano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Rio de Janeiro sarà quindi un&#8217;occasione per presentarsi a milioni di appassionati attraverso le immagini della città, dal lungomare di Botafogo al Cristo Redentore, passando per il Pão de Açúcar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il CEO del MotoGP Group, <strong>Carmelo Ezpeleta</strong>, ha sottolineato come il Season Launch sia diventato uno degli appuntamenti più importanti dell&#8217;anno per il campionato. Dopo il successo ottenuto in Brasile nel 2026, la scelta di Rio rappresenta, secondo Ezpeleta, il passo successivo per portare l&#8217;evento a un livello ancora più alto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione anche da parte del sindaco di Rio de Janeiro, <strong>Eduardo Cavaliere</strong>, che ha definito la MotoGP una vetrina ideale per mostrare al mondo le bellezze, la cultura e l&#8217;ospitalità della città.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il conto alla rovescia è già iniziato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le precedenti edizioni organizzate a <strong>Bangkok e Kuala Lumpur</strong>, la MotoGP si prepara dunque a inaugurare il 2027 in una delle location più iconiche del calendario internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>21 febbraio 2027</strong>, sulla spiaggia di Botafogo, il pubblico potrà vedere per la prima volta riuniti i protagonisti della nuova stagione. Un appuntamento che promette di unire velocità, spettacolo e atmosfera brasiliana, dando ufficialmente il via a una nuova era della MotoGP.</p>
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		<title>Mercedes, Resta avverte: «La lotta per il titolo sarà ancora più intensa»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:35:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pausa estiva della Formula 1 arriva in un momento delicato per la Mercedes. La squadra tedesca aveva iniziato il campionato 2026 da assoluta protagonista, ma nelle ultime gare il vantaggio accumulato nei confronti degli avversari si è progressivamente ridotto. In vista della ripresa a Zandvoort, il vice direttore tecnico Simone Resta invita quindi alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/11/mercedes-resta-avverte-la-lotta-per-il-titolo-sara-ancora-piu-intensa/">Mercedes, Resta avverte: «La lotta per il titolo sarà ancora più intensa»</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La pausa estiva della Formula 1 arriva in un momento delicato per la Mercedes. La squadra tedesca aveva iniziato il campionato 2026 da assoluta protagonista, ma nelle ultime gare il vantaggio accumulato nei confronti degli avversari si è progressivamente ridotto. In vista della ripresa a Zandvoort, il vice direttore tecnico Simone Resta invita quindi alla massima prudenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La battaglia per il titolo sarà più intensa», ha avvertito Resta, sottolineando come la seconda parte del campionato possa mettere ulteriormente sotto pressione la Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle gare precedenti alla pausa estiva sono stati cinque i piloti capaci di conquistare almeno una vittoria: George Russell e Kimi Antonelli per Mercedes, Lewis Hamilton e Charles Leclerc per Ferrari e il campione in carica Lando Norris per McLaren.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un segnale evidente di come la concorrenza abbia recuperato terreno. La Mercedes, protagonista di una notevole velocità sul giro secco, aveva mantenuto una posizione dominante per gran parte della prima metà del campionato. In Ungheria, però, è arrivata la prima pole position stagionale conquistata da un pilota non appartenente alla squadra tedesca.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Affidabilità e concorrenza: Mercedes sotto pressione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A frenare la corsa della Mercedes ci hanno pensato anche alcuni problemi di affidabilità, mentre le prestazioni in gara delle principali rivali si sono avvicinate sempre di più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta preferisce comunque guardare agli aspetti positivi del percorso compiuto dalla squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Quando guardo al percorso che ha fatto questo team, considerando che ne faccio parte da quasi due anni, il progresso è stato notevole», ha spiegato. «Abbiamo attraversato stagioni difficili. L&#8217;anno scorso abbiamo fatto un importante passo avanti e quest&#8217;anno ne abbiamo compiuto un altro significativo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dirigente Mercedes, però, invita a non lasciarsi distrarre dalla classifica iridata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Siamo soltanto a metà stagione e c&#8217;è ancora molto da ottenere. Dobbiamo concentrarci su una gara alla volta. Non possiamo farci distrarre dai punti in campionato o da discorsi più ampi. Dobbiamo massimizzare ogni weekend, migliorare l&#8217;affidabilità, portare prestazioni alla vettura e sfruttare al massimo il nostro pacchetto».</p>



<h3 class="wp-block-heading">«Dopo la pausa estiva cambia tutto»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Resta conosce bene le dinamiche di un campionato di Formula 1 e sa che la situazione può cambiare rapidamente dopo la pausa estiva. La storia recente della Mercedes lo dimostra: tra il 2014 e il 2020 la squadra aveva dominato la categoria, spesso arrivando alla seconda parte della stagione con un vantaggio significativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora, però, la situazione è molto più equilibrata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La storia ci insegna che il campionato cambia sempre dopo la pausa estiva», ha sottolineato Resta. «La pressione aumenta sulle squadre che sono davanti, ma allo stesso tempo cresce anche per quelle che stanno cercando di recuperare».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il dirigente Mercedes, è proprio nella fase decisiva della stagione che emergono la solidità e la capacità di gestione delle squadre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L&#8217;ambiente diventa più intenso e ogni risultato pesa maggiormente. È in quel momento che si vede davvero la forza e la resilienza di un&#8217;organizzazione. Le squadre devono dimostrare di saper gestire la pressione e continuare a ottenere risultati quando la posta in gioco aumenta».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes ripartirà dunque da <a href="https://www.giornalemotori.com/zandvoort/" data-type="page" data-id="174540">Zandvoort </a>con l&#8217;obiettivo di difendere la propria posizione, ma senza dare nulla per scontato. Ferrari e McLaren hanno dimostrato di poter approfittare di ogni passo falso e la seconda metà del 2026 potrebbe trasformare il campionato in una sfida molto più equilibrata rispetto a quanto lasciassero pensare le prime gare.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/11/mercedes-resta-avverte-la-lotta-per-il-titolo-sara-ancora-piu-intensa/">Mercedes, Resta avverte: «La lotta per il titolo sarà ancora più intensa»</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>Silverstone amara per Toprak Razgatlioglu: «Non sono riuscito a battere Espargaro»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:32:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è stato il weekend che Toprak Razgatlioglu avrebbe voluto vivere a Silverstone. Il campione del mondo Superbike ha concluso il Gran Premio di Gran Bretagna in mezzo alle due Yamaha di Augusto Fernandez e alla KTM di Pol Espargaro, al termine di un duello combattuto fino alla bandiera a scacchi. Una battaglia spettacolare per [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Non è stato il weekend che Toprak Razgatlioglu avrebbe voluto vivere a Silverstone. Il campione del mondo Superbike ha concluso il Gran Premio di Gran Bretagna in mezzo alle due Yamaha di Augusto Fernandez e alla KTM di Pol Espargaro, al termine di un duello combattuto fino alla bandiera a scacchi. Una battaglia spettacolare per le posizioni, ma che non ha soddisfatto il pilota turco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Per me non è stato divertente, perché non sono riuscito a batterlo!», ha ammesso Razgatlioglu riferendosi al confronto con Espargaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi giri il pilota KTM è riuscito a difendersi chiudendo sistematicamente l’interno delle curve. Una situazione che Toprak considera comunque normale in una sfida ravvicinata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«In alcuni settori ero più veloce io, in altri lui, soprattutto sul rettilineo posteriore. Alla chicane ho provato ad attaccarlo, ma era troppo lontano per poterlo superare. Abbiamo finito molto vicini, ma per me è stata una gara molto difficile».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il distacco dalla vetta</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere ancora più complicata la giornata di Razgatlioglu è stato il distacco dalla testa della gara. Il terzetto ha infatti tagliato il traguardo con oltre 40 secondi di ritardo dal vincitore Raul Fernandez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota turco ha inoltre chiuso a più di dieci secondi dal compagno di squadra Jack Miller, dodicesimo e miglior pilota Yamaha al traguardo dopo la penalizzazione inflitta a Fabio Quartararo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma per Razgatlioglu il risultato di Silverstone rappresenta soprattutto un&#8217;importante occasione di apprendimento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">«Devo imparare questo stile»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema principale, secondo Toprak, riguarda il modo di affrontare le curve lunghe e veloci del circuito britannico. Un aspetto nel quale il suo stile di guida, sviluppato negli anni in Superbike, deve ancora adattarsi completamente alla MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Dobbiamo imparare ancora molto. Su questa pista, con le curve lunghe, bisogna aspettare di più prima di trovare il momento giusto per rialzare la moto. Per me è molto difficile, perché guido ancora con lo stile della Superbike».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, Razgatlioglu si sente più a suo agio nelle curve lente, dove è necessario frenare profondamente e poi rialzare rapidamente la moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Nelle curve lente, dove ti fermi e poi rialzi la moto, vado molto meglio. Ma devo imparare anche questo stile, perché l&#8217;anno prossimo tornerò a correre su questa pista».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lo sguardo è già ad Aragón</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il risultato deludente, Toprak preferisce concentrarsi sugli aspetti positivi emersi durante il fine settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Per me è stata una brutta gara, ma sono concentrato su quello che ho imparato. È molto importante, perché l&#8217;anno prossimo tutto sarà diverso, con moto e pneumatici differenti. Devo riuscire a combinare il mio stile di guida con il comportamento della moto e delle gomme Pirelli».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prossimo banco di prova sarà Aragón, un circuito che sulla carta potrebbe presentare difficoltà simili per il pilota turco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Anche Aragón sembra una pista molto difficile per il mio stile. Con la Superbike abbiamo disputato delle ottime gare, ma vedremo cosa riusciremo a fare con la MotoGP e questi pneumatici».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Razgatlioglu, dunque, Silverstone non è soltanto una gara da dimenticare. È soprattutto un&#8217;altra tappa nel lungo processo di adattamento alla MotoGP, dove il talento del campione Superbike deve ancora trovare il giusto equilibrio con una moto, uno stile e pneumatici completamente nuovi.</p>
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		<title>Doccia fredda a Silverstone per Fabio Quartararo: penalità di 16 secondi per irregolarità tecnica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 17:24:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La gara di Fabio Quartararo a Silverstone si chiude con una pesante beffa. Il pilota francese, che aveva tagliato il traguardo al 12° posto risultando il miglior rappresentante Yamaha, è stato penalizzato di 16 secondi al termine del Gran Premio di Gran Bretagna. La decisione è stata presa dai commissari FIM MotoGP dopo un controllo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La gara di Fabio Quartararo a Silverstone si chiude con una pesante beffa. Il pilota francese, che aveva tagliato il traguardo al 12° posto risultando il miglior rappresentante Yamaha, è stato penalizzato di 16 secondi al termine del Gran Premio di Gran Bretagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione è stata presa dai commissari FIM MotoGP dopo un controllo tecnico effettuato sulla sua moto. Al termine della gara è emerso un problema relativo alla trasmissione dei dati sulla pressione dello pneumatico anteriore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto spiegato dai commissari, il ricevitore installato sulla Yamaha di Quartararo non era stato configurato correttamente per ricevere i dati provenienti dal sensore della pressione della gomma anteriore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, l’identificativo del sensore non risultava registrato nel database del ricevitore. Di conseguenza, durante la gara non sono stati registrati i dati effettivi relativi alla pressione dello pneumatico anteriore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un problema tecnico che ha avuto conseguenze pesanti sulla classifica finale. Il regolamento MotoGP stabilisce infatti che l’utilizzo dei sensori per la pressione degli pneumatici, sia all’anteriore sia al posteriore, è obbligatorio e che i relativi dati debbano essere registrati per tutta la durata della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, i commissari hanno applicato a Quartararo la stessa penalità prevista dal protocollo per i piloti che non rispettano i valori minimi di pressione degli pneumatici: <strong>16 secondi da aggiungere al tempo finale di gara</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sanzione ha fatto precipitare il francese dal 12° al <strong>16° posto</strong>, ultimo classificato, cancellando di fatto il risultato ottenuto in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Quartararo, dunque, Silverstone si trasforma in un&#8217;altra giornata amara. Il pilota Yamaha lascia il Gran Premio di Gran Bretagna senza conquistare punti, nonostante fosse riuscito a chiudere la gara davanti agli altri rappresentanti della casa giapponese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una beffa particolarmente pesante per Quartararo, che già lo scorso anno aveva vissuto un GP di Gran Bretagna complicato, ritirandosi mentre era al comando della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa volta non è stata una caduta a negargli il risultato, ma un problema tecnico-amministrativo legato alla gestione dei dati sulla pressione degli pneumatici.</p>
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		<title>Marco Bezzecchi, il podio del cuore a Silverstone: “Al mattino facevo fatica a camminare”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 16:54:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima del risultato c’è la storia. E quella di Marco Bezzecchi a Silverstone racconta di un pilota arrivato al Gran Premio di Gran Bretagna in condizioni tutt&#8217;altro che ideali, ma capace di stringere i denti e conquistare un terzo posto dal peso enorme. A svelare quanto fosse complicata la situazione è stato Massimo Rivola. Il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Prima del risultato c’è la storia. E quella di Marco Bezzecchi a Silverstone racconta di un pilota arrivato al Gran Premio di Gran Bretagna in condizioni tutt&#8217;altro che ideali, ma capace di stringere i denti e conquistare un terzo posto dal peso enorme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A svelare quanto fosse complicata la situazione è stato Massimo Rivola. Il CEO di Aprilia ha raccontato che Bezzecchi, ancora alle prese con i postumi degli infortuni a clavicola e ginocchio, al mattino della gara faceva persino fatica a camminare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, poche ore dopo, era sul podio della MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Quando vedi un pilota che al mattino fa fatica a camminare e poi disputa una gara come quella, puoi immaginare quanto sia grande il suo cuore”, ha detto Rivola. “Sono davvero rimasto sbalordito da quello che Marco è riuscito a fare”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo posto ha inoltre interrotto una delle fasi più complicate della stagione di Bezzecchi. Dopo il trionfo al Mugello, alla fine di maggio, il pilota italiano aveva attraversato un periodo nero, con quattro Gran Premi consecutivi senza riuscire a tagliare il traguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cadute, errori e infortuni si sono susseguiti senza tregua. A Balaton aveva iniziato il weekend con buone sensazioni, arrivando anche sul podio della Sprint, ma una caduta in gara aveva complicato ulteriormente la situazione. Poi l&#8217;errore di Brno e il pesante incidente di Assen, dal quale era uscito con una costola rotta e numerosi problemi fisici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ho avuto solo una costola rotta, ma tutto il mio corpo era distrutto”, ha raccontato Bezzecchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche al Sachsenring sembrava esserci la possibilità di tornare competitivo, ma un altro errore ha nuovamente cambiato il corso del suo weekend, lasciandogli in eredità un doppio infortunio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un periodo difficile non soltanto dal punto di vista fisico, ma anche mentale. Bezzecchi ha ammesso di aver dovuto fare i conti con le critiche esterne e con i tanti dubbi che inevitabilmente si insinuano nella testa di un pilota quando i risultati non arrivano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sostenerlo, però, non sono mai mancati gli affetti più importanti: la famiglia, gli amici, lo staff della VR46 Academy e Valentino Rossi. Ma soprattutto il suo team Aprilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Quando attraversi un periodo del genere, ti passano per la testa tantissime cose ed è difficile smettere di pensarci”, ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi, però, arriva il momento di indossare il casco. Ed è lì che tutto cambia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Quando mettiamo il casco è come mettere dei tappi nelle orecchie. Ed è una sensazione bellissima”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Silverstone, dunque, Bezzecchi ha ritrovato non soltanto il podio, ma anche una parte di se stesso. Il terzo posto alle spalle dei compagni di marca ha completato una storica tripletta Aprilia e, soprattutto, ha restituito al pilota italiano la consapevolezza di poter reagire anche nei momenti più difficili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rivola lo ha paragonato a Jorge Martin, ricordando la forza mostrata dal campione spagnolo nella stagione precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Dobbiamo essere consapevoli che stiamo parlando con persone speciali: l&#8217;anno scorso Jorge, quest&#8217;anno Marco”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Silverstone, Marco Bezzecchi ha dimostrato ancora una volta perché, in MotoGP, talento e velocità non bastano. A volte serve soprattutto il cuore.</p>
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		<title>MotoGP, Silverstone da incubo per Pecco Bagnaia: cade e chiude un weekend da dimenticare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 16:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pecco Bagnaia chiude nel peggiore dei modi il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone. Dopo le difficoltà incontrate nello Sprint, il pilota Ducati è caduto nella gara della domenica, ponendo fine a un fine settimana complicatissimo.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il weekend britannico di Pecco Bagnaia si è concluso con una caduta. Dopo aver faticato persino a portare il ginocchio a terra nello Sprint del sabato a causa dell&#8217;estremo degrado degli pneumatici nelle fasi finali, il pilota della Ducati ufficiale è finito a terra anche nella gara della domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partito dalla <strong>16ª posizione, la peggiore qualifica stagionale</strong>, Bagnaia ha perso ulteriore terreno nei primi giri. La classifica gli ha poi restituito una posizione grazie alle cadute di alcuni avversari, permettendogli di risalire al 15° posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo Gran Premio, però, è terminato al nono giro dei 20 previsti, quando il pilota Ducati è caduto, entrando così nella lista dei ritirati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È molto strano, sinceramente. Non avevo mai perso l&#8217;anteriore in uscita da una curva», ha spiegato Bagnaia al termine della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota piemontese ha analizzato i dati raccolti dalla moto senza però trovare una spiegazione evidente all&#8217;incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Guardando i dati è molto difficile capire cosa sia successo. L&#8217;unica cosa che posso dire è che ho perso completamente l&#8217;anteriore nel giro di pochi millisecondi. È molto strano, ma è quello che è successo».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un weekend difficile da accettare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La caduta è arrivata al termine di uno dei fine settimana più complicati della stagione per Bagnaia, che non è mai riuscito a trovare il ritmo necessario per avvicinarsi alle posizioni di vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È difficile anche da accettare, perché era già uno dei weekend più duri della stagione. Ho faticato per essere, non veloce perché non lo sono mai stato, ma almeno vicino alla top 10 per tutto il fine settimana».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Bagnaia, nella gara domenicale esisteva almeno la possibilità di chiudere tra i primi dieci, ma le difficoltà erano ancora evidenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Oggi c&#8217;era una piccola possibilità di finire nella top 10. Ma ho faticato tantissimo. Dobbiamo uscire da questa situazione, perché non voglio vivere un altro weekend come questo».</p>



<h3 class="wp-block-heading">«Abbiamo cambiato tutto, ma non sappiamo cosa fare»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più preoccupanti per Bagnaia riguarda l&#8217;aderenza della sua Ducati. Il pilota ha confermato che il team ha provato numerose soluzioni durante il fine settimana, senza però riuscire a risolvere il problema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho cambiato tutto: il set-up, la parte elettronica. Ma il problema non è quello».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnaia ha quindi sottolineato come le difficoltà siano presenti fin dall&#8217;inizio della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Dalla prima gara della stagione non ho grip, completamente zero. E non sappiamo cosa fare, perché ci sono altri piloti Ducati che invece ne hanno tantissimo. È quindi molto difficile da capire».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ducati in difficoltà a Silverstone</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato di Silverstone conferma le difficoltà del pilota italiano, ma non quelle dell&#8217;intero progetto Ducati. La migliore Desmosedici al traguardo è stata infatti quella del team Gresini, con <strong>Alex Márquez quarto</strong>, alle spalle di tre Aprilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il compagno di squadra di Bagnaia nel team ufficiale, <strong>Marc Márquez</strong>, ha invece concluso il Gran Premio in settima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Bagnaia, dunque, Silverstone rappresenta un fine settimana da archiviare rapidamente. Il problema, però, resta da risolvere: trovare il grip che il pilota Ducati continua a cercare dall&#8217;inizio della stagione.</p>
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		<title>Moto3, Silverstone sorride ad David Almansa: vittoria al fotofinish dopo una gara di sorpassi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 15:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto3]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>David Almansa è tornato sul gradino più alto del podio. Il pilota manchego ha conquistato a Silverstone la vittoria nel Gran Premio di Gran Bretagna di Moto3, al termine di una gara caratterizzata da continui cambi di posizione e da un ritmo molto combattuto. Le condizioni erano ideali per la gara: 25 gradi nell&#8217;aria, 40 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">David Almansa è tornato sul gradino più alto del podio. Il pilota manchego ha conquistato a Silverstone la vittoria nel Gran Premio di Gran Bretagna di Moto3, al termine di una gara caratterizzata da continui cambi di posizione e da un ritmo molto combattuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni erano ideali per la gara: 25 gradi nell&#8217;aria, 40 sull&#8217;asfalto, sole e vento praticamente assente. A mancare, invece, era il leader del campionato Máximo Quiles, costretto a saltare l&#8217;appuntamento britannico dopo la frattura della clavicola destra. Il pilota è già rientrato a Madrid, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico, con l&#8217;obiettivo di tornare in pista per il Gran Premio di Aragón.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una gara subito movimentata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Al via Almansa è riuscito a mantenere la prima posizione davanti ai due piloti del CIP, Ogden e Cruces. Alle loro spalle è subito emerso Álvaro Carpe, bravo a guadagnare terreno e a portarsi in seconda posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara è entrata immediatamente nel vivo. Uriarte, Adrián Fernández e Perrone hanno iniziato a mettere sotto pressione i piloti del team francese, che hanno perso diverse posizioni già nelle prime tornate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I sorpassi si sono susseguiti senza sosta. Uriarte ha superato Carpe nella parte veloce del circuito, mentre poco dopo anche Adrián Fernández ha attaccato. Almansa ha dovuto fare i conti con un ritmo meno incisivo rispetto a quello mostrato nelle prove e ha perso temporaneamente la testa della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gruppo di testa è rimasto estremamente compatto. Ogni sorpasso poteva modificare radicalmente la classifica e le continue battaglie hanno permesso anche a Joel Esteban di riavvicinarsi ai primi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cadute e penalità cambiano la gara</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei momenti decisivi è arrivato con la caduta di Adrián Cruces, proprio nel giorno del suo compleanno. Il pilota è finito a terra mentre era in lotta con i migliori, dopo un contatto con O&#8217;Gorman, che in seguito è stato penalizzato con un passaggio nella Long Lap.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Danish è stato coinvolto in una caduta. Gli incidenti hanno contribuito a spezzare il gruppo, lasciando soltanto sette piloti in lotta per la vittoria: Fernández, Carpe, Uriarte, Almansa, Joel Esteban, Perrone e Ogden.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Ogden, però, la gara è terminata poco dopo. Il britannico è stato vittima di un highside, proprio davanti al pubblico di casa, lasciando definitivamente la contesa per il successo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Almansa ha quindi provato a prendere il controllo della gara, cercando di evitare le continue bagarre alle sue spalle. La strategia ha funzionato solo in parte: Carpe, Uriarte e Fernández hanno continuato a duellare, permettendo al pilota dell&#8217;IntactGP di guadagnare qualche decimo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli ultimi giri decidono tutto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi giri dalla bandiera a scacchi, la situazione è tornata a essere estremamente incerta. Uriarte ha superato Almansa, che ha immediatamente risposto. Anche Fernández si è inserito nella lotta, mentre Perrone ed Esteban continuavano a rimanere agganciati ai primi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A tre giri dalla fine, Carpe ha perso terreno dopo essere andato largo nella parte veloce del tracciato mentre lottava con Uriarte. Un errore che gli è costato caro e che ha nuovamente complicato la sua rincorsa alla vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Almansa ha affrontato l&#8217;ultimo giro con circa quattro decimi di vantaggio. Fernández ha tentato di attaccare Uriarte, senza però riuscire a completare il sorpasso. La lotta alle sue spalle ha così permesso ad Almansa di guadagnare quei metri decisivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo Brian è caduto tra le curve 6 e 7. È riuscito a raggiungere il traguardo, ma soltanto in 19ª posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Davanti, invece, Almansa non ha più commesso errori. Fernández ha dovuto concentrarsi sulla difesa, mentre Carpe è riuscito a superarlo. Poco dopo anche Perrone ha avuto la meglio sul pilota madrileno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La bandiera a scacchi ha sancito così il ritorno al successo di <strong>David Almansa</strong>, che non vinceva dalla gara inaugurale della stagione in Thailandia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">«Ho dato il 200 per cento»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della gara, Almansa non ha nascosto l&#8217;emozione per una vittoria arrivata dopo un periodo difficile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho sofferto tantissimo per tornare dove sono ora. Ho dato il 200 per cento per vincere», ha raccontato il pilota spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Silverstone Almansa ha ritrovato dunque la vittoria al termine di una delle gare più combattute della stagione, in un campionato di Moto3 che, anche senza il leader Quiles, continua a regalare spettacolo e continui ribaltamenti di fronte.</p>
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		<title>Marc Márquez, Silverstone da dimenticare: «Il problema sono stato io»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 15:12:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Márquez lascia Silverstone con più dubbi che certezze. Arrivato in Gran Bretagna a soli 18 punti dalla vetta del Mondiale, dopo la doppietta conquistata al Sachsenring, il pilota Ducati ha vissuto il weekend più difficile della stagione da quando è tornato dopo l’intervento alla spalla dello scorso maggio. Il settimo posto ottenuto nella gara [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Marc Márquez lascia Silverstone con più dubbi che certezze. Arrivato in Gran Bretagna a soli 18 punti dalla vetta del Mondiale, dopo la doppietta conquistata al Sachsenring, il pilota Ducati ha vissuto il weekend più difficile della stagione da quando è tornato dopo l’intervento alla spalla dello scorso maggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il settimo posto ottenuto nella gara della domenica certifica un momento complicato. A precederlo non sono state soltanto le Aprilia, particolarmente competitive sul tracciato britannico, ma anche due piloti Ducati e KTM. Alex Márquez ha chiuso davanti al fratello, mentre Pedro Acosta, futuro compagno di squadra di Marc, è riuscito a superarlo in gara. Fabio Di Giannantonio ha poi completato il sorpasso nelle fasi finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il distacco dal vincitore, Raul Fernandez, è stato di 9,6 secondi. Un risultato che ha fatto scivolare Márquez a 40 punti dalla leadership di Jorge Martín.</p>



<h2 class="wp-block-heading">«La moto funzionava bene. Il problema ero io»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza di quanto accaduto nella Sprint, quando il degrado della gomma posteriore aveva compromesso pesantemente la sua gara, questa volta Márquez non ha individuato problemi tecnici particolari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La moto funzionava bene, la gomma funzionava bene. Semplicemente oggi non sono riuscito a trovare il modo per essere più competitivo», ha spiegato il pilota spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Márquez non ha cercato alibi, nemmeno quando gli è stato chiesto perché fosse soltanto la terza Ducati al traguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta è stata lapidaria: <strong>«Me stesso»</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;ammissione che racconta meglio di qualsiasi analisi le difficoltà incontrate dal nove volte campione del mondo. Secondo Márquez, Alex è stato semplicemente più veloce per tutto il fine settimana, nonostante i due disponessero della stessa moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Alex sta guidando in modo super ed è semplicemente più veloce di noi. Abbiamo la stessa moto», ha riconosciuto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La spalla resta il punto interrogativo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema, dunque, sembra essere soprattutto fisico. Márquez ha dedicato gran parte della pausa estiva al lavoro sulla spalla, con l&#8217;obiettivo di presentarsi a Silverstone in condizioni migliori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I progressi ci sono stati, soprattutto sul giro secco, ma la resistenza durante la gara resta un limite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È stata la prima volta in cui, nel time attack, sono riuscito a guidare bene. Ma è sull&#8217;endurance che devo cercare di migliorare», ha ammesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto che potrebbe diventare decisivo nella seconda parte della stagione. Márquez ha comunque escluso qualsiasi preoccupazione e ha ribadito di voler affrontare il campionato senza lasciarsi condizionare dalla classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il mio obiettivo è divertirmi sulla moto», ha spiegato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">«Ho già combattuto abbastanza»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ducati ha anche ridimensionato l&#8217;importanza della lotta per il titolo. La possibilità di conquistare un altro Mondiale non sembra essere diventata un&#8217;ossessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Un altro titolo MotoGP non cambierà la mia vita futura», ha detto Márquez, sottolineando come la sua ambizione e il suo approccio alle gare siano rimasti invariati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Silverstone, però, ha scelto di non forzare oltre il limite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho combattuto abbastanza durante la mia carriera. Combatterò quando mi sentirò bene. Ma se non mi sento bene, voglio restare sulla moto.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che raccontano un Márquez più prudente rispetto al passato, consapevole che la stagione è ancora lunga e che non vale la pena compromettere il campionato per inseguire un risultato oltre le proprie possibilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ora arriva Aragon</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta potrebbe arrivare già dal prossimo appuntamento. Il Mondiale si sposta infatti ad <strong>Aragon</strong>, uno dei circuiti storicamente più favorevoli a Márquez e teatro, lo scorso anno, di una sua doppia vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà un banco di prova importante per capire se Silverstone sia stato soltanto un passo falso o il segnale di una condizione fisica ancora lontana dal 100%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto, il campionato si è complicato: Jorge Martín allunga, Alex Márquez conferma di essere un avversario sempre più competitivo e Marc deve ritrovare rapidamente la sua velocità. La stagione è ancora lunga, ma il margine d&#8217;errore si è ridotto.</p>
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		<title>Raúl Fernández trionfa a Silverstone: Aprilia fa tripletta, Martín allunga nel Mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 12:56:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Raúl Fernández si prende la scena a Silverstone e conquista una splendida vittoria nel Gran Premio di Gran Bretagna di MotoGP. Il pilota madrileno dell&#8217;Aprilia domina la gara della domenica e si riscatta dopo la Sprint, regalando alla casa di Noale il terzo successo stagionale nel Gran Premio. Alle sue spalle chiude Jorge Martín, autore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Raúl Fernández si prende la scena a Silverstone e conquista una splendida vittoria nel Gran Premio di Gran Bretagna di MotoGP. Il pilota madrileno dell&#8217;Aprilia domina la gara della domenica e si riscatta dopo la Sprint, regalando alla casa di Noale il terzo successo stagionale nel Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle chiude Jorge Martín, autore di una gara solida e preziosa in ottica campionato. Il leader della classifica mondiale porta così a casa un altro secondo posto e aumenta il proprio vantaggio sui principali inseguitori. Marco Bezzecchi completa il podio al termine di una prestazione di grande carattere, condizionata dal dolore fisico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fernández imprendibile fin dai primi giri</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni meteo hanno favorito lo spettacolo a Silverstone: sole, poco vento, 27 gradi nell&#8217;aria e 45 sull&#8217;asfalto. Tutti i piloti hanno scelto la stessa combinazione di pneumatici, con gomma dura all&#8217;anteriore e media al posteriore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla partenza Jorge Martín ha dovuto subito fare i conti con un problema tecnico: il dispositivo di abbassamento del retrotreno è rimasto bloccato. Raúl Fernández ne ha approfittato immediatamente, prendendo il comando davanti a Bezzecchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marc Márquez ha provato a reagire nelle prime fasi, riuscendo a superare Martín e Ogura, ma il ritmo del pilota Aprilia è apparso subito superiore. Fernández ha infatti deciso di non gestire la gara nelle prime tornate e ha spinto al massimo, costruendo in appena due giri un vantaggio di oltre un secondo e mezzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo cinque giri il distacco da Bezzecchi era già di tre secondi. Martín, nel frattempo, ha iniziato la sua rimonta, avvicinandosi progressivamente al compagno di marca.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Martín supera Bezzecchi e si prende il secondo posto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Jorge Martín ha raggiunto Bezzecchi, ma un piccolo errore nel primo tratto della curva gli ha fatto perdere qualche decimo. Il leader del Mondiale non si è però scomposto e poco dopo è tornato all&#8217;attacco, completando il sorpasso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quel momento Martinator ha provato a ridurre il distacco da Fernández. Il pilota Aprilia, però, ha risposto aumentando nuovamente il ritmo e mantenendo un margine superiore ai quattro secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Martín si è trattato comunque di un risultato importantissimo: il secondo posto gli consente di rafforzare ulteriormente la leadership del campionato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bezzecchi stringe i denti e conquista il podio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La vera sorpresa della giornata è stata la prestazione di Marco Bezzecchi. Il pilota Aprilia ha corso nonostante il dolore e, invece di perdere ritmo nelle fasi finali, è riuscito addirittura a migliorare i propri tempi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Álex Márquez ha provato fino alla fine a raggiungerlo e a conquistare il terzo posto, ma Bezzecchi ha resistito agli attacchi del connazionale, portando a casa un podio di grande valore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo risultato Bezzecchi si porta a 31 punti dal compagno di squadra Martín nella classifica iridata, mentre Ai Ogura, costretto al ritiro, scivola a 37 punti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ogura e Bagnaia cadono,  Márquez soffre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata da dimenticare per Ai Ogura. Il pilota giapponese, tra i più regolari nelle gare precedenti, è stato coinvolto nella battaglia per le posizioni di vertice prima di cadere tra le curve 16 e 17. Una caduta pesante in ottica campionato per quello che, prima della gara, era il secondo classificato nella generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Pecco Bagnaia ha vissuto un&#8217;altra domenica complicata. Reduce dall&#8217;operazione al braccio destro per la sindrome compartimentale e il tunnel carpale, il pilota Ducati ha sofferto per tutta la gara, prima di cadere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più difficile la gara di Marc. Il campione del mondo in carica non è mai riuscito a trovare il ritmo necessario e ha progressivamente perso terreno. Acosta lo ha staccato, mentre Di Giannantonio lo ha superato con relativa facilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marc ha continuato a convivere con diversi momenti di difficoltà sulla Ducati, riuscendo comunque a portare a termine la gara. Il settimo posto, però, rappresenta un risultato molto al di sotto delle aspettative.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Aprilia protagonista assoluta</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Raúl Fernández ha gestito senza particolari problemi gli ultimi giri e ha tagliato il traguardo con ampio margine, conquistando la seconda vittoria domenicale della sua carriera in MotoGP dopo quella ottenuta in Australia nel 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota di San Martín de la Vega ha celebrato il successo con un casco dedicato alla nazionale spagnola di calcio. Alle sue spalle Martín e Bezzecchi hanno completato una tripletta tutta Aprilia, confermando il momento straordinario della casa di Noale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Silverstone, dunque, Aprilia festeggia ancora una volta, mentre Jorge Martín porta a casa punti pesantissimi per il Mondiale. Marc Márquez, invece, limita i danni con un settimo posto che lo lascia a 40 punti dal leader. Fabio Di Giannantonio è a 41.</p>
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		<title>Filip Salac, prima vittoria in Moto2 a Silverstone: beffa per Manu González</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 11:14:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Filip Salac ha conquistato a Silverstone la prima vittoria della sua carriera in Moto2. Il pilota ceco, alla sua 89ª gara nella categoria, ha centrato finalmente il successo al termine di una gara spettacolare e ricca di colpi di scena. Sul podio con lui sono saliti Iván Ortolá e Álex Escrig. Il grande sconfitto della [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Filip Salac ha conquistato a Silverstone la prima vittoria della sua carriera in Moto2. Il pilota ceco, alla sua 89ª gara nella categoria, ha centrato finalmente il successo al termine di una gara spettacolare e ricca di colpi di scena. Sul podio con lui sono saliti Iván Ortolá e Álex Escrig.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il grande sconfitto della giornata è invece Manu González. Il leader del campionato sembrava avere la vittoria a portata di mano, ma un problema tecnico nelle battute finali lo ha fatto precipitare dalla prima posizione fino al 14° posto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una partenza movimentata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni a Silverstone erano perfette: sole, assenza di vento, 23 gradi nell’aria e 36 sull’asfalto. Al via Izan Guevara ha mantenuto inizialmente la testa, ma Alonso López ha subito provato ad attaccarlo tra le curve 2 e 3. Il maiorchino ha risposto immediatamente, riprendendosi la prima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle loro spalle si inserivano Ortolá e González, ma il leader del campionato veniva rapidamente risucchiato dal gruppo. Muñoz, Holgado e Arbolino riuscivano infatti a superarlo, con il pilota italiano autore di una straordinaria rimonta di sette posizioni già nel primo giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Escrig passava González, che appariva in difficoltà e doveva guardarsi anche dagli attacchi del compagno di squadra Senna Agius. La reazione di Manu, però, non tardava ad arrivare: il madrileno superava Escrig e iniziava la sua rimonta verso le posizioni di vertice.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Holgado scatenato, Arbolino protagonista</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Davanti, Daniel Holgado mostrava un ritmo impressionante. Con due sorpassi ravvicinati si liberava di Ortolá e Alonso López, portandosi al secondo posto alle spalle di Guevara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">González riusciva intanto a risalire, superando Arbolino e López in rapida successione. Nel tentativo di ricongiungersi al gruppo di testa, però, andava leggermente largo e consentiva ad Alonso López di ripassarlo. Manu reagiva immediatamente, ma il gruppo di testa era ormai a circa un secondo di distanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara diventava sempre più combattuta. Arbolino, protagonista della sua miglior prestazione stagionale, superava López e si portava all&#8217;inseguimento dei primi. A nove giri dalla fine Holgado attaccava Guevara e provava a imprimere un nuovo ritmo alla corsa. González riusciva nel frattempo a riagganciare il gruppo, trascinando con sé Arbolino e Salac.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A cinque giri dalla bandiera a scacchi Arbolino riusciva addirittura a superare Holgado e sembrava pronto a giocarsi la vittoria. Ma il destino aveva in serbo un&#8217;altra sorpresa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La caduta di Arbolino cambia tutto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Holgado non si arrendeva e tornava davanti. Arbolino tentava immediatamente di rispondere, ma perdeva il controllo della moto alla curva 16 e finiva a terra. Un episodio decisivo, che eliminava uno dei principali contendenti alla vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Salac ne approfittava per risalire ulteriormente, mentre Guevara perdeva terreno. La lotta per il successo si restringeva così a quattro piloti: Salac, Ortolá, Holgado ed Escrig.</p>



<p class="wp-block-paragraph">González, nel frattempo, completava la sua rimonta. Dopo diversi tentativi, riusciva a superare Holgado alla curva 7. Dani rispondeva nelle curve successive, ma Manu tornava davanti alla curva 16.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sembrava il momento decisivo della gara. Invece, proprio quando la vittoria sembrava ormai alla sua portata, arrivava il colpo di scena.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il dramma di Manu González</h3>



<p class="wp-block-paragraph">González si rialzava improvvisamente dalla sua Kalex. In un primo momento sembrava quasi che il pilota avesse pensato di aver già tagliato il traguardo, ma ben presto diventava chiaro che c&#8217;era un problema tecnico sulla moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il madrileno lamentava infatti un&#8217;anomalia al retrotreno. Poco dopo, Holgado entrava in contatto con lui e González iniziava a perdere posizioni. La sua gara era ormai compromessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Salac ereditava così la prima posizione proprio all&#8217;inizio dell&#8217;ultimo giro, con Ortolá alle sue spalle. Holgado, a sua volta, commetteva un errore e veniva superato da Escrig.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Salac non sbaglia: prima vittoria in Moto2</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ortolá tentava l&#8217;ultimo assalto, ma Salac non concedeva spazi. Il ceco chiudeva tutte le traiettorie e tagliava per primo il traguardo, conquistando una vittoria che sembrava ormai insperata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Subito dopo il traguardo, Salac non riusciva a trattenere l&#8217;emozione e scoppiava in lacrime. Per lui è il primo successo in Moto2, arrivato alla 89ª gara nella categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle Ortolá ed Escrig completavano il podio. Holgado chiudeva quarto, mentre González era costretto ad accontentarsi della 14ª posizione, con lo scarico della moto piegato e addirittura delle scintille che fuoriuscivano dalla sua Kalex.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un finale incredibile per una gara che, a Silverstone, ha regalato emozioni fino all&#8217;ultima curva.</p>
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		<title>Formula 1, il Gran Premio di Germania può tornare: Domenicali apre alla possibilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 07:29:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Germania potrebbe tornare a far parte del calendario di Formula 1. L&#8217;ipotesi, che negli ultimi anni era sembrata sempre più lontana, è tornata d&#8217;attualità dopo le parole di Stefano Domenicali, amministratore delegato della Formula 1. La Germania rappresenta uno dei mercati storicamente più importanti per il motorsport europeo, ma dal 2019 [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Germania potrebbe tornare a far parte del calendario di Formula 1. L&#8217;ipotesi, che negli ultimi anni era sembrata sempre più lontana, è tornata d&#8217;attualità dopo le parole di Stefano Domenicali, amministratore delegato della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Germania rappresenta uno dei mercati storicamente più importanti per il motorsport europeo, ma dal 2019 è assente dal calendario iridato. L&#8217;ultima edizione del Gran Premio di Germania si è disputata a Hockenheim, con Max Verstappen protagonista di una spettacolare vittoria in una gara condizionata dalla pioggia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenicali ha però lasciato intendere che la Formula 1 è interessata a valutare nuovamente la possibilità di riportare il Circus in Germania.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domenicali: la Germania resta un mercato importante</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il CEO della Formula 1, il mercato tedesco continua ad avere un&#8217;importanza significativa per il campionato e potrebbe rappresentare una delle realtà da prendere in considerazione per il futuro calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La Germania vuole che pensiamo al medio termine e alla possibilità di tornare nel calendario”, ha spiegato Domenicali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un eventuale ritorno avrebbe anche un significato particolare considerando la presenza sempre più importante dei costruttori tedeschi in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes continua infatti a essere uno dei protagonisti principali del campionato, mentre dal 2026 Audi è entrata ufficialmente nel Circus attraverso il progetto legato a Sauber. La presenza di due grandi marchi tedeschi potrebbe quindi rafforzare ulteriormente l&#8217;interesse commerciale nei confronti di un nuovo Gran Premio nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hockenheim e Nürburgring le possibili sedi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di ritorno della Germania nel calendario, le principali candidate sarebbero naturalmente Hockenheim e Nürburgring.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hockenheim ha ospitato l&#8217;ultima edizione del Gran Premio di Germania nel 2019, mentre il Nürburgring è tornato nel calendario nel 2020 con il Gran Premio dell&#8217;Eifel, inserito eccezionalmente nel programma della stagione condizionata dalla pandemia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambi i circuiti hanno una lunga storia in Formula 1 e rappresenterebbero quindi soluzioni naturali per un eventuale ritorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento, tuttavia, non esiste ancora un accordo concreto. Il principale ostacolo rimane quello economico: organizzare un Gran Premio di Formula 1 richiede investimenti significativi e un progetto commerciale in grado di garantire la sostenibilità dell&#8217;evento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Audi può diventare un fattore decisivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingresso di Audi nel campionato potrebbe però cambiare lo scenario. Il costruttore tedesco ha scelto la Formula 1 per rafforzare la propria presenza globale e un Gran Premio disputato in Germania rappresenterebbe un&#8217;importante vetrina per il marchio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Mercedes potrebbe beneficiare di un ritorno della gara di casa, aumentando ulteriormente l&#8217;interesse del pubblico e degli sponsor tedeschi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1, negli ultimi anni, ha ampliato notevolmente la propria presenza internazionale, introducendo nuovi appuntamenti soprattutto al di fuori dell&#8217;Europa. Allo stesso tempo, però, il campionato deve fare i conti con la necessità di mantenere alcuni dei suoi appuntamenti storici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il possibile ritorno della Germania rientrerebbe proprio in questa strategia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nessun ritorno immediato, ma l&#8217;ipotesi è concreta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le dichiarazioni di Domenicali, non è ancora possibile parlare di un ritorno imminente del Gran Premio di Germania. Non sono state indicate date precise e non esiste attualmente un accordo con Hockenheim o Nürburgring.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del CEO della Formula 1 rappresentano però un segnale significativo. La Germania sembra essere nuovamente entrata nei piani del Circus e, nel medio termine, potrebbe tornare a ospitare una gara del Mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo anni di assenza, dunque, il Gran Premio di Germania potrebbe presto tornare a essere una possibilità concreta per il futuro della Formula 1.</p>
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		<title>Marco Bezzecchi dubbioso sulla gara di Silverstone dopo il podio nella Sprint: “Sarà molto difficile”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 07:28:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marco Bezzecchi ha conquistato un prezioso terzo posto nella Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna, ma nonostante il risultato il pilota Aprilia non si sente sicuro in vista della gara lunga di Silverstone. Il podio ottenuto sabato ha avuto un significato particolare per Bezzecchi, reduce da un periodo complicato dal punto di vista fisico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Marco Bezzecchi ha conquistato un prezioso terzo posto nella Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna, ma nonostante il risultato il pilota Aprilia non si sente sicuro in vista della gara lunga di Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il podio ottenuto sabato ha avuto un significato particolare per Bezzecchi, reduce da un periodo complicato dal punto di vista fisico e tornato in pista dopo l&#8217;infortunio. L&#8217;italiano ha dovuto affrontare una Sprint tutt&#8217;altro che semplice, caratterizzata da un ritmo inizialmente difficile da gestire e da una forte usura degli pneumatici da parte di diversi avversari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bezzecchi, rimonta e podio nella Sprint</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La gara di Bezzecchi non era iniziata nel migliore dei modi. Il pilota Aprilia era riuscito a guadagnare alcune posizioni allo spegnimento dei semafori, ma nel corso del primo giro era poi scivolato fino alla quinta posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella seconda parte della Sprint, però, la situazione è cambiata. Bezzecchi ha iniziato a recuperare terreno proprio mentre alcuni dei piloti che lo precedevano, tra cui Marc Márquez e Fabio Di Giannantonio, hanno cominciato a pagare un importante degrado della gomma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Aprilia ha così permesso al pilota italiano di tornare nelle posizioni di vertice e conquistare il terzo gradino del podio, alle spalle del vincitore Jorge Martín e di Ai Ogura. Il risultato ha permesso inoltre a Bezzecchi di superare Márquez nella classifica del campionato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“La gara sarà completamente diversa”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il risultato, Bezzecchi non si aspetta necessariamente di poter ripetere il podio nella gara della domenica. Il Gran Premio prevede infatti 20 giri, il doppio rispetto alla Sprint, e la gestione degli pneumatici potrebbe diventare un fattore decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La durata della gara rappresenta quindi una delle principali incognite per l&#8217;Aprilia numero 72. Il ritmo mostrato nella Sprint è incoraggiante, ma Bezzecchi ritiene che la situazione possa cambiare sensibilmente sulla distanza più lunga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;italiano dovrà inoltre gestire con attenzione la propria condizione fisica, considerando il recente periodo lontano dalle competizioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aprilia protagonista a Silverstone</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato di Bezzecchi conferma comunque l&#8217;ottimo stato di forma dell&#8217;Aprilia a Silverstone. Jorge Martín ha dominato la Sprint partendo dalla pole position, mentre Ai Ogura ha completato il doppio podio della squadra di Noale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bezzecchi ha invece completato un podio interamente Aprilia, resistendo alla rimonta degli avversari e approfittando del degrado accusato dalle Ducati nella parte finale della Sprint.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Aprilia si tratta di un risultato particolarmente importante anche in ottica campionato. Martín ha infatti aumentato il proprio vantaggio in classifica, mentre Bezzecchi ha guadagnato una posizione ai danni di Marc Márquez.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La gara lunga sarà la vera sfida</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo posto nella Sprint rappresenta quindi una preziosa iniezione di fiducia, ma la vera verifica arriverà domenica. I 20 giri del Gran Premio metteranno alla prova la gestione degli pneumatici, il ritmo dell&#8217;Aprilia e soprattutto la resistenza fisica di Bezzecchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano preferisce dunque mantenere un atteggiamento prudente. Il podio della Sprint dimostra che il potenziale c&#8217;è, ma replicare lo stesso risultato sulla distanza completa sarà tutt&#8217;altra storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Silverstone rappresenta così un&#8217;importante prova per Bezzecchi e Aprilia: dopo il podio conquistato nella Sprint, la sfida sarà trasformare la velocità mostrata sul giro e nella gara breve in competitività anche sulla lunga distanza.</p>
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		<title>Pecco Bagnaia in crisi con la Ducati a Silverstone: “Non riuscivo nemmeno a mettere il ginocchio a terra”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 07:26:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco Bagnaia ha vissuto una Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna da dimenticare. Il pilota Ducati, partito dalla 16ª posizione, ha concluso la gara breve di Silverstone al 17° posto, al termine di una prestazione condizionata da una pesantissima perdita di aderenza al posteriore. La situazione è peggiorata progressivamente dopo le prime tornate. Bagnaia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Francesco Bagnaia ha vissuto una Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna da dimenticare. Il pilota Ducati, partito dalla 16ª posizione, ha concluso la gara breve di Silverstone al 17° posto, al termine di una prestazione condizionata da una pesantissima perdita di aderenza al posteriore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è peggiorata progressivamente dopo le prime tornate. Bagnaia era riuscito inizialmente a recuperare alcune posizioni, ma dopo appena quattro giri ha iniziato a perdere terreno, ritrovandosi rapidamente nelle retrovie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema è stato particolarmente evidente nella seconda metà della Sprint, quando la Ducati ha accusato un drastico calo di prestazioni. Bagnaia ha spiegato di non aver mai avuto a disposizione il grip necessario per guidare la moto al limite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non riesco a immaginare qualcosa di peggiore oggi: non avevo prestazione e non avevo velocità. La mancanza di grip al posteriore era enorme e dopo quattro giri ho iniziato ad andare indietro invece che avanti”, ha raccontato il pilota italiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Non riuscivo a mettere il ginocchio a terra”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La difficoltà era tale che Bagnaia ha dovuto modificare completamente il proprio stile di guida nelle ultime fasi della Sprint.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Negli ultimi due giri non ho nemmeno toccato con il ginocchio sul lato destro”, ha spiegato il pilota Ducati, sottolineando quanto fosse complicato sfruttare la Desmosedici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione particolarmente preoccupante in vista della gara di domenica, che sarà lunga il doppio rispetto alla Sprint, con 20 giri previsti contro i dieci della gara del sabato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo iniziale di Bagnaia per il weekend era riuscire a entrare nella top 10, ma il risultato della Sprint ha drasticamente ridimensionato le aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Guardando la mia prestazione, è difficile immaginare qualcosa di meglio del 15° posto”, ha ammesso con amarezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ducati in difficoltà, Alex Márquez unica eccezione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La crisi non ha riguardato soltanto Bagnaia. Anche Marc Márquez ha accusato un importante degrado della gomma posteriore, passando dalla quarta alla nona posizione e riuscendo a conquistare appena un punto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle fasi finali della Sprint, le due Ducati ufficiali sono state tra le moto più lente in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo sofferto molto. Io e Marc eravamo i piloti più lenti negli ultimi giri, quindi è difficile capire cosa fare”, ha spiegato Bagnaia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A distinguersi ancora una volta è stato invece Alex Márquez. Il pilota del team Gresini ha chiuso la Sprint al quarto posto, risultando nettamente il miglior rappresentante Ducati al traguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnaia ha elogiato apertamente il fratello di Marc: secondo il pilota italiano, Alex sta facendo la differenza rispetto agli altri piloti Ducati grazie alla sua capacità di gestire meglio la situazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il problema è la gomma, ma Ducati cerca la soluzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnaia ha confermato che il problema principale riguarda il consumo dello pneumatico posteriore. La parte destra della gomma era completamente deteriorata al termine della Sprint, ma secondo il pilota non si tratta di un semplice problema dello pneumatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il lato destro era completamente finito, ma non è un problema della gomma: è la nostra moto che non riesce a trovare grip”, ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più preoccupante è il fatto che anche passando dalla gomma posteriore soft alla media, secondo Bagnaia, il problema potrebbe essere soltanto rimandato di qualche giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ci darebbe forse altri quattro giri”, ha spiegato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una situazione difficile da gestire</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il comportamento della Ducati ha ricordato a Bagnaia quello già sperimentato in Thailandia. La perdita di aderenza al posteriore rende estremamente complicata anche la fase di frenata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È molto difficile da gestire perché non puoi frenare. Se inizi a mettere più peso sull&#8217;anteriore, il posteriore comincia a scivolare”, ha spiegato Bagnaia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano è quindi costretto a lasciare scorrere la moto e ad adottare uno stile di guida estremamente fluido, quasi come se fosse sul bagnato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche l&#8217;apertura del gas deve essere estremamente delicata per evitare di perdere ulteriormente il posteriore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione di Silverstone rappresenta quindi un campanello d&#8217;allarme importante per Ducati. Dopo una Sprint in cui le due moto ufficiali hanno sofferto enormemente il degrado della gomma, il team dovrà trovare rapidamente una soluzione per affrontare i 20 giri della gara principale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnaia partirà dalla 16ª posizione e dovrà compiere una difficile rimonta, ma prima di pensare al recupero di posizioni sarà fondamentale per Ducati riuscire a risolvere il problema di grip che ha messo in crisi le Desmosedici ufficiali.</p>
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		<title>Iker Lecuona accusa Morbidelli dopo la Sprint di Silverstone: “Non capisco quella manovra”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 07:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Iker Lecuona non ha nascosto la propria delusione al termine della Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna. Il pilota spagnolo è stato costretto al ritiro dopo un contatto indiretto con Franco Morbidelli che ha provocato la sua caduta nelle prime fasi della gara. Lecuona aveva iniziato il weekend di Silverstone con buone sensazioni, riuscendo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/09/iker-lecuona-accusa-morbidelli-dopo-la-sprint-di-silverstone-non-capisco-quella-manovra/">Iker Lecuona accusa Morbidelli dopo la Sprint di Silverstone: “Non capisco quella manovra”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Iker Lecuona non ha nascosto la propria delusione al termine della Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna. Il pilota spagnolo è stato costretto al ritiro dopo un contatto indiretto con Franco Morbidelli che ha provocato la sua caduta nelle prime fasi della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lecuona aveva iniziato il weekend di Silverstone con buone sensazioni, riuscendo a superare la Q1 e conquistando la dodicesima posizione in griglia. Anche nella Sprint il pilota Gresini aveva mostrato un ritmo competitivo, tanto da essere convinto di poter lottare per un piazzamento in zona punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contatto con Morbidelli ha però compromesso definitivamente la sua gara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lecuona: “Non capisco perché sia andato così largo”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la ricostruzione di Lecuona, il pilota italiano ha allargato improvvisamente la traiettoria, costringendolo a portarsi nella parte sporca della pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non capisco perché abbia fatto quella manovra. È andato completamente dritto”, ha spiegato Lecuona al termine della Sprint.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota spagnolo ha raccontato di essere riuscito inizialmente a evitare il contatto diretto, sollevando la moto. Tuttavia, quando ha provato nuovamente a impostare la curva, la perdita di aderenza sulla parte sporca dell&#8217;asfalto ha provocato la caduta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lecuona ha quindi perso una concreta possibilità di conquistare punti. Il ritmo mostrato nelle fasi iniziali della Sprint gli faceva infatti pensare di poter concludere la gara tra i primi nove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Mi dispiace molto per il team, perché abbiamo fatto un ottimo lavoro. Sono sicuro che avrei potuto chiudere a punti. Avevo molta fiducia”, ha aggiunto il pilota Gresini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Morbidelli: “Ero un po&#8217; largo”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Franco Morbidelli ha fornito una versione più prudente dell&#8217;accaduto. Il pilota del team VR46 ha ammesso di essere arrivato largo, spiegando però di non aver avuto intenzione di provocare la caduta di Lecuona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Probabilmente ero un po&#8217; largo e anche lui è andato largo. Forse è finito nella parte sporca della pista ed è caduto”, ha spiegato Morbidelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due piloti hanno successivamente avuto modo di confrontarsi sull&#8217;episodio, chiarendo la dinamica dell&#8217;accaduto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lecuona guarda alla gara lunga</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il ritiro nella Sprint, Lecuona può comunque trarre alcuni elementi positivi dal sabato di Silverstone. Il pilota spagnolo ha infatti evidenziato il buon lavoro svolto dalla squadra e le sensazioni positive avute in sella alla moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, Lecuona ha potuto sfruttare per la prima volta il nuovo dispositivo posteriore, trovando anche un buon feeling con l&#8217;anteriore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo sarà quindi lasciarsi alle spalle l&#8217;episodio con Morbidelli e sfruttare le indicazioni raccolte nella Sprint per affrontare al meglio la gara principale del Gran Premio di Gran Bretagna.</p>
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		<title>Marc Márquez, problema inedito a Silverstone: “Non ci era mai successo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 07:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Márquez ha chiuso la Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone in nona posizione, al termine di una gara decisamente più complicata del previsto. Il pilota Ducati, partito dalla sesta casella, era riuscito inizialmente a portarsi nelle posizioni di vertice, ma nella seconda parte della gara ha dovuto fare i conti con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Marc Márquez ha chiuso la Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone in nona posizione, al termine di una gara decisamente più complicata del previsto. Il pilota Ducati, partito dalla sesta casella, era riuscito inizialmente a portarsi nelle posizioni di vertice, ma nella seconda parte della gara ha dovuto fare i conti con un evidente calo di prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione del mondo in carica ha perso progressivamente terreno fino a scivolare al nono posto, superato anche dal fratello Alex Márquez e da Pedro Acosta, Joan Mir e Franco Morbidelli. Il problema principale è stato legato alla gestione dello pneumatico posteriore, con una perdita di aderenza che ha condizionato pesantemente il ritmo della Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è apparsa particolarmente insolita perché, secondo Márquez, si è trattato di un comportamento che Ducati non aveva mai riscontrato in precedenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non avevamo mai avuto questo problema prima”, ha spiegato Márquez al termine della Sprint, sottolineando quanto sia stato difficile comprendere immediatamente la causa del calo di rendimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La difficoltà è diventata evidente soprattutto nella seconda metà della gara. Márquez aveva iniziato la Sprint con un buon ritmo e, dopo un contatto iniziale con Marco Bezzecchi, era riuscito a recuperare terreno. Tuttavia, mentre la gara entrava nella fase decisiva, il rendimento della gomma posteriore è crollato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ducati ha così dovuto modificare il proprio approccio, cercando soprattutto di arrivare al traguardo senza ulteriori problemi. La perdita di grip ha infatti impedito a Márquez di difendersi dagli attacchi degli avversari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Quando ho iniziato a perdere aderenza, non riuscivo più a guidare la moto nello stesso modo”, ha spiegato il campione spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema è risultato ancora più evidente confrontando il comportamento della Ducati con quello delle Aprilia. Jorge Martin ha dominato la Sprint conquistando la vittoria davanti ad Ai Ogura e Marco Bezzecchi, completando un podio interamente Aprilia. Márquez, invece, ha dovuto assistere al progressivo peggioramento delle proprie prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione ha avuto anche conseguenze importanti nella classifica del campionato. Martin ha portato a 220 i punti in classifica, aumentando il proprio vantaggio su Ogura a 17 punti. Bezzecchi, grazie al terzo posto, ha inoltre superato Márquez nella graduatoria iridata. Il pilota Ducati si trova ora a 29 punti dalla leadership.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della Sprint, i tecnici Ducati hanno immediatamente controllato la gomma posteriore della Desmosedici di Márquez, nel tentativo di comprendere le ragioni di un degrado così marcato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Márquez, dunque, la priorità sarà capire cosa sia accaduto alla Sprint e trovare una soluzione in vista della gara della domenica. Il risultato di Silverstone rappresenta infatti un duro colpo alle sue ambizioni iridate, soprattutto considerando la competitività mostrata dalle Aprilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara lunga offrirà però una nuova opportunità. Márquez dovrà partire dalla sesta posizione e soprattutto capire come evitare il problema di consumo degli pneumatici che ha compromesso la sua Sprint.</p>
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		<title>MOTOGP, CAPOLAVORO APRILIA A SILVERSTONE: MARTÍN DOMINA LA SPRINT, TRAGEDIA TATTICA PER LA DUCATI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 15:52:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel tempio della velocità di Silverstone, il sabato di MotoGP incorona un solo dominatore: Jorge Martín. Il pilota spagnolo firma una prestazione impeccabile, dominando la Sprint Race del Gran Premio di Gran Bretagna dal primo all&#8217;ultimo giro e trascinando l&#8217;Aprilia a una storica tripletta di marca. Per Martín si tratta del terzo successo stagionale nella [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nel tempio della velocità di Silverstone, il sabato di MotoGP incorona un solo dominatore: Jorge Martín. Il pilota spagnolo firma una prestazione impeccabile, dominando la Sprint Race del Gran Premio di Gran Bretagna dal primo all&#8217;ultimo giro e trascinando l&#8217;Aprilia a una storica tripletta di marca. Per Martín si tratta del terzo successo stagionale nella gara breve del sabato, un risultato pesantissimo che gli consente di allungare nella classifica del Mondiale Piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Scattato dalla pole position — la seconda della sua stagione —, Martín ha sfruttato al meglio il nuovo pacchetto aerodinamico deliberato dalla casa di Noale. Alla partenza è stato lesto nel difendere la traiettoria interna, contenendo la pressione iniziale dell&#8217;esordiente Ai Ogura (Trackhouse Aprilia). Con il passare dei dieci giri previsti, il passo del leader è diventato insostenibile per la concorrenza, permettendogli di tagliare il traguardo con un margine di un secondo e mezzo di pura sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​A completare la festa per la casa italiana ci hanno pensato proprio Ogura, secondo al traguardo e solido per tutta la corsa, e un eroico Marco Bezzecchi. Il romagnolo, ancora convalescente ma determinato a stringere i denti, ha conquistato il terzo gradino del podio con una prestazione tutta grinta. Bezzecchi è stato protagonista di una splendida risalita nella seconda metà di gara, suggellata dai sorpassi decisivi ai danni di Marc Márquez alla <em>Maggotts</em> e di Fabio Di Giannantonio alla <em>Copse</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">​<strong>La disfatta di Borgo Panigale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se a Noale si stappa lo spumante, il sabato di Silverstone si trasforma in un incubo per la Ducati. Le Desmosedici, da sempre riferimento del gruppo, sono apparse clamorosamente in difficoltà sul tracciato britannico. Il migliore della pattuglia rossonera è stato Alex Márquez (Gresini Racing), quarto al traguardo ma staccato di quasi tre secondi dalla zona podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Ancora più drammatico il pomeriggio del fratello Marc Márquez: il pluricampione del mondo, dopo aver battagliato nelle prime posizioni, ha dovuto fare i conti con un drastico ed improvviso calo di aderenza alla gomma posteriore. Superato in rapida successione da Bezzecchi, Pedro Acosta, Joan Mir e Franco Morbidelli, il &#8220;Cabroncito&#8221; ha tagliato il traguardo in apnea, salvando l&#8217;ultimo punto disponibile per appena 27 millesimi di secondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">​<strong>Classifica mondiale riscritta</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il verdetto di Silverstone ridisegna le gerarchie iridate: Jorge Martín vola in vetta con 17 punti di vantaggio su Ogura e 27 su Bezzecchi. Slitta invece al quarto posto Marc Márquez, ora staccato di 29 lunghezze dalla vetta e chiamato a una pronta reazione nella gara di domenica, dove la gestione della gomma sulla distanza lunga sarà la vera incognita per tutti.</p>
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		<title>Pecco Bagnaia ritrova i soliti problemi a Silverstone: «Fatico a fermare la moto»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 19:32:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ritorno in pista dopo la pausa estiva non ha portato le risposte che Francesco Bagnaia sperava di trovare. Reduce dall&#8217;intervento chirurgico per risolvere il problema dell&#8217;arm pump, il pilota della Ducati ha vissuto un venerdì complicato a Silverstone, chiudendo la Practice soltanto al 13° posto e mancando così l&#8217;accesso diretto alla Q2. Bagnaia è [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno in pista dopo la pausa estiva non ha portato le risposte che Francesco Bagnaia sperava di trovare. Reduce dall&#8217;intervento chirurgico per risolvere il problema dell&#8217;arm pump, il pilota della Ducati ha vissuto un venerdì complicato a Silverstone, chiudendo la Practice soltanto al 13° posto e mancando così l&#8217;accesso diretto alla Q2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnaia è stato uno dei tre piloti Ducati esclusi dalla top 10, insieme a Franco Morbidelli e a Iker Lecuona, chiamato a sostituire Fermín Aldeguer. A complicare ulteriormente la giornata è stata una caduta alla curva 6 durante il secondo tentativo di giro lanciato, incidente che gli ha impedito di migliorare il tempo di 1&#8217;57&#8243;691.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il due volte campione del mondo ha però ridimensionato l&#8217;episodio, spiegando che la caduta è stata la conseguenza di un problema ben più profondo e ormai noto: la difficoltà nel rallentare la Desmosedici in fase di frenata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sto bene, è stata una normale perdita dell&#8217;anteriore», ha spiegato Bagnaia al termine della sessione. «Il problema è che sto facendo molta fatica a fermare la moto. Ho provato a frenare più forte e ho perso l&#8217;anteriore.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le immagini televisive hanno mostrato una marcata vibrazione dell&#8217;avantreno al momento della caduta. Secondo il pilota piemontese, il fenomeno è causato dall&#8217;instabilità del retrotreno, che continua a spingere la moto verso l&#8217;ingresso della curva rendendo difficile trovare il giusto equilibrio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La moto non si ferma: o il posteriore si solleva oppure continua a spingere. Dobbiamo trovare un bilanciamento, ma non è semplice. Gli altri piloti con la stessa moto sono più veloci, quindi analizzeremo i loro dati per capire dove possiamo migliorare.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che confermano come il nodo tecnico che accompagna Bagnaia da oltre una stagione non sia ancora stato risolto, nonostante il lavoro svolto durante la pausa estiva. Un problema che continua a limitare la sua competitività in ingresso curva e in frenata, due aspetti fondamentali del suo stile di guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte Ducati, il migliore dei piloti della casa di Borgo Panigale è stato Fabio Di Giannantonio, autore del terzo tempo, mentre Marc Márquez ha chiuso sesto. Anche il campione del mondo in carica non si è detto soddisfatto della prestazione, ammettendo di sentirsi ancora «lontano dal podio» in vista del prosieguo del weekend britannico.</p>
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		<title>Marc Márquez realista a Silverstone: «Siamo lontani dal podio, puntiamo alla top 5»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 18:32:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Márquez non si nasconde. Al termine della prima giornata di prove del Gran Premio di Gran Bretagna, il pilota della Ducati ha ammesso che il podio, almeno per il momento, è fuori portata. Lo spagnolo ha concluso il venerdì con il sesto tempo, accusando un ritardo di 733 millesimi dal leader della classifica, confermando [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Marc Márquez non si nasconde. Al termine della prima giornata di prove del Gran Premio di Gran Bretagna, il pilota della Ducati ha ammesso che il podio, almeno per il momento, è fuori portata. Lo spagnolo ha concluso il venerdì con il sesto tempo, accusando un ritardo di 733 millesimi dal leader della classifica, confermando le difficoltà che storicamente incontra sul tracciato di Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È stata una giornata che ci aspettavamo», ha dichiarato Márquez. «Su una pista come questa l&#8217;Aprilia riesce a esprimere tutto il suo potenziale nelle curve veloci e scorrevoli. Noi stiamo lavorando nella giusta direzione, ma al momento siamo lontani dalla lotta per il podio. L&#8217;obiettivo realistico è cercare di inserirci nella top 5».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nove volte campione del mondo ha spiegato che la situazione ricorda, almeno in parte, quella vissuta ad Assen, pur mostrando maggiore fiducia rispetto al Gran Premio d&#8217;Olanda. «Credo di avere un po&#8217; più di margine rispetto ad Assen, anche se la posizione è simile. Sono comunque più ottimista», ha aggiunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Silverstone rappresentava già alla vigilia uno degli appuntamenti più complicati della stagione per Márquez, chiamato soprattutto a limitare i danni prima di arrivare ad Aragón, circuito tradizionalmente più favorevole alle sue caratteristiche e a quelle della Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere ancora più complesso il fine settimana britannico contribuiscono anche le condizioni fisiche del pilota, che continua a convivere con alcuni limiti al braccio destro. Una situazione che, rispetto allo scorso anno, gli impedisce di recuperare terreno nei tratti del circuito dove in passato riusciva a fare la differenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ogni moto ha i suoi punti di forza e i suoi punti deboli», ha spiegato lo spagnolo. «Abbiamo capito che l&#8217;Aprilia è molto competitiva nelle curve veloci, mentre la Ducati rende meglio nei tratti stop-and-go. Da quando sono in MotoGP ci sono circuiti in cui ho sempre fatto più fatica e altri in cui sono sempre stato competitivo. Silverstone rientra nella prima categoria».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Márquez ha anche raccontato di aver provato a seguire le traiettorie del fratello Álex, tra i più veloci in pista con la Ducati, senza però ottenere i risultati sperati. «Quando ho cercato di copiarlo è andata persino peggio. Stavo guidando oltre il limite e perdevo ancora più tempo. A 33 anni posso adattare qualcosa, ma il mio stile di guida resta quello».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Ducati guarda quindi al prosieguo del weekend con realismo, consapevole che la lotta per la vittoria appare al momento complicata. «Sappiamo perché quest&#8217;anno sono più lento in alcuni punti rispetto al passato. Cercheremo di gestire al meglio la situazione e di ottenere il miglior risultato possibile, senza pensare troppo alla posizione finale».</p>
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		<title>MotoGP, Silverstone: Marco Bezzecchi torna e fa subito centro, Aprilia domina il venerdì</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 16:12:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marco Bezzecchi non poteva immaginare un rientro migliore. Al suo ritorno in pista dopo l’infortunio alla clavicola rimediato al Sachsenring, il pilota Aprilia ha conquistato il miglior tempo nelle prove del venerdì del Gran Premio di Gran Bretagna 2026, firmando anche il nuovo record della pista di Silverstone. Bezzecchi ha fermato il cronometro sull’impressionante 1’56”280, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Marco Bezzecchi non poteva immaginare un rientro migliore.</strong> Al suo ritorno in pista dopo l’infortunio alla clavicola rimediato al Sachsenring, il pilota Aprilia ha conquistato il miglior tempo nelle prove del venerdì del <strong>Gran Premio di Gran Bretagna 2026</strong>, firmando anche il nuovo record della pista di Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bezzecchi ha fermato il cronometro sull’impressionante <strong>1’56”280</strong>, mettendo subito in chiaro le proprie intenzioni. La prestazione dell’italiano ha permesso all’Aprilia di monopolizzare le prime due posizioni della classifica, con <strong>Raul Fernandez</strong> secondo a soli 335 millesimi dal compagno di marca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un risultato particolarmente significativo per Bezzecchi, tornato sulla <strong>RS-GP</strong> per la prima volta dalla frattura alla clavicola che lo aveva costretto a saltare le ultime gare prima della pausa estiva. Il pilota italiano ha dimostrato di aver recuperato rapidamente ritmo e fiducia, tornando immediatamente protagonista nella lotta per le posizioni di vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A interrompere il dominio Aprilia è stato <strong>Fabio Di Giannantonio</strong>, terzo con la Ducati del team VR46. Alle sue spalle ha chiuso il leader del campionato <strong>Jorge Martin</strong>, mentre la quinta posizione è andata all’altra Aprilia Trackhouse di <strong>Ai Ogura</strong>, confermando la straordinaria competitività della casa di Noale sul tracciato britannico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Marquez sfiora il record, poi arriva Bezzecchi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione ha visto inizialmente <strong>Alex Marquez</strong> confermare il grande ritmo mostrato nella FP1. Con tutti i piloti orientati verso la gomma anteriore hard e diverse soluzioni al posteriore, la classifica è rimasta particolarmente combattuta per gran parte dell’ora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella fase centrale sono state le Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez e Ai Ogura a prendere il comando, grazie all&#8217;utilizzo delle nuove gomme posteriori soft.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’avvicinarsi del finale, però, è iniziata la consueta sfida a colpi di time attack. <strong>Pedro Acosta</strong> è stato il primo a portarsi in testa con le gomme nuove, ma la sua leadership è durata soltanto pochi minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alex Marquez ha quindi risposto, prima che il fratello <strong>Marc Marquez</strong> piazzasse un giro straordinario, arrivando a battere il precedente record della pole position stabilito da <strong>Fabio Quartararo nel 2025</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando ormai mancavano dieci minuti alla bandiera a scacchi, la lotta per il vertice è entrata nel vivo. Ogura e Di Giannantonio sono stati i primi a scendere sotto il muro dell’1’57”, ma il finale ha regalato continui ribaltamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fernandez è passato rapidamente dalla settima alla prima posizione, prima di essere scalzato dal compagno di marca Bezzecchi. L’italiano ha infatti completato un giro praticamente perfetto in <strong>1’56”280</strong>, stabilendo il nuovo record del circuito e conquistando il primo posto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bagnaia fuori dalla top ten</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non è stata una giornata altrettanto positiva per <strong>Francesco Bagnaia</strong>. Il pilota Ducati è stato protagonista di un errore nelle fasi finali della sessione e non è riuscito a inserirsi tra i primi dieci, dovendo così affrontare la <strong>Q1</strong> nelle qualifiche di sabato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Acosta ha rischiato di compromettere il risultato con un errore nel finale, ma il pilota KTM è riuscito a conservare la decima posizione, assicurandosi l’accesso diretto alla Q2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle, <strong>Joan Mir</strong> ha portato la Honda all’ottavo posto, mentre <strong>Jack Miller</strong> ha chiuso nono con la Yamaha.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da segnalare anche la prestazione del pilota di casa <strong>Cal Crutchlow</strong>, tornato protagonista a Silverstone. Il britannico è arrivato fino alla 14ª posizione durante la sessione, terminando poi al 20° posto nella classifica finale dei 23 piloti in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il verdetto del venerdì, tuttavia, è chiaro: <strong>Bezzecchi è tornato e l’Aprilia è subito al vertice</strong>. Sabato, con le qualifiche e la Sprint Race, arriveranno le prime vere conferme sul potenziale mostrato dalla casa di Noale sul circuito di Silverstone.</p>
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		<title>MotoGP Silverstone, Alex Marquez apre il weekend al comando: Bezzecchi subito competitivo con Aprilia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 11:51:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alex Marquez ha iniziato nel migliore dei modi il weekend del Gran Premio di Gran Bretagna, firmando il miglior tempo nella prima sessione di prove libere della MotoGP sul circuito di Silverstone. Il pilota del team Gresini Ducati ha preceduto Marco Bezzecchi, autore di un incoraggiante ritorno in pista con l&#8217;Aprilia dopo l&#8217;intervento alla clavicola [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Alex Marquez ha iniziato nel migliore dei modi il weekend del Gran Premio di Gran Bretagna, firmando il miglior tempo nella prima sessione di prove libere della MotoGP sul circuito di Silverstone. Il pilota del team Gresini Ducati ha preceduto Marco Bezzecchi, autore di un incoraggiante ritorno in pista con l&#8217;Aprilia dopo l&#8217;intervento alla clavicola che lo aveva costretto a saltare l&#8217;ultima parte della prima metà di stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione si è svolta in condizioni ideali e i tempi sono rapidamente scesi giro dopo giro. Marquez è riuscito a trovare fin da subito un ottimo ritmo, migliorando il proprio riferimento negli ultimi minuti e conquistando la vetta della classifica con un margine ridotto sul pilota italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bezzecchi ha confermato di aver ritrovato immediatamente il feeling con la RS-GP, chiudendo a pochi millesimi dalla vetta nonostante il lungo stop estivo dedicato al recupero fisico. Un segnale importante per Aprilia, che punta a tornare protagonista su uno dei circuiti più tecnici del calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei primi due si è registrato un grande equilibrio, con Ducati, Aprilia, KTM, Honda e Yamaha racchiuse in pochi decimi. Anche Marc Marquez e Francesco Bagnaia hanno utilizzato la sessione soprattutto per affinare il setup in vista delle prequalifiche del pomeriggio, che assegneranno i dieci posti disponibili per l&#8217;accesso diretto alla Q2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come spesso accade a Silverstone, il tracciato britannico ha confermato la propria imprevedibilità. L&#8217;asfalto in continua evoluzione e le lunghe curve veloci hanno reso fondamentale trovare rapidamente il giusto compromesso tra stabilità e gestione degli pneumatici, con distacchi estremamente contenuti tra i protagonisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima sessione, pur non assegnando punti né posizioni di partenza, ha già offerto un&#8217;indicazione chiara: Alex Marquez sembra avere il passo per lottare nelle posizioni di vertice, mentre il ritorno competitivo di Marco Bezzecchi rappresenta una delle notizie più positive dell&#8217;inizio del weekend britannico. Le prequalifiche del pomeriggio diranno se questi valori verranno confermati quando inizierà la vera caccia al giro veloce.</p>
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		<title>Bagnaia torna dopo l&#8217;operazione: &#8220;Non è stata un&#8217;estate facile&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 20:17:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco Bagnaia si prepara ad affrontare il Gran Premio di Gran Bretagna con una novità importante alle spalle. Durante la pausa estiva del Mondiale MotoGP, il pilota della Ducati Lenovo Team si è infatti sottoposto a un intervento chirurgico per risolvere i problemi di sindrome compartimentale (arm pump), un disturbo che negli ultimi appuntamenti aveva [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Francesco Bagnaia si prepara ad affrontare il Gran Premio di Gran Bretagna con una novità importante alle spalle. Durante la pausa estiva del Mondiale MotoGP, il pilota della Ducati Lenovo Team si è infatti sottoposto a un intervento chirurgico per risolvere i problemi di sindrome compartimentale (arm pump), un disturbo che negli ultimi appuntamenti aveva condizionato le sue prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il due volte campione del mondo ha raccontato di aver vissuto settimane tutt&#8217;altro che rilassanti. L&#8217;operazione, decisa per mettere definitivamente fine ai fastidi al braccio destro, ha richiesto un periodo di recupero più impegnativo del previsto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non è stata un&#8217;estate facile&#8221;, ha ammesso Bagnaia alla vigilia del weekend di Silverstone, spiegando come la riabilitazione abbia occupato gran parte della pausa estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà, il pilota piemontese si è detto fiducioso in vista del ritorno in pista. Le sensazioni sono positive e il recupero procede nella giusta direzione, anche se sarà soltanto il lavoro del fine settimana britannico a confermare l&#8217;efficacia dell&#8217;intervento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Bagnaia il GP di Silverstone rappresenta un passaggio fondamentale della stagione. Dopo una prima parte di campionato segnata da risultati altalenanti e da problemi fisici che ne hanno limitato il rendimento, l&#8217;obiettivo è ritrovare continuità e tornare a lottare stabilmente nelle posizioni di vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ducati spera che l&#8217;intervento abbia eliminato definitivamente un problema che negli ultimi mesi aveva complicato il lavoro del pilota italiano, soprattutto nelle fasi finali delle gare, quando il dolore al braccio diventava più evidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend inglese offrirà quindi il primo vero test dopo l&#8217;operazione. Se le sensazioni positive verranno confermate in pista, Bagnaia potrà concentrarsi esclusivamente sulla rincorsa ai migliori risultati nella seconda metà del campionato MotoGP 2026.</p>
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		<item>
		<title>Triumph Moto2 2027: nuovo motore e rivoluzione tecnica per la categoria intermedia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 13:55:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Moto2 si prepara a una nuova fase della sua storia. A partire dalla stagione 2027 Triumph introdurrà un nuovo motore destinato alla categoria intermedia del Motomondiale, segnando un importante cambiamento rispetto all&#8217;attuale propulsore tre cilindri da 765 cc utilizzato dal 2019. La casa britannica, diventata fornitore unico della Moto2 dopo l&#8217;era Honda, sta sviluppando [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Moto2 si prepara a una nuova fase della sua storia. A partire dalla stagione 2027 Triumph introdurrà un nuovo motore destinato alla categoria intermedia del Motomondiale, segnando un importante cambiamento rispetto all&#8217;attuale propulsore tre cilindri da 765 cc utilizzato dal 2019.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La casa britannica, diventata fornitore unico della Moto2 dopo l&#8217;era Honda, sta sviluppando un&#8217;unità completamente rinnovata con l&#8217;obiettivo di aumentare le prestazioni e adattare la categoria alle nuove esigenze tecniche del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attuale motore Triumph 765, derivato dalla <a href="https://www.giornalemotori.com/2019/10/10/triunph-streettreples-my20-the-ultimate-performance-street/" data-type="post" data-id="86387">Street Triple RS</a>, ha rappresentato un punto di svolta per la Moto2, garantendo maggiore coppia, velocità più elevate e un livello tecnico superiore rispetto al precedente quattro cilindri Honda da 600 cc. Dopo diversi anni di sviluppo, però, la categoria si prepara a un nuovo salto generazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un motore più grande per la Moto2 del futuro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto Triumph dovrebbe prevedere un aumento della cilindrata, con un propulsore che potrebbe avvicinarsi agli 800 cc. L&#8217;obiettivo è offrire maggiore potenza e coppia, mantenendo allo stesso tempo una distanza prestazionale adeguata rispetto alla futura MotoGP da 850 cc che entrerà in vigore sempre nel 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova unità richiederà un importante lavoro di adattamento anche per i costruttori dei telai. Aziende come Kalex e Boscoscuro dovranno sviluppare nuove moto, studiando una diversa distribuzione dei pesi e una ciclistica capace di sfruttare le caratteristiche del nuovo propulsore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una nuova era tecnica per il Motomondiale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il debutto del motore Triumph arriverà in un anno particolarmente significativo per il motociclismo mondiale. Nel 2027, infatti, anche la MotoGP cambierà profondamente regolamento, con l&#8217;introduzione dei nuovi motori da 850 cc, modifiche all&#8217;aerodinamica e l&#8217;eliminazione dei dispositivi di abbassamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Moto2 dovrà quindi trovare un nuovo equilibrio per continuare a essere il passaggio ideale tra le categorie formative e la classe regina. La nuova filosofia tecnica punta a mantenere la categoria competitiva, spettacolare e soprattutto utile alla crescita dei giovani talenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Triumph punta sulla tecnologia delle corse</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come già accaduto con il motore 765 cc, anche il nuovo progetto Moto2 rappresenterà un importante laboratorio tecnico per Triumph. Le competizioni continueranno infatti a essere un banco prova per sviluppare soluzioni destinate anche alle future moto stradali della casa britannica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo motore sarà quindi al centro della Moto2 del futuro, con Triumph pronta ad aprire un nuovo capitolo della collaborazione con il Motomondiale dal 2027.</p>
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		<title>Silverstone resta in MotoGP: confermato il GP di Gran Bretagna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 09:38:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro di Silverstone nel calendario della MotoGP è assicurato. Il leggendario circuito britannico continuerà a ospitare il Gran Premio di Gran Bretagna anche nelle prossime stagioni, confermandosi una delle tappe storiche e più apprezzate del campionato mondiale. Dopo le discussioni tra gli organizzatori dell’evento e Dorna Sports, è arrivata la conferma della permanenza del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/05/silverstone-finale-da-brividi-leclerc-trionfa-antonelli-tradito-dalla-meccanica/" data-type="post" data-id="175225">Silverstone </a>nel calendario della MotoGP è assicurato. Il leggendario circuito britannico continuerà a ospitare il Gran Premio di Gran Bretagna anche nelle prossime stagioni, confermandosi una delle tappe storiche e più apprezzate del campionato mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le discussioni tra gli organizzatori dell’evento e Dorna Sports, è arrivata la conferma della permanenza del tracciato del Northamptonshire nel calendario MotoGP. Una notizia importante per piloti, team e soprattutto per i tanti appassionati britannici, che considerano Silverstone uno dei templi del motociclismo internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Silverstone torna alla tradizionale collocazione estiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più significativi riguarda la posizione della gara all’interno del calendario. Dopo lo spostamento anticipato a maggio nel 2025, il Gran Premio di Gran Bretagna tornerà a disputarsi nel periodo estivo, una collocazione più vicina alla tradizione recente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La MotoGP farà infatti nuovamente tappa a Silverstone nel mese di agosto, una scelta pensata per migliorare l’esperienza del pubblico e garantire condizioni climatiche generalmente più favorevoli rispetto alla precedente collocazione primaverile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2013 al 2024 il circuito britannico aveva infatti ospitato il mondiale tra agosto e settembre, diventando uno degli appuntamenti simbolo della seconda parte della stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un circuito storico e impegnativo per la MotoGP</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Silverstone rappresenta una delle piste più prestigiose del calendario mondiale. Nato come aeroporto militare durante la Seconda guerra mondiale, il circuito è stato trasformato nel corso degli anni in uno dei tracciati più moderni e tecnici del motorsport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il layout caratterizzato da lunghi rettilinei, curve ad alta velocità e continui cambi di direzione mette a dura prova moto e piloti, richiedendo un perfetto equilibrio tra velocità di punta, stabilità e gestione degli pneumatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pista britannica è spesso teatro di gare spettacolari grazie alla possibilità di diversi punti di sorpasso e alle condizioni meteorologiche variabili che possono modificare completamente lo scenario del weekend.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La MotoGP punta sulla continuità dei grandi eventi europei</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma di Silverstone rappresenta un segnale importante nella strategia della MotoGP, che negli ultimi anni ha cercato di mantenere in calendario alcuni dei circuiti storici europei, affiancandoli alla crescita degli eventi nei nuovi mercati internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Gran Bretagna continuerà quindi a essere una delle tappe fondamentali del campionato, con Silverstone pronto a ospitare ancora le sfide tra i protagonisti della classe regina.</p>
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		<title>Formula 1, Red Bull ammette i limiti della RB22: &#8220;Sappiamo dove sono i problemi&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/06/formula-1-red-bull-ammette-i-limiti-della-rb22-sappiamo-dove-sono-i-problemi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=formula-1-red-bull-ammette-i-limiti-della-rb22-sappiamo-dove-sono-i-problemi</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 05:34:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Red Bull continua a lavorare intensamente per riportare la propria monoposto ai vertici della Formula 1, ma all&#8217;interno del team c&#8217;è la piena consapevolezza che la RB22 presenti ancora importanti punti deboli. A confermarlo è stato il direttore tecnico Pierre Waché, che ha spiegato come la squadra di Milton Keynes stia cercando di gestire [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/06/formula-1-red-bull-ammette-i-limiti-della-rb22-sappiamo-dove-sono-i-problemi/">Formula 1, Red Bull ammette i limiti della RB22: &#8220;Sappiamo dove sono i problemi&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull continua a lavorare intensamente per riportare la propria monoposto ai vertici della Formula 1, ma all&#8217;interno del team c&#8217;è la piena consapevolezza che la RB22 presenti ancora importanti punti deboli. A confermarlo è stato il direttore tecnico Pierre Waché, che ha spiegato come la squadra di Milton Keynes stia cercando di gestire i limiti dell&#8217;attuale progetto senza compromettere il potenziale della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver dominato l&#8217;inizio dell&#8217;era a effetto suolo conquistando i titoli mondiali dal 2022 al 2024, Red Bull ha dovuto affrontare un cambio di scenario con il nuovo regolamento tecnico del 2026. La concorrenza ha ridotto il divario e il team austriaco si è trovato costretto a inseguire, lavorando costantemente sullo sviluppo della monoposto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Waché: &#8220;Ogni soluzione comporta dei compromessi&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Pierre Waché, il principale ostacolo non è individuare i problemi della vettura, quanto trovare un modo per eliminarli senza generarne di nuovi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il responsabile tecnico francese ha spiegato che ogni intervento sulla RB22 comporta inevitabilmente dei compromessi. L&#8217;obiettivo degli ingegneri è migliorare il comportamento della monoposto mantenendo il giusto equilibrio tra prestazione, guidabilità e sfruttamento degli pneumatici, evitando che un progresso in un&#8217;area provochi un peggioramento in un&#8217;altra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una vettura difficile da ottimizzare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le caratteristiche della monoposto rendono complicato trovare un assetto efficace su circuiti con esigenze molto diverse tra loro. Red Bull sta quindi cercando di ampliare la finestra di funzionamento della RB22, così da renderla più competitiva in ogni condizione e meno sensibile alle variazioni di temperatura, carico aerodinamico e configurazione della pista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo sviluppo prosegue</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la stagione sia già entrata nella sua seconda metà, il lavoro degli ingegneri non si è fermato. La squadra continua a introdurre aggiornamenti con l&#8217;obiettivo di recuperare terreno e sfruttare ogni margine di miglioramento consentito dall&#8217;attuale regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Red Bull la sfida è duplice: ottenere risultati nell&#8217;immediato e, allo stesso tempo, accumulare esperienza tecnica che potrà rivelarsi fondamentale anche per l&#8217;evoluzione della monoposto nei prossimi appuntamenti del campionato. Come sottolineato da Waché, la comprensione dei limiti della RB22 rappresenta oggi uno degli aspetti più importanti del lavoro svolto a Milton Keynes.</p>
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		<title>MotoGP Silverstone 2026, Marquez avverte: &#8220;La pista più dura&#8221;. Bagnaia torna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 05:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo quattro settimane di pausa estiva, il Mondiale MotoGP riparte dal Gran Premio di Gran Bretagna, in programma questo weekend sullo storico circuito di Silverstone. Una pista che potrebbe rappresentare uno degli ostacoli più impegnativi della stagione per Marc Marquez, protagonista di una straordinaria rimonta in classifica ma consapevole delle difficoltà che lo attendono. Il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo quattro settimane di pausa estiva, il Mondiale MotoGP riparte dal Gran Premio di Gran Bretagna, in programma questo weekend sullo storico circuito di Silverstone. Una pista che potrebbe rappresentare uno degli ostacoli più impegnativi della stagione per Marc Marquez, protagonista di una straordinaria rimonta in classifica ma consapevole delle difficoltà che lo attendono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Ducati ufficiale arriva in Inghilterra con il morale alle stelle dopo aver conquistato tre delle ultime quattro gare, risultato che gli ha consentito di ridurre il distacco dalla vetta del campionato a soli 18 punti. Un recupero impressionante se si considera che, dopo il Gran Premio d&#8217;Italia, lo spagnolo accusava un ritardo superiore ai 100 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;unica battuta d&#8217;arresto della sua recente cavalcata è arrivata ad Assen, dove ha chiuso inizialmente al sesto posto prima di essere retrocesso in settima posizione per una penalità dovuta al superamento dei limiti della pista nell&#8217;ultimo giro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Silverstone mette alla prova il fisico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i circuiti ancora presenti nel calendario, Silverstone è probabilmente quello che più ricorda Assen. Le numerose curve veloci e i continui cambi di direzione richiedono una condizione fisica impeccabile, proprio l&#8217;aspetto che ha limitato Marquez nella prima parte della stagione a causa del problema alla spalla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pausa estiva ha permesso al campione del mondo di recuperare energie e proseguire il lavoro di preparazione, ma il tracciato britannico resta uno dei più impegnativi dell&#8217;intero campionato. Non è un caso che, anche nella dominante stagione 2025, Silverstone non sia stato uno dei suoi circuiti più favorevoli. In MotoGP, infatti, Marquez ha conquistato una sola vittoria sul circuito inglese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia del weekend, il pilota Ducati ha sottolineato l&#8217;importanza di affrontare al meglio una gara tanto impegnativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La Germania è stato un weekend perfetto, siamo riusciti a sfruttare ogni occasione e a conquistare tutti i punti disponibili, risalendo fino al terzo posto del campionato. Durante la pausa ho potuto ricaricare le energie e continuare ad allenarmi. Silverstone è una pista lunga, molto impegnativa dal punto di vista fisico e, come sempre, il meteo potrebbe influenzare in maniera decisiva il fine settimana.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bagnaia di nuovo in pista dopo l&#8217;intervento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appuntamento britannico segna anche il ritorno in gara di <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/25/bagnaia-sceglie-aprilia-inizia-una-nuova-era-per-il-campione-italiano/" data-type="post" data-id="174822">Francesco Bagnaia</a>, reduce dall&#8217;intervento chirurgico per risolvere il problema di arm pump accusato dopo il Gran Premio di Germania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota del Ducati Lenovo Team ha spiegato di essersi ristabilito durante la pausa estiva, pur riconoscendo che solo una volta tornato in sella alla Desmosedici potrà valutare realmente le proprie condizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Silverstone è uno dei circuiti più impegnativi dal punto di vista fisico e lo affronto subito dopo l&#8217;operazione. Mi sento bene e il recupero è andato secondo i piani, ma non sono ancora salito su una MotoGP. Sarà fondamentale capire fin dalle prime sessioni quali saranno le mie sensazioni e lavorare nella giusta direzione. Silverstone è una pista che mi piace molto e il pubblico britannico crea sempre un&#8217;atmosfera speciale.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con Marquez in piena rimonta iridata e Bagnaia al rientro dopo l&#8217;intervento, il Gran Premio di Gran Bretagna promette di offrire indicazioni importanti nella lotta per il titolo mondiale, su uno dei circuiti più tecnici e imprevedibili dell&#8217;intera stagione.</p>
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		<title>MotoGP, Raul Fernandez rinnova con Trackhouse Aprilia fino al 2028</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 16:58:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Raul Fernandez continuerà a vestire i colori di Trackhouse Aprilia anche nelle stagioni 2027 e 2028. Il team americano ha ufficializzato il rinnovo del pilota spagnolo, confermando la fiducia in uno dei protagonisti della crescita della squadra nelle ultime stagioni. Arrivato nel 2023, quando il team correva ancora sotto l&#8217;insegna RNF Aprilia dopo la separazione [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Raul Fernandez continuerà a vestire i colori di Trackhouse Aprilia anche nelle stagioni 2027 e 2028. Il team americano ha ufficializzato il rinnovo del pilota spagnolo, confermando la fiducia in uno dei protagonisti della crescita della squadra nelle ultime stagioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivato nel 2023, quando il team correva ancora sotto l&#8217;insegna RNF Aprilia dopo la separazione da KTM, Fernandez ha costruito un percorso di costante crescita fino a diventare uno dei piloti più competitivi della griglia. Grazie anche ai notevoli progressi della RS-GP, lo spagnolo è riuscito a conquistare vittorie e piazzamenti di prestigio, affermandosi come uno dei punti di riferimento del progetto Trackhouse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel campionato MotoGP 2026 Fernandez non ha ancora ottenuto una vittoria in una gara della domenica, ma ha conquistato il successo nella Sprint del Mugello e ha già collezionato tre podi nei Gran Premi, due dei quali arrivati nelle ultime due gare della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo accordo prolunga il rapporto tra Fernandez e Trackhouse fino al termine del 2028, stagione che rappresenterà il suo sesto anno consecutivo con la squadra satellite Aprilia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Justin Marks: &#8220;Può portarci a lottare per il titolo&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Grande soddisfazione nelle parole del proprietario di Trackhouse Racing, Justin Marks, che ha sottolineato l&#8217;importanza della conferma del pilota spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Fin dall&#8217;inizio del nostro progetto Raul ha dimostrato un impegno totale verso gli obiettivi del team. È cresciuto enormemente come pilota, nella preparazione e nella maturità. Siamo convinti che questa squadra abbia il potenziale per diventare una presenza costante nella lotta al campionato e crediamo che Raul possa guidarci verso traguardi sempre più importanti.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mercato piloti: in arrivo un nuovo compagno di squadra</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2027 porterà importanti novità anche all&#8217;interno del box Trackhouse. Ai Ogura lascerà infatti la squadra per approdare in Yamaha, rendendo disponibile una sella che non è stata ancora assegnata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i nomi più accreditati per affiancare Fernandez figura Enea Bastianini. L&#8217;italiano è libero di trattare con altre squadre dopo che KTM non ha esercitato entro la scadenza prevista l&#8217;opzione per il rinnovo del suo contratto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;addio di Davide Brivio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Fernandez il prossimo anno coinciderà anche con la separazione da Davide Brivio, figura chiave nella crescita del pilota spagnolo. Il manager italiano lascerà Trackhouse al termine della stagione 2026 e, secondo le indiscrezioni, dovrebbe iniziare una nuova esperienza con Honda, ricoprendo un incarico che andrà oltre il solo programma MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Fernandez ha più volte riconosciuto il contributo decisivo di Brivio nel suo percorso di maturazione tecnica e mentale, considerandolo uno degli artefici dei risultati ottenuti nelle ultime stagioni.</p>
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		<title>MotoGP, Luca Marini guarda al futuro: &#8220;Voglio restare la Honda più veloce&#8221;. Intanto cresce l&#8217;ipotesi KTM</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/04/motogp-luca-marini-guarda-al-futuro-voglio-restare-la-honda-piu-veloce-intanto-cresce-lipotesi-ktm/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=motogp-luca-marini-guarda-al-futuro-voglio-restare-la-honda-piu-veloce-intanto-cresce-lipotesi-ktm</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 15:51:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Luca Marini si prepara a tornare in pista a Silverstone con un obiettivo ben preciso: confermarsi il miglior pilota Honda della MotoGP. L&#8217;italiano arriva al Gran Premio di Gran Bretagna forte del decimo posto nella classifica mondiale e vuole consolidare la sua posizione nella seconda parte della stagione, mentre continuano a rincorrersi le indiscrezioni sul [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.giornalemotori.com/2025/02/08/luca-marini-honda-e-ancora-lontana-dalla-vetta/" data-type="post" data-id="148767">Luca Marini </a>si prepara a tornare in pista a Silverstone con un obiettivo ben preciso: confermarsi il miglior pilota Honda della MotoGP. L&#8217;italiano arriva al Gran Premio di Gran Bretagna forte del decimo posto nella classifica mondiale e vuole consolidare la sua posizione nella seconda parte della stagione, mentre continuano a rincorrersi le indiscrezioni sul suo futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Honda HRC Castrol è attualmente il portacolori più competitivo della Casa giapponese, con un vantaggio di 31 punti su Diogo Moreira, 45 su Johann Zarco – fermo ai box per infortunio – e 53 sul compagno di squadra Joan Mir. Nonostante i risultati positivi, Marini è l&#8217;unico dei quattro piloti Honda a non avere ancora un contratto definito per la prossima stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato da <em>Sky Italia</em>, però, la situazione sarebbe ormai vicina a una svolta. Marini avrebbe infatti raggiunto un accordo biennale con il team Red Bull KTM Tech3, in quella che potrebbe diventare una delle operazioni più importanti del mercato piloti. L&#8217;italiano, approdato in Honda nel 2024 per raccogliere l&#8217;eredità di Marc Márquez, potrebbe così iniziare una nuova avventura con la Casa austriaca a partire dal 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia del weekend di Silverstone, Marini ha ribadito la volontà di chiudere nel migliore dei modi la stagione con Honda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Queste settimane di pausa sono state importanti sia dal punto di vista fisico che mentale. Silverstone è un circuito molto impegnativo e sarà fondamentale partire subito con il piede giusto. La qualifica sarà un momento chiave del weekend: vogliamo entrare direttamente in Q2, conquistare punti importanti e restare la Honda più veloce in classifica&#8221;, ha dichiarato il pilota italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre il mercato continua a muoversi, Honda ha già definito parte della propria line-up futura annunciando gli arrivi di Fabio Quartararo e del giovane talento David Alonso. Resta invece da capire chi affiancherà il campione francese nella squadra ufficiale in vista del 2027, con diverse opzioni ancora sul tavolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Marini, dunque, Silverstone rappresenterà non solo un banco di prova sportivo, ma anche un passaggio importante in una fase decisiva della sua carriera, con il futuro che potrebbe essere ormai sempre più lontano dalla Honda.</p>
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		<item>
		<title>Formula 1, la FIA conferma l&#8217;orario del GP del Bahrain in Malesia: si correrà di giorno a Sepang</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/04/formula-1-la-fia-conferma-lorario-del-gp-del-bahrain-in-malesia-si-correra-di-giorno-a-sepang/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=formula-1-la-fia-conferma-lorario-del-gp-del-bahrain-in-malesia-si-correra-di-giorno-a-sepang</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 15:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA ha ufficializzato l&#8217;orario di partenza del Gran Premio del Bahrain che, eccezionalmente, si disputerà sul circuito di Sepang, in Malesia. La gara scatterà alle ore 15:00 locali di domenica 4 ottobre, confermando così il ritorno della Formula 1 sul tracciato malese con una corsa in pieno giorno. Nei giorni scorsi era nata una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha ufficializzato l&#8217;orario di partenza del Gran Premio del Bahrain che, eccezionalmente, si disputerà sul circuito di <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/26/f1-sepang-rientra-nel-mondiale-sostituira-il-gp-del-bahrain/" data-type="post" data-id="176013">Sepang</a>, in Malesia. La gara scatterà <strong>alle ore 15:00 locali</strong> di domenica 4 ottobre, confermando così il ritorno della Formula 1 sul tracciato malese con una corsa in pieno giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei giorni scorsi era nata una certa confusione dopo la pubblicazione di alcuni orari che richiamavano quelli del Gran Premio di Singapore, lasciando ipotizzare un evento in notturna. La FIA ha ora chiarito definitivamente la questione, confermando che il weekend seguirà un programma tradizionale, senza gara sotto i riflettori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno della Formula 1 a Sepang rappresenta un evento storico. Il circuito malese, assente dal calendario iridato dal 2017, ospiterà infatti il Gran Premio del Bahrain a causa dell&#8217;impossibilità di disputare la gara sul tradizionale tracciato di Sakhir, conseguenza della perdurante instabilità geopolitica in Medio Oriente. Pur cambiando sede, la manifestazione manterrà ufficialmente la denominazione di <strong>Gran Premio del Bahrain</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta dell&#8217;orario pomeridiano richiama la tradizione delle edizioni disputate in Malesia prima dell&#8217;uscita dal calendario mondiale. Sepang è infatti noto per le elevate temperature e soprattutto per i frequenti acquazzoni tropicali che caratterizzano il pomeriggio, un fattore che potrebbe influenzare in modo determinante l&#8217;andamento della gara e le strategie dei team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno su uno dei circuiti più apprezzati da piloti e appassionati aggiunge ulteriore fascino a una stagione già fortemente condizionata dalle modifiche al calendario. Sepang offrirà una sfida tecnica molto diversa rispetto ai tracciati più recenti, grazie ai lunghi rettilinei, ai curvoni veloci e alle condizioni climatiche spesso imprevedibili, elementi che potrebbero regalare uno spettacolo ricco di colpi di scena.</p>
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		<title>MotoGP, Maverick Viñales salta Silverstone: Pol Espargaró lo sostituisce, futuro KTM in bilico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 15:42:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maverick Viñales non sarà al via del Gran Premio di Gran Bretagna di MotoGP. Il pilota spagnolo del team Red Bull KTM Tech3 è stato dichiarato non idoneo a partecipare al weekend di Silverstone a causa del persistere dei problemi fisici legati all&#8217;infortunio alla spalla, costringendo la squadra a schierare il collaudatore Pol Espargaró. Dopo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Maverick Viñales non sarà al via del Gran Premio di Gran Bretagna di MotoGP. Il pilota spagnolo del team Red Bull KTM Tech3 è stato dichiarato non idoneo a partecipare al weekend di Silverstone a causa del persistere dei problemi fisici legati all&#8217;infortunio alla spalla, costringendo la squadra a schierare il collaudatore Pol Espargaró.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo ulteriori valutazioni mediche, KTM ha deciso di non affrettare il rientro del pilota, preferendo concedergli altro tempo per completare il recupero. Viñales continua infatti a fare i conti con le conseguenze dell&#8217;infortunio riportato nei mesi scorsi e i nuovi esami hanno evidenziato la necessità di fermarsi nuovamente per evitare complicazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il Gran Premio di Silverstone sarà quindi Pol Espargaró a salire sulla <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/02/motogp-ktm-valuta-il-clamoroso-addio-a-maverick-vinales-futuro-in-bilico-gia-dopo-silverstone/" data-type="post" data-id="176288">RC16</a> del team Tech3. Il pilota spagnolo, oggi impegnato nel ruolo di collaudatore della casa austriaca, conosce perfettamente la moto e rappresenta la scelta naturale per sostituire Viñales in un fine settimana importante anche in ottica sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assenza del numero 12 arriva in un momento particolarmente delicato anche fuori dalla pista. Da diversi giorni, infatti, il paddock è attraversato da insistenti indiscrezioni che parlano di un possibile addio anticipato tra Viñales e KTM. Le voci ipotizzano una separazione prima della conclusione del contratto, nonostante lo stesso pilota abbia recentemente smentito con decisione le speculazioni, definendole prive di fondamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta però evidente come il clima attorno allo spagnolo sia tutt&#8217;altro che sereno. Dopo un inizio di stagione incoraggiante, gli infortuni hanno rallentato il suo percorso di crescita con la RC16, mentre KTM è chiamata a gestire una situazione sempre più complessa sia sul piano sportivo sia su quello del mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Silverstone sarà dunque un banco di prova importante per la squadra austriaca, che punterà sull&#8217;esperienza di Pol Espargaró, mentre gli occhi del paddock resteranno puntati sul futuro di Maverick Viñales e sulle possibili evoluzioni di una vicenda destinata a far discutere ancora nelle prossime settimane.</p>
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		<title>WorldSBK, Lecuona ridimensiona il caso Bautista: &#8220;Il peso non spiega tutto&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 19:18:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Superbike]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dibattito sulla regola del peso minimo continua a far discutere il paddock del Campionato Mondiale Superbike, ma non tutti sono convinti che sia la causa principale delle difficoltà di Álvaro Bautista. A sostenerlo è Iker Lecuona, che invita a guardare oltre il semplice handicap imposto dal regolamento. Dal 2024 il due volte campione del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il dibattito sulla regola del peso minimo continua a far discutere il paddock del Campionato Mondiale Superbike, ma non tutti sono convinti che sia la causa principale delle difficoltà di Álvaro Bautista. A sostenerlo è Iker Lecuona, che invita a guardare oltre il semplice handicap imposto dal regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2024 il due volte campione del mondo Ducati è l&#8217;unico pilota della griglia costretto a correre con una zavorra aggiuntiva in base alla normativa che stabilisce un peso minimo combinato tra moto e pilota. Una regola introdotta dopo il dominio mostrato da Bautista nella stagione 2023 e che lo spagnolo ha più volte criticato, ritenendola una penalizzazione diretta nei suoi confronti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lecuona, però, non condivide questa interpretazione. Secondo il pilota spagnolo, attribuire il calo di competitività del connazionale esclusivamente al peso supplementare sarebbe una valutazione troppo semplicistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A suo giudizio, il livello del Mondiale Superbike è cresciuto sensibilmente negli ultimi anni e la concorrenza è oggi molto più agguerrita. L&#8217;evoluzione tecnica delle moto, i progressi dei costruttori rivali e l&#8217;equilibrio generale del campionato avrebbero infatti inciso in maniera determinante sulle prestazioni di Bautista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur riconoscendo che la zavorra possa rappresentare uno svantaggio, Lecuona ritiene che non sia sufficiente a spiegare la differenza di risultati rispetto alle stagioni precedenti. Il pilota Ducati invita quindi a considerare un insieme di fattori, piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulla nuova normativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue dichiarazioni alimentano ulteriormente una discussione destinata a proseguire anche nei prossimi appuntamenti del campionato. Bautista continua infatti a sostenere che la regola del peso abbia modificato gli equilibri della categoria, mentre altri protagonisti del paddock ritengono che il suo rendimento sia influenzato soprattutto dall&#8217;aumento della competitività generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto resta quindi aperto, con il tema della zavorra destinato a rimanere uno degli argomenti più controversi del Mondiale Superbike anche nella seconda parte della stagione.</p>
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		<title>Formula 1, Newey vuole Fernando Alonso anche oltre il 2026: Aston Martin prepara il futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 18:04:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro di Fernando Alonso continua ad alimentare le discussioni nel paddock della Formula 1. Il due volte campione del mondo è in scadenza di contratto con Aston Martin al termine della stagione 2026 e, nonostante un&#8217;annata molto complicata dal punto di vista dei risultati, il team di Silverstone non sembra intenzionato a separarsi dal [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di Fernando Alonso continua ad alimentare le discussioni nel paddock della Formula 1. Il due volte campione del mondo è in scadenza di contratto con Aston Martin al termine della stagione 2026 e, nonostante un&#8217;annata molto complicata dal punto di vista dei risultati, il team di Silverstone non sembra intenzionato a separarsi dal pilota spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confermarlo è stato Adrian Newey, che durante il weekend del Gran Premio d&#8217;Ungheria ha espresso tutta la propria stima nei confronti del 45enne di Oviedo, lasciando intendere che la collaborazione tra le due parti proseguirà anche oltre l&#8217;attuale accordo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Fernando è un pilota straordinario. Il suo contributo alla squadra è enorme, sia per la qualità del feedback tecnico sia per il talento che continua a dimostrare in pista. Per noi è una figura molto importante e sono convinto che continueremo il nostro rapporto&#8221;, ha dichiarato Newey.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del tecnico britannico arrivano in un momento particolarmente delicato per Alonso. Dopo gli ottimi risultati ottenuti nel 2023, Aston Martin ha progressivamente perso competitività e la stagione 2026 si è trasformata in una vera e propria sofferenza. Alla vigilia della pausa estiva, lo spagnolo ha raccolto un solo punto iridato, mentre il team continua a lavorare per recuperare terreno dopo l&#8217;introduzione della versione B della monoposto in Ungheria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il difficile momento, Alonso ha ribadito più volte di sentirsi ancora competitivo e motivato a correre. La decisione sul proprio futuro arriverà durante la pausa estiva, probabilmente tra i Gran Premi di Zandvoort e Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Continuerò a correre perché mi sento ancora veloce e motivato. Amo quello che faccio e non credo di aver perso la competitività&#8221;, aveva spiegato nelle scorse settimane. &#8220;Che sia in Formula 1 oppure in un&#8217;altra categoria è una questione diversa. Devo valutare se continuo a divertirmi con queste vetture, con queste power unit e con gli attuali regolamenti.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dichiarazioni di Newey, tuttavia, non rappresentano necessariamente una conferma della permanenza di Alonso come pilota titolare. Il riferimento alla volontà di &#8220;continuare il rapporto&#8221; potrebbe infatti riguardare anche un ruolo differente all&#8217;interno della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Alonso non ha mai nascosto il forte legame con il progetto Aston Martin, nato nel 2023 e rafforzato negli anni grazie agli investimenti effettuati dal team, alla costruzione del nuovo campus di Silverstone e alle partnership con Honda e Aramco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Anche se un giorno non dovessi più correre in Formula 1, il mio impegno nei confronti di Aston Martin resterà lo stesso. Abbiamo costruito questo progetto insieme e sono convinto che questa squadra abbia tutto ciò che serve per vincere un campionato del mondo. Non so se accadrà il prossimo anno, tra tre anni o tra otto, ma voglio vedere Aston Martin campione del mondo, con o senza di me al volante.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le ipotesi sul tavolo prende sempre più corpo quella di un possibile passaggio di Alonso al programma endurance della casa britannica. Aston Martin è infatti impegnata nella classe Hypercar del FIA World Endurance Championship e nell&#8217;IMSA con la Valkyrie, un progetto che potrebbe permettere allo spagnolo di continuare a gareggiare ai massimi livelli pur mantenendo un ruolo strategico nello sviluppo della squadra di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Alonso sarebbe un ritorno in un ambiente che conosce molto bene. Lo spagnolo ha infatti conquistato due vittorie assolute alla 24 Ore di Le Mans con Toyota nel 2018 e nel 2019, dimostrando di poter essere protagonista anche lontano dai circuiti della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione definitiva è attesa nelle prossime settimane, ma una cosa appare ormai chiara: qualunque sarà il futuro agonistico di Fernando Alonso, Aston Martin vuole continuare a puntare sulla sua esperienza e sul suo contributo tecnico per costruire le ambizioni iridate del progetto guidato da Adrian Newey.</p>
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		<title>Ferrari, la priorità per il 2026 è chiara: migliorare ancora la SF-26 per puntare al vertice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 09:43:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari ha definito il suo obiettivo principale per la seconda parte della stagione di Formula 1 2026: continuare lo sviluppo della SF-26 per trasformare una monoposto competitiva in una vettura capace di lottare stabilmente per le vittorie. Dopo una prima parte di campionato caratterizzata da prestazioni altalenanti, la Scuderia di Maranello ha individuato nella [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari ha definito il suo obiettivo principale per la seconda parte della stagione di Formula 1 2026: continuare lo sviluppo della SF-26 per trasformare una monoposto competitiva in una vettura capace di lottare stabilmente per le vittorie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una prima parte di campionato caratterizzata da prestazioni altalenanti, la Scuderia di Maranello ha individuato nella crescita tecnica della monoposto il punto chiave per avvicinarsi ai rivali. Il margine nei confronti dei team di riferimento si è ridotto rispetto all&#8217;inizio dell&#8217;anno, ma Ferrari è consapevole che servirà ancora un ulteriore salto di qualità per diventare una presenza costante nelle posizioni di vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Fred Vasseur ha ribadito che la priorità non sarà inseguire esclusivamente i risultati degli avversari, ma concentrarsi sul miglioramento della propria vettura. L&#8217;obiettivo è aumentare la competitività complessiva della SF-26, lavorando sul bilanciamento, sull&#8217;efficienza aerodinamica e sulla gestione degli pneumatici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari vuole più continuità in gara</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti sui quali Maranello sta concentrando maggiormente gli sforzi è il passo gara. La SF-26 ha dimostrato di possedere una buona velocità sul giro singolo, ma in alcune occasioni non è riuscita a sfruttare completamente il proprio potenziale durante le gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gestione delle gomme e la capacità di mantenere un ritmo elevato per tutta la distanza del Gran Premio rappresentano due delle aree principali di sviluppo. Ferrari vuole evitare weekend in cui la monoposto appare competitiva solo in determinate condizioni, puntando invece a una maggiore costanza su circuiti con caratteristiche differenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo sviluppo della SF-26 sarà decisivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento tecnico introdotto nel 2026 ha rappresentato una grande sfida per tutti i team, con nuove monoposto e nuove power unit. Ferrari ha scelto di investire importanti risorse sul nuovo progetto, anticipando il passaggio alla SF-26 per cercare di costruire una base tecnica più solida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli aggiornamenti portati nel corso della stagione hanno permesso alla squadra di migliorare il comportamento della vettura, ma il lavoro non è ancora terminato. A Maranello sono convinti che il potenziale della monoposto non sia stato ancora completamente espresso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Leclerc e Hamilton chiedono una Ferrari da titolo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche i piloti hanno sottolineato l&#8217;importanza di continuare il percorso di crescita. Charles Leclerc considera fondamentale riuscire a trasformare il potenziale della Ferrari in risultati concreti, mentre Lewis Hamilton, arrivato a Maranello con ambizioni mondiali, punta a una macchina in grado di competere per il campionato fino all&#8217;ultima gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La coppia formata dal monegasco e dal sette volte campione del mondo rappresenta una delle formazioni più ambiziose della griglia, ma entrambi sanno che il fattore decisivo sarà la competitività della SF-26.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;obiettivo è chiudere il gap con i rivali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari guarda alla seconda parte della stagione 2026 con fiducia, consapevole di aver compiuto passi avanti ma anche di dover ancora colmare alcune lacune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strada indicata da Vasseur è chiara: meno attenzione al confronto diretto con gli avversari e maggiore concentrazione sul proprio sviluppo. Solo così la SF-26 potrà diventare una vera macchina da titolo e riportare la Ferrari nella lotta per il mondiale di Formula 1.</p>
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		<title>GT World Challenge Europe, Lionspeed GP trionfa a Magny-Cours: Feller e Buus conquistano Gara 2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 17:46:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[GT World Challenge]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricardo Feller e Bastian Buus hanno regalato a Lionspeed GP la seconda vittoria stagionale nel GT World Challenge Europe Sprint Cup, imponendosi in una movimentata Gara 2 sul circuito francese di Magny-Cours. La coppia al volante della Porsche 911 GT3 R Evo numero 80 ha sfruttato una strategia perfetta ai box e una gara ricca [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ricardo Feller e Bastian Buus hanno regalato a Lionspeed GP la seconda vittoria stagionale nel GT World Challenge Europe Sprint Cup, imponendosi in una movimentata Gara 2 sul circuito francese di Magny-Cours. La coppia al volante della Porsche 911 GT3 R Evo numero 80 ha sfruttato una strategia perfetta ai box e una gara ricca di colpi di scena per salire sul gradino più alto del podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La corsa è stata caratterizzata da numerosi episodi che hanno rimescolato le carte fin dalle prime battute. Nicki Thiim, partito dalla pole position con l&#8217;Aston Martin Vantage GT3 Evo del team Comtoyou Racing, ha mantenuto il comando allo start ma è stato penalizzato di dieci secondi per un&#8217;irregolarità nella procedura di partenza, compromettendo così le proprie possibilità di vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una prima parte di gara combattuta, la Porsche di Lionspeed GP è riuscita a balzare in testa durante la finestra dei pit stop. Feller e Buus hanno poi gestito il vantaggio fino alla bandiera a scacchi, tagliando il traguardo con oltre due secondi di margine sulla BMW M4 GT3 EVO numero 30 del Team WRT, protagonista di un&#8217;altra prestazione di alto livello nella classe Silver Cup.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend francese si è rivelato particolarmente complicato anche per i leader del campionato. Dopo aver ottenuto la pole position, Kelvin van der Linde aveva perso tutti i tempi della qualifica a causa di un&#8217;infrazione tecnica legata alla pressione del turbo, dovendo così partire dal fondo dello schieramento. Una situazione che ha inevitabilmente inciso sulla lotta per il titolo e ha permesso agli avversari di recuperare punti preziosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo successo, Lionspeed GP conferma l&#8217;ottimo stato di forma della Porsche 911 GT3 R Evo e rilancia le proprie ambizioni nella Sprint Cup. In vista dei prossimi appuntamenti della stagione, la battaglia per il campionato resta apertissima, con diversi equipaggi racchiusi in pochi punti e pronti a contendersi il titolo fino all&#8217;ultima gara.</p>
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		<title>MotoGP, KTM valuta il clamoroso addio a Maverick Viñales: futuro in bilico già dopo Silverstone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 17:42:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro di Maverick Viñales in KTM potrebbe essere arrivato a un punto di svolta. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dal paddock della MotoGP, il costruttore austriaco starebbe valutando la possibilità di interrompere anticipatamente il rapporto con il pilota spagnolo, aprendo così a uno dei colpi di scena più importanti della stagione 2026. Viñales, approdato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/02/motogp-ktm-valuta-il-clamoroso-addio-a-maverick-vinales-futuro-in-bilico-gia-dopo-silverstone/">MotoGP, KTM valuta il clamoroso addio a Maverick Viñales: futuro in bilico già dopo Silverstone</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di Maverick Viñales in KTM potrebbe essere arrivato a un punto di svolta. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dal paddock della MotoGP, il costruttore austriaco starebbe valutando la possibilità di interrompere anticipatamente il rapporto con il pilota spagnolo, aprendo così a uno dei colpi di scena più importanti della stagione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viñales, approdato nel team Red Bull KTM Tech3 con l&#8217;obiettivo di rilanciare la propria carriera e contribuire allo sviluppo della RC16, non è riuscito finora a ottenere i risultati sperati. Le difficoltà tecniche della moto e una stagione al di sotto delle aspettative hanno alimentato il malcontento del pilota, che nelle ultime settimane aveva espresso pubblicamente alcune perplessità sul progetto della Casa di Mattighofen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio questo clima di tensione avrebbe spinto KTM a prendere in considerazione una separazione prima della conclusione del campionato. Al momento non esiste alcuna conferma ufficiale da parte del costruttore austriaco, ma le indiscrezioni parlano di valutazioni in corso sul futuro dello spagnolo e sulla possibilità di affidare la RC16 a un altro pilota nelle gare finali della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viñales, dal canto suo, ha respinto con decisione le voci che lo vorrebbero vicino all&#8217;addio. Lo spagnolo ha dichiarato di essere convinto di concludere il campionato con KTM, ribadendo la propria fiducia nel lavoro della squadra e la volontà di rispettare il contratto in essere fino al termine della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il momento resta quindi un caso aperto. Le prossime settimane, e in particolare il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, potrebbero rivelarsi decisive per chiarire il destino di Viñales. Se le indiscrezioni dovessero trovare conferma, KTM si troverebbe a dover gestire una delicata fase di transizione proprio nel finale del Mondiale, mentre il pilota spagnolo sarebbe costretto a cercare una nuova opportunità per il proprio futuro in MotoGP.</p>
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		<title>GTWC Europe, Magny-Cours: Gounon e Juncadella dominano Gara 1, trionfo della Mercedes 2 Seas Motorsport</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 09:23:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[GT World Challenge]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jules Gounon e Dani Juncadella hanno conquistato una convincente vittoria in Gara 1 della Sprint Cup del GT World Challenge Europe powered by AWS sul circuito di Magny-Cours, al termine di una prova praticamente perfetta che ha visto la Mercedes-AMG GT3 Evo del team 2 Seas Motorsport dominare dall&#8217;inizio alla fine. Scattato dalla pole position, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Jules Gounon e Dani Juncadella hanno conquistato una convincente vittoria in Gara 1 della Sprint Cup del GT World Challenge Europe powered by AWS sul circuito di Magny-Cours, al termine di una prova praticamente perfetta che ha visto la Mercedes-AMG GT3 Evo del team 2 Seas Motorsport dominare dall&#8217;inizio alla fine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scattato dalla pole position, Gounon ha mantenuto il comando allo spegnimento dei semafori, imponendo fin da subito un ritmo irraggiungibile per gli inseguitori. Giro dopo giro il pilota francese ha incrementato il proprio vantaggio fino a superare i sette secondi, costruendo il margine che si sarebbe rivelato decisivo in vista della sosta ai box.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle si è accesa la lotta per le posizioni d&#8217;onore. Fabian Schiller e Lucas Auer sono riusciti a superare nelle prime fasi la BMW M4 GT3 EVO del Team WRT guidata da Max Hesse, ma nessuno dei due è riuscito ad avvicinarsi realmente alla vettura di testa. A completare l&#8217;ottima prestazione del team 2 Seas è stato anche Kiern Jewiss, che ha mantenuto saldamente la seconda posizione nella prima parte della corsa, consolidando il dominio della squadra britannica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i protagonisti della gara anche Thomas Neubauer. Il pilota della Ferrari 296 GT3 Evo di AF Corse ha messo in scena una spettacolare rimonta, risalendo dalla nona alla quinta posizione già nel corso del primo giro. Nonostante un ottimo passo gara, il francese non è però riuscito a colmare il divario dalle Mercedes-AMG che occupavano le prime posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strategia ai box non ha modificato gli equilibri. Gounon ha effettuato il pit stop per ultimo tra gli equipaggi Pro, consegnando la vettura a Dani Juncadella con un margine di sicurezza. Lo spagnolo ha amministrato senza errori il vantaggio, controllando il ritmo fino alla bandiera a scacchi e regalando a 2 Seas Motorsport una vittoria tanto meritata quanto autoritaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle della Mercedes vincitrice, la Ferrari di AF Corse ha chiuso al secondo posto, mentre il podio assoluto è stato completato da un&#8217;altra Mercedes-AMG, confermando la competitività della Casa di Stoccarda sul tracciato francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle classifiche riservate alle categorie, il successo nella Bronze Cup è andato alla Mercedes-AMG GT3 Evo n.87 di Winward Racing, mentre la BMW M4 GT3 EVO n.30 del Team WRT si è imposta nella Silver Cup.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo risultato, 2 Seas Motorsport lancia un chiaro segnale nella corsa al titolo della Sprint Cup. Il weekend di Magny-Cours proseguirà con Gara 2, nella quale gli avversari cercheranno di interrompere il dominio mostrato dalla squadra britannica nella prima manche.</p>
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		<title>WorldSBK, presentata la nuova roadmap 2027-2030: arrivano limite dei giri, carburante unico e nuove regole tecniche</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/31/worldsbk-presentata-la-nuova-roadmap-2027-2030-arrivano-limite-dei-giri-carburante-unico-e-nuove-regole-tecniche/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=worldsbk-presentata-la-nuova-roadmap-2027-2030-arrivano-limite-dei-giri-carburante-unico-e-nuove-regole-tecniche</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 11:38:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Superbike]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La WorldSBK guarda al futuro e presenta una nuova roadmap che definirà l&#8217;evoluzione del campionato dal 2027 al 2030. Il piano, annunciato dagli organizzatori, introduce una serie di modifiche tecniche e sportive con l&#8217;obiettivo di rendere la categoria più sostenibile e competitiva in un mercato delle moto sportive sempre più ridotto rispetto ad altri segmenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>WorldSBK guarda al futuro</strong> e presenta una nuova roadmap che definirà l&#8217;evoluzione del campionato dal <strong>2027 al 2030</strong>. Il piano, annunciato dagli organizzatori, introduce una serie di modifiche tecniche e sportive con l&#8217;obiettivo di rendere la categoria più sostenibile e competitiva in un mercato delle moto sportive sempre più ridotto rispetto ad altri segmenti come turismo e adventure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali novità ci sono il ritorno del <strong>limite massimo di giri motore come strumento di bilanciamento delle prestazioni</strong>, l&#8217;introduzione di un <strong>fornitore unico di carburante</strong>, un nuovo sistema di concessioni ispirato alla MotoGP e un aumento della cilindrata massima per i motori quattro cilindri previsto per il 2030.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal 2027 torna il limite dei giri motore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dal 2027 la WorldSBK reintrodurrà il sistema del <strong>rev limit</strong> per il bilanciamento delle prestazioni tra i costruttori. Il metodo non sostituirà però l&#8217;attuale sistema basato sul <strong>flusso massimo di carburante</strong>, introdotto nel 2025 proprio al posto del limite dei giri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due strumenti lavoreranno insieme per cercare di mantenere più equilibrato il livello tecnico del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il limite iniziale dei giri per il 2027 sarà stabilito sulla base dei dati raccolti dai costruttori durante la stagione 2026 e verrà definito in maniera specifica per ogni marca. Inoltre, il valore potrà essere modificato ogni due gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gestione sarà affidata ai software ufficiali dei costruttori, monitorati attraverso un dispositivo chiamato <strong>&#8220;rev-logger&#8221;</strong>, fornito dalla <strong>FIM</strong> e dalla <strong>Dorna WorldSBK Organisation (DWO)</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carburante unico dal 2027: possibile ritorno a Sepang</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;altra importante novità riguarda l&#8217;introduzione, sempre dal 2027, del <strong>fornitore unico di carburante</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione nasce principalmente dalla volontà di ridurre i costi per team e costruttori. Il nome del fornitore non è ancora stato ufficializzato, ma il carburante dovrà rispettare i requisiti della categoria <strong>FIM Fuel Category 1</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei mesi scorsi erano circolate indiscrezioni secondo cui <strong>Petronas</strong> potrebbe essere coinvolta nel progetto. Un eventuale accordo con il colosso malese potrebbe anche favorire il ritorno della WorldSBK sul circuito di <strong>Sepang</strong>, già storico appuntamento della Formula 1 e del motociclismo internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">WorldSBK più silenziosa dal 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre dal 2027 arriverà una riduzione del limite massimo di rumorosità delle moto. Il livello consentito sarà abbassato di <strong>3 decibel</strong>, passando a un massimo di <strong>112 dB</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una modifica pensata per adattare il campionato alle esigenze dei circuiti moderni e dei territori che ospitano gli eventi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal 2028 arrivano le concessioni stile MotoGP</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel percorso di sviluppo della categoria, dal 2028 la WorldSBK introdurrà un sistema di <strong>concessioni tecniche ispirato alla MotoGP</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo sarà aiutare i costruttori in difficoltà a recuperare competitività, ma al momento non sono ancora stati definiti il numero delle categorie di concessione né i limiti allo sviluppo tecnico associati a ciascun livello.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nel 2030 motori quattro cilindri fino a 1.200 cc</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La modifica tecnica più significativa arriverà nel 2030, quando la cilindrata massima consentita per le moto con motore quattro cilindri aumenterà fino a <strong>1.200 cc</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta che potrebbe favorire l&#8217;ingresso o il ritorno di nuovi costruttori nel campionato. Attualmente, ad esempio, Aprilia dispone già di una moto stradale come la <strong>RSV4 da 1.100 cc</strong>, un modello che potrebbe avvicinarsi maggiormente ai futuri regolamenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cambiano anche le categorie di supporto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova roadmap introduce modifiche anche nelle classi inferiori del mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In <strong>WorldWCR, World Supersport e World Sportbike</strong>, i piloti distaccati di due giri non potranno più rientrare in gara dopo essere passati dai box. La regola punta a evitare strategie utilizzate in passato, con piloti che rientravano dopo una caduta per cambiare gomme e ottenere un tempo utile per la griglia di Gara 2, rischiando anche di interferire con lo svolgimento della competizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, nelle tre categorie di supporto, in caso di gara interrotta con bandiera rossa, la ripartenza sarà prevista solo se sarà possibile disputare almeno <strong>cinque giri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, nella categoria <strong>Sportbike</strong> sarà consentito utilizzare radiatori maggiorati rispetto a quelli di serie per affrontare meglio condizioni di caldo estremo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questa roadmap, la WorldSBK punta quindi a costruire un campionato più equilibrato e sostenibile, mantenendo il legame con le moto di serie ma adattandosi ai cambiamenti del mercato motociclistico globale.</p>
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		<title>Formula 1, niente gara in notturna a Sepang: il GP del Bahrain in Malesia si correrà nel pomeriggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 11:34:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessuna gara in notturna per il Gran Premio del Bahrain che, nel 2026, verrà disputato eccezionalmente sul circuito di Sepang. Le voci circolate nelle ultime ore, alimentate dall&#8217;orario delle 20:00 locali comparso sull&#8217;app ufficiale della Formula 1, si sono rivelate infondate: si è trattato di un semplice errore del sistema informatico, destinato a essere corretto. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nessuna gara in notturna per il Gran Premio del Bahrain che, nel 2026, verrà disputato eccezionalmente sul circuito di Sepang. Le voci circolate nelle ultime ore, alimentate dall&#8217;orario delle 20:00 locali comparso sull&#8217;app ufficiale della Formula 1, si sono rivelate infondate: si è trattato di un semplice errore del sistema informatico, destinato a essere corretto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il sito ufficiale della Formula 1 continua infatti a riportare gli orari del weekend come &#8220;TBC&#8221; (To Be Confirmed), senza alcuna conferma di una partenza in serata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo fonti vicine all&#8217;organizzazione, l&#8217;ipotesi di una gara notturna non è mai stata presa in considerazione. Anzi, la possibilità che il Gran Premio venga disputato dopo il tramonto sarebbe stata esclusa fin dall&#8217;inizio della pianificazione dell&#8217;evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confermarlo è stato anche l&#8217;amministratore delegato del Sepang International Circuit, Azhan Shafriman Hanif, che all&#8217;agenzia di stampa malese Bernama ha dichiarato come la corsa si svolgerà regolarmente nel pomeriggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta appare del tutto coerente con il calendario della Formula 1. Una settimana dopo il ritorno di Sepang, infatti, il Circus sarà impegnato a Singapore, sede dell&#8217;unica gara in notturna consecutiva dell&#8217;area asiatica. Le due piste distano appena 300 chilometri e il Gran Premio della Malesia è stato inserito tra Azerbaigian e Singapore, formando un intenso triple-header in programma all&#8217;inizio di ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno di Sepang rappresenta una delle principali novità della stagione 2026. Il circuito malese ospiterà infatti il Gran Premio del Bahrain, mantenendo la denominazione ufficiale della gara nonostante si disputi fuori dai confini del Regno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione è stata presa a causa dell&#8217;impossibilità di correre sul tracciato di Sakhir, conseguenza delle tensioni geopolitiche che continuano a interessare il Medio Oriente. Il Bahrain, che resta uno dei promotori economicamente più importanti del calendario iridato, contribuirà inoltre a sostenere buona parte dei costi necessari per l&#8217;organizzazione dell&#8217;evento in Malesia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Sepang sarà il ritorno della Formula 1 dopo nove anni di assenza. L&#8217;ultima edizione del Gran Premio della Malesia risale infatti al 2017, quando a imporsi fu Max Verstappen con la Red Bull. Da allora il tracciato è rimasto fuori dal calendario iridato e ben dodici degli attuali ventidue piloti non hanno mai avuto l&#8217;opportunità di gareggiare sullo storico circuito malese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo resta ancora da definire il finale della stagione 2026. Il calendario prevede nove Gran Premi nelle ultime undici settimane, ma il destino delle gare di Qatar e Abu Dhabi dipenderà dall&#8217;evoluzione della situazione in Medio Oriente. Qualora non fosse possibile disputarle, la Formula 1 concluderebbe il campionato in Europa. Una decisione definitiva è attesa entro la metà di settembre.</p>
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		<title>F1, Stefano Domenicali difende il &#8220;taglio&#8221; delle grafiche TV: &#8220;Ai tifosi interessa lo spettacolo, non la tecnica&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/31/f1-stefano-domenicali-difende-il-taglio-delle-grafiche-tv-ai-tifosi-interessa-lo-spettacolo-non-la-tecnica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-stefano-domenicali-difende-il-taglio-delle-grafiche-tv-ai-tifosi-interessa-lo-spettacolo-non-la-tecnica</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 07:39:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che fine hanno fatto i dati in tempo reale sullo stato della batteria delle monoposto? Se lo sono chiesti in molti nelle ultime gare di Formula 1, notando la repentina scomparsa dalle grafiche televisive di un elemento che, nelle prime tappe del campionato 2026, permetteva di capire quanta energia avessero a disposizione i piloti per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/31/f1-stefano-domenicali-difende-il-taglio-delle-grafiche-tv-ai-tifosi-interessa-lo-spettacolo-non-la-tecnica/">F1, Stefano Domenicali difende il &#8220;taglio&#8221; delle grafiche TV: &#8220;Ai tifosi interessa lo spettacolo, non la tecnica&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Che fine hanno fatto i dati in tempo reale sullo stato della batteria delle monoposto? Se lo sono chiesti in molti nelle ultime gare di Formula 1, notando la repentina scomparsa dalle grafiche televisive di un elemento che, nelle prime tappe del campionato 2026, permetteva di capire quanta energia avessero a disposizione i piloti per attaccare o difendersi. Una scelta registica finita al centro delle polemiche, ma fermamente difesa dal CEO della <a href="https://www.f1.com" target="_blank" rel="noopener">F1</a>, Stefano Domenicali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervenuto ai microfoni della stampa a margine del Gran Premio d&#8217;Ungheria, l&#8217;amministratore delegato ha tirato dritto, spiegando come le analisi di mercato condotte dai vertici del Circus parlino chiaro: il grande pubblico non cerca la complessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La verità è semplice: alla stragrande maggioranza delle persone non interessa <em>come</em> guidi la macchina, ma se stai sorpassando o meno», ha dichiarato Domenicali. «È un po&#8217; come accadeva con l&#8217;apertura del DRS: ai tifosi non importava la fisica dietro la manovra, volevano solo vedere l&#8217;azione in pista».</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;effetto &#8220;George Lucas&#8221; e il nuovo pubblico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A rafforzare le convinzioni dell&#8217;ex team principal della Ferrari ci sarebbe stato anche un incontro d&#8217;eccezione avvenuto proprio nel weekend magiaro. «Sabato ho avuto un&#8217;interessante conversazione con George Lucas», ha rivelato Domenicali. «Il creatore di <em>Star Wars</em> mi ha offerto uno sguardo illuminante su come i nuovi fan vivono la Formula 1. Ci ha fatto capire quanto sia fondamentale semplificare le cose: chi si è avvicinato di recente a questo sport è affascinato dalla spettacolarità dell&#8217;azione, ma non capisce — né pretende di capire — ciò che succede dietro le quinte».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un approccio che mira a ripulire il racconto televisivo da tecnicismi ritenuti ostici. Concetti come lo <em>&#8220;super clipping&#8221;</em> o i dati sulla pressione del freno e l&#8217;angolo di sterzo rischiano, secondo i vertici di Liberty Media, di disorientare lo spettatore medio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se pensiamo al fantastico duello tra Max Verstappen e Lewis Hamilton alla Curva 1, quella è un&#8217;opera d&#8217;arte che la gente vuole semplicemente godersi. È puro talento del pilota», ha insistito Domenicali. «Le strategie di gestione dell&#8217;energia e della potenza elettrica sono schemi interni che servono al pilota per tirare fuori il massimo dalla macchina. Per la nicchia di appassionati che vuole approfondire questi dettagli, i dati restano comunque accessibili altrove, ma la trasmissione principale deve parlare a tutti».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un paddock spaccato</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole di Domenicali arrivano al termine di mesi caratterizzati da accesi dibattiti attorno al nuovo regolamento tecnico 2026, che ha portato la componente elettrica a generare il 50% della potenza totale dell&#8217;engine (pari a circa 350 kW). Un cambiamento profondo che ha fatto storcere il naso a diversi addetti ai lavori, piloti e puristi del motorsport, convinti che nascondere i dati al pubblico privi la narrazione di un elemento chiave per comprendere i reali meriti tattici di un sorpasso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenicali, tuttavia, resta convinto della rotta tracciata: «Il campionato sta diventando incredibilmente affascinante e la gente ama l&#8217;azione a cui sta assistendo. Il nostro obiettivo resta quello di offrire il miglior spettacolo possibile».</p>
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		<title>Ferrari, Charles Leclerc sprona il team: &#8220;Dobbiamo continuare a sviluppare la SF-26 con aggressività&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 05:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc chiede una reazione immediata alla Ferrari dopo il deludente Gran Premio d&#8217;Ungheria. Il pilota monegasco ritiene che la Scuderia debba continuare a spingere sul fronte dello sviluppo tecnico della SF-26 per ridurre il divario dalla Mercedes e rispondere ai continui progressi della McLaren. Il quarto posto conquistato all&#8217;Hungaroring, davanti al compagno di squadra [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc chiede una reazione immediata alla Ferrari dopo il deludente Gran Premio d&#8217;Ungheria. Il pilota monegasco ritiene che la Scuderia debba continuare a spingere sul fronte dello sviluppo tecnico della SF-26 per ridurre il divario dalla Mercedes e rispondere ai continui progressi della McLaren.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quarto posto conquistato all&#8217;Hungaroring, davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton penalizzato durante la gara, ha lasciato l&#8217;amaro in bocca al Cavallino, soprattutto dopo l&#8217;ottima partenza del weekend che aveva visto le due Ferrari monopolizzare la prima sessione di prove libere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Leclerc: &#8220;Ogni aggiornamento fa la differenza&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Leclerc, nell&#8217;attuale Formula 1 ogni aggiornamento tecnico può cambiare radicalmente gli equilibri in pista, come dimostrato dalla McLaren in Ungheria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ogni pacchetto di aggiornamenti oggi è molto più importante rispetto al passato perché permette di fare passi avanti enormi. Lo abbiamo visto con la McLaren questo weekend. Dobbiamo continuare a essere aggressivi nello sviluppo della vettura e vedere dove saremo a Zandvoort&#8221;, ha spiegato il pilota Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riferimento è alla monoposto di Woking, che grazie alle ultime evoluzioni ha conquistato la pole position con Lando Norris e successivamente la prima vittoria stagionale, confermando l&#8217;efficacia del proprio programma di sviluppo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari, prestazioni difficili da interpretare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha evidenziato come la SF-26 stia mostrando un comportamento difficile da comprendere, alternando ottime prestazioni nei weekend più complicati a risultati inferiori alle aspettative nei circuiti ritenuti favorevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nelle ultime tre gare ci aspettavamo di soffrire in due occasioni e abbiamo ottenuto una vittoria e un secondo posto. In Ungheria, dove pensavamo di essere competitivi, abbiamo chiuso soltanto quarto e quinto. È una tendenza che dobbiamo assolutamente capire.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il monegasco, il problema riguarda entrambe le vetture, segno che la difficoltà non è legata allo stile di guida dei piloti ma al comportamento della monoposto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gara compromessa fin dalla partenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzando il Gran Premio, Leclerc ha ammesso che una partenza migliore avrebbe potuto cambiare il risultato finale, considerando le note difficoltà di sorpasso dell&#8217;Hungaroring.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La partenza ci è costata cara, ma non siamo mai stati davvero competitivi durante tutta la gara. Il primo stint con le gomme hard è stato discreto, mentre l&#8217;ultimo con le soft è stato positivo. Tuttavia abbiamo avuto troppi alti e bassi, ed è proprio sulla costanza di rendimento che dobbiamo lavorare.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ferrari ha inoltre sottolineato come i problemi abbiano colpito in maniera diversa lui e Lewis Hamilton durante i vari stint, definendo &#8220;strano&#8221; il comportamento della SF-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il Gran Premio d&#8217;Olanda ormai alle porte, la Ferrari punta a presentarsi a Zandvoort con ulteriori aggiornamenti tecnici per tornare a lottare stabilmente con Mercedes e McLaren nella seconda parte della stagione 2026.</p>
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		<title>Aston Martin-Honda, arriva il nuovo motore: fino a 30 CV in più per rilanciare la stagione di Formula 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 05:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aston Martin e Honda provano a cambiare il corso della stagione 2026 di Formula 1 con un&#8217;importante evoluzione della power unit. Il nuovo motore della Casa giapponese ha completato il suo primo test in pista durante un filming day all&#8217;Hungaroring e le prime indicazioni sono decisamente incoraggianti. L&#8217;esordio in gara è previsto nel prossimo Gran [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Aston Martin e Honda provano a cambiare il corso della stagione 2026 di Formula 1 con un&#8217;importante evoluzione della power unit. Il nuovo motore della Casa giapponese ha completato il suo primo test in pista durante un filming day all&#8217;Hungaroring e le prime indicazioni sono decisamente incoraggianti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esordio in gara è previsto nel prossimo Gran Premio d&#8217;Olanda a Zandvoort, dove il team britannico punta a compiere un ulteriore passo avanti dopo il corposo pacchetto di aggiornamenti introdotto in Ungheria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo motore Honda promette 30 cavalli in più</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le indiscrezioni provenienti dal paddock, la nuova specifica della power unit Honda potrebbe garantire un incremento di circa <strong>30 cavalli</strong> rispetto alla versione utilizzata finora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre all&#8217;aumento delle prestazioni, gli ingegneri avrebbero risolto anche il problema delle vibrazioni che aveva limitato l&#8217;affidabilità e il rendimento del propulsore nelle prime gare della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta del primo importante aggiornamento tecnico consentito dal regolamento ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities) nel corso del campionato 2026, un&#8217;evoluzione sulla quale Aston Martin e Honda ripongono grandi aspettative.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pacchetto completo per risalire la griglia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo motore andrà ad affiancare il massiccio pacchetto di sviluppi aerodinamici già introdotto all&#8217;Hungaroring sulla AMR26, con l&#8217;obiettivo di risollevare una stagione finora ben al di sotto delle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Ungheria Aston Martin ha portato ben <strong>16 aggiornamenti</strong> sulla cosiddetta versione &#8220;B-spec&#8221; della monoposto. Le modifiche hanno consentito a Fernando Alonso di raggiungere il Q2 e ottenere il miglior piazzamento stagionale in qualifica, mentre in gara sia lo spagnolo sia Lance Stroll hanno mostrato segnali di crescita chiudendo davanti alle vetture di Cadillac, Haas, Williams e a una Alpine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;introduzione della nuova power unit a Zandvoort dovrebbe rappresentare un ulteriore salto prestazionale, prima di nuovi sviluppi previsti nelle successive gare di Monza e Baku.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Newey: &#8220;È solo il primo passo&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal e direttore tecnico Adrian Newey ha confermato che gli aggiornamenti introdotti in Ungheria rappresentano soltanto la prima fase del piano di sviluppo previsto per la seconda parte della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>I primi risultati sono promettenti. Questo è solo una parte del pacchetto: porteremo ulteriori aggiornamenti a Zandvoort e successivamente a Monza e Baku. È il primo step del nostro programma di sviluppo</strong>&#8220;, ha spiegato Newey.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingegnere britannico ha inoltre sottolineato che la vettura mantiene la stessa filosofia progettuale della versione iniziale, con telaio, sospensioni anteriori e layout generale invariati, mentre il lavoro si è concentrato soprattutto sull&#8217;evoluzione aerodinamica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Newey, il poco tempo a disposizione prima del debutto della monoposto aveva limitato lo sviluppo iniziale. Per questo Aston Martin ha deciso di rivedere in profondità i dati raccolti nei primi mesi della stagione, dando vita a un piano di aggiornamenti destinato a proseguire nelle prossime gare.</p>
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		<title>Franco Morbidelli verso la Superbike nel 2027? Ducati valuta l&#8217;ex vicecampione MotoGP, Gonzalez resta in attesa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 05:39:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro di Franco Morbidelli potrebbe essere lontano dalla MotoGP. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dal paddock, il pilota romano sarebbe uno dei principali candidati per un approdo nel Mondiale Superbike a partire dal 2027, con il team ufficiale Aruba Ducati che starebbe valutando seriamente il suo profilo. La stagione 2026 dovrebbe infatti rappresentare l&#8217;ultima [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di Franco Morbidelli potrebbe essere lontano dalla MotoGP. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dal paddock, il pilota romano sarebbe uno dei principali candidati per un approdo nel Mondiale Superbike a partire dal 2027, con il team ufficiale Aruba Ducati che starebbe valutando seriamente il suo profilo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2026 dovrebbe infatti rappresentare l&#8217;ultima di Morbidelli nella classe regina. Dopo lo straordinario 2020 con il team Petronas Yamaha, concluso con tre vittorie e il secondo posto nel mondiale, la carriera del pilota italiano non è più riuscita a ritrovare lo stesso slancio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio al team ufficiale Yamaha non ha prodotto i risultati sperati, mentre l&#8217;esperienza in Pramac Ducati è stata pesantemente condizionata da una grave commozione cerebrale rimediata durante la preparazione invernale. L&#8217;approdo nel VR46 Racing Team aveva lasciato intravedere segnali di ripresa grazie a due podi conquistati nella prima parte del 2025, ma il rendimento mostrato nel 2026 non è stato sufficiente per rilanciare le sue quotazioni in MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le indiscrezioni, il team principal di Aruba Ducati, Serafino Foti, vedrebbe in Morbidelli il profilo ideale per rafforzare la squadra nel Mondiale Superbike. Un elemento che potrebbe giocare a favore dell&#8217;italiano è la sua costante attività di allenamento sulla Ducati Panigale V4 durante le giornate organizzate dalla VR46 Riders Academy, che gli consentirebbe di affrontare con maggiore facilità il passaggio alle derivate di serie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere ancora più interessante questa ipotesi c&#8217;è anche il cambio di fornitore di pneumatici previsto per il WorldSBK nel 2027. L&#8217;arrivo delle gomme Michelin potrebbe rappresentare un vantaggio per Morbidelli, che conosce già molto bene gli pneumatici francesi grazie agli anni trascorsi in MotoGP, offrendo inoltre a Ducati un prezioso contributo nello sviluppo della nuova configurazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gonzalez rischia di pagare il mercato MotoGP</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se Morbidelli appare vicino a una nuova opportunità, il pilota che rischia maggiormente di uscire penalizzato dal mercato è Manu Gonzalez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attuale leader del campionato Moto2, forte di un margine di oltre cinquanta punti in classifica, sembra infatti avere poche possibilità di ottenere una sella in MotoGP nel 2027. Il suo nome era stato accostato al team Tech3, ma le ultime indiscrezioni indicano Senna Agius come favorito per il salto nella classe regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Gonzalez la soluzione più concreta potrebbe quindi essere proprio il Mondiale Superbike, categoria che conosce bene dopo aver conquistato il titolo mondiale Supersport 300 nel 2019 e il terzo posto nel World Supersport nel 2021.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In assenza di una proposta ufficiale, però, lo spagnolo potrebbe decidere di restare in Moto2 per un&#8217;altra stagione. Una scelta che, considerando la rivoluzione tecnica prevista in Superbike con l&#8217;introduzione delle Michelin, potrebbe anche rivelarsi strategica in vista del 2028.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con gran parte delle selle ufficiali già assegnate per il prossimo anno, Gonzalez dovrà attendere nuove opportunità, mentre diversi contratti importanti, tra cui quelli di Toprak Razgatlioglu e Johann Zarco, scadranno proprio al termine della stagione 2027, riaprendo il mercato per l&#8217;anno successivo.</p>
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		<title>Volkswagen smentisce l&#8217;offerta italiana per Ducati: &#8220;Nessuna proposta ricevuta&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 09:48:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità Moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le voci su una possibile cessione di Ducati continuano a circolare, ma dal Gruppo Volkswagen arriva una netta smentita riguardo alla presunta offerta avanzata dalla società italiana Patritalia. Il colosso tedesco ha infatti dichiarato di non essere a conoscenza di alcuna proposta formale per l&#8217;acquisizione della Casa di Borgo Panigale, ribadendo al tempo stesso la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le voci su una possibile cessione di Ducati continuano a circolare, ma dal Gruppo Volkswagen arriva una netta smentita riguardo alla presunta offerta avanzata dalla società italiana Patritalia. Il colosso tedesco ha infatti dichiarato di non essere a conoscenza di alcuna proposta formale per l&#8217;acquisizione della Casa di Borgo Panigale, ribadendo al tempo stesso la solidità economica e sportiva del marchio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi mesi le indiscrezioni su una possibile vendita di Ducati si sono susseguite con insistenza. Lo stesso amministratore delegato Claudio Domenicali aveva recentemente ammesso che un&#8217;eventuale cessione non fosse &#8220;completamente impossibile&#8221;, precisando però che al momento non esiste alcuna trattativa in corso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A riaccendere il dibattito è stato Massimo Ros, fondatore della società d&#8217;investimento Patritalia S.p.A., che in un&#8217;intervista ha sostenuto di aver formalmente manifestato l&#8217;interesse ad acquistare il 100% di Ducati Motor Holding.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le indiscrezioni sono fondate&#8221;, ha dichiarato Ros, spiegando che Patritalia sarebbe pronta ad acquisire l&#8217;intero capitale della storica azienda motociclistica italiana. L&#8217;obiettivo dichiarato della società sarebbe quello di riportare sotto controllo italiano aziende e marchi storici oggi appartenenti a gruppi esteri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dichiarazioni, tuttavia, non hanno trovato alcun riscontro da parte di Volkswagen. Un portavoce del Gruppo ha confermato che l&#8217;azienda effettua regolarmente valutazioni sul proprio portafoglio di partecipazioni, ma ha escluso di aver ricevuto offerte da Patritalia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ducati è un&#8217;azienda di grande successo e gode di un&#8217;eccellente posizione sul mercato&#8221;, ha spiegato il portavoce. &#8220;Il marchio dispone di una gamma di prodotti moderna e altamente competitiva, ottiene risultati eccellenti nei test comparativi, registra livelli molto elevati di soddisfazione della clientela e può contare su una comunità di appassionati estremamente fedele.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Volkswagen ha inoltre ricordato come Ducati continui a essere protagonista anche nelle competizioni internazionali, con risultati di primo piano sia nel Campionato del Mondo MotoGP sia nel World Superbike, elementi che contribuiscono ulteriormente al valore del marchio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur confermando che il Gruppo analizza periodicamente le proprie partecipazioni nell&#8217;ambito della strategia industriale, il portavoce ha ribadito che non esiste alcuna offerta nota per Ducati e che Volkswagen non intende commentare indiscrezioni o speculazioni di mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, restano quindi prive di conferme ufficiali le ipotesi di un cambio di proprietà della Casa di Borgo Panigale, che continua a rappresentare uno degli asset più prestigiosi e vincenti all&#8217;interno del Gruppo Volkswagen.</p>
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		<item>
		<title>MotoGP, lo sfogo di Toprak Razgatlioglu: «A volte dimentico di essere un debuttante, io voglio vincere»</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/29/motogp-lo-sfogo-di-toprak-razgatlioglu-a-volte-dimentico-di-essere-un-debuttante-io-voglio-vincere/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=motogp-lo-sfogo-di-toprak-razgatlioglu-a-volte-dimentico-di-essere-un-debuttante-io-voglio-vincere</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 20:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abituato a dominare e a salire sul gradino più alto del podio nel Mondiale Superbike – dove ha conquistato ben tre titoli iridati –, l&#8217;impatto con la MotoGP si sta rivelando una lezione di pazienza per Toprak Razgatlioglu. Il fenomeno turco, approdato quest&#8217;anno nel Motomondiale in sella alla Yamaha del team Pramac, sta facendo i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Abituato a dominare e a salire sul gradino più alto del podio nel Mondiale Superbike – dove ha conquistato ben tre titoli iridati –, l&#8217;impatto con la MotoGP si sta rivelando una lezione di pazienza per Toprak Razgatlioglu. Il fenomeno turco, approdato quest&#8217;anno nel Motomondiale in sella alla Yamaha del team Pramac, sta facendo i conti con una stagione d&#8217;esordio complessa, segnata dalle inevitabili difficoltà di adattamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo 11 Gran Premi, i numeri raccontano una realtà distante dalle ambizioni della vigilia: 21° posto in classifica generale con soli 12 punti all&#8217;attivo e un 11° posto in Ungheria come miglior piazzamento stagionale. Lo scoglio principale resta il feeling con lo pneumatico anteriore Michelin, ben diverso dalle coperture Pirelli con cui il talento di Alanya ha costruito i suoi trionfi tra le derivate di serie.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>«Un anno di apprendimento, ma la mente soffre»</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono un pilota nato per vincere», ha raccontato Toprak ai canali ufficiali della MotoGP. «Sapevo che il primo anno nella classe regina non sarebbe stato una passeggiata, ma a volte ci si dimentica che questa è una stagione di puro apprendimento. Quando cerchi costantemente il risultato e non lo trovi, è inevitabile demoralizzarsi. Se la preparazione fisica è fondamentale, il lato mentale lo è ancora di più: mantenere alta la motivazione rende tutto meno pesante».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i risultati fatichino ad arrivare, l&#8217;umiltà e la classe pura del pilota rimangono intatte. Tra chi lavora al suo fianco nel box, come il capotecnico Alberto Giribuola, la stima è immutata: il tecnico ha definito lo stile di guida del turco come «a tratti pura magia».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Riferimento Yamaha per il 2027</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;apprendistato di Razgatlioglu è destinato ad assumere un valore strategico incalcolabile in vista del 2027. Con la rivoluzione tecnica dei motori da 850cc e il totale stravolgimento della rosa piloti di Iwata – che vedrà gli arrivi di Jorge Martín e Ai Ogura nel team ufficiale e il probabile innesto del giovane Izan Guevara in Pramac –, Toprak si ritroverà a essere l&#8217;unico pilota della casa giapponese a vantare una continuità di lavoro sulla M1. Un ruolo di guida centrale per il futuro, mentre la MotoGP si prepara a riabbracciare dal 2027 proprio le forniture Pirelli, a lui tanto care.</p>
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		<title>F1, incubo Haas in Ungheria: Bearman frustrato dal sorpasso dell&#8217;Aston Martin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 20:31:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pausa estiva della Formula 1 si apre tra amarezze e forti preoccupazioni in casa Haas. Il Gran Premio d&#8217;Ungheria ha certificato il momento di profonda crisi della scuderia americana, scivolata in fondo al gruppo e superata persino dall&#8217;Aston Martin, fino a ieri cenerentola del circuito ma rinata all&#8217;Hungaroring grazie a un corposo pacchetto di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La pausa estiva della Formula 1 si apre tra amarezze e forti preoccupazioni in casa Haas. Il Gran Premio d&#8217;Ungheria ha certificato il momento di profonda crisi della scuderia americana, scivolata in fondo al gruppo e superata persino dall&#8217;Aston Martin, fino a ieri cenerentola del circuito ma rinata all&#8217;Hungaroring grazie a un corposo pacchetto di aggiornamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con Lance Stroll e Fernando Alonso capaci di risalire fino alla 13ª e 14ª posizione — dopo che lo spagnolo era riuscito sabato a superare il taglio del Q1 per la prima volta in stagione —, in casa Haas il bilancio è disastroso. Ollie Bearman ha chiuso ultimo tra i piloti classificati, staccato di ben due giri dal vincitore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>«Un weekend orribile»</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane pilota britannico non ha nascosto l&#8217;amarezza per un fine settimana nato male in qualifica e finito peggio in gara. «È davvero doloroso», ha ammesso senza mezzi termini <a href="https://www.giornalemotori.com/2024/07/04/oliver-bearman-firma-un-contratto-pluriennale-con-la-haas/" data-type="post" data-id="138779">Bearman</a>. «Questo risultato dimostra quanto stiamo faticando in questo momento. L&#8217;Hungaroring è una pista da alto carico con rettilinei brevi che si adattava particolarmente a loro, ma per noi resta un durissimo campanello d&#8217;allarme: dobbiamo assolutamente alzare il livello».</p>



<p class="wp-block-paragraph">A pesare come un macigno sulle ambizioni della Haas è la mancanza di continuità e di risorse. Unica scuderia della griglia a spingersi persino al di sotto del tetto del <em>cost cap</em>, la squadra non sta riuscendo a sostenere il ritmo degli sviluppi imposto dalla concorrenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Mistero carico aerodinamico</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alla lentezza negli aggiornamenti, il box Haas deve fare i conti con un&#8217;imprevedibilità tecnica che sta sfiancando i propri piloti. «Ho dato il massimo per estrarre tutto dalla vettura, ma il feeling in macchina non ha nulla a che vedere con quello di Spa», ha spiegato Bearman. «Sulla mia monoposto stiamo riscontrando perdite enormi di carico aerodinamico rispetto al Belgio e nei confronti della vettura di Esteban [Ocon]. È un terno al lotto: se ti capita la macchina giusta fai un weekend discreto, altrimenti ti attende un&#8217;agonia. E per noi a Budapest è stata un&#8217;agonia lunghissima».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ombre sul rientro dalla pausa</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La prospettiva per il prosieguo del campionato non lascia dormire sonni tranquilli a Banbury. Se la Cadillac di Valtteri Bottas si augura che il riscatto Aston Martin sia stato solo un exploit legato ai velenosi tortuosi dell&#8217;Hungaroring, l&#8217;imminente debutto della nuova <em>power unit</em> Honda — collaudata proprio nei giorni scorsi a Budapest durante un <em>filming day</em> — rischia di scavare un solco definitivo a favore del team britannico già dal prossimo appuntamento a Zandvoort.</p>
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		<title>MotoGP, l&#8217;omaggio di Márquez a Bagnaia: «In Ducati ho trovato una gran moto, ma un compagno ancora migliore»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 20:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è la storia di una rivalità esplosa in veleni e spintoni, come molti avevano pronosticato alla vigilia. È invece il racconto di un passaggio di consegne fatto di stima reciproca e rispetto professionale quello che sta accompagnando l&#8217;ultimo capitolo del sodalizio tra Marc Márquez e Pecco Bagnaia nel box Ducati. Durante le celebrazioni del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Non è la storia di una rivalità esplosa in veleni e spintoni, come molti avevano pronosticato alla vigilia. È invece il racconto di un passaggio di consegne fatto di stima reciproca e rispetto professionale quello che sta accompagnando l&#8217;ultimo capitolo del sodalizio tra Marc Márquez e <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/11/24/motogp-pecco-bagnaia-chiede-maggiore-unita-tra-piloti-e-dorna/" data-type="post" data-id="167262">Pecco Bagnaia</a> nel box Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante le celebrazioni del World Ducati Week a Misano – l&#8217;ultimo a cui Bagnaia partecipa da pilota ufficiale della casa emiliana – il campione del mondo in carica ha voluto rendere un omaggio pubblico e sentito al compagno di squadra. Un rapporto nato sotto la stella della tensione dopo i famosi attriti del 2024, come il contatto in Portogallo, ma trasformatosi col tempo in un&#8217;alleanza strategica che ha portato lo spagnolo a conquistare il suo settimo titolo iridato in top class nel 2025, grazie a un rullino di marcia impressionante da 11 vittorie nei GP e 14 Sprint.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;abbraccio del popolo rosso</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Bagnaia, legato a Borgo Panigale dal 2019 e due volte iridato in Moto GP con la Desmosedici, l&#8217;evento romagnolo è stato l&#8217;occasione per un commosso saluto ai tifosi prima del suo imminente passaggio in Aprilia con un contratto quadriennale. Acclamato da una standing ovation travolgente sul palco principale, il pilota torinese ha risposto con sincera emozione: «Condividere questi momenti con la gente è fantastico. Creare una community così enorme è un&#8217;impresa che solo Ducati può compiere. Grazie di cuore a tutti».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Márquez: «Pecco mi ha mostrato la via»</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">A prendersi la scena è stato poi lo stesso Márquez, confermato in Ducati fino al 2028, che prende la parola per spendere parole di grande miele verso il compagno uscente: «Quando sono arrivato nel box ufficiale ho trovato una moto eccellente e un team fantastico, ma soprattutto un compagno di squadra persino migliore. Pecco mi ha mostrato la strada per lavorare in questo ambiente. La vera forza della Ducati rispetto agli altri costruttori è l&#8217;unione: è quella che ti permette di vincere tutto».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il futuro e la corsa al titolo 2026</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre il mercato ha già delineato il domani – con l&#8217;approdo del talento KTM Pedro Acosta nel box Ducati al posto del piemontese dal 2027 – la pista dice che la stagione 2026 è più viva che mai. Alla pausa estiva, Márquez naviga in terza posizione a soli 18 punti dalla vetta del mondiale, autore di una clamorosa rimonta che lo ha visto ricucire uno strappo di ben 102 lunghezze dal GP d&#8217;Italia. Bagnaia insegue in ottava piazza a 65 punti, pronto a dare fondo a tutte le sue carte prima di salutare definitivamente la scuderia con cui è diventato grande.</p>
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		<title>MotoGP, Meregalli guarda al 2027: «Aria fresca con il nuovo motore e l&#8217;arrivo di Martín e Ogura»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 20:23:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rivoluzione V4 intrapresa dalla Yamaha nel 2026 non si è rivelata la bacchetta magica sperata per uscire dalle secche di una crisi ormai cronica. Il digiuno di vittorie della casa di Iwata ha superato la soglia psicologica dei quattro anni – l&#8217;ultimo successo resta quello di Fabio Quartararo al Sachsenring nel 2022 – e [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La rivoluzione <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/09/15/quartararo-boccia-la-yamaha-v4-per-ora-e-peggio-della-inline4/" data-type="post" data-id="162638">V4 </a>intrapresa dalla Yamaha nel 2026 non si è rivelata la bacchetta magica sperata per uscire dalle secche di una crisi ormai cronica. Il digiuno di vittorie della casa di Iwata ha superato la soglia psicologica dei quattro anni – l&#8217;ultimo successo resta quello di Fabio Quartararo al Sachsenring nel 2022 – e la nuova YZR-M1 non ha ancora conquistato un singolo podio. Ma in casa Monster Energy Yamaha si guarda già oltre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A tracciare la rotta verso il futuro è il team director Massimo Meregalli, convinto che il 2027 rappresenterà il vero punto di svolta per la casa giapponese. L’introduzione del nuovo regolamento tecnico – che vedrà il passaggio ai motori da 850cc, la riduzione dell&#8217;aerodinamica e l&#8217;addio definitivo agli abbassatori – coinciderà infatti con un profondo rinnovamento della line-up piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Yamaha ha scelto di anticipare i tempi del cambio di motore già quest&#8217;anno, dopo le prime apparizioni della V4 gestite dal collaudatore Augusto Fernandez nella seconda metà del 2025. Un lavoro di sviluppo spinto che culminerà nel 2027, quando al confermato Toprak Razgatlioglu si affiancherà una coppia d&#8217;attacco completamente nuova: Jorge Martín e Ai Ogura, attuali protagonisti della stagione 2026, entrambi in arrivo dall&#8217;Aprilia. Una mossa che segnerà il saluto definitivo a Fabio Quartararo e Alex Rins.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il prossimo anno sarà una pagina nuova e l&#8217;arrivo di due nuovi piloti ci dà un&#8217;energia incredibile», ha dichiarato Meregalli ai microfoni di <em>MotoGP.com</em>. «Anche le storie più belle hanno una fine: stiamo per concludere un lungo e importante percorso con Fabio e Alex, ai quali va tutta la nostra gratitudine per il lavoro svolto insieme. Ma portare in squadra nuovi volti e adattarsi alle nuove regole porterà aria fresca e motivazioni sconfinate. C&#8217;è grande entusiasmo nel box per questo nuovo inizio».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 resta dunque un anno di transizione e sofferenza per Iwata, ma le basi per la rinascita del 2027 sono già state gettate.</p>
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		<title>Formula 1, Domenicali: «Se Qatar e Abu Dhabi salteranno, il Mondiale 2026 finirà in Europa»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 12:22:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente e CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, ha fatto chiarezza sul finale della stagione 2026, confermando che il campionato si concluderà in Europa qualora la situazione geopolitica in Medio Oriente impedisse lo svolgimento dei Gran Premi del Qatar e di Abu Dhabi. Il conflitto che da mesi interessa l&#8217;area mediorientale ha già avuto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il presidente e CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, ha fatto chiarezza sul finale della stagione 2026, confermando che il campionato si concluderà in Europa qualora la situazione geopolitica in Medio Oriente impedisse lo svolgimento dei Gran Premi del Qatar e di Abu Dhabi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il conflitto che da mesi interessa l&#8217;area mediorientale ha già avuto pesanti ripercussioni sul calendario del motorsport internazionale. La Formula 1 è stata costretta ad annullare i Gran Premi del Bahrain e dell&#8217;Arabia Saudita, mentre anche MotoGP e FIA World Endurance Championship hanno dovuto rivedere i propri programmi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il clima di tensione nella regione, il Gran Premio dell&#8217;Azerbaigian, in programma a Baku, resta regolarmente confermato. Più incerta, invece, la situazione delle ultime due gare della stagione, previste in Qatar e ad Abu Dhabi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Al momento le gare in Qatar e ad Abu Dhabi sono confermate e sono già sold out. È un segnale incredibile della forza della Formula 1 e dell&#8217;interesse che continua a generare nonostante il difficile contesto internazionale», ha dichiarato Domenicali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il numero uno della Formula 1 ha però fissato una scadenza entro la quale verrà presa una decisione definitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se la situazione non migliorerà come speriamo, entro la metà di settembre dovremo decidere. Se non sarà possibile correre in quei Paesi, il campionato terminerà in Europa, perché non possiamo spostarci in altre aree del mondo», ha spiegato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Bahrain torna&#8230; in Malesia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo è stata trovata una soluzione per recuperare il Gran Premio del Bahrain, inizialmente cancellato. Dopo aver valutato senza successo un reinserimento nel calendario originale, la Formula 1 ha raggiunto un accordo con il circuito di Sepang.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tracciato malese tornerà così ad ospitare una gara del Mondiale per la prima volta dal 2017, accogliendo il &#8220;Gran Premio del Bahrain disputato in Malesia&#8221;. Grazie a questa soluzione, anche nell&#8217;eventualità della cancellazione di Qatar e Abu Dhabi, il calendario 2026 garantirà comunque almeno 21 appuntamenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Esclusa una doppia gara a Las Vegas</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le possibili soluzioni per completare il calendario era stata presa in considerazione anche l&#8217;ipotesi di organizzare due Gran Premi consecutivi a Las Vegas. Un&#8217;opzione che Domenicali ha però escluso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non vogliamo svalutare un evento che sta crescendo enormemente. Las Vegas è un gioiello del nostro calendario e deve rimanere un appuntamento speciale», ha affermato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il CEO della Formula 1 ha inoltre sottolineato come, nel periodo di novembre, il campionato debba fare i conti con la forte concorrenza della NFL negli Stati Uniti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«In quel periodo milioni di appassionati seguono il football americano. Dobbiamo evitare qualsiasi sovrapposizione che possa penalizzare la Formula 1 in un mercato strategico come quello statunitense.»</p>



<h2 class="wp-block-heading">Già allo studio il calendario 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sguardo è già rivolto anche alla stagione 2027. Domenicali ha confermato che il calendario verrà presentato in autunno seguendo la pianificazione originaria, ma ha ammesso che la Formula 1 ha già predisposto piani alternativi nel caso in cui la crisi in Medio Oriente dovesse protrarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Presenteremo un calendario normale, ma abbiamo già elaborato diverse soluzioni di riserva. Se la situazione non dovesse risolversi, saremo pronti ad intervenire senza compromettere il campionato», ha concluso.</p>
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		<title>WEC, svolta nel calendario: Barcellona e Monza salvano il finale di stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIA WEC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Campionato del Mondo Endurance (FIA WEC) ridisegna la mappa del proprio finale di stagione e sceglie la stabilità del continente europeo. Con una decisione ratificata d&#8217;urgenza dal Consiglio Mondiale dell&#8217;Automobilismo della FIA tramite voto elettronico, i circuiti di Barcellona e Monza sono stati ufficialmente inseriti in calendario per sostituire i round originariamente previsti in [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Campionato del Mondo Endurance (FIA WEC) ridisegna la mappa del proprio finale di stagione e sceglie la stabilità del continente europeo. Con una decisione ratificata d&#8217;urgenza dal Consiglio Mondiale dell&#8217;Automobilismo della FIA tramite voto elettronico, i circuiti di <strong>Barcellona</strong> e <strong>Monza</strong> sono stati ufficialmente inseriti in calendario per sostituire i round originariamente previsti in Qatar e Bahrain, cancellati a causa del persistere della crisi geopolitica e dei recenti attacchi in Medio Oriente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mossa, ampiamente preannunciata alle squadre nel corso dello scorso weekend della 6 Ore di San Paolo, rappresenta la risposta diretta dei promoter alle crescenti preoccupazioni per la sicurezza nella regione del Golfo, azzerando i rischi logistici e operativi e garantendo la regolare conclusione del campionato 2026.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Debutto catalano e grande ritorno in Brianza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo programma vedrà la carovana del WEC fare tappa in Spagna dal <strong>16 al 18 ottobre</strong> per la prima <em>6 Ore di Barcellona</em> della storia della serie iridata. Sebbene il tracciato catalano avesse già ospitato i test prestagionali (il &#8220;Prologue&#8221;) nella stagione 2019-20, non aveva mai accolto prima d&#8217;ora una gara ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inserimento di Barcellona ha richiesto anche un coordinamento tra federazioni: l&#8217;evento si sarebbe infatti sovrapposto con il finale del GT World Challenge Europe ad Algarve (Portimão). Per consentire ai piloti impegnati in entrambe le categorie di scendere in pista, la gara del GT World Challenge verrà anticipata a sabato sera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gran finale del Mondiale andrà invece in scena dall&#8217;<strong>6 all&#8217;8 novembre</strong> a <strong>Monza</strong>. L&#8217;autodromo lombardo torna così protagonista nel WEC dopo l&#8217;assenza del 2024 (anno in cui la tappa italiana fu ospitata a Imola). L&#8217;ultimo precedente nel &#8220;Tempio della Velocità&#8221; risale al 2023, quando a trionfare fu la Toyota GR010 Hybrid condotta dall&#8217;equipaggio formato da Kamui Kobayashi, Mike Conway e José María López.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cambiano i punteggi nella corsa al titolo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un dettaglio regolamentare di primaria importanza riguarda l&#8217;assegnazione dei punti in classifica generale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Entrambi i nuovi appuntamenti si disputeranno sulla distanza classica delle <strong>6 ore</strong>.</li>



<li><strong>Niente punteggio maggiorato (1,5x):</strong> A differenza delle gare in Medio Oriente (previste su distanze superiori), Barcellona e Monza assegneranno il <strong>punteggio standard</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questa variazione modifica inevitabilmente i calcoli e le strategie dei team in lotta per i titoli iridati Hypercar e LMGT3, rendendo la corsa ai punti in terra europea ancora più serrata prima del traguardo finale.</p>
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		<title>Mercedes in apprensione: il motore di George Russell rischia di costargli una penalità dopo la pausa estiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:19:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mercedes è alle prese con un nuovo problema di affidabilità che potrebbe avere conseguenze pesanti sul campionato di George Russell. La squadra di Brackley non ha ancora stabilito se il motore danneggiato durante il Gran Premio d’Ungheria potrà essere recuperato e riparato, evitando così una penalità nelle prossime gare della stagione. Il britannico è [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes è alle prese con un nuovo problema di affidabilità che potrebbe avere conseguenze pesanti sul campionato di George Russell. La squadra di Brackley non ha ancora stabilito se il motore danneggiato durante il Gran Premio d’Ungheria potrà essere recuperato e riparato, evitando così una penalità nelle prossime gare della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico è stato costretto a sostituire la propria power unit prima della gara dell’Hungaroring dopo che, durante le qualifiche, era stata individuata una crepa sul propulsore. Il danno aveva provocato una perdita di pressione dell’acqua, costringendo Russell a fermarsi in pista proprio nel momento decisivo della Q3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes ha quindi dovuto montare sulla sua monoposto il quarto motore stagionale, ovvero l’ultima unità disponibile senza incorrere in penalità secondo il regolamento 2026. Un’eventuale nuova sostituzione comporterebbe infatti una retrocessione sulla griglia di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Toto Wolff ha ammesso che al momento non ci sono certezze sulla possibilità di recuperare il propulsore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non siamo sicuri. Dobbiamo controllare se sarà possibile ripararlo, perché presenta una crepa piuttosto importante”, ha spiegato il manager austriaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione riguarda anche Andrea Kimi Antonelli. Sia Russell sia il giovane pilota italiano hanno già utilizzato quattro unità motrici in questa stagione, dopo una serie di problemi di affidabilità che hanno condizionato il percorso della Mercedes.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mercedes valuta il momento migliore per una possibile penalità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso in cui fosse necessario montare un quinto motore, la Mercedes dovrà scegliere con attenzione il circuito sul quale scontare la penalità, cercando di limitare i danni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per quanto riguarda le penalità al motore, spero ancora che non sia necessario prenderne una. Dovremo decidere quando eventualmente farlo e su quale pista”, ha dichiarato Wolff.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le possibilità prese in considerazione ci sarebbe anche il Gran Premio d’Italia a Monza, un tracciato dove i sorpassi sono più agevoli rispetto ad altre piste e dove una rimonta dal fondo potrebbe essere meno complicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Potrebbe esserci un circuito particolarmente adatto per Kimi, anche se sulla carta Monza sembra un buon posto per prendere una penalità. Dobbiamo parlarne con Marco Antonelli e valutare la situazione”, ha aggiunto Wolff.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il suo consueto tono ironico, il team principal Mercedes ha poi commentato: “A Monza partire dal fondo potrebbe togliere un po’ di pressione”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Russell perde terreno nella sfida mondiale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema tecnico del motore si aggiunge a un periodo complicato per George Russell, che in Ungheria ha visto aumentare il distacco dal compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli nella classifica iridata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha chiuso la gara dell’Hungaroring in settima posizione dopo una partenza difficile causata da un problema all’anti-stallo della sua Mercedes W17. Scattato verso il fondo del gruppo, Russell è riuscito a recuperare diverse posizioni grazie a un buon ritmo gara, ma non abbastanza per limitare i danni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli, invece, ha conquistato un importante terzo posto e ora guida il confronto interno con un vantaggio di 59 punti sul compagno di squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ormai sono oltre la delusione, perché se continuassi a essere deluso da tutto quello che succede finirei per esserlo ogni giorno”, ha raccontato Russell dopo la gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Devo rimanere positivo. È stato un altro problema tecnico che ha compromesso completamente la gara, ma il ritmo era molto forte. La squadra mi ha detto che eravamo competitivi quanto i migliori, cosa che non era successa nelle ultime due o tre gare”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Mercedes prova quindi a guardare agli aspetti positivi, ma non nasconde la frustrazione per una stagione segnata da troppi inconvenienti: “È incredibile la quantità di cose che sono successe quest’anno”.</p>
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		<title>Aston Martin rilancia le ambizioni: gli aggiornamenti in Ungheria convincono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 05:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo mesi di critiche e risultati ben al di sotto delle aspettative, l&#8217;Aston Martin sembra aver finalmente imboccato la strada giusta. Il pacchetto di aggiornamenti introdotto nel Gran Premio d&#8217;Ungheria ha mostrato segnali concreti di crescita, alimentando la speranza che la squadra di Silverstone possa tornare a lottare stabilmente nel centro gruppo della Formula 1. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo mesi di critiche e risultati ben al di sotto delle aspettative, l&#8217;Aston Martin sembra aver finalmente imboccato la strada giusta. Il pacchetto di aggiornamenti introdotto nel <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/26/formula-2-gp-dungheria-2026-leon-firma-la-sua-prima-vittoria-in-una-feature-race/" data-type="post" data-id="176019">Gran Premio d&#8217;Ungheria</a> ha mostrato segnali concreti di crescita, alimentando la speranza che la squadra di Silverstone possa tornare a lottare stabilmente nel centro gruppo della <a href="https://www.f1.com" target="_blank" rel="noopener">Formula 1</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione del team di rinviare gli sviluppi fino a un unico e consistente pacchetto aerodinamico era stata fortemente contestata. Nelle gare precedenti, in particolare a Silverstone e Spa-Francorchamps, la AMR26 aveva accusato distacchi impressionanti, arrivando a sfiorare i sei secondi dalla pole position in qualifica e chiudendo regolarmente nelle ultime posizioni, addirittura alle spalle della Cadillac, una delle sorprese della stagione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno scenario che aveva messo sotto pressione anche <strong>Adrian Newey</strong>, chiamato a guidare la rinascita tecnica del progetto dopo il suo clamoroso passaggio dalla Red Bull. Con investimenti milionari nelle infrastrutture e nell&#8217;organico tecnico, Aston Martin puntava a inserirsi tra i top team già nel primo anno del nuovo regolamento, ma fino al weekend ungherese il bilancio era stato decisamente deludente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I primi segnali positivi al Hungaroring</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le prove libere non hanno fornito indicazioni definitive. Il lavoro del team era infatti concentrato soprattutto sulla verifica della correlazione tra i dati della galleria del vento e quelli raccolti in pista, oltre che sulla comprensione del comportamento della nuova monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso ha chiuso la prima sessione in tredicesima posizione, mentre nella seconda è scivolato al diciannovesimo posto. Lance Stroll, invece, è stato costretto a interrompere anzitempo il proprio programma a causa della rottura di un componente della sospensione, un problema che il team ha precisato non essere collegato agli aggiornamenti introdotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante qualche inevitabile inconveniente iniziale, il fine settimana ha lasciato sensazioni decisamente incoraggianti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Qualifica e gara: il salto di qualità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo vero segnale è arrivato in qualifica, quando Alonso è riuscito finalmente a superare il taglio della Q1. Un risultato che può sembrare normale per una squadra di Formula 1, ma che rappresentava un traguardo mai raggiunto dall&#8217;Aston Martin nel corso dell&#8217;intera stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più significativa è stata la prestazione in gara. Al netto del punto conquistato a Monaco grazie alle circostanze favorevoli, il Gran Premio d&#8217;Ungheria ha rappresentato la migliore prestazione complessiva del team nel 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lance Stroll ha chiuso al tredicesimo posto davanti al compagno di squadra Fernando Alonso, quattordicesimo. Un risultato ottenuto senza particolari episodi favorevoli: solo le due Cadillac e Oscar Piastri si sono ritirati e la corsa è stata caratterizzata da poche neutralizzazioni, confermando che il passo gara della AMR26 è realmente migliorato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ora tocca alla nuova power unit Honda</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro dell&#8217;Aston Martin, tuttavia, è soltanto all&#8217;inizio. Nel prossimo appuntamento di Zandvoort debutterà infatti una nuova evoluzione della power unit Honda, sviluppata sfruttando una consistente finestra regolamentare concessa per gli aggiornamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima del Gran Premio d&#8217;Olanda il nuovo propulsore verrà testato durante una giornata di filming in Ungheria, offrendo al team l&#8217;occasione di verificare sul campo i progressi del motore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Valtteri Bottas, pilota Cadillac, il tracciato dell&#8217;Hungaroring potrebbe aver enfatizzato le qualità del nuovo pacchetto aerodinamico, mascherando ancora una carenza di velocità sui rettilinei. Un aspetto che emergerà con maggiore chiarezza proprio a Zandvoort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se però i miglioramenti del motore Honda dovessero rivelarsi efficaci quanto quelli aerodinamici, Aston Martin potrebbe rapidamente inserirsi nella lotta per la zona punti con continuità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La concorrenza, da Audi a Racing Bulls, continua naturalmente a sviluppare le proprie monoposto, ma il messaggio lanciato dal team britannico in Ungheria è chiaro: dopo un inizio di stagione da incubo, Aston Martin è finalmente tornata a crescere e potrebbe diventare una delle protagoniste della seconda metà del campionato.</p>
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		<title>MotoGP, Marco Bezzecchi accelera il recupero: obiettivo rientro a Silverstone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 05:32:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rientro di Marco Bezzecchi si avvicina. Dopo il grave incidente che lo ha costretto a saltare il Gran Premio di Germania al Sachsenring, il pilota dell&#8217;Aprilia guarda con fiducia al prossimo appuntamento del Mondiale MotoGP a Silverstone, dove punta a tornare regolarmente in sella dopo la pausa estiva. L&#8217;italiano era rimasto vittima di un [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il rientro di <strong>Marco Bezzecchi</strong> si avvicina. Dopo il grave incidente che lo ha costretto a saltare il Gran Premio di Germania al <a href="https://www.giornalemotori.com/sachsenring/" data-type="page" data-id="174498">Sachsenring</a>, il pilota dell&#8217;Aprilia guarda con fiducia al prossimo appuntamento del Mondiale MotoGP a Silverstone, dove punta a tornare regolarmente in sella dopo la pausa estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;italiano era rimasto vittima di un violento high-side durante la Q2 sul tracciato tedesco, riportando la frattura della clavicola e una profonda ferita al ginocchio. Le lesioni avevano reso necessario un intervento chirurgico alla clavicola, seguito da una seconda operazione per trattare la ferita al ginocchio, costringendolo a rinunciare alle gare del weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A poche settimane dall&#8217;incidente, però, arrivano segnali incoraggianti. Presente come ospite alla gara in notturna del Campionato Italiano Velocità (CIV) di Misano, Bezzecchi ha rassicurato tifosi e addetti ai lavori sul proprio stato di salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sto meglio, il recupero sta procedendo secondo i piani», ha dichiarato il portacolori dell&#8217;Aprilia Racing, confermando che il percorso di riabilitazione sta rispettando i tempi previsti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur non potendo scendere in pista, Bezzecchi ha voluto essere presente nel paddock del CIV, dove ha ritrovato numerosi amici e colleghi della VR46 Riders Academy, tra cui Francesco Bagnaia, Luca Marini, Franco Morbidelli, Celestino Vietti e Valentino Rossi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Mi fa sempre piacere tornare qui. Ritrovo tanti amici e compagni di squadra, è sempre bello», ha aggiunto il pilota romagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il recupero continuerà senza intoppi, Bezzecchi sarà regolarmente al via del Gran Premio di Gran Bretagna, un appuntamento fondamentale per riprendere la stagione e cercare di rilanciarsi nella seconda parte del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La griglia della MotoGP, tuttavia, non sarà ancora al completo. Johann Zarco, infatti, dovrebbe essere costretto a saltare anche la trasferta di Silverstone per il recupero dall&#8217;infortunio al ginocchio rimediato a Barcellona. Il team LCR Honda ha già confermato che sarà ancora una volta il collaudatore britannico Cal Crutchlow a sostituire il pilota francese.</p>
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		<title>Come scegliere il SUV ideale per la città e i percorsi sterrati</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/28/come-scegliere-il-suv-ideale-per-la-citta-e-i-percorsi-sterrati/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=come-scegliere-il-suv-ideale-per-la-citta-e-i-percorsi-sterrati</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 01:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avere un&#8217;auto capace di adattarsi a contesti di guida completamente diversi è una priorità per chiunque viva lontano dai grandi centri metropolitani. In una provincia varia come quella di Viterbo, dove si passa nel giro di pochi chilometri dalle pavimentazioni dei centri storici alle strade collinari, fino ai percorsi di campagna non asfaltati, la scelta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/28/come-scegliere-il-suv-ideale-per-la-citta-e-i-percorsi-sterrati/">Come scegliere il SUV ideale per la città e i percorsi sterrati</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Avere un&#8217;auto capace di adattarsi a contesti di guida completamente diversi è una priorità per chiunque viva lontano dai grandi centri metropolitani. In una provincia varia come quella di Viterbo, dove si passa nel giro di pochi chilometri dalle pavimentazioni dei centri storici alle strade collinari, fino ai percorsi di campagna non asfaltati, la <strong>scelta del mezzo giusto</strong> fa una differenza enorme nella vita di tutti i giorni. Chi si sposta quotidianamente nella Tuscia sa bene quanto sia comodo poter contare su una <strong>vettura rialzata da terra, robusta e capace di affrontare senza problemi tanto le gelate invernali quanto le gite fuori porta nel fine settimana</strong>. Non sorprende, quindi, che il <strong>mercato di SUV e fuoristrada</strong> continui a raccogliere un forte interesse da parte di famiglie e lavoratori della zona.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fascino della trazione integrale e l&#8217;impronta delle Jeep</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i marchi storici che hanno fatto della versatilità e dello spirito d&#8217;avventura il proprio punto di forza, le <strong>vetture a marchio Jeep</strong> occupano un posto di primissimo piano. Il mix tra l&#8217;inconfondibile calandra a sette feritoie, la posizione di guida dominante e i sistemi di trazione integrale permette a questi modelli di passare dal traffico cittadino ai percorsi più sconnessi senza la minima esitazione. Se vuoi scoprire da vicino tutti i modelli disponibili, confrontare le diverse motorizzazioni e trovare l&#8217;allestimento più adatto alle tue abitudini di guida, <a href="https://romana-auto-viterbo.it/jeep" target="_blank" rel="noopener">scopri l&#8217;ampio catalogo di Jeep a Viterbo</a> e scegli la vettura perfetta per accompagnarti nei tuoi spostamenti quotidiani. <strong>Orientarsi su un veicolo di questa categoria </strong>significa viaggiare con un margine di sicurezza e stabilità superiore su ogni tipo di fondo stradale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I vantaggi pratici del mercato dell&#8217;usato garantito</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non tutti gli automobilisti desiderano orientarsi su un modello appena uscito dalla fabbrica, specialmente quando si vuole contenere la spesa iniziale senza però rinunciare alla qualità meccanica. In questo scenario, il <strong>settore delle vetture d&#8217;occasione verificate</strong> si rivela un canale estremamente concreto per mettersi al volante di macchine recenti, dotate dei moderni sistemi di sicurezza e di motorizzazioni efficienti. Spulciare con attenzione tra <a href="https://romana-auto-viterbo.it/auto-usate" target="_blank" rel="noopener">le auto usate in vendita a Viterbo</a> in cerca di un’occasione, permette di <strong>trovare soluzioni interessanti</strong> sia per quanto riguarda i crossover compatti da città, sia per i fuoristrada più strutturati. La <strong>disponibilità immediata del mezzo</strong> e il <strong>risparmio garantito rispetto ai prezzi di listino del nuovo</strong> rendono questa scelta particolarmente apprezzata da chi cerca sostanza e convenienza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alcuni controlli utili prima di concludere l&#8217;acquisto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di firmare le carte e ritirare le chiavi del vostro prossimo veicolo, è buona norma effettuare qualche <strong>piccola verifica dal vivo</strong> per evitare brutte sorprese. Controllate sempre con cura lo storico dei tagliandi per accertarvi che la manutenzione ordinaria sia stata eseguita secondo i tempi indicati dal costruttore. Un <strong>breve test drive lungo un percorso vario</strong> vi permetterà di saggiare la precisione dello sterzo, la prontezza dell&#8217;impianto frenante e la capacità delle sospensioni di assorbire le buche o le asperità del fondo stradale. Infine, assicuratevi che il punto vendita rilasci una <strong>garanzia di conformità trasparente e completa</strong>, fondamentale per guidare in tutta serenità su qualsiasi strada.</p>
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		<title>Lewis Hamilton, ancora una penalità: il GP d’Ungheria complica la rincorsa al titolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 06:40:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d&#8217;Ungheria si è trasformato nell&#8217;ennesimo weekend complicato per Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha infatti incassato una nuova penalità durante la gara dell&#8217;Hungaroring, vedendo sfumare un risultato che avrebbe potuto rilanciare le sue ambizioni iridate prima della pausa estiva. Il pilota della Ferrari è stato sanzionato con cinque secondi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Ungheria si è trasformato nell&#8217;ennesimo weekend complicato per Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha infatti incassato una nuova penalità durante la gara dell&#8217;Hungaroring, vedendo sfumare un risultato che avrebbe potuto rilanciare le sue ambizioni iridate prima della pausa estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Ferrari è stato sanzionato con <strong>cinque secondi di penalità</strong> per aver superato il limite di velocità di <strong>80 km/h</strong> in corsia box. Un&#8217;infrazione minima, appena <strong>0,1 km/h</strong> oltre il consentito, ma sufficiente per i commissari sportivi ad applicare la penalizzazione prevista dal regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sanzione si è rivelata decisiva. Hamilton aveva tagliato il traguardo in quarta posizione, ma i cinque secondi aggiunti al tempo finale lo hanno fatto scivolare al quinto posto, alle spalle del compagno di squadra Charles Leclerc, che aveva concluso la gara immediatamente dietro di lui.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Due penalità in due giorni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quello dell&#8217;Hungaroring è stato un fine settimana particolarmente difficile per il britannico. Già al termine delle qualifiche era stato penalizzato con tre posizioni sulla griglia di partenza per aver ostacolato Oscar Piastri durante il Q3, perdendo così la seconda posizione conquistata sul campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La combinazione tra la retrocessione in griglia e la penalità in gara ha compromesso in modo significativo il suo weekend, togliendogli anche la possibilità di lottare concretamente per la vittoria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton: &#8220;Distribuiscono penalità come fossero caramelle&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il suo ingegnere di pista Carlo Santi lo ha informato della sanzione, Hamilton ha reagito via radio con evidente frustrazione:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Stanno distribuendo penalità a destra e a manca!&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Anche dopo la bandiera a scacchi il pilota Ferrari non ha nascosto il proprio disappunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ogni volta che offro un&#8217;opportunità ai commissari, loro mi infliggono una penalità. Succede ogni singola volta.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha inoltre criticato la strategia della squadra, ritenendo che la sosta ai box non fosse necessaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non credo proprio che avremmo dovuto fermarci. La chiamata è arrivata praticamente all&#8217;ingresso della pit-lane e non c&#8217;era tempo per discuterla. Devi fidarti della decisione del team.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il britannico, le gomme erano ancora in buone condizioni e avrebbe potuto difendere almeno il podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Col senno di poi gli pneumatici stavano ancora funzionando molto bene. Probabilmente Max mi avrebbe superato, ma credo che avrei potuto mantenere almeno il terzo posto. Invece abbiamo aperto la porta alla penalità che è arrivata successivamente.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un periodo da dimenticare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha ammesso che le ultime settimane sono state particolarmente complicate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le ultime tre gare non sono state positive. Ho commesso diversi errori: quello di Silverstone mi è costato caro, poi è successo anche a Spa e infine questo weekend. Ho ricevuto molte penalità e devo lavorare per non dare più ai commissari l&#8217;occasione di punirmi.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il risultato ottenuto in Ungheria, il ferrarista vede aumentare il distacco in classifica da Andrea Kimi Antonelli, che grazie al terzo posto ha consolidato il proprio vantaggio in campionato portandosi a <strong>50 punti</strong> davanti a Hamilton alla vigilia della pausa estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il pilota della Ferrari si tratta inoltre della <strong>quarta penalità ricevuta nelle ultime tre gare</strong>: dopo i cinque secondi per falsa partenza a Silverstone e la stessa sanzione rimediata a Spa per il contatto con George Russell al primo giro, è arrivata anche la penalità per eccesso di velocità in pit-lane all&#8217;Hungaroring, un trend che Hamilton stesso ha riconosciuto di dover interrompere al più presto.</p>
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		<title>CIV MISANO: TRA DALLA PORTA DA SOGNO ED ERCOLANI DA FOTOFINISH, DELBIANCO SCAFFA IN SUPERBIKE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 05:37:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CIV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il weekend del round Bardahl del Dunlop CIV regala una giornata domenicale ricca di emozioni, duelli al millimetro e colpi di scena imprevedibili lungo tutte le categorie del campionato italiano. Superbike: Delbianco cade, festa doppia per il Team Bmax La gara della classe regina si apre subito con uno shock. Dopo lo splendido trionfo conquistato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il weekend del round Bardahl del Dunlop CIV regala una giornata domenicale ricca di emozioni, duelli al millimetro e colpi di scena imprevedibili lungo tutte le categorie del campionato italiano.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Superbike: Delbianco cade, festa doppia per il Team Bmax</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La gara della classe regina si apre subito con uno shock. Dopo lo splendido trionfo conquistato nella Racing Night del sabato, il leader del campionato Alessandro Delbianco (Yamaha DMR Racing) si rende protagonista di una scivolata già durante il primo giro, incappando in un pesante e inaspettato zero in classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Della debolezza del capoclassifica ne approfittano immediatamente gli uomini del Team Bmax Racing Ducati, che danno vita a una bagarre infuocata per la prima posizione. Ad avere la meglio sul traguardo è la wild card Lukas Tulovic, che scavalca il compagno di squadra Michael Ruben Rinaldi (comunque autore del giro veloce della gara in 1’36.317). Il secondo posto di Rinaldi sigilla una splendida doppietta per il team, mentre la terza piazza va all&#8217;Aprilia di Luca Bernardi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante lo stop, Delbianco conserva la leadership generale a quota 145 punti, seguito da Samuele Cavalieri (113 p., sesto in gara) e Gabriele Giannini (107 p., quarto al traguardo).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Supersport: capolavoro di Dalla Porta all&#8217;ultimo giro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Battiti cardiaci accelerati in Supersport, dove la corsa si è risolta negli ultimi metri dopo un duello a tre che ha visto protagonisti Lorenzo Dalla Porta, Filippo Farioli e Niccolò Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A piazzare la stoccata decisiva è stato Dalla Porta (Promodriver Yamaha), autore di un sorpasso magistrale all&#8217;ultima tornata che gli è valso la prima vittoria stagionale e la vetta della classifica generale a 145 punti. Alle sue spalle la wild card Filippo Farioli (D&amp;A Racing Yamaha), a cui resta la consolazione del best lap (1’38.049), e Niccolò Antonelli (Altogo Racing Team Yamaha), che centra così il secondo podio del weekend. In campionato, Dalla Porta allunga su Mantovani (132 p.) e Patacca (107 p.).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Moto4: Fino domina la bagarre, podio monomarca Buccimoto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Spettacolo puro nella categoria d&#8217;ingresso, con una lotta all&#8217;ultimo centimetro di pista tra Lorenzo Fino e Stefano Salvetti. Al termine di un testa a testa entusiasmante, è stato il portacolori del PATA Talento Azzurro Fino ad avere la meglio sul rivale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare un podio interamente firmato dal team Buccimoto ci ha pensato Simone Vianello, arrivato a un secondo di distacco. Il Red Bull Fastest Lap è andato invece a Matteo Mancini (1’47.400). La classifica generale vede tuttora al comando Rizzi con 123 punti, insidiato da Dotta (114 p.) e dallo stesso Fino, ora salito a quota 105.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sportbike: Ercolani da fotofinish, prima gioia stagionale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Epilogo da brividi nella categoria Sportbike. Emiliano Ercolani (Gradaracorse Aprilia) e Filippo Bianchi (Team MMP Velocità Aprilia) sono arrivati praticamente appaiati sul traguardo dopo una gara costellata da sorpassi e controsorpassi ad altissima tensione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La spunta Ercolani per una questione di millimetri, mettendo a referto la prima affermazione dell&#8217;anno e completando l&#8217;opera con il giro più veloce in 1’42.711. Sul terzo gradino del podio sale Loris Pedrotti, approfittando della squalifica per irregolarità tecnica comminata a Mattia Martella, che aveva inizialmente tagliato il traguardo in terza posizione. In campionato Bianchi resta saldamente al comando con 162 punti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Moto3: la legge di Perez Selfa, dominatore assoluto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuna sorpresa, infine, nella Moto3, dove prosegue il dominio incontrastato di Vicente Perez Selfa (GP Project 2 Wheels PoliTO). Lo spagnolo ha calato il sipario sul round Bardahl firmando una doppietta perentoria: vittoria in gara2 con oltre 12 secondi di vantaggio sulla concorrenza e miglior giro della gara in 1’42.161.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Piazza d&#8217;onore per Valentino Sponga (We Race PosCorse BeOn), seguito da Luca Da Dalt (MR Racing Team Honda). Una vittoria schiacciante che permette a Perez di allungare in classifica generale, dove ora svetta in solitaria a quota 181 punti contro i 150 di Sponga.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="CIV MISANO: TRA DALLA PORTA DA SOGNO ED ERCOLANI DA FOTOFINISH, DELBIANCO SCAFFA IN SUPERBIKE 56"></a>
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			This work is licensed under a <a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"> Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License (CC BY-NC-SA 4.0) </a>			</span>
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		<title>F1, Aston Martin: Honda lancia la nuova Power Unit: debutto in pista prima della pausa estiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 18:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Honda ha rivelato che farà debuttare la sua nuova power unit di Formula 1 mercoledì prossimo in Ungheria, in occasione di un filming day. Il costruttore giapponese aveva già confermato l&#8217;intenzione di portare un motore aggiornato sulla monoposto della Aston Martin a partire dal Gran Premio d&#8217;Olanda, in programma ad agosto subito dopo l&#8217;imminente pausa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Honda</strong> ha rivelato che farà debuttare la sua nuova power unit di Formula 1 mercoledì prossimo in Ungheria, in occasione di un filming day.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il costruttore giapponese aveva già confermato l&#8217;intenzione di portare un motore aggiornato sulla monoposto della Aston Martin a partire dal Gran Premio d&#8217;Olanda, in programma ad agosto subito dopo l&#8217;imminente pausa estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver attraversato una prima parte di stagione 2026 disastrosa, la scuderia di Silverstone ha mostrato segnali più incoraggianti al Hungaroring grazie al tanto atteso debutto della versione &#8220;B-spec&#8221; della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante le 70 tornate della gara di Budapest, Lance Stroll e Fernando Alonso hanno chiuso rispettivamente in tredicesima e quattordicesima posizione, lasciandosi alle spalle una Alpine, entrambe le Haas ed entrambe le Williams.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel post-gara, Shintaro Orihara — general manager di Honda in pista e capo ingegnere — ha rivelato che la nuova unità motrice muoverà i primi passi già nei prossimi giorni:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In Ungheria abbiamo supportato il team nell&#8217;integrazione della power unit e siamo riusciti a raccogliere dati vitali che ci saranno utilissimi per il prossimo appuntamento.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Compiere questo passo e introdurre la nuova specifica in Olanda è fondamentale. Prima però, durante il filming day di mercoledì, faremo girare per la prima volta il nuovo motore sulla AMR26, proprio prima che scatti il shutdown estivo.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla domanda se Honda avverta ora maggiore pressione dopo i chiari progressi mostrati dal telaio Aston Martin, Orihara ha risposto con grande trasparenza:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ad essere sinceri, sì. Ora siamo tornati a fare la corsa sul gruppo, e ogni minimo miglioramento diventa essenziale per recuperare il divario dagli altri. Introdurre la nuova power unit a Zandvoort è fondamentale adesso che il telaio sta rispondendo bene: il nostro motore deve garantire un guadagno concreto in termini di tempo sul giro.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Orihara ha poi sottolineato l&#8217;importanza del filming day — durante il quale la squadra potrà percorrere un massimo di 200 km —, definendolo come <em>&#8220;un&#8217;ottima opportunità per verificare il comportamento del nuovo propulsore integrato nel telaio.&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Aston Martin arriva alla sosta estiva occupando il decimo posto nella classifica costruttori, con un solo punto di margine sulla debuttante Cadillac, grazie al singolo punto conquistato da Fernando Alonso a Monaco.</p>
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		<title>GP Ungheria, Max Verstappen incredulo: &#8220;Gara difficilissima e macchina danneggiata, ma è un 2° posto d&#8217;oro&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/26/gp-ungheria-max-verstappen-incredulo-gara-difficilissima-e-macchina-danneggiata-ma-e-un-2-posto-doro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gp-ungheria-max-verstappen-incredulo-gara-difficilissima-e-macchina-danneggiata-ma-e-un-2-posto-doro</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 18:32:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Max Verstappen ha ammesso con schiettezza di &#8220;non capire&#8221; come sia riuscito a cogliere il secondo posto nel Gran Premio d&#8217;Ungheria. L&#8217;olandese aveva palesato difficoltà per tutto il fine settimana, lamentandosi a più riprese di vari aspetti della sua Red Bull, con il cambio finito ancora una volta al centro dei suoi sfoghi. Nelle prime [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Max Verstappen</strong> ha ammesso con schiettezza di &#8220;non capire&#8221; come sia riuscito a cogliere il secondo posto nel Gran Premio d&#8217;Ungheria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;olandese aveva palesato difficoltà per tutto il fine settimana, lamentandosi a più riprese di vari aspetti della sua Red Bull, con il cambio finito ancora una volta al centro dei suoi sfoghi. Nelle prime fasi di gara, il campionissimo ha inoltre segnalato via radio un malfunzionamento al sistema di smorzamento delle sospensioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante gli evidenti problemi, Verstappen è comunque riuscito a tagliare il traguardo in seconda posizione: una piazza guadagnata sia per via del ritiro di Oscar Piastri, sia grazie a un sorpasso deciso ed esaltante ai danni di Lewis Hamilton in staccata di curva 1, piazzato subito dopo la sua prima sosta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fine gara, il pilota della Red Bull ha ripercorso così una domenica complessa:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Continuavo a lottare con gli stessi problemi di ieri: la macchina soffriva di un sovrasterzo estremo e a un certo punto abbiamo registrato anche un degrado gomma piuttosto marcato.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Credo però che la chiave sia stata recuperare posizioni al via, rendendo così efficace il primo stint. Certo, poi abbiamo subito l&#8217;undercut, ma il sorpasso su Lewis mi ha spianato la strada per la seconda parte di gara. La squadra ha poi deciso di montarmi le morbide per l&#8217;ultimo stint: all&#8217;inizio ero scettico, pensavo fosse un run troppo lungo per arrivare in fondo, e invece siamo riusciti a farlo funzionare.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nel complesso continuo a non spiegarmi del tutto come facciamo a essere secondi, ma come team abbiamo lavorato in modo impeccabile. Lo vedo come un risultato al di sopra delle nostre reali possibilità rispetto alle aspettative della vigilia, ed è un&#8217;ottima notizia considerando le sensazioni che avevo in macchina. Tra l&#8217;altro, appena sono sceso dalla vettura, ho notato anche dei danni per motivi ancora da chiarire: insomma, non è stata affatto una passeggiata.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interpellato su un eventuale miglioramento del feeling rispetto al sabato, Verstappen ha tagliato corto:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;No, era esattamente la stessa macchina. Del resto non puoi cambiare nulla dopo le qualifiche, quindi sapevo che sarebbe stata dura, ed è stata durissima. A essere onesti, credo sia stata una delle gare più difficili dell&#8217;anno per come mi sentivo al volante e per come ho dovuto gestire il bilanciamento curva dopo curva. Salire sul podio è un risultato incredibile per noi.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, sull&#8217;incisiva manovra con cui ha sbarazzato la resistenza di Hamilton:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sapevo che quella era la mia unica occasione, anche perché il loro passo non era affatto male. Quando ho visto aprirsi il varco ci sono buttato dentro, ed è venuto fuori un bel sorpasso.&#8221;</p>
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		<title>McLaren in festa: Lando Norris vince a Budapest e ringrazia il team: &#8220;Aggiornamenti perfetti&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/26/mclaren-in-festa-lando-norris-vince-a-budapest-e-ringrazia-il-team-aggiornamenti-perfetti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mclaren-in-festa-lando-norris-vince-a-budapest-e-ringrazia-il-team-aggiornamenti-perfetti</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 18:31:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lando Norris ha ammesso di aver temuto che fosse ormai &#8220;tutto finito&#8221; dopo l&#8217;errore al primo giro che ha consegnato a Oscar Piastri il comando del Gran Premio d&#8217;Ungheria. Il britannico ha conquistato a Budapest la sua prima vittoria da campione del mondo in carica, staccando di ben 15 secondi Max Verstappen al termine di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lando Norris</strong> ha ammesso di aver temuto che fosse ormai &#8220;tutto finito&#8221; dopo l&#8217;errore al primo giro che ha consegnato a Oscar Piastri il comando del Gran Premio d&#8217;Ungheria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha conquistato a Budapest la sua prima vittoria da campione del mondo in carica, staccando di ben 15 secondi Max Verstappen al termine di una prestazione dominante. Un successo arrivato però solo dopo che un contatto tra Piastri e Carlos Sainz gli ha spalancato le porte per rientrare ai box ed emergere davanti a tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Norris, che ha dimostrato di averne di più rispetto al compagno di squadra fino al ritiro dell&#8217;australiano per un guasto al cambio, ha così siglato una vittoria schiacciante: il suo primo gradino alto del podio dal GP di San Paolo del 2025 e soltanto il terzo podio di questa stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, il via era stato tutto in salita: alla staccata di curva 2 Norris ha perso la leadership a favore di Piastri per via di un improvviso sovrasterzo, restando all&#8217;inseguimento fino all&#8217;episodio tra Piastri e Sainz, arrivato proprio alla vigilia della sua seconda sosta al giro 39.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fine gara, Norris ha ripercorso così quei momenti concitati:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non ho ancora capito cosa sia successo: continuavo a perdere il retrotreno, ho avuto tre o quattro imbardate e le sensazioni in macchina erano orribili. Oscar è stato bravo a incrociare e a passare.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Penso solo di essermi allargato un po&#8217; troppo sulla parte sporca della pista, e al primo giro mi è sembrato che la gara fosse già finita. Ho spinto come un matto per cercare di indurlo all&#8217;errore, anche perché oggi il mio passo era probabilmente uno dei migliori mai avuti in carriera. La vettura era fantastica da guidare e mi sentivo incredibilmente sicuro.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È stata una gran gara, siamo riusciti a ribaltarla allungando lo stint, cosa che sinceramente non mi aspettavo. Ma il ritmo era così competitivo da permettermi di ritardare le soste e sfruttare gomme più fresche nel finale: è lì che abbiamo vinto.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La squadra ha fatto uno sforzo enorme per portare qui questo pacchetto di aggiornamenti, e questo weekend ha dimostrato che la direzione è quella giusta. Viste le sensazioni di oggi, voglio credere che potremo continuare a vincere; ci saranno momenti in cui faticheremo di più e altri in cui andrà persino meglio.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sappiamo che questo layout si adatta bene alle nostre caratteristiche, è probabilmente una delle piste del calendario che si sposa meglio con il mio stile di guida. Credo fermamente che potremo vincere altre gare: sapevo che questo momento sarebbe arrivato e il team ha lavorato tantissimo per darm una macchina capace di tornare sul gradino più alto. È bellissimo aver ripagato i loro sforzi.&#8221;</p>
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		<title>F1, GP Ungheria: furia Lewis Hamilton contro le strategie Ferrari: &#8220;Il pit-stop è stato un errore&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 18:29:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton non ha nascosto il proprio amaro rammarico per la decisione della Ferrari di richiamarlo ai box in regime di Virtual Safety Car durante il Gran Premio d&#8217;Ungheria. Una scelta strategica rivelatasi determinante e che ha spianato la strada alla sua terza penalità nelle ultime tre gare. In seconda posizione dopo il ritiro di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lewis Hamilton</strong> non ha nascosto il proprio amaro rammarico per la decisione della Ferrari di richiamarlo ai box in regime di Virtual Safety Car durante il Gran Premio d&#8217;Ungheria. Una scelta strategica rivelatasi determinante e che ha spianato la strada alla sua terza penalità nelle ultime tre gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In seconda posizione dopo il ritiro di Oscar Piastri per un guasto al cambio sulla sua McLaren, la Ferrari ha optato per smarcare la sosta di Hamilton sotto VSC. La mossa lo ha fatto scivolare al quarto posto dietro a Max Verstappen e Kimi Antonelli, con il pilota della Mercedes passato davanti dopo che l&#8217;inglese gli ha ceduto la posizione a seguito del testa a testa all&#8217;uscita della pit-lane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A complicare ulteriormente i piani è arrivata la sanzione per un eccesso di velocità in corsia box: un&#8217;infrazione di appena $0,1\text{ km/h}$ inflitta a Hamilton, costata 5 secondi di penalità sul tempo finale che lo hanno fatto retrocedere in quinta piazza, sfilato anche dal compagno di squadra Charles Leclerc per soli 0,7 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il sette volte campione del mondo si tratta della terza penalizzazione da 5 secondi consecutiva, arrivata dopo la partenza anticipata a Silverstone e il contatto con George Russell al primo giro in Belgio. Un weekend già salita a causa della penalità di tre posizioni in griglia (da secondo a quinto) incassata al sabato per aver ostacolato Piastri in qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A mente fredda, Hamilton non ha usato mezzi termini nel giudicare errata la chiamata del muretto, individuando in quella sosta l&#8217;origine dei suoi guai:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;A bocce ferme penso proprio che non avremmo dovuto fare quel pit-stop. La chiamata è arrivata un secondo prima dell&#8217;ingresso in pit-lane e non ho avuto il tempo di confrontarmi con la squadra. Bisogna fidarsi delle decisioni che vengono prese, ma col senno di poi le mie gomme stavano benissimo. Avrei probabilmente perso la posizione su Max, ma sono convinto che il terzo posto lo avrei salvato.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quella sosta ha semplicemente aperto la strada alla penalità rimediata nel finale. Devo ammettere che le ultime tre gare sono state un disastro per me, costellate da parecchi errori: quello di Silverstone ci è costato caro, e anche la gara scorsa non è andata meglio. Ho collezionato troppe sanzioni ultimamente: ora devo mettermi al lavoro per non dare più ai commissari l&#8217;occasione di penalizzarmi.&#8221;</p>
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		<title>Formula 1, GP Ungheria: Kimi Antonelli sul podio limita i danni e vola a +50 in campionato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 18:26:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli non ha nascosto il proprio sollievo per una gara di &#8220;limitazione dei danni&#8221; al Gran Premio d&#8217;Ungheria, dove il terzo posto finale gli ha permesso di portare a 50 punti il vantaggio in classifica generale proprio alla vigilia della pausa estiva. Scattato dalla settima casella in griglia a causa di una penalità di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Kimi Antonelli</strong> non ha nascosto il proprio sollievo per una gara di &#8220;limitazione dei danni&#8221; al Gran Premio d&#8217;Ungheria, dove il terzo posto finale gli ha permesso di portare a 50 punti il vantaggio in classifica generale proprio alla vigilia della pausa estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scattato dalla settima casella in griglia a causa di una penalità di tre posizioni incassata in qualifica, Antonelli ha inizialmente provato una strategia alternativa a una singola sosta. L&#8217;idea è stata tuttavia accantonata quando l&#8217;ottimo passo della sua Mercedes lo ha riportato in piena lotta per il podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al traguardo il pilota italiano ha colto un prezioso terzo posto, spuntandola nel finale nel duello con Lewis Hamilton; l&#8217;inglese è poi scivolato in quinta posizione a causa di una sanzione per eccesso di velocità in pit-lane. Complice anche la gara complicata di George Russell — condizionata dall&#8217;intervento dell&#8217;anti-stall al via e chiusa al settimo posto —, Antonelli sale così a quota 219 punti nel mondiale, contro i 169 di Hamilton e i 160 di Russell, distante ulteriori nove lunghezze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzando la prestazione a bocce ferme, Antonelli ha confermato di considerare il risultato un ottimo compromesso:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È stata una gara dura; superare era davvero difficile, quindi dovevamo inventarci qualcosa con la strategia. Inizialmente abbiamo provato la via dell&#8217;unico pit-stop, ma dal muretto mi hanno avvisato che le gomme erano troppo al limite. Abbiamo quindi deciso di rientrare. Successivamente, in regime di Virtual Safety Car, le due Ferrari hanno smarcato la sosta: sapevo che sarebbe stata dura difendermi perché loro montavano mescola morbida e io la dura, ma per fortuna siamo riusciti a tenerle dietro.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È il modo migliore per andare in vacanza. Oggi si trattava soprattutto di limitare i danni: dobbiamo continuare a spingere perché la seconda parte di stagione sarà decisamente impegnativa, ma noi ce la metteremo tutta.&#8221;</p>
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		<title>Formula E: il weekend perfetto di Jake Dennis: a Tokyo stravolta la corsa al titolo</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/26/formula-e-il-weekend-perfetto-di-jake-dennis-a-tokyo-stravolta-la-corsa-al-titolo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=formula-e-il-weekend-perfetto-di-jake-dennis-a-tokyo-stravolta-la-corsa-al-titolo</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 18:10:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula E]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due gare, colpi di scena a ripetizione e una classifica iridata totalmente rivoluzionata. Il doppio appuntamento dell’E-Prix di Tokyo va in archivio regalandoci uno dei fine settimana più intensi e imprevedibili della stagione di Formula E, un weekend che da un lato consacra i trionfi a sorpresa di Dan Ticktum e Nyck de Vries e [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Due gare, colpi di scena a ripetizione e una classifica iridata totalmente rivoluzionata. Il doppio appuntamento dell’E-Prix di Tokyo va in archivio regalandoci uno dei fine settimana più intensi e imprevedibili della stagione di Formula E, un weekend che da un lato consacra i trionfi a sorpresa di Dan Ticktum e Nyck de Vries e dall&#8217;altro stravolge la corsa al titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sorridere di più nella trasferta giapponese è Jake Dennis. Il britannico della Andretti-Porsche si laurea autentico vincitore morale del fine settimana: con due podi pesantissimi conquistati in 24 ore, strappa la leadership della classifica generale quando manca un solo evento alla conclusione del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima manche del sabato, disputata per la prima volta in notturna tra le luci della capitale nipponica, si è trasformata in un dramma tattico sul traguardo. Dennis, partito dalla pole position e dominatore della prima metà di gara, è stato tradito dal consumo energetico proprio negli ultimi metri. Ne ha approfittato Dan Ticktum: il pilota della CUPRA Kiro, risalito dalla sesta piazza con una gestione da manuale del <em>Pit Boost</em>, ha sferrato l&#8217;attacco decisivo a due curve dalla bandiera a scacchi, beffando il connazionale per appena 380 millesimi di secondo. A completare il podio un commosso Nick Cassidy su Citroën, mentre per Pascal Wehrlein e la sua Porsche la giornata si è chiusa con un amaro ritiro dopo un contatto con António Félix da Costa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il sabato aveva riservato sorprese, la domenica ha alzato la posta. Su un tracciato reso traditore dall&#8217;asfalto umido, Gara 2 è stata segnata da continui contatti e da una sospensione con <strong>bandiera rossa</strong> a pochissimi giri dalla fine per ripulire la pista dai detriti. Alla ripartenza lanciata per un ultimo, infuocato giro di <em>shootout</em>, Nyck de Vries ha mantenuto i nervi saldi: il pilota della Mahindra ha resistito al ritorno di Cassidy (di nuovo secondo) cogliendo una vittoria preziosissima. Alle loro spalle ha firmato un&#8217;autentica impresa proprio Dennis, capace di risalire dalla diciassettesima posizione in griglia fino al terzo step del podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È stata invece una domenica da incubo per gli altri grandi favoriti alla corona mondiale. Sia Mitch Evans sia Pascal Wehrlein sono rimasti impantanati fuori dalla zona punti, incappando in contatti e penalità che costano caro in ottica iridata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il verdetto di Tokyo sposta così tutti gli equilibri: se Porsche festeggia matematicamente il titolo costruttori, la classifica piloti vede ora Dennis al comando con <strong>146 punti</strong>, seguito da Evans a quota 144 e Wehrlein a 141. Con i primi tre racchiusi in sole cinque lunghezze e nove piloti ancora matematicamente in corsa, la resa dei conti si sposta a Londra per un gran finale che promette di tenere tutti col fiato sospeso.</p>
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		<title>CIV, IMPRESA HISTORICA A MISANO: DELBIANCO RE DELLA &#8220;RACING NIGHT&#8221;, FARIOLI SHOW IN SUPERSPORT</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/26/misano-weekend-da-incubo-e-trionfo-per-delbianco-dopo-il-successo-in-notturna-arriva-lo-zero-in-gara-2-dalla-porta-sublime-in-supersport/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=misano-weekend-da-incubo-e-trionfo-per-delbianco-dopo-il-successo-in-notturna-arriva-lo-zero-in-gara-2-dalla-porta-sublime-in-supersport</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 17:48:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CIV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Misano World Circuit “Marco Simoncelli” si è trasformato in un&#8217;arena bollente sotto le luci dei riflettori per l&#8217;appuntamento più atteso e glamour del Dunlop CIV. Il round Bardahl, fortemente sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, ha regalato a un vero e proprio bagno di folla una serata memorabile, segnata da sfide mozzafiato e dal suggestivo sorvolo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Misano World Circuit “Marco Simoncelli” si è trasformato in un&#8217;arena bollente sotto le luci dei riflettori per l&#8217;appuntamento più atteso e glamour del Dunlop CIV. Il round Bardahl, fortemente sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, ha regalato a un vero e proprio bagno di folla una serata memorabile, segnata da sfide mozzafiato e dal suggestivo sorvolo di un elicottero NH90 dell&#8217;Esercito Italiano che ha entusiasmato le tribune prima dell&#8217;inizio delle competizioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Superbike: Delbianco rompe il tabù Pirro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Racing Night della classe regina ha incoronato un nuovo re. Alessandro Delbianco ce l&#8217;ha fatta, portando la Yamaha DMR Racing – vestita con l&#8217;iconica livrea celebrativa &#8220;Yamaha Yellow&#8221; in omaggio a Kenny Roberts – sul gradino più alto del podio. Un successo storico: finora la gara in notturna era sempre stata feudo incontrastato di Michele Pirro, assente in questa occasione per infortunio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Delbianco ha tagliato il traguardo con oltre due secondi di margine su un rigenerato Michael Rinaldi (Team Bmax Racing Ducati), finalmente tornato ad esprimersi ai suoi livelli e autore del giro veloce in 1’36.095. A completare il podio l&#8217;altro alfiere del team Bmax, Lukas Tulovic. Con questo successo, Delbianco si proietta ulteriormente in vetta alla classifica generale con 145 punti, staccando Samuele Cavalieri (103 p., quarto al traguardo) e lo stesso Pirro (95 p.).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Supersport: stoccata di Farioli, Dalla Porta nuovo leader</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gara da annali e batticuore continuo nella Supersport, risolta al termine di una bagarre ad altissima tensione che ha visto tre piloti scambiarsi posizioni a ogni curva. Ad avere la meglio è stato Filippo Farioli (D&amp;A Racing Yamaha), capace di regolare all&#8217;ultimo respiro Niccolò Antonelli (Altogo Racing Team Yamaha) e impreziosire il successo con il record della pista in gara in 1’37.741.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il terzo posto, Lorenzo Dalla Porta (Promodriver Yamaha) può sorridere: la regolarità delle sue prestazioni gli permette di balzare in testa al campionato con 120 punti. Dalla Porta approfitta così del passo falso di Andrea Mantovani (Scuderia D&#8217;Ettorre Ducati), rallentato da un problema tecnico e solo 13° sul traguardo, che scivola al secondo posto in classifica a quota 119 punti, seguito da Federico Fuligni (97 p.).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tra istituzioni ed entusiasmo: la soddisfazione di FMI e Regione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento ha confermato la perfetta sinergia tra sport, spettacolo e promozione del territorio.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La Racing Night è stata ancora una volta un evento spettacolare dentro e fuori la pista&#8221; ha dichiarato <strong>Giovanni Copioli, Presidente della FMI</strong>. &#8220;Le gare in notturna sono state davvero emozionanti e gli eventi collaterali hanno coinvolto appassionati e turisti fin da mercoledì. Un grazie sincero alla Regione Emilia-Romagna, all&#8217;Esercito Italiano e al Misano World Circuit per l&#8217;ospitalità. Il CIV si conferma un campionato sempre più avvincente che a settembre sbarcherà a Cremona prima del grande finale a Vallelunga ad ottobre.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">A fargli eco è stata <strong>Roberta Frisoni, Assessora a Sport e Turismo della Regione Emilia-Romagna</strong>:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La magia della gara in notturna unita agli eventi collaterali rende questo appuntamento un&#8217;occasione unica per vivere la nostra Riviera. Questo evento rientra nell&#8217;accordo triennale tra Regione e FMI per valorizzare la nostra Motor Valley e promuovere il turismo sportivo. Continueremo a investire su manifestazioni che generano valore concreto per le comunità locali e consolidano l&#8217;Emilia-Romagna come capitale mondiale dei motori.&#8221;</p>
</blockquote>


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		<title>F1, GP Ungheria: primo trillo d&#8217;autore per Norris. Piastri KO, podio per Antonelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 15:29:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lando Norris firma la sua prima vittoria da campione del mondo in carica al Gran Premio d&#8217;Ungheria, al termine di una gara ricca di colpi di scena che ha punito senza pietà i suoi diretti rivali. Per l&#8217;inglese della McLaren si tratta del primo successo della stagione 2026, una vittoria che gli mancava dall&#8217;ultimo appuntamento [&#8230;]</p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Lando Norris firma la sua prima vittoria da campione del mondo in carica al Gran Premio d&#8217;Ungheria, al termine di una gara ricca di colpi di scena che ha punito senza pietà i suoi diretti rivali. Per l&#8217;inglese della McLaren si tratta del primo successo della stagione 2026, una vittoria che gli mancava dall&#8217;ultimo appuntamento del 2025 ad Abu Dhabi, la notte del suo primo trionfo iridato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara si è trasformata in un monologo McLaren fin dai primi giri, lasciando presagire un&#8217;altra doppietta per la scuderia di Woking. Il sogno si è però infranto al 56° giro, quando un guasto al cambio ha costretto Oscar Piastri al ritiro. Le speranze del pilota australiano erano peraltro già state compromesse in precedenza a causa di un contatto in fase di doppiaggio con Carlos Sainz alla curva 3, episodio sanzionato dai commissari con cinque secondi di penalità per lo spagnolo della Williams.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A parte un avvio complicato — in cui Norris ha perso la testa della corsa partendo dalla pole a causa di un lungo alla curva 2 nel tentativo di difendersi dallo stesso Piastri —, il britannico non ha commesso sbavature, riprendendosi la leadership e gestendola fino sotto la bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen ha tagliato il traguardo in seconda posizione, staccato ma solido, nonostante abbia trascorso buona parte del Gran Premio a lamentarsi via radio delle prestazioni della sua Red Bull.<br>Alle sue spalle continua a brillare la stella di Andrea Kimi Antonelli: il giovane talento italiano ha messo a segno una splendida rimonta fino al terzo gradino del podio, allungando ulteriormente in testa alla classifica del campionato piloti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/07/DSC_8829-1024x683.jpg" alt="DSC 8829" class="wp-image-176022" title="F1, GP Ungheria: primo trillo d&#039;autore per Norris. Piastri KO, podio per Antonelli 58" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_8829-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_8829-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_8829-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_8829-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_8829.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1, GP Ungheria: primo trillo d'autore per Norris. Piastri KO, podio per Antonelli 59</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le promesse della vigilia in casa Ferrari si sono disgregate sulla distanza di gara. Charles Leclerc non è groups and went no further than fourth, precedendo il compagno di squadra Lewis Hamilton. Per il sette volte iridato si tratta dell&#8217;ennesimo weekend da dimenticare: dopo essere stato arretrato di tre posizioni in griglia per aver ostacolato Piastri nelle qualifiche del sabato, Hamilton si è visto comminare altri cinque secondi di penalità per eccesso di velocità in corsia box. Un taglio al tempo che lo ha fatto scivolare al quinto posto finale, proprio alle spalle del monegasco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sesta piazza per Isack Hadjar con la seconda Red Bull, davanti alla Mercedes di George Russell. Il britannico ha limitato i danni risalendo fino al settimo posto dopo che la sua vettura si era piantata in stallo alla partenza, confermando un feeling decisamente sfortunato con il tracciato di Budapest.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A chiudere la zona punti troviamo Liam Lawson in ottava posizione, seguito dall&#8217;Audi di Nico Hulkenberg e da Arvid Lindblad, autore di un&#8217;ottima prova che regala alla Racing Bulls un altro doppio piazzamento a punti.<br>Oltre a Piastri, la lista dei ritirati conta anche le due Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas, protagonisti di un&#8217;altra domenica nera per la scuderia americana.</p>
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		<title>F1, Sepang rientra nel Mondiale: sostituirà il GP del Bahrain</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 10:38:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con una decisione senza precedenti che testimonia l&#8217;estrema flessibilità organizzativa della Formula 1, il circuito di Sepang si appresta a compiere un clamoroso ritorno nel Mondiale. La pista malese ospiterà il prossimo 4 ottobre una gara valida per il campionato 2026, ma con una denominazione quantomeno bizzarra: si tratterà infatti a tutti gli effetti del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Con una decisione senza precedenti che testimonia l&#8217;estrema flessibilità organizzativa della Formula 1, il circuito di Sepang si appresta a compiere un clamoroso ritorno nel Mondiale. La pista malese ospiterà il prossimo <strong>4 ottobre</strong> una gara valida per il campionato 2026, ma con una denominazione quantomeno bizzarra: si tratterà infatti a tutti gli effetti del <strong>&#8220;Gran Premio del Bahrain in Malaysia&#8221;</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento andrà a posizionarsi nell&#8217;autunno tra il Gran Premio dell&#8217;Azerbaigian (26 settembre) e quello di Singapore (11 ottobre), dando vita a un impegnativo e inedito <em>triple-header</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La svolta geopolitica e l&#8217;accordo diplomatica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La necessità di trovare una sede alternativa nasce dall&#8217;impossibilità di gareggiare in Medio Oriente. Le tappe originariamente previste ad aprile in Bahrain e Arabia Saudita erano state annullate a causa dell&#8217;escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. La cancellazione aveva ridotto il calendario da 24 a 22 appuntamenti, imponendo alla F1 oltre un mese di pausa forzata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">F1 e FIA avevano accarezzato l&#8217;idea di recuperare la prova di Sakhir nello slot di inizio ottobre, ma il perdurare della crisi geopolitica ha spinto il Principe Ereditario del Bahrain, Salman bin Hamad Al Khalifa, a proporre una soluzione d&#8217;emergenza: trasferire l&#8217;organizzazione del Gran Premio a oltre 7.000 chilometri di distanza, trovando nell&#8217;impianto di Sepang la disponibilità immediata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Domenicali: «Capacità di adattamento straordinaria»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Siamo entusiasti di confermare che la Malaysia ospiterà il Gran Premio del Bahrain nel 2026», ha dichiarato <strong>Stefano Domenicali</strong>, Presidente e CEO della Formula 1. «Ancora una volta il nostro sport ha dimostrato di saper reagire con prontezza. Desidero ringraziare Sua Maestà il Re del Bahrain, il Principe Ereditario, il Re della Malaysia e i rispettivi governi per la visione e l&#8217;impegno profuso, insieme al Presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenicali ha poi sottolineato l&#8217;importanza del ritorno della F1 in una cornice iconica: «Sepang occupa un posto speciale nella storia di questo sport e offrirà uno spettacolo indimenticabile per tutti i tifosi.»</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un&#8217;assenza durata dal 2017</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Malaysia si tratta di un ricongiungimento inaspettato con il Circus. Dopo aver ospitato la gara ininterrottamente dal 1999 al 2017, la pista si era defilata per l&#8217;aumento dei costi di ingaggio e le difficoltà di sostenibilità economica del governo locale (l&#8217;ultima edizione fu vinta da Max Verstappen su Red Bull).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte alle esigenze di calendario del 2026, Sepang ha battuto la concorrenza di altri tracciati candidati come <strong>Portimão</strong> (Portogallo) e <strong>Istanbul</strong> (Turchia), scartati principalmente per le temperature rigide previste in Europa tra ottobre e novembre.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un finale di stagione ancora incerto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione Sepang potrebbe non rimanere l&#8217;unica variante di una stagione complessa. L&#8217;incertezza legata alla situazione internazionale proietta dubbi anche sugli ultimi due appuntamenti in programma a fine anno in Qatar e ad Abu Dhabi. Se le condizioni di sicurezza non dovessero permettere lo svolgimento delle gare conclusive, la Formula 1 sta già valutando piani d&#8217;emergenza: tra le candidature principali per ospitare il finale di stagione a dicembre è emerso con forza l&#8217;Autodromo di <strong>Imola</strong>.</p>
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		<title>Lewis Hamilton penalizzato in Ungheria: tre posizioni in griglia per aver ostacolato Piastri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 17:57:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton è stato penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza del Gran Premio d&#8217;Ungheria dopo aver ostacolato Oscar Piastri nel corso delle qualifiche all&#8217;Hungaroring. L&#8217;episodio si è verificato all&#8217;ingresso della curva 1, quando il pilota della Ferrari stava completando il giro di raffreddamento mentre Piastri era impegnato nel proprio tentativo lanciato. Hamilton ha [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton è stato penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza del Gran Premio d&#8217;Ungheria dopo aver ostacolato Oscar Piastri nel corso delle qualifiche all&#8217;Hungaroring.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio si è verificato all&#8217;ingresso della curva 1, quando il pilota della Ferrari stava completando il giro di raffreddamento mentre Piastri era impegnato nel proprio tentativo lanciato. Hamilton ha tagliato la traiettoria dell&#8217;australiano, costringendo il pilota della McLaren ad allargare la linea e ad abortire il giro veloce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton aveva concluso le qualifiche al secondo posto, ma era consapevole del rischio di una sanzione dopo essere stato convocato dai commissari sportivi per chiarire l&#8217;accaduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver analizzato i filmati, i dati disponibili e ascoltato le spiegazioni del sette volte campione del mondo, gli steward hanno ritenuto che il pilota britannico fosse responsabile dell&#8217;impeding, infliggendogli la consueta penalità di tre posizioni sulla griglia di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza, Hamilton scatterà dalla quinta posizione nel Gran Premio d&#8217;Ungheria, condividendo la terza fila con Max Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle motivazioni ufficiali, i commissari hanno spiegato che Hamilton procedeva a velocità sensibilmente ridotta sulla traiettoria ideale all&#8217;approccio di curva 1, mentre Piastri stava affrontando un giro lanciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ferrarista ha dichiarato di aver appena concluso un giro veloce e di non aver ricevuto il messaggio radio del team che lo avvisava dell&#8217;arrivo della McLaren fino a quando quest&#8217;ultima non era ormai molto vicina. Ha inoltre spiegato che, a causa della posizione della sua monoposto, non era riuscito a vedere Piastri negli specchietti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli steward hanno però ritenuto che la Ferrari numero 44 abbia ostacolato inutilmente la McLaren numero 81 durante le qualifiche. Piastri è stato costretto ad allargare la traiettoria e ad interrompere il proprio tentativo, motivo per cui è stata applicata la penalità standard prevista dal regolamento FIA per questo tipo di infrazione in qualifica.</p>
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		<title>GP Ungheria, Antonelli perde tre posizioni: arriva la decisione dei commissari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 17:55:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli è stato penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza del Gran Premio d&#8217;Ungheria al termine delle qualifiche disputate all&#8217;Hungaroring. La decisione dei commissari sportivi modifica così l&#8217;ordine di partenza della gara e costringerà il pilota della Mercedes a una difficile rimonta. Il giovane italiano era finito sotto investigazione per non aver [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli è stato penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza del Gran Premio d&#8217;Ungheria al termine delle qualifiche disputate all&#8217;Hungaroring. La decisione dei commissari sportivi modifica così l&#8217;ordine di partenza della gara e costringerà il pilota della Mercedes a una difficile rimonta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane italiano era finito sotto investigazione per non aver rispettato correttamente una doppia bandiera gialla esposta durante la Q3. L&#8217;episodio si è verificato dopo l&#8217;incidente che ha coinvolto Max Verstappen, fermatosi in pista nell&#8217;ultimo settore, situazione che aveva portato all&#8217;esposizione delle bandiere gialle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver analizzato i dati di telemetria, i filmati e ascoltato il pilota insieme ai rappresentanti del team Mercedes, gli steward hanno concluso che Antonelli non ha ridotto la velocità in maniera significativa, come previsto dal regolamento sportivo della FIA in presenza di una doppia bandiera gialla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questa violazione è stata inflitta la consueta penalità di tre posizioni sulla griglia di partenza, oltre ai punti di penalità previsti sulla Superlicenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sanzione rappresenta un duro colpo per Antonelli, autore di una qualifica competitiva che gli aveva permesso di conquistare una posizione favorevole in vista della gara. Sul tortuoso tracciato dell&#8217;Hungaroring, dove i sorpassi sono notoriamente complicati, recuperare terreno non sarà semplice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La retrocessione in griglia potrebbe inoltre influenzare la strategia della Mercedes, chiamata a sfruttare al meglio le diverse opzioni tattiche per consentire al giovane pilota italiano di risalire il gruppo e limitare i danni in termini di punti.</p>
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		<title>Lando Norris nega a Lewis Hamilton una storica pole in Ungheria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 15:26:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lando Norris ha battuto Lewis Hamilton conquistando la pole position per il Gran Premio d&#8217;Ungheria di Formula 1, mentre Max Verstappen si è dovuto accontentare del terzo posto in una sessione di qualifiche al cardiopalma. Norris ha firmato il tempo di 1:15.227, staccando il connazionale Hamilton di appena 0.022 secondi, negando così al pilota della [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><br>Lando Norris ha battuto Lewis Hamilton conquistando la pole position per il Gran Premio d&#8217;Ungheria di Formula 1, mentre Max Verstappen si è dovuto accontentare del terzo posto in una sessione di qualifiche al cardiopalma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Norris ha firmato il tempo di 1:15.227, staccando il connazionale Hamilton di appena 0.022 secondi, negando così al pilota della Mercedes quella che sarebbe stata la sua nona pole position record sul circuito dell&#8217;Hungaroring.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen, scattato per ultimo nel Q3 dopo aver abortito il suo primo tentativo per essere finito largo, non è riuscito ad andare oltre la terza piazza, accusando un ritardo di 0.046 secondi dal tempo della pole steso da Norris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oscar Piastri ha chiuso in quarta posizione con la seconda McLaren, a poco più di un decimo dal compagno di squadra, confermando il momento d&#8217;oro della scuderia di Woking.</p>



<p class="wp-block-paragraph">George Russell si è piazzato quinto con la seconda Mercedes, precedendo la Ferrari di Charles Leclerc e la Red Bull di Sergio Perez. Fernando Alonso, Lance Stroll e Valtteri Bottas hanno completato la top 10.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Q1 si è svolta su pista asciutta ma sotto la minaccia costante della pioggia. Daniel Ricciardo è stato l&#8217;escluso eccellente più illustre della prima manche, non riuscendo a portare la sua AlphaTauri oltre il 17° tempo. Insieme all&#8217;italo-australiano sono usciti di scena Yuki Tsunoda, Logan Sargeant, Kevin Magnussen e Zhou Guanyu.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel Q2, la pista ha iniziato a gommarsi ulteriormente offrendo più aderenza. Carlos Sainz è stato la vittima illustre della seconda sessione: lo spagnolo della Ferrari è rimasto escluso per soli due millesimi a vantaggio della Haas di Nico Hülkenberg. Fuori dalla top 10 anche Esteban Ocon, Pierre Gasly, Alex Albon e Logan Sargeant.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella fase decisiva del Q3, Hamilton aveva piazzato la prima zampata provvisoria, ma Norris ha risposto nel secondo e ultimo tentativo lanciato, piazzando il colpo decisivo per prendersi la prima casella della griglia di partenza.</p>
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		<title>GP d&#8217;Ungheria, FP3: riscatto McLaren con Norris. Hamilton rincorre, brillano le Ferrari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 13:11:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La McLaren alza la testa e risponde presente. Dopo un venerdì dominato in lungo e in largo dalla Ferrari, Lando Norris si prende la scena nella terza e ultima sessione di prove libere dell&#8217;Hungaroring, fissando il miglior tempo della mattinata e lanciando un segnale chiarissimo in vista delle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Ungheria. Il pilota [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La McLaren alza la testa e risponde presente. Dopo un venerdì dominato in lungo e in largo dalla Ferrari, Lando Norris si prende la scena nella terza e ultima sessione di prove libere dell&#8217;Hungaroring, fissando il miglior tempo della mattinata e lanciando un segnale chiarissimo in vista delle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Ungheria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota britannico, al volante di una MCL38 profondamente rivista dagli ultimi aggiornamenti aerodinamici, ha fermato il cronometro sull&#8217;1&#8217;16&#8243;032 nei minuti finali della sessione, montando la mescola <em>Soft</em>. Un giro monstre che gli ha permesso di strappare il primato a un ritrovato Lewis Hamilton per appena <strong>117 millesimi</strong>. La Ferrari del sette volte campione del mondo ha confermato le ottime sensazioni della vigilia, restando costantemente al vertice ma dovendosi arrendere per un soffio alla stoccata finale del connazionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Antonelli sorprende, Red Bull e Aston Martin inseguono</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle del duello sull&#8217;asse Woking-Maranello spunta la stella di <strong>Andrea Kimi Antonelli</strong>. Il giovane talento italiano della Mercedes, attuale leader del Mondiale, ha scacciato i fantasmi di un venerdì complicato chiudendo con il terzo tempo ad appena <strong>129 millesimi</strong> da Norris. Quarta piazza per l&#8217;altra Rossa di <strong>Charles Leclerc</strong>, più staccata (+0&#8243;352) ma comunque in piena corsa per le posizioni che contano.<br>Più in affanno gli altri protagonisti del Mondiale: Oscar Piastri (McLaren) non è andato oltre il quinto tempo, seguito dalla Mercedes di George Russell (6° a oltre sei decimi). Incertezze anche in casa Red Bull, con Max Verstappen solo settimo davanti al compagno di squadra Isack Hadjar. Chiudono la top 10 Liam Lawson (Racing Bulls) e Nico Hülkenberg con un&#8217;Audi sempre più solida.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Guasto per Pérez, soffrono le &#8220;B-Spec&#8221; Aston Martin</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Mattinata da dimenticare per Sergio Pérez: la sua avventura con la Cadillac ha subito una pesante battuta d&#8217;arresto a causa di un guasto meccanico nelle battute iniziali. La sua vettura ferma in pista ha costretto la direzione gara a esporre la <strong>bandiera rossa</strong>, impedendo al messicano di far registrare un solo tempo cronometrato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Delusione anche nel box Aston Martin. Nonostante il debutto dell&#8217;attesissima versione &#8220;B&#8221; della monoposto, Fernando Alonso e Lance Stroll si sono dovuti accontentare della 17ª e 18ª posizione, staccati di oltre due secondi dalla vetta.<br>I giochi sono pronti per la caccia alla pole position: l&#8217;Hungaroring si appresta a vivere una qualifica al cardiopalma decisa sul filo dei millesimi.</p>
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		<title>Hamilton porta la Ferrari al comando nelle FP2 in Ungheria. Colapinto a muro, Mercedes in difficoltà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 16:30:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari chiude il venerdì dell&#8217;Hungaroring con un segnale inequivocabile alla concorrenza. Nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio d&#8217;Ungheria è stato Lewis Hamilton a firmare il miglior tempo, precedendo di 148 millesimi il compagno di squadra Charles Leclerc e completando una convincente doppietta per la Scuderia di Maranello. Dopo il miglior crono [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari chiude il venerdì dell&#8217;Hungaroring con un segnale inequivocabile alla concorrenza. Nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio d&#8217;Ungheria è stato Lewis Hamilton a firmare il miglior tempo, precedendo di 148 millesimi il compagno di squadra Charles Leclerc e completando una convincente doppietta per la Scuderia di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il miglior crono ottenuto da Leclerc nella prima sessione, è toccato al sette volte campione del mondo salire in cattedra. Hamilton, il pilota più vincente nella storia dell&#8217;Hungaroring con otto successi e nove pole position, ha sfruttato un giro lanciato aggiuntivo con gomme soft rispetto al monegasco, riuscendo così a conquistare la vetta della classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La SF-26 ha dato l&#8217;impressione di essere la monoposto di riferimento nel corso della giornata, con un margine evidente sugli avversari. Il più vicino ai due ferraristi è stato Lando Norris, che con la McLaren dotata dell&#8217;importante pacchetto di aggiornamenti ha accusato comunque un ritardo di circa mezzo secondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quarta posizione ha concluso Max Verstappen con la Red Bull, mentre George Russell ha portato la Mercedes al quinto posto, pagando però quasi un secondo dal riferimento di Hamilton. Più complicata la giornata dell&#8217;altra Freccia d&#8217;Argento, con il leader del mondiale Andrea Kimi Antonelli soltanto tredicesimo dopo diversi tentativi non completati con gli pneumatici a mescola morbida a causa di problemi di stabilità del retrotreno della W17. Il giovane italiano era inoltre chiamato a recuperare il lavoro perso nelle FP1, sessione nella quale aveva lasciato il volante al collaudatore Fred Vesti per il previsto turno dedicato ai rookie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei primi cinque si sono classificati Isack Hadjar, Liam Lawson e Oscar Piastri, con Nico Hülkenberg e Arvid Lindblad a completare la top ten.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione è stata interrotta da una bandiera rossa provocata dall&#8217;incidente di Franco Colapinto. Il pilota dell&#8217;Alpine ha perso il controllo della monoposto all&#8217;ultima curva, finendo in testacoda e impattando violentemente contro le barriere, con danni significativi alla vettura che hanno reso necessario lo stop delle prove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni della pista hanno contribuito a rendere il lavoro dei piloti particolarmente complicato. Raffiche di vento e un livello di aderenza inferiore alle aspettative hanno causato numerosi errori e diverse uscite di pista nel corso della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata difficile anche per Aston Martin. Fernando Alonso ha chiuso soltanto diciannovesimo, con un ritardo di circa tre secondi dalla vetta, nel debutto in pista della nuova monoposto B-spec. Il team britannico ha inoltre dovuto fare a meno di Lance Stroll, costretto a saltare l&#8217;intera sessione per un sospetto cedimento della sospensione posteriore. Un problema che ha inevitabilmente messo in secondo piano l&#8217;esordio del tanto atteso pacchetto di aggiornamenti portato dalla squadra in Ungheria.</p>
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		<title>GP d&#8217;Ungheria, Ferrari subito protagonista: Leclerc domina le FP1, guai per la nuova Aston Martin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:57:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc apre il weekend del Gran Premio d&#8217;Ungheria con un segnale forte alla concorrenza. Il pilota della Ferrari ha chiuso al comando la prima sessione di prove libere dell&#8217;Hungaroring, confermando il buon momento della Scuderia e dimostrando un ottimo feeling con la SF-26 fin dai primi giri. Sul tracciato ungherese, tradizionalmente favorevole alle monoposto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc apre il weekend del Gran Premio d&#8217;Ungheria con un segnale forte alla concorrenza. Il pilota della Ferrari ha chiuso al comando la prima sessione di prove libere dell&#8217;Hungaroring, confermando il buon momento della Scuderia e dimostrando un ottimo feeling con la SF-26 fin dai primi giri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul tracciato ungherese, tradizionalmente favorevole alle monoposto con un elevato carico aerodinamico, la Ferrari è apparsa subito competitiva. Leclerc ha fatto segnare il miglior tempo della sessione precedendo Max Verstappen, mentre Lewis Hamilton ha completato la top tre, offrendo un&#8217;altra indicazione positiva sul potenziale della monoposto di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se in casa Ferrari il venerdì è iniziato nel migliore dei modi, non si può dire lo stesso per Aston Martin. La squadra britannica aveva scelto il GP d&#8217;Ungheria per far debuttare una versione profondamente aggiornata della propria monoposto, ma il programma è stato compromesso quasi immediatamente da un problema tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova vettura, equipaggiata con un importante pacchetto di aggiornamenti aerodinamici e meccanici, si è fermata dopo pochi giri, costringendo il team a interrompere anzitempo il lavoro in pista. Un inconveniente che rappresenta una battuta d&#8217;arresto significativa, considerando le aspettative riposte nelle novità introdotte per rilanciare una stagione finora al di sotto delle attese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ingegneri di Silverstone saranno ora chiamati a individuare rapidamente l&#8217;origine del guasto per consentire alla squadra di recuperare il programma di lavoro nelle seconde prove libere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima sessione ha fornito le prime indicazioni sui valori in campo, ma saranno soprattutto le FP2 e le qualifiche a delineare con maggiore precisione i rapporti di forza tra Ferrari, Red Bull, Mercedes e McLaren. Per il momento, però, il primo squillo del weekend porta la firma di Charles Leclerc, che inizia nel migliore dei modi il fine settimana dell&#8217;Hungaroring.</p>
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		<title>Ferrari, nuova evoluzione della &#8220;Macarena&#8221;: a Budapest arriva l&#8217;ala posteriore aggiornata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 08:23:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari non smette di sviluppare la SF-26 e, in occasione del Gran Premio d&#8217;Ungheria, porterà in pista un&#8217;importante evoluzione della discussa ala posteriore soprannominata &#8220;Macarena&#8221;. Dopo aver introdotto il concetto nel corso della stagione, il team di Maranello ha deciso di perfezionare la soluzione ispirandosi a quanto realizzato dalla McLaren, considerata il punto di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari non smette di sviluppare la SF-26 e, in occasione del Gran Premio d&#8217;Ungheria, porterà in pista un&#8217;importante evoluzione della discussa ala posteriore soprannominata &#8220;Macarena&#8221;. Dopo aver introdotto il concetto nel corso della stagione, il team di Maranello ha deciso di perfezionare la soluzione ispirandosi a quanto realizzato dalla McLaren, considerata il punto di riferimento in questo particolare ambito aerodinamico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggiornamento è pensato per massimizzare il carico aerodinamico su un circuito come l&#8217;Hungaroring, dove le curve lente e medio-lente rendono fondamentale avere una monoposto stabile ed efficiente nelle sezioni più guidate.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/07/DSC_4581-1024x683.jpg" alt="DSC 4581" class="wp-image-175938" title="Ferrari, nuova evoluzione della &quot;Macarena&quot;: a Budapest arriva l&#039;ala posteriore aggiornata 60" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4581-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4581-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4581-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4581-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4581.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Ferrari, nuova evoluzione della "Macarena": a Budapest arriva l'ala posteriore aggiornata 63</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La Ferrari segue la strada della McLaren</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La principale novità riguarda la zona attorno al meccanismo del DRS. Gli ingegneri Ferrari hanno aggiunto una serie di piccoli profili aerodinamici, chiamati comunemente <em>winglet cascades</em>, sfruttando ogni spazio consentito dal regolamento FIA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una filosofia molto simile a quella introdotta dalla McLaren, che nelle ultime gare ha dimostrato come questi elementi possano aumentare la deportanza senza compromettere l&#8217;efficienza della vettura. La prima versione della &#8220;Macarena&#8221; realizzata dalla Ferrari era infatti più semplice rispetto a quella della scuderia di Woking, mentre l&#8217;ultima evoluzione rappresenta un deciso passo avanti sotto il profilo tecnico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/07/DSC_4557-1024x683.jpg" alt="DSC 4557" class="wp-image-175946" title="Ferrari, nuova evoluzione della &quot;Macarena&quot;: a Budapest arriva l&#039;ala posteriore aggiornata 61" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4557-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4557-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4557-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4557-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4557.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Ferrari, nuova evoluzione della "Macarena": a Budapest arriva l'ala posteriore aggiornata 64</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivo: aumentare il carico aerodinamico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La SF-26 ha mostrato segnali incoraggianti nelle ultime uscite e la Ferrari ritiene che l&#8217;Hungaroring possa esaltare le caratteristiche della monoposto. L&#8217;introduzione della nuova ala posteriore punta proprio a migliorare la stabilità del retrotreno e ad aumentare il carico nelle curve più lente, senza penalizzare eccessivamente la velocità nei rettilinei grazie al sistema DRS.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ingegneri di Maranello confidano che questo aggiornamento possa offrire un ulteriore passo avanti nelle prestazioni, soprattutto in un momento della stagione in cui ogni dettaglio può fare la differenza nella lotta ai vertici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo sviluppo della SF-26 continua</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con questa evoluzione, Ferrari conferma di non aver rallentato il programma di sviluppo della SF-26. La squadra continua a introdurre novità tecniche gara dopo gara nel tentativo di ridurre il divario dai principali avversari e sfruttare al massimo il potenziale della monoposto nella seconda parte del campionato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/07/DSC_4561-1024x683.jpg" alt="DSC 4561" class="wp-image-175945" title="Ferrari, nuova evoluzione della &quot;Macarena&quot;: a Budapest arriva l&#039;ala posteriore aggiornata 62" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4561-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4561-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4561-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4561-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4561.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Ferrari, nuova evoluzione della "Macarena": a Budapest arriva l'ala posteriore aggiornata 65</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Ungheria rappresenterà quindi un banco di prova importante per verificare l&#8217;efficacia della nuova versione della &#8220;Macarena&#8221;, destinata a diventare uno degli elementi chiave del pacchetto aerodinamico della Ferrari nelle prossime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Fabio Vegetti</p>
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		<title>Aston Martin cambia volto: debutta la AMR26 aggiornata, Alonso attende il verdetto dell&#8217;Hungaroring</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 15:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Aston Martin si presenta al Gran Premio d&#8217;Ungheria con importanti novità tecniche, nella speranza di dare una svolta a una stagione finora al di sotto delle aspettative. Sul circuito dell&#8217;Hungaroring farà infatti il suo debutto il nuovo pacchetto di aggiornamenti della AMR26, sviluppato per migliorare le prestazioni della monoposto e riportare il team di Silverstone [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Aston Martin si presenta al Gran Premio d&#8217;Ungheria con importanti novità tecniche, nella speranza di dare una svolta a una stagione finora al di sotto delle aspettative. Sul circuito dell&#8217;Hungaroring farà infatti il suo debutto il nuovo pacchetto di aggiornamenti della <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/03/aston-martin-amr26-newey-scelte-inedite-e-progetto-estremo-per-la-formula-1-2026/" data-type="post" data-id="168803">AMR26</a>, sviluppato per migliorare le prestazioni della monoposto e riportare il team di Silverstone nelle posizioni di vertice del centro gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le modifiche introdotte riguardano diversi aspetti della vettura, con un&#8217;evoluzione significativa dell&#8217;aerodinamica e un alleggerimento complessivo del telaio. Si tratta di uno degli aggiornamenti più importanti portati dalla squadra britannica nel corso del campionato, frutto di settimane di lavoro in fabbrica e di numerose simulazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso ha accolto con moderato ottimismo il debutto della nuova configurazione, evitando però facili entusiasmi. Il pilota spagnolo ha sottolineato come soltanto il lavoro in pista permetterà di capire il reale potenziale degli aggiornamenti, ricordando che servirà del tempo per raccogliere dati e ottimizzare il comportamento della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Lance Stroll utilizzerà la nuova specifica già dal weekend ungherese, consentendo agli ingegneri di raccogliere un&#8217;importante mole di informazioni durante le sessioni di prove libere e nel corso della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Aston Martin il Gran Premio d&#8217;Ungheria rappresenta un passaggio cruciale della stagione. Dopo un inizio di campionato difficile, il team punta a verificare se gli sviluppi introdotti possano ridurre il divario dai principali avversari e rilanciare le ambizioni nella seconda parte dell&#8217;anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime risposte arriveranno già dalle prove libere, ma sarà soprattutto la gara di domenica a fornire un quadro più chiaro sull&#8217;efficacia del nuovo pacchetto tecnico e sulle reali prospettive della scuderia britannica.</p>
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		<title>Ducati prepara la risposta ad Aprilia: Tardozzi punta sugli aggiornamenti per la seconda parte della MotoGP 2026</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/23/ducati-prepara-la-risposta-ad-aprilia-tardozzi-punta-sugli-aggiornamenti-per-la-seconda-parte-della-motogp-2026/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ducati-prepara-la-risposta-ad-aprilia-tardozzi-punta-sugli-aggiornamenti-per-la-seconda-parte-della-motogp-2026</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 12:14:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ducati non vuole arrendersi nella corsa al titolo MotoGP 2026 e prepara la risposta ad Aprilia in vista della seconda metà della stagione. Il team manager della squadra ufficiale di Borgo Panigale, Davide Tardozzi, ha infatti confermato che gli ingegneri Ducati sono al lavoro per introdurre nuovi sviluppi capaci di migliorare la competitività della GP26. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ducati non vuole arrendersi nella corsa al titolo MotoGP 2026 e prepara la risposta ad Aprilia in vista della seconda metà della stagione. Il team manager della squadra ufficiale di Borgo Panigale, <strong>Davide Tardozzi</strong>, ha infatti confermato che gli ingegneri Ducati sono al lavoro per introdurre nuovi sviluppi capaci di migliorare la competitività della <strong>GP26</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo anni di dominio incontrastato, il marchio italiano ha trovato una rivale particolarmente agguerrita in <strong>Aprilia</strong>, protagonista di un avvio di campionato molto positivo. La casa di Noale ha messo fine alla lunga supremazia Ducati, riuscendo a portare <strong>Jorge Martin</strong> al comando della classifica mondiale nella prima parte della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà, Ducati è riuscita a rimanere pienamente coinvolta nella lotta per il titolo. Il grande protagonista della rimonta è stato <strong>Marc Marquez</strong>, capace di recuperare ben <strong>102 punti</strong> di svantaggio dopo il Gran Premio del Mugello e di chiudere la prima metà del campionato a soli <strong>18 punti dalla vetta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle del pilota ufficiale Ducati si trova la sorpresa della squadra VR46, <strong>Fabio Di Giannantonio</strong>, quinto in classifica a 24 punti dal leader, mentre <strong>Francesco Bagnaia</strong> paga un distacco di 65 lunghezze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tardozzi: &#8220;La fiducia sarà fondamentale&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Intervistato durante il weekend del Sachsenring dal sito ufficiale della MotoGP, Davide Tardozzi ha sottolineato l&#8217;importanza del rapporto tra piloti, squadra e reparto tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La fiducia che abbiamo nei nostri piloti e quella che loro hanno in Gigi Dall&#8217;Igna e negli ingegneri di Ducati Corse è qualcosa che mi fa essere positivo&#8221;, ha spiegato il manager italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Tardozzi, proprio la collaborazione interna rappresenta uno degli elementi chiave per affrontare la seconda parte del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il rapporto all&#8217;interno del team è molto stretto e questa fiducia farà la differenza in futuro&#8221;, ha aggiunto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ducati attende nuove soluzioni per la GP26</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il team manager Ducati ha poi lasciato intendere che la squadra sta lavorando per portare presto nuovi aggiornamenti tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Spero davvero che i nostri ingegneri riescano a introdurre presto qualcosa per migliorare la moto&#8221;, ha dichiarato Tardozzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è ridurre il gap nei confronti di Aprilia e permettere a Marc Marquez e Pecco Bagnaia di affrontare la fase finale della stagione con una moto ancora più competitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Con un po&#8217; più di fortuna e anche con qualche miglioramento nelle prestazioni, credo che Marc e Pecco potranno disputare una seconda parte di stagione fantastica&#8221;, ha commentato il responsabile Ducati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una stagione iniziata in salita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzando il percorso della squadra nella prima parte del 2026, Tardozzi ha ammesso che il campionato è stato caratterizzato da momenti difficili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;inizio della stagione non è stato positivo a causa di alcuni incidenti. Pecco non riusciva a esprimersi al meglio, ma dopo alcune gare abbiamo alzato il livello della moto rispetto ai nostri rivali&#8221;, ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ducati ha poi trovato maggiore continuità: Bagnaia è riuscito a conquistare quattro podi consecutivi, mentre Marquez ha centrato importanti successi sia nelle Sprint sia nelle gare domenicali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le ultime gare sono state molto positive, anche se pensiamo che i nostri avversari siano ancora leggermente avanti rispetto a noi&#8221;, ha concluso Tardozzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida con Aprilia è quindi ancora apertissima: Ducati punta sugli sviluppi della GP26 per ribaltare gli equilibri nella seconda parte della MotoGP 2026 e difendere il titolo mondiale.</p>
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		<title>Formula 1, la FIA spinge per il ritorno dei motori V8: Ben Sulayem conferma i progressi del progetto</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/23/formula-1-la-fia-spinge-per-il-ritorno-dei-motori-v8-ben-sulayem-conferma-i-progressi-del-progetto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=formula-1-la-fia-spinge-per-il-ritorno-dei-motori-v8-ben-sulayem-conferma-i-progressi-del-progetto</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 12:04:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, è tornato a parlare del futuro della Formula 1, confermando che il progetto per il ritorno dei motori V8 continua a procedere nella giusta direzione. Nonostante le nuove power unit ibride debutteranno soltanto nel 2026, la Federazione Internazionale dell&#8217;Automobile sta già lavorando alla successiva evoluzione tecnica della categoria. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, è tornato a parlare del futuro della Formula 1, confermando che il progetto per il ritorno dei motori V8 continua a procedere nella giusta direzione. Nonostante le nuove power unit ibride debutteranno soltanto nel 2026, la Federazione Internazionale dell&#8217;Automobile sta già lavorando alla successiva evoluzione tecnica della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Ben Sulayem, i colloqui con i costruttori e con tutti gli stakeholder della Formula 1 stanno registrando sviluppi positivi. L&#8217;obiettivo della FIA è quello di introdurre propulsori V8 alimentati esclusivamente con carburanti sostenibili, mantenendo così gli obiettivi ambientali della categoria ma riducendo al tempo stesso complessità e costi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Motori più semplici e monoposto più leggere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il numero uno della FIA ritiene che un ritorno ai V8 rappresenterebbe un&#8217;importante svolta tecnica. Oltre a garantire un sound più spettacolare, i nuovi propulsori consentirebbero infatti di alleggerire le monoposto e semplificare l&#8217;architettura delle attuali power unit ibride, ormai considerate estremamente complesse e costose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La riduzione del peso delle vetture è uno dei temi più discussi negli ultimi anni, con piloti e squadre che hanno più volte evidenziato la necessità di riportare la Formula 1 verso monoposto più agili e divertenti da guidare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il possibile debutto dopo il 2030</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attuale regolamento tecnico sui motori resterà in vigore almeno fino al termine della stagione 2030. Tuttavia, Ben Sulayem ha ribadito che la FIA sta già pianificando il futuro e considera il 2031 come una possibile data per il ritorno dei V8, senza escludere un&#8217;introduzione anticipata qualora venisse raggiunto un accordo con Formula 1 e costruttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Federazione continua quindi a valutare diverse soluzioni per il prossimo ciclo regolamentare, con l&#8217;obiettivo di contenere i costi, migliorare lo spettacolo e rendere la categoria più sostenibile sotto il profilo economico e tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto è ancora in fase di sviluppo e richiederà il consenso di tutti i protagonisti del campionato, ma le dichiarazioni del presidente della FIA confermano che il ritorno dei motori V8 non è più soltanto un&#8217;ipotesi nostalgica: rappresenta una concreta possibilità per il futuro della Formula 1.</p>
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		<item>
		<title>WorldSBK nel caos &#8220;noia&#8221;: Rea lancia l&#8217;allarme sulla dominanza Ducati</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/23/worldsbk-nel-caos-noia-rea-lancia-lallarme-sulla-dominanza-ducati/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=worldsbk-nel-caos-noia-rea-lancia-lallarme-sulla-dominanza-ducati</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 05:37:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Superbike]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo otto round della stagione WorldSBK 2026, il campionato sembra ormai una questione privata. Soltanto Nicolò Bulega e Iker Lecuona, piloti della squadra ufficiale Ducati, sono ancora formalmente in corsa per il titolo mondiale. Ma c&#8217;è di più: sono gli unici due ad aver conquistato una vittoria in questo campionato, una dinamica che, secondo l&#8217;esplicita [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dopo otto round della stagione WorldSBK 2026</strong>, il campionato sembra ormai una questione privata. Soltanto Nicolò Bulega e Iker Lecuona, piloti della squadra ufficiale Ducati, sono ancora formalmente in corsa per il titolo mondiale. Ma c&#8217;è di più: sono gli unici due ad aver conquistato una vittoria in questo campionato, una dinamica che, secondo l&#8217;esplicita analisi di Jonathan Rea, sta privando la categoria del suo ingrediente fondamentale: lo spettacolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bilancio delle vittorie tra Bulega e Lecuona recita uno schiacciante <strong>23-1 a favore dell&#8217;italiano</strong>. E sebbene diverse affermazioni del capoclassifica siano arrivate al termine di duelli serrati — con distacchi minimi su Lecuona protrattisi per l&#8217;intera durata della gara, come nel caso dell&#8217;infuocata Superpole Race ad Aragon — la sostanza cambia poco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;unico successo di Lecuona è arrivato in Gara 1 a Donington, al culmine di un testa a testa durato per tutti i 23 giri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema non è dunque l&#8217;incapacità del WorldSBK di proporre gare avvincenti, bensì la stretta cerchia di chi può ambire al gradino più alto del podio: oggi ristretta a due soli interpreti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La dittatura del marchio di Borgo Panigale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio evidente della situazione attuale è offerto da <strong>Yari Montella</strong>. L&#8217;italiano è salito sul podio in ciascuna delle ultime sette gare, conquistando costantemente il terzo posto (con l&#8217;unica eccezione della Superpole Race di <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/07/13/wsbk-donington-park-razgatlioglu-fa-tripletta-a-donington-e-diventa-il-nuovo-leader-del-mondiale/" data-type="post" data-id="157791">Donington </a>dove ha raccolto la piazza d&#8217;onore grazie alla caduta di Lecuona). Eppure, per sua stessa ammissione, Montella non riesce nemmeno a ipotizzare una vittoria: il suo unico obiettivo realistico, da qui a fine stagione, è riuscire a tenere il passo dei due battistrada dall&#8217;inizio alla fine di una gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Montella, peraltro, guida a sua volta una Ducati. Per trovare il primo pilota di un costruttore concorrente in classifica generale bisogna scendere fino al quarto posto occupato da <strong>Alex Lowes</strong>, il cui ultimo podio risale addirittura al round d&#8217;apertura a Phillip Island. Se si considera invece il podio non-Ducati più recente, occorre risalire alla prestazione di <strong>Miguel Oliveira</strong> in Gara 1 al Balaton Park, oltre due mesi fa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La casa bolognese non solo vanta il monopolio assoluto dei successi di tappa, ma ha ristretto tale egemonia al proprio team ufficiale, imponendo un blocco totale sui podi che dura da oltre quattro round e mezzo. Un verdetto impietoso: <strong>per vincere serve una Ducati</strong>, e persino per essere minimamente competitivi la Rossa resta l&#8217;unica strada percorribile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nemmeno le limitazioni al flusso di carburante imposte dal regolamento (che vedono la Panigale girare con 0,5 kg/h in meno rispetto al limite) sembrano aver scalfito il divario con gli inseguitori.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La dura diagnosi di Jonathan Rea</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per il pubblico da casa, questa assenza di concorrenza si traduce in un&#8217;estrema prevedibilità, nemico numero uno dell&#8217;intrattenimento sportivo. Una tesi sottoscritta senza mezzi termini dal sei volte campione del mondo <strong>Jonathan Rea</strong>, intervenuto ai microfoni al termine del venerdì di gara nel Regno Unito:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Ci sono tantissime opinioni e la mia non conta nulla» ha esordito Rea. «Ma i fatti dicono che questo campionato, al momento, non offre alcun pathos. La Superbike deve essere spettacolare per definizione.»</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Rea ci tiene tuttavia a non distribuire colpe né a ridimensionare il valore dei vincitori:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Non è colpa di nessuno. Semmai la conclusione è una sola: <em>chapeau</em> alla Ducati. Hanno realizzato una moto incredibile e hanno un pilota, in particolare Bulega, che sta guidando in modo fantastico. Non gli si può togliere nulla. Ma è solare come questa moto sia ormai il riferimento assoluto, rendendo la vita difficilissima a tutti gli altri costruttori.»</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il nordirlandese, oggi spettatore d&#8217;eccezione, ha messo a confronto l&#8217;attuale scenario con le grandi epoche del recente passato:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Per me è facile parlare perché passo i fine settimana sul divano a guardare questi ragazzi, ma mancano le battaglie a cui eravamo abituati: quelle tra Toprak [Razgatlioglu] e Alvaro [Bautista], tra Toprak e Bulega, oppure i duelli tra me, Toprak e Redding, fino a quelli con Chaz Davies o con l&#8217;Aprilia.»</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui il grande dilemma regolamentare che attanaglia la categoria:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«È responsabilità del campionato cercare un bilanciamento per riportare la serie ad armi pari tra derivate dalla serie, o spetta agli altri costruttori fare il salto di qualità? Il mercato delle sportive è complesso e un costruttore di grande serie non può inventarsi dal nulla una &#8216;super-superbike&#8217;. C&#8217;è un disperato bisogno di spettacolo, e pur non volendo sminuire il lavoro straordinario di chi sta davanti — che ogni anno alza l&#8217;asticella della velocità —, al momento allo show manca qualcosa.»</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Un&#8217;egemonia &#8220;alla James Stewart&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il campionissimo britannico ha voluto ribadire l&#8217;assoluto rispetto per il binomio Ducati-Bulega, arrivando a paragonare il dominio dell&#8217;italiano alle pagine più leggendarie del motorsport:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«In una delle telecronache che ho fatto, avevo previsto che Bulega avrebbe potuto chiudere la stagione da imbattuto. Il suo livello è altissimo e la sua moto è la migliore: senza errori, è un pilota inavvicinabile. Mi ricorda <strong>James Stewart</strong> nella stagione perfetta del Motocross americano [nel 2008, quando Stewart vinse tutte e 24 le manche della classe 450cc]. Nicolò sta guidando a quel livello lì: pazzesco.»</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;allarme finale lanciato da Rea riguarda però la tenuta dell&#8217;intero ecosistema WorldSBK, riprendendo le preoccupazioni già espresse nei box da Alex Lowes:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Spetta agli altri ricucire il distacco. La vera gatta da pelare è capire come restituire emozione alle gare e, soprattutto, come <strong>dare speranza</strong> a marchi come Bimota — che sta investendo centinaia di migliaia di euro —, Honda, Yamaha o BMW. Questi costruttori hanno bisogno di credere nella rimonta per trovare le motivazioni e continuare a lottare.»</p>
</blockquote>
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			</item>
		<item>
		<title>Flotta aziendale di ultima generazione: rivoluzione verso il noleggio</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/22/flotta-aziendale-di-ultima-generazione-rivoluzione-verso-il-noleggio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=flotta-aziendale-di-ultima-generazione-rivoluzione-verso-il-noleggio</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 13:50:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per un’azienda che deve gestire un’ampia flotta di auto, è una grossa perdita di tempo dover pensare a scadenze, cambio gomme e obsolescenza dei veicoli. Le offerte dedicate al noleggio a lungo termine per aziende di AREA con tutti i servizi inclusi e la nascita di nuove esigenze di mobilità stanno trasformando il modo in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Per un’azienda che deve gestire un’ampia flotta di auto, è una grossa perdita di tempo dover pensare a scadenze, cambio gomme e obsolescenza dei veicoli. Le offerte dedicate al <a href="https://www.arearenting.it/offerte-noleggio-lungo-termine-aziende/" target="_blank" rel="noopener">noleggio a lungo termine per aziende</a> di <strong>AREA</strong> con tutti i servizi inclusi e la nascita di nuove esigenze di mobilità stanno trasformando il modo in cui le imprese gestiscono le proprie flotte. In questo scenario, <strong>AREA </strong>si inserisce come realtà specializzata nel <strong>noleggio a lungo termine di auto</strong>, con <strong>soluzioni pensate per privati, professionisti</strong> e<strong> aziende</strong> che cercano strumenti più flessibili per muoversi e organizzare il lavoro quotidiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni la <strong>flotta aziendale</strong> non è più stata considerata soltanto un insieme di veicoli destinati a dipendenti, manager o figure commerciali.<strong> È diventata un vero asset strategico</strong>, capace di incidere sui costi operativi, sull’immagine dell’impresa, sulla sostenibilità e sulla capacità di<strong> rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato</strong>. La transizione verso modelli di gestione più moderni ha accelerato l’interesse per il <strong>noleggio a lungo termine</strong>, formula che permette alle aziende di <strong>utilizzare veicoli aggiornati </strong>senza immobilizzare capitali nell’acquisto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>La flotta aziendale cambia volto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per molto tempo la gestione dei veicoli aziendali si è basata sull’acquisto diretto o sul leasing. Oggi, però,<strong> molte imprese valutano </strong>con maggiore attenzione <strong>il ciclo di vita dell’auto</strong>, i costi di manutenzione, il valore residuo, le coperture assicurative e il tempo necessario per <strong>amministrare ogni singolo mezzo</strong>. In questo contesto, il concetto di <strong>flotta aziendale di ultima generazione</strong> si lega a tre parole chiave: efficienza, controllo e aggiornamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un<strong> parco auto moderno</strong> deve essere coerente con le <strong>reali necessità operative</strong> dell’impresa. Non si tratta solo di scegliere vetture eleganti o performanti, ma di individuare <strong>modelli adatti ai chilometri percorsi</strong>, alle aree di utilizzo, alla tipologia di dipendenti coinvolti e agli obiettivi economici dell’azienda.<strong> Una flotta ben progettata</strong> può<strong> includere city car, SUV</strong>, station wagon, veicoli commerciali o auto elettriche e ibride, a seconda delle mansioni e delle esigenze di mobilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Perché il noleggio diventa una scelta strategica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo del <strong>noleggio a lungo termine per imprese</strong> nasce soprattutto dalla possibilità di trasformare molte spese variabili in un canone mensile pianificabile.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Manutenzione ordinaria e straordinaria,</li>



<li>assicurazione,</li>



<li>assistenza e servizi collegati possono essere inclusi nel contratto, <strong>riducendo il carico amministrativo</strong> e semplificando la gestione interna.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per un’azienda, questo significa avere <strong>maggiore chiarezza sui costi e meno imprevisti</strong>. L’acquisto di un veicolo comporta infatti svalutazione, immobilizzo di capitale, gestione della rivendita e possibili spese impreviste nel tempo. Il noleggio, invece, consente di<strong> usare l’auto per un periodo definito </strong>e poi sostituirla con un modello più recente, <strong>mantenendo la flotta aggiornata</strong> rispetto a tecnologia, sicurezza, consumi ed emissioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto importante riguarda la <strong>flessibilità operativa</strong>. Le aziende cambiano dimensione, assumono nuove figure, aprono sedi, riorganizzano reparti o modificano le proprie priorità commerciali. <strong>Disporre di una formula più dinamica rispetto all’acquisto </strong>può aiutare a rispondere meglio a queste trasformazioni, evitando di ritrovarsi con veicoli non più adeguati alle necessità reali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Mobilità sostenibile e nuove tecnologie</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La rivoluzione della flotta aziendale </strong>passa anche dalla sostenibilità. Le imprese sono sempre più attente all’impatto ambientale dei propri spostamenti, sia per ragioni normative sia per una crescente sensibilità reputazionale. <strong>Auto ibride, plug-in hybrid</strong> ed elettriche stanno entrando progressivamente nei parchi auto aziendali, soprattutto nelle realtà che operano in aree urbane o che vogliono <strong>ridurre consumi ed emissioni.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una <strong>flotta aziendale sostenibile</strong> non è soltanto una scelta ecologica, ma anche organizzativa. Veicoli più efficienti possono ridurre i costi di utilizzo, <strong>migliorare l’accesso alle città con limitazioni al traffico</strong> e comunicare un’immagine più moderna dell’impresa. Accanto alla motorizzazione, contano anche i sistemi di assistenza alla guida, la connettività di bordo, la telematica e gli<strong> strumenti digitali per monitorare percorrenze</strong>, scadenze e utilizzo dei mezzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le auto di ultima generazione </strong>offrono dotazioni che migliorano sicurezza e comfort, due elementi centrali per chi trascorre molte ore al volante. Una flotta moderna, quindi, <strong>tutela anche il benessere dei collaboratori</strong>, riducendo stress, rischi e discontinuità operative.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Un nuovo approccio alla gestione aziendale</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il passaggio verso il noleggio </strong>non va letto come una semplice alternativa all’acquisto, ma come parte di una visione più ampia della mobilità d’impresa. Le aziende cercano<strong> soluzioni snelle, misurabili </strong>e capaci di adattarsi a un mercato in continua evoluzione. In questo senso, il <strong>noleggio a lungo termine</strong> risponde al bisogno di <strong>prevedibilità economica</strong>, aggiornamento tecnologico e semplificazione gestionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La flotta aziendale di ultima generazione</strong> è il risultato di una<strong> scelta consapevole</strong>: non possedere necessariamente i veicoli, ma utilizzarli nel modo più efficiente possibile. Per molte imprese, questa logica permette di <strong>concentrarsi sul proprio core business,</strong> delegando la complessità della gestione automobilistica a formule più strutturate.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La rivoluzione della flotta aziendale</strong> nasce dall’incontro tra nuove esigenze operative, attenzione ai costi e desiderio di mobilità più sostenibile. Valutare soluzioni flessibili come il <strong>noleggio a lungo termine</strong> può rappresentare un passaggio naturale per le aziende che vogliono <strong>rinnovare il proprio parco auto</strong>, ridurre gli imprevisti e affrontare il futuro della mobilità con maggiore controllo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/22/flotta-aziendale-di-ultima-generazione-rivoluzione-verso-il-noleggio/">Flotta aziendale di ultima generazione: rivoluzione verso il noleggio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>WorldSBK, Ducati conferma Iker Lecuona: lo spagnolo resterà in rosso fino al 2028</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:56:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Superbike]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ducati continua a costruire il proprio futuro nel Mondiale Superbike e ufficializza la conferma di Iker Lecuona per la stagione 2027. Il pilota spagnolo ha firmato il rinnovo con il team ufficiale Aruba.it Racing Ducati, un accordo che lo legherà alla squadra almeno fino al termine del campionato 2028. Arrivato in Ducati nel 2026 dopo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ducati continua a costruire il proprio futuro nel Mondiale Superbike e ufficializza la conferma di Iker Lecuona per la stagione 2027. Il pilota spagnolo ha firmato il rinnovo con il team ufficiale Aruba.it Racing Ducati, un accordo che lo legherà alla squadra almeno fino al termine del campionato 2028.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivato in Ducati nel 2026 dopo l’esperienza maturata con Honda, Lecuona è stato protagonista di un impatto sorprendente nella categoria delle derivate di serie. Al debutto sulla Panigale V4 R, il pilota spagnolo ha saputo adattarsi rapidamente alla nuova moto, diventando uno dei principali protagonisti della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente secondo nella classifica mondiale alle spalle del compagno di squadra Nicolò Bulega, Lecuona ha impressionato soprattutto per la sua incredibile continuità. Dalla seconda alla settima gara del campionato ha conquistato ben 18 secondi posti consecutivi, ai quali si è aggiunto un ulteriore piazzamento d’onore nella Gara 2 di Donington Park, raggiungendo quota 19 arrivi consecutivi al secondo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento più importante della sua stagione è arrivato proprio sul tracciato britannico, dove Lecuona ha conquistato la sua prima vittoria in WorldSBK. In Gara 1 a Donington Park lo spagnolo ha preceduto Bulega al termine di un duello combattuto per 23 giri, interrompendo la striscia vincente del compagno di squadra, imbattuto dal mese di ottobre 2025.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lecuona: &#8220;Ducati ha cambiato la mia vita&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l’annuncio del rinnovo, Lecuona ha espresso tutta la propria soddisfazione per la possibilità di proseguire il percorso con Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ho già detto diverse volte quanto la mia vita sia cambiata da quando sono entrato a far parte di questa grande famiglia. Per questo motivo il rinnovo con Aruba.it Racing Ducati è motivo di grande soddisfazione&#8221;, ha dichiarato il pilota spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ringrazio Aruba e Ducati per questa nuova opportunità. Pensare al futuro insieme è fantastico, ma ora dobbiamo concentrarci sulla parte finale della stagione, continuando a migliorare le nostre prestazioni e puntando a risultati sempre più importanti&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dall’Igna punta sul talento dello spagnolo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, ha sottolineato l’importanza della conferma di Lecuona all’interno del progetto WorldSBK.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In pochi mesi Iker ha dimostrato di saper interpretare al meglio la Panigale V4 R, trasformando il proprio potenziale in risultati concreti e mostrando una crescita costante sotto il profilo tecnico e competitivo&#8221;, ha spiegato Dall’Igna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il dirigente Ducati, le qualità dello spagnolo rappresentano un elemento fondamentale per il futuro della squadra: &#8220;Ha portato velocità, sensibilità nella guida ed esperienza, aspetti fondamentali in un campionato sempre più competitivo. Siamo convinti che possa essere protagonista nelle grandi sfide che ci attendono&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cecconi: &#8220;Lecuona si è integrato perfettamente nella squadra&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Stefano Cecconi ha evidenziato anche il contributo umano del pilota spagnolo, oltre alle sue prestazioni in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Fin dall’inizio abbiamo creduto nel suo talento, ma ciò che ci ha conquistato è stato il modo in cui è entrato a far parte del gruppo. Si è adattato alla moto e alla squadra con grande naturalezza, portando passione, dedizione e spirito di squadra&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il rinnovo di Lecuona, Ducati mette un altro tassello nel proprio progetto a lungo termine in WorldSBK. Resta invece ancora da definire il suo compagno di squadra per il 2027: Nicolò Bulega, attuale riferimento del team, è infatti indicato come possibile candidato al passaggio in MotoGP.</p>
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		<title>McLaren porta importanti aggiornamenti al GP d&#8217;Ungheria: nuovo fondo e novità aerodinamiche sulla MCL40</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 05:51:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>McLaren si prepara ad affrontare il Gran Premio d&#8217;Ungheria con un importante pacchetto di aggiornamenti tecnici, nel tentativo di rilanciare una stagione finora al di sotto delle aspettative. Il team di Woking, campione del mondo Costruttori in carica, occupa attualmente la terza posizione in classifica, con un ritardo di 163 punti dalla capolista Mercedes dopo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">McLaren si prepara ad affrontare il Gran Premio d&#8217;Ungheria con un importante pacchetto di aggiornamenti tecnici, nel tentativo di rilanciare una stagione finora al di sotto delle aspettative. Il team di Woking, campione del mondo Costruttori in carica, occupa attualmente la terza posizione in classifica, con un ritardo di 163 punti dalla capolista <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/17/f1-gp-belgio-fp1-verstappen-davanti-alle-ferrari-mercedes-ancora-in-rincorsa/" data-type="post" data-id="175777">Mercedes </a>dopo le prime dieci gare del Mondiale 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo della squadra è ridurre il divario sfruttando un circuito, quello dell&#8217;Hungaroring, che negli ultimi due anni ha regalato a McLaren due doppiette consecutive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuovo fondo e aggiornamenti aerodinamici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per il weekend di Budapest la MCL40 scenderà in pista con un nuovo fondo vettura e una serie di componenti aerodinamici rivisti, che saranno valutati nel corso delle tre sessioni di prove libere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ingegneri raccoglieranno dati utili per verificare l&#8217;efficacia delle novità e decidere se confermarle per il prosieguo della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le novità torna anche l&#8217;ala posteriore sperimentale che avrebbe dovuto debuttare al Gran Premio d&#8217;Austria, ma che non era mai stata utilizzata in gara. McLaren ha però precisato che il componente non verrà ancora introdotto stabilmente né in Ungheria né nel successivo Gran Premio d&#8217;Olanda, ma sarà oggetto di ulteriori test.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fornaroli in pista nelle FP1</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Ungheria vedrà inoltre il ritorno al volante della McLaren del campione in carica di Formula 2 Leonardo Fornaroli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano disputerà la sua seconda sessione di prove libere della stagione, prendendo il posto di Oscar Piastri nella FP1 di venerdì, come previsto dal regolamento FIA dedicato ai giovani piloti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Singh: &#8220;Ogni sviluppo può fare la differenza&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il senior racing director Randy Singh ha sottolineato quanto sia importante continuare a sviluppare la monoposto in una stagione caratterizzata da distacchi estremamente ridotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;Hungaroring rappresenta una sfida completamente diversa rispetto alle ultime gare. È un circuito che richiede un assetto ad alto carico aerodinamico e premia la fiducia in frenata, una buona velocità d&#8217;ingresso in curva e un&#8217;ottima trazione&#8221;, ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Singh, anche la gestione degli pneumatici avrà un ruolo fondamentale, considerando le elevate temperature, le numerose curve e i pochi rettilinei presenti sul tracciato ungherese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Oltre a questo continueremo a lavorare sulla gestione dell&#8217;erogazione della power unit e a comprendere come le nuove caratteristiche dei sorpassi possano influenzare la strategia di gara.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivo: arrivare alla pausa estiva con slancio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il dirigente McLaren ha infine evidenziato l&#8217;importanza del pacchetto di aggiornamenti che debutterà a Budapest.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo diversi sviluppi in arrivo questo fine settimana e, in una stagione così combattuta, ogni aggiornamento può fare la differenza. Sarà importante raccogliere dati durante le prove libere per capire il comportamento delle nuove componenti.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo della squadra di Woking è massimizzare il potenziale della MCL40 nell&#8217;ultima gara prima della pausa estiva, così da presentarsi nella miglior posizione possibile per la seconda parte del campionato e rilanciare la rincorsa ai vertici della classifica.</p>
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		<title>Ferrari, Leclerc frena gli entusiasmi prima del GP d&#8217;Ungheria: &#8220;Dobbiamo restare cauti&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/22/ferrari-leclerc-frena-gli-entusiasmi-prima-del-gp-dungheria-dobbiamo-restare-cauti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ferrari-leclerc-frena-gli-entusiasmi-prima-del-gp-dungheria-dobbiamo-restare-cauti</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 05:39:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il successo conquistato a Silverstone e l&#8217;ottima prestazione mostrata a Spa-Francorchamps, la Ferrari arriva al Gran Premio d&#8217;Ungheria con aspettative elevate. Le caratteristiche dell&#8217;Hungaroring, circuito tortuoso e ricco di curve lente, sembrano infatti adattarsi alle qualità della SF-26, ma Charles Leclerc invita tutti a non dare nulla per scontato. Il pilota monegasco, reduce da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/22/ferrari-leclerc-frena-gli-entusiasmi-prima-del-gp-dungheria-dobbiamo-restare-cauti/">Ferrari, Leclerc frena gli entusiasmi prima del GP d&#8217;Ungheria: &#8220;Dobbiamo restare cauti&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo il successo conquistato a Silverstone e l&#8217;ottima prestazione mostrata a Spa-Francorchamps, la Ferrari arriva al Gran Premio d&#8217;Ungheria con aspettative elevate. Le caratteristiche dell&#8217;Hungaroring, circuito tortuoso e ricco di curve lente, sembrano infatti adattarsi alle qualità della SF-26, ma Charles Leclerc invita tutti a non dare nulla per scontato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota monegasco, reduce da un secondo posto in Belgio alle spalle di Andrea Kimi Antonelli e vincitore del GP di Gran Bretagna, ritiene che sia ancora troppo presto per indicare la Ferrari come favorita per la vittoria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Leclerc: &#8220;È impossibile fare previsioni&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Interpellato sulle possibilità della Scuderia di Maranello nel prossimo appuntamento del Mondiale, Leclerc ha preferito mantenere un profilo basso.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Potremmo essere competitivi, ma potremmo anche non esserlo. Lo scopriremo soltanto quando scenderemo in pista. È molto difficile prevedere il livello di prestazione di ogni squadra.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il ferrarista ha ricordato quanto accaduto a Monaco, dove le aspettative della vigilia furono completamente disattese.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ricordo bene quale fosse la sensazione generale prima di Monaco. Tutti pensavano che saremmo stati molto competitivi, invece siamo arrivati lì e abbiamo reso meno del previsto. Per questo dobbiamo restare cauti.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Leclerc, il segreto delle ultime due gare è stato quello di sfruttare al massimo il potenziale della vettura, senza cercare scorciatoie.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Negli ultimi due weekend abbiamo fatto molto bene nel massimizzare il nostro pacchetto tecnico. Dobbiamo mantenere la stessa mentalità anche a Budapest, senza lasciarci influenzare dalle aspettative.&#8221;</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Vasseur: &#8220;Ogni weekend si riparte da zero&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea anche il team principal Fred Vasseur, che ha sottolineato come il Gran Premio d&#8217;Ungheria rappresenti un&#8217;incognita per tutti i team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il manager francese ha spiegato che numerose squadre introdurranno aggiornamenti tecnici prima del weekend di Budapest, rendendo ancora più difficile prevedere i reali valori in campo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ogni squadra continua a sviluppare la vettura. Molto dipenderà dalla gestione degli pneumatici, dalla preparazione delle gomme, dall&#8217;assetto e dalle caratteristiche del circuito.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Vasseur ha ricordato che Ferrari ha ottenuto risultati superiori alle attese su tracciati teoricamente meno favorevoli come Silverstone e Spa, mentre su una pista come Monaco, che sulla carta avrebbe dovuto esaltare la SF-26, le prestazioni non sono state all&#8217;altezza.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Dobbiamo continuare a lavorare con lo stesso approccio e non pensare mai che sarà facile, perché in Formula 1 non lo è mai.&#8221;</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Leclerc: &#8220;Ho fatto un passo avanti, ma non sono ancora al livello che voglio&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il netto miglioramento mostrato nelle ultime settimane, Leclerc ritiene di avere ancora margini di crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monegasco ha spiegato di aver compiuto un importante passo avanti sotto il profilo della prestazione, ma di non sentirsi ancora completamente a proprio agio con la SF-26.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sono convinto di aver fatto un passo avanti, ma non sono ancora al livello in cui vorrei essere. Ci sono ancora aspetti della macchina ai quali devo adattare il mio stile di guida e questo mi fa perdere tempo in alcune fasi della gara.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo il ferrarista preferisce continuare ad affrontare il campionato gara dopo gara.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Con queste vetture basta pochissimo per cambiare completamente il livello di competitività da un weekend all&#8217;altro. È impossibile dare qualcosa per scontato e proprio questo è uno degli aspetti più frustranti delle monoposto attuali.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari arriva così all&#8217;appuntamento dell&#8217;Hungaroring con la consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonista, ma anche con la convinzione che solo il lavoro in pista potrà dire se la SF-26 sarà davvero in grado di contendere la vittoria a Mercedes e agli altri rivali.</p>
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		<title>Valentino Rossi: &#8220;La mia più grande soddisfazione è aver fatto innamorare milioni di persone della MotoGP&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 05:37:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Valentino Rossi ha conquistato nove titoli mondiali, 115 vittorie nel Motomondiale e riscritto la storia del motociclismo, ma il traguardo di cui va più fiero non è legato ai trofei. Per il &#8220;Dottore&#8221;, la soddisfazione più grande della sua straordinaria carriera è aver contribuito ad avvicinare un&#8217;intera generazione di persone alla MotoGP. Intervenuto durante un [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Valentino Rossi ha conquistato nove titoli mondiali, 115 vittorie nel Motomondiale e riscritto la storia del motociclismo, ma il traguardo di cui va più fiero non è legato ai trofei. Per il &#8220;Dottore&#8221;, la soddisfazione più grande della sua straordinaria carriera è aver contribuito ad avvicinare un&#8217;intera generazione di persone alla MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervenuto durante un recente evento a Roma, il nove volte campione del mondo ha raccontato quale ritenga essere la sua eredità più importante, sottolineando come il suo impatto sia andato ben oltre i risultati ottenuti in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ho raggiunto tanti grandi risultati nella mia carriera e naturalmente sono stati importanti&#8221;, ha spiegato Rossi. &#8220;Ma la mia più grande soddisfazione è aver fatto conoscere il motociclismo a tantissime persone, anche a chi prima non seguiva questo sport.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota di Tavullia ha ricordato come, durante gli anni del suo dominio, la popolarità della MotoGP sia cresciuta enormemente, soprattutto in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Molte persone hanno iniziato a seguire le gare durante la mia carriera, dai bambini fino alle nonne. È questo l&#8217;aspetto che ancora oggi mi rende più orgoglioso&#8221;, ha aggiunto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il legame con la MotoGP resta speciale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ritiratosi dalla MotoGP al termine della stagione 2021, Rossi ha intrapreso una nuova avventura nel mondo delle corse automobilistiche. Dopo due stagioni disputate nel FIA World Endurance Championship, il campione italiano è tornato nel GT World Challenge Europe per il 2026 come pilota ufficiale BMW.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il cambio di categoria, il legame con le due ruote resta fortissimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Mi manca un po&#8217; correre in MotoGP, ma non troppo, perché ho corso finché ne ho avuto la possibilità&#8221;, ha confessato. &#8220;Adesso gareggio con le auto e mi sto divertendo molto.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rossi ha però ribadito che le moto continueranno sempre a occupare un posto speciale nel suo cuore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La mia passione sarà sempre il motociclismo e la MotoGP, perché sono stati il mio primo amore e la cosa più importante della mia vita per tantissimo tempo.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;affetto dei tifosi non è mai cambiato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A quasi cinque anni dal ritiro, l&#8217;affetto dei tifosi nei confronti del &#8220;Dottore&#8221; è rimasto immutato. Un aspetto che lo emoziona ancora oggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Anche adesso tantissime persone sono felici di vedermi e continuano a tifare per me come quando correvo. Questo significa che in tanti si sono divertiti a seguire le mie gare.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi giorni Rossi è tornato anche in sella a una Yamaha MotoGP in occasione del Goodwood Festival of Speed, regalando ai tifosi un momento ricco di nostalgia. Durante l&#8217;evento ha inoltre rivelato che gli piacerebbe affrontare in futuro la 24 Ore di Le Mans insieme al campione del mondo di Formula 1 <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/12/15/f1-piastri-norris-resta-norris-non-diventa-superman/" data-type="post" data-id="167728">Lando Norris</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur essendo impegnato nelle competizioni automobilistiche, Valentino Rossi continua inoltre a mantenere un ruolo di primo piano nel paddock della MotoGP attraverso il VR46 Racing Team, squadra che rappresenta il suo lascito nel Motomondiale e continua a formare i talenti del futuro.</p>
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		<title>Honda cala il doppio colpo: Fabio Quartararo e David Alonso guideranno il progetto MotoGP 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 09:24:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Honda ha deciso di rompere gli indugi e svelare i protagonisti del proprio futuro in MotoGP. La Casa giapponese ha ufficializzato l&#8217;ingaggio di Fabio Quartararo e David Alonso per la stagione 2027, dando il via a un nuovo corso tecnico e sportivo che coinciderà con l&#8217;introduzione del nuovo regolamento della classe regina. L&#8217;annuncio rappresenta uno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Honda ha deciso di rompere gli indugi e svelare i protagonisti del proprio futuro in MotoGP. La Casa giapponese ha ufficializzato l&#8217;ingaggio di Fabio Quartararo e <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/28/moto2-austin-david-alonso-conquista-la-pole/" data-type="post" data-id="170880">David Alonso</a> per la stagione 2027, dando il via a un nuovo corso tecnico e sportivo che coinciderà con l&#8217;introduzione del nuovo regolamento della classe regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;annuncio rappresenta uno dei movimenti più importanti del mercato piloti degli ultimi anni. Dopo settimane di indiscrezioni, è arrivata la conferma che Fabio Quartararo lascerà Yamaha al termine del campionato 2026 per indossare i colori Honda. Per il campione del mondo MotoGP 2021 si apre così una nuova sfida, con l&#8217;obiettivo di riportare il marchio dell&#8217;Ala Dorata ai vertici del motociclismo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Honda ha individuato nel pilota francese il leader ideale per guidare lo sviluppo della nuova RC213V progettata secondo il regolamento tecnico che debutterà nel 2027. L&#8217;esperienza maturata da Quartararo ai massimi livelli e le sue qualità nello sviluppo della moto sono state considerate elementi fondamentali per accelerare il ritorno al vertice della casa giapponese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">David Alonso promosso in MotoGP</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Insieme a Quartararo arriverà anche David Alonso, uno dei giovani più promettenti del panorama motociclistico internazionale. Dopo aver conquistato il titolo mondiale in Moto3 e aver impressionato nella sua crescita in Moto2, il colombiano farà il grande salto nella classe regina proprio con Honda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;investimento conferma la volontà di HRC di costruire un progetto a lungo termine, affiancando a un campione affermato un talento destinato a rappresentare il futuro della squadra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rimane un ultimo nodo da sciogliere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se gli ingaggi sono stati ufficializzati, resta ancora da definire un dettaglio importante. Honda non ha infatti comunicato quale sarà la squadra in cui debutterà Alonso nel 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane colombiano potrebbe essere schierato nel team ufficiale HRC oppure iniziare il proprio percorso con la struttura LCR Honda. La decisione verrà annunciata nei prossimi mesi, una volta completata la definizione della line-up della Casa giapponese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Honda guarda al futuro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;arrivo di Fabio Quartararo e David Alonso, Honda lancia un segnale forte a tutto il paddock. Il costruttore giapponese punta a sfruttare il cambio di regolamento del 2027 per aprire un nuovo ciclo vincente dopo le difficoltà incontrate nelle ultime stagioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esperienza del campione francese e il talento del giovane colombiano rappresentano le basi sulle quali HRC intende costruire il proprio rilancio, con l&#8217;obiettivo di tornare a lottare stabilmente per vittorie e titoli mondiali nella nuova era della MotoGP.</p>
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		<title>Red Bull, risolti i problemi dell&#8217;ala &#8220;Macarena&#8221;: debutto della nuova versione previsto in Ungheria</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/21/red-bull-risolti-i-problemi-dellala-macarena-debutto-della-nuova-versione-previsto-in-ungheria/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=red-bull-risolti-i-problemi-dellala-macarena-debutto-della-nuova-versione-previsto-in-ungheria</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 07:35:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Red Bull è pronta a voltare pagina dopo i problemi che hanno caratterizzato le ultime gare con la controversa ala posteriore soprannominata &#8220;Macarena&#8221;. Il team di Milton Keynes ha infatti confermato di aver individuato le cause dei guasti che hanno coinvolto Max Verstappen e punta a introdurre una versione aggiornata già nel prossimo Gran [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull è pronta a voltare pagina dopo i problemi che hanno caratterizzato le ultime gare con la controversa ala posteriore soprannominata &#8220;Macarena&#8221;. Il team di Milton Keynes ha infatti confermato di aver individuato le cause dei guasti che hanno coinvolto Max Verstappen e punta a introdurre una versione aggiornata già nel prossimo Gran Premio d&#8217;Ungheria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra aveva deciso di accantonare la nuova configurazione aerodinamica per il weekend di Spa-Francorchamps, tornando alla precedente specifica dell&#8217;ala posteriore dopo gli inconvenienti verificatisi tra <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/12/austria-2002-il-discusso-ordine-ferrari-a-barrichello/" data-type="post" data-id="172381">Austria </a>e Gran Bretagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo episodio risale alle qualifiche del GP d&#8217;Austria, quando Verstappen è finito contro le barriere. Pochi giorni dopo, a Silverstone, il quattro volte campione del mondo ha perso il controllo della monoposto in gara a causa di un&#8217;anomalia legata al funzionamento del sistema DRS, con il flap dell&#8217;ala che non è tornato correttamente nella posizione prevista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Laurent Mekies ha chiarito che, nonostante i due incidenti abbiano interessato lo stesso componente, le cause tecniche erano differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Si trattava di due problemi meccanici distinti. Li abbiamo identificati entrambi e avremo una soluzione pronta per Budapest&#8221;, ha spiegato <a href="https://www.giornalemotori.com/2023/07/27/laurent-mekies-lascia-ufficialmente-la-ferrari/" data-type="post" data-id="129412">Mekies</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per evitare ulteriori rischi, Red Bull ha scelto di utilizzare in Belgio la tradizionale ala posteriore con un sistema DRS convenzionale. Una decisione che si è rivelata efficace, consentendo a Verstappen di conquistare un nuovo podio senza accusare alcun problema tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;olandese ha apprezzato la scelta del team, sottolineando come la monoposto sia risultata più prevedibile e sicura da guidare rispetto alle uscite precedenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuderia austriaca resta comunque convinta del potenziale della nuova ala &#8220;Macarena&#8221;, sviluppata per incrementare l&#8217;efficienza aerodinamica della vettura. Dopo aver individuato e corretto le criticità emerse nelle ultime settimane, l&#8217;obiettivo è quello di riportare il componente in pista già all&#8217;Hungaroring, dove Red Bull spera di sfruttarne i vantaggi senza comprometterne l&#8217;affidabilità.</p>
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		<title>Marc Márquez vince al Sachsenring, ma confessa: «Non sono felice al 100%»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 18:50:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Márquez ha conquistato l&#8217;ennesima vittoria della sua carriera al Sachsenring, confermandosi ancora una volta il punto di riferimento sul circuito tedesco. Un successo netto, costruito con autorità dall&#8217;inizio alla fine, che ha rafforzato la sua leadership in campionato. Eppure, al termine del Gran Premio di Germania, il pilota della Ducati Lenovo ha sorpreso tutti [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Marc Márquez ha conquistato l&#8217;ennesima vittoria della sua carriera al Sachsenring, confermandosi ancora una volta il punto di riferimento sul circuito tedesco. Un successo netto, costruito con autorità dall&#8217;inizio alla fine, che ha rafforzato la sua leadership in campionato. Eppure, al termine del Gran Premio di Germania, il pilota della Ducati Lenovo ha sorpreso tutti ammettendo di non essere completamente soddisfatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il dominio in pista, Márquez ha spiegato che la gioia per il successo è stata inevitabilmente condizionata da quanto accaduto al fratello Álex durante il weekend. Il pilota spagnolo ha infatti confessato di non essere stato &#8220;felice al 100%&#8221;, sottolineando come il forte legame familiare abbia avuto un peso maggiore rispetto alla soddisfazione per il risultato ottenuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione del mondo ha raccontato di aver vissuto emozioni contrastanti. Da una parte la consapevolezza di aver disputato una gara praticamente perfetta, dall&#8217;altra il dispiacere nel vedere il fratello affrontare un fine settimana complicato, circostanza che gli ha impedito di festeggiare con la serenità che normalmente accompagna una vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo in Germania rappresenta comunque un&#8217;altra dimostrazione dello straordinario stato di forma del pilota Ducati. Sul tracciato del Sachsenring, dove nel corso della carriera ha costruito gran parte del proprio mito, Márquez ha imposto un ritmo irraggiungibile per la concorrenza, confermando il feeling unico con il circuito tedesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue dichiarazioni nel dopo gara mostrano però anche il lato più umano del fuoriclasse spagnolo. Al di là dei trofei e dei punti conquistati, per Márquez il rapporto con il fratello resta un elemento fondamentale, tanto da rendere una vittoria meno appagante quando chi gli è più vicino non può vivere lo stesso momento con serenità.</p>
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		<title>Mercedes, svelato il grave problema al motore che ha colpito tutte le monoposto a Spa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 18:47:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima del via del Gran Premio del Belgio, Mercedes si è trovata a fare i conti con un serio problema tecnico che ha compromesso il rendimento di tutte le monoposto equipaggiate con la power unit della casa di Brackley. Un inconveniente che ha inciso sulle prestazioni non solo delle vetture ufficiali, ma anche di tutti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Prima del via del Gran Premio del Belgio, Mercedes si è trovata a fare i conti con un serio problema tecnico che ha compromesso il rendimento di tutte le monoposto equipaggiate con la power unit della casa di Brackley. Un inconveniente che ha inciso sulle prestazioni non solo delle vetture ufficiali, ma anche di tutti i team clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fare chiarezza è stato il team principal Toto Wolff, che al termine della gara ha spiegato come il guasto fosse legato alla gestione dell&#8217;energia della power unit, uno degli aspetti più delicati della nuova generazione di motori introdotta con il regolamento 2026. Il problema ha limitato la disponibilità della componente elettrica, riducendo la potenza erogata soprattutto nei lunghi rettilinei del circuito di Spa-Francorchamps.</p>



<p class="wp-block-paragraph">George Russell era stato tra i primi a segnalare anomalie durante il weekend, lamentando una perdita di prestazioni e un comportamento irregolare della vettura. Mercedes ha successivamente confermato che il malfunzionamento non riguardava esclusivamente il team ufficiale, ma tutte le monoposto spinte dalla power unit tedesca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wolff non ha cercato giustificazioni, assumendosi completamente la responsabilità dell&#8217;accaduto. Il manager austriaco ha infatti ammesso che il problema è stato generato internamente dal costruttore, sottolineando come il team stia già lavorando per individuare la causa esatta ed evitare che la situazione possa ripetersi nei prossimi appuntamenti del Mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio mette ancora una volta in evidenza quanto siano complesse le nuove power unit della Formula 1, caratterizzate da un ruolo sempre più determinante della componente elettrica. La gestione dell&#8217;energia rappresenta infatti uno degli elementi chiave delle monoposto 2026 e anche un piccolo malfunzionamento può tradursi in una significativa perdita di competitività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Mercedes si tratta quindi di un campanello d&#8217;allarme importante. Con la stagione ancora nel vivo, il costruttore di Brackley dovrà risolvere rapidamente il problema per evitare che possa compromettere ulteriormente i risultati delle proprie vetture e di quelle dei team clienti nei prossimi Gran Premi.</p>
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		<title>Formula 1, Mekies risponde a Wolff: &#8220;La Mercedes ha il motore più potente&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 12:10:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le dichiarazioni di Toto Wolff dopo il Gran Premio del Belgio continuano a far discutere nel paddock di Formula 1. Il team principal della Mercedes aveva infatti attribuito le difficoltà di George Russell sui lunghi rettilinei a un problema tecnico, ribadendo però che la power unit della casa di Stoccarda resta la più performante della [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le dichiarazioni di Toto Wolff dopo il Gran Premio del Belgio continuano a far discutere nel paddock di Formula 1. Il team principal della Mercedes aveva infatti attribuito le difficoltà di George Russell sui lunghi rettilinei a un problema tecnico, ribadendo però che la power unit della casa di Stoccarda resta la più performante della griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo avuto un problema su tutti i motori Mercedes che ci ha fatto perdere potenza in rettilineo e questo ha penalizzato molto George&#8221;, aveva spiegato Wolff a <em>Sky F1</em>. &#8220;La responsabilità è interamente nostra, ma stiamo lavorando per risolverla. Abbiamo comunque la power unit più potente.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;affermazione che non è passata inosservata, soprattutto alla luce della decisione presa dalla FIA a inizio stagione nell&#8217;ambito del sistema <strong>ADUO</strong> (Additional Development and Upgrade Opportunities). Secondo tale valutazione, infatti, è stata la power unit Red Bull a essere considerata la più performante sul fronte del motore endotermico, motivo per cui il costruttore non ha ottenuto ulteriori margini di sviluppo nel corso dell&#8217;anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur riferendosi esclusivamente al motore a combustione interna e non all&#8217;intera power unit, il verdetto della FIA aveva già suscitato perplessità in casa Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interpellato sull&#8217;argomento dopo il weekend di Spa-Francorchamps, il team principal della Red Bull, Laurent Mekies, ha sorprendentemente dato ragione al collega della Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Penso che Toto abbia ragione&#8221;, ha dichiarato Mekies. &#8220;Credo anch&#8217;io che abbiano la power unit più potente.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il manager francese ha inoltre evidenziato come il vantaggio della Mercedes in velocità massima sia stato particolarmente evidente sul circuito belga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questo fine settimana avevano un vantaggio significativo sui rettilinei. Ma non è una novità: nella maggior parte delle gare sono molto competitivi in quel settore. A Spa il divario è stato ancora più marcato a causa delle caratteristiche del tracciato.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mekies ha infine rivolto lo sguardo ai prossimi sviluppi regolamentari, ricordando l&#8217;imminente chiusura della seconda finestra prevista dal sistema ADUO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Vedremo cosa accadrà. Come hai detto, la seconda finestra si chiuderà a Budapest tra una settimana. A quel punto capiremo meglio la situazione.&#8221;</p>
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		<title>Formula E in lutto: è morto Cyril Blais, team principal della Citroën, aveva 43 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 12:08:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula E]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo della Formula E piange la scomparsa di Cyril Blais, team principal della Citroën Formula E, morto all&#8217;età di 43 anni. La notizia è stata confermata nella giornata di lunedì sia dalla Formula E sia dalla casa francese, a pochi giorni dall&#8217;E-Prix di Tokyo, appuntamento che ospiterà il 14° e il 15° round del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il mondo della Formula E piange la scomparsa di <strong>Cyril Blais</strong>, team principal della <strong>Citroën Formula E</strong>, morto all&#8217;età di 43 anni. La notizia è stata confermata nella giornata di lunedì sia dalla Formula E sia dalla casa francese, a pochi giorni dall&#8217;E-Prix di Tokyo, appuntamento che ospiterà il 14° e il 15° round del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il grave lutto, la squadra Citroën prenderà regolarmente parte al fine settimana di gara in Giappone, dove renderà omaggio al proprio team principal.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Blais era approdato nel team prima della Stagione 8 come ingegnere di pista di Lucas di Grassi, quando la squadra correva ancora con il nome Venturi. Successivamente aveva seguito Maximilian Günther durante le due stagioni del progetto Maserati, prima di intraprendere una rapida ascesa ai vertici della struttura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia della Stagione 10 era stato promosso a Chief Engineer, per poi assumere il ruolo di Deputy Team Principal e, poco dopo, quello di Team Principal. Ha mantenuto la guida della squadra anche dopo il passaggio del team sotto il marchio Citroën. Parallelamente all&#8217;attività in pista con Nick Cassidy e Jean-Éric Vergne, stava lavorando allo sviluppo del progetto Gen4, la futura generazione della Formula E.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Siamo tutti profondamente addolorati per la perdita di Cyril&#8221;, ha dichiarato Beth Paretta, direttrice della Citroën Formula E. &#8220;Molti membri del team lavoravano con lui da anni. I nostri pensieri sono rivolti alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti i colleghi del paddock. Cyril credeva profondamente in questa squadra e rispetteremo il desiderio della sua famiglia onorandolo nel modo migliore possibile: continuando a gareggiare in sua memoria con la dedizione e la passione che ha saputo trasmettere a tutti noi.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La carriera di Blais nel motorsport era iniziata nel 2007 con Manor Motorsport come ingegnere di pista in Formula 3. Nel 2012 era passato ad Arden Motorsport, dove in sette anni aveva ricoperto incarichi di crescente responsabilità, diventando Chief Race Engineer nei programmi GP3 e Formula Renault 3.5, fino a ricoprire il ruolo di direttore tecnico delle attività in Formula 2 e Formula 3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;approdo in Formula E risale al 2019, quando entrò in Mahindra Racing come ingegnere di pista. In seguito si trasferì nella squadra con sede a Monaco, oggi divenuta Citroën Formula E, dove si affermò come uno dei tecnici più stimati del campionato, tanto da essere insignito in passato del riconoscimento di <strong>Engineer of the Year</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il CEO della Formula E, Jeff Dodds, ha voluto ricordare Blais con un messaggio di cordoglio: &#8220;Siamo distrutti dalla perdita del nostro collega e amico Cyril. La sua scomparsa rappresenta una perdita devastante per la sua famiglia, per MSG, per Citroën Racing e per l&#8217;intera comunità della Formula E. Abbiamo perso un professionista straordinario e una persona che molti di noi erano orgogliosi di chiamare amico. Durante l&#8217;E-Prix di Tokyo renderemo omaggio alla sua memoria e all&#8217;eredità che lascia a questo sport.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scomparsa di Cyril Blais priva la Formula E di uno dei suoi tecnici più competenti e apprezzati. Il paddock si stringe attorno alla sua famiglia e alla squadra Citroën, che nel weekend di Tokyo correrà nel suo ricordo.</p>
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		<title>Motorsport 2026: 45 punti in F1 e 24 in MotoGP accendono le quote del secondo semestre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 04:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se sei appassionato di motorsport, questo secondo semestre è iniziato con alcune quote già mature e altre che, invece, hanno ancora dei margini. Puoi seguire i pronostici live su&#160;Sportaza, sono disponibili degli eventi pre-partita e trovi tanti mercati su varie discipline, motori inclusi. La piattaforma è pensata per essere semplice e intuitiva anche da mobile, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Se sei appassionato di motorsport, questo secondo semestre è iniziato con alcune quote già mature e altre che, invece, hanno ancora dei margini. Puoi seguire i pronostici live su&nbsp;<a href="https://sportaza-ita.com/" target="_blank" rel="noopener">Sportaza</a>, sono disponibili degli eventi pre-partita e trovi tanti mercati su varie discipline, motori inclusi. La piattaforma è pensata per essere semplice e intuitiva anche da mobile, così puoi restare aggiornato sui campionati, sui piloti e anche sul calendario direttamente dallo smartphone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Formula 1 riparte da Antonelli ma Ferrari tiene il mercato vivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 è sempre al centro dell&#8217;attenzione. Dopo Spa, Kimi Antonelli ha allungato in classifica, ha ben 45 punti di vantaggio su Lewis Hamilton, mentre la Ferrari ha accorciato sulla Mercedes nel Mondiale Costruttori. Il calendario non concede delle grandi pause, dopo l&#8217;Ungheria dal 24 al 26 luglio ci sarà la fase che porta verso Zandvoort, Monza, Madrid, Baku e Singapore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiaro, Antonelli è il favorito perché ha margine, ritmo e una Mercedes che ha performato meglio degli altri, ma il mercato può sovrastimare il vantaggio? La F1 2026 ha già mostrato che basta un ritiro, una safety car o una qualifica storta per riaprire la gara. Hamilton, secondo nel Mondiale, è l&#8217;altra scommessa più ovvia, mentre Leclerc può diventare interessante più sui singoli GP che sull&#8217;antepost titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A metà giugno, dopo Barcellona, Antonelli era già favorito per i bookmaker con quote intorno a 1,40-1,45, mentre Hamilton era sceso fino a quota 4,50-5,00.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In MotoGP tutto è ancora da vedere: Silverstone svelerà le carte</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se la F1 ha un leader forte, la MotoGP ha un campionato molto più elastico. Alla pausa estiva, la classifica vede Jorge Martin con 208 punti, Ai Ogura con 194, Marc Marquez con 190, Marco Bezzecchi con 186 e Fabio Di Giannantonio con 184. In pratica, cinque piloti in 24 punti. La stagione ripartirà a Silverstone nel weekend del 7-9 agosto con gli ultimi 11 GP da disputare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui le quote più interessanti potrebbero non essere quelle del leader. Martin guida, ma non ha un vantaggio enorme. Ogura è la vera sorpresa perché è costante e meno rumoroso mediaticamente di Marquez o di Bagnaia. Marquez, invece, ha un nome pesante e può attirare il mercato anche quando non è primo. Bezzecchi e Di Giannantonio stanno nel mezzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto da tenere d&#8217;occhio è la ripartenza. Dopo tre settimane di pausa, Silverstone potrà dire se il gruppo resterà compatto o se uno dei cinque riuscirà a prevalere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Superbike ed endurance, i mercati sono più leggibili della F1</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Superbike 2026 ha 12 tappe, due in Italia, con Misano già passata e Cremona in calendario dal 25 al 27 settembre. Il finale è previsto a Jerez nel weekend del 16-18 ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché è importante? Perché nei campionati con meno tappe ogni weekend ha un peso maggiore. Una gara storta in F1 può essere ancora recuperata, in Superbike molto meno. Cremona, poi, porta una variabile interessante: pista italiana, pubblico locale e pressioni nuove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel WEC, invece, il secondo semestre passa da Austin il 6 settembre, Fuji il 27 settembre, Lusail il 24 ottobre e Bahrain il 7 novembre. Dopo Le Mans e Interlagos, la differenza la faranno l&#8217;affidabilità, la gestione delle gomme, la temperatura e il traffico. Qui le quote più vantaggiose non si limitano ai nomi più famosi, ma alle squadre che limitano gli errori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le finestre da seguire e il calendario come riferimento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario è la bussola da tenere d&#8217;occhio. Una quota può sembrare alta o bassa, ma senza contesto vale poco. Monza, ad esempio, arriva il 6 settembre e precede Madrid, nuova tappa spagnola del calendario F1 2026. Singapore, invece, sarà anche weekend Sprint, quindi assegnerà punti e pressione in più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le finestre più delicate sono queste:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Fine luglio, con Ungheria in F1 e Tokyo in Formula E</li>



<li>Agosto, con la ripartenza MotoGP a Silverstone e il finale Formula E a Londra</li>



<li>Settembre, con Monza, Madrid, Cremona SBK, Austin e Fuji nel WEC</li>



<li>Ottobre, con Singapore Sprint, la chiusura Superbike a Jerez e il passaggio WEC a Lusail</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la Formula E chiude in fretta con Tokyo il 24 e 25 luglio, poi Londra il 15 e 16 agosto. Sono date vicine, quindi il mercato ha meno tempo per correggersi rispetto a campionati più lunghi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il finale di stagione va letto con i dati alla mano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le quote più interessanti del secondo semestre 2026 non sono per forza quelle più alte. Sono quelle che hanno una storia tecnica dietro: un pilota in crescita, una pista favorevole, un calendario compresso, una classifica corta o una squadra che sbaglia poco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In F1, Antonelli resta il favorito, ma Hamilton e Leclerc tengono viva la Ferrari, soprattutto sui singoli Gran Premi. In MotoGP, il vero mercato è il titolo perché cinque piloti in 24 punti sono troppi per parlare di gerarchie definitive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modo migliore per leggere questa seconda metà di stagione è guardare meno il nome e più il momento. Nel motorsport, una quota cambia spesso prima nei dettagli e solo dopo nei titoli.</p>
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		<title>Kimi Antonelli ammette: &#8220;L&#8217;incidente di Russell mi ha favorito&#8221;. Così è cambiata la gara di Spa</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/19/kimi-antonelli-ammette-lincidente-di-russell-mi-ha-favorito-cosi-e-cambiata-la-gara-di-spa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=kimi-antonelli-ammette-lincidente-di-russell-mi-ha-favorito-cosi-e-cambiata-la-gara-di-spa</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 18:58:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli ha conquistato una vittoria fondamentale nel Gran Premio del Belgio, ma al termine della corsa ha riconosciuto che il ritiro del compagno di squadra George Russell ha avuto un ruolo importante nell&#8217;economia della gara. Il pilota della Mercedes, autore di una prestazione convincente a Spa-Francorchamps, ha spiegato come l&#8217;incidente che ha coinvolto Russell [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli ha conquistato una vittoria fondamentale nel Gran Premio del Belgio, ma al termine della corsa ha riconosciuto che il ritiro del compagno di squadra George Russell ha avuto un ruolo importante nell&#8217;economia della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Mercedes, autore di una prestazione convincente a Spa-Francorchamps, ha spiegato come l&#8217;incidente che ha coinvolto Russell nelle fasi iniziali abbia modificato lo scenario della corsa, definendolo un episodio che, dal punto di vista della sua gara, si è rivelato &#8220;fortunato&#8221;. Con il principale rivale fuori dai giochi fin dal primo giro, Antonelli ha potuto concentrarsi esclusivamente sulla lotta per la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante questo, il giovane italiano ha sottolineato che il successo non è stato affatto semplice. Dopo aver perso momentaneamente la leadership della gara, è riuscito a ricostruire il proprio vantaggio grazie a un ottimo ritmo e a una gestione efficace delle gomme, riprendendosi la prima posizione nelle fasi decisive della corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha anche espresso dispiacere per quanto accaduto al compagno di squadra, evidenziando come nessun pilota desideri vincere approfittando della sfortuna di un altro. Allo stesso tempo, ha riconosciuto che episodi di questo tipo fanno parte delle corse e che è fondamentale sfruttare ogni occasione quando si presenta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria di Spa rappresenta un risultato pesantissimo nella corsa al titolo mondiale. Grazie al successo in Belgio e allo zero di Russell, Antonelli rafforza infatti la propria leadership in classifica, aumentando il margine sul compagno di squadra e lanciando un segnale importante in vista della seconda parte della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trionfo sul circuito delle Ardenne conferma inoltre l&#8217;ottimo stato di forma del giovane talento italiano, sempre più protagonista di un campionato che lo vede tra i principali candidati alla conquista del titolo iridato.</p>
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		<title>Lando Norris deluso dopo Spa: &#8220;Troppi problemi, abbiamo sprecato una grande occasione&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 18:57:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio del Belgio lascia più rimpianti che soddisfazioni in casa McLaren. Lando Norris ha espresso tutta la propria delusione al termine della gara di Spa-Francorchamps, convinto che il team avesse il potenziale per conquistare un risultato ben diverso da quello ottenuto. Il britannico ha dovuto fare i conti con un weekend costellato di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio del Belgio lascia più rimpianti che soddisfazioni in casa McLaren. Lando Norris ha espresso tutta la propria delusione al termine della gara di Spa-Francorchamps, convinto che il team avesse il potenziale per conquistare un risultato ben diverso da quello ottenuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha dovuto fare i conti con un weekend costellato di difficoltà, iniziato con la penalità in griglia per la sostituzione di componenti della power unit e proseguito con una gara nella quale diversi episodi hanno compromesso la rimonta. Secondo Norris, la competitività della monoposto era evidente, ma una serie di contrattempi ha impedito alla McLaren di sfruttarne appieno il potenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della corsa il pilota inglese non ha nascosto il proprio rammarico, sottolineando come il risultato finale non rifletta il reale valore mostrato dalla vettura nel corso del fine settimana. Norris ha spiegato che la squadra aveva il passo per lottare con i migliori, ma che l&#8217;accumularsi di problemi e circostanze sfavorevoli ha reso impossibile concretizzare le ambizioni di podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la delusione, il portacolori McLaren ha preferito guardare anche agli aspetti positivi emersi a Spa. La velocità della monoposto rappresenta infatti un segnale incoraggiante in vista dei prossimi appuntamenti del Mondiale, con la convinzione che, eliminando gli inconvenienti che hanno caratterizzato il weekend belga, la squadra possa tornare a recitare un ruolo da protagonista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio del Belgio si chiude quindi con un bilancio agrodolce per Norris: da una parte la consapevolezza di aver perso un&#8217;importante opportunità, dall&#8217;altra la certezza che il potenziale della McLaren sia superiore a quanto raccontato dalla classifica finale. Un punto di partenza che il team di Woking proverà a trasformare in risultati concreti già nel prossimo appuntamento stagionale.</p>
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		<title>Lewis Hamilton rischia una seconda penalità in Belgio dopo l&#8217;incidente con un meccanico Ferrari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 18:54:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio del Belgio di Lewis Hamilton avrebbe potuto concludersi con un bilancio ancora più pesante. Dopo i cinque secondi di penalità ricevuti per il contatto con George Russell nelle prime fasi della gara, il pilota della Ferrari è finito nuovamente sotto la lente d&#8217;ingrandimento dei commissari per un episodio avvenuto durante il pit [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio del Belgio di Lewis Hamilton avrebbe potuto concludersi con un bilancio ancora più pesante. Dopo i cinque secondi di penalità ricevuti per il contatto con George Russell nelle prime fasi della gara, il pilota della Ferrari è finito nuovamente sotto la lente d&#8217;ingrandimento dei commissari per un episodio avvenuto durante il pit stop.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della sosta ai box, Hamilton è stato rilasciato dalla propria piazzola mentre un meccanico della Ferrari si trovava ancora nelle immediate vicinanze della monoposto. Il britannico ha urtato il membro della squadra, che è caduto a terra senza però riportare conseguenze fisiche. L&#8217;accaduto ha portato immediatamente i commissari ad aprire un&#8217;indagine per verificare se vi fossero gli estremi per un&#8217;ulteriore sanzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio è stato classificato come un possibile <strong>unsafe release</strong>, una violazione che ricade generalmente sotto la responsabilità del team più che del pilota. Per questo motivo, la Ferrari ha rischiato una sanzione sportiva o economica, mentre Hamilton avrebbe potuto subire un secondo provvedimento qualora i commissari avessero ritenuto che avesse contribuito all&#8217;incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contatto con il meccanico ha aumentato la tensione in un pomeriggio già complicato per il sette volte campione del mondo. Nonostante le difficoltà, Hamilton è riuscito a concludere la gara in quarta posizione, limitando i danni in ottica campionato dopo una corsa ricca di episodi controversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente, i commissari hanno stabilito che il pilota non fosse direttamente responsabile dell&#8217;accaduto. Hamilton ha quindi evitato una seconda penalità personale, mentre la responsabilità dell&#8217;unsafe release è stata attribuita alla Ferrari, che è stata sanzionata per l&#8217;errore nelle procedure del pit stop.</p>
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		<title>Max Verstappen contesta la FIA: &#8220;La Red Bull non ha il miglior motore della Formula 1&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 18:52:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Max Verstappen mette in discussione la valutazione della FIA sulla power unit Red Bull. Dopo il Gran Premio del Belgio, il quattro volte campione del mondo ha espresso apertamente i propri dubbi sulla decisione della Federazione di considerare il propulsore sviluppato da Red Bull Powertrains e Ford come il migliore in vista dell&#8217;introduzione del regolamento [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen mette in discussione la valutazione della FIA sulla power unit Red Bull. Dopo il Gran Premio del Belgio, il quattro volte campione del mondo ha espresso apertamente i propri dubbi sulla decisione della Federazione di considerare il propulsore sviluppato da Red Bull Powertrains e Ford come il migliore in vista dell&#8217;introduzione del regolamento 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;olandese non ha nascosto il proprio scetticismo quando gli è stato chiesto di commentare la classificazione stilata dalla FIA, che influirà sul sistema delle concessioni tecniche riservate ai costruttori di motori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Non sembra proprio che sia così&#8221;</strong>, ha dichiarato Verstappen, lasciando intendere che le prestazioni viste in pista raccontino una storia ben diversa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sistema delle concessioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La valutazione della FIA non è soltanto una classifica simbolica. Il nuovo regolamento sulle power unit prevede infatti un meccanismo di concessioni: i costruttori ritenuti meno competitivi potranno beneficiare di maggiori possibilità di sviluppo durante la stagione, mentre chi viene considerato al vertice avrà margini di intervento decisamente più limitati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio questo aspetto preoccupa Red Bull. Se la Federazione continuerà a considerare la sua power unit come la migliore della griglia, il costruttore anglo-austriaco rischierà di avere meno libertà nello sviluppo rispetto ai rivali, pur senza aver dimostrato in pista un vantaggio evidente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I dubbi del campione del mondo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Verstappen, osservando le prestazioni emerse nei primi appuntamenti della stagione, non ci sono elementi sufficienti per sostenere che il motore Red Bull sia superiore alla concorrenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota olandese ritiene infatti che altri costruttori abbiano mostrato un livello prestazionale almeno equivalente, se non migliore, soprattutto in termini di velocità massima e competitività complessiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue dichiarazioni arrivano dopo che Red Bull aveva già chiesto chiarimenti alla FIA sui criteri utilizzati per definire la graduatoria delle power unit, una classifica destinata ad avere un impatto concreto sull&#8217;evoluzione tecnica delle monoposto nel corso della stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una polemica destinata a proseguire</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento di Verstappen riaccende così il dibattito sul nuovo sistema introdotto dalla FIA. Con lo sviluppo delle power unit fortemente regolamentato, la valutazione iniziale della Federazione potrebbe influenzare in maniera significativa gli equilibri del campionato, motivo per cui Red Bull continua a contestare una classificazione che, secondo il team di Milton Keynes, non rispecchia quanto visto realmente in pista.</p>
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		<title>Ferrari difende Hamilton: &#8220;Penalità eccessiva&#8221;. Scoppia la polemica dopo il GP del Belgio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 18:51:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari ha espresso forte disappunto per la penalità inflitta a Lewis Hamilton durante il Gran Premio del Belgio, giudicando la decisione dei commissari troppo severa rispetto a quanto accaduto in pista. Il sette volte campione del mondo è stato sanzionato con cinque secondi di penalità in seguito al contatto con George Russell nelle prime [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari ha espresso forte disappunto per la penalità inflitta a Lewis Hamilton durante il Gran Premio del Belgio, giudicando la decisione dei commissari troppo severa rispetto a quanto accaduto in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo è stato sanzionato con cinque secondi di penalità in seguito al contatto con George Russell nelle prime fasi della gara di Spa-Francorchamps. Nell&#8217;incidente, il pilota Mercedes è stato costretto al ritiro, mentre Hamilton ha potuto proseguire la corsa, riuscendo comunque a tagliare il traguardo in quarta posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della gara, la Scuderia di Maranello ha preso posizione sull&#8217;episodio, sostenendo che il contatto fosse un normale incidente di gara e che la sanzione inflitta al britannico fosse sproporzionata. Secondo Ferrari, l&#8217;episodio non giustificava una penalità così pesante, alimentando così il dibattito sulle decisioni della direzione gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La corsa di Hamilton è stata movimentata anche da un altro episodio avvenuto durante una sosta ai box. In fase di ripartenza, il britannico ha urtato un meccanico Ferrari, ma in questo caso i commissari hanno deciso di non applicare ulteriori penalità al pilota. La responsabilità è stata infatti attribuita al team, che ha ricevuto una sanzione per unsafe release.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio ha inevitabilmente acceso le discussioni nel paddock, con Ferrari che ha difeso pubblicamente il proprio pilota, ribadendo come la penalità per il contatto con Russell sia stata eccessivamente severa. La vicenda rappresenta l&#8217;ennesimo capitolo delle polemiche arbitrali che stanno caratterizzando la stagione di Formula 1, con decisioni dei commissari sempre più al centro del dibattito tra squadre e tifosi.</p>
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		<item>
		<title>WRT domina anche Gara 2 a Misano: weekend perfetto e vetta della Sprint Cup</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 17:28:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[GT World Challenge]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MISANO ADRIATICO – Il Team WRT lascia il Misano World Circuit da assoluto protagonista del quarto appuntamento del GT World Challenge Europe Sprint Cup 2026. Dopo il successo conquistato in Gara 1, Kelvin van der Linde e Charles Weerts hanno concesso il bis anche nella seconda corsa del weekend, firmando una doppietta che vale il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>MISANO ADRIATICO</strong> – Il Team WRT lascia il Misano World Circuit da assoluto protagonista del quarto appuntamento del GT World Challenge Europe Sprint Cup 2026. Dopo il successo conquistato in Gara 1, Kelvin van der Linde e Charles Weerts hanno concesso il bis anche nella seconda corsa del weekend, firmando una doppietta che vale il comando della classifica di campionato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La BMW M4 GT3 EVO numero 32 ha costruito il successo grazie a una gara impeccabile sotto ogni aspetto. Nella prima parte della corsa Jules Gounon, al volante della Mercedes-AMG GT3 Evo del Verstappen Racing, ha mantenuto la leadership resistendo agli attacchi di Van der Linde, senza però riuscire ad allungare in maniera decisiva. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La svolta è arrivata durante la finestra dei pit stop. I meccanici del Team WRT hanno eseguito un cambio pilota e gomme perfetto, consentendo a Charles Weerts di rientrare in pista davanti alla Mercedes. Da quel momento il pilota belga ha imposto un ritmo costante, amministrando il vantaggio fino alla bandiera a scacchi senza concedere possibilità di replica agli inseguitori. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle della BMW vincitrice hanno chiuso la Mercedes-AMG del Verstappen Racing, protagonista di una prestazione solida ma penalizzata dalla strategia ai box, mentre il resto del podio è stato completato da un&#8217;altra vettura di vertice dopo una gara combattuta fino agli ultimi minuti. La seconda manche di Misano ha confermato l&#8217;elevato equilibrio della Sprint Cup, dove pochi secondi hanno separato i protagonisti nelle posizioni di testa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Van der Linde e Weerts si tratta di un risultato dal peso specifico importante. La doppia vittoria ottenuta sul tracciato romagnolo permette infatti all&#8217;equipaggio del Team WRT di conquistare la leadership della classifica Sprint Cup, lanciando un chiaro segnale alla concorrenza in vista della seconda parte della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di Misano certifica ancora una volta la competitività della struttura belga, capace non solo di esprimere un ritmo superiore in pista, ma anche di fare la differenza nei momenti decisivi della gara. Una combinazione che ha consentito al Team WRT di monopolizzare il fine settimana italiano e di lasciare la Riviera Romagnola con il massimo bottino disponibile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto Alessio Bellanca &#8211; Giornalemotori</p>


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		<a data-image-id="175915" role="button" tabindex="0" rel="modula-175875" data-caption="Foto Alessio Bellanca" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-175915" data-valign="middle" data-halign="center" alt="DX7I5506" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/07/DX7I5506.jpg" title="DX7I5506" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/07/DX7I5506.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/07/DX7I5506.jpg" data-caption="Foto Alessio Bellanca" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DX7I5506.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DX7I5506-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DX7I5506-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DX7I5506-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DX7I5506-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="WRT domina anche Gara 2 a Misano: weekend perfetto e vetta della Sprint Cup 66"></a>
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		<title>GP BELGIO – Trionfo capolavoro di Antonelli a Spa: Leclerc beffato nel finale, Russell KO al via</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 14:40:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​Kimi Antonelli ipoteca il Mondiale di Formula 1 con una vittoria magistrale sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps. Il pilota della Mercedes fa suo il Gran Premio del Belgio al termine di una rimonta furiosa su Charles Leclerc, capitalizzando al massimo la giornata disastrosa del compagno di squadra George Russell, ora distante ben 50 lunghezze in [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">​Kimi Antonelli ipoteca il Mondiale di Formula 1 con una vittoria magistrale sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps. Il pilota della Mercedes fa suo il Gran Premio del Belgio al termine di una rimonta furiosa su Charles Leclerc, capitalizzando al massimo la giornata disastrosa del compagno di squadra George Russell, ora distante ben 50 lunghezze in classifica generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Il pomeriggio belga si accende subito al via. Max Verstappen indovina lo spunto perfetto e scavalca Antonelli alla <em>Eau Rouge</em>, ma la reazione del talento italiano è immediata: una violenta staccata alla chicane di <em>Les Combes</em> gli permette di riprendersi la leadership della corsa. Poco più indietro, invece, si consuma il dramma in casa Mercedes. George Russell tenta un sorpasso all’esterno su Lewis Hamilton sempre a <em>Les Combes</em>, ma il contatto tra i due è inevitabile. La vettura numero 63 finisce in testacoda nella ghiaia, ponendo fine alla sua gara dopo poche curve. I commissari sanzioneranno Hamilton con 5 secondi di penalità, ritenendolo responsabile della collisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​La gara sembra saldamente nelle mani di Antonelli fino al ventesimo giro, quando la direzione gara espone la <em>Virtual Safety Car</em> per rimuovere alcuni detriti in pista. La Ferrari è fulminea nel leggere la situazione e richiama Charles Leclerc ai box: una mossa strategica perfetta che consente al monegasco di effettuare un pit stop &#8220;economico&#8221; e di balzare in testa alla corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Dopo aver superato senza troppi complimenti la McLaren di Lando Norris – ancora su una strategia contraria –, Antonelli si lancia in una caccia serrata alla Ferrari numero 16. Il distacco si assottiglia giro dopo giro finché, al passaggio numero 34, l&#8217;italiano sferra l&#8217;attacco decisivo, proprio in quel punto di <em>Les Combes</em> che ha deciso le sorti della gara sin dal primo giro. Leclerc tenta di resistere, rimanendo incollato agli scarichi della Mercedes fino alla bandiera a scacchi, ma deve arrendersi al secondo posto. Per Antonelli è il sesto trionfo in una stagione da incorniciare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Il podio viene completato dalla Red Bull di Max Verstappen, terzo davanti a Lewis Hamilton. Sulla quarta posizione dell&#8217;inglese pende però l&#8217;ombra di un&#8217;investigazione post-gara per un <em>unsafe release</em> ai box, in cui è rimasto coinvolto un meccanico (fortunatamente senza conseguenze fisiche). In attesa delle decisioni dei commissari, la classifica recita un verdetto chiaro: Kimi Antonelli vola a quota 204 punti, scavalcando la concorrenza e blindando il sogno iridato.</p>
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		<title>GT World Challenge Europe, Weerts e Van der Linde dominano Gara 1 a Misano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 08:21:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[GT World Challenge]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Weerts e Kelvin van der Linde sono tornati al successo nel GT World Challenge Europe Sprint Cup conquistando Gara 1 sul circuito di Misano. L&#8217;equipaggio della BMW M4 GT3 Evo del Team WRT ha sfruttato un caotico avvio di gara per prendere il comando e non lo ha più lasciato, imponendo un ritmo irraggiungibile [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Weerts e Kelvin van der Linde sono tornati al successo nel GT World Challenge Europe Sprint Cup conquistando Gara 1 sul circuito di Misano. L&#8217;equipaggio della BMW M4 GT3 Evo del Team WRT ha sfruttato un caotico avvio di gara per prendere il comando e non lo ha più lasciato, imponendo un ritmo irraggiungibile fino alla bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara si è decisa già nei primi metri. Un contatto alla prima curva ha coinvolto diverse vetture di vertice, tra cui la BMW numero 46 di Valentino Rossi e Max Hesse, partita dalla pole position, rimescolando completamente le carte. Weerts è riuscito a evitare il caos e ha preso la leadership, costruendo immediatamente un vantaggio che il compagno di squadra Van der Linde ha poi amministrato nella seconda parte della corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Team WRT ha così centrato una vittoria netta, chiudendo con un margine di quasi dieci secondi sugli inseguitori e rilanciando le proprie ambizioni nella classifica Sprint Cup. Per Charles Weerts si tratta inoltre del 19° successo assoluto nella serie Sprint, un risultato che gli consente di eguagliare il record storico di vittorie nella categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle della BMW numero 32 si è sviluppata una gara ricca di duelli nelle varie classi. La vittoria nella Gold Cup è andata all&#8217;Audi di Tresor Attempto Racing affidata a Dylan Pereira e Alex Aka, mentre Team WRT ha festeggiato anche il successo nella Silver Cup con Matisse Lismont e Ignacio Montenegro. Nella Bronze Cup, invece, il successo è andato alla Mercedes-AMG di GetSpeed.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Valentino Rossi e Max Hesse resta invece il rammarico di un&#8217;occasione sfumata. Dopo aver conquistato la pole position, il contatto al via ha compromesso ogni possibilità di lottare per il successo, costringendo l&#8217;equipaggio della BMW numero 46 a una gara in rimonta conclusa lontano dal gradino più alto del podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo risultato Weerts e Van der Linde tornano in testa alla lotta per il titolo Sprint Cup, confermando ancora una volta il Team WRT come punto di riferimento del GT World Challenge Europe sul tracciato romagnolo.</p>
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		<title>Charles Leclerc beffato dalla bandiera gialla: sfuma un risultato migliore nelle qualifiche di Spa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 08:20:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le qualifiche del Gran Premio del Belgio hanno lasciato l&#8217;amaro in bocca a Charles Leclerc. Il pilota della Ferrari ha chiuso la sessione con la sensazione di aver perso una concreta opportunità di ottenere una posizione migliore sulla griglia, a causa di una bandiera gialla comparsa proprio durante il suo ultimo giro lanciato in Q3. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le qualifiche del Gran Premio del Belgio hanno lasciato l&#8217;amaro in bocca a Charles Leclerc. Il pilota della Ferrari ha chiuso la sessione con la sensazione di aver perso una concreta opportunità di ottenere una posizione migliore sulla griglia, a causa di una bandiera gialla comparsa proprio durante il suo ultimo giro lanciato in Q3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel momento decisivo della qualifica, il monegasco è stato costretto ad alzare il piede dall&#8217;acceleratore dopo aver ricevuto la segnalazione di pericolo. Un rallentamento obbligato che gli ha fatto perdere tempo prezioso nel settore finale del circuito di Spa-Francorchamps, compromettendo il tentativo conclusivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto emerso al termine della sessione, la bandiera gialla sarebbe stata esposta per una situazione verificatasi nella corsia box e non per un incidente o un ostacolo presente sul tracciato. Leclerc, tuttavia, non aveva alcuna possibilità di valutare la natura dell&#8217;allarme e ha rispettato il regolamento, rinunciando inevitabilmente a migliorare il proprio tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Probabilmente mi è costata una posizione», ha commentato il ferrarista, convinto che senza quell&#8217;episodio avrebbe potuto inserirsi più avanti nella classifica finale delle qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il contrattempo, Ferrari ha comunque mostrato segnali incoraggianti sul circuito belga. La SF-26 si è dimostrata competitiva sia nel passo sul giro secco sia nel bilanciamento, lasciando intravedere margini interessanti in vista della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato finale delle qualifiche è stato poi parzialmente migliorato dalla penalità inflitta a un rivale, consentendo a Leclerc di guadagnare una posizione sulla griglia di partenza. Resta però il rammarico per un&#8217;occasione sfumata in un fine settimana in cui la Ferrari sembrava avere il potenziale per lottare stabilmente nelle prime posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio riporta inoltre l&#8217;attenzione sulla gestione delle bandiere gialle in qualifica. In Formula 1 i piloti sono tenuti a rallentare immediatamente non appena compare la segnalazione, senza poter distinguere se il pericolo sia effettivamente sul tracciato oppure in una zona esterna alla pista. Una regola fondamentale per la sicurezza, ma che in circostanze come quella vissuta da Leclerc può influenzare in modo determinante l&#8217;esito di una sessione decisiva.</p>
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		<title>Max Verstappen attacca la F1: «A Spa sembra di guidare una Formula 3»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 08:15:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Max Verstappen non cambia idea sul regolamento tecnico della Formula 1 2026 e, dopo le qualifiche del Gran Premio del Belgio, è tornato a criticare apertamente le nuove power unit. Il quattro volte campione del mondo ha utilizzato l&#8217;ironia per descrivere le sensazioni al volante della Red Bull sul circuito di Spa-Francorchamps, arrivando a paragonare [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen non cambia idea sul regolamento tecnico della Formula 1 2026 e, dopo le qualifiche del Gran Premio del Belgio, è tornato a criticare apertamente le nuove power unit. Il quattro volte campione del mondo ha utilizzato l&#8217;ironia per descrivere le sensazioni al volante della Red Bull sul circuito di Spa-Francorchamps, arrivando a paragonare le prestazioni della monoposto a quelle di una Formula 3 in alcuni tratti del tracciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;olandese, da tempo tra i principali oppositori delle nuove regole, ha scherzato sul fatto di dover pesare le parole per evitare ulteriori polemiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Probabilmente qualcuno mi sparerà appena uscirò dalla porta se continuo a dire quello che penso», ha dichiarato Verstappen con un sorriso, prima di entrare nel merito delle sue critiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il pilota della Red Bull, il nuovo equilibrio tra motore termico e parte elettrica modifica profondamente il comportamento della vettura, soprattutto su un circuito come Spa, caratterizzato da lunghi rettilinei e curve percorse ad alta velocità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È una Spa completamente diversa. In alcuni punti sembra quasi di avere la potenza di una Formula 3», ha spiegato il campione del mondo, riferendosi alle limitazioni imposte dalla gestione dell&#8217;energia elettrica, che in determinate fasi del giro riduce sensibilmente la spinta disponibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le osservazioni di Verstappen confermano le preoccupazioni già espresse nei mesi scorsi da diversi piloti e addetti ai lavori. Spa-Francorchamps era infatti considerato uno dei tracciati più critici per il nuovo regolamento tecnico, proprio a causa delle sue caratteristiche, che rendono particolarmente complessa la gestione della batteria e del recupero energetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha introdotto alcune modifiche per limitare gli effetti di questo fenomeno, ma secondo Verstappen il risultato finale continua a non essere soddisfacente dal punto di vista del piacere di guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dichiarazioni del campione della Red Bull riaccendono così il dibattito sulle monoposto del futuro e sull&#8217;equilibrio tra sostenibilità, spettacolo e prestazioni, un tema destinato a rimanere al centro delle discussioni anche nei prossimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le perplessità espresse sul regolamento, Verstappen ha comunque confermato la competitività della Red Bull conquistando una posizione di vertice nelle qualifiche di Spa, dimostrando ancora una volta di saper massimizzare il potenziale della vettura anche in condizioni tecniche che continua a considerare lontane dall&#8217;ideale.</p>
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		<title>F1 GP Belgio 2026: Antonelli in pole a Spa, battuto Verstappen. Penalità per Norris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 15:39:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli ha battuto Max Verstappen (Red Bull) conquistando la pole position del Gran Premio del Belgio, prolungando così la striscia di imbattibilità della Mercedes in qualifica nella stagione 2026 di Formula 1. ​Il leader del campionato ha siglato il miglior tempo grazie a un capolavoro nell&#8217;ultimo tentativo del Q3, rifilando 0.317 secondi a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli ha battuto Max Verstappen (Red Bull) conquistando la pole position del Gran Premio del Belgio, prolungando così la striscia di imbattibilità della Mercedes in qualifica nella stagione 2026 di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Il leader del campionato ha siglato il miglior tempo grazie a un capolavoro nell&#8217;ultimo tentativo del Q3, rifilando 0.317 secondi a Verstappen, che aveva momentaneamente cullato il sogno di interrompere il dominio Mercedes con un ottimo crono nel finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Antonelli, autore del miglior tempo anche in due delle tre sessioni di prove libere a Spa-Francorchamps, si è ripreso la prima posizione nonostante il quattro volte campione del mondo olandese avesse sfruttato la scia del compagno di squadra Isack Hadjar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Per il piloto italiano si tratta del distacco più pesante inflitto ai rivali in una qualifica quest&#8217;anno, nonché della sesta pole stagionale. Domani Antonelli scatterà dalla piazzola d&#8217;onore con l&#8217;obiettivo di allungare nella classifica piloti, dove attualmente vanta 25 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell, autore del terzo tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Lando Norris ha chiuso con il quarto crono a 0.440s da Antonelli, ma il campione del mondo in carica sarà costretto a scattare dalla dodicesima posizione: sulla sua McLaren MCL40 è stata infatti montata la quarta batteria della stagione, facendo scattare una penalità di 10 posizioni in griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Qualifica opaca per la Ferrari: Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno accusato un ritardo superiore al mezzo secondo, chiudendo rispettivamente in quinta e sesta posizione. Entrambi guadagneranno comunque una piazza sulla griglia di partenza grazie alla penalità comminata a Norris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Oscar Piastri (McLaren) ha ottenuto il settimo tempo dopo aver provocato una bandiera rossa nel corso del suo primo tentativo in Q3, causata da un&#8217;escursione sulla ghiaia che ha sporcato la variazione di traiettoria ideale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Grande prestazione per Arvid Lindblad, che ha sfruttato al meglio il corposo pacchetto di aggiornamenti portato dalla Racing Bulls conquistando un ottimo ottavo posto. Il rookie ha staccato nettamente l&#8217;Audi di Gabriel Bortoleto e la Red Bull di Isack Hadjar. Quest&#8217;ultimo non ha fatto segnare alcun tempo cronometrato, sacrificando la propria sessione per offrire la scia a Verstappen; il francese scatterà comunque dal fondo dello schieramento per aver sostituito l&#8217;intera power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Appena fuori dalla top 10 Liam Lawson (11°), che a Spa non disponeva degli aggiornamenti sulla sua Racing Bulls. Pierre Gasly ha chiuso dodicesimo precedendo l&#8217;Audi di Nico Hulkenberg e il compagno di squadra in Alpine, Franco Colapinto (14°). Carlos Sainz (Williams) si è piazzato in quindicesima posizione, battendo la Haas di Ollie Bearman.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Niente Q2 per Alex Albon, solo diciassettesimo con la seconda Williams, davanti a Esteban Ocon, ancora una volta battuto nel confronto interno in Haas da Bearman. Valtteri Bottas ha avuto la meglio su Sergio Perez nel duello in casa Cadillac (19° e 20° tempo), staccando di oltre due secondi le Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Entrambi i piloti Aston Martin dovranno scontare una penalità in griglia per aver superato il contingente massimo di componenti della power unit, ma guadagneranno una posizione al via proprio a causa del declassamento d&#8217;ufficio di Hadjar in ultima fila.</p>
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		<title>Antonelli domina anche le FP3 a Spa, Hamilton a muro distrugge la Ferrari nel finale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 11:45:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli si presenta alle qualifiche del Gran Premio del Belgio con il miglior biglietto da visita possibile. Il giovane pilota della Mercedes ha chiuso al comando la terza e ultima sessione di prove libere sul circuito di Spa-Francorchamps, confermando l&#8217;ottimo stato di forma mostrato fin dall&#8217;inizio del weekend. L&#8217;italiano ha fermato il cronometro [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli si presenta alle qualifiche del Gran Premio del Belgio con il miglior biglietto da visita possibile. Il giovane pilota della Mercedes ha chiuso al comando la terza e ultima sessione di prove libere sul circuito di Spa-Francorchamps, confermando l&#8217;ottimo stato di forma mostrato fin dall&#8217;inizio del weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;italiano ha fermato il cronometro sul miglior tempo della sessione, precedendo gli avversari in una classifica che lascia presagire una lotta serrata per la pole position. Mercedes si conferma competitiva sul tracciato delle Ardenne, mentre McLaren resta tra le principali candidate alle prime posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio che ha segnato il finale delle FP3 è stato però il pesante incidente di Lewis Hamilton. A pochi minuti dalla conclusione della sessione, il pilota della Ferrari ha perso il controllo della sua SF-26, andando violentemente a sbattere contro le barriere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impatto ha provocato danni ingenti alla monoposto del sette volte campione del mondo e ha reso necessaria l&#8217;esposizione della bandiera rossa, ponendo fine anticipatamente alle prove. Un duro colpo per la Scuderia di Maranello, che ora dovrà lavorare contro il tempo per ripristinare la vettura in vista delle qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hamilton si tratta di un incidente che rischia di compromettere il prosieguo del weekend belga, proprio nel momento in cui Ferrari stava cercando di trovare il giusto equilibrio su uno dei circuiti più impegnativi del calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In casa Mercedes, invece, il clima è decisamente diverso. Antonelli continua a impressionare per velocità, maturità e costanza, consolidando il ruolo di riferimento del weekend. Dopo aver brillato nelle sessioni precedenti, il leader del campionato del mondo ha lanciato un chiaro segnale ai rivali: la lotta per la pole passa anche da lui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con valori molto ravvicinati tra Mercedes, McLaren e Red Bull, le qualifiche di Spa si preannunciano tra le più spettacolari della stagione, mentre Ferrari dovrà prima risolvere i problemi causati dal pesante incidente di Hamilton per sperare di rimanere in corsa per le posizioni di vertice.</p>
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		<title>Ferrari, errore procedurale a Spa: la FIA infligge una multa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 17:51:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari ha evitato conseguenze sportive, ma non una sanzione economica, al termine del venerdì del Gran Premio del Belgio. La FIA ha infatti inflitto una multa di 10.000 euro alla Scuderia di Maranello per un&#8217;irregolarità procedurale nella gestione degli pneumatici utilizzati durante la prima sessione di prove libere a Spa-Francorchamps. L&#8217;episodio aveva attirato l&#8217;attenzione [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari ha evitato conseguenze sportive, ma non una sanzione economica, al termine del venerdì del Gran Premio del Belgio. La FIA ha infatti inflitto una multa di <strong>10.000 euro</strong> alla Scuderia di Maranello per un&#8217;irregolarità procedurale nella gestione degli pneumatici utilizzati durante la prima sessione di prove libere a Spa-Francorchamps.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio aveva attirato l&#8217;attenzione dei commissari al termine della FP1, quando il delegato tecnico FIA <strong>Jo Bauer</strong> aveva segnalato una possibile violazione del regolamento sportivo. Secondo quanto emerso, Ferrari aveva registrato correttamente nel sistema elettronico la restituzione di due set di gomme slick per entrambe le monoposto di <strong>Charles Leclerc</strong> e <strong>Lewis Hamilton</strong>, ma gli pneumatici non erano stati consegnati fisicamente a Pirelli entro il termine previsto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una procedura obbligatoria prevista dall&#8217;articolo <strong>B6.4.2 del Regolamento Sportivo di Formula 1</strong>, che impone ai team di riconsegnare i set designati al termine della sessione affinché il fornitore unico possa effettuare le verifiche tecniche previste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Convocata davanti ai commissari, Ferrari ha spiegato che si è trattato esclusivamente di un ritardo operativo, senza alcuna intenzione di ottenere un vantaggio competitivo. Una ricostruzione che è stata accolta dalla FIA, la quale ha riconosciuto la natura puramente procedurale dell&#8217;infrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo la Federazione ha deciso di limitarsi a una sanzione economica di <strong>10.000 euro</strong>, evitando qualsiasi penalità in griglia o sul risultato delle prove. Sia Leclerc sia Hamilton potranno quindi proseguire regolarmente il weekend di Spa senza alcuna ripercussione sportiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda rappresenta un episodio piuttosto insolito nel paddock della Formula 1. Pur trattandosi di una semplice formalità amministrativa, il rispetto delle procedure relative agli pneumatici è considerato fondamentale dalla FIA per garantire la tracciabilità delle gomme e il corretto svolgimento delle verifiche tecniche da parte di Pirelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il caso rapidamente archiviato e senza conseguenze sul piano agonistico, la Ferrari può ora concentrarsi esclusivamente sulla preparazione delle qualifiche Sprint e del resto del weekend del Gran Premio del Belgio.</p>
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		<title>GP Belgio, FP2: Antonelli riporta in vetta la Mercedes, sessione interrotta dal crash di Gasly</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:10:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il leader del mondiale di Formula 1, Andrea Kimi Antonelli, riporta la Mercedes davanti a tutti al termine di una seconda sessione di prove libere decisamente movimentata sul circuito di Spa-Francorchamps. La FP2 del Gran Premio del Belgio è stata infatti caratterizzata da ben due bandiere rosse, la seconda delle quali causata da un violento [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il leader del mondiale di Formula 1, Andrea Kimi Antonelli, riporta la Mercedes davanti a tutti al termine di una seconda sessione di prove libere decisamente movimentata sul circuito di Spa-Francorchamps. La FP2 del Gran Premio del Belgio è stata infatti caratterizzata da ben due bandiere rosse, la seconda delle quali causata da un violento impatto di Pierre Gasly.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una prima sessione in ombra per le Frecce d&#8217;Argento, dominate dalla Red Bull di Max Verstappen, il giovane talento italiano ha ristabilito i valori di forza di una stagione che vede spesso la scuderia di Brackley fare l&#8217;andatura. Antonelli ha fermato il cronometro infliggendo un distacco di 0&#8243;190 al campione del mondo in carica Lando Norris. Per il pilota della McLaren, tuttavia, il weekend si preannuncia in salita: domenica scatterà con 10 posizioni di penalità sulla griglia di partenza a causa della sostituzione della centralina sulla sua MCL40. Terzo tempo per Max Verstappen, staccato di 0&#8243;472 dalla vetta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Enigma Russell, Hamilton è la prima Ferrari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se il box di Antonelli sorride, lo stesso non si può dire per l&#8217;altro lato del garage Mercedes. George Russell, diretto rivale del compagno nella corsa al titolo, ha vissuto una sessione d&#8217;apertura complicata, chiudendo solo in ottava posizione con un pesante ritardo di 1&#8243;285 dall&#8217;italiano. Un distacco apparso inspiegabile allo stesso pilota britannico, che via radio ha commentato: <em>&#8220;Gomme posteriori troppo fredde, la vettura scivola molto. Ma non da giustificare un secondo e due di svantaggio&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In casa Ferrari, Lewis Hamilton si conferma il più rapido della scuderia di Maranello firmando il quarto tempo, sebbene a 0&#8243;747 dal punto di riferimento stabilito da Antonelli. Più attardato Charles Leclerc, rimasto fuori dalla top-10 con l&#8217;undicesimo crono di giornata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Doppia bandiera rossa: l&#8217;errore di Gasly</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ora di prove pomeridiana è stata pesantemente frammentata. La prima interruzione, di breve durata, è scattata dopo dodici minuti a causa della ghiaia riportata in traiettoria a Stavelot da una Red Bull finita larga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ben più serio l&#8217;incidente che ha visto protagonista Pierre Gasly a un quarto d&#8217;ora dalla bandiera a scacchi. Il pilota dell&#8217;Alpine ha perso il controllo del retrotreno della sua monoposto, finendo nella via di fuga in ghiaia e impattando lateralmente contro le barriere prima della curva Stavelot. L&#8217;urto ha divelto l&#8217;ala posteriore e la ruota posteriore destra della vettura, spargendo numerosi detriti in pista e costringendo la direzione gara a una lunga sospensione. Fortunatamente, il pilota è uscito illeso dall&#8217;abitacolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La classifica e gli altri verdetti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sorprende in quinta posizione Isack Hadjar (Red Bull), costretto però a partire dal fondo della griglia domenica per la sostituzione completa della Power Unit. Il francese ha preceduto Oscar Piastri su McLaren, rallentato a inizio sessione da un problema idraulico emerso già nel finale delle FP1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottimo settimo tempo per la seconda Alpine di Franco Colapinto, che si è tolto la soddisfazione di mettersi alle spalle Russell. Completano la top-10 le due Racing Bulls dei giovanissimi Arvid Lindblad e Liam Lawson. Nelle retrovie chiudono lo schieramento le Cadillac e le Aston Martin, con Lance Stroll che è riuscito a mettersi dietro Fernando Alonso, evitando così l&#8217;ultima piazza.</p>
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		<title>F1 GP Belgio, FP1: Verstappen davanti alle Ferrari, Mercedes ancora in rincorsa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 12:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Max Verstappen ha inaugurato il weekend del Gran Premio del Belgio con il miglior tempo nella prima sessione di prove libere a Spa-Francorchamps. Il pilota della Red Bull ha confermato fin da subito un ottimo passo, precedendo entrambe le Ferrari, protagoniste di un avvio incoraggiante. La scuderia di Maranello ha mostrato segnali positivi, con i [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen ha inaugurato il weekend del Gran Premio del Belgio con il miglior tempo nella prima sessione di prove libere a Spa-Francorchamps. Il pilota della Red Bull ha confermato fin da subito un ottimo passo, precedendo entrambe le Ferrari, protagoniste di un avvio incoraggiante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuderia di Maranello ha mostrato segnali positivi, con i propri piloti costantemente nelle posizioni di vertice e in grado di ridurre il distacco dal campione del mondo. Una prestazione che lascia intravedere un buon potenziale in vista delle qualifiche e della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più in difficoltà, invece, la Mercedes. Le Frecce d&#8217;Argento non sono riuscite a tenere il ritmo dei migliori, accusando un ritardo significativo sia sul giro secco sia nel passo complessivo della sessione. Il team dovrà lavorare sull&#8217;assetto per recuperare competitività nelle prossime uscite in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima sessione ha inoltre permesso alle squadre di raccogliere dati preziosi in vista del prosieguo del weekend, su un circuito come Spa-Francorchamps dove condizioni meteo e caratteristiche del tracciato possono influenzare sensibilmente le prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il momento, il primo verdetto del fine settimana parla chiaro: Verstappen parte con il piede giusto, Ferrari è subito della partita, mentre Mercedes è chiamata a una pronta reazione.</p>
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		<title>Red Bull cambia la RB22: Verstappen e Hadjar tornano all&#8217;ala posteriore tradizionale</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/16/red-bull-cambia-la-rb22-verstappen-e-hadjar-tornano-allala-posteriore-tradizionale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=red-bull-cambia-la-rb22-verstappen-e-hadjar-tornano-allala-posteriore-tradizionale</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 15:52:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Red Bull ha deciso di fare un passo indietro sul fronte tecnico. Dopo le criticità riscontrate nelle ultime gare, il team di Milton Keynes ha confermato che Max Verstappen e Isack Hadjar utilizzeranno una configurazione diversa della RB22 in occasione del Gran Premio del Belgio, abbandonando definitivamente la controversa ala posteriore introdotta di recente. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Red Bull ha deciso di fare un passo indietro sul fronte tecnico. Dopo le criticità riscontrate nelle ultime gare, il team di Milton Keynes ha confermato che <strong>Max Verstappen</strong> e <strong>Isack Hadjar</strong> utilizzeranno una configurazione diversa della RB22 in occasione del Gran Premio del Belgio, abbandonando definitivamente la controversa ala posteriore introdotta di recente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma è arrivata dal team principal <strong>Laurent Mekies</strong>, che ha spiegato come la particolare soluzione aerodinamica non verrà più utilizzata, con la squadra pronta a tornare a un&#8217;ala posteriore più convenzionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Affidabilità al centro della scelta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione è maturata dopo i problemi emersi nelle ultime settimane. Verstappen aveva infatti lamentato anomalie legate all&#8217;ala posteriore sia al Red Bull Ring che a Silverstone, episodi che hanno compromesso il rendimento della monoposto e spinto gli ingegneri a riconsiderare il progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo della scuderia è quello di eliminare ogni dubbio sull&#8217;affidabilità della RB22 e restituire ai piloti una vettura più prevedibile, soprattutto in una fase della stagione in cui ogni punto può risultare decisivo nella lotta ai campionati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova configurazione sarà adottata già nel weekend di <strong>Spa-Francorchamps</strong>, circuito dove efficienza aerodinamica e stabilità rappresentano elementi fondamentali per ottenere prestazioni di alto livello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di Red Bull dimostra come il team abbia preferito privilegiare robustezza e costanza di rendimento rispetto a una soluzione tecnica che, pur promettendo benefici teorici, non ha convinto né dal punto di vista delle prestazioni né da quello dell&#8217;affidabilità.</p>
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		<title>Lando Norris penalizzato di 10 posizioni in griglia: il campione del mondo partirà in salita a Spa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 10:49:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il weekend del Gran Premio del Belgio si apre con una brutta notizia per Lando Norris. Il pilota della McLaren, campione del mondo in carica di Formula 1, dovrà infatti scontare una penalità di 10 posizioni sulla griglia di partenza a Spa-Francorchamps. La sanzione è stata causata dalla sostituzione della centralina elettronica di potenza (Power [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il weekend del Gran Premio del Belgio si apre con una brutta notizia per Lando Norris. Il pilota della McLaren, campione del mondo in carica di Formula 1, dovrà infatti scontare una penalità di 10 posizioni sulla griglia di partenza a Spa-Francorchamps.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sanzione è stata causata dalla sostituzione della centralina elettronica di potenza (Power Electronics), la quarta installata sulla monoposto di Norris nel corso della stagione 2026. Il regolamento consente infatti l&#8217;utilizzo di un massimo di tre unità senza penalità, rendendo inevitabile l&#8217;arretramento in griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione è la conseguenza dei problemi di affidabilità che hanno tormentato la stagione del britannico. La prima unità era stata compromessa dopo un guasto che gli aveva impedito di prendere il via nel Gran Premio della Cina. La seconda aveva manifestato anomalie durante le prove in Giappone, costringendo McLaren ad anticipare l&#8217;utilizzo della terza e ultima unità disponibile senza sanzioni. Anche il componente successivamente riparato ha però ceduto durante le prove libere del GP di Monaco, rendendo necessario il ricorso a una quarta unità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un comunicato ufficiale, McLaren ha spiegato che Mercedes-AMG High Performance Powertrains ha introdotto una serie di aggiornamenti per migliorare l&#8217;affidabilità del sistema. Per poter beneficiare di queste modifiche, tuttavia, la squadra ha dovuto accettare la penalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team di Woking ha inoltre chiarito la scelta strategica di scontare la sanzione proprio in Belgio. Spa-Francorchamps è infatti uno dei circuiti in cui i sorpassi risultano più agevoli rispetto ad altri appuntamenti del calendario, come Ungheria e Zandvoort. L&#8217;obiettivo è limitare i danni in classifica e utilizzare questa nuova unità per il resto della stagione, riducendo il rischio di ulteriori problemi tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La penalità rappresenta un ulteriore ostacolo in un campionato finora complicato per McLaren. La scuderia occupa attualmente la terza posizione nella classifica costruttori, con un ritardo significativo dalla vetta, mentre Norris è quinto nella graduatoria piloti e vede allontanarsi la possibilità di difendere il titolo mondiale conquistato lo scorso anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio del Belgio sarà quindi una prova importante per il britannico, chiamato a rimontare dal fondo della griglia e a limitare le perdite in un momento cruciale della stagione.</p>
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		<title>F1, Hamilton frena gli entusiasmi sul mondiale: &#8220;Titolo con la Ferrari? Non ci penso&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 05:44:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante un avvio di stagione 2026 da incorniciare, Lewis Hamilton sceglie la via della prudenza. Il sette volte campione del mondo ha voluto spegnere sul nascere le voci che lo vorrebbero già in piena lotta per il titolo iridato con la Ferrari, preferendo concentrarsi sulla crescita costante e sulla solidità del team di Maranello. Il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nonostante un avvio di stagione 2026 da incorniciare, Lewis Hamilton sceglie la via della prudenza. Il sette volte campione del mondo ha voluto spegnere sul nascere le voci che lo vorrebbero già in piena lotta per il titolo iridato con la Ferrari, preferendo concentrarsi sulla crescita costante e sulla solidità del team di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bilancio del pilota inglese in questa prima parte di campionato è eccezionale: una straordinaria vittoria a Barcellona e ben cinque podi conquistati nelle prime nove gare. Risultati che lo proiettano al terzo posto nella classifica piloti, a sole 32 lunghezze dal leader del mondiale (e suo successore in Mercedes) Kimi Antonelli. Eppure, Hamilton rifiuta categoricamente di fare calcoli a lungo termine.</p>



<h3 class="wp-block-heading">&#8220;Un passo alla volta&#8221;: la filosofia di Lewis</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hamilton, l&#8217;ossessione per la classifica rischia solo di diventare una distrazione controproducente. Il focus deve rimanere esclusivamente sul presente, weekend dopo weekend:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non sto pensando al campionato. Penso solo a ogni singola gara e a correre al massimo delle nostre possibilità, proprio come abbiamo fatto a Barcellona. La cosa più importante è che i pit-stop e le strategie siano perfettamente sincronizzati ogni singolo fine settimana, anziché pensare a cosa accadrà tra quindici gare.&#8221;</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">La cura Vasseur e la spinta di Maranello</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se la lotta al titolo resta un pensiero da rimandare, Hamilton non nasconde però l&#8217;orgoglio per il cambio di passo mostrato dalla Ferrari. Sotto la gestione del team principal Frédéric Vasseur, il reparto corse sta esprimendo una coesione e una reattività senza precedenti:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Tutti stanno alzando l&#8217;asticella e spingendo più che in passato. Lavoriamo in modo più unito e coeso grazie alla grande leadership di Fred.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;evoluzione che passa anche dallo sviluppo tecnico e dall&#8217;ottimizzazione della power unit, un&#8217;area su cui Maranello sta spingendo forte per colmare il divario con i rivali della stella a tre punte:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il team ha lavorato tantissimo per fare un passo avanti con il motore; non è ancora lo step definitivo, ma è un progresso importante ed è esattamente ciò che dobbiamo continuare a fare: mettere un piede davanti all&#8217;altro.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Con una SF-26 che si sta dimostrando non solo veloce ma estremamente affidabile, la Ferrari ha tutte le carte in regola per sognare in grande. Ma per Hamilton la parola d&#8217;ordine resta una sola: pragmatismo.</p>
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		<title>Caso motori KTM in MotoGP: la sfida si sposta dal banco alla MSMA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 05:41:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il velo di mistero che avvolgeva i ripetuti e preoccupanti cedimenti meccanici della KTM RC16 è stato finalmente sollevato. Pit Beirer, direttore del reparto motorsport della casa austriaca, ha ammesso apertamente la radice del problema: una partita difettosa di componenti ad alto stress strutturale, forniti da un partner esterno, che non hanno rispettato i rigidi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il velo di mistero che avvolgeva i ripetuti e preoccupanti cedimenti meccanici della KTM RC16 è stato finalmente sollevato. Pit Beirer, direttore del reparto motorsport della casa austriaca, ha ammesso apertamente la radice del problema: una partita difettosa di componenti ad alto stress strutturale, forniti da un partner esterno, che non hanno rispettato i rigidi standard di controllo qualità richiesti dalla massima categoria del motociclismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta dunque di un errore di progettazione — un dettaglio non da poco se consideriamo il rigido congelamento dei motori attualmente in vigore in MotoGP. Tuttavia, la confessione di Mattighofen trasforma una crisi puramente tecnica in un sofisticato thriller politico-diplomatico che terrà banco per tutta la pausa estiva. In un campionato dove i millesimi di secondo decidono i destini di intere stagioni, le debolezze di un costruttore diventano inevitabilmente un&#8217;arma geopolitica nelle mani dei suoi diretti avversari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;ombra del pericolo e i motori ritirati</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I sintomi di questa crisi strutturale erano emersi in modo drammatico durante il Gran Premio di Catalogna, quando la moto di Pedro Acosta si era spenta improvvisamente mentre lo spagnolo si trovava al comando della corsa. Un blackout tecnico improvviso che non solo ha privato il debuttante prodigio di una potenziale vittoria storica, ma ha anche innescato il pauroso incidente che ha coinvolto Alex Márquez, impossibilitato a evitare la RC16 ammutolita in piena traiettoria.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo scoperto che stavamo utilizzando componenti della trasmissione sottoposti a forti sollecitazioni che non soddisfacevano gli standard di qualità specificati. Questi componenti critici hanno ceduto in determinate condizioni.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>— Pit Beirer, Direttore Motorsport KTM</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Da allora, la gestione dei motori è diventata un incubo logistico e prestazionale per il muretto austriaco. I dati ufficiali delineano una mappa della vulnerabilità impressionante: Brad Binder ha già visto ritirare ben tre motori dalla sua allocazione stagionale (sui nove massimi consentiti), Acosta ne ha persi due, ed Enea Bastianini uno. Per tentare di arginare i danni e garantire la sicurezza dei propri piloti, la KTM è stata costretta a &#8220;depotenziare&#8221; elettronicamente le proprie unità nelle ultime tappe, un compromesso prestazionale evidente sui lunghi rettilinei come quello del Mugello, dove la RC16 è apparsa quasi inerme di fronte allo strapotere velocistico delle Ducati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il nodo della MSMA: la burocrazia del congelamento</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Identificare il pezzo difettoso, purtroppo per KTM, rappresenta solo metà dell&#8217;opera. Il regolamento della MotoGP vieta tassativamente l&#8217;apertura dei propulsori una volta sigillati all&#8217;inizio del campionato. Per procedere alla sostituzione dei componenti incriminati con parti conformi e di identica specifica, la casa di Mattighofen ha dovuto presentare una richiesta formale di deroga alla MSMA (l&#8217;associazione dei costruttori), allegando una documentazione tecnica estremamente dettagliata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È qui che la competizione si sposta dalle piste alle stanze dei bottoni. Per ottenere il via libera e operare sui motori durante la pausa estiva, KTM necessita dell&#8217;unanimità dei consensi dei rivali. Al momento, solo Aprilia ha concesso il proprio totale appoggio istituzionale, incassando i ringraziamenti pubblici dello stesso Beirer rivolti a Massimo Rivola e Fabiano Sterlacchini. All&#8217;appello mancano ancora i pareri definitivi di Ducati, Honda e Yamaha.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Lo Stato dell&#8217;Allocazione Motori KTM</strong></h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Brad Binder:</strong> 3 motori ritirati dall&#8217;allocazione (situazione critica).</li>



<li><strong>Pedro Acosta:</strong> 2 motori ritirati dall&#8217;uso.</li>



<li><strong>Enea Bastianini:</strong> 1 motore ritirato.</li>



<li><strong>Obiettivo dell&#8217;istanza:</strong> Sostituzione controllata dei componenti difettosi durante la pausa estiva per ragioni di sicurezza.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Il fattore scetticismo tra i rivali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il silenzio o la prudenza degli altri costruttori non è un semplice dispetto sportivo, ma risponde a una precisa logica di <em>self-defense</em> regolamentare. Il dubbio che serpeggia nel paddock è tanto semplice quanto strategico: se KTM è stata in grado di mitigare il problema riducendo la potenza e i giri del motore, le altre case potrebbero sostenere che la criticità non sia legata strettamente alla sicurezza oggettiva, bensì alla ricerca della massima performance.</p>



<p class="wp-block-paragraph">KTM si trova quindi nell&#8217;intricata posizione di dover dimostrare, dati alla mano, che la rottura di questi componenti interni rappresenta un rischio tangibile per l&#8217;incolumità dei piloti anche a regimi di rotazione inferiori e con prestazioni limitate. Se i rivali dovessero subodorare un potenziale vantaggio prestazionale mascherato da intervento correttivo, il veto politico potrebbe congelare le speranze di rimonta della casa austriaca per il resto del 2026. La trasparenza assoluta promessa da Beirer sarà l&#8217;unica chiave per scardinare la diffidenza della concorrenza e salvare il destino tecnico della RC16.</p>
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		<title>GP Belgio 2026: cambia il meteo a Spa, la pioggia concede una tregua per qualifica e gara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 17:55:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Ardenne sanno sempre come sparigliare le carte, ma questa volta le ultime simulazioni meteo sorridono a team e piloti. Rispetto alle previsioni di inizio settimana, che dipingevano un weekend del Gran Premio del Belgio completamente bagnato, le ultime 48 ore hanno registrato un netto miglioramento. La pioggia, grande protagonista storica sul tracciato di Spa-Francorchamps, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/15/gp-belgio-2026-cambia-il-meteo-a-spa-la-pioggia-concede-una-tregua-per-qualifica-e-gara/">GP Belgio 2026: cambia il meteo a Spa, la pioggia concede una tregua per qualifica e gara</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le Ardenne sanno sempre come sparigliare le carte, ma questa volta le ultime simulazioni meteo sorridono a team e piloti. Rispetto alle previsioni di inizio settimana, che dipingevano un weekend del Gran Premio del Belgio completamente bagnato, le ultime 48 ore hanno registrato un netto miglioramento. La pioggia, grande protagonista storica sul tracciato di Spa-Francorchamps, dovrebbe concedere una tregua proprio nei momenti chiave del fine settimana.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Venerdì bagnato, ma sabato e domenica si asciugano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se lunedì i modelli parlavano di oltre il 50% di possibilità di pioggia per tutte e tre le giornate di attività in pista, lo scenario attuale è decisamente diverso.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Venerdì (Prove Libere):</strong> Resta la giornata più a rischio. Una perturbazione proveniente dal medio Atlantico toccherà terra in Francia per poi spostarsi sul continente, investendo il Belgio proprio durante il pomeriggio di venerdì. Le probabilità di pioggia per le prime sessioni di libere superano il <strong>50%</strong>.</li>



<li><strong>Sabato (Qualifiche):</strong> La giornata di sabato beneficerà di un netto miglioramento. Al momento, la possibilità di precipitazioni durante la sessione di qualifica e le gare di supporto è scesa allo <strong>0%</strong>, garantendo pista asciutta per la caccia alla pole position.</li>



<li><strong>Domenica (Gara):</strong> Anche per il Gran Premio vero e proprio le stime sono drasticamente migliorate. La probabilità di pioggia è crollata dal 50% di inizio settimana a un più rassicurante <strong>28%</strong>.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">La dinamica dei venti e l&#8217;incognita del &#8220;microclima&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista meteorologico, la tregua è dovuta a un sistema di bassa pressione in formazione sulla Scandinavia tra venerdì notte e sabato mattina. Questa perturbazione scenderà verso il cuore dell&#8217;Europa, fondendosi sabato sera sul Mar Baltico con il fronte piovoso che avrà bagnato Spa il venerdì. Il nucleo più intenso del maltempo sfilerà però più a est, colpendo principalmente Danimarca e Germania. Spa potrebbe essere lambita solo marginalmente domenica mattina, con il rischio di isolati rovesci locali prima dello spegnimento dei semafori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le temperature si manterranno piuttosto fresche per il periodo, oscillando <strong>tra i 15 e i 22 gradi</strong> sotto un cielo prevalentemente nuvoloso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione anche al vento: soffierà prevalentemente da nord-ovest per tutto il weekend. Questo si tradurrà in un deciso <strong>vento in coda lungo il rettilineo del Kemmel</strong> (favorendo velocità di punta elevatissime verso la staccata di Les Combes) e, di contro, in un <strong>vento contrario nell&#8217;impegnativa frenata della variante Bus Stop</strong>. Un dettaglio tecnico non da poco, che costringerà gli ingegneri a calibrare al millimetro i livelli di carico aerodinamico e le strategie di staccata.</p>
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		<item>
		<title>MotoGP, Pecco Bagnaia sotto i ferri: operazione lampo all&#8217;avambraccio per correre verso Silverstone</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/15/motogp-pecco-bagnaia-sotto-i-ferri-operazione-lampo-allavambraccio-per-correre-verso-silverstone/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=motogp-pecco-bagnaia-sotto-i-ferri-operazione-lampo-allavambraccio-per-correre-verso-silverstone</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 17:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pausa estiva della MotoGP si apre con una mossa strategica in casa Ducati: Francesco Bagnaia ha sfruttato l&#8217;immediato stop del campionato per sottoporsi a un intervento chirurgico all&#8217;avambraccio destro. L&#8217;obiettivo è risolvere i problemi legati alla sindrome compartimentale e presentarsi al top per il Gran Premio di Gran Bretagna. Mentre il Motomondiale spegne i [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La pausa estiva della MotoGP si apre con una mossa strategica in casa Ducati: Francesco Bagnaia ha sfruttato l&#8217;immediato stop del campionato per sottoporsi a un intervento chirurgico all&#8217;avambraccio destro. L&#8217;obiettivo è risolvere i problemi legati alla sindrome compartimentale e presentarsi al top per il Gran Premio di Gran Bretagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre il Motomondiale spegne i motori per la sosta estiva, Pecco Bagnaia ha deciso di non perdere tempo. Il pilota torinese si è sottoposto a una fasciotomia endoscopica all&#8217;avambraccio destro, l&#8217;operazione comunemente nota nel motorsport per trattare l&#8217;<em>arm pump</em>, un fastidio cronico che limita la forza e la sensibilità dei piloti durante la guida estrema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma dell&#8217;intervento è arrivata direttamente da Borgo Panigale tramite una nota ufficiale della scuderia:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Questo pomeriggio, Francesco Bagnaia è stato sottoposto con successo a un intervento di fasciotomia endoscopica all&#8217;avambraccio destro. L&#8217;operazione, eseguita dall&#8217;équipe medica guidata dal Professor Luigi Tarallo presso la Clinica Ortopedica del Policlinico di Modena, diretta dal Professor Fabio Catani, è perfettamente riuscita e si è svolta senza complicazioni. Sfruttando la pausa estiva della MotoGP, il pilota del Ducati Lenovo Team inizierà ora il percorso di recupero e riabilitazione programmato. In base al decorso post-operatorio, l&#8217;obiettivo è tornare in pista per il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, in programma dal 7 al 9 agosto.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Tempismo perfetto in vista del riscatto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di intervenire chirurgicamente proprio all&#8217;inizio delle vacanze estive risponde a una precisa esigenza di calendario. Bagnaia avrà a disposizione poco più di tre settimane per completare la riabilitazione senza la pressione dei weekend di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle ultime uscite, in realtà, il piemontese non aveva lamentato particolari limiti fisici, preferendo concentrare le proprie analisi sulle difficoltà di grip riscontrate sulla Desmosedici. Tuttavia, eliminare alla radice lo spettro della sindrome compartimentale rappresenta un passo fondamentale per affrontare con la massima serenità la seconda, intensissima metà della stagione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un mondiale in salita e l&#8217;ultimo capitolo in rosso</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La prima parte del campionato si è chiusa per Bagnaia con un sesto posto al Sachsenring, un piazzamento che riflette un avvio di 2026 più complicato del previsto. L&#8217;ex campione del mondo si trova attualmente all&#8217;ottavo posto nella classifica generale, staccato di 65 lunghezze dal leader del mondiale Jorge Martín.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rincorsa al vertice si preannuncia complessa, ma assume anche un forte valore simbolico. Quella in corso è infatti l&#8217;ultima stagione di Bagnaia con i colori ufficiali della Ducati: dal 2027, l&#8217;italiano salirà in sella all&#8217;Aprilia ufficiale, ereditando proprio il sellino che verrà lasciato libero da Martín. Chiudere la sua gloriosa e vincente epopea in rosso nel miglior modo possibile è un imperativo categorico. E la strada per questo riscatto comincia proprio dalla guarigione di quell&#8217;avambraccio destro, pronto a tornare a spalancare il gas sull&#8217;asfalto di Silverstone.</p>
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		<title>Charles Leclerc e le speranze iridate: può ancora crederci oppure è troppo tardi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 15:43:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un trionfo liberatorio, arrivato nel momento più critico. Il successo di Charles Leclerc a Silverstone, arrivato dopo un periodo opaco e tormentato da problemi di bilanciamento sulla sua Ferrari, ha ridato ossigeno alle ambizioni del pilota monegasco. Complice anche il ko tecnico di Kimi Antonelli nelle battute finali, Leclerc ha capitalizzato una prestazione maiuscola, guidando [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un trionfo liberatorio, arrivato nel momento più critico. Il successo di Charles Leclerc a <a href="https://www.giornalemotori.com/silverstone/" data-type="page" data-id="169438">Silverstone</a>, arrivato dopo un periodo opaco e tormentato da problemi di bilanciamento sulla sua Ferrari, ha ridato ossigeno alle ambizioni del pilota monegasco. Complice anche il ko tecnico di Kimi Antonelli nelle battute finali, Leclerc ha capitalizzato una prestazione maiuscola, guidando per 42 dei 52 giri previsti e artigliando la sua nona vittoria in carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, spenti i riflettori del podio inglese, la classifica impone un bagno di realtà. Nonostante i 25 punti incassati, Leclerc si trova attualmente al quarto posto nel Mondiale Piloti con 108 punti. La distanza dal leader del campionato Antonelli è di ben 71 lunghezze; un divario che si riduce (ma resta importante) nei confronti di George Russell (-46) e del compagno di scuderia Lewis Hamilton (-39). Con 13 Gran Premi ancora da disputare e ben 366 punti potenziali in palio — incluse le Sprint Race di <a href="https://www.giornalemotori.com/zandvoort/" data-type="page" data-id="174540">Zandvoort </a>e Singapore — la matematica tiene ampiamente in vita le speranze del Cavallino. Ma la pista cosa dice?</p>



<h3 class="wp-block-heading">La trappola delle illusioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Leclerc, subito dopo il traguardo, ha cercato di raffreddare i facili entusiasmi, sottolineando la natura estremamente complessa e &#8220;capricciosa&#8221; delle attuali monoposto a effetto suolo:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Queste vetture sono molto specifiche, diverse da tutto ciò che abbiamo guidato finora, e richiedono tempo per essere comprese appieno,&#8221;</em> ha ammesso il monegasco. <em>&#8220;Ero forte a inizio stagione, poi ho perso feeling. Abbiamo cambiato molto sulla macchina e ci è voluto più tempo del previsto per tornare al livello desiderato. È solo una gara, non dobbiamo lasciarci trasportare pensando che la guerra sia vinta.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La reazione di Silverstone dimostra che la Ferrari ha imboccato la strada giusta nello sviluppo della <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/23/f1-presentata-la-ferrari-sf-26-ma-sara-una-vettura-vincente/" data-type="post" data-id="168524">SF-26</a>, ma la costanza di rendimento sarà la vera chiave di volta. Se la scuderia di Maranello riuscirà a garantire a Leclerc una vettura costantemente sincera e competitiva su ogni layout — a partire dalle imminenti e probanti tappe di Spa e Budapest —, la rimonta potrebbe non essere un&#8217;utopia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo di Hamilton e la rincorsa a Mercedes</h3>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è poi da considerare la dinamica interna al box rosso. Con Lewis Hamilton attualmente davanti in classifica e in uno stato di forma eccezionale, Ferrari potrebbe trovarsi presto davanti a scelte strategiche delicate. Se il distacco di Leclerc da Antonelli e dalle Mercedes dovesse rimanere tale nelle prossime tre o quattro gare, il monegasco potrebbe essere chiamato a giocare un ruolo di supporto nella caccia al titolo costruttori e nell&#8217;aiutare il compagno di squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta definitiva arriverà solo dalla pista. Il potenziale per lottare al vertice c&#8217;è, ma a Maranello l&#8217;imperativo è uno solo: vietato sbagliare ancora.</p>
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		<title>Alonso avverte i team a Spa: &#8220;Ibrido al limite, si rischia un paradosso F2&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 15:38:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il leggendario circuito di Spa-Francorchamps si prepara a ospitare il Gran Premio del Belgio, ma per i piloti e gli ingegneri di Formula 1 si preannuncia una vera e propria sfida di &#8220;sopravvivenza energetica&#8221;. A lanciare l&#8217;allarme è Fernando Alonso, che ha evidenziato il delicato compromesso a cui i team saranno costretti per gestire la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il leggendario circuito di Spa-Francorchamps si prepara a ospitare il Gran Premio del Belgio, ma per i piloti e gli ingegneri di <a href="https://www.f1.com" target="_blank" rel="noopener">Formula 1</a> si preannuncia una vera e propria sfida di &#8220;sopravvivenza energetica&#8221;. A lanciare l&#8217;allarme è Fernando Alonso, che ha evidenziato il delicato compromesso a cui i team saranno costretti per gestire la potenza ibrida sulle Ardenne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tracciato belga è storicamente uno dei più esigenti per la parte elettrica delle power unit. Con i lunghissimi tratti da percorrere a tavoletta — come la salita che va dal tornante della <em>Source</em> fino alla staccata di <em>Les Combes</em>, passando per l&#8217;<em>Eau Rouge-Raidillon</em>, o il velocissimo tratto da <em>Stavelot</em> a <em>Blanchimont</em> fino alla <em>Bus Stop</em> — trovare il giusto equilibrio tra la ricarica e l&#8217;erogazione dei cavalli della batteria (MGU-K) sarà un rompicapo critico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il dilemma del &#8220;tutto esaurito&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Alonso ha spiegato senza troppi giri di parole come una strategia di erogazione troppo aggressiva possa compromettere l&#8217;intero giro di pista.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Tracciati come Silverstone e Spa sono incredibilmente esigenti in termini di energia,&#8221;</em> ha spiegato lo spagnolo ai media, tra cui RacingNews365. <em>&#8220;Non è possibile scaricare tutta la potenza elettrica in ogni rettilineo. Se a Spa utilizzi tutta l&#8217;energia da Curva 1 (La Source) a Curva 5 (Les Combes), per il resto del giro sei &#8216;finito&#8217; (spacciato).&#8221;</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Per questa ragione, i piloti saranno costretti a parzializzare l&#8217;uso dell&#8217;ibrido nel primo settore per conservare preziosi kilowatt da sfruttare nel tratto finale che precede il traguardo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il paradosso: &#8220;Meno potenza di una Formula 2&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema principale di questa gestione conservativa emerge nel misto del secondo settore. Se la potenza viene concentrata esclusivamente nei due rettilinei principali, i piloti si troveranno a percorrere la parte centrale della pista privi di qualsiasi supporto elettrico.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Se si decide di scaricare l&#8217;energia solo in questi due rettilinei, che rappresenta la strategia teoricamente ottimale, ci si ritrova ad affrontare un intero minuto nel secondo settore senza alcuna spinta elettrica,&#8221;</em> ha avvertito Alonso.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il due volte campione del mondo ha poi tracciato un paragone impietoso con le categorie propedeutiche, figlio anche dei regolamenti tecnici attuali che prevedono una ripartizione della potenza 50:50 tra motore termico (ICE) e componente elettrica:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Non dobbiamo dimenticare che quest&#8217;anno, quando viene tagliata l&#8217;erogazione della parte elettrica, abbiamo sensibilmente meno potenza rispetto allo scorso anno e persino meno potenza di una Formula 2. Sarà una sfida difficilissima da gestire.&#8221;</em></p>
</blockquote>
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		<title>Ferrari, Vasseur frena sui facili entusiasmi: &#8220;Nessuna svolta magica dietro la rinascita di Hamilton&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/15/ferrari-vasseur-frena-sui-facili-entusiasmi-nessuna-svolta-magica-dietro-la-rinascita-di-hamilton/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ferrari-vasseur-frena-sui-facili-entusiasmi-nessuna-svolta-magica-dietro-la-rinascita-di-hamilton</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 15:36:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La ritrovata competitività di Lewis Hamilton al volante della Ferrari è uno dei temi caldi di questa prima metà di stagione 2026. Tuttavia, il team principal Frédéric Vasseur ha voluto gettare acqua sul fuoco riguardo all&#8217;idea che dietro a questa rinascita ci sia stata una singola e improvvisa svolta tecnologica o metodologica. Dopo un 2025 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La ritrovata competitività di <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/03/lewis-hamilton-si-impone-nelle-uniche-libere-a-silverstone/" data-type="post" data-id="175193">Lewis Hamilton</a> al volante della Ferrari è uno dei temi caldi di questa prima metà di stagione 2026. Tuttavia, il team principal Frédéric Vasseur ha voluto gettare acqua sul fuoco riguardo all&#8217;idea che dietro a questa rinascita ci sia stata una singola e improvvisa svolta tecnologica o metodologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un 2025 estremamente complicato — il peggiore della carriera di Hamilton, concluso senza nemmeno un podio e accompagnato da pesanti sfoghi del pilota inglese —, il 2026 ha riconsegnato al Circus un Hamilton rigenerato. Nelle prime nove gare del campionato, il britannico ha già conquistato cinque podi, inclusa la storica e attesissima prima vittoria con la scuderia di Maranello sul circuito di Barcellona. Attualmente si trova al terzo posto nella classifica piloti, a sole 32 lunghezze dal leader Andrea Kimi Antonelli.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il peso dei piccoli dettagli</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Interpellato sulla metamorfosi del suo pilota, Vasseur ha spiegato che il cambio di passo è il risultato di un puzzle composto da molti elementi, piuttosto che di un singolo &#8220;game-changer&#8221;.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Credo che il merito sia di entrambi,&#8221;</em> ha dichiarato Vasseur ai media, tra cui RacingNews365. <em>&#8220;Noi adesso conosciamo meglio Lewis, e lui conosce meglio la squadra. Inoltre, abbiamo lavorato su questa vettura fin dall&#8217;inizio, dato che lui era già con noi quando il progetto è partito un anno fa.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il manager francese ha poi usato una metafora efficace per spiegare la filosofia di lavoro del team:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Pietra dopo pietra, dettaglio dopo dettaglio. Non c&#8217;è stata una svolta improvvisa o un&#8217;unica pietra miliare; semplicemente oggi siamo molto più allineati. La macchina è indubbiamente migliore rispetto a quella dello scorso anno e, passo dopo passo, stiamo continuando a migliorare.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Una monoposto &#8220;su misura&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se da un lato Vasseur minimizza l&#8217;impatto di un singolo fattore, dall&#8217;altro è evidente che la genesi della SF-26 abbia favorito il britannico. A differenza della vettura del 2025, ereditata di fatto dall&#8217;impostazione data da Carlos Sainz, Hamilton ha potuto infondere il proprio &#8220;DNA&#8221; nello sviluppo della monoposto attuale fin dalle primissime fasi di progettazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo si aggiungono modifiche tecniche mirate e fortemente volute dal pilota con il benestare del muretto, come il passaggio ai dischi freno della <em>Carbon Industries</em>, interrompendo una lunghissima tradizione che legava la Ferrari a Brembo. Un adattamento alle esigenze di guida di Hamilton che, unito a una comprensione reciproca ormai matura, sta riportando la rossa di Maranello stabilmente nelle zone nobili della classifica.</p>
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		<item>
		<title>F1 GP Belgio: McLaren riceverà finalmente il nuovo motore Mercedes a Spa-Francorchamps</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 19:12:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Formula uno]]></category>
		<category><![CDATA[Gp Belgio]]></category>
		<category><![CDATA[mclaren]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In vista dell&#8217;imminente Gran Premio del Belgio sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps, la McLaren ha confermato che utilizzerà finalmente l&#8217;ultima specifica aggiornata del motore di casa Mercedes. La scuderia di Woking era rimasta l&#8217;unico team cliente del motorista di Brixworth a non aver ancora introdotto l&#8217;unità motrice rivista, una scelta dettata finora da considerazioni puramente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/14/f1-gp-belgio-mclaren-ricevera-finalmente-il-nuovo-motore-mercedes-a-spa-francorchamps/">F1 GP Belgio: McLaren riceverà finalmente il nuovo motore Mercedes a Spa-Francorchamps</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In vista dell&#8217;imminente Gran Premio del Belgio sul leggendario circuito di <a href="https://www.giornalemotori.com/spa-francorchamps/" data-type="page" data-id="169337">Spa-Francorchamps</a>, la McLaren ha confermato che utilizzerà finalmente l&#8217;ultima specifica aggiornata del motore di casa Mercedes. La scuderia di Woking era rimasta l&#8217;unico team cliente del motorista di Brixworth a non aver ancora introdotto l&#8217;unità motrice rivista, una scelta dettata finora da considerazioni puramente strategiche sulla gestione del ciclo di vita dei componenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza dei team partner Alpine e <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/01/f1-williams-fw14b/" data-type="post" data-id="167953">Williams</a>, che avevano già adottato la nuova specifica prima del fine settimana di Silverstone, la McLaren ha preferito attendere. Nel caso della Williams, il passaggio anticipato si era reso necessario per Carlos Sainz dopo la perdita di un&#8217;unità a causa di un guasto meccanico durante il weekend in Austria. Mercedes stessa, con il team ufficiale, ha introdotto la nuova unità per George Russell e Kimi Antonelli a partire dal Red Bull Ring, a seguito dei problemi di affidabilità che avevano causato i ritiri rispettivamente in Canada e a Barcellona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La casa tedesca ha precisato che questo aggiornamento della Power Unit (HPP) non punta a incrementare le prestazioni velocistiche pure, bensì a risolvere in modo definitivo alcune criticità legate all&#8217;affidabilità. Sia Lando Norris che Oscar Piastri monteranno quindi a Spa la loro terza unità endotermica (ICE) della stagione. Trattandosi del terzo motore sui quattro consentiti dal regolamento prima di incorrere in penalità, nessuno dei due piloti McLaren subirà arretramenti sulla griglia di partenza belga.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;La nostra preparazione è stata meticolosa, supportata da un intenso lavoro di simulazione per anticipare le sfide di un weekend che sappiamo essere estremamente probante sul fronte della gestione dell&#8217;energia&#8221;</em>, ha spiegato il direttore tecnico dell&#8217;ingegneria applicata, Neil Houldley.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alla nuova Power Unit, la McLaren debutterà in Belgio anche con una nuova ala posteriore, deliberata per ottimizzare l&#8217;efficienza aerodinamica sui lunghi rettilinei delle Ardenne. Houldley ha raffreddato gli entusiasmi circa un immediato salto prestazionale, dichiarando: <em>&#8220;Siamo fiduciosi che questo aggiornamento possa garantire un piccolo incremento prestazionale alla nostra vettura, ma siamo perfettamente consapevoli che, dopo le difficoltà riscontrate nel Gran Premio di Gran Bretagna in termini di puro passo, questa tappa non sarà affatto semplice. Di conseguenza, non prevediamo stravolgimenti drastici nella nostra competitività generale.&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida di Spa-Francorchamps sarà resa ancor più complessa dalle previsioni meteorologiche incerte, che storicamente caratterizzano il microclima delle Ardenne. Tuttavia, all&#8217;interno del box McLaren si respira un cauto ottimismo: un&#8217;eventuale sessione bagnata rappresenterebbe un&#8217;occasione preziosa per testare il comportamento della MCL40 in condizioni di bassa aderenza, raccogliendo dati fondamentali per il proseguimento della campagna iridata 2026.</p>
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		<title>Effetto domino in Medio Oriente: il WEC cancella le tappe nel Golfo, la Formula 1 osserva e prepara un piano B</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 10:43:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIA WEC]]></category>
		<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crisi geopolitica che continua a scuotere il Medio Oriente sta ridisegnando gli equilibri e i calendari del motorsport internazionale. A fare la prima mossa ufficiale è il World Endurance Championship (WEC), ormai prossimo a cancellare definitivamente le proprie tappe nella regione del Golfo Persico. Una decisione drastica che, inevitabilmente, accende i riflettori anche sulla [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La crisi geopolitica che continua a scuotere il Medio Oriente sta ridisegnando gli equilibri e i calendari del motorsport internazionale. A fare la prima mossa ufficiale è il World Endurance Championship (WEC), ormai prossimo a cancellare definitivamente le proprie tappe nella regione del Golfo Persico. Una decisione drastica che, inevitabilmente, accende i riflettori anche sulla Formula 1 e sulla tenuta della parte finale del suo mondiale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il WEC torna in Europa: dentro Barcellona e Monza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario del WEC aveva già subìto alcune modifiche, con il round del Qatar originariamente previsto come opening round e successivamente posticipato a penultima tappa in ottobre. Tuttavia, secondo il piano di emergenza presentato alle squadre durante lo scorso fine settimana in Brasile, la tappa di Losail verrà completamente cancellata per fare spazio a un appuntamento sul circuito di Barcellona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stessa sorte per il gran finale di stagione in Bahrain: la tappa di Sakhir verrà stralciata dal programma e sostituita da un weekend di gara a Monza. Salvo clamorosi e improbabili miglioramenti sul fronte della sicurezza nell&#8217;area, questa proposta di calendario rivoluzionata sarà presentata al Consiglio Mondiale dell&#8217;Automobilismo della FIA a fine luglio per l’approvazione formale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Formula 1 temporeggia, ma il calendario vacilla</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 ha già pagato un dazio pesante all&#8217;instabilità dell&#8217;area all&#8217;inizio di questa stagione, con la cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell&#8217;Arabia Saudita che ha provocato un insolito &#8220;buco&#8221; di un mese tra il GP del Giappone e quello di Miami.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;attuale programmazione, il Mondiale della massima serie dovrebbe concludersi proprio nel Golfo, con la doppietta Qatar-Abu Dhabi a cavallo tra fine novembre e inizio dicembre. Al momento, la linea ufficiale di Liberty Media e della FIA è quella dell&#8217;attesa: dato il margine di tempo che separa dal finale di stagione, le due tappe restano confermate. Nessuna preoccupazione, inoltre, sembra gravare sul Gran Premio dell&#8217;Azerbaijan di settembre, nonostante la vicinanza geografica con l&#8217;Iran.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle scorse settimane, il CEO della F1 Stefano Domenicali aveva espresso la speranza di poter recuperare il GP del Bahrain già in questo campionato, ipotizzando la data del 4 ottobre. Una mossa che avrebbe inserito Sakhir tra Baku e Singapore, dando vita a un inedito e logorante trittico di gare consecutive (<em>triple-header</em>).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lo scenario Portimão come ancora di salvezza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, secondo quanto appreso, il reinserimento del Bahrain appare al momento congelato. I vertici della Formula 1 intendono sfruttare fino all&#8217;ultimo giorno utile per monitorare l&#8217;evoluzione della situazione diplomatica e di sicurezza prima di prendere una decisione definitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se la tappa in Bahrain dovesse saltare definitivamente e se anche Qatar e Abu Dhabi fossero costrette a dare forfait, la Formula 1 ha già pronto un piano di contingenza. L&#8217;ipotesi sul tavolo prevede l&#8217;ingresso del circuito portoghese di Portimão – il cui ritorno ufficiale era inizialmente previsto per il 2027 – come teatro del gran finale di stagione. Una soluzione d&#8217;emergenza che permetterebbe di limitare i danni commerciali e sportivi, portando il calendario a un totale di 21 Gran Premi complessivi rispetto ai 24 originariamente pianificati.</p>
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		<title>Cal Crutchlow confermato a Silverstone: Zarco ancora KO, l’idolo di casa torna in pista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 09:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Adesso è ufficiale: sarà ancora Cal Crutchlow a difendere i colori del team Castrol Honda LCR nel prossimo Gran Premio di Gran Bretagna, in programma sullo storico tracciato di Silverstone dal 7 al 9 agosto. La scuderia di Lucio Cecchinello ha confermato che il pilota inglese continuerà a sostituire l&#8217;infortunato Johann Zarco, la cui convalescenza [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Adesso è ufficiale: sarà ancora <strong>Cal Crutchlow</strong> a difendere i colori del team Castrol Honda LCR nel prossimo Gran Premio di Gran Bretagna, in programma sullo storico tracciato di Silverstone dal 7 al 9 agosto. La scuderia di Lucio Cecchinello ha confermato che il pilota inglese continuerà a sostituire l&#8217;infortunato <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/01/motogp-crutchlow-sostituira-zarco-anche-nel-gp-dungheria/" data-type="post" data-id="173602">Johann Zarco</a></strong>, la cui convalescenza si protrarrà dunque anche nella seconda metà della stagione dopo la pausa estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Zarco sta ancora recuperando dalle gravi lesioni al ginocchio rimediate nel tremendo incidente avvenuto a maggio durante il Gran Premio di Catalogna. Un infortunio che ha costretto il team LCR a richiamare d&#8217;urgenza una vecchia e amatissima conoscenza del box: quel Crutchlow che con la squadra italiana ha corso a tempo pieno dal 2015 al 2020, anno del suo ritiro dall&#8217;attività agonistica regolare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una chiamata infinita</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per Crutchlow quella di Silverstone sarà la sesta apparizione consecutiva in sella alla RC213V in questo 2026. Chiamato al Mugello per il primo round di supplenza, il britannico – che non correva una gara dal 2023, quando era collaudatore ufficiale Yamaha – ha poi disputato i Gran Premi di Ungheria (Balaton Park), Repubblica Ceca, Paesi Bassi (Assen) e Germania (Sachsenring).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fino ad ora il cammino del tre volte vincitore di GP in top-class è stato privo di punti iridati, complice anche una Honda tutt&#8217;altro che semplice da interpretare: per lui sono arrivati due sedicesimi posti (Ungheria e Assen) e due ritiri (Mugello e Sachsenring). Ciononostante, il suo ritorno in pista a Silverstone rappresenta un momento storico per il motociclismo d&#8217;oltremanica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un britannico a Silverstone dopo 5 anni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di Cal sulla griglia di partenza del 9 agosto interromperà un digiuno che per il pubblico locale durava dal 2021. L&#8217;ultimo pilota britannico a schierarsi nella classe regina sul tracciato di Silverstone era stato, ironia della sorte, lo stesso Crutchlow, all&#8217;epoca chiamato a sostituire l&#8217;infortunato Franco Morbidelli nel team RNF Yamaha. Da quando Cal si è ritirato a fine 2020, il Regno Unito non ha più avuto un portacolori fisso nella massima categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel box LCR, Crutchlow dividerà nuovamente il box con il debuttante brasiliano <strong>Diogo Moreira</strong>. Il rookie sta disputando una stagione solida e si trova attualmente al 15° posto nella classifica generale piloti, forte del sesto posto conquistato a Balaton Park come miglior risultato stagionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la pausa estiva che volge al termine, gli occhi del pubblico britannico saranno tutti per il veterano numero 35, pronto a regalare un&#8217;ultima, grande emozione davanti alle tribune di casa.</p>
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		<title>La F1 fa tappa all&#8217;Università delle Ardenne: tutto pronto per Spa 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:05:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è un luogo dove la fisica e il coraggio dei piloti si sfidano a oltre trecento chilometri orari, immersi nella foresta delle Ardenne. È il circuito di Spa-Francorchamps, la pista che Enzo Ferrari definiva &#8220;il giudice supremo&#8221; e che gli stessi piloti, all&#8217;unanimità, chiamano semplicemente l&#8217;università dell&#8217;automobilismo. Questa settimana la carovana della Formula 1 fa [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">C’è un luogo dove la fisica e il coraggio dei piloti si sfidano a oltre trecento chilometri orari, immersi nella foresta delle Ardenne. È il circuito di <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/spa-francorchamps/" data-type="page" data-id="169337">Spa-Francorchamps</a></strong>, la pista che Enzo Ferrari definiva <em>&#8220;il giudice supremo&#8221;</em> e che gli stessi piloti, all&#8217;unanimità, chiamano semplicemente l&#8217;università dell&#8217;automobilismo. Questa settimana la carovana della Formula 1 fa tappa qui, per il decimo round del Mondiale 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione è entrata nel vivo e la classifica piloti vede uno straordinario <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/07/f1-gp-montecarlo-consacrazione-storica-per-andrea-kimi-antonelli/" data-type="post" data-id="173885">Andrea Kimi Antonelli</a></strong> guidare il gruppo con ben 179 punti, insidiato dai rivali della Mercedes e della Ferrari. Ma Spa non guarda alle gerarchie sulla carta: l’iconico nastro d&#8217;asfalto belga esige precisione assoluta, un&#8217;aerodinamica perfetta e, soprattutto, un fegato d’acciaio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cenni Storici: La Leggenda di Spa e la salita verso il cielo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nato nel 1921 sfruttando le strade di collegamento tra le cittadine di Spa, Malmedy e Stavelot, il circuito originale misurava ben 14 chilometri ed era tanto spettacolare quanto spietatamente pericoloso. Fu proprio su questa striscia d&#8217;asfalto pubblica che, nel 1950, si disputò una delle gare inaugurali del primissimo Campionato del Mondo di Formula 1, vinta dal mitico Juan Manuel Fangio al volante di un&#8217;Alfa Romeo Tipo 158.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il disegno moderno di circa 7 chilometri, introdotto alla fine degli anni &#8217;70 per ragioni di sicurezza, ha saputo mirabilmente conservare l&#8217;anima del tracciato originario. Il suo simbolo indiscusso rimane la combinazione di curve <strong>Eau Rouge-Raidillon</strong>: una vertiginosa compressione a sinistra seguita da una ripida salita cieca a destra con pendenza fino al 18%. Affrontarla ad acceleratore completamente spalancato è il vero spartiacque tra i piloti normali e i fuoriclasse. Su questo tracciato hanno scritto pagine immortali Ayrton Senna (vincitore per ben cinque volte consecutive), Michael Schumacher, che qui debuttò nel 1991 e colse la sua prima vittoria nel 1992, e Kimi Räikkönen, storico &#8220;re di Spa&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tracciato moderno misura <strong>7,004 km</strong> ed è il più lungo in calendario. Prevede 44 giri per una distanza complessiva di 308,052 km. Tra le insidie maggiori, oltre alle curve ad alta velocità, c&#8217;è il famigerato meteo delle Ardenne: non è raro che a Spa piova in un settore del circuito mentre in un altro brilli il sole, costringendo i muretto-box a convulse decisioni strategiche dell&#8217;ultimo secondo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Programma del Weekend (Orari Italiani )</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività in pista cominceranno venerdì 17 luglio con le prime sessioni di libere, per poi entrare nel vivo sabato con la caccia alla pole position e domenica con la gara vera e propria.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong>Giorno</strong></td><td><strong>Sessione</strong></td><td><strong>Orario Italiano</strong></td></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Venerdì 17 Luglio</strong></td><td>Prove Libere 1 (FP1)</td><td>13:30 &#8211; 14:30</td></tr><tr><td><strong>Venerdì 17 Luglio</strong></td><td>Prove Libere 2 (FP2)</td><td>17:00 &#8211; 18:00</td></tr><tr><td><strong>Sabato 18 Luglio</strong></td><td>Prove Libere 3 (FP3)</td><td>12:30 &#8211; 13:30</td></tr><tr><td><strong>Sabato 18 Luglio</strong></td><td><strong>Qualifiche</strong></td><td><strong>16:00 &#8211; 17:00</strong></td></tr><tr><td><strong>Domenica 19 Luglio</strong></td><td><strong>La Gara (44 Giri)</strong></td><td><strong>15:00</strong></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Formula 1, la FIA blinda i regolamenti: confermate le regole extra sulle penalità motori anche per il 2027 e 2028</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/13/formula-1-la-fia-blinda-i-regolamenti-confermate-le-regole-extra-sulle-penalita-motori-anche-per-il-2027-e-2028/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=formula-1-la-fia-blinda-i-regolamenti-confermate-le-regole-extra-sulle-penalita-motori-anche-per-il-2027-e-2028</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 19:07:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessun passo indietro e, soprattutto, nessuna brutta sorpresa per i motoristi della Formula 1. La Federazione Internazionale dell&#8217;Automobile (FIA) ha confermato ufficialmente che il regime di &#8220;tolleranza sulle penalità&#8221;, introdotto per l&#8217;attesissima rivoluzione regolamentare del 2026, rimarrà in vigore invariato anche per le stagioni 2027 e 2028. I piloti potranno così continuare a disporre di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/13/formula-1-la-fia-blinda-i-regolamenti-confermate-le-regole-extra-sulle-penalita-motori-anche-per-il-2027-e-2028/">Formula 1, la FIA blinda i regolamenti: confermate le regole extra sulle penalità motori anche per il 2027 e 2028</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nessun passo indietro e, soprattutto, nessuna brutta sorpresa per i motoristi della <a href="https://www.giornalemotori.com/2022/02/05/le-auto-di-f1-vincenti-dopo-i-cambi-di-regolamento/">Formula 1</a>. La Federazione Internazionale dell&#8217;Automobile (FIA) ha confermato ufficialmente che il regime di &#8220;tolleranza sulle penalità&#8221;, introdotto per l&#8217;attesissima rivoluzione regolamentare del 2026, rimarrà in vigore invariato anche per le stagioni 2027 e 2028. I piloti potranno così continuare a disporre di una componente extra per ogni elemento della Power Unit prima di incorrere in sanzioni sulla griglia di partenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La genesi della norma e il dietrofront sui tagli</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Inizialmente, la tabella di marcia della FIA prevedeva una concessione una tantum per il 2026 (anno del debutto dei nuovi motori), per poi tornare a una drastica riduzione dei componenti a partire dal 2027. Lo standard iniziale stabiliva un limite severo: solo 3 motori a combustione interna (ICE) e turbocompressori a stagione, e appena 2 unità per MGU-K, pacco batterie (Energy Store) e centraline (PU-CE).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, le modifiche normative approvate in extremis lo scorso maggio — che hanno ricalibrato il bilanciamento della potenza tra motore termico ed elettrico portandolo a un rapporto 60:40 in favore del primo — hanno accorciato drasticamente la finestra temporale di sviluppo a disposizione dei costruttori. Di fronte al concreto rischio di una reazione a catena di guasti in pista e all&#8217;enorme pressione legata all&#8217;affidabilità, la Federazione ha optato per la linea della prudenza e della stabilità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I numeri della deroga: la griglia dei componenti per il triennio 2026-2028</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alla conferma ottenuta dalla FIA, la quota &#8220;salva-penalità&#8221; resterà congelata per tre anni. Di seguito lo schema dei componenti utilizzabili liberamente a stagione da ciascun pilota:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Motore a combustione interna (ICE):</strong> 4</li>



<li><strong>Turbocompressore:</strong> 4</li>



<li><strong>MGU-K:</strong> 3</li>



<li><strong>Pacco Batterie (Energy Store):</strong> 3</li>



<li><strong>Centralina (PU-CE):</strong> 3</li>



<li><strong>Componenti Ausiliari (PU-ANC):</strong> 6</li>



<li><strong>Scarichi:</strong> 4</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Il meccanismo delle sanzioni resta invariato</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuna modifica, invece, per quanto riguarda la severità delle sanzioni qualora un pilota dovesse varcare la soglia consentita. Al debutto del primo componente extra-quota scatterà l&#8217;arretramento di 10 posizioni sulla griglia di partenza. Per ogni ulteriore elemento sostituito oltre il limite nel medesimo weekend, la penalità sarà di altre 5 posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una decisione, quella della FIA, che regala una boccata d&#8217;ossigeno ai reparti engineering di scuderie e motoristi (da Ferrari e Mercedes fino ai nuovi ingressi come Audi e Red Bull Powertrains-Ford), attesi a una delle sfide tecniche più complesse e costose della storia recente del motorsport.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/13/formula-1-la-fia-blinda-i-regolamenti-confermate-le-regole-extra-sulle-penalita-motori-anche-per-il-2027-e-2028/">Formula 1, la FIA blinda i regolamenti: confermate le regole extra sulle penalità motori anche per il 2027 e 2028</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;ultimatum di Hamilton alla Ferrari: &#8220;A Spa serve la perfezione se vogliamo vincere&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/13/lultimatum-di-hamilton-alla-ferrari-a-spa-serve-la-perfezione-se-vogliamo-vincere/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lultimatum-di-hamilton-alla-ferrari-a-spa-serve-la-perfezione-se-vogliamo-vincere</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 13:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton non si accontenta più dei piazzamenti e mette pressione alla Ferrari alla vigilia del Gran Premio del Belgio. Sullo storico circuito di Spa-Francorchamps, il fuoriclasse britannico ha tracciato una linea chiarissima per il fine settimana, chiedendo una svolta netta a tutto il team di Maranello se l&#8217;obiettivo è davvero quello di salire sul [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton non si accontenta più dei piazzamenti e mette pressione alla <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/08/13/f1-2025-leclerc-ferrari-secondo-posto-galleria-del-vento/"><strong>Ferrari</strong> </a>alla vigilia del Gran Premio del Belgio. Sullo storico circuito di Spa-Francorchamps, il fuoriclasse britannico ha tracciato una linea chiarissima per il fine settimana, chiedendo una svolta netta a tutto il team di <strong>Maranello</strong> se l&#8217;obiettivo è davvero quello di salire sul gradino più alto del podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Ferrari SF-26</strong> ha mostrato segnali di crescita nell&#8217;ultimo periodo <em>(nota: specialmente dopo la vittoria di Leclerc a Silverstone)</em>, ma la superiorità della Red Bull e la costanza della McLaren continuano a rappresentare un ostacolo quasi insormontabile senza un weekend impeccabile. Hamilton lo sa bene e non ha usato giri di parole per strigliare la squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Se vogliamo avere una reale chance di vittoria qui a Spa, dobbiamo fare un lavoro decisamente migliore rispetto a quanto fatto finora”</em>, ha dichiarato il pilota inglese incontrando i media nel paddock belga. <em>“Nelle ultime gare abbiamo commesso troppe piccole sbavature, sia nella comprensione delle gomme che nelle decisioni strategiche prese dal muretto durante la corsa. A questi livelli, contro avversari così forti, la perfezione non è un optional: è il requisito minimo”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spa-Francorchamps è una pista che esalta le doti di guida ma che mette a dura prova l&#8217;efficienza aerodinamica e la gestione degli pneumatici, soprattutto nel settore centrale guidato. <em>“La nostra vettura ha del potenziale, ma dobbiamo essere in grado di estrarlo fin dal primo giro del venerdì”</em>, ha incalzato Hamilton. <em>“Io so cosa devo fare al volante, ma serve che ogni singolo ingegnere e meccanico dia il 100%. Solo un weekend perfetto ci permetterà di lottare per la vittoria domenica”</em>.</p>
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		<item>
		<title>Formula 1 Belgio: Alonso salta le prime libere a Spa, Aston Martin lancia Crawford</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 13:29:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inizio in salita per Fernando Alonso sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps. Il pilota della Aston Martin non prenderà parte alla prima sessione di prove libere (FP1) del Gran Premio del Belgio. Il team di Silverstone ha infatti annunciato che la AMR26 numero 14 sarà affidata per i primi 60 minuti del venerdì al giovane Jak [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Inizio in salita per Fernando Alonso sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps. Il pilota della Aston Martin non prenderà parte alla prima sessione di prove libere (FP1) del Gran Premio del Belgio. Il team di Silverstone ha infatti annunciato che la AMR26 numero 14 sarà affidata per i primi 60 minuti del venerdì al giovane Jak Crawford.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta di una bocciatura né di un problema fisico per il due volte campione del mondo, bensì dell&#8217;applicazione del regolamento FIA. Le norme della Formula 1 impongono infatti a tutte le scuderie di far girare un debuttante (un pilota con non più di due GP all&#8217;attivo) in almeno due sessioni di FP1 nel corso del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Jak Crawford, 21enne pilota americano attualmente in forza nel campionato FIA Formula 2 e collaudatore della scuderia, si tratta di un&#8217;opportunità d&#8217;oro. Il giovane talento avrà il compito di raccogliere i primi dati aerodinamici e di assetto sull&#8217;università dell&#8217;automobilismo, un tracciato che con i suoi 7 chilometri non perdona il minimo errore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta della Aston Martin costringerà però Alonso agli straordinari. Lo spagnolo tornerà regolarmente nell&#8217;abitacolo a partire dalle FP2 del venerdì pomeriggio, ma avrà a disposizione una sola ora di tempo per trovare il giusto feeling con la pista e deliberare l&#8217;assetto sia per la qualifica che per la gara della domenica. In un tracciato tecnico e lungo come Spa, dove il meteo è storicamente una lotteria, ogni minuto perso può rivelarsi decisivo per il resto del weekend.</p>
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		<title>Crisi Bagnaia, l&#8217;allarme prima della sosta: &#8220;Manca grip al posteriore, la Ducati non ha ancora risolto il problema&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/13/crisi-bagnaia-lallarme-prima-della-sosta-manca-grip-al-posteriore-la-ducati-non-ha-ancora-risolto-il-problema/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=crisi-bagnaia-lallarme-prima-della-sosta-manca-grip-al-posteriore-la-ducati-non-ha-ancora-risolto-il-problema</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 13:24:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una pausa estiva che sa di esame di riparazione. Pecco Bagnaia lancia un grido d&#8217;aiuto alla Ducati dopo un Gran Premio di Germania che ha certificato il momento più difficile della sua stagione 2026. L&#8217;undicesimo posto in qualifica e il sesto posto finale in gara, a oltre 11 secondi dal compagno di marca e vincitore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/13/crisi-bagnaia-lallarme-prima-della-sosta-manca-grip-al-posteriore-la-ducati-non-ha-ancora-risolto-il-problema/">Crisi Bagnaia, l&#8217;allarme prima della sosta: &#8220;Manca grip al posteriore, la Ducati non ha ancora risolto il problema&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Una pausa estiva che sa di esame di riparazione. <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/18/pecco-bagnaia-escluso-dal-test-pirelli-di-brno-capisco-ducati-ma-cosi-si-arriva-impreparati/">Pecco Bagnaia</a> lancia un grido d&#8217;aiuto alla Ducati dopo un Gran Premio di Germania che ha certificato il momento più difficile della sua stagione 2026. L&#8217;undicesimo posto in qualifica e il sesto posto finale in gara, a oltre 11 secondi dal compagno di marca e vincitore Marc Marquez, sono il riflesso di un problema strutturale che il pilota torinese si trascina dietro ormai da mesi e che Borgo Panigale non è ancora riuscita a risolvere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il due volte iridato va alla sosta con un bottino amaro: ottavo in classifica generale, staccato di ben 65 punti dalla vetta del campionato, e ancora a secco di vittorie la domenica. Al termine della gara del Sachsenring, Bagnaia ha deciso di parlare chiaro, indicando con precisione cosa sta frenando la sua Desmosedici.</p>



<h3 class="wp-block-heading">&#8220;Zero grip, non riesco a curvare né ad accelerare&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Considerando quanto ho faticato in questo weekend, e ho faticato davvero tanto, finire settimo nella Sprint e sesto oggi è persino un ottimo risultato”</em>, ha ammesso sconsolato il pilota piemontese. <em>“Dobbiamo prendere i pochi aspetti positivi, come il fatto di aver migliorato leggermente il consumo delle gomme rispetto a ieri. Ma il problema di fondo resta lo stesso identico dalla prima gara dell’anno: non ho grip al posteriore. Non posso usare il retrotreno né per far girare la moto in curva, né in fase di accelerazione”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un vicolo cieco tecnico che sembra riguardare solo lui, o quasi. <em>“L&#8217;unico pilota Ducati ad avere i miei stessi identici problemi era Alex Marquez”</em>, ha rivelato Pecco. <em>“Lui ne soffriva prima di Jerez, poi sulla sua moto hanno risolto il problema. Spero davvero che questa pausa estiva aiuti la squadra a capire cosa fare per sistemare anche la mia”</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il duello ravvicinato con Martin e la scelta della maturità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle fasi finali della corsa tedesca, Bagnaia si è trovato negli scarichi dell&#8217;Aprilia di Jorge Martin, ma ha preferito non tentare un sorpasso azzardato che avrebbe potuto costare carissimo. Una scelta dettata dall&#8217;esperienza e dalla consapevolezza dei propri limiti attuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Lui faticava con l&#8217;anteriore, io con il posteriore. In qualche modo compensavamo i tempi sul giro. Ho provato a studiarlo per un giro alla curva 11, che era il punto in cui lui andava più forte, ma non ero abbastanza vicino. Per superarlo avrei dovuto rischiare troppo. Provocare una caduta non sarebbe stata una buona idea. In passato ho imparato che finire le gare è sempre la scelta migliore. Ci ho provato in tutti i modi, ma non sono mai stato abbastanza vicino per tentare un attacco pulito”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con un Marc Marquez in stato di grazia e saldamente favorito per il titolo, il box Ducati Lenovo è chiamato a un lavoro straordinario nelle prossime settimane. Bagnaia ha bisogno di risposte tecniche immediate: il campionato è ancora lungo, ma il tempo delle giustificazioni, per il campione in carica, è già finito.</p>
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		<title>Crisi KTM in MotoGP: &#8220;Qualcosa non va nei nostri motori, sono un rischio per la sicurezza&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 13:22:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il segreto di Pulcinella del paddock della MotoGP è finalmente diventato di dominio pubblico, per ammissione diretta dei vertici di Mattighofen. La KTM sta affrontando una profonda crisi tecnica legata ai propri propulsori, un&#8217;anomalia interna che sta condizionando pesantemente la stagione 2026 e mettendo a rischio la sicurezza dei piloti. A lanciare l&#8217;allarme in modo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il segreto di Pulcinella del paddock della <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/18/pecco-bagnaia-escluso-dal-test-pirelli-di-brno-capisco-ducati-ma-cosi-si-arriva-impreparati/">MotoGP </a>è finalmente diventato di dominio pubblico, per ammissione diretta dei vertici di Mattighofen. La KTM sta affrontando una profonda crisi tecnica legata ai propri propulsori, un&#8217;anomalia interna che sta condizionando pesantemente la stagione 2026 e mettendo a rischio la sicurezza dei piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A lanciare l&#8217;allarme in modo definitivo è stato Pit Beirer, direttore del motorsport di <a href="https://www.ktm.com/" target="_blank" rel="noopener">KTM</a>, ai microfoni di Sky Italia: <em>“La situazione non è semplice, c&#8217;è qualcosa che non va all&#8217;interno dei nostri motori. Sappiamo che esiste un rischio concreto legato ad alcune componenti. C&#8217;è un problema e dobbiamo risolverlo; ci sono motori che attualmente non possiamo utilizzare, anche per motivi di sicurezza. Dobbiamo assolutamente sfruttare la pausa estiva per questo”</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La cronologia dei guasti e il nodo sicurezza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I problemi sulla RC16 non sono una novità di quest&#8217;anno – tra frizioni difettose e malfunzionamenti dell&#8217;abbassatore – ma lo spegnimento improvviso del motore senza alcun preavviso rappresenta l&#8217;aspetto più inquietante. L&#8217;episodio più clamoroso e pericoloso si è verificato durante il Gran Premio di Catalogna, quando la moto del leader della corsa, Pedro Acosta, si è spenta improvvisamente in piena traiettoria, provocando un violentissimo incidente per l&#8217;incolpevole Alex Marquez che lo seguiva a ruota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il copione si è ripetuto ad Assen, dove la moto del giovane talento spagnolo ha continuato a spegnersi sui cordoli a causa, sembrerebbe, di un sensore difettoso. Per correre ai ripari e preservare l&#8217;affidabilità nel recente weekend del Sachsenring, la casa austriaca è stata costretta a depotenziare i propri motori, riducendone le performance massime. Una mossa precauzionale che ha evitato guasti in Germania, ma che ha inevitabilmente tarpato le ali ad Acosta, scivolato al settimo posto nel mondiale dopo un inizio sfavillante caratterizzato dalla vittoria nella Sprint inaugurale a Buriram.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il labirinto del regolamento: serve l&#8217;ok dei rivali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Risolvere il problema, tuttavia, non è solo una questione di ingegneria, ma anche di diplomazia politica. Con l&#8217;introduzione dei nuovi motori da 850cc prevista per il 2027, la Grand Prix Commission ha stabilito il congelamento totale dello sviluppo delle attuali unità da 1000cc per Aprilia, Ducati e KTM a partire dall&#8217;inizio del 2025. Essendo il problema emerso solo nel 2026, l&#8217;ipotesi più accreditata è un difetto legato ai lotti di produzione o ai materiali impiegati per la stagione in corso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i regolamenti della MotoGP, un costruttore sottoposto al congelamento può modificare componenti interne solo adducendo comprovati motivi di sicurezza o di riduzione dei costi, ma per farlo necessita dell&#8217;approvazione unanime di tutti gli altri costruttori rivali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un primo spiraglio di fair play è arrivato da Noale. Beirer ha infatti voluto ringraziare pubblicamente la concorrenza: <em>“Voglio ringraziare Fabiano Sterlacchini e Massimo Rivola di Aprilia, che ci stanno venendo incontro e ci stanno aiutando”</em>. Resta da capire se anche Ducati e gli altri costruttori daranno il via libera definitivo per permettere ai tecnici KTM di punzonare e aprire i propulsori sigillati durante la pausa estiva, restituendo ad Acosta e compagni una moto competitiva e, soprattutto, sicura per la seconda parte del campionato.</p>
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		<item>
		<title>Binotto fissa l&#8217;obiettivo Audi: «Vogliamo lottare per il Mondiale di Formula 1 entro il 2030»</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/13/binotto-fissa-lobiettivo-audi-vogliamo-lottare-per-il-mondiale-di-formula-1-entro-il-2030/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=binotto-fissa-lobiettivo-audi-vogliamo-lottare-per-il-mondiale-di-formula-1-entro-il-2030</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 06:06:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Audi guarda al futuro con ambizione, ma senza perdere di vista la realtà di un progetto ancora in piena fase di costruzione. A ribadirlo è stato il responsabile del programma di Formula 1, Mattia Binotto, che ha indicato il 2030 come l&#8217;orizzonte entro il quale la Casa dei Quattro Anelli punta a diventare una protagonista [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Audi guarda al futuro con ambizione, ma senza perdere di vista la realtà di un progetto ancora in piena fase di costruzione. A ribadirlo è stato il responsabile del programma di Formula 1, Mattia Binotto, che ha indicato il 2030 come l&#8217;orizzonte entro il quale la Casa dei Quattro Anelli punta a diventare una protagonista nella lotta per il titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver rilevato il team Sauber all&#8217;inizio della stagione 2026, Audi ha chiuso le prime nove gare del campionato al nono posto della classifica Costruttori con sei punti, tutti conquistati dal giovane Gabriel Bortoleto. Il brasiliano ha mostrato segnali incoraggianti, mentre il compagno di squadra Nico Hülkenberg è ancora a secco di punti. Nonostante ciò, la monoposto tedesca si è dimostrata costantemente competitiva in qualifica, raggiungendo il Q2 in tutti i Gran Premi disputati e centrando anche tre accessi in Q3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Binotto, tuttavia, i risultati in pista rappresentano solo una parte del percorso. La vera priorità è consolidare una struttura destinata a crescere nel tempo. «Il nostro obiettivo va ben oltre il 2026 e il 2027. Vogliamo costruire una squadra capace di competere per il Campionato del Mondo entro il 2030», ha spiegato il manager italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tabella di marcia prevede un primo importante salto di qualità nel 2028, mentre le prossime due stagioni saranno dedicate soprattutto allo sviluppo dell&#8217;organizzazione. «In questa fase mi interessa più la crescita dell&#8217;azienda che il risultato della domenica. In pista lavorano poco più di cento persone, ma dietro al progetto ce ne sono circa 1.400 impegnate ogni giorno sullo sviluppo del telaio e della power unit. La squadra che si vede ai Gran Premi è solo la parte visibile del lavoro: prima bisogna costruire le fondamenta, poi arrivano i risultati», ha sottolineato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano tecnico, Audi ha già individuato il principale limite della R26. Se il telaio viene considerato uno dei punti di forza della vettura, la power unit paga ancora un ritardo prestazionale rispetto ai migliori costruttori. A Silverstone, infatti, sia Bortoleto sia Hülkenberg sono stati tra i più lenti nelle rilevazioni della velocità massima in qualifica, evidenziando un deficit soprattutto sui lunghi rettilinei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le più recenti analisi comparative indicano che il motore Audi sia ancora distante dal riferimento della categoria, rappresentato dalla power unit Red Bull Ford, con un gap superiore al 4% nella componente endotermica. Un ritardo che consente però al costruttore tedesco di sfruttare due gettoni di sviluppo per accelerare il processo di miglioramento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Binotto, comunque, non si è detto preoccupato. «Sapevamo che avremmo iniziato con un po&#8217; di ritardo, perché stiamo costruendo competenze completamente nuove. È un progetto a lungo termine e sono convinto che nel giro di un paio di stagioni Audi avrà una power unit di altissimo livello», ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto più positivo, invece, il giudizio sul lavoro svolto sul telaio. «Sono estremamente soddisfatto. Abbiamo iniziato questo progetto due anni fa e oggi vediamo i primi risultati. Abbiamo le persone giuste per costruire una squadra vincente. È difficile stabilire se oggi siamo la quarta o la quinta forza del campionato, ma tutti i piloti riconoscono che la nostra monoposto è molto efficace in curva. I dati confermano che ciò che perdiamo in velocità di punta riusciamo a recuperarlo nelle sezioni più guidate».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio di Binotto è chiaro: Audi non misura il proprio successo esclusivamente attraverso i risultati immediati. La priorità è costruire una struttura tecnica e organizzativa solida, capace di sostenere un progetto vincente nel lungo periodo. Il traguardo è già fissato: arrivare al 2030 con una monoposto in grado di contendersi il titolo mondiale di Formula 1.</p>
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		<title>Bottas promuove a metà la Cadillac: &#8220;Gli aggiornamenti funzionano, ma siamo ancora nella terra di nessuno&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 05:40:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un piccolo passo avanti per uscire dal fondo della griglia, ma la strada per il centro classifica è ancora lunga. Valtteri Bottas fotografa così il momento della Cadillac dopo il Gran Premio di Gran Bretagna. Nonostante gli aggiornamenti abbiano visibilmente accorciato le distanze dal gruppone di metà classifica, il pilota finlandese ammette con realismo che [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un piccolo passo avanti per uscire dal fondo della griglia, ma la strada per il centro classifica è ancora lunga. Valtteri Bottas fotografa così il momento della Cadillac dopo il Gran Premio di Gran Bretagna. Nonostante gli aggiornamenti abbiano visibilmente accorciato le distanze dal gruppone di metà classifica, il pilota finlandese ammette con realismo che la scuderia americana si trova ancora in una sorta di &#8220;terra di nessuno&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aspettative per la stagione del debutto in Formula 1 erano inevitabilmente ridotte, ma la Cadillac sta stupendo addetti ai lavori e appassionati per la capacità di lottare stabilmente nel midfield. Uno scenario ben diverso rispetto ai debuttanti del passato – come Lotus, Virgin o Hispania Racing nel 2010 – che faticavano persino a tenere il passo del gruppo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La svolta di Silverstone dopo il blackout in Austria</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso di crescita ha vissuto un momento critico in Austria, dove il debutto del primo grande pacchetto di aggiornamenti era stato rovinato da pesanti problemi di affidabilità, culminati nei principi d&#8217;incendio ai freni che avevano costretto al ritiro sia Bottas che il compagno di squadra Sergio Perez nei primissimi giri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Silverstone, invece, la musica è cambiata. Pur con qualche imprevisto lungo il percorso, la Cadillac è riuscita a portare entrambe le vetture al traguardo, con Perez capace di eguagliare il suo miglior piazzamento stagionale. <em>&#8220;Era fondamentale finire la corsa, venivamo da tre ritiri consecutivi ed esserci riusciti è un ottimo segnale&#8221;</em>, ha spiegato Bottas a fine gara. <em>&#8220;Abbiamo raccolto moltissimi dati utili. È chiaro che siamo ancora in una terra di nessuno, ma in alcuni frangenti siamo sembrati decisamente più vicini a team come Haas e Williams&#8221;</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nuovi pezzi in arrivo a Spa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della gara inglese, Bottas era riuscito a risalire fino alla sedicesima posizione nelle battute iniziali, senza però avere il passo necessario per agganciare il treno dei piloti davanti: <em>&#8220;Alla fine siamo scivolati nella nostra naturale posizione di valore. Proprio per questo speravo in una ripartenza nel finale, sarebbe stato bello poter lottare ma è un peccato che la gara sia finita così&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro di sviluppo della Cadillac, comunque, non si ferma. A differenza di scuderie come l&#8217;Aston Martin, che hanno deciso di congelare le novità in attesa del pacchetto per l&#8217;Ungheria, il team statunitense porterà ulteriori componenti già la prossima settimana in Belgio. <em>&#8220;Abbiamo due settimane per cercare di rendere la macchina più veloce&#8221;</em>, ha concluso Bottas con lo sguardo già rivolto al futuro. <em>&#8220;Sono sicuro che a Spa avremo qualcosa in più da aggiungere alla vettura. Dobbiamo solo continuare a spingere e limare decimo dopo decimo&#8221;</em>.</p>
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		<item>
		<title>MotoGP, l&#8217;incredibile rimonta di Marc Marquez: &#8220;Non ci capisco nulla, ma per il titolo ci sono anch&#8217;io&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/13/motogp-lincredibile-rimonta-di-marc-marquez-non-ci-capisco-nulla-ma-per-il-titolo-ci-sono-anchio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=motogp-lincredibile-rimonta-di-marc-marquez-non-ci-capisco-nulla-ma-per-il-titolo-ci-sono-anchio</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 05:35:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Non ci sto capendo niente, lo avevo già detto nella scorsa gara&#8221;. È un misto di stupore, sollievo e fame agonistica quello che traspare dalle parole di Marc Marquez dopo il trionfo nel Gran Premio di Germania. Fino a poche settimane fa, il pilota della Ducati Lenovo Team sembrava tagliato fuori dai giochi per l&#8217;iride, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Non ci sto capendo niente, lo avevo già detto nella scorsa gara&#8221;</em>. È un misto di stupore, sollievo e fame agonistica quello che traspare dalle parole di Marc Marquez dopo il trionfo nel Gran Premio di Germania. Fino a poche settimane fa, il pilota della Ducati Lenovo Team sembrava tagliato fuori dai giochi per l&#8217;iride, sprofondato a ben 102 punti di distacco dal leader dopo il GP d&#8217;Italia. Oggi, al termine di un weekend dominato in lungo e in largo sul circuito del Sachsenring, la classifica recita tutta un&#8217;altra storia: Marquez è terzo, a sole 18 lunghezze dalla vetta occupata da Jorge Martin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una metamorfosi figlia di una tripletta di vittorie consecutive (Ungheria, Cechia e Germania) ma anche dei clamorosi passi falsi degli avversari, in primis <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/02/motogp-aprilia-blinda-bezzecchi-rinnovo-pluriennale-fino-al-2027/" data-type="post" data-id="168768">Marco Bezzecchi</a>, reduce da ben quattro zeri consecutivi la domenica. Eppure, il cammino dell&#8217;otto volte campione del mondo in questa prima parte di 2026 è stato tutt&#8217;altro che una passeggiata, segnato dal persistente infortunio alla spalla, dal forfait nella gara domenicale in Francia e dal salto forzato dell&#8217;intero appuntamento di Barcellona.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La gestione e il piano per l&#8217;estate</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla pole position alla bandiera a scacchi, la domenica tedesca di Marquez è stata una dimostrazione di forza e controllo. Dopo aver accumulato un vantaggio superiore ai due secondi, lo spagnolo ha gestito il finale senza rischiare oltre il dovuto: <em>&#8220;Quando ho preso quel secondo e mezzo di margine ho solo cercato di controllare. Negli ultimi giri non era necessario sfruttare tutto il potenziale o prendersi rischi extra&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La testa, però, è già rivolta alla pausa estiva, che per il trentatreenne di Cervera non sarà solo un momento di relax mentale, ma soprattutto un periodo di intenso lavoro riabilitativo per risolvere l&#8217;ultimo grande limite: il braccio destro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Se vogliamo lottare per il campionato, devo migliorare in quel punto preciso. Attacco dove mi sento a mio agio e cerco di sopravvivere sulle piste difficili, ma ci sono momenti in cui sono semplicemente sopra la moto e non riesco a giocare con il mio corpo come vorrei&#8221;</em>, ha ammesso con grande onestà il pilota della Ducati. <em>&#8220;Lavorerò duramente quest&#8217;estate per cercare di &#8216;svegliare&#8217; alcuni muscoli che al momento stanno ancora dormendo. Se riusciremo a fare questo passo in avanti, allora potremo davvero giocarci il titolo nella seconda parte di stagione&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il motomondiale si ferma così per le vacanze, ma la griglia di partenza sa bene che, con un Marquez così vicino e affamato, la caccia al titolo è ufficialmente riaperta.</p>
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		<title>Impresa WRT BMW a Interlagos: Ferrari e Cadillac battute nella 6 Ore di San Paolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 05:29:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIA WEC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Colpo di scena e trionfo per la BMW nella 6 Ore di San Paolo, sesto appuntamento del FIA World Endurance Championship (WEC). L&#8217;equipaggio della BMW M Hybrid V8 n. 15 del team WRT, composto da Kevin Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor, ha conquistato una straordinaria seconda vittoria stagionale al termine di una gara intensa [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Colpo di scena e trionfo per la BMW nella 6 Ore di San Paolo, sesto appuntamento del FIA World Endurance Championship (WEC). L&#8217;equipaggio della BMW M Hybrid V8 n. 15 del team WRT, composto da Kevin Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor, ha conquistato una straordinaria seconda vittoria stagionale al termine di una gara intensa e ricca di colpi di scena, che ha visto crollare le speranze della Cadillac dopo il dominio iniziale in qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul traguardo del circuito di Interlagos, il belga Dries Vanthoor ha transitato con un vantaggio di 2,254 secondi sulla Ferrari 499P n. 51 (AF Corse) affidata ad Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado, regalando alla casa di Maranello un inatteso quanto prezioso primo podio su questo tracciato. A completare il podio la Cadillac V-Series.R n. 12 del team Hertz JOTA con Will Stevens e Norman Nato, costretta ad accontentarsi del terzo posto dopo essere scattata dalla pole position.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La cronaca della gara</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La corsa si era aperta nel segno delle Cadillac del team JOTA, che bloccavano interamente la prima fila. Al via, Stevens ha mantenuto il comando davanti alla vettura gemella n. 38 guidata da Earl Bamber. Alle loro spalle, tuttavia, si è scatenato uno strepitoso Kevin Magnussen: il pilota danese della BMW, partito quarto, ha superato immediatamente l’Alpine n. 36 alla prima curva e, prima della fine della prima ora, si è infilato con decisione tra le due Cadillac alla curva <em>Ferradura</em>, approfittando del traffico dei doppiati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sogno della scuderia JOTA ha iniziato a sgretolarsi durante la prima sosta ai box. Un bloccaggio di Bamber sulla n. 38 ha costretto i meccanici a riposizionarsi, perdendo secondi preziosi, mentre sulla Cadillac leader di Stevens un problema al fissaggio di un dado ruota è costato quasi 10 secondi. Errori fatali che hanno spalancato le porte della leadership alla BMW n. 15.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle fasi centrali, Magnussen e successivamente l’italiano Raffaele Marciello hanno saldamente mantenuto il comando, interrotto solo temporaneamente dall&#8217;Alpine n. 35 che viaggiava su una strategia sfalsata. Nel frattempo, i guai continuavano per le Cadillac, penalizzate per un contatto con la Lexus GT3 e rallentate da un testacoda di Nato alla curva 7.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;assalto della Ferrari e il finale con il brivido</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I ritardi delle Cadillac e il traffico in pista hanno permesso alla Ferrari ufficiale n. 51 di risalire la china. Durante la quinta ora di gara, James Calado è riuscito a portare la Rossa in testa, nonostante un brivido all&#8217;uscita della pit-lane, dove ha impattato contro le barriere danneggiando il musetto e raccogliendo un cartellone pubblicitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i danni aerodinamici, il britannico ha resistito al comando fino all&#8217;ultimo valzer di soste, quando la strategia perfetta del team WRT ha permesso a Vanthoor di scavalcare nuovamente la Ferrari. Gli ultimi minuti sono stati ad altissima tensione: il cielo sopra Interlagos si è improvvisamente oscurato minacciando pioggia, ma Vanthoor è rimasto algido, tenendo a distanza di sicurezza Calado fino alla bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro ai primi tre, la lotta per il quinto posto si è accesa nel finale con un contatto tra la BMW n. 20 di Robin Frijns e la Ferrari n. 50 di Antonio Fuoco alla <em>Esse di Senna</em>. Ad approfittarne è stato l&#8217;ex pilota di Formula 1 Robert Kubica, che sulla Ferrari n. 83 del team satellite AF Corse (condivisa con Ye e Hanson) ha beffato entrambi chiudendo in quinta posizione. Per la BMW n. 20 è arrivata anche una penalità di 5 secondi nel post-gara, che l&#8217;ha fatta retrocedere all&#8217;ottavo posto, impedendo all&#8217;equipaggio di balzare in testa al campionato. Una domenica da dimenticare, invece, per la Toyota, lontana dai punti che contano a causa di penalità e contatti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Classe LMGT3: ancora Corvette, stavolta con il team TF Sport</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nella classe delle derivate di serie, continua il momento d&#8217;oro della Corvette. Dopo il successo alla 24 Ore di Le Mans, il team TF Sport ha concesso il bis in terra brasiliana grazie alla Chevrolet Corvette Z06 GT3.R n. 34 guidata da Salih Yoluc, Peter Dempsey e Charlie Eastwood.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;equipaggio ha trionfato grazie a una strategia controcorrente, che ha visto il pilota &#8220;Silver&#8221; Yoluc compiere il primo turno di guida anziché il classico &#8220;Bronze&#8221;. Eastwood ha gestito il vantaggio nel finale, chiudendo con 8 secondi di margine sulla BMW M4 GT3 EVO n. 69 del team WRT. Terzo gradino del podio per la Porsche 911 GT3 R Evo del team Manthey (Lietz/Pera/Shahin), abile a resistere nel finale al forcing delle Ford Mustang del team Proton.</p>
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		<title>SBK, Donington è rossa: Bulega fa doppietta, Ducati conquista i titoli Costruttori e Team</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 17:24:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Superbike]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una domenica memorabile e a forti tinte rosse quella andata in scena sul circuito di Donington Park per il Round Prosecco DOC del Regno Unito del Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike. Nicolò Bulega e l’Aruba.it Racing – Ducati hanno letteralmente dominato la scena, portando a casa due straordinarie vittorie e blindando matematicamente sia il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Una domenica memorabile e a forti tinte rosse quella andata in scena sul circuito di Donington Park per il Round Prosecco DOC del Regno Unito del Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike. Nicolò Bulega e l’Aruba.it Racing – Ducati hanno letteralmente dominato la scena, portando a casa due straordinarie vittorie e blindando matematicamente sia il titolo mondiale per Team sia quello Costruttori.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Superpole Race: il graffio di Bulega e il rimpianto di Lecuona</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La mattinata si apre con una Tissot Superpole Race ricca di colpi di scena. Al via scatta benissimo Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati), che replica l’ottima partenza di Gara 1 portandosi subito al comando, mentre Nicolò Bulega scivola momentaneamente in terza posizione, superato anche da un aggressivo Yari Montella (Barni Spark Racing Team). Lo spagnolo in testa tenta la fuga accumulando otto decimi di vantaggio, ma il colpo di scena arriva alla fine del secondo giro: Lecuona perde il controllo della sua moto e cade alla curva 12. Nonostante riesca a ripartire, il pilota iberico sarà costretto al ritiro definitivo nel corso del settimo passaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la caduta del leader, Montella eredita la prima posizione tallonato da Bulega. Il sorpasso decisivo che vale la gara arriva al quinto giro, quando Bulega infila con decisione Montella alla curva 11. Da quel momento il leader del mondiale impone un ritmo insostenibile per gli avversari, tagliando il traguardo in solitaria e conquistando la sua prima storica vittoria a Donington Park. Dietro di lui, Montella difende la seconda piazza davanti all&#8217;idolo locale Sam Lowes (ELF Marc VDS Racing Team), autore del giro record in gara. Con questo successo domenicale mattutino, la scuderia ufficiale Aruba.it Racing – Ducati si assicura matematicamente il titolo mondiale per Team 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle retrovie, infiamma il duello tutto in casa bimota by Kawasaki Racing Team per il quarto posto, con Alex Lowes che resiste all&#8217;ultimo respiro agli attacchi di Axel Bassani. Ottimo sesto posto per Lorenzo Baldassarri (Team GoEleven).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gara 2: il capolavoro di Bulega e la clamorosa rimonta di Lecuona</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio va in scena Gara 2 e la musica non cambia, sebbene la trama si arricchisca di una spettacolare rimonta. Questa volta Bulega non sbaglia lo scatto dalla pole position, immettendosi per primo alla curva 1 davanti a Montella e Alex Lowes. Al quinto giro il passo del leader è già micidiale e gli permette di accumulare circa un secondo di margine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero spettacolo si accende alle sue spalle ed porta la firma di Iker Lecuona. Scattato dalla decima casella in griglia dopo lo zero del mattino, lo spagnolo dà vita a una rimonta furiosa. Al sesto giro scavalca Alex Lowes in curva 11 salendo al quarto posto; al giro successivo infila Sam Lowes alla curva 12 mettendosi a caccia della seconda piazza occupata da Montella. Il ricongiungimento si completa al 16° giro, quando Lecuona sferra l&#8217;attacco decisivo sul pilota campano alla Goddards, conquistando una clamorosa seconda posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Davanti, Nicolò Bulega gestisce alla perfezione la corsa e taglia il traguardo conquistando la sua 43ª vittoria nel WorldSBK, un numero storico che gli permette di raggiungere una leggenda come Noriyuki Haga al sesto posto nella classifica all-time dei piloti più vincenti della categoria. Sul podio, insieme a lui, salgono Lecuona (al suo 19° podio) e Montella (11° podio in carriera), per una festa tutta Ducati che permette alla Casa di Borgo Panigale di festeggiare anche il titolo mondiale Costruttori 2026.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lotta per i piedi del podio e top ten</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro al trio di testa, la battaglia infuria per la quarta piazza. Sam Lowes va lungo al 14° giro alla curva 11, cedendo il passo al fratello Alex. Subito dopo entra in cattedra un grandissimo Axel Bassani: il pilota veneto della bimota si sbarazza prima di Sam Lowes, poi rimonta sul compagno di squadra Alex Lowes superandolo al 20° giro alla Foggy Esses e conquistando un solido quarto posto complessivo. Dietro di loro chiudono Alex Lowes (5°) e Garrett Gerloff (6°).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In top ten si confermano Lorenzo Baldassarri (8°), che precede Xavi Vierge su Yamaha (9°), e Alvaro Bautista (10°). Gara da dimenticare invece per Bahattin Sofuoglu e Somkiat Chantra, entrati in collisione alla curva 11 durante il terzo giro; l&#8217;incidente è costato il ritiro al pilota Honda e un Long Lap Penalty (da scontare nel prossimo round) per il pilota del team Motoxracing.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le classifiche dopo Donington</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie a questo weekend perfetto a Donington Park, Nicolò Bulega vola in classifica generale toccando quota 491 punti e ipotecando seriamente il campionato. Iker Lecuona consolida la seconda posizione iridata a 358 punti, mentre Yari Montella si mantiene saldamente al terzo posto con 211 punti.</p>
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		<title>MOTO2, GP GERMANIA: ORTOLÁ È RE DEL SACHSENRING, HOLGADO APPLAUDE. TRIPLETE SPAGNOLO E LUNETTA IN TOP 10</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 11:24:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​SACHSENRING (Germania) – Iván Ortolá mette la firma su una domenica da incorniciare al Sachsenring. Dopo aver conquistato una straordinaria prima pole position nella giornata di sabato, il pilota del team QJ MOTOR – GALFER – MSI si è ripetuto in gara, trionfando nel Gran Premio di Germania, undicesimo appuntamento del Mondiale Moto2. Per il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">​<strong>SACHSENRING (Germania)</strong> – Iván Ortolá mette la firma su una domenica da incorniciare al Sachsenring. Dopo aver conquistato una straordinaria prima <em>pole position</em> nella giornata di sabato, il pilota del team QJ MOTOR – GALFER – MSI si è ripetuto in gara, trionfando nel Gran Premio di Germania, undicesimo appuntamento del Mondiale Moto2. Per il pilota valenciano si tratta del secondo successo stagionale, arrivato al termine di un duello mozzafiato, risolto sul filo del rasoio, contro uno stoico Daniel Holgado.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Il podio tedesco si tinge interamente con i colori della bandiera spagnola: alle spalle del vincitore e di un eccellente Holgado (CFMOTO Aspar Team) si è infatti piazzato Izan Guevara, che porta la Boscoscuro del team BLU CRU Pramac Yamaha sul terzo gradino del podio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">​Il duello di testa: Ortolá risponde colpo su colpo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">​Scattato perfettamente dalla pole, Ortolá ha cercato subito di imporre il proprio passo per scremare il gruppo, ma ha trovato in Daniel Holgado un rivale durissimo. Il futuro pilota della MotoGP (prossimo al salto di categoria con il team Gresini Ducati) ha tallonato il leader per tutta la durata della corsa, sferrando l&#8217;attacco nelle battute conclusive. La risposta di Ortolá, tuttavia, non si è fatta attendere: con una gestione chirurgica delle traiettorie e una staccata micidiale nell&#8217;ultimo giro, il valenciano ha respinto l&#8217;assalto di Holgado, tagliando il traguardo in prima posizione e festeggiando nel migliore dei modi il recente rinnovo contrattuale con la scuderia MSi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Dietro ai due battistrada, Izan Guevara è riuscito a blindare la terza piazza regolando l&#8217;australiano Senna Agius (Liqui Moly Dynavolt Intact GP), autore comunque di una solida prestazione sul circuito di casa per il suo team. Quinta posizione per il giapponese Taiyo Furusato, che precede il leader del Campionato del Mondo, Manuel González. Nonostante il sesto posto odierno, González lascia la Germania e va in vacanza con un bottino rassicurante, mantenendo oltre 50 punti di vantaggio sugli inseguitori nella classifica generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​A completare la top 10 si piazzano nell&#8217;ordine Filip Salač, José Antonio Rueda e Collin Veijer.</p>



<h3 class="wp-block-heading">​Italia: Lunetta brilla nella top 10, amaro in bocca per Arbolino e Vietti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">​In chiave italiana, la nota più lieta porta il nome di Luca Lunetta. Il pilota dello SpeedRS Team, scattato dalla dodicesima casella, è stato protagonista di una corsa consistente e matura, riuscendo a risalire la china fino a tagliare il traguardo in una splendida decima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​La domenica tedesca si rivela invece da dimenticare per gli altri portacolori azzurri. Tony Arbolino non è riuscito a trovare il giusto ritmo per agganciare la zona punti, chiudendo anzitempo una gara complicata al sedicesimo posto. Destino ancora peggiore per Celestino Vietti: il piemontese, chiamato a una difficile rimonta dalle retrovie dopo una qualifica sfortunata, ha visto finire la sua corsa sulla ghiaia a causa di una caduta.</p>
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		<title>MOTO3, GP GERMANIA: URIARTE METTE AL TAPPETO IL LEADER QUILES IN UN FINALE DA BRIVIDO AL SACHSENRING</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 11:18:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto3]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​SACHSENRING (Germania) – Splendida prova di forza di Brian Uriarte nel Gran Premio di Germania. Sullo storico e tortuoso tracciato del Sachsenring, il giovane talento spagnolo del team Red Bull KTM Ajo ha trasformato la sua pole position in un trionfo memorabile, conquistando la seconda vittoria stagionale nella classe Moto3 dopo quella ottenuta al Mugello. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">​<strong>SACHSENRING (Germania)</strong> – Splendida prova di forza di Brian Uriarte nel Gran Premio di Germania. Sullo storico e tortuoso tracciato del Sachsenring, il giovane talento spagnolo del team Red Bull KTM Ajo ha trasformato la sua <em>pole position</em> in un trionfo memorabile, conquistando la seconda vittoria stagionale nella classe Moto3 dopo quella ottenuta al Mugello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Il diciassettenne debuttante ha piegato la resistenza del connazionale e leader del Mondiale, Máximo Quiles, al termine di un duello mozzafiato risolto soltanto all&#8217;ultimo respiro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">​Fuga a due e colpi di scena</h3>



<p class="wp-block-paragraph">​Scattato perfettamente dalla prima casella dello schieramento, Uriarte ha cercato fin dalle prime battute di imporre un ritmo insostenibile per il resto del gruppo. Dietro di lui, la corsa ha perso subito alcuni protagonisti a causa di una brutta caduta multipla alla prima curva del secondo giro, che ha visto coinvolti l&#8217;italiano Nicola Carraro, l&#8217;australiano Joel Kelso, Marcos Uriarte e Valentín Perrone (quest&#8217;ultimo costretto al ritiro). Poco dopo, un violento <em>highside</em> di Adrián Cruces ha provocato grande spavento, fortunatamente senza gravi conseguenze fisiche per i piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Giro dopo giro, il leader del campionato Máximo Quiles ha ricucito lo strappo iniziale agganciandosi alla coda di Uriarte. I due portacolori della KTM hanno fatto rapidamente il vuoto alle proprie spalle, staccando il terzetto degli inseguitori composto da Rico Salmela, Marco Morelli e da un rimontante Matteo Bertelle. A metà gara Quiles ha rotto gli indugi, superando il connazionale e provando a gestire la corsa in prima posizione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">​Volata millesimale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">​La resa dei conti si è consumata nel corso dell&#8217;ultimo giro. Uriarte ha rotto gli indugi sferrando l&#8217;attacco decisivo su Quiles; il leader del campionato ha tentato una disperata risposta fino all&#8217;ultima curva, ma Uriarte ha incrociato la traiettoria in modo impeccabile, presentandosi sul rettilineo d&#8217;arrivo con un margine millimetrico. Sotto la bandiera a scacchi la differenza tra i due è stata di appena 63 millesimi di secondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Nonostante la piazza d&#8217;onore sfuggita per un soffio, Quiles consolida saldamente la sua leadership in ottica Mondiale prima della sosta estiva, mentre Uriarte balza al secondo posto nella classifica generale scavalcando Álvaro Carpe.</p>



<h3 class="wp-block-heading">​Bertelle sul podio al fotofinish</h3>



<p class="wp-block-paragraph">​I colori italiani celebrano la straordinaria rimonta di Matteo Bertelle. Il pilota del team LEVEL UP – MTA, staccato di oltre due secondi nella prima metà di gara, è riuscito a riprendere il gruppo degli inseguitori e a beffare al fotofinish Marco Morelli e Rico Salmela, artigliando il terzo gradino del podio per sole sette millesime. Per il veneto si tratta del secondo podio stagionale dopo quello conquistato sul bagnato a Le Mans.</p>
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		<title>WEC, San Paolo: doppietta Cadillac in qualifica, Stevens firma la pole davanti ad Aitken</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 19:33:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIA WEC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SAN PAOLO – Il team Cadillac Hertz Team JOTA si conferma re delle qualifiche a Interlagos. Per il secondo anno consecutivo, il costruttore americano conquista la pole position della 6 Ore di San Paolo, quarto appuntamento del FIA World Endurance Championship (WEC), blindando l&#8217;intera prima fila grazie a una straordinaria doppietta. A lasciarsi alle spalle [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>SAN PAOLO</strong> – Il team Cadillac Hertz Team JOTA si conferma re delle qualifiche a Interlagos. Per il secondo anno consecutivo, il costruttore americano conquista la pole position della 6 Ore di San Paolo, quarto appuntamento del FIA World Endurance Championship (WEC), blindando l&#8217;intera prima fila grazie a una straordinaria doppietta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A lasciarsi alle spalle la delusione per il mancato trionfo alla 24 Ore di Le Mans dello scorso mese è stato Will Stevens. Al volante della Cadillac V-Series.R numero 12, il pilota britannico ha fermato il cronometro a 1:23.041 nell&#8217;infuocata sessione di Hyperpole, beffando il compagno di squadra Jack Aitken (sulla vettura gemella numero 38) per appena 48 millesimi di secondo. Aitken sembrava ormai aver ipotecato la partenza al palo, prima che Stevens mettesse a segno la zampata decisiva proprio nelle battute finali del turno da dieci minuti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Distacchi minimi in cima alla classifica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I valori in campo sul tracciato brasiliano si sono rivelati cortissimi, con quattro vetture racchiuse nello spazio di un decimo. Terzo tempo per l&#8217;Alpine A424 numero 36 guidata da Victor Martins (1:23.108), staccato di pochissimi millesimi dalla prima fila. Accanto a lui scatterà la BMW M Hybrid V8 del team WRT affidata a Dries Vanthoor, autore di un solido 1:23.135.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La terza fila si apre con la seconda Alpine di Charles Milesi (quinto in 1:23.168), affiancata dalla Genesis GMR-001 numero 19 di Mathieu Jaminet (1:23.341), che eguaglia la miglior qualifica di sempre del costruttore dopo aver brillato e comandato le seconde prove libere.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ferrari insegue, Toyota è il caso di giornata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In casa Ferrari proseguono le storiche difficoltà sul circuito di Interlagos. La prima delle 499P in griglia è la numero 50 di Antonio Fuoco, che non è andata oltre il settimo tempo (1:23.387). Alle sue spalle si posiziona la Peugeot 9X8 di Malthe Jakobsen, ottavo in 1:23.402. Chiudono la top 10 l’Aston Martin Valkyrie del team Heart of Racing (Harry Tincknell) e la Ferrari numero 83 di AF Corse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero colpo di scena della giornata riguarda però la Toyota. La scuderia trionfatrice a Le Mans ha vissuto una sessione da dimenticare, rimanendo clamorosamente esclusa dall&#8217;Hyperpole con entrambe le vetture. La migliore delle GR010 Hybrid scatterà soltanto dalla quattordicesima casella con Ryo Hirakawa (vettura numero 8), penalizzato anche da un lungo alla prima curva nel finale. Ancora più arretrata la Toyota numero 7, attuale leader del campionato, relegata in sedicesima posizione. Fuori dai primi dieci anche il pilota di casa Pipo Derani sulla seconda Genesis, dodicesimo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">LMGT3: Aston Martin ancora in pole con Pauwels</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nella classe LMGT3 si rinnova il copione dello scorso anno. A firmare la pole position è stata nuovamente la Vantage GT3 Evo dell’Heart of Racing Team, questa volta grazie a Kobe Pauwels. Il giovane pilota, chiamato a sostituire l’idolo locale Eduardo Barrichello (impegnato questo weekend nell&#8217;IMSA), ha conquistato la prima piazzola alla sua seconda apparizione nel mondiale WEC con un tempo di 1:33.350.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pauwels ha staccato di due decimi esatti la Mercedes-AMG GT3 Evo del team Iron Lynx (Lin Hodenius). Terzo tempo per la Lexus RC F GT3 di Clemens Schmid (Akkodis ASP), tallonato a soli due millesimi dalla BMW M4 GT3 EVO di Parker Thompson (WRT). Cinque costruttori diversi occupano le prime cinque posizioni, con la Ford Mustang GT3 di Ben Tuck al quinto posto davanti alla seconda Mercedes di Rui Andrade.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le esclusioni eccellenti nella sessione iniziale spicca la Chevrolet Corvette Z06 GT3.R di TF Sport (leader della classifica), fortemente penalizzata dalla zavorra di successo dopo la vittoria di Le Mans. Niente Hyperpole nemmeno per le due Ferrari 296 GT3 di AF Corse e per le McLaren di Garage 59.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il semaforo verde per la 6 Ore di San Paolo scatterà domenica alle 11:30 ora locale (le 16:30 in Italia).</p>
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		<title>SBK, Donington: Lecuona Spezza il Dominio di Bulega e Conquista la Prima Vittoria in Carriera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 16:46:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Superbike]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una Gara 1 vietata ai deboli di cuore quella che è andata in scena sul circuito britannico di Donington Park, dove il Campionato Mondiale Superbike 2026 ha vissuto uno dei pomeriggi più intensi e spettacolari della stagione. Sotto la bandiera a scacchi la gioia è tutta per Iker Lecuona, che in sella alla Ducati ufficiale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/11/sbk-donington-lecuona-spezza-il-dominio-di-bulega-e-conquista-la-prima-vittoria-in-carriera/">SBK, Donington: Lecuona Spezza il Dominio di Bulega e Conquista la Prima Vittoria in Carriera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Una Gara 1 vietata ai deboli di cuore quella che è andata in scena sul circuito britannico di Donington Park, dove il Campionato Mondiale Superbike 2026 ha vissuto uno dei pomeriggi più intensi e spettacolari della stagione. Sotto la bandiera a scacchi la gioia è tutta per Iker Lecuona, che in sella alla Ducati ufficiale del team Aruba.it Racing spezza finalmente una lunghissima maledizione e conquista la sua prima, storica vittoria in carriera nel WorldSBK, ponendo fine all&#8217;incredibile striscia record di 25 successi consecutivi del compagno di squadra Nicolò Bulega.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il duello in rosso che ha infiammato Donington</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Allo spegnersi dei semafori è Lecuona a fulminare tutti e a prendersi la leadership della corsa, inseguito come un&#8217;ombra dal leader del mondiale Bulega. Quello che ne è scaturito è stato un corpo a corpo leggendario, durato per tutti i 23 giri previsti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al terzo passaggio Lecuona commette una piccola sbavatura alla curva 3, lasciando la porta aperta a Bulega. La reazione del pilota spagnolo, però, è immediata: si riprende il primato e, nel corso del quarto giro, stampa il nuovo record della pista in 1&#8217;25.491. La gara si trasforma in una partita a scacchi ad altissima velocità. Bulega risponde colpo su colpo, sferrando attacchi chirurgici al Melbourne Loop e alla curva 9, ma Lecuona replica ogni volta con staccate al limite dell&#8217;impossibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le battute finali regalano un&#8217;adrenalina pura. Al penultimo giro i due compagni di marca arrivano quasi a toccarsi alla curva 11, andando entrambi larghi, ma Lecuona è magistrale nel controllare la sua Ducati, mantenendo quei pochi millesimi di vantaggio necessari per difendersi fino al traguardo. Per il numero 7 si tratta di un trionfo liberatorio arrivato alla sua 141esima gara nella categoria.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Montella sul podio, sfortuna per i piloti di casa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A completare la straordinaria festa della Casa di Borgo Panigale ci pensa Yari Montella. Il pilota del Barni Spark Racing Team mette la firma su una solida terza posizione, conquistando il suo nono podio stagionale e il quarto consecutivo, seppur staccato di oltre sei secondi dal duo di testa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mastica amaro l&#8217;idolo locale Sam Lowes (ELF Marc VDS), che non riesce a regalare il podio al pubblico di casa e si deve accontentare della quarta piazza, seguito da un sorprendente Tommy Bridewell, quinto su Superbike Advocates. Ottima sesta posizione per Lorenzo Baldassarri (Team GoEleven), bravo a vincere il duello nel finale contro Alex Lowes, quest&#8217;ultimo al debutto sulla nuova Bimota gestita dal Kawasaki Racing Team.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Zona punti e delusioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Garrett Gerloff (Kawasaki) ritrova il sorriso con un buon ottavo posto davanti ad Axel Bassani (Bimota), mentre Xavi Vierge salva l&#8217;onore della Yamaha chiudendo la top 10. Gara di rimonta per l&#8217;ex iridato Álvaro Bautista, quattordicesimo dopo un lungo nelle prime fasi, mentre Danilo Petrucci artiglia l&#8217;ultimo punto disponibile con il quindicesimo posto. Giornata da dimenticare, invece, per Jonathan Rea: il pluricampione del mondo è stato costretto al ritiro, riportando la sua Honda HRC mestamente ai box a quattro giri dal termine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questa storica Gara 1, il WorldSBK si conferma un campionato vivo, vibrante e capace di regalare sorprese. Bulega vede interrompersi il suo dominio, ma la risposta di Lecuona dimostra che il box Ducati ha due galli pronti a tutto pur di vincere.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Classifica Gara 1 (Top 6):</h3>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Iker Lecuona</strong> (Ducati)</li>



<li><strong>Nicolò Bulega</strong> (Ducati) +0.165s</li>



<li><strong>Yari Montella</strong> (Ducati) +6.711s</li>



<li><strong>Sam Lowes</strong> (Yamaha) +11.668s</li>



<li><strong>Tommy Bridewell</strong> (Honda) +14.272s</li>



<li><strong>Lorenzo Baldassarri</strong> (Ducati) +16.830s</li>
</ol>
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		<title>​MotoGP, Germania: Marc Márquez firma la Sprint del Sachsenring e accorcia nel Mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 13:37:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Márquez non abdica sul suo circuito preferito. Il pilota spagnolo del team Ducati Lenovo ha conquistato la vittoria nella gara Sprint del Gran Premio di Germania, confermando un feeling leggendario con il tracciato del Sachsenring. Scattato dalla pole position firmata in mattinata, Márquez ha gestito la corsa dal primo all&#8217;ultimo dei 15 giri previsti, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Marc Márquez non abdica sul suo circuito preferito. Il pilota spagnolo del team Ducati Lenovo ha conquistato la vittoria nella gara Sprint del Gran Premio di Germania, confermando un feeling leggendario con il tracciato del Sachsenring. Scattato dalla pole position firmata in mattinata, Márquez ha gestito la corsa dal primo all&#8217;ultimo dei 15 giri previsti, respingendo ogni tentativo di attacco e incamerando punti pesantissimi per la rincorsa al titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Nonostante un piccolo brivido allo spegnimento dei semafori con un avvio non perfetto, il campione in carica è riuscito a mantenere la traiettoria interna e a chiudere la porta ai rivali. Da quel momento in poi, lo spagnolo ha imposto un ritmo indiavolato che ha progressivamente sgranato il gruppo, costringendo gli inseguitori a una processione ad altissima velocità su una pista storicamente ostica per i sorpassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​A completare un podio tutto di marca Ducati sono stati il fratello Alex Márquez (Gresini Racing), autore di una solida seconda posizione al rientro ad alti livelli dopo il brutto infortunio di inizio stagione, e un mai domo Fabio Di Giannantonio (VR46 Racing), terzo sul traguardo dopo aver brillantemente superato l&#8217;Aprilia di Ai Ogura nelle battute iniziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​In ottica campionato, il sabato tedesco sorride decisamente a Márquez, che si porta a -32 lunghezze dalla vetta della classifica generale. Il leader del Mondiale, Jorge Martín (Aprilia Racing), ha vissuto una Sprint opaca chiudendo soltanto in sesta posizione, preceduto dalle altre RS-GP di Ai Ogura (quarto) e Raúl Fernández (quinto). Martín riesce comunque ad allungare leggermente sul suo più diretto inseguitore in classifica, il compagno di marca Marco Bezzecchi, tristemente assente al via a causa della frattura scomposta alla clavicola sinistra rimediata in una dura caduta durante le qualifiche della mattinata (il pilota italiano si sottoporrà a un intervento chirurgico domenica).</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Più staccato Francesco Bagnaia, settimo al traguardo con la seconda Ducati ufficiale e mai realmente in corsa per le posizioni di vertice sul tormentato asfalto tedesco, seguito dall&#8217;unica KTM in top 10 guidata da Pedro Acosta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Con la pole position già in tasca e la netta dimostrazione di forza espressa nella Sprint, Marc Márquez si candida come l&#8217;assoluto uomo da battere in vista della gara domenicale, l&#8217;ultimo appuntamento prima della pausa estiva del Motomondiale.</p>
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		<title>Moto2, Germania: Ortolá da record, prima pole davanti ai big del Mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 13:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ivan Ortolá è stato il re indiscusso delle qualifiche della Moto2 al Sachsenring. Il pilota spagnolo ha messo in mostra un passo insostenibile per i rivali, riuscendo a frantumare il record del circuito per ben due volte e conquistando così la sua prima pole position da quando, lo scorso anno, ha debuttato nella classe intermedia. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ivan Ortolá è stato il re indiscusso delle qualifiche della Moto2 al Sachsenring. Il pilota spagnolo ha messo in mostra un passo insostenibile per i rivali, riuscendo a frantumare il record del circuito per ben due volte e conquistando così la sua prima pole position da quando, lo scorso anno, ha debuttato nella classe intermedia. Con un crono strabiliante di 1:21.493, il portacolori del team MSi Racing ha girato su tempi che fino a pochi anni fa appartenevano alla MotoGP, a testimonianza dell&#8217;incredibile livello di velocità raggiunto oggi dalle Moto2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Il fulmineo giro di Ortolá ha parzialmente oscurato i due grandi protagonisti della lotta al titolo, che scatteranno comunque al suo fianco in prima fila, racchiusi in appena un decimo di secondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Il più vicino al poleman è stato il leader del Mondiale, Manu González. &#8220;Manugasss&#8221; ha faticato a trovare il guizzo giusto nella prima parte della sessione, ma nel momento decisivo ha piazzato la zampata, fermandosi a soli 38 millesimi dal tempo di Ortolá. Terza casella per Izan Guevara: il maiorchino, dopo aver dominato le sessioni del venerdì, si è dovuto accontentare della chiusura della prima fila. In ottica campionato la tensione resta altissima, con González e Guevara separati nella classifica generale da 57,5 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​La seconda fila si apre con Dani Holgado, fresco dell&#8217;annuncio del suo passaggio in MotoGP per la prossima stagione con i colori del team Ducati Gresini. Il pilota di Alicante scatterà dalla quarta posizione, affiancato da Senna Agius e Alex Escrig.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Qualifiche più opache, invece, per David Alonso. Il vincitore dell&#8217;ultimo Gran Premio ad Assen non è andato oltre l&#8217;ottavo tempo. Il pilota colombiano sarà costretto a una gara di rimonta se vorrà mantenere vive le speranze iridate, in una terza fila che vedrà scattare davanti a lui anche Taiyo Furusato e Collin Veijer. A chiudere la top 10 c&#8217;è l&#8217;indonesiano Mario Aji.</p>
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		<title>Moto3: prima pole mondiale per il rookie Brian Uriarte al Sachsenring</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 11:40:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto3]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il motomondiale accoglie ufficialmente una nuova stella nel sabato delle qualifiche del Gran Premio di Germania. Sul selettivo e tortuoso tracciato del Sachsenring, l&#8217;undicesimo appuntamento stagionale del Mondiale di Moto3 2026 ha regalato la prima, storica pole position della carriera a Brian Uriarte. Il giovane debuttante spagnolo, pupillo dell&#8217;ex campione del mondo Emilio Alzamora e [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il motomondiale accoglie ufficialmente una nuova stella nel sabato delle qualifiche del Gran Premio di Germania. Sul selettivo e tortuoso tracciato del Sachsenring, l&#8217;undicesimo appuntamento stagionale del Mondiale di Moto3 2026 ha regalato la prima, storica pole position della carriera a Brian Uriarte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane debuttante spagnolo, pupillo dell&#8217;ex campione del mondo Emilio Alzamora e alfiere del team Red Bull KTM Ajo, ha firmato un giro capolavoro che gli ha permesso di beffare la concorrenza proprio sotto la bandiera a scacchi. Uriarte è riuscito a contenere i diretti inseguitori in una sessione tiratissima, lasciandosi alle spalle l&#8217;italiano Marco Morelli e il pilota malese Danial Syahmi (noto nel paddock come &#8220;Danish&#8221;), che completeranno la prima fila dello schieramento di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il diciassettenne campione in carica del FIM JuniorGP e della Red Bull Rookies Cup si tratta di una conferma importantissima nel palcoscenico iridato. Dopo aver già assaporato la gioia del primo successo stagionale a fine maggio sullo storico circuito del Mugello, Uriarte scatta ora per la prima volta dalla casella più prestigiosa della griglia, consolidando il suo status di rookie più interessante e competitivo della classe leggera in questo 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara di domani si preannuncia caldissima e aperta a ogni scenario, ma con questa prestazione magistrale il giovane talento di Santander lancia un messaggio chiaro a tutta la griglia della Moto3: per la vittoria finale bisognerà fare i conti anche con lui.</p>
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		<title>MotoGP Germania: brutto colpo per Bezzecchi, frattura della clavicola e addio al Sachsenring. Sarà operato in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 10:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tegola in casa Aprilia nel corso del weekend del Gran Prix di Germania. Marco Bezzecchi è stato costretto ad alzare bandiera bianca e salterà il resto del fine settimana di gara al Sachsenring a causa delle conseguenze riportate in un violento incidente avvenuto durante le qualifiche. Il pilota italiano, fino a questo momento tra i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tegola in casa Aprilia nel corso del weekend del Gran Prix di Germania. Marco Bezzecchi è stato costretto ad alzare bandiera bianca e salterà il resto del fine settimana di gara al Sachsenring a causa delle conseguenze riportate in un violento incidente avvenuto durante le qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano, fino a questo momento tra i protagonisti assoluti nella lotta al vertice del campionato, ha perso il controllo della sua RS-GP nelle prime fasi della Q2. Nel percorrere la curva 7, il retrotreno della moto ha improvvisamente perso aderenza per poi riprenderla di colpo, innescando un violento <em>highside</em>. Bezzecchi è stato proiettato oltre il manubrio, impattando duramente sulla ghiaia dopo una serie di paurosi ruzzoloni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene sia riuscito ad allontanarsi autonomamente dalle vie di fuga, una volta rientrato al paddock il pilota mostrava evidenti segni di dolore al braccio sinistro. Il successivo trasferimento in ambulanza presso il centro medico del circuito ha confermato i timori dello staff: gli esami radiografici, condotti sotto la supervisione del Direttore Medico della MotoGP, il Dottor Angel Charte, hanno evidenziato una frattura completa e scomposta della clavicola sinistra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuderia di Noale ha ufficializzato la diagnosi e il programma di recupero attraverso una nota alla stampa:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Il tipo di frattura riscontrata richiede un intervento chirurgico per garantire un recupero ottimale. L&#8217;operazione sarà eseguita in Italia dal Dottor Giuseppe Porcellini. Marco Bezzecchi sta pianificando il rientro in patria nelle prossime ore. Seguiranno aggiornamenti.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Per il centauro della Casa veneta si prospetta ora uno stop forzato proprio nel momento cruciale della stagione, in attesa che l&#8217;equipe medica del Dottor Porcellini stabilisca con esattezza i tempi di convalescenza e il successivo percorso di riabilitazione.</p>
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		<item>
		<title>Marc Marquez conquista la pole al Sachsenring. Altra brutta caduta di Bezzecchi.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 09:42:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Márquez si riprende il suo &#8220;giardino di casa&#8221; firmando una pole position magistrale nel Gran Premio di Germania. Per battere il record del tracciato tedesco, il fuoriclasse di Cervera ha dovuto rischiare il tutto per tutto, mettendo in atto una strategia fuori dagli schemi e completamente diversa da quella dei rivali. Per l&#8217;eterno numero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Marc Márquez si riprende il suo &#8220;giardino di casa&#8221; firmando una pole position magistrale nel Gran Premio di Germania. Per battere il record del tracciato tedesco, il fuoriclasse di Cervera ha dovuto rischiare il tutto per tutto, mettendo in atto una strategia fuori dagli schemi e completamente diversa da quella dei rivali. Per l&#8217;eterno numero 93 si tratta della 77ª pole in MotoGP, la 105ª in carriera nel Motomondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le qualifiche si sono disputate in condizioni meteo ideali, con il sole a fare capolino tra le nuvole, 21 gradi nell&#8217;aria e 31 sull&#8217;asfalto. Da segnalare l&#8217;assenza nel weekend di Fermín Aldeguer (non sostituito), mentre Cal Crutchlow è sceso in pista per supplire all&#8217;infortunato Johann Zarco.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Q1: Bagnaia e Quartararo artigliano il passaggio del turno</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La prima sessione di qualifica ha visto come protagonista d&#8217;eccezione Pecco Bagnaia, costretto a passare dal purgatorio della Q1. Il torinese, che quest&#8217;anno ha mostrato una fiducia crescente forte dei numerosi podi conquistati, è sceso in pista con l&#8217;unica Ducati del lotto in questa sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al semaforo verde, il pilota di Chivasso è stato subito tallonato da Diogo Moreira, con Joan Mir a ruota del brasiliano. Bagnaia ha preso il comando delle operazioni già al primo passaggio, mentre Mir ha preferito rientrare subito ai box dopo un solo giro lanciato per cambiare pneumatici. Alla sosta intermedia, il ducatista e il maiorchino della Honda occupavano le posizioni utili per il passaggio del turno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello scampolo finale della sessione, Moreira e Álex Rins hanno cercato il traino di Bagnaia (sceso in pista con la stessa mescola dura all&#8217;anteriore e una morbida nuova al posteriore). Sebbene il piemontese sia riuscito a limare ulteriormente il proprio crono, Moreira non ha trovato lo spunto per scalzare Mir. Il maiorchino, dal canto suo, ha scelto di girare in solitaria, ma ha perso decimi preziosi nel terzo settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ne ha approfittato Fabio Quartararo: anche il francese ha optato per un giro senza scie, stampando un tempo eccezionale che ha estromesso Mir. Con le gomme ormai degradate, Mir non è più riuscito a replicare, mentre il pericolo per Quartararo è arrivato da Luca Marini, il quale ha però visto svanire il tentativo nell&#8217;ultimo parziale. Fuori dai giochi anche Moreira, che domenica dovrà inoltre scontare tre posizioni di penalità sulla griglia di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Q2 sono transitati così Bagnaia e Quartararo, lasciando tutte le Honda escluse. La seconda metà dello schieramento vedrà quindi Mir scattare 13°, seguito da Marini (14°), Moreira (15°), Binder (16°), Bastianini (17°), l&#8217;ospite d&#8217;eccezione della Superbike Toprak Razgatlioglu (18°), Rins (19°), Viñales (20°) e Crutchlow (21°).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Q2: La lucida follia di Márquez e lo spavento per Bezzecchi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;avvio della sessione decisiva ha visto Marc Márquez nel ruolo di lepre: lo spagnolo è entrato per primo in pista, seguito da una muta di inseguitori composta da Raúl Fernández, Jorge Martín, Marco Bezzecchi e Pedro Acosta. Bagnaia, con meno pneumatici a disposizione, ha invece preferito attendere all&#8217;interno del box. L&#8217;inedito avvio ha visto Márquez siglare il primo riferimento, subito ritoccato da Fabio Di Giannantonio per soli 56 millesimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I brividi veri sono arrivati poco dopo alla curva 7, teatro di un violento highside di Marco Bezzecchi. Il pilota del Team VR46, già dolorante per il trauma rimediato ad Assen, ha battuto la testa rotolando pesantemente nella ghiaia. Seppur visibilmente stordito, il riminese è riuscito ad alzarsi, rientrando al box in scooter senza però poter riprendere la sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre Márquez rientrava in pit lane dopo un solo giro cronometrato, Raúl Fernández ne approfittava per &#8220;volare&#8221; in vetta, rifilando ben due decimi e mezzo a &#8220;Diggia&#8221;, tallonato provvisoriamente da Álex Márquez in seconda piazza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quel punto è salita in cattedra la genialità strategica del &#8220;93&#8221;. Márquez è risalito immediatamente sulla sua seconda moto, una mossa fulminea che ha spiazzato la concorrenza impedendo a chiunque di prendergli la scia. Spingendo al limite, Marc si è fermato a 89 millesimi da Fernández, per poi rientrare nuovamente ai box. Una strategia estrema a due soste e tre uscite, un espediente d&#8217;altri tempi che si adatta solo a piste corte e tortuose come quella teutonica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La zampata finale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle battute conclusive, Raúl Fernández ha abortito il suo secondo tentativo a causa di uno spaventoso spavento alla curva 8. Di Giannantonio ha invece continuato a spingere, riprendendosi momentaneamente la pole position e tirando la volata al compagno di marca Franco Morbidelli, mentre Ai Ogura risaliva fino alla terza piazza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il colpo di teatro finale porta però la firma del maggiore dei fratelli Márquez. Migliorando nettamente il secondo e il terzo settore – fino a quel momento i suoi punti deboli – lo spagnolo ha letteralmente polverizzato il cronometro nel quarto parziale, frantumando il record del circuito. Anche Álex Márquez ha piazzato la zampata utile per la seconda posizione, complice il mancato miglioramento di Di Giannantonio e Raúl Fernández.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pole position va così a Marc Márquez: si tratta della nona partenza al palo in MotoGP sul tracciato del Sachsenring, in assoluto la sua pista fetish. Sabato amaro, invece, per il leader del mondiale Jorge Martín, apparso in netta difficoltà e costretto ad accontentarsi della nona casella in griglia.</p>
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		<title>MotoGP, Sachsenring: Bagnaia gelato dal posteriore. &#8220;Sembra di fare flat track, costretto alla Q1&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/10/motogp-sachsenring-bagnaia-gelato-dal-posteriore-sembra-di-fare-flat-track-costretto-alla-q1/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=motogp-sachsenring-bagnaia-gelato-dal-posteriore-sembra-di-fare-flat-track-costretto-alla-q1</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 17:39:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì complicato al Sachsenring per Pecco Bagnaia, che ha mancato l&#8217;accesso diretto alla Q2 nel Gran Premio di Germania. Il pilota della Ducati Lenovo, trionfatore su questo tracciato nel 2024, ha chiuso la giornata di prove fuori dalla top ten per appena un decimo di secondo, accusando un distacco di 0.738 secondi dal compagno di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Venerdì complicato al Sachsenring per Pecco Bagnaia, che ha mancato l&#8217;accesso diretto alla Q2 nel Gran Premio di Germania. Il pilota della Ducati Lenovo, trionfatore su questo tracciato nel 2024, ha chiuso la giornata di prove fuori dalla top ten per appena un decimo di secondo, accusando un distacco di 0.738 secondi dal compagno di marca e leader del venerdì, Marc Marquez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A pesare sul rendimento del campione del mondo in carica è stata una cronica e frustrante assenza di grip al posteriore, emersa in tutta la sua gravità nei tratti più guidati del circuito tedesco. Una situazione che lo costringerà ad affrontare le insidie della Q1 nella giornata di domani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il mio problema principale dall&#8217;inizio della stagione è l&#8217;aderenza al posteriore&#8221;, ha spiegato Bagnaia al termine delle sessioni. &#8220;Su questa pista, il secondo e il terzo settore richiedono moltissimo appoggio dietro. Io invece ho zero grip, completamente zero. Mi sembra di guidare sul ghiaccio, la sensazione è quella di correre su una pista di flat track. Diventa difficilissimo essere competitivi in queste condizioni&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I tentativi del box Ducati di arginare il problema modificando l&#8217;assetto della Desmosedici si sono rivelati del tutto vani, spostando il focus dei tecnici verso l&#8217;analisi dei dati e dei sistemi elettronici della moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo provato quattro diversi setup per cercare di trovare aderenza, ma il problema è rimasto identico&#8221;, ha confessato Pecco. &#8220;A questo punto è evidente che non si tratta di una questione di assetto meccanico, bensì di un&#8217;elettronica che non sta lavorando nel modo corretto&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre Bagnaia faticava a trovare stabilità, altre moto della casa di Borgo Panigale sono riuscite a interpretare al meglio l&#8217;asfalto del Sachsenring, un dettaglio che il pilota piemontese intende sfruttare per invertire la rotta in vista delle qualifiche e della Sprint.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Guardando i dati, ci sono altri piloti Ducati con prestazioni decisamente superiori, a partire da Alex Marquez&#8221;, ha concluso il pilota ufficiale di Borgo Panigale. &#8220;Cercherò di concentrarmi su questo. Vorrei che la mia squadra capisse cosa stanno facendo gli altri team per ottenere quel tipo di feeling e di grip, in modo da avere qualcosa di pronto ed efficace per domani&#8221;.</p>
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		<title>MotoGP Germania: graffio di Marc Márquez nelle prequalifiche, Bagnaia fuori dalla Q2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 15:06:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Márquez lancia un segnale chiaro a tutta la griglia della MotoGP nel venerdì pomeriggio del Gran Premio di Germania. Sul tracciato del Sachsenring, da sempre suo terreno di caccia ideale, il pilota spagnolo ha conquistato il miglior tempo nella sessione di prequalifiche, fermando il cronometro sul 1&#8217;19&#8243;394. Una reazione d&#8217;orgoglio per il pilota della [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Marc Márquez lancia un segnale chiaro a tutta la griglia della MotoGP nel venerdì pomeriggio del Gran Premio di Germania. Sul tracciato del Sachsenring, da sempre suo terreno di caccia ideale, il pilota spagnolo ha conquistato il miglior tempo nella sessione di prequalifiche, fermando il cronometro sul 1&#8217;19&#8243;394. Una reazione d&#8217;orgoglio per il pilota della Ducati, che in mattinata era stato protagonista di una scivolata senza conseguenze nelle FP1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Alle spalle del leader si è piazzato un sorprendente Raúl Fernández, staccato di 166 millesimi con l&#8217;Aprilia del team Trackhouse. Ottimo terzo tempo per Fabio Di Giannantonio: il pilota del team VR46 si è confermato in grande forma, restando a lungo in vetta alla classifica prima del forcing finale impresso da Márquez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​La vera sorpresa in negativo della sessione porta invece il nome di Pecco Bagnaia. Il pilota della Ducati ufficiale non è mai riuscito a trovare il ritmo ottimale, chiudendo il venerdì con un deludente 13° posto. Per il campione del mondo si tratta della quarta volta in questa stagione in cui si vede costretto a passare dal Q1 per provare ad agguantare l&#8217;accesso alla fase decisiva delle qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​A condizionare il finale della sessione è stata anche una bandiera gialla provocata dalla caduta di Enea Bastianini, che ha chiuso in undicesima posizione appena davanti a Brad Binder e allo stesso Bagnaia. La scivolata ha di fatto congelato i tempi, impedendo agli inseguitori l&#8217;ultimo decisivo tentativo di time attack.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Scorrendo la classifica dei primi dieci che si sono assicurati l&#8217;accesso diretto alla Q2, la seconda Ducati Gresini di Álex Márquez ha ottenuto la quarta posizione, seguita da Jack Miller su Yamaha. Sesta piazza per Ai Ogura con l&#8217;altra Aprilia Trackhouse, mentre Marco Bezzecchi e il leader del mondiale Jorge Martín si sono messi al sicuro centrando rispettivamente il settimo e l&#8217;ottavo tempo. Completano la top 10 Pedro Acosta, unico pilota KTM tra i primi dieci, e Franco Morbidelli. Quest&#8217;ultimo, tuttavia, rischia una penalità per aver ostacolato il giro veloce di Acosta durante la sessione.</p>
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		<title>McLaren prepara la risposta: pronti aggiornamenti importanti entro fine stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>McLaren non resterà a guardare nella sfida tecnica contro Ferrari, Red Bull e Mercedes. Il CEO della squadra di Woking, Zak Brown, ha infatti assicurato che il team introdurrà un numero di aggiornamenti paragonabile a quello portato dalla Ferrari entro la conclusione della stagione. Finora la McLaren è stata la scuderia che ha introdotto meno [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">McLaren non resterà a guardare nella sfida tecnica contro Ferrari, Red Bull e Mercedes. Il CEO della squadra di Woking, Zak Brown, ha infatti assicurato che il team introdurrà un numero di aggiornamenti paragonabile a quello portato dalla Ferrari entro la conclusione della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Finora la McLaren è stata la scuderia che ha introdotto meno nuovi componenti sulla propria MCL40 rispetto ai principali rivali. Alcune soluzioni sviluppate dal team sono state inoltre rapidamente rimosse dalle vetture, in attesa di ulteriori verifiche e perfezionamenti prima di un utilizzo definitivo in gara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’ala posteriore “rovesciata” ancora in attesa del debutto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aggiornamenti più discussi riguarda la nuova ala posteriore con configurazione “upside-down”, una soluzione tecnica già adottata da Ferrari e Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McLaren aveva previsto di portarla in pista al Gran Premio d’Austria, ma poco prima dell’inizio delle prove libere il team ha deciso di non utilizzarla, ritenendo che il componente non fosse ancora al livello prestazionale desiderato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova ala non è stata poi impiegata nemmeno nel successivo appuntamento di Silverstone. Ora l’attenzione è rivolta al Gran Premio del Belgio, dove potrebbe finalmente arrivare il debutto in pista della soluzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari protagonista nello sviluppo della SF-26</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i top team, Ferrari è stata una delle squadre più attive sul fronte degli aggiornamenti. La Scuderia ha introdotto diversi pacchetti evolutivi sulla SF-26 nelle prime nove gare della stagione, riuscendo a ridurre il divario dai rivali e portandosi nella condizione di competere con Mercedes per le vittorie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Red Bull ha mostrato un ritmo di sviluppo molto competitivo, mentre Mercedes ha confermato una crescita costante attraverso diversi aggiornamenti tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Zak Brown, Ferrari e Red Bull hanno svolto un lavoro eccellente, ma la differenza rispetto a McLaren sarebbe principalmente legata alle tempistiche di introduzione dei nuovi componenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Brown: “Abbiamo lo stesso numero di aggiornamenti, ma non sono ancora pronti”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Parlando del ritmo di sviluppo dei quattro principali team, il CEO della McLaren ha spiegato:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ferrari e Red Bull sono state molto vicine. Se si guarda alla lista degli aggiornamenti, e come ha detto Fred, non sempre racconta tutta la storia, ma penso che Ferrari e Red Bull abbiano fatto un lavoro fantastico con i loro sviluppi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Brown ha poi aggiunto:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Mercedes ha fatto un lavoro altrettanto ottimo con i suoi aggiornamenti. Noi siamo un po’ indietro. È ancora molto presto nella stagione per trarre conclusioni, perché non sappiamo quando tutti porteranno i propri aggiornamenti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dirigente americano ha quindi sottolineato che il programma di sviluppo della McLaren è ancora in pieno corso:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ci auguriamo di avere tanti aggiornamenti quanti Ferrari, anche perché non sappiamo quando arriverà il loro prossimo pacchetto. La situazione è ancora aperta perché, come ha detto Fred, gli aggiornamenti vengono introdotti quando sono pronti. Loro li hanno preparati prima dei nostri”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine Brown ha chiarito la strategia del team di Woking:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo altrettanti aggiornamenti in arrivo, semplicemente non li abbiamo ancora montati sulla vettura perché non sono ancora al livello che vorremmo prima di produrre i componenti. Ferrari e Red Bull hanno chiaramente fatto un lavoro straordinario”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McLaren punta quindi a recuperare terreno nella seconda parte del campionato, con un piano di sviluppo più aggressivo che potrebbe cambiare gli equilibri della lotta al vertice nella fase finale della stagione.</p>
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		<title>Formula 3, Madrid si prepara al debutto: test al Madring e finale di stagione rivoluzionato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 11:58:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 3 avrà un ruolo centrale nei preparativi del nuovo circuito di Madrid in vista del debutto della Formula 1. Il campionato ha infatti annunciato un test in-season di due giorni al Madring, in programma il 24 e 25 agosto 2026, con l’obiettivo di permettere a team e piloti di conoscere il nuovo impianto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Formula 3 avrà un ruolo centrale nei preparativi del nuovo circuito di Madrid in vista del debutto della Formula 1. Il campionato ha infatti annunciato un test in-season di due giorni al Madring, in programma il 24 e 25 agosto 2026, con l’obiettivo di permettere a team e piloti di conoscere il nuovo impianto e, allo stesso tempo, consentire agli organizzatori di verificare strutture, sicurezza e operatività della pista in condizioni reali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione di prove rappresenterà un passaggio fondamentale per il circuito madrileno, che ospiterà il finale di stagione della Formula 3 a settembre. L’appuntamento sarà inoltre caratterizzato da un formato speciale, studiato per recuperare parte del tempo in pista perso dopo la cancellazione del weekend del Bahrain.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Madrid ospiterà un finale di campionato speciale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 3 avrebbe dovuto disputare il secondo round della stagione 2026 a Sakhir, ma la situazione geopolitica in Medio Oriente ha portato alla cancellazione dell’evento. La decisione ha coinvolto anche Formula 1, Formula 2 e F1 Academy, costrette a rivedere i propri calendari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre la Formula 2 ha recuperato il tempo perso aggiungendo nuovi appuntamenti a Miami e Montreal, e la F1 Academy ha modificato il proprio formato con l’introduzione di una “Opening Race”, la Formula 3 era rimasta l’unico campionato a non aver compensato la perdita del weekend del Bahrain.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione scelta sarà un finale di stagione potenziato al Madring, con i piloti impegnati in ben tre gare nel corso del fine settimana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tre gare e due qualifiche per decidere il titolo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma del weekend prevederà una sessione di prove libere di 45 minuti nella giornata di venerdì, seguita da due qualifiche separate della durata di 20 minuti ciascuna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima sessione stabilirà le griglie di partenza per la tradizionale Sprint Race e per la prima Feature Race, con il consueto sistema di inversione parziale dell’ordine di arrivo applicato alla gara breve. La Feature Race, normalmente disputata la domenica, verrà invece anticipata al sabato pomeriggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda Feature Race si correrà domenica mattina e potrebbe avere un peso decisivo nella lotta per il titolo, visto che la griglia sarà determinata dalla seconda sessione di qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo formato offrirà quindi ai protagonisti del campionato un’ulteriore occasione per conquistare punti e potrebbe influenzare l’esito della corsa al titolo proprio sul nuovo tracciato spagnolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bruno Michel: “Un’opportunità importante per squadre e piloti”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il CEO della Formula 3, Bruno Michel, ha accolto con soddisfazione l’accordo per il test al Madring:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Questi due giorni saranno molto preziosi per team e piloti, che potranno valutare una nuova sfida prima dell’ultimo appuntamento della stagione 2026. Sarà un finale di campionato unico, con un evento arricchito che offrirà un’ulteriore opportunità di conquistare punti dopo la perdita del weekend del Bahrain”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 3 ha inoltre confermato che Madrid resterà la sede del finale di stagione, escludendo così l’ipotesi di un prolungamento del calendario nel caso di un eventuale ritorno della Formula 1 in Bahrain a inizio ottobre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Madring verso la piena validazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il test non avrà soltanto un valore sportivo, ma rappresenterà anche una verifica tecnica per il nuovo circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Luis Garcia Abad, direttore del Gran Premio di Spagna, ha sottolineato l’importanza delle prove:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Fin dall’inizio abbiamo voluto arrivare al debutto del Gran Premio con un circuito completamente validato e testato. In un progetto completamente nuovo come il Madring era essenziale verificare, in condizioni reali di competizione, che sicurezza, operazioni e gestione sportiva funzionassero secondo i piani”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La collaborazione con la Formula 3 permetterà quindi di raggiungere un doppio obiettivo: preparare al meglio il debutto del nuovo impianto e aggiungere spettacolo sportivo a un finale di stagione che potrebbe rivelarsi decisivo per l’assegnazione del titolo.</p>
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		<title>MotoGP Germania: Raúl Fernández sorprende tutti nelle FP1, Márquez secondo nonostante una caduta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:54:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Raúl Fernández è stato il grande protagonista della prima sessione di prove libere del Gran Premio di Germania di MotoGP. Il pilota del team Trackhouse Aprilia ha chiuso al comando la FP1 del Sachsenring con il tempo di 1&#8217;20&#8243;829, precedendo di appena 51 millesimi Marc Márquez, autore di una rimonta dopo una caduta nelle fasi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Raúl Fernández è stato il grande protagonista della prima sessione di prove libere del Gran Premio di Germania di MotoGP. Il pilota del team Trackhouse Aprilia ha chiuso al comando la FP1 del Sachsenring con il tempo di 1&#8217;20&#8243;829, precedendo di appena 51 millesimi Marc Márquez, autore di una rimonta dopo una caduta nelle fasi iniziali della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appuntamento tedesco rappresenta l&#8217;ultimo round prima della pausa estiva e Trackhouse arriva sulle rive del Sachsenring sulle ali dell&#8217;entusiasmo dopo la storica doppietta ottenuta nell&#8217;ultimo Gran Premio. Fernández ha costruito il proprio miglior tempo negli ultimi minuti, sfruttando una gomma posteriore media nuova, scelta che gli ha permesso di strappare il primato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prestazione di Marc Márquez resta comunque di altissimo livello. Il pilota Ducati è finito a terra alla Curva 3 già nel corso del terzo giro, ma una volta rientrato in pista ha saputo reagire immediatamente, portandosi al comando con un giro in 1&#8217;20&#8243;880. Nel finale ha preferito non montare pneumatici nuovi, chiudendo così secondo alle spalle dello spagnolo della Trackhouse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terza posizione per Fabio Di Giannantonio con la Ducati del team VR46, anche lui competitivo per tutta la sessione senza ricorrere alle gomme fresche nel finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FP1 aveva visto diversi cambi al vertice della classifica. Marco Bezzecchi, al rientro dopo il violento incidente rimediato ad Assen, aveva aperto la sessione con il miglior tempo in 1&#8217;21&#8243;798, prima di essere superato da Di Giannantonio e successivamente da Alex Márquez, capace di scendere fino a 1&#8217;21&#8243;002.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei primi tre hanno chiuso Joan Mir, migliore tra le Honda grazie a un set di gomme nuove, e Jack Miller con la Pramac. Alex Márquez, autore di un&#8217;ottima simulazione sull&#8217;intera durata della sessione con un unico treno di pneumatici, ha terminato sesto davanti alla Yamaha ufficiale di Alex Rins.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottava posizione per Bezzecchi, rimasto competitivo con gomme usate, mentre Franco Morbidelli ha concluso nono nonostante una caduta nel finale alla Curva 3. A completare la top ten è stato Jorge Martín con l&#8217;Aprilia ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della sessione è finito a terra anche Maverick Viñales, protagonista di una scivolata ad alta velocità alla Curva 11. Lo spagnolo della Tech3 KTM è uscito illeso dall&#8217;incidente e ha concluso undicesimo, davanti ai compagni del marchio austriaco Pedro Acosta, Brad Binder ed Enea Bastianini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più difficile, invece, la mattinata di Francesco Bagnaia. Il due volte campione del mondo ha chiuso soltanto al 19° posto con la Ducati ufficiale, scegliendo, come Márquez e Di Giannantonio, di non utilizzare gomme nuove negli ultimi minuti della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ultima posizione per Cal Crutchlow. Il collaudatore della Honda LCR è stato rallentato da un problema tecnico verificatosi già nelle battute iniziali della FP1, che ne ha compromesso il lavoro in pista.</p>
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		<title>Auto elettrica a noleggio: quando conviene davvero e quando no</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 07:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Auto elettrica a noleggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un&#8217;elettrica costa ancora parecchio in listino, ma la svaluti a una velocità che nessuno sa prevedere con precisione. È questo il vero motivo per cui il noleggio a lungo termine, sull&#8217;elettrico, funziona meglio che sul benzina. Non compri un&#8217;auto che tra tre anni varrà chissà quanto. Paghi un canone e il problema del valore residuo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;elettrica costa ancora parecchio in listino, ma la svaluti a una velocità che nessuno sa prevedere con precisione. È questo il vero motivo per cui il noleggio a lungo termine, sull&#8217;elettrico, funziona meglio che sul benzina. Non compri un&#8217;auto che tra tre anni varrà chissà quanto. Paghi un canone e il problema del valore residuo resta a chi te la noleggia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Detto in modo brutale: sull&#8217;elettrico il rischio di svalutazione è la voce di costo più grossa e più imprevedibile. Con il noleggio la scarichi. Punto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché sull&#8217;elettrico ha più senso che sul termico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le auto a batteria si muovono su una curva tecnologica ancora ripida. Un modello di oggi, tra tre anni, può ritrovarsi con mezza autonomia in meno rispetto ai nuovi arrivati, e il mercato dell&#8217;usato lo sa. Una Tesla Model 3 comprata nel 2021 oggi vale una frazione di quanto è costata, molto meno di quanto sarebbe successo con una berlina diesel equivalente. Chi ha acquistato ha pagato quella discesa di tasca sua. Chi aveva un contratto di noleggio, no.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è poi il capitolo manutenzione, che sull&#8217;elettrico gioca a favore del noleggio in modo meno ovvio. Meno parti in movimento, niente cambio olio, freni che durano di più grazie alla frenata rigenerativa. Sembrerebbe un vantaggio per chi compra. Il punto è la batteria: è il componente che pesa di più e su cui l&#8217;incertezza a lungo termine è massima. Nel canone di noleggio quella grana non è tua.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I numeri da guardare prima di firmare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il chilometraggio annuo è la prima cosa. Sceglilo onesto: sforare la soglia costa, e sull&#8217;elettrico i pacchetti chilometrici tendono a essere più rigidi perché la percorrenza incide sulla salute della batteria. Se fai 25.000 km l&#8217;anno e firmi per 15.000, stai buttando soldi ogni mese in penali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi la durata. Da 24 a 48 mesi, di solito. Più allunghi, più abbassi il canone, ma ti leghi a una tecnologia che invecchia in fretta. Sull&#8217;elettrico io starei sui 36 mesi: abbastanza per ammortizzare l&#8217;anticipo, non così tanto da ritrovarti con un&#8217;auto superata mentre paghi ancora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E controlla cosa c&#8217;è dentro il canone e cosa no. La ricarica quasi mai è inclusa. L&#8217;anticipo può cambiare radicalmente il conto totale: un canone basso con maxi-anticipo spesso costa di più di uno più alto senza anticipo, se fai i conti sull&#8217;intero periodo. Confronta a parità di modello, durata e chilometri: è l&#8217;unico modo per capire chi ti sta facendo l&#8217;offerta vera e chi ti sta vendendo un numero civetta. Strumenti come <a href="https://drivo.rent/" target="_blank" rel="noopener">Drivo</a> servono esattamente a questo, mettere fianco a fianco i preventivi di noleggio a lungo termine senza dover chiamare dieci concessionari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">A chi conviene, detto chiaro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Conviene se percorri chilometraggi prevedibili e vuoi sapere in anticipo quanto spendi al mese, senza sorprese. Conviene a chi usa l&#8217;auto per lavoro e preferisce trattarla come un costo che passa in contabilità invece che come un capitale fermo in garage. E conviene, molto, a chi non vuole scommettere sul valore futuro di una tecnologia che cambia ogni diciotto mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non conviene se fai pochissimi chilometri e tieni le auto dieci anni. In quel caso l&#8217;acquisto, anche di un&#8217;elettrica, alla lunga ti costa meno. E non conviene a chi ama possedere la macchina, personalizzarla, tenersela: il noleggio è uso, non proprietà, e va bene solo se questa cosa non ti pesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;elettrico spaventa ancora molti proprio per l&#8217;incognita economica, non per la guida. Il noleggio quella incognita la toglie di mezzo. Per questo, oggi, per la maggior parte di chi vuole passare a batteria senza rischiare, resta la strada più sensata.</p>
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		<title>Fernando Alonso guarda al futuro: &#8220;Dopo la F1 voglio vincere la Dakar e aiutare Aston Martin&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:39:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fernando Alonso ha iniziato a delineare il possibile futuro dopo la Formula 1. Il due volte campione del mondo, attualmente impegnato con Aston Martin, sta valutando le sue opzioni in vista del 2027, ma una cosa sembra già chiara: anche quando terminerà la sua carriera nel Circus, il suo legame con il motorsport non si [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso ha iniziato a delineare il possibile futuro dopo la Formula 1. Il due volte campione del mondo, attualmente impegnato con Aston Martin, sta valutando le sue opzioni in vista del 2027, ma una cosa sembra già chiara: anche quando terminerà la sua carriera nel Circus, il suo legame con il motorsport non si interromperà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La difficile situazione tecnica vissuta da Aston Martin in questo inizio di stagione, con la squadra di Silverstone relegata nelle posizioni più arretrate della griglia, ha spinto Alonso a riflettere sul proprio futuro. Lo spagnolo ha spiegato che utilizzerà la pausa estiva per prendere una decisione definitiva sul prosieguo della sua carriera in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ho sicuramente alcune sfide davanti a me, la maggior parte delle quali legate al motorsport&#8221;, ha raccontato Alonso ai media, tra cui RacingNews365. &#8220;Voglio vincere la Dakar. L&#8217;ho detto molte volte: potrei voler conquistare obiettivi diversi o mettermi nuovamente alla prova nelle gare endurance, soprattutto se un giorno anche Max Verstappen vorrà affrontare questa sfida&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A 44 anni, Alonso continua quindi a guardare oltre la Formula 1. Il pilota spagnolo aveva già dichiarato, nei primi mesi della sua esperienza con Aston Martin iniziata nel 2023, di immaginare un rapporto con il team anche dopo il ritiro dalla guida in F1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una posizione che non è cambiata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quando smetterò di correre, ho detto che mi piacerebbe continuare a lavorare con questa squadra in un ruolo diverso, cercando di dare il mio contributo&#8221;, ha spiegato Alonso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esperienza accumulata in oltre due decenni ai massimi livelli potrebbe diventare una risorsa importante per il progetto Aston Martin. &#8220;Sono in Formula 1 da 26 anni e penso di poter aiutare il team. Probabilmente sono il secondo o il terzo elemento più esperto della squadra. Ci sono aspetti della mia esperienza che possono essere utili e preferisco metterli a disposizione piuttosto che restare a casa a guardare la televisione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di Alonso in Formula 1 resta dunque ancora da definire, ma il campione asturiano sembra avere già le idee chiare su una cosa: il casco potrà anche essere appeso al chiodo, ma la passione per le corse continuerà a guidare le sue scelte.</p>
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		<title>Pedro Acosta al GP di Germania dopo l&#8217;operazione: KTM conferma il ritorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:36:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pedro Acosta sarà regolarmente al via del Gran Premio di Germania di MotoGP. KTM ha infatti confermato che il pilota spagnolo è stato dichiarato idoneo dai medici del Motomondiale dopo l&#8217;intervento chirurgico al tunnel carpale della mano destra, eseguito nei giorni successivi al GP d&#8217;Olanda. Il problema aveva costretto Acosta al ritiro ad Assen, dove [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Pedro Acosta sarà regolarmente al via del Gran Premio di Germania di MotoGP. KTM ha infatti confermato che il pilota spagnolo è stato dichiarato idoneo dai medici del Motomondiale dopo l&#8217;intervento chirurgico al tunnel carpale della mano destra, eseguito nei giorni successivi al GP d&#8217;Olanda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema aveva costretto Acosta al ritiro ad Assen, dove da tempo conviveva con dolori e perdita di sensibilità al braccio destro. L&#8217;operazione, effettuata subito dopo il weekend olandese, sembra aver dato i risultati sperati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Sono molto felice perché l&#8217;intervento è stato piuttosto semplice e sembra che sia andato tutto bene</strong>&#8220;, ha spiegato il pilota KTM nel paddock del Sachsenring. &#8220;I medici hanno visto che il nervo era compresso e ora riesco finalmente a dormire senza svegliarmi durante la notte con le dita intorpidite&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Acosta spera di rimuovere i punti di sutura già nelle prossime ore, ma preferisce non fissare obiettivi per il fine settimana tedesco. &#8220;Non abbiamo aspettative. Prima devo capire come mi sentirò, poi salirò in moto venerdì e vedremo. Sulla carta il Sachsenring, con le sue numerose curve a sinistra, non dovrebbe essere il circuito più impegnativo per la mia mano, ma è ancora presto per fare previsioni&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle condizioni fisiche, resta da verificare anche l&#8217;affidabilità della RC16. Ad Assen, infatti, il weekend dello spagnolo era stato condizionato da diversi problemi tecnici, l&#8217;ultimo capitolo di una serie di inconvenienti che KTM sta affrontando da diverse gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ventunenne spagnolo non sa ancora se la situazione sia stata completamente risolta, ma si mostra fiducioso sul lavoro svolto dalla squadra di Mattighofen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non ne abbiamo ancora parlato nel dettaglio, ma il team sta facendo tutto il possibile per eliminare questi problemi. È chiaro che certe situazioni non dovrebbero verificarsi. In questo momento gli sforzi sono concentrati soprattutto sull&#8217;affidabilità più che sullo sviluppo della moto. Mi aspetto che tutto venga sistemato, se non già questo weekend, al più tardi dopo la pausa estiva. In ogni caso, le sensazioni sono positive&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Germania rappresenterà quindi un importante banco di prova per Acosta, chiamato a verificare sia la piena efficacia dell&#8217;intervento sia i progressi della KTM in un momento cruciale della stagione.</p>
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		<title>MotoGP Germania, Marc Márquez: &#8220;Soffrirò fisicamente, ma al Sachsenring sarà diverso&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/08/motogp-germania-marc-marquez-soffriro-fisicamente-ma-al-sachsenring-sara-diverso/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=motogp-germania-marc-marquez-soffriro-fisicamente-ma-al-sachsenring-sara-diverso</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:51:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Márquez si prepara ad affrontare il Gran Premio di Germania con la consapevolezza di non essere ancora al meglio della condizione fisica. Il pilota spagnolo della Ducati Lenovo Team, tuttavia, ritiene che il Sachsenring possa adattarsi meglio alle sue attuali condizioni rispetto ad Assen, dove due settimane fa aveva dovuto limitare i danni. Nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Marc Márquez si prepara ad affrontare il Gran Premio di Germania con la consapevolezza di non essere ancora al meglio della condizione fisica. Il pilota spagnolo della Ducati Lenovo Team, tuttavia, ritiene che il Sachsenring possa adattarsi meglio alle sue attuali condizioni rispetto ad Assen, dove due settimane fa aveva dovuto limitare i danni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel Gran Premio d&#8217;Olanda, infatti, il campione del mondo in carica aveva chiuso al sesto posto sia la Sprint sia la gara domenicale, venendo poi retrocesso in settima posizione per aver superato i limiti della pista nell&#8217;ultimo giro. Un weekend complicato, affrontato con un approccio prudente per gestire il recupero fisico dopo gli interventi chirurgici subiti a maggio in seguito al Gran Premio di Francia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia dell&#8217;appuntamento tedesco, Márquez ha ammesso che anche al Sachsenring dovrà fare i conti con qualche difficoltà, pur confidando nelle caratteristiche del circuito, dove in carriera ha conquistato ben dodici vittorie, nove delle quali nella classe regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ad Assen sapevamo fin dall&#8217;inizio che avremmo dovuto stringere i denti e soffrire, ma siamo comunque riusciti a gestire la situazione portando a casa punti importanti per il campionato», ha dichiarato lo spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Qui al Sachsenring lo scenario è diverso: dal punto di vista fisico soffrirò sicuramente, ma il tracciato richiede meno energie. Possiamo rimanere vicini ai piloti più veloci e lottare con loro.»</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bagnaia: &#8220;Il Sachsenring non è tra le mie piste preferite&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Francesco Bagnaia arriva in Germania con l&#8217;obiettivo di riscattare un fine settimana difficile. Ad Assen il pilota italiano è stato costretto al ritiro per un problema ai freni, interrompendo una gara che avrebbe potuto regalargli punti preziosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza del compagno di squadra, Bagnaia non ha un rapporto particolarmente favorevole con il Sachsenring. L&#8217;unico successo in MotoGP risale al 2024, quando approfittò della caduta di Jorge Martín, leader della corsa fino al penultimo giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il weekend di Assen è stato complicato e concludere la domenica con un ritiro è stato davvero deludente, soprattutto considerando il lavoro svolto insieme alla squadra», ha spiegato il due volte campione del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Storicamente il Sachsenring non è tra i miei circuiti preferiti, ma affrontiamo questo fine settimana con la massima determinazione. Sarà fondamentale ottenere un buon risultato per chiudere nel migliore dei modi questa prima parte della stagione prima della pausa estiva.»</p>
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		<title>FIA mette sotto osservazione le ali posteriori di Red Bull e Ferrari.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le innovative ali posteriori rotanti introdotte da Red Bull e Ferrari sono finite sotto la lente d&#8217;ingrandimento della FIA. L&#8217;organo di governo della Formula 1 ha avviato un confronto con le due squadre dopo i recenti incidenti che hanno coinvolto Max Verstappen, provocati dal mancato corretto funzionamento del sistema aerodinamico. La Federazione intende valutare il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le innovative ali posteriori rotanti introdotte da Red Bull e Ferrari sono finite sotto la lente d&#8217;ingrandimento della FIA. L&#8217;organo di governo della Formula 1 ha avviato un confronto con le due squadre dopo i recenti incidenti che hanno coinvolto Max Verstappen, provocati dal mancato corretto funzionamento del sistema aerodinamico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Federazione intende valutare il comportamento delle due soluzioni tecniche, soprannominate nel paddock &#8220;Macarena&#8221;, per verificare che rispettino pienamente gli standard di sicurezza previsti dal regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le preoccupazioni sono aumentate dopo due episodi ravvicinati che hanno visto protagonista il campione del mondo. Nel Gran Premio di Gran Bretagna, Verstappen è finito in testacoda ad alta velocità mentre inseguiva Lewis Hamilton, perdendo improvvisamente il carico aerodinamico al posteriore e terminando la propria corsa nella ghiaia. Un incidente molto simile si era verificato appena una settimana prima durante le qualifiche del Gran Premio d&#8217;Austria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In entrambe le occasioni, il flap dell&#8217;ala posteriore non si è richiuso correttamente dopo la disattivazione della modalità da rettilineo, causando un&#8217;improvvisa perdita di deportanza in fase di ingresso curva. Sebbene il risultato sia stato identico, Verstappen ha precisato che le cause tecniche dei due guasti erano differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Guasto diverso, stesso risultato. In ingresso curva l&#8217;ala posteriore non si blocca completamente e perdi tantissimo carico aerodinamico, finendo in testacoda&#8221;, ha spiegato l&#8217;olandese, che al termine della gara non ha nascosto la propria frustrazione, definendo la sua Red Bull &#8220;super pericolosa&#8221;. &#8220;Sono stato fortunato sia in Austria sia a Silverstone. Due episodi del genere non possono essere sottovalutati&#8221;, ha aggiunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il team principal della Red Bull, Laurent Mekies, ha riconosciuto la gravità della situazione, assicurando che la squadra analizzerà ogni dettaglio per evitare il ripetersi di simili inconvenienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È comprensibile che Max sia arrabbiato. Per un pilota è estremamente spiacevole essere tradito dalla vettura in due gare consecutive, soprattutto in curve percorse ad alta velocità. Faremo tutto il possibile affinché non accada più&#8221;, ha dichiarato il dirigente francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio alla luce di questi episodi, la FIA ha deciso di approfondire il funzionamento delle ali posteriori adottate sia da Red Bull sia da Ferrari. Pur non avendo registrato problemi di affidabilità sulla propria monoposto, anche la Scuderia di Maranello sarà coinvolta nelle verifiche, dal momento che utilizza una soluzione tecnica concettualmente simile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento tecnico 2026 stabilisce che il passaggio dell&#8217;ala tra le due posizioni consentite debba avvenire entro un tempo massimo di 400 millisecondi, attraverso un sistema controllato esclusivamente dalla centralina standard FIA. L&#8217;obiettivo dell&#8217;indagine sarà verificare non solo il rispetto di questo parametro, ma anche l&#8217;affidabilità del meccanismo nelle condizioni più estreme di utilizzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, Red Bull starebbe valutando un ritorno alla configurazione più tradizionale dell&#8217;ala posteriore utilizzata nelle prime gare della stagione, qualora non emergessero garanzie sufficienti sull&#8217;affidabilità del nuovo progetto, introdotto a partire dal Gran Premio di Miami.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora la FIA dovesse ritenere che il sistema presenti rischi per la sicurezza, avrebbe il potere di impedirne l&#8217;utilizzo. Nell&#8217;ipotesi più estrema, la Federazione potrebbe vietare questa soluzione tecnica già nel corso della stagione o imporne l&#8217;abbandono in vista del campionato 2027.</p>
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		<title>Perché l&#8217;Italia rimane uno dei paesi più importanti d&#8217;Europa per la cultura motociclistica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 07:51:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità Moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche nei periodi meno rosei, l&#8217;Italia è comunque uno dei Paesi più importanti in Europa per la cultura motociclistica. Nel 2025 le immatricolazioni totali sono scese del 7,52%, ma gli scooter sono cresciuti del 5,57% e sono arrivati a 197.043 unità. Quindi, gli italiani cambiano le abitudini, ma continuano a scegliere le due ruote per [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Anche nei periodi meno rosei, l&#8217;Italia è comunque uno dei Paesi più importanti in Europa per la cultura motociclistica. Nel 2025 le immatricolazioni totali sono scese del 7,52%, ma gli scooter sono cresciuti del 5,57% e sono arrivati a 197.043 unità. Quindi, gli italiani cambiano le abitudini, ma continuano a scegliere le due ruote per muoversi, per divertirsi e per sentirsi liberi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il mercato rallenta ma le moto restano protagoniste sulla strada</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2025 è stato un anno complicato anche per l&#8217;effetto degli standard Euro 5+, quindi fare un semplice confronto con il 2024 non è attendibile. Però, se guardi l&#8217;insieme, gli scooter sono aumentati soprattutto nelle città, dove il traffico, i parcheggi e i costi delle auto spingono verso delle soluzioni più agili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cultura motociclistica italiana parte proprio da qui, dal rapporto quotidiano con la strada. Non riguarda solo chi compra una sportiva da pista, riguarda anche chi usa lo scooter per andare al lavoro, chi prende la moto per raggiungere il mare, chi attraversa l&#8217;Appennino per il gusto di guidare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia le due ruote hanno tre ruoli molto chiari:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sono un mezzo pratico per muoversi nelle città</li>



<li>Sono un oggetto di passione</li>



<li>Sono un modo semplice per vivere il territorio, dai borghi alle strade panoramiche</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Tra EICMA e Motor Valley la moto diventa un rito collettivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La forza dell&#8217;Italia si vede quando la moto esce dalla dimensione privata e diventa evento.&nbsp;<a href="https://www.ansa.it/canale_motori/notizie/eicma/2025/11/10/eicma-2025-chiude-con-numeri-record-600mila-le-presenze_096b9218-7ab4-46f5-bd19-80ea735ffdfc.html" target="_blank" rel="noopener">EICMA 2025</a>, a Milano, ha chiuso con più di 600.000 presenze, più di 730 espositori da 50 Paesi e più di 2.000 marchi rappresentati. Non è solo una fiera, è una specie di grande piazza europea dove l&#8217;industria, gli appassionati, i piloti, i creator e i curiosi si incontrano nello stesso posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi c&#8217;è l&#8217;Emilia-Romagna, che con la Motor Valley dà alla passione per i motori una vera e propria casa. In quella zona convivono marchi, circuiti, musei, team, scuole e officine. Secondo i dati ufficiali della Motor Valley, l&#8217;area conta 6 brand leggendari, 4 circuiti iconici, 188 racing team, 13 musei e 19 collezioni private.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ducati, Vespa e gli altri nomi della passione italiana</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia è importante anche perché ha creato dei marchi che non sono rimasti chiusi nel settore moto. Sono diventati dei simboli riconoscibili.&nbsp;<a href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/04/ducati-resta-nel-gruppo-volkswagen-ma-il-futuro-non-e-blindato-il-colosso-tedesco-non-smentisce-le-indiscrezioni/">Ducati</a>, per esempio, continua a essere uno dei nomi più forti del motociclismo sportivo mondiale. Nel 2025 ha consegnato 50.895 moto e registrato 925 milioni di euro di fatturato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2025, dopo il titolo mondiale di&nbsp;<a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/27/marc-marquez-realista-ad-assen-sono-in-modalita-sicurezza-piu-di-cosi-non-posso-fare/">Marc Márquez</a>, il Museo Ducati ha persino aperto gratuitamente per celebrare il risultato con i tifosi. Questo racconta bene il legame tra sport, marchio e comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;altra parte c&#8217;è Vespa, che nel 2026 ha celebrato 80 anni di storia. Nata nel 1946, è passata da mezzo pratico del dopoguerra a icona globale della mobilità italiana. A Roma, per le celebrazioni, circa 25.000 Vespa hanno sfilato per le strade, con appassionati arrivati da 67 Paesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I giochi a tema motorsport raccontano quanto questa passione sia entrata nell&#8217;intrattenimento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia il mercato dei videogiochi nel 2025 vale circa 2,4 miliardi di euro, con 14,2 milioni di videogiocatori. Non sorprende quindi che i simulatori, i giochi di guida, le esperienze immersive e i titoli ispirati al motorsport siano sempre più presenti negli eventi e nelle abitudini degli appassionati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">EICMA 2025 ha dedicato spazio anche a una Gaming Arena con simulatori di ultima generazione e moto vere. In questo contesto rientrano anche i giochi casual e i prodotti digitali che usano grafiche racing, circuiti, moto, caschi e meccaniche legate alla velocità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un linguaggio familiare. Tra videogiochi tradizionali, app mobile, esperienze promozionali e&nbsp;<a href="https://grazieslot.com/300-casino-bonus/" target="_blank" rel="noopener">300% casino bonus</a>, i giochi a tema moto sono sempre più diffusi e gettonati. Le piattaforme online, inoltre, stanno puntando sempre di più sui bonus proprio per permettere agli utenti di familiarizzare con i titoli. Insomma, l&#8217;estetica del motorsport è diventata così riconoscibile da uscire dal paddock e arrivare in tante forme di intrattenimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In Italia la moto parla a tutti, ecco perché la passione resta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In altri Paesi la moto può essere vista soprattutto come sport, lusso o svago stagionale. In Italia è tutto questo, ma anche molto di più. È un pezzo di paesaggio urbano, un oggetto di design, un ricordo familiare, un settore industriale, una scusa per viaggiare e un modo per riconoscersi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche quando i dati di mercato non sono perfetti, la cultura resta forte perché ha radici ampie. Le fiere attirano centinaia di migliaia di persone, i marchi italiani continuano a far parlare di sé, i musei diventano luoghi di festa, gli scooter restano protagonisti della mobilità urbana e il motorsport continua ad alimentare l&#8217;immaginario e l&#8217;orgoglio.</p>
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		<title>Red Bull sotto esame: doppio cedimento dell&#8217;ala posteriore, Verstappen lancia l&#8217;allarme in vista di Spa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 05:44:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la seconda gara consecutiva, Max Verstappen è stato costretto a fare i conti con un problema legato all&#8217;ala posteriore della sua Red Bull. Due episodi distinti, ma con lo stesso risultato: un incidente che ha sollevato interrogativi sulla nuova soluzione aerodinamica introdotta dal team di Milton Keynes. Dopo il ritiro nelle qualifiche del Gran [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Per la seconda gara consecutiva, Max Verstappen è stato costretto a fare i conti con un problema legato all&#8217;ala posteriore della sua Red Bull. Due episodi distinti, ma con lo stesso risultato: un incidente che ha sollevato interrogativi sulla nuova soluzione aerodinamica introdotta dal team di Milton Keynes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il ritiro nelle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Austria, quando il quattro volte campione del mondo era finito fuori pista proprio nel finale della Q3, Red Bull aveva individuato la causa del cedimento. La situazione è diventata però più preoccupante quando, appena una settimana dopo, un secondo problema – differente dal precedente – si è manifestato durante il weekend di Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Un guasto diverso, diciamo, ma con lo stesso risultato», ha spiegato Verstappen, evidenziando la gravità della situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A destare particolare attenzione è il nuovo concetto di ala posteriore attiva sviluppato dalla squadra anglo-austriaca. Il sistema, progettato per ridurre la resistenza aerodinamica e migliorare la velocità in rettilineo, consente un&#8217;apertura molto ampia rispetto alle soluzioni viste sulle altre vetture della griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La configurazione Red Bull è stata introdotta a Miami, dando vita alla cosiddetta &#8220;Macarena wing&#8221;, un&#8217;ala che sfrutta un principio simile a quello adottato da Ferrari ma con caratteristiche tecniche differenti. La soluzione della squadra italiana permette una rotazione fino a 270 gradi in una direzione, mentre quella Red Bull arriva a circa 160 gradi nella direzione opposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto era nato già nel novembre 2025 e il debutto era inizialmente previsto per il Gran Premio d&#8217;Australia. Tuttavia, il team tecnico guidato dal direttore tecnico Pierre Waché non era rimasto soddisfatto del funzionamento iniziale, decidendo così di posticipare l&#8217;introduzione fino a Miami.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Red Bull: &#8220;Nessuna possibilità di ripetere il problema&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i vantaggi prestazionali garantiti dalla nuova ala, la sicurezza resta la priorità assoluta. Non soltanto per la FIA, che ha seguito lo sviluppo del progetto fin dalle prime fasi, ma soprattutto per i piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha definito gli ultimi cedimenti dell&#8217;ala posteriore «super pericolosi», una preoccupazione ancora maggiore considerando l&#8217;arrivo del Gran Premio del Belgio sul velocissimo circuito di Spa-Francorchamps.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo Red Bull utilizzerà nuovamente questa soluzione soltanto se sarà completamente certa di aver eliminato ogni possibile rischio. L&#8217;indagine interna è già iniziata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Analizzeremo tutta l&#8217;area per assicurarci di lasciare zero possibilità che possa succedere di nuovo», ha dichiarato il team principal Laurent Mekies dopo la gara di Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una frase che lascia intendere come tutte le opzioni siano ancora aperte, compresa quella di abbandonare temporaneamente l&#8217;ala rotante e tornare a una configurazione più tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Red Bull continua a credere nel progetto, ma sa di non poter permettere un altro cedimento, soprattutto considerando il crescente malcontento di Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Faremo tutto il necessario per essere dalla parte della sicurezza», ha aggiunto Mekies. «Abbiamo corso diverse gare con questo concetto dal debutto di Miami. È ancora presto per stabilire se si tratti di un problema legato al progetto o ad altro, ma sicuramente non lasceremo nulla di intentato. Tutte le opzioni sono sul tavolo».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spa mette Red Bull davanti a una scelta difficile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le possibilità c&#8217;è anche il ritorno temporaneo a una vecchia specifica di ala posteriore, una soluzione più conservativa ma meno efficiente dal punto di vista aerodinamico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il gruppo tecnico guidato da Waché sarebbe un passo indietro, soprattutto in vista di Spa-Francorchamps, pista dove la riduzione del drag rappresenta un elemento fondamentale per ottenere competitività sui lunghi rettilinei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito belga, inoltre, mette nuovamente sotto pressione la gestione energetica delle monoposto, un&#8217;area nella quale Red Bull non è stata particolarmente brillante nella prima parte della stagione. Ogni piccolo vantaggio in termini di efficienza aerodinamica può quindi diventare determinante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se però dovessero rimanere dubbi sull&#8217;affidabilità della soluzione attuale, il team non avrebbe alternative: la sicurezza verrebbe prima della prestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro episodio simile a quelli verificatisi in Austria e Gran Bretagna sarebbe infatti un colpo pesante per Red Bull, soprattutto considerando la frustrazione mostrata da Verstappen al termine dell&#8217;ultimo weekend.</p>



<h2 class="wp-block-heading">McLaren osserva con prudenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Curiosamente, anche McLaren ha sviluppato una propria ala posteriore rotante, portandola per la prima volta in pista in Austria. Tuttavia, il team di Woking ha scelto di non utilizzarla, ritenendo il progetto ancora non sufficientemente maturo nemmeno per una sessione di prove libere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione non è stata impiegata neppure a Silverstone, dove il format Sprint avrebbe lasciato poco margine per eventuali valutazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spa potrebbe quindi rappresentare il primo vero banco di prova per McLaren. Alla luce dei problemi incontrati da Red Bull, la scelta prudente della squadra papaya appare oggi ancora più comprensibile.</p>
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		<title>Brundle vede la svolta di Leclerc: «A Silverstone ha trovato la chiave». Ferrari ritrova il suo riferimento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 05:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vittoria di Charles Leclerc a Silverstone potrebbe rappresentare molto più di un successo isolato. Secondo Martin Brundle, il pilota della Ferrari avrebbe finalmente trovato la chiave per interpretare le monoposto di Formula 1 della nuova generazione, compiendo un deciso passo avanti tra la Sprint Race e le qualifiche del weekend britannico. Nel commento pubblicato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La vittoria di Charles Leclerc a Silverstone potrebbe rappresentare molto più di un successo isolato. Secondo Martin Brundle, il pilota della Ferrari avrebbe finalmente trovato la chiave per interpretare le monoposto di Formula 1 della nuova generazione, compiendo un deciso passo avanti tra la Sprint Race e le qualifiche del weekend britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel commento pubblicato da Sky Sports F1, l&#8217;ex pilota inglese ha parlato di una vera e propria svolta tecnica da parte del monegasco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Leclerc ha avuto una sorta di illuminazione dopo la Sprint, sia in termini di assetto della vettura sia, soprattutto, di stile di guida per queste particolari monoposto del 2026», ha scritto Brundle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un cambiamento che si è riflesso immediatamente sulla pista. Dopo un inizio di fine settimana complicato, Leclerc ha conquistato la prima fila, cedendo soltanto alla pole position di Kimi Antonelli, prima di trasformare l&#8217;ottima posizione di partenza in una gara praticamente perfetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spunto al via delle due Ferrari ha consentito a Leclerc di prendere subito il comando, mentre Lewis Hamilton è salito in seconda posizione. Antonelli, leader del Mondiale, ha preferito non forzare nelle prime curve, scegliendo una condotta prudente per consolidare punti importanti nella corsa al titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta in testa, Leclerc ha imposto un ritmo costante, dimostrando una gestione degli pneumatici e della gara che raramente si era vista nella prima parte della stagione. Hamilton, invece, ha sofferto maggiormente con il pieno di carburante, finendo per cedere la posizione proprio ad Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strategia ai box sembrava poi aver rimesso il giovane pilota Mercedes in condizione di conquistare la vittoria. Ferrari ha richiamato Hamilton al 23° giro e Leclerc al 25°, mentre il team di Brackley ha prolungato il primo stint di Antonelli di altre dieci tornate, consegnandogli un vantaggio significativo in termini di freschezza delle gomme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con pneumatici decisamente più performanti, Antonelli ha iniziato a recuperare terreno sulla Ferrari a un ritmo impressionante. Per Brundle, il sorpasso sembrava ormai soltanto una questione di tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il copione della gara è però cambiato improvvisamente al 41° giro, quando il diciannovenne italiano ha comunicato via radio un problema allo sterzo, rallentando pochi istanti dopo. La rottura della protezione della ruota anteriore sinistra ha compromesso irrimediabilmente la W17, costringendo Antonelli a un finale di gara estremamente difficile e a un deludente 16° posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Leclerc, invece, Silverstone potrebbe rappresentare un nuovo punto di partenza. Il monegasco ha conquistato il suo primo successo dal GP di Austin 2024, interrompendo un lungo digiuno in una stagione fino a questo momento dominata, all&#8217;interno del box Ferrari, da Lewis Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inglese aveva infatti raccolto risultati più continui, impreziositi dalla vittoria di Barcellona e da numerosi piazzamenti sul podio, costruendo un vantaggio di 39 punti sul compagno di squadra nella classifica interna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante Leclerc occupi ancora la quarta posizione nel Mondiale con 108 punti, la prestazione di Silverstone suggerisce che il lavoro svolto sulla SF-26 e l&#8217;adattamento del suo stile di guida possano aver finalmente prodotto i risultati attesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una convinzione condivisa anche da Brundle, che ha definito il ferrarista «un Leclerc rigenerato e finalmente sollevato», lasciando intendere come la seconda parte della stagione possa raccontare una storia diversa rispetto ai primi mesi del campionato.</p>
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		<title>Ferrari inaugura il Madring: Hamilton e Leclerc in pista prima di tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:01:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari sarà la prima squadra di Formula 1 a portare in pista una monoposto sul nuovo circuito cittadino di Madrid. Giovedì la Scuderia effettuerà una giornata di filming sul Madring, il tracciato destinato a ospitare il Gran Premio di Spagna a partire da settembre, offrendo così a Lewis Hamilton e Charles Leclerc l&#8217;opportunità di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari sarà la prima squadra di Formula 1 a portare in pista una monoposto sul nuovo circuito cittadino di Madrid. Giovedì la Scuderia effettuerà una giornata di filming sul Madring, il tracciato destinato a ospitare il Gran Premio di Spagna a partire da settembre, offrendo così a Lewis Hamilton e Charles Leclerc l&#8217;opportunità di prendere confidenza con un circuito ancora inesplorato da tutte le altre squadre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come previsto dal regolamento FIA, la sessione sarà limitata a un massimo di 200 chilometri. Un chilometraggio ridotto, ma sufficiente per raccogliere indicazioni preziose su un tracciato completamente nuovo, del quale non esistono dati storici né riferimenti utili per la preparazione del weekend di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La SF-26 sarà la prima monoposto di Formula 1 di ultima generazione a percorrere i 5.416 metri del circuito, caratterizzato da 22 curve e da una spettacolare sezione sopraelevata. Hamilton e Leclerc si alterneranno al volante, iniziando a costruire una prima base di dati sulle caratteristiche dell&#8217;asfalto, dei cordoli, dei punti di frenata e del layout del tracciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta della Ferrari arriva in un momento significativo. Fino a poche settimane fa il Madring era ancora interessato da lavori di completamento, con il paddock e diverse strutture dedicate agli spettatori ancora in fase di realizzazione. La pista, invece, è ormai pronta e la presenza della Scuderia rappresenterà anche un importante banco di prova per gli organizzatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata di filming consentirà infatti di verificare il corretto funzionamento delle infrastrutture e dell&#8217;intero impianto prima del debutto ufficiale del Gran Premio, lasciando il tempo necessario per intervenire qualora emergessero eventuali criticità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Ferrari si tratta di un&#8217;opportunità strategica: pur nei limiti imposti dal regolamento, essere il primo team a raccogliere dati reali sul nuovo circuito potrebbe garantire un piccolo ma significativo vantaggio competitivo in vista dell&#8217;appuntamento di settembre.</p>
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		<title>Formula 1, la FIA valuta motori V8 dal 2031 e un fornitore indipendente per spezzare il potere dei grandi costruttori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 guarda al futuro e prepara una possibile svolta tecnica e politica. La FIA sta infatti valutando l&#8217;introduzione, a partire dal 2031, di una nuova generazione di motori V8 più economici, leggeri e meno complessi, accompagnata dalla possibilità di affidarsi a un fornitore indipendente per garantire propulsori ai team clienti. Il progetto nasce [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 guarda al futuro e prepara una possibile svolta tecnica e politica. La FIA sta infatti valutando l&#8217;introduzione, a partire dal 2031, di una nuova generazione di motori V8 più economici, leggeri e meno complessi, accompagnata dalla possibilità di affidarsi a un fornitore indipendente per garantire propulsori ai team clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto nasce dalla volontà del presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, e del numero uno della Formula 1, Stefano Domenicali, di riportare la categoria verso una filosofia più vicina alla competizione pura: meno tecnologia esasperata, costi più contenuti e vetture più leggere e spettacolari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ipotesi sul tavolo prevede un ritorno ai <strong>motori V8 aspirati</strong>, affiancati da un sistema elettrico più piccolo rispetto agli attuali propulsori ibridi. Una soluzione che permetterebbe di ridurre sensibilmente i costi di sviluppo e produzione, superando la complessità dei motori turbo-ibridi introdotti nel 2014.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma dietro alla possibile rivoluzione tecnica c&#8217;è anche una questione di equilibrio sportivo. La FIA vuole infatti affrontare il problema delle alleanze tra squadre e del peso crescente dei costruttori all&#8217;interno della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il CEO di McLaren Racing, Zak Brown, ha più volte espresso preoccupazione per i rapporti tra team principali e squadre satellite, con particolare riferimento al legame tra Red Bull Racing e Racing Bulls. Secondo Brown, queste collaborazioni potrebbero influenzare gli equilibri politici della Formula 1 e creare situazioni in cui un team cliente rischia di dipendere troppo dal proprio fornitore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo Ben Sulayem immagina un sistema nel quale i team possano scegliere tra costruire autonomamente il proprio motore oppure acquistare un propulsore standardizzato da un produttore indipendente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non ci sarà più una squadra A che controlla una squadra B attraverso la fornitura dei motori&#8221;, ha spiegato il presidente della FIA. &#8220;Se il motore sarà accessibile economicamente, potremo avere un&#8217;unica soluzione per i team clienti, evitando che qualcuno possa fare pressioni dicendo: votate in un certo modo o non vi daremo un buon motore&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;idea richiama il passato della Formula 1, quando i propulsori indipendenti erano una presenza comune nel paddock. Il caso più famoso è quello di Cosworth, che per decenni ha fornito motori a numerose scuderie private, fino all&#8217;ultima collaborazione con Marussia nel 2013. Con l&#8217;arrivo dell&#8217;era turbo-ibrida, però, gli elevati costi e la complessità tecnica hanno reso quasi impossibile la sopravvivenza di un fornitore indipendente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi il panorama dei motori è dominato dai grandi costruttori. Mercedes fornisce le power unit a McLaren, Williams e Alpine, Red Bull Ford Powertrains equipaggia Red Bull Racing e Racing Bulls, mentre Ferrari fornisce i propri motori a Haas e alla futura Cadillac. Audi entrerà come costruttore ufficiale, Aston Martin collaborerà con Honda e Cadillac sta sviluppando una propria unità in vista dell&#8217;ingresso del 2029.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prospettiva di un motore indipendente non convince però tutti allo stesso modo. Zak Brown ha dichiarato che McLaren valuterà la situazione quando il regolamento sarà definito, ma il team di Woking non sarebbe intenzionato a intraprendere un investimento miliardario per creare una struttura motoristica simile a quella sviluppata da Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stefano Domenicali ha comunque sottolineato l&#8217;importanza strategica di avere un&#8217;alternativa ai grandi produttori:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Se avessimo avuto un costruttore indipendente, avremmo potuto offrire un motore bianco FIA/F1 ai team interessati, come accadeva in passato con Cosworth. I costruttori sono fondamentali per il nostro sport, ma non possiamo più trovarci in una situazione in cui siano loro a dettare il ritmo della Formula 1&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo regolamento motori dovrà ancora essere definito e le discussioni sono state rallentate dal lavoro della FIA sulle modifiche tecniche previste per il 2027 e il 2028. L&#8217;attuale accordo della Concordia e il regolamento sulle power unit resteranno in vigore fino alla fine del 2030, lasciando alla federazione margine per intervenire successivamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista regolamentare, la FIA avrebbe il potere di introdurre autonomamente la nuova formula dal 2031, ma una decisione imposta rischierebbe di creare tensioni con i costruttori che negli ultimi anni hanno investito miliardi nella Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo resta quindi quello di trovare un accordo condiviso. Se la maggioranza dei produttori coinvolti dovesse approvare il progetto, il ritorno ai V8 potrebbe essere anticipato già al 2030.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strada verso la nuova era della Formula 1 è ancora lunga, ma il messaggio della FIA è chiaro: il futuro della categoria dovrà essere più sostenibile economicamente e meno dipendente dal potere dei grandi costruttori.</p>
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		<title>MotoGP, Marc Márquez rinuncia alle vacanze: «Lavorerò per recuperare la forza nel braccio»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 05:33:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Márquez è pronto a sacrificare parte della pausa estiva della MotoGP per accelerare il recupero fisico. Il campione del mondo in carica ha annunciato che ridurrà le vacanze per concentrarsi sul rafforzamento del braccio e della spalla, ancora condizionati dai postumi dell&#8217;infortunio rimediato a Mandalika nella scorsa stagione. Dopo aver saltato il Gran Premio [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Marc Márquez è pronto a sacrificare parte della pausa estiva della MotoGP per accelerare il recupero fisico. Il campione del mondo in carica ha annunciato che ridurrà le vacanze per concentrarsi sul rafforzamento del braccio e della spalla, ancora condizionati dai postumi dell&#8217;infortunio rimediato a Mandalika nella scorsa stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver saltato il Gran Premio di Catalogna a causa di un nuovo intervento chirurgico resosi necessario per risolvere un problema al nervo, lo spagnolo è riuscito a rilanciarsi nella corsa al titolo grazie ai successi ottenuti a Balaton Park e Brno. Vittorie che, unite ai passi falsi dei piloti Aprilia <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/09/13/motogp-marco-bezzecchi-re-della-sprint-romagnola/" data-type="post" data-id="162465">Marco Bezzecchi</a> e Jorge Martín, hanno riaperto la lotta per il campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad Assen il confronto è tornato a sorridere ad Aprilia, ma la caduta di Bezzecchi ha permesso a Márquez di conservare invariato il distacco di 40 punti dal nuovo leader della classifica, Jorge Martín.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora l&#8217;attenzione si sposta sul Sachsenring, circuito storicamente favorevole al pilota spagnolo, dove ha conquistato nove successi nella classe regina. Márquez spera che il weekend tedesco rappresenti l&#8217;ultima gara in cui sarà costretto a gestire con prudenza la propria condizione fisica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La moto funziona, il team anche e la mia mentalità è quella giusta. Devo lavorare sul mio corpo per fare un ulteriore passo avanti durante l&#8217;estate: le mie vacanze saranno più corte», ha dichiarato a Sky Sport Italia in occasione della World Ducati Week di Misano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In vista del Gran Premio di Germania, il pilota della Ducati guarda con fiducia a una pista che negli anni gli ha regalato grandi soddisfazioni. «È un circuito che si adatta al mio stile di guida. Cercheremo di lottare per il podio», ha aggiunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il Sachsenring il Mondiale osserverà la tradizionale pausa estiva fino al Gran Premio di Silverstone, in programma dal 7 al 9 agosto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A metà stagione Márquez occupa il quinto posto nella classifica iridata. Davanti a lui ci sono Jorge Martín, Marco Bezzecchi, Fabio Di Giannantonio e Ai Ogura, tutti ancora in corsa per presentarsi al comando del campionato alla ripresa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più complicata la situazione del compagno di squadra Pecco Bagnaia, ottavo in classifica con 63 punti di ritardo, anche se restano ancora 444 punti da assegnare. Il torinese, che dalla prossima stagione vestirà i colori del team ufficiale Aprilia, guarda comunque con fiducia ai prossimi appuntamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Aprilia ha un vantaggio ed è in una posizione migliore. Noi stiamo recuperando e stiamo facendo un ottimo lavoro per sistemare tutti gli aspetti della moto. Vedremo dove saremo tra tre o quattro gare», ha spiegato Bagnaia.</p>
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		<title>MotoGP 2027, KTM rivoluziona la squadra: Fabio Di Giannantonio affiancherà Álex Márquez</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 10:45:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Red Bull KTM Factory Racing completa la propria formazione per la MotoGP 2027 annunciando l&#8217;ingaggio di Fabio Di Giannantonio, che correrà al fianco di Álex Márquez. Per entrambi è stato firmato un contratto pluriennale, dando così il via a un nuovo corso per la casa austriaca in vista dell&#8217;era dei motori da 850 cc. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull KTM Factory Racing completa la propria formazione per la MotoGP 2027 annunciando l&#8217;ingaggio di Fabio Di Giannantonio, che correrà al fianco di Álex Márquez. Per entrambi è stato firmato un contratto pluriennale, dando così il via a un nuovo corso per la casa austriaca in vista dell&#8217;era dei motori da 850 cc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Di Giannantonio si tratta di un traguardo importante: dopo le esperienze con i team satelliti Ducati, prima in Gresini Racing e poi nel VR46 Racing Team, il pilota romano approda per la prima volta in una squadra ufficiale della classe regina. Una promozione conquistata grazie ai risultati ottenuti in questa stagione, nella quale occupa il terzo posto della classifica iridata ed è il miglior pilota Ducati, con tre podi all&#8217;attivo, tra cui la vittoria nel Gran Premio di Catalogna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Álex Márquez arriva in KTM dopo essersi distinto con il team Gresini. Entrambi i piloti hanno maturato esperienza sulla Ducati GP26 in configurazione ufficiale, elemento che rappresenta un&#8217;importante base tecnica in vista della nuova sfida con il costruttore di Mattighofen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione nelle parole del direttore di KTM Motorsport, Pit Beirer, che ha accolto con entusiasmo l&#8217;arrivo del pilota italiano: «Fabio è diventato uno dei protagonisti più costanti della MotoGP. La sua velocità, il suo impegno e la capacità di lavorare con la squadra ci hanno convinti che sia il profilo ideale per il nostro progetto. Siamo certi che insieme potremo scrivere un capitolo ricco di soddisfazioni».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;annuncio conferma anche una profonda riorganizzazione della formazione KTM. Brad Binder lascerà infatti il team ufficiale al termine della stagione, chiudendo un lungo rapporto iniziato con il debutto della casa austriaca in MotoGP e culminato con la prima storica vittoria ottenuta nel 2020. Anche Pedro Acosta è destinato a cambiare colori, essendo già stato confermato in Ducati per il 2027 al fianco di Marc Márquez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la coppia Márquez–Di Giannantonio ormai definita, KTM diventa il quarto costruttore, dopo Aprilia, Ducati e Yamaha, ad aver ufficializzato la line-up della squadra ufficiale per il 2027. All&#8217;appello manca soltanto Honda HRC, ancora impegnata nella definizione dei propri piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;effetto domino sul mercato è già iniziato. Il posto lasciato libero da Di Giannantonio nel VR46 Racing Team dovrebbe essere occupato da Fermín Aldeguer, attualmente in forza al Gresini Racing, mentre Nicolò Bulega, leader del Mondiale Superbike, è il principale candidato a sostituire Franco Morbidelli sulla Ducati in configurazione satellite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con queste mosse, il mercato piloti della MotoGP 2027 entra sempre più nel vivo, delineando una griglia profondamente rinnovata in vista dell&#8217;inizio della nuova era tecnica del campionato.</p>
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		<title>MotoGP: Álex Márquez ufficiale in KTM Factory dal 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 08:21:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Álex Márquez è stato ufficialmente annunciato come nuovo pilota del team ufficiale KTM a partire dalla stagione MotoGP 2027. Il pilota spagnolo, attuale vicecampione del mondo, farà così ritorno a un team factory per la prima volta dal suo anno da rookie nel 2020 con Repsol Honda, firmando un contratto pluriennale con la casa austriaca. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Álex Márquez è stato ufficialmente annunciato come nuovo pilota del team ufficiale KTM a partire dalla stagione MotoGP 2027. Il pilota spagnolo, attuale vicecampione del mondo, farà così ritorno a un team factory per la prima volta dal suo anno da rookie nel 2020 con Repsol Honda, firmando un contratto pluriennale con la casa austriaca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La KTM non ha ancora confermato il nome del suo futuro compagno di squadra, ma le indiscrezioni indicano con forza Fabio Di Giannantonio come possibile secondo pilota, delineando così una formazione completamente rinnovata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il direttore motorsport KTM Pit Beirer ha accolto l’arrivo di Márquez con grande entusiasmo: “Siamo estremamente orgogliosi e felici di aver assicurato un talento eccezionale come Álex Márquez, vicecampione del mondo 2025, per il nostro progetto. Álex porta con sé non solo abilità straordinarie e intelligenza di gara, ma anche determinazione e una mentalità vincente che si adatta perfettamente al nostro DNA”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Beirer ha poi aggiunto: “Condividiamo un obiettivo chiaro: portare la KTM RC16 al livello successivo e lottare stabilmente nelle posizioni di vertice della MotoGP”.</p>
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		<title>Mercedes chiarisce il guasto che ha rovinato il GP di Gran Bretagna di Kimi Antonelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 06:36:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mercedes ha fatto luce sul problema tecnico che ha compromesso la gara di Andrea Kimi Antonelli nel Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, trasformando quella che sembrava una possibile lotta per la vittoria in un fine settimana amaro per il giovane italiano. Antonelli, pur scattato dietro alle Ferrari al via, era riuscito a [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes ha fatto luce sul problema tecnico che ha compromesso la gara di Andrea Kimi Antonelli nel Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, trasformando quella che sembrava una possibile lotta per la vittoria in un fine settimana amaro per il giovane italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli, pur scattato dietro alle Ferrari al via, era riuscito a risalire rapidamente la classifica grazie a un ritmo competitivo e a una strategia favorevole, arrivando a ridurre il distacco da Charles Leclerc con gomme più fresche e con un passo potenzialmente da leader di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua corsa si è però interrotta a causa della rottura dello scudo della ruota anteriore sinistra, un componente collegato al brake duct, che ha causato una perdita di guidabilità della vettura e reso estremamente difficile mantenere la traiettoria corretta. Il problema ha costretto il pilota a due ulteriori soste ai box nelle fasi finali della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo avuto il problema con lo scudo della ruota che si è rotto,” ha spiegato il team principal Toto Wolff, descrivendo un guasto la cui origine non è ancora del tutto chiara. “Qualcosa si è incastrato e non gli permetteva di sterzare. Porteremo la vettura in fabbrica per analizzarla completamente.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà, Antonelli è riuscito a concludere la gara in pista in nona posizione, prima di essere retrocesso al 16° posto finale a causa di una penalità di cinque secondi per ripetute violazioni dei limiti della pista, commesse mentre cercava di controllare una monoposto danneggiata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wolff ha elogiato la determinazione del pilota, sottolineando come la scelta di proseguire fosse al limite della sicurezza. “Se fosse stato per me, avrei chiesto il ritiro prima. Ma lui sentiva di poter continuare e ha provato a portare la macchina al traguardo.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dirigente Mercedes ha inoltre rivelato che le simulazioni del team indicavano la possibilità che Antonelli potesse raggiungere Charles Leclerc nelle fasi finali della gara, con un significativo vantaggio di gomme. “Sarebbe stato un finale straordinario,” ha commentato Wolff, “ma è il motorsport: questi episodi possono accadere.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le speculazioni iniziali su un possibile ricorso contro la penalità, la Mercedes ha deciso di non presentare appello, ritenendo il caso chiuso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato lascia Antonelli a 25 punti dal compagno di squadra George Russell nella classifica mondiale, dopo una gara che avrebbe potuto cambiare significativamente la stagione del giovane talento italiano.</p>
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		<title>Carlos Sainz penalizzato a Silverstone: “giro di penalità” per infrazione sotto Safety Car</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 05:34:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finale amaro per Carlos Sainz nel Gran Premio di Gran Bretagna, dove il pilota della Williams è stato penalizzato con un “giro di penalità” dai commissari sportivi per un’irregolarità commessa nelle fasi conclusive della gara. Il provvedimento è arrivato dopo che un rappresentante del team è stato convocato al termine della corsa per chiarire un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Finale amaro per <strong>Carlos Sainz</strong> nel Gran Premio di Gran Bretagna, dove il pilota della Williams è stato penalizzato con un “giro di penalità” dai commissari sportivi per un’irregolarità commessa nelle fasi conclusive della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento è arrivato dopo che un rappresentante del team è stato convocato al termine della corsa per chiarire un episodio legato alla gestione delle fasi di Safety Car. Sainz aveva chiuso la gara in <strong>12ª posizione</strong> ed era tra i piloti che si erano sdoppiati dietro la vettura di sicurezza nella fase finale caratterizzata da bandiere gialle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto emerso dalle verifiche, il pilota spagnolo avrebbe effettuato un’operazione di <strong>“unlapping” non autorizzata</strong>, in seguito a un messaggio della Race Direction che ha generato confusione nel box Williams.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il nodo della pit lane e il caso Silverstone</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso nasce da una particolarità del tracciato britannico e della sua pit lane. Al momento dell’uscita dai box, Sainz era inizialmente considerato doppiato; tuttavia, per via della configurazione del circuito, la vettura si sarebbe temporaneamente trovata in una posizione tale da non rientrare più nella categoria dei doppiati nel momento chiave del riferimento regolamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza, quando è stato diffuso il messaggio “<strong>LAPPED CARS MAY NOW OVERTAKE</strong>”, la vettura numero 55 non era più autorizzata a effettuare il sorpasso della Safety Car.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I commissari hanno comunque sottolineato come il pilota sia poi tornato nuovamente in condizione di doppiato dopo il rientro in pista, evidenziando la natura “eccezionale” della sequenza di eventi e la possibile confusione generata al team.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La decisione dei commissari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel comunicato ufficiale, gli steward hanno spiegato che la Williams ha commesso due errori: non aver interpretato correttamente lo status della vettura al momento del riferimento regolamentare e non aver notato l’assenza del nome di Sainz tra le vetture autorizzate a sdoppiarsi nel messaggio della direzione gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team ha riconosciuto di aver ottenuto involontariamente un vantaggio non consentito. Per questo motivo, in base all’Articolo 12.4.1.i del Codice Sportivo Internazionale FIA, è stata inflitta la sanzione del <strong>“giro di penalità”</strong>, ritenuta la più appropriata dai commissari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gara in salita per Williams</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata della scuderia britannica si è chiusa senza sorrisi: Sainz è stato l’unico pilota Williams a vedere il traguardo, mentre <strong>Alex Albon</strong> è stato costretto al ritiro durante l’ultima fase di Safety Car.</p>
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		<title>ELMS, Imola sorride a Forestier Racing by Panis: Masson trascina la Oreca n.19 al successo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 05:31:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ELMS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Forestier Racing by Panis firma una splendida vittoria nel quarto appuntamento dell&#8217;European Le Mans Series all&#8217;Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, interrompendo la corsa della United Autosports, che sperava di celebrare con un successo la sua 500ª gara. L&#8217;equipaggio formato da Louis Rousset, Oliver Gray ed Esteban Masson ha conquistato il secondo successo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Forestier Racing by Panis firma una splendida vittoria nel quarto appuntamento dell&#8217;European Le Mans Series all&#8217;Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, interrompendo la corsa della United Autosports, che sperava di celebrare con un successo la sua 500ª gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;equipaggio formato da <strong>Louis Rousset, Oliver Gray ed Esteban Masson</strong> ha conquistato il secondo successo stagionale grazie a una prestazione impeccabile, culminata nello straordinario stint finale di Masson. Al volante della Oreca 07 Gibson n. 19, il pilota francese ha costruito un vantaggio impressionante, tagliando il traguardo con 52 secondi di margine sulla United Autosports n. 22 di Griffin Peebles, Grégoire Saucy e Ben Hanley.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo risultato, Forestier Racing by Panis accorcia sensibilmente il distacco in classifica proprio nei confronti della formazione britannica. Sul terzo gradino del podio sale l&#8217;Algarve Pro Racing n. 25 di Matthias Kaiser, Tristan Vautier e Jake Hughes.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una gara movimentata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Scattato dalla pole position, Louis Rousset ha mantenuto il comando nelle prime curve, prima di essere superato alla Variante Villeneuve da Adrien Closmenil, autore di un ottimo avvio con la CLX Motorsport n. 37. Le numerose neutralizzazioni che hanno caratterizzato la prima parte della corsa hanno però cambiato rapidamente gli equilibri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di CLX Motorsport di non effettuare la sosta durante la Safety Car si è rivelata penalizzante: un drive-through per un&#8217;infrazione alla procedura di partenza e il successivo rifornimento hanno fatto precipitare la vettura nelle retrovie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A prendere la leadership è stata così la United Autosports grazie al sorpasso di Griffin Peebles su Rousset alla Tamburello. Successivamente Grégoire Saucy ha controllato la corsa nonostante la pressione costante di Oliver Gray, senza però riuscire a scrollarsi di dosso gli avversari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La svolta è arrivata al penultimo ciclo di soste. Forestier Racing by Panis ha azzeccato perfettamente la strategia, sfruttando un efficace undercut. Fondamentale il giro d&#8217;uscita dai box di Esteban Masson, capace di guadagnare quasi un secondo al giro su Ben Hanley. Da quel momento il francese ha imposto un ritmo insostenibile per tutti, costruendo un vantaggio che è aumentato fino alla bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più combattuta la lotta per il secondo posto, con Jake Hughes che ha provato fino all&#8217;ultimo ad avvicinare Hanley senza però riuscire a impensierirlo. La United Autosports ha così conservato la piazza d&#8217;onore, mentre Algarve Pro Racing ha completato il podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei primi tre hanno chiuso la IDEC Sport n. 18 di Valerio Rinicella, Jamie Chadwick e Laurents Hörr, nonostante una penalità di cinque secondi per un contatto con il leader della LMP3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Vector Sport n. 10, inizialmente quinta al traguardo, è invece scivolata in settima posizione dopo una penalità per unsafe release. Ne hanno approfittato la Oreca n. 7 di Jens Reno Møller, Cem Bölükbaşı e Lorenzo Fluxá, vincitrice della classe LMP2 Pro-Am, e l&#8217;Algarve Pro Racing n. 20, con Malthe Jakobsen protagonista di una brillante rimonta finale, conclusa però a pochi secondi dal successo di categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da segnalare anche la giornata difficile di Inter Europol Competition. Il team vincitore della LMP2 alla 24 Ore di Le Mans ha visto interrompersi una lunga serie di podi nell&#8217;ELMS, compromessa da una penalità di 65 secondi per eccesso di velocità nella corsia box.</p>



<h2 class="wp-block-heading">CLX domina in LMP3, TF Sport regina della LMGT3</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella classe LMP3 è arrivata la vittoria della CLX Motorsport con Louis Iglesias, Paul Lanchère e Alexander Jacoby. Dopo aver perso momentaneamente il comando a favore della R-ace GP, rallentata successivamente da un contatto che ne ha compromesso la gara, Iglesias è tornato al comando conquistando il successo con quasi trenta secondi di vantaggio sulla Rinaldi Racing. Terzo posto per Team Virage.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In LMGT3, invece, dominio della TF Sport. La Chevrolet Corvette Z06 GT3.R di Alec Udell, Blake McDonald e Charlie Eastwood ha controllato la gara per gran parte delle quattro ore. Decisivo il forcing finale di Eastwood, che dopo l&#8217;ultima sosta ha superato in rapida successione la Mercedes-AMG GT3 Evo del Team Qatar by Iron Lynx e la Porsche della High Class Racing, andando a conquistare la prima vittoria stagionale della squadra campione in carica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle della Corvette hanno chiuso la Mercedes-AMG n. 62 di Abdulla Al-Khelaifi, Julien Hanses e Maxime Martin e la Porsche Proton Competition n. 77 di Martin Berry, Huub van Eijndhoven e Harry King.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Mauro Stanzani</p>


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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="ELMS, Imola sorride a Forestier Racing by Panis: Masson trascina la Oreca n.19 al successo 67"></a>
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			This work is licensed under a <a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"> Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License (CC BY-NC-SA 4.0) </a>			</span>
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		<title>FIA chiarisce la confusione sul finale del GP di Gran Bretagna: gara correttamente conclusa dietro Safety Car</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 20:34:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA è intervenuta per spiegare quanto accaduto nelle fasi finali del Gran Premio di Gran Bretagna, conclusosi dietro Safety Car nonostante a schermo fosse apparso un messaggio che lasciava intendere una possibile ripartenza per l’ultimo giro. La neutralizzazione è stata causata dal violento testacoda di Max Verstappen alla curva 15, che ha portato al [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La FIA è intervenuta per spiegare quanto accaduto nelle fasi finali del Gran Premio di Gran Bretagna, conclusosi dietro Safety Car nonostante a schermo fosse apparso un messaggio che lasciava intendere una possibile ripartenza per l’ultimo giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La neutralizzazione è stata causata dal violento testacoda di Max Verstappen alla curva 15, che ha portato al ritiro del pilota olandese e all’ingresso della Safety Car.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la fase di gara neutralizzata, la direzione ha raccolto il gruppo alle spalle della Mercedes-AMG Safety Car, con una situazione mista tra vetture a pieni giri e doppiati. Al giro 50 su 51 è stata quindi attivata la procedura di sdoppiamento, come previsto dal regolamento in caso di Safety Car nelle fasi finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco dopo, il sistema di informazione ufficiale ha mostrato il messaggio “Safety Car Ending”, generando l’aspettativa di un ultimo giro in condizioni di bandiera verde. Tuttavia, la Safety Car ha continuato a rimanere in pista fino alla bandiera a scacchi, con la gara che si è così conclusa in regime di neutralizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha successivamente chiarito che la procedura seguita era corretta e conforme al regolamento sportivo, che prevede lo svolgimento di almeno un giro dopo la fase di sdoppiamento prima del rientro della Safety Car.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una nota ufficiale, la Federazione ha spiegato: “Il regolamento relativo alla Safety Car, Articolo B5.13.5, stabilisce che debba essere completato un giro dopo la procedura di sdoppiamento. Questo processo è stato seguito dalla Race Operations. Il messaggio ‘Safety Car In This Lap’ è stato visualizzato erroneamente a causa di un errore software.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riferimento normativo conferma inoltre che, una volta completata la procedura di sdoppiamento, la Safety Car rientra ai box solo al termine del giro successivo, a meno che il direttore di gara non ritenga necessario mantenerla in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio ha generato confusione tra team e tifosi, ma la FIA ha ribadito che la gestione della gara è stata svolta correttamente secondo regolamento, nonostante il malfunzionamento del sistema di comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>GP Inghilterra, Charles Leclerc: “Periodo mentalmente difficile prima del successo a Silverstone”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 20:31:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc ha ammesso di aver attraversato un periodo “mentalmente difficile” in Formula 1 prima della sua vittoria al Gran Premio di Gran Bretagna. Il pilota della Ferrari ha trionfato domenica in una gara caratterizzata da un finale caotico, conclusosi dietro la Safety Car a seguito dell’incidente di Max Verstappen. Leclerc aveva preso il comando [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc ha ammesso di aver attraversato un periodo “mentalmente difficile” in Formula 1 prima della sua vittoria al Gran Premio di Gran Bretagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Ferrari ha trionfato domenica in una gara caratterizzata da un finale caotico, conclusosi dietro la Safety Car a seguito dell’incidente di Max Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc aveva preso il comando del Gran Premio al primo giro, mantenendo un ritmo solido nelle fasi iniziali della corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale, però, la pressione di Kimi Antonelli—rientrato ai box per montare gomme fresche—sembrava poter mettere in discussione la vittoria del monegasco. Tuttavia, il giovane italiano è stato poi rallentato da un problema tecnico che ha di fatto chiuso la sua rimonta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Leclerc ha riconosciuto che le sue possibilità di successo stavano diventando sempre più ridotte prima del ritiro della pressione da parte di Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Con Kimi sarebbe stata dura,” ha spiegato. “Era molto veloce mentre si avvicinava. Sarebbe stato molto difficile mantenere la prima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi ho sentito che aveva un problema e ho pensato: ‘OK, ora ho un grande vantaggio e dovrebbe essere più semplice’.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi con la Safety Car alcuni doppiati hanno dovuto lasciarci passare, quindi ho fatto tutta la fase dietro Safety Car a 100 km/h e le mie gomme erano completamente fredde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non il massimo per i tifosi, ma dentro il casco ero felice che non ci fosse una ripartenza che avrebbe potuto compromettere la vittoria.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima del successo di Silverstone, Leclerc ha vissuto un periodo complicato in cui è stato spesso battuto dal compagno di squadra Lewis Hamilton ed è stato protagonista di errori in qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monegasco, però, spera ora di aver ritrovato fiducia e continuità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Dopo Monaco non avevo buone sensazioni. Sono andato a muro in Q3 e in gara abbiamo avuto un problema che ha compromesso tutto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Barcellona il feeling era buono, ma sono di nuovo finito a muro. È stato mentalmente molto difficile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Austria non è andata meglio, ma qui siamo riusciti a mettere tutto insieme e spero di poter continuare su questa strada.”</p>
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		<title>F1 GP Inghilterra: nessuna penalità per Hamilton dopo l&#8217;investigazione, arriva solo un richiamo ufficiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 20:29:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton conserva il terzo posto conquistato nel Gran Premio di Gran Bretagna. Al termine della gara di Silverstone, il pilota della Ferrari è stato convocato dai commissari per una presunta infrazione in regime di bandiere gialle, ma l&#8217;indagine si è conclusa senza ulteriori conseguenze sulla classifica. Il sette volte campione del mondo aveva già [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton conserva il terzo posto conquistato nel Gran Premio di Gran Bretagna. Al termine della gara di Silverstone, il pilota della Ferrari è stato convocato dai commissari per una presunta infrazione in regime di bandiere gialle, ma l&#8217;indagine si è conclusa senza ulteriori conseguenze sulla classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo aveva già dovuto fare i conti con una penalità di cinque secondi per partenza anticipata nelle prime fasi della corsa, una sanzione che sembrava aver compromesso definitivamente le sue ambizioni di podio davanti al pubblico di casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale, però, la situazione è cambiata. I problemi accusati da George Russell e Kimi Antonelli hanno riaperto la lotta per le prime posizioni, mentre Hamilton è riuscito a superare in pista Max Verstappen prima che il campione del mondo finisse contro le barriere alla curva 15.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente dell&#8217;olandese ha provocato l&#8217;ingresso della Safety Car. Hamilton ha scelto di effettuare un ultimo pit stop, rientrando però alle spalle di Russell, rimasto in pista. La direzione gara ha poi deciso di concludere il Gran Premio dietro la vettura di sicurezza, congelando così le posizioni e consegnando al britannico il terzo gradino del podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco dopo la cerimonia di premiazione, Hamilton è stato chiamato dai commissari per chiarire una presunta violazione del regime di bandiere gialle verificatasi durante la neutralizzazione seguita all&#8217;incidente di Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver esaminato il caso, gli steward hanno deciso di non infliggere alcuna penalità sportiva, ritenendo sufficiente un richiamo ufficiale (reprimand). Il risultato del pilota Ferrari resta quindi invariato, consentendogli di mantenere il terzo posto conquistato al termine di un Gran Premio ricco di colpi di scena.</p>
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		<title>Silverstone, finale da brividi: Leclerc trionfa, Antonelli tradito dalla meccanica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 15:56:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Doveva essere il giorno di Kimi Antonelli. Si è trasformato invece nella consacrazione di Charles Leclerc, che a Silverstone conquista la sua prima vittoria stagionale — la prima dai tempi degli Stati Uniti 2024 — al termine di un Gran Premio di Gran Bretagna carico di colpi di scena. ​Il 19enne italiano, leader del Mondiale, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Doveva essere il giorno di Kimi Antonelli. Si è trasformato invece nella consacrazione di Charles Leclerc, che a Silverstone conquista la sua prima vittoria stagionale — la prima dai tempi degli Stati Uniti 2024 — al termine di un Gran Premio di Gran Bretagna carico di colpi di scena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Il 19enne italiano, leader del Mondiale, sembrava avviato verso un trionfo memorabile. Con una strategia opposta a quella del rivale monegasco, Antonelli aveva allungato il primo stint per potersi presentare, negli ultimi giri, con gomme molto più fresche. La rimonta era iniziata alla perfezione: dopo il pit stop il distacco da Leclerc era di 7″5 con 16 giri al termine, ridotto progressivamente fino ai 3″8 secondi a dieci giri dalla bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Poi il dramma sportivo. A dieci tornate dalla fine, Antonelli ha segnalato via radio un problema meccanico: un elemento dell’ala anteriore si è danneggiato, toccando una delle ruote e compromettendo definitivamente il passo della sua monoposto. Nonostante la volontà dichiarata di portare a casa punti pesanti, il pilota ha tagliato il traguardo in nona posizione, venendo però declassato al 16° posto finale a causa delle penalità di tempo accumulate per le ripetute violazioni dei <em>track limits</em> nel tentativo di controllare la vettura danneggiata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Ferrari, invece, la giornata si è trasformata in un trionfo insperato. Leclerc ha condotto una gara solida, beneficiando di un cambio di strategia energetica rivelatosi decisivo dopo l’errore evidenziato già nella sprint.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Alle sue spalle, il podio è stato deciso solo negli ultimi giri dopo un lungo duello a tre tra Lewis Hamilton, George Russell e Max Verstappen. L’olandese, autore di una gara di grande carattere nonostante una vettura meno competitiva e gomme più usurate, è finito contro le barriere a Stowe proprio quando sembrava a un passo dal podio, <strong>consegnando così la seconda posizione a un solido Russell e il terzo gradino del podio a Hamilton</strong>, che davanti al proprio pubblico mastica amaro: senza quel <em>drive-through</em> scontato a inizio gara per partenza anticipata, avrebbe potuto giocarsi la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​L’incidente ha richiamato la safety car in pista, ma la direzione gara ha scelto di non farla rientrare né di esporre bandiera rossa, evitando così un ultimo sprint tra Leclerc e Russell. Una decisione che ha spento sul nascere un possibile finale ad alta tensione e che ha permesso al monegasco di tagliare per primo il traguardo dietro la safety car.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Con questo risultato, il Mondiale piloti si riapre completamente: la débâcle di Antonelli e il pesante bottino raccolto dalla Ferrari ridisegnano la classifica a pochi punti di distanza tra i protagonisti.</p>
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		<title>Formula 1, il Bahrain può tornare nel calendario 2026: si valuta il recupero della gara a ottobre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 08:56:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 lavora per riportare il Gran Premio del Bahrain nel calendario 2026, dopo la cancellazione della gara a causa del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Se il piano dovesse andare in porto, il Mondiale passerebbe dalle attuali 22 gare a un totale di 23 appuntamenti. Il Gran Premio del Bahrain e [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 lavora per riportare il <strong>Gran Premio del Bahrain</strong> nel calendario 2026, dopo la cancellazione della gara a causa del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Se il piano dovesse andare in porto, il Mondiale passerebbe dalle attuali 22 gare a un totale di 23 appuntamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio del Bahrain e quello dell&#8217;Arabia Saudita, inizialmente previsti come quarto e quinto appuntamento della stagione nel mese di aprile, erano stati annullati per motivi di sicurezza, provocando una pausa forzata di cinque settimane nel calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente e amministratore delegato della Formula 1, <strong>Stefano Domenicali</strong>, ha confermato che sono in corso valutazioni per recuperare almeno uno dei due eventi cancellati.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Se ci sarà qualcosa da annunciare riguardo alla possibilità di recuperare una delle gare non disputate, lo faremo al momento giusto e nelle giuste condizioni. È quello che speriamo, perché se tutte le condizioni saranno favorevoli porteremo avanti il nostro piano. Se c&#8217;è un&#8217;opportunità, perché non coglierla?&#8221;, ha dichiarato Domenicali a Sky Sports F1.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Bahrain in programma il 4 ottobre</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le indiscrezioni, il Bahrain potrebbe essere inserito nel weekend del <strong>4 ottobre</strong>, occupando lo spazio libero tra il Gran Premio dell&#8217;Azerbaigian e quello di Singapore. L&#8217;inserimento della gara darebbe vita a un ulteriore <strong>triple-header</strong>, rendendo ancora più intenso il finale di stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questa soluzione, il Mondiale 2026 si concluderebbe con <strong>nove gare in undici settimane</strong>, articolate in tre serie consecutive di tre Gran Premi, intervallate da una sola settimana di pausa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenicali ha inoltre precisato che una decisione definitiva dovrà essere presa <strong>prima della pausa estiva</strong>, prevista dopo il Gran Premio d&#8217;Ungheria del 26 luglio, per consentire la pianificazione logistica dell&#8217;evento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Restano le incognite sul Medio Oriente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;eventuale ritorno del Bahrain rappresenterebbe anche un segnale di fiducia sulla possibilità di disputare regolarmente gli ultimi due appuntamenti stagionali, in <strong>Qatar</strong> e <strong>Abu Dhabi</strong>, nonostante la situazione geopolitica nella regione continui a essere delicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia la Formula 1 avrebbe già predisposto piani alternativi nel caso in cui le gare mediorientali non potessero essere disputate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, il circuito portoghese di <strong>Portimão</strong>, destinato a rientrare stabilmente nel calendario nel 2027, sarebbe pronto a ospitare il Gran Premio conclusivo della stagione dopo la tappa di <strong>Las Vegas</strong>, garantendo così la chiusura del campionato.</p>
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		<title>Formula E, capolavoro di Di Grassi a Shanghai: vittoria all&#8217;ultimo giro dopo una rimonta di 17 posizioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 08:54:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula E]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una rimonta da antologia, costruita con esperienza, strategia e sangue freddo. Lucas di Grassi ha conquistato il Round 13 dell&#8217;E-Prix di Shanghai al termine di una gara spettacolare, imponendosi con un sorpasso decisivo all&#8217;ultimo giro su Jean-Éric Vergne. Partito soltanto diciottesimo, il pilota brasiliano ha saputo sfruttare al meglio le condizioni della pista in progressivo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una rimonta da antologia, costruita con esperienza, strategia e sangue freddo. Lucas di Grassi ha conquistato il Round 13 dell&#8217;E-Prix di Shanghai al termine di una gara spettacolare, imponendosi con un sorpasso decisivo all&#8217;ultimo giro su Jean-Éric Vergne. Partito soltanto diciottesimo, il pilota brasiliano ha saputo sfruttare al meglio le condizioni della pista in progressivo asciugamento e una perfetta gestione dell&#8217;ATTACK MODE per firmare uno dei successi più memorabili della sua carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le mutevoli condizioni dell&#8217;asfalto hanno premiato i team che avevano scelto un assetto orientato alla pista asciutta. Tra questi, Lola Yamaha ABT ha trovato in di Grassi il protagonista assoluto della giornata. Giro dopo giro il campione della stagione 2016-2017 ha recuperato terreno fino a inserirsi nella lotta per la vittoria insieme a Joel Eriksson (Envision Racing) e Jean-Éric Vergne (DS Penske), entrambi autori di una straordinaria rimonta dalle retrovie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La svolta è arrivata a pochi giri dal termine, quando una Full Course Yellow provocata dall&#8217;uscita di scena della vettura di Zane Maloney ha congelato la gara. Eriksson e Vergne avevano già attivato il proprio ATTACK MODE, mentre di Grassi conservava ancora l&#8217;ultimo utilizzo del boost da 50 kW con trazione integrale. Alla ripartenza il brasiliano ha sfruttato il vantaggio prestazionale per superare prima Eriksson al tornante nel penultimo giro e poi Vergne all&#8217;esterno della curva 1 nell&#8217;ultima tornata, completando un sorpasso tanto spettacolare quanto decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per di Grassi si tratta del primo successo in Formula E dal 2022, ma anche di un ritorno simbolico nel luogo dove tutto ebbe inizio: proprio in Cina, infatti, il brasiliano conquistò nel 2014 la prima gara nella storia del campionato elettrico. A 41 anni e 328 giorni diventa inoltre il pilota più anziano di sempre a vincere e a salire sul podio nella categoria, aggiornando entrambi i record.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle Vergne ha chiuso in seconda posizione, mentre Joel Eriksson ha centrato il primo podio della carriera in Formula E, coronando una prestazione di altissimo livello. Più complicato il finale per Pascal Wehrlein: il pilota Porsche, leader nelle prime fasi della corsa grazie a una strategia aggressiva con l&#8217;ATTACK MODE, ha dovuto accontentarsi del quarto posto davanti a Sébastien Buemi e al poleman Felipe Drugovich.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quarto posto è stato comunque sufficiente a regalare a Wehrlein la leadership del Mondiale. Il tedesco ha infatti approfittato del clamoroso ritiro prima del via di Mitch Evans. Un problema tecnico sulla Jaguar del neozelandese ha impedito al leader della classifica di prendere parte alla gara, consentendo al pilota Porsche di ribaltare i 19 punti di svantaggio accumulati prima del weekend e di lasciare Shanghai con nove lunghezze di vantaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nelle classifiche a squadre la lotta resta apertissima. Jaguar TCS Racing mantiene il comando del campionato Team con 243 punti contro i 237 di Porsche, mentre tra i Costruttori è la casa tedesca a guidare con 384 punti contro i 334 della Jaguar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campionato di Formula E tornerà il 25 e 26 luglio con il doppio appuntamento del Tokyo E-Prix, due gare in notturna che potrebbero rappresentare un altro snodo decisivo nella corsa ai titoli mondiali.</p>
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		<title>Antonelli, pole da leader a Silverstone. Ferrari subito dietro.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 16:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli conquista la pole position del Gran Premio di Gran Bretagna, imponendo il proprio dominio in una qualifica che ha visto le Ferrari faticare più del previsto sull&#8217;iconico tracciato del Northamptonshire. Il diciannovenne di Bologna, già leader del Mondiale con 43 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell, ha preceduto entrambe [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"> Andrea Kimi Antonelli conquista la pole position del Gran Premio di Gran Bretagna, imponendo il proprio dominio in una qualifica che ha visto le Ferrari faticare più del previsto sull&#8217;iconico tracciato del Northamptonshire. Il diciannovenne di Bologna, già leader del Mondiale con 43 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell, ha preceduto entrambe le Rosse con un margine netto — regalando però una sorpresa nell&#8217;ordine interno Ferrari, con Charles Leclerc davanti a Lewis Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A decidere la sessione è stato il secondo tentativo di Antonelli in Q3, con cui il pilota Mercedes ha rifilato 0.175 secondi a Leclerc. Hamilton, che ieri si era preso la pole nella Sprint Qualifying davanti al proprio pubblico, ha dovuto accontentarsi della terza casella in griglia, a 0.347 dalla vetta, mancando l&#8217;occasione di conquistare un&#8217;ottava pole sul circuito di casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Antonelli si tratta della quinta pole stagionale, la nona per la Mercedes in un 2026 che sta segnando un dominio pressoché totale del team di Brackley nelle qualifiche. &#8220;Ero un po&#8217; teso, non mi piace uscire per primo nell&#8217;ultimo time attack — ha raccontato il pilota italiano a fine sessione —. Il giro è venuto molto preciso, ho messo insieme tutto al meglio&#8221;. Antonelli ha inoltre spiegato che la squadra non ha modificato l&#8217;assetto della vettura tra una sessione e l&#8217;altra, limitandosi a intervenire su differenziale e bilanciamento dei freni per adattarsi al vento incostante che ha soffiato per tutto il pomeriggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro alle due Ferrari, quarta posizione per Russell, che si è rifatto alla grande dopo un&#8217;uscita di pista in Q1 costata l&#8217;ala anteriore della sua Mercedes: i meccanici sono riusciti a ripararla in tempo per permettergli di completare il giro necessario al passaggio del turno. Quinto tempo per Isack Hadjar con la Red Bull, davanti a Lando Norris, Max Verstappen e Oscar Piastri. A completare la top ten le due Racing Bulls, con Arvid Lindblad — al primo Gran Premio di casa in carriera — davanti al compagno di squadra Liam Lawson.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fuori dalla zona pole già dal Q2 Gabriel Bortoleto, Pierre Gasly e Nico Hülkenberg, mentre nella fase precedente erano stati eliminati Oliver Bearman, Esteban Ocon, Valtteri Bottas, Franco Colapinto — penalizzato anche da un testacoda a Maggotts-Becketts — Sergio Perez e le due Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso, quest&#8217;ultimo autore del tempo peggiore della giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Gran Bretagna scatterà domani alle ore 16 italiane.</p>
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		<title>F1 Silverstone: Antonelli beffa Hamilton e si aggiudica la Sprint</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 11:39:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli ha firmato una vittoria sorprendente nella gara sprint del Gran Premio di Gran Bretagna, superando Lewis Hamilton e negandogli il successo davanti al pubblico di casa. Il sette volte campione del mondo, passato alla Ferrari, aveva infiammato i 150.000 spettatori presenti conquistando una pole position inattesa nella giornata di venerdì. Hamilton ha [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli ha firmato una vittoria sorprendente nella gara sprint del Gran Premio di Gran Bretagna, superando Lewis Hamilton e negandogli il successo davanti al pubblico di casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo, passato alla Ferrari, aveva infiammato i 150.000 spettatori presenti conquistando una pole position inattesa nella giornata di venerdì. Hamilton ha guidato i primi giri della sprint di 17 tornate, mantenendo il comando con autorità nelle fasi iniziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, il ritmo della Mercedes di Antonelli si è rivelato insostenibile. Il giovane italiano ha attaccato con decisione e al giro 8 ha completato il sorpasso sul lungo rettilineo di Hangar, sfruttando un evidente vantaggio di potenza in accelerazione. Da quel momento non c’è stata più storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha progressivamente allungato, chiudendo la gara con un margine di 2,745 secondi su Hamilton e consolidando la propria leadership in campionato con un’altra prestazione dominante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle loro spalle, Lando Norris ha concluso terzo con la McLaren, staccato di circa sette secondi e incapace di tenere il passo dei primi due. Il britannico ha però difeso con successo la posizione nel finale dagli attacchi di George Russell, quarto con l’altra Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc ha chiuso quinto davanti a Max Verstappen, protagonista di una partenza difficile che lo ha visto perdere diverse posizioni prima di una rimonta fino al sesto posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Completano la zona punti Oscar Piastri in ottava posizione, mentre Liam Lawson ha avuto la meglio su Isack Hadjar in un duello serrato per la nona piazza. Decimo posto per il rookie Arvid Lindblad.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara ha visto tutti i 22 piloti al traguardo, un evento raro in questa stagione di Formula 1.</p>
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		<title>Wehrlein trionfa a Shanghai sotto la pioggia: vittoria di strategia e sangue freddo in Formula E</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 10:24:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula E]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pascal Wehrlein si impone nella gara d’apertura dell’ePrix di Shanghai di Formula E, trasformando la pole position in una vittoria costruita con precisione strategica e grande gestione delle condizioni difficili. La pioggia, protagonista inattesa della corsa, e l’intervento della safety car hanno reso la gara particolarmente complessa e ricca di colpi di scena. Il pilota [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Pascal Wehrlein si impone nella gara d’apertura dell’ePrix di Shanghai di Formula E, trasformando la pole position in una vittoria costruita con precisione strategica e grande gestione delle condizioni difficili. La pioggia, protagonista inattesa della corsa, e l’intervento della safety car hanno reso la gara particolarmente complessa e ricca di colpi di scena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Porsche ha mantenuto la leadership nelle prime fasi, cedendola solo temporaneamente a Jake Dennis prima della fase dei pit stop. Dopo la sosta al giro 15, Wehrlein è tornato al comando una volta completata la sequenza di rifornimenti, consolidando una posizione che non avrebbe più lasciato fino alla bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni meteo si sono progressivamente deteriorate a partire dal quinto giro, con la pioggia che ha iniziato a intensificarsi dopo la prima metà di gara. La direzione gara è quindi stata costretta a neutralizzare la corsa con la safety car al giro 19, proprio mentre diversi piloti avevano appena attivato la Attack Mode, tra cui Edoardo Mortara, Pepe Martí, Dan Ticktum e Nick Cassidy, penalizzati dall’interruzione del ritmo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ripartenza è avvenuta al giro 22, con un giro aggiuntivo assegnato alla distanza complessiva. Wehrlein ha approfittato immediatamente della riapertura delle ostilità per attivare la Attack Mode e tentare l’allungo decisivo. Alle sue spalle, António Félix da Costa ha provato a inseguire senza però riuscire a colmare il distacco, chiudendo secondo a 1,6 secondi dal vincitore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il podio è stato completato da Jake Dennis, mentre Felipe Drugovich ha conquistato la quarta posizione, riuscendo nel finale a respingere il ritorno di Nyck de Vries. Quest’ultimo è stato protagonista di una straordinaria rimonta dalla fondo dello schieramento fino al quinto posto con la sua Mahindra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gara più complicata per Jean-Éric Vergne, rimasto coinvolto in battaglie nel gruppo centrale e penalizzato anche da un contatto con Mortara che ne ha compromesso il ritmo. Il pilota Citroën ha chiuso sesto davanti a Joel Eriksson, autore a sua volta di una buona rimonta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo ottavo posto per Mitch Evans, che dopo un avvio competitivo ha progressivamente perso terreno. Nonostante il risultato, il pilota Jaguar conserva la leadership del campionato, seppur con un margine ridotto a soli tre punti su Wehrlein.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Completano la top 10 Maximilian Günther ed Edoardo Mortara, con quest’ultimo sotto investigazione per il contatto con Vergne.</p>
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		<title>Ducati resta nel Gruppo Volkswagen, ma il futuro non è blindato: il colosso tedesco non smentisce le indiscrezioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 04:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità Moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro di Ducati all&#8217;interno del Gruppo Volkswagen resta avvolto dall&#8217;incertezza. Sebbene la Casa di Borgo Panigale continui a rappresentare uno dei marchi di riferimento della MotoGP e del settore motociclistico mondiale, alcune indiscrezioni hanno ipotizzato una possibile cessione da parte del gruppo tedesco. Volkswagen, interpellata sulla questione, non ha confermato né smentito l&#8217;ipotesi. Nella [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di Ducati all&#8217;interno del Gruppo Volkswagen resta avvolto dall&#8217;incertezza. Sebbene la Casa di Borgo Panigale continui a rappresentare uno dei marchi di riferimento della MotoGP e del settore motociclistico mondiale, alcune indiscrezioni hanno ipotizzato una possibile cessione da parte del gruppo tedesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Volkswagen, interpellata sulla questione, non ha confermato né smentito l&#8217;ipotesi. Nella risposta ufficiale rilasciata alla testata statunitense <em>RideApart</em>, il costruttore non cita mai esplicitamente Ducati, preferendo concentrare l&#8217;attenzione sulle profonde trasformazioni che stanno interessando l&#8217;intero Gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il portavoce di Volkswagen, l&#8217;attuale modello industriale – basato sullo sviluppo dei veicoli in Germania, sulla produzione in Europa e sull&#8217;esportazione nei mercati internazionali – «non funziona più per tutti i marchi». Un cambiamento reso necessario dall&#8217;aumento dei dazi, da una concorrenza sempre più agguerrita e dalla stagnazione, se non dal calo, di alcuni mercati strategici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo il Gruppo ha avviato un piano di riorganizzazione volto a rendere tutte le aziende più efficienti, ridurre i costi, aumentare le sinergie tecnologiche e semplificare i processi decisionali, così da mantenere la propria competitività a livello globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, Ducati rappresenta però uno degli asset più preziosi dell&#8217;intero Gruppo. Negli ultimi anni il marchio italiano ha consolidato la propria leadership in MotoGP, conquistando tutti i titoli mondiali dal 2022 e imponendosi come riferimento tecnico grazie alle continue innovazioni aerodinamiche sviluppate a Borgo Panigale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I successi in pista hanno rafforzato anche il prestigio commerciale del marchio, rendendo Ducati una delle destinazioni più ambite dai migliori piloti del Motomondiale e aumentando sensibilmente il suo valore sul mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo, qualora Volkswagen decidesse realmente di mettere in vendita Ducati, non mancherebbero i potenziali acquirenti interessati ad acquisire uno dei brand più prestigiosi dell&#8217;industria motociclistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il momento, tuttavia, non esistono conferme ufficiali su una possibile cessione. Ducati continua a far parte dei piani industriali del Gruppo Volkswagen, anche se le dichiarazioni dell&#8217;azienda non hanno chiuso definitivamente la porta a scenari futuri.</p>
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		<title>Ferrari, Vasseur blinda Hamilton: «Sì, correrà con noi anche nel 2027»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 18:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessun dubbio sul futuro di Lewis Hamilton. Il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, ha confermato che il sette volte campione del mondo continuerà a vestire i colori della Scuderia anche nella stagione 2027, mettendo fine alle indiscrezioni circolate nelle ultime settimane. Hamilton è approdato a Maranello nel 2025 dopo aver chiuso uno straordinario ciclo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nessun dubbio sul futuro di Lewis Hamilton. Il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, ha confermato che il sette volte campione del mondo continuerà a vestire i colori della Scuderia anche nella stagione 2027, mettendo fine alle indiscrezioni circolate nelle ultime settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton è approdato a Maranello nel 2025 dopo aver chiuso uno straordinario ciclo con Mercedes. Il suo primo anno in rosso, però, si è rivelato più complicato del previsto, tra difficoltà di adattamento e risultati inferiori alle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è cambiata nel 2026. Il britannico è tornato protagonista con diversi piazzamenti sul podio e ha conquistato anche una significativa vittoria a Barcellona, ritrovando competitività e fiducia al volante della Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervistato dal <em>Corriere della Sera</em>, Vasseur ha ammesso di aver sottovalutato le difficoltà legate al passaggio di Hamilton da Mercedes alla Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L&#8217;anno scorso avevo sottovalutato la portata della transizione da Mercedes alla Ferrari. Per lui era tutto nuovo. Lewis non è uno di quei piloti che cambiano squadra ogni due o tre anni, come Carlos Sainz», ha spiegato il manager francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Vasseur, il periodo di adattamento è ormai alle spalle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Adesso conosce gli strumenti, le persone e il nostro modo di lavorare. Grazie ai buoni risultati è entrato in un circolo virtuoso.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prestazioni offerte nella prima parte della stagione hanno alimentato le voci sul suo futuro, ma il team principal ha spento ogni speculazione. Alla domanda se potesse confermare la presenza di Hamilton in Ferrari anche nel 2027, Vasseur ha risposto senza esitazioni: «Sì».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del 2026 Hamilton ha inoltre spesso avuto la meglio sul compagno di squadra Charles Leclerc, alimentando il dibattito sull&#8217;eventuale influenza del britannico nello sviluppo della SF-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche su questo punto Vasseur è stato netto, escludendo che la monoposto sia stata progettata su misura per Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Assolutamente no. In Formula 1 non si costruiscono vetture per un pilota piuttosto che per un altro. Al massimo lo sviluppo può seguire le indicazioni fornite dai piloti, perché il loro feedback è importante, ma parliamo di differenze marginali.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del team principal confermano quindi la fiducia della Ferrari nei confronti di Hamilton, che continuerà a rappresentare uno dei pilastri del progetto tecnico di Maranello anche in vista del nuovo ciclo regolamentare.</p>
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		<title>Hamilton sorprende a Silverstone: «Pensavo che il passo della Ferrari non fosse reale»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 18:07:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton torna a far sognare i tifosi della Ferrari e lo fa proprio nel tempio della Formula 1. Il sette volte campione del mondo ha conquistato la pole position della Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna, firmando un ultimo giro straordinario che gli ha permesso di precedere il leader del Mondiale, Andrea Kimi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton torna a far sognare i tifosi della Ferrari e lo fa proprio nel tempio della Formula 1. Il sette volte campione del mondo ha conquistato la pole position della Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna, firmando un ultimo giro straordinario che gli ha permesso di precedere il leader del Mondiale, Andrea Kimi Antonelli, per appena 11 millesimi di secondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una prestazione che lo stesso pilota britannico ha ammesso di non aspettarsi fino in fondo. «Mi chiedevo se fosse tutto reale», ha confessato al termine della sessione, riferendosi al sorprendente livello di competitività mostrato dalla Ferrari sul tracciato di Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton, autentico dominatore del venerdì, ha chiuso al comando tutte le sessioni davanti a oltre 150.000 spettatori accorsi sul circuito britannico. Un risultato che ha confermato i progressi della Scuderia di Maranello, reduce da settimane di intenso lavoro sullo sviluppo della SF.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ieri gli ingegneri mi avevano detto che avremmo potuto perdere fino a sei decimi sul dritto rispetto ai nostri rivali. Nell&#8217;ultima gara il distacco era stato di circa quattro decimi. Oggi, invece, ci siamo ritrovati a lottare alla pari con Mercedes. Mi continuavo a chiedere se fosse davvero così o se in qualifica avrebbero tirato fuori qualcosa in più», ha spiegato Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha poi voluto dedicare il risultato agli uomini e alle donne della Ferrari, sottolineando il lavoro svolto a Maranello negli ultimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L&#8217;anno scorso eravamo in una situazione difficile, sembrava complicato trovare prestazione. Adesso, invece, ogni weekend arrivano piccoli aggiornamenti che rendono la macchina sempre più competitiva. Il lavoro della fabbrica è straordinario e oggi la vettura è stata fantastica. Silverstone resta la pista più bella da guidare.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">In vista della Sprint di sabato, Hamilton si è mostrato fiducioso anche sul passo gara. «Abbiamo raccolto pochi dati nelle prove libere, ma la macchina si è comportata bene. Credo che potremo essere competitivi. Partire dalla prima fila è una sensazione che non provavo da tempo, anche se non sarà semplice difendersi da chi segue da vicino.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Sprint, in programma sulla distanza di 17 giri, assegnerà fino a otto punti al vincitore. Per Hamilton rappresenta un&#8217;occasione importante per ridurre il distacco in classifica dal leader Antonelli e confermare i segnali di crescita mostrati dalla Ferrari nel weekend di Silverstone.</p>
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		<title>IMPRESA HAMILTON A SILVERSTONE: BEFFATO ANTONELLI, È POLE NELLA SPRINT</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:43:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è un Re che non ha alcuna intenzione di abdicare, soprattutto davanti al proprio pubblico. Con una prestazione monumentale, Lewis Hamilton si prende la pole position per la gara Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna, infiammando le tribune di una Silverstone gremita e rumorosissima.Il sette volte campione del mondo ha confermato lo stato di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">C’è un Re che non ha alcuna intenzione di abdicare, soprattutto davanti al proprio pubblico. Con una prestazione monumentale, Lewis Hamilton si prende la pole position per la gara Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna, infiammando le tribune di una Silverstone gremita e rumorosissima.<br>Il sette volte campione del mondo ha confermato lo stato di grazia già mostrato nelle libere del mattino, dominando tutte e tre le fasi della qualifica Sprint. Nel decisivo tentativo unico della SQ3, l&#8217;immortale pilota britannico ha fermato il cronometro con un millimetrico vantaggio di 0,011 secondi sulla Mercedes del leader del campionato, il giovanissimo talento italiano Andrea Kimi Antonelli. Un giro al limite, chiuso con una vistosa imbardata nell&#8217;ultima curva che testimonia quanto il quarantunenne inglese abbia gettato il cuore oltre l’ostacolo, lasciando persino il dubbio di avere ancora qualche centesimo nel piede destro.<br>Per Hamilton, che domenica andrà a caccia dello storico record della decima vittoria sul circuito di casa, si tratta di una gioia speciale: &#8220;Amo questo posto e questo pubblico. È un sogno che si rinnova ogni volta. La macchina oggi era fantastica grazie ai continui aggiornamenti portati dalla fabbrica; stiamo spingendo tutti al massimo. Sapevo di essere veloce, ma 10 millisecondi di distacco sono un’inezia. Questo risultato è tutto per il team&#8221;.<br>Dietro il duo di testa, i distacchi si fanno più pesanti. Max Verstappen deve accontentarsi della terza piazzola sulla griglia di partenza, accusando un ritardo di oltre tre decimi con la sua Red Bull. Accanto all&#8217;olandese scatterà la Ferrari di Charles Leclerc, ottimo quarto, capace di mettersi alle spalle la seconda Mercedes di George Russell, apparso più in difficoltà e staccato di quasi quattro decimi dalla vetta.<br>In terza fila si accomoderà Lando Norris. Il pilota della McLaren ha vissuto una sessione ad alta tensione, salvandosi in extremis dopo che i suoi meccanici sono stati costretti a una riparazione d&#8217;urgenza a una presa d&#8217;aria dei freni. Sesto tempo per lui, in una top 10 che celebra la &#8220;corazzata&#8221; britannica: con l&#8217;ottimo decimo posto del debuttante Arvid Lindblad (preceduto da Isack Hadjar e Liam Lawson), sono ben quattro i piloti di casa nei primi dieci.<br>Subito fuori dai primi dieci si posiziona la Alpine di Pierre Gasly (11°), seguita dalle due Audi di Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto e dalla vettura gemella di Franco Colapinto. Profondo rosso in casa Williams: Carlos Sainz e Alex Albon non sono riusciti a superare la tagliola della SQ2, qualificandosi mestamente in 15ª e 16ª posizione.<br>Disastro totale, invece, per la Haas – con Ollie Bearman 17° davanti a Esteban Ocon – e per le Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas, relegate in decima fila. Chiude lo schieramento, in una crisi che sembra senza fine, l&#8217;Aston Martin, con Fernando Alonso e Lance Stroll fanalini di coda in 21ª e 22ª posizione.<br>Il primo verdetto della pista è atteso per domani: la gara Sprint, sulla distanza di 17 giri totali, scatterà alle ore 12:00.</p>
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		<title>Lewis Hamilton si impone nelle uniche libere a Silverstone</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/03/lewis-hamilton-si-impone-nelle-uniche-libere-a-silverstone/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lewis-hamilton-si-impone-nelle-uniche-libere-a-silverstone</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 12:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ferrari arrivava a Silverstone con la convinzione di dover soffrire. Mercedes, invece, era indicata come la grande favorita del fine settimana britannico, pronta a dominare su un circuito che, con le nuove unità di potenza (caratterizzate da circa il 50% di energia elettrica), è diventato molto più complesso dal punto di vista della gestione energetica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ferrari arrivava a Silverstone con la convinzione di dover soffrire. Mercedes, invece, era indicata come la grande favorita del fine settimana britannico, pronta a dominare su un circuito che, con le nuove unità di potenza (caratterizzate da circa il 50% di energia elettrica), è diventato molto più complesso dal punto di vista della gestione energetica rispetto al passato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tracciato inglese, un tempo esaltazione del coraggio dei piloti nelle sue curve ad alta velocità, oggi rappresenta una sfida soprattutto per l’efficienza e la distribuzione dell’energia elettrica. In questo contesto, la Mercedes sembrava avere un vantaggio tecnico chiaro, grazie alla sua storica capacità di ottimizzare l’uso della componente elettrica, in particolare nelle fasi di uscita dalle curve e lungo i rettilinei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, a ribaltare le previsioni è stato Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo, autentico specialista di Silverstone con 9 vittorie, 7 pole position e 12 podi sul circuito di casa, ha acceso la sessione finale di prove libere del weekend sprint con un giro di riferimento che ha sorpreso tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel momento decisivo della simulazione di qualifica, Hamilton ha fermato il cronometro con un vantaggio di 0”213 sul leader del Mondiale Kimi Antonelli e di 0”386 sulla Ferrari di Charles Leclerc. Il monegasco, compagno di squadra del britannico, continua a soffrire il confronto diretto nelle ultime gare, mentre in quarta posizione si è piazzato George Russell, staccato di oltre otto decimi dalla miglior prestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente significativo anche il confronto interno in Mercedes, con Antonelli inizialmente protagonista dopo aver rifilato quattro decimi a Russell, prima del colpo di scena firmato Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend, tuttavia, è ancora lungo. Dopo il difficile Gran Premio d’Austria, la Ferrari sembra aver ritrovato competitività su una pista in cui non era attesa tra le protagoniste, anche se le certezze restano tutte da confermare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La qualifica sprint di questo pomeriggio sarà il primo vero banco di prova per capire quanto la Mercedes abbia effettivamente nascosto il proprio potenziale. Resta aperta la domanda principale: Hamilton e i due piloti di Brackley riusciranno a confermare il loro ruolo di favoriti o si aprirà la strada a una sorpresa nella lotta per la pole sprint?</p>
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		<title>VR46 rinnova con Ducati: confermato lo status “Factory Supported” fino al 2029 nella nuova era MotoGP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 12:11:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il team Pertamina Enduro VR46 di Valentino Rossi continuerà a essere una squadra Factory Supported Ducati anche nella nuova era MotoGP da 850cc. L’accordo rinnovato con Ducati garantirà al team un ruolo centrale nello sviluppo della Desmosedici, anche se la struttura tecnica resterà invariata rispetto alla stagione attuale: VR46 schiererà infatti due moto in garage, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il team <strong>Pertamina Enduro VR46 di Valentino Rossi</strong> continuerà a essere una squadra <em>Factory Supported</em> Ducati anche nella nuova era MotoGP da 850cc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’accordo rinnovato con Ducati garantirà al team un ruolo centrale nello sviluppo della Desmosedici, anche se la struttura tecnica resterà invariata rispetto alla stagione attuale: VR46 schiererà infatti <strong>due moto in garage, ma solo una sarà in specifica factory</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto comunicato dal team, la formazione sarà composta da:<br>una Ducati Desmosedici GP aggiornata durante la stagione con specifiche ufficiali, e una seconda moto in configurazione standard, non factory.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta conferma la continuità del modello introdotto dopo il passaggio di Pramac a Yamaha nel 2025, quando VR46 ha assunto lo status di team satellite di riferimento per Ducati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Line-up e sviluppi tecnici</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso delle ultime stagioni, Fabio Di Giannantonio è stato promosso alla moto factory, mentre Franco Morbidelli ha avuto a disposizione una versione dell’anno precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante ciò, il team Gresini ha spesso mostrato prestazioni superiori, chiudendo come vice-campione del mondo con Álex Márquez su GP24 satellite. Proprio Márquez ha ottenuto la prima vittoria Ducati della stagione a Jerez, mentre Di Giannantonio ha risposto con il successo a Catalunya, diventando il miglior pilota Ducati in classifica generale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Scenario 2027 e mercato piloti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">VR46 è attualmente l’unico team Ducati a non aver ancora ufficializzato la propria line-up per il 2027, ma le indiscrezioni indicano un possibile schieramento composto da <strong>Fermín Aldeguer</strong> e <strong>Nicolò Bulega</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aldeguer, già legato direttamente a Ducati, dovrebbe ricevere la moto in specifica factory, mentre Bulega rappresenterebbe una delle scommesse più interessanti provenienti dal WorldSBK.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un accordo strategico fino al 2029</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo contratto tra VR46 e Ducati avrà durata triennale e accompagnerà il team fino almeno al 2029.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Siamo orgogliosi di annunciare il rinnovo dell’accordo come Factory Supported Team per i prossimi tre anni”, ha dichiarato il team director Alessio Salucci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione anche da parte di Ducati Corse. Il direttore generale Gigi Dall’Igna ha sottolineato la solidità della collaborazione:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Continueremo questo percorso almeno fino al 2029, rafforzando una partnership che ha già portato grandi risultati. Ringrazio Valentino Rossi e tutto il team per professionalità e dedizione”.</p>
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		<title>F1 Silverstone, Antonelli: «Con le auto LEGO sarà un&#8217;assoluta carneficina».</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 08:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà uno degli appuntamenti più curiosi e divertenti del weekend del Gran Premio di Gran Bretagna. In occasione della tradizionale parata dei piloti, i protagonisti della Formula 1 saliranno infatti a bordo di vetture realizzate interamente con mattoncini LEGO, dando vita a una gara-esibizione destinata a regalare spettacolo e sorrisi. Tra i più entusiasti c&#8217;è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sarà uno degli appuntamenti più curiosi e divertenti del weekend del Gran Premio di Gran Bretagna. In occasione della tradizionale parata dei piloti, i protagonisti della Formula 1 saliranno infatti a bordo di vetture realizzate interamente con mattoncini LEGO, dando vita a una gara-esibizione destinata a regalare spettacolo e sorrisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i più entusiasti c&#8217;è Kimi Antonelli, che non nasconde le proprie aspettative per l&#8217;evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non vedo davvero l&#8217;ora. Sarà un&#8217;assoluta carneficina, ma è proprio questo il bello», ha dichiarato il giovane pilota italiano. «Ventidue piloti, ventidue piccoli go-kart: sarà il caos totale. Credo che sarà uno spettacolo fantastico per il pubblico e per le riprese televisive. Penso che sarà persino meglio di quanto visto a Miami».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa rappresenta un&#8217;evoluzione di quella andata in scena lo scorso anno al Gran Premio di Miami. In quell&#8217;occasione, ogni squadra disponeva di una sola vettura LEGO, mentre quest&#8217;anno ciascun pilota avrà il proprio mezzo, raddoppiando così il numero dei partecipanti e aumentando le possibilità di sorpassi, contatti e momenti esilaranti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edizione di Miami si rivelò un successo anche sui social: il video della gara ha infatti superato i 7,4 milioni di visualizzazioni su YouTube, facendo registrare numeri persino superiori agli highlights del Gran Premio disputato poche ore dopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Valtteri Bottas, assente nell&#8217;edizione precedente perché privo di un sedile da titolare, non vede l&#8217;ora di prendere parte all&#8217;evento. Il finlandese ha scherzato sulla strategia da adottare: «Con una velocità limitata a 25 km/h, la cosa più importante sarà percorrere meno strada possibile. Cercherò di sfruttare la scia e risparmiare metri».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande entusiasmo anche da parte del debuttante Arvid Lindblad, che vivrà per la prima volta questa particolare esperienza: «Quando ho saputo che avremmo guidato le auto LEGO ero felicissimo. Per me non sarà una gara da vincere, ma un&#8217;occasione per divertirsi e fare più danni possibile», ha detto sorridendo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda anche il campione del mondo Lando Norris. «Se sarà come a Miami, chi riuscirà semplicemente a tornare alla linea di partenza sarà già un vincitore. È bello fare qualcosa di diverso dalla solita parata: possiamo divertirci, stare insieme e salutare i tifosi. Finché sarà tutto in sicurezza, sarà un&#8217;esperienza davvero piacevole».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara con le vetture LEGO promette così di diventare uno dei momenti più attesi del fine settimana di Silverstone, un&#8217;occasione per mostrare il lato più leggero e spettacolare della Formula 1 prima che il semaforo verde dia il via alla competizione vera.</p>
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		<title>Formula 1, allarme super-clipping a Silverstone: i piloti temono un GP meno spettacolare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:18:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Gran Bretagna potrebbe riportare al centro della scena uno dei temi più discussi della stagione di Formula 1: il super-clipping, ovvero l&#8217;esaurimento dell&#8217;energia elettrica disponibile, che costringe i piloti a gestire la potenza della power unit e modifica profondamente il modo di affrontare alcuni dei circuiti più iconici del calendario. Dopo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Gran Bretagna potrebbe riportare al centro della scena uno dei temi più discussi della stagione di Formula 1: il <strong>super-clipping</strong>, ovvero l&#8217;esaurimento dell&#8217;energia elettrica disponibile, che costringe i piloti a gestire la potenza della power unit e modifica profondamente il modo di affrontare alcuni dei circuiti più iconici del calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo essere stato particolarmente evidente nelle prime gare del campionato, il fenomeno era passato in secondo piano grazie agli interventi della FIA e alle caratteristiche di tracciati come Monaco, Barcellona e Spielberg, meno penalizzanti dal punto di vista del recupero energetico. Silverstone, però, rischia di riportare il problema sotto i riflettori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito britannico presenta infatti poche frenate importanti, rendendo difficile ricaricare la batteria lungo il giro. Il risultato potrebbe essere una sensibile riduzione della potenza elettrica nei lunghi tratti ad alta velocità, costringendo i piloti a modificare il proprio stile di guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i più critici c&#8217;è Alex Albon. Il pilota della Williams teme che il fenomeno finisca per snaturare uno dei circuiti più amati del Mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Oggi in Formula 1 non esistono quasi più vere curve ad alta velocità», ha spiegato. «Si arriva così lentamente all&#8217;ingresso delle curve che, in realtà, Silverstone è diventato un circuito da velocità medie. Si è parlato di possibili interventi dell&#8217;ultimo minuto per migliorare l&#8217;utilizzo dell&#8217;energia, soprattutto nel secondo settore, perché una volta superate le curve 6 e 7 praticamente non si frena più fino alla curva 15 e la batteria si scarica molto rapidamente.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il thailandese, il fascino del tracciato ne risente inevitabilmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Silverstone è sempre stato speciale. Lo diventa molto meno quando non puoi percepire quella sensazione di velocità nelle curve più rapide.»</p>



<h2 class="wp-block-heading">«Spa, Suzuka e Silverstone hanno già perso parte della loro identità»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Albon ritiene che il problema non riguardi soltanto il tracciato inglese, ma abbia già modificato il carattere di altri circuiti storici del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È già successo», ha affermato. «Basta guardare Melbourne tra le curve 9 e 10 oppure la 130R di Suzuka. È una realtà con cui dobbiamo convivere. Detto questo, FIA e Formula 1 stanno continuando a lavorare per cercare soluzioni e nelle ultime settimane ci sono stati ulteriori confronti con i piloti.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Charles Leclerc, dopo aver provato Silverstone al simulatore, ha espresso preoccupazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Credo che molti piloti abbiano provato un po&#8217; di dispiacere osservando i dati e girando al simulatore», ha raccontato il ferrarista. «Su piste come questa la differenza la faceva il coraggio nelle qualifiche: arrivavi nelle curve velocissime con tutta la potenza disponibile e dovevi trovare il limite della vettura. Oggi, invece, quelle curve sono diventate quasi delle curve da media velocità proprio a causa del super-clipping. Non so esattamente cosa aspettarmi, ma sono abbastanza sicuro che non sarà la stessa sensazione di un tempo.»</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colapinto: «Speriamo non sia così grave»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Più prudente il giudizio di Franco Colapinto. Il pilota dell&#8217;Alpine riconosce che Silverstone rappresenta uno dei circuiti più problematici sotto il profilo energetico, ma invita ad attendere il responso della pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Prima ancora che iniziasse il campionato sapevamo che Silverstone, Melbourne e Suzuka sarebbero stati tracciati complicati sotto questo aspetto», ha spiegato. «Ci sono lunghi rettilinei e praticamente nessuna frenata importante. Vedremo dopo le prime prove se la situazione sarà davvero così critica.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;argentino ha inoltre sottolineato che le modifiche regolamentari introdotte durante la stagione hanno già migliorato alcuni aspetti della gestione energetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non dovremo più alzare il piede come accadeva a inizio anno per recuperare energia. La riduzione dell&#8217;harvesting ci permette di restare più facilmente a gas spalancato. Il problema è che, quando la batteria si scarica, arriviamo alle curve con meno velocità e questo le rende inevitabilmente meno impegnative.»</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perez: «A volte andare più piano sarà la scelta più veloce»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Sergio Perez ritiene che la gestione dell&#8217;energia sarà decisiva nel weekend britannico. Secondo il pilota Cadillac, la prestazione sul giro potrebbe dipendere dalla capacità di sacrificare velocità in alcuni punti del tracciato per ottimizzare l&#8217;utilizzo della power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Tutto dipenderà da ciò che sarà più efficiente per il motore e per la gestione dell&#8217;energia», ha spiegato. «Potremmo trovarci nella situazione in cui affrontare una curva con un ingresso leggermente più lento finisca per essere la soluzione più veloce sul giro complessivo. Ritardare l&#8217;apertura del gas e gestire meglio l&#8217;erogazione potrebbe fare una differenza importante.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il timore condiviso da gran parte della griglia è che il super-clipping continui a modificare il DNA di circuiti storicamente considerati tra i più spettacolari della Formula 1. Silverstone rappresenterà un banco di prova importante non solo per i team, ma anche per le soluzioni adottate dalla FIA nel tentativo di limitare uno degli effetti più discussi dell&#8217;attuale regolamento tecnico.</p>
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		<title>MotoGP, rivoluzione Gresini: Mir e Holgado dal 2027, salutano Alex Márquez e Aldeguer</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Team Gresini cambia volto in vista della stagione 2027. La squadra di Faenza ha ufficializzato l&#8217;arrivo di Joan Mir e Dani Holgado, confermando così l&#8217;addio di Alex Márquez e Fermín Aldeguer al termine dell&#8217;attuale campionato. Ad annunciare la separazione è stata la proprietaria del team, Nadia Padovani, che ha voluto ringraziare entrambi i piloti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Team Gresini cambia volto in vista della stagione 2027. La squadra di Faenza ha ufficializzato l&#8217;arrivo di Joan Mir e Dani Holgado, confermando così l&#8217;addio di Alex Márquez e Fermín Aldeguer al termine dell&#8217;attuale campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad annunciare la separazione è stata la proprietaria del team, Nadia Padovani, che ha voluto ringraziare entrambi i piloti per il contributo dato negli ultimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«A fine stagione saluteremo Alex e Fermín, due piloti che hanno dato tantissimo alla nostra squadra, sia in termini di risultati sia dal punto di vista umano. A entrambi va il nostro ringraziamento e il nostro più sincero in bocca al lupo per il futuro», ha dichiarato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alex Márquez, la rinascita con Gresini</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il team Gresini ha rappresentato una svolta decisiva nella carriera di Alex Márquez. Dopo due stagioni difficili con LCR Honda, lo spagnolo ritrovò competitività al suo arrivo nella squadra italiana, conquistando due podi e una pole position nel 2023 e chiudendo il Mondiale al nono posto, il miglior risultato della sua carriera fino a quel momento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2024 fu raggiunto dal fratello Marc, reduce dall&#8217;addio alla Honda. La coppia Márquez riportò Gresini ai vertici, con Marc capace di interrompere il lungo digiuno di vittorie in MotoGP e di guadagnarsi il ritorno nel team ufficiale Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Alex continuò il proprio percorso di crescita, chiudendo il campionato all&#8217;ottavo posto nonostante disponesse della Ducati GP23, meno competitiva rispetto alle moto ufficiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La consacrazione arrivò nel 2025: tre vittorie, dodici podi e il secondo posto nel Mondiale alle spalle del fratello Marc. Prestazioni che gli valsero la promozione alla Ducati GP26 per la stagione successiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la nuova Desmosedici, Márquez conquistò la prima vittoria stagionale della Ducati nel Gran Premio di Jerez, prima che il suo campionato venisse pesantemente condizionato dal violento incidente di Barcellona, avvenuto il giorno successivo alla sua prima vittoria in una Sprint Race.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2027 lo spagnolo tornerà ad avere lo status di pilota ufficiale, trasferendosi in KTM: sarà il suo primo ruolo da factory rider dai tempi dell&#8217;esordio in MotoGP con Repsol Honda nel 2020.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aldeguer verso VR46</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A sostituire Marc Márquez in Gresini era stato, nel 2025, il giovane Fermín Aldeguer, protagonista di un impatto immediato nella classe regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo salì sul podio già alla sesta gara della carriera MotoGP, a Le Mans, confermandosi poi con il secondo posto in Austria e conquistando la sua prima vittoria nella top class nel Gran Premio d&#8217;Indonesia. A fine stagione concluse il campionato all&#8217;ottavo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inverno successivo, però, complicò sensibilmente le sue ambizioni. Una frattura del femore durante gli allenamenti gli impedì di partecipare ai test precampionato e di prendere parte al round inaugurale in Thailandia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante una condizione fisica ancora lontana dall&#8217;ideale, Aldeguer riuscì comunque a salire sul podio in Catalogna, prima di riportare un nuovo infortunio durante le prove del Gran Premio di Assen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza di Alex Márquez, Aldeguer è direttamente sotto contratto con Ducati e nel 2027 proseguirà la propria carriera nel team VR46, dove continuerà il proprio percorso di crescita con il supporto della Casa di Borgo Panigale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;arrivo del campione del mondo Joan Mir e del promettente Dani Holgado, Gresini apre così un nuovo capitolo della propria storia, chiudendo un ciclo che ha riportato la squadra stabilmente ai vertici della MotoGP.</p>
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		<title>Formula 1, torna il dibattito sulle bandiere gialle in qualifica: Sainz propone penalità, i piloti si dividono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:12:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;incidente che ha coinvolto Max Verstappen nelle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Austria ha riaperto una questione che in Formula 1 torna periodicamente al centro del dibattito: è giusto penalizzare i piloti che provocano una bandiera gialla o rossa durante il Q3, compromettendo i tentativi degli avversari? Il caso esploso al Red Bull Ring ha avuto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente che ha coinvolto Max Verstappen nelle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Austria ha riaperto una questione che in Formula 1 torna periodicamente al centro del dibattito: è giusto penalizzare i piloti che provocano una bandiera gialla o rossa durante il Q3, compromettendo i tentativi degli avversari?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso esploso al Red Bull Ring ha avuto come protagonista anche George Russell. Il pilota Mercedes, transitando nel settore interessato dall&#8217;uscita di pista di Verstappen, ha trovato una sola bandiera gialla, ha correttamente rallentato quanto previsto dal regolamento ed è comunque riuscito a completare il giro che gli è valso la pole position. Diversa la scelta del compagno di squadra Kimi Antonelli, convinto che fosse stata esposta una doppia bandiera gialla: il giovane italiano ha interrotto il proprio tentativo, rinunciando di fatto a giocarsi la pole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio ha inevitabilmente riportato alla memoria uno dei casi più controversi della storia della Formula 1: il Gran Premio di Monaco 2006, quando Michael Schumacher fermò la sua Ferrari alla Rascasse dopo aver ottenuto il miglior tempo. I commissari ritennero che il gesto fosse stato deliberato per impedire agli avversari di migliorarsi e lo retrocessero in fondo alla griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da allora l&#8217;idea di introdurre una penalità automatica per chi interrompe una sessione di qualifica è stata discussa più volte, senza però trovare spazio nel regolamento della Formula 1, a differenza di quanto accade in alcune categorie automobilistiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rilanciare la proposta è stato Carlos Sainz. Il pilota della Williams ritiene che l&#8217;attuale sistema lasci troppo margine a situazioni che, anche se non intenzionali, finiscono per favorire chi ha già ottenuto un buon tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«George ha semplicemente applicato il regolamento e la sua pole è meritata», ha spiegato lo spagnolo. «Ma credo che chi provoca una bandiera gialla o una bandiera rossa in qualifica dovrebbe ricevere almeno tre posizioni di penalità in griglia. Se un pilota esagera, finisce fuori pista e impedisce agli altri di migliorare, ottiene comunque un vantaggio, anche senza volerlo.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sainz ha tuttavia escluso che il caso di Verstappen rientri in questa categoria, sottolineando come l&#8217;uscita di pista dell&#8217;olandese sia stata provocata da un problema tecnico e non da un errore volontario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">George Russell ha riconosciuto che il tema viene discusso da tempo, ma ha evidenziato anche i possibili effetti negativi di una simile modifica regolamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se ogni errore in Q3 dovesse comportare una penalità, i piloti probabilmente eviterebbero di spingersi davvero al limite», ha osservato il britannico. «E lo spettacolo perderebbe parte della sua essenza. Ci sono aspetti positivi e negativi da valutare.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea si è espresso Kimi Antonelli. Il pilota Mercedes ritiene che una sanzione abbia senso soltanto quando sia evidente la volontà di interrompere deliberatamente la sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se un pilota commette un errore mentre cerca il limite o subisce un guasto meccanico, non vedo perché debba essere penalizzato», ha dichiarato. «Diverso è il caso di chi crea volutamente una bandiera gialla, come è successo in passato soprattutto a Monaco.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Charles Leclerc invita alla prudenza. Il monegasco, protagonista di un incidente nelle qualifiche di Monaco 2021, ritiene che il problema riguardi soprattutto i circuiti cittadini, dove le vie di fuga ridotte rendono più facile compromettere i giri degli avversari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Chi finisce contro il muro paga già un prezzo molto alto», ha spiegato il ferrarista. «Per questo non credo abbia senso introdurre una regola valida per tutto il campionato. Forse su alcuni tracciati particolari si potrebbe intervenire, ma non ovunque.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dello stesso avviso è Max Verstappen. Il quattro volte campione del mondo ritiene che eventuali comportamenti intenzionali debbano essere sanzionati severamente, ma considera più urgente intervenire sulla gestione delle bandiere durante le qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;olandese, in Austria avrebbe dovuto essere esposta almeno una doppia bandiera gialla, impedendo automaticamente il completamento dei giri lanciati. «Russell ha semplicemente sfruttato ciò che consentiva il regolamento», ha commentato. «Probabilmente io avrei fatto la stessa cosa. Il vero problema è che una situazione del genere non dovrebbe permettere a nessuno di concludere il giro.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto tra i piloti resta quindi aperto. Da una parte c&#8217;è chi, come Sainz, chiede una penalità automatica per scoraggiare qualsiasi episodio che possa alterare il risultato delle qualifiche; dall&#8217;altra prevale la convinzione che soltanto le azioni chiaramente intenzionali debbano essere punite, senza limitare la possibilità per i piloti di spingersi al limite nella ricerca della prestazione assoluta.</p>
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		<title>F1, Jolyon Palmer: &#8220;Leclerc sta vivendo il momento più difficile della sua carriera&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 08:32:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc sta attraversando una delle fasi più complicate della sua esperienza in Formula 1. A sostenerlo è l&#8217;ex pilota di F1 Jolyon Palmer, secondo il quale il monegasco si trova ad affrontare &#8220;il momento più difficile della sua carriera&#8221; al volante della Ferrari. Dopo aver conquistato due podi nelle prime gare della stagione, Leclerc [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc sta attraversando una delle fasi più complicate della sua esperienza in Formula 1. A sostenerlo è l&#8217;ex pilota di F1 <strong>Jolyon Palmer</strong>, secondo il quale il monegasco si trova ad affrontare &#8220;il momento più difficile della sua carriera&#8221; al volante della Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver conquistato due podi nelle prime gare della stagione, Leclerc ha progressivamente perso terreno nei confronti del nuovo compagno di squadra <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/27/lewis-hamilton-celebra-nicolas-il-motorsport-deve-diventare-piu-inclusivo/" data-type="post" data-id="173147">Lewis Hamilton</a></strong>, che nel 2026 si è dimostrato finora il punto di riferimento della Scuderia di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo ha regalato alla Ferrari l&#8217;unica vittoria stagionale, ottenuta nel Gran Premio di Barcellona, e precede attualmente Leclerc di <strong>46 punti</strong> nella classifica piloti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Palmer: &#8220;Leclerc sta forzando troppo&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzando il momento del ferrarista, Palmer ritiene che Leclerc stia cercando di andare oltre i limiti della monoposto, commettendo errori soprattutto in qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Charles è un talento generazionale&#8221;, ha scritto Palmer su F1.com. &#8220;Fin dalle categorie minori ha dimostrato di essere capace di fare cose incredibili al volante, guidando molto d&#8217;istinto e affidandosi alle sue sensazioni. Tuttavia, questo stile così spettacolare è sempre stato accompagnato da qualche errore.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;ex pilota britannico, la situazione attuale è particolarmente delicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In questo momento sembra vivere il periodo più difficile della sua carriera. Sta cercando di spingere oltre il limite con troppa frequenza e, dall&#8217;altra parte del box, ha un pilota che sa perfettamente come si costruisce una stagione da titolo mondiale, massimizzando ogni risultato. Tutto questo aumenta ulteriormente la pressione su Charles.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La SF-26 favorisce Hamilton?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Palmer individua anche una possibile spiegazione tecnica alle difficoltà del pilota Ferrari. A suo giudizio, le caratteristiche della <strong>SF-26</strong> sembrano adattarsi meglio allo stile di guida di Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Leclerc ha sempre guidato al limite, ma quest&#8217;anno la Ferrari è una vettura molto nervosa&#8221;, ha spiegato. &#8220;Il suo punto di forza è l&#8217;anteriore molto preciso, mentre il posteriore tende a muoversi parecchio.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sulla carta avrei pensato che questo comportamento favorisse Charles più di Lewis. In realtà, lo stile naturalmente più aggressivo di Leclerc sembra accentuare l&#8217;instabilità della monoposto, mentre la guida più fluida e composta di Hamilton si adatta meglio alle caratteristiche della vettura.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fiducia nel ritorno del monegasco</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il momento complicato, Palmer resta convinto che Leclerc abbia tutte le qualità per tornare ai massimi livelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non ho dubbi che presto rivedremo il miglior Charles. In questo momento, però, ha bisogno soprattutto di mettere insieme alcuni weekend puliti per ritrovare fiducia e serenità.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando ai prossimi appuntamenti del Mondiale, l&#8217;ex pilota ritiene che <strong>Silverstone</strong> possa rappresentare un&#8217;altra gara difficile per Ferrari, mentre il <strong>Gran Premio d&#8217;Ungheria</strong> potrebbe offrire condizioni decisamente più favorevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;Austria è stata complicata per Ferrari e anche Silverstone, con i suoi lunghi rettilinei, potrebbe non essere ideale. Se però riuscirà a ritrovare continuità, Budapest potrebbe essere il circuito giusto per rivedere il vero Leclerc. L&#8217;anno scorso conquistò la pole position e la Ferrari di quest&#8217;anno è un pacchetto decisamente più competitivo.&#8221;</p>
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		<title>MotoGP, Honda ufficializza l&#8217;addio di Joan Mir: nel 2027 correrà con Gresini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 08:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Adesso è ufficiale: Joan Mir lascerà Honda al termine della stagione MotoGP 2026. La Casa giapponese ha confermato la separazione con il campione del mondo 2020, che dovrebbe essere annunciato a breve come nuovo pilota del Gresini Racing Ducati per il campionato 2027. L&#8217;avventura di Mir in Honda, iniziata nel 2023 dopo il ritiro della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Adesso è ufficiale: <strong>Joan Mir</strong> lascerà Honda al termine della stagione MotoGP 2026. La Casa giapponese ha confermato la separazione con il campione del mondo 2020, che dovrebbe essere annunciato a breve come nuovo pilota del <strong>Gresini Racing Ducati</strong> per il campionato 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;avventura di Mir in Honda, iniziata nel 2023 dopo il ritiro della Suzuki dalla MotoGP, non ha mai realmente decollato. Lo spagnolo era approdato nel team ufficiale al fianco di Marc Márquez in un periodo estremamente difficile per la RC213V, una moto che faticava a essere competitiva anche nelle mani dell&#8217;otto volte iridato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando Márquez decise di lasciare Honda per trasferirsi proprio al Gresini Racing nel 2024, Mir scelse invece di rinnovare il proprio contratto con il costruttore giapponese, confidando in un ritorno ai vertici. Una scommessa che, almeno finora, non ha dato i risultati sperati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scorsa stagione erano arrivati i primi podi con Honda a Motegi e Sepang, segnali incoraggianti che lasciavano intravedere una possibile ripresa. Nel 2026, però, la situazione è tornata a complicarsi. Tra ritiri, problemi tecnici e una RC213V ancora lontana dalle migliori, Mir ha raccolto appena <strong>26 punti</strong>, contro i <strong>71</strong> del compagno di squadra <strong>Luca Marini</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono mancati, comunque, alcuni lampi del talento che lo aveva portato al titolo mondiale nel 2020. Al Circuit of the Americas aveva conquistato la quinta posizione in qualifica e stava lottando con Pedro Acosta per il podio nella Sprint Race prima della caduta. In Catalogna, invece, aveva tagliato il traguardo in seconda posizione, ma una penalità per la pressione degli pneumatici lo ha fatto retrocedere al quinto posto, che resta il suo miglior risultato stagionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo Honda continua a lavorare allo sviluppo della RC213V, ma il cambio dello status delle concessioni e la concentrazione sul progetto per i nuovi motori da 850 cc, che debutteranno nel 2027, sembrano aver rallentato il processo di crescita della moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Mir si apre così un nuovo capitolo della carriera. Il passaggio al <strong>Gresini Racing Ducati</strong> rappresenta un&#8217;importante occasione di rilancio, grazie a una Desmosedici che nelle ultime stagioni si è confermata la moto di riferimento della MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra italiana, infatti, si presenterà al via del Mondiale 2027 con una formazione completamente rinnovata. Dopo aver già annunciato l&#8217;ingaggio di <strong>Dani Holgado</strong>, manca soltanto l&#8217;ufficializzazione dell&#8217;arrivo di Mir, attesa nelle prossime settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli attuali piloti del team, <strong>Alex Márquez</strong> e <strong>Fermín Aldeguer</strong>, sono invece destinati a cambiare casacca: il primo è vicino al passaggio in <strong>KTM</strong>, mentre il secondo dovrebbe approdare nel team <strong>VR46 Ducati</strong>.</p>
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		<title>MotoGP, Barnard avverte: &#8220;Il trasferimento ad Adelaide potrebbe cancellare la storia del motorsport australiano&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/01/motogp-barnard-avverte-il-trasferimento-ad-adelaide-potrebbe-cancellare-la-storia-del-motorsport-australiano/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=motogp-barnard-avverte-il-trasferimento-ad-adelaide-potrebbe-cancellare-la-storia-del-motorsport-australiano</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 18:59:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bob Barnard rompe il silenzio e prende posizione contro il trasferimento del Gran Premio d&#8217;Australia della MotoGP da Phillip Island a un nuovo circuito cittadino di Adelaide. Il progettista del tracciato di Phillip Island e dello storico circuito urbano che ha ospitato la Formula 1 ad Adelaide ha pubblicato una dura lettera aperta nella quale [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Bob Barnard rompe il silenzio e prende posizione contro il trasferimento del Gran Premio d&#8217;Australia della MotoGP da Phillip Island a un nuovo circuito cittadino di Adelaide. Il progettista del tracciato di Phillip Island e dello storico circuito urbano che ha ospitato la Formula 1 ad Adelaide ha pubblicato una dura lettera aperta nella quale critica il progetto previsto dal 2027, definendolo un rischio concreto per il patrimonio del motorsport australiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Barnard, il trasferimento potrebbe avere conseguenze ben più gravi del semplice cambio di sede della gara. L&#8217;ingegnere teme infatti che Phillip Island, destinato a perdere la MotoGP nel 2027 e il Campionato Mondiale Superbike dal 2028, possa essere definitivamente dismesso.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Phillip Island potrebbe trasformarsi in un campo da golf&#8221;, ha avvertito Barnard, riferendosi alle recenti indiscrezioni sul futuro dell&#8217;impianto.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Il timore di perdere due circuiti storici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella sua lettera, condivisa dal giornalista Mat Oxley, Barnard spiega di aver inizialmente scelto di non intervenire pubblicamente sulla vicenda, nonostante il suo ruolo nella storia del motorsport australiano. Fu infatti lui a progettare il circuito di Phillip Island nella configurazione moderna, contribuendo al ritorno della MotoGP in Australia nel 1989, oltre ad aver firmato il celebre circuito cittadino di Adelaide utilizzato dalla Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quando ho saputo del progetto di trasferire la MotoGP da Phillip Island ad Adelaide, ho pensato che, dopo trent&#8217;anni trascorsi lontano dall&#8217;Australia, non fosse più mio compito esprimere un&#8217;opinione&#8221;, scrive Barnard.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il passare dei mesi, però, la situazione lo ha spinto a cambiare idea.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le critiche a Liberty Media e al Governo dell&#8217;Australia Meridionale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Barnard punta il dito contro le decisioni di Liberty Media, proprietaria dei diritti commerciali della MotoGP e della Superbike, e del Governo dell&#8217;Australia Meridionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il progettista, la ricerca di maggiori ritorni economici e politici rischia di compromettere due impianti considerati simboli del motorsport internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;obiettivo sembra essere quello di aumentare il valore delle azioni da una parte e ottenere consenso politico dall&#8217;altra, senza considerare ciò che è realmente meglio per lo sport e per il patrimonio storico rappresentato da questi circuiti&#8221;, sostiene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Barnard ricorda inoltre che il proprietario di Phillip Island, Lindsay Fox, sarebbe già coinvolto nello sviluppo di un nuovo circuito ad Avalon, nello Stato di Victoria, alimentando così i dubbi sul futuro dell&#8217;attuale impianto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Il nuovo Adelaide non sostituirà quello storico&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei passaggi più duri della lettera riguarda il nuovo tracciato cittadino di Adelaide, che secondo Barnard non potrà raccogliere l&#8217;eredità dello storico circuito di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il nuovo tracciato non è quello originale e non sostituirà né il miglior circuito cittadino di Formula 1 del mondo né quello che i piloti considerano il miglior circuito per il Gran Premio motociclistico.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per rafforzare il concetto, Barnard propone un paragone destinato a far discutere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quale sarebbe la reazione se Bathurst venisse modificato per ospitare la MotoGP oppure addirittura chiuso e trasformato in un campo da golf?&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingegnere sottolinea inoltre come Phillip Island rappresenti una parte fondamentale della storia del motorsport australiano, ricordando che il primo Gran Premio d&#8217;Australia fu disputato proprio lì nel 1923, ben prima che Bathurst diventasse un punto di riferimento grazie alla futura Bathurst 1000.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Anche l&#8217;impatto ambientale al centro del dibattito</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Barnard richiama poi l&#8217;attenzione sulle contestazioni sorte ad Adelaide, dove numerosi residenti si oppongono al progetto per il possibile impatto sugli Adelaide Parklands, un&#8217;area verde di grande valore storico e ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il progettista, l&#8217;Australia rischia di perdere contemporaneamente un circuito storico e parte del proprio patrimonio naturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;Australia non dovrebbe essere costretta a scegliere tra il motorsport e il patrimonio ambientale&#8221;, afferma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo Barnard chiede che, prima di procedere, vengano resi pubblici tutti i dettagli del progetto, compresi il layout definitivo del circuito, le valutazioni sull&#8217;impatto ambientale e le reali motivazioni economiche che giustificano il trasferimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La presa di posizione finale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La lettera si conclude con una netta presa di posizione, dopo settimane di riflessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Dopo un&#8217;attenta riflessione, mi oppongo con forza al progetto di trasferire la MotoGP su un circuito ancora sconosciuto e ancora da costruire negli Adelaide Parklands.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un intervento destinato ad alimentare ulteriormente il dibattito sul futuro del Gran Premio d&#8217;Australia della MotoGP, con una delle figure più autorevoli della storia dei circuiti australiani che invita istituzioni e appassionati a riflettere sulle conseguenze di una scelta che potrebbe cambiare per sempre il panorama del motorsport nel Paese.</p>
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		<title>MotoGP, Jorge Martín passa in Yamaha dal 2027: sarà la nuova coppia con Ai Ogura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 09:02:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jorge Martín sarà un pilota Yamaha a partire dalla stagione 2027. Il campione del mondo in carica ha firmato un contratto biennale con la casa di Iwata, segnando così il suo passaggio in un terzo costruttore diverso nel corso della carriera in MotoGP. Il pilota spagnolo, attualmente protagonista della lotta per il titolo, andrà a [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Jorge Martín sarà un pilota Yamaha a partire dalla stagione 2027. Il campione del mondo in carica ha firmato un contratto biennale con la casa di Iwata, segnando così il suo passaggio in un terzo costruttore diverso nel corso della carriera in MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota spagnolo, attualmente protagonista della lotta per il titolo, andrà a comporre la nuova line-up ufficiale del team Monster Yamaha insieme ad Ai Ogura, proveniente da Aprilia. L’accordo è stato ufficializzato nella mattinata di mercoledì, appena un giorno dopo l’annuncio dell’addio di Fabio Quartararo e Alex Rins.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di Yamaha si inserisce nel più ampio progetto legato al cambio di regolamento previsto per il 2027, quando la MotoGP passerà alle nuove moto da 850cc e agli pneumatici Pirelli. Il costruttore giapponese punta così a rilanciare le proprie ambizioni dopo stagioni difficili e senza vittorie dal 2022.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Siamo entusiasti di accogliere Jorge e Ai nel team ufficiale Yamaha MotoGP mentre entriamo in una nuova era”, ha dichiarato Paolo Pavesio, direttore generale di Yamaha Motor Racing. “Ingaggiare piloti di questo livello dimostra la nostra ambizione e fiducia nel progetto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Martín viene descritto come uno dei riferimenti assoluti della categoria, grazie alla sua velocità e mentalità da vincente, mentre su Ogura il team punta sulla crescita costante mostrata nelle ultime stagioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Martín, l’approdo in Yamaha rappresenta una nuova sfida dopo un percorso condizionato anche da infortuni e da alcune complicazioni contrattuali. Nonostante ciò, lo spagnolo ha già dimostrato il proprio valore con vittorie sia nelle Sprint che nei Gran Premi con Aprilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, il mercato piloti continua a ridisegnare gli equilibri della griglia MotoGP. Aprilia ha optato per puntare su Pecco Bagnaia insieme a Marco Bezzecchi, lasciando così spazio all’arrivo di nuovi protagonisti nelle altre squadre ufficiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Ai Ogura si trova ora in piena lotta per le posizioni di vertice del mondiale, confermando una crescita rapida che lo ha portato tra i piloti più competitivi della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo annuncio, Yamaha definisce uno dei movimenti più importanti del mercato in vista della rivoluzione tecnica del 2027, nella speranza di tornare stabilmente a competere per le vittorie e per il titolo mondiale.</p>
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		<title>MotoGP: il GP della Malesia resta in calendario fino al 2031</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 08:14:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
		<category><![CDATA[malesia]]></category>
		<category><![CDATA[sepang]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio motociclistico della Malesia continuerà a far parte del calendario della MotoGP almeno fino al 2031, grazie alla firma di un nuovo accordo quinquennale che conferma la centralità dell’evento nel panorama sportivo internazionale del Paese. La Malesia ha ospitato per la prima volta un Gran Premio nel 1991, inizialmente sul circuito di Shah [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio motociclistico della <a href="https://www.giornalemotori.com/sepang/" data-type="page" data-id="174505">Malesia </a>continuerà a far parte del calendario della MotoGP almeno fino al 2031, grazie alla firma di un nuovo accordo quinquennale che conferma la centralità dell’evento nel panorama sportivo internazionale del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Malesia ha ospitato per la prima volta un Gran Premio nel 1991, inizialmente sul circuito di Shah Alam, dove la gara è rimasta fino al 1997. Nel 1998 si è disputata una sola edizione a Johor, prima del trasferimento definitivo al circuito di Sepang nel 1999, che da allora rappresenta la sede stabile dell’evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il Ministro della Gioventù e dello Sport, Dr Mohammed Taufiq Johari, il rinnovo dell’accordo va oltre la semplice conferma di una competizione sportiva, configurandosi come una scelta strategica del governo basata su tre principali direttrici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima riguarda il valore del MotoGP come asset strategico per il Paese, con ricadute positive su settori chiave come turismo, ospitalità, trasporti e piccole e medie imprese. La seconda si concentra sul ruolo dell’evento nello sviluppo del motorsport nazionale, contribuendo alla crescita di piloti, tecnici e professionisti del settore, citando tra i talenti emergenti Hakim Danish e Qabil Irfan. La terza evidenzia l’impatto economico diretto e indiretto, attraverso la creazione di posti di lavoro e il coinvolgimento di aziende locali lungo tutto l’anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito di Sepang ospita inoltre i test pre-stagionali della MotoGP, inclusi lo Shakedown e i test ufficiali, ed è frequentemente utilizzato anche per sessioni di prove private, confermandosi un punto di riferimento fondamentale per il motociclismo internazionale.</p>
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		<title>McLaren celebra le sue origini a Silverstone con una livrea speciale ispirata alla storica M2B</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 05:41:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>McLaren rende omaggio alle proprie radici in occasione del Gran Premio di Gran Bretagna, in programma a Silverstone dal 3 al 5 luglio, presentando una livrea speciale che richiama la leggendaria M2B, la prima monoposto di Formula 1 costruita dalla scuderia di Woking. Realizzata in collaborazione con Google Gemini nell&#8217;ambito della campagna &#8220;Spark What&#8217;s Next&#8221;, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">McLaren rende omaggio alle proprie radici in occasione del Gran Premio di Gran Bretagna, in programma a Silverstone dal 3 al 5 luglio, presentando una livrea speciale che richiama la leggendaria M2B, la prima monoposto di Formula 1 costruita dalla scuderia di Woking.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Realizzata in collaborazione con Google Gemini nell&#8217;ambito della campagna &#8220;Spark What&#8217;s Next&#8221;, la nuova veste grafica sarà portata in pista sulle MCL40 di Lando Norris e Oscar Piastri, unendo tradizione e innovazione in un tributo alla storia del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ispirazione arriva direttamente dalla McLaren M2B, vettura che debuttò nel Mondiale di Formula 1 al Gran Premio di Monaco del 1966. Nello stesso anno, il fondatore Bruce McLaren conquistò a Silverstone il primo punto iridato nella storia della squadra, dando il via a un percorso che avrebbe trasformato il marchio britannico in una delle realtà più vincenti del motorsport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La livrea celebrativa arriva a pochi mesi dalle iniziative organizzate per il 1.000° Gran Premio disputato da McLaren, ricorrenza festeggiata a Monaco con un evento speciale durante il quale il due volte campione del mondo Mika Häkkinen è tornato al volante della storica M2B lungo le strade del Principato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La nostra livrea per Silverstone è una celebrazione delle nostre origini e di tutto ciò che abbiamo costruito da allora», ha dichiarato Louise McEwen, Chief Marketing Officer di McLaren Racing. «La M2B rappresenta l&#8217;inizio di un percorso caratterizzato da innovazione continua e dalla convinzione che tutto sia possibile. Questo design dà forma a quello spirito. La partnership con Google Gemini si fonda sugli stessi valori: insieme stiamo esplorando come la tecnologia possa aprire nuove possibilità per innovare, sviluppare e migliorare le prestazioni, dentro e fuori dalla pista. Questa livrea rende omaggio al nostro passato guardando con decisione al futuro».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre al richiamo storico, la collaborazione con Google ha anche una forte valenza tecnologica. McLaren utilizza infatti Gemini Enterprise per sviluppare strumenti a supporto del lavoro degli ingegneri in pista, consentendo di consultare e confrontare rapidamente i regolamenti sportivi durante i weekend di gara. È inoltre in fase di sviluppo un&#8217;interfaccia basata sul linguaggio naturale che permetterà di accedere contemporaneamente ai dati provenienti da diversi sistemi, rendendo ancora più efficiente il processo decisionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Dalla generazione di idee creative con l&#8217;app Gemini alla trasformazione di complessi set di dati in informazioni strategiche in tempo reale grazie a Gemini Enterprise, McLaren sta dimostrando come l&#8217;intelligenza artificiale possa fare la differenza», ha affermato Marvin Chow, Vice President Consumer &amp; AI Marketing di Google. «Siamo entusiasti di continuare a esplorare nuovi modi in cui Gemini possa supportare la creatività, il business e la strategia in pista della squadra».</p>
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		<title>Pedro Acosta operato al polso: tornerà al Sachsenring dopo il ritiro di Assen</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/30/pedro-acosta-operato-al-polso-tornera-al-sachsenring-dopo-il-ritiro-di-assen/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pedro-acosta-operato-al-polso-tornera-al-sachsenring-dopo-il-ritiro-di-assen</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 13:35:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il ritiro nel Gran Premio d&#8217;Olanda ad Assen, Pedro Acosta è stato sottoposto con successo a un intervento chirurgico al polso destro per risolvere una sindrome del tunnel carpale. Lo ha comunicato KTM, precisando che il pilota spagnolo punta a rientrare già nel prossimo appuntamento del Mondiale MotoGP, in programma dal 10 al 12 [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo il ritiro nel Gran Premio d&#8217;Olanda ad Assen, Pedro Acosta è stato sottoposto con successo a un intervento chirurgico al polso destro per risolvere una sindrome del tunnel carpale. Lo ha comunicato KTM, precisando che il pilota spagnolo punta a rientrare già nel prossimo appuntamento del Mondiale MotoGP, in programma dal 10 al 12 luglio al Sachsenring, in Germania, previo via libera dello staff medico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fine settimana di Assen era stato particolarmente complicato per il giovane talento della Red Bull KTM Factory Racing, alle prese con diversi inconvenienti tecnici sulla RC16. Durante la gara di domenica, tuttavia, a costringerlo al ritiro non è stato un problema meccanico. Al 13° giro Acosta ha rallentato all&#8217;uscita della prima curva, ha alzato il braccio destro ed è rientrato lentamente ai box, ponendo fine alla sua corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un primo momento si era ipotizzato un nuovo guasto alla moto, considerando i numerosi problemi accusati nel corso del weekend e il precedente ritiro, avvenuto all&#8217;ultimo giro del Gran Premio della Repubblica Ceca. Le immagini televisive hanno però mostrato il pilota mentre scuoteva ripetutamente la mano destra, facendo subito pensare a un problema fisico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poche ore dopo è arrivata la conferma ufficiale di KTM: Acosta soffriva della sindrome del tunnel carpale ed è stato operato con un intervento definito di lieve entità. La squadra ha fatto sapere che il recupero procede secondo i piani e che il pilota dovrebbe essere regolarmente al via del Gran Premio di Germania, a condizione di superare i controlli medici previsti nei prossimi giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il doppio ritiro consecutivo, dopo quello in Repubblica Ceca e quello di Assen, pesa anche sulla classifica iridata. Acosta occupa ora la settima posizione nel campionato, con un distacco di 60 punti dal nuovo leader Jorge Martin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad Assen il miglior rappresentante della casa austriaca è stato Enea Bastianini, che ha concluso la gara in sesta posizione dopo la penalità inflitta a Marc Marquez per aver oltrepassato i limiti della pista nell&#8217;ultimo giro.</p>
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		<item>
		<title>Maverick Viñales replica a Steiner: &#8220;Mi ha dato del mendicante&#8221;. Il futuro in MotoGP resta in bilico</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/30/maverick-vinales-replica-a-steiner-mi-ha-dato-del-mendicante-il-futuro-in-motogp-resta-in-bilico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=maverick-vinales-replica-a-steiner-mi-ha-dato-del-mendicante-il-futuro-in-motogp-resta-in-bilico</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 12:04:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rapporto tra Maverick Viñales e il mondo KTM continua a deteriorarsi. Dopo le dure critiche rivolte alla Casa austriaca nel weekend del Gran Premio d&#8217;Olanda, il pilota spagnolo è tornato sull&#8217;argomento rispondendo alle dichiarazioni del team principal della Tech3, Guenther Steiner, accusandolo di averlo definito, in sostanza, &#8220;un mendicante&#8221;. Negli ultimi giorni Viñales non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto tra <strong>Maverick Viñales</strong> e il mondo KTM continua a deteriorarsi. Dopo le dure critiche rivolte alla Casa austriaca nel weekend del Gran Premio d&#8217;Olanda, il pilota spagnolo è tornato sull&#8217;argomento rispondendo alle dichiarazioni del team principal della Tech3, <strong>Guenther Steiner</strong>, accusandolo di averlo definito, in sostanza, &#8220;un mendicante&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi giorni Viñales non ha nascosto il proprio malcontento nei confronti di KTM, mentre il suo futuro in MotoGP appare sempre più incerto. Ad Assen il dieci volte vincitore nella classe regina aveva interpretato come un chiaro segnale di esclusione dal progetto 2027 la decisione della Casa di non permettergli di provare la futura moto da 850 cc nei test di Brno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo aveva inoltre sostenuto che, qualora dovesse rimanere senza una sella nel 2027, la responsabilità ricadrebbe esclusivamente su KTM. Secondo Viñales, infatti, il costruttore gli avrebbe garantito un posto all&#8217;interno del progetto, convincendolo così a non valutare altre opportunità sul mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole alle quali Steiner aveva replicato con fermezza, definendo &#8220;non la scelta più intelligente&#8221; quella di criticare pubblicamente il proprio costruttore mentre si è ancora alla ricerca di un futuro in MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interpellato sull&#8217;argomento durante il consueto incontro con i media spagnoli, Viñales ha però precisato di ritenere che le parole del manager siano state in parte travisate, pur ribadendo di essersi sentito etichettato come &#8220;un mendicante&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non ho altro da aggiungere&#8221;, ha dichiarato il pilota. &#8220;In questo momento il mio obiettivo è restare forte, recuperare il prima possibile e migliorare fisicamente. Più avanzo nel recupero, meglio mi sentirò.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principale pensiero di Viñales resta infatti la spalla, ancora condizionata dall&#8217;infortunio riportato in Germania la scorsa stagione. Il pilota ammette di non sentirsi competitivo e di vivere con crescente preoccupazione l&#8217;incertezza sul proprio futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Al momento non ho nulla in mano, questa è la sensazione che provo&#8221;, ha spiegato parlando delle possibilità di restare in griglia nel 2027. &#8220;Adesso voglio semplicemente godermi queste gare, ma per riuscirci devo tornare in forma. Così non mi sto divertendo: in quattro curve mi rifilano mezzo secondo.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il destino di Viñales sembrava molto diverso soltanto pochi mesi fa. Grazie agli ottimi risultati ottenuti nella prima parte della scorsa stagione, era infatti destinato alla promozione nel team ufficiale KTM. Tuttavia, il perdurare dei problemi fisici legati all&#8217;infortunio alla spalla ha spinto la Casa di Mattighofen a congelare il progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo lo scenario di mercato è cambiato sensibilmente. KTM sembra ormai orientata ad affidare le due RC16 ufficiali ad <strong>Alex Márquez</strong> e <strong>Fabio Di Giannantonio</strong>, mentre anche la permanenza di Viñales in Tech3 non appare più scontata. Il team satellite, infatti, sarebbe sempre più vicino agli ingaggi di <strong>Luca Marini</strong>, in arrivo da Honda, e del leader della Moto2 **Senna Agius&gt;, restringendo ulteriormente le possibilità per lo spagnolo di restare nel paddock della MotoGP nel 2027.</p>
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		<title>Aston Martin prepara la svolta: Newey annuncia il grande pacchetto di aggiornamenti per il GP d&#8217;Ungheria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 11:58:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Aston Martin si prepara a giocarsi una delle carte più importanti della stagione. Il team principal Adrian Newey ha confermato che il tanto atteso pacchetto di aggiornamenti debutterà nel Gran Premio d&#8217;Ungheria, ultimo appuntamento prima della pausa estiva della Formula 1, con l&#8217;obiettivo di rilanciare una stagione finora ben al di sotto delle aspettative. La [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Aston Martin si prepara a giocarsi una delle carte più importanti della stagione. Il team principal Adrian Newey ha confermato che il tanto atteso pacchetto di aggiornamenti debutterà nel Gran Premio d&#8217;Ungheria, ultimo appuntamento prima della pausa estiva della Formula 1, con l&#8217;obiettivo di rilanciare una stagione finora ben al di sotto delle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra di Silverstone sta attraversando uno dei momenti più difficili degli ultimi anni. Nonostante il punto conquistato che le ha permesso di abbandonare l&#8217;ultima posizione nel Mondiale Costruttori, nelle ultime gare l&#8217;Aston Martin si è rivelata la monoposto meno competitiva del gruppo. Un quadro emerso con chiarezza anche nelle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Austria, dove Fernando Alonso ha accusato un ritardo di quasi un secondo rispetto al penultimo classificato, pur definendo soddisfacente la propria prestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza di molti avversari, che hanno introdotto aggiornamenti in modo progressivo durante la stagione, Aston Martin ha scelto di concentrare lo sviluppo in un unico importante pacchetto, accettando di sacrificare competitività nei primi mesi del campionato per arrivare a un&#8217;evoluzione più significativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Newey, la monoposto manterrà la stessa architettura di base, con telaio e cambio invariati, ma beneficerà di un&#8217;importante riduzione del peso che ha richiesto una nuova omologazione del telaio anteriore. La sospensione anteriore resterà invariata, mentre quella posteriore sarà leggermente modificata. Le novità principali riguarderanno il nuovo muso e un&#8217;ampia revisione dell&#8217;aerodinamica, elementi che dovrebbero consentire alla vettura di avvicinarsi al limite minimo di peso previsto dal regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingegnere britannico evita però di sbilanciarsi sull&#8217;entità del miglioramento. Pur prevedendo un deciso passo avanti, Newey sottolinea come gli strumenti di simulazione del team siano ancora in fase di sviluppo e non garantiscano una correlazione perfetta con i dati raccolti in pista. Per questo motivo preferisce non indicare obiettivi prestazionali precisi, spiegando che i maggiori benefici degli investimenti nelle infrastrutture tecniche arriveranno soprattutto nella seconda parte della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo pacchetto rappresenta anche un passaggio fondamentale per il futuro di Fernando Alonso. Il due volte campione del mondo ha ribadito più volte di voler conquistare il titolo con Aston Martin, anche qualora il successo dovesse arrivare in un ruolo diverso da quello di pilota. Tuttavia, il rendimento della AMR26 sarà determinante per convincerlo a proseguire ancora un anno al volante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Newey non nasconde l&#8217;importanza dello spagnolo all&#8217;interno del progetto: la sua esperienza, la sensibilità nello sviluppo della monoposto e la capacità di indirizzare il lavoro dei tecnici rappresentano un patrimonio fondamentale per la crescita della squadra. Ma, come lo stesso dirigente riconosce, Alonso pretende segnali concreti. Se gli aggiornamenti di Budapest confermeranno le aspettative, Aston Martin potrà rilanciare le proprie ambizioni e rafforzare anche il legame con il suo pilota di punta in vista della prossima stagione.</p>
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		<title>Quartararo e Rins lasciano Yamaha: fine di un’era in MotoGP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 08:29:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Yamaha ha confermato ufficialmente che Fabio Quartararo e Alex Rins lasceranno il team al termine della stagione in corso, segnando un importante cambiamento nella struttura della squadra MotoGP. Per Quartararo, campione del mondo 2021, si avvicina un possibile futuro in Honda a partire dal 2027, secondo le indiscrezioni sempre più insistenti nel paddock. Il pilota [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Yamaha ha confermato ufficialmente che Fabio Quartararo e Alex Rins lasceranno il team al termine della stagione in corso, segnando un importante cambiamento nella struttura della squadra MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Quartararo, campione del mondo 2021, si avvicina un possibile futuro in Honda a partire dal 2027, secondo le indiscrezioni sempre più insistenti nel paddock. Il pilota francese ha legato l’intera carriera nella classe regina al marchio giapponese, debuttando nel 2019 con Petronas SRT prima di approdare nel team ufficiale Yamaha nel 2021, anno del titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della sua esperienza con la casa di Iwata, Quartararo ha ottenuto 11 vittorie e 32 podi, diventando uno dei piloti di riferimento del progetto. Tuttavia, le difficoltà tecniche degli ultimi anni e il calo di competitività della YZR-M1 hanno progressivamente incrinato il rapporto tra le parti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Situazione diversa ma altrettanto complessa per Alex Rins, arrivato in Yamaha nel 2024 dopo le esperienze con Suzuki e Honda. Lo spagnolo non è riuscito a replicare i risultati delle stagioni precedenti e, secondo le attese, potrebbe non essere presente sulla griglia MotoGP nella prossima stagione. Al suo posto è dato in arrivo Ai Ogura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Yamaha, Paolo Pavesio, ha voluto ringraziare entrambi i piloti per il contributo offerto al progetto, sottolineando il valore del percorso condiviso. Per Quartararo, in particolare, è stato evidenziato il lungo legame con il marchio, descritto come un percorso fatto di successi, difficoltà e crescita reciproca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l’addio imminente, Yamaha ha ribadito l’impegno a concludere la stagione nel migliore dei modi, continuando a lavorare sullo sviluppo della moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando al futuro, il team giapponese sarebbe pronto a rinnovare completamente la propria formazione, con i nomi di Ai Ogura e Jorge Martín indicati come possibili piloti ufficiali per il 2027.</p>
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		<title>Bezzecchi rassicura dopo Assen: «È il momento di curare acciacchi e dolori»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 05:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marco Bezzecchi può tirare un sospiro di sollievo dopo il violento incidente che lo ha visto protagonista nel Gran Premio d&#8217;Olanda di MotoGP ad Assen. Il pilota dell&#8217;Aprilia, caduto ad alta velocità nelle fasi iniziali della gara, è stato dimesso dall&#8217;ospedale senza riportare fratture o lesioni, anche se dovrà fare i conti con le conseguenze [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Marco Bezzecchi può tirare un sospiro di sollievo dopo il violento incidente che lo ha visto protagonista nel Gran Premio d&#8217;Olanda di MotoGP ad Assen. Il pilota dell&#8217;Aprilia, caduto ad alta velocità nelle fasi iniziali della gara, è stato dimesso dall&#8217;ospedale senza riportare fratture o lesioni, anche se dovrà fare i conti con le conseguenze fisiche del duro impatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente è avvenuto al secondo giro, mentre Bezzecchi occupava la quarta posizione. Il riminese ha perso il controllo della moto nella velocissima curva 15, percorsa a oltre 200 km/h, finendo in una spettacolare serie di capriole nella via di fuga prima di arrestarsi nei pressi delle barriere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soccorso immediatamente dal personale medico, è stato trasportato prima al centro medico del circuito e successivamente in ospedale per ulteriori accertamenti, resi necessari dai forti dolori accusati dopo l&#8217;impatto. Gli esami hanno però escluso qualsiasi infortunio significativo, consentendogli di fare ritorno a casa già nella serata di domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giorno seguente Bezzecchi ha voluto rassicurare i tifosi con un messaggio pubblicato sui social:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«È stata davvero una brutta botta&#8230; ora è il momento di curare gli acciacchi e i dolori. Non ci arrendiamo! Grazie a tutti per il supporto».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La caduta ha avuto conseguenze pesanti anche sul piano sportivo. Oltre allo zero in classifica, il pilota italiano ha perso la leadership del campionato a favore del compagno di squadra Jorge Martin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con Bezzecchi fuori gara, l&#8217;Aprilia ha comunque vissuto una domenica trionfale, monopolizzando il podio. Ai Ogura ha conquistato la sua prima vittoria in MotoGP precedendo il compagno di squadra del team Trackhouse Raul Fernandez, mentre Martin ha chiuso terzo, risultato che gli è valso il primo posto nella classifica mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il CEO di Aprilia Racing, Massimo Rivola, ha espresso il proprio rammarico per quanto accaduto: «Dispiace per l&#8217;errore di Marco. Durante tutto il weekend aveva dimostrato un passo molto competitivo e avrebbe meritato un risultato decisamente migliore. Adesso, però, la priorità assoluta è consentirgli di recuperare nel migliore dei modi dopo una caduta così violenta».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento resta complicato per Bezzecchi. Tra il ritiro di Assen, la caduta nella Sprint di Brno e la successiva assenza dal Gran Premio, il pilota italiano ha raccolto appena sei punti nelle ultime quattro gare. Al Sachsenring, ultimo appuntamento prima della pausa estiva, si presenterà con sette punti di ritardo dal nuovo leader del Mondiale, Jorge Martin.</p>
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		<title>Ecclestone: «Prenderei Verstappen a qualsiasi costo».</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 05:32:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro di Max Verstappen continua ad alimentare le speculazioni nel paddock della Formula 1. Nonostante un contratto con Red Bull valido fino al termine del 2028, il quattro volte campione del mondo potrebbe lasciare la squadra già alla fine della stagione qualora venissero soddisfatte le condizioni previste da una clausola d&#8217;uscita, legata alla sua [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di Max Verstappen continua ad alimentare le speculazioni nel paddock della Formula 1. Nonostante un contratto con Red Bull valido fino al termine del 2028, il quattro volte campione del mondo potrebbe lasciare la squadra già alla fine della stagione qualora venissero soddisfatte le condizioni previste da una clausola d&#8217;uscita, legata alla sua posizione in classifica entro la pausa estiva di agosto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il secondo posto conquistato nel Gran Premio d&#8217;Austria, l&#8217;olandese occupa il settimo posto nel mondiale con 73 punti, distante 98 lunghezze dal leader Andrea Kimi Antonelli e 58 dal secondo classificato George Russell. Una situazione che continua ad alimentare le indiscrezioni sul suo futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A commentare la vicenda è stato Bernie Ecclestone, storico ex patron della Formula 1, che non ha nascosto la sua ammirazione per il pilota della Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se oggi avessi una squadra – ha dichiarato – la prima cosa che farei sarebbe ingaggiare Max a qualsiasi costo. Sarebbe comunque più economico che progettare una macchina completamente nuova».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi giorni Verstappen è stato accostato con insistenza alla McLaren. Secondo quanto riportato dal <em>Daily Mail</em>, il management del campione olandese avrebbe avuto colloqui preliminari con l&#8217;amministratore delegato della McLaren Racing, Zak Brown, per valutare un possibile trasferimento. In passato anche Mercedes era stata indicata come una destinazione plausibile, anche se Toto Wolff avrebbe raffreddato questa ipotesi in vista del 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interpellato sulla scelta migliore per Verstappen, Ecclestone ha invitato alla prudenza: «Bisogna valutare attentamente vantaggi e svantaggi. Se resta, quanto può peggiorare la situazione? Se cambia squadra, sarà davvero una scelta migliore? Non è una decisione semplice».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ex dirigente britannico ha inoltre rivelato quale sarebbe stato il suo consiglio: «Io gli avrei suggerito già lo scorso anno di andare alla Ferrari».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecclestone ha poi difeso Verstappen anche sulle critiche rivolte ai regolamenti tecnici introdotti nel 2026. Secondo lui, il pilota aveva pienamente ragione nel contestare una riforma che ha modificato profondamente la filosofia delle power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Le nuove regole non erano necessarie. Max criticava proprio questo, e credo avesse ragione», ha concluso Ecclestone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il mercato piloti destinato a entrare nel vivo nelle prossime settimane, il futuro del campione del mondo resta uno dei temi più caldi della Formula 1.</p>
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		<item>
		<title>Perez attacca Cadillac: &#8220;Il peggior weekend dell&#8217;anno, così è inaccettabile&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/29/perez-attacca-cadillac-il-peggior-weekend-dellanno-cosi-e-inaccettabile/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=perez-attacca-cadillac-il-peggior-weekend-dellanno-cosi-e-inaccettabile</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 12:50:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d&#8217;Austria si è trasformato in un autentico incubo per Cadillac. La scuderia americana ha visto entrambe le monoposto ritirarsi nei primi quattro giri a causa di un grave problema di surriscaldamento dei freni, incassando un doppio zero che alimenta le preoccupazioni sulla competitività e, soprattutto, sull&#8217;affidabilità del progetto. A fine gara Sergio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Austria si è trasformato in un autentico incubo per Cadillac. La scuderia americana ha visto entrambe le monoposto ritirarsi nei primi quattro giri a causa di un grave problema di surriscaldamento dei freni, incassando un doppio zero che alimenta le preoccupazioni sulla competitività e, soprattutto, sull&#8217;affidabilità del progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fine gara Sergio Perez non ha nascosto tutta la sua delusione, definendo quello del Red Bull Ring &#8220;il peggior weekend della stagione&#8221;. Il messicano ha puntato il dito contro la gestione degli aggiornamenti e dei problemi tecnici, parlando apertamente di una situazione &#8220;totalmente inaccettabile&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Perez, il surriscaldamento dei freni non era emerso durante le prove libere, ma le elevate temperature della domenica e il traffico nei primi giri hanno aggravato una criticità rimasta nascosta fino alla gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo sottovalutato l&#8217;effetto del traffico&#8221;, ha spiegato il pilota. &#8220;Sembra che abbiamo fatto quattro o cinque passi indietro. Serve una riflessione profonda sul nostro modo di lavorare, soprattutto quando introduciamo degli aggiornamenti. Quello che è successo oggi è stato totalmente inaccettabile.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il doppio ritiro arriva al termine di un periodo particolarmente complicato per il team di Silverstone. Nelle ultime gare Cadillac aveva già dovuto fare i conti con il cedimento della sospensione sulla vettura di Perez a Montreal, un problema al pedale del freno sulla monoposto di Valtteri Bottas durante le prove di Barcellona e altri inconvenienti tecnici che hanno limitato il lavoro in pista anche nel weekend austriaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante tutto, Perez continua a confidare negli sviluppi tecnici introdotti in Austria, convinto che possano rappresentare la base per risolvere le attuali difficoltà. &#8220;Ci aspettavamo qualche problema essendo una squadra nuova, ma la frustrazione nasce dal fatto che non vediamo progressi. Sono convinto che questi aggiornamenti ci aiuteranno a comprendere meglio le inefficienze della vettura e mi aspetto un deciso passo avanti in termini di affidabilità già a Silverstone.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea anche Valtteri Bottas, sorpreso dal guasto che ha messo fine alla sua gara dopo appena pochi giri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Durante le prove era tutto sotto controllo e non avevamo avuto alcun segnale d&#8217;allarme&#8221;, ha spiegato il finlandese. &#8220;Con le temperature più alte della gara e l&#8217;effetto del traffico i freni sono andati rapidamente fuori controllo. È un problema serio e dobbiamo trovare una soluzione.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Bottas il problema principale è che i continui ritiri impediscono alla squadra di raccogliere dati preziosi. &#8220;Questo è il mio terzo ritiro consecutivo. Se non riusciamo a concludere le gare, non possiamo capire davvero il comportamento della vettura e degli aggiornamenti. La priorità assoluta per Silverstone è arrivare al traguardo.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambi i piloti concordano nel definire quello austriaco il punto più basso della stagione. Cadillac lascia Spielberg con molte domande aperte e la necessità di reagire rapidamente, perché senza affidabilità anche i progressi sul fronte delle prestazioni rischiano di rimanere invisibili.</p>
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		<title>Toto Wolff punge Ferrari: &#8220;Portano troppi aggiornamenti, mi chiedo come facciano a rispettare il budget cap&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 11:25:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari continua a spingere sullo sviluppo della SF-26 e le sue mosse non sono passate inosservate. Dopo l&#8217;ennesimo pacchetto di aggiornamenti introdotto al Gran Premio d&#8217;Austria, il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha espresso più di una perplessità sulla capacità della Scuderia di mantenere un ritmo così elevato di sviluppo rispettando il tetto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari continua a spingere sullo sviluppo della SF-26 e le sue mosse non sono passate inosservate. Dopo l&#8217;ennesimo pacchetto di aggiornamenti introdotto al Gran Premio d&#8217;Austria, il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha espresso più di una perplessità sulla capacità della Scuderia di mantenere un ritmo così elevato di sviluppo rispettando il tetto di spesa imposto dalla Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver portato numerose novità tecniche fin dal Gran Premio di Miami, Ferrari ha presentato al Red Bull Ring ulteriori evoluzioni, compreso il primo aggiornamento della power unit influenzato dal nuovo progetto ADUO. Un lavoro che, secondo Wolff, rappresenta un investimento considerevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Siamo un po&#8217; sorpresi che Ferrari riesca a introdurre aggiornamenti così importanti con questa continuità&#8221;, ha dichiarato il manager austriaco al termine della gara. &#8220;A mio avviso, prima o poi dovranno esaurire il margine disponibile nel budget cap. Noi non possiamo permetterci una strategia simile perché non abbiamo lo stesso spazio economico.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dichiarazioni arrivano nonostante il successo ottenuto dalla Mercedes in Austria, dove George Russell ha conquistato la vittoria davanti a Max Verstappen e Andrea Kimi Antonelli, mentre la Ferrari ha vissuto un fine settimana difficile, chiudendo soltanto in quinta e ottava posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Wolff, il confronto con gli altri top team è evidente. Mercedes ha introdotto il suo principale pacchetto di aggiornamenti stagionale in Canada, portando in Austria soltanto una nuova sospensione anteriore e alcune modifiche per migliorare l&#8217;affidabilità della batteria. Una strategia prudente, condivisa secondo il team principal anche da Red Bull e McLaren.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;unica squadra che non sembra rallentare è Ferrari&#8221;, ha aggiunto. &#8220;Noi abbiamo portato un grande aggiornamento a Montréal e poi solo piccoli sviluppi. Lo stesso vale per Red Bull e McLaren. Ferrari, invece, sembra non avere limiti. Inoltre ha introdotto anche un nuovo motore, il che significa che quel progetto era in sviluppo già da almeno sei mesi.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del numero uno Mercedes non rappresentano un&#8217;accusa di irregolarità, ma evidenziano lo stupore del team di Brackley per l&#8217;intensità del programma di sviluppo portato avanti dalla Scuderia di Maranello. Secondo Wolff, sarà interessante capire se Ferrari riuscirà a mantenere questo ritmo anche nella parte finale della stagione, quando il margine concesso dal budget cap dovrebbe inevitabilmente ridursi.</p>
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		<title>F1, Kimi Antonelli ammette gli errori in Austria: “Ho abbassato troppo la concentrazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 09:46:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[Formula uno]]></category>
		<category><![CDATA[Gp Austria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli ha riconosciuto di aver gestito male l’approccio al weekend del Gran Premio d’Austria, dopo un avvio particolarmente competitivo che non ha poi trovato continuità nelle fasi decisive. Il pilota Mercedes ha spiegato come, dopo le ottime sensazioni nelle prove libere, abbia inconsciamente ridotto l’intensità, arrivando alle qualifiche con una sensazione di tensione che [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli ha riconosciuto di aver gestito male l’approccio al weekend del <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/28/f1-gp-austria-russell-trionfa-di-prepotenza-verstappen-e-antonelli-a-podio-ferrari-eclissate/" data-type="post" data-id="174950">Gran Premio d’Austria</a>, dopo un avvio particolarmente competitivo che non ha poi trovato continuità nelle fasi decisive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Mercedes ha spiegato come, dopo le ottime sensazioni nelle prove libere, abbia inconsciamente ridotto l’intensità, arrivando alle qualifiche con una sensazione di tensione che ha inciso sulla sua prestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È stato un weekend in cui ho iniziato molto forte e penso che per questo abbia un po’ abbassato l’intensità”, ha dichiarato Antonelli. “Arrivando alle qualifiche mi sentivo teso e non completamente libero nella guida”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento chiave della sua sessione è arrivato in Q3, quando il giovane italiano ha interrotto il giro credendo fossero state esposte doppie bandiere gialle a seguito dell’incidente di Max Verstappen. In realtà era presente solo una singola bandiera gialla, ma Antonelli aveva già deciso di alzare il piede. Un episodio che lo ha relegato in seconda fila, mentre George Russell ha conquistato la pole position.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante ciò, Antonelli ritiene che anche un giro completato correttamente non sarebbe probabilmente bastato per battere il compagno di squadra, pur essendo stato competitivo fino a quel momento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In gara, il weekend si è complicato ulteriormente. Partito dalla quarta posizione, il 19enne ha commesso diverse sbavature nel corso del primo giro, andando lungo a più riprese tra curva 1 e curva 3, compromettendo la sua possibilità di lottare per le posizioni di vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un avvio difficile, però, il ritmo della Mercedes è tornato competitivo nelle fasi successive. Antonelli ha mostrato un passo solido negli ultimi stint, arrivando a sfiorare la seconda posizione occupata da Max Verstappen nel finale di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il primo giro è stato davvero brutto e ho faticato con i freni, perdendo molto tempo”, ha aggiunto. “Poi il secondo stint è andato meglio e il terzo è stato molto forte. Il passo c’era, ma non è bastato”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il finale incoraggiante, il weekend austriaco lascia ad Antonelli la consapevolezza di aver sprecato un’occasione in una fase cruciale della stagione.</p>
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		<title>Bezzecchi spaventa Assen: trasportato in ospedale dopo la caduta, ma gli esami escludono lesioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 05:37:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande paura per Marco Bezzecchi durante il Gran Premio d&#8217;Olanda di MotoGP ad Assen. Il pilota dell&#8217;Aprilia è stato trasportato in ospedale dopo una violenta caduta nelle fasi iniziali della gara, ma gli accertamenti medici hanno fortunatamente escluso qualsiasi lesione, permettendogli di fare rientro a casa già nella serata di domenica. Scattato dalla prima fila [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Grande paura per Marco Bezzecchi durante il <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/27/motogp-assenza-raul-fernandez-vince-la-sprint-davanti-ad-ogura/" data-type="post" data-id="174906">Gran Premio d&#8217;Olanda</a> di MotoGP ad Assen. Il pilota dell&#8217;Aprilia è stato trasportato in ospedale dopo una violenta caduta nelle fasi iniziali della gara, ma gli accertamenti medici hanno fortunatamente escluso qualsiasi lesione, permettendogli di fare rientro a casa già nella serata di domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scattato dalla prima fila con il terzo tempo in qualifica, Bezzecchi puntava a conquistare il suo quinto successo stagionale e il primo dopo la vittoria ottenuta al Mugello. Tuttavia, come già accaduto nella Sprint del sabato, l&#8217;italiano ha perso terreno nelle prime curve, scivolando dalla terza alla quinta posizione al termine del primo giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della seconda tornata Bezzecchi ha iniziato l&#8217;attacco a Marc Márquez per il quarto posto, ma nel tentativo di avvicinarsi allo spagnolo è caduto alla curva 15. Dopo una violenta scivolata nella ghiaia, il pilota è stato immediatamente soccorso e trasferito al centro medico del circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aprilia ha successivamente comunicato che Bezzecchi sarebbe stato trasportato all&#8217;Universitair Medisch Centrum Groningen per ulteriori controlli diagnostici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Marco è stato immediatamente sottoposto a un&#8217;approfondita valutazione clinica dal personale medico del circuito e dal direttore sanitario della MotoGP, il dottor Ángel Charte&#8221;, si legge nella nota diffusa dalla casa di Noale. &#8220;Gli esami iniziali hanno confermato che il pilota era cosciente, con piena mobilità degli arti e senza evidenti segni di complicazioni neurologiche o sistemiche. A causa del forte dolore provocato dal violento impatto, si è deciso di trasferirlo in ospedale per eseguire una TAC e ulteriori accertamenti specialistici.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le notizie positive sono arrivate poche ore più tardi. La TAC e gli esami radiologici hanno escluso qualsiasi lesione, consentendo ai medici di dimettere il pilota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Marco Bezzecchi è stato sottoposto a TAC ed esami radiologici che non hanno evidenziato alcuna lesione. È stato quindi dichiarato idoneo alla dimissione e farà rientro a casa questa sera&#8221;, ha confermato Aprilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo zero di Assen costa però caro al pilota italiano nella lotta iridata. Bezzecchi perde infatti la leadership del campionato a favore del compagno di squadra Jorge Martín, che ora lo precede di sette punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il pilota riminese si tratta del terzo Gran Premio consecutivo senza conquistare punti la domenica. La serie negativa era iniziata con l&#8217;incidente alla prima curva di Balaton che aveva coinvolto proprio Martín ed era proseguita a Brno, dove Bezzecchi era stato sospeso dopo aver colpito un commissario di pista nel precedente weekend di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo risultato utile della domenica resta quindi la vittoria conquistata un mese fa al Mugello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il ritiro di Bezzecchi, Aprilia ha comunque dominato il Gran Premio d&#8217;Olanda monopolizzando il podio. A conquistare la vittoria è stato Ai Ogura con il team Trackhouse Racing, davanti a Raúl Fernández e a Jorge Martín, completando una storica tripletta per la casa di Noale.</p>
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		<title>24 Ore di Spa, impresa Lionspeed: Porsche torna a vincere dopo cinque anni</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/29/24-ore-di-spa-impresa-lionspeed-porsche-torna-a-vincere-dopo-cinque-anni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=24-ore-di-spa-impresa-lionspeed-porsche-torna-a-vincere-dopo-cinque-anni</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 05:33:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[GT World Challenge]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Porsche è tornata sul gradino più alto del podio della CrowdStrike 24 Ore di Spa. A firmare l&#8217;impresa sono stati Thomas Preining, Ricardo Feller e Bastian Buus, protagonisti di una straordinaria rimonta con la Porsche 911 GT3 R Evo n. 80 del team Lionspeed GP, capace di conquistare la vittoria assoluta nonostante una partenza [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Porsche è tornata sul gradino più alto del podio della CrowdStrike 24 Ore di Spa. A firmare l&#8217;impresa sono stati Thomas Preining, Ricardo Feller e Bastian Buus, protagonisti di una straordinaria rimonta con la Porsche 911 GT3 R Evo n. 80 del team Lionspeed GP, capace di conquistare la vittoria assoluta nonostante una partenza dalla pit lane dovuta alla sostituzione del motore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo rappresenta la seconda affermazione della Lionspeed nel GT World Challenge Europe powered by AWS dopo quella ottenuta nella Sprint Cup di Brands Hatch e soprattutto riporta Porsche al trionfo nella classica belga per la prima volta dal 2020. Per il costruttore di Stoccarda è inoltre la nona vittoria assoluta a Spa, consolidando il primato nell&#8217;albo d&#8217;oro davanti ad Alfa Romeo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle della Porsche ha chiuso la Mercedes-AMG GT3 Evo n. 48 del Winward Racing, affidata a Luca Stolz, Lucas Auer e Maro Engel, staccata di 12&#8243;288. Il secondo posto interrompe la striscia di vittorie della squadra tedesca nell&#8217;Intercontinental GT Challenge 2025. Completa il podio la Ferrari 296 GT3 Evo n. 51 di AF Corse con Alessio Rovera, Nicklas Nielsen e Tommaso Mosca, autrice di una rimonta eccezionale dopo una gara ricca di contrattempi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari partita dalla pole position aveva dominato le prime quattro ore di gara, ma tutto è cambiato quando Nicklas Nielsen ha forato uno pneumatico all&#8217;uscita della Bus Stop. Costretto a percorrere quasi un giro completo prima di rientrare ai box, il danese ha perso oltre un giro e la vettura è precipitata fino alla 45ª posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inconveniente ha spalancato la strada alla Mercedes del Winward Racing, che ha gestito il comando durante le numerose neutralizzazioni notturne senza però riuscire a costruire un margine decisivo. Le frequenti Full Course Yellow e Safety Car hanno infatti permesso alla Ferrari di recuperare progressivamente terreno fino a tornare nelle posizioni di vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A metà gara la n. 51 era già risalita al sesto posto e Alessio Rovera ha completato la rimonta riportando la Ferrari al comando grazie a un&#8217;ottima strategia ai pit stop. Ma la vera protagonista della seconda metà di gara è stata la Porsche Lionspeed.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Salito al volante nella quindicesima ora, Thomas Preining ha imposto un ritmo impressionante, recuperando dalla quarta posizione fino a superare la Ferrari alla Bus Stop poco oltre i due terzi della corsa. Una Full Course Yellow favorevole alla Mercedes ha temporaneamente rimesso in discussione le sorti della gara, mentre la Ferrari è stata rallentata da un&#8217;altra foratura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con sei ore ancora da disputare, quattro vetture erano racchiuse in pochi secondi e sembrava inevitabile un finale al cardiopalma. Il colpo di scena è arrivato nella diciannovesima ora quando Tommaso Mosca, nel tentativo di superare la Mercedes a Les Combes, è entrato in contatto con la vettura tedesca riportando l&#8217;ennesima foratura della giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preining, tornato nuovamente al volante, ha invece sfruttato un perfetto undercut durante l&#8217;ultima sequenza di soste per riconquistare definitivamente la leadership. Negli ultimi stint Ricardo Feller ha amministrato il vantaggio fino alla bandiera a scacchi, regalando alla Lionspeed una vittoria destinata a entrare nella storia della 24 Ore di Spa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei primi tre, la Porsche Schumacher CLRT n. 22 di Ayhancan Güven, Matt Campbell e Fred Makowiecki ha concluso al quarto posto nonostante una penalità, mentre la Ferrari AF Corse n. 50 di Arthur Leclerc, Sean Gelael e Lilou Wadoux ha chiuso quinta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La BMW M4 GT3 EVO n. 46 del Team WRT è risultata la migliore delle vetture bavaresi in sesta posizione, precedendo l&#8217;Aston Martin Vantage GT3 Evo n. 34 del Walkenhorst Motorsport, protagonista di una notevole rimonta dopo essere stata coinvolta nell&#8217;incidente della prima ora. Nona la BMW ROWE Racing n. 98, anch&#8217;essa penalizzata da numerosi problemi durante la corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli equipaggi costretti ad alzare bandiera bianca figurano entrambe le McLaren 720S GT3 Evo del Garage 59, la Ford Mustang GT3 Evo n. 64 dell&#8217;Haupt Racing Team, ritirata per un guasto al cambio, l&#8217;Aston Martin Comtoyou n. 7 dopo l&#8217;incidente di Nicki Thiim a Raidillon e la Mercedes-AMG GetSpeed n. 17, eliminata in seguito a un contatto con la Mercedes n. 177 del Grupo Prom.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari si è comunque consolata con due vittorie di categoria: la Kessel Racing n. 74 ha conquistato la Bronze Cup, mentre la Rinaldi Racing n. 45 si è imposta nella Silver Cup. Successo BMW nella Gold Cup grazie alla ROWE Racing n. 998, mentre la Pro-Am Cup è andata alla Chevrolet Corvette Z06 GT3.R n. 0 del JMR.</p>



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		<title>Leclerc in crisi: &#8220;Non capisco perché faccio sempre fatica&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 17:52:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ultimi articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Otto. È il numero che racconta il Gran Premio d&#8217;Austria di Charles Leclerc: ottavo posto, un giro di ritardo, e tante domande senza risposta. Eppure solo il giorno prima il monegasco aveva conquistato la prima fila in qualifica, a un soffio dalla pole di George Russell. Il contrasto è stridente. E Leclerc non fa finta [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Otto. È il numero che racconta il Gran Premio d&#8217;Austria di Charles Leclerc: ottavo posto, un giro di ritardo, e tante domande senza risposta. Eppure solo il giorno prima il monegasco aveva conquistato la prima fila in qualifica, a un soffio dalla pole di George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contrasto è stridente. E Leclerc non fa finta di niente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È stata una gara incredibilmente difficile&#8221;, ha ammesso il pilota della Ferrari. &#8220;Grip bassissimo ovunque. Non riuscivo a mettere le gomme nella finestra giusta, soprattutto le posteriori. Mancava tantissimo appoggio al retrotreno.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è la prima volta. In questa stagione Leclerc ha già collezionato due ritiri — a Monaco e a Barcellona — entrambi arrivati dopo incidenti in qualifica. Un copione che si ripete, con varianti diverse ma lo stesso finale amaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ho lavorato molto nelle ultime settimane&#8221;, ha detto. &#8220;C&#8217;è sempre stato un motivo per cui ho faticato, di sabato o di domenica. Se c&#8217;è sempre una ragione, vuol dire che probabilmente non ho ancora un&#8217;idea chiara di quello che voglio da questa macchina. Devo trovare quella chiarezza.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La macchina, appunto. Leclerc ammette che la Ferrari sembra più a suo agio nel giro secco che sul passo gara, ma il problema è più profondo: il bilanciamento cambia radicalmente dall&#8217;oggi al domani, e diventa impossibile costruire una certezza. &#8220;Sabato ero abbastanza contento della macchina. Domenica non andava più nella direzione giusta. È un po&#8217; una scommessa.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scommessa che, per ora, Leclerc continua a perdere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto Mazzocco Alessio</p>
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		<title>Hamilton avverte: &#8220;La Ferrari ci metterà ancora un po&#8217; per raggiungere la Mercedes&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 17:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton non nasconde la realtà: la Ferrari ha ancora molta strada da fare prima di poter competere con continuità contro la Mercedes. Dopo un Gran Premio d&#8217;Austria concluso in una deludente quinta posizione, il sette volte campione del mondo ha parlato chiaro ai microfoni di Sky Sports F1. Solo due settimane fa, a Barcellona, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton non nasconde la realtà: la Ferrari ha ancora molta strada da fare prima di poter competere con continuità contro la Mercedes. Dopo un Gran Premio d&#8217;Austria concluso in una deludente quinta posizione, il sette volte campione del mondo ha parlato chiaro ai microfoni di Sky Sports F1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo due settimane fa, a Barcellona, Hamilton aveva centrato la sua 106ª vittoria in carriera grazie anche a un importante pacchetto di aggiornamenti portato dalla Scuderia. Ma al Red Bull Ring il copione è cambiato: nonostante il debutto di un motore aggiornato e una partenza dalla terza casella in griglia, il britannico non è riuscito a salire sul podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema, secondo Hamilton, è soprattutto nell&#8217;erogazione della potenza. &#8220;Quando esci dalla curva senti di avere la spinta, ma è l&#8217;erogazione alla fine che manca&#8221;, ha spiegato. &#8220;La nostra si azzera, mentre la Mercedes continua ad andare. Dobbiamo capire perché e come migliorarlo, ma non succederà a breve.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la strategia non ha aiutato. Come a Barcellona, la Ferrari ha optato per tre soste cercando di gestire un&#8217;usura gomme elevata con le alte temperature, ma il risultato non ha ripagato. Hamilton ha ammesso di non essersi trovato bene con nessuna mescola durante la gara: &#8220;Le posteriori calano su ogni set. Il bilanciamento era difficile, il grip insufficiente. Venerdì eravamo già a sei decimi in rettilineo. Non siamo riusciti a tenere il passo con nessuno oggi.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;analisi lucida, senza alibi. La strada verso la vetta è ancora lunga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto Alessio Mazzocco.</p>
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		<title>F1 GP Austria: Russell trionfa di prepotenza. Verstappen e Antonelli a podio. Ferrari eclissate.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 15:16:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell conquista il Gran Premio d&#8217;Austria e rilancia con forza le proprie ambizioni mondiali. Sul circuito di Spielberg, il pilota della Mercedes ha trasformato la pole position in una vittoria autoritaria, resistendo fino alla bandiera a scacchi agli attacchi di Max Verstappen e regalando alla scuderia di Brackley il ritorno al successo dopo la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">George Russell conquista il Gran Premio d&#8217;Austria e rilancia con forza le proprie ambizioni mondiali. Sul circuito di Spielberg, il pilota della Mercedes ha trasformato la pole position in una vittoria autoritaria, resistendo fino alla bandiera a scacchi agli attacchi di Max Verstappen e regalando alla scuderia di Brackley il ritorno al successo dopo la battuta d&#8217;arresto di Barcellona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Russell si tratta del secondo trionfo stagionale, arrivato al termine di una gara gestita con freddezza e precisione. Il britannico ha saputo contenere il recupero del campione del mondo, apparso decisamente più competitivo grazie ai nuovi aggiornamenti introdotti dalla Red Bull, che hanno permesso al team di Milton Keynes di ottenere il miglior risultato della stagione 2026 proprio davanti al pubblico di casa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_0929-1024x683.jpg" alt="SBK 0929" class="wp-image-174952" title="F1 GP Austria: Russell trionfa di prepotenza. Verstappen e Antonelli a podio. Ferrari eclissate. 68" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_0929-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_0929-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_0929-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_0929-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_0929.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1 GP Austria: Russell trionfa di prepotenza. Verstappen e Antonelli a podio. Ferrari eclissate. 71</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle di Verstappen ha chiuso Andrea Kimi Antonelli. Il giovane talento della Mercedes ha sfiorato il sorpasso sul pilota olandese negli ultimi giri, ma ha dovuto accontentarsi del terzo gradino del podio, con i primi tre racchiusi in appena due secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo permette a Russell di risalire al secondo posto della classifica iridata, riducendo a 40 punti il distacco dal compagno di squadra Antonelli. È il secondo Gran Premio consecutivo in cui il britannico recupera terreno nella corsa al titolo, rilanciando una stagione che nelle ultime settimane sembrava aver perso slancio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_1239-1024x683.jpg" alt="Il podio del GP d&#039;Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio" class="wp-image-174953" title="F1 GP Austria: Russell trionfa di prepotenza. Verstappen e Antonelli a podio. Ferrari eclissate. 69" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_1239-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_1239-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_1239-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_1239-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_1239.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1 GP Austria: Russell trionfa di prepotenza. Verstappen e Antonelli a podio. Ferrari eclissate. 72</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quarta posizione per Oscar Piastri, autore di una gara solida ma senza particolari occasioni per inserirsi nella lotta per il podio. Lewis Hamilton ha invece concluso quinto con la Ferrari dopo essere stato tra i protagonisti della prima parte della corsa, dando vita a un acceso duello con Verstappen che ha infiammato il pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sesta piazza per Isack Hadjar con la seconda Red Bull, davanti al campione del mondo in carica Lando Norris, soltanto settimo al termine di una gara anonima con la McLaren. Weekend complicato anche per Charles Leclerc, che ha sofferto il rendimento delle gomme dure ed è precipitato all&#8217;ottavo posto dopo un pit stop nelle fasi finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare la zona punti sono stati Liam Lawson e Arvid Lindblad, entrambi al volante delle Racing Bulls.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_5115-1024x683.jpg" alt="Max Verstappen davanti al suo pubblico. Foto Mazzocco Alessio" class="wp-image-174954" title="F1 GP Austria: Russell trionfa di prepotenza. Verstappen e Antonelli a podio. Ferrari eclissate. 70" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_5115-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_5115-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_5115-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_5115-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_5115.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1 GP Austria: Russell trionfa di prepotenza. Verstappen e Antonelli a podio. Ferrari eclissate. 73</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La gara ha registrato anche quattro ritiri. Carlos Sainz è stato costretto ad alzare bandiera bianca per un guasto alla sua Williams sul rettilineo principale, mentre Lance Stroll ha abbandonato la corsa a causa di un sospetto problema al sistema ERS della sua Aston Martin. Fine settimana da dimenticare infine per Cadillac, che ha visto entrambe le monoposto ritirarsi già nei primi cinque giri per problemi all&#8217;impianto frenante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto Mazzocco Alessio &#8211; Giornalemotori</p>
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		<title>Marc Marquez realista ad Assen: &#8220;Sono in modalità sicurezza, più di così non posso fare&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 19:17:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Marquez non si nasconde e, al termine della Sprint del Gran Premio d&#8217;Olanda, ammette senza esitazioni le difficoltà incontrate sul circuito di Assen. Lo spagnolo della Ducati, partito con l&#8217;obiettivo di limitare i danni su una pista che non ha mai considerato tra le sue preferite, ha concluso la gara al sesto posto grazie [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Marc Marquez non si nasconde e, al termine della Sprint del Gran Premio d&#8217;Olanda, ammette senza esitazioni le difficoltà incontrate sul circuito di Assen. Lo spagnolo della Ducati, partito con l&#8217;obiettivo di limitare i danni su una pista che non ha mai considerato tra le sue preferite, ha concluso la gara al sesto posto grazie alla penalità inflitta al compagno di squadra Pecco Bagnaia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già alla vigilia del weekend, il campione del mondo aveva espresso le proprie perplessità sul tracciato olandese, giudicato particolarmente impegnativo e rischioso. Una sensazione confermata dopo la Sprint, al termine della quale ha spiegato di aver adottato un approccio estremamente prudente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sto guidando in modalità sicurezza&#8221;, ha dichiarato Marquez. &#8220;Su questo circuito bisogna avere grande fiducia e, in questo momento, non sento di poter spingere oltre. Non sto guidando male, ma perdo troppo tempo in alcuni punti della pista e mi sento poco costante.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ducati ha raccontato che anche i tentativi di migliorare il rendimento durante le prove del mattino non hanno prodotto i risultati sperati. &#8220;Abbiamo provato a fare un passo avanti, ma siamo rimasti intorno alla settima o ottava posizione. Alla fine ho guadagnato una posizione solo per la penalità di Bagnaia.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le difficoltà sono legate anche ai numerosi incidenti che hanno caratterizzato il weekend. Marquez ha ricordato le cadute viste negli ultimi mesi sul circuito di Assen, sottolineando come la presenza della ghiaia renda ogni errore particolarmente pesante. Un riferimento inevitabile anche agli incidenti di venerdì che hanno coinvolto il fratello Alex Marquez e Fermin Aldeguer, quest&#8217;ultimo costretto al ritiro dopo la frattura di una vertebra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo ha poi riconosciuto la superiorità dell&#8217;Aprilia sul tracciato olandese, soprattutto nei curvoni veloci che esaltano le caratteristiche della RS-GP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sapevamo che su piste come Assen sarebbero stati più competitivi di noi. Dobbiamo guardare al campionato nel suo insieme, ma qui l&#8217;Aprilia è chiaramente davanti. Va dato merito anche a Fabio Di Giannantonio e a Pecco Bagnaia, che stanno guidando a un livello davvero molto alto.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In vista della gara lunga di domenica, Marquez non si aspetta grandi cambiamenti. L&#8217;obiettivo resta quello di raccogliere il massimo possibile senza correre rischi eccessivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Mi aspetto una gara simile alla Sprint. Cercherò di chiudere tra il settimo e l&#8217;ottavo posto. Non sto risparmiando energie o pensando alla classifica: sto dando il cento per cento, ma in questo momento non posso fare di più.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, il campione del mondo ha parlato anche della lotta iridata. Dopo aver recuperato molti punti a Marco Bezzecchi nelle ultime gare, il pilota Ducati considera la possibilità di restare in corsa per il titolo quasi un&#8217;opportunità inattesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Se sono ancora nella lotta per il campionato è un regalo. Io non sto facendo nulla di diverso: semplicemente gli altri hanno commesso degli errori e questo mi ha permesso di vincere alcune gare. Per me il mondiale era praticamente finito. Se arriveranno altre occasioni le accoglierò volentieri, ma questa è la realtà. Ci saranno circuiti in cui potrò essere competitivo e altri, come Assen, dove l&#8217;obiettivo sarà semplicemente sopravvivere.&#8221;</p>
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		<title>F1 Austria, Leclerc stupito dalla Ferrari: &#8220;Non mi aspettavo la prima fila&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 18:36:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il ritiro dalle qualifiche di Barcellona, Charles Leclerc ha finalmente vissuto una sessione senza intoppi, guadagnandosi un posto in prima fila per il Gran Premio d&#8217;Austria. Durante le prove libere 2 e 3, il monegasco — rimasto a guardare nella FP1, con Dino Beganovic al volante della sua vettura — non aveva mostrato il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo il ritiro dalle qualifiche di Barcellona, Charles Leclerc ha finalmente vissuto una sessione senza intoppi, guadagnandosi un posto in prima fila per il Gran Premio d&#8217;Austria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante le prove libere 2 e 3, il monegasco — rimasto a guardare nella FP1, con Dino Beganovic al volante della sua vettura — non aveva mostrato il passo per ambire alla prima fila. E anche dopo le prime due fasi delle qualifiche al Red Bull Ring, un simile risultato sembrava ancora fuori portata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, nella Q3, la SF-26 si è rivelata in tutta la sua velocità: sia Leclerc che Lewis Hamilton hanno firmato giri da capogiro, arrivando per un attimo a occupare entrambe le posizioni di testa. Alla fine, George Russell ha strappato la pole con appena due decimi di vantaggio, scalzando i due ferraristi di una posizione ciascuno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante ciò, dopo due weekend consecutivi deludenti a Monaco e Barcellona, Leclerc non ha nascosto la sua soddisfazione:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Sì, sono abbastanza contento di oggi. Gli ultimi weekend sono stati piuttosto difficili, quindi volevo semplicemente avere un fine settimana pulito e, soprattutto, una qualifica senza errori per partire bene domani. Partire secondo è una buona base di partenza. Il team ha lavorato duramente per portare aggiornamenti a Barcellona e di nuovo qui, e questo ha dato i suoi frutti. Ad essere completamente onesto, non credevo che saremmo stati in prima fila fino alle qualifiche stesse — è stata davvero una bella sorpresa scoprire di essere così veloci.</em>&#8220;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Mazzocco Alessio </p>
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		<title>MotoGP Assen, Bagnaia contro il regolamento: &#8220;Quella penalità va riconsiderata&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/27/motogp-assen-bagnaia-contro-il-regolamento-quella-penalita-va-riconsiderata/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=motogp-assen-bagnaia-contro-il-regolamento-quella-penalita-va-riconsiderata</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 17:28:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pecco Bagnaia lascia Assen con l&#8217;amaro in bocca. Il pilota del Ducati Lenovo Team ha concluso settimo nella Sprint del Gran Premio d&#8217;Olanda dopo una penalità di una posizione che continua a non digerire, e che potrebbe riaprire il dibattito sui limiti di pista in MotoGP. L&#8217;episodio è avvenuto nell&#8217;ultimo giro, in uscita dall&#8217;ultima chicane. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Pecco Bagnaia lascia Assen con l&#8217;amaro in bocca. Il pilota del Ducati Lenovo Team ha concluso settimo nella Sprint del Gran Premio d&#8217;Olanda dopo una penalità di una posizione che continua a non digerire, e che potrebbe riaprire il dibattito sui limiti di pista in MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio è avvenuto nell&#8217;ultimo giro, in uscita dall&#8217;ultima chicane. Bagnaia stava tentando di superare Jorge Martin per il quinto posto quando, per evitare il contatto con lo spagnolo, ha sfiorato con una parte del pneumatico la zona verde esterna al cordolo. Secondo il regolamento vigente da anni, è sufficiente che anche solo una porzione della gomma tocchi il verde perché scatti l&#8217;infrazione. Risultato: penalità automatica e retrocessione al settimo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È uscito malissimo dall&#8217;ultima chicane,&#8221; ha spiegato Bagnaia nel post-gara. &#8220;Ho cercato di andare all&#8217;interno ma era la sua traiettoria e lo avrei colpito, quindi ho dovuto spostarmi sul verde. Voglio rivedere le immagini perché penso che per più della metà del tempo fossi sul cordolo. Forse il sensore è troppo vicino e non c&#8217;è margine di errore. Voglio chiederlo a Crafar: era una manovra di sicurezza e non ho toccato il verde completamente. Forse dobbiamo riconsiderare questo tipo di situazione.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara era però già stata compromessa molto prima, alla partenza. Nel tentativo di non anticipare lo scatto, Bagnaia ha rilasciato la frizione con la luce rossa ancora accesa, costretto a riprendersela e poi a rilasciarla di nuovo in modo più brusco. Uno spunto povero che lo ha inchiodato nelle retrovie per troppi giri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sono rimasto bloccato a lungo dietro a Marc e non appena l&#8217;ho superato ho iniziato a recuperare su Martin. Il potenziale era altissimo, molto più di un sesto posto. Oggi avrei potuto lottare con Fernandez e Ogura, ma con quella partenza era impossibile.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aggravare il quadro, le vibrazioni eccessive alla curva 7 e alla curva 15, le due veloci a sinistra del circuito olandese. Un problema condiviso con il compagno di squadra Marc Marquez e apparso senza preavviso solo nel giorno della gara, dopo che venerdì e sabato mattina non aveva dato alcun segnale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, al netto di tutto, Bagnaia non sembra scoraggiato. La settimana scorsa aveva vinto la Sprint in Repubblica Ceca, e il suo approccio alle gare brevi sta finalmente maturando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sono in ritardo di due anni nel capire le Sprint,&#8221; ha ammesso con autoironia. &#8220;Se sento di poter attaccare, lo faccio. Altrimenti cerco di portare a casa i punti. Prima spingevo troppo e sbagliavo. Con i punti che ho fatto nelle Sprint quest&#8217;anno, nel 2024 avrei vinto il titolo. È un progresso.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un passo avanti che però, ad Assen, non è bastato a evitare una giornata storta.</p>
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		<title>Ecclestone attacca la Ferrari: “Troppi italiani nel team, serve una struttura più internazionale”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 16:40:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ex patron della Formula 1 Bernie Ecclestone è tornato a far discutere con dichiarazioni destinate a creare polemica all’interno del paddock, puntando il dito contro l’organizzazione della Ferrari. Secondo Ecclestone, uno dei principali problemi della scuderia di Maranello sarebbe la sua forte identità nazionale. L’ex dirigente britannico ritiene infatti che la presenza predominante di personale [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L’ex patron della Formula 1 Bernie Ecclestone è tornato a far discutere con dichiarazioni destinate a creare polemica all’interno del paddock, puntando il dito contro l’organizzazione della Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Ecclestone, uno dei principali problemi della scuderia di Maranello sarebbe la sua forte identità nazionale. L’ex dirigente britannico ritiene infatti che la presenza predominante di personale italiano ai vertici e nelle decisioni tecniche possa rappresentare un limite nella gestione complessiva del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non voglio offendere nessuno,” avrebbe affermato Ecclestone, “ma ho sempre pensato che il problema siano gli italiani. Ognuno vuole comandare e tutti hanno idee diverse. Non sto dicendo che non possano lavorare in Ferrari, ma servirebbe coinvolgere anche tedeschi, francesi o inglesi, persone con approcci differenti.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo ragionamento, Ecclestone sostiene che la Ferrari potrebbe beneficiare di una struttura più internazionale, simile a quella dei periodi più vincenti della sua storia recente, quando il team era guidato da figure come Jean Todt e supportato da un’organizzazione più eterogenea dal punto di vista culturale e manageriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ex boss della Formula 1 ha quindi suggerito che la diversità di approcci e metodi di lavoro potrebbe rappresentare un fattore chiave per tornare a competere stabilmente ai massimi livelli del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue parole, come spesso accade, sono destinate a far discutere, soprattutto in un momento in cui la Ferrari è nuovamente sotto pressione per il mancato ritorno alla vittoria iridata.</p>
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		<title>Russell conquista la pole in Austria tra polemiche sulle bandiere gialle: “Ho fatto tutto correttamente”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 16:38:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell ha ottenuto la pole position del Gran Premio d’Austria di Formula 1 al termine di una sessione di qualifiche ad alta tensione, chiusa però tra dubbi e discussioni legati alla presenza di bandiere gialle nel corso del suo giro decisivo. Il pilota della Mercedes ha fermato il cronometro sull’1’06”133, strappando la prima posizione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">George Russell ha ottenuto la pole position del Gran Premio d’Austria di Formula 1 al termine di una sessione di qualifiche ad alta tensione, chiusa però tra dubbi e discussioni legati alla presenza di bandiere gialle nel corso del suo giro decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Mercedes ha fermato il cronometro sull’1’06”133, strappando la prima posizione alla Ferrari e impedendo una prima fila tutta rossa al Red Bull Ring. Per Russell si tratta della quarta pole position della stagione, arrivata al termine di un giro particolarmente incisivo nel momento decisivo della Q3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, l’attenzione si è subito concentrata sulle condizioni in cui il tempo è stato ottenuto. Nel corso del suo giro veloce, infatti, Russell ha attraversato una zona del tracciato interessata dall’esposizione di bandiere gialle a seguito dell’incidente di Max Verstappen in curva 9. In quel punto, il compagno di squadra Kimi Antonelli aveva rallentato in modo significativo, pronto anche a fermarsi, come previsto in caso di doppia bandiera gialla. Nonostante ciò, nella stessa area erano presenti soltanto bandiere gialle singole, generando confusione sulla reale entità del pericolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tempo del britannico è stato comunque ritenuto regolare, poiché il suo passaggio nella zona critica è avvenuto circa dieci secondi prima dell’attivazione della doppia bandiera gialla. In ogni caso, le normative richiedono ai piloti di dimostrare cautela e un evidente sollevamento del piede in presenza di segnalazioni di pericolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell, dal canto suo, ha difeso con decisione la propria prestazione: “Non ho nemmeno visto la macchina, perché l’area di fuga è molto ampia. In quella situazione la singola bandiera gialla era corretta: la doppia indica un pericolo immediato. Con una singola non si è costretti a rallentare in modo drastico. Io credo di aver fatto tutto correttamente e di essere sempre rimasto sotto controllo.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Mercedes ha poi descritto una qualifica in crescendo, spiegando come il giro della pole sia scaturito da una serie di settori particolarmente efficaci: “Ero quasi eliminato in Q2. Poi in Q3 tutto è scattato: ho guadagnato subito in curva 1, poi ancora in curva 3 e in curva 4. Il giro era davvero ottimo, fino all’episodio della bandiera gialla nel settore finale.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell ha comunque perso tempo nel tratto conclusivo a causa del sollevamento dell’acceleratore, ma è riuscito a mantenere la prima posizione davanti a Charles Leclerc, secondo a due decimi, e a Kimi Antonelli, terzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta ora da capire se la direzione gara deciderà di approfondire ulteriormente l’episodio o se la pole position del britannico resterà definitivamente confermata.</p>
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		<title>F1: Russell segna la pole in Austria. Ma è polemica per il tempo segnato con bandiera gialla.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 15:57:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell ha conquistato una pole position dal sapore controverso nel Gran Premio d’Austria, al termine di una sessione di qualifiche condizionata da un episodio decisivo in Q3 che ha acceso il dibattito nel paddock. Il pilota della Mercedes ha firmato il miglior tempo proprio negli ultimi istanti della sessione, approfittando di una fase caotica [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">George Russell ha conquistato una pole position dal sapore controverso nel Gran Premio d’Austria, al termine di una sessione di qualifiche condizionata da un episodio decisivo in Q3 che ha acceso il dibattito nel paddock.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Mercedes ha firmato il miglior tempo proprio negli ultimi istanti della sessione, approfittando di una fase caotica segnata dall’incidente di Max Verstappen. L’uscita di pista del campione del mondo ha provocato l’esposizione delle bandiere gialle, influenzando i giri conclusivi dei principali contendenti alla pole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i più penalizzati dalla situazione figurano le Ferrari, con Charles Leclerc e Lewis Hamilton che stavano completando giri competitivi nel momento in cui è scattata la segnalazione di pericolo. Alla fine, i due piloti hanno comunque chiuso immediatamente alle spalle di Russell, con Leclerc in seconda posizione e Hamilton in terza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/WSBK-MISANO-20260470-1024x683.jpg" alt="WSBK MISANO 20260470" class="wp-image-174912" title="F1: Russell segna la pole in Austria. Ma è polemica per il tempo segnato con bandiera gialla. 74" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/WSBK-MISANO-20260470-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/WSBK-MISANO-20260470-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/WSBK-MISANO-20260470-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/WSBK-MISANO-20260470-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/WSBK-MISANO-20260470.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell segna la pole in Austria. Ma è polemica per il tempo segnato con bandiera gialla. 75</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico della Mercedes, dal canto suo, ha difeso la propria prestazione spiegando di aver correttamente rispettato le bandiere gialle durante il giro decisivo. Secondo Russell, il sollevamento del piede nei tratti interessati dal pericolo è stato conforme alle regole previste dal regolamento sportivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La direzione gara ha successivamente valutato l’episodio senza aprire ulteriori indagini, confermando così la validità della pole position.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione non ha però spento le discussioni, soprattutto in casa Ferrari, dove resta il rammarico per una sessione che avrebbe potuto offrire un risultato ancora migliore. La griglia di partenza si preannuncia quindi estremamente serrata, con Mercedes e Ferrari pronte a contendersi posizioni di vertice in gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto Mazzocco Alessio &#8211; Giornalemotori</p>
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		<title>MotoGP Assen: Raúl Fernández vince la Sprint davanti ad Ogura.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 15:31:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Raúl Fernández ha vinto la Sprint MotoGP del Gran Premio dei Paesi Bassi, ad Assen. Il madrileno ha dimostrato ancora una volta che il suo posto è nella classe regina, tra i migliori. Ogura ha completato la doppietta del Trackhouse Aprilia. Martín ha ceduto un punto a Bezzecchi e ora è a 9. Marc, solo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Raúl Fernández ha vinto la Sprint MotoGP del Gran Premio dei Paesi Bassi, ad Assen. Il madrileno ha dimostrato ancora una volta che il suo posto è nella classe regina, tra i migliori. Ogura ha completato la doppietta del Trackhouse Aprilia. Martín ha ceduto un punto a Bezzecchi e ora è a 9. Marc, solo sesto, a 42 da &#8220;Bez&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caldo era soffocante, con 33 gradi nell&#8217;aria e fino a 49 sull&#8217;asfalto. Erano assenti Fermín Aldeguer, con una frattura alla vertebra T7, e Johann Zarco, sostituito da Crutchlow nell&#8217;LCR Honda. Augusto Fernández ha corso come ospite su una Yamaha. Quasi tutti sono partiti con gomma media all&#8217;anteriore e morbida al posteriore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla partenza, Ogura sembrava aver avuto la meglio su Martín, ma Jorge si riprendeva. Mir cadeva alla curva 4. Raúl era terzo e Di Giannantonio saliva al quarto posto a spese di Bezzecchi. Marc era sesto, davanti a Bagnaia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Acosta aveva superato Quartararo, ma poi aveva una uscita di pista e scivolava dall&#8217;ottavo al tredicesimo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pecco tentava un sorpasso su Marc e i due si mettevano in parallelo fino a quando il &#8220;93&#8221; chiudeva la porta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Raúl era in crescita e in pochi giri superava Ogura e Martinator per prendere il comando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Jorge aveva una scivolata ed era superato da &#8220;Diggia&#8221; e dal giapponese. Poi il pilota del team ufficiale reagiva, anche per la pressione di &#8220;Bez&#8221;. Tuttavia Ai ha tenuto e queste azioni hanno permesso a Di Giannantonio di scappare e avvicinarsi a Raúl. Miller si ritirava per un problema tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Duello nell&#8217;Aprilia ufficiale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Bezzecchi superava Martín, che rispondeva. Poi &#8220;Bez&#8221; ha superato in modo aggressivo il suo vicino di box. Pecco riusciva finalmente ad avere la meglio su Marc, che sentiva già la pressione di Bastianini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due dell&#8217;Aprilia ufficiale ricevevano un avviso di sanzione per aver oltrepassato i limiti di pista. Questo dava più respiro a Ogura, che si lanciava su &#8220;Diggia&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Raúl conteneva il romano, che veniva superato da Ogura alla chicane finale. Il giapponese si è lanciato come un aereo per completare la doppietta del Trackhouse Aprilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma questa volta il giapponese non aveva possibilità di rimonta contro Fernández, che ha tenuto un ritmo brutale. Lo spagnolo gli aveva già inflitto 1.3 secondi di vantaggio quando si era portato secondo a quattro giri dalla fine. Morbidelli, che era fuori dalla zona punti, cadeva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Raúl si riscattava vincendo un&#8217;altra Sprint, come a Mugello. Straordinario. Dall&#8217;appendicite alla vigilia di Brno al primo posto in dieci giorni. Le trattative con il Trackhouse per il rinnovo stanno andando meglio e questo potrebbe essere la spinta decisiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marc resisteva bene a La Bestia e si avvicinava anche a un Pecco che attaccava, senza successo, Martín. Bagnaia è andato lungo e ha toccato il verde, venendo quindi sanzionato con la perdita di una posizione… che Marc ha guadagnato per chiudere sesto.</p>
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		<title>Moto2 Assen: David Alonso firma la seconda pole consecutiva e punta al successo in gara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 12:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>David Alonso si conferma l&#8217;uomo del momento in Moto2. Il pilota del team Aspar ha conquistato la seconda pole position consecutiva, imponendosi anche nelle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Olanda dopo aver già dominato una settimana fa a Brno. Un risultato che certifica il netto passo avanti del campione del mondo Moto3, deciso ora a trasformare [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">David Alonso si conferma l&#8217;uomo del momento in Moto2. Il pilota del team Aspar ha conquistato la seconda pole position consecutiva, imponendosi anche nelle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Olanda dopo aver già dominato una settimana fa a Brno. Un risultato che certifica il netto passo avanti del campione del mondo Moto3, deciso ora a trasformare la velocità sul giro secco in un successo domenicale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alonso ha costruito la sua prestazione con un giro impeccabile nella fase decisiva della Q2, riuscendo a precedere i principali rivali e confermando le ottime sensazioni già emerse nelle prove libere. Il colombiano, reduce dalla delusione della Repubblica Ceca dove la vittoria gli è sfuggita soltanto nelle ultime curve, avrà così un&#8217;altra grande occasione per salire sul gradino più alto del podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima fila si preannuncia particolarmente combattuta, con diversi piloti racchiusi in pochi decimi e pronti a contendere il successo al portacolori dell&#8217;Aspar Team. Alle loro spalle scatteranno gli altri protagonisti del mondiale, in una gara che si annuncia aperta e ricca di duelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Alonso la pole rappresenta soprattutto una conferma del lavoro svolto nelle ultime settimane. Dopo un avvio di stagione complicato, il ventenne sembra aver trovato il feeling ideale con la Moto2 e arriva al via di Assen con l&#8217;obiettivo di completare l&#8217;opera, conquistando quella vittoria che gli è sfuggita per un soffio nell&#8217;ultimo appuntamento iridato.</p>
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		<title>Moto3 Assen: Quiles beffa Kelso per 25 millesimi e conquista la pole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 12:41:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto3]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una pole position conquistata sul filo dei millesimi. Máximo Quiles partirà dalla prima casella del Gran Premio d&#8217;Olanda di Moto3 dopo aver firmato il miglior tempo nelle qualifiche di Assen, precedendo Joel Kelso di appena 25 millesimi di secondo al termine di una sessione combattutissima. L&#8217;epilogo è arrivato negli ultimi istanti della Q2, quando lo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una pole position conquistata sul filo dei millesimi. Máximo Quiles partirà dalla prima casella del Gran Premio d&#8217;Olanda di Moto3 dopo aver firmato il miglior tempo nelle qualifiche di Assen, precedendo Joel Kelso di appena 25 millesimi di secondo al termine di una sessione combattutissima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;epilogo è arrivato negli ultimi istanti della Q2, quando lo spagnolo del team Aspar ha piazzato il giro decisivo proprio mentre l&#8217;australiano sembrava ormai destinato a conservare la pole. Per Quiles si tratta della seconda partenza al palo della stagione e della quinta in carriera, un risultato che conferma l&#8217;ottimo momento di forma del leader del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In prima fila scatterà anche Brian Uriarte, autore del terzo miglior tempo. Il giovane pilota del team Ajo, reduce dal successo conquistato al Mugello, ha chiuso la sessione a 275 millesimi dalla vetta, dimostrando ancora una volta di poter recitare un ruolo da protagonista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualifiche più complicate, invece, per David Almansa. Lo spagnolo aveva il potenziale per migliorare il proprio riferimento cronometrico, ma un errore nell&#8217;ultimo settore gli ha impedito di completare il giro perfetto, relegandolo in sesta posizione alle spalle di Marco Morelli e Adrián Cruces.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sorride nemmeno Álvaro Carpe, secondo nella classifica iridata. Dopo aver perso tempo nella ricerca della scia ideale, il pilota non è riuscito a effettuare un ultimo tentativo lanciato e dovrà accontentarsi dell&#8217;ottava posizione in griglia, dalla terza fila, accanto a Veda Pratama e Guido Pini. A completare la top ten è Adrián Fernández.</p>
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		<item>
		<title>Formula 1 Austria: Russell firma il miglior tempo nelle FP3 davanti ad Antonelli e Hamilton</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 12:31:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell si presenta alle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Austria con il miglior tempo dell&#8217;ultima sessione di prove libere. Il pilota della Mercedes ha fermato il cronometro sull&#8217;1:07.096, precedendo di appena 38 millesimi il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, autore di un&#8217;altra prestazione convincente. Terzo posto per Lewis Hamilton, a conferma di una Ferrari [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">George Russell si presenta alle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Austria con il miglior tempo dell&#8217;ultima sessione di prove libere. Il pilota della Mercedes ha fermato il cronometro sull&#8217;1:07.096, precedendo di appena 38 millesimi il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, autore di un&#8217;altra prestazione convincente. Terzo posto per Lewis Hamilton, a conferma di una Ferrari competitiva sul giro secco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione del sabato mattina si è disputata in condizioni di caldo intenso al Red Bull Ring e ha visto i team concentrarsi soprattutto sulla preparazione delle qualifiche. Dopo una prima parte dedicata al lavoro di raccolta dati, i tempi hanno iniziato a scendere con l&#8217;utilizzo delle gomme soft.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lando Norris è stato tra i primi protagonisti, portandosi momentaneamente al comando con la McLaren, ma il britannico è stato costretto a rientrare ai box a causa di uno specchietto sinistro danneggiato. Poco dopo è stata la volta di Antonelli, capace di piazzare un giro eccellente che gli ha consentito di salire in vetta alla classifica provvisoria.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_9350-1024x683.jpg" alt="SBK 9350" class="wp-image-174900" title="Formula 1 Austria: Russell firma il miglior tempo nelle FP3 davanti ad Antonelli e Hamilton 76" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_9350-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_9350-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_9350-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_9350-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_9350.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Formula 1 Austria: Russell firma il miglior tempo nelle FP3 davanti ad Antonelli e Hamilton 77</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Max Verstappen si è mantenuto nelle posizioni di vertice, pur lamentando problemi di comunicazione via radio, mentre Carlos Sainz ha vissuto una sessione complicata tra un richiamo della direzione gara per aver proceduto troppo lentamente e un&#8217;escursione fuori pista nelle fasi finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi minuti tutti i piloti hanno simulato il giro da qualifica. Hamilton ha sfiorato il miglior tempo, fermandosi a poco più di un decimo dalla vetta, mentre Charles Leclerc non è riuscito a completare un giro perfetto a causa di un bloccaggio in curva 3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fare la differenza è stato Russell, autore di un ultimo tentativo impeccabile che gli ha permesso di conquistare la prima posizione davanti ad Antonelli. Alle loro spalle hanno chiuso Oscar Piastri e Norris con le McLaren, mentre Verstappen e Leclerc hanno completato la top seven.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes arriva così alle qualifiche con segnali molto incoraggianti, grazie a una doppietta nelle FP3 che conferma l&#8217;ottimo stato di forma della W16 sul circuito di Spielberg. Anche Ferrari e McLaren sembrano però pienamente in lotta per la pole position, lasciando presagire una qualifica particolarmente equilibrata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Mazzocco Alessio &#8211; Giornalemotori</p>
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		<title>Martin strappa la pole ad Assen, Marc Marquez solo settimo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 09:56:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jorge Martin ha conquistato la pole position nelle qualifiche MotoGP al Gran Premio d&#8217;Olanda, dopo che il giro più veloce di Raul Fernandez è stato cancellato nel finale di sessione. Si tratta della prima pole del campione del mondo 2024 dal Gran Premio d&#8217;Australia 2024, oltre 600 giorni fa. Martin ha guidato una straordinaria 1-2-3-4 [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Jorge Martin ha conquistato la pole position nelle qualifiche MotoGP al Gran Premio d&#8217;Olanda, dopo che il giro più veloce di Raul Fernandez è stato cancellato nel finale di sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta della prima pole del campione del mondo 2024 dal Gran Premio d&#8217;Australia 2024, oltre 600 giorni fa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Martin ha guidato una straordinaria 1-2-3-4 dell&#8217;Aprilia in qualifica con un tempo di 1m30.812s, superando di appena 0.11s Ai Ogura e il leader del campionato Marco Bezzecchi, terzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un 1m30.7s nel finale del pilota Trackhouse Raul Fernandez lo aveva portato brevemente in pole, ma il giro è stato cancellato per limiti di pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima moto non-Aprilia è stata la Ducati ufficiale di Pecco Bagnaia in quinta posizione, mentre Marc Marquez ha faticato fino al settimo posto in Q2, il peggior risultato in qualifica della sua stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bezzecchi aveva dato il tono a una Q2 dominata dall&#8217;Aprilia con il suo primo tentativo da 1m30.853s. Marc Marquez ha fatto segnare un 1m31.2s al primo giro, ma gli è stato cancellato per limiti di pista, mentre anche il giro successivo ha subito la stessa sorte. Martin ha stabilito l&#8217;1m30.812s che lo avrebbe portato in pole con poco più di cinque minuti rimanenti, battuto però poco dopo da Fernandez. Con il giro di Fernandez cancellato e retrocesso in quarta posizione, Martin è stato reintegrato nella sua prima pole con l&#8217;Aprilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soli 0.033s hanno separato i primi tre, con Fernandez a 0.103s dalla pole dopo la cancellazione del suo miglior giro, mentre le speranze di pole di Bezzecchi sono state vanificate da una bandiera gialla nel finale. Bagnaia era a 0.118s dalla pole, ma è riuscito solo a ottenere il quinto posto davanti a Fabio Di Giannantonio del VR46 Ducati e Marc Marquez. Pedro Acosta è rimasto ottavo dopo che la sua KTM ha avuto un nuovo problema tecnico in Q2, dopo quello già verificatosi in FP2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fabio Quartararo è passato attraverso la Q1 per qualificarsi nono sulla Yamaha davanti alla Honda di Joan Mir, mentre Enea Bastianini del Tech3 KTM è undicesimo e Alex Marquez (Gresini) dodicesimo. Alex Marquez non ha preso parte alla sessione in seguito alla caduta di venerdì, ma non è ancora stato escluso dal resto del weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Franco Morbidelli del VR46 Ducati ha minacciato un posto in Q2 nel suo ultimo giro nella prima parte delle qualifiche, ma alla fine non ce l&#8217;ha fatta con un 1m31.426s, tredicesimo. Ciò si tradurrà in sedicesima posizione per la gara di domenica, dopo la penalità di tre posizioni in griglia per ostruzionismo nelle prove di venerdì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diogo Moreira dell&#8217;LCR Honda è quattordicesimo dopo una caduta nel finale alla curva 7, mentre Brad Binder ha ottenuto solo il quindicesimo posto sulla sua KTM ufficiale. Alex Rins non ha potuto seguire il compagno di squadra Yamaha Quartararo in Q2 e partirà sedicesimo nello sprint di sabato, con Luca Marini solo diciassettesimo sulla Honda ufficiale gemella. Jack Miller è diciottesimo sulla Pramac Yamaha di punta, con Maverick Vinales del Tech3 KTM, il collaudatore Yamaha Augusto Fernandez, il sostituto LCR Honda Cal Crutchlow e il Pramac di Toprak Razgatlioglu a completare la griglia.</p>
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		<title>GTWC: Rovera piazza la Ferrari in pole per la 24H di Spa. Pioggia di squalifiche al parco chiuso.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 09:18:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[GT World Challenge]]></category>
		<category><![CDATA[24h spa]]></category>
		<category><![CDATA[GTWC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alessio Rovera firma la pole position della 24 Ore di Spa sulle note di un trionfo Ferrari, ma è nel silenzio del parco chiuso che si consuma il vero spettacolo. La sessione di verifica tecnica post-Superpole si trasforma in un terremoto regolamentare: squalifiche eccellenti, setup illegali e una griglia di partenza completamente ridisegnata rispetto a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/27/gtwc-rovera-piazza-la-ferrari-in-pole-per-la-24h-di-spa-pioggia-di-squalifiche-al-parco-chiuso/">GTWC: Rovera piazza la Ferrari in pole per la 24H di Spa. Pioggia di squalifiche al parco chiuso.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Alessio Rovera firma la pole position della 24 Ore di Spa sulle note di un trionfo Ferrari, ma è nel silenzio del parco chiuso che si consuma il vero spettacolo. La sessione di verifica tecnica post-Superpole si trasforma in un terremoto regolamentare: squalifiche eccellenti, setup illegali e una griglia di partenza completamente ridisegnata rispetto a quanto scritto dai cronometri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rovera da manuale, Ferrari senza rivali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto il sole torrido delle Ardenne, la nuova Superpole in formato knockout a quattro segmenti ha incoronato Alessio Rovera signore assoluto del sabato. Il pilota italiano ha gestito con intelligenza tattica ogni fase dello spareggio, costruendo il vantaggio cronometro dopo cronometro sulla <strong>#51 AF Corse Ferrari 296 GT3 Evo</strong>, senza mai sprecare le gomme nei momenti sbagliati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La regola chiave del nuovo formato — un unico set di pneumatici Pirelli per tutti e quattro i segmenti — ha trasformato ogni giro in un&#8217;equazione a doppia incognita: passo puro contro conservazione del manto. Rovera ha risolto l&#8217;equazione meglio di tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel segmento di apertura (SP1), con 32 vetture in pista simultaneamente sul tracciato di 7,004 km, l&#8217;italiano ha subito impresso la propria firma in cima ai cronometri. Le BMW, attese tra le protagoniste, hanno invece accusato gravi problemi di trazione al posteriore nel caldo: Jordan Pepper sulla <strong>#32 Team WRT BMW</strong> è il più vicino a salvarsi, ma manca il taglio dei sedici per soli due decimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella SP2, con la pista sempre più sdrucciolevole, Rovera detta il ritmo e rientra subito ai box per preservare le gomme. Vittime eccellenti: il campione in carica della Superpole Marvin Kirchhöfer (<strong>#59 Garage 59 McLaren</strong>) ed il molto atteso Ricardo Feller (<strong>#80 Lionspeed GP Porsche</strong>), entrambi in balia di pneumatici ormai compromessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo segmento (SP3) regala il momento più sorprendente del pomeriggio: Ariel Levi, sull&#8217;<strong>#66 Attempto Audi</strong>, unica Silver Cup ancora in lizza tra le prime otto, aggredisce la classifica e balza per due volte nelle prime quattro posizioni in tempo reale. La favola però si sgretola nell&#8217;ultimo respiro: Jules Gounon firma un giro fulminante all&#8217;ultimo secondo sulla <strong>#3 Verstappen Racing Mercedes</strong> e spedisce l&#8217;Audi fuori dai giochi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel duello finale (SP4), rimasti in quattro, Rovera raccoglie i frutti della sua pazienza. Con le gomme conservate nei segmenti precedenti, lancia un attacco impeccabile e abbassa un <strong>2:18.330</strong> inaccessibile, lasciando il diretto inseguitore Tom Fleming a oltre quattro decimi di distanza. Terza posizione per Arthur Leclerc sulla <strong>#50 AF Corse Ferrari</strong>, quarto Gounon sulla Mercedes del team Verstappen. Con quattro Ferrari nei primi otto posti assoluti, Maranello torna in pole position alla 24 Ore di Spa per la prima volta dal 2017.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Il terremoto del parco chiuso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma è nelle ore successive alla Superpole che la giornata cambia volto. L&#8217;ispezione tecnica post-sessione smonta pezzo per pezzo la griglia provvisoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AF Corse, il doppio amaro.</strong> La gioia della pole di Rovera si tinge di amarezza per il muretto. La <strong>#50 Ferrari</strong> di Arthur Leclerc — terza al traguardo cronometrato — viene cancellata dalla classifica: il data logger obbligatorio risulta completamente scollegato. Senza telemetria sulle prestazioni del turbo, i commissari non hanno alternativa: tutti i tempi di Leclerc nella Superpole vengono annullati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Audi, setup non conforme.</strong> Ariel Levi, protagonista della sessione con una prestazione da rivelazione sulla <strong>#66 Tresor Attempto Racing Audi</strong>, perde tutto. Le verifiche post-sessione rilevano che la vettura non rispetta i limiti imposti dal Balance of Performance per la posizione dell&#8217;ala posteriore e l&#8217;altezza minima da terra. Nessun giro resta valido.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Aston Martin, doppio disastro.</strong> La Casa di Gaydon vive il pomeriggio più nero. Sia la <strong>#7 Comtoyou Racing Vantage</strong> che la <strong>#34 Walkenhorst Motorsport Vantage</strong> vengono bocciate per violazioni alla pressione del turbo durante i giri veloci: i sensori telemetrici rilevano sforamenti di 15 e 16 mbar rispettivamente rispetto ai limiti regolamentari. Tutti i tempi delle due vetture vengono azzerati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principale beneficiario del caos regolamentare è la <strong>#6 GetSpeed Team Bartone Bros Mercedes-AMG</strong>, che eredita la pole position della Silver Cup dopo la squalifica dell&#8217;Audi di Levi.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Il caso Porsche: pace dimostrata, partenza dalla pit lane</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una storia a sé è quella della <strong>#80 Lionspeed GP Porsche 911 GT3 R</strong>, che porta la firma di un destino crudele scritto già nella notte di giovedì. Gli ingegneri scoprono un guasto meccanico grave al motore boxer: la sostituzione è inevitabile ma fuori dalle allocazioni consentite dal regolamento del GT World Challenge Europe. La conseguenza è automatica e inappellabile: partenza obbligatoria dalla pit lane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team sceglie comunque di mandare in pista Ricardo Feller per la Superpole, con un obiettivo puramente tecnico: raccogliere dati e verificare l&#8217;integrità del motore nuovo sotto carico massimo. Feller risponde con due giri precisi e aggressivi, confermando che il potenziale della vettura c&#8217;è. Ma sabato la <strong>#80</strong> dovrà attendere ferma in corsia box mentre 68 avversari si lanciano verso Eau Rouge.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Sabato: griglia rivoluzionata, caldo estremo e la minaccia del temporale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La 24 Ore prenderà il via sabato alle <strong>16:30 ora locale</strong> con una griglia lontana dalle gerarchie disegnate in pista, e con le condizioni meteorologiche a complicare ulteriormente ogni piano strategico. Un fronte freddo si avvicina alle Ardenne proprio nelle ore del via, con la minaccia di violenti temporali pronti a ribaltare ogni certezza. Nel frattempo, le temperature sull&#8217;asfalto toccano i 57 gradi, trasformando il circuito in un autentico forno per gomme e piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le Ferrari, la pole resta un segnale di forza inequivocabile. Per i team penalizzati, il recupero sarà immediato e necessario. Per tutti, le prossime 24 ore non promettono un attimo di tregua.</p>
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		<title>MotoGP, Márquez lancia l&#8217;allarme: «Senza il front holeshot la partenza è più pericolosa»</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/26/motogp-marquez-lancia-lallarme-senza-il-front-holeshot-la-partenza-e-piu-pericolosa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=motogp-marquez-lancia-lallarme-senza-il-front-holeshot-la-partenza-e-piu-pericolosa</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 20:21:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;abolizione anticipata del front holeshot device potrebbe rendere le partenze più rischiose. È l&#8217;avvertimento lanciato da Marc Márquez alla vigilia del Gran Premio d&#8217;Olanda ad Assen, dove questo fine settimana debutta il divieto del dispositivo di abbassamento dell&#8217;anteriore, inizialmente previsto solo dal 2027. Il sistema è stato eliminato con effetto immediato per motivi di sicurezza: [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;abolizione anticipata del front holeshot device potrebbe rendere le partenze più rischiose. È l&#8217;avvertimento lanciato da Marc Márquez alla vigilia del Gran Premio d&#8217;Olanda ad Assen, dove questo fine settimana debutta il divieto del dispositivo di abbassamento dell&#8217;anteriore, inizialmente previsto solo dal 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema è stato eliminato con effetto immediato per motivi di sicurezza: costringeva infatti i piloti a frenate molto violente per disinnescarlo prima della prima curva. Se da un lato questo rende più naturale la fase di staccata, dall&#8217;altro aumenta il rischio nei metri immediatamente successivi allo spegnimento del semaforo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Dalla partenza alla prima curva è molto più pericoloso, mentre dal punto di frenata in poi è più sicuro», ha spiegato il pilota della Ducati. «Ho fatto quattro partenze di prova e in due casi sono arrivato alla prima curva con la ruota anteriore ancora sollevata da terra. Nei test è facile gestire il gas, ma in una partenza vera, con tutte le moto affiancate, sarà diverso».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Márquez, il problema è accentuato dal fatto che il dispositivo di abbassamento del posteriore continua a essere utilizzato. «Il retrotreno resta molto basso perché il sistema posteriore offre ancora un vantaggio prestazionale, mentre quello anteriore non c&#8217;è più. Il punto di frenata è più naturale, ma dal via fino alla staccata può succedere qualcosa molto facilmente. Spero soltanto che tutti riescano a mantenere il controllo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo ha anche ricordato l&#8217;incidente del GP di Catalogna 2017, quando Danilo Petrucci perse il controllo della moto in partenza sfiorando il contatto con lui. «Una situazione del genere potrebbe ripetersi», ha avvertito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il divieto riguarda esclusivamente il front holeshot device. Il sistema di abbassamento del posteriore continuerà invece a essere utilizzato fino al 2027, poiché, come ha sottolineato Márquez, viene impiegato anche durante la guida e non soltanto nelle partenze. «È impossibile vietarlo subito. Il dispositivo anteriore veniva usato solo allo старт», ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per aumentare ulteriormente la sicurezza, dalla prossima gara in Germania la MotoGP introdurrà anche una maggiore distanza tra le file della griglia di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte sportivo, Márquez ha chiuso la giornata di prove del venerdì con il sesto tempo, ma non ha nascosto le proprie difficoltà sul tracciato olandese. «Non mi sto divertendo ad Assen. Il livello di rischio è davvero molto alto», ha concluso.</p>
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		<title>Ferrari: l&#8217;ala di scarico sarà vietata dal 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 19:05:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Scuderia Ferrari aveva trovato una soluzione tecnica brillante. Dal prossimo anno, però, non potrà più usarla nessuno. La FIA ha deciso di inserire nel regolamento 2027 una &#8220;zona di esclusione&#8221; che vieterà l&#8217;ala di scarico montata sopra il terminale di scarico, soluzione pionieristica introdotta dalla Ferrari già durante i test pre-stagionali di quest&#8217;anno. Un [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia Ferrari aveva trovato una soluzione tecnica brillante. Dal prossimo anno, però, non potrà più usarla nessuno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha deciso di inserire nel regolamento 2027 una &#8220;zona di esclusione&#8221; che vieterà l&#8217;ala di scarico montata sopra il terminale di scarico, soluzione pionieristica introdotta dalla Ferrari già durante i test pre-stagionali di quest&#8217;anno. Un dispositivo ingegnoso, progettato per aumentare il carico aerodinamico al posteriore allungando il diffusore e migliorando il flusso d&#8217;aria verso il retrotreno della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione era perfettamente legale. Non violava alcuna norma del regolamento tecnico vigente. Eppure proprio la sua efficacia ha convinto i vertici della FIA ad intervenire: il timore, secondo quanto trapelato, era quello di innescare una costosa guerra di sviluppo tra i team, con riprogettazioni radicali e onerose delle strutture di assorbimento degli urti posteriori. Una spirale che la federazione ha preferito bloccare sul nascere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Del resto, la soluzione aveva già fatto proseliti. Mercedes, Red Bull e McLaren avevano sviluppato componenti simili nel corso della stagione, segno che il vantaggio prestazionale della trovata era tutt&#8217;altro che trascurabile. L&#8217;analista tecnico Paolo Filisetti aveva però avvertito fin dall&#8217;inizio che replicare fedelmente la versione Ferrari sarebbe stato quasi impossibile senza interventi strutturali profondi e costosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto, al Gran Premio d&#8217;Austria, un dettaglio non è passato inosservato: Dino Beganovic, schierato in FP1 al posto di Charles Leclerc, è sceso in pista con una SF-26 priva dell&#8217;ala di scarico. Un test, probabilmente, in vista del regolamento che verrà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari aveva avuto l&#8217;idea giusta. Il problema, come spesso accade in Formula 1, è averla avuta troppo bene.</p>
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		<title>F1 GP Austria: Antonelli chiude le FP2 ancora al comando.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 16:56:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Gran Premio d&#8217;Austria il copione si ripete due volte nello stesso giorno. Kimi Antonelli firma il miglior tempo sia in FP1 che in FP2 sul circuito di Spielberg, chiudendo il venerdì da padrone assoluto e lanciando un segnale inequivocabile alla vigilia delle qualifiche. Il leader del Mondiale non lascia briciole: sul giro secco con [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Al Gran Premio d&#8217;Austria il copione si ripete due volte nello stesso giorno. Kimi Antonelli firma il miglior tempo sia in FP1 che in FP2 sul circuito di Spielberg, chiudendo il venerdì da padrone assoluto e lanciando un segnale inequivocabile alla vigilia delle qualifiche. Il leader del Mondiale non lascia briciole: sul giro secco con gomma soft segna un 1&#8217;07&#8243;014 che vale la testa della classifica con ampio margine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle la McLaren occupa le posizioni d&#8217;onore con Oscar Piastri, staccato di oltre due decimi, e Lando Norris terzo a un ulteriore decimo. Max Verstappen e Lewis Hamilton completano la top cinque, mentre George Russell vive una giornata da dimenticare: sesto, con sei decimi di ritardo dal compagno di box. Un divario che fa rumore in casa Mercedes, dove le due vetture sembrano provenire da mondi diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione non è filata liscia per nessuno. Alex Albon è rientrato ai box dopo appena tre minuti per un calo di potenza, Verstappen ha dovuto fermarsi per un problema di assetto. Entrambi sono tornati in pista senza conseguenze. Più complessa la situazione in casa Cadillac, dove la giornata si è trasformata in un incubo: Sergio Perez si è fermato alla curva 6 a nove minuti dall&#8217;inizio della FP2, provocando sette minuti di Virtual Safety Car. Poi, come se non bastasse, Valtteri Bottas ha dovuto alzare bandiera bianca per un incendio alla biella, verosimilmente originato da un guasto alla sospensione. Zero chilometri utili, zero informazioni raccolte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i delusi anche Russell e Arvid Lindblad, entrambi costretti a prolungate riparazioni in garage all&#8217;inizio della sessione, rientrati in pista con meno di quaranta minuti sul cronometro. Troppo poco per costruire un riferimento attendibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella prima metà della FP2, con le mescole medie, Antonelli guidava già con il crono più basso. Nella seconda parte, quella delle simulazioni di qualifica con gomma rossa, il bolognese ha abbassato ulteriormente il suo limite portandosi sull&#8217;1&#8217;07&#8243;014. Nessuno si è avvicinato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La top ten è completata da Isack Hadjar, Charles Leclerc, Liam Lawson e Gabriel Bortoleto. Ferrari, Red Bull e Racing Bulls cercheranno risposte nella notte. Domani le qualifiche diranno se il dominio di Antonelli è destinato a continuare, o se qualcuno troverà il modo di rispondere.</p>
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		<title>MotoGP, Bezzecchi veloce anche nelle seconde libere ad Assen, ma Marquez spaventa tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:59:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad Assen Marco Bezzecchi non ha intenzione di fermarsi. Il riminese, leader del Mondiale MotoGP, ha dominato la sessione di prove del venerdì pomeriggio al circuito olandese, chiudendo in testa con un crono di 1&#8217;31&#8243;123 sulla sua Aprilia RS-GP ufficiale. Un segnale chiaro lanciato alla concorrenza: dopo il controverso stop forzato al Gran Premio della [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad Assen Marco Bezzecchi non ha intenzione di fermarsi. Il riminese, leader del Mondiale MotoGP, ha dominato la sessione di prove del venerdì pomeriggio al circuito olandese, chiudendo in testa con un crono di 1&#8217;31&#8243;123 sulla sua Aprilia RS-GP ufficiale. Un segnale chiaro lanciato alla concorrenza: dopo il controverso stop forzato al Gran Premio della Repubblica Ceca, il campione vuole tornare a fare sul serio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione ha però vissuto momenti di apprensione nel finale, quando mancavano poco più di tre minuti alla bandiera a scacchi: un violento highside ha disarcionato Alex Marquez, pilota del team Gresini, costringendo i commissari a esporre la bandiera rossa. Lo spagnolo ha dovuto essere accompagnato fuori dalla pista dai marshal, destando non poca preoccupazione: solo poche settimane fa Marquez aveva riportato multiple fratture in un grave incidente sul circuito di Barcellona. Le sue condizioni sono in corso di valutazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pista, le Aprilia hanno dominato la scena dall&#8217;inizio alla fine. Bezzecchi ha stabilito il ritmo già nei primi dieci minuti con un 1&#8217;31&#8243;956, per poi abbassare ulteriormente il suo riferimento nelle fasi conclusive. Alle sue spalle si è classificato Raul Fernandez con il Trackhouse Aprilia, mentre Pedro Acosta su KTM ha strappato il terzo posto nell&#8217;ultimo giro utile prima della sospensione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata complicata anche per Fermin Aldeguer, compagno di box di Alex Marquez, caduto in FP1 e trasportato al centro medico per accertamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quarto tempo per Ai Ogura, seguito da un Pecco Bagnaia in crescita: il piemontese ha siglato un ottimo 1&#8217;31&#8243;384 con gomma morbida usata al posteriore, pur vedendo cancellati alcuni riferimenti precedenti per via delle bandiere gialle. Sesto Marc Marquez, settimo Fabio Di Giannantonio davanti a Enea Bastianini, Jorge Martin e Alex Marquez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da segnalare la posizione di Franco Morbidelli, rimasto fuori dalla Q2 per appena 26 millesimi e ora sotto indagine degli steward per presunto ostruzionismo ai danni di Bastianini durante un giro lanciato. Situazione delicata anche per Martin, caduto alla curva 12 a pochi minuti dalla bandiera rossa ma riuscito a mantenere il posto in Q2 per un soffio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano escluse dalla qualifica diretta tutte le Honda e le Yamaha, ancora lontane dal ritmo delle migliori. Domani la lotta si fa seria.</p>
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		<title>F1, Antonelli sorprende tutti nelle FP1 in Austria: doppietta Mercedes davanti a Piastri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 13:21:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli apre il weekend del Gran Premio d&#8217;Austria nel migliore dei modi, conquistando il miglior tempo nella prima sessione di prove libere sul circuito di Spielberg. Il giovane pilota della Mercedes ha fermato il cronometro davanti al compagno di squadra George Russell per appena 40 millesimi, regalando così alle Frecce d&#8217;Argento una convincente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli apre il weekend del Gran Premio d&#8217;Austria nel migliore dei modi, conquistando il miglior tempo nella prima sessione di prove libere sul circuito di Spielberg. Il giovane pilota della Mercedes ha fermato il cronometro davanti al compagno di squadra George Russell per appena 40 millesimi, regalando così alle Frecce d&#8217;Argento una convincente doppietta nelle FP1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle delle due Mercedes si è piazzato Oscar Piastri con la McLaren, distante appena 117 millesimi dalla vetta, confermando il grande equilibrio che caratterizza l&#8217;inizio del fine settimana austriaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quarta posizione per Max Verstappen, autore di un ritardo di 281 millesimi al volante della Red Bull, che per il GP di casa ha introdotto un importante pacchetto di aggiornamenti composto da sette nuove componenti. La sessione dell&#8217;olandese è stata però condizionata da alcuni problemi software che lo hanno costretto a rientrare due volte ai box, limitandone il lavoro in pista. Difficoltà anche per il compagno di squadra Isack Hadjar, rimasto fermo per circa mezz&#8217;ora a causa di un inconveniente alla power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Weekend iniziato in salita anche per Lando Norris. Il pilota della McLaren è stato costretto a trascorrere circa 45 minuti ai box dopo una perdita nel sistema idraulico della sua monoposto, riuscendo comunque a chiudere la sessione in settima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Reduce dalla sua prima vittoria con la Ferrari, Lewis Hamilton ha ottenuto il quinto tempo, accusando un ritardo di 665 millesimi da Antonelli. Ottima prestazione anche per il rookie Arvid Lindblad, sesto con la Racing Bulls, davanti proprio a Norris e all&#8217;Alpine di Franco Colapinto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i sei giovani piloti impegnati nelle prove libere, il migliore è stato Dino Beganovic. Lo svedese, chiamato a sostituire Charles Leclerc sulla Ferrari, ha concluso con un brillante nono tempo, a soli sei decimi da Hamilton, precedendo Oliver Bearman, decimo con la Haas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione si è conclusa con alcuni minuti di anticipo a causa della bandiera rossa provocata dal ritiro di Sergio Pérez. Il pilota della Cadillac si è fermato lungo la salita verso curva 3 per un problema tecnico, impedendo ai piloti di svolgere le tradizionali prove di partenza dalla griglia previste al termine delle FP1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gallery di Mazzocco Alessio</p>


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		<a data-image-id="174849" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="Kimi Antonelli durante il GP di Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio - Giornalemotori" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174849" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 2160" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2160.jpg" title="SBK_2160" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2160.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2160.jpg" data-caption="Kimi Antonelli durante il GP di Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio - Giornalemotori" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2160.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2160-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2160-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2160-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2160-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174850" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="Fernando Alonso, GP Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174850" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 2165" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2165.jpg" title="SBK_2165" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2165.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2165.jpg" data-caption="Fernando Alonso, GP Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2165.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2165-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2165-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2165-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2165-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174851" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="Dino Beganovic in azione durante il GP di Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174851" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 2171" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2171.jpg" title="SBK_2171" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2171.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2171.jpg" data-caption="Dino Beganovic in azione durante il GP di Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2171.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2171-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2171-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2171-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2171-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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																<div class="jtg-description">Dino Beganovic in azione durante il GP di Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio</div>
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		<a data-image-id="174852" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="Carlos Sainz. Foto Mazzocco Alessio - Giornalemotori." aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174852" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 2176" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2176.jpg" title="SBK_2176" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2176.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2176.jpg" data-caption="Carlos Sainz. Foto Mazzocco Alessio - Giornalemotori." srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2176.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2176-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2176-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2176-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2176-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174854" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="Kimi Antonelli, Mercedes. Foto Mazzocco Alessio." aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174854" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 2190" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2190.jpg" title="SBK_2190" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2190.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2190.jpg" data-caption="Kimi Antonelli, Mercedes. Foto Mazzocco Alessio." srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2190.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2190-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2190-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2190-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2190-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174859" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174859" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 8492" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8492.jpg" title="SBK_8492" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8492.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8492.jpg" data-caption="" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8492.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8492-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8492-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8492-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8492-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174860" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174860" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 8498" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8498.jpg" title="SBK_8498" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8498.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8498.jpg" data-caption="" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8498.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8498-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8498-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8498-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8498-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174861" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174861" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 8528" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8528.jpg" title="SBK_8528" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8528.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8528.jpg" data-caption="" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8528.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8528-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8528-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8528-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8528-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174862" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="Oscar Piastri, McLaren  MCL40. Foto Mazzocco Alessio" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174862" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 8534" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8534.jpg" title="SBK_8534" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8534.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8534.jpg" data-caption="Oscar Piastri, McLaren  MCL40. Foto Mazzocco Alessio" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8534.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8534-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8534-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8534-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8534-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174863" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="Aston Martin, GP Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174863" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 8539" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8539.jpg" title="SBK_8539" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8539.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8539.jpg" data-caption="Aston Martin, GP Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8539.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8539-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8539-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8539-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8539-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174864" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174864" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 8550" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8550.jpg" title="SBK_8550" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8550.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8550.jpg" data-caption="" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8550.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8550-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8550-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8550-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8550-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174865" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174865" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 8598" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8598.jpg" title="SBK_8598" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8598.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8598.jpg" data-caption="" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8598.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8598-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8598-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8598-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8598-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="F1, Antonelli sorprende tutti nelle FP1 in Austria: doppietta Mercedes davanti a Piastri 78"></a>
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		<title>MotoGP Assen, Bezzecchi riparte da leader: miglior tempo nelle FP1. Caduta per Marc Márquez</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:20:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Marco Bezzecchi inaugura nel migliore dei modi il weekend del Gran Premio d&#8217;Olanda, firmando il miglior tempo nella prima sessione di prove libere sul circuito di Assen. Il pilota Aprilia, rientrato dopo la squalifica che gli ha impedito di prendere parte al GP della Repubblica Ceca a Brno, ha fermato il cronometro sull&#8217;1&#8217;32&#8243;311, precedendo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Marco Bezzecchi inaugura nel migliore dei modi il weekend del Gran Premio d&#8217;Olanda, firmando il miglior tempo nella prima sessione di prove libere sul circuito di Assen. Il pilota Aprilia, rientrato dopo la squalifica che gli ha impedito di prendere parte al GP della Repubblica Ceca a Brno, ha fermato il cronometro sull&#8217;1&#8217;32&#8243;311, precedendo di 98 millesimi la Ducati ufficiale di Francesco Bagnaia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Bezzecchi si tratta di una risposta immediata dopo il controverso episodio di Brno, dove una caduta nella Sprint aveva portato al contatto con un commissario di pista e alla conseguente squalifica per la gara della domenica. Ad Assen, invece, il romagnolo ha subito ritrovato velocità e fiducia, imponendosi al termine di una sessione molto combattuta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnaia, rallentato nelle fasi iniziali da alcuni problemi tecnici, è riuscito a risalire fino alla seconda posizione con un ottimo giro finale in 1&#8217;32&#8243;409, senza però riuscire a scalzare il connazionale dalla vetta della classifica. Alle loro spalle ha concluso Jorge Martín, staccato di appena 46 millesimi da Bagnaia, confermando l&#8217;ottimo stato di forma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione è stata invece complicata per Marc Márquez. Reduce da due vittorie consecutive e arrivato ad Assen con l&#8217;obiettivo di ridurre il distacco di 40 punti dalla leadership del campionato, lo spagnolo è finito a terra all&#8217;ultima chicane quando mancavano circa venti minuti al termine della FP1. La caduta gli ha impedito di migliorare il proprio tempo, costringendolo a chiudere soltanto in decima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle del trio di testa si sono piazzati Fabio Di Giannantonio con la Ducati del team VR46 e Ai Ogura sulla Trackhouse Aprilia. Sesto Raúl Fernández, seguito da Joan Mir, autore di un buon finale di sessione grazie all&#8217;utilizzo di una gomma posteriore nuova. Ottavo Fermín Aldeguer davanti a Maverick Viñales, nono con la KTM Tech3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pedro Acosta ha terminato undicesimo con la KTM ufficiale, mentre Diogo Moreira ha chiuso dodicesimo nonostante una caduta alla curva 4. Giornata più difficile per Yamaha: Alex Rins, rallentato da problemi meccanici nelle prime fasi della sessione, non è andato oltre il 17° posto, mentre Fabio Quartararo ha concluso addirittura ventesimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime indicazioni del weekend confermano dunque un&#8217;Aprilia competitiva con Bezzecchi, mentre Ducati resta protagonista grazie a Bagnaia. Marc Márquez, invece, sarà chiamato a riscattarsi nelle prossime sessioni dopo una FP1 condizionata dall&#8217;errore all&#8217;ultima chicane.</p>
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		<title>La FIA abolisce i limiti di mandato presidenziale: Ben Sulayem può rimanere in carica indefinitamente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 16:42:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Assemblea Generale Straordinaria della FIA a Macao ha votato per rimuovere i limiti di mandato dai suoi organismi, inclusa la presidenza della FIA, in una mossa vista come una continuazione della consolidazione del potere del presidente Mohammed Ben Sulayem. Una decisione che rappresenta un momento cruciale nella governance del motorsport mondiale e che apre scenari [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Assemblea Generale Straordinaria della FIA a Macao ha votato per rimuovere i limiti di mandato dai suoi organismi, inclusa la presidenza della FIA, in una mossa vista come una continuazione della consolidazione del potere del presidente Mohammed Ben Sulayem.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una decisione che rappresenta un momento cruciale nella governance del motorsport mondiale e che apre scenari inediti per la continuità al vertice dell&#8217;ente regolatore internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un cambiamento storico nella governance</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La rimozione dei limiti di mandato per i presidenti della FIA è stata approvata all&#8217;Assemblea Generale di Macao con una proposta dello stesso Mohammed Ben Sulayem. Il voto ha registrato un&#8217;approvazione schiacciante: la FIA ha approvato il cambiamento con una maggioranza del 90,71% che consente mandati illimitati per il Presidente della federazione motociclistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una percentuale che testimonia il largo consenso attorno alla proposta, almeno tra i delegati presenti all&#8217;Assemblea.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal vincolo dei tre mandati alla libertà totale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fino a questo momento, il mandato presidenziale durava quattro anni e, secondo gli statuti vigenti, un presidente poteva servire un massimo di tre mandati, per un totale di dodici anni. Questi limiti erano stati introdotti durante la presidenza di Jean Todt dopo il lungo mandato di Max Mosley.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambiamento si configura come una revisione radicale di una struttura che era stata pensata proprio per evitare personalizzazioni eccessive del potere presidenziale. Ben Sulayem, che compirà 65 anni a novembre, è stato rieletto senza opposizione alla fine del 2025 per un secondo mandato di quattro anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La porta aperta verso il terzo mandato e oltre</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il nuovo sistema, in teoria, il cambiamento degli statuti consentirebbe a un incumbente di governare la FIA indefinitamente, a meno che non venga votato fuori o raggiunga il limite di età di 70 anni prima di candidarsi alle elezioni. Una limitazione che, tuttavia, potrebbe non rivelarsi definitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo fonti familiari con le intenzioni di Ben Sulayem, il presidente della FIA desidera ultimamente rimuovere anche le restrizioni di età, potenzialmente permettendogli di rimanere in carica indefinitamente. Un&#8217;eventualità che trasformerebbe radicalmente il modello di governance della federazione motociclistica internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La giustificazione ufficiale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha fornito una spiegazione ufficiale per il cambio di rotta: l&#8217;ente ha spiegato che la misura, che si ritiene sia stata proposta da Ben Sulayem e votata con una maggioranza schiacciante, mira a uniformare gli statuti ad altri organismi della FIA, che non hanno limiti di mandato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un portavoce della FIA ha dichiarato: &#8220;Gli statuti della FIA sono stati aggiornati per stabilire un approccio coerente ai limiti di mandato in tutti gli organismi della FIA, in linea con i consigli mondiali e il senato.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il contesto politico della decisione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La tempistica della proposta non è casuale. È comprensibile che Ben Sulayem proporrebbe i cambiamenti quest&#8217;anno. Dopotutto, l&#8217;emiratino è attualmente popolare presso molte federazioni e membri della FIA, il che lo aiuta a garantire una maggioranza. Non è scontato che, ad esempio, tra due o tre anni, potrebbe spingere attraverso tali proposte con altrettanta facilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una osservazione che sottolinea come la finestra di opportunità politica per questo tipo di revisione sia particolarmente favorevole in questo momento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I risultati finanziari come backdrop</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il voto arriva nello stesso giorno in cui la FIA ha annunciato il suo più forte rendimento finanziario in un decennio. Il rapporto annuale 2025 della FIA ha registrato un utile operativo di 6,7 milioni di euro, in aumento del 43% rispetto all&#8217;anno precedente, segnando un&#8217;inversione radicale dalla perdita operativa di 24 milioni registrata nel 2021.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un elemento che potrebbe aver contribuito al clima favorevole intorno alla proposta del presidente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una questione di governance contestata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene la decisione sia stata approvata con una maggioranza schiacciante, la mossa non è priva di critiche. Durante il suo mandato, Ben Sulayem ha dato vita a numerose controversie che hanno sollevato interrogativi sulla sua idoneità al ruolo. Durante il suo regno alla FIA, Ben Sulayem ha anche assunto maggiori poteri per bloccare i rivali presidenziali dal candidarsi e per nominare membri negli organismi chiave della FIA, il che consolida il suo controllo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vice presidente dello stesso Ben Sulayem, l&#8217;ex campione del mondo rally Robert Reid, si è dimesso l&#8217;anno scorso dichiarando: &#8220;Ho assistito a un costante deterioramento dei principi che avevamo promesso di sostenere.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo sguardo al futuro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con i limiti di mandato ora aboliti e l&#8217;eliminazione del limite di età ancora sulla tavola come possibile prossimo passo, la traiettoria della governance della FIA rimane in sospeso. Ben Sulayem avrebbe colpito il limite di età durante il suo terzo mandato, che lo escluderebbe dalla ricerca di un quarto, a meno che non faccia un passo per cancellare questo ultimo ostacolo nelle assemblee generali successive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una partita di potere destinata a rimanere in primo piano negli anni a venire.</p>
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		<title>Bagnaia in Aprilia: &#8220;Sono super entusiasta, un contratto di quattro anni per un grande sogno&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 16:39:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pecco Bagnaia ha rotto il silenzio a margine del Gran Premio d&#8217;Olanda, parlando per la prima volta del suo imminente trasferimento all&#8217;Aprilia, confermato ufficialmente nei giorni scorsi. Il doppio campione mondiale italiano ha sottoscritto un contratto quadriennale con la Casa di Noale, il contratto più lungo in MotoGP dal 2020, quando Marc Marquez firmò il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Pecco Bagnaia ha rotto il silenzio a margine del Gran Premio d&#8217;Olanda, parlando per la prima volta del suo imminente trasferimento all&#8217;Aprilia, confermato ufficialmente nei giorni scorsi. Il doppio campione mondiale italiano ha sottoscritto un contratto quadriennale con la Casa di Noale, il contratto più lungo in MotoGP dal 2020, quando Marc Marquez firmò il suo accordo con Honda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sono super entusiasta. Sono molto felice,&#8221; ha dichiarato Bagnaia ai media di MotoGP.com. &#8220;Ho spinto molto per un contratto a lungo termine, e quattro anni sembrano molti nel nostro sport, ma credo davvero nel progetto, e il supporto che ho ricevuto da loro è fantastico.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una scelta ragionata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante avesse diverse opzioni di mercato, Bagnaia ha confessato di aver fortemente desiderato il trasferimento ad Aprilia. &#8220;Avevo diverse opzioni, ma stavo realmente spingendo per l&#8217;Aprilia perché ero in discussioni con loro da molti anni,&#8221; ha spiegato l&#8217;italiano. &#8220;Ogni anno dicevo &#8216;vediamo&#8217;. Ma il momento è finalmente arrivato, e sono molto felice perché penso che un team italiano puro può fare un lavoro incredibile.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una dichiarazione che sottolinea la lungimiranza del progetto Aprilia e la fiducia di Bagnaia nella capacità della Casa veneta di competere ai massimi livelli della MotoGP.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I negoziati iniziati lo scorso anno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che sorprende è che i veri negoziati per il trasferimento alla squadra italiana risalgono addirittura alla scorsa stagione. Bagnaia ha rivelato che le discussioni ufficiali si erano già avviate durante i test invernali di Buriram, ma le fondamenta del progetto erano state gettate molto prima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È piuttosto chiaro che lo scorso anno è stato difficile,&#8221; ha dichiarato Bagnaia facendo riferimento alla stagione 2025 a Ducati. &#8220;Abbiamo iniziato ad avere un approccio diverso, una mentalità diversa, e ho iniziato a costruire questa decisione lo scorso anno, circa a metà stagione.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un elemento che testimonia come il pilota italiano abbia colto l&#8217;opportunità di una mancata rinascita competitiva con Ducati per reinventarsi in un nuovo progetto che crede possa portarlo verso nuovi successi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;accoppiata tutta VR46</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aspetto più affascinante del nuovo schieramento Aprilia per il 2027 non è solo l&#8217;arrivo di un campione del calibro di Bagnaia, ma anche la composizione della line-up. Bagnaia si troverà compagno di squadra con Marco Bezzecchi, l&#8217;attuale leader del campionato mondiale, creando una coppia tutta italiana e, soprattutto, tutta legata all&#8217;Accademia VR46 di Valentino Rossi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;A volte con buoni amici puoi iniziare a litigare quando siete vicini!&#8221; ha scherzato Bagnaia. &#8220;Ma penso che non succederà! Normalmente mi trovo bene con ogni compagno di squadra, e con Bez abbiamo già una relazione fantastica, quindi penso che sarà buono.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una dichiarazione che evidenzia come la loro amicizia personale possa rappresentare un valore aggiunto piuttosto che un ostacolo nella condivisione dello stesso team.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ultima missione a Ducati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di passare al progetto Aprilia, Bagnaia vuole concentrarsi sul completare nel migliore dei modi la sua esperienza con Ducati. Reduce da una vittoria nello sprint di Brno e da quattro podi consecutivi nei gran premi, il pilota italiano ha manifestato il suo desiderio di firmare la conclusione della sua avventura con il Cavallino Rampante con risultati di altissimo livello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ci sono ancora 13 gare prima della conclusione della stagione, quindi voglio davvero concludere la mia carriera con Ducati con risultati fantastici,&#8221; ha dichiarato Bagnaia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione sportiva gioca a suo favore: attualmente settimo in classifica mondiale, Bagnaia ha ridotto il divario dal leader Marco Bezzecchi a soli 53 punti dopo che il pilota Aprilia è stato squalificato dal Gran Premio di Brno. Una battaglia che si preannuncia entusiasmante nei prossimi appuntamenti della stagione, con il pilota italiano deciso a portare avanti una lotta seria per il titolo mondiale fino all&#8217;ultimo chilometro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un nuovo capitolo della MotoGP si sta scrivendo, e Pecco Bagnaia è determinato a lasciare il segno sia nella conclusione della sua avventura con il Cavallino che nell&#8217;inizio di questa affascinante sfida con Aprilia.</p>
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		<title>Marc Marquez parla del rinnovo: &#8220;La fiducia di Ducati quando ero infortunato mi ha dato grande forza&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 16:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Marquez ha coronato una settimana straordinaria confermando ufficialmente il suo rinnovo contrattuale con Ducati per le prossime due stagioni, 2027 e 2028. L&#8217;annuncio arriva a soli tre giorni di distanza dalla sua vittoria a Brno, dal suo debutto sulla 850cc della Casa di Borgo Panigale e dall&#8217;annuncio del suo futuro compagno di squadra, il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Marc Marquez ha coronato una settimana straordinaria confermando ufficialmente il suo rinnovo contrattuale con Ducati per le prossime due stagioni, 2027 e 2028. L&#8217;annuncio arriva a soli tre giorni di distanza dalla sua vittoria a Brno, dal suo debutto sulla 850cc della Casa di Borgo Panigale e dall&#8217;annuncio del suo futuro compagno di squadra, il giovane talento Pedro Acosta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sono super felice di annunciare il rinnovo del mio contratto con Ducati per altri due anni,&#8221; ha dichiarato Marquez ai media presenti ad Assen giovedì. Un momento di grande soddisfazione per lo spagnolo, che ha subito affrontato le critiche e le sfide della stagione 2026 con determinazione e carattere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La fiducia di Ducati durante l&#8217;infortunio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene il contratto sia stato negoziato durante l&#8217;inverno, l&#8217;annuncio ufficiale è stato ritardato fino a quando la MSMA e la MotoGP non hanno finalizzato i negoziati per il prossimo accordo commerciale della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che emerge dalle parole di Marquez è una profonda gratitudine verso Ducati per aver creduto in lui anche nei momenti più difficili. &#8220;Per me è stato super importante che anche quando ero infortunato, Ducati ha creduto in me e ha iniziato a proporre alcuni progetti per il futuro,&#8221; ha spiegato il campione del mondo. &#8220;Questo mi ha dato molta fiducia, perché alla fine, è importante quando non sei al tuo meglio livello – anche se ho vinto il campionato l&#8217;anno scorso – ma loro continuano a credere in te. È super importante per un pilota.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un messaggio di reciproca lealtà che testimonia quanto sia importante la fiducia tra un pilota e la sua squadra, specialmente nei momenti di difficoltà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Condizioni mentali e fisiche in miglioramento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Marquez ha anche affrontato direttamente la questione della sua condizione fisica, che era stato fonte di preoccupazione durante i primi mesi della stagione 2026. &#8220;Se ho fatto questo passo, significa che dal punto di vista mentale mi sento pronto per altri due anni,&#8221; ha dichiarato lo spagnolo. &#8220;E dal punto di vista della mia condizione fisica, mi sento sempre meglio.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione del mondo ha manifestato fiducia nel proseguire il percorso di recupero e guarigione durante le prossime stagioni. &#8220;Spero e desidero di continuare in questo progresso e di godere il 2027 e il 2028 insieme al Ducati Lenovo Team,&#8221; ha concluso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pedro Acosta nuovo compagno di squadra</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con il rinnovo ufficializzato, Marquez dovrà adattarsi a un nuovo compagno di squadra a partire dal 2027. Pecco Bagnaia, suo attuale team-mate dalla stagione precedente, lascerà il posto al giovane e promettente Pedro Acosta, proveniente dal team KTM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Pedro è uno dei giovani talenti più promettenti e un pilota molto veloce. Quindi è una mossa molto buona da parte di Ducati,&#8221; ha commentato Marquez con rispetto nei confronti della decisione della Casa di Borgo Panigale. Lo spagnolo ha però chiarito che preferisce attendere i mesi invernali prima di approfondire ulteriormente l&#8217;argomento. &#8220;Non voglio entrare più nei dettagli adesso perché avremo tempo durante l&#8217;inverno per parlarne, e specialmente perché ho un enorme rispetto per Pecco, che è il mio attuale compagno di squadra.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La corsa al titolo entra nella fase critica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivando ad Assen, Marquez ha significativamente ridotto il divario dalla vetta della classifica mondiale. Se a inizio estate Marco Bezzecchi comandava con 102 punti di vantaggio, ora il margine si è assottigliato a soli 40 punti. Una dimostrazione di come la vittoria a Brno e il ritrovamento della forma fisica stiano trasformando la stagione dello spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, Marquez rimane realistico sulle sfide che lo attendono. &#8220;Penso, spero e desidero che questo sia l&#8217;ultimo circuito che devo superare,&#8221; ha detto con riferimento al recupero dalla spalla destra ancora non completamente guarita. &#8220;Poi, da quel punto in poi, cercherò di fare alcuni buoni passi con la guarigione della spalla e del braccio destro.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo non nasconde però le difficoltà che dovrà affrontare ad Assen, un circuito dove storicamente ha avuto qualche problema. &#8220;Assen, anche quando ero completamente in forma, era un circuito dove ho avuto qualche difficoltà. Vediamo. Cominceremo dalle prove libere e, passo dopo passo, capiremo dove possiamo arrivare. Ma ovviamente, devo avere pazienza.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Motivazione e concentrazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Marquez conclude il suo intervento con una nota di equilibrio tra ottimismo e prudenza. &#8220;Quando vinci due gare di fila, la motivazione aumenta, ma ora è il momento di pensare più del solito. Questo mi aiuterà.&#8221; Un atteggiamento maturo e consapevole, quello di un campione che sa come gestire il momentum senza perdere di vista la realtà delle circostanze fisiche in cui sta operando.</p>
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		<title>Lewis Hamilton rivela il grave infortunio al collo: &#8220;Ho danneggiato una vertebra durante i test Ferrari&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 16:34:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton ha finalmente rivelato l&#8217;entità dell&#8217;infortunio che lo ha accompagnato durante i primi mesi della sua avventura con Ferrari. A margine del Gran Premio d&#8217;Austria, il britannico ha svelato come un violento incidente durante i test privati con il Cavallino a Barcellona a gennaio dello scorso anno gli abbia causato un danno significativo alla [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton ha finalmente rivelato l&#8217;entità dell&#8217;infortunio che lo ha accompagnato durante i primi mesi della sua avventura con Ferrari. A margine del Gran Premio d&#8217;Austria, il britannico ha svelato come un violento incidente durante i test privati con il Cavallino a Barcellona a gennaio dello scorso anno gli abbia causato un danno significativo alla colonna vertebrale cervicale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ho colpito il muro molto duramente l&#8217;anno scorso durante i test e ho lussato un disco nel collo, che è finito nel nervo&#8221;, ha dichiarato Hamilton ai media presenti nel paddock di Spielberg. Una rivelazione sorprendente che spiega la sofferenza che il campione britannico ha dovuto affrontare durante la sua stagione d&#8217;esordio con la Scuderia Ferrari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nove settimane d&#8217;inferno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I dettagli dell&#8217;infortunio sono tutt&#8217;altro che banali. Hamilton ha dovuto sopportare nove settimane di intenso dolore e limitazioni fisiche, durante le quali ha cercato ogni possibile rimedio per recuperare la funzionalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non potevo fare molto per circa nove settimane,&#8221; ha continuato Hamilton. &#8220;Andavo da chiropratici ogni giorno, fisioterapisti ogni giorno. Non riuscivo a dormire. Ero costretto a prendere antidolorifici e ho dovuto sottopormi a iniezioni. Ho fatto tutto quello che potevo per cercare di risolvere il problema.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione era particolarmente complicata per un pilota di Formula 1, dove la posizione di guida richiede un impegno muscolare e articolare estremamente elevato. &#8220;È stato molto difficile, soprattutto considerando la posizione che si assume nel sedile di una monoposto,&#8221; ha aggiunto il sette volte campione mondiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un esordio con Ferrari difficile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;infortunio ha inevitabilmente complicato il già challenging esordio di Hamilton con Ferrari. Tuttavia, i frutti del lavoro del team e dello stesso pilota britannico si sono visti chiaramente a Barcellona, dove Hamilton ha conquistato la sua prima vittoria con il Cavallino alla 31ª gara, ben più tardi di quanto molti osservatori si sarebbero aspettati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa vittoria, unita al ritiro tardivo di Andrea Kimi Antonelli, ha avvicinato Hamilton a soli 41 punti dal leader della classifica mondiale. Un risultato straordinario che suggerirebbe una possibile battaglia per il titolo iridato, ma il pilota britannico resta cauto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Concentrazione sul presente, non sul campionato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la situazione ottimale in classifica e il momento di forma eccezionale, Hamilton rifiuta categoricamente di pensare già a un possibile ottavo titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non sto pensando al campionato,&#8221; ha affermato in risposta a una domanda di Crash.net. &#8220;Sto pensando a ogni singola gara, arrivando ed eseguendo il lavoro come abbiamo fatto lo scorso fine settimana. I pit stop, la strategia, siamo tutti in sincronia e avere questo ogni singolo fine settimana è la cosa più importante. Non sto pensando a quello che accadrà tra 15 gare.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione britannico ha poi esteso gli elogi a tutta l&#8217;organizzazione Ferrari, sottolineando come l&#8217;atmosfera nel team sia profondamente cambiata rispetto al passato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un team coeso e in crescita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sono molto orgoglioso di tutto il team della fabbrica,&#8221; ha dichiarato Hamilton. &#8220;Ogni singola persona di questa squadra porta qualcosa al tavolo, e tutti stanno migliorando, tutti stanno spingendo un po&#8217; più forte che mai. Stiamo lavorando in modo più coeso, più compatto che mai prima con una grande leadership da parte di Fred.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che emerge dal discorso di Hamilton è un&#8217;immagine di una Ferrari rinnovata, unita e determinata a realizzare progressi concreti. Gli stessi miglioramenti che il team ha promesso si sono già visti sia a Barcellona che a Spielberg.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Vedere i miglioramenti che chiediamo, vederli arrivare a Barcellona e anche qui. Hanno lavorato incredibilmente duramente per fare un passo avanti con il motore. Non è il passo completo, ma è un piede in avanti, e questo è quello che dobbiamo continuare a fare, continuare a mettere un piede davanti all&#8217;altro,&#8221; ha concluso Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un messaggio chiaro: nonostante le sfide affrontate, il percorso della Ferrari è in salita, e il campione britannico è determinato a continuare a fornire il massimo sforzo, una gara alla volta.</p>
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		<title>La Moto3 cambia volto: Yamaha protagonista della rivoluzione dal 2028</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 16:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto3]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Moto3 è pronta per una trasformazione radicale. Durante la conferenza stampa speciale tenuta giovedì al Gran Premio d&#8217;Olanda, la FIM e Dorna Sports hanno ufficialmente confermato il passaggio a una nuova era che avrà come protagonista Yamaha e rappresenterà il più grande cambiamento della classe junior degli ultimi quindici anni. A partire dal 2028, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Moto3 è pronta per una trasformazione radicale. Durante la conferenza stampa speciale tenuta giovedì al Gran Premio d&#8217;Olanda, la FIM e Dorna Sports hanno ufficialmente confermato il passaggio a una nuova era che avrà come protagonista Yamaha e rappresenterà il più grande cambiamento della classe junior degli ultimi quindici anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dal 2028, la Moto3 abbandonerà i tradizionali motori quattro tempi da 250 cc – in uso dal 2012, quando è terminata l&#8217;era dei mitici due tempi da 125 cc – per approdare a una classe a specifiche singole basata su una moto Yamaha completamente nuova.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I numeri della nuova generazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La macchina del futuro rappresenta un salto qualitativo impressionante rispetto all&#8217;attuale generazione. Grazie a un motore Yamaha R7 &#8220;altamente modificato&#8221; e a un telaio prototipale sviluppato specificamente per la competizione, la nuova Moto3 avrà <strong>90 cavalli di potenza</strong>, peserà <strong>120 chilogrammi</strong> e garantirà prestazioni superiori alle moto attuali. Un&#8217;evoluzione che avvicinerà ulteriormente la classe junior alle caratteristiche tecniche della Moto2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questo è un passo importante per la sicurezza, l&#8217;uguaglianza dei piloti, le corse e l&#8217;allineamento dei piloti verso la MotoGP&#8221;, ha dichiarato <strong>Carlos Ezpeleta</strong>, Capo Ufficiale Sportivo della MotoGP. Una dichiarazione che sintetizza gli obiettivi strategici della riforma: migliorare la sicurezza dei giovani piloti, garantire condizioni di gara più eque e offrire un percorso più coerente verso la classe regina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo modello economico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se dal punto di vista tecnico la novità è rilevante, da quello economico è ancora più significativa. Attualmente, la Moto3 opera con limiti di prezzo sui motori, i cambi e altri componenti. Tuttavia, la competizione serrata tra i costruttori presenti – principalmente KTM e Honda – ha generato una corsa continua al superamento dei vincoli economici, con le case che investono ingenti risorse per guadagnare vantaggi competitivi in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo format punta a invertire questa tendenza. &#8220;L&#8217;obiettivo è ridurre i costi al 50% rispetto ai livelli attuali della Moto3&#8221;, ha spiegato Ezpeleta, prospettando una rivoluzione anche sul fronte economico che dovrebbe rendere la categoria più sostenibile per i team e gli sponsor.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Yamaha non sarà monopolista</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il ruolo centrale di Yamaha, la nuova Moto3 non diventerà una &#8220;Coppa Yamaha&#8221; in senso stretto. <strong>Paolo Pavesio</strong>, direttore di Yamaha Motor Racing, ha chiarito che altri costruttori potranno competere con proprie soluzioni, proprio come accade attualmente in Moto2, dove Yamaha e KTM gareggiano nonostante non costruiscano il telaio o il motore (forniti attualmente da Kalex, Boscoscuro e Forward).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo approccio garantisce un&#8217;apertura competitiva che dovrebbe preservare il fascino e l&#8217;incertezza sportiva della categoria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I prossimi passi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo test della nuova moto Yamaha Moto3 è previsto per settembre o ottobre di quest&#8217;anno, un calendario che permetterà ai tecnici di validare il progetto prima dell&#8217;introduzione ufficiale nel 2028. Il contratto iniziale tra Yamaha e la FIM/Dorna ha una durata di sei anni, fornendo stabilità al progetto e permettendo una programmazione a lungo termine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La riforma della Moto3 rappresenta dunque un&#8217;occasione per modernizzare la classe junior, colmando il divario tecnico con la Moto2, contenendo i costi e mantenendo vivo lo spirito competitivo che ha sempre caratterizzato il campionato mondiale. Una sfida ambiziosa che avrà i suoi primi riscontri concreti nei prossimi mesi di test.</p>
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		<title>Bagnaia sceglie Aprilia: inizia una nuova era per il campione italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 10:36:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È ufficiale: Francesco &#8220;Pecco&#8221; Bagnaia ha firmato un contratto di quattro anni con Aprilia Racing. Il pilota italiano correrà per la scuderia di Noale fino al 2030, segnando la fine di un&#8217;epoca durata sei stagioni con la Ducati e l&#8217;inizio di una nuova avventura nel campionato mondiale di MotoGP. L&#8217;annuncio arriva dopo mesi di trattative [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">È ufficiale: Francesco &#8220;Pecco&#8221; Bagnaia ha firmato un contratto di quattro anni con Aprilia Racing. Il pilota italiano correrà per la scuderia di Noale fino al 2030, segnando la fine di un&#8217;epoca durata sei stagioni con la Ducati e l&#8217;inizio di una nuova avventura nel campionato mondiale di MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;annuncio arriva dopo mesi di trattative e speculazioni nel paddock. Bagnaia, che ha passato l&#8217;intera sua carriera in classe premier alla Ducati, prima con la Pramac e dal 2021 con il team ufficiale Lenovo, affronta ora una sfida completamente nuova. Una decisione resa possibile dalle grandi ambizioni della casa veneta, che vuole competere al massimo livello nell&#8217;era delle moto da 850 cc.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una scelta strategica di Aprilia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, ha dichiarato: &#8220;Michele Colaninno e io condividiamo la stessa visione di supportare l&#8217;Italia, per questo abbiamo pensato insieme a Marco e Pecco per il prossimo capitolo di Aprilia Racing&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il numero uno della casa di Noale, l&#8217;arrivo di Bagnaia rappresenta un&#8217;affermazione del valore dello sport italiano nel mondo. Rivola ha citato i recenti successi internazionali di Kimi Antonelli in Formula 1, Jannik Sinner nel tennis e Federica Brignone ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un duo tutto italiano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnaia formerà un equipaggio completamente italiano insieme a Marco Bezzecchi, attuale leader del campionato mondiale. Una partnership che unisce due grandi talenti della Penisola in una squadra che sta dimostrando di avere gli strumenti giusti per competere ai massimi livelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aprilia ha infatti sorpassato Ducati nel campionato piloti grazie ai risultati di Bezzecchi e Jorge Martin, guidando attualmente anche il campionato costruttori e quello di squadra. Un segnale chiaro delle ambizioni della casa veneta per gli anni a venire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un 2026 difficile a Ducati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione di Bagnaia arriva dopo una stagione complicata in sella alla Ducati GP25. Nel 2026, il pilota italiano ha faticato nella stagione peggiore come pilota della squadra ufficiale, arrivando quinto in classifica generale nonostante quattro vittorie in gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;arrivo del leggendario Marc Márquez come suo compagno di squadra ha reso la stagione ancora più impegnativa per il due volte campione del mondo. Bagnaia ha deciso che era il momento di cercare una nuova sfida e di portare le sue competenze in una realtà più ambiziosa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I grandi cambiamenti nella MotoGP 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;annuncio di Bagnaia si inserisce in un contesto di grandi movimenti nel mercato dei piloti MotoGP. Jorge Martin, che ha vinto il campionato 2024 con Pramac battendo Bagnaia e ha portato il numero 1 ad Aprilia, lascerà la squadra per unirsi a Yamaha nel 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla Ducati, nel frattempo, Pedro Acosta sostituirà Bagnaia, fiancheggiando il tre volte campione del mondo Marc Márquez. Una mossa che riporta Acosta, giovane talento del campionato, alla casa bolognese con cui correrà per il futuro della MotoGP.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una carriera ricca di titoli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnaia, che è stato campione MotoGP con Ducati nel 2022 e ha ripetuto il titolo nel 2023, arriva ad Aprilia come un pilota navigato e dalle capacità già provate ai massimi livelli. Le sue due corone mondiali testimoniamo il suo valore e la fiducia che Aprilia ripone in lui per il prossimo progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il passaggio all&#8217;era 850cc, il campionato si prepara a una nuova fase. Pecco Bagnaia e Aprilia Racing rappresentano una sfida affascinante per il futuro della MotoGP: un pilota affermato che sceglie una nuova squadra per continuare a vincere.</p>
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		<title>Ferrari smorza il clamore sul suo aggiornamento del motore al Gran Premio di Austria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 05:31:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[ADUO]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Formula uno]]></category>
		<category><![CDATA[Gp di Austria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ferrari ha deciso di ridimensionare le aspettative sulla sua prima spinta motoristica derivante dal nuovo sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities). Il primo verdetto del sistema di recupero ADUO ha stabilito che Ferrari avrà la possibilità di apportare due aggiornamenti alla sua unità di potenza V6 in questa stagione. Arriva mentre Ferrari continua la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ferrari ha deciso di ridimensionare le aspettative sulla sua prima spinta motoristica derivante dal nuovo sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities). Il primo verdetto del sistema di recupero ADUO ha stabilito che Ferrari avrà la possibilità di apportare due aggiornamenti alla sua unità di potenza V6 in questa stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arriva mentre Ferrari continua la sua spinta aggressiva per ridurre il divario nei confronti della Mercedes dopo aver ottenuto la sua prima vittoria in quasi due anni con <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/24/ferrari-conferma-carlo-santi-restera-ingegnere-di-gara-di-lewis-hamilton/" data-type="post" data-id="174764">Lewis Hamilton</a> lo scorso round a Barcellona, dove il team italiano ha introdotto un pacchetto di aggiornamento di otto parti di grande successo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La notizia che Ferrari è autorizzata a sfruttare opportunità di aggiornamento del motore ha generato entusiasmo sul fatto che il campionato mondiale 2026, che sembrava potesse essere conteso esclusivamente tra i piloti Mercedes, potrebbe aprirsi significativamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, Ferrari ha deciso di moderare l&#8217;impatto del suo primo aggiornamento del motore ADUO, affermando che &#8220;non cambierà l&#8217;ordine competitivo&#8221; da solo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La dichiarazione di Ferrari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Fin dall&#8217;inizio del progetto 2026, abbiamo combinato un approccio di sviluppo continuo con programmi di sviluppo a più lungo termine, per sfruttare pienamente tutte le opportunità disponibili per aumentare le prestazioni della nostra unità di potenza,&#8221; ha dichiarato Enrico Gualtieri, direttore dell&#8217;unità di potenza Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;intero team della fabbrica sta ora lavorando instancabilmente per sfruttare al meglio le opportunità aggiuntive fornite dal meccanismo ADUO, in pieno allineamento con la nostra roadmap di sviluppo prevista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;aggiornamento che portiamo a Spielberg è relativamente minore ed è il risultato del lavoro completato nelle ultime settimane per trasferire i miglioramenti dal nostro programma di sviluppo in pista. Incarna i principi chiave del nostro sport: miglioramento continuo, reazione rapida e dispiegamento dei guadagni al primo momento opportuno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questo aggiornamento non è un grande passo e non cambierà, da solo, l&#8217;ordine competitivo. Quello che mostra è l&#8217;atteggiamento del team e dei nostri partner tecnici: spingere continuamente e sfruttare al massimo ogni opportunità per migliorare il nostro pacchetto.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggiornamento si ritiene valga meno di 10 cavalli aggiuntivi in totale, con Ferrari che sta preparando un aggiornamento ancora più grande per l&#8217;introduzione dopo la pausa estiva, che dovrebbe includere un nuovo turbocompressore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I numeri attuali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria inaugurale di Hamilton a Barcellona gli ha permesso di ridurre il divario dal leader del campionato Andrea Kimi Antonelli a 41 punti con 15 gare ancora da disputarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gualtieri ha aggiunto: &#8220;Questo campionato è una sfida dal principio alla fine, non solo in termini di pura prestazione, ma anche in termini di quanto efficacemente si ottimizzano i componenti in pista, e quanto siano robusti e affidabili nel complesso il vostro pacchetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Riconosciamo pienamente che alcuni dei nostri competitor hanno fatto un lavoro migliore finora. Questo fa parte della realtà della Formula 1 e delle sue sfide, e stabilisce un chiaro obiettivo per noi. Sappiamo che non sarà un percorso facile, e preferiamo impegnarci sui fatti piuttosto che sulle promesse. Ma posso dire che tutti sono uniti e laboriosi, e siamo fiduciosi che, con focus e coerenza, possiamo raggiungere i nostri obiettivi.&#8221;</p>
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		<title>F1 e Big Data: come i team usano milioni di parametri per vincere ogni gara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 04:51:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>n Formula 1 non si vince più solo con il piede destro. Si vince con i dati. Ogni Gran Premio genera un volume di informazioni che supera la capacità umana di elaborazione: migliaia di sensori, centinaia di parametri telemetrici, modelli algoritmici che in tempo reale trasformano numeri in decisioni strategiche. La vittoria moderna in F1 [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">n Formula 1 non si vince più solo con il piede destro. Si vince con i dati. Ogni Gran Premio genera un volume di informazioni che supera la capacità umana di elaborazione: migliaia di sensori, centinaia di parametri telemetrici, modelli algoritmici che in tempo reale trasformano numeri in decisioni strategiche. La vittoria moderna in F1 è figlia di un sistema in cui ingegneri, software e piloti lavorano come un organismo unico, coordinato dal flusso continuo di informazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La fabbrica dei dati: quante informazioni genera una gara di F1</h2>



<h3 class="wp-block-heading">I numeri dietro ogni Gran Premio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;auto di Formula 1 è equipaggiata con oltre 300 sensori che misurano in continuo temperatura, pressione, accelerazione, vibrazioni, carico aerodinamico, temperatura delle gomme, efficienza frenante e decine di altri parametri. Durante un fine settimana di gara — prove libere, qualifiche e gara — ogni monoposto può generare fino a <strong>750 GB di dati telemetrici</strong>. Moltiplicato per i 20 piloti in griglia, si tratta di una mole di informazioni che nessun essere umano potrebbe analizzare manualmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il flusso non si interrompe al termine della gara. I team più strutturati — Mercedes, Ferrari, Red Bull, McLaren — dispongono di divisioni dedicate all&#8217;analisi post-gara che lavorano per giorni sui dataset, estraendo insight che alimenteranno le simulazioni per il Gran Premio successivo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dal muretto box al simulatore: il ciclo del dato</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso di un dato in F1 segue un ciclo preciso: raccolta in pista → trasmissione in tempo reale alla base (via fibra dedicata o satellite) → elaborazione nei centri operativi delle factory → feedback al muretto box → decisione strategica. In team come Mercedes, questo ciclo può durare pochi secondi. La latenza è il nemico: ogni ritardo nell&#8217;analisi è un vantaggio perso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma la rivoluzione dei dati nel motorsport non riguarda solo le piste. Lo stesso approccio analitico che ha trasformato i pit-stop in F1 — dove ogni millesecondo è calcolato con modelli predittivi — sta trovando applicazione anche nel calcio e negli sport di squadra. Piattaforme come <a href="https://gambla.it" target="_blank" rel="noopener">Gambla</a>, che utilizzano il Machine Learning Dinamico per analizzare variabili di partita come xG, tiri, corner e intensità di gioco, rappresentano la nuova frontiera dell&#8217;analisi sportiva: non per scommettere, ma per capire il calcio con la stessa profondità con cui un ingegnere di pista legge la telemetria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Telemetria e Machine Learning: il cervello nascosto dei team di F1</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Come funziona la telemetria in tempo reale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La telemetria in Formula 1 non è una semplice raccolta di numeri. È un sistema di comunicazione bidirezionale che permette agli ingegneri di monitorare lo stato dell&#8217;auto — e spesso di intervenire — mentre il pilota percorre il circuito a oltre 300 km/h. I parametri principali monitorati in tempo reale includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Temperatura e pressione delle 4 gomme, con variazioni al decimo di grado</li>



<li>Carico aerodinamico su ogni superficie dell&#8217;auto (ali, fondo, beam wing)</li>



<li>Efficienza di frenata su ogni singola curva del circuito</li>



<li>Consumo carburante istantaneo e proiezione al termine della gara</li>



<li>Stato della power unit: MGU-K, MGU-H, batterie ERS, ICE</li>



<li>Traiettoria GPS con precisione centimetrica rispetto alla linea ideale</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni anomalia nei parametri viene intercettata da algoritmi di anomaly detection che generano alert per gli ingegneri. Non è raro che un problema meccanico venga diagnosticato dal software prima che il pilota stesso lo percepisca fisicamente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo dell&#8217;intelligenza artificiale nelle strategie di gara</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I modelli di Machine Learning in F1 vengono utilizzati principalmente per tre funzioni strategiche: <strong>previsione della degradazione gomme</strong>, <strong>ottimizzazione della finestra di pit-stop</strong> e <strong>simulazione degli scenari di gara</strong>. In quest&#8217;ultima categoria rientrano i cosiddetti &#8220;Monte Carlo simulators&#8221; — software che eseguono migliaia di simulazioni stocastiche della gara per identificare la strategia ottimale in condizioni variabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La variabile meteo è forse quella più complessa da gestire. I team dispongono di stazioni meteorologiche posizionate lungo il circuito, in grado di rilevare variazioni di temperatura e umidità in punti specifici. Gli algoritmi combinano questi dati con le previsioni del tempo per calcolare il momento preciso in cui conviene montare gomme da bagnato — spesso con un margine di precisione di pochi secondi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le aree dove i Big Data fanno la differenza in pista</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Aerodinamica computazionale: la CFD come laboratorio virtuale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Computational Fluid Dynamics (CFD) è il campo in cui i Big Data e l&#8217;ingegneria si fondono in modo più spettacolare. Ogni team di F1 esegue simulazioni CFD per ottimizzare il flusso aerodinamico attorno alla monoposto — prima che un pezzo venga mai prodotto fisicamente. I cluster di calcolo utilizzati da team come Red Bull o Mercedes elaborano miliardi di operazioni al secondo per simulare il comportamento dell&#8217;aria su ogni superficie dell&#8217;auto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I Concorde Agreement e i regolamenti FIA limitano il numero di &#8220;token&#8221; computazionali che i team possono utilizzare annualmente per la CFD, proprio perché si è compreso che questa capacità computazionale è diventata un vantaggio competitivo decisivo quanto il motore stesso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Degradazione gomme: il parametro che decide le gare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La gestione delle gomme è l&#8217;area in cui l&#8217;analisi predittiva ha avuto l&#8217;impatto più visibile sulle strategie di gara. I modelli di degradazione sviluppati internamente dai team — in collaborazione con Pirelli — calcolano la perdita di grip in funzione di temperatura, pressione, carico aerodinamico e stile di guida del singolo pilota. Il risultato è una curva di performance che permette di prevedere con precisione quando la gomma raggiungerà il &#8220;cliff&#8221; — il punto di caduta brusca delle prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È questa capacità predittiva che ha trasformato i pit-stop da semplici soste tecniche a mosse strategiche decisive. Ferrari nella stagione 2023, ad esempio, ha perso più gare per errori nell&#8217;interpretazione di questi modelli che per inferiorità tecnica della vettura.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Simulatori e modelli gemelli digitali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il concetto di &#8220;digital twin&#8221; — gemello digitale — ha trovato in F1 la sua applicazione più estrema. I team costruiscono repliche virtuali della monoposto che vengono aggiornate in tempo reale con i dati telemetrici provenienti dalla pista. Questo permette di eseguire prove virtuali di configurazioni di setup che sarebbero impossibili da testare fisicamente nei tempi ristretti di un fine settimana di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I piloti stessi utilizzano simulatori avanzatissimi per &#8220;pre-guidare&#8221; i circuiti con configurazioni suggerite dal modello digitale, riducendo il numero di giri necessari nelle prove libere per trovare il setup ottimale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal paddock allo stadio: la cultura del dato si espande</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Come la mentalità F1 sta contaminando il calcio e gli altri sport</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 è stata la palestra in cui il mondo dello sport ha imparato a pensare con i dati. Oggi questa mentalità si sta diffondendo in modo accelerato in tutte le discipline sportive ad alto livello. Nel calcio, il movimento è iniziato con i modelli xG (Expected Goals) e si è rapidamente espanso a metriche sempre più sofisticate: pressione di pressing, distanza percorsa ad alta intensità, PPDA (Passes Allowed Per Defensive Action), xT (Expected Threat).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il parallelo con la telemetria in F1 è immediato: così come un ingegnere di pista legge la traiettoria GPS per capire dove il pilota sta perdendo tempo, un analista calcistico usa i dati di posizionamento per capire dove una squadra perde spazio difensivo. La logica è identica: trasformare movimento fisico in dato numerico, e dato numerico in vantaggio strategico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;analisi predittiva al servizio degli appassionati</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Questa democratizzazione del dato non riguarda solo le federazioni e i club professionistici. Strumenti sempre più sofisticati sono oggi accessibili anche agli appassionati che vogliono leggere lo sport con la stessa profondità analitica che un decennio fa era riservata agli addetti ai lavori. Il modello è lo stesso che ha reso comprensibili al grande pubblico la telemetria in F1 e i dati radar nel baseball americano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia, realtà come <a href="https://gambla.it" target="_blank" rel="noopener">Gambla</a> stanno applicando questo approccio a tutti gli sport più seguiti al mondo: il loro motore di Machine Learning Dinamico elabora variabili di partita — xG, tiri, corner, intensità tattica — per offrire una lettura della gara che va oltre il semplice risultato. Un approccio ingegneristico al gioco del calcio, con la stessa filosofia con cui un muretto di F1 legge la telemetria per anticipare la prossima mossa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro: dove porterà l&#8217;integrazione tra sport e Big Data</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Edge computing e analisi in tempo reale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La frontiera attuale dell&#8217;analisi sportiva è il real-time processing: elaborare i dati nel momento stesso in cui vengono generati, senza latenza. In F1 questo è già realtà — ma la sfida futura è ridurre ulteriormente i tempi di risposta attraverso l&#8217;edge computing, spostando parte dell&#8217;elaborazione direttamente sull&#8217;auto o ai margini della rete, invece che nei server centrali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle discipline collettive, la sfida è raccogliere dati di posizionamento e performance da 22 giocatori contemporaneamente — con sensori indossabili, visione artificiale e tracker ottici — e trasformarli in insight utili in tempo reale. Le principali leghe europee di calcio stanno già lavorando in questa direzione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;IA generativa e il prossimo salto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;introduzione dei Large Language Models nella pipeline di analisi sportiva è il prossimo salto evolutivo. La possibilità di interrogare in linguaggio naturale enormi dataset di dati sportivi — chiedendo «quando questa squadra perde la palla nella propria metà campo, qual è la sequenza più frequente che porta a gol?» — potrebbe abbattere le ultime barriere tra l&#8217;analisi professionale e quella accessibile a club e tifosi a tutti i livelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il movimento è lo stesso iniziato in F1 trent&#8217;anni fa con la digitalizzazione della telemetria: un processo che ha progressivamente spostato il vantaggio competitivo dalla pura capacità fisica alla capacità di interpretare i dati più velocemente dell&#8217;avversario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il talento da solo non basta più</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La capacità di raccogliere, elaborare e trasformare i dati in decisioni — in tempo reale, con modelli sempre più accurati — è diventata una variabile competitiva tanto importante quanto la potenza del motore o la bravura del pilota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa trasformazione non si fermerà ai confini della pista. La cultura del dato sta migrando verso tutti gli sport, portando con sé un approccio ingegneristico alla performance sportiva che cambierà il modo in cui allenatori, analisti e appassionati leggono ogni gara, ogni partita, ogni competizione. Chi saprà abbracciare questa rivoluzione per primo, avrà un vantaggio che va ben oltre il singolo risultato.</p>
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		<title>Diffusore Mercedes nel mirino: la FIA prepara il chiarimento tecnico su richiesta della Ferrari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 19:13:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Formula uno]]></category>
		<category><![CDATA[Mercedes]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA si sta preparando a emettere un chiarimento riguardante il funzionamento di un design del diffusore utilizzato dalla Mercedes, riaprendo così il dibattito sulle innovazioni tecniche nel campionato 2026. Tutto è iniziato con una richiesta della Ferrari, a dimostrazione che nella Formula 1 moderna la competizione non si gioca solo in pista, ma anche [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La FIA si sta preparando a emettere un chiarimento riguardante il funzionamento di un design del diffusore utilizzato dalla Mercedes, riaprendo così il dibattito sulle innovazioni tecniche nel campionato 2026. Tutto è iniziato con una richiesta della Ferrari, a dimostrazione che nella Formula 1 moderna la competizione non si gioca solo in pista, ma anche negli uffici della federazione internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;innovazione Mercedes finisce sotto la lente d&#8217;ingrandimento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come parte di un recente pacchetto di aggiornamenti, la Mercedes ha aggiunto estensioni al diffusore posteriore mentre continua a cercare di mantenere il suo vantaggio in testa alla classifica. Una mossa che, tuttavia, non è passata inosservata ai rivali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2026 segna un punto di svolta nel panorama tecnico della Formula 1. La F1 è entrata nello sport con una nuova serie di regolamenti tecnici, ampliando lo spazio per idee innovative. Se il diffusore Mercedes rappresenta una di queste soluzioni audaci, non è certo l&#8217;unica. Un altro caso è l&#8217;ala posteriore &#8220;Macarena&#8221; di Ferrari e Red Bull che ruota sul suo asse. Una vera e propria guerra tecnologica caratterizza questa stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La domanda della Ferrari scatena la procedura</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, il diffusore Mercedes ha attirato l&#8217;attenzione delle squadre rivali, con la Ferrari che ha chiesto alla FIA un chiarimento su se il design sia legale o meno. Una mossa tattica che rientra nella consuetudine del paddock: il team che chiede spesso valuta se può sviluppare la propria versione dell&#8217;innovazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma se questa non è l&#8217;intenzione, la FIA può emettere un chiarimento normativo per impedire la replica del design e richiedere che il design esistente sia scartato. I tempi di implementazione, tuttavia, variano a seconda dei casi. A volte, questo può entrare in vigore immediatamente, mentre in altre occasioni i team hanno tempo per apportare gli aggiustamenti necessari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Austria come punto di svolta, ma Mercedes chiede una proroga</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto appreso da RacingNews365, il Gran Premio d&#8217;Austria rappresenterà un momento cruciale. Un documento è in corso di preparazione con il Gran Premio d&#8217;Austria fissato come punto di partenza per la sua entrata in vigore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma qui emerge un&#8217;importante complicazione logistica. La Mercedes sta cercando di rimandarlo fino alla gara successiva a Silverstone a causa di sfide logistiche, poiché i camion hanno già lasciato la fabbrica per l&#8217;Austria. Una situazione comprensibile dal punto di vista operativo: dal punto di vista della Mercedes, il limite legale è incluso, e richiederebbe uno sforzo extra arrivare con una versione modificata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una vicenda che sottolinea ancora una volta come nella Formula 1 contemporanea, oltre alla velocità in pista, contino anche le strategie normative, le tempistiche federali e le complesse questioni logistiche. Il Gran Premio d&#8217;Austria, in programma il 28 giugno, potrebbe rivelarsi decisivo non solo per i risultati sportivi, ma anche per definire gli equilibri tecnici del campionato 2026.</p>
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		<title>Pedro Acosta si unisce a Marc Marquez alla Ducati nel 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 12:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È ufficiale: Pedro Acosta abbandonerà la KTM e si unirà al team factory della Ducati per la nuova era 850cc della MotoGP nel 2027. Una partnership di grande prestigio quella che lo vedrà affiancare il campione del mondo in carica Marc Marquez, creando una coppia esplosiva nel paddock. Un annuncio atteso L&#8217;accordo arriva a pochi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">È ufficiale: Pedro Acosta abbandonerà la KTM e si unirà al team factory della Ducati per la nuova era 850cc della MotoGP nel 2027. Una partnership di grande prestigio quella che lo vedrà affiancare il campione del mondo in carica Marc Marquez, creando una coppia esplosiva nel paddock.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un annuncio atteso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;accordo arriva a pochi giorni dalla conferma della firma di Marquez con Ducati e rappresenta un colpo importante per la Casa di Borgo Panigale, che così completa la propria line-up per la prossima era della MotoGP. Con questo annuncio, la Ducati ha anche confermato ufficialmente la partenza di Francesco Bagnaia, il doppio campione mondiale che lascerà il team per approdare all&#8217;Aprilia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una stella nascente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Pedro Acosta ha impressionato il mondo della MotoGP sin dal suo arrivo nel 2024. Il giovane talento spagnolo è entrato nella leggenda del motociclismo già durante la sua carriera nelle classi minori: campione del mondo della Moto3 al suo esordio stagionale nel 2021, ha proseguito conquistando il titolo della Moto2 al secondo tentativo prima di salire sulla MotoGP con il team Tech3 della KTM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene non abbia ancora firmato una vittoria nel campionato mondiale della MotoGP, Acosta ha dimostrato di essere nettamente superiore ai suoi compagni di team alla KTM sin dalla metà della scorsa stagione. Ha conquistato una vittoria in Sprint a Buriram e ha conteso numerose volte la vittoria nei gran premi, accumulando ben 13 podi senza però riuscire a vincere in classe regina. A causa di questa &#8220;sfortuna&#8221;, è diventato il pilota con più podi senza una vittoria nella storia della MotoGP.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Promosso in factory per il 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La trasferta alla Ducati rappresenta un salto di qualità importante per Acosta, che passerà dal team satellite Tech3 al team factory. Nonostante le difficoltà della KTM nel 2025, dovute anche alla crisi finanziaria invernale della Casa austriaca, Acosta ha dimostrato di possedere le qualità necessarie per competere ai massimi livelli. Nel campionato attuale ha chiuso quarto in classifica mondiale, staccato nettamente dai suoi compagni di squadra del programma RC16 – tutti piloti che vantano già vittorie in MotoGP – il che ha ulteriormente accresciuto la sua reputazione nel paddock.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le parole di Dall&#8217;Igna</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gigi Dall&#8217;Igna, direttore generale di Ducati Corse, ha espresso la sua soddisfazione per l&#8217;arrivo del giovane spagnolo: &#8220;Pedro rappresenta il candidato ideale per il futuro del Ducati Lenovo Team. Dopo la conferma di Marc, volevamo aggiungere un pilota giovane e veloce al progetto di sviluppo della Desmosedici GP.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Pedro, oltre ad essere un talento indiscusso, ha dimostrato una straordinaria precocità. In poco meno di sei anni nel Campionato, ha vinto due titoli nelle classi inferiori e ha ottenuto performance davvero convincenti in MotoGP. Il suo arrivo nel Team sarà uno stimolo per tutti; ci aiuterà a crescere, e noi lo supporteremo nel percorso verso la piena maturazione come pilota.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sono fiducioso che, con l&#8217;incoraggiamento del nostro Team e con il giusto tempo a disposizione, il suo contributo garantirà sicuramente un ulteriore passo in avanti in termini di prestazioni e obiettivi&#8221;, ha aggiunto il dirigente della Casa italiana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sfida affascinante</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Acosta dovrà ora affrontare una delle sfide più interessanti della sua carriera: competere direttamente con Marc Marquez, uno dei più grandi piloti della storia della MotoGP. Il pluricampione mondiale, attualmente campione in carica, rappresenta un benchmark di eccellenza e il giovane spagnolo avrà l&#8217;opportunità di imparare dal migliore mentre si batte per il titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fiducia riposta in Acosta dalla Ducati è il riflesso della convinzione che il giovane talento rappresenti il futuro della MotoGP. Con una moto competitiva e il supporto di un team di assoluto livello, Acosta avrà finalmente l&#8217;occasione di trasformare i suoi 13 podi in vittorie e lottare per il campionato mondiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I cambiamenti nel paddock</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;arrivo di Acosta a Ducati è parte di una rivoluzione più ampia nel paddock per il 2027. Oltre ad Acosta, il progetto Ducati accoglierà anche altri giovani talenti come Fermin Aldeguer (al team VR46), Nicolo Bulega (VR46) e il rookie Dani Holgado (Gresini). Intanto, Bagnaia è atteso all&#8217;Aprilia, che attualmente comanda il campionato mondiale con Marco Bezzecchi e Jorge Martin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda la KTM, il team austriaco annuncerà una line-up completamente nuova con Alex Marquez e Fabio di Giannantonio come piloti factory per il 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo annuncio ufficiale, la MotoGP è pronta a vivere una nuova era affascinante, dove i giovani talenti si troveranno a competere con i campioni consolidati per il dominio della categoria regina del motociclismo mondiale.</p>
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		<title>MotoGP: Bagnaia e Ducati si diranno addio alla fine del 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:42:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco Bagnaia e Ducati ufficialmente si separeranno alla fine della stagione 2026. Una notizia che chiude un capitolo importante della storia motociclistica italiana e riorganizza completamente il panorama dei piloti e dei team in vista della nuova era 850cc del campionato mondiale. Otto stagioni di successi indimenticabili Il fenomeno piacentino, dopo otto anni consecutivi con [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Francesco Bagnaia e Ducati ufficialmente si separeranno alla fine della stagione 2026. Una notizia che chiude un capitolo importante della storia motociclistica italiana e riorganizza completamente il panorama dei piloti e dei team in vista della nuova era 850cc del campionato mondiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Otto stagioni di successi indimenticabili</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il fenomeno piacentino, dopo otto anni consecutivi con la casa bolognese e due titoli mondiali conquistati con il team factory Lenovo Ducati, volterà pagina, intraprendendo una nuova avventura con l&#8217;Aprilia Racing. La decisione, che il paddock aveva già anticipato nelle ultime settimane, è stata confermata ufficialmente con l&#8217;annuncio congiunto di Ducati e dello stesso pilota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnaia è entrato nel mondo Ducati nel 2019, quando ha firmato con il team Pramac, per poi essere promosso alla squadra ufficiale nel 2021, dove è rimasto fino ad oggi, costruendo un legame indissolubile con la gloriosa casa italiana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un record destinato a restare nella storia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella storia della competizione mondiale, Bagnaia rimarrà per sempre come il pilota di maggior successo della Ducati in MotoGP, con un palmares impressionante: due titoli mondiali, 31 vittorie, 63 podi e 28 pole position. Numeri che testimoniano la grandezza del suo talento e l&#8217;importanza del suo contributo alla rinascita della Ducati ai vertici della categoria regina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le dichiarazioni di Dall&#8217;Igna: un addio carico di emozioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Luigi Dall&#8217;Igna, General Manager di Ducati Corse, ha rilasciato una dichiarazione ricca di riconoscenza e nostalgia per il campione che sta per salutare Borgo Panigale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Pecco è uno di quei piloti con cui la scintilla si è accesa immediatamente,&#8221; ha esordito Dall&#8217;Igna. &#8220;L&#8217;abbiamo cercato e voluto fin da giovanissimo per costruire un progetto intorno a lui. È veloce e, soprattutto, intelligente. L&#8217;obiettivo era portare la Desmosedici GP al suo pieno potenziale. L&#8217;abbiamo raggiunto.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il riconoscimento dei successi condivisi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il numero uno della casa di Borgo Panigale ha sottolineato il ruolo cruciale di Bagnaia nel ritorno della Ducati al vertice del campionato mondiale, in particolare nel riportare i colori rossi della casa italiana tra i favoriti per il titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Grazie al lavoro dell&#8217;intera squadra e della tecnologia, ma soprattutto grazie al talento di Pecco, che 15 anni dopo il precedente successo, ha riportato il rosso Ducati al vertice dei ranking mondiali,&#8221; ha continuato Dall&#8217;Igna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una relazione costruita su valori forti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;Igna ha caratterizzato la relazione tra il pilota e la Ducati come basata su fondamenti solidi e autentici. &#8220;Durante tutte queste stagioni insieme, abbiamo costruito una relazione matura e solida, fondata sulla gratitudine, la fiducia e il rispetto. È la stessa relazione che ci ha permesso di superare momenti difficili, sempre uniti.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ciclo che si conclude</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il numero uno della Ducati ha affrontato con serenità la conclusione di questo percorso, riconoscendo che ogni relazione ha i suoi tempi naturali. &#8220;Nelle relazioni, non è sempre facile riconoscere e comprendere quando un ciclo è terminato e il cambiamento è necessario.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;Igna ha ribadito come il legame profondo tra Bagnaia e Ducati rimarrà intatto e influenzerà positivamente la gestione dei prossimi Gran Premi fino al termine della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il legame profondo di affetto reciproco che ci unisce non cambierà e sarà la chiave per gestire tutte le corse fino al termine della stagione e per concludere questo viaggio in bellezza.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La nuova avventura in Aprilia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene non sia ancora stata ufficialmente confermata, Bagnaia dovrebbe prendere il posto di Jorge Martin affiancando Marco Bezzecchi nel team Aprilia Racing per il campionato 2027. Lo spostamento coinciderà con l&#8217;ingresso della nuova era 850cc, segnando un nuovo capitolo sia per il campionato mondiale che per il campione piemontese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un lungo scossone nel paddock Ducati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La partenza di Bagnaia rappresenta uno dei molti cambiamenti nel programma Ducati per il prossimo anno. Pedro Acosta è atteso come suo successore alla casa bolognese, mentre altre figure importanti come Fabio di Giannantonio e Alex Marquez sono destinati a trasferirsi alla KTM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con queste mosse, Ducati si appresta a vivere una trasformazione significativa dell&#8217;organico piloti, segnando la fine di un&#8217;epoca dorata coincisa con i successi mondiali di Bagnaia.</p>
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		<title>McLAREN ADERISCE AL &#8220;CLUB MACARENA&#8221;: DEBUTTO DELL&#8217;ALA POSTERIORE SPERIMENTALE IN AUSTRIA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:39:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La McLaren si unisce al crescente numero di team che adottano la controversa soluzione aerodinamica dell&#8217;ala posteriore capovolta, anche nota come design &#8220;Macarena&#8221;, in occasione del Gran Premio d&#8217;Austria di questo fine settimana. Una innovazione che ha fatto discutere il paddock La soluzione innovativa è stata introdotta per la prima volta dalla Ferrari durante i [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La McLaren si unisce al crescente numero di team che adottano la controversa soluzione aerodinamica dell&#8217;ala posteriore capovolta, anche nota come design &#8220;Macarena&#8221;, in occasione del Gran Premio d&#8217;Austria di questo fine settimana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una innovazione che ha fatto discutere il paddock</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione innovativa è stata introdotta per la prima volta dalla Ferrari durante i test pre-stagionali in Bahrain, generando curiosità e dibattito tra gli addetti ai lavori. Dopo ulteriori sviluppi durante i test in Cina, la Scuderia ha finalmente schierato l&#8217;ala posteriore capovolta a partire dal Gran Premio di Miami, riscontrando immediatamente il successo delle proprie scelte aerodinamiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull non ha tardato a seguire l&#8217;esempio, debuttando con la sua interpretazione della soluzione aerodinamica nella stessa gara di Miami, confermando l&#8217;attrattiva di questo design innovativo tra i principali costruttori del campionato mondiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Anche McLaren entra nella competizione innovativa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ora tocca alla McLaren unirsi ufficialmente a quello che è stato ribattezzato il &#8220;club Macarena&#8221;. Il team di Woking introdurrà la sua versione dell&#8217;ala posteriore sperimentale durante le sessioni di prove libere di venerdì al circuito austriaco, l&#8217;ottava tappa della stagione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Neil Houldey, direttore tecnico per l&#8217;ingegneria applicata della McLaren, ha confermato l&#8217;arrivo della soluzione durante la conferenza stampa pre-gara, inserendola all&#8217;interno di un più ampio pacchetto di aggiornamenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il pacchetto di sviluppo McLaren</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Stiamo sempre cercando di effettuare perfezionamenti che aggiungono prestazioni e tempo di giro alla vettura,&#8221; ha dichiarato Houldey. &#8220;Per questo evento, ci siamo concentrati su aggiornamenti di dettaglio attorno agli angoli posteriori della vettura, oltre a un&#8217;ala posteriore sperimentale che sarà provata durante le sessioni di venerdì.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il direttore tecnico della Papaya Team ha sottolineato come il pacchetto complessivo sia più leggero rispetto ad alcuni aggiornamenti precedenti, ma comunque rappresentativo del percorso di sviluppo stagionale della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sebbene il pacchetto complessivo sia più leggero rispetto ad alcuni nostri recenti aggiornamenti, questi sviluppi sono tutti parte del nostro percorso di sviluppo stagionale, e continueremo a cercare ogni opportunità di tempo di giro dove possiamo trovarla,&#8221; ha aggiunto Houldey.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un test, non una corsa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Contrariamente a quanto potrebbe sembrare, la McLaren non avrà alcuna intenzione di scendere in pista con l&#8217;ala posteriore capovolta durante la gara principale di domenica. Il design sarà utilizzato esclusivamente come elemento di test durante le prove libere del venerdì, al fine di raccogliere dati e feedback essenziali per valutarne la fattibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le informazioni disponibili, la squadra britannica non intende portare il nuovo design in competizione fino a un momento successivo della stagione, preferendo prima completare una valutazione approfondita delle prestazioni e della gestione durante il fine settimana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;analisi del design rivale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante una conferenza stampa organizzata durante la pausa forzata della Formula 1 ad aprile, Rob Marshall, direttore del progetto tecnico della McLaren, ha ammesso che il design di Ferrari aveva attirato l&#8217;attenzione di tutti gli addetti ai lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Tutti l&#8217;hanno visto e hanno pensato, &#8216;oh, certo, va bene. Ma siamo sicuri che sia legale?&#8217; Sì, lo è! Okay,&#8221; ha ammesso Marshall, riflettendo l&#8217;iniziale scetticismo seguito da rapida accettazione della soluzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;approccio sistematico della McLaren all&#8217;analisi competitiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il progettista capo della McLaren ha spiegato il metodo sistematico con cui il team analizza le soluzioni dei rivali, da cui emerge un approccio rigoroso allo sviluppo tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Analizziamo tutto; alcune cose vengono escluse piuttosto rapidamente quando guardi le normative, ma altre rimangono aperte,&#8221; ha spiegato Marshall. &#8220;Altre sono in qualche modo limitate da cambiamenti architettonici che potresti aver fatto, o da quello che fai con il motore, ma in definitiva, analizziamo tutto.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marshall ha poi dettagliato ulteriormente il processo di valutazione: &#8220;Alcune cose vanno fino a essere testate in galleria del vento o in CFD, e altre sono tipo esperimenti teorici che facciamo per vedere se sarebbero buone o cattive per noi.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo sviluppo continuo nel campionato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;introduzione dell&#8217;ala posteriore capovolta da parte di McLaren, il numero di team che hanno adottato o stanno testando questa soluzione aerodinamica innovativa continua a crescere. Il Gran Premio d&#8217;Austria rappresenta un momento cruciale nella stagione, segnando il proseguimento della corsa tecnologica e sviluppativa che caratterizza la Formula 1 contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mossa di McLaren conferma come il campionato mondiale sia in una fase di continua evoluzione tecnica, dove piccoli dettagli aerodinamici possono fare la differenza tra il successo e il ritardo competitivo. La decisione di testare la soluzione solo nelle prove libere rispecchia la prudenza della squadra nel valutare appieno ogni novità prima di utilizzarla in competizione vera e propria.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><em>Aggiornamento: 24 giugno 2026</em></p>
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		<title>MARTIN DIFENDE BEZZECCHI: &#8220;REAZIONE NEL CALORE DEL MOMENTO&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:34:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jorge Martin interviene sulla controversia che ha coinvolto il suo compagno di team Marco Bezzecchi al Gran Premio della Repubblica Ceca, scagionando il pilota italiano dalle accuse mosse per lo spiacevole episodio che lo ha visto protagonista. Lo scandalo degli schiaffi ai commissari Bezzecchi è stato sospeso per il resto della manifestazione dopo aver schiaffeggiato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Jorge Martin interviene sulla controversia che ha coinvolto il suo compagno di team Marco Bezzecchi al Gran Premio della Repubblica Ceca, scagionando il pilota italiano dalle accuse mosse per lo spiacevole episodio che lo ha visto protagonista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scandalo degli schiaffi ai commissari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Bezzecchi è stato sospeso per il resto della manifestazione dopo aver schiaffeggiato un commissario di pista per due volte durante la gara sprint, a pochi giri dalla conclusione. L&#8217;accaduto è avvenuto dopo che il pilota della Aprilia Racing è sceso dalla sua RS-GP26 e il commissario, in maniera accidentale, ha azionato il gas della motocicletta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riflesso involontario della moto ha fatto perdere le staffe al 24enne di Rimini, che ha reagito in modo impulsivo colpendo il commissario. La Aprilia ha presentato ricorso contro la decisione, ma la Direzione Gara ha rapidamente confermato la sospensione, costringendo Bezzecchi a rimanere negli paddock domenicale anziché prendere parte alla gara principale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;occasione sfumata per il campionato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La mancata partecipazione alla gara ha avuto conseguenze negative sul campionato del pilota riminese, che ha perso punti preziosi in una lotta mondiale sempre più serrata. Questo vantaggio è stato sfruttato da Marc Marquez della Ducati, che ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva nel fine settimana ceco, consolidando ulteriormente la sua posizione di candidato al titolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La solidarietà di Martin</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la gravità dell&#8217;accaduto, Martin ha voluto prendere le parti del suo compagno di team durante le interviste nel paddock. &#8220;È difficile giudicare,&#8221; ha dichiarato il numero uno mondiale. &#8220;Nel calore del momento Marco ha fatto quello che ha fatto. Penso che dopo questa penalità non lo farà più.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Aprilia ha mostrato comprensione verso la situazione, riconoscendo che il fattore umano può prevalere quando i piloti sono in uno stato di agitazione causato da un incidente. &#8220;So che i commissari sono lì per aiutarci,&#8221; ha aggiunto Martin, &#8220;ma a volte quando crashI e non vedi quello che accade, e vuoi capire cosa è successo, allora ti innervosisci.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno in forza della Ducati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Martin ha colto l&#8217;occasione dell&#8217;intervista per commentare anche la situazione complessiva del campionato, analizzando il ritorno competitivo della Ducati, principalmente grazie alle prestazioni straordinarie di Marc Marquez nelle ultime due gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non sono rimasto sorpreso dal ritorno di forma della Ducati,&#8221; ha spiegato il pilota della Aprilia. &#8220;Penso che in questo momento non siamo né i migliori né i peggiori. Abbiamo semplicemente sofferto in due gare. Ora andiamo in tracciati più adatti al nostro stile di guida della Aprilia, e spero di ritornare ai livelli precedenti.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La competizione rimane aperta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione mondiale ha poi riflettuto sulla stagione nel complesso, sottolineando che fin dall&#8217;inizio aveva previsto il potenziale della Casa di Bologna. &#8220;Già dall&#8217;inizio della stagione ho detto che la Ducati non era lontana,&#8221; ha affermato, &#8220;ma non avevano messo tutto insieme e Marc non era al suo cento per cento.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Martin ha concluso con una visione equilibrata della lotta iridata: &#8220;Penso che entrambi le moto siano abbastanza simili. Il gioco è aperto. Avremo un campionato interessante fino alla fine, credo. Questo è bene per tutti.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questa dichiarazione, Martin manda un messaggio di fiducia ai suoi tifosi e al team Aprilia, pur riconoscendo che la strada verso il titolo si sta facendo sempre più combattuta grazie al rinato Marquez e alla sempre competitiva Ducati.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><em>Aggiornamento: 24 giugno 2026</em></p>
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		<title>FERRARI CONFERMA: CARLO SANTI RESTERÀ INGEGNERE DI GARA DI LEWIS HAMILTON</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/24/ferrari-conferma-carlo-santi-restera-ingegnere-di-gara-di-lewis-hamilton/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ferrari-conferma-carlo-santi-restera-ingegnere-di-gara-di-lewis-hamilton</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 09:55:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari ha ufficialmente confermato che Carlo Santi rimarrà nel ruolo di ingegnere di gara di Lewis Hamilton. La decisione mette fine alle incertezze sulla continuità della collaborazione tra il campione del mondo britannico e l&#8217;esperto tecnico italiano, che ha accompagnato il pilota alla sua prima storica vittoria in rosso. Una partnership inaspettata ma vincente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari ha ufficialmente confermato che Carlo Santi rimarrà nel ruolo di ingegnere di gara di Lewis Hamilton. La decisione mette fine alle incertezze sulla continuità della collaborazione tra il campione del mondo britannico e l&#8217;esperto tecnico italiano, che ha accompagnato il pilota alla sua prima storica vittoria in rosso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una partnership inaspettata ma vincente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando Carlo Santi è stato inizialmente nominato per affiancare Hamilton all&#8217;inizio della stagione 2026, la nomina era stata concepita come una soluzione temporanea. La Ferrari stava infatti cercando un ingegnere di gara a tempo pieno per il sette volte campione mondiale, dopo che Riccardo Adami – che aveva guidato Hamilton durante la difficile stagione d&#8217;esordio nel 2025 – era stato trasferito ad altri incarichi all&#8217;interno della Scuderia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, la collaborazione tra Santi e Hamilton si è rivelata estremamente promettente fin dai test pre-stagionali, tanto che la squadra ha deciso di mantenere la coppia anche per i primi sette round del campionato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il successo di Barcellona cambia tutto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto di svolta è arrivato al Gran Premio di Barcellona-Catalunya, dove Hamilton ha conquistato la sua prima vittoria con la Ferrari. In quell&#8217;occasione, Santi ha raggiunto il pilota sul podio, suggellando simbolicamente una collaborazione che sembrava destinata a durare ben oltre la stagione in corso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole di Hamilton dopo la gara hanno confermato il feeling speciale che si è creato tra i due. &#8220;È stato fantastico averlo lì sul podio,&#8221; ha dichiarato il britannico. &#8220;Lui che si è buttato a capofitto con me in questa stagione, senza conoscerci precedentemente, senza aver mai parlato prima. Ci siamo incontrati e il feeling è scattato subito.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La conferma ufficiale della Ferrari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Carlo e Lewis stanno lavorando molto bene insieme e non c&#8217;è alcun piano per sostituirlo,&#8221; ha dichiarato un portavoce ufficiale della Ferrari alla BBC, chiudendo definitivamente le speculazioni sulla posizione di Santi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha ulteriormente sottolineato la qualità umana e professionale del suo ingegnere di gara: &#8220;È molto tranquillo e si vede che per lui è difficile esprimere le emozioni, ma ha sempre quel sorriso. Io gli do grandi abbracci e lo tiro dentro, dicendo grazie. Mi piace pensare che questa esperienza gli ha riacceso l&#8217;amore che ha avuto come ingegnere.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una carriera caratterizzata dall&#8217;eccellenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Carlo Santi, 52 anni, non è una new entry nel panorama della Formula 1. L&#8217;ingegnere italiano vanta un palmares di tutto rispetto: ha precedentemente lavorato con Kimi Räikkönen, guidando il campione del mondo del 2007 verso la sua 21esima e ultima vittoria in F1, conquistata al Gran Premio degli Stati Uniti del 2018.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la conferma della Ferrari, Santi ha l&#8217;opportunità di scrivere un nuovo capitolo della sua illustre carriera, accompagnando Hamilton verso i successi che il campione britannico insegue da quando ha abbracciato il rosso della Scuderia modenese.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Aggiornamento: 24 giugno 2026</em></p>
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		<title>Formula E rivoluziona il suo calendario: tre stoici circuiti F1 arrivano nel 2026/27</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:56:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula E]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il campionato mondiale di Formula E ha annunciato oggi una trasformazione storica del suo calendario 2026/27, segnando un punto di svolta definitivo nell&#8217;evoluzione della serie. Con l&#8217;introduzione della nuova vettura Gen4 – caratterizzata da 800 cavalli, una velocità massima di 208 miglia orarie e trazione integrale – la categoria completamente elettrica si prepara ad abbandonare [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il campionato mondiale di Formula E ha annunciato oggi una trasformazione storica del suo calendario 2026/27, segnando un punto di svolta definitivo nell&#8217;evoluzione della serie. Con l&#8217;introduzione della nuova vettura Gen4 – caratterizzata da 800 cavalli, una velocità massima di 208 miglia orarie e trazione integrale – la categoria completamente elettrica si prepara ad abbandonare progressivamente le piste cittadine per fare ritorno ai circuiti tradizionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre circuiti di Formula 1 entreranno ufficialmente nel calendario della stagione inaugurale della Gen4: il leggendario <strong>Brands Hatch</strong> nel Kent, l&#8217;olandese <strong>Zandvoort</strong> e il <strong>Circuit of the Americas</strong> (COTA) ad Austin, in Texas.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una storia per ogni pista</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambio più significativo riguarda il Gran Premio di Londra. Dopo aver debuttato a Battersea Park nella prima stagione della Formula E nel 2014/15, e aver trovato casa all&#8217;ExCel di Londra dal 2021 al 2026, la gara britannica si trasferirà a <strong>Brands Hatch</strong>, il tempio della velocità britannica che ha ospitato gare di Formula 1 tra il 1964 e il 1986.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su quella stessa pista hanno trionfato leggende dello sport come <strong>Jim Clark</strong>, <strong>Niki Lauda</strong> e <strong>Nigel Mansell</strong>. Oggi, Brands Hatch attrae principalmente appassionati di corse storiche e non-professionistiche, e tornerà a brillare sotto i riflettori internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Brands Hatch era il mio circuito locale da ragazzo, quindi lo conosco molto bene,&#8221; ha dichiarato <strong>Jeff Dodds</strong>, amministratore delegato della Formula E, in un&#8217;intervista esclusiva ad <em>Autosport</em>. &#8220;È un&#8217;anfiteatro straordinario: dalla cima dell&#8217;hospitality si vede l&#8217;intero circuito del gran premio. È incredibilmente veloce, e penso sia uno dei circuiti più sottoutilizzati del mondo.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dodds ha inoltre sottolineato l&#8217;impegno a lungo termine della categoria: &#8220;Siamo tutti impegnati in un accordo pluriennale con MSV, gli organizzatori del circuito. Non si tratta solo di trovare una nuova casa temporanea, ma di fare di Brands Hatch l&#8217;evento di rilievo che manca da anni. È a soli 30 minuti da Londra, con ottimi collegamenti di trasporto. Sembra la scelta giusta per il nostro futuro.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Zandvoort e Austin: due debutto attesi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Circuit de Zandvoort</strong> nei Paesi Bassi e il <strong>Circuit of the Americas</strong> in Texas segneranno il loro debutto assoluto nella Formula E, portando il numero totale di sedi a livello mondiale a cifre record.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambi i circuiti vantano una ricca storia di momenti memorabili in Formula 1. Tuttavia, Zandvoort scomparirà dal calendario della F1 dopo il Gran Premio d&#8217;Olanda del 2026, rendendo la sua inclusione nella Formula E particolarmente significativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riguardo ad Austin, Dodds ha spiegato le ragioni della scelta: &#8220;Austin ci è sempre sembrata una città affascinante: vibrante, in crescita, con un forte focus sulla tecnologia e l&#8217;innovazione, e una profonda comprensione della sostenibilità. Dal punto di vista urbano, è perfetta. Il problema era il circuito stesso: semplicemente non permetteva alle nostre vetture di mostrare il loro potenziale. Con la Gen4, abbiamo avuto l&#8217;opportunità di tornare a bussare alla loro porta, e sono delighted che abbiamo raggiunto un accordo.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una stagione da record</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario 2026/27 comprenderà <strong>21 gare</strong> distribuite su due continenti. Brands Hatch e Zandvoort ospiteranno competizioni in doppietta, mentre COTA avrà una sola giornata completa di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione prenderà il via a <strong>Gedda</strong>, in Arabia Saudita, a dicembre con un layout rivisto del circuito. Il secondo appuntamento vedrà il campionato spostarsi a <strong>Città del Messico</strong> all&#8217;inizio di gennaio, anch&#8217;essa con modifiche al tracciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo COTA, la Formula E viaggerà verso <strong>Miami</strong>, <strong>San Paolo</strong> e <strong>Shanghai</strong>, prima di iniziare la lunga campagna europea che includerà <strong>Berlino</strong>, <strong>Monaco</strong>, <strong>Brands Hatch</strong>, <strong>Zandvoort</strong> e <strong>Madrid</strong>. La stagione si concluderà in Asia con una doppia conclusione tra <strong>Cina</strong> e <strong>Giappone</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un cambio di rotta storico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questo annuncio rappresenta il capitolo più recente di un&#8217;evoluzione più ampia della Formula E. Da quando il campionato è stato lanciato nel 2014 con un&#8217;identità radicalmente urbana – gare nelle strade di Londra, Berlino, New York e Hong Kong – ogni nuova generazione di vetture ha richiesto adattamenti sempre più significativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la nuova Gen4, dotata di una potenza e di caratteristiche prestazionali superiori, la categoria ha finalmente deciso di abbracciare completamente il circuito tradizionale, riscoprendo i templi storici del motorsport mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa mossa segna l&#8217;inizio di una nuova era per il campionato completamente elettrico: non più una serie urbana e sperimentale, ma una competizione globale che compete direttamente con i circuiti più prestigiosi della storia dell&#8217;automobilismo.</p>
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		<title>Formula 1, Haas schiera Hirakawa nelle FP1 del GP d’Austria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:18:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il vincitore della 24 Ore di Le Mans, Ryo Hirakawa, tornerà al volante di una monoposto di Formula 1 in occasione del Gran Premio d’Austria. Il pilota giapponese prenderà parte alla prima sessione di prove libere con il team Haas, confermando il crescente legame tra la scuderia americana e Toyota Gazoo Racing. Per Hirakawa si [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il vincitore della 24 Ore di Le Mans, Ryo Hirakawa, tornerà al volante di una monoposto di Formula 1 in occasione del Gran Premio d’Austria. Il pilota giapponese prenderà parte alla prima sessione di prove libere con il team Haas, confermando il crescente legame tra la scuderia americana e Toyota Gazoo Racing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hirakawa si tratterà della settima apparizione ufficiale in una sessione di Formula 1. Il 32enne, che nel 2022 conquistò il prestigioso successo alla 24 Ore di Le Mans con Toyota, ha già accumulato esperienza al volante di vetture di F1 grazie a precedenti collaborazioni con Haas, McLaren e Alpine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della stagione 2025 il giapponese aveva già preso parte a quattro sessioni dedicate ai rookie nei Gran Premi del Bahrain, della Spagna, di Città del Messico e di Abu Dhabi, proseguendo il proprio percorso di crescita all’interno del paddock della massima categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione alle FP1 del Red Bull Ring rappresenta un’ulteriore opportunità per mettersi in mostra e rafforzare le proprie credenziali in ottica futura. Hirakawa non ha mai nascosto l’ambizione di ottenere un sedile da titolare in Formula 1 e continua a considerare aperta la possibilità di un approdo stabile nel campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione anche in casa Haas. Il team principal Ayao Komatsu ha sottolineato il valore del contributo tecnico fornito dal pilota giapponese, elogiandone la capacità di analizzare il comportamento della vettura e di offrire indicazioni precise agli ingegneri. Secondo Komatsu, la collaborazione con Toyota rappresenta un’importante opportunità per sviluppare giovani talenti e allo stesso tempo raccogliere dati preziosi per la crescita della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fine settimana del Gran Premio d’Austria vedrà inoltre altri giovani piloti protagonisti delle prime prove libere: Jak Crawford sarà al volante dell’Aston Martin, mentre Luke Browning e Paul Aron scenderanno in pista rispettivamente con Williams e Audi.</p>
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		<title>F1, la FIA approva modifiche ai regolamenti 2026 e traccia la rotta per il 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:43:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA ha approvato una serie di aggiornamenti ai regolamenti della Formula 1 per il 2026, oltre a definire una prima versione delle norme tecniche previste per il 2027. Le decisioni sono state ratificate durante la riunione del Consiglio Mondiale del Motorsport (WMSC) tenutasi a Macao, che ha affrontato anche altri temi relativi ai campionati [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha approvato una serie di aggiornamenti ai regolamenti della Formula 1 per il 2026, oltre a definire una prima versione delle norme tecniche previste per il 2027. Le decisioni sono state ratificate durante la riunione del Consiglio Mondiale del Motorsport (WMSC) tenutasi a Macao, che ha affrontato anche altri temi relativi ai campionati mondiali FIA, tra cui il calendario della Formula E.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali novità per il 2026 figura una revisione della gestione della “heat hazard”, la dichiarazione di condizioni di rischio legate al caldo, che potrà ora essere differenziata tra Sprint e Gran Premio, pur restando vincolata alla comunicazione entro 24 ore dal via.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte della sicurezza, in condizioni di bassa aderenza – come pista bagnata o scarsa visibilità – viene reintrodotta la modalità “boost”, con la sola funzione di evitare cali di potenza delle vetture, senza incrementarne le prestazioni. In tali circostanze viene invece disattivata la modalità “overtake”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando al 2027, il WMSC ha approvato l’estensione dei test pre-stagionali, che passeranno da tre a quattro giorni complessivi, e una prima versione del nuovo regolamento tecnico, caratterizzata da modifiche strutturali, di forma e contenuto volte a migliorare chiarezza, coerenza ed applicabilità, incorporando le lezioni apprese dalla stagione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Approvata anche una revisione significativa della distribuzione della potenza delle power unit a partire dal 2027, con un progressivo abbandono del rapporto 50:50 tra motore termico ed elettrico. Entro il 2028, la ripartizione dovrebbe passare a 60:40 a favore dell’unità a combustione interna, attraverso interventi su erogazione della potenza, flusso energetico del carburante e gestione del recupero energetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ulteriori misure riguardano la fornitura delle power unit, la gestione dei giri di ricognizione, la distanza delle gare su alcuni circuiti selezionati e aggiornamenti al quadro finanziario legati alle modifiche tecniche e sportive previste per il biennio 2027-2028.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il processo di evoluzione regolamentare non si esaurisce con il debutto delle nuove vetture in pista”, ha dichiarato il presidente FIA Mohammed Ben Sulayem. “Il dialogo continuo con tutti gli stakeholder è fondamentale per garantire che lo sport risponda alle esigenze di piloti, team e tifosi.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha inoltre sottolineato come siano in corso discussioni sul futuro delle power unit, inclusa l’ipotesi di motori V8 alimentati da carburanti sostenibili, nell’ottica di bilanciare innovazione, sostenibilità e spettacolarità della Formula 1 nei prossimi anni.</p>
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		<title>MotoGP, Marc Márquez rinnova con Ducati fino al 2028: “Il futuro sarà ancora rosso”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:46:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Márquez continuerà a vestire i colori Ducati almeno fino al termine della stagione 2028. La casa di Borgo Panigale ha ufficializzato il rinnovo biennale del campione spagnolo, che prolunga così il proprio legame con il Ducati Lenovo Team anche nella nuova era tecnica della MotoGP, caratterizzata dall’introduzione dei motori da 850 cc e degli [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Marc Márquez continuerà a vestire i colori Ducati almeno fino al termine della stagione 2028.</strong> La casa di Borgo Panigale ha ufficializzato il rinnovo biennale del campione spagnolo, che prolunga così il proprio legame con il Ducati Lenovo Team anche nella nuova era tecnica della MotoGP, caratterizzata dall’introduzione dei motori da 850 cc e degli pneumatici Pirelli a partire dal 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’accordo, secondo indiscrezioni maturate nel paddock, sarebbe stato raggiunto già da alcuni mesi, ma l’annuncio è stato rinviato fino alla definizione del nuovo contratto commerciale tra la MotoGP e l’associazione dei costruttori (MSMA), ratificato nel weekend del Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver conquistato il titolo mondiale al debutto con la squadra ufficiale Ducati nel 2025, eguagliando così i sette titoli della classe regina di Valentino Rossi, Márquez aveva affrontato l’inizio della stagione 2026 con qualche dubbio legato alle proprie condizioni fisiche. I postumi dell’infortunio alla spalla rimediato a Mandalika avevano infatti alimentato interrogativi sulla durata del nuovo contratto, con l’ipotesi di un accordo annuale che sembrava inizialmente prendere quota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prestazioni in pista hanno però dissipato ogni incertezza. Nonostante alcuni problemi fisici, tra cui una compressione del nervo radiale che ha richiesto un ulteriore intervento chirurgico, il fuoriclasse catalano ha dimostrato di essere ancora uno dei piloti più competitivi del campionato. Le recenti vittorie in Ungheria e a Brno lo hanno rilanciato nella corsa al titolo, portandolo a soli 40 punti dalla vetta della classifica iridata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Sono davvero felice di questo nuovo accordo con il Ducati Lenovo Team e di continuare a far parte di questa famiglia</strong>”, ha dichiarato Márquez dopo l’annuncio ufficiale. “Quando ho deciso di unirmi a Ducati ero convinto che fosse il progetto più competitivo. Hanno creduto in me e insieme abbiamo costruito un rapporto basato sulla fiducia e sul lavoro. Vincere il titolo nel nostro primo anno insieme ha confermato che avevamo fatto la scelta giusta”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo ha inoltre sottolineato come il rinnovo rappresenti un segnale importante di fiducia reciproca: “Con questo accordo Ducati ha rispettato i miei tempi e mi ha dato la serenità necessaria per prendere la decisione migliore. Continuo a correre perché amo questo sport e voglio raggiungere traguardi ancora più ambiziosi. Finché sarò qui, darò tutto per dipingere il futuro di rosso”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rinnovo segna un nuovo capitolo nella straordinaria carriera di Márquez. Debuttato in MotoGP nel 2013 con Honda, il pilota di Cervera ha conquistato sei titoli mondiali con la casa giapponese prima che il grave infortunio al braccio subito a Jerez nel 2020 e il progressivo declino tecnico della RC213V ne rallentassero la carriera. Dopo anni difficili, la scelta coraggiosa di lasciare Honda per approdare al team Gresini Ducati ha rappresentato la svolta decisiva, culminata con la promozione nel team ufficiale e il ritorno al vertice del motociclismo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A 33 anni, Márquez continua a inseguire la storia. Con sette titoli MotoGP all’attivo ha già raggiunto Valentino Rossi nella graduatoria della classe regina; un ulteriore mondiale gli consentirebbe di eguagliare il record assoluto di otto titoli detenuto da Giacomo Agostini. Restano inoltre nel mirino le 89 vittorie di Rossi: attualmente lo spagnolo è distante appena 14 successi da quel traguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ducati, dal canto suo, si assicura la permanenza del pilota più vincente della griglia e conferma la volontà di costruire attorno a lui il proprio progetto sportivo per gli anni a venire. Un segnale forte alla concorrenza e un investimento sul talento di un campione che, nonostante le sfide affrontate negli ultimi anni, continua a essere uno dei protagonisti assoluti della MotoGP.</p>
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		<title>GP Austria, allerta caldo al Red Bull Ring: potrebbe essere la gara più torrida della stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 05:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d’Austria rischia di trasformarsi nella gara più calda del campionato 2026. Un’intensa ondata di calore sta infatti investendo l’Europa centrale e, secondo le previsioni, anche il weekend di Formula 1 al Red Bull Ring sarà caratterizzato da temperature particolarmente elevate. In diversi Paesi europei i termometri potrebbero superare i 40 gradi nel [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d’Austria rischia di trasformarsi nella gara più calda del campionato 2026. Un’intensa ondata di calore sta infatti investendo l’Europa centrale e, secondo le previsioni, anche il weekend di Formula 1 al Red Bull Ring sarà caratterizzato da temperature particolarmente elevate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In diversi Paesi europei i termometri potrebbero superare i 40 gradi nel corso della settimana, facendo registrare valori eccezionali per il mese di giugno. Sebbene a Spielberg non siano attese punte così estreme, il servizio meteorologico austriaco prevede temperature fino a 35 °C, sufficienti a mettere sotto pressione piloti, team e migliaia di tifosi presenti sulle tribune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni meteo annunciate non lasciano molto spazio al sollievo: cielo prevalentemente sereno, scarsa copertura nuvolosa e vento quasi assente contribuiranno ad aumentare la sensazione di caldo per tutta la durata dell’evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confermare la situazione è anche WeerOnline, partner meteorologico di RacingNews365, che ha emesso un’allerta arancione per il caldo a partire da mercoledì nell’area del circuito austriaco. Le attuali previsioni indicano che le temperature dovrebbero rimanere stabilmente sopra i 30 °C per gran parte del fine settimana, rendendo probabile il mantenimento delle misure di allerta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli organizzatori raccomandano a tutti gli spettatori di adottare le necessarie precauzioni, utilizzando protezioni solari, mantenendo un’adeguata idratazione e cercando riparo all’ombra quando possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le temperature elevate rappresenteranno inoltre una sfida tecnica per le monoposto. Oltre alle caratteristiche del tracciato, noto per i continui saliscendi e le forti variazioni di altitudine, anche le nuove power unit saranno chiamate a superare uno dei test più severi dell’intera stagione.</p>
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		<title>Kimi Antonelli respinge il paragone con Senna: «Non è giusto, sono ancora lontano dal suo livello»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 19:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli continua a stupire il mondo della Formula 1, ma il giovane talento italiano non vuole essere accostato troppo presto a una delle più grandi leggende della storia del motorsport: Ayrton Senna. Il pilota Mercedes sta vivendo una stagione straordinaria. Una serie di cinque vittorie consecutive lo ha portato in vetta alla classifica del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli continua a stupire il mondo della Formula 1, ma il giovane talento italiano non vuole essere accostato troppo presto a una delle più grandi leggende della storia del motorsport: Ayrton Senna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Mercedes sta vivendo una stagione straordinaria. Una serie di cinque vittorie consecutive lo ha portato in vetta alla classifica del campionato con un vantaggio di 41 punti su Lewis Hamilton, il sette volte campione del mondo che ha sostituito all&#8217;interno della scuderia di Brackley. Le sue prestazioni hanno attirato inevitabilmente l&#8217;attenzione di tifosi e addetti ai lavori, alimentando paragoni con il tre volte iridato brasiliano, anche grazie a una certa somiglianza fisica tra i due.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia Antonelli ha voluto prendere nettamente le distanze da questi confronti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non avevo letto queste cose e, sinceramente, non mi piace questo paragone», ha dichiarato il pilota italiano. «Non penso di dover essere paragonato a qualcuno che ha scritto la storia di questo sport, mentre io non ho ancora realizzato nemmeno una minima parte di ciò che lui è riuscito a ottenere. Non credo sia giusto».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane bolognese ha ribadito tutta la sua ammirazione per Senna, considerato da sempre uno dei suoi punti di riferimento, ma ritiene prematuro qualsiasi accostamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sì, è il mio idolo ed è una persona dalla quale traggo ispirazione, ma non penso sia corretto essere paragonato a lui, soprattutto in questa fase della mia carriera. Sono soltanto all&#8217;inizio del mio percorso, ho ancora tantissimo da imparare, migliorare e conquistare. Mi sento ancora molto lontano dal suo livello».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la maturità mostrata nelle sue dichiarazioni, Antonelli resta il protagonista assoluto di questa stagione. In Spagna sembrava destinato a conquistare almeno un piazzamento sul podio prima che un problema di affidabilità lo costringesse al ritiro. Dopo aver superato il compagno di squadra George Russell e aver preso virtualmente il comando della gara, l&#8217;italiano stava costruendo un vantaggio importante, anche se nel finale avrebbe probabilmente dovuto difendersi dall&#8217;attacco di Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rendimento del giovane Mercedes continua comunque a impressionare il paddock. Tra i suoi sostenitori c&#8217;è anche Carlos Sainz, che non ha nascosto la propria fiducia nelle possibilità di Antonelli di conquistare il titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sta guidando in maniera eccezionale», ha affermato lo spagnolo. «Finora ha disputato una stagione incredibile e sta massimizzando il potenziale della vettura e le opportunità di vittoria. Quando il campionato entra nel vivo, la pressione aumenta sempre di più, come abbiamo visto lo scorso anno. È in quel momento che tutto diventa reale».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sainz si è detto convinto che Antonelli abbia tutte le qualità necessarie per arrivare fino in fondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Credo al cento per cento che possa farcela. Sarà entusiasmante vedere come si svilupperà il campionato, ma se continuerà a guidare a questo livello sarà davvero difficile per chiunque batterlo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che confermano quanto il talento italiano sia ormai considerato uno dei protagonisti assoluti della Formula 1. Antonelli, però, preferisce restare con i piedi per terra: il sogno mondiale è vivo, ma il paragone con Senna può ancora attendere.</p>
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		<title>MotoGP, a Brno debuttano le 850 cc e le gomme Pirelli: otto piloti in pista per il futuro del Mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 19:33:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La MotoGP ha compiuto un altro passo verso la rivoluzione tecnica del 2027. Sul circuito di Brno si è svolto un importante test privato dedicato alle future moto da 850 cc e ai nuovi pneumatici Pirelli, che dalla prossima stagione sostituiranno Michelin come fornitore unico della classe regina. Alla giornata di prove hanno partecipato otto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La MotoGP ha compiuto un altro passo verso la rivoluzione tecnica del 2027. Sul circuito di Brno si è svolto un importante test privato dedicato alle future moto da 850 cc e ai nuovi pneumatici Pirelli, che dalla prossima stagione sostituiranno Michelin come fornitore unico della classe regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla giornata di prove hanno partecipato otto piloti titolari del campionato. Per Aprilia sono scesi in pista Marco Bezzecchi e Raul Fernandez, mentre Ducati ha schierato Marc Márquez, fresco vincitore del Gran Premio della Repubblica Ceca, e Fermin Aldeguer. Honda era rappresentata da Joan Mir e Luca Marini, mentre Pedro Acosta e Toprak Razgatlioglu hanno lavorato rispettivamente per KTM e Yamaha.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto ai piloti ufficiali erano presenti anche diversi collaudatori, impegnati da mesi nello sviluppo delle nuove moto e delle coperture Pirelli. Il test si è svolto dalle 9 alle 18 con una pausa pranzo di un&#8217;ora e, come previsto, si è tenuto a porte chiuse, senza la presenza dei media e senza alcun rilevamento ufficiale dei tempi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I team hanno quindi potuto fare affidamento esclusivamente sui propri cronometri per cercare di valutare il rendimento dei rivali. Tra le attività in programma figuravano simulazioni Sprint e prove sulla distanza completa di gara, oltre a sessioni dedicate alla raccolta di dati sugli effetti dell&#8217;aria sporca sul comportamento del pneumatico anteriore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della giornata, il direttore delle attività sportive motociclistiche di Pirelli, Giorgio Barbier, ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Vorrei ringraziare i piloti e i costruttori per la disponibilità e l&#8217;entusiasmo dimostrati in un test così importante nel percorso verso la MotoGP 2027&#8221;, ha dichiarato Barbier. &#8220;I programmi erano particolarmente impegnativi, con molte soluzioni da valutare dopo un weekend caratterizzato da temperature elevate e a pochi giorni dal prossimo Gran Premio&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il manager italiano, tutti i costruttori hanno completato i programmi concordati, raccogliendo informazioni preziose per lo sviluppo delle coperture che equipaggeranno le future 850 cc. I dati ottenuti a Brno saranno integrati con quelli dei prossimi test privati, compreso quello previsto dopo il Gran Premio d&#8217;Austria e la sessione di fine stagione a Valencia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;occasione Pirelli ha portato in Repubblica Ceca ben 400 pneumatici, con cinque diverse opzioni slick sia per l&#8217;anteriore sia per il posteriore. Le elevate temperature registrate durante la giornata hanno invece reso inutile l&#8217;impiego delle gomme intermedie e da bagnato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prossimo appuntamento con i test delle nuove coperture è previsto a settembre sul circuito del Red Bull Ring, quando tutti i piloti della MotoGP avranno la possibilità di provare gli pneumatici destinati alla nuova era del Motomondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre al passaggio alle moto da 850 cc e all&#8217;arrivo di Pirelli, il regolamento 2027 introdurrà ulteriori novità significative, tra cui il divieto dei ride-height devices e restrizioni più severe sull&#8217;aerodinamica, con l&#8217;obiettivo di rendere le gare più spettacolari e migliorare la sicurezza.</p>
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		<title>MotoGP, rivoluzione sicurezza: addio agli holeshot e partenze ridisegnate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 16:46:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La MotoGP accelera sul fronte della sicurezza e introduce una serie di importanti novità regolamentari che entreranno in vigore nelle prossime settimane. La Grand Prix Commission ha infatti annunciato l&#8217;eliminazione immediata degli holeshot device anteriori, una nuova configurazione della griglia di partenza e un limite al numero di moto schierabili da ciascun costruttore a partire [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La MotoGP accelera sul fronte della sicurezza e introduce una serie di importanti novità regolamentari che entreranno in vigore nelle prossime settimane. La Grand Prix Commission ha infatti annunciato l&#8217;eliminazione immediata degli holeshot device anteriori, una nuova configurazione della griglia di partenza e un limite al numero di moto schierabili da ciascun costruttore a partire dal 2028.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima novità scatterà già dal Gran Premio d&#8217;Olanda di Assen. I dispositivi anteriori di abbassamento dell&#8217;assetto, utilizzati nelle partenze per migliorare l&#8217;accelerazione riducendo l&#8217;impennata della moto, non potranno più essere impiegati. La loro abolizione era inizialmente prevista al termine della stagione, ma i recenti incidenti verificatisi nelle prime curve dei Gran Premi di Catalogna e d&#8217;Ungheria hanno convinto i responsabili del campionato ad anticipare il provvedimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur non rappresentando un pericolo diretto, questi sistemi richiedono una frenata particolarmente brusca per essere disattivati, una manovra che può sorprendere i piloti che seguono a distanza ravvicinata. A Brno i piloti hanno già avuto l&#8217;opportunità di effettuare alcune prove di partenza senza il dispositivo, ma il paddock resta diviso sull&#8217;effettivo beneficio in termini di sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;altra misura entrerà in vigore dal Gran Premio di Germania. La distanza tra le file della griglia di partenza sarà aumentata da tre a quattro metri. Rimarrà invariata la disposizione con tre piloti per fila, ma lo spazio complessivo tra le diverse file passerà da nove a dodici metri. L&#8217;obiettivo è ridurre il rischio di contatti e tamponamenti nelle concitate fasi iniziali della gara, soprattutto all&#8217;ingresso della prima curva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La modifica potrebbe inoltre accrescere l&#8217;importanza delle qualifiche, poiché una posizione avanzata in griglia consentirà di beneficiare di uno spazio maggiore rispetto agli avversari che partono più indietro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando al futuro, la Grand Prix Commission ha anche ufficializzato una nuova regola destinata a entrare in vigore nel 2028. Ogni costruttore potrà schierare un massimo di sei moto in MotoGP, tra squadra ufficiale e team clienti. Attualmente soltanto Ducati raggiunge questa quota, ma il nuovo limite punta a garantire un maggiore equilibrio tra i diversi marchi presenti nel campionato. La norma sarà applicata a condizione che almeno cinque costruttori partecipino alla serie iridata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove misure confermano la volontà della MotoGP di intervenire in modo concreto per migliorare la sicurezza delle partenze, uno dei momenti più critici e spettacolari dell&#8217;intero weekend di gara.</p>
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		<item>
		<title>F1, Ferrari pronta a lanciare il nuovo motore già al GP d&#8217;Austria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 13:20:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari si prepara a compiere un passo fondamentale nella rincorsa al titolo mondiale 2026. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dal paddock, la Scuderia di Maranello sarebbe pronta a introdurre il primo aggiornamento della propria power unit già in occasione del Gran Premio d&#8217;Austria, in programma questo fine settimana sul circuito del Red Bull Ring. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari si prepara a compiere un passo fondamentale nella rincorsa al titolo mondiale 2026. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dal paddock, la Scuderia di Maranello sarebbe pronta a introdurre il primo aggiornamento della propria power unit già in occasione del Gran Premio d&#8217;Austria, in programma questo fine settimana sul circuito del <a href="https://www.giornalemotori.com/red-bull-ring/" data-type="page" data-id="169446">Red Bull Ring</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento rientra nelle opportunità concesse dalla FIA attraverso il sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), introdotto per consentire ai costruttori in ritardo rispetto al riferimento tecnico della categoria di recuperare parte del divario prestazionale. Dopo che Red Bull è stata identificata come il team dotato della migliore unità motrice della griglia, Ferrari e Mercedes hanno ottenuto il via libera per sviluppare ulteriormente i propri propulsori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova specifica del motore Ferrari sarà accompagnata da un carburante di ultima generazione sviluppato in collaborazione con Shell. La power unit aggiornata sarebbe già stata inviata in Austria in attesa dell&#8217;approvazione definitiva della FIA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene i dettagli tecnici restino riservati, le prime stime parlano di un incremento di potenza compreso tra i 4 e i 5 cavalli grazie agli interventi sulla power unit, ai quali si aggiungerebbero ulteriori 2-3 cavalli derivanti dal nuovo carburante. Un miglioramento che potrebbe tradursi in oltre un decimo di secondo al giro, un margine significativo nell&#8217;attuale Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggiornamento arriva in un momento particolarmente favorevole per la Ferrari. Dopo il pacchetto di sviluppi introdotto a Barcellona, la SF-26 ha dimostrato di possedere uno dei migliori telai del campionato, permettendo a Lewis Hamilton di conquistare una vittoria che ha interrotto l&#8217;imbattibilità stagionale della Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio le prestazioni della monoposto italiana hanno attirato l&#8217;attenzione degli avversari. Dopo il Gran Premio di Spagna, il campione del mondo in carica Lando Norris ha ammesso che Ferrari rappresenta già oggi il punto di riferimento nelle curve e che un ulteriore passo avanti sul fronte motore potrebbe renderla la vettura da battere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Maranello, tuttavia, non intendono fermarsi. Un secondo aggiornamento ADUO sarebbe già in fase di sviluppo e potrebbe debuttare tra il Gran Premio d&#8217;Olanda e quello d&#8217;Italia. Le indiscrezioni parlano di un turbo di dimensioni maggiori e di un incremento prestazionale ancora più consistente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se le aspettative verranno confermate dalla pista, la Ferrari potrebbe trasformarsi da semplice inseguitrice a protagonista assoluta della lotta per il mondiale, riaprendo definitivamente i giochi nella seconda metà della stagione.</p>
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		<title>MotoGP, Jorge Martín duro con Aprilia: “Abbiamo perso la direzione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 05:47:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Weekend difficile per Jorge Martín al Gran Premio della Repubblica Ceca di MotoGP. Lo spagnolo ha chiuso solo in nona posizione a Brno, al termine di una gara complicata sia sul piano sportivo sia su quello tecnico, e ha lanciato un messaggio chiaro al team Aprilia: la direzione di sviluppo non è più quella giusta. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Weekend difficile per Jorge Martín al Gran Premio della Repubblica Ceca di MotoGP. Lo spagnolo ha chiuso solo in nona posizione a Brno, al termine di una gara complicata sia sul piano sportivo sia su quello tecnico, e ha lanciato un messaggio chiaro al team Aprilia: la direzione di sviluppo non è più quella giusta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato finale è stato condizionato anche dalle penalità accumulate dopo il contatto avvenuto a Balaton Park, che gli è costato due long lap penalty. A Brno, il pilota Aprilia ha inoltre dovuto gestire due track limits warning, dopo aver scelto di utilizzare la parte verde della pista per rientrare in sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Volevo andare sul verde perché era il modo più sicuro per rientrare senza rischi», ha spiegato Martín dopo la gara. «In prova mi era stato detto che si poteva fare, poi però alcune squadre hanno contestato la cosa e alla fine è diventato un track limits. Sapevo di avere ancora margine, quindi non è stato un problema».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una strategia che non cambia il risultato</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le penalità hanno inciso sulla classifica finale, ma il passo gara dello spagnolo è apparso comunque insufficiente per tutta la durata del weekend. Martín ha faticato fin dalle prove libere, restando fuori dalla top 10, e anche in qualifica si è fermato al decimo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella Sprint Race era riuscito a risalire fino alla quinta posizione, complice anche la caduta di Marco Bezzecchi davanti a lui, ma in gara non è andato oltre il nono posto finale, favorito anche dal ritiro di altri piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono felice del weekend nel complesso perché sono migliorato sessione dopo sessione», ha dichiarato. «Ma al momento siamo molto lontani da Ducati e dalla vittoria».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il problema: mancanza di feeling con l’anteriore</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero nodo, secondo il pilota spagnolo, resta la totale mancanza di fiducia con l’anteriore, un problema che lo accompagna ormai da diverse gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non ho fiducia nella parte anteriore della moto. Ho sempre la sensazione di poter cadere», ha ammesso Martín.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che lo porta a una conclusione netta: Aprilia avrebbe perso la direzione tecnica intrapresa nelle gare precedenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo perso la direzione, non so perché. Dobbiamo capire cosa sta succedendo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contrasto è evidente rispetto a soli tre settimane prima, quando la casa di Noale aveva ottenuto un risultato di grande prestigio con un doppio podio a Mugello.</p>



<h3 class="wp-block-heading">“Servirebbe un test”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Martín ha poi sottolineato come la mancanza di una base tecnica stabile stia complicando il lavoro di sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non ho ancora una base di setup. In alcune gare, come Le Mans, uso una configurazione, ma poi non funziona altrove. È un peccato perché non riesco a trovare continuità».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo avrebbe voluto svolgere un test per risolvere i problemi, ma il calendario non lo consente. Per questo motivo ha annunciato che cercherà di utilizzare i venerdì dei prossimi weekend come giornate di sperimentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Vorrei fare un test, ma non è possibile. Quindi cercherò di usare alcuni venerdì come se fossero test, per provare soluzioni diverse e ritrovare il feeling con l’anteriore. Quando lo ritroverò, tornerò a lottare per le posizioni di vertice».</p>
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		<title>MotoGP, Pedro Acosta sbotta contro KTM dopo l&#8217;ennesimo guasto: «È il momento di avere delle risposte»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 05:45:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pazienza di Pedro Acosta sembra essere arrivata al limite. Il pilota spagnolo della KTM è stato costretto al ritiro nel Gran Premio della Repubblica Ceca a causa di un nuovo problema tecnico sulla sua RC16 e, al termine della gara di Brno, ha chiesto apertamente spiegazioni alla casa austriaca. I problemi di affidabilità stanno [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La pazienza di Pedro Acosta sembra essere arrivata al limite. Il pilota spagnolo della KTM è stato costretto al ritiro nel Gran Premio della Repubblica Ceca a causa di un nuovo problema tecnico sulla sua RC16 e, al termine della gara di Brno, ha chiesto apertamente spiegazioni alla casa austriaca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I problemi di affidabilità stanno infatti diventando una costante per KTM nelle ultime settimane. La situazione si trascina ormai dal Gran Premio di Catalogna, quando un guasto sulla moto di Acosta provocò anche il violento incidente che coinvolse Alex Márquez. Da allora gli inconvenienti tecnici si sono ripetuti con una frequenza preoccupante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Brno il copione si è ripresentato. Dopo un primo problema accusato nelle prove del venerdì, Acosta è stato tradito da un nuovo guasto durante la gara, proprio all&#8217;ultimo giro. Secondo il pilota si è trattato dello stesso inconveniente già riscontrato due giorni prima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Adesso non sono nemmeno deluso», ha dichiarato Acosta dopo il ritiro. «Non ho commesso alcun errore. Per tutto ciò che non dipende da me non posso fare nulla. È quello che è».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che lasciano spazio a una critica diretta nei confronti del costruttore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ora è il momento che KTM dia delle risposte e analizzi perché stiamo avendo tutti questi problemi di affidabilità. Sono già troppi».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un problema che si ripete</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo ha sottolineato come la situazione stia diventando sempre più difficile da accettare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«KTM dovrebbe inviare tutto in fabbrica, cercare di capire cosa sta succedendo e fornire delle spiegazioni. È già successo troppe volte. Magari non esattamente lo stesso problema, ma continuiamo ad avere inconvenienti tecnici».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Acosta ha precisato che il guasto accusato a Brno era differente rispetto a quello che lo aveva colpito a Barcellona, ma il risultato non cambia: un&#8217;altra gara compromessa da un problema meccanico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una corsa gestita pensando alla pressione delle gomme</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Prima del ritiro, la gara del pilota KTM era stata condizionata da una strategia particolare legata alla pressione dello pneumatico anteriore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo essere risalito fino alla quarta posizione nelle prime fasi della corsa, Acosta ha scelto deliberatamente di lasciar passare Fabio Di Giannantonio per sfruttare la scia della Ducati e aumentare la temperatura e la pressione della gomma anteriore. Il piano, però, non ha funzionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta trovato aria pulita, Di Giannantonio ha aumentato il ritmo e si è allontanato rapidamente. A quel punto Acosta ha lasciato passare anche Joan Mir, posizionandosi alle sue spalle per continuare a gestire la pressione della gomma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il nostro obiettivo era finire tra il terzo e il quinto posto e stavamo lottando per il quinto», ha spiegato. «Avevo qualche problema con la pressione della gomma anteriore. Ho lasciato passare Di Giannantonio, ma lui era più veloce e non riuscivo a ottenere il risultato di cui avevo bisogno. Così ho rallentato di nuovo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione è stata cercare di sfruttare la Honda di Mir.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho lasciato passare Joan e si vedeva chiaramente che ero più veloce. Potevo girargli molto vicino e aumentare la pressione della gomma. Ero nella situazione ideale, ma la gara è durata un giro di troppo».</p>



<h3 class="wp-block-heading">«La pressione delle gomme non era il vero problema»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà incontrate durante la corsa, Acosta ha escluso che la gestione della pressione degli pneumatici sia stata la causa principale del risultato finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il pilota spagnolo, KTM sta semplicemente cercando di massimizzare ciò che ha a disposizione per compensare un deficit tecnico rispetto ai principali rivali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sappiamo di non essere al livello di Aprilia e Ducati e stiamo cercando di sfruttare tutto quello che abbiamo», ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Acosta ritiene che anche con una pressione perfetta delle gomme sarebbe stato difficile tenere il passo dei migliori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Forse se fossi stato un po&#8217; più vicino a Ogura la situazione sarebbe stata diversa, ma Di Giannantonio era comunque più veloce di me anche quando ero nel corretto range di pressione. La pressione delle gomme oggi non era il problema».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;affermazione che riporta l&#8217;attenzione sul vero nodo della questione: l&#8217;affidabilità della KTM. E dopo l&#8217;ennesimo ritiro per guasto, Acosta attende ora risposte concrete da parte della casa di Mattighofen.</p>
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		<title>Formula 1, Red Bull si gioca molto al Red Bull Ring: aggiornamenti decisivi e debutto storico del motore di casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 05:41:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d&#8217;Austria è sempre stato uno degli appuntamenti più importanti per la Red Bull, ma l&#8217;edizione 2026 assume un significato particolare per la squadra di Milton Keynes. Sul circuito di casa, davanti ai propri tifosi e con il proprio motore sviluppato internamente, il team è chiamato a dare una svolta a una stagione [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Austria è sempre stato uno degli appuntamenti più importanti per la Red Bull, ma l&#8217;edizione 2026 assume un significato particolare per la squadra di Milton Keynes. Sul circuito di casa, davanti ai propri tifosi e con il proprio motore sviluppato internamente, il team è chiamato a dare una svolta a una stagione finora ben al di sotto delle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuderia arriva a Spielberg occupando soltanto il quarto posto nel Campionato Costruttori con 89 punti, alle spalle di Mercedes, Ferrari e McLaren. Un risultato impensabile fino a pochi anni fa per una squadra che aveva dominato la Formula 1 nell&#8217;era precedente e che nel 2026 non è ancora riuscita a conquistare una vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il miglior risultato stagionale resta il terzo posto ottenuto da Max Verstappen in Canada, un dato che evidenzia il ritardo accumulato nei confronti della Mercedes, autentica dominatrice del nuovo ciclo regolamentare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Verstappen e il Red Bull Ring, un legame speciale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se c&#8217;è un circuito che può offrire speranze alla Red Bull, è proprio il Red Bull Ring. Verstappen ha trionfato qui ben cinque volte, conquistando quattro Gran Premi d&#8217;Austria e un Gran Premio della Stiria, trasformando Spielberg in uno dei suoi territori di caccia preferiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il contesto attuale è molto diverso rispetto agli anni dei successi. La RB22 non ha mai mostrato un passo sufficiente per impensierire stabilmente Mercedes e il weekend austriaco rappresenta una delle ultime occasioni per dimostrare che il progetto può ancora invertire la rotta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un momento storico per il team</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre all&#8217;aspetto sportivo, il fine settimana austriaco segna una tappa fondamentale nella storia della Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la prima volta la squadra corre sul circuito di proprietà utilizzando una power unit sviluppata internamente da Red Bull Powertrains. Dopo gli anni trascorsi con i motori Renault e successivamente Honda, il team ha finalmente completato il percorso che lo ha portato a diventare costruttore a tutti gli effetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Portare un motore progettato e costruito in casa sul circuito simbolo della proprietà rappresenta un traguardo che l&#8217;organizzazione inseguiva da anni e che assume un valore altamente simbolico per tutto il gruppo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Arriva il grande pacchetto di aggiornamenti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;occasione, la Red Bull schiererà il secondo importante pacchetto di aggiornamenti della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il ridisegno delle fiancate e gli interventi per alleggerire la monoposto introdotti a Miami, il lavoro si è concentrato soprattutto sulla riduzione del peso complessivo della RB22. L&#8217;obiettivo è raggiungere, o avvicinarsi il più possibile, al limite minimo regolamentare di 768 chilogrammi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pacchetto comprende inoltre una serie di modifiche aerodinamiche studiate per migliorare l&#8217;efficienza complessiva della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Laurent Mekies, tuttavia, ha invitato alla prudenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il prossimo pacchetto arriverà in Austria e sarà importante. A Milton Keynes stanno lavorando duramente per renderlo disponibile», ha spiegato il francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mekies ha però subito ridimensionato le aspettative: «Siamo consapevoli che anche con queste novità non sarà sufficiente. Avremo bisogno di ulteriori sviluppi per continuare a migliorare».</p>



<h3 class="wp-block-heading">La rincorsa alla Mercedes</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del team principal fotografano perfettamente la situazione attuale. Il divario dalla Mercedes resta enorme: 262 punti per la squadra tedesca contro gli 89 della Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ridurre una distanza simile richiederà molto più di un singolo aggiornamento. Sarà necessario uno sviluppo continuo e aggressivo nella seconda metà della stagione per riportare il team nelle posizioni che contano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il momento, però, tutta l&#8217;attenzione è rivolta al weekend di Spielberg. Tra pubblico di casa, circuito di proprietà e debutto della power unit Red Bull davanti ai propri tifosi, la pressione sulla squadra è enorme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al Red Bull Ring non è in palio soltanto un buon risultato. Per Red Bull è un esame di credibilità tecnica e sportiva. E in una stagione già complicata, sbagliare potrebbe non essere più un&#8217;opzione.</p>
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		<title>MotoGP, Razgatlioglu debutta sulla Yamaha 850cc: già prevista una simulazione Sprint con le nuove Pirelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 05:39:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo test della MotoGP 2027 in programma lunedì a Brno rappresenterà un momento storico per il campionato. Per la prima volta molti piloti avranno l&#8217;opportunità di provare le nuove moto da 850cc e i pneumatici Pirelli che debutteranno ufficialmente nella classe regina a partire dal 2027. Tra i protagonisti più attesi c&#8217;è senza dubbio [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il primo test della MotoGP 2027 in programma lunedì a Brno rappresenterà un momento storico per il campionato. Per la prima volta molti piloti avranno l&#8217;opportunità di provare le nuove moto da 850cc e i pneumatici Pirelli che debutteranno ufficialmente nella classe regina a partire dal 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i protagonisti più attesi c&#8217;è senza dubbio Toprak Razgatlioglu. Il tre volte campione del mondo Superbike salirà per la prima volta sulla Yamaha MotoGP equipaggiata con il nuovo motore 850cc e ha già svelato un dettaglio sorprendente del programma di lavoro predisposto dalla casa giapponese: una simulazione Sprint Race completa già nel corso della giornata di test.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Domani sarò molto impegnato», ha dichiarato il pilota turco dopo il 14° posto ottenuto nel Gran Premio della Repubblica Ceca. «Ho visto il programma e faremo molti giri. Inoltre è prevista anche una simulazione di gara Sprint».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta che ha stupito lo stesso Razgatlioglu.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non so perché vogliano fare subito una simulazione Sprint», ha ammesso sorridendo. «Oggi sono piuttosto stanco perché negli ultimi dieci giri della gara ho spinto al massimo. Comunque è una cosa positiva. Forse mi divertirò molto con le Pirelli».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il test rappresenterà un doppio debutto per il pilota del team Pramac Yamaha. Oltre alla nuova moto, infatti, avrà il primo contatto con le gomme MotoGP della casa italiana, dopo anni di successi ottenuti in Superbike proprio con pneumatici Pirelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Domani (oggi ndr.) vedremo subito anche il motore 850cc», ha spiegato. «Spero che riusciremo a fare un grande passo avanti».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Test al centro delle polemiche</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione di Brno ha già generato discussioni nel paddock. Alcuni piloti che cambieranno costruttore nel 2027 non potranno infatti partecipare ai test con le nuove gomme, rischiando di accumulare un ritardo importante nella fase di sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Razgatlioglu, invece, potrà sfruttare la sua lunga esperienza con il marchio italiano, anche se riconosce che il passaggio dalle gomme Superbike alle specifiche MotoGP sarà tutt&#8217;altro che scontato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Le aspettative sono alte, ma vedremo», ha commentato. «Non sono sicuro che il solo passaggio alle Pirelli possa cambiare tutto. Forse ti senti più sicuro e hai sensazioni migliori sia all&#8217;anteriore sia al posteriore, ma serve comunque un pacchetto tecnico competitivo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il turco preferisce rimandare ogni giudizio a dopo il test.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non ho ancora nemmeno visto la moto. Prima di guidarla è difficile dire se sarà migliore o meno. Dopo il test potremo parlarne con più cognizione di causa».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il problema Michelin prima di Assen</h3>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è però un aspetto che preoccupa il pilota Yamaha in vista del prossimo appuntamento del Mondiale ad Assen. Dopo una giornata intera trascorsa sulle nuove Pirelli, infatti, dovrà tornare immediatamente alle Michelin utilizzate attualmente in MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Questo è il problema più grande», ha spiegato. «Passerò tutta la giornata a girare con le Pirelli e poi voleremo subito ad Assen. Lì dovrò tornare a guidare con le Michelin. Non sarà semplice».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un cambio di riferimento tecnico che potrebbe complicare il fine settimana olandese, ma che rappresenta anche una preziosa opportunità per iniziare a comprendere il futuro della MotoGP. E tra i piloti più osservati in questa fase di transizione ci sarà proprio Razgatlioglu, chiamato a fornire le prime indicazioni sulla Yamaha del nuovo corso.</p>
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		<title>MotoGP, Márquez riapre il mondiale: “Ora sono un candidato al titolo, ma ad Assen devo sopravvivere”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 05:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vittoria nel Gran Premio della Repubblica Ceca ha cambiato radicalmente lo scenario del Mondiale MotoGP 2026. Marc Márquez, protagonista di una straordinaria rimonta dopo i problemi fisici che lo avevano costretto a saltare diversi appuntamenti, non può più nascondersi: la corsa al titolo è tornata una realtà. Il pilota Ducati era precipitato a 102 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La vittoria nel Gran Premio della Repubblica Ceca ha cambiato radicalmente lo scenario del Mondiale MotoGP 2026. Marc Márquez, protagonista di una straordinaria rimonta dopo i problemi fisici che lo avevano costretto a saltare diversi appuntamenti, non può più nascondersi: la corsa al titolo è tornata una realtà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ducati era precipitato a 102 punti dalla vetta della classifica dopo il GP d&#8217;Italia, pagando l&#8217;assenza in Francia e l&#8217;intero weekend di Barcellona per sottoporsi a un intervento chirurgico alla spalla. Ma nel giro di appena due gare la situazione si è ribaltata. Le vittorie consecutive ottenute a Balaton Park e Brno hanno permesso allo spagnolo di ridurre il distacco da Marco Bezzecchi a soli 40 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un recupero favorito anche dalla squalifica inflitta al pilota Aprilia nel fine settimana ceco, dopo l&#8217;episodio che lo ha visto coinvolto in un alterco con un commissario di pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sì, ora non posso dire di non essere un candidato al titolo», ha ammesso Márquez al termine della gara. «A Mugello ero completamente fuori dai giochi. Quando ero in ospedale pensavo che il campionato fosse finito. Adesso invece mi ritrovo a soli 40 punti dal leader».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l&#8217;entusiasmo per il successo di Brno, il campione spagnolo invita però alla prudenza. Il prossimo appuntamento di Assen rappresenta infatti una delle piste più difficili per lui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Devo restare calmo e soprattutto sopravvivere ad Assen. È un circuito sul quale faccio fatica anche quando sono al massimo della forma. Solo dopo capiremo se al Sachsenring e dopo la pausa estiva potremo passare all&#8217;attacco».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Vittoria oltre le aspettative</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il trionfo in Repubblica Ceca è arrivato al termine di un weekend particolarmente complicato dal punto di vista fisico. La conformazione del circuito di Brno ha messo a dura prova la spalla destra di Márquez, ancora lontana dal completo recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo il successo finale ha sorpreso lo stesso pilota Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È stata una vittoria totalmente inaspettata», ha spiegato. «Il mio obiettivo più ottimistico era il podio. Sulla carta eravamo dietro a Di Giannantonio e Ogura in termini di passo gara. Tuttavia siamo partiti forte e, una volta superato Bagnaia, sono riuscito a esprimere un ritmo ancora migliore».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partito dalla quarta posizione in griglia, Márquez ha preso il comando della corsa a cinque giri dal termine, ma ha dovuto difendersi fino all&#8217;ultima curva dagli attacchi del sorprendente Ai Ogura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non avevo alcuna tranquillità con Ogura dietro di me», ha raccontato. «Negli ultimi giri ho commesso un piccolo errore e sapevo che avrebbe potuto provarci all&#8217;ultima chicane. Per questo ho deciso di rischiare, aprendo il gas più del previsto. Ho perso leggermente il posteriore, ma abbastanza poco da riuscire a tagliare il traguardo per primo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con due vittorie consecutive e un distacco ormai ridotto a soli 40 punti, Márquez è tornato prepotentemente al centro della lotta iridata. Il mondiale, che poche settimane fa sembrava definitivamente sfumato, è più aperto che mai.</p>
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		<title>Assicurazione auto: come funziona e cosa valutare prima della stipula</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 01:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità Auto]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;assicurazione RC Auto è obbligatoria in Italia dal 1969 per ogni veicolo a motore. Il principio alla base è semplice: chi causa un incidente è tenuto a risarcire i danni provocati a terzi, e la polizza esiste proprio per coprire quest&#8217;obbligo, evitando che il conducente responsabile si trovi a fronteggiare di tasca propria costi che, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assicurazione RC Auto <strong>è obbligatoria in Italia dal 1969</strong> per ogni veicolo a motore. Il principio alla base è semplice: chi causa un incidente è tenuto a risarcire i danni provocati a terzi, e la polizza esiste proprio per coprire quest&#8217;obbligo, evitando che il conducente responsabile si trovi a fronteggiare di tasca propria costi che, in caso di lesioni gravi o permanenti, possono facilmente diventare insostenibili per un privato cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni il quadro normativo si è ulteriormente aggiornato: con il recepimento, nel dicembre 2023, della <strong>Direttiva UE 2021/2118</strong>, l&#8217;obbligo assicurativo si è esteso anche ai veicoli fermi e a quelli parcheggiati in aree private come box o garage, segnando un cambiamento significativo rispetto alla disciplina precedente, che legava l&#8217;obbligo alla sola circolazione su strada.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano esclusi i veicoli ritirati dalla circolazione, demoliti o per i quali sia stata comunicata alla compagnia una sospensione formale. Orientarsi tra i meccanismi che determinano il premio di questa copertura e le <strong>ulteriori possibilità di tutela</strong> a disposizione degli automobilisti è il punto di partenza per beneficiare di una polizza davvero rispondente alle proprie esigenze.<br><br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sistema Bonus-Malus</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Il calcolo del premio della polizza auto dipende da una serie di fattori, tra cui il meccanismo meritocratico noto come <strong>sistema Bonus-Malus</strong>. Questa architettura tariffaria è strutturata su diciotto classi di merito universali (CU), che fungono da indicatore della virtuosità del conducente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiunque assicura un veicolo per la prima volta viene inserito nella classe di partenza standard, solitamente la <strong>quattordicesima</strong>. Il principio di funzionamento è semplice e lineare: per ogni anno assicurativo concluso senza sinistri con colpa, l&#8217;assicurato matura un &#8220;bonus&#8221; che gli permette di <strong>scendere di una classe</strong>, ottenendo un premio più sostenibile al rinnovo successivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, in caso di incidente con responsabilità principale o paritaria, scatta il &#8220;malus&#8221;, che comporta una penalizzazione e la risalita di due classi di merito. L&#8217;intero storico è registrato nell&#8217;<strong>Attestato di Rischio</strong>, un documento digitale che traccia la condotta di guida degli ultimi cinque anni, incentivando comportamenti prudenti e premiando la virtuosità nel lungo periodo.<br><br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Ottimizzare il premio assicurativo con la RC Familiare</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>In alcuni frangenti specifici, per i membri dello stesso nucleo familiare è possibile evitare di essere assegnati alla quattordicesima classe avvalendosi della <strong>RC Familiare</strong>, entrata in vigore nel febbraio 2020 come evoluzione e potenziamento della precedente Legge Bersani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In precedenza, era possibile ereditare la classe di merito più favorevole presente in famiglia <strong>solo in caso di acquisto di un veicolo aggiuntivo</strong> (nuovo o usato) e, soprattutto, esclusivamente tra veicoli della stessa tipologia (ad esempio, da auto ad auto o da moto a moto).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La RC Familiare ha eliminato questi limiti, introducendo due novità fondamentali che hanno ampliato notevolmente i diritti dei consumatori. In primo luogo, la normativa consente ora il trasferimento della classe di merito anche tra tipologie di veicoli diverse. È quindi diventato possibile, ad esempio, <strong>assicurare uno scooter appena acquistato</strong> usufruendo della prima classe di merito maturata sull&#8217;automobile del genitore o del coniuge convivente, garantendo un accesso più agevole alla mobilità su due ruote.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In secondo luogo, l&#8217;agevolazione non è più strettamente vincolata all&#8217;acquisto di un nuovo mezzo, ma può essere richiesta anche <strong>in fase di rinnovo di un contratto già esistente</strong>. Tuttavia, il legislatore ha imposto dei paletti precisi per evitare abusi e mantenere l&#8217;equilibrio tecnico del sistema assicurativo. Per poter beneficiare della RC Familiare, è obbligatorio che i soggetti coinvolti risultino stabilmente nel medesimo nucleo familiare, condizione che deve essere formalmente certificata dalla <strong>condivisione della stessa residenza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, il veicolo che riceve l&#8217;agevolazione (se già assicurato) non deve aver causato sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria <strong>negli ultimi cinque anni</strong>, un dato inequivocabile che deve emergere dall&#8217;Attestato di Rischio.<br><br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli aspetti da valutare prima della stipula</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>La scelta di una polizza auto richiede un&#8217;analisi attenta di diversi parametri contrattuali che incidono sulla qualità e sull&#8217;ampiezza della copertura. Dedicare tempo a questa valutazione prima della firma consente di calibrare la protezione sulle proprie reali esigenze, evitando sia lacune nella tutela sia costi superflui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo parametro da esaminare è il <strong>massimale assicurativo</strong>, ovvero la cifra massima che la compagnia si impegna a corrispondere per risarcire i danni materiali e fisici causati a terzi. La legge stabilisce soglie minime obbligatorie, periodicamente aggiornate a livello europeo per adeguarsi all&#8217;inflazione e ai costi crescenti dell&#8217;assistenza sanitaria e della riparazione dei veicoli di nuova generazione. Limitarsi ai minimi di legge può risultare insufficiente in caso di sinistri complessi, come <strong>i tamponamenti a catena</strong> che coinvolgono numerosi veicoli o gli incidenti che provocano danni fisici permanenti a più persone: qualora l&#8217;entità del risarcimento superi il massimale, la differenza <strong>resta a carico del conducente responsabile</strong>. Aumentare i massimali, a fronte di una variazione spesso contenuta del premio annuale, rappresenta una forma concreta di tutela patrimoniale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro elemento da considerare è la <strong>franchigia</strong>, cioè la quota di danno che rimane a carico dell&#8217;assicurato in caso di sinistro. Una franchigia più elevata si traduce generalmente in un premio più basso, ma espone l&#8217;automobilista a un esborso diretto più significativo al momento del risarcimento. Valutare il giusto equilibrio tra franchigia e premio consente di dimensionare il contratto in funzione della propria capacità di spesa e della frequenza con cui si utilizza il veicolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione meritano anche le <strong>garanzie accessorie</strong>. La RC Auto, infatti, copre esclusivamente i danni causati a terzi, lasciando scoperto il veicolo dell&#8217;assicurato, il conducente responsabile e una serie di rischi a cui si è esposti possedendo un veicolo. Le garanzie accessorie intervengono in questi frangenti, permettendo di estendere la protezione e <strong>personalizzare il proprio livello di tutela</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali coperture integrative figurano la garanzia <strong>Furto e Incendio</strong>, che tutela il veicolo e i suoi accessori, la <strong>Collisione</strong> e la <strong>Kasko</strong>, che coprono i danni subiti dal proprio mezzo rispettivamente in caso di urto con veicoli identificati e in scenari più ampi come uscite di strada o ribaltamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altrettanto utili risultano la <strong>Atti Vandalici</strong> e la <strong>Eventi Naturali</strong>, per i danni causati da fattori esterni, nonché la Infortuni del conducente, che estende la protezione ai danni fisici di chi è alla guida anche in caso di sinistro con colpa. Meritano infine una menzione la <strong>Tutela giudiziaria</strong>, che copre le spese legali in caso di controversie, e l&#8217;<strong>Assistenza stradale</strong>, che garantisce interventi operativi 24 ore su 24.<br><br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Efficienza e sostenibilità: i vantaggi di un approccio paperless</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Il comparto assicurativo italiano si presenta oggi come un <strong>mercato vivace, ampio e variegato</strong>, in grado di offrire all&#8217;automobilista una gamma di soluzioni sempre più articolata. Gli ultimi anni, in particolare, hanno visto l&#8217;affermazione delle <strong>polizze online</strong>, un fenomeno trainato dalla presenza di compagnie assicurative digitali che hanno ridefinito le modalità di accesso, gestione e personalizzazione del contratto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i prodotti più interessanti attualmente sul mercato possiamo annoverare l&#8217;<a href="https://www.verti.it/assicurazione-auto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>assicurazione auto Verti</strong></a>, la compagnia digitale del <strong>Gruppo Mapfre</strong> che ha fatto della semplicità di utilizzo e della rapidità i cardini della propria offerta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ottenere un prospetto su misura, infatti, bastano <strong>15 secondi,</strong> inserendo nell’apposito preventivatore la targa del veicolo e la data di nascita del proprietario, con il prezzo che resta bloccato per 60 giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la gestione della polizza è smart, grazie all’<strong>area personale my Verti</strong>, dove l&#8217;assicurato può consultare e scaricare i documenti, aggiornare i propri dati, rinnovare la copertura o aprire un sinistro in autonomia, con la possibilità di tenere sotto controllo anche l’<strong>avanzamento della pratica</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La gestione del sinistro: tutele, tempistiche e procedure di risarcimento</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Il momento del sinistro rappresenta la fase in cui l&#8217;automobilista verifica concretamente il valore della propria polizza assicurativa. Conoscere le procedure di apertura del sinistro e i diritti previsti dal contratto consente di affrontare l&#8217;iter di risarcimento con maggiore consapevolezza, evitando errori che potrebbero compromettere o rallentare la liquidazione del danno. Il primo adempimento riguarda la <strong>denuncia del sinistro alla propria compagnia</strong>, che deve avvenire entro tre giorni dall&#8217;evento, come previsto dall&#8217;articolo 1913 del Codice Civile. Il mancato rispetto di questo termine può comportare la perdita del diritto al risarcimento o una riduzione dell&#8217;indennizzo, qualora la compagnia dimostri di aver subito un pregiudizio dal ritardo nella comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo strumento centrale per l&#8217;apertura della pratica è il <strong>modulo CAI</strong> (Constatazione Amichevole di Incidente), che documenta la dinamica dell&#8217;evento e le responsabilità delle parti coinvolte. Quando entrambi i conducenti firmano congiuntamente il modulo, si genera una presunzione di veridicità che accelera notevolmente i tempi di valutazione e liquidazione. In caso di firma unilaterale o di versioni discordanti, la compagnia avvia un&#8217;istruttoria più approfondita, raccogliendo testimonianze, verbali delle Forze dell&#8217;Ordine ed eventuali registrazioni di videosorveglianza per ricostruire l&#8217;accaduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema italiano si fonda oggi sul principio del <strong>risarcimento diretto</strong>, introdotto nel 2007 attraverso il Codice delle Assicurazioni Private. Questa procedura prevede che l&#8217;assicurato non responsabile, o responsabile in misura parziale, ottenga la liquidazione direttamente dalla propria compagnia, anziché da quella della controparte. Il meccanismo si applica ai sinistri tra due veicoli identificati e regolarmente assicurati in Italia, con danni a persone contenuti entro la soglia del 9% di invalidità permanente. Sarà poi la compagnia dell&#8217;assicurato a rivalersi sulla compagnia del responsabile attraverso la stanza di compensazione gestita da <strong>CONSAP</strong>. I vantaggi per l&#8217;automobilista sono concreti: un unico interlocutore, tempistiche più rapide e una gestione semplificata dei rapporti con il proprio assicuratore di fiducia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente all&#8217;apertura della pratica, la compagnia attiva la <strong>fase peritale</strong>, durante la quale un tecnico incaricato quantifica l&#8217;entità dei danni materiali al veicolo e, in presenza di lesioni, viene predisposta una valutazione medico-legale che tiene conto della gravità delle ferite, dei tempi di guarigione e di eventuali postumi permanenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La normativa fissa tempistiche precise per la formulazione dell&#8217;offerta di risarcimento: 60 giorni per i soli danni a cose, 90 giorni in presenza di lesioni fisiche, a partire dalla ricezione della documentazione completa. Termini che si riducono a 30 giorni nei casi in cui il modulo CAI sia stato sottoscritto congiuntamente. L&#8217;assicurato può accettare la proposta, negoziare un importo diverso oppure ricorrere agli strumenti di tutela previsti, come <strong>la mediazione obbligatoria o l&#8217;azione giudiziaria</strong>, qualora ritenga insufficiente la quantificazione del danno offerta dalla compagnia.</p>
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		<title>Rally San Marino, dominio Bulacia: sette prove vinte e successo nel quarto round del CIRT</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 11:56:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rally]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una vittoria netta, costruita prova dopo prova, che rilancia con forza le ambizioni tricolori di Marco Bulacia. Il pilota boliviano, affiancato dal navigatore Jose Murado Gonzales, ha conquistato il 54° San Marino Rally, quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra 2026, imponendosi sugli sterrati del Titano con una prestazione di assoluto livello. Al volante della [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una vittoria netta, costruita prova dopo prova, che rilancia con forza le ambizioni tricolori di Marco Bulacia. Il pilota boliviano, affiancato dal navigatore Jose Murado Gonzales, ha conquistato il 54° San Marino Rally, quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra 2026, imponendosi sugli sterrati del Titano con una prestazione di assoluto livello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al volante della Skoda Fabia RS Rally2, Bulacia ha dominato la competizione vincendo sette delle otto prove speciali in programma e chiudendo con un vantaggio di 36,2 secondi sul primo degli inseguitori. Un successo che gli consente di consolidare la leadership in campionato e di affrontare con maggiore serenità la pausa prima del prossimo appuntamento stagionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle ha concluso Alberto Battistolli, navigato da Simone Scattolin, autore di una gara solida e in costante crescita. Il pilota vicentino ha mostrato segnali incoraggianti dopo un avvio di stagione al di sotto delle aspettative, mantenendo un ritmo elevato pur senza riuscire a impensierire il vincitore nella lotta per il successo assoluto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul terzo gradino del podio sono saliti i francesi Louis Constant e Maxime Martini, anch’essi su Skoda Fabia RS Rally2. Nonostante alcune difficoltà tecniche che hanno comportato un ritardo a un controllo orario, l’equipaggio transalpino ha confermato il proprio valore conquistando il secondo podio stagionale e rafforzando la propria candidatura tra i protagonisti del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara sammarinese era iniziata all’insegna dell’equilibrio. Nella giornata inaugurale era stato Paolo Andreucci a chiudere al comando dopo la prima prova speciale, precedendo proprio Bulacia e Tommaso Ciuffi. Tuttavia, nella giornata conclusiva il pilota boliviano ha cambiato marcia, imponendo il proprio ritmo sulle insidiose strade sterrate del Monte Titano e lasciando progressivamente gli avversari a distanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo di San Marino rappresenta la prima vittoria stagionale per Bulacia e potrebbe segnare un momento decisivo nella corsa al titolo del Campionato Italiano Rally Terra 2026. Con il bottino pieno conquistato tra vittoria assoluta e punti aggiuntivi della Power Stage, il boliviano si presenta ora come l’uomo da battere nella seconda parte della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le foto sono dell&#8217;agenzia fotografica <a href="https://www.bierrephotosport.it/" target="_blank" rel="noopener">BIERREPHOTOSPORT</a></p>


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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="Rally San Marino, dominio Bulacia: sette prove vinte e successo nel quarto round del CIRT 79"></a>
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			This work is licensed under a <a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"> Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License (CC BY-NC-SA 4.0) </a>			</span>
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		<title>MotoGP, respinto il ricorso Aprilia: confermata la squalifica di Bezzecchi a Brno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 22:11:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessun passo indietro da parte della Federazione Internazionale Motociclismo. I commissari FIM hanno respinto il ricorso presentato da Aprilia contro la squalifica di Marco Bezzecchi, confermando così l’esclusione del pilota italiano dal Gran Premio della Repubblica Ceca. La vicenda nasce dall’episodio avvenuto durante la Sprint Race di Brno. Dopo una caduta a due giri dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nessun passo indietro da parte della Federazione Internazionale Motociclismo. I commissari FIM hanno respinto il ricorso presentato da Aprilia contro la squalifica di Marco Bezzecchi, confermando così l’esclusione del pilota italiano dal Gran Premio della Repubblica Ceca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda nasce dall’episodio avvenuto durante la Sprint Race di Brno. Dopo una caduta a due giri dal termine, Bezzecchi avrebbe avuto una reazione giudicata inappropriata nei confronti di un commissario di pista impegnato nelle operazioni di recupero della moto. Il comportamento è stato ritenuto contrario al regolamento sportivo e lesivo dell’immagine del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In seguito all’accaduto, i commissari hanno deciso di infliggere al pilota una squalifica per la gara domenicale. Aprilia ha immediatamente contestato il provvedimento, presentando un ricorso nella speranza di ottenere una revisione della decisione. Tuttavia, dopo aver riesaminato il caso, gli steward hanno confermato integralmente la sanzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione rappresenta un duro colpo sia per il pilota sia per la casa di Noale. Bezzecchi, infatti, occupa una posizione di vertice nella classifica mondiale e l’assenza dal GP di Brno potrebbe avere conseguenze significative nella lotta per il titolo iridato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il ricorso respinto e la squalifica confermata, l’attenzione si sposta ora sulla pista, dove i principali rivali avranno l’occasione di ridurre il distacco in campionato e rilanciare le proprie ambizioni mondiali.</p>
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		<title>Clamoroso a Brno: Bezzecchi squalificato dal GP dopo aver preso a schiaffi un commissario nella Sprint</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 18:17:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​Un colpo di scena senza precedenti scuote il Motomondiale sul circuito di Brno. Marco Bezzecchi, attuale leader della classifica piloti della MotoGP, è stato ufficialmente squalificato e sospeso dal Gran Premio della Repubblica Ceca. Il pilota riminese dell&#8217;Aprilia Racing non potrà prendere il via alla gara di domenica a causa di un gravissimo comportamento antisportivo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">​Un colpo di scena senza precedenti scuote il Motomondiale sul circuito di Brno. Marco Bezzecchi, attuale leader della classifica piloti della MotoGP, è stato ufficialmente squalificato e sospeso dal Gran Premio della Repubblica Ceca. Il pilota riminese dell&#8217;Aprilia Racing non potrà prendere il via alla gara di domenica a causa di un gravissimo comportamento antisportivo avvenuto nei minuti finali della gara Sprint del sabato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​L’episodio incriminato è sfuggito alle telecamere della diretta TV, ma non ai commissari di gara e alle riprese della telecamera <em>onboard</em>. Mancano due giri al termine della Sprint quando Bezzecchi scivola, finendo nella via di fuga della Curva 3. I marshal (i commissari di percorso) accorrono immediatamente per rimuovere l&#8217;Aprilia RS-GP e mettere in sicurezza la pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Durante le operazioni di sollevamento, però, uno dei commissari afferra accidentalmente la manopola destra, ruotando l&#8217;acceleratore a vuoto e facendo urlare il motore della moto. Bezzecchi, terrorizzato dall&#8217;idea che il propulsore potesse subire danni irreparabili, si scaglia furiosamente verso i soccorritori per spegnere il quadro, passando alle vie di fatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Secondo il comunicato ufficiale firmato dai FIM MotoGP Stewards, il pilota italiano <em>&#8220;ha spinto e colpito i commissari di circuito che stavano cercando di recuperare la moto&#8221;</em>. La Direzione Gara non ha concesso sconti, applicando l’articolo 3.3.2.2 del regolamento, che punisce qualsiasi <em>&#8220;azione pregiudizievole per gli interessi dello sport o dell&#8217;evento&#8221;</em>. La sanzione è massima e pesantissima: sospensione immediata dal Gran Premio. Bezzecchi, che aveva conquistato la quarta posizione in qualifica, domani resterà a guardare la gara all&#8217;interno del box.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Le conseguenze di questo sabato folle rischiano di pesare come un macigno sulla rincorsa al titolo iridato. Prima della caduta, Bezzecchi stava pregustando un ulteriore allungo nel mondiale. Invece, l&#8217;errore in pista e la successiva squalifica si traducono in un pesantissimo &#8220;zero&#8221; in classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​A sorridere è il compagno di squadra e rivale diretto Jorge Martin. Lo spagnolo ha ereditato la quinta posizione nella Sprint, rosicchiando 5 punti e portandosi a sole 15 lunghezze di distacco da Bezzecchi. Domenica, Martin avrà sul piatto d&#8217;argento l&#8217;occasione del controsorpasso in vetta al campionato. Non sarà una passeggiata — lo spagnolo scatterà decimo e dovrà scontare ben due <em>Long Lap Penalty</em> — ma con il leader del Mondiale fuori dai giochi, la MotoGP ha appena preso una piega del tutto inaspettata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Se il motomondiale scotta: il caso Brno e l&#8217;anarchia che frena la sicurezza in MotoGP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 17:04:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​C’è un limite fisico oltre il quale il motorsport smette di essere competizione e diventa puro calvario. Quel limite, a Brno, è stato ampiamente superato. Con l’Europa nella morsa di un’afa soffocante, i 33°C registrati durante la Sprint Race del Gran Premio della Repubblica Ceca hanno riaperto una ferita mai rimarginata nel paddock: l’assenza di [&#8230;]</p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">​C’è un limite fisico oltre il quale il motorsport smette di essere competizione e diventa puro calvario. Quel limite, a Brno, è stato ampiamente superato. Con l’Europa nella morsa di un’afa soffocante, i 33°C registrati durante la Sprint Race del Gran Premio della Repubblica Ceca hanno riaperto una ferita mai rimarginata nel paddock: l’assenza di tutele per i piloti di fronte agli eventi climatici estremi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​A sollevare il polverone non è stato uno dei pretendenti al titolo, troppo spesso condizionati dalle logiche contrattuali, ma una voce fuori dal coro: Cal Crutchlow. Chiamato dal team LCR Honda per sostituire l’infortunato Zarco, il veterano britannico ha vissuto sulla propria pelle l’inferno della pista, culminato con una caduta all’ultimo giro. Le sue parole nel post-gara sono state un atto d&#8217;accusa che va ben oltre il semplice sfogo per il caldo. Per Crutchlow, correre in quelle condizioni è insensato e pericoloso, soprattutto considerando che la Sprint copre solo la metà della distanza della gara della domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Mentre i piloti della MotoGP corrono avvolti in tute di pelle con temperature d&#8217;asfalto proibitive, gli altri sport di vertice hanno già eretto i propri scudi normativi. La Formula 1, scottata dal drammatico weekend del Qatar nel 2023, ha introdotto una soglia tecnica: sopra i 31°C scatta l&#8217;allerta calore, con l&#8217;obbligo di adottare sistemi di raffreddamento nell&#8217;abitacolo e deroghe sul peso minimo delle vetture. Nel calcio, la FIFA impone i timeout per rinfrescarsi non appena il termometro tocca i 32°C. Nelle due ruote, invece, vige il silenzio regolamentare. Si corre sempre e comunque, quasi a voler preservare un&#8217;immagine di &#8220;gladiatori moderni&#8221; che oggi comincia a mostrare preoccupanti crepe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Ma perché la MotoGP è così indietro nell&#8217;approvazione di un protocollo meteo? La risposta di Crutchlow fotografa una realtà cinica: il problema fondamentale sono i piloti stessi. A differenza dei colleghi dell&#8217;automobilismo, la griglia del motomondiale soffre di una cronica mancanza di solidarietà sindacale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Le dinamiche da dietro le quinte sono quasi grottesche: se anche la maggioranza dei centauri decidesse di incrociare le braccia per l&#8217;asfalto troppo caldo o troppo bagnato, basterebbe che un singolo pilota decidesse di uscire dalla pit-lane per far crollare il fronte comune. La paura di perdere un vantaggio sportivo, unita al timore reverenziale verso i costruttori – che potrebbero tagliare gli ingaggi in caso di sciopero – condanna i piloti a una sudditanza psicologica che in Formula 1 è stata superata da tempo grazie a una forte associazione di categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Il Gran Premio della Repubblica Ceca passerà agli archivi, ma l&#8217;estate del motomondiale si preannuncia caldissima. Non solo per il meteo, ma per la necessità urgente di capire se il destino di chi guida a 350 all&#8217;ora debba essere tutelato dal buon senso o se debba rimanere ostaggio dell&#8217;individualismo della pista.</p>
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		<title>Moto2 Brno: David Alonso conquista una straordinaria pole nonostante la caduta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 12:35:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>David Alonso firma una prestazione da protagonista assoluto nelle qualifiche del Gran Premio della Repubblica Ceca di Moto2. Sul circuito di Brno, il pilota colombiano ha conquistato la sua prima pole position nella classe intermedia, dimostrando velocità e carattere anche dopo una caduta che avrebbe potuto compromettere la sua sessione. In una giornata resa particolarmente [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">David Alonso firma una prestazione da protagonista assoluto nelle qualifiche del Gran Premio della Repubblica Ceca di Moto2. Sul circuito di Brno, il pilota colombiano ha conquistato la sua prima pole position nella classe intermedia, dimostrando velocità e carattere anche dopo una caduta che avrebbe potuto compromettere la sua sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una giornata resa particolarmente difficile dalle temperature torride – 33 gradi nell’aria e oltre 50 sull’asfalto – Alonso ha fatto registrare il miglior tempo della Q2 con un giro da record della pista. Poco dopo è finito a terra alla curva 1, ma senza conseguenze fisiche. Grazie al lavoro impeccabile del team ai box, il colombiano è riuscito a tornare in pista e a difendere il suo primato fino alla bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle si è confermato competitivo il leader del campionato Manu González, autore del quarto miglior tempo dopo una sessione complessa, caratterizzata da un errore nell’ultimo tentativo. Davanti a lui si sono inseriti altri protagonisti di una qualifica combattuta, mentre Dani Holgado ha chiuso nelle posizioni di vertice nonostante una caduta alla curva 8.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Q1 aveva visto brillare Sergio García Dols, rientrato dopo un recente intervento chirurgico al braccio destro per sindrome compartimentale. Lo spagnolo è riuscito a conquistare il passaggio alla fase decisiva insieme a David Muñoz, Ayumu Sasaki e Luca Lunetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella Q2, invece, la lotta per la pole è stata caratterizzata da tattiche, scie e continui cambi di posizione. Iván Ortolá aveva iniziato con grande aggressività, ma un errore gli ha impedito di concretizzare il suo potenziale. Celestino Vietti ha scelto una strategia diversa, ritardando l’uscita dai box, senza però riuscire a inserirsi nella battaglia per la prima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi minuti della sessione pochi piloti sono riusciti a migliorare i propri riferimenti cronometrici. Nemmeno l’idolo di casa Filip Salač è riuscito a trovare il guizzo decisivo davanti al pubblico ceco. González, invece, ha sfruttato al meglio l’ultimo tentativo per risalire fino alla quarta posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pole position di David Alonso rappresenta un segnale importante in vista della gara. Dopo alcune settimane difficili, il colombiano sembra aver ritrovato fiducia e velocità, candidandosi a protagonista per il successo sul circuito di Brno.</p>
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		<title>Formula E, Sanya: Dennis davanti a Drugovich, storica doppietta Andretti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 08:55:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula E]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jake Dennis ha conquistato la pole position dell’E-Prix di Sanya, firmando la sua prima partenza al palo della stagione e guidando una straordinaria doppietta Andretti nelle qualifiche del round cinese del Campionato Mondiale Formula E. Alle sue spalle scatterà infatti il compagno di squadra Felipe Drugovich, autore di un’altra prestazione di alto livello che conferma [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Jake Dennis ha conquistato la pole position dell’E-Prix di Sanya, firmando la sua prima partenza al palo della stagione e guidando una straordinaria doppietta Andretti nelle qualifiche del round cinese del Campionato Mondiale Formula E. Alle sue spalle scatterà infatti il compagno di squadra Felipe Drugovich, autore di un’altra prestazione di alto livello che conferma il crescente stato di forma della squadra americana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dennis ha mostrato un ritmo impeccabile lungo tutto il percorso delle qualifiche, riuscendo a prevalere nei duelli finali e assicurandosi la migliore posizione in griglia. Per il britannico si tratta di un risultato particolarmente significativo in una stagione fin qui caratterizzata da alti e bassi, mentre per Andretti rappresenta un’iniezione di fiducia in vista della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Drugovich, al debutto da titolare in Formula E con il team statunitense, ha completato la festa conquistando il secondo posto. Il brasiliano arriva da un periodo positivo, impreziosito dai recenti risultati ottenuti a Monaco, e continua a dimostrare una notevole competitività nelle sessioni di qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla seconda fila partirà il leader del campionato Mitch Evans, pronto a inserirsi nella lotta per la vittoria su un tracciato che torna nel calendario della Formula E dopo sette anni di assenza. Le elevate temperature previste a Sanya potrebbero inoltre giocare un ruolo determinante nella gestione energetica e nella strategia di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con una prima fila interamente colorata Andretti, l’obiettivo della squadra sarà ora trasformare l’eccellente risultato del sabato in un successo pieno nella gara cinese.</p>
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		<title>Bagnaia ritrova il sorriso a Brno: il nuovo asfalto cancella uno dei problemi della Ducati</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/19/bagnaia-ritrova-il-sorriso-a-brno-il-nuovo-asfalto-cancella-uno-dei-problemi-della-ducati/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=bagnaia-ritrova-il-sorriso-a-brno-il-nuovo-asfalto-cancella-uno-dei-problemi-della-ducati</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 20:42:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo un fine settimana difficile in Ungheria, Francesco Bagnaia ha finalmente ritrovato sensazioni positive sul circuito di Brno. Il pilota della Ducati ha chiuso il venerdì in quarta posizione, ma soprattutto ha ritrovato fiducia grazie alle caratteristiche del tracciato ceco e al nuovo asfalto, che sembra aver attenuato uno dei principali limiti evidenziati dalla sua [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo un fine settimana difficile in Ungheria, Francesco Bagnaia ha finalmente ritrovato sensazioni positive sul circuito di Brno. Il pilota della Ducati ha chiuso il venerdì in quarta posizione, ma soprattutto ha ritrovato fiducia grazie alle caratteristiche del tracciato ceco e al nuovo asfalto, che sembra aver attenuato uno dei principali limiti evidenziati dalla sua Desmosedici in questa stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnaia non ha nascosto il proprio entusiasmo per il ritorno sullo storico circuito della Repubblica Ceca, elogiandone il layout e il livello di aderenza offerto dalla nuova superficie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È una pista fantastica, una vera pista da MotoGP”, ha spiegato il due volte campione del mondo, sottolineando come qui sia possibile sfruttare al massimo la potenza e le prestazioni delle moderne MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aspetto più incoraggiante per il pilota piemontese riguarda però il comportamento della moto. Da mesi Bagnaia lamenta una cronica mancanza di grip al posteriore, una difficoltà che limita la sua capacità di essere competitivo nelle fasi decisive della gara. A Brno, invece, il problema sembra essersi notevolmente ridotto grazie all&#8217;elevato livello di aderenza garantito dal nuovo asfalto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il pilota Ducati, la situazione è quasi opposta a quella vissuta da altri colleghi della casa di Borgo Panigale, che devono gestire un retrotreno troppo aggressivo nei confronti dell&#8217;anteriore. Nel suo caso, il problema è sempre stato la mancanza di trazione, ma sul tracciato ceco questo limite è apparso molto meno evidente. “Appena monto la gomma morbida, il problema sparisce”, ha spiegato Bagnaia, evidenziando come le condizioni di Brno stiano valorizzando il potenziale della sua moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quarto posto ottenuto nelle prove del venerdì non rappresenta ancora una garanzia in vista della Sprint e della gara, ma restituisce fiducia a un pilota che nelle ultime settimane aveva faticato a trovare il giusto feeling. In una stagione dominata dalla costanza di Marc Marquez e dalla crescita dell&#8217;Aprilia, il ritrovato equilibrio tra Bagnaia e la sua Ducati potrebbe diventare uno degli elementi più interessanti del weekend ceco.</p>
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		<title>Marco Bezzecchi stringe i denti a Brno: “Dopo tre o quattro giri il dolore torna a farsi sentire”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 20:38:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marco Bezzecchi continua a fare i conti con le conseguenze del violento incidente che lo ha coinvolto due settimane fa al Gran Premio d’Ungheria. Il pilota dell’Aprilia, protagonista di un ottimo venerdì sul circuito ceco di Brno con il secondo miglior tempo nelle prove, ha ammesso di non essere ancora al meglio dal punto di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Marco Bezzecchi continua a fare i conti con le conseguenze del violento incidente che lo ha coinvolto due settimane fa al Gran Premio d’Ungheria. Il pilota dell’Aprilia, protagonista di un ottimo venerdì sul circuito ceco di Brno con il secondo miglior tempo nelle prove, ha ammesso di non essere ancora al meglio dal punto di vista fisico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante una prestazione convincente in pista, l’italiano ha rivelato di soffrire ancora per i postumi dell’infortunio alla gamba destra riportato nella caduta. Un problema che si manifesta soprattutto nelle curve a destra, quando è costretto a fare maggiore pressione sulla pedana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Fisicamente mi aspettavo di stare meglio”, ha spiegato Bezzecchi al termine della giornata. “Dopo tre o quattro giri ho iniziato nuovamente ad avvertire dolore, nonostante avessi preparato bene il corpo con il riscaldamento”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mattinata si era rivelata particolarmente complicata, anche se il lavoro svolto dal team in ottica gara ha consentito al pilota di migliorare sensibilmente nel turno pomeridiano. Resta però l’incognita della tenuta fisica sulla distanza, aspetto fondamentale in vista della Sprint del sabato e della gara di domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bezzecchi ha inoltre confermato di non aver fatto ricorso ad antidolorifici durante il venerdì, lasciando però aperta la possibilità di utilizzarli nelle prossime sessioni qualora il dolore dovesse intensificarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indicazioni cronometriche restano incoraggianti per Aprilia, con Bezzecchi capace di chiudere alle spalle del compagno di marca Ai Ogura. Tuttavia, la vera sfida del weekend potrebbe non essere contro gli avversari in pista, bensì contro i limiti imposti da un fisico ancora lontano dalla piena forma dopo il duro impatto subito in Ungheria.</p>
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		<title>Mercedes ritira il ricorso sul GP di Monaco: definitivo il 12° posto di Russell</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 17:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mercedes ha deciso di ritirare ufficialmente la richiesta di revisione relativa al risultato del Gran Premio di Monaco di Formula 1 e alle penalità inflitte a George Russell, chiudendo di fatto ogni possibilità di modifica della classifica finale. Era stata fissata per sabato mattina una udienza virtuale alle 8:00, ma nella serata di giovedì [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes ha deciso di ritirare ufficialmente la richiesta di revisione relativa al risultato del Gran Premio di Monaco di Formula 1 e alle penalità inflitte a George Russell, chiudendo di fatto ogni possibilità di modifica della classifica finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Era stata fissata per sabato mattina una udienza virtuale alle 8:00, ma nella serata di giovedì la FIA ha ricevuto la comunicazione del team di Brackley con cui veniva formalmente ritirata la petizione di revisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Gli steward sono stati informati dalla Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team che stanno ritirando la richiesta di revisione delle decisioni relative alla violazione dell’Articolo B1.6.3a del regolamento FIA F1 riguardante la vettura numero 63», si legge nella nota ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso era nato dalle penalità inflitte a Russell per eccesso di velocità in pit lane, una sanzione che Mercedes riteneva applicata in modo errato e che, secondo il team, avrebbe compromesso una possibile posizione sul podio. A complicare ulteriormente la situazione, una seconda penalità drive-through era stata assegnata a causa di un errore nella corretta esecuzione della prima sanzione da parte del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguito delle penalità, il pilota britannico è scivolato fino alla 12ª posizione, fuori dalla zona punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli steward hanno riconosciuto che la Formula One Management aveva commesso un errore di misurazione che ha contribuito alle infrazioni multiple per eccesso di velocità, ma hanno anche chiarito di non avere il potere di annullare penalità già scontate durante la gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso Mercedes era stato avviato dopo che l’Alpine era riuscita a ottenere la revisione delle penalità inflitte a Pierre Gasly, poi reintegrato in terza posizione e quindi nuovamente sul podio del Principato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza sostanziale tra i due casi riguardava il momento in cui le penalità erano state applicate: nel caso di Gasly dopo la gara, mentre quelle di Russell erano state scontate in tempo reale durante la corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l’iniziativa, all’interno del team Mercedes era già filtrato pessimismo sull’esito della procedura. Il team principal Toto Wolff aveva definito la possibilità di successo come “molto remota”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo chiesto una revisione perché si vuole semplicemente essere presenti al tavolo quando vengono prese le decisioni», aveva dichiarato Wolff. «Ma penso che sia una possibilità molto lontana.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il ritiro del ricorso, il risultato di Russell al GP di Monaco viene quindi considerato definitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, McLaren e Red Bull hanno presentato un appello alla Corte d’Appello Internazionale della FIA, con un panel indipendente che esaminerà i casi a Parigi in data ancora da stabilire.</p>
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		<title>MotoGP Brno: Ogura da record, Bezzecchi secondo. Marquez cade ma è 5°, Martin finisce in Q1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​Un venerdì di fuoco sul circuito di Brno ha ridefinito i confini della MotoGP. La sessione di Prove del Gran Premio della Repubblica Ceca ha regalato emozioni a non finire, culminando in un clamoroso nuovo record della pista e in colpi di scena che rischiano di pesare enormemente sul Mondiale. A svettare su tutti è [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">​Un venerdì di fuoco sul circuito di Brno ha ridefinito i confini della MotoGP. La sessione di Prove del Gran Premio della Repubblica Ceca ha regalato emozioni a non finire, culminando in un clamoroso nuovo record della pista e in colpi di scena che rischiano di pesare enormemente sul Mondiale. A svettare su tutti è stato uno straordinario Ai Ogura, capace di fermare il cronometro sull&#8217;incredibile tempo di 1&#8217;51&#8243;735, portando per la prima volta nella storia una MotoGP sotto la barriera dell&#8217;1&#8217;52&#8221; su questo tracciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​La sessione pomeridiana ha visto crollare i precedenti riferimenti cronometrici minuto dopo minuto. A ridosso del leader giapponese si è piazzata l’altra Aprilia della squadra ufficiale guidata da Marco Bezzecchi, staccato di soli 91 millesimi, a conferma dell&#8217;ottimo feeling delle moto di Noale con i curvoni veloci del circuito ceco. A completare una prima fila virtuale di marca italiana ci ha pensato Fabio Di Giannantonio, ottimo terzo con la sua Ducati del team VR46. Subito dietro di lui, la prima delle Rosse ufficiali è quella di Pecco Bagnaia, quarto in 1&#8217;51&#8243;983, apparso solido e focalizzato sul passo gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​La giornata di Marc Marquez è stata una vera e propria montagna russa. Lo spagnolo è incappato in una scivolata alla curva 11 nei primi dieci minuti della sessione – la sua seconda caduta della giornata –, ma non si è lasciato scoraggiare. Tornato in pista, l&#8217;otto volte campione del mondo ha stampato il primo 1&#8217;51&#8221; assoluto del weekend, accendendo i tabelloni prima di essere scavalcato nel finale e chiudere con un comunque positivo quinto tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​La sessione ha vissuto momenti di grande intensità anche per le posizioni di rincalzo. Pedro Acosta ha accarezzato il primato prima che un problema tecnico sulla sua KTM ne frenasse lo slancio, chiendo sesto. La vera sorpresa di giornata, però, è il doppio exploit della Honda: Joan Mir ha strappato il settimo pass per la Q2 nonostante una caduta nel finale, subito seguito dall&#8217;ottimo Diogo Moreira, ottavo sulla Honda LCR. Completano la top 10 utile per l&#8217;accesso diretto alla fase finale delle qualifiche Fermin Aldeguer e Raul Fernandez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Il grande deluso del venerdì è senza dubbio Jorge Martin. Lo spagnolo, già chiamato a una rimonta impossibile domenica a causa di un doppio <em>long lap penalty</em>, ha incassato un altro duro colpo. Martin non è riuscito ad andare oltre l&#8217;undicesimo tempo, accusando un ritardo di 630 millesimi da Ogura. Questo significa che sabato mattina il pilota del team Pramac dovrà affrontare le forche caudine della Q1, in una sessione che si preannuncia infernale data la presenza di avversari del calibro di Maverick Viñales, Luca Marini e Fabio Quartararo. Con 20 punti da recuperare in classifica piloti, per Martin la strada verso il titolo si fa improvvisamente in salita.</p>
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		<title>MotoGP, accordo storico tra le cinque case e Liberty Media: il futuro è garantito fino al 2031</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 11:25:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La MotoGP apre ufficialmente un nuovo capitolo della sua storia. Le cinque case costruttrici impegnate nel Mondiale – Ducati, Aprilia, KTM, Honda e Yamaha – hanno raggiunto un accordo con MotoGP Sports Entertainment Group (SEG), la società nata dopo l&#8217;acquisizione di Dorna da parte di Liberty Media, per il nuovo contratto commerciale che entrerà in [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La MotoGP apre ufficialmente un nuovo capitolo della sua storia. Le cinque case costruttrici impegnate nel Mondiale – Ducati, Aprilia, KTM, Honda e Yamaha – hanno raggiunto un accordo con MotoGP Sports Entertainment Group (SEG), la società nata dopo l&#8217;acquisizione di Dorna da parte di Liberty Media, per il nuovo contratto commerciale che entrerà in vigore nel 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intesa, annunciata nel corso di una conferenza stampa speciale organizzata a Brno durante il Gran Premio della Repubblica Ceca, garantirà stabilità al campionato per i prossimi cinque anni, fino al termine della stagione 2031.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un accordo senza precedenti. Per la prima volta nella storia della MotoGP, infatti, tutti i costruttori hanno negoziato collettivamente attraverso la MSMA (Motorcycle Sports Manufacturers Association), presentandosi uniti al tavolo delle trattative con l&#8217;obiettivo di ottenere maggior peso nelle decisioni strategiche e commerciali del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È la prima volta che tutti i costruttori raggiungono una posizione unanime in un accordo con MotoGP. Questo dimostra che condividiamo la stessa visione per il futuro dello sport», ha dichiarato il presidente della MSMA e amministratore delegato di Aprilia Racing, Massimo Rivola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le trattative, protrattesi per mesi, avevano contribuito a rallentare anche il mercato piloti per il 2027. Nonostante molti accordi fossero già stati definiti dietro le quinte, nessun annuncio ufficiale era stato effettuato, ad eccezione del rinnovo di Marco Bezzecchi con Aprilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dettagli economici dell&#8217;intesa non sono stati resi noti. Secondo le indiscrezioni, tuttavia, le case e i team continueranno a ricevere contributi fissi, seppur più consistenti rispetto al passato, senza ottenere una quota diretta degli utili del campionato come avviene in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo firmato un nuovo accordo quinquennale e questa stabilità è fondamentale per tutti», ha commentato il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall&#8217;Igna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione anche da parte di Yamaha. «Oggi celebriamo la conclusione di un percorso, ma soprattutto l&#8217;inizio di una nuova era», ha affermato Paolo Pavesio. «Yamaha resta pienamente impegnata in MotoGP per i prossimi cinque anni e oltre».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole simili sono arrivate da Honda e KTM, che hanno sottolineato l&#8217;importanza della collaborazione tra tutte le parti coinvolte per garantire la crescita del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Carmelo Ezpeleta, CEO del gruppo MotoGP, ha definito l&#8217;accordo «un momento decisivo» per il futuro della categoria. «La conferma dell&#8217;impegno di tutti e cinque i costruttori rafforza il campionato e ci permette di guardare avanti con ambizione, ampliando la nostra presenza globale e raggiungendo nuovi appassionati in tutto il mondo», ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la firma ormai ufficiale, si attende ora lo sblocco del mercato piloti per il 2027. Tra le operazioni più attese figurano il rinnovo di Marc Marquez con Ducati e possibili cambi di squadra destinati a ridisegnare gli equilibri della MotoGP, con Pedro Acosta, Pecco Bagnaia, Fabio Quartararo e Jorge Martin tra i protagonisti più chiacchierati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro della MotoGP è dunque tracciato: cinque costruttori uniti, un accordo fino al 2031 e la volontà comune di accompagnare il campionato verso una nuova fase di crescita sotto la guida di Liberty Media.</p>
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		<title>MotoGP: le FP1 a Brno partono nel nome di Marc Marquez.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 09:39:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Márquez apre il weekend del Gran Premio della Repubblica Ceca con un messaggio forte e chiaro alla concorrenza. Il campione del mondo in carica ha infatti chiuso al comando la prima sessione di prove libere sul circuito di Brno, confermando l&#8217;eccellente stato di forma mostrato nelle ultime uscite. Reduce dalla doppietta conquistata a Balaton [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Marc Márquez apre il weekend del Gran Premio della Repubblica Ceca con un messaggio forte e chiaro alla concorrenza. Il campione del mondo in carica ha infatti chiuso al comando la prima sessione di prove libere sul circuito di Brno, confermando l&#8217;eccellente stato di forma mostrato nelle ultime uscite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Reduce dalla doppietta conquistata a Balaton Park, lo spagnolo della Ducati ufficiale aveva dichiarato alla vigilia di voler semplicemente ridurre il margine di dieci secondi con cui aveva dominato al Mugello, tracciato dalle caratteristiche simili a quelle del circuito ceco. In pista, però, Márquez ha fatto ben più di questo, prendendo rapidamente il controllo della classifica dei tempi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione non è stata tuttavia priva di imprevisti. A pochi minuti dalla bandiera a scacchi, il numero 93 è finito a terra con una scivolata alla curva 7. Una caduta senza conseguenze che si è aggiunta a quelle registrate in precedenza da Pedro Acosta, Maverick Viñales e Diogo Moreira.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come spesso accade, Márquez ha completato l&#8217;intera FP1 con lo stesso treno di pneumatici, mentre alcuni dei suoi principali rivali hanno optato per gomme fresche nel finale nel tentativo di migliorare il proprio riferimento cronometrico. Tra questi Fabio Quartararo, Joan Mir, Raúl Fernández e Ai Ogura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata più complicata invece per Jorge Martín. Il pilota Aprilia ha dedicato parte della sessione alle prove del long lap penalty che dovrà scontare nella gara di domenica, ma successivamente è stato rallentato da un problema tecnico alla sua RS-GP, chiudendo soltanto al tredicesimo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inizio in sordina anche per Marco Bezzecchi, leader del mondiale e compagno di squadra di Martín, che non è andato oltre il sedicesimo tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione infine per il ritorno in pista di Alex Márquez dopo l&#8217;infortunio. Il pilota del team Gresini ha concluso la sessione al diciottesimo posto su ventidue partecipanti. Le sue condizioni fisiche saranno nuovamente valutate prima della Practice del pomeriggio, decisiva per l&#8217;accesso diretto alla Q2.</p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/Classification-1.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:1200px" aria-label="Incorporamento di Classification."></object><a id="wp-block-file--media-5f32b046-671f-4744-b6b8-9ce196ae43ed" href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/Classification-1.pdf">Classification</a></div>
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		<title>Tutti i piloti di Formula 1 della storia: elenco completo, record e curiosità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 09:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal primo Gran Premio disputato a Silverstone nel 1950 a oggi, l&#8217;abitacolo di una monoposto di massima serie rappresenta il vertice assoluto dell&#8217;automobilismo globale. Tracciare un filo conduttore che leghi tutti i piloti di formula 1 della storia significa viaggiare attraverso epoche tecnologiche distanti anni luce, unite però dallo stesso fattore: la ricerca del limite [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dal primo Gran Premio disputato a Silverstone nel 1950 a oggi, l&#8217;abitacolo di una monoposto di massima serie rappresenta il vertice assoluto dell&#8217;automobilismo globale. Tracciare un filo conduttore che leghi <strong>tutti i piloti di formula 1 della storia</strong> significa viaggiare attraverso epoche tecnologiche distanti anni luce, unite però dallo stesso fattore: la ricerca del limite estremo. Poco meno di ottocento uomini (e pochissime donne) hanno avuto il privilegio di prendere il via in almeno una gara ufficiale del campionato mondiale. Un club esclusivo in cui si incrociano destini gloriosi, carriere stroncate dalla sfortuna e campioni capaci di piegare i numeri alla propria superiorità tecnica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evoluzione delle prestazioni di questi atleti e l&#8217;introduzione di regolamenti ingegneristici sempre più stringenti continuano a catalizzare l&#8217;attenzione dei media e degli appassionati. Questo fermento non si esaurisce con la bandiera a scacchi, ma alimenta costantemente i palinsesti e le valutazioni delle <a href="https://www.marathonbet.it/scommesse" target="_blank" rel="noopener"><strong>quote per le scommesse sullo sport</strong></a> proposte dalle piattaforme di betting e dai vari siti specializzati. In un circus dove un millesimo di secondo separa la pole position dal centro classifica, lo stato di forma psicofisico del pilota resta la variabile più imprevedibile e affascinante di ogni weekend di gara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dai pionieri in camicia agli atleti moderni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il concetto stesso di pilota di Formula 1 ha subito una mutazione genetica radicale nel corso dei decenni. Negli anni &#8217;50, i pionieri del circus guidavano vetture prive di qualsiasi sistema di sicurezza, indossando caschi di gomma e camicie di cotone.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>I maestri del dopoguerra: Juan Manuel Fangio resta il simbolo di quell&#8217;era. Capace di vincere cinque titoli mondiali con quattro costruttori diversi, l&#8217;argentino univa una sensibilità meccanica fuori dal comune a un coraggio gelido, stabilendo record di longevità agonistica rimasti imbattuti.</li>



<li>La svolta professionale: Tra gli anni &#8217;70 e &#8217;80, figure come Niki Lauda e Ayrton Senna hanno introdotto un approccio analitico e maniacale alla preparazione atletica e allo studio della telemetria, trasformando per sempre il lavoro del pilota da puro atto di audacia a professione scientifica.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, i piloti sono veri e propri atleti olimpici, sottoposti a forze G impressionanti in curva e costretti a reggere ritmi cardiaci elevatissimi per oltre un&#8217;ora e mezza di gara, supportati da simulatori computerizzati in grado di riprodurre ogni centimetro di asfalto prima ancora di scendere in pista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I cannibali delle statistiche e dei record</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se l&#8217;elenco completo dei partecipanti è lungo, la lista di chi ha lasciato un segno indelebile si restringe a pochissimi nomi. Il dibattito su chi sia il più grande di sempre rimane aperto, ma i dati numerici offrono una base di analisi oggettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Michael Schumacher e Lewis Hamilton guidano la classifica dei titoli iridati con sette mondiali ciascuno. Il tedesco ha ridefinito il concetto di egemonia tecnica durante il suo quinquennio d&#8217;oro con la Ferrari, mentre il britannico ha polverizzato i record di pole position e vittorie totali nell&#8217;era delle motorizzazioni ibride. Chi volesse consultare l&#8217;albo d&#8217;oro ufficiale, i distacchi storici e le tabelle biografiche dettagliate di ogni singolo pilota può fare riferimento alle statistiche certificate fornite direttamente dal portale della <a href="https://www.fia.com/" target="_blank" rel="noopener">Federazione Internazionale dell&#8217;Automobile</a>, l&#8217;ente regolatore che monitora lo sviluppo e la sicurezza del motorsport mondiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Curiosità e meteore del circus</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Circus della Formula 1 non è solo una fredda sequenza di classifiche costruttori e dati telemetrici; è soprattutto un mosaico di storie umane vissute al limite. Accanto a piloti che hanno toccato il sedile di una monoposto per un solo Gran Premio prima di sparire nel nulla, la storia di questo sport è fatta di estremi anagrafici incredibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, se si sfogliano gli almanacchi del Circus, si incrociano traiettorie umane incredibili, distanti anni luce tra loro. Da una parte c&#8217;è Louis Chiron, un&#8217;icona d&#8217;altri tempi che nel 1955 corse sulle strade di casa, a Monaco, a quasi 56 anni compiuti. Dall&#8217;altra c&#8217;è l&#8217;era moderna di Max Verstappen, uno che ha saltato i passaggi intermedi esordendo a 17 anni e firmando la prima vittoria a 18. Esperienza d&#8217;altri tempi e talento precoce: due modi speculari di interpretare la velocità.</p>
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		<title>Villeneuve: «Ferrari deve puntare su Hamilton, Leclerc sotto pressione»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 08:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc sta vivendo un momento delicato all’interno della Ferrari, mentre la crescente competitività di Lewis Hamilton sta cambiando gli equilibri interni al team di Maranello. È questa la lettura di Jacques Villeneuve, che ha evidenziato come il sette volte campione del mondo stia rapidamente diventando il punto di riferimento della Scuderia. Leclerc ha subito [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc sta vivendo un momento delicato all’interno della Ferrari, mentre la crescente competitività di Lewis Hamilton sta cambiando gli equilibri interni al team di Maranello. È questa la lettura di Jacques Villeneuve, che ha evidenziato come il sette volte campione del mondo stia rapidamente diventando il punto di riferimento della Scuderia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha subito un calo di rendimento nelle ultime gare, venendo battuto da Hamilton in tre weekend consecutivi. Il monegasco ha inoltre visto il proprio svantaggio in classifica salire a 30 punti dopo due ritiri consecutivi a Monaco e Barcellona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton, al contrario, ha vissuto una netta inversione di tendenza, culminata con la sua prima vittoria in rosso al Gran Premio di Spagna a Barcellona, dopo due secondi posti consecutivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Villeneuve, campione del mondo 1997, il problema per Leclerc sarebbe legato alla capacità di costruire una squadra attorno a sé.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Leclerc ha avuto tempo per costruire la squadra attorno a sé e non ci è riuscito», ha dichiarato al podcast <em>The F1 Show</em>. «È arrivato in Ferrari con un contratto da top driver dopo una stagione appena discreta in Sauber. Forse troppo presto, troppo in fretta.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il canadese ha poi sottolineato come, in passato, la competitività di Leclerc fosse sufficiente a garantire una posizione solida all’interno del team, soprattutto in un periodo in cui la Ferrari non era in grado di lottare stabilmente per il titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Era veloce, bastava quello. L’idea era che quella non fosse una macchina da mondiale, quindi vincere qualche gara e battere il compagno di squadra era sufficiente.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’arrivo di Hamilton, però, lo scenario sarebbe cambiato radicalmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Lewis non sta vivendo una stagione semplice, ma sta costruendo il team attorno a sé. Sta rendendo la macchina sua. Leclerc, invece, non sembra pronto a questo tipo di pressione.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Villeneuve ha evidenziato come il britannico abbia impiegato tempo per adattarsi alla nuova realtà Ferrari, ma ora stia imponendo il proprio metodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Quando Hamilton ha iniziato a entrare in sintonia con la squadra e con la macchina, non ha lasciato spazio a nessuno.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo ha recentemente interrotto un digiuno di vittorie che durava da quasi due anni, riportando anche la Ferrari al successo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc, nel frattempo, ha recentemente rinnovato il proprio contratto con la scuderia, firmando un accordo a lungo termine prima del Gran Premio di Monaco.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ferrari davanti a una scelta strategica?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Villeneuve ha infine suggerito che la Ferrari potrebbe essere costretta a orientare lo sviluppo e le strategie future principalmente su Hamilton, se vuole restare in corsa per il titolo mondiale 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Lewis sa come si vince e cosa serve per vincere. Se intravede un’opportunità, non la lascia andare.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ferrari deve concentrarsi su di lui se vuole avere una minima possibilità di lottare per il mondiale. La decisione diventa semplice, perché Leclerc è troppo indietro in classifica.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una posizione netta, che alimenta il dibattito sul futuro equilibrio interno della scuderia di Maranello in una fase sempre più cruciale della stagione.</p>
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		<title>La Superbike lascia l&#8217;iconica Phillip Island, dal 2028 si corre a The Bend</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Superbike]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È la fine di un&#8217;era per il motociclismo mondiale. Dopo oltre trent&#8217;anni di gare leggendarie, il Campionato Mondiale WorldSBK ha annunciato ufficialmente che abbandonerà lo storico circuito di Phillip Island. A partire dal 2028, il Round d&#8217;Australia cambierà casa, trasferendosi nello stato dell&#8217;Australia Meridionale sul moderno tracciato di The Bend grazie a un accordo pluriennale [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">È la fine di un&#8217;era per il motociclismo mondiale. Dopo oltre trent&#8217;anni di gare leggendarie, il Campionato Mondiale WorldSBK ha annunciato ufficialmente che abbandonerà lo storico circuito di Phillip Island. A partire dal 2028, il Round d&#8217;Australia cambierà casa, trasferendosi nello stato dell&#8217;Australia Meridionale sul moderno tracciato di <strong>The Bend</strong> grazie a un accordo pluriennale blindato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione della Superbike segue a ruota quella già presa quest&#8217;anno dalla MotoGP, che ha annunciato il trasferimento del proprio Gran Premio ad Adelaide dal 2027. Una vera e propria fuga di massa dall&#8217;isola di Phillip Island, che per decenni è stata il simbolo delle due ruote oceaniche.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una svolta storica per il motorsport australiano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La notizia è stata accolta con enorme entusiasmo dai vertici della nuova struttura ospitante. <em>&#8220;Assicurarsi il WorldSBK è un risultato straordinario e segna una giornata storica per lo sport e per la nostra regione&#8221;</em> ha dichiarato entusiasta il <strong>Dr. Sam Shahin</strong>, Amministratore Delegato dello Shell V-Power Motorsport Park (The Bend). <em>&#8220;A dieci anni dalla nascita di questo impianto, celebriamo il traguardo più importante. Siamo pronti a offrire un&#8217;esperienza di livello mondiale a tutti i fan della Superbike.&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la politica locale ha espresso forte soddisfazione. Il Premier dell&#8217;Australia Meridionale, <strong>Peter Malinauskas</strong>, ha sottolineato l&#8217;impatto economico dell&#8217;operazione: <em>&#8220;Questo accordo rafforza la nostra posizione come capitale australiana del motorsport. Da The Bend al circuito cittadino di Adelaide, stiamo attirando l&#8217;attenzione globale, creando al contempo un percorso di crescita unico per la prossima generazione di piloti, ingegneri e addetti ai lavori locali.&#8221;</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">La benedizione della FIM e del WorldSBK</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I vertici della categoria, per bocca del Direttore Esecutivo <strong>Gregorio Lavilla</strong>, hanno voluto rassicurare gli appassionati sulla qualità della scelta: <em>&#8220;L&#8217;Australia ha un posto speciale nella nostra storia. The Bend offre strutture eccellenti e un impegno totale verso il motorsport: è la piattaforma ideale per scrivere il prossimo capitolo del WorldSBK in questo Paese.&#8221;</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;addio a un mito nato nel 1990</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;addio a Phillip Island non sarà indolore per i nostalgici. Il circuito ha ospitato la Superbike per la prima volta nel <strong>1990</strong> (con le storiche vittorie dei piloti di casa Peter Goddard e Rob Phillis) e ha quasi sempre ricoperto un ruolo chiave nel calendario: inizialmente come tappa conclusiva negli anni &#8217;90, e poi come iconico &#8220;round di apertura&#8221; della stagione dal 2008 in avanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta ora da capire quale sarà la collocazione temporale della nuova pista nel calendario del 2028. Al momento, l&#8217;appuntamento australiano rappresenta l&#8217;unica trasferta extra-europea rimasta nel mondiale delle derivate di serie, un dettaglio che rende questo trasferimento ancora più cruciale per le strategie future del campionato.</p>
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		<title>McLaren porta la storia a Goodwood: in pista le leggendarie vetture di Senna e Hunt</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 04:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto Storiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>McLaren si prepara a essere una delle grandi protagoniste del Goodwood Festival of Speed 2026, svelando un programma che farà la gioia degli appassionati di Formula 1. Tra le vetture che affronteranno la celebre salita inglese ci saranno infatti alcune delle monoposto più iconiche della storia del team, comprese quelle guidate da Ayrton Senna e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">McLaren si prepara a essere una delle grandi protagoniste del Goodwood Festival of Speed 2026, svelando un programma che farà la gioia degli appassionati di Formula 1. Tra le vetture che affronteranno la celebre salita inglese ci saranno infatti alcune delle monoposto più iconiche della storia del team, comprese quelle guidate da Ayrton Senna e James Hunt.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento, in programma dal 9 al 12 luglio, arriva come da tradizione subito dopo il Gran Premio di Gran Bretagna e rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del calendario motoristico internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A guidare la presenza McLaren sarà il campione del mondo in carica Lando Norris, annunciato come ospite principale nelle giornate di venerdì e sabato. Il pilota britannico sarà affiancato venerdì dalla leggenda della MotoGP Valentino Rossi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quattro monoposto per celebrare il passato e il presente</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La scuderia di Woking porterà a Goodwood quattro vetture rappresentative di diverse epoche della propria storia. Norris salirà al volante della MCL60 nella giornata di sabato, ripercorrendo il percorso che conduce fino alla storica Goodwood House e celebrando i successi più recenti del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il britannico non sarà impegnato al volante, la vettura sarà affidata al pilota di riserva Leonardo Fornaroli, reduce dalla sua recente partecipazione a una sessione di prove libere in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli appassionati di lunga data, però, il vero spettacolo arriverà dalle monoposto storiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra queste spicca la leggendaria M23 con cui James Hunt conquistò il titolo mondiale nel 1976. La presenza della vettura celebra il cinquantesimo anniversario di quella memorabile impresa che consacrò il britannico nell&#8217;Olimpo della Formula 1.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ritorno della MP4/8 di Ayrton Senna</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro pezzo da collezione sarà la MP4/8, la monoposto con cui Ayrton Senna conquistò la sua ultima vittoria in Formula 1 nel Gran Premio d&#8217;Australia del 1993.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella vettura occupa un posto speciale nella storia dello sport perché rappresenta l&#8217;ultimo successo del tre volte campione del mondo prima del tragico incidente di Imola dell&#8217;anno successivo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La rarissima MP4/8B torna in pubblico dopo oltre trent&#8217;anni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero gioiello dell&#8217;esposizione McLaren sarà però la rarissima MP4/8B, una versione sperimentale utilizzata per testare un motore V12 Chrysler-Lamborghini in vista della stagione 1994.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La monoposto, caratterizzata da una livrea completamente bianca, non viene mostrata in pubblico dal settembre 1993. Si tratta inoltre dell&#8217;ultima McLaren guidata da Senna prima della sua separazione dal team di Woking.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vettura venne utilizzata durante i test di Estoril da Senna e dal futuro due volte campione del mondo Mika Häkkinen, rendendola uno dei pezzi più preziosi custoditi negli archivi storici McLaren.</p>



<h3 class="wp-block-heading">McLaren: «Un&#8217;occasione unica per celebrare la nostra eredità»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Il Goodwood Festival of Speed offre ai tifosi l&#8217;opportunità di vedere da vicino vetture straordinarie e azione in pista», ha dichiarato Lou McEwen, Chief Marketing Officer di McLaren Racing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Quest&#8217;anno celebriamo i 50 anni dal titolo mondiale di James Hunt e per questo porteremo la M23 campione del mondo. Sarà presente anche la MP4/8 vincitrice in Australia nel 1993, mentre sono particolarmente emozionata per il ritorno in pubblico della MP4/8B, che non si vedeva dai test di Estoril del 1993.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">La dirigente ha inoltre ricordato come la presenza della MCL60 rappresenterà l&#8217;occasione per celebrare i successi più recenti della squadra e il percorso che ha riportato McLaren ai vertici del motorsport.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Chi guiderà le vetture</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a Norris e Fornaroli, al volante delle monoposto storiche si alterneranno Bruno Senna, nipote di Ayrton, e il collaudatore britannico Rob Garofall.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con un mix unico di storia, emozione e nostalgia, McLaren si prepara così a regalare uno dei momenti più attesi dell&#8217;edizione 2026 del Goodwood Festival of Speed, riportando sotto i riflettori alcune delle vetture più iconiche mai scese in pista in Formula 1.</p>
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		<item>
		<title>MotoGP: Bezzecchi minimizza le tensioni con Martin dopo l&#8217;incidente in Ungheria.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 20:22:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A distanza di due settimane dal violento incidente che ha coinvolto entrambi i piloti Aprilia al Gran Premio d&#8217;Ungheria, Marco Bezzecchi esclude che l&#8217;episodio possa compromettere il clima all&#8217;interno del team ufficiale di Noale. La collisione di Balaton Park è nata da un errore in frenata di Jorge Martin alla prima curva. Lo spagnolo ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A distanza di due settimane dal violento incidente che ha coinvolto entrambi i piloti Aprilia al <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/07/motogp-ungheria-marc-marquez-da-100-e-lode-disfatta-aprilia-al-via/" data-type="post" data-id="173869">Gran Premio d&#8217;Ungheria</a>, Marco Bezzecchi esclude che l&#8217;episodio possa compromettere il clima all&#8217;interno del team ufficiale di Noale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La collisione di Balaton Park è nata da un errore in frenata di Jorge Martin alla prima curva. Lo spagnolo ha perso il controllo della propria moto e, nel tentativo di recuperarla, ha centrato in pieno Bezzecchi, coinvolgendo nella carambola anche Raul Fernandez, Fermin Aldeguer e Fabio Di Giannantonio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un incidente che avrebbe potuto lasciare strascichi all&#8217;interno della squadra, soprattutto considerando i rapporti non sempre idilliaci che in passato hanno caratterizzato il rapporto tra i due piloti. Eppure, quando gli è stato chiesto se l&#8217;episodio potesse modificare le dinamiche interne del team Aprilia Racing, Bezzecchi ha risposto in maniera lapidaria: «No».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano arriva al Gran Premio della Repubblica Ceca con un vantaggio di 20 punti su Martin nella classifica iridata e con la consapevolezza di essere uscito dall&#8217;incidente senza conseguenze serie, nonostante il forte impatto subito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sto bene», ha spiegato Bezzecchi. «L&#8217;urto è stato molto violento, soprattutto sul lato destro del corpo. La mano destra e la gamba destra erano le cose che mi preoccupavano di più. Fortunatamente i controlli hanno escluso problemi alla mano e dopo tre o quattro giorni il dolore era quasi completamente sparito.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualche fastidio persiste invece alla gamba destra, dove il pilota romagnolo ha riportato una piccola lesione muscolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«C&#8217;è ancora un po&#8217; di dolore, ma non credo che influenzerà il mio modo di guidare. In questi giorni non ho potuto allenarmi in moto e la prima volta che tornerò in sella sarà nelle prove del venerdì a Brno.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l&#8217;amarezza per quanto accaduto in Ungheria, Bezzecchi preferisce guardare avanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È stata una domenica difficile, ma fino a quel momento avevamo disputato un ottimo weekend. Adesso è già passato e dobbiamo concentrarci sulle prossime gare.»</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il dibattito sui dispositivi di partenza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente di Balaton Park ha riaperto anche la discussione sull&#8217;utilizzo dei dispositivi di abbassamento della moto in partenza. Alcuni piloti, tra cui Diogo Moreira e lo stesso Martin, ritengono che questi sistemi possano aver contribuito alla dinamica dell&#8217;incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bezzecchi, invece, non è convinto che la causa sia da ricercare nella tecnologia attualmente utilizzata in MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non penso che l&#8217;incidente sia stato causato dai dispositivi», ha spiegato. «Detto questo, eliminare il dispositivo anteriore è una proposta interessante e credo sia giusto provarla. Solo dopo un test concreto potremo capire se rappresenta davvero un miglioramento.»</p>



<h3 class="wp-block-heading">Martin chiede unità: «Dobbiamo restare compatti»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dal canto suo Jorge Martin ha voluto innanzitutto chiedere scusa ai piloti e alle squadre coinvolte nell&#8217;incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La prima cosa che voglio fare è chiedere scusa a tutti i piloti e ai costruttori coinvolti», ha dichiarato il campione del mondo in carica. «Non voglio mai cadere e tantomeno coinvolgere altri piloti, soprattutto dopo tutto quello che ho vissuto la scorsa stagione con gli infortuni.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo ha ammesso di aver vissuto giorni particolarmente difficili dopo l&#8217;accaduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Domenica ero davvero distrutto dal punto di vista mentale. Mi è stato difficile accettare quanto successo. Adesso, a mente fredda, capisco che queste cose fanno parte delle corse. L&#8217;importante è imparare dai propri errori e diventare una persona e un pilota migliore.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Martin ha inoltre lanciato un messaggio chiaro all&#8217;interno del box Aprilia, invitando tutti a fare fronte comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È il momento di essere più uniti che mai. Se iniziamo a combattere l&#8217;uno contro l&#8217;altro è come spararci da soli. Dobbiamo essere intelligenti.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota madrileno ha confermato di aver parlato più volte con Bezzecchi dopo la gara e di essersi confrontato anche con il team principal Massimo Rivola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Con Marco ci siamo sentiti due volte dopo la corsa. In quel momento era ovviamente difficile, ma ora la situazione è diversa. Oggi ho parlato anche con Massimo e siamo tutti sulla stessa linea. Adesso stiamo andando nella stessa direzione.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che sembrano allontanare qualsiasi ipotesi di tensione interna e che confermano la volontà di Aprilia di trasformare una giornata difficile in un&#8217;occasione per rafforzare ulteriormente il proprio progetto mondiale.</p>
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		<title>Marc Marquez individua il vero problema della sicurezza in MotoGP: «Non sono i dispositivi di partenza»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 20:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A due settimane dal maxi incidente verificatosi alla prima curva del Gran Premio d&#8217;Ungheria, il dibattito sulla sicurezza delle partenze in MotoGP continua ad animare il paddock. Se molti osservatori puntano il dito contro i dispositivi di abbassamento della moto introdotti negli ultimi anni, Marc Marquez ritiene che il problema principale sia un altro: l&#8217;eccessivo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A due settimane dal maxi incidente verificatosi alla prima curva del Gran Premio d&#8217;Ungheria, il dibattito sulla sicurezza delle partenze in MotoGP continua ad animare il paddock. Se molti osservatori puntano il dito contro i dispositivi di abbassamento della moto introdotti negli ultimi anni, Marc Marquez ritiene che il problema principale sia un altro: l&#8217;eccessivo numero di partenze che i piloti effettuano nel corso di un weekend di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente di Balaton Park, che ha coinvolto Jorge Martin, Marco Bezzecchi, Raul Fernandez, Fermin Aldeguer e Fabio Di Giannantonio, ha riacceso le polemiche sui cosiddetti start device, utilizzati dal 2019 per migliorare l&#8217;accelerazione in partenza. Secondo diversi piloti, questi sistemi rendono più complessa la frenata alla prima curva, poiché obbligano i piloti a sbloccare il dispositivo anteriore durante la staccata per recuperare l&#8217;escursione delle sospensioni necessaria ad affrontare la curva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Martin ha ammesso che il dispositivo abbia avuto un ruolo nell&#8217;incidente ungherese, mentre il rookie Diogo Moreira ha evidenziato come la presenza di questi sistemi renda più difficile arrestare la moto nella delicata fase successiva al via.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marquez, però, vede la questione da una prospettiva diversa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Per me il vero problema non è il dispositivo anteriore o quello posteriore», ha spiegato il pilota Ducati nella conferenza stampa che precede il Gran Premio della Repubblica Ceca. «La domenica arriviamo alla prima curva dopo aver già effettuato quattro partenze: due nelle prove libere del venerdì, una nella Sprint e una nella gara principale.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il campione spagnolo, questa ripetizione porta i piloti a raggiungere il limite con sempre maggiore precisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Normalmente il primo pilota determina il punto di frenata. Quando arrivi lì per la quarta volta, hai già il riferimento perfettamente memorizzato e freni al limite. In passato, invece, la domenica era la prima volta che affrontavi quella situazione e i piloti tendevano a frenare con maggiore margine per evitare errori.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marquez ha citato proprio l&#8217;incidente di Balaton Park come esempio di questa dinamica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ero in testa alla prima curva per la prima volta quest&#8217;anno e avevo il mio punto di riferimento. Ho frenato al cento per cento. Martin ha commesso un piccolo errore: ha frenato nel punto giusto, ma ha perso l&#8217;anteriore e non ha avuto il tempo di reagire.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ducati ha inoltre difeso almeno in parte l&#8217;utilizzo dei dispositivi di partenza, sostenendo che non possano essere considerati la causa principale dei problemi di sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda il dispositivo posteriore, Marquez ritiene addirittura che in alcune situazioni contribuisca ad aumentare la stabilità della moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«In certi punti, come la prima curva del Mugello, è persino più sicuro perché la moto si muove meno ed è più stabile. Rende le cose più semplici, ma non più pericolose.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più complesso il discorso relativo al dispositivo anteriore, che effettivamente modifica il comportamento della moto in frenata. Tuttavia, lo spagnolo ricorda che anche prima della sua introduzione non mancavano situazioni rischiose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ricordo partenze in cui l&#8217;impennata durava moltissimo. Quando la ruota anteriore tornava a terra, a volte si bloccava e si verificavano movimenti molto strani sul rettilineo. Era sicuro? No. Però è vero che il punto di frenata era forse un po&#8217; meno critico.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conclusione di Marquez è chiara: la prima curva resterà sempre il momento più pericoloso di una gara MotoGP, indipendentemente dalle soluzioni tecniche adottate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La prima curva sarà sempre il punto più rischioso. Oggi, però, facciamo decine di partenze durante la stagione. E quando aumentano le partenze, aumentano inevitabilmente anche le probabilità che si verifichino incidenti.»</p>
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		<title>Pecco Bagnaia escluso dal test Pirelli di Brno: «Capisco Ducati, ma così si arriva impreparati»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 20:17:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pecco Bagnaia non sarà tra i protagonisti del primo test dedicato alle future MotoGP da 850 cc equipaggiate con pneumatici Pirelli, in programma lunedì a Brno. Una decisione che il pilota italiano, destinato a lasciare Ducati al termine della stagione per approdare in Aprilia, accetta senza polemiche, pur evidenziando alcune criticità del programma di sviluppo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Pecco Bagnaia non sarà tra i protagonisti del primo test dedicato alle future MotoGP da 850 cc equipaggiate con pneumatici Pirelli, in programma lunedì a Brno. Una decisione che il pilota italiano, destinato a lasciare Ducati al termine della stagione per approdare in Aprilia, accetta senza polemiche, pur evidenziando alcune criticità del programma di sviluppo in vista del 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le case costruttrici, infatti, hanno a disposizione un numero limitato di prototipi e stanno privilegiando i piloti che continueranno a far parte dei rispettivi progetti anche nella prossima stagione. Una scelta che Bagnaia definisce comprensibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Capisco l&#8217;idea di non farmi provare la 850. È normale, visto che sto andando via. Penso sia una decisione corretta», ha spiegato il due volte campione del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che lascia perplesso il pilota piemontese è però la mancanza di opportunità per prendere confidenza con i nuovi pneumatici Pirelli prima dei test ufficiali di dicembre. Molti dei piloti destinati a cambiare squadra non avranno infatti alcun contatto con le nuove gomme fino alla sessione post-stagionale di Valencia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Arrivare al primo dicembre senza aver mai provato le Pirelli e poi avere a disposizione soltanto poche ore in pista non è l&#8217;ideale. Non si riesce a capire davvero il comportamento delle gomme e nemmeno a fornire indicazioni utili al costruttore», ha sottolineato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Bagnaia, una possibile soluzione sarebbe stata consentire ai piloti in uscita di testare almeno i pneumatici Pirelli sulle attuali MotoGP da 1000 cc. Un&#8217;ipotesi che, tuttavia, non è stata presa in considerazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue osservazioni si aggiungono a quelle di Fabio Di Giannantonio, anch&#8217;egli prossimo a lasciare Ducati, che nei giorni scorsi aveva definito poco equa la limitazione dell&#8217;accesso al test di Brno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le perplessità, Bagnaia non ritiene che l&#8217;assenza dal test rappresenti necessariamente un grave svantaggio competitivo. «Non so nemmeno quanti piloti titolari saranno presenti, forse quattro o cinque», ha osservato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra coloro che invece scenderanno in pista ci sarà Marco Bezzecchi, amico di lunga data di Bagnaia e futuro compagno di squadra in Aprilia. E alla domanda se lo contatterà al termine della giornata per raccogliere informazioni, il torinese non ha avuto dubbi: «Gli chiederò tutto».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre Honda ha scelto di affidare il test ai propri piloti ufficiali Joan Mir e Luca Marini, nonostante siano anch&#8217;essi destinati a lasciare il marchio giapponese, KTM non ha ancora ufficializzato la propria line-up. Pedro Acosta, indicato come possibile sostituto di Bagnaia in Ducati, ha nel frattempo smentito le indiscrezioni che lo volevano già sicuro partecipante alla prova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i piloti esclusi da Brno, il prossimo appuntamento utile per lavorare sulle nuove MotoGP 850 cc e sulle gomme Pirelli sarà il test del Red Bull Ring, previsto nel mese di settembre.</p>
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		<item>
		<title>Suzuki SV-7GX: la nuova crossover che unisce l&#8217;anima sportiva al comfort da viaggio</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/18/suzuki-sv-7gx-la-nuova-crossover-che-unisce-lanima-sportiva-al-comfort-da-viaggio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=suzuki-sv-7gx-la-nuova-crossover-che-unisce-lanima-sportiva-al-comfort-da-viaggio</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità Moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentata la nuova stradale di media cilindrata della casa di Hamamatsu: ciclistica solida, ricca dotazione elettronica e un prezzo d'attacco inferiore agli 8.000 euro. Arriverà nelle concessionarie a settembre.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/18/suzuki-sv-7gx-la-nuova-crossover-che-unisce-lanima-sportiva-al-comfort-da-viaggio/">Suzuki SV-7GX: la nuova crossover che unisce l&#8217;anima sportiva al comfort da viaggio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il mercato delle crossover di media cilindrata si arricchisce di una novità che promette di far parlare di sé. Suzuki ha svelato la nuova <strong>SV-7GX</strong>, una stradale versatile pensata per chi cerca il perfetto compromesso tra l&#8217;agilità di una naked sportiva e il comfort di una viaggiatrice. Sviluppata sulla collaudata e apprezzatissima piattaforma della SV650, la nuova nata della casa giapponese punta a conquistare sia i pendolari urbani sia gli amanti del turismo a lungo raggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il claim scelto per il lancio, <em>“With every beat, the experience expands”</em>, riassume una filosofia costruttiva che fa della concretezza e del piacere di guida i suoi punti cardine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Design e Comfort: studiata per macinare chilometri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le linee della SV-7GX sono il risultato di un attento sviluppo in galleria del vento, volto a garantire un’elevata protezione aerodinamica senza sacrificare il dinamismo estetico. Il frontale, compatto e filante, ospita un moderno gruppo ottico a LED ottimizzato per l&#8217;illuminazione in curva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pensando ai viaggiatori, Suzuki offre di serie:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Parabrezza regolabile</strong> su tre posizioni (con un’escursione di 50 mm).</li>



<li><strong>Paramani protettivi</strong> per riparare dall&#8217;aria e dalle intemperie.</li>



<li><strong>Sella a soli 795 mm da terra</strong>, che garantisce un appoggio sicuro a motociclisti di tutte le stature, abbinata a un ampio manubrio in alluminio a sezione variabile per il massimo controllo.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;cuore&#8221; a V: efficienza ed elasticità Euro 5+</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto le sovrastrutture batte l&#8217;intramontabile <strong>bicilindrico a V di 90° da 645 cc</strong>, ora aggiornato alla normativa <strong>Euro 5+</strong>. Questo propulsore eroga <strong>73,4 CV</strong> (54 kW) e una coppia di 64 Nm, valori che si traducono in una risposta pronta ai bassi regimi e in una progressione fluida.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autonomia da record:</strong> Grazie a un&#8217;efficienza dichiarata di 4,2 l/100 km e al serbatoio da 17,4 litri, la SV-7GX promette un&#8217;autonomia superiore ai 400 km con un pieno, riducendo al minimo le soste dal benzinaio durante i lunghi viaggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Elettronica di categoria superiore e connettività</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei punti di forza della SV-7GX è il pacchetto elettronico gestito dal <strong>S.I.R.S. (Suzuki Intelligent Ride System)</strong>. Di serie troviamo l&#8217;acceleratore ride-by-wire, il controllo di trazione regolabile su tre livelli e disattivabile, e tre mappature motore (sistema <em>“scegliiltiro”</em>). Non mancano chicche tecnologiche come il cambio rapido bidirezionale (<em>“Cambiarapido”</em>) e l&#8217;assistenza alle basse andature (<em>“Partifacile”</em>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnologia sale a bordo anche attraverso il <strong>display TFT a colori da 4,2 pollici</strong>. Grazie all&#8217;app <em>Suzuki Ride Connect+</em>, la moto si connette allo smartphone permettendo la navigazione passo-passo e la gestione di chiamate, messaggi e avvisi meteo direttamente sul cruscotto, mentre una presa USB-C posizionata a lato della strumentazione evita di rimanere a secco di batteria.</p>



<pre class="wp-block-code"><code>SCHEDA TECNICA IN SINTESI:
• Motore: Bicilindrico a V da 645 cc
• Potenza: 73,4 CV / Coppia: 64 Nm
• Omologazione: Euro 5+
• Peso in ordine di marcia: 211 kg
• Pneumatici: Pirelli Angel GT II (17'')
</code></pre>



<h2 class="wp-block-heading">Ciclistica, versioni e prezzi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La ciclistica si affida a un solido telaio a traliccio in acciaio, abbinato a una forcella da 41 mm e a un monoammortizzatore posteriore regolabile nel precarico su 7 livelli. L&#8217;impianto frenante conta su un doppio disco anteriore da 290 mm, mentre le scarpe sono firmate Pirelli, con le Angel GT II di serie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Suzuki SV-7GX arriverà sul mercato italiano a <strong>settembre 2026</strong>. Il listino è decisamente competitivo: si parte da <strong>7.990 euro f.c.</strong> per la colorazione <em>Bianco Cortina</em>, mentre le varianti <em>Blu Zante</em>, <em>Grigio Buffalo</em> e <em>Nero Dubai</em> saranno proposte a <strong>8.290 euro f.c.</strong> Già pronta una ricca linea di accessori, tra cui bauletti, borse laterali espandibili e parabrezza maggiorati per i viaggiatori più esigenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa influenza la durata degli ammortizzatori dell&#8217;auto e come prolungarla</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/18/cosa-influenza-la-durata-degli-ammortizzatori-dellauto-e-come-prolungarla/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cosa-influenza-la-durata-degli-ammortizzatori-dellauto-e-come-prolungarla</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:46:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sistema di sospensioni di un veicolo moderno rappresenta uno dei pilastri fondamentali non solo per quanto concerne il comfort di marcia dei passeggeri, ma soprattutto per garantire i massimi livelli di sicurezza attiva durante la guida in qualsiasi condizione atmosferica e stradale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/18/cosa-influenza-la-durata-degli-ammortizzatori-dellauto-e-come-prolungarla/">Cosa influenza la durata degli ammortizzatori dell&#8217;auto e come prolungarla</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il sistema di sospensioni di un veicolo moderno rappresenta uno dei pilastri fondamentali non solo per quanto concerne il comfort di marcia dei passeggeri, ma soprattutto per garantire i massimi livelli di sicurezza attiva durante la guida in qualsiasi condizione atmosferica e stradale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno di questo complesso meccanismo cinematico, gli ammortizzatori svolgono il ruolo cruciale di smorzare le oscillazioni generate dalle molle a seguito delle asperità del terreno, mantenendo le ruote costantemente a contatto con la superficie dell&#8217;asfalto. Un&#8217;auto priva di un adeguato controllo dello smorzamento tenderebbe a rimbalzare in modo incontrollato dopo ogni buca, compromettendo gravemente la stabilità direzionale, l&#8217;efficacia della frenata e la precisione millimetrica degli inserimenti in curva. Nonostante la loro importanza vitale, questi componenti idraulici o a gas vengono spesso trascurati dagli automobilisti, in quanto il loro deterioramento avviene in modo estremamente progressivo e impercettibile, portando chi guida ad abituarsi gradualmente a un comportamento dinamico del mezzo che diventa giorno dopo giorno sempre più pericoloso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli studi tecnici condotti dai principali consorzi di sicurezza automobilistica a livello europeo rivelano dati statistici piuttosto allarmanti riguardo allo stato manutentivo del parco circolante, evidenziando che circa il trentadue percento dei veicoli con più di sette anni di anzianità viaggia consuetudinariamente con almeno un ammortizzatore gravemente scarico o inefficiente. Questa negligenza si traduce direttamente in un aumento esponenziale degli spazi di arresto in caso di frenata d&#8217;emergenza, con incrementi dello spazio di frenata che possono superare i 2,6 metri a una velocità di soli ottanta chilometri orari su fondo stradale asciutto, e che raddoppiano drammaticamente in presenza di asfalto bagnato o viscido. Inoltre, l&#8217;inefficienza cronica del sistema di smorzamento accelera l&#8217;usura precoce degli pneumatici di oltre il venticinque percento a causa del continuo saltellamento della ruota, alterando i corretti angoli di convergenza e campanatura e costringendo i sistemi elettronici di ausilio alla guida, come l&#8217;ABS e l&#8217;ESP, a lavorare in condizioni di perenne anomalia funzionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prendere coscienza di queste dinamiche e analizzare i fattori di stress che accorciano la vita delle sospensioni permette di pianificare gli interventi di officina prima che la situazione diventi critica, rendendo inevitabile la necessità di&nbsp;<a href="https://www.auto-doc.it/pezzi-di-ricambio/ammortizzatore-10221" target="_blank" rel="noopener">cambiare ammortizzatori auto</a>&nbsp;per ripristinare le condizioni di fabbrica. Sostituire questi elementi in coppia sullo stesso asse è un requisito tecnico tassativo per non sbilanciare l&#8217;assetto della vettura, poiché installare un componente nuovo accanto a uno parzialmente usurato creerebbe una disparità di risposta idraulica estremamente pericolosa durante i trasferimenti di carico laterali o nelle manovre di schivata improvvisa. La scelta di ricambi di qualità equivalente o superiore all&#8217;originale, abbinata a una corretta calibrazione geometrica, rappresenta l&#8217;unico investimento sensato per salvaguardare il valore commerciale del veicolo e, cosa ben più importante, per proteggere la vita di chi si trova a bordo durante i lunghi trasferimenti autostradali o nei tragitti urbani quotidiani.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I fattori meccanici e ambientali che determinano il ciclo vitale dei componenti idraulici</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La longevità strutturale di un ammortizzatore non può essere definita da una scadenza temporale fissa o da un chilometraggio universale, poiché essa dipende in larga misura da una fitta rete di variabili collegate sia all&#8217;architettura costruttiva del mezzo sia al contesto geografico in cui si muove. All&#8217;interno del cilindro sigillato dell&#8217;ammortizzatore si muove un pistone che spinge l&#8217;olio attraverso minuscoli fori calibrati, trasformando l&#8217;energia cinetica delle oscillazioni in energia termica che deve essere successivamente dissipata verso l&#8217;esterno. Questo ciclo continuo di compressione ed estensione sottopone il fluido idraulico e le valvole interne a pressioni elevatissime, che determinano un surriscaldamento locale in grado di alterare nel tempo la viscosità originaria dell&#8217;olio, diminuendo la capacità smorzante. Nelle regioni caratterizzate da climi invernali rigidi, l&#8217;azione corrosiva del sale sparso sulle strade per prevenire il ghiaccio aggredisce chimicamente lo stelo cromato dell&#8217;ammortizzatore e le guarnizioni di tenuta in gomma, accelerando la comparsa di micro-fessurazioni che causano l&#8217;inevitabile trafilamento del gas o del liquido interno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle condizioni atmosferiche estreme, la presenza sistematica di detriti stradali, polvere sottile, fango e umidità stagnante crea una miscela abrasiva micidiale che si deposita sullo stelo dell&#8217;ammortizzatore, agendo come una vera e propria carta vetrata ogni volta che la sospensione compie la sua corsa utile. Se i soffietti di protezione in plastica o i tamponi di fine corsa si rompono a causa dell&#8217;invecchiamento dei materiali, lo stelo rimane totalmente esposto a questa contaminazione, compromettendo la tenuta del paraolio principale in pochissimi chilometri di utilizzo. Nei contesti urbani moderni, caratterizzati da una manutenzione stradale spesso carente, l&#8217;impatto ripetuto a velocità non adeguata contro tombini sporgenti, pavimentazioni in pavé sconnesse e dossi artificiali rallentatori fuori norma genera picchi di pressione idraulica istantanei talmente violenti da poter piegare lo stelo metallico o danneggiare irreparabilmente i pacchi lamellari delle valvole interne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">●&nbsp;La guida costante su strade sterrate o caratterizzate da un manto asfalto fortemente degradato raddoppia il numero di oscillazioni al minuto del pistone, accelerando il decadimento termico del fluido idraulico interno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">●&nbsp;L&#8217;esposizione prolungata a tassi di umidità salina tipici delle zone costiere innesca processi di ossidazione localizzata sul corpo esterno dell&#8217;ammortizzatore, indebolendo i punti di saldatura dei supporti di montaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">●&nbsp;L&#8217;accumulo di fango secco attorno alla base della cartuccia impedisce il corretto scambio termico con l&#8217;aria esterna, provocando il surriscaldamento dell&#8217;olio e la perdita temporanea del potere frenante della sospensione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">●&nbsp;Il danneggiamento precoce dei silent block, ovvero i boccole in gomma che collegano l&#8217;ammortizzatore al telaio, introduce giochi meccanici anomali che modificano la direzione delle forze di carico assiali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Comportamenti alla guida e abitudini di carico che stressano la struttura delle sospensioni</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il modo in який un automobilista interagisce con i comandi della propria vettura e gestisce gli spazi interni influisce in modo diretto e tangibile sulla velocità di usura di tutto il comparto sospensioni, inclusi i bracci oscillanti e i cuscinetti dei mozzi ruota. Una guida caratterizzata da accelerazioni repentine e frenate violente all&#8217;ultimo secondo provoca continui ed esasperati trasferimenti di carico longitudinali, costringendo gli ammortizzatori anteriori a comprimersi fino al limite strutturale in fase di decelerazione e quelli posteriori a estendersi violentemente in fase di ripresa. Questo stress asimmetrico continuo logora i componenti in modo disomogeneo, compromettendo l&#8217;equilibrio dinamico del telaio e riducendo l&#8217;efficacia dei sistemi di controllo elettronico della stabilità che faticano a calcolare le reali forze di aderenza disponibili sulle singole ruote.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un capitolo a parte merita la gestione del peso totale del veicolo, un fattore che molti conducenti tendono a sottovalutare lasciando all&#8217;interno del bagagliaio oggetti pesanti, attrezzature da lavoro o accessori inutilizzati per intere settimane. Viaggiare costantemente in prossimità della massa massima ammissibile, o peggio ancora superare tali limiti in occasione di traslochi o viaggi estivi, costringe le molle a rimanere permanentemente schiacciate e riduce la corsa utile residua dell&#8217;ammortizzatore. In questa condizione geometrica alterata, l&#8217;ammortizzatore si trova a lavorare stabilmente nella sua zona terminale, dove le valvole sono sottoposte a sforzi meccanici superiori rispetto a quelli calcolati in fase di progettazione, con il rischio concreto di raggiungere frequentemente il fondo corsa meccanico, un evento che distrugge istantaneamente le tenute interne e deforma i piattelli di supporto fissati alla scocca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">1.&nbsp;Affrontare i dossi artificiali di rallentamento o i cordoli autostradali mantenendo il pedale del freno premuto blocca parzialmente la geometria della sospensione, scaricando l&#8217;energia dell&#8217;impatto direttamente sulle valvole interne dell&#8217;ammortizzatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">2.&nbsp;Parcheggiare sistematicamente la vettura lasciando due ruote sollevate sopra un marciapiede alto genera una sollecitazione torsionale statica permanente che deforma i componenti elastici e i silent block della sospensione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">3.&nbsp;Affrontare le curve ad alta velocità con un carico posizionato esclusivamente su un lato del veicolo satura la capacità di smorzamento dell&#8217;ammortizzatore esterno, innescando fenomeni di surriscaldamento localizzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">4.&nbsp;L&#8217;utilizzo di cerchi in lega di diametro maggiorato abbinati a pneumatici con spalla estremamente ribassata riduce la capacità di assorbimento iniziale della gomma, trasferendo l&#8217;interezza delle micro-sollecitazioni ad alta frequenza direttamente alla cartuccia idraulica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I sintomi premonitori che indicano la necessità di una sostituzione immediata</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Saper interpretare i messaggi che l&#8217;automobile invia attraverso il proprio comportamento dinamico è una competenza fondamentale per prevenire situazioni di grave pericolo stradale e per intervenire prima che il danno si estenda ad altri organi meccanici. Uno dei primi segnali macroscopici di un sistema di smorzamento ormai giunto alla fine del suo ciclo operativo è il cosiddetto effetto barca, ovvero la tendenza della vettura a manifestare un rollio laterale vistoso e prolungato durante i cambi di direzione e un beccheggio accentuato in fase di accelerazione o frenata. Se, affrontando una sequenza di curve a velocità moderata, si avverte la sensazione che il corpo vettura continui a oscillare anche dopo che lo sterzo è stato riallineato in posizione rettilinea, significa che i fluidi interni non sono più in grado di frenare i movimenti naturali delle molle elicoidali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;altra anomalia visiva di immediata riscontrabilità riguarda il comportamento degli pneumatici, i quali iniziano a mostrare un&#8217;usura del battistrada del tutto irregolare, caratterizzata da macchie o aree saltuarie prive di gomma alternate a zone perfettamente integre, una condizione definita in gergo tecnico usura a scalino o a dente di sega. Questo fenomeno è causato dal fatto che la ruota, non essendo più tenuta premuta saldamente contro l&#8217;asfalto dall&#8217;azione dell&#8217;ammortizzatore, compie migliaia di microscopici rimbalzi ogni chilometro, perdendo contatto con la strada e riprendendolo subito dopo con un violento effetto di trascinamento abrasivo. Inoltre, la comparsa di macchie d&#8217;olio fresche o di depositi di sporco unto lungo il corpo cilindrico dell&#8217;ammortizzatore rappresenta la prova visiva inconfutabile del cedimento strutturale delle guarnizioni di tenuta paraolio, una condizione che rende il componente totalmente inefficiente nel giro di poche ore di funzionamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prestando attenzione all&#8217;acustica dell&#8217;abitacolo, è possibile avvertire rumori sordi, battiti metallici o scricchiolii fastidiosi provenienti dai passaruota ogni volta che si percorre una strada leggermente sconnessa o si affronta una rampa di accesso a un parcheggio. Questi rumori sono spesso causati dalla totale distruzione dei supporti superiori dell&#8217;ammortizzatore, noti anche come supporti strutturali o cuscinetti mcpherson, i quali contengono elementi in gomma e sfere metalliche progettati per consentire la rotazione della sospensione insieme allo sterzo. Quando questi cuscinetti si bloccano o prendono gioco a causa dell&#8217;usura, l&#8217;ammortizzatore non lavora più secondo l&#8217;asse geometrico corretto, trasmettendo vibrazioni parassite direttamente alla scocca portante dell&#8217;auto e alterando la precisione millimetrica della risposta dello sterzo, che diventa vago, impreciso e soggetto a fastidiosi fenomeni di acquaplaning anche a velocità ridotte.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Strategie manutentive e controlli periodici per massimizzare l&#8217;efficienza delle sospensioni</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per prolungare in modo significativo la vita utile degli ammortizzatori e mantenere inalterati gli standard di sicurezza originari della vettura, è necessario adottare un approccio ispettivo rigoroso e programmatico, che non si limiti alla semplice sostituzione dei pezzi quando questi si rompono definitivamente. I tecnici specializzati consigliano di effettuare un controllo visivo approfondito del comparto sospensioni ogni ventimila chilometri di percorrenza, preferibilmente in concomitanza con il cambio stagionale degli pneumatici o durante le operazioni di manutenzione ordinaria sul ponte elevatore. Durante queste ispezioni, è fondamentale verificare l&#8217;integrità assoluta dei componenti accessori, come i soffietti parapolvere in gomma e i tamponi di fine corsa in poliuretano, la cui sostituzione tempestiva dal costo irrisorio può evitare la distruzione precoce della ben più costosa cartuccia idraulica principale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ruolo determinante nella preservazione degli ammortizzatori è svolto dalla corretta manutenzione dell&#8217;intero sistema di sterzo e della geometria delle ruote, poiché un disallineamento anche minimo dei valori di convergenza costringe la sospensione a lavorare in una posizione costantemente flessa, generando forze laterali anomale che usurano precocemente le guide interne del pistone e lo stelo. Mantenere la pressione di gonfiaggio degli pneumatici rigorosamente entro i valori raccomandati dal costruttore consente alla spalla della gomma di assorbire la prima quota di micro-sollecitazioni ad alta frequenza derivanti dalle rugosità dell&#8217;asfalto, alleggerendo il carico di lavoro continuo che grava sulle valvole interne dell&#8217;ammortizzatore. Inoltre, durante le sessioni di lavaggio della vettura, specialmente al termine della stagione invernale, è un&#8217;ottima abitudine utilizzare un getto d&#8217;acqua ad alta pressione all&#8217;interno dei passaruota per rimuovere gli accumuli di sale, fango e detriti abrasivi che si depositano attorno alle tenute, preservando la finitura specchiata dello stelo da possibili graffiature.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non bisogna dimenticare che la durata complessiva del sistema di smorzamento è strettamente legata alla salute delle molle elicoidali con cui lavora in simbiosi simbiotica all&#8217;interno del montante della sospensione. Con il passare degli anni e dei chilometri, le molle tendono a cedere strutturalmente a causa della fatica del metallo, perdendo parte della loro altezza originaria e diminuendo la capacità di sostenere il peso statico del veicolo. Una molla snervata costringe l&#8217;ammortizzatore a lavorare con una corsa utile ridotta e in una posizione geometrica di pre-compressione che ne accelera il degrado termico e strutturale. Pertanto, la valutazione dello stato di salute delle sospensioni deve sempre includere la misurazione dell&#8217;altezza da terra del corpo vettura nei quattro punti cardinali, per escludere cedimenti elastici che vanificherebbero l&#8217;efficacia di qualsiasi ammortizzatore nuovo appena installato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;impatto dei componenti usurati sulla sicurezza di marcia e sugli altri organi meccanici</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Posticipare sistematicamente la sostituzione degli ammortizzatori scarichi non rappresenta soltanto un grave azzardo per la sicurezza stradale, ma innesca un effetto domino distruttivo che danneggia precocemente una moltitudine di altri componenti meccanici ed elettronici del veicolo, incrementando a dismisura i costi finali dei futuri interventi di ripristino. Il continuo saltellamento della ruota non frenata genera sollecitazioni vibrazionali ad alta intensità che si propagano lungo i bracci oscillanti, accelerando lo snervamento dei silent block, il deterioramento dei giunti sferici dello sterzo e la comparsa di giochi millimetrici nei cuscinetti dei mozzi, che iniziano a manifestare rumorosità e surriscaldamenti anomali. Inoltre, le vibrazioni non smorzate si trasmettono attraverso i semiassi direttamente alla scatola del cambio e ai supporti del motore, riducendo l&#8217;efficacia isolante delle parti in gomma e provocando fastidiosi tremolii all&#8217;interno della plancia e del volante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista della dinamica di marcia, l&#8217;inefficienza degli ammortizzatori altera radicalmente il comportamento dei sistemi elettronici di sicurezza attiva, i quali sono stati calibrati in fabbrica presupponendo che lo pneumatico mantenga una pressione di contatto costante e uniforme sulla superficie stradale. In caso di frenata d&#8217;emergenza su fondo sconnesso, la ruota priva di smorzamento tende a staccarsi ripetutamente dall&#8217;asfalto, inducendo la centralina dell&#8217;ABS a interpretare erroneamente questi micro-bloccaggi aerei come una perdita totale di aderenza, riducendo di conseguenza la pressione idraulica nel circuito frenante e allungando lo spazio di arresto in modo drammatico. Allo stesso modo, il sistema di controllo della stabilità ESP non riesce a contrastare efficacemente i fenomeni di sovrasterzo o sottosterzo se i trasferimenti di carico laterali avvengono in modo repentino e non frenato, mettendo il conducente nell&#8217;impossibilità di mantenere la traiettoria desiderata durante le manovre di schivata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prevenzione e la cura meticolosa dell&#8217;assetto rappresentano quindi le fondamenta su cui poggia l&#8217;intera affidabilità stradale di un&#8217;automobile moderna, indipendentemente dalla sua potenza motoristica o dal suo valore di listino. Comprendere l&#8217;intima correlazione che lega un piccolo paraolio in gomma all&#8217;interno di un cilindro idraulico con la capacità del veicolo di arrestarsi in tempo utile davanti a un ostacolo improvviso è il primo passo verso una cultura della manutenzione consapevole e responsabile. Dedicare le giuste risorse al controllo periodico e alla sostituzione tempestiva degli elementi filtranti ed elastici del telaio permette di godere appieno delle doti dinamiche progettate dagli ingegneri, garantendo al contempo che ogni viaggio possa svolgersi nel segno del massimo comfort visivo, acustico e dinamico sulle tormentate strade del nostro territorio.</p>
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		<title>Brno, Toprak Razgatlioglu unico pilota Yamaha nel test 850cc: Quartararo non parteciperà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:40:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Toprak Razgatlioglu sarà l’unico pilota Yamaha in pista nel test MotoGP dedicato alle nuove moto da 850cc in programma a Brno, subito dopo il weekend del Gran Premio della Repubblica Ceca. Una presenza “solitaria” ma molto importante per lo sviluppo del progetto 2027 della casa giapponese. Il turco, campione del mondo Superbike e attuale pilota [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Toprak Razgatlioglu sarà l’unico pilota Yamaha in pista nel test MotoGP dedicato alle nuove moto da 850cc in programma a Brno, subito dopo il weekend del Gran Premio della Repubblica Ceca. Una presenza “solitaria” ma molto importante per lo sviluppo del progetto 2027 della casa giapponese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il turco, campione del mondo Superbike e attuale pilota Pramac Yamaha in MotoGP, avrà quindi la responsabilità di raccogliere dati fondamentali sulla nuova piattaforma tecnica, in un momento chiave della transizione verso il nuovo regolamento. Dal 2027 infatti la classe regina passerà alle moto 850cc con pneumatici Pirelli, segnando una delle rivoluzioni più grandi degli ultimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sorprendere è soprattutto l’assenza di Fabio Quartararo. Il francese, attuale riferimento tecnico della Yamaha, non prenderà parte al test di sviluppo della nuova moto. Una decisione che lascia a Razgatlioglu un ruolo ancora più centrale all’interno del progetto, almeno per questa fase iniziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto emerge dal paddock, Yamaha ha scelto di puntare su Toprak per la sua sensibilità di guida e per la sua esperienza con i pneumatici Pirelli, già utilizzati in Superbike. Un fattore considerato utile per interpretare al meglio il comportamento della nuova 850cc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il test di Brno rappresenta uno dei primi veri confronti diretti tra i costruttori in vista della rivoluzione tecnica del 2027. Ogni team potrà portare in pista solo un numero limitato di piloti, rendendo ogni chilometro particolarmente prezioso per lo sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, la posizione di Quartararo all’interno del progetto Yamaha continua a essere al centro delle discussioni. Il campione del mondo 2021 resta il punto di riferimento della squadra, ma la sua esclusione da questo test alimenta interrogativi sulle scelte tecniche del costruttore giapponese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Razgatlioglu si tratta quindi di un’occasione importante, ma anche di una grande responsabilità. Il suo feedback sarà fondamentale per indirizzare lo sviluppo della nuova MotoGP Yamaha verso la stagione 2027.</p>
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		<title>Honda, scelto il successore di Alberto Puig: Davide Brivio guiderà il progetto MotoGP dal 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Honda ha definito uno dei tasselli più importanti del proprio futuro in MotoGP. La casa giapponese ha infatti confermato che Davide Brivio sarà il nuovo Team Principal del team ufficiale HRC a partire dalla stagione 2027, raccogliendo l’eredità di Alberto Puig. Puig lascerà il ruolo operativo che ricopre dal 2018 al termine del campionato 2026, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Honda ha definito uno dei tasselli più importanti del proprio futuro in MotoGP. La casa giapponese ha infatti confermato che <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/18/motogp-francesco-guidotti-approda-in-trackhouse-affianchera-brivio-fino-a-fine-stagione/" data-type="post" data-id="174446">Davide Brivio</a> sarà il nuovo Team Principal del team ufficiale HRC a partire dalla stagione 2027, raccogliendo l’eredità di Alberto Puig.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puig lascerà il ruolo operativo che ricopre dal 2018 al termine del campionato 2026, ma non abbandonerà Honda. Lo spagnolo assumerà infatti una nuova posizione come consulente della Honda Racing Corporation, mettendo a disposizione la propria esperienza per lo sviluppo dei programmi sportivi della casa giapponese, dalla MotoGP alla Superbike.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di Brivio rappresenta un segnale forte da parte di Honda, impegnata ormai da tempo in un profondo processo di ricostruzione tecnica e sportiva. Il manager italiano è considerato uno dei dirigenti più vincenti del paddock: sotto la sua guida sono arrivati i titoli mondiali con Yamaha e Suzuki, oltre ai recenti progressi ottenuti con il team Trackhouse-Aprilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da settimane nel paddock circolavano indiscrezioni sul possibile approdo di Brivio alla corte dell’Ala Dorata, ma adesso la direzione presa da Honda sembra ormai definita. L&#8217;obiettivo è affidare il nuovo corso a una figura con grande esperienza nella gestione dei piloti e nello sviluppo di progetti vincenti, soprattutto in vista dell&#8217;importante rivoluzione tecnica prevista per il 2027 con l&#8217;introduzione delle moto da 850 cc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo Puig continuerà a collaborare con Honda da una posizione più strategica. Dopo quasi dieci anni trascorsi al comando della squadra ufficiale, il dirigente spagnolo ha spiegato di voler mettere a frutto la propria esperienza con una visione più ampia, supportando sia i piloti che il management nelle future decisioni sportive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Honda si apre quindi una nuova fase. Dopo anni difficili e risultati lontani dagli standard della casa giapponese, l&#8217;arrivo di Brivio viene visto come un passo importante verso il ritorno ai vertici della MotoGP. Resta da capire se il manager italiano riuscirà a riportare HRC stabilmente nella lotta per il titolo, ma la sensazione nel paddock è che la sua nomina rappresenti uno dei movimenti più significativi degli ultimi anni.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/18/honda-scelto-il-successore-di-alberto-puig-davide-brivio-guidera-il-progetto-motogp-dal-2027/">Honda, scelto il successore di Alberto Puig: Davide Brivio guiderà il progetto MotoGP dal 2027</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>Mercedes, un errore ai box ha penalizzato Russell nel GP di Barcellona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mercedes ha ammesso che un errore commesso durante un pit stop di George Russell ha avuto un impatto significativo sulla sua gara nel Gran Premio di Barcellona, compromettendo le possibilità di vittoria del pilota britannico. Russell ha chiuso la corsa al secondo posto, staccato di quasi venti secondi da Lewis Hamilton, autore del suo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes ha ammesso che un errore commesso durante un pit stop di George Russell ha avuto un impatto significativo sulla sua gara nel <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/14/hamilton-trionfa-a-barcellona-un-sogno-che-sembrava-impossibile/" data-type="post" data-id="174257">Gran Premio di Barcellona</a>, compromettendo le possibilità di vittoria del pilota britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell ha chiuso la corsa al secondo posto, staccato di quasi venti secondi da Lewis Hamilton, autore del suo primo successo con la Ferrari grazie ad una strategia aggressiva su tre soste. Nonostante un avvio molto promettente, il pilota Mercedes ha perso competitività nella seconda parte della gara e non è riuscito a contrastare il ritmo del connazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo nei giorni successivi è emerso il motivo di quel calo di prestazione. Durante l’ultima sosta ai box, infatti, il team ha effettuato una regolazione errata dell’ala anteriore a causa di un problema tecnico con l’attrezzo utilizzato per l’intervento. La modifica ha alterato il bilanciamento della vettura, rendendola particolarmente instabile e difficile da guidare nelle fasi finali della corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A spiegare l’accaduto è stato il vice team principal Bradley Lord, che ha rivelato come Russell abbia dovuto convivere con un eccessivo sovrasterzo dopo il pit stop. Una situazione che ha inevitabilmente limitato il suo passo gara proprio nel momento decisivo del Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Russell, subito dopo la gara, aveva parlato delle difficoltà incontrate nell’ultimo stint con le gomme dure. Il britannico aveva raccontato di essersi sentito competitivo nella prima fase della corsa, salvo poi perdere progressivamente prestazione una volta passati alla strategia su due soste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Mercedes, il risultato finale avrebbe potuto essere molto diverso. Il team ritiene infatti di aver avuto il potenziale per vincere a Barcellona, ma una serie di episodi sfavorevoli hanno reso il compito più complicato. Oltre all’errore durante il pit stop di Russell, hanno inciso anche il duello interno con Andrea Kimi Antonelli e il ritiro del giovane italiano per un problema di affidabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuderia tedesca ritiene inoltre che la Ferrari sia stata favorita dal tempismo della Virtual Safety Car, che ha consentito ad Hamilton di effettuare una sosta particolarmente vantaggiosa e rientrare in pista davanti alle Mercedes. Un episodio che, secondo il team di Brackley, ha avuto un peso importante nell’economia della gara, anche se non è possibile sapere con certezza se avrebbe cambiato il risultato finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta comunque un pizzico di rammarico in casa Mercedes. La sensazione è che la vittoria fosse alla portata, ma tra errori operativi, qualche problema tecnico e circostanze poco fortunate, la squadra abbia lasciato sfumare una grande occasione.</p>
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		<title>MotoGP, Francesco Guidotti approda in Trackhouse: affiancherà Brivio fino a fine stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:28:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La squadra Trackhouse MotoGP ha ufficialmente annunciato l’ingresso di Francesco Guidotti nel proprio organico. L’ex team manager di Pramac Ducati e Red Bull KTM assumerà il ruolo di Team Manager, andando di fatto a ricreare una struttura dirigenziale già vista nel team americano nelle ultime stagioni. Guidotti lavorerà infatti al fianco di Davide Brivio, attuale [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La squadra Trackhouse MotoGP ha ufficialmente annunciato l’ingresso di Francesco Guidotti nel proprio organico. L’ex team manager di Pramac Ducati e Red Bull KTM assumerà il ruolo di Team Manager, andando di fatto a ricreare una struttura dirigenziale già vista nel team americano nelle ultime stagioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guidotti lavorerà infatti al fianco di Davide Brivio, attuale Team Principal della squadra. Brivio, figura di grande esperienza che in passato ha conquistato titoli mondiali nella classe regina con Yamaha e Suzuki, resterà in carica fino al termine della stagione 2026 prima di intraprendere una nuova avventura con Honda HRC, dove ricoprirà un importante incarico manageriale a partire dal 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trackhouse ha confermato che Brivio e Guidotti collaboreranno insieme fino a fine anno, riproponendo una suddivisione dei compiti simile a quella adottata nel 2024, quando Brivio divideva la gestione del team con Wilco Zeelenberg.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È uno sviluppo entusiasmante per Trackhouse poter annunciare ufficialmente Francesco Guidotti come nuovo Team Manager della nostra squadra MotoGP”, ha dichiarato il proprietario Justin Marks. “Francesco porta con sé una lunga esperienza nel motociclismo ad altissimo livello e, cosa altrettanto importante, condivide la cultura e la visione del nostro progetto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guidotti ha accolto con entusiasmo la nuova sfida: “Prima di tutto devo ringraziare Justin Marks per la fiducia. Sono davvero felice di tornare nel paddock e difficilmente avrei potuto immaginare un’opportunità migliore. Trackhouse è una squadra giovane ma già molto professionale e ha ottenuto risultati importanti in poco tempo. Farò tutto il possibile per contribuire alla crescita del team e dei piloti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il manager italiano si tratta anche di un ritorno in un ambiente familiare, visto il rinnovato rapporto con Aprilia. “Lavorare di nuovo con Aprilia è qualcosa di speciale per me. Ho tanti bei ricordi e molti amici lì. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura”, ha aggiunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La carriera di Guidotti nel motociclismo è ricca di successi. Dopo aver contribuito alla conquista del titolo mondiale Superbike con Aprilia nel 2010, tornò nel Motomondiale come team manager della Pramac Ducati, ruolo ricoperto dal 2012 al 2021. In quel periodo accompagnò alla crescita piloti come Danilo Petrucci, Scott Redding, Jack Miller, Johann Zarco e Jorge Martin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio con Martin arrivò la sua prima vittoria in MotoGP nel 2021, risultato che attirò l’attenzione della KTM ufficiale, che lo ingaggiò per guidare il progetto della RC16. Con il costruttore austriaco arrivarono due successi con Miguel Oliveira nel 2022 e il quarto posto finale di Brad Binder nel campionato 2023, il miglior risultato ottenuto dalla KTM fino a quel momento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esperienza si concluse però in maniera piuttosto improvvisa nel 2024, quando Guidotti e KTM si separarono mentre all’interno dell’azienda iniziavano ad emergere le prime difficoltà economiche. Al suo posto venne scelto Aki Ajo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando al futuro, Trackhouse si prepara ad affrontare una fase di cambiamenti importanti. La squadra dovrà infatti trovare almeno un nuovo pilota per il 2027, anno che segnerà l’inizio della nuova era MotoGP con motori da 850 cc e pneumatici Pirelli. Ai Ogura è destinato al passaggio in Yamaha, mentre il futuro di Raul Fernandez resta ancora incerto, anche se le sue recenti prestazioni hanno sicuramente rafforzato la sua posizione all’interno del progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’arrivo di Guidotti rappresenta quindi un tassello importante nella crescita della squadra americana, che punta a consolidarsi sempre di più tra le protagoniste del campionato nei prossimi anni.</p>
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		<title>MotoGP, clamorosa rivelazione di Jorge Martin: «Avevo già firmato per il team ufficiale Ducati»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 18:52:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jorge Martin torna a parlare del suo complicato rapporto con Ducati e svela un retroscena destinato a far discutere il paddock della MotoGP. Il campione del mondo spagnolo ha infatti rivelato di aver già firmato un contratto per approdare nel team ufficiale di Borgo Panigale nel 2023, prima di essere improvvisamente escluso dal progetto. Nel [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Jorge Martin torna a parlare del suo complicato rapporto con Ducati e svela un retroscena destinato a far discutere il paddock della MotoGP. Il campione del mondo spagnolo ha infatti rivelato di aver già firmato un contratto per approdare nel team ufficiale di Borgo Panigale nel 2023, prima di essere improvvisamente escluso dal progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del podcast Gypsy Tales, Martin ha raccontato come l&#8217;accordo fosse stato definito nel 2022, salvo poi ricevere una comunicazione inattesa da parte della casa italiana. «A un certo punto mi dissero: “Non andrai lì, non ti vogliamo, vogliamo un altro pilota”», ha spiegato lo spagnolo. Il posto nel team ufficiale venne poi assegnato a Enea Bastianini, protagonista di una stagione straordinaria con il team Gresini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la delusione, Martin accettò di restare in Pramac Racing, potendo comunque contare su una Ducati ufficiale. Una scelta che, almeno inizialmente, gli consentì di proseguire il proprio percorso di crescita senza allontanarsi dall&#8217;orbita Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dichiarazioni più dure riguardano però il peso reale dei contratti nel motociclismo moderno. «Per i grandi costruttori i contratti non significano nulla. Giocano con noi piloti», ha affermato Martin, lasciando intendere di non aver mai dimenticato quanto accaduto durante quelle trattative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto tra Martin e Ducati è rimasto complesso anche negli anni successivi. Nel 2024 lo spagnolo sembrava destinato a conquistare finalmente la sella ufficiale per la stagione seguente, ma la situazione cambiò radicalmente quando Marc Marquez dichiarò di non essere disposto ad accettare una moto ufficiale nel team Pramac. Ducati decise così di puntare sul pluricampione spagnolo, lasciando Martin senza il posto che riteneva ormai suo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella scelta spinse il madrileno ad accettare la proposta di Aprilia, avviando uno dei più importanti cambiamenti di mercato degli ultimi anni. Oggi, a distanza di tempo, le sue parole sembrano confermare che le tensioni con Ducati affondano le radici molto più lontano di quanto si pensasse, in una storia fatta di promesse, contratti e occasioni sfumate.</p>
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		<title>MotoGP, Marquez predica prudenza prima di Brno: «La situazione sarà diversa»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 18:48:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reduce da un fine settimana perfetto in Ungheria, Marc Marquez arriva al Gran Premio della Repubblica Ceca con entusiasmo ma senza lasciarsi trascinare dall’euforia. Il pilota spagnolo della Ducati, tornato alla vittoria dopo il recente intervento alla spalla destra, ha invitato tutti alla cautela in vista dell&#8217;appuntamento di Brno, sottolineando come il contesto sarà molto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Reduce da un fine settimana perfetto in Ungheria, Marc Marquez arriva al Gran Premio della Repubblica Ceca con entusiasmo ma senza lasciarsi trascinare dall’euforia. Il pilota spagnolo della Ducati, tornato alla vittoria dopo il recente intervento alla spalla destra, ha invitato tutti alla cautela in vista dell&#8217;appuntamento di Brno, sottolineando come il contesto sarà molto diverso rispetto a quello affrontato nell&#8217;ultima gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria conquistata a Balaton Park, accompagnata da pole position e successo nella Sprint Race, ha rappresentato un&#8217;importante iniezione di fiducia per il campione del mondo. Tuttavia, Marquez è consapevole che il tracciato ceco presenterà difficoltà ben diverse, soprattutto dal punto di vista fisico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Le sensazioni vissute in Ungheria sono state incredibili», ha spiegato lo spagnolo. «Ma a Brno la situazione sarà differente. È una pista più impegnativa e dovremo lavorare passo dopo passo per trovare subito il giusto livello di competitività».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito ceco, da sempre apprezzato dai piloti per il suo layout tecnico e veloce, richiederà infatti uno sforzo maggiore rispetto a Balaton Park, una caratteristica che potrebbe rappresentare una sfida ulteriore per Marquez nella fase di recupero dopo l&#8217;operazione alla spalla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le incognite, il pilota Ducati guarda al weekend con fiducia. I progressi mostrati nelle ultime settimane e il feeling ritrovato con la moto alimentano l&#8217;ottimismo all&#8217;interno del box di Borgo Panigale, anche se l&#8217;obiettivo principale resta quello di gestire al meglio le condizioni fisiche e continuare il percorso di crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Brno sarà chiamato a confermarsi anche Francesco Bagnaia. Il compagno di squadra di Marquez arriva in Repubblica Ceca forte di tre podi consecutivi e convinto che i miglioramenti apportati alla Desmosedici GP26 possano consentirgli di lottare per le posizioni di vertice su una pista che considera tra le sue preferite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fine settimana ceco si preannuncia dunque come un banco di prova importante per entrambi i piloti Ducati: da una parte la voglia di conferma di Marquez dopo il trionfo ungherese, dall&#8217;altra la ricerca della continuità da parte di Bagnaia. Con una certezza condivisa: a Brno nulla sarà scontato.</p>
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		<title>Marini guarda a Brno con fiducia, Honda cerca conferme dopo i segnali positivi in Ungheria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 06:35:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver conquistato il suo miglior risultato stagionale con il quinto posto nel Gran Premio d&#8217;Ungheria, Luca Marini si presenta a Brno con l&#8217;obiettivo di confermare i progressi mostrati dalla Honda nelle ultime settimane. Il pilota italiano, tuttavia, mantiene i piedi ben saldi a terra e invita a non sopravvalutare il risultato ottenuto a Balaton [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver conquistato il suo miglior risultato stagionale con il quinto posto nel<a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/07/motogp-ungheria-marc-marquez-da-100-e-lode-disfatta-aprilia-al-via/" data-type="post" data-id="173869"> Gran Premio d&#8217;Ungheria</a>, Luca Marini si presenta a Brno con l&#8217;obiettivo di confermare i progressi mostrati dalla Honda nelle ultime settimane. Il pilota italiano, tuttavia, mantiene i piedi ben saldi a terra e invita a non sopravvalutare il risultato ottenuto a Balaton Park.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara ungherese è stata infatti condizionata dalla spettacolare carambola alla prima curva che ha eliminato diversi protagonisti, favorendo la rimonta del portacolori HRC.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Quella era sostanzialmente la mia posizione reale”, ha spiegato Marini al termine del weekend magiaro. “Le cadute davanti mi hanno aiutato e mi hanno permesso di chiudere al quinto posto.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che fotografano con realismo la situazione attuale della Honda, ancora impegnata nella rincorsa ai costruttori di riferimento della MotoGP. Secondo Marini, uno dei punti di forza della RC213V emerge soprattutto sui circuiti nuovi o poco conosciuti, dove il lavoro di preparazione del team riesce spesso a fare la differenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L&#8217;anno scorso, quando siamo arrivati qui per la prima volta, la Honda si è adattata molto bene. Nel box lavoriamo bene nella fase di preparazione, ma quando gli altri accumulano esperienza e dati riescono a migliorare più rapidamente. È uno degli aspetti su cui dobbiamo ancora crescere”, ha spiegato il pilota italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una riflessione che assume particolare rilevanza in vista del ritorno a Brno, circuito che la MotoGP affronta per il secondo anno consecutivo dopo il rientro nel calendario mondiale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il nodo qualifiche</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli aspetti da migliorare resta soprattutto la prestazione sul giro secco. Marini occupa infatti soltanto la diciottesima posizione nella classifica del BMW MotoGP Qualifying Award, un dato che spesso lo costringe a partire nelle retrovie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A compensare questa lacuna sono arrivate finora partenze efficaci e una buona gestione della gara, ma per ambire con continuità alla top five servirà inevitabilmente un passo avanti nelle qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Arriviamo a Brno con sensazioni positive, ma c&#8217;è ancora molto lavoro da fare”, ha dichiarato il pilota romano. “È una pista che richiede grande scorrevolezza e sarà fondamentale trovare il giusto livello di grip. Inoltre ci aspetta un weekend molto caldo e dovremo capire come cambieranno le condizioni dell&#8217;asfalto.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marini guarda con ottimismo alla trasferta ceca anche perché, nella precedente edizione del GP, era ancora lontano dalla migliore condizione fisica dopo il lungo recupero dagli infortuni riportati durante la 8 Ore di Suzuka.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L&#8217;anno scorso non ero ancora completamente ristabilito. Questa volta credo che potremo essere più competitivi”, ha aggiunto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Mir punta a ripetere il weekend da protagonista</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Joan Mir arriva a Brno con aspettative positive. Lo spagnolo conserva infatti ottimi ricordi del circuito ceco, dove nella passata stagione aveva conquistato una sorprendente quinta posizione in qualifica prima di vedere sfumare un risultato importante a causa di alcuni episodi sfortunati in gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per tutto il weekend siamo stati molto competitivi e partire dalla seconda fila è stato un grande incoraggiamento”, ha ricordato il campione del mondo MotoGP 2020. “Credo che abbiamo tutto il necessario per disputare un altro fine settimana solido, soprattutto se le condizioni della pista si adatteranno alle caratteristiche della nostra moto.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mir sottolinea inoltre l&#8217;importanza di sfruttare al massimo questa fase intensa del campionato, caratterizzata da appuntamenti ravvicinati che permettono ai tecnici di raccogliere rapidamente dati preziosi per lo sviluppo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Honda cerca continuità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nella classifica iridata è proprio Marini a guidare il gruppo dei piloti Honda, occupando l&#8217;undicesima posizione. Alle sue spalle si trovano il rookie del team LCR Diogo Moreira e Joan Mir, mentre Johann Zarco continua a essere penalizzato dall&#8217;infortunio che ne ha rallentato il cammino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la casa giapponese, il weekend di Brno rappresenta quindi un banco di prova importante. I progressi mostrati nelle ultime gare hanno restituito fiducia all&#8217;ambiente, ma la vera sfida sarà trasformare i segnali incoraggianti in risultati costanti. Solo così Honda potrà continuare ad accorciare il distacco dai protagonisti della MotoGP.</p>
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		<title>Ferrari prepara la riscossa: fino a 30 cavalli in più grazie agli aggiornamenti concessi dalla FIA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 06:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una fuga di notizie emersa durante il weekend del Gran Premio di Monaco potrebbe cambiare gli equilibri della Formula 1. I dettagli dell&#8217;analisi riservata sulle Additional Development and Upgrade Opportunities (ADUO), il sistema introdotto dalla FIA per consentire ai costruttori meno competitivi di recuperare terreno, sarebbero infatti trapelati nel paddock, scatenando discussioni e polemiche tra [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una fuga di notizie emersa durante il weekend del Gran Premio di Monaco potrebbe cambiare gli equilibri della Formula 1. I dettagli dell&#8217;analisi riservata sulle Additional Development and Upgrade Opportunities (<a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/11/f1-il-primo-verdetto-aduo-premia-red-bull-ma-il-sistema-di-recupero-prestazionale-finisce-sotto-esame/" data-type="post" data-id="174065">ADUO</a>), il sistema introdotto dalla FIA per consentire ai costruttori meno competitivi di recuperare terreno, sarebbero infatti trapelati nel paddock, scatenando discussioni e polemiche tra le squadre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sorpresa più grande riguarda Red Bull. Secondo i dati raccolti dalla Federazione, la power unit della scuderia di Milton Keynes rappresenterebbe attualmente il riferimento assoluto della categoria. Una valutazione che impedisce al team campione del mondo di introdurre ulteriori aggiornamenti al motore nel corso della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Situazione diversa per Mercedes, alla quale sarebbe stato attribuito un deficit di potenza leggermente superiore al 2%. Grazie a questo margine, il costruttore tedesco potrà beneficiare di un aggiornamento supplementare nel 2026 e di un ulteriore sviluppo nel 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più significativo il quadro relativo alla Ferrari. Le misurazioni effettuate dalla FIA avrebbero evidenziato un ritardo compreso tra il 4% e il 6% rispetto al benchmark di riferimento. Una condizione che consente alla Scuderia di Maranello di usufruire del massimo livello di concessioni previsto dal regolamento, con due aggiornamenti aggiuntivi consentiti sia nel 2026 sia nel 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che aiuta a comprendere le iniziali resistenze del Cavallino Rampante nei confronti delle nuove regole sulla ripartizione della potenza tra motore endotermico ed elettrico. Con il crescente peso dell&#8217;unità a combustione interna, infatti, il vantaggio derivante dagli aggiornamenti extra rischia di ridursi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante ciò, a Maranello sarebbe già pronto un piano di sviluppo particolarmente aggressivo sotto la supervisione del responsabile delle power unit, Enrico Gualtieri. L&#8217;obiettivo è chiaro: colmare rapidamente il divario prestazionale e riportare Ferrari al vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo intervento è previsto in occasione del Gran Premio d&#8217;Austria, a fine giugno, quando verrà introdotta la terza unità motrice stagionale. Il secondo step arriverà invece a settembre, nel fine settimana di Monza, con l&#8217;utilizzo del quarto motore e l&#8217;introduzione del secondo aggiornamento consentito dal programma ADUO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le modifiche interesseranno in modo significativo i componenti interni della power unit. Pur non trattandosi di un progetto completamente nuovo, le simulazioni interne indicherebbero un incremento di circa 30 cavalli, un guadagno potenzialmente decisivo nella seconda parte della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di anticipare gli sviluppi non è casuale. I prossimi appuntamenti in Austria, Gran Bretagna e Belgio sono tra i più severi per il motore e richiedono elevati livelli di efficienza energetica. Circuiti che rappresenteranno un banco di prova ideale per valutare l&#8217;efficacia delle novità introdotte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari ritiene di aver già dimostrato la competitività del proprio telaio e punta ora a completare il pacchetto con un deciso passo avanti sul fronte della potenza. Se le aspettative saranno confermate dalla pista, la squadra italiana potrebbe tornare a inserirsi concretamente nella corsa al titolo mondiale.</p>
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		<title>Ducati sceglie Marquez e Aldeguer per il primo test MotoGP 850cc a Brno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 18:15:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La MotoGP si prepara a entrare in una nuova era tecnica e Ducati ha già fatto le sue scelte. Saranno infatti Marc Marquez e Fermin Aldeguer a rappresentare la casa di Borgo Panigale nel primo test dedicato alle moto 850cc del 2027, in programma lunedì sul circuito di Brno. La sessione privata segnerà il debutto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La MotoGP si prepara a entrare in una nuova era tecnica e Ducati ha già fatto le sue scelte. Saranno infatti Marc Marquez e Fermin Aldeguer a rappresentare la casa di Borgo Panigale nel primo test dedicato alle moto 850cc del 2027, in programma lunedì sul circuito di Brno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione privata segnerà il debutto in pista delle future MotoGP, caratterizzate da propulsori di cilindrata ridotta rispetto agli attuali 1000cc, dall&#8217;eliminazione dei dispositivi di abbassamento dell&#8217;assetto, da una significativa riduzione dell&#8217;aerodinamica e dall&#8217;introduzione degli pneumatici Pirelli, destinati a sostituire Michelin come fornitore unico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poiché i prototipi disponibili e il quantitativo di gomme sono ancora limitati, ogni costruttore dovrebbe schierare soltanto due piloti. Una scelta tutt&#8217;altro che semplice per molte case, considerando che gran parte delle attuali line-up subirà profonde modifiche in vista del 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato da GPone.com, Ducati ha deciso di affidare il lavoro di sviluppo ai due piloti che sicuramente correranno con una Desmosedici anche nella prossima stagione: il campione del mondo in carica Marc Marquez e il giovane talento del team Gresini Fermin Aldeguer.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione appare più complessa in casa Honda. Sebbene il rookie del team LCR, Diogo Moreira, sia al momento l&#8217;unico pilota della casa giapponese con un contratto già confermato per il 2027, HRC starebbe valutando la possibilità di impiegare gli attuali piloti ufficiali Joan Mir e Luca Marini, entrambi destinati a lasciare il team al termine della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Al momento non abbiamo ancora ricevuto una decisione definitiva da Honda&#8221;, ha dichiarato Lucio Cecchinello, team principal della LCR. &#8220;Abbiamo messo Diogo a disposizione per il test 850cc, ma le ultime informazioni ricevute indicano che non rappresenta una priorità per HRC in questa fase&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le opzioni della casa giapponese figura anche il collaudatore Takaaki Nakagami, il che potrebbe ridurre a un solo pilota titolare la presenza Honda in pista durante la giornata di test.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cecchinello ritiene comunque comprensibile che alcuni costruttori decidano di utilizzare piloti in uscita dai rispettivi programmi ufficiali. Secondo il manager italiano, i benefici derivanti dalla raccolta di dati tecnici potrebbero infatti prevalere sul rischio di condividere informazioni con piloti destinati a passare alla concorrenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Yamaha deve affrontare una situazione delicata. Il team ha già confermato l&#8217;arrivo di Toprak Razgatlioglu per il 2027, ma resta da capire se il costruttore di Iwata preferirà affidarsi all&#8217;esperienza di Fabio Quartararo per il primo contatto con la nuova moto. Il francese, secondo le indiscrezioni del mercato piloti, sarebbe destinato a trasferirsi in Honda al termine della prossima stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aprilia, invece, ha già chiarito la propria posizione. La casa di Noale ha confermato che al test prenderà parte soltanto Marco Bezzecchi, attuale leader del campionato e unico pilota della squadra ufficiale già confermato per il 2027. Una scelta che esclude Jorge Martin, destinato a lasciare Aprilia per approdare in Yamaha e che quindi non avrà l&#8217;opportunità di provare la futura RS-GP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più complessa la situazione di KTM, che al momento non ha comunicato i nomi dei piloti che scenderanno in pista a Brno. La casa austriaca è infatti tra quelle che dovranno gestire il maggior numero di cambiamenti nella formazione in vista del nuovo ciclo regolamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il test di lunedì si svolgerà a porte chiuse, senza la presenza dei media e senza rilevamenti cronometrici ufficiali. La successiva occasione per vedere i piloti titolari al lavoro sulle MotoGP 850cc è prevista dopo il Gran Premio d&#8217;Austria, a metà settembre, quando lo sviluppo delle moto del 2027 entrerà in una fase ancora più intensa.</p>
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		<title>McLaren ricorre contro il risultato del GP di Monaco: nel mirino l&#8217;annullamento delle penalità a Gasly</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 18:13:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La McLaren ha ufficialmente presentato appello contro la classifica finale del Gran Premio di Monaco 2026, aprendo un nuovo capitolo nella controversia nata dall&#8217;annullamento delle penalità per eccesso di velocità in pit lane inflitte a Pierre Gasly. La scuderia di Woking ha deciso di procedere dopo aver depositato una notifica di intenzione di appello nel [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La McLaren ha ufficialmente presentato appello contro la classifica finale del Gran Premio di Monaco 2026, aprendo un nuovo capitolo nella controversia nata dall&#8217;annullamento delle penalità per eccesso di velocità in pit lane inflitte a Pierre Gasly.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuderia di Woking ha deciso di procedere dopo aver depositato una notifica di intenzione di appello nel weekend del Gran Premio di Spagna, contestando le decisioni che hanno portato alla revisione del risultato della gara disputata nel Principato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso nasce dalle sanzioni comminate durante la corsa a diversi piloti, tra cui Oscar Piastri, George Russell, Lewis Hamilton, Franco Colapinto e lo stesso Gasly, tutti penalizzati per aver superato il limite di velocità nella corsia box. Russell era stato inoltre colpito da una penalità drive-through per non aver scontato correttamente la sanzione ricevuta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Piastri, la penalità di cinque secondi inflitta durante la gara gli sarebbe costata la possibilità di conquistare il podio, facendolo scivolare alle spalle della Red Bull di Isack Hadjar. Anche Russell, privato di posizioni preziose dalle penalità ricevute, avrebbe potuto lottare per un piazzamento tra i primi tre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è cambiata dopo il ricorso presentato dall&#8217;Alpine per Gasly. Nel corso della revisione è infatti emerso un elemento nuovo: il sistema utilizzato per la misurazione della velocità in pit lane presentava un errore di 77 centimetri. Tale scoperta è stata considerata una prova significativa e ha portato all&#8217;annullamento delle penalità del pilota francese, che ha così recuperato il podio ottenuto in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una decisione che la McLaren ritiene profondamente problematica dal punto di vista sportivo. In una nota ufficiale, il team britannico ha sottolineato come tutte le squadre abbiano operato durante il weekend di Monaco seguendo le procedure e le interpretazioni regolamentari allora in vigore, adattando le proprie strategie alle sanzioni inflitte dai commissari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la McLaren, la successiva cancellazione delle penalità rischia di creare una situazione di disparità competitiva, penalizzando quei concorrenti che hanno accettato e scontato le sanzioni durante la gara. Per la squadra, il tema va oltre il singolo risultato e riguarda la necessità di garantire uniformità, trasparenza e coerenza nell&#8217;applicazione dei regolamenti FIA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team ha inoltre precisato che l&#8217;appello non è rivolto contro altri concorrenti, ma mira a tutelare l&#8217;integrità del campionato e la fiducia nel sistema giudiziario della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la Red Bull aveva inizialmente presentato una notifica di intenzione di appello, ma non ha ancora comunicato se porterà avanti formalmente il procedimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esito della vicenda potrebbe avere conseguenze significative sia sulla classifica del Gran Premio di Monaco sia sugli equilibri del Mondiale 2026, con possibili ripercussioni nella lotta per i titoli Piloti e Costruttori.</p>
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		<title>Wolff apre ai team order: Hamilton rientra nella lotta mondiale e Mercedes valuta un cambio di strategia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:58:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mercedes potrebbe presto rivedere la propria filosofia sportiva. Il team principal Toto Wolff ha infatti ammesso che la squadra dovrà discutere nuovamente l&#8217;utilizzo degli ordini di scuderia dopo il ritorno di Lewis Hamilton nella lotta per il titolo mondiale, una situazione che rischia di complicare la gestione interna tra George Russell e Kimi Antonelli. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes potrebbe presto rivedere la propria filosofia sportiva. Il team principal Toto Wolff ha infatti ammesso che la squadra dovrà discutere nuovamente l&#8217;utilizzo degli ordini di scuderia dopo il ritorno di Lewis Hamilton nella lotta per il titolo mondiale, una situazione che rischia di complicare la gestione interna tra George Russell e Kimi Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fino al Gran Premio di Spagna, la stagione della Mercedes era stata dominata dai suoi due piloti. Russell aveva conquistato la vittoria inaugurale in Australia, prima che Antonelli prendesse il comando del campionato grazie a una straordinaria serie di cinque successi consecutivi tra Cina e Monaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le recenti gare, però, hanno cambiato gli equilibri. I ritiri di Antonelli e Russell in momenti cruciali, uniti alla ritrovata costanza di Hamilton con la Ferrari, hanno consentito al sette volte campione del mondo di ridurre sensibilmente il distacco in classifica. Dopo il secondo posto ottenuto sia a Monaco sia in Canada e la vittoria conquistata a Barcellona, Hamilton si è portato a soli 41 punti dalla vetta occupata da Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione ha spinto Wolff a riflettere sulla gestione dei propri piloti. Solo poche settimane fa, dopo il duello ruota a ruota tra Russell e Antonelli in Canada, il manager austriaco aveva ribadito la tradizionale linea Mercedes, lasciando piena libertà ai due piloti di competere in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora, tuttavia, il contesto è cambiato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non siamo intervenuti nel loro confronto perché è sempre stato il nostro modo di correre», ha spiegato Wolff ai media. «Ma è una situazione che dovremo analizzare per il futuro. Dobbiamo capire come gestire eventuali differenze di passo tra i piloti quando si lotta per una vittoria o quando esiste il rischio di perderla».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il numero uno della Mercedes, sarà necessario trovare un equilibrio tra libertà di competizione e interesse della squadra, senza però rinunciare alla trasparenza nei confronti dei piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sarà una discussione interessante, ma verrà affrontata in modo completamente trasparente e nell&#8217;interesse del team», ha aggiunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes è da sempre una delle poche squadre a consentire ai propri piloti di gareggiare liberamente, una filosofia che ha spesso regalato spettacolo ma che può comportare conseguenze sportive importanti. Al contrario, altre scuderie, come Ferrari durante l&#8217;era di Michael Schumacher, hanno costruito i propri successi attorno a una chiara gerarchia interna, massimizzando i risultati attraverso una gestione più rigida dei piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interrogato sulla necessità di tornare così presto a parlare di ordini di scuderia, Wolff ha sottolineato come l&#8217;ingresso di Hamilton nella corsa al titolo abbia modificato il quadro generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho sempre detto che se una terza parte si inserisce nella lotta per il campionato bisogna valutare la situazione. Discuteremo internamente con i nostri piloti come affrontare scenari in cui rischiamo di ostacolarci a vicenda. Non credo sarà un problema, ma forse è arrivato il momento di ricalibrare alcuni aspetti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">A preoccupare Mercedes non è però soltanto la gestione sportiva. I problemi di affidabilità emersi nelle ultime settimane stanno infatti pesando in maniera significativa sulle ambizioni iridate del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono deluso», ha ammesso Wolff. «Stiamo accumulando troppi ritiri. In Canada abbiamo perso potenzialmente 25 punti nel campionato costruttori e oggi altri punti importanti. Per vincere bisogna prima di tutto arrivare al traguardo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il manager austriaco ha quindi promesso un&#8217;analisi approfondita per individuare le cause dei problemi tecnici che hanno penalizzato sia Russell sia Antonelli nelle ultime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Nessuno è soddisfatto della situazione. Faremo tutto il possibile per capire cosa sta succedendo e risolvere il problema».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con Hamilton sempre più vicino ai leader del mondiale e una Ferrari in costante crescita, Mercedes si trova ora davanti a una scelta delicata: continuare a lasciare piena libertà ai propri piloti oppure introdurre una gestione più strategica per difendere le proprie chance di conquistare il titolo.</p>
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		<title>Alex Márquez ci prova: sarà a Brno per tentare il rientro nel GP della Repubblica Ceca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alex Márquez proverà a tornare in pista già questo fine settimana a Brno ed il team Gresini Racing ha infatti confermato che il pilota spagnolo volerà in Repubblica Ceca con l&#8217;obiettivo di ottenere l&#8217;idoneità medica necessaria per partecipare al Gran Premio. Il vincitore del GP di Jerez era rimasto vittima di un terribile incidente durante [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Alex Márquez proverà a tornare in pista già questo fine settimana a Brno ed il team Gresini Racing ha infatti confermato che il pilota spagnolo volerà in Repubblica Ceca con l&#8217;obiettivo di ottenere l&#8217;idoneità medica necessaria per partecipare al Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vincitore del GP di Jerez era rimasto vittima di un terribile incidente durante il Gran Premio di Catalogna, disputato un mese fa. Nella caduta aveva riportato la frattura della clavicola destra e una lieve frattura della vertebra cervicale C7.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente si era verificato mentre Márquez occupava la seconda posizione alle spalle di Pedro Acosta. Il pilota KTM, in lotta per la vittoria, era stato improvvisamente rallentato da un problema tecnico alla sua moto, costringendo Márquez a una manovra d&#8217;emergenza che si era conclusa con una violenta uscita di pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l&#8217;infortunio, il pilota spagnolo è stato sottoposto a un intervento chirurgico per la riduzione della frattura alla clavicola e ha iniziato un intenso percorso di riabilitazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la sua assenza, il team Gresini ha schierato il collaudatore Ducati Michele Pirro al Mugello e il pilota del Mondiale Superbike Iker Lecuona a Balaton Park.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una nota diffusa martedì, la squadra italiana ha aggiornato sulle condizioni del pilota:</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Dopo gli ultimi controlli medici effettuati in Spagna, Alex Márquez volerà in Repubblica Ceca questo fine settimana con l&#8217;obiettivo di essere dichiarato idoneo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per poter scendere in pista, Márquez dovrà comunque superare i controlli medici ufficiali della MotoGP previsti giovedì a Brno. Solo dopo il via libera dei medici potrà prendere parte alle prove libere del venerdì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente nono nella classifica mondiale, il pilota Gresini punta a rientrare il prima possibile per rilanciare la propria stagione e tornare a lottare nelle posizioni di vertice del campionato.</p>
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		<title>Mercedes, allarme motori: possibili penalità in griglia nella seconda metà della stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 10:42:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le recenti problematiche di affidabilità stanno alimentando le preoccupazioni in casa Mercedes e potrebbero costringere la scuderia tedesca a una scelta strategica difficile nel corso della stagione. Ne è convinto Juan Pablo Montoya, che prevede l&#8217;introduzione di nuove componenti della power unit con conseguenti penalità in griglia già nei prossimi mesi. L&#8217;ultimo campanello d&#8217;allarme è [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le recenti problematiche di affidabilità stanno alimentando le preoccupazioni in casa Mercedes e potrebbero costringere la scuderia tedesca a una scelta strategica difficile nel corso della stagione. Ne è convinto Juan Pablo Montoya, che prevede l&#8217;introduzione di nuove componenti della power unit con conseguenti penalità in griglia già nei prossimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo campanello d&#8217;allarme è arrivato nel Gran Premio di Barcellona, dove Kimi Antonelli è stato costretto al ritiro nelle fasi finali a causa di un guasto alla power unit. Un episodio che si aggiunge al ritiro di George Russell nel Gran Premio del Canada, anch&#8217;esso provocato da problemi al motore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione inizia a diventare delicata considerando i limiti regolamentari imposti dalla Formula 1 sull&#8217;utilizzo delle componenti della power unit. Ogni pilota dispone infatti di un numero massimo di elementi utilizzabili nell&#8217;arco della stagione senza incorrere in sanzioni. Una volta superata la quota consentita, scattano automaticamente le penalità sulla griglia di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante Mercedes abbia vissuto un avvio di campionato estremamente competitivo, conquistando una serie di vittorie nelle prime sei gare, il margine di sicurezza sul fronte dell&#8217;affidabilità sembra essersi ridotto sensibilmente. Nel frattempo Ferrari ha rilanciato le proprie ambizioni grazie al successo ottenuto a Barcellona dopo l&#8217;introduzione di un importante pacchetto di aggiornamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Montoya, il team di Brackley starebbe già valutando i circuiti più favorevoli ai sorpassi per assorbire al meglio eventuali penalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«A fine stagione dovranno inevitabilmente montare componenti aggiuntive e questo comporterà delle penalità in griglia», ha dichiarato l&#8217;ex pilota colombiano. «Quando iniziano ad arrivare le penalità, la situazione in classifica può cambiare rapidamente».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Montoya ha inoltre sottolineato come una lotta per il titolo possa complicarsi enormemente nel momento in cui un pilota è costretto a partire più indietro del previsto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se stai combattendo per il campionato e devi scontare cinque o dieci posizioni di penalità, la tua giornata diventa molto più difficile», ha spiegato. «Sono convinto che quando arriveremo a Spa-Francorchamps e su altri circuiti simili vedremo Mercedes accettare una penalità per introdurre nuove componenti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo, secondo l&#8217;ex vincitore di Formula 1, sarebbe quello di costruire una riserva di componenti fresche da utilizzare nelle fasi decisive del mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Lo faranno semplicemente per assicurarsi una posizione migliore dal punto di vista dell&#8217;affidabilità nella parte finale della stagione», ha concluso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Componenti PU Mercedes utilizzati nel 2026</h3>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Pilota</th><th>ICE (limite)</th><th>TC (limite)</th><th>EXH (limite)</th><th>MGU-K (limite)</th><th>ES (limite)</th><th>PU-CE (limite)</th><th>PU-ANC (limite)</th></tr></thead><tbody><tr><td>Russell</td><td>2 (3)</td><td>2 (3)</td><td>2 (3)</td><td>2 (2)</td><td>2 (2)</td><td>2 (2)</td><td>4 (5)</td></tr><tr><td>Antonelli</td><td>2 (3)</td><td>2 (3)</td><td>2 (3)</td><td>1 (2)</td><td>2 (2)</td><td>2 (2)</td><td>3 (5)</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>MotoGP, Di Giannantonio stringe i denti: «Non sono al 100%, ma a Brno punto alla vittoria»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 10:37:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fabio Di Giannantonio arriva a Brno con un obiettivo chiaro, ovvero tornare a lottare per il successo nonostante le conseguenze di un infortunio riportato al GP di Catalogna. Il pilota del team VR46 Ducati, attualmente terzo nella classifica mondiale e miglior rappresentante della casa di Borgo Panigale in campionato, sarà regolarmente al via a Brno [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Fabio Di Giannantonio arriva a Brno con un obiettivo chiaro, ovvero tornare a lottare per il successo nonostante le conseguenze di un infortunio riportato al GP di Catalogna. Il pilota del team VR46 Ducati, attualmente terzo nella classifica mondiale e miglior rappresentante della casa di Borgo Panigale in campionato, sarà regolarmente al via a Brno dopo essersi sottoposto a un intervento chirurgico al dito lesionato nel GP di Catalogna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;infortunio risale al drammatico incidente che ha coinvolto Alex Marquez a Barcellona, quando alcuni detriti della moto dello spagnolo hanno colpito Di Giannantonio, provocandone la caduta. Nonostante il dolore, il Diggia riuscì comunque a completare un&#8217;impresa straordinaria, conquistando la vittoria nella gara ripartita dopo la sospensione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da allora il romano ha continuato a raccogliere risultati importanti. Dopo il podio nella Sprint del Mugello, ha firmato una notevole rimonta nel Gran Premio d&#8217;Ungheria al Balaton Park, risalendo dall&#8217;ultima posizione fino alla dodicesima piazza dopo essere rimasto coinvolto nell&#8217;incidente della prima curva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pausa successiva alla gara ungherese ha offerto l&#8217;occasione per intervenire chirurgicamente sul dito infortunato. Un passaggio necessario che, però, non ha consentito un recupero completo in vista dell&#8217;appuntamento ceco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Adoro la pista di Brno, è una delle piste più belle del calendario e molto diversa da quelle affrontate nelle ultime gare», ha spiegato Di Giannantonio. «Non siamo ancora al 100% per quanto riguarda il dito, ma mi sento pronto. Arriviamo qui con grande fiducia e vogliamo continuare il lavoro svolto finora. L&#8217;obiettivo è tornare a combattere per la vittoria».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione di classifica rende ogni punto particolarmente prezioso. Di Giannantonio occupa infatti il terzo posto nel Mondiale, ma il vantaggio su Pedro Acosta si è ridotto a soli sei punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel box VR46 si lavora anche per rilanciare Franco Morbidelli. Il pilota italiano, reduce da due quattordicesimi posti consecutivi, ha ammesso che la squadra è alla ricerca di soluzioni per migliorare il rendimento della sua Desmosedici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo sfruttato la pausa per analizzare i dati e capire perché facciamo fatica a trovare il grip necessario per essere competitivi», ha spiegato Morbidelli. «Sono fiducioso nel lavoro che stiamo svolgendo e credo che a Brno potremo presentarci con alcune risposte concrete».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il team VR46, dunque, il fine settimana ceco rappresenta un banco di prova importante: da una parte la rincorsa di Di Giannantonio alle posizioni di vertice, dall&#8217;altra la necessità di ritrovare competitività con Morbidelli in una fase cruciale della stagione.</p>
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		<title>MotoGP, Brivio consiglia Trackhouse sul mercato piloti: «Conta il progetto, non solo il talento»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 07:58:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non farà più parte del progetto dalla prossima stagione, ma il suo parere continua a essere ascoltato. Davide Brivio, che lascerà il ruolo di team principal di Trackhouse al termine del 2026, resta infatti coinvolto nelle discussioni sul futuro della squadra americana e, in particolare, sulla definizione della line-up piloti per il 2027. L&#8217;italiano ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Non farà più parte del progetto dalla prossima stagione, ma il suo parere continua a essere ascoltato. Davide Brivio, che lascerà il ruolo di team principal di Trackhouse al termine del 2026, resta infatti coinvolto nelle discussioni sul futuro della squadra americana e, in particolare, sulla definizione della line-up piloti per il 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;italiano ha spiegato di aver scelto di annunciare con largo anticipo il proprio addio per una questione di correttezza nei confronti del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Volevo essere molto trasparente e far sapere subito che non sarei rimasto. Non volevo partecipare alle decisioni sui piloti e poi comunicare la mia partenza. Mi sembrava il modo più corretto di agire», ha dichiarato durante il weekend del Gran Premio d&#8217;Ungheria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Brivio ha confermato che il proprietario del team, Justin Marks, sta ora guidando le trattative per il futuro, pur continuando a confrontarsi con lui. «Parliamo spesso. Mi chiede un&#8217;opinione e io la fornisco, ma la decisione finale spetta a lui», ha spiegato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Futuro aperto per Fernandez</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i dossier più importanti c&#8217;è quello relativo a Raul Fernandez, il cui contratto resta in bilico. Lo spagnolo ha però rilanciato le proprie quotazioni grazie ai recenti risultati, culminati con il successo nella Sprint del <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/30/raul-fernandez-ritrova-il-sorriso-al-mugello-vittoria-pesante-in-un-momento-decisivo/" data-type="post" data-id="173417">Mugello</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Brivio ha elogiato la crescita del pilota: «Sono felice di vedere che riesce a esprimere il suo potenziale anche sotto pressione. Gli ho sempre detto di concentrarsi solo su ciò che può controllare: i risultati in pista. Del resto devono occuparsi gli altri».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bastianini e Gonzalez tra le opzioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per il 2027, Trackhouse dovrà almeno sostituire Ai Ogura e valutare la composizione della propria squadra. Tra i nomi più accreditati figura Enea Bastianini, mentre il leader del campionato Moto2, Manuel Gonzalez, continua a cercare un&#8217;opportunità per approdare nella classe regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Brivio, tuttavia, la questione non riguarda esclusivamente il valore del pilota spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non è una questione di ciò che Gonzalez può fare per meritarsi la MotoGP. Il punto è capire quale progetto vuole costruire Trackhouse. Se l&#8217;obiettivo è investire su un giovane e farlo crescere, allora il suo profilo è ideale. Se invece si vuole puntare subito ai risultati, serve un pilota già esperto».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una riflessione che evidenzia uno dei temi più dibattuti del paddock: la difficoltà per i talenti della Moto2 di trovare spazio nella classe regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non molti sono disposti a scommettere su un rookie, soprattutto in un team ufficiale. Spesso i giovani devono passare da una squadra satellite, ma anche lì entrano in gioco interessi e strategie differenti», ha osservato Brivio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà, l&#8217;ex manager Suzuki è convinto che Gonzalez abbia le qualità per arrivare in MotoGP: «Merita questa opportunità. Se però non dovesse arrivare nel 2027, gli consiglierei di continuare ancora un anno in Moto2. Nel nostro sport le occasioni possono presentarsi all&#8217;improvviso e, prima o poi, potrebbe arrivare quella giusta».</p>
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		<item>
		<title>Hülkenberg tradito da un sasso: incredibile ritiro a Barcellona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 09:27:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A volte in Formula 1 la differenza tra una gara da punti e un ritiro può dipendere da dettagli minimi. Nel caso di Nico Hülkenberg, però, il destino ha assunto contorni davvero surreali. Il pilota Audi è stato costretto ad abbandonare il Gran Premio di Barcellona-Catalunya a causa di un sasso sollevato dalla monoposto di Liam Lawson, che ha colpito l’interruttore di emergenza dell’impianto elettrico della sua vettura.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A volte in Formula 1 la differenza tra una gara da punti e un ritiro può dipendere da dettagli minimi. Nel caso di Nico Hülkenberg, però, il destino ha assunto contorni davvero surreali. Il pilota Audi è stato costretto ad abbandonare il Gran Premio di Barcellona-Catalunya a causa di un sasso sollevato dalla monoposto di Liam Lawson, che ha colpito l’interruttore di emergenza dell’impianto elettrico della sua vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio si è verificato quando Lawson ha messo una ruota sulla ghiaia all’uscita della curva 12, sollevando una nube di detriti. Uno di questi ha raggiunto il roll hoop della vettura di Hülkenberg, attivando accidentalmente il sistema di spegnimento d’emergenza. In pochi istanti la monoposto si è completamente disattivata, lasciando il tedesco senza alcuna possibilità di proseguire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La macchina si è semplicemente spenta. Non c’era più nulla da fare, ho potuto soltanto rientrare ai box per inerzia», ha spiegato il pilota dopo la gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come se non bastasse, un secondo sasso ha perforato il muso della vettura e colpito anche il sistema dell’estintore, completando una sequenza di eventi che ha lasciato increduli tecnici e addetti ai lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hülkenberg si tratta di un’occasione sfumata in modo particolarmente amaro. Grazie ai numerosi ritiri e alla penalità inflitta a Franco Colapinto, la zona punti era alla portata. A beneficiarne è stato invece Lawson, classificato ottavo al termine della corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tedesco non ha nascosto la propria incredulità: «In tutta la mia carriera non avevo mai visto né sentito parlare di una cosa del genere. È stato un episodio incredibilmente sfortunato».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Lawson è rimasto sorpreso quando ha appreso quanto accaduto. «Davvero? Non ne avevo la minima idea. Se fossi riuscito a colpire un bersaglio del genere intenzionalmente sarebbe stato impressionante, ma ovviamente è stato tutto casuale», ha commentato il neozelandese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima del ritiro, Hülkenberg aveva vissuto una gara combattuta. Dopo aver perso alcune posizioni nelle prime fasi, è rimasto bloccato per gran parte della corsa alle spalle proprio di Lawson, convinto di avere un ritmo superiore. «Avevamo molta più velocità, ma qui quando resti dietro un’altra vettura le gomme si degradano rapidamente e diventa difficile attaccare», ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un pomeriggio da dimenticare, dunque, per il pilota Audi, vittima di uno degli episodi più insoliti degli ultimi anni in Formula 1. Una gara che sembrava poter regalare punti preziosi si è invece conclusa per colpa di un semplice sasso e di una straordinaria concatenazione di eventi.</p>
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		<item>
		<title>F1 GP Barcellona: Antonelli si ritira sul più bello, ma mostra una maturità da campione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 05:46:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il vantaggio in classifica generale di Kimi Antonelli si è ridotto drasticamente dopo il pesante ritiro subìto nelle fasi finali del Gran Premio di Spagna. La leadership del pilota italiano nel mondiale piloti è scesa a 41 punti di margine sul primo degli inseguitori, in una domenica che ha visto Lewis Hamilton conquistare la sua [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il vantaggio in classifica generale di Kimi Antonelli si è ridotto drasticamente dopo il pesante ritiro subìto nelle fasi finali del <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/14/f1-a-barcellona-trionfo-storico-di-hamilton-primo-successo-in-ferrari/" data-type="post" data-id="174247">Gran Premio di Spagna</a>. La leadership del pilota italiano nel mondiale piloti è scesa a 41 punti di margine sul primo degli inseguitori, in una domenica che ha visto Lewis Hamilton conquistare la sua prima, storica vittoria in rosso con la Ferrari, davanti alla Mercedes di George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritiro è arrivato come una doccia fredda: appena un giro prima che la sua monoposto si piantasse in pista, Antonelli era riuscito a superare il compagno di squadra Russell con un sorpasso magistrale all&#8217;esterno di Curva 3, prendendosi di forza la seconda posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ovviamente fa male dal mio punto di vista, ma oggi non avremmo comunque vinto la gara&#8221;, ha riflettuto Antonelli a fine giornata. &#8220;La Virtual Safety Car ha aiutato Lewis, ma sono cose che capitano: a Suzuka, per esempio, gli episodi avevano aiutato me&#8221;. Interrogato sui motivi del guasto, ha aggiunto: &#8220;Credo sia stato un problema alla batteria o qualcosa di correlato. Non ne sono del tutto sicuro, la macchina si è semplicemente spenta all&#8217;improvviso. Non me lo aspettavo, ma le corse sono così&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se la diagnosi venisse confermata, in casa Mercedes scatterebbe l&#8217;allarme affidabilità, considerando che anche Russell e la McLaren (team cliente che monta la stessa power unit) hanno già sofferto di problemi di natura elettrica in questa prima parte di stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l&#8217;enorme delusione, Antonelli ha mostrato una maturità straordinaria per la sua età, correndo in parco chiuso per essere tra i primi a congratularsi con Hamilton per il suo 106° trionfo in carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Oggi il nostro risultato massimo sarebbe stato il secondo posto. Sono davvero felice per Lewis: inseguiva questa vittoria con la Ferrari da tanto tempo e vederlo finalmente riuscirci mi ha fatto un enorme piacere. Andare a fargli i complimenti mi sembrava il minimo&#8221;, ha spiegato il bolognese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend del giovane talento italiano era iniziato in salita dopo aver saltato la prima sessione di prove libere del venerdì per cedere il sedile al debuttante Fred Vesti (uno dei due slot obbligatori che ogni pilota deve concedere ai rookie durante l&#8217;anno). &#8220;Oggi in macchina mi sentivo benissimo&#8221;, ha concluso Kimi. &#8220;Ero forte e stavo gestendo bene le gomme. È un peccato aver perso tutti questi punti, ma non è il momento di abbattersi. Ora brucia, ma tra un paio di giorni passerà e sarò già focalizzato sulla prossima gara&#8221;.</p>
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		<title>Hamilton trionfa a Barcellona: «Un sogno che sembrava impossibile»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 20:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La lunga attesa è finita. Lewis Hamilton ha conquistato il suo primo successo al volante della Ferrari vincendo il Gran Premio di Barcellona-Catalogna, firmando una delle vittorie più significative della sua straordinaria carriera in Formula 1. Il sette volte campione del mondo ha ottenuto il 106° successo in carriera, il primo da quando ha lasciato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La lunga attesa è finita. Lewis Hamilton ha conquistato il suo primo successo al volante della Ferrari vincendo il Gran Premio di Barcellona-Catalogna, firmando una delle vittorie più significative della sua straordinaria carriera in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo ha ottenuto il 106° successo in carriera, il primo da quando ha lasciato la Mercedes per unirsi alla Scuderia di Maranello e il primo dal Gran Premio del Belgio 2024. Una vittoria costruita grazie a una strategia aggressiva su tre soste, a una gestione impeccabile della gara e a una Virtual Safety Car arrivata nel momento ideale per le ambizioni del britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della corsa, Hamilton non ha nascosto l&#8217;emozione durante i messaggi radio con il team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Grazie a tutti a Maranello. Mi avete aiutato a realizzare questo sogno e non potrò mai ringraziarvi abbastanza. Sono orgoglioso di voi. Alla mia famiglia dico che vi amo, e ai miei tifosi grazie per avermi sempre ricordato chi sono. Non ce l&#8217;avrei fatta senza di voi», ha dichiarato il pilota Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le immagini della celebrazione hanno raccontato il significato di un risultato che va oltre i semplici numeri. Dopo una stagione d&#8217;esordio in rosso estremamente complicata, Hamilton sembra aver ritrovato la fiducia e la competitività che lo hanno reso uno dei più grandi piloti della storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parlando nel parco chiuso, il britannico ha dedicato il successo all&#8217;intera squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Devo innanzitutto dire un enorme grazie a tutti qui e a chi lavora in fabbrica. Ringrazio Fred Vasseur per aver creduto in me e per avermi portato in Ferrari. L&#8217;anno scorso inseguivo un sogno che sembrava quasi impossibile, ma non abbiamo mai smesso di crederci. Abbiamo apportato tantissimi cambiamenti e fatto grandi progressi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha inoltre sottolineato il ruolo decisivo del sostegno ricevuto dai tifosi durante i momenti più difficili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho il miglior gruppo di sostenitori che uno sportivo possa desiderare. Grazie a tutti per essere sempre stati al mio fianco».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interrogato sul posto occupato da questa vittoria nella sua lunga carriera, il pilota inglese non ha avuto dubbi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ogni vittoria è speciale, ma questa è diversa. Da ragazzo guardavo la Ferrari dominare in televisione. Negli anni, correndo contro questa squadra, mi sono spesso chiesto come sarebbe stato vincere con quella macchina. Ora finalmente è successo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo di Barcellona rappresenta il culmine di una crescita costante iniziata nelle settimane precedenti, con due secondi posti consecutivi che avevano già evidenziato il miglioramento del binomio Hamilton-Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il campione britannico, la chiave della rinascita è stata soprattutto mentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono riuscito a ritrovare il mio equilibrio. Mi sono preparato duramente per arrivare a questo livello e c&#8217;è stato tantissimo lavoro dietro le quinte. Anche la squadra mi ha dato fiducia nelle modifiche che abbiamo introdotto. Hanno creduto nelle indicazioni che ho fornito e ora stiamo iniziando a vedere i risultati. Tutto sta andando nella direzione giusta».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha poi concluso con una riflessione sul momento che sta vivendo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono felice della mia vita e mi trovo in un momento molto positivo. Amo quello che faccio e non esiste sensazione più bella che guidare una Formula 1».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria, unita al ritiro nel finale di Andrea Kimi Antonelli, rilancia anche le ambizioni mondiali del pilota Ferrari, ora più vicino ai vertici della classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ci sono ancora tante gare davanti a noi e i nostri rivali restano molto veloci», ha avvertito Hamilton. «Ma continueremo a lavorare per ridurre il distacco. Il campionato è ancora apertissimo».</p>
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		<title>F1 GP Barcellona, Leclerc si ritira a quattro giri dalla fine: «Ora devo ritrovare fiducia»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 20:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un altro fine settimana da dimenticare per Charles Leclerc. Il pilota monegasco della Ferrari è stato costretto al ritiro nel Gran Premio di Barcellona-Catalogna quando mancavano appena quattro giri alla conclusione della gara, vanificando una rimonta costruita con determinazione dopo una qualifica compromessa. Partito dalla decima posizione in griglia a seguito dell&#8217;incidente che aveva interrotto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un altro fine settimana da dimenticare per Charles Leclerc. Il pilota monegasco della Ferrari è stato costretto al ritiro nel Gran Premio di Barcellona-Catalogna quando mancavano appena quattro giri alla conclusione della gara, vanificando una rimonta costruita con determinazione dopo una qualifica compromessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partito dalla decima posizione in griglia a seguito dell&#8217;incidente che aveva interrotto la sua sessione di Q3, Leclerc era riuscito a risalire fino al sesto posto, dimostrando un passo competitivo e una buona gestione della gara. A fermarlo, però, è stato un problema tecnico improvviso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho avuto un guasto al sistema brake-by-wire e ho perso completamente il servosterzo. Ero in Curva 2 quando all&#8217;improvviso non riuscivo più a sterzare normalmente. A quel punto la mia gara era finita», ha spiegato il ferrarista al termine della corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritiro rappresenta l&#8217;ennesimo episodio negativo di una stagione complicata per Leclerc, reduce da una serie di errori e inconvenienti tecnici che hanno caratterizzato anche i weekend di Miami e Monaco. Nel frattempo, il compagno di squadra Lewis Hamilton continua a raccogliere risultati importanti, conquistando a Barcellona la sua prima vittoria con la Ferrari dopo una serie di prestazioni convincenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In campionato, Leclerc occupa ora la quarta posizione con 75 punti e vede aumentare il distacco da Hamilton, salito a 40 lunghezze. Una situazione che rischia di ridefinire gli equilibri interni alla Scuderia, soprattutto in ottica mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la gara catalana, il monegasco non ha ostacolato la corsa del compagno di squadra quando strategie differenti hanno momentaneamente portato Hamilton alle sue spalle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non voglio prendermi alcun merito per il risultato di oggi», ha dichiarato Leclerc. «Lewis e la squadra hanno fatto tutto il lavoro. Avrei potuto restare davanti a lui per qualche curva, ma non avrebbe avuto alcun senso. Ha vinto con un margine enorme ed è stato semplicemente straordinario nelle ultime gare. Merita pienamente questo successo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la delusione, il pilota Ferrari guarda già avanti e individua la priorità per il prosieguo della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ora tocca a me fare un passo avanti, ritrovare la fiducia nella macchina e mettere insieme tutti gli elementi. Negli ultimi quattro weekend abbiamo avuto diversi problemi tecnici e non sono riuscito a disputare gare pulite. Spero che presto possa arrivare un periodo più sereno, perché voglio tornare a lottare stabilmente nelle posizioni di vertice».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Leclerc, dunque, la sfida non è soltanto recuperare terreno in classifica, ma anche ritrovare quella continuità che finora è mancata in una stagione sempre più difficile.</p>
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		<title>Superbike, dominio Bulega a Misano: settima tripletta stagionale e nuovo record</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 18:49:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Superbike]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sul circuito di Misano intitolato a Marco Simoncelli, Nicolò Bulega è inarrestabile ed ha conquistato la vittoria in Gara 2 completando un altro weekend perfetto e firmando la sua settima tripletta della stagione 2026, un risultato mai raggiunto prima da nessun pilota in una singola annata. La gara non era iniziata nel migliore dei modi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sul circuito di Misano intitolato a Marco Simoncelli, Nicolò Bulega è inarrestabile ed ha conquistato la vittoria in Gara 2 completando un altro weekend perfetto e firmando la sua settima tripletta della stagione 2026, un risultato mai raggiunto prima da nessun pilota in una singola annata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara non era iniziata nel migliore dei modi per il leader del campionato. Allo spegnimento dei semafori, infatti, il compagno di squadra Iker Lecuona è scattato meglio e ha preso il comando nelle prime curve. La reazione di Bulega è stata però immediata: già nel corso del primo giro il romagnolo si è ripreso la leadership e da quel momento ha imposto un ritmo insostenibile per tutti gli avversari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il successo ottenuto a Misano, Bulega ha centrato la ventunesima vittoria stagionale e ha eguagliato il bottino di successi ottenuto da Toprak Razgatlioglu nella scorsa stagione, consolidando ulteriormente la propria posizione al vertice della classifica mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle ha chiuso un ottimo Lecuona, autore dell&#8217;ennesimo secondo posto consecutivo. Lo spagnolo ha limitato i danni ma non è mai riuscito a impensierire realmente il compagno di squadra dopo le prime fasi della corsa. Il suo piazzamento rappresenta inoltre il diciottesimo secondo posto consecutivo, un nuovo primato nella storia della Superbike.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La lotta per l&#8217;ultimo gradino del podio sembrava destinata ad Axel Bassani, autore di una gara convincente davanti al pubblico di casa. Il pilota della Bimota, tuttavia, è caduto nelle fasi finali alla curva 8 quando occupava stabilmente la terza posizione. L&#8217;episodio ha spalancato le porte del podio a Yari Montella, bravo a sfruttare l&#8217;occasione e a conquistare il terzo posto, completando così un&#8217;altra domenica da protagonista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai piedi del podio si è classificato Alex Lowes, mentre la quinta posizione è andata a Tarran Mackenzie, autore del miglior risultato in condizioni di asciutto della sua carriera in Superbike. Sesto posto per Alberto Surra, che ha confermato il suo ottimo stato di forma proseguendo la serie di gare concluse in zona punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella top ten hanno trovato spazio anche Andrea Locatelli, migliore tra i piloti Yamaha in settima posizione, Remy Gardner ottavo e Michael van der Mark nono dopo un acceso duello finale con Sam Lowes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In classifica generale Bulega allunga ulteriormente al comando con 434 punti, davanti a Lecuona fermo a 313. Terzo posto per Montella, che sale a quota 170 punti. Il Mondiale ora si sposterà a Donington Park per l&#8217;ottavo round della stagione, ma fermare Nicolò Bulega sembra un&#8217;impresa quasi impossibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto copertina e gallery: Piero Biagini &#8211; Giornalemotori.</p>


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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="Superbike, dominio Bulega a Misano: settima tripletta stagionale e nuovo record 80"></a>
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			This work is licensed under a <a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"> Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License (CC BY-NC-SA 4.0) </a>			</span>
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		<title>F1, A BARCELLONA TRIONFO STORICO DI HAMILTON, PRIMO SUCCESSO IN FERRARI.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 16:09:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una giornata destinata a rimanere scolpita nella storia della Formula 1 e nel cuore dei tifosi della Rossa. Al Gran Premio di Spagna, Lewis Hamilton ha conquistato la sua prima, attesissima vittoria al volante della Ferrari. Per il sette volte campione del mondo si tratta del primo trionfo con la scuderia di Maranello, arrivato alla [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una giornata destinata a rimanere scolpita nella storia della Formula 1 e nel cuore dei tifosi della Rossa. Al Gran Premio di Spagna, Lewis Hamilton ha conquistato la sua prima, attesissima vittoria al volante della Ferrari. Per il sette volte campione del mondo si tratta del primo trionfo con la scuderia di Maranello, arrivato alla sua 31ª gara in rosso, che interrompe un digiuno di successi personale che durava da quasi due anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara ha vissuto momenti di altissima tensione drammatica, culminati con il clamoroso ritiro a quattro giri dalla fine del leader del Mondiale, Kimi Antonelli, che ha spianato la strada al trionfo del britannico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La strategia perfetta e il colpo di scena</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il capolavoro della Ferrari è iniziato sulla griglia di partenza, con la scelta aggressiva di far scattare Hamilton su gomma morbida, impostando una strategia a tre soste. La svolta decisiva è arrivata al 40° giro: il ritiro di Fernando Alonso ha provocato un regime di <em>Virtual Safety Car</em>, permettendo a Hamilton di smarcare un pit stop fondamentale perdendo la metà del tempo rispetto agli avversari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre Hamilton volava verso il recupero, il palcoscenico sembrava pronto per l&#8217;ennesimo duello con Kimi Antonelli. Il giovane talento della Mercedes, reduce da un ruolino di marcia impressionante di cinque vittorie consecutive, stava gestendo la corsa con la maturità di un veterano. Al 62° dei 66 giri previsti, però, il dramma sportivo: un guasto meccanico improvviso ha appiedato Antonelli, costringendolo a un amaro ritiro e lasciando via libera alla festa della Ferrari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Podio tutto britannico, Verstappen giù dal podio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha tagliato il traguardo in solitaria con un vantaggio siderale di quasi venti secondi, mandando in visibilio i box di Maranello e le tribune del circuito del Montmelò. Alle sue spalle si è consumato un podio interamente battente bandiera britannica, completato da George Russell (Mercedes), secondo, e Lando Norris (McLaren), terzo. Solo un quarto posto per la Red Bull di Max Verstappen, apparso in netta difficoltà nel contenere il passo dei primi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;emozione di Lewis: &#8220;Un sogno che si realizza&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Subito dopo aver tagliato il traguardo, l&#8217;emozione di Hamilton è esplosa in un team radio già diventato iconico. Alternando l&#8217;inglese a un italiano ancora accademico ma colmo di gratitudine, il fuoriclasse di Stevenage ha voluto ringraziare la sua nuova famiglia sportiva:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Grazie a tutti Maranello, thank you so much. Mi avete aiutato a realizzare questo sogno e non potrò mai ringraziarvi abbastanza. Sono così orgoglioso di voi.&#8221;</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">La classifica si riapre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre al valore simbolico e storico, la vittoria di Barcellona rimescola pesantemente le carte in ottica Mondiale. Con lo zero pesante rimediato da Antonelli, Hamilton accorcia sensibilmente le distanze in classifica piloti, portandosi a 41 lunghezze dal giovane rivale. Il campionato è ufficialmente riaperto, e la Ferrari ha dimostrato di avere non solo il cuore, ma anche le armi per lottare fino alla fine.</p>
</blockquote>
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		<title>Superpole Race da incorniciare: Bulega firma la 40ª vittoria in WorldSBK.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 11:01:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Superbike]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue la marcia vittoriosa di Bulega ed il pilota emiliano ha conquistato anche la Superpole Race a Misano conducendo la gara dal primo all’ultimo giro e centrando così la sua 40ª vittoria nel Campionato del Mondo Superbike. Davanti a un pubblico caloroso e in un’atmosfera da grande evento, Bulega ha confermato il suo straordinario stato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/14/superpole-race-da-incorniciare-bulega-firma-la-40a-vittoria-in-worldsbk/">Superpole Race da incorniciare: Bulega firma la 40ª vittoria in WorldSBK.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Prosegue la marcia vittoriosa di Bulega ed il pilota emiliano ha conquistato anche la Superpole Race a Misano conducendo la gara dal primo all’ultimo giro e centrando così la sua 40ª vittoria nel Campionato del Mondo Superbike.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Davanti a un pubblico caloroso e in un’atmosfera da grande evento, Bulega ha confermato il suo straordinario stato di forma, imponendo fin dalle prime curve un ritmo insostenibile per gli avversari. Dopo essere scattato dalla pole position, il portacolori Ducati ha preso immediatamente il comando della corsa, gestendo con autorità il vantaggio fino alla bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle si è confermato protagonista Iker Lecuona, autore di una prova solida che gli ha consentito di conquistare la seconda posizione e completare l’ennesima doppietta per la squadra ufficiale Ducati. Sul terzo gradino del podio è salito invece Yari Montella, bravo a sfruttare ogni occasione e a regalare un altro risultato prestigioso alla pattuglia italiana davanti ai propri tifosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Bulega si tratta di un successo dal valore speciale. Oltre a consolidare ulteriormente la leadership iridata, la vittoria ottenuta a Misano rappresenta infatti il 40° centro della sua carriera nel WorldSBK, un traguardo che certifica il dominio espresso dal pilota italiano nelle ultime stagioni.</p>



<h1 class="wp-block-heading">WorldSBK e Misano insieme fino al 2031: rinnovato l’accordo per il futuro del campionato</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Il mondiale Superbike continuerà a fare tappa al Misano World Circuit “Marco Simoncelli” almeno fino al 2031. L’annuncio è arrivato nel corso del Round Pirelli Emilia-Romagna 2026, quando è stata ufficializzata l’estensione dell’accordo tra WorldSBK e Santa Monica SpA, società che gestisce l’impianto romagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rinnovo consolida il legame tra il campionato delle derivate di serie e uno dei circuiti più iconici della sua storia. Misano ospita infatti il WorldSBK dal 1991 e, con 33 edizioni disputate fino ad oggi, si conferma tra le sedi più longeve e rappresentative del calendario iridato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni, il Round dell’Emilia-Romagna è diventato uno degli appuntamenti più attesi della stagione, grazie a gare spettacolari, un tracciato tecnico e una partecipazione sempre crescente da parte del pubblico. L’edizione 2025 ha fatto registrare 76.063 spettatori nel fine settimana, mentre la copertura televisiva dell’evento ha raggiunto una media di circa 10 milioni di telespettatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre all’aspetto sportivo, la manifestazione rappresenta un importante motore economico per il territorio. Secondo uno studio realizzato nel 2024 da Trademark Italia, il round WorldSBK di Misano ha generato oltre 154.000 pernottamenti turistici e un impatto economico superiore ai 28 milioni di euro, confermando il valore strategico dell’evento per l’intera Riviera Romagnola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’estensione dell’accordo rafforza ulteriormente la collaborazione tra WorldSBK, il Misano World Circuit, la Regione Emilia-Romagna e le istituzioni locali, garantendo continuità a una manifestazione che continua a rappresentare un punto di riferimento per il motociclismo internazionale e un’importante opportunità di sviluppo per il territorio.</p>


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		<a data-image-id="174240" role="button" tabindex="0" rel="modula-174222" data-caption="NICOLO BULEGA - ARUBA.IT RACING - DUCATI. Foto: Mazzocco Alessio. " aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174240" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 7163" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_7163.jpg" title="SBK_7163" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_7163.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_7163.jpg" data-caption="NICOLO BULEGA - ARUBA.IT RACING - DUCATI. Foto: Mazzocco Alessio. " srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_7163.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_7163-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_7163-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_7163-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_7163-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174241" role="button" tabindex="0" rel="modula-174222" data-caption="Iker Lecuona, foto Alessio Mazzocco" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174241" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 7192" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_7192.jpg" title="SBK_7192" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_7192.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_7192.jpg" data-caption="Iker Lecuona, foto Alessio Mazzocco" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_7192.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_7192-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_7192-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_7192-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_7192-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174242" role="button" tabindex="0" rel="modula-174222" data-caption="" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174242" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 7221" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_7221.jpg" title="SBK_7221" crop="" width="1280" height="1920" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_7221.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_7221.jpg" data-caption="" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_7221.jpg 1280w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_7221-683x1024.jpg 683w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_7221-768x1152.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_7221-300x450.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_7221-696x1044.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="Superpole Race da incorniciare: Bulega firma la 40ª vittoria in WorldSBK. 81"></a>
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			This work is licensed under a <a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"> Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License (CC BY-NC-SA 4.0) </a>			</span>
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		<title>F1, Leclerc si assume ogni responsabilità: «Mi vergogno». Il sogno pole svanisce a Barcellona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 18:56:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc non cerca attenuanti. Dopo l&#8217;incidente che ha compromesso la sua qualifica nel Gran Premio di Barcellona-Catalogna, il pilota Ferrari ha ammesso apertamente le proprie responsabilità, definendosi «molto deluso» e «profondamente amareggiato» per l&#8217;errore che lo costringerà a partire dalla decima posizione in griglia. Il monegasco stava mostrando un ottimo passo durante il weekend [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc non cerca attenuanti. Dopo l&#8217;incidente che ha compromesso la sua qualifica nel Gran Premio di Barcellona-Catalogna, il pilota Ferrari ha ammesso apertamente le proprie responsabilità, definendosi «molto deluso» e «profondamente amareggiato» per l&#8217;errore che lo costringerà a partire dalla decima posizione in griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monegasco stava mostrando un ottimo passo durante il weekend e sembrava avere tutte le carte in regola per inserirsi nella lotta per la pole position. Tuttavia, nel corso del primo tentativo lanciato del Q3, una sbavatura in uscita dalla curva 4 ha avuto conseguenze pesanti. Dopo essere finito sulla parte più sporca della pista, Leclerc ha perso il controllo della SF-26 e si è schiantato contro le barriere, provocando l&#8217;interruzione della sessione con bandiera rossa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dopo-qualifica, il ferrarista ha spiegato di aver cercato una traiettoria più aggressiva per compensare uno dei pochi punti deboli della vettura. Una scelta che, però, si è rivelata fatale. «Non ho scuse», ha sostanzialmente riconosciuto il pilota, sottolineando come la macchina fosse competitiva e come il risultato finale dipenda esclusivamente dal suo errore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha inoltre escluso qualsiasi collegamento tra l&#8217;incidente e le recenti modifiche all&#8217;impianto frenante adottate sulla sua Ferrari. Dopo i problemi accusati negli ultimi appuntamenti, il monegasco aveva infatti deciso di avvicinarsi alle soluzioni tecniche utilizzate dal compagno di squadra Lewis Hamilton, ma ha ribadito che il nuovo assetto non ha avuto alcun ruolo nell&#8217;uscita di pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento resta particolarmente delicato per il pilota Ferrari. Dopo alcune settimane complicate e il precedente episodio di Monaco, questo nuovo errore rappresenta un duro colpo dal punto di vista morale. Lo stesso Leclerc ha ammesso di sentirsi in debito con il team e con i tifosi, proprio in un fine settimana in cui finalmente aveva ritrovato fiducia e velocità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la delusione, il ventottenne non vuole però arrendersi. Guardando alla gara, si è detto convinto che il potenziale della Ferrari possa consentirgli una rimonta significativa. L&#8217;amarezza per la qualifica resta forte, ma la speranza è quella di trasformare la frustrazione in una prestazione di carattere nella corsa di domenica.</p>
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		<title>WorldSBK, Bulega trionfa a Misano davanti al suo pubblico: Lecuona e Montella completano il podio</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/13/worldsbk-bulega-trionfa-a-misano-davanti-al-suo-pubblico-lecuona-e-montella-completano-il-podio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=worldsbk-bulega-trionfa-a-misano-davanti-al-suo-pubblico-lecuona-e-montella-completano-il-podio</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 17:04:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Superbike]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nicolò Bulega continua a scrivere la storia del Mondiale Superbike 2026. Sul circuito di casa, il pilota emiliano ha conquistato la sua prima vittoria a Misano in Gara 1, regalando alla Ducati e ai tifosi italiani un sabato perfetto davanti alle tribune gremite del Marco Simoncelli. Partito dalla pole position, l&#8217;ottava consecutiva della stagione, Bulega [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nicolò Bulega continua a scrivere la storia del Mondiale Superbike 2026. Sul circuito di casa, il pilota emiliano ha conquistato la sua prima vittoria a Misano in Gara 1, regalando alla Ducati e ai tifosi italiani un sabato perfetto davanti alle tribune gremite del Marco Simoncelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partito dalla pole position, l&#8217;ottava consecutiva della stagione, Bulega ha dovuto subito fare i conti con l&#8217;aggressività del compagno di squadra Iker Lecuona. Lo spagnolo è scattato meglio al via e ha preso momentaneamente il comando della corsa alla prima curva, ma la sua leadership è durata appena un giro. Bulega ha infatti risposto immediatamente, riportandosi in testa e imponendo un ritmo insostenibile per tutti gli avversari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quel momento la gara si è trasformata nell&#8217;ennesima dimostrazione di forza del leader del campionato. Giro dopo giro il pilota Aruba.it Ducati ha costruito un margine sempre più ampio, mantenendo un passo impressionante e senza commettere la minima sbavatura. Sotto gli occhi dei vertici Ducati presenti a Misano, Bulega ha tagliato il traguardo con oltre cinque secondi di vantaggio sul compagno di squadra, centrando la sua ventitreesima vittoria consecutiva e consolidando ulteriormente la leadership iridata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle, Lecuona ha difeso con autorità la seconda posizione, completando una preziosa doppietta per la squadra ufficiale Ducati. Sul terzo gradino del podio è salito un ottimo Yari Montella, protagonista di una gara solida e consistente che gli ha permesso di confermarsi tra i protagonisti del weekend romagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La superiorità mostrata da Bulega a Misano conferma un dominio che sta assumendo proporzioni storiche. Dopo aver monopolizzato prove libere, Superpole e Gara 1, il pilota italiano si presenta come il grande favorito anche per le restanti gare del fine settimana. Per gli avversari, e in particolare per Lecuona, il compito appare sempre più difficile: il numero 11 sembra aver trovato una combinazione perfetta tra velocità, costanza e gestione della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il successo davanti al pubblico di casa, Bulega aggiunge un altro capitolo memorabile a una stagione che potrebbe entrare negli annali della Superbike come una delle più dominanti di sempre. A Misano la festa è tutta per lui e per la Ducati, mentre il resto della griglia continua a inseguire un campione che, al momento, appare semplicemente imbattibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Piero Biagini &#8211; Giornalemotori.</p>


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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="WorldSBK, Bulega trionfa a Misano davanti al suo pubblico: Lecuona e Montella completano il podio 82"></a>
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		<title>Formula 1, Russell interrompe il dominio di Antonelli: pole position a Barcellona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 16:48:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell lancia un chiaro segnale nella corsa al Mondiale 2026. Il pilota Mercedes ha conquistato la pole position del Gran Premio di Spagna sul circuito di Barcellona, mettendo fine alla serie positiva del compagno di squadra Kimi Antonelli e centrando la sua terza partenza al palo della stagione. Il britannico ha fermato il cronometro [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">George Russell lancia un chiaro segnale nella corsa al Mondiale 2026. Il pilota Mercedes ha conquistato la pole position del Gran Premio di Spagna sul circuito di Barcellona, mettendo fine alla serie positiva del compagno di squadra Kimi Antonelli e centrando la sua terza partenza al palo della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha fermato il cronometro in <strong>1&#8217;14&#8243;679</strong>, precedendo di appena 64 millesimi Lewis Hamilton. Terzo posto per Antonelli, leader del campionato, staccato di oltre tre decimi dal compagno di squadra al termine di una qualifica intensa e ricca di colpi di scena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell aveva già mostrato un passo eccezionale nel corso del weekend, chiudendo al comando due delle tre sessioni di prove libere e confermandosi il più veloce anche in Q2. In Q3 ha poi completato l&#8217;opera, resistendo agli attacchi degli avversari e del suo stesso compagno di box.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fase decisiva delle qualifiche è stata interrotta da una bandiera rossa provocata dall&#8217;incidente di Charles Leclerc. Il ferrarista ha perso il controllo della vettura all&#8217;uscita di Curva 4 dopo essere finito sulla parte più sporca della pista, terminando la sua sessione contro le barriere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla ripresa, Russell ha subito imposto il proprio ritmo con un primo giro da 1&#8217;15&#8243;145. Antonelli è riuscito a migliorarsi nel tentativo finale, portandosi momentaneamente davanti, ma il britannico ha risposto immediatamente con un giro straordinario che gli ha restituito la pole. Nel finale anche Hamilton ha trovato un ottimo tempo, salendo in seconda posizione e relegando il giovane italiano al terzo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla seconda fila scatterà anche Lando Norris, quarto con la McLaren. Terza fila invece per Max Verstappen e Isack Hadjar, autore di un&#8217;altra prestazione convincente con la Red Bull. Delusione per Oscar Piastri, soltanto settimo dopo essere stato tra i protagonisti nella prima parte della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottavo Liam Lawson con la Racing Bulls, davanti all&#8217;Audi di Nico Hülkenberg e a Leclerc, classificato decimo nonostante l&#8217;incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella lotta per l&#8217;accesso alla Q3 sono rimasti esclusi Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto e Franco Colapinto. L&#8217;argentino dell&#8217;Alpine continua però a impressionare, avendo preceduto il compagno Pierre Gasly in cinque delle ultime sei qualifiche disputate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più indietro le Williams, con Carlos Sainz sedicesimo e Alex Albon diciottesimo. Ancora difficoltà per Cadillac, che monopolizza la decima fila con Sergio Pérez e Valtteri Bottas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiude il gruppo l&#8217;Aston Martin: per la prima volta in stagione Lance Stroll ha battuto Fernando Alonso in qualifica, conquistando il ventunesimo posto. Il campione del mondo in carica partirà invece dall&#8217;ultima casella della griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pole di Russell riapre così il confronto interno in casa Mercedes e aggiunge ulteriore interesse a una corsa al titolo che, fino a questo momento, aveva visto Antonelli dettare legge. Domenica, sul tracciato catalano, il britannico avrà l&#8217;occasione di trasformare la sua superiorità sul giro secco in una vittoria dal peso specifico enorme nella lotta mondiale.</p>
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		<title>F1, Russell vola nelle FP3 di Barcellona: Ferrari e McLaren inseguono, Antonelli frenato dagli imprevisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 12:20:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato George Russell il più veloce nell&#8217;ultima sessione di prove libere del Gran Premio di Barcellona, confermando l&#8217;ottimo stato di forma della Mercedes alla vigilia delle qualifiche. Il britannico ha fermato il cronometro sull&#8217;1&#8217;15&#8243;679, precedendo di oltre due decimi la McLaren di Oscar Piastri e la Ferrari di Charles Leclerc in una sessione combattuta [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">È stato George Russell il più veloce nell&#8217;ultima sessione di prove libere del Gran Premio di Barcellona, confermando l&#8217;ottimo stato di forma della Mercedes alla vigilia delle qualifiche. Il britannico ha fermato il cronometro sull&#8217;1&#8217;15&#8243;679, precedendo di oltre due decimi la McLaren di Oscar Piastri e la Ferrari di Charles Leclerc in una sessione combattuta e ricca di colpi di scena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come spesso accade nelle FP3, la prima parte dell&#8217;ora di prove è trascorsa con poca attività in pista. Le elevate temperature e le condizioni poco rappresentative hanno convinto gran parte dei team ad attendere prima di lanciarsi nei run più significativi. A rompere gli indugi sono stati Cadillac e Nico Hülkenberg, tra i primi a lasciare i box.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;azione è entrata nel vivo dopo circa venti minuti. Lando Norris, leader della seconda sessione di prove libere, ha subito mostrato un buon passo portandosi al comando con gomme morbide. Charles Leclerc si è avvicinato a meno di un decimo dal pilota britannico, ma ancora una volta la delicata curva 10 si è rivelata decisiva nel determinare le differenze sul giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A metà sessione Russell ha piazzato il primo acuto di giornata, siglando un 1&#8217;16&#8243;258 che ha permesso alla Mercedes di occupare provvisoriamente le prime due posizioni. Poco dopo è arrivata una bandiera rossa causata da Valtteri Bottas, finito nella ghiaia alla curva 10 dopo aver lamentato un problema ai freni sulla sua Cadillac.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la ripartenza, i team hanno atteso gli ultimi minuti per simulare le qualifiche. È stato ancora Russell a fare la differenza, abbassando il proprio riferimento fino a 1&#8217;15&#8243;679. Piastri ha risposto salendo in seconda posizione, ma senza riuscire a scendere sotto il muro dei due decimi di distacco. Leclerc si è invece inserito tra le due McLaren, confermando i progressi della Ferrari sul giro secco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei primi tre hanno chiuso Norris e Lewis Hamilton, con il sette volte campione del mondo che ha preceduto di misura Max Verstappen. Il campione del mondo della Red Bull non è riuscito a trovare il ritmo dei migliori, terminando la sessione in sesta posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nota amara della mattinata è arrivata dal box Mercedes di Kimi Antonelli. Il giovane italiano aveva mostrato segnali incoraggianti nei primi tentativi, ma nel finale non è riuscito a completare alcun giro competitivo. Prima ha trovato Lance Stroll sulla traiettoria durante un giro lanciato, poi è stato costretto ad alzare il piede dopo un&#8217;escursione alla curva 10 mentre stava cercando il tempo. Visibilmente contrariato via radio, Antonelli ha concluso soltanto settimo, con il crono ottenuto nelle fasi precedenti della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare la top ten sono stati Isack Hadjar, Nico Hülkenberg e Arvid Lindblad. Un risultato che lascia aperti numerosi scenari in vista delle qualifiche, con Mercedes, McLaren e Ferrari racchiuse in pochi decimi e pronte a contendersi la pole position sul circuito catalano.</p>
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		<title>WSBK Misano: ottava pole consecutiva per Bulega. Lecuona e Lowes in prima fila.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 10:50:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nicolò Bulega continua a scrivere pagine importanti nella storia del Campionato Mondiale Superbike. Sul circuito di Misano, davanti al pubblico di casa, il pilota emiliano ha conquistato l&#8217;ottava pole position consecutiva della stagione, raggiungendo un traguardo che lo proietta accanto a uno dei grandi protagonisti della categoria: Jonathan Rea. Con uno straordinario tempo di 1&#8217;31&#8243;343, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nicolò Bulega continua a scrivere pagine importanti nella storia del Campionato Mondiale Superbike. Sul circuito di Misano, davanti al pubblico di casa, il pilota emiliano ha conquistato l&#8217;ottava pole position consecutiva della stagione, raggiungendo un traguardo che lo proietta accanto a uno dei grandi protagonisti della categoria: Jonathan Rea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con uno straordinario tempo di 1&#8217;31&#8243;343, Bulega non solo si è assicurato la partenza al palo per Gara 1, ma ha anche stabilito un nuovo record della pista, confermando il suo eccezionale stato di forma e il dominio mostrato in questo avvio di campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle scatterà Iker Lecuona, autore del secondo miglior crono con un ritardo di 227 millesimi. Completa la prima fila Alex Lowes, che centra la sua prima partenza tra i primi tre della stagione e regala alla Bimota una soddisfazione speciale nel weekend casalingo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande prova anche per i piloti italiani, protagonisti di una seconda fila tutta tricolore. Yari Montella ha ottenuto il quarto tempo davanti a Lorenzo Baldassarri e Alberto Surra, regalando ai tifosi presenti sulle tribune di Misano un motivo in più per sognare un fine settimana da protagonisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione di Superpole non è stata priva di colpi di scena. Garrett Gerloff, Sam Lowes e Tommy Bridewell sono infatti incappati in alcune cadute che hanno compromesso il loro risultato. In particolare Gerloff non è riuscito a rientrare in pista e sarà costretto a partire dalle ultime posizioni dello schieramento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;ottava pole consecutiva, Bulega raggiunge il record stabilito da Jonathan Rea nel 2021 e rafforza ulteriormente la propria candidatura al successo nelle gare del Round dell&#8217;Emilia-Romagna. A Misano, il leader del mondiale si presenta ancora una volta come l&#8217;uomo da battere.</p>


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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="WSBK Misano: ottava pole consecutiva per Bulega. Lecuona e Lowes in prima fila. 83"></a>
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			This work is licensed under a <a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"> Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License (CC BY-NC-SA 4.0) </a>			</span>
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		<title>Formula 1, Norris rilancia la McLaren: miglior tempo nelle FP2 di Barcellona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 16:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Barcellona – La McLaren risponde presente e lo fa con il suo uomo di punta. Lando Norris ha chiuso al comando la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna, precedendo di misura George Russell e confermando i progressi della scuderia britannica sul tracciato catalano. Dopo una prima parte di weekend caratterizzata da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Barcellona</em> – La McLaren risponde presente e lo fa con il suo uomo di punta. Lando Norris ha chiuso al comando la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna, precedendo di misura George Russell e confermando i progressi della scuderia britannica sul tracciato catalano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una prima parte di weekend caratterizzata da grande equilibrio tra i top team, il pilota inglese ha estratto il massimo potenziale dalla sua monoposto nelle simulazioni di qualifica, fermando il cronometro sul miglior riferimento della giornata. Alle sue spalle si è piazzato Russell, autore di una prestazione solida che conferma la competitività della Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione ha evidenziato distacchi estremamente contenuti tra le squadre di vertice, con Ferrari e Red Bull rimaste a ridosso delle prime posizioni. Un quadro che lascia presagire qualifiche particolarmente combattute e una gara aperta a molteplici scenari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la McLaren, il risultato rappresenta un segnale importante. Sul circuito di Barcellona, tradizionalmente considerato uno dei banchi di prova più significativi per valutare l&#8217;effettivo valore tecnico delle vetture, Norris e il team di Woking hanno mostrato un passo convincente sia sul giro secco sia nelle simulazioni di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes, dal canto suo, continua a dimostrare una notevole costanza di rendimento. Russell ha confermato le buone sensazioni emerse nelle ultime uscite, candidandosi a un ruolo da protagonista per il resto del fine settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con i principali contendenti racchiusi in pochi decimi, il Gran Premio di Spagna si annuncia come uno degli appuntamenti più incerti della stagione, con McLaren, Mercedes, Ferrari e Red Bull pronte a contendersi ogni dettaglio nella lotta per la pole position e per il successo finale.</p>
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		<title>WSBK: Misano a senso unico nelle libere del venerdì. Bulega domina entrambe le sessioni.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:47:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Superbike]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il weekend a Misano del Campionato del Mondo Superbike 2026 si apre nel segno di Nicolò Bulega. Il pilota dell’Aruba.it Racing – Ducati ha immediatamente imposto il proprio ritmo, chiudendo al comando sia la prima sessione di prove libere sia la classifica combinata del venerdì. Un avvio autorevole che conferma il talento emiliano come principale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il weekend a Misano del Campionato del Mondo Superbike 2026 si apre nel segno di Nicolò Bulega. Il pilota dell’Aruba.it Racing – Ducati ha immediatamente imposto il proprio ritmo, chiudendo al comando sia la prima sessione di prove libere sia la classifica combinata del venerdì. Un avvio autorevole che conferma il talento emiliano come principale punto di riferimento dell’intero schieramento in un appuntamento particolarmente sentito, sia per il valore del round italiano sia per il sostegno del pubblico di casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dalle prime tornate della FP1, Bulega ha mostrato una confidenza impressionante con il tracciato romagnolo. Il leader del mondiale ha progressivamente abbassato il proprio riferimento cronometrico fino a fermare il cronometro sull’1’32”733, tempo che gli ha consentito di precedere un competitivo Iker Lecuona e l’inglese Sam Lowes. Una sessione che ha subito evidenziato il grande equilibrio nelle posizioni di vertice, ma anche la superiorità espressa dalla Ducati sul giro secco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei primi tre si sono messi in luce diversi protagonisti. Tra questi Yari Montella, autore di una prestazione solida e costante, capace di confermare i progressi mostrati nelle ultime uscite stagionali. Bene anche altri piloti italiani, in una mattinata che ha visto il pubblico di Misano assistere a una presenza tricolore particolarmente incisiva nelle zone alte della classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il passare delle ore e l’aumento delle temperature dell’asfalto, il lavoro dei team si è concentrato sulla ricerca del miglior assetto in vista delle qualifiche e delle gare del fine settimana. In questo contesto, Bulega ha continuato a distinguersi non soltanto per il miglior tempo assoluto, ma anche per la qualità del passo gara mostrato nelle simulazioni più lunghe. Un dato che potrebbe rivelarsi ancora più importante del riferimento sul giro singolo, considerando le elevate temperature previste per le manche del weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda sessione del venerdì ha confermato le sensazioni emerse al mattino. Il pilota Ducati ha infatti conservato la leadership della classifica combinata, chiudendo la giornata davanti a tutti con un margine di 166 millesimi su Lecuona. Un vantaggio non enorme, ma sufficiente per ribadire la propria superiorità in una giornata nella quale nessun avversario è riuscito a mettere realmente in discussione il suo primato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle della coppia di testa è salito Yari Montella, autore di un eccellente terzo tempo che certifica la crescita del giovane italiano e l’ottimo livello raggiunto dal progetto Ducati anche nelle squadre satellite. La presenza di più Panigale nelle prime posizioni rappresenta uno degli elementi più significativi emersi dalla giornata di Misano: la moto di Borgo Panigale sembra infatti adattarsi perfettamente alle caratteristiche del tracciato romagnolo, offrendo ai propri piloti una competitività elevata sia nei tratti più veloci sia nelle sezioni più guidate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se Bulega ha rappresentato il volto della giornata, meritano una menzione anche le prestazioni di Lecuona e Sam Lowes. Lo spagnolo ha confermato la crescita mostrata nel corso della stagione, riuscendo a mantenersi costantemente nelle posizioni di vertice e candidandosi come uno dei principali rivali per la pole position. Lowes, dal canto suo, ha dimostrato ancora una volta di poter essere protagonista su un circuito che in passato gli ha regalato diverse soddisfazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima giornata di attività ha inoltre fornito indicazioni importanti anche sul fronte della lotta mondiale. Bulega è arrivato a Misano con la pressione di chi guida la classifica generale, ma la risposta fornita in pista è stata quella di un pilota pienamente consapevole dei propri mezzi. Nessuna esitazione, nessun errore significativo e una velocità costante in tutte le condizioni incontrate durante il venerdì. Un approccio che rafforza ulteriormente la sua candidatura per un fine settimana da protagonista assoluto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente il lavoro è tutt’altro che concluso. Le qualifiche e le gare potrebbero modificare gli equilibri emersi nelle prove libere, soprattutto considerando il livello molto ravvicinato dei primi inseguitori. Tuttavia, al termine della giornata inaugurale, il messaggio lanciato da Bulega appare chiaro: a Misano, almeno per ora, tutti dovranno fare i conti con lui.</p>


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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="WSBK: Misano a senso unico nelle libere del venerdì. Bulega domina entrambe le sessioni. 84"></a>
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			This work is licensed under a <a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"> Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License (CC BY-NC-SA 4.0) </a>			</span>
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		<title>F1 GP Barcellona: Russell detta il passo nelle FP1 davanti a Piastri; Fornaroli stupisce tra i 7 rookie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 13:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell ha iniziato il weekend del Gran Premio di Formula 1 sul circuito di Barcellona-Catalunya esattamente come avrebbe voluto, facendo segnare il miglior tempo nella prima sessione di prove libere. Il pilota della Mercedes, che arriva a Barcellona con un distacco di 68 punti in classifica dal compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, ha [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">George Russell ha iniziato il weekend del Gran Premio di Formula 1 sul circuito di Barcellona-Catalunya esattamente come avrebbe voluto, facendo segnare il miglior tempo nella prima sessione di prove libere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Mercedes, che arriva a Barcellona con un distacco di 68 punti in classifica dal compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, ha conquistato la vetta dei tempi in una prima sessione caratterizzata dalla presenza di ben sette rookie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell è stato più veloce di 0,203 secondi rispetto a Oscar Piastri su McLaren, mentre Charles Leclerc ha chiuso al terzo posto con un ritardo di oltre mezzo secondo sulla sua Ferrari, che per l&#8217;occasione presenta un totale di otto aggiornamenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fornaroli (McLaren) salta all&#8217;occhio come il rookie più veloce</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il leader del campionato Antonelli è stato uno dei sette piloti titolari a saltare le FP1, sessione che ha visto rimanere ai box anche il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton e il campione del mondo in carica Lando Norris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen ha ottenuto il quarto tempo con la Red Bull, precedendo la McLaren di <strong>Leonardo Fornaroli</strong>. Il due volte campione (in sequenza) di Formula 3 e Formula 2 ha impressionato chiudendo al quinto posto assoluto come miglior pilota esordiente, a soli 0,853 secondi dal leader al suo debutto assoluto in una sessione ufficiale di F1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il compagno di scuderia (tra i rookie) Paul Aron ha portato l&#8217;Audi in sesta posizione, a meno di un secondo da Russell, precedendo Liam Lawson della Racing Bulls e Dino Beganovic, che ha piazzato la SF-26 di Hamilton al settimo posto grazie al suo miglior giro cronometrato con gomme soft. La Ferrari ha sfruttato la presenza in pista di Beganovic per raccogliere una grande quantità di dati sul nuovo e corposo pacchetto di sviluppi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda Racing Bulls, affidata al rookie Arvid Lindblad, ha chiuso in nona posizione, subito davanti a Franco Colapinto che ha completato la top-10 al volante dell&#8217;Alpine.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Debutto in pista per l&#8217;americano Herta</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda gli altri esordienti, Ayumu Iwasa ha chiuso con il 14° tempo su Red Bull, davanti alla Mercedes di Fred Vesti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;americano Colton Herta ha terminato in 21ª posizione il suo debutto assoluto in F1 con la Cadillac, mentre c&#8217;è stata forte delusione per Luke Browning, rimasto bloccato ai box senza poter scendere in pista con la sua Williams a causa di un problema elettrico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inizio del fine settimana del Gran Premio di Barcellona-Catalunya è stato inoltre dominato dalla notizia del reintegro sul podio di Pierre Gasly a Monaco, in seguito al successo del ricorso presentato dall&#8217;Alpine. Lo stesso Gasly ha vissuto una prima sessione complicata a Barcellona, r</p>
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		<title>24H Le Mans: beffa per Aitken, pole cancellata. Festeggia la BMW!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:33:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIA WEC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Clamoroso colpo di scena nelle qualifiche della 24 Ore di Le Mans. Jack Aitken si è visto strappare una pole position che sembrava ormai cosa fatta. Al volante della Cadillac V-Series.R n. 38 del Cadillac Hertz Team JOTA, il pilota britannico aveva stampato un mostruoso 3:22.559 nell'Hyperpole 2, facendo segnare il nuovo record cronometrico dell'era Hypercar per appena 5 millesimi di secondo.</p>
<p>La gioia del team JOTA si è però spenta poco dopo: la direzione gara ha cancellato il tempo della vettura n. 38 a causa dell'infrazione delle procedure di ingresso nella fast lane all'inizio della sessione.<br />
A causa di questa penalità, Aitken scatterà soltanto dalla decima posizione in griglia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Clamoroso colpo di scena nelle qualifiche della 24 Ore di Le Mans. <strong>Jack Aitken</strong> si è visto strappare una pole position che sembrava ormai cosa fatta. Al volante della Cadillac V-Series.R n. 38 del Cadillac Hertz Team JOTA, il pilota britannico aveva stampato un mostruoso <strong>3:22.559</strong> nell&#8217;Hyperpole 2, facendo segnare il nuovo record cronometrico dell&#8217;era Hypercar per appena 5 millesimi di secondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gioia del team JOTA si è però spenta poco dopo: la direzione gara ha cancellato il tempo della vettura n. 38 a causa dell&#8217;<strong>infrazione delle procedure di ingresso nella <em>fast lane</em></strong> all&#8217;inizio della sessione. A causa di questa penalità, Aitken scatterà soltanto dalla decima posizione in griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A ereditare la pole position è così la <strong>BMW M Hybrid V8 n. 15 del Team WRT affidata a Dries Vanthoor</strong>, autore di un solido 3:22.564. Il costruttore bavarese conferma così lo straordinario momento di forma nel FIA WEC, dopo la recente doppietta conquistata alla 6 Ore di Spa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la penalità di Aitken, la Cadillac riesce a mantenere un posto in prima fila grazie alla vettura gemella (la n. 12) di <strong>Will Stevens</strong>, che ha bloccato il cronometro sul 3:23.078.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terzo posto per l&#8217;Alpine A424 n. 35 di <strong>Antonio Felix da Costa</strong> (3:23.620), seguita dalla seconda BMW ufficiale, la n. 20 guidata da <strong>Robin Frijns</strong> (3:23.764). Quinta piazza per la Cadillac n. 101 targata Wayne Taylor Racing: <strong>Filipe Albuquerque</strong> ha tentato la mossa strategica qualificandosi con gomme Michelin Medium a differenza dei rivali (tutti su Soft), chiudendo in 3:23.778.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sesto tempo per uno strepitoso <strong>Paul-Loup Chatin</strong>, autore di un debutto da incorniciare a Le Mans con la Genesis GMR-001. L&#8217;Aston Martin Valkyrie del team Heart of Racing, guidata da <strong>Roman De Angelis</strong> (3:31.089), ha chiuso al settimo posto, risultando la migliore tra le vetture con regolamento LMH in una sessione dominata dalle LMDh.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;unica Ferrari arrivata all&#8217;Hyperpole 2, la 499P n. 51 di <strong>James Calado</strong> (3:25.081), ha firmato l&#8217;ottavo tempo. Una qualifica in salita per la Casa di Maranello, che quest&#8217;anno va a caccia del quarto trionfo consecutivo sul Circuit de la Sarthe. Ha chiuso la top 10 delle Hypercar la seconda vettura del debuttante marchio Genesis, in nona posizione. Disastro totale, invece, per la <strong>Toyota</strong>: nessuna delle due GR010 Hybrid è riuscita ad accedere all&#8217;Hyperpole 2, facendo registrare i tempi più lenti tra le 15 Hypercar già nel segmento di apertura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scenario identico nella classe LMP2, dove il più veloce in pista è stato punito dai commissari. <strong>Esteban Masson</strong>, al volante della Oreca 07 Gibson n. 29 del team Forestier Racing by Panis, ha letteralmente polverizzato il crono dello scorso anno stampando un <strong>3:32.855</strong>. Il pilota francese ha staccato di 387 millesimi <strong>Job van Uitert</strong> (IDEC Sport n. 28), ma la vettura del team Panis dovrà cedere la prima piazzola in griglia proprio a quest&#8217;ultimo. Sulla n. 29 pendeva infatti una penalità di una posizione rimediata nelle qualifiche del mercoledì per aver ostacolato la McLaren GT3 del team Garage 59.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In seconda fila scatterà la vettura n. 24 di Nielsen Racing affidata a <strong>Jack Doohan</strong> (3:33.510), tallonato a soli 50 millesimi da <strong>Nick Yelloly</strong> sulla vettura dell&#8217;Inter Europol Competition, squadra campione in carica. Quinta piazza per <strong>Alex Quinn</strong> (CrowdStrike by APR). Le posizioni dalla quinta alla settima (completate da Julien Andlauer su Duqueine e Kevin Estre su TDS) vedranno scattare tre vetture guidate da piloti ufficiali Porsche solitamente impegnati nell&#8217;IMSA. Delusione per il team United Autosports, rimasto fuori dall&#8217;Hyperpole 2 (11° e 12°), così come Theodor Jensen (CLX Motorsport), finito a muro alla seconda chicane del Mulsanne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella classe LMGT3, <strong>Mattia Drudi</strong> ha messo in mostra una superiorità imbarazzante. Il pilota italiano ha frantumato il precedente record di categoria firmando la pole position in <strong>3:52.433</strong> a bordo dell&#8217;Aston Martin Vantage GT3 Evo n. 27 del team Heart of Racing, infliggendo un secondo netto di distacco a tutta la concorrenza. Per Drudi si tratta della seconda pole consecutiva sul tracciato francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle si è issata la Ferrari 296 GT3 n. 21 di <strong>Alessio Rovera</strong> (AF Corse), seguita dalla Lexus RC F GT3 n. 87 di <strong>José María López</strong>. Quarta la vettura gemella di Jack Hawksworth, rallentata nelle prime fasi della sessione da un problema a una portiera che non voleva saperne di chiudersi. Le due BMW M4 del team WRT occuperanno la terza fila (5° Gelael, 6° Thompson), mentre il primo degli esclusi dall&#8217;Hyperpole 1 è stato l&#8217;ex pilota di F1 <strong>Logan Sargeant</strong> sulla Ford Mustang n. 88.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sessione da dimenticare per la Corvette n. 34 del Racing Team Turkey: dopo aver dominato le prime qualifiche, la vettura americana è stata squalificata per un&#8217;usura eccessiva dei profili del diffusore posteriore. Fuori dai giochi anche le Mercedes-AMG del team Iron Lynx e la Porsche n. 92 di Manthey, vincitrice delle ultime due edizioni, che per questa sessione ha pagato la scelta di schierare il pilota Silver Riccardo Pera contro i piloti ufficiali dei team rivali.</p>
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		<title>24H Le Mans, Aitken regala la pole alla Cadillac JOTA. BMW beffata per cinque millesimi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 20:33:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIA WEC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata una sfida sul filo dei millesimi quella che ha assegnato la pole position della 24H di Le Mans. A conquistare il miglior tempo è stato Jack Aitken, autore di un giro straordinario al volante della Cadillac Hertz Team JOTA n. 38, capace di fermare il cronometro in 3&#8217;22&#8243;559 e di precedere di appena [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">È stata una sfida sul filo dei millesimi quella che ha assegnato la pole position della 24H di Le Mans. A conquistare il miglior tempo è stato Jack Aitken, autore di un giro straordinario al volante della Cadillac Hertz Team JOTA n. 38, capace di fermare il cronometro in 3&#8217;22&#8243;559 e di precedere di appena cinque millesimi la BMW M Hybrid V8 n. 15 guidata da Dries Vanthoor.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tempo fatto segnare dal pilota britannico rappresenta il nuovo riferimento dell&#8217;era Hypercar sul Circuit de la Sarthe e consegna alla Cadillac una pole di prestigio in vista della gara più importante della stagione endurance.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei due protagonisti della lotta per la prima posizione si è piazzata l&#8217;altra Cadillac JOTA, la n. 12 di Will Stevens, confermando l&#8217;ottimo stato di forma della casa americana. Quarta posizione per l&#8217;Alpine A424 n. 35 di Antonio Félix da Costa, mentre la seconda BMW del Team WRT, affidata a Robin Frijns, ha completato la top five.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le sorprese della Hyperpole spicca il settimo posto della Genesis Magma Racing n. 19 con Paul-Loup Chatin, risultato significativo per un progetto al debutto nella classica francese. Ottava l&#8217;Aston Martin Valkyrie del team Heart of Racing con Roman De Angelis, migliore tra le Hypercar LMH.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata più complicata per Ferrari. L&#8217;unica 499P presente nella sessione decisiva, la n. 51 di James Calado, non è andata oltre il nono posto, mentre Toyota è rimasta esclusa dalla Hyperpole 2, mancando l&#8217;accesso alla fase finale delle qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pole conquistata da Aitken potrebbe tuttavia essere soggetta a verifiche. Al termine della sessione, infatti, la Cadillac JOTA n. 38 è finita sotto investigazione per una presunta irregolarità legata alle procedure imposte dalla direzione gara all&#8217;inizio della Hyperpole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle altre classi, la pole LMP2 è andata all&#8217;IDEC Sport dopo una penalità inflitta al Forestier Racing by Panis, mentre in LMGT3 Mattia Drudi ha portato l&#8217;Aston Martin Vantage GT3 Evo del team Heart of Racing in pole position, precedendo l&#8217;italiano Alessio Rovera sulla Ferrari 296 GT3 di AF Corse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con una prima fila separata da appena cinque millesimi, la 24 Ore di Le Mans si prepara così a vivere un&#8217;edizione che promette spettacolo fin dal via.</p>
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		<title>Formula 1, Pirelli prolunga fino al 2028: altri tre anni nel ruolo di fornitore unico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 18:06:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 continuerà a correre su pneumatici Pirelli almeno fino alla fine della stagione 2028. La casa italiana ha infatti esercitato l'opzione prevista nell'attuale contratto con la FIA e la Formula One Management, assicurandosi un ulteriore anno di presenza nel Circus e consolidando una partnership che dura ormai dal 2011.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 continuerà a correre su pneumatici Pirelli almeno fino alla fine della stagione 2028. La casa italiana ha infatti esercitato l&#8217;opzione prevista nell&#8217;attuale contratto con la FIA e la Formula One Management, assicurandosi un ulteriore anno di presenza nel Circus e consolidando una partnership che dura ormai dal 2011.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;accordo precedente, firmato nel 2023 dopo aver superato la concorrenza di Bridgestone nella gara d&#8217;appalto indetta dalla FIA, garantiva a Pirelli il ruolo di fornitore esclusivo fino al termine del 2027. Grazie all&#8217;attivazione della clausola opzionale, il legame tra il marchio milanese e la massima categoria del motorsport si estenderà ora fino al 2028, raggiungendo così la significativa quota di 18 stagioni consecutive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alla Formula 1, Pirelli continuerà a fornire pneumatici anche ai campionati di Formula 2 e Formula 3, confermando il proprio ruolo centrale nello sviluppo dei giovani talenti destinati ad approdare nella categoria regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha sottolineato l&#8217;importanza della collaborazione con il costruttore italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Pirelli è stata per molti anni un partner fondamentale del Campionato Mondiale di Formula 1, garantendo elevati standard di prestazione, innovazione e sicurezza. Questa estensione fino al 2028 offre stabilità al campionato e testimonia la solidità della collaborazione tra FIA, Formula One Group e Pirelli.&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea anche il presidente e amministratore delegato della Formula 1, Stefano Domenicali, che ha elogiato il contributo tecnico del marchio italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Abbiamo costruito una partnership straordinaria con Pirelli, facendo affidamento per anni sulla sua eccellenza tecnica e sulla continua ricerca in termini di prestazioni, innovazione e sostenibilità. Sono felice che questa collaborazione possa proseguire ancora.&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenicali ha inoltre evidenziato come il contributo di Pirelli sia particolarmente importante in una fase di profonda evoluzione tecnica della Formula 1, offrendo a squadre e piloti la certezza di poter contare su pneumatici all&#8217;avanguardia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;estensione dell&#8217;accordo arriva in un periodo di cambiamenti anche all&#8217;interno della divisione Motorsport dell&#8217;azienda. Recentemente, infatti, Dario Marrafuschi ha assunto la guida del reparto corse, raccogliendo l&#8217;eredità di Mario Isola, figura storica del marchio nel paddock della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il rinnovo fino al 2028, Pirelli conferma dunque il proprio ruolo di protagonista nella massima categoria automobilistica mondiale, pronta ad accompagnare la Formula 1 verso una nuova fase di innovazione tecnica e sportiva.</p>
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		<title>Ferrari cambia strategia: Leclerc adotta i freni Carbone Industrie per risolvere i problemi della SF-26</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari prova a cambiare rotta. In occasione del Gran Premio di Spagna, Charles Leclerc utilizzerà la stessa configurazione dei freni adottata da Lewis Hamilton nelle ultime gare, nel tentativo di risolvere i problemi che stanno limitando il suo rendimento al volante della SF-26. Il pilota monegasco ha ammesso di non aver trovato il giusto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari prova a cambiare rotta. In occasione del Gran Premio di Spagna, Charles Leclerc utilizzerà la stessa configurazione dei freni adottata da Lewis Hamilton nelle ultime gare, nel tentativo di risolvere i problemi che stanno limitando il suo rendimento al volante della SF-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota monegasco ha ammesso di non aver trovato il giusto feeling in frenata nelle recenti uscite e ha indicato proprio alcune difficoltà legate all&#8217;impianto frenante tra le cause dell&#8217;incidente che lo ha costretto al ritiro nel Gran Premio di Monaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, a Barcellona Leclerc passerà ai dischi Carbone Industrie, abbandonando temporaneamente la configurazione Brembo che aveva preferito fino a questo momento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È abbastanza chiaro che cambieremo leggermente la configurazione della vettura», ha spiegato Leclerc ai giornalisti presenti nel paddock catalano. «Non so ancora quanto cambierà il comportamento della macchina. Non mi aspetto una rivoluzione, ma credo che in alcune situazioni possa essere più semplice da gestire. Lo scopriremo una volta scesi in pista».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta rappresenta un cambio di direzione significativo per il ferrarista. Durante il Gran Premio del Giappone, infatti, entrambi i piloti della Scuderia avevano testato la soluzione utilizzata da Hamilton, ma Leclerc aveva preferito tornare alla configurazione precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confermarlo è stato lo stesso sette volte campione del mondo: «Ho chiesto questo cambiamento già da tempo. Cerco sempre di analizzare ogni aspetto della vettura per capire come migliorarlo. In Giappone entrambi abbiamo provato questa soluzione, ma Charles aveva deciso di non utilizzarla. Ora ha cambiato idea. Per me non cambia nulla e non credo che questa sia l&#8217;unica ragione delle differenze che si sono viste in pista».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo due fine settimana particolarmente difficili, Leclerc ha spiegato che la scelta iniziale di differenziare le configurazioni tra le due Ferrari era stata condivisa con il team, ma che i risultati ottenuti hanno spinto la squadra a rivedere i propri piani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Era una decisione presa insieme alla squadra quella di utilizzare configurazioni differenti sulle due vetture. Tuttavia gli ultimi due weekend sono stati più complicati di quanto immaginassi e adesso seguiremo la direzione intrapresa da Lewis».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando gli è stato chiesto quale caratteristica stesse cercando dal nuovo impianto frenante, la risposta del monegasco è stata estremamente chiara: «La cosa più importante è la costanza. È tutto ciò di cui ho bisogno».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma le novità non si fermano ai freni. Ferrari porterà infatti in Spagna anche diversi aggiornamenti tecnici per la SF-26, confermando l&#8217;intenzione di accelerare lo sviluppo della monoposto per ridurre il gap che la separa dalla Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo parecchie novità sulla vettura questo weekend», ha rivelato Leclerc. «La squadra sta lavorando duramente per introdurre nuove soluzioni e miglioramenti. Sono fiducioso che possano aiutarci e sarà molto importante sfruttare al meglio le prime prove libere per comprendere il comportamento della macchina e arrivare preparati alle qualifiche».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Ferrari, il weekend di Barcellona potrebbe dunque rappresentare un banco di prova fondamentale: tra nuovi componenti e un diverso approccio all&#8217;impianto frenante, la Scuderia di Maranello cerca le risposte necessarie per tornare stabilmente al vertice.</p>
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		<title>F1, il primo verdetto ADUO premia Red Bull. Ma il sistema di recupero prestazionale finisce sotto esame</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 12:44:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo ciclo di valutazione dell&#8217;Additional Development and Upgrade Opportunities (ADUO), il meccanismo introdotto dalla FIA per consentire ai costruttori di power unit meno competitivi di recuperare terreno in vista dell&#8217;era regolamentare 2026, ha evidenziato una situazione destinata ad alimentare il dibattito nel paddock. Secondo i risultati comunicati ai costruttori durante il weekend del Gran [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il primo ciclo di valutazione dell&#8217;Additional Development and Upgrade Opportunities (ADUO), il meccanismo introdotto dalla FIA per consentire ai costruttori di power unit meno competitivi di recuperare terreno in vista dell&#8217;era regolamentare 2026, ha evidenziato una situazione destinata ad alimentare il dibattito nel paddock.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i risultati comunicati ai costruttori durante il weekend del Gran Premio di Monaco, Red Bull Ford Powertrains rappresenta attualmente il riferimento in termini di prestazioni del motore a combustione interna (ICE). Sulla base dei dati raccolti dalla FIA, Mercedes registrerebbe un deficit compreso tra il 2 e il 4% rispetto al benchmark, condizione che le garantisce un&#8217;opportunità supplementare di sviluppo sia nel 2026 sia nel 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più marcato il ritardo attribuito a Ferrari, Audi e Honda, accreditate di uno scostamento superiore al 4%. In base al regolamento ADUO, tale differenza consentirebbe ai tre costruttori di beneficiare di due finestre aggiuntive di aggiornamento durante l&#8217;attuale ciclo di sviluppo e di ulteriori due nel corso della stagione 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i risultati siano ormai noti all&#8217;interno del paddock, la FIA non ha ancora proceduto alla loro pubblicazione ufficiale. Il ritardo sarebbe legato alla richiesta avanzata da Red Bull di effettuare una verifica supplementare dei dati raccolti durante il processo di valutazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur non essendo previsto un vero e proprio meccanismo di protesta contro gli esiti dell&#8217;ADUO, il costruttore anglo-austriaco ha chiesto un riesame tecnico volto a confermare la correttezza delle misurazioni. La Federazione sta pertanto verificando nuovamente il funzionamento dei sensori, l&#8217;integrità dei dati acquisiti e la validità delle elaborazioni effettuate. Solo al termine di questo processo verranno pubblicati i risultati definitivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il limite del sistema: si misura l&#8217;ICE, ma si sviluppa l&#8217;intera power unit</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là della verifica richiesta da Red Bull, il caso ha riportato all&#8217;attenzione una criticità strutturale del meccanismo ADUO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attuale metodologia prende in considerazione esclusivamente le prestazioni del motore a combustione interna, senza valutare direttamente il contributo dei sistemi ibridi. Tuttavia, una volta ottenuto l&#8217;accesso alle opportunità aggiuntive di sviluppo, i costruttori possono intervenire non soltanto sull&#8217;ICE, ma anche su componenti elettriche fondamentali come batteria e MGU-K.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conseguenza è un potenziale disallineamento tra il parametro misurato e l&#8217;effettivo livello competitivo della power unit nel suo complesso. Se da un lato Red Bull risulterebbe leader sul fronte del motore termico, dall&#8217;altro numerosi osservatori del paddock ritengono che Mercedes disponga attualmente della power unit più completa ed efficiente considerando l&#8217;integrazione tra componente endotermica ed elettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, il costruttore tedesco potrebbe beneficiare di ulteriori possibilità di sviluppo pur partendo da una posizione già particolarmente competitiva, un effetto che appare in contrasto con la filosofia originaria del sistema di recupero prestazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha tuttavia ricordato che il criterio di misurazione attualmente adottato fu definito in accordo con gli stessi costruttori. Durante le discussioni svoltesi nel 2025 erano state prese in considerazione metriche più articolate, comprendenti parametri quali pressione di sovralimentazione, dimensioni del turbocompressore e temperature operative. Alla fine, però, prevalse la volontà comune di adottare un metodo semplice e facilmente verificabile basato esclusivamente sulla potenza erogata dall&#8217;ICE.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio delle strategie di sviluppo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore elemento di criticità riguarda le possibili implicazioni strategiche generate dal regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene i costruttori non possano accumulare opportunità di sviluppo inutilizzate, i tempi necessari per progettare, validare e introdurre gli aggiornamenti potrebbero consentire una gestione tattica delle evoluzioni tecniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora Mercedes, Ferrari o altri costruttori decidessero di posticipare l&#8217;introduzione di parte degli aggiornamenti ottenuti grazie all&#8217;ADUO, Red Bull potrebbe continuare a risultare il riferimento nelle successive finestre di valutazione. In tal caso, il costruttore guidato da Milton Keynes rimarrebbe escluso dalle opportunità aggiuntive, mentre i rivali continuerebbero a beneficiare dei meccanismi di recupero previsti dal regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un aspetto che evidenzia come il sistema ADUO, pur concepito per favorire la convergenza prestazionale tra i diversi motoristi, possa generare effetti collaterali non previsti e comportamenti strategici difficili da neutralizzare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In attesa della pubblicazione ufficiale dei risultati, la FIA è dunque impegnata a verificare l&#8217;esattezza dei dati raccolti. Tuttavia, il dibattito apertosi attorno alla metodologia di valutazione suggerisce che il vero tema non riguardi soltanto la correttezza delle misurazioni, ma anche l&#8217;efficacia di un meccanismo che, nella sua formulazione attuale, rischia di produrre conseguenze diverse rispetto agli obiettivi per cui era stato introdotto.</p>
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		<title>Kimi Antonelli riscrive la storia: in cinque gare supera un&#8217;intera generazione di piloti italiani</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/11/kimi-antonelli-riscrive-la-storia-in-cinque-gare-supera-unintera-generazione-di-piloti-italiani/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=kimi-antonelli-riscrive-la-storia-in-cinque-gare-supera-unintera-generazione-di-piloti-italiani</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:46:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli ha riscritto la storia della Formula 1 italiana. Con cinque vittorie consecutive nella stagione 2026, il pilota Mercedes ha superato il totale dei successi ottenuti da tutti i piloti italiani che hanno corso in F1 dal 1993 a oggi. Prima di lui, infatti, solo Giancarlo Fisichella e Jarno Trulli avevano vinto, per un totale di quattro Gran Premi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli continua a stupire il mondo della Formula 1 e, a soli 19 anni, sta già riscrivendo pagine importanti della storia dell&#8217;automobilismo italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane talento della Mercedes ha conquistato la sua prima vittoria in carriera nel Gran Premio della Cina, disputato sul circuito di Shanghai, diventando il primo pilota italiano a vincere una gara di Formula 1 dopo vent&#8217;anni. L&#8217;ultimo successo tricolore risaliva infatti al Gran Premio della Malesia del 2006, quando a imporsi fu Giancarlo Fisichella.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che inizialmente sembrava un traguardo storico si è presto trasformato nell&#8217;inizio di una straordinaria serie vincente. Dopo il successo in Cina, Antonelli ha infatti conquistato altre quattro vittorie consecutive, portando il suo bottino a cinque affermazioni nelle ultime cinque gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un risultato che assume contorni ancora più impressionanti se confrontato con quanto accaduto negli ultimi tre decenni della Formula 1 italiana. Dal 1993 fino all&#8217;arrivo di Antonelli, soltanto due piloti italiani erano riusciti a vincere almeno un Gran Premio: Giancarlo Fisichella, autore di tre successi, e Jarno Trulli, vincitore dello storico Gran Premio di Monaco del 2004. In totale, l&#8217;intera generazione di piloti italiani che si è succeduta in Formula 1 negli ultimi 33 anni aveva raccolto appena quattro vittorie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha superato questo dato in appena cinque weekend di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La portata dell&#8217;impresa emerge ancora più chiaramente osservando la lunga lista di piloti italiani che hanno preso parte al mondiale dal 1993 a oggi. Nomi prestigiosi come Riccardo Patrese, Michele Alboreto, Alessandro Zanardi, Luca Badoer, Giancarlo Fisichella, Jarno Trulli, Vitantonio Liuzzi e Antonio Giovinazzi hanno rappresentato il Tricolore nella massima categoria, ma solo Fisichella e Trulli sono riusciti a salire sul gradino più alto del podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima della straordinaria serie di Antonelli, la quinta vittoria italiana più recente in Formula 1 era addirittura quella conquistata da Riccardo Patrese nel Gran Premio del Giappone del 1992, oltre trent&#8217;anni fa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per decenni l&#8217;Italia ha atteso l&#8217;arrivo di un nuovo campione capace di riportare il Paese ai vertici della Formula 1. Oggi quel campione sembra avere un nome e un cognome ben precisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli non si è limitato a interrompere una lunga attesa: nel giro di poche settimane ha superato i risultati di un&#8217;intera generazione di piloti italiani, aprendo una nuova era per il motorsport tricolore.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/11/kimi-antonelli-riscrive-la-storia-in-cinque-gare-supera-unintera-generazione-di-piloti-italiani/">Kimi Antonelli riscrive la storia: in cinque gare supera un&#8217;intera generazione di piloti italiani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<item>
		<title>Quartararo non scarica Yamaha: «I risultati non cancelleranno la nostra storia»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:35:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crisi tecnica della Yamaha continua a pesare sui risultati, ma Fabio Quartararo non ha alcuna intenzione di chiudere il suo capitolo con la Casa di Iwata tra polemiche e recriminazioni. Nonostante la delusione per il progetto della nuova V4 e una stagione fin qui ben al di sotto delle aspettative, il campione del mondo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La crisi tecnica della Yamaha continua a pesare sui risultati, ma Fabio Quartararo non ha alcuna intenzione di chiudere il suo capitolo con la Casa di Iwata tra polemiche e recriminazioni. Nonostante la delusione per il progetto della nuova V4 e una stagione fin qui ben al di sotto delle aspettative, il campione del mondo 2021 ha ribadito il profondo legame che lo unisce al costruttore giapponese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivato in MotoGP con Yamaha nel 2019, Quartararo ha costruito la propria carriera insieme alla casa dei Tre Diapason. Dopo l&#8217;esplosione con il team Petronas SRT, le prime vittorie e il titolo mondiale conquistato nel 2021 con la squadra ufficiale, il francese ha vissuto però un progressivo declino della competitività della moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni Yamaha ha faticato a tenere il passo dei rivali europei e i risultati ne hanno inevitabilmente risentito. Dal 2023 a oggi Quartararo, pur restando il pilota di riferimento del team, ha raccolto soltanto quattro podi, un bottino decisamente lontano dagli standard di chi è stato campione del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte speranze erano riposte nella nuova moto equipaggiata con motore V4, il progetto destinato a rilanciare le ambizioni della casa giapponese. Tuttavia, dopo mesi di sviluppo, i progressi attesi non sono arrivati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non sono contento di come abbiamo migliorato la moto», ha dichiarato il francese durante il weekend del Gran Premio d&#8217;Ungheria. «Rispetto al prototipo provato lo scorso settembre siamo praticamente allo stesso livello. Mi aspettavo un salto in avanti importante, ma non è successo.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che fotografano tutta la frustrazione del pilota, che non ha nascosto le carenze della V4. Secondo Quartararo i problemi riguardano praticamente ogni area fondamentale della moto: dal grip alla percorrenza di curva, passando per velocità di punta, accelerazione e aerodinamica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il francese ritiene inoltre improbabile una svolta nel breve periodo. Yamaha, infatti, è chiamata a dividere le proprie risorse tra lo sviluppo dell&#8217;attuale progetto e la preparazione della nuova generazione di moto prevista dal regolamento futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Siamo partiti in ritardo con la V4 e ora dobbiamo già lavorare alla moto del prossimo anno. Per questo non mi aspetto grandi reazioni da qui alla fine della stagione», ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno scenario che rende sempre più probabile una separazione a fine ciclo. Le indiscrezioni di mercato parlano infatti di un accordo già raggiunto tra Quartararo e Honda per il 2027, mentre Yamaha sarebbe pronta ad affidare la sua moto a Jorge Martin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante ciò, il pilota francese non vuole che le difficoltà degli ultimi anni oscurino quanto costruito insieme alla casa giapponese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sarò sempre grato a Yamaha», ha affermato. «È vero, le ultime stagioni non sono state le migliori della nostra collaborazione, ma non credo che questi ultimi mesi possano cambiare il nostro rapporto. Saranno sei mesi lunghi, ma non rovineranno la nostra storia.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che testimoniano il rispetto reciproco tra le parti, al di là dei risultati e delle difficoltà tecniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Ungheria ha rappresentato l&#8217;ennesima conferma del momento complicato. Quartararo ha chiuso il weekend senza punti dopo una gara segnata da problemi di aderenza al posteriore e da due long lap penalty che ne hanno compromesso definitivamente la corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sensazione è che il matrimonio tra Quartararo e Yamaha stia vivendo i suoi ultimi capitoli. Un finale amaro sul piano sportivo, ma che il campione francese vuole affrontare senza dimenticare i successi, le vittorie e il titolo mondiale conquistato insieme a un marchio che ha segnato in modo indelebile la sua carriera.</p>
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		<title>Alonso lancia l’allarme: «Ancora gare difficili prima della svolta Aston Martin»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 05:33:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fernando Alonso invita alla pazienza. Il due volte campione del mondo sa che Aston Martin dovrà affrontare ancora diverse gare complicate prima di poter raccogliere i frutti del grande pacchetto di aggiornamenti su cui il team sta lavorando da mesi. La scuderia di Silverstone, nel rispetto del tetto di spesa imposto dalla Formula 1, ha [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso invita alla pazienza. Il due volte campione del mondo sa che Aston Martin dovrà affrontare ancora diverse gare complicate prima di poter raccogliere i frutti del grande pacchetto di aggiornamenti su cui il team sta lavorando da mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuderia di Silverstone, nel rispetto del tetto di spesa imposto dalla Formula 1, ha scelto di concentrare le proprie risorse in un unico e importante sviluppo tecnico piuttosto che introdurre aggiornamenti graduali nel corso della stagione. Il debutto del nuovo pacchetto è atteso intorno al Gran Premio del Belgio, sul circuito di Spa-Francorchamps.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver conquistato il primo punto stagionale a Monaco, favorito anche dalla penalità inflitta a Sergio Perez, Alonso ha spiegato come ogni gara abbia contribuito a evidenziare le criticità della monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«In Australia abbiamo capito che il motore era uno dei nostri punti deboli. In Cina sono emersi problemi nella gestione dell’energia. A Monaco abbiamo sofferto soprattutto sul piano del telaio, mentre a Miami il cambio ci ha creato notevoli difficoltà», ha dichiarato lo spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà, il pilota asturiano vede segnali incoraggianti. Secondo Alonso, il team ha ormai identificato con precisione le aree da migliorare e sta lavorando a una soluzione complessiva in grado di affrontare tutti i problemi contemporaneamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo una comprensione molto chiara di ciò che serve. Ho piena fiducia nella squadra perché la sensazione è che la nuova vettura cambierà radicalmente la situazione attuale. Dobbiamo soltanto sopportare ancora quattro o cinque gare di risultati dolorosi», ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un motivo di ottimismo arriva anche dalla presenza sempre più attiva di Adrian Newey, il celebre progettista approdato recentemente in Aston Martin. Alonso ha sottolineato il contributo dell’ingegnere britannico, presente nel paddock di Monaco dopo alcune gare di assenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Quando è in pista analizza ogni dettaglio del feedback dei piloti. Non si limita a risolvere i problemi del presente, ma ragiona già sulle evoluzioni future. Avere una figura come lui è un enorme vantaggio per il team», ha affermato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Monaco Alonso è riuscito a sfruttare una strategia aggressiva e una gara caratterizzata da numerosi colpi di scena per risalire la classifica. Tuttavia, il pilota ha ammesso che la vettura resta estremamente difficile da guidare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È una macchina sempre al limite. Puoi essere lontano dai migliori e finire comunque contro il muro. Non è una questione di talento, ma di una monoposto molto complicata da controllare», ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se Alonso è riuscito a portare a casa un risultato positivo, il fine settimana di Lance Stroll si è concluso con un incidente. Il canadese ha attribuito il proprio ritiro ai persistenti problemi di freno motore che, a suo dire, stanno condizionando la stagione della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«In alcune curve la macchina spinge, in altre rallenta troppo. Il comportamento cambia continuamente. Nell’ultimo giro il motore mi ha letteralmente spinto contro il muro, come se l’acceleratore fosse rimasto bloccato», ha raccontato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole dei due piloti confermano il momento delicato vissuto da Aston Martin. La squadra è chiamata a resistere ancora qualche settimana, con la speranza che il pacchetto di aggiornamenti atteso nella seconda parte della stagione possa rappresentare il punto di svolta per rilanciare le ambizioni del team e riportarlo stabilmente nelle posizioni che contano.</p>
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		<title>24H Le Mans, AF Corse fuori dalla Hyperpole con la Ferrari n. 83. Alpine davanti, Cadillac incalza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 20:37:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIA WEC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si interrompe già nelle qualifiche la corsa alla Hyperpole della Ferrari 499P n. 83 di AF Corse. L’equipaggio privato del Cavallino Rampante non è riuscito a superare il taglio della prima sessione riservata alle Hypercar e scatterà dalle retrovie nella 24 Ore di Le Mans, al termine di una serata complicata per Phil Hanson. Il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si interrompe già nelle qualifiche la corsa alla Hyperpole della Ferrari 499P n. 83 di AF Corse. L’equipaggio privato del Cavallino Rampante non è riuscito a superare il taglio della prima sessione riservata alle Hypercar e scatterà dalle retrovie nella 24 Ore di Le Mans, al termine di una serata complicata per Phil Hanson.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota britannico è stato protagonista di una qualifica difficile, segnata da un’escursione fuori pista all’ingresso di Tertre Rouge e da ripetute violazioni dei limiti della pista che gli sono costate un giro cancellato e ulteriori penalizzazioni. Il risultato finale ha relegato la Ferrari n. 83 al 17° posto tra le Hypercar, davanti soltanto alla Peugeot 9X8 n. 94. La Peugeot n. 93 partirà invece dalla 16ª posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualificazione sofferta anche per le due Ferrari ufficiali, che hanno rischiato l’eliminazione riuscendo però a conquistare gli ultimi posti utili per accedere alla Hyperpole 1. Le 499P della squadra ufficiale hanno infatti chiuso in 14ª e 15ª posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Davanti a tutti si è piazzata l’Alpine A424 n. 35 guidata da Ferdinand Habsburg, autore del miglior tempo in 3’23”135. Una prestazione eccellente che gli ha consentito di precedere di appena 13 millesimi la Cadillac V-Series.R n. 12 di Hertz Team JOTA affidata a Louis Delétraz.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le Cadillac hanno confermato il loro ottimo stato di forma occupando tre delle prime cinque posizioni. Jordan Taylor ha ottenuto il terzo tempo con la vettura del Wayne Taylor Racing, mentre Sébastien Bourdais ha completato la presenza del marchio americano nelle zone nobili della classifica. Tra i protagonisti anche René Rast, quarto con la BMW M Hybrid V8 del Team WRT.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buone notizie infine per il progetto Genesis, con entrambe le vetture che hanno conquistato l’accesso alla Hyperpole grazie alle prestazioni di Dani Juncadella e Pipo Derani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">LMP2, dominio di Doriane Pin</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella categoria LMP2 è stata Doriane Pin a lasciare il segno. La pilota francese del Duqueine Team ha dominato la sessione fermando il cronometro sul tempo di 3’34”662, oltre mezzo secondo più veloce rispetto agli avversari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle si sono classificati il giovane Ian Aguilera, diciannovenne portacolori di CLX Motorsport, e Bijoy Garg con la vettura di Inter Europol Competition.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli equipaggi Pro-Am il migliore è stato PJ Hyett sulla Oreca n. 99 di AO by TF, undicesimo assoluto di classe e qualificato per la Hyperpole 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano invece esclusi la Proton Competition n. 44, prima delle vetture eliminate, insieme agli equipaggi di Algarve Pro Racing, RD Limited e DKR Engineering.</p>



<h2 class="wp-block-heading">LMGT3, Corvette al comando. Delusione McLaren</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Grande equilibrio anche nella classe LMGT3, dove il miglior tempo è stato firmato da Peter Dempsey al volante della Chevrolet Corvette Z06 GT3.R n. 34 del Racing Team Turkey by TF.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’irlandese ha preceduto di oltre due decimi Eric Powell sulla Ford Mustang GT3 EVO n. 77 della Proton Competition, mentre Gray Newell ha portato l’Aston Martin Vantage GT3 Evo del team Heart of Racing al terzo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i qualificati figurano entrambe le BMW M4 GT3 EVO del Team WRT e la seconda Mustang della Proton Competition, mentre la sorpresa negativa della giornata è arrivata dalle McLaren di Garage 59. Sia Antares Au sia Alexander West sono rimasti esclusi dalla Hyperpole e partiranno rispettivamente dalla 17ª e dalla 23ª posizione di classe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fuori dai giochi anche Ben Keating, uno dei nomi più esperti del panorama endurance, mentre la Corvette n. 33 di TF Sport dovrà accontentarsi della 18ª posizione sulla griglia LMGT3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con le qualifiche ormai archiviate, l’attenzione si sposta ora sulla Hyperpole, chiamata a definire le posizioni di vertice di una delle edizioni più competitive degli ultimi anni della classica francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>F1, rivoluzione motori dal 2027: più potenza al termico, elettrico ridimensionato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 18:45:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 ha approvato una significativa revisione del regolamento tecnico relativo alle power unit che entrerà in vigore tra il 2027 e il 2028. Dopo settimane di confronto tra FIA, Formula One Management, team e costruttori di motori, è stato trovato un accordo per modificare gradualmente il bilanciamento tra motore endotermico ed energia elettrica. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 ha approvato una significativa revisione del regolamento tecnico relativo alle power unit che entrerà in vigore tra il 2027 e il 2028. Dopo settimane di confronto tra FIA, Formula One Management, team e costruttori di motori, è stato trovato un accordo per modificare gradualmente il bilanciamento tra motore endotermico ed energia elettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è quello di raggiungere una ripartizione del 60% della potenza generata dal motore a combustione interna e del 40% da quella elettrica, rispetto al rapporto 53/47 previsto dall&#8217;attuale regolamento che debutterà nel 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La transizione avverrà in due fasi. Nel 2027 la potenza del motore termico aumenterà da 400 a 420 kW grazie a un incremento del 5% del flusso di carburante. Contestualmente, la potenza dell&#8217;MGU-K verrà ridotta da 350 a 300 kW, portando il rapporto tra le due fonti energetiche a 58/42.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio definitivo arriverà nel 2028. In quella stagione il motore endotermico raggiungerà quota 450 kW, con un aumento del 13% del flusso di carburante rispetto ai parametri del 2026, mentre la potenza dell&#8217;MGU-K resterà invariata a 300 kW. Sarà così raggiunto il rapporto 60/40 voluto dalla Federazione e dalla Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Modifiche importanti riguarderanno anche il recupero energetico. La capacità massima di harvesting salirà da 350 kW a 375 kW nel 2027 e a 400 kW nel 2028. Nessuna variazione, invece, per la modalità di sorpasso, che continuerà a garantire una potenza supplementare di 350 kW.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la FIA, le modifiche sono state studiate per risolvere alcune criticità emerse nelle simulazioni delle future power unit, in particolare nella gestione dell&#8217;energia e del flusso di carburante. L&#8217;intento è quello di rendere le qualifiche più spettacolari e combattute, consentendo ai piloti di spingere maggiormente senza compromettere la qualità delle gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di introdurre i cambiamenti in maniera graduale consentirà inoltre ai team di adattare i progetti delle monoposto, soprattutto in vista del 2028, quando sarà necessario ospitare serbatoi più capienti a causa dell&#8217;aumento del consumo di carburante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La collaborazione tra FIA, Formula One Management, squadre e costruttori continua a essere fondamentale per lo sviluppo dei regolamenti&#8221;, ha sottolineato la Federazione in una nota ufficiale, evidenziando come tutte le parti coinvolte abbiano sostenuto il nuovo pacchetto di modifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo passaggio formale sarà rappresentato dall&#8217;approvazione del Consiglio Mondiale della FIA, prevista per il 23 giugno. Salvo sorprese, la Formula 1 del futuro avrà quindi motori più potenti e una maggiore incidenza della componente termica rispetto a quanto inizialmente previsto per il nuovo ciclo regolamentare.</p>
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		<title>Le Mans 2026, Cadillac detta il passo nelle prime libere: Bamber davanti a tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 17:43:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIA WEC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La settimana della 24 Ore di Le Mans si è aperta nel segno di Cadillac. Nella prima sessione di prove libere ufficiali sul Circuit de la Sarthe, Earl Bamber ha portato al comando la Cadillac V-Series.R numero 38 del team Hertz Team JOTA, firmando il miglior tempo della giornata in 3&#8217;23&#8243;786. Una prestazione di alto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/10/le-mans-2026-cadillac-detta-il-passo-nelle-prime-libere-bamber-davanti-a-tutti/">Le Mans 2026, Cadillac detta il passo nelle prime libere: Bamber davanti a tutti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La settimana della 24 Ore di Le Mans si è aperta nel segno di Cadillac. Nella prima sessione di prove libere ufficiali sul Circuit de la Sarthe, Earl Bamber ha portato al comando la Cadillac V-Series.R numero 38 del team Hertz Team JOTA, firmando il miglior tempo della giornata in 3&#8217;23&#8243;786.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una prestazione di alto livello quella del neozelandese, che ha abbassato sensibilmente il riferimento registrato nella stessa sessione dodici mesi fa, avvicinandosi a poco più di sette decimi dalla pole position conquistata nel 2025. Già nelle fasi precedenti della sessione Bamber aveva mostrato il potenziale della vettura americana, diventando il primo pilota della settimana a scendere sotto il muro dei 3&#8217;25&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cadillac ha confermato una competitività impressionante, monopolizzando le prime posizioni della classifica. Alle spalle della vettura numero 38 si è infatti piazzata la Cadillac del team Wayne Taylor Racing, che per buona parte della sessione aveva occupato la vetta grazie a un ottimo giro realizzato da Jordan Taylor.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La casa americana ha sfiorato addirittura una tripletta nelle prime tre posizioni, ma nel finale René Rast ha portato l&#8217;Audi-powered BMW? No, la Hypercar numero 20 del team BMW M Team WRT al terzo posto con un tempo di 3&#8217;25&#8243;533, interrompendo il dominio Cadillac e relegando in quarta posizione la seconda vettura JOTA, la numero 12.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quest&#8217;ultima la sessione non è stata semplice. Un problema al pedale del freno ha costretto il team a un lungo intervento ai box prima che Will Stevens riuscisse a completare un giro competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quinta posizione per l&#8217;Alpine A424 numero 35 grazie a Ferdinand Habsburg, mentre Toyota e Ferrari hanno chiuso rispettivamente al sesto e settimo posto con Brendon Hartley sulla GR010 Hybrid numero 8 e Antonio Fuoco sulla Ferrari 499P numero 50.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buoni segnali anche da Aston Martin, con entrambe le Valkyrie inserite nella top ten. Alex Riberas ha portato la numero 009 davanti alla vettura gemella di Tom Gamble, mentre la Genesis numero 17 è riuscita a inserirsi tra le due grazie a un ottimo finale di sessione di Pipo Derani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più in difficoltà Peugeot, unico costruttore Hypercar a rimanere fuori dai primi dieci, con la migliore delle 9X8 ferma al sedicesimo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione è stata caratterizzata anche da alcuni episodi senza gravi conseguenze. Yifei Ye è finito fuori pista alla curva Mulsanne con la Ferrari numero 83 di AF Corse, riuscendo però a rientrare ai box senza danni significativi. Bandiera gialla nel finale invece per Frederic Makowiecki, autore di un impatto contro le barriere all&#8217;ingresso di Tertre Rouge.</p>



<h2 class="wp-block-heading">LMP2: Doriane Pin sorprende il gruppo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le LMP2 a brillare è stata Doriane Pin. La giovane francese del Duqueine Team ha fermato il cronometro in 3&#8217;35&#8243;248, conquistando la vetta della categoria con un vantaggio di oltre sette decimi sulla concorrenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Kevin Estre ha portato la Oreca del TDS Racing in seconda posizione negli ultimi minuti della sessione, mentre Valerio Rinicella ha chiuso terzo con la vettura di IDEC Sport.</p>



<h2 class="wp-block-heading">LMGT3: Lexus davanti, BMW all&#8217;inseguimento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella classe LMGT3 il miglior riferimento è stato stabilito da Jack Hawksworth sulla Lexus RC F GT3 numero 78 di Akkodis ASP. Il britannico ha preceduto di appena un decimo Augusto Farfus sulla BMW M4 GT3 EVO numero 32 del Team WRT.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terzo posto per l&#8217;altra BMW di Dan Harper, staccata di appena un millesimo dal compagno di squadra. A completare la top five sono stati Julian Hanses con la Mercedes-AMG GT3 Evo di Iron Lynx e Charlie Eastwood sulla migliore delle Corvette Z06 GT3.R schierate da TF Sport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con le qualifiche ormai alle porte, il primo verdetto della settimana è chiaro: Cadillac ha lanciato un messaggio forte alla concorrenza e si presenta come uno dei principali candidati alla vittoria della 24 Ore di Le Mans 2026.</p>
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		<title>MotoGP, Aragón confermata nel 2027: dal 2028 sarà circuito di riserva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 12:57:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Aragón continuerà a far parte del calendario MotoGP nel 2027, ma dal 2028 cambierà il proprio ruolo all&#8217;interno del Motomondiale. Il circuito di MotorLand Aragón, infatti, è stato designato come sede di riserva ufficiale fino al 2031, in base al nuovo accordo annunciato oggi durante un evento a Saragozza. La stagione [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Aragón continuerà a far parte del calendario MotoGP nel 2027, ma dal 2028 cambierà il proprio ruolo all&#8217;interno del Motomondiale. Il circuito di MotorLand Aragón, infatti, è stato designato come sede di riserva ufficiale fino al 2031, in base al nuovo accordo annunciato oggi durante un evento a Saragozza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2027 sarà particolarmente significativa per il campionato, che vedrà il debutto delle nuove moto da 850 cc equipaggiate con pneumatici Pirelli. Aragón sarà quindi presente in quella fase di transizione tecnica prima di lasciare il posto fisso in calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Siamo lieti di confermare che il Gran Premio di Aragón tornerà anche il prossimo anno. Le moto torneranno a rombare sul circuito di Alcañiz nel 2027», ha dichiarato il presidente della Regione Aragona, Jorge Azcón. «MotorLand continuerà inoltre a essere legato alla MotoGP tra il 2028 e il 2031 come circuito di riserva».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;accordo alimenta però interrogativi sul futuro assetto del calendario. Con squadre e organizzatori poco inclini a superare l&#8217;attuale limite di 22 gare stagionali, da tempo si discute della necessità di ridurre il numero di appuntamenti spagnoli per fare spazio a nuovi mercati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le destinazioni candidate a un ritorno figura l&#8217;Argentina, che punta a rientrare nel Motomondiale nel 2027 attraverso il rinnovato Autódromo Oscar y Juan Gálvez di Buenos Aires. La conferma di Aragón per un&#8217;ulteriore stagione potrebbe tuttavia indicare un possibile rinvio o una revisione dei piani previsti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il CEO di Dorna Sports, Carmelo Ezpeleta, ha sottolineato l&#8217;importanza del tracciato aragonese per il campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«MotorLand Aragón è stato un partner importante della MotoGP per quasi due decenni, svolgendo un ruolo chiave nella presenza del campionato in Spagna. Il rinnovo per il 2027 riflette la solidità di questa collaborazione e il valore che l&#8217;evento porta alla regione. Siamo felici di continuare a lavorare insieme e di mantenere Aragón all&#8217;interno della famiglia MotoGP negli anni a venire come circuito di riserva».</p>



<p class="wp-block-paragraph">MotorLand Aragón ha ospitato il suo primo Gran Premio nel 2010 ed è diventato negli anni una delle tappe più apprezzate del calendario. Attualmente la Spagna dispone di quattro appuntamenti nel Motomondiale – Jerez, Barcellona, Valencia e Aragón – ma l&#8217;introduzione di un sistema di rotazione tra i circuiti resta una possibilità concreta qualora nuove sedi siano pronte a entrare nel campionato nei prossimi anni.</p>
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		<title>F1: Barcellona, nelle FP1 Red Bull e Mercedes cambiano formazione per le prove libere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il weekend del Gran Premio di Barcellona inizierà con diverse novità in pista. Sia Red Bull che Mercedes hanno infatti deciso di modificare la propria line-up per la prima sessione di prove libere del venerdì, concedendo spazio ai rispettivi piloti di riserva e rispettando così gli obblighi regolamentari dedicati ai rookie. In casa Mercedes sarà [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il weekend del Gran Premio di Barcellona inizierà con diverse novità in pista. Sia Red Bull che Mercedes hanno infatti deciso di modificare la propria line-up per la prima sessione di prove libere del venerdì, concedendo spazio ai rispettivi piloti di riserva e rispettando così gli obblighi regolamentari dedicati ai rookie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In casa Mercedes sarà il leader del mondiale, Kimi Antonelli, a cedere temporaneamente il volante. Il giovane italiano salterà infatti la FP1 sul circuito del Montmeló, lasciando il posto al danese Frederik Vesti. Per Vesti si tratterà di un&#8217;importante opportunità per accumulare chilometri con la W17, mentre Antonelli tornerà regolarmente in abitacolo a partire dalla seconda sessione del venerdì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Red Bull ha scelto di effettuare una sostituzione per la prima ora di attività in pista. Il team di Milton Keynes darà spazio a uno dei suoi giovani talenti, consentendo così alla squadra di proseguire il programma di sviluppo dei piloti del vivaio e di raccogliere dati utili in vista del resto del weekend. La decisione rientra nella strategia adottata da tutte le squadre per soddisfare il numero minimo di sessioni FP1 da assegnare a piloti non titolari durante la stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attenzione sarà inevitabilmente concentrata su Antonelli, reduce da un momento straordinario di forma che lo ha portato a consolidare la leadership del campionato. Pur perdendo un&#8217;ora di prove rispetto al compagno di squadra George Russell, il giovane bolognese avrà comunque tutto il tempo necessario per preparare il fine settimana su un circuito considerato tra i più rappresentativi dell&#8217;intero calendario Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FP1 di Barcellona offrirà quindi un&#8217;interessante vetrina ai giovani talenti, con Mercedes e Red Bull pronte a sfruttare la sessione inaugurale per guardare al futuro senza perdere di vista gli obiettivi immediati della stagione.</p>
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		<title>MotoGP Ungheria, Dall’Igna esalta Marquez: «Gestione quasi perfetta, è tornato il campione che conosciamo»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 09:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ritorno alla vittoria di Marc Marquez ha conquistato anche Gigi Dall’Igna. Dopo il successo ottenuto nel Gran Premio d’Ungheria sul circuito di Balaton Park, il direttore generale di Ducati Corse ha elogiato la prestazione dello spagnolo, definendola una gara gestita in modo «quasi perfetto».</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno alla vittoria di Marc Marquez ha conquistato anche Gigi Dall’Igna. Dopo il successo ottenuto nel <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/07/motogp-ungheria-marc-marquez-da-100-e-lode-disfatta-aprilia-al-via/" data-type="post" data-id="173869">Gran Premio d’Ungheria</a> sul circuito di Balaton Park, il direttore generale di Ducati Corse ha elogiato la prestazione dello spagnolo, definendola una gara gestita in modo «quasi perfetto».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al suo secondo appuntamento dopo l’operazione alla spalla, Márquez aveva inizialmente ridimensionato le aspettative, sostenendo di non essere ancora nelle condizioni fisiche ideali per affrontare una gara al massimo ritmo. Tuttavia, dopo aver dominato la Sprint del sabato, il campione del mondo in carica ha adottato una strategia diversa nella gara lunga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partito con la gomma posteriore media, Márquez ha preferito non forzare nelle prime fasi, restando alle spalle della KTM di Pedro Acosta, equipaggiata con la mescola morbida. Una scelta rivelatasi vincente: una volta raggiunta la temperatura ottimale degli pneumatici, lo spagnolo ha aumentato il ritmo, superato Acosta e controllato la corsa fino alla bandiera a scacchi, tagliando il traguardo con oltre un secondo e mezzo di vantaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo tradizionale commento post-gara, Dall’Igna ha celebrato un doppio traguardo storico: la centesima vittoria in MotoGP di Márquez e il centesimo successo della squadra ufficiale Ducati nella classe regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Marc ha raggiunto il suo secolo: cento vittorie in MotoGP. Davanti a lui restano soltanto Agostini e Rossi. È un risultato dal sapore ancora più speciale perché certifica il ritorno del campione che tutti conosciamo», ha dichiarato il manager veneto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall’Igna ha sottolineato soprattutto l’intelligenza tattica mostrata dal pilota spagnolo: «Nel Gran Premio ha gestito la gara con una precisione quasi perfetta, scegliendo il momento giusto per attaccare e senza esagerare all’inizio. Ha aspettato che la gomma media raggiungesse il rendimento ideale per fare la differenza nella seconda metà della corsa. Lo ha fatto con lucidità, determinazione e un talento immenso, in una lotta spettacolare nella quale aveva tutto da perdere».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole positive anche per Francesco Bagnaia, terzo al traguardo su una pista storicamente poco favorevole alle sue caratteristiche. Un risultato che, secondo Dall’Igna, può rappresentare un’importante iniezione di fiducia per il campione italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dirigente Ducati ha inoltre rivolto un elogio speciale a Iker Lecuona, settimo al traguardo come sostituto dell’infortunato Alex Márquez nel team Gresini. «Non aveva mai provato la nostra moto prima di questo weekend. Ha disputato una gara davvero notevole», ha commentato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, spazio anche per il riconoscimento a Fabio Di Giannantonio, protagonista di una rimonta determinata dopo essere stato coinvolto nell’incidente multiplo alla prima curva. L’italiano ha chiuso dodicesimo mostrando, secondo Dall’Igna, «un ritmo da podio e una determinazione degna di nota».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte della classifica, il weekend ungherese ha permesso a Di Giannantonio di ridurre il distacco da Marco Bezzecchi a 42 punti, mentre Márquez ha recuperato terreno portandosi a 72 lunghezze dalla vetta del campionato.</p>
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		<title>MotoGP, Di Giannantonio operato al dito dopo l&#8217;incidente di Barcellona: sarà al via in Repubblica Ceca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 18:14:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fabio Di Giannantonio si è sottoposto a un intervento medico per trattare l&#8217;infortunio al dito della mano sinistra riportato nel drammatico incidente del Gran Premio di Catalogna. Il pilota del Pertamina Enduro VR46 Racing Team, tuttavia, dovrebbe essere regolarmente in pista già nel prossimo appuntamento del Motomondiale in Repubblica Ceca. L&#8217;incidente risale alla gara di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Fabio Di Giannantonio si è sottoposto a un intervento medico per trattare l&#8217;infortunio al dito della mano sinistra riportato nel drammatico incidente del Gran Premio di Catalogna. Il pilota del Pertamina Enduro VR46 Racing Team, tuttavia, dovrebbe essere regolarmente in pista già nel prossimo appuntamento del Motomondiale in Repubblica Ceca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente risale alla gara di Barcellona, quando il romano fu coinvolto nella spettacolare collisione tra Álex Márquez e Pedro Acosta. Una ruota della Ducati del pilota spagnolo colpì la moto di Di Giannantonio, provocandone la caduta e causandogli una lesione al quinto dito della mano sinistra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il dolore e l&#8217;infortunio, il pilota VR46 riuscì a portare a termine una straordinaria rimonta dopo la ripartenza della corsa, conquistando una memorabile vittoria sul tracciato catalano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quel momento Di Giannantonio ha continuato a correre con il dito fasciato, utilizzando anche un guanto modificato per adattarsi alle sue condizioni fisiche. Dopo il Gran Premio d&#8217;Ungheria disputato a Balaton Park, il pilota è stato ricoverato presso l&#8217;UPMC Salvator Mundi International Hospital di Roma, dove è stato sottoposto a una medicazione chirurgica del derma del quinto dito della mano sinistra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La procedura è stata eseguita dal dottor Ornelli con l&#8217;obiettivo di trattare la lesione riportata nell&#8217;incidente avvenuto durante la gara di Barcellona», ha spiegato il team VR46 in una nota ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra ha inoltre confermato che il programma di recupero procede secondo i piani e che il pilota sarà regolarmente al via del Gran Premio della Repubblica Ceca della prossima settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ultime settimane non sono state semplici per Di Giannantonio. Dopo il quinto posto conquistato al Mugello, il romano ha chiuso dodicesimo in Ungheria, in una gara complicata dall&#8217;incidente alla prima curva causato dalla caduta di Jorge Martín.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio a Balaton Park il pilota aveva ammesso di essere particolarmente prudente in caso di caduta per evitare ulteriori danni al dito infortunato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Con il mio dito nelle condizioni attuali non rischierei di tenere le mani sulla moto durante una caduta. Se cado, recupero la moto e provo a ripartire, ma il mio dito è molto più importante», aveva dichiarato dopo una scivolata in qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo otto round del campionato, Di Giannantonio resta il miglior pilota Ducati in classifica generale e continua a essere uno dei protagonisti della stagione. Sullo sfondo resta anche il mercato piloti, con il suo nome sempre più vicino a un possibile trasferimento nel team ufficiale KTM al termine del campionato.</p>
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		<title>Michelotto rilancia la sfida Hypercar: accordo con High Class Racing per lo sviluppo della Tipo 6 LMH-C</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 12:22:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIA WEC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova fase di crescita e sviluppo si apre per Michelotto Engineering, storica eccellenza italiana dell&#8217;ingegneria motorsport, che ha annunciato una partnership strategica con la danese High Class Racing per accelerare l&#8217;evoluzione della propria piattaforma Le Mans Hypercar (LMH). L&#8217;accordo segna un passaggio importante nel percorso della Tipo 6 LMH-C, la hypercar sviluppata integralmente da [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una nuova fase di crescita e sviluppo si apre per Michelotto Engineering, storica eccellenza italiana dell&#8217;ingegneria motorsport, che ha annunciato una partnership strategica con la danese High Class Racing per accelerare l&#8217;evoluzione della propria piattaforma Le Mans Hypercar (LMH).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;accordo segna un passaggio importante nel percorso della Tipo 6 LMH-C, la hypercar sviluppata integralmente da Michelotto che ha già dimostrato le proprie potenzialità nel Campionato del Mondo Endurance attraverso il programma realizzato con Isotta Fraschini Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo della nuova collaborazione è chiaro: valorizzare ulteriormente il potenziale tecnico della vettura attraverso un intenso programma di test, sviluppo e affinamento, con l&#8217;ambizione di consolidare la competitività della piattaforma nei principali scenari internazionali dell&#8217;endurance.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Tipo 6 LMH-C rappresenta uno dei progetti più ambiziosi mai realizzati dall&#8217;azienda padovana. Progettata completamente da zero e costruita internamente, la vettura integra soluzioni tecnologiche sviluppate in casa: dal motore V6 biturbo da 3 litri al cambio sequenziale a sette rapporti, dal telaio monoscocca alla carrozzeria in fibra di carbonio, fino al sofisticato sistema ibrido installato sull&#8217;asse anteriore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche l&#8217;elettronica di bordo e i software di controllo della dinamica veicolo sono stati sviluppati direttamente da Michelotto, dando vita a un ecosistema tecnologico totalmente integrato. Il risultato è una hypercar capace di superare i 1.030 cavalli di potenza combinata a fronte di un peso di appena 1.030 chilogrammi, raggiungendo un eccezionale rapporto peso-potenza di 1:1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto ha già superato una delle prove più impegnative del motorsport mondiale: il completamento della 24 Ore di Le Mans al debutto assoluto, un risultato che ha certificato l&#8217;affidabilità e la qualità costruttiva della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La collaborazione con High Class Racing si concentrerà ora sull&#8217;ottimizzazione delle prestazioni in pista, con particolare attenzione alla gestione energetica del sistema ibrido e all&#8217;affinamento dei flussi aerodinamici. L&#8217;esperienza maturata dalla squadra danese nelle competizioni Prototipi e GT rappresenterà un elemento fondamentale per accelerare il processo di sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Progettare e omologare una LMH in totale autonomia, sviluppandone ogni singola parte dal motore al software, è stata l&#8217;impresa più ambiziosa e gratificante dei 50 anni di storia del nostro gruppo&#8221;, ha dichiarato Giorgio Gomiero, CEO di Michelotto. &#8220;I dati raccolti finora dimostrano che questa piattaforma possiede un enorme potenziale ancora da esprimere. L&#8217;accordo con High Class Racing pone le basi per un programma di sviluppo avanzato finalizzato a offrire a piloti, team e partner industriali una hypercar vincente, affidabile e all&#8217;avanguardia&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il ritorno in pista della Tipo 6 LMH-C e il supporto operativo della struttura danese, Michelotto rafforza il proprio ruolo di &#8220;performance atelier&#8221; internazionale, confermando la capacità di sviluppare tecnologie avanzate sia per il motorsport sia per le hypercar destinate ai marchi più prestigiosi del panorama automobilistico mondiale.</p>
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		<title>Hamilton indica la strada alla Ferrari: «Con la Mercedes la differenza è come il giorno e la notte»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:51:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton ha lanciato un chiaro messaggio alla Ferrari dopo il Gran Premio di Monaco, indicando le aree in cui la SF-26 deve ancora colmare il gap rispetto alla dominante Mercedes che continua a dettare legge nel Mondiale di Formula 1 2026. Sul circuito del Principato, il sette volte campione del mondo ha chiuso al [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton ha lanciato un chiaro messaggio alla Ferrari dopo il Gran Premio di Monaco, indicando le aree in cui la SF-26 deve ancora colmare il gap rispetto alla dominante Mercedes che continua a dettare legge nel Mondiale di Formula 1 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul circuito del Principato, il sette volte campione del mondo ha chiuso al secondo posto alle spalle di Andrea Kimi Antonelli, autore della sua quinta vittoria consecutiva e sempre più leader incontrastato del campionato. Hamilton ha seguito il giovane italiano per gran parte della gara senza mai riuscire a impensierirlo realmente, nemmeno dopo la ripartenza da fermo causata da una bandiera rossa nelle fasi finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzando la corsa, il pilota britannico ha ammesso la superiorità tecnica della Mercedes, sottolineando come la differenza rispetto alla Ferrari sia evidente soprattutto in termini di carico aerodinamico e trazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Le nostre partenze sono state praticamente identiche», ha spiegato Hamilton. «Sono riuscito a guadagnare qualcosa nei primi metri, arrivando quasi alla sua ruota posteriore, ma non abbastanza per prendere il comando. Poi, una volta lanciati, ho semplicemente visto Antonelli allontanarsi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha definito la prestazione della Mercedes «di un altro livello», spiegando come osservare da vicino il comportamento della vettura rivale gli abbia fornito indicazioni preziose sul lavoro che Ferrari dovrà svolgere nei prossimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È stata un&#8217;esperienza utile perché mi ha dato un&#8217;idea molto più chiara della direzione da seguire per migliorare la macchina. Non si tratta solo delle sensazioni che provo al volante, ma anche di ciò che riesco a vedere direttamente in pista. Ci sono molte cose alle quali dobbiamo reagire».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hamilton, il principale punto di forza della Mercedes è rappresentato dal carico aerodinamico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Dal punto di vista della downforce sono chiaramente davanti a noi. Per quanto riguarda la potenza del motore, qui a Monaco non era un fattore determinante. La vera differenza è nel carico aerodinamico. Basta osservare la trazione: rispetto a noi erano avanti come il giorno e la notte».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ferrari resta comunque fiducioso sugli sviluppi in arrivo dalla fabbrica di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Spero che presto arriveranno nuove prestazioni. Tutti stanno lavorando duramente e credo che questo risultato possa essere comunque incoraggiante».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la superiorità Mercedes, il secondo posto ottenuto a Monaco ha consentito ad Hamilton di salire al secondo posto nella classifica mondiale. Il britannico accusa ora 66 punti di ritardo da Antonelli, ma precede di due lunghezze George Russell, suo ex compagno di squadra in Mercedes, precipitato fuori dalla zona punti dopo una gara compromessa da una doppia penalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Fatico a credere di essere secondo nel campionato», ha dichiarato Hamilton. «Sono molto felice e grato per questo risultato. Non sarebbe stato possibile senza il lavoro della squadra e senza l&#8217;affidabilità che abbiamo dimostrato finora».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione inglese invita però alla prudenza, ricordando che la stagione è ancora lunga e che Ferrari dovrà continuare a inseguire il riferimento rappresentato dalla Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Siamo soltanto all&#8217;inizio del campionato. Dobbiamo continuare a rincorrere. In fondo, nella vita, è più facile migliorare e recuperare terreno che difendere una posizione di vantaggio. Loro sono molto avanti in questo momento, ma continueremo a spingere. Non ho dubbi che prima o poi riusciremo a raggiungerli».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che confermano la determinazione di Hamilton e della Ferrari nel tentativo di ridurre il divario dalla Mercedes, oggi autentico punto di riferimento della Formula 1 2026 grazie alla straordinaria crescita di Antonelli e alla competitività della monoposto di Brackley.</p>
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		<title>Marc Márquez svela il piano: «Sono tornato al Mugello per preparare la vittoria in Ungheria»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:49:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vittoria conquistata da Marc Márquez nel Gran Premio d&#8217;Ungheria non è stata il frutto del caso. Il campione del mondo in carica ha infatti rivelato che il suo ritorno anticipato alle competizioni al Mugello era parte di una strategia ben precisa: prepararsi per una delle poche gare della stagione in cui riteneva di poter [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La vittoria conquistata da Marc Márquez nel Gran Premio d&#8217;Ungheria non è stata il frutto del caso. Il campione del mondo in carica ha infatti rivelato che il suo ritorno anticipato alle competizioni al Mugello era parte di una strategia ben precisa: prepararsi per una delle poche gare della stagione in cui riteneva di poter puntare al successo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un avvio di campionato 2026 estremamente complicato, condizionato dai problemi neurologici legati al grave infortunio alla spalla riportato in Indonesia nel 2025, il pilota Ducati era stato costretto a fermarsi nuovamente per sottoporsi a un intervento chirurgico. L&#8217;operazione era stata anticipata dopo la frattura del piede che gli aveva impedito di prendere parte alla gara del Gran Premio di Francia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante una condizione fisica ancora lontana dall&#8217;essere ottimale, Márquez aveva scelto di tornare in pista già al Mugello, dove aveva chiuso soltanto al settimo posto. Una decisione che aveva suscitato qualche perplessità, considerando le caratteristiche del circuito toscano, particolarmente impegnativo per la sua spalla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il trionfo ottenuto una settimana più tardi in Ungheria, lo spagnolo ha spiegato il motivo della sua scelta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho deciso di correre al Mugello per preparare questa gara, perché sinceramente non so quante occasioni avrò ancora per lottare per una vittoria», ha ammesso. «Sapevo che il tracciato ungherese, con le sue numerose curve a sinistra, poteva rappresentare una delle mie migliori opportunità».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il successo, Márquez continua però a mantenere un profilo basso. Il pilota Ducati ritiene infatti di non essere ancora nelle condizioni di affrontare ogni weekend con l&#8217;obiettivo di vincere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non posso iniziare un fine settimana all&#8217;attacco. Se durante il weekend mi sento bene allora posso provarci, ma non è ancora il momento di correre rischi inutili», ha spiegato. «Spero che dopo la pausa estiva potrò dire di essere pronto a spingere al massimo. Per ora credo di avere più da perdere che da guadagnare».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia del GP d&#8217;Ungheria, molti rivali lo avevano inserito tra i favoriti proprio per le caratteristiche del circuito, tradizionalmente favorevoli al suo stile di guida. Le piste con prevalenza di curve a sinistra, infatti, riducono anche lo stress sulla spalla destra, ancora in fase di recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Márquez, però, non si aspettava una vittoria. «Onestamente non era nei piani», ha confessato. «La chiave è stata il venerdì: già dopo pochi giri i tempi sono arrivati con facilità. Sono riuscito a gestire le energie, alternando momenti in cui spingevo a fasi di recupero. Mentalmente è stato molto difficile, ma mi ha permesso di arrivare preparato alla gara».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo ha inoltre sottolineato la differenza rispetto al Mugello, dove non era riuscito a trovare lo stesso ritmo. In Ungheria, invece, la pista si adattava meglio alle sue caratteristiche e questo gli ha consentito di limitare lo sforzo fisico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Paradossalmente, proprio la ricerca della vittoria gli ha causato un problema inedito. «In gara ho sofferto di arm pump al braccio sinistro, credo per la prima volta nella mia carriera», ha raccontato. «Stavo spingendo così tanto con il lato sinistro del corpo da affaticarlo eccessivamente».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria ungherese rappresenta comunque un segnale importante per Márquez e Ducati. Pur senza voler parlare apertamente di titolo mondiale, il campione spagnolo ha dimostrato di poter essere ancora protagonista quando le condizioni fisiche e tecniche glielo consentono.</p>
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		<title>WorldSBK, Miguel Oliveira torna in pista a Misano dopo l&#8217;infortunio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 05:28:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Superbike]]></category>
		<category><![CDATA[BMW]]></category>
		<category><![CDATA[Miguel Oliveira]]></category>
		<category><![CDATA[Misano]]></category>
		<category><![CDATA[wsbk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Buone notizie per BMW in vista del round di Misano del Campionato Mondiale Superbike, in programma dal 12 al 14 giugno. Miguel Oliveira è infatti pronto a tornare in azione dopo oltre un mese di assenza causata dall&#8217;infortunio rimediato durante il weekend di Balaton Park. Il pilota portoghese aveva iniziato nel migliore dei modi la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Buone notizie per BMW in vista del round di Misano del Campionato Mondiale Superbike, in programma dal 12 al 14 giugno. Miguel Oliveira è infatti pronto a tornare in azione dopo oltre un mese di assenza causata dall&#8217;infortunio rimediato durante il weekend di <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/08/27/motogp-balaton-park-espargaro-batte-bagnaia-allultimo-giro-ktm-protagonista/" data-type="post" data-id="161222">Balaton Park</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota portoghese aveva iniziato nel migliore dei modi la sua prima stagione in WorldSBK, conquistando il podio in tutte e tre le gare di Portimão e confermandosi tra i protagonisti anche sul tracciato ungherese. La sua corsa si era però interrotta bruscamente a causa di una caduta nella Superpole Race, che gli aveva provocato una commozione cerebrale e un problema alla spalla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le conseguenze dell&#8217;incidente lo avevano costretto a saltare le gare domenicali in Ungheria e i successivi appuntamenti della Repubblica Ceca e di Aragón. Nonostante l&#8217;assenza dalle competizioni, Oliveira aveva comunque raggiunto il team in Spagna per seguire da vicino il lavoro della squadra e proseguire il proprio percorso di recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora il portoghese è pronto a tornare in sella alla BMW M1000 RR sul circuito di Misano, obiettivo fissato fin dall&#8217;inizio della riabilitazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>«Sono felice di poter tornare a Misano, era il traguardo che avevamo individuato durante il recupero», </em>ha spiegato Oliveira.<em> «Nei giorni scorsi ho avuto l&#8217;opportunità di girare con una moto di serie per valutare le mie condizioni fisiche e ritrovare sensazioni importanti. Voglio ringraziare la mia famiglia, i medici, il team e tutti i tifosi che mi hanno sostenuto in questo periodo».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il portoghese mantiene comunque un approccio prudente al suo rientro: «So bene quanto sia alto il livello della competizione e non sono ancora al massimo della forma. L&#8217;obiettivo del weekend sarà ritrovare il ritmo, recuperare fiducia e continuare a migliorare sessione dopo sessione».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se Oliveira tornerà regolarmente in pista, non sarà invece ancora il momento del rientro per il suo compagno di squadra Danilo Petrucci. L&#8217;italiano continua il percorso di recupero dopo il violento high-side subito a Most e resterà fuori anche nel weekend di Misano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sostituirlo sarà ancora Michael van der Mark, già impiegato dalla squadra nelle ultime gare e reduce dal successo ottenuto alla 8 Ore di Spa con il BMW Motorrad World Endurance Team.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>«Siamo molto soddisfatti dei progressi compiuti da Miguel e del fatto che possa finalmente tornare a gareggiare»</em>, ha dichiarato Sven Blusch, responsabile di BMW Motorrad Motorsport. <em>«Per quanto riguarda Danilo, abbiamo deciso di non forzare i tempi. Sta migliorando costantemente, ma preferiamo concedergli ancora qualche giorno per completare il recupero».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno di Oliveira rappresenta un&#8217;importante iniezione di fiducia per BMW, che a Misano potrà nuovamente contare su uno dei protagonisti di questo inizio di stagione, seppur con l&#8217;obiettivo principale di ritrovare gradualmente la migliore condizione fisica e il feeling con la moto.</p>
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		<title>Moto3, David Muñoz operato dopo il terribile incidente di Balaton Park</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 18:09:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto3]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>David Muñoz è stato sottoposto a un intervento chirurgico dopo il drammatico incidente che lo ha visto coinvolto nell&#8217;ultimo giro della gara disputata sul circuito di Balaton Park. Il pilota spagnolo della IntactGP stava completando una straordinaria rimonta. Scattato dalla 17ª posizione in griglia, Muñoz era riuscito a risalire fino al terzo posto, preparandosi a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">David Muñoz è stato sottoposto a un intervento chirurgico dopo il drammatico incidente che lo ha visto coinvolto nell&#8217;ultimo giro della gara disputata sul circuito di Balaton Park.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota spagnolo della IntactGP stava completando una straordinaria rimonta. Scattato dalla 17ª posizione in griglia, Muñoz era riuscito a risalire fino al terzo posto, preparandosi a difendere il podio alle spalle di Máximo Quiles e del compagno di squadra David Almansa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La lotta per la terza posizione si è però trasformata in un incubo nelle battute finali. Dopo essere stato superato da Álvaro Carpe alla chicane della curva 10, Muñoz ha urtato la ruota posteriore della KTM dello spagnolo in uscita dalla curva successiva, finendo violentemente a terra. Nella carambola sono stati coinvolti anche Brian Uriarte e Valentin Perrone, impossibilitati a evitare il pilota caduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La direzione gara ha immediatamente interrotto la corsa con la bandiera rossa, assegnando la classifica sulla base del giro precedente ed escludendo i piloti coinvolti nell&#8217;incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trasportato inizialmente al centro medico del circuito e successivamente in elicottero in un ospedale di Budapest, Muñoz è stato sottoposto ad approfonditi accertamenti che hanno evidenziato una frattura del bacino sul lato sinistro. Nelle ore successive il team Liqui Moly Dynavolt IntactGP ha comunicato che il pilota ha riportato anche una frattura al braccio sinistro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento chirurgico, eseguito presso il Dr. Jenő Manninger Trauma Center di Budapest, è riuscito con successo e ha consentito di stabilizzare entrambe le fratture. Muñoz rimane ora sotto osservazione medica in attesa di essere trasferito in Spagna, dove proseguirà il percorso di recupero e sarà sottoposto a ulteriori valutazioni specialistiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;David ha lottato in maniera straordinaria dopo essere stato costretto a partire dalla 17ª posizione&#8221;, ha dichiarato il team manager Peter Öttl. &#8220;Purtroppo un tragico incidente ha posto fine alla sua gara quando stava lottando per il podio. Gli auguriamo una pronta guarigione e speriamo di riaverlo presto con noi&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il giovane spagnolo si tratta dell&#8217;ennesima battuta d&#8217;arresto dopo il grave infortunio alla gamba subito nell&#8217;ottobre dello scorso anno. Attualmente Muñoz occupa l&#8217;ottava posizione nel Mondiale Moto3 2026 e in questa stagione aveva già conquistato due podi, nei Gran Premi di Jerez e della Catalogna.</p>
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		<title>Tensione Ferrari-Brembo: il fornitore risponde duramente alle accuse di Leclerc dopo Monaco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 05:38:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non c’è pace in casa Ferrari. Oltre al danno del ritiro, il concitato finale del Gran Premio di Monaco rischia di trascinarsi dietro pesanti strascichi politici e commerciali. Al centro della tempesta ci sono le durissime dichiarazioni di Charles Leclerc e la secca replica ufficiale di Brembo, storico partner tecnico della Scuderia di Maranello da [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Non c’è pace in casa Ferrari. Oltre al danno del ritiro, il concitato finale del Gran Premio di Monaco rischia di trascinarsi dietro pesanti strascichi politici e commerciali. Al centro della tempesta ci sono le durissime dichiarazioni di Charles Leclerc e la secca replica ufficiale di Brembo, storico partner tecnico della Scuderia di Maranello da oltre mezzo secolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lo sfogo di Leclerc: &#8220;Freni al limite del pericoloso&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di casa si è trasformato nell&#8217;ennesimo incubo per il pilota monegasco. Mentre si trovava saldamente in terza posizione, Leclerc è andato a impattare contro le barriere alla curva <em>Anthony Noghes</em> nelle fasi finali della corsa. Una dinamica che ha scatenato la frustrazione del ferrarista, che già dal Gran Premio del Canada lamentava uno scarso feeling con l&#8217;impianto frenante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel post-gara, Leclerc non ha usato giri di parole per scaricare le colpe:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Guidare con questi freni era diventato al limite del pericoloso. Non ho intenzione di prendermi la responsabilità di un errore del genere, che mi fa solo passare per un idiota. Il problema non sono io.&#8221;</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">La dura replica di Brembo: &#8220;Dichiarazioni sorprendenti, prima i dati&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del monegasco hanno incrinato l’asse storico tra Maranello e il colosso bergamasco dei sistemi frenanti. Brembo, che equipaggia le monoposto del Cavallino da più di cinquant&#8217;anni, ha deciso di rispondere pubblicamente attraverso una nota ufficiale rilasciata a <em>RacingNews365</em>, esprimendo tutto il proprio disappunto:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il Gruppo Brembo esprime profonda sorpresa per le dichiarazioni rilasciate da Charles Leclerc dopo il Gran Premio di Monaco. La partnership tra Brembo e la Scuderia Ferrari dura da oltre 50 anni e si estende anche ad altri marchi del Gruppo, tra cui le frizioni AP Racing e gli ammortizzatori Öhlins, a conferma della solidità e dell&#8217;ampiezza di questa storica collaborazione.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il comunicato prosegue con un netto richiamo al metodo di lavoro, congelando di fatto le accuse del pilota in attesa delle verifiche congiunte:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Al momento l&#8217;azienda non conosce le cause dei problemi riscontrati da Charles Leclerc e ritiene pertanto prematuro trarre conclusioni tecniche definitive prima che i dati disponibili siano stati analizzati. In casi come questo, è necessario esaminare la telemetria insieme agli ingegneri del team per determinare con precisione l&#8217;origine dell&#8217;accaduto.&#8221;</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Un colosso che non accetta processi mediatici</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nella parte finale della nota, l&#8217;azienda italiana ha voluto blindare la propria reputazione globale, ricordando come la quasi totalità del motorsport d&#8217;élite si affidi ai propri standard di sicurezza:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Oggi Brembo è un punto di riferimento in Formula 1 ed è presente su ogni singola vettura in griglia grazie alle sue tecnologie frenanti. Nel corso degli anni, i team hanno continuato a scegliere le nostre soluzioni, riconoscendone l&#8217;affidabilità, l&#8217;innovazione e le prestazioni di livello mondiale.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il guanto di sfida politico è lanciato. Ora la palla passa agli ingegneri di Maranello e ai tecnici di Brembo, che nei prossimi giorni analizzeranno al microscopio i dati della Ferrari numero 16. Resta da capire come la scuderia gestirà un corto circuito comunicativo così pesante tra il suo pilota di punta e uno dei suoi sponsor tecnici più iconici.</p>
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		<title>Monaco da brividi: Hadjar salva il podio, beffa storica per Perez e la Cadillac</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 05:33:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Monaco non smette di far battere i cuori (e di accendere le polemiche) nemmeno dopo la bandiera a scacchi. Un convulso post-gara nel Principato ha tenuto a lungo col fiato sospeso il paddock, dove la scure dei commissari della FIA pendeva sulle teste di Isack Hadjar e Sergio Perez. L&#8217;esito delle [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/07/f1-gp-montecarlo-consacrazione-storica-per-andrea-kimi-antonelli/" data-type="post" data-id="173885">Gran Premio di Monaco</a> non smette di far battere i cuori (e di accendere le polemiche) nemmeno dopo la bandiera a scacchi. Un convulso post-gara nel Principato ha tenuto a lungo col fiato sospeso il paddock, dove la scure dei commissari della FIA pendeva sulle teste di Isack Hadjar e Sergio Perez. L&#8217;esito delle investigazioni ha emesso un verdetto a metà: festa grande in casa Red Bull per il primo podio del giovane Hadjar, mentre per il progetto Cadillac F1 il sogno del primo storico punto iridato si è infranto nel più amaro dei modi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Hadjar, il podio della discordia è salvo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend monegasco del ventunenne francese Isack Hadjar si chiude nel migliore dei modi, ma che brividi. Il pilota della Red Bull era finito sotto la lente d&#8217;ingrandimento dei commissari per una presunta violazione del regime di parco chiuso durante la bandiera rossa. L&#8217;accusa? Possibili interventi non autorizzati sulla sua monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il comunicato ufficiale diffuso dalla FIA, i meccanici di Milton Keynes erano stati segnalati per un tentativo di sostituzione di candele e bobine di accensione. Tuttavia, i controlli hanno dimostrato che la Red Bull ha interrotto le operazioni prima di effettuare il cambio, salvando così il piazzamento del proprio pilota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hadjar si tratta del primo, pesantissimo podio in Formula 1. Una top-3 arrivata in modo rocambolesco: quarto sotto la bandiera a scacchi dopo aver subito il sorpasso di Pierre Gasly all&#8217;ultimo restart, il francese è stato promosso sul terzo gradino del podio grazie alla pesante penalità inflitta al connazionale dell&#8217;Alpine, colpevole di aver superato i limiti di velocità in pit lane per ben due volte. Davanti a lui, solo il trionfatore di giornata, Andrea Kimi Antonelli, e un intramontabile Lewis Hamilton.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Doccia fredda per Perez: la tecnologia non perdona</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se a un lato del paddock si stappa lo champagne, in casa Cadillac l&#8217;atmosfera è decisamente più cupa. Sergio Perez assaporava già un decimo posto storico, una pietra miliare che avrebbe regalato al neonato sodalizio americano il primo punto iridato della sua avventura nella massima serie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gioia del pilota messicano è durata però lo spazio di poche ore. I commissari lo hanno sanzionato con 10 secondi di penalità per un posizionamento irregolare sulla griglia di partenza in occasione della ripartenza da fermo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le prove video hanno mostrato chiaramente che la ruota anteriore destra della vettura numero 11 si trovava completamente al di fuori della casella di partenza&#8221;, recita la nota ufficiale degli steward. &#8220;In questi casi, l&#8217;applicazione della sanzione standard è automatica.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Un errore millimetrico costato carissimo. La penalità ha fatto sprofondare Perez nel fondo della classifica, lasciando un pugno di mosche alla Cadillac. A ringraziare è Fernando Alonso: lo spagnolo eredita così la decima posizione, regalando all&#8217;Aston Martin i primi, insperati punti di una stagione finora decisamente avara di soddisfazioni.</p>
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		<title>MotoGP Ungheria, Moreira: &#8220;I dispositivi di partenza aumentano il rischio di incidenti alla prima curva&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 05:30:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diogo Moreira è stato uno dei piloti a trarre il massimo vantaggio dal caos iniziale al Balaton Park. Sfruttando l&#8217;incidente alla prima curva innescato da un errore di Jorge Martin, il pilota della Honda LCR è riuscito a chiudere la corsa con un ottimo sesto posto. Se da un lato l&#8217;Amministratore Delegato di Aprilia Racing, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Diogo Moreira è stato uno dei piloti a trarre il massimo vantaggio dal caos iniziale al Balaton Park. Sfruttando l&#8217;incidente alla prima curva innescato da un errore di Jorge Martin, il pilota della Honda LCR è riuscito a chiudere la corsa con un ottimo sesto posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se da un lato l&#8217;Amministratore Delegato di Aprilia Racing, <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/07/motogp-ungheria-rivola-durissimo-su-martin-un-errore-da-dilettante/" data-type="post" data-id="173882">Massimo Rivola</a>, ha liquidato l&#8217;episodio come un semplice errore di valutazione in frenata da parte di Martin, Moreira ha una visione più tecnica e strutturale del problema. Secondo il brasiliano, gli attuali <strong>dispositivi di partenza</strong> (che la MotoGP metterà definitivamente al bando a partire dal 2027) complicano notevolmente la gestione della staccata alla prima curva, aumentando le probabilità di errore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le dichiarazioni di Moreira sulla dinamica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Interrogato sull&#8217;accaduto nel post-gara, Moreira ha analizzato così la caduta di Martin:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Fermare la moto alla prima curva su questo tracciato è sempre complicato, ma con l&#8217;abbassatore inserito la situazione peggiora drasticamente. Alla fine ho visto Martin: ha bloccato l&#8217;anteriore, ha dovuto rilasciare un minimo i freni e a quel punto l&#8217;impatto è stato inevitabile. Sono cose che possono succedere in gara, l&#8217;importante è che tutti stiano bene dopo la caduta.&#8221;</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Un weekend complicato dai sistemi di partenza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il dispositivo di partenza ha condizionato la gara dello stesso Moreira, costringendolo a modificare l&#8217;approccio alla prima staccata rispetto al giorno precedente:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Oggi ho preferito essere più fluido alla prima curva. Nella Sprint di ieri avevo frenato davvero troppo tardi; per la gara lunga mi sono detto che l&#8217;importante era superare indenni lo start e poi iniziare a spingere.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, la prudenza iniziale è stata parzialmente vanificata da un problema tecnico: &#8220;Dopo il via mi sono ritrovato in terza posizione, ma <strong>non sono riuscito a disattivare il dispositivo anteriore</strong>. A causa di questo intoppo, dopo la curva 4 mi hanno sfilato in molti. Nonostante tutto, penso che la nostra sia stata una buona gara.&#8221;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il rimpianto sulla scelta delle gomme</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai problemi legati all&#8217;abbassatore, Moreira ha dovuto gestire una scelta di pneumatici non ottimale, avendo optato per la mescola media al posteriore. Una scelta che si è rivelata vincente per Marc Marquez, ma che non si adattava allo stile del pilota LCR:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Credo di aver sbagliato la decisione sulla gomma posteriore scegliendo la media. Con il senno di poi la soft sarebbe stata l&#8217;opzione migliore. L&#8217;importante però era finire la gara e raccogliere dati: ci siamo riusciti e il nostro passo, dopotutto, non era affatto male.&#8221;</p>
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		<title>MotoGP Ungheria, Di Giannantonio: &#8220;Senza il caos del via il podio era possibile&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 20:40:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fabio Di Giannantonio ha completato una gara in rimonta sul circuito del Balaton Park dove il pilota romano ha dovuto recuperare posizioni fin dal primo giro, raccogliendo un risultato che lascia comunque qualche rimpianto. Imbottigliato nel caos della partenza La gara di Di Giannantonio è stata compromessa subito dopo il semaforo verde. Il pilota è [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Fabio Di Giannantonio ha completato una gara in rimonta sul circuito del Balaton Park dove il pilota romano ha dovuto recuperare posizioni fin dal primo giro, raccogliendo un risultato che lascia comunque qualche rimpianto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Imbottigliato nel caos della partenza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La gara di Di Giannantonio è stata compromessa subito dopo il semaforo verde. Il pilota è rimasto pesantemente coinvolto nelle concitate fasi dell&#8217;incidente iniziale innescato da Martin.<br>Finito in fondo al gruppo, dal secondo giro in poi ha iniziato a girare con un passo da vertice, dimostrando che senza l&#8217;intoppo della partenza avrebbe lottato per le primissime posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Se guardiamo la gara solo dopo il secondo giro, è stata una buona corsa&#8221;, ha commentato Di Giannantonio. &#8220;I primi due giri sono stati difficili perché mi sentivo poco bene dopo l&#8217;impatto dell&#8217;incidente iniziale. Ma il mio passo era davvero buono.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A supportare il rammarico del pilota ci sono i dati cronometrici: &#8220;Dopo il secondo giro mi trovavo a 20 secondi da Marquez e alla fine il distacco era di 28 secondi. Questo significa che il podio era assolutamente possibile, visto che Pecco ha chiuso a 11 secondi&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il recupero ungherese permette comunque a Di Giannantonio di difendere una posizione pesantissima nella classifica del campionato del mondo 2026. Il pilota si trova attualmente al terzo posto iridato, a 42 punti di distacco dal leader Marco Bezzecchi e con un margine di appena sei lunghezze sulla KTM di Pedro Acosta, che lo insegue in quarta piazza.</p>
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		<title>F1, dramma Leclerc a Monaco: &#8220;Sembro un idiota, ma i freni non funzionavano.&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/07/f1-dramma-leclerc-a-monaco-sembro-un-idiota-ma-i-freni-non-funzionavano/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-dramma-leclerc-a-monaco-sembro-un-idiota-ma-i-freni-non-funzionavano</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 18:04:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un finale straziante, l&#8217;ennesimo tra le strade di casa. Charles Leclerc mastica amaro dopo il Gran Premio di Monaco, costretto al ritiro al 65° giro mentre si trovava nel vivo della corsa. Un impatto violento che ha innescato la seconda Safety Car della giornata e che, in un primo momento, era parso legato alle condizioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Un finale straziante, l&#8217;ennesimo tra le strade di casa. Charles Leclerc mastica amaro dopo il Gran Premio di Monaco, costretto al ritiro al 65° giro mentre si trovava nel vivo della corsa. Un impatto violento che ha innescato la seconda Safety Car della giornata e che, in un primo momento, era parso legato alle condizioni critiche del tracciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi passaggi della gara, infatti, la direzione ha dovuto esporre la bandiera rossa per verificare la tenuta dell&#8217;asfalto, dopo che anche Lance Stroll (Aston Martin) era finito a muro nella stessa curva appena cinque giri prima del ferrarista. Ma se per molti il colpevole era il manto stradale in deterioramento, Leclerc ha immediatamente spento ogni dubbio, scaricando la responsabilità sulla sua vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ira del monegasco è esplosa già nei secondi successivi all&#8217;impatto, con un team radio emblematico che non ha lasciato spazio a interpretazioni: <em>&#8220;Non mi prenderò nemmeno la colpa! Questi f</em>*<em>uti freni&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una linea, quella del guasto tecnico, ribadita con fermezza anche davanti ai microfoni della stampa. <em>&#8220;L&#8217;asfalto che si stacca non aiuta, ma i dati parlano da soli&#8221;</em>, ha dichiarato un Leclerc visibilmente frustrato. <em>&#8220;Sono sempre stato brutalmente onesto con me stesso e con le telecamere. Se faccio un errore lo ammetto, odierei cercare scuse. Ma oggi non mi assumo alcuna responsabilità. Con le gomme fredde e così sensibili al limite, guidare è stato un incubo. Sembro un idiota, e mi sta bene quando la colpa è mia, ma così è al limite del pericoloso&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel retrobox, il numero 16 della Ferrari è sceso nei dettagli di un&#8217;avaria che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori, spiegando come la vettura fosse diventata improvvisamente ingovernabile durante il regime di Safety Car.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Su quattro freni, ne avevo tre completamente fuori uso. L&#8217;anteriore sinistro funzionava, l&#8217;anteriore destro a metà, mentre i due posteriori erano inesistenti. Dai dati non risultava alcuna decelerazione, era come se le pinze non fossero nemmeno montate sulla macchina.&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un problema di usura o un cedimento strutturale su cui Maranello dovrà fare luce, ma che ha lasciato il pilota senza opzioni: <em>&#8220;Ho provato a fare di tutto per resettare il sistema dall&#8217;abitacolo, ma non c&#8217;era via d&#8217;uscita. L&#8217;unica alternativa rimasta era non frenare all&#8217;ultima curva, ma sarei andato a sbattere alla curva 1. Non ho mai vissuto un problema del genere in carriera, era semplicemente impossibile fare le curve&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessun processo interno, comunque. I vertici della Gestione Sportiva hanno immediatamente analizzato la telemetria dando ragione al proprio pilota. <em>&#8220;Fred Vasseur e Jerome d&#8217;Ambrosio hanno visto i dati, per loro è chiarissimo. Non credo ci sia alcun dubbio sul fatto che si sia trattato di un problema tecnico&#8221;</em>, ha chiosato Leclerc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;unica nota positiva, in una domenica da dimenticare per il Cavallino, è la certezza di una contromisura immediata in vista del prossimo appuntamento del mondiale. Per risolvere i problemi di temperature e incostanza, Leclerc ha infatti annunciato una svolta interna: <em>&#8220;Dalla prossima gara passerò alla configurazione dei freni utilizzata da Lewis Hamilton. Spero sia il passo avanti definitivo&#8221;</em>.</p>
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		<title>MotoGP Ungheria, Rivola durissimo su Martín: &#8220;Un errore da dilettante&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 16:44:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un gran premio d&#8217;Ungheria durato lo spazio di poche centinaia di metri per l&#8217;Aprilia, e un retrogusto decisamente amaro che faticherà a passare. La prima curva della gara di MotoGP si è trasformata in un autoscontro che ha rimescolato i valori in campo prima ancora che la corsa potesse davvero iniziare. Sul banco degli imputati [&#8230;]</p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Un gran premio d&#8217;Ungheria durato lo spazio di poche centinaia di metri per l&#8217;Aprilia, e un retrogusto decisamente amaro che faticherà a passare. La prima curva della gara di MotoGP si è trasformata in un autoscontro che ha rimescolato i valori in campo prima ancora che la corsa potesse davvero iniziare. Sul banco degli imputati c’è Jorge Martín, autore della manovra che ha innescato il maxipasticcio iniziale. Una dinamica che ha spinto Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, a un durissimo e insolito sfogo pubblico contro uno dei suoi stessi piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo start aveva regalato una fiammata d&#8217;autore da parte di Marco Bezzecchi, capace di proiettarsi fulmineamente dalla sesta casella della griglia fino alla terza posizione, agganciando il treno dei migliori. Poi, il blackout. In fase di staccata, Jorge Martín ha perso completamente il controllo della sua Aprilia. La moto del campione del mondo in carica, diventata ormai un proiettile incontrollabile, ha falciato Bezzecchi e, in un effetto domino devastante, ha tirato giù anche Fermín Aldeguer, Fabio Di Giannantonio e Raúl Fernández. Un bilancio pesantissimo che ha di fatto azzerato le ambizioni della casa veneta dopo pochi secondi dal semaforo verde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se di norma i team manager tendono a proteggere i propri piloti parlando di &#8220;incidenti di gara&#8221;, Massimo Rivola ha preferito la strada della totale trasparenza, condannando senza appello la condotta dello spagnolo ai microfoni di Sky Sport Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il mio primo pensiero va sempre all&#8217;incolumità dei piloti, e mi dispiace molto per come è andata. Ma l&#8217;errore di Martín è qualcosa che non dovrebbe mai accadere, specialmente quando c&#8217;è di mezzo la sicurezza e ci si approccia alla prima curva con una simile aggressività.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il manager della scuderia italiana ha poi analizzato i dati, escludendo la tesi della classica &#8220;staccata fuori tempo&#8221; dettata dalla foga:<br>&#8220;Si è trattato di un errore strano, non dovuto all&#8217;entusiasmo. Non ha frenato troppo tardi. Ha semplicemente applicato troppa forza sulla leva del freno con la moto ancora leggermente inclinata, proprio in una parte della pista dove l&#8217;aderenza è precaria. È un errore banale, che un campione del mondo in carica non ha il diritto di commettere&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La memoria degli appassionati è tornata subito alla passata stagione, quando a Motegi Martín fu protagonista di un analogo strike alla prima curva, anche in quel caso ai danni di Bezzecchi. Rivola ha però voluto distinguere i due episodi, sottolineando come la dinamica odierna sia quasi peggiore nella sua semplicità: &#8220;L&#8217;anno scorso in Giappone esagerò con la frenata e fu una reazione diversa. Stavolta ha gestito male il freno anteriore rispetto alle condizioni dell&#8217;asfalto. Un errore più piccolo nella dinamica, ma identico nel risultato. E per noi il bilancio è persino peggiore&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il capo del muretto Aprilia ha infine respinto le critiche legate alla presunta pericolosità del circuito ungherese, spostando l&#8217;attenzione esclusivamente sulla responsabilità di chi stringe i semimanubri:<br>&#8220;A Barcellona qualche gara fa si diceva che la prima curva fosse troppo pericolosa. La verità è che la domenica si conoscono perfettamente il layout della pista e le condizioni dell&#8217;asfalto. Alla prima curva tutti dovrebbero semplicemente usare più prudenza. La nostra sfortuna cronica fa sì che quando cadiamo tiriamo sempre giù un&#8217;altra Aprilia, se non due, e questo fa sembrare tutta la situazione ancora più stupida. Quando sai che le condizioni sono pessime, l&#8217;unica cosa da fare è prendersela con più calma&#8221;.</p>
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		<title>MotoGP, Jorge Martín sanzionato dopo il maxi incidente in Ungheria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 13:55:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I commissari di gara hanno ufficializzato una penalità nei confronti di Jorge Martin al termine delle verifiche sull’incidente avvenuto durante il Gran Premio d’Ungheria sul circuito di Balaton Park. Il provvedimento arriva dopo un episodio particolarmente caotico, che ha coinvolto più piloti in una fase ad alta velocità della gara e ha provocato una caduta [&#8230;]</p>
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<h3 class="wp-block-heading"></h3>



<p class="wp-block-paragraph">I commissari di gara hanno ufficializzato una penalità nei confronti di Jorge Martin al termine delle verifiche sull’incidente avvenuto durante il Gran Premio d’Ungheria sul circuito di Balaton Park.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento arriva dopo un episodio particolarmente caotico, che ha coinvolto più piloti in una fase ad alta velocità della gara e ha provocato una caduta multipla, con conseguente interruzione delle normali dinamiche di gara. La Direzione Gara ha analizzato a lungo le immagini e i dati prima di arrivare alla decisione disciplinare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto comunicato dagli steward, la condotta del pilota spagnolo è stata giudicata meritevole di sanzione in base ai criteri di guida irresponsabile e per le conseguenze dirette sull’episodio, che ha avuto un impatto significativo sulla sicurezza in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento, i dettagli completi della penalità non sono stati resi integralmente pubblici, ma si tratta di una misura che verrà applicata nel prossimo appuntamento del calendario mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incidente in Ungheria ha riacceso il dibattito sulla gestione dei contatti nelle fasi concitate di gara, in un weekend già complesso sotto il profilo delle condizioni e della visibilità in pista. Martín, protagonista di una stagione finora irregolare, dovrà ora affrontare anche le conseguenze sportive della decisione dei commissari.</p>
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		<title>MotoGP Ungheria: Marc Marquez da 100 e lode, disfatta Aprilia al via.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 12:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Márquez ha conquistato il Gran Premio d&#8217;Ungheria di MotoGP entrando definitivamente nella leggenda del motociclismo. Sul circuito di Balaton Park, il pilota Ducati ha centrato la sua centesima vittoria nel Motomondiale, la 74ª nella classe regina, regalando inoltre alla squadra ufficiale di Borgo Panigale il centesimo successo della sua storia. Una giornata storica, resa [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Marc Márquez ha conquistato il Gran Premio d&#8217;Ungheria di MotoGP entrando definitivamente nella leggenda del motociclismo. Sul circuito di Balaton Park, il pilota Ducati ha centrato la sua centesima vittoria nel Motomondiale, la 74ª nella classe regina, regalando inoltre alla squadra ufficiale di Borgo Panigale il centesimo successo della sua storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una giornata storica, resa ancora più significativa dal modo in cui è maturata. Márquez non ha infatti dominato fin dal via, ma ha dovuto inseguire e battere in pista un combattivo Pedro Acosta, protagonista assoluto della prima metà di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La corsa è stata subito sconvolta da un violento incidente multiplo nelle retrovie. Jorge Martín ha perso il controllo della sua Aprilia in accelerazione, travolgendo Marco Bezzecchi e coinvolgendo anche Fabio Di Giannantonio, Raúl Fernández e Fermín Aldeguer. Un episodio che ha eliminato immediatamente diversi protagonisti e avuto pesanti ripercussioni sulla lotta mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Davanti, Acosta è stato il più rapido ad approfittarne. Il pilota KTM ha superato Márquez nelle prime fasi e ha imposto un ritmo elevatissimo, riuscendo a costruire oltre un secondo di vantaggio. Lo spagnolo della Ducati, autore anche di un piccolo errore, sembrava in difficoltà nel tenere il passo del giovane connazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il passare dei giri, però, lo scenario è cambiato. Con il calo del carburante e l&#8217;evoluzione delle condizioni della pista, Márquez ha iniziato a recuperare terreno, riducendo progressivamente il distacco fino ad arrivare alle spalle della KTM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È nato così il duello più atteso della MotoGP moderna. Acosta ha resistito ai primi attacchi del campione del mondo, chiudendo ogni spazio disponibile, ma alla terza offensiva Márquez è riuscito a completare il sorpasso decisivo, prendendo il comando della corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta in testa, il pilota di Cervera ha cambiato ritmo. Giro dopo giro il vantaggio è aumentato fino a superare i due secondi, mentre Acosta ha dovuto accontentarsi della seconda posizione senza poter replicare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle loro spalle non sono mancati i colpi di scena. Maverick Viñales ed Enea Bastianini sono stati penalizzati con Long Lap Penalty, mentre Joan Mir è finito a terra nel tentativo di superare Diogo Moreira. Fabio Quartararo, dopo due Long Lap per aver tagliato una chicane in due occasioni, è stato costretto al ritiro per un problema tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da segnalare anche la splendida rimonta di Ai Ogura, capace di risalire fino al quarto posto finale e risultare la migliore Aprilia al traguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale Márquez ha gestito senza difficoltà, trovando anche il tempo di firmare il giro più veloce della gara. Sotto la bandiera a scacchi è così arrivata una vittoria destinata a entrare negli annali: la numero 100 nel Motomondiale, conquistata sedici anni e un giorno dopo il suo primo successo iridato ottenuto al Mugello nel 2010 in classe 125.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;altra impresa per il fuoriclasse spagnolo, sempre più leader del campionato e sempre più vicino a un nuovo capitolo della sua straordinaria carriera.</p>



<ul class="wp-block-list"></ul>
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		<item>
		<title>Moto2 Ungheria, González senza rivali a Balaton Park: terza vittoria consecutiva e fuga mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 11:20:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Manuel González continua la sua marcia trionfale nel Mondiale Moto2. Sul circuito di Balaton Park, teatro del Gran Premio d&#8217;Ungheria, il pilota spagnolo ha conquistato la terza vittoria consecutiva, la quarta stagionale, consolidando ulteriormente la propria leadership in campionato. Un successo autoritario che gli consente di portare il vantaggio su Izan Guevara a ben 49,5 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Manuel González continua la sua marcia trionfale nel Mondiale Moto2. Sul circuito di Balaton Park, teatro del Gran Premio d&#8217;Ungheria, il pilota spagnolo ha conquistato la terza vittoria consecutiva, la quarta stagionale, consolidando ulteriormente la propria leadership in campionato. Un successo autoritario che gli consente di portare il vantaggio su Izan Guevara a ben 49,5 punti, un margine che vale quasi due gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una giornata caratterizzata da condizioni perfette, con 27 gradi nell&#8217;aria e 49 sull&#8217;asfalto, la gara si è accesa fin dal via. Dalla pole position Guevara è scattato male, tradito da un&#8217;impennata della moto. Dopo l&#8217;investigazione dei commissari, allo spagnolo è stata inflitta una Long Lap Penalty per una procedura di partenza irregolare. Una decisione che ha suscitato perplessità nel box Prima Pramac.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime battute sono state movimentate anche dalla caduta di Arón Canet e dal contatto tra Iván Ortolá e Dani Muñoz alla curva 3, episodio che ha eliminato entrambi dalla corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Davanti, Filip Salac ha preso inizialmente il comando della gara con González immediatamente alle sue spalle. Senna Agius ha mantenuto il contatto con i primi, mentre Daniel Holgado e David Alonso si sono sfidati a lungo nelle posizioni di vertice. Da segnalare anche la caduta di Collin Veijer alla curva 5.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver scontato la penalità, Guevara ha iniziato una rimonta che lo ha riportato in zona punti importanti. Ottima anche la progressione di Celestino Vietti, risalito fino alla settima posizione dopo una partenza complicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La svolta della gara è arrivata a undici giri dalla conclusione. González ha sferrato l&#8217;attacco decisivo su Salac, prendendosi la leadership e iniziando immediatamente ad imporre un ritmo insostenibile per tutti gli avversari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta in testa, il madrileno è entrato nella sua celebre &#8220;tunnel mode&#8221;, quella concentrazione assoluta che gli permette di focalizzarsi esclusivamente sul proprio passo. Nemmeno un avvertimento da parte della Direzione Gara per una possibile penalizzazione è riuscito a destabilizzarlo. Dopo qualche giro più prudente, González ha risposto firmando il giro più veloce della corsa e aumentando nuovamente il proprio margine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale, Salac ha dovuto arrendersi alla superiorità dello spagnolo, mentre la battaglia per il terzo gradino del podio ha visto Senna Agius difendersi con successo dagli attacchi di David Alonso, bravo a provarci fino all&#8217;ultimo giro senza però trovare lo spazio per affondare il colpo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto la bandiera a scacchi, González ha potuto così festeggiare un&#8217;altra prestazione dominante. Con quattro vittorie e sette podi nelle prime otto gare della stagione, il leader del campionato sta costruendo una candidatura sempre più credibile al titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della 300ª gara della storia della Moto2, González ha commentato con soddisfazione: «Affronto ogni gara come se quella precedente non fosse mai esistita. Filip mi ha reso la vita davvero difficile».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che confermano la mentalità di un pilota che, gara dopo gara, sta trasformando il sogno iridato in una concreta realtà.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Moto3 Ungheria, Quiles domina a Balaton Park. Bandiera rossa dopo un drammatico incidente nell&#8217;ultimo giro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 09:58:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto3]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Máximo Quiles conquista il Gran Premio d&#8217;Ungheria della Moto3 al termine di una gara intensa e spettacolare sul circuito di Balaton Park, conclusa però sotto il segno della preoccupazione per un violento incidente avvenuto nell&#8217;ultimo giro che ha costretto la Direzione Gara a esporre la bandiera rossa. Lo spagnolo dell&#8217;Aspar Team ha costruito il proprio [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Máximo Quiles conquista il Gran Premio d&#8217;Ungheria della Moto3 al termine di una gara intensa e spettacolare sul circuito di Balaton Park, conclusa però sotto il segno della preoccupazione per un violento incidente avvenuto nell&#8217;ultimo giro che ha costretto la Direzione Gara a esporre la bandiera rossa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo dell&#8217;Aspar Team ha costruito il proprio successo grazie a un ritmo impressionante, riuscendo prima a piegare la resistenza di David Almansa e poi a staccarlo nella fase decisiva della corsa. La classifica finale è stata ufficializzata sulla base delle posizioni registrate al termine del 19° passaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara si è disputata in condizioni perfette, con cielo sereno, temperature di 25 gradi e asfalto che ha raggiunto i 41 gradi. Allo spegnimento dei semafori Almansa ha difeso la pole position davanti a Quiles, mentre le prime fasi sono state subito movimentate da diverse cadute. Pini è finito a terra alla curva 2 coinvolgendo anche Esteban, mentre poco dopo sono scivolati anche Moodley e Danish.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Davanti, Almansa ha cercato immediatamente di imporre un ritmo elevato per selezionare il gruppo di testa. Quiles è rimasto incollato alla sua KTM, lasciando sfogare il connazionale prima di sferrare il proprio attacco. Alle loro spalle Salmela, Perrone e Uriarte hanno tentato di restare agganciati, mentre Álvaro Carpe e David Muñoz iniziavano una rimonta che li avrebbe riportati in lotta per il podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La svolta è arrivata poco dopo metà gara. Quiles ha preso il comando e ha iniziato a girare con tempi insostenibili per tutti gli altri, firmando anche il giro più veloce della corsa. Almansa ha provato a resistere, rimanendo nella scia del leader per diversi passaggi, ma a sei giri dalla conclusione il pilota murciano ha piazzato l&#8217;allungo decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre Quiles consolidava il proprio vantaggio, alle sue spalle infuriava la battaglia per il terzo gradino del podio. Carpe, Muñoz, Salmela, Perrone e Uriarte hanno dato vita a un duello serratissimo fatto di sorpassi e controsorpassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il finale è stato purtroppo segnato da un grave incidente. Nel corso dell&#8217;ultimo giro, tra le curve 11 e 12, Muñoz ha toccato la moto di Carpe nel tentativo di attaccarlo. Lo spagnolo della KTM è riuscito a rimanere in sella, mentre Muñoz è caduto in pista venendo successivamente coinvolto in un contatto con altri piloti. Nell&#8217;incidente sono rimasti coinvolti anche Perrone e Uriarte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Direzione Gara è intervenuta immediatamente esponendo la bandiera rossa e interrompendo la corsa prima che il leader attraversasse il traguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Quiles si tratta di una vittoria pesante, che gli consente di riscattare la delusione del Mugello e di rafforzare ulteriormente la propria leadership in campionato. Seconda posizione per un ottimo Almansa, protagonista di una prestazione convincente dopo il recente ricovero ospedaliero di Firenze, mentre il podio è stato definito sulla base della classifica del penultimo giro utile.</p>
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		<title>Hamilton realistico sul GP di Monaco: «Per vincere ci serve la pioggia»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 20:36:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton non si fa illusioni. Nonostante il terzo posto ottenuto in qualifica e i segnali incoraggianti mostrati dalla Ferrari nel corso del weekend, il sette volte campione del mondo ritiene che le possibilità di vittoria nel Gran Premio di Monaco restino limitate senza un aiuto esterno: la pioggia. Dopo aver chiuso entrambe le sessioni [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton non si fa illusioni. Nonostante il terzo posto ottenuto in qualifica e i segnali incoraggianti mostrati dalla Ferrari nel corso del weekend, il sette volte campione del mondo ritiene che le possibilità di vittoria nel Gran Premio di Monaco restino limitate senza un aiuto esterno: la pioggia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver chiuso entrambe le sessioni di prove libere nelle posizioni di vertice e aver confermato la competitività della SF-26 tra i muretti del Principato, Hamilton si è dovuto arrendere alla superiorità mostrata in qualifica da Andrea Kimi Antonelli e Max Verstappen. Il britannico scatterà dalla seconda fila, in una gara dove sorpassare è tradizionalmente una delle imprese più difficili dell’intero calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo motivo, il pilota Ferrari ha ammesso che un cambiamento delle condizioni meteorologiche potrebbe rappresentare l’occasione migliore per rimescolare le carte. «Abbiamo bisogno della pioggia», ha sostanzialmente riconosciuto Hamilton, consapevole che su una pista asciutta le opportunità di guadagnare posizioni sono estremamente ridotte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il realismo sull’esito della gara, Hamilton ha comunque evidenziato gli aspetti positivi del fine settimana. Ferrari si è confermata particolarmente competitiva nelle curve lente di Monaco e il britannico ha mostrato un crescente adattamento alla monoposto, proseguendo il percorso di crescita iniziato nelle ultime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quarantunenne inglese non esclude completamente la possibilità di un colpo di scena. La presenza di eventuali safety car, errori degli avversari o condizioni meteo variabili potrebbe infatti aprire scenari inattesi. «Nulla è impossibile», ha sottolineato Hamilton, ricordando come il circuito del Principato abbia spesso regalato gare imprevedibili e risultati sorprendenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Ferrari resta comunque il rammarico di non aver trasformato il promettente passo mostrato nelle prove in una pole position che sembrava alla portata. Con Charles Leclerc quarto dopo l&#8217;incidente nell&#8217;ultimo tentativo e Hamilton terzo, la Scuderia dovrà ora affidarsi alla strategia e alle circostanze di gara per cercare di interrompere il digiuno di vittorie che dura ormai da oltre una stagione.</p>
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		<title>Bezzecchi sul podio, ma l’Aprilia non convince: «Mi manca sempre qualcosa»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 20:34:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Terzo posto nella Sprint del Gran Premio d’Ungheria, punti importanti per la classifica mondiale e leadership consolidata. Eppure Marco Bezzecchi non lascia Balaton Park completamente soddisfatto. Il pilota Aprilia ritiene infatti di non aver ancora trovato il giusto feeling con la moto sul tracciato ungherese e ammette di essere stato costantemente un passo indietro rispetto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Terzo posto nella Sprint del Gran Premio d’Ungheria, punti importanti per la classifica mondiale e leadership consolidata. Eppure Marco Bezzecchi non lascia Balaton Park completamente soddisfatto. Il pilota Aprilia ritiene infatti di non aver ancora trovato il giusto feeling con la moto sul tracciato ungherese e ammette di essere stato costantemente un passo indietro rispetto ai rivali più veloci del weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partito dalla sesta posizione in griglia dopo una qualifica complicata, il romagnolo è riuscito a recuperare immediatamente terreno allo стартo, portandosi in terza posizione e mantenendola fino alla bandiera a scacchi. Un risultato prezioso che gli consente di allungare il vantaggio in campionato, ma che non cancella le difficoltà incontrate durante tutto il fine settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La velocità non era male, ma mi è sempre mancato qualcosa», ha spiegato Bezzecchi dopo la gara, sottolineando come piloti del calibro di Marc Márquez, Pedro Acosta, Fermín Aldeguer, Francesco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio siano riusciti a fare la differenza in diversi settori della pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il leader del Mondiale ha riconosciuto la superiorità mostrata da Márquez e Acosta nella Sprint, evidenziandone la capacità di frenare più forte, chiudere meglio le traiettorie e mantenere elevata la velocità in ogni punto del circuito. Un divario che, pur non enorme, è stato sufficiente per impedirgli di lottare per le prime due posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Bezzecchi, il problema principale non è legato alle caratteristiche “stop-and-go” del tracciato ungherese, tradizionalmente favorevole all’Aprilia. La vera difficoltà sarebbe invece rappresentata dalle condizioni mutevoli dell’asfalto e dal livello di grip inferiore rispetto allo scorso anno. Una situazione che rende complicato trovare continuità da una sessione all’altra e adattare efficacemente il set-up della moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei primi giri della Sprint, il pilota italiano ha persino avuto la sensazione di guidare «sul ghiaccio», segnale di quanto fosse difficile interpretare il comportamento della pista. Per questo motivo, l’obiettivo in vista della gara lunga resta quello di migliorare l’adattamento alle condizioni del circuito e colmare quel piccolo ma decisivo gap che lo separa dai protagonisti assoluti del weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il podio rappresenta comunque un risultato importante per Aprilia e per Bezzecchi, che continua a guidare la classifica iridata. Ma il messaggio lanciato dal pilota italiano è chiaro: per puntare alla vittoria servirà trovare quel “qualcosa” che, almeno finora, è sempre mancato.</p>
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		<title>GP Monaco, Leclerc individua il problema Ferrari: «La macchina è troppo imprevedibile»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 20:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc ha indicato nell’imprevedibilità della Ferrari uno dei fattori che hanno contribuito al suo incidente nelle qualifiche del Gran Premio di Monaco, un episodio che ha compromesso la corsa alla pole position sul circuito di casa. Dopo aver mostrato un passo competitivo per tutto il weekend, la Scuderia non è riuscita a confermare il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc ha indicato nell’imprevedibilità della Ferrari uno dei fattori che hanno contribuito al suo incidente nelle qualifiche del Gran Premio di Monaco, un episodio che ha compromesso la corsa alla pole position sul circuito di casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver mostrato un passo competitivo per tutto il weekend, la Scuderia non è riuscita a confermare il vantaggio nel momento decisivo delle qualifiche. Leclerc, che fino agli ultimi minuti sembrava in grado di lottare per la prima posizione in griglia, ha terminato il suo tentativo contro le barriere dopo aver perso il controllo della vettura in una fase cruciale del giro lanciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota monegasco ha spiegato come il comportamento della SF-26 continui a rappresentare una sfida. Secondo Leclerc, la vettura alterna prestazioni molto competitive a reazioni difficili da prevedere, rendendo complicato trovare il limite assoluto quando è necessario spingere al massimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto emerso con particolare evidenza proprio a Monaco, dove la precisione millimetrica tra i muretti lascia pochissimo margine di errore. Dopo aver dominato le sessioni di prove libere insieme al compagno di squadra Lewis Hamilton, Ferrari ha infatti perso terreno nel momento decisivo della qualifica, alimentando interrogativi sulla capacità della monoposto di mantenere costante il proprio rendimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente di Leclerc ha così impedito al ferrarista di sfruttare appieno il potenziale mostrato nelle prove, mentre la pole position è andata al giovane talento Mercedes Andrea Kimi Antonelli, autore di un giro straordinario nell&#8217;ultima fase della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Ferrari resta il rammarico di aver visto sfumare una grande opportunità su un tracciato che sembrava adattarsi particolarmente bene alle caratteristiche della vettura. Le parole di Leclerc, tuttavia, evidenziano un problema più profondo: la necessità di rendere la monoposto più prevedibile e costante, condizione indispensabile per tornare a lottare regolarmente per pole position e vittorie.</p>
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		<title>Bagnaia boccia l’asfalto di Balaton Park: «Dietro un’altra moto è come avere una mitragliatrice davanti»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 20:27:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante un fine settimana importante per il ritorno della MotoGP in Ungheria, Bagnaia ha acceso i riflettori sulle condizioni del circuito di Balaton Park, criticando duramente il deterioramento dell’asfalto durante la gara Sprint. Il pilota della Ducati, protagonista di una prova complicata conclusa nelle retrovie della zona punti, ha denunciato il rapido degrado del manto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nonostante un fine settimana importante per il ritorno della MotoGP in Ungheria, Bagnaia ha acceso i riflettori sulle condizioni del circuito di Balaton Park, criticando duramente il deterioramento dell’asfalto durante la gara Sprint.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Ducati, protagonista di una prova complicata conclusa nelle retrovie della zona punti, ha denunciato il rapido degrado del manto stradale, evidenziando in particolare quanto accaduto alla curva 7. Secondo il due volte campione del mondo, la superficie della pista si sarebbe progressivamente sgretolata, sollevando pietre e detriti pericolosi per i piloti che seguivano da vicino gli avversari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Quando sei dietro a qualcuno è come avere una mitragliatrice davanti», ha dichiarato Bagnaia, riferendosi alla quantità di sassolini proiettati dalle gomme delle moto in accelerazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito ungherese era stato oggetto di interventi di riasfaltatura dopo il recente passaggio del Mondiale Superbike, ma diversi piloti avevano già segnalato problemi di aderenza e consistenza del fondo nelle prime sessioni del weekend. Le condizioni della pista hanno continuato a peggiorare con il passare dei giri, alimentando le preoccupazioni del paddock.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnaia ha sottolineato come la scelta di rifare l’asfalto a ridosso di un evento internazionale possa comportare rischi in termini di durata e affidabilità del fondo. «Quando si rifà l’asfalto così poco tempo prima di una gara, spesso non riesce a stabilizzarsi a dovere», ha spiegato l’italiano, invitando organizzatori e federazione a considerare con maggiore attenzione le tempistiche degli interventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del pilota Ducati si inseriscono nel dibattito già aperto attorno a Balaton Park, tracciato al debutto nel calendario MotoGP e finito sotto osservazione per alcune caratteristiche tecniche e per le questioni legate alla sicurezza. Un tema che potrebbe tornare al centro delle discussioni tra piloti, squadre e organizzatori nelle prossime settimane.</p>
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		<title>CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 19:13:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CIV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Imola si conferma teatro di gare combattute e risultati di rilievo nel terzo appuntamento stagionale del Dunlop CIV, con Samuele Cavalieri e Andrea Mantovani a firmare le vittorie più prestigiose del weekend. In Superbike arriva il successo di Samuele Cavalieri (Ducati Broncos), autore anche del giro veloce in 1’49.688. Il pilota Ducati ha avuto la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Imola si conferma teatro di gare combattute e risultati di rilievo nel terzo appuntamento stagionale del Dunlop CIV, con Samuele Cavalieri e Andrea Mantovani a firmare le vittorie più prestigiose del weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Superbike arriva il successo di Samuele Cavalieri (Ducati Broncos), autore anche del giro veloce in 1’49.688. Il pilota Ducati ha avuto la meglio su Gabriele Giannini (Honda Scuderia Improve Firenze Motor), secondo a soli quattro decimi, al termine di un duello serrato fino alla bandiera a scacchi. Terzo posto per Michele Pirro (Ducati Garage 51 by DTO), mentre Luca Ottaviani (Honda Extreme) ha chiuso ai piedi del podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gara complicata invece per Alessandro Delbianco (Yamaha DMR Racing), incappato in una scivolata alla variante bassa nelle fasi iniziali che lo ha costretto al ritiro. Nonostante lo zero, il pilota resta leader della classifica generale con 99 punti, davanti a Pirro (86) e Giannini (84).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Supersport affermazione netta per Andrea Mantovani (Ducati Scuderia D’Ettorre), protagonista di una prova solida e costante, coronata anche dal miglior giro in 1’52.085. Alle sue spalle ha chiuso Lorenzo Dalla Porta (Promodriver Yamaha), secondo a circa due secondi, mentre il podio è stato completato da Matteo Patacca (Yamaha Bike e Motor Racing Team), che conquista così il primo risultato di rilievo della stagione. Quarto posto per Zannoni (Ducati Broncos), che resta al comando della classifica generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Weekend ricco di colpi di scena anche nelle altre categorie. In Moto4 successo per Edoardo Savino, autore anche del giro veloce, davanti al compagno di squadra Lorenzo Fino e a Simone Vianello, con una gara segnata da cadute e penalità nel finale. In Sportbike dominio assoluto di Filippo Bianchi (Team MMP Velocità Aprilia), vincitore con ampio margine e sempre più leader del campionato dopo pole e record sul giro. In Moto3, infine, continua la marcia di Vicente Pérez Selfa, al quarto successo stagionale, davanti a Cubeles e Sponga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Imola consegna così un altro round ad alta intensità, con equilibri ancora aperti in diverse classifiche e una stagione che entra sempre più nel vivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto di Piero Biagini per Giornalemotori</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="173810" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/CIV-R3-Giannini-01-1024x683.jpg" alt="CIV R3 Giannini 01" class="wp-image-173810" title="CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 85" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-Giannini-01-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-Giannini-01-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-Giannini-01-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-Giannini-01-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-Giannini-01.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 101</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="682" data-id="173815" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-01-1024x682.jpg" alt="CIV R3 IMOLA Cavalieri 01" class="wp-image-173815" title="CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 86" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-01-1024x682.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-01-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-01-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-01-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-01.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 102</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="173823" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-02-1024x683.jpg" alt="CIV R3 IMOLA Cavalieri 02" class="wp-image-173823" title="CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 87" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-02-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-02-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-02-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-02-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-02.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 103</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="173814" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-03-1-1024x683.jpg" alt="CIV R3 IMOLA Cavalieri 03 1" class="wp-image-173814" title="CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 88" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-03-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-03-1-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-03-1-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-03-1-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-03-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 104</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="173811" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-04-1024x683.jpg" alt="CIV R3 IMOLA Cavalieri 04" class="wp-image-173811" title="CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 89" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-04-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-04-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-04-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-04-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-04.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 105</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="173809" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-05-1024x683.jpg" alt="CIV R3 IMOLA Cavalieri 05" class="wp-image-173809" title="CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 90" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-05-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-05-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-05-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-05-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Cavalieri-05.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 106</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="173816" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-01-1024x683.jpg" alt="CIV R3 IMOLA Pirro 01" class="wp-image-173816" title="CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 91" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-01-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-01-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-01-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-01-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-01.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 107</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="173817" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-02-1024x683.jpg" alt="CIV R3 IMOLA Pirro 02" class="wp-image-173817" title="CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 92" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-02-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-02-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-02-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-02-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-02.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 108</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="173812" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-03-1024x683.jpg" alt="CIV R3 IMOLA Pirro 03" class="wp-image-173812" title="CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 93" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-03-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-03-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-03-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-03-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-Pirro-03.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 109</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="173819" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-01-1024x683.jpg" alt="CIV R3 IMOLA SBK Gara1 01" class="wp-image-173819" title="CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 94" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-01-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-01-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-01-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-01-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-01.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 110</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="682" data-id="173813" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-02-1024x682.jpg" alt="CIV R3 IMOLA SBK Gara1 02" class="wp-image-173813" title="CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 95" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-02-1024x682.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-02-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-02-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-02-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-02.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 111</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="173820" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-03-1024x683.jpg" alt="CIV R3 IMOLA SBK Gara1 03" class="wp-image-173820" title="CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 96" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-03-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-03-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-03-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-03-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-03.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 112</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="173821" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-04-1024x683.jpg" alt="CIV R3 IMOLA SBK Gara1 04" class="wp-image-173821" title="CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 97" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-04-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-04-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-04-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-04-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-04.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 113</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="173824" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-05-1024x683.jpg" alt="CIV R3 IMOLA SBK Gara1 05" class="wp-image-173824" title="CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 98" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-05-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-05-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-05-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-05-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SBK-Gara1-05.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 114</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="173822" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/CIV-R3-IMOLA-SS-Gara1-01-1024x683.jpg" alt="CIV R3 IMOLA SS Gara1 01" class="wp-image-173822" title="CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 99" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SS-Gara1-01-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SS-Gara1-01-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SS-Gara1-01-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SS-Gara1-01-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SS-Gara1-01.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 115</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="173818" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/CIV-R3-IMOLA-SS-Gara1-02-1024x683.jpg" alt="CIV R3 IMOLA SS Gara1 02" class="wp-image-173818" title="CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 100" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SS-Gara1-02-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SS-Gara1-02-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SS-Gara1-02-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SS-Gara1-02-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/CIV-R3-IMOLA-SS-Gara1-02.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>CIV Imola: Cavalieri e Mantovani protagonisti nel round Emilia-Romagna 116</figcaption></figure>
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		<title>F1 &#8211; Antonelli in pole a Monaco: colpo di scena in qualifica, Leclerc a muro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 15:46:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli firma una delle prestazioni più importanti della sua giovane carriera conquistando la pole position del Gran Premio di Monaco al termine di una qualifica caotica e ad altissima tensione. Il pilota Mercedes ha trovato il giro perfetto proprio nel momento decisivo della Q3, lasciandosi alle spalle Max Verstappen e Lewis Hamilton in una [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli firma una delle prestazioni più importanti della sua giovane carriera conquistando la pole position del Gran Premio di Monaco al termine di una qualifica caotica e ad altissima tensione. Il pilota Mercedes ha trovato il giro perfetto proprio nel momento decisivo della Q3, lasciandosi alle spalle Max Verstappen e Lewis Hamilton in una sessione risolta sul filo dei millesimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il colpo di scena arriva nel finale, quando Charles Leclerc, grande favorito davanti al pubblico di casa, perde il controllo della sua Ferrari nel tentativo di migliorare il proprio tempo e finisce contro le barriere. L’impatto non solo interrompe la sua sessione, ma cancella di fatto ogni possibilità di conquistare la pole position, trasformando una potenziale festa in delusione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli, invece, ha gestito alla perfezione la pressione del momento decisivo. Il giovane italiano ha costruito il proprio giro veloce con precisione e pulizia, sfruttando al meglio la Mercedes in una pista dove ogni errore si paga caro. Il tempo finale gli è valso la prima posizione con margini ridottissimi sugli inseguitori, confermando l’estremo equilibrio tra Mercedes, Red Bull e Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle Verstappen ha chiuso secondo dopo una prova solida ma non sufficiente per battere il riferimento del giovane rivale, mentre Hamilton ha completato la seconda fila con un’altra prestazione consistente in un weekend molto competitivo per la Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc, nonostante l’errore decisivo, dovrebbe comunque riuscire a partire in una posizione utile in griglia, ma sarà chiamato a una gara in rimonta sul tortuoso circuito cittadino di Monaco, dove i sorpassi sono estremamente complessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione di qualifica ha evidenziato ancora una volta l’equilibrio ai vertici della Formula 1, con distacchi minimi tra le tre principali forze in campo. Tuttavia, a fare la differenza è stato Antonelli, capace di capitalizzare il momento giusto e firmare una pole position dal valore pesantissimo in uno dei contesti più prestigiosi del calendario.</p>
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		<title>MotoGP Ungheria, Márquez firma la pole a Balaton Park, prima fila tutta spagnola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 09:39:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Márquez continua a dettare legge in MotoGP. Sul circuito di Balaton Park, teatro del Gran Premio d&#8217;Ungheria, il pilota Ducati ha conquistato una straordinaria pole position al termine di qualifiche ricche di colpi di scena, precedendo Pedro Acosta e Fermín Aldeguer in una prima fila interamente spagnola. La giornata si è svolta in condizioni [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Marc Márquez continua a dettare legge in MotoGP. Sul circuito di Balaton Park, teatro del Gran Premio d&#8217;Ungheria, il pilota Ducati ha conquistato una straordinaria pole position al termine di qualifiche ricche di colpi di scena, precedendo Pedro Acosta e Fermín Aldeguer in una prima fila interamente spagnola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata si è svolta in condizioni ideali, con cielo sereno, poco vento e temperature piacevoli: 21 gradi nell&#8217;aria e 35 sull&#8217;asfalto. Assenti per infortunio Álex Márquez e Johann Zarco, sostituiti rispettivamente da Iker Lecuona e Cal Crutchlow.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bagnaia supera la Q1, Yamaha ancora in difficoltà</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La prima sessione di qualifiche vedeva tra i protagonisti Francesco Bagnaia, costretto a passare dalla Q1 dopo un venerdì complicato su una pista che non sembra adattarsi alle sue caratteristiche. Il campione del mondo italiano ha subito cercato di imporre il proprio ritmo, diventando il riferimento per molti piloti in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Toprak Razgatlioglu, dominatore assoluto del weekend Superbike disputato sullo stesso tracciato, aveva inizialmente sorpreso tutti portandosi al comando, ma la risposta di Enea Bastianini e Joan Mir non si è fatta attendere. Fabio Quartararo sembrava in grado di inserirsi nella lotta per il miglior tempo, ma le difficoltà della Yamaha lo hanno costretto a rientrare ai box per modificare il setup.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale è stato Luca Marini a lanciare la sfida, salvo poi essere superato da Bagnaia grazie a un eccellente ultimo settore. Una caduta di Brad Binder alla curva 2 ha movimentato gli ultimi minuti della sessione senza però cambiare le sorti della classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A conquistare l&#8217;accesso alla Q2 sono stati Bagnaia e Marini, mentre Quartararo ha dovuto accontentarsi della quindicesima posizione in griglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Márquez cade ma si rialza: pole da campione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Q2 si è aperta con un episodio clamoroso. Marc Márquez è finito a terra alla prima curva durante il suo primo tentativo lanciato. Pochi istanti dopo, nello stesso punto, è caduto anche Fabio Di Giannantonio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sembrava l&#8217;inizio di una qualifica complicata per il leader del campionato, ma il pilota di Cervera ha dimostrato ancora una volta tutta la sua classe. Rialzata la Ducati GP26, Márquez è tornato immediatamente in pista e ha iniziato una spettacolare rimonta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo Pedro Acosta aveva preso il comando della sessione sfruttando la scia di Bagnaia, mentre Jorge Martín cercava senza successo di restare agganciato al ritmo del giovane connazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il passare dei minuti la lotta per la pole si è trasformata in un duello tra Márquez e Acosta. Il murciano ha abbassato il riferimento di ben tre decimi, dando l&#8217;impressione di aver ipotecato la prima posizione. Ma nel momento decisivo è arrivata la risposta del nove volte campione del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie a un ultimo settore eccezionale, Márquez ha fermato il cronometro con 97 millesimi di vantaggio su Acosta. Non soddisfatto, nell&#8217;ultimo tentativo ha ulteriormente migliorato il proprio tempo di sei millesimi, mettendo definitivamente al sicuro la pole position.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pole numero 104 nel Motomondiale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Marc Márquez si tratta della 76ª pole position in MotoGP e della 104ª in carriera nel Motomondiale, un altro numero impressionante in una carriera già leggendaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo scatterà quindi dalla prima casella sulla griglia di Balaton Park, affiancato da Pedro Acosta e Fermín Aldeguer. Una prima fila tutta spagnola che conferma il dominio iberico nelle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Ungheria e che promette spettacolo in vista della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">Pos</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Pilota</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Naz</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Team</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Tempo/Gap</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">1</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Marc Marquez</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">SPA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Ducati Lenovo (GP26)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1&#8217;36.785s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">2</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Pedro Acosta</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">SPA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Red Bull KTM (RC16)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">+0.053s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">3</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Fermin Aldeguer</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">SPA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">BK8 Gresini Ducati (GP25)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">+0.340s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">4</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Fabio Di Giannantonio</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">ITA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Pertamina VR46 Ducati (GP26)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">+0.447s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">5</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Francesco Bagnaia</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">ITA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Ducati Lenovo (GP26)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">+0.532s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">6</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Marco Bezzecchi</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">ITA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Aprilia Racing (RS-GP26)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">+0.643s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">7</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Raul Fernandez</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">SPA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Trackhouse Aprilia (RS-GP26)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">+0.763s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">8</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Jorge Martin</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">SPA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Aprilia Racing (RS-GP26)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">+0.789s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">9</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Luca Marini</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">ITA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Honda HRC Castrol (RC213V)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">+0.820s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">10</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Ai Ogura</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">JPN</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Trackhouse Aprilia (RS-GP26)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">+0.844s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">11</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Diogo Moreira</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">BRA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Pro Honda LCR (RC213V)*</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">+1.065s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">12</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Jack Miller</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">AUS</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Pramac Yamaha (YZR-M1)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">+1.456s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">&nbsp;</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Qualifying 1:</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">&nbsp;</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">&nbsp;</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">&nbsp;</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">13</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Joan Mir</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">SPA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Honda HRC Castrol (RC213V)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1&#8217;37.756s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">14</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Enea Bastianini</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">ITA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Red Bull KTM Tech3 (RC16)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1&#8217;37.815s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">15</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Fabio Quartararo</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">FRA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Monster Yamaha (YZR-M1)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1&#8217;37.965s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">16</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Iker Lecuona</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">SPA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">BK8 Gresini Ducati (GP26)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1&#8217;38.024s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">17</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Brad Binder</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">RSA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Red Bull KTM (RC16)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1&#8217;38.068s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">18</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Toprak Razgatlioglu</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">TUR</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Pramac Yamaha (YZR-M1)*</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1&#8217;38.074s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">19</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Franco Morbidelli</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">ITA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Pertamina VR46 Ducati (GP25)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1&#8217;38.234s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">20</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Alex Rins</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">SPA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Monster Yamaha (YZR-M1)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1&#8217;38.469s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">21</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Maverick Viñales</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">SPA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Red Bull KTM Tech3 (RC16)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1&#8217;38.469s</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">22</td><td class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Cal Crutchlow</strong></td><td class="has-text-align-left" data-align="left">GBR</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Castrol Honda LCR (RC213V)</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1&#8217;39.284s</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Ferrari, Vasseur assente alle qualifiche di Monaco: resta sotto osservazione in ospedale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 09:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari dovrà affrontare le qualifiche del Gran Premio di Monaco senza il proprio Team Principal. Fred Vasseur non sarà infatti presente sul circuito di Monte Carlo dopo essere stato sottoposto a controlli medici che hanno reso necessario il suo ricovero precauzionale in una struttura sanitaria locale. La Scuderia di Maranello ha comunicato la notizia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari dovrà affrontare le qualifiche del Gran Premio di Monaco senza il proprio Team Principal. Fred Vasseur non sarà infatti presente sul circuito di Monte Carlo dopo essere stato sottoposto a controlli medici che hanno reso necessario il suo ricovero precauzionale in una struttura sanitaria locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia di Maranello ha comunicato la notizia nella mattinata di sabato attraverso una breve nota ufficiale: “Fred Vasseur non sarà presente in circuito oggi. A seguito di alcuni controlli medici, Fred rimarrà sotto osservazione presso una struttura sanitaria locale. Non verranno fornite ulteriori informazioni. Auguriamo a Fred una pronta guarigione e non vediamo l’ora di rivederlo presto in pista”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’assenza del manager francese arriva in un momento particolarmente positivo per la Ferrari, che ha iniziato il fine settimana monegasco mostrando un ritmo estremamente competitivo. Nelle prove libere del venerdì, infatti, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno monopolizzato le prime posizioni della classifica, confermando le ottime sensazioni emerse fin dai primi giri sul circuito cittadino del Principato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le prestazioni incoraggianti, Vasseur aveva invitato alla cautela al termine della giornata di venerdì. Secondo il Team Principal, infatti, il vero valore delle monoposto sarebbe emerso soltanto nelle qualifiche e nella gara, tradizionalmente decisive sulle strette strade di Monte Carlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“C&#8217;è ancora molta strada da fare tra il venerdì e le qualifiche, e poi tra le qualifiche e la gara”, aveva spiegato Vasseur. “La difficoltà maggiore è prevedere l&#8217;evoluzione della pista e del livello di grip. Bisogna essere sempre una sessione avanti rispetto agli avversari. È una vera sfida per il team e per i piloti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari si prepara quindi ad affrontare una delle sessioni più importanti dell&#8217;intera stagione senza il proprio leader al muretto box, ma con la consapevolezza di avere a disposizione una vettura in grado di lottare per la pole position sul tracciato più iconico del calendario di Formula 1.</p>
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		<item>
		<title>F1 Monaco, Hamilton domina la FP2 davanti a Leclerc</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 16:19:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton ha chiuso al comando la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Monaco, confermando la competitività della Ferrari sul tracciato del Principato. Il pilota britannico ha fatto segnare il miglior tempo della FP2, precedendo il compagno di squadra in una sessione estremamente serrata e significativa in vista del resto del weekend. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton ha chiuso al comando la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Monaco, confermando la competitività della Ferrari sul tracciato del Principato. Il pilota britannico ha fatto segnare il miglior tempo della FP2, precedendo il compagno di squadra in una sessione estremamente serrata e significativa in vista del resto del weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari ha mostrato un ottimo passo sul giro secco, con entrambe le vetture stabilmente nelle posizioni di vertice e capaci di dettare il ritmo nei momenti chiave della sessione. Il lavoro del team di Maranello ha evidenziato una buona base di assetto, particolarmente importante su un circuito tecnico e impegnativo come Monte Carlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle delle Rosse si sono inseriti i principali rivali, impegnati soprattutto nella simulazione del passo gara e nella gestione delle gomme su un asfalto che continua a evolversi rapidamente. Le condizioni del tracciato, unite al traffico tipico del circuito monegasco, hanno reso la sessione complessa e ricca di variabili strategiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata più complicata per , che non è riuscito a trovare continuità sul giro veloce e ha faticato a inserirsi stabilmente nella lotta per le prime posizioni, in un contesto in cui i margini restano comunque estremamente ridotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con Ferrari protagonista e distacchi minimi tra i top team, la FP2 del Principato conferma un equilibrio generale molto serrato. Le qualifiche di sabato si preannunciano decisive, in un fine settimana in cui la pole position a Monaco assume un valore determinante per le ambizioni di vittoria.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th class="has-text-align-left" data-align="left">#</th><th class="has-text-align-left" data-align="left">Pilota</th><th class="has-text-align-left" data-align="left">Team</th><th class="has-text-align-left" data-align="left">Tempo</th></tr></thead><tbody><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">1</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Lewis Hamilton</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Ferrari</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:13.026</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">2</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Charles Leclerc</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Ferrari</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:13.137</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">3</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Max Verstappen</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Red Bull</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:13.194</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">4</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">George Russell</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Mercedes</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:13.405</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">5</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Kimi Antonelli</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Mercedes</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:13.529</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">6</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Isack Hadjar</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Red Bull</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.087</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">7</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Oscar Piastri</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">McLaren</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.088</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">8</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Nico Hulkenberg</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Audi</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.094</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">9</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Gabriel Bortoleto</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Audi</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.359</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">10</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Oliver Bearman</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Haas</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.456</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">11</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Pierre Gasly</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Alpine</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.497</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">12</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Carlos Sainz</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Williams</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.512</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">13</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Alexander Albon</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Williams</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.600</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">14</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Arvid Lindblad</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Racing Bulls</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.748</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">15</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Franco Colapinto</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Alpine</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.758</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">16</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Liam Lawson</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Racing Bulls</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.785</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">17</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Esteban Ocon</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Haas</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.845</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">18</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Sergio Pérez</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Cadillac</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.116</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">19</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Lando Norris</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">McLaren</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.274</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">20</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Fernando Alonso</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Aston Martin</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.294</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">21</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Valtteri Bottas</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Cadillac</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.759</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">22</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Lance Stroll</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Aston Martin</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.174</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>MotoGP Ungheria, Acosta detta il passo nella Practice di Balaton Park</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 14:59:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pedro Acosta si conferma tra i grandi protagonisti del Gran Premio d&#8217;Ungheria. Il pilota KTM ha chiuso al comando la Practice del venerdì sul circuito di Balaton Park, facendo segnare il miglior tempo della sessione e conquistando l&#8217;accesso diretto alla Q2. Lo spagnolo ha trovato il giro perfetto nelle fasi decisive del turno, riuscendo a [&#8230;]</p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Pedro Acosta si conferma tra i grandi protagonisti del Gran Premio d&#8217;Ungheria. Il pilota KTM ha chiuso al comando la Practice del venerdì sul circuito di Balaton Park, facendo segnare il miglior tempo della sessione e conquistando l&#8217;accesso diretto alla Q2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo ha trovato il giro perfetto nelle fasi decisive del turno, riuscendo a precedere una concorrenza particolarmente agguerrita su un tracciato che continua a mettere alla prova piloti e tecnici. La lotta per le prime posizioni è stata serrata fino agli ultimi minuti, con diversi protagonisti in grado di migliorare i propri riferimenti giro dopo giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i più competitivi della giornata anche Marc Márquez, costantemente nelle posizioni di vertice e apparso a suo agio tra le curve del nuovo circuito ungherese. Prestazioni incoraggianti anche per gli uomini Aprilia, chiamati a confermare i progressi mostrati nelle ultime uscite stagionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione è stata fondamentale per determinare i dieci piloti qualificati direttamente alla Q2, mentre gli altri saranno costretti a passare dalla Q1 nelle qualifiche di sabato. Come spesso accade in MotoGP, gli ultimi minuti si sono trasformati in una vera e propria caccia al tempo, con numerosi cambiamenti nella classifica e distacchi estremamente ridotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Balaton Park continua intanto a offrire uno scenario particolare per il Motomondiale. Il tracciato ungherese, caratterizzato da numerose frenate e curve lente, richiede un assetto molto diverso rispetto ai circuiti affrontati nelle ultime settimane, rendendo ancora più importante il lavoro svolto durante le prove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il miglior tempo della Practice, Acosta lancia un messaggio chiaro ai rivali e si presenta alle qualifiche di sabato come uno dei principali candidati alla pole position e alla vittoria nel Gran Premio d&#8217;Ungheria.</p>
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		<title>Ferrari subito protagonista a Monaco: Leclerc davanti a Hamilton nelle FP1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 12:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc ha inaugurato nel migliore dei modi il fine settimana del Gran Premio di Monaco, chiudendo al comando la prima sessione di prove libere davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton e regalando alla Ferrari una promettente doppietta. Il pilota monegasco, reduce dal recente rinnovo contrattuale con la Scuderia di Maranello, ha fermato il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/05/ferrari-subito-protagonista-a-monaco-leclerc-davanti-a-hamilton-nelle-fp1/">Ferrari subito protagonista a Monaco: Leclerc davanti a Hamilton nelle FP1</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc ha inaugurato nel migliore dei modi il fine settimana del Gran Premio di Monaco, chiudendo al comando la prima sessione di prove libere davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton e regalando alla Ferrari una promettente doppietta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota monegasco, reduce dal recente rinnovo contrattuale con la Scuderia di Maranello, ha fermato il cronometro sull&#8217;1:13.978 con gomme medie, precedendo di 226 millesimi il sette volte campione del mondo. Un risultato che conferma le buone sensazioni della vigilia per la Ferrari, indicata da molti rivali come una delle favorite sul circuito cittadino di Monte Carlo grazie alle caratteristiche della SF-26, particolarmente efficace nelle curve lente che caratterizzano il tracciato del Principato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle delle due Ferrari ha chiuso Max Verstappen. L&#8217;olandese della Red Bull, nonostante le continue lamentele via radio per il comportamento della monoposto e il degrado degli pneumatici, ha limitato il distacco a poco più di mezzo secondo dal miglior tempo di Leclerc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione è stata però interrotta da due bandiere rosse. La prima è stata provocata da Isack Hadjar, compagno di squadra di Verstappen, che ha perso il controllo della sua Red Bull all&#8217;uscita della Piscina. La monoposto è finita violentemente contro le barriere con la parte anteriore, riportando ingenti danni all&#8217;ala anteriore e alla sospensione, oltre alla perdita della ruota posteriore sinistra. L&#8217;incidente ha costretto la direzione gara a sospendere la sessione a circa 25 minuti dal termine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottima prestazione anche per Andrea Kimi Antonelli, leader del campionato, che ha chiuso in quarta posizione davanti al compagno di squadra Mercedes George Russell. Il giovane italiano ha accusato un ritardo di 559 millesimi dal leader, ma ha rifilato quasi mezzo secondo al britannico, evidenziando un ritmo particolarmente competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più in difficoltà la McLaren. Lando Norris non è andato oltre il sesto tempo, con un distacco superiore al secondo dalla vetta, mentre Oscar Piastri ha terminato ottavo, ulteriormente attardato di due decimi rispetto al compagno. Tra i due piloti della squadra di Woking si è inserito Nico Hülkenberg con l&#8217;Audi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare la top ten sono stati Gabriel Bortoleto con la seconda Audi e Pierre Gasly al volante dell&#8217;Alpine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda bandiera rossa della sessione è stata causata da Fernando Alonso. Lo spagnolo, soltanto ventesimo nella classifica dei tempi, ha perso il controllo della sua Aston Martin in fase di frenata verso la Nouvelle Chicane, finendo contro le barriere. I detriti lasciati in pista hanno reso necessaria una nuova interruzione delle prove per consentire ai commissari di ripristinare le condizioni di sicurezza del tracciato.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th class="has-text-align-left" data-align="left">#</th><th class="has-text-align-left" data-align="left">Pilota</th><th class="has-text-align-left" data-align="left">Team</th><th class="has-text-align-left" data-align="left">Tempo</th></tr></thead><tbody><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">1</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Charles Leclerc</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Ferrari</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:13.978</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">2</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Lewis Hamilton</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Ferrari</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.204</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">3</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Max Verstappen</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Red Bull</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.491</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">4</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Kimi Antonelli</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Mercedes</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.537</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">5</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">George Russell</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Mercedes</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.983</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">6</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Lando Norris</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">McLaren</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.291</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">7</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Nico Hulkenberg</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Audi</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.343</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">8</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Oscar Piastri</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">McLaren</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.565</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">9</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Gabriel Bortoleto</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Audi</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.750</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">10</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Pierre Gasly</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Alpine</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.828</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">11</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Alexander Albon</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Williams</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.989</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">12</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Carlos Sainz</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Williams</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.041</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">13</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Isack Hadjar</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Red Bull</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.148</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">14</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Sergio Pérez</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Cadillac</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.170</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">15</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Franco Colapinto</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Alpine</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.189</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">16</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Oliver Bearman</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Haas</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.292</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">17</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Esteban Ocon</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Haas</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.333</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">18</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Arvid Lindblad</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Racing Bulls</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.389</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">19</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Liam Lawson</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Racing Bulls</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.431</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">20</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Fernando Alonso</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Aston Martin</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.678</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">21</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Valtteri Bottas</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Cadillac</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:17.460</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">22</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Lance Stroll</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Aston Martin</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:17.556</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Moto3, stangata per Adrián Fernández: squalificato in sei gare per irregolarità ai motori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 12:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto3]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Clamoroso colpo di scena nel campionato Moto3 2026. Adrián Fernández, conosciuto nel paddock con il soprannome di “Pitito”, è stato squalificato in sei delle sette gare disputate finora a causa di irregolarità riscontrate su due motori utilizzati dalla sua moto. La decisione, comunicata ufficialmente dagli organi del campionato, riguarda i propulsori contrassegnati dai numeri #810 [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Clamoroso colpo di scena nel campionato Moto3 2026. Adrián Fernández, conosciuto nel paddock con il soprannome di “Pitito”, è stato squalificato in sei delle sette gare disputate finora a causa di irregolarità riscontrate su due motori utilizzati dalla sua moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione, comunicata ufficialmente dagli organi del campionato, riguarda i propulsori contrassegnati dai numeri #810 e #811, che secondo l&#8217;indagine tecnica sarebbero stati aperti senza la necessaria autorizzazione, in violazione del regolamento relativo alla durata e alla gestione dei motori nella categoria Moto3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale, le anomalie sono emerse al termine del Gran Premio di Francia 2026, quando Honda ha richiesto la rimozione dei sigilli da alcuni motori giunti al termine della loro vita utile. Durante le verifiche, i tecnici hanno rilevato che i sigilli metallici del motore #810 non rispettavano la procedura standard. Ulteriori controlli sugli adesivi di sicurezza hanno evidenziato possibili segni di manomissione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;indagine successiva ha portato alla conclusione che il motore era stato aperto senza autorizzazione, configurando una violazione dell&#8217;articolo 2.6.3.3 del regolamento tecnico. Una seconda sanzione è stata poi applicata anche al motore #811, utilizzato nei Gran Premi di Catalogna e Francia, per la medesima infrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le conseguenze sportive sono pesantissime. Fernández perde i risultati ottenuti in Thailandia, Brasile, Stati Uniti, Spagna, Francia e Catalogna, conservando soltanto i punti conquistati in Italia, dove aveva chiuso al quarto posto. Cancellati anche i prestigiosi podi ottenuti a Jerez e Le Mans.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima della sanzione il pilota spagnolo occupava la terza posizione nella classifica generale, a soli due punti dal secondo posto e a 55 lunghezze dal leader del campionato. La decurtazione di 77 punti lo fa precipitare da quota 90 a soli 13 punti, relegandolo al ventesimo posto della graduatoria con un ritardo di 132 punti dalla vetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento il team Leopard Racing non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Resta da capire se la squadra presenterà ricorso contro una decisione che, salvo clamorosi sviluppi, compromette definitivamente le ambizioni iridate di Fernández nella stagione 2026.</p>
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		<title>Aston Martin in allarme: Alonso teme il ritiro a Monaco per i problemi al cambio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:46:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[Formula uno]]></category>
		<category><![CDATA[Gp Monaco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Monaco rischia di trasformarsi in un incubo per Aston Martin. A lanciare l&#8217;allarme è stato Fernando Alonso, che ha ammesso come i persistenti problemi al cambio della AMR26 possano addirittura compromettere la partecipazione del team britannico alla gara più iconica del calendario di Formula 1. Dopo aver risolto le forti vibrazioni [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Monaco rischia di trasformarsi in un incubo per Aston Martin. A lanciare l&#8217;allarme è stato Fernando Alonso, che ha ammesso come i persistenti problemi al cambio della AMR26 possano addirittura compromettere la partecipazione del team britannico alla gara più iconica del calendario di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver risolto le forti vibrazioni causate dal motore Honda nelle prime gare stagionali, Aston Martin si trova ora a fronteggiare una nuova emergenza tecnica. Già emerso durante il Gran Premio di Miami, il malfunzionamento del cambio continua infatti a rappresentare una seria minaccia per l&#8217;affidabilità della monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Alonso, il comportamento imprevedibile del sistema nelle scalate di marcia rende la vettura difficile da controllare, una situazione particolarmente pericolosa su un tracciato cittadino come quello di Monte Carlo, dove gli errori vengono spesso puniti dalle barriere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo avuto problemi con il cambio fin da Miami&#8221;, ha spiegato il due volte campione del mondo. &#8220;Monaco non è il posto giusto per avere una scalata casuale con il rischio di bloccare il posteriore o ricevere una spinta improvvisa dal motore. In una situazione del genere si finisce contro il muro&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo ha descritto una vettura che, in alcuni momenti, sembra sfuggire completamente al controllo del pilota. &#8220;A volte siamo semplicemente passeggeri. Inserisci una marcia inferiore e il motore reagisce come se fossi a pieno gas. È un problema che dobbiamo assolutamente risolvere&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La preoccupazione principale riguarda proprio il circuito monegasco, caratterizzato da frenate violente, curve lente e margini d&#8217;errore praticamente inesistenti. &#8220;Se dovessimo avere lo stesso problema visto a Miami, probabilmente non potremmo nemmeno correre, perché il rischio di schiantarsi in una delle staccate sarebbe troppo elevato&#8221;, ha aggiunto Alonso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il compagno di squadra Lance Stroll ha confermato le difficoltà tecniche della monoposto. Il canadese ha spiegato che ogni volta che la vettura scende sotto i 40 km/h il cambio perde la sincronizzazione delle marce, costringendo i piloti a ripristinarla manualmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Qui a Monaco succederà praticamente a ogni passaggio al tornante del Loews&#8221;, ha dichiarato Stroll. &#8220;Ogni volta perderemo la sincronizzazione e dovremo recuperarla, con una perdita di tempo enorme sul giro&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team di Silverstone ha lavorato intensamente nelle ultime settimane per individuare una soluzione definitiva, consapevole dell&#8217;importanza del weekend monegasco. Tuttavia, le parole dei due piloti testimoniano come il problema sia tutt&#8217;altro che risolto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un circuito dove precisione e affidabilità sono fondamentali, Aston Martin arriva quindi a Monaco con più di un&#8217;incognita. E mentre la squadra si prepara a sfoggiare una speciale livrea celebrativa, la priorità resta una sola: evitare che il cambio trasformi il prestigioso appuntamento del Principato in un pericoloso esercizio di sopravvivenza.</p>
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		<title>Marc Marquez subito davanti al Balaton Park: miglior tempo nelle FP1 del GP d’Ungheria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:49:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante le dichiarazioni prudenti della vigilia, Marc Márquez ha aperto il weekend del Gran Premio d’Ungheria nel migliore dei modi, firmando il miglior tempo nella prima sessione di prove libere sul circuito del Balaton Park. Il campione del mondo in carica della Ducati, ancora alle prese con il recupero dall’intervento chirurgico alla spalla, ha chiuso [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le dichiarazioni prudenti della vigilia, <strong>Marc Márquez</strong> ha aperto il weekend del Gran Premio d’Ungheria nel migliore dei modi, firmando il miglior tempo nella prima sessione di prove libere sul circuito del Balaton Park.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione del mondo in carica della Ducati, ancora alle prese con il recupero dall’intervento chirurgico alla spalla, ha chiuso la FP1 con un vantaggio di 0,169 secondi sul pilota Trackhouse Aprilia <strong>Raúl Fernández</strong>, mentre <strong>Pedro Acosta</strong> ha completato la top tre portando la KTM in terza posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Acosta era stato il più veloce nelle fasi iniziali della sessione, ma nel finale è stato Márquez a fare la differenza, impressionando anche per la gestione delle gomme: il pilota spagnolo ha infatti completato l’intera sessione di 45 minuti senza cambiare pneumatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più indietro i protagonisti della lotta mondiale. Il leader della classifica <strong>Marco Bezzecchi</strong> ha concluso in nona posizione, mentre il compagno di squadra Aprilia <strong>Jorge Martín</strong> si è fermato al dodicesimo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli osservati speciali della giornata c’era anche <strong>Toprak Razgatlioglu</strong>. Il turco, protagonista assoluto al Balaton Park nel Mondiale Superbike della scorsa stagione, ha sfiorato un contatto con <strong>Ai Ogura</strong> nei primi minuti della sessione prima di risalire fino alle posizioni di vertice. Alla bandiera a scacchi ha chiuso decimo, risultando il miglior pilota Yamaha.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend ungherese deve inoltre fare i conti con alcune assenze importanti. <strong>Alex Márquez</strong> e <strong>Johann Zarco</strong> non sono presenti a causa degli infortuni riportati nel Gran Premio di Catalogna del mese scorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al loro posto, la LCR Honda ha confermato <strong>Cal Crutchlow</strong> per il secondo appuntamento consecutivo, nonostante il britannico sia stato costretto al ritiro al Mugello per uno strappo muscolare. Nel box Gresini, invece, spazio a <strong>Iker Lecuona</strong>, chiamato per il suo debutto in MotoGP con Ducati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per lo spagnolo si tratta di un ritorno nella classe regina dopo le stagioni disputate con Tech3 KTM nel 2020 e 2021, nelle quali ottenne come miglior risultato un sesto posto. A differenza di Crutchlow, Lecuona conosce già il tracciato ungherese grazie alla sua esperienza nel Mondiale Superbike, campionato nel quale occupa attualmente la seconda posizione alle spalle del compagno di squadra Ducati <strong>Nicolò Bulega</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime indicazioni del weekend parlano chiaro: nonostante le incognite fisiche e le dichiarazioni caute della vigilia, Márquez sembra già pronto a recitare il ruolo di protagonista anche in Ungheria.</p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/Classification.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:1200px" aria-label="Incorporamento di Classification."></object><a id="wp-block-file--media-4366b525-23a4-412f-9bbe-ff810bd579f9" href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/Classification.pdf">Classification</a></div>
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		<title>Norris incorona Ferrari a Monaco: &#8220;Il loro limite sul dritto qui diventa un vantaggio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lando Norris vede la Ferrari come la principale candidata alla vittoria nel Gran Premio di Monaco. Secondo il pilota della McLaren, quella che per gran parte della stagione è stata considerata una debolezza della monoposto di Maranello potrebbe trasformarsi in un&#8217;arma decisiva sulle strade del Principato. Alla vigilia del weekend monegasco, molti addetti ai lavori [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lando Norris vede la Ferrari come la principale candidata alla vittoria nel Gran Premio di Monaco. Secondo il pilota della McLaren, quella che per gran parte della stagione è stata considerata una debolezza della monoposto di Maranello potrebbe trasformarsi in un&#8217;arma decisiva sulle strade del Principato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia del weekend monegasco, molti addetti ai lavori hanno indicato Ferrari come la squadra da battere. Una previsione legata alle caratteristiche tecniche della SF-26, particolarmente efficace nelle curve lente grazie a un elevato carico aerodinamico, ma spesso penalizzata dalla minore velocità di punta rispetto ai principali rivali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta progettuale di Ferrari, che ha puntato su una configurazione in grado di privilegiare la trazione e le prestazioni nei tratti più guidati, ha infatti comportato qualche sacrificio sui rettilinei più lunghi. Una limitazione che ha pesato in diversi appuntamenti della stagione, ma che potrebbe risultare irrilevante sul tortuoso tracciato di Monte Carlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio questo aspetto è stato evidenziato da Norris, convinto che il circuito monegasco possa esaltare i punti di forza della vettura italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Lo scorso anno arrivavamo a questo weekend probabilmente in una situazione migliore rispetto a oggi, quindi forse non siamo esattamente allo stesso livello del 2025, ma restiamo ottimisti&#8221;, ha dichiarato il britannico ai media presenti nel paddock.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la fiducia nelle possibilità della McLaren, Norris ha invitato alla prudenza, sottolineando la competitività mostrata dagli avversari nelle ultime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Vogliamo comunque arrivare qui con l&#8217;obiettivo di conquistare la pole position e la vittoria. Sono traguardi che continuiamo a porci. Però Ferrari e Mercedes sono state molto forti, e Mercedes forse ancora di più.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota inglese ha poi spiegato perché ritiene la Ferrari particolarmente adatta alle caratteristiche del circuito di Monaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sappiamo dove siamo rispetto agli altri e conosciamo i punti di forza delle varie vetture. È vero che Ferrari non è la più veloce sui rettilinei, ma questo dipende dal fatto che genera molto carico aerodinamico e molta resistenza all&#8217;avanzamento.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Norris, il prezzo pagato in termini di velocità massima rappresenta in realtà un compromesso che offre vantaggi significativi in un tracciato dove conta soprattutto la performance nelle curve lente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È una sorta di penalizzazione che si sono autoimposti, ma che allo stesso tempo garantisce loro alcuni vantaggi. E sono convinto che questi vantaggi si vedranno chiaramente questo fine settimana.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del pilota McLaren rappresentano un&#8217;importante investitura per la Scuderia, che arriva a Monaco con l&#8217;obiettivo di conquistare la prima vittoria stagionale. Un risultato che avrebbe un significato speciale sia per Charles Leclerc, vincitore sulle strade di casa lo scorso anno, sia per Lewis Hamilton, a caccia del suo quarto successo nel Principato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se le previsioni di Norris si riveleranno corrette, Ferrari potrebbe finalmente trovare a Monaco il palcoscenico ideale per trasformare il proprio potenziale in una vittoria tanto attesa.</p>
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		<title>Kimi Antonelli respinge la pressione: &#8220;Il titolo da perdere? Non puoi perdere qualcosa che non hai mai vinto&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:22:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli non si lascia distrarre dalle etichette e dalle previsioni che lo indicano come il principale favorito per il titolo mondiale. Il giovane pilota italiano ha risposto con grande maturità alle dichiarazioni del compagno di squadra George Russell, che alla vigilia del Gran Premio di Monaco aveva definito il campionato &#8220;suo da perdere&#8221;. A [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli non si lascia distrarre dalle etichette e dalle previsioni che lo indicano come il principale favorito per il titolo mondiale. Il giovane pilota italiano ha risposto con grande maturità alle dichiarazioni del compagno di squadra George Russell, che alla vigilia del Gran Premio di Monaco aveva definito il campionato &#8220;suo da perdere&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A soli 19 anni, Antonelli sta vivendo una stagione straordinaria. Il successo ottenuto a Montreal, unito al ritiro di Russell mentre era al comando della gara a causa di un guasto alla batteria, gli ha consentito di accumulare un vantaggio di 43 punti in classifica sul compagno di squadra dopo appena cinque appuntamenti stagionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che ha spinto molti osservatori a considerarlo il candidato numero uno alla conquista del titolo mondiale. Tra questi c&#8217;è anche Russell, convinto che il campionato sia ormai nelle mani dell&#8217;italiano e che spetti a lui non sprecarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli, però, preferisce mantenere i piedi ben saldi a terra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Onestamente non do molto peso a queste parole, perché siamo ancora all&#8217;inizio della stagione&#8221;, ha spiegato ai media presenti nel paddock, tra cui RacingNews365. &#8220;Restano ancora 17 gare, forse anche di più, quindi è davvero troppo presto per pensare o parlare del campionato.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano ha sottolineato come il suo approccio non cambierà nonostante la posizione favorevole in classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Continuo semplicemente a cercare di migliorarmi e di fare del mio meglio ogni volta che salgo in macchina, cercando di massimizzare il risultato. Poi vedremo dove saremo alla fine della stagione.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta più significativa è arrivata però quando gli è stato chiesto del concetto di &#8220;titolo da perdere&#8221;, una definizione che Antonelli non condivide affatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Penso sia difficile parlare di perdere qualcosa che non possiedi nemmeno. Non ho vinto il campionato, quindi come posso perdere qualcosa che non ho ancora conquistato?&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che evidenziano la lucidità del giovane talento italiano, deciso a non lasciarsi coinvolgere nella pressione psicologica e nei giochi mentali che spesso accompagnano la lotta per il mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo, almeno per ora, resta invariato: correre come ha sempre fatto, divertirsi e sfruttare al massimo ogni occasione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Continuerò a gareggiare come ho sempre fatto, cercando di divertirmi il più possibile. Alla fine della stagione vedremo dove saremo&#8221;, ha concluso Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una risposta da veterano, nonostante la giovane età, che conferma come il pilota italiano stia affrontando il momento più importante della sua carriera con sorprendente serenità.</p>
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		<title>Lewis Hamilton frena sul rinnovo con Ferrari: &#8220;Non è un argomento che sto affrontando&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante le recenti indiscrezioni sul futuro della line-up Ferrari, Lewis Hamilton ha escluso di aver già avviato discussioni per il rinnovo del proprio contratto con la Scuderia, ribadendo di essere totalmente concentrato sulla stagione in corso. La questione è tornata d&#8217;attualità dopo che Charles Leclerc ha firmato un nuovo accordo con il team di Maranello. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le recenti indiscrezioni sul futuro della line-up Ferrari, Lewis Hamilton ha escluso di aver già avviato discussioni per il rinnovo del proprio contratto con la Scuderia, ribadendo di essere totalmente concentrato sulla stagione in corso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione è tornata d&#8217;attualità dopo che Charles Leclerc ha firmato un nuovo accordo con il team di Maranello. Il pilota monegasco ha recentemente prolungato il suo legame con Ferrari, consolidando ulteriormente il proprio ruolo all&#8217;interno della squadra e ottenendo, secondo diverse fonti, anche un adeguamento dell&#8217;ingaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hamilton, invece, il tema del rinnovo può attendere. Il sette volte campione del mondo, arrivato in Ferrari all&#8217;inizio del 2025 dopo la lunga esperienza in Mercedes, avrebbe sottoscritto un contratto della formula &#8220;2+1&#8221;: due stagioni garantite fino alla fine del 2026, con un&#8217;opzione per un ulteriore anno attivabile dal pilota stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi mesi non sono mancate le speculazioni su un possibile ritiro del britannico dalla Formula 1. Tuttavia, già in occasione del Gran Premio del Canada, Hamilton aveva allontanato tali ipotesi dichiarando di voler restare nel Circus ancora a lungo per inseguire quello che sarebbe uno storico ottavo titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervistato a Monaco, in un fine settimana che vede Ferrari tra le squadre maggiormente accreditate per conquistare la prima vittoria stagionale, Hamilton ha confermato che al momento il suo futuro contrattuale non rappresenta una priorità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla domanda se fossero già iniziati colloqui per un nuovo accordo con Ferrari, il britannico ha risposto in maniera netta:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;No. C&#8217;è ancora tempo. Ho molto tempo a disposizione. Non è un pensiero e non è una conversazione che sto affrontando in questo momento.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che confermano la serenità del pilota inglese e lasciano intendere come ogni decisione sul futuro verrà presa più avanti. Per ora, l&#8217;obiettivo resta uno solo: riportare Ferrari ai vertici della Formula 1 e continuare la caccia a quel titolo mondiale che renderebbe Hamilton il pilota più vincente di sempre.</p>
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		<title>MotoGP, cambia il regolamento: chiusa la falla sfruttata da Marc Marquez a Jerez</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:15:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La MotoGP ha deciso di intervenire sul regolamento per eliminare una zona grigia emersa durante la Sprint del Gran Premio di Spagna a Jerez, quando Marc Marquez riuscì a sfruttare una situazione non espressamente disciplinata dalle norme per conquistare una vittoria destinata a far discutere. L&#8217;episodio risale alla gara sprint disputata in condizioni meteorologiche particolarmente [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La MotoGP ha deciso di intervenire sul regolamento per eliminare una zona grigia emersa durante la Sprint del Gran Premio di Spagna a Jerez, quando Marc Marquez riuscì a sfruttare una situazione non espressamente disciplinata dalle norme per conquistare una vittoria destinata a far discutere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio risale alla gara sprint disputata in condizioni meteorologiche particolarmente difficili. Dopo una caduta all&#8217;ultima curva, il pilota Ducati non tornò sul tracciato ma attraversò l&#8217;erba per raggiungere direttamente la pit lane, dove effettuò il cambio moto passando a quella equipaggiata con pneumatici da bagnato. Una scelta che si rivelò decisiva e che gli consentì di rimontare fino al successo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manovra fece immediatamente discutere il paddock. Pur non avendo infranto alcuna regola, Marquez venne accusato da alcuni rivali di aver aggirato lo spirito del regolamento. Altri, invece, riconobbero la prontezza del campione spagnolo, ammettendo che avrebbero probabilmente fatto la stessa cosa nelle medesime circostanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo settimane di confronto, la Federazione Internazionale Motociclistica ha deciso di intervenire. La Commissione Grand Prix ha infatti ufficializzato una modifica alle procedure di accesso alla corsia box, recependo quanto già introdotto dalla Direzione Gara in occasione del Gran Premio di Francia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova norma stabilisce che, in tutte le sessioni in pista, comprese le gare, l&#8217;ingresso e l&#8217;uscita dalla pit lane potranno avvenire esclusivamente attraverso il percorso ufficiale delimitato dalla linea bianca tratteggiata e dalla strada di accesso dedicata. I piloti dovranno inoltre transitare dal punto di rilevamento previsto dal sistema di cronometraggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento prevede anche che eventuali percorsi vietati possano essere specificati dalla Direzione Gara per ciascun circuito. Qualora un pilota non utilizzi l&#8217;intero tracciato di accesso o non attraversi correttamente la linea di ingresso, i commissari avranno la facoltà di applicare una sanzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso di Jerez, Marquez non era stato penalizzato perché la normativa allora in vigore vietava esclusivamente di attraversare la linea bianca in un determinato punto. Entrando in pit lane da una direzione differente dopo la caduta, il pilota Ducati non aveva tecnicamente commesso alcuna infrazione. Inoltre non aveva superato il limite di velocità nei box, né ignorato indicazioni dei commissari o effettuato un rientro giudicato pericoloso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La modifica regolamentare rappresenta quindi una risposta diretta a quell&#8217;episodio e mira a evitare che situazioni analoghe possano ripetersi in futuro. Una conferma di come, ancora una volta, l&#8217;ingegno e la rapidità di interpretazione di Marc Marquez abbiano contribuito a riscrivere le regole del Motomondiale.</p>
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		<title>Formula 1, il Gran Premio di Las Vegas resta in calendario fino al 2037</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 05:26:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 ha ufficializzato il rinnovo del contratto con il Gran Premio di Las Vegas per altri dieci anni, garantendo la presenza della gara nel calendario iridato fino al 2037. Una decisione che conferma il ruolo centrale assunto dall&#8217;evento statunitense sin dal suo debutto nel 2023. In appena tre edizioni, il tracciato cittadino ricavato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 ha ufficializzato il rinnovo del contratto con il Gran Premio di Las Vegas per altri dieci anni, garantendo la presenza della gara nel calendario iridato fino al 2037. Una decisione che conferma il ruolo centrale assunto dall&#8217;evento statunitense sin dal suo debutto nel 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In appena tre edizioni, il tracciato cittadino ricavato lungo la celebre Las Vegas Strip si è affermato come uno degli appuntamenti più spettacolari e seguiti del campionato. Il circuito ha già ospitato momenti significativi della recente storia della Formula 1, tra cui la conquista del titolo mondiale da parte di Max Verstappen nel 2024 e il clamoroso colpo di scena del 2025, quando la doppia squalifica delle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri ha riaperto la lotta per il campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre al successo sportivo e mediatico, il Gran Premio ha prodotto importanti benefici economici per il territorio. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, le prime tre edizioni hanno generato un impatto economico complessivo di 3,2 miliardi di dollari per il Nevada meridionale. La sola edizione del 2025 ha contribuito con 43 milioni di dollari in entrate fiscali statali e locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ruolo significativo è stato svolto anche dal Grand Prix Plaza, la struttura permanente realizzata per ospitare le attività legate all&#8217;evento, che ha permesso di sviluppare programmi educativi dedicati alle discipline STEM e di avvicinare i giovani al mondo del motorsport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;annuncio del rinnovo arriva a poche settimane dall&#8217;approvazione, da parte delle autorità della Contea di Clark, di una risoluzione che ha spianato la strada alla permanenza del circuito nel calendario per il lungo periodo. Il precedente accordo prevedeva infatti la possibilità di un&#8217;estensione fino al 2032, mentre il nuovo contratto garantisce la presenza della gara per altri cinque anni oltre tale scadenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Siamo entusiasti che la Formula 1 continui a correre a Las Vegas per molti anni ancora», ha dichiarato il presidente e amministratore delegato della Formula 1, Stefano Domenicali. «Fin dal suo debutto nel 2023, l&#8217;evento si è rapidamente affermato come una destinazione di riferimento per il grande sport, l&#8217;intrattenimento e il business internazionale, generando un impatto significativo sull&#8217;economia locale».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione anche da parte di Emily Prazer, presidente e CEO del Gran Premio di Las Vegas, che ha definito il nuovo accordo «un momento decisivo» per il futuro della manifestazione. «Questo rinnovo riflette la forza delle partnership costruite con il territorio e il nostro impegno nei confronti della comunità del Nevada meridionale», ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea Steve Hill, amministratore delegato della Las Vegas Convention and Visitors Authority, secondo cui il Gran Premio è ormai diventato un evento simbolo della città. «In soli tre anni la gara si è trasformata in un appuntamento globale capace di portare Las Vegas al centro della scena internazionale, rafforzandone l&#8217;immagine come destinazione leader per sport e intrattenimento».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il rinnovo fino al 2037, la Formula 1 consolida ulteriormente la propria presenza negli Stati Uniti, mercato sempre più strategico per il campionato, e conferma Las Vegas come uno degli eventi di punta del calendario mondiale.</p>
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		<item>
		<title>Max Verstappen sulla FIA: “Devono prendere la decisione giusta per il futuro della F1”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 18:40:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Max Verstappen ha ribadito la sua fiducia nella FIA riguardo alle future decisioni sui regolamenti delle power unit in Formula 1, invitando l’organo di governo a scegliere la direzione più corretta per lo sviluppo del campionato. Il quattro volte campione del mondo è tornato a esprimersi sul tema dopo il Gran Premio del Canada, in [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen ha ribadito la sua fiducia nella FIA riguardo alle future decisioni sui regolamenti delle power unit in Formula 1, invitando l’organo di governo a scegliere la direzione più corretta per lo sviluppo del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quattro volte campione del mondo è tornato a esprimersi sul tema dopo il Gran Premio del Canada, in un momento in cui il dibattito sulle nuove regole tecniche si è intensificato. Sul tavolo c’è la proposta di modificare il bilanciamento tra motore endotermico ed elettrico, passando dall’attuale configurazione quasi 50-50 a un 60-40 a partire dal 2027. Una soluzione che lo stesso Verstappen vede con favore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per entrare in vigore, la modifica necessita dell’appoggio di almeno quattro dei sei costruttori presenti nel Power Unit Advisory Committee. Al momento, secondo le indiscrezioni, soltanto Mercedes e Red Bull sarebbero schierate a favore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le incertezze, il pilota olandese ha voluto sottolineare la propria fiducia nella FIA e nel processo decisionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Le discussioni sono ancora in corso, quindi non dipende da me”, ha dichiarato Verstappen nella conferenza stampa FIA a Monaco. “Ho piena fiducia che la FIA prenda la decisione giusta per il motorsport e per la Formula 1. Lascio a loro questa responsabilità”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Red Bull ha anche evidenziato come il confronto tra federazione e team sia migliorato nel corso della stagione, grazie a un dialogo più aperto e strutturato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Essere coinvolti nelle discussioni è stato positivo. Gli incontri sono stati più trasparenti e questo è ciò che serve anche per il futuro. Alcuni problemi si sarebbero potuti evitare, ma sono stati fatti passi avanti importanti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In vista del Gran Premio di Monaco, Verstappen ha infine analizzato le prospettive della Red Bull sul tracciato cittadino, sottolineando alcune criticità ancora presenti nella monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il campione del mondo, la vettura soffre in particolare sui cordoli e sui dossi, elementi fondamentali del circuito monegasco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Monaco può sempre riservare sorprese. Siamo competitivi nelle basse velocità, ma sui cordoli e sui dossi non siamo ancora al livello migliore”, ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha concluso ribadendo la necessità di un miglioramento generale della performance, dalla gestione degli pneumatici fino alla stabilità complessiva della vettura, ricordando come anche a Montreal siano emerse diverse limitazioni sia sul dritto sia nelle curve.</p>
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		<title>Marc Marquez frena gli entusiasmi: “Il podio in Ungheria? Solo se gli altri sbagliano”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 18:22:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marc Marquez non si fa illusioni in vista del Gran Premio d’Ungheria. Nonostante Balaton Park sia una pista che in passato gli ha regalato grandi soddisfazioni, il campione del mondo in carica ritiene che le sue possibilità di lottare per il podio siano al momento molto limitate a causa delle condizioni fisiche ancora precarie. Lo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Marc Marquez non si fa illusioni in vista del Gran Premio d’Ungheria. Nonostante Balaton Park sia una pista che in passato gli ha regalato grandi soddisfazioni, il campione del mondo in carica ritiene che le sue possibilità di lottare per il podio siano al momento molto limitate a causa delle condizioni fisiche ancora precarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo è rientrato in azione al Mugello dopo l’operazione alla spalla resa necessaria dalla compressione del nervo radiale. Un ritorno coraggioso, avvenuto su uno dei circuiti più impegnativi dell’intero calendario MotoGP. In qualifica Marquez aveva mostrato segnali incoraggianti, conquistando il quarto posto e risultando il miglior pilota Ducati, ma in gara ha dovuto fare i conti con i limiti fisici, chiudendo soltanto settimo a oltre dieci secondi dal vincitore Marco Bezzecchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra il Mugello e il round ungherese sono trascorsi solo pochi giorni e il pilota spagnolo non si aspetta miglioramenti significativi nel breve periodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Dopo il Mugello il mio migliore amico è stato il ghiaccio”, ha scherzato Marquez. “In tre giorni non puoi sentire grandi cambiamenti. Spero di stare meglio tra Balaton e Brno, ma so che serviranno ancora alcune settimane per recuperare completamente”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai problemi alla spalla, l’otto volte campione del mondo sta ancora smaltendo la frattura al piede riportata a Le Mans, una situazione che continua a limitarne le prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il tracciato di Balaton Park sembri adattarsi alle sue caratteristiche di guida, Marquez ha spento subito qualsiasi aspettativa riguardo a una possibile lotta per la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Dimenticatevelo”, ha risposto quando gli è stato chiesto se potesse essere protagonista per il successo. “Se dovessi lottare per la vittoria o per il podio significherebbe che gli altri stanno facendo qualcosa di sbagliato”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che evidenziano la consapevolezza del pilota Ducati riguardo al livello espresso attualmente dai suoi rivali, in particolare dai due uomini di punta dell’Aprilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Marco Bezzecchi e Jorge Martin sono su un altro livello in questo momento. Al Mugello hanno dimostrato di essere molto più veloci”, ha ammesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marquez arriva in Ungheria all’ottavo posto della classifica iridata, con un ritardo di 102 punti dal leader Bezzecchi. Un distacco importante che riflette una stagione complicata, nella quale il campione spagnolo sta cercando soprattutto di recuperare la miglior condizione fisica prima di poter tornare a lottare stabilmente nelle posizioni di vertice.</p>
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		<item>
		<title>F1, Adrian Newey torna nel paddock a Monaco.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 13:58:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo settimane di assenza, Adrian Newey è pronto a tornare nel paddock della Formula 1. Il leggendario progettista britannico sarà infatti presente questo fine settimana al Gran Premio di Monaco, offrendo ad Aston Martin un importante punto di riferimento tecnico in un momento particolarmente complicato della stagione. Il 67enne ingegnere, considerato uno dei più grandi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo settimane di assenza, Adrian Newey è pronto a tornare nel paddock della Formula 1. Il leggendario progettista britannico sarà infatti presente questo fine settimana al Gran Premio di Monaco, offrendo ad Aston Martin un importante punto di riferimento tecnico in un momento particolarmente complicato della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 67enne ingegnere, considerato uno dei più grandi progettisti nella storia della Formula 1, non si vedeva nel paddock dal Gran Premio d&#8217;Australia di marzo, gara inaugurale del campionato 2026. Da allora la sua assenza aveva alimentato speculazioni e interrogativi, soprattutto alla luce delle difficoltà incontrate dalla squadra di Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni Newey aveva ridotto sensibilmente la propria presenza ai Gran Premi, ma il suo approdo in Aston Martin aveva fatto pensare a un coinvolgimento più diretto nelle attività della squadra. Il team aveva comunque chiarito fin dall&#8217;inizio che il tecnico britannico non avrebbe partecipato a tutte le gare della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Monaco rappresenta inoltre un circuito particolarmente significativo per Newey, che vanta numerosi successi nel Principato nel corso della sua lunga carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle scorse settimane il quotidiano britannico Daily Mail aveva riportato indiscrezioni secondo cui Newey avrebbe affrontato problemi di salute, arrivando persino a essere ricoverato per una polmonite. Aston Martin, interpellata sulla vicenda, non ha né confermato né smentito le notizie, limitandosi a dichiarare di non commentare questioni personali riguardanti i propri dipendenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confermare il ritorno dell&#8217;ingegnere britannico è stato Mike Krack, responsabile delle operazioni in pista della scuderia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Credo che lo vedremo questo fine settimana», ha dichiarato ai media presenti nel paddock. «È una notizia positiva perché qui ha un&#8217;esperienza enorme. Ha ottenuto molte vittorie su questo circuito e sicuramente potrà offrirci consigli preziosi che ci aiuteranno a migliorare. Non vediamo l&#8217;ora di averlo con noi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di Newey arriva in un momento particolarmente delicato per Aston Martin. La stagione 2026 si sta infatti rivelando molto più difficile del previsto, con la monoposto e la nuova power unit fornita da Honda che stanno mostrando un evidente deficit di prestazioni rispetto alla concorrenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le difficoltà tecniche hanno inevitabilmente alimentato indiscrezioni su possibili cambiamenti all&#8217;interno della struttura dirigenziale del team. Negli ultimi mesi il nome di Jonathan Wheatley, ex direttore sportivo della Red Bull e recentemente separatosi dall&#8217;Audi dopo una breve esperienza, è stato spesso accostato a un possibile ruolo di vertice nella squadra britannica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A marzo era stato lo stesso proprietario della scuderia, Lawrence Stroll, a intervenire pubblicamente per chiarire la posizione di Newey all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Adrian Newey è mio partner e un importante azionista della società», aveva dichiarato il manager canadese. «È il Managing Technical Partner di Aston Martin e tra noi esiste una vera collaborazione basata su una visione comune del successo dell&#8217;azienda».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stroll aveva inoltre ribadito come la struttura organizzativa del team differisca da quella delle altre squadre del paddock: «Facciamo le cose in modo diverso. Attualmente non adottiamo la tradizionale figura del Team Principal come avviene altrove, ed è una scelta deliberata».</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, il ritorno di Newey nel paddock di Monaco assume un valore che va oltre la semplice presenza a un Gran Premio. Per Aston Martin rappresenta infatti l&#8217;occasione di ritrovare una delle menti più brillanti della Formula 1 proprio nel momento in cui la squadra è chiamata a invertire una tendenza negativa che rischia di compromettere l&#8217;intera stagione.</p>
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		<title>MotoGP, Quartararo lancia l&#8217;allarme: «La Yamaha V4 non è migliorata, è la stessa del 2025»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 13:56:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il malumore di Fabio Quartararo nei confronti della Yamaha continua a crescere. Alla vigilia del Gran Premio d&#8217;Ungheria, il pilota francese ha espresso tutta la sua frustrazione per la mancanza di progressi del progetto V4 della Casa di Iwata, arrivando a sostenere che la moto attuale è sostanzialmente identica a quella portata in pista per [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il malumore di Fabio Quartararo nei confronti della Yamaha continua a crescere. Alla vigilia del Gran Premio d&#8217;Ungheria, il pilota francese ha espresso tutta la sua frustrazione per la mancanza di progressi del progetto V4 della Casa di Iwata, arrivando a sostenere che la moto attuale è sostanzialmente identica a quella portata in pista per la prima volta nel settembre del 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dichiarazioni del francese arrivano dopo un difficile fine settimana al Mugello, concluso senza punti e con sensazioni particolarmente negative. Al termine della gara italiana, Quartararo aveva ammesso di aver corso in modalità &#8220;contenimento danni&#8221; una volta compreso che i limiti della moto non gli avrebbero consentito di essere competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non voglio cadere e non voglio farmi male su questa pista. Sappiamo di essere in difficoltà», aveva dichiarato dopo la gara, aggiungendo una frase che aveva fatto rumore nel paddock: «Se me lo chiedete ora, direi che la motivazione è sparita».</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Balaton Park il pilota francese non ha nascosto che la delusione accumulata nelle ultime settimane è ancora ben presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non mi sono lasciato alle spalle il weekend scorso, perché è ormai da un mese che non sono realmente felice», ha spiegato. «Adesso devo concentrarmi su questo fine settimana, dare il massimo e capire fin dalle prime sessioni quali saranno le sensazioni in sella».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur aspettandosi una prestazione migliore rispetto al Mugello, Quartararo ha sottolineato che il vero problema riguarda lo sviluppo della moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non sono soddisfatto di come abbiamo migliorato la nostra moto. È la stessa moto del settembre 2025. Dal primo prototipo a oggi mi aspettavo un grande passo avanti, ma siamo ancora allo stesso punto».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole pesanti che evidenziano la crescente distanza tra le aspettative del pilota e i risultati ottenuti dal progetto tecnico Yamaha. Nonostante alcuni buoni risultati ottenuti a Le Mans e in Catalogna, favoriti anche dal ritorno alla precedente configurazione aerodinamica dell&#8217;ala anteriore, Quartararo ritiene che i problemi strutturali della moto siano rimasti invariati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla domanda sul principale limite della Yamaha, il francese non ha avuto dubbi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«I problemi sono molti, ma se devo sceglierne uno direi il grip. Nei test di Barcellona abbiamo visto subito che riesco a essere veloce quando c&#8217;è aderenza. Tuttavia dipende molto dalla pista e dalle condizioni. Poi ci sono anche la percorrenza in curva, la velocità massima, l&#8217;accelerazione e l&#8217;aerodinamica».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più preoccupante è la valutazione sulle prospettive future. Quartararo non si aspetta infatti significativi aggiornamenti tecnici da qui alla fine della stagione, convinto che Yamaha stia già concentrando gran parte delle proprie risorse sul nuovo regolamento tecnico che entrerà in vigore nel 2027 con le moto da 850 cc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non vedo alcuna reazione da parte della Yamaha», ha affermato. «Siamo in una fase del campionato in cui credo non vedremo grandi sviluppi. Abbiamo iniziato tardi con il progetto V4 e, se fossi nei loro panni, penserei già alla preparazione della prossima generazione di moto».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che contribuisce ad alimentare le voci sul futuro del pilota francese. Quartararo occupa attualmente soltanto il quindicesimo posto nel mondiale con 37 punti e, secondo le indiscrezioni del paddock, sarebbe destinato a passare alla Honda nella prossima stagione, anche se manca ancora l&#8217;annuncio ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Yamaha il quadro è ancora più complesso se si considera che il secondo miglior pilota della squadra in classifica è Alex Rins, attualmente diciannovesimo con appena nove punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre il campionato entra nella sua fase decisiva, le parole di Quartararo rappresentano un campanello d&#8217;allarme importante per Yamaha, chiamata a ritrovare competitività e fiducia in un progetto che, almeno secondo il suo pilota di punta, sembra essersi fermato.</p>
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		<title>MotoGP, Bagnaia boccia Balaton Park: «Ancora un anno e poi si cambia»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 13:53:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le polemiche sulla sicurezza del circuito di Balaton Park continuano ad animare il paddock della MotoGP. A riaccendere il dibattito è stato Pecco Bagnaia, che alla vigilia del Gran Premio d&#8217;Ungheria ha spiegato come il tracciato non abbia subito modifiche sostanziali nonostante le criticità emerse nella scorsa stagione. Per il pilota Ducati la motivazione è [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le polemiche sulla sicurezza del circuito di Balaton Park continuano ad animare il paddock della MotoGP. A riaccendere il dibattito è stato Pecco Bagnaia, che alla vigilia del Gran Premio d&#8217;Ungheria ha spiegato come il tracciato non abbia subito modifiche sostanziali nonostante le criticità emerse nella scorsa stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il pilota Ducati la motivazione è che il circuito sarebbe destinato a ospitare il mondiale soltanto fino al 2026, prima del previsto trasferimento della gara all&#8217;Hungaroring a partire dal 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non hanno cambiato nulla perché questo è, in un certo senso, un circuito provvisorio. L&#8217;anno prossimo ci sposteremo su un altro tracciato», ha dichiarato il campione italiano durante il giovedì di Balaton Park.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Ungheria è tornato nel calendario MotoGP nel 2025 dopo oltre trent&#8217;anni di assenza, ma il nuovo impianto ha immediatamente sollevato dubbi tra piloti e addetti ai lavori. A far discutere è soprattutto il disegno del tracciato, caratterizzato da curve strette e spazi di fuga considerati limitati per le prestazioni delle moderne MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli episodi più significativi si verificò durante le qualifiche dello scorso anno, quando Pedro Acosta cadde e la sua moto finì contro una torre televisiva posizionata a bordo pista, alimentando ulteriormente le preoccupazioni legate alla sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bagnaia non ha nascosto le proprie perplessità: «È strano perché qui c&#8217;è moltissimo spazio e hanno realizzato una pista davvero insolita. Ma è così. Sopravviveremo a un&#8217;altra stagione e poi, forse, l&#8217;anno prossimo andrà meglio».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ipotesi di un ritorno all&#8217;Hungaroring, storico circuito che ospitò la MotoGP nel 1990 e nel 1992, circola ormai da tempo. Anche la gestione dell&#8217;evento è passata recentemente a Hungaroring Sport Zrt, elemento che rafforza le indiscrezioni su un possibile trasferimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla questione sicurezza è intervenuto anche Enea Bastianini. Il pilota del team Tech3 KTM ha sottolineato come alcuni interventi siano stati effettuati, ma ritiene che il lavoro da fare sia ancora molto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La chicane può essere problematica per noi. Abbiamo già parlato della sicurezza dei piloti a Mugello e spero di vedere miglioramenti. Mi hanno detto che è stata aggiunta più ghiaia nelle vie di fuga, ma voglio verificare personalmente», ha spiegato il riminese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bastianini ha infine ribadito un concetto condiviso da tutto il paddock: «La sicurezza deve essere sempre la priorità. Con le MotoGP moderne non si può garantire il 100% della sicurezza, ma bisogna fare tutto il possibile per avvicinarsi a quell&#8217;obiettivo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">In attesa di conferme ufficiali sul futuro del Gran Premio d&#8217;Ungheria, il destino di Balaton Park sembra dunque già segnato. Per i piloti resta ancora una stagione da affrontare su un circuito che continua a dividere opinioni e a sollevare interrogativi sulla sicurezza.</p>
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		<title>La FIA interviene sui motori 2026: a Monaco debutta la regola che preoccupa Mercedes</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 12:47:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Monaco segnerà un importante punto di svolta nella stagione 2026 di Formula 1. A partire da questo weekend entrerà infatti in vigore una modifica tecnica introdotta dalla FIA per contrastare quello che diversi costruttori ritengono essere un vantaggio ottenuto da Mercedes attraverso un&#8217;interpretazione particolarmente favorevole del regolamento sulle nuove power unit. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Monaco segnerà un importante punto di svolta nella stagione 2026 di Formula 1. A partire da questo weekend entrerà infatti in vigore una modifica tecnica introdotta dalla FIA per contrastare quello che diversi costruttori ritengono essere un vantaggio ottenuto da Mercedes attraverso un&#8217;interpretazione particolarmente favorevole del regolamento sulle nuove power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La controversia riguarda il rapporto di compressione dei motori, uno dei parametri chiave delle nuove unità ibride introdotte quest&#8217;anno. Il regolamento impone un limite massimo di 16:1, ridotto rispetto al precedente valore di 18:1. Secondo Ferrari, Audi e Honda, Mercedes sarebbe riuscita a sfruttare le caratteristiche di alcuni materiali per mantenere prestazioni superiori una volta raggiunta la temperatura di esercizio del motore, pur rispettando formalmente il limite previsto nei controlli effettuati a freddo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fino a oggi, infatti, le verifiche venivano eseguite soltanto in condizioni statiche e con il propulsore non in temperatura. Dal 1° giugno la FIA introdurrà invece controlli supplementari a 130 gradi centigradi, una misura pensata per eliminare qualsiasi possibile differenza tra le condizioni di laboratorio e quelle reali in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione è arrivata dopo mesi di discussioni tra i costruttori. Inizialmente il nuovo sistema di verifica avrebbe dovuto essere introdotto ad agosto, ma la pressione esercitata dai rivali della Mercedes ha convinto la Federazione ad anticiparne l&#8217;entrata in vigore di sei Gran Premi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le polemiche, il team principal Mercedes, Toto Wolff, ha sempre minimizzato la questione, definendola una &#8220;tempesta in un bicchiere d&#8217;acqua&#8221;. Secondo il manager austriaco, l&#8217;eventuale vantaggio derivante dalla soluzione adottata dalla squadra di Brackley sarebbe limitato a soli 2-3 cavalli di potenza, un valore ben lontano dalle stime circolate nel paddock.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diversa la percezione degli avversari. Alcune valutazioni parlano infatti di un guadagno nell&#8217;ordine di tre decimi di secondo al giro, una differenza sufficiente per spiegare almeno in parte il dominio mostrato dalla Mercedes nelle prime gare della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I numeri, del resto, parlano chiaro. La scuderia tedesca ha conquistato tutte e cinque le vittorie nei Gran Premi disputati finora, lasciando agli avversari soltanto la Sprint Race di Miami, vinta dalla McLaren di Lando Norris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta però da capire se la nuova direttiva tecnica sarà davvero in grado di modificare gli equilibri del campionato. Anche in Ferrari prevale una certa prudenza. Il team principal Fred Vasseur ha infatti dichiarato di non aspettarsi cambiamenti radicali nel breve termine, sottolineando come altri sviluppi regolamentari previsti nel corso della stagione potrebbero avere un impatto maggiore sulle prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo banco di prova sarà proprio Monaco. Tuttavia il tracciato del Principato, caratterizzato da basse velocità e da una ridotta importanza della potenza del motore, potrebbe non offrire indicazioni definitive. Non a caso molti osservatori indicano Ferrari tra le possibili favorite del weekend, grazie a un circuito che tende a mascherare le carenze di velocità sul dritto della monoposto di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per comprendere se la chiusura del presunto &#8220;compression loophole&#8221; influirà realmente sulla gerarchia della Formula 1 sarà probabilmente necessario attendere le gare successive. Solo allora si potrà capire se il dominio Mercedes sia stato davvero favorito da un&#8217;interpretazione intelligente del regolamento o semplicemente dalla superiorità tecnica del progetto 2026.</p>
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		<title>Razgatlioglu ritrova Balaton Park: «Felice di tornare, questo circuito può esaltare la Yamaha»</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/04/razgatlioglu-ritrova-balaton-park-felice-di-tornare-questo-circuito-puo-esaltare-la-yamaha/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=razgatlioglu-ritrova-balaton-park-felice-di-tornare-questo-circuito-puo-esaltare-la-yamaha</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 05:43:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo un avvio di stagione complicato e i recenti appuntamenti di Catalogna e Mugello senza risultati di rilievo, Toprak Razgatlioglu guarda con ottimismo al Gran Premio d&#8217;Ungheria della MotoGP. Il pilota turco ritroverà infatti il circuito di Balaton Park, dove lo scorso anno dominò il weekend del Mondiale Superbike conquistando tutte le gare in programma. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/04/razgatlioglu-ritrova-balaton-park-felice-di-tornare-questo-circuito-puo-esaltare-la-yamaha/">Razgatlioglu ritrova Balaton Park: «Felice di tornare, questo circuito può esaltare la Yamaha»</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo un avvio di stagione complicato e i recenti appuntamenti di Catalogna e Mugello senza risultati di rilievo, Toprak Razgatlioglu guarda con ottimismo al Gran Premio d&#8217;Ungheria della MotoGP. Il pilota turco ritroverà infatti il circuito di Balaton Park, dove lo scorso anno dominò il weekend del Mondiale Superbike conquistando tutte le gare in programma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un precedente che alimenta la fiducia del portacolori Yamaha, pronto però ad affrontare una sfida completamente diversa con la MotoGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Mi piace molto questa pista. È piuttosto corta e forse non tutti i piloti MotoGP apprezzano questo tipo di tracciato, ma io sì», ha spiegato Razgatlioglu alla vigilia del weekend ungherese. «L&#8217;anno scorso ho disputato un fine settimana molto competitivo qui e sono felice di tornare».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il turco è curioso soprattutto di capire come la Yamaha si comporterà su un circuito caratterizzato da continue frenate e accelerazioni. «Con una MotoGP sarà una sfida diversa perché Balaton Park è una pista molto stop-and-go. Sono curioso di vedere come reagirà la moto e quanto potremo essere competitivi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i risultati non abbiano ancora premiato il lavoro svolto, Razgatlioglu sottolinea i progressi compiuti nelle ultime settimane. «L&#8217;aspetto più positivo è che recentemente abbiamo fatto passi avanti importanti e trovato alcune soluzioni che mi hanno permesso di sentirmi più a mio agio sulla moto».</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Mugello il pilota Yamaha aveva tagliato il traguardo in quindicesima posizione, prima di essere retrocesso al sedicesimo posto a causa di una penalità per aver oltrepassato i limiti della pista. Un episodio che non ha però intaccato la fiducia del turco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Spero di iniziare il weekend dal livello che avevamo raggiunto alla fine del Mugello e continuare a migliorare sessione dopo sessione. Questo è il nostro obiettivo. Vedremo cosa accadrà, ma spero di divertirmi su questo circuito tanto quanto l&#8217;anno scorso».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il compagno di marca Jack Miller vede in Balaton Park un&#8217;occasione importante per Yamaha. Dopo le difficoltà incontrate sui lunghi rettilinei di Catalogna e Mugello, l&#8217;australiano ritiene che le caratteristiche del tracciato ungherese possano valorizzare maggiormente il potenziale della YZR-M1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non vedo l&#8217;ora di tornare a Balaton. È un circuito tecnico e tortuoso, molto diverso dalle ultime due gare, dove i lunghi rettilinei hanno evidenziato alcuni aspetti sui quali stiamo ancora lavorando», ha dichiarato Miller.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;australiano, il layout della pista potrebbe adattarsi perfettamente alle qualità sviluppate dalla moto nel corso della stagione. «La nostra Yamaha è diventata molto più agile, soprattutto nei cambi di direzione, e questa pista ne presenta molti. Speriamo di sfruttare i punti di forza del pacchetto e continuare il percorso di crescita mostrato nelle ultime gare».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fiducioso anche il team manager della Pramac Yamaha, Gino Borsoi, che considera il weekend ungherese un banco di prova fondamentale per valutare l&#8217;efficacia degli aggiornamenti introdotti sulla nuova moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Balaton potrebbe essere un circuito dove riusciremo a sfruttare al meglio i punti di forza del nostro pacchetto tecnico», ha spiegato Borsoi. «Sarà un fine settimana importante perché ci consentirà di verificare se i progressi ottenuti in aree come il telaio e l&#8217;elettronica si stanno traducendo in una maggiore competitività in pista».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dirigente italiano sottolinea inoltre come il circuito rappresenti ancora una novità per gran parte dei piloti e dei team. «Essendo una pista relativamente nuova per tutti, la competizione potrebbe risultare più equilibrata. Per questo motivo potrebbe rivelarsi un weekend particolarmente interessante per Yamaha».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto dipenderà anche dalle condizioni meteorologiche, ma a Iwata c&#8217;è la convinzione che Balaton Park possa fornire indicazioni preziose sul lavoro svolto negli ultimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se il meteo sarà favorevole, questo circuito potrà rappresentare un ottimo riferimento per valutare concretamente i progressi compiuti di recente», ha concluso Borsoi.</p>
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		<title>Formula 1, il Mondiale approda a Monaco: orari e programma del weekend</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 05:37:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 fa tappa a Monaco per uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Il Gran Premio di Monaco rappresenta il sesto round del mondiale 2026 e promette spettacolo sulle strette strade di Monte Carlo, teatro di alcune delle pagine più iconiche della storia della categoria. L&#8217;attenzione è puntata soprattutto sulla Mercedes, protagonista di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 fa tappa a Monaco per uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Il Gran Premio di Monaco rappresenta il sesto round del mondiale 2026 e promette spettacolo sulle strette strade di Monte Carlo, teatro di alcune delle pagine più iconiche della storia della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attenzione è puntata soprattutto sulla Mercedes, protagonista di un inizio di stagione dominante. A guidare la classifica iridata è il giovane talento italiano Kimi Antonelli, che vanta un vantaggio di 43 punti sul compagno di squadra George Russell. Dopo le tensioni emerse nell&#8217;ultimo appuntamento in Canada, il tortuoso circuito monegasco potrebbe offrire nuovi capitoli della sfida interna al team tedesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Monaco rappresenta da sempre una prova unica nel calendario della Formula 1. Le ridotte vie di fuga, la vicinanza dei guardrail e l&#8217;impossibilità quasi totale di sorpassare rendono fondamentali le qualifiche del sabato, spesso decisive per il risultato finale della gara.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il programma del Gran Premio di Monaco (ora italiana)</h4>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Venerdì 5 giugno</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prove Libere 1: ore 13:30</li>



<li>Prove Libere 2: ore 17:00</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 6 giugno</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prove Libere 3: ore 12:30</li>



<li>Qualifiche: ore 16:00</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 7 giugno</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gara: ore 15:00</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">GP di Monaco 2026: orari TV tra diretta e differita</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend del Gran Premio di Monaco prenderà il via venerdì 5 giugno con le prime due sessioni di prove libere. Le <strong>FP1</strong> saranno trasmesse in diretta alle <strong>13:30</strong> su Sky Sport F1 e NOW, mentre le <strong>FP2</strong> inizieranno alle <strong>17:00</strong>. Per le prove libere non è prevista la trasmissione in chiaro su TV8.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 6 giugno si svolgerà l&#8217;ultima sessione di prove libere, in programma alle <strong>12:30</strong> in diretta su Sky Sport F1 e NOW. Le <strong>qualifiche</strong>, decisive sul circuito di Monte Carlo, scatteranno alle <strong>16:00</strong> e saranno trasmesse in diretta dagli stessi canali. Chi seguirà l&#8217;evento su TV8 potrà vedere la sessione in differita a partire dalle <strong>19:00</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 7 giugno andrà in scena la gara. Il semaforo verde del Gran Premio di Monaco è previsto alle <strong>15:00</strong>, con diretta su Sky Sport F1 e NOW. La trasmissione in chiaro su TV8 inizierà invece alle <strong>18:30</strong>, consentendo agli appassionati di seguire la corsa in differita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">TV8 accompagnerà inoltre il pubblico con approfondimenti dedicati: sabato dalle <strong>18:30</strong> andrà in onda il paddock pre-qualifiche, seguito dalla differita delle qualifiche alle <strong>19:00</strong> e dal post-qualifiche alle <strong>20:15</strong>. Domenica la programmazione inizierà alle <strong>17:00</strong> con il paddock pre-gara, proseguirà con la differita della corsa alle <strong>18:30</strong> e si concluderà alle <strong>20:30</strong> con il paddock post-gara.</p>
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		<title>Pellicole oscuranti auto: come funzionano e quali scegliere per non sbagliare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 17:44:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le pellicole oscuranti per auto sono diventate una presenza sempre più comune sulle strade. Non si tratta soltanto di un dettaglio estetico, ma di una modifica che incide su comfort, vivibilità dell’abitacolo e gestione della luce durante la guida. Il punto interessante è che oggi vengono installate su vetture di ogni fascia: utilitarie, SUV, berline [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>pellicole oscuranti per auto</strong> sono diventate una presenza sempre più comune sulle strade. Non si tratta soltanto di un dettaglio estetico, ma di una modifica che incide su comfort, vivibilità dell’abitacolo e gestione della luce durante la guida. Il punto interessante è che oggi vengono installate su vetture di ogni fascia: utilitarie, SUV, berline e anche auto aziendali. La diffusione è legata a motivazioni pratiche, oltre che a una tendenza di stile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Cosa sono le pellicole oscuranti per auto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le pellicole oscuranti sono film sottili in poliestere e nano ceramiche che vengono applicati sulla superficie interna dei vetri dell’auto. Una volta installate, modificano il modo in cui la luce attraversa il vetro, riducendo la quantità di radiazione luminosa e parte del calore che entra nell’abitacolo. La struttura è composta da più strati sovrapposti. Ogni livello svolge una funzione specifica: <strong>filtrare la luce</strong>, <strong>proteggere dai raggi UV</strong> e <strong>stabilizzare il materiale</strong> nel tempo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>A cosa servono e come funzionano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In condizioni di forte esposizione ai raggi del sole, l’interno dell’auto tende a surriscaldarsi rapidamente e i riflessi possono rendere meno confortevole la guida. La funzione principale è appunto la <strong>gestione della luce solare</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro effetto riguarda la<strong> protezione degli interni</strong>. Il cruscotto, i rivestimenti in pelle e le plastiche risentono nel tempo dell’esposizione ai raggi UV, che accelerano scolorimento e invecchiamento dei materiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è poi l’aspetto della<strong> visibilità dall’esterno</strong>. Una superficie più scura riduce la possibilità di guardare dentro l’abitacolo quando l’auto è ferma o parcheggiata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio del funzionamento è fisico, più che meccanico. La pellicola agisce come un filtro selettivo: parte della luce viene assorbita, parte riflessa e una quota attraversa il vetro. Le versioni più avanzate integrano trattamenti specifici per limitare i raggi ultravioletti e contenere l’irraggiamento solare. Il risultato è una<strong> temperatura interna più stabile</strong>, soprattutto nelle ore centrali della giornata.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Perché sempre più automobilisti le scelgono</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’interesse crescente verso le pellicole oscuranti nasce da esigenze quotidiane molto concrete. Chi usa l’auto in città lo nota soprattutto nei mesi estivi, quando parcheggiare al sole diventa una prova di resistenza più che una semplice scomodità.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>Meno calore nell’abitacolo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un abitacolo esposto al sole diretto può raggiungere temperature elevate in pochi minuti. Le superfici interne accumulano calore e lo rilasciano lentamente, rendendo l’auto poco accogliente anche dopo aver riacceso il climatizzatore. Le pellicole aiutano a<strong> ridurre l’ingresso del calore</strong>, limitando il surriscaldamento iniziale e rendendo più rapido il raffrescamento.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>Più privacy quando l’auto è ferma</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>privacy </strong>è uno degli aspetti più apprezzati. In un parcheggio pubblico o lungo strada, la possibilità di rendere meno visibile l’interno dell’auto offre una sensazione di maggiore controllo. Questo vale sia per gli oggetti lasciati nell’abitacolo sia per la semplice discrezione durante la sosta.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>Comfort alla guida</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La luce diretta del sole e i riflessi sui vetri laterali possono affaticare la vista, soprattutto nei lunghi tragitti o nelle ore più luminose. Una pellicola ben calibrata <strong>riduce l’abbagliamento </strong>e rende la guida più fluida, senza necessità di continue regolazioni di visiera o posizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Tipologie di pellicole: non sono tutte uguali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato delle pellicole oscuranti è ampio e le differenze tra prodotti non si limitano al grado di scurimento.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>Pellicole economiche e soluzioni professionali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le pellicole più economiche tendono a concentrarsi sull’effetto estetico. L’oscuramento è immediato, ma nel tempo possono comparire problemi come scolorimento, bolle o perdita di aderenza. Le soluzioni professionali, invece, puntano su stabilità del materiale e resa nel lungo periodo. La differenza si nota soprattutto dopo mesi di esposizione al sole e agli sbalzi di temperatura.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>Gradi di oscuramento</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni pellicola ha un livello di trasparenza diverso. Si passa da soluzioni leggere, che mantengono una buona visibilità interna, fino a versioni molto scure che riducono in modo marcato la visione dall’esterno. La scelta dipende dall’uso dell’auto e dal risultato che si vuole ottenere, sia in termini estetici sia funzionali.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>Qualità del materiale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una pellicola di buona qualità mantiene stabilità cromatica nel tempo e aderisce correttamente al vetro senza deformazioni. In prodotti meno curati, la componente estetica tende a degradarsi più velocemente, soprattutto nelle zone esposte al sole diretto per molte ore al giorno.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a>Modelli e prodotti scelti dagli automobilisti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel segmento delle soluzioni professionali di qualità, alcune pellicole si distinguono per la combinazione tra oscuramento uniforme e durata nel tempo. Un riferimento in questo ambito è <a href="https://www.glasstint.it/shop/pellicola-oscurante-vetri-auto/gt-hp/gt-hp-05/" target="_blank" rel="noopener"><strong>la pellicola nera di vetri auto di Glass Tint</strong></a>, progettata per ottenere un effetto scuro omogeneo e una buona resistenza alle condizioni di utilizzo quotidiano. La struttura del materiale è pensata per mantenere stabilità anche dopo cicli prolungati di esposizione al sole e variazioni di temperatura, un aspetto che incide direttamente sulla qualità percepita nel tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Cosa dice la legge sui vetri oscurati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia l’utilizzo delle pellicole oscuranti è regolamentato in modo preciso. La normativa distingue tra vetri anteriori e posteriori. <strong>L’applicazione è consentita sui vetri posteriori e sul lunotto</strong>, purché il materiale sia omologato e installato correttamente.I vetri anteriori invece devono garantire piena visibilità e non possono essere oscurati. Le verifiche su strada si concentrano soprattutto sulla trasparenza dei vetri anteriori e sulla presenza di certificazioni del prodotto installato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Installazione e qualità del risultato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’applicazione delle pellicole richiede precisione; anche piccoli errori possono compromettere il risultato finale, con difetti visibili già dopo poche settimane. Le criticità più comuni riguardano la formazione di bolle d’aria, tagli non perfettamente aderenti ai bordi e adesione non uniforme. Per questo motivo molti automobilisti preferiscono rivolgersi a <strong>installatori specializzati</strong>, che dispongono di strumenti adeguati e di esperienza nel trattamento dei diversi tipi di vetro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Le pellicole oscuranti sono una scelta sempre più diffusa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le pellicole oscuranti sono diventate una soluzione pratica per chi usa l’auto ogni giorno. La combinazione tra comfort termico, protezione degli interni e gestione della privacy ha contribuito alla loro diffusione anche al di fuori del mondo del <em>tuning</em>. La ragione non è legata soltanto all’aspetto estetico, ma ai benefici che si percepiscono nell’uso quotidiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Meno calore in abitacolo, una gestione più equilibrata della luce e una maggiore discrezione quando l’auto è ferma sono elementi che incidono concretamente sull’esperienza di guida. Anche la protezione degli interni, nel tempo, ha il suo peso nella decisione di installarle. La differenza reale si nota nella qualità del prodotto scelto e nella cura dell’installazione: è qui che si gioca gran parte della resa finale, sia in termini estetici sia funzionali.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/03/pellicole-oscuranti-auto-come-funzionano-e-quali-scegliere-per-non-sbagliare/">Pellicole oscuranti auto: come funzionano e quali scegliere per non sbagliare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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