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	<title>Formula 1 &#8211; Giornalemotori</title>
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	<description>Tutte le news su F1, MotoGP, SBK, WEC e altro ancora</description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Sep 2026 05:45:16 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Max Verstappen furioso dopo il duello con Hamilton: “Gara da Mickey Mouse”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 05:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Max Verstappen non ha digerito la decisione presa dalla Red Bull durante il Gran Premio di Madrid. Il pilota olandese è stato protagonista di un acceso confronto con Lewis Hamilton nelle prime fasi della gara, episodio che ha successivamente provocato una dura reazione via radio da parte del quattro volte campione del mondo. Il duello [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen non ha digerito la decisione presa dalla Red Bull durante il Gran Premio di Madrid. Il pilota olandese è stato protagonista di un acceso confronto con Lewis Hamilton nelle prime fasi della gara, episodio che ha successivamente provocato una dura reazione via radio da parte del quattro volte campione del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il duello tra Verstappen e Hamilton è andato in scena nelle prime curve del circuito madrileno. Il pilota della Ferrari ha provato ad attaccare la Red Bull, finendo però oltre i limiti della pista. Verstappen, per evitare il contatto, ha dovuto allargare la propria traiettoria e passare fuori dal tracciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione ha assunto contorni controversi quando la Red Bull ha chiesto a Verstappen di restituire la posizione a Hamilton. L&#8217;olandese aveva infatti tratto vantaggio dalla propria manovra e, nel frattempo, aveva anche superato Kimi Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione del muretto Red Bull non è stata accolta positivamente da Verstappen. Il pilota ha manifestato immediatamente il proprio disappunto, sostenendo di non aver avuto alternative per evitare un incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Verstappen, Hamilton aveva impostato la propria manovra in maniera troppo aggressiva ed era arrivato sul cordolo senza riuscire a mantenere completamente il controllo della vettura. Per questo motivo, l&#8217;olandese riteneva ingiusto essere costretto a restituire la posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull ha però confermato la propria decisione e Verstappen ha dovuto adeguarsi alle indicazioni del team. Una situazione che ha fatto precipitare il suo umore, tanto da spingerlo a definire via radio il comportamento in pista come una <strong>“gara da Mickey Mouse”</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La polemica non si è esaurita con il team radio. Verstappen ha continuato a discutere dell&#8217;episodio anche successivamente, spiegando di aver dovuto scegliere tra il taglio della pista e un possibile contatto con Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Se fossi rimasto sulla traiettoria, ci sarebbe stato un contatto”, è stato in sostanza il ragionamento del pilota Red Bull, convinto che evitare l&#8217;incidente fosse l&#8217;unica soluzione possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è poi cambiata quando Hamilton è stato costretto al ritiro a causa di un problema alla propria Ferrari. Verstappen ha così recuperato la posizione persa e ha potuto proseguire la gara senza ulteriori conseguenze legate all&#8217;episodio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton, dal canto suo, ha offerto una lettura molto più semplice del duello. Il sette volte campione del mondo ha definito l&#8217;azione sostanzialmente un normale confronto in pista, senza voler alimentare ulteriormente la polemica con il rivale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio ha comunque riacceso la rivalità tra due dei protagonisti più importanti della Formula 1 moderna. Verstappen ha lasciato Madrid con la consapevolezza di aver perso tempo prezioso a causa della decisione del proprio box, mentre Hamilton ha preferito chiudere rapidamente la questione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora una volta, dunque, il confronto tra Verstappen e Hamilton non si è limitato alla pista. Le loro interpretazioni dell&#8217;episodio sono rimaste profondamente differenti, con l&#8217;olandese che non ha nascosto la propria irritazione per una decisione che, a suo giudizio, ha trasformato una normale battaglia in una situazione assurda.</p>
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		<title>GP di Madrid 2026: Antonelli allunga nel Mondiale, Verstappen e Norris inseguono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Muratore Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 15:21:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[Gp di Spagna 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Kimi antonelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prima edizione del GP di Madrid consegna a Kimi Antonelli una vittoria dal peso specifico enorme. Sul cittadino del Madring, il pilota Mercedes costruisce una gara di grande lucidità e sfrutta alla perfezione ogni occasione, soprattutto la Virtual Safety Car che ha invece penalizzato il poleman Lando Norris. Il britannico della McLaren, impeccabile al [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La prima edizione del GP di Madrid consegna a Kimi Antonelli una vittoria dal peso specifico enorme. Sul cittadino del Madring, il pilota Mercedes costruisce una gara di grande lucidità e sfrutta alla perfezione ogni occasione, soprattutto la Virtual Safety Car che ha invece penalizzato il poleman Lando Norris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico della McLaren, impeccabile al sabato, aveva impostato un avvio di gara solido e controllato. Ma la neutralizzazione è arrivata nel momento peggiore possibile: Norris aveva appena superato l’ingresso della pit‑lane e non ha potuto sfruttare la VSC per la sosta. Antonelli, Verstappen e Russell sì. Da lì, la corsa ha cambiato volto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc ha provato a ribaltare la strategia partendo con gomma dura e allungando il primo stint. Per qualche giro il monegasco ha anche guidato la gara, ma dopo il pit‑stop non è riuscito a rientrare nella lotta per il podio, chiudendo comunque con un quarto posto consistente. Domenica complicata invece per Lewis Hamilton, costretto al ritiro per un problema ai freni dopo pochi giri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Davanti, Antonelli ha gestito con maturità crescente: prima ha contenuto Verstappen, poi ha mantenuto Norris a distanza quando il britannico ha provato a ricucire il gap. Nel finale, con pista libera, il giovane italiano ha allungato e ha tagliato il traguardo con oltre quattro secondi di margine sull’olandese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ordine d’arrivo – GP Spagna 2026</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Kimi Antonelli (Mercedes)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen (Red Bull) +4.351</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lando Norris (McLaren) +5.089</p>



<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc (Ferrari) +29.116</p>



<p class="wp-block-paragraph">George Russell (Mercedes) +29.829</p>



<p class="wp-block-paragraph">Liam Lawson (Red Bull)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Franco Colapinto (Alpine)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oscar Piastri (McLaren)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arvid Lindblad (Racing Bulls)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nico Hülkenberg (Audi)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il peso della vittoria<br>Con questo successo, Antonelli sale a 292 punti e porta a +81 il vantaggio su Russell nel Mondiale. Il ritiro di Hamilton e la strategia Ferrari non perfetta amplificano l’importanza di questo risultato per Mercedes, che consolida anche la leadership nel campionato costruttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Norris esce dal weekend con la consapevolezza di avere un pacchetto competitivo, ma anche con il rimpianto di una VSC che gli ha tolto una vittoria alla portata. Verstappen, costante ma mai realmente incisivo, porta a casa un secondo posto utile per la classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conclusione<br>Il GP di Madrid conferma Antonelli come uomo del momento: veloce, solido, capace di gestire pressione e strategia. Tra due settimane si va a Baku, dove la lotta iridata potrebbe accendersi ancora.</p>
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		<title>F1 GP Spagna 2026, Qualifiche: Norris straordinario, pole al MadRing davanti ad Antonelli. Ferrari indietro, Hamilton risorge.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Muratore Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 15:22:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[Gp di Spagna 2026]]></category>
		<category><![CDATA[lando norris]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le qualifiche del GP di Spagna regalano uno dei sabati più intensi della stagione. Sul nuovo MadRing, circuito tecnico e nervoso che ha già messo alla prova piloti e team, Lando Norris firma una pole straordinaria, costruita con un ultimo giro al limite e chiusa con appena 11 millesimi di vantaggio su Kimi Antonelli, leader [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le qualifiche del GP di Spagna regalano uno dei sabati più intensi della stagione. Sul nuovo MadRing, circuito tecnico e nervoso che ha già messo alla prova piloti e team, Lando Norris firma una pole straordinaria, costruita con un ultimo giro al limite e chiusa con appena 11 millesimi di vantaggio su Kimi Antonelli, leader del mondiale e grande favorito della vigilia. Una sessione ricca di episodi, rischi e ribaltoni, che definisce una griglia di partenza estremamente compatta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Q1 si apre con il ritmo subito alto: Antonelli parte forte, ma è George Russell a chiudere il primo segmento davanti al compagno di squadra, sfruttando un ultimo tentativo pulito. Non mancano i brividi: Antonelli va lungo in frenata e sfiora le barriere, mentre Russell tocca il muro ed è costretto a rientrare con cautela. La sorpresa arriva dal fondo: Carlos Sainz e Fernando Alonso restano esclusi, insieme a Perez, Bearman e Stroll.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Q2 la pista migliora e i valori si compattano. Max Verstappen, con gomma nuova, si prende la scena firmando il miglior tempo davanti alle due Ferrari, mentre Hamilton e Leclerc si mantengono in zona alta pur senza brillare. Colapinto rischia grosso alla curva “Monumental”, salvando la vettura in extremis. Eliminati Hulkenberg, Bortoleto, Ocon, Gasly, Tsunoda e Albon. La sensazione è chiara: la lotta per la pole sarà affare tra Mercedes, Red Bull e McLaren.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Q3 si apre con un colpo di scena: Lewis Hamilton, reduce dall’incidente nelle FP3, piazza un giro pulito che gli vale la pole provvisoria. Antonelli resta vicino ma non perfetto nel primo tentativo, mentre Verstappen, Norris, Leclerc e Russell si mantengono più attardati. È però nel secondo push che la sessione si accende: Norris mette insieme un giro magistrale, sfiorando il muro ma senza mai perdere controllo. Il risultato è una pole da applausi: 1:31.824, appena undici millesimi meglio del 1:31.835 di Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico, incredulo, parla di “uno dei giri più belli della mia carriera”, mentre Antonelli riconosce il valore dell’avversario: “Ho dato tutto, complimenti a Lando. Domani sarà una gara lunga”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda fila è tutta Red Bull e Ferrari: Verstappen chiude terzo in 1:31.964, seguito da Hamilton in 1:32.013. Terza fila per Leclerc (1:32.019) e Russell (1:32.149), entrambi lontani dai rispettivi compagni di squadra. Piastri apre la quarta fila, seguito da Lawson, autore di una qualifica sorprendente. Chiudono la top ten Colapinto e Lindblad.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco la griglia completa:</p>



<p class="wp-block-paragraph">1ª fila</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lando Norris – McLaren – 1:31.824</p>



<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli – Mercedes – 1:31.835</p>



<p class="wp-block-paragraph">2ª fila</p>



<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen – Red Bull – 1:31.964</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton – Ferrari – 1:32.013</p>



<p class="wp-block-paragraph">3ª fila</p>



<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc – Ferrari – 1:32.019</p>



<p class="wp-block-paragraph">George Russell – Mercedes – 1:32.149</p>



<p class="wp-block-paragraph">4ª fila</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oscar Piastri – McLaren – 1:32.294</p>



<p class="wp-block-paragraph">Liam Lawson – Red Bull – 1:32.316</p>



<p class="wp-block-paragraph">5ª fila</p>



<p class="wp-block-paragraph">Franco Colapinto – Alpine – 1:32.903</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arvid Lindblad – Racing Bulls – 1:33.041</p>



<p class="wp-block-paragraph">6ª fila</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nico Hülkenberg – Audi – 1:33.223</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gabriel Bortoleto – Audi – 1:33.388</p>



<p class="wp-block-paragraph">7ª fila</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esteban Ocon – Haas – 1:33.667</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pierre Gasly – Alpine – 1:33.753</p>



<p class="wp-block-paragraph">8ª fila</p>



<p class="wp-block-paragraph">Yuki Tsunoda – Racing Bulls – 1:34.084</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alexander Albon – Williams – 1:35.532</p>



<p class="wp-block-paragraph">9ª fila</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carlos Sainz – Williams – 1:35.312</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso – Aston Martin – 1:35.388</p>



<p class="wp-block-paragraph">10ª fila</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sergio Perez – Cadillac – 1:35.913</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valtteri Bottas – Cadillac – 1:38.011</p>



<p class="wp-block-paragraph">11ª fila</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oliver Bearman – Haas – s.t.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lance Stroll – Aston Martin – s.t.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pole di Norris apre un nuovo scenario per la gara di domani: il MadRing non facilita i sorpassi e la gestione delle gomme sarà cruciale. Antonelli parte vicino, Verstappen è pronto a sfruttare ogni occasione e Hamilton, finalmente competitivo, può essere un fattore. Tutto lascia presagire un GP di Spagna ad alta tensione.</p>


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		<a data-image-id="178213" role="button" tabindex="0" rel="modula-178226" data-caption="Foto Fabio Vegetti" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-178213" data-valign="middle" data-halign="center" alt="DSC 3838" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_3838.jpg" title="DSC_3838" crop="" width="1280" height="1920" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_3838.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_3838.jpg" data-caption="Foto Fabio Vegetti" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_3838.jpg 1280w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_3838-683x1024.jpg 683w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_3838-768x1152.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_3838-300x450.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_3838-696x1044.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="178212" role="button" tabindex="0" rel="modula-178226" data-caption="Foto Fabio Vegetti" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-178212" data-valign="middle" data-halign="center" alt="DSC 3750" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_3750.jpg" title="DSC_3750" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_3750.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_3750.jpg" data-caption="Foto Fabio Vegetti" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_3750.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_3750-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_3750-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_3750-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_3750-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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			This work is licensed under a <a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"> Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License (CC BY-NC-SA 4.0) </a>			</span>
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		<title>F1 GP Spagna 2026, FP3: Antonelli davanti a tutti. Hamilton sbatte, Ferrari in forma.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Muratore Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 12:08:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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		<category><![CDATA[F1 Madrid 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La terza sessione di prove libere del GP di Spagna si chiude con un segnale forte: Andrea Kimi Antonelli è il più rapido sul Madring, mentre Lewis Hamilton finisce contro le barriere in uno dei momenti chiave della mattinata. Un turno spezzettato, ricco di episodi e con distacchi minimi, che anticipa una qualifica potenzialmente decisiva [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La terza sessione di prove libere del GP di Spagna si chiude con un segnale forte: Andrea Kimi Antonelli è il più rapido sul Madring, mentre Lewis Hamilton finisce contro le barriere in uno dei momenti chiave della mattinata. Un turno spezzettato, ricco di episodi e con distacchi minimi, che anticipa una qualifica potenzialmente decisiva su un circuito dove il sorpasso resta complicato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni della pista sono stabili e ideali per il lavoro sul giro secco: 24°C di temperatura dell’aria, 44°C sull’asfalto, umidità al 42% e vento quasi nullo da Nord‑Est. Pirelli conferma la gamma C2‑C3‑C4, con la soft protagonista nella ricerca del tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FP3 si apre lentamente: Bortoleto rompe il ghiaccio, seguito da Hulkenberg, Bottas, Colapinto e Alonso. I big entrano in scena più tardi, con Norris che torna in pista dopo i problemi del venerdì, mentre Leclerc e Hamilton inaugurano il loro run con gomma rossa. La sessione prende ritmo con l’arrivo di Antonelli e Russell, mentre Verstappen e Lindblad attendono un’evoluzione migliore della pista restando ai box nei primi quindici minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo riferimento importante arriva da Hamilton, autore di un 1:34.284 con Leclerc immediatamente alle sue spalle. Ma è Antonelli a cambiare il tono della sessione: il giovane italiano firma un 1:33.664 che rifila quattro decimi a Norris e sei allo stesso Hamilton. Leclerc risponde poco dopo con un giro più rapido di tre decimi rispetto al leader del mondiale, confermando una Ferrari incisiva sul giro secco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento più delicato arriva quando Hamilton tenta un nuovo assalto al tempo: un errore in ingresso curva lo porta contro le barriere. L’ala anteriore si danneggia e finisce sotto la gomma, rendendo impossibile il rientro ai box. Dal muretto gli viene ordinato di fermarsi e scatta la bandiera rossa. La direzione gara congela il tempo e concede quindici minuti extra dalla ripartenza fissata alle 13:32.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla ripresa Leclerc torna subito davanti con un 1:32.963, seguito da Antonelli, Piastri, Russell e Verstappen. Norris si inserisce in seconda posizione con un distacco minimo dal monegasco. Poi arriva la zampata definitiva: Antonelli migliora ancora e chiude in 1:32.797, tempo che rimarrà il riferimento della FP3. La sessione termina in anticipo per una nuova bandiera rossa causata da Bearman, chiudendo un turno frammentato ma ricco di indicazioni utili per la qualifica delle 16:00.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La classifica finale vede Antonelli davanti a Leclerc, Piastri, Norris e Verstappen, con Russell a seguire. Lawson, Hulkenberg e Hamilton completano la top ten, mentre più indietro si collocano Bortoleto, Colapinto, Ocon, Bearman, Lindblad, Tsunoda, Gasly, Alonso, Sainz, Stroll, Perez, Bottas e Albon.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>F1, Antonelli risponde a Russell e svetta nelle FP2 davanti alle Ferrari.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 16:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli firma il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna e risponde al compagno di squadra George Russell, autore del riferimento più veloce nelle FP1. Il pilota italiano della Mercedes si prende così la prima posizione nella FP2 sul nuovo tracciato del Madring, precedendo le Ferrari di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli firma il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna e risponde al compagno di squadra George Russell, autore del riferimento più veloce nelle FP1. Il pilota italiano della Mercedes si prende così la prima posizione nella FP2 sul nuovo tracciato del Madring, precedendo le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha mostrato un ritmo competitivo fin dalle prime fasi della sessione, riuscendo a trovare rapidamente il limite su un circuito ancora da conoscere per tutti i piloti. La Mercedes si è confermata particolarmente efficace, con l&#8217;italiano capace di mantenere il vertice anche quando le squadre hanno iniziato a concentrarsi sui tempi con gomme più performanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle di Antonelli si è inserito Charles Leclerc, che ha portato la Ferrari in seconda posizione. Terzo posto per Lewis Hamilton, autore di una sessione positiva prima di essere costretto a interrompere anticipatamente il proprio programma a causa di un incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo episodio significativo della FP2 è arrivato infatti con Arvid Lindblad. Il giovane pilota della Racing Bulls ha perso il controllo della vettura alla curva 13, andando a sbattere contro le barriere. L&#8217;incidente ha provocato la prima bandiera rossa della Formula 1 sul Madring e ha danneggiato pesantemente la monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lindblad era stato protagonista di un ottimo avvio di sessione, arrivando a occupare anche le posizioni di vertice della classifica. Il suo incidente ha però interrotto il lavoro delle squadre e costretto la direzione gara a sospendere temporaneamente le prove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Momento delicato anche per Liam Lawson, che ha sfiorato le barriere nella zona della curva 21. La Racing Bulls ha comunque evitato conseguenze più gravi, permettendo al pilota di proseguire la sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata complicata, invece, per Lando Norris. Il pilota della McLaren ha dovuto fare i conti con un problema al cambio che ha impedito alla squadra di completare il programma previsto. La vettura è rimasta ai box per gran parte della sessione, limitando pesantemente il lavoro del britannico sul nuovo circuito madrileno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Problemi anche per Fernando Alonso. Lo spagnolo ha dovuto attendere prima di scendere in pista a causa delle difficoltà alla frizione già emerse nella prima sessione. Una volta tornato in pista, il pilota dell&#8217;Aston Martin non è riuscito a inserirsi nelle posizioni di vertice, chiudendo la FP2 in 17ª posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da segnalare anche alcune difficoltà per Max Verstappen. Il pilota della Red Bull ha visto cancellato un tempo per il mancato rispetto dei limiti della pista e ha inoltre segnalato anomalie al comportamento dello sterzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda sessione di prove libere si conclude quindi con un segnale importante da parte di Antonelli. Dopo il secondo posto di Russell nelle FP1, la Mercedes conferma la propria competitività anche nella FP2, mentre Ferrari sembra pronta a giocarsi le prime posizioni. Il quadro del nuovo Madring resta comunque ancora aperto in vista delle qualifiche, quando i valori in campo saranno sottoposti alla prima vera verifica del weekend.</p>
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		<title>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 14:31:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell inaugura nel migliore dei modi il nuovo Madring. Il pilota della Mercedes ha conquistato il miglior tempo nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna 2026, precedendo il compagno di squadra Kimi Antonelli e la Ferrari di Charles Leclerc. Nel primo storico turno di attività della Formula 1 sul circuito [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">George Russell inaugura nel migliore dei modi il nuovo Madring. Il pilota della Mercedes ha conquistato il miglior tempo nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna 2026, precedendo il compagno di squadra Kimi Antonelli e la Ferrari di Charles Leclerc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel primo storico turno di attività della Formula 1 sul circuito di Madrid, Russell ha fermato il cronometro in <strong>1&#8217;34&#8243;077</strong>, mettendo subito in evidenza il potenziale della Mercedes. Antonelli ha chiuso a 286 millesimi dal compagno di squadra, mentre Leclerc ha accusato un distacco di 459 millesimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una prima sessione particolarmente interessante, soprattutto perché piloti e squadre hanno dovuto affrontare per la prima volta un tracciato completamente nuovo. Il Madring presenta infatti caratteristiche molto differenti rispetto ai circuiti tradizionali e la raccolta dati ha rappresentato una delle priorità principali per tutti i team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari ha iniziato il turno con un buon ritmo, tanto che Lewis Hamilton è riuscito inizialmente a portarsi al comando della classifica. Con il miglioramento progressivo dell&#8217;asfalto, però, Mercedes ha trovato maggiore competitività e Russell ha cominciato a scalare la classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha dovuto rinunciare a uno dei primi tentativi con gomme soft a causa del traffico, ma successivamente è riuscito a mettere insieme un giro efficace. L&#8217;1&#8217;34&#8243;077 gli ha permesso di conquistare definitivamente la prima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle si è confermato Kimi Antonelli. Il giovane pilota italiano ha iniziato con il piede giusto il weekend madrileno, mostrando immediatamente un buon adattamento al nuovo circuito. Dopo il successo conquistato a Monza, Antonelli ha quindi confermato di attraversare un momento particolarmente positivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari ha completato la top four con Leclerc terzo e Hamilton quarto. La SF-26 ha mostrato un buon potenziale, anche se Leclerc non è riuscito a sfruttare completamente il primo tentativo con le gomme più morbide, commettendo inoltre un&#8217;escursione fuori pista nelle fasi finali della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quinto posto per Max Verstappen. Il pilota della Red Bull ha chiuso a 626 millesimi da Russell, davanti alla McLaren di Lando Norris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buona anche la prestazione di Arvid Lindblad, settimo al termine della sessione. Il giovane pilota ha sfruttato bene il primo approccio con il Madring, riuscendo a portare la Racing Bulls nelle prime posizioni della classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oscar Piastri ha terminato ottavo, seguito da Nico Hülkenberg e Liam Lawson.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono mancati nemmeno i problemi tecnici. Yuki Tsunoda è stato costretto a fermarsi ai box a circa venti minuti dalla fine a causa di un problema al servosterzo, che gli ha impedito di completare regolarmente il programma previsto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso ha concluso il turno in quindicesima posizione, mentre Carlos Sainz ha terminato diciassettesimo. Per entrambi, il lavoro nelle prossime sessioni sarà fondamentale per comprendere meglio il comportamento delle monoposto sul nuovo circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima fotografia del weekend premia dunque Mercedes, con Russell davanti ad Antonelli. Ferrari appare comunque competitiva con entrambe le vetture nelle prime quattro posizioni, mentre Red Bull e McLaren dovranno cercare di recuperare terreno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I distacchi sono però ancora poco indicativi. Il Madring è un circuito completamente nuovo e l&#8217;evoluzione dell&#8217;asfalto potrebbe modificare sensibilmente i valori in campo. Già dalla seconda sessione di prove libere sarà possibile avere indicazioni più precise sul reale equilibrio delle forze in vista delle qualifiche.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="683" height="1024" data-id="178079" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_0595-683x1024.jpg" alt="DSC 0595" class="wp-image-178079" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 2" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0595-683x1024.jpg 683w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0595-768x1152.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0595-266x399.jpg 266w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0595-300x450.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0595-1024x1536.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0595-696x1044.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0595.jpg 1280w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 17</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178077" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_0615-1024x683.jpg" alt="DSC 0615" class="wp-image-178077" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 3" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0615-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0615-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0615-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0615-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0615-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0615-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0615-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0615.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 18</figcaption></figure>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178078" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_0688-1024x683.jpg" alt="DSC 0688" class="wp-image-178078" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 5" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0688-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0688-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0688-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0688-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0688-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0688-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0688-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0688.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 20</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178082" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_0790-1024x683.jpg" alt="DSC 0790" class="wp-image-178082" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 6" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0790-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0790-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0790-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0790-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0790-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0790-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0790-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0790.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 21</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178081" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_0846-1024x683.jpg" alt="DSC 0846" class="wp-image-178081" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 7" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0846-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0846-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0846-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0846-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0846-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0846-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0846-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0846.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 22</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178080" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_0942-1024x683.jpg" alt="DSC 0942" class="wp-image-178080" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 8" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0942-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0942-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0942-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0942-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0942-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0942-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0942-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0942.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 23</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178084" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_0960-1024x683.jpg" alt="DSC 0960" class="wp-image-178084" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 9" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0960-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0960-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0960-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0960-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0960-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0960-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0960-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_0960.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 24</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178083" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_1107-1024x683.jpg" alt="DSC 1107" class="wp-image-178083" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 10" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1107-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1107-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1107-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1107-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1107-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1107-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1107-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1107.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 25</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178085" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_1262-1024x683.jpg" alt="DSC 1262" class="wp-image-178085" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 11" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1262-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1262-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1262-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1262-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1262-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1262-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1262-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1262.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 26</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178087" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_1464-1024x683.jpg" alt="DSC 1464" class="wp-image-178087" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 12" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1464-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1464-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1464-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1464-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1464-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1464-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1464-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1464.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 27</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178086" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_1550-1024x683.jpg" alt="DSC 1550" class="wp-image-178086" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 13" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1550-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1550-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1550-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1550-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1550-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1550-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1550-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_1550.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 28</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178088" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_9263-1024x683.jpg" alt="DSC 9263" class="wp-image-178088" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 14" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9263-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9263-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9263-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9263-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9263-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9263-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9263-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9263.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 29</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178090" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_9515-1024x683.jpg" alt="DSC 9515" class="wp-image-178090" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 15" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9515-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9515-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9515-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9515-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9515-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9515-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9515-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9515.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 30</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="178089" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/DSC_9524-1024x683.jpg" alt="DSC 9524" class="wp-image-178089" title="F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 16" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9524-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9524-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9524-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9524-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9524-324x216.jpg 324w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9524-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9524-729x486.jpg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/DSC_9524.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell davanti a tutti nelle FP1 del GP di Spagna, Antonelli secondo e Leclerc terzo 31</figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Foto Fabio Vegetti</p>
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		<title>Fernando Alonso riporta in pista la storia di Ayrton Senna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 09:34:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fernando Alonso ha scelto il Circuit de Barcelona-Catalunya per una giornata all&#8217;insegna della storia della Formula 1. Il pilota spagnolo ha riportato in pista alcune vetture storiche della propria collezione, mantenendo vivo il legame con uno dei grandi simboli del motorsport: Ayrton Senna. La presenza delle vetture legate al campione brasiliano ha dato un significato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso ha scelto il Circuit de Barcelona-Catalunya per una giornata all&#8217;insegna della storia della Formula 1. Il pilota spagnolo ha riportato in pista alcune vetture storiche della propria collezione, mantenendo vivo il legame con uno dei grandi simboli del motorsport: Ayrton Senna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza delle vetture legate al campione brasiliano ha dato un significato particolare alla giornata di Alonso. Senna continua infatti a rappresentare una figura centrale nella storia della Formula 1 e il suo ricordo è ancora profondamente radicato nel mondo delle corse, oltre trent&#8217;anni dopo la sua scomparsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Alonso, la pista rappresenta il luogo ideale per valorizzare e preservare questo patrimonio sportivo. L&#8217;ex campione del mondo spagnolo ha da sempre mostrato una forte passione per le automobili da competizione e per la storia della Formula 1, trasformando la propria collezione in una vera testimonianza dell&#8217;evoluzione del motorsport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il legame tra Alonso e Senna affonda inoltre le proprie radici nella gioventù del pilota Aston Martin. Alonso è cresciuto guardando le imprese del brasiliano e, nel corso della sua carriera, è stato più volte accostato a Senna per talento, velocità e capacità di interpretare le monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata sul circuito catalano ha quindi assunto un valore che va oltre il semplice evento privato. Riportare in pista vetture appartenute a un&#8217;epoca irripetibile della Formula 1 significa permettere a nuove generazioni di appassionati di conoscere da vicino una parte fondamentale della storia del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alonso continua così a coltivare una passione che accompagna la sua carriera da sempre. Il pilota spagnolo, due volte campione del mondo, ha costruito negli anni un percorso unico anche al di fuori della Formula 1, cimentandosi in categorie differenti e conquistando importanti risultati nell&#8217;endurance.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ricordo di Senna rimane dunque protagonista anche attraverso la passione di Alonso. Un modo concreto per mantenere in movimento la storia e per ricordare quanto il campione brasiliano abbia lasciato in eredità al mondo delle corse.</p>
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		<title>Ferrari, Montoya avverte: «Bisogna intervenire sulla tensione tra Hamilton e Leclerc»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 15:41:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari deve intervenire per evitare che la crescente tensione tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc si trasformi in un problema ancora più serio per la squadra. È questo l&#8217;avvertimento lanciato dall&#8217;ex pilota di Formula 1 Juan Pablo Montoya, dopo quanto accaduto al Gran Premio d&#8217;Italia a Monza. I due piloti della Scuderia si sono [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari deve intervenire per evitare che la crescente tensione tra <strong>Lewis Hamilton e Charles Leclerc</strong> si trasformi in un problema ancora più serio per la squadra. È questo l&#8217;avvertimento lanciato dall&#8217;ex pilota di Formula 1 <strong>Juan Pablo Montoya</strong>, dopo quanto accaduto al Gran Premio d&#8217;Italia a Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due piloti della Scuderia si sono trovati a duellare per la terza posizione nelle fasi iniziali della gara, partendo affiancati dalla seconda fila. Il confronto alla prima variante ha visto Leclerc chiudere la traiettoria, costringendo Hamilton a uscire dalla pista e a perdere diverse posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hamilton, però, l&#8217;episodio non è stato semplicemente un normale duello tra compagni di squadra. Il sette volte campione del mondo ha infatti evidenziato la necessità di stabilire regole interne più chiare per gestire i confronti tra i due piloti, ricordando come in Mercedes esistessero precise &#8220;regole di ingaggio&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Montoya chiede un intervento della Ferrari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Montoya, la Ferrari non può permettersi di lasciare che la situazione degeneri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ex pilota colombiano ritiene che la rivalità interna possa diventare particolarmente delicata proprio perché entrambi i piloti hanno ambizioni importanti e non sembrano intenzionati a concedere facilmente spazio al compagno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema, quindi, non riguarda soltanto l&#8217;episodio di Monza, ma il modo in cui la squadra gestirà i rapporti tra Hamilton e Leclerc nelle prossime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari si trova infatti in una fase della stagione nella quale ogni punto può diventare determinante. Hamilton è ancora matematicamente in corsa per il titolo, anche se il distacco dal leader Kimi Antonelli è aumentato sensibilmente dopo il GP d&#8217;Italia. Il britannico ha concluso la gara soltanto al sesto posto, mentre Leclerc è stato costretto al ritiro dopo un violento incidente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton chiede regole più chiare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il malcontento di Hamilton non si è limitato al duello con Leclerc. Il pilota britannico ha criticato anche il modo in cui la Ferrari sta gestendo alcune situazioni strategiche e decisionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha sottolineato che alla Mercedes esistevano regole interne scritte per stabilire come i compagni di squadra dovessero comportarsi nei duelli in pista. Secondo il pilota della Ferrari, una struttura analoga potrebbe aiutare a evitare nuovi episodi controversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc, dal canto suo, ha interpretato diversamente quanto accaduto alla prima variante, sostenendo che entrambi i piloti abbiano spinto oltre il limite. La differenza di vedute evidenzia quanto il rapporto tra i due sia destinato a essere osservato con grande attenzione nelle prossime gare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari chiamata a prendere una decisione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione mette ora Fred Vasseur e i vertici Ferrari davanti a una scelta delicata. La squadra deve continuare a garantire la massima libertà ai propri piloti, evitando però che la rivalità interna finisca per compromettere il risultato della Scuderia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già nelle settimane precedenti era emerso il tema della necessità di privilegiare Hamilton nella lotta al titolo, considerando il suo vantaggio in classifica nei confronti di Leclerc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo Monza, tuttavia, la questione è diventata ancora più urgente. La Ferrari dovrà trovare un equilibrio tra le ambizioni dei suoi due piloti e gli interessi della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;avvertimento di Montoya arriva quindi in un momento particolarmente delicato: se Hamilton e Leclerc continueranno a sfidarsi senza precise indicazioni da parte del muretto, il rischio è che la rivalità interna finisca per trasformarsi in un ostacolo nella rincorsa della Ferrari ai titoli mondiali.</p>
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		<title>Red Bull punta sul futuro: ingaggiato Robin Räikkönen, il figlio di Kimi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 10:35:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il figlio del campione del mondo 2007 entra nel programma giovani della Red Bull. Per Robin Räikkönen inizia un percorso che potrebbe, un giorno, portarlo fino alla Formula 1. La Red Bull continua a investire sui giovani talenti e lo fa aggiungendo alla propria squadra un cognome che non ha bisogno di presentazioni nel mondo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il figlio del campione del mondo 2007 entra nel programma giovani della Red Bull. Per Robin Räikkönen inizia un percorso che potrebbe, un giorno, portarlo fino alla Formula 1.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull continua a investire sui giovani talenti e lo fa aggiungendo alla propria squadra un cognome che non ha bisogno di presentazioni nel mondo della Formula 1. <strong>Robin Räikkönen, figlio dell&#8217;ex campione del mondo Kimi Räikkönen, è stato inserito nel programma giovani della Red Bull.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta che inevitabilmente attira l&#8217;attenzione degli appassionati, considerando il prestigioso passato del padre. Kimi Räikkönen ha conquistato il titolo mondiale di Formula 1 nel 2007 al volante della Ferrari, battendo sul filo di lana Lewis Hamilton e Fernando Alonso in una delle stagioni più combattute della storia recente del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Robin è ancora nelle prime fasi della propria carriera nel motorsport e dovrà quindi affrontare un lungo percorso prima di poter pensare alla Formula 1. L&#8217;ingresso nel programma Red Bull rappresenta però un&#8217;importante opportunità per il giovane finlandese, che potrà contare sul supporto di una delle strutture più affermate nella formazione dei piloti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il peso del cognome Räikkönen</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nome Räikkönen porta con sé inevitabilmente grandi aspettative. Kimi è stato uno dei protagonisti assoluti della Formula 1 degli ultimi decenni, con una carriera caratterizzata da velocità, talento e un approccio molto particolare alla competizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il finlandese ha disputato oltre vent&#8217;anni in Formula 1, vestendo i colori di Sauber, McLaren, Ferrari, Lotus e Alfa Romeo. Il momento più importante della sua carriera è arrivato nel 2007, quando riuscì a conquistare il titolo mondiale con la Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Robin, tuttavia, la sfida sarà quella di costruire una propria identità nel motorsport. Il confronto con il padre sarà inevitabile, ma il giovane Räikkönen dovrà dimostrare in pista di possedere le qualità necessarie per emergere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia Red Bull sui giovani</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingaggio di Robin Räikkönen si inserisce nella tradizionale politica della Red Bull, che da anni investe pesantemente nella ricerca e nella crescita dei giovani piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma junior del gruppo austriaco ha rappresentato negli anni il trampolino di lancio per numerosi talenti approdati successivamente in Formula 1. Tra i nomi più importanti figurano <strong>Sebastian Vettel, Daniel Ricciardo, Carlos Sainz, Pierre Gasly e Max Verstappen</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La struttura Red Bull continuerà quindi a seguire da vicino la crescita di Robin, valutandone progressivamente risultati e prestazioni nelle categorie propedeutiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un percorso appena iniziato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingresso nel programma Red Bull non rappresenta una garanzia di approdo in Formula 1, ma costituisce senza dubbio un riconoscimento importante per il giovane finlandese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Robin Räikkönen ha davanti a sé ancora molta strada da percorrere. Il cognome è già scritto nella storia della Formula 1, ma ora toccherà a lui dimostrare di poter costruire una carriera all&#8217;altezza delle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo obiettivo sarà quello di crescere, accumulare esperienza e mostrare il proprio talento. Solo il tempo dirà se il figlio di Kimi Räikkönen riuscirà un giorno a seguire le orme del padre sulla griglia di partenza della Formula 1.</p>
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		<title>Ferrari, l’ammissione di Vasseur preoccupa: “Ci manca ancora potenza pura”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 08:36:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari sperava che il nuovo motore introdotto a Monza potesse rappresentare il passo decisivo per ridurre il divario dalla Mercedes. L’aggiornamento della power unit ha effettivamente portato un miglioramento, ma a Maranello resta ancora un problema evidente: la potenza pura sui rettilinei. A confermarlo è stato Fred Vasseur, che dopo il Gran Premio d’Italia [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari sperava che il nuovo motore introdotto a <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/09/04/f1-gp-italia-leclerc-detta-il-passo-nelle-fp1-hamilton-subito-dietro-al-monegasco/" data-type="post" data-id="177745">Monza </a>potesse rappresentare il passo decisivo per ridurre il divario dalla Mercedes. L’aggiornamento della power unit ha effettivamente portato un miglioramento, ma a Maranello resta ancora un problema evidente: <strong>la potenza pura sui rettilinei</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confermarlo è stato Fred Vasseur, che dopo il Gran Premio d’Italia non ha nascosto le difficoltà della Scuderia. Il team principal Ferrari ha spiegato che, nonostante il secondo aggiornamento consentito dal sistema ADUO, il propulsore italiano continua a pagare qualcosa nei confronti della concorrenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;upgrade introdotto a Monza era considerato particolarmente importante. Ferrari avrebbe dovuto guadagnare circa 15 cavalli grazie alla nuova evoluzione della power unit, con l&#8217;obiettivo di ridurre sensibilmente il distacco dalla Mercedes sui rettilinei.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari ancora indietro in rettilineo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Già durante le prove libere del venerdì Lewis Hamilton aveva evidenziato il problema. Il sette volte campione del mondo aveva stimato in circa <strong>sei decimi il distacco dalla Mercedes di George Russell sui rettilinei</strong>, sottolineando come la velocità di punta fosse ancora una delle principali limitazioni della SF-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo motore ha comunque rappresentato un passo avanti. Andrea Kimi Antonelli, osservando i dati raccolti dalla Mercedes, aveva infatti riconosciuto che Ferrari aveva recuperato terreno, arrivando a livelli di velocità in rettilineo molto più vicini a quelli della squadra di Brackley.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema, però, non è completamente risolto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vasseur ha spiegato che quando manca potenza dal motore diventa necessario intervenire sulla gestione dell&#8217;energia elettrica per cercare di compensare il deficit. Una strategia che può però creare nuovi problemi durante il giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Quando ti manca la pura potenza, inizi a giocare con l&#8217;energia elettrica per cercare di compensare sui rettilinei”, ha spiegato il team principal Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rischio è quello di spostare semplicemente il problema da una parte all&#8217;altra del circuito: più energia utilizzata in un determinato tratto significa infatti averne meno a disposizione successivamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un problema difficile da risolvere nel corso della stagione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è particolarmente delicata perché lo sviluppo di una power unit richiede tempi molto più lunghi rispetto a quello della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre sul telaio è possibile introdurre rapidamente nuovi componenti aerodinamici o meccanici, intervenire sul motore richiede mesi di progettazione, produzione e validazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari ha già utilizzato entrambe le opportunità di sviluppo concesse attraverso il sistema ADUO per il 2026. La Scuderia non potrà quindi contare su una nuova evoluzione hardware del propulsore nel corso della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro si sposterà inevitabilmente sul progetto 2027, quando Ferrari avrà a disposizione nuove possibilità di sviluppo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il vero obiettivo è il 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema della power unit rappresenta dunque una delle priorità assolute per Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha stabilito attraverso il sistema ADUO che Red Bull dispone del riferimento per quanto riguarda il motore endotermico, consentendo ai costruttori giudicati più indietro di sviluppare ulteriormente le proprie power unit. Ferrari ha sfruttato entrambe le possibilità concesse nel 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo aggiornamento ha permesso di compiere un passo avanti, ma non è bastato per eliminare completamente il divario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non ci aspettavamo di recuperare tutto il divario con ADUO 1 o ADUO 2. Stiamo facendo piccoli passi”, aveva spiegato Vasseur parlando del percorso di sviluppo del motore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari dovrà quindi continuare a lavorare su ogni dettaglio della SF-26 per compensare ciò che ancora manca alla power unit. Aerodinamica, gestione dell&#8217;energia, peso e resistenza all&#8217;avanzamento possono infatti ridurre almeno in parte il deficit sui rettilinei.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari guarda già al prossimo anno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio arrivato da Maranello è quindi abbastanza chiaro: <strong>il nuovo motore ha migliorato la situazione, ma non ha ancora portato Ferrari al livello della Mercedes</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia dovrà ora concentrarsi sullo sviluppo della vettura e, soprattutto, sulla prossima generazione di power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vasseur ha già indicato il 2027 come il momento nel quale Ferrari dovrà fare un ulteriore salto in avanti. L&#8217;obiettivo sarà recuperare il terreno perso e presentarsi con un motore finalmente in grado di competere alla pari con i migliori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il 2026, invece, non resta che sfruttare al massimo ciò che la SF-26 è in grado di offrire. Perché, come dimostrato anche a Monza, in Formula 1 pochi cavalli possono fare una differenza enorme.</p>
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		<title>George Russell conferma: arriverà una penalità in griglia per la Mercedes</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 20:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell ha confermato che, nel corso della stagione 2026 di Formula 1, potrebbe essere costretto a scontare una penalità in griglia a causa dell&#8217;introduzione di nuovi componenti della power unit Mercedes. Il pilota britannico arriva al Gran Premio di Spagna con un distacco di 66 punti dal compagno di squadra Kimi Antonelli, nuovo leader [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">George Russell ha confermato che, nel corso della stagione 2026 di Formula 1, potrebbe essere costretto a scontare una <strong>penalità in griglia</strong> a causa dell&#8217;introduzione di nuovi componenti della power unit Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota britannico arriva al Gran Premio di Spagna con un distacco di <strong>66 punti dal compagno di squadra Kimi Antonelli</strong>, nuovo leader del Mondiale dopo la straordinaria vittoria ottenuta a Monza partendo dalla 19ª posizione. L&#8217;italiano ha conquistato il settimo successo stagionale, completando una rimonta che gli ha permesso di rafforzare ulteriormente la propria leadership in campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell, che ha chiuso il Gran Premio d&#8217;Italia al secondo posto, è consapevole che la situazione nel Mondiale si è complicata. Proprio per questo, la Mercedes starebbe valutando il momento migliore per introdurre una nuova power unit, accettando una penalità in griglia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Russell: &#8220;Probabilmente sconterò una penalità&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma è arrivata dallo stesso Russell al termine delle qualifiche di Monza, quando il britannico aveva già lasciato intendere che la Mercedes avrebbe potuto optare per una sostituzione del motore nel corso delle prossime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Molto probabilmente sconterò una penalità in una delle prossime gare&#8221;, ha dichiarato Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Mercedes ha spiegato che l&#8217;obiettivo sarà quello di effettuare la sostituzione quando la vettura sarà dotata degli aggiornamenti tecnici previsti dal team, così da ridurre al minimo l&#8217;impatto della penalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Mi auguro che avvenga quando avremo l&#8217;aggiornamento sulla vettura, che dovrebbe renderci la vita un po&#8217; più facile rispetto a quanto accade attualmente&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Azerbaijan o Stati Uniti le piste favorite</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes potrebbe scegliere uno dei circuiti più favorevoli ai sorpassi per scontare la penalità. Tra le possibilità vengono indicate soprattutto il <strong>Gran Premio dell&#8217;Azerbaijan</strong> e il <strong>Gran Premio degli Stati Uniti</strong>, appuntamenti nei quali una partenza dalle retrovie potrebbe essere meno penalizzante rispetto ad altri tracciati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Baku, in particolare, offre numerose opportunità di sorpasso grazie al lungo rettilineo principale, mentre il Circuit of the Americas presenta diverse zone favorevoli ai duelli ruota a ruota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, circuiti come Singapore o il successivo appuntamento in Malesia potrebbero rappresentare scenari meno convenienti per recuperare posizioni dopo una penalità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Russell guarda oltre il Mondiale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il distacco da Antonelli sia ormai di 66 punti, Russell ha preferito evitare di concentrarsi sulla classifica iridata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il campionato non è ciò a cui sto pensando. Sono concentrato esclusivamente sulle mie prestazioni&#8221;, ha spiegato il britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell può comunque considerarsi soddisfatto del rendimento mostrato nelle ultime gare. A Monza è salito sul secondo gradino del podio dopo essere partito dalla prima fila, mentre anche a Zandvoort aveva conquistato la prima fila sia nella Sprint sia nella gara principale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questo fine settimana abbiamo avuto una prestazione molto forte. Non abbiamo fatto tutto alla perfezione quando contava davvero, in qualifica, ma siamo stati sempre tra i primi tre in ogni sessione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes sembra quindi intenzionata a sacrificare una gara per ottenere un vantaggio tecnico nelle fasi successive della stagione. Con Antonelli ormai saldamente al comando del campionato, Russell potrebbe sfruttare la nuova power unit e gli aggiornamenti della W17 per provare a riaprire la sfida iridata.</p>
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		<title>Williams riscopre il passato: livrea speciale ispirata al 1981 per il GP di Spagna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 20:28:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Williams si prepara al Gran Premio di Spagna 2026 con una veste decisamente speciale. In occasione del ritorno della Formula 1 a Madrid, la scuderia britannica ha presentato una livrea celebrativa ispirata alla monoposto del 1981, ultima stagione in cui il Circus aveva fatto tappa nella capitale spagnola. Il Gran Premio del 2026 sarà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Williams si prepara al Gran Premio di Spagna 2026 con una veste decisamente speciale. In occasione del ritorno della Formula 1 a Madrid, la scuderia britannica ha presentato una <strong>livrea celebrativa ispirata alla monoposto del 1981</strong>, ultima stagione in cui il Circus aveva fatto tappa nella capitale spagnola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio del 2026 sarà infatti il primo disputato sul nuovo circuito del <strong>Madring</strong>, ma Madrid non rappresenta una novità assoluta per la Formula 1. In passato il tracciato di Jarama aveva ospitato il campionato per ben 11 volte, dal 1967 al 1981.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio all&#8217;ultima apparizione della Formula 1 a Jarama si ispira la nuova livrea Williams. Nel 1981 la monoposto britannica era caratterizzata da una colorazione prevalentemente bianca, arricchita da elementi verdi e neri. La versione moderna riprende soprattutto le caratteristiche strisce diagonali verdi e blu nella parte posteriore della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova livrea è stata realizzata in collaborazione con <strong>Atlassian</strong>, title sponsor della squadra. L&#8217;obiettivo è quello di collegare la storia della Williams con la sua attuale fase di crescita e con la volontà di tornare stabilmente ai vertici della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La nostra missione di tornare davanti sulla griglia è costruita, ispirata e guidata da tutto ciò che abbiamo fatto in passato», ha spiegato <strong>James Vowles</strong>, team principal della Williams.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono incredibilmente orgoglioso di celebrare questo percorso attraverso la livrea speciale realizzata con Atlassian, collegando la squadra che eravamo a Jarama con quella che stiamo diventando oggi, attraverso collaborazione, innovazione tecnologica e creatività. La vettura è fantastica e non vedo l&#8217;ora di vederla girare a Madrid».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un omaggio al GP di Spagna del 1981</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il riferimento storico è particolarmente significativo. Nel Gran Premio di Spagna del 1981, disputato a Jarama, la vittoria andò a <strong>Gilles Villeneuve</strong> con la Ferrari. Il canadese precedette Jacques Laffite e John Watson, mentre <strong>Carlos Reutemann</strong> portò la Williams al quarto posto davanti a Elio de Angelis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara è ricordata anche per l&#8217;incredibile equilibrio al traguardo: i primi cinque classificati arrivarono sotto la bandiera a scacchi racchiusi in appena <strong>1,24 secondi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sesta posizione fu invece conquistata da Nigel Mansell con la Lotus, staccato di circa 28 secondi dai primi cinque. Mansell sarebbe poi diventato uno dei grandi campioni della storia Williams.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mike Cannon-Brookes, cofondatore e CEO di Atlassian, ha sottolineato l&#8217;importanza del richiamo alla storia del team: l&#8217;idea alla base della livrea è quella di utilizzare l&#8217;esperienza accumulata negli anni come elemento utile per costruire il futuro, anziché limitarsi a celebrare il passato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Williams, dunque, il Gran Premio di Spagna rappresenterà un&#8217;occasione per rendere omaggio alle proprie radici, riportando in pista una livrea che richiama direttamente una delle ultime apparizioni della Formula 1 sul circuito di Jarama.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il passato torna così protagonista nel presente, proprio mentre la Williams continua il proprio progetto di rilancio con l&#8217;obiettivo dichiarato di tornare a lottare per le posizioni di vertice della Formula 1.</p>
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		<title>Isack Hadjar salta anche il GP di Spagna: Liam Lawson resta in Red Bull</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 05:26:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Isack Hadjar dovrà aspettare ancora prima di tornare al volante della Red Bull. Il pilota francese non prenderà parte al prossimo Gran Premio di Spagna, in programma sul nuovo circuito di Madrid, a causa dell&#8217;infortunio al polso rimediato durante la pausa estiva della Formula 1. La Red Bull ha ufficializzato la decisione, confermando per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Isack Hadjar dovrà aspettare ancora prima di tornare al volante della Red Bull. Il pilota francese non prenderà parte al prossimo Gran Premio di Spagna, in programma sul nuovo circuito di Madrid, a causa dell&#8217;infortunio al polso rimediato durante la pausa estiva della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull ha ufficializzato la decisione, confermando per il terzo appuntamento consecutivo Liam Lawson al fianco di Max Verstappen. Il neozelandese aveva già sostituito Hadjar nei Gran Premi d&#8217;Olanda e d&#8217;Italia e continuerà quindi a guidare la RB22 anche a Madrid.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hadjar ancora fermo per l&#8217;infortunio al polso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Hadjar si era procurato una frattura composta al polso durante una sessione di allenamento di boxe nel corso della pausa estiva. L&#8217;infortunio lo aveva costretto a saltare prima il GP d&#8217;Olanda e successivamente quello d&#8217;Italia a Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è in miglioramento, ma il 21enne francese non è ancora considerato pronto per tornare in pista. Red Bull ha preferito quindi non correre rischi e concedergli ulteriore tempo per completare il recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hadjar sarà comunque presente a Madrid per sostenere la squadra, ma il suo rientro in gara resta al momento senza una data precisa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lawson confermato al fianco di Verstappen</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Liam Lawson avrà così una nuova opportunità sulla Red Bull. Dopo il settimo posto conquistato a Zandvoort, il neozelandese ha chiuso 14° a Monza, in una gara condizionata anche dalla partenza dalla pit lane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il risultato italiano, il team ha deciso di confermare Lawson per il GP di Spagna, evitando qualsiasi rischio legato a un rientro anticipato di Hadjar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Dopo aver corso per il team a Zandvoort e Monza, Liam continuerà a guidare al fianco di Max nel Gran Premio di Spagna a Madrid», ha comunicato Red Bull.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tsunoda torna alla Racing Bulls</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di mantenere Lawson in Red Bull comporta anche una nuova modifica alla formazione della Racing Bulls. Yuki Tsunoda continuerà infatti a sostituire il neozelandese nella squadra satellite, affiancando il rookie Arvid Lindblad.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il GP di Spagna rappresenterà inoltre un appuntamento storico per la Formula 1: il campionato farà il suo debutto sul nuovo circuito di Madrid, che prende il posto del tradizionale tracciato di Barcellona nel calendario 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hadjar, dunque, l&#8217;obiettivo sarà completare il recupero senza forzare i tempi. Red Bull ha chiarito di volerlo riportare al volante soltanto quando sarà pienamente pronto.</p>
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		<title>Bernie Ecclestone fermato in Portogallo: aveva un fucile sul jet privato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 05:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bernie Ecclestone è stato fermato dalle autorità portoghesi dopo essere atterrato con il suo jet privato all&#8217;aerodromo di Tires, nei pressi di Cascais, vicino a Lisbona. A bordo dell&#8217;aereo è stato trovato un fucile che l&#8217;ex numero uno della Formula 1 aveva portato con sé dalla Svizzera senza la documentazione necessaria per introdurlo in Portogallo. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Bernie Ecclestone è stato fermato dalle autorità portoghesi dopo essere atterrato con il suo jet privato all&#8217;aerodromo di Tires, nei pressi di Cascais, vicino a Lisbona. A bordo dell&#8217;aereo è stato trovato un fucile che l&#8217;ex numero uno della Formula 1 aveva portato con sé dalla Svizzera senza la documentazione necessaria per introdurlo in Portogallo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio è avvenuto lunedì 7 settembre, durante un controllo effettuato dopo l&#8217;arrivo del 95enne britannico. Ecclestone era partito dalla Svizzera, dove possiede uno chalet, ed era diretto in Portogallo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fucile per il tiro al piattello</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto spiegato dallo stesso Ecclestone, l&#8217;arma era stata portata in Portogallo per partecipare a una gara di tiro al piattello. Il fucile era regolarmente detenuto in Svizzera, ma Ecclestone non disponeva della documentazione richiesta dalle autorità portoghesi per il trasferimento internazionale dell&#8217;arma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, gli agenti gli avrebbero chiesto il cosiddetto &#8220;blue book&#8221;, un documento che accompagna le armi da fuoco durante gli spostamenti internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Avevo un&#8217;arma che stavo portando dalla Svizzera in Portogallo per il tiro al piattello», ha spiegato Ecclestone, sottolineando di essere in possesso di armi regolarmente autorizzate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ex boss della Formula 1 ha raccontato di essere stato sottoposto a un lungo controllo e di aver dovuto consegnare l&#8217;arma alle autorità. La moglie Fabiana Flosi si è successivamente recata a Lisbona per occuparsi della situazione e della documentazione necessaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ecclestone: «Non sono stato arrestato»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene diverse fonti abbiano parlato inizialmente di arresto, Ecclestone ha fornito una versione differente dei fatti. Il britannico ha negato di essere stato formalmente arrestato, spiegando di essere stato semplicemente fermato e interrogato dalla polizia per circa un&#8217;ora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda si sarebbe quindi conclusa con la consegna dell&#8217;arma alle autorità e con le procedure necessarie per regolarizzarne l&#8217;ingresso in Portogallo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un precedente nel 2022</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Ecclestone non si tratta del primo episodio legato al trasporto di un&#8217;arma durante un viaggio internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2022, infatti, era stato fermato in Brasile prima di imbarcarsi su un volo diretto in Svizzera. In quell&#8217;occasione gli agenti avevano trovato una pistola calibro .32 nel suo bagaglio. Ecclestone aveva spiegato di non essere consapevole che l&#8217;arma fosse stata inserita nella valigia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ex dirigente ha guidato la Formula 1 per quasi quarant&#8217;anni, contribuendo in maniera decisiva alla trasformazione del campionato in uno degli eventi sportivi più importanti e redditizi al mondo. Ha lasciato il controllo della categoria nel 2017, dopo l&#8217;acquisizione della Formula 1 da parte di Liberty Media.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A 95 anni, Ecclestone continua comunque a rimanere una delle figure più conosciute e influenti nella storia della Formula 1.</p>
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		<title>Lewis Hamilton, duro colpo alla Ferrari: “È arrivato tutto troppo tardi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 06:21:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d&#8217;Italia ha lasciato un segno pesante sulle ambizioni iridate di Lewis Hamilton e della Ferrari. Il britannico ha concluso la gara di Monza al sesto posto, mentre la Mercedes ha conquistato il massimo dei punti grazie alla vittoria di Kimi Antonelli e al secondo posto di George Russell. Un risultato che ha [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Italia ha lasciato un segno pesante sulle ambizioni iridate di Lewis Hamilton e della Ferrari. Il britannico ha concluso la gara di Monza al sesto posto, mentre la Mercedes ha conquistato il massimo dei punti grazie alla vittoria di <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/19/mercedes-frena-kimi-antonelli-niente-nordschleife-per-ora/" data-type="post" data-id="172831">Kimi Antonelli</a> e al secondo posto di George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un risultato che ha permesso ad Antonelli di allungare ulteriormente in testa al campionato. Hamilton è ora a 76 punti dal giovane pilota italiano e, secondo lo stesso sette volte campione del mondo, potrebbe essere ormai troppo tardi per chiedere alla Ferrari di cambiare strategia e concentrare maggiormente le proprie risorse sulla sua candidatura al titolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Hamilton: “Abbiamo perso troppi punti”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ferrari non ha nascosto la propria amarezza al termine della gara. Secondo Hamilton, il problema non riguarda soltanto il risultato di Monza, ma il fatto che una decisione sulla gestione delle gerarchie interne sarebbe dovuta arrivare molto prima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo perso così tanti punti domenica. È arrivato tutto troppo tardi”, ha spiegato Hamilton ai media, sottolineando come siano passate ormai diverse settimane rispetto al momento in cui sarebbe stato necessario prendere una decisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il britannico, quindi, un eventuale cambio di strategia da parte della Ferrari potrebbe non essere più sufficiente per riaprire concretamente la lotta al titolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il contatto con Leclerc rovina la gara Ferrari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di Monza è stato particolarmente complicato per la Ferrari. Hamilton è stato protagonista di un contatto con Charles Leclerc nelle prime fasi della gara, finendo largo alla seconda variante e perdendo diverse posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è poi peggiorata per il monegasco, che ha concluso anzitempo la propria gara dopo aver perso il controllo della Ferrari alla curva finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton è invece riuscito a recuperare terreno, ma non abbastanza per inserirsi nella lotta per il podio. Il sesto posto finale ha rappresentato un&#8217;altra occasione persa per ridurre il distacco dalla Mercedes.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Mercedes prende il largo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere ancora più pesante il risultato di Monza è stata proprio la prestazione della Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha firmato una rimonta straordinaria, partendo dalla diciannovesima posizione e conquistando una vittoria davanti al compagno di squadra Russell. Il successo ha permesso all&#8217;italiano di portare a 66 punti il vantaggio sul compagno di squadra e a 76 quello su Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La classifica vede quindi Antonelli al comando con 267 punti, seguito da Russell a quota 201 e Hamilton a 191.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Hamilton non molla</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il distacco, Hamilton non sembra intenzionato ad arrendersi. Il britannico ha ribadito che continuerà a presentarsi in pista dando il massimo, indipendentemente dalle decisioni che Ferrari prenderà nelle prossime settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non posso fare altro che presentarmi. Domani mattina mi alzerò e darò il massimo”, ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio è chiaro: Hamilton considera compromessa la possibilità di intervenire tardivamente sulle gerarchie interne, ma non intende abbassare la guardia. Ferrari dovrà ora cercare di recuperare terreno rapidamente, mentre la Mercedes sembra avere preso un vantaggio sempre più consistente nella corsa al titolo 2026.</p>
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		<title>Oscar Piastri racconta il duello finale con Norris a Monza: “È stata una bella battaglia”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 06:17:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oscar Piastri ha commentato il duello acceso con il compagno di squadra Lando Norris nelle fasi finali del Gran Premio d&#8217;Italia 2026. I due piloti McLaren sono arrivati a stretto contatto negli ultimi giri, con Norris che è riuscito a conquistare la posizione proprio nell&#8217;ultimo giro della gara. Per Piastri il confronto non è però [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Oscar Piastri ha commentato il duello acceso con il compagno di squadra Lando Norris nelle fasi finali del <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/09/06/antonelli-capolavoro-a-monza-da-19-a-primo-batte-russell-ed-e-leggenda/">Gran Premio d&#8217;Italia 2026</a>. I due piloti McLaren sono arrivati a stretto contatto negli ultimi giri, con Norris che è riuscito a conquistare la posizione proprio nell&#8217;ultimo giro della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Piastri il confronto non è però sfociato in un comportamento scorretto. L&#8217;australiano ha definito il duello una <strong>“buona battaglia”</strong>, nonostante la tensione vissuta negli ultimi chilometri della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fine settimana di Monza era già iniziato in salita per Piastri. Dopo aver conquistato il terzo posto in qualifica, il pilota McLaren è stato retrocesso di tre posizioni sulla griglia per aver ostacolato Liam Lawson durante le qualifiche. È quindi scattato dalla sesta posizione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Piastri rallentato dal duello con Hamilton</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la gara Piastri è riuscito a portarsi nelle posizioni di vertice e, per alcuni momenti, ha anche avuto la possibilità di puntare al podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua rimonta è stata però rallentata dal confronto con Lewis Hamilton. Il tempo perso nel duello con il pilota Ferrari ha complicato la strategia dell&#8217;australiano e ha ridotto le sue possibilità di lottare per le prime tre posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine Piastri ha tagliato il traguardo al quinto posto, alle spalle di Norris, che è riuscito a precederlo proprio nel finale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Norris prima attacca, poi cambia posizione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il duello tra i due piloti McLaren aveva già creato qualche tensione via radio. Norris aveva inizialmente manifestato il proprio disappunto per alcune manovre del compagno, ma successivamente ha riconosciuto che la difesa di Piastri era stata corretta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida interna rappresenta un ulteriore capitolo del confronto tra i due piloti McLaren, in un momento della stagione nel quale Norris sta riuscendo a raccogliere risultati migliori rispetto al compagno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un quinto posto che lascia comunque segnali positivi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il risultato finale, Piastri può guardare con una certa fiducia alla prestazione di Monza. Partire dalla sesta posizione dopo la penalità e riuscire a chiudere quinto ha limitato i danni in un weekend nel quale la McLaren non è riuscita a giocarsi la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Monza, infatti, il successo è andato a Kimi Antonelli, autore di una straordinaria rimonta dalla diciannovesima posizione. Il pilota Mercedes ha preceduto George Russell e Max Verstappen, mentre Norris ha chiuso quarto davanti a Piastri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per McLaren resta quindi da gestire con attenzione il rapporto tra i due piloti. Il duello di Monza si è concluso senza conseguenze gravi, ma la lotta interna potrebbe diventare sempre più delicata nella parte finale della stagione.</p>
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		<title>F1: Audi prepara l&#8217;appello. Contestata la decisione dei commissari sul caso Tsunoda a Monza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 06:13:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La gara di Monza continua a far discutere anche dopo la bandiera a scacchi. Audi ha infatti comunicato alla FIA la propria intenzione di presentare appello contro la decisione dei commissari relativa a Yuki Tsunoda, protagonista di un episodio controverso durante la ripartenza del Gran Premio d&#8217;Italia 2026. Il caso è nato dopo l&#8217;incidente che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La gara di Monza continua a far discutere anche dopo la bandiera a scacchi. Audi ha infatti comunicato alla FIA la propria intenzione di presentare appello contro la decisione dei commissari relativa a Yuki Tsunoda, protagonista di un episodio controverso durante la ripartenza del Gran Premio d&#8217;Italia 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso è nato dopo l&#8217;incidente che ha coinvolto Charles Leclerc e che ha provocato l&#8217;esposizione della bandiera rossa. Al momento della nuova partenza, Tsunoda non si sarebbe posizionato correttamente all&#8217;interno della propria casella sulla griglia, assumendo un&#8217;angolazione anomala.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;errore del pilota Racing Bulls ha avuto una conseguenza particolare: la procedura di partenza è stata interrotta ed è stato necessario effettuare un ulteriore giro di formazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La norma contestata da Audi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto centrale della protesta riguarda l&#8217;articolo B5.9.4 del regolamento sportivo, che disciplina proprio questo tipo di situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la norma, quando un pilota è responsabile della necessità di effettuare un ulteriore giro di formazione, deve successivamente entrare nella corsia dei box e riprendere la gara da lì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo, secondo Audi, non sarebbe avvenuto nel caso di Tsunoda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota giapponese ha invece preso parte alla ripartenza dalla griglia, senza scontare la conseguenza prevista dal regolamento. I commissari, tuttavia, hanno deciso di non infliggere alcuna penalità al portacolori Racing Bulls.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Audi non vuole fermarsi alla decisione dei commissari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra tedesca ha quindi deciso di muoversi formalmente, notificando alla FIA la propria intenzione di presentare appello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta, per il momento, di un&#8217;intenzione di appello e non ancora dell&#8217;esito di un procedimento. Saranno quindi gli organi competenti a valutare la posizione di Audi e gli elementi relativi all&#8217;episodio di Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione potrebbe avere conseguenze anche sulla classifica finale del Gran Premio, qualora l&#8217;eventuale ricorso portasse a una revisione della decisione presa dai commissari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un altro caso controverso dopo il GP d&#8217;Italia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio aggiunge ulteriore tensione a un Gran Premio d&#8217;Italia già ricco di discussioni regolamentari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara di Monza si è conclusa con la vittoria di Kimi Antonelli, autore di una rimonta spettacolare dalla diciannovesima posizione in griglia, mentre nelle ore successive alla gara sono emersi diversi episodi sotto esame.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora l&#8217;attenzione si sposta sulla procedura avviata da Audi. La squadra punta a ottenere una revisione della decisione relativa a Tsunoda, mentre la FIA dovrà stabilire se esistano gli estremi per modificare quanto deciso dai commissari durante il Gran Premio d&#8217;Italia.</p>
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		<title>Leclerc, paura dopo il crash di Monza: “All’inizio vedevo male dall’occhio destro”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 18:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata una domenica da dimenticare per Charles Leclerc e per la Ferrari. Il pilota monegasco è stato protagonista di un violento incidente nelle fasi iniziali del Gran Premio d’Italia, andando a schiantarsi contro le barriere della Parabolica dopo aver perso il controllo della sua SF-26. L&#8217;incidente è avvenuto mentre Leclerc era impegnato nella battaglia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È stata una domenica da dimenticare per Charles Leclerc e per la Ferrari. Il pilota monegasco è stato protagonista di un violento incidente nelle fasi iniziali del Gran Premio d’Italia, andando a schiantarsi contro le barriere della Parabolica dopo aver perso il controllo della sua SF-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente è avvenuto mentre Leclerc era impegnato nella battaglia con Oscar Piastri. Il ferrarista ha perso il controllo della vettura ad alta velocità, senza riuscire a recuperare la monoposto prima dell&#8217;impatto contro le barriere. La violenza dell&#8217;incidente ha reso necessario l&#8217;ingresso della bandiera rossa per consentire ai commissari di ripristinare le protezioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc è riuscito a uscire autonomamente dalla Ferrari, ma, come previsto dal protocollo FIA dopo un impatto di questa entità, è stato accompagnato al centro medico per gli accertamenti del caso. I controlli iniziali non hanno evidenziato conseguenze gravi, ma il pilota ha successivamente rivelato di aver avuto un problema alla vista subito dopo l&#8217;incidente.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“All&#8217;inizio era solo la vista: dall&#8217;occhio destro non vedevo molto bene”, ha spiegato Leclerc ai media presenti a Monza.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione, fortunatamente, è però migliorata rapidamente.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Ora è tutto a posto. Era la cosa che mi preoccupava di più quando sono uscito dalla macchina. Dopo quello c&#8217;era un po&#8217; di dolore qua e là, cosa normale dopo un incidente del genere. Nient&#8217;altro.”</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Ulteriori controlli prima di Madrid</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il primo responso medico sia stato positivo, Leclerc non considera ancora definitivamente chiusa la questione. Il pilota Ferrari ha infatti spiegato che dovrà sottoporsi ad ulteriori controlli nelle ore successive all&#8217;incidente, in vista del prossimo appuntamento del campionato a Madrid.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Penso che dovrò fare ancora alcuni controlli aggiuntivi, probabilmente questa sera e domani, per essere sicuro di stare completamente bene per Madrid”, ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc si è mostrato comunque fiducioso sulla possibilità di essere regolarmente al via del prossimo Gran Premio: “Dovrebbe essere così, ma è meglio essere prudenti”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari, una domenica nera a Monza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritiro di Leclerc rappresenta un duro colpo per la Ferrari nella gara di casa. Il monegasco era partito nelle prime posizioni e le aspettative della squadra erano particolarmente elevate dopo le qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere ancora più amara la giornata è stato anche il contatto iniziale con il compagno di squadra Lewis Hamilton, con i due piloti Ferrari protagonisti di una sfida molto ravvicinata alla prima variante. Hamilton è finito largo sul fondo della pista, perdendo diverse posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc, invece, è riuscito a proseguire, ma la sua gara è terminata poco dopo con il violento incidente alla Parabolica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monegasco ha inoltre spiegato che Ferrari dovrà analizzare attentamente i dati della vettura per capire se ci sia stato un problema nella risposta dell&#8217;acceleratore. Secondo Leclerc, già nel primo giro aveva percepito una differenza nell&#8217;erogazione della potenza e sul giro successivo la sensazione si sarebbe ripresentata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il momento, però, la priorità è un&#8217;altra: assicurarsi che il pilota sia completamente ristabilito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È ovviamente la gara più importante dell&#8217;anno per il team, con tantissimi tifosi qui a sostenerti. È molto frustrante, ma è andata così. Non posso cambiare il risultato. Ora devo guardare avanti e sperare di poter reagire a Madrid”, ha concluso Leclerc.</p>
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		<title>ANTONELLI, CAPOLAVORO A MONZA: DA 19° A PRIMO! BATTE RUSSELL ED È LEGGENDA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 15:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MONZA — Un’impresa che entra di diritto nella storia immortale dell’automobilismo sportivo. Andrea Kimi Antonelli ha conquistato il Gran Premio d’Italia sul circuito di Monza al termine di una gara folle, epica e indimenticabile. Partito dalla diciannovesima posizione in griglia di partenza a causa di una penalità per la sostituzione della power unit, il ventenne [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>MONZA</strong> — Un’impresa che entra di diritto nella storia immortale dell’automobilismo sportivo. Andrea Kimi Antonelli ha conquistato il Gran Premio d’Italia sul circuito di Monza al termine di una gara folle, epica e indimenticabile. Partito dalla diciannovesima posizione in griglia di partenza a causa di una penalità per la sostituzione della <em>power unit</em>, il ventenne talento bolognese della Mercedes ha messo a segno una cavalcata prodigiosa, arricchita da ben 26 sorpassi in pista, prima di piegare la resistenza del compagno di squadra e rivale per il titolo George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria di Antonelli segna uno spartiacque storico: era dal 1966, con il trionfo di Ludovico Scarfiotti al volante della Ferrari, che un pilota italiano non riusciva a salire sul gradino più alto del podio nella gara di casa a Monza. Un digiuno lungo sessant’anni spezzato davanti a una folla in delirio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La svolta del Gran Premio è arrivata nelle prime battute: una bandiera rossa al secondo giro ha azzerato i distacchi e permesso ad Antonelli di rientrare subito in partita. Con una condotta di guida aggressiva e priva di sbavature, il giovane italiano si è portato in seconda posizione già al sedicesimo giro, dando inizio a un duello rusticano con il compagno di box George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due piloti delle Frecce d’Argento si sono scambiati la leadership più volte, infiammando i rettilinei della Brianza. La decisione chiave del muretto box è giunta durante un regime di <em>Virtual Safety Car</em> (scatenato dal ritiro dell&#8217;Aston Martin di Lance Stroll): la Mercedes ha richiamato Antonelli per montare un treno di gomme più fresche, lasciando Russell in pista al comando con pneumatici più usurati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante un’escursione nella ghiaia al 49° giro durante un primo tentativo d&#8217;attacco all&#8217;esterno, Antonelli non ha perso la testa. Con un ritmo martellante si è incollato agli scarichi del britannico e, a tre giri dalla bandiera a scacchi, ha sferrato la staccata decisiva trovando il varco vincente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo settimo sigillo stagionale nel Campionato Mondiale 2026, Kimi Antonelli allunga in classifica piloti portando il suo vantaggio su Russell a 66 punti. Una mazzata psicologica pesantissima per il britannico, che vedeva Monza come l&#8217;occasione d&#8217;oro per riaprire i giochi iridati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se in casa Mercedes si festeggia un trionfo d&#8217;altri tempi, in casa Ferrari il Gran Premio di casa si è trasformato in un autentico incubo. Charles Leclerc è stato protagonista di un terribile incidente al secondo giro alla curva Parabolica: un improvviso sovrasterzo gli ha fatto perdere il controllo della SF-26, impattando violentemente contro le barriere di protezione. Pilota fortunatamente illeso, ma vettura distrutta e gara interrotta per oltre mezz&#8217;ora per ripristinare le protezioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco prima, al primo giro, lo stesso Leclerc era stato protagonista di un contatto con il compagno Lewis Hamilton alla prima variante, spingendo il britannico sulla ghiaia e relegandolo nelle retrovie. Hamilton ha poi tentato una difficile rimonta chiudendo lontano dai vertici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul podio, alle spalle del duo Mercedes, ha chiuso un solido Max Verstappen su Red Bull, terzo a debita distanza, seguito dalle due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri. Solo settimo Pierre Gasly su Alpine, scattato a sorpresa dalla pole position.</p>
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		<title>Lewis Hamilton dà la carica alla Ferrari: “Dobbiamo lavorare insieme per battere Russell”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 19:39:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton vuole trasformare il Gran Premio d’Italia in una delle giornate più importanti della sua prima esperienza da pilota Ferrari a Monza. Dopo una qualifica complicata, il sette volte campione del mondo ha lanciato un messaggio chiaro alla Scuderia: per puntare alla vittoria davanti al pubblico italiano sarà fondamentale fare gioco di squadra. La [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton vuole trasformare il Gran Premio d’Italia in una delle giornate più importanti della sua prima esperienza da pilota Ferrari a Monza. Dopo una qualifica complicata, il sette volte campione del mondo ha lanciato un messaggio chiaro alla Scuderia: per puntare alla vittoria davanti al pubblico italiano sarà fondamentale fare gioco di squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari aveva mostrato un buon potenziale nel corso delle prove libere, presentandosi come una delle principali rivali per le posizioni di vertice. In qualifica, però, il rendimento delle SF-26 è stato meno convincente rispetto alle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha rischiato addirittura l&#8217;eliminazione in Q2, riuscendo a superare il taglio per appena un millesimo di secondo. In Q3, invece, il britannico ha chiuso al quinto posto, alle spalle del compagno di squadra Charles Leclerc.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton penalizzato dal traffico in Q3</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ferrari ha spiegato di aver perso parte del proprio ritmo a causa della gestione dei tempi nell&#8217;ultima parte delle qualifiche. Le vetture sono rimaste a lungo ai box, in attesa del momento migliore per scendere in pista, e Hamilton ha avuto a disposizione un&#8217;unica possibilità per completare il giro decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione ha avuto un impatto importante anche sull&#8217;effetto scia, particolarmente rilevante sul velocissimo tracciato di Monza. Hamilton è infatti entrato in pista circa 25 secondi dopo gli altri concorrenti, perdendo il riferimento delle vetture che lo precedevano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il britannico, la mancanza della scia ha modificato anche i punti di frenata e il comportamento della vettura, rendendo più difficile ottenere il massimo dalla SF-26.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La penalità di Piastri cambia la griglia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è però cambiata dopo la decisione dei commissari nei confronti di Oscar Piastri. Il pilota McLaren è stato penalizzato di tre posizioni per aver ostacolato Liam Lawson durante le qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton guadagnerà quindi una posizione e partirà dalla <strong>quarta casella</strong>, immediatamente alle spalle di Charles Leclerc e davanti alla Mercedes di George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con le due Ferrari davanti alla Mercedes, Hamilton vede una concreta possibilità di mettere pressione alla squadra tedesca durante la gara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Dobbiamo lavorare come squadra”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio questo lo scenario sul quale Hamilton ha concentrato il suo messaggio alla Ferrari. Con Russell come principale minaccia alle spalle delle due SF-26, il sette volte campione del mondo ritiene che la Scuderia debba sfruttare al massimo la presenza di due vetture nelle prime posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È sicuramente positivo avanzare sulla griglia”, ha spiegato Hamilton, sottolineando la possibilità di giocarsi la gara con Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha quindi evidenziato l&#8217;importanza della collaborazione tra le due Ferrari, auspicando che Leclerc e lui possano lavorare insieme per mettere in difficoltà la Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è chiaro: <strong>sfruttare la superiorità numerica delle Ferrari davanti a Russell per cercare di conquistare una vittoria che avrebbe un significato speciale per Hamilton e per tutta la Scuderia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Italia scatterà domenica 6 settembre a Monza, con Hamilton pronto a giocarsi una delle sue migliori opportunità per conquistare il primo successo nel GP d&#8217;Italia da pilota Ferrari.</p>
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		<title>Oscar Piastri perde la terza posizione: penalità di tre posti per aver ostacolato Lawson a Monza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 17:12:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oscar Piastri perde la terza posizione conquistata in qualifica al Gran Premio d’Italia. Il pilota della McLaren è stato infatti penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza per aver ostacolato Liam Lawson durante la sessione di qualificazione a Monza. L’episodio si è verificato alla prima variante, quando Piastri stava uscendo dalla pit-lane. L’australiano si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Oscar Piastri perde la terza posizione conquistata in qualifica al Gran Premio d’Italia. Il pilota della McLaren è stato infatti penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza per aver ostacolato Liam Lawson durante la sessione di qualificazione a Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio si è verificato alla prima variante, quando Piastri stava uscendo dalla pit-lane. L’australiano si è trovato sulla traiettoria di Lawson, impegnato in un giro lanciato, costringendo il pilota della Red Bull a rallentare e facendogli perdere tempo prezioso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una decisione che ha fatto discutere, anche perché gli stessi commissari hanno riconosciuto che Piastri, nelle circostanze in cui si è trovato, non aveva concretamente altre possibilità per evitare l’impedimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante ciò, la FIA ha deciso di applicare la consueta penalità di tre posizioni in griglia per aver ostacolato <strong>involontariamente ma inutilmente</strong> Lawson.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Piastri aveva chiuso le qualifiche al terzo posto, alle spalle dei primi due classificati, ma la sanzione lo costringerà a scattare dalla <strong>sesta posizione</strong> nella gara di domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A beneficiarne saranno soprattutto i piloti Ferrari e Red Bull: <strong>Charles Leclerc sale al terzo posto</strong>, mentre <strong>Lewis Hamilton partirà quarto</strong> e <strong>Max Verstappen quinto</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La ricostruzione dei commissari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel documento ufficiale, i commissari hanno spiegato che Piastri era stato avvertito dal team della presenza di Verstappen, Lawson e Carlos Sainz in pista mentre stava lasciando i box.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota McLaren, tuttavia, non sarebbe stato informato del fatto che Verstappen e Lawson fossero impegnati in un giro lanciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Piastri si è accorto della situazione soltanto quando era ormai vicino alla prima curva. A quel punto ha rallentato sensibilmente e si è mantenuto sulla destra per consentire a Verstappen di passare, ma non è riuscito a evitare di ostacolare Lawson, che seguiva da vicino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I commissari hanno riconosciuto che, considerando le informazioni ricevute e la posizione in cui si trovava, Piastri non disponeva di altre opzioni concrete. L’impedimento è quindi stato giudicato involontario, ma allo stesso tempo evitabile in termini regolamentari, portando all&#8217;applicazione della penalità standard di tre posizioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Piastri: “Non so da dove sia arrivato”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Prima che arrivasse la decisione ufficiale, Piastri aveva già commentato l&#8217;episodio, sottolineando la difficoltà di gestire la situazione in uscita dai box di Monza.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Stavo uscendo dai box e la differenza di velocità in uscita dalla pit-lane qui è davvero enorme. Non so da dove sia arrivato. Devo rivedere l&#8217;episodio con il team”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che si è quindi trasformata in una penalità pesante per il pilota McLaren, che perde una posizione particolarmente importante su una pista dove partire davanti può avere un peso significativo nella strategia di gara.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lawson comunque partirà dal fondo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per Liam Lawson, invece, l&#8217;episodio ha avuto un impatto limitato sulla posizione di partenza. Il pilota neozelandese era infatti già destinato a partire dal fondo dello schieramento a causa di una penalità legata al superamento del numero massimo consentito di componenti della power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lawson aveva concluso le qualifiche al 14° posto, venendo eliminato nella seconda parte della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non è stato l&#8217;ideale”, ha commentato Lawson. “Avevamo lasciato tutto alla fine per cercare di mettere insieme il giro e, dopo una sola chiamata, ero piuttosto arrabbiato. Poi essere ostacolato alla prima curva non è stato certamente l&#8217;ideale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Red Bull ha però spiegato che l&#8217;obiettivo principale del weekend era concentrarsi sulla gara, considerando già la penalità che avrebbe dovuto scontare domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La penalizzazione di Piastri modifica dunque una parte importante della prima fila e delle posizioni immediatamente successive: <strong>Leclerc partirà terzo, Hamilton quarto, Verstappen quinto e Piastri sesto</strong>.</p>
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		<title>Gasly sorprende tutti a Monza: prima pole in Formula 1, Russell beffato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 16:07:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pierre Gasly firma il colpo a sorpresa delle qualifiche del Gran Premio d’Italia e conquista la prima pole position della sua carriera in Formula 1.&#160;Il pilota francese dell’Alpine ha ribaltato ogni pronostico sul circuito di Monza, riuscendo a precedere George Russell per appena 60 millesimi. La Mercedes sembrava essere la squadra da battere alla vigilia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pierre Gasly firma il colpo a sorpresa delle qualifiche del Gran Premio d’Italia e conquista la prima pole position della sua carriera in Formula 1.</strong>&nbsp;Il pilota francese dell’Alpine ha ribaltato ogni pronostico sul circuito di Monza, riuscendo a precedere George Russell per appena 60 millesimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes sembrava essere la squadra da battere alla vigilia della qualifica, ma Gasly ha trovato la prestazione decisiva proprio quando contava di più. Il francese ha chiuso il suo ultimo tentativo con il miglior tempo, assicurandosi una prima posizione che sembrava fuori portata fino a pochi istanti prima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gasly ha fermato il cronometro sull’1&#8217;21&#8243;786, mentre Russell si è dovuto accontentare del secondo posto a 0&#8243;060. Una differenza minima, che rende ancora più significativo il risultato ottenuto dall’Alpine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prestazione del francese è stata particolarmente interessante perché Gasly non ha fatto registrare il miglior tempo in nessuno dei tre settori del tracciato. È stata la capacità di migliorare complessivamente il proprio giro a permettergli di mettere insieme la combinazione vincente e conquistare una pole che mancava all’Alpine da 17 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Gasly si tratta di un risultato dal sapore speciale anche per il luogo in cui è arrivato. Monza è infatti il circuito che nel 2020 gli aveva regalato la prima vittoria in Formula 1, allora al volante dell’AlphaTauri. Sei anni dopo, il francese torna dunque protagonista sullo stesso tracciato con il risultato più importante della sua carriera in qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine del giro decisivo, Gasly ha liberato tutta la sua gioia via radio, celebrando una pole che aspettava da tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato arriva inoltre al termine di un weekend particolarmente intenso per il pilota Alpine. Gasly si è presentato a Monza dopo aver perso ufficialmente il podio conquistato al Gran Premio di Monaco in seguito alla decisione della Corte d’Appello Internazionale, intervenuta dopo il ricorso presentato da McLaren e Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle di Gasly e Russell si è piazzato Oscar Piastri. Il pilota McLaren ha chiuso a 180 millesimi dalla pole, ma potrebbe essere penalizzato per un episodio di impeding ai danni di Liam Lawson durante la Q2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualifica invece al di sotto delle aspettative per la Ferrari davanti al pubblico di casa. Charles Leclerc ha ottenuto il quarto posto, mentre Lewis Hamilton ha chiuso quinto. Entrambi sono rimasti oltre due decimi dalla prestazione di Gasly.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sesto tempo per Max Verstappen con la Red Bull, davanti ad Andrea Kimi Antonelli. Il pilota italiano, però, non potrà mantenere la posizione conquistata in qualifica: la penalità per la sostituzione del motore lo costringerà infatti a partire dal fondo dello schieramento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Franco Colapinto ha portato l’altra Alpine all’ottavo posto, davanti al campione del mondo in carica Lando Norris e ad Arvid Lindblad, che ha completato la top ten.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fuori dai primi dieci Gabriel Bortoleto, undicesimo con l’Audi e vicinissimo alla qualificazione alla Q3. Dodicesimo Oliver Bearman, seguito da Nico Hülkenberg e Liam Lawson. L’eliminazione del pilota neozelandese ha inoltre complicato i piani della Red Bull, che contava sul suo contributo per fornire a Verstappen una scia utile sul lungo rettilineo di Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carlos Sainz ha chiuso quindicesimo con la Williams, davanti a Esteban Ocon. Yuki Tsunoda è stato invece eliminato in Q1 dopo aver accusato un problema al sistema di alimentazione della sua Racing Bulls poco prima dell’inizio delle qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Williams ha inoltre sacrificato Alex Albon, già destinato a partire dal fondo per una penalità legata al motore, utilizzandolo per fornire la scia a Sainz e aiutare il compagno di squadra a superare la Q1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella sfida tra i team di fondo, le due Cadillac sono riuscite a qualificarsi davanti a entrambe le Aston Martin, con Valtteri Bottas più veloce di Sergio Perez. Fernando Alonso ha avuto la meglio nel confronto interno con Lance Stroll, mentre il canadese ha stabilito un record poco invidiabile: è diventato il primo pilota nella storia della Formula 1 a raggiungere quota 100 eliminazioni in Q1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il verdetto più importante della giornata è senza dubbio quello arrivato davanti a tutti. A Monza sarà Pierre Gasly a partire dalla pole, con George Russell al suo fianco. Un risultato che alla vigilia sembrava impensabile e che ora offre al francese una grande occasione per trasformare la sorpresa delle qualifiche in una nuova impresa sul circuito che lo aveva già visto vincitore nel 2020.</p>


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		<a data-image-id="177847" role="button" tabindex="0" rel="modula-177813" data-caption="" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-177847" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 6149" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/SBK_6149.jpg" title="SBK_6149" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/SBK_6149.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/09/SBK_6149.jpg" data-caption="" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/SBK_6149.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/SBK_6149-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/SBK_6149-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/SBK_6149-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/09/SBK_6149-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="Gasly sorprende tutti a Monza: prima pole in Formula 1, Russell beffato 32"></a>
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			This work is licensed under a <a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"> Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License (CC BY-NC-SA 4.0) </a>			</span>
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		<title>F1, Russell vola nelle FP3. Scintille tra Hamilton e Verstappen</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 12:03:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Mercedes alza la voce nel tempio della velocità. George Russell è il più veloce nelle terze prove libere del Gran Premio d’Italia e arriva alle qualifiche con un messaggio chiarissimo per tutta la concorrenza: la W15 fa sul serio. Il britannico ha chiuso davanti a tutti, precedendo Lewis Hamilton di appena 226 millesimi. Terzo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes alza la voce nel tempio della velocità. George Russell è il più veloce nelle terze prove libere del Gran Premio d’Italia e arriva alle qualifiche con un messaggio chiarissimo per tutta la concorrenza: la W15 fa sul serio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha chiuso davanti a tutti, precedendo Lewis Hamilton di appena <strong>226 millesimi</strong>. Terzo posto per Max Verstappen, staccato di <strong>350 millesimi</strong>. Distacchi minimi, come spesso accade a Monza, dove anche pochi centesimi possono trasformare una qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma a catturare l&#8217;attenzione non è stato soltanto il cronometro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton-Verstappen, ancora loro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale delle FP3 è andato in scena un nuovo capitolo della lunga rivalità tra Hamilton e Verstappen. I due si sono ritrovati affiancati sul rettilineo principale proprio mentre cercavano di preparare il loro ultimo tentativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla Prima Variante, Verstappen ha provato l&#8217;attacco all&#8217;interno. Hamilton ha allargato la traiettoria finendo nella via di fuga e, di fatto, entrambi hanno compromesso il proprio giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un episodio che ha immediatamente fatto riaffiorare vecchi ricordi e che ha acceso anche le comunicazioni radio. Verstappen ha ritenuto Hamilton responsabile della situazione, mentre il sette volte campione del mondo ha accusato l&#8217;olandese di averlo ostacolato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Monza, insomma, la rivalità non sembra conoscere tregua.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari, Leclerc deve reagire</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In casa Ferrari il bilancio è più difficile da interpretare. Charles Leclerc ha terminato le prove libere al sesto posto, ma non ha avuto l&#8217;opportunità di sfruttare al meglio il potenziale delle gomme soft nel momento decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton, invece, ha dimostrato di poter lottare per la prima fila. Il distacco da Russell è minimo e la Ferrari può quindi guardare alle qualifiche con fiducia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Russell sogna la pole</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il grande protagonista della mattinata resta però Russell. La Mercedes ha mostrato un ottimo ritmo sul giro secco e il britannico sembra avere tutte le carte in regola per giocarsi la pole position.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle, però, Hamilton e Verstappen sono pronti a rispondere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Monza sarà una sfida sul filo dei millesimi. E dopo le scintille delle FP3, nessuno sembra intenzionato a fare un passo indietro.</p>
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		<title>Briatore-McLaren, è guerra a Monza: il caso Gasly fa esplodere la Formula 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 05:57:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla pista al tribunale, fino alla conferenza stampa. Il caso Pierre Gasly continua a tenere banco e al Gran Premio d’Italia si trasforma in una vera e propria guerra verbale tra Alpine e McLaren. Al centro della discussione c’è ancora il controverso podio del Gran Premio di Monaco, ma questa volta la polemica assume dimensioni [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dalla pista al tribunale, fino alla conferenza stampa. Il caso Pierre Gasly continua a tenere banco e al Gran Premio d’Italia si trasforma in una vera e propria guerra verbale tra Alpine e McLaren. Al centro della discussione c’è ancora il controverso podio del Gran Premio di Monaco, ma questa volta la polemica assume dimensioni decisamente più pesanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Flavio Briatore non ha usato mezze parole. Dopo la decisione della Corte d’Appello Internazionale della FIA di ripristinare le due penalità inflitte a Gasly a Monte-Carlo, il manager di Alpine ha messo apertamente in discussione l’operato del collegio giudicante, concentrando le proprie critiche su uno dei quattro giudici coinvolti nel procedimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Briatore, esisterebbero elementi che, a suo giudizio, meritano di essere chiariti riguardo ai rapporti tra il giudice e McLaren. Il manager italiano ha citato la partecipazione del magistrato a un evento organizzato da McLaren e altri presunti collegamenti con iniziative legate al gruppo britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta di un&#8217;accusa marginale. Mettere in dubbio l&#8217;indipendenza di un giudice significa chiamare direttamente in causa la credibilità dell&#8217;intero processo decisionale della FIA. Briatore ha infatti criticato anche il comportamento tenuto durante l&#8217;udienza, sostenendo che l&#8217;atteggiamento del giudice fosse stato particolarmente aggressivo nei confronti di Alpine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Stella: “Questo è offensivo”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta di Andrea Stella non si è fatta attendere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal della McLaren era presente alla stessa conferenza stampa e ha assistito alle dichiarazioni di Briatore. Dopo aver ascoltato le accuse, Stella ha difeso con forza la propria squadra e ha respinto l&#8217;idea che McLaren abbia beneficiato di un trattamento privilegiato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il manager italiano ha definito particolarmente gravi le insinuazioni nei confronti della scuderia di Woking, sottolineando come accuse di questo tipo possano danneggiare seriamente la reputazione di un&#8217;organizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Stella, McLaren si è limitata a utilizzare gli strumenti previsti dal regolamento. Il ricorso contro la decisione relativa a Gasly sarebbe stato presentato per una questione di principio: garantire un&#8217;applicazione coerente delle regole per tutti i concorrenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio questo il punto sul quale le due parti sembrano essere più lontane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutto nasce a Monaco</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La storia comincia nel Gran Premio di Monaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gasly aveva tagliato il traguardo in terza posizione, conquistando un risultato importantissimo per Alpine. Durante la gara, però, il francese aveva ricevuto due penalità di cinque secondi legate alle infrazioni commesse nella pit-lane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La successiva revisione del caso aveva portato Alpine a ottenere la cancellazione delle sanzioni. La squadra aveva infatti presentato nuovi elementi relativi al sistema utilizzato per rilevare la velocità in pit-lane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gasly era così tornato sul podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McLaren e Red Bull, però, non erano d&#8217;accordo. Le due squadre avevano contestato la decisione e il caso era arrivato davanti alla Corte d’Appello Internazionale della FIA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sentenza successiva ha ribaltato nuovamente il risultato: le penalità sono state ripristinate e Gasly è tornato settimo nella classifica ufficiale del Gran Premio di Monaco. Isack Hadjar ha riottenuto il terzo posto, mentre Oscar Piastri è salito in quarta posizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non sono soltanto due punti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro il ricorso di McLaren, secondo Stella, non c&#8217;era semplicemente la volontà di guadagnare una posizione o qualche punto in più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione riguarda soprattutto il precedente che una decisione del genere avrebbe potuto creare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se un&#8217;anomalia nel sistema di rilevamento fosse stata sufficiente per cancellare una penalità già comminata dai commissari, il rischio, secondo McLaren, sarebbe stato quello di creare una diversa interpretazione delle regole a seconda delle circostanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui la scelta di portare la questione davanti alla Corte d&#8217;Appello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma la vicenda ha finito per mettere in evidenza anche un altro problema: il funzionamento del sistema di revisione delle decisioni sportive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La FIA finisce sotto pressione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Federazione si trova ora nel mezzo di una situazione delicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da una parte deve difendere l&#8217;indipendenza dei propri organi giudicanti. Dall&#8217;altra deve dimostrare che le procedure utilizzate per riesaminare i casi e applicare le penalità siano sufficientemente chiare e uniformi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa vicenda ha aperto la porta a possibili riflessioni sulle procedure future, in particolare sul diritto di revisione e sui criteri attraverso i quali una decisione dei commissari può essere riaperta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un tema destinato a rimanere sul tavolo anche dopo Monza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Briatore contro Stella: il confronto è appena iniziato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che sembrava un normale caso regolamentare si è trasformato così in una delle polemiche più accese del weekend italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Briatore chiede chiarezza e mette sotto esame l&#8217;indipendenza del sistema giudiziario della FIA. Stella difende McLaren e considera inaccettabili le insinuazioni sulla propria squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA, nel frattempo, deve gestire una questione che rischia di andare oltre il risultato di un singolo Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché a questo punto non si discute più soltanto del terzo posto di Monaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si discute di <strong>regole, giudici, conflitti d&#8217;interesse e credibilità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E quando in Formula 1 si arriva a mettere in discussione la credibilità di chi deve garantire che le regole siano uguali per tutti, la polemica è destinata inevitabilmente a diventare molto più grande di una semplice penalità.</p>
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		<title>F1 GP Italia: Russell beffa Leclerc nelle FP2 di Monza.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 16:01:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell risponde alla Ferrari e firma il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Italia. Sul circuito di Monza, il pilota della Mercedes ha preceduto Charles Leclerc al termine di un confronto serratissimo, con appena 120 millesimi a separare i due. Dopo il miglior tempo ottenuto da Leclerc nella prima [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">George Russell risponde alla Ferrari e firma il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Italia. Sul circuito di Monza, il pilota della Mercedes ha preceduto Charles Leclerc al termine di un confronto serratissimo, con appena 120 millesimi a separare i due.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il miglior tempo ottenuto da Leclerc nella prima sessione, la Mercedes ha mostrato una competitività decisamente maggiore nel secondo turno. Russell ha sfruttato al meglio la simulazione di qualifica con gomme soft, riuscendo a mettere la propria vettura davanti alla Ferrari del monegasco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare la top three è stato Andrea Kimi Antonelli. Il giovane italiano, leader del campionato, ha confermato l&#8217;ottimo potenziale della Mercedes, anche se il suo fine settimana resta condizionato dalla penalità legata alla sostituzione della power unit. Antonelli sarà infatti costretto a partire dal fondo della griglia nella gara di domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Russell si tratta quindi di un&#8217;occasione importante anche in ottica campionato. Il britannico è attualmente alle spalle di Antonelli e potrà sfruttare la penalizzazione del compagno di squadra per provare a ridurre il distacco in classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro alle due Mercedes e alla Ferrari di Leclerc si è piazzato Lando Norris. Il campione del mondo in carica ha preceduto l&#8217;altra Ferrari di Lewis Hamilton, quinto, mentre Oscar Piastri ha portato la seconda McLaren al sesto posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più indietro la Red Bull. Max Verstappen non è andato oltre la nona posizione, lamentando una mancanza di carico aerodinamico sulla sua monoposto. L&#8217;olandese era rimasto ai box nella prima sessione, lasciando spazio ad Ayumu Iwasa nell&#8217;ambito del programma riservato ai giovani piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda sessione ha inoltre evidenziato strategie differenti in vista della gara. Le squadre hanno alternato mescole e carichi di carburante, rendendo difficile una lettura definitiva del passo gara. La Ferrari, in particolare, ha lavorato con le gomme soft anche nelle simulazioni più lunghe, mentre Mercedes e McLaren hanno seguito programmi differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato delle FP2 lascia dunque aperta la sfida per la pole position. Ferrari aveva dominato il primo turno con Leclerc, mentre Mercedes ha risposto nel pomeriggio con Russell. Il margine tra i due è minimo e, sul velocissimo tracciato brianzolo, anche pochi millesimi potrebbero decidere le prime posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pubblico di Monza sogna una Ferrari protagonista, ma al termine del venerdì è la Mercedes a guardare tutti dall&#8217;alto. <strong>Sabato, con le qualifiche, arriverà il primo vero verdetto del weekend italiano.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>F1 GP Italia: Leclerc detta il passo nelle FP1. Hamilton subito dietro al monegasco.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 12:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un inizio di weekend da sogno per la Ferrari. Charles Leclerc ha chiuso al comando la prima sessione di prove libere del Gran Premio d’Italia, regalando alla Scuderia una prestigiosa doppietta davanti al pubblico di casa. Alle sue spalle si è piazzato Lewis Hamilton, staccato di appena 173 millesimi. Leclerc ha fatto segnare il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">È un inizio di weekend da sogno per la Ferrari. Charles Leclerc ha chiuso al comando la prima sessione di prove libere del Gran Premio d’Italia, regalando alla Scuderia una prestigiosa doppietta davanti al pubblico di casa. Alle sue spalle si è piazzato Lewis Hamilton, staccato di appena 173 millesimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha fatto segnare il miglior tempo in&nbsp;<strong>1’23”008</strong>, confermando immediatamente la competitività della SF-26 sul velocissimo tracciato brianzolo. Un risultato particolarmente significativo per la Ferrari, che proprio a Monza ha scelto di introdurre il nuovo aggiornamento della propria power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes di&nbsp;<strong>George Russell</strong>&nbsp;ha completato il podio virtuale della sessione, a poco più di tre decimi dal leader. Quarto posto per la Red Bull di&nbsp;<strong>Liam Lawson</strong>, mentre Kimi Antonelli ha portato l&#8217;altra Mercedes in quinta posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano, però, dovrà affrontare un fine settimana in salita: una penalità legata alla sostituzione di componenti della power unit lo costringerà infatti a partire dal fondo della griglia nella gara di domenica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">McLaren subito alle spalle</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La McLaren non è riuscita a inserirsi nelle prime posizioni, con&nbsp;<strong>Lando Norris</strong>&nbsp;sesto e&nbsp;<strong>Oscar Piastri</strong>&nbsp;undicesimo. La squadra britannica ha comunque portato a Monza alcune importanti novità aerodinamiche, tra cui una nuova ala posteriore studiata per ridurre la resistenza sui lunghi rettilinei del circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buona anche la prestazione del giovane&nbsp;<strong>Arvid Lindblad</strong>, settimo, mentre Gabriel Bortoleto ha ottenuto l&#8217;ottavo tempo con la Sauber. A completare la top ten sono state le Alpine di Franco Colapinto e Paul Aron.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Verstappen senza volante</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i protagonisti assenti in pista c&#8217;è stato&nbsp;<strong>Max Verstappen</strong>. Il quattro volte campione del mondo ha ceduto la propria Red Bull ad Ayumu Iwasa per la prima sessione, consentendo al pilota giapponese di accumulare esperienza al volante della monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione non è filata via senza problemi. Una bandiera rossa ha interrotto le prove dopo un inconveniente sulla Cadillac di&nbsp;<strong>Colton Herta</strong>, costretto a fermare la propria vettura dopo meno di venti minuti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Leclerc lancia la sfida</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato più importante, tuttavia, resta la prestazione delle Ferrari. Leclerc e Hamilton hanno occupato le prime due posizioni fin dall&#8217;inizio del weekend, offrendo ai tifosi della Rossa un primo assaggio delle ambizioni della Scuderia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo motore Ferrari ha dunque debuttato nel migliore dei modi. Naturalmente, una sola sessione non è sufficiente per stabilire i reali valori in campo, ma il cronometro ha già regalato un&#8217;indicazione importante:&nbsp;<strong>a Monza la Ferrari vuole essere protagonista</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Leclerc, poi, partire davanti a tutti sul circuito di casa della Scuderia rappresenta il modo migliore per alimentare le speranze di una grande domenica. Le qualifiche e la gara diranno se la doppietta delle prime prove sarà soltanto un&#8217;anticipazione o il primo capitolo di un weekend davvero speciale per Ferrari.</p>


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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="F1 GP Italia: Leclerc detta il passo nelle FP1. Hamilton subito dietro al monegasco. 33"></a>
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		<title>Formula 1, Gran Premi più corti dal 2027: le gare scenderanno a 290 chilometri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 19:09:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 si prepara a cambiare la durata delle proprie gare. A partire dal 2027, i Gran Premi saranno infatti più corti: le squadre hanno dato il loro sostegno unanime a una proposta che prevede di ridurre la distanza standard da 305 a circa 290 chilometri. La decisione è direttamente collegata alle modifiche regolamentari [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 si prepara a cambiare la durata delle proprie gare. A partire dal 2027, i Gran Premi saranno infatti più corti: le squadre hanno dato il loro sostegno unanime a una proposta che prevede di ridurre la distanza standard da <strong>305 a circa 290 chilometri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione è direttamente collegata alle modifiche regolamentari introdotte per le power unit del prossimo futuro. Nel 2026 la nuova generazione di motori ha evidenziato alcuni problemi legati alla gestione dell&#8217;energia, spingendo FIA, Formula 1, team e costruttori a intervenire sul regolamento per il 2027 e il 2028.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Più potenza dal motore termico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle principali modifiche riguarda il rapporto tra motore termico ed energia elettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2027 la potenza massima del motore a combustione interna salirà da <strong>400 a 420 kW</strong>, mentre quella della componente elettrica MGU-K scenderà da 350 a 300 kW. Parallelamente aumenterà la capacità di recupero dell&#8217;energia. Nel 2028 il motore termico salirà ulteriormente a 450 kW.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aumento del flusso di carburante necessario per alimentare il motore termico ha però creato un problema per le squadre. Le monoposto progettate per il 2026 sono state infatti concepite con serbatoi dimensionati sulla base delle precedenti esigenze regolamentari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aumentare la quantità di carburante necessaria per completare la distanza tradizionale di un Gran Premio avrebbe quindi comportato modifiche significative alle vetture.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché le gare saranno più brevi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La riduzione della distanza rappresenta una delle soluzioni individuate per evitare che le squadre siano costrette a riprogettare completamente le proprie monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inizialmente era stata presa in considerazione l&#8217;ipotesi di intervenire soltanto su alcuni circuiti, riducendo di un paio di giri la distanza di determinate gare. Questa soluzione, tuttavia, avrebbe potuto creare differenze significative tra i vari appuntamenti del calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rischio principale era quello di trasformare alcuni Gran Premi in vere e proprie gare di <strong>fuel saving</strong>, con i piloti costretti a gestire il carburante invece di poter spingere al massimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo FIA e squadre hanno preferito adottare una soluzione uniforme: una distanza standard di circa <strong>290 km per quasi tutti i Gran Premi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Monaco resta invariato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;unica eccezione continuerà a essere il <strong>Gran Premio di Monaco</strong>, che già oggi prevede una distanza inferiore rispetto allo standard, pari a 260 chilometri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli altri appuntamenti del calendario la riduzione sarà invece di circa 15 chilometri rispetto all&#8217;attuale limite di 305 km. In termini pratici, nella maggior parte dei casi questo dovrebbe tradursi nella perdita di <strong>circa due o tre giri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La modifica è stata sostenuta all&#8217;unanimità dalle 11 squadre presenti in Formula 1.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una misura, per ora, limitata al 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La riduzione della distanza non è però necessariamente destinata a diventare permanente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;accordo nasce infatti come conseguenza diretta delle modifiche apportate alle power unit in vista del 2027. Per il momento, quindi, la soluzione è prevista specificamente per la prossima stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il comportamento delle nuove power unit e gli ulteriori cambiamenti previsti per il 2028 potrebbero però portare la Formula 1 a mantenere la distanza di circa 290 chilometri anche negli anni successivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La modifica dovrà comunque essere inserita formalmente nei regolamenti sportivi. Il pacchetto di interventi sulle power unit 2027 e 2028 è già stato ratificato dal World Motor Sport Council, mentre le disposizioni relative alle distanze di gara rientrano nel processo di aggiornamento del regolamento sportivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2027, dunque, la Formula 1 potrebbe assistere a Gran Premi leggermente più brevi, ma con monoposto progettate per essere più efficienti nella gestione dell&#8217;energia e con una maggiore incidenza del motore termico sulle prestazioni.</p>
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		<title>Lewis Hamilton arriva nel paddock di Monza con una rarissima Ferrari F40</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 13:53:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton non è passato inosservato nel giovedì del Gran Premio d&#8217;Italia. Il pilota della Ferrari ha fatto il suo ingresso nel paddock di Monza al volante della sua Ferrari F40 personale, attirando immediatamente l&#8217;attenzione di tifosi, fotografi e addetti ai lavori. La scelta della vettura non è casuale. La F40 rappresenta infatti una delle [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton non è passato inosservato nel giovedì del Gran Premio d&#8217;Italia. Il pilota della Ferrari ha fatto il suo ingresso nel paddock di Monza al volante della sua <strong>Ferrari F40 personale</strong>, attirando immediatamente l&#8217;attenzione di tifosi, fotografi e addetti ai lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta della vettura non è casuale. La F40 rappresenta infatti una delle automobili più leggendarie mai prodotte dalla Ferrari e, per Hamilton, è anche la realizzazione di un sogno coltivato fin dall&#8217;infanzia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La F40 di Hamilton arriva a Monza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esemplare posseduto dal pilota britannico ha una storia particolarmente interessante. Prima di entrare nella sua collezione, la vettura era rimasta <strong>oltre trent&#8217;anni ferma all&#8217;interno di un garage</strong>, ricoperta di polvere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha deciso di riportarla in vita affidandola agli specialisti Ferrari di Maranello, che hanno lavorato al recupero della vettura per restituirle le condizioni originali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La F40 è oggi una delle Ferrari più desiderate dai collezionisti. Tra il 1987 e il 1992 ne furono costruiti <strong>1.311 esemplari</strong>, mentre gli esemplari più prestigiosi possono raggiungere valutazioni di diversi milioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare curioso: la vettura di Hamilton presenta anche una <strong>targa personalizzata con il numero 44</strong>, lo stesso utilizzato dal britannico in Formula 1.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un sogno diventato realtà</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha più volte raccontato il suo legame con la F40, spiegando come la vettura rappresentasse una delle automobili dei suoi sogni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ferrari ha voluto recuperare proprio un esemplare rimasto a lungo inutilizzato, trasformandolo nuovamente in una vettura funzionante e riportandolo a Maranello per il lavoro di recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di arrivare con la F40 proprio a <strong>Monza</strong>, davanti al pubblico italiano e ai tifosi Ferrari, rende il momento ancora più significativo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton e il rapporto speciale con Monza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota britannico non è nuovo ad arrivi spettacolari sul circuito brianzolo. Anche lo scorso anno aveva attirato l&#8217;attenzione raggiungendo il paddock in sella a una <strong>Ducati dalla livrea tricolore</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa volta ha scelto invece una delle Ferrari più celebri di sempre, sottolineando ulteriormente il suo rapporto con il marchio di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Italia rappresenta inoltre un appuntamento particolarmente importante per Hamilton e per la Ferrari. La Scuderia punta infatti a regalare ai propri tifosi un risultato di prestigio davanti al pubblico di casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attenzione sarà quindi tutta sulla SF-26 e sulla prestazione dei due piloti Ferrari, ma prima ancora che inizi l&#8217;attività in pista Hamilton ha già conquistato Monza con la sua <strong>rarissima F40</strong>.</p>
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		<title>Isack Hadjar salta il GP d’Italia: Red Bull conferma il recupero dall’infortunio al polso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 16:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Isack Hadjar non sarà al via del Gran Premio d’Italia a Monza. Il pilota Red Bull non ha recuperato in tempo dall’infortunio al polso rimediato durante una sessione di allenamento alla vigilia del Gran Premio d’Olanda e sarà costretto a saltare anche l’appuntamento italiano del Mondiale di Formula 1. L’infortunio, avvenuto in circostanze fortuite durante [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Isack Hadjar non sarà al via del Gran Premio d’Italia a Monza.</strong> Il pilota Red Bull non ha recuperato in tempo dall’infortunio al polso rimediato durante una sessione di allenamento alla vigilia del Gran Premio d’Olanda e sarà costretto a saltare anche l’appuntamento italiano del Mondiale di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’infortunio, avvenuto in circostanze fortuite durante un normale allenamento, aveva già impedito al francese di partecipare al precedente round del campionato. Nei giorni scorsi Hadjar aveva spiegato che il recupero stava procedendo positivamente, lasciando aperta la possibilità di tornare in pista a Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È il primo infortunio della mia vita, della mia carriera, di qualsiasi cosa. È strano essere costretto a stare fuori», aveva raccontato Hadjar. Il pilota aveva inoltre sottolineato di non essere soddisfatto della situazione, soprattutto perché avrebbe voluto essere presente a ogni sessione con la squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hadjar aveva comunque evidenziato i progressi nella riabilitazione: la mobilità del polso aumentava giorno dopo giorno e il pilota sperava di poter essere pronto per il Gran Premio d’Italia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Red Bull sceglie la prudenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A due giorni dall’inizio delle prove libere di Monza, però, Red Bull ha deciso di non correre rischi e di proseguire con la stessa formazione utilizzata nell’ultimo appuntamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Liam Lawson affiancherà quindi Max Verstappen sulla Red Bull</strong>, mentre <strong>Yuki Tsunoda continuerà a sostituire Lawson in Racing Bulls</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Liam correrà al fianco di Max al Gran Premio d’Italia di Monza, mentre Isack continua a compiere progressi incoraggianti dopo l’infortunio al polso riportato durante la pausa estiva», ha comunicato Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra ha aggiunto di stare monitorando attentamente il percorso di riabilitazione di Hadjar e di non voler correre rischi inutili in vista del suo rientro in gara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rientro diventa una corsa contro il tempo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assenza di Monza garantirà a Hadjar qualche giorno supplementare per recuperare, ma il calendario non lascia molto spazio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d’Italia apre infatti un doppio appuntamento consecutivo: <strong>il prossimo weekend la Formula 1 sarà impegnata nel nuovo circuito Madring per il Gran Premio di Spagna</strong>. L’obiettivo del pilota francese sarà quindi quello di recuperare completamente in tempo per tornare al volante nella prossima gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’assenza arriva inoltre in un momento particolarmente positivo per Hadjar. Prima dell’infortunio, il pilota aveva ottenuto <strong>sette piazzamenti consecutivi nella top six</strong>, costruendo una striscia di risultati che lo aveva portato a essere uno dei protagonisti più interessanti della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lawson, tornato sorprendentemente sulla Red Bull, ha chiuso il precedente appuntamento al settimo posto. Il neozelandese aveva però già mostrato una buona competitività con Racing Bulls, avendo mancato i punti soltanto in due occasioni quando era riuscito a vedere la bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In classifica piloti, <strong>Hadjar e Lawson occupano rispettivamente l’ottavo e il nono posto</strong>, con il francese davanti al compagno di squadra per un margine ridotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hadjar, dunque, l’obiettivo è chiaro: completare il recupero senza forzare i tempi, nella speranza di poter tornare al volante il prima possibile.</p>
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		<title>Ferrari, novità importante per Monza: arriva un aggiornamento alla power unit</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 13:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari prepara il Gran Premio d&#8217;Italia con una novità tecnica destinata ad alimentare le aspettative dei tifosi. In occasione dell&#8217;appuntamento di Monza, la Scuderia porterà infatti in pista una power unit aggiornata, con l&#8217;obiettivo di ridurre il distacco dai principali rivali. La conferma è arrivata direttamente dal team principal Frédéric Vasseur, che ha spiegato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari prepara il Gran Premio d&#8217;Italia con una novità tecnica destinata ad alimentare le aspettative dei tifosi. In occasione dell&#8217;appuntamento di Monza, la Scuderia porterà infatti in pista una <strong>power unit aggiornata</strong>, con l&#8217;obiettivo di ridurre il distacco dai principali rivali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma è arrivata direttamente dal team principal <strong>Frédéric Vasseur</strong>, che ha spiegato come l&#8217;intervento rientri nelle possibilità di sviluppo previste dal regolamento ADUO. Un aggiornamento che, secondo le informazioni riportate da Crash.net, dovrebbe garantire un incremento nell&#8217;ordine dei <strong>15 CV</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari punta sulle prestazioni a Monza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le ultime gare, la Ferrari sembra aver perso terreno nei confronti dei principali avversari, con la McLaren che si è inserita nella lotta al vertice insieme alla Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito di Monza, però, potrebbe offrire alla SF-26 un&#8217;occasione importante. Le caratteristiche del tracciato italiano, caratterizzato da lunghi rettilinei e numerose frenate, rendono infatti particolarmente importante l&#8217;efficienza della power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aumento di potenza previsto dall&#8217;aggiornamento potrebbe quindi avere un impatto significativo soprattutto nei tratti ad alta velocità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vasseur ha sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;appuntamento italiano e dell&#8217;energia garantita dal pubblico della Ferrari. Il team principal ha inoltre evidenziato come il lavoro sui dettagli e sui piccoli miglioramenti sia fondamentale in una stagione nella quale i distacchi tra le squadre sono particolarmente ridotti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un guadagno di circa 15 cavalli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato da Crash.net, la nuova specifica della power unit Ferrari dovrebbe garantire un incremento di circa <strong>15 CV</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un&#8217;evoluzione particolarmente interessante considerando la situazione del campionato. Le verifiche ADUO effettuate dopo il Gran Premio d&#8217;Olanda hanno continuato a indicare la power unit Red Bull come la migliore per quanto riguarda il solo motore endotermico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, Red Bull non potrà introdurre componenti migliorati della propria unità a combustione interna, mentre gli altri costruttori hanno ancora margine per intervenire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari potrebbe quindi sfruttare questa possibilità per avvicinarsi ulteriormente alla Mercedes sul fronte delle prestazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton e Leclerc, un aiuto in più</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggiornamento rappresenta una buona notizia per <strong>Lewis Hamilton e Charles Leclerc</strong>, chiamati a sfruttare al massimo il potenziale della SF-26 davanti al pubblico di casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hamilton, in particolare, Monza rappresenterà anche un appuntamento dal forte valore emotivo per il legame con i tifosi italiani e con la Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia arriverà inoltre al Gran Premio con una livrea speciale dedicata a <strong>Michael Schumacher</strong>, ispirata alla Ferrari del 1996. Un omaggio al sette volte campione del mondo che renderà ancora più speciale il weekend italiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Antonelli partirà dal fondo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incremento di potenza potrebbe rivelarsi particolarmente utile anche in ottica mondiale. Il leader del campionato <strong>Kimi Antonelli</strong> sarà infatti costretto a partire dal fondo della griglia a Monza a causa di una penalità legata alla power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Mercedes dovrà quindi affrontare una gara tutta in rimonta, mentre Ferrari potrebbe avere a disposizione un&#8217;arma aggiuntiva per cercare di massimizzare il risultato davanti ai propri tifosi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vasseur: “Dobbiamo sfruttare ogni opportunità”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari non si nasconde, ma mantiene un approccio prudente. Monza è un circuito particolarmente esigente e, considerando l&#8217;equilibrio attuale della griglia, ogni dettaglio può fare la differenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggiornamento della power unit rappresenta dunque un passo in avanti, ma Vasseur ha ribadito che la priorità sarà eseguire alla perfezione ogni fase del weekend, a partire dalle prove libere del venerdì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Ferrari, il Gran Premio d&#8217;Italia arriva quindi con una combinazione particolare di novità tecnica, pressione del pubblico e grandi aspettative. A Monza la SF-26 avrà un&#8217;arma in più: resta da capire se i circa 15 CV aggiuntivi saranno sufficienti per ridurre davvero il distacco dai rivali.</p>
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		<title>F1, ecco la “Blade” dell’Arabia Saudita: il nuovo circuito di Qiddiya promette una curva folle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 13:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 si prepara a una delle novità più spettacolari dei prossimi anni. Sono emerse nuove immagini dei lavori in corso a Qiddiya, il futuro impianto che dal 2028 dovrebbe diventare la nuova casa del Gran Premio dell’Arabia Saudita, prendendo il posto del circuito cittadino di Jeddah. Il progetto del nuovo tracciato, denominato Qiddiya [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 si prepara a una delle novità più spettacolari dei prossimi anni. Sono emerse nuove immagini dei lavori in corso a <strong>Qiddiya</strong>, il futuro impianto che dal 2028 dovrebbe diventare la nuova casa del Gran Premio dell’Arabia Saudita, prendendo il posto del circuito cittadino di Jeddah.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto del nuovo tracciato, denominato <strong>Qiddiya Speed Park Track</strong>, era stato presentato nel 2024 e aveva subito attirato l&#8217;attenzione per una caratteristica destinata a diventare il simbolo del circuito: la spettacolare sezione conosciuta come <strong>“The Blade”</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una salita di 70 metri verso la prima curva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il tracciato progettato per Qiddiya sarà composto da <strong>21 curve</strong> e presenterà una configurazione estremamente particolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La parte più impressionante sarà il lungo rettilineo che conduce alla prima curva. La pista salirà con una pendenza di circa <strong>10 gradi</strong>, portando le monoposto fino a un&#8217;altezza di <strong>70 metri</strong>, equivalente a circa 20 piani di un edificio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In cima alla salita i piloti affronteranno un tornante. Subito dopo dovranno lanciarsi nuovamente in discesa lungo una sezione molto più veloce, arrivando a una curva a destra che completerà una delle sequenze più insolite mai progettate per la Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio questa struttura verticale ad aver fatto guadagnare alla sezione il soprannome di <strong>“Blade”</strong>, per il suo aspetto futuristico e per il profilo estremamente pronunciato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I lavori proseguono</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove immagini mostrano che la costruzione del cuore del futuro impianto saudita è già in corso. A diffonderle è stato il presentatore e commentatore Ahmed Baokbah, offrendo una nuova prospettiva sull&#8217;avanzamento dei lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La particolare conformazione della prima curva non sarà però soltanto un elemento spettacolare per il pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al di sotto dell&#8217;ampia area di fuga della curva sarà infatti realizzata una <strong>struttura destinata ai concerti</strong>. Gli spettatori potranno quindi assistere agli eventi musicali mentre, sopra le loro teste, le monoposto di Formula 1 affronteranno la spettacolare salita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un concetto che punta a trasformare il Gran Premio in un&#8217;esperienza molto più ampia rispetto al semplice appuntamento sportivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Qiddiya dal 2028</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 dovrebbe trasferirsi da <strong>Jeddah a Qiddiya nel 2028</strong>. Il nuovo circuito è stato concepito specificamente per ospitare il Circus e rappresentare uno dei principali poli del motorsport all&#8217;interno del progetto di sviluppo della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Arabia Saudita ospita il Mondiale di Formula 1 dal 2021 e ha inizialmente sottoscritto un contratto decennale con il campionato. L&#8217;ambizione del Paese, tuttavia, va ben oltre l&#8217;attuale appuntamento sul circuito di Jeddah.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abdullah Aldawood, amministratore delegato di Qiddiya Investment Company, ha descritto il futuro Speed Park Track come un elemento centrale della strategia della città, destinato a trasformare Qiddiya nella <strong>casa del motorsport saudita</strong> e in uno dei principali poli motoristici mondiali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un circuito completamente diverso da Jeddah</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio a Qiddiya rappresenterà un cambiamento radicale rispetto al circuito cittadino di Jeddah.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se l&#8217;attuale tracciato è caratterizzato da velocità elevatissime, muretti ravvicinati e una successione di curve ricavate all&#8217;interno dell&#8217;area urbana, il nuovo impianto punterà maggiormente su <strong>dislivelli, elementi artificiali e caratteristiche architettoniche spettacolari</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La “Blade” potrebbe diventare così una delle curve più riconoscibili dell&#8217;intero calendario di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano ancora diversi passaggi prima del debutto ufficiale, ma le immagini dei lavori confermano che il progetto di Qiddiya sta prendendo forma. Se il circuito manterrà le caratteristiche mostrate nei rendering, il Gran Premio dell&#8217;Arabia Saudita potrebbe presto avere uno degli scenari più estremi e spettacolari dell&#8217;intero Mondiale.</p>
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		<title>F1 GP d’Italia, svelati i trofei di Monza: “FRAGILE” celebra un’antica tradizione italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 13:10:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Monza si prepara ad accogliere la Formula 1 e, in occasione del Gran Premio d’Italia 2026, anche i trofei destinati ai protagonisti del podio avranno un significato particolare. Pirelli, title sponsor della gara e protagonista di una collaborazione pluriennale con il Pirelli HangarBicocca, ha presentato “FRAGILE”, l’opera scelta come trofeo ufficiale dell&#8217;edizione 2026 del Gran [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Monza si prepara ad accogliere la Formula 1 e, in occasione del Gran Premio d’Italia 2026, anche i trofei destinati ai protagonisti del podio avranno un significato particolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pirelli, title sponsor della gara e protagonista di una collaborazione pluriennale con il Pirelli HangarBicocca, ha presentato <strong>“FRAGILE”</strong>, l’opera scelta come trofeo ufficiale dell&#8217;edizione 2026 del Gran Premio d’Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto, giunto alla sua <strong>sesta edizione</strong>, prevede ogni anno il coinvolgimento di un artista italiano chiamato a reinterpretare il tradizionale trofeo del Gran Premio attraverso una vera e propria opera d’arte.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un trofeo ispirato alla tradizione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">“FRAGILE” è stato ideato da <strong>vedovamazzei</strong>, duo artistico formato da Stella Scala e Simeone Crispino. L&#8217;opera è stata realizzata attraverso un processo di stampa 3D utilizzando polvere di nylon e presenta una struttura volutamente instabile, composta da una serie di piccoli contenitori, ciotole e bicchieri sovrapposti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il design non è casuale. Gli artisti si sono ispirati a un&#8217;antica tradizione legata ai momenti di festa: <strong>il passaggio di un bicchiere di mano in mano tra le persone che celebrano insieme un risultato</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un gesto semplice e conviviale che, attraverso il trofeo, viene trasformato in una rappresentazione artistica legata al mondo della Formula 1.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un&#8217;opera per i protagonisti del podio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I tre piloti che saliranno sul podio domenica a Monza riceveranno il particolare trofeo insieme a un rappresentante della squadra vincitrice. Saranno loro a sollevare “FRAGILE” durante le celebrazioni finali del Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di proporre ogni anno un&#8217;opera differente rende inoltre il trofeo del GP d&#8217;Italia un oggetto unico nel calendario di Formula 1. Non si tratta semplicemente di una coppa, ma di una creazione artistica destinata a rappresentare il legame tra il Gran Premio, il territorio italiano e la cultura contemporanea.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Pirelli e la storia di Monza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto tra Pirelli e Monza affonda le proprie radici nella storia stessa dell&#8217;autodromo. Il circuito brianzolo venne inaugurato il <strong>10 settembre 1922</strong> e Pirelli ricorda il successo di Pietro Bordino al volante della Fiat 804 nella gara che inaugurò il nuovo impianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;edizione 2026, la casa italiana ha quindi scelto di celebrare questo legame attraverso un trofeo che unisce sport, arte e tradizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Italia si prepara così a offrire un altro elemento distintivo al pubblico di Monza: oltre alla sfida in pista, domenica sarà protagonista anche “FRAGILE”, un trofeo decisamente lontano dalle tradizionali coppe e pensato per raccontare, attraverso l&#8217;arte, il valore della celebrazione e della condivisione.</p>
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		<title>Mercedes, George Russell verso una penalità a Monza? La squadra valuta il momento giusto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 13:09:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mercedes si trova davanti a una scelta strategica delicata in vista del Gran Premio d&#8217;Italia. Dopo la decisione di far scontare a Kimi Antonelli una penalità sulla griglia di partenza a Monza, il team di Brackley deve infatti gestire anche la situazione relativa alla power unit di George Russell. Il britannico potrebbe essere costretto a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Mercedes si trova davanti a una scelta strategica delicata in vista del Gran Premio d&#8217;Italia. Dopo la decisione di far scontare a Kimi Antonelli una penalità sulla griglia di partenza a Monza, il team di Brackley deve infatti gestire anche la situazione relativa alla power unit di George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico potrebbe essere costretto a utilizzare componenti oltre il limite consentito dal regolamento tecnico e, di conseguenza, incorrere in una penalità in griglia. La questione non riguarda quindi soltanto l&#8217;eventualità della sanzione, ma soprattutto il momento nel quale Mercedes deciderà di affrontarla.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Russell, penalità possibile anche a Monza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Italia potrebbe rappresentare una delle occasioni più favorevoli per scontare una penalità. Il tracciato di Monza, caratterizzato da lunghi rettilinei e numerose possibilità di sorpasso, permette infatti alle vetture più competitive di recuperare rapidamente posizioni anche dopo una partenza dalle retrovie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo motivo Mercedes ha scelto di sfruttare il fine settimana italiano per gestire la situazione di Antonelli. L&#8217;eventuale penalità di Russell, tuttavia, potrebbe essere rinviata per evitare di compromettere contemporaneamente la gara di entrambi i piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra dovrà quindi valutare attentamente il chilometraggio dei componenti attualmente utilizzati e il livello di affidabilità garantito dalla power unit.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Mercedes deve scegliere quando intervenire</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema principale è legato al compromesso tra affidabilità e risultato sportivo. Continuare a utilizzare i componenti attuali consentirebbe a Russell di evitare una penalità immediata, ma aumenterebbe il rischio di incorrere in un problema tecnico più avanti nel campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sostituire anticipatamente alcuni elementi della power unit, invece, significherebbe accettare una penalità sulla griglia, ma permetterebbe al pilota di disporre successivamente di componenti più freschi e potenzialmente più affidabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Monza rappresenta dunque un&#8217;opzione interessante, ma Mercedes potrebbe decidere di rimandare l&#8217;intervento a un altro appuntamento del calendario, soprattutto se le condizioni della power unit di Russell continueranno a essere sotto controllo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il campionato pesa sulla decisione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere ancora più delicata la situazione è la classifica del Mondiale. Russell è impegnato nella lotta per le posizioni di vertice e ogni gara persa a causa di una penalità potrebbe avere un peso significativo nella seconda parte della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes dovrà quindi trovare il momento ideale per effettuare la sostituzione, cercando di limitare il più possibile il danno in termini di punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta potrebbe dipendere anche dalle caratteristiche dei prossimi circuiti e dalle possibilità di sorpasso offerte dai tracciati. Se Monza rappresenta una delle piste migliori per recuperare dopo una penalità, Mercedes potrebbe comunque preferire non compromettere lo stesso weekend per entrambi i suoi piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Russell, dunque, la penalità sembra essere soprattutto una questione di <strong>quando</strong> arriverà, più che di <strong>se</strong> arriverà. La decisione finale di Mercedes potrebbe avere conseguenze importanti sulla lotta per il campionato.</p>
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		<title>Formula 1, l’Argentina sogna il ritorno: Ben Sulayem dà il suo sostegno</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/09/02/formula-1-largentina-sogna-il-ritorno-ben-sulayem-da-il-suo-sostegno/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=formula-1-largentina-sogna-il-ritorno-ben-sulayem-da-il-suo-sostegno</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 08:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Argentina torna a guardare con interesse alla Formula 1. Dopo quasi trent’anni dall’ultima apparizione in calendario, il Paese sudamericano punta a riportare il Circus a Buenos Aires e può contare anche sul sostegno del presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem. Il numero uno della Federazione Internazionale dell’Automobile ha infatti manifestato pubblicamente il proprio appoggio all’idea [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L’Argentina torna a guardare con interesse alla Formula 1. Dopo quasi trent’anni dall’ultima apparizione in calendario, il Paese sudamericano punta a riportare il Circus a Buenos Aires e può contare anche sul sostegno del presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il numero uno della Federazione Internazionale dell’Automobile ha infatti manifestato pubblicamente il proprio appoggio all’idea di riportare in Argentina un appuntamento iridato. Un’apertura importante per un progetto che negli ultimi mesi ha progressivamente guadagnato forza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ben Sulayem: “L’Argentina merita la Formula 1”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Parlando a Buenos Aires, in occasione del congresso americano della FIA, Ben Sulayem ha sottolineato l’importanza della tradizione motoristica argentina e la possibilità di tornare a ospitare competizioni internazionali di alto livello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente FIA ha dichiarato di essere disposto a sostenere l’iniziativa per riportare nel Paese una gara valida per il campionato del mondo, sia in Formula 1 sia nel Mondiale Rally.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una posizione che rafforza le ambizioni argentine e conferma come Buenos Aires stia cercando di costruire le condizioni necessarie per tornare a far parte del calendario della massima categoria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Buenos Aires prepara il ritorno del Circus</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultima edizione del Gran Premio d’Argentina di Formula 1 si è disputata nel <strong>1998</strong>, sul circuito Oscar y Juan Gálvez di Buenos Aires. Da allora il Paese è rimasto fuori dal calendario iridato, nonostante una storia particolarmente importante nel motorsport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo Gran Premio d’Argentina valido per il Mondiale risale infatti al <strong>1953</strong>, quando Buenos Aires entrò per la prima volta nel calendario della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi il progetto di rilancio passa proprio dal circuito della capitale argentina, che necessita di interventi e aggiornamenti per poter soddisfare gli standard richiesti dalla Formula 1 moderna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colapinto spinge l’interesse argentino</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A rafforzare ulteriormente il legame tra l’Argentina e la Formula 1 c’è <strong>Franco Colapinto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota argentino ha riportato grande entusiasmo nel proprio Paese, diventando un punto di riferimento per i tifosi sudamericani. La sua presenza sulla griglia rappresenta un elemento importante anche dal punto di vista commerciale e mediatico per un eventuale ritorno del Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’interesse del pubblico argentino nei confronti della Formula 1 è infatti cresciuto sensibilmente e la presenza di un pilota nazionale potrebbe rappresentare un fattore decisivo per il successo dell’evento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La concorrenza per un posto in calendario</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso verso il ritorno dell’Argentina, tuttavia, non sarà semplice. La Formula 1 sta ricevendo numerose richieste da parte di Paesi interessati a ospitare un Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i progetti più ambiziosi figurano quelli di <strong>Thailandia, Sudafrica, Ruanda, Corea del Sud e Turchia</strong>, mentre il calendario del campionato è già arrivato a 24 appuntamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ingresso di una nuova gara richiederebbe quindi una gestione particolarmente attenta da parte di Formula 1 e FIA, soprattutto considerando il limite imposto dalla struttura attuale del campionato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un ritorno che avrebbe un forte valore storico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’Argentina, tornare nel calendario della Formula 1 avrebbe un significato che andrebbe oltre il semplice evento sportivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Paese vanta una tradizione storica nella massima categoria e un pubblico da sempre appassionato di motorsport. Il sostegno espresso da Ben Sulayem rappresenta quindi un segnale incoraggiante per il progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l’ultima gara disputata nel 1998, la possibilità di rivedere le monoposto di Formula 1 sul circuito di Buenos Aires sembra oggi meno lontana. Il progetto è ancora da concretizzare, ma l’Argentina ha iniziato nuovamente a bussare alla porta del Circus.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/09/02/formula-1-largentina-sogna-il-ritorno-ben-sulayem-da-il-suo-sostegno/">Formula 1, l’Argentina sogna il ritorno: Ben Sulayem dà il suo sostegno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>Red Bull, ufficiale l’ingaggio di Tom McCullough: sarà il nuovo Head of Racing dal 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 17:40:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Red Bull mette a segno un altro importante colpo sul mercato degli uomini chiave della Formula 1. La scuderia di Milton Keynes ha ufficializzato l’ingaggio di Tom McCullough, figura di grande esperienza proveniente da Aston Martin, che entrerà a far parte della squadra a partire dall’inizio della stagione 2027. Il tecnico britannico assumerà il nuovo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Red Bull mette a segno un altro importante colpo sul mercato degli uomini chiave della Formula 1. La scuderia di Milton Keynes ha ufficializzato l’ingaggio di <strong>Tom McCullough</strong>, figura di grande esperienza proveniente da Aston Martin, che entrerà a far parte della squadra a partire dall’inizio della stagione 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tecnico britannico assumerà il nuovo incarico di <strong>Head of Racing</strong>, ruolo che lo porterà a occuparsi della gestione delle attività di gara e del lavoro degli ingegneri durante i weekend di Gran Premio. Il suo arrivo si inserisce nella profonda riorganizzazione della struttura Red Bull e, soprattutto, prepara il terreno alla successione di <strong>Gianpiero Lambiase</strong>, destinato a lasciare la squadra per approdare in McLaren.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McCullough dovrà rispettare un periodo di gardening leave prima di poter iniziare ufficialmente la sua nuova attività a Milton Keynes.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una lunga esperienza nel paddock</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’ingegnere britannico porta con sé un curriculum particolarmente ricco. Prima di entrare nel mondo della Formula 1 ha lavorato per Reynard Engineering, mentre successivamente ha maturato esperienze con Williams e Sauber.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il legame più importante della sua carriera è però quello con la squadra di Silverstone. McCullough è entrato nell&#8217;organizzazione nel 2014, quando il team era ancora conosciuto come Force India, assumendo inizialmente il ruolo di <strong>Chief Race Engineer</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel gennaio 2018 è stato promosso a <strong>Performance Director</strong>, diventando una delle figure centrali nella gestione delle prestazioni della squadra durante i fine settimana di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua esperienza con il team è proseguita anche attraverso le successive trasformazioni in Racing Point e Aston Martin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel gennaio 2025, nell&#8217;ambito di una riorganizzazione interna, McCullough aveva lasciato il progetto Formula 1 per assumere un incarico dirigenziale all&#8217;interno di <strong>Aston Martin Performance Technologies</strong>, occupandosi delle attività più ampie del gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;agosto 2026 è arrivato l&#8217;annuncio della sua uscita definitiva dalla struttura Aston Martin. Ora è stato ufficializzato il suo passaggio a Red Bull.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dopo Lambiase</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di McCullough assume un significato particolare considerando l&#8217;addio programmato di Gianpiero Lambiase.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingegnere italo-britannico, storico race engineer di Max Verstappen, ha infatti raggiunto un accordo con McLaren e lascerà Red Bull al termine del proprio percorso contrattuale, per assumere il ruolo di Chief Racing Officer a Woking.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lambiase non è però soltanto l&#8217;ingegnere che comunica via radio con Verstappen durante le gare. All&#8217;interno di Red Bull ricopre anche un ruolo di responsabilità nella gestione delle attività di race engineering e nel coordinamento degli ingegneri durante i Gran Premi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McCullough andrà quindi a occupare una posizione strategica all&#8217;interno della squadra, anche se non sarà il nuovo ingegnere di pista di Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Red Bull ha confermato l&#8217;operazione con una breve dichiarazione ufficiale:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Siamo lieti di dare il benvenuto a Tom nel team all&#8217;inizio del 2027 e non vediamo l&#8217;ora di beneficiare della sua grande esperienza e delle sue competenze nel nuovo ruolo”.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Red Bull continua a cambiare volto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;arrivo di McCullough rappresenta un altro tassello della profonda trasformazione dell&#8217;organizzazione Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni la squadra ha perso diverse figure di primo piano, tra cui Adrian Newey, Jonathan Wheatley, Rob Marshall e Will Courtenay. Anche l&#8217;addio di Lambiase rappresenterà una perdita importante per la struttura che ha accompagnato Max Verstappen ai suoi successi negli ultimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull sta quindi cercando di ricostruire il proprio gruppo dirigente e tecnico in vista di una fase particolarmente delicata della propria storia, con l&#8217;ingresso nella nuova era dei regolamenti e delle power unit sviluppate internamente in collaborazione con Ford.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McCullough rappresenta in questo senso un innesto di esperienza: la sua conoscenza delle operazioni in pista e della gestione degli ingegneri potrebbe rivelarsi fondamentale per Red Bull nella nuova era regolamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico è inoltre il secondo nome di alto profilo strappato da Red Bull a una squadra rivale nel nuovo processo di riorganizzazione, dopo l&#8217;arrivo di <strong>Gwen Lagrue</strong> da Mercedes con un ruolo legato al programma giovani piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Red Bull, dunque, il lavoro sul futuro è già iniziato. E con Tom McCullough la squadra di Milton Keynes aggiunge alla propria struttura una figura che conosce profondamente il funzionamento di un team di Formula 1 e che potrebbe avere un ruolo centrale nella prossima fase del progetto.</p>
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		<title>Sebastian Vettel torna sulla Ferrari: a Monza guiderà la F2002 di Michael Schumacher</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 13:22:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il weekend di Monza sarà caratterizzato da un grande tributo della Ferrari a Michael Schumacher, a trent’anni dall’arrivo del campione tedesco a Maranello. La Scuderia ha preparato una serie di iniziative per celebrare una delle epoche più vincenti della propria storia e tra queste ci sarà anche il ritorno in pista di due protagonisti del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di Monza sarà caratterizzato da un grande tributo della Ferrari a Michael Schumacher, a trent’anni dall’arrivo del campione tedesco a Maranello. La Scuderia ha preparato una serie di iniziative per celebrare una delle epoche più vincenti della propria storia e tra queste ci sarà anche il ritorno in pista di due protagonisti del passato: Sebastian Vettel e Rubens Barrichello.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Vettel torna sulla Ferrari a Monza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Vettel sarà protagonista domenica, poco prima della partenza del Gran Premio d’Italia. Il pilota tedesco salirà a bordo della <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2013/01/11/monoposto-leggendarie-ferrari-f2002/" data-type="post" data-id="21586">Ferrari F2002</a></strong>, una delle monoposto più iconiche della storia della Formula 1 e strettamente legata ai successi di Michael Schumacher.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quattro volte campione del mondo ha corso per la Ferrari dal 2015 al 2020, conquistando <strong>14 vittorie</strong> e rappresentando per sei stagioni uno dei principali punti di riferimento della Scuderia. Nella classifica dei piloti Ferrari più vincenti, Vettel è preceduto solamente da Michael Schumacher e Niki Lauda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il legame tra Vettel e Schumacher rende l&#8217;iniziativa ancora più significativa. Il sette volte campione del mondo è stato infatti uno dei principali idoli dell&#8217;infanzia di Vettel e, nel corso degli anni, tra i due si è sviluppata una profonda amicizia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Anche Barrichello protagonista del tributo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La F2002 sarà utilizzata anche da <strong>Rubens Barrichello</strong>, che guiderà la monoposto nella giornata di sabato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta particolarmente suggestiva, considerando che proprio Barrichello era al volante della F2002 durante la stagione 2002 e conquistò con quella vettura anche il successo nel Gran Premio d’Italia di quell’anno, davanti al compagno di squadra Schumacher.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A distanza di 24 anni, il brasiliano tornerà quindi a guidare la stessa monoposto sul circuito brianzolo, prima di lasciare il posto a Vettel per il giro dimostrativo di domenica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">A Monza anche la F310 e la 248 F1</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il tributo a Schumacher non si limiterà alla F2002. Ferrari porterà infatti a Monza altre due monoposto particolarmente importanti nella carriera del campione tedesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Ferrari F310 del 1996</strong> rappresenterà l&#8217;inizio dell&#8217;avventura di Schumacher a Maranello, mentre la <strong>248 F1 del 2006</strong> ricorderà l&#8217;ultima Ferrari guidata dal tedesco in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre vetture che raccontano quindi l&#8217;intero percorso di Schumacher con la Scuderia: dall&#8217;esordio in rosso fino all&#8217;ultima stagione disputata con il Cavallino Rampante.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ferrari celebra l&#8217;era Schumacher</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno della F2002 in pista sarà uno degli appuntamenti più emozionanti di un fine settimana interamente dedicato alla memoria di Schumacher.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;occasione, Ferrari ha preparato anche una <strong>livrea speciale per le SF-26 di Charles Leclerc e Lewis Hamilton</strong>, ispirata alla F310 utilizzata da Schumacher nella sua prima stagione a Maranello. La livrea richiama inoltre i sette titoli mondiali conquistati dal tedesco attraverso specifici elementi grafici e le sette stelle dedicate ai suoi campionati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Monza si incontreranno così passato e presente della Ferrari: le SF-26 porteranno in pista il ricordo dell&#8217;epoca Schumacher, mentre Vettel e Barrichello riporteranno sul tracciato una delle monoposto più dominanti mai costruite dalla Scuderia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Vettel sarà soprattutto un ritorno dal forte significato emotivo. Il tedesco tornerà a indossare idealmente i colori della Ferrari proprio sul circuito italiano, al volante della macchina con cui il suo più grande idolo costruì una parte fondamentale della propria leggenda.</p>
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		<title>Ferrari svela la livrea dedicata a Michael Schumacher per il GP d’Italia a Monza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 08:46:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari ha svelato la speciale livrea celebrativa dedicata a Michael Schumacher che verrà utilizzata dalle SF-26 in occasione del Gran Premio d’Italia di Formula 1, in programma questo fine settimana sul circuito di Monza. La Scuderia ha scelto di rendere omaggio al leggendario campione tedesco, simbolo di una delle epoche più vincenti nella storia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/09/01/ferrari-svela-la-livrea-dedicata-a-michael-schumacher-per-il-gp-ditalia-a-monza/">Ferrari svela la livrea dedicata a Michael Schumacher per il GP d’Italia a Monza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari ha svelato la speciale livrea celebrativa dedicata a <strong>Michael Schumacher</strong> che verrà utilizzata dalle SF-26 in occasione del Gran Premio d’Italia di Formula 1, in programma questo fine settimana sul circuito di Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia ha scelto di rendere omaggio al leggendario campione tedesco, simbolo di una delle epoche più vincenti nella storia del Cavallino Rampante. Il tributo arriva in un anno particolarmente significativo: il 2026 segna infatti i <strong>30 anni dalla prima vittoria di Schumacher con la Ferrari</strong>, conquistata proprio nel 1996, e i <strong>20 anni dal suo ultimo successo in Formula 1</strong>, ottenuto a Monza nel 2006.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova livrea della SF-26 richiama alcuni elementi della Ferrari F310 del <a href="https://www.giornalemotori.com/campionato-mondiale-f1-1996/" data-type="page" data-id="176907">1996</a>, la monoposto con cui Schumacher disputò la sua prima stagione al volante della squadra di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il design mantiene il tradizionale rosso Ferrari, ma presenta una maggiore presenza del colore rosso sulla carrozzeria, accompagnata da dettagli ispirati alla storia sportiva di Schumacher. Tra gli elementi più caratteristici spiccano le <strong>sette stelle</strong>, riprese dai design utilizzati dal pilota tedesco sui suoi caschi e rappresentative dei suoi sette titoli mondiali conquistati in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare l&#8217;omaggio ci sono i <strong>cerchi dorati</strong>, un chiaro richiamo alla Ferrari F310 e all&#8217;estetica delle monoposto dell&#8217;epoca.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un tributo a un&#8217;era irripetibile</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Schumacher ha scritto pagine indelebili nella storia della Ferrari. Dal 1996 al 2006 il tedesco ha disputato dieci stagioni con la Scuderia, conquistando <strong>cinque titoli mondiali consecutivi tra il 2000 e il 2004</strong> e 72 delle sue 91 vittorie complessive in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la Ferrari Schumacher ha inoltre conquistato per ben <strong>cinque volte il Gran Premio d&#8217;Italia a Monza</strong>, diventando uno dei protagonisti più amati dal pubblico italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto tra Schumacher e Monza assume un significato ancora più particolare considerando che proprio dopo il Gran Premio d&#8217;Italia del 2006 il campione tedesco annunciò il suo primo ritiro dalla Formula 1. Quel giorno Schumacher concluse la gara al quarto posto, dopo aver ottenuto una delle ultime vittorie della sua carriera in Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una pausa, il tedesco sarebbe tornato in Formula 1 nel 2010 con la Mercedes, rimanendo nel Circus fino al termine della stagione 2012.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Leclerc e Hamilton con la Ferrari dedicata a Schumacher</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La livrea speciale sarà utilizzata dalle monoposto di <strong>Charles Leclerc e Lewis Hamilton</strong>, che porteranno in pista a Monza un omaggio a uno dei più grandi campioni della storia della Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche i due piloti indosseranno tute da gara speciali ispirate a Schumacher, già presentate dalla Scuderia nei giorni scorsi. Le tute mantengono il classico rosso Ferrari e integrano dettagli bianchi, oltre alle sette stelle che richiamano i sette campionati mondiali conquistati dal tedesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hamilton il tributo assume un significato particolare: il britannico è infatti l&#8217;altro pilota nella storia della Formula 1 ad aver conquistato sette titoli mondiali, raggiungendo il record di Schumacher nel 2020.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari arriva così al proprio appuntamento di casa con una SF-26 dall&#8217;aspetto unico, pronta a celebrare uno dei capitoli più importanti della storia della Scuderia e il legame indissolubile tra Michael Schumacher, Ferrari e il circuito di Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Italia sarà quindi non soltanto una gara fondamentale per il campionato 2026, ma anche una celebrazione della straordinaria eredità lasciata da Schumacher nella storia del Cavallino Rampante.</p>
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		<title>Lewis Hamilton recupera la Ferrari F40 dei suoi sogni: ritrovata dopo oltre 30 anni in un garage</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 07:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton ha aggiunto un nuovo, prestigioso capitolo alla sua collezione di automobili. Il pilota britannico ha infatti riportato in vita una Ferrari F40, una delle vetture più iconiche mai prodotte dalla casa di Maranello e, soprattutto, una delle automobili che Hamilton desiderava maggiormente fin da bambino. La storia dell&#8217;esemplare è particolarmente affascinante. La F40 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/09/01/lewis-hamilton-recupera-la-ferrari-f40-dei-suoi-sogni-ritrovata-dopo-oltre-30-anni-in-un-garage/">Lewis Hamilton recupera la Ferrari F40 dei suoi sogni: ritrovata dopo oltre 30 anni in un garage</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton ha aggiunto un nuovo, prestigioso capitolo alla sua collezione di automobili. Il pilota britannico ha infatti riportato in vita una <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2022/08/12/ferrari-f40-competizione-una-regina-senza-il-suo-regno/" data-type="post" data-id="116670">Ferrari F40</a></strong>, una delle vetture più iconiche mai prodotte dalla casa di Maranello e, soprattutto, una delle automobili che Hamilton desiderava maggiormente fin da bambino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La storia dell&#8217;esemplare è particolarmente affascinante. La F40 è rimasta inutilizzata e ricoperta di polvere per <strong>oltre 30 anni</strong>, conservata all&#8217;interno di un garage. Una condizione che avrebbe potuto rappresentare la fine della sua storia, ma che ha invece spinto Hamilton a intervenire per riportare la vettura alle condizioni originali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton sceglie Maranello per il recupero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte iridato ha deciso di affidare il progetto direttamente agli specialisti Ferrari. La vettura è stata quindi trasferita a <strong>Maranello</strong>, dove è iniziato un accurato processo di recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo non era semplicemente quello di rendere nuovamente utilizzabile la F40, ma di preservarne il più possibile l&#8217;autenticità e riportarla allo splendore originale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato finale è stato mostrato dallo stesso Hamilton attraverso i suoi canali social, con il pilota visibilmente entusiasta per il ritorno in strada della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hamilton, infatti, la F40 rappresenta qualcosa di più di una semplice supercar da collezione. È un&#8217;automobile legata ai suoi ricordi d&#8217;infanzia e alla sua passione per il mondo delle quattro ruote.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una delle Ferrari più leggendarie</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Presentata nel 1987, la <strong>Ferrari F40</strong> è considerata una delle vetture più importanti nella storia della Ferrari. Fu l&#8217;ultima automobile stradale sviluppata sotto la supervisione di <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2024/08/14/enzo-ferrari-36-anni-fa-la-fine-del-mito-e-linizio-della-leggenda/" data-type="post" data-id="139646">Enzo Ferrari</a></strong> e nacque con l&#8217;obiettivo di offrire prestazioni estreme e un&#8217;esperienza di guida il più possibile vicina al mondo delle competizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo motore V8 biturbo da 2,9 litri sviluppava oltre 470 CV, mentre il peso contenuto permetteva alla F40 di raggiungere prestazioni straordinarie per l&#8217;epoca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La velocità massima superava i 320 km/h, rendendola una delle prime vetture di produzione capaci di oltrepassare la soglia delle 200 miglia orarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora oggi la F40 è considerata una delle Ferrari più desiderate dai collezionisti di tutto il mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un sogno diventato realtà</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto tra Hamilton e la F40 non è comunque recente. Il pilota britannico ha più volte parlato della sua ammirazione per la supercar di Maranello e, nel corso degli anni, ha lasciato trasparire quanto fosse speciale per lui poter possedere un esemplare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il recupero della vettura ritrovata dopo più di tre decenni rappresenta quindi un progetto dal forte valore personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton non ha scelto una F40 semplicemente perfetta e pronta per essere guidata. Ha deciso di salvare un&#8217;automobile che aveva bisogno di essere riportata alla vita, preservandone la storia e trasformandola nuovamente in una delle vetture più affascinanti della sua collezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;operazione che unisce così <strong>passione, storia automobilistica e legame con Ferrari</strong>, rendendo la F40 di Hamilton ancora più speciale.</p>
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		<title>La permanenza di Max Verstappen in Red Bull fino al 2030: il vantaggio che va oltre la pista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 18:44:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La permanenza di Max Verstappen in Red Bull fino al termine del 2030 non rappresenta soltanto una certezza sul piano sportivo. Secondo il team principal Laurent Mekies, il rinnovo del quattro volte campione del mondo può avere un effetto importante anche sulla capacità della squadra di attrarre nuovi talenti tecnici e ingegneristici. Verstappen ha messo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La permanenza di Max Verstappen in Red Bull fino al termine del 2030 non rappresenta soltanto una certezza sul piano sportivo. Secondo il team principal Laurent Mekies, il rinnovo del quattro volte campione del mondo può avere un effetto importante anche sulla capacità della squadra di attrarre nuovi talenti tecnici e ingegneristici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha messo fine alle indiscrezioni sul proprio futuro firmando nei mesi scorsi un&#8217;estensione contrattuale che lo legherà alla scuderia di Milton Keynes fino alla fine della stagione 2030. Una scelta particolarmente significativa considerando il periodo di profondi cambiamenti attraversato dalla squadra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verstappen come calamita per i migliori tecnici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni Red Bull ha perso diverse figure di primo piano, con alcuni tecnici e ingegneri di grande esperienza passati alla concorrenza. La conferma di Verstappen può però diventare un elemento fondamentale per invertire questa tendenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mekies ha spiegato che i professionisti più qualificati hanno la possibilità di scegliere dove lavorare e che la presenza del pilota olandese può rappresentare un forte incentivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È estremamente importante», ha spiegato Mekies. «Le persone migliori hanno una scelta. E quando puoi dire che il pilota più veloce del mondo è con noi, questo rappresenta un enorme elemento di stabilità e di ambizione».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il manager francese, quindi, la decisione di Verstappen di restare a Milton Keynes comunica all&#8217;esterno un messaggio molto chiaro: Red Bull vuole continuare a puntare al vertice della Formula 1.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;obiettivo resta tornare davanti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il valore del rinnovo assume ancora maggiore importanza considerando le difficoltà incontrate da Red Bull all&#8217;inizio della stagione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra è consapevole di dover recuperare terreno rispetto ai principali rivali, ma Mekies ha sottolineato come la presenza di Verstappen contribuisca a mantenere un obiettivo comune all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione: tornare a vincere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Tutti capiscono che tutto ciò che viene costruito deve avere un unico obiettivo: vincere», ha aggiunto il team principal.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mekies, tuttavia, ha escluso che la permanenza di Verstappen possa diventare una giustificazione per eventuali difficoltà della squadra. Al contrario, Red Bull dovrà continuare a lavorare sul progetto tecnico e sulla propria struttura per sfruttare al meglio il vantaggio rappresentato dalla presenza del campione olandese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non dobbiamo usare questo come una scusa. È un grande vantaggio, ma dobbiamo lavorare su tutto il resto per continuare a sviluppare la squadra e ad attrarre tutti i talenti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rinnovo di Verstappen, dunque, potrebbe avere conseguenze ben più ampie della semplice conferma di un pilota. Red Bull punta a trasformare la permanenza del quattro volte campione del mondo in un vero e proprio <strong>polo di attrazione per i migliori professionisti della Formula 1</strong>, con l&#8217;obiettivo di ricostruire una struttura tecnica capace di riportare la squadra stabilmente al vertice.</p>
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		<title>Fernando Alonso guarda al futuro: «Resterò in Aston Martin, con o senza un volante»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 13:42:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fernando Alonso non sembra intenzionato a separarsi dall’Aston Martin, indipendentemente da quella che sarà la sua decisione sul futuro in Formula 1. Il due volte campione del mondo ha infatti lasciato intendere che, anche qualora decidesse di ritirarsi dalla competizione, continuerà a far parte del progetto del team di Silverstone in un ruolo diverso da [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso non sembra intenzionato a separarsi dall’Aston Martin, indipendentemente da quella che sarà la sua decisione sul futuro in Formula 1. Il due volte campione del mondo ha infatti lasciato intendere che, anche qualora decidesse di ritirarsi dalla competizione, continuerà a far parte del progetto del team di Silverstone in un ruolo diverso da quello di pilota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alonso, che detiene il record di presenze in Formula 1 con 437 Gran Premi disputati, sta ancora valutando se proseguire la propria carriera anche nel 2027, entrando così nella sua 24ª stagione nella massima categoria, oppure concludere la sua esperienza da pilota al termine del 2026.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aston Martin, segnali di crescita dopo un inizio difficile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione dell’Aston Martin è iniziata al di sotto delle aspettative, ma nelle ultime gare sono arrivati alcuni segnali incoraggianti. Anche la collaborazione con Honda sembra aver prodotto qualche progresso, mentre Alonso ha ottenuto a Zandvoort il suo miglior risultato stagionale con il nono posto nel Gran Premio d’Olanda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il piazzamento ha permesso allo spagnolo di triplicare il proprio bottino stagionale, passando da uno a tre punti in classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i miglioramenti, Alonso è consapevole che Aston Martin è ancora lontana dal poter competere per il titolo mondiale. Il progetto guidato da Lawrence Stroll e Adrian Newey necessita infatti di tempo prima di poter raggiungere le prestazioni delle squadre di vertice.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sogno del terzo titolo mondiale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo che continua ad affascinare Alonso è la conquista del terzo titolo iridato. Un risultato che gli permetterebbe di entrare nel ristretto gruppo di piloti capaci di conquistare tre campionati del mondo, insieme a leggende come Jack Brabham, Jackie Stewart, Niki Lauda, Nelson Piquet e Ayrton Senna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota spagnolo, però, non è certo che riuscirà a raggiungere questo traguardo ancora al volante di una monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il mio sogno più grande è vincere un terzo campionato del mondo in Formula 1», ha spiegato Alonso. «Non so quanto tempo ci vorrà perché questa squadra raggiunga il livello necessario per lottare per il titolo. Sarà un processo molto lungo. Forse non sarò io al volante quando succederà».</p>



<h2 class="wp-block-heading">«Sarò con Aston Martin a lungo termine»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La certezza, invece, riguarda il suo rapporto con Aston Martin. Alonso ha spiegato di voler rimanere coinvolto nel progetto anche dopo il ritiro dalla Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sarò con questa squadra a lungo termine, in un ruolo o nell’altro. Non si tratta di me, di chi guiderà l’anno prossimo o di sapere se guiderò io per altri tre anni. Non lo so», ha dichiarato lo spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione verrà presa insieme a Lawrence Stroll e Adrian Newey, valutando quale possa essere il contributo più utile per la crescita della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se le esigenze del team saranno quelle di farmi guidare, lo prenderò in considerazione. Se invece potrò essere più utile in un altro ruolo, sarò felice di valutarlo».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alonso non vuole rinunciare alle corse</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la possibilità di lasciare la Formula 1, Alonso ha comunque chiarito di non essere ancora pronto a rinunciare alla competizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho bisogno di correre. Ho bisogno di sentire l’adrenalina. Sono un competitivo e ho altre sfide nella mia testa».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli obiettivi ancora presenti nella sua lista ci sono la Dakar e un nuovo tentativo alla 500 Miglia di Indianapolis, oltre naturalmente alla possibilità di conquistare il terzo titolo mondiale in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Come ho detto molte volte, un giorno vorrei vincere la Dakar o provare nuovamente la Indy 500. E poi c’è la Formula 1 e la possibilità di conquistare un terzo campionato del mondo, che sarebbe ovviamente il sogno definitivo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di Alonso resta quindi ancora da definire. La decisione sul 2027 arriverà nei prossimi mesi, ma una cosa appare già chiara: anche nel caso in cui dovesse chiudere la carriera da pilota, il legame tra Fernando Alonso e Aston Martin sembra destinato a continuare.</p>
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		<title>Isack Hadjar, segnali positivi dal polso: “Sto recuperando velocemente, spero di esserci a Monza”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 10:52:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Isack Hadjar guarda con fiducia al Gran Premio d’Italia. Il pilota francese è infatti sulla strada del recupero dopo il piccolo infortunio al polso che lo ha costretto a saltare il Gran Premio d’Olanda e punta a tornare in pista questo fine settimana a Monza. Il portacolori della Red Bull è stato fermato da una [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Isack Hadjar guarda con fiducia al Gran Premio d’Italia. Il pilota francese è infatti sulla strada del recupero dopo il piccolo infortunio al polso che lo ha costretto a saltare il Gran Premio d’Olanda e punta a tornare in pista questo fine settimana a Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il portacolori della Red Bull è stato fermato da una piccola frattura a un osso del polso rimediata durante un normale allenamento nei giorni precedenti alla trasferta di Zandvoort. Un problema che lo ha costretto a rinunciare all’appuntamento olandese, lasciando spazio a Liam Lawson.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua assenza ha modificato anche gli equilibri all’interno del gruppo Red Bull. Lawson ha infatti sostituito Hadjar sulla Racing Bulls, mentre Yuki Tsunoda è tornato al volante della Red Bull accanto a Max Verstappen.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hadjar: “È strano stare in panchina”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi giorni dal ritorno in pista, Hadjar ha fatto il punto sulle proprie condizioni attraverso un video pubblicato sui canali social della Red Bull. Il francese ha ammesso di non aver mai affrontato prima un infortunio di questo tipo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È il primo infortunio che ho avuto in tutta la mia vita, nella mia carriera, in qualsiasi ambito. È strano stare in panchina”, ha spiegato Hadjar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota non ha nascosto il proprio disappunto per essere stato costretto a guardare il Gran Premio d’Olanda da fuori: “Ovviamente non sono contento, né per me né per la squadra. Voglio essere presente a ogni giro”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il recupero procede rapidamente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Hadjar ha poi mostrato il polso ancora protetto da una fasciatura, indicando la zona interessata dalla frattura. Secondo il pilota, i segnali sono incoraggianti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non è gonfio, ed è un ottimo segnale. Sta guarendo velocemente. Ogni giorno ho un po’ più di mobilità e sono fiducioso di poter essere a Monza”, ha aggiunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che lasciano spazio all’ottimismo, anche se il ritorno in pista non è ancora stato ufficializzato. La decisione finale dipenderà infatti dalle condizioni del polso e dai controlli di idoneità fisica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Red Bull attende prima di decidere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra di Milton Keynes sarebbe intenzionata a concedere a Hadjar tutto il tempo possibile per completare il recupero. Mercoledì rappresenterebbe il termine ultimo entro il quale prendere una decisione definitiva sulla sua partecipazione al Gran Premio d’Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora il francese non dovesse superare i test fisici previsti, Red Bull potrebbe confermare per un&#8217;altra gara la formazione utilizzata a Zandvoort, con Liam Lawson nuovamente sulla Racing Bulls e Yuki Tsunoda al fianco di Max Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hadjar, dunque, le prossime ore saranno decisive. I progressi mostrati dal polso fanno ben sperare, ma sarà necessario attendere l’esito delle verifiche mediche prima di poterlo rivedere al volante a Monza.</p>
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		<title>F1, GP d’Italia: con Trenord biglietti speciali e corse straordinarie per prove e gara</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/28/f1-gp-ditalia-con-trenord-biglietti-speciali-e-corse-straordinarie-verso-prove-e-gara/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-gp-ditalia-con-trenord-biglietti-speciali-e-corse-straordinarie-verso-prove-e-gara</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 15:37:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione del Gran Premio d’Italia 2026, Trenord potenzia il proprio servizio ferroviario con biglietti speciali e corse straordinarie per raggiungere l’Autodromo Nazionale di Monza da Milano e da tutta la Lombardia, nelle giornate di venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre, in occasione delle prove e della gara. Come ogni anno, l’azienda ferroviaria [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/28/f1-gp-ditalia-con-trenord-biglietti-speciali-e-corse-straordinarie-verso-prove-e-gara/">F1, GP d’Italia: con Trenord biglietti speciali e corse straordinarie per prove e gara</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In occasione del Gran Premio d’Italia 2026, Trenord potenzia il proprio servizio ferroviario con biglietti speciali e corse straordinarie per raggiungere l’Autodromo Nazionale di Monza da Milano e da tutta la Lombardia, nelle giornate di venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre, in occasione delle prove e della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ogni anno, l’azienda ferroviaria rafforza l’offerta per consentire a tifosi e appassionati di Formula 1 di raggiungere il Tempio della Velocità in treno, in modo comodo e sostenibile. Una soluzione che continua a riscuotere il gradimento del pubblico: nel 2025 sono stati venduti 36mila biglietti speciali Trenord dedicati al Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 5 e domenica 6 settembre saranno effettuate otto corse straordinarie tra Milano Centrale e Monza, quattro per direzione. Nelle due giornate, inoltre, per agevolare il rientro dei tifosi, il servizio serale della linea S7 sarà prolungato fino alle ore 22.30. La linea collega direttamente Milano Porta Garibaldi con Biassono-Lesmo Parco, la stazione più vicina all’Autodromo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 6 settembre saranno inoltre effettuate 21 corse straordinarie dirette tra Milano Porta Garibaldi e Biassono-Lesmo Parco, sulle quali sarà possibile viaggiare acquistando uno speciale biglietto dedicato al costo di 5 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutta la durata della manifestazione, i treni viaggeranno con composizioni potenziate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dettagli sull’offerta Trenord per il Gran Premio di Monza sono disponibili sul sito trenord.it e sull’App Trenord.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Biglietti speciali da Milano e da tutta la Lombardia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per raggiungere l’Autodromo nelle giornate di venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre, Trenord mette a disposizione due specifiche proposte tariffarie, acquistabili online sul portale giteintreno.trenord.it, presso le biglietterie e nei punti vendita autorizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi parte da Milano è disponibile il ticket speciale <strong>“GP Monza Treno+Navetta Nera Autodromo”</strong>, al costo di 10 euro. Il biglietto comprende il viaggio di andata e ritorno in treno da qualsiasi stazione di Milano a Monza e, da qui, il collegamento in bus con la Navetta della Linea Nera fino al Gate G dell’Autodromo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi arriva dal resto della Lombardia è invece disponibile il <strong>“GP Monza Trenord Day Pass”</strong>, al costo di 13 euro, che comprende il viaggio di andata e ritorno in treno da qualsiasi stazione della Lombardia fino a Monza o Biassono-Lesmo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il “Trenord Day Pass” prevede inoltre la gratuità per i ragazzi under 14 che viaggiano insieme al titolare del biglietto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I treni verso il GP d’Italia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Trenord potenzierà l’offerta ferroviaria per consentire agli appassionati di raggiungere il Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 5 e domenica 6 settembre saranno effettuate <strong>otto corse straordinarie, quattro per direzione, tra Milano Centrale e Monza</strong>. Sui treni aggiuntivi sarà possibile viaggiare utilizzando i biglietti speciali “Treno+Navetta Nera” e “Trenord Day Pass”, ma anche con i normali biglietti e abbonamenti ferroviari o integrati validi da e per Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 settembre, per favorire il rientro dei tifosi dal Gran Premio e dagli eventi collegati alla manifestazione, il servizio della <strong>linea S7</strong>, che collega Milano Porta Garibaldi e Biassono-Lesmo Parco, sarà prolungato in orario serale fino alle 22.30.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’offerta sarà potenziata con <strong>tre nuove corse: due in direzione Milano e una in direzione Triuggio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella giornata di gara, domenica 6 settembre, saranno effettuate <strong>21 corse straordinarie dirette tra Milano Porta Garibaldi e Biassono-Lesmo Parco</strong>: 12 nella mattinata e 9 nel pomeriggio, dedicate al rientro dei tifosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le corse dirette non effettueranno fermate intermedie. Per utilizzarle sarà possibile acquistare lo speciale biglietto dedicato, valido per andata e ritorno, al costo di <strong>5 euro</strong>, disponibile su giteintreno.trenord.it fino a esaurimento dei posti, oppure utilizzare il “Trenord Day Pass”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per consentire l’effettuazione delle corse dirette Milano-Biassono, domenica 6 settembre il servizio della linea <strong>S7 Milano-Molteno-Lecco</strong> sarà rimodulato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i tre giorni dell’evento sarà inoltre possibile raggiungere l’Autodromo utilizzando le corse ordinarie delle linee:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>S7</strong> Milano-Molteno-Lecco;</li>



<li><strong>S8</strong> Milano-Carnate-Lecco;</li>



<li><strong>S11</strong> Milano-Como;</li>



<li><strong>S9</strong> Saronno-Seregno-Albairate;</li>



<li><strong>R14</strong> Milano-Carnate-Ponte San Pietro;</li>



<li><strong>Milano-Lecco-Sondrio-Tirano</strong>;</li>



<li><strong>RE80</strong> Milano-Como-Lugano.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ulteriori informazioni sul servizio straordinario predisposto in occasione del Gran Premio, compresi orari e fermate delle corse, e sui biglietti speciali sono disponibili sul sito trenord.it e sull’App Trenord.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni sulle modalità di accesso all’evento in automobile e sui parcheggi è possibile consultare il sito del Comune di Monza, <a href="http://www.comune.monza.it" target="_blank" rel="noopener">www.comune.monza.it</a>, e quello di Monza Mobilità, <a href="https://monzamobilita.it/" target="_blank" rel="noopener">https://monzamobilita.it/</a>.</p>
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		<title>Ferrari, omaggio a Michael Schumacher: a Monza tute speciali per Hamilton e Leclerc</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 11:07:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il legame tra Michael Schumacher e la Ferrari torna protagonista nel tempio italiano della Formula 1. In vista del Gran Premio d’Italia, la squadra di Maranello ha svelato delle nuove tute da gara ispirate al sette volte campione del mondo tedesco. Hamilton e Leclerc scenderanno in pista a Monza con un abbigliamento celebrativo che richiama [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il legame tra <a href="https://www.giornalemotori.com/2013/01/04/piloti-leggendari-michael-schumacher/" data-type="post" data-id="21398">Michael Schumacher</a> e la Ferrari torna protagonista nel tempio italiano della Formula 1. In vista del Gran Premio d’Italia, la squadra di Maranello ha svelato delle nuove tute da gara ispirate al sette volte campione del mondo tedesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton e Leclerc scenderanno in pista a Monza con un abbigliamento celebrativo che richiama alcuni degli elementi più iconici utilizzati da Schumacher durante la sua straordinaria carriera con la Ferrari. Tra i dettagli più significativi figurano le <strong>sette stelle</strong>, un chiaro riferimento ai sette titoli mondiali conquistati dal pilota tedesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’omaggio assume un significato ancora più importante considerando il calendario delle ricorrenze. Il Gran Premio d’Italia 2026 cade infatti a <strong>30 anni dalla prima vittoria di Schumacher con la Ferrari</strong>, ottenuta proprio nel 1996. Un successo che rappresentò l&#8217;inizio di un&#8217;epoca destinata a cambiare profondamente la storia della Scuderia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Schumacher e la storia della Ferrari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Schumacher ha conquistato con la Ferrari cinque dei suoi sette titoli mondiali, riuscendo nell&#8217;impresa di vincere il campionato per cinque stagioni consecutive tra il 2000 e il 2004.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tedesco è diventato così uno dei simboli più importanti della storia del Cavallino Rampante, contribuendo in maniera decisiva alla rinascita della squadra dopo anni difficili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il rapporto tra Schumacher e Monza è rimasto impresso nella memoria dei tifosi. Il pilota tedesco ha conquistato <strong>cinque vittorie nel Gran Premio d’Italia</strong>, diventando uno dei grandi protagonisti della storia del circuito brianzolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un tributo che potrebbe coinvolgere anche le SF-26</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le tute non dovrebbero essere l&#8217;unico elemento dedicato a Schumacher durante il weekend italiano. Ferrari dovrebbe infatti presentarsi a Monza anche con una <strong>livrea speciale sulle SF-26 di Hamilton e Leclerc</strong>, pensata per celebrare l&#8217;eredità lasciata dal campione tedesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia ha già utilizzato in passato il Gran Premio d&#8217;Italia come occasione per celebrare alcune delle figure più importanti della propria storia. Nel 2025, Ferrari aveva corso a Monza con una livrea speciale dedicata a Niki Lauda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest&#8217;anno i riflettori saranno invece puntati su Schumacher, una figura che ancora oggi rappresenta uno dei legami più forti tra Ferrari e i suoi tifosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Maranello sarà quindi un weekend particolare, nel quale la componente sportiva si intreccerà con la memoria. Hamilton e Leclerc saranno chiamati a difendere i colori della Ferrari davanti al pubblico di casa, ma lo faranno portando in pista anche un omaggio a uno dei piloti che più di ogni altro ha contribuito a scrivere la storia del Cavallino Rampante.</p>
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		<title>Nikola Tsolov debutta in Formula 1: test a Imola con Racing Bulls</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 05:32:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nikola Tsolov ha finalmente avuto la possibilità di mettersi al volante di una Formula 1. Il pilota bulgaro, impegnato nel campionato di Formula 2, ha completato una giornata di test a Imola con la Racing Bulls, facendo il suo esordio assoluto al volante di una monoposto della massima categoria. Il test rappresenta un momento significativo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nikola Tsolov ha finalmente avuto la possibilità di mettersi al volante di una Formula 1. Il pilota bulgaro, impegnato nel campionato di Formula 2, ha completato una giornata di test a Imola con la Racing Bulls, facendo il suo esordio assoluto al volante di una monoposto della massima categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il test rappresenta un momento significativo nella carriera di Tsolov, considerato uno dei giovani talenti più interessanti del programma Red Bull Junior Team. Il pilota è inoltre indicato tra i possibili candidati a un sedile in Formula 1 per la stagione 2027.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tsolov, 690 chilometri al volante della Racing Bulls</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della giornata sul circuito del Santerno, Tsolov ha completato circa <strong>690 chilometri</strong>, accumulando una preziosa esperienza alla guida della <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/20/racing-bulls-2026-prime-immagini-della-vcarb03-in-pista-a-imola/" data-type="post" data-id="168439">VCARB 02</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma di lavoro ha permesso al giovane bulgaro di prendere confidenza con una vettura di Formula 1 e con le sue caratteristiche tecniche, completando un elevato numero di giri senza particolari problemi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È stata la mia prima giornata TPC su una Formula 1 e sono davvero felice di come è andata», ha raccontato Tsolov al termine del test. «Mi sono goduto ogni singolo giro ed è difficile trovare le parole per descrivere cosa significhi aver finalmente ricevuto questa opportunità».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota ha poi ringraziato Racing Bulls e Red Bull Junior Team per la fiducia ricevuta, sottolineando quanto fosse importante per lui poter finalmente accumulare chilometri con una Formula 1.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;obiettivo è la Formula 1 nel 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il test di Imola potrebbe rappresentare un passaggio importante nella corsa di Tsolov verso la Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bulgaro sta infatti costruendo il proprio percorso all&#8217;interno del programma Red Bull e, in caso di conferme positive nel prosieguo della stagione, potrebbe entrare nella rosa dei candidati per un posto in Racing Bulls nel 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di poter prendere parte a una sessione ufficiale di Formula 1, però, Tsolov dovrà completare l&#8217;iter previsto dalla FIA per la Superlicenza. I regolamenti stabiliscono precisi requisiti legati all&#8217;età, ai risultati ottenuti nelle categorie propedeutiche e all&#8217;esperienza maturata dai piloti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Racing Bulls guarda al futuro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal di Racing Bulls, Alan Permane, ha giudicato positivamente il lavoro svolto da Tsolov a Imola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Oggi è stato un passo avanti davvero positivo per Nikola. Si è adattato rapidamente alla vettura e ha mostrato la calma che ci si aspetta da un pilota al suo primo approccio con una Formula 1», ha spiegato Permane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra di Faenza considera infatti i test con i giovani piloti una parte fondamentale del proprio programma di sviluppo. L&#8217;obiettivo è consentire ai talenti del vivaio Red Bull di accumulare esperienza e prepararsi gradualmente al possibile salto nella categoria regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Racing Bulls dovrà inoltre completare alcune delle sessioni obbligatorie dedicate ai rookie previste dal regolamento. Per Tsolov potrebbe quindi presentarsi una nuova opportunità di guidare una Formula 1 nel corso della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il debutto di Imola rappresenta così soltanto il primo passo. Dopo aver percorso 690 chilometri con la Racing Bulls, Tsolov ha iniziato concretamente il proprio percorso verso la Formula 1.</p>
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		<item>
		<title>F1, Alpine conferma Franco Colapinto: l’argentino correrà anche nel 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 12:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Franco Colapinto continuerà a essere un pilota Alpine anche nella stagione 2027 di Formula 1. La scuderia francese ha ufficializzato il rinnovo dell&#8217;argentino, confermando così una line-up invariata per il terzo anno consecutivo insieme a Pierre Gasly. La conferma di Colapinto era nell&#8217;aria da tempo, ma l&#8217;annuncio ufficiale arrivato giovedì mette fine alle indiscrezioni sul [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/27/f1-alpine-conferma-franco-colapinto-largentino-correra-anche-nel-2027/">F1, Alpine conferma Franco Colapinto: l’argentino correrà anche nel 2027</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Franco Colapinto continuerà a essere un pilota Alpine anche nella stagione 2027 di Formula 1. La scuderia francese ha ufficializzato il rinnovo dell&#8217;argentino, confermando così una line-up invariata per il terzo anno consecutivo insieme a Pierre Gasly.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma di Colapinto era nell&#8217;aria da tempo, ma l&#8217;annuncio ufficiale arrivato giovedì mette fine alle indiscrezioni sul futuro del pilota argentino. <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/20/auto-notizie-il-futuro-elettrico-di-alpine-a110/" data-type="post" data-id="169244">Alpine</a> ha scelto di puntare sulla continuità in vista della prossima stagione, ritenendo fondamentale mantenere una coppia di piloti già integrata nel progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Colapinto ha convinto soprattutto grazie ai progressi mostrati nel corso del 2026. Dopo una stagione 2025 complicata, nella quale non era riuscito a conquistare punti, il pilota argentino ha fatto un importante salto di qualità, raccogliendo 19 punti e ottenendo il miglior risultato della sua carriera in Formula 1 con il sesto posto conquistato al Gran Premio del Canada. Attualmente occupa la dodicesima posizione nel campionato piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Sono molto felice di rimanere con questa squadra nel 2027</strong>”, ha dichiarato Colapinto. “Mi sento molto felice e a mio agio qui e quest&#8217;anno abbiamo compiuto importanti progressi rispetto alla stagione precedente. Abbiamo ancora molti obiettivi da raggiungere e so quanto il team stia lavorando per trovare prestazioni e migliorare la vettura”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;argentino ha inoltre sottolineato la fiducia ricevuta dalla squadra e da Flavio Briatore, ribadendo l&#8217;ambizione di Alpine di puntare in futuro alle posizioni di vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Gli obiettivi a lungo termine sono chiari: competere e vincere. Sono grato al team, a Flavio e a Steve Nielsen per la fiducia che hanno riposto in me”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Briatore: “Colapinto appartiene alla Formula 1”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma di Colapinto rappresenta anche un riconoscimento alla crescita mostrata dal pilota nel corso della stagione. Flavio Briatore ha sottolineato proprio i progressi compiuti dall&#8217;argentino, indicando nelle prestazioni di Miami e Montréal alcuni dei momenti più convincenti del suo 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per me la continuità è molto importante. Ora abbiamo una situazione stabile dal punto di vista dei piloti”, ha spiegato Briatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ex team principal Benetton e Renault ha inoltre chiarito che la priorità di Alpine resta comunque lo sviluppo di una monoposto competitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo visto Franco crescere e maturare davvero tanto quest&#8217;anno. I suoi risultati a Miami e Montréal hanno confermato ciò che già pensavo: Franco appartiene alla Formula 1 e appartiene a questa squadra”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Alpine punta sulla continuità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Con Pierre Gasly già legato ad Alpine almeno fino alla fine del 2028, la conferma di Colapinto completa la formazione della squadra per il 2027. Gasly ha attualmente raccolto 44 punti, mentre Alpine occupa la sesta posizione nel campionato Costruttori con 63 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso di Colapinto in Formula 1 è iniziato con Williams nel 2024, quando l&#8217;argentino ha sostituito Logan Sargeant disputando nove Gran Premi e conquistando cinque punti. Nel 2025 è passato ad Alpine come pilota di riserva, prima di prendere il posto di Jack Doohan dopo le prime sei gare della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le difficoltà iniziali, Alpine ha deciso di continuare a credere nel talento argentino. La crescita mostrata nel 2026 ha ora portato alla conferma per il 2027, dando a Colapinto la possibilità di affrontare una seconda stagione completa con l&#8217;obiettivo di consolidare definitivamente il proprio posto in Formula 1.</p>
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		<item>
		<title>FIA, confermati i risultati dell’ADUO: Red Bull non potrà aggiornare il motore nel 2026</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/26/fia-confermati-i-risultati-delladuo-red-bull-non-potra-aggiornare-il-motore-nel-2026/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fia-confermati-i-risultati-delladuo-red-bull-non-potra-aggiornare-il-motore-nel-2026</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 15:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA ha pubblicato i risultati della seconda fase di valutazione prevista dal sistema ADUO, il meccanismo introdotto con il regolamento tecnico 2026 per determinare eventuali opportunità aggiuntive di sviluppo e aggiornamento delle power unit. Per Red Bull arriva una conferma poco gradita: il costruttore non avrà accesso a ulteriori aggiornamenti del proprio motore nel [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha pubblicato i risultati della seconda fase di valutazione prevista dal sistema ADUO, il meccanismo introdotto con il regolamento tecnico 2026 per determinare eventuali opportunità aggiuntive di sviluppo e aggiornamento delle power unit. Per Red Bull arriva una conferma poco gradita: il costruttore non avrà accesso a ulteriori aggiornamenti del proprio motore nel corso della stagione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione assume particolare rilevanza perché la FIA aveva sorprendentemente classificato la power unit Red Bull-Ford come la migliore della Formula 1 dopo il primo periodo di analisi, conclusosi al Gran Premio del Canada. Un risultato che aveva destato perplessità nel paddock, soprattutto considerando che Mercedes era stata protagonista di un avvio di stagione molto competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Red Bull aveva contestato la valutazione della Federazione. Il team principal Laurent Mekies aveva espresso forti dubbi sul risultato, sostenendo che non vi fosse alcun dato concreto in grado di dimostrare che la power unit Red Bull-Ford fosse effettivamente superiore alle rivali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La seconda analisi della FIA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda fase dell&#8217;ADUO si è conclusa dopo il Gran Premio d&#8217;Ungheria e la FIA ha ora reso pubblici i risultati relativi sia al primo sia al secondo periodo di valutazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il verdetto conferma sostanzialmente il quadro precedente: <strong>Red Bull-Ford è considerata la power unit di riferimento</strong>, mentre Mercedes rientra nella fascia compresa tra il 2% e il 4% rispetto al parametro stabilito dalla FIA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa classificazione consente a Mercedes di usufruire di <strong>un aggiornamento nel 2026 e di due ulteriori omologazioni nel 2027</strong>, oltre a beneficiare di maggiori margini per quanto riguarda il budget cap e le attività al banco prova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è invece differente per Ferrari, Audi e Honda. Tutti e tre i costruttori sono stati collocati oltre la soglia del 4%, ottenendo così la possibilità di effettuare <strong>due aggiornamenti nel 2026 e due nel 2027</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nessun nuovo vantaggio per Red Bull</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha inoltre precisato che durante il secondo periodo di valutazione <strong>nessun costruttore ha ricevuto ulteriori omologazioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza, Red Bull non potrà sfruttare la seconda analisi per modificare ulteriormente la propria power unit nel corso della stagione. Il costruttore dovrà quindi proseguire il 2026 con il progetto già omologato, nonostante la stessa Red Bull abbia contestato l&#8217;idea che il proprio motore sia effettivamente il migliore del lotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Federazione non ha fornito i valori dettagliati utilizzati per determinare il Performance Index delle power unit, spiegando che i dati sono coperti da obblighi di riservatezza e riguardano informazioni tecniche di proprietà dei singoli costruttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nikolas Tombazis, direttore FIA per le monoposto, ha comunque difeso il processo di valutazione, definendo l&#8217;analisi condotta dalla Federazione approfondita ed esaustiva e sottolineando l&#8217;elevato livello di affidabilità attribuito ai risultati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La prossima verifica dopo il GP del Messico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il processo ADUO non è però terminato. La FIA effettuerà una <strong>terza valutazione nel corso della stagione 2026</strong>, che si concluderà dopo il Gran Premio di Città del Messico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Red Bull, quindi, il risultato della seconda fase rappresenta una conferma importante ma anche un vincolo: la power unit Red Bull-Ford resta ufficialmente considerata la migliore secondo i parametri FIA, ma proprio questa posizione impedisce al costruttore di beneficiare delle opportunità di sviluppo supplementari concesse ai rivali.</p>
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		<title>Ferrari prepara un omaggio a Michael Schumacher per il GP d&#8217;Italia: livrea speciale a Monza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 13:12:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari si prepara a rendere omaggio a Michael Schumacher in occasione del prossimo Gran Premio d&#8217;Italia a Monza. La Scuderia di Maranello avrebbe infatti in programma una serie di iniziative dedicate al sette volte campione del mondo, con una possibile livrea speciale per le SF-26 di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Secondo le indiscrezioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari si prepara a rendere omaggio a <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2013/01/04/piloti-leggendari-michael-schumacher/" data-type="post" data-id="21398">Michael Schumacher</a></strong> in occasione del prossimo Gran Premio d&#8217;Italia a Monza. La Scuderia di Maranello avrebbe infatti in programma una serie di iniziative dedicate al sette volte campione del mondo, con una possibile livrea speciale per le SF-26 di Lewis Hamilton e Charles Leclerc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le indiscrezioni riportate da AutoRacer, Ferrari potrebbe presentare una livrea celebrativa ispirata alla <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2021/05/04/spagna-1996-la-prima-grande-impresa-di-schumacher-in-ferrari/" data-type="post" data-id="106199">Ferrari F310</a></strong>, la monoposto con cui Schumacher conquistò la sua prima vittoria al volante della Scuderia nel 1996.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto dovrebbe prevedere una combinazione di <strong>rosso e nero</strong>, accompagnata da cerchi dorati, riprendendo alcuni degli elementi più caratteristici della F310. La Scuderia non ha ancora svelato ufficialmente tutti i dettagli, ma ha già iniziato a stuzzicare i tifosi attraverso alcuni contenuti pubblicati sui propri canali social.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trent&#8217;anni dalla prima vittoria di Schumacher con Ferrari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Italia 2026 avrà un significato particolare. La gara di Monza coinciderà infatti con il <strong>30° anniversario della prima vittoria di Michael Schumacher con la Ferrari</strong>, ottenuta proprio nel 1996.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tedesco arrivò a Maranello nel 1996 dopo aver conquistato due titoli mondiali con la Benetton e riuscì a regalare alla Ferrari una vittoria memorabile nel Gran Premio di Spagna dello stesso anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Schumacher sarebbe poi diventato il simbolo dell&#8217;epoca d&#8217;oro della Scuderia, conquistando <strong>cinque titoli mondiali consecutivi tra il 2000 e il 2004</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la Ferrari il campione tedesco ha ottenuto 72 delle sue 91 vittorie complessive in Formula 1, oltre a cinque successi nel Gran Premio d&#8217;Italia disputato sul circuito di Monza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un omaggio anche a vent&#8217;anni dall&#8217;ultima vittoria</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 segna inoltre un&#8217;altra importante ricorrenza: sono trascorsi <strong>20 anni dall&#8217;ultima vittoria di Schumacher in Formula 1</strong>, arrivata proprio a Monza nel 2006.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine di quella gara, il pilota tedesco annunciò il suo primo ritiro dalla Formula 1. Schumacher sarebbe poi tornato nel Circus nel 2010 con Mercedes, correndo per altre tre stagioni prima del definitivo ritiro alla fine del 2012.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari starebbe preparando diverse iniziative per celebrare la sua straordinaria storia con il Cavallino Rampante, sia nei giorni precedenti al Gran Premio sia durante il weekend di gara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Schumacher e Hamilton, due leggende Ferrari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il tributo assume un significato ancora maggiore considerando che oggi il record di <strong>sette titoli mondiali</strong> appartiene a due piloti: Schumacher e l&#8217;attuale portacolori Ferrari <strong>Lewis Hamilton</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha infatti raggiunto il tedesco a quota sette campionati del mondo e nel 2020 ha superato anche il record di Schumacher per numero di vittorie in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha inoltre già conquistato la sua prima vittoria con la Ferrari nel 2026, imponendosi al Gran Premio di Spagna a Barcellona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Monza, dunque, la Scuderia potrebbe schierare le proprie SF-26 con un omaggio a uno dei piloti più importanti della sua storia, in un weekend che unirà passato e presente della Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La figura di Schumacher continua infatti a rappresentare un capitolo fondamentale nella storia del Cavallino Rampante e la possibile livrea ispirata alla F310 potrebbe diventare uno dei momenti più emozionanti del Gran Premio d&#8217;Italia 2026.</p>
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		<title>Lando Norris frena sul titolo F1 2026: “Non abbiamo ancora la macchina per lottare”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 05:58:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lando Norris ha conquistato il Gran Premio d&#8217;Olanda a Zandvoort, diventando il secondo pilota della stagione 2026 a riuscire nell&#8217;impresa di ottenere due vittorie consecutive. Il successo, arrivato dopo quello in Ungheria, ha rilanciato le ambizioni del pilota McLaren, che però continua a non considerarsi un candidato concreto al titolo mondiale. Dopo il dodicesimo appuntamento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/26/lando-norris-frena-sul-titolo-f1-2026-non-abbiamo-ancora-la-macchina-per-lottare/">Lando Norris frena sul titolo F1 2026: “Non abbiamo ancora la macchina per lottare”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lando Norris ha conquistato il <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/22/f1-gp-olanda-norris-conquista-una-pole-da-maestro-a-zandvoort-nel-caos-della-pioggia/" data-type="post" data-id="177341">Gran Premio d&#8217;Olanda</a> a Zandvoort, diventando il secondo pilota della stagione 2026 a riuscire nell&#8217;impresa di ottenere due vittorie consecutive. Il successo, arrivato dopo quello in Ungheria, ha rilanciato le ambizioni del pilota McLaren, che però continua a non considerarsi un candidato concreto al titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il dodicesimo appuntamento della stagione, Norris occupa la seconda posizione in campionato, ma deve recuperare <strong>83 punti</strong> nei confronti del leader Kimi Antonelli. Un distacco che in condizioni normali potrebbe sembrare quasi proibitivo, ma che in questo campionato assume un significato diverso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026, infatti, è stato caratterizzato da continui cambiamenti nei valori in campo, con gli aggiornamenti tecnici capaci di modificare rapidamente le prestazioni delle monoposto. Per questo motivo, escludere a priori Norris dalla lotta mondiale sarebbe prematuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le due vittorie consecutive e le altrettante pole position, il pilota britannico non è però convinto che la McLaren disponga ancora del pacchetto necessario per battere con continuità la Mercedes di <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/04/antonelli-pole-da-leader-a-silverstone-ferrari-subito-dietro/" data-type="post" data-id="175214">Antonelli</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Abbiamo una macchina forte, ma non ovunque”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Norris ha riconosciuto i progressi della McLaren, sottolineando però come la vettura sia particolarmente competitiva soltanto in determinate condizioni.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Sono fiducioso perché chiaramente abbiamo una macchina forte. Abbiamo una macchina forte in alcune aree. Non è come l&#8217;anno scorso, quando eravamo piuttosto competitivi ovunque”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il principale punto di forza della McLaren è rappresentato dalle curve ad alta velocità, settore nel quale la monoposto di Woking sembra avere un vantaggio significativo rispetto alla concorrenza.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Siamo molto, molto forti nelle alte velocità e questa è la zona in cui abbiamo migliorato maggiormente la macchina. Nessuno ci raggiunge nelle alte velocità, ed è una cosa positiva”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema emerge però nei tratti più lenti, dove la Mercedes riesce a recuperare terreno.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Il mio vantaggio sulla Mercedes in curva 7 e 8 era incredibile, ma anche il loro vantaggio su di noi nelle basse velocità è altrettanto incredibile”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che impedisce a Norris di considerarsi pienamente competitivo per il campionato.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Per questo non ho la fiducia necessaria per dire: sì, posso facilmente lottare per il campionato per il resto della stagione”.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Norris: “Al momento non abbiamo la macchina per il titolo”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione del mondo in carica è consapevole che le sue ultime prestazioni potrebbero suggerire uno scenario completamente diverso. Due vittorie consecutive e due pole position rappresentano infatti un segnale molto importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Norris, però, preferisce mantenere un atteggiamento prudente.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“So di aver appena vinto due gare consecutive e di aver conquistato due pole di fila, ma al momento non ho la macchina di cui ho bisogno per lottare per il campionato. E so che è un&#8217;affermazione importante”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è particolarmente interessante considerando il nuovo regolamento tecnico introdotto nel 2026. Le nuove norme aerodinamiche e relative alle power unit hanno costretto le squadre a progettare monoposto completamente nuove, partendo sostanzialmente da un foglio bianco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, la capacità di sviluppare rapidamente la vettura durante la stagione può diventare decisiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il precedente del 2025 con Verstappen</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Norris ha ricordato anche quanto accaduto nella seconda parte della stagione precedente. Dopo aver accumulato un vantaggio di 104 punti, il britannico aveva visto Max Verstappen avvicinarsi progressivamente fino a portarsi a soli due punti al termine del campionato ad Abu Dhabi.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“L&#8217;anno scorso guidavo a un livello molto alto nella seconda metà della stagione”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota McLaren ritiene inoltre che la vettura 2026 sia più difficile da interpretare e da guidare rispetto a quella dello scorso anno.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“È difficile dirlo, ma penso che quest&#8217;anno sia una macchina più complicata da guidare sotto alcuni aspetti. E credo che si possa vedere anche dal fatto che i distacchi tra compagni di squadra siano spesso maggiori quest&#8217;anno rispetto alla scorsa stagione”.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Norris: “Sto lavorando meglio anche fuori dalla pista”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione del mondo ha però sottolineato di aver compiuto importanti progressi nella comprensione della vettura e nella capacità di fornire indicazioni precise alla squadra.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Credo di essere in grado di comprendere meglio le situazioni e di capire meglio la macchina. È ancora terribile da guidare, ma sto facendo un lavoro migliore nel comprenderla, nel comunicarlo al team e nel trovare le soluzioni”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Norris, quindi, il miglioramento non riguarda esclusivamente la guida in pista. Anche il lavoro svolto con gli ingegneri e la capacità di analizzare i problemi stanno contribuendo alla crescita delle sue prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Olanda ne sarebbe stato un esempio concreto. Il lavoro effettuato tra una sessione e l&#8217;altra avrebbe permesso alla McLaren di trasformare completamente il comportamento della vettura.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Non significa soltanto che sto guidando meglio in pista. Sto sicuramente eliminando le mie debolezze e non ne ho molte, ma sto lavorando meglio anche fuori dalla pista. Da ieri a oggi, per me, è l&#8217;esempio perfetto: il lavoro fatto durante la notte ha trasformato la nostra gara e mi ha dato l&#8217;opportunità di vincere”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Con <strong>83 punti da recuperare su Antonelli</strong>, Norris ha ancora davanti a sé una lunga rincorsa. Le due vittorie consecutive dimostrano che la McLaren può essere competitiva, ma secondo il campione del mondo serviranno ulteriori sviluppi per trasformare la velocità mostrata a Budapest e Zandvoort in una reale candidatura al titolo mondiale.</p>
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			</item>
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		<title>F1, McLaren e Red Bull contro la FIA: oggi l’appello sul podio di Pierre Gasly a Monaco</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/25/f1-mclaren-e-red-bull-contro-la-fia-oggi-lappello-sul-podio-di-pierre-gasly-a-monaco/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-mclaren-e-red-bull-contro-la-fia-oggi-lappello-sul-podio-di-pierre-gasly-a-monaco</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 08:46:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È arrivato il giorno del confronto davanti alla Corte d’Appello Internazionale della FIA sul controverso risultato del Gran Premio di Monaco 2026. McLaren e Red Bull presenteranno infatti le proprie ragioni contro la decisione che ha permesso a Pierre Gasly di recuperare il terzo posto conquistato in pista a Monte Carlo. Il caso nasce dalle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È arrivato il giorno del confronto davanti alla <strong>Corte d’Appello Internazionale della FIA</strong> sul controverso risultato del Gran Premio di Monaco 2026. <strong>McLaren e Red Bull</strong> presenteranno infatti le proprie ragioni contro la decisione che ha permesso a <strong>Pierre Gasly</strong> di recuperare il terzo posto conquistato in pista a Monte Carlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso nasce dalle due penalità di cinque secondi inflitte al pilota Alpine durante la gara monegasca per eccesso di velocità in pit-lane. Gasly aveva tagliato il traguardo al terzo posto, ma non avendo scontato le penalità era stato inizialmente retrocesso al settimo posto nella classifica ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è però cambiata dopo il <strong>Right of Review</strong> presentato da Alpine. La FIA ha infatti rilevato un errore nella misurazione della distanza della corsia box: un&#8217;informazione che non era disponibile ai commissari al momento dell&#8217;assegnazione delle sanzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce di questo nuovo elemento, le due penalità sono state cancellate e Gasly è stato nuovamente classificato terzo. La decisione ha avuto conseguenze anche sugli altri piloti: <strong>Isack Hadjar</strong>, che aveva ereditato il podio, è stato retrocesso, mentre <strong>Oscar Piastri</strong> e i piloti Racing Bulls Liam Lawson e Arvid Lindblad hanno perso una posizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">McLaren e Red Bull chiedono chiarezza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">McLaren e Red Bull hanno deciso di portare il caso davanti alla Corte d&#8217;Appello Internazionale della FIA, contestando le decisioni contenute nel Documento 99 del Gran Premio di Monaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per McLaren la questione non riguarda soltanto il risultato di una singola gara. La scuderia vuole soprattutto chiarire le conseguenze sportive e regolamentari di una decisione che, secondo la squadra, potrebbe creare un precedente pericoloso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oscar Piastri</strong>, infatti, aveva ricevuto una penalità analoga durante il Gran Premio e l&#8217;aveva scontata regolarmente. La cancellazione delle sanzioni di Gasly ha quindi modificato anche la posizione finale dell&#8217;australiano e il relativo punteggio iridato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Red Bull ha deciso di procedere con l&#8217;appello, soprattutto per le conseguenze sulla classifica di <strong>Isack Hadjar</strong>, inizialmente promosso sul podio dopo la penalizzazione di Gasly.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La posizione della FIA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto centrale del procedimento riguarda la possibilità di modificare una decisione dei commissari attraverso il <strong>Right of Review</strong> quando emergono nuove informazioni rilevanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso di Gasly, la FIA ha stabilito che l&#8217;errore dei cronometristi nella misurazione della pit-lane rappresentasse un elemento nuovo, significativo e rilevante, consentendo così la revisione delle penalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McLaren e Red Bull ritengono però necessario stabilire con maggiore chiarezza quali siano i limiti di questo meccanismo e quali conseguenze possa avere sulla certezza dei risultati sportivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Udienza a Parigi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;udienza della <strong>Corte d&#8217;Appello Internazionale della FIA</strong> si svolge oggi, 25 agosto, a Parigi. Il procedimento è a porte chiuse e McLaren e Red Bull avranno l&#8217;opportunità di esporre le proprie argomentazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione finale della Corte stabilirà se il terzo posto di Pierre Gasly a Monaco dovrà essere confermato oppure se le penalità originariamente inflitte al francese dovranno essere ripristinate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una sentenza destinata ad avere un peso non soltanto sulla classifica del Gran Premio di Monaco, ma anche sul modo in cui la FIA potrà gestire in futuro casi analoghi.</p>
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		<title>Antonelli guida il Mondiale 2026 ecco le statistiche aspettando il GP di Monza</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/25/antonelli-guida-il-mondiale-2026-ecco-le-statistiche-aspettando-il-gp-di-monza/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=antonelli-guida-il-mondiale-2026-ecco-le-statistiche-aspettando-il-gp-di-monza</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 02:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai il campionato mondiale di Formula 1 è giunto oltre la metà del percorso e Antonelli continua a dominare in solitaria la 77esima stagione, che terminerà il 6 dicembre 2026 ad Abu Dhabi. Quando mancano ancora 11 gare, Russell e Hamilton inseguono al secondo posto a pari merito con 183 punti, mentre il pilota italiano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ormai il campionato mondiale di Formula 1 è giunto oltre la metà del percorso e Antonelli continua a dominare in solitaria la 77esima stagione, che terminerà il 6 dicembre 2026 ad Abu Dhabi. Quando mancano ancora 11 gare, Russell e Hamilton inseguono al secondo posto a pari merito con 183 punti, mentre il pilota italiano siede al primo posto con 242 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle <a href="https://www.betfair.it/scommesse/" target="_blank" rel="noopener">scommesse sportive e nelle statistiche aggiornate in tempo reale</a> del campionato di Formula 1 2026 &nbsp;il pilota Mercedes resta il favorito alla vittoria, perché ha conquistato i Gran Premi di Cina, Giappone, Florida, Canada, Monaco e Belgio, con uno score del 50% di vittorie nelle 12 gare disputate fino a oggi, per un totale di 6 gare, di cui un filotto di 5 bandiere a scacchi consecutive. Russell ha vinto in Australia e Austria, Hamilton ha trionfato a Barcellona, mentre Leclerc ha vinto in Gran Bretagna. Ma è Norris il protagonista delle ultime due gare, perché ha vinto sia la gara in Ungheria che l’ultimo Gran Premio d’Olanda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mercedes domina la classifica costruttori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nella classifica costruttori il vantaggio della prima sulla seconda continua ad allargarsi, e con un gap di quasi 100 punti la Mercedes resta favorita alla vittoria del campionato, dominando a quota 425 punti. Al secondo posto c’è la Ferrari con 338 punti, segue la McLaren Mercedes con 263 punti, mentre la Red Bull è quarta con 186 punti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Norris trionfa in Olanda e vince la sua seconda gara consecutiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una gara movimentata sin dal primo giro, con Verstappen che finisce contro le barriere e la bandiera rossa che mette in pausa la gara. Antonelli riesce a superare Norris nella ripartenza, ma il Britannico recupera terreno e si piazza al primo posto nel 54esimo giro, con la Virtual Safety Car che congela le posizioni nel finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per McLaren questa è la vittoria numero 205 nella sua storia, per Norris la bandiera a scacchi numero 13 in carriera, con un valore statistico importante, perché raggiunge lo score di Alberto Ascari e David Coulthard. Anche il pubblico non delude, con un totale di circa 305 mila spettatori presenti durante tutto il weekend.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aspettando il Gran Premio d’Italia a Monza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 6 settembre 2026 alle ore 15 andrà in scena il GP di Monza, con le statistiche all time che sono tutte a favore della Ferrari, che ha l’occasione di riaprire il campionato sia nella classifica piloti che costruttori. La curiosità statistica è che era dai tempi di Ascari che un italiano non si presentava a questa gara al comando della classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i piloti che hanno vinto più volte su questa pista ci sono Schumacher e Hamilton, con 5 trionfi a pari merito e il ferrarista che potrebbe raggiungere il primo posto della classifica all time tra qualche settimana in caso di vittoria. Anche per quanto riguarda le scuderie domina la Ferrari con 20 vittorie, al secondo posto la McLaren con 11 bandiere a scacchi, Mercedes a quota 7 e Red Bull con 5 trionfi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli arriva in Italia da favorito, ma oltre a Hamilton dovrà fare i conti anche con Russell a Monza, in un Gran Premio che diventa decisivo in questa fase centrale della stagione, un ago della bilancia che potrebbe diventare pesante in entrambe le classifiche.</p>
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		<title>Toto Wolff spiega l’ordine Mercedes: Antonelli davanti a Russell per proteggere il risultato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 19:04:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Toto Wolff ha spiegato la decisione della Mercedes di invertire le posizioni tra Andrea Kimi Antonelli e George Russell nelle fasi finali del Gran Premio d’Olanda. A pochi giri dalla conclusione della gara di Zandvoort, Russell ha ricevuto l’ordine di lasciare strada al compagno di squadra e diretto rivale nella lotta per il titolo. Una [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Toto Wolff ha spiegato la decisione della Mercedes di invertire le posizioni tra Andrea Kimi Antonelli e George Russell nelle fasi finali del Gran Premio d’Olanda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi giri dalla conclusione della gara di Zandvoort, Russell ha ricevuto l’ordine di lasciare strada al compagno di squadra e diretto rivale nella lotta per il titolo. Una scelta arrivata dopo che Mercedes aveva approfittato della Virtual Safety Car per montare ad Antonelli un set di gomme soft.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane italiano era partito davanti a Russell, ma aveva perso la posizione durante la gara. La scelta strategica della Mercedes ha però cambiato nuovamente gli equilibri: mentre Antonelli disponeva di pneumatici morbidi e nettamente più performanti, Russell era rimasto in pista con gomme hard più usurate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha così raggiunto rapidamente il compagno di squadra. Dopo una prima esitazione, Russell ha rispettato l’ordine del muretto e ha lasciato passare il pilota italiano, perdendo così tre punti nei confronti del rivale diretto. Antonelli ha infatti portato a 59 punti il proprio vantaggio in campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wolff ha spiegato che la decisione non era legata alla classifica iridata, ma alla necessità di massimizzare il risultato complessivo della Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non credo che Norris fosse neanche lontanamente vicino a raggiungerci», ha dichiarato Wolff a <em>Sky Sports F1</em>. «Era semplicemente la soluzione più sicura per quanto riguarda la conquista dei punti. Avremmo potuto lasciare Russell in modalità Overtake, ma in quel caso avremmo corso troppi rischi, con due Ferrari alle nostre spalle».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Mercedes ha sottolineato come situazioni di questo tipo siano già state discusse internamente dalla squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono decisioni difficili, ma devono essere prese quando vuoi lottare per il campionato Costruttori e per quello Piloti. È così che operiamo. Entrambi i piloti lo sanno e cerchiamo di evitare situazioni come quelle che si vedono in altri team, dove queste cose non vengono chiarite».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wolff ha inoltre spiegato che l&#8217;ordine sarebbe stato identico indipendentemente da quale dei due piloti fosse stato davanti in campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È una situazione che abbiamo discusso molto spesso, anche questa mattina. Non avremmo perso tempo a lottare tra noi, rischiando di avere due Ferrari attaccate al nostro retrotreno. Sarebbe stato esattamente lo stesso anche a parti invertite. Non conta chi è davanti in campionato: si tratta semplicemente di proteggere le migliori posizioni possibili».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell, che ha poi difeso il terzo posto dagli attacchi del suo ex compagno di squadra Lewis Hamilton, ha riconosciuto la correttezza della decisione Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Kimi era comunque davanti a me, quindi meritava di finire davanti. Quando sei in gara vuoi lottare per ogni posizione, ma considerando il ritmo e le gomme nuove che aveva, mi avrebbe superato comunque. È stata la decisione giusta».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Russell, il terzo posto rappresenta comunque un risultato positivo dopo un periodo difficile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono semplicemente felice di essere sul podio. Era da un po’ che non ci riuscivo. È stato un weekend complessivamente molto positivo e porterò con me gli aspetti positivi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha infine ringraziato il compagno di squadra per aver rispettato l’ordine della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«George è stato un grande uomo squadra. Sono davvero felice anche per lui e per il suo terzo posto».</p>
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		<title>Charles Leclerc critica la strategia Ferrari: «Non ho capito perché ci siamo fermati così presto»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 19:03:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari lascia Zandvoort con più di qualche interrogativo sulla gestione strategica del Gran Premio d’Olanda. Dopo le perplessità espresse da Lewis Hamilton, anche Charles Leclerc ha manifestato i propri dubbi sulle decisioni prese dal muretto della Scuderia durante la gara. Il momento chiave è arrivato quando Hamilton, grazie a una strategia differente e a [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari lascia Zandvoort con più di qualche interrogativo sulla gestione strategica del Gran Premio d’Olanda. Dopo le perplessità espresse da Lewis Hamilton, anche Charles Leclerc ha manifestato i propri dubbi sulle decisioni prese dal muretto della Scuderia durante la gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento chiave è arrivato quando Hamilton, grazie a una strategia differente e a gomme più fresche, ha raggiunto rapidamente la vettura del compagno di squadra. Il sette volte campione del mondo disponeva di un ritmo sensibilmente superiore, ma Ferrari ha esitato prima di intervenire, permettendo a Leclerc di rimanere davanti per diversi giri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente la squadra ha deciso di richiamare Leclerc ai box, una scelta che il monegasco non ha ritenuto ottimale, soprattutto considerando la tempistica della sosta di George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non ho capito bene perché abbiamo dovuto fermarci così vicino alla sosta di George, perché in quel modo stavamo praticamente firmando per finire dietro George», ha spiegato Leclerc ai microfoni di <em>Sky Sports</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il pilota Ferrari, sarebbe stato preferibile prolungare il primo stint di qualche giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Con due o tre giri di differenza, per me non c’era molto che potessi fare. Sentivo che avevo ancora qualcosa nelle gomme. Ovviamente Lewis e io eravamo su strategie diverse in quel momento, ma pensavo che la cosa giusta fosse rimanere in pista un po’ più a lungo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha comunque evitato di attribuire tutte le responsabilità alla strategia. Il monegasco ha infatti sottolineato come anche la qualifica abbia avuto un peso importante sul risultato finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Alla fine è andata così. Penso che siamo stati soprattutto un po’ sfortunati con il momento in cui è entrata in pista la Virtual Safety Car. Ma, soprattutto, credo che ieri non abbiamo fatto un buon lavoro in qualifica e ne abbiamo pagato il prezzo partendo più indietro».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole di Leclerc confermano quindi una certa insoddisfazione all&#8217;interno della Ferrari per la gestione del fine settimana olandese. La Scuderia dovrà ora voltare rapidamente pagina: tra due settimane il Mondiale farà tappa a Monza per il Gran Premio d’Italia, appuntamento di casa nel quale Ferrari sarà chiamata a fornire una risposta sul piano della competitività e della gestione strategica.</p>
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		<title>Max Verstappen spiega l&#8217;incidente al GP d’Olanda: “Mi ha colto di sorpresa”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 17:31:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d’Olanda di Max Verstappen è terminato dopo appena un giro. Il quattro volte campione del mondo è stato protagonista di un violento incidente alla curva finale di Zandvoort, in condizioni di pista ancora insidiose a causa della pioggia caduta poco prima della partenza. Il pilota della Red Bull ha perso il controllo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d’Olanda di Max Verstappen è terminato dopo appena un giro. Il quattro volte campione del mondo è stato protagonista di un violento incidente alla curva finale di Zandvoort, in condizioni di pista ancora insidiose a causa della pioggia caduta poco prima della partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Red Bull ha perso il controllo della vettura sul cordolo, andando a sbattere contro le barriere all’esterno dell’ultima curva sopraelevata. L’impatto ha fatto girare la monoposto, che è tornata pericolosamente verso la traiettoria delle vetture che seguivano. Fortunatamente, gli altri piloti sono riusciti a evitare Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della gara, Verstappen ha spiegato con chiarezza cosa sia accaduto, riconoscendo un errore di valutazione da parte sua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Quella curva era ancora piuttosto bagnata. Ma mentre percorrevo la curva, a un certo punto ho visto comparire una piccola traiettoria asciutta”, ha raccontato Verstappen a Sky Sports F1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ho pensato che da quel momento avrei potuto tornare ad accelerare, ma improvvisamente la macchina ha accelerato molto e mi ha colto di sorpresa. È stato semplicemente così”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha quindi provato a recuperare il controllo della Red Bull, senza però riuscirci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ho cercato di correggere la macchina, ma non ci sono riuscito. A quel punto ho colpito il muro. Onestamente, avrebbe potuto andare molto peggio, perché c’erano molte vetture dietro di me. Per fortuna è andato tutto bene”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di Zandvoort era già stato complicato per Verstappen, alle prese con problemi di salute e costretto a partire dalla settima posizione. Al via era stato accompagnato sull’erba da Lewis Hamilton e aveva poi dovuto difendersi dall’attacco del compagno di squadra Liam Lawson prima dell’incidente che ha posto fine alla sua gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver recentemente confermato il proprio futuro a lungo termine con Red Bull, Verstappen guarda ora alle prossime gare e, soprattutto, alla stagione successiva. A Zandvoort McLaren, Mercedes e Ferrari hanno mostrato un passo complessivamente superiore, evidenziando quanto lavoro attenda il team di Milton Keynes per tornare a competere stabilmente al vertice.</p>
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		<title>ZANDVOORT INCORONA NORRIS: DOMINIO MCLAREN NELL&#8217;INFERNO OLANDESE, VERSTAPPEN FUORI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 15:45:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​Un Gran Premio d’Olanda destinato a rimanere negli annali chiude la storia del circuito di Zandvoort nel calendario della Formula 1 con un verdetto netto: Lando Norris è in uno stato di grazia assoluto. Il pilota della McLaren firma una straordinaria seconda vittoria consecutiva, dominando una gara ad alta tensione e trasformata fin dai primi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">​Un Gran Premio d’Olanda destinato a rimanere negli annali chiude la storia del circuito di Zandvoort nel calendario della Formula 1 con un verdetto netto: Lando Norris è in uno stato di grazia assoluto. Il pilota della McLaren firma una straordinaria seconda vittoria consecutiva, dominando una gara ad alta tensione e trasformata fin dai primi metri in un thriller psicologico e sportivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​La domenica si era aperta sotto i peggiore presagi meteo: una pioggia improvvisa a un’ora dal via aveva lasciato l&#8217;asfalto insidioso e a macchia di leopardo, costringendo comunque le scuderie al rischio delle gomme slick. Al via, la trappola si è spalancata immediatamente per il beniamino di casa. Al termine del primo giro, Max Verstappen ha perso il controllo della sua Red Bull su una chiazza d’umido, finendo per impattare violentemente e frontalmente contro le barriere di cemento. Un urto spaventoso che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso, prima che il quattro volte iridato rassicurasse il muretto via radio. Schivato miracolosamente dalle vetture che sopraggiungevano a tutta velocità, il tulipano ha dovuto dire addio al suo ultimo GP casalingo tra le lacrime del muro arancione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Liberatosi della minaccia di Verstappen e superato al via da un aggressivo Andrea Kimi Antonelli, Norris ha costruito il suo capolavoro nella seconda metà di gara. Con una staccata da manuale all’esterno di Curva 1, l’inglese ha infilato la Mercedes del giovane talento italiano, prendendosi la leadership e stampando un ritmo insostenibile per chiunque, fino al traguardo tagliato con oltre 11 secondi di margine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Alle sue spalle è andato in scena il valzer delle strategie. Antonelli, rientrato ai box sotto Virtual Safety Car per tentare un assalto disperato con gomma morbida, si è visto restituire il secondo posto dal compagno George Russell (3°), rimasto in pista con mescola dura. Un risultato d&#8217;oro per l&#8217;italiano, che estende a +59 il suo vantaggio in classifica generale proprio sulla coppia Russell-Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Proprio in casa Ferrari non sono mancate le scintille. Lewis Hamilton, quarto al traguardo dietro alle Frecce d’Argento, non ha nascosto la rabbia via radio nei confronti del muretto di Maranello, accusato di avergli fatto perdere tempo prezioso prima di dare l&#8217;ordine di scuderia a Charles Leclerc (5°) di lasciarlo passare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​A completare la zona punti, la McLaren di Oscar Piastri (6°), un solido Liam Lawson (7° al rientro in Red Bull), Nico Hülkenberg (8° con l&#8217;Audi), Fernando Alonso (9°) e Pierre Gasly (10°). Ma la copertina del giorno è tutta per Norris: il re di Zandvoort è ancora lui.</p>
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		<title>F1, GP Olanda: Norris conquista una pole da maestro a Zandvoort.</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/22/f1-gp-olanda-norris-conquista-una-pole-da-maestro-a-zandvoort-nel-caos-della-pioggia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-gp-olanda-norris-conquista-una-pole-da-maestro-a-zandvoort-nel-caos-della-pioggia</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 15:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lando Norris ha battuto la Mercedes conquistando la pole position per il Gran Premio d&#8217;Olanda, continuando così la recente striscia di successi del britannico. Il pilota della McLaren parteciperà alla sua quinta gara consecutiva partendo dalla prima fila, dopo aver battuto la Mercedes di George Russell di quasi tre decimi nel finale della sessione. Anche [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lando Norris ha battuto la Mercedes conquistando la pole position per il Gran Premio d&#8217;Olanda, continuando così la recente striscia di successi del britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della McLaren parteciperà alla sua quinta gara consecutiva partendo dalla prima fila, dopo aver battuto la Mercedes di George Russell di quasi tre decimi nel finale della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Oscar Piastri scatterà dalla prima fila a Zandvoort, avendo concluso al terzo posto dopo che la pioggia scesa nei minuti finali ha impedito miglioramenti a quasi tutta la griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen e Charles Leclerc hanno completato la top five, mentre Lewis Hamilton partirà solo in decima posizione per il Gran Premio d&#8217;Olanda.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Q1: Hamilton scampa il pericolo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le qualifiche sono iniziate su pista asciutta ma con una forte minaccia di pioggia per tutta la sessione. L&#8217;asfalto era molto &#8220;verde&#8221; e poco gommato all&#8217;inizio della Q1 a causa della pioggia caduta nelle prime ore della giornata, lasciando poco grip a disposizione dei piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen si è subito portato in cima alla classifica con un tempo di 1:11.130s davanti al compagno di squadra Sergio Perez, prima che Hamilton scendesse sotto l&#8217;1:11s con un 1:10.999s.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pista ha continuato a migliorare rapidamente con il gommarsi dell&#8217;asfalto; le Williams sono balzate brevemente in testa prima che Norris prendesse il comando con un 1:10.222s.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre Norris, le Mercedes, Verstappen e Carlos Sainz (rientrato dopo i problemi al cambio delle FP3) sono rimasti ai box nei minuti finali, altri sono tornati in pista per mettersi al sicuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, un&#8217;improvvisa mancanza di aderenza nell&#8217;ultimo settore ha impedito a molti di migliorarsi, permettendo a Hamilton di salire in P3 e a Sainz di sopravvivere in P14.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Daniel Ricciardo e Esteban Ocon sono stati gli esclusi più illustri della Q1, finendo rispettivamente 16° e 17°, mentre Lance Stroll, Zhou Guanyu e Valtteri Bottas si sono piazzati nelle ultime tre posizioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Q2: Sainz fuori nel finale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Così come nella Q1, la pioggia ha continuato a minacciare il circuito senza però cadere durante la Q2, portando tutti a scendere subito in pista per registrare un tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha stabilito il primo riferimento in 1:10.612s, battuto poco dopo da Piastri prima che Norris piazzasse un impressionante 1:09.720s.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;imponente giro di Norris lo ha visto staccare di quattro decimi il primo degli inseguitori, la Mercedes di Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la pioggia imminente, tutti sono tornati in pista a quattro minuti dal termine, tranne Norris che si è sentito al sicuro con il suo tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sainz, che era in zona eliminazione (11°), è stato superato da Fernando Alonso e Pierre Gasly, finendo escluso dalla Q3 in P11. Il pilota della Ferrari, che ha saltato gran parte delle FP3 per la rottura del cambio, si è visto cancellare l&#8217;ultimo tentativo per aver superato i limiti della pista (track limits).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insieme a Sainz, sono stati eliminati in Q2 anche Nico Hulkenberg, Kevin Magnussen, Yuki Tsunoda e Gasly.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Q3: Norris domina prima dell&#8217;arrivo della pioggia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La pioggia ha finalmente iniziato a cadere leggermente all&#8217;inizio della Q3, spingendo le dieci vetture a lanciarsi immediatamente fuori dai box per sfruttare al massimo le ultime condizioni di asciutto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell si è posizionato provvisoriamente in pole con un 1:09.979s prima di essere battuto da Piastri per ben tre decimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pochi secondi dopo, Norris è piombato sul traguardo strappando la pole al compagno di squadra con il tempo di 1:09.673s, staccandolo di 0.385s.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell è poi riuscito a migliorarsi riconquistando la prima fila con il secondo tempo, mentre la pioggia ha iniziato ad intensificarsi sul circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aumento dell&#8217;intensità della pioggia ha reso impossibile per chiunque altro migliorare nell&#8217;ultimo tentativo, congelando la classifica a favore di Norris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen si è dovuto accontentare della quarta piazza davanti al proprio pubblico, seguito da Leclerc in P5. Fernando Alonso ha chiuso 6° precedendo la seconda Red Bull di Perez, mentre Alexander Albon, Gasly (promosso a causa di penalità altrui) e un deludente Hamilton hanno completato la top 10.</p>
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		<title>Sprint GP Olanda, George Russell vince davanti a Leclerc e Norris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 10:45:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell lancia un segnale importante nella lotta per il campionato del mondo di Formula 1. Il pilota Mercedes ha conquistato una convincente vittoria nella Sprint del Gran Premio d&#8217;Olanda, recuperando punti preziosi nei confronti del compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli. Partito dalla pole position conquistata nelle qualifiche del venerdì, Russell ha dovuto gestire [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">George Russell lancia un segnale importante nella lotta per il campionato del mondo di Formula 1. Il pilota Mercedes ha conquistato una convincente vittoria nella Sprint del Gran Premio d&#8217;Olanda, recuperando punti preziosi nei confronti del compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partito dalla pole position conquistata nelle qualifiche del venerdì, Russell ha dovuto gestire nelle prime fasi la pressione di Lando Norris. Il britannico della McLaren ha provato a mettere sotto pressione il pilota Mercedes, ma Russell è riuscito a difendersi con efficacia e, una volta superata la fase iniziale, ha iniziato ad aumentare il proprio margine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Russell si tratta della <strong>terza vittoria in una Sprint nel 2026</strong>, un risultato che lo rende l&#8217;unico pilota ad aver conquistato più di una Sprint nel corso della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo assume un peso particolare nella classifica iridata. Russell era arrivato a Zandvoort con 59 punti di ritardo dal leader del campionato Andrea Kimi Antonelli. Grazie ai punti conquistati nella Sprint, il pilota Mercedes ha ridotto il distacco a <strong>56 punti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell resta al terzo posto nella classifica mondiale, ma si avvicina anche a Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo, infatti, ha concluso la Sprint soltanto al settimo posto e ora precede Russell di appena tre punti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Leclerc supera Norris e conquista il secondo posto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle di Russell, Charles Leclerc ha regalato alla Ferrari un ottimo secondo posto. Il monegasco è stato protagonista dell&#8217;unico sorpasso tra i piloti di vertice, riuscendo a superare Norris alla curva 1 nel corso del 18° giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc, equipaggiato con gomme soft, ha sfruttato l&#8217;occasione con una manovra decisa all&#8217;interno, conquistando così la seconda posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Norris ha invece perso terreno nelle fasi finali della Sprint, riuscendo comunque a difendersi dall&#8217;attacco di Antonelli e a chiudere al terzo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Mercedes ha terminato quarto, dopo essere riuscito a superare Oscar Piastri nelle battute iniziali. Un risultato che gli consente comunque di limitare i danni nella lotta per il campionato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verstappen sesto, Hamilton solo settimo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen ha concluso la Sprint al sesto posto davanti al pubblico di casa. Il pilota Red Bull non è riuscito a inserirsi nella lotta per il podio e ha preceduto Lewis Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ferrarista ha vissuto una Sprint difficile dopo le complicazioni emerse nella Sprint Qualifying del venerdì, chiudendo così una gara al di sotto delle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pierre Gasly ha conquistato l&#8217;ultimo punto disponibile grazie all&#8217;ottavo posto con Alpine. Alle sue spalle hanno concluso Gabriel Bortoleto con Audi e Arvid Lindblad con Racing Bulls, rispettivamente nono e decimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Sprint si è conclusa con l&#8217;arrivo della pioggia, che ha iniziato a intensificarsi proprio nell&#8217;ultimo giro, senza però modificare le posizioni dei primi dieci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria di Zandvoort rappresenta quindi un&#8217;importante iniezione di fiducia per Russell. Il distacco da Antonelli resta significativo, ma il britannico ha dimostrato di poter sfruttare ogni opportunità per rientrare nella lotta per il titolo.</p>
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		<title>Fernando Alonso in crisi a Zandvoort: la nuova PU Honda non convince</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 17:42:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fernando Alonso ha vissuto una Sprint Qualifying da dimenticare al Gran Premio d’Olanda. Il pilota dell’Aston Martin scatterà infatti dal fondo della griglia nella Sprint di Zandvoort, dopo una sessione condizionata da diversi problemi tecnici legati al comportamento della nuova power unit Honda. Aston Martin aveva portato a Zandvoort un importante aggiornamento della power unit [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso ha vissuto una Sprint Qualifying da dimenticare al Gran Premio d’Olanda. Il pilota dell’Aston Martin scatterà infatti dal fondo della griglia nella Sprint di Zandvoort, dopo una sessione condizionata da diversi problemi tecnici legati al comportamento della nuova power unit Honda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aston Martin aveva portato a Zandvoort un importante aggiornamento della power unit Honda, atteso da tempo e introdotto per la prima volta proprio in occasione del weekend olandese. Il nuovo motore avrebbe dovuto rappresentare un ulteriore passo avanti dopo gli aggiornamenti al telaio introdotti dalla squadra in Ungheria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante le prove libere, Alonso aveva effettivamente percepito segnali incoraggianti, ma la situazione è peggiorata drasticamente nella Sprint Qualifying.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota spagnolo ha spiegato di aver avuto soprattutto problemi di <strong>guidabilità del motore in frenata</strong>, con la power unit che continuava a spingere anche nella fase di decelerazione. Questo rendeva particolarmente difficile rallentare la vettura e impostare correttamente le curve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Durante le prove libere era andata più o meno bene, ma in qualifica abbiamo avuto problemi con la guidabilità del motore”, ha spiegato Alonso. “Spingeva in frenata, quindi a volte era difficile fermare la macchina perché il motore erogava più potenza del previsto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A complicare ulteriormente la situazione è stato un problema al sistema che consente l&#8217;apertura dell&#8217;ala posteriore sui rettilinei. Secondo Alonso, la modalità SLM non ha funzionato correttamente, impedendogli di aprire il DRS e facendogli perdere ulteriore velocità sui lunghi tratti del circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La combinazione delle due cose ha reso i giri molto difficili”, ha aggiunto il due volte campione del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alonso aveva inoltre già compromesso il suo primo tentativo in SQ1, bloccando l&#8217;anteriore e finendo nella ghiaia alla curva 1. Un errore che lo ha costretto a disputare il resto della sessione con pochissimo margine per recuperare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato finale è stato il 22° posto, con Alonso relegato in fondo alla griglia della Sprint. Anche il compagno di squadra Lance Stroll non è riuscito a superare la prima fase della qualificazione, confermando le difficoltà incontrate dall&#8217;Aston Martin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il risultato negativo, Alonso ha evitato di puntare apertamente il dito contro Honda. Il pilota spagnolo ha sottolineato che l&#8217;aggiornamento è ancora nelle prime fasi del suo sviluppo e che il team deve raccogliere dati per comprendere pienamente il funzionamento della nuova power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È ancora molto presto e probabilmente la power unit è un po&#8217; acerba per quanto riguarda tutti i controlli”, ha spiegato Alonso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema, inoltre, è stato accentuato dal formato Sprint del weekend. Con una sola sessione di prove libere a disposizione, Aston Martin non ha avuto il normale margine di lavoro offerto da un fine settimana tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Su un weekend normale abbiamo tre sessioni di prove per mettere a punto il pacchetto. Qui, invece, dobbiamo affrontare la situazione direttamente nelle qualifiche e nella Sprint”, ha osservato Alonso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Sprint di Zandvoort rappresenterà quindi un&#8217;importante occasione per Aston Martin e Honda per comprendere meglio il comportamento della nuova power unit. L&#8217;obiettivo sarà raccogliere dati preziosi e verificare se i problemi emersi in qualifica potranno essere risolti in vista del resto del Gran Premio d&#8217;Olanda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo gli incoraggianti segnali mostrati in precedenza e il corposo programma di sviluppo portato avanti dalla squadra, Aston Martin è ora chiamata a trasformare gli aggiornamenti tecnici in prestazioni concrete in pista.</p>
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		<title>GP Olanda, Lewis Hamilton deluso dalla Ferrari: “Dopo gli aggiornamenti sembrava un’altra macchina”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 16:38:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton ha vissuto una Sprint Qualifying del Gran Premio d’Olanda decisamente al di sotto delle aspettative. Il pilota della Ferrari ha conquistato soltanto il settimo posto sulla griglia della Sprint di Zandvoort, accusando un distacco di circa mezzo secondo dal compagno di squadra Charles Leclerc, terzo. Eppure, durante l’unica sessione di prove libere del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton ha vissuto una Sprint Qualifying del Gran Premio d’Olanda decisamente al di sotto delle aspettative. Il pilota della Ferrari ha conquistato soltanto il settimo posto sulla griglia della Sprint di Zandvoort, accusando un distacco di circa mezzo secondo dal compagno di squadra Charles Leclerc, terzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, durante l’unica sessione di prove libere del weekend, Hamilton aveva mostrato un ritmo incoraggiante. La situazione è però cambiata radicalmente dopo alcune modifiche apportate alla SF-26, equipaggiata anche con un fondo aggiornato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non è stata una buona sessione, purtroppo”, ha ammesso Hamilton al termine delle qualifiche Sprint. “La P1 era andata bene. Abbiamo apportato alcune modifiche alla macchina, ma quando siamo arrivati in qualifica era completamente diversa. Dobbiamo capire cosa sia andato storto e poi faremo del nostro meglio domani”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo ha spiegato che gli interventi effettuati tra le prove libere e la qualifica erano stati relativamente contenuti, ma hanno avuto un effetto significativo sul comportamento della Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team di Maranello analizzerà ora attentamente i dati raccolti per comprendere le ragioni del calo di prestazioni. Hamilton ha sottolineato che anche il confronto con Leclerc sarà importante per individuare le differenze nel comportamento delle due SF-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Guarderemo i dati e poi prenderemo una decisione. Dobbiamo semplicemente analizzarli e capire cosa è successo. Charles era in una situazione leggermente diversa dalla mia, un po’ più vicino a dove ero io prima delle modifiche”, ha aggiunto Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A complicare ulteriormente il tentativo di Hamilton in SQ3 è stata anche la preparazione degli pneumatici. Durante il giro di uscita, il britannico ha incontrato l’Audi di Gabriel Bortoleto, compromettendo la fase di preparazione delle gomme prima del suo unico tentativo decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di tutt’altro umore Charles Leclerc. Il monegasco ha conquistato la terza posizione e ha definito il suo giro come il migliore della stagione in qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È stato il mio miglior giro in qualifica quest’anno e significa che stiamo facendo qualcosa di giusto per quanto riguarda il feeling”, ha dichiarato Leclerc. “Non significa che rimarrà così per sempre, ma è sempre positivo fare passi nella giusta direzione, soprattutto dopo una pausa così lunga. È stato un buon lavoro. Purtroppo abbiamo mancato la pole, ma siamo più o meno nella lotta”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton dovrà quindi cercare il riscatto nella Sprint di sabato, dove partirà dalla settima posizione. Il britannico occupa attualmente la terza posizione nel Mondiale, alle spalle del leader Andrea Kimi Antonelli e di George Russell, e ha bisogno di recuperare punti importanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Sprint di Zandvoort assegnerà punti ai primi otto classificati. In pole position scatterà George Russell, mentre Antonelli partirà dalla quinta posizione.</p>
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		<title>Kimi Antonelli ha rimediato danni al fondo dopo l’errore in Sprint Qualifying a Zandvoort</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 16:36:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli ha chiuso la Sprint Qualifying del Gran Premio d’Olanda al quinto posto, ma il risultato assume un valore particolare considerando i problemi accusati dalla sua Mercedes durante la sessione. Il leader del Mondiale è stato protagonista di un’uscita di pista nella SQ1, quando ha perso il controllo della vettura all’ingresso dell’ultima parte [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli ha chiuso la Sprint Qualifying del Gran Premio d’Olanda al quinto posto, ma il risultato assume un valore particolare considerando i problemi accusati dalla sua Mercedes durante la sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il leader del Mondiale è stato protagonista di un’uscita di pista nella SQ1, quando ha perso il controllo della vettura all’ingresso dell’ultima parte del circuito di Zandvoort. La Mercedes è finita sulla ghiaia, costringendo Antonelli a rientrare ai box per consentire ai tecnici di verificare le condizioni del fondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il danno si è rivelato più importante del previsto. Antonelli ha infatti spiegato di aver riportato alcuni fori nel fondo della monoposto, con una conseguente perdita di carico aerodinamico. Il team ha cercato di riparare la vettura nel minor tempo possibile, ma il problema è rimasto presente per il resto della sessione.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Avevo un paio di fori nel fondo dopo l’uscita di pista. Quando sono rientrato mi hanno detto inizialmente che la perdita era di circa 25 punti di carico”, ha spiegato Antonelli.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano ha ammesso di aver accusato soprattutto difficoltà nelle curve a bassa velocità, riuscendo comunque a qualificarsi per la fase decisiva della Sprint Qualifying. Al termine della sessione ha chiuso a 0,227 secondi dal compagno di squadra George Russell, autore della pole position per la Sprint.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli non ha cercato scuse per l’errore commesso in SQ1, assumendosi completamente la responsabilità dell’uscita di pista.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Sono entrato un po’ troppo forte nell’ultima curva, ho perso il posteriore e sono finito sulla ghiaia. È stato tutto qui.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio ha avuto anche un impatto sulla fiducia del pilota, costretto a ritrovare il feeling con una monoposto danneggiata. Nonostante questo, Antonelli è riuscito a rimanere competitivo e guarda con fiducia alla Sprint di sabato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non è stato facile ritrovare la fiducia, ma sono rimasto comunque abbastanza vicino. Domani ci riproveremo”, ha dichiarato il pilota Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Toto Wolff ha confermato la portata del problema, spiegando che la squadra ha perso circa 20 punti di carico a causa del danno al fondo. I meccanici sono però riusciti a effettuare una riparazione efficace, riportando la vettura in condizioni apparentemente normali per la parte conclusiva della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Mercedes ha inoltre sottolineato quanto siano ridotti i distacchi a Zandvoort. In un gruppo così compatto, anche un piccolo errore può costare diverse posizioni in griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli scatterà quindi dalla quinta posizione nella Sprint del GP d’Olanda, con l&#8217;obiettivo di limitare i danni e raccogliere punti importanti per il campionato. In vista delle qualifiche del Gran Premio, Mercedes lavorerà inoltre per sistemare completamente la vettura e permettere al leader del Mondiale di affrontare la sessione con un fondo in condizioni ottimali.</p>
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		<title>George Russell sorprende a Zandvoort: pole nella Sprint e segnali di riscatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 15:23:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell ha iniziato nel migliore dei modi il weekend del Gran Premio d’Olanda 2026, conquistando una splendida pole position per la Sprint di Zandvoort. Il pilota Mercedes ha firmato il miglior tempo nelle qualifiche, precedendo Lando Norris e riportando in primo piano le proprie ambizioni nella seconda parte della stagione. Russell ha chiuso il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">George Russell ha iniziato nel migliore dei modi il weekend del Gran Premio d’Olanda 2026, conquistando una splendida pole position per la Sprint di Zandvoort. Il pilota Mercedes ha firmato il miglior tempo nelle qualifiche, precedendo Lando Norris e riportando in primo piano le proprie ambizioni nella seconda parte della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell ha chiuso il decisivo SQ3 con un tempo di <strong>1’11”567</strong>, appena 41 millesimi più rapido rispetto al riferimento stabilito da Norris. Una sessione estremamente combattuta, con i primi quattro piloti racchiusi in appena <strong>99 millesimi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle della prima fila formata da Russell e Norris scatteranno le due Ferrari di <strong>Charles Leclerc</strong> e <strong>Oscar Piastri</strong>, mentre il leader del campionato <strong>Kimi Antonelli</strong> ha dovuto accontentarsi della quinta posizione. Un risultato deludente per il giovane pilota Mercedes, protagonista anche di un errore nel corso della SQ1, quando è finito largo alla penultima curva riuscendo comunque a evitare un testacoda.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Russell ritrova fiducia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La pole rappresenta un importante segnale di riscatto per Russell, che arriva a Zandvoort dopo una prima parte di stagione caratterizzata da alcuni momenti difficili. Il britannico occupa attualmente il terzo posto nel Mondiale, alle spalle del compagno di squadra Antonelli e di Lewis Hamilton, e punta a ridurre il distacco nella seconda metà del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato della Sprint Qualifying conferma inoltre il potenziale della Mercedes sul circuito olandese, dopo che Antonelli aveva già fatto segnare il miglior tempo nell’unica sessione di prove libere disputata venerdì mattina. Russell aveva chiuso quella sessione al terzo posto, a soli 125 millesimi dal compagno di squadra.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Norris in prima fila, Antonelli solo quinto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Lando Norris è stato il principale rivale di Russell per la pole. Il pilota McLaren aveva fissato il primo riferimento in SQ3 con <strong>1’11”608</strong>, ma Russell è riuscito a migliorarlo nel momento decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli, invece, non è riuscito a replicare la prestazione delle prove libere. Il leader del campionato ha commesso alcuni errori nel corso della sessione e si è dovuto accontentare della quinta posizione, alle spalle anche di Leclerc e Piastri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più complicata la qualifica di <strong>Lewis Hamilton</strong>, soltanto settimo tra i piloti di vertice.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lawson fuori in SQ2, Aston Martin delude</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda parte delle qualifiche Sprint ha visto l’eliminazione di <strong>Liam Lawson</strong>, undicesimo al termine della SQ2. Il neozelandese, tornato sulla Red Bull per sostituire l’infortunato Isack Hadjar, ha comunque mostrato un ritmo interessante considerando che si trattava appena della sua seconda sessione al volante della RB22.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fuori in SQ2 anche <strong>Yuki Tsunoda, Franco Colapinto, Nico Hülkenberg, Esteban Ocon e Alexander Albon</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Deludente, invece, il risultato dell’Aston Martin. Entrambe le monoposto sono state eliminate già in SQ1: <strong>Fernando Alonso</strong> e <strong>Lance Stroll</strong> partiranno dalle retrovie. Per lo spagnolo, in particolare, il risultato è stato condizionato da un problema all’ala posteriore, il cui sistema per la configurazione a bassa resistenza non funzionava correttamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Russell, dunque, l’appuntamento di Zandvoort si apre con un risultato particolarmente significativo. La pole nella Sprint gli offre l&#8217;opportunità di trasformare il ritrovato slancio in punti pesanti e, soprattutto, di rilanciare la propria candidatura nella lotta al vertice del Mondiale.</p>
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		<title>F1, Kimi Antonelli comanda a Zandvoort: Mercedes davanti a tutti nelle prove libere del GP d’Olanda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 12:14:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli ha lanciato un segnale importante nel weekend del Gran Premio d’Olanda. Il pilota Mercedes ha chiuso al comando l’unica sessione di prove libere disputata a Zandvoort, precedendo di appena 121 millesimi Lando Norris. Il leader del Mondiale ha confermato così il proprio momento positivo. Antonelli arriva all’appuntamento olandese con 50 punti di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli ha lanciato un segnale importante nel weekend del Gran Premio d’Olanda. Il pilota Mercedes ha chiuso al comando l’unica sessione di prove libere disputata a Zandvoort, precedendo di appena 121 millesimi Lando Norris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il leader del Mondiale ha confermato così il proprio momento positivo. Antonelli arriva all’appuntamento olandese con 50 punti di vantaggio su Lewis Hamilton e ha iniziato il fine settimana mostrando un ritmo particolarmente competitivo, nonostante l’assenza di importanti aggiornamenti sulla Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle si è inserito Norris, mentre George Russell ha completato il podio virtuale della sessione con un distacco di soli 125 millesimi dal compagno di squadra. Quarto tempo per Lewis Hamilton, seguito dalla Ferrari di Charles Leclerc. I primi cinque piloti sono racchiusi in meno di tre decimi, a testimonianza dell’equilibrio visto sul tracciato olandese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes, dunque, sembra poter contare ancora su una buona base tecnica, mentre Ferrari e McLaren continuano a spingere sullo sviluppo delle proprie monoposto nel tentativo di colmare il divario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piastri più distante, Verstappen solo undicesimo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Più distante l’altra McLaren di Oscar Piastri. L’australiano ha concluso la sessione al settimo posto, con un distacco di 659 millesimi da Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sorprende invece la posizione di Max Verstappen. Il quattro volte campione del mondo e idolo di casa non è andato oltre l’11° posto, dopo una sessione nella quale la Red Bull non è riuscita a inserirsi nella lotta per le prime posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen arriva a Zandvoort dopo aver recentemente prolungato il proprio rapporto con Red Bull con un nuovo contratto pluriennale che lo lega alla squadra almeno fino al 2030.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bene Audi, Tsunoda torna in pista</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le note positive della sessione c’è anche la prestazione di Audi. Nico Hülkenberg ha chiuso all’ottavo posto, mentre Gabriel Bortoleto si è piazzato nono, con Pierre Gasly a separarli nella classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La top ten è stata completata da Arvid Lindblad con la Racing Bulls.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quattordicesimo tempo per Liam Lawson, tornato al volante della Red Bull dopo il cambio di line-up deciso dalla squadra. Il neozelandese ha preso il posto di Isack Hadjar, costretto a saltare il Gran Premio d’Olanda a causa di un infortunio al polso rimediato durante gli allenamenti nella pausa estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’assenza del francese ha permesso inoltre a Yuki Tsunoda di tornare al volante della Racing Bulls. Il giapponese ha chiuso la sessione al 17° posto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Williams in difficoltà</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata complicata, invece, per la Williams. Alex Albon ha ottenuto soltanto il 19° tempo, mentre Carlos Sainz ha chiuso addirittura in fondo alla classifica, al 22° posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambi i piloti hanno recentemente confermato la propria permanenza nella squadra britannica, ma il risultato delle prove libere evidenzia il lavoro ancora necessario per riportare la Williams nelle zone più competitive della griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione è iniziata su una pista umida, con diversi piloti costretti a utilizzare inizialmente le gomme intermedie. L’asfalto, però, si è asciugato rapidamente e il passaggio agli pneumatici slick ha permesso ai tempi di scendere progressivamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo verdetto del weekend è quindi favorevole ad Antonelli e alla Mercedes. Ora tutta l’attenzione è rivolta alla Sprint Qualifying, in programma alle <strong>16:30 ora italiana</strong>, che definirà la griglia di partenza della Sprint di Zandvoort.</p>


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			<a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"><img decoding="async" alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/plugins/modula-best-grid-gallery/assets/images/licensing/by-nc-sa.png" title="F1, Kimi Antonelli comanda a Zandvoort: Mercedes davanti a tutti nelle prove libere del GP d’Olanda 34"></a>
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			This work is licensed under a <a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"> Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License (CC BY-NC-SA 4.0) </a>			</span>
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		<title>Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 09:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 torna in pista dopo la pausa estiva e il Gran Premio d’Olanda rappresenta anche un nuovo capitolo della battaglia sullo sviluppo tecnico. Ferrari e McLaren hanno infatti portato a Zandvoort importanti aggiornamenti, mentre le squadre continuano a lavorare per migliorare le rispettive monoposto nella seconda parte della stagione 2026. Ferrari punta sul [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 torna in pista dopo la pausa estiva e il Gran Premio d’Olanda rappresenta anche un nuovo capitolo della battaglia sullo sviluppo tecnico. Ferrari e McLaren hanno infatti portato a Zandvoort importanti aggiornamenti, mentre le squadre continuano a lavorare per migliorare le rispettive monoposto nella seconda parte della stagione 2026.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari punta sul fondo della SF-26</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le quattro grandi squadre, Ferrari è quella che ha introdotto il maggior numero di aggiornamenti a Zandvoort, con cinque novità complessive sulla SF-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principale intervento riguarda il fondo della monoposto. La Scuderia ha modificato il corpo del fondo, il floor board e il bordo del fondo, affiancando a queste soluzioni un diffusore aggiornato e una nuova configurazione della beam wing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è chiaro: aumentare le prestazioni aerodinamiche della SF-26 e ridurre il distacco dalla Mercedes, che rappresenta ancora il riferimento da inseguire.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/08/sad-1024x682.jpeg" alt="sad" class="wp-image-176993" title="Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti 35" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/sad-1024x682.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/sad-768x512.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/sad-300x200.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/sad-696x464.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/sad.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti 39</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">McLaren cerca conferme dopo la vittoria in Ungheria</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche McLaren ha portato a Zandvoort un pacchetto di sviluppo significativo. Dopo il successo ottenuto in Ungheria prima della pausa estiva, la squadra di Woking punta a confermare il proprio stato di forma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La MCL40 riceverà una nuova ala posteriore, un nuovo engine cover e un condotto dei freni posteriori rivisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi sono pensati per migliorare ulteriormente il comportamento della monoposto e consentire alla McLaren di rimanere competitiva anche su un tracciato particolare come quello di Zandvoort.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.33-1024x682.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026 08 20 at 23.08.33" class="wp-image-176991" title="Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti 36" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.33-1024x682.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.33-768x512.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.33-300x200.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.33-696x464.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.33.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti 40</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Mercedes con un solo aggiornamento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes ha scelto invece una strategia più conservativa. La W17 riceverà un solo aggiornamento, concentrato sulla parte anteriore della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi riguardano l&#8217;ingresso del condotto e il camber nella zona anteriore, con l&#8217;obiettivo di ottimizzare il comportamento della monoposto senza introdurre un pacchetto particolarmente esteso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34a-1024x682.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026 08 20 at 23.08.34a" class="wp-image-176992" title="Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti 37" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34a-1024x682.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34a-768x512.jpeg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34a-300x200.jpeg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34a-696x464.jpeg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34a.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti 41</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Red Bull lavora sull&#8217;affidabilità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Red Bull si è concentrata principalmente sull&#8217;affidabilità della RB22. La modifica riguarda l&#8217;assemblaggio della carrozzeria nella zona delle ruote anteriori, con una riduzione della corda del braccio posteriore del triangolo inferiore della sospensione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta quindi di un intervento mirato più alla gestione tecnica e all&#8217;affidabilità che alla ricerca di un incremento prestazionale attraverso un grande pacchetto aerodinamico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1-1024x682.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026 08 20 at 23.08.34 1" class="wp-image-176994" title="Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti 38" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1-1024x682.jpeg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1-767x511.jpeg 767w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1-299x199.jpeg 299w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1-1536x1023.jpeg 1536w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1-323x215.jpeg 323w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1-695x463.jpeg 695w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1-729x486.jpeg 729w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-20-at-23.08.34-1.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Formula 1, Ferrari e McLaren rilanciano a Zandvoort: nuova sfida sul fronte degli aggiornamenti 42</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Aston Martin e Alpine accelerano lo sviluppo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Aston Martin prosegue il lavoro iniziato con la nuova AMR26 introdotta in Ungheria. A Zandvoort la squadra porterà cinque aggiornamenti, concentrati su ala anteriore, fence del fondo e diffusore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra sarà inoltre supportata dall&#8217;introduzione della nuova power unit Honda, un elemento che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente le prestazioni della monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra più attiva sul fronte degli aggiornamenti è però Alpine, che ha introdotto ben otto modifiche sulla vettura 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pacchetto comprende un nuovo fondo, un diffusore ridisegnato, modifiche alla carrozzeria e una geometria rivista della struttura antiurto posteriore e dell&#8217;ala posteriore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nessun aggiornamento per Williams, Racing Bulls, Haas, Audi e Cadillac</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non tutte le squadre hanno scelto di portare novità a Zandvoort. Williams, Racing Bulls, Haas, Audi e Cadillac non hanno infatti registrato nuovi aggiornamenti per il Gran Premio d&#8217;Olanda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda parte del campionato si preannuncia quindi particolarmente interessante sul fronte dello sviluppo tecnico. Ferrari e McLaren hanno scelto di accelerare, mentre Alpine ha presentato il pacchetto più consistente in assoluto. Mercedes e Red Bull, invece, hanno optato per interventi più mirati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Zandvoort sarà dunque la pista a stabilire quali soluzioni avranno prodotto i maggiori benefici e quali squadre saranno riuscite a compiere il passo avanti più significativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Foto: Danilo Russo &#8211; Giornalemotori</strong></p>
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		<title>Penalità per Kimi Antonelli a Monza: Mercedes decide di cambiare la power unit in Italia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 21:14:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli è pronto a scontare una penalità in griglia al Gran Premio d’Italia.&#160;Il giovane pilota della Mercedes ha confermato che la squadra ha individuato Monza come il momento ideale per utilizzare un’ulteriore componente della power unit, andando così incontro a una penalizzazione. La scelta arriva in un momento delicato della stagione, con Antonelli e [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Kimi Antonelli è pronto a scontare una penalità in griglia al Gran Premio d’Italia.</strong>&nbsp;Il giovane pilota della Mercedes ha confermato che la squadra ha individuato Monza come il momento ideale per utilizzare un’ulteriore componente della power unit, andando così incontro a una penalizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta arriva in un momento delicato della stagione, con Antonelli e il compagno di squadra George Russell ormai vicini a esaurire la disponibilità prevista dal regolamento per alcuni componenti della power unit. Superato il limite consentito, scatta infatti una penalità sulla griglia di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes ha finora evitato questo tipo di sanzione, ma la situazione impone una scelta strategica. E Monza, secondo Antonelli, rappresenta il circuito più adatto per limitare i danni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Lo faremo a Monza. È uno dei circuiti in cui è più facile sorpassare»</strong>, ha spiegato il pilota italiano, come riportato da&nbsp;<em>La Gazzetta dello Sport</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una decisione tutt’altro che semplice, considerando che il Gran Premio d’Italia rappresenta la gara di casa per Antonelli. Partire più indietro proprio davanti ai tifosi italiani potrebbe compromettere le ambizioni di un risultato di prestigio, ma la priorità resta la lotta per il campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«È anche vero che è la mia gara di casa, ma in questo momento sto pensando più al campionato»</strong>, ha ammesso Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ragionamento della Mercedes è quindi chiaro: se la penalità dovrà essere scontata prima o poi, meglio farlo su un tracciato dove i sorpassi sono relativamente più semplici. Monza, con i suoi lunghi rettilinei e le opportunità di attacco alla prima variante, offre infatti maggiori possibilità di recuperare posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Dato che prima o poi dovremo inevitabilmente scontare una penalità durante la stagione, devo valutare dove posso avere le migliori possibilità di recuperare posizioni e ottenere un buon risultato»</strong>, ha aggiunto il pilota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli, dunque, è pronto a sacrificare parte del suo weekend di casa per puntare a un obiettivo più grande.&nbsp;<strong>«Monza è sicuramente in cima alla lista per scontare la penalità. Cercheremo comunque di recuperare e di disputare una buona gara davanti ai nostri tifosi»</strong>, ha concluso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione potrebbe rivelarsi fondamentale nella corsa al titolo: Mercedes è infatti intenzionata a gestire con attenzione ogni componente della power unit e a ridurre al minimo l&#8217;impatto della penalità sul campionato.</p>
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		<title>Cadillac smentisce la vendita del team di F1: “TWG non sta valutando alcuna cessione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 10:59:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cadillac interviene per fare chiarezza sulle indiscrezioni che nelle ultime ore hanno alimentato le voci su una possibile vendita del team di Formula 1. Le speculazioni sono aumentate dopo l&#8217;avvio di un&#8217;indagine federale negli Stati Uniti nei confronti di Mark Walter, fondatore di TWG Global e figura di riferimento della struttura proprietaria della squadra. Nonostante [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Cadillac interviene per fare chiarezza sulle indiscrezioni che nelle ultime ore hanno alimentato le voci su una possibile vendita del team di Formula 1. Le speculazioni sono aumentate dopo l&#8217;avvio di un&#8217;indagine federale negli Stati Uniti nei confronti di Mark Walter, fondatore di TWG Global e figura di riferimento della struttura proprietaria della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il marchio Cadillac rappresenti General Motors sulla griglia di partenza della Formula 1, la casa automobilistica americana non detiene la maggioranza della squadra. Il controllo del team è infatti nelle mani di <strong>TWG Motorsport</strong>, società appartenente a TWG Global.</p>



<h2 class="wp-block-heading">TWG: nessuna intenzione di vendere Cadillac</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le indiscrezioni sulla possibile cessione del team sono emerse anche alla luce della recente vendita dei <strong>Los Angeles Lakers</strong> da parte di Mark Walter. La franchigia NBA è stata ceduta per 12,5 miliardi di dollari, appena un anno dopo l&#8217;acquisizione per circa 10 miliardi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione ha alimentato le ipotesi secondo cui Walter potrebbe essere intenzionato a riorganizzare il proprio portafoglio di investimenti e a cedere ulteriori asset, tra cui la squadra Cadillac di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Zandvoort, in occasione del Gran Premio d&#8217;Olanda, <strong>Adrian Atkinson</strong>, executive director della comunicazione motorsport globale di General Motors, ha però letto una dichiarazione di TWG Global per chiarire la posizione della società.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“TWG non sta valutando la vendita del team Cadillac né di qualsiasi altra parte di TWG Motorsport”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Una presa di posizione netta, arrivata proprio mentre nel paddock si discuteva del futuro della struttura americana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;indagine federale su Mark Walter</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda finanziaria che coinvolge Walter riguarda alcune compagnie assicurative di sua proprietà ed è diventata particolarmente rilevante nelle ultime settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;indagine federale ha contribuito ad alimentare le speculazioni sulla possibile riorganizzazione degli investimenti di TWG Global. Tuttavia, secondo la dichiarazione ufficiale diffusa dal gruppo, la situazione non avrebbe alcuna conseguenza sul progetto Cadillac in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La società ha inoltre precisato che <strong>Dan Towriss</strong>, CEO di TWG Motorsports e figura centrale del progetto, non si trova a Zandvoort in questo fine settimana perché impegnato a Washington D.C. per l&#8217;appuntamento IndyCar.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Budkowski conferma la fiducia nel progetto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La questione arriva in un momento particolarmente importante per Cadillac. Il team ha recentemente annunciato la partenza del team principal <strong>Graeme Lowdon</strong>, sostituito da <strong>Marcin Budkowski</strong>, che è così tornato nel paddock della Formula 1 in una posizione di vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interpellato sulla situazione finanziaria della proprietà e sull&#8217;eventuale influenza dell&#8217;indagine sul progetto F1, Budkowski ha spiegato di non aver ricevuto particolari rassicurazioni prima di accettare l&#8217;incarico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non c&#8217;è stata assolutamente alcuna discussione su questo argomento. Per me non c&#8217;è alcun dubbio: non c&#8217;è alcuna influenza”, ha dichiarato il nuovo team principal.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Budkowski ha inoltre sottolineato gli investimenti già effettuati dalla squadra, citando in particolare la nuova fabbrica e l&#8217;arrivo di nuove figure chiave all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cadillac guarda avanti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La smentita di TWG Global rappresenta quindi un messaggio chiaro: <strong>al momento non è prevista alcuna vendita del team Cadillac di Formula 1</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra, entrata ufficialmente nel Mondiale 2026 come undicesima formazione della griglia, continua dunque a lavorare sul proprio progetto a lungo termine insieme a General Motors. L&#8217;obiettivo è consolidare una struttura competitiva e sviluppare progressivamente le proprie capacità tecniche e organizzative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indiscrezioni sulla proprietà potrebbero tuttavia continuare a essere monitorate con attenzione, considerata la complessa situazione finanziaria che coinvolge TWG Global e Mark Walter. Per ora, però, la posizione ufficiale è inequivocabile: <strong>Cadillac non è in vendita</strong>.</p>
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		<title>Max Verstappen rinnova con Red Bull: contratto fino al 2030</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 07:54:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La notizia pone fine a mesi di indiscrezioni sul futuro del pilota olandese, il cui nome era stato accostato con insistenza ad altri top team della Formula 1. Negli ultimi mesi, infatti, McLaren era emersa come una delle possibili destinazioni per Verstappen, mentre l&#8217;interesse di Mercedes sembrava progressivamente perdere consistenza. Verstappen resta in Red Bull [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La notizia pone fine a mesi di indiscrezioni sul futuro del pilota olandese, il cui nome era stato accostato con insistenza ad altri top team della Formula 1. Negli ultimi mesi, infatti, McLaren era emersa come una delle possibili destinazioni per Verstappen, mentre l&#8217;interesse di Mercedes sembrava progressivamente perdere consistenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Verstappen resta in Red Bull fino al 2030</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo accordo rappresenta una scelta importante da parte di Verstappen, soprattutto considerando le difficoltà affrontate da Red Bull nel corso della stagione 2026 e le perplessità espresse dal pilota sulle nuove normative relative alle power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contratto garantirà infatti la presenza di Verstappen in Formula 1 per tutto l&#8217;attuale ciclo regolamentare e anche nella prima stagione del successivo pacchetto tecnico. L&#8217;olandese resterà quindi il punto di riferimento del progetto Red Bull per i prossimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il precedente accordo sarebbe scaduto alla fine del 2028 e prevedeva inoltre la possibilità per Verstappen di lasciare la squadra già nel 2026 attraverso una clausola. La firma del nuovo contratto elimina di fatto questa prospettiva e mette un punto alle speculazioni sul possibile divorzio tra il pilota e la squadra austriaca.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una decisione che cambia il mercato piloti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La permanenza di Verstappen ha anche un effetto significativo sul mercato della Formula 1. Uno dei sedili più prestigiosi del Circus rimarrà infatti saldamente nelle mani del quattro volte campione del mondo, restringendo ulteriormente le possibilità per gli altri piloti in cerca di una sistemazione al vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Red Bull si tratta di una conferma strategica fondamentale. Nonostante un inizio di nuova era regolamentare non semplice, la squadra ha scelto di puntare ancora sul pilota che dal 2021 al 2024 ha conquistato quattro titoli mondiali consecutivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen, dal canto suo, ha deciso di legare ancora a lungo il proprio futuro al team con cui ha raggiunto l&#8217;apice della carriera in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;annuncio arriva inoltre alla vigilia del Gran Premio d&#8217;Olanda di Zandvoort, appuntamento particolarmente significativo per Verstappen, che davanti al pubblico di casa potrà affrontare il weekend con una certezza in più: <strong>il suo futuro in Formula 1 sarà ancora con Red Bull, almeno fino al 2030</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Carlos Sainz rinnova con Williams: accordo pluriennale per lo spagnolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 14:05:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carlos Sainz continuerà a essere un pilota Williams anche nelle prossime stagioni. Il pilota spagnolo ha infatti firmato un nuovo contratto pluriennale con la scuderia britannica, confermando la volontà di proseguire insieme il percorso di rilancio del team. L&#8217;annuncio arriva dopo settimane di indiscrezioni sul futuro di Sainz. Il quattro volte vincitore di un Gran [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Carlos Sainz continuerà a essere un pilota Williams anche nelle prossime stagioni.</strong> Il pilota spagnolo ha infatti firmato un nuovo contratto pluriennale con la scuderia britannica, confermando la volontà di proseguire insieme il percorso di rilancio del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;annuncio arriva dopo settimane di indiscrezioni sul futuro di Sainz. Il quattro volte vincitore di un Gran Premio aveva manifestato una certa frustrazione per le difficoltà incontrate dalla Williams nel 2026, ma alla fine ha scelto di confermare la propria fiducia nel progetto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sainz resta alla Williams</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo accordo rappresenta una vera dimostrazione di fiducia nei confronti della squadra di Grove. Sainz resterà infatti alla Williams anche nella stagione 2027, quella che coinciderà con il 50° anniversario della scuderia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La formazione della squadra britannica è così definita: Sainz e Alexander Albon saranno ancora compagni di squadra per il terzo anno consecutivo. Anche Albon aveva recentemente raggiunto un nuovo accordo con Williams.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sainz era arrivato alla Williams nel 2025 dopo la separazione dalla Ferrari, in quello che era stato considerato un importante colpo di mercato per il team. Durante la sua esperienza con la squadra britannica ha conquistato due podi, in Azerbaigian e Qatar, oltre al terzo posto nella Sprint del Gran Premio degli Stati Uniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La fiducia di Sainz nel progetto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione dello spagnolo arriva nonostante una stagione 2026 complicata per Williams. Il pilota ha però scelto di puntare sul lavoro svolto dalla squadra e sugli investimenti programmati per il futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sainz ha sottolineato la propria fiducia nelle persone che lavorano sia nella factory sia durante i weekend di gara, evidenziando la determinazione del team nel riportare Williams ai livelli che le competono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo dello spagnolo è quindi quello di contribuire direttamente alla rinascita della scuderia, mettendo a disposizione esperienza e competenze tecniche anche nello sviluppo della monoposto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vowles: &#8220;Abbiamo una delle coppie più forti&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Grande soddisfazione anche da parte del team principal James Vowles, che considera Sainz una figura fondamentale per il progetto Williams.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Vowles, il pilota spagnolo non rappresenta soltanto una garanzia in termini di velocità e capacità di gara, ma svolge un ruolo importante anche nel lavoro quotidiano con gli ingegneri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma contemporanea di Sainz e Albon permette quindi alla Williams di affrontare il futuro con una coppia di piloti consolidata e di grande esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la scuderia britannica si tratta di un passaggio importante: la stabilità della line-up consentirà al team di concentrarsi sullo sviluppo tecnico e sulla crescita delle prestazioni, con l&#8217;ambizione di tornare progressivamente nelle posizioni di vertice della Formula 1.</p>
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		<title>Yuki Tsunoda torna in Formula 1: Racing Bulls conferma il giapponese per il GP d’Olanda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 12:11:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Yuki Tsunoda è pronto a tornare ufficialmente sulla griglia di partenza della Formula 1. Il pilota giapponese sarà infatti al volante della Racing Bulls nel prossimo Gran Premio d’Olanda, in programma questo fine settimana sul circuito di Zandvoort. La conferma è arrivata direttamente dalla scuderia, al termine di un inatteso effetto domino all&#8217;interno della galassia [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Yuki Tsunoda è pronto a tornare ufficialmente sulla griglia di partenza della Formula 1. Il pilota giapponese sarà infatti al volante della Racing Bulls nel prossimo Gran Premio d’Olanda, in programma questo fine settimana sul circuito di Zandvoort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma è arrivata direttamente dalla scuderia, al termine di un inatteso effetto domino all&#8217;interno della galassia Red Bull. La decisione è stata resa necessaria dall&#8217;infortunio al polso riportato da Isack Hadjar durante la pausa estiva, che impedirà al francese di partecipare al weekend olandese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lawson promosso in Red Bull, Tsunoda prende il suo posto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assenza di Hadjar ha spinto Red Bull a richiamare Liam Lawson nella squadra principale. Il neozelandese affiancherà quindi Max Verstappen a Zandvoort, sostituendo temporaneamente il francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trasferimento di Lawson libera così il sedile Racing Bulls, che sarà affidato a Tsunoda. Il giapponese correrà al fianco del giovane Arvid Lindblad, tornando così a disputare un Gran Premio di Formula 1 dopo essere stato relegato al ruolo di pilota di riserva per la stagione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Racing Bulls ha ufficializzato la scelta spiegando che Lawson correrà con Red Bull a causa dell&#8217;infortunio di Hadjar e che, di conseguenza, il pilota di riserva Tsunoda sarà al volante della seconda monoposto della squadra a Zandvoort.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un ritorno dal sapore particolare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Tsunoda si tratta di un ritorno particolarmente significativo. Il giapponese aveva perso il posto da titolare per il 2026 proprio a favore di Hadjar, dopo essere stato promosso in Red Bull nel corso della stagione 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Curiosamente, il percorso si era sviluppato in senso opposto rispetto a quello che si verificherà questo weekend. Dopo le prime gare del 2025, Tsunoda aveva preso il posto di Lawson in Red Bull, mentre il neozelandese era tornato in Racing Bulls.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora i due piloti si scambieranno nuovamente le posizioni, questa volta per una sola gara e a causa dell&#8217;infortunio di Hadjar.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;occasione importante per Tsunoda</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno in pista rappresenta anche un&#8217;importante opportunità per Tsunoda. Il giapponese avrà infatti la possibilità di tornare a competere in Formula 1 e di guidare in gara una vettura della nuova generazione introdotta con il regolamento 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo ultimo Gran Premio con Racing Bulls risale al 2025, prima della promozione in Red Bull. A Zandvoort sarà quindi chiamato a sfruttare al massimo un&#8217;opportunità arrivata in modo completamente inatteso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Racing Bulls ha inoltre ringraziato sia Lawson sia Tsunoda per la loro disponibilità e adattabilità in vista del weekend olandese, augurando a Hadjar una pronta guarigione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Olanda si prepara dunque a vivere un weekend caratterizzato da una formazione completamente rimescolata nel gruppo Red Bull: Lawson tornerà accanto a Verstappen, mentre Tsunoda riassaporerà la Formula 1 con Racing Bulls.</p>
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		<title>McLaren prepara un nuovo assalto: a Zandvoort arrivano altri aggiornamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 11:01:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>McLaren non vuole fermarsi dopo la svolta arrivata al Gran Premio d’Ungheria. La scuderia di Woking ha confermato l’introduzione di ulteriori aggiornamenti sulla monoposto in occasione del prossimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, in programma a Zandvoort. La vittoria conquistata in Ungheria ha rappresentato un importante punto di svolta per McLaren, capace di tornare [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">McLaren non vuole fermarsi dopo la svolta arrivata al Gran Premio d’Ungheria. La scuderia di Woking ha confermato l’introduzione di ulteriori aggiornamenti sulla monoposto in occasione del prossimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, in programma a Zandvoort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria conquistata in Ungheria ha rappresentato un importante punto di svolta per McLaren, capace di tornare sul gradino più alto del podio dopo un periodo complicato. Il risultato è arrivato dopo l’introduzione di un significativo pacchetto di sviluppo, che aveva interessato soprattutto il fondo e l’ala posteriore della vettura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuovi sviluppi per la MCL36</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In Olanda la squadra britannica porterà ulteriori modifiche, pensate per completare il lavoro iniziato all’Hungaroring.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo pacchetto sarà concentrato principalmente sulla zona posteriore della monoposto e comprenderà una <strong>nuova ala posteriore e nuovi condotti dei freni posteriori</strong>. L&#8217;obiettivo è migliorare ulteriormente l&#8217;efficienza aerodinamica e il comportamento della vettura, sfruttando le informazioni raccolte durante le ultime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di introdurre altri aggiornamenti conferma la volontà di McLaren di continuare a sviluppare la vettura anche nella seconda parte della stagione, nonostante la concorrenza sia estremamente ravvicinata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fattore Sprint complica il lavoro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d’Olanda rappresenterà però una sfida particolare per gli ingegneri McLaren. Il weekend di Zandvoort sarà infatti caratterizzato dal format Sprint, con una sola sessione di prove libere da 60 minuti prima dell&#8217;inizio delle sessioni ufficiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tempo a disposizione per verificare il comportamento delle nuove componenti sarà quindi estremamente limitato. McLaren dovrà trovare rapidamente il giusto compromesso tra configurazione aerodinamica, bilanciamento e gestione degli pneumatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Zandvoort rappresenta inoltre un appuntamento importante per Lando Norris, vincitore dell&#8217;edizione disputata dodici mesi fa. La pista olandese potrebbe quindi offrire un&#8217;altra occasione alla squadra di Woking per confermare i progressi mostrati in Ungheria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Houdley: “La concorrenza è molto vicina”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il direttore tecnico Neil Houdley ha evidenziato la crescita compiuta dalla squadra durante la prima parte della stagione, sottolineando però la necessità di mantenere alta l&#8217;attenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McLaren ha raccolto informazioni importanti sul comportamento della vettura e sul modo migliore per sfruttarne il potenziale. Parallelamente, il team ha lavorato per risolvere i problemi emersi nei primi appuntamenti del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo imparato molto nella prima parte della stagione su come questa vettura debba essere guidata per estrarne le prestazioni”, ha spiegato Houdley, evidenziando anche il lavoro svolto per contenere i problemi affrontati in precedenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il responsabile tecnico ha inoltre avvertito che anche le altre squadre continueranno a portare sviluppi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">McLaren punta alla lotta al vertice</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria in Ungheria ha restituito fiducia alla squadra, ma McLaren sa che un singolo successo non è sufficiente per considerarsi definitivamente al vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli aggiornamenti di Zandvoort rappresentano dunque un ulteriore tentativo di ridurre il distacco dalle squadre più competitive e consolidare il passo mostrato nell&#8217;ultima gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Se eseguiremo bene il weekend, possiamo metterci nella lotta con le squadre di vertice”, ha dichiarato Houdley.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida di Zandvoort sarà quindi particolarmente interessante: McLaren arriverà in Olanda forte del successo ottenuto in Ungheria, ma dovrà dimostrare che quella prestazione non è stata un episodio isolato. I nuovi aggiornamenti potrebbero fornire indicazioni importanti sulle reali ambizioni della squadra per il prosieguo del campionato.</p>
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		<title>Charles Leclerc svela la difficoltà nascosta della Ferrari: “Con queste F1 nulla è così semplice”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 08:12:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc ha evidenziato una delle principali difficoltà incontrate dai piloti con le nuove monoposto di Formula 1 introdotte nel 2026. Secondo il pilota della Ferrari, comprendere esattamente dove si perde prestazione e come intervenire è molto più complicato rispetto al passato. Il monegasco ha vissuto una prima parte di stagione caratterizzata da risultati altalenanti. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc ha evidenziato una delle principali difficoltà incontrate dai piloti con le nuove monoposto di Formula 1 introdotte nel 2026. Secondo il pilota della Ferrari, comprendere esattamente dove si perde prestazione e come intervenire è molto più complicato rispetto al passato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monegasco ha vissuto una prima parte di stagione caratterizzata da risultati altalenanti. Dopo i podi conquistati in Australia e Giappone, Leclerc ha incontrato importanti difficoltà nella fase centrale del campionato, arrivando a definire il Gran Premio del Canada come uno dei weekend più difficili della propria carriera, soprattutto a causa dei problemi in frenata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è però cambiata prima della pausa estiva. A Silverstone Ferrari è riuscita a trovare una svolta tecnica che ha permesso a Leclerc di conquistare la sua prima vittoria dal 2024. Il pilota ha poi confermato la competitività della SF-26 ottenendo il secondo posto in Belgio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le nuove monoposto complicano il lavoro dei piloti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha spiegato che le vetture del 2026, profondamente cambiate rispetto alle precedenti monoposto a effetto suolo, richiedono un approccio differente anche dal punto di vista dello stile di guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema principale riguarda la quantità di variabili che influenzano il comportamento della vettura. Secondo il pilota Ferrari, non è più sufficiente osservare i dati per individuare immediatamente il punto nel quale si perde tempo e capire quale modifica apportare alla guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il comportamento della monoposto dipende infatti dall&#8217;interazione tra diversi elementi, compresi il motore e la gestione elettronica della vettura. Una modifica allo stile di guida può persino peggiorare la situazione se non è accompagnata dalle regolazioni corrette.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Non è tutto così semplice”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha sottolineato come l&#8217;analisi delle difficoltà non possa essere ridotta a una semplice relazione causa-effetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monegasco ha ricordato di aver iniziato la stagione sentendosi molto a suo agio con la vettura, prima di incontrare problemi a Montreal e Monaco. Successivamente, attraverso una serie di modifiche, il feeling è migliorato nuovamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio questa esperienza dimostra quanto sia complesso interpretare il comportamento delle monoposto di nuova generazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha inoltre respinto l&#8217;idea che uno stile di guida particolarmente aggressivo rappresenti necessariamente la soluzione ai problemi di queste vetture. Una caratteristica che può funzionare con una monoposto, infatti, potrebbe non essere efficace con un&#8217;altra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari cerca conferme a Zandvoort</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo i segnali positivi arrivati prima della pausa estiva, Ferrari si prepara ora ad affrontare il Gran Premio d&#8217;Olanda con l&#8217;obiettivo di capire se i progressi tecnici siano realmente consolidati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Leclerc, la sfida sarà anche quella di continuare a interpretare una vettura estremamente complessa, nella quale trovare il limite richiede un equilibrio sempre più sottile tra configurazione tecnica, gestione della power unit e stile di guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di Zandvoort, in programma il <strong>23 agosto 2026</strong>, offrirà quindi ulteriori indicazioni sul reale livello raggiunto dalla Ferrari nella seconda parte della stagione.</p>
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		<title>Isack Hadjar verso il forfait al GP d’Olanda: infortunio al polso, Liam Lawson pronto a sostituirlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 07:57:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ritorno della Formula 1 dopo la pausa estiva potrebbe riservare una sorpresa importante in casa Red Bull. Isack Hadjar, attuale compagno di squadra di Max Verstappen, è infatti vicino a dover saltare il Gran Premio d’Olanda in programma a Zandvoort. Secondo quanto riportato dalla stampa olandese e rilanciato da diverse fonti, il pilota francese [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno della Formula 1 dopo la pausa estiva potrebbe riservare una sorpresa importante in casa Red Bull. Isack Hadjar, attuale compagno di squadra di Max Verstappen, è infatti vicino a dover saltare il Gran Premio d’Olanda in programma a Zandvoort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato dalla stampa olandese e rilanciato da diverse fonti, il pilota francese avrebbe riportato un infortunio al polso durante una sessione di allenamento nel corso della pausa estiva. La situazione non gli permetterebbe, almeno per il momento, di affrontare regolarmente il weekend di gara.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Decisione ancora da ufficializzare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull non ha ancora comunicato ufficialmente l&#8217;assenza di Hadjar. La decisione definitiva dovrebbe arrivare dopo un&#8217;ultima valutazione medica, alla quale il pilota dovrà sottoporsi prima dell&#8217;inizio dell&#8217;attività in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;eventuale forfait rappresenterebbe una tegola significativa per la squadra austriaca, considerando il buon rendimento mostrato da Hadjar nella prima parte della stagione 2026.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lawson torna in Red Bull?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di mancata partecipazione di Hadjar, la soluzione individuata dalla Red Bull sarebbe Liam Lawson. Il neozelandese, attualmente impegnato con Racing Bulls, verrebbe promosso nuovamente nella squadra ufficiale per affiancare Max Verstappen a Zandvoort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Lawson si tratterebbe di una nuova opportunità con il team principale dopo la difficile esperienza vissuta all&#8217;inizio della stagione 2025, quando venne promosso in Red Bull prima di essere riportato alla squadra satellite dopo appena due Gran Premi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il neozelandese sta comunque vivendo una stagione positiva con Racing Bulls, avendo conquistato punti in otto appuntamenti del campionato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tsunoda pronto a tornare in pista</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambio di formazione avrebbe conseguenze anche sulla seconda squadra Red Bull. Il posto lasciato libero da Lawson in Racing Bulls dovrebbe infatti essere occupato da Yuki Tsunoda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giapponese, che ha perso il sedile da titolare nella squadra principale al termine della stagione 2025 proprio a favore di Hadjar, è rimasto all&#8217;interno della famiglia Red Bull come pilota di riserva. Ora potrebbe avere l&#8217;opportunità di tornare al volante di una monoposto in un Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione dovrebbe essere chiarita nelle prossime ore, con l&#8217;ultimo controllo medico di Hadjar destinato a stabilire definitivamente se il francese potrà prendere parte al weekend di Zandvoort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Olanda, in programma il <strong>23 agosto 2026</strong>, potrebbe quindi iniziare con una formazione Red Bull completamente diversa da quella prevista alla vigilia della pausa estiva.</p>
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		<item>
		<title>Alex Albon rinnova con la Williams: il pilota thailandese resta in Formula 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 17:54:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alex Albon e Williams ancora insieme. Il pilota thailandese ha firmato un nuovo contratto con la squadra di Grove, confermando il proprio impegno nel progetto a lungo termine della scuderia britannica. Arrivato in Williams nel 2022 dopo l&#8217;esperienza in Red Bull, Albon è diventato rapidamente uno dei punti di riferimento del team. La sua permanenza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alex Albon e Williams ancora insieme.</strong> Il pilota thailandese ha firmato un nuovo contratto con la squadra di Grove, confermando il proprio impegno nel progetto a lungo termine della scuderia britannica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivato in Williams nel 2022 dopo l&#8217;esperienza in Red Bull, Albon è diventato rapidamente uno dei punti di riferimento del team. La sua permanenza rappresenta una scelta di continuità per una squadra che negli ultimi anni ha intrapreso un importante percorso di ricostruzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo accordo permetterà quindi ad Albon di proseguire il lavoro iniziato insieme alla Williams, con l&#8217;obiettivo di riportare la squadra stabilmente nelle posizioni di vertice della Formula 1.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Albon: “La nostra storia non è ancora finita”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota thailandese ha accolto con entusiasmo il rinnovo, sottolineando i progressi compiuti dalla squadra dal suo arrivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Da quando sono arrivato alla Williams nel 2022, la trasformazione che questa squadra ha vissuto è difficile da descrivere a parole”, ha spiegato Albon.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota ha riconosciuto che il percorso non è stato privo di difficoltà, ma ha ribadito la propria fiducia nel progetto: “Un anno difficile non racconta l&#8217;intero percorso e mi dà ancora più motivazione per continuare a costruire e spingere insieme alla squadra, alla fabbrica e ai nostri tifosi per ottenere grandi risultati”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Albon ha poi fissato chiaramente l&#8217;obiettivo per il futuro: “La nostra storia non è ancora finita. Ora sono completamente concentrato sul fare tutto il possibile per riportarci nelle posizioni di vertice della griglia”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vowles: “Alex è stato un leader”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Grande soddisfazione anche da parte del team principal James Vowles, che ha evidenziato il ruolo fondamentale ricoperto da Albon nella crescita della Williams.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Alex è stato un leader di questo progetto di trasformazione fin dal primo giorno”, ha dichiarato Vowles. “Abbiamo ancora molti obiettivi da raggiungere e siamo determinati a conquistarli insieme”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il responsabile della Williams, Albon rappresenta uno dei piloti più importanti della griglia e la sua esperienza all&#8217;interno della squadra costituisce un elemento prezioso per affrontare le prossime stagioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Williams punta sulla continuità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma di Albon rappresenta anche un segnale importante per le ambizioni future della Williams. La squadra vuole consolidare i progressi compiuti negli ultimi anni e continuare a crescere in un campionato sempre più competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Albon ha raggiunto un ruolo centrale all&#8217;interno della struttura di Grove e la sua permanenza consente alla Williams di mantenere una figura esperta alla guida del progetto tecnico e sportivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato piloti della Williams potrebbe inoltre presto regalare un&#8217;ulteriore conferma. Anche Carlos Sainz sarebbe infatti vicino a un nuovo accordo con la squadra. Se l&#8217;intesa dovesse essere ufficializzata, la Williams potrebbe continuare a puntare sulla stessa coppia di piloti, garantendo stabilità e continuità al proprio progetto in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Albon, dunque, il futuro è ancora colorato di Williams. L&#8217;obiettivo è ambizioso: trasformare il percorso di crescita della squadra in risultati concreti e riportare la scuderia britannica nelle posizioni che contano.</p>
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		<title>F1, GP d’Olanda 2026: tutti gli orari del weekend a Zandvoort</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 12:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 torna in pista dopo la pausa estiva per il Gran Premio d’Olanda, dodicesimo appuntamento del Mondiale 2026. Il Circus sarà protagonista sullo storico circuito di Zandvoort dal 21 al 23 agosto, in un weekend particolarmente atteso anche perché sarà l’ultima apparizione del GP olandese nel calendario di Formula 1. La tappa olandese [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 torna in pista dopo la pausa estiva per il Gran Premio d’Olanda, dodicesimo appuntamento del Mondiale 2026. Il Circus sarà protagonista sullo storico circuito di Zandvoort dal <strong>21 al 23 agosto</strong>, in un weekend particolarmente atteso anche perché sarà l’ultima apparizione del GP olandese nel calendario di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tappa olandese avrà inoltre una caratteristica inedita: per la prima volta Zandvoort ospiterà un <strong>weekend Sprint</strong>. I piloti avranno quindi a disposizione una sola sessione di prove libere, prima di affrontare le qualifiche della Sprint, la gara Sprint e le tradizionali qualifiche che determineranno la griglia del Gran Premio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Antonelli leader, Verstappen cerca il poker</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A Zandvoort arriverà da leader del campionato <strong>Kimi Antonelli</strong>, che nonostante un rendimento meno brillante nelle ultime gare mantiene la vetta della classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione sarà però riservata a <strong>Max Verstappen</strong>. Il pilota della Red Bull correrà per l&#8217;ultima volta davanti al pubblico di casa sul circuito olandese e proverà a chiudere nel migliore dei modi il capitolo Zandvoort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha già conquistato quattro vittorie nel Gran Premio d’Olanda, considerando anche i successi ottenuti nelle edizioni 2021, 2022 e 2023 oltre alle vittorie storiche che lo hanno portato ai vertici della statistica del circuito nell&#8217;era moderna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro tema da seguire sarà quello dell&#8217;<strong>Aston Martin</strong>. Honda dovrebbe portare a Zandvoort una nuova power unit, mentre la squadra britannica è reduce dall&#8217;introduzione di un importante pacchetto aerodinamico al Gran Premio d&#8217;Ungheria. Fernando Alonso e Lance Stroll cercheranno quindi di sfruttare gli aggiornamenti per avvicinarsi alla zona punti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio pioggia può cambiare il weekend</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore elemento di interesse sarà rappresentato dalle condizioni meteorologiche. Le previsioni indicano infatti la possibilità di pioggia soprattutto nella giornata di sabato, proprio quando è in programma la Sprint.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Finora, nel Mondiale 2026, nessuna sessione è stata disputata sul bagnato nonostante diversi weekend abbiano presentato condizioni potenzialmente favorevoli alla pioggia. Zandvoort potrebbe quindi rappresentare il primo vero banco di prova sul bagnato della stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli orari italiani del GP d’Olanda 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per il pubblico italiano non ci sarà alcuna differenza di fuso orario rispetto a Zandvoort: entrambe le località sono in <strong>CEST (UTC+2)</strong> durante il weekend del Gran Premio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Venerdì 21 agosto</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>11:30-12:30</strong> – Prove Libere 1</li>



<li><strong>15:30-16:14</strong> – Qualifiche Sprint</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Sabato 22 agosto</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>11:00-12:00</strong> – Sprint</li>



<li><strong>16:00-17:00</strong> – Qualifiche GP d’Olanda</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Domenica 23 agosto</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>15:00</strong> – Partenza del Gran Premio d’Olanda</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La gara è prevista sulla distanza di <strong>72 giri</strong>, con partenza alle <strong>15:00 italiane</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di Zandvoort rappresenta dunque un appuntamento particolarmente importante: non solo sarà il primo GP d’Olanda della storia disputato con il formato Sprint, ma sarà anche l&#8217;ultimo Gran Premio di Formula 1 sul circuito olandese prima della sua uscita dal calendario.</p>
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		<title>Lewis Hamilton scuote la Ferrari: “Voglio galvanizzare la squadra” per la lotta al titolo F1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 08:03:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton è pronto a mettersi alla guida della rimonta della Ferrari nella seconda parte del campionato di Formula 1. Il britannico vuole “galvanizzare” la squadra di Maranello e trasformare il clima positivo costruito nel corso della stagione in una vera e propria offensiva nei confronti della Mercedes. Dopo la prima metà del Mondiale 2026, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton è pronto a mettersi alla guida della rimonta della Ferrari nella seconda parte del campionato di Formula 1. Il britannico vuole “galvanizzare” la squadra di Maranello e trasformare il clima positivo costruito nel corso della stagione in una vera e propria offensiva nei confronti della Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la prima metà del Mondiale 2026, Hamilton occupa il secondo posto nella classifica piloti, a 50 punti dal leader Kimi Antonelli. La Ferrari, invece, è seconda nel campionato Costruttori, staccata di 72 punti dalla Mercedes.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton: “Possiamo fare meglio”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo ha giudicato positivamente la prima parte della stagione, pur sottolineando che la Ferrari avrebbe potuto ottenere risultati ancora migliori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È stata una grande prima parte della stagione; è positivo, ma ovviamente potrebbe essere migliore”, ha spiegato Hamilton ai media, tra cui RacingNews365.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota inglese ha però evidenziato soprattutto il miglioramento dei rapporti all&#8217;interno della squadra. Secondo Hamilton, la collaborazione tra il suo gruppo personale e il reparto corse Ferrari è oggi più solida che mai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un primo anno particolarmente difficile a Maranello, il rapporto tra il britannico e la squadra sembra infatti aver raggiunto un nuovo equilibrio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una Ferrari più unita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti sui quali Hamilton ha insistito maggiormente è proprio l&#8217;armonia all&#8217;interno dell&#8217;ambiente Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota ha spiegato che è servito circa un anno per conoscersi e comprendere pienamente le rispettive esigenze. Ora, secondo Hamilton, la squadra è molto più allineata e dispone di una base solida sulla quale costruire il futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un cambiamento importante rispetto al 2025, stagione nella quale Hamilton aveva faticato enormemente a trovare il giusto feeling con la SF-25 e aveva chiuso l&#8217;anno senza alcun podio in gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2026, invece, il britannico è apparso decisamente più competitivo e ha già conquistato una vittoria e altri quattro podi nelle prime 11 gare della stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;obiettivo è Mercedes</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari deve però ancora compiere un passo in avanti per trasformare la propria competitività in una concreta candidatura ai titoli mondiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes ha infatti costruito un vantaggio di 72 punti nel campionato Costruttori, mentre Antonelli guida la classifica piloti con 50 punti di margine su Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton rappresenta quindi la principale arma della Ferrari per provare a ridurre il distacco nella seconda metà del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico vuole sfruttare la ritrovata fiducia per spingere ogni reparto della squadra nella stessa direzione. L&#8217;obiettivo è trasformare l&#8217;armonia raggiunta a Maranello in prestazioni concrete in pista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari, un digiuno che dura da anni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La pressione sulla Scuderia è inevitabilmente elevata. Ferrari non conquista il titolo Costruttori dal 2008, mentre l&#8217;ultimo campionato piloti risale al 2007, quando Kimi Räikkönen riuscì a precedere i rivali al termine di una stagione estremamente combattuta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton è consapevole dell&#8217;importanza della sfida e sembra intenzionato ad assumere un ruolo sempre più importante anche all&#8217;interno della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le difficoltà del suo primo anno in rosso, il sette volte campione del mondo vede ora segnali incoraggianti. La Ferrari è più competitiva, il rapporto con il team è migliorato e il distacco dalla Mercedes non appare ancora irrecuperabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda parte della stagione rappresenterà quindi un banco di prova decisivo. Hamilton vuole “galvanizzare le truppe” e trascinare la Ferrari nella battaglia per il titolo: per riuscirci, servirà però trasformare il nuovo spirito della squadra in punti, vittorie e soprattutto continuità.</p>
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		<item>
		<title>Formula 1, Domenicali conferma: trattative in corso per il ritorno del GP d’Africa</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/17/formula-1-domenicali-conferma-trattative-in-corso-per-il-ritorno-del-gp-dafrica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=formula-1-domenicali-conferma-trattative-in-corso-per-il-ritorno-del-gp-dafrica</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 07:54:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 potrebbe presto colmare una delle principali lacune del proprio calendario. Il continente africano, infatti, è assente dal Mondiale dal 1993, quando si disputò l&#8217;ultimo Gran Premio del Sudafrica sul circuito di Kyalami. A confermare che il progetto per un ritorno in Africa è tutt&#8217;altro che tramontato è stato Stefano Domenicali. Il presidente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 potrebbe presto colmare una delle principali lacune del proprio calendario. Il continente africano, infatti, è assente dal Mondiale dal 1993, quando si disputò l&#8217;ultimo Gran Premio del Sudafrica sul circuito di Kyalami.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confermare che il progetto per un ritorno in Africa è tutt&#8217;altro che tramontato è stato Stefano Domenicali. Il presidente e CEO della Formula 1 ha spiegato che i negoziati con i potenziali organizzatori stanno procedendo in maniera positiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le negoziazioni stanno procedendo molto bene in Africa&#8221;, ha spiegato Domenicali parlando con i media, tra cui RacingNews365.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Kyalami resta una delle ipotesi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito di Kyalami, situato a nord di Johannesburg, è da tempo considerato il candidato naturale per il ritorno della Formula 1 in Africa. La pista sudafricana ha ospitato l&#8217;ultimo Gran Premio africano nel 1993, ma negli ultimi anni le indiscrezioni relative a un possibile ritorno hanno perso parte della loro forza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto, tuttavia, non è stato abbandonato. La Formula 1 continua a valutare diverse possibilità e, oltre al Sudafrica, sono stati indicati anche il Marocco e il Ruanda come potenziali sedi di un futuro Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo di Liberty Media e della Formula 1 è quello di mantenere un calendario sempre più globale, garantendo una presenza nei mercati strategici e riportando il campionato in territori con una forte tradizione o un significativo potenziale di crescita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton spinge per il ritorno in Africa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i sostenitori più convinti del ritorno della Formula 1 in Africa c&#8217;è Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha manifestato più volte il desiderio di correre sul continente africano prima di concludere la propria carriera in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno in Africa rappresenterebbe infatti un importante passo avanti nella strategia di espansione globale del campionato, oltre a colmare un&#8217;assenza ormai trentennale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultima gara disputata a Kyalami risale al 1993, quando Alain Prost conquistò il successo al volante della Williams, precedendo Ayrton Senna e Mark Blundell. Da allora, il continente africano non è più tornato a ospitare una gara valida per il Mondiale di Formula 1.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un calendario sempre più globale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Domenicali ha inoltre confermato che la Formula 1 sta valutando ulteriori possibilità di espansione in altre aree del mondo. Dal 2027 torneranno infatti in calendario il Gran Premio di Turchia e quello del Portogallo, mentre sono in corso discussioni anche con Paesi del Sud America e dell&#8217;Estremo Oriente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione viene riservata anche a Cina e Giappone, dove esistono richieste per ospitare una seconda gara. Per il momento, però, la Formula 1 intende mantenere un solo appuntamento in Cina, concentrandosi sul consolidamento del mercato prima di valutare ulteriori opportunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario del Mondiale sta inoltre entrando in una nuova fase caratterizzata dalla rotazione di alcuni Gran Premi. È il caso di Spa-Francorchamps e Barcellona, che si alterneranno con una cadenza biennale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, il ritorno dell&#8217;Africa potrebbe rappresentare uno dei prossimi grandi obiettivi della Formula 1. Al momento non esiste ancora un accordo definitivo né una data ufficiale, ma le parole di Domenicali confermano che il progetto è concretamente sul tavolo e che le trattative stanno avanzando.</p>
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		<title>Kimi Antonelli punta alla storia: nel mirino il record di Vettel e la fine di un digiuno lungo 73 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 09:41:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli è sempre più vicino a riscrivere la storia della Formula 1. Il giovane pilota italiano della Mercedes, protagonista di un 2026 finora straordinario, ha infatti messo nel mirino due traguardi dal peso storico: diventare il più giovane campione del mondo di sempre e riportare un titolo iridato in Italia dopo 73 anni. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/16/kimi-antonelli-punta-alla-storia-nel-mirino-il-record-di-vettel-e-la-fine-di-un-digiuno-lungo-73-anni/">Kimi Antonelli punta alla storia: nel mirino il record di Vettel e la fine di un digiuno lungo 73 anni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli è sempre più vicino a riscrivere la storia della Formula 1. Il giovane pilota italiano della Mercedes, protagonista di un 2026 finora straordinario, ha infatti messo nel mirino due traguardi dal peso storico: diventare il più giovane campione del mondo di sempre e riportare un titolo iridato in Italia dopo 73 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le prime 11 gare della stagione, Antonelli occupa la prima posizione nel campionato con <strong>219 punti</strong>, frutto di <strong>sei vittorie, un secondo posto, due terzi posti e una vittoria nella Sprint di Silverstone</strong>. Il vantaggio nei confronti di Lewis Hamilton è attualmente di 50 punti, mentre il compagno di squadra George Russell è distante 59 lunghezze.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Antonelli può battere il record di Vettel</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il rendimento del pilota bolognese lo ha proiettato in una posizione privilegiata nella corsa al titolo. Se riuscisse a conquistare il campionato, Antonelli avrebbe anche l&#8217;opportunità di strappare a Sebastian Vettel il record di più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vettel stabilì il primato nel 2010, quando conquistò il titolo all&#8217;età di <strong>23 anni, 4 mesi e 11 giorni</strong>. Per superare il record del quattro volte campione del mondo tedesco, Antonelli dovrebbe diventare campione prima del <strong>5 gennaio 2030</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Mercedes ha già scritto il proprio nome nei libri dei record. È infatti il più giovane pilota ad aver realizzato un giro più veloce in gara, a condurre almeno un giro e a occupare la prima posizione nella classifica iridata. Un eventuale titolo mondiale aggiungerebbe il riconoscimento più prestigioso a una serie di primati già conquistati a un&#8217;età giovanissima.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;Italia aspetta da 73 anni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il possibile titolo di Antonelli avrebbe un significato ancora più importante per il motorsport italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo pilota italiano a conquistare il campionato mondiale di Formula 1 è stato <strong>Alberto Ascari</strong>, capace di vincere il titolo nel 1952 e di confermarsi campione anche nel 1953. Prima di lui, nel 1950, Giuseppe Farina era diventato il primo campione del mondo della storia della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da allora, nessun altro pilota italiano è riuscito a riportare il titolo iridato nel nostro Paese. Il risultato più vicino è arrivato nel 1985, quando <strong>Michele Alboreto</strong> concluse il campionato al secondo posto alle spalle di Alain Prost.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche piloti come Jean Alesi, Jarno Trulli e Giancarlo Fisichella sono riusciti a conquistare vittorie in Formula 1, senza però riuscire a trasformare i propri successi in una vera corsa al titolo mondiale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una stagione che può entrare nella storia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A soli 19 anni, Antonelli si trova quindi davanti a un&#8217;opportunità straordinaria. La stagione 2026 è ancora lunga e il vantaggio accumulato non rappresenta certamente una garanzia, soprattutto considerando il livello della concorrenza e la presenza di piloti del calibro di Hamilton e Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, i numeri raccontano di un pilota già in grado di gestire la pressione e ottenere risultati di assoluto livello. Sei vittorie nelle prime 11 gare hanno permesso ad Antonelli di costruire una solida leadership in campionato e di presentarsi alla seconda parte della stagione come uno dei principali candidati alla conquista del titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se riuscirà a mantenere questo rendimento fino alla fine del campionato, Antonelli potrebbe dunque centrare un doppio risultato storico: <strong>diventare il più giovane campione del mondo di Formula 1 e riportare il titolo iridato in Italia dopo 73 anni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un traguardo che trasformerebbe definitivamente il giovane talento bolognese in una delle figure più importanti della storia recente del motorsport italiano.</p>
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		<title>Mercedes F1, sviluppo 2026 a ritmo record: aggiornamenti e novità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 16:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nuova era regolamentare della Formula 1 sta producendo una vera e propria corsa allo sviluppo. Secondo James Allison, direttore tecnico della Mercedes, il ritmo con cui le squadre stanno migliorando le proprie monoposto è nettamente superiore a quello osservato negli anni precedenti. Il motivo è legato soprattutto alla radicalità delle nuove regole introdotte per [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La nuova era regolamentare della Formula 1 sta producendo una vera e propria corsa allo sviluppo. Secondo James Allison, direttore tecnico della Mercedes, il ritmo con cui le squadre stanno migliorando le proprie monoposto è nettamente superiore a quello osservato negli anni precedenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il motivo è legato soprattutto alla radicalità delle nuove regole introdotte per il 2026. Quando cambia il regolamento tecnico, gli ingegneri hanno normalmente ampi margini per comprendere meglio le norme, individuare nuove soluzioni e sfruttare eventuali aree ancora inesplorate. Nel 2026 questo fenomeno è particolarmente evidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allison ha spiegato che i regolamenti sono ancora in una fase relativamente immatura e che, soprattutto dal punto di vista aerodinamico, il potenziale di sviluppo è enorme. Il ritmo di crescita rilevato in galleria del vento sarebbe infatti circa <strong>sei o sette volte superiore</strong> rispetto alla stagione precedente. Tradotto in prestazioni in pista, significa che le squadre possono recuperare nell&#8217;ordine di <strong>mezzo secondo al giro ogni pochi mesi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una velocità di sviluppo che contribuisce a spiegare anche perché l&#8217;ordine competitivo possa cambiare rapidamente. Un aggiornamento relativamente piccolo può infatti modificare in modo significativo i valori in campo, permettendo a una squadra di avvicinarsi o addirittura superare una rivale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia Mercedes</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes aveva previsto questa situazione già prima dell&#8217;inizio del campionato. La squadra ha deciso di spingere lo sviluppo della prima versione della monoposto più di quanto avesse mai fatto in precedenza, ritardando alcune decisioni e accettando di lavorare con margini di sicurezza molto ridotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strategia ha prodotto un vantaggio importante all&#8217;inizio della stagione: Mercedes è riuscita a portare in pista una vettura già molto competitiva, sfruttando una parte consistente della rapida curva di sviluppo iniziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma questa scelta ha avuto anche un rovescio della medaglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Allison, Mercedes ha di fatto concentrato una quantità enorme di prestazioni sulla vettura iniziale, mentre alcune squadre rivali avevano completato prima i propri progetti e potevano quindi iniziare a lavorare sugli aggiornamenti con maggiore anticipo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è che Mercedes si è trovata temporaneamente fuori sincronia rispetto ad alcuni concorrenti. Mentre gli avversari introducevano nuovi pacchetti aerodinamici, la squadra tedesca doveva ricostruire la propria catena di sviluppo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un equilibrio destinato a cambiare rapidamente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione attuale, però, non significa necessariamente che Mercedes abbia perso il proprio vantaggio tecnico. Allison sottolinea che le squadre stanno sviluppando le loro monoposto a un ritmo complessivamente simile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa che la classifica può cambiare molto rapidamente: basta che una squadra porti in pista un aggiornamento particolarmente efficace per modificare gli equilibri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo di Mercedes è quindi mantenere il più possibile la propria posizione davanti agli avversari e attendere la prossima serie di aggiornamenti, con la speranza di recuperare il margine costruito nelle prime fasi dell&#8217;anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 del 2026 si sta dunque trasformando in una gara parallela a quella disputata in pista: <strong>non conta soltanto chi costruisce la macchina migliore all&#8217;inizio della stagione, ma soprattutto chi riesce a svilupparla più velocemente durante l&#8217;anno</strong>.</p>
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		<title>Max Verstappen saluta Zandvoort con un casco speciale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 17:33:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Max Verstappen ha presentato un casco dal design speciale in vista dell’ultimo Gran Premio d’Olanda di Formula 1 a Zandvoort. L’edizione 2026 sarà infatti l’ultima prima dell’uscita del circuito dal calendario mondiale. Il GP d’Olanda era tornato nel calendario nel 2021, dopo una lunga assenza iniziata nel 1985. In questi anni Zandvoort è diventato uno [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen ha presentato un casco dal design speciale in vista dell’ultimo Gran Premio d’Olanda di Formula 1 a Zandvoort. L’edizione 2026 sarà infatti l’ultima prima dell’uscita del circuito dal calendario mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il GP d’Olanda era tornato nel calendario nel 2021, dopo una lunga assenza iniziata nel 1985. In questi anni Zandvoort è diventato uno degli appuntamenti più caratteristici della stagione, soprattutto grazie all’incredibile entusiasmo della “Orange Army”, la grande tifoseria olandese che ha trasformato il weekend in una vera festa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen, che a Zandvoort ha conquistato tre vittorie, ha voluto celebrare l’ultima gara di casa con un casco realizzato appositamente per l’occasione. Il design rende omaggio ai Paesi Bassi e al circuito, con una grafica ispirata alla tradizionale ceramica olandese di Delft, caratterizzata dai motivi blu su fondo bianco e dal celebre stile “Delfts Blauw”. Il casco presenta inoltre l’iconico leone associato al pilota olandese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Presentando il casco sui social, Verstappen ha sottolineato il significato particolare dell’appuntamento, definendolo un Gran Premio iconico e ricordando le emozioni e i ricordi costruiti a Zandvoort. Il pilota Red Bull ha descritto il nuovo casco come un omaggio ai Paesi Bassi e al circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Verstappen sarà quindi l’ultima gara di Formula 1 davanti al pubblico di casa. Il pilota olandese ha spiegato di voler soprattutto godersi il weekend insieme ai tifosi, nonostante la fine del Gran Premio d’Olanda nel calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È il mio Gran Premio di casa, quindi sicuramente me lo godrò molto», ha spiegato Verstappen. Il quattro volte campione del mondo ha anche ricordato che la fine della gara di Formula 1 non significa la scomparsa del circuito: Zandvoort continuerà infatti a ospitare altre categorie automobilistiche e resterà disponibile anche per attività in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha inoltre elogiato il lavoro svolto per riportare il Gran Premio d’Olanda nel calendario nel 2021, definendo Zandvoort un esempio importante per altri Gran Premi in termini di organizzazione e capacità di coinvolgere il pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo sei anni, dunque, l’avventura della Formula 1 a Zandvoort si concluderà con il GP del 30 agosto 2026. Per Verstappen sarà un addio particolarmente simbolico: un’ultima gara di casa da vivere davanti alla sua tifoseria e con un casco speciale dedicato ai Paesi Bassi e a uno dei circuiti più importanti della sua carriera.</p>
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		<title>Motorsport, svolta della FIA: revocato il ban a piloti e simboli di Russia e Bielorussia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 10:34:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​La Federazione Internazionale dell’Automobile cambia rotta. Con una decisione destinata a far discutere, il World Motor Sport Council (WMSC) della FIA ha stabilito la revoca totale delle restrizioni imposte a piloti, team e ufficiali di gara russi e bielorussi, in vigore dal marzo del 2022 a seguito dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. ​La misura, approvata all&#8217;inizio del mese [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">​La Federazione Internazionale dell’Automobile cambia rotta. Con una decisione destinata a far discutere, il <em>World Motor Sport Council</em> (WMSC) della FIA ha stabilito la revoca totale delle restrizioni imposte a piloti, team e ufficiali di gara russi e bielorussi, in vigore dal marzo del 2022 a seguito dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​La misura, approvata all&#8217;inizio del mese e ufficializzata alle federazioni nazionali tramite una circolare del dipartimento legale, elimina con effetto immediato l&#8217;obbligo per gli atleti di gareggiare sotto la bandiera neutrale della FIA. A partire da oggi, i piloti di Russia e Bielorussia non soltanto potranno tornare a gareggiare liberamente in tutte le categorie automobilistiche internazionali, ma non saranno più tenuti a firmare la dichiarazione d&#8217;impegno alla neutralità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Il provvedimento segna anche il ritorno dei simboli nazionali: le bandiere, i colori sulle vetture e sulle tute da gara, così come la riproduzione degli inni nazionali sul podio in caso di vittoria, sono nuovamente autorizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Nessun passo indietro, invece, per quanto riguarda le gare fisiche: resta confermato a tempo indeterminato il divieto di organizzare Gran Premi o competizioni internazionali sui territori di Russia e Bielorussia. La Federazione ha inoltre precisato che la presenza dei piloti nelle singole tappe rimarrà comunque vincolata alle normative sui visti e alle sanzioni vigenti nei diversi Paesi ospitanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​La mossa della FIA applica una chiara spaccatura nel mondo dei motori. Se l&#8217;automobilismo sceglie la linea della riapertura, la FIM (Federazione Internazionale di Motociclismo) ha già ribadito la volontà di mantenere congelati i blocchi ed escludere i piloti russi e bielorussi dalle competizioni su due ruote.</p>
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		<title>F1 2026, strategie a confronto: la Ferrari convince i tifosi con il suo sviluppo continuo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 18:13:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pausa estiva della Formula 1 ha messo in evidenza una netta differenza nelle strategie di sviluppo adottate dalle quattro principali scuderie del campionato. Ferrari, McLaren, Mercedes e Red Bull hanno infatti scelto approcci differenti per migliorare le proprie monoposto, con il confronto destinato a intensificarsi alla ripresa della stagione a Zandvoort. La Ferrari ha [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La pausa estiva della Formula 1 ha messo in evidenza una netta differenza nelle strategie di sviluppo adottate dalle quattro principali scuderie del campionato. Ferrari, McLaren, Mercedes e Red Bull hanno infatti scelto approcci differenti per migliorare le proprie monoposto, con il confronto destinato a intensificarsi alla ripresa della stagione a Zandvoort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/07/ferrari-inaugura-il-madring-hamilton-e-leclerc-in-pista-prima-di-tutti/" data-type="post" data-id="175291"><strong>Ferrari</strong> </a>ha puntato con decisione sulla filosofia del “poco e spesso”, introducendo aggiornamenti sulla SF-26 con grande regolarità. La squadra di Maranello ha respinto le ipotesi secondo cui avrebbe consumato troppo rapidamente il budget cap, sostenendo che la frequenza degli interventi non corrisponda necessariamente a una spesa maggiore rispetto ai rivali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Osservando dall&#8217;esterno, la Ferrari sembra portare nuove componenti praticamente a ogni Gran Premio. La quantità degli aggiornamenti, tuttavia, non deve essere interpretata automaticamente come un investimento superiore o come la prova di progressi maggiori rispetto alle altre squadre. Le diverse filosofie di sviluppo possono infatti distribuire gli stessi investimenti in maniera molto diversa nel corso della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>McLaren</strong> ha scelto una strada quasi opposta. La MCL40 è stata sviluppata principalmente attraverso due grandi pacchetti di aggiornamenti, l&#8217;ultimo dei quali è stato introdotto al Gran Premio d&#8217;Ungheria. Una scelta che ha immediatamente dato i suoi frutti, permettendo a Lando Norris di conquistare la sua prima vittoria stagionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team campione in carica dei Costruttori dovrebbe mantenere questa impostazione anche al ritorno in pista nei Paesi Bassi, pur affiancando ai principali sviluppi alcune modifiche di dimensioni più contenute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora diversa è la strategia della <strong>Mercedes</strong>, che ha deciso di concentrare una parte significativa del proprio programma di sviluppo sulla seconda metà dell&#8217;anno. Toto Wolff ha definito l&#8217;approccio come una strategia “ponderata”, basata sulla combinazione di aggiornamenti importanti e interventi più piccoli da introdurre progressivamente nelle gare finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo della scuderia tedesca è chiaro: sfruttare al meglio il lavoro programmato per difendere la propria posizione nelle due classifiche iridate e sostenere la corsa al titolo di Kimi Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Red Bull</strong>, invece, ha seguito una via intermedia. La squadra ha introdotto alcuni sviluppi di maggiore portata, affiancandoli a modifiche più contenute e frequenti. Una strategia che cerca quindi di combinare i vantaggi dei due approcci principali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I tifosi premiano la Ferrari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quale delle quattro strategie si è rivelata più efficace? Secondo i tifosi, almeno per il momento, la risposta è la <strong>Ferrari</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un sondaggio condotto da RacingNews365 ha visto infatti oltre la metà dei partecipanti scegliere il metodo adottato dalla Scuderia di Maranello. La Ferrari ha così ottenuto un margine significativo nei confronti di McLaren e Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato testimonia come la filosofia del continuo aggiornamento stia incontrando il favore degli appassionati. La vera risposta, tuttavia, arriverà soltanto in pista: con la ripresa del campionato a Zandvoort, le diverse strategie di sviluppo saranno messe a confronto e sarà possibile capire quale approccio avrà garantito il miglior compromesso tra prestazioni, costi e continuità di sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La battaglia tecnica, insomma, è tutt&#8217;altro che conclusa.</p>
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		<title>Cadillac cambia team principal: Budkowski prende il posto di Lowdon</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 07:52:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Cadillac cambia guida a pochi mesi dal debutto in Formula 1. Graeme Lowdon lascia infatti il ruolo di team principal della squadra americana, con Marcin Budkowski pronto a prendere il suo posto. L’avvicendamento è stato annunciato ufficialmente dal nuovo team della griglia nella giornata di mercoledì. Lowdon aveva seguito il progetto Cadillac fin dalle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Cadillac</strong> cambia guida a pochi mesi dal debutto in Formula 1. Graeme Lowdon lascia infatti il ruolo di team principal della squadra americana, con <strong>Marcin Budkowski</strong> pronto a prendere il suo posto. L’avvicendamento è stato annunciato ufficialmente dal nuovo team della griglia nella giornata di mercoledì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lowdon aveva seguito il progetto Cadillac fin dalle sue origini, quando <strong>General Motors e TWG Motorsports</strong> iniziarono a lavorare alla costruzione della nuova squadra. Il dirigente britannico aveva avuto un ruolo importante anche nel lungo e complesso percorso che ha portato all’ottenimento dell’ingresso ufficiale in Formula 1, prima di essere nominato team principal nel dicembre 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A 61 anni, Lowdon conclude così la sua esperienza al vertice della squadra. In precedenza aveva ricoperto il ruolo di CEO dei team Virgin e Marussia, oltre ad aver lavorato come manager di diversi piloti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un debutto complicato per Cadillac</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambio di leadership arriva dopo una prima parte di stagione tutt’altro che semplice per Cadillac. La nuova squadra, spinta da motori Ferrari e affidatasi all’esperienza di <strong>Sergio Perez e Valtteri Bottas</strong>, ha incontrato numerose difficoltà tecniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vettura <strong>MAC-26</strong> non è riuscita a raggiungere il livello prestazionale del centro gruppo e, soprattutto, non ha mostrato progressi significativi rispetto alle prime gare del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I problemi di affidabilità e le difficoltà nello sviluppo hanno quindi caratterizzato il debutto della squadra americana, chiamata ora a cambiare passo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Budkowski, esperienza al servizio di Cadillac</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A raccogliere l’eredità di Lowdon sarà <strong>Marcin Budkowski</strong>, ingegnere polacco di 49 anni con oltre vent&#8217;anni di esperienza in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua carriera è iniziata nel 2001 alla Prost. Successivamente è approdato alla <strong>Ferrari</strong>, dove ha lavorato dal 2002 al 2007 durante una parte dell&#8217;era dominata da Michael Schumacher. Nel 2007 è passato alla <strong>McLaren</strong>, rimanendovi fino al 2014.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio successivo è stato alla FIA, dove Budkowski ha assunto l’incarico di coordinatore tecnico e sportivo della Formula 1, arrivando di fatto a guidare il dipartimento tecnico della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2017 è entrato in <strong>Renault</strong> come direttore tecnico esecutivo. In quel ruolo ha supervisionato le operazioni quotidiane della squadra, occupandosi anche di risorse umane, finanze e reclutamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È rimasto nel team durante la trasformazione in <strong>Alpine</strong>, diventandone direttore esecutivo. Nel 2021 ha festeggiato anche una vittoria in gara grazie a Esteban Ocon, trionfatore al Gran Premio d&#8217;Ungheria, prima di lasciare la squadra nel gennaio 2022.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cadillac vuole accelerare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di un professionista con un curriculum così importante rappresenta un segnale chiaro da parte della proprietà. Dopo un debutto complicato, Cadillac sembra intenzionata a <strong>cambiare strategia e accelerare lo sviluppo del progetto F1</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Budkowski avrà quindi il compito di trasformare l&#8217;esperienza accumulata ai massimi livelli del motorsport in risultati concreti, guidando Cadillac nella costruzione di una struttura più competitiva e preparando il team alle prossime sfide del campionato.</p>
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		<title>Ferrari, la spina nel fianco di Mercedes nella doppia corsa al titolo F1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 10:04:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mercedes ha iniziato la stagione 2026 con un dominio impressionante, ma nella seconda parte del campionato dovrà fare i conti con una Ferrari sempre più vicina. La Scuderia di Maranello è stata infatti definita una vera “spina nel fianco” per il team di Brackley, impegnato a conquistare contemporaneamente i titoli piloti e costruttori. Mercedes ha [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Mercedes ha iniziato la stagione 2026 con un dominio impressionante, ma nella seconda parte del campionato dovrà fare i conti con una Ferrari sempre più vicina. La Scuderia di Maranello è stata infatti definita una vera <strong>“spina nel fianco”</strong> per il team di Brackley, impegnato a conquistare contemporaneamente i titoli piloti e costruttori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mercedes ha perso parte del suo vantaggio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inizio della stagione sembrava lasciare pochissimi dubbi sui rapporti di forza. Mercedes aveva conquistato <strong>tutti i primi sei Gran Premi</strong>, costruendo rapidamente un margine importante sia nella classifica piloti sia in quella costruttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle gare più recenti, però, la situazione è cambiata. Ferrari ha conquistato due vittorie nelle ultime cinque gare, mentre McLaren ne ha ottenuta una, riducendo il vantaggio accumulato dalla squadra tedesca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campionato resta quindi favorevole a Mercedes, ma la superiorità mostrata nelle prime gare non appare più altrettanto netta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari mette pressione a Mercedes</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Jamie Chadwick, Ferrari rappresenta attualmente il principale elemento di disturbo per la squadra di Brackley.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia ha seguito una strategia di sviluppo particolarmente aggressiva nella prima metà del campionato, cercando di recuperare il terreno perso nei confronti di Mercedes. Questo lavoro ha permesso alla squadra italiana di avvicinarsi progressivamente ai leader.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Mercedes, inoltre, non si tratta soltanto di trovare ulteriore velocità. L&#8217;affidabilità è diventata un problema altrettanto importante e costringe il team a lavorare contemporaneamente sulla prestazione e sulla consistenza delle proprie monoposto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La rivoluzione tecnica cambia gli equilibri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 ha portato in Formula 1 una nuova generazione di regolamenti tecnici, rendendo praticamente inevitabile una lunga battaglia di sviluppo tra le squadre di vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari ha scelto una direzione tecnica che, secondo Chadwick, si è rivelata in parte diversa rispetto a quella dei principali rivali. Questa scelta ha permesso alla Scuderia di ridurre il distacco e di rimanere a contatto con Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prossimo passo sarà però fondamentale: Ferrari dovrà riuscire a trasformare la velocità mostrata finora in una presenza più costante nelle prime posizioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo della power unit</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti decisivi per Ferrari potrebbe essere lo sviluppo della power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra italiana deve infatti continuare a migliorare il proprio motore per poter compiere l&#8217;ultimo passo verso Mercedes. Se gli aggiornamenti previsti nella seconda parte della stagione dovessero funzionare secondo le aspettative, la lotta potrebbe diventare molto più equilibrata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo renderebbe particolarmente interessante il finale del campionato: Mercedes parte con un vantaggio importante, ma Ferrari ha dimostrato di poter recuperare terreno attraverso lo sviluppo della vettura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La doppia sfida di Mercedes</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes punta a conquistare nel 2026 entrambi i campionati, un&#8217;impresa che il team non riesce a completare dal 2020.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra tedesca rimane la favorita grazie al vantaggio costruito nella prima metà della stagione, ma non può permettersi di rallentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari è ormai abbastanza vicina da rappresentare una minaccia concreta, mentre anche McLaren ha mostrato di poter inserirsi nella lotta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda metà della stagione potrebbe quindi trasformarsi in una vera <strong>corsa allo sviluppo</strong>, nella quale affidabilità, aggiornamenti tecnici e capacità di sfruttare ogni opportunità saranno determinanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Mercedes, la strada verso la doppietta iridata è ancora aperta. Ma Ferrari, dopo essere stata indicata come la sua “spina nel fianco”, ha già dimostrato di avere gli strumenti per complicarle seriamente la vita.</p>
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		<title>Lewis Hamilton sorprende: il voto alla sua prima metà di stagione in F1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 09:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton si presenta alla pausa estiva della Formula 1 2026 in una posizione che, alla vigilia del campionato, in pochi avrebbero probabilmente previsto. Il sette volte campione del mondo occupa infatti il secondo posto nella classifica piloti e si è affermato come il principale inseguitore di Kimi Antonelli nella corsa al titolo. Eppure, quando [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton si presenta alla pausa estiva della Formula 1 2026 in una posizione che, alla vigilia del campionato, in pochi avrebbero probabilmente previsto. Il sette volte campione del mondo occupa infatti il secondo posto nella classifica piloti e si è affermato come il principale inseguitore di Kimi Antonelli nella corsa al titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, quando gli è stato chiesto di giudicare il proprio rendimento nella prima parte della stagione, Hamilton è stato decisamente più severo rispetto a quanto potrebbero suggerire i risultati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton si dà un voto sorprendentemente basso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ferrari ha valutato il proprio rendimento come <strong>“leggermente sopra la media”</strong>, una definizione piuttosto prudente considerando il suo piazzamento in campionato e soprattutto la vittoria conquistata al Gran Premio di Barcellona-Catalogna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quel successo ha avuto un significato particolare: è arrivato alla sua 31ª gara con Ferrari ed è stata la sua prima vittoria al volante della Rossa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton, dunque, ha già risposto in pista a chi negli ultimi anni aveva iniziato a dubitare della sua capacità di competere ai massimi livelli e di lottare nuovamente per un ottavo titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante questo, il britannico sembra convinto che ci sia ancora parecchio margine per migliorare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il titolo? Una gara alla volta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il distacco da Antonelli è attualmente di 50 punti, ma Hamilton non sembra intenzionato a lasciarsi condizionare dalla classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ferrari preferisce concentrarsi esclusivamente sul prossimo appuntamento, cercando di sfruttare al massimo ogni singolo fine settimana di gara anziché fare calcoli sul lungo periodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con ancora numerosi Gran Premi da disputare, la situazione potrebbe cambiare rapidamente. Inoltre, il vantaggio mostrato dalla Mercedes nella prima fase della stagione si è progressivamente ridotto, mentre Ferrari e McLaren hanno iniziato ad avvicinarsi alle prestazioni della squadra tedesca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La lotta per il titolo, quindi, è tutt&#8217;altro che chiusa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le nuove monoposto del 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2026 ha introdotto una rivoluzione tecnica significativa in Formula 1, con monoposto più piccole e leggere e un cambiamento radicale rispetto alla filosofia aerodinamica delle vetture della generazione precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha spiegato di aver dovuto adattarsi alle nuove caratteristiche delle monoposto, ma non ritiene che il processo sia stato particolarmente più impegnativo rispetto a quello affrontato nelle precedenti generazioni di vetture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico non considera quindi il cambiamento regolamentare come una difficoltà esclusiva del suo percorso: tutti i piloti hanno dovuto modificare il proprio stile e il proprio approccio per adattarsi alle nuove macchine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari può ancora puntare al titolo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il bilancio di metà stagione lascia quindi Hamilton in una posizione molto interessante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da una parte, il pilota Ferrari è secondo in campionato, ha conquistato una vittoria storica con la Scuderia e ha dimostrato di poter ancora competere per il titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;altra, il suo stesso giudizio — <strong>solo “leggermente sopra la media”</strong> — suggerisce che Hamilton non ritenga ancora di aver espresso tutto il proprio potenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio questo il dato più interessante in vista della seconda parte del campionato: se Hamilton riuscirà a trasformare quel “leggermente sopra la media” in prestazioni da massimo livello, la sfida con Antonelli potrebbe diventare ancora più serrata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2026 è tutt&#8217;altro che decisa.</p>
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		<title>Mercedes, Resta avverte: «La lotta per il titolo sarà ancora più intensa»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:35:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pausa estiva della Formula 1 arriva in un momento delicato per la Mercedes. La squadra tedesca aveva iniziato il campionato 2026 da assoluta protagonista, ma nelle ultime gare il vantaggio accumulato nei confronti degli avversari si è progressivamente ridotto. In vista della ripresa a Zandvoort, il vice direttore tecnico Simone Resta invita quindi alla [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La pausa estiva della Formula 1 arriva in un momento delicato per la Mercedes. La squadra tedesca aveva iniziato il campionato 2026 da assoluta protagonista, ma nelle ultime gare il vantaggio accumulato nei confronti degli avversari si è progressivamente ridotto. In vista della ripresa a Zandvoort, il vice direttore tecnico Simone Resta invita quindi alla massima prudenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La battaglia per il titolo sarà più intensa», ha avvertito Resta, sottolineando come la seconda parte del campionato possa mettere ulteriormente sotto pressione la Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle gare precedenti alla pausa estiva sono stati cinque i piloti capaci di conquistare almeno una vittoria: George Russell e Kimi Antonelli per Mercedes, Lewis Hamilton e Charles Leclerc per Ferrari e il campione in carica Lando Norris per McLaren.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un segnale evidente di come la concorrenza abbia recuperato terreno. La Mercedes, protagonista di una notevole velocità sul giro secco, aveva mantenuto una posizione dominante per gran parte della prima metà del campionato. In Ungheria, però, è arrivata la prima pole position stagionale conquistata da un pilota non appartenente alla squadra tedesca.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Affidabilità e concorrenza: Mercedes sotto pressione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A frenare la corsa della Mercedes ci hanno pensato anche alcuni problemi di affidabilità, mentre le prestazioni in gara delle principali rivali si sono avvicinate sempre di più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta preferisce comunque guardare agli aspetti positivi del percorso compiuto dalla squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Quando guardo al percorso che ha fatto questo team, considerando che ne faccio parte da quasi due anni, il progresso è stato notevole», ha spiegato. «Abbiamo attraversato stagioni difficili. L&#8217;anno scorso abbiamo fatto un importante passo avanti e quest&#8217;anno ne abbiamo compiuto un altro significativo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dirigente Mercedes, però, invita a non lasciarsi distrarre dalla classifica iridata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Siamo soltanto a metà stagione e c&#8217;è ancora molto da ottenere. Dobbiamo concentrarci su una gara alla volta. Non possiamo farci distrarre dai punti in campionato o da discorsi più ampi. Dobbiamo massimizzare ogni weekend, migliorare l&#8217;affidabilità, portare prestazioni alla vettura e sfruttare al massimo il nostro pacchetto».</p>



<h3 class="wp-block-heading">«Dopo la pausa estiva cambia tutto»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Resta conosce bene le dinamiche di un campionato di Formula 1 e sa che la situazione può cambiare rapidamente dopo la pausa estiva. La storia recente della Mercedes lo dimostra: tra il 2014 e il 2020 la squadra aveva dominato la categoria, spesso arrivando alla seconda parte della stagione con un vantaggio significativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora, però, la situazione è molto più equilibrata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La storia ci insegna che il campionato cambia sempre dopo la pausa estiva», ha sottolineato Resta. «La pressione aumenta sulle squadre che sono davanti, ma allo stesso tempo cresce anche per quelle che stanno cercando di recuperare».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il dirigente Mercedes, è proprio nella fase decisiva della stagione che emergono la solidità e la capacità di gestione delle squadre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L&#8217;ambiente diventa più intenso e ogni risultato pesa maggiormente. È in quel momento che si vede davvero la forza e la resilienza di un&#8217;organizzazione. Le squadre devono dimostrare di saper gestire la pressione e continuare a ottenere risultati quando la posta in gioco aumenta».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes ripartirà dunque da <a href="https://www.giornalemotori.com/zandvoort/" data-type="page" data-id="174540">Zandvoort </a>con l&#8217;obiettivo di difendere la propria posizione, ma senza dare nulla per scontato. Ferrari e McLaren hanno dimostrato di poter approfittare di ogni passo falso e la seconda metà del 2026 potrebbe trasformare il campionato in una sfida molto più equilibrata rispetto a quanto lasciassero pensare le prime gare.</p>
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		<title>Formula 1, il Gran Premio di Germania può tornare: Domenicali apre alla possibilità</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/09/formula-1-il-gran-premio-di-germania-puo-tornare-domenicali-apre-alla-possibilita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=formula-1-il-gran-premio-di-germania-puo-tornare-domenicali-apre-alla-possibilita</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 07:29:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Germania potrebbe tornare a far parte del calendario di Formula 1. L&#8217;ipotesi, che negli ultimi anni era sembrata sempre più lontana, è tornata d&#8217;attualità dopo le parole di Stefano Domenicali, amministratore delegato della Formula 1. La Germania rappresenta uno dei mercati storicamente più importanti per il motorsport europeo, ma dal 2019 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/09/formula-1-il-gran-premio-di-germania-puo-tornare-domenicali-apre-alla-possibilita/">Formula 1, il Gran Premio di Germania può tornare: Domenicali apre alla possibilità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Germania potrebbe tornare a far parte del calendario di Formula 1. L&#8217;ipotesi, che negli ultimi anni era sembrata sempre più lontana, è tornata d&#8217;attualità dopo le parole di Stefano Domenicali, amministratore delegato della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Germania rappresenta uno dei mercati storicamente più importanti per il motorsport europeo, ma dal 2019 è assente dal calendario iridato. L&#8217;ultima edizione del Gran Premio di Germania si è disputata a Hockenheim, con Max Verstappen protagonista di una spettacolare vittoria in una gara condizionata dalla pioggia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenicali ha però lasciato intendere che la Formula 1 è interessata a valutare nuovamente la possibilità di riportare il Circus in Germania.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domenicali: la Germania resta un mercato importante</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il CEO della Formula 1, il mercato tedesco continua ad avere un&#8217;importanza significativa per il campionato e potrebbe rappresentare una delle realtà da prendere in considerazione per il futuro calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La Germania vuole che pensiamo al medio termine e alla possibilità di tornare nel calendario”, ha spiegato Domenicali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un eventuale ritorno avrebbe anche un significato particolare considerando la presenza sempre più importante dei costruttori tedeschi in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes continua infatti a essere uno dei protagonisti principali del campionato, mentre dal 2026 Audi è entrata ufficialmente nel Circus attraverso il progetto legato a Sauber. La presenza di due grandi marchi tedeschi potrebbe quindi rafforzare ulteriormente l&#8217;interesse commerciale nei confronti di un nuovo Gran Premio nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hockenheim e Nürburgring le possibili sedi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di ritorno della Germania nel calendario, le principali candidate sarebbero naturalmente Hockenheim e Nürburgring.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hockenheim ha ospitato l&#8217;ultima edizione del Gran Premio di Germania nel 2019, mentre il Nürburgring è tornato nel calendario nel 2020 con il Gran Premio dell&#8217;Eifel, inserito eccezionalmente nel programma della stagione condizionata dalla pandemia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambi i circuiti hanno una lunga storia in Formula 1 e rappresenterebbero quindi soluzioni naturali per un eventuale ritorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento, tuttavia, non esiste ancora un accordo concreto. Il principale ostacolo rimane quello economico: organizzare un Gran Premio di Formula 1 richiede investimenti significativi e un progetto commerciale in grado di garantire la sostenibilità dell&#8217;evento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Audi può diventare un fattore decisivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingresso di Audi nel campionato potrebbe però cambiare lo scenario. Il costruttore tedesco ha scelto la Formula 1 per rafforzare la propria presenza globale e un Gran Premio disputato in Germania rappresenterebbe un&#8217;importante vetrina per il marchio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Mercedes potrebbe beneficiare di un ritorno della gara di casa, aumentando ulteriormente l&#8217;interesse del pubblico e degli sponsor tedeschi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1, negli ultimi anni, ha ampliato notevolmente la propria presenza internazionale, introducendo nuovi appuntamenti soprattutto al di fuori dell&#8217;Europa. Allo stesso tempo, però, il campionato deve fare i conti con la necessità di mantenere alcuni dei suoi appuntamenti storici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il possibile ritorno della Germania rientrerebbe proprio in questa strategia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nessun ritorno immediato, ma l&#8217;ipotesi è concreta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le dichiarazioni di Domenicali, non è ancora possibile parlare di un ritorno imminente del Gran Premio di Germania. Non sono state indicate date precise e non esiste attualmente un accordo con Hockenheim o Nürburgring.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del CEO della Formula 1 rappresentano però un segnale significativo. La Germania sembra essere nuovamente entrata nei piani del Circus e, nel medio termine, potrebbe tornare a ospitare una gara del Mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo anni di assenza, dunque, il Gran Premio di Germania potrebbe presto tornare a essere una possibilità concreta per il futuro della Formula 1.</p>
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		<title>Formula 1, Red Bull ammette i limiti della RB22: &#8220;Sappiamo dove sono i problemi&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/06/formula-1-red-bull-ammette-i-limiti-della-rb22-sappiamo-dove-sono-i-problemi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=formula-1-red-bull-ammette-i-limiti-della-rb22-sappiamo-dove-sono-i-problemi</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 05:34:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Red Bull continua a lavorare intensamente per riportare la propria monoposto ai vertici della Formula 1, ma all&#8217;interno del team c&#8217;è la piena consapevolezza che la RB22 presenti ancora importanti punti deboli. A confermarlo è stato il direttore tecnico Pierre Waché, che ha spiegato come la squadra di Milton Keynes stia cercando di gestire [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull continua a lavorare intensamente per riportare la propria monoposto ai vertici della Formula 1, ma all&#8217;interno del team c&#8217;è la piena consapevolezza che la RB22 presenti ancora importanti punti deboli. A confermarlo è stato il direttore tecnico Pierre Waché, che ha spiegato come la squadra di Milton Keynes stia cercando di gestire i limiti dell&#8217;attuale progetto senza compromettere il potenziale della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver dominato l&#8217;inizio dell&#8217;era a effetto suolo conquistando i titoli mondiali dal 2022 al 2024, Red Bull ha dovuto affrontare un cambio di scenario con il nuovo regolamento tecnico del 2026. La concorrenza ha ridotto il divario e il team austriaco si è trovato costretto a inseguire, lavorando costantemente sullo sviluppo della monoposto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Waché: &#8220;Ogni soluzione comporta dei compromessi&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Pierre Waché, il principale ostacolo non è individuare i problemi della vettura, quanto trovare un modo per eliminarli senza generarne di nuovi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il responsabile tecnico francese ha spiegato che ogni intervento sulla RB22 comporta inevitabilmente dei compromessi. L&#8217;obiettivo degli ingegneri è migliorare il comportamento della monoposto mantenendo il giusto equilibrio tra prestazione, guidabilità e sfruttamento degli pneumatici, evitando che un progresso in un&#8217;area provochi un peggioramento in un&#8217;altra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una vettura difficile da ottimizzare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le caratteristiche della monoposto rendono complicato trovare un assetto efficace su circuiti con esigenze molto diverse tra loro. Red Bull sta quindi cercando di ampliare la finestra di funzionamento della RB22, così da renderla più competitiva in ogni condizione e meno sensibile alle variazioni di temperatura, carico aerodinamico e configurazione della pista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo sviluppo prosegue</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la stagione sia già entrata nella sua seconda metà, il lavoro degli ingegneri non si è fermato. La squadra continua a introdurre aggiornamenti con l&#8217;obiettivo di recuperare terreno e sfruttare ogni margine di miglioramento consentito dall&#8217;attuale regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Red Bull la sfida è duplice: ottenere risultati nell&#8217;immediato e, allo stesso tempo, accumulare esperienza tecnica che potrà rivelarsi fondamentale anche per l&#8217;evoluzione della monoposto nei prossimi appuntamenti del campionato. Come sottolineato da Waché, la comprensione dei limiti della RB22 rappresenta oggi uno degli aspetti più importanti del lavoro svolto a Milton Keynes.</p>
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		<title>Formula 1, la FIA conferma l&#8217;orario del GP del Bahrain in Malesia: si correrà di giorno a Sepang</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/04/formula-1-la-fia-conferma-lorario-del-gp-del-bahrain-in-malesia-si-correra-di-giorno-a-sepang/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=formula-1-la-fia-conferma-lorario-del-gp-del-bahrain-in-malesia-si-correra-di-giorno-a-sepang</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 15:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA ha ufficializzato l&#8217;orario di partenza del Gran Premio del Bahrain che, eccezionalmente, si disputerà sul circuito di Sepang, in Malesia. La gara scatterà alle ore 15:00 locali di domenica 4 ottobre, confermando così il ritorno della Formula 1 sul tracciato malese con una corsa in pieno giorno. Nei giorni scorsi era nata una [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha ufficializzato l&#8217;orario di partenza del Gran Premio del Bahrain che, eccezionalmente, si disputerà sul circuito di <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/26/f1-sepang-rientra-nel-mondiale-sostituira-il-gp-del-bahrain/" data-type="post" data-id="176013">Sepang</a>, in Malesia. La gara scatterà <strong>alle ore 15:00 locali</strong> di domenica 4 ottobre, confermando così il ritorno della Formula 1 sul tracciato malese con una corsa in pieno giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei giorni scorsi era nata una certa confusione dopo la pubblicazione di alcuni orari che richiamavano quelli del Gran Premio di Singapore, lasciando ipotizzare un evento in notturna. La FIA ha ora chiarito definitivamente la questione, confermando che il weekend seguirà un programma tradizionale, senza gara sotto i riflettori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno della Formula 1 a Sepang rappresenta un evento storico. Il circuito malese, assente dal calendario iridato dal 2017, ospiterà infatti il Gran Premio del Bahrain a causa dell&#8217;impossibilità di disputare la gara sul tradizionale tracciato di Sakhir, conseguenza della perdurante instabilità geopolitica in Medio Oriente. Pur cambiando sede, la manifestazione manterrà ufficialmente la denominazione di <strong>Gran Premio del Bahrain</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta dell&#8217;orario pomeridiano richiama la tradizione delle edizioni disputate in Malesia prima dell&#8217;uscita dal calendario mondiale. Sepang è infatti noto per le elevate temperature e soprattutto per i frequenti acquazzoni tropicali che caratterizzano il pomeriggio, un fattore che potrebbe influenzare in modo determinante l&#8217;andamento della gara e le strategie dei team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno su uno dei circuiti più apprezzati da piloti e appassionati aggiunge ulteriore fascino a una stagione già fortemente condizionata dalle modifiche al calendario. Sepang offrirà una sfida tecnica molto diversa rispetto ai tracciati più recenti, grazie ai lunghi rettilinei, ai curvoni veloci e alle condizioni climatiche spesso imprevedibili, elementi che potrebbero regalare uno spettacolo ricco di colpi di scena.</p>
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		<title>Formula 1, Newey vuole Fernando Alonso anche oltre il 2026: Aston Martin prepara il futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 18:04:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro di Fernando Alonso continua ad alimentare le discussioni nel paddock della Formula 1. Il due volte campione del mondo è in scadenza di contratto con Aston Martin al termine della stagione 2026 e, nonostante un&#8217;annata molto complicata dal punto di vista dei risultati, il team di Silverstone non sembra intenzionato a separarsi dal [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di Fernando Alonso continua ad alimentare le discussioni nel paddock della Formula 1. Il due volte campione del mondo è in scadenza di contratto con Aston Martin al termine della stagione 2026 e, nonostante un&#8217;annata molto complicata dal punto di vista dei risultati, il team di Silverstone non sembra intenzionato a separarsi dal pilota spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confermarlo è stato Adrian Newey, che durante il weekend del Gran Premio d&#8217;Ungheria ha espresso tutta la propria stima nei confronti del 45enne di Oviedo, lasciando intendere che la collaborazione tra le due parti proseguirà anche oltre l&#8217;attuale accordo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Fernando è un pilota straordinario. Il suo contributo alla squadra è enorme, sia per la qualità del feedback tecnico sia per il talento che continua a dimostrare in pista. Per noi è una figura molto importante e sono convinto che continueremo il nostro rapporto&#8221;, ha dichiarato Newey.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del tecnico britannico arrivano in un momento particolarmente delicato per Alonso. Dopo gli ottimi risultati ottenuti nel 2023, Aston Martin ha progressivamente perso competitività e la stagione 2026 si è trasformata in una vera e propria sofferenza. Alla vigilia della pausa estiva, lo spagnolo ha raccolto un solo punto iridato, mentre il team continua a lavorare per recuperare terreno dopo l&#8217;introduzione della versione B della monoposto in Ungheria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il difficile momento, Alonso ha ribadito più volte di sentirsi ancora competitivo e motivato a correre. La decisione sul proprio futuro arriverà durante la pausa estiva, probabilmente tra i Gran Premi di Zandvoort e Monza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Continuerò a correre perché mi sento ancora veloce e motivato. Amo quello che faccio e non credo di aver perso la competitività&#8221;, aveva spiegato nelle scorse settimane. &#8220;Che sia in Formula 1 oppure in un&#8217;altra categoria è una questione diversa. Devo valutare se continuo a divertirmi con queste vetture, con queste power unit e con gli attuali regolamenti.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dichiarazioni di Newey, tuttavia, non rappresentano necessariamente una conferma della permanenza di Alonso come pilota titolare. Il riferimento alla volontà di &#8220;continuare il rapporto&#8221; potrebbe infatti riguardare anche un ruolo differente all&#8217;interno della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Alonso non ha mai nascosto il forte legame con il progetto Aston Martin, nato nel 2023 e rafforzato negli anni grazie agli investimenti effettuati dal team, alla costruzione del nuovo campus di Silverstone e alle partnership con Honda e Aramco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Anche se un giorno non dovessi più correre in Formula 1, il mio impegno nei confronti di Aston Martin resterà lo stesso. Abbiamo costruito questo progetto insieme e sono convinto che questa squadra abbia tutto ciò che serve per vincere un campionato del mondo. Non so se accadrà il prossimo anno, tra tre anni o tra otto, ma voglio vedere Aston Martin campione del mondo, con o senza di me al volante.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le ipotesi sul tavolo prende sempre più corpo quella di un possibile passaggio di Alonso al programma endurance della casa britannica. Aston Martin è infatti impegnata nella classe Hypercar del FIA World Endurance Championship e nell&#8217;IMSA con la Valkyrie, un progetto che potrebbe permettere allo spagnolo di continuare a gareggiare ai massimi livelli pur mantenendo un ruolo strategico nello sviluppo della squadra di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Alonso sarebbe un ritorno in un ambiente che conosce molto bene. Lo spagnolo ha infatti conquistato due vittorie assolute alla 24 Ore di Le Mans con Toyota nel 2018 e nel 2019, dimostrando di poter essere protagonista anche lontano dai circuiti della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione definitiva è attesa nelle prossime settimane, ma una cosa appare ormai chiara: qualunque sarà il futuro agonistico di Fernando Alonso, Aston Martin vuole continuare a puntare sulla sua esperienza e sul suo contributo tecnico per costruire le ambizioni iridate del progetto guidato da Adrian Newey.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/08/03/newey-alonso-aston-martin-futuro-formula-1-2026/">Formula 1, Newey vuole Fernando Alonso anche oltre il 2026: Aston Martin prepara il futuro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>Ferrari, la priorità per il 2026 è chiara: migliorare ancora la SF-26 per puntare al vertice</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/08/03/ferrari-la-priorita-per-il-2026-e-chiara-migliorare-ancora-la-sf-26-per-puntare-al-vertice/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ferrari-la-priorita-per-il-2026-e-chiara-migliorare-ancora-la-sf-26-per-puntare-al-vertice</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 09:43:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari ha definito il suo obiettivo principale per la seconda parte della stagione di Formula 1 2026: continuare lo sviluppo della SF-26 per trasformare una monoposto competitiva in una vettura capace di lottare stabilmente per le vittorie. Dopo una prima parte di campionato caratterizzata da prestazioni altalenanti, la Scuderia di Maranello ha individuato nella [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari ha definito il suo obiettivo principale per la seconda parte della stagione di Formula 1 2026: continuare lo sviluppo della SF-26 per trasformare una monoposto competitiva in una vettura capace di lottare stabilmente per le vittorie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una prima parte di campionato caratterizzata da prestazioni altalenanti, la Scuderia di Maranello ha individuato nella crescita tecnica della monoposto il punto chiave per avvicinarsi ai rivali. Il margine nei confronti dei team di riferimento si è ridotto rispetto all&#8217;inizio dell&#8217;anno, ma Ferrari è consapevole che servirà ancora un ulteriore salto di qualità per diventare una presenza costante nelle posizioni di vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Fred Vasseur ha ribadito che la priorità non sarà inseguire esclusivamente i risultati degli avversari, ma concentrarsi sul miglioramento della propria vettura. L&#8217;obiettivo è aumentare la competitività complessiva della SF-26, lavorando sul bilanciamento, sull&#8217;efficienza aerodinamica e sulla gestione degli pneumatici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari vuole più continuità in gara</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti sui quali Maranello sta concentrando maggiormente gli sforzi è il passo gara. La SF-26 ha dimostrato di possedere una buona velocità sul giro singolo, ma in alcune occasioni non è riuscita a sfruttare completamente il proprio potenziale durante le gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gestione delle gomme e la capacità di mantenere un ritmo elevato per tutta la distanza del Gran Premio rappresentano due delle aree principali di sviluppo. Ferrari vuole evitare weekend in cui la monoposto appare competitiva solo in determinate condizioni, puntando invece a una maggiore costanza su circuiti con caratteristiche differenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo sviluppo della SF-26 sarà decisivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento tecnico introdotto nel 2026 ha rappresentato una grande sfida per tutti i team, con nuove monoposto e nuove power unit. Ferrari ha scelto di investire importanti risorse sul nuovo progetto, anticipando il passaggio alla SF-26 per cercare di costruire una base tecnica più solida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli aggiornamenti portati nel corso della stagione hanno permesso alla squadra di migliorare il comportamento della vettura, ma il lavoro non è ancora terminato. A Maranello sono convinti che il potenziale della monoposto non sia stato ancora completamente espresso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Leclerc e Hamilton chiedono una Ferrari da titolo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche i piloti hanno sottolineato l&#8217;importanza di continuare il percorso di crescita. Charles Leclerc considera fondamentale riuscire a trasformare il potenziale della Ferrari in risultati concreti, mentre Lewis Hamilton, arrivato a Maranello con ambizioni mondiali, punta a una macchina in grado di competere per il campionato fino all&#8217;ultima gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La coppia formata dal monegasco e dal sette volte campione del mondo rappresenta una delle formazioni più ambiziose della griglia, ma entrambi sanno che il fattore decisivo sarà la competitività della SF-26.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;obiettivo è chiudere il gap con i rivali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari guarda alla seconda parte della stagione 2026 con fiducia, consapevole di aver compiuto passi avanti ma anche di dover ancora colmare alcune lacune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strada indicata da Vasseur è chiara: meno attenzione al confronto diretto con gli avversari e maggiore concentrazione sul proprio sviluppo. Solo così la SF-26 potrà diventare una vera macchina da titolo e riportare la Ferrari nella lotta per il mondiale di Formula 1.</p>
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		<title>Formula 1, niente gara in notturna a Sepang: il GP del Bahrain in Malesia si correrà nel pomeriggio</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/31/formula-1-niente-gara-in-notturna-a-sepang-il-gp-del-bahrain-in-malesia-si-correra-nel-pomeriggio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=formula-1-niente-gara-in-notturna-a-sepang-il-gp-del-bahrain-in-malesia-si-correra-nel-pomeriggio</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 11:34:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessuna gara in notturna per il Gran Premio del Bahrain che, nel 2026, verrà disputato eccezionalmente sul circuito di Sepang. Le voci circolate nelle ultime ore, alimentate dall&#8217;orario delle 20:00 locali comparso sull&#8217;app ufficiale della Formula 1, si sono rivelate infondate: si è trattato di un semplice errore del sistema informatico, destinato a essere corretto. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nessuna gara in notturna per il Gran Premio del Bahrain che, nel 2026, verrà disputato eccezionalmente sul circuito di Sepang. Le voci circolate nelle ultime ore, alimentate dall&#8217;orario delle 20:00 locali comparso sull&#8217;app ufficiale della Formula 1, si sono rivelate infondate: si è trattato di un semplice errore del sistema informatico, destinato a essere corretto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il sito ufficiale della Formula 1 continua infatti a riportare gli orari del weekend come &#8220;TBC&#8221; (To Be Confirmed), senza alcuna conferma di una partenza in serata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo fonti vicine all&#8217;organizzazione, l&#8217;ipotesi di una gara notturna non è mai stata presa in considerazione. Anzi, la possibilità che il Gran Premio venga disputato dopo il tramonto sarebbe stata esclusa fin dall&#8217;inizio della pianificazione dell&#8217;evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confermarlo è stato anche l&#8217;amministratore delegato del Sepang International Circuit, Azhan Shafriman Hanif, che all&#8217;agenzia di stampa malese Bernama ha dichiarato come la corsa si svolgerà regolarmente nel pomeriggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta appare del tutto coerente con il calendario della Formula 1. Una settimana dopo il ritorno di Sepang, infatti, il Circus sarà impegnato a Singapore, sede dell&#8217;unica gara in notturna consecutiva dell&#8217;area asiatica. Le due piste distano appena 300 chilometri e il Gran Premio della Malesia è stato inserito tra Azerbaigian e Singapore, formando un intenso triple-header in programma all&#8217;inizio di ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno di Sepang rappresenta una delle principali novità della stagione 2026. Il circuito malese ospiterà infatti il Gran Premio del Bahrain, mantenendo la denominazione ufficiale della gara nonostante si disputi fuori dai confini del Regno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione è stata presa a causa dell&#8217;impossibilità di correre sul tracciato di Sakhir, conseguenza delle tensioni geopolitiche che continuano a interessare il Medio Oriente. Il Bahrain, che resta uno dei promotori economicamente più importanti del calendario iridato, contribuirà inoltre a sostenere buona parte dei costi necessari per l&#8217;organizzazione dell&#8217;evento in Malesia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Sepang sarà il ritorno della Formula 1 dopo nove anni di assenza. L&#8217;ultima edizione del Gran Premio della Malesia risale infatti al 2017, quando a imporsi fu Max Verstappen con la Red Bull. Da allora il tracciato è rimasto fuori dal calendario iridato e ben dodici degli attuali ventidue piloti non hanno mai avuto l&#8217;opportunità di gareggiare sullo storico circuito malese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo resta ancora da definire il finale della stagione 2026. Il calendario prevede nove Gran Premi nelle ultime undici settimane, ma il destino delle gare di Qatar e Abu Dhabi dipenderà dall&#8217;evoluzione della situazione in Medio Oriente. Qualora non fosse possibile disputarle, la Formula 1 concluderebbe il campionato in Europa. Una decisione definitiva è attesa entro la metà di settembre.</p>
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		<title>F1, Stefano Domenicali difende il &#8220;taglio&#8221; delle grafiche TV: &#8220;Ai tifosi interessa lo spettacolo, non la tecnica&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 07:39:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che fine hanno fatto i dati in tempo reale sullo stato della batteria delle monoposto? Se lo sono chiesti in molti nelle ultime gare di Formula 1, notando la repentina scomparsa dalle grafiche televisive di un elemento che, nelle prime tappe del campionato 2026, permetteva di capire quanta energia avessero a disposizione i piloti per [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Che fine hanno fatto i dati in tempo reale sullo stato della batteria delle monoposto? Se lo sono chiesti in molti nelle ultime gare di Formula 1, notando la repentina scomparsa dalle grafiche televisive di un elemento che, nelle prime tappe del campionato 2026, permetteva di capire quanta energia avessero a disposizione i piloti per attaccare o difendersi. Una scelta registica finita al centro delle polemiche, ma fermamente difesa dal CEO della <a href="https://www.f1.com" target="_blank" rel="noopener">F1</a>, Stefano Domenicali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervenuto ai microfoni della stampa a margine del Gran Premio d&#8217;Ungheria, l&#8217;amministratore delegato ha tirato dritto, spiegando come le analisi di mercato condotte dai vertici del Circus parlino chiaro: il grande pubblico non cerca la complessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La verità è semplice: alla stragrande maggioranza delle persone non interessa <em>come</em> guidi la macchina, ma se stai sorpassando o meno», ha dichiarato Domenicali. «È un po&#8217; come accadeva con l&#8217;apertura del DRS: ai tifosi non importava la fisica dietro la manovra, volevano solo vedere l&#8217;azione in pista».</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;effetto &#8220;George Lucas&#8221; e il nuovo pubblico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A rafforzare le convinzioni dell&#8217;ex team principal della Ferrari ci sarebbe stato anche un incontro d&#8217;eccezione avvenuto proprio nel weekend magiaro. «Sabato ho avuto un&#8217;interessante conversazione con George Lucas», ha rivelato Domenicali. «Il creatore di <em>Star Wars</em> mi ha offerto uno sguardo illuminante su come i nuovi fan vivono la Formula 1. Ci ha fatto capire quanto sia fondamentale semplificare le cose: chi si è avvicinato di recente a questo sport è affascinato dalla spettacolarità dell&#8217;azione, ma non capisce — né pretende di capire — ciò che succede dietro le quinte».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un approccio che mira a ripulire il racconto televisivo da tecnicismi ritenuti ostici. Concetti come lo <em>&#8220;super clipping&#8221;</em> o i dati sulla pressione del freno e l&#8217;angolo di sterzo rischiano, secondo i vertici di Liberty Media, di disorientare lo spettatore medio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se pensiamo al fantastico duello tra Max Verstappen e Lewis Hamilton alla Curva 1, quella è un&#8217;opera d&#8217;arte che la gente vuole semplicemente godersi. È puro talento del pilota», ha insistito Domenicali. «Le strategie di gestione dell&#8217;energia e della potenza elettrica sono schemi interni che servono al pilota per tirare fuori il massimo dalla macchina. Per la nicchia di appassionati che vuole approfondire questi dettagli, i dati restano comunque accessibili altrove, ma la trasmissione principale deve parlare a tutti».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un paddock spaccato</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole di Domenicali arrivano al termine di mesi caratterizzati da accesi dibattiti attorno al nuovo regolamento tecnico 2026, che ha portato la componente elettrica a generare il 50% della potenza totale dell&#8217;engine (pari a circa 350 kW). Un cambiamento profondo che ha fatto storcere il naso a diversi addetti ai lavori, piloti e puristi del motorsport, convinti che nascondere i dati al pubblico privi la narrazione di un elemento chiave per comprendere i reali meriti tattici di un sorpasso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenicali, tuttavia, resta convinto della rotta tracciata: «Il campionato sta diventando incredibilmente affascinante e la gente ama l&#8217;azione a cui sta assistendo. Il nostro obiettivo resta quello di offrire il miglior spettacolo possibile».</p>
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		<title>Ferrari, Charles Leclerc sprona il team: &#8220;Dobbiamo continuare a sviluppare la SF-26 con aggressività&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 05:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc chiede una reazione immediata alla Ferrari dopo il deludente Gran Premio d&#8217;Ungheria. Il pilota monegasco ritiene che la Scuderia debba continuare a spingere sul fronte dello sviluppo tecnico della SF-26 per ridurre il divario dalla Mercedes e rispondere ai continui progressi della McLaren. Il quarto posto conquistato all&#8217;Hungaroring, davanti al compagno di squadra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc chiede una reazione immediata alla Ferrari dopo il deludente Gran Premio d&#8217;Ungheria. Il pilota monegasco ritiene che la Scuderia debba continuare a spingere sul fronte dello sviluppo tecnico della SF-26 per ridurre il divario dalla Mercedes e rispondere ai continui progressi della McLaren.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quarto posto conquistato all&#8217;Hungaroring, davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton penalizzato durante la gara, ha lasciato l&#8217;amaro in bocca al Cavallino, soprattutto dopo l&#8217;ottima partenza del weekend che aveva visto le due Ferrari monopolizzare la prima sessione di prove libere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Leclerc: &#8220;Ogni aggiornamento fa la differenza&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Leclerc, nell&#8217;attuale Formula 1 ogni aggiornamento tecnico può cambiare radicalmente gli equilibri in pista, come dimostrato dalla McLaren in Ungheria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ogni pacchetto di aggiornamenti oggi è molto più importante rispetto al passato perché permette di fare passi avanti enormi. Lo abbiamo visto con la McLaren questo weekend. Dobbiamo continuare a essere aggressivi nello sviluppo della vettura e vedere dove saremo a Zandvoort&#8221;, ha spiegato il pilota Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riferimento è alla monoposto di Woking, che grazie alle ultime evoluzioni ha conquistato la pole position con Lando Norris e successivamente la prima vittoria stagionale, confermando l&#8217;efficacia del proprio programma di sviluppo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari, prestazioni difficili da interpretare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha evidenziato come la SF-26 stia mostrando un comportamento difficile da comprendere, alternando ottime prestazioni nei weekend più complicati a risultati inferiori alle aspettative nei circuiti ritenuti favorevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nelle ultime tre gare ci aspettavamo di soffrire in due occasioni e abbiamo ottenuto una vittoria e un secondo posto. In Ungheria, dove pensavamo di essere competitivi, abbiamo chiuso soltanto quarto e quinto. È una tendenza che dobbiamo assolutamente capire.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il monegasco, il problema riguarda entrambe le vetture, segno che la difficoltà non è legata allo stile di guida dei piloti ma al comportamento della monoposto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gara compromessa fin dalla partenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzando il Gran Premio, Leclerc ha ammesso che una partenza migliore avrebbe potuto cambiare il risultato finale, considerando le note difficoltà di sorpasso dell&#8217;Hungaroring.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La partenza ci è costata cara, ma non siamo mai stati davvero competitivi durante tutta la gara. Il primo stint con le gomme hard è stato discreto, mentre l&#8217;ultimo con le soft è stato positivo. Tuttavia abbiamo avuto troppi alti e bassi, ed è proprio sulla costanza di rendimento che dobbiamo lavorare.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ferrari ha inoltre sottolineato come i problemi abbiano colpito in maniera diversa lui e Lewis Hamilton durante i vari stint, definendo &#8220;strano&#8221; il comportamento della SF-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il Gran Premio d&#8217;Olanda ormai alle porte, la Ferrari punta a presentarsi a Zandvoort con ulteriori aggiornamenti tecnici per tornare a lottare stabilmente con Mercedes e McLaren nella seconda parte della stagione 2026.</p>
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		<title>Aston Martin-Honda, arriva il nuovo motore: fino a 30 CV in più per rilanciare la stagione di Formula 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 05:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aston Martin e Honda provano a cambiare il corso della stagione 2026 di Formula 1 con un&#8217;importante evoluzione della power unit. Il nuovo motore della Casa giapponese ha completato il suo primo test in pista durante un filming day all&#8217;Hungaroring e le prime indicazioni sono decisamente incoraggianti. L&#8217;esordio in gara è previsto nel prossimo Gran [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Aston Martin e Honda provano a cambiare il corso della stagione 2026 di Formula 1 con un&#8217;importante evoluzione della power unit. Il nuovo motore della Casa giapponese ha completato il suo primo test in pista durante un filming day all&#8217;Hungaroring e le prime indicazioni sono decisamente incoraggianti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esordio in gara è previsto nel prossimo Gran Premio d&#8217;Olanda a Zandvoort, dove il team britannico punta a compiere un ulteriore passo avanti dopo il corposo pacchetto di aggiornamenti introdotto in Ungheria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo motore Honda promette 30 cavalli in più</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le indiscrezioni provenienti dal paddock, la nuova specifica della power unit Honda potrebbe garantire un incremento di circa <strong>30 cavalli</strong> rispetto alla versione utilizzata finora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre all&#8217;aumento delle prestazioni, gli ingegneri avrebbero risolto anche il problema delle vibrazioni che aveva limitato l&#8217;affidabilità e il rendimento del propulsore nelle prime gare della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta del primo importante aggiornamento tecnico consentito dal regolamento ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities) nel corso del campionato 2026, un&#8217;evoluzione sulla quale Aston Martin e Honda ripongono grandi aspettative.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pacchetto completo per risalire la griglia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo motore andrà ad affiancare il massiccio pacchetto di sviluppi aerodinamici già introdotto all&#8217;Hungaroring sulla AMR26, con l&#8217;obiettivo di risollevare una stagione finora ben al di sotto delle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Ungheria Aston Martin ha portato ben <strong>16 aggiornamenti</strong> sulla cosiddetta versione &#8220;B-spec&#8221; della monoposto. Le modifiche hanno consentito a Fernando Alonso di raggiungere il Q2 e ottenere il miglior piazzamento stagionale in qualifica, mentre in gara sia lo spagnolo sia Lance Stroll hanno mostrato segnali di crescita chiudendo davanti alle vetture di Cadillac, Haas, Williams e a una Alpine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;introduzione della nuova power unit a Zandvoort dovrebbe rappresentare un ulteriore salto prestazionale, prima di nuovi sviluppi previsti nelle successive gare di Monza e Baku.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Newey: &#8220;È solo il primo passo&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal e direttore tecnico Adrian Newey ha confermato che gli aggiornamenti introdotti in Ungheria rappresentano soltanto la prima fase del piano di sviluppo previsto per la seconda parte della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>I primi risultati sono promettenti. Questo è solo una parte del pacchetto: porteremo ulteriori aggiornamenti a Zandvoort e successivamente a Monza e Baku. È il primo step del nostro programma di sviluppo</strong>&#8220;, ha spiegato Newey.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingegnere britannico ha inoltre sottolineato che la vettura mantiene la stessa filosofia progettuale della versione iniziale, con telaio, sospensioni anteriori e layout generale invariati, mentre il lavoro si è concentrato soprattutto sull&#8217;evoluzione aerodinamica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Newey, il poco tempo a disposizione prima del debutto della monoposto aveva limitato lo sviluppo iniziale. Per questo Aston Martin ha deciso di rivedere in profondità i dati raccolti nei primi mesi della stagione, dando vita a un piano di aggiornamenti destinato a proseguire nelle prossime gare.</p>
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		<title>F1, incubo Haas in Ungheria: Bearman frustrato dal sorpasso dell&#8217;Aston Martin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 20:31:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pausa estiva della Formula 1 si apre tra amarezze e forti preoccupazioni in casa Haas. Il Gran Premio d&#8217;Ungheria ha certificato il momento di profonda crisi della scuderia americana, scivolata in fondo al gruppo e superata persino dall&#8217;Aston Martin, fino a ieri cenerentola del circuito ma rinata all&#8217;Hungaroring grazie a un corposo pacchetto di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/29/f1-incubo-haas-in-ungheria-bearman-frustrato-dal-sorpasso-dellaston-martin/">F1, incubo Haas in Ungheria: Bearman frustrato dal sorpasso dell&#8217;Aston Martin</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La pausa estiva della Formula 1 si apre tra amarezze e forti preoccupazioni in casa Haas. Il Gran Premio d&#8217;Ungheria ha certificato il momento di profonda crisi della scuderia americana, scivolata in fondo al gruppo e superata persino dall&#8217;Aston Martin, fino a ieri cenerentola del circuito ma rinata all&#8217;Hungaroring grazie a un corposo pacchetto di aggiornamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con Lance Stroll e Fernando Alonso capaci di risalire fino alla 13ª e 14ª posizione — dopo che lo spagnolo era riuscito sabato a superare il taglio del Q1 per la prima volta in stagione —, in casa Haas il bilancio è disastroso. Ollie Bearman ha chiuso ultimo tra i piloti classificati, staccato di ben due giri dal vincitore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>«Un weekend orribile»</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane pilota britannico non ha nascosto l&#8217;amarezza per un fine settimana nato male in qualifica e finito peggio in gara. «È davvero doloroso», ha ammesso senza mezzi termini <a href="https://www.giornalemotori.com/2024/07/04/oliver-bearman-firma-un-contratto-pluriennale-con-la-haas/" data-type="post" data-id="138779">Bearman</a>. «Questo risultato dimostra quanto stiamo faticando in questo momento. L&#8217;Hungaroring è una pista da alto carico con rettilinei brevi che si adattava particolarmente a loro, ma per noi resta un durissimo campanello d&#8217;allarme: dobbiamo assolutamente alzare il livello».</p>



<p class="wp-block-paragraph">A pesare come un macigno sulle ambizioni della Haas è la mancanza di continuità e di risorse. Unica scuderia della griglia a spingersi persino al di sotto del tetto del <em>cost cap</em>, la squadra non sta riuscendo a sostenere il ritmo degli sviluppi imposto dalla concorrenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Mistero carico aerodinamico</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alla lentezza negli aggiornamenti, il box Haas deve fare i conti con un&#8217;imprevedibilità tecnica che sta sfiancando i propri piloti. «Ho dato il massimo per estrarre tutto dalla vettura, ma il feeling in macchina non ha nulla a che vedere con quello di Spa», ha spiegato Bearman. «Sulla mia monoposto stiamo riscontrando perdite enormi di carico aerodinamico rispetto al Belgio e nei confronti della vettura di Esteban [Ocon]. È un terno al lotto: se ti capita la macchina giusta fai un weekend discreto, altrimenti ti attende un&#8217;agonia. E per noi a Budapest è stata un&#8217;agonia lunghissima».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ombre sul rientro dalla pausa</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La prospettiva per il prosieguo del campionato non lascia dormire sonni tranquilli a Banbury. Se la Cadillac di Valtteri Bottas si augura che il riscatto Aston Martin sia stato solo un exploit legato ai velenosi tortuosi dell&#8217;Hungaroring, l&#8217;imminente debutto della nuova <em>power unit</em> Honda — collaudata proprio nei giorni scorsi a Budapest durante un <em>filming day</em> — rischia di scavare un solco definitivo a favore del team britannico già dal prossimo appuntamento a Zandvoort.</p>
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		<title>Formula 1, Domenicali: «Se Qatar e Abu Dhabi salteranno, il Mondiale 2026 finirà in Europa»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 12:22:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente e CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, ha fatto chiarezza sul finale della stagione 2026, confermando che il campionato si concluderà in Europa qualora la situazione geopolitica in Medio Oriente impedisse lo svolgimento dei Gran Premi del Qatar e di Abu Dhabi. Il conflitto che da mesi interessa l&#8217;area mediorientale ha già avuto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il presidente e CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, ha fatto chiarezza sul finale della stagione 2026, confermando che il campionato si concluderà in Europa qualora la situazione geopolitica in Medio Oriente impedisse lo svolgimento dei Gran Premi del Qatar e di Abu Dhabi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il conflitto che da mesi interessa l&#8217;area mediorientale ha già avuto pesanti ripercussioni sul calendario del motorsport internazionale. La Formula 1 è stata costretta ad annullare i Gran Premi del Bahrain e dell&#8217;Arabia Saudita, mentre anche MotoGP e FIA World Endurance Championship hanno dovuto rivedere i propri programmi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il clima di tensione nella regione, il Gran Premio dell&#8217;Azerbaigian, in programma a Baku, resta regolarmente confermato. Più incerta, invece, la situazione delle ultime due gare della stagione, previste in Qatar e ad Abu Dhabi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Al momento le gare in Qatar e ad Abu Dhabi sono confermate e sono già sold out. È un segnale incredibile della forza della Formula 1 e dell&#8217;interesse che continua a generare nonostante il difficile contesto internazionale», ha dichiarato Domenicali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il numero uno della Formula 1 ha però fissato una scadenza entro la quale verrà presa una decisione definitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se la situazione non migliorerà come speriamo, entro la metà di settembre dovremo decidere. Se non sarà possibile correre in quei Paesi, il campionato terminerà in Europa, perché non possiamo spostarci in altre aree del mondo», ha spiegato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Bahrain torna&#8230; in Malesia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo è stata trovata una soluzione per recuperare il Gran Premio del Bahrain, inizialmente cancellato. Dopo aver valutato senza successo un reinserimento nel calendario originale, la Formula 1 ha raggiunto un accordo con il circuito di Sepang.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tracciato malese tornerà così ad ospitare una gara del Mondiale per la prima volta dal 2017, accogliendo il &#8220;Gran Premio del Bahrain disputato in Malesia&#8221;. Grazie a questa soluzione, anche nell&#8217;eventualità della cancellazione di Qatar e Abu Dhabi, il calendario 2026 garantirà comunque almeno 21 appuntamenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Esclusa una doppia gara a Las Vegas</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le possibili soluzioni per completare il calendario era stata presa in considerazione anche l&#8217;ipotesi di organizzare due Gran Premi consecutivi a Las Vegas. Un&#8217;opzione che Domenicali ha però escluso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non vogliamo svalutare un evento che sta crescendo enormemente. Las Vegas è un gioiello del nostro calendario e deve rimanere un appuntamento speciale», ha affermato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il CEO della Formula 1 ha inoltre sottolineato come, nel periodo di novembre, il campionato debba fare i conti con la forte concorrenza della NFL negli Stati Uniti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«In quel periodo milioni di appassionati seguono il football americano. Dobbiamo evitare qualsiasi sovrapposizione che possa penalizzare la Formula 1 in un mercato strategico come quello statunitense.»</p>



<h2 class="wp-block-heading">Già allo studio il calendario 2027</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sguardo è già rivolto anche alla stagione 2027. Domenicali ha confermato che il calendario verrà presentato in autunno seguendo la pianificazione originaria, ma ha ammesso che la Formula 1 ha già predisposto piani alternativi nel caso in cui la crisi in Medio Oriente dovesse protrarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Presenteremo un calendario normale, ma abbiamo già elaborato diverse soluzioni di riserva. Se la situazione non dovesse risolversi, saremo pronti ad intervenire senza compromettere il campionato», ha concluso.</p>
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		<title>Mercedes in apprensione: il motore di George Russell rischia di costargli una penalità dopo la pausa estiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:19:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mercedes è alle prese con un nuovo problema di affidabilità che potrebbe avere conseguenze pesanti sul campionato di George Russell. La squadra di Brackley non ha ancora stabilito se il motore danneggiato durante il Gran Premio d’Ungheria potrà essere recuperato e riparato, evitando così una penalità nelle prossime gare della stagione. Il britannico è [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes è alle prese con un nuovo problema di affidabilità che potrebbe avere conseguenze pesanti sul campionato di George Russell. La squadra di Brackley non ha ancora stabilito se il motore danneggiato durante il Gran Premio d’Ungheria potrà essere recuperato e riparato, evitando così una penalità nelle prossime gare della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico è stato costretto a sostituire la propria power unit prima della gara dell’Hungaroring dopo che, durante le qualifiche, era stata individuata una crepa sul propulsore. Il danno aveva provocato una perdita di pressione dell’acqua, costringendo Russell a fermarsi in pista proprio nel momento decisivo della Q3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes ha quindi dovuto montare sulla sua monoposto il quarto motore stagionale, ovvero l’ultima unità disponibile senza incorrere in penalità secondo il regolamento 2026. Un’eventuale nuova sostituzione comporterebbe infatti una retrocessione sulla griglia di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Toto Wolff ha ammesso che al momento non ci sono certezze sulla possibilità di recuperare il propulsore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non siamo sicuri. Dobbiamo controllare se sarà possibile ripararlo, perché presenta una crepa piuttosto importante”, ha spiegato il manager austriaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione riguarda anche Andrea Kimi Antonelli. Sia Russell sia il giovane pilota italiano hanno già utilizzato quattro unità motrici in questa stagione, dopo una serie di problemi di affidabilità che hanno condizionato il percorso della Mercedes.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mercedes valuta il momento migliore per una possibile penalità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso in cui fosse necessario montare un quinto motore, la Mercedes dovrà scegliere con attenzione il circuito sul quale scontare la penalità, cercando di limitare i danni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per quanto riguarda le penalità al motore, spero ancora che non sia necessario prenderne una. Dovremo decidere quando eventualmente farlo e su quale pista”, ha dichiarato Wolff.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le possibilità prese in considerazione ci sarebbe anche il Gran Premio d’Italia a Monza, un tracciato dove i sorpassi sono più agevoli rispetto ad altre piste e dove una rimonta dal fondo potrebbe essere meno complicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Potrebbe esserci un circuito particolarmente adatto per Kimi, anche se sulla carta Monza sembra un buon posto per prendere una penalità. Dobbiamo parlarne con Marco Antonelli e valutare la situazione”, ha aggiunto Wolff.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il suo consueto tono ironico, il team principal Mercedes ha poi commentato: “A Monza partire dal fondo potrebbe togliere un po’ di pressione”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Russell perde terreno nella sfida mondiale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema tecnico del motore si aggiunge a un periodo complicato per George Russell, che in Ungheria ha visto aumentare il distacco dal compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli nella classifica iridata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha chiuso la gara dell’Hungaroring in settima posizione dopo una partenza difficile causata da un problema all’anti-stallo della sua Mercedes W17. Scattato verso il fondo del gruppo, Russell è riuscito a recuperare diverse posizioni grazie a un buon ritmo gara, ma non abbastanza per limitare i danni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli, invece, ha conquistato un importante terzo posto e ora guida il confronto interno con un vantaggio di 59 punti sul compagno di squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ormai sono oltre la delusione, perché se continuassi a essere deluso da tutto quello che succede finirei per esserlo ogni giorno”, ha raccontato Russell dopo la gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Devo rimanere positivo. È stato un altro problema tecnico che ha compromesso completamente la gara, ma il ritmo era molto forte. La squadra mi ha detto che eravamo competitivi quanto i migliori, cosa che non era successa nelle ultime due o tre gare”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Mercedes prova quindi a guardare agli aspetti positivi, ma non nasconde la frustrazione per una stagione segnata da troppi inconvenienti: “È incredibile la quantità di cose che sono successe quest’anno”.</p>
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		<title>Aston Martin rilancia le ambizioni: gli aggiornamenti in Ungheria convincono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 05:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo mesi di critiche e risultati ben al di sotto delle aspettative, l&#8217;Aston Martin sembra aver finalmente imboccato la strada giusta. Il pacchetto di aggiornamenti introdotto nel Gran Premio d&#8217;Ungheria ha mostrato segnali concreti di crescita, alimentando la speranza che la squadra di Silverstone possa tornare a lottare stabilmente nel centro gruppo della Formula 1. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo mesi di critiche e risultati ben al di sotto delle aspettative, l&#8217;Aston Martin sembra aver finalmente imboccato la strada giusta. Il pacchetto di aggiornamenti introdotto nel <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/26/formula-2-gp-dungheria-2026-leon-firma-la-sua-prima-vittoria-in-una-feature-race/" data-type="post" data-id="176019">Gran Premio d&#8217;Ungheria</a> ha mostrato segnali concreti di crescita, alimentando la speranza che la squadra di Silverstone possa tornare a lottare stabilmente nel centro gruppo della <a href="https://www.f1.com" target="_blank" rel="noopener">Formula 1</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione del team di rinviare gli sviluppi fino a un unico e consistente pacchetto aerodinamico era stata fortemente contestata. Nelle gare precedenti, in particolare a Silverstone e Spa-Francorchamps, la AMR26 aveva accusato distacchi impressionanti, arrivando a sfiorare i sei secondi dalla pole position in qualifica e chiudendo regolarmente nelle ultime posizioni, addirittura alle spalle della Cadillac, una delle sorprese della stagione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno scenario che aveva messo sotto pressione anche <strong>Adrian Newey</strong>, chiamato a guidare la rinascita tecnica del progetto dopo il suo clamoroso passaggio dalla Red Bull. Con investimenti milionari nelle infrastrutture e nell&#8217;organico tecnico, Aston Martin puntava a inserirsi tra i top team già nel primo anno del nuovo regolamento, ma fino al weekend ungherese il bilancio era stato decisamente deludente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I primi segnali positivi al Hungaroring</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le prove libere non hanno fornito indicazioni definitive. Il lavoro del team era infatti concentrato soprattutto sulla verifica della correlazione tra i dati della galleria del vento e quelli raccolti in pista, oltre che sulla comprensione del comportamento della nuova monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso ha chiuso la prima sessione in tredicesima posizione, mentre nella seconda è scivolato al diciannovesimo posto. Lance Stroll, invece, è stato costretto a interrompere anzitempo il proprio programma a causa della rottura di un componente della sospensione, un problema che il team ha precisato non essere collegato agli aggiornamenti introdotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante qualche inevitabile inconveniente iniziale, il fine settimana ha lasciato sensazioni decisamente incoraggianti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Qualifica e gara: il salto di qualità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo vero segnale è arrivato in qualifica, quando Alonso è riuscito finalmente a superare il taglio della Q1. Un risultato che può sembrare normale per una squadra di Formula 1, ma che rappresentava un traguardo mai raggiunto dall&#8217;Aston Martin nel corso dell&#8217;intera stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più significativa è stata la prestazione in gara. Al netto del punto conquistato a Monaco grazie alle circostanze favorevoli, il Gran Premio d&#8217;Ungheria ha rappresentato la migliore prestazione complessiva del team nel 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lance Stroll ha chiuso al tredicesimo posto davanti al compagno di squadra Fernando Alonso, quattordicesimo. Un risultato ottenuto senza particolari episodi favorevoli: solo le due Cadillac e Oscar Piastri si sono ritirati e la corsa è stata caratterizzata da poche neutralizzazioni, confermando che il passo gara della AMR26 è realmente migliorato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ora tocca alla nuova power unit Honda</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro dell&#8217;Aston Martin, tuttavia, è soltanto all&#8217;inizio. Nel prossimo appuntamento di Zandvoort debutterà infatti una nuova evoluzione della power unit Honda, sviluppata sfruttando una consistente finestra regolamentare concessa per gli aggiornamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima del Gran Premio d&#8217;Olanda il nuovo propulsore verrà testato durante una giornata di filming in Ungheria, offrendo al team l&#8217;occasione di verificare sul campo i progressi del motore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Valtteri Bottas, pilota Cadillac, il tracciato dell&#8217;Hungaroring potrebbe aver enfatizzato le qualità del nuovo pacchetto aerodinamico, mascherando ancora una carenza di velocità sui rettilinei. Un aspetto che emergerà con maggiore chiarezza proprio a Zandvoort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se però i miglioramenti del motore Honda dovessero rivelarsi efficaci quanto quelli aerodinamici, Aston Martin potrebbe rapidamente inserirsi nella lotta per la zona punti con continuità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La concorrenza, da Audi a Racing Bulls, continua naturalmente a sviluppare le proprie monoposto, ma il messaggio lanciato dal team britannico in Ungheria è chiaro: dopo un inizio di stagione da incubo, Aston Martin è finalmente tornata a crescere e potrebbe diventare una delle protagoniste della seconda metà del campionato.</p>
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		<title>Lewis Hamilton, ancora una penalità: il GP d’Ungheria complica la rincorsa al titolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 06:40:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d&#8217;Ungheria si è trasformato nell&#8217;ennesimo weekend complicato per Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha infatti incassato una nuova penalità durante la gara dell&#8217;Hungaroring, vedendo sfumare un risultato che avrebbe potuto rilanciare le sue ambizioni iridate prima della pausa estiva. Il pilota della Ferrari è stato sanzionato con cinque secondi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Ungheria si è trasformato nell&#8217;ennesimo weekend complicato per Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha infatti incassato una nuova penalità durante la gara dell&#8217;Hungaroring, vedendo sfumare un risultato che avrebbe potuto rilanciare le sue ambizioni iridate prima della pausa estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Ferrari è stato sanzionato con <strong>cinque secondi di penalità</strong> per aver superato il limite di velocità di <strong>80 km/h</strong> in corsia box. Un&#8217;infrazione minima, appena <strong>0,1 km/h</strong> oltre il consentito, ma sufficiente per i commissari sportivi ad applicare la penalizzazione prevista dal regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sanzione si è rivelata decisiva. Hamilton aveva tagliato il traguardo in quarta posizione, ma i cinque secondi aggiunti al tempo finale lo hanno fatto scivolare al quinto posto, alle spalle del compagno di squadra Charles Leclerc, che aveva concluso la gara immediatamente dietro di lui.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Due penalità in due giorni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quello dell&#8217;Hungaroring è stato un fine settimana particolarmente difficile per il britannico. Già al termine delle qualifiche era stato penalizzato con tre posizioni sulla griglia di partenza per aver ostacolato Oscar Piastri durante il Q3, perdendo così la seconda posizione conquistata sul campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La combinazione tra la retrocessione in griglia e la penalità in gara ha compromesso in modo significativo il suo weekend, togliendogli anche la possibilità di lottare concretamente per la vittoria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton: &#8220;Distribuiscono penalità come fossero caramelle&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il suo ingegnere di pista Carlo Santi lo ha informato della sanzione, Hamilton ha reagito via radio con evidente frustrazione:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Stanno distribuendo penalità a destra e a manca!&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Anche dopo la bandiera a scacchi il pilota Ferrari non ha nascosto il proprio disappunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ogni volta che offro un&#8217;opportunità ai commissari, loro mi infliggono una penalità. Succede ogni singola volta.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha inoltre criticato la strategia della squadra, ritenendo che la sosta ai box non fosse necessaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non credo proprio che avremmo dovuto fermarci. La chiamata è arrivata praticamente all&#8217;ingresso della pit-lane e non c&#8217;era tempo per discuterla. Devi fidarti della decisione del team.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il britannico, le gomme erano ancora in buone condizioni e avrebbe potuto difendere almeno il podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Col senno di poi gli pneumatici stavano ancora funzionando molto bene. Probabilmente Max mi avrebbe superato, ma credo che avrei potuto mantenere almeno il terzo posto. Invece abbiamo aperto la porta alla penalità che è arrivata successivamente.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un periodo da dimenticare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha ammesso che le ultime settimane sono state particolarmente complicate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le ultime tre gare non sono state positive. Ho commesso diversi errori: quello di Silverstone mi è costato caro, poi è successo anche a Spa e infine questo weekend. Ho ricevuto molte penalità e devo lavorare per non dare più ai commissari l&#8217;occasione di punirmi.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il risultato ottenuto in Ungheria, il ferrarista vede aumentare il distacco in classifica da Andrea Kimi Antonelli, che grazie al terzo posto ha consolidato il proprio vantaggio in campionato portandosi a <strong>50 punti</strong> davanti a Hamilton alla vigilia della pausa estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il pilota della Ferrari si tratta inoltre della <strong>quarta penalità ricevuta nelle ultime tre gare</strong>: dopo i cinque secondi per falsa partenza a Silverstone e la stessa sanzione rimediata a Spa per il contatto con George Russell al primo giro, è arrivata anche la penalità per eccesso di velocità in pit-lane all&#8217;Hungaroring, un trend che Hamilton stesso ha riconosciuto di dover interrompere al più presto.</p>
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		<title>F1, Aston Martin: Honda lancia la nuova Power Unit: debutto in pista prima della pausa estiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 18:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Honda ha rivelato che farà debuttare la sua nuova power unit di Formula 1 mercoledì prossimo in Ungheria, in occasione di un filming day. Il costruttore giapponese aveva già confermato l&#8217;intenzione di portare un motore aggiornato sulla monoposto della Aston Martin a partire dal Gran Premio d&#8217;Olanda, in programma ad agosto subito dopo l&#8217;imminente pausa [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Honda</strong> ha rivelato che farà debuttare la sua nuova power unit di Formula 1 mercoledì prossimo in Ungheria, in occasione di un filming day.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il costruttore giapponese aveva già confermato l&#8217;intenzione di portare un motore aggiornato sulla monoposto della Aston Martin a partire dal Gran Premio d&#8217;Olanda, in programma ad agosto subito dopo l&#8217;imminente pausa estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver attraversato una prima parte di stagione 2026 disastrosa, la scuderia di Silverstone ha mostrato segnali più incoraggianti al Hungaroring grazie al tanto atteso debutto della versione &#8220;B-spec&#8221; della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante le 70 tornate della gara di Budapest, Lance Stroll e Fernando Alonso hanno chiuso rispettivamente in tredicesima e quattordicesima posizione, lasciandosi alle spalle una Alpine, entrambe le Haas ed entrambe le Williams.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel post-gara, Shintaro Orihara — general manager di Honda in pista e capo ingegnere — ha rivelato che la nuova unità motrice muoverà i primi passi già nei prossimi giorni:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In Ungheria abbiamo supportato il team nell&#8217;integrazione della power unit e siamo riusciti a raccogliere dati vitali che ci saranno utilissimi per il prossimo appuntamento.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Compiere questo passo e introdurre la nuova specifica in Olanda è fondamentale. Prima però, durante il filming day di mercoledì, faremo girare per la prima volta il nuovo motore sulla AMR26, proprio prima che scatti il shutdown estivo.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla domanda se Honda avverta ora maggiore pressione dopo i chiari progressi mostrati dal telaio Aston Martin, Orihara ha risposto con grande trasparenza:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ad essere sinceri, sì. Ora siamo tornati a fare la corsa sul gruppo, e ogni minimo miglioramento diventa essenziale per recuperare il divario dagli altri. Introdurre la nuova power unit a Zandvoort è fondamentale adesso che il telaio sta rispondendo bene: il nostro motore deve garantire un guadagno concreto in termini di tempo sul giro.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Orihara ha poi sottolineato l&#8217;importanza del filming day — durante il quale la squadra potrà percorrere un massimo di 200 km —, definendolo come <em>&#8220;un&#8217;ottima opportunità per verificare il comportamento del nuovo propulsore integrato nel telaio.&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Aston Martin arriva alla sosta estiva occupando il decimo posto nella classifica costruttori, con un solo punto di margine sulla debuttante Cadillac, grazie al singolo punto conquistato da Fernando Alonso a Monaco.</p>
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		<title>GP Ungheria, Max Verstappen incredulo: &#8220;Gara difficilissima e macchina danneggiata, ma è un 2° posto d&#8217;oro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 18:32:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Max Verstappen ha ammesso con schiettezza di &#8220;non capire&#8221; come sia riuscito a cogliere il secondo posto nel Gran Premio d&#8217;Ungheria. L&#8217;olandese aveva palesato difficoltà per tutto il fine settimana, lamentandosi a più riprese di vari aspetti della sua Red Bull, con il cambio finito ancora una volta al centro dei suoi sfoghi. Nelle prime [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Max Verstappen</strong> ha ammesso con schiettezza di &#8220;non capire&#8221; come sia riuscito a cogliere il secondo posto nel Gran Premio d&#8217;Ungheria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;olandese aveva palesato difficoltà per tutto il fine settimana, lamentandosi a più riprese di vari aspetti della sua Red Bull, con il cambio finito ancora una volta al centro dei suoi sfoghi. Nelle prime fasi di gara, il campionissimo ha inoltre segnalato via radio un malfunzionamento al sistema di smorzamento delle sospensioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante gli evidenti problemi, Verstappen è comunque riuscito a tagliare il traguardo in seconda posizione: una piazza guadagnata sia per via del ritiro di Oscar Piastri, sia grazie a un sorpasso deciso ed esaltante ai danni di Lewis Hamilton in staccata di curva 1, piazzato subito dopo la sua prima sosta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fine gara, il pilota della Red Bull ha ripercorso così una domenica complessa:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Continuavo a lottare con gli stessi problemi di ieri: la macchina soffriva di un sovrasterzo estremo e a un certo punto abbiamo registrato anche un degrado gomma piuttosto marcato.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Credo però che la chiave sia stata recuperare posizioni al via, rendendo così efficace il primo stint. Certo, poi abbiamo subito l&#8217;undercut, ma il sorpasso su Lewis mi ha spianato la strada per la seconda parte di gara. La squadra ha poi deciso di montarmi le morbide per l&#8217;ultimo stint: all&#8217;inizio ero scettico, pensavo fosse un run troppo lungo per arrivare in fondo, e invece siamo riusciti a farlo funzionare.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nel complesso continuo a non spiegarmi del tutto come facciamo a essere secondi, ma come team abbiamo lavorato in modo impeccabile. Lo vedo come un risultato al di sopra delle nostre reali possibilità rispetto alle aspettative della vigilia, ed è un&#8217;ottima notizia considerando le sensazioni che avevo in macchina. Tra l&#8217;altro, appena sono sceso dalla vettura, ho notato anche dei danni per motivi ancora da chiarire: insomma, non è stata affatto una passeggiata.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interpellato su un eventuale miglioramento del feeling rispetto al sabato, Verstappen ha tagliato corto:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;No, era esattamente la stessa macchina. Del resto non puoi cambiare nulla dopo le qualifiche, quindi sapevo che sarebbe stata dura, ed è stata durissima. A essere onesti, credo sia stata una delle gare più difficili dell&#8217;anno per come mi sentivo al volante e per come ho dovuto gestire il bilanciamento curva dopo curva. Salire sul podio è un risultato incredibile per noi.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, sull&#8217;incisiva manovra con cui ha sbarazzato la resistenza di Hamilton:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sapevo che quella era la mia unica occasione, anche perché il loro passo non era affatto male. Quando ho visto aprirsi il varco ci sono buttato dentro, ed è venuto fuori un bel sorpasso.&#8221;</p>
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		<title>McLaren in festa: Lando Norris vince a Budapest e ringrazia il team: &#8220;Aggiornamenti perfetti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 18:31:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lando Norris ha ammesso di aver temuto che fosse ormai &#8220;tutto finito&#8221; dopo l&#8217;errore al primo giro che ha consegnato a Oscar Piastri il comando del Gran Premio d&#8217;Ungheria. Il britannico ha conquistato a Budapest la sua prima vittoria da campione del mondo in carica, staccando di ben 15 secondi Max Verstappen al termine di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lando Norris</strong> ha ammesso di aver temuto che fosse ormai &#8220;tutto finito&#8221; dopo l&#8217;errore al primo giro che ha consegnato a Oscar Piastri il comando del Gran Premio d&#8217;Ungheria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha conquistato a Budapest la sua prima vittoria da campione del mondo in carica, staccando di ben 15 secondi Max Verstappen al termine di una prestazione dominante. Un successo arrivato però solo dopo che un contatto tra Piastri e Carlos Sainz gli ha spalancato le porte per rientrare ai box ed emergere davanti a tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Norris, che ha dimostrato di averne di più rispetto al compagno di squadra fino al ritiro dell&#8217;australiano per un guasto al cambio, ha così siglato una vittoria schiacciante: il suo primo gradino alto del podio dal GP di San Paolo del 2025 e soltanto il terzo podio di questa stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, il via era stato tutto in salita: alla staccata di curva 2 Norris ha perso la leadership a favore di Piastri per via di un improvviso sovrasterzo, restando all&#8217;inseguimento fino all&#8217;episodio tra Piastri e Sainz, arrivato proprio alla vigilia della sua seconda sosta al giro 39.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fine gara, Norris ha ripercorso così quei momenti concitati:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non ho ancora capito cosa sia successo: continuavo a perdere il retrotreno, ho avuto tre o quattro imbardate e le sensazioni in macchina erano orribili. Oscar è stato bravo a incrociare e a passare.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Penso solo di essermi allargato un po&#8217; troppo sulla parte sporca della pista, e al primo giro mi è sembrato che la gara fosse già finita. Ho spinto come un matto per cercare di indurlo all&#8217;errore, anche perché oggi il mio passo era probabilmente uno dei migliori mai avuti in carriera. La vettura era fantastica da guidare e mi sentivo incredibilmente sicuro.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È stata una gran gara, siamo riusciti a ribaltarla allungando lo stint, cosa che sinceramente non mi aspettavo. Ma il ritmo era così competitivo da permettermi di ritardare le soste e sfruttare gomme più fresche nel finale: è lì che abbiamo vinto.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La squadra ha fatto uno sforzo enorme per portare qui questo pacchetto di aggiornamenti, e questo weekend ha dimostrato che la direzione è quella giusta. Viste le sensazioni di oggi, voglio credere che potremo continuare a vincere; ci saranno momenti in cui faticheremo di più e altri in cui andrà persino meglio.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sappiamo che questo layout si adatta bene alle nostre caratteristiche, è probabilmente una delle piste del calendario che si sposa meglio con il mio stile di guida. Credo fermamente che potremo vincere altre gare: sapevo che questo momento sarebbe arrivato e il team ha lavorato tantissimo per darm una macchina capace di tornare sul gradino più alto. È bellissimo aver ripagato i loro sforzi.&#8221;</p>
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		<item>
		<title>F1, GP Ungheria: furia Lewis Hamilton contro le strategie Ferrari: &#8220;Il pit-stop è stato un errore&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 18:29:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton non ha nascosto il proprio amaro rammarico per la decisione della Ferrari di richiamarlo ai box in regime di Virtual Safety Car durante il Gran Premio d&#8217;Ungheria. Una scelta strategica rivelatasi determinante e che ha spianato la strada alla sua terza penalità nelle ultime tre gare. In seconda posizione dopo il ritiro di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lewis Hamilton</strong> non ha nascosto il proprio amaro rammarico per la decisione della Ferrari di richiamarlo ai box in regime di Virtual Safety Car durante il Gran Premio d&#8217;Ungheria. Una scelta strategica rivelatasi determinante e che ha spianato la strada alla sua terza penalità nelle ultime tre gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In seconda posizione dopo il ritiro di Oscar Piastri per un guasto al cambio sulla sua McLaren, la Ferrari ha optato per smarcare la sosta di Hamilton sotto VSC. La mossa lo ha fatto scivolare al quarto posto dietro a Max Verstappen e Kimi Antonelli, con il pilota della Mercedes passato davanti dopo che l&#8217;inglese gli ha ceduto la posizione a seguito del testa a testa all&#8217;uscita della pit-lane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A complicare ulteriormente i piani è arrivata la sanzione per un eccesso di velocità in corsia box: un&#8217;infrazione di appena $0,1\text{ km/h}$ inflitta a Hamilton, costata 5 secondi di penalità sul tempo finale che lo hanno fatto retrocedere in quinta piazza, sfilato anche dal compagno di squadra Charles Leclerc per soli 0,7 secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il sette volte campione del mondo si tratta della terza penalizzazione da 5 secondi consecutiva, arrivata dopo la partenza anticipata a Silverstone e il contatto con George Russell al primo giro in Belgio. Un weekend già salita a causa della penalità di tre posizioni in griglia (da secondo a quinto) incassata al sabato per aver ostacolato Piastri in qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A mente fredda, Hamilton non ha usato mezzi termini nel giudicare errata la chiamata del muretto, individuando in quella sosta l&#8217;origine dei suoi guai:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;A bocce ferme penso proprio che non avremmo dovuto fare quel pit-stop. La chiamata è arrivata un secondo prima dell&#8217;ingresso in pit-lane e non ho avuto il tempo di confrontarmi con la squadra. Bisogna fidarsi delle decisioni che vengono prese, ma col senno di poi le mie gomme stavano benissimo. Avrei probabilmente perso la posizione su Max, ma sono convinto che il terzo posto lo avrei salvato.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quella sosta ha semplicemente aperto la strada alla penalità rimediata nel finale. Devo ammettere che le ultime tre gare sono state un disastro per me, costellate da parecchi errori: quello di Silverstone ci è costato caro, e anche la gara scorsa non è andata meglio. Ho collezionato troppe sanzioni ultimamente: ora devo mettermi al lavoro per non dare più ai commissari l&#8217;occasione di penalizzarmi.&#8221;</p>
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		<title>Formula 1, GP Ungheria: Kimi Antonelli sul podio limita i danni e vola a +50 in campionato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 18:26:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli non ha nascosto il proprio sollievo per una gara di &#8220;limitazione dei danni&#8221; al Gran Premio d&#8217;Ungheria, dove il terzo posto finale gli ha permesso di portare a 50 punti il vantaggio in classifica generale proprio alla vigilia della pausa estiva. Scattato dalla settima casella in griglia a causa di una penalità di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Kimi Antonelli</strong> non ha nascosto il proprio sollievo per una gara di &#8220;limitazione dei danni&#8221; al Gran Premio d&#8217;Ungheria, dove il terzo posto finale gli ha permesso di portare a 50 punti il vantaggio in classifica generale proprio alla vigilia della pausa estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scattato dalla settima casella in griglia a causa di una penalità di tre posizioni incassata in qualifica, Antonelli ha inizialmente provato una strategia alternativa a una singola sosta. L&#8217;idea è stata tuttavia accantonata quando l&#8217;ottimo passo della sua Mercedes lo ha riportato in piena lotta per il podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al traguardo il pilota italiano ha colto un prezioso terzo posto, spuntandola nel finale nel duello con Lewis Hamilton; l&#8217;inglese è poi scivolato in quinta posizione a causa di una sanzione per eccesso di velocità in pit-lane. Complice anche la gara complicata di George Russell — condizionata dall&#8217;intervento dell&#8217;anti-stall al via e chiusa al settimo posto —, Antonelli sale così a quota 219 punti nel mondiale, contro i 169 di Hamilton e i 160 di Russell, distante ulteriori nove lunghezze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzando la prestazione a bocce ferme, Antonelli ha confermato di considerare il risultato un ottimo compromesso:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È stata una gara dura; superare era davvero difficile, quindi dovevamo inventarci qualcosa con la strategia. Inizialmente abbiamo provato la via dell&#8217;unico pit-stop, ma dal muretto mi hanno avvisato che le gomme erano troppo al limite. Abbiamo quindi deciso di rientrare. Successivamente, in regime di Virtual Safety Car, le due Ferrari hanno smarcato la sosta: sapevo che sarebbe stata dura difendermi perché loro montavano mescola morbida e io la dura, ma per fortuna siamo riusciti a tenerle dietro.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È il modo migliore per andare in vacanza. Oggi si trattava soprattutto di limitare i danni: dobbiamo continuare a spingere perché la seconda parte di stagione sarà decisamente impegnativa, ma noi ce la metteremo tutta.&#8221;</p>
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		<title>F1, GP Ungheria: primo trillo d&#8217;autore per Norris. Piastri KO, podio per Antonelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 15:29:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lando Norris firma la sua prima vittoria da campione del mondo in carica al Gran Premio d&#8217;Ungheria, al termine di una gara ricca di colpi di scena che ha punito senza pietà i suoi diretti rivali. Per l&#8217;inglese della McLaren si tratta del primo successo della stagione 2026, una vittoria che gli mancava dall&#8217;ultimo appuntamento [&#8230;]</p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Lando Norris firma la sua prima vittoria da campione del mondo in carica al Gran Premio d&#8217;Ungheria, al termine di una gara ricca di colpi di scena che ha punito senza pietà i suoi diretti rivali. Per l&#8217;inglese della McLaren si tratta del primo successo della stagione 2026, una vittoria che gli mancava dall&#8217;ultimo appuntamento del 2025 ad Abu Dhabi, la notte del suo primo trionfo iridato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara si è trasformata in un monologo McLaren fin dai primi giri, lasciando presagire un&#8217;altra doppietta per la scuderia di Woking. Il sogno si è però infranto al 56° giro, quando un guasto al cambio ha costretto Oscar Piastri al ritiro. Le speranze del pilota australiano erano peraltro già state compromesse in precedenza a causa di un contatto in fase di doppiaggio con Carlos Sainz alla curva 3, episodio sanzionato dai commissari con cinque secondi di penalità per lo spagnolo della Williams.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A parte un avvio complicato — in cui Norris ha perso la testa della corsa partendo dalla pole a causa di un lungo alla curva 2 nel tentativo di difendersi dallo stesso Piastri —, il britannico non ha commesso sbavature, riprendendosi la leadership e gestendola fino sotto la bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen ha tagliato il traguardo in seconda posizione, staccato ma solido, nonostante abbia trascorso buona parte del Gran Premio a lamentarsi via radio delle prestazioni della sua Red Bull.<br>Alle sue spalle continua a brillare la stella di Andrea Kimi Antonelli: il giovane talento italiano ha messo a segno una splendida rimonta fino al terzo gradino del podio, allungando ulteriormente in testa alla classifica del campionato piloti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/07/DSC_8829-1024x683.jpg" alt="DSC 8829" class="wp-image-176022" title="F1, GP Ungheria: primo trillo d&#039;autore per Norris. Piastri KO, podio per Antonelli 43" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_8829-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_8829-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_8829-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_8829-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_8829.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1, GP Ungheria: primo trillo d'autore per Norris. Piastri KO, podio per Antonelli 44</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le promesse della vigilia in casa Ferrari si sono disgregate sulla distanza di gara. Charles Leclerc non è groups and went no further than fourth, precedendo il compagno di squadra Lewis Hamilton. Per il sette volte iridato si tratta dell&#8217;ennesimo weekend da dimenticare: dopo essere stato arretrato di tre posizioni in griglia per aver ostacolato Piastri nelle qualifiche del sabato, Hamilton si è visto comminare altri cinque secondi di penalità per eccesso di velocità in corsia box. Un taglio al tempo che lo ha fatto scivolare al quinto posto finale, proprio alle spalle del monegasco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sesta piazza per Isack Hadjar con la seconda Red Bull, davanti alla Mercedes di George Russell. Il britannico ha limitato i danni risalendo fino al settimo posto dopo che la sua vettura si era piantata in stallo alla partenza, confermando un feeling decisamente sfortunato con il tracciato di Budapest.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A chiudere la zona punti troviamo Liam Lawson in ottava posizione, seguito dall&#8217;Audi di Nico Hulkenberg e da Arvid Lindblad, autore di un&#8217;ottima prova che regala alla Racing Bulls un altro doppio piazzamento a punti.<br>Oltre a Piastri, la lista dei ritirati conta anche le due Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas, protagonisti di un&#8217;altra domenica nera per la scuderia americana.</p>
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		<title>F1, Sepang rientra nel Mondiale: sostituirà il GP del Bahrain</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 10:38:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con una decisione senza precedenti che testimonia l&#8217;estrema flessibilità organizzativa della Formula 1, il circuito di Sepang si appresta a compiere un clamoroso ritorno nel Mondiale. La pista malese ospiterà il prossimo 4 ottobre una gara valida per il campionato 2026, ma con una denominazione quantomeno bizzarra: si tratterà infatti a tutti gli effetti del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Con una decisione senza precedenti che testimonia l&#8217;estrema flessibilità organizzativa della Formula 1, il circuito di Sepang si appresta a compiere un clamoroso ritorno nel Mondiale. La pista malese ospiterà il prossimo <strong>4 ottobre</strong> una gara valida per il campionato 2026, ma con una denominazione quantomeno bizzarra: si tratterà infatti a tutti gli effetti del <strong>&#8220;Gran Premio del Bahrain in Malaysia&#8221;</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento andrà a posizionarsi nell&#8217;autunno tra il Gran Premio dell&#8217;Azerbaigian (26 settembre) e quello di Singapore (11 ottobre), dando vita a un impegnativo e inedito <em>triple-header</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La svolta geopolitica e l&#8217;accordo diplomatica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La necessità di trovare una sede alternativa nasce dall&#8217;impossibilità di gareggiare in Medio Oriente. Le tappe originariamente previste ad aprile in Bahrain e Arabia Saudita erano state annullate a causa dell&#8217;escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. La cancellazione aveva ridotto il calendario da 24 a 22 appuntamenti, imponendo alla F1 oltre un mese di pausa forzata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">F1 e FIA avevano accarezzato l&#8217;idea di recuperare la prova di Sakhir nello slot di inizio ottobre, ma il perdurare della crisi geopolitica ha spinto il Principe Ereditario del Bahrain, Salman bin Hamad Al Khalifa, a proporre una soluzione d&#8217;emergenza: trasferire l&#8217;organizzazione del Gran Premio a oltre 7.000 chilometri di distanza, trovando nell&#8217;impianto di Sepang la disponibilità immediata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Domenicali: «Capacità di adattamento straordinaria»</h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Siamo entusiasti di confermare che la Malaysia ospiterà il Gran Premio del Bahrain nel 2026», ha dichiarato <strong>Stefano Domenicali</strong>, Presidente e CEO della Formula 1. «Ancora una volta il nostro sport ha dimostrato di saper reagire con prontezza. Desidero ringraziare Sua Maestà il Re del Bahrain, il Principe Ereditario, il Re della Malaysia e i rispettivi governi per la visione e l&#8217;impegno profuso, insieme al Presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenicali ha poi sottolineato l&#8217;importanza del ritorno della F1 in una cornice iconica: «Sepang occupa un posto speciale nella storia di questo sport e offrirà uno spettacolo indimenticabile per tutti i tifosi.»</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un&#8217;assenza durata dal 2017</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Malaysia si tratta di un ricongiungimento inaspettato con il Circus. Dopo aver ospitato la gara ininterrottamente dal 1999 al 2017, la pista si era defilata per l&#8217;aumento dei costi di ingaggio e le difficoltà di sostenibilità economica del governo locale (l&#8217;ultima edizione fu vinta da Max Verstappen su Red Bull).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte alle esigenze di calendario del 2026, Sepang ha battuto la concorrenza di altri tracciati candidati come <strong>Portimão</strong> (Portogallo) e <strong>Istanbul</strong> (Turchia), scartati principalmente per le temperature rigide previste in Europa tra ottobre e novembre.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un finale di stagione ancora incerto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione Sepang potrebbe non rimanere l&#8217;unica variante di una stagione complessa. L&#8217;incertezza legata alla situazione internazionale proietta dubbi anche sugli ultimi due appuntamenti in programma a fine anno in Qatar e ad Abu Dhabi. Se le condizioni di sicurezza non dovessero permettere lo svolgimento delle gare conclusive, la Formula 1 sta già valutando piani d&#8217;emergenza: tra le candidature principali per ospitare il finale di stagione a dicembre è emerso con forza l&#8217;Autodromo di <strong>Imola</strong>.</p>
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		<title>Lewis Hamilton penalizzato in Ungheria: tre posizioni in griglia per aver ostacolato Piastri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 17:57:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton è stato penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza del Gran Premio d&#8217;Ungheria dopo aver ostacolato Oscar Piastri nel corso delle qualifiche all&#8217;Hungaroring. L&#8217;episodio si è verificato all&#8217;ingresso della curva 1, quando il pilota della Ferrari stava completando il giro di raffreddamento mentre Piastri era impegnato nel proprio tentativo lanciato. Hamilton ha [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton è stato penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza del Gran Premio d&#8217;Ungheria dopo aver ostacolato Oscar Piastri nel corso delle qualifiche all&#8217;Hungaroring.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio si è verificato all&#8217;ingresso della curva 1, quando il pilota della Ferrari stava completando il giro di raffreddamento mentre Piastri era impegnato nel proprio tentativo lanciato. Hamilton ha tagliato la traiettoria dell&#8217;australiano, costringendo il pilota della McLaren ad allargare la linea e ad abortire il giro veloce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton aveva concluso le qualifiche al secondo posto, ma era consapevole del rischio di una sanzione dopo essere stato convocato dai commissari sportivi per chiarire l&#8217;accaduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver analizzato i filmati, i dati disponibili e ascoltato le spiegazioni del sette volte campione del mondo, gli steward hanno ritenuto che il pilota britannico fosse responsabile dell&#8217;impeding, infliggendogli la consueta penalità di tre posizioni sulla griglia di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza, Hamilton scatterà dalla quinta posizione nel Gran Premio d&#8217;Ungheria, condividendo la terza fila con Max Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle motivazioni ufficiali, i commissari hanno spiegato che Hamilton procedeva a velocità sensibilmente ridotta sulla traiettoria ideale all&#8217;approccio di curva 1, mentre Piastri stava affrontando un giro lanciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ferrarista ha dichiarato di aver appena concluso un giro veloce e di non aver ricevuto il messaggio radio del team che lo avvisava dell&#8217;arrivo della McLaren fino a quando quest&#8217;ultima non era ormai molto vicina. Ha inoltre spiegato che, a causa della posizione della sua monoposto, non era riuscito a vedere Piastri negli specchietti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli steward hanno però ritenuto che la Ferrari numero 44 abbia ostacolato inutilmente la McLaren numero 81 durante le qualifiche. Piastri è stato costretto ad allargare la traiettoria e ad interrompere il proprio tentativo, motivo per cui è stata applicata la penalità standard prevista dal regolamento FIA per questo tipo di infrazione in qualifica.</p>
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		<title>GP Ungheria, Antonelli perde tre posizioni: arriva la decisione dei commissari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 17:55:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli è stato penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza del Gran Premio d&#8217;Ungheria al termine delle qualifiche disputate all&#8217;Hungaroring. La decisione dei commissari sportivi modifica così l&#8217;ordine di partenza della gara e costringerà il pilota della Mercedes a una difficile rimonta. Il giovane italiano era finito sotto investigazione per non aver [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli è stato penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza del Gran Premio d&#8217;Ungheria al termine delle qualifiche disputate all&#8217;Hungaroring. La decisione dei commissari sportivi modifica così l&#8217;ordine di partenza della gara e costringerà il pilota della Mercedes a una difficile rimonta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane italiano era finito sotto investigazione per non aver rispettato correttamente una doppia bandiera gialla esposta durante la Q3. L&#8217;episodio si è verificato dopo l&#8217;incidente che ha coinvolto Max Verstappen, fermatosi in pista nell&#8217;ultimo settore, situazione che aveva portato all&#8217;esposizione delle bandiere gialle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver analizzato i dati di telemetria, i filmati e ascoltato il pilota insieme ai rappresentanti del team Mercedes, gli steward hanno concluso che Antonelli non ha ridotto la velocità in maniera significativa, come previsto dal regolamento sportivo della FIA in presenza di una doppia bandiera gialla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questa violazione è stata inflitta la consueta penalità di tre posizioni sulla griglia di partenza, oltre ai punti di penalità previsti sulla Superlicenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sanzione rappresenta un duro colpo per Antonelli, autore di una qualifica competitiva che gli aveva permesso di conquistare una posizione favorevole in vista della gara. Sul tortuoso tracciato dell&#8217;Hungaroring, dove i sorpassi sono notoriamente complicati, recuperare terreno non sarà semplice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La retrocessione in griglia potrebbe inoltre influenzare la strategia della Mercedes, chiamata a sfruttare al meglio le diverse opzioni tattiche per consentire al giovane pilota italiano di risalire il gruppo e limitare i danni in termini di punti.</p>
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		<title>Lando Norris nega a Lewis Hamilton una storica pole in Ungheria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 15:26:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lando Norris ha battuto Lewis Hamilton conquistando la pole position per il Gran Premio d&#8217;Ungheria di Formula 1, mentre Max Verstappen si è dovuto accontentare del terzo posto in una sessione di qualifiche al cardiopalma. Norris ha firmato il tempo di 1:15.227, staccando il connazionale Hamilton di appena 0.022 secondi, negando così al pilota della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><br>Lando Norris ha battuto Lewis Hamilton conquistando la pole position per il Gran Premio d&#8217;Ungheria di Formula 1, mentre Max Verstappen si è dovuto accontentare del terzo posto in una sessione di qualifiche al cardiopalma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Norris ha firmato il tempo di 1:15.227, staccando il connazionale Hamilton di appena 0.022 secondi, negando così al pilota della Mercedes quella che sarebbe stata la sua nona pole position record sul circuito dell&#8217;Hungaroring.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen, scattato per ultimo nel Q3 dopo aver abortito il suo primo tentativo per essere finito largo, non è riuscito ad andare oltre la terza piazza, accusando un ritardo di 0.046 secondi dal tempo della pole steso da Norris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oscar Piastri ha chiuso in quarta posizione con la seconda McLaren, a poco più di un decimo dal compagno di squadra, confermando il momento d&#8217;oro della scuderia di Woking.</p>



<p class="wp-block-paragraph">George Russell si è piazzato quinto con la seconda Mercedes, precedendo la Ferrari di Charles Leclerc e la Red Bull di Sergio Perez. Fernando Alonso, Lance Stroll e Valtteri Bottas hanno completato la top 10.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Q1 si è svolta su pista asciutta ma sotto la minaccia costante della pioggia. Daniel Ricciardo è stato l&#8217;escluso eccellente più illustre della prima manche, non riuscendo a portare la sua AlphaTauri oltre il 17° tempo. Insieme all&#8217;italo-australiano sono usciti di scena Yuki Tsunoda, Logan Sargeant, Kevin Magnussen e Zhou Guanyu.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel Q2, la pista ha iniziato a gommarsi ulteriormente offrendo più aderenza. Carlos Sainz è stato la vittima illustre della seconda sessione: lo spagnolo della Ferrari è rimasto escluso per soli due millesimi a vantaggio della Haas di Nico Hülkenberg. Fuori dalla top 10 anche Esteban Ocon, Pierre Gasly, Alex Albon e Logan Sargeant.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella fase decisiva del Q3, Hamilton aveva piazzato la prima zampata provvisoria, ma Norris ha risposto nel secondo e ultimo tentativo lanciato, piazzando il colpo decisivo per prendersi la prima casella della griglia di partenza.</p>
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		<title>GP d&#8217;Ungheria, FP3: riscatto McLaren con Norris. Hamilton rincorre, brillano le Ferrari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 13:11:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La McLaren alza la testa e risponde presente. Dopo un venerdì dominato in lungo e in largo dalla Ferrari, Lando Norris si prende la scena nella terza e ultima sessione di prove libere dell&#8217;Hungaroring, fissando il miglior tempo della mattinata e lanciando un segnale chiarissimo in vista delle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Ungheria. Il pilota [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La McLaren alza la testa e risponde presente. Dopo un venerdì dominato in lungo e in largo dalla Ferrari, Lando Norris si prende la scena nella terza e ultima sessione di prove libere dell&#8217;Hungaroring, fissando il miglior tempo della mattinata e lanciando un segnale chiarissimo in vista delle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Ungheria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota britannico, al volante di una MCL38 profondamente rivista dagli ultimi aggiornamenti aerodinamici, ha fermato il cronometro sull&#8217;1&#8217;16&#8243;032 nei minuti finali della sessione, montando la mescola <em>Soft</em>. Un giro monstre che gli ha permesso di strappare il primato a un ritrovato Lewis Hamilton per appena <strong>117 millesimi</strong>. La Ferrari del sette volte campione del mondo ha confermato le ottime sensazioni della vigilia, restando costantemente al vertice ma dovendosi arrendere per un soffio alla stoccata finale del connazionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Antonelli sorprende, Red Bull e Aston Martin inseguono</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle del duello sull&#8217;asse Woking-Maranello spunta la stella di <strong>Andrea Kimi Antonelli</strong>. Il giovane talento italiano della Mercedes, attuale leader del Mondiale, ha scacciato i fantasmi di un venerdì complicato chiudendo con il terzo tempo ad appena <strong>129 millesimi</strong> da Norris. Quarta piazza per l&#8217;altra Rossa di <strong>Charles Leclerc</strong>, più staccata (+0&#8243;352) ma comunque in piena corsa per le posizioni che contano.<br>Più in affanno gli altri protagonisti del Mondiale: Oscar Piastri (McLaren) non è andato oltre il quinto tempo, seguito dalla Mercedes di George Russell (6° a oltre sei decimi). Incertezze anche in casa Red Bull, con Max Verstappen solo settimo davanti al compagno di squadra Isack Hadjar. Chiudono la top 10 Liam Lawson (Racing Bulls) e Nico Hülkenberg con un&#8217;Audi sempre più solida.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Guasto per Pérez, soffrono le &#8220;B-Spec&#8221; Aston Martin</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Mattinata da dimenticare per Sergio Pérez: la sua avventura con la Cadillac ha subito una pesante battuta d&#8217;arresto a causa di un guasto meccanico nelle battute iniziali. La sua vettura ferma in pista ha costretto la direzione gara a esporre la <strong>bandiera rossa</strong>, impedendo al messicano di far registrare un solo tempo cronometrato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Delusione anche nel box Aston Martin. Nonostante il debutto dell&#8217;attesissima versione &#8220;B&#8221; della monoposto, Fernando Alonso e Lance Stroll si sono dovuti accontentare della 17ª e 18ª posizione, staccati di oltre due secondi dalla vetta.<br>I giochi sono pronti per la caccia alla pole position: l&#8217;Hungaroring si appresta a vivere una qualifica al cardiopalma decisa sul filo dei millesimi.</p>
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		<title>Hamilton porta la Ferrari al comando nelle FP2 in Ungheria. Colapinto a muro, Mercedes in difficoltà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 16:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari chiude il venerdì dell&#8217;Hungaroring con un segnale inequivocabile alla concorrenza. Nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio d&#8217;Ungheria è stato Lewis Hamilton a firmare il miglior tempo, precedendo di 148 millesimi il compagno di squadra Charles Leclerc e completando una convincente doppietta per la Scuderia di Maranello. Dopo il miglior crono [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari chiude il venerdì dell&#8217;Hungaroring con un segnale inequivocabile alla concorrenza. Nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio d&#8217;Ungheria è stato Lewis Hamilton a firmare il miglior tempo, precedendo di 148 millesimi il compagno di squadra Charles Leclerc e completando una convincente doppietta per la Scuderia di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il miglior crono ottenuto da Leclerc nella prima sessione, è toccato al sette volte campione del mondo salire in cattedra. Hamilton, il pilota più vincente nella storia dell&#8217;Hungaroring con otto successi e nove pole position, ha sfruttato un giro lanciato aggiuntivo con gomme soft rispetto al monegasco, riuscendo così a conquistare la vetta della classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La SF-26 ha dato l&#8217;impressione di essere la monoposto di riferimento nel corso della giornata, con un margine evidente sugli avversari. Il più vicino ai due ferraristi è stato Lando Norris, che con la McLaren dotata dell&#8217;importante pacchetto di aggiornamenti ha accusato comunque un ritardo di circa mezzo secondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quarta posizione ha concluso Max Verstappen con la Red Bull, mentre George Russell ha portato la Mercedes al quinto posto, pagando però quasi un secondo dal riferimento di Hamilton. Più complicata la giornata dell&#8217;altra Freccia d&#8217;Argento, con il leader del mondiale Andrea Kimi Antonelli soltanto tredicesimo dopo diversi tentativi non completati con gli pneumatici a mescola morbida a causa di problemi di stabilità del retrotreno della W17. Il giovane italiano era inoltre chiamato a recuperare il lavoro perso nelle FP1, sessione nella quale aveva lasciato il volante al collaudatore Fred Vesti per il previsto turno dedicato ai rookie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei primi cinque si sono classificati Isack Hadjar, Liam Lawson e Oscar Piastri, con Nico Hülkenberg e Arvid Lindblad a completare la top ten.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione è stata interrotta da una bandiera rossa provocata dall&#8217;incidente di Franco Colapinto. Il pilota dell&#8217;Alpine ha perso il controllo della monoposto all&#8217;ultima curva, finendo in testacoda e impattando violentemente contro le barriere, con danni significativi alla vettura che hanno reso necessario lo stop delle prove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni della pista hanno contribuito a rendere il lavoro dei piloti particolarmente complicato. Raffiche di vento e un livello di aderenza inferiore alle aspettative hanno causato numerosi errori e diverse uscite di pista nel corso della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata difficile anche per Aston Martin. Fernando Alonso ha chiuso soltanto diciannovesimo, con un ritardo di circa tre secondi dalla vetta, nel debutto in pista della nuova monoposto B-spec. Il team britannico ha inoltre dovuto fare a meno di Lance Stroll, costretto a saltare l&#8217;intera sessione per un sospetto cedimento della sospensione posteriore. Un problema che ha inevitabilmente messo in secondo piano l&#8217;esordio del tanto atteso pacchetto di aggiornamenti portato dalla squadra in Ungheria.</p>
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		<title>GP d&#8217;Ungheria, Ferrari subito protagonista: Leclerc domina le FP1, guai per la nuova Aston Martin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:57:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc apre il weekend del Gran Premio d&#8217;Ungheria con un segnale forte alla concorrenza. Il pilota della Ferrari ha chiuso al comando la prima sessione di prove libere dell&#8217;Hungaroring, confermando il buon momento della Scuderia e dimostrando un ottimo feeling con la SF-26 fin dai primi giri. Sul tracciato ungherese, tradizionalmente favorevole alle monoposto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc apre il weekend del Gran Premio d&#8217;Ungheria con un segnale forte alla concorrenza. Il pilota della Ferrari ha chiuso al comando la prima sessione di prove libere dell&#8217;Hungaroring, confermando il buon momento della Scuderia e dimostrando un ottimo feeling con la SF-26 fin dai primi giri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul tracciato ungherese, tradizionalmente favorevole alle monoposto con un elevato carico aerodinamico, la Ferrari è apparsa subito competitiva. Leclerc ha fatto segnare il miglior tempo della sessione precedendo Max Verstappen, mentre Lewis Hamilton ha completato la top tre, offrendo un&#8217;altra indicazione positiva sul potenziale della monoposto di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se in casa Ferrari il venerdì è iniziato nel migliore dei modi, non si può dire lo stesso per Aston Martin. La squadra britannica aveva scelto il GP d&#8217;Ungheria per far debuttare una versione profondamente aggiornata della propria monoposto, ma il programma è stato compromesso quasi immediatamente da un problema tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova vettura, equipaggiata con un importante pacchetto di aggiornamenti aerodinamici e meccanici, si è fermata dopo pochi giri, costringendo il team a interrompere anzitempo il lavoro in pista. Un inconveniente che rappresenta una battuta d&#8217;arresto significativa, considerando le aspettative riposte nelle novità introdotte per rilanciare una stagione finora al di sotto delle attese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ingegneri di Silverstone saranno ora chiamati a individuare rapidamente l&#8217;origine del guasto per consentire alla squadra di recuperare il programma di lavoro nelle seconde prove libere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima sessione ha fornito le prime indicazioni sui valori in campo, ma saranno soprattutto le FP2 e le qualifiche a delineare con maggiore precisione i rapporti di forza tra Ferrari, Red Bull, Mercedes e McLaren. Per il momento, però, il primo squillo del weekend porta la firma di Charles Leclerc, che inizia nel migliore dei modi il fine settimana dell&#8217;Hungaroring.</p>
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		<title>Ferrari, nuova evoluzione della &#8220;Macarena&#8221;: a Budapest arriva l&#8217;ala posteriore aggiornata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 08:23:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari non smette di sviluppare la SF-26 e, in occasione del Gran Premio d&#8217;Ungheria, porterà in pista un&#8217;importante evoluzione della discussa ala posteriore soprannominata &#8220;Macarena&#8221;. Dopo aver introdotto il concetto nel corso della stagione, il team di Maranello ha deciso di perfezionare la soluzione ispirandosi a quanto realizzato dalla McLaren, considerata il punto di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari non smette di sviluppare la SF-26 e, in occasione del Gran Premio d&#8217;Ungheria, porterà in pista un&#8217;importante evoluzione della discussa ala posteriore soprannominata &#8220;Macarena&#8221;. Dopo aver introdotto il concetto nel corso della stagione, il team di Maranello ha deciso di perfezionare la soluzione ispirandosi a quanto realizzato dalla McLaren, considerata il punto di riferimento in questo particolare ambito aerodinamico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggiornamento è pensato per massimizzare il carico aerodinamico su un circuito come l&#8217;Hungaroring, dove le curve lente e medio-lente rendono fondamentale avere una monoposto stabile ed efficiente nelle sezioni più guidate.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/07/DSC_4581-1024x683.jpg" alt="DSC 4581" class="wp-image-175938" title="Ferrari, nuova evoluzione della &quot;Macarena&quot;: a Budapest arriva l&#039;ala posteriore aggiornata 45" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4581-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4581-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4581-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4581-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4581.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Ferrari, nuova evoluzione della "Macarena": a Budapest arriva l'ala posteriore aggiornata 48</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La Ferrari segue la strada della McLaren</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La principale novità riguarda la zona attorno al meccanismo del DRS. Gli ingegneri Ferrari hanno aggiunto una serie di piccoli profili aerodinamici, chiamati comunemente <em>winglet cascades</em>, sfruttando ogni spazio consentito dal regolamento FIA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una filosofia molto simile a quella introdotta dalla McLaren, che nelle ultime gare ha dimostrato come questi elementi possano aumentare la deportanza senza compromettere l&#8217;efficienza della vettura. La prima versione della &#8220;Macarena&#8221; realizzata dalla Ferrari era infatti più semplice rispetto a quella della scuderia di Woking, mentre l&#8217;ultima evoluzione rappresenta un deciso passo avanti sotto il profilo tecnico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/07/DSC_4557-1024x683.jpg" alt="DSC 4557" class="wp-image-175946" title="Ferrari, nuova evoluzione della &quot;Macarena&quot;: a Budapest arriva l&#039;ala posteriore aggiornata 46" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4557-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4557-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4557-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4557-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4557.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Ferrari, nuova evoluzione della "Macarena": a Budapest arriva l'ala posteriore aggiornata 49</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivo: aumentare il carico aerodinamico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La SF-26 ha mostrato segnali incoraggianti nelle ultime uscite e la Ferrari ritiene che l&#8217;Hungaroring possa esaltare le caratteristiche della monoposto. L&#8217;introduzione della nuova ala posteriore punta proprio a migliorare la stabilità del retrotreno e ad aumentare il carico nelle curve più lente, senza penalizzare eccessivamente la velocità nei rettilinei grazie al sistema DRS.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ingegneri di Maranello confidano che questo aggiornamento possa offrire un ulteriore passo avanti nelle prestazioni, soprattutto in un momento della stagione in cui ogni dettaglio può fare la differenza nella lotta ai vertici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo sviluppo della SF-26 continua</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con questa evoluzione, Ferrari conferma di non aver rallentato il programma di sviluppo della SF-26. La squadra continua a introdurre novità tecniche gara dopo gara nel tentativo di ridurre il divario dai principali avversari e sfruttare al massimo il potenziale della monoposto nella seconda parte del campionato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/07/DSC_4561-1024x683.jpg" alt="DSC 4561" class="wp-image-175945" title="Ferrari, nuova evoluzione della &quot;Macarena&quot;: a Budapest arriva l&#039;ala posteriore aggiornata 47" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4561-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4561-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4561-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4561-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/07/DSC_4561.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Ferrari, nuova evoluzione della "Macarena": a Budapest arriva l'ala posteriore aggiornata 50</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Ungheria rappresenterà quindi un banco di prova importante per verificare l&#8217;efficacia della nuova versione della &#8220;Macarena&#8221;, destinata a diventare uno degli elementi chiave del pacchetto aerodinamico della Ferrari nelle prossime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Fabio Vegetti</p>
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		<item>
		<title>Aston Martin cambia volto: debutta la AMR26 aggiornata, Alonso attende il verdetto dell&#8217;Hungaroring</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/23/aston-martin-cambia-volto-debutta-la-amr26-aggiornata-alonso-attende-il-verdetto-dellhungaroring/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=aston-martin-cambia-volto-debutta-la-amr26-aggiornata-alonso-attende-il-verdetto-dellhungaroring</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 15:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Aston Martin si presenta al Gran Premio d&#8217;Ungheria con importanti novità tecniche, nella speranza di dare una svolta a una stagione finora al di sotto delle aspettative. Sul circuito dell&#8217;Hungaroring farà infatti il suo debutto il nuovo pacchetto di aggiornamenti della AMR26, sviluppato per migliorare le prestazioni della monoposto e riportare il team di Silverstone [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Aston Martin si presenta al Gran Premio d&#8217;Ungheria con importanti novità tecniche, nella speranza di dare una svolta a una stagione finora al di sotto delle aspettative. Sul circuito dell&#8217;Hungaroring farà infatti il suo debutto il nuovo pacchetto di aggiornamenti della <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/03/aston-martin-amr26-newey-scelte-inedite-e-progetto-estremo-per-la-formula-1-2026/" data-type="post" data-id="168803">AMR26</a>, sviluppato per migliorare le prestazioni della monoposto e riportare il team di Silverstone nelle posizioni di vertice del centro gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le modifiche introdotte riguardano diversi aspetti della vettura, con un&#8217;evoluzione significativa dell&#8217;aerodinamica e un alleggerimento complessivo del telaio. Si tratta di uno degli aggiornamenti più importanti portati dalla squadra britannica nel corso del campionato, frutto di settimane di lavoro in fabbrica e di numerose simulazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso ha accolto con moderato ottimismo il debutto della nuova configurazione, evitando però facili entusiasmi. Il pilota spagnolo ha sottolineato come soltanto il lavoro in pista permetterà di capire il reale potenziale degli aggiornamenti, ricordando che servirà del tempo per raccogliere dati e ottimizzare il comportamento della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Lance Stroll utilizzerà la nuova specifica già dal weekend ungherese, consentendo agli ingegneri di raccogliere un&#8217;importante mole di informazioni durante le sessioni di prove libere e nel corso della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Aston Martin il Gran Premio d&#8217;Ungheria rappresenta un passaggio cruciale della stagione. Dopo un inizio di campionato difficile, il team punta a verificare se gli sviluppi introdotti possano ridurre il divario dai principali avversari e rilanciare le ambizioni nella seconda parte dell&#8217;anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime risposte arriveranno già dalle prove libere, ma sarà soprattutto la gara di domenica a fornire un quadro più chiaro sull&#8217;efficacia del nuovo pacchetto tecnico e sulle reali prospettive della scuderia britannica.</p>
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		<title>Formula 1, la FIA spinge per il ritorno dei motori V8: Ben Sulayem conferma i progressi del progetto</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/23/formula-1-la-fia-spinge-per-il-ritorno-dei-motori-v8-ben-sulayem-conferma-i-progressi-del-progetto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=formula-1-la-fia-spinge-per-il-ritorno-dei-motori-v8-ben-sulayem-conferma-i-progressi-del-progetto</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 12:04:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, è tornato a parlare del futuro della Formula 1, confermando che il progetto per il ritorno dei motori V8 continua a procedere nella giusta direzione. Nonostante le nuove power unit ibride debutteranno soltanto nel 2026, la Federazione Internazionale dell&#8217;Automobile sta già lavorando alla successiva evoluzione tecnica della categoria. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, è tornato a parlare del futuro della Formula 1, confermando che il progetto per il ritorno dei motori V8 continua a procedere nella giusta direzione. Nonostante le nuove power unit ibride debutteranno soltanto nel 2026, la Federazione Internazionale dell&#8217;Automobile sta già lavorando alla successiva evoluzione tecnica della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Ben Sulayem, i colloqui con i costruttori e con tutti gli stakeholder della Formula 1 stanno registrando sviluppi positivi. L&#8217;obiettivo della FIA è quello di introdurre propulsori V8 alimentati esclusivamente con carburanti sostenibili, mantenendo così gli obiettivi ambientali della categoria ma riducendo al tempo stesso complessità e costi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Motori più semplici e monoposto più leggere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il numero uno della FIA ritiene che un ritorno ai V8 rappresenterebbe un&#8217;importante svolta tecnica. Oltre a garantire un sound più spettacolare, i nuovi propulsori consentirebbero infatti di alleggerire le monoposto e semplificare l&#8217;architettura delle attuali power unit ibride, ormai considerate estremamente complesse e costose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La riduzione del peso delle vetture è uno dei temi più discussi negli ultimi anni, con piloti e squadre che hanno più volte evidenziato la necessità di riportare la Formula 1 verso monoposto più agili e divertenti da guidare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il possibile debutto dopo il 2030</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attuale regolamento tecnico sui motori resterà in vigore almeno fino al termine della stagione 2030. Tuttavia, Ben Sulayem ha ribadito che la FIA sta già pianificando il futuro e considera il 2031 come una possibile data per il ritorno dei V8, senza escludere un&#8217;introduzione anticipata qualora venisse raggiunto un accordo con Formula 1 e costruttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Federazione continua quindi a valutare diverse soluzioni per il prossimo ciclo regolamentare, con l&#8217;obiettivo di contenere i costi, migliorare lo spettacolo e rendere la categoria più sostenibile sotto il profilo economico e tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto è ancora in fase di sviluppo e richiederà il consenso di tutti i protagonisti del campionato, ma le dichiarazioni del presidente della FIA confermano che il ritorno dei motori V8 non è più soltanto un&#8217;ipotesi nostalgica: rappresenta una concreta possibilità per il futuro della Formula 1.</p>
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		<title>McLaren porta importanti aggiornamenti al GP d&#8217;Ungheria: nuovo fondo e novità aerodinamiche sulla MCL40</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/22/mclaren-porta-importanti-aggiornamenti-al-gp-dungheria-nuovo-fondo-e-novita-aerodinamiche-sulla-mcl40/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mclaren-porta-importanti-aggiornamenti-al-gp-dungheria-nuovo-fondo-e-novita-aerodinamiche-sulla-mcl40</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 05:51:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>McLaren si prepara ad affrontare il Gran Premio d&#8217;Ungheria con un importante pacchetto di aggiornamenti tecnici, nel tentativo di rilanciare una stagione finora al di sotto delle aspettative. Il team di Woking, campione del mondo Costruttori in carica, occupa attualmente la terza posizione in classifica, con un ritardo di 163 punti dalla capolista Mercedes dopo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">McLaren si prepara ad affrontare il Gran Premio d&#8217;Ungheria con un importante pacchetto di aggiornamenti tecnici, nel tentativo di rilanciare una stagione finora al di sotto delle aspettative. Il team di Woking, campione del mondo Costruttori in carica, occupa attualmente la terza posizione in classifica, con un ritardo di 163 punti dalla capolista <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/17/f1-gp-belgio-fp1-verstappen-davanti-alle-ferrari-mercedes-ancora-in-rincorsa/" data-type="post" data-id="175777">Mercedes </a>dopo le prime dieci gare del Mondiale 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo della squadra è ridurre il divario sfruttando un circuito, quello dell&#8217;Hungaroring, che negli ultimi due anni ha regalato a McLaren due doppiette consecutive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuovo fondo e aggiornamenti aerodinamici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per il weekend di Budapest la MCL40 scenderà in pista con un nuovo fondo vettura e una serie di componenti aerodinamici rivisti, che saranno valutati nel corso delle tre sessioni di prove libere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ingegneri raccoglieranno dati utili per verificare l&#8217;efficacia delle novità e decidere se confermarle per il prosieguo della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le novità torna anche l&#8217;ala posteriore sperimentale che avrebbe dovuto debuttare al Gran Premio d&#8217;Austria, ma che non era mai stata utilizzata in gara. McLaren ha però precisato che il componente non verrà ancora introdotto stabilmente né in Ungheria né nel successivo Gran Premio d&#8217;Olanda, ma sarà oggetto di ulteriori test.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fornaroli in pista nelle FP1</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Ungheria vedrà inoltre il ritorno al volante della McLaren del campione in carica di Formula 2 Leonardo Fornaroli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano disputerà la sua seconda sessione di prove libere della stagione, prendendo il posto di Oscar Piastri nella FP1 di venerdì, come previsto dal regolamento FIA dedicato ai giovani piloti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Singh: &#8220;Ogni sviluppo può fare la differenza&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il senior racing director Randy Singh ha sottolineato quanto sia importante continuare a sviluppare la monoposto in una stagione caratterizzata da distacchi estremamente ridotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;Hungaroring rappresenta una sfida completamente diversa rispetto alle ultime gare. È un circuito che richiede un assetto ad alto carico aerodinamico e premia la fiducia in frenata, una buona velocità d&#8217;ingresso in curva e un&#8217;ottima trazione&#8221;, ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Singh, anche la gestione degli pneumatici avrà un ruolo fondamentale, considerando le elevate temperature, le numerose curve e i pochi rettilinei presenti sul tracciato ungherese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Oltre a questo continueremo a lavorare sulla gestione dell&#8217;erogazione della power unit e a comprendere come le nuove caratteristiche dei sorpassi possano influenzare la strategia di gara.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivo: arrivare alla pausa estiva con slancio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il dirigente McLaren ha infine evidenziato l&#8217;importanza del pacchetto di aggiornamenti che debutterà a Budapest.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo diversi sviluppi in arrivo questo fine settimana e, in una stagione così combattuta, ogni aggiornamento può fare la differenza. Sarà importante raccogliere dati durante le prove libere per capire il comportamento delle nuove componenti.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo della squadra di Woking è massimizzare il potenziale della MCL40 nell&#8217;ultima gara prima della pausa estiva, così da presentarsi nella miglior posizione possibile per la seconda parte del campionato e rilanciare la rincorsa ai vertici della classifica.</p>
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		<item>
		<title>Ferrari, Leclerc frena gli entusiasmi prima del GP d&#8217;Ungheria: &#8220;Dobbiamo restare cauti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 05:39:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il successo conquistato a Silverstone e l&#8217;ottima prestazione mostrata a Spa-Francorchamps, la Ferrari arriva al Gran Premio d&#8217;Ungheria con aspettative elevate. Le caratteristiche dell&#8217;Hungaroring, circuito tortuoso e ricco di curve lente, sembrano infatti adattarsi alle qualità della SF-26, ma Charles Leclerc invita tutti a non dare nulla per scontato. Il pilota monegasco, reduce da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo il successo conquistato a Silverstone e l&#8217;ottima prestazione mostrata a Spa-Francorchamps, la Ferrari arriva al Gran Premio d&#8217;Ungheria con aspettative elevate. Le caratteristiche dell&#8217;Hungaroring, circuito tortuoso e ricco di curve lente, sembrano infatti adattarsi alle qualità della SF-26, ma Charles Leclerc invita tutti a non dare nulla per scontato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota monegasco, reduce da un secondo posto in Belgio alle spalle di Andrea Kimi Antonelli e vincitore del GP di Gran Bretagna, ritiene che sia ancora troppo presto per indicare la Ferrari come favorita per la vittoria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Leclerc: &#8220;È impossibile fare previsioni&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Interpellato sulle possibilità della Scuderia di Maranello nel prossimo appuntamento del Mondiale, Leclerc ha preferito mantenere un profilo basso.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Potremmo essere competitivi, ma potremmo anche non esserlo. Lo scopriremo soltanto quando scenderemo in pista. È molto difficile prevedere il livello di prestazione di ogni squadra.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il ferrarista ha ricordato quanto accaduto a Monaco, dove le aspettative della vigilia furono completamente disattese.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ricordo bene quale fosse la sensazione generale prima di Monaco. Tutti pensavano che saremmo stati molto competitivi, invece siamo arrivati lì e abbiamo reso meno del previsto. Per questo dobbiamo restare cauti.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Leclerc, il segreto delle ultime due gare è stato quello di sfruttare al massimo il potenziale della vettura, senza cercare scorciatoie.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Negli ultimi due weekend abbiamo fatto molto bene nel massimizzare il nostro pacchetto tecnico. Dobbiamo mantenere la stessa mentalità anche a Budapest, senza lasciarci influenzare dalle aspettative.&#8221;</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Vasseur: &#8220;Ogni weekend si riparte da zero&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea anche il team principal Fred Vasseur, che ha sottolineato come il Gran Premio d&#8217;Ungheria rappresenti un&#8217;incognita per tutti i team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il manager francese ha spiegato che numerose squadre introdurranno aggiornamenti tecnici prima del weekend di Budapest, rendendo ancora più difficile prevedere i reali valori in campo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ogni squadra continua a sviluppare la vettura. Molto dipenderà dalla gestione degli pneumatici, dalla preparazione delle gomme, dall&#8217;assetto e dalle caratteristiche del circuito.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Vasseur ha ricordato che Ferrari ha ottenuto risultati superiori alle attese su tracciati teoricamente meno favorevoli come Silverstone e Spa, mentre su una pista come Monaco, che sulla carta avrebbe dovuto esaltare la SF-26, le prestazioni non sono state all&#8217;altezza.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Dobbiamo continuare a lavorare con lo stesso approccio e non pensare mai che sarà facile, perché in Formula 1 non lo è mai.&#8221;</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Leclerc: &#8220;Ho fatto un passo avanti, ma non sono ancora al livello che voglio&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il netto miglioramento mostrato nelle ultime settimane, Leclerc ritiene di avere ancora margini di crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monegasco ha spiegato di aver compiuto un importante passo avanti sotto il profilo della prestazione, ma di non sentirsi ancora completamente a proprio agio con la SF-26.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sono convinto di aver fatto un passo avanti, ma non sono ancora al livello in cui vorrei essere. Ci sono ancora aspetti della macchina ai quali devo adattare il mio stile di guida e questo mi fa perdere tempo in alcune fasi della gara.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo il ferrarista preferisce continuare ad affrontare il campionato gara dopo gara.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Con queste vetture basta pochissimo per cambiare completamente il livello di competitività da un weekend all&#8217;altro. È impossibile dare qualcosa per scontato e proprio questo è uno degli aspetti più frustranti delle monoposto attuali.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari arriva così all&#8217;appuntamento dell&#8217;Hungaroring con la consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonista, ma anche con la convinzione che solo il lavoro in pista potrà dire se la SF-26 sarà davvero in grado di contendere la vittoria a Mercedes e agli altri rivali.</p>
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		<title>Red Bull, risolti i problemi dell&#8217;ala &#8220;Macarena&#8221;: debutto della nuova versione previsto in Ungheria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 07:35:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Red Bull è pronta a voltare pagina dopo i problemi che hanno caratterizzato le ultime gare con la controversa ala posteriore soprannominata &#8220;Macarena&#8221;. Il team di Milton Keynes ha infatti confermato di aver individuato le cause dei guasti che hanno coinvolto Max Verstappen e punta a introdurre una versione aggiornata già nel prossimo Gran [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull è pronta a voltare pagina dopo i problemi che hanno caratterizzato le ultime gare con la controversa ala posteriore soprannominata &#8220;Macarena&#8221;. Il team di Milton Keynes ha infatti confermato di aver individuato le cause dei guasti che hanno coinvolto Max Verstappen e punta a introdurre una versione aggiornata già nel prossimo Gran Premio d&#8217;Ungheria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra aveva deciso di accantonare la nuova configurazione aerodinamica per il weekend di Spa-Francorchamps, tornando alla precedente specifica dell&#8217;ala posteriore dopo gli inconvenienti verificatisi tra <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/12/austria-2002-il-discusso-ordine-ferrari-a-barrichello/" data-type="post" data-id="172381">Austria </a>e Gran Bretagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo episodio risale alle qualifiche del GP d&#8217;Austria, quando Verstappen è finito contro le barriere. Pochi giorni dopo, a Silverstone, il quattro volte campione del mondo ha perso il controllo della monoposto in gara a causa di un&#8217;anomalia legata al funzionamento del sistema DRS, con il flap dell&#8217;ala che non è tornato correttamente nella posizione prevista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Laurent Mekies ha chiarito che, nonostante i due incidenti abbiano interessato lo stesso componente, le cause tecniche erano differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Si trattava di due problemi meccanici distinti. Li abbiamo identificati entrambi e avremo una soluzione pronta per Budapest&#8221;, ha spiegato <a href="https://www.giornalemotori.com/2023/07/27/laurent-mekies-lascia-ufficialmente-la-ferrari/" data-type="post" data-id="129412">Mekies</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per evitare ulteriori rischi, Red Bull ha scelto di utilizzare in Belgio la tradizionale ala posteriore con un sistema DRS convenzionale. Una decisione che si è rivelata efficace, consentendo a Verstappen di conquistare un nuovo podio senza accusare alcun problema tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;olandese ha apprezzato la scelta del team, sottolineando come la monoposto sia risultata più prevedibile e sicura da guidare rispetto alle uscite precedenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuderia austriaca resta comunque convinta del potenziale della nuova ala &#8220;Macarena&#8221;, sviluppata per incrementare l&#8217;efficienza aerodinamica della vettura. Dopo aver individuato e corretto le criticità emerse nelle ultime settimane, l&#8217;obiettivo è quello di riportare il componente in pista già all&#8217;Hungaroring, dove Red Bull spera di sfruttarne i vantaggi senza comprometterne l&#8217;affidabilità.</p>
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		<title>Mercedes, svelato il grave problema al motore che ha colpito tutte le monoposto a Spa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 18:47:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima del via del Gran Premio del Belgio, Mercedes si è trovata a fare i conti con un serio problema tecnico che ha compromesso il rendimento di tutte le monoposto equipaggiate con la power unit della casa di Brackley. Un inconveniente che ha inciso sulle prestazioni non solo delle vetture ufficiali, ma anche di tutti [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Prima del via del Gran Premio del Belgio, Mercedes si è trovata a fare i conti con un serio problema tecnico che ha compromesso il rendimento di tutte le monoposto equipaggiate con la power unit della casa di Brackley. Un inconveniente che ha inciso sulle prestazioni non solo delle vetture ufficiali, ma anche di tutti i team clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fare chiarezza è stato il team principal Toto Wolff, che al termine della gara ha spiegato come il guasto fosse legato alla gestione dell&#8217;energia della power unit, uno degli aspetti più delicati della nuova generazione di motori introdotta con il regolamento 2026. Il problema ha limitato la disponibilità della componente elettrica, riducendo la potenza erogata soprattutto nei lunghi rettilinei del circuito di Spa-Francorchamps.</p>



<p class="wp-block-paragraph">George Russell era stato tra i primi a segnalare anomalie durante il weekend, lamentando una perdita di prestazioni e un comportamento irregolare della vettura. Mercedes ha successivamente confermato che il malfunzionamento non riguardava esclusivamente il team ufficiale, ma tutte le monoposto spinte dalla power unit tedesca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wolff non ha cercato giustificazioni, assumendosi completamente la responsabilità dell&#8217;accaduto. Il manager austriaco ha infatti ammesso che il problema è stato generato internamente dal costruttore, sottolineando come il team stia già lavorando per individuare la causa esatta ed evitare che la situazione possa ripetersi nei prossimi appuntamenti del Mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio mette ancora una volta in evidenza quanto siano complesse le nuove power unit della Formula 1, caratterizzate da un ruolo sempre più determinante della componente elettrica. La gestione dell&#8217;energia rappresenta infatti uno degli elementi chiave delle monoposto 2026 e anche un piccolo malfunzionamento può tradursi in una significativa perdita di competitività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Mercedes si tratta quindi di un campanello d&#8217;allarme importante. Con la stagione ancora nel vivo, il costruttore di Brackley dovrà risolvere rapidamente il problema per evitare che possa compromettere ulteriormente i risultati delle proprie vetture e di quelle dei team clienti nei prossimi Gran Premi.</p>
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		<title>Formula 1, Mekies risponde a Wolff: &#8220;La Mercedes ha il motore più potente&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 12:10:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le dichiarazioni di Toto Wolff dopo il Gran Premio del Belgio continuano a far discutere nel paddock di Formula 1. Il team principal della Mercedes aveva infatti attribuito le difficoltà di George Russell sui lunghi rettilinei a un problema tecnico, ribadendo però che la power unit della casa di Stoccarda resta la più performante della [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le dichiarazioni di Toto Wolff dopo il Gran Premio del Belgio continuano a far discutere nel paddock di Formula 1. Il team principal della Mercedes aveva infatti attribuito le difficoltà di George Russell sui lunghi rettilinei a un problema tecnico, ribadendo però che la power unit della casa di Stoccarda resta la più performante della griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo avuto un problema su tutti i motori Mercedes che ci ha fatto perdere potenza in rettilineo e questo ha penalizzato molto George&#8221;, aveva spiegato Wolff a <em>Sky F1</em>. &#8220;La responsabilità è interamente nostra, ma stiamo lavorando per risolverla. Abbiamo comunque la power unit più potente.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;affermazione che non è passata inosservata, soprattutto alla luce della decisione presa dalla FIA a inizio stagione nell&#8217;ambito del sistema <strong>ADUO</strong> (Additional Development and Upgrade Opportunities). Secondo tale valutazione, infatti, è stata la power unit Red Bull a essere considerata la più performante sul fronte del motore endotermico, motivo per cui il costruttore non ha ottenuto ulteriori margini di sviluppo nel corso dell&#8217;anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur riferendosi esclusivamente al motore a combustione interna e non all&#8217;intera power unit, il verdetto della FIA aveva già suscitato perplessità in casa Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interpellato sull&#8217;argomento dopo il weekend di Spa-Francorchamps, il team principal della Red Bull, Laurent Mekies, ha sorprendentemente dato ragione al collega della Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Penso che Toto abbia ragione&#8221;, ha dichiarato Mekies. &#8220;Credo anch&#8217;io che abbiano la power unit più potente.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il manager francese ha inoltre evidenziato come il vantaggio della Mercedes in velocità massima sia stato particolarmente evidente sul circuito belga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questo fine settimana avevano un vantaggio significativo sui rettilinei. Ma non è una novità: nella maggior parte delle gare sono molto competitivi in quel settore. A Spa il divario è stato ancora più marcato a causa delle caratteristiche del tracciato.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mekies ha infine rivolto lo sguardo ai prossimi sviluppi regolamentari, ricordando l&#8217;imminente chiusura della seconda finestra prevista dal sistema ADUO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Vedremo cosa accadrà. Come hai detto, la seconda finestra si chiuderà a Budapest tra una settimana. A quel punto capiremo meglio la situazione.&#8221;</p>
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		<title>Motorsport 2026: 45 punti in F1 e 24 in MotoGP accendono le quote del secondo semestre</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/20/motorsport-2026-45-punti-in-f1-e-24-in-motogp-accendono-le-quote-del-secondo-semestre/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=motorsport-2026-45-punti-in-f1-e-24-in-motogp-accendono-le-quote-del-secondo-semestre</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 04:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se sei appassionato di motorsport, questo secondo semestre è iniziato con alcune quote già mature e altre che, invece, hanno ancora dei margini. Puoi seguire i pronostici live su&#160;Sportaza, sono disponibili degli eventi pre-partita e trovi tanti mercati su varie discipline, motori inclusi. La piattaforma è pensata per essere semplice e intuitiva anche da mobile, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Se sei appassionato di motorsport, questo secondo semestre è iniziato con alcune quote già mature e altre che, invece, hanno ancora dei margini. Puoi seguire i pronostici live su&nbsp;<a href="https://sportaza-ita.com/" target="_blank" rel="noopener">Sportaza</a>, sono disponibili degli eventi pre-partita e trovi tanti mercati su varie discipline, motori inclusi. La piattaforma è pensata per essere semplice e intuitiva anche da mobile, così puoi restare aggiornato sui campionati, sui piloti e anche sul calendario direttamente dallo smartphone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Formula 1 riparte da Antonelli ma Ferrari tiene il mercato vivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 è sempre al centro dell&#8217;attenzione. Dopo Spa, Kimi Antonelli ha allungato in classifica, ha ben 45 punti di vantaggio su Lewis Hamilton, mentre la Ferrari ha accorciato sulla Mercedes nel Mondiale Costruttori. Il calendario non concede delle grandi pause, dopo l&#8217;Ungheria dal 24 al 26 luglio ci sarà la fase che porta verso Zandvoort, Monza, Madrid, Baku e Singapore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiaro, Antonelli è il favorito perché ha margine, ritmo e una Mercedes che ha performato meglio degli altri, ma il mercato può sovrastimare il vantaggio? La F1 2026 ha già mostrato che basta un ritiro, una safety car o una qualifica storta per riaprire la gara. Hamilton, secondo nel Mondiale, è l&#8217;altra scommessa più ovvia, mentre Leclerc può diventare interessante più sui singoli GP che sull&#8217;antepost titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A metà giugno, dopo Barcellona, Antonelli era già favorito per i bookmaker con quote intorno a 1,40-1,45, mentre Hamilton era sceso fino a quota 4,50-5,00.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In MotoGP tutto è ancora da vedere: Silverstone svelerà le carte</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se la F1 ha un leader forte, la MotoGP ha un campionato molto più elastico. Alla pausa estiva, la classifica vede Jorge Martin con 208 punti, Ai Ogura con 194, Marc Marquez con 190, Marco Bezzecchi con 186 e Fabio Di Giannantonio con 184. In pratica, cinque piloti in 24 punti. La stagione ripartirà a Silverstone nel weekend del 7-9 agosto con gli ultimi 11 GP da disputare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui le quote più interessanti potrebbero non essere quelle del leader. Martin guida, ma non ha un vantaggio enorme. Ogura è la vera sorpresa perché è costante e meno rumoroso mediaticamente di Marquez o di Bagnaia. Marquez, invece, ha un nome pesante e può attirare il mercato anche quando non è primo. Bezzecchi e Di Giannantonio stanno nel mezzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto da tenere d&#8217;occhio è la ripartenza. Dopo tre settimane di pausa, Silverstone potrà dire se il gruppo resterà compatto o se uno dei cinque riuscirà a prevalere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Superbike ed endurance, i mercati sono più leggibili della F1</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Superbike 2026 ha 12 tappe, due in Italia, con Misano già passata e Cremona in calendario dal 25 al 27 settembre. Il finale è previsto a Jerez nel weekend del 16-18 ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché è importante? Perché nei campionati con meno tappe ogni weekend ha un peso maggiore. Una gara storta in F1 può essere ancora recuperata, in Superbike molto meno. Cremona, poi, porta una variabile interessante: pista italiana, pubblico locale e pressioni nuove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel WEC, invece, il secondo semestre passa da Austin il 6 settembre, Fuji il 27 settembre, Lusail il 24 ottobre e Bahrain il 7 novembre. Dopo Le Mans e Interlagos, la differenza la faranno l&#8217;affidabilità, la gestione delle gomme, la temperatura e il traffico. Qui le quote più vantaggiose non si limitano ai nomi più famosi, ma alle squadre che limitano gli errori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le finestre da seguire e il calendario come riferimento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario è la bussola da tenere d&#8217;occhio. Una quota può sembrare alta o bassa, ma senza contesto vale poco. Monza, ad esempio, arriva il 6 settembre e precede Madrid, nuova tappa spagnola del calendario F1 2026. Singapore, invece, sarà anche weekend Sprint, quindi assegnerà punti e pressione in più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le finestre più delicate sono queste:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Fine luglio, con Ungheria in F1 e Tokyo in Formula E</li>



<li>Agosto, con la ripartenza MotoGP a Silverstone e il finale Formula E a Londra</li>



<li>Settembre, con Monza, Madrid, Cremona SBK, Austin e Fuji nel WEC</li>



<li>Ottobre, con Singapore Sprint, la chiusura Superbike a Jerez e il passaggio WEC a Lusail</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la Formula E chiude in fretta con Tokyo il 24 e 25 luglio, poi Londra il 15 e 16 agosto. Sono date vicine, quindi il mercato ha meno tempo per correggersi rispetto a campionati più lunghi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il finale di stagione va letto con i dati alla mano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le quote più interessanti del secondo semestre 2026 non sono per forza quelle più alte. Sono quelle che hanno una storia tecnica dietro: un pilota in crescita, una pista favorevole, un calendario compresso, una classifica corta o una squadra che sbaglia poco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In F1, Antonelli resta il favorito, ma Hamilton e Leclerc tengono viva la Ferrari, soprattutto sui singoli Gran Premi. In MotoGP, il vero mercato è il titolo perché cinque piloti in 24 punti sono troppi per parlare di gerarchie definitive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modo migliore per leggere questa seconda metà di stagione è guardare meno il nome e più il momento. Nel motorsport, una quota cambia spesso prima nei dettagli e solo dopo nei titoli.</p>
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		<item>
		<title>Kimi Antonelli ammette: &#8220;L&#8217;incidente di Russell mi ha favorito&#8221;. Così è cambiata la gara di Spa</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/19/kimi-antonelli-ammette-lincidente-di-russell-mi-ha-favorito-cosi-e-cambiata-la-gara-di-spa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=kimi-antonelli-ammette-lincidente-di-russell-mi-ha-favorito-cosi-e-cambiata-la-gara-di-spa</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 18:58:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli ha conquistato una vittoria fondamentale nel Gran Premio del Belgio, ma al termine della corsa ha riconosciuto che il ritiro del compagno di squadra George Russell ha avuto un ruolo importante nell&#8217;economia della gara. Il pilota della Mercedes, autore di una prestazione convincente a Spa-Francorchamps, ha spiegato come l&#8217;incidente che ha coinvolto Russell [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli ha conquistato una vittoria fondamentale nel Gran Premio del Belgio, ma al termine della corsa ha riconosciuto che il ritiro del compagno di squadra George Russell ha avuto un ruolo importante nell&#8217;economia della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Mercedes, autore di una prestazione convincente a Spa-Francorchamps, ha spiegato come l&#8217;incidente che ha coinvolto Russell nelle fasi iniziali abbia modificato lo scenario della corsa, definendolo un episodio che, dal punto di vista della sua gara, si è rivelato &#8220;fortunato&#8221;. Con il principale rivale fuori dai giochi fin dal primo giro, Antonelli ha potuto concentrarsi esclusivamente sulla lotta per la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante questo, il giovane italiano ha sottolineato che il successo non è stato affatto semplice. Dopo aver perso momentaneamente la leadership della gara, è riuscito a ricostruire il proprio vantaggio grazie a un ottimo ritmo e a una gestione efficace delle gomme, riprendendosi la prima posizione nelle fasi decisive della corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha anche espresso dispiacere per quanto accaduto al compagno di squadra, evidenziando come nessun pilota desideri vincere approfittando della sfortuna di un altro. Allo stesso tempo, ha riconosciuto che episodi di questo tipo fanno parte delle corse e che è fondamentale sfruttare ogni occasione quando si presenta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria di Spa rappresenta un risultato pesantissimo nella corsa al titolo mondiale. Grazie al successo in Belgio e allo zero di Russell, Antonelli rafforza infatti la propria leadership in classifica, aumentando il margine sul compagno di squadra e lanciando un segnale importante in vista della seconda parte della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trionfo sul circuito delle Ardenne conferma inoltre l&#8217;ottimo stato di forma del giovane talento italiano, sempre più protagonista di un campionato che lo vede tra i principali candidati alla conquista del titolo iridato.</p>
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		<title>Lando Norris deluso dopo Spa: &#8220;Troppi problemi, abbiamo sprecato una grande occasione&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 18:57:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio del Belgio lascia più rimpianti che soddisfazioni in casa McLaren. Lando Norris ha espresso tutta la propria delusione al termine della gara di Spa-Francorchamps, convinto che il team avesse il potenziale per conquistare un risultato ben diverso da quello ottenuto. Il britannico ha dovuto fare i conti con un weekend costellato di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio del Belgio lascia più rimpianti che soddisfazioni in casa McLaren. Lando Norris ha espresso tutta la propria delusione al termine della gara di Spa-Francorchamps, convinto che il team avesse il potenziale per conquistare un risultato ben diverso da quello ottenuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha dovuto fare i conti con un weekend costellato di difficoltà, iniziato con la penalità in griglia per la sostituzione di componenti della power unit e proseguito con una gara nella quale diversi episodi hanno compromesso la rimonta. Secondo Norris, la competitività della monoposto era evidente, ma una serie di contrattempi ha impedito alla McLaren di sfruttarne appieno il potenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della corsa il pilota inglese non ha nascosto il proprio rammarico, sottolineando come il risultato finale non rifletta il reale valore mostrato dalla vettura nel corso del fine settimana. Norris ha spiegato che la squadra aveva il passo per lottare con i migliori, ma che l&#8217;accumularsi di problemi e circostanze sfavorevoli ha reso impossibile concretizzare le ambizioni di podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la delusione, il portacolori McLaren ha preferito guardare anche agli aspetti positivi emersi a Spa. La velocità della monoposto rappresenta infatti un segnale incoraggiante in vista dei prossimi appuntamenti del Mondiale, con la convinzione che, eliminando gli inconvenienti che hanno caratterizzato il weekend belga, la squadra possa tornare a recitare un ruolo da protagonista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio del Belgio si chiude quindi con un bilancio agrodolce per Norris: da una parte la consapevolezza di aver perso un&#8217;importante opportunità, dall&#8217;altra la certezza che il potenziale della McLaren sia superiore a quanto raccontato dalla classifica finale. Un punto di partenza che il team di Woking proverà a trasformare in risultati concreti già nel prossimo appuntamento stagionale.</p>
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		<title>Lewis Hamilton rischia una seconda penalità in Belgio dopo l&#8217;incidente con un meccanico Ferrari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 18:54:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio del Belgio di Lewis Hamilton avrebbe potuto concludersi con un bilancio ancora più pesante. Dopo i cinque secondi di penalità ricevuti per il contatto con George Russell nelle prime fasi della gara, il pilota della Ferrari è finito nuovamente sotto la lente d&#8217;ingrandimento dei commissari per un episodio avvenuto durante il pit [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio del Belgio di Lewis Hamilton avrebbe potuto concludersi con un bilancio ancora più pesante. Dopo i cinque secondi di penalità ricevuti per il contatto con George Russell nelle prime fasi della gara, il pilota della Ferrari è finito nuovamente sotto la lente d&#8217;ingrandimento dei commissari per un episodio avvenuto durante il pit stop.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della sosta ai box, Hamilton è stato rilasciato dalla propria piazzola mentre un meccanico della Ferrari si trovava ancora nelle immediate vicinanze della monoposto. Il britannico ha urtato il membro della squadra, che è caduto a terra senza però riportare conseguenze fisiche. L&#8217;accaduto ha portato immediatamente i commissari ad aprire un&#8217;indagine per verificare se vi fossero gli estremi per un&#8217;ulteriore sanzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio è stato classificato come un possibile <strong>unsafe release</strong>, una violazione che ricade generalmente sotto la responsabilità del team più che del pilota. Per questo motivo, la Ferrari ha rischiato una sanzione sportiva o economica, mentre Hamilton avrebbe potuto subire un secondo provvedimento qualora i commissari avessero ritenuto che avesse contribuito all&#8217;incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contatto con il meccanico ha aumentato la tensione in un pomeriggio già complicato per il sette volte campione del mondo. Nonostante le difficoltà, Hamilton è riuscito a concludere la gara in quarta posizione, limitando i danni in ottica campionato dopo una corsa ricca di episodi controversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente, i commissari hanno stabilito che il pilota non fosse direttamente responsabile dell&#8217;accaduto. Hamilton ha quindi evitato una seconda penalità personale, mentre la responsabilità dell&#8217;unsafe release è stata attribuita alla Ferrari, che è stata sanzionata per l&#8217;errore nelle procedure del pit stop.</p>
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		<title>Max Verstappen contesta la FIA: &#8220;La Red Bull non ha il miglior motore della Formula 1&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 18:52:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Max Verstappen mette in discussione la valutazione della FIA sulla power unit Red Bull. Dopo il Gran Premio del Belgio, il quattro volte campione del mondo ha espresso apertamente i propri dubbi sulla decisione della Federazione di considerare il propulsore sviluppato da Red Bull Powertrains e Ford come il migliore in vista dell&#8217;introduzione del regolamento [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen mette in discussione la valutazione della FIA sulla power unit Red Bull. Dopo il Gran Premio del Belgio, il quattro volte campione del mondo ha espresso apertamente i propri dubbi sulla decisione della Federazione di considerare il propulsore sviluppato da Red Bull Powertrains e Ford come il migliore in vista dell&#8217;introduzione del regolamento 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;olandese non ha nascosto il proprio scetticismo quando gli è stato chiesto di commentare la classificazione stilata dalla FIA, che influirà sul sistema delle concessioni tecniche riservate ai costruttori di motori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Non sembra proprio che sia così&#8221;</strong>, ha dichiarato Verstappen, lasciando intendere che le prestazioni viste in pista raccontino una storia ben diversa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sistema delle concessioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La valutazione della FIA non è soltanto una classifica simbolica. Il nuovo regolamento sulle power unit prevede infatti un meccanismo di concessioni: i costruttori ritenuti meno competitivi potranno beneficiare di maggiori possibilità di sviluppo durante la stagione, mentre chi viene considerato al vertice avrà margini di intervento decisamente più limitati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio questo aspetto preoccupa Red Bull. Se la Federazione continuerà a considerare la sua power unit come la migliore della griglia, il costruttore anglo-austriaco rischierà di avere meno libertà nello sviluppo rispetto ai rivali, pur senza aver dimostrato in pista un vantaggio evidente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I dubbi del campione del mondo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Verstappen, osservando le prestazioni emerse nei primi appuntamenti della stagione, non ci sono elementi sufficienti per sostenere che il motore Red Bull sia superiore alla concorrenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota olandese ritiene infatti che altri costruttori abbiano mostrato un livello prestazionale almeno equivalente, se non migliore, soprattutto in termini di velocità massima e competitività complessiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue dichiarazioni arrivano dopo che Red Bull aveva già chiesto chiarimenti alla FIA sui criteri utilizzati per definire la graduatoria delle power unit, una classifica destinata ad avere un impatto concreto sull&#8217;evoluzione tecnica delle monoposto nel corso della stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una polemica destinata a proseguire</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento di Verstappen riaccende così il dibattito sul nuovo sistema introdotto dalla FIA. Con lo sviluppo delle power unit fortemente regolamentato, la valutazione iniziale della Federazione potrebbe influenzare in maniera significativa gli equilibri del campionato, motivo per cui Red Bull continua a contestare una classificazione che, secondo il team di Milton Keynes, non rispecchia quanto visto realmente in pista.</p>
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		<item>
		<title>Ferrari difende Hamilton: &#8220;Penalità eccessiva&#8221;. Scoppia la polemica dopo il GP del Belgio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 18:51:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari ha espresso forte disappunto per la penalità inflitta a Lewis Hamilton durante il Gran Premio del Belgio, giudicando la decisione dei commissari troppo severa rispetto a quanto accaduto in pista. Il sette volte campione del mondo è stato sanzionato con cinque secondi di penalità in seguito al contatto con George Russell nelle prime [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari ha espresso forte disappunto per la penalità inflitta a Lewis Hamilton durante il Gran Premio del Belgio, giudicando la decisione dei commissari troppo severa rispetto a quanto accaduto in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo è stato sanzionato con cinque secondi di penalità in seguito al contatto con George Russell nelle prime fasi della gara di Spa-Francorchamps. Nell&#8217;incidente, il pilota Mercedes è stato costretto al ritiro, mentre Hamilton ha potuto proseguire la corsa, riuscendo comunque a tagliare il traguardo in quarta posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della gara, la Scuderia di Maranello ha preso posizione sull&#8217;episodio, sostenendo che il contatto fosse un normale incidente di gara e che la sanzione inflitta al britannico fosse sproporzionata. Secondo Ferrari, l&#8217;episodio non giustificava una penalità così pesante, alimentando così il dibattito sulle decisioni della direzione gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La corsa di Hamilton è stata movimentata anche da un altro episodio avvenuto durante una sosta ai box. In fase di ripartenza, il britannico ha urtato un meccanico Ferrari, ma in questo caso i commissari hanno deciso di non applicare ulteriori penalità al pilota. La responsabilità è stata infatti attribuita al team, che ha ricevuto una sanzione per unsafe release.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio ha inevitabilmente acceso le discussioni nel paddock, con Ferrari che ha difeso pubblicamente il proprio pilota, ribadendo come la penalità per il contatto con Russell sia stata eccessivamente severa. La vicenda rappresenta l&#8217;ennesimo capitolo delle polemiche arbitrali che stanno caratterizzando la stagione di Formula 1, con decisioni dei commissari sempre più al centro del dibattito tra squadre e tifosi.</p>
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		<item>
		<title>GP BELGIO – Trionfo capolavoro di Antonelli a Spa: Leclerc beffato nel finale, Russell KO al via</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 14:40:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​Kimi Antonelli ipoteca il Mondiale di Formula 1 con una vittoria magistrale sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps. Il pilota della Mercedes fa suo il Gran Premio del Belgio al termine di una rimonta furiosa su Charles Leclerc, capitalizzando al massimo la giornata disastrosa del compagno di squadra George Russell, ora distante ben 50 lunghezze in [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">​Kimi Antonelli ipoteca il Mondiale di Formula 1 con una vittoria magistrale sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps. Il pilota della Mercedes fa suo il Gran Premio del Belgio al termine di una rimonta furiosa su Charles Leclerc, capitalizzando al massimo la giornata disastrosa del compagno di squadra George Russell, ora distante ben 50 lunghezze in classifica generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Il pomeriggio belga si accende subito al via. Max Verstappen indovina lo spunto perfetto e scavalca Antonelli alla <em>Eau Rouge</em>, ma la reazione del talento italiano è immediata: una violenta staccata alla chicane di <em>Les Combes</em> gli permette di riprendersi la leadership della corsa. Poco più indietro, invece, si consuma il dramma in casa Mercedes. George Russell tenta un sorpasso all’esterno su Lewis Hamilton sempre a <em>Les Combes</em>, ma il contatto tra i due è inevitabile. La vettura numero 63 finisce in testacoda nella ghiaia, ponendo fine alla sua gara dopo poche curve. I commissari sanzioneranno Hamilton con 5 secondi di penalità, ritenendolo responsabile della collisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​La gara sembra saldamente nelle mani di Antonelli fino al ventesimo giro, quando la direzione gara espone la <em>Virtual Safety Car</em> per rimuovere alcuni detriti in pista. La Ferrari è fulminea nel leggere la situazione e richiama Charles Leclerc ai box: una mossa strategica perfetta che consente al monegasco di effettuare un pit stop &#8220;economico&#8221; e di balzare in testa alla corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Dopo aver superato senza troppi complimenti la McLaren di Lando Norris – ancora su una strategia contraria –, Antonelli si lancia in una caccia serrata alla Ferrari numero 16. Il distacco si assottiglia giro dopo giro finché, al passaggio numero 34, l&#8217;italiano sferra l&#8217;attacco decisivo, proprio in quel punto di <em>Les Combes</em> che ha deciso le sorti della gara sin dal primo giro. Leclerc tenta di resistere, rimanendo incollato agli scarichi della Mercedes fino alla bandiera a scacchi, ma deve arrendersi al secondo posto. Per Antonelli è il sesto trionfo in una stagione da incorniciare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Il podio viene completato dalla Red Bull di Max Verstappen, terzo davanti a Lewis Hamilton. Sulla quarta posizione dell&#8217;inglese pende però l&#8217;ombra di un&#8217;investigazione post-gara per un <em>unsafe release</em> ai box, in cui è rimasto coinvolto un meccanico (fortunatamente senza conseguenze fisiche). In attesa delle decisioni dei commissari, la classifica recita un verdetto chiaro: Kimi Antonelli vola a quota 204 punti, scavalcando la concorrenza e blindando il sogno iridato.</p>
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		<title>Charles Leclerc beffato dalla bandiera gialla: sfuma un risultato migliore nelle qualifiche di Spa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 08:20:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le qualifiche del Gran Premio del Belgio hanno lasciato l&#8217;amaro in bocca a Charles Leclerc. Il pilota della Ferrari ha chiuso la sessione con la sensazione di aver perso una concreta opportunità di ottenere una posizione migliore sulla griglia, a causa di una bandiera gialla comparsa proprio durante il suo ultimo giro lanciato in Q3. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le qualifiche del Gran Premio del Belgio hanno lasciato l&#8217;amaro in bocca a Charles Leclerc. Il pilota della Ferrari ha chiuso la sessione con la sensazione di aver perso una concreta opportunità di ottenere una posizione migliore sulla griglia, a causa di una bandiera gialla comparsa proprio durante il suo ultimo giro lanciato in Q3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel momento decisivo della qualifica, il monegasco è stato costretto ad alzare il piede dall&#8217;acceleratore dopo aver ricevuto la segnalazione di pericolo. Un rallentamento obbligato che gli ha fatto perdere tempo prezioso nel settore finale del circuito di Spa-Francorchamps, compromettendo il tentativo conclusivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto emerso al termine della sessione, la bandiera gialla sarebbe stata esposta per una situazione verificatasi nella corsia box e non per un incidente o un ostacolo presente sul tracciato. Leclerc, tuttavia, non aveva alcuna possibilità di valutare la natura dell&#8217;allarme e ha rispettato il regolamento, rinunciando inevitabilmente a migliorare il proprio tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Probabilmente mi è costata una posizione», ha commentato il ferrarista, convinto che senza quell&#8217;episodio avrebbe potuto inserirsi più avanti nella classifica finale delle qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il contrattempo, Ferrari ha comunque mostrato segnali incoraggianti sul circuito belga. La SF-26 si è dimostrata competitiva sia nel passo sul giro secco sia nel bilanciamento, lasciando intravedere margini interessanti in vista della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato finale delle qualifiche è stato poi parzialmente migliorato dalla penalità inflitta a un rivale, consentendo a Leclerc di guadagnare una posizione sulla griglia di partenza. Resta però il rammarico per un&#8217;occasione sfumata in un fine settimana in cui la Ferrari sembrava avere il potenziale per lottare stabilmente nelle prime posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio riporta inoltre l&#8217;attenzione sulla gestione delle bandiere gialle in qualifica. In Formula 1 i piloti sono tenuti a rallentare immediatamente non appena compare la segnalazione, senza poter distinguere se il pericolo sia effettivamente sul tracciato oppure in una zona esterna alla pista. Una regola fondamentale per la sicurezza, ma che in circostanze come quella vissuta da Leclerc può influenzare in modo determinante l&#8217;esito di una sessione decisiva.</p>
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		<title>Max Verstappen attacca la F1: «A Spa sembra di guidare una Formula 3»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 08:15:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Max Verstappen non cambia idea sul regolamento tecnico della Formula 1 2026 e, dopo le qualifiche del Gran Premio del Belgio, è tornato a criticare apertamente le nuove power unit. Il quattro volte campione del mondo ha utilizzato l&#8217;ironia per descrivere le sensazioni al volante della Red Bull sul circuito di Spa-Francorchamps, arrivando a paragonare [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen non cambia idea sul regolamento tecnico della Formula 1 2026 e, dopo le qualifiche del Gran Premio del Belgio, è tornato a criticare apertamente le nuove power unit. Il quattro volte campione del mondo ha utilizzato l&#8217;ironia per descrivere le sensazioni al volante della Red Bull sul circuito di Spa-Francorchamps, arrivando a paragonare le prestazioni della monoposto a quelle di una Formula 3 in alcuni tratti del tracciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;olandese, da tempo tra i principali oppositori delle nuove regole, ha scherzato sul fatto di dover pesare le parole per evitare ulteriori polemiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Probabilmente qualcuno mi sparerà appena uscirò dalla porta se continuo a dire quello che penso», ha dichiarato Verstappen con un sorriso, prima di entrare nel merito delle sue critiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il pilota della Red Bull, il nuovo equilibrio tra motore termico e parte elettrica modifica profondamente il comportamento della vettura, soprattutto su un circuito come Spa, caratterizzato da lunghi rettilinei e curve percorse ad alta velocità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È una Spa completamente diversa. In alcuni punti sembra quasi di avere la potenza di una Formula 3», ha spiegato il campione del mondo, riferendosi alle limitazioni imposte dalla gestione dell&#8217;energia elettrica, che in determinate fasi del giro riduce sensibilmente la spinta disponibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le osservazioni di Verstappen confermano le preoccupazioni già espresse nei mesi scorsi da diversi piloti e addetti ai lavori. Spa-Francorchamps era infatti considerato uno dei tracciati più critici per il nuovo regolamento tecnico, proprio a causa delle sue caratteristiche, che rendono particolarmente complessa la gestione della batteria e del recupero energetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha introdotto alcune modifiche per limitare gli effetti di questo fenomeno, ma secondo Verstappen il risultato finale continua a non essere soddisfacente dal punto di vista del piacere di guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dichiarazioni del campione della Red Bull riaccendono così il dibattito sulle monoposto del futuro e sull&#8217;equilibrio tra sostenibilità, spettacolo e prestazioni, un tema destinato a rimanere al centro delle discussioni anche nei prossimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le perplessità espresse sul regolamento, Verstappen ha comunque confermato la competitività della Red Bull conquistando una posizione di vertice nelle qualifiche di Spa, dimostrando ancora una volta di saper massimizzare il potenziale della vettura anche in condizioni tecniche che continua a considerare lontane dall&#8217;ideale.</p>
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		<title>F1 GP Belgio 2026: Antonelli in pole a Spa, battuto Verstappen. Penalità per Norris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 15:39:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli ha battuto Max Verstappen (Red Bull) conquistando la pole position del Gran Premio del Belgio, prolungando così la striscia di imbattibilità della Mercedes in qualifica nella stagione 2026 di Formula 1. ​Il leader del campionato ha siglato il miglior tempo grazie a un capolavoro nell&#8217;ultimo tentativo del Q3, rifilando 0.317 secondi a [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli ha battuto Max Verstappen (Red Bull) conquistando la pole position del Gran Premio del Belgio, prolungando così la striscia di imbattibilità della Mercedes in qualifica nella stagione 2026 di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Il leader del campionato ha siglato il miglior tempo grazie a un capolavoro nell&#8217;ultimo tentativo del Q3, rifilando 0.317 secondi a Verstappen, che aveva momentaneamente cullato il sogno di interrompere il dominio Mercedes con un ottimo crono nel finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Antonelli, autore del miglior tempo anche in due delle tre sessioni di prove libere a Spa-Francorchamps, si è ripreso la prima posizione nonostante il quattro volte campione del mondo olandese avesse sfruttato la scia del compagno di squadra Isack Hadjar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Per il piloto italiano si tratta del distacco più pesante inflitto ai rivali in una qualifica quest&#8217;anno, nonché della sesta pole stagionale. Domani Antonelli scatterà dalla piazzola d&#8217;onore con l&#8217;obiettivo di allungare nella classifica piloti, dove attualmente vanta 25 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell, autore del terzo tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Lando Norris ha chiuso con il quarto crono a 0.440s da Antonelli, ma il campione del mondo in carica sarà costretto a scattare dalla dodicesima posizione: sulla sua McLaren MCL40 è stata infatti montata la quarta batteria della stagione, facendo scattare una penalità di 10 posizioni in griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Qualifica opaca per la Ferrari: Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno accusato un ritardo superiore al mezzo secondo, chiudendo rispettivamente in quinta e sesta posizione. Entrambi guadagneranno comunque una piazza sulla griglia di partenza grazie alla penalità comminata a Norris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Oscar Piastri (McLaren) ha ottenuto il settimo tempo dopo aver provocato una bandiera rossa nel corso del suo primo tentativo in Q3, causata da un&#8217;escursione sulla ghiaia che ha sporcato la variazione di traiettoria ideale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Grande prestazione per Arvid Lindblad, che ha sfruttato al meglio il corposo pacchetto di aggiornamenti portato dalla Racing Bulls conquistando un ottimo ottavo posto. Il rookie ha staccato nettamente l&#8217;Audi di Gabriel Bortoleto e la Red Bull di Isack Hadjar. Quest&#8217;ultimo non ha fatto segnare alcun tempo cronometrato, sacrificando la propria sessione per offrire la scia a Verstappen; il francese scatterà comunque dal fondo dello schieramento per aver sostituito l&#8217;intera power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Appena fuori dalla top 10 Liam Lawson (11°), che a Spa non disponeva degli aggiornamenti sulla sua Racing Bulls. Pierre Gasly ha chiuso dodicesimo precedendo l&#8217;Audi di Nico Hulkenberg e il compagno di squadra in Alpine, Franco Colapinto (14°). Carlos Sainz (Williams) si è piazzato in quindicesima posizione, battendo la Haas di Ollie Bearman.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Niente Q2 per Alex Albon, solo diciassettesimo con la seconda Williams, davanti a Esteban Ocon, ancora una volta battuto nel confronto interno in Haas da Bearman. Valtteri Bottas ha avuto la meglio su Sergio Perez nel duello in casa Cadillac (19° e 20° tempo), staccando di oltre due secondi le Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Entrambi i piloti Aston Martin dovranno scontare una penalità in griglia per aver superato il contingente massimo di componenti della power unit, ma guadagneranno una posizione al via proprio a causa del declassamento d&#8217;ufficio di Hadjar in ultima fila.</p>
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		<title>Antonelli domina anche le FP3 a Spa, Hamilton a muro distrugge la Ferrari nel finale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 11:45:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli si presenta alle qualifiche del Gran Premio del Belgio con il miglior biglietto da visita possibile. Il giovane pilota della Mercedes ha chiuso al comando la terza e ultima sessione di prove libere sul circuito di Spa-Francorchamps, confermando l&#8217;ottimo stato di forma mostrato fin dall&#8217;inizio del weekend. L&#8217;italiano ha fermato il cronometro [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli si presenta alle qualifiche del Gran Premio del Belgio con il miglior biglietto da visita possibile. Il giovane pilota della Mercedes ha chiuso al comando la terza e ultima sessione di prove libere sul circuito di Spa-Francorchamps, confermando l&#8217;ottimo stato di forma mostrato fin dall&#8217;inizio del weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;italiano ha fermato il cronometro sul miglior tempo della sessione, precedendo gli avversari in una classifica che lascia presagire una lotta serrata per la pole position. Mercedes si conferma competitiva sul tracciato delle Ardenne, mentre McLaren resta tra le principali candidate alle prime posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio che ha segnato il finale delle FP3 è stato però il pesante incidente di Lewis Hamilton. A pochi minuti dalla conclusione della sessione, il pilota della Ferrari ha perso il controllo della sua SF-26, andando violentemente a sbattere contro le barriere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impatto ha provocato danni ingenti alla monoposto del sette volte campione del mondo e ha reso necessaria l&#8217;esposizione della bandiera rossa, ponendo fine anticipatamente alle prove. Un duro colpo per la Scuderia di Maranello, che ora dovrà lavorare contro il tempo per ripristinare la vettura in vista delle qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hamilton si tratta di un incidente che rischia di compromettere il prosieguo del weekend belga, proprio nel momento in cui Ferrari stava cercando di trovare il giusto equilibrio su uno dei circuiti più impegnativi del calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In casa Mercedes, invece, il clima è decisamente diverso. Antonelli continua a impressionare per velocità, maturità e costanza, consolidando il ruolo di riferimento del weekend. Dopo aver brillato nelle sessioni precedenti, il leader del campionato del mondo ha lanciato un chiaro segnale ai rivali: la lotta per la pole passa anche da lui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con valori molto ravvicinati tra Mercedes, McLaren e Red Bull, le qualifiche di Spa si preannunciano tra le più spettacolari della stagione, mentre Ferrari dovrà prima risolvere i problemi causati dal pesante incidente di Hamilton per sperare di rimanere in corsa per le posizioni di vertice.</p>
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		<item>
		<title>Ferrari, errore procedurale a Spa: la FIA infligge una multa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 17:51:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari ha evitato conseguenze sportive, ma non una sanzione economica, al termine del venerdì del Gran Premio del Belgio. La FIA ha infatti inflitto una multa di 10.000 euro alla Scuderia di Maranello per un&#8217;irregolarità procedurale nella gestione degli pneumatici utilizzati durante la prima sessione di prove libere a Spa-Francorchamps. L&#8217;episodio aveva attirato l&#8217;attenzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari ha evitato conseguenze sportive, ma non una sanzione economica, al termine del venerdì del Gran Premio del Belgio. La FIA ha infatti inflitto una multa di <strong>10.000 euro</strong> alla Scuderia di Maranello per un&#8217;irregolarità procedurale nella gestione degli pneumatici utilizzati durante la prima sessione di prove libere a Spa-Francorchamps.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio aveva attirato l&#8217;attenzione dei commissari al termine della FP1, quando il delegato tecnico FIA <strong>Jo Bauer</strong> aveva segnalato una possibile violazione del regolamento sportivo. Secondo quanto emerso, Ferrari aveva registrato correttamente nel sistema elettronico la restituzione di due set di gomme slick per entrambe le monoposto di <strong>Charles Leclerc</strong> e <strong>Lewis Hamilton</strong>, ma gli pneumatici non erano stati consegnati fisicamente a Pirelli entro il termine previsto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una procedura obbligatoria prevista dall&#8217;articolo <strong>B6.4.2 del Regolamento Sportivo di Formula 1</strong>, che impone ai team di riconsegnare i set designati al termine della sessione affinché il fornitore unico possa effettuare le verifiche tecniche previste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Convocata davanti ai commissari, Ferrari ha spiegato che si è trattato esclusivamente di un ritardo operativo, senza alcuna intenzione di ottenere un vantaggio competitivo. Una ricostruzione che è stata accolta dalla FIA, la quale ha riconosciuto la natura puramente procedurale dell&#8217;infrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo la Federazione ha deciso di limitarsi a una sanzione economica di <strong>10.000 euro</strong>, evitando qualsiasi penalità in griglia o sul risultato delle prove. Sia Leclerc sia Hamilton potranno quindi proseguire regolarmente il weekend di Spa senza alcuna ripercussione sportiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda rappresenta un episodio piuttosto insolito nel paddock della Formula 1. Pur trattandosi di una semplice formalità amministrativa, il rispetto delle procedure relative agli pneumatici è considerato fondamentale dalla FIA per garantire la tracciabilità delle gomme e il corretto svolgimento delle verifiche tecniche da parte di Pirelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il caso rapidamente archiviato e senza conseguenze sul piano agonistico, la Ferrari può ora concentrarsi esclusivamente sulla preparazione delle qualifiche Sprint e del resto del weekend del Gran Premio del Belgio.</p>
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		<item>
		<title>GP Belgio, FP2: Antonelli riporta in vetta la Mercedes, sessione interrotta dal crash di Gasly</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/17/gp-belgio-fp2-antonelli-riporta-in-vetta-la-mercedes-sessione-interrotta-dal-crash-di-gasly/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gp-belgio-fp2-antonelli-riporta-in-vetta-la-mercedes-sessione-interrotta-dal-crash-di-gasly</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:10:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il leader del mondiale di Formula 1, Andrea Kimi Antonelli, riporta la Mercedes davanti a tutti al termine di una seconda sessione di prove libere decisamente movimentata sul circuito di Spa-Francorchamps. La FP2 del Gran Premio del Belgio è stata infatti caratterizzata da ben due bandiere rosse, la seconda delle quali causata da un violento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/17/gp-belgio-fp2-antonelli-riporta-in-vetta-la-mercedes-sessione-interrotta-dal-crash-di-gasly/">GP Belgio, FP2: Antonelli riporta in vetta la Mercedes, sessione interrotta dal crash di Gasly</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il leader del mondiale di Formula 1, Andrea Kimi Antonelli, riporta la Mercedes davanti a tutti al termine di una seconda sessione di prove libere decisamente movimentata sul circuito di Spa-Francorchamps. La FP2 del Gran Premio del Belgio è stata infatti caratterizzata da ben due bandiere rosse, la seconda delle quali causata da un violento impatto di Pierre Gasly.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una prima sessione in ombra per le Frecce d&#8217;Argento, dominate dalla Red Bull di Max Verstappen, il giovane talento italiano ha ristabilito i valori di forza di una stagione che vede spesso la scuderia di Brackley fare l&#8217;andatura. Antonelli ha fermato il cronometro infliggendo un distacco di 0&#8243;190 al campione del mondo in carica Lando Norris. Per il pilota della McLaren, tuttavia, il weekend si preannuncia in salita: domenica scatterà con 10 posizioni di penalità sulla griglia di partenza a causa della sostituzione della centralina sulla sua MCL40. Terzo tempo per Max Verstappen, staccato di 0&#8243;472 dalla vetta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Enigma Russell, Hamilton è la prima Ferrari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se il box di Antonelli sorride, lo stesso non si può dire per l&#8217;altro lato del garage Mercedes. George Russell, diretto rivale del compagno nella corsa al titolo, ha vissuto una sessione d&#8217;apertura complicata, chiudendo solo in ottava posizione con un pesante ritardo di 1&#8243;285 dall&#8217;italiano. Un distacco apparso inspiegabile allo stesso pilota britannico, che via radio ha commentato: <em>&#8220;Gomme posteriori troppo fredde, la vettura scivola molto. Ma non da giustificare un secondo e due di svantaggio&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In casa Ferrari, Lewis Hamilton si conferma il più rapido della scuderia di Maranello firmando il quarto tempo, sebbene a 0&#8243;747 dal punto di riferimento stabilito da Antonelli. Più attardato Charles Leclerc, rimasto fuori dalla top-10 con l&#8217;undicesimo crono di giornata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Doppia bandiera rossa: l&#8217;errore di Gasly</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ora di prove pomeridiana è stata pesantemente frammentata. La prima interruzione, di breve durata, è scattata dopo dodici minuti a causa della ghiaia riportata in traiettoria a Stavelot da una Red Bull finita larga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ben più serio l&#8217;incidente che ha visto protagonista Pierre Gasly a un quarto d&#8217;ora dalla bandiera a scacchi. Il pilota dell&#8217;Alpine ha perso il controllo del retrotreno della sua monoposto, finendo nella via di fuga in ghiaia e impattando lateralmente contro le barriere prima della curva Stavelot. L&#8217;urto ha divelto l&#8217;ala posteriore e la ruota posteriore destra della vettura, spargendo numerosi detriti in pista e costringendo la direzione gara a una lunga sospensione. Fortunatamente, il pilota è uscito illeso dall&#8217;abitacolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La classifica e gli altri verdetti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sorprende in quinta posizione Isack Hadjar (Red Bull), costretto però a partire dal fondo della griglia domenica per la sostituzione completa della Power Unit. Il francese ha preceduto Oscar Piastri su McLaren, rallentato a inizio sessione da un problema idraulico emerso già nel finale delle FP1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottimo settimo tempo per la seconda Alpine di Franco Colapinto, che si è tolto la soddisfazione di mettersi alle spalle Russell. Completano la top-10 le due Racing Bulls dei giovanissimi Arvid Lindblad e Liam Lawson. Nelle retrovie chiudono lo schieramento le Cadillac e le Aston Martin, con Lance Stroll che è riuscito a mettersi dietro Fernando Alonso, evitando così l&#8217;ultima piazza.</p>
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		<title>F1 GP Belgio, FP1: Verstappen davanti alle Ferrari, Mercedes ancora in rincorsa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 12:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Max Verstappen ha inaugurato il weekend del Gran Premio del Belgio con il miglior tempo nella prima sessione di prove libere a Spa-Francorchamps. Il pilota della Red Bull ha confermato fin da subito un ottimo passo, precedendo entrambe le Ferrari, protagoniste di un avvio incoraggiante. La scuderia di Maranello ha mostrato segnali positivi, con i [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen ha inaugurato il weekend del Gran Premio del Belgio con il miglior tempo nella prima sessione di prove libere a Spa-Francorchamps. Il pilota della Red Bull ha confermato fin da subito un ottimo passo, precedendo entrambe le Ferrari, protagoniste di un avvio incoraggiante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuderia di Maranello ha mostrato segnali positivi, con i propri piloti costantemente nelle posizioni di vertice e in grado di ridurre il distacco dal campione del mondo. Una prestazione che lascia intravedere un buon potenziale in vista delle qualifiche e della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più in difficoltà, invece, la Mercedes. Le Frecce d&#8217;Argento non sono riuscite a tenere il ritmo dei migliori, accusando un ritardo significativo sia sul giro secco sia nel passo complessivo della sessione. Il team dovrà lavorare sull&#8217;assetto per recuperare competitività nelle prossime uscite in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima sessione ha inoltre permesso alle squadre di raccogliere dati preziosi in vista del prosieguo del weekend, su un circuito come Spa-Francorchamps dove condizioni meteo e caratteristiche del tracciato possono influenzare sensibilmente le prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il momento, il primo verdetto del fine settimana parla chiaro: Verstappen parte con il piede giusto, Ferrari è subito della partita, mentre Mercedes è chiamata a una pronta reazione.</p>
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		<title>Red Bull cambia la RB22: Verstappen e Hadjar tornano all&#8217;ala posteriore tradizionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 15:52:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Red Bull ha deciso di fare un passo indietro sul fronte tecnico. Dopo le criticità riscontrate nelle ultime gare, il team di Milton Keynes ha confermato che Max Verstappen e Isack Hadjar utilizzeranno una configurazione diversa della RB22 in occasione del Gran Premio del Belgio, abbandonando definitivamente la controversa ala posteriore introdotta di recente. La [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Red Bull ha deciso di fare un passo indietro sul fronte tecnico. Dopo le criticità riscontrate nelle ultime gare, il team di Milton Keynes ha confermato che <strong>Max Verstappen</strong> e <strong>Isack Hadjar</strong> utilizzeranno una configurazione diversa della RB22 in occasione del Gran Premio del Belgio, abbandonando definitivamente la controversa ala posteriore introdotta di recente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma è arrivata dal team principal <strong>Laurent Mekies</strong>, che ha spiegato come la particolare soluzione aerodinamica non verrà più utilizzata, con la squadra pronta a tornare a un&#8217;ala posteriore più convenzionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Affidabilità al centro della scelta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione è maturata dopo i problemi emersi nelle ultime settimane. Verstappen aveva infatti lamentato anomalie legate all&#8217;ala posteriore sia al Red Bull Ring che a Silverstone, episodi che hanno compromesso il rendimento della monoposto e spinto gli ingegneri a riconsiderare il progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo della scuderia è quello di eliminare ogni dubbio sull&#8217;affidabilità della RB22 e restituire ai piloti una vettura più prevedibile, soprattutto in una fase della stagione in cui ogni punto può risultare decisivo nella lotta ai campionati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova configurazione sarà adottata già nel weekend di <strong>Spa-Francorchamps</strong>, circuito dove efficienza aerodinamica e stabilità rappresentano elementi fondamentali per ottenere prestazioni di alto livello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di Red Bull dimostra come il team abbia preferito privilegiare robustezza e costanza di rendimento rispetto a una soluzione tecnica che, pur promettendo benefici teorici, non ha convinto né dal punto di vista delle prestazioni né da quello dell&#8217;affidabilità.</p>
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		<title>Lando Norris penalizzato di 10 posizioni in griglia: il campione del mondo partirà in salita a Spa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 10:49:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il weekend del Gran Premio del Belgio si apre con una brutta notizia per Lando Norris. Il pilota della McLaren, campione del mondo in carica di Formula 1, dovrà infatti scontare una penalità di 10 posizioni sulla griglia di partenza a Spa-Francorchamps. La sanzione è stata causata dalla sostituzione della centralina elettronica di potenza (Power [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il weekend del Gran Premio del Belgio si apre con una brutta notizia per Lando Norris. Il pilota della McLaren, campione del mondo in carica di Formula 1, dovrà infatti scontare una penalità di 10 posizioni sulla griglia di partenza a Spa-Francorchamps.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sanzione è stata causata dalla sostituzione della centralina elettronica di potenza (Power Electronics), la quarta installata sulla monoposto di Norris nel corso della stagione 2026. Il regolamento consente infatti l&#8217;utilizzo di un massimo di tre unità senza penalità, rendendo inevitabile l&#8217;arretramento in griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione è la conseguenza dei problemi di affidabilità che hanno tormentato la stagione del britannico. La prima unità era stata compromessa dopo un guasto che gli aveva impedito di prendere il via nel Gran Premio della Cina. La seconda aveva manifestato anomalie durante le prove in Giappone, costringendo McLaren ad anticipare l&#8217;utilizzo della terza e ultima unità disponibile senza sanzioni. Anche il componente successivamente riparato ha però ceduto durante le prove libere del GP di Monaco, rendendo necessario il ricorso a una quarta unità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un comunicato ufficiale, McLaren ha spiegato che Mercedes-AMG High Performance Powertrains ha introdotto una serie di aggiornamenti per migliorare l&#8217;affidabilità del sistema. Per poter beneficiare di queste modifiche, tuttavia, la squadra ha dovuto accettare la penalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team di Woking ha inoltre chiarito la scelta strategica di scontare la sanzione proprio in Belgio. Spa-Francorchamps è infatti uno dei circuiti in cui i sorpassi risultano più agevoli rispetto ad altri appuntamenti del calendario, come Ungheria e Zandvoort. L&#8217;obiettivo è limitare i danni in classifica e utilizzare questa nuova unità per il resto della stagione, riducendo il rischio di ulteriori problemi tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La penalità rappresenta un ulteriore ostacolo in un campionato finora complicato per McLaren. La scuderia occupa attualmente la terza posizione nella classifica costruttori, con un ritardo significativo dalla vetta, mentre Norris è quinto nella graduatoria piloti e vede allontanarsi la possibilità di difendere il titolo mondiale conquistato lo scorso anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio del Belgio sarà quindi una prova importante per il britannico, chiamato a rimontare dal fondo della griglia e a limitare le perdite in un momento cruciale della stagione.</p>
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		<title>F1, Hamilton frena gli entusiasmi sul mondiale: &#8220;Titolo con la Ferrari? Non ci penso&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 05:44:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante un avvio di stagione 2026 da incorniciare, Lewis Hamilton sceglie la via della prudenza. Il sette volte campione del mondo ha voluto spegnere sul nascere le voci che lo vorrebbero già in piena lotta per il titolo iridato con la Ferrari, preferendo concentrarsi sulla crescita costante e sulla solidità del team di Maranello. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nonostante un avvio di stagione 2026 da incorniciare, Lewis Hamilton sceglie la via della prudenza. Il sette volte campione del mondo ha voluto spegnere sul nascere le voci che lo vorrebbero già in piena lotta per il titolo iridato con la Ferrari, preferendo concentrarsi sulla crescita costante e sulla solidità del team di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bilancio del pilota inglese in questa prima parte di campionato è eccezionale: una straordinaria vittoria a Barcellona e ben cinque podi conquistati nelle prime nove gare. Risultati che lo proiettano al terzo posto nella classifica piloti, a sole 32 lunghezze dal leader del mondiale (e suo successore in Mercedes) Kimi Antonelli. Eppure, Hamilton rifiuta categoricamente di fare calcoli a lungo termine.</p>



<h3 class="wp-block-heading">&#8220;Un passo alla volta&#8221;: la filosofia di Lewis</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hamilton, l&#8217;ossessione per la classifica rischia solo di diventare una distrazione controproducente. Il focus deve rimanere esclusivamente sul presente, weekend dopo weekend:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non sto pensando al campionato. Penso solo a ogni singola gara e a correre al massimo delle nostre possibilità, proprio come abbiamo fatto a Barcellona. La cosa più importante è che i pit-stop e le strategie siano perfettamente sincronizzati ogni singolo fine settimana, anziché pensare a cosa accadrà tra quindici gare.&#8221;</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">La cura Vasseur e la spinta di Maranello</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se la lotta al titolo resta un pensiero da rimandare, Hamilton non nasconde però l&#8217;orgoglio per il cambio di passo mostrato dalla Ferrari. Sotto la gestione del team principal Frédéric Vasseur, il reparto corse sta esprimendo una coesione e una reattività senza precedenti:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Tutti stanno alzando l&#8217;asticella e spingendo più che in passato. Lavoriamo in modo più unito e coeso grazie alla grande leadership di Fred.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;evoluzione che passa anche dallo sviluppo tecnico e dall&#8217;ottimizzazione della power unit, un&#8217;area su cui Maranello sta spingendo forte per colmare il divario con i rivali della stella a tre punte:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il team ha lavorato tantissimo per fare un passo avanti con il motore; non è ancora lo step definitivo, ma è un progresso importante ed è esattamente ciò che dobbiamo continuare a fare: mettere un piede davanti all&#8217;altro.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Con una SF-26 che si sta dimostrando non solo veloce ma estremamente affidabile, la Ferrari ha tutte le carte in regola per sognare in grande. Ma per Hamilton la parola d&#8217;ordine resta una sola: pragmatismo.</p>
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		<title>GP Belgio 2026: cambia il meteo a Spa, la pioggia concede una tregua per qualifica e gara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 17:55:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Ardenne sanno sempre come sparigliare le carte, ma questa volta le ultime simulazioni meteo sorridono a team e piloti. Rispetto alle previsioni di inizio settimana, che dipingevano un weekend del Gran Premio del Belgio completamente bagnato, le ultime 48 ore hanno registrato un netto miglioramento. La pioggia, grande protagonista storica sul tracciato di Spa-Francorchamps, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/15/gp-belgio-2026-cambia-il-meteo-a-spa-la-pioggia-concede-una-tregua-per-qualifica-e-gara/">GP Belgio 2026: cambia il meteo a Spa, la pioggia concede una tregua per qualifica e gara</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le Ardenne sanno sempre come sparigliare le carte, ma questa volta le ultime simulazioni meteo sorridono a team e piloti. Rispetto alle previsioni di inizio settimana, che dipingevano un weekend del Gran Premio del Belgio completamente bagnato, le ultime 48 ore hanno registrato un netto miglioramento. La pioggia, grande protagonista storica sul tracciato di Spa-Francorchamps, dovrebbe concedere una tregua proprio nei momenti chiave del fine settimana.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Venerdì bagnato, ma sabato e domenica si asciugano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se lunedì i modelli parlavano di oltre il 50% di possibilità di pioggia per tutte e tre le giornate di attività in pista, lo scenario attuale è decisamente diverso.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Venerdì (Prove Libere):</strong> Resta la giornata più a rischio. Una perturbazione proveniente dal medio Atlantico toccherà terra in Francia per poi spostarsi sul continente, investendo il Belgio proprio durante il pomeriggio di venerdì. Le probabilità di pioggia per le prime sessioni di libere superano il <strong>50%</strong>.</li>



<li><strong>Sabato (Qualifiche):</strong> La giornata di sabato beneficerà di un netto miglioramento. Al momento, la possibilità di precipitazioni durante la sessione di qualifica e le gare di supporto è scesa allo <strong>0%</strong>, garantendo pista asciutta per la caccia alla pole position.</li>



<li><strong>Domenica (Gara):</strong> Anche per il Gran Premio vero e proprio le stime sono drasticamente migliorate. La probabilità di pioggia è crollata dal 50% di inizio settimana a un più rassicurante <strong>28%</strong>.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">La dinamica dei venti e l&#8217;incognita del &#8220;microclima&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista meteorologico, la tregua è dovuta a un sistema di bassa pressione in formazione sulla Scandinavia tra venerdì notte e sabato mattina. Questa perturbazione scenderà verso il cuore dell&#8217;Europa, fondendosi sabato sera sul Mar Baltico con il fronte piovoso che avrà bagnato Spa il venerdì. Il nucleo più intenso del maltempo sfilerà però più a est, colpendo principalmente Danimarca e Germania. Spa potrebbe essere lambita solo marginalmente domenica mattina, con il rischio di isolati rovesci locali prima dello spegnimento dei semafori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le temperature si manterranno piuttosto fresche per il periodo, oscillando <strong>tra i 15 e i 22 gradi</strong> sotto un cielo prevalentemente nuvoloso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione anche al vento: soffierà prevalentemente da nord-ovest per tutto il weekend. Questo si tradurrà in un deciso <strong>vento in coda lungo il rettilineo del Kemmel</strong> (favorendo velocità di punta elevatissime verso la staccata di Les Combes) e, di contro, in un <strong>vento contrario nell&#8217;impegnativa frenata della variante Bus Stop</strong>. Un dettaglio tecnico non da poco, che costringerà gli ingegneri a calibrare al millimetro i livelli di carico aerodinamico e le strategie di staccata.</p>
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		<title>Charles Leclerc e le speranze iridate: può ancora crederci oppure è troppo tardi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 15:43:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un trionfo liberatorio, arrivato nel momento più critico. Il successo di Charles Leclerc a Silverstone, arrivato dopo un periodo opaco e tormentato da problemi di bilanciamento sulla sua Ferrari, ha ridato ossigeno alle ambizioni del pilota monegasco. Complice anche il ko tecnico di Kimi Antonelli nelle battute finali, Leclerc ha capitalizzato una prestazione maiuscola, guidando [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un trionfo liberatorio, arrivato nel momento più critico. Il successo di Charles Leclerc a <a href="https://www.giornalemotori.com/silverstone/" data-type="page" data-id="169438">Silverstone</a>, arrivato dopo un periodo opaco e tormentato da problemi di bilanciamento sulla sua Ferrari, ha ridato ossigeno alle ambizioni del pilota monegasco. Complice anche il ko tecnico di Kimi Antonelli nelle battute finali, Leclerc ha capitalizzato una prestazione maiuscola, guidando per 42 dei 52 giri previsti e artigliando la sua nona vittoria in carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, spenti i riflettori del podio inglese, la classifica impone un bagno di realtà. Nonostante i 25 punti incassati, Leclerc si trova attualmente al quarto posto nel Mondiale Piloti con 108 punti. La distanza dal leader del campionato Antonelli è di ben 71 lunghezze; un divario che si riduce (ma resta importante) nei confronti di George Russell (-46) e del compagno di scuderia Lewis Hamilton (-39). Con 13 Gran Premi ancora da disputare e ben 366 punti potenziali in palio — incluse le Sprint Race di <a href="https://www.giornalemotori.com/zandvoort/" data-type="page" data-id="174540">Zandvoort </a>e Singapore — la matematica tiene ampiamente in vita le speranze del Cavallino. Ma la pista cosa dice?</p>



<h3 class="wp-block-heading">La trappola delle illusioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Leclerc, subito dopo il traguardo, ha cercato di raffreddare i facili entusiasmi, sottolineando la natura estremamente complessa e &#8220;capricciosa&#8221; delle attuali monoposto a effetto suolo:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Queste vetture sono molto specifiche, diverse da tutto ciò che abbiamo guidato finora, e richiedono tempo per essere comprese appieno,&#8221;</em> ha ammesso il monegasco. <em>&#8220;Ero forte a inizio stagione, poi ho perso feeling. Abbiamo cambiato molto sulla macchina e ci è voluto più tempo del previsto per tornare al livello desiderato. È solo una gara, non dobbiamo lasciarci trasportare pensando che la guerra sia vinta.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La reazione di Silverstone dimostra che la Ferrari ha imboccato la strada giusta nello sviluppo della <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/23/f1-presentata-la-ferrari-sf-26-ma-sara-una-vettura-vincente/" data-type="post" data-id="168524">SF-26</a>, ma la costanza di rendimento sarà la vera chiave di volta. Se la scuderia di Maranello riuscirà a garantire a Leclerc una vettura costantemente sincera e competitiva su ogni layout — a partire dalle imminenti e probanti tappe di Spa e Budapest —, la rimonta potrebbe non essere un&#8217;utopia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo di Hamilton e la rincorsa a Mercedes</h3>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è poi da considerare la dinamica interna al box rosso. Con Lewis Hamilton attualmente davanti in classifica e in uno stato di forma eccezionale, Ferrari potrebbe trovarsi presto davanti a scelte strategiche delicate. Se il distacco di Leclerc da Antonelli e dalle Mercedes dovesse rimanere tale nelle prossime tre o quattro gare, il monegasco potrebbe essere chiamato a giocare un ruolo di supporto nella caccia al titolo costruttori e nell&#8217;aiutare il compagno di squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta definitiva arriverà solo dalla pista. Il potenziale per lottare al vertice c&#8217;è, ma a Maranello l&#8217;imperativo è uno solo: vietato sbagliare ancora.</p>
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		<title>Alonso avverte i team a Spa: &#8220;Ibrido al limite, si rischia un paradosso F2&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 15:38:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il leggendario circuito di Spa-Francorchamps si prepara a ospitare il Gran Premio del Belgio, ma per i piloti e gli ingegneri di Formula 1 si preannuncia una vera e propria sfida di &#8220;sopravvivenza energetica&#8221;. A lanciare l&#8217;allarme è Fernando Alonso, che ha evidenziato il delicato compromesso a cui i team saranno costretti per gestire la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il leggendario circuito di Spa-Francorchamps si prepara a ospitare il Gran Premio del Belgio, ma per i piloti e gli ingegneri di <a href="https://www.f1.com" target="_blank" rel="noopener">Formula 1</a> si preannuncia una vera e propria sfida di &#8220;sopravvivenza energetica&#8221;. A lanciare l&#8217;allarme è Fernando Alonso, che ha evidenziato il delicato compromesso a cui i team saranno costretti per gestire la potenza ibrida sulle Ardenne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tracciato belga è storicamente uno dei più esigenti per la parte elettrica delle power unit. Con i lunghissimi tratti da percorrere a tavoletta — come la salita che va dal tornante della <em>Source</em> fino alla staccata di <em>Les Combes</em>, passando per l&#8217;<em>Eau Rouge-Raidillon</em>, o il velocissimo tratto da <em>Stavelot</em> a <em>Blanchimont</em> fino alla <em>Bus Stop</em> — trovare il giusto equilibrio tra la ricarica e l&#8217;erogazione dei cavalli della batteria (MGU-K) sarà un rompicapo critico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il dilemma del &#8220;tutto esaurito&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Alonso ha spiegato senza troppi giri di parole come una strategia di erogazione troppo aggressiva possa compromettere l&#8217;intero giro di pista.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Tracciati come Silverstone e Spa sono incredibilmente esigenti in termini di energia,&#8221;</em> ha spiegato lo spagnolo ai media, tra cui RacingNews365. <em>&#8220;Non è possibile scaricare tutta la potenza elettrica in ogni rettilineo. Se a Spa utilizzi tutta l&#8217;energia da Curva 1 (La Source) a Curva 5 (Les Combes), per il resto del giro sei &#8216;finito&#8217; (spacciato).&#8221;</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Per questa ragione, i piloti saranno costretti a parzializzare l&#8217;uso dell&#8217;ibrido nel primo settore per conservare preziosi kilowatt da sfruttare nel tratto finale che precede il traguardo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il paradosso: &#8220;Meno potenza di una Formula 2&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema principale di questa gestione conservativa emerge nel misto del secondo settore. Se la potenza viene concentrata esclusivamente nei due rettilinei principali, i piloti si troveranno a percorrere la parte centrale della pista privi di qualsiasi supporto elettrico.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Se si decide di scaricare l&#8217;energia solo in questi due rettilinei, che rappresenta la strategia teoricamente ottimale, ci si ritrova ad affrontare un intero minuto nel secondo settore senza alcuna spinta elettrica,&#8221;</em> ha avvertito Alonso.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il due volte campione del mondo ha poi tracciato un paragone impietoso con le categorie propedeutiche, figlio anche dei regolamenti tecnici attuali che prevedono una ripartizione della potenza 50:50 tra motore termico (ICE) e componente elettrica:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Non dobbiamo dimenticare che quest&#8217;anno, quando viene tagliata l&#8217;erogazione della parte elettrica, abbiamo sensibilmente meno potenza rispetto allo scorso anno e persino meno potenza di una Formula 2. Sarà una sfida difficilissima da gestire.&#8221;</em></p>
</blockquote>
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		<title>Ferrari, Vasseur frena sui facili entusiasmi: &#8220;Nessuna svolta magica dietro la rinascita di Hamilton&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/15/ferrari-vasseur-frena-sui-facili-entusiasmi-nessuna-svolta-magica-dietro-la-rinascita-di-hamilton/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ferrari-vasseur-frena-sui-facili-entusiasmi-nessuna-svolta-magica-dietro-la-rinascita-di-hamilton</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 15:36:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La ritrovata competitività di Lewis Hamilton al volante della Ferrari è uno dei temi caldi di questa prima metà di stagione 2026. Tuttavia, il team principal Frédéric Vasseur ha voluto gettare acqua sul fuoco riguardo all&#8217;idea che dietro a questa rinascita ci sia stata una singola e improvvisa svolta tecnologica o metodologica. Dopo un 2025 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La ritrovata competitività di <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/07/03/lewis-hamilton-si-impone-nelle-uniche-libere-a-silverstone/" data-type="post" data-id="175193">Lewis Hamilton</a> al volante della Ferrari è uno dei temi caldi di questa prima metà di stagione 2026. Tuttavia, il team principal Frédéric Vasseur ha voluto gettare acqua sul fuoco riguardo all&#8217;idea che dietro a questa rinascita ci sia stata una singola e improvvisa svolta tecnologica o metodologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un 2025 estremamente complicato — il peggiore della carriera di Hamilton, concluso senza nemmeno un podio e accompagnato da pesanti sfoghi del pilota inglese —, il 2026 ha riconsegnato al Circus un Hamilton rigenerato. Nelle prime nove gare del campionato, il britannico ha già conquistato cinque podi, inclusa la storica e attesissima prima vittoria con la scuderia di Maranello sul circuito di Barcellona. Attualmente si trova al terzo posto nella classifica piloti, a sole 32 lunghezze dal leader Andrea Kimi Antonelli.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il peso dei piccoli dettagli</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Interpellato sulla metamorfosi del suo pilota, Vasseur ha spiegato che il cambio di passo è il risultato di un puzzle composto da molti elementi, piuttosto che di un singolo &#8220;game-changer&#8221;.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Credo che il merito sia di entrambi,&#8221;</em> ha dichiarato Vasseur ai media, tra cui RacingNews365. <em>&#8220;Noi adesso conosciamo meglio Lewis, e lui conosce meglio la squadra. Inoltre, abbiamo lavorato su questa vettura fin dall&#8217;inizio, dato che lui era già con noi quando il progetto è partito un anno fa.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il manager francese ha poi usato una metafora efficace per spiegare la filosofia di lavoro del team:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Pietra dopo pietra, dettaglio dopo dettaglio. Non c&#8217;è stata una svolta improvvisa o un&#8217;unica pietra miliare; semplicemente oggi siamo molto più allineati. La macchina è indubbiamente migliore rispetto a quella dello scorso anno e, passo dopo passo, stiamo continuando a migliorare.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Una monoposto &#8220;su misura&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se da un lato Vasseur minimizza l&#8217;impatto di un singolo fattore, dall&#8217;altro è evidente che la genesi della SF-26 abbia favorito il britannico. A differenza della vettura del 2025, ereditata di fatto dall&#8217;impostazione data da Carlos Sainz, Hamilton ha potuto infondere il proprio &#8220;DNA&#8221; nello sviluppo della monoposto attuale fin dalle primissime fasi di progettazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo si aggiungono modifiche tecniche mirate e fortemente volute dal pilota con il benestare del muretto, come il passaggio ai dischi freno della <em>Carbon Industries</em>, interrompendo una lunghissima tradizione che legava la Ferrari a Brembo. Un adattamento alle esigenze di guida di Hamilton che, unito a una comprensione reciproca ormai matura, sta riportando la rossa di Maranello stabilmente nelle zone nobili della classifica.</p>
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		<title>F1 GP Belgio: McLaren riceverà finalmente il nuovo motore Mercedes a Spa-Francorchamps</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 19:12:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Formula uno]]></category>
		<category><![CDATA[Gp Belgio]]></category>
		<category><![CDATA[mclaren]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In vista dell&#8217;imminente Gran Premio del Belgio sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps, la McLaren ha confermato che utilizzerà finalmente l&#8217;ultima specifica aggiornata del motore di casa Mercedes. La scuderia di Woking era rimasta l&#8217;unico team cliente del motorista di Brixworth a non aver ancora introdotto l&#8217;unità motrice rivista, una scelta dettata finora da considerazioni puramente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In vista dell&#8217;imminente Gran Premio del Belgio sul leggendario circuito di <a href="https://www.giornalemotori.com/spa-francorchamps/" data-type="page" data-id="169337">Spa-Francorchamps</a>, la McLaren ha confermato che utilizzerà finalmente l&#8217;ultima specifica aggiornata del motore di casa Mercedes. La scuderia di Woking era rimasta l&#8217;unico team cliente del motorista di Brixworth a non aver ancora introdotto l&#8217;unità motrice rivista, una scelta dettata finora da considerazioni puramente strategiche sulla gestione del ciclo di vita dei componenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza dei team partner Alpine e <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/01/f1-williams-fw14b/" data-type="post" data-id="167953">Williams</a>, che avevano già adottato la nuova specifica prima del fine settimana di Silverstone, la McLaren ha preferito attendere. Nel caso della Williams, il passaggio anticipato si era reso necessario per Carlos Sainz dopo la perdita di un&#8217;unità a causa di un guasto meccanico durante il weekend in Austria. Mercedes stessa, con il team ufficiale, ha introdotto la nuova unità per George Russell e Kimi Antonelli a partire dal Red Bull Ring, a seguito dei problemi di affidabilità che avevano causato i ritiri rispettivamente in Canada e a Barcellona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La casa tedesca ha precisato che questo aggiornamento della Power Unit (HPP) non punta a incrementare le prestazioni velocistiche pure, bensì a risolvere in modo definitivo alcune criticità legate all&#8217;affidabilità. Sia Lando Norris che Oscar Piastri monteranno quindi a Spa la loro terza unità endotermica (ICE) della stagione. Trattandosi del terzo motore sui quattro consentiti dal regolamento prima di incorrere in penalità, nessuno dei due piloti McLaren subirà arretramenti sulla griglia di partenza belga.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;La nostra preparazione è stata meticolosa, supportata da un intenso lavoro di simulazione per anticipare le sfide di un weekend che sappiamo essere estremamente probante sul fronte della gestione dell&#8217;energia&#8221;</em>, ha spiegato il direttore tecnico dell&#8217;ingegneria applicata, Neil Houldley.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alla nuova Power Unit, la McLaren debutterà in Belgio anche con una nuova ala posteriore, deliberata per ottimizzare l&#8217;efficienza aerodinamica sui lunghi rettilinei delle Ardenne. Houldley ha raffreddato gli entusiasmi circa un immediato salto prestazionale, dichiarando: <em>&#8220;Siamo fiduciosi che questo aggiornamento possa garantire un piccolo incremento prestazionale alla nostra vettura, ma siamo perfettamente consapevoli che, dopo le difficoltà riscontrate nel Gran Premio di Gran Bretagna in termini di puro passo, questa tappa non sarà affatto semplice. Di conseguenza, non prevediamo stravolgimenti drastici nella nostra competitività generale.&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida di Spa-Francorchamps sarà resa ancor più complessa dalle previsioni meteorologiche incerte, che storicamente caratterizzano il microclima delle Ardenne. Tuttavia, all&#8217;interno del box McLaren si respira un cauto ottimismo: un&#8217;eventuale sessione bagnata rappresenterebbe un&#8217;occasione preziosa per testare il comportamento della MCL40 in condizioni di bassa aderenza, raccogliendo dati fondamentali per il proseguimento della campagna iridata 2026.</p>
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		<item>
		<title>Effetto domino in Medio Oriente: il WEC cancella le tappe nel Golfo, la Formula 1 osserva e prepara un piano B</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 10:43:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FIA WEC]]></category>
		<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crisi geopolitica che continua a scuotere il Medio Oriente sta ridisegnando gli equilibri e i calendari del motorsport internazionale. A fare la prima mossa ufficiale è il World Endurance Championship (WEC), ormai prossimo a cancellare definitivamente le proprie tappe nella regione del Golfo Persico. Una decisione drastica che, inevitabilmente, accende i riflettori anche sulla [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La crisi geopolitica che continua a scuotere il Medio Oriente sta ridisegnando gli equilibri e i calendari del motorsport internazionale. A fare la prima mossa ufficiale è il World Endurance Championship (WEC), ormai prossimo a cancellare definitivamente le proprie tappe nella regione del Golfo Persico. Una decisione drastica che, inevitabilmente, accende i riflettori anche sulla Formula 1 e sulla tenuta della parte finale del suo mondiale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il WEC torna in Europa: dentro Barcellona e Monza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario del WEC aveva già subìto alcune modifiche, con il round del Qatar originariamente previsto come opening round e successivamente posticipato a penultima tappa in ottobre. Tuttavia, secondo il piano di emergenza presentato alle squadre durante lo scorso fine settimana in Brasile, la tappa di Losail verrà completamente cancellata per fare spazio a un appuntamento sul circuito di Barcellona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stessa sorte per il gran finale di stagione in Bahrain: la tappa di Sakhir verrà stralciata dal programma e sostituita da un weekend di gara a Monza. Salvo clamorosi e improbabili miglioramenti sul fronte della sicurezza nell&#8217;area, questa proposta di calendario rivoluzionata sarà presentata al Consiglio Mondiale dell&#8217;Automobilismo della FIA a fine luglio per l’approvazione formale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Formula 1 temporeggia, ma il calendario vacilla</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 ha già pagato un dazio pesante all&#8217;instabilità dell&#8217;area all&#8217;inizio di questa stagione, con la cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell&#8217;Arabia Saudita che ha provocato un insolito &#8220;buco&#8221; di un mese tra il GP del Giappone e quello di Miami.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;attuale programmazione, il Mondiale della massima serie dovrebbe concludersi proprio nel Golfo, con la doppietta Qatar-Abu Dhabi a cavallo tra fine novembre e inizio dicembre. Al momento, la linea ufficiale di Liberty Media e della FIA è quella dell&#8217;attesa: dato il margine di tempo che separa dal finale di stagione, le due tappe restano confermate. Nessuna preoccupazione, inoltre, sembra gravare sul Gran Premio dell&#8217;Azerbaijan di settembre, nonostante la vicinanza geografica con l&#8217;Iran.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle scorse settimane, il CEO della F1 Stefano Domenicali aveva espresso la speranza di poter recuperare il GP del Bahrain già in questo campionato, ipotizzando la data del 4 ottobre. Una mossa che avrebbe inserito Sakhir tra Baku e Singapore, dando vita a un inedito e logorante trittico di gare consecutive (<em>triple-header</em>).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lo scenario Portimão come ancora di salvezza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, secondo quanto appreso, il reinserimento del Bahrain appare al momento congelato. I vertici della Formula 1 intendono sfruttare fino all&#8217;ultimo giorno utile per monitorare l&#8217;evoluzione della situazione diplomatica e di sicurezza prima di prendere una decisione definitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se la tappa in Bahrain dovesse saltare definitivamente e se anche Qatar e Abu Dhabi fossero costrette a dare forfait, la Formula 1 ha già pronto un piano di contingenza. L&#8217;ipotesi sul tavolo prevede l&#8217;ingresso del circuito portoghese di Portimão – il cui ritorno ufficiale era inizialmente previsto per il 2027 – come teatro del gran finale di stagione. Una soluzione d&#8217;emergenza che permetterebbe di limitare i danni commerciali e sportivi, portando il calendario a un totale di 21 Gran Premi complessivi rispetto ai 24 originariamente pianificati.</p>
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		<title>La F1 fa tappa all&#8217;Università delle Ardenne: tutto pronto per Spa 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:05:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è un luogo dove la fisica e il coraggio dei piloti si sfidano a oltre trecento chilometri orari, immersi nella foresta delle Ardenne. È il circuito di Spa-Francorchamps, la pista che Enzo Ferrari definiva &#8220;il giudice supremo&#8221; e che gli stessi piloti, all&#8217;unanimità, chiamano semplicemente l&#8217;università dell&#8217;automobilismo. Questa settimana la carovana della Formula 1 fa [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">C’è un luogo dove la fisica e il coraggio dei piloti si sfidano a oltre trecento chilometri orari, immersi nella foresta delle Ardenne. È il circuito di <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/spa-francorchamps/" data-type="page" data-id="169337">Spa-Francorchamps</a></strong>, la pista che Enzo Ferrari definiva <em>&#8220;il giudice supremo&#8221;</em> e che gli stessi piloti, all&#8217;unanimità, chiamano semplicemente l&#8217;università dell&#8217;automobilismo. Questa settimana la carovana della Formula 1 fa tappa qui, per il decimo round del Mondiale 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione è entrata nel vivo e la classifica piloti vede uno straordinario <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/07/f1-gp-montecarlo-consacrazione-storica-per-andrea-kimi-antonelli/" data-type="post" data-id="173885">Andrea Kimi Antonelli</a></strong> guidare il gruppo con ben 179 punti, insidiato dai rivali della Mercedes e della Ferrari. Ma Spa non guarda alle gerarchie sulla carta: l’iconico nastro d&#8217;asfalto belga esige precisione assoluta, un&#8217;aerodinamica perfetta e, soprattutto, un fegato d’acciaio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cenni Storici: La Leggenda di Spa e la salita verso il cielo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nato nel 1921 sfruttando le strade di collegamento tra le cittadine di Spa, Malmedy e Stavelot, il circuito originale misurava ben 14 chilometri ed era tanto spettacolare quanto spietatamente pericoloso. Fu proprio su questa striscia d&#8217;asfalto pubblica che, nel 1950, si disputò una delle gare inaugurali del primissimo Campionato del Mondo di Formula 1, vinta dal mitico Juan Manuel Fangio al volante di un&#8217;Alfa Romeo Tipo 158.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il disegno moderno di circa 7 chilometri, introdotto alla fine degli anni &#8217;70 per ragioni di sicurezza, ha saputo mirabilmente conservare l&#8217;anima del tracciato originario. Il suo simbolo indiscusso rimane la combinazione di curve <strong>Eau Rouge-Raidillon</strong>: una vertiginosa compressione a sinistra seguita da una ripida salita cieca a destra con pendenza fino al 18%. Affrontarla ad acceleratore completamente spalancato è il vero spartiacque tra i piloti normali e i fuoriclasse. Su questo tracciato hanno scritto pagine immortali Ayrton Senna (vincitore per ben cinque volte consecutive), Michael Schumacher, che qui debuttò nel 1991 e colse la sua prima vittoria nel 1992, e Kimi Räikkönen, storico &#8220;re di Spa&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tracciato moderno misura <strong>7,004 km</strong> ed è il più lungo in calendario. Prevede 44 giri per una distanza complessiva di 308,052 km. Tra le insidie maggiori, oltre alle curve ad alta velocità, c&#8217;è il famigerato meteo delle Ardenne: non è raro che a Spa piova in un settore del circuito mentre in un altro brilli il sole, costringendo i muretto-box a convulse decisioni strategiche dell&#8217;ultimo secondo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Programma del Weekend (Orari Italiani )</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività in pista cominceranno venerdì 17 luglio con le prime sessioni di libere, per poi entrare nel vivo sabato con la caccia alla pole position e domenica con la gara vera e propria.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong>Giorno</strong></td><td><strong>Sessione</strong></td><td><strong>Orario Italiano</strong></td></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Venerdì 17 Luglio</strong></td><td>Prove Libere 1 (FP1)</td><td>13:30 &#8211; 14:30</td></tr><tr><td><strong>Venerdì 17 Luglio</strong></td><td>Prove Libere 2 (FP2)</td><td>17:00 &#8211; 18:00</td></tr><tr><td><strong>Sabato 18 Luglio</strong></td><td>Prove Libere 3 (FP3)</td><td>12:30 &#8211; 13:30</td></tr><tr><td><strong>Sabato 18 Luglio</strong></td><td><strong>Qualifiche</strong></td><td><strong>16:00 &#8211; 17:00</strong></td></tr><tr><td><strong>Domenica 19 Luglio</strong></td><td><strong>La Gara (44 Giri)</strong></td><td><strong>15:00</strong></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Formula 1, la FIA blinda i regolamenti: confermate le regole extra sulle penalità motori anche per il 2027 e 2028</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/07/13/formula-1-la-fia-blinda-i-regolamenti-confermate-le-regole-extra-sulle-penalita-motori-anche-per-il-2027-e-2028/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=formula-1-la-fia-blinda-i-regolamenti-confermate-le-regole-extra-sulle-penalita-motori-anche-per-il-2027-e-2028</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 19:07:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessun passo indietro e, soprattutto, nessuna brutta sorpresa per i motoristi della Formula 1. La Federazione Internazionale dell&#8217;Automobile (FIA) ha confermato ufficialmente che il regime di &#8220;tolleranza sulle penalità&#8221;, introdotto per l&#8217;attesissima rivoluzione regolamentare del 2026, rimarrà in vigore invariato anche per le stagioni 2027 e 2028. I piloti potranno così continuare a disporre di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nessun passo indietro e, soprattutto, nessuna brutta sorpresa per i motoristi della <a href="https://www.giornalemotori.com/2022/02/05/le-auto-di-f1-vincenti-dopo-i-cambi-di-regolamento/">Formula 1</a>. La Federazione Internazionale dell&#8217;Automobile (FIA) ha confermato ufficialmente che il regime di &#8220;tolleranza sulle penalità&#8221;, introdotto per l&#8217;attesissima rivoluzione regolamentare del 2026, rimarrà in vigore invariato anche per le stagioni 2027 e 2028. I piloti potranno così continuare a disporre di una componente extra per ogni elemento della Power Unit prima di incorrere in sanzioni sulla griglia di partenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La genesi della norma e il dietrofront sui tagli</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Inizialmente, la tabella di marcia della FIA prevedeva una concessione una tantum per il 2026 (anno del debutto dei nuovi motori), per poi tornare a una drastica riduzione dei componenti a partire dal 2027. Lo standard iniziale stabiliva un limite severo: solo 3 motori a combustione interna (ICE) e turbocompressori a stagione, e appena 2 unità per MGU-K, pacco batterie (Energy Store) e centraline (PU-CE).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, le modifiche normative approvate in extremis lo scorso maggio — che hanno ricalibrato il bilanciamento della potenza tra motore termico ed elettrico portandolo a un rapporto 60:40 in favore del primo — hanno accorciato drasticamente la finestra temporale di sviluppo a disposizione dei costruttori. Di fronte al concreto rischio di una reazione a catena di guasti in pista e all&#8217;enorme pressione legata all&#8217;affidabilità, la Federazione ha optato per la linea della prudenza e della stabilità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I numeri della deroga: la griglia dei componenti per il triennio 2026-2028</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alla conferma ottenuta dalla FIA, la quota &#8220;salva-penalità&#8221; resterà congelata per tre anni. Di seguito lo schema dei componenti utilizzabili liberamente a stagione da ciascun pilota:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Motore a combustione interna (ICE):</strong> 4</li>



<li><strong>Turbocompressore:</strong> 4</li>



<li><strong>MGU-K:</strong> 3</li>



<li><strong>Pacco Batterie (Energy Store):</strong> 3</li>



<li><strong>Centralina (PU-CE):</strong> 3</li>



<li><strong>Componenti Ausiliari (PU-ANC):</strong> 6</li>



<li><strong>Scarichi:</strong> 4</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Il meccanismo delle sanzioni resta invariato</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuna modifica, invece, per quanto riguarda la severità delle sanzioni qualora un pilota dovesse varcare la soglia consentita. Al debutto del primo componente extra-quota scatterà l&#8217;arretramento di 10 posizioni sulla griglia di partenza. Per ogni ulteriore elemento sostituito oltre il limite nel medesimo weekend, la penalità sarà di altre 5 posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una decisione, quella della FIA, che regala una boccata d&#8217;ossigeno ai reparti engineering di scuderie e motoristi (da Ferrari e Mercedes fino ai nuovi ingressi come Audi e Red Bull Powertrains-Ford), attesi a una delle sfide tecniche più complesse e costose della storia recente del motorsport.</p>
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		<title>L&#8217;ultimatum di Hamilton alla Ferrari: &#8220;A Spa serve la perfezione se vogliamo vincere&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 13:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton non si accontenta più dei piazzamenti e mette pressione alla Ferrari alla vigilia del Gran Premio del Belgio. Sullo storico circuito di Spa-Francorchamps, il fuoriclasse britannico ha tracciato una linea chiarissima per il fine settimana, chiedendo una svolta netta a tutto il team di Maranello se l&#8217;obiettivo è davvero quello di salire sul [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton non si accontenta più dei piazzamenti e mette pressione alla <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/08/13/f1-2025-leclerc-ferrari-secondo-posto-galleria-del-vento/"><strong>Ferrari</strong> </a>alla vigilia del Gran Premio del Belgio. Sullo storico circuito di Spa-Francorchamps, il fuoriclasse britannico ha tracciato una linea chiarissima per il fine settimana, chiedendo una svolta netta a tutto il team di <strong>Maranello</strong> se l&#8217;obiettivo è davvero quello di salire sul gradino più alto del podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Ferrari SF-26</strong> ha mostrato segnali di crescita nell&#8217;ultimo periodo <em>(nota: specialmente dopo la vittoria di Leclerc a Silverstone)</em>, ma la superiorità della Red Bull e la costanza della McLaren continuano a rappresentare un ostacolo quasi insormontabile senza un weekend impeccabile. Hamilton lo sa bene e non ha usato giri di parole per strigliare la squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Se vogliamo avere una reale chance di vittoria qui a Spa, dobbiamo fare un lavoro decisamente migliore rispetto a quanto fatto finora”</em>, ha dichiarato il pilota inglese incontrando i media nel paddock belga. <em>“Nelle ultime gare abbiamo commesso troppe piccole sbavature, sia nella comprensione delle gomme che nelle decisioni strategiche prese dal muretto durante la corsa. A questi livelli, contro avversari così forti, la perfezione non è un optional: è il requisito minimo”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spa-Francorchamps è una pista che esalta le doti di guida ma che mette a dura prova l&#8217;efficienza aerodinamica e la gestione degli pneumatici, soprattutto nel settore centrale guidato. <em>“La nostra vettura ha del potenziale, ma dobbiamo essere in grado di estrarlo fin dal primo giro del venerdì”</em>, ha incalzato Hamilton. <em>“Io so cosa devo fare al volante, ma serve che ogni singolo ingegnere e meccanico dia il 100%. Solo un weekend perfetto ci permetterà di lottare per la vittoria domenica”</em>.</p>
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		<title>Formula 1 Belgio: Alonso salta le prime libere a Spa, Aston Martin lancia Crawford</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 13:29:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inizio in salita per Fernando Alonso sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps. Il pilota della Aston Martin non prenderà parte alla prima sessione di prove libere (FP1) del Gran Premio del Belgio. Il team di Silverstone ha infatti annunciato che la AMR26 numero 14 sarà affidata per i primi 60 minuti del venerdì al giovane Jak [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Inizio in salita per Fernando Alonso sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps. Il pilota della Aston Martin non prenderà parte alla prima sessione di prove libere (FP1) del Gran Premio del Belgio. Il team di Silverstone ha infatti annunciato che la AMR26 numero 14 sarà affidata per i primi 60 minuti del venerdì al giovane Jak Crawford.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta di una bocciatura né di un problema fisico per il due volte campione del mondo, bensì dell&#8217;applicazione del regolamento FIA. Le norme della Formula 1 impongono infatti a tutte le scuderie di far girare un debuttante (un pilota con non più di due GP all&#8217;attivo) in almeno due sessioni di FP1 nel corso del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Jak Crawford, 21enne pilota americano attualmente in forza nel campionato FIA Formula 2 e collaudatore della scuderia, si tratta di un&#8217;opportunità d&#8217;oro. Il giovane talento avrà il compito di raccogliere i primi dati aerodinamici e di assetto sull&#8217;università dell&#8217;automobilismo, un tracciato che con i suoi 7 chilometri non perdona il minimo errore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta della Aston Martin costringerà però Alonso agli straordinari. Lo spagnolo tornerà regolarmente nell&#8217;abitacolo a partire dalle FP2 del venerdì pomeriggio, ma avrà a disposizione una sola ora di tempo per trovare il giusto feeling con la pista e deliberare l&#8217;assetto sia per la qualifica che per la gara della domenica. In un tracciato tecnico e lungo come Spa, dove il meteo è storicamente una lotteria, ogni minuto perso può rivelarsi decisivo per il resto del weekend.</p>
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		<title>Binotto fissa l&#8217;obiettivo Audi: «Vogliamo lottare per il Mondiale di Formula 1 entro il 2030»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 06:06:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Audi guarda al futuro con ambizione, ma senza perdere di vista la realtà di un progetto ancora in piena fase di costruzione. A ribadirlo è stato il responsabile del programma di Formula 1, Mattia Binotto, che ha indicato il 2030 come l&#8217;orizzonte entro il quale la Casa dei Quattro Anelli punta a diventare una protagonista [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Audi guarda al futuro con ambizione, ma senza perdere di vista la realtà di un progetto ancora in piena fase di costruzione. A ribadirlo è stato il responsabile del programma di Formula 1, Mattia Binotto, che ha indicato il 2030 come l&#8217;orizzonte entro il quale la Casa dei Quattro Anelli punta a diventare una protagonista nella lotta per il titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver rilevato il team Sauber all&#8217;inizio della stagione 2026, Audi ha chiuso le prime nove gare del campionato al nono posto della classifica Costruttori con sei punti, tutti conquistati dal giovane Gabriel Bortoleto. Il brasiliano ha mostrato segnali incoraggianti, mentre il compagno di squadra Nico Hülkenberg è ancora a secco di punti. Nonostante ciò, la monoposto tedesca si è dimostrata costantemente competitiva in qualifica, raggiungendo il Q2 in tutti i Gran Premi disputati e centrando anche tre accessi in Q3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Binotto, tuttavia, i risultati in pista rappresentano solo una parte del percorso. La vera priorità è consolidare una struttura destinata a crescere nel tempo. «Il nostro obiettivo va ben oltre il 2026 e il 2027. Vogliamo costruire una squadra capace di competere per il Campionato del Mondo entro il 2030», ha spiegato il manager italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tabella di marcia prevede un primo importante salto di qualità nel 2028, mentre le prossime due stagioni saranno dedicate soprattutto allo sviluppo dell&#8217;organizzazione. «In questa fase mi interessa più la crescita dell&#8217;azienda che il risultato della domenica. In pista lavorano poco più di cento persone, ma dietro al progetto ce ne sono circa 1.400 impegnate ogni giorno sullo sviluppo del telaio e della power unit. La squadra che si vede ai Gran Premi è solo la parte visibile del lavoro: prima bisogna costruire le fondamenta, poi arrivano i risultati», ha sottolineato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano tecnico, Audi ha già individuato il principale limite della R26. Se il telaio viene considerato uno dei punti di forza della vettura, la power unit paga ancora un ritardo prestazionale rispetto ai migliori costruttori. A Silverstone, infatti, sia Bortoleto sia Hülkenberg sono stati tra i più lenti nelle rilevazioni della velocità massima in qualifica, evidenziando un deficit soprattutto sui lunghi rettilinei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le più recenti analisi comparative indicano che il motore Audi sia ancora distante dal riferimento della categoria, rappresentato dalla power unit Red Bull Ford, con un gap superiore al 4% nella componente endotermica. Un ritardo che consente però al costruttore tedesco di sfruttare due gettoni di sviluppo per accelerare il processo di miglioramento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Binotto, comunque, non si è detto preoccupato. «Sapevamo che avremmo iniziato con un po&#8217; di ritardo, perché stiamo costruendo competenze completamente nuove. È un progetto a lungo termine e sono convinto che nel giro di un paio di stagioni Audi avrà una power unit di altissimo livello», ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto più positivo, invece, il giudizio sul lavoro svolto sul telaio. «Sono estremamente soddisfatto. Abbiamo iniziato questo progetto due anni fa e oggi vediamo i primi risultati. Abbiamo le persone giuste per costruire una squadra vincente. È difficile stabilire se oggi siamo la quarta o la quinta forza del campionato, ma tutti i piloti riconoscono che la nostra monoposto è molto efficace in curva. I dati confermano che ciò che perdiamo in velocità di punta riusciamo a recuperarlo nelle sezioni più guidate».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio di Binotto è chiaro: Audi non misura il proprio successo esclusivamente attraverso i risultati immediati. La priorità è costruire una struttura tecnica e organizzativa solida, capace di sostenere un progetto vincente nel lungo periodo. Il traguardo è già fissato: arrivare al 2030 con una monoposto in grado di contendersi il titolo mondiale di Formula 1.</p>
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		<title>Bottas promuove a metà la Cadillac: &#8220;Gli aggiornamenti funzionano, ma siamo ancora nella terra di nessuno&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 05:40:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un piccolo passo avanti per uscire dal fondo della griglia, ma la strada per il centro classifica è ancora lunga. Valtteri Bottas fotografa così il momento della Cadillac dopo il Gran Premio di Gran Bretagna. Nonostante gli aggiornamenti abbiano visibilmente accorciato le distanze dal gruppone di metà classifica, il pilota finlandese ammette con realismo che [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un piccolo passo avanti per uscire dal fondo della griglia, ma la strada per il centro classifica è ancora lunga. Valtteri Bottas fotografa così il momento della Cadillac dopo il Gran Premio di Gran Bretagna. Nonostante gli aggiornamenti abbiano visibilmente accorciato le distanze dal gruppone di metà classifica, il pilota finlandese ammette con realismo che la scuderia americana si trova ancora in una sorta di &#8220;terra di nessuno&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aspettative per la stagione del debutto in Formula 1 erano inevitabilmente ridotte, ma la Cadillac sta stupendo addetti ai lavori e appassionati per la capacità di lottare stabilmente nel midfield. Uno scenario ben diverso rispetto ai debuttanti del passato – come Lotus, Virgin o Hispania Racing nel 2010 – che faticavano persino a tenere il passo del gruppo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La svolta di Silverstone dopo il blackout in Austria</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso di crescita ha vissuto un momento critico in Austria, dove il debutto del primo grande pacchetto di aggiornamenti era stato rovinato da pesanti problemi di affidabilità, culminati nei principi d&#8217;incendio ai freni che avevano costretto al ritiro sia Bottas che il compagno di squadra Sergio Perez nei primissimi giri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Silverstone, invece, la musica è cambiata. Pur con qualche imprevisto lungo il percorso, la Cadillac è riuscita a portare entrambe le vetture al traguardo, con Perez capace di eguagliare il suo miglior piazzamento stagionale. <em>&#8220;Era fondamentale finire la corsa, venivamo da tre ritiri consecutivi ed esserci riusciti è un ottimo segnale&#8221;</em>, ha spiegato Bottas a fine gara. <em>&#8220;Abbiamo raccolto moltissimi dati utili. È chiaro che siamo ancora in una terra di nessuno, ma in alcuni frangenti siamo sembrati decisamente più vicini a team come Haas e Williams&#8221;</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nuovi pezzi in arrivo a Spa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della gara inglese, Bottas era riuscito a risalire fino alla sedicesima posizione nelle battute iniziali, senza però avere il passo necessario per agganciare il treno dei piloti davanti: <em>&#8220;Alla fine siamo scivolati nella nostra naturale posizione di valore. Proprio per questo speravo in una ripartenza nel finale, sarebbe stato bello poter lottare ma è un peccato che la gara sia finita così&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro di sviluppo della Cadillac, comunque, non si ferma. A differenza di scuderie come l&#8217;Aston Martin, che hanno deciso di congelare le novità in attesa del pacchetto per l&#8217;Ungheria, il team statunitense porterà ulteriori componenti già la prossima settimana in Belgio. <em>&#8220;Abbiamo due settimane per cercare di rendere la macchina più veloce&#8221;</em>, ha concluso Bottas con lo sguardo già rivolto al futuro. <em>&#8220;Sono sicuro che a Spa avremo qualcosa in più da aggiungere alla vettura. Dobbiamo solo continuare a spingere e limare decimo dopo decimo&#8221;</em>.</p>
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		<title>McLaren prepara la risposta: pronti aggiornamenti importanti entro fine stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>McLaren non resterà a guardare nella sfida tecnica contro Ferrari, Red Bull e Mercedes. Il CEO della squadra di Woking, Zak Brown, ha infatti assicurato che il team introdurrà un numero di aggiornamenti paragonabile a quello portato dalla Ferrari entro la conclusione della stagione. Finora la McLaren è stata la scuderia che ha introdotto meno [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">McLaren non resterà a guardare nella sfida tecnica contro Ferrari, Red Bull e Mercedes. Il CEO della squadra di Woking, Zak Brown, ha infatti assicurato che il team introdurrà un numero di aggiornamenti paragonabile a quello portato dalla Ferrari entro la conclusione della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Finora la McLaren è stata la scuderia che ha introdotto meno nuovi componenti sulla propria MCL40 rispetto ai principali rivali. Alcune soluzioni sviluppate dal team sono state inoltre rapidamente rimosse dalle vetture, in attesa di ulteriori verifiche e perfezionamenti prima di un utilizzo definitivo in gara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’ala posteriore “rovesciata” ancora in attesa del debutto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aggiornamenti più discussi riguarda la nuova ala posteriore con configurazione “upside-down”, una soluzione tecnica già adottata da Ferrari e Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McLaren aveva previsto di portarla in pista al Gran Premio d’Austria, ma poco prima dell’inizio delle prove libere il team ha deciso di non utilizzarla, ritenendo che il componente non fosse ancora al livello prestazionale desiderato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova ala non è stata poi impiegata nemmeno nel successivo appuntamento di Silverstone. Ora l’attenzione è rivolta al Gran Premio del Belgio, dove potrebbe finalmente arrivare il debutto in pista della soluzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari protagonista nello sviluppo della SF-26</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i top team, Ferrari è stata una delle squadre più attive sul fronte degli aggiornamenti. La Scuderia ha introdotto diversi pacchetti evolutivi sulla SF-26 nelle prime nove gare della stagione, riuscendo a ridurre il divario dai rivali e portandosi nella condizione di competere con Mercedes per le vittorie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Red Bull ha mostrato un ritmo di sviluppo molto competitivo, mentre Mercedes ha confermato una crescita costante attraverso diversi aggiornamenti tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Zak Brown, Ferrari e Red Bull hanno svolto un lavoro eccellente, ma la differenza rispetto a McLaren sarebbe principalmente legata alle tempistiche di introduzione dei nuovi componenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Brown: “Abbiamo lo stesso numero di aggiornamenti, ma non sono ancora pronti”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Parlando del ritmo di sviluppo dei quattro principali team, il CEO della McLaren ha spiegato:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ferrari e Red Bull sono state molto vicine. Se si guarda alla lista degli aggiornamenti, e come ha detto Fred, non sempre racconta tutta la storia, ma penso che Ferrari e Red Bull abbiano fatto un lavoro fantastico con i loro sviluppi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Brown ha poi aggiunto:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Mercedes ha fatto un lavoro altrettanto ottimo con i suoi aggiornamenti. Noi siamo un po’ indietro. È ancora molto presto nella stagione per trarre conclusioni, perché non sappiamo quando tutti porteranno i propri aggiornamenti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dirigente americano ha quindi sottolineato che il programma di sviluppo della McLaren è ancora in pieno corso:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ci auguriamo di avere tanti aggiornamenti quanti Ferrari, anche perché non sappiamo quando arriverà il loro prossimo pacchetto. La situazione è ancora aperta perché, come ha detto Fred, gli aggiornamenti vengono introdotti quando sono pronti. Loro li hanno preparati prima dei nostri”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine Brown ha chiarito la strategia del team di Woking:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo altrettanti aggiornamenti in arrivo, semplicemente non li abbiamo ancora montati sulla vettura perché non sono ancora al livello che vorremmo prima di produrre i componenti. Ferrari e Red Bull hanno chiaramente fatto un lavoro straordinario”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McLaren punta quindi a recuperare terreno nella seconda parte del campionato, con un piano di sviluppo più aggressivo che potrebbe cambiare gli equilibri della lotta al vertice nella fase finale della stagione.</p>
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		<title>Formula 3, Madrid si prepara al debutto: test al Madring e finale di stagione rivoluzionato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 11:58:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 3 avrà un ruolo centrale nei preparativi del nuovo circuito di Madrid in vista del debutto della Formula 1. Il campionato ha infatti annunciato un test in-season di due giorni al Madring, in programma il 24 e 25 agosto 2026, con l’obiettivo di permettere a team e piloti di conoscere il nuovo impianto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Formula 3 avrà un ruolo centrale nei preparativi del nuovo circuito di Madrid in vista del debutto della Formula 1. Il campionato ha infatti annunciato un test in-season di due giorni al Madring, in programma il 24 e 25 agosto 2026, con l’obiettivo di permettere a team e piloti di conoscere il nuovo impianto e, allo stesso tempo, consentire agli organizzatori di verificare strutture, sicurezza e operatività della pista in condizioni reali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione di prove rappresenterà un passaggio fondamentale per il circuito madrileno, che ospiterà il finale di stagione della Formula 3 a settembre. L’appuntamento sarà inoltre caratterizzato da un formato speciale, studiato per recuperare parte del tempo in pista perso dopo la cancellazione del weekend del Bahrain.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Madrid ospiterà un finale di campionato speciale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 3 avrebbe dovuto disputare il secondo round della stagione 2026 a Sakhir, ma la situazione geopolitica in Medio Oriente ha portato alla cancellazione dell’evento. La decisione ha coinvolto anche Formula 1, Formula 2 e F1 Academy, costrette a rivedere i propri calendari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre la Formula 2 ha recuperato il tempo perso aggiungendo nuovi appuntamenti a Miami e Montreal, e la F1 Academy ha modificato il proprio formato con l’introduzione di una “Opening Race”, la Formula 3 era rimasta l’unico campionato a non aver compensato la perdita del weekend del Bahrain.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione scelta sarà un finale di stagione potenziato al Madring, con i piloti impegnati in ben tre gare nel corso del fine settimana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tre gare e due qualifiche per decidere il titolo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma del weekend prevederà una sessione di prove libere di 45 minuti nella giornata di venerdì, seguita da due qualifiche separate della durata di 20 minuti ciascuna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima sessione stabilirà le griglie di partenza per la tradizionale Sprint Race e per la prima Feature Race, con il consueto sistema di inversione parziale dell’ordine di arrivo applicato alla gara breve. La Feature Race, normalmente disputata la domenica, verrà invece anticipata al sabato pomeriggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda Feature Race si correrà domenica mattina e potrebbe avere un peso decisivo nella lotta per il titolo, visto che la griglia sarà determinata dalla seconda sessione di qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo formato offrirà quindi ai protagonisti del campionato un’ulteriore occasione per conquistare punti e potrebbe influenzare l’esito della corsa al titolo proprio sul nuovo tracciato spagnolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bruno Michel: “Un’opportunità importante per squadre e piloti”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il CEO della Formula 3, Bruno Michel, ha accolto con soddisfazione l’accordo per il test al Madring:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Questi due giorni saranno molto preziosi per team e piloti, che potranno valutare una nuova sfida prima dell’ultimo appuntamento della stagione 2026. Sarà un finale di campionato unico, con un evento arricchito che offrirà un’ulteriore opportunità di conquistare punti dopo la perdita del weekend del Bahrain”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 3 ha inoltre confermato che Madrid resterà la sede del finale di stagione, escludendo così l’ipotesi di un prolungamento del calendario nel caso di un eventuale ritorno della Formula 1 in Bahrain a inizio ottobre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Madring verso la piena validazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il test non avrà soltanto un valore sportivo, ma rappresenterà anche una verifica tecnica per il nuovo circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Luis Garcia Abad, direttore del Gran Premio di Spagna, ha sottolineato l’importanza delle prove:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Fin dall’inizio abbiamo voluto arrivare al debutto del Gran Premio con un circuito completamente validato e testato. In un progetto completamente nuovo come il Madring era essenziale verificare, in condizioni reali di competizione, che sicurezza, operazioni e gestione sportiva funzionassero secondo i piani”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La collaborazione con la Formula 3 permetterà quindi di raggiungere un doppio obiettivo: preparare al meglio il debutto del nuovo impianto e aggiungere spettacolo sportivo a un finale di stagione che potrebbe rivelarsi decisivo per l’assegnazione del titolo.</p>
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		<title>Fernando Alonso guarda al futuro: &#8220;Dopo la F1 voglio vincere la Dakar e aiutare Aston Martin&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:39:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fernando Alonso ha iniziato a delineare il possibile futuro dopo la Formula 1. Il due volte campione del mondo, attualmente impegnato con Aston Martin, sta valutando le sue opzioni in vista del 2027, ma una cosa sembra già chiara: anche quando terminerà la sua carriera nel Circus, il suo legame con il motorsport non si [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso ha iniziato a delineare il possibile futuro dopo la Formula 1. Il due volte campione del mondo, attualmente impegnato con Aston Martin, sta valutando le sue opzioni in vista del 2027, ma una cosa sembra già chiara: anche quando terminerà la sua carriera nel Circus, il suo legame con il motorsport non si interromperà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La difficile situazione tecnica vissuta da Aston Martin in questo inizio di stagione, con la squadra di Silverstone relegata nelle posizioni più arretrate della griglia, ha spinto Alonso a riflettere sul proprio futuro. Lo spagnolo ha spiegato che utilizzerà la pausa estiva per prendere una decisione definitiva sul prosieguo della sua carriera in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ho sicuramente alcune sfide davanti a me, la maggior parte delle quali legate al motorsport&#8221;, ha raccontato Alonso ai media, tra cui RacingNews365. &#8220;Voglio vincere la Dakar. L&#8217;ho detto molte volte: potrei voler conquistare obiettivi diversi o mettermi nuovamente alla prova nelle gare endurance, soprattutto se un giorno anche Max Verstappen vorrà affrontare questa sfida&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A 44 anni, Alonso continua quindi a guardare oltre la Formula 1. Il pilota spagnolo aveva già dichiarato, nei primi mesi della sua esperienza con Aston Martin iniziata nel 2023, di immaginare un rapporto con il team anche dopo il ritiro dalla guida in F1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una posizione che non è cambiata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quando smetterò di correre, ho detto che mi piacerebbe continuare a lavorare con questa squadra in un ruolo diverso, cercando di dare il mio contributo&#8221;, ha spiegato Alonso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esperienza accumulata in oltre due decenni ai massimi livelli potrebbe diventare una risorsa importante per il progetto Aston Martin. &#8220;Sono in Formula 1 da 26 anni e penso di poter aiutare il team. Probabilmente sono il secondo o il terzo elemento più esperto della squadra. Ci sono aspetti della mia esperienza che possono essere utili e preferisco metterli a disposizione piuttosto che restare a casa a guardare la televisione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di Alonso in Formula 1 resta dunque ancora da definire, ma il campione asturiano sembra avere già le idee chiare su una cosa: il casco potrà anche essere appeso al chiodo, ma la passione per le corse continuerà a guidare le sue scelte.</p>
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		<title>FIA mette sotto osservazione le ali posteriori di Red Bull e Ferrari.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le innovative ali posteriori rotanti introdotte da Red Bull e Ferrari sono finite sotto la lente d&#8217;ingrandimento della FIA. L&#8217;organo di governo della Formula 1 ha avviato un confronto con le due squadre dopo i recenti incidenti che hanno coinvolto Max Verstappen, provocati dal mancato corretto funzionamento del sistema aerodinamico. La Federazione intende valutare il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le innovative ali posteriori rotanti introdotte da Red Bull e Ferrari sono finite sotto la lente d&#8217;ingrandimento della FIA. L&#8217;organo di governo della Formula 1 ha avviato un confronto con le due squadre dopo i recenti incidenti che hanno coinvolto Max Verstappen, provocati dal mancato corretto funzionamento del sistema aerodinamico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Federazione intende valutare il comportamento delle due soluzioni tecniche, soprannominate nel paddock &#8220;Macarena&#8221;, per verificare che rispettino pienamente gli standard di sicurezza previsti dal regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le preoccupazioni sono aumentate dopo due episodi ravvicinati che hanno visto protagonista il campione del mondo. Nel Gran Premio di Gran Bretagna, Verstappen è finito in testacoda ad alta velocità mentre inseguiva Lewis Hamilton, perdendo improvvisamente il carico aerodinamico al posteriore e terminando la propria corsa nella ghiaia. Un incidente molto simile si era verificato appena una settimana prima durante le qualifiche del Gran Premio d&#8217;Austria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In entrambe le occasioni, il flap dell&#8217;ala posteriore non si è richiuso correttamente dopo la disattivazione della modalità da rettilineo, causando un&#8217;improvvisa perdita di deportanza in fase di ingresso curva. Sebbene il risultato sia stato identico, Verstappen ha precisato che le cause tecniche dei due guasti erano differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Guasto diverso, stesso risultato. In ingresso curva l&#8217;ala posteriore non si blocca completamente e perdi tantissimo carico aerodinamico, finendo in testacoda&#8221;, ha spiegato l&#8217;olandese, che al termine della gara non ha nascosto la propria frustrazione, definendo la sua Red Bull &#8220;super pericolosa&#8221;. &#8220;Sono stato fortunato sia in Austria sia a Silverstone. Due episodi del genere non possono essere sottovalutati&#8221;, ha aggiunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il team principal della Red Bull, Laurent Mekies, ha riconosciuto la gravità della situazione, assicurando che la squadra analizzerà ogni dettaglio per evitare il ripetersi di simili inconvenienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È comprensibile che Max sia arrabbiato. Per un pilota è estremamente spiacevole essere tradito dalla vettura in due gare consecutive, soprattutto in curve percorse ad alta velocità. Faremo tutto il possibile affinché non accada più&#8221;, ha dichiarato il dirigente francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio alla luce di questi episodi, la FIA ha deciso di approfondire il funzionamento delle ali posteriori adottate sia da Red Bull sia da Ferrari. Pur non avendo registrato problemi di affidabilità sulla propria monoposto, anche la Scuderia di Maranello sarà coinvolta nelle verifiche, dal momento che utilizza una soluzione tecnica concettualmente simile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento tecnico 2026 stabilisce che il passaggio dell&#8217;ala tra le due posizioni consentite debba avvenire entro un tempo massimo di 400 millisecondi, attraverso un sistema controllato esclusivamente dalla centralina standard FIA. L&#8217;obiettivo dell&#8217;indagine sarà verificare non solo il rispetto di questo parametro, ma anche l&#8217;affidabilità del meccanismo nelle condizioni più estreme di utilizzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, Red Bull starebbe valutando un ritorno alla configurazione più tradizionale dell&#8217;ala posteriore utilizzata nelle prime gare della stagione, qualora non emergessero garanzie sufficienti sull&#8217;affidabilità del nuovo progetto, introdotto a partire dal Gran Premio di Miami.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora la FIA dovesse ritenere che il sistema presenti rischi per la sicurezza, avrebbe il potere di impedirne l&#8217;utilizzo. Nell&#8217;ipotesi più estrema, la Federazione potrebbe vietare questa soluzione tecnica già nel corso della stagione o imporne l&#8217;abbandono in vista del campionato 2027.</p>
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		<title>Red Bull sotto esame: doppio cedimento dell&#8217;ala posteriore, Verstappen lancia l&#8217;allarme in vista di Spa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 05:44:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la seconda gara consecutiva, Max Verstappen è stato costretto a fare i conti con un problema legato all&#8217;ala posteriore della sua Red Bull. Due episodi distinti, ma con lo stesso risultato: un incidente che ha sollevato interrogativi sulla nuova soluzione aerodinamica introdotta dal team di Milton Keynes. Dopo il ritiro nelle qualifiche del Gran [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Per la seconda gara consecutiva, Max Verstappen è stato costretto a fare i conti con un problema legato all&#8217;ala posteriore della sua Red Bull. Due episodi distinti, ma con lo stesso risultato: un incidente che ha sollevato interrogativi sulla nuova soluzione aerodinamica introdotta dal team di Milton Keynes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il ritiro nelle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Austria, quando il quattro volte campione del mondo era finito fuori pista proprio nel finale della Q3, Red Bull aveva individuato la causa del cedimento. La situazione è diventata però più preoccupante quando, appena una settimana dopo, un secondo problema – differente dal precedente – si è manifestato durante il weekend di Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Un guasto diverso, diciamo, ma con lo stesso risultato», ha spiegato Verstappen, evidenziando la gravità della situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A destare particolare attenzione è il nuovo concetto di ala posteriore attiva sviluppato dalla squadra anglo-austriaca. Il sistema, progettato per ridurre la resistenza aerodinamica e migliorare la velocità in rettilineo, consente un&#8217;apertura molto ampia rispetto alle soluzioni viste sulle altre vetture della griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La configurazione Red Bull è stata introdotta a Miami, dando vita alla cosiddetta &#8220;Macarena wing&#8221;, un&#8217;ala che sfrutta un principio simile a quello adottato da Ferrari ma con caratteristiche tecniche differenti. La soluzione della squadra italiana permette una rotazione fino a 270 gradi in una direzione, mentre quella Red Bull arriva a circa 160 gradi nella direzione opposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto era nato già nel novembre 2025 e il debutto era inizialmente previsto per il Gran Premio d&#8217;Australia. Tuttavia, il team tecnico guidato dal direttore tecnico Pierre Waché non era rimasto soddisfatto del funzionamento iniziale, decidendo così di posticipare l&#8217;introduzione fino a Miami.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Red Bull: &#8220;Nessuna possibilità di ripetere il problema&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i vantaggi prestazionali garantiti dalla nuova ala, la sicurezza resta la priorità assoluta. Non soltanto per la FIA, che ha seguito lo sviluppo del progetto fin dalle prime fasi, ma soprattutto per i piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha definito gli ultimi cedimenti dell&#8217;ala posteriore «super pericolosi», una preoccupazione ancora maggiore considerando l&#8217;arrivo del Gran Premio del Belgio sul velocissimo circuito di Spa-Francorchamps.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo Red Bull utilizzerà nuovamente questa soluzione soltanto se sarà completamente certa di aver eliminato ogni possibile rischio. L&#8217;indagine interna è già iniziata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Analizzeremo tutta l&#8217;area per assicurarci di lasciare zero possibilità che possa succedere di nuovo», ha dichiarato il team principal Laurent Mekies dopo la gara di Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una frase che lascia intendere come tutte le opzioni siano ancora aperte, compresa quella di abbandonare temporaneamente l&#8217;ala rotante e tornare a una configurazione più tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Red Bull continua a credere nel progetto, ma sa di non poter permettere un altro cedimento, soprattutto considerando il crescente malcontento di Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Faremo tutto il necessario per essere dalla parte della sicurezza», ha aggiunto Mekies. «Abbiamo corso diverse gare con questo concetto dal debutto di Miami. È ancora presto per stabilire se si tratti di un problema legato al progetto o ad altro, ma sicuramente non lasceremo nulla di intentato. Tutte le opzioni sono sul tavolo».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spa mette Red Bull davanti a una scelta difficile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le possibilità c&#8217;è anche il ritorno temporaneo a una vecchia specifica di ala posteriore, una soluzione più conservativa ma meno efficiente dal punto di vista aerodinamico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il gruppo tecnico guidato da Waché sarebbe un passo indietro, soprattutto in vista di Spa-Francorchamps, pista dove la riduzione del drag rappresenta un elemento fondamentale per ottenere competitività sui lunghi rettilinei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito belga, inoltre, mette nuovamente sotto pressione la gestione energetica delle monoposto, un&#8217;area nella quale Red Bull non è stata particolarmente brillante nella prima parte della stagione. Ogni piccolo vantaggio in termini di efficienza aerodinamica può quindi diventare determinante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se però dovessero rimanere dubbi sull&#8217;affidabilità della soluzione attuale, il team non avrebbe alternative: la sicurezza verrebbe prima della prestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro episodio simile a quelli verificatisi in Austria e Gran Bretagna sarebbe infatti un colpo pesante per Red Bull, soprattutto considerando la frustrazione mostrata da Verstappen al termine dell&#8217;ultimo weekend.</p>



<h2 class="wp-block-heading">McLaren osserva con prudenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Curiosamente, anche McLaren ha sviluppato una propria ala posteriore rotante, portandola per la prima volta in pista in Austria. Tuttavia, il team di Woking ha scelto di non utilizzarla, ritenendo il progetto ancora non sufficientemente maturo nemmeno per una sessione di prove libere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione non è stata impiegata neppure a Silverstone, dove il format Sprint avrebbe lasciato poco margine per eventuali valutazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spa potrebbe quindi rappresentare il primo vero banco di prova per McLaren. Alla luce dei problemi incontrati da Red Bull, la scelta prudente della squadra papaya appare oggi ancora più comprensibile.</p>
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		<title>Brundle vede la svolta di Leclerc: «A Silverstone ha trovato la chiave». Ferrari ritrova il suo riferimento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 05:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vittoria di Charles Leclerc a Silverstone potrebbe rappresentare molto più di un successo isolato. Secondo Martin Brundle, il pilota della Ferrari avrebbe finalmente trovato la chiave per interpretare le monoposto di Formula 1 della nuova generazione, compiendo un deciso passo avanti tra la Sprint Race e le qualifiche del weekend britannico. Nel commento pubblicato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La vittoria di Charles Leclerc a Silverstone potrebbe rappresentare molto più di un successo isolato. Secondo Martin Brundle, il pilota della Ferrari avrebbe finalmente trovato la chiave per interpretare le monoposto di Formula 1 della nuova generazione, compiendo un deciso passo avanti tra la Sprint Race e le qualifiche del weekend britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel commento pubblicato da Sky Sports F1, l&#8217;ex pilota inglese ha parlato di una vera e propria svolta tecnica da parte del monegasco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Leclerc ha avuto una sorta di illuminazione dopo la Sprint, sia in termini di assetto della vettura sia, soprattutto, di stile di guida per queste particolari monoposto del 2026», ha scritto Brundle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un cambiamento che si è riflesso immediatamente sulla pista. Dopo un inizio di fine settimana complicato, Leclerc ha conquistato la prima fila, cedendo soltanto alla pole position di Kimi Antonelli, prima di trasformare l&#8217;ottima posizione di partenza in una gara praticamente perfetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spunto al via delle due Ferrari ha consentito a Leclerc di prendere subito il comando, mentre Lewis Hamilton è salito in seconda posizione. Antonelli, leader del Mondiale, ha preferito non forzare nelle prime curve, scegliendo una condotta prudente per consolidare punti importanti nella corsa al titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta in testa, Leclerc ha imposto un ritmo costante, dimostrando una gestione degli pneumatici e della gara che raramente si era vista nella prima parte della stagione. Hamilton, invece, ha sofferto maggiormente con il pieno di carburante, finendo per cedere la posizione proprio ad Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strategia ai box sembrava poi aver rimesso il giovane pilota Mercedes in condizione di conquistare la vittoria. Ferrari ha richiamato Hamilton al 23° giro e Leclerc al 25°, mentre il team di Brackley ha prolungato il primo stint di Antonelli di altre dieci tornate, consegnandogli un vantaggio significativo in termini di freschezza delle gomme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con pneumatici decisamente più performanti, Antonelli ha iniziato a recuperare terreno sulla Ferrari a un ritmo impressionante. Per Brundle, il sorpasso sembrava ormai soltanto una questione di tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il copione della gara è però cambiato improvvisamente al 41° giro, quando il diciannovenne italiano ha comunicato via radio un problema allo sterzo, rallentando pochi istanti dopo. La rottura della protezione della ruota anteriore sinistra ha compromesso irrimediabilmente la W17, costringendo Antonelli a un finale di gara estremamente difficile e a un deludente 16° posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Leclerc, invece, Silverstone potrebbe rappresentare un nuovo punto di partenza. Il monegasco ha conquistato il suo primo successo dal GP di Austin 2024, interrompendo un lungo digiuno in una stagione fino a questo momento dominata, all&#8217;interno del box Ferrari, da Lewis Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inglese aveva infatti raccolto risultati più continui, impreziositi dalla vittoria di Barcellona e da numerosi piazzamenti sul podio, costruendo un vantaggio di 39 punti sul compagno di squadra nella classifica interna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante Leclerc occupi ancora la quarta posizione nel Mondiale con 108 punti, la prestazione di Silverstone suggerisce che il lavoro svolto sulla SF-26 e l&#8217;adattamento del suo stile di guida possano aver finalmente prodotto i risultati attesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una convinzione condivisa anche da Brundle, che ha definito il ferrarista «un Leclerc rigenerato e finalmente sollevato», lasciando intendere come la seconda parte della stagione possa raccontare una storia diversa rispetto ai primi mesi del campionato.</p>
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		<title>Ferrari inaugura il Madring: Hamilton e Leclerc in pista prima di tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:01:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari sarà la prima squadra di Formula 1 a portare in pista una monoposto sul nuovo circuito cittadino di Madrid. Giovedì la Scuderia effettuerà una giornata di filming sul Madring, il tracciato destinato a ospitare il Gran Premio di Spagna a partire da settembre, offrendo così a Lewis Hamilton e Charles Leclerc l&#8217;opportunità di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari sarà la prima squadra di Formula 1 a portare in pista una monoposto sul nuovo circuito cittadino di Madrid. Giovedì la Scuderia effettuerà una giornata di filming sul Madring, il tracciato destinato a ospitare il Gran Premio di Spagna a partire da settembre, offrendo così a Lewis Hamilton e Charles Leclerc l&#8217;opportunità di prendere confidenza con un circuito ancora inesplorato da tutte le altre squadre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come previsto dal regolamento FIA, la sessione sarà limitata a un massimo di 200 chilometri. Un chilometraggio ridotto, ma sufficiente per raccogliere indicazioni preziose su un tracciato completamente nuovo, del quale non esistono dati storici né riferimenti utili per la preparazione del weekend di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La SF-26 sarà la prima monoposto di Formula 1 di ultima generazione a percorrere i 5.416 metri del circuito, caratterizzato da 22 curve e da una spettacolare sezione sopraelevata. Hamilton e Leclerc si alterneranno al volante, iniziando a costruire una prima base di dati sulle caratteristiche dell&#8217;asfalto, dei cordoli, dei punti di frenata e del layout del tracciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta della Ferrari arriva in un momento significativo. Fino a poche settimane fa il Madring era ancora interessato da lavori di completamento, con il paddock e diverse strutture dedicate agli spettatori ancora in fase di realizzazione. La pista, invece, è ormai pronta e la presenza della Scuderia rappresenterà anche un importante banco di prova per gli organizzatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata di filming consentirà infatti di verificare il corretto funzionamento delle infrastrutture e dell&#8217;intero impianto prima del debutto ufficiale del Gran Premio, lasciando il tempo necessario per intervenire qualora emergessero eventuali criticità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Ferrari si tratta di un&#8217;opportunità strategica: pur nei limiti imposti dal regolamento, essere il primo team a raccogliere dati reali sul nuovo circuito potrebbe garantire un piccolo ma significativo vantaggio competitivo in vista dell&#8217;appuntamento di settembre.</p>
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		<title>Formula 1, la FIA valuta motori V8 dal 2031 e un fornitore indipendente per spezzare il potere dei grandi costruttori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 guarda al futuro e prepara una possibile svolta tecnica e politica. La FIA sta infatti valutando l&#8217;introduzione, a partire dal 2031, di una nuova generazione di motori V8 più economici, leggeri e meno complessi, accompagnata dalla possibilità di affidarsi a un fornitore indipendente per garantire propulsori ai team clienti. Il progetto nasce [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 guarda al futuro e prepara una possibile svolta tecnica e politica. La FIA sta infatti valutando l&#8217;introduzione, a partire dal 2031, di una nuova generazione di motori V8 più economici, leggeri e meno complessi, accompagnata dalla possibilità di affidarsi a un fornitore indipendente per garantire propulsori ai team clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto nasce dalla volontà del presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, e del numero uno della Formula 1, Stefano Domenicali, di riportare la categoria verso una filosofia più vicina alla competizione pura: meno tecnologia esasperata, costi più contenuti e vetture più leggere e spettacolari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ipotesi sul tavolo prevede un ritorno ai <strong>motori V8 aspirati</strong>, affiancati da un sistema elettrico più piccolo rispetto agli attuali propulsori ibridi. Una soluzione che permetterebbe di ridurre sensibilmente i costi di sviluppo e produzione, superando la complessità dei motori turbo-ibridi introdotti nel 2014.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma dietro alla possibile rivoluzione tecnica c&#8217;è anche una questione di equilibrio sportivo. La FIA vuole infatti affrontare il problema delle alleanze tra squadre e del peso crescente dei costruttori all&#8217;interno della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il CEO di McLaren Racing, Zak Brown, ha più volte espresso preoccupazione per i rapporti tra team principali e squadre satellite, con particolare riferimento al legame tra Red Bull Racing e Racing Bulls. Secondo Brown, queste collaborazioni potrebbero influenzare gli equilibri politici della Formula 1 e creare situazioni in cui un team cliente rischia di dipendere troppo dal proprio fornitore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo Ben Sulayem immagina un sistema nel quale i team possano scegliere tra costruire autonomamente il proprio motore oppure acquistare un propulsore standardizzato da un produttore indipendente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non ci sarà più una squadra A che controlla una squadra B attraverso la fornitura dei motori&#8221;, ha spiegato il presidente della FIA. &#8220;Se il motore sarà accessibile economicamente, potremo avere un&#8217;unica soluzione per i team clienti, evitando che qualcuno possa fare pressioni dicendo: votate in un certo modo o non vi daremo un buon motore&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;idea richiama il passato della Formula 1, quando i propulsori indipendenti erano una presenza comune nel paddock. Il caso più famoso è quello di Cosworth, che per decenni ha fornito motori a numerose scuderie private, fino all&#8217;ultima collaborazione con Marussia nel 2013. Con l&#8217;arrivo dell&#8217;era turbo-ibrida, però, gli elevati costi e la complessità tecnica hanno reso quasi impossibile la sopravvivenza di un fornitore indipendente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi il panorama dei motori è dominato dai grandi costruttori. Mercedes fornisce le power unit a McLaren, Williams e Alpine, Red Bull Ford Powertrains equipaggia Red Bull Racing e Racing Bulls, mentre Ferrari fornisce i propri motori a Haas e alla futura Cadillac. Audi entrerà come costruttore ufficiale, Aston Martin collaborerà con Honda e Cadillac sta sviluppando una propria unità in vista dell&#8217;ingresso del 2029.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prospettiva di un motore indipendente non convince però tutti allo stesso modo. Zak Brown ha dichiarato che McLaren valuterà la situazione quando il regolamento sarà definito, ma il team di Woking non sarebbe intenzionato a intraprendere un investimento miliardario per creare una struttura motoristica simile a quella sviluppata da Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stefano Domenicali ha comunque sottolineato l&#8217;importanza strategica di avere un&#8217;alternativa ai grandi produttori:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Se avessimo avuto un costruttore indipendente, avremmo potuto offrire un motore bianco FIA/F1 ai team interessati, come accadeva in passato con Cosworth. I costruttori sono fondamentali per il nostro sport, ma non possiamo più trovarci in una situazione in cui siano loro a dettare il ritmo della Formula 1&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo regolamento motori dovrà ancora essere definito e le discussioni sono state rallentate dal lavoro della FIA sulle modifiche tecniche previste per il 2027 e il 2028. L&#8217;attuale accordo della Concordia e il regolamento sulle power unit resteranno in vigore fino alla fine del 2030, lasciando alla federazione margine per intervenire successivamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista regolamentare, la FIA avrebbe il potere di introdurre autonomamente la nuova formula dal 2031, ma una decisione imposta rischierebbe di creare tensioni con i costruttori che negli ultimi anni hanno investito miliardi nella Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo resta quindi quello di trovare un accordo condiviso. Se la maggioranza dei produttori coinvolti dovesse approvare il progetto, il ritorno ai V8 potrebbe essere anticipato già al 2030.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strada verso la nuova era della Formula 1 è ancora lunga, ma il messaggio della FIA è chiaro: il futuro della categoria dovrà essere più sostenibile economicamente e meno dipendente dal potere dei grandi costruttori.</p>
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		<title>Mercedes chiarisce il guasto che ha rovinato il GP di Gran Bretagna di Kimi Antonelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 06:36:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mercedes ha fatto luce sul problema tecnico che ha compromesso la gara di Andrea Kimi Antonelli nel Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, trasformando quella che sembrava una possibile lotta per la vittoria in un fine settimana amaro per il giovane italiano. Antonelli, pur scattato dietro alle Ferrari al via, era riuscito a [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes ha fatto luce sul problema tecnico che ha compromesso la gara di Andrea Kimi Antonelli nel Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, trasformando quella che sembrava una possibile lotta per la vittoria in un fine settimana amaro per il giovane italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli, pur scattato dietro alle Ferrari al via, era riuscito a risalire rapidamente la classifica grazie a un ritmo competitivo e a una strategia favorevole, arrivando a ridurre il distacco da Charles Leclerc con gomme più fresche e con un passo potenzialmente da leader di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua corsa si è però interrotta a causa della rottura dello scudo della ruota anteriore sinistra, un componente collegato al brake duct, che ha causato una perdita di guidabilità della vettura e reso estremamente difficile mantenere la traiettoria corretta. Il problema ha costretto il pilota a due ulteriori soste ai box nelle fasi finali della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo avuto il problema con lo scudo della ruota che si è rotto,” ha spiegato il team principal Toto Wolff, descrivendo un guasto la cui origine non è ancora del tutto chiara. “Qualcosa si è incastrato e non gli permetteva di sterzare. Porteremo la vettura in fabbrica per analizzarla completamente.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà, Antonelli è riuscito a concludere la gara in pista in nona posizione, prima di essere retrocesso al 16° posto finale a causa di una penalità di cinque secondi per ripetute violazioni dei limiti della pista, commesse mentre cercava di controllare una monoposto danneggiata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wolff ha elogiato la determinazione del pilota, sottolineando come la scelta di proseguire fosse al limite della sicurezza. “Se fosse stato per me, avrei chiesto il ritiro prima. Ma lui sentiva di poter continuare e ha provato a portare la macchina al traguardo.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dirigente Mercedes ha inoltre rivelato che le simulazioni del team indicavano la possibilità che Antonelli potesse raggiungere Charles Leclerc nelle fasi finali della gara, con un significativo vantaggio di gomme. “Sarebbe stato un finale straordinario,” ha commentato Wolff, “ma è il motorsport: questi episodi possono accadere.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le speculazioni iniziali su un possibile ricorso contro la penalità, la Mercedes ha deciso di non presentare appello, ritenendo il caso chiuso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato lascia Antonelli a 25 punti dal compagno di squadra George Russell nella classifica mondiale, dopo una gara che avrebbe potuto cambiare significativamente la stagione del giovane talento italiano.</p>
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		<title>Carlos Sainz penalizzato a Silverstone: “giro di penalità” per infrazione sotto Safety Car</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 05:34:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finale amaro per Carlos Sainz nel Gran Premio di Gran Bretagna, dove il pilota della Williams è stato penalizzato con un “giro di penalità” dai commissari sportivi per un’irregolarità commessa nelle fasi conclusive della gara. Il provvedimento è arrivato dopo che un rappresentante del team è stato convocato al termine della corsa per chiarire un [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Finale amaro per <strong>Carlos Sainz</strong> nel Gran Premio di Gran Bretagna, dove il pilota della Williams è stato penalizzato con un “giro di penalità” dai commissari sportivi per un’irregolarità commessa nelle fasi conclusive della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento è arrivato dopo che un rappresentante del team è stato convocato al termine della corsa per chiarire un episodio legato alla gestione delle fasi di Safety Car. Sainz aveva chiuso la gara in <strong>12ª posizione</strong> ed era tra i piloti che si erano sdoppiati dietro la vettura di sicurezza nella fase finale caratterizzata da bandiere gialle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto emerso dalle verifiche, il pilota spagnolo avrebbe effettuato un’operazione di <strong>“unlapping” non autorizzata</strong>, in seguito a un messaggio della Race Direction che ha generato confusione nel box Williams.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il nodo della pit lane e il caso Silverstone</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso nasce da una particolarità del tracciato britannico e della sua pit lane. Al momento dell’uscita dai box, Sainz era inizialmente considerato doppiato; tuttavia, per via della configurazione del circuito, la vettura si sarebbe temporaneamente trovata in una posizione tale da non rientrare più nella categoria dei doppiati nel momento chiave del riferimento regolamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza, quando è stato diffuso il messaggio “<strong>LAPPED CARS MAY NOW OVERTAKE</strong>”, la vettura numero 55 non era più autorizzata a effettuare il sorpasso della Safety Car.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I commissari hanno comunque sottolineato come il pilota sia poi tornato nuovamente in condizione di doppiato dopo il rientro in pista, evidenziando la natura “eccezionale” della sequenza di eventi e la possibile confusione generata al team.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La decisione dei commissari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel comunicato ufficiale, gli steward hanno spiegato che la Williams ha commesso due errori: non aver interpretato correttamente lo status della vettura al momento del riferimento regolamentare e non aver notato l’assenza del nome di Sainz tra le vetture autorizzate a sdoppiarsi nel messaggio della direzione gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team ha riconosciuto di aver ottenuto involontariamente un vantaggio non consentito. Per questo motivo, in base all’Articolo 12.4.1.i del Codice Sportivo Internazionale FIA, è stata inflitta la sanzione del <strong>“giro di penalità”</strong>, ritenuta la più appropriata dai commissari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gara in salita per Williams</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata della scuderia britannica si è chiusa senza sorrisi: Sainz è stato l’unico pilota Williams a vedere il traguardo, mentre <strong>Alex Albon</strong> è stato costretto al ritiro durante l’ultima fase di Safety Car.</p>
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		<title>FIA chiarisce la confusione sul finale del GP di Gran Bretagna: gara correttamente conclusa dietro Safety Car</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 20:34:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA è intervenuta per spiegare quanto accaduto nelle fasi finali del Gran Premio di Gran Bretagna, conclusosi dietro Safety Car nonostante a schermo fosse apparso un messaggio che lasciava intendere una possibile ripartenza per l’ultimo giro. La neutralizzazione è stata causata dal violento testacoda di Max Verstappen alla curva 15, che ha portato al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La FIA è intervenuta per spiegare quanto accaduto nelle fasi finali del Gran Premio di Gran Bretagna, conclusosi dietro Safety Car nonostante a schermo fosse apparso un messaggio che lasciava intendere una possibile ripartenza per l’ultimo giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La neutralizzazione è stata causata dal violento testacoda di Max Verstappen alla curva 15, che ha portato al ritiro del pilota olandese e all’ingresso della Safety Car.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la fase di gara neutralizzata, la direzione ha raccolto il gruppo alle spalle della Mercedes-AMG Safety Car, con una situazione mista tra vetture a pieni giri e doppiati. Al giro 50 su 51 è stata quindi attivata la procedura di sdoppiamento, come previsto dal regolamento in caso di Safety Car nelle fasi finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco dopo, il sistema di informazione ufficiale ha mostrato il messaggio “Safety Car Ending”, generando l’aspettativa di un ultimo giro in condizioni di bandiera verde. Tuttavia, la Safety Car ha continuato a rimanere in pista fino alla bandiera a scacchi, con la gara che si è così conclusa in regime di neutralizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha successivamente chiarito che la procedura seguita era corretta e conforme al regolamento sportivo, che prevede lo svolgimento di almeno un giro dopo la fase di sdoppiamento prima del rientro della Safety Car.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una nota ufficiale, la Federazione ha spiegato: “Il regolamento relativo alla Safety Car, Articolo B5.13.5, stabilisce che debba essere completato un giro dopo la procedura di sdoppiamento. Questo processo è stato seguito dalla Race Operations. Il messaggio ‘Safety Car In This Lap’ è stato visualizzato erroneamente a causa di un errore software.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riferimento normativo conferma inoltre che, una volta completata la procedura di sdoppiamento, la Safety Car rientra ai box solo al termine del giro successivo, a meno che il direttore di gara non ritenga necessario mantenerla in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio ha generato confusione tra team e tifosi, ma la FIA ha ribadito che la gestione della gara è stata svolta correttamente secondo regolamento, nonostante il malfunzionamento del sistema di comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>GP Inghilterra, Charles Leclerc: “Periodo mentalmente difficile prima del successo a Silverstone”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 20:31:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc ha ammesso di aver attraversato un periodo “mentalmente difficile” in Formula 1 prima della sua vittoria al Gran Premio di Gran Bretagna. Il pilota della Ferrari ha trionfato domenica in una gara caratterizzata da un finale caotico, conclusosi dietro la Safety Car a seguito dell’incidente di Max Verstappen. Leclerc aveva preso il comando [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc ha ammesso di aver attraversato un periodo “mentalmente difficile” in Formula 1 prima della sua vittoria al Gran Premio di Gran Bretagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Ferrari ha trionfato domenica in una gara caratterizzata da un finale caotico, conclusosi dietro la Safety Car a seguito dell’incidente di Max Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc aveva preso il comando del Gran Premio al primo giro, mantenendo un ritmo solido nelle fasi iniziali della corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale, però, la pressione di Kimi Antonelli—rientrato ai box per montare gomme fresche—sembrava poter mettere in discussione la vittoria del monegasco. Tuttavia, il giovane italiano è stato poi rallentato da un problema tecnico che ha di fatto chiuso la sua rimonta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Leclerc ha riconosciuto che le sue possibilità di successo stavano diventando sempre più ridotte prima del ritiro della pressione da parte di Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Con Kimi sarebbe stata dura,” ha spiegato. “Era molto veloce mentre si avvicinava. Sarebbe stato molto difficile mantenere la prima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi ho sentito che aveva un problema e ho pensato: ‘OK, ora ho un grande vantaggio e dovrebbe essere più semplice’.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi con la Safety Car alcuni doppiati hanno dovuto lasciarci passare, quindi ho fatto tutta la fase dietro Safety Car a 100 km/h e le mie gomme erano completamente fredde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non il massimo per i tifosi, ma dentro il casco ero felice che non ci fosse una ripartenza che avrebbe potuto compromettere la vittoria.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima del successo di Silverstone, Leclerc ha vissuto un periodo complicato in cui è stato spesso battuto dal compagno di squadra Lewis Hamilton ed è stato protagonista di errori in qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monegasco, però, spera ora di aver ritrovato fiducia e continuità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Dopo Monaco non avevo buone sensazioni. Sono andato a muro in Q3 e in gara abbiamo avuto un problema che ha compromesso tutto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Barcellona il feeling era buono, ma sono di nuovo finito a muro. È stato mentalmente molto difficile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Austria non è andata meglio, ma qui siamo riusciti a mettere tutto insieme e spero di poter continuare su questa strada.”</p>
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		<item>
		<title>F1 GP Inghilterra: nessuna penalità per Hamilton dopo l&#8217;investigazione, arriva solo un richiamo ufficiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 20:29:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton conserva il terzo posto conquistato nel Gran Premio di Gran Bretagna. Al termine della gara di Silverstone, il pilota della Ferrari è stato convocato dai commissari per una presunta infrazione in regime di bandiere gialle, ma l&#8217;indagine si è conclusa senza ulteriori conseguenze sulla classifica. Il sette volte campione del mondo aveva già [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton conserva il terzo posto conquistato nel Gran Premio di Gran Bretagna. Al termine della gara di Silverstone, il pilota della Ferrari è stato convocato dai commissari per una presunta infrazione in regime di bandiere gialle, ma l&#8217;indagine si è conclusa senza ulteriori conseguenze sulla classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo aveva già dovuto fare i conti con una penalità di cinque secondi per partenza anticipata nelle prime fasi della corsa, una sanzione che sembrava aver compromesso definitivamente le sue ambizioni di podio davanti al pubblico di casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale, però, la situazione è cambiata. I problemi accusati da George Russell e Kimi Antonelli hanno riaperto la lotta per le prime posizioni, mentre Hamilton è riuscito a superare in pista Max Verstappen prima che il campione del mondo finisse contro le barriere alla curva 15.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente dell&#8217;olandese ha provocato l&#8217;ingresso della Safety Car. Hamilton ha scelto di effettuare un ultimo pit stop, rientrando però alle spalle di Russell, rimasto in pista. La direzione gara ha poi deciso di concludere il Gran Premio dietro la vettura di sicurezza, congelando così le posizioni e consegnando al britannico il terzo gradino del podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco dopo la cerimonia di premiazione, Hamilton è stato chiamato dai commissari per chiarire una presunta violazione del regime di bandiere gialle verificatasi durante la neutralizzazione seguita all&#8217;incidente di Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver esaminato il caso, gli steward hanno deciso di non infliggere alcuna penalità sportiva, ritenendo sufficiente un richiamo ufficiale (reprimand). Il risultato del pilota Ferrari resta quindi invariato, consentendogli di mantenere il terzo posto conquistato al termine di un Gran Premio ricco di colpi di scena.</p>
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		<title>Silverstone, finale da brividi: Leclerc trionfa, Antonelli tradito dalla meccanica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 15:56:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Doveva essere il giorno di Kimi Antonelli. Si è trasformato invece nella consacrazione di Charles Leclerc, che a Silverstone conquista la sua prima vittoria stagionale — la prima dai tempi degli Stati Uniti 2024 — al termine di un Gran Premio di Gran Bretagna carico di colpi di scena. ​Il 19enne italiano, leader del Mondiale, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Doveva essere il giorno di Kimi Antonelli. Si è trasformato invece nella consacrazione di Charles Leclerc, che a Silverstone conquista la sua prima vittoria stagionale — la prima dai tempi degli Stati Uniti 2024 — al termine di un Gran Premio di Gran Bretagna carico di colpi di scena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Il 19enne italiano, leader del Mondiale, sembrava avviato verso un trionfo memorabile. Con una strategia opposta a quella del rivale monegasco, Antonelli aveva allungato il primo stint per potersi presentare, negli ultimi giri, con gomme molto più fresche. La rimonta era iniziata alla perfezione: dopo il pit stop il distacco da Leclerc era di 7″5 con 16 giri al termine, ridotto progressivamente fino ai 3″8 secondi a dieci giri dalla bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Poi il dramma sportivo. A dieci tornate dalla fine, Antonelli ha segnalato via radio un problema meccanico: un elemento dell’ala anteriore si è danneggiato, toccando una delle ruote e compromettendo definitivamente il passo della sua monoposto. Nonostante la volontà dichiarata di portare a casa punti pesanti, il pilota ha tagliato il traguardo in nona posizione, venendo però declassato al 16° posto finale a causa delle penalità di tempo accumulate per le ripetute violazioni dei <em>track limits</em> nel tentativo di controllare la vettura danneggiata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Ferrari, invece, la giornata si è trasformata in un trionfo insperato. Leclerc ha condotto una gara solida, beneficiando di un cambio di strategia energetica rivelatosi decisivo dopo l’errore evidenziato già nella sprint.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Alle sue spalle, il podio è stato deciso solo negli ultimi giri dopo un lungo duello a tre tra Lewis Hamilton, George Russell e Max Verstappen. L’olandese, autore di una gara di grande carattere nonostante una vettura meno competitiva e gomme più usurate, è finito contro le barriere a Stowe proprio quando sembrava a un passo dal podio, <strong>consegnando così la seconda posizione a un solido Russell e il terzo gradino del podio a Hamilton</strong>, che davanti al proprio pubblico mastica amaro: senza quel <em>drive-through</em> scontato a inizio gara per partenza anticipata, avrebbe potuto giocarsi la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​L’incidente ha richiamato la safety car in pista, ma la direzione gara ha scelto di non farla rientrare né di esporre bandiera rossa, evitando così un ultimo sprint tra Leclerc e Russell. Una decisione che ha spento sul nascere un possibile finale ad alta tensione e che ha permesso al monegasco di tagliare per primo il traguardo dietro la safety car.</p>



<p class="wp-block-paragraph">​Con questo risultato, il Mondiale piloti si riapre completamente: la débâcle di Antonelli e il pesante bottino raccolto dalla Ferrari ridisegnano la classifica a pochi punti di distanza tra i protagonisti.</p>
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		<title>Formula 1, il Bahrain può tornare nel calendario 2026: si valuta il recupero della gara a ottobre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 08:56:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 lavora per riportare il Gran Premio del Bahrain nel calendario 2026, dopo la cancellazione della gara a causa del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Se il piano dovesse andare in porto, il Mondiale passerebbe dalle attuali 22 gare a un totale di 23 appuntamenti. Il Gran Premio del Bahrain e [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 lavora per riportare il <strong>Gran Premio del Bahrain</strong> nel calendario 2026, dopo la cancellazione della gara a causa del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Se il piano dovesse andare in porto, il Mondiale passerebbe dalle attuali 22 gare a un totale di 23 appuntamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio del Bahrain e quello dell&#8217;Arabia Saudita, inizialmente previsti come quarto e quinto appuntamento della stagione nel mese di aprile, erano stati annullati per motivi di sicurezza, provocando una pausa forzata di cinque settimane nel calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente e amministratore delegato della Formula 1, <strong>Stefano Domenicali</strong>, ha confermato che sono in corso valutazioni per recuperare almeno uno dei due eventi cancellati.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Se ci sarà qualcosa da annunciare riguardo alla possibilità di recuperare una delle gare non disputate, lo faremo al momento giusto e nelle giuste condizioni. È quello che speriamo, perché se tutte le condizioni saranno favorevoli porteremo avanti il nostro piano. Se c&#8217;è un&#8217;opportunità, perché non coglierla?&#8221;, ha dichiarato Domenicali a Sky Sports F1.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Bahrain in programma il 4 ottobre</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le indiscrezioni, il Bahrain potrebbe essere inserito nel weekend del <strong>4 ottobre</strong>, occupando lo spazio libero tra il Gran Premio dell&#8217;Azerbaigian e quello di Singapore. L&#8217;inserimento della gara darebbe vita a un ulteriore <strong>triple-header</strong>, rendendo ancora più intenso il finale di stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questa soluzione, il Mondiale 2026 si concluderebbe con <strong>nove gare in undici settimane</strong>, articolate in tre serie consecutive di tre Gran Premi, intervallate da una sola settimana di pausa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenicali ha inoltre precisato che una decisione definitiva dovrà essere presa <strong>prima della pausa estiva</strong>, prevista dopo il Gran Premio d&#8217;Ungheria del 26 luglio, per consentire la pianificazione logistica dell&#8217;evento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Restano le incognite sul Medio Oriente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;eventuale ritorno del Bahrain rappresenterebbe anche un segnale di fiducia sulla possibilità di disputare regolarmente gli ultimi due appuntamenti stagionali, in <strong>Qatar</strong> e <strong>Abu Dhabi</strong>, nonostante la situazione geopolitica nella regione continui a essere delicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia la Formula 1 avrebbe già predisposto piani alternativi nel caso in cui le gare mediorientali non potessero essere disputate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, il circuito portoghese di <strong>Portimão</strong>, destinato a rientrare stabilmente nel calendario nel 2027, sarebbe pronto a ospitare il Gran Premio conclusivo della stagione dopo la tappa di <strong>Las Vegas</strong>, garantendo così la chiusura del campionato.</p>
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		<title>Antonelli, pole da leader a Silverstone. Ferrari subito dietro.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 16:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli conquista la pole position del Gran Premio di Gran Bretagna, imponendo il proprio dominio in una qualifica che ha visto le Ferrari faticare più del previsto sull&#8217;iconico tracciato del Northamptonshire. Il diciannovenne di Bologna, già leader del Mondiale con 43 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell, ha preceduto entrambe [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"> Andrea Kimi Antonelli conquista la pole position del Gran Premio di Gran Bretagna, imponendo il proprio dominio in una qualifica che ha visto le Ferrari faticare più del previsto sull&#8217;iconico tracciato del Northamptonshire. Il diciannovenne di Bologna, già leader del Mondiale con 43 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell, ha preceduto entrambe le Rosse con un margine netto — regalando però una sorpresa nell&#8217;ordine interno Ferrari, con Charles Leclerc davanti a Lewis Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A decidere la sessione è stato il secondo tentativo di Antonelli in Q3, con cui il pilota Mercedes ha rifilato 0.175 secondi a Leclerc. Hamilton, che ieri si era preso la pole nella Sprint Qualifying davanti al proprio pubblico, ha dovuto accontentarsi della terza casella in griglia, a 0.347 dalla vetta, mancando l&#8217;occasione di conquistare un&#8217;ottava pole sul circuito di casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Antonelli si tratta della quinta pole stagionale, la nona per la Mercedes in un 2026 che sta segnando un dominio pressoché totale del team di Brackley nelle qualifiche. &#8220;Ero un po&#8217; teso, non mi piace uscire per primo nell&#8217;ultimo time attack — ha raccontato il pilota italiano a fine sessione —. Il giro è venuto molto preciso, ho messo insieme tutto al meglio&#8221;. Antonelli ha inoltre spiegato che la squadra non ha modificato l&#8217;assetto della vettura tra una sessione e l&#8217;altra, limitandosi a intervenire su differenziale e bilanciamento dei freni per adattarsi al vento incostante che ha soffiato per tutto il pomeriggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro alle due Ferrari, quarta posizione per Russell, che si è rifatto alla grande dopo un&#8217;uscita di pista in Q1 costata l&#8217;ala anteriore della sua Mercedes: i meccanici sono riusciti a ripararla in tempo per permettergli di completare il giro necessario al passaggio del turno. Quinto tempo per Isack Hadjar con la Red Bull, davanti a Lando Norris, Max Verstappen e Oscar Piastri. A completare la top ten le due Racing Bulls, con Arvid Lindblad — al primo Gran Premio di casa in carriera — davanti al compagno di squadra Liam Lawson.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fuori dalla zona pole già dal Q2 Gabriel Bortoleto, Pierre Gasly e Nico Hülkenberg, mentre nella fase precedente erano stati eliminati Oliver Bearman, Esteban Ocon, Valtteri Bottas, Franco Colapinto — penalizzato anche da un testacoda a Maggotts-Becketts — Sergio Perez e le due Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso, quest&#8217;ultimo autore del tempo peggiore della giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Gran Bretagna scatterà domani alle ore 16 italiane.</p>
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		<title>F1 Silverstone: Antonelli beffa Hamilton e si aggiudica la Sprint</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 11:39:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli ha firmato una vittoria sorprendente nella gara sprint del Gran Premio di Gran Bretagna, superando Lewis Hamilton e negandogli il successo davanti al pubblico di casa. Il sette volte campione del mondo, passato alla Ferrari, aveva infiammato i 150.000 spettatori presenti conquistando una pole position inattesa nella giornata di venerdì. Hamilton ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli ha firmato una vittoria sorprendente nella gara sprint del Gran Premio di Gran Bretagna, superando Lewis Hamilton e negandogli il successo davanti al pubblico di casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo, passato alla Ferrari, aveva infiammato i 150.000 spettatori presenti conquistando una pole position inattesa nella giornata di venerdì. Hamilton ha guidato i primi giri della sprint di 17 tornate, mantenendo il comando con autorità nelle fasi iniziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, il ritmo della Mercedes di Antonelli si è rivelato insostenibile. Il giovane italiano ha attaccato con decisione e al giro 8 ha completato il sorpasso sul lungo rettilineo di Hangar, sfruttando un evidente vantaggio di potenza in accelerazione. Da quel momento non c’è stata più storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha progressivamente allungato, chiudendo la gara con un margine di 2,745 secondi su Hamilton e consolidando la propria leadership in campionato con un’altra prestazione dominante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle loro spalle, Lando Norris ha concluso terzo con la McLaren, staccato di circa sette secondi e incapace di tenere il passo dei primi due. Il britannico ha però difeso con successo la posizione nel finale dagli attacchi di George Russell, quarto con l’altra Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc ha chiuso quinto davanti a Max Verstappen, protagonista di una partenza difficile che lo ha visto perdere diverse posizioni prima di una rimonta fino al sesto posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Completano la zona punti Oscar Piastri in ottava posizione, mentre Liam Lawson ha avuto la meglio su Isack Hadjar in un duello serrato per la nona piazza. Decimo posto per il rookie Arvid Lindblad.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara ha visto tutti i 22 piloti al traguardo, un evento raro in questa stagione di Formula 1.</p>
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		<title>Ferrari, Vasseur blinda Hamilton: «Sì, correrà con noi anche nel 2027»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 18:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessun dubbio sul futuro di Lewis Hamilton. Il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, ha confermato che il sette volte campione del mondo continuerà a vestire i colori della Scuderia anche nella stagione 2027, mettendo fine alle indiscrezioni circolate nelle ultime settimane. Hamilton è approdato a Maranello nel 2025 dopo aver chiuso uno straordinario ciclo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nessun dubbio sul futuro di Lewis Hamilton. Il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, ha confermato che il sette volte campione del mondo continuerà a vestire i colori della Scuderia anche nella stagione 2027, mettendo fine alle indiscrezioni circolate nelle ultime settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton è approdato a Maranello nel 2025 dopo aver chiuso uno straordinario ciclo con Mercedes. Il suo primo anno in rosso, però, si è rivelato più complicato del previsto, tra difficoltà di adattamento e risultati inferiori alle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è cambiata nel 2026. Il britannico è tornato protagonista con diversi piazzamenti sul podio e ha conquistato anche una significativa vittoria a Barcellona, ritrovando competitività e fiducia al volante della Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervistato dal <em>Corriere della Sera</em>, Vasseur ha ammesso di aver sottovalutato le difficoltà legate al passaggio di Hamilton da Mercedes alla Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L&#8217;anno scorso avevo sottovalutato la portata della transizione da Mercedes alla Ferrari. Per lui era tutto nuovo. Lewis non è uno di quei piloti che cambiano squadra ogni due o tre anni, come Carlos Sainz», ha spiegato il manager francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Vasseur, il periodo di adattamento è ormai alle spalle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Adesso conosce gli strumenti, le persone e il nostro modo di lavorare. Grazie ai buoni risultati è entrato in un circolo virtuoso.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prestazioni offerte nella prima parte della stagione hanno alimentato le voci sul suo futuro, ma il team principal ha spento ogni speculazione. Alla domanda se potesse confermare la presenza di Hamilton in Ferrari anche nel 2027, Vasseur ha risposto senza esitazioni: «Sì».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del 2026 Hamilton ha inoltre spesso avuto la meglio sul compagno di squadra Charles Leclerc, alimentando il dibattito sull&#8217;eventuale influenza del britannico nello sviluppo della SF-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche su questo punto Vasseur è stato netto, escludendo che la monoposto sia stata progettata su misura per Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Assolutamente no. In Formula 1 non si costruiscono vetture per un pilota piuttosto che per un altro. Al massimo lo sviluppo può seguire le indicazioni fornite dai piloti, perché il loro feedback è importante, ma parliamo di differenze marginali.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del team principal confermano quindi la fiducia della Ferrari nei confronti di Hamilton, che continuerà a rappresentare uno dei pilastri del progetto tecnico di Maranello anche in vista del nuovo ciclo regolamentare.</p>
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		<title>Hamilton sorprende a Silverstone: «Pensavo che il passo della Ferrari non fosse reale»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 18:07:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton torna a far sognare i tifosi della Ferrari e lo fa proprio nel tempio della Formula 1. Il sette volte campione del mondo ha conquistato la pole position della Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna, firmando un ultimo giro straordinario che gli ha permesso di precedere il leader del Mondiale, Andrea Kimi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton torna a far sognare i tifosi della Ferrari e lo fa proprio nel tempio della Formula 1. Il sette volte campione del mondo ha conquistato la pole position della Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna, firmando un ultimo giro straordinario che gli ha permesso di precedere il leader del Mondiale, Andrea Kimi Antonelli, per appena 11 millesimi di secondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una prestazione che lo stesso pilota britannico ha ammesso di non aspettarsi fino in fondo. «Mi chiedevo se fosse tutto reale», ha confessato al termine della sessione, riferendosi al sorprendente livello di competitività mostrato dalla Ferrari sul tracciato di Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton, autentico dominatore del venerdì, ha chiuso al comando tutte le sessioni davanti a oltre 150.000 spettatori accorsi sul circuito britannico. Un risultato che ha confermato i progressi della Scuderia di Maranello, reduce da settimane di intenso lavoro sullo sviluppo della SF.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ieri gli ingegneri mi avevano detto che avremmo potuto perdere fino a sei decimi sul dritto rispetto ai nostri rivali. Nell&#8217;ultima gara il distacco era stato di circa quattro decimi. Oggi, invece, ci siamo ritrovati a lottare alla pari con Mercedes. Mi continuavo a chiedere se fosse davvero così o se in qualifica avrebbero tirato fuori qualcosa in più», ha spiegato Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha poi voluto dedicare il risultato agli uomini e alle donne della Ferrari, sottolineando il lavoro svolto a Maranello negli ultimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L&#8217;anno scorso eravamo in una situazione difficile, sembrava complicato trovare prestazione. Adesso, invece, ogni weekend arrivano piccoli aggiornamenti che rendono la macchina sempre più competitiva. Il lavoro della fabbrica è straordinario e oggi la vettura è stata fantastica. Silverstone resta la pista più bella da guidare.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">In vista della Sprint di sabato, Hamilton si è mostrato fiducioso anche sul passo gara. «Abbiamo raccolto pochi dati nelle prove libere, ma la macchina si è comportata bene. Credo che potremo essere competitivi. Partire dalla prima fila è una sensazione che non provavo da tempo, anche se non sarà semplice difendersi da chi segue da vicino.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Sprint, in programma sulla distanza di 17 giri, assegnerà fino a otto punti al vincitore. Per Hamilton rappresenta un&#8217;occasione importante per ridurre il distacco in classifica dal leader Antonelli e confermare i segnali di crescita mostrati dalla Ferrari nel weekend di Silverstone.</p>
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		<title>IMPRESA HAMILTON A SILVERSTONE: BEFFATO ANTONELLI, È POLE NELLA SPRINT</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:43:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>C’è un Re che non ha alcuna intenzione di abdicare, soprattutto davanti al proprio pubblico. Con una prestazione monumentale, Lewis Hamilton si prende la pole position per la gara Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna, infiammando le tribune di una Silverstone gremita e rumorosissima.Il sette volte campione del mondo ha confermato lo stato di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">C’è un Re che non ha alcuna intenzione di abdicare, soprattutto davanti al proprio pubblico. Con una prestazione monumentale, Lewis Hamilton si prende la pole position per la gara Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna, infiammando le tribune di una Silverstone gremita e rumorosissima.<br>Il sette volte campione del mondo ha confermato lo stato di grazia già mostrato nelle libere del mattino, dominando tutte e tre le fasi della qualifica Sprint. Nel decisivo tentativo unico della SQ3, l&#8217;immortale pilota britannico ha fermato il cronometro con un millimetrico vantaggio di 0,011 secondi sulla Mercedes del leader del campionato, il giovanissimo talento italiano Andrea Kimi Antonelli. Un giro al limite, chiuso con una vistosa imbardata nell&#8217;ultima curva che testimonia quanto il quarantunenne inglese abbia gettato il cuore oltre l’ostacolo, lasciando persino il dubbio di avere ancora qualche centesimo nel piede destro.<br>Per Hamilton, che domenica andrà a caccia dello storico record della decima vittoria sul circuito di casa, si tratta di una gioia speciale: &#8220;Amo questo posto e questo pubblico. È un sogno che si rinnova ogni volta. La macchina oggi era fantastica grazie ai continui aggiornamenti portati dalla fabbrica; stiamo spingendo tutti al massimo. Sapevo di essere veloce, ma 10 millisecondi di distacco sono un’inezia. Questo risultato è tutto per il team&#8221;.<br>Dietro il duo di testa, i distacchi si fanno più pesanti. Max Verstappen deve accontentarsi della terza piazzola sulla griglia di partenza, accusando un ritardo di oltre tre decimi con la sua Red Bull. Accanto all&#8217;olandese scatterà la Ferrari di Charles Leclerc, ottimo quarto, capace di mettersi alle spalle la seconda Mercedes di George Russell, apparso più in difficoltà e staccato di quasi quattro decimi dalla vetta.<br>In terza fila si accomoderà Lando Norris. Il pilota della McLaren ha vissuto una sessione ad alta tensione, salvandosi in extremis dopo che i suoi meccanici sono stati costretti a una riparazione d&#8217;urgenza a una presa d&#8217;aria dei freni. Sesto tempo per lui, in una top 10 che celebra la &#8220;corazzata&#8221; britannica: con l&#8217;ottimo decimo posto del debuttante Arvid Lindblad (preceduto da Isack Hadjar e Liam Lawson), sono ben quattro i piloti di casa nei primi dieci.<br>Subito fuori dai primi dieci si posiziona la Alpine di Pierre Gasly (11°), seguita dalle due Audi di Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto e dalla vettura gemella di Franco Colapinto. Profondo rosso in casa Williams: Carlos Sainz e Alex Albon non sono riusciti a superare la tagliola della SQ2, qualificandosi mestamente in 15ª e 16ª posizione.<br>Disastro totale, invece, per la Haas – con Ollie Bearman 17° davanti a Esteban Ocon – e per le Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas, relegate in decima fila. Chiude lo schieramento, in una crisi che sembra senza fine, l&#8217;Aston Martin, con Fernando Alonso e Lance Stroll fanalini di coda in 21ª e 22ª posizione.<br>Il primo verdetto della pista è atteso per domani: la gara Sprint, sulla distanza di 17 giri totali, scatterà alle ore 12:00.</p>
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		<title>Lewis Hamilton si impone nelle uniche libere a Silverstone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 12:33:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ferrari arrivava a Silverstone con la convinzione di dover soffrire. Mercedes, invece, era indicata come la grande favorita del fine settimana britannico, pronta a dominare su un circuito che, con le nuove unità di potenza (caratterizzate da circa il 50% di energia elettrica), è diventato molto più complesso dal punto di vista della gestione energetica [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ferrari arrivava a Silverstone con la convinzione di dover soffrire. Mercedes, invece, era indicata come la grande favorita del fine settimana britannico, pronta a dominare su un circuito che, con le nuove unità di potenza (caratterizzate da circa il 50% di energia elettrica), è diventato molto più complesso dal punto di vista della gestione energetica rispetto al passato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tracciato inglese, un tempo esaltazione del coraggio dei piloti nelle sue curve ad alta velocità, oggi rappresenta una sfida soprattutto per l’efficienza e la distribuzione dell’energia elettrica. In questo contesto, la Mercedes sembrava avere un vantaggio tecnico chiaro, grazie alla sua storica capacità di ottimizzare l’uso della componente elettrica, in particolare nelle fasi di uscita dalle curve e lungo i rettilinei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, a ribaltare le previsioni è stato Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo, autentico specialista di Silverstone con 9 vittorie, 7 pole position e 12 podi sul circuito di casa, ha acceso la sessione finale di prove libere del weekend sprint con un giro di riferimento che ha sorpreso tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel momento decisivo della simulazione di qualifica, Hamilton ha fermato il cronometro con un vantaggio di 0”213 sul leader del Mondiale Kimi Antonelli e di 0”386 sulla Ferrari di Charles Leclerc. Il monegasco, compagno di squadra del britannico, continua a soffrire il confronto diretto nelle ultime gare, mentre in quarta posizione si è piazzato George Russell, staccato di oltre otto decimi dalla miglior prestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente significativo anche il confronto interno in Mercedes, con Antonelli inizialmente protagonista dopo aver rifilato quattro decimi a Russell, prima del colpo di scena firmato Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend, tuttavia, è ancora lungo. Dopo il difficile Gran Premio d’Austria, la Ferrari sembra aver ritrovato competitività su una pista in cui non era attesa tra le protagoniste, anche se le certezze restano tutte da confermare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La qualifica sprint di questo pomeriggio sarà il primo vero banco di prova per capire quanto la Mercedes abbia effettivamente nascosto il proprio potenziale. Resta aperta la domanda principale: Hamilton e i due piloti di Brackley riusciranno a confermare il loro ruolo di favoriti o si aprirà la strada a una sorpresa nella lotta per la pole sprint?</p>
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		<title>F1 Silverstone, Antonelli: «Con le auto LEGO sarà un&#8217;assoluta carneficina».</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 08:36:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà uno degli appuntamenti più curiosi e divertenti del weekend del Gran Premio di Gran Bretagna. In occasione della tradizionale parata dei piloti, i protagonisti della Formula 1 saliranno infatti a bordo di vetture realizzate interamente con mattoncini LEGO, dando vita a una gara-esibizione destinata a regalare spettacolo e sorrisi. Tra i più entusiasti c&#8217;è [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sarà uno degli appuntamenti più curiosi e divertenti del weekend del Gran Premio di Gran Bretagna. In occasione della tradizionale parata dei piloti, i protagonisti della Formula 1 saliranno infatti a bordo di vetture realizzate interamente con mattoncini LEGO, dando vita a una gara-esibizione destinata a regalare spettacolo e sorrisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i più entusiasti c&#8217;è Kimi Antonelli, che non nasconde le proprie aspettative per l&#8217;evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non vedo davvero l&#8217;ora. Sarà un&#8217;assoluta carneficina, ma è proprio questo il bello», ha dichiarato il giovane pilota italiano. «Ventidue piloti, ventidue piccoli go-kart: sarà il caos totale. Credo che sarà uno spettacolo fantastico per il pubblico e per le riprese televisive. Penso che sarà persino meglio di quanto visto a Miami».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa rappresenta un&#8217;evoluzione di quella andata in scena lo scorso anno al Gran Premio di Miami. In quell&#8217;occasione, ogni squadra disponeva di una sola vettura LEGO, mentre quest&#8217;anno ciascun pilota avrà il proprio mezzo, raddoppiando così il numero dei partecipanti e aumentando le possibilità di sorpassi, contatti e momenti esilaranti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edizione di Miami si rivelò un successo anche sui social: il video della gara ha infatti superato i 7,4 milioni di visualizzazioni su YouTube, facendo registrare numeri persino superiori agli highlights del Gran Premio disputato poche ore dopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Valtteri Bottas, assente nell&#8217;edizione precedente perché privo di un sedile da titolare, non vede l&#8217;ora di prendere parte all&#8217;evento. Il finlandese ha scherzato sulla strategia da adottare: «Con una velocità limitata a 25 km/h, la cosa più importante sarà percorrere meno strada possibile. Cercherò di sfruttare la scia e risparmiare metri».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande entusiasmo anche da parte del debuttante Arvid Lindblad, che vivrà per la prima volta questa particolare esperienza: «Quando ho saputo che avremmo guidato le auto LEGO ero felicissimo. Per me non sarà una gara da vincere, ma un&#8217;occasione per divertirsi e fare più danni possibile», ha detto sorridendo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda anche il campione del mondo Lando Norris. «Se sarà come a Miami, chi riuscirà semplicemente a tornare alla linea di partenza sarà già un vincitore. È bello fare qualcosa di diverso dalla solita parata: possiamo divertirci, stare insieme e salutare i tifosi. Finché sarà tutto in sicurezza, sarà un&#8217;esperienza davvero piacevole».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara con le vetture LEGO promette così di diventare uno dei momenti più attesi del fine settimana di Silverstone, un&#8217;occasione per mostrare il lato più leggero e spettacolare della Formula 1 prima che il semaforo verde dia il via alla competizione vera.</p>
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		<title>Formula 1, allarme super-clipping a Silverstone: i piloti temono un GP meno spettacolare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:18:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Gran Bretagna potrebbe riportare al centro della scena uno dei temi più discussi della stagione di Formula 1: il super-clipping, ovvero l&#8217;esaurimento dell&#8217;energia elettrica disponibile, che costringe i piloti a gestire la potenza della power unit e modifica profondamente il modo di affrontare alcuni dei circuiti più iconici del calendario. Dopo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Gran Bretagna potrebbe riportare al centro della scena uno dei temi più discussi della stagione di Formula 1: il <strong>super-clipping</strong>, ovvero l&#8217;esaurimento dell&#8217;energia elettrica disponibile, che costringe i piloti a gestire la potenza della power unit e modifica profondamente il modo di affrontare alcuni dei circuiti più iconici del calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo essere stato particolarmente evidente nelle prime gare del campionato, il fenomeno era passato in secondo piano grazie agli interventi della FIA e alle caratteristiche di tracciati come Monaco, Barcellona e Spielberg, meno penalizzanti dal punto di vista del recupero energetico. Silverstone, però, rischia di riportare il problema sotto i riflettori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito britannico presenta infatti poche frenate importanti, rendendo difficile ricaricare la batteria lungo il giro. Il risultato potrebbe essere una sensibile riduzione della potenza elettrica nei lunghi tratti ad alta velocità, costringendo i piloti a modificare il proprio stile di guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i più critici c&#8217;è Alex Albon. Il pilota della Williams teme che il fenomeno finisca per snaturare uno dei circuiti più amati del Mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Oggi in Formula 1 non esistono quasi più vere curve ad alta velocità», ha spiegato. «Si arriva così lentamente all&#8217;ingresso delle curve che, in realtà, Silverstone è diventato un circuito da velocità medie. Si è parlato di possibili interventi dell&#8217;ultimo minuto per migliorare l&#8217;utilizzo dell&#8217;energia, soprattutto nel secondo settore, perché una volta superate le curve 6 e 7 praticamente non si frena più fino alla curva 15 e la batteria si scarica molto rapidamente.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il thailandese, il fascino del tracciato ne risente inevitabilmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Silverstone è sempre stato speciale. Lo diventa molto meno quando non puoi percepire quella sensazione di velocità nelle curve più rapide.»</p>



<h2 class="wp-block-heading">«Spa, Suzuka e Silverstone hanno già perso parte della loro identità»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Albon ritiene che il problema non riguardi soltanto il tracciato inglese, ma abbia già modificato il carattere di altri circuiti storici del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È già successo», ha affermato. «Basta guardare Melbourne tra le curve 9 e 10 oppure la 130R di Suzuka. È una realtà con cui dobbiamo convivere. Detto questo, FIA e Formula 1 stanno continuando a lavorare per cercare soluzioni e nelle ultime settimane ci sono stati ulteriori confronti con i piloti.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Charles Leclerc, dopo aver provato Silverstone al simulatore, ha espresso preoccupazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Credo che molti piloti abbiano provato un po&#8217; di dispiacere osservando i dati e girando al simulatore», ha raccontato il ferrarista. «Su piste come questa la differenza la faceva il coraggio nelle qualifiche: arrivavi nelle curve velocissime con tutta la potenza disponibile e dovevi trovare il limite della vettura. Oggi, invece, quelle curve sono diventate quasi delle curve da media velocità proprio a causa del super-clipping. Non so esattamente cosa aspettarmi, ma sono abbastanza sicuro che non sarà la stessa sensazione di un tempo.»</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colapinto: «Speriamo non sia così grave»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Più prudente il giudizio di Franco Colapinto. Il pilota dell&#8217;Alpine riconosce che Silverstone rappresenta uno dei circuiti più problematici sotto il profilo energetico, ma invita ad attendere il responso della pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Prima ancora che iniziasse il campionato sapevamo che Silverstone, Melbourne e Suzuka sarebbero stati tracciati complicati sotto questo aspetto», ha spiegato. «Ci sono lunghi rettilinei e praticamente nessuna frenata importante. Vedremo dopo le prime prove se la situazione sarà davvero così critica.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;argentino ha inoltre sottolineato che le modifiche regolamentari introdotte durante la stagione hanno già migliorato alcuni aspetti della gestione energetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non dovremo più alzare il piede come accadeva a inizio anno per recuperare energia. La riduzione dell&#8217;harvesting ci permette di restare più facilmente a gas spalancato. Il problema è che, quando la batteria si scarica, arriviamo alle curve con meno velocità e questo le rende inevitabilmente meno impegnative.»</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perez: «A volte andare più piano sarà la scelta più veloce»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Sergio Perez ritiene che la gestione dell&#8217;energia sarà decisiva nel weekend britannico. Secondo il pilota Cadillac, la prestazione sul giro potrebbe dipendere dalla capacità di sacrificare velocità in alcuni punti del tracciato per ottimizzare l&#8217;utilizzo della power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Tutto dipenderà da ciò che sarà più efficiente per il motore e per la gestione dell&#8217;energia», ha spiegato. «Potremmo trovarci nella situazione in cui affrontare una curva con un ingresso leggermente più lento finisca per essere la soluzione più veloce sul giro complessivo. Ritardare l&#8217;apertura del gas e gestire meglio l&#8217;erogazione potrebbe fare una differenza importante.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il timore condiviso da gran parte della griglia è che il super-clipping continui a modificare il DNA di circuiti storicamente considerati tra i più spettacolari della Formula 1. Silverstone rappresenterà un banco di prova importante non solo per i team, ma anche per le soluzioni adottate dalla FIA nel tentativo di limitare uno degli effetti più discussi dell&#8217;attuale regolamento tecnico.</p>
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		<title>Formula 1, torna il dibattito sulle bandiere gialle in qualifica: Sainz propone penalità, i piloti si dividono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:12:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;incidente che ha coinvolto Max Verstappen nelle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Austria ha riaperto una questione che in Formula 1 torna periodicamente al centro del dibattito: è giusto penalizzare i piloti che provocano una bandiera gialla o rossa durante il Q3, compromettendo i tentativi degli avversari? Il caso esploso al Red Bull Ring ha avuto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente che ha coinvolto Max Verstappen nelle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Austria ha riaperto una questione che in Formula 1 torna periodicamente al centro del dibattito: è giusto penalizzare i piloti che provocano una bandiera gialla o rossa durante il Q3, compromettendo i tentativi degli avversari?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso esploso al Red Bull Ring ha avuto come protagonista anche George Russell. Il pilota Mercedes, transitando nel settore interessato dall&#8217;uscita di pista di Verstappen, ha trovato una sola bandiera gialla, ha correttamente rallentato quanto previsto dal regolamento ed è comunque riuscito a completare il giro che gli è valso la pole position. Diversa la scelta del compagno di squadra Kimi Antonelli, convinto che fosse stata esposta una doppia bandiera gialla: il giovane italiano ha interrotto il proprio tentativo, rinunciando di fatto a giocarsi la pole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio ha inevitabilmente riportato alla memoria uno dei casi più controversi della storia della Formula 1: il Gran Premio di Monaco 2006, quando Michael Schumacher fermò la sua Ferrari alla Rascasse dopo aver ottenuto il miglior tempo. I commissari ritennero che il gesto fosse stato deliberato per impedire agli avversari di migliorarsi e lo retrocessero in fondo alla griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da allora l&#8217;idea di introdurre una penalità automatica per chi interrompe una sessione di qualifica è stata discussa più volte, senza però trovare spazio nel regolamento della Formula 1, a differenza di quanto accade in alcune categorie automobilistiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rilanciare la proposta è stato Carlos Sainz. Il pilota della Williams ritiene che l&#8217;attuale sistema lasci troppo margine a situazioni che, anche se non intenzionali, finiscono per favorire chi ha già ottenuto un buon tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«George ha semplicemente applicato il regolamento e la sua pole è meritata», ha spiegato lo spagnolo. «Ma credo che chi provoca una bandiera gialla o una bandiera rossa in qualifica dovrebbe ricevere almeno tre posizioni di penalità in griglia. Se un pilota esagera, finisce fuori pista e impedisce agli altri di migliorare, ottiene comunque un vantaggio, anche senza volerlo.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sainz ha tuttavia escluso che il caso di Verstappen rientri in questa categoria, sottolineando come l&#8217;uscita di pista dell&#8217;olandese sia stata provocata da un problema tecnico e non da un errore volontario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">George Russell ha riconosciuto che il tema viene discusso da tempo, ma ha evidenziato anche i possibili effetti negativi di una simile modifica regolamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se ogni errore in Q3 dovesse comportare una penalità, i piloti probabilmente eviterebbero di spingersi davvero al limite», ha osservato il britannico. «E lo spettacolo perderebbe parte della sua essenza. Ci sono aspetti positivi e negativi da valutare.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea si è espresso Kimi Antonelli. Il pilota Mercedes ritiene che una sanzione abbia senso soltanto quando sia evidente la volontà di interrompere deliberatamente la sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se un pilota commette un errore mentre cerca il limite o subisce un guasto meccanico, non vedo perché debba essere penalizzato», ha dichiarato. «Diverso è il caso di chi crea volutamente una bandiera gialla, come è successo in passato soprattutto a Monaco.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Charles Leclerc invita alla prudenza. Il monegasco, protagonista di un incidente nelle qualifiche di Monaco 2021, ritiene che il problema riguardi soprattutto i circuiti cittadini, dove le vie di fuga ridotte rendono più facile compromettere i giri degli avversari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Chi finisce contro il muro paga già un prezzo molto alto», ha spiegato il ferrarista. «Per questo non credo abbia senso introdurre una regola valida per tutto il campionato. Forse su alcuni tracciati particolari si potrebbe intervenire, ma non ovunque.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dello stesso avviso è Max Verstappen. Il quattro volte campione del mondo ritiene che eventuali comportamenti intenzionali debbano essere sanzionati severamente, ma considera più urgente intervenire sulla gestione delle bandiere durante le qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;olandese, in Austria avrebbe dovuto essere esposta almeno una doppia bandiera gialla, impedendo automaticamente il completamento dei giri lanciati. «Russell ha semplicemente sfruttato ciò che consentiva il regolamento», ha commentato. «Probabilmente io avrei fatto la stessa cosa. Il vero problema è che una situazione del genere non dovrebbe permettere a nessuno di concludere il giro.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto tra i piloti resta quindi aperto. Da una parte c&#8217;è chi, come Sainz, chiede una penalità automatica per scoraggiare qualsiasi episodio che possa alterare il risultato delle qualifiche; dall&#8217;altra prevale la convinzione che soltanto le azioni chiaramente intenzionali debbano essere punite, senza limitare la possibilità per i piloti di spingersi al limite nella ricerca della prestazione assoluta.</p>
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		<title>F1, Jolyon Palmer: &#8220;Leclerc sta vivendo il momento più difficile della sua carriera&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 08:32:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc sta attraversando una delle fasi più complicate della sua esperienza in Formula 1. A sostenerlo è l&#8217;ex pilota di F1 Jolyon Palmer, secondo il quale il monegasco si trova ad affrontare &#8220;il momento più difficile della sua carriera&#8221; al volante della Ferrari. Dopo aver conquistato due podi nelle prime gare della stagione, Leclerc [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc sta attraversando una delle fasi più complicate della sua esperienza in Formula 1. A sostenerlo è l&#8217;ex pilota di F1 <strong>Jolyon Palmer</strong>, secondo il quale il monegasco si trova ad affrontare &#8220;il momento più difficile della sua carriera&#8221; al volante della Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver conquistato due podi nelle prime gare della stagione, Leclerc ha progressivamente perso terreno nei confronti del nuovo compagno di squadra <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/27/lewis-hamilton-celebra-nicolas-il-motorsport-deve-diventare-piu-inclusivo/" data-type="post" data-id="173147">Lewis Hamilton</a></strong>, che nel 2026 si è dimostrato finora il punto di riferimento della Scuderia di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo ha regalato alla Ferrari l&#8217;unica vittoria stagionale, ottenuta nel Gran Premio di Barcellona, e precede attualmente Leclerc di <strong>46 punti</strong> nella classifica piloti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Palmer: &#8220;Leclerc sta forzando troppo&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzando il momento del ferrarista, Palmer ritiene che Leclerc stia cercando di andare oltre i limiti della monoposto, commettendo errori soprattutto in qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Charles è un talento generazionale&#8221;, ha scritto Palmer su F1.com. &#8220;Fin dalle categorie minori ha dimostrato di essere capace di fare cose incredibili al volante, guidando molto d&#8217;istinto e affidandosi alle sue sensazioni. Tuttavia, questo stile così spettacolare è sempre stato accompagnato da qualche errore.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;ex pilota britannico, la situazione attuale è particolarmente delicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In questo momento sembra vivere il periodo più difficile della sua carriera. Sta cercando di spingere oltre il limite con troppa frequenza e, dall&#8217;altra parte del box, ha un pilota che sa perfettamente come si costruisce una stagione da titolo mondiale, massimizzando ogni risultato. Tutto questo aumenta ulteriormente la pressione su Charles.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La SF-26 favorisce Hamilton?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Palmer individua anche una possibile spiegazione tecnica alle difficoltà del pilota Ferrari. A suo giudizio, le caratteristiche della <strong>SF-26</strong> sembrano adattarsi meglio allo stile di guida di Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Leclerc ha sempre guidato al limite, ma quest&#8217;anno la Ferrari è una vettura molto nervosa&#8221;, ha spiegato. &#8220;Il suo punto di forza è l&#8217;anteriore molto preciso, mentre il posteriore tende a muoversi parecchio.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sulla carta avrei pensato che questo comportamento favorisse Charles più di Lewis. In realtà, lo stile naturalmente più aggressivo di Leclerc sembra accentuare l&#8217;instabilità della monoposto, mentre la guida più fluida e composta di Hamilton si adatta meglio alle caratteristiche della vettura.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fiducia nel ritorno del monegasco</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il momento complicato, Palmer resta convinto che Leclerc abbia tutte le qualità per tornare ai massimi livelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non ho dubbi che presto rivedremo il miglior Charles. In questo momento, però, ha bisogno soprattutto di mettere insieme alcuni weekend puliti per ritrovare fiducia e serenità.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando ai prossimi appuntamenti del Mondiale, l&#8217;ex pilota ritiene che <strong>Silverstone</strong> possa rappresentare un&#8217;altra gara difficile per Ferrari, mentre il <strong>Gran Premio d&#8217;Ungheria</strong> potrebbe offrire condizioni decisamente più favorevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;Austria è stata complicata per Ferrari e anche Silverstone, con i suoi lunghi rettilinei, potrebbe non essere ideale. Se però riuscirà a ritrovare continuità, Budapest potrebbe essere il circuito giusto per rivedere il vero Leclerc. L&#8217;anno scorso conquistò la pole position e la Ferrari di quest&#8217;anno è un pacchetto decisamente più competitivo.&#8221;</p>
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		<title>McLaren celebra le sue origini a Silverstone con una livrea speciale ispirata alla storica M2B</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 05:41:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>McLaren rende omaggio alle proprie radici in occasione del Gran Premio di Gran Bretagna, in programma a Silverstone dal 3 al 5 luglio, presentando una livrea speciale che richiama la leggendaria M2B, la prima monoposto di Formula 1 costruita dalla scuderia di Woking. Realizzata in collaborazione con Google Gemini nell&#8217;ambito della campagna &#8220;Spark What&#8217;s Next&#8221;, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">McLaren rende omaggio alle proprie radici in occasione del Gran Premio di Gran Bretagna, in programma a Silverstone dal 3 al 5 luglio, presentando una livrea speciale che richiama la leggendaria M2B, la prima monoposto di Formula 1 costruita dalla scuderia di Woking.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Realizzata in collaborazione con Google Gemini nell&#8217;ambito della campagna &#8220;Spark What&#8217;s Next&#8221;, la nuova veste grafica sarà portata in pista sulle MCL40 di Lando Norris e Oscar Piastri, unendo tradizione e innovazione in un tributo alla storia del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ispirazione arriva direttamente dalla McLaren M2B, vettura che debuttò nel Mondiale di Formula 1 al Gran Premio di Monaco del 1966. Nello stesso anno, il fondatore Bruce McLaren conquistò a Silverstone il primo punto iridato nella storia della squadra, dando il via a un percorso che avrebbe trasformato il marchio britannico in una delle realtà più vincenti del motorsport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La livrea celebrativa arriva a pochi mesi dalle iniziative organizzate per il 1.000° Gran Premio disputato da McLaren, ricorrenza festeggiata a Monaco con un evento speciale durante il quale il due volte campione del mondo Mika Häkkinen è tornato al volante della storica M2B lungo le strade del Principato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La nostra livrea per Silverstone è una celebrazione delle nostre origini e di tutto ciò che abbiamo costruito da allora», ha dichiarato Louise McEwen, Chief Marketing Officer di McLaren Racing. «La M2B rappresenta l&#8217;inizio di un percorso caratterizzato da innovazione continua e dalla convinzione che tutto sia possibile. Questo design dà forma a quello spirito. La partnership con Google Gemini si fonda sugli stessi valori: insieme stiamo esplorando come la tecnologia possa aprire nuove possibilità per innovare, sviluppare e migliorare le prestazioni, dentro e fuori dalla pista. Questa livrea rende omaggio al nostro passato guardando con decisione al futuro».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre al richiamo storico, la collaborazione con Google ha anche una forte valenza tecnologica. McLaren utilizza infatti Gemini Enterprise per sviluppare strumenti a supporto del lavoro degli ingegneri in pista, consentendo di consultare e confrontare rapidamente i regolamenti sportivi durante i weekend di gara. È inoltre in fase di sviluppo un&#8217;interfaccia basata sul linguaggio naturale che permetterà di accedere contemporaneamente ai dati provenienti da diversi sistemi, rendendo ancora più efficiente il processo decisionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Dalla generazione di idee creative con l&#8217;app Gemini alla trasformazione di complessi set di dati in informazioni strategiche in tempo reale grazie a Gemini Enterprise, McLaren sta dimostrando come l&#8217;intelligenza artificiale possa fare la differenza», ha affermato Marvin Chow, Vice President Consumer &amp; AI Marketing di Google. «Siamo entusiasti di continuare a esplorare nuovi modi in cui Gemini possa supportare la creatività, il business e la strategia in pista della squadra».</p>
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		<title>Aston Martin prepara la svolta: Newey annuncia il grande pacchetto di aggiornamenti per il GP d&#8217;Ungheria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 11:58:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Aston Martin si prepara a giocarsi una delle carte più importanti della stagione. Il team principal Adrian Newey ha confermato che il tanto atteso pacchetto di aggiornamenti debutterà nel Gran Premio d&#8217;Ungheria, ultimo appuntamento prima della pausa estiva della Formula 1, con l&#8217;obiettivo di rilanciare una stagione finora ben al di sotto delle aspettative. La [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Aston Martin si prepara a giocarsi una delle carte più importanti della stagione. Il team principal Adrian Newey ha confermato che il tanto atteso pacchetto di aggiornamenti debutterà nel Gran Premio d&#8217;Ungheria, ultimo appuntamento prima della pausa estiva della Formula 1, con l&#8217;obiettivo di rilanciare una stagione finora ben al di sotto delle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra di Silverstone sta attraversando uno dei momenti più difficili degli ultimi anni. Nonostante il punto conquistato che le ha permesso di abbandonare l&#8217;ultima posizione nel Mondiale Costruttori, nelle ultime gare l&#8217;Aston Martin si è rivelata la monoposto meno competitiva del gruppo. Un quadro emerso con chiarezza anche nelle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Austria, dove Fernando Alonso ha accusato un ritardo di quasi un secondo rispetto al penultimo classificato, pur definendo soddisfacente la propria prestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza di molti avversari, che hanno introdotto aggiornamenti in modo progressivo durante la stagione, Aston Martin ha scelto di concentrare lo sviluppo in un unico importante pacchetto, accettando di sacrificare competitività nei primi mesi del campionato per arrivare a un&#8217;evoluzione più significativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Newey, la monoposto manterrà la stessa architettura di base, con telaio e cambio invariati, ma beneficerà di un&#8217;importante riduzione del peso che ha richiesto una nuova omologazione del telaio anteriore. La sospensione anteriore resterà invariata, mentre quella posteriore sarà leggermente modificata. Le novità principali riguarderanno il nuovo muso e un&#8217;ampia revisione dell&#8217;aerodinamica, elementi che dovrebbero consentire alla vettura di avvicinarsi al limite minimo di peso previsto dal regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingegnere britannico evita però di sbilanciarsi sull&#8217;entità del miglioramento. Pur prevedendo un deciso passo avanti, Newey sottolinea come gli strumenti di simulazione del team siano ancora in fase di sviluppo e non garantiscano una correlazione perfetta con i dati raccolti in pista. Per questo motivo preferisce non indicare obiettivi prestazionali precisi, spiegando che i maggiori benefici degli investimenti nelle infrastrutture tecniche arriveranno soprattutto nella seconda parte della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo pacchetto rappresenta anche un passaggio fondamentale per il futuro di Fernando Alonso. Il due volte campione del mondo ha ribadito più volte di voler conquistare il titolo con Aston Martin, anche qualora il successo dovesse arrivare in un ruolo diverso da quello di pilota. Tuttavia, il rendimento della AMR26 sarà determinante per convincerlo a proseguire ancora un anno al volante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Newey non nasconde l&#8217;importanza dello spagnolo all&#8217;interno del progetto: la sua esperienza, la sensibilità nello sviluppo della monoposto e la capacità di indirizzare il lavoro dei tecnici rappresentano un patrimonio fondamentale per la crescita della squadra. Ma, come lo stesso dirigente riconosce, Alonso pretende segnali concreti. Se gli aggiornamenti di Budapest confermeranno le aspettative, Aston Martin potrà rilanciare le proprie ambizioni e rafforzare anche il legame con il suo pilota di punta in vista della prossima stagione.</p>
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		<title>Ecclestone: «Prenderei Verstappen a qualsiasi costo».</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 05:32:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro di Max Verstappen continua ad alimentare le speculazioni nel paddock della Formula 1. Nonostante un contratto con Red Bull valido fino al termine del 2028, il quattro volte campione del mondo potrebbe lasciare la squadra già alla fine della stagione qualora venissero soddisfatte le condizioni previste da una clausola d&#8217;uscita, legata alla sua [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di Max Verstappen continua ad alimentare le speculazioni nel paddock della Formula 1. Nonostante un contratto con Red Bull valido fino al termine del 2028, il quattro volte campione del mondo potrebbe lasciare la squadra già alla fine della stagione qualora venissero soddisfatte le condizioni previste da una clausola d&#8217;uscita, legata alla sua posizione in classifica entro la pausa estiva di agosto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il secondo posto conquistato nel Gran Premio d&#8217;Austria, l&#8217;olandese occupa il settimo posto nel mondiale con 73 punti, distante 98 lunghezze dal leader Andrea Kimi Antonelli e 58 dal secondo classificato George Russell. Una situazione che continua ad alimentare le indiscrezioni sul suo futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A commentare la vicenda è stato Bernie Ecclestone, storico ex patron della Formula 1, che non ha nascosto la sua ammirazione per il pilota della Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se oggi avessi una squadra – ha dichiarato – la prima cosa che farei sarebbe ingaggiare Max a qualsiasi costo. Sarebbe comunque più economico che progettare una macchina completamente nuova».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi giorni Verstappen è stato accostato con insistenza alla McLaren. Secondo quanto riportato dal <em>Daily Mail</em>, il management del campione olandese avrebbe avuto colloqui preliminari con l&#8217;amministratore delegato della McLaren Racing, Zak Brown, per valutare un possibile trasferimento. In passato anche Mercedes era stata indicata come una destinazione plausibile, anche se Toto Wolff avrebbe raffreddato questa ipotesi in vista del 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interpellato sulla scelta migliore per Verstappen, Ecclestone ha invitato alla prudenza: «Bisogna valutare attentamente vantaggi e svantaggi. Se resta, quanto può peggiorare la situazione? Se cambia squadra, sarà davvero una scelta migliore? Non è una decisione semplice».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ex dirigente britannico ha inoltre rivelato quale sarebbe stato il suo consiglio: «Io gli avrei suggerito già lo scorso anno di andare alla Ferrari».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecclestone ha poi difeso Verstappen anche sulle critiche rivolte ai regolamenti tecnici introdotti nel 2026. Secondo lui, il pilota aveva pienamente ragione nel contestare una riforma che ha modificato profondamente la filosofia delle power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Le nuove regole non erano necessarie. Max criticava proprio questo, e credo avesse ragione», ha concluso Ecclestone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il mercato piloti destinato a entrare nel vivo nelle prossime settimane, il futuro del campione del mondo resta uno dei temi più caldi della Formula 1.</p>
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		<title>Perez attacca Cadillac: &#8220;Il peggior weekend dell&#8217;anno, così è inaccettabile&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 12:50:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d&#8217;Austria si è trasformato in un autentico incubo per Cadillac. La scuderia americana ha visto entrambe le monoposto ritirarsi nei primi quattro giri a causa di un grave problema di surriscaldamento dei freni, incassando un doppio zero che alimenta le preoccupazioni sulla competitività e, soprattutto, sull&#8217;affidabilità del progetto. A fine gara Sergio [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Austria si è trasformato in un autentico incubo per Cadillac. La scuderia americana ha visto entrambe le monoposto ritirarsi nei primi quattro giri a causa di un grave problema di surriscaldamento dei freni, incassando un doppio zero che alimenta le preoccupazioni sulla competitività e, soprattutto, sull&#8217;affidabilità del progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fine gara Sergio Perez non ha nascosto tutta la sua delusione, definendo quello del Red Bull Ring &#8220;il peggior weekend della stagione&#8221;. Il messicano ha puntato il dito contro la gestione degli aggiornamenti e dei problemi tecnici, parlando apertamente di una situazione &#8220;totalmente inaccettabile&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Perez, il surriscaldamento dei freni non era emerso durante le prove libere, ma le elevate temperature della domenica e il traffico nei primi giri hanno aggravato una criticità rimasta nascosta fino alla gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo sottovalutato l&#8217;effetto del traffico&#8221;, ha spiegato il pilota. &#8220;Sembra che abbiamo fatto quattro o cinque passi indietro. Serve una riflessione profonda sul nostro modo di lavorare, soprattutto quando introduciamo degli aggiornamenti. Quello che è successo oggi è stato totalmente inaccettabile.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il doppio ritiro arriva al termine di un periodo particolarmente complicato per il team di Silverstone. Nelle ultime gare Cadillac aveva già dovuto fare i conti con il cedimento della sospensione sulla vettura di Perez a Montreal, un problema al pedale del freno sulla monoposto di Valtteri Bottas durante le prove di Barcellona e altri inconvenienti tecnici che hanno limitato il lavoro in pista anche nel weekend austriaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante tutto, Perez continua a confidare negli sviluppi tecnici introdotti in Austria, convinto che possano rappresentare la base per risolvere le attuali difficoltà. &#8220;Ci aspettavamo qualche problema essendo una squadra nuova, ma la frustrazione nasce dal fatto che non vediamo progressi. Sono convinto che questi aggiornamenti ci aiuteranno a comprendere meglio le inefficienze della vettura e mi aspetto un deciso passo avanti in termini di affidabilità già a Silverstone.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea anche Valtteri Bottas, sorpreso dal guasto che ha messo fine alla sua gara dopo appena pochi giri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Durante le prove era tutto sotto controllo e non avevamo avuto alcun segnale d&#8217;allarme&#8221;, ha spiegato il finlandese. &#8220;Con le temperature più alte della gara e l&#8217;effetto del traffico i freni sono andati rapidamente fuori controllo. È un problema serio e dobbiamo trovare una soluzione.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Bottas il problema principale è che i continui ritiri impediscono alla squadra di raccogliere dati preziosi. &#8220;Questo è il mio terzo ritiro consecutivo. Se non riusciamo a concludere le gare, non possiamo capire davvero il comportamento della vettura e degli aggiornamenti. La priorità assoluta per Silverstone è arrivare al traguardo.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambi i piloti concordano nel definire quello austriaco il punto più basso della stagione. Cadillac lascia Spielberg con molte domande aperte e la necessità di reagire rapidamente, perché senza affidabilità anche i progressi sul fronte delle prestazioni rischiano di rimanere invisibili.</p>
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		<title>Toto Wolff punge Ferrari: &#8220;Portano troppi aggiornamenti, mi chiedo come facciano a rispettare il budget cap&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 11:25:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari continua a spingere sullo sviluppo della SF-26 e le sue mosse non sono passate inosservate. Dopo l&#8217;ennesimo pacchetto di aggiornamenti introdotto al Gran Premio d&#8217;Austria, il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha espresso più di una perplessità sulla capacità della Scuderia di mantenere un ritmo così elevato di sviluppo rispettando il tetto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari continua a spingere sullo sviluppo della SF-26 e le sue mosse non sono passate inosservate. Dopo l&#8217;ennesimo pacchetto di aggiornamenti introdotto al Gran Premio d&#8217;Austria, il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha espresso più di una perplessità sulla capacità della Scuderia di mantenere un ritmo così elevato di sviluppo rispettando il tetto di spesa imposto dalla Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver portato numerose novità tecniche fin dal Gran Premio di Miami, Ferrari ha presentato al Red Bull Ring ulteriori evoluzioni, compreso il primo aggiornamento della power unit influenzato dal nuovo progetto ADUO. Un lavoro che, secondo Wolff, rappresenta un investimento considerevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Siamo un po&#8217; sorpresi che Ferrari riesca a introdurre aggiornamenti così importanti con questa continuità&#8221;, ha dichiarato il manager austriaco al termine della gara. &#8220;A mio avviso, prima o poi dovranno esaurire il margine disponibile nel budget cap. Noi non possiamo permetterci una strategia simile perché non abbiamo lo stesso spazio economico.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dichiarazioni arrivano nonostante il successo ottenuto dalla Mercedes in Austria, dove George Russell ha conquistato la vittoria davanti a Max Verstappen e Andrea Kimi Antonelli, mentre la Ferrari ha vissuto un fine settimana difficile, chiudendo soltanto in quinta e ottava posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Wolff, il confronto con gli altri top team è evidente. Mercedes ha introdotto il suo principale pacchetto di aggiornamenti stagionale in Canada, portando in Austria soltanto una nuova sospensione anteriore e alcune modifiche per migliorare l&#8217;affidabilità della batteria. Una strategia prudente, condivisa secondo il team principal anche da Red Bull e McLaren.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;unica squadra che non sembra rallentare è Ferrari&#8221;, ha aggiunto. &#8220;Noi abbiamo portato un grande aggiornamento a Montréal e poi solo piccoli sviluppi. Lo stesso vale per Red Bull e McLaren. Ferrari, invece, sembra non avere limiti. Inoltre ha introdotto anche un nuovo motore, il che significa che quel progetto era in sviluppo già da almeno sei mesi.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del numero uno Mercedes non rappresentano un&#8217;accusa di irregolarità, ma evidenziano lo stupore del team di Brackley per l&#8217;intensità del programma di sviluppo portato avanti dalla Scuderia di Maranello. Secondo Wolff, sarà interessante capire se Ferrari riuscirà a mantenere questo ritmo anche nella parte finale della stagione, quando il margine concesso dal budget cap dovrebbe inevitabilmente ridursi.</p>
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		<title>F1, Kimi Antonelli ammette gli errori in Austria: “Ho abbassato troppo la concentrazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 09:46:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[Formula uno]]></category>
		<category><![CDATA[Gp Austria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli ha riconosciuto di aver gestito male l’approccio al weekend del Gran Premio d’Austria, dopo un avvio particolarmente competitivo che non ha poi trovato continuità nelle fasi decisive. Il pilota Mercedes ha spiegato come, dopo le ottime sensazioni nelle prove libere, abbia inconsciamente ridotto l’intensità, arrivando alle qualifiche con una sensazione di tensione che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli ha riconosciuto di aver gestito male l’approccio al weekend del <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/28/f1-gp-austria-russell-trionfa-di-prepotenza-verstappen-e-antonelli-a-podio-ferrari-eclissate/" data-type="post" data-id="174950">Gran Premio d’Austria</a>, dopo un avvio particolarmente competitivo che non ha poi trovato continuità nelle fasi decisive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Mercedes ha spiegato come, dopo le ottime sensazioni nelle prove libere, abbia inconsciamente ridotto l’intensità, arrivando alle qualifiche con una sensazione di tensione che ha inciso sulla sua prestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È stato un weekend in cui ho iniziato molto forte e penso che per questo abbia un po’ abbassato l’intensità”, ha dichiarato Antonelli. “Arrivando alle qualifiche mi sentivo teso e non completamente libero nella guida”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento chiave della sua sessione è arrivato in Q3, quando il giovane italiano ha interrotto il giro credendo fossero state esposte doppie bandiere gialle a seguito dell’incidente di Max Verstappen. In realtà era presente solo una singola bandiera gialla, ma Antonelli aveva già deciso di alzare il piede. Un episodio che lo ha relegato in seconda fila, mentre George Russell ha conquistato la pole position.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante ciò, Antonelli ritiene che anche un giro completato correttamente non sarebbe probabilmente bastato per battere il compagno di squadra, pur essendo stato competitivo fino a quel momento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In gara, il weekend si è complicato ulteriormente. Partito dalla quarta posizione, il 19enne ha commesso diverse sbavature nel corso del primo giro, andando lungo a più riprese tra curva 1 e curva 3, compromettendo la sua possibilità di lottare per le posizioni di vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un avvio difficile, però, il ritmo della Mercedes è tornato competitivo nelle fasi successive. Antonelli ha mostrato un passo solido negli ultimi stint, arrivando a sfiorare la seconda posizione occupata da Max Verstappen nel finale di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il primo giro è stato davvero brutto e ho faticato con i freni, perdendo molto tempo”, ha aggiunto. “Poi il secondo stint è andato meglio e il terzo è stato molto forte. Il passo c’era, ma non è bastato”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il finale incoraggiante, il weekend austriaco lascia ad Antonelli la consapevolezza di aver sprecato un’occasione in una fase cruciale della stagione.</p>
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		<title>Gp Austria: Pagelle &#8220;Russell piange di felicità stavolta!&#8221; di GM</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 06:22:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell torna alla vittoria, e lo fa con autorità. Il britannico ha messo in pista tutto il suo repertorio: sopraffino talento di guida, acume tattico, un pizzico di malizia e l&#8217;immancabile dose di lamentele via radio. Di contro, si registra il pesante crollo della Ferrari. Intendiamoci, la Rossa si era ritrovata momentaneamente al comando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>George Russell torna alla vittoria, e lo fa con autorità.</strong> Il britannico ha messo in pista tutto il suo repertorio: sopraffino talento di guida, acume tattico, un pizzico di malizia e l&#8217;immancabile dose di lamentele via radio. Di contro, si registra il pesante crollo della Ferrari. Intendiamoci, la Rossa si era ritrovata momentaneamente al comando solo grazie a una cortesia di Verstappen, poiché era evidente che né Hamilton né tantomeno Leclerc avessero il passo per arginare la Mercedes e, soprattutto, una rediviva Red Bull. Sul tracciato austriaco i &#8220;bibitari&#8221; sono tornati a fare paura: la monoposto è stata stravolta al punto da restituire un Verstappen moderatamente soddisfatto a fine gara. Se queste prestazioni troveranno conferma a Silverstone, la Mercedes avrà un altro durissimo rivale per la vittoria e la corsa al titolo mondiale si complicherà parecchio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Antonelli limita i danni, ma il futuro non aspetta</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In questo scenario, Andrea Kimi Antonelli si ritrova a masticare amaro.</strong> Per il giovane talento italiano è stato un weekend decisamente storto, a partire da una qualifica compromessa quando ha dovuto alzare il piede – correttamente – per l&#8217;escursione di pista di Verstappen. In gara, poi, la sua monoposto non è mai apparsa in perfetta forma. Questa volta il pilota italiano è riuscito a limitare i danni artigliando un podio, ma Antonelli sa benissimo che non sono ammessi passi falsi: non si può cedere un solo millimetro a rivali del calibro di Hamilton e Verstappen, e men che meno a un Russell così spietato a parità di macchina.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>George Russell – Voto 10:</strong> Ha rasentato la perfezione, come non gli succedeva da tempo. Ci ha messo quel pizzico di malizia e furbizia che distingue i buoni piloti dai campioni. Parte forte, si prende la leadership e detta il ritmo fino alla bandiera a scacchi. Un messaggio forte e chiaro, recapitato direttamente al box di Antonelli.</li>



<li><strong>Max Verstappen – Voto 8:</strong> Rovina le qualifiche con una pesante uscita di pista, ma la monoposto c&#8217;è, la fiducia anche e la rimonta diventa realtà. Si infila secondo in mezzo alle due Mercedes: la vittoria non è ancora alla sua portata, ma non è più così lontana. Max è tornato.</li>



<li><strong>Frecce d&#8217;Argento – Voto 8:</strong> Portano a casa un&#8217;altra vittoria, ma la monoposto non è ancora perfetta. Troppe piccole criticità che tengono a galla la concorrenza e non fanno dormire sonni tranquilli ai piloti.</li>



<li><strong>I Bibitari – Voto 8:</strong> Hanno stravolto la vettura per permettere al &#8220;motorone&#8221; Ford di esprimere tutto il suo potenziale. Se la prestazione verrà confermata a Silverstone, la seconda parte di stagione sarà da brividi.</li>



<li></li>



<li><strong>Kimi Antonelli – Voto 7:</strong> Si dice che per imparare a vincere si debba prima imparare a perdere. Senza una monoposto al top, l&#8217;italiano ha capito che era il giorno di correre in difesa. Il podio era il massimo risultato ottenibile: va benissimo così in ottica mondiale.</li>



<li><strong>Oscar Piastri – Voto 7:</strong> Sornione, capitalizza la crescita della sua McLaren sul passo gara e approfitta del crollo verticale della Ferrari. Guida pulita, zero errori e un ottimo quarto posto in cascina.</li>



<li><strong>Isack Hadjar – Voto 7:</strong> Gran bella prestazione. Costretto a rimontare dal cuore del gruppo, asseconda la crescita della Red Bull con una guida solida che lo porta agilmente in zona punti.</li>



<li><strong>Liam Lawson – Voto 7:</strong> Che la power unit Ford sia la migliore del lotto lo dimostra la competitività della Racing Bulls. Il giovane neozelandese si toglie la soddisfazione di finire a punti davanti al proprio compagno di squadra. Non è affatto poco.</li>



<li><strong>Arvid Lindblad – Voto 7:</strong> Performance solida. Sfrutta l&#8217;ottimo passo della vettura e non commette sbavature. Non riesce a scavalcare il caposquadra, ma il tempo e i margini per crescere ci sono tutti.</li>



<li><strong>Lando Norris – Voto 6:</strong> A differenza di Piastri, non riesce a fare lo scatto di qualità. Si limita a svolgere il compitino, senza infamia e senza lode.</li>



<li><strong>Lewis Hamilton – Voto 5:</strong> La prima fila del sabato aveva illuso. In pista tenta di sparigliare le carte, ma non va oltre una prestazione anonima. Unica consolazione: aver chiuso ancora una volta davanti a Leclerc. Per adesso, può bastare.</li>



<li><strong>Charles Leclerc – Voto 5:</strong> Manca il passo, d&#8217;accordo, ma lui non fa nulla per inventarsi una differenza. Se il compagno di squadra almeno ci ha provato limitando i danni, il monegasco è parso semplicemente arrendevole.</li>



<li><strong>Ferrari (Chez Vasseur) – Voto 5:</strong> Effetto gambero: un passo avanti e due indietro. Gli aggiornamenti alla power unit non portano alcun beneficio tangibile, come se non fossero mai stati deliberati.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Hamilton avverte: &#8220;La Ferrari ci metterà ancora un po&#8217; per raggiungere la Mercedes&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 17:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton non nasconde la realtà: la Ferrari ha ancora molta strada da fare prima di poter competere con continuità contro la Mercedes. Dopo un Gran Premio d&#8217;Austria concluso in una deludente quinta posizione, il sette volte campione del mondo ha parlato chiaro ai microfoni di Sky Sports F1. Solo due settimane fa, a Barcellona, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton non nasconde la realtà: la Ferrari ha ancora molta strada da fare prima di poter competere con continuità contro la Mercedes. Dopo un Gran Premio d&#8217;Austria concluso in una deludente quinta posizione, il sette volte campione del mondo ha parlato chiaro ai microfoni di Sky Sports F1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo due settimane fa, a Barcellona, Hamilton aveva centrato la sua 106ª vittoria in carriera grazie anche a un importante pacchetto di aggiornamenti portato dalla Scuderia. Ma al Red Bull Ring il copione è cambiato: nonostante il debutto di un motore aggiornato e una partenza dalla terza casella in griglia, il britannico non è riuscito a salire sul podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema, secondo Hamilton, è soprattutto nell&#8217;erogazione della potenza. &#8220;Quando esci dalla curva senti di avere la spinta, ma è l&#8217;erogazione alla fine che manca&#8221;, ha spiegato. &#8220;La nostra si azzera, mentre la Mercedes continua ad andare. Dobbiamo capire perché e come migliorarlo, ma non succederà a breve.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la strategia non ha aiutato. Come a Barcellona, la Ferrari ha optato per tre soste cercando di gestire un&#8217;usura gomme elevata con le alte temperature, ma il risultato non ha ripagato. Hamilton ha ammesso di non essersi trovato bene con nessuna mescola durante la gara: &#8220;Le posteriori calano su ogni set. Il bilanciamento era difficile, il grip insufficiente. Venerdì eravamo già a sei decimi in rettilineo. Non siamo riusciti a tenere il passo con nessuno oggi.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;analisi lucida, senza alibi. La strada verso la vetta è ancora lunga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto Alessio Mazzocco.</p>
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		<title>F1 GP Austria: Russell trionfa di prepotenza. Verstappen e Antonelli a podio. Ferrari eclissate.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 15:16:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell conquista il Gran Premio d&#8217;Austria e rilancia con forza le proprie ambizioni mondiali. Sul circuito di Spielberg, il pilota della Mercedes ha trasformato la pole position in una vittoria autoritaria, resistendo fino alla bandiera a scacchi agli attacchi di Max Verstappen e regalando alla scuderia di Brackley il ritorno al successo dopo la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">George Russell conquista il Gran Premio d&#8217;Austria e rilancia con forza le proprie ambizioni mondiali. Sul circuito di Spielberg, il pilota della Mercedes ha trasformato la pole position in una vittoria autoritaria, resistendo fino alla bandiera a scacchi agli attacchi di Max Verstappen e regalando alla scuderia di Brackley il ritorno al successo dopo la battuta d&#8217;arresto di Barcellona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Russell si tratta del secondo trionfo stagionale, arrivato al termine di una gara gestita con freddezza e precisione. Il britannico ha saputo contenere il recupero del campione del mondo, apparso decisamente più competitivo grazie ai nuovi aggiornamenti introdotti dalla Red Bull, che hanno permesso al team di Milton Keynes di ottenere il miglior risultato della stagione 2026 proprio davanti al pubblico di casa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_0929-1024x683.jpg" alt="SBK 0929" class="wp-image-174952" title="F1 GP Austria: Russell trionfa di prepotenza. Verstappen e Antonelli a podio. Ferrari eclissate. 51" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_0929-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_0929-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_0929-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_0929-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_0929.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1 GP Austria: Russell trionfa di prepotenza. Verstappen e Antonelli a podio. Ferrari eclissate. 54</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle di Verstappen ha chiuso Andrea Kimi Antonelli. Il giovane talento della Mercedes ha sfiorato il sorpasso sul pilota olandese negli ultimi giri, ma ha dovuto accontentarsi del terzo gradino del podio, con i primi tre racchiusi in appena due secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo permette a Russell di risalire al secondo posto della classifica iridata, riducendo a 40 punti il distacco dal compagno di squadra Antonelli. È il secondo Gran Premio consecutivo in cui il britannico recupera terreno nella corsa al titolo, rilanciando una stagione che nelle ultime settimane sembrava aver perso slancio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_1239-1024x683.jpg" alt="Il podio del GP d&#039;Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio" class="wp-image-174953" title="F1 GP Austria: Russell trionfa di prepotenza. Verstappen e Antonelli a podio. Ferrari eclissate. 52" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_1239-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_1239-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_1239-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_1239-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_1239.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1 GP Austria: Russell trionfa di prepotenza. Verstappen e Antonelli a podio. Ferrari eclissate. 55</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quarta posizione per Oscar Piastri, autore di una gara solida ma senza particolari occasioni per inserirsi nella lotta per il podio. Lewis Hamilton ha invece concluso quinto con la Ferrari dopo essere stato tra i protagonisti della prima parte della corsa, dando vita a un acceso duello con Verstappen che ha infiammato il pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sesta piazza per Isack Hadjar con la seconda Red Bull, davanti al campione del mondo in carica Lando Norris, soltanto settimo al termine di una gara anonima con la McLaren. Weekend complicato anche per Charles Leclerc, che ha sofferto il rendimento delle gomme dure ed è precipitato all&#8217;ottavo posto dopo un pit stop nelle fasi finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare la zona punti sono stati Liam Lawson e Arvid Lindblad, entrambi al volante delle Racing Bulls.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_5115-1024x683.jpg" alt="Max Verstappen davanti al suo pubblico. Foto Mazzocco Alessio" class="wp-image-174954" title="F1 GP Austria: Russell trionfa di prepotenza. Verstappen e Antonelli a podio. Ferrari eclissate. 53" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_5115-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_5115-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_5115-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_5115-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_5115.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1 GP Austria: Russell trionfa di prepotenza. Verstappen e Antonelli a podio. Ferrari eclissate. 56</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La gara ha registrato anche quattro ritiri. Carlos Sainz è stato costretto ad alzare bandiera bianca per un guasto alla sua Williams sul rettilineo principale, mentre Lance Stroll ha abbandonato la corsa a causa di un sospetto problema al sistema ERS della sua Aston Martin. Fine settimana da dimenticare infine per Cadillac, che ha visto entrambe le monoposto ritirarsi già nei primi cinque giri per problemi all&#8217;impianto frenante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto Mazzocco Alessio &#8211; Giornalemotori</p>
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		<title>F1 Austria, Leclerc stupito dalla Ferrari: &#8220;Non mi aspettavo la prima fila&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 18:36:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il ritiro dalle qualifiche di Barcellona, Charles Leclerc ha finalmente vissuto una sessione senza intoppi, guadagnandosi un posto in prima fila per il Gran Premio d&#8217;Austria. Durante le prove libere 2 e 3, il monegasco — rimasto a guardare nella FP1, con Dino Beganovic al volante della sua vettura — non aveva mostrato il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo il ritiro dalle qualifiche di Barcellona, Charles Leclerc ha finalmente vissuto una sessione senza intoppi, guadagnandosi un posto in prima fila per il Gran Premio d&#8217;Austria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante le prove libere 2 e 3, il monegasco — rimasto a guardare nella FP1, con Dino Beganovic al volante della sua vettura — non aveva mostrato il passo per ambire alla prima fila. E anche dopo le prime due fasi delle qualifiche al Red Bull Ring, un simile risultato sembrava ancora fuori portata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, nella Q3, la SF-26 si è rivelata in tutta la sua velocità: sia Leclerc che Lewis Hamilton hanno firmato giri da capogiro, arrivando per un attimo a occupare entrambe le posizioni di testa. Alla fine, George Russell ha strappato la pole con appena due decimi di vantaggio, scalzando i due ferraristi di una posizione ciascuno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante ciò, dopo due weekend consecutivi deludenti a Monaco e Barcellona, Leclerc non ha nascosto la sua soddisfazione:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Sì, sono abbastanza contento di oggi. Gli ultimi weekend sono stati piuttosto difficili, quindi volevo semplicemente avere un fine settimana pulito e, soprattutto, una qualifica senza errori per partire bene domani. Partire secondo è una buona base di partenza. Il team ha lavorato duramente per portare aggiornamenti a Barcellona e di nuovo qui, e questo ha dato i suoi frutti. Ad essere completamente onesto, non credevo che saremmo stati in prima fila fino alle qualifiche stesse — è stata davvero una bella sorpresa scoprire di essere così veloci.</em>&#8220;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Mazzocco Alessio </p>
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		<title>Ecclestone attacca la Ferrari: “Troppi italiani nel team, serve una struttura più internazionale”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 16:40:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ex patron della Formula 1 Bernie Ecclestone è tornato a far discutere con dichiarazioni destinate a creare polemica all’interno del paddock, puntando il dito contro l’organizzazione della Ferrari. Secondo Ecclestone, uno dei principali problemi della scuderia di Maranello sarebbe la sua forte identità nazionale. L’ex dirigente britannico ritiene infatti che la presenza predominante di personale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’ex patron della Formula 1 Bernie Ecclestone è tornato a far discutere con dichiarazioni destinate a creare polemica all’interno del paddock, puntando il dito contro l’organizzazione della Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Ecclestone, uno dei principali problemi della scuderia di Maranello sarebbe la sua forte identità nazionale. L’ex dirigente britannico ritiene infatti che la presenza predominante di personale italiano ai vertici e nelle decisioni tecniche possa rappresentare un limite nella gestione complessiva del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non voglio offendere nessuno,” avrebbe affermato Ecclestone, “ma ho sempre pensato che il problema siano gli italiani. Ognuno vuole comandare e tutti hanno idee diverse. Non sto dicendo che non possano lavorare in Ferrari, ma servirebbe coinvolgere anche tedeschi, francesi o inglesi, persone con approcci differenti.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo ragionamento, Ecclestone sostiene che la Ferrari potrebbe beneficiare di una struttura più internazionale, simile a quella dei periodi più vincenti della sua storia recente, quando il team era guidato da figure come Jean Todt e supportato da un’organizzazione più eterogenea dal punto di vista culturale e manageriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ex boss della Formula 1 ha quindi suggerito che la diversità di approcci e metodi di lavoro potrebbe rappresentare un fattore chiave per tornare a competere stabilmente ai massimi livelli del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue parole, come spesso accade, sono destinate a far discutere, soprattutto in un momento in cui la Ferrari è nuovamente sotto pressione per il mancato ritorno alla vittoria iridata.</p>
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		<title>Russell conquista la pole in Austria tra polemiche sulle bandiere gialle: “Ho fatto tutto correttamente”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 16:38:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell ha ottenuto la pole position del Gran Premio d’Austria di Formula 1 al termine di una sessione di qualifiche ad alta tensione, chiusa però tra dubbi e discussioni legati alla presenza di bandiere gialle nel corso del suo giro decisivo. Il pilota della Mercedes ha fermato il cronometro sull’1’06”133, strappando la prima posizione [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">George Russell ha ottenuto la pole position del Gran Premio d’Austria di Formula 1 al termine di una sessione di qualifiche ad alta tensione, chiusa però tra dubbi e discussioni legati alla presenza di bandiere gialle nel corso del suo giro decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Mercedes ha fermato il cronometro sull’1’06”133, strappando la prima posizione alla Ferrari e impedendo una prima fila tutta rossa al Red Bull Ring. Per Russell si tratta della quarta pole position della stagione, arrivata al termine di un giro particolarmente incisivo nel momento decisivo della Q3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, l’attenzione si è subito concentrata sulle condizioni in cui il tempo è stato ottenuto. Nel corso del suo giro veloce, infatti, Russell ha attraversato una zona del tracciato interessata dall’esposizione di bandiere gialle a seguito dell’incidente di Max Verstappen in curva 9. In quel punto, il compagno di squadra Kimi Antonelli aveva rallentato in modo significativo, pronto anche a fermarsi, come previsto in caso di doppia bandiera gialla. Nonostante ciò, nella stessa area erano presenti soltanto bandiere gialle singole, generando confusione sulla reale entità del pericolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tempo del britannico è stato comunque ritenuto regolare, poiché il suo passaggio nella zona critica è avvenuto circa dieci secondi prima dell’attivazione della doppia bandiera gialla. In ogni caso, le normative richiedono ai piloti di dimostrare cautela e un evidente sollevamento del piede in presenza di segnalazioni di pericolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell, dal canto suo, ha difeso con decisione la propria prestazione: “Non ho nemmeno visto la macchina, perché l’area di fuga è molto ampia. In quella situazione la singola bandiera gialla era corretta: la doppia indica un pericolo immediato. Con una singola non si è costretti a rallentare in modo drastico. Io credo di aver fatto tutto correttamente e di essere sempre rimasto sotto controllo.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Mercedes ha poi descritto una qualifica in crescendo, spiegando come il giro della pole sia scaturito da una serie di settori particolarmente efficaci: “Ero quasi eliminato in Q2. Poi in Q3 tutto è scattato: ho guadagnato subito in curva 1, poi ancora in curva 3 e in curva 4. Il giro era davvero ottimo, fino all’episodio della bandiera gialla nel settore finale.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell ha comunque perso tempo nel tratto conclusivo a causa del sollevamento dell’acceleratore, ma è riuscito a mantenere la prima posizione davanti a Charles Leclerc, secondo a due decimi, e a Kimi Antonelli, terzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta ora da capire se la direzione gara deciderà di approfondire ulteriormente l’episodio o se la pole position del britannico resterà definitivamente confermata.</p>
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		<title>F1: Russell segna la pole in Austria. Ma è polemica per il tempo segnato con bandiera gialla.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 15:57:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell ha conquistato una pole position dal sapore controverso nel Gran Premio d’Austria, al termine di una sessione di qualifiche condizionata da un episodio decisivo in Q3 che ha acceso il dibattito nel paddock. Il pilota della Mercedes ha firmato il miglior tempo proprio negli ultimi istanti della sessione, approfittando di una fase caotica [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">George Russell ha conquistato una pole position dal sapore controverso nel Gran Premio d’Austria, al termine di una sessione di qualifiche condizionata da un episodio decisivo in Q3 che ha acceso il dibattito nel paddock.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Mercedes ha firmato il miglior tempo proprio negli ultimi istanti della sessione, approfittando di una fase caotica segnata dall’incidente di Max Verstappen. L’uscita di pista del campione del mondo ha provocato l’esposizione delle bandiere gialle, influenzando i giri conclusivi dei principali contendenti alla pole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i più penalizzati dalla situazione figurano le Ferrari, con Charles Leclerc e Lewis Hamilton che stavano completando giri competitivi nel momento in cui è scattata la segnalazione di pericolo. Alla fine, i due piloti hanno comunque chiuso immediatamente alle spalle di Russell, con Leclerc in seconda posizione e Hamilton in terza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/WSBK-MISANO-20260470-1024x683.jpg" alt="WSBK MISANO 20260470" class="wp-image-174912" title="F1: Russell segna la pole in Austria. Ma è polemica per il tempo segnato con bandiera gialla. 57" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/WSBK-MISANO-20260470-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/WSBK-MISANO-20260470-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/WSBK-MISANO-20260470-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/WSBK-MISANO-20260470-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/WSBK-MISANO-20260470.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>F1: Russell segna la pole in Austria. Ma è polemica per il tempo segnato con bandiera gialla. 58</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico della Mercedes, dal canto suo, ha difeso la propria prestazione spiegando di aver correttamente rispettato le bandiere gialle durante il giro decisivo. Secondo Russell, il sollevamento del piede nei tratti interessati dal pericolo è stato conforme alle regole previste dal regolamento sportivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La direzione gara ha successivamente valutato l’episodio senza aprire ulteriori indagini, confermando così la validità della pole position.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione non ha però spento le discussioni, soprattutto in casa Ferrari, dove resta il rammarico per una sessione che avrebbe potuto offrire un risultato ancora migliore. La griglia di partenza si preannuncia quindi estremamente serrata, con Mercedes e Ferrari pronte a contendersi posizioni di vertice in gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto Mazzocco Alessio &#8211; Giornalemotori</p>
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		<title>Formula 1 Austria: Russell firma il miglior tempo nelle FP3 davanti ad Antonelli e Hamilton</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 12:31:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell si presenta alle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Austria con il miglior tempo dell&#8217;ultima sessione di prove libere. Il pilota della Mercedes ha fermato il cronometro sull&#8217;1:07.096, precedendo di appena 38 millesimi il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, autore di un&#8217;altra prestazione convincente. Terzo posto per Lewis Hamilton, a conferma di una Ferrari [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">George Russell si presenta alle qualifiche del Gran Premio d&#8217;Austria con il miglior tempo dell&#8217;ultima sessione di prove libere. Il pilota della Mercedes ha fermato il cronometro sull&#8217;1:07.096, precedendo di appena 38 millesimi il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, autore di un&#8217;altra prestazione convincente. Terzo posto per Lewis Hamilton, a conferma di una Ferrari competitiva sul giro secco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione del sabato mattina si è disputata in condizioni di caldo intenso al Red Bull Ring e ha visto i team concentrarsi soprattutto sulla preparazione delle qualifiche. Dopo una prima parte dedicata al lavoro di raccolta dati, i tempi hanno iniziato a scendere con l&#8217;utilizzo delle gomme soft.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lando Norris è stato tra i primi protagonisti, portandosi momentaneamente al comando con la McLaren, ma il britannico è stato costretto a rientrare ai box a causa di uno specchietto sinistro danneggiato. Poco dopo è stata la volta di Antonelli, capace di piazzare un giro eccellente che gli ha consentito di salire in vetta alla classifica provvisoria.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_9350-1024x683.jpg" alt="SBK 9350" class="wp-image-174900" title="Formula 1 Austria: Russell firma il miglior tempo nelle FP3 davanti ad Antonelli e Hamilton 59" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_9350-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_9350-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_9350-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_9350-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_9350.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Formula 1 Austria: Russell firma il miglior tempo nelle FP3 davanti ad Antonelli e Hamilton 60</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Max Verstappen si è mantenuto nelle posizioni di vertice, pur lamentando problemi di comunicazione via radio, mentre Carlos Sainz ha vissuto una sessione complicata tra un richiamo della direzione gara per aver proceduto troppo lentamente e un&#8217;escursione fuori pista nelle fasi finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi minuti tutti i piloti hanno simulato il giro da qualifica. Hamilton ha sfiorato il miglior tempo, fermandosi a poco più di un decimo dalla vetta, mentre Charles Leclerc non è riuscito a completare un giro perfetto a causa di un bloccaggio in curva 3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fare la differenza è stato Russell, autore di un ultimo tentativo impeccabile che gli ha permesso di conquistare la prima posizione davanti ad Antonelli. Alle loro spalle hanno chiuso Oscar Piastri e Norris con le McLaren, mentre Verstappen e Leclerc hanno completato la top seven.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes arriva così alle qualifiche con segnali molto incoraggianti, grazie a una doppietta nelle FP3 che conferma l&#8217;ottimo stato di forma della W16 sul circuito di Spielberg. Anche Ferrari e McLaren sembrano però pienamente in lotta per la pole position, lasciando presagire una qualifica particolarmente equilibrata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Mazzocco Alessio &#8211; Giornalemotori</p>
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		<title>Ferrari: l&#8217;ala di scarico sarà vietata dal 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 19:05:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Scuderia Ferrari aveva trovato una soluzione tecnica brillante. Dal prossimo anno, però, non potrà più usarla nessuno. La FIA ha deciso di inserire nel regolamento 2027 una &#8220;zona di esclusione&#8221; che vieterà l&#8217;ala di scarico montata sopra il terminale di scarico, soluzione pionieristica introdotta dalla Ferrari già durante i test pre-stagionali di quest&#8217;anno. Un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia Ferrari aveva trovato una soluzione tecnica brillante. Dal prossimo anno, però, non potrà più usarla nessuno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha deciso di inserire nel regolamento 2027 una &#8220;zona di esclusione&#8221; che vieterà l&#8217;ala di scarico montata sopra il terminale di scarico, soluzione pionieristica introdotta dalla Ferrari già durante i test pre-stagionali di quest&#8217;anno. Un dispositivo ingegnoso, progettato per aumentare il carico aerodinamico al posteriore allungando il diffusore e migliorando il flusso d&#8217;aria verso il retrotreno della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione era perfettamente legale. Non violava alcuna norma del regolamento tecnico vigente. Eppure proprio la sua efficacia ha convinto i vertici della FIA ad intervenire: il timore, secondo quanto trapelato, era quello di innescare una costosa guerra di sviluppo tra i team, con riprogettazioni radicali e onerose delle strutture di assorbimento degli urti posteriori. Una spirale che la federazione ha preferito bloccare sul nascere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Del resto, la soluzione aveva già fatto proseliti. Mercedes, Red Bull e McLaren avevano sviluppato componenti simili nel corso della stagione, segno che il vantaggio prestazionale della trovata era tutt&#8217;altro che trascurabile. L&#8217;analista tecnico Paolo Filisetti aveva però avvertito fin dall&#8217;inizio che replicare fedelmente la versione Ferrari sarebbe stato quasi impossibile senza interventi strutturali profondi e costosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto, al Gran Premio d&#8217;Austria, un dettaglio non è passato inosservato: Dino Beganovic, schierato in FP1 al posto di Charles Leclerc, è sceso in pista con una SF-26 priva dell&#8217;ala di scarico. Un test, probabilmente, in vista del regolamento che verrà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari aveva avuto l&#8217;idea giusta. Il problema, come spesso accade in Formula 1, è averla avuta troppo bene.</p>
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		<item>
		<title>F1 GP Austria: Antonelli chiude le FP2 ancora al comando.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 16:56:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Gran Premio d&#8217;Austria il copione si ripete due volte nello stesso giorno. Kimi Antonelli firma il miglior tempo sia in FP1 che in FP2 sul circuito di Spielberg, chiudendo il venerdì da padrone assoluto e lanciando un segnale inequivocabile alla vigilia delle qualifiche. Il leader del Mondiale non lascia briciole: sul giro secco con [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Al Gran Premio d&#8217;Austria il copione si ripete due volte nello stesso giorno. Kimi Antonelli firma il miglior tempo sia in FP1 che in FP2 sul circuito di Spielberg, chiudendo il venerdì da padrone assoluto e lanciando un segnale inequivocabile alla vigilia delle qualifiche. Il leader del Mondiale non lascia briciole: sul giro secco con gomma soft segna un 1&#8217;07&#8243;014 che vale la testa della classifica con ampio margine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle la McLaren occupa le posizioni d&#8217;onore con Oscar Piastri, staccato di oltre due decimi, e Lando Norris terzo a un ulteriore decimo. Max Verstappen e Lewis Hamilton completano la top cinque, mentre George Russell vive una giornata da dimenticare: sesto, con sei decimi di ritardo dal compagno di box. Un divario che fa rumore in casa Mercedes, dove le due vetture sembrano provenire da mondi diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione non è filata liscia per nessuno. Alex Albon è rientrato ai box dopo appena tre minuti per un calo di potenza, Verstappen ha dovuto fermarsi per un problema di assetto. Entrambi sono tornati in pista senza conseguenze. Più complessa la situazione in casa Cadillac, dove la giornata si è trasformata in un incubo: Sergio Perez si è fermato alla curva 6 a nove minuti dall&#8217;inizio della FP2, provocando sette minuti di Virtual Safety Car. Poi, come se non bastasse, Valtteri Bottas ha dovuto alzare bandiera bianca per un incendio alla biella, verosimilmente originato da un guasto alla sospensione. Zero chilometri utili, zero informazioni raccolte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i delusi anche Russell e Arvid Lindblad, entrambi costretti a prolungate riparazioni in garage all&#8217;inizio della sessione, rientrati in pista con meno di quaranta minuti sul cronometro. Troppo poco per costruire un riferimento attendibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella prima metà della FP2, con le mescole medie, Antonelli guidava già con il crono più basso. Nella seconda parte, quella delle simulazioni di qualifica con gomma rossa, il bolognese ha abbassato ulteriormente il suo limite portandosi sull&#8217;1&#8217;07&#8243;014. Nessuno si è avvicinato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La top ten è completata da Isack Hadjar, Charles Leclerc, Liam Lawson e Gabriel Bortoleto. Ferrari, Red Bull e Racing Bulls cercheranno risposte nella notte. Domani le qualifiche diranno se il dominio di Antonelli è destinato a continuare, o se qualcuno troverà il modo di rispondere.</p>
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		<title>F1, Antonelli sorprende tutti nelle FP1 in Austria: doppietta Mercedes davanti a Piastri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 13:21:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli apre il weekend del Gran Premio d&#8217;Austria nel migliore dei modi, conquistando il miglior tempo nella prima sessione di prove libere sul circuito di Spielberg. Il giovane pilota della Mercedes ha fermato il cronometro davanti al compagno di squadra George Russell per appena 40 millesimi, regalando così alle Frecce d&#8217;Argento una convincente [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli apre il weekend del Gran Premio d&#8217;Austria nel migliore dei modi, conquistando il miglior tempo nella prima sessione di prove libere sul circuito di Spielberg. Il giovane pilota della Mercedes ha fermato il cronometro davanti al compagno di squadra George Russell per appena 40 millesimi, regalando così alle Frecce d&#8217;Argento una convincente doppietta nelle FP1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle delle due Mercedes si è piazzato Oscar Piastri con la McLaren, distante appena 117 millesimi dalla vetta, confermando il grande equilibrio che caratterizza l&#8217;inizio del fine settimana austriaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quarta posizione per Max Verstappen, autore di un ritardo di 281 millesimi al volante della Red Bull, che per il GP di casa ha introdotto un importante pacchetto di aggiornamenti composto da sette nuove componenti. La sessione dell&#8217;olandese è stata però condizionata da alcuni problemi software che lo hanno costretto a rientrare due volte ai box, limitandone il lavoro in pista. Difficoltà anche per il compagno di squadra Isack Hadjar, rimasto fermo per circa mezz&#8217;ora a causa di un inconveniente alla power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Weekend iniziato in salita anche per Lando Norris. Il pilota della McLaren è stato costretto a trascorrere circa 45 minuti ai box dopo una perdita nel sistema idraulico della sua monoposto, riuscendo comunque a chiudere la sessione in settima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Reduce dalla sua prima vittoria con la Ferrari, Lewis Hamilton ha ottenuto il quinto tempo, accusando un ritardo di 665 millesimi da Antonelli. Ottima prestazione anche per il rookie Arvid Lindblad, sesto con la Racing Bulls, davanti proprio a Norris e all&#8217;Alpine di Franco Colapinto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i sei giovani piloti impegnati nelle prove libere, il migliore è stato Dino Beganovic. Lo svedese, chiamato a sostituire Charles Leclerc sulla Ferrari, ha concluso con un brillante nono tempo, a soli sei decimi da Hamilton, precedendo Oliver Bearman, decimo con la Haas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione si è conclusa con alcuni minuti di anticipo a causa della bandiera rossa provocata dal ritiro di Sergio Pérez. Il pilota della Cadillac si è fermato lungo la salita verso curva 3 per un problema tecnico, impedendo ai piloti di svolgere le tradizionali prove di partenza dalla griglia previste al termine delle FP1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gallery di Mazzocco Alessio</p>


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		<a data-image-id="174849" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="Kimi Antonelli durante il GP di Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio - Giornalemotori" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174849" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 2160" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2160.jpg" title="SBK_2160" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2160.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2160.jpg" data-caption="Kimi Antonelli durante il GP di Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio - Giornalemotori" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2160.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2160-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2160-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2160-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2160-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174850" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="Fernando Alonso, GP Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174850" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 2165" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2165.jpg" title="SBK_2165" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2165.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2165.jpg" data-caption="Fernando Alonso, GP Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2165.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2165-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2165-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2165-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2165-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174852" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="Carlos Sainz. Foto Mazzocco Alessio - Giornalemotori." aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174852" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 2176" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2176.jpg" title="SBK_2176" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2176.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2176.jpg" data-caption="Carlos Sainz. Foto Mazzocco Alessio - Giornalemotori." srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2176.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2176-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2176-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2176-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2176-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174853" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174853" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 2188" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2188.jpg" title="SBK_2188" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2188.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2188.jpg" data-caption="" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2188.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2188-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2188-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2188-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2188-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174854" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="Kimi Antonelli, Mercedes. Foto Mazzocco Alessio." aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174854" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 2190" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2190.jpg" title="SBK_2190" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2190.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2190.jpg" data-caption="Kimi Antonelli, Mercedes. Foto Mazzocco Alessio." srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2190.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2190-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2190-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2190-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2190-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174855" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="Kimi Antonelli, Mercedes. Foto Mazzocco Alessio." aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174855" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 2190 2" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2190-2.jpg" title="SBK_2190-2" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2190-2.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2190-2.jpg" data-caption="Kimi Antonelli, Mercedes. Foto Mazzocco Alessio." srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2190-2.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2190-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2190-2-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2190-2-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2190-2-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174856" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174856" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 2291" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2291.jpg" title="SBK_2291" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2291.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2291.jpg" data-caption="" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2291.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2291-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2291-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2291-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2291-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174857" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174857" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 2306" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2306.jpg" title="SBK_2306" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2306.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_2306.jpg" data-caption="" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2306.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2306-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2306-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2306-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_2306-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174858" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174858" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 8332" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8332.jpg" title="SBK_8332" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8332.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8332.jpg" data-caption="" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8332.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8332-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8332-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8332-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8332-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174859" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174859" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 8492" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8492.jpg" title="SBK_8492" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8492.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8492.jpg" data-caption="" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8492.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8492-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8492-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8492-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8492-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174860" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174860" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 8498" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8498.jpg" title="SBK_8498" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8498.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8498.jpg" data-caption="" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8498.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8498-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8498-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8498-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8498-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174861" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174861" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 8528" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8528.jpg" title="SBK_8528" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8528.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8528.jpg" data-caption="" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8528.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8528-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8528-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8528-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8528-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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		<a data-image-id="174862" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="Oscar Piastri, McLaren  MCL40. Foto Mazzocco Alessio" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174862" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 8534" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8534.jpg" title="SBK_8534" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8534.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8534.jpg" data-caption="Oscar Piastri, McLaren  MCL40. Foto Mazzocco Alessio" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8534.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8534-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8534-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8534-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8534-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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																<div class="jtg-description">Oscar Piastri, McLaren  MCL40. Foto Mazzocco Alessio</div>
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	<div class="modula-item-content">

		<a data-image-id="174863" role="button" tabindex="0" rel="modula-174845" data-caption="Aston Martin, GP Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio" aria-label="Open image in lightbox" class="tile-inner modula-item-link"></a><img decoding="async" class="pic wp-image-174863" data-valign="middle" data-halign="center" alt="SBK 8539" data-full="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8539.jpg" title="SBK_8539" crop="" width="1920" height="1280" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8539.jpg" data-src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/06/SBK_8539.jpg" data-caption="Aston Martin, GP Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8539.jpg 1920w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8539-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8539-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8539-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/06/SBK_8539-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 600px) 25vw, (max-width: 1024px) 25vw, 25vw" data->
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																<div class="jtg-description">Aston Martin, GP Austria 2026. Foto Mazzocco Alessio</div>
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			This work is licensed under a <a rel="license noopener" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank"> Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License (CC BY-NC-SA 4.0) </a>			</span>
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		<title>La FIA abolisce i limiti di mandato presidenziale: Ben Sulayem può rimanere in carica indefinitamente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 16:42:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Assemblea Generale Straordinaria della FIA a Macao ha votato per rimuovere i limiti di mandato dai suoi organismi, inclusa la presidenza della FIA, in una mossa vista come una continuazione della consolidazione del potere del presidente Mohammed Ben Sulayem. Una decisione che rappresenta un momento cruciale nella governance del motorsport mondiale e che apre scenari [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Assemblea Generale Straordinaria della FIA a Macao ha votato per rimuovere i limiti di mandato dai suoi organismi, inclusa la presidenza della FIA, in una mossa vista come una continuazione della consolidazione del potere del presidente Mohammed Ben Sulayem.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una decisione che rappresenta un momento cruciale nella governance del motorsport mondiale e che apre scenari inediti per la continuità al vertice dell&#8217;ente regolatore internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un cambiamento storico nella governance</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La rimozione dei limiti di mandato per i presidenti della FIA è stata approvata all&#8217;Assemblea Generale di Macao con una proposta dello stesso Mohammed Ben Sulayem. Il voto ha registrato un&#8217;approvazione schiacciante: la FIA ha approvato il cambiamento con una maggioranza del 90,71% che consente mandati illimitati per il Presidente della federazione motociclistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una percentuale che testimonia il largo consenso attorno alla proposta, almeno tra i delegati presenti all&#8217;Assemblea.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal vincolo dei tre mandati alla libertà totale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fino a questo momento, il mandato presidenziale durava quattro anni e, secondo gli statuti vigenti, un presidente poteva servire un massimo di tre mandati, per un totale di dodici anni. Questi limiti erano stati introdotti durante la presidenza di Jean Todt dopo il lungo mandato di Max Mosley.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambiamento si configura come una revisione radicale di una struttura che era stata pensata proprio per evitare personalizzazioni eccessive del potere presidenziale. Ben Sulayem, che compirà 65 anni a novembre, è stato rieletto senza opposizione alla fine del 2025 per un secondo mandato di quattro anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La porta aperta verso il terzo mandato e oltre</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il nuovo sistema, in teoria, il cambiamento degli statuti consentirebbe a un incumbente di governare la FIA indefinitamente, a meno che non venga votato fuori o raggiunga il limite di età di 70 anni prima di candidarsi alle elezioni. Una limitazione che, tuttavia, potrebbe non rivelarsi definitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo fonti familiari con le intenzioni di Ben Sulayem, il presidente della FIA desidera ultimamente rimuovere anche le restrizioni di età, potenzialmente permettendogli di rimanere in carica indefinitamente. Un&#8217;eventualità che trasformerebbe radicalmente il modello di governance della federazione motociclistica internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La giustificazione ufficiale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha fornito una spiegazione ufficiale per il cambio di rotta: l&#8217;ente ha spiegato che la misura, che si ritiene sia stata proposta da Ben Sulayem e votata con una maggioranza schiacciante, mira a uniformare gli statuti ad altri organismi della FIA, che non hanno limiti di mandato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un portavoce della FIA ha dichiarato: &#8220;Gli statuti della FIA sono stati aggiornati per stabilire un approccio coerente ai limiti di mandato in tutti gli organismi della FIA, in linea con i consigli mondiali e il senato.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il contesto politico della decisione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La tempistica della proposta non è casuale. È comprensibile che Ben Sulayem proporrebbe i cambiamenti quest&#8217;anno. Dopotutto, l&#8217;emiratino è attualmente popolare presso molte federazioni e membri della FIA, il che lo aiuta a garantire una maggioranza. Non è scontato che, ad esempio, tra due o tre anni, potrebbe spingere attraverso tali proposte con altrettanta facilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una osservazione che sottolinea come la finestra di opportunità politica per questo tipo di revisione sia particolarmente favorevole in questo momento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I risultati finanziari come backdrop</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il voto arriva nello stesso giorno in cui la FIA ha annunciato il suo più forte rendimento finanziario in un decennio. Il rapporto annuale 2025 della FIA ha registrato un utile operativo di 6,7 milioni di euro, in aumento del 43% rispetto all&#8217;anno precedente, segnando un&#8217;inversione radicale dalla perdita operativa di 24 milioni registrata nel 2021.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un elemento che potrebbe aver contribuito al clima favorevole intorno alla proposta del presidente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una questione di governance contestata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene la decisione sia stata approvata con una maggioranza schiacciante, la mossa non è priva di critiche. Durante il suo mandato, Ben Sulayem ha dato vita a numerose controversie che hanno sollevato interrogativi sulla sua idoneità al ruolo. Durante il suo regno alla FIA, Ben Sulayem ha anche assunto maggiori poteri per bloccare i rivali presidenziali dal candidarsi e per nominare membri negli organismi chiave della FIA, il che consolida il suo controllo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vice presidente dello stesso Ben Sulayem, l&#8217;ex campione del mondo rally Robert Reid, si è dimesso l&#8217;anno scorso dichiarando: &#8220;Ho assistito a un costante deterioramento dei principi che avevamo promesso di sostenere.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo sguardo al futuro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con i limiti di mandato ora aboliti e l&#8217;eliminazione del limite di età ancora sulla tavola come possibile prossimo passo, la traiettoria della governance della FIA rimane in sospeso. Ben Sulayem avrebbe colpito il limite di età durante il suo terzo mandato, che lo escluderebbe dalla ricerca di un quarto, a meno che non faccia un passo per cancellare questo ultimo ostacolo nelle assemblee generali successive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una partita di potere destinata a rimanere in primo piano negli anni a venire.</p>
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		<title>Lewis Hamilton rivela il grave infortunio al collo: &#8220;Ho danneggiato una vertebra durante i test Ferrari&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 16:34:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton ha finalmente rivelato l&#8217;entità dell&#8217;infortunio che lo ha accompagnato durante i primi mesi della sua avventura con Ferrari. A margine del Gran Premio d&#8217;Austria, il britannico ha svelato come un violento incidente durante i test privati con il Cavallino a Barcellona a gennaio dello scorso anno gli abbia causato un danno significativo alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton ha finalmente rivelato l&#8217;entità dell&#8217;infortunio che lo ha accompagnato durante i primi mesi della sua avventura con Ferrari. A margine del Gran Premio d&#8217;Austria, il britannico ha svelato come un violento incidente durante i test privati con il Cavallino a Barcellona a gennaio dello scorso anno gli abbia causato un danno significativo alla colonna vertebrale cervicale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ho colpito il muro molto duramente l&#8217;anno scorso durante i test e ho lussato un disco nel collo, che è finito nel nervo&#8221;, ha dichiarato Hamilton ai media presenti nel paddock di Spielberg. Una rivelazione sorprendente che spiega la sofferenza che il campione britannico ha dovuto affrontare durante la sua stagione d&#8217;esordio con la Scuderia Ferrari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nove settimane d&#8217;inferno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I dettagli dell&#8217;infortunio sono tutt&#8217;altro che banali. Hamilton ha dovuto sopportare nove settimane di intenso dolore e limitazioni fisiche, durante le quali ha cercato ogni possibile rimedio per recuperare la funzionalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non potevo fare molto per circa nove settimane,&#8221; ha continuato Hamilton. &#8220;Andavo da chiropratici ogni giorno, fisioterapisti ogni giorno. Non riuscivo a dormire. Ero costretto a prendere antidolorifici e ho dovuto sottopormi a iniezioni. Ho fatto tutto quello che potevo per cercare di risolvere il problema.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione era particolarmente complicata per un pilota di Formula 1, dove la posizione di guida richiede un impegno muscolare e articolare estremamente elevato. &#8220;È stato molto difficile, soprattutto considerando la posizione che si assume nel sedile di una monoposto,&#8221; ha aggiunto il sette volte campione mondiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un esordio con Ferrari difficile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;infortunio ha inevitabilmente complicato il già challenging esordio di Hamilton con Ferrari. Tuttavia, i frutti del lavoro del team e dello stesso pilota britannico si sono visti chiaramente a Barcellona, dove Hamilton ha conquistato la sua prima vittoria con il Cavallino alla 31ª gara, ben più tardi di quanto molti osservatori si sarebbero aspettati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa vittoria, unita al ritiro tardivo di Andrea Kimi Antonelli, ha avvicinato Hamilton a soli 41 punti dal leader della classifica mondiale. Un risultato straordinario che suggerirebbe una possibile battaglia per il titolo iridato, ma il pilota britannico resta cauto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Concentrazione sul presente, non sul campionato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la situazione ottimale in classifica e il momento di forma eccezionale, Hamilton rifiuta categoricamente di pensare già a un possibile ottavo titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non sto pensando al campionato,&#8221; ha affermato in risposta a una domanda di Crash.net. &#8220;Sto pensando a ogni singola gara, arrivando ed eseguendo il lavoro come abbiamo fatto lo scorso fine settimana. I pit stop, la strategia, siamo tutti in sincronia e avere questo ogni singolo fine settimana è la cosa più importante. Non sto pensando a quello che accadrà tra 15 gare.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione britannico ha poi esteso gli elogi a tutta l&#8217;organizzazione Ferrari, sottolineando come l&#8217;atmosfera nel team sia profondamente cambiata rispetto al passato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un team coeso e in crescita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sono molto orgoglioso di tutto il team della fabbrica,&#8221; ha dichiarato Hamilton. &#8220;Ogni singola persona di questa squadra porta qualcosa al tavolo, e tutti stanno migliorando, tutti stanno spingendo un po&#8217; più forte che mai. Stiamo lavorando in modo più coeso, più compatto che mai prima con una grande leadership da parte di Fred.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che emerge dal discorso di Hamilton è un&#8217;immagine di una Ferrari rinnovata, unita e determinata a realizzare progressi concreti. Gli stessi miglioramenti che il team ha promesso si sono già visti sia a Barcellona che a Spielberg.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Vedere i miglioramenti che chiediamo, vederli arrivare a Barcellona e anche qui. Hanno lavorato incredibilmente duramente per fare un passo avanti con il motore. Non è il passo completo, ma è un piede in avanti, e questo è quello che dobbiamo continuare a fare, continuare a mettere un piede davanti all&#8217;altro,&#8221; ha concluso Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un messaggio chiaro: nonostante le sfide affrontate, il percorso della Ferrari è in salita, e il campione britannico è determinato a continuare a fornire il massimo sforzo, una gara alla volta.</p>
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		<title>Ferrari smorza il clamore sul suo aggiornamento del motore al Gran Premio di Austria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 05:31:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[ADUO]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Formula uno]]></category>
		<category><![CDATA[Gp di Austria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ferrari ha deciso di ridimensionare le aspettative sulla sua prima spinta motoristica derivante dal nuovo sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities). Il primo verdetto del sistema di recupero ADUO ha stabilito che Ferrari avrà la possibilità di apportare due aggiornamenti alla sua unità di potenza V6 in questa stagione. Arriva mentre Ferrari continua la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ferrari ha deciso di ridimensionare le aspettative sulla sua prima spinta motoristica derivante dal nuovo sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities). Il primo verdetto del sistema di recupero ADUO ha stabilito che Ferrari avrà la possibilità di apportare due aggiornamenti alla sua unità di potenza V6 in questa stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arriva mentre Ferrari continua la sua spinta aggressiva per ridurre il divario nei confronti della Mercedes dopo aver ottenuto la sua prima vittoria in quasi due anni con <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/24/ferrari-conferma-carlo-santi-restera-ingegnere-di-gara-di-lewis-hamilton/" data-type="post" data-id="174764">Lewis Hamilton</a> lo scorso round a Barcellona, dove il team italiano ha introdotto un pacchetto di aggiornamento di otto parti di grande successo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La notizia che Ferrari è autorizzata a sfruttare opportunità di aggiornamento del motore ha generato entusiasmo sul fatto che il campionato mondiale 2026, che sembrava potesse essere conteso esclusivamente tra i piloti Mercedes, potrebbe aprirsi significativamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, Ferrari ha deciso di moderare l&#8217;impatto del suo primo aggiornamento del motore ADUO, affermando che &#8220;non cambierà l&#8217;ordine competitivo&#8221; da solo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La dichiarazione di Ferrari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Fin dall&#8217;inizio del progetto 2026, abbiamo combinato un approccio di sviluppo continuo con programmi di sviluppo a più lungo termine, per sfruttare pienamente tutte le opportunità disponibili per aumentare le prestazioni della nostra unità di potenza,&#8221; ha dichiarato Enrico Gualtieri, direttore dell&#8217;unità di potenza Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;intero team della fabbrica sta ora lavorando instancabilmente per sfruttare al meglio le opportunità aggiuntive fornite dal meccanismo ADUO, in pieno allineamento con la nostra roadmap di sviluppo prevista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;aggiornamento che portiamo a Spielberg è relativamente minore ed è il risultato del lavoro completato nelle ultime settimane per trasferire i miglioramenti dal nostro programma di sviluppo in pista. Incarna i principi chiave del nostro sport: miglioramento continuo, reazione rapida e dispiegamento dei guadagni al primo momento opportuno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questo aggiornamento non è un grande passo e non cambierà, da solo, l&#8217;ordine competitivo. Quello che mostra è l&#8217;atteggiamento del team e dei nostri partner tecnici: spingere continuamente e sfruttare al massimo ogni opportunità per migliorare il nostro pacchetto.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggiornamento si ritiene valga meno di 10 cavalli aggiuntivi in totale, con Ferrari che sta preparando un aggiornamento ancora più grande per l&#8217;introduzione dopo la pausa estiva, che dovrebbe includere un nuovo turbocompressore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I numeri attuali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria inaugurale di Hamilton a Barcellona gli ha permesso di ridurre il divario dal leader del campionato Andrea Kimi Antonelli a 41 punti con 15 gare ancora da disputarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gualtieri ha aggiunto: &#8220;Questo campionato è una sfida dal principio alla fine, non solo in termini di pura prestazione, ma anche in termini di quanto efficacemente si ottimizzano i componenti in pista, e quanto siano robusti e affidabili nel complesso il vostro pacchetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Riconosciamo pienamente che alcuni dei nostri competitor hanno fatto un lavoro migliore finora. Questo fa parte della realtà della Formula 1 e delle sue sfide, e stabilisce un chiaro obiettivo per noi. Sappiamo che non sarà un percorso facile, e preferiamo impegnarci sui fatti piuttosto che sulle promesse. Ma posso dire che tutti sono uniti e laboriosi, e siamo fiduciosi che, con focus e coerenza, possiamo raggiungere i nostri obiettivi.&#8221;</p>
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		<title>F1 e Big Data: come i team usano milioni di parametri per vincere ogni gara</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/25/f1-e-big-data-come-i-team-usano-milioni-di-parametri-per-vincere-ogni-gara/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-e-big-data-come-i-team-usano-milioni-di-parametri-per-vincere-ogni-gara</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 04:51:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>n Formula 1 non si vince più solo con il piede destro. Si vince con i dati. Ogni Gran Premio genera un volume di informazioni che supera la capacità umana di elaborazione: migliaia di sensori, centinaia di parametri telemetrici, modelli algoritmici che in tempo reale trasformano numeri in decisioni strategiche. La vittoria moderna in F1 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">n Formula 1 non si vince più solo con il piede destro. Si vince con i dati. Ogni Gran Premio genera un volume di informazioni che supera la capacità umana di elaborazione: migliaia di sensori, centinaia di parametri telemetrici, modelli algoritmici che in tempo reale trasformano numeri in decisioni strategiche. La vittoria moderna in F1 è figlia di un sistema in cui ingegneri, software e piloti lavorano come un organismo unico, coordinato dal flusso continuo di informazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La fabbrica dei dati: quante informazioni genera una gara di F1</h2>



<h3 class="wp-block-heading">I numeri dietro ogni Gran Premio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;auto di Formula 1 è equipaggiata con oltre 300 sensori che misurano in continuo temperatura, pressione, accelerazione, vibrazioni, carico aerodinamico, temperatura delle gomme, efficienza frenante e decine di altri parametri. Durante un fine settimana di gara — prove libere, qualifiche e gara — ogni monoposto può generare fino a <strong>750 GB di dati telemetrici</strong>. Moltiplicato per i 20 piloti in griglia, si tratta di una mole di informazioni che nessun essere umano potrebbe analizzare manualmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il flusso non si interrompe al termine della gara. I team più strutturati — Mercedes, Ferrari, Red Bull, McLaren — dispongono di divisioni dedicate all&#8217;analisi post-gara che lavorano per giorni sui dataset, estraendo insight che alimenteranno le simulazioni per il Gran Premio successivo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dal muretto box al simulatore: il ciclo del dato</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso di un dato in F1 segue un ciclo preciso: raccolta in pista → trasmissione in tempo reale alla base (via fibra dedicata o satellite) → elaborazione nei centri operativi delle factory → feedback al muretto box → decisione strategica. In team come Mercedes, questo ciclo può durare pochi secondi. La latenza è il nemico: ogni ritardo nell&#8217;analisi è un vantaggio perso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma la rivoluzione dei dati nel motorsport non riguarda solo le piste. Lo stesso approccio analitico che ha trasformato i pit-stop in F1 — dove ogni millesecondo è calcolato con modelli predittivi — sta trovando applicazione anche nel calcio e negli sport di squadra. Piattaforme come <a href="https://gambla.it" target="_blank" rel="noopener">Gambla</a>, che utilizzano il Machine Learning Dinamico per analizzare variabili di partita come xG, tiri, corner e intensità di gioco, rappresentano la nuova frontiera dell&#8217;analisi sportiva: non per scommettere, ma per capire il calcio con la stessa profondità con cui un ingegnere di pista legge la telemetria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Telemetria e Machine Learning: il cervello nascosto dei team di F1</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Come funziona la telemetria in tempo reale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La telemetria in Formula 1 non è una semplice raccolta di numeri. È un sistema di comunicazione bidirezionale che permette agli ingegneri di monitorare lo stato dell&#8217;auto — e spesso di intervenire — mentre il pilota percorre il circuito a oltre 300 km/h. I parametri principali monitorati in tempo reale includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Temperatura e pressione delle 4 gomme, con variazioni al decimo di grado</li>



<li>Carico aerodinamico su ogni superficie dell&#8217;auto (ali, fondo, beam wing)</li>



<li>Efficienza di frenata su ogni singola curva del circuito</li>



<li>Consumo carburante istantaneo e proiezione al termine della gara</li>



<li>Stato della power unit: MGU-K, MGU-H, batterie ERS, ICE</li>



<li>Traiettoria GPS con precisione centimetrica rispetto alla linea ideale</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni anomalia nei parametri viene intercettata da algoritmi di anomaly detection che generano alert per gli ingegneri. Non è raro che un problema meccanico venga diagnosticato dal software prima che il pilota stesso lo percepisca fisicamente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo dell&#8217;intelligenza artificiale nelle strategie di gara</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I modelli di Machine Learning in F1 vengono utilizzati principalmente per tre funzioni strategiche: <strong>previsione della degradazione gomme</strong>, <strong>ottimizzazione della finestra di pit-stop</strong> e <strong>simulazione degli scenari di gara</strong>. In quest&#8217;ultima categoria rientrano i cosiddetti &#8220;Monte Carlo simulators&#8221; — software che eseguono migliaia di simulazioni stocastiche della gara per identificare la strategia ottimale in condizioni variabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La variabile meteo è forse quella più complessa da gestire. I team dispongono di stazioni meteorologiche posizionate lungo il circuito, in grado di rilevare variazioni di temperatura e umidità in punti specifici. Gli algoritmi combinano questi dati con le previsioni del tempo per calcolare il momento preciso in cui conviene montare gomme da bagnato — spesso con un margine di precisione di pochi secondi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le aree dove i Big Data fanno la differenza in pista</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Aerodinamica computazionale: la CFD come laboratorio virtuale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Computational Fluid Dynamics (CFD) è il campo in cui i Big Data e l&#8217;ingegneria si fondono in modo più spettacolare. Ogni team di F1 esegue simulazioni CFD per ottimizzare il flusso aerodinamico attorno alla monoposto — prima che un pezzo venga mai prodotto fisicamente. I cluster di calcolo utilizzati da team come Red Bull o Mercedes elaborano miliardi di operazioni al secondo per simulare il comportamento dell&#8217;aria su ogni superficie dell&#8217;auto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I Concorde Agreement e i regolamenti FIA limitano il numero di &#8220;token&#8221; computazionali che i team possono utilizzare annualmente per la CFD, proprio perché si è compreso che questa capacità computazionale è diventata un vantaggio competitivo decisivo quanto il motore stesso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Degradazione gomme: il parametro che decide le gare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La gestione delle gomme è l&#8217;area in cui l&#8217;analisi predittiva ha avuto l&#8217;impatto più visibile sulle strategie di gara. I modelli di degradazione sviluppati internamente dai team — in collaborazione con Pirelli — calcolano la perdita di grip in funzione di temperatura, pressione, carico aerodinamico e stile di guida del singolo pilota. Il risultato è una curva di performance che permette di prevedere con precisione quando la gomma raggiungerà il &#8220;cliff&#8221; — il punto di caduta brusca delle prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È questa capacità predittiva che ha trasformato i pit-stop da semplici soste tecniche a mosse strategiche decisive. Ferrari nella stagione 2023, ad esempio, ha perso più gare per errori nell&#8217;interpretazione di questi modelli che per inferiorità tecnica della vettura.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Simulatori e modelli gemelli digitali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il concetto di &#8220;digital twin&#8221; — gemello digitale — ha trovato in F1 la sua applicazione più estrema. I team costruiscono repliche virtuali della monoposto che vengono aggiornate in tempo reale con i dati telemetrici provenienti dalla pista. Questo permette di eseguire prove virtuali di configurazioni di setup che sarebbero impossibili da testare fisicamente nei tempi ristretti di un fine settimana di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I piloti stessi utilizzano simulatori avanzatissimi per &#8220;pre-guidare&#8221; i circuiti con configurazioni suggerite dal modello digitale, riducendo il numero di giri necessari nelle prove libere per trovare il setup ottimale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal paddock allo stadio: la cultura del dato si espande</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Come la mentalità F1 sta contaminando il calcio e gli altri sport</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 è stata la palestra in cui il mondo dello sport ha imparato a pensare con i dati. Oggi questa mentalità si sta diffondendo in modo accelerato in tutte le discipline sportive ad alto livello. Nel calcio, il movimento è iniziato con i modelli xG (Expected Goals) e si è rapidamente espanso a metriche sempre più sofisticate: pressione di pressing, distanza percorsa ad alta intensità, PPDA (Passes Allowed Per Defensive Action), xT (Expected Threat).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il parallelo con la telemetria in F1 è immediato: così come un ingegnere di pista legge la traiettoria GPS per capire dove il pilota sta perdendo tempo, un analista calcistico usa i dati di posizionamento per capire dove una squadra perde spazio difensivo. La logica è identica: trasformare movimento fisico in dato numerico, e dato numerico in vantaggio strategico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;analisi predittiva al servizio degli appassionati</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Questa democratizzazione del dato non riguarda solo le federazioni e i club professionistici. Strumenti sempre più sofisticati sono oggi accessibili anche agli appassionati che vogliono leggere lo sport con la stessa profondità analitica che un decennio fa era riservata agli addetti ai lavori. Il modello è lo stesso che ha reso comprensibili al grande pubblico la telemetria in F1 e i dati radar nel baseball americano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia, realtà come <a href="https://gambla.it" target="_blank" rel="noopener">Gambla</a> stanno applicando questo approccio a tutti gli sport più seguiti al mondo: il loro motore di Machine Learning Dinamico elabora variabili di partita — xG, tiri, corner, intensità tattica — per offrire una lettura della gara che va oltre il semplice risultato. Un approccio ingegneristico al gioco del calcio, con la stessa filosofia con cui un muretto di F1 legge la telemetria per anticipare la prossima mossa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro: dove porterà l&#8217;integrazione tra sport e Big Data</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Edge computing e analisi in tempo reale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La frontiera attuale dell&#8217;analisi sportiva è il real-time processing: elaborare i dati nel momento stesso in cui vengono generati, senza latenza. In F1 questo è già realtà — ma la sfida futura è ridurre ulteriormente i tempi di risposta attraverso l&#8217;edge computing, spostando parte dell&#8217;elaborazione direttamente sull&#8217;auto o ai margini della rete, invece che nei server centrali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle discipline collettive, la sfida è raccogliere dati di posizionamento e performance da 22 giocatori contemporaneamente — con sensori indossabili, visione artificiale e tracker ottici — e trasformarli in insight utili in tempo reale. Le principali leghe europee di calcio stanno già lavorando in questa direzione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;IA generativa e il prossimo salto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;introduzione dei Large Language Models nella pipeline di analisi sportiva è il prossimo salto evolutivo. La possibilità di interrogare in linguaggio naturale enormi dataset di dati sportivi — chiedendo «quando questa squadra perde la palla nella propria metà campo, qual è la sequenza più frequente che porta a gol?» — potrebbe abbattere le ultime barriere tra l&#8217;analisi professionale e quella accessibile a club e tifosi a tutti i livelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il movimento è lo stesso iniziato in F1 trent&#8217;anni fa con la digitalizzazione della telemetria: un processo che ha progressivamente spostato il vantaggio competitivo dalla pura capacità fisica alla capacità di interpretare i dati più velocemente dell&#8217;avversario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il talento da solo non basta più</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La capacità di raccogliere, elaborare e trasformare i dati in decisioni — in tempo reale, con modelli sempre più accurati — è diventata una variabile competitiva tanto importante quanto la potenza del motore o la bravura del pilota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa trasformazione non si fermerà ai confini della pista. La cultura del dato sta migrando verso tutti gli sport, portando con sé un approccio ingegneristico alla performance sportiva che cambierà il modo in cui allenatori, analisti e appassionati leggono ogni gara, ogni partita, ogni competizione. Chi saprà abbracciare questa rivoluzione per primo, avrà un vantaggio che va ben oltre il singolo risultato.</p>
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		<title>Diffusore Mercedes nel mirino: la FIA prepara il chiarimento tecnico su richiesta della Ferrari</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/24/diffusore-mercedes-nel-mirino-la-fia-prepara-il-chiarimento-tecnico-su-richiesta-della-ferrari/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=diffusore-mercedes-nel-mirino-la-fia-prepara-il-chiarimento-tecnico-su-richiesta-della-ferrari</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 19:13:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Formula uno]]></category>
		<category><![CDATA[Mercedes]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA si sta preparando a emettere un chiarimento riguardante il funzionamento di un design del diffusore utilizzato dalla Mercedes, riaprendo così il dibattito sulle innovazioni tecniche nel campionato 2026. Tutto è iniziato con una richiesta della Ferrari, a dimostrazione che nella Formula 1 moderna la competizione non si gioca solo in pista, ma anche [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La FIA si sta preparando a emettere un chiarimento riguardante il funzionamento di un design del diffusore utilizzato dalla Mercedes, riaprendo così il dibattito sulle innovazioni tecniche nel campionato 2026. Tutto è iniziato con una richiesta della Ferrari, a dimostrazione che nella Formula 1 moderna la competizione non si gioca solo in pista, ma anche negli uffici della federazione internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;innovazione Mercedes finisce sotto la lente d&#8217;ingrandimento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come parte di un recente pacchetto di aggiornamenti, la Mercedes ha aggiunto estensioni al diffusore posteriore mentre continua a cercare di mantenere il suo vantaggio in testa alla classifica. Una mossa che, tuttavia, non è passata inosservata ai rivali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2026 segna un punto di svolta nel panorama tecnico della Formula 1. La F1 è entrata nello sport con una nuova serie di regolamenti tecnici, ampliando lo spazio per idee innovative. Se il diffusore Mercedes rappresenta una di queste soluzioni audaci, non è certo l&#8217;unica. Un altro caso è l&#8217;ala posteriore &#8220;Macarena&#8221; di Ferrari e Red Bull che ruota sul suo asse. Una vera e propria guerra tecnologica caratterizza questa stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La domanda della Ferrari scatena la procedura</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, il diffusore Mercedes ha attirato l&#8217;attenzione delle squadre rivali, con la Ferrari che ha chiesto alla FIA un chiarimento su se il design sia legale o meno. Una mossa tattica che rientra nella consuetudine del paddock: il team che chiede spesso valuta se può sviluppare la propria versione dell&#8217;innovazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma se questa non è l&#8217;intenzione, la FIA può emettere un chiarimento normativo per impedire la replica del design e richiedere che il design esistente sia scartato. I tempi di implementazione, tuttavia, variano a seconda dei casi. A volte, questo può entrare in vigore immediatamente, mentre in altre occasioni i team hanno tempo per apportare gli aggiustamenti necessari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Austria come punto di svolta, ma Mercedes chiede una proroga</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto appreso da RacingNews365, il Gran Premio d&#8217;Austria rappresenterà un momento cruciale. Un documento è in corso di preparazione con il Gran Premio d&#8217;Austria fissato come punto di partenza per la sua entrata in vigore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma qui emerge un&#8217;importante complicazione logistica. La Mercedes sta cercando di rimandarlo fino alla gara successiva a Silverstone a causa di sfide logistiche, poiché i camion hanno già lasciato la fabbrica per l&#8217;Austria. Una situazione comprensibile dal punto di vista operativo: dal punto di vista della Mercedes, il limite legale è incluso, e richiederebbe uno sforzo extra arrivare con una versione modificata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una vicenda che sottolinea ancora una volta come nella Formula 1 contemporanea, oltre alla velocità in pista, contino anche le strategie normative, le tempistiche federali e le complesse questioni logistiche. Il Gran Premio d&#8217;Austria, in programma il 28 giugno, potrebbe rivelarsi decisivo non solo per i risultati sportivi, ma anche per definire gli equilibri tecnici del campionato 2026.</p>
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		<title>McLAREN ADERISCE AL &#8220;CLUB MACARENA&#8221;: DEBUTTO DELL&#8217;ALA POSTERIORE SPERIMENTALE IN AUSTRIA</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/24/mclaren-aderisce-al-club-macarena-debutto-dellala-posteriore-sperimentale-in-austria/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mclaren-aderisce-al-club-macarena-debutto-dellala-posteriore-sperimentale-in-austria</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:39:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La McLaren si unisce al crescente numero di team che adottano la controversa soluzione aerodinamica dell&#8217;ala posteriore capovolta, anche nota come design &#8220;Macarena&#8221;, in occasione del Gran Premio d&#8217;Austria di questo fine settimana. Una innovazione che ha fatto discutere il paddock La soluzione innovativa è stata introdotta per la prima volta dalla Ferrari durante i [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La McLaren si unisce al crescente numero di team che adottano la controversa soluzione aerodinamica dell&#8217;ala posteriore capovolta, anche nota come design &#8220;Macarena&#8221;, in occasione del Gran Premio d&#8217;Austria di questo fine settimana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una innovazione che ha fatto discutere il paddock</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione innovativa è stata introdotta per la prima volta dalla Ferrari durante i test pre-stagionali in Bahrain, generando curiosità e dibattito tra gli addetti ai lavori. Dopo ulteriori sviluppi durante i test in Cina, la Scuderia ha finalmente schierato l&#8217;ala posteriore capovolta a partire dal Gran Premio di Miami, riscontrando immediatamente il successo delle proprie scelte aerodinamiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull non ha tardato a seguire l&#8217;esempio, debuttando con la sua interpretazione della soluzione aerodinamica nella stessa gara di Miami, confermando l&#8217;attrattiva di questo design innovativo tra i principali costruttori del campionato mondiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Anche McLaren entra nella competizione innovativa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ora tocca alla McLaren unirsi ufficialmente a quello che è stato ribattezzato il &#8220;club Macarena&#8221;. Il team di Woking introdurrà la sua versione dell&#8217;ala posteriore sperimentale durante le sessioni di prove libere di venerdì al circuito austriaco, l&#8217;ottava tappa della stagione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Neil Houldey, direttore tecnico per l&#8217;ingegneria applicata della McLaren, ha confermato l&#8217;arrivo della soluzione durante la conferenza stampa pre-gara, inserendola all&#8217;interno di un più ampio pacchetto di aggiornamenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il pacchetto di sviluppo McLaren</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Stiamo sempre cercando di effettuare perfezionamenti che aggiungono prestazioni e tempo di giro alla vettura,&#8221; ha dichiarato Houldey. &#8220;Per questo evento, ci siamo concentrati su aggiornamenti di dettaglio attorno agli angoli posteriori della vettura, oltre a un&#8217;ala posteriore sperimentale che sarà provata durante le sessioni di venerdì.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il direttore tecnico della Papaya Team ha sottolineato come il pacchetto complessivo sia più leggero rispetto ad alcuni aggiornamenti precedenti, ma comunque rappresentativo del percorso di sviluppo stagionale della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sebbene il pacchetto complessivo sia più leggero rispetto ad alcuni nostri recenti aggiornamenti, questi sviluppi sono tutti parte del nostro percorso di sviluppo stagionale, e continueremo a cercare ogni opportunità di tempo di giro dove possiamo trovarla,&#8221; ha aggiunto Houldey.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un test, non una corsa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Contrariamente a quanto potrebbe sembrare, la McLaren non avrà alcuna intenzione di scendere in pista con l&#8217;ala posteriore capovolta durante la gara principale di domenica. Il design sarà utilizzato esclusivamente come elemento di test durante le prove libere del venerdì, al fine di raccogliere dati e feedback essenziali per valutarne la fattibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le informazioni disponibili, la squadra britannica non intende portare il nuovo design in competizione fino a un momento successivo della stagione, preferendo prima completare una valutazione approfondita delle prestazioni e della gestione durante il fine settimana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;analisi del design rivale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante una conferenza stampa organizzata durante la pausa forzata della Formula 1 ad aprile, Rob Marshall, direttore del progetto tecnico della McLaren, ha ammesso che il design di Ferrari aveva attirato l&#8217;attenzione di tutti gli addetti ai lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Tutti l&#8217;hanno visto e hanno pensato, &#8216;oh, certo, va bene. Ma siamo sicuri che sia legale?&#8217; Sì, lo è! Okay,&#8221; ha ammesso Marshall, riflettendo l&#8217;iniziale scetticismo seguito da rapida accettazione della soluzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;approccio sistematico della McLaren all&#8217;analisi competitiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il progettista capo della McLaren ha spiegato il metodo sistematico con cui il team analizza le soluzioni dei rivali, da cui emerge un approccio rigoroso allo sviluppo tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Analizziamo tutto; alcune cose vengono escluse piuttosto rapidamente quando guardi le normative, ma altre rimangono aperte,&#8221; ha spiegato Marshall. &#8220;Altre sono in qualche modo limitate da cambiamenti architettonici che potresti aver fatto, o da quello che fai con il motore, ma in definitiva, analizziamo tutto.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marshall ha poi dettagliato ulteriormente il processo di valutazione: &#8220;Alcune cose vanno fino a essere testate in galleria del vento o in CFD, e altre sono tipo esperimenti teorici che facciamo per vedere se sarebbero buone o cattive per noi.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo sviluppo continuo nel campionato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;introduzione dell&#8217;ala posteriore capovolta da parte di McLaren, il numero di team che hanno adottato o stanno testando questa soluzione aerodinamica innovativa continua a crescere. Il Gran Premio d&#8217;Austria rappresenta un momento cruciale nella stagione, segnando il proseguimento della corsa tecnologica e sviluppativa che caratterizza la Formula 1 contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mossa di McLaren conferma come il campionato mondiale sia in una fase di continua evoluzione tecnica, dove piccoli dettagli aerodinamici possono fare la differenza tra il successo e il ritardo competitivo. La decisione di testare la soluzione solo nelle prove libere rispecchia la prudenza della squadra nel valutare appieno ogni novità prima di utilizzarla in competizione vera e propria.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Aggiornamento: 24 giugno 2026</em></p>
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		<title>FERRARI CONFERMA: CARLO SANTI RESTERÀ INGEGNERE DI GARA DI LEWIS HAMILTON</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/24/ferrari-conferma-carlo-santi-restera-ingegnere-di-gara-di-lewis-hamilton/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ferrari-conferma-carlo-santi-restera-ingegnere-di-gara-di-lewis-hamilton</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 09:55:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari ha ufficialmente confermato che Carlo Santi rimarrà nel ruolo di ingegnere di gara di Lewis Hamilton. La decisione mette fine alle incertezze sulla continuità della collaborazione tra il campione del mondo britannico e l&#8217;esperto tecnico italiano, che ha accompagnato il pilota alla sua prima storica vittoria in rosso. Una partnership inaspettata ma vincente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari ha ufficialmente confermato che Carlo Santi rimarrà nel ruolo di ingegnere di gara di Lewis Hamilton. La decisione mette fine alle incertezze sulla continuità della collaborazione tra il campione del mondo britannico e l&#8217;esperto tecnico italiano, che ha accompagnato il pilota alla sua prima storica vittoria in rosso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una partnership inaspettata ma vincente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando Carlo Santi è stato inizialmente nominato per affiancare Hamilton all&#8217;inizio della stagione 2026, la nomina era stata concepita come una soluzione temporanea. La Ferrari stava infatti cercando un ingegnere di gara a tempo pieno per il sette volte campione mondiale, dopo che Riccardo Adami – che aveva guidato Hamilton durante la difficile stagione d&#8217;esordio nel 2025 – era stato trasferito ad altri incarichi all&#8217;interno della Scuderia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, la collaborazione tra Santi e Hamilton si è rivelata estremamente promettente fin dai test pre-stagionali, tanto che la squadra ha deciso di mantenere la coppia anche per i primi sette round del campionato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il successo di Barcellona cambia tutto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto di svolta è arrivato al Gran Premio di Barcellona-Catalunya, dove Hamilton ha conquistato la sua prima vittoria con la Ferrari. In quell&#8217;occasione, Santi ha raggiunto il pilota sul podio, suggellando simbolicamente una collaborazione che sembrava destinata a durare ben oltre la stagione in corso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole di Hamilton dopo la gara hanno confermato il feeling speciale che si è creato tra i due. &#8220;È stato fantastico averlo lì sul podio,&#8221; ha dichiarato il britannico. &#8220;Lui che si è buttato a capofitto con me in questa stagione, senza conoscerci precedentemente, senza aver mai parlato prima. Ci siamo incontrati e il feeling è scattato subito.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La conferma ufficiale della Ferrari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Carlo e Lewis stanno lavorando molto bene insieme e non c&#8217;è alcun piano per sostituirlo,&#8221; ha dichiarato un portavoce ufficiale della Ferrari alla BBC, chiudendo definitivamente le speculazioni sulla posizione di Santi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha ulteriormente sottolineato la qualità umana e professionale del suo ingegnere di gara: &#8220;È molto tranquillo e si vede che per lui è difficile esprimere le emozioni, ma ha sempre quel sorriso. Io gli do grandi abbracci e lo tiro dentro, dicendo grazie. Mi piace pensare che questa esperienza gli ha riacceso l&#8217;amore che ha avuto come ingegnere.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una carriera caratterizzata dall&#8217;eccellenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Carlo Santi, 52 anni, non è una new entry nel panorama della Formula 1. L&#8217;ingegnere italiano vanta un palmares di tutto rispetto: ha precedentemente lavorato con Kimi Räikkönen, guidando il campione del mondo del 2007 verso la sua 21esima e ultima vittoria in F1, conquistata al Gran Premio degli Stati Uniti del 2018.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la conferma della Ferrari, Santi ha l&#8217;opportunità di scrivere un nuovo capitolo della sua illustre carriera, accompagnando Hamilton verso i successi che il campione britannico insegue da quando ha abbracciato il rosso della Scuderia modenese.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Aggiornamento: 24 giugno 2026</em></p>
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		<title>Formula 1, Haas schiera Hirakawa nelle FP1 del GP d’Austria</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/23/formula-1-haas-schiera-hirakawa-nelle-fp1-del-gp-daustria/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=formula-1-haas-schiera-hirakawa-nelle-fp1-del-gp-daustria</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:18:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il vincitore della 24 Ore di Le Mans, Ryo Hirakawa, tornerà al volante di una monoposto di Formula 1 in occasione del Gran Premio d’Austria. Il pilota giapponese prenderà parte alla prima sessione di prove libere con il team Haas, confermando il crescente legame tra la scuderia americana e Toyota Gazoo Racing. Per Hirakawa si [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il vincitore della 24 Ore di Le Mans, Ryo Hirakawa, tornerà al volante di una monoposto di Formula 1 in occasione del Gran Premio d’Austria. Il pilota giapponese prenderà parte alla prima sessione di prove libere con il team Haas, confermando il crescente legame tra la scuderia americana e Toyota Gazoo Racing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hirakawa si tratterà della settima apparizione ufficiale in una sessione di Formula 1. Il 32enne, che nel 2022 conquistò il prestigioso successo alla 24 Ore di Le Mans con Toyota, ha già accumulato esperienza al volante di vetture di F1 grazie a precedenti collaborazioni con Haas, McLaren e Alpine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della stagione 2025 il giapponese aveva già preso parte a quattro sessioni dedicate ai rookie nei Gran Premi del Bahrain, della Spagna, di Città del Messico e di Abu Dhabi, proseguendo il proprio percorso di crescita all’interno del paddock della massima categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione alle FP1 del Red Bull Ring rappresenta un’ulteriore opportunità per mettersi in mostra e rafforzare le proprie credenziali in ottica futura. Hirakawa non ha mai nascosto l’ambizione di ottenere un sedile da titolare in Formula 1 e continua a considerare aperta la possibilità di un approdo stabile nel campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione anche in casa Haas. Il team principal Ayao Komatsu ha sottolineato il valore del contributo tecnico fornito dal pilota giapponese, elogiandone la capacità di analizzare il comportamento della vettura e di offrire indicazioni precise agli ingegneri. Secondo Komatsu, la collaborazione con Toyota rappresenta un’importante opportunità per sviluppare giovani talenti e allo stesso tempo raccogliere dati preziosi per la crescita della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fine settimana del Gran Premio d’Austria vedrà inoltre altri giovani piloti protagonisti delle prime prove libere: Jak Crawford sarà al volante dell’Aston Martin, mentre Luke Browning e Paul Aron scenderanno in pista rispettivamente con Williams e Audi.</p>
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		<title>F1, la FIA approva modifiche ai regolamenti 2026 e traccia la rotta per il 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:43:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA ha approvato una serie di aggiornamenti ai regolamenti della Formula 1 per il 2026, oltre a definire una prima versione delle norme tecniche previste per il 2027. Le decisioni sono state ratificate durante la riunione del Consiglio Mondiale del Motorsport (WMSC) tenutasi a Macao, che ha affrontato anche altri temi relativi ai campionati [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha approvato una serie di aggiornamenti ai regolamenti della Formula 1 per il 2026, oltre a definire una prima versione delle norme tecniche previste per il 2027. Le decisioni sono state ratificate durante la riunione del Consiglio Mondiale del Motorsport (WMSC) tenutasi a Macao, che ha affrontato anche altri temi relativi ai campionati mondiali FIA, tra cui il calendario della Formula E.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali novità per il 2026 figura una revisione della gestione della “heat hazard”, la dichiarazione di condizioni di rischio legate al caldo, che potrà ora essere differenziata tra Sprint e Gran Premio, pur restando vincolata alla comunicazione entro 24 ore dal via.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte della sicurezza, in condizioni di bassa aderenza – come pista bagnata o scarsa visibilità – viene reintrodotta la modalità “boost”, con la sola funzione di evitare cali di potenza delle vetture, senza incrementarne le prestazioni. In tali circostanze viene invece disattivata la modalità “overtake”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando al 2027, il WMSC ha approvato l’estensione dei test pre-stagionali, che passeranno da tre a quattro giorni complessivi, e una prima versione del nuovo regolamento tecnico, caratterizzata da modifiche strutturali, di forma e contenuto volte a migliorare chiarezza, coerenza ed applicabilità, incorporando le lezioni apprese dalla stagione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Approvata anche una revisione significativa della distribuzione della potenza delle power unit a partire dal 2027, con un progressivo abbandono del rapporto 50:50 tra motore termico ed elettrico. Entro il 2028, la ripartizione dovrebbe passare a 60:40 a favore dell’unità a combustione interna, attraverso interventi su erogazione della potenza, flusso energetico del carburante e gestione del recupero energetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ulteriori misure riguardano la fornitura delle power unit, la gestione dei giri di ricognizione, la distanza delle gare su alcuni circuiti selezionati e aggiornamenti al quadro finanziario legati alle modifiche tecniche e sportive previste per il biennio 2027-2028.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il processo di evoluzione regolamentare non si esaurisce con il debutto delle nuove vetture in pista”, ha dichiarato il presidente FIA Mohammed Ben Sulayem. “Il dialogo continuo con tutti gli stakeholder è fondamentale per garantire che lo sport risponda alle esigenze di piloti, team e tifosi.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha inoltre sottolineato come siano in corso discussioni sul futuro delle power unit, inclusa l’ipotesi di motori V8 alimentati da carburanti sostenibili, nell’ottica di bilanciare innovazione, sostenibilità e spettacolarità della Formula 1 nei prossimi anni.</p>
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		<title>GP Austria, allerta caldo al Red Bull Ring: potrebbe essere la gara più torrida della stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 05:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d’Austria rischia di trasformarsi nella gara più calda del campionato 2026. Un’intensa ondata di calore sta infatti investendo l’Europa centrale e, secondo le previsioni, anche il weekend di Formula 1 al Red Bull Ring sarà caratterizzato da temperature particolarmente elevate. In diversi Paesi europei i termometri potrebbero superare i 40 gradi nel [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d’Austria rischia di trasformarsi nella gara più calda del campionato 2026. Un’intensa ondata di calore sta infatti investendo l’Europa centrale e, secondo le previsioni, anche il weekend di Formula 1 al Red Bull Ring sarà caratterizzato da temperature particolarmente elevate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In diversi Paesi europei i termometri potrebbero superare i 40 gradi nel corso della settimana, facendo registrare valori eccezionali per il mese di giugno. Sebbene a Spielberg non siano attese punte così estreme, il servizio meteorologico austriaco prevede temperature fino a 35 °C, sufficienti a mettere sotto pressione piloti, team e migliaia di tifosi presenti sulle tribune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni meteo annunciate non lasciano molto spazio al sollievo: cielo prevalentemente sereno, scarsa copertura nuvolosa e vento quasi assente contribuiranno ad aumentare la sensazione di caldo per tutta la durata dell’evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confermare la situazione è anche WeerOnline, partner meteorologico di RacingNews365, che ha emesso un’allerta arancione per il caldo a partire da mercoledì nell’area del circuito austriaco. Le attuali previsioni indicano che le temperature dovrebbero rimanere stabilmente sopra i 30 °C per gran parte del fine settimana, rendendo probabile il mantenimento delle misure di allerta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli organizzatori raccomandano a tutti gli spettatori di adottare le necessarie precauzioni, utilizzando protezioni solari, mantenendo un’adeguata idratazione e cercando riparo all’ombra quando possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le temperature elevate rappresenteranno inoltre una sfida tecnica per le monoposto. Oltre alle caratteristiche del tracciato, noto per i continui saliscendi e le forti variazioni di altitudine, anche le nuove power unit saranno chiamate a superare uno dei test più severi dell’intera stagione.</p>
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		<title>Kimi Antonelli respinge il paragone con Senna: «Non è giusto, sono ancora lontano dal suo livello»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 19:38:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli continua a stupire il mondo della Formula 1, ma il giovane talento italiano non vuole essere accostato troppo presto a una delle più grandi leggende della storia del motorsport: Ayrton Senna. Il pilota Mercedes sta vivendo una stagione straordinaria. Una serie di cinque vittorie consecutive lo ha portato in vetta alla classifica del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli continua a stupire il mondo della Formula 1, ma il giovane talento italiano non vuole essere accostato troppo presto a una delle più grandi leggende della storia del motorsport: Ayrton Senna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Mercedes sta vivendo una stagione straordinaria. Una serie di cinque vittorie consecutive lo ha portato in vetta alla classifica del campionato con un vantaggio di 41 punti su Lewis Hamilton, il sette volte campione del mondo che ha sostituito all&#8217;interno della scuderia di Brackley. Le sue prestazioni hanno attirato inevitabilmente l&#8217;attenzione di tifosi e addetti ai lavori, alimentando paragoni con il tre volte iridato brasiliano, anche grazie a una certa somiglianza fisica tra i due.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia Antonelli ha voluto prendere nettamente le distanze da questi confronti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non avevo letto queste cose e, sinceramente, non mi piace questo paragone», ha dichiarato il pilota italiano. «Non penso di dover essere paragonato a qualcuno che ha scritto la storia di questo sport, mentre io non ho ancora realizzato nemmeno una minima parte di ciò che lui è riuscito a ottenere. Non credo sia giusto».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane bolognese ha ribadito tutta la sua ammirazione per Senna, considerato da sempre uno dei suoi punti di riferimento, ma ritiene prematuro qualsiasi accostamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sì, è il mio idolo ed è una persona dalla quale traggo ispirazione, ma non penso sia corretto essere paragonato a lui, soprattutto in questa fase della mia carriera. Sono soltanto all&#8217;inizio del mio percorso, ho ancora tantissimo da imparare, migliorare e conquistare. Mi sento ancora molto lontano dal suo livello».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la maturità mostrata nelle sue dichiarazioni, Antonelli resta il protagonista assoluto di questa stagione. In Spagna sembrava destinato a conquistare almeno un piazzamento sul podio prima che un problema di affidabilità lo costringesse al ritiro. Dopo aver superato il compagno di squadra George Russell e aver preso virtualmente il comando della gara, l&#8217;italiano stava costruendo un vantaggio importante, anche se nel finale avrebbe probabilmente dovuto difendersi dall&#8217;attacco di Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rendimento del giovane Mercedes continua comunque a impressionare il paddock. Tra i suoi sostenitori c&#8217;è anche Carlos Sainz, che non ha nascosto la propria fiducia nelle possibilità di Antonelli di conquistare il titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sta guidando in maniera eccezionale», ha affermato lo spagnolo. «Finora ha disputato una stagione incredibile e sta massimizzando il potenziale della vettura e le opportunità di vittoria. Quando il campionato entra nel vivo, la pressione aumenta sempre di più, come abbiamo visto lo scorso anno. È in quel momento che tutto diventa reale».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sainz si è detto convinto che Antonelli abbia tutte le qualità necessarie per arrivare fino in fondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Credo al cento per cento che possa farcela. Sarà entusiasmante vedere come si svilupperà il campionato, ma se continuerà a guidare a questo livello sarà davvero difficile per chiunque batterlo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che confermano quanto il talento italiano sia ormai considerato uno dei protagonisti assoluti della Formula 1. Antonelli, però, preferisce restare con i piedi per terra: il sogno mondiale è vivo, ma il paragone con Senna può ancora attendere.</p>
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		<title>F1, Ferrari pronta a lanciare il nuovo motore già al GP d&#8217;Austria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 13:20:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari si prepara a compiere un passo fondamentale nella rincorsa al titolo mondiale 2026. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dal paddock, la Scuderia di Maranello sarebbe pronta a introdurre il primo aggiornamento della propria power unit già in occasione del Gran Premio d&#8217;Austria, in programma questo fine settimana sul circuito del Red Bull Ring. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/22/f1-ferrari-pronta-a-lanciare-il-nuovo-motore-gia-al-gp-daustria/">F1, Ferrari pronta a lanciare il nuovo motore già al GP d&#8217;Austria</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari si prepara a compiere un passo fondamentale nella rincorsa al titolo mondiale 2026. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dal paddock, la Scuderia di Maranello sarebbe pronta a introdurre il primo aggiornamento della propria power unit già in occasione del Gran Premio d&#8217;Austria, in programma questo fine settimana sul circuito del <a href="https://www.giornalemotori.com/red-bull-ring/" data-type="page" data-id="169446">Red Bull Ring</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento rientra nelle opportunità concesse dalla FIA attraverso il sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), introdotto per consentire ai costruttori in ritardo rispetto al riferimento tecnico della categoria di recuperare parte del divario prestazionale. Dopo che Red Bull è stata identificata come il team dotato della migliore unità motrice della griglia, Ferrari e Mercedes hanno ottenuto il via libera per sviluppare ulteriormente i propri propulsori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova specifica del motore Ferrari sarà accompagnata da un carburante di ultima generazione sviluppato in collaborazione con Shell. La power unit aggiornata sarebbe già stata inviata in Austria in attesa dell&#8217;approvazione definitiva della FIA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene i dettagli tecnici restino riservati, le prime stime parlano di un incremento di potenza compreso tra i 4 e i 5 cavalli grazie agli interventi sulla power unit, ai quali si aggiungerebbero ulteriori 2-3 cavalli derivanti dal nuovo carburante. Un miglioramento che potrebbe tradursi in oltre un decimo di secondo al giro, un margine significativo nell&#8217;attuale Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggiornamento arriva in un momento particolarmente favorevole per la Ferrari. Dopo il pacchetto di sviluppi introdotto a Barcellona, la SF-26 ha dimostrato di possedere uno dei migliori telai del campionato, permettendo a Lewis Hamilton di conquistare una vittoria che ha interrotto l&#8217;imbattibilità stagionale della Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio le prestazioni della monoposto italiana hanno attirato l&#8217;attenzione degli avversari. Dopo il Gran Premio di Spagna, il campione del mondo in carica Lando Norris ha ammesso che Ferrari rappresenta già oggi il punto di riferimento nelle curve e che un ulteriore passo avanti sul fronte motore potrebbe renderla la vettura da battere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Maranello, tuttavia, non intendono fermarsi. Un secondo aggiornamento ADUO sarebbe già in fase di sviluppo e potrebbe debuttare tra il Gran Premio d&#8217;Olanda e quello d&#8217;Italia. Le indiscrezioni parlano di un turbo di dimensioni maggiori e di un incremento prestazionale ancora più consistente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se le aspettative verranno confermate dalla pista, la Ferrari potrebbe trasformarsi da semplice inseguitrice a protagonista assoluta della lotta per il mondiale, riaprendo definitivamente i giochi nella seconda metà della stagione.</p>
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		<title>Formula 1, Red Bull si gioca molto al Red Bull Ring: aggiornamenti decisivi e debutto storico del motore di casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 05:41:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d&#8217;Austria è sempre stato uno degli appuntamenti più importanti per la Red Bull, ma l&#8217;edizione 2026 assume un significato particolare per la squadra di Milton Keynes. Sul circuito di casa, davanti ai propri tifosi e con il proprio motore sviluppato internamente, il team è chiamato a dare una svolta a una stagione [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d&#8217;Austria è sempre stato uno degli appuntamenti più importanti per la Red Bull, ma l&#8217;edizione 2026 assume un significato particolare per la squadra di Milton Keynes. Sul circuito di casa, davanti ai propri tifosi e con il proprio motore sviluppato internamente, il team è chiamato a dare una svolta a una stagione finora ben al di sotto delle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuderia arriva a Spielberg occupando soltanto il quarto posto nel Campionato Costruttori con 89 punti, alle spalle di Mercedes, Ferrari e McLaren. Un risultato impensabile fino a pochi anni fa per una squadra che aveva dominato la Formula 1 nell&#8217;era precedente e che nel 2026 non è ancora riuscita a conquistare una vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il miglior risultato stagionale resta il terzo posto ottenuto da Max Verstappen in Canada, un dato che evidenzia il ritardo accumulato nei confronti della Mercedes, autentica dominatrice del nuovo ciclo regolamentare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Verstappen e il Red Bull Ring, un legame speciale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se c&#8217;è un circuito che può offrire speranze alla Red Bull, è proprio il Red Bull Ring. Verstappen ha trionfato qui ben cinque volte, conquistando quattro Gran Premi d&#8217;Austria e un Gran Premio della Stiria, trasformando Spielberg in uno dei suoi territori di caccia preferiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il contesto attuale è molto diverso rispetto agli anni dei successi. La RB22 non ha mai mostrato un passo sufficiente per impensierire stabilmente Mercedes e il weekend austriaco rappresenta una delle ultime occasioni per dimostrare che il progetto può ancora invertire la rotta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un momento storico per il team</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre all&#8217;aspetto sportivo, il fine settimana austriaco segna una tappa fondamentale nella storia della Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la prima volta la squadra corre sul circuito di proprietà utilizzando una power unit sviluppata internamente da Red Bull Powertrains. Dopo gli anni trascorsi con i motori Renault e successivamente Honda, il team ha finalmente completato il percorso che lo ha portato a diventare costruttore a tutti gli effetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Portare un motore progettato e costruito in casa sul circuito simbolo della proprietà rappresenta un traguardo che l&#8217;organizzazione inseguiva da anni e che assume un valore altamente simbolico per tutto il gruppo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Arriva il grande pacchetto di aggiornamenti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;occasione, la Red Bull schiererà il secondo importante pacchetto di aggiornamenti della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il ridisegno delle fiancate e gli interventi per alleggerire la monoposto introdotti a Miami, il lavoro si è concentrato soprattutto sulla riduzione del peso complessivo della RB22. L&#8217;obiettivo è raggiungere, o avvicinarsi il più possibile, al limite minimo regolamentare di 768 chilogrammi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pacchetto comprende inoltre una serie di modifiche aerodinamiche studiate per migliorare l&#8217;efficienza complessiva della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Laurent Mekies, tuttavia, ha invitato alla prudenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il prossimo pacchetto arriverà in Austria e sarà importante. A Milton Keynes stanno lavorando duramente per renderlo disponibile», ha spiegato il francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mekies ha però subito ridimensionato le aspettative: «Siamo consapevoli che anche con queste novità non sarà sufficiente. Avremo bisogno di ulteriori sviluppi per continuare a migliorare».</p>



<h3 class="wp-block-heading">La rincorsa alla Mercedes</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del team principal fotografano perfettamente la situazione attuale. Il divario dalla Mercedes resta enorme: 262 punti per la squadra tedesca contro gli 89 della Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ridurre una distanza simile richiederà molto più di un singolo aggiornamento. Sarà necessario uno sviluppo continuo e aggressivo nella seconda metà della stagione per riportare il team nelle posizioni che contano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il momento, però, tutta l&#8217;attenzione è rivolta al weekend di Spielberg. Tra pubblico di casa, circuito di proprietà e debutto della power unit Red Bull davanti ai propri tifosi, la pressione sulla squadra è enorme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al Red Bull Ring non è in palio soltanto un buon risultato. Per Red Bull è un esame di credibilità tecnica e sportiva. E in una stagione già complicata, sbagliare potrebbe non essere più un&#8217;opzione.</p>
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		<title>Mercedes ritira il ricorso sul GP di Monaco: definitivo il 12° posto di Russell</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 17:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mercedes ha deciso di ritirare ufficialmente la richiesta di revisione relativa al risultato del Gran Premio di Monaco di Formula 1 e alle penalità inflitte a George Russell, chiudendo di fatto ogni possibilità di modifica della classifica finale. Era stata fissata per sabato mattina una udienza virtuale alle 8:00, ma nella serata di giovedì [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes ha deciso di ritirare ufficialmente la richiesta di revisione relativa al risultato del Gran Premio di Monaco di Formula 1 e alle penalità inflitte a George Russell, chiudendo di fatto ogni possibilità di modifica della classifica finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Era stata fissata per sabato mattina una udienza virtuale alle 8:00, ma nella serata di giovedì la FIA ha ricevuto la comunicazione del team di Brackley con cui veniva formalmente ritirata la petizione di revisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Gli steward sono stati informati dalla Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team che stanno ritirando la richiesta di revisione delle decisioni relative alla violazione dell’Articolo B1.6.3a del regolamento FIA F1 riguardante la vettura numero 63», si legge nella nota ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso era nato dalle penalità inflitte a Russell per eccesso di velocità in pit lane, una sanzione che Mercedes riteneva applicata in modo errato e che, secondo il team, avrebbe compromesso una possibile posizione sul podio. A complicare ulteriormente la situazione, una seconda penalità drive-through era stata assegnata a causa di un errore nella corretta esecuzione della prima sanzione da parte del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguito delle penalità, il pilota britannico è scivolato fino alla 12ª posizione, fuori dalla zona punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli steward hanno riconosciuto che la Formula One Management aveva commesso un errore di misurazione che ha contribuito alle infrazioni multiple per eccesso di velocità, ma hanno anche chiarito di non avere il potere di annullare penalità già scontate durante la gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso Mercedes era stato avviato dopo che l’Alpine era riuscita a ottenere la revisione delle penalità inflitte a Pierre Gasly, poi reintegrato in terza posizione e quindi nuovamente sul podio del Principato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza sostanziale tra i due casi riguardava il momento in cui le penalità erano state applicate: nel caso di Gasly dopo la gara, mentre quelle di Russell erano state scontate in tempo reale durante la corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l’iniziativa, all’interno del team Mercedes era già filtrato pessimismo sull’esito della procedura. Il team principal Toto Wolff aveva definito la possibilità di successo come “molto remota”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo chiesto una revisione perché si vuole semplicemente essere presenti al tavolo quando vengono prese le decisioni», aveva dichiarato Wolff. «Ma penso che sia una possibilità molto lontana.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il ritiro del ricorso, il risultato di Russell al GP di Monaco viene quindi considerato definitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, McLaren e Red Bull hanno presentato un appello alla Corte d’Appello Internazionale della FIA, con un panel indipendente che esaminerà i casi a Parigi in data ancora da stabilire.</p>
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		<title>Tutti i piloti di Formula 1 della storia: elenco completo, record e curiosità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 09:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal primo Gran Premio disputato a Silverstone nel 1950 a oggi, l&#8217;abitacolo di una monoposto di massima serie rappresenta il vertice assoluto dell&#8217;automobilismo globale. Tracciare un filo conduttore che leghi tutti i piloti di formula 1 della storia significa viaggiare attraverso epoche tecnologiche distanti anni luce, unite però dallo stesso fattore: la ricerca del limite [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dal primo Gran Premio disputato a Silverstone nel 1950 a oggi, l&#8217;abitacolo di una monoposto di massima serie rappresenta il vertice assoluto dell&#8217;automobilismo globale. Tracciare un filo conduttore che leghi <strong>tutti i piloti di formula 1 della storia</strong> significa viaggiare attraverso epoche tecnologiche distanti anni luce, unite però dallo stesso fattore: la ricerca del limite estremo. Poco meno di ottocento uomini (e pochissime donne) hanno avuto il privilegio di prendere il via in almeno una gara ufficiale del campionato mondiale. Un club esclusivo in cui si incrociano destini gloriosi, carriere stroncate dalla sfortuna e campioni capaci di piegare i numeri alla propria superiorità tecnica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evoluzione delle prestazioni di questi atleti e l&#8217;introduzione di regolamenti ingegneristici sempre più stringenti continuano a catalizzare l&#8217;attenzione dei media e degli appassionati. Questo fermento non si esaurisce con la bandiera a scacchi, ma alimenta costantemente i palinsesti e le valutazioni delle <a href="https://www.marathonbet.it/scommesse" target="_blank" rel="noopener"><strong>quote per le scommesse sullo sport</strong></a> proposte dalle piattaforme di betting e dai vari siti specializzati. In un circus dove un millesimo di secondo separa la pole position dal centro classifica, lo stato di forma psicofisico del pilota resta la variabile più imprevedibile e affascinante di ogni weekend di gara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dai pionieri in camicia agli atleti moderni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il concetto stesso di pilota di Formula 1 ha subito una mutazione genetica radicale nel corso dei decenni. Negli anni &#8217;50, i pionieri del circus guidavano vetture prive di qualsiasi sistema di sicurezza, indossando caschi di gomma e camicie di cotone.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>I maestri del dopoguerra: Juan Manuel Fangio resta il simbolo di quell&#8217;era. Capace di vincere cinque titoli mondiali con quattro costruttori diversi, l&#8217;argentino univa una sensibilità meccanica fuori dal comune a un coraggio gelido, stabilendo record di longevità agonistica rimasti imbattuti.</li>



<li>La svolta professionale: Tra gli anni &#8217;70 e &#8217;80, figure come Niki Lauda e Ayrton Senna hanno introdotto un approccio analitico e maniacale alla preparazione atletica e allo studio della telemetria, trasformando per sempre il lavoro del pilota da puro atto di audacia a professione scientifica.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, i piloti sono veri e propri atleti olimpici, sottoposti a forze G impressionanti in curva e costretti a reggere ritmi cardiaci elevatissimi per oltre un&#8217;ora e mezza di gara, supportati da simulatori computerizzati in grado di riprodurre ogni centimetro di asfalto prima ancora di scendere in pista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I cannibali delle statistiche e dei record</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se l&#8217;elenco completo dei partecipanti è lungo, la lista di chi ha lasciato un segno indelebile si restringe a pochissimi nomi. Il dibattito su chi sia il più grande di sempre rimane aperto, ma i dati numerici offrono una base di analisi oggettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Michael Schumacher e Lewis Hamilton guidano la classifica dei titoli iridati con sette mondiali ciascuno. Il tedesco ha ridefinito il concetto di egemonia tecnica durante il suo quinquennio d&#8217;oro con la Ferrari, mentre il britannico ha polverizzato i record di pole position e vittorie totali nell&#8217;era delle motorizzazioni ibride. Chi volesse consultare l&#8217;albo d&#8217;oro ufficiale, i distacchi storici e le tabelle biografiche dettagliate di ogni singolo pilota può fare riferimento alle statistiche certificate fornite direttamente dal portale della <a href="https://www.fia.com/" target="_blank" rel="noopener">Federazione Internazionale dell&#8217;Automobile</a>, l&#8217;ente regolatore che monitora lo sviluppo e la sicurezza del motorsport mondiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Curiosità e meteore del circus</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Circus della Formula 1 non è solo una fredda sequenza di classifiche costruttori e dati telemetrici; è soprattutto un mosaico di storie umane vissute al limite. Accanto a piloti che hanno toccato il sedile di una monoposto per un solo Gran Premio prima di sparire nel nulla, la storia di questo sport è fatta di estremi anagrafici incredibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, se si sfogliano gli almanacchi del Circus, si incrociano traiettorie umane incredibili, distanti anni luce tra loro. Da una parte c&#8217;è Louis Chiron, un&#8217;icona d&#8217;altri tempi che nel 1955 corse sulle strade di casa, a Monaco, a quasi 56 anni compiuti. Dall&#8217;altra c&#8217;è l&#8217;era moderna di Max Verstappen, uno che ha saltato i passaggi intermedi esordendo a 17 anni e firmando la prima vittoria a 18. Esperienza d&#8217;altri tempi e talento precoce: due modi speculari di interpretare la velocità.</p>
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		<title>Villeneuve: «Ferrari deve puntare su Hamilton, Leclerc sotto pressione»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 08:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc sta vivendo un momento delicato all’interno della Ferrari, mentre la crescente competitività di Lewis Hamilton sta cambiando gli equilibri interni al team di Maranello. È questa la lettura di Jacques Villeneuve, che ha evidenziato come il sette volte campione del mondo stia rapidamente diventando il punto di riferimento della Scuderia. Leclerc ha subito [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc sta vivendo un momento delicato all’interno della Ferrari, mentre la crescente competitività di Lewis Hamilton sta cambiando gli equilibri interni al team di Maranello. È questa la lettura di Jacques Villeneuve, che ha evidenziato come il sette volte campione del mondo stia rapidamente diventando il punto di riferimento della Scuderia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha subito un calo di rendimento nelle ultime gare, venendo battuto da Hamilton in tre weekend consecutivi. Il monegasco ha inoltre visto il proprio svantaggio in classifica salire a 30 punti dopo due ritiri consecutivi a Monaco e Barcellona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton, al contrario, ha vissuto una netta inversione di tendenza, culminata con la sua prima vittoria in rosso al Gran Premio di Spagna a Barcellona, dopo due secondi posti consecutivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Villeneuve, campione del mondo 1997, il problema per Leclerc sarebbe legato alla capacità di costruire una squadra attorno a sé.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Leclerc ha avuto tempo per costruire la squadra attorno a sé e non ci è riuscito», ha dichiarato al podcast <em>The F1 Show</em>. «È arrivato in Ferrari con un contratto da top driver dopo una stagione appena discreta in Sauber. Forse troppo presto, troppo in fretta.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il canadese ha poi sottolineato come, in passato, la competitività di Leclerc fosse sufficiente a garantire una posizione solida all’interno del team, soprattutto in un periodo in cui la Ferrari non era in grado di lottare stabilmente per il titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Era veloce, bastava quello. L’idea era che quella non fosse una macchina da mondiale, quindi vincere qualche gara e battere il compagno di squadra era sufficiente.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’arrivo di Hamilton, però, lo scenario sarebbe cambiato radicalmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Lewis non sta vivendo una stagione semplice, ma sta costruendo il team attorno a sé. Sta rendendo la macchina sua. Leclerc, invece, non sembra pronto a questo tipo di pressione.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Villeneuve ha evidenziato come il britannico abbia impiegato tempo per adattarsi alla nuova realtà Ferrari, ma ora stia imponendo il proprio metodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Quando Hamilton ha iniziato a entrare in sintonia con la squadra e con la macchina, non ha lasciato spazio a nessuno.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo ha recentemente interrotto un digiuno di vittorie che durava da quasi due anni, riportando anche la Ferrari al successo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc, nel frattempo, ha recentemente rinnovato il proprio contratto con la scuderia, firmando un accordo a lungo termine prima del Gran Premio di Monaco.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ferrari davanti a una scelta strategica?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Villeneuve ha infine suggerito che la Ferrari potrebbe essere costretta a orientare lo sviluppo e le strategie future principalmente su Hamilton, se vuole restare in corsa per il titolo mondiale 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Lewis sa come si vince e cosa serve per vincere. Se intravede un’opportunità, non la lascia andare.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ferrari deve concentrarsi su di lui se vuole avere una minima possibilità di lottare per il mondiale. La decisione diventa semplice, perché Leclerc è troppo indietro in classifica.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una posizione netta, che alimenta il dibattito sul futuro equilibrio interno della scuderia di Maranello in una fase sempre più cruciale della stagione.</p>
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		<title>Mercedes, un errore ai box ha penalizzato Russell nel GP di Barcellona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mercedes ha ammesso che un errore commesso durante un pit stop di George Russell ha avuto un impatto significativo sulla sua gara nel Gran Premio di Barcellona, compromettendo le possibilità di vittoria del pilota britannico. Russell ha chiuso la corsa al secondo posto, staccato di quasi venti secondi da Lewis Hamilton, autore del suo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes ha ammesso che un errore commesso durante un pit stop di George Russell ha avuto un impatto significativo sulla sua gara nel <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/14/hamilton-trionfa-a-barcellona-un-sogno-che-sembrava-impossibile/" data-type="post" data-id="174257">Gran Premio di Barcellona</a>, compromettendo le possibilità di vittoria del pilota britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell ha chiuso la corsa al secondo posto, staccato di quasi venti secondi da Lewis Hamilton, autore del suo primo successo con la Ferrari grazie ad una strategia aggressiva su tre soste. Nonostante un avvio molto promettente, il pilota Mercedes ha perso competitività nella seconda parte della gara e non è riuscito a contrastare il ritmo del connazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo nei giorni successivi è emerso il motivo di quel calo di prestazione. Durante l’ultima sosta ai box, infatti, il team ha effettuato una regolazione errata dell’ala anteriore a causa di un problema tecnico con l’attrezzo utilizzato per l’intervento. La modifica ha alterato il bilanciamento della vettura, rendendola particolarmente instabile e difficile da guidare nelle fasi finali della corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A spiegare l’accaduto è stato il vice team principal Bradley Lord, che ha rivelato come Russell abbia dovuto convivere con un eccessivo sovrasterzo dopo il pit stop. Una situazione che ha inevitabilmente limitato il suo passo gara proprio nel momento decisivo del Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Russell, subito dopo la gara, aveva parlato delle difficoltà incontrate nell’ultimo stint con le gomme dure. Il britannico aveva raccontato di essersi sentito competitivo nella prima fase della corsa, salvo poi perdere progressivamente prestazione una volta passati alla strategia su due soste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Mercedes, il risultato finale avrebbe potuto essere molto diverso. Il team ritiene infatti di aver avuto il potenziale per vincere a Barcellona, ma una serie di episodi sfavorevoli hanno reso il compito più complicato. Oltre all’errore durante il pit stop di Russell, hanno inciso anche il duello interno con Andrea Kimi Antonelli e il ritiro del giovane italiano per un problema di affidabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuderia tedesca ritiene inoltre che la Ferrari sia stata favorita dal tempismo della Virtual Safety Car, che ha consentito ad Hamilton di effettuare una sosta particolarmente vantaggiosa e rientrare in pista davanti alle Mercedes. Un episodio che, secondo il team di Brackley, ha avuto un peso importante nell’economia della gara, anche se non è possibile sapere con certezza se avrebbe cambiato il risultato finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta comunque un pizzico di rammarico in casa Mercedes. La sensazione è che la vittoria fosse alla portata, ma tra errori operativi, qualche problema tecnico e circostanze poco fortunate, la squadra abbia lasciato sfumare una grande occasione.</p>
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		<title>Ferrari prepara la riscossa: fino a 30 cavalli in più grazie agli aggiornamenti concessi dalla FIA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 06:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una fuga di notizie emersa durante il weekend del Gran Premio di Monaco potrebbe cambiare gli equilibri della Formula 1. I dettagli dell&#8217;analisi riservata sulle Additional Development and Upgrade Opportunities (ADUO), il sistema introdotto dalla FIA per consentire ai costruttori meno competitivi di recuperare terreno, sarebbero infatti trapelati nel paddock, scatenando discussioni e polemiche tra [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una fuga di notizie emersa durante il weekend del Gran Premio di Monaco potrebbe cambiare gli equilibri della Formula 1. I dettagli dell&#8217;analisi riservata sulle Additional Development and Upgrade Opportunities (<a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/11/f1-il-primo-verdetto-aduo-premia-red-bull-ma-il-sistema-di-recupero-prestazionale-finisce-sotto-esame/" data-type="post" data-id="174065">ADUO</a>), il sistema introdotto dalla FIA per consentire ai costruttori meno competitivi di recuperare terreno, sarebbero infatti trapelati nel paddock, scatenando discussioni e polemiche tra le squadre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sorpresa più grande riguarda Red Bull. Secondo i dati raccolti dalla Federazione, la power unit della scuderia di Milton Keynes rappresenterebbe attualmente il riferimento assoluto della categoria. Una valutazione che impedisce al team campione del mondo di introdurre ulteriori aggiornamenti al motore nel corso della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Situazione diversa per Mercedes, alla quale sarebbe stato attribuito un deficit di potenza leggermente superiore al 2%. Grazie a questo margine, il costruttore tedesco potrà beneficiare di un aggiornamento supplementare nel 2026 e di un ulteriore sviluppo nel 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più significativo il quadro relativo alla Ferrari. Le misurazioni effettuate dalla FIA avrebbero evidenziato un ritardo compreso tra il 4% e il 6% rispetto al benchmark di riferimento. Una condizione che consente alla Scuderia di Maranello di usufruire del massimo livello di concessioni previsto dal regolamento, con due aggiornamenti aggiuntivi consentiti sia nel 2026 sia nel 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che aiuta a comprendere le iniziali resistenze del Cavallino Rampante nei confronti delle nuove regole sulla ripartizione della potenza tra motore endotermico ed elettrico. Con il crescente peso dell&#8217;unità a combustione interna, infatti, il vantaggio derivante dagli aggiornamenti extra rischia di ridursi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante ciò, a Maranello sarebbe già pronto un piano di sviluppo particolarmente aggressivo sotto la supervisione del responsabile delle power unit, Enrico Gualtieri. L&#8217;obiettivo è chiaro: colmare rapidamente il divario prestazionale e riportare Ferrari al vertice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo intervento è previsto in occasione del Gran Premio d&#8217;Austria, a fine giugno, quando verrà introdotta la terza unità motrice stagionale. Il secondo step arriverà invece a settembre, nel fine settimana di Monza, con l&#8217;utilizzo del quarto motore e l&#8217;introduzione del secondo aggiornamento consentito dal programma ADUO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le modifiche interesseranno in modo significativo i componenti interni della power unit. Pur non trattandosi di un progetto completamente nuovo, le simulazioni interne indicherebbero un incremento di circa 30 cavalli, un guadagno potenzialmente decisivo nella seconda parte della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di anticipare gli sviluppi non è casuale. I prossimi appuntamenti in Austria, Gran Bretagna e Belgio sono tra i più severi per il motore e richiedono elevati livelli di efficienza energetica. Circuiti che rappresenteranno un banco di prova ideale per valutare l&#8217;efficacia delle novità introdotte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari ritiene di aver già dimostrato la competitività del proprio telaio e punta ora a completare il pacchetto con un deciso passo avanti sul fronte della potenza. Se le aspettative saranno confermate dalla pista, la squadra italiana potrebbe tornare a inserirsi concretamente nella corsa al titolo mondiale.</p>
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		<title>McLaren ricorre contro il risultato del GP di Monaco: nel mirino l&#8217;annullamento delle penalità a Gasly</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/16/mclaren-ricorre-contro-il-risultato-del-gp-di-monaco-nel-mirino-lannullamento-delle-penalita-a-gasly/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mclaren-ricorre-contro-il-risultato-del-gp-di-monaco-nel-mirino-lannullamento-delle-penalita-a-gasly</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 18:13:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La McLaren ha ufficialmente presentato appello contro la classifica finale del Gran Premio di Monaco 2026, aprendo un nuovo capitolo nella controversia nata dall&#8217;annullamento delle penalità per eccesso di velocità in pit lane inflitte a Pierre Gasly. La scuderia di Woking ha deciso di procedere dopo aver depositato una notifica di intenzione di appello nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La McLaren ha ufficialmente presentato appello contro la classifica finale del Gran Premio di Monaco 2026, aprendo un nuovo capitolo nella controversia nata dall&#8217;annullamento delle penalità per eccesso di velocità in pit lane inflitte a Pierre Gasly.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuderia di Woking ha deciso di procedere dopo aver depositato una notifica di intenzione di appello nel weekend del Gran Premio di Spagna, contestando le decisioni che hanno portato alla revisione del risultato della gara disputata nel Principato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso nasce dalle sanzioni comminate durante la corsa a diversi piloti, tra cui Oscar Piastri, George Russell, Lewis Hamilton, Franco Colapinto e lo stesso Gasly, tutti penalizzati per aver superato il limite di velocità nella corsia box. Russell era stato inoltre colpito da una penalità drive-through per non aver scontato correttamente la sanzione ricevuta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Piastri, la penalità di cinque secondi inflitta durante la gara gli sarebbe costata la possibilità di conquistare il podio, facendolo scivolare alle spalle della Red Bull di Isack Hadjar. Anche Russell, privato di posizioni preziose dalle penalità ricevute, avrebbe potuto lottare per un piazzamento tra i primi tre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è cambiata dopo il ricorso presentato dall&#8217;Alpine per Gasly. Nel corso della revisione è infatti emerso un elemento nuovo: il sistema utilizzato per la misurazione della velocità in pit lane presentava un errore di 77 centimetri. Tale scoperta è stata considerata una prova significativa e ha portato all&#8217;annullamento delle penalità del pilota francese, che ha così recuperato il podio ottenuto in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una decisione che la McLaren ritiene profondamente problematica dal punto di vista sportivo. In una nota ufficiale, il team britannico ha sottolineato come tutte le squadre abbiano operato durante il weekend di Monaco seguendo le procedure e le interpretazioni regolamentari allora in vigore, adattando le proprie strategie alle sanzioni inflitte dai commissari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la McLaren, la successiva cancellazione delle penalità rischia di creare una situazione di disparità competitiva, penalizzando quei concorrenti che hanno accettato e scontato le sanzioni durante la gara. Per la squadra, il tema va oltre il singolo risultato e riguarda la necessità di garantire uniformità, trasparenza e coerenza nell&#8217;applicazione dei regolamenti FIA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team ha inoltre precisato che l&#8217;appello non è rivolto contro altri concorrenti, ma mira a tutelare l&#8217;integrità del campionato e la fiducia nel sistema giudiziario della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la Red Bull aveva inizialmente presentato una notifica di intenzione di appello, ma non ha ancora comunicato se porterà avanti formalmente il procedimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esito della vicenda potrebbe avere conseguenze significative sia sulla classifica del Gran Premio di Monaco sia sugli equilibri del Mondiale 2026, con possibili ripercussioni nella lotta per i titoli Piloti e Costruttori.</p>
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		<title>Wolff apre ai team order: Hamilton rientra nella lotta mondiale e Mercedes valuta un cambio di strategia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:58:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mercedes potrebbe presto rivedere la propria filosofia sportiva. Il team principal Toto Wolff ha infatti ammesso che la squadra dovrà discutere nuovamente l&#8217;utilizzo degli ordini di scuderia dopo il ritorno di Lewis Hamilton nella lotta per il titolo mondiale, una situazione che rischia di complicare la gestione interna tra George Russell e Kimi Antonelli. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes potrebbe presto rivedere la propria filosofia sportiva. Il team principal Toto Wolff ha infatti ammesso che la squadra dovrà discutere nuovamente l&#8217;utilizzo degli ordini di scuderia dopo il ritorno di Lewis Hamilton nella lotta per il titolo mondiale, una situazione che rischia di complicare la gestione interna tra George Russell e Kimi Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fino al Gran Premio di Spagna, la stagione della Mercedes era stata dominata dai suoi due piloti. Russell aveva conquistato la vittoria inaugurale in Australia, prima che Antonelli prendesse il comando del campionato grazie a una straordinaria serie di cinque successi consecutivi tra Cina e Monaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le recenti gare, però, hanno cambiato gli equilibri. I ritiri di Antonelli e Russell in momenti cruciali, uniti alla ritrovata costanza di Hamilton con la Ferrari, hanno consentito al sette volte campione del mondo di ridurre sensibilmente il distacco in classifica. Dopo il secondo posto ottenuto sia a Monaco sia in Canada e la vittoria conquistata a Barcellona, Hamilton si è portato a soli 41 punti dalla vetta occupata da Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione ha spinto Wolff a riflettere sulla gestione dei propri piloti. Solo poche settimane fa, dopo il duello ruota a ruota tra Russell e Antonelli in Canada, il manager austriaco aveva ribadito la tradizionale linea Mercedes, lasciando piena libertà ai due piloti di competere in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora, tuttavia, il contesto è cambiato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non siamo intervenuti nel loro confronto perché è sempre stato il nostro modo di correre», ha spiegato Wolff ai media. «Ma è una situazione che dovremo analizzare per il futuro. Dobbiamo capire come gestire eventuali differenze di passo tra i piloti quando si lotta per una vittoria o quando esiste il rischio di perderla».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il numero uno della Mercedes, sarà necessario trovare un equilibrio tra libertà di competizione e interesse della squadra, senza però rinunciare alla trasparenza nei confronti dei piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sarà una discussione interessante, ma verrà affrontata in modo completamente trasparente e nell&#8217;interesse del team», ha aggiunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes è da sempre una delle poche squadre a consentire ai propri piloti di gareggiare liberamente, una filosofia che ha spesso regalato spettacolo ma che può comportare conseguenze sportive importanti. Al contrario, altre scuderie, come Ferrari durante l&#8217;era di Michael Schumacher, hanno costruito i propri successi attorno a una chiara gerarchia interna, massimizzando i risultati attraverso una gestione più rigida dei piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interrogato sulla necessità di tornare così presto a parlare di ordini di scuderia, Wolff ha sottolineato come l&#8217;ingresso di Hamilton nella corsa al titolo abbia modificato il quadro generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho sempre detto che se una terza parte si inserisce nella lotta per il campionato bisogna valutare la situazione. Discuteremo internamente con i nostri piloti come affrontare scenari in cui rischiamo di ostacolarci a vicenda. Non credo sarà un problema, ma forse è arrivato il momento di ricalibrare alcuni aspetti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">A preoccupare Mercedes non è però soltanto la gestione sportiva. I problemi di affidabilità emersi nelle ultime settimane stanno infatti pesando in maniera significativa sulle ambizioni iridate del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono deluso», ha ammesso Wolff. «Stiamo accumulando troppi ritiri. In Canada abbiamo perso potenzialmente 25 punti nel campionato costruttori e oggi altri punti importanti. Per vincere bisogna prima di tutto arrivare al traguardo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il manager austriaco ha quindi promesso un&#8217;analisi approfondita per individuare le cause dei problemi tecnici che hanno penalizzato sia Russell sia Antonelli nelle ultime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Nessuno è soddisfatto della situazione. Faremo tutto il possibile per capire cosa sta succedendo e risolvere il problema».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con Hamilton sempre più vicino ai leader del mondiale e una Ferrari in costante crescita, Mercedes si trova ora davanti a una scelta delicata: continuare a lasciare piena libertà ai propri piloti oppure introdurre una gestione più strategica per difendere le proprie chance di conquistare il titolo.</p>
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		<title>Mercedes, allarme motori: possibili penalità in griglia nella seconda metà della stagione</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/16/mercedes-allarme-motori-possibili-penalita-in-griglia-nella-seconda-meta-della-stagione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mercedes-allarme-motori-possibili-penalita-in-griglia-nella-seconda-meta-della-stagione</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 10:42:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le recenti problematiche di affidabilità stanno alimentando le preoccupazioni in casa Mercedes e potrebbero costringere la scuderia tedesca a una scelta strategica difficile nel corso della stagione. Ne è convinto Juan Pablo Montoya, che prevede l&#8217;introduzione di nuove componenti della power unit con conseguenti penalità in griglia già nei prossimi mesi. L&#8217;ultimo campanello d&#8217;allarme è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le recenti problematiche di affidabilità stanno alimentando le preoccupazioni in casa Mercedes e potrebbero costringere la scuderia tedesca a una scelta strategica difficile nel corso della stagione. Ne è convinto Juan Pablo Montoya, che prevede l&#8217;introduzione di nuove componenti della power unit con conseguenti penalità in griglia già nei prossimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo campanello d&#8217;allarme è arrivato nel Gran Premio di Barcellona, dove Kimi Antonelli è stato costretto al ritiro nelle fasi finali a causa di un guasto alla power unit. Un episodio che si aggiunge al ritiro di George Russell nel Gran Premio del Canada, anch&#8217;esso provocato da problemi al motore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione inizia a diventare delicata considerando i limiti regolamentari imposti dalla Formula 1 sull&#8217;utilizzo delle componenti della power unit. Ogni pilota dispone infatti di un numero massimo di elementi utilizzabili nell&#8217;arco della stagione senza incorrere in sanzioni. Una volta superata la quota consentita, scattano automaticamente le penalità sulla griglia di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante Mercedes abbia vissuto un avvio di campionato estremamente competitivo, conquistando una serie di vittorie nelle prime sei gare, il margine di sicurezza sul fronte dell&#8217;affidabilità sembra essersi ridotto sensibilmente. Nel frattempo Ferrari ha rilanciato le proprie ambizioni grazie al successo ottenuto a Barcellona dopo l&#8217;introduzione di un importante pacchetto di aggiornamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Montoya, il team di Brackley starebbe già valutando i circuiti più favorevoli ai sorpassi per assorbire al meglio eventuali penalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«A fine stagione dovranno inevitabilmente montare componenti aggiuntive e questo comporterà delle penalità in griglia», ha dichiarato l&#8217;ex pilota colombiano. «Quando iniziano ad arrivare le penalità, la situazione in classifica può cambiare rapidamente».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Montoya ha inoltre sottolineato come una lotta per il titolo possa complicarsi enormemente nel momento in cui un pilota è costretto a partire più indietro del previsto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se stai combattendo per il campionato e devi scontare cinque o dieci posizioni di penalità, la tua giornata diventa molto più difficile», ha spiegato. «Sono convinto che quando arriveremo a Spa-Francorchamps e su altri circuiti simili vedremo Mercedes accettare una penalità per introdurre nuove componenti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo, secondo l&#8217;ex vincitore di Formula 1, sarebbe quello di costruire una riserva di componenti fresche da utilizzare nelle fasi decisive del mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Lo faranno semplicemente per assicurarsi una posizione migliore dal punto di vista dell&#8217;affidabilità nella parte finale della stagione», ha concluso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Componenti PU Mercedes utilizzati nel 2026</h3>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Pilota</th><th>ICE (limite)</th><th>TC (limite)</th><th>EXH (limite)</th><th>MGU-K (limite)</th><th>ES (limite)</th><th>PU-CE (limite)</th><th>PU-ANC (limite)</th></tr></thead><tbody><tr><td>Russell</td><td>2 (3)</td><td>2 (3)</td><td>2 (3)</td><td>2 (2)</td><td>2 (2)</td><td>2 (2)</td><td>4 (5)</td></tr><tr><td>Antonelli</td><td>2 (3)</td><td>2 (3)</td><td>2 (3)</td><td>1 (2)</td><td>2 (2)</td><td>2 (2)</td><td>3 (5)</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Hülkenberg tradito da un sasso: incredibile ritiro a Barcellona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 09:27:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A volte in Formula 1 la differenza tra una gara da punti e un ritiro può dipendere da dettagli minimi. Nel caso di Nico Hülkenberg, però, il destino ha assunto contorni davvero surreali. Il pilota Audi è stato costretto ad abbandonare il Gran Premio di Barcellona-Catalunya a causa di un sasso sollevato dalla monoposto di Liam Lawson, che ha colpito l’interruttore di emergenza dell’impianto elettrico della sua vettura.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A volte in Formula 1 la differenza tra una gara da punti e un ritiro può dipendere da dettagli minimi. Nel caso di Nico Hülkenberg, però, il destino ha assunto contorni davvero surreali. Il pilota Audi è stato costretto ad abbandonare il Gran Premio di Barcellona-Catalunya a causa di un sasso sollevato dalla monoposto di Liam Lawson, che ha colpito l’interruttore di emergenza dell’impianto elettrico della sua vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio si è verificato quando Lawson ha messo una ruota sulla ghiaia all’uscita della curva 12, sollevando una nube di detriti. Uno di questi ha raggiunto il roll hoop della vettura di Hülkenberg, attivando accidentalmente il sistema di spegnimento d’emergenza. In pochi istanti la monoposto si è completamente disattivata, lasciando il tedesco senza alcuna possibilità di proseguire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La macchina si è semplicemente spenta. Non c’era più nulla da fare, ho potuto soltanto rientrare ai box per inerzia», ha spiegato il pilota dopo la gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come se non bastasse, un secondo sasso ha perforato il muso della vettura e colpito anche il sistema dell’estintore, completando una sequenza di eventi che ha lasciato increduli tecnici e addetti ai lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hülkenberg si tratta di un’occasione sfumata in modo particolarmente amaro. Grazie ai numerosi ritiri e alla penalità inflitta a Franco Colapinto, la zona punti era alla portata. A beneficiarne è stato invece Lawson, classificato ottavo al termine della corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tedesco non ha nascosto la propria incredulità: «In tutta la mia carriera non avevo mai visto né sentito parlare di una cosa del genere. È stato un episodio incredibilmente sfortunato».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Lawson è rimasto sorpreso quando ha appreso quanto accaduto. «Davvero? Non ne avevo la minima idea. Se fossi riuscito a colpire un bersaglio del genere intenzionalmente sarebbe stato impressionante, ma ovviamente è stato tutto casuale», ha commentato il neozelandese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima del ritiro, Hülkenberg aveva vissuto una gara combattuta. Dopo aver perso alcune posizioni nelle prime fasi, è rimasto bloccato per gran parte della corsa alle spalle proprio di Lawson, convinto di avere un ritmo superiore. «Avevamo molta più velocità, ma qui quando resti dietro un’altra vettura le gomme si degradano rapidamente e diventa difficile attaccare», ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un pomeriggio da dimenticare, dunque, per il pilota Audi, vittima di uno degli episodi più insoliti degli ultimi anni in Formula 1. Una gara che sembrava poter regalare punti preziosi si è invece conclusa per colpa di un semplice sasso e di una straordinaria concatenazione di eventi.</p>
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		<title>F1 GP Barcellona: Antonelli si ritira sul più bello, ma mostra una maturità da campione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 05:46:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il vantaggio in classifica generale di Kimi Antonelli si è ridotto drasticamente dopo il pesante ritiro subìto nelle fasi finali del Gran Premio di Spagna. La leadership del pilota italiano nel mondiale piloti è scesa a 41 punti di margine sul primo degli inseguitori, in una domenica che ha visto Lewis Hamilton conquistare la sua [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il vantaggio in classifica generale di Kimi Antonelli si è ridotto drasticamente dopo il pesante ritiro subìto nelle fasi finali del <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/14/f1-a-barcellona-trionfo-storico-di-hamilton-primo-successo-in-ferrari/" data-type="post" data-id="174247">Gran Premio di Spagna</a>. La leadership del pilota italiano nel mondiale piloti è scesa a 41 punti di margine sul primo degli inseguitori, in una domenica che ha visto Lewis Hamilton conquistare la sua prima, storica vittoria in rosso con la Ferrari, davanti alla Mercedes di George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritiro è arrivato come una doccia fredda: appena un giro prima che la sua monoposto si piantasse in pista, Antonelli era riuscito a superare il compagno di squadra Russell con un sorpasso magistrale all&#8217;esterno di Curva 3, prendendosi di forza la seconda posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ovviamente fa male dal mio punto di vista, ma oggi non avremmo comunque vinto la gara&#8221;, ha riflettuto Antonelli a fine giornata. &#8220;La Virtual Safety Car ha aiutato Lewis, ma sono cose che capitano: a Suzuka, per esempio, gli episodi avevano aiutato me&#8221;. Interrogato sui motivi del guasto, ha aggiunto: &#8220;Credo sia stato un problema alla batteria o qualcosa di correlato. Non ne sono del tutto sicuro, la macchina si è semplicemente spenta all&#8217;improvviso. Non me lo aspettavo, ma le corse sono così&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se la diagnosi venisse confermata, in casa Mercedes scatterebbe l&#8217;allarme affidabilità, considerando che anche Russell e la McLaren (team cliente che monta la stessa power unit) hanno già sofferto di problemi di natura elettrica in questa prima parte di stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l&#8217;enorme delusione, Antonelli ha mostrato una maturità straordinaria per la sua età, correndo in parco chiuso per essere tra i primi a congratularsi con Hamilton per il suo 106° trionfo in carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Oggi il nostro risultato massimo sarebbe stato il secondo posto. Sono davvero felice per Lewis: inseguiva questa vittoria con la Ferrari da tanto tempo e vederlo finalmente riuscirci mi ha fatto un enorme piacere. Andare a fargli i complimenti mi sembrava il minimo&#8221;, ha spiegato il bolognese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend del giovane talento italiano era iniziato in salita dopo aver saltato la prima sessione di prove libere del venerdì per cedere il sedile al debuttante Fred Vesti (uno dei due slot obbligatori che ogni pilota deve concedere ai rookie durante l&#8217;anno). &#8220;Oggi in macchina mi sentivo benissimo&#8221;, ha concluso Kimi. &#8220;Ero forte e stavo gestendo bene le gomme. È un peccato aver perso tutti questi punti, ma non è il momento di abbattersi. Ora brucia, ma tra un paio di giorni passerà e sarò già focalizzato sulla prossima gara&#8221;.</p>
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		<title>Hamilton trionfa a Barcellona: «Un sogno che sembrava impossibile»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 20:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La lunga attesa è finita. Lewis Hamilton ha conquistato il suo primo successo al volante della Ferrari vincendo il Gran Premio di Barcellona-Catalogna, firmando una delle vittorie più significative della sua straordinaria carriera in Formula 1. Il sette volte campione del mondo ha ottenuto il 106° successo in carriera, il primo da quando ha lasciato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La lunga attesa è finita. Lewis Hamilton ha conquistato il suo primo successo al volante della Ferrari vincendo il Gran Premio di Barcellona-Catalogna, firmando una delle vittorie più significative della sua straordinaria carriera in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo ha ottenuto il 106° successo in carriera, il primo da quando ha lasciato la Mercedes per unirsi alla Scuderia di Maranello e il primo dal Gran Premio del Belgio 2024. Una vittoria costruita grazie a una strategia aggressiva su tre soste, a una gestione impeccabile della gara e a una Virtual Safety Car arrivata nel momento ideale per le ambizioni del britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della corsa, Hamilton non ha nascosto l&#8217;emozione durante i messaggi radio con il team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Grazie a tutti a Maranello. Mi avete aiutato a realizzare questo sogno e non potrò mai ringraziarvi abbastanza. Sono orgoglioso di voi. Alla mia famiglia dico che vi amo, e ai miei tifosi grazie per avermi sempre ricordato chi sono. Non ce l&#8217;avrei fatta senza di voi», ha dichiarato il pilota Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le immagini della celebrazione hanno raccontato il significato di un risultato che va oltre i semplici numeri. Dopo una stagione d&#8217;esordio in rosso estremamente complicata, Hamilton sembra aver ritrovato la fiducia e la competitività che lo hanno reso uno dei più grandi piloti della storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parlando nel parco chiuso, il britannico ha dedicato il successo all&#8217;intera squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Devo innanzitutto dire un enorme grazie a tutti qui e a chi lavora in fabbrica. Ringrazio Fred Vasseur per aver creduto in me e per avermi portato in Ferrari. L&#8217;anno scorso inseguivo un sogno che sembrava quasi impossibile, ma non abbiamo mai smesso di crederci. Abbiamo apportato tantissimi cambiamenti e fatto grandi progressi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha inoltre sottolineato il ruolo decisivo del sostegno ricevuto dai tifosi durante i momenti più difficili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho il miglior gruppo di sostenitori che uno sportivo possa desiderare. Grazie a tutti per essere sempre stati al mio fianco».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interrogato sul posto occupato da questa vittoria nella sua lunga carriera, il pilota inglese non ha avuto dubbi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ogni vittoria è speciale, ma questa è diversa. Da ragazzo guardavo la Ferrari dominare in televisione. Negli anni, correndo contro questa squadra, mi sono spesso chiesto come sarebbe stato vincere con quella macchina. Ora finalmente è successo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo di Barcellona rappresenta il culmine di una crescita costante iniziata nelle settimane precedenti, con due secondi posti consecutivi che avevano già evidenziato il miglioramento del binomio Hamilton-Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il campione britannico, la chiave della rinascita è stata soprattutto mentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono riuscito a ritrovare il mio equilibrio. Mi sono preparato duramente per arrivare a questo livello e c&#8217;è stato tantissimo lavoro dietro le quinte. Anche la squadra mi ha dato fiducia nelle modifiche che abbiamo introdotto. Hanno creduto nelle indicazioni che ho fornito e ora stiamo iniziando a vedere i risultati. Tutto sta andando nella direzione giusta».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha poi concluso con una riflessione sul momento che sta vivendo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono felice della mia vita e mi trovo in un momento molto positivo. Amo quello che faccio e non esiste sensazione più bella che guidare una Formula 1».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria, unita al ritiro nel finale di Andrea Kimi Antonelli, rilancia anche le ambizioni mondiali del pilota Ferrari, ora più vicino ai vertici della classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ci sono ancora tante gare davanti a noi e i nostri rivali restano molto veloci», ha avvertito Hamilton. «Ma continueremo a lavorare per ridurre il distacco. Il campionato è ancora apertissimo».</p>
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		<title>F1 GP Barcellona, Leclerc si ritira a quattro giri dalla fine: «Ora devo ritrovare fiducia»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 20:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un altro fine settimana da dimenticare per Charles Leclerc. Il pilota monegasco della Ferrari è stato costretto al ritiro nel Gran Premio di Barcellona-Catalogna quando mancavano appena quattro giri alla conclusione della gara, vanificando una rimonta costruita con determinazione dopo una qualifica compromessa. Partito dalla decima posizione in griglia a seguito dell&#8217;incidente che aveva interrotto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un altro fine settimana da dimenticare per Charles Leclerc. Il pilota monegasco della Ferrari è stato costretto al ritiro nel Gran Premio di Barcellona-Catalogna quando mancavano appena quattro giri alla conclusione della gara, vanificando una rimonta costruita con determinazione dopo una qualifica compromessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partito dalla decima posizione in griglia a seguito dell&#8217;incidente che aveva interrotto la sua sessione di Q3, Leclerc era riuscito a risalire fino al sesto posto, dimostrando un passo competitivo e una buona gestione della gara. A fermarlo, però, è stato un problema tecnico improvviso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho avuto un guasto al sistema brake-by-wire e ho perso completamente il servosterzo. Ero in Curva 2 quando all&#8217;improvviso non riuscivo più a sterzare normalmente. A quel punto la mia gara era finita», ha spiegato il ferrarista al termine della corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritiro rappresenta l&#8217;ennesimo episodio negativo di una stagione complicata per Leclerc, reduce da una serie di errori e inconvenienti tecnici che hanno caratterizzato anche i weekend di Miami e Monaco. Nel frattempo, il compagno di squadra Lewis Hamilton continua a raccogliere risultati importanti, conquistando a Barcellona la sua prima vittoria con la Ferrari dopo una serie di prestazioni convincenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In campionato, Leclerc occupa ora la quarta posizione con 75 punti e vede aumentare il distacco da Hamilton, salito a 40 lunghezze. Una situazione che rischia di ridefinire gli equilibri interni alla Scuderia, soprattutto in ottica mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la gara catalana, il monegasco non ha ostacolato la corsa del compagno di squadra quando strategie differenti hanno momentaneamente portato Hamilton alle sue spalle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non voglio prendermi alcun merito per il risultato di oggi», ha dichiarato Leclerc. «Lewis e la squadra hanno fatto tutto il lavoro. Avrei potuto restare davanti a lui per qualche curva, ma non avrebbe avuto alcun senso. Ha vinto con un margine enorme ed è stato semplicemente straordinario nelle ultime gare. Merita pienamente questo successo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la delusione, il pilota Ferrari guarda già avanti e individua la priorità per il prosieguo della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ora tocca a me fare un passo avanti, ritrovare la fiducia nella macchina e mettere insieme tutti gli elementi. Negli ultimi quattro weekend abbiamo avuto diversi problemi tecnici e non sono riuscito a disputare gare pulite. Spero che presto possa arrivare un periodo più sereno, perché voglio tornare a lottare stabilmente nelle posizioni di vertice».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Leclerc, dunque, la sfida non è soltanto recuperare terreno in classifica, ma anche ritrovare quella continuità che finora è mancata in una stagione sempre più difficile.</p>
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		<title>F1, A BARCELLONA TRIONFO STORICO DI HAMILTON, PRIMO SUCCESSO IN FERRARI.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 16:09:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una giornata destinata a rimanere scolpita nella storia della Formula 1 e nel cuore dei tifosi della Rossa. Al Gran Premio di Spagna, Lewis Hamilton ha conquistato la sua prima, attesissima vittoria al volante della Ferrari. Per il sette volte campione del mondo si tratta del primo trionfo con la scuderia di Maranello, arrivato alla [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una giornata destinata a rimanere scolpita nella storia della Formula 1 e nel cuore dei tifosi della Rossa. Al Gran Premio di Spagna, Lewis Hamilton ha conquistato la sua prima, attesissima vittoria al volante della Ferrari. Per il sette volte campione del mondo si tratta del primo trionfo con la scuderia di Maranello, arrivato alla sua 31ª gara in rosso, che interrompe un digiuno di successi personale che durava da quasi due anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara ha vissuto momenti di altissima tensione drammatica, culminati con il clamoroso ritiro a quattro giri dalla fine del leader del Mondiale, Kimi Antonelli, che ha spianato la strada al trionfo del britannico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La strategia perfetta e il colpo di scena</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il capolavoro della Ferrari è iniziato sulla griglia di partenza, con la scelta aggressiva di far scattare Hamilton su gomma morbida, impostando una strategia a tre soste. La svolta decisiva è arrivata al 40° giro: il ritiro di Fernando Alonso ha provocato un regime di <em>Virtual Safety Car</em>, permettendo a Hamilton di smarcare un pit stop fondamentale perdendo la metà del tempo rispetto agli avversari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre Hamilton volava verso il recupero, il palcoscenico sembrava pronto per l&#8217;ennesimo duello con Kimi Antonelli. Il giovane talento della Mercedes, reduce da un ruolino di marcia impressionante di cinque vittorie consecutive, stava gestendo la corsa con la maturità di un veterano. Al 62° dei 66 giri previsti, però, il dramma sportivo: un guasto meccanico improvviso ha appiedato Antonelli, costringendolo a un amaro ritiro e lasciando via libera alla festa della Ferrari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Podio tutto britannico, Verstappen giù dal podio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha tagliato il traguardo in solitaria con un vantaggio siderale di quasi venti secondi, mandando in visibilio i box di Maranello e le tribune del circuito del Montmelò. Alle sue spalle si è consumato un podio interamente battente bandiera britannica, completato da George Russell (Mercedes), secondo, e Lando Norris (McLaren), terzo. Solo un quarto posto per la Red Bull di Max Verstappen, apparso in netta difficoltà nel contenere il passo dei primi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;emozione di Lewis: &#8220;Un sogno che si realizza&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Subito dopo aver tagliato il traguardo, l&#8217;emozione di Hamilton è esplosa in un team radio già diventato iconico. Alternando l&#8217;inglese a un italiano ancora accademico ma colmo di gratitudine, il fuoriclasse di Stevenage ha voluto ringraziare la sua nuova famiglia sportiva:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Grazie a tutti Maranello, thank you so much. Mi avete aiutato a realizzare questo sogno e non potrò mai ringraziarvi abbastanza. Sono così orgoglioso di voi.&#8221;</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">La classifica si riapre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre al valore simbolico e storico, la vittoria di Barcellona rimescola pesantemente le carte in ottica Mondiale. Con lo zero pesante rimediato da Antonelli, Hamilton accorcia sensibilmente le distanze in classifica piloti, portandosi a 41 lunghezze dal giovane rivale. Il campionato è ufficialmente riaperto, e la Ferrari ha dimostrato di avere non solo il cuore, ma anche le armi per lottare fino alla fine.</p>
</blockquote>
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		<title>F1, Leclerc si assume ogni responsabilità: «Mi vergogno». Il sogno pole svanisce a Barcellona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 18:56:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc non cerca attenuanti. Dopo l&#8217;incidente che ha compromesso la sua qualifica nel Gran Premio di Barcellona-Catalogna, il pilota Ferrari ha ammesso apertamente le proprie responsabilità, definendosi «molto deluso» e «profondamente amareggiato» per l&#8217;errore che lo costringerà a partire dalla decima posizione in griglia. Il monegasco stava mostrando un ottimo passo durante il weekend [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc non cerca attenuanti. Dopo l&#8217;incidente che ha compromesso la sua qualifica nel Gran Premio di Barcellona-Catalogna, il pilota Ferrari ha ammesso apertamente le proprie responsabilità, definendosi «molto deluso» e «profondamente amareggiato» per l&#8217;errore che lo costringerà a partire dalla decima posizione in griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monegasco stava mostrando un ottimo passo durante il weekend e sembrava avere tutte le carte in regola per inserirsi nella lotta per la pole position. Tuttavia, nel corso del primo tentativo lanciato del Q3, una sbavatura in uscita dalla curva 4 ha avuto conseguenze pesanti. Dopo essere finito sulla parte più sporca della pista, Leclerc ha perso il controllo della SF-26 e si è schiantato contro le barriere, provocando l&#8217;interruzione della sessione con bandiera rossa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dopo-qualifica, il ferrarista ha spiegato di aver cercato una traiettoria più aggressiva per compensare uno dei pochi punti deboli della vettura. Una scelta che, però, si è rivelata fatale. «Non ho scuse», ha sostanzialmente riconosciuto il pilota, sottolineando come la macchina fosse competitiva e come il risultato finale dipenda esclusivamente dal suo errore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha inoltre escluso qualsiasi collegamento tra l&#8217;incidente e le recenti modifiche all&#8217;impianto frenante adottate sulla sua Ferrari. Dopo i problemi accusati negli ultimi appuntamenti, il monegasco aveva infatti deciso di avvicinarsi alle soluzioni tecniche utilizzate dal compagno di squadra Lewis Hamilton, ma ha ribadito che il nuovo assetto non ha avuto alcun ruolo nell&#8217;uscita di pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento resta particolarmente delicato per il pilota Ferrari. Dopo alcune settimane complicate e il precedente episodio di Monaco, questo nuovo errore rappresenta un duro colpo dal punto di vista morale. Lo stesso Leclerc ha ammesso di sentirsi in debito con il team e con i tifosi, proprio in un fine settimana in cui finalmente aveva ritrovato fiducia e velocità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la delusione, il ventottenne non vuole però arrendersi. Guardando alla gara, si è detto convinto che il potenziale della Ferrari possa consentirgli una rimonta significativa. L&#8217;amarezza per la qualifica resta forte, ma la speranza è quella di trasformare la frustrazione in una prestazione di carattere nella corsa di domenica.</p>
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		<title>Formula 1, Russell interrompe il dominio di Antonelli: pole position a Barcellona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 16:48:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell lancia un chiaro segnale nella corsa al Mondiale 2026. Il pilota Mercedes ha conquistato la pole position del Gran Premio di Spagna sul circuito di Barcellona, mettendo fine alla serie positiva del compagno di squadra Kimi Antonelli e centrando la sua terza partenza al palo della stagione. Il britannico ha fermato il cronometro [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">George Russell lancia un chiaro segnale nella corsa al Mondiale 2026. Il pilota Mercedes ha conquistato la pole position del Gran Premio di Spagna sul circuito di Barcellona, mettendo fine alla serie positiva del compagno di squadra Kimi Antonelli e centrando la sua terza partenza al palo della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha fermato il cronometro in <strong>1&#8217;14&#8243;679</strong>, precedendo di appena 64 millesimi Lewis Hamilton. Terzo posto per Antonelli, leader del campionato, staccato di oltre tre decimi dal compagno di squadra al termine di una qualifica intensa e ricca di colpi di scena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell aveva già mostrato un passo eccezionale nel corso del weekend, chiudendo al comando due delle tre sessioni di prove libere e confermandosi il più veloce anche in Q2. In Q3 ha poi completato l&#8217;opera, resistendo agli attacchi degli avversari e del suo stesso compagno di box.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fase decisiva delle qualifiche è stata interrotta da una bandiera rossa provocata dall&#8217;incidente di Charles Leclerc. Il ferrarista ha perso il controllo della vettura all&#8217;uscita di Curva 4 dopo essere finito sulla parte più sporca della pista, terminando la sua sessione contro le barriere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla ripresa, Russell ha subito imposto il proprio ritmo con un primo giro da 1&#8217;15&#8243;145. Antonelli è riuscito a migliorarsi nel tentativo finale, portandosi momentaneamente davanti, ma il britannico ha risposto immediatamente con un giro straordinario che gli ha restituito la pole. Nel finale anche Hamilton ha trovato un ottimo tempo, salendo in seconda posizione e relegando il giovane italiano al terzo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla seconda fila scatterà anche Lando Norris, quarto con la McLaren. Terza fila invece per Max Verstappen e Isack Hadjar, autore di un&#8217;altra prestazione convincente con la Red Bull. Delusione per Oscar Piastri, soltanto settimo dopo essere stato tra i protagonisti nella prima parte della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottavo Liam Lawson con la Racing Bulls, davanti all&#8217;Audi di Nico Hülkenberg e a Leclerc, classificato decimo nonostante l&#8217;incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella lotta per l&#8217;accesso alla Q3 sono rimasti esclusi Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto e Franco Colapinto. L&#8217;argentino dell&#8217;Alpine continua però a impressionare, avendo preceduto il compagno Pierre Gasly in cinque delle ultime sei qualifiche disputate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più indietro le Williams, con Carlos Sainz sedicesimo e Alex Albon diciottesimo. Ancora difficoltà per Cadillac, che monopolizza la decima fila con Sergio Pérez e Valtteri Bottas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiude il gruppo l&#8217;Aston Martin: per la prima volta in stagione Lance Stroll ha battuto Fernando Alonso in qualifica, conquistando il ventunesimo posto. Il campione del mondo in carica partirà invece dall&#8217;ultima casella della griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pole di Russell riapre così il confronto interno in casa Mercedes e aggiunge ulteriore interesse a una corsa al titolo che, fino a questo momento, aveva visto Antonelli dettare legge. Domenica, sul tracciato catalano, il britannico avrà l&#8217;occasione di trasformare la sua superiorità sul giro secco in una vittoria dal peso specifico enorme nella lotta mondiale.</p>
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		<title>F1, Russell vola nelle FP3 di Barcellona: Ferrari e McLaren inseguono, Antonelli frenato dagli imprevisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 12:20:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato George Russell il più veloce nell&#8217;ultima sessione di prove libere del Gran Premio di Barcellona, confermando l&#8217;ottimo stato di forma della Mercedes alla vigilia delle qualifiche. Il britannico ha fermato il cronometro sull&#8217;1&#8217;15&#8243;679, precedendo di oltre due decimi la McLaren di Oscar Piastri e la Ferrari di Charles Leclerc in una sessione combattuta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È stato George Russell il più veloce nell&#8217;ultima sessione di prove libere del Gran Premio di Barcellona, confermando l&#8217;ottimo stato di forma della Mercedes alla vigilia delle qualifiche. Il britannico ha fermato il cronometro sull&#8217;1&#8217;15&#8243;679, precedendo di oltre due decimi la McLaren di Oscar Piastri e la Ferrari di Charles Leclerc in una sessione combattuta e ricca di colpi di scena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come spesso accade nelle FP3, la prima parte dell&#8217;ora di prove è trascorsa con poca attività in pista. Le elevate temperature e le condizioni poco rappresentative hanno convinto gran parte dei team ad attendere prima di lanciarsi nei run più significativi. A rompere gli indugi sono stati Cadillac e Nico Hülkenberg, tra i primi a lasciare i box.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;azione è entrata nel vivo dopo circa venti minuti. Lando Norris, leader della seconda sessione di prove libere, ha subito mostrato un buon passo portandosi al comando con gomme morbide. Charles Leclerc si è avvicinato a meno di un decimo dal pilota britannico, ma ancora una volta la delicata curva 10 si è rivelata decisiva nel determinare le differenze sul giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A metà sessione Russell ha piazzato il primo acuto di giornata, siglando un 1&#8217;16&#8243;258 che ha permesso alla Mercedes di occupare provvisoriamente le prime due posizioni. Poco dopo è arrivata una bandiera rossa causata da Valtteri Bottas, finito nella ghiaia alla curva 10 dopo aver lamentato un problema ai freni sulla sua Cadillac.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la ripartenza, i team hanno atteso gli ultimi minuti per simulare le qualifiche. È stato ancora Russell a fare la differenza, abbassando il proprio riferimento fino a 1&#8217;15&#8243;679. Piastri ha risposto salendo in seconda posizione, ma senza riuscire a scendere sotto il muro dei due decimi di distacco. Leclerc si è invece inserito tra le due McLaren, confermando i progressi della Ferrari sul giro secco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei primi tre hanno chiuso Norris e Lewis Hamilton, con il sette volte campione del mondo che ha preceduto di misura Max Verstappen. Il campione del mondo della Red Bull non è riuscito a trovare il ritmo dei migliori, terminando la sessione in sesta posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nota amara della mattinata è arrivata dal box Mercedes di Kimi Antonelli. Il giovane italiano aveva mostrato segnali incoraggianti nei primi tentativi, ma nel finale non è riuscito a completare alcun giro competitivo. Prima ha trovato Lance Stroll sulla traiettoria durante un giro lanciato, poi è stato costretto ad alzare il piede dopo un&#8217;escursione alla curva 10 mentre stava cercando il tempo. Visibilmente contrariato via radio, Antonelli ha concluso soltanto settimo, con il crono ottenuto nelle fasi precedenti della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare la top ten sono stati Isack Hadjar, Nico Hülkenberg e Arvid Lindblad. Un risultato che lascia aperti numerosi scenari in vista delle qualifiche, con Mercedes, McLaren e Ferrari racchiuse in pochi decimi e pronte a contendersi la pole position sul circuito catalano.</p>
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		<item>
		<title>Formula 1, Norris rilancia la McLaren: miglior tempo nelle FP2 di Barcellona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 16:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Barcellona – La McLaren risponde presente e lo fa con il suo uomo di punta. Lando Norris ha chiuso al comando la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna, precedendo di misura George Russell e confermando i progressi della scuderia britannica sul tracciato catalano. Dopo una prima parte di weekend caratterizzata da [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Barcellona</em> – La McLaren risponde presente e lo fa con il suo uomo di punta. Lando Norris ha chiuso al comando la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna, precedendo di misura George Russell e confermando i progressi della scuderia britannica sul tracciato catalano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una prima parte di weekend caratterizzata da grande equilibrio tra i top team, il pilota inglese ha estratto il massimo potenziale dalla sua monoposto nelle simulazioni di qualifica, fermando il cronometro sul miglior riferimento della giornata. Alle sue spalle si è piazzato Russell, autore di una prestazione solida che conferma la competitività della Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione ha evidenziato distacchi estremamente contenuti tra le squadre di vertice, con Ferrari e Red Bull rimaste a ridosso delle prime posizioni. Un quadro che lascia presagire qualifiche particolarmente combattute e una gara aperta a molteplici scenari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la McLaren, il risultato rappresenta un segnale importante. Sul circuito di Barcellona, tradizionalmente considerato uno dei banchi di prova più significativi per valutare l&#8217;effettivo valore tecnico delle vetture, Norris e il team di Woking hanno mostrato un passo convincente sia sul giro secco sia nelle simulazioni di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes, dal canto suo, continua a dimostrare una notevole costanza di rendimento. Russell ha confermato le buone sensazioni emerse nelle ultime uscite, candidandosi a un ruolo da protagonista per il resto del fine settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con i principali contendenti racchiusi in pochi decimi, il Gran Premio di Spagna si annuncia come uno degli appuntamenti più incerti della stagione, con McLaren, Mercedes, Ferrari e Red Bull pronte a contendersi ogni dettaglio nella lotta per la pole position e per il successo finale.</p>
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		<item>
		<title>F1 GP Barcellona: Russell detta il passo nelle FP1 davanti a Piastri; Fornaroli stupisce tra i 7 rookie</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/12/f1-gp-barcellona-russell-detta-il-passo-nelle-fp1-davanti-a-piastri-fornaroli-stupisce-tra-i-7-rookie/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-gp-barcellona-russell-detta-il-passo-nelle-fp1-davanti-a-piastri-fornaroli-stupisce-tra-i-7-rookie</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 13:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell ha iniziato il weekend del Gran Premio di Formula 1 sul circuito di Barcellona-Catalunya esattamente come avrebbe voluto, facendo segnare il miglior tempo nella prima sessione di prove libere. Il pilota della Mercedes, che arriva a Barcellona con un distacco di 68 punti in classifica dal compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">George Russell ha iniziato il weekend del Gran Premio di Formula 1 sul circuito di Barcellona-Catalunya esattamente come avrebbe voluto, facendo segnare il miglior tempo nella prima sessione di prove libere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Mercedes, che arriva a Barcellona con un distacco di 68 punti in classifica dal compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, ha conquistato la vetta dei tempi in una prima sessione caratterizzata dalla presenza di ben sette rookie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell è stato più veloce di 0,203 secondi rispetto a Oscar Piastri su McLaren, mentre Charles Leclerc ha chiuso al terzo posto con un ritardo di oltre mezzo secondo sulla sua Ferrari, che per l&#8217;occasione presenta un totale di otto aggiornamenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fornaroli (McLaren) salta all&#8217;occhio come il rookie più veloce</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il leader del campionato Antonelli è stato uno dei sette piloti titolari a saltare le FP1, sessione che ha visto rimanere ai box anche il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton e il campione del mondo in carica Lando Norris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen ha ottenuto il quarto tempo con la Red Bull, precedendo la McLaren di <strong>Leonardo Fornaroli</strong>. Il due volte campione (in sequenza) di Formula 3 e Formula 2 ha impressionato chiudendo al quinto posto assoluto come miglior pilota esordiente, a soli 0,853 secondi dal leader al suo debutto assoluto in una sessione ufficiale di F1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il compagno di scuderia (tra i rookie) Paul Aron ha portato l&#8217;Audi in sesta posizione, a meno di un secondo da Russell, precedendo Liam Lawson della Racing Bulls e Dino Beganovic, che ha piazzato la SF-26 di Hamilton al settimo posto grazie al suo miglior giro cronometrato con gomme soft. La Ferrari ha sfruttato la presenza in pista di Beganovic per raccogliere una grande quantità di dati sul nuovo e corposo pacchetto di sviluppi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda Racing Bulls, affidata al rookie Arvid Lindblad, ha chiuso in nona posizione, subito davanti a Franco Colapinto che ha completato la top-10 al volante dell&#8217;Alpine.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Debutto in pista per l&#8217;americano Herta</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda gli altri esordienti, Ayumu Iwasa ha chiuso con il 14° tempo su Red Bull, davanti alla Mercedes di Fred Vesti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;americano Colton Herta ha terminato in 21ª posizione il suo debutto assoluto in F1 con la Cadillac, mentre c&#8217;è stata forte delusione per Luke Browning, rimasto bloccato ai box senza poter scendere in pista con la sua Williams a causa di un problema elettrico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inizio del fine settimana del Gran Premio di Barcellona-Catalunya è stato inoltre dominato dalla notizia del reintegro sul podio di Pierre Gasly a Monaco, in seguito al successo del ricorso presentato dall&#8217;Alpine. Lo stesso Gasly ha vissuto una prima sessione complicata a Barcellona, r</p>
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		<title>Formula 1, Pirelli prolunga fino al 2028: altri tre anni nel ruolo di fornitore unico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 18:06:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 continuerà a correre su pneumatici Pirelli almeno fino alla fine della stagione 2028. La casa italiana ha infatti esercitato l'opzione prevista nell'attuale contratto con la FIA e la Formula One Management, assicurandosi un ulteriore anno di presenza nel Circus e consolidando una partnership che dura ormai dal 2011.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 continuerà a correre su pneumatici Pirelli almeno fino alla fine della stagione 2028. La casa italiana ha infatti esercitato l&#8217;opzione prevista nell&#8217;attuale contratto con la FIA e la Formula One Management, assicurandosi un ulteriore anno di presenza nel Circus e consolidando una partnership che dura ormai dal 2011.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;accordo precedente, firmato nel 2023 dopo aver superato la concorrenza di Bridgestone nella gara d&#8217;appalto indetta dalla FIA, garantiva a Pirelli il ruolo di fornitore esclusivo fino al termine del 2027. Grazie all&#8217;attivazione della clausola opzionale, il legame tra il marchio milanese e la massima categoria del motorsport si estenderà ora fino al 2028, raggiungendo così la significativa quota di 18 stagioni consecutive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alla Formula 1, Pirelli continuerà a fornire pneumatici anche ai campionati di Formula 2 e Formula 3, confermando il proprio ruolo centrale nello sviluppo dei giovani talenti destinati ad approdare nella categoria regina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha sottolineato l&#8217;importanza della collaborazione con il costruttore italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Pirelli è stata per molti anni un partner fondamentale del Campionato Mondiale di Formula 1, garantendo elevati standard di prestazione, innovazione e sicurezza. Questa estensione fino al 2028 offre stabilità al campionato e testimonia la solidità della collaborazione tra FIA, Formula One Group e Pirelli.&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea anche il presidente e amministratore delegato della Formula 1, Stefano Domenicali, che ha elogiato il contributo tecnico del marchio italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Abbiamo costruito una partnership straordinaria con Pirelli, facendo affidamento per anni sulla sua eccellenza tecnica e sulla continua ricerca in termini di prestazioni, innovazione e sostenibilità. Sono felice che questa collaborazione possa proseguire ancora.&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenicali ha inoltre evidenziato come il contributo di Pirelli sia particolarmente importante in una fase di profonda evoluzione tecnica della Formula 1, offrendo a squadre e piloti la certezza di poter contare su pneumatici all&#8217;avanguardia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;estensione dell&#8217;accordo arriva in un periodo di cambiamenti anche all&#8217;interno della divisione Motorsport dell&#8217;azienda. Recentemente, infatti, Dario Marrafuschi ha assunto la guida del reparto corse, raccogliendo l&#8217;eredità di Mario Isola, figura storica del marchio nel paddock della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il rinnovo fino al 2028, Pirelli conferma dunque il proprio ruolo di protagonista nella massima categoria automobilistica mondiale, pronta ad accompagnare la Formula 1 verso una nuova fase di innovazione tecnica e sportiva.</p>
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		<title>Ferrari cambia strategia: Leclerc adotta i freni Carbone Industrie per risolvere i problemi della SF-26</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari prova a cambiare rotta. In occasione del Gran Premio di Spagna, Charles Leclerc utilizzerà la stessa configurazione dei freni adottata da Lewis Hamilton nelle ultime gare, nel tentativo di risolvere i problemi che stanno limitando il suo rendimento al volante della SF-26. Il pilota monegasco ha ammesso di non aver trovato il giusto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari prova a cambiare rotta. In occasione del Gran Premio di Spagna, Charles Leclerc utilizzerà la stessa configurazione dei freni adottata da Lewis Hamilton nelle ultime gare, nel tentativo di risolvere i problemi che stanno limitando il suo rendimento al volante della SF-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota monegasco ha ammesso di non aver trovato il giusto feeling in frenata nelle recenti uscite e ha indicato proprio alcune difficoltà legate all&#8217;impianto frenante tra le cause dell&#8217;incidente che lo ha costretto al ritiro nel Gran Premio di Monaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, a Barcellona Leclerc passerà ai dischi Carbone Industrie, abbandonando temporaneamente la configurazione Brembo che aveva preferito fino a questo momento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È abbastanza chiaro che cambieremo leggermente la configurazione della vettura», ha spiegato Leclerc ai giornalisti presenti nel paddock catalano. «Non so ancora quanto cambierà il comportamento della macchina. Non mi aspetto una rivoluzione, ma credo che in alcune situazioni possa essere più semplice da gestire. Lo scopriremo una volta scesi in pista».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta rappresenta un cambio di direzione significativo per il ferrarista. Durante il Gran Premio del Giappone, infatti, entrambi i piloti della Scuderia avevano testato la soluzione utilizzata da Hamilton, ma Leclerc aveva preferito tornare alla configurazione precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confermarlo è stato lo stesso sette volte campione del mondo: «Ho chiesto questo cambiamento già da tempo. Cerco sempre di analizzare ogni aspetto della vettura per capire come migliorarlo. In Giappone entrambi abbiamo provato questa soluzione, ma Charles aveva deciso di non utilizzarla. Ora ha cambiato idea. Per me non cambia nulla e non credo che questa sia l&#8217;unica ragione delle differenze che si sono viste in pista».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo due fine settimana particolarmente difficili, Leclerc ha spiegato che la scelta iniziale di differenziare le configurazioni tra le due Ferrari era stata condivisa con il team, ma che i risultati ottenuti hanno spinto la squadra a rivedere i propri piani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Era una decisione presa insieme alla squadra quella di utilizzare configurazioni differenti sulle due vetture. Tuttavia gli ultimi due weekend sono stati più complicati di quanto immaginassi e adesso seguiremo la direzione intrapresa da Lewis».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando gli è stato chiesto quale caratteristica stesse cercando dal nuovo impianto frenante, la risposta del monegasco è stata estremamente chiara: «La cosa più importante è la costanza. È tutto ciò di cui ho bisogno».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma le novità non si fermano ai freni. Ferrari porterà infatti in Spagna anche diversi aggiornamenti tecnici per la SF-26, confermando l&#8217;intenzione di accelerare lo sviluppo della monoposto per ridurre il gap che la separa dalla Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo parecchie novità sulla vettura questo weekend», ha rivelato Leclerc. «La squadra sta lavorando duramente per introdurre nuove soluzioni e miglioramenti. Sono fiducioso che possano aiutarci e sarà molto importante sfruttare al meglio le prime prove libere per comprendere il comportamento della macchina e arrivare preparati alle qualifiche».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Ferrari, il weekend di Barcellona potrebbe dunque rappresentare un banco di prova fondamentale: tra nuovi componenti e un diverso approccio all&#8217;impianto frenante, la Scuderia di Maranello cerca le risposte necessarie per tornare stabilmente al vertice.</p>
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		<item>
		<title>F1, il primo verdetto ADUO premia Red Bull. Ma il sistema di recupero prestazionale finisce sotto esame</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/11/f1-il-primo-verdetto-aduo-premia-red-bull-ma-il-sistema-di-recupero-prestazionale-finisce-sotto-esame/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-il-primo-verdetto-aduo-premia-red-bull-ma-il-sistema-di-recupero-prestazionale-finisce-sotto-esame</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 12:44:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo ciclo di valutazione dell&#8217;Additional Development and Upgrade Opportunities (ADUO), il meccanismo introdotto dalla FIA per consentire ai costruttori di power unit meno competitivi di recuperare terreno in vista dell&#8217;era regolamentare 2026, ha evidenziato una situazione destinata ad alimentare il dibattito nel paddock. Secondo i risultati comunicati ai costruttori durante il weekend del Gran [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il primo ciclo di valutazione dell&#8217;Additional Development and Upgrade Opportunities (ADUO), il meccanismo introdotto dalla FIA per consentire ai costruttori di power unit meno competitivi di recuperare terreno in vista dell&#8217;era regolamentare 2026, ha evidenziato una situazione destinata ad alimentare il dibattito nel paddock.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i risultati comunicati ai costruttori durante il weekend del Gran Premio di Monaco, Red Bull Ford Powertrains rappresenta attualmente il riferimento in termini di prestazioni del motore a combustione interna (ICE). Sulla base dei dati raccolti dalla FIA, Mercedes registrerebbe un deficit compreso tra il 2 e il 4% rispetto al benchmark, condizione che le garantisce un&#8217;opportunità supplementare di sviluppo sia nel 2026 sia nel 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più marcato il ritardo attribuito a Ferrari, Audi e Honda, accreditate di uno scostamento superiore al 4%. In base al regolamento ADUO, tale differenza consentirebbe ai tre costruttori di beneficiare di due finestre aggiuntive di aggiornamento durante l&#8217;attuale ciclo di sviluppo e di ulteriori due nel corso della stagione 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i risultati siano ormai noti all&#8217;interno del paddock, la FIA non ha ancora proceduto alla loro pubblicazione ufficiale. Il ritardo sarebbe legato alla richiesta avanzata da Red Bull di effettuare una verifica supplementare dei dati raccolti durante il processo di valutazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur non essendo previsto un vero e proprio meccanismo di protesta contro gli esiti dell&#8217;ADUO, il costruttore anglo-austriaco ha chiesto un riesame tecnico volto a confermare la correttezza delle misurazioni. La Federazione sta pertanto verificando nuovamente il funzionamento dei sensori, l&#8217;integrità dei dati acquisiti e la validità delle elaborazioni effettuate. Solo al termine di questo processo verranno pubblicati i risultati definitivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il limite del sistema: si misura l&#8217;ICE, ma si sviluppa l&#8217;intera power unit</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là della verifica richiesta da Red Bull, il caso ha riportato all&#8217;attenzione una criticità strutturale del meccanismo ADUO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attuale metodologia prende in considerazione esclusivamente le prestazioni del motore a combustione interna, senza valutare direttamente il contributo dei sistemi ibridi. Tuttavia, una volta ottenuto l&#8217;accesso alle opportunità aggiuntive di sviluppo, i costruttori possono intervenire non soltanto sull&#8217;ICE, ma anche su componenti elettriche fondamentali come batteria e MGU-K.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conseguenza è un potenziale disallineamento tra il parametro misurato e l&#8217;effettivo livello competitivo della power unit nel suo complesso. Se da un lato Red Bull risulterebbe leader sul fronte del motore termico, dall&#8217;altro numerosi osservatori del paddock ritengono che Mercedes disponga attualmente della power unit più completa ed efficiente considerando l&#8217;integrazione tra componente endotermica ed elettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, il costruttore tedesco potrebbe beneficiare di ulteriori possibilità di sviluppo pur partendo da una posizione già particolarmente competitiva, un effetto che appare in contrasto con la filosofia originaria del sistema di recupero prestazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha tuttavia ricordato che il criterio di misurazione attualmente adottato fu definito in accordo con gli stessi costruttori. Durante le discussioni svoltesi nel 2025 erano state prese in considerazione metriche più articolate, comprendenti parametri quali pressione di sovralimentazione, dimensioni del turbocompressore e temperature operative. Alla fine, però, prevalse la volontà comune di adottare un metodo semplice e facilmente verificabile basato esclusivamente sulla potenza erogata dall&#8217;ICE.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio delle strategie di sviluppo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore elemento di criticità riguarda le possibili implicazioni strategiche generate dal regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene i costruttori non possano accumulare opportunità di sviluppo inutilizzate, i tempi necessari per progettare, validare e introdurre gli aggiornamenti potrebbero consentire una gestione tattica delle evoluzioni tecniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora Mercedes, Ferrari o altri costruttori decidessero di posticipare l&#8217;introduzione di parte degli aggiornamenti ottenuti grazie all&#8217;ADUO, Red Bull potrebbe continuare a risultare il riferimento nelle successive finestre di valutazione. In tal caso, il costruttore guidato da Milton Keynes rimarrebbe escluso dalle opportunità aggiuntive, mentre i rivali continuerebbero a beneficiare dei meccanismi di recupero previsti dal regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un aspetto che evidenzia come il sistema ADUO, pur concepito per favorire la convergenza prestazionale tra i diversi motoristi, possa generare effetti collaterali non previsti e comportamenti strategici difficili da neutralizzare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In attesa della pubblicazione ufficiale dei risultati, la FIA è dunque impegnata a verificare l&#8217;esattezza dei dati raccolti. Tuttavia, il dibattito apertosi attorno alla metodologia di valutazione suggerisce che il vero tema non riguardi soltanto la correttezza delle misurazioni, ma anche l&#8217;efficacia di un meccanismo che, nella sua formulazione attuale, rischia di produrre conseguenze diverse rispetto agli obiettivi per cui era stato introdotto.</p>
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		<item>
		<title>Kimi Antonelli riscrive la storia: in cinque gare supera un&#8217;intera generazione di piloti italiani</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/11/kimi-antonelli-riscrive-la-storia-in-cinque-gare-supera-unintera-generazione-di-piloti-italiani/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=kimi-antonelli-riscrive-la-storia-in-cinque-gare-supera-unintera-generazione-di-piloti-italiani</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:46:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli ha riscritto la storia della Formula 1 italiana. Con cinque vittorie consecutive nella stagione 2026, il pilota Mercedes ha superato il totale dei successi ottenuti da tutti i piloti italiani che hanno corso in F1 dal 1993 a oggi. Prima di lui, infatti, solo Giancarlo Fisichella e Jarno Trulli avevano vinto, per un totale di quattro Gran Premi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli continua a stupire il mondo della Formula 1 e, a soli 19 anni, sta già riscrivendo pagine importanti della storia dell&#8217;automobilismo italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane talento della Mercedes ha conquistato la sua prima vittoria in carriera nel Gran Premio della Cina, disputato sul circuito di Shanghai, diventando il primo pilota italiano a vincere una gara di Formula 1 dopo vent&#8217;anni. L&#8217;ultimo successo tricolore risaliva infatti al Gran Premio della Malesia del 2006, quando a imporsi fu Giancarlo Fisichella.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che inizialmente sembrava un traguardo storico si è presto trasformato nell&#8217;inizio di una straordinaria serie vincente. Dopo il successo in Cina, Antonelli ha infatti conquistato altre quattro vittorie consecutive, portando il suo bottino a cinque affermazioni nelle ultime cinque gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un risultato che assume contorni ancora più impressionanti se confrontato con quanto accaduto negli ultimi tre decenni della Formula 1 italiana. Dal 1993 fino all&#8217;arrivo di Antonelli, soltanto due piloti italiani erano riusciti a vincere almeno un Gran Premio: Giancarlo Fisichella, autore di tre successi, e Jarno Trulli, vincitore dello storico Gran Premio di Monaco del 2004. In totale, l&#8217;intera generazione di piloti italiani che si è succeduta in Formula 1 negli ultimi 33 anni aveva raccolto appena quattro vittorie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha superato questo dato in appena cinque weekend di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La portata dell&#8217;impresa emerge ancora più chiaramente osservando la lunga lista di piloti italiani che hanno preso parte al mondiale dal 1993 a oggi. Nomi prestigiosi come Riccardo Patrese, Michele Alboreto, Alessandro Zanardi, Luca Badoer, Giancarlo Fisichella, Jarno Trulli, Vitantonio Liuzzi e Antonio Giovinazzi hanno rappresentato il Tricolore nella massima categoria, ma solo Fisichella e Trulli sono riusciti a salire sul gradino più alto del podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima della straordinaria serie di Antonelli, la quinta vittoria italiana più recente in Formula 1 era addirittura quella conquistata da Riccardo Patrese nel Gran Premio del Giappone del 1992, oltre trent&#8217;anni fa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per decenni l&#8217;Italia ha atteso l&#8217;arrivo di un nuovo campione capace di riportare il Paese ai vertici della Formula 1. Oggi quel campione sembra avere un nome e un cognome ben precisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli non si è limitato a interrompere una lunga attesa: nel giro di poche settimane ha superato i risultati di un&#8217;intera generazione di piloti italiani, aprendo una nuova era per il motorsport tricolore.</p>
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		<title>Alonso lancia l’allarme: «Ancora gare difficili prima della svolta Aston Martin»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 05:33:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fernando Alonso invita alla pazienza. Il due volte campione del mondo sa che Aston Martin dovrà affrontare ancora diverse gare complicate prima di poter raccogliere i frutti del grande pacchetto di aggiornamenti su cui il team sta lavorando da mesi. La scuderia di Silverstone, nel rispetto del tetto di spesa imposto dalla Formula 1, ha [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso invita alla pazienza. Il due volte campione del mondo sa che Aston Martin dovrà affrontare ancora diverse gare complicate prima di poter raccogliere i frutti del grande pacchetto di aggiornamenti su cui il team sta lavorando da mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuderia di Silverstone, nel rispetto del tetto di spesa imposto dalla Formula 1, ha scelto di concentrare le proprie risorse in un unico e importante sviluppo tecnico piuttosto che introdurre aggiornamenti graduali nel corso della stagione. Il debutto del nuovo pacchetto è atteso intorno al Gran Premio del Belgio, sul circuito di Spa-Francorchamps.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver conquistato il primo punto stagionale a Monaco, favorito anche dalla penalità inflitta a Sergio Perez, Alonso ha spiegato come ogni gara abbia contribuito a evidenziare le criticità della monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«In Australia abbiamo capito che il motore era uno dei nostri punti deboli. In Cina sono emersi problemi nella gestione dell’energia. A Monaco abbiamo sofferto soprattutto sul piano del telaio, mentre a Miami il cambio ci ha creato notevoli difficoltà», ha dichiarato lo spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà, il pilota asturiano vede segnali incoraggianti. Secondo Alonso, il team ha ormai identificato con precisione le aree da migliorare e sta lavorando a una soluzione complessiva in grado di affrontare tutti i problemi contemporaneamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo una comprensione molto chiara di ciò che serve. Ho piena fiducia nella squadra perché la sensazione è che la nuova vettura cambierà radicalmente la situazione attuale. Dobbiamo soltanto sopportare ancora quattro o cinque gare di risultati dolorosi», ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un motivo di ottimismo arriva anche dalla presenza sempre più attiva di Adrian Newey, il celebre progettista approdato recentemente in Aston Martin. Alonso ha sottolineato il contributo dell’ingegnere britannico, presente nel paddock di Monaco dopo alcune gare di assenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Quando è in pista analizza ogni dettaglio del feedback dei piloti. Non si limita a risolvere i problemi del presente, ma ragiona già sulle evoluzioni future. Avere una figura come lui è un enorme vantaggio per il team», ha affermato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Monaco Alonso è riuscito a sfruttare una strategia aggressiva e una gara caratterizzata da numerosi colpi di scena per risalire la classifica. Tuttavia, il pilota ha ammesso che la vettura resta estremamente difficile da guidare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È una macchina sempre al limite. Puoi essere lontano dai migliori e finire comunque contro il muro. Non è una questione di talento, ma di una monoposto molto complicata da controllare», ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se Alonso è riuscito a portare a casa un risultato positivo, il fine settimana di Lance Stroll si è concluso con un incidente. Il canadese ha attribuito il proprio ritiro ai persistenti problemi di freno motore che, a suo dire, stanno condizionando la stagione della squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«In alcune curve la macchina spinge, in altre rallenta troppo. Il comportamento cambia continuamente. Nell’ultimo giro il motore mi ha letteralmente spinto contro il muro, come se l’acceleratore fosse rimasto bloccato», ha raccontato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole dei due piloti confermano il momento delicato vissuto da Aston Martin. La squadra è chiamata a resistere ancora qualche settimana, con la speranza che il pacchetto di aggiornamenti atteso nella seconda parte della stagione possa rappresentare il punto di svolta per rilanciare le ambizioni del team e riportarlo stabilmente nelle posizioni che contano.</p>
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		<title>F1, rivoluzione motori dal 2027: più potenza al termico, elettrico ridimensionato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 18:45:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 ha approvato una significativa revisione del regolamento tecnico relativo alle power unit che entrerà in vigore tra il 2027 e il 2028. Dopo settimane di confronto tra FIA, Formula One Management, team e costruttori di motori, è stato trovato un accordo per modificare gradualmente il bilanciamento tra motore endotermico ed energia elettrica. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 ha approvato una significativa revisione del regolamento tecnico relativo alle power unit che entrerà in vigore tra il 2027 e il 2028. Dopo settimane di confronto tra FIA, Formula One Management, team e costruttori di motori, è stato trovato un accordo per modificare gradualmente il bilanciamento tra motore endotermico ed energia elettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è quello di raggiungere una ripartizione del 60% della potenza generata dal motore a combustione interna e del 40% da quella elettrica, rispetto al rapporto 53/47 previsto dall&#8217;attuale regolamento che debutterà nel 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La transizione avverrà in due fasi. Nel 2027 la potenza del motore termico aumenterà da 400 a 420 kW grazie a un incremento del 5% del flusso di carburante. Contestualmente, la potenza dell&#8217;MGU-K verrà ridotta da 350 a 300 kW, portando il rapporto tra le due fonti energetiche a 58/42.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio definitivo arriverà nel 2028. In quella stagione il motore endotermico raggiungerà quota 450 kW, con un aumento del 13% del flusso di carburante rispetto ai parametri del 2026, mentre la potenza dell&#8217;MGU-K resterà invariata a 300 kW. Sarà così raggiunto il rapporto 60/40 voluto dalla Federazione e dalla Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Modifiche importanti riguarderanno anche il recupero energetico. La capacità massima di harvesting salirà da 350 kW a 375 kW nel 2027 e a 400 kW nel 2028. Nessuna variazione, invece, per la modalità di sorpasso, che continuerà a garantire una potenza supplementare di 350 kW.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la FIA, le modifiche sono state studiate per risolvere alcune criticità emerse nelle simulazioni delle future power unit, in particolare nella gestione dell&#8217;energia e del flusso di carburante. L&#8217;intento è quello di rendere le qualifiche più spettacolari e combattute, consentendo ai piloti di spingere maggiormente senza compromettere la qualità delle gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di introdurre i cambiamenti in maniera graduale consentirà inoltre ai team di adattare i progetti delle monoposto, soprattutto in vista del 2028, quando sarà necessario ospitare serbatoi più capienti a causa dell&#8217;aumento del consumo di carburante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La collaborazione tra FIA, Formula One Management, squadre e costruttori continua a essere fondamentale per lo sviluppo dei regolamenti&#8221;, ha sottolineato la Federazione in una nota ufficiale, evidenziando come tutte le parti coinvolte abbiano sostenuto il nuovo pacchetto di modifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo passaggio formale sarà rappresentato dall&#8217;approvazione del Consiglio Mondiale della FIA, prevista per il 23 giugno. Salvo sorprese, la Formula 1 del futuro avrà quindi motori più potenti e una maggiore incidenza della componente termica rispetto a quanto inizialmente previsto per il nuovo ciclo regolamentare.</p>
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		<title>F1: Barcellona, nelle FP1 Red Bull e Mercedes cambiano formazione per le prove libere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il weekend del Gran Premio di Barcellona inizierà con diverse novità in pista. Sia Red Bull che Mercedes hanno infatti deciso di modificare la propria line-up per la prima sessione di prove libere del venerdì, concedendo spazio ai rispettivi piloti di riserva e rispettando così gli obblighi regolamentari dedicati ai rookie. In casa Mercedes sarà [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il weekend del Gran Premio di Barcellona inizierà con diverse novità in pista. Sia Red Bull che Mercedes hanno infatti deciso di modificare la propria line-up per la prima sessione di prove libere del venerdì, concedendo spazio ai rispettivi piloti di riserva e rispettando così gli obblighi regolamentari dedicati ai rookie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In casa Mercedes sarà il leader del mondiale, Kimi Antonelli, a cedere temporaneamente il volante. Il giovane italiano salterà infatti la FP1 sul circuito del Montmeló, lasciando il posto al danese Frederik Vesti. Per Vesti si tratterà di un&#8217;importante opportunità per accumulare chilometri con la W17, mentre Antonelli tornerà regolarmente in abitacolo a partire dalla seconda sessione del venerdì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Red Bull ha scelto di effettuare una sostituzione per la prima ora di attività in pista. Il team di Milton Keynes darà spazio a uno dei suoi giovani talenti, consentendo così alla squadra di proseguire il programma di sviluppo dei piloti del vivaio e di raccogliere dati utili in vista del resto del weekend. La decisione rientra nella strategia adottata da tutte le squadre per soddisfare il numero minimo di sessioni FP1 da assegnare a piloti non titolari durante la stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attenzione sarà inevitabilmente concentrata su Antonelli, reduce da un momento straordinario di forma che lo ha portato a consolidare la leadership del campionato. Pur perdendo un&#8217;ora di prove rispetto al compagno di squadra George Russell, il giovane bolognese avrà comunque tutto il tempo necessario per preparare il fine settimana su un circuito considerato tra i più rappresentativi dell&#8217;intero calendario Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FP1 di Barcellona offrirà quindi un&#8217;interessante vetrina ai giovani talenti, con Mercedes e Red Bull pronte a sfruttare la sessione inaugurale per guardare al futuro senza perdere di vista gli obiettivi immediati della stagione.</p>
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		<title>Hamilton indica la strada alla Ferrari: «Con la Mercedes la differenza è come il giorno e la notte»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:51:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton ha lanciato un chiaro messaggio alla Ferrari dopo il Gran Premio di Monaco, indicando le aree in cui la SF-26 deve ancora colmare il gap rispetto alla dominante Mercedes che continua a dettare legge nel Mondiale di Formula 1 2026. Sul circuito del Principato, il sette volte campione del mondo ha chiuso al [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton ha lanciato un chiaro messaggio alla Ferrari dopo il Gran Premio di Monaco, indicando le aree in cui la SF-26 deve ancora colmare il gap rispetto alla dominante Mercedes che continua a dettare legge nel Mondiale di Formula 1 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul circuito del Principato, il sette volte campione del mondo ha chiuso al secondo posto alle spalle di Andrea Kimi Antonelli, autore della sua quinta vittoria consecutiva e sempre più leader incontrastato del campionato. Hamilton ha seguito il giovane italiano per gran parte della gara senza mai riuscire a impensierirlo realmente, nemmeno dopo la ripartenza da fermo causata da una bandiera rossa nelle fasi finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzando la corsa, il pilota britannico ha ammesso la superiorità tecnica della Mercedes, sottolineando come la differenza rispetto alla Ferrari sia evidente soprattutto in termini di carico aerodinamico e trazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Le nostre partenze sono state praticamente identiche», ha spiegato Hamilton. «Sono riuscito a guadagnare qualcosa nei primi metri, arrivando quasi alla sua ruota posteriore, ma non abbastanza per prendere il comando. Poi, una volta lanciati, ho semplicemente visto Antonelli allontanarsi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha definito la prestazione della Mercedes «di un altro livello», spiegando come osservare da vicino il comportamento della vettura rivale gli abbia fornito indicazioni preziose sul lavoro che Ferrari dovrà svolgere nei prossimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È stata un&#8217;esperienza utile perché mi ha dato un&#8217;idea molto più chiara della direzione da seguire per migliorare la macchina. Non si tratta solo delle sensazioni che provo al volante, ma anche di ciò che riesco a vedere direttamente in pista. Ci sono molte cose alle quali dobbiamo reagire».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hamilton, il principale punto di forza della Mercedes è rappresentato dal carico aerodinamico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Dal punto di vista della downforce sono chiaramente davanti a noi. Per quanto riguarda la potenza del motore, qui a Monaco non era un fattore determinante. La vera differenza è nel carico aerodinamico. Basta osservare la trazione: rispetto a noi erano avanti come il giorno e la notte».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ferrari resta comunque fiducioso sugli sviluppi in arrivo dalla fabbrica di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Spero che presto arriveranno nuove prestazioni. Tutti stanno lavorando duramente e credo che questo risultato possa essere comunque incoraggiante».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la superiorità Mercedes, il secondo posto ottenuto a Monaco ha consentito ad Hamilton di salire al secondo posto nella classifica mondiale. Il britannico accusa ora 66 punti di ritardo da Antonelli, ma precede di due lunghezze George Russell, suo ex compagno di squadra in Mercedes, precipitato fuori dalla zona punti dopo una gara compromessa da una doppia penalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Fatico a credere di essere secondo nel campionato», ha dichiarato Hamilton. «Sono molto felice e grato per questo risultato. Non sarebbe stato possibile senza il lavoro della squadra e senza l&#8217;affidabilità che abbiamo dimostrato finora».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione inglese invita però alla prudenza, ricordando che la stagione è ancora lunga e che Ferrari dovrà continuare a inseguire il riferimento rappresentato dalla Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Siamo soltanto all&#8217;inizio del campionato. Dobbiamo continuare a rincorrere. In fondo, nella vita, è più facile migliorare e recuperare terreno che difendere una posizione di vantaggio. Loro sono molto avanti in questo momento, ma continueremo a spingere. Non ho dubbi che prima o poi riusciremo a raggiungerli».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che confermano la determinazione di Hamilton e della Ferrari nel tentativo di ridurre il divario dalla Mercedes, oggi autentico punto di riferimento della Formula 1 2026 grazie alla straordinaria crescita di Antonelli e alla competitività della monoposto di Brackley.</p>
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		<title>F1 Gp MONTECARLO: Pagelle &#8220;L&#8217;italia ha il suo RE, mentre a Maranello cade il Principe&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 17:04:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Montecarlo fa parte della Triplice Corona, in compagnia della 24 Ore di Le Mans e della 500 Miglia di Indianapolis. Il giovane Kimi Antonelli ha messo un sigillo sul pezzo più importante della corona vincendo il GP di Montecarlo. Ma, nonostante tutto, ha ragione il suo papà quando dice che non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/08/f1-gp-montecarlo-pagelle-litalia-ha-il-suo-re-mentre-a-maranello-cade-il-principe/">F1 Gp MONTECARLO: Pagelle &#8220;L&#8217;italia ha il suo RE, mentre a Maranello cade il Principe&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Montecarlo fa parte della Triplice Corona, in compagnia della 24 Ore di Le Mans e della 500 Miglia di Indianapolis. Il giovane Kimi Antonelli ha messo un sigillo sul pezzo più importante della corona vincendo il GP di Montecarlo. Ma, nonostante tutto, ha ragione il suo papà quando dice che non bisogna mitizzare il giovanotto, che è solo all’inizio di una fulgida carriera. Vincere tra i muretti del Principato è una cosa che hanno fatto solo i grandi campioni, anche se poi non hanno vinto il titolo mondiale. La strada verso la leggenda, però, è ancora lunga e costellata di insidie e di momenti difficili che ancora devono venire. In ogni caso, Antonelli ha fatto la differenza: senza di lui in pista la Ferrari avrebbe rispettato il pronostico vincendo la gara, ma, come succede sulle stradine strette di Monaco, a fare la differenza è stato il pilota.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Hamilton Detta le Regole a Maranello e mentre Leclerc cade sui Freni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa differenza che ha fatto Hamilton a Maranello. Il campione britannico ha scelto di usare in anticipo una soluzione per i freni che lo ha messo in condizioni di netto vantaggio rispetto a Leclerc. Il monegasco ci mette l’anima e la passione, ma viene meno quando deve decidere il proprio destino, non solo in pista ma anche in fabbrica, a quanto pare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Lupo Perde il Pelo ma la Ferrari Non Perde il Vizio di Sacrificare Leclerc</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non è la prima volta che Leclerc viene sacrificato per il compagno di squadra; era già accaduto in occasione di una doppia sosta sempre a Montecarlo, quando inspiegabilmente ci fu un doppio pit stop che avvantaggiò, in quel caso, Sainz. Charles deve capire che non basta la passione: deve avere le spalle abbastanza forti per imporsi e decidere cosa sia meglio per lui</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Andrea Kimi Antonelli 10:</strong> Pole position, giro veloce e vittoria a Montecarlo. Si è consacrato, manca ancora qualcosa per diventare un vero campione leggendario, ma ormai il titolo lo può solo perdere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Isack Hadjar 8:</strong> La seconda guida che è sempre mancata alla Red Bull. Manca il capitano, si prende il team sulle spalle e, con una power unit che non ne vuole sapere di andare bene, raccoglie un podio sfruttando il caos finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Liam Lawson 8:</strong> Una bella prestazione. La monoposto rende discretamente bene e Liam mostra un passo concreto che gli consente di brillare tra i muretti del Principato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Arvid Lindblad 8:</strong> Fa compagnia a Lawson. La monoposto va discretamente bene e lui non fa errori, cosa importantissima per raccogliere punti pesanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fernando Alonso 8:</strong> Un punto nel Gran Premio dove la sua Aston Martin ha dimostrato non solo di essere lenta, ma anche priva di carico aerodinamico. Un punto che vale una vittoria e che consacra ancora una volta il campione spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lewis Hamilton 7:</strong> Una bella prestazione e un buon passo. Ha retto bene anche nel momento difficile e ha saputo stare a galla nel modo migliore nei frangenti caotici della competizione. Sta tornando!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oscar Piastri 7:</strong> Non ha la macchina, ma ha la costanza. Interrompe i digiuni, non fa errori, non prende penalizzazioni e chiude in una zona punti insperata alla vigilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pierre Gasly 7:</strong> Poteva essere un podio, il primo dell’Alpine, ma ha preso troppe penalità. In ogni caso una bella gara e ottimi punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alexander Albon 7:</strong> Ha sofferto nel momento peggiore della gara per poi dire la sua nel caos finale, dove il compagno – che aveva avuto via libera – è invece venuto meno. Il tempo è galantuomo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esteban Ocon 7:</strong> Fa la sua onesta gara e porta la Haas a punti. Una garanzia quando le cose si fanno difficili e deve far valere la sua esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Max Verstappen 6:</strong> Gli si rompe la macchina al via e la corsa perde l’unico che poteva impensierire, forse, Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lando Norris 6:</strong> Stava facendo la sua gara e avrebbe forse preso un podio, ma la macchina lo ha mollato. La power unit Mercedes non è invincibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Charles Leclerc 5:</strong> Ha sempre ammesso gli errori, non è chiaro perché in questo caso si sia accanito nel non volerlo fare, quando è evidente che sia stato un suo errore piantarsi al muro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le Frecce d’Argento 8:</strong> Toto Wolff è andato a raccogliere il trofeo. È stato lui a scegliere Antonelli, ci ha creduto contro tutto e tutti ed è quindi giusto che si goda il risultato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fred Vasseur 6:</strong> Doveva essere la gara della svolta, forse l’unica, ma non è andata così. Per un campione che si recupera, ce n&#8217;è uno che si rischia di perdere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La pista di Montecarlo 3:</strong> Come ogni città italiana è piena di buche e di rappezzi fatti male e in fretta, che non durano nel tempo. Anche gli angeli mangiano fagioli, non solo nelle città italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Tensione Ferrari-Brembo: il fornitore risponde duramente alle accuse di Leclerc dopo Monaco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 05:38:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non c’è pace in casa Ferrari. Oltre al danno del ritiro, il concitato finale del Gran Premio di Monaco rischia di trascinarsi dietro pesanti strascichi politici e commerciali. Al centro della tempesta ci sono le durissime dichiarazioni di Charles Leclerc e la secca replica ufficiale di Brembo, storico partner tecnico della Scuderia di Maranello da [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Non c’è pace in casa Ferrari. Oltre al danno del ritiro, il concitato finale del Gran Premio di Monaco rischia di trascinarsi dietro pesanti strascichi politici e commerciali. Al centro della tempesta ci sono le durissime dichiarazioni di Charles Leclerc e la secca replica ufficiale di Brembo, storico partner tecnico della Scuderia di Maranello da oltre mezzo secolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lo sfogo di Leclerc: &#8220;Freni al limite del pericoloso&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di casa si è trasformato nell&#8217;ennesimo incubo per il pilota monegasco. Mentre si trovava saldamente in terza posizione, Leclerc è andato a impattare contro le barriere alla curva <em>Anthony Noghes</em> nelle fasi finali della corsa. Una dinamica che ha scatenato la frustrazione del ferrarista, che già dal Gran Premio del Canada lamentava uno scarso feeling con l&#8217;impianto frenante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel post-gara, Leclerc non ha usato giri di parole per scaricare le colpe:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Guidare con questi freni era diventato al limite del pericoloso. Non ho intenzione di prendermi la responsabilità di un errore del genere, che mi fa solo passare per un idiota. Il problema non sono io.&#8221;</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">La dura replica di Brembo: &#8220;Dichiarazioni sorprendenti, prima i dati&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del monegasco hanno incrinato l’asse storico tra Maranello e il colosso bergamasco dei sistemi frenanti. Brembo, che equipaggia le monoposto del Cavallino da più di cinquant&#8217;anni, ha deciso di rispondere pubblicamente attraverso una nota ufficiale rilasciata a <em>RacingNews365</em>, esprimendo tutto il proprio disappunto:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il Gruppo Brembo esprime profonda sorpresa per le dichiarazioni rilasciate da Charles Leclerc dopo il Gran Premio di Monaco. La partnership tra Brembo e la Scuderia Ferrari dura da oltre 50 anni e si estende anche ad altri marchi del Gruppo, tra cui le frizioni AP Racing e gli ammortizzatori Öhlins, a conferma della solidità e dell&#8217;ampiezza di questa storica collaborazione.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il comunicato prosegue con un netto richiamo al metodo di lavoro, congelando di fatto le accuse del pilota in attesa delle verifiche congiunte:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Al momento l&#8217;azienda non conosce le cause dei problemi riscontrati da Charles Leclerc e ritiene pertanto prematuro trarre conclusioni tecniche definitive prima che i dati disponibili siano stati analizzati. In casi come questo, è necessario esaminare la telemetria insieme agli ingegneri del team per determinare con precisione l&#8217;origine dell&#8217;accaduto.&#8221;</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Un colosso che non accetta processi mediatici</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nella parte finale della nota, l&#8217;azienda italiana ha voluto blindare la propria reputazione globale, ricordando come la quasi totalità del motorsport d&#8217;élite si affidi ai propri standard di sicurezza:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Oggi Brembo è un punto di riferimento in Formula 1 ed è presente su ogni singola vettura in griglia grazie alle sue tecnologie frenanti. Nel corso degli anni, i team hanno continuato a scegliere le nostre soluzioni, riconoscendone l&#8217;affidabilità, l&#8217;innovazione e le prestazioni di livello mondiale.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il guanto di sfida politico è lanciato. Ora la palla passa agli ingegneri di Maranello e ai tecnici di Brembo, che nei prossimi giorni analizzeranno al microscopio i dati della Ferrari numero 16. Resta da capire come la scuderia gestirà un corto circuito comunicativo così pesante tra il suo pilota di punta e uno dei suoi sponsor tecnici più iconici.</p>
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		<title>Monaco da brividi: Hadjar salva il podio, beffa storica per Perez e la Cadillac</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 05:33:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Monaco non smette di far battere i cuori (e di accendere le polemiche) nemmeno dopo la bandiera a scacchi. Un convulso post-gara nel Principato ha tenuto a lungo col fiato sospeso il paddock, dove la scure dei commissari della FIA pendeva sulle teste di Isack Hadjar e Sergio Perez. L&#8217;esito delle [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/07/f1-gp-montecarlo-consacrazione-storica-per-andrea-kimi-antonelli/" data-type="post" data-id="173885">Gran Premio di Monaco</a> non smette di far battere i cuori (e di accendere le polemiche) nemmeno dopo la bandiera a scacchi. Un convulso post-gara nel Principato ha tenuto a lungo col fiato sospeso il paddock, dove la scure dei commissari della FIA pendeva sulle teste di Isack Hadjar e Sergio Perez. L&#8217;esito delle investigazioni ha emesso un verdetto a metà: festa grande in casa Red Bull per il primo podio del giovane Hadjar, mentre per il progetto Cadillac F1 il sogno del primo storico punto iridato si è infranto nel più amaro dei modi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Hadjar, il podio della discordia è salvo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend monegasco del ventunenne francese Isack Hadjar si chiude nel migliore dei modi, ma che brividi. Il pilota della Red Bull era finito sotto la lente d&#8217;ingrandimento dei commissari per una presunta violazione del regime di parco chiuso durante la bandiera rossa. L&#8217;accusa? Possibili interventi non autorizzati sulla sua monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il comunicato ufficiale diffuso dalla FIA, i meccanici di Milton Keynes erano stati segnalati per un tentativo di sostituzione di candele e bobine di accensione. Tuttavia, i controlli hanno dimostrato che la Red Bull ha interrotto le operazioni prima di effettuare il cambio, salvando così il piazzamento del proprio pilota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hadjar si tratta del primo, pesantissimo podio in Formula 1. Una top-3 arrivata in modo rocambolesco: quarto sotto la bandiera a scacchi dopo aver subito il sorpasso di Pierre Gasly all&#8217;ultimo restart, il francese è stato promosso sul terzo gradino del podio grazie alla pesante penalità inflitta al connazionale dell&#8217;Alpine, colpevole di aver superato i limiti di velocità in pit lane per ben due volte. Davanti a lui, solo il trionfatore di giornata, Andrea Kimi Antonelli, e un intramontabile Lewis Hamilton.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Doccia fredda per Perez: la tecnologia non perdona</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se a un lato del paddock si stappa lo champagne, in casa Cadillac l&#8217;atmosfera è decisamente più cupa. Sergio Perez assaporava già un decimo posto storico, una pietra miliare che avrebbe regalato al neonato sodalizio americano il primo punto iridato della sua avventura nella massima serie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gioia del pilota messicano è durata però lo spazio di poche ore. I commissari lo hanno sanzionato con 10 secondi di penalità per un posizionamento irregolare sulla griglia di partenza in occasione della ripartenza da fermo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le prove video hanno mostrato chiaramente che la ruota anteriore destra della vettura numero 11 si trovava completamente al di fuori della casella di partenza&#8221;, recita la nota ufficiale degli steward. &#8220;In questi casi, l&#8217;applicazione della sanzione standard è automatica.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Un errore millimetrico costato carissimo. La penalità ha fatto sprofondare Perez nel fondo della classifica, lasciando un pugno di mosche alla Cadillac. A ringraziare è Fernando Alonso: lo spagnolo eredita così la decima posizione, regalando all&#8217;Aston Martin i primi, insperati punti di una stagione finora decisamente avara di soddisfazioni.</p>
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		<title>F1, dramma Leclerc a Monaco: &#8220;Sembro un idiota, ma i freni non funzionavano.&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/07/f1-dramma-leclerc-a-monaco-sembro-un-idiota-ma-i-freni-non-funzionavano/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-dramma-leclerc-a-monaco-sembro-un-idiota-ma-i-freni-non-funzionavano</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 18:04:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un finale straziante, l&#8217;ennesimo tra le strade di casa. Charles Leclerc mastica amaro dopo il Gran Premio di Monaco, costretto al ritiro al 65° giro mentre si trovava nel vivo della corsa. Un impatto violento che ha innescato la seconda Safety Car della giornata e che, in un primo momento, era parso legato alle condizioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Un finale straziante, l&#8217;ennesimo tra le strade di casa. Charles Leclerc mastica amaro dopo il Gran Premio di Monaco, costretto al ritiro al 65° giro mentre si trovava nel vivo della corsa. Un impatto violento che ha innescato la seconda Safety Car della giornata e che, in un primo momento, era parso legato alle condizioni critiche del tracciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi passaggi della gara, infatti, la direzione ha dovuto esporre la bandiera rossa per verificare la tenuta dell&#8217;asfalto, dopo che anche Lance Stroll (Aston Martin) era finito a muro nella stessa curva appena cinque giri prima del ferrarista. Ma se per molti il colpevole era il manto stradale in deterioramento, Leclerc ha immediatamente spento ogni dubbio, scaricando la responsabilità sulla sua vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ira del monegasco è esplosa già nei secondi successivi all&#8217;impatto, con un team radio emblematico che non ha lasciato spazio a interpretazioni: <em>&#8220;Non mi prenderò nemmeno la colpa! Questi f</em>*<em>uti freni&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una linea, quella del guasto tecnico, ribadita con fermezza anche davanti ai microfoni della stampa. <em>&#8220;L&#8217;asfalto che si stacca non aiuta, ma i dati parlano da soli&#8221;</em>, ha dichiarato un Leclerc visibilmente frustrato. <em>&#8220;Sono sempre stato brutalmente onesto con me stesso e con le telecamere. Se faccio un errore lo ammetto, odierei cercare scuse. Ma oggi non mi assumo alcuna responsabilità. Con le gomme fredde e così sensibili al limite, guidare è stato un incubo. Sembro un idiota, e mi sta bene quando la colpa è mia, ma così è al limite del pericoloso&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel retrobox, il numero 16 della Ferrari è sceso nei dettagli di un&#8217;avaria che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori, spiegando come la vettura fosse diventata improvvisamente ingovernabile durante il regime di Safety Car.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Su quattro freni, ne avevo tre completamente fuori uso. L&#8217;anteriore sinistro funzionava, l&#8217;anteriore destro a metà, mentre i due posteriori erano inesistenti. Dai dati non risultava alcuna decelerazione, era come se le pinze non fossero nemmeno montate sulla macchina.&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un problema di usura o un cedimento strutturale su cui Maranello dovrà fare luce, ma che ha lasciato il pilota senza opzioni: <em>&#8220;Ho provato a fare di tutto per resettare il sistema dall&#8217;abitacolo, ma non c&#8217;era via d&#8217;uscita. L&#8217;unica alternativa rimasta era non frenare all&#8217;ultima curva, ma sarei andato a sbattere alla curva 1. Non ho mai vissuto un problema del genere in carriera, era semplicemente impossibile fare le curve&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessun processo interno, comunque. I vertici della Gestione Sportiva hanno immediatamente analizzato la telemetria dando ragione al proprio pilota. <em>&#8220;Fred Vasseur e Jerome d&#8217;Ambrosio hanno visto i dati, per loro è chiarissimo. Non credo ci sia alcun dubbio sul fatto che si sia trattato di un problema tecnico&#8221;</em>, ha chiosato Leclerc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;unica nota positiva, in una domenica da dimenticare per il Cavallino, è la certezza di una contromisura immediata in vista del prossimo appuntamento del mondiale. Per risolvere i problemi di temperature e incostanza, Leclerc ha infatti annunciato una svolta interna: <em>&#8220;Dalla prossima gara passerò alla configurazione dei freni utilizzata da Lewis Hamilton. Spero sia il passo avanti definitivo&#8221;</em>.</p>
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		<title>Hamilton realistico sul GP di Monaco: «Per vincere ci serve la pioggia»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 20:36:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton non si fa illusioni. Nonostante il terzo posto ottenuto in qualifica e i segnali incoraggianti mostrati dalla Ferrari nel corso del weekend, il sette volte campione del mondo ritiene che le possibilità di vittoria nel Gran Premio di Monaco restino limitate senza un aiuto esterno: la pioggia. Dopo aver chiuso entrambe le sessioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton non si fa illusioni. Nonostante il terzo posto ottenuto in qualifica e i segnali incoraggianti mostrati dalla Ferrari nel corso del weekend, il sette volte campione del mondo ritiene che le possibilità di vittoria nel Gran Premio di Monaco restino limitate senza un aiuto esterno: la pioggia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver chiuso entrambe le sessioni di prove libere nelle posizioni di vertice e aver confermato la competitività della SF-26 tra i muretti del Principato, Hamilton si è dovuto arrendere alla superiorità mostrata in qualifica da Andrea Kimi Antonelli e Max Verstappen. Il britannico scatterà dalla seconda fila, in una gara dove sorpassare è tradizionalmente una delle imprese più difficili dell’intero calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo motivo, il pilota Ferrari ha ammesso che un cambiamento delle condizioni meteorologiche potrebbe rappresentare l’occasione migliore per rimescolare le carte. «Abbiamo bisogno della pioggia», ha sostanzialmente riconosciuto Hamilton, consapevole che su una pista asciutta le opportunità di guadagnare posizioni sono estremamente ridotte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il realismo sull’esito della gara, Hamilton ha comunque evidenziato gli aspetti positivi del fine settimana. Ferrari si è confermata particolarmente competitiva nelle curve lente di Monaco e il britannico ha mostrato un crescente adattamento alla monoposto, proseguendo il percorso di crescita iniziato nelle ultime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quarantunenne inglese non esclude completamente la possibilità di un colpo di scena. La presenza di eventuali safety car, errori degli avversari o condizioni meteo variabili potrebbe infatti aprire scenari inattesi. «Nulla è impossibile», ha sottolineato Hamilton, ricordando come il circuito del Principato abbia spesso regalato gare imprevedibili e risultati sorprendenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Ferrari resta comunque il rammarico di non aver trasformato il promettente passo mostrato nelle prove in una pole position che sembrava alla portata. Con Charles Leclerc quarto dopo l&#8217;incidente nell&#8217;ultimo tentativo e Hamilton terzo, la Scuderia dovrà ora affidarsi alla strategia e alle circostanze di gara per cercare di interrompere il digiuno di vittorie che dura ormai da oltre una stagione.</p>
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		<title>GP Monaco, Leclerc individua il problema Ferrari: «La macchina è troppo imprevedibile»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 20:30:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc ha indicato nell’imprevedibilità della Ferrari uno dei fattori che hanno contribuito al suo incidente nelle qualifiche del Gran Premio di Monaco, un episodio che ha compromesso la corsa alla pole position sul circuito di casa. Dopo aver mostrato un passo competitivo per tutto il weekend, la Scuderia non è riuscita a confermare il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc ha indicato nell’imprevedibilità della Ferrari uno dei fattori che hanno contribuito al suo incidente nelle qualifiche del Gran Premio di Monaco, un episodio che ha compromesso la corsa alla pole position sul circuito di casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver mostrato un passo competitivo per tutto il weekend, la Scuderia non è riuscita a confermare il vantaggio nel momento decisivo delle qualifiche. Leclerc, che fino agli ultimi minuti sembrava in grado di lottare per la prima posizione in griglia, ha terminato il suo tentativo contro le barriere dopo aver perso il controllo della vettura in una fase cruciale del giro lanciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota monegasco ha spiegato come il comportamento della SF-26 continui a rappresentare una sfida. Secondo Leclerc, la vettura alterna prestazioni molto competitive a reazioni difficili da prevedere, rendendo complicato trovare il limite assoluto quando è necessario spingere al massimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto emerso con particolare evidenza proprio a Monaco, dove la precisione millimetrica tra i muretti lascia pochissimo margine di errore. Dopo aver dominato le sessioni di prove libere insieme al compagno di squadra Lewis Hamilton, Ferrari ha infatti perso terreno nel momento decisivo della qualifica, alimentando interrogativi sulla capacità della monoposto di mantenere costante il proprio rendimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente di Leclerc ha così impedito al ferrarista di sfruttare appieno il potenziale mostrato nelle prove, mentre la pole position è andata al giovane talento Mercedes Andrea Kimi Antonelli, autore di un giro straordinario nell&#8217;ultima fase della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Ferrari resta il rammarico di aver visto sfumare una grande opportunità su un tracciato che sembrava adattarsi particolarmente bene alle caratteristiche della vettura. Le parole di Leclerc, tuttavia, evidenziano un problema più profondo: la necessità di rendere la monoposto più prevedibile e costante, condizione indispensabile per tornare a lottare regolarmente per pole position e vittorie.</p>
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		<title>F1 &#8211; Antonelli in pole a Monaco: colpo di scena in qualifica, Leclerc a muro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 15:46:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli firma una delle prestazioni più importanti della sua giovane carriera conquistando la pole position del Gran Premio di Monaco al termine di una qualifica caotica e ad altissima tensione. Il pilota Mercedes ha trovato il giro perfetto proprio nel momento decisivo della Q3, lasciandosi alle spalle Max Verstappen e Lewis Hamilton in una [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli firma una delle prestazioni più importanti della sua giovane carriera conquistando la pole position del Gran Premio di Monaco al termine di una qualifica caotica e ad altissima tensione. Il pilota Mercedes ha trovato il giro perfetto proprio nel momento decisivo della Q3, lasciandosi alle spalle Max Verstappen e Lewis Hamilton in una sessione risolta sul filo dei millesimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il colpo di scena arriva nel finale, quando Charles Leclerc, grande favorito davanti al pubblico di casa, perde il controllo della sua Ferrari nel tentativo di migliorare il proprio tempo e finisce contro le barriere. L’impatto non solo interrompe la sua sessione, ma cancella di fatto ogni possibilità di conquistare la pole position, trasformando una potenziale festa in delusione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli, invece, ha gestito alla perfezione la pressione del momento decisivo. Il giovane italiano ha costruito il proprio giro veloce con precisione e pulizia, sfruttando al meglio la Mercedes in una pista dove ogni errore si paga caro. Il tempo finale gli è valso la prima posizione con margini ridottissimi sugli inseguitori, confermando l’estremo equilibrio tra Mercedes, Red Bull e Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle Verstappen ha chiuso secondo dopo una prova solida ma non sufficiente per battere il riferimento del giovane rivale, mentre Hamilton ha completato la seconda fila con un’altra prestazione consistente in un weekend molto competitivo per la Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc, nonostante l’errore decisivo, dovrebbe comunque riuscire a partire in una posizione utile in griglia, ma sarà chiamato a una gara in rimonta sul tortuoso circuito cittadino di Monaco, dove i sorpassi sono estremamente complessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione di qualifica ha evidenziato ancora una volta l’equilibrio ai vertici della Formula 1, con distacchi minimi tra le tre principali forze in campo. Tuttavia, a fare la differenza è stato Antonelli, capace di capitalizzare il momento giusto e firmare una pole position dal valore pesantissimo in uno dei contesti più prestigiosi del calendario.</p>
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		<title>Ferrari, Vasseur assente alle qualifiche di Monaco: resta sotto osservazione in ospedale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 09:00:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari dovrà affrontare le qualifiche del Gran Premio di Monaco senza il proprio Team Principal. Fred Vasseur non sarà infatti presente sul circuito di Monte Carlo dopo essere stato sottoposto a controlli medici che hanno reso necessario il suo ricovero precauzionale in una struttura sanitaria locale. La Scuderia di Maranello ha comunicato la notizia [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari dovrà affrontare le qualifiche del Gran Premio di Monaco senza il proprio Team Principal. Fred Vasseur non sarà infatti presente sul circuito di Monte Carlo dopo essere stato sottoposto a controlli medici che hanno reso necessario il suo ricovero precauzionale in una struttura sanitaria locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia di Maranello ha comunicato la notizia nella mattinata di sabato attraverso una breve nota ufficiale: “Fred Vasseur non sarà presente in circuito oggi. A seguito di alcuni controlli medici, Fred rimarrà sotto osservazione presso una struttura sanitaria locale. Non verranno fornite ulteriori informazioni. Auguriamo a Fred una pronta guarigione e non vediamo l’ora di rivederlo presto in pista”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’assenza del manager francese arriva in un momento particolarmente positivo per la Ferrari, che ha iniziato il fine settimana monegasco mostrando un ritmo estremamente competitivo. Nelle prove libere del venerdì, infatti, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno monopolizzato le prime posizioni della classifica, confermando le ottime sensazioni emerse fin dai primi giri sul circuito cittadino del Principato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le prestazioni incoraggianti, Vasseur aveva invitato alla cautela al termine della giornata di venerdì. Secondo il Team Principal, infatti, il vero valore delle monoposto sarebbe emerso soltanto nelle qualifiche e nella gara, tradizionalmente decisive sulle strette strade di Monte Carlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“C&#8217;è ancora molta strada da fare tra il venerdì e le qualifiche, e poi tra le qualifiche e la gara”, aveva spiegato Vasseur. “La difficoltà maggiore è prevedere l&#8217;evoluzione della pista e del livello di grip. Bisogna essere sempre una sessione avanti rispetto agli avversari. È una vera sfida per il team e per i piloti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari si prepara quindi ad affrontare una delle sessioni più importanti dell&#8217;intera stagione senza il proprio leader al muretto box, ma con la consapevolezza di avere a disposizione una vettura in grado di lottare per la pole position sul tracciato più iconico del calendario di Formula 1.</p>
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		<title>F1 Monaco, Hamilton domina la FP2 davanti a Leclerc</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 16:19:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton ha chiuso al comando la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Monaco, confermando la competitività della Ferrari sul tracciato del Principato. Il pilota britannico ha fatto segnare il miglior tempo della FP2, precedendo il compagno di squadra in una sessione estremamente serrata e significativa in vista del resto del weekend. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton ha chiuso al comando la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Monaco, confermando la competitività della Ferrari sul tracciato del Principato. Il pilota britannico ha fatto segnare il miglior tempo della FP2, precedendo il compagno di squadra in una sessione estremamente serrata e significativa in vista del resto del weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari ha mostrato un ottimo passo sul giro secco, con entrambe le vetture stabilmente nelle posizioni di vertice e capaci di dettare il ritmo nei momenti chiave della sessione. Il lavoro del team di Maranello ha evidenziato una buona base di assetto, particolarmente importante su un circuito tecnico e impegnativo come Monte Carlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle delle Rosse si sono inseriti i principali rivali, impegnati soprattutto nella simulazione del passo gara e nella gestione delle gomme su un asfalto che continua a evolversi rapidamente. Le condizioni del tracciato, unite al traffico tipico del circuito monegasco, hanno reso la sessione complessa e ricca di variabili strategiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata più complicata per , che non è riuscito a trovare continuità sul giro veloce e ha faticato a inserirsi stabilmente nella lotta per le prime posizioni, in un contesto in cui i margini restano comunque estremamente ridotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con Ferrari protagonista e distacchi minimi tra i top team, la FP2 del Principato conferma un equilibrio generale molto serrato. Le qualifiche di sabato si preannunciano decisive, in un fine settimana in cui la pole position a Monaco assume un valore determinante per le ambizioni di vittoria.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th class="has-text-align-left" data-align="left">#</th><th class="has-text-align-left" data-align="left">Pilota</th><th class="has-text-align-left" data-align="left">Team</th><th class="has-text-align-left" data-align="left">Tempo</th></tr></thead><tbody><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">1</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Lewis Hamilton</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Ferrari</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:13.026</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">2</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Charles Leclerc</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Ferrari</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:13.137</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">3</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Max Verstappen</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Red Bull</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:13.194</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">4</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">George Russell</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Mercedes</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:13.405</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">5</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Kimi Antonelli</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Mercedes</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:13.529</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">6</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Isack Hadjar</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Red Bull</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.087</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">7</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Oscar Piastri</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">McLaren</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.088</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">8</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Nico Hulkenberg</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Audi</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.094</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">9</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Gabriel Bortoleto</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Audi</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.359</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">10</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Oliver Bearman</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Haas</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.456</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">11</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Pierre Gasly</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Alpine</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.497</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">12</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Carlos Sainz</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Williams</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.512</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">13</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Alexander Albon</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Williams</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.600</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">14</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Arvid Lindblad</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Racing Bulls</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.748</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">15</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Franco Colapinto</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Alpine</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.758</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">16</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Liam Lawson</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Racing Bulls</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.785</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">17</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Esteban Ocon</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Haas</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.845</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">18</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Sergio Pérez</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Cadillac</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.116</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">19</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Lando Norris</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">McLaren</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.274</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">20</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Fernando Alonso</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Aston Martin</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.294</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">21</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Valtteri Bottas</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Cadillac</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.759</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">22</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Lance Stroll</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Aston Martin</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.174</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Ferrari subito protagonista a Monaco: Leclerc davanti a Hamilton nelle FP1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 12:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc ha inaugurato nel migliore dei modi il fine settimana del Gran Premio di Monaco, chiudendo al comando la prima sessione di prove libere davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton e regalando alla Ferrari una promettente doppietta. Il pilota monegasco, reduce dal recente rinnovo contrattuale con la Scuderia di Maranello, ha fermato il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc ha inaugurato nel migliore dei modi il fine settimana del Gran Premio di Monaco, chiudendo al comando la prima sessione di prove libere davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton e regalando alla Ferrari una promettente doppietta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota monegasco, reduce dal recente rinnovo contrattuale con la Scuderia di Maranello, ha fermato il cronometro sull&#8217;1:13.978 con gomme medie, precedendo di 226 millesimi il sette volte campione del mondo. Un risultato che conferma le buone sensazioni della vigilia per la Ferrari, indicata da molti rivali come una delle favorite sul circuito cittadino di Monte Carlo grazie alle caratteristiche della SF-26, particolarmente efficace nelle curve lente che caratterizzano il tracciato del Principato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle delle due Ferrari ha chiuso Max Verstappen. L&#8217;olandese della Red Bull, nonostante le continue lamentele via radio per il comportamento della monoposto e il degrado degli pneumatici, ha limitato il distacco a poco più di mezzo secondo dal miglior tempo di Leclerc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione è stata però interrotta da due bandiere rosse. La prima è stata provocata da Isack Hadjar, compagno di squadra di Verstappen, che ha perso il controllo della sua Red Bull all&#8217;uscita della Piscina. La monoposto è finita violentemente contro le barriere con la parte anteriore, riportando ingenti danni all&#8217;ala anteriore e alla sospensione, oltre alla perdita della ruota posteriore sinistra. L&#8217;incidente ha costretto la direzione gara a sospendere la sessione a circa 25 minuti dal termine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottima prestazione anche per Andrea Kimi Antonelli, leader del campionato, che ha chiuso in quarta posizione davanti al compagno di squadra Mercedes George Russell. Il giovane italiano ha accusato un ritardo di 559 millesimi dal leader, ma ha rifilato quasi mezzo secondo al britannico, evidenziando un ritmo particolarmente competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più in difficoltà la McLaren. Lando Norris non è andato oltre il sesto tempo, con un distacco superiore al secondo dalla vetta, mentre Oscar Piastri ha terminato ottavo, ulteriormente attardato di due decimi rispetto al compagno. Tra i due piloti della squadra di Woking si è inserito Nico Hülkenberg con l&#8217;Audi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare la top ten sono stati Gabriel Bortoleto con la seconda Audi e Pierre Gasly al volante dell&#8217;Alpine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda bandiera rossa della sessione è stata causata da Fernando Alonso. Lo spagnolo, soltanto ventesimo nella classifica dei tempi, ha perso il controllo della sua Aston Martin in fase di frenata verso la Nouvelle Chicane, finendo contro le barriere. I detriti lasciati in pista hanno reso necessaria una nuova interruzione delle prove per consentire ai commissari di ripristinare le condizioni di sicurezza del tracciato.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th class="has-text-align-left" data-align="left">#</th><th class="has-text-align-left" data-align="left">Pilota</th><th class="has-text-align-left" data-align="left">Team</th><th class="has-text-align-left" data-align="left">Tempo</th></tr></thead><tbody><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">1</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Charles Leclerc</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Ferrari</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:13.978</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">2</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Lewis Hamilton</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Ferrari</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.204</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">3</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Max Verstappen</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Red Bull</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.491</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">4</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Kimi Antonelli</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Mercedes</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.537</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">5</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">George Russell</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Mercedes</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:14.983</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">6</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Lando Norris</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">McLaren</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.291</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">7</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Nico Hulkenberg</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Audi</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.343</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">8</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Oscar Piastri</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">McLaren</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.565</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">9</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Gabriel Bortoleto</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Audi</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.750</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">10</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Pierre Gasly</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Alpine</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.828</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">11</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Alexander Albon</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Williams</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:15.989</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">12</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Carlos Sainz</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Williams</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.041</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">13</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Isack Hadjar</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Red Bull</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.148</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">14</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Sergio Pérez</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Cadillac</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.170</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">15</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Franco Colapinto</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Alpine</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.189</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">16</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Oliver Bearman</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Haas</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.292</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">17</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Esteban Ocon</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Haas</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.333</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">18</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Arvid Lindblad</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Racing Bulls</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.389</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">19</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Liam Lawson</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Racing Bulls</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.431</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">20</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Fernando Alonso</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Aston Martin</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:16.678</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">21</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Valtteri Bottas</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Cadillac</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:17.460</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">22</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Lance Stroll</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">Aston Martin</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">1:17.556</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Aston Martin in allarme: Alonso teme il ritiro a Monaco per i problemi al cambio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:46:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[Formula uno]]></category>
		<category><![CDATA[Gp Monaco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Monaco rischia di trasformarsi in un incubo per Aston Martin. A lanciare l&#8217;allarme è stato Fernando Alonso, che ha ammesso come i persistenti problemi al cambio della AMR26 possano addirittura compromettere la partecipazione del team britannico alla gara più iconica del calendario di Formula 1. Dopo aver risolto le forti vibrazioni [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Monaco rischia di trasformarsi in un incubo per Aston Martin. A lanciare l&#8217;allarme è stato Fernando Alonso, che ha ammesso come i persistenti problemi al cambio della AMR26 possano addirittura compromettere la partecipazione del team britannico alla gara più iconica del calendario di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver risolto le forti vibrazioni causate dal motore Honda nelle prime gare stagionali, Aston Martin si trova ora a fronteggiare una nuova emergenza tecnica. Già emerso durante il Gran Premio di Miami, il malfunzionamento del cambio continua infatti a rappresentare una seria minaccia per l&#8217;affidabilità della monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Alonso, il comportamento imprevedibile del sistema nelle scalate di marcia rende la vettura difficile da controllare, una situazione particolarmente pericolosa su un tracciato cittadino come quello di Monte Carlo, dove gli errori vengono spesso puniti dalle barriere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo avuto problemi con il cambio fin da Miami&#8221;, ha spiegato il due volte campione del mondo. &#8220;Monaco non è il posto giusto per avere una scalata casuale con il rischio di bloccare il posteriore o ricevere una spinta improvvisa dal motore. In una situazione del genere si finisce contro il muro&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo ha descritto una vettura che, in alcuni momenti, sembra sfuggire completamente al controllo del pilota. &#8220;A volte siamo semplicemente passeggeri. Inserisci una marcia inferiore e il motore reagisce come se fossi a pieno gas. È un problema che dobbiamo assolutamente risolvere&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La preoccupazione principale riguarda proprio il circuito monegasco, caratterizzato da frenate violente, curve lente e margini d&#8217;errore praticamente inesistenti. &#8220;Se dovessimo avere lo stesso problema visto a Miami, probabilmente non potremmo nemmeno correre, perché il rischio di schiantarsi in una delle staccate sarebbe troppo elevato&#8221;, ha aggiunto Alonso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il compagno di squadra Lance Stroll ha confermato le difficoltà tecniche della monoposto. Il canadese ha spiegato che ogni volta che la vettura scende sotto i 40 km/h il cambio perde la sincronizzazione delle marce, costringendo i piloti a ripristinarla manualmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Qui a Monaco succederà praticamente a ogni passaggio al tornante del Loews&#8221;, ha dichiarato Stroll. &#8220;Ogni volta perderemo la sincronizzazione e dovremo recuperarla, con una perdita di tempo enorme sul giro&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team di Silverstone ha lavorato intensamente nelle ultime settimane per individuare una soluzione definitiva, consapevole dell&#8217;importanza del weekend monegasco. Tuttavia, le parole dei due piloti testimoniano come il problema sia tutt&#8217;altro che risolto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un circuito dove precisione e affidabilità sono fondamentali, Aston Martin arriva quindi a Monaco con più di un&#8217;incognita. E mentre la squadra si prepara a sfoggiare una speciale livrea celebrativa, la priorità resta una sola: evitare che il cambio trasformi il prestigioso appuntamento del Principato in un pericoloso esercizio di sopravvivenza.</p>
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		<title>Norris incorona Ferrari a Monaco: &#8220;Il loro limite sul dritto qui diventa un vantaggio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lando Norris vede la Ferrari come la principale candidata alla vittoria nel Gran Premio di Monaco. Secondo il pilota della McLaren, quella che per gran parte della stagione è stata considerata una debolezza della monoposto di Maranello potrebbe trasformarsi in un&#8217;arma decisiva sulle strade del Principato. Alla vigilia del weekend monegasco, molti addetti ai lavori [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lando Norris vede la Ferrari come la principale candidata alla vittoria nel Gran Premio di Monaco. Secondo il pilota della McLaren, quella che per gran parte della stagione è stata considerata una debolezza della monoposto di Maranello potrebbe trasformarsi in un&#8217;arma decisiva sulle strade del Principato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia del weekend monegasco, molti addetti ai lavori hanno indicato Ferrari come la squadra da battere. Una previsione legata alle caratteristiche tecniche della SF-26, particolarmente efficace nelle curve lente grazie a un elevato carico aerodinamico, ma spesso penalizzata dalla minore velocità di punta rispetto ai principali rivali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta progettuale di Ferrari, che ha puntato su una configurazione in grado di privilegiare la trazione e le prestazioni nei tratti più guidati, ha infatti comportato qualche sacrificio sui rettilinei più lunghi. Una limitazione che ha pesato in diversi appuntamenti della stagione, ma che potrebbe risultare irrilevante sul tortuoso tracciato di Monte Carlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio questo aspetto è stato evidenziato da Norris, convinto che il circuito monegasco possa esaltare i punti di forza della vettura italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Lo scorso anno arrivavamo a questo weekend probabilmente in una situazione migliore rispetto a oggi, quindi forse non siamo esattamente allo stesso livello del 2025, ma restiamo ottimisti&#8221;, ha dichiarato il britannico ai media presenti nel paddock.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la fiducia nelle possibilità della McLaren, Norris ha invitato alla prudenza, sottolineando la competitività mostrata dagli avversari nelle ultime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Vogliamo comunque arrivare qui con l&#8217;obiettivo di conquistare la pole position e la vittoria. Sono traguardi che continuiamo a porci. Però Ferrari e Mercedes sono state molto forti, e Mercedes forse ancora di più.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota inglese ha poi spiegato perché ritiene la Ferrari particolarmente adatta alle caratteristiche del circuito di Monaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sappiamo dove siamo rispetto agli altri e conosciamo i punti di forza delle varie vetture. È vero che Ferrari non è la più veloce sui rettilinei, ma questo dipende dal fatto che genera molto carico aerodinamico e molta resistenza all&#8217;avanzamento.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Norris, il prezzo pagato in termini di velocità massima rappresenta in realtà un compromesso che offre vantaggi significativi in un tracciato dove conta soprattutto la performance nelle curve lente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È una sorta di penalizzazione che si sono autoimposti, ma che allo stesso tempo garantisce loro alcuni vantaggi. E sono convinto che questi vantaggi si vedranno chiaramente questo fine settimana.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del pilota McLaren rappresentano un&#8217;importante investitura per la Scuderia, che arriva a Monaco con l&#8217;obiettivo di conquistare la prima vittoria stagionale. Un risultato che avrebbe un significato speciale sia per Charles Leclerc, vincitore sulle strade di casa lo scorso anno, sia per Lewis Hamilton, a caccia del suo quarto successo nel Principato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se le previsioni di Norris si riveleranno corrette, Ferrari potrebbe finalmente trovare a Monaco il palcoscenico ideale per trasformare il proprio potenziale in una vittoria tanto attesa.</p>
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		<title>Kimi Antonelli respinge la pressione: &#8220;Il titolo da perdere? Non puoi perdere qualcosa che non hai mai vinto&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:22:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli non si lascia distrarre dalle etichette e dalle previsioni che lo indicano come il principale favorito per il titolo mondiale. Il giovane pilota italiano ha risposto con grande maturità alle dichiarazioni del compagno di squadra George Russell, che alla vigilia del Gran Premio di Monaco aveva definito il campionato &#8220;suo da perdere&#8221;. A [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli non si lascia distrarre dalle etichette e dalle previsioni che lo indicano come il principale favorito per il titolo mondiale. Il giovane pilota italiano ha risposto con grande maturità alle dichiarazioni del compagno di squadra George Russell, che alla vigilia del Gran Premio di Monaco aveva definito il campionato &#8220;suo da perdere&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A soli 19 anni, Antonelli sta vivendo una stagione straordinaria. Il successo ottenuto a Montreal, unito al ritiro di Russell mentre era al comando della gara a causa di un guasto alla batteria, gli ha consentito di accumulare un vantaggio di 43 punti in classifica sul compagno di squadra dopo appena cinque appuntamenti stagionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che ha spinto molti osservatori a considerarlo il candidato numero uno alla conquista del titolo mondiale. Tra questi c&#8217;è anche Russell, convinto che il campionato sia ormai nelle mani dell&#8217;italiano e che spetti a lui non sprecarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli, però, preferisce mantenere i piedi ben saldi a terra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Onestamente non do molto peso a queste parole, perché siamo ancora all&#8217;inizio della stagione&#8221;, ha spiegato ai media presenti nel paddock, tra cui RacingNews365. &#8220;Restano ancora 17 gare, forse anche di più, quindi è davvero troppo presto per pensare o parlare del campionato.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano ha sottolineato come il suo approccio non cambierà nonostante la posizione favorevole in classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Continuo semplicemente a cercare di migliorarmi e di fare del mio meglio ogni volta che salgo in macchina, cercando di massimizzare il risultato. Poi vedremo dove saremo alla fine della stagione.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta più significativa è arrivata però quando gli è stato chiesto del concetto di &#8220;titolo da perdere&#8221;, una definizione che Antonelli non condivide affatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Penso sia difficile parlare di perdere qualcosa che non possiedi nemmeno. Non ho vinto il campionato, quindi come posso perdere qualcosa che non ho ancora conquistato?&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che evidenziano la lucidità del giovane talento italiano, deciso a non lasciarsi coinvolgere nella pressione psicologica e nei giochi mentali che spesso accompagnano la lotta per il mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo, almeno per ora, resta invariato: correre come ha sempre fatto, divertirsi e sfruttare al massimo ogni occasione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Continuerò a gareggiare come ho sempre fatto, cercando di divertirmi il più possibile. Alla fine della stagione vedremo dove saremo&#8221;, ha concluso Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una risposta da veterano, nonostante la giovane età, che conferma come il pilota italiano stia affrontando il momento più importante della sua carriera con sorprendente serenità.</p>
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		<title>Lewis Hamilton frena sul rinnovo con Ferrari: &#8220;Non è un argomento che sto affrontando&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante le recenti indiscrezioni sul futuro della line-up Ferrari, Lewis Hamilton ha escluso di aver già avviato discussioni per il rinnovo del proprio contratto con la Scuderia, ribadendo di essere totalmente concentrato sulla stagione in corso. La questione è tornata d&#8217;attualità dopo che Charles Leclerc ha firmato un nuovo accordo con il team di Maranello. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le recenti indiscrezioni sul futuro della line-up Ferrari, Lewis Hamilton ha escluso di aver già avviato discussioni per il rinnovo del proprio contratto con la Scuderia, ribadendo di essere totalmente concentrato sulla stagione in corso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione è tornata d&#8217;attualità dopo che Charles Leclerc ha firmato un nuovo accordo con il team di Maranello. Il pilota monegasco ha recentemente prolungato il suo legame con Ferrari, consolidando ulteriormente il proprio ruolo all&#8217;interno della squadra e ottenendo, secondo diverse fonti, anche un adeguamento dell&#8217;ingaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hamilton, invece, il tema del rinnovo può attendere. Il sette volte campione del mondo, arrivato in Ferrari all&#8217;inizio del 2025 dopo la lunga esperienza in Mercedes, avrebbe sottoscritto un contratto della formula &#8220;2+1&#8221;: due stagioni garantite fino alla fine del 2026, con un&#8217;opzione per un ulteriore anno attivabile dal pilota stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi mesi non sono mancate le speculazioni su un possibile ritiro del britannico dalla Formula 1. Tuttavia, già in occasione del Gran Premio del Canada, Hamilton aveva allontanato tali ipotesi dichiarando di voler restare nel Circus ancora a lungo per inseguire quello che sarebbe uno storico ottavo titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervistato a Monaco, in un fine settimana che vede Ferrari tra le squadre maggiormente accreditate per conquistare la prima vittoria stagionale, Hamilton ha confermato che al momento il suo futuro contrattuale non rappresenta una priorità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla domanda se fossero già iniziati colloqui per un nuovo accordo con Ferrari, il britannico ha risposto in maniera netta:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;No. C&#8217;è ancora tempo. Ho molto tempo a disposizione. Non è un pensiero e non è una conversazione che sto affrontando in questo momento.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che confermano la serenità del pilota inglese e lasciano intendere come ogni decisione sul futuro verrà presa più avanti. Per ora, l&#8217;obiettivo resta uno solo: riportare Ferrari ai vertici della Formula 1 e continuare la caccia a quel titolo mondiale che renderebbe Hamilton il pilota più vincente di sempre.</p>
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		<item>
		<title>Formula 1, il Gran Premio di Las Vegas resta in calendario fino al 2037</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 05:26:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 ha ufficializzato il rinnovo del contratto con il Gran Premio di Las Vegas per altri dieci anni, garantendo la presenza della gara nel calendario iridato fino al 2037. Una decisione che conferma il ruolo centrale assunto dall&#8217;evento statunitense sin dal suo debutto nel 2023. In appena tre edizioni, il tracciato cittadino ricavato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 ha ufficializzato il rinnovo del contratto con il Gran Premio di Las Vegas per altri dieci anni, garantendo la presenza della gara nel calendario iridato fino al 2037. Una decisione che conferma il ruolo centrale assunto dall&#8217;evento statunitense sin dal suo debutto nel 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In appena tre edizioni, il tracciato cittadino ricavato lungo la celebre Las Vegas Strip si è affermato come uno degli appuntamenti più spettacolari e seguiti del campionato. Il circuito ha già ospitato momenti significativi della recente storia della Formula 1, tra cui la conquista del titolo mondiale da parte di Max Verstappen nel 2024 e il clamoroso colpo di scena del 2025, quando la doppia squalifica delle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri ha riaperto la lotta per il campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre al successo sportivo e mediatico, il Gran Premio ha prodotto importanti benefici economici per il territorio. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, le prime tre edizioni hanno generato un impatto economico complessivo di 3,2 miliardi di dollari per il Nevada meridionale. La sola edizione del 2025 ha contribuito con 43 milioni di dollari in entrate fiscali statali e locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ruolo significativo è stato svolto anche dal Grand Prix Plaza, la struttura permanente realizzata per ospitare le attività legate all&#8217;evento, che ha permesso di sviluppare programmi educativi dedicati alle discipline STEM e di avvicinare i giovani al mondo del motorsport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;annuncio del rinnovo arriva a poche settimane dall&#8217;approvazione, da parte delle autorità della Contea di Clark, di una risoluzione che ha spianato la strada alla permanenza del circuito nel calendario per il lungo periodo. Il precedente accordo prevedeva infatti la possibilità di un&#8217;estensione fino al 2032, mentre il nuovo contratto garantisce la presenza della gara per altri cinque anni oltre tale scadenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Siamo entusiasti che la Formula 1 continui a correre a Las Vegas per molti anni ancora», ha dichiarato il presidente e amministratore delegato della Formula 1, Stefano Domenicali. «Fin dal suo debutto nel 2023, l&#8217;evento si è rapidamente affermato come una destinazione di riferimento per il grande sport, l&#8217;intrattenimento e il business internazionale, generando un impatto significativo sull&#8217;economia locale».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione anche da parte di Emily Prazer, presidente e CEO del Gran Premio di Las Vegas, che ha definito il nuovo accordo «un momento decisivo» per il futuro della manifestazione. «Questo rinnovo riflette la forza delle partnership costruite con il territorio e il nostro impegno nei confronti della comunità del Nevada meridionale», ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea Steve Hill, amministratore delegato della Las Vegas Convention and Visitors Authority, secondo cui il Gran Premio è ormai diventato un evento simbolo della città. «In soli tre anni la gara si è trasformata in un appuntamento globale capace di portare Las Vegas al centro della scena internazionale, rafforzandone l&#8217;immagine come destinazione leader per sport e intrattenimento».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il rinnovo fino al 2037, la Formula 1 consolida ulteriormente la propria presenza negli Stati Uniti, mercato sempre più strategico per il campionato, e conferma Las Vegas come uno degli eventi di punta del calendario mondiale.</p>
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		<title>Max Verstappen sulla FIA: “Devono prendere la decisione giusta per il futuro della F1”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 18:40:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Max Verstappen ha ribadito la sua fiducia nella FIA riguardo alle future decisioni sui regolamenti delle power unit in Formula 1, invitando l’organo di governo a scegliere la direzione più corretta per lo sviluppo del campionato. Il quattro volte campione del mondo è tornato a esprimersi sul tema dopo il Gran Premio del Canada, in [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen ha ribadito la sua fiducia nella FIA riguardo alle future decisioni sui regolamenti delle power unit in Formula 1, invitando l’organo di governo a scegliere la direzione più corretta per lo sviluppo del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quattro volte campione del mondo è tornato a esprimersi sul tema dopo il Gran Premio del Canada, in un momento in cui il dibattito sulle nuove regole tecniche si è intensificato. Sul tavolo c’è la proposta di modificare il bilanciamento tra motore endotermico ed elettrico, passando dall’attuale configurazione quasi 50-50 a un 60-40 a partire dal 2027. Una soluzione che lo stesso Verstappen vede con favore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per entrare in vigore, la modifica necessita dell’appoggio di almeno quattro dei sei costruttori presenti nel Power Unit Advisory Committee. Al momento, secondo le indiscrezioni, soltanto Mercedes e Red Bull sarebbero schierate a favore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le incertezze, il pilota olandese ha voluto sottolineare la propria fiducia nella FIA e nel processo decisionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Le discussioni sono ancora in corso, quindi non dipende da me”, ha dichiarato Verstappen nella conferenza stampa FIA a Monaco. “Ho piena fiducia che la FIA prenda la decisione giusta per il motorsport e per la Formula 1. Lascio a loro questa responsabilità”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Red Bull ha anche evidenziato come il confronto tra federazione e team sia migliorato nel corso della stagione, grazie a un dialogo più aperto e strutturato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Essere coinvolti nelle discussioni è stato positivo. Gli incontri sono stati più trasparenti e questo è ciò che serve anche per il futuro. Alcuni problemi si sarebbero potuti evitare, ma sono stati fatti passi avanti importanti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In vista del Gran Premio di Monaco, Verstappen ha infine analizzato le prospettive della Red Bull sul tracciato cittadino, sottolineando alcune criticità ancora presenti nella monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il campione del mondo, la vettura soffre in particolare sui cordoli e sui dossi, elementi fondamentali del circuito monegasco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Monaco può sempre riservare sorprese. Siamo competitivi nelle basse velocità, ma sui cordoli e sui dossi non siamo ancora al livello migliore”, ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha concluso ribadendo la necessità di un miglioramento generale della performance, dalla gestione degli pneumatici fino alla stabilità complessiva della vettura, ricordando come anche a Montreal siano emerse diverse limitazioni sia sul dritto sia nelle curve.</p>
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		<title>F1, Adrian Newey torna nel paddock a Monaco.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 13:58:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo settimane di assenza, Adrian Newey è pronto a tornare nel paddock della Formula 1. Il leggendario progettista britannico sarà infatti presente questo fine settimana al Gran Premio di Monaco, offrendo ad Aston Martin un importante punto di riferimento tecnico in un momento particolarmente complicato della stagione. Il 67enne ingegnere, considerato uno dei più grandi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo settimane di assenza, Adrian Newey è pronto a tornare nel paddock della Formula 1. Il leggendario progettista britannico sarà infatti presente questo fine settimana al Gran Premio di Monaco, offrendo ad Aston Martin un importante punto di riferimento tecnico in un momento particolarmente complicato della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 67enne ingegnere, considerato uno dei più grandi progettisti nella storia della Formula 1, non si vedeva nel paddock dal Gran Premio d&#8217;Australia di marzo, gara inaugurale del campionato 2026. Da allora la sua assenza aveva alimentato speculazioni e interrogativi, soprattutto alla luce delle difficoltà incontrate dalla squadra di Silverstone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni Newey aveva ridotto sensibilmente la propria presenza ai Gran Premi, ma il suo approdo in Aston Martin aveva fatto pensare a un coinvolgimento più diretto nelle attività della squadra. Il team aveva comunque chiarito fin dall&#8217;inizio che il tecnico britannico non avrebbe partecipato a tutte le gare della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Monaco rappresenta inoltre un circuito particolarmente significativo per Newey, che vanta numerosi successi nel Principato nel corso della sua lunga carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle scorse settimane il quotidiano britannico Daily Mail aveva riportato indiscrezioni secondo cui Newey avrebbe affrontato problemi di salute, arrivando persino a essere ricoverato per una polmonite. Aston Martin, interpellata sulla vicenda, non ha né confermato né smentito le notizie, limitandosi a dichiarare di non commentare questioni personali riguardanti i propri dipendenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confermare il ritorno dell&#8217;ingegnere britannico è stato Mike Krack, responsabile delle operazioni in pista della scuderia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Credo che lo vedremo questo fine settimana», ha dichiarato ai media presenti nel paddock. «È una notizia positiva perché qui ha un&#8217;esperienza enorme. Ha ottenuto molte vittorie su questo circuito e sicuramente potrà offrirci consigli preziosi che ci aiuteranno a migliorare. Non vediamo l&#8217;ora di averlo con noi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di Newey arriva in un momento particolarmente delicato per Aston Martin. La stagione 2026 si sta infatti rivelando molto più difficile del previsto, con la monoposto e la nuova power unit fornita da Honda che stanno mostrando un evidente deficit di prestazioni rispetto alla concorrenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le difficoltà tecniche hanno inevitabilmente alimentato indiscrezioni su possibili cambiamenti all&#8217;interno della struttura dirigenziale del team. Negli ultimi mesi il nome di Jonathan Wheatley, ex direttore sportivo della Red Bull e recentemente separatosi dall&#8217;Audi dopo una breve esperienza, è stato spesso accostato a un possibile ruolo di vertice nella squadra britannica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A marzo era stato lo stesso proprietario della scuderia, Lawrence Stroll, a intervenire pubblicamente per chiarire la posizione di Newey all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Adrian Newey è mio partner e un importante azionista della società», aveva dichiarato il manager canadese. «È il Managing Technical Partner di Aston Martin e tra noi esiste una vera collaborazione basata su una visione comune del successo dell&#8217;azienda».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stroll aveva inoltre ribadito come la struttura organizzativa del team differisca da quella delle altre squadre del paddock: «Facciamo le cose in modo diverso. Attualmente non adottiamo la tradizionale figura del Team Principal come avviene altrove, ed è una scelta deliberata».</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, il ritorno di Newey nel paddock di Monaco assume un valore che va oltre la semplice presenza a un Gran Premio. Per Aston Martin rappresenta infatti l&#8217;occasione di ritrovare una delle menti più brillanti della Formula 1 proprio nel momento in cui la squadra è chiamata a invertire una tendenza negativa che rischia di compromettere l&#8217;intera stagione.</p>
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		<title>La FIA interviene sui motori 2026: a Monaco debutta la regola che preoccupa Mercedes</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 12:47:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Monaco segnerà un importante punto di svolta nella stagione 2026 di Formula 1. A partire da questo weekend entrerà infatti in vigore una modifica tecnica introdotta dalla FIA per contrastare quello che diversi costruttori ritengono essere un vantaggio ottenuto da Mercedes attraverso un&#8217;interpretazione particolarmente favorevole del regolamento sulle nuove power unit. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Monaco segnerà un importante punto di svolta nella stagione 2026 di Formula 1. A partire da questo weekend entrerà infatti in vigore una modifica tecnica introdotta dalla FIA per contrastare quello che diversi costruttori ritengono essere un vantaggio ottenuto da Mercedes attraverso un&#8217;interpretazione particolarmente favorevole del regolamento sulle nuove power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La controversia riguarda il rapporto di compressione dei motori, uno dei parametri chiave delle nuove unità ibride introdotte quest&#8217;anno. Il regolamento impone un limite massimo di 16:1, ridotto rispetto al precedente valore di 18:1. Secondo Ferrari, Audi e Honda, Mercedes sarebbe riuscita a sfruttare le caratteristiche di alcuni materiali per mantenere prestazioni superiori una volta raggiunta la temperatura di esercizio del motore, pur rispettando formalmente il limite previsto nei controlli effettuati a freddo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fino a oggi, infatti, le verifiche venivano eseguite soltanto in condizioni statiche e con il propulsore non in temperatura. Dal 1° giugno la FIA introdurrà invece controlli supplementari a 130 gradi centigradi, una misura pensata per eliminare qualsiasi possibile differenza tra le condizioni di laboratorio e quelle reali in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione è arrivata dopo mesi di discussioni tra i costruttori. Inizialmente il nuovo sistema di verifica avrebbe dovuto essere introdotto ad agosto, ma la pressione esercitata dai rivali della Mercedes ha convinto la Federazione ad anticiparne l&#8217;entrata in vigore di sei Gran Premi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le polemiche, il team principal Mercedes, Toto Wolff, ha sempre minimizzato la questione, definendola una &#8220;tempesta in un bicchiere d&#8217;acqua&#8221;. Secondo il manager austriaco, l&#8217;eventuale vantaggio derivante dalla soluzione adottata dalla squadra di Brackley sarebbe limitato a soli 2-3 cavalli di potenza, un valore ben lontano dalle stime circolate nel paddock.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diversa la percezione degli avversari. Alcune valutazioni parlano infatti di un guadagno nell&#8217;ordine di tre decimi di secondo al giro, una differenza sufficiente per spiegare almeno in parte il dominio mostrato dalla Mercedes nelle prime gare della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I numeri, del resto, parlano chiaro. La scuderia tedesca ha conquistato tutte e cinque le vittorie nei Gran Premi disputati finora, lasciando agli avversari soltanto la Sprint Race di Miami, vinta dalla McLaren di Lando Norris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta però da capire se la nuova direttiva tecnica sarà davvero in grado di modificare gli equilibri del campionato. Anche in Ferrari prevale una certa prudenza. Il team principal Fred Vasseur ha infatti dichiarato di non aspettarsi cambiamenti radicali nel breve termine, sottolineando come altri sviluppi regolamentari previsti nel corso della stagione potrebbero avere un impatto maggiore sulle prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo banco di prova sarà proprio Monaco. Tuttavia il tracciato del Principato, caratterizzato da basse velocità e da una ridotta importanza della potenza del motore, potrebbe non offrire indicazioni definitive. Non a caso molti osservatori indicano Ferrari tra le possibili favorite del weekend, grazie a un circuito che tende a mascherare le carenze di velocità sul dritto della monoposto di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per comprendere se la chiusura del presunto &#8220;compression loophole&#8221; influirà realmente sulla gerarchia della Formula 1 sarà probabilmente necessario attendere le gare successive. Solo allora si potrà capire se il dominio Mercedes sia stato davvero favorito da un&#8217;interpretazione intelligente del regolamento o semplicemente dalla superiorità tecnica del progetto 2026.</p>
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		<title>Formula 1, il Mondiale approda a Monaco: orari e programma del weekend</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 05:37:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 fa tappa a Monaco per uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Il Gran Premio di Monaco rappresenta il sesto round del mondiale 2026 e promette spettacolo sulle strette strade di Monte Carlo, teatro di alcune delle pagine più iconiche della storia della categoria. L&#8217;attenzione è puntata soprattutto sulla Mercedes, protagonista di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 fa tappa a Monaco per uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Il Gran Premio di Monaco rappresenta il sesto round del mondiale 2026 e promette spettacolo sulle strette strade di Monte Carlo, teatro di alcune delle pagine più iconiche della storia della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attenzione è puntata soprattutto sulla Mercedes, protagonista di un inizio di stagione dominante. A guidare la classifica iridata è il giovane talento italiano Kimi Antonelli, che vanta un vantaggio di 43 punti sul compagno di squadra George Russell. Dopo le tensioni emerse nell&#8217;ultimo appuntamento in Canada, il tortuoso circuito monegasco potrebbe offrire nuovi capitoli della sfida interna al team tedesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Monaco rappresenta da sempre una prova unica nel calendario della Formula 1. Le ridotte vie di fuga, la vicinanza dei guardrail e l&#8217;impossibilità quasi totale di sorpassare rendono fondamentali le qualifiche del sabato, spesso decisive per il risultato finale della gara.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il programma del Gran Premio di Monaco (ora italiana)</h4>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Venerdì 5 giugno</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prove Libere 1: ore 13:30</li>



<li>Prove Libere 2: ore 17:00</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 6 giugno</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prove Libere 3: ore 12:30</li>



<li>Qualifiche: ore 16:00</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 7 giugno</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gara: ore 15:00</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">GP di Monaco 2026: orari TV tra diretta e differita</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend del Gran Premio di Monaco prenderà il via venerdì 5 giugno con le prime due sessioni di prove libere. Le <strong>FP1</strong> saranno trasmesse in diretta alle <strong>13:30</strong> su Sky Sport F1 e NOW, mentre le <strong>FP2</strong> inizieranno alle <strong>17:00</strong>. Per le prove libere non è prevista la trasmissione in chiaro su TV8.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 6 giugno si svolgerà l&#8217;ultima sessione di prove libere, in programma alle <strong>12:30</strong> in diretta su Sky Sport F1 e NOW. Le <strong>qualifiche</strong>, decisive sul circuito di Monte Carlo, scatteranno alle <strong>16:00</strong> e saranno trasmesse in diretta dagli stessi canali. Chi seguirà l&#8217;evento su TV8 potrà vedere la sessione in differita a partire dalle <strong>19:00</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 7 giugno andrà in scena la gara. Il semaforo verde del Gran Premio di Monaco è previsto alle <strong>15:00</strong>, con diretta su Sky Sport F1 e NOW. La trasmissione in chiaro su TV8 inizierà invece alle <strong>18:30</strong>, consentendo agli appassionati di seguire la corsa in differita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">TV8 accompagnerà inoltre il pubblico con approfondimenti dedicati: sabato dalle <strong>18:30</strong> andrà in onda il paddock pre-qualifiche, seguito dalla differita delle qualifiche alle <strong>19:00</strong> e dal post-qualifiche alle <strong>20:15</strong>. Domenica la programmazione inizierà alle <strong>17:00</strong> con il paddock pre-gara, proseguirà con la differita della corsa alle <strong>18:30</strong> e si concluderà alle <strong>20:30</strong> con il paddock post-gara.</p>
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		<title>F1: Aston Martin svela una livrea speciale per il GP di Monaco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 12:38:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione del Gran Premio di Monaco, Aston Martin ha presentato una livrea esclusiva che racconta il percorso dei metalli e dei minerali “dalla roccia alla pista”, celebrando la partnership con Maaden, principale sponsor del team. La speciale veste grafica, ideata per uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario di Formula 1, rappresenta il processo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In occasione del <a href="https://www.giornalemotori.com/montecarlo/" data-type="page" data-id="169444">Gran Premio di Monaco</a>, Aston Martin ha presentato una livrea esclusiva che racconta il percorso dei metalli e dei minerali “dalla roccia alla pista”, celebrando la partnership con Maaden, principale sponsor del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La speciale veste grafica, ideata per uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario di Formula 1, rappresenta il processo di trasformazione delle risorse estratte dalla Terra in materiali destinati all’ingegneria ad alte prestazioni. Un concetto che trova applicazione anche nel mondo delle corse, dove innovazione e tecnologia dipendono da componenti realizzati con materie prime di altissima qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’elemento distintivo della nuova livrea è una finitura iridescente e cangiante, ottenuta grazie all’impiego di un innovativo materiale adesivo utilizzato per la prima volta nella storia di Aston Martin. L’effetto consentirà alla monoposto di cambiare tonalità a seconda della luce e delle diverse condizioni presenti durante il fine settimana monegasco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il design speciale non sarà limitato alle vetture di Fernando Alonso e Lance Stroll, ma verrà esteso anche alle tute dei piloti e ai caschi e alle divise dei meccanici responsabili delle soste ai box delle due monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Questo fine settimana siamo orgogliosi di celebrare il nostro Principal Partner Maaden attraverso questa esclusiva trasformazione della livrea per il Gran Premio di Monaco”, ha dichiarato Jefferson Slack, Managing Director Commercial di Aston Martin. “Non si tratta soltanto di una nuova veste grafica: l’intera campagna mette in evidenza il ruolo fondamentale che Maaden svolge nella trasformazione delle materie prime in componenti che utilizziamo ogni giorno, compresi quelli impiegati nel mondo della Formula 1”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Slack ha infine espresso entusiasmo per il debutto della nuova livrea tra le iconiche strade del Principato: “Non vediamo l’ora di ammirare questo straordinario design Maaden in azione sulle strade di Monaco”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La livrea speciale promette così di attirare l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori, aggiungendo un ulteriore elemento di spettacolo a uno degli eventi più attesi della stagione.</p>
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		<item>
		<title>Leclerc e Ferrari, un matrimonio destinato a durare: ufficiale il rinnovo a lungo termine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 07:17:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari e Charles Leclerc continueranno a scrivere insieme il loro futuro in Formula 1. La Scuderia di Maranello ha infatti annunciato il rinnovo del contratto del pilota monegasco con un accordo pluriennale che conferma la volontà di entrambe le parti di proseguire un percorso iniziato ormai diversi anni fa. Pur senza specificare la durata [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari e Charles Leclerc continueranno a scrivere insieme il loro futuro in Formula 1. La Scuderia di Maranello ha infatti annunciato il rinnovo del contratto del pilota monegasco con un accordo pluriennale che conferma la volontà di entrambe le parti di proseguire un percorso iniziato ormai diversi anni fa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur senza specificare la durata esatta dell&#8217;intesa, Ferrari ha parlato di un&#8217;estensione valida per “diverse stagioni”, blindando così uno dei piloti più talentuosi e rappresentativi dell&#8217;attuale griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Leclerc si tratta della naturale prosecuzione di una storia iniziata ben prima del suo debutto in rosso. Entrato nella Ferrari Driver Academy nel 2016, il monegasco ha sempre considerato il Cavallino Rampante come la squadra dei suoi sogni. Dal suo arrivo in Formula 1 con la Ferrari nel 2019, il numero 16 è diventato rapidamente uno dei punti di riferimento del team grazie a vittorie, pole position e prestazioni di alto livello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sono molto felice di sapere che continuerò a vestire la tuta Ferrari per diverse altre stagioni&#8221;, aveva dichiarato Leclerc dopo l&#8217;annuncio. &#8220;Correre per questa squadra è stato il mio sogno fin da quando avevo tre anni. Attraverso la finestra della casa di un amico vedevo le curve del circuito di Monaco e immaginavo le vetture rosse passare davanti a me&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che testimoniano il forte legame tra il pilota e la Scuderia, un rapporto costruito nel tempo e rafforzato dalla comune ambizione di riportare Ferrari al vertice della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rinnovo assume inoltre un&#8217;importanza strategica in vista delle nuove regole tecniche introdotte dal 2026. Maranello ha scelto di puntare sulla continuità, assicurandosi la presenza di uno dei suoi uomini simbolo per affrontare una delle più importanti rivoluzioni regolamentari della storia recente della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc non ha mai nascosto il suo obiettivo principale: conquistare il titolo mondiale con la Ferrari. Un sogno che continua a inseguire e che, grazie al nuovo accordo, avrà ancora molte stagioni per trasformare in realtà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La firma sul rinnovo rappresenta quindi molto più di una semplice formalità contrattuale: è la conferma di una fiducia reciproca e della volontà di costruire insieme il futuro del Cavallino Rampante.</p>
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		<item>
		<title>Cadillac accelera il progetto F1: scelto il simulatore Dynisma per il nuovo team</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/06/03/cadillac-accelera-il-progetto-f1-scelto-il-simulatore-dynisma-per-il-nuovo-team/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cadillac-accelera-il-progetto-f1-scelto-il-simulatore-dynisma-per-il-nuovo-team</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 05:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La casa americana ha infatti annunciato un accordo con la britannica Dynisma, azienda specializzata nello sviluppo di simulatori di guida ad alte prestazioni, che fornirà al team il nuovo sistema DMG-360XY. L&#8217;impianto sarà installato presso il centro tecnico della squadra in Indiana, negli Stati Uniti, e rappresenta uno degli investimenti più significativi nel percorso di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La casa americana ha infatti annunciato un accordo con la britannica Dynisma, azienda specializzata nello sviluppo di simulatori di guida ad alte prestazioni, che fornirà al team il nuovo sistema DMG-360XY.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impianto sarà installato presso il centro tecnico della squadra in Indiana, negli Stati Uniti, e rappresenta uno degli investimenti più significativi nel percorso di crescita della struttura che si prepara a entrare nella massima categoria del motorsport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dynisma, realtà con sede a Bristol già nota per le collaborazioni con Ferrari e McLaren, metterà a disposizione una piattaforma di simulazione di ultima generazione destinata a supportare lo sviluppo della monoposto, la preparazione dei piloti e la definizione degli assetti per i weekend di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il simulatore utilizza avanzate tecnologie di visualizzazione a parete LED e garantisce livelli elevatissimi di realismo grazie a una latenza estremamente ridotta e a un&#8217;elevata capacità di elaborazione dei dati. Caratteristiche ormai fondamentali per i moderni sistemi &#8220;driver-in-the-loop&#8221;, che consentono ai piloti di interagire con modelli virtuali della vettura in condizioni molto vicine a quelle reali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le peculiarità tecniche del DMG-360XY figurano la possibilità di spostarsi fino a cinque metri lungo gli assi longitudinale e trasversale e una rotazione laterale praticamente illimitata, elementi che permettono di riprodurre con precisione le dinamiche della vettura e le sensazioni percepite in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La scelta della giusta piattaforma di simulazione è una decisione cruciale per qualsiasi team di Formula 1», ha dichiarato il direttore tecnico della squadra, Nick Chester. «La tecnologia Dynisma ci offre il livello di fedeltà, reattività e correlazione che stavamo cercando mentre continuiamo a sviluppare le nostre capacità tecniche. L&#8217;arrivo del DMG-360XY rappresenta un passo importante nella costruzione degli strumenti necessari a supportare il lavoro degli ingegneri e il programma piloti nelle prossime stagioni».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione anche da parte di Dynisma. Il fondatore Ash Warne ha sottolineato il ruolo sempre più centrale della simulazione nel motorsport moderno, evidenziando come questi strumenti siano fondamentali per collegare il feedback dei piloti allo sviluppo tecnico e per garantire una stretta correlazione tra simulatore, galleria del vento e attività in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;accordo conferma la volontà di Cadillac di dotarsi fin dall&#8217;inizio delle migliori tecnologie disponibili per affrontare la sfida della Formula 1. In un contesto in cui la simulazione è diventata una componente essenziale dello sviluppo delle vetture, il nuovo simulatore rappresenta un tassello strategico nel percorso che porterà il marchio americano a confrontarsi con i grandi protagonisti del Circus.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/03/cadillac-accelera-il-progetto-f1-scelto-il-simulatore-dynisma-per-il-nuovo-team/">Cadillac accelera il progetto F1: scelto il simulatore Dynisma per il nuovo team</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>F1, via libera alle prime modifiche per il 2027: più test e nuove regole sui collaudi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 05:38:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 inizia a definire il quadro regolamentare per il 2027. Nel corso della seconda riunione della Commissione F1 del 2026, svoltasi martedì presso la sede della FIA a Londra, sono state approvate una serie di modifiche tecniche e sportive che entreranno in vigore dalla stagione 2027, in attesa della ratifica finale del Consiglio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/06/03/f1-via-libera-alle-prime-modifiche-per-il-2027-piu-test-e-nuove-regole-sui-collaudi/">F1, via libera alle prime modifiche per il 2027: più test e nuove regole sui collaudi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 inizia a definire il quadro regolamentare per il 2027. Nel corso della seconda riunione della Commissione F1 del 2026, svoltasi martedì presso la sede della FIA a Londra, sono state approvate una serie di modifiche tecniche e sportive che entreranno in vigore dalla stagione 2027, in attesa della ratifica finale del Consiglio Mondiale del Motorsport della FIA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incontro, presieduto dal direttore FIA per le monoposto Nikolas Tombazis e dal presidente e CEO della Formula One Management Stefano Domenicali, si è concluso con l&#8217;approvazione di alcuni aggiustamenti considerati &#8220;minori&#8221;, ma che potrebbero avere un impatto significativo sul lavoro delle squadre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le novità più rilevanti figura l&#8217;aumento dei giorni di test pre-stagionali. Se inizialmente era previsto il ritorno al tradizionale format di tre giornate di prove prima dell&#8217;inizio del campionato, la Commissione ha dato il proprio assenso all&#8217;estensione del programma a quattro giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione nasce dall&#8217;esperienza maturata nel 2026, anno caratterizzato da una delle più importanti rivoluzioni regolamentari della storia recente della Formula 1. Per consentire ai team di familiarizzare con le nuove vetture e con i sistemi introdotti, il campionato aveva organizzato una settimana di test privati a Barcellona, seguita da due sessioni ufficiali di tre giorni in Bahrain. L&#8217;incremento del tempo a disposizione anche nel 2027 riflette la volontà di garantire alle squadre maggiori opportunità di sviluppo e verifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Commissione ha inoltre approvato alcune modifiche agli elementi aerodinamici e alla carrozzeria delle monoposto del 2027. La FIA non ha però fornito dettagli specifici sulle variazioni introdotte, limitandosi a definirle come interventi di carattere minore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Importanti novità riguardano anche il regolamento relativo al Testing of Previous Cars (TPC), ovvero l&#8217;utilizzo in pista di vetture appartenenti a stagioni precedenti. Le nuove disposizioni prevederanno limitazioni ai test effettuati su circuiti destinati a ospitare una gara del campionato nell&#8217;anno successivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato da Crash.net, alcuni team avevano già pianificato sessioni di prova presso Istanbul Park e l&#8217;Autodromo Internazionale dell&#8217;Algarve, a Portimão. La FIA intende ora regolamentare in modo più stringente queste attività per evitare che le squadre possano accumulare esperienza su tracciati che entreranno a far parte del calendario ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le decisioni assunte rappresentano un primo passo verso la definizione del regolamento 2027. Sebbene non si tratti di cambiamenti radicali, le modifiche approvate evidenziano la volontà della Formula 1 di ottimizzare la preparazione dei team e garantire condizioni più equilibrate in vista delle future stagioni.</p>
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		<title>F1, Norris incorona la Ferrari: “A Monaco è la favorita per la pole position”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 15:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dominio Mercedes che ha caratterizzato l&#8217;inizio della stagione 2026 di Formula 1 potrebbe interrompersi tra le stradine del Principato di Monaco. Ne è convinto Lando Norris, che vede nella Ferrari la principale candidata alla pole position del prossimo appuntamento del Mondiale. La squadra di Brackley ha conquistato pole e vittoria in tutti e cinque [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il dominio Mercedes che ha caratterizzato l&#8217;inizio della stagione 2026 di Formula 1 potrebbe interrompersi tra le stradine del Principato di Monaco. Ne è convinto Lando Norris, che vede nella Ferrari la principale candidata alla pole position del prossimo appuntamento del Mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra di Brackley ha conquistato pole e vittoria in tutti e cinque i Gran Premi disputati finora, ma le caratteristiche del circuito di Monte Carlo potrebbero ribaltare i valori visti nelle prime gare. La <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/23/f1-presentata-la-ferrari-sf-26-ma-sara-una-vettura-vincente/" data-type="post" data-id="168524">SF-26</a>, infatti, ha dimostrato di essere particolarmente competitiva nelle curve lente e nelle fasi di trazione, due aspetti fondamentali sul tracciato monegasco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Penso sinceramente che la Ferrari sarà in pole il prossimo weekend a Monaco”, ha dichiarato Norris al termine del Gran Premio del Canada. “La loro prestazione nelle curve lente è decisamente migliore rispetto a quella di tutti gli altri”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il campione del mondo in carica, inoltre, il deficit di potenza che la Ferrari paga nei confronti delle monoposto motorizzate Mercedes avrà un impatto limitato su un circuito dove i rettilinei sono praticamente assenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il team principal della McLaren, Andrea Stella, condivide l&#8217;analisi del suo pilota. L&#8217;ingegnere italiano ha evidenziato come i dati raccolti nelle ultime gare mostrino una Ferrari particolarmente efficace nei tratti più guidati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Osservando i dati GPS si vede chiaramente che la Ferrari dispone di un telaio molto competitivo nelle curve, soprattutto nel primo settore”, ha spiegato Stella. “In Canada perdeva tempo sui rettilinei, ma a Monaco questo fattore conta molto meno. Per questo credo che Lando abbia ragione nel considerare la Ferrari come la favorita per la pole”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il rispetto mostrato verso la Scuderia di Maranello, la McLaren non intende però recitare il ruolo di semplice comparsa. Gli ultimi aggiornamenti introdotti sulla MCL40 hanno migliorato il comportamento della vettura nelle curve lente, un aspetto che potrebbe rivelarsi determinante nel Principato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L&#8217;attuale McLaren sembra adattarsi meglio alle curve lente rispetto a quelle di media e alta velocità”, ha aggiunto Stella. “Questo dovrebbe aiutarci a Monaco, anche se non bisogna dimenticare che il circuito presenta anche sezioni molto veloci come il Casino, il Tabac e la Piscina”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Norris arriva a Monte Carlo con ottimi ricordi: proprio qui conquistò una delle vittorie più importanti della sua carriera dodici mesi fa. Ripetere quell&#8217;impresa non sarà semplice, ma la McLaren punta a inserirsi nella lotta per la pole e per la vittoria insieme a Ferrari e Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il momento, però, sia Norris sia Stella sembrano concordare su un punto: nel weekend più glamour del calendario, la Ferrari potrebbe finalmente avere l&#8217;occasione di spezzare l&#8217;egemonia Mercedes.</p>
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		<title>Monaco dice addio allo Straight Mode: la FIA elimina l’aerodinamica attiva per il GP del Principato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 11:09:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Monaco sarà un caso unico nel calendario della Formula 1 2026. La FIA ha infatti deciso che sullo storico circuito cittadino non verranno introdotte zone di attivazione dello Straight Mode, il nuovo sistema aerodinamico attivo che ha sostituito il DRS con l’arrivo dei regolamenti tecnici 2026. La scelta della Federazione significa [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Monaco sarà un caso unico nel calendario della Formula 1 2026. La FIA ha infatti deciso che sullo storico circuito cittadino non verranno introdotte zone di attivazione dello Straight Mode, il nuovo sistema aerodinamico attivo che ha sostituito il DRS con l’arrivo dei regolamenti tecnici 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta della Federazione significa che i piloti non potranno sfruttare la configurazione a bassa resistenza aerodinamica delle ali, progettata per aumentare la velocità massima sui rettilinei. Si tratta della prima gara della stagione in cui il sistema resterà completamente inutilizzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo Straight Mode permette infatti di modificare l’assetto aerodinamico delle monoposto attraverso il movimento coordinato delle ali anteriori e posteriori. Tuttavia, secondo la FIA, il tracciato del Principato non presenta alcun settore che soddisfi i requisiti necessari per garantire un utilizzo sicuro del dispositivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla base della decisione vi sono soprattutto motivi legati alla sicurezza. Monaco è caratterizzato da curve ravvicinate, forti accelerazioni e brusche frenate, elementi che potrebbero compromettere la stabilità delle vetture in caso di utilizzo dell’aerodinamica attiva. Inoltre, il regolamento prevede che ogni zona di attivazione abbia una durata minima di tre secondi, condizione che il circuito monegasco non riesce a rispettare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni passati il DRS era disponibile sul rettilineo principale, ma la nuova generazione di sistemi aerodinamici richiede parametri differenti e più stringenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mancanza dello Straight Mode rischia di rendere ancora più complicati i sorpassi, da sempre una rarità tra i guard-rail del Principato. Un timore condiviso anche da Gabriel Bortoleto, che aveva anticipato la possibilità di una gara poco favorevole ai duelli in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota brasiliano ritiene che il recupero energetico particolarmente efficace a Monaco riduca ulteriormente le opportunità strategiche e che l’assenza dell’effetto aerodinamico garantito dal nuovo sistema limiterà le possibilità di attacco. Pur confidando in gare più interessanti rispetto al passato grazie alle novità regolamentari del 2026, Bortoleto non si aspetta una rivoluzione sul fronte dei sorpassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resterà comunque disponibile la nuova modalità di sorpasso prevista dal regolamento, con una zona di attivazione posizionata all’uscita dell’ultima curva prima del traguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le altre novità, la Formula 1 ha deciso di abbandonare la controversa regola dei due pit stop obbligatori introdotta nella passata stagione. La misura, adottata per aumentare lo spettacolo della corsa monegasca, aveva ricevuto giudizi contrastanti da parte di piloti e team e non sarà riproposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il precedente vincitore sulle strade del Principato è stato Lando Norris, che nel 2025 conquistò il suo primo successo a Monaco al volante della McLaren. Ora il Circus si prepara a tornare nel Principato con una certezza: nel tempio della precisione e del coraggio, l’aerodinamica attiva resterà ai box.</p>
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		<title>La Ferrari cerca risposte mentre Alpine costruisce un nuovo sistema da 5 millisecondi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 01:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dai circuiti di Montreal, Monaco e Monza, fino ai paddock più esclusivi, il motorsport conferma il proprio ruolo di fenomeno sportivo e culturale capace di coinvolgere milioni di tifosi. Grandi appuntamenti di Formula 1 ci attendono e sfide ad alta tensione della MotoGP. Le ultime settimane si concentrano sull&#8217;innovazione tecnica ma anche sulla sostenibilità e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/31/la-ferrari-cerca-risposte-mentre-alpine-costruisce-un-nuovo-sistema-da-5-millisecondi/">La Ferrari cerca risposte mentre Alpine costruisce un nuovo sistema da 5 millisecondi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dai circuiti di <strong>Montreal</strong>, <strong>Monaco</strong> e <strong>Monza</strong>, fino ai <strong>paddock</strong> più esclusivi, il <strong>motorsport</strong> conferma il proprio ruolo di fenomeno <strong>sportivo</strong> e <strong>culturale</strong> capace di coinvolgere milioni di <strong>tifosi</strong>. Grandi appuntamenti di <strong>Formula 1</strong> ci attendono e sfide ad alta tensione della <strong>MotoGP</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ultime settimane si concentrano sull&#8217;<strong>innovazione tecnica</strong> ma anche sulla <strong>sostenibilità</strong> e sulle nuove <strong>strategie di gara</strong>. Ci sono anche le <strong>scommesse sportive</strong> di mezzo e sui <strong>motori</strong>, tutte le gare sono sempre proposte e seguite. Nel linguaggio digitale ci si imbatte, ad esempio, nei termini curiosi, <a href="https://www.dobet.it/guide/cosa-significa-over-1/" target="_blank" rel="noopener"><strong>over 1 significato</strong></a> spiega come questa tipologia di giocata si utilizzi in diversi contesti del <strong>motorsport</strong>. Ma entriamo nel vivo dei <strong>weekend decisivi</strong>, nella <strong>Formula 1</strong> analizziamo gli equilibri stagionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Ferrari dà buoni segnali da mostrare tutti nel GP Canada</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Ferrari</strong> arriva al <strong>Gran Premio del Canada</strong> con l&#8217;obiettivo di rilanciarsi, anche questa stagione è tra alti e bassi. La <strong>SF-26</strong> ha mostrato buoni segnali sul piano <strong>aerodinamico</strong> ma ci sono miglioramenti da fare, venuti fuori con l&#8217;esperienza di <strong>Miami</strong>. La competitività del <strong>Cavallino</strong> deve venir fuori in un contesto <strong>tecnico</strong>, aggressivo e ricco di <strong>innovazioni</strong> e sorprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Montreal</strong> può essere il banco di prova, il circuito dedicato a <strong>Gilles Villeneuve</strong> è tra i più difficili. Rettilinei e forti frenate richiedono buona <strong>trazione</strong> da valutare, <strong>efficienza energetica</strong> e velocità di punta. La scuderia di <strong>Maranello</strong> sta studiando alcuni aggiornamenti delle ultime gare, daranno o meno il risultato prestazionale atteso?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le <strong>analisi tecniche</strong>, il problema principale è nella gestione dell&#8217;<strong>energia ibrida</strong>, nelle nuove <a href="https://motori.quotidiano.net/varie/curiosita/power-unit-come-funziona-formula-1.htm" target="_blank" rel="noopener">power unit</a>. Sicuramente hanno aumentato il peso della componente elettrica, dando una ricarica ben distribuita durante il giro. Per <strong>Ferrari</strong> la rigenerazione è cruciale ma non deve invadere altre caratteristiche, nelle <strong>scuderie</strong> si fanno test su test.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le polemiche sulle partenze e la critica di Vasseur</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei temi più discussi in <strong>Formula 1</strong> riguarda la modifica alla procedura di partenza. Novità importante introdotta prima dell&#8217;inizio del <strong>campionato</strong>. Sta rivoluzionando tutto l&#8217;apparato tecnico delle nuove <strong>monoposto</strong>, cosa che avviene sempre con i grandi cambiamenti nella gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>FIA</strong> ha deciso di aggiungere cinque secondi extra nella fase di <strong>pre-start</strong> per consentire alle squadre di caricare meglio il turbo delle nuove <strong>unità ibride</strong>. Le <strong>scuderie</strong> però non ci stanno, la decisione ha suscitato polemiche soprattutto in casa <strong>Ferrari</strong>. Il team principal, <strong>Frederic Vasseur</strong>, ha definito la modifica ingiusta. La scuderia aveva progettato il sistema per massimizzare proprio questa fase della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vasseur</strong> va già anche con le accuse, alcune squadre si legge nelle cronache avrebbero spinto politicamente il cambio regole dopo aver incontrato difficoltà nei <strong>test</strong>. <strong>Mercedes</strong> e <strong>McLaren</strong> sono finite indirettamente al centro delle discussioni. La <strong>FIA</strong>, però, ha motivato la scelta con ragioni di <strong>sicurezza</strong>. Vediamo che cosa sta combinando <strong>Alpine</strong> sulle sue monoposto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il nuovo sistema di simulazione Dynisma di Alpine e novità Pirelli</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alpine</strong>, presso la scuderia di <strong>Enstone</strong>, ha introdotto un nuovo <strong>simulatore</strong> che rappresenta una delle novità più interessanti della stagione. Il sistema si chiama <strong>Dynisma</strong>, <strong>Flavio Briatore</strong> con il suo team investe su un&#8217;innovazione tra le più avanzate del mondo. Nello sviluppo delle <strong>monoposto</strong>, la simulazione è un vero investimento, è l&#8217;asse della preparazione <strong>strategica</strong> e della resa preventivata in gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo accessorio tecnico offre una latenza inferiore ai cinque <strong>millisecondi</strong>, una larghezza di banda elevata e una capacità di <strong>imbardata</strong> illimitata. <strong>Piloti</strong> e <strong>ingegneri</strong> sono stupiti insieme dai risultati perché possono replicare e prepararsi su condizioni estremamente realistiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo investimento e innovazione arriva in un momento chiave della <strong>Formula 1</strong> ma soprattutto in <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/28/gucci-entra-in-formula-1-sara-title-partner-di-alpine-dal-2027/">Alpine</a>. Il team come altri in gara nella nuova stagione delle <strong>monoposto</strong> è impegnato nella trasformazione tecnica. C&#8217;è un accordo importante con <strong>Mercedes</strong> per <strong>power unit</strong> e non solo. Gli aggiornamenti sono anche su cambio, sospensioni posteriori e il simulatore che servirà a colmare il <strong>gap</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pirelli</strong> ha annunciato importanti novità sulle <strong>gomme</strong>, centrali e sempre oggetto di news tecniche importanti. A <strong>Monaco</strong> non sarà utilizzata la <strong>C6</strong> ma una mescola più morbida. In <strong>Spagna</strong> arriveranno pneumatici più teneri, l&#8217;obiettivo è aumentare la variabilità <strong>strategica</strong> e incentivare scelte differenti tra le squadre. Le vetture di quest&#8217;anno sono fortemente condizionate dalle nuove gomme, da masse maggiori e da una gestione energetica più delicata. In <strong>Canada</strong> si teme il fenomeno del <strong>graining</strong>, potrebbe ridursi grazie alle caratteristiche del tracciato e alle temperature previste.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>MotoGP e altre notizie sport e motori</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella <strong>MotoGP</strong> le ultime settimane sono state segnate dalle polemiche post <strong>Catalogna</strong>. La decisione di far ripartire due volte la gara ha acceso numerosi dibattiti. <strong>Carlos Ezpeleta</strong> ha difeso la scelta organizzativa perché la <strong>sicurezza</strong> è prioritaria anche quando genera malcontento nei <strong>paddock</strong>. <strong>Johann Zarco</strong>, intanto, deve attendere diverse settimane per un intervento al ginocchio. Il recupero fisico sarà molto lento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche <strong>Aprilia</strong> ha i riflettori accesi dopo le dichiarazioni di <strong>Massimo Rivola</strong>. <strong>Pedro Acosta</strong>, secondo le sue parole, non doveva ripartire una volta scoperto il problema al <strong>motore</strong>. Il regolamento sportivo diventa così terreno di litigi molto accesi. Diversi giornali fanno notare la crescita del <strong>turismo</strong> nei weekend di gara tra accessi esclusivi, eventi dedicati e <strong>hospitality</strong> dedicata. Prove libere, qualifiche e gare prevedono trasferimenti e attività premium.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le gare di <strong>motori</strong> sono occasione di rigenerazione dell&#8217;<strong>economia locale</strong> e visibilità in tutto il mondo. Le <strong>scuderie</strong> sono al centro di questo appetito di <strong>tifosi</strong> e appassionati, grazie anche ai loro investimenti in <strong>ricerca</strong>, <strong>aerodinamica</strong> e software avanzati. In forme, linee e <strong>design</strong> che rendono un vero spettacolo all&#8217;occhio oltre che sulla pista di <strong>monoposto</strong> e bolidi a due ruote.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/31/la-ferrari-cerca-risposte-mentre-alpine-costruisce-un-nuovo-sistema-da-5-millisecondi/">La Ferrari cerca risposte mentre Alpine costruisce un nuovo sistema da 5 millisecondi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>Gucci entra in Formula 1: sarà title partner di Alpine dal 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 05:27:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 si apre ufficialmente all’alta moda! A partire dalla stagione 2027, Gucci diventerà il nuovo title partner del team Alpine, in un accordo che promette di rivoluzionare il mondo del motorsport. La famosa maison italiana prenderà il posto di BWT come sponsor principale della scuderia francese, che correrà sotto il nome di “Gucci [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/28/gucci-entra-in-formula-1-sara-title-partner-di-alpine-dal-2027/">Gucci entra in Formula 1: sarà title partner di Alpine dal 2027</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 si apre ufficialmente all’alta moda! A partire dalla stagione 2027, Gucci diventerà il nuovo title partner del team Alpine, in un accordo che promette di rivoluzionare il mondo del motorsport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La famosa maison italiana prenderà il posto di BWT come sponsor principale della scuderia francese, che correrà sotto il nome di “Gucci Racing Alpine Formula One Team”. È un evento senza precedenti: per la prima volta, un marchio di lusso assume il ruolo di title partner in Formula 1, dimostrando quanto il campionato stia evolvendo in una piattaforma globale che unisce sport, intrattenimento e lifestyle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime immagini rivelate mostrano una livrea nera elegante, arricchita da dettagli rossi e verdi, un chiaro richiamo ai colori iconici del brand fiorentino, con il logo GG dorato in bella vista. Tuttavia, Alpine sembra intenzionata a mantenere alcuni elementi del tradizionale blu che ha sempre contraddistinto la squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le voci di corridoio, l’accordo pluriennale avrebbe un valore stimato tra i 50 e i 60 milioni di dollari all’anno, cifre che evidenziano il crescente interesse dei grandi marchi di lusso per la Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Questa partnership con Alpine Formula One Team segna l’inizio di un nuovo capitolo: Gucci diventa la prima maison di lusso a ricoprire il ruolo di title partner in Formula 1”, ha dichiarato Francesca Bellettini, presidente e CEO del marchio. “La Formula 1 rappresenta oggi una convergenza unica tra performance, cultura e portata globale. Gucci Racing è molto più di una semplice presenza sulla griglia: è un’espressione della nostra identità e delle nostre ambizioni future”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro a questa operazione c’è anche la mano di Luca de Meo, ex amministratore delegato di Renault e attuale CEO del gruppo Kering, proprietario di Gucci. De Meo ha sottolineato come la Formula 1 sia ormai “una delle piattaforme premium di contenuti più potenti al mondo”, capace di raggiungere un pubblico vastissimo.</p>
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		<title>Gilles Villeneuve, il casco da record: venduto all’asta per oltre 1 milione di dollari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 17:35:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il casco appartenuto a Gilles Villeneuve ha stabilito un nuovo primato nel mondo del collezionismo legato alla Formula 1, diventando il più costoso cimelio del motorsport mai venduto all’asta. Il pezzo storico è stato aggiudicato per circa 1,25 milioni di dollari, superando ogni precedente record. Si tratta di un casco GPA originale utilizzato dal pilota [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il casco appartenuto a Gilles Villeneuve ha stabilito un nuovo primato nel mondo del collezionismo legato alla Formula 1, diventando il più costoso cimelio del motorsport mai venduto all’asta. Il pezzo storico è stato aggiudicato per circa 1,25 milioni di dollari, superando ogni precedente record.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un casco GPA originale utilizzato dal pilota canadese durante il Gran Premio di San Marino 1982 a Imola, una delle gare più iconiche della sua carriera. In quell’occasione Villeneuve concluse al secondo posto, alle spalle del compagno di squadra Didier Pironi, al termine di un acceso episodio interno alla Ferrari che segnò profondamente quella stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo due settimane dopo, Villeneuve perse tragicamente la vita durante le qualifiche del Gran Premio del Belgio a Zolder, rendendo questo casco uno degli ultimi simboli materiali della sua carriera in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la casa d’aste che ha curato la vendita, si tratta di uno dei rarissimi caschi originali ancora esistenti appartenuti al pilota. Negli anni Ottanta, infatti, i piloti utilizzavano lo stesso casco per periodi molto più lunghi rispetto agli standard moderni, aumentando così il valore storico di questi oggetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il precedente record apparteneva a un casco di Ayrton Senna, utilizzato nel Gran Premio del Belgio 1992, venduto lo scorso anno per circa 966 mila dollari, ora superato dal cimelio di Villeneuve.</p>
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		<title>F1, possibile ritorno ai motori V8: la FIA apre al cambiamento dal 2030</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 12:20:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 potrebbe presto voltare pagina sul fronte delle power unit. Secondo quanto dichiarato dal presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, il campionato sta valutando un ritorno ai motori V8 a partire dal 2030 o, al più tardi, dal 2031. L’ipotesi rappresenterebbe una svolta significativa rispetto all’attuale era dei V6 turbo-ibridi, introdotti nel 2014 [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 potrebbe presto voltare pagina sul fronte delle power unit. Secondo quanto dichiarato dal presidente della <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/04/20/f1-la-fia-cambia-le-regole-sulle-monoposto-2026/" data-type="post" data-id="171478">FIA</a>, Mohammed Ben Sulayem, il campionato sta valutando un ritorno ai motori V8 a partire dal 2030 o, al più tardi, dal 2031.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ipotesi rappresenterebbe una svolta significativa rispetto all’attuale era dei V6 turbo-ibridi, introdotti nel 2014 e destinati a evolversi ulteriormente con il regolamento 2026, che prevede un maggiore equilibrio tra componente termica ed elettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ben Sulayem ha espresso più volte perplessità sull’attuale direzione tecnologica della Formula 1, giudicando i motori odierni eccessivamente complessi e costosi. Secondo il numero uno della FIA, un ritorno ai V8 alimentati con carburanti sostenibili potrebbe garantire unità più leggere, più semplici e più vicine alle esigenze dei costruttori automobilistici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il V8 sta tornando, è solo questione di tempo”, avrebbe affermato il presidente FIA, sottolineando come questa soluzione rappresenti un compromesso tra prestazioni, sostenibilità e riduzione dei costi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’idea, tuttavia, non è priva di controversie. Molti team e addetti ai lavori osservano con cautela la proposta, considerando gli investimenti già effettuati per lo sviluppo delle power unit che debutteranno nel 2026. Inoltre, resta aperto il dibattito sull’equilibrio tra spettacolo, innovazione e sostenibilità ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le discussioni, la FIA sembra intenzionata a esplorare nuove direzioni tecniche per il futuro della Formula 1, e il possibile ritorno ai V8 si inserisce in una più ampia riflessione sul modello di sviluppo della categoria regina del motorsport.</p>
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		<title>Lewis Hamilton celebra Nicolas: “Il motorsport deve diventare più inclusivo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 08:11:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è stato soltanto un fine settimana positivo per Lewis Hamilton in Formula 1. Mentre il sette volte campione del mondo conquistava un importante podio in Canada con la Ferrari, dall’Inghilterra arrivava una notizia dal forte valore simbolico per tutta la famiglia Hamilton. Il fratello Nicolas Hamilton ha infatti ottenuto il primo podio della sua [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Non è stato soltanto un fine settimana positivo per Lewis Hamilton in Formula 1. Mentre il sette volte campione del mondo conquistava un importante podio in Canada con la Ferrari, dall’Inghilterra arrivava una notizia dal forte valore simbolico per tutta la famiglia Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fratello Nicolas Hamilton ha infatti ottenuto il primo podio della sua carriera nel BTCC, il British Touring Car Championship, centrando un traguardo storico dopo anni di sacrifici, ostacoli e battaglie contro i limiti imposti dalla sua condizione fisica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nicolas Hamilton, affetto da paralisi cerebrale fin dalla nascita, è diventato nel tempo uno dei simboli dell’inclusione nel motorsport. La sua presenza in pista rappresenta già di per sé una sfida alle convenzioni di uno sport che raramente è stato pensato per accogliere piloti con disabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio questo aspetto è stato sottolineato da Lewis Hamilton in un emozionante messaggio pubblicato sui social dopo il risultato ottenuto dal fratello sul circuito di Snetterton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non potrei essere più orgoglioso di lui”, ha scritto il pilota Ferrari. “Vedere l’emozione sul suo volto dopo il primo podio è stato qualcosa di incredibile.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha poi voluto ampliare il discorso, affrontando il tema dell’accessibilità nel mondo delle corse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il motorsport non è costruito per essere inclusivo”, ha dichiarato il britannico. “Esistono ancora troppe barriere per le persone con disabilità e mancano strutture adeguate per garantire vere opportunità a tutti.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nicolas gareggia con una vettura appositamente modificata e nel corso della sua carriera ha dovuto adattarsi continuamente a difficoltà fisiche e tecniche. Da bambino i medici ritenevano improbabile che potesse persino camminare autonomamente, ma con il tempo è riuscito non solo a superare molti limiti quotidiani, ma anche a costruirsi una carriera nel motorsport professionistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Lewis Hamilton, il successo del fratello va oltre il semplice risultato sportivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ha dimostrato che i limiti possono essere superati. Continua a ispirare me e tantissime persone”, ha aggiunto il campione britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un motorsport sempre più attento ai temi della diversità e dell’inclusione, il podio di Nicolas Hamilton assume così un significato speciale: non soltanto una vittoria personale, ma anche un messaggio forte per tutto il mondo delle corse.</p>
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		<title>F1, Jacques Villeneuve avverte Antonelli: “Il difficile viene adesso”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 08:07:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quattro vittorie consecutive, leadership del Mondiale e una maturità sorprendente nonostante i soli 19 anni. Kimi Antonelli continua a stupire la Formula 1 e, dopo il successo in Canada, ha consolidato il proprio vantaggio in classifica sul compagno di squadra della Mercedes, George Russell, ora distante 43 punti. L’entusiasmo attorno al giovane talento italiano cresce [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Quattro vittorie consecutive, leadership del Mondiale e una maturità sorprendente nonostante i soli 19 anni. Kimi Antonelli continua a stupire la Formula 1 e, dopo il successo in Canada, ha consolidato il proprio vantaggio in classifica sul compagno di squadra della Mercedes, George Russell, ora distante 43 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’entusiasmo attorno al giovane talento italiano cresce gara dopo gara, ma c’è chi invita alla prudenza. A parlare è stato Jacques Villeneuve, campione del mondo nel 1997 e uno dei pochi piloti capaci di conquistare il titolo già alla seconda stagione in Formula 1, proprio l’obiettivo che Antonelli sembra poter inseguire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Villeneuve, il momento più delicato per un pilota arriva proprio quando tutto sembra perfetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Deve mantenere la testa fredda e non iniziare a credere troppo al proprio hype”, ha spiegato l’ex campione canadese. “Quando pensi di essere intoccabile, arrivano gli errori. Basta un ritiro o un incidente per perdere punti preziosi e vedere cambiare completamente la situazione.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ex iridato ha sottolineato come Antonelli stia guidando costantemente al limite, riuscendo però sempre a controllare la monoposto. Una situazione che, secondo Villeneuve, non potrà durare all’infinito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“In questo momento tutto gli riesce perfettamente. Ma prima o poi qualcosa andrà storto, ed è lì che capiremo davvero quanto sia forte mentalmente”, ha aggiunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l’avvertimento, Villeneuve non ha nascosto la propria ammirazione per il giovane italiano, riconoscendone la superiorità attuale rispetto a Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ora è più veloce di George, lo sta battendo con continuità. Per Mercedes sarà importante che Russell ritrovi fiducia in sé stesso.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione è ancora lunga, ma il vantaggio accumulato da Antonelli dopo appena cinque weekend rappresenta già uno dei distacchi più importanti visti negli ultimi anni a questo punto del campionato. Eppure, la Formula 1 insegna che nulla è definitivo: bastano poche gare storte per riaprire completamente la lotta al titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sa bene anche Villeneuve, che conclude con un monito chiaro: “Una stagione è una montagna russa. Ci sono momenti in cui tutto gira nel verso giusto e altri in cui sembra crollare tutto. Sarà interessante vedere come reagirà Antonelli quando arriveranno le difficoltà.”</p>
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		<title>Leclerc affonda dopo il GP del Canada: “Il weekend più difficile della mia carriera”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 10:42:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un fine settimana da dimenticare. Charles Leclerc ha commentato con grande amarezza il Gran Premio del Canada, definendolo senza esitazioni “il weekend più difficile” della sua carriera in Formula 1. Il pilota Ferrari, mai realmente competitivo a Montréal, ha vissuto tre giorni complicati tra problemi di feeling con la monoposto, difficoltà nella gestione delle gomme [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un fine settimana da dimenticare. Charles Leclerc ha commentato con grande amarezza il <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/25/kimi-antonelli-domina-il-gp-del-canada-quarta-vittoria-consecutiva-e-fuga-mondiale/" data-type="post" data-id="173062">Gran Premio del Canada</a>, definendolo senza esitazioni “il weekend più difficile” della sua carriera in Formula 1. Il pilota Ferrari, mai realmente competitivo a Montréal, ha vissuto tre giorni complicati tra problemi di feeling con la monoposto, difficoltà nella gestione delle gomme e una fiducia mai trovata in frenata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul circuito Gilles Villeneuve il monegasco non è riuscito a esprimere il potenziale mostrato nelle ultime gare. Dopo qualifiche difficili e una gara sempre in difesa, Leclerc ha chiuso lontano dalle posizioni di vertice, mentre dall’altra parte del box Lewis Hamilton ha conquistato un importante podio, confermando invece i progressi della Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È stato un weekend orribile, probabilmente il peggiore della mia carriera in Formula 1,” ha ammesso Leclerc al termine della gara. “Non sono mai riuscito a mettere le gomme nella finestra giusta e non ho mai avuto il giusto feeling con la macchina.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le difficoltà sarebbero iniziate già dalle prime prove libere, soprattutto nelle frenate più violente del tracciato canadese, dove il ferrarista ha lamentato problemi che hanno compromesso la sua fiducia per tutto il weekend. Una situazione che si è poi riflessa anche in qualifica, con una prestazione ben al di sotto delle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto interno con Hamilton rende ancora più evidente il momento complicato del numero 16 Ferrari. Il sette volte campione del mondo è infatti riuscito a sfruttare al massimo la SF-26, mostrando un passo competitivo per tutto il fine settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo Leclerc guarda ai dati del compagno di squadra come a un’opportunità per capire cosa non abbia funzionato. “La cosa positiva è avere Lewis come riferimento diretto,” ha spiegato il monegasco. “Ha fatto un lavoro incredibile e ora posso analizzare i dati per comprendere dove ho perso così tanto.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari lascia Montréal con sensazioni contrastanti: da un lato la conferma del potenziale della monoposto grazie al risultato di Hamilton, dall’altro le difficoltà di Leclerc evidenziano quanto la vettura resti complessa da interpretare in alcune condizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il pilota monegasco sarà ora fondamentale reagire rapidamente, ritrovando fiducia e competitività già dal prossimo appuntamento del Mondiale.</p>
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		<item>
		<title>F1: Gp Canada, Pagelle &#8220;un fiume di lacrime che porta il mondiale a Bologna!&#8221; di GM</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 17:44:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E sono quattro! Indipendentemente dai meriti di Antonelli o dai demeriti di Russell e della Mercedes, il giovane italiano ha conquistato sul campo il diritto di essere il leader. Ormai ha accumulato un vantaggio sufficiente per poter puntare i piedi, imponendo al team la propria politica e le proprie priorità. Ovviamente, come da tradizione in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/25/f1-gp-canada-pagelle-un-fiume-di-lacrime-che-porta-il-mondiale-a-bologna-di-gm/">F1: Gp Canada, Pagelle &#8220;un fiume di lacrime che porta il mondiale a Bologna!&#8221; di GM</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">E sono quattro! Indipendentemente dai meriti di Antonelli o dai demeriti di Russell e della Mercedes, il giovane italiano ha conquistato sul campo il diritto di essere il leader. Ormai ha accumulato un vantaggio sufficiente per poter puntare i piedi, imponendo al team la propria politica e le proprie priorità. Ovviamente, come da tradizione in Mercedes, per evitare di uccidere un campionato già spento a causa di regole decise a tavolino dai tedeschi, lasceranno a Russell la porta aperta per continuare a lottare. Ad Antonelli, tuttavia, farebbe bene una chiacchierata con Nico Rosberg, il quale riuscì a battere nientemeno che Lewis Hamilton, potendo contare sul vantaggio cruciale di un motore avversario provvidenzialmente rotto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dibattito sulle future Power Unit</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In Canada ha tenuto banco anche la complessa questione legata alle power unit. Attualmente si scontrano due diverse correnti di pensiero: da un lato c&#8217;è chi vorrebbe spostare, logicamente, l’asticella della potenza a favore del motore endotermico; dall&#8217;altro, invece, c&#8217;è chi preferirebbe rimanere fedele allo schema attuale, sfruttando le due finestre di correzione già previste dalla FIA.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le manovre politiche e i rischi per la Ferrari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto possa sembrare che la maggioranza dei motoristi stia optando per la seconda opzione, c&#8217;è da essere abbastanza sicuri che la politica gestita dalla coppia Red Bull-Mercedes farà la differenza. Anche da soli, infatti, questi due colossi indirizzeranno le decisioni della FIA verso un cambio di configurazione del propulsore per la prossima stagione, con tanti saluti agli effetti positivi della finestra di recupero su cui avrebbe potuto contare la Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Kimi Antonelli 10:</strong> Ha attaccato, ha imparato la lezione dagli eventi della sprint race e ha mandato alla neuro George Russell al punto da costringerlo a sfruttare oltre misura la sua monoposto. Ha vinto, è davanti e ormai può solo vincere facilmente un mondiale che è già chiuso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lewis Hamilton 8:</strong> La migliore gara da quando è in Ferrari. Si sentiva a suo agio su una delle sue piste preferite, si sentiva a suo agio con la monoposto che rispondeva come piace a lui, ed ecco che finalmente si è visto un pilota sette volte campione del mondo capace di fare la differenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Max Verstappen 7:</strong> L’ombra di se stesso. Sembrava potesse fare la differenza e conquistare un facile secondo posto su Hamilton; invece, il suo vecchio rivale gliele ha suonate. Un bel podio, ma troppo poco per un pilota apparso svogliato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Charles Leclerc 7:</strong> Una bella gara, onesta, senza errori. Non era a suo agio né con la pista né con la macchina, e ha raccolto quello che poteva.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Franco Colapinto 7:</strong> Di questo passo gli faranno una statua nel centro di Buenos Aires. Punti preziosi e una prestazione migliore di quella di Gasly. Che abbia finalmente capito come si guidano queste F1?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Liam Lawson 7:</strong> Una bella prestazione. Approfitta dell’inettitudine altrui e dei problemi di affidabilità davanti per conquistare ottimi punti con una bella condotta di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Carlos Sainz 7:</strong> La Williams va quanto basta per assicurare alla buona guida dello spagnolo la zona punti. Non si poteva fare di meglio: una bella gara senza errori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oliver Bearman 7:</strong> Il pilotino britannico sta letteralmente salvando la Haas. Non compie gesti tecnici leggendari, ma porta a punti una monoposto che normalmente non sarebbe in grado di prenderne. Ha talento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Isack Hadjar 6:</strong> Una bella corsa, ma un po&#8217; troppo aggressivo anche quando non è necessario. Poteva rovinare la gara sua e quella di Leclerc per evitare un sorpasso che sembrava ormai inevitabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pierre Gasly 6:</strong> Punti importanti, ma si trova dietro a Colapinto. Una cosa impensabile a inizio stagione e un campanello d&#8217;allarme per il francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>George Russell 6:</strong> Ha tentato di resistere, ha provato a stare davanti e ha cercato di contenere l’irruenza e l’arroganza del ragazzino dietro di lui. Poteva distruggere l&#8217;altra Mercedes volando sui cordoli, ma non è successo, e il mondiale ha preso decisamente la direzione di Bologna.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lando Norris 5:</strong> Se ti montano le gomme sbagliate, forse, da campione del mondo, dovresti avere voce in capitolazione ed esporti di più.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oscar Piastri 5:</strong> Come il capitano, ma aggiunge anche un modo maldestro di recuperare posizioni. Male, molto male.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chez Vasseur 7:</strong> Una buona prestazione per una combinazione ottimale di pista, gomme e set-up a vantaggio di Hamilton, ma troppo poco per sperare in un recupero senza migliorare la power unit – ammesso che abbiano il peso politico per farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Frecce d’argento 6:</strong> Una monoposto si è rotta, sarà anche a causa del duello, ma di questo passo non sarà l&#8217;ultima. Intanto, però, hanno ancora una volta la politica dalla loro parte!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Papaya team 4:</strong> In tempi non sospetti, in Ferrari, quando si montavano le gomme sbagliate al momento sbagliato era il preludio del licenziamento del direttore tecnico o sportivo. Che Stella sia in partenza in direzione Maranello?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I tecnici FIA 3:</strong> Detto per inciso, cambiare la ripartizione della potenza per la power unit è l’unica cosa sensata dal punto di vista tecnico che si possa fare per mettere una pezza al disastroso regolamento tecnico 2026. Il problema è che ciò non basta senza una riconsiderazione dell’utilizzo della potenza elettrica in modo maggiormente discrezionale: una cosa che farebbe comodo, per esempio, alla Red Bull. Nel mezzo ci sono i poveri motoristi che non contano nulla, Ferrari in testa, che subiranno ancora una volta le regole imposte dagli altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Lewis Hamilton ritrova il sorriso in Ferrari dopo il GP del Canada</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 09:56:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton ha ottenuto il suo miglior risultato da quando corre con la Ferrari, chiudendo al secondo posto il Gran Premio del Canada di Formula 1 a Montréal. Un piazzamento che il sette volte campione del mondo considera il possibile punto di svolta della sua esperienza in rosso, maturato grazie a un cambiamento significativo nel [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton ha ottenuto il suo miglior risultato da quando corre con la Ferrari, chiudendo al secondo posto il Gran Premio del Canada di Formula 1 a Montréal. Un piazzamento che il sette volte campione del mondo considera il possibile punto di svolta della sua esperienza in rosso, maturato grazie a un cambiamento significativo nel metodo di preparazione del weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un avvio altalenante nei suoi 17 mesi in Ferrari, il pilota britannico è tornato protagonista con una prestazione solida e costante, culminata nel sorpasso su Max Verstappen nelle fasi finali della gara. Un risultato che ha confermato anche la sua superiorità, per la prima volta nel weekend, nei confronti del compagno di squadra Charles Leclerc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Mi sono divertito tantissimo per tutto il weekend, ogni singolo giro”, ha raccontato Hamilton. “Siamo partiti con il piede giusto e la macchina era davvero competitiva”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha individuato nella preparazione pre-gara il fattore decisivo della svolta. In particolare, ha sottolineato un approccio diverso nello studio dei dati e nella definizione dell’assetto, sviluppato insieme al suo ingegnere di pista, che gli ha permesso di trovare una migliore sintonia con la vettura e di guidare con maggiore aggressività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ho scelto un assetto diverso analizzando i dati e lavorando molto bene con il mio ingegnere”, ha spiegato. “Finalmente sono riuscito ad attaccare tutte le curve”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ruolo centrale lo ha avuto anche la decisione di rinunciare al simulatore Ferrari nella preparazione del weekend canadese, scelta che Hamilton considera determinante per il suo rendimento. Pur non escludendone l’utilizzo in futuro, il pilota britannico ha ribadito la sua preferenza per il lavoro diretto in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Probabilmente non lo userò per preparare altre gare”, ha affermato. “Per me ci sono troppi rischi. Sono un po’ vecchia scuola: spesso rendo meglio senza”.</p>
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		<title>F1 GP del Canada: Toto Wolff svela il motivo del ritiro di George Russell</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 06:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il team principal della Mercedes spiega nel dettaglio il problema tecnico che ha tradito il pilota britannico a Montreal. Prima del definitivo ritiro, George Russell è stato protagonista di un lungo bloccaggio che ha compromesso la sua gara. Fino a quel momento, il britannico era impegnato in un duello mozzafiato per la leadership con il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il team principal della Mercedes spiega nel dettaglio il problema tecnico che ha tradito il pilota britannico a Montreal. Prima del definitivo ritiro, George Russell è stato protagonista di un lungo bloccaggio che ha compromesso la sua gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fino a quel momento, il britannico era impegnato in un duello mozzafiato per la leadership con il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli. Un testa a testa entusiasmante che si è però interrotto bruscamente al 30° giro, quando Russell è andato dritto alla variante delle curve 8 e 9.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua Mercedes è apparsa improvvisamente priva di potenza. Un blackout totale causato da un problema alla batteria, come confermato dallo stesso Toto Wolff a fine gara.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sembra sia saltata la batteria. La monoposto si è letteralmente spenta, non c&#8217;era più un briciolo di corrente a bordo&#8221;, ha spiegato il boss della Mercedes ai microfoni di Sky Sports F1.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Russell non ha nascosto l&#8217;amarezza per un ritiro pesante, che lo fa scivolare a ben 43 punti di distacco da Antonelli, reduce a Montreal dalla sua quarta vittoria consecutiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È andato tutto offline all&#8217;improvviso&#8221;, ha raccontato un deluso Russell a Sky Sports F1. &#8220;Ero in inserimento curva quando il motore si è spento. Niente elettronica, niente servofreno&#8230; Ad essere onesti, in questo momento sono senza parole&#8221;.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Mercedes si gode lo spettacolo (ma con il fiato sospeso)</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Interpellato sul fatto se il muretto fosse intenzionato o meno a congelare le posizioni tra i due piloti, Wolff ha ammesso: &#8220;Ogni volta che pensavamo fosse il caso di dire basta e congelare le posizioni, nei due giri successivi i tempi tornavano a scendere ed entrambi spingevano forte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Finché mantenevano quel margine di sicurezza, era persino bello da vedere, anche se il rischio che qualcosa andasse storto c&#8217;era sempre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si sono lasciati il giusto spazio e questo è stato fantastico. Non abbiamo toccato le mappature del motore: sia chi difendeva sia chi attaccava aveva gli stessi identici strumenti a disposizione. C&#8217;era assoluta parità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avere due piloti così veloci è un problema di lusso. Speriamo che la stagione continui su questa falsariga, ma vietato sottovalutare gli avversari&#8221;.</p>
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		<title>F1: Hamilton piega Verstappen in Canada dopo un duello spettacolare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 05:33:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio del Canada ha regalato ai tifosi della Formula 1 un’altra battaglia memorabile tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. Sul circuito Gilles Villeneuve, i due campioni del mondo sono tornati protagonisti di un duello intenso e aggressivo, acceso fino agli ultimi giri della corsa. Hamilton, al volante della Ferrari, è riuscito ad avere [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/22/beffa-a-montreal-prima-fila-tutta-mercedes-nella-sprint-del-canada/" data-type="post" data-id="173001">Gran Premio del Canada</a> ha regalato ai tifosi della Formula 1 un’altra battaglia memorabile tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. Sul circuito Gilles Villeneuve, i due campioni del mondo sono tornati protagonisti di un duello intenso e aggressivo, acceso fino agli ultimi giri della corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton, al volante della Ferrari, è riuscito ad avere la meglio sul pilota Red Bull grazie a un sorpasso decisivo all’esterno di curva 1 nelle fasi finali del GP. Una manovra spettacolare che ha permesso al britannico di conquistare il secondo posto dietro al vincitore Andrea Kimi Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il sette volte campione del mondo si tratta del miglior risultato ottenuto da quando veste i colori Ferrari, oltre che di una delle prestazioni più convincenti della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha provato a resistere fino alla fine sfruttando la maggiore velocità sul dritto della sua Red Bull, ma nel finale ha dovuto cedere alla pressione di Hamilton, chiudendo comunque sul podio con il terzo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il duello tra i due non si è concluso sotto la bandiera a scacchi. Nel tradizionale cooldown room post-gara, Hamilton e Verstappen hanno rivissuto i momenti più intensi della corsa in un clima sorprendentemente disteso e rispettoso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non riuscivo a scrollarti di dosso”, ha scherzato Hamilton parlando con l’olandese, mentre Verstappen ha spiegato come riuscisse a recuperare terreno nei rettilinei nonostante la Ferrari fosse particolarmente competitiva nel tratto guidato del circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha anche evidenziato le difficoltà della Ferrari in termini di velocità massima, interrogandosi sui limiti aerodinamici e sulla potenza del motore. Verstappen, dal canto suo, ha elogiato la velocità mostrata dal britannico in curva 6 durante gli ultimi giri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conversazione tra i due rivali storici è rapidamente diventata virale sui social, dove molti tifosi hanno apprezzato il tono rilassato e il rispetto reciproco mostrato dopo anni di battaglie durissime in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Montréal, oltre allo spettacolo della gara, è andata in scena anche una rara immagine di sportività tra due dei più grandi protagonisti della Formula 1 moderna.</p>
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		<title>F1 &#8211; Kimi Antonelli domina il GP del Canada: quarta vittoria consecutiva e fuga mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 05:29:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli conquista una straordinaria vittoria nel Gran Premio del Canada e allunga a 43 punti il proprio vantaggio in classifica mondiale, approfittando anche del ritiro del compagno di squadra George Russell, costretto a fermarsi al 30° giro per un problema alla power unit della sua Mercedes. Le prime fasi della gara sono state [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli conquista una straordinaria vittoria nel Gran Premio del Canada e allunga a 43 punti il proprio vantaggio in classifica mondiale, approfittando anche del ritiro del compagno di squadra <em><a href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/22/beffa-a-montreal-prima-fila-tutta-mercedes-nella-sprint-del-canada/" data-type="post" data-id="173001">George Russell</a></em>, costretto a fermarsi al 30° giro per un problema alla power unit della sua Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime fasi della gara sono state caratterizzate da un duello entusiasmante proprio tra i due piloti Mercedes. Russell e Antonelli si sono scambiati più volte la leadership della corsa, dando vita a una battaglia intensa e a tratti controversa, con sorpassi aggressivi e momenti di forte tensione in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La lotta si è però conclusa nel peggiore dei modi per Russell: un improvviso guasto tecnico ha obbligato il britannico al ritiro, provocando l’ingresso della Virtual Safety Car. Molti piloti ne hanno approfittato per effettuare la sosta ai box, mentre Antonelli è rimasto saldamente al comando davanti a Max Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quel momento l’italiano ha gestito la gara senza particolari difficoltà, tagliando il traguardo con oltre dieci secondi di vantaggio e conquistando così la sua quarta vittoria consecutiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle del pilota Mercedes, Lewis Hamilton ha ottenuto un ottimo secondo posto per la Ferrari, superando nel finale la Red Bull di Max Verstappen, che ha comunque chiuso terzo conquistando il suo primo podio stagionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc e Isack Hadjar hanno terminato rispettivamente in quarta e quinta posizione con Ferrari e Red Bull. Ottima anche la prova di Franco Colapinto, sesto con Alpine, mentre Liam Lawson ha difeso il settimo posto dagli attacchi dell’altra Alpine di Pierre Gasly.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carlos Sainz ha portato altri punti alla Williams grazie al nono posto, mentre Ollie Bearman ha completato la top ten regalando un punto alla Haas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata invece da dimenticare per la McLaren. Oscar Piastri ha chiuso soltanto undicesimo dopo una strategia sbagliata: il team aveva scelto di partire con gomme intermedie su una pista che si è asciugata rapidamente, costringendo entrambi i piloti a fermarsi subito per montare le slick.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro Piastri hanno concluso Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto con le Audi, seguiti da Esteban Ocon, Lance Stroll e Valtteri Bottas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a Russell, altri cinque piloti non hanno visto la bandiera a scacchi. Lando Norris si è ritirato dopo aver accusato un problema al cambio durante una difficile gara in rimonta. Sergio Perez ha dovuto fermare la sua Cadillac per un guasto alle sospensioni, mentre Fernando Alonso è uscito di scena a causa di un problema al sedile della sua Aston Martin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alex Albon è stato invece eliminato dopo un contatto con Oscar Piastri — episodio che è costato una penalità all’australiano — mentre Arvid Lindblad non è nemmeno riuscito a partire per un problema alla frizione accusato già sulla griglia di partenza.</p>
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		<title>PETA chiede interventi urgenti dopo l’incidente di Albon con una marmotta a Montreal</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 08:17:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’incidente che ha coinvolto Alex Albon durante il weekend del Gran Premio del Canada ha riacceso il dibattito sulla presenza di fauna selvatica sul tracciato del Circuit Gilles Villeneuve, con l’associazione animalista PETA che ha chiesto alla Formula 1 di intervenire con misure più rigorose. L’episodio si è verificato durante le prove libere, quando la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L’incidente che ha coinvolto Alex Albon durante il weekend del Gran Premio del Canada ha riacceso il dibattito sulla presenza di fauna selvatica sul tracciato del Circuit Gilles Villeneuve, con l’associazione animalista PETA che ha chiesto alla Formula 1 di intervenire con misure più rigorose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio si è verificato durante le prove libere, quando la Williams del pilota thailandese-britannico ha colpito una marmotta in pista in zona ad alta velocità. L’impatto ha causato danni significativi alla monoposto e ha costretto Albon a interrompere la sessione dopo aver perso il controllo del mezzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uscita di pista ha anche provocato una bandiera rossa e un’interruzione temporanea delle attività, mentre il team Williams ha successivamente confermato l’entità dei danni riportati dalla vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato, PETA ha indirizzato un appello diretto a FIA e organizzatori del GP del Canada, chiedendo l’adozione di sistemi più efficaci per impedire l’accesso degli animali al circuito durante il fine settimana di gara. L’associazione sottolinea come episodi di questo tipo non siano nuovi a Montreal, dove la presenza di marmotte sull’Isola di Notre-Dame rappresenta da anni una criticità ricorrente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione è stata ulteriormente alimentata dal dibattito sui social e tra gli appassionati, divisi tra la comprensione per il pilota e la preoccupazione per la sorte degli animali coinvolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Formula 1 e per gli organizzatori del GP del Canada si apre così un nuovo fronte di discussione che riguarda non solo la sicurezza dei piloti, ma anche la gestione dell’ecosistema che circonda uno dei circuiti cittadini più iconici del calendario mondiale.</p>
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		<title>Wolff detta le regole in Mercedes: “Russell e Antonelli non devono lasciarsi spazio”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 08:15:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rivalità interna in casa Mercedes-AMG Petronas Formula One Team entra ufficialmente in una nuova fase. Dopo il primo vero scontro in pista tra George Russell e Kimi Antonelli nella sprint del Gran Premio del Canada, Toto Wolff ha chiarito che nessuno dei due piloti dovrà aspettarsi trattamenti di favore nella lotta per il titolo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La rivalità interna in casa Mercedes-AMG Petronas Formula One Team entra ufficialmente in una nuova fase. Dopo il primo vero scontro in pista tra George Russell e Kimi Antonelli nella sprint del Gran Premio del Canada, Toto Wolff ha chiarito che nessuno dei due piloti dovrà aspettarsi trattamenti di favore nella lotta per il titolo mondiale di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio chiave si è verificato al quinto giro della sprint sul tracciato del Circuit Gilles Villeneuve, quando Russell ha difeso con decisione la leadership alla curva 1, costringendo Antonelli a una manovra aggressiva che ha acceso immediatamente la tensione via radio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane italiano ha definito la difesa del compagno di squadra “scorretta”, chiedendo persino una penalità nei confronti di Russell. Le proteste di Antonelli sono però proseguite a lungo durante la gara, tanto da costringere Wolff a intervenire direttamente via radio per calmare la situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il debriefing post-gara, il team principal Mercedes ha però stabilito una linea chiara: nessuno dovrà lasciare spazio all’altro nella battaglia per il mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È stato positivo, così deve essere lo sport,” ha spiegato Wolff a Sky Sports F1. “Una battaglia interna o contro altri avversari è un’importante occasione di crescita. Abbiamo già vissuto situazioni simili ai tempi di Nico Rosberg e Lewis Hamilton.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il manager austriaco ha spiegato di aver riunito i due piloti per definire i limiti della sfida interna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo chiesto loro: vogliamo correre contro l’altra Mercedes come contro qualsiasi altro avversario? In quel caso non lasci spazio. Oppure volete lasciarvi margine? Ma non sarebbe realistico, perché state lottando per vincere gare e campionati.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conclusione è stata netta: piena libertà di battaglia, purché senza contatti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ci fidiamo di loro. Nessuno si aspetta che l’altro lasci spazio, perché in gioco c’è troppo.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wolff ha inoltre ammesso di aver fatto tesoro dell’esperienza maturata durante la celebre rivalità Hamilton-Rosberg, culminata nel duro scontro del 2016.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“All’epoca con Lewis succedeva la stessa cosa,” ha raccontato. “Quando iniziava a lamentarsi troppo via radio gli dicevo semplicemente: ‘Guida la macchina e smettila di protestare’.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Mercedes ha voluto anche limitare le polemiche mediatiche legate alla rivalità interna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Va bene sfogarsi una volta, noi siamo il contenitore delle emozioni dei piloti. Ma poi basta, perché altrimenti tutte le interviste diventano soltanto domande sulla rivalità e sul fatto che la situazione stia sfuggendo di mano.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wolff ha comunque ammesso che episodi simili potrebbero ripetersi nel corso della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Sono sicuro al 100% che qualche volta quest’anno finirò per sembrare uno stupido,” ha scherzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il confronto interno, però, sia Antonelli sia Russell hanno minimizzato l’accaduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo chiarito tutto ed è tutto a posto,” ha spiegato Antonelli dopo le qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea anche Russell: “Ci rispettiamo e continueremo a correre così. Non lasceremo passare nessuno, che sia un rivale o il compagno di squadra. L’unica regola è non andare a sbattere tra di noi.”</p>
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		<title>GP Canada, Hamilton lancia l’allarme Ferrari: “Siamo in balia del deficit di potenza”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 08:13:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ferrari continua a inseguire sul fronte motoristico e Lewis Hamilton non nasconde la preoccupazione dopo le qualifiche del Gran Premio del Canada. Sul circuito di Circuit Gilles Villeneuve, il sette volte campione del mondo ha chiuso al quinto posto, sottolineando come il deficit di potenza della SF-26 rispetto alla Mercedes stia limitando pesantemente le ambizioni [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ferrari continua a inseguire sul fronte motoristico e Lewis Hamilton non nasconde la preoccupazione dopo le qualifiche del Gran Premio del Canada. Sul circuito di Circuit Gilles Villeneuve, il sette volte campione del mondo ha chiuso al quinto posto, sottolineando come il deficit di potenza della SF-26 rispetto alla Mercedes stia limitando pesantemente le ambizioni della Scuderia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton era apparso in grado di giocarsi addirittura la prima fila nelle fasi iniziali del Q3, grazie a un’ottima competitività nei tratti più guidati della pista canadese. Tuttavia, nel settore finale, dominato dai lunghi rettilinei, la Ferrari ha nuovamente mostrato tutte le sue difficoltà in termini di velocità massima, permettendo a Mercedes e McLaren di fare la differenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha comunque voluto elogiare il lavoro svolto a Maranello sul piano aerodinamico, evidenziando come la vettura sia molto efficace in curva, ma penalizzata dalla mancanza di potenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il team ha fatto un lavoro incredibile sulla macchina,” ha spiegato Hamilton al termine delle qualifiche. “La vettura è fantastica, ma siamo in una continua battaglia di sviluppo. Il vero problema è che siamo in balia della mancanza di potenza che abbiamo rispetto alla Mercedes.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hamilton, la situazione potrebbe accompagnare Ferrari per tutto il resto della stagione 2026, costringendo il team a cercare prestazioni soprattutto nei circuiti dove il carico aerodinamico e la velocità in curva avranno maggiore importanza rispetto alla potenza pura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari resta inoltre in attesa di capire se potrà ottenere il via libera per aggiornare la power unit secondo le nuove regole ADUO previste per il 2026, un elemento che potrebbe rappresentare un punto di svolta per ridurre il gap con Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata complicata anche per Charles Leclerc, soltanto ottavo al termine di una qualifica estremamente difficile. Il monegasco ha lamentato problemi nel portare le gomme nella corretta finestra di utilizzo e una generale mancanza di feeling con la vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“In Q1 e Q2 sembrava di guidare sul ghiaccio,” ha raccontato Leclerc. “Solo nel Q3 sono riuscito finalmente a trovare un po’ di fiducia e a mettere le gomme nella finestra corretta. Il giro finale è stato migliore, ma partire ottavi non è accettabile.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha inoltre spiegato che, nonostante i progressi fatti sui problemi ai freni accusati nelle sessioni precedenti, non sia mai riuscito a trovare continuità durante tutta la qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Ferrari, dunque, il GP del Canada si apre ancora una volta con interrogativi importanti sul fronte delle prestazioni del motore, mentre Mercedes sembra aver consolidato un vantaggio decisivo soprattutto sui rettilinei.</p>
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		<title>Russell interrompe la striscia di Antonelli: pole Mercedes tutta d’argento in Canada</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 21:18:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mercedes torna protagonista nelle qualifiche del Gran Premio del Canada 2026 di Formula 1 con una straordinaria doppietta in prima fila firmata da George Russell e Andrea Kimi Antonelli. Sul circuito Gilles Villeneuve di Montreal è stato il britannico ad avere la meglio, interrompendo così la serie di pole position consecutive del giovane talento [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes torna protagonista nelle qualifiche del Gran Premio del Canada 2026 di Formula 1 con una straordinaria doppietta in prima fila firmata da George Russell e Andrea Kimi Antonelli. Sul circuito Gilles Villeneuve di Montreal è stato il britannico ad avere la meglio, interrompendo così la serie di pole position consecutive del giovane talento italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell ha conquistato la pole con un giro perfetto nell’ultimo tentativo del Q3, precedendo Antonelli di appena 68 millesimi. Una prestazione che conferma l’ottimo stato di forma del pilota inglese, capace di conquistare la terza pole consecutiva sul tracciato canadese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Antonelli si interrompe quindi una striscia impressionante che lo aveva visto dominare le ultime qualifiche stagionali. Il pilota bolognese resta però uno dei grandi protagonisti del mondiale, forte delle tre vittorie consecutive ottenute nelle ultime gare e del vantaggio in classifica nei confronti del compagno di squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione decisiva è stata particolarmente intensa per Mercedes, con entrambi i piloti costantemente vicini sul piano dei tempi. Russell è riuscito a trovare il miglior equilibrio nel momento più importante, mentre Antonelli ha mancato la pole per una manciata di millesimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle delle Frecce d’Argento scatteranno le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, confermando l’ottima competitività del team di Woking anche sul tracciato canadese. Quinta posizione invece per Lewis Hamilton con la Ferrari, ancora alla ricerca del passo necessario per inserirsi nella lotta per la pole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attesa ora si sposta sulla gara di domenica, che promette scintille anche all’interno del box Mercedes. Dopo il contatto avvenuto tra Russell e Antonelli nella Sprint Race, la tensione tra i due piloti potrebbe aggiungere ulteriore spettacolo a un Gran Premio che si preannuncia già infuocato.</p>
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		<item>
		<title>George Russell vince la Sprint in Canada: primo scontro in pista con Antonelli.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 16:49:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell si prende la Sprint Race del Gran Premio del Canada 2026 e accende definitivamente la rivalità interna in casa Mercedes. Sul circuito Gilles Villeneuve di Montréal, il pilota britannico ha conquistato la vittoria davanti alla McLaren di Lando Norris e al compagno di squadra Kimi Antonelli, protagonista di un acceso duello nelle prime [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">George Russell si prende la Sprint Race del Gran Premio del Canada 2026 e accende definitivamente la rivalità interna in casa Mercedes. Sul circuito Gilles Villeneuve di Montréal, il pilota britannico ha conquistato la vittoria davanti alla McLaren di Lando Norris e al compagno di squadra Kimi Antonelli, protagonista di un acceso duello nelle prime fasi della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver conquistato la pole nella Sprint Qualifying, Russell ha mantenuto il comando alla partenza resistendo immediatamente alla pressione del giovane italiano. Il momento chiave è arrivato al sesto giro, quando Antonelli ha tentato un attacco aggressivo all’esterno della curva 1. Le due Mercedes sono arrivate al contatto e il pilota bolognese è finito con due ruote sull’erba, perdendo slancio e cedendo successivamente la posizione a Norris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio ha rappresentato il primo vero punto di tensione tra i due piloti Mercedes nella lotta per il titolo mondiale, con il team di Brackley chiamato ora a gestire una rivalità sempre più intensa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale Antonelli ha provato a riconquistare il secondo posto con un ultimo attacco all’ultima curva ai danni di Norris, ma dopo aver superato i limiti della pista è stato costretto a restituire la posizione, dovendosi accontentare del terzo gradino del podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei primi tre ha chiuso Oscar Piastri con la seconda McLaren, mentre la Ferrari ha limitato i danni con Lewis Hamilton quinto davanti a Charles Leclerc. Settima posizione invece per Max Verstappen, mai realmente in grado di inserirsi nella lotta per la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend canadese conferma comunque l’eccellente competitività della Mercedes, apparsa in netta crescita grazie agli aggiornamenti tecnici introdotti a Montréal. Con il successo nella Sprint, Russell accorcia inoltre il distacco in classifica da Antonelli, rendendo ancora più acceso il duello mondiale all’interno delle Frecce d’Argento.</p>
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		<title>F1: prima fila tutta Mercedes nella Sprint del Canada. Russell beffa Antonelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 21:59:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell risponde presente e si prende la pole position della Sprint del Gran Premio del Canada 2026. Sul circuito Gilles Villeneuve di Montréal, il pilota Mercedes ha fermato il cronometro in 1:12.965, precedendo di appena 68 millesimi il compagno di squadra Kimi Antonelli al termine di una qualifica combattutissima. La Mercedes conferma così il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">George Russell risponde presente e si prende la pole position della Sprint del Gran Premio del Canada 2026. Sul circuito Gilles Villeneuve di Montréal, il pilota Mercedes ha fermato il cronometro in 1:12.965, precedendo di appena 68 millesimi il compagno di squadra Kimi Antonelli al termine di una qualifica combattutissima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes conferma così il proprio dominio sul tracciato canadese, monopolizzando la prima fila dopo aver già impressionato nelle prove libere. Per Russell si tratta di un risultato importante anche dal punto di vista psicologico, considerando il momento straordinario attraversato da Antonelli, reduce da tre vittorie consecutive e leader del campionato mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane talento italiano ha comunque confermato tutto il suo potenziale, restando vicinissimo al compagno di squadra e dimostrando ancora una volta grande competitività sul giro secco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle delle Frecce d’Argento scatteranno le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, mentre la Ferrari dovrà accontentarsi della terza fila con Lewis Hamilton e Charles Leclerc. La scuderia di Maranello ha mostrato segnali incoraggianti, ma senza riuscire a impensierire realmente il ritmo Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La qualifica Sprint è stata caratterizzata anche dall’incidente di Fernando Alonso. Lo spagnolo dell’Aston Martin ha perso il controllo della vettura nella SQ1 andando contro le barriere e provocando una bandiera rossa che ha interrotto temporaneamente la sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fine settimana complicato inoltre per Alex Albon e Liam Lawson, già messi fuori gioco dai problemi accusati nelle prove libere. Il pilota Williams aveva danneggiato la monoposto dopo aver colpito una marmotta in pista, mentre Lawson era stato fermato da un guasto tecnico sulla Racing Bulls.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con una Mercedes apparsa nettamente competitiva, la Sprint Race di Montréal promette ora un nuovo duello interno tra Russell e Antonelli, con il giovane italiano deciso a difendere la leadership del mondiale.</p>
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		<title>Kimi Antonelli segna il miglior tempo nelle libere di Montréal tra incidenti e bandiere rosse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 18:16:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli continua a stupire il mondo della Formula 1. Sul circuito Gilles Villeneuve di Montréal, il giovane pilota italiano della Mercedes ha firmato il miglior tempo nella sessione di prove libere del Gran Premio del Canada 2026, al termine di un turno caotico e ricco di colpi di scena. Antonelli ha fermato il cronometro [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli continua a stupire il mondo della Formula 1. Sul circuito Gilles Villeneuve di Montréal, il giovane pilota italiano della Mercedes ha firmato il miglior tempo nella sessione di prove libere del Gran Premio del Canada 2026, al termine di un turno caotico e ricco di colpi di scena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha fermato il cronometro sull’1:13.402, precedendo il compagno di squadra George Russell e regalando alla Mercedes una convincente doppietta. Alle loro spalle Lewis Hamilton con la Ferrari, seguito da Charles Leclerc e Max Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione è stata fortemente condizionata da tre bandiere rosse. La prima è arrivata nelle fasi iniziali per un problema tecnico sulla Racing Bulls di Liam Lawson. Più curioso invece il secondo stop: Alex Albon ha infatti investito una marmotta che aveva invaso la pista alla curva 7, danneggiando la sua Williams e costringendo la direzione gara a interrompere nuovamente le prove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale è stata poi la Haas di Esteban Ocon a provocare la terza sospensione, portando la FIA a prolungare la durata della sessione per consentire ai team di recuperare parte del tempo perso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Antonelli si tratta dell’ennesima dimostrazione di maturità e velocità in una stagione che lo sta consacrando tra i protagonisti assoluti del campionato. La Mercedes, inoltre, sembra aver tratto benefici immediati dal nuovo pacchetto di aggiornamenti introdotto in Canada, mostrando un passo particolarmente competitivo sia sul giro secco sia sul ritmo gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il miglior tempo ottenuto a Montréal, il talento italiano manda un segnale chiaro ai rivali in vista delle qualifiche Sprint e del resto del weekend canadese.</p>
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		<title>F1, scontro sui motori 2027: vertice decisivo tra i costruttori in Canada</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 12:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rivoluzione tecnica della Formula 1 rischia già di diventare terreno di scontro tra i costruttori. Nel paddock cresce infatti la tensione attorno ai motori del 2027, con un vertice considerato decisivo che andrà in scena durante il weekend del Gran Premio del Canada a Montréal. Al centro della discussione c’è la possibile modifica alla [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La rivoluzione tecnica della Formula 1 rischia già di diventare terreno di scontro tra i costruttori. Nel paddock cresce infatti la tensione attorno ai motori del 2027, con un vertice considerato decisivo che andrà in scena durante il weekend del <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/19/f1-honda-prova-a-rialzarsi-aston-martin-cerca-risposte-in-canada/" data-type="post" data-id="172827">Gran Premio del Canada</a> a Montréal.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro della discussione c’è la possibile modifica alla distribuzione della potenza delle future power unit ibride. La <a href="https://www.fia.com" target="_blank" rel="noopener">FIA</a>, dopo le prime valutazioni tecniche effettuate nelle ultime settimane, starebbe spingendo per passare dall’originario rapporto 50:50 tra motore termico e componente elettrica a una configurazione 60:40, aumentando così il peso del motore endotermico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta maturata dopo le simulazioni e le analisi svolte in avvio di stagione, che avrebbero evidenziato diverse criticità legate all’eccessiva dipendenza dall’energia elettrica. Con le batterie da 350 kW previste dal nuovo regolamento, i piloti rischierebbero infatti di dover ricorrere troppo spesso a tecniche di risparmio energetico come il “lift and coast” o il cosiddetto “super-clipping”, compromettendo spettacolo e prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I cinque costruttori coinvolti nel nuovo ciclo tecnico — Audi, Honda, Ferrari, Mercedes e Red Bull — sembrano concordare sulla necessità di correggere alcuni aspetti del regolamento. Ma il vero nodo riguarda le tempistiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, una parte dei motoristi vorrebbe introdurre immediatamente il nuovo schema 60:40 già dal 2027, mentre altri spingono per rinviare ogni cambiamento al 2028, evitando di stravolgere progetti già in fase avanzata di sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i più cauti ci sarebbe Audi, che avrebbe investito enormi risorse nel progetto basato sul regolamento originario e non sarebbe intenzionata ad affrontare ulteriori costi per riprogettare il motore. Anche Ferrari nutrirebbe alcune perplessità, sebbene per motivazioni differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diversa invece la posizione di Mercedes, che nonostante venga indicata come il costruttore più avanti nello sviluppo delle nuove power unit sarebbe favorevole alle modifiche proposte dalla FIA. Più attendista Honda, pronta ad adeguarsi alla decisione finale della Federazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto previsto a Montréal potrebbe quindi rappresentare un passaggio cruciale per definire il futuro tecnico della Formula 1. La sensazione è che la partita politica sui motori del 2027 sia soltanto all’inizio.</p>
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		<title>GP Canada: oggi si accendono i motori a Montreal. C’è la Sprint Qualifying: gli orari della diretta italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 08:07:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[gilles villeneuve]]></category>
		<category><![CDATA[Gp Canada]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 sbarca in Nord America per uno dei weekend più intensi e imprevedibili della stagione. Sul suggestivo tracciato cittadino &#8220;Gilles Villeneuve&#8220;, intitolato all&#8217;indimenticato mito della Ferrari, oggi venerdì 22 maggio si entra subito nel vivo dell&#8217;azione con il format Sprint, pronto a regalare colpi di scena fin dai primi giri di pista. I [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 sbarca in Nord America per uno dei weekend più intensi e imprevedibili della stagione. Sul suggestivo tracciato cittadino &#8220;<em><a href="https://www.giornalemotori.com/2013/05/08/gilles-villeneuve-lindimenticabile/" data-type="post" data-id="25337">Gilles Villeneuve</a></em>&#8220;, intitolato all&#8217;indimenticato mito della Ferrari, oggi venerdì 22 maggio si entra subito nel vivo dell&#8217;azione con il format Sprint, pronto a regalare colpi di scena fin dai primi giri di pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I riflettori sono tutti puntati sulla cruciale sessione pomeridiana locale: la <strong>Sprint Qualifying</strong>. Sarà una qualifica a tempo di record, con i tre segmenti a eliminazione rapida (SQ1, SQ2 e SQ3) che costringeranno i piloti a dare il massimo senza margine d&#8217;errore, decidendo la griglia di partenza per la mini-gara del sabato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il fuso orario e la minaccia del meteo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida per gli appassionati italiani sarà, come di consueto per le tappe oltreoceano, tutta in notturna. Il semaforo verde in fondo alla pit lane scatterà quando in Canada saranno le 16:30, ovvero le <strong>22:30 in Italia</strong>. Un orario perfetto per il pubblico europeo, che potrà godersi lo spettacolo della caccia alla pole position della Sprint in prima serata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I team dovranno fare i conti non solo con i muretti vicinissimi e le violentissime staccate del circuito canadese, ma anche con le classiche incognite meteorologiche di Montreal in questo periodo dell&#8217;anno, capaci di rimescolare i valori in campo da un minuto all&#8217;altro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il programma completo del weekend</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per non perdere nemmeno un istante del fine settimana sul circuito di Montreal, ecco il palinsesto completo con gli orari adattati al fuso orario italiano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Venerdì 22 maggio</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>Ore 18:30 – Prove Libere 1 (FP1): l&#8217;unico Pentagono di test per trovare l&#8217;assetto.</li>



<li><strong>Ore 22:30 – Sprint Qualifying:</strong> la caccia al tempo per la griglia della Sprint.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Sabato 23 maggio</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>Ore 18:00 – <strong>Gara Sprint:</strong> 23 giri ruota a ruota che assegnano i primi punti iridati.</li>



<li>Ore 22:00 – <strong>Qualifiche tradizionali:</strong> la sfida per la pole position del Gran Premio domenicale.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Domenica 24 maggio</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>Ore 22:00 – <strong>Gran Premio del Canada:</strong> 70 giri di pura adrenalina sul tracciato dell&#8217;Isola di Notre-Dame.</li>
</ul>
</li>
</ul>
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		<title>Ferrari, Vasseur teme il freddo di Montreal: “Il GP del Canada sarà una sfida”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 13:24:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Scuderia Ferrari arriva al Gran Premio del Canada con più di una preoccupazione. A lanciare l’allarme è stato il team principal Frédéric Vasseur, convinto che le basse temperature previste a Montreal possano trasformare il weekend canadese in una gara estremamente complicata. Quest’anno il GP del Canada è stato anticipato dalla tradizionale collocazione di giugno [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia Ferrari arriva al Gran Premio del Canada con più di una preoccupazione. A lanciare l’allarme è stato il team principal Frédéric Vasseur, convinto che le basse temperature previste a Montreal possano trasformare il weekend canadese in una gara estremamente complicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’anno il GP del Canada è stato anticipato dalla tradizionale collocazione di giugno alla fine di maggio, una scelta legata alla nuova strategia della Formula One per rendere il calendario più sostenibile e ridurre i trasferimenti intercontinentali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una modifica che però porterà squadre e piloti ad affrontare condizioni climatiche molto più fredde del solito. Le previsioni parlano infatti di temperature che potrebbero restare sotto i 20 gradi per l’intero fine settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il Canada è sempre un appuntamento speciale, con un’atmosfera incredibile sia in città che in circuito”, ha spiegato Vasseur alla vigilia della gara. “Sappiamo anche quanto supporto abbia Ferrari a Montreal grazie ai tanti tifosi di origine italiana”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista tecnico, però, il manager francese non nasconde le difficoltà attese sul tracciato canadese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Montreal non è mai semplice. È una pista molto dura per i freni, dove la trazione in uscita dalle curve lente e dalle chicane fa la differenza. Quest’anno, con il freddo e il meteo variabile, tutto potrebbe diventare ancora più complicato, soprattutto considerando il formato sprint”, ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Circuit Gilles Villeneuve è infatti uno dei circuiti più impegnativi dell’intero mondiale. Il layout stop-and-go, caratterizzato da lunghi rettilinei e violente frenate, mette costantemente sotto stress freni, gomme e gestione termica delle monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con temperature basse, il problema principale riguarda soprattutto gli pneumatici. Le gomme di Formula 1 fanno infatti molta più fatica a raggiungere la finestra ideale di funzionamento quando l’asfalto è freddo, riducendo il grip e aumentando il rischio di degrado superficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione resa ancora più delicata dal weekend sprint. I team avranno infatti a disposizione una sola sessione di prove libere da 60 minuti prima di entrare subito nel vivo con le qualifiche del venerdì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco tempo per raccogliere dati, comprendere il comportamento delle gomme e adattare gli assetti a una pista che, come spesso accade a Montreal, evolve rapidamente giro dopo giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il meteo potrebbe giocare un ruolo decisivo. Il GP del Canada è storicamente famoso per i suoi improvvisi cambi di condizioni e anche quest’anno non si escludono pioggia e forte variabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se dovesse arrivare l’acqua su un asfalto freddo e ancora poco gommato, il livello di aderenza potrebbe precipitare, aumentando ulteriormente i rischi su un circuito già noto per essere uno dei più insidiosi del calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo Vasseur ha chiesto massima attenzione fin dalle prime fasi del weekend: “Dovremo essere subito pronti, lavorare bene in ogni sessione e sfruttare ogni opportunità”.</p>
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		<title>Formula 1 2026, un campionato da riscrivere gara dopo gara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:15:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una griglia a 22 piloti, power unit ibride con il 50% di componente elettrica, aerodinamica attiva al posto del DRS e un regolamento tecnico già corretto dopo tre Gran Premi. La Formula 1 2026 non è un aggiornamento della stagione precedente: è un campionato nuovo. Chi si aspettava un&#8217;evoluzione graduale, si è trovato davanti a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Una griglia a 22 piloti, power unit ibride con il 50% di componente elettrica, aerodinamica attiva al posto del DRS e un regolamento tecnico già corretto dopo tre Gran Premi. La <strong>Formula 1 2026 </strong>non è un aggiornamento della stagione precedente: è un campionato nuovo. Chi si aspettava un&#8217;evoluzione graduale, si è trovato davanti a una rivoluzione che ha rimescolato gerarchie, strategie e modi di guardare le corse.<br><br>Lo sanno bene gli appassionati che seguono ogni Gran Premio, lo sanno i team che stanno ancora cercando il setup giusto e lo sa chiunque provi ad analizzare le quote sui motori su piattaforme come <a href="https://www.fezbet.net/it/" target="_blank" rel="noopener">https://www.fezbet.net/it/</a>: i riferimenti della stagione precedente, quest&#8217;anno, valgono poco, per un motivo che è strutturale: in un anno di continuità regolamentare, le gerarchie tra team si spostano di pochi decimi e le prestazioni restano prevedibili sulla base dei dati accumulati nelle stagioni precedenti. Nel 2026 quel patrimonio di dati è diventato sostanzialmente inutile. Le power unit sono nuove, l&#8217;aerodinamica funziona con logiche diverse, il peso e le dimensioni delle vetture sono cambiati, e tre costruttori in griglia non hanno alcuno storico su cui basarsi. Il risultato è che le prime gare della stagione non stanno confermando un ordine esistente, lo stanno creando da zero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le power unit: metà termiche, metà elettriche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambiamento più profondo riguarda il cuore delle monoposto. I motori V6 turbo da 1.6 litri restano, ma la ripartizione della potenza è cambiata radicalmente: <strong>la componente elettrica è salita a 350 kW</strong>, circa 450 cavalli, portando il rapporto tra motore termico ed elettrico a un equilibrio 50-50 che non si era mai visto in Formula 1. Contemporaneamente, è stato eliminato l&#8217;MGU-H, il sistema di recupero energetico dai gas di scarico che per anni ha rappresentato una delle barriere tecniche più alte per i nuovi costruttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La semplificazione non è casuale: l&#8217;obiettivo dichiarato dalla FIA, è <strong>rendere la tecnologia delle power unit più vicina a quella dell&#8217;industria automobilistica di serie</strong>, abbassando il costo di ingresso nel campionato. Un segnale che ha già prodotto effetti concreti: <strong>Audi</strong> debutta come costruttore dopo l&#8217;acquisizione della Sauber, e <strong>Honda</strong> ha ridisegnato la propria partnership fornendo ora le power unit ad <strong>Aston Martin</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vetture più leggere e aerodinamica attiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le monoposto 2026 sono 10 centimetri più strette, 20 più corte e pesano circa 30 kg in meno, con un peso minimo fissato a 768 kg, numeri che sulla carta possono sembrare marginali, ma in pista fanno una differenza enorme in termini di reattività e maneggevolezza. La novità più visibile, però, è la <strong>sostituzione del DRS con un sistema di aerodinamica attiva</strong>. Le ali non si limitano più ad aprirsi in un punto fisso del circuito: cambiano configurazione in modo dinamico, modificando il carico aerodinamico in base alla fase di gara. <strong>Un passaggio che ridisegna completamente le strategie di sorpasso e difesa</strong>, e che nelle prime gare ha già generato situazioni inedite con differenziali di velocità che la FIA ha dovuto correggere in corsa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cadillac e la griglia a 11 team</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per la prima volta dal 2016, la Formula 1 ha 11 scuderie iscritte: l&#8217;ingresso di <strong>Cadillac</strong>, con power unit Ferrari, porta la griglia a 22 piloti e ha richiesto modifiche al formato delle qualifiche: l&#8217;eliminazione in Q1 e Q2 passa da 5 a 6 piloti, e la Q3 è stata allungata di un minuto. Un cambiamento che non riguarda solo la logistica sportiva, poichè più team in griglia significa più variabili, più possibilità di sorprese e un campionato meno polarizzato attorno ai soliti tre o quattro costruttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E così, è proprio il caso di dire <em>in corsa</em>, la FIA ha annunciato aggiustamenti al regolamento tecnico dopo soli tre Gran Premi: i problemi emersi nelle prime gare, tra interruzioni di potenza in qualifica e situazioni pericolose nei sorpassi, hanno portato a un pacchetto di modifiche approvato all&#8217;unanimità ed entrato in vigore dal GP di Miami. Una stagione che si corregge mentre è in corso è una stagione in cui le certezze a lungo termine, semplicemente, non esistono ancora. Per chi segue i motori è una stagione che restituisce suspense a un campionato che negli ultimi anni rischiava di diventare prevedibile. E per una volta, non sapere cosa aspettarsi è la parte migliore.</p>
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		<title>Lando Norris si schiera con Hamilton: “I piloti devono contare di più”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 10:39:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rivoluzione regolamentare prevista per la Formula 1 del 2026 continua a far discutere. Dopo settimane di polemiche sulle nuove power unit, anche il campione del mondo Lando Norris ha sostenuto pubblicamente la richiesta avanzata da Lewis Hamilton: dare ai piloti un ruolo più importante nelle decisioni sul futuro della categoria. Le critiche ai regolamenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La rivoluzione regolamentare prevista per la Formula 1 del 2026 continua a far discutere. Dopo settimane di polemiche sulle nuove power unit, anche il campione del mondo Lando Norris ha sostenuto pubblicamente la richiesta avanzata da Lewis Hamilton: dare ai piloti un ruolo più importante nelle decisioni sul futuro della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le critiche ai regolamenti tecnici si sono intensificate nelle ultime gare, con diversi protagonisti del paddock — tra cui anche Max Verstappen — che hanno espresso dubbi sull’attuale direzione della Formula 1. Nel mirino soprattutto il sistema di gestione dell’energia delle future monoposto, giudicato troppo artificiale e poco spettacolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha già introdotto alcune modifiche durante il weekend di Miami, ma il confronto resta aperto. I vertici tecnici del campionato hanno infatti concordato in linea di principio un cambiamento significativo per il 2027: ridurre il discusso equilibrio 50/50 tra motore termico ed elettrico, aumentando il contributo del motore a combustione interna e diminuendo quello dell’ERS.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima del Gran Premio di Miami, Hamilton aveva sottolineato la necessità di coinvolgere maggiormente i piloti nei processi decisionali.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Lavoriamo insieme e ci confrontiamo spesso, ma non abbiamo un posto al tavolo delle decisioni”, ha dichiarato il sette volte campione del mondo.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Parole condivise anche da Norris, che ha ribadito come i piloti vogliano una Formula 1 più autentica e spettacolare.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Vogliamo gare vere, flat-out, come quelle con cui siamo cresciuti”, ha spiegato il pilota della McLaren.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il britannico, il problema non si risolve aumentando l’importanza delle batterie o dei dispositivi aerodinamici, ma intervenendo su aspetti più concreti: monoposto più leggere, gomme migliori e vetture capaci di seguirsi più da vicino senza perdere prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Norris ha criticato apertamente quello che ha definito “yo-yo racing”, un tipo di gara influenzato eccessivamente dalla gestione dell’energia elettrica.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Una buona corsa non significa avere una macchina con il 100% di batteria e un’altra scarica. Le gare dovrebbero essere più naturali.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo, ha spiegato il campione del mondo, è tornare a un modello di competizione simile al karting: gruppi compatti, scie continue e duelli ravvicinati per tutta la gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le critiche, Norris ha comunque riconosciuto gli sforzi della FIA nel tentativo di migliorare il prodotto Formula 1. Anche Verstappen, però, ha giudicato le modifiche introdotte a Miami soltanto “un piccolo ritocco”, chiedendo interventi più incisivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le proposte per il 2027 restano comunque ancora in fase di discussione e dovranno essere approvate definitivamente nei prossimi mesi.</p>
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		<title>Ferrari attacca la FIA: “Regole cambiate all’ultimo, penalizzata la nostra innovazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 19:32:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari critica duramente la FIA dopo l’introduzione delle nuove norme sulle partenze in Formula 1. Secondo il team principal Fred Vasseur, le modifiche legate alla sicurezza hanno ridotto il vantaggio tecnico ottenuto dalla Scuderia grazie a un innovativo progetto del motore 2026. Ferrari ritiene “ingiusto” aver cambiato il regolamento a stagione in corso dopo le proteste degli altri team.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari alza la voce contro la FIA dopo le recenti modifiche regolamentari introdotte per migliorare la sicurezza nelle partenze di Formula 1. A Maranello non è piaciuta la decisione della Federazione di intervenire a stagione in corso con il nuovo sistema “low power start detection”, studiato per evitare situazioni pericolose legate a monoposto che scattano troppo lentamente allo spegnimento dei semafori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il team principal Fred Vasseur, il provvedimento avrebbe finito per penalizzare proprio Ferrari, che nei mesi scorsi era riuscita a costruirsi un importante vantaggio tecnico grazie a un progetto innovativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuderia di Maranello, infatti, aveva sviluppato la monoposto 2026 con un turbo più piccolo, soluzione che ha garantito partenze particolarmente efficaci a Lewis Hamilton e Charles Leclerc nel corso della stagione. Una superiorità evidente soprattutto nei primi metri, tanto da diventare uno dei punti di forza della SF-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove direttive introdotte dal GP di Miami hanno però ridotto parte di quel vantaggio. Una situazione che Vasseur fatica ad accettare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il compromesso è semplice: vuoi guadagnare un decimo al giro oppure perdere cinque posizioni in partenza?”, ha spiegato il manager francese a <em>The Race</em>. “Gli ingegneri scelgono sempre una buona partenza”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vasseur ha poi sottolineato come Ferrari avesse già affrontato il problema con la FIA circa un anno fa, ricevendo una risposta molto chiara dalla Federazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ci dissero che bisogna progettare la macchina seguendo il regolamento, non cambiare il regolamento per adattarlo alle vetture. Era una filosofia che apprezzavo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo il numero uno del muretto Ferrari considera ingiusto il cambio di rotta deciso dalla FIA dopo le proteste di altri team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Metà della griglia ha iniziato a lamentarsi sostenendo che fosse una situazione pericolosa. Politicamente è stata una mossa intelligente, ma non molto corretta nei nostri confronti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il disappunto, Ferrari sa di avere poco margine di manovra. La Federazione ha infatti giustificato l’intervento con motivazioni legate alla sicurezza, elemento che consente alla FIA di modificare le procedure anche senza il consenso unanime delle squadre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Capisco la scelta fatta per motivi di sicurezza”, ha aggiunto Vasseur. “Ma per noi è stata una decisione pesante, perché avevamo sviluppato il motore seguendo determinati criteri tecnici e le regole sono cambiate all’ultimo momento”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tensioni tra Ferrari e FIA aggiungono così un nuovo capitolo politico alla stagione 2026 di Formula 1, in un campionato dove ogni dettaglio tecnico può trasformarsi rapidamente in un terreno di scontro tra innovazione, regolamenti e strategie di potere nel paddock.</p>
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		<title>Mercedes frena Kimi Antonelli: “Niente Nordschleife per ora”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 13:57:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mercedes ha deciso di mettere un freno alle ambizioni extra-Formula 1 del suo giovane talento Andrea Kimi Antonelli, bloccandone temporaneamente la partecipazione a eventuali attività al leggendario Nürburgring Nordschleife. Il diciannovenne italiano, attuale leader del Mondiale F1 con 20 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell, aveva espresso il desiderio di ottenere [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes ha deciso di mettere un freno alle ambizioni extra-Formula 1 del suo giovane talento Andrea Kimi Antonelli, bloccandone temporaneamente la partecipazione a eventuali attività al leggendario Nürburgring Nordschleife.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il diciannovenne italiano, attuale leader del Mondiale F1 con 20 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell, aveva espresso il desiderio di ottenere entro fine stagione la licenza DMSB Nordschleife Permit (DPN), con l’obiettivo di correre sulla storica pista tedesca, resa ancora più celebre dalle recenti partecipazioni di Max Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, la risposta del team di Brackley è stata negativa. Il vice team principal Mercedes Bradley Lord ha chiarito la posizione della scuderia:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“No. Ho parlato con lui. Credo intendesse più che altro come una battuta.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Lord ha poi aggiunto, con una battuta rivolta al giovane pilota, che un’esperienza al Nordschleife potrebbe arrivare “dopo quattro titoli mondiali”, sottolineando come l’esperienza sia un fattore decisivo in questo tipo di competizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riferimento è anche a Max Verstappen, che ha recentemente preso parte alla 24 Ore del Nürburgring, dove era stato tra i protagonisti prima di un problema tecnico che ha compromesso la sua gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il blocco, Antonelli resta pienamente concentrato sulla Formula 1, dove ha già segnato un primato storico: è infatti il primo pilota a trasformare le sue prime tre pole position in altrettante vittorie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2026 si è aperta nel segno della Mercedes, dominante sia nella classifica piloti che in quella costruttori, con la scuderia che guida davanti alla Ferrari, attualmente seconda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il momento, dunque, ogni attività extra campionato resta congelata: il talento italiano dovrà attendere il via libera della squadra prima di poter affrontare uno dei tracciati più impegnativi e iconici del motorsport mondiale.</p>
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		<item>
		<title>F1, Honda prova a rialzarsi: Aston Martin cerca risposte in Canada</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 10:48:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crisi tecnica tra Aston Martin e Honda continua a tenere banco nel paddock della Formula 1. Dopo un avvio di stagione segnato da problemi di affidabilità e prestazioni deludenti, il motorista giapponese sostiene però di aver finalmente individuato la soluzione ai gravi inconvenienti che hanno penalizzato la AMR26 nelle prime gare dell’anno. Il debutto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La crisi tecnica tra Aston Martin e Honda continua a tenere banco nel paddock della Formula 1. Dopo un avvio di stagione segnato da problemi di affidabilità e prestazioni deludenti, il motorista giapponese sostiene però di aver finalmente individuato la soluzione ai gravi inconvenienti che hanno penalizzato la AMR26 nelle prime gare dell’anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il debutto della nuova partnership tecnica tra Aston Martin e Honda, nata dopo l’addio alle power unit Mercedes, si è infatti trasformato in un percorso pieno di difficoltà. Vibrazioni anomale legate al sistema ibrido e problemi di affidabilità hanno limitato fortemente il rendimento della monoposto guidata da Fernando Alonso e Lance Stroll.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un piccolo segnale positivo è arrivato nel Gran Premio di Miami, dove il team britannico ha ottenuto il primo doppio arrivo al traguardo della stagione. Un risultato che, secondo Honda, rappresenta anche la conferma dei progressi compiuti sulla power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Shintaro Orihara, trackside general manager di Honda Racing Corporation, ha spiegato che il lavoro svolto nelle ultime settimane ha permesso di migliorare la gestione delle vibrazioni della batteria e l’affidabilità generale del motore. L’attenzione si sposterà ora sulla guidabilità e sulla gestione dell’energia, aspetti considerati fondamentali in vista del GP del Canada.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Montréal, gara di casa di Stroll, Honda punta infatti a offrire ai propri piloti una monoposto più prevedibile e stabile, soprattutto in ingresso curva e nelle fasi di accelerazione. Secondo Orihara, una maggiore fiducia al volante potrebbe tradursi immediatamente in un miglioramento del tempo sul giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend canadese rappresenterà inoltre una sfida tecnica particolarmente delicata per via del format Sprint, che concede una sola sessione di prove libere prima delle qualifiche. Honda ritiene quindi cruciale ottimizzare rapidamente assetto, gestione energetica ed erogazione della potenza, soprattutto su un circuito caratterizzato da lunghi rettilinei e violente frenate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A complicare ulteriormente il lavoro dei tecnici potrebbero esserci anche temperature basse e condizioni meteo instabili, elementi che rendono ancora più sensibile il comportamento della power unit e del sistema MGU-K nella gestione della coppia e della trazione.</p>
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		<title>Lewis Hamilton chiede più voce ai piloti: “Serve un posto al tavolo con la FIA”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 05:32:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton ha sollecitato una maggiore partecipazione dei piloti nelle decisioni regolamentari della Formula 1, chiedendo una rappresentanza ufficiale nelle discussioni con la FIA. Le sue parole hanno trovato apertura da parte dei team principal Fred Vasseur e James Vowles, che hanno confermato il coinvolgimento dei piloti nelle recenti consultazioni tecniche. Il dibattito resta aperto: più spazio ai protagonisti in pista o rischio di complicare ulteriormente il processo decisionale?</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton torna a far sentire la propria voce fuori dalla pista. Il sette volte campione del mondo ha chiesto che i piloti abbiano un ruolo più diretto nelle decisioni che riguardano il futuro della Formula 1, invocando un vero e proprio “posto al tavolo” nelle discussioni con la <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/04/20/f1-la-fia-cambia-le-regole-sulle-monoposto-2026/" data-type="post" data-id="171478">FIA </a>sui regolamenti tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta è arrivata durante il weekend di Miami, dopo una serie di incontri tra FIA, Formula 1 e team dedicati alle modifiche regolamentari già introdotte nel 2026 e a quelle previste per il 2027. Attualmente, infatti, la Commissione F1 non prevede una rappresentanza ufficiale dei piloti, considerati da Hamilton non veri “stakeholder” del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del britannico hanno subito acceso il dibattito nel paddock, trovando aperture importanti da parte di alcuni team principal. Il numero uno della Ferrari, Fred Vasseur, ha spiegato come il contributo dei piloti sia già stato preso in considerazione durante le recenti discussioni sulle power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo coinvolto i piloti nelle ultime settimane e il confronto è stato positivo”, ha dichiarato Vasseur. “Hanno una prospettiva diversa dalla nostra, ma il loro feedback viene ascoltato e riportato alla FIA. Non sono affatto esclusi dal processo.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea anche James Vowles, che ha sottolineato il lavoro svolto da Carlos Sainz Jr. nel suo ruolo di direttore della GPDA, l’associazione piloti. Secondo Vowles, il ferrarista è stato coinvolto direttamente nelle consultazioni con il responsabile tecnico FIA Nikolas Tombazis prima delle modifiche regolamentari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Carlos è stato ascoltato e consultato durante il processo”, ha spiegato Vowles. “Credo però che ci siano già molte persone attorno al tavolo decisionale e aggiungerne altre rischierebbe di complicare ulteriormente le discussioni.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Williams ha comunque aperto alla possibilità di una rappresentanza ufficiale dei piloti, magari attraverso un delegato incaricato di partecipare agli incontri preliminari con la FIA. Una soluzione che potrebbe permettere ai protagonisti in pista di avere maggiore voce sulle scelte tecniche e sportive che influenzeranno il futuro della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta di Hamilton riporta così al centro un tema sempre più discusso nel Circus: quanto peso debbano avere i piloti nelle decisioni strategiche di uno sport che, pur ruotando intorno a loro, continua a essere governato principalmente da team e federazione.</p>
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		<item>
		<title>Lando Norris apre alla Formula E: “Vorrei provarla presto”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 20:31:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lando Norris potrebbe presto mettersi al volante di una monoposto di Formula E. Il campione del mondo di Formula 1 ha infatti lasciato intendere di essere interessato a un futuro test nella categoria elettrica, dopo aver assistito all’E-Prix di Monaco come ospite del team Andretti. Il pilota della McLaren ha seguito il weekend insieme all’amico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lando Norris potrebbe presto mettersi al volante di una monoposto di Formula E. Il campione del mondo di Formula 1 ha infatti lasciato intendere di essere interessato a un futuro test nella categoria elettrica, dopo aver assistito all’<a href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/17/monaco-e-prix-2026-de-vries-trionfa-con-mahindra-rowland-vince-gara-2-e-riapre-il-mondiale/" data-type="post" data-id="172746">E-Prix di Monaco</a> come ospite del team Andretti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della McLaren ha seguito il weekend insieme all’amico Jake Dennis, campione Formula E 2023, rimanendo colpito dall’intensità delle gare e dal livello dei piloti presenti nel campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È stata la mia prima esperienza dal vivo in Formula E,” ha spiegato Norris. “Le gare sono molto più caotiche e imprevedibili di quanto immaginassi, ma proprio questo le rende divertenti da seguire.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Norris ha poi confermato di aver già discusso con diversi piloti della categoria della possibilità di provare una vettura elettrica:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Avevo intenzione di fare un po’ di guida con una Formula E a un certo punto.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il britannico, Formula 1 e Formula E sono discipline molto diverse, ma entrambe permettono ai piloti di sviluppare competenze utili. Norris ha sottolineato come la gestione dell’energia e le strategie di gara della Formula E rappresentino aspetti particolarmente interessanti anche per chi corre in F1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante queste dichiarazioni, non sembrano esserci segnali di un imminente passaggio definitivo alla serie elettrica. Norris resta infatti al centro del progetto McLaren, impegnato nella difesa del titolo mondiale conquistato nella stagione 2025.</p>
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		<title>Ford non cambia rotta: il futuro di Verstappen non influenzerà il progetto F1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 08:20:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[ford]]></category>
		<category><![CDATA[Formula uno]]></category>
		<category><![CDATA[Max Verstappen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ford ha ribadito che il proprio futuro in Formula 1 non dipende da Max Verstappen. Mark Rushbrook ha spiegato che la partnership con Red Bull è legata alla forza del team e non a un singolo pilota, nonostante i dubbi del campione olandese sul regolamento 2026 e i recenti addii nel team.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ford guarda avanti e conferma il proprio impegno in <a href="http://www.f1.com" target="_blank" rel="noopener">Formula 1</a>, indipendentemente dalle decisioni future di <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/22/max-verstappen-vittoria-cancellata-al-nurburgring-decisivo-un-errore-sulle-gomme/" data-type="post" data-id="170589">Max Verstappen</a>. A rassicurare l’ambiente è stato Mark Rushbrook, numero uno di Ford Performance, che ha ribadito come la partnership con Red Bull non sia legata alla presenza del quattro volte campione del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi mesi il nome di Verstappen è stato al centro di numerose speculazioni. L’olandese ha infatti espresso più volte dubbi sul futuro della Formula 1, criticando in particolare le nuove monoposto e il regolamento tecnico che entrerà in vigore nel 2026. Un cambiamento epocale che coinciderà proprio con il debutto ufficiale di <a href="https://www.giornalemotori.com/2024/04/25/ford-nuova-explorer-pronta-per-il-debutto/" data-type="post" data-id="136533">Ford </a>nel Circus accanto a Red Bull Powertrains.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il peso mediatico e sportivo del pilota olandese, Rushbrook ha chiarito che la scelta di Ford è stata fatta guardando alla solidità del team e alla sua cultura vincente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo scelto Red Bull per ciò che rappresenta come squadra e come mentalità, non per una singola persona”, ha spiegato il manager americano. “Ovviamente siamo felici di vedere Max correre con una vettura Red Bull-Ford e ci dispiacerebbe perderlo, ma questo non cambierebbe il nostro impegno in Formula 1”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole di Rushbrook arrivano in un momento delicato per la scuderia di Milton Keynes, reduce da una serie di addii eccellenti. Negli ultimi tempi hanno infatti lasciato figure chiave come Christian Horner, Helmut Marko, Adrian Newey e Jonathan Wheatley, mentre anche Gianpiero Lambiase sarebbe pronto a separarsi dal team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che inevitabilmente alimenta interrogativi sulla stabilità della squadra campione del mondo. Tuttavia, Ford non sembra intenzionata a farsi condizionare dai cambiamenti interni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Quando una persona importante lascia, è normale chiedersi perché e quali conseguenze possa avere”, ha aggiunto Rushbrook. “Ma nelle corse, come nella vita, conta soprattutto il modo in cui reagisci e riesci a restare forte”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un messaggio chiaro, che conferma la volontà di Ford di costruire un progetto a lungo termine in Formula 1, al di là dei singoli protagonisti.</p>
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		<title>Formula 1, Zak Brown attacca Red Bull: “La multiproprietà mina l’integrità sportiva”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 05:54:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tema della multiproprietà in Formula 1 torna al centro del dibattito. Il CEO della McLaren, Zak Brown, ha inviato una dura lettera al presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, chiedendo regole più severe per limitare le collaborazioni tra team appartenenti allo stesso gruppo. Nel mirino del manager americano c’è soprattutto il modello adottato da [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il tema della multiproprietà in Formula 1 torna al centro del dibattito. Il CEO della McLaren, Zak Brown, ha inviato una dura lettera al presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, chiedendo regole più severe per limitare le collaborazioni tra team appartenenti allo stesso gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mirino del manager americano c’è soprattutto il modello adottato da Red Bull GmbH, proprietaria sia di Red Bull Racing sia di Racing Bulls. Secondo Brown, una struttura di questo tipo rischia di compromettere la correttezza della competizione, creando situazioni in cui una squadra satellite possa favorire quella principale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Brown, da tempo critico nei confronti della doppia proprietà, sostiene che un sistema del genere sarebbe vietato nella maggior parte degli altri sport professionistici. In passato, ha ammesso, tali accordi potevano avere una funzione utile per garantire stabilità economica ai team minori. Oggi, però, con la Formula 1 economicamente più solida, ritiene che queste pratiche non siano più giustificabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella lettera, resa nota da <a href="https://racingnews365.com/" target="_blank" rel="noopener">RacingNews365</a>, Brown cita episodi specifici che, a suo dire, dimostrerebbero la necessità di un intervento normativo. Tra questi il Gran Premio di Singapore 2024, quando Daniel Ricciardo, allora pilota Racing Bulls, effettuò un pit stop all’ultimo giro per tentare il giro veloce. L’operazione riuscì, togliendo il punto bonus a Lando Norris e favorendo indirettamente Max Verstappen nella lotta mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altro caso contestato è quello del recente Gran Premio di Miami, dove Racing Bulls avrebbe chiesto a Liam Lawson di restituire la posizione a Verstappen dopo un episodio controverso al via. Secondo Brown, decisioni di questo tipo alimentano il sospetto di una collaborazione troppo stretta tra le due squadre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il CEO McLaren ha inoltre criticato i movimenti interni di personale tra i team Red Bull. In particolare, il passaggio immediato di Laurent Mekies da Racing Bulls a Red Bull nel luglio 2025, senza alcun periodo di gardening leave, viene indicato come esempio di un rapporto troppo permeabile tra le due strutture. Brown ha messo a confronto questo episodio con l’arrivo di Rob Marshall in McLaren, trasferimento che comportò nove mesi di stop forzato e un importante indennizzo economico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i punti sollevati figurano anche possibili vantaggi condivisi nello sviluppo tecnico, dall’utilizzo della galleria del vento ai software di progettazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal canto suo, Mohammed Ben Sulayem ha confermato che la FIA sta analizzando la questione. Pur sottolineando la complessità del tema, il presidente della Federazione ha ammesso di non considerare ideale la proprietà di due team da parte dello stesso gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Personalmente non credo che possedere due squadre sia la strada giusta”, ha dichiarato Ben Sulayem, aggiungendo che la FIA sta valutando se sia possibile introdurre modifiche regolamentari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Brown, infine, si è detto disponibile a proseguire il confronto con la Federazione per trovare una soluzione che garantisca maggiore trasparenza e indipendenza tra le squadre del mondiale.</p>
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		<title>Russell, il favorito che ora deve inseguire: la Mercedes scopre il fattore Antonelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 05:34:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel giro di poche gare, il mondiale di Formula 1 ha già cambiato equilibrio. Quello che sembrava destinato a diventare l’anno della consacrazione di George Russell si sta trasformando in una stagione molto più complessa del previsto. E il motivo ha un nome preciso: Kimi Antonelli. Alla vigilia del campionato, Russell era considerato il naturale [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nel giro di poche gare, il mondiale di Formula 1 ha già cambiato equilibrio. Quello che sembrava destinato a diventare l’anno della consacrazione di George Russell si sta trasformando in una stagione molto più complessa del previsto. E il motivo ha un nome preciso: Kimi Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia del campionato, Russell era considerato il naturale leader della nuova Mercedes. L’uomo scelto per riportare il team di Brackley al vertice dopo anni difficili, il pilota pronto a raccogliere definitivamente l’eredità dell’era Hamilton. La vittoria inaugurale in Australia sembrava confermare la narrativa: Mercedes competitiva, Russell maturo, mondiale finalmente alla portata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi, però, la stagione ha preso una direzione diversa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli non si è limitato a essere il giovane talento da accompagnare nella crescita. Ha iniziato a vincere. Tre successi consecutivi hanno cambiato il clima interno alla squadra e, soprattutto, la percezione esterna della gerarchia Mercedes. Perché in Formula 1 la velocità cambia tutto: le aspettative, le pressioni, i rapporti di forza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell oggi si trova nella posizione più scomoda possibile per un pilota di vertice: quella di dover difendere il proprio status all’interno del garage prima ancora che contro gli avversari esterni. E questo, spesso, pesa più della classifica stessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione ricorda molti precedenti storici della Formula 1. Quando un giovane senza paura comincia a vincere immediatamente, il pilota designato come leader entra inevitabilmente sotto esame. Ogni errore viene amplificato, ogni weekend senza risultato assume un significato diverso. Il problema per Russell non è soltanto il distacco in classifica, ma il rischio che il progetto tecnico e mediatico della Mercedes inizi lentamente a ruotare attorno ad Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non significa che Russell sia improvvisamente diventato un pilota inferiore. Anzi. Il britannico resta uno dei più completi della griglia: veloce sul giro secco, solido in gara, tecnicamente preparato. Ma la Formula 1 moderna vive di percezioni tanto quanto di cronometri. E in questo momento il paddock vede Antonelli come l’uomo del futuro e Russell come quello chiamato a reagire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È qui che si misura davvero il valore di un pilota di alto livello. Non quando tutto procede secondo programma, ma quando il ruolo di riferimento viene improvvisamente messo in discussione. Russell ha ancora tempo, esperienza e velocità per riprendersi il centro del progetto Mercedes. Ma deve farlo subito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché in Formula 1 nessuno aspetta. Nemmeno il tuo compagno di squadra.</p>
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		<title>F1, Ralf Schumacher spinge Hamilton e Alonso verso il ritiro: “È il momento di lasciare spazio ai giovani”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 20:29:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le parole di Ralf Schumacher riaprono il dibattito sul futuro dei veterani della Formula 1. L’ex pilota tedesco, oggi opinionista televisivo, ha infatti invitato Lewis Hamilton e Fernando Alonso a lasciare il Circus al termine della stagione 2026. Hamilton, approdato alla Ferrari dopo il clamoroso addio alla Mercedes, sta vivendo un’annata più positiva rispetto al [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le parole di Ralf Schumacher riaprono il dibattito sul futuro dei veterani della Formula 1. L’ex pilota tedesco, oggi opinionista televisivo, ha infatti invitato Lewis Hamilton e Fernando Alonso a lasciare il Circus al termine della stagione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton, approdato alla Ferrari dopo il clamoroso addio alla Mercedes, sta vivendo un’annata più positiva rispetto al difficile debutto in rosso del 2025. Il sette volte campione del mondo ha conquistato in Cina il suo primo podio con la Scuderia, ma nelle gare successive è stato ancora una volta messo in ombra dal compagno di squadra Charles Leclerc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Schumacher, il britannico non riuscirà a reggere il confronto con il monegasco nell’arco dell’intera stagione.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Hamilton è in una posizione migliore rispetto all’anno scorso, ma nel corso del campionato non avrà possibilità contro Leclerc”, ha dichiarato al podcast <em>Backstage Boxengasse</em> di Sky Deutschland.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il tedesco ha poi allargato il discorso anche ad Alonso, sostenendo che entrambi dovrebbero farsi da parte per favorire l’ingresso delle nuove generazioni.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Hamilton e Alonso hanno avuto carriere straordinarie in Formula 1, ma è arrivato il momento di liberare i loro sedili e dare una possibilità ai giovani.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Per Fernando Alonso il futuro resta ancora incerto. Lo spagnolo, che compirà 45 anni a luglio ed è diventato padre per la prima volta quest’anno, è in scadenza di contratto con Aston Martin. Il due volte campione del mondo ha spiegato che prenderà una decisione definitiva durante la pausa estiva.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“In estate dovrò decidere cosa fare. Non ci ho ancora riflettuto davvero a fondo: devo parlarne con la mia famiglia e con le persone a me vicine”, ha spiegato Alonso.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota asturiano non esclude comunque di continuare a correre anche lontano dalla Formula 1:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Se continuerò in F1, credo che il prossimo anno il progetto sarà più competitivo. Se invece smetterò, correrò sicuramente in altre categorie.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Schumacher ha infine indicato anche il possibile erede di Hamilton in Ferrari: Oliver Bearman. Secondo il tedesco, il giovane talento britannico della Haas avrebbe tutte le qualità per mettere in difficoltà persino Leclerc.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Se avesse la possibilità, Bearman potrebbe rappresentare una vera sfida per Charles Leclerc. Ne sono convinto.”</p>
</blockquote>
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		<item>
		<title>Ferrari, aggiornamenti a Miami sotto esame: preoccupa la mancata svolta</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/05/13/ferrari-aggiornamenti-a-miami-sotto-esame-preoccupa-la-mancata-svolta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ferrari-aggiornamenti-a-miami-sotto-esame-preoccupa-la-mancata-svolta</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:44:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari esce dal Gran Premio di Miami con più interrogativi che certezze. Il nuovo pacchetto di aggiornamenti portato sulla monoposto non ha prodotto il salto di prestazioni atteso, lasciando la Scuderia di Maranello ancora distante dai principali rivali in Formula 1. Le novità introdotte sulla vettura erano state pensate per colmare il divario con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari esce dal Gran Premio di Miami con più interrogativi che certezze. Il nuovo pacchetto di aggiornamenti portato sulla monoposto non ha prodotto il salto di prestazioni atteso, lasciando la Scuderia di Maranello ancora distante dai principali rivali in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le novità introdotte sulla vettura erano state pensate per colmare il divario con i team di vertice, ma il riscontro in pista è stato inferiore alle aspettative. Le Rosse non sono mai apparse realmente in lotta per le posizioni di vertice, confermando un trend di difficoltà nel tradurre gli sviluppi tecnici in prestazione immediata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere il quadro ancora più delicato sono le parole di Rob Smedley, ex ingegnere Ferrari, che ha definito “quasi devastante” la situazione legata al pacchetto di aggiornamenti. Il riferimento è soprattutto al rischio di una mancata correlazione tra i dati raccolti in simulazione e quelli riscontrati in pista, un problema che può rallentare in modo significativo il percorso di sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando gli aggiornamenti non funzionano come previsto, infatti, il team è costretto a rivedere e rielaborare le proprie soluzioni tecniche, con un inevitabile spreco di tempo e risorse. Un processo che può trasformarsi in un freno pesante in una stagione già complessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di Miami ha inoltre evidenziato come altri team abbiano fatto passi avanti più concreti. La concorrenza diretta ha mostrato una crescita più evidente, aumentando ulteriormente la pressione su una Ferrari chiamata a reagire rapidamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà, all’interno del team il messaggio resta improntato alla cautela. La dirigenza continua a considerare il pacchetto introdotto negli Stati Uniti come un passo nella direzione giusta, anche se i risultati in pista non hanno ancora confermato pienamente questa valutazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro a Maranello prosegue dunque con l’obiettivo di capire dove intervenire per sbloccare il potenziale della monoposto e ridurre il gap con i leader del campionato.</p>
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		<title>Il primo capolavoro di Hamilton: leader del Mondiale a soli 22 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:35:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 13 maggio 2007 entrò definitivamente nella storia della Formula 1. Sul tracciato del Circuit de Barcelona-Catalunya, un giovane Lewis Hamilton, appena arrivato nel Circus, conquistò un primato destinato a segnare un’epoca: diventare il più giovane pilota di sempre a guidare il campionato del mondo. Aveva soltanto 22 anni, 4 mesi e 6 giorni. A [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il 13 maggio 2007 entrò definitivamente nella storia della Formula 1. Sul tracciato del Circuit de Barcelona-Catalunya, un giovane Lewis Hamilton, appena arrivato nel Circus, conquistò un primato destinato a segnare un’epoca: diventare il più giovane pilota di sempre a guidare il campionato del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aveva soltanto 22 anni, 4 mesi e 6 giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A consegnargli la vetta della classifica fu il secondo posto ottenuto nel Gran Premio di Spagna, alle spalle della Ferrari di Felipe Massa. Un risultato sufficiente per scavalcare il compagno di squadra in McLaren, Fernando Alonso, campione del mondo in carica e idolo del pubblico di casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton cancellò così un record che resisteva dal 1960, quando Bruce McLaren aveva raggiunto la leadership iridata a 22 anni, 5 mesi e 8 giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma più del record impressionava il modo in cui quel ragazzo britannico stava rivoluzionando la Formula 1. Al debutto assoluto nella categoria, Hamilton aveva già conquistato quattro podi consecutivi nelle prime quattro gare stagionali: terzo in Australia e poi tre secondi posti di fila in Malesia, Bahrain e Spagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una continuità impressionante per un rookie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Barcellona, mentre Massa dominava la corsa, il momento chiave arrivò al via: Alonso tentò un attacco aggressivo sul ferrarista alla prima curva, finendo però largo nella via di fuga. Un errore pesante che compromise la sua gara e permise a Hamilton di consolidare il secondo posto e la leadership mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fu anche uno dei primi segnali della crescente tensione interna alla McLaren. Da una parte il due volte campione del mondo Alonso, dall’altra il giovane debuttante che stava rapidamente conquistando squadra, pubblico e paddock. La rivalità tra i due avrebbe incendiato tutta la stagione 2007.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Hamilton quell’anno si sarebbe concluso con un’amarezza enorme: il titolo sfumato all’ultima gara per un solo punto, vinto dalla Ferrari di Kimi Räikkönen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, guardando oggi quel pomeriggio di Barcellona, appare chiaro come il mondo della Formula 1 avesse appena assistito alla nascita di una leggenda. Hamilton avrebbe poi conquistato sette titoli mondiali, entrando nell’élite assoluta dello sport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quel record di precocità sarebbe rimasto imbattuto per quasi due decenni, fino all’arrivo di Kimi Antonelli, nuovo talento Mercedes, capace nel 2026 di abbassare ulteriormente il limite diventando leader del mondiale a soli 19 anni.</p>
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		<title>Kimi Antonelli incanta la Formula 1, ma Wolff frena l’entusiasmo: “Bisogna proteggerlo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 08:54:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre vittorie consecutive, leadership nel Mondiale e prestazioni da veterano: Andrea Kimi Antonelli sta vivendo un inizio di stagione straordinario in Formula 1. A soli 19 anni, il talento italiano della Mercedes ha conquistato anche il Gran Premio di Miami, consolidando il primo posto in classifica con 20 punti di vantaggio sul compagno di squadra [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Tre vittorie consecutive, leadership nel Mondiale e prestazioni da veterano: Andrea Kimi Antonelli sta vivendo un inizio di stagione straordinario in Formula 1. A soli 19 anni, il talento italiano della Mercedes ha conquistato anche il Gran Premio di Miami, consolidando il primo posto in classifica con 20 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Numeri impressionanti che stanno alimentando entusiasmo e aspettative enormi attorno al giovane bolognese. Ma in casa Mercedes prevale la prudenza. Il team principal Toto Wolff ha infatti lanciato un messaggio chiaro: Antonelli va protetto dalla pressione mediatica e dall’eccessiva esposizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il problema più grande è l’entusiasmo italiano”, ha spiegato Wolff dopo la gara di Miami. “Ora che l’Italia non si è qualificata ai Mondiali di calcio, si parla soltanto di Jannik Sinner e Antonelli. Dopo la vittoria di Sinner a Madrid, loro due sono diventati delle superstar”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il manager austriaco, il rischio è che il giovane pilota venga travolto troppo presto dalle aspettative. “Ci sono richieste continue da parte dei media e degli sponsor. Dobbiamo tenere il freno tirato”, ha sottolineato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fondamentale, in questo senso, il ruolo della famiglia. Presente accanto a Wolff durante l’incontro con la stampa, il padre Marco Antonelli è stato indicato come uno dei principali punti di equilibrio nella crescita del figlio. “È il primo a calmarlo anche quando vince”, ha raccontato Wolff.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo della Mercedes è chiaro: costruire il futuro senza bruciare le tappe. “Questa è una maratona, non uno sprint. Kimi ha il potenziale per vincere tanti Mondiali nei prossimi dieci o quindici anni. Non vogliamo compromettere tutto per aspettative troppo alte”, ha aggiunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l’invito alla calma, Wolff non ha nascosto l’ammirazione per il rendimento del suo pilota. “Quella di Miami è stata la sua miglior gara finora. Mi ha ricordato i tempi del karting: nessun errore, tutto perfetto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che confermano come Antonelli non sia più soltanto una promessa del motorsport, ma una realtà già capace di lottare per il titolo mondiale. E mentre l’Italia sogna un nuovo campione in Formula 1, la Mercedes prova a gestire con attenzione l’ascesa di un talento destinato a segnare un’epoca.</p>
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		<title>Austria 2002, il discusso ordine Ferrari a Barrichello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 12:44:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d’Austria del 2002, disputato esattamente 24 anni fa, resta uno degli episodi più controversi nella storia della Formula 1. Quella che avrebbe dovuto essere una tranquilla doppietta Ferrari si trasformò invece in un clamoroso caso mediatico, destinato a segnare profondamente il rapporto tra sport e ordini di squadra. Sul circuito dell’A1-Ring, fu [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio d’Austria del 2002, disputato esattamente 24 anni fa, resta uno degli episodi più controversi nella storia della Formula 1. Quella che avrebbe dovuto essere una tranquilla doppietta Ferrari si trasformò invece in un clamoroso caso mediatico, destinato a segnare profondamente il rapporto tra sport e ordini di squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul circuito dell’A1-Ring, fu Rubens Barrichello a conquistare la pole position, rifilando circa tre decimi a Ralf Schumacher, con Michael Schumacher terzo in griglia. In gara, il pilota brasiliano mantenne saldamente il comando, controllando il ritmo e costruendo un vantaggio superiore ai quattro secondi dopo la sequenza dei pit stop.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma nel finale arrivò la decisione destinata a scatenare la polemica: Ferrari ordinò a Barrichello di cedere la vittoria a Michael Schumacher.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta che apparve subito difficile da comprendere. Schumacher aveva infatti già dominato l’inizio della stagione, vincendo quattro delle prime cinque gare e accumulando 21 punti di vantaggio su Juan Pablo Montoya nella classifica mondiale. Nonostante ciò, il team di Maranello fece valere un accordo interno stabilito prima della corsa: il pilota Ferrari in testa prima dell’ultima sosta avrebbe dovuto lasciare il successo al tedesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Barrichello, pur riluttante, eseguì l’ordine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio avvenne all’ultimo giro, in modo tanto evidente quanto imbarazzante: il brasiliano rallentò vistosamente all’uscita dell’ultima curva, permettendo a Michael Schumacher di superarlo sul traguardo per appena 182 millesimi di secondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La reazione del pubblico fu immediata. Dagli spalti piovvero fischi assordanti contro la Ferrari, mentre sul podio si consumò un’altra scena surreale: Schumacher, consapevole del malcontento generale, rifiutò il gradino più alto e invitò Barrichello a salire al centro, consegnandogli anche il trofeo del vincitore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA intervenne poco dopo con una multa complessiva da un milione di euro inflitta a Ferrari, Schumacher e Barrichello. Curiosamente, però, la sanzione non riguardò l’ordine di squadra in sé, ma la violazione del protocollo del podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le polemiche continuarono per mesi e portarono infine a una decisione storica: il 28 ottobre 2002 la FIA vietò ufficialmente gli ordini di squadra in grado di influenzare il risultato delle gare. Una norma rimasta in vigore fino al 2011.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Col senno di poi, quella strategia si rivelò del tutto inutile. Michael Schumacher dominò infatti il mondiale 2002, conquistando il suo quinto titolo iridato con un bottino finale di punti addirittura doppio rispetto a quello di Barrichello.</p>
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		<title>Palmer avverte Ferrari: “Hamilton e Leclerc? Fred Vasseur non potrà controllarli”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 12:41:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ex pilota di Formula 1 Jolyon Palmer ritiene che la Ferrari potrebbe trovarsi presto ad affrontare una situazione difficile da gestire tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc, qualora la monoposto di Maranello diventasse abbastanza competitiva da lottare stabilmente per il titolo mondiale. Finora il rapporto tra i due piloti della Scuderia è apparso sereno, complice [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L’ex pilota di Formula 1 Jolyon Palmer ritiene che la Ferrari potrebbe trovarsi presto ad affrontare una situazione difficile da gestire tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc, qualora la monoposto di Maranello diventasse abbastanza competitiva da lottare stabilmente per il titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Finora il rapporto tra i due piloti della Scuderia è apparso sereno, complice anche una stagione in cui Ferrari non è ancora riuscita a inserirsi con continuità nella lotta al vertice contro Mercedes. Tuttavia, secondo Palmer, la convivenza potrebbe cambiare radicalmente nel momento in cui entrambi si ritrovassero con una vettura vincente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parlando al podcast <em>F1 Nation</em>, l’ex pilota britannico ha sottolineato come l’ambizione personale giochi un ruolo inevitabile in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“C’è sempre una componente di ego, in tutti i piloti”, ha spiegato Palmer. “Non puoi accettare il secondo posto, devi pensare di essere il migliore e che quel titolo sia tuo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Palmer, la combinazione all’interno del box Ferrari è potenzialmente esplosiva: da una parte Hamilton, sette volte campione del mondo; dall’altra Leclerc, considerato uno dei talenti generazionali della sua epoca ma ancora a caccia del primo titolo iridato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non credo che Fred Vasseur riuscirebbe davvero a gestire la situazione se i due avessero lo stesso passo e la miglior macchina in griglia”, ha aggiunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tensioni interne ai team non sono certo una novità in Formula 1. Palmer ha ricordato i celebri scontri tra Hamilton e Nico Rosberg ai tempi della Mercedes, culminati anche in incidenti in pista come quello di Barcellona 2016. Un contrasto ben diverso rispetto alla convivenza molto più tranquilla vista recentemente in McLaren tra Lando Norris e Oscar Piastri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ex pilota ha poi commentato anche il metodo adottato all’epoca da Toto Wolff, che arrivò perfino a minacciare di sospendere entrambi i suoi piloti dopo alcuni episodi controversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Toto disse che forse avrebbe dovuto lasciarli fuori per una gara, ma era solo una minaccia”, ha spiegato Palmer. “Non puoi davvero arrivare dopo Barcellona e dire: ‘bene, mettiamo due riserve’. E non puoi nemmeno sostituirne solo uno, sarebbe ingiusto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Palmer, dunque, certe rivalità sono inevitabili quando due grandi personalità condividono lo stesso box.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Alla fine ci sono contratti, interessi e soprattutto caratteri forti. Se hai due piloti così competitivi, per un team principal è impossibile evitare completamente il conflitto”.</p>
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		<title>Alonso fiducioso: “Aston Martin sarà più forte nel 2026, non ho dubbi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 09:37:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante un avvio di stagione 2026 estremamente complicato, Fernando Alonso guarda al futuro con fiducia e si dice convinto che Aston Martin riuscirà a compiere un deciso passo avanti già dal prossimo anno. La partnership tra Aston Martin e Honda, attesissima alla vigilia del campionato, non ha finora rispettato le aspettative. Tra problemi di affidabilità [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nonostante un avvio di stagione 2026 estremamente complicato, Fernando Alonso guarda al futuro con fiducia e si dice convinto che Aston Martin riuscirà a compiere un deciso passo avanti già dal prossimo anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partnership tra Aston Martin e Honda, attesissima alla vigilia del campionato, non ha finora rispettato le aspettative. Tra problemi di affidabilità e una monoposto poco competitiva, il team britannico ha vissuto un inizio di stagione difficile, lontano dalla lotta per i punti. Solo al Gran Premio di Miami entrambe le vetture sono riuscite per la prima volta a vedere la bandiera a scacchi, senza però ottenere risultati significativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il momento delicato, Alonso non perde l’ottimismo. Il due volte campione del mondo ha ribadito di credere pienamente nel progetto tecnico della squadra e nella crescita prevista nei prossimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non ho alcun dubbio che l’anno prossimo saremo più competitivi. Se così non fosse, significherebbe che stiamo andando indietro”, ha dichiarato lo spagnolo ai media internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il team principal della Aston Martin ha recentemente espresso fiducia nel potenziale della vettura, sostenendo che la base tecnica possa permettere alla squadra di tornare nelle posizioni di vertice una volta risolti i principali problemi emersi in questa prima parte di stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Alonso, il 2026 rappresenta soltanto il primo passo di un progetto destinato a maturare nel tempo. Il pilota spagnolo ritiene che aggiornamenti tecnici e miglioramenti alla power unit possano cambiare progressivamente il volto della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Stiamo vivendo il momento più difficile dell’anno, ma sono sicuro che miglioreremo gara dopo gara, quando arriveranno gli sviluppi e riusciremo a sistemare alcuni problemi”, ha spiegato Alonso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ex ferrarista ha infine sottolineato come il secondo anno della collaborazione sarà decisivo per vedere il reale potenziale del progetto Aston Martin-Honda: “Nel secondo anno saremo molto più preparati rispetto a quanto lo siamo stati all’inizio di questa avventura”.</p>
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		<title>Sargeant esalta Verstappen: “Nel WEC prenderebbe a calci tutti”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 05:50:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[Verstappen]]></category>
		<category><![CDATA[WEC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Logan Sargeant è convinto che Max Verstappen dominerebbe anche nel Mondiale Endurance qualora il quattro volte campione del mondo decidesse di passare al WEC, soprattutto dopo le crescenti indiscrezioni che lo collegano a un possibile futuro con Ford Motor Company alla 24 Ore di Le Mans. Il futuro del pilota olandese in Formula 1 continua [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Logan Sargeant è convinto che Max Verstappen dominerebbe anche nel Mondiale Endurance qualora il quattro volte campione del mondo decidesse di passare al WEC, soprattutto dopo le crescenti indiscrezioni che lo collegano a un possibile futuro con Ford Motor Company alla 24 Ore di Le Mans.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro del pilota olandese in Formula 1 continua infatti a far discutere. Verstappen è stato tra i critici più severi delle attuali regolamentazioni della F1 e, parallelamente, sta coltivando sempre più il suo interesse per le gare endurance GT, inclusa la prossima 24 Ore del Nürburgring.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ford, partner di Red Bull nel progetto power unit per la Formula 1, ha manifestato apertamente il desiderio di vedere Verstappen al volante della futura Hypercar del marchio americano a Le Mans, dove Ford tornerà nella classe regina nel 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mark Rushbrook, direttore globale di Ford Performance, ha dichiarato durante la 6 Ore di Spa-Francorchamps che l’operazione potrebbe persino essere compatibile con un eventuale impegno continuativo di Verstappen in Formula 1:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Mi piacerebbe molto vedere Max correre con noi. Sarebbe incredibile per Ford e per tutto il motorsport, ma devono allinearsi tanti fattori.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i più entusiasti dell’idea c’è Logan Sargeant, oggi impegnato nel WEC in classe LMGT3 e destinato al salto nella categoria Hypercar dalla prossima stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“In questo momento Max è il miglior pilota che abbia mai visto”, ha dichiarato Sargeant. “Se potessi condividere una macchina con lui sarebbe un enorme privilegio e anche un enorme vantaggio.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ex pilota Williams non ha dubbi sull’impatto che Verstappen avrebbe nel campionato endurance:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“È il pilota più veloce al mondo. Probabilmente prenderebbe a calci tutti. Preferirei averlo nella mia macchina piuttosto che contro.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Sargeant, l’adattamento del campione Red Bull sarebbe immediato, anche grazie all’esperienza accumulata in Formula 1 e ai suoi recenti impegni nelle GT con il team Verstappen Racing, dove utilizza una Mercedes-AMG GT3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per lui sarebbe praticamente plug-and-play”, ha aggiunto l’americano. “Puoi imparare tantissimo da uno come Max.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sargeant ha poi sottolineato come Verstappen riesca spesso a fare la differenza anche senza avere necessariamente la vettura dominante:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Non vinci quattro mondiali senza avere una velocità incredibile. Anche quando non ha la macchina migliore trova sempre il modo di ottenere il massimo. Non tutti sono capaci di farlo.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">L’ipotesi di vedere Verstappen a Le Mans resta per ora soltanto uno scenario affascinante, ma il crescente interesse del pilota olandese per l’endurance e il coinvolgimento diretto di Ford rendono questa possibilità sempre meno irrealistica.</p>
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		<title>Zak Brown propone una F1 con 20 gare fisse e un sistema di rotazione per espandere il calendario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 13:33:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il CEO di McLaren Racing, Zak Brown, ha avanzato una proposta destinata a far discutere il mondo della Formula 1: fissare 20 Gran Premi permanenti nel calendario e introdurre un sistema di rotazione per ulteriori otto eventi. L’obiettivo, secondo Brown, sarebbe quello di permettere al campionato di continuare la propria espansione globale senza aumentare ulteriormente [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il CEO di McLaren Racing, Zak Brown, ha avanzato una proposta destinata a far discutere il mondo della Formula 1: fissare 20 Gran Premi permanenti nel calendario e introdurre un sistema di rotazione per ulteriori otto eventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo, secondo Brown, sarebbe quello di permettere al campionato di continuare la propria espansione globale senza aumentare ulteriormente il carico di lavoro su piloti, team e personale, già messo a dura prova da una stagione definita “piuttosto brutale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervenendo a un evento a margine del Gran Premio di Miami, Brown ha sottolineato come la crescita della F1 non mostri segnali di rallentamento: “Il successo è la vittoria”, ha scherzato inizialmente, prima di aggiungere che la salute complessiva del campionato è solida e in continua crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non vedo particolari ostacoli, se non quelli legati al contesto globale, che riguardano tutti. La Formula 1 sta andando sempre più forte”, ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, la domanda di nuovi Gran Premi è aumentata costantemente, con diversi Paesi in attesa di entrare in calendario. Circuiti storici come Circuit de Spa-Francorchamps e il Circuit de Barcelona-Catalunya hanno già avviato sistemi di alternanza, mentre il ritorno di eventi come il Gran Premio del Portogallo e quello della Turchia conferma la tendenza a una rotazione più ampia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche altre nazioni, tra cui Sudafrica, Thailandia e Corea del Sud, stanno spingendo per ottenere un posto fisso nel calendario, aumentando la pressione su uno spazio sempre più limitato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente il regolamento della Formula 1 consente fino a 25 gare, ma Brown si dice contrario a un’ulteriore espansione oltre le 24 già previste. Da qui la sua proposta: 20 appuntamenti fissi e otto gare a rotazione biennale, per consentire una copertura geografica più ampia senza sovraccaricare il calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non possiamo correre più di 24 volte all’anno”, ha ribadito. “È già un calendario estremamente impegnativo. Il sistema di rotazione permetterebbe di espanderci fino a 28 mercati senza aumentare il numero totale di gare”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta si inserisce in un dibattito sempre più acceso sul futuro del calendario della F1, diviso tra la necessità di crescita globale e la sostenibilità del carico di lavoro per gli addetti ai lavori.</p>
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		<title>Red Bull in ripresa a Miami: Mekies parla di “passo definitivo in avanti”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 13:31:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[Formula uno]]></category>
		<category><![CDATA[Red Bull]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Red Bull sembra aver invertito la rotta dopo un avvio di stagione complicato. Secondo il team principal Laurent Mekies, gli ultimi aggiornamenti introdotti sulla monoposto rappresentano un “passo definitivo in avanti”, evidenziato soprattutto dalle prestazioni viste nel Gran Premio di Miami. Dopo essere rimasta lontana dalla lotta per le vittorie nelle prime gare del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Red Bull sembra aver invertito la rotta dopo un avvio di stagione complicato. Secondo il team principal Laurent Mekies, gli ultimi aggiornamenti introdotti sulla monoposto rappresentano un “passo definitivo in avanti”, evidenziato soprattutto dalle prestazioni viste nel Gran Premio di Miami.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo essere rimasta lontana dalla lotta per le vittorie nelle prime gare del nuovo ciclo regolamentare, la scuderia di Milton Keynes ha mostrato segnali concreti di crescita. A Miami, Max Verstappen ha conquistato il secondo posto in qualifica alle spalle del leader del mondiale Kimi Antonelli, per poi chiudere la gara in quinta posizione dopo un testacoda al primo giro che ne ha compromesso la corsa al podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mekies ha sottolineato come il progresso sia evidente anche nei numeri: “Dal Giappone, dove eravamo a 1,2 secondi dalla pole, alla Cina a 1,0 secondi, fino a Miami dove siamo scesi a meno di due decimi in qualifica, il miglioramento è significativo e superiore a quanto mostrato finora in stagione”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i progressi, il dirigente Red Bull mantiene un approccio prudente: la vettura non è ancora al livello dei primi due posti in gara, ma potrebbe inserirsi stabilmente nella lotta per la terza, quarta e quinta posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore elemento da considerare è la strategia degli avversari: Mercedes non ha ancora introdotto il proprio pacchetto di aggiornamenti più importante, atteso per il Gran Premio del Canada, mentre Red Bull continuerà lo sviluppo della monoposto con evoluzioni probabilmente meno estese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non abbiamo ancora risolto tutto – ha concluso Mekies – ma il passo avanti è chiaro. Sappiamo che la competizione continuerà a evolversi e anche noi abbiamo ancora margine di crescita”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sensazione, nel paddock, è che la Red Bull stia gradualmente tornando a inserirsi nella lotta ai vertici, anche se la strada per tornare stabilmente alla vittoria resta ancora aperta.</p>
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		<title>Hamilton contro la FIA: “I piloti devono avere un posto al tavolo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 08:53:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton torna a far sentire la propria voce e punta il dito contro l’attuale gestione della Formula 1. Il sette volte campione del mondo ha chiesto apertamente alla FIA di coinvolgere maggiormente i piloti nelle decisioni che riguardano il futuro del campionato, sottolineando come chi scende in pista ogni weekend non abbia ancora un [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton torna a far sentire la propria voce e punta il dito contro l’attuale gestione della Formula 1. Il sette volte campione del mondo ha chiesto apertamente alla FIA di coinvolgere maggiormente i piloti nelle decisioni che riguardano il futuro del campionato, sottolineando come chi scende in pista ogni weekend non abbia ancora un reale peso nelle discussioni regolamentari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del britannico arrivano in un momento delicato per la F1, dopo le numerose modifiche introdotte per la stagione 2026 in seguito alle critiche ricevute dalle prime gare dell’anno. I cambiamenti apportati in vista del Gran Premio di Miami hanno diviso il paddock: c’è chi li considera un passo nella giusta direzione e chi, invece, ritiene che siano solo interventi superficiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la FIA abbia recentemente riconosciuto “il prezioso contributo dei piloti” nelle discussioni sulle future power unit del 2027, Hamilton evidenzia come i protagonisti della pista restino comunque esclusi dalle decisioni finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Collaboriamo con la FIA e con la Formula 1, ma non abbiamo un posto al tavolo”, ha dichiarato il pilota britannico. “Non siamo considerati stakeholder e credo che questo debba cambiare.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha poi utilizzato il tema degli pneumatici Pirelli per spiegare meglio il suo punto di vista. Durante alcuni test effettuati con il costruttore italiano, il campione inglese avrebbe invitato direttamente i tecnici a confrontarsi con i piloti per sviluppare un prodotto migliore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non vogliamo criticare le gomme”, ha spiegato. “Sappiamo che Pirelli è in grado di realizzare un ottimo prodotto, ma i feedback spesso arrivano da persone che non hanno mai guidato una monoposto. Per questo chiediamo di essere ascoltati.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hamilton, un dialogo più diretto tra FIA, Formula 1 e piloti potrebbe contribuire a migliorare lo spettacolo e la qualità del campionato. “Siamo qui perché vogliamo vedere questo sport crescere e avere successo”, ha concluso. “Per riuscirci dobbiamo lavorare insieme molto di più.”</p>
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		<title>F1, la FIA apre il caso multiproprietà: Ben Sulayem contro i team “doppi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 20:25:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA torna a interrogarsi sulla multiproprietà in Formula 1. Il presidente Mohammed Ben Sulayem ha confermato che la federazione sta valutando gli aspetti etici e sportivi legati al possesso di più team da parte dello stesso gruppo. Al centro del dibattito ci sono [Red Bull](https://www.redbull.com?utm_source=chatgpt.com), proprietaria di due scuderie, e il possibile interesse di [Mercedes-Benz](https://www.mercedes-benz.com?utm_source=chatgpt.com) per una quota di Alpine. Ben Sulayem ha espresso dubbi sul sistema, sottolineando il rischio di compromettere l’integrità sportiva della Formula 1.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La questione della multiproprietà in Formula 1 torna a far discutere e questa volta anche la FIA sembra pronta a intervenire. Il presidente della federazione, Mohammed Ben Sulayem, ha infatti confermato che l’organo di governo del motorsport sta valutando attentamente gli aspetti etici e sportivi legati al possesso di più squadre da parte dello stesso gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da oltre vent’anni <a href="https://www.redbull.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Red Bull</a> controlla due team in Formula 1, una situazione che ha spesso alimentato dubbi sull’effettiva indipendenza delle scuderie coinvolte. Le polemiche si sono riaccese dopo il recente cambio ai vertici della Red Bull Racing: l’ex team principal Christian Horner è stato sostituito nel giro di pochi giorni da Laurent Mekies, proveniente proprio dal team satellite Racing Bulls.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A riaccendere ulteriormente il dibattito è anche la situazione legata ad Alpine. <a href="https://www.mercedes-benz.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Mercedes-Benz</a> sarebbe infatti interessata alla quota del 24% detenuta da un gruppo di investitori guidato da <a href="https://otrocapital.com/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Otro Capital</a>. Nel consorzio figurano nomi illustri come Ryan Reynolds, Rob McElhenney, il quarterback NFL Patrick Mahomes e il golfista Rory McIlroy.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il valore della partecipazione, acquistata nel 2023 per circa 200 milioni di euro, sarebbe oggi quadruplicato fino a raggiungere gli 800 milioni. Tra gli interessati all’operazione ci sarebbe anche Horner.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i più critici verso il sistema della multiproprietà c’è da tempo il CEO della McLaren, Zak Brown, che ha definito questo modello incompatibile con l’equità sportiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Nei principali sport mondiali la comproprietà è vietata quasi ovunque”, ha dichiarato Brown. “Esiste un rischio concreto di compromettere l’integrità della competizione.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole condivise almeno in parte anche da Ben Sulayem, che non ha nascosto le proprie perplessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Possedere due squadre non credo sia la strada giusta”, ha spiegato il presidente FIA. “Stiamo analizzando la questione perché è un’area molto complessa. Dobbiamo capire se sia consentito e soprattutto se sia corretto dal punto di vista sportivo.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il numero uno della FIA ha infine sottolineato come il rischio maggiore sia quello di perdere lo spirito competitivo che da sempre rappresenta il cuore della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Se viene meno lo spirito sportivo”, ha concluso, “credo che anche il sostegno verso questo sistema finirà inevitabilmente per diminuire.”</p>
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		<title>Formula 1, Stella elogia la nuova Red Bull: “Soluzioni intelligenti e innovative”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:50:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il weekend del GP di Miami ha segnato una nuova fase nella battaglia tecnica nella stagione 2026. Quasi tutti i team hanno introdotto importanti pacchetti di aggiornamenti, ma secondo Andrea Stella è stata soprattutto la nuova filosofia aerodinamica della Red Bull a catturare l’attenzione del paddock. Il team principal della McLaren ha definito “molto interessante” [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il weekend del GP di Miami ha segnato una nuova fase nella battaglia tecnica nella stagione 2026. Quasi tutti i team hanno introdotto importanti pacchetti di aggiornamenti, ma secondo Andrea Stella è stata soprattutto la nuova filosofia aerodinamica della <a href="https://www.redbullracing.com/int-en?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Red Bull</a> a catturare l’attenzione del paddock.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal della <a href="https://www.mclaren.com/racing/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">McLaren</a> ha definito “molto interessante” il nuovo design delle fiancate della RB22, sottolineando come ogni squadra stia studiando attentamente le soluzioni introdotte dal team di Milton Keynes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel paddock di Miami gli aggiornamenti più visibili erano stati quelli relativi all’ala posteriore “stile Macarena”, ispirata al concetto Ferrari e adottata da Red Bull. Tuttavia, Stella ha spiegato che l’aspetto tecnicamente più intrigante riguarda proprio la zona delle sidepod della monoposto guidata da Max Verstappen e Isack Hadjar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per chi è interessato all’aspetto tecnico, stiamo vivendo una fase davvero molto interessante,” ha dichiarato Stella ai media. “Il concetto di sidepod introdotto da Red Bull è molto diverso rispetto a quello adottato, ad esempio, da Mercedes e Ferrari, mentre lo stile McLaren è ancora differente.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l’ingegnere italiano, la Formula 1 è ancora lontana da una convergenza tecnica tra le varie monoposto, situazione che invece si era verificata negli ultimi anni del precedente ciclo regolamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“A un certo punto ci sarà una stabilizzazione e una convergenza dei concetti, ma al momento sembriamo ancora piuttosto lontani da quella fase,” ha spiegato. “Ci sarà un processo continuo di osservazione reciproca e di sperimentazione: ogni team analizzerà il concetto Red Bull per comprenderne i vantaggi.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stella ha poi elogiato l’approccio progettuale del team campione del mondo: “Sono stati molto intelligenti e innovativi nel modo in cui hanno sfruttato alcune concessioni regolamentari per introdurre questa geometria.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il numero uno McLaren ritiene che le monoposto attuali mostrino ancora filosofie profondamente differenti: “Non significa che non esistano già alcune direzioni comuni, ma rispetto alle vetture del 2025 siamo ancora lontani da un design simile tra tutte le squadre.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole di Stella confermano come la battaglia aerodinamica sia appena entrata nel vivo e come la ricerca del vantaggio tecnico continui a rappresentare il cuore dello sviluppo in Formula 1.</p>
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		<title>Leclerc vuole spiegazioni dalla Ferrari dopo la gara di Miami</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 17:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc lascia il Miami International Autodrome con più dubbi che certezze. Il Gran Premio della Florida, iniziato sotto i migliori auspici, si è trasformato in una gara complicata per il monegasco, scivolato dal sesto posto al traguardo all’ottavo finale dopo una penalità. Eppure, il weekend sembrava promettere tutt’altro. Terzo nella Sprint e nuovamente terzo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc lascia il Miami International Autodrome con più dubbi che certezze. Il Gran Premio della Florida, iniziato sotto i migliori auspici, si è trasformato in una gara complicata per il monegasco, scivolato dal sesto posto al traguardo all’ottavo finale dopo una penalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, il weekend sembrava promettere tutt’altro. Terzo nella Sprint e nuovamente terzo in griglia per la gara lunga, il pilota Ferrari era partito con ambizioni concrete di podio. Nelle prime battute, infatti, Leclerc si è inserito in un acceso confronto per la leadership con Kimi Antonelli e Lando Norris, mostrando un passo in linea con i migliori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi, però, qualcosa si è incrinato. Giro dopo giro, la SF-26 ha iniziato a perdere competitività, con un degrado gomme più accentuato del previsto che ha spalancato la porta agli inseguitori. Oscar Piastri e George Russell si sono fatti sotto, mentre la Ferrari faticava a mantenere il ritmo dei battistrada.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento chiave è arrivato con la sosta anticipata di Russell, che ha costretto il muretto Ferrari a reagire immediatamente. Una scelta che non ha pagato: da quel momento la gara di Leclerc è progressivamente deragliata, fino all’ultimo giro caotico proprio contro il britannico, nella lotta per il podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel post-gara, il ferrarista non ha nascosto la propria frustrazione: “Con la gomma media non eravamo competitivi, il degrado era enorme. Con la hard è andata un po’ meglio nel finale, ma non siamo mai stati al livello della Sprint”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un calo di prestazione netto e, al momento, inspiegabile. Per questo Leclerc chiede risposte: “Dobbiamo analizzare tutto. Abbiamo perso molta performance rispetto a prima e voglio capire esattamente cosa sia successo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In casa Ferrari si apre così un nuovo fronte di analisi. A Miami, più del risultato, pesa l’interrogativo tecnico: perché una monoposto veloce il sabato si è improvvisamente smarrita la domenica?</p>
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		<title>F1, possibile ritorno di un GP cancellato: Bahrain favorito, Arabia Saudita spinge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 05:37:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 e la FIA stanno valutando l’ipotesi di reinserire almeno uno dei Gran Premi cancellati a inizio stagione, dopo lo stop alle gare in Medio Oriente causato dal conflitto regionale. Le prove in Bahrain e Saudi Arabia, inizialmente previste ad aprile, erano state annullate a seguito dell’escalation militare che ha coinvolto anche Iran. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/06/f1-possibile-ritorno-di-un-gp-cancellato-bahrain-favorito-arabia-saudita-spinge/">F1, possibile ritorno di un GP cancellato: Bahrain favorito, Arabia Saudita spinge</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Formula 1</strong> e la <a href="http://www.fia.com" target="_blank" rel="noopener">FIA </a>stanno valutando l’ipotesi di reinserire almeno uno dei Gran Premi cancellati a inizio stagione, dopo lo stop alle gare in Medio Oriente causato dal conflitto regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prove in Bahrain e Saudi Arabia, inizialmente previste ad aprile, erano state annullate a seguito dell’escalation militare che ha coinvolto anche Iran. Tuttavia, il comunicato ufficiale lasciava aperta la possibilità di una ricollocazione nel corso della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto emerso, una finestra concreta potrebbe essere individuata nel weekend del <strong>2-4 ottobre</strong>, tra i Gran Premi di Azerbaijan e Singapore. Il CEO della F1, Stefano Domenicali, ha recentemente ammesso che “forse potremo recuperarne uno”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista della FIA, il Bahrain rappresenta l’opzione preferita, anche per motivi logistici: parte del materiale è già presente nel Paese. L’Arabia Saudita, però, starebbe esercitando forti pressioni per rientrare nel calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema principale resta la congestione del calendario: dopo la pausa estiva sono già previste <strong>11 gare in 16 weekend</strong>, e l’aggiunta di un ulteriore appuntamento rischierebbe di mettere sotto forte pressione team e personale. Tra le ipotesi allo studio c’è anche un finale di stagione con quattro gare consecutive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle soluzioni più discusse vedrebbe l’inserimento dell’Arabia Saudita tra <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/12/02/gp-qatar-hamilton-sorpreso-non-sapevo-avesse-vinto-max/" data-type="post" data-id="167475">Qatar </a>e Abu Dhabi, dopo la tappa di Las Vegas. In questo scenario, Abu Dhabi slitterebbe al <strong>13 dicembre</strong>. Tuttavia, esistono ostacoli contrattuali: il circuito di Yas Marina deve obbligatoriamente ospitare l’ultima gara della stagione. Inoltre, molti tifosi hanno già prenotato viaggi per le date originarie, complicando ulteriormente la situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano economico, emerge un elemento rilevante: le quote di partecipazione dei due Gran Premi, pari a circa <strong>100 milioni di sterline</strong>, sarebbero già state versate. Un fattore che aumenta la pressione per trovare una soluzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le alternative, si è fatta avanti anche Silverstone Circuit, ma le condizioni climatiche invernali rendono l’ipotesi impraticabile. Più plausibile, almeno dal punto di vista geografico, sarebbe un ritorno della Turkey, già destinata a rientrare stabilmente dal prossimo anno, ma anche in questo caso gli ostacoli organizzativi restano significativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione finale non è imminente: secondo fonti vicine al dossier, non sarà necessario pronunciarsi prima di <strong>metà agosto</strong>. Molto dipenderà dall’evoluzione del conflitto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel peggiore degli scenari, qualora la crisi dovesse protrarsi, anche le gare in Qatar e Abu Dhabi potrebbero essere cancellate. In tal caso, il campionato si concluderebbe anticipatamente a Las Vegas, con un calendario ridotto a <strong>20 Gran Premi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ora, la Formula 1 resta in attesa, con diverse opzioni sul tavolo ma ancora molte incognite da risolvere.</p>
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		<title>Aston Martin, risolte le vibrazioni a Miami ma spunta un nuovo problema: Alonso punta il dito sul cambio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 20:31:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Piccoli segnali di progresso, ma anche nuove preoccupazioni in casa Aston Martin F1 Team. Il Gran Premio di Miami ha segnato un passo avanti sul fronte dell’affidabilità, con entrambe le monoposto finalmente al traguardo per la prima volta in stagione. Tuttavia, il sorriso è solo parziale: Fernando Alonso ha infatti rivelato l’emergere di un nuovo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Piccoli segnali di progresso, ma anche nuove preoccupazioni in casa Aston Martin F1 Team. Il Gran Premio di Miami ha segnato un passo avanti sul fronte dell’affidabilità, con entrambe le monoposto finalmente al traguardo per la prima volta in stagione. Tuttavia, il sorriso è solo parziale: Fernando Alonso ha infatti rivelato l’emergere di un nuovo problema tecnico che rischia di complicare ulteriormente il percorso del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo ha chiuso la gara in 15ª posizione, con un giro di ritardo, davanti al compagno di squadra Lance Stroll. Una strategia attendista, basata sulla speranza di pioggia, non ha portato i benefici sperati. “Anche se fosse arrivata, non avrebbe cambiato molto,” ha spiegato Alonso, sottolineando il gap prestazionale rispetto ai rivali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lato positivo resta comunque l’affidabilità: i problemi di vibrazione che avevano afflitto la monoposto nelle prime gare sembrano essere stati risolti, anche grazie al lavoro con Honda. Ma proprio quando una criticità si spegne, un’altra si accende.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Questo weekend il problema principale è stato il cambio, più che il motore,” ha ammesso Alonso. “Qualcosa, probabilmente a livello elettronico, non funzionava correttamente né in scalata né in salita di marcia.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un difetto non banale, soprattutto in vista del prossimo appuntamento. Il circuito canadese, noto per le forti frenate e le ripartenze, metterà sotto pressione proprio quel componente ora sotto osservazione. “È la priorità numero uno da sistemare per il Canada,” ha ribadito il due volte campione del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte prestazionale, però, non ci sono illusioni. Alonso invita alla pazienza e alla compattezza: miglioramenti nella guidabilità sono attesi, ma non un salto in avanti in termini di competitività. “Sarà una gara dura e probabilmente la situazione resterà simile anche nelle prossime settimane,” ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero punto di svolta è rimandato alla seconda metà della stagione. Aston Martin, infatti, non prevede aggiornamenti significativi prima della pausa estiva. Fino ad allora, il rischio è quello di una narrativa ripetitiva — in pista e fuori. “Dobbiamo gestire la frustrazione, ma il gruppo è unito e concentrato,” ha concluso Alonso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La speranza, a Silverstone, è che l’estate segni davvero un nuovo inizio. Fino ad allora, la parola d’ordine resta resistere.</p>
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		<title>Formula 1, Russell non si arrende: “Non ho dimenticato come si guida”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 05:40:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un fine settimana complicato non scalfisce la fiducia di George Russell, che dopo il Gran Premio di Miami ha voluto ribadire con decisione la propria convinzione nei propri mezzi. Il pilota Mercedes ha chiuso solo quarto, lontano oltre 43 secondi dal compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, protagonista invece di un’altra prestazione dominante. Russell, indicato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un fine settimana complicato non scalfisce la fiducia di George Russell, che dopo il Gran Premio di Miami ha voluto ribadire con decisione la propria convinzione nei propri mezzi. Il pilota Mercedes ha chiuso solo quarto, lontano oltre 43 secondi dal compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, protagonista invece di un’altra prestazione dominante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell, indicato alla vigilia come uno dei principali candidati al titolo, accusa ora un ritardo di 20 punti dopo le prime quattro gare della stagione. A fare la differenza è stato proprio Antonelli, autore di un avvio straordinario: tre vittorie consecutive, tutte conquistate partendo dalla pole position. Un’impresa mai riuscita prima nella storia della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il momento difficile, Russell mantiene la calma: “Antonelli è un pilota eccezionale, velocissimo fin dal primo giorno. Ma io ho ancora fiducia in me stesso: non ho dimenticato come si guida”, ha dichiarato a Sky F1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha parlato di una fase complicata, ma temporanea: “È solo un periodo un po’ difficile. Siamo solo all’inizio, la stagione è lunga e nelle prossime settimane faremo il punto della situazione”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell ha poi sottolineato come episodi sfortunati abbiano inciso sui risultati recenti, in particolare nelle gare di Cina e Giappone, dove ritiene di aver avuto il passo per vincere. “In questo momento il momentum è dalla sua parte, ma so per esperienza che durante una stagione gli equilibri possono cambiare rapidamente”, ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo resta chiaro: tornare al più presto sul gradino più alto del podio. “Nelle prime tre gare avevo il potenziale per vincere. A Miami no, ma i risultati potevano essere molto diversi. A volte è così la Formula 1”, ha concluso Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una stagione ancora lunga e aperta, dunque, in cui il duello interno in Mercedes promette di essere uno dei temi più caldi del campionato.</p>
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		<title>F1; Gp Miami, pagelle &#8221; Non lo prendono più!&#8221; di GM</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 18:27:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E sono tre. Ormai non servono più indizi né prove: Kimi Antonelli è il candidato numero uno per il titolo mondiale piloti 2026. Il giovanissimo bolognese, nel giorno della scomparsa di un mito come Alex Zanardi, ha scritto il suo nome nella storia della F1. Non è bastato ai rivali azzeccare la partenza: Leclerc è [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">E sono tre. Ormai non servono più indizi né prove: <strong>Kimi Antonelli</strong> è il candidato numero uno per il titolo mondiale piloti 2026. Il giovanissimo bolognese, nel giorno della scomparsa di un mito come Alex Zanardi, ha scritto il suo nome nella storia della F1. Non è bastato ai rivali azzeccare la partenza: Leclerc è scattato in modo magistrale, mentre Verstappen, preso da un eccesso di ottimismo, si è prodotto in un’azione funambolica riprendendo la vettura dopo un 360° dove ogni altro pilota al mondo avrebbe colpito il muro, finendo la gara alla seconda curva.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una vittoria di strategia con tanto talento</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha messo in riga tutti. Ha approfittato della Safety Car e, aiutato da una strategia impeccabile, ha rintuzzato gli attacchi del campione del mondo <strong>Lando Norris</strong>, per poi dettare il suo ritmo fino alla sua terza affermazione. La riprova di quanto sia importante il successo dell’italiano è il distacco siderale inflitto al compagno di squadra George Russell, il quale, con la stessa macchina, è giunto solo quarto al traguardo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le difficoltà Ferrari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se tutti hanno portato aggiornamenti a Miami, le monoposto che hanno dimostrato di aver fatto il lavoro migliore sono state McLaren e Red Bull. La Ferrari, dal canto suo, possiede una buona dotazione telaistica e aerodinamica, ma dove pecca la monoposto di Maranello è nella <strong>Power Unit</strong>. Che sia un problema di potenza del motore endotermico o, molto più probabilmente, di gestione della parte elettrica, sta di fatto che la Rossa soffre di una mancanza cronica di velocità sul rettilineo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Kimi Antonelli 10:</strong> Terzo dieci consecutivo per la terza affermazione di fila. Una vittoria che distanzia in modo inesorabile il compagno Russell, l’unico che potrebbe fermarlo; tuttavia, con il vento in poppa dell’italiano, non sarà affatto facile. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lando Norris 7:</strong> Una buona gara: parte bene e tiene il suo ritmo, ma non è in grado di impensierire il giovane italiano sulla Mercedes. La McLaren è tornata, ma il campione del mondo sembra aver già abdicato al titolo. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oscar Piastri 7:</strong> Una gara opaca e senza acuti; eppure, nel finale, raccoglie più di quanto meritasse senza perdere troppo distacco dal compagno di box e rivale diretto. Completa un ottimo podio per una rinata McLaren. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>George Russell 6:</strong> Doveva arrivare secondo, considerando che guida una Mercedes e che il suo giovanissimo compagno ha vinto ancora una volta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sorprese e conferme a centro classifica</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Carlos Sainz 7:</strong> Una gara bella e consistente, a dimostrazione che la Williams ha trovato la via della competitività; la costanza dello spagnolo ha pagato con la zona punti. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alexander Albon 7:</strong> Un solo punto, che però vale tanto per un team che sta risalendo la china. Seppur lentamente, è un’iniezione di fiducia che fa bene al morale. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lewis Hamilton 6:</strong> Dopo il contatto alla partenza, sembra aver capito di non poter fare di meglio. Si è accontentato e, alla fine, nonostante tutto, è arrivato solo una posizione alle spalle del suo osannato compagno. Concreto e senza stress. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Franco Colapinto 6:</strong> In tutta onestà, non mi aspettavo di dover dare la sufficienza al pilota argentino, ma in effetti ha salvato la gara della Alpine dopo l’eliminazione di Gasly. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pierre Gasly 6:</strong> Buttato fuori in modo incolpevole, resta l&#8217;amaro in bocca per una gara che poteva regalare ottime soddisfazioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Delusioni e note dolenti</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Max Verstappen 5:</strong> Per come ha corso meriterebbe dieci per lo spettacolo, il funambolismo e la grinta, ma l’errore iniziale pesa troppo per raggiungere la sufficienza. Nonostante ciò, il campione è tornato. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Charles Leclerc 5:</strong> Passa dal &#8220;tutto perfetto&#8221; al &#8220;tutto sbagliato&#8221; in un solo giro, il penultimo. Un tentativo disperato finito decisamente male. Peccato, ma resta comunque l’unico a Maranello a metterci sempre l’anima. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Isack Hadjar 4:</strong> La squalifica non è colpa sua, ma il disastro in gara lo è certamente. Deve stare attento: ora che la monoposto è stata modificata per Verstappen, potrebbe finire nella stessa spirale negativa che ha colpito tutti i precedenti compagni dell’olandese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Lando Norris chiede una rivoluzione: “Via la batteria dalla Formula 1”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 05:36:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo le prime modifiche regolamentari introdotte nel weekend del Gran Premio di Miami, Lando Norris ha lanciato un messaggio chiaro alla Formula 1: gli interventi sono un passo nella giusta direzione, ma non bastano. Per il campione del mondo in carica, serve un cambiamento molto più radicale, fino ad arrivare — provocatoriamente ma non troppo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo le prime modifiche regolamentari introdotte nel weekend del Gran Premio di Miami, Lando Norris ha lanciato un messaggio chiaro alla Formula 1: gli interventi sono un passo nella giusta direzione, ma non bastano. Per il campione del mondo in carica, serve un cambiamento molto più radicale, fino ad arrivare — provocatoriamente ma non troppo — all’eliminazione della componente elettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA e la F1 avevano deciso di intervenire dopo le critiche emerse nelle prime gare del 2026, dove i piloti erano costretti a gestire pesantemente l’energia, rinunciando spesso a spingere al massimo. L’obiettivo delle nuove regole era proprio quello di permettere giri più “flat-out” in qualifica e ridurre il lift and coast.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Norris, però, il risultato è ancora lontano da quello ideale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È un piccolo passo nella giusta direzione, ma non è ancora al livello che la F1 dovrebbe raggiungere”, ha dichiarato il pilota della McLaren. “Se in qualifica spingi al massimo come facevi negli anni passati, vieni comunque penalizzato. Non dovrebbe succedere. Per questo credo che il problema non sia davvero risolvibile senza interventi più drastici: bisogna eliminare la batteria.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una posizione forte, che riflette il malcontento diffuso nel paddock, soprattutto per quanto riguarda la gestione energetica delle monoposto ibride.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più equilibrata, ma comunque critica, la posizione del compagno di squadra Oscar Piastri. L’australiano ha riconosciuto che in qualifica qualcosa è migliorato, grazie alla riduzione del recupero energetico, ma ha sottolineato come in gara la situazione sia rimasta pressoché invariata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“In qualifica va un po’ meglio, ma non è tutto risolto. In gara, invece, è praticamente tutto uguale”, ha spiegato. “Le differenze di velocità sono enormi. È difficile sia difendersi sia attaccare.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio le elevate velocità di avvicinamento rappresentano uno dei principali problemi di sicurezza segnalati dai piloti, già emerso con forza dopo l’incidente ad alta velocità di Oliver Bearman in Giappone. Piastri ha raccontato un episodio emblematico: pur avendo un secondo di vantaggio, è stato superato sul rettilineo da George Russell nel giro di pochi istanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea anche Andrea Kimi Antonelli, protagonista di un inizio di stagione straordinario e vincitore a Miami. Il pilota Mercedes ha confermato i progressi in qualifica, ma ha evidenziato criticità ancora evidenti in gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La qualifica è più naturale, ma in gara le velocità di chi segue sono ancora troppo alte”, ha detto. “Con l’aerodinamica attiva la macchina è meno reattiva nei cambi di direzione, quindi bisogna anticipare molto e fidarsi degli altri piloti. È un piccolo passo avanti, ma serve ancora altro.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro che emerge è chiaro: le modifiche introdotte dalla <a href="http://www.fia.com" target="_blank" rel="noopener">FIA </a>rappresentano un primo tentativo concreto di rispondere alle critiche, ma per i piloti non sono sufficienti. Il dibattito resta aperto e, come suggerisce Norris, il futuro della Formula 1 potrebbe richiedere scelte molto più radicali.</p>
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		<title>F1 GP Miami: Verstappen e Leclerc penalizzati dopo la gara.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 05:29:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Miami 2026 si decide anche dopo la bandiera a scacchi, con i commissari FIA che intervengono sulla classifica finale penalizzando Charles Leclerc e Max Verstappen. Il provvedimento più pesante riguarda il pilota della Scuderia Ferrari. Charles Leclerc, autore di una gara solida nelle zone alte della classifica, perde posizioni a causa [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/03/f1-gp-miami-antonelli-centra-il-terzo-successo-di-fila-e-vola-nel-mondiale/" data-type="post" data-id="172044">Gran Premio di Miami 2026</a> si decide anche dopo la bandiera a scacchi, con i commissari FIA che intervengono sulla classifica finale penalizzando Charles Leclerc e Max Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento più pesante riguarda il pilota della Scuderia Ferrari. Charles Leclerc, autore di una gara solida nelle zone alte della classifica, perde posizioni a causa di una penalità di 20 secondi. Tutto nasce nel corso dell’ultimo giro, quando un testacoda in curva 3, seguito da un impatto contro le barriere, compromette la sua monoposto. Nel tentativo di concludere la gara, il monegasco taglia ripetutamente le chicane e oltrepassa i limiti della pista, ottenendo secondo i commissari un vantaggio ritenuto non giustificabile. La sanzione lo fa scivolare dal sesto all’ottavo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervento più contenuto invece nei confronti di Max Verstappen. Il pilota della Red Bull Racing riceve una penalità di cinque secondi per aver oltrepassato la linea bianca all’uscita della pit lane, infrazione emersa con chiarezza solo dopo l’analisi delle immagini. Nel suo caso, tuttavia, la sanzione non altera il risultato finale: Verstappen conserva la quinta posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il doppio verdetto ridisegna così la parte centrale della classifica e conferma, ancora una volta, quanto le decisioni dei commissari possano incidere in maniera determinante sull’esito di un Gran Premio, anche a gara ormai conclusa.</p>
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		<title>F1, Ben Sulayem spinge per il ritorno dei V8: “È solo questione di tempo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 04:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro dei motori in Formula 1 potrebbe guardare… al passato. Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha infatti dichiarato che il ritorno ai motori V8 è “inevitabile”, con l’obiettivo di introdurli già a partire dal 2030, anticipando l’attuale ciclo regolamentare. La Formula 1 aveva già adottato i V8 dal 2006 al 2013, prima [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il futuro dei motori in Formula 1 potrebbe guardare… al passato. Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha infatti dichiarato che il ritorno ai motori V8 è “inevitabile”, con l’obiettivo di introdurli già a partire dal 2030, anticipando l’attuale ciclo regolamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 aveva già adottato i V8 dal 2006 al 2013, prima di passare alle attuali power unit V6 turbo-ibride, introdotte per rendere la categoria più rilevante per l’industria automobilistica e più sostenibile. Anche il nuovo regolamento previsto per il 2026 manterrà questa filosofia, con una ripartizione quasi equilibrata tra componente elettrica e motore termico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, queste nuove unità hanno suscitato critiche diffuse per la loro complessità e per le elevate richieste energetiche. Nonostante siano state pensate per attirare nuovi costruttori come Audi, il sistema continua a far discutere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Ben Sulayem, la soluzione è un ritorno a una configurazione più semplice: motori V8 alimentati da carburanti sostenibili e con una componente elettrica ridotta al minimo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Arriveranno, sì, arriveranno. È solo questione di tempo,” ha dichiarato.<br>“Nel 2031 la FIA avrà il potere di introdurli anche senza il voto dei costruttori. Ma vogliamo anticipare al 2030.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente FIA ha sottolineato come l’obiettivo sia ridurre la complessità tecnica, migliorare il peso delle vetture e restituire anche una componente emotiva legata al suono dei motori.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Il V8 è il più popolare e il più semplice da gestire: meno complesso, più leggero e con un suono migliore.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Ben Sulayem ha inoltre escluso un ritorno ai V10, ritenuti ormai fuori linea rispetto alla produzione delle case automobilistiche moderne, mentre i V8 restano ancora diffusi su modelli di marchi come Ferrari, Mercedes e altri grandi costruttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, il numero uno della FIA ha ribadito la propria determinazione:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Sto puntando al 2030. Succederà. E anche se i costruttori non fossero d’accordo, un anno dopo verrà comunque fatto. Non è una questione di consenso: i V8 torneranno.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Uno scenario che, se confermato, segnerebbe una svolta significativa per la Formula 1, riportando in pista un’era tecnica e sonora molto amata dagli appassionati.</p>
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		<item>
		<title>F1 GP Miami: Verstappen, Leclerc e Russell convocati dai commissari, risultato in bilico</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/05/03/f1-gp-miami-verstappen-leclerc-e-russell-convocati-dai-commissari-risultato-in-bilico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-gp-miami-verstappen-leclerc-e-russell-convocati-dai-commissari-risultato-in-bilico</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 20:23:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Miami si chiude sotto il segno dell’incertezza. Max Verstappen, Charles Leclerc e George Russell sono stati convocati dai commissari di gara al termine di una corsa spettacolare, ma destinata a restare provvisoria fino ai verdetti ufficiali. In testa, brilla ancora il talento di Kimi Antonelli: il giovane pilota della Mercedes ha [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/02/f1-miami-terza-pole-di-fila-per-antonelli-verstappen-in-prima-fila/" data-type="post" data-id="172015">Gran Premio di Miami</a> si chiude sotto il segno dell’incertezza. Max Verstappen, Charles Leclerc e George Russell sono stati convocati dai commissari di gara al termine di una corsa spettacolare, ma destinata a restare provvisoria fino ai verdetti ufficiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In testa, brilla ancora il talento di Kimi Antonelli: il giovane pilota della Mercedes ha conquistato la terza vittoria consecutiva, imponendosi sulla McLaren di Lando Norris e consolidando la propria leadership in classifica con 20 punti di vantaggio su Russell. A completare il podio è stato Oscar Piastri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma è alle spalle dei primi tre che si è consumato il vero thriller della gara. Verstappen (Red Bull Racing), Russell e Leclerc (Ferrari) hanno dato vita a un duello serratissimo per la quarta posizione, concluso con il sorpasso decisivo del britannico della Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La classifica, tuttavia, potrebbe cambiare radicalmente. Verstappen è sotto indagine per aver oltrepassato la linea di uscita della pit lane dopo il suo pit stop: una penalità di cinque secondi lo farebbe scivolare fino al sesto posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non meno complessa la posizione di Leclerc. Il monegasco è finito nel mirino dei commissari per aver oltrepassato i limiti della pista ottenendo un vantaggio e per aver proseguito la gara con una vettura potenzialmente non sicura. Decisivo, in questo senso, il violento testacoda all’ultimo giro, in curva 3, quando il ferrarista ha perso il controllo, sfiorando un incidente più grave e danneggiando l’anteriore sinistra. Nella concitazione finale, Leclerc ha inoltre tagliato diverse curve ed è coinvolto in un ulteriore accertamento per un contatto con Russell alla curva 17.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto osservazione anche Russell, accusato di aver avuto un contatto con Verstappen proprio nell’ultimo giro. L’olandese ha segnalato via radio un possibile urto alla gomma mentre cercava di difendersi con pneumatici ormai al limite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora la parola passa ai commissari. Le decisioni attese nelle prossime ore potrebbero riscrivere l’ordine d’arrivo di un Gran Premio già entrato tra i più caotici e controversi della stagione.</p>
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		<title>F1 GP Miami, Leclerc si autoaccusa: “Ho buttato via il podio”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 20:18:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel finale più concitato del Gran Premio di Miami, Charles Leclerc ha visto svanire un podio che sembrava ormai alla sua portata, assumendosi senza esitazioni tutta la responsabilità per l’epilogo amaro. Il pilota della Ferrari era saldamente in terza posizione nelle fasi conclusive della gara, ma un duello acceso con Oscar Piastri della McLaren ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel finale più concitato del <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/05/03/f1-gp-miami-antonelli-centra-il-terzo-successo-di-fila-e-vola-nel-mondiale/" data-type="post" data-id="172044">Gran Premio di Miami</a>, Charles Leclerc ha visto svanire un podio che sembrava ormai alla sua portata, assumendosi senza esitazioni tutta la responsabilità per l’epilogo amaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Ferrari era saldamente in terza posizione nelle fasi conclusive della gara, ma un duello acceso con Oscar Piastri della McLaren ha cambiato completamente le carte in tavola. Nel tentativo di sfruttare la modalità di sorpasso, Leclerc ha scelto di lasciare strada all’australiano all’ultima curva, con l’idea di contrattaccare immediatamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strategia si è però rivelata fatale: all’ingresso di curva 1, il monegasco ha perso il controllo della vettura, finendo in testacoda. Nel tentativo di riprendere la traiettoria ha anche urtato il muro, danneggiando l’anteriore sinistra. Un problema che ha spalancato la porta a George Russell e a Max Verstappen della Red Bull Racing, che lo hanno superato proprio all’ultimo giro, relegandolo al sesto posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fine gara, Leclerc non ha cercato attenuanti: “È tutta colpa mia”, ha dichiarato con franchezza. Il ferrarista ha definito la propria scelta “molto sbagliata”, sottolineando come in poche curve abbia compromesso una gara che fino a quel momento era stata solida e competitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla delusione sportiva si aggiunge ora l’incognita regolamentare. Il pilota è infatti sotto investigazione per tre possibili infrazioni: aver oltrepassato i limiti della pista più volte ottenendo un vantaggio, aver guidato una monoposto in condizioni non sicure e un contatto con Russell nelle fasi finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non so quale sarà la decisione, dobbiamo aspettare”, ha commentato Leclerc, evidenziando comunque la difficoltà nel controllare la vettura danneggiata negli ultimi metri di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un finale amaro che lascia alla Ferrari più di un rimpianto e a Leclerc una lezione difficile da digerire.</p>
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		<item>
		<title>F1 GP Miami: Antonelli centra il terzo successo di fila e vola nel mondiale.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 19:01:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli continua a dominare l’avvio della stagione di Formula 1 e conquista il Gran Premio di Miami al termine di una gara caotica e ricca di colpi di scena. Per il 19enne italiano si tratta della terza vittoria consecutiva, un risultato che gli consente di rafforzare ulteriormente la leadership iridata. Ancora una volta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli continua a dominare l’avvio della stagione di Formula 1 e conquista il Gran Premio di Miami al termine di una gara caotica e ricca di colpi di scena. Per il 19enne italiano si tratta della terza vittoria consecutiva, un risultato che gli consente di rafforzare ulteriormente la leadership iridata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora una volta costretto a rimontare dopo una partenza non perfetta, Antonelli ha costruito il suo successo grazie a una strategia efficace ai box, riuscendo a sopravanzare Lando Norris nella fase dei pit stop. Da quel momento ha mantenuto la prima posizione fino alla bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale, il pilota italiano ha dovuto difendersi dalla pressione costante di Norris, rimasto incollato al suo retrotreno per diversi giri. Nonostante problemi tecnici alla gestione dell’acceleratore e del cambio, Antonelli ha mantenuto il sangue freddo, respingendo ogni attacco fino al traguardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara è stata fortemente condizionata da una serie di incidenti nelle fasi iniziali. Max Verstappen è finito in testacoda mentre era in lotta per le posizioni di vertice, mentre Isack Hadjar e Pierre Gasly sono stati coinvolti in incidenti che hanno portato all’ingresso della safety car, con Gasly protagonista di un violento ribaltamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei primi due, Oscar Piastri ha conquistato il terzo gradino del podio superando Charles Leclerc nelle battute finali. Il pilota Ferrari, dopo un pesante testacoda, ha perso anche la posizione su George Russell, quarto al traguardo nonostante una monoposto danneggiata da diversi duelli nel finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Russell, indicato come uno dei candidati al titolo a inizio stagione, si tratta di un altro risultato sottotono: ora si ritrova a inseguire Antonelli in classifica con un distacco già significativo dopo sole quattro gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha chiuso in quinta posizione dopo una strategia aggressiva nella fase di safety car che non ha però dato i risultati sperati. Il campione del mondo è inoltre sotto investigazione per una possibile infrazione all’uscita della pit lane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton ha portato a termine una gara solitaria in settima posizione, condizionata da un contatto iniziale con Franco Colapinto. L’argentino ha invece ottenuto l’ottavo posto, eguagliando il suo miglior risultato in carriera con Alpine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Williams chiude in doppia zona punti con Carlos Sainz nono e Alexander Albon decimo. Più indietro le Aston Martin, che ottengono comunque un doppio arrivo al traguardo con Fernando Alonso 15° e Lance Stroll 17°.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gara amara per Liam Lawson e Nico Hülkenberg, entrambi ritirati insieme a Hadjar e Gasly in un Gran Premio caratterizzato da numerosi incidenti e continui ribaltamenti di scenario.</p>
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		<title>F1 GP Miami: procedura di partenza anticipata per rischio fulmini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 07:09:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Miami cambia programma all’ultimo momento. A causa del rischio di forti temporali, la direzione della F1 ha deciso di anticipare di tre ore la partenza della gara, valida come quarto appuntamento della stagione 2026. La corsa scatterà dunque alle 13:00 ora locale (le 19:00 in Italia), una scelta maturata nella serata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Miami cambia programma all’ultimo momento. A causa del rischio di forti temporali, la direzione della F1 ha deciso di anticipare di tre ore la partenza della gara, valida come quarto appuntamento della stagione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La corsa scatterà dunque alle 13:00 ora locale (le 19:00 in Italia), una scelta maturata nella serata di sabato al termine delle qualifiche, dopo un confronto tra <a href="http://www.fia.com" target="_blank" rel="noopener">FIA</a>, Formula One Management e gli organizzatori dell’evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le previsioni meteo indicano infatti l’arrivo di perturbazioni intense nell’area dell’Hard Rock Stadium proprio nelle ore inizialmente previste per il via. Un rischio concreto, considerando anche la normativa statunitense che impone la sospensione immediata degli eventi sportivi in presenza di fulmini, con ripresa consentita solo 30 minuti dopo l’ultimo fenomeno rilevato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un comunicato ufficiale congiunto, gli organizzatori hanno spiegato le ragioni della decisione: anticipare la partenza consentirà di ridurre al minimo possibili interruzioni e di aumentare le probabilità di portare a termine la gara in condizioni di sicurezza ottimali, tutelando piloti, team, spettatori e personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambio di programma ha avuto ripercussioni anche sugli eventi collaterali: diverse attività pre-gara sono state cancellate, tra cui la Porsche Carrera Cup North America. Resta invece confermata la Feature Race di Formula 2, considerata prioritaria subito dopo il Gran Premio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Procedure FIA in caso di rischio fulmini</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha diffuso le seguenti indicazioni:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Prima della partenza (in griglia):</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La partenza viene ritardata secondo il regolamento FIA.</li>



<li>I team vengono informati tramite sistema ufficiale e tutte le vetture devono essere riportate ai garage.</li>



<li>Il personale deve lasciare l’area della griglia.</li>



<li>Quando sarà sicuro, le auto torneranno in griglia e la procedura di partenza riprenderà dal segnale dei 10 minuti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Durante la gara:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La gara viene sospesa e tutte le vetture devono rientrare nella pit lane.</li>



<li>Successivamente, le auto vengono riportate nei garage.</li>



<li>Sono consentiti solo interventi limitati sulle vetture, secondo il regolamento.</li>



<li>Una volta ristabilite le condizioni di sicurezza, viene pubblicato l’ordine di ripartenza almeno 20 minuti prima.</li>



<li>Le vetture si riallineano nella pit lane secondo tale ordine.</li>



<li>La ripartenza viene annunciata con almeno 10 minuti di anticipo.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Queste misure servono a garantire la sicurezza in caso di condizioni meteorologiche estreme, come temporali con fulmini.</p>
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		<item>
		<title>F1 Miami: terza pole di fila per Antonelli. Verstappen in prima fila.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 21:13:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli ha conquistato una sorprendente pole position per il Gran Premio di Miami, superando Max Verstappen di quasi tre decimi di secondo sul circuito della Florida. L’adolescente non ha nemmeno avuto bisogno di un secondo tentativo: il suo primo giro cronometrato (“banker lap”) è stato più che sufficiente per garantirgli la partenza al palo. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli ha conquistato una sorprendente pole position per il Gran Premio di Miami, superando Max Verstappen di quasi tre decimi di secondo sul circuito della Florida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’adolescente non ha nemmeno avuto bisogno di un secondo tentativo: il suo primo giro cronometrato (“banker lap”) è stato più che sufficiente per garantirgli la partenza al palo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In seconda fila si sono piazzati Charles Leclerc con la Ferrari e Lando Norris con la McLaren, mentre George Russell ha completato la top 5.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton scatterà invece dalla sesta posizione, accanto al pilota Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sessione complicata per Gabriel Bortoleto, reduce dalla squalifica nella sprint. In un primo momento sembrava che l’Audi non riuscisse a risolvere il problema tecnico, ma il team è riuscito comunque a mandarlo in pista in tempo. Tuttavia, il brasiliano ha chiuso ultimo tra i 22 piloti e, dopo la bandiera a scacchi, è stato costretto al ritiro per un incendio ai freni sulla sua vettura. Si tratta del secondo episodio del genere per la squadra nella giornata, dopo il guasto alla power unit che aveva impedito a Nico Hülkenberg di prendere parte alla sprint.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Problemi anche per la McLaren: Oscar Piastri e Norris hanno faticato in Q1 e Q2 a causa rispettivamente di un problema alla power unit e di un guasto al sistema di boost. Piastri è riuscito comunque a qualificarsi per la sessione successiva per un soffio (16° tempo iniziale), mentre Norris è apparso meno competitivo del previsto nella lotta per la Q3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto ciò arriva dopo che i due piloti McLaren avevano conquistato una brillante doppietta nella sprint.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Norris firma la Sprint di Miami, McLaren torna al vertice. Duello acceso tra Verstappen e Hamilton</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 18:21:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Sprint Race del Gran Premio di Miami 2026 parla britannico e, soprattutto, McLaren. domina dal primo all’ultimo giro sul tracciato cittadino della Florida, costruendo una vittoria solida e mai realmente in discussione. Alle sue spalle completa la festa papaya , mentre la Ferrari di limita i danni chiudendo sul podio. Lo scatto al via [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Sprint Race del Gran Premio di Miami 2026 parla britannico e, soprattutto, McLaren. domina dal primo all’ultimo giro sul tracciato cittadino della Florida, costruendo una vittoria solida e mai realmente in discussione. Alle sue spalle completa la festa papaya , mentre la Ferrari di limita i danni chiudendo sul podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scatto al via è decisivo: Norris mantiene la leadership senza esitazioni e impone subito un ritmo che gli avversari non riescono a replicare. La McLaren mostra un passo gara convincente, confermando i progressi già intravisti dopo gli aggiornamenti portati a Miami. Piastri resta in controllo alle spalle del compagno, garantendo alla squadra una preziosa doppietta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se davanti la gara si stabilizza rapidamente, alle spalle non manca lo spettacolo. Il confronto più acceso è quello tra e , protagonisti di un duello ruota a ruota nei primi giri. I due non si risparmiano, arrivando anche a un leggero contatto, prima che Verstappen riesca a prevalere con decisione dopo diversi tentativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La lotta costa però tempo prezioso a entrambi. L’olandese deve accontentarsi della quinta posizione finale, mentre Hamilton scivola ulteriormente indietro, chiudendo fuori dalle posizioni di vertice dopo aver perso terreno nella seconda parte della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai piedi del podio si piazza , autore di una prova solida ma senza lo spunto per inserirsi nella battaglia per le prime tre posizioni. Più complicata la Sprint per : il giovane italiano paga una partenza difficile e una penalità che lo relegano nelle retrovie della top ten.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato rilancia con forza la McLaren, che sembra aver trovato una finestra tecnica favorevole proprio nel momento chiave della stagione. Per Norris, invece, è un segnale chiaro: la corsa al titolo è tutt’altro che chiusa e la Sprint di Miami potrebbe rappresentare un punto di svolta nel campionato 2026 di Formula 1.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>F1: Lando Norris in pole a Miami davanti ad Antonelli, McLaren torna al vertice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 21:28:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Mondiale 2026 di Formula 1 riparte nel segno di Lando Norris, che conquista una pole position spettacolare nel Gran Premio di Miami, interrompendo il dominio Mercedes di inizio stagione. Il campione del mondo in carica ha firmato un giro impeccabile, rifilando 0,222 secondi al leader del campionato Kimi Antonelli, apparso fin qui il riferimento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Mondiale 2026 di Formula 1 riparte nel segno di <strong>Lando Norris</strong>, che conquista una pole position spettacolare nel Gran Premio di Miami, interrompendo il dominio Mercedes di inizio stagione. Il campione del mondo in carica ha firmato un giro impeccabile, rifilando 0,222 secondi al leader del campionato <strong>Kimi Antonelli</strong>, apparso fin qui il riferimento assoluto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La McLaren, profondamente aggiornata durante la pausa di aprile, conferma i progressi anche con <strong>Oscar Piastri</strong>, terzo a soli 0,239 secondi dal compagno di squadra. Un risultato che ribalta le gerarchie viste nelle prove precedenti e rilancia le ambizioni del team di Woking.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fino alla fase decisiva della qualifica sprint, sembrava però <strong>Charles Leclerc</strong> il favorito per la pole. Il ferrarista ha dovuto accontentarsi della quarta posizione, pagando un distacco di 0,370 secondi. Alle sue spalle <strong>Max Verstappen</strong>, quinto con una Red Bull in crescita ma ancora lontana dai vertici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata opaca per l’altra Mercedes di <strong>George Russell</strong>, solo sesto e staccato di circa sei decimi, mentre anche <strong>Lewis Hamilton</strong> non è riuscito a brillare: il sette volte iridato ha chiuso settimo, nettamente dietro al compagno Leclerc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le sorprese, l’ottavo posto di <strong>Franco Colapinto</strong>, seguito da <strong>Isack Hadjar</strong> e da <strong>Pierre Gasly</strong>, che completa la top ten. Fuori dalla SQ3 le Audi, con <strong>Gabriel Bortoleto</strong> undicesimo davanti a <strong>Nico Hülkenberg</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle retrovie, deludono le Aston Martin: <strong>Fernando Alonso</strong> e <strong>Lance Stroll</strong> scatteranno dall’ultima fila. Il canadese, in particolare, non ha registrato alcun tempo dopo un errore nell’ultimo settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Miami incorona dunque Norris e una McLaren ritrovata, mentre la Mercedes, per la prima volta in stagione, è costretta a inseguire. La gara sprint dirà se si tratta di un episodio isolato o dell’inizio di un nuovo equilibrio al vertice.</p>
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		<item>
		<title>F1, Leclerc il più veloce nelle libere di Miami. Ferrari davanti a Verstappen e Piastri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 17:52:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc apre il weekend del Gran Premio di Miami 2026 mettendo subito la Ferrari davanti a tutti. Nella prima e unica sessione di prove libere, il monegasco sfrutta al massimo il corposo pacchetto di aggiornamenti portato dalla Scuderia, fermando il cronometro sull’1:29.310 e infliggendo quasi tre decimi a Max Verstappen, secondo con una Red [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc apre il weekend del Gran Premio di Miami 2026 mettendo subito la Ferrari davanti a tutti. Nella prima e unica sessione di prove libere, il monegasco sfrutta al massimo il corposo pacchetto di aggiornamenti portato dalla Scuderia, fermando il cronometro sull’1:29.310 e infliggendo quasi tre decimi a Max Verstappen, secondo con una Red Bull a sua volta rinnovata, anche con una soluzione estrema sull’ala posteriore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei due si inserisce Oscar Piastri, terzo con una McLaren profondamente rivista, tanto da essere definita dal team una monoposto “completamente nuova”. L’australiano paga però quasi mezzo secondo dal riferimento di Leclerc, confermando come la Ferrari sembri aver compiuto un passo in avanti significativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più staccato Lewis Hamilton, quarto con l’altra Ferrari ma distante 0.467 secondi dal compagno di squadra, autore di un miglioramento decisivo negli ultimi minuti della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attenzione era però puntata soprattutto sulla Mercedes, dominatrice della prima parte di stagione con tre vittorie consecutive tra Australia, Cina e Giappone. Il team di Brackley ha vissuto una sessione tutt’altro che lineare: il leader del mondiale Kimi Antonelli è stato il più veloce con gomme dure, ma un problema alla power unit gli ha impedito di montare le soft nel finale, lasciando così un quadro incompleto del suo potenziale. Sesto tempo invece per George Russell, autore di un giro impreciso compromesso da un lungo all’ultima curva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata complicata anche per il campione del mondo in carica Lando Norris, soltanto settimo. Il britannico della McLaren non è riuscito a completare un giro pulito con le gomme soft, costretto a evitare la Williams di Alex Albon in curva 17, episodio che ha reso il suo tempo poco indicativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Completano la top ten Pierre Gasly, Isack Hadjar e Carlos Sainz, mentre nelle retrovie si registra un avvio difficile per Aston Martin. Fernando Alonso e Lance Stroll hanno infatti saltato gran parte della sessione per un problema alla power unit Honda, rientrando in pista solo nella seconda metà e chiudendo lontani dalle posizioni che contano: 19° lo spagnolo, davanti a Valtteri Bottas, Arvid Lindblad e allo stesso Stroll.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di Miami si apre dunque con una Ferrari in grande spolvero e una Mercedes chiamata a inseguire, in un contesto reso ancora più incerto dalle modifiche regolamentari introdotte dopo la lunga pausa di cinque settimane.</p>
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		<title>Red Bull estremizza l’ala “Macarena”: a Miami debutta una soluzione più radicale di quella Ferrari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 16:55:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Gran Premio di Miami, la Red Bull Racing ha introdotto una reinterpretazione particolarmente evoluta dell’ala posteriore a cinematismo variabile, concetto reso pubblico per la prima volta dalla Scuderia Ferrari durante i test pre-stagionali. Dal punto di vista tecnico, il sistema si basa su un’ala posteriore progettata per aumentare in modo significativo l’escursione dell’elemento mobile [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Al Gran Premio di Miami, la Red Bull Racing ha introdotto una reinterpretazione particolarmente evoluta dell’ala posteriore a cinematismo variabile, concetto reso pubblico per la prima volta dalla Scuderia Ferrari durante i test pre-stagionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista tecnico, il sistema si basa su un’ala posteriore progettata per aumentare in modo significativo l’escursione dell’elemento mobile entro i limiti imposti dal DRS. A differenza delle configurazioni convenzionali, in cui il flap superiore si apre secondo un angolo relativamente contenuto e costante, questa soluzione introduce una rotazione più ampia e una variazione più marcata dell’incidenza del profilo. L’obiettivo è ridurre in maniera più efficace la resistenza aerodinamica in rettilineo, mantenendo al tempo stesso un livello di carico stabile quando l’ala torna in configurazione chiusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia Ferrari aveva inizialmente adottato una geometria definita “rovesciata”, con un cinematismo pensato per ottimizzare il comportamento del flusso alle alte velocità. Tuttavia, le difficoltà legate all’affidabilità e alla gestione del sistema avevano portato il team a sospendere temporaneamente l’utilizzo in gara, tornando a una soluzione più tradizionale dopo le prime prove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La versione sviluppata dalla Red Bull Racing si distingue per un approccio più aggressivo, evidente soprattutto nella progettazione dell’attuatore. Le dimensioni sensibilmente maggiorate suggeriscono una corsa più ampia del flap e un incremento dell’angolo massimo di apertura, con una conseguente riduzione del drag ancora più marcata rispetto alla soluzione Ferrari. Secondo Ted Kravitz, l’escursione del sistema Red Bull appare nettamente superiore a quella osservata sulle monoposto rivali, indicando un potenziale guadagno significativo in termini di velocità di punta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista fluidodinamico, un’apertura più ampia del flap comporta una riduzione della pressione sul dorso del profilo e quindi un abbattimento del coefficiente di resistenza, ma introduce anche una maggiore sensibilità alle variazioni di assetto e alle condizioni dinamiche della vettura. Questo rende fondamentale il controllo della stabilità aerodinamica nelle transizioni tra configurazione chiusa e aperta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ala posteriore si inserisce inoltre in un pacchetto aerodinamico più ampio. Sulla RB22 è stata infatti osservata anche una mini-ala in prossimità dello scarico, soluzione chiaramente ispirata a un’altra innovazione Ferrari. Questo elemento contribuisce a energizzare il flusso diretto verso il diffusore e a stabilizzare la scia, soprattutto quando il DRS è attivo, migliorando la coerenza del flusso nella zona posteriore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Jenson Button ha sottolineato il potenziale della soluzione, evidenziando come appaia più efficace rispetto a quella Ferrari. Resta tuttavia centrale il tema dell’affidabilità, che rappresenta lo stesso limite emerso nel progetto originario di Maranello. La capacità di garantire un funzionamento costante del meccanismo, insieme alla stabilità del carico aerodinamico in condizioni variabili, sarà determinante per valutarne l’efficacia in gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, la Scuderia Ferrari ha proseguito lo sviluppo della propria ala “Macarena”, portando a Miami una versione evoluta dopo i test effettuati a Monza. Il confronto diretto tra le due interpretazioni offrirà indicazioni importanti sull’evoluzione di questo concetto, che rappresenta uno dei fronti più avanzati nella ricerca dell’efficienza aerodinamica in Formula 1.</p>
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		<title>Leclerc avverte la F1: “Con la pioggia a Miami situazioni controintuitive e rischiose”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 09:04:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla vigilia del Gran Premio di Miami, Charles Leclerc accende i riflettori su un possibile scenario critico: correre sotto la pioggia con le attuali monoposto di Formula 1 potrebbe rivelarsi più complesso – e potenzialmente pericoloso – rispetto al passato. Dopo cinque settimane di pausa seguite al GP del Giappone, il Circus torna in pista [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia del Gran Premio di Miami, Charles Leclerc accende i riflettori su un possibile scenario critico: correre sotto la pioggia con le attuali monoposto di Formula 1 potrebbe rivelarsi più complesso – e potenzialmente pericoloso – rispetto al passato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo cinque settimane di pausa seguite al GP del Giappone, il Circus torna in pista con alcune modifiche regolamentari, tra cui interventi specifici sulla gestione delle condizioni di bagnato. La principale novità riguarda la disattivazione del “boost button” in caso di pioggia, eliminando fino a 350 kW di potenza elettrica aggiuntiva normalmente utilizzata per attaccare o difendersi. Rimarranno però attive le mappature di erogazione preimpostate, lasciando ai team margini strategici che potrebbero tradursi in significative differenze di velocità tra le vetture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio questo aspetto a preoccupare Leclerc. Il pilota Ferrari sottolinea come la combinazione tra scarsa visibilità e strategie energetiche differenti possa generare situazioni difficili da interpretare in pista: “In condizioni di pioggia si diventa quasi passeggeri. Si guida a pieno gas sperando che chi precede mantenga la stessa velocità. In passato era più facile fare questa assunzione, oggi non lo è più”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’ulteriore criticità riguarda il comportamento delle monoposto sui rettilinei. Secondo il monegasco, le attuali vetture potrebbero risultare addirittura più veloci sul bagnato rispetto all’asciutto in alcuni tratti: la minore necessità di recupero energetico riduce i tagli di potenza, consentendo di arrivare a fine rettilineo con velocità superiori. Un effetto che definisce “controintuitivo”, soprattutto in punti impegnativi del tracciato come la staccata di curva 17.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le perplessità, Leclerc riconosce anche un lato positivo: nelle curve, grazie al peso relativamente contenuto, la vettura offre sensazioni più prevedibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con temporali attesi per la gara di domenica, il weekend di Miami si preannuncia altamente incerto. Le nuove dinamiche introdotte dal regolamento, unite a condizioni meteo instabili, potrebbero mettere alla prova piloti e team ben oltre i consueti limiti.</p>
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		<title>Formula 1, la FIA ritocca le regole 2026 dopo le critiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 20:34:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 interviene sul controverso regolamento tecnico del 2026. Dopo settimane di polemiche e timori legati soprattutto alla gestione dell’energia e alla sicurezza, la FIA ha approvato una serie di modifiche che entreranno in vigore già dal Gran Premio di Miami del 3 maggio, previa ratifica del Consiglio Mondiale. Le decisioni sono arrivate al [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 interviene sul controverso regolamento tecnico del 2026. Dopo settimane di polemiche e timori legati soprattutto alla gestione dell’energia e alla sicurezza, la FIA ha approvato una serie di modifiche che entreranno in vigore già dal Gran Premio di Miami del 3 maggio, previa ratifica del Consiglio Mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le decisioni sono arrivate al termine di una riunione chiave che ha coinvolto team principal, costruttori di power unit e Formula One Management. L’obiettivo è chiaro: rendere le vetture più guidabili, ridurre le differenze di prestazione e aumentare la sicurezza.</p>



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<h3 class="wp-block-heading">Qualifiche: meno gestione, più velocità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le modifiche più significative riguardano la fase di qualifica, da sempre banco di prova per le nuove tecnologie ibride.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La quantità di energia recuperabile per giro è stata ridotta da 8 a 7 megajoule, una scelta pensata per limitare l’eccessiva necessità di “harvesting” e favorire uno stile di guida più aggressivo. Parallelamente, la potenza del cosiddetto “superclip” è stata aumentata da 250 a 350 kW, riducendo il tempo necessario alla ricarica e alleggerendo il carico di lavoro dei piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, cresce la flessibilità strategica: le gare in cui potranno essere applicati limiti energetici alternativi passano da otto a dodici, consentendo un adattamento più preciso alle caratteristiche dei circuiti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Gara: equilibrio e sicurezza al centro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la domenica cambia volto. La potenza massima del “boost” in gara viene limitata a 150 kW per evitare differenze troppo marcate tra le monoposto, mentre il sistema MGU-K manterrà i 350 kW nelle fasi di accelerazione e nei punti di sorpasso, scendendo a 250 kW nel resto del giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interventi che arrivano anche alla luce di episodi preoccupanti, come il violento incidente in Giappone che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Partenze sotto osservazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione anche alle fasi della partenza, considerate particolarmente critiche. La FIA introdurrà un sistema di rilevamento delle partenze anomale: se una vettura accelera troppo lentamente dopo lo spegnimento dei semafori, il sistema attiverà automaticamente l’MGU-K per garantire una soglia minima di accelerazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A supporto, saranno introdotti segnali luminosi più evidenti per avvisare gli altri piloti, mentre un reset dell’energia all’inizio del giro di formazione correggerà alcune incongruenze tecniche emerse nei test.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Pioggia: più visibilità e controllo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non meno importanti gli interventi per le condizioni di bagnato. Le gomme intermedie potranno essere preriscaldate a temperature più elevate per migliorare il grip iniziale, mentre la riduzione dell’ERS limiterà la coppia erogata, rendendo le vetture più gestibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aggiornati anche i sistemi di illuminazione posteriori, ora più semplici e leggibili per garantire una migliore visibilità in condizioni difficili.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Una risposta alle critiche</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le modifiche rappresentano una risposta diretta alle critiche arrivate da piloti e addetti ai lavori, tra cui anche veterani come Fernando Alonso, che avevano espresso dubbi su un regolamento ritenuto troppo complesso e poco orientato allo spettacolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora la sfida sarà capire se questi correttivi basteranno a centrare l’obiettivo: una Formula 1 più sicura, equilibrata e, soprattutto, più spettacolare.</p>
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		<title>Cadillac accelera lo sviluppo: maxi aggiornamento al debutto nel GP di Miami</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 19:09:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MIAMI — Un banco di prova cruciale, nel weekend più simbolico della stagione. La Cadillac si presenta al Gran Premio di Miami con il primo vero pacchetto di aggiornamenti della sua giovane avventura in Formula 1, puntando a ridurre il gap che l’ha vista finora relegata nelle retrovie. Il progetto sulla MAC-26 ha beneficiato della [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">MIAMI — Un banco di prova cruciale, nel weekend più simbolico della stagione. La Cadillac si presenta al Gran Premio di Miami con il primo vero pacchetto di aggiornamenti della sua giovane avventura in Formula 1, puntando a ridurre il gap che l’ha vista finora relegata nelle retrovie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto sulla MAC-26 ha beneficiato della lunga pausa forzata di cinque settimane, innescata dalla cancellazione delle tappe in Bahrain e Arabia Saudita. Un intervallo che il team statunitense ha trasformato in tempo prezioso per accelerare sviluppo e produzione, arrivando in Florida con un pacchetto definito “piuttosto sostanziale” dal team principal Graeme Lowdon.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cuore dell’aggiornamento è il fondo vettura, affiancato da interventi su ala anteriore, tamburi dei freni e numerosi altri dettagli distribuiti lungo l’intera monoposto. Una revisione diffusa, pensata per migliorare l’efficienza aerodinamica e alleggerire il peso complessivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È un pacchetto ampio, non concentrato su un singolo elemento,” ha spiegato Lowdon. “Ma in Formula 1 conta solo il delta relativo: non sappiamo cosa porteranno gli altri.” Un’incognita resa ancora più delicata dal formato Sprint del weekend, che limita il tempo a disposizione per valutare i nuovi componenti. “Non è la situazione ideale, ma la FP1 più lunga dovrebbe darci indicazioni sufficienti.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là del cronometro, il valore dell’operazione è anche strutturale. Cadillac è al suo quarto Gran Premio in assoluto: un progetto ancora in costruzione, che sta contemporaneamente sviluppando vettura, processi e capacità produttiva. “Quello che si vede in pista è il risultato del lavoro svolto nelle nostre sedi,” ha sottolineato Lowdon, evidenziando come l’intera filiera — dalla fornitura alla produzione interna — sia stata costruita da zero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I numeri, fin qui, raccontano una realtà ancora acerba. Il team occupa l’ultimo posto nel mondiale costruttori, in lotta con la Aston Martin F1 Team nelle posizioni di coda. Il miglior risultato resta il 13° posto ottenuto da Valtteri Bottas in Cina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio il finlandese, forte della sua esperienza e delle dieci vittorie in carriera, a indicare Miami come un possibile punto di svolta: “Arriviamo preparati. Il team ha avuto tempo per ottimizzare tutto, sia sul fronte aerodinamico sia su quello del peso. Partendo dalla nostra posizione, teoricamente abbiamo margine per fare un passo più grande rispetto ad altri.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le risposte arriveranno subito. In un weekend compresso e ad alta intensità, Cadillac gioca una carta pesante del proprio sviluppo. Non solo per scalare la classifica, ma per misurare la solidità di un progetto che, gara dopo gara, cerca di trasformarsi da promessa a realtà.</p>
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		<title>Racing Bulls presenta la livrea “giallo estate” per Miami: omaggio alla storica Jordan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 07:36:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Racing Bulls ha svelato una livrea speciale per il Gran Premio di Miami, denominata “summer-sun yellow”, che segna una netta rottura con la tradizionale combinazione bianco-blu del team e richiama esplicitamente le iconiche monoposto della Jordan degli anni ’90 e primi 2000. L’evento, ormai diventato un appuntamento fisso nel calendario della Formula 1 per le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Racing Bulls ha svelato una livrea speciale per il Gran Premio di Miami, denominata “summer-sun yellow”, che segna una netta rottura con la tradizionale combinazione bianco-blu del team e richiama esplicitamente le iconiche monoposto della Jordan degli anni ’90 e primi 2000.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento, ormai diventato un appuntamento fisso nel calendario della Formula 1 per le iniziative creative dei team, ha visto anche Cadillac presentare una versione aggiornata della propria livrea. Tuttavia, mentre il costruttore americano ha mantenuto la classica livrea nero-bianca, Racing Bulls ha optato per una trasformazione radicale, introducendo una base gialla brillante arricchita da dettagli cromati e da un motivo agrumato che, secondo il team, “richiama le texture interne del frutto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presentazione ufficiale si è svolta in modo scenografico all’arrivo del team al locale Kiki On The River, con la squadra giunta via yacht. I piloti Liam Lawson e Arvid Lindblad hanno avuto il primo contatto con la nuova livrea in maniera informale, tra moto d’acqua e atmosfera da evento promozionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il CEO del team Peter Bayer ha sottolineato il significato dell’iniziativa: “Miami è diventata un luogo speciale per esprimere la nostra identità. Negli ultimi anni abbiamo scelto questa gara per proporre idee audaci e anche questa livrea non fa eccezione. Rappresenta la nostra energia creativa e la volontà di spingerci oltre i limiti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo design ha immediatamente richiamato alla memoria degli appassionati le celebri monoposto della Jordan Grand Prix, storica scuderia che tra il 1997 e il 2005 rese iconico il giallo brillante in Formula 1. Dalla “snakehead” sul muso fino alle successive livree con il calabrone e lo squalo, il team fondato da Eddie Jordan ha lasciato un segno distintivo nell’immaginario della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La somiglianza cromatica con quella tradizione ha immediatamente acceso il dibattito tra appassionati e addetti ai lavori, confermando come il giallo continui a rappresentare uno dei simboli più riconoscibili e nostalgici della storia recente della Formula 1.</p>
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		<item>
		<title>GP Miami 2026: orari, novità tecniche e programma completo del weekend Sprint</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/04/29/gp-miami-2026-orari-novita-tecniche-e-programma-completo-del-weekend-sprint/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gp-miami-2026-orari-novita-tecniche-e-programma-completo-del-weekend-sprint</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 17:55:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo cinque settimane di pausa, la Formula 1 torna in pista con il Gran Premio di Miami 2026, quarto appuntamento della stagione. Il weekend statunitense, ospitato attorno all’Hard Rock Stadium, sarà il secondo format Sprint dell’anno dopo quello disputato in Cina. Ad arrivare da leader del campionato è Kimi Antonelli, reduce dalla vittoria nell’ultimo round [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo cinque settimane di pausa, la Formula 1 torna in pista con il Gran Premio di Miami 2026, quarto appuntamento della stagione. Il weekend statunitense, ospitato attorno all’Hard Rock Stadium, sarà il secondo format Sprint dell’anno dopo quello disputato in Cina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad arrivare da leader del campionato è <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/14/andrea-kimi-antonelli-da-record-in-cina-ma-ammette-sto-ancora-imparando/" data-type="post" data-id="170441">Kimi Antonelli</a>, reduce dalla vittoria nell’ultimo round in Giappone. Tuttavia, la lunga pausa ha coinciso con cambiamenti tecnici rilevanti: <a href="http://www.fia.com" target="_blank" rel="noopener">FIA</a>, team e piloti hanno concordato nuove regole sulla gestione e sull’utilizzo dell’energia, che debutteranno proprio a Miami.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per facilitare l’adattamento, la prima e unica sessione di prove libere (FP1) sarà estesa a 90 minuti, offrendo più tempo per lavorare su assetti e simulazioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Programma completo (orari italiani)</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario del weekend è stato automaticamente adattato al fuso orario italiano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Venerdì 1 maggio</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>Prove Libere 1: 18:00 – 19:30</li>



<li>Sprint Qualifying: 22:30 – 23:14</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Sabato 2 maggio</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>Sprint Race: 18:00 – 19:00</li>



<li>Qualifiche: 22:00 – 23:00</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Domenica 3 maggio</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li>Gara: 22:00 – 23:59 (57 giri)</li>
</ul>
</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il format Sprint continua quindi a comprimere il weekend, con una sola sessione di prove prima delle qualifiche Sprint e due sessioni competitive già al sabato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Miami rappresenta un banco di prova cruciale sia per le nuove direttive tecniche sia per gli equilibri del campionato, ancora in fase di assestamento dopo le prime gare. Con Antonelli al comando e diversi team pronti a sfruttare gli aggiornamenti, il fine settimana in Florida potrebbe già ridisegnare le gerarchie della stagione 2026.</p>
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		<title>Silverstone pronto a ospitare più GP di Formula 1: offerta sul tavolo in caso di cancellazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 13:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il circuito di Silverstone si è detto disponibile a ospitare più Gran Premi di Formula 1 nel corso della stagione, qualora le tensioni geopolitiche in Medio Oriente costringessero a modificare il calendario. A rivelarlo è stato il CEO della struttura, Stuart Pringle, che ha confermato di aver già avanzato una proposta alla Formula 1 per [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il circuito di Silverstone si è detto disponibile a ospitare più Gran Premi di Formula 1 nel corso della stagione, qualora le tensioni geopolitiche in Medio Oriente costringessero a modificare il calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rivelarlo è stato il CEO della struttura, Stuart Pringle, che ha confermato di aver già avanzato una proposta alla Formula 1 per subentrare in caso di necessità, come già avvenuto durante la pandemia di COVID-19.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Calendario in bilico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione è attualmente segnata da una forte incertezza. Il conflitto in Iran ha già portato alla cancellazione dei Gran Premi in Bahrain e Arabia Saudita, creando un vuoto di cinque settimane tra il GP del Giappone e quello di Miami.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le preoccupazioni non riguardano solo il presente, ma anche la parte finale del campionato. Restano infatti dubbi sull’effettivo svolgimento di gare chiave come il Gran Premio dell&#8217;Azerbaigian, il Gran Premio del Qatar e il Gran Premio di Abu Dhabi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’offerta di Silverstone</h3>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo già dimostrato durante il COVID di poter supportare la Formula 1 in momenti complessi. Se necessario, siamo pronti a farlo di nuovo”, ha dichiarato Pringle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la stagione 2020, Silverstone fu infatti uno dei pochi circuiti in grado di ospitare due gare nello stesso anno, grazie a una notevole capacità organizzativa e logistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur riconoscendo che il calendario del circuito è normalmente molto fitto, Pringle ha sottolineato che in una situazione di emergenza ogni programma può essere adattato:<br>“Non abbiamo finestre libere, ma in una crisi tutto può essere ripianificato.”</p>



<h3 class="wp-block-heading">Prudenza da parte della Formula 1</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la disponibilità britannica, la Formula 1 non sembra intenzionata a prendere decisioni affrettate. Il responsabile della comunicazione, Liam Parker, ha invitato alla cautela, evidenziando come il contesto internazionale sia estremamente instabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La situazione è in continua evoluzione e nessuno può prevedere cosa accadrà nei prossimi mesi”, ha spiegato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Scenario improbabile</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento, tuttavia, l’ipotesi di vedere Silverstone ospitare più di un Gran Premio resta poco probabile. Secondo fonti vicine alla situazione, le dichiarazioni di Pringle sarebbero arrivate in risposta a uno scenario puramente ipotetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 continuerà a monitorare gli sviluppi geopolitici prima di valutare eventuali modifiche al calendario.</p>
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		<item>
		<title>F1 Russell-Antonelli, clima sereno in casa Mercedes: “Pensiamo solo alle prestazioni”</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/04/29/f1-russell-antonelli-clima-sereno-in-casa-mercedes-pensiamo-solo-alle-prestazioni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-russell-antonelli-clima-sereno-in-casa-mercedes-pensiamo-solo-alle-prestazioni</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 05:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il duello interno in casa Mercedes non incrina gli equilibri. George Russell ha infatti assicurato che il rapporto con il compagno di squadra Kimi Antonelli resta “molto buono”, nonostante i due siano entrambi in piena corsa per il titolo mondiale di Formula 1. Alla vigilia del Gran Premio di Miami, Antonelli guida la classifica interna [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il duello interno in casa Mercedes non incrina gli equilibri. George Russell ha infatti assicurato che il rapporto con il compagno di squadra Kimi Antonelli resta “molto buono”, nonostante i due siano entrambi in piena corsa per il titolo mondiale di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia del Gran Premio di Miami, Antonelli guida la classifica interna con nove punti di vantaggio su Russell, forte di due vittorie conquistate prima della pausa di aprile, contro l’unico successo del britannico. Un confronto serrato che potrebbe trasformarsi in una vera lotta iridata, con Mercedes attesa tra le protagoniste anche dopo l’introduzione delle nuove modifiche regolamentari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, almeno per ora, il tema titolo non sembra influenzare l’ambiente del team. “Non ne stiamo nemmeno parlando”, ha spiegato Russell, sottolineando come l’attenzione sia interamente rivolta alla performance della monoposto e al lavoro da svolgere in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un approccio che richiama il passato recente della scuderia, quando a contendersi il mondiale erano Lewis Hamilton e Nico Rosberg: anche allora, almeno nelle fasi iniziali, la priorità era massimizzare il rendimento piuttosto che focalizzarsi sulla classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell ribadisce la sua linea: niente calcoli, solo risultati. L’obiettivo è estrarre il massimo dalla W17 in ogni weekend di gara, lasciando che sia la pista, eventualmente, a delineare le gerarchie nella corsa al titolo. Per ora, in casa Mercedes, vince la calma.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>28 aprile 2007: Nick Heidfeld riporta la Formula 1 sul Nürburgring Nordschleife dopo 31 anni</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/04/28/28-aprile-2007-nick-heidfeld-riporta-la-formula-1-sul-nurburgring-nordschleife-dopo-31-anni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=28-aprile-2007-nick-heidfeld-riporta-la-formula-1-sul-nurburgring-nordschleife-dopo-31-anni</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:46:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 28 aprile 2007, Nick Heidfeld riportò una monoposto di Formula 1 moderna sul leggendario Nürburgring Nordschleife, diventando il primo pilota in 31 anni a percorrere il tracciato che aveva segnato una svolta drammatica nella storia del mondiale. Al volante della BMW Sauber F1.06 del 2006, il pilota tedesco completò tre giri del circuito da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il 28 aprile 2007, Nick Heidfeld riportò una monoposto di Formula 1 moderna sul leggendario Nürburgring Nordschleife, diventando il primo pilota in 31 anni a percorrere il tracciato che aveva segnato una svolta drammatica nella storia del mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al volante della BMW Sauber F1.06 del 2006, il pilota tedesco completò tre giri del circuito da 20,8 chilometri davanti a circa 45.000 spettatori, fermando il cronometro su un miglior tempo di 8 minuti e 34 secondi. Una prestazione simbolica, lontana da un vero riferimento cronometrico, ma carica di significato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento segnò il ritorno, seppur dimostrativo, della Formula 1 sul Nordschleife per la prima volta dal Gran Premio di Germania 1976, teatro del terribile incidente di Niki Lauda. Lo schianto alla curva Bergwerk, che costò al pilota austriaco gravi ustioni e rischiò di essergli fatale, decretò la fine definitiva del rapporto tra la Formula 1 e quello che era considerato il circuito più impegnativo al mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta della data non fu casuale: esattamente 33 anni prima, il 28 aprile 1974, Lauda conquistava la sua prima vittoria in Formula 1 al Montjuïc di Barcellona, precedendo di 35 secondi il compagno di squadra Clay Regazzoni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Nordschleife affrontato da Heidfeld era rimasto sostanzialmente immutato: stretto, sconnesso, con vie di fuga quasi inesistenti e oltre 300 metri di dislivello complessivo tra le curve immerse nei boschi dell’Eifel. Un tracciato che ancora oggi appare incompatibile con gli standard di sicurezza moderni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’occasione, BMW Motorsport modificò l’assetto della vettura, aumentando l’altezza da terra fino a quattro centimetri all’anteriore e otto al posteriore. Con pneumatici da esibizione e rapporti del cambio accorciati, Heidfeld raggiunse comunque i 275 km/h sul rettilineo del Döttinger Höhe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È stato semplicemente incredibile,” dichiarò il pilota. “Pensavo sarebbe stato speciale guidare qui, ma è stato molto più di quanto immaginassi. Questo è il miglior circuito del mondo.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa rientrava in una celebrazione più ampia organizzata da BMW Motorsport, come sottolineato dal direttore Mario Theissen: “Un omaggio ai tifosi e a questo circuito unico.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Heidfeld, protagonista di un ottimo avvio di stagione con tre quarti posti consecutivi, l’esperienza andò oltre la semplice dimostrazione: “È stato un momento molto speciale quando ho lasciato il tracciato del Gran Premio per entrare nel Nordschleife. Non lo dimenticherò mai.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il fascino senza tempo del circuito, un ritorno della Formula 1 in gara resta altamente improbabile. Tuttavia, per un pomeriggio dell’aprile 2007, il rombo di una monoposto moderna tra le foreste dell’Eifel ha riacceso il ricordo di un’epoca irripetibile del motorsport.</p>
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		<item>
		<title>F1, al via i test per una nuova procedura di partenza: l’MGU-K pronto a intervenire in caso di scatti lenti</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/04/28/f1-al-via-i-test-per-una-nuova-procedura-di-partenza-lmgu-k-pronto-a-intervenire-in-caso-di-scatti-lenti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-al-via-i-test-per-una-nuova-procedura-di-partenza-lmgu-k-pronto-a-intervenire-in-caso-di-scatti-lenti</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:38:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA valuta una modifica innovativa alla procedura di partenza della Formula 1. L’obiettivo è migliorare la sicurezza in griglia, riducendo i rischi legati a partenze particolarmente lente, già osservate nelle prime gare della stagione. A spiegare i dettagli è stato il direttore delle monoposto, Nikolas Tombazis, che ha illustrato un sistema basato sull’intervento dell’MGU-K: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/04/28/f1-al-via-i-test-per-una-nuova-procedura-di-partenza-lmgu-k-pronto-a-intervenire-in-caso-di-scatti-lenti/">F1, al via i test per una nuova procedura di partenza: l’MGU-K pronto a intervenire in caso di scatti lenti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La FIA valuta una modifica innovativa alla procedura di partenza della Formula 1. L’obiettivo è migliorare la sicurezza in griglia, riducendo i rischi legati a partenze particolarmente lente, già osservate nelle prime gare della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A spiegare i dettagli è stato il direttore delle monoposto, Nikolas Tombazis, che ha illustrato un sistema basato sull’intervento dell’MGU-K: un supporto automatico che si attiverebbe solo in casi estremi, senza però offrire un reale vantaggio competitivo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un aiuto solo nei casi critici</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il funzionamento è semplice: nei primi istanti dopo lo spegnimento dei semafori, la FIA monitora l’accelerazione della vettura. Se questa scende sotto una soglia prestabilita, entra in funzione l’assistenza elettrica per evitare situazioni pericolose, come monoposto troppo lente in mezzo al gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le simulazioni, il sistema sarebbe intervenuto soltanto in due o tre occasioni nelle gare iniziali. Tra queste, la partenza problematica di Liam Lawson in Australia. Non avrebbe invece inciso sulla partenza non perfetta di Max Verstappen in Cina.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nessun “trucco” per guadagnare posizioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Federazione è chiara: non si tratta di uno strumento strategico. “Trasformerà una partenza disastrosa in una semplicemente negativa, non in una buona”, ha sottolineato Tombazis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In fase di discussione era stata ipotizzata persino una penalità automatica per chi beneficiava dell’aiuto, ma i team hanno respinto la proposta, ritenendola inutile dato che il pilota si trova già in difficoltà.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Test a Miami prima dell’eventuale debutto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo sistema verrà provato durante il weekend del Gran Premio di Miami, ma esclusivamente nelle sessioni di prove libere. Non sarà quindi utilizzato nelle partenze della Sprint né della gara principale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA continuerà a raccogliere dati e valutazioni prima di decidere un’eventuale introduzione ufficiale nel corso della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una soluzione tecnica che punta a ridurre i rischi senza alterare l’equilibrio sportivo: la Formula 1 sperimenta, ancora una volta, per trovare il giusto compromesso tra sicurezza e competizione.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/04/28/f1-al-via-i-test-per-una-nuova-procedura-di-partenza-lmgu-k-pronto-a-intervenire-in-caso-di-scatti-lenti/">F1, al via i test per una nuova procedura di partenza: l’MGU-K pronto a intervenire in caso di scatti lenti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>F1 GP Miami 2026: incognita meteo sul weekend, domenica spunta lo spettro della pioggia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 13:32:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Circus della Formula 1 sbarca in Florida per il Gran Premio di Miami 2026, e se le previsioni della vigilia promettevano un fine settimana dominato dal sole rovente, le ultime analisi meteo stanno agitando il sonno dei muretti box. Il fattore decisivo potrebbe non essere solo l&#8217;afa asfissiante, ma una minaccia che arriva dall&#8217;Atlantico: [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Circus della <a href="http://www.f1.com" target="_blank" rel="noopener">Formula 1</a> sbarca in Florida per il Gran Premio di Miami 2026, e se le previsioni della vigilia promettevano un fine settimana dominato dal sole rovente, le ultime analisi meteo stanno agitando il sonno dei muretti box. Il fattore decisivo potrebbe non essere solo l&#8217;afa asfissiante, ma una minaccia che arriva dall&#8217;Atlantico: la pioggia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un inizio di fuoco</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend inizierà sotto un sole implacabile. Per le sessioni di <strong>venerdì</strong> si attendono cieli tersi e temperature stabilmente intorno ai <strong>30°C</strong>, condizioni ideali per permettere alle scuderie di raccogliere dati puliti durante le prove libere. Anche il <strong>sabato</strong> non dovrebbe riservare sorprese: tra sole e nuvole passeggere, la colonnina di mercurio potrebbe toccare picchi di <strong>31-32°C</strong>. La <strong>Sprint Race</strong> e le <strong>qualifiche</strong> si preannunciano dunque come una prova di resistenza fisica per i piloti e di gestione termica per gli pneumatici, messi a durissima prova dal bitume rovente del tracciato cittadino.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;incognita della domenica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto cambia però in vista del <strong>Gran Premio di domenica</strong>. Sebbene le temperature resteranno elevate, i modelli previsionali indicano un netto aumento dell&#8217;instabilità nel pomeriggio. Le probabilità di rovesci sparsi sono salite al <strong>30-40%</strong>, introducendo una variabile ambientale tipica del clima tropicale della Florida: l&#8217;acquazzone improvviso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Strategie a rischio: l&#8217;incubo dei team</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A Miami la pioggia non è quasi mai un fenomeno duraturo, ma la sua intensità può essere brutale. Brevi e violenti scrosci d’acqua potrebbero trasformare l’asfalto in una pista di pattinaggio in pochi secondi, costringendo i team a decisioni lampo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Un piovasco nel momento sbagliato potrebbe innescare il caos,&#8221; spiegano gli esperti dal paddock. &#8220;Passare alle intermedie o alle <em>full wet</em> per poi dover tornare alle slick dopo pochi giri è un incubo strategico che potrebbe distruggere una gara solitamente impostata sulla sosta singola.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">In un tracciato dove l&#8217;imprevedibilità è stata spesso la grande assente, l&#8217;unione tra l&#8217;umidità soffocante e il rischio di pioggia intermittente potrebbe rimescolare completamente i valori in campo. Quella che si prospettava come una processione lineare dettata dal degrado gomma rischia di trasformarsi in una delle tappe più drammatiche e tatticamente complesse dell&#8217;intera stagione 2026.</p>
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		<title>F1, Alonso guarda oltre il 2026: “Non sento che sia il momento di fermarmi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:48:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro di Fernando Alonso in Formula 1 potrebbe estendersi oltre il 2026. Il due volte campione del mondo, oggi 44enne, ha lasciato intendere per la prima volta in modo esplicito la volontà di continuare a correre anche dopo la scadenza dell’attuale contratto. Intervenuto a margine dello Historic Grand Prix of Monaco, Alonso ha parlato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di Fernando Alonso in Formula 1 potrebbe estendersi oltre il 2026. Il due volte campione del mondo, oggi 44enne, ha lasciato intendere per la prima volta in modo esplicito la volontà di continuare a correre anche dopo la scadenza dell’attuale contratto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervenuto a margine dello Historic Grand Prix of Monaco, Alonso ha parlato con sincerità del legame profondo che lo unisce alle corse: «Amo quello che faccio, amo correre. Ho iniziato a tre anni e oggi ne ho 44: sono 41 anni al volante. Quando arriverà il momento di smettere sarà una decisione molto difficile».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che confermano come lo spagnolo non abbia ancora intenzione di appendere il casco al chiodo. «Il tempo lo dirà, lo sentirò. Ma ora non è quel momento: mi sento competitivo, motivato e felice quando guido», ha aggiunto, lasciando aperta la porta a un possibile prolungamento della carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alonso, il pilota più esperto dell’attuale griglia, debuttò nel 2001 con la Minardi e raggiunse l’apice con i titoli mondiali conquistati con la Renault F1 Team nel 2005 e 2006, interrompendo l’egemonia di Michael Schumacher e della Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i successivi passaggi in top team come McLaren e Ferrari non abbiano portato nuovi titoli, il talento asturiano è rimasto uno dei protagonisti più longevi e rispettati del paddock. La sua ultima vittoria risale al 2013, ma la determinazione non sembra essere diminuita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aspettative per il futuro erano alte con la Aston Martin F1 Team, soprattutto dopo l’arrivo del progettista Adrian Newey e la partnership con Honda. Tuttavia, l’avvio della stagione 2026 si è rivelato estremamente complicato: problemi di prestazioni e affidabilità hanno relegato il team nelle ultime posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due ritiri nelle prime gare e un modesto 18° posto in Giappone fotografano un inizio difficile, che mette in dubbio la competitività a breve termine della scuderia britannica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il contesto poco favorevole, Alonso guarda avanti. E mentre il tempo scorre, una cosa appare chiara: la sua voglia di correre non è ancora finita.</p>
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		<title>Il Gran Premio di Turchia torna in Formula 1 dal 2027: firmato un nuovo accordo quinquennale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 12:31:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio di Turchia rientrerà ufficialmente nel calendario di Formula 1 a partire dal 2027, grazie a un nuovo accordo quinquennale che riporta la massima serie automobilistica a Istanbul Park, vicino a Tuzla. L’impianto turco, già teatro delle gare disputate durante la pandemia di COVID-19 nel 2020 e nel 2021, tornerà quindi a ospitare [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Turchia rientrerà ufficialmente nel calendario di Formula 1 a partire dal 2027, grazie a un nuovo accordo quinquennale che riporta la massima serie automobilistica a Istanbul Park, vicino a Tuzla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’impianto turco, già teatro delle gare disputate durante la pandemia di COVID-19 nel 2020 e nel 2021, tornerà quindi a ospitare la F1 dopo diversi anni di assenza. La gara sarà la prima di una nuova fase di collaborazione tra la Turchia e il Circus della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Turchia ha debuttato nel calendario nel 2005 e ha mantenuto una presenza regolare fino al 2012, quando il Gran Premio fu cancellato per la mancata conclusione di un accordo di rinnovo. Nonostante una partecipazione di pubblico non sempre elevata, il circuito di Istanbul è rimasto nella memoria per diverse gare spettacolari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le edizioni più iconiche figura quella del 2010, segnata dal contatto tra i piloti Red Bull Sebastian Vettel e Mark Webber, che aprì la strada a un duello tra le McLaren di Lewis Hamilton e Jenson Button. Nel 2020, proprio a Istanbul, Hamilton conquistò il suo settimo titolo mondiale, mentre nel 2021 fu Valtteri Bottas a vincere con Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno della Turchia comporta anche un cambiamento nel calendario: il Gran Premio di Barcellona-Catalogna sarà disputato per l’ultima volta quest’anno, lasciando spazio alla nuova gara di Madrid come futura sede del Gran Premio di Spagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente e amministratore delegato della Formula 1, Stefano Domenicali, ha accolto con entusiasmo l’accordo, sottolineando il valore di Istanbul come “ponte culturale tra Europa e Asia” e definendo il circuito “uno dei più impegnativi e spettacolari del calendario”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha evidenziato l’importanza del ritorno della Turchia, definendolo un segnale della crescita globale della Formula 1 e del ruolo strategico di Istanbul Park nel panorama del motorsport internazionale.</p>
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		<title>Domenicali difende le nuove regole 2026: “La Formula 1 non ha problemi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente e CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, ha risposto con decisione alle critiche riguardo ai nuovi regolamenti previsti per il 2026. Durante la pausa non programmata di aprile, la F1 ha annunciato una serie di modifiche regolamentari che verranno introdotte già dal Gran Premio di Miami, con l’obiettivo di migliorare il pacchetto motoristico [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il presidente e CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, ha risposto con decisione alle critiche riguardo ai nuovi regolamenti previsti per il 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la pausa non programmata di aprile, la F1 ha annunciato una serie di modifiche regolamentari che verranno introdotte già dal Gran Premio di Miami, con l’obiettivo di migliorare il pacchetto motoristico 2026 e affrontare alcune preoccupazioni legate alla sicurezza dei piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove regole hanno diviso opinioni tra piloti e tifosi, arrivando persino a spingere il quattro volte campione del mondo Max Verstappen a riflettere sul proprio futuro, a causa della sua insoddisfazione per la direzione intrapresa dalla categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un’intervista rilasciata a The Race, Domenicali ha però respinto l’idea che la Formula 1 stia attraversando un momento difficile.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“La Formula 1 non ha problemi, è in grande forma”, ha dichiarato.<br>“La maggior parte dei fan è molto positiva riguardo allo spettacolo in pista. A volte si tende a rendere tutto troppo tecnico o filosofico, ma la maggioranza delle persone non percepisce queste cose.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il manager italiano ha sottolineato come il dibattito sia naturale in uno sport come la F1, ma non debba diventare il fulcro dell’attenzione per il pubblico generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenicali ha anche riconosciuto che non esiste una risposta definitiva sull’efficacia delle modifiche:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Forse basteranno, forse no. Non lo sappiamo ancora. Ma team, piloti e FIA continueranno a lavorare per capire cosa servirà nei prossimi anni.”</p>
</blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">“I tifosi? I numeri parlano chiaro”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il CEO ha inoltre minimizzato le critiche provenienti dai fan, sottolineando il successo continuo del campionato:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“È molto semplice: guardate i dati. Ogni gara è sold out. È incredibile.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Quando gli è stato fatto notare che molti biglietti erano già stati venduti prima dell’inizio della stagione, Domenicali ha ribadito che anche i dati attuali restano positivi e non mostrano segnali di malcontento diffuso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo lui, il rischio è quello di analizzare lo sport con una mentalità troppo tecnica, perdendo di vista ciò che conta davvero per il pubblico:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“La gente vuole azione, vuole vedere battaglia in pista.”</p>
</blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Uno sport ancora centrale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Domenicali ha infine difeso il ruolo centrale della Formula 1 nel panorama globale del motorsport, citando l’attenzione mediatica generata anche da eventi paralleli e da giovani talenti come Kimi Antonelli.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“La Formula 1 resta una luce brillante che ispira milioni di persone.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il CEO ha concluso ribadendo l’importanza di comunicare in modo chiaro e positivo il lavoro svolto dietro le quinte, sottolineando come il successo della F1 dipenda anche dalla capacità di raccontare lo sport al pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con una stagione ancora tutta da vivere, Domenicali si è detto fiducioso: lo spettacolo in pista, secondo lui, continuerà a parlare da sé.</p>
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		<item>
		<title>Audi pronta alla riorganizzazione: McNish verso il ruolo di racing director</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 05:37:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Importanti cambiamenti in vista in casa Audi F1 Team, che secondo diverse indiscrezioni sarebbe pronta ad annunciare una ristrutturazione interna del management, con l’introduzione della figura di racing director. L’ufficialità potrebbe arrivare già nei giorni che precedono il Gran Premio di Miami, in programma a inizio maggio. La decisione arriva dopo l’uscita improvvisa di Jonathan [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Importanti cambiamenti in vista in casa Audi F1 Team, che secondo diverse indiscrezioni sarebbe pronta ad annunciare una ristrutturazione interna del management, con l’introduzione della figura di racing director. L’ufficialità potrebbe arrivare già nei giorni che precedono il Gran Premio di Miami, in programma a inizio maggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione arriva dopo l’uscita improvvisa di Jonathan Wheatley dal ruolo di team principal a fine marzo per motivi personali. Da quel momento, Mattia Binotto, già a capo del progetto F1 Audi, ha assunto ulteriori responsabilità, salvo poi ammettere durante il weekend del GP del Giappone la necessità di un supporto operativo, soprattutto in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui l’idea di creare una nuova figura dirigenziale dedicata alla gestione delle operazioni nei fine settimana di gara. Dopo aver valutato opzioni esterne, Audi avrebbe deciso di puntare su una soluzione interna. Tra i nomi considerati figurava anche Iñaki Rueda, forte del suo passato in Ferrari al fianco di Binotto, ma la scelta sembrerebbe ricadere su Allan McNish.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 56enne scozzese, tre volte vincitore della 24 Ore di Le Mans, vanta una lunga storia con il marchio dei quattro anelli: è stato team principal del programma Formula E e attualmente guida lo sviluppo dei giovani piloti. Una figura ritenuta affidabile e ben integrata ai vertici dell’azienda, qualità che avrebbero pesato nella decisione finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ruolo di racing director prevederebbe la supervisione delle operazioni di gara, il coordinamento delle attività durante i weekend e una presenza significativa anche nelle relazioni con i media.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa mossa rappresenta l’ultimo capitolo di una serie di cambiamenti dirigenziali iniziati dopo l’annuncio, avvenuto durante il Gran Premio del Belgio 2022, dell’ingresso di Audi in Formula 1 come costruttore ufficiale con power unit propria. Dopo l’acquisizione di Sauber, il progetto era stato inizialmente affidato a Andreas Seidl e Oliver Hoffmann, entrambi usciti nel 2024 in un contesto turbolento. Successivamente erano arrivati Binotto e Wheatley, con quest’ultimo rimasto in carica meno di un anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I continui cambiamenti avevano alimentato dubbi sulla competitività del team al debutto, nonostante una line-up composta dall’esperto Nico Hülkenberg e dal giovane talento Gabriel Bortoleto. Tuttavia, le prime tre gare stagionali hanno contribuito a ridimensionare lo scetticismo, anche se i risultati non hanno ancora rispecchiato pienamente il potenziale mostrato. Attualmente, Audi occupa l’ottava posizione nel campionato costruttori con due punti.</p>
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		<title>Ferrari innova, McLaren reagisce: l&#8217;ala “Macarena” accende il dibattito in Formula 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 05:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel paddock della Formula 1 continua a far discutere la soluzione tecnica introdotta dalla Scuderia Ferrari durante i test pre-stagionali in Bahrain. Il protagonista è l’innovativo alettone posteriore, già ribattezzato “Macarena wing”, capace di ruotare fino a 270 gradi e funzionare in modo simile a un’ala aeronautica, generando portanza sui rettilinei per aumentare la velocità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel paddock della Formula 1 continua a far discutere la soluzione tecnica introdotta dalla Scuderia Ferrari durante i test pre-stagionali in Bahrain. Il protagonista è l’innovativo alettone posteriore, già ribattezzato “Macarena wing”, capace di ruotare fino a 270 gradi e funzionare in modo simile a un’ala aeronautica, generando portanza sui rettilinei per aumentare la velocità di punta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rivelare la reazione immediata degli avversari è stato il chief designer della McLaren, Rob Marshall, che ha ammesso come a Woking la prima domanda sia stata tanto semplice quanto diretta: <em>“Siamo sicuri che sia legale?”</em> La risposta è arrivata rapidamente dal responsabile tecnico FIA per le monoposto, Nikolas Tombazis, che ha escluso qualsiasi irregolarità, confermando come Ferrari sia libera di utilizzare questa soluzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l’attenzione suscitata, la nuova ala non ha ancora debuttato ufficialmente in gara. È stata infatti vista soltanto nelle sessioni di prove del Gran Premio di Cina sulle monoposto di Lewis Hamilton e Charles Leclerc, prima che il team decidesse di non impiegarla nel resto del weekend e di non riproporla nemmeno nella tappa successiva in Giappone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Marshall, questa soluzione rappresenta un esempio emblematico di quanto i nuovi regolamenti tecnici siano meno limitanti del previsto. Se inizialmente si temeva che le norme potessero appiattire i progetti, la realtà emersa in pista racconta una storia diversa: i vincoli, pur complessi, lasciano ancora spazio all’ingegno. Lo stesso progettista britannico ha sottolineato come, osservando le monoposto al debutto stagionale, siano emerse idee completamente inattese, inclusa una particolare configurazione dell’uscita degli scarichi sulla Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma non è solo la Scuderia di Maranello ad aver attirato l’attenzione. Marshall ha indicato anche altre vetture interessanti lungo la griglia: la Audi F1 Team si distingue per sidepods dal design insolito rispetto alle aspettative, mentre la Aston Martin F1 Team presenta soluzioni di sospensione giudicate ambiziose, soprattutto nella parte posteriore, ma con spunti rilevanti anche all’anteriore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’impressione generale è che, contrariamente alle previsioni iniziali, la stagione 2026 possa offrire una varietà tecnica significativa. Ogni monoposto sembra infatti racchiudere almeno un’idea capace di sorprendere gli avversari, segno che la creatività in Formula 1 è tutt’altro che scomparsa.</p>
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		<title>F1, passi indietro sulle regole 2026: Tombazis annuncia i correttivi dopo le polemiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:39:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non una rivoluzione, ma una necessaria correzione di rotta. Nikolas Tombazis, direttore del settore monoposto della FIA, ha presentato un pacchetto di modifiche ai regolamenti tecnici 2026 che entrerà in vigore a partire dal weekend di Miami. Una mossa che arriva dopo un inizio di stagione turbolento, segnato dalle critiche feroci di piloti e tifosi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Non una rivoluzione, ma una necessaria correzione di rotta.<a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/03/f1-2026-la-fia-difende-le-nuove-regole-tombazis-apre-a-possibili-correttivi-dopo-il-debutto-in-australia/" data-type="post" data-id="169680"> Nikolas Tombazis</a>, direttore del settore monoposto della FIA, ha presentato un pacchetto di modifiche ai regolamenti tecnici 2026 che entrerà in vigore a partire dal weekend di Miami. Una mossa che arriva dopo un inizio di stagione turbolento, segnato dalle critiche feroci di piloti e tifosi verso un prodotto in pista giudicato troppo &#8220;artificiale&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un’eredità difficile: tra sorpassi finti e incidenti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove norme introdotte all&#8217;inizio di quest&#8217;anno – definite da molti come il cambiamento più radicale nella storia della Formula 1 – avevano l&#8217;obiettivo di aumentare l&#8217;elettrificazione e la sostenibilità. Tuttavia, il responso della pista è stato impietoso. Sebbene i sorpassi siano aumentati, la percezione generale è quella di uno spettacolo forzato, aggravato da seri dubbi sulla sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campanello d&#8217;allarme definitivo è suonato in Giappone, dove lo scontro tra Ollie Bearman e Franco Colapinto ha confermato i timori sulle eccessive velocità di chiusura tra le vetture. &#8220;Sapevamo che queste regole rappresentavano una sfida&#8221;, ha ammesso Tombazis. &#8220;Il nostro approccio oggi è di evoluzione e raffinamento. Non crediamo ci sia bisogno di una rivoluzione, ma di intervenire dove necessario&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa cambia concretamente</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I correttivi si concentrano principalmente sulla gestione dell&#8217;energia e sulla guidabilità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Qualifiche meno &#8216;ibride&#8217;:</strong> Ridotto il livello di recupero energia (harvesting) durante il giro secco per permettere ai piloti di spingere al massimo più a lungo, limitando il fenomeno del &#8220;superclipping&#8221; (il taglio improvviso di potenza elettrica).</li>



<li><strong>Gestione gara:</strong> Introdotte nuove limitazioni al dispiegamento dell&#8217;energia nei GP per rendere i duelli più naturali.</li>



<li><strong>Sicurezza:</strong> Migliorati i protocolli per le procedure di partenza e per la gestione della pioggia.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Piloti uniti: &#8220;Ascoltateci&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il ruolo dei piloti è stato centrale in questa revisione. Nonostante non abbiano potere di voto nelle commissioni, la loro compattezza ha costretto la FIA a sedersi al tavolo delle trattative. &#8220;La posizione dei piloti è stata uniforme&#8221;, ha spiegato Tombazis. &#8220;Chiedevano di poter tornare a godersi la guida in qualifica e, soprattutto, di affrontare le criticità legate alla sicurezza. Il loro input è stato inestimabile&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i ritocchi, la FIA rimane vigile: man mano che i team scopriranno nuove zone grigie o criticità nel complesso regolamento 2026, potrebbero arrivare ulteriori aggiustamenti. La Formula 1 del futuro, a quanto pare, è ancora un cantiere aperto.</p>
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		<title>Formula 1, McLaren pronta alla svolta: in arrivo una nuova MCL40 tra Miami e Canada</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 05:35:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La McLaren si prepara a voltare pagina nella stagione 2026 di Formula 1 con l’introduzione di una monoposto profondamente rinnovata. Il team britannico porterà infatti una versione “completamente nuova” della MCL40 nei prossimi appuntamenti del Gran Premio di Miami e del Gran Premio del Canada, con l’obiettivo di rilanciarsi dopo un avvio complicato. L’inizio di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La McLaren si prepara a voltare pagina nella stagione 2026 di Formula 1 con l’introduzione di una monoposto profondamente rinnovata. Il team britannico porterà infatti una versione “completamente nuova” della MCL40 nei prossimi appuntamenti del Gran Premio di Miami e del Gran Premio del Canada, con l’obiettivo di rilanciarsi dopo un avvio complicato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’inizio di campionato non è stato all’altezza delle aspettative: il campione del mondo in carica Lando Norris ha ottenuto soltanto un quinto posto nella gara inaugurale in <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/09/f1gp-australia-pagelle-e-durato-troppo-poco-di-gm/" data-type="post" data-id="169977">Australia</a>, mentre sia lui che il compagno Oscar Piastri non hanno preso parte al Gran Premio di Cina a causa di problemi tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segnali di ripresa sono però arrivati dal Giappone, dove Piastri ha conquistato un prezioso secondo posto al Gran Premio del Giappone, sfiorando anche la vittoria. Una prestazione incoraggiante, che ha evidenziato i primi miglioramenti della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fondamentale, in questo senso, è stata la pausa forzata del calendario di aprile, dovuta alla cancellazione delle gare in Bahrain e Arabia Saudita. Un’interruzione che ha permesso agli ingegneri di lavorare intensamente sugli aggiornamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confermare la portata delle novità è stato il team principal Andrea Stella: «Tra Miami e Canada vedremo una MCL40 completamente nuova, soprattutto dal punto di vista aerodinamico».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dirigente italiano ha tuttavia invitato alla cautela, sottolineando come anche le dirette rivali, tra cui Mercedes e Ferrari, abbiano potuto sfruttare lo stesso periodo per sviluppare le proprie monoposto. Più che un cambiamento netto dei valori in pista, le prossime gare rappresenteranno dunque un banco di prova per valutare chi ha fatto i maggiori progressi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In casa McLaren resta comunque l’ottimismo. Il team può contare su una recente tradizione di rimonte: nel 2023 riuscì infatti a ribaltare una stagione iniziata in salita grazie a un importante pacchetto di aggiornamenti a metà anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora la sfida è ancora più ambiziosa. Con regolamenti completamente nuovi, la scuderia di Woking vuole dimostrare di aver raggiunto una maturità tecnica tale da poter competere stabilmente ai vertici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tappe nordamericane saranno quindi decisive: a Miami e Montreal si capirà se la nuova MCL40 potrà davvero riportare McLaren nella lotta per le posizioni di vertice.</p>
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		<title>Vettel avverte la F1: “Attenzione a non perdere il DNA dello sport”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 09:57:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sebastian Vettel invita la Formula 1 alla prudenza. L’ex quattro volte campione del mondo ha espresso preoccupazione per le recenti modifiche regolamentari, sottolineando il rischio di snaturare l’essenza della categoria. L’inizio di stagione, caratterizzato dalle nuove regole tecniche, ha infatti suscitato numerose critiche. Se da un lato si è registrato un aumento dei sorpassi, dall’altro [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sebastian Vettel invita la Formula 1 alla prudenza. L’ex quattro volte campione del mondo ha espresso preoccupazione per le recenti modifiche regolamentari, sottolineando il rischio di snaturare l’essenza della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’inizio di stagione, caratterizzato dalle nuove regole tecniche, ha infatti suscitato numerose critiche. Se da un lato si è registrato un aumento dei sorpassi, dall’altro piloti e tifosi hanno reagito in modo spesso negativo o contrastante allo spettacolo in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per correre ai ripari in vista del Gran Premio di Miami di inizio maggio, la F1 Commission – composta da FIA, Formula 1 e dagli undici team – ha approvato <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/04/20/f1-la-fia-cambia-le-regole-sulle-monoposto-2026/" data-type="post" data-id="171478">una serie di interventi</a> mirati a migliorare la sicurezza, ridurre il cosiddetto “superclipping” e favorire una guida più spesso a pieno gas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervistato dall’emittente svedese SVT, Vettel ha dichiarato: “Ho visto questi cambiamenti solo brevemente. Spero che dal punto di vista sportivo vadano nella direzione giusta e rendano i piloti più soddisfatti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il tedesco, il ruolo dei piloti resta centrale nello spettacolo: “Sono loro il volto di questo sport. Se scendono dalla macchina pieni di adrenalina ed entusiasmo, è ciò che trasmette emozioni anche a chi guarda da casa o dagli spalti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della sua carriera, Vettel non ha mai evitato di esporsi nei momenti più delicati. Anche questa volta ha ribadito le sue perplessità: “Dal punto di vista sportivo, condivido le critiche. Le monoposto sono probabilmente divertenti da guidare, ma meno da correre, a causa delle regole e delle difficoltà che comportano”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un messaggio chiaro: “È fondamentale non perdere il cuore e il DNA della Formula 1, che è trovare il pilota più veloce nella macchina più veloce per vincere la gara”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ritiratosi a fine 2022, Vettel era a Stoccolma per ricevere il Perfect World Foundation Award 2026, riconoscimento assegnato per il suo impegno nella sensibilizzazione sui temi ambientali e della biodiversità. Il tedesco parteciperà inoltre alla Maratona di Londra domenica, correndo a sostegno della Brain and Spine Foundation e della Grand Prix Trust.</p>
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		<title>Ferrari: &#8220;La pausa della Formula 1 non cambia i piani di sviluppo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 16:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La lunga pausa forzata del campionato di Formula 1 non ha modificato la strategia della Ferrari sul fronte dello sviluppo della SF-26. Mentre il Mondiale osserva cinque settimane di stop dopo la cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita a causa della guerra in Iran, a Maranello il lavoro prosegue secondo un programma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La lunga pausa forzata del campionato di Formula 1 non ha modificato la strategia della Ferrari sul fronte dello sviluppo della SF-26. Mentre il Mondiale osserva cinque settimane di stop dopo la cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita a causa della guerra in Iran, a Maranello il lavoro prosegue secondo un programma definito da mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prossimo appuntamento iridato è fissato per il 3 maggio a Miami, e nelle ultime settimane si era diffusa l’idea che i team potessero sfruttare il calendario improvvisamente alleggerito per accelerare lo sviluppo delle monoposto o introdurre soluzioni più aggressive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il direttore tecnico telaio della Ferrari, Loic Serra, però, non esiste alcun cambio di rotta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il piano di sviluppo non nasce in una settimana o in un mese, è qualcosa che si prepara da molto tempo», ha spiegato Serra. «Noi programmiamo tutto con largo anticipo e continuiamo a seguire quel percorso. Il fatto di aver saltato una o due gare non cambia realmente il nostro approccio».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari respinge quindi l’idea che la pausa possa spingere i team verso aggiornamenti sperimentali o soluzioni estreme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Hai un piano di sviluppo e resti fedele a quel piano», ha aggiunto Serra. «Ciò che trovi in fabbrica, al simulatore o nella galleria del vento non viene modificato dal fatto di non correre per qualche settimana. La pausa non cambia ciò che stai imparando».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle prossime gare diversi team porteranno un primo pacchetto di aggiornamenti a Miami, per poi introdurre una seconda evoluzione già al successivo Gran Premio del Canada. Una strategia che Ferrari osserva con qualche perplessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Serra, un doppio intervento ravvicinato ha senso soltanto se si tratta di piccoli passi in avanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Se porti nuovi componenti a Miami e poi un altro step in Canada, dipende da quanto siano grandi gli sviluppi», ha spiegato. «Se si tratta di miglioramenti limitati e progressivi, allora la logica è comprensibile. Ma se parliamo di pacchetti molto diversi tra loro, i costi diventano importanti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia dovrebbe comunque presentarsi a Miami con un aggiornamento significativo per la SF-26, preparato da tempo all’interno del programma tecnico avviato già all’inizio del 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo iniziato a sviluppare la SF-26 all’inizio dello scorso anno», ha ricordato Serra. «Per oltre dodici mesi lavori su una vettura senza poterla realmente testare in pista. Tutto ciò che impari deriva dalle simulazioni, dal lavoro virtuale e dai dati raccolti durante l’inverno».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, secondo Ferrari, la mancanza di due gare non rappresenta un elemento in grado di cambiare in maniera sostanziale il percorso tecnico della monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Più giri fai e più impari, questo è evidente», ha concluso Serra. «Ma non credo che l’assenza di due appuntamenti possa compromettere o alterare il modo in cui affrontiamo lo sviluppo della vettura».</p>
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		<title>Toto Wolff avverte Russell e Antonelli nella sfida interna Mercedes per il 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 09:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha lanciato un chiaro avvertimento a George Russell e a Andrea Kimi Antonelli in merito alla loro crescente battaglia interna per il titolo mondiale 2026. Dopo un avvio di stagione quasi perfetto nel nuovo ciclo regolamentare, la scuderia di Brackley si è imposta come punto di riferimento della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha lanciato un chiaro avvertimento a George Russell e a Andrea Kimi Antonelli in merito alla loro crescente battaglia interna per il titolo mondiale 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un avvio di stagione quasi perfetto nel nuovo ciclo regolamentare, la scuderia di Brackley si è imposta come punto di riferimento della griglia, con i due piloti già protagonisti di un acceso duello per le vittorie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell ha aperto la stagione imponendosi nel Gran Premio d’Australia, mentre Antonelli ha risposto con due successi consecutivi in Cina e <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/28/f1-gp-giappone-pole-magistrale-di-antonelli-a-suzuka/" data-type="post" data-id="170844">Giappone</a>, riuscendo così a sorpassare il compagno di squadra in classifica mondiale con un vantaggio di nove punti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una sfida interna sempre più delicata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le prestazioni dominanti della Mercedes Mercedes-AMG Petronas Formula One Team hanno alimentato le ipotesi di una lotta per il titolo interamente interna al team, scenario che, se confermato, potrebbe portare a tensioni nella gestione dei due piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wolff ha ribadito che la squadra permetterà a entrambi di correre liberamente per il campionato, ma ha anche sottolineato che esistono limiti chiari da rispettare.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“L’eccezionalità della Formula 1 è che i compagni di squadra sono anche i principali rivali”, ha spiegato Wolff.</p>
</blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo imparato molto negli ultimi dieci anni su come gestire queste situazioni, ma gestirle bene significa anche lasciarli correre, riconoscendo che stanno gareggiando”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il dirigente austriaco ha poi ricordato come il team venga prima dei singoli piloti:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Il team è sempre più grande dei piloti. È Mercedes, uno dei marchi più importanti al mondo, con una storia di oltre 120 anni. Correre per noi significa avere una responsabilità”.</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Nessun ego sopra la squadra</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Wolff ha inoltre chiarito che l’approccio del team non tollera atteggiamenti individualisti:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Nel momento in cui un pilota pensa che tutto ruoti attorno a lui, questo non è un mindset che possiamo accettare. In passato siamo stati pronti anche a prendere decisioni drastiche”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il riferimento è ai celebri anni della rivalità interna tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg tra il 2014 e il 2016, quando le tensioni in pista e fuori sfociarono in scontri molto duri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wolff ha anche ammesso recentemente di aver considerato, in alcune fasi critiche, la possibilità estrema di separarsi da entrambi i piloti per ristabilire l’equilibrio interno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un equilibrio sottile per Mercedes</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione attuale rappresenta quindi una nuova prova di gestione per la scuderia tedesca: da un lato la libertà di competere tra Russell e Antonelli, dall’altro la necessità di mantenere coesione e rispetto della gerarchia del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con una vettura dominante e due piloti in lotta per il titolo mondiale, il 2026 rischia di trasformarsi in un nuovo capitolo cruciale nella storia recente della Formula 1 per Mercedes.</p>
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		<title>Fisco italiano, stretta sulla Formula 1: indagini su piloti e team per tasse non versate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 05:38:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Formula uno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Italia passa all’azione sul fronte fiscale e mette nel mirino la Formula 1. La Guardia di Finanza ha avviato una serie di verifiche su piloti e scuderie per accertare il corretto pagamento delle imposte sui redditi generati durante i Gran Premi disputati sul territorio nazionale. A rivelarlo è il quotidiano Il Resto del Carlino, secondo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’Italia passa all’azione sul fronte fiscale e mette nel mirino la Formula 1. La <strong>Guardia di Finanza</strong> ha avviato una serie di verifiche su piloti e scuderie per accertare il corretto pagamento delle imposte sui redditi generati durante i Gran Premi disputati sul territorio nazionale. A rivelarlo è il quotidiano <strong>Il Resto del Carlino</strong>, secondo cui l’iniziativa partirebbe dalla sede bolognese delle Fiamme Gialle e si inserirebbe in un piano più ampio di controllo sulla tassazione degli sportivi non residenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La legislazione italiana prevede che gli atleti stranieri paghino le tasse sui compensi percepiti per attività svolte in Italia. Tuttavia, l’applicazione concreta di questa norma è stata finora discontinua, lasciando spazio a interpretazioni e, secondo alcuni, a possibili omissioni. Proprio su questo punto si è inserita la richiesta di approfondimento avanzata dall’avvocato Alessandro Mei, che ha sollecitato verifiche sistematiche sulla posizione fiscale degli atleti stranieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel panorama sportivo, la <strong>Formula 1</strong> rappresenta il caso più rilevante, sia per la popolarità globale sia per gli elevati compensi dei piloti. Negli ultimi anni il circus ha fatto tappa in tre circuiti italiani: l’Autodromo Nazionale Monza, sede del Gran Premio d’Italia, l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, che ospita il Gran Premio dell’Emilia-Romagna, e il Mugello Circuit, utilizzato nel 2020 per il Gran Premio di Toscana. Secondo quanto emerso, la Corte dei Conti avrebbe richiesto verifiche nelle province interessate, dando impulso all’attività investigativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonti vicine al dossier riferiscono che i piloti, sia attuali sia recenti protagonisti del campionato, avrebbero ricevuto comunicazioni ufficiali con la richiesta di presentare la dichiarazione dei redditi relativa al 2025 e di avviare un confronto con le autorità fiscali. L’aspetto più delicato riguarda però la volontà di procedere anche retroattivamente, recuperando eventuali imposte non versate negli anni passati, laddove consentito dalla legge.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’indagine si preannuncia particolarmente incisiva. Gli investigatori intenderebbero esaminare in dettaglio i compensi percepiti dai piloti, i contratti con i team e gli accordi di sponsorizzazione, con l’obiettivo di ricostruire con precisione la quota di reddito effettivamente riconducibile alle attività svolte in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le conseguenze potrebbero essere pesanti. In base alla normativa vigente, il mancato pagamento di imposte per importi superiori a 50.000 euro può configurare un reato penale, a cui si aggiungono sanzioni amministrative e il recupero delle somme dovute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione della tassazione degli sportivi non residenti era già stata affrontata nel 2020 in sede parlamentare, senza però portare a interventi concreti. Ora, la nuova linea di rigore potrebbe segnare un cambio di passo significativo. Sistemi analoghi sono già in vigore in altri Paesi, tra cui Regno Unito, Stati Uniti e Australia, dove la tassazione dei redditi sportivi legati a eventi locali è applicata con maggiore continuità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stretta fiscale italiana rischia ora di aprire un fronte complesso per il mondo della Formula 1, con potenziali ripercussioni legali ed economiche per piloti e scuderie. Non si esclude che la vicenda possa evolvere in una lunga serie di contenziosi, destinati a ridefinire i rapporti tra sport internazionale e sistemi fiscali nazionali.</p>
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		<title>F1: la FIA cambia le regole sulle monoposto 2026.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 17:40:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA ha diffuso un comunicato che conferma una serie di modifiche alle monoposto di Formula 1 del 2026, dopo l’incontro decisivo tenutosi lunedì 20 aprile. La Formula 1 e l’organo di governo dello sport hanno sfruttato la pausa di aprile per discutere possibili cambiamenti alle nuove vetture, finite al centro di critiche e lamentele [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha diffuso un comunicato che conferma una serie di modifiche alle monoposto di Formula 1 del 2026, dopo l’incontro decisivo tenutosi lunedì 20 aprile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 e l’organo di governo dello sport hanno sfruttato la pausa di aprile per discutere possibili cambiamenti alle nuove vetture, finite al centro di critiche e lamentele da parte di piloti e tifosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i temi affrontati ci sono state le difficoltà di guida in qualifica, le modalità dei sorpassi e alcune questioni di sicurezza. Per questo motivo, durante aprile sono state organizzate diverse riunioni, culminate nel vertice di lunedì 20 aprile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine dell’incontro, la <a href="http://www.fia.com" target="_blank" rel="noopener">FIA </a>ha illustrato le modifiche suddividendole in quattro categorie: qualifica, gara, partenze e condizioni di bagnato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le modifiche entreranno in vigore prima del Miami Grand Prix, subordinatamente all’approvazione del World Motor Sport Council.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Qualifica</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Verranno modificati i parametri di gestione dell’energia, con una riduzione della ricarica massima consentita da 8 MJ a 7 MJ. L’obiettivo è limitare l’eccessivo recupero di energia e favorire una guida più costante “a tutto gas”. Questa modifica ridurrà la durata massima del cosiddetto “superclip” a circa 2-4 secondi al giro.</li>



<li>La potenza massima del superclip salirà da 250 kW a 350 kW, riducendo ulteriormente il tempo trascorso in ricarica e alleggerendo il lavoro dei piloti nella gestione dell’energia. La stessa modifica sarà valida anche in gara.</li>



<li>Il numero di eventi nei quali potranno essere applicati limiti energetici alternativi e più bassi passerà da 8 a 12 gare, così da adattarsi meglio alle caratteristiche dei diversi circuiti.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Gara</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>La potenza massima disponibile tramite il Boost in gara sarà limitata a +150 kW, oppure al livello di potenza già presente al momento dell’attivazione se superiore. La misura serve a evitare differenze improvvise e troppo marcate tra le vetture.</li>



<li>L’erogazione della MGU-K resterà pari a 350 kW nelle principali zone di accelerazione, dall’uscita di curva fino alla frenata, comprese le aree di sorpasso. Nel resto del giro, invece, sarà limitata a 250 kW.</li>



<li>Secondo la FIA, queste misure dovrebbero ridurre le velocità di chiusura eccessive mantenendo comunque buone possibilità di sorpasso e prestazioni elevate.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Condizioni di bagnato</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>La temperatura delle termocoperte per gli pneumatici intermedi verrà aumentata dopo il feedback dei piloti, così da migliorare il grip iniziale e le prestazioni delle gomme sul bagnato.</li>



<li>Verrà ridotta la potenza massima dell’ERS, limitando la coppia e rendendo le vetture più controllabili in condizioni di scarsa aderenza.</li>



<li>Il sistema delle luci posteriori sarà semplificato, con indicazioni più chiare e uniformi per migliorare la visibilità e i tempi di reazione dei piloti che seguono in condizioni di pioggia.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Partenze</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le procedure di partenza sono state modificate, ma queste novità saranno testate e analizzate proprio durante il weekend del Miami Grand Prix.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>È stato sviluppato un nuovo sistema di rilevamento delle partenze a bassa potenza, in grado di identificare le vetture che accelerano in modo anomalo subito dopo il rilascio della frizione.</li>



<li>In questi casi, verrà attivata automaticamente la MGU-K per garantire un livello minimo di accelerazione e ridurre i rischi al via, senza introdurre alcun vantaggio sportivo.</li>



<li>Sarà inoltre introdotto un sistema visivo di allerta, con luci lampeggianti posteriori e laterali sulle vetture interessate, così da avvisare i piloti che sopraggiungono.</li>



<li>Infine, il contatore energetico verrà azzerato all’inizio del giro di formazione per correggere un’incongruenza individuata nel sistema.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>F1, confronto FIA-piloti sulle regole 2026: modifiche già da Miami</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/04/20/f1-confronto-fia-piloti-sulle-regole-2026-verso-modifiche-gia-da-miami/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-confronto-fia-piloti-sulle-regole-2026-verso-modifiche-gia-da-miami</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 08:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha confermato che sono in corso discussioni “costruttive e collaborative” con i piloti di Formula 1 in merito ai regolamenti delle power unit previsti per il 2026, fortemente criticati dalla maggior parte della griglia. Al centro del dibattito c’è il nuovo equilibrio 50/50 tra componente termica ed elettrica, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il presidente della <a href="http://www.fia.com" target="_blank" rel="noopener">FIA</a>, Mohammed Ben Sulayem, ha confermato che sono in corso discussioni “costruttive e collaborative” con i piloti di Formula 1 in merito ai regolamenti delle power unit previsti per il 2026, fortemente criticati dalla maggior parte della griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro del dibattito c’è il nuovo equilibrio 50/50 tra componente termica ed elettrica, ritenuto problematico da diversi piloti. Tra le principali preoccupazioni emergono le elevate velocità di chiusura tra le vetture e la necessità di ricorrere al “lift-and-coast” durante le qualifiche, elementi considerati potenzialmente pericolosi e poco spettacolari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le discussioni, inizialmente previste dopo le prime gare stagionali, sono state anticipate grazie alla cancellazione dei Gran Premi in <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/11/test-f1-bahrain-leclerc-fiducioso-i-dati-confermano-il-simulatore/" data-type="post" data-id="169049">Bahrain </a>e Arabia Saudita. Questo ha permesso alla FIA di avviare un ciclo di incontri già nel mese di aprile, con l’obiettivo di arrivare a eventuali modifiche regolamentari in tempi rapidi, potenzialmente già in vista del weekend di Miami.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riferito da Ben Sulayem, i piloti hanno avuto un ruolo attivo nel processo decisionale, fornendo indicazioni ritenute “inestimabili”, in particolare sulla gestione dell’energia, tema chiave per garantire sicurezza, equità e competitività in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, la Federazione ha organizzato una serie di riunioni tecniche con i team, i costruttori di power unit e i rappresentanti della Formula One Management, per valutare nel dettaglio le possibili soluzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un passaggio decisivo è atteso per oggi, 20 aprile, quando la FIA incontrerà amministratori delegati e team principal per definire una proposta condivisa. Il documento finale sarà poi sottoposto al voto elettronico del Consiglio Mondiale della FIA, chiamato ad approvare eventuali modifiche al regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo dichiarato resta quello di intervenire rapidamente per correggere le criticità emerse, mantenendo al centro sicurezza e interesse dello sport.</p>
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		<item>
		<title>La Corea del Sud sogna il ritorno della F1: Incheon prepara un Gran Premio cittadino dal 2028</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 08:03:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corea del Sud prova a riportare la F1 nel proprio territorio. La città di Incheon ha infatti compiuto il primo passo ufficiale verso la candidatura per ospitare un nuovo Gran Premio a partire dal 2028, con un circuito cittadino ricavato attorno al Songdo Moonlight Festival Park. Secondo quanto emerso dopo uno studio di fattibilità [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Corea del Sud prova a riportare la F1 nel proprio territorio. La città di Incheon ha infatti compiuto il primo passo ufficiale verso la candidatura per ospitare un nuovo Gran Premio a partire dal 2028, con un circuito cittadino ricavato attorno al Songdo Moonlight Festival Park.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto emerso dopo uno studio di fattibilità economica, il progetto ha ricevuto il via libera preliminare. Il tracciato proposto misurerebbe 4,96 chilometri e si svilupperebbe nel quartiere di Yeonsu-gu, sfruttando prevalentemente strade già esistenti invece della costruzione di un autodromo permanente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo del sindaco di Incheon, Yoo Jeong-bok, è quello di garantire alla città una presenza in calendario per almeno cinque anni. Il primo cittadino ha definito la Formula 1 “un elemento chiave per trasformare l’immagine della città e rilanciare il turismo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio è stato realizzato congiuntamente dal Korea Industrial Development Institute e dalla società tedesca Tilke, specializzata nella progettazione di circuiti automobilistici. Secondo le stime, il Gran Premio potrebbe generare un impatto economico pari a 580 miliardi di won, equivalenti a circa 390 milioni di euro, oltre a creare quasi 5.000 posti di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le previsioni indicano inoltre una presenza superiore ai 300.000 spettatori nell’arco del fine settimana, con una capienza giornaliera di circa 120.000 persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto prevede un circuito cittadino ispirato alle gare di Singapore e Las Vegas. Le simulazioni indicano una velocità massima vicina ai 337 km/h, rendendo il tracciato uno dei più veloci tra quelli urbani presenti nel mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Corea del Sud aveva già ospitato la Formula 1 tra il 2010 e il 2013 con il Gran Premio di Corea disputato al Korea International Circuit di Yeongam. In quell’occasione la gara non riuscì però a consolidarsi, soprattutto a causa degli elevati costi organizzativi e di un interesse locale inferiore alle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i vincitori delle quattro edizioni disputate figurano piloti come Fernando Alonso e Sebastian Vettel. Dopo il 2013, il Gran Premio uscì dal calendario e non fece più ritorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi due anni, tuttavia, Incheon ha intensificato i propri sforzi per riportare la Formula 1 nel Paese. La città aveva iniziato a discutere del progetto già nell’aprile 2024, ma soltanto ora è arrivato il primo passaggio formale con il completamento dello studio preliminare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso verso il ritorno della Formula 1 resta comunque ancora lungo. Per proseguire saranno necessari il sostegno delle autorità locali, l’approvazione del governo nazionale, la nomina di un promotore e infine il via libera da parte della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il momento, da Formula One Management non sono arrivati commenti ufficiali sul progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sostenere pubblicamente l’ipotesi di un ritorno in Corea del Sud era stato nei mesi scorsi anche il team principal Mercedes Toto Wolff. L’austriaco aveva sottolineato come il Paese rappresenti un mercato ancora inesplorato per la Formula 1, soprattutto per la forte diffusione dei social media e per il crescente interesse delle nuove generazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il nostro pubblico in più rapida crescita è composto da giovani donne tra i 15 e i 24 anni”, aveva dichiarato Wolff. “La Corea del Sud è un Paese estremamente connesso ai social media e sarebbe importante tornare per mostrare quanto la Formula 1 sia cambiata negli ultimi dieci anni”.</p>
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		<title>F1, Bearman dopo il violento incidente in Giappone: “Sto bene, poteva andare molto peggio”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 10:49:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oliver Bearman rassicura sulle proprie condizioni dopo il pesante incidente da 50G avvenuto durante il Gran Premio del Giappone dello scorso mese. Il giovane pilota della Haas F1 Team è tornato a parlare pubblicamente, confermando di essersi ormai completamente ristabilito. L’impatto, tra i più violenti della stagione, era avvenuto quando Bearman aveva tentato un sorpasso [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Oliver Bearman rassicura sulle proprie condizioni dopo il pesante incidente da 50G avvenuto durante il Gran Premio del Giappone dello scorso mese. Il giovane pilota della Haas F1 Team è tornato a parlare pubblicamente, confermando di essersi ormai completamente ristabilito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’impatto, tra i più violenti della stagione, era avvenuto quando Bearman aveva tentato un sorpasso su Franco Colapinto, pilota Alpine F1 Team. A causa delle elevate differenze di velocità – uno degli aspetti più discussi dei nuovi regolamenti – la manovra si era trasformata in un violento schianto laterale contro le barriere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la dinamica impressionante, il britannico era riuscito ad allontanarsi dall’auto sulle proprie gambe, seppur zoppicando. Gli accertamenti medici avevano evidenziato una contusione al ginocchio destro e alcune ecchimosi, senza conseguenze più gravi. Bearman era stato anche esentato dalla FIA dagli impegni con i media, per facilitare il recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A distanza di circa tre settimane, il pilota ha aggiornato sulle sue condizioni:<br>“Sto bene, grazie per aver chiesto, lo apprezzo. Il viaggio di ritorno è stato complicato perché dopo l’incidente mi muovevo poco. Avevo un po’ di gonfiore al ginocchio, ma ora è tutto a posto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bearman ha anche rivelato di essere tornato rapidamente alla normalità:<br>“Fortunatamente era il ginocchio destro, quindi non ho avuto particolari problemi. Ero già al simulatore tra mercoledì e giovedì, insieme a mio fratello, per prepararci a una gara endurance nel weekend”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane talento guarda ora avanti con ottimismo:<br>“Poteva andare molto peggio. Sono davvero grato e non vedo l’ora di tornare in pista a Miami”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un recupero rapido, dunque, per Bearman, che si prepara a rientrare per il prossimo appuntamento del mondiale, lasciandosi alle spalle uno degli incidenti più spettacolari e discussi dell’anno.</p>
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		<title>Test Pirelli al Nürburgring: Mercedes davanti a McLaren nella seconda giornata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 10:42:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa al Nürburgring la due giorni di test organizzata da Pirelli per lo sviluppo degli pneumatici da asciutto in vista della stagione 2027 di Formula 1. Protagoniste delle prove sono state Mercedes-AMG Petronas Formula One Team e McLaren Formula 1 Team, che hanno messo a disposizione vetture e piloti ufficiali per il lavoro [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si è conclusa al Nürburgring la due giorni di test organizzata da Pirelli per lo sviluppo degli pneumatici da asciutto in vista della stagione 2027 di Formula 1. Protagoniste delle prove sono state Mercedes-AMG Petronas Formula One Team e McLaren Formula 1 Team, che hanno messo a disposizione vetture e piloti ufficiali per il lavoro in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come da protocollo, il programma è stato interamente gestito da Pirelli: team e piloti non erano a conoscenza delle specifiche mescole utilizzate, ma si sono limitati a seguire le indicazioni fornite e a restituire feedback tecnici sul comportamento delle gomme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella prima giornata sono scesi in pista Oscar Piastri e George Russell, mentre il giorno successivo il volante è passato al campione del mondo in carica Lando Norris e all’attuale leader del mondiale Kimi Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la seconda giornata, entrambi i piloti hanno iniziato il lavoro su mescola C3 con diverse costruzioni, per poi passare progressivamente a pneumatici più morbidi: Antonelli ha utilizzato le C4, mentre Norris si è spinto fino alle C5. Sul piano chilometrico, il pilota McLaren ha completato 108 giri, pari a 556 km, contro i 109 giri (561 km) totalizzati dal giovane italiano al volante della Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fare la differenza è stato anche il cronometro: Antonelli ha fatto segnare il miglior tempo in 1:32.990, precedendo Norris, fermo a 1:33.640.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro di sviluppo proseguirà nelle prossime settimane: Pirelli tornerà in pista a maggio per i test su bagnato a Circuit de Nevers Magny-Cours, mentre una nuova sessione dedicata agli pneumatici da asciutto è già in programma dopo il Gran Premio di Barcellona-Catalogna di giugno.</p>
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		<title>F1, il futuro di Max Verstappen: Red Bull davanti a un bivio per il dopo-2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 05:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro di Max Verstappen agita il paddock e promette di ridisegnare gli equilibri della Formula 1 in vista del 2027. Le dichiarazioni del quattro volte campione del mondo, che durante il Gran Premio del Giappone non ha escluso un possibile ritiro a causa del malcontento per le nuove regole, hanno aperto scenari fino a [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/30/max-verstappen-shock-il-campione-pensa-alladdio-alla-formula-1/" data-type="post" data-id="170905">Max Verstappen</a> agita il paddock e promette di ridisegnare gli equilibri della Formula 1 in vista del 2027. Le dichiarazioni del quattro volte campione del mondo, che durante il Gran Premio del Giappone non ha escluso un possibile ritiro a causa del malcontento per le nuove regole, hanno aperto scenari fino a poco tempo fa impensabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’eventuale uscita di scena dell’olandese rappresenterebbe un terremoto sportivo e tecnico. Non solo per Red Bull, chiamata a sostituire il pilota più dominante della griglia, ma per l’intero mercato piloti, destinato a innescare un effetto domino senza precedenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La soluzione interna: Lindblad in pole</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La strada più immediata porterebbe a una promozione interna. Il nome più caldo è quello di Arvid Lindblad, giovane talento già messosi in luce con Racing Bulls. Al suo fianco potrebbe esserci Isack Hadjar, formando una coppia giovanissima ma ricca di prospettive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta coraggiosa, ma coerente con la filosofia Red Bull, soprattutto in un momento in cui le prestazioni della monoposto non garantiscono l’appeal necessario per attrarre top driver affermati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il sogno Leclerc</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se invece l’obiettivo fosse un nome di primo piano, il profilo ideale sarebbe quello di Charles Leclerc. Il monegasco, nel pieno della maturità sportiva, resta legato alla Ferrari ma vive una crescente frustrazione per la mancanza di risultati concreti nella corsa al titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 è stato indicato dallo stesso Leclerc come un anno decisivo: un eventuale fallimento potrebbe aprire spiragli a un clamoroso trasferimento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sainz, occasione concreta</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Più accessibile appare Carlos Sainz, attualmente in difficoltà con una Williams lontana dalle aspettative. Lo spagnolo dispone, secondo indiscrezioni, di una clausola che gli consentirebbe di liberarsi in caso di chiamata da un top team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pilota solido, esperto e dotato di grande intelligenza tattica, Sainz rappresenterebbe una scelta affidabile per guidare la transizione post-Verstappen.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ritorno di Albon</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le opzioni figura anche Alex Albon, già passato da Red Bull in una fase prematura della carriera. Oggi, però, il thailandese si presenta come un pilota completamente diverso, cresciuto e maturato grazie all’esperienza in Williams.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una seconda opportunità potrebbe avere un esito molto diverso rispetto al passato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Piastri, talento del futuro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Più complessa, ma affascinante, la pista che porta a Oscar Piastri. L’australiano è considerato uno dei futuri campioni della categoria e difficilmente lascerà McLaren nel breve periodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, eventuali incastri di mercato — inclusi possibili movimenti dello stesso Verstappen — potrebbero rendere plausibile uno scenario oggi improbabile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bearman, la sorpresa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, l’opzione più audace: Oliver Bearman. Il giovane britannico sta impressionando con Haas e cresce a ritmi rapidissimi. Legato alla Ferrari, potrebbe però valutare alternative per accelerare la propria carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Red Bull, da sempre attenta ai talenti emergenti, potrebbe anticipare la concorrenza e assicurarsi un potenziale campione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un’eredità impossibile</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Qualunque sia la scelta, una certezza resta: sostituire Verstappen non sarà solo difficile, ma probabilmente irrealizzabile in senso assoluto. Il suo eventuale addio segnerebbe la fine di un’era e l’inizio di una nuova fase, in cui Red Bull dovrà reinventarsi per restare al vertice.</p>
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		<title>F1, Leclerc: “Con le nuove regole si creano scenari pericolosi nei duelli in pista”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 17:44:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc ha espresso forti perplessità sugli attuali regolamenti della Formula 1, sottolineando come le nuove monoposto stiano generando “scenari pericolosi” nelle battaglie ruota a ruota. Il pilota Ferrari si inserisce così nel crescente fronte di piloti preoccupati per la sicurezza, alla vigilia di una serie di riunioni decisive della FIA. Nel corso delle interviste [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc ha espresso forti perplessità sugli attuali regolamenti della Formula 1, sottolineando come le nuove monoposto stiano generando “scenari pericolosi” nelle battaglie ruota a ruota. Il pilota Ferrari si inserisce così nel crescente fronte di piloti preoccupati per la sicurezza, alla vigilia di una serie di riunioni decisive della <a href="http://www.fia.com" target="_blank" rel="noopener">FIA</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso delle interviste con la stampa, il monegasco ha spiegato come le caratteristiche tecniche delle attuali vetture stiano obbligando i piloti a modificare profondamente il proprio stile di guida nei duelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Penso che con queste macchine dobbiamo sicuramente correre in modo diverso, non c’è dubbio”, ha dichiarato Leclerc. “Uno dei problemi è il cambio di direzione quando si è in forte recupero di energia, ed è questo che crea scenari piuttosto pericolosi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le osservazioni arrivano mentre la FIA prosegue una serie di incontri con F1 Commission, team, FOM e costruttori, con una votazione cruciale fissata per il 20 aprile che potrebbe portare a modifiche significative al regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema della sicurezza è diventato centrale dopo il Gran Premio del Giappone, dove Oliver Bearman è stato protagonista di un violento incidente da 50G alla Spoon Curve, innescato da una forte differenza di velocità rispetto a Franco Colapinto. Il giovane britannico è finito sull’erba prima di impattare contro le barriere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Carlos Sainz, oggi tra i rappresentanti della GPDA, ha evidenziato come queste differenze di velocità siano ormai parte integrante del problema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Con le differenze di velocità che abbiamo con il boost o anche senza, a seconda della gestione dell’energia, può capitare di avere un enorme vantaggio di velocità. E prima o poi un grande incidente sarebbe arrivato”, ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Quando corri e capisci che puoi avere 50 km/h di differenza, non è più vero racing. Non esiste nessuna categoria al mondo con questi delta”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha però ricordato anche episodi personali, come i duelli ravvicinati con George Russell in Australia, per sottolineare la complessità della situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ci sono stati momenti davvero complicati con George. Con il tempo migliorerà, ma resta difficile”, ha aggiunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quell’occasione, il britannico aveva giudicato una manovra difensiva del ferrarista “molto pericolosa” durante la lotta per la posizione a Melbourne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le criticità, Leclerc ha precisato che una parte del problema potrebbe riguardare più le qualifiche che le gare, e che all’interno del paddock non esiste una visione univoca sulle modifiche da introdurre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per le qualifiche ci sono sicuramente aggiustamenti da fare per poter spingere al limite senza pensare troppo alla gestione dell’energia”, ha detto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per la gara invece dipende anche da noi: dobbiamo adattarci in difesa e tenere conto delle differenze di velocità. Forse il problema riguarda più chi difende che chi attacca”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monegasco ha infine riconosciuto il valore delle attuali monoposto in termini di spettacolo, pur ammettendo le difficoltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non so se dobbiamo cambiare tutto. Non credo di essere l’unico a pensarla così: parlando con altri piloti sembra divisa, forse metà e metà. Ma queste macchine mi piacciono per le gare”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prossime riunioni della FIA, previste il 15, 16 e 20 aprile, saranno decisive per valutare eventuali interventi sui sistemi di gestione dell’energia, con l’obiettivo di ridurre i rischi senza compromettere il livello di competizione.</p>
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		<title>Piastri fermato da un guasto al Nürburgring: McLaren perde tempo prezioso nei test Pirelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 17:27:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oscar Piastri e la McLaren hanno vissuto una giornata complicata nei test Pirelli di Formula 1 al Nürburgring, dove un problema tecnico ha costretto il pilota australiano a trascorrere gran parte del pomeriggio ai box. La Formula 1 è tornata sullo storico tracciato tedesco per la prima volta dal 2020 in occasione di una sessione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/04/15/piastri-fermato-da-un-guasto-al-nurburgring-mclaren-perde-tempo-prezioso-nei-test-pirelli/">Piastri fermato da un guasto al Nürburgring: McLaren perde tempo prezioso nei test Pirelli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Oscar Piastri e la McLaren hanno vissuto una giornata complicata nei test Pirelli di Formula 1 al Nürburgring, dove un problema tecnico ha costretto il pilota australiano a trascorrere gran parte del pomeriggio ai box.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 è tornata sullo storico tracciato tedesco per la prima volta dal 2020 in occasione di una sessione di sviluppo degli pneumatici Pirelli. In pista sono scese McLaren e Mercedes, con George Russell e Piastri impegnati nella prima giornata prima di lasciare il volante, mercoledì, a Kimi Antonelli e Lando Norris.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mattinata si è svolta in condizioni di pista bagnata, ma con il progressivo miglioramento del meteo il pomeriggio avrebbe dovuto offrire alle squadre un’opportunità importante per raccogliere dati con l’asfalto asciutto. Proprio in quel momento, però, la MCL40 di Piastri è stata colpita da un problema tecnico che ne ha interrotto il programma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McLaren non ha reso nota la natura del guasto, ma Pirelli ha confermato nel proprio comunicato che la vettura dell’australiano è rimasta ferma ai box dalla pausa pranzo fino a pochi minuti dal termine della sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione ha inevitabilmente limitato il lavoro della squadra di Woking, che puntava a sfruttare la giornata per accumulare chilometri preziosi in vista delle prossime gare e per contribuire allo sviluppo delle gomme 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Piastri ha comunque completato 65 giri, fermando il cronometro sul miglior tempo di 1’35”096. George Russell, al volante della Mercedes, è invece stato il più rapido della giornata con un tempo di 1’33”899 e ben 127 tornate completate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il contrattempo, Piastri ha sottolineato l’importanza di questo tipo di sessioni:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«È utile, sì. Durante un weekend di gara sarebbe ancora più utile, ma con i nuovi regolamenti c’è molto lavoro specifico per ogni circuito. Qui possiamo comunque imparare qualcosa, anche se non è la stessa cosa di un fine settimana di gara».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">L’australiano ha spiegato che i test non servono soltanto a valutare gli pneumatici, ma anche a prendere confidenza con la monoposto e a verificare il corretto funzionamento dei sistemi.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Si tratta soprattutto di accumulare giri, controllare che tutto funzioni e sistemare anche piccoli dettagli, come la posizione di guida o il comfort del sedile. Sono aspetti che non vuoi modificare durante un weekend di gara».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Per Piastri, che in questa stagione ha disputato soltanto una gara completa, ogni chilometro rappresenta un’occasione preziosa per aumentare il feeling con la vettura. Il problema accusato al Nürburgring ha quindi privato McLaren e il suo pilota di una giornata che poteva rivelarsi particolarmente utile.</p>
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		<title>Domenicali promuove le regole 2026: «La base è giusta», ma arrivano modifiche alle qualifiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 16:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’inizio della stagione 2026 di Formula 1 ha convinto Stefano Domenicali, ma il massimo dirigente del campionato ammette che il nuovo regolamento necessita di alcuni correttivi urgenti. Dopo le prime gare dell’anno, la categoria ha infatti dovuto fare i conti con i limiti del nuovo pacchetto tecnico, basato su una maggiore componente elettrica, aerodinamica attiva [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’inizio della stagione 2026 di Formula 1 ha convinto Stefano Domenicali, ma il massimo dirigente del campionato ammette che il nuovo regolamento necessita di alcuni correttivi urgenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le prime gare dell’anno, la categoria ha infatti dovuto fare i conti con i limiti del nuovo pacchetto tecnico, basato su una maggiore componente elettrica, aerodinamica attiva e carburanti sostenibili. Le monoposto hanno garantito più sorpassi e gare spettacolari, ma nelle qualifiche è emerso un problema che rischia di snaturare lo spettacolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I piloti, infatti, sono costretti a gestire continuamente l’energia disponibile, rallentando nei tratti veloci e rinunciando a spingere al massimo per ricaricare le batterie. Una situazione che ha trasformato i giri di qualifica in un esercizio di strategia energetica più che in una sfida pura sul tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La base del regolamento è corretta», ha spiegato Domenicali. «Le gare stanno funzionando e il pubblico sta rispondendo in modo molto positivo. Ma dobbiamo intervenire sulle qualifiche per permettere ai piloti di tornare a guidare sempre al limite».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Formula 1, FIA, squadre e costruttori delle power unit sono già al lavoro per individuare una soluzione. L’obiettivo è introdurre modifiche già prima del prossimo Gran Premio di Miami, così da ridurre la necessità di gestire la batteria durante il giro lanciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le ipotesi allo studio c’è una revisione dei parametri di recupero e utilizzo dell’energia, in modo da garantire ai piloti maggiore disponibilità elettrica nei momenti decisivi del giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione non riguarda soltanto lo spettacolo, ma anche la sicurezza. Le grandi differenze di velocità tra vetture che si trovano in fasi diverse della gestione energetica hanno già provocato situazioni pericolose in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso più evidente si è verificato nel Gran Premio del Giappone, dove Oliver Bearman è stato coinvolto in un violento incidente causato proprio dal differente livello di energia tra le monoposto in pista. L’episodio ha accelerato le discussioni tra FIA e team, convinti della necessità di intervenire rapidamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenicali ha infine difeso le critiche espresse dai piloti, compreso Max Verstappen, che nelle scorse settimane aveva manifestato dubbi sul nuovo regolamento. Secondo il numero uno della Formula 1, le osservazioni dei protagonisti devono essere ascoltate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«I piloti hanno il diritto di esprimere la loro opinione», ha detto Domenicali. «La loro voce è importante, ma deve aiutare la Formula 1 a migliorare».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i problemi emersi, il dirigente italiano resta convinto che la direzione intrapresa sia quella giusta. Gli ascolti televisivi, l’affluenza nei circuiti e l’interesse globale attorno alla Formula 1 continuano infatti a crescere, segno che il nuovo corso della categoria ha già iniziato a conquistare il pubblico.</p>
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		<title>F1, la FIA chiude il caso: vietato il “trucco” di Mercedes e Red Bull in qualifica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 13:28:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA mette fine a una delle soluzioni tecniche più controverse della stagione di Formula 1. Nel mirino della Federazione è finito il sistema utilizzato da Mercedes e Red Bull Racing per ottenere un vantaggio decisivo negli ultimi metri dei giri di qualifica. Secondo le ricostruzioni, i due team avevano trovato il modo di aggirare [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La FIA mette fine a una delle soluzioni tecniche più controverse della stagione di Formula 1. Nel mirino della Federazione è finito il sistema utilizzato da Mercedes e Red Bull Racing per ottenere un vantaggio decisivo negli ultimi metri dei giri di qualifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le ricostruzioni, i due team avevano trovato il modo di aggirare la riduzione progressiva di potenza elettrica prevista dal regolamento nella fase finale del giro. Invece di diminuire l’erogazione di energia come imposto dalle norme, le monoposto riuscivano a mantenere la massima spinta più a lungo, con un guadagno stimato tra i 50 e i 100 kW rispetto agli avversari. Un margine enorme, capace di incidere direttamente sulla lotta per la pole position.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla base di tutto c’era l’utilizzo “creativo” dell’MGU-K, il sistema ibrido che recupera e rilascia energia. Il regolamento ne consente lo spegnimento in caso di emergenza tecnica, ma Mercedes e Red Bull avevano intuito come sfruttare questa possibilità in chiave prestazionale, disattivandolo nel momento cruciale per evitare il taglio di potenza nel tratto finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione ha iniziato a preoccupare seriamente durante il Gran Premio del Giappone, quando Kimi Antonelli e Max Verstappen si sono ritrovati improvvisamente con un drastico calo di potenza, procedendo molto lentamente in punti delicati del circuito. Ancora più evidente il caso di Alexander Albon, costretto a fermarsi durante le prove. Episodi che hanno acceso i riflettori anche da parte di Ferrari, che avrebbe segnalato i rischi alla Federazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta della FIA non si è fatta attendere. Con una nuova direttiva tecnica, è stato chiarito che lo spegnimento dell’MGU-K potrà essere utilizzato esclusivamente in presenza di un reale problema tecnico e non più come strumento per migliorare le prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si chiude così una zona grigia del regolamento, in perfetto stile Formula 1, dove l’innovazione spinge spesso i team al limite delle norme. Questa volta, però, la Federazione ha deciso di intervenire con fermezza, ristabilendo condizioni di maggiore equità e mettendo al primo posto la sicurezza in pista.</p>
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		<title>La F1 non ritornerà in India nel 2027: smentite le indiscrezioni sul Buddh Circuit</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 17:38:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La F1 chiude, almeno per ora, le porte a un ritorno in India. Nonostante le recenti indiscrezioni provenienti dai media locali, il Circus iridato non farà tappa al Buddh International Circuit nel 2027. A innescare le voci era stato il ministro dello sport indiano Mansukh Mandaviya, che nei giorni scorsi aveva parlato apertamente della possibilità [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La F1 chiude, almeno per ora, le porte a un ritorno in India. Nonostante le recenti indiscrezioni provenienti dai media locali, il Circus iridato non farà tappa al Buddh International Circuit nel 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A innescare le voci era stato il ministro dello sport indiano Mansukh Mandaviya, che nei giorni scorsi aveva parlato apertamente della possibilità di rivedere il Gran Premio d’India già tra due anni. Dichiarazioni che hanno acceso l’entusiasmo degli appassionati, ma che hanno trovato una pronta smentita da parte della stessa Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’India è un mercato strategico, con una fanbase ampia e appassionata, ma non correremo lì nel 2027”, ha chiarito un portavoce della categoria. Il motivo è semplice: la domanda globale per ospitare un Gran Premio non è mai stata così alta, mentre il calendario resta vincolato a un numero limitato di appuntamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito di Buddh, alle porte di Nuova Delhi, ha ospitato la Formula 1 per tre stagioni consecutive, dal 2011 al 2013, prima di uscire di scena a causa di una complessa rete di ostacoli fiscali e burocratici. All’epoca, infatti, la manifestazione veniva classificata come evento di intrattenimento e non sportivo, con pesanti conseguenze sul piano economico e organizzativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le difficoltà furono molteplici: dalla mancata autorizzazione al trasferimento delle fee di licenza all’estero, fino ai dazi doganali imposti su materiali tecnici come motori e pneumatici. Un contesto che rese insostenibile la permanenza del Gran Premio nel Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’arrivo di Liberty Media alla guida della Formula 1 nel 2017, emerse anche una situazione debitoria significativa: circa 51 milioni di dollari non versati dal gruppo Jaypee, storico promotore dell’evento. Nello stesso anno, la Corte Suprema indiana impose inoltre una tassazione del 40% sui ricavi generati nel Paese, aggravando ulteriormente il quadro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, però, qualcosa si muove. Il governo indiano ha manifestato l’intenzione di rivedere il proprio approccio, con possibili agevolazioni fiscali e interventi infrastrutturali per rendere nuovamente appetibile il ritorno della Formula 1. Un processo che, secondo Mandaviya, richiederà ancora diversi mesi di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, anche il settore privato si sta attivando. Il gruppo Adani, in procinto di acquisire gli asset del Jaypee Group, incluso il circuito, ha espresso apertamente la volontà di riportare il Circus in India. Karan Adani ha sottolineato il potenziale del mercato indiano e la crescita dell’interesse verso la Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta però il nodo del calendario. La stagione 2027 conta già 23 gare, con il ritorno del Portogallo e la rotazione che riporterà Spa-Francorchamps al posto di Barcellona. Gli spazi disponibili sono pochi e altamente contesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A complicare ulteriormente lo scenario contribuisce il contesto geopolitico internazionale. Le tensioni in Medio Oriente hanno già portato alla cancellazione di alcune gare e potrebbero avere ripercussioni anche sulle stagioni future. Eventuali slot liberi, tuttavia, non sembrano destinati – almeno per ora – all’India.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio della Formula 1 è chiaro: il ritorno è possibile, ma non imminente. Per rivedere il Gran Premio d’India serviranno tempo, stabilità e condizioni economiche più favorevoli.</p>
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		<item>
		<title>Debutto difficile nel GT World Challenge per Lance Stroll: weekend da dimenticare al Paul Ricard</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 12:52:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[GT World Challenge]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Weekend complicato per Lance Stroll, che ha vissuto un esordio tutt’altro che semplice nel GT World Challenge Europe sul circuito del Circuit Paul Ricard. Approfittando della pausa della Formula 1 nel mese di aprile — causata dalla cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita per via del conflitto in Iran — il pilota [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Weekend complicato per Lance Stroll, che ha vissuto un esordio tutt’altro che semplice nel GT World Challenge Europe sul circuito del Circuit Paul Ricard.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Approfittando della pausa della Formula 1 nel mese di aprile — causata dalla cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita per via del conflitto in Iran — il pilota canadese ha deciso di mettersi alla prova nelle gare endurance, seguendo un percorso simile a quello intrapreso di recente da Max Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stroll ha preso parte alla 6 Ore del Paul Ricard, gara inaugurale della Endurance Cup, ma la sua prima esperienza si è trasformata presto in un incubo. L’equipaggio della vettura numero 18 del team Comtoyou Racing, completato da Mari Boya e dall’ex pilota di F1 Roberto Merhi, ha chiuso in 48ª posizione dopo un ritiro nel finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partiti dalla 15ª posizione, i tre piloti erano già scivolati fino al 38° posto quando Stroll è salito in macchina. Il canadese, impegnato esclusivamente nella fase notturna della gara, ha comunque mostrato sprazzi di velocità, firmando l’ottavo giro più veloce assoluto. Tuttavia, problemi al cambio hanno costretto la squadra al ritiro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le difficoltà non si sono limitate agli aspetti tecnici. L’equipaggio ha accumulato oltre otto minuti di penalità: Boya è stato sanzionato con uno stop-and-go per aver causato una collisione, mentre la vettura ha ricevuto quattro minuti di penalità per non aver rispettato le bandiere blu e ulteriori tre minuti e 40 secondi per i limiti di pista. Stroll, dal canto suo, ha collezionato un minuto di penalità per bandiere blu ignorate e 115 secondi per ripetute infrazioni dei track limits.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante qualche precedente nelle gare endurance — tra cui le partecipazioni alla 24 Ore di Daytona nel 2016 e nel 2018 — per Stroll si è trattato di un ritorno amaro alle competizioni GT.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sorridere è stata invece l’altra vettura del team Comtoyou Racing: la numero 7, guidata da Mattia Drudi, Marco Sørensen e Nicki Thiim, che ha conquistato la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da segnalare anche la nona posizione assoluta per il team Verstappen Racing con la Mercedes-AMG GT3 affidata a Daniel Juncadella, Chris Lulham e Jules Gounon. Proprio Verstappen è atteso al debutto nella 24 Ore del Nürburgring, dove dividerà l’abitacolo con Juncadella, Gounon e Lucas Auer nel weekend del 14-17 maggio.</p>
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		<title>F1, Coulthard avverte Russell: “Basta fare il bravo ragazzo, è il momento di lottare”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 10:46:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel pieno della lotta per il titolo mondiale di Formula 1, David Coulthard ha lanciato un messaggio chiaro a George Russell: è arrivato il momento di abbandonare l’immagine da “Mr Nice Guy” e affrontare senza esitazioni il compagno di squadra Kimi Antonelli. Dopo le prime tre gare della stagione, la Mercedes si è dimostrata la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/04/13/f1-coulthard-avverte-russell-basta-fare-il-bravo-ragazzo-e-il-momento-di-lottare/">F1, Coulthard avverte Russell: “Basta fare il bravo ragazzo, è il momento di lottare”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel pieno della lotta per il titolo mondiale di Formula 1, David Coulthard ha lanciato un messaggio chiaro a George Russell: è arrivato il momento di abbandonare l’immagine da “Mr Nice Guy” e affrontare senza esitazioni il compagno di squadra <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/14/andrea-kimi-antonelli-da-record-in-cina-ma-ammette-sto-ancora-imparando/" data-type="post" data-id="170441">Kimi Antonelli</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le prime tre gare della stagione, la Mercedes si è dimostrata la monoposto dominante. Tuttavia, Russell non è riuscito a capitalizzare appieno il vantaggio tecnico: una sola vittoria contro le due di Antonelli e nove punti di distacco in classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervenuto al podcast <em>Up to Speed</em>, Coulthard non ha usato mezzi termini:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Se fossi in Russell, considererei questa situazione una vera e propria zona di guerra. Niente più ‘bravo ragazzo’”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ex pilota scozzese ha anche elogiato la trasparenza della Mercedes, citando un recente confronto pubblico tra Russell e il team principal Toto Wolff:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“È interessante vedere come Toto cerchi di motivare George, mentre allo stesso tempo celebra Antonelli. Questo mostra quanto sia delicato l’equilibrio interno”.</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">“Russell deve tirare fuori i gomiti”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Coulthard, il momento dello scontro diretto tra i due piloti è inevitabile. Finora, infatti, non si è ancora verificato un vero duello in pista, una situazione simile a quella vissuta in casa McLaren tra Lando Norris e Oscar Piastri nelle prime fasi della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma questa calma apparente è destinata a finire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“George deve iniziare a intaccare la fiducia di Kimi”, ha spiegato Coulthard. “Non vuoi un compagno di squadra troppo sicuro di sé. Vuoi qualcuno che inizi a dubitare, soprattutto in qualifica”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un equilibrio difficile da gestire, soprattutto all’interno di un team che pubblicamente promuove armonia e unità. Ma, secondo l’ex pilota, la realtà è ben diversa:<br>“Dietro la facciata di squadra unita, la tensione crescerà. E quando succederà, Russell dovrà essere pronto a combattere senza esitazioni”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il verdetto è chiaro: se vuole davvero puntare al titolo mondiale, Russell dovrà cambiare atteggiamento. Perché, in Formula 1, anche tra compagni di squadra, la battaglia non fa sconti.</p>
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		<title>Monoposto Leggendarie: Mercedes-Benz W196 R “Streamliner”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 17:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[monoposto leggendarie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto W196 R rappresenta uno dei vertici assoluti dell’ingegneria automobilistica applicata alle competizioni. Sviluppata da Rudolf Uhlenhaut sotto la direzione tecnica di Fritz Nallinger e con la gestione sportiva di Alfred Neubauer, la vettura segnò il ritorno ufficiale di Mercedes-Benz nel Campionato del Mondo di Formula 1 nel 1954, imponendo nuovi standard progettuali. Telaio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il progetto W196 R rappresenta uno dei vertici assoluti dell’ingegneria automobilistica applicata alle competizioni. Sviluppata da Rudolf Uhlenhaut sotto la direzione tecnica di Fritz Nallinger e con la gestione sportiva di Alfred Neubauer, la vettura segnò il ritorno ufficiale di Mercedes-Benz nel Campionato del Mondo di Formula 1 nel 1954, imponendo nuovi standard progettuali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Telaio e architettura veicolo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La W196 R adottava un telaio a traliccio tubolare a diametro ridotto, derivato concettualmente dalla 300 SL (W194), progettato per garantire elevata rigidezza torsionale con massa contenuta. La configurazione sospensiva rifletteva un’impostazione tecnica estremamente evoluta per l’epoca: all’avantreno erano presenti doppi bracci oscillanti abbinati a barre di torsione e ammortizzatori telescopici idraulici, mentre al retrotreno veniva impiegato un asse oscillante a perno basso, soluzione sviluppata direttamente da Uhlenhaut per migliorare la stabilità laterale e ridurre gli effetti indesiderati nelle variazioni di assetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’impianto frenante era costituito da tamburi Alfin montati internamente al telaio, una scelta progettuale particolarmente sofisticata che consentiva di ridurre le masse non sospese e migliorare sensibilmente la risposta dinamica complessiva del veicolo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/04/mercedes-benz_300_slr_13-1024x768.jpg" alt="mercedes benz 300 slr 13" class="wp-image-171217" title="Monoposto Leggendarie: Mercedes-Benz W196 R “Streamliner” 62" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/04/mercedes-benz_300_slr_13-1024x768.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/04/mercedes-benz_300_slr_13-768x576.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/04/mercedes-benz_300_slr_13-300x225.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/04/mercedes-benz_300_slr_13-696x522.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/04/mercedes-benz_300_slr_13-265x198.jpg 265w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/04/mercedes-benz_300_slr_13.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Monoposto Leggendarie: Mercedes-Benz W196 R “Streamliner” 64</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Powertrain: il motore M196</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il cuore del progetto era il propulsore M196, un otto cilindri in linea da 2.494 cm³ caratterizzato da un livello di complessità e raffinatezza tecnica estremamente avanzato per il periodo. L’architettura prevedeva un albero motore Hirth su cuscinetti a rulli, soluzione in grado di garantire elevata resistenza e precisione agli alti regimi, mentre la distribuzione desmodromica eliminava completamente l’utilizzo delle molle valvola, assicurando un controllo più preciso dell’apertura e chiusura delle valvole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’alimentazione era affidata a un sistema di iniezione diretta ad alta pressione sviluppato da Bosch, affiancato da una doppia accensione e da un sistema di lubrificazione a carter secco, elementi che contribuivano a garantire affidabilità e continuità di rendimento anche nelle condizioni più estreme. La potenza iniziale, pari a circa 257 cavalli, venne progressivamente incrementata fino a raggiungere i 290 cavalli, con un notevole miglioramento dell’efficienza volumetrica e della capacità di erogazione agli alti regimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il motore era installato con un’inclinazione di 20 gradi verso destra, una scelta finalizzata a ridurre l’altezza complessiva del cofano e ad abbassare il baricentro. La trasmissione seguiva uno schema transaxle, con cambio a cinque rapporti e differenziale autobloccante montati al retrotreno, contribuendo a una distribuzione delle masse più equilibrata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/04/Mercedes-Benz_W196R_exploded_view_front_engine_Mercedes-Benz_Museum-1024x683.jpg" alt="Mercedes Benz W196R exploded view front engine Mercedes Benz Museum" class="wp-image-171215" title="Monoposto Leggendarie: Mercedes-Benz W196 R “Streamliner” 63" srcset="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/04/Mercedes-Benz_W196R_exploded_view_front_engine_Mercedes-Benz_Museum-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/04/Mercedes-Benz_W196R_exploded_view_front_engine_Mercedes-Benz_Museum-768x512.jpg 768w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/04/Mercedes-Benz_W196R_exploded_view_front_engine_Mercedes-Benz_Museum-300x200.jpg 300w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/04/Mercedes-Benz_W196R_exploded_view_front_engine_Mercedes-Benz_Museum-696x464.jpg 696w, https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads/2026/04/Mercedes-Benz_W196R_exploded_view_front_engine_Mercedes-Benz_Museum.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Monoposto Leggendarie: Mercedes-Benz W196 R “Streamliner” 65</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Aerodinamica e configurazioni carrozzeria</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più innovativi della W196 R risiedeva nella doppia configurazione aerodinamica, resa possibile da un regolamento particolarmente permissivo. Accanto alla versione monoposto a ruote scoperte, ottimizzata per circuiti tecnici e ricchi di variazioni, venne sviluppata la configurazione “Streamliner”, caratterizzata da una carrozzeria completamente carenata pensata per massimizzare le prestazioni sui tracciati ad alta velocità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La versione Streamliner rappresentava una soluzione estremamente avanzata per l’epoca, con una carrozzeria realizzata in lega di magnesio Elektron dal peso inferiore ai 40 chilogrammi. Le superfici erano estremamente pulite e continue, studiate per ridurre la resistenza aerodinamica e migliorare la stabilità alle alte velocità, integrando in modo funzionale le prese d’aria necessarie al raffreddamento. Questa configurazione si rivelò decisiva su circuiti veloci come Reims e Monza, dove il vantaggio aerodinamico risultava determinante.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dinamica del veicolo e gestione masse</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione fu riservata alla gestione delle masse e al bilanciamento complessivo del veicolo, elementi fondamentali per ottenere prestazioni elevate e comportamento prevedibile. Il serbatoio da 178 litri era dotato di paratie interne progettate per limitare il movimento del carburante durante le fasi dinamiche, contribuendo a mantenere stabile il baricentro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di adottare freni montati internamente permetteva di ridurre le inerzie non sospese, migliorando la reattività delle sospensioni, mentre la configurazione transaxle contribuiva a ottimizzare la distribuzione longitudinale dei pesi. Il risultato era una vettura estremamente equilibrata, capace di offrire un comportamento progressivo e controllabile, qualità indispensabili per sfruttare appieno il potenziale meccanico disponibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Prestazioni in gara e validazione progettuale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il debutto in gara avvenne nel 1954 al Gran Premio di Francia, dove la vettura ottenne immediatamente una doppietta, dimostrando sin da subito la propria superiorità tecnica. Sotto la guida di Juan Manuel Fangio e con il contributo di Stirling Moss, il W196 R si impose come riferimento assoluto della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della sua carriera agonistica, la vettura conquistò undici vittorie su quattordici gare disputate e tre titoli mondiali tra Formula 1 e competizioni correlate, raggiungendo velocità medie superiori ai 215 km/h sui circuiti più veloci. La possibilità di scegliere tra due configurazioni aerodinamiche consentiva al team di adattare la vettura alle caratteristiche del tracciato, anticipando concetti moderni di ottimizzazione del setup.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Evoluzione e derivazioni</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto W196 R costituì la base tecnica per lo sviluppo della Mercedes-Benz 300 SLR (W196 S), una vettura sport prototipo equipaggiata con una versione maggiorata da 3.0 litri del motore M196. Questa evoluzione dimostrò la solidità dell’architettura originaria, confermandone l’efficacia anche in contesti endurance, dove affidabilità e resistenza sono elementi determinanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La W196 R rappresenta un punto di svolta nella storia della Formula 1 per l’approccio integrato alla progettazione, in cui aerodinamica, motore e dinamica del veicolo vengono sviluppati come un sistema unico e coerente. La vettura non solo dominò dal punto di vista sportivo, ma introdusse soluzioni tecniche e metodologie progettuali destinate a influenzare profondamente lo sviluppo delle monoposto negli anni successivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritiro di Mercedes-Benz dalle competizioni al termine del 1955 contribuì a consolidare il mito della W196 R, che rimane ancora oggi una delle più alte espressioni dell’ingegneria automobilistica del XX secolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stagione 1954</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong>Gran Premio</strong></td><td><strong>Circuito</strong></td><td><strong>Pilota</strong></td><td><strong>Risultato</strong></td><td><strong>Note</strong></td></tr></thead><tbody><tr><td>Francia</td><td>Reims</td><td>Juan Manuel Fangio</td><td>1°</td><td>Debutto vincente, doppietta Mercedes</td></tr><tr><td>Francia</td><td>Reims</td><td>Karl Kling</td><td>2°</td><td></td></tr><tr><td>Germania</td><td>Nürburgring</td><td>Fangio</td><td>1°</td><td>Vittoria con versione a ruote scoperte</td></tr><tr><td>Germania</td><td>Nürburgring</td><td>Kling</td><td>4°</td><td></td></tr><tr><td>Svizzera</td><td>Bremgarten</td><td>Fangio</td><td>1°</td><td>Dominio Mercedes</td></tr><tr><td>Svizzera</td><td>Bremgarten</td><td>Hans Herrmann</td><td>3°</td><td></td></tr><tr><td>Italia</td><td>Monza</td><td>Fangio</td><td>1°</td><td>Vittoria con Streamliner</td></tr><tr><td>Italia</td><td>Monza</td><td>Herrmann</td><td>4°</td><td></td></tr><tr><td>Spagna</td><td>Pedralbes</td><td>Fangio</td><td>3°</td><td>3° titolo mondiale conquistato</td></tr></tbody></table></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stagione 1955</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong>Gran Premio</strong></td><td><strong>Circuito</strong></td><td><strong>Pilota</strong></td><td><strong>Risultato</strong></td><td><strong>Note</strong></td></tr></thead><tbody><tr><td>Argentina</td><td>Buenos Aires</td><td>Fangio</td><td>1°</td><td>Prima gara stagionale</td></tr><tr><td>Belgio</td><td>Spa-Francorchamps</td><td>Fangio</td><td>1°</td><td>Vittoria dominante</td></tr><tr><td>Belgio</td><td>Spa-Francorchamps</td><td>Stirling Moss</td><td>2°</td><td></td></tr><tr><td>Olanda</td><td>Zandvoort</td><td>Fangio</td><td>1°</td><td></td></tr><tr><td>Olanda</td><td>Zandvoort</td><td>Moss</td><td>2°</td><td></td></tr><tr><td>Gran Bretagna</td><td>Aintree</td><td>Moss</td><td>1°</td><td>Vittoria davanti al pubblico di casa</td></tr><tr><td>Gran Bretagna</td><td>Aintree</td><td>Fangio</td><td>2°</td><td></td></tr><tr><td>Gran Bretagna</td><td>Aintree</td><td>Kling</td><td>3°</td><td></td></tr><tr><td>Gran Bretagna</td><td>Aintree</td><td>Piero Taruffi</td><td>4°</td><td>Storico 1-2-3-4 Mercedes</td></tr><tr><td>Italia</td><td>Monza</td><td>Fangio</td><td>1°</td><td>Ultima vittoria della W196 R</td></tr><tr><td>Italia</td><td>Monza</td><td>Moss</td><td>2° (DNF)</td><td>Giro veloce prima del ritiro</td></tr><tr><td>Italia</td><td>Monza</td><td>Kling</td><td>3°</td><td></td></tr><tr><td>Italia</td><td>Monza</td><td>Taruffi</td><td>4°</td><td></td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>F1 2026, cos&#8217;è l’ADUO la nuova regola anti-gap per aiutare i motoristi in ritardo</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/04/11/f1-2026-cose-laduo-la-nuova-regola-anti-gap-per-aiutare-i-motoristi-in-ritardo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-2026-cose-laduo-la-nuova-regola-anti-gap-per-aiutare-i-motoristi-in-ritardo</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 09:31:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le nuove regolamentazioni della Formula 1 2026 introducono una regola di bilanciamento delle prestazioni chiamata ADUO (Additional Development Upgrade Opportunities): ecco cosa significa e come funziona. Cos’è l’ADUO L’ADUO è, di fatto, un sistema pensato per permettere ai costruttori di power unit in difficoltà di recuperare terreno. Il regolamento prevede tre periodi di valutazione durante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>nuove regolamentazioni della Formula 1 2026</strong> introducono una regola di bilanciamento delle prestazioni chiamata <strong>ADUO (Additional Development Upgrade Opportunities)</strong>: ecco cosa significa e come funziona.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cos’è l’ADUO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’ADUO è, di fatto, un sistema pensato per permettere ai costruttori di power unit in difficoltà di recuperare terreno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento prevede <strong>tre periodi di valutazione durante la stagione</strong>, nei quali i motoristi che risultano <strong>tra il 2% e il 4% più lenti rispetto al migliore</strong> ricevono opportunità extra di sviluppo valide per il 2026 e il 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una sorta di Balance of Performance (BoP), ma con una differenza sostanziale rispetto al FIA World Endurance Championship:<br>qui <strong>non viene penalizzato chi è davanti</strong>, bensì si aiuta chi è indietro a colmare il gap.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come funziona nel concreto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I benefici previsti dipendono dal ritardo prestazionale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Tra 2% e 4% di gap</strong> → concessa <strong>una modifica immediata</strong> alla power unit</li>



<li><strong>Oltre il 4% di gap</strong> → concessioni più ampie, tra cui:
<ul class="wp-block-list">
<li>maggiore tempo al banco prova (dyno)</li>



<li>maggiore flessibilità nel budget cap</li>
</ul>
</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è evitare che si creino divari tecnici insormontabili, come accaduto nel 2014 con il dominio di Mercedes.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Non è una soluzione immediata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l’intento correttivo, l’ADUO <strong>non garantisce risultati rapidi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il responsabile Audi, Mattia Binotto, ha sottolineato come lo sviluppo dei motori richieda tempi lunghi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>gran parte del gap deriva dalla power unit</li>



<li>alcune soluzioni tecniche necessitano di cicli di sviluppo molto estesi</li>



<li>l’obiettivo realistico per competere al vertice è fissato al <strong>2030</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In sostanza: niente miracoli nel breve periodo, ma crescita graduale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I casi Audi e Honda</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Situazioni simili riguardano anche altri costruttori.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Audi è consapevole del ritardo e ha impostato un piano a lungo termine</li>



<li>Honda, dopo un inizio 2026 complicato, sta lavorando su:
<ul class="wp-block-list">
<li>affidabilità della batteria</li>



<li>gestione dell’energia</li>



<li>miglioramento delle prestazioni meccaniche del motore</li>
</ul>
</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il responsabile in pista Shintaro Orihara ha evidenziato come i dati raccolti in gara saranno fondamentali per gli sviluppi futuri.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quando entra in gioco l’ADUO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo periodo di valutazione era previsto dopo la sesta gara (Miami, 3 maggio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, a causa della cancellazione dei GP di Bahrain e Arabia Saudita per il conflitto con l’Iran, il calendario è cambiato:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Miami è diventata la <strong>quarta gara</strong></li>



<li>la prima valutazione ADUO potrebbe slittare fino al GP di Monaco, a inizio giugno</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le verifiche saranno comunque <strong>trimestrali durante tutta la stagione 2026</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">In sintesi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’ADUO rappresenta un tentativo concreto della Formula 1 di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>mantenere il campionato competitivo</li>



<li>evitare domini tecnici prolungati</li>



<li>garantire ai nuovi o meno competitivi motoristi una reale possibilità di recupero</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ma resta un sistema <strong>strutturale e a lungo termine</strong>, non una scorciatoia per colmare subito il divario.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ferrari e Hamilton al lavoro a Fiorano: test fondamentali per le gomme 2027</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/04/10/ferrari-e-hamilton-al-lavoro-a-fiorano-test-fondamentali-per-le-gomme-2027/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ferrari-e-hamilton-al-lavoro-a-fiorano-test-fondamentali-per-le-gomme-2027</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:53:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non ci sono gare in calendario, ma la Formula 1 non si ferma. La Scuderia Ferrari è infatti tornata in pista a Fiorano per una due giorni di test dedicata allo sviluppo degli pneumatici insieme a Pirelli, con protagonista Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha completato un intenso programma di lavoro tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Non ci sono gare in calendario, ma la Formula 1 non si ferma. La Scuderia Ferrari è infatti tornata in pista a Fiorano per una due giorni di test dedicata allo sviluppo degli pneumatici insieme a Pirelli, con protagonista Lewis Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo ha completato un intenso programma di lavoro tra giovedì e venerdì sul tracciato di Fiorano Circuit, totalizzando 142 giri – pari a 423 chilometri – nella sola prima giornata al volante della SF-26, la monoposto 2026 del Cavallino Rampante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo della sessione era chiaro: fornire dati cruciali per lo sviluppo delle gomme in vista del 2027. Per questo motivo, il lavoro si è concentrato esclusivamente sulle coperture da bagnato, con condizioni artificialmente ricreate grazie al sistema di irrigazione del circuito emiliano, capace di garantire un asfalto costantemente umido e uniforme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha lavorato su diverse configurazioni di pneumatici Full Wet nella prima parte della giornata, prima di passare a una serie di run con varianti di gomme intermedie. Un programma tecnico articolato che ha permesso a Pirelli di raccogliere indicazioni preziose sul comportamento delle mescole in condizioni di pioggia simulata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il miglior tempo registrato dal britannico è stato di 1’01”031, a testimonianza di un’intensità di lavoro elevata nonostante il focus fosse esclusivamente sullo sviluppo e non sulla prestazione pura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assente invece Charles Leclerc, rimasto a Maranello per proseguire l’attività al simulatore, elemento sempre più centrale nella preparazione dei team moderni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I test Ferrari si inseriscono in un più ampio programma di sviluppo portato avanti da Pirelli: nei giorni precedenti erano già scese in pista Red Bull e Racing Bulls dopo il Gran Premio del Giappone, mentre la prossima settimana toccherà a Mercedes e McLaren, impegnate al Nürburgring il 14 e 15 aprile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In attesa che il Mondiale torni in scena, il lavoro dietro le quinte continua a ritmo serrato. Perché, anche senza semafori verdi, la Formula 1 non smette mai di evolversi.</p>
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		<title>F1, la FIA apre al cambiamento: primi colloqui per modificare le regole 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 05:31:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA muove i primi passi verso una possibile revisione dei regolamenti 2026 di Formula 1. Dopo le critiche emerse nelle prime gare della stagione, l’organo di governo ha avviato una serie di incontri tecnici con team e costruttori per valutare eventuali correttivi. Il primo vertice, svoltosi giovedì, ha coinvolto i principali responsabili tecnici del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La FIA muove i primi passi verso una possibile revisione dei regolamenti 2026 di Formula 1. Dopo le critiche emerse nelle prime gare della stagione, l’organo di governo ha avviato una serie di incontri tecnici con team e costruttori per valutare eventuali correttivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo vertice, svoltosi giovedì, ha coinvolto i principali responsabili tecnici del campionato e ha segnato l’inizio di un processo di confronto destinato a proseguire nelle prossime settimane. Al centro della discussione, le problematiche emerse nei primi tre weekend di gara, in particolare quelle legate alla gestione dell’energia, uno degli aspetti più delicati del nuovo regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le perplessità, la FIA ha sottolineato come lo spettacolo in pista sia stato comunque positivo. Tuttavia, è emersa una volontà condivisa di intervenire per migliorare alcuni meccanismi tecnici. Nel comunicato ufficiale si parla di “dialogo costruttivo” e di un clima collaborativo, pur in un contesto inevitabilmente competitivo tra le varie parti coinvolte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario dei prossimi incontri è già definito. Il 15 aprile si terrà una riunione dedicata ai regolamenti sportivi, mentre il giorno successivo i tecnici torneranno a confrontarsi per approfondire le proposte emerse. Il momento chiave arriverà il 20 aprile, quando al tavolo si siederanno anche i team principal e il CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, con l’obiettivo di individuare una linea condivisa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intenzione è chiara: introdurre eventuali modifiche già nelle prossime settimane, possibilmente prima del Gran Premio di Miami in programma il 3 maggio. Una tempistica ambiziosa, ma ritenuta necessaria per rispondere rapidamente alle criticità emerse in avvio di stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha infine ricordato che i regolamenti 2026 sono il risultato di un lavoro congiunto tra tutte le parti del paddock — team, costruttori e fornitori di power unit — e che qualsiasi modifica dovrà comunque passare attraverso l’approvazione del World Motor Sport Council.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cantiere della Formula 1 resta dunque aperto: l’obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra innovazione tecnica e qualità dello spettacolo in pista.</p>
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		<title>Ferrari sfrutta la pausa: test a Fiorano tra vincoli e ambizioni di rilancio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:22:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante la pausa di aprile del Mondiale di Formula 1, la Ferrari torna in pista a Fiorano per massimizzare il lavoro in vista delle prossime gare. Nella mattinata di giovedì, Lewis Hamilton ha inaugurato una sessione di test di due giorni al volante della SF-26, nell’ambito di un programma dedicato agli pneumatici gestito da Pirelli. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Durante la pausa di aprile del Mondiale di Formula 1, la Ferrari torna in pista a Fiorano per massimizzare il lavoro in vista delle prossime gare. Nella mattinata di giovedì, Lewis Hamilton ha inaugurato una sessione di test di due giorni al volante della SF-26, nell’ambito di un programma dedicato agli pneumatici gestito da Pirelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le limitazioni regolamentari impediscano alla Scuderia di utilizzare questi test per sviluppare la monoposto, il tempo trascorso in pista rappresenta comunque un’opportunità preziosa per Hamilton e Charles Leclerc, ancora impegnati nel processo di adattamento alla nuova vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prove sono rigidamente strutturate: Ferrari è vincolata a seguire run plan prestabiliti, con carichi di carburante e numero di giri imposti. Inoltre, tutti i dati raccolti saranno condivisi esclusivamente con Pirelli, impedendo al team di trarre indicazioni tecniche dirette per lo sviluppo della SF-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, emergono indiscrezioni su un possibile test alternativo: la Ferrari potrebbe sfruttare uno dei “filming day” consentiti dal regolamento prima del Gran Premio di Miami per valutare nuovi aggiornamenti aerodinamici. Tra questi, spicca la cosiddetta “ala Macarena”, già intravista nelle prove del Gran Premio di Cina ma mai utilizzata in gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il test dovrebbe svolgersi presso l’Autodromo Nazionale Monza, circuito ideale per verificare l’efficacia di soluzioni ad alto carico di velocità, ma anche estremamente impegnativo per la resistenza dei componenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano sportivo, il Cavallino Rampante si è confermato come il principale inseguitore della Mercedes nelle prime tre gare del 2026, conquistando sempre il terzo posto: due volte con Leclerc e una con Hamilton. Tuttavia, il recente Gran Premio del Giappone ha segnato un cambio di equilibrio, con la McLaren capace di inserirsi nella lotta al vertice grazie al secondo posto di Oscar Piastri alle spalle del leader del campionato Kimi Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario in evoluzione, il team principal Fred Vasseur guarda con attenzione alle prossime tappe del calendario. “Da Miami potrebbe iniziare un altro campionato”, ha dichiarato, lasciando intendere l’arrivo di aggiornamenti significativi. Ferrari, infatti, sarebbe pronta a introdurre un pacchetto tecnico di grande portata già negli Stati Uniti, nel tentativo di rilanciare le proprie ambizioni iridate.</p>
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		<title>F1, clamoroso: Lambiase verso McLaren. Futuro incerto per Verstappen</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:44:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una vera e propria scossa nel paddock di Formula 1. Gianpiero Lambiase, storico ingegnere di pista e uomo di fiducia di Max Verstappen, sarebbe pronto a lasciare la Red Bull Racing per approdare alla rivale McLaren a partire dal 2028. Secondo indiscrezioni provenienti dai Paesi Bassi, Lambiase avrebbe accettato un’offerta definita “astronomica”, con un sensibile [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una vera e propria scossa nel paddock di Formula 1. <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/18/tensione-verstappen-lambiase-in-cina-il-team-radio-nascosto-rivela-il-clima-in-red-bull/" data-type="post" data-id="170518">Gianpiero Lambiase</a>, storico ingegnere di pista e uomo di fiducia di Max Verstappen, sarebbe pronto a lasciare la Red Bull Racing per approdare alla rivale McLaren a partire dal 2028.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo indiscrezioni provenienti dai Paesi Bassi, Lambiase avrebbe accettato un’offerta definita “astronomica”, con un sensibile aumento dell’ingaggio e prospettive di crescita all’interno del team campione del mondo. Tra queste, anche la possibilità di ricoprire in futuro il ruolo di team principal.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio rappresenterebbe un colpo pesantissimo per Red Bull e, soprattutto, per Verstappen, con cui Lambiase ha costruito negli anni una delle collaborazioni più solide e vincenti della Formula 1. Dal loro primo lavoro insieme nel 2016, il binomio ha conquistato quattro titoli mondiali piloti consecutivi e due titoli costruttori, diventando un punto di riferimento nel paddock.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, la McLaren guarda anche al proprio futuro dirigenziale. L’attuale team principal Andrea Stella sarebbe infatti nel mirino della Scuderia Ferrari, dove ha iniziato la sua carriera e dove potrebbe fare ritorno. Un eventuale addio aprirebbe ulteriormente le porte a Lambiase per un ruolo di primo piano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’addio dell’ingegnere britannico si inserisce in un periodo di profondi cambiamenti per Red Bull. Negli ultimi mesi il team ha visto partire diverse figure chiave, tra cui Adrian Newey e Helmut Marko, oltre al licenziamento dell’ex team principal Christian Horner.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno scenario che alimenta inevitabilmente le speculazioni sul futuro dello stesso Verstappen. Il campione olandese, sotto contratto fino al 2028, starebbe valutando il proprio percorso in Formula 1 anche alla luce delle nuove regolamentazioni tecniche, verso le quali non ha nascosto più volte il proprio scetticismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se confermata, la partenza di Lambiase segnerebbe non solo la fine di un’era per Red Bull, ma potrebbe rappresentare l’inizio di un effetto domino destinato a ridisegnare gli equilibri della Formula 1 nei prossimi anni.</p>
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		<title>F1, Antonelli avverte: “Ferrari più vicina con gli aiuti allo sviluppo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:38:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il leader del Mondiale di Formula 1 Kimi Antonelli guarda con attenzione alla crescita della Ferrari, destinata a beneficiare del sistema ADUO (Additional Development and Update Opportunities) nel corso della stagione. Il meccanismo, introdotto per riequilibrare le prestazioni, prevede aiuti tecnici per i costruttori ritenuti indietro rispetto ai team di riferimento. Secondo le informazioni emerse [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il leader del Mondiale di Formula 1 Kimi Antonelli guarda con attenzione alla crescita della Ferrari, destinata a beneficiare del sistema ADUO (Additional Development and Update Opportunities) nel corso della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il meccanismo, introdotto per riequilibrare le prestazioni, prevede aiuti tecnici per i costruttori ritenuti indietro rispetto ai team di riferimento. Secondo le informazioni emerse nel paddock, proprio la scuderia di Maranello riceverà un supporto significativo per ridurre il gap.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto che non sfugge ad Antonelli, protagonista di un avvio di stagione brillante al volante della Mercedes, squadra vincitrice delle prime tre gare dell’anno. Due di questi successi portano la sua firma, ma il giovane italiano non sottovaluta il potenziale recupero dei rivali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ci saranno cambiamenti importanti”, ha dichiarato a Sky Sport Italia. “Per esempio l’ADUO concesso alla Ferrari, che permetterà di sviluppare il motore: sicuramente si avvicineranno molto, perché la macchina è già competitiva”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Antonelli, il vero salto di qualità potrebbe arrivare proprio dall’unità motrice: “Se riusciranno a migliorare anche il motore, ridurranno ancora di più il divario”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante ciò, il 19enne mantiene alta la concentrazione sui propri obiettivi e sulla continuità di rendimento che lo ha portato in vetta alla classifica. “Non sono troppo preoccupato”, ha spiegato. “Quando scendo in pista penso a fare il massimo, concentrandomi su me stesso e su quello che devo fare”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha inoltre confermato che anche Mercedes è pronta a introdurre aggiornamenti importanti nelle prossime gare: “La macchina è già forte e all’interno del team c’è una grande sintonia. Non sono preoccupato, ma so che prima o poi gli altri si avvicineranno”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che riflettono consapevolezza e maturità, mentre la stagione entra nel vivo e la sfida tra Mercedes e Ferrari promette di accendersi sempre di più.</p>
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		<title>F1, Coulthard lancia l’allarme sicurezza: “Stop al recupero di energia in alcune curve”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 05:37:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ex pilota di Formula 1 David Coulthard torna a far discutere il paddock con una proposta destinata a far parlare: limitare il recupero di energia in specifiche sezioni dei circuiti per evitare incidenti potenzialmente pericolosi. Il tema è emerso dopo quanto accaduto nell’ultimo Gran Premio del Giappone, dove un episodio controverso ha coinvolto il giovane [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’ex pilota di Formula 1 David Coulthard torna a far discutere il paddock con una proposta destinata a far parlare: limitare il recupero di energia in specifiche sezioni dei circuiti per evitare incidenti potenzialmente pericolosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema è emerso dopo quanto accaduto nell’ultimo <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/28/f1-gp-giappone-pole-magistrale-di-antonelli-a-suzuka/" data-type="post" data-id="170844">Gran Premio del Giappone</a>, dove un episodio controverso ha coinvolto il giovane Oliver Bearman. Il britannico è stato colto di sorpresa dalla brusca differenza di velocità mentre seguiva Franco Colapinto, rimasto improvvisamente più lento a causa della fase di recupero energetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove power unit introdotte in questa stagione, infatti, riducono la velocità alla fine dei rettilinei per ricaricare energia, un meccanismo che, secondo diversi osservatori, potrebbe creare situazioni critiche soprattutto nei punti più veloci e meno visibili del tracciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coulthard, intervenuto al podcast <em>Up to Speed</em>, ha indicato una possibile soluzione: vietare il recupero di energia in alcune curve particolarmente rischiose. “Ci sono tratti in cui i piloti sono abituati a una certa velocità e non si aspettano variazioni così improvvise”, ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mirino dell’ex pilota c’è in particolare Eau Rouge, uno dei passaggi più iconici e impegnativi del calendario. “È una curva cieca: quando sali oltre la cresta non puoi vedere cosa succede davanti. Se trovi una vettura molto più lenta, il rischio è enorme”, ha sottolineato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema, secondo Coulthard, è la differenza di velocità che può arrivare fino a 30-40 miglia orarie tra due monoposto nello stesso punto. “Non si può cogliere un pilota di sorpresa in questo modo: è semplicemente troppo pericoloso”, ha concluso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue parole riaprono il dibattito sulla sicurezza nell’era delle nuove tecnologie ibride, con la FIA chiamata a valutare se intervenire per evitare che l’innovazione tecnica possa trasformarsi in un rischio in pista.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/04/09/f1-coulthard-lancia-lallarme-sicurezza-stop-al-recupero-di-energia-in-alcune-curve/">F1, Coulthard lancia l’allarme sicurezza: “Stop al recupero di energia in alcune curve”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<item>
		<title>Audi, Binotto prende il comando: niente sostituto per Wheatley nella nuova era F1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 09:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mattia Binotto ridisegna l’assetto del progetto Formula 1 di Audi dopo l’uscita improvvisa di Jonathan Wheatley, chiarendo che non verrà nominato un nuovo team principal. La separazione tra il manager britannico e la squadra di Hinwil è stata ufficializzata alla vigilia del Gran Premio del Giappone, chiudendo un capitolo durato poco più di un anno. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Mattia Binotto ridisegna l’assetto del progetto Formula 1 di Audi dopo l’uscita improvvisa di Jonathan Wheatley, chiarendo che non verrà nominato un nuovo team principal.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La separazione tra il manager britannico e la squadra di Hinwil è stata ufficializzata alla vigilia del Gran Premio del Giappone, chiudendo un capitolo durato poco più di un anno. Arrivato a inizio 2025 dalla Red Bull Racing, Wheatley aveva assunto per la prima volta il ruolo di team principal, diventando il volto pubblico della rinascita Sauber in vista della trasformazione in team ufficiale Audi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto la sua gestione, i risultati sportivi avevano mostrato segnali incoraggianti: nella seconda metà della stagione 2025 i piazzamenti a punti erano diventati costanti e Nico Hülkenberg aveva conquistato il primo podio della sua carriera. Tuttavia, dietro le quinte sarebbero emerse tensioni con Binotto, chiamato nel 2024 a ricoprire un ruolo chiave nella struttura tecnica e operativa del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ex team principal della Ferrari ha progressivamente assunto sempre maggiore centralità nel progetto Audi, fino a diventare “Head of F1 Project”, con responsabilità su entrambe le sedi strategiche di Hinwil e Neuburg. Parallelamente, la riorganizzazione interna ha portato all’uscita dell’ex CEO Adam Baker e alla nomina di Christian Foyer come COO, mentre il ruolo di amministratore delegato è stato eliminato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo indiscrezioni, il diverso rapporto con il CEO Audi Gernot Döllner avrebbe contribuito ad accentuare le divergenze tra i due dirigenti. A ciò si sarebbero aggiunti fattori personali e il crescente interesse di Adrian Newey, intenzionato a portare Wheatley in Aston Martin, ipotesi che resta al momento non ufficializzata ma considerata probabile nel paddock.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il vuoto lasciato da Wheatley, Binotto ha escluso l’arrivo di un sostituto diretto nel ruolo di team principal. «Per il futuro non stiamo cercando un nuovo team principal», ha dichiarato, spiegando che sarà lui stesso a mantenere la guida del progetto, pur con la necessità di un supporto operativo durante i weekend di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il focus del dirigente italiano resterà infatti sul lavoro in fabbrica, ritenuto cruciale per completare la trasformazione della squadra in vista dell’ingresso ufficiale di Audi in Formula 1. In questo contesto, potrebbe emergere una figura di riferimento in pista, con il nome di Allan McNish tra i più accreditati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Binotto ha infine ribadito la filosofia alla base del progetto: «Non è una questione di individui, ma di squadra». Un messaggio chiaro in un momento delicato, mentre Audi continua a costruire le fondamenta della propria ambizione nel mondiale di Formula 1.</p>
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		<title>F1, test al Nürburgring: Mercedes e McLaren riportano il Circus in Germania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 riaccende i motori al Nürburgring. Dopo sei anni di assenza, il tracciato tedesco torna a ospitare monoposto del Circus grazie a una due giorni di test organizzata da Pirelli, in programma il 14 e 15 aprile, con Mercedes-AMG Petronas Formula One Team e McLaren F1 Team protagoniste. Un ritorno simbolico per un [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 riaccende i motori al Nürburgring. Dopo sei anni di assenza, il tracciato tedesco torna a ospitare monoposto del Circus grazie a una due giorni di test organizzata da Pirelli, in programma il 14 e 15 aprile, con Mercedes-AMG Petronas Formula One Team e McLaren F1 Team protagoniste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ritorno simbolico per un circuito storico, che aveva già fatto capolino nel calendario durante la stagione segnata dalla pandemia con l’Eifel Grand Prix 2020. Prima di allora, l’ultima gara disputata sulla configurazione GP-Strecke risaliva al Gran Premio di Germania 2013, mentre l’ultimo GP tedesco in calendario resta quello del Gran Premio di Germania 2019 corso a Hockenheimring, poi cancellato tra difficoltà economiche e calo di interesse del pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano sportivo, la Germania vive oggi una fase di transizione: Nico Hülkenberg è l’unico rappresentante attivo in griglia, dopo il ritiro di Sebastian Vettel e l’uscita di scena di Mick Schumacher.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il test al Nürburgring nasce come soluzione alternativa dopo la cancellazione della sessione prevista in Bahrain, annullata per ragioni di sicurezza legate alla crisi geopolitica in Medio Oriente. Inizialmente, Pirelli aveva pianificato prove specifiche per gomme da bagnato, con tanto di sistema di irrigazione artificiale della pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta ora da capire quale sarà il programma effettivo in Germania: le previsioni indicano possibili piogge nella giornata del 14 aprile, mentre il 15 dovrebbe garantire condizioni asciutte, lasciando aperte entrambe le opzioni di test.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pista scenderanno George Russell e Kimi Antonelli per Mercedes, mentre Lando Norris e Oscar Piastri si alterneranno al volante delle McLaren. Un’opportunità preziosa per accumulare chilometri in un periodo di pausa forzata del campionato, dopo la cancellazione del doppio appuntamento tra Bahrain e Arabia Saudita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione riprenderà ufficialmente il 3 maggio con il Gran Premio di Miami 2026, quarto round del mondiale, dopo uno stop di cinque settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, il Nürburgring resta al centro dell’attenzione anche per le imprese endurance di Max Verstappen. Il pilota Red Bull, recentemente protagonista in una gara GT sul leggendario Nordschleife, tornerà presto in azione per affrontare la 24 Ore del Nürburgring, al volante di una Mercedes GT3 con livrea Red Bull.</p>
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		<title>F1, regolamenti 2026: decisioni rinviate. La FIA prende tempo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:49:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro della F1 passa da aprile, ma senza accelerazioni. I vertici del Circus si preparano a discutere modifiche cruciali ai regolamenti 2026, ma chi si aspetta svolte immediate dovrà attendere: il processo decisionale sarà più lungo e articolato del previsto. Il primo incontro tecnico, in programma il 9 aprile, rappresenta solo una tappa interlocutoria. [&#8230;]</p>
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<h3 class="wp-block-heading"></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro della F1 passa da aprile, ma senza accelerazioni. I vertici del Circus si preparano a discutere modifiche cruciali ai regolamenti 2026, ma chi si aspetta svolte immediate dovrà attendere: il processo decisionale sarà più lungo e articolato del previsto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo incontro tecnico, in programma il 9 aprile, rappresenta solo una tappa interlocutoria. Al tavolo siederanno ingegneri dei team e fornitori di power unit, chiamati ad analizzare i dati raccolti tra test invernali e prime gare stagionali. Un confronto necessario, ma non decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero snodo arriverà pochi giorni dopo, il 20 aprile, quando entreranno in scena i team principal insieme alla FIA e al CEO della Formula 1, Stefano Domenicali. Solo allora si potrà iniziare a delineare un quadro più concreto sugli eventuali interventi regolamentari. Qualsiasi modifica, però, dovrà passare dall’approvazione del World Motor Sport Council prima di diventare effettiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dati insufficienti, serve cautela</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Alla base della prudenza c’è un fattore chiave: il campione di dati è ancora troppo limitato. Le nuove regole, soprattutto per quanto riguarda la gestione dell’energia nelle power unit, necessitano di analisi su più circuiti e condizioni differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pausa del calendario ha offerto tempo prezioso per studiare numeri e simulazioni, ma nel paddock prevale la convinzione che serva un quadro più completo prima di intervenire in modo strutturale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sicurezza sotto osservazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i temi più urgenti c’è quello della sicurezza. L’incidente di Oliver Bearman in Giappone ha acceso i riflettori sulle differenze di velocità tra vetture in piena erogazione e monoposto in fase di recupero energetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ridurre questi pericolosi sbalzi – i cosiddetti “closing speeds” – è diventata una priorità. E quando entra in gioco la sicurezza, anche le resistenze politiche e tecniche tendono ad attenuarsi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Prime correzioni, ma niente rivoluzioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un primo segnale di apertura è già arrivato: la FIA ha introdotto una modifica sperimentale in qualifica, riducendo l’energia massima utilizzabile. Un intervento tampone, utile per raccogliere ulteriori dati e valutare gli effetti in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma la linea resta chiara: niente decisioni affrettate. Le modifiche più profonde richiederanno tempo, confronto e soprattutto consenso tra le parti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sguardo al 2027</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se alcune correzioni potrebbero essere introdotte già nel corso della stagione, le revisioni più significative potrebbero slittare al 2027. Un orizzonte temporale che permetterebbe di intervenire in modo più organico su regolamenti che, già oggi, mostrano margini di miglioramento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 riflette, studia e prende tempo. Perché quando si tratta di cambiare le regole del gioco, ogni decisione pesa come una pole position.</p>
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		<title>F1, Hill a Verstappen: “Se non ti diverti, smetti”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 08:22:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tensione nel paddock di Formula 1: le continue critiche di Max Verstappen al regolamento attuale hanno provocato la dura risposta di Damon Hill, che ha invitato senza mezzi termini l’olandese a lasciare il campionato se davvero non è più convinto. Il quattro volte campione del mondo non ha mai nascosto il proprio malcontento per l’attuale [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Tensione nel paddock di Formula 1: le continue critiche di Max Verstappen al regolamento attuale hanno provocato la dura risposta di Damon Hill, che ha invitato senza mezzi termini l’olandese a lasciare il campionato se davvero non è più convinto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quattro volte campione del mondo non ha mai nascosto il proprio malcontento per l’attuale direzione tecnica della F1, arrivando a paragonare le gare a “Mario Kart” e sostenendo che chi apprezza lo spettacolo “non capisce nulla di corse”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole forti, alle quali Hill ha replicato con altrettanta decisione, suggerendo a Verstappen di essere coerente con le sue dichiarazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Se non sei felice di fare qualcosa, dovresti smettere e fare altro. Non sei obbligato a farlo”, ha dichiarato l’ex pilota britannico alla BBC. “Max non deve per forza correre. È anche diventato padre da poco e corre da tanti anni: arriva un momento in cui la gomma da masticare perde sapore. Forse ha bisogno di una pausa.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla base del malumore di Verstappen c’è soprattutto l’attuale gestione dell’energia ibrida, in particolare l’utilizzo della batteria, che condiziona profondamente le fasi di attacco e difesa. Un sistema che, se da un lato ha aumentato il numero di sorpassi, dall’altro ha alimentato critiche per la loro natura ritenuta “artificiale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pista, infatti, è sempre più frequente assistere a duelli costruiti sulla gestione dell’energia: un pilota attacca sfruttando la batteria, l’altro risponde poco dopo con la stessa strategia, generando una sequenza di sorpassi e controsorpassi che spesso lascia invariati gli equilibri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Verstappen ha già dichiarato in passato di non avere intenzione di correre fino a 40 anni, ribadendo che resterà in Formula 1 solo finché continuerà a divertirsi. Il campione olandese ha inoltre confermato di aver discusso con la FIA possibili modifiche regolamentari, senza però chiudere definitivamente la porta a un futuro nella categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hill, tuttavia, le dichiarazioni pubbliche rischiano di rivelarsi controproducenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Se lo dice per ottenere maggiore peso nelle decisioni attuali, non credo che funzionerà”, ha aggiunto. “La reazione potrebbe essere semplicemente: ‘Max, prenditi una pausa e torna quando avrai chiarito le idee’. Non puoi sempre ottenere ciò che vuoi.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto resta aperto, ma il messaggio è chiaro: nella Formula 1 di oggi, anche un campione come Verstappen potrebbe dover scegliere tra adattarsi o farsi da parte.</p>
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		<title>Ferrari, Vasseur individua il limite: “Manca velocità sul dritto, dobbiamo reagire”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 15:46:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari esce dalle prime tre gare della stagione 2026 con una certezza e un problema da risolvere. La certezza è una posizione solida nel Mondiale costruttori: secondo posto alle spalle della Mercedes, con un margine rassicurante sulla McLaren. Il problema, invece, è più tecnico e riguarda una debolezza strutturale della monoposto. A evidenziarlo è [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari esce dalle prime tre gare della stagione 2026 con una certezza e un problema da risolvere. La certezza è una posizione solida nel Mondiale costruttori: secondo posto alle spalle della Mercedes, con un margine rassicurante sulla McLaren. Il problema, invece, è più tecnico e riguarda una debolezza strutturale della monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A evidenziarlo è stato il team principal Fred Vasseur, che ha indicato nella velocità di punta il principale limite della Rossa. Un aspetto che rischia di pesare nella rincorsa alla Mercedes, fin qui dominante ma insidiata dai progressi recenti della McLaren.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante una notevole costanza di rendimento — con podi conquistati in ogni Gran Premio e piazzamenti regolari anche con la seconda vettura — Ferrari paga qualcosa nei rettilinei. Un deficit che, secondo le prime analisi, potrebbe essere legato a una scelta tecnica precisa: un turbocompressore più piccolo rispetto ai rivali, capace di garantire ottime partenze ma meno efficace nell’allungo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo molto lavoro da fare, come tutti,” ha spiegato Vasseur. “Siamo all’inizio del ciclo di omologazione e ora abbiamo dati importanti per capire dove migliorare. La prestazione arriva da tanti fattori: dobbiamo fare un passo avanti in ogni area, ma soprattutto farlo meglio degli altri.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema è stato confermato anche dai piloti. Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno sottolineato come la vettura sia particolarmente efficace in curva, ma soffra quando si tratta di difendersi o attaccare nei lunghi rettilinei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un limite emerso chiaramente nel Gran Premio del Giappone, dove Hamilton, pur favorito da una sosta ai box in regime di safety car, non è riuscito a recuperare terreno. “Quando perdi il secondo dalla macchina davanti, diventa tutto più difficile,” ha ammesso Vasseur. “E senza modalità sorpasso, il rischio è restare intrappolati nei trenini.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pausa primaverile di cinque settimane diventa così un passaggio cruciale. A Maranello servirà un lavoro mirato per colmare il gap e trasformare la costanza in vera competitività per la vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La diagnosi è fatta. Ora, per la Ferrari, è il momento delle risposte.</p>
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		<title>F1, rebus power unit 2026: la batteria divide i piloti. La proposta Cuquerella per salvare lo spettacolo</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/04/02/f1-rebus-power-unit-2026-la-batteria-divide-i-piloti-la-proposta-cuquerella-per-salvare-lo-spettacolo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-rebus-power-unit-2026-la-batteria-divide-i-piloti-la-proposta-cuquerella-per-salvare-lo-spettacolo</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 18:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rivoluzione tecnica prevista per il 2026 continua a far discutere nel paddock di Formula 1. Al centro delle polemiche c’è soprattutto la nuova power unit, dove la componente elettrica avrà un peso pari al 50% della potenza totale. Un cambiamento radicale che, invece di entusiasmare, sta generando più di una perplessità tra i piloti. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La rivoluzione tecnica prevista per il 2026 continua a far discutere nel paddock di Formula 1. Al centro delle polemiche c’è soprattutto la nuova power unit, dove la componente elettrica avrà un peso pari al 50% della potenza totale. Un cambiamento radicale che, invece di entusiasmare, sta generando più di una perplessità tra i piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il motivo è semplice: l’energia elettrica non può essere utilizzata in modo continuo. Questo costringe i piloti ad adottare uno stile di guida innaturale, fatto di gestione estrema della batteria piuttosto che di pura ricerca della prestazione. Il risultato? Monoposto che perdono velocità nel pieno dei rettilinei, proprio quando dovrebbero esprimere il massimo, e sorpassi sempre più legati alla disponibilità di energia piuttosto che al talento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un primo tentativo di correzione è arrivato dalla FIA durante le qualifiche del Gran Premio del Giappone, con la riduzione dell’energia utilizzabile da 9 a 8 MJ. Una modifica minima, però, che non ha risolto il problema, lasciando intatto il malcontento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il nodo del “superclipping”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il fenomeno più criticato è il cosiddetto <em>superclipping</em>: quando la batteria si esaurisce, la potenza cala bruscamente e la monoposto perde velocità anche a metà rettilineo. Una dinamica già osservata a Suzuka e destinata a ripetersi su altri tracciati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confermarlo sono le simulazioni dell’ex ingegnere di pista Antonio Cuquerella, che ha analizzato il comportamento delle vetture sul Miami International Autodrome, circuito caratterizzato da due lunghi rettilinei e una combinazione di curve lente, medie e veloci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con i regolamenti attuali, il risultato è chiaro: perdita di velocità anticipata e superclipping su circa 230 metri complessivi. Il tempo sul giro stimato si attesta sull’1:28.2, ben lontano dall’1:26.204 ottenuto da Max Verstappen nel 2025.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La proposta: meno elettrico, più equilibrio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Cuquerella, oggi commentatore dopo le esperienze con Super Aguri, BMW, HRT e Ferrari, ha però individuato una possibile soluzione senza intervenire sull’hardware.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso sette simulazioni, variando potenza, energia recuperabile e velocità di transizione, è emersa una configurazione in grado di eliminare il problema del superclipping.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta prevede una riduzione significativa della componente elettrica:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>potenza della batteria ridotta da 350 a 200 kW</li>



<li>energia disponibile ridotta da 9 a 6 MJ</li>



<li>rapporto termico/elettrico che passa da 50/50 a 64/36</li>



<li>velocità di transizione dimezzata da 100 a 50 kW/s</li>



<li>potenza di ricarica invariata in frenata</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Pro e contro: il prezzo da pagare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I vantaggi sarebbero immediati e concreti: niente più superclipping, maggiore sicurezza grazie a un’erogazione più progressiva e una guida più naturale. Le monoposto tornerebbero a raggiungere la velocità massima a fine rettilineo, migliorando anche l’ingresso in curva e riducendo la necessità di lift-and-coast.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di contro, il prezzo da pagare sarebbe una perdita di prestazione: velocità massima più bassa, accelerazione meno brillante e circa 1,4 secondi al giro in più a Miami, che diventano oltre tre rispetto ai riferimenti del 2025. Anche i sorpassi, almeno sulla carta, potrebbero diminuire.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una scelta strategica per la F1</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il dibattito è aperto: meglio preservare la velocità assoluta o privilegiare uno spettacolo più naturale e sicuro? La soluzione proposta da Cuquerella sembra offrire un compromesso credibile, riducendo gli effetti più estremi della nuova tecnologia senza stravolgere il progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora la palla passa a FIA, Formula 1 e team. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la direzione sarà quella indicata dall’ingegnere spagnolo o se si cercheranno alternative per risolvere uno dei temi più delicati della F1 del futuro.</p>
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		<title>F1, Albon avverte: &#8220;Il nuovo modo di correre è pericoloso&#8221;. E propone una soluzione</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/04/01/f1-albon-avverte-il-nuovo-modo-di-correre-e-pericoloso-e-propone-una-soluzione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-albon-avverte-il-nuovo-modo-di-correre-e-pericoloso-e-propone-una-soluzione</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 18:05:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alex Albon lancia l&#8217;allarme sulla sicurezza in Formula 1. Dopo il pauroso incidente di Ollie Bearman a Suzuka, il pilota Williams propone di modificare il sistema SLM (Straight Line Mode) per evitare manovre difensive &#8220;imprevedibili&#8221; e rischiosi differenziali di velocità. L&#8217;era del &#8220;Yo-Yo Racing&#8221; Il 2026 ha introdotto una nuova dinamica in pista, già ribattezzata [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Alex Albon lancia l&#8217;allarme sulla sicurezza in Formula 1. Dopo il pauroso incidente di <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/30/f1-il-terribile-incidente-di-ollie-bearman-riaccende-il-dibattito-sulla-sicurezza/" data-type="post" data-id="170928">Ollie Bearman</a> a Suzuka, il pilota Williams propone di modificare il sistema SLM (Straight Line Mode) per evitare manovre difensive &#8220;imprevedibili&#8221; e rischiosi differenziali di velocità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;era del &#8220;Yo-Yo Racing&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 ha introdotto una nuova dinamica in pista, già ribattezzata &#8220;yo-yo racing&#8221;: i piloti si scambiano continuamente le posizioni a causa dei nuovi regolamenti sulle power unit, che mettono al centro la gestione dell&#8217;energia e i livelli della batteria. Questa diversità nelle strategie di erogazione della potenza sta però creando situazioni critiche nei duelli ravvicinati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I timori dei piloti si sono concretizzati durante il Gran Premio del Giappone, dove <strong>Ollie Bearman è finito contro le barriere con un impatto da 50G</strong>. Il giovane pilota è stato sorpreso dall&#8217;improvviso rallentamento della Alpine di Franco Colapinto; nel tentativo di evitarlo a oltre 300 km/h, Bearman ha toccato l&#8217;erba finendo in testacoda.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La proposta di Albon</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante non abbia assistito in diretta all&#8217;incidente, Albon ha rivelato che il tema è stato l&#8217;argomento principale del briefing dei piloti a Suzuka, definendo le attuali condizioni di gara come &#8220;precarie&#8221;:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ne abbiamo discusso a lungo: le velocità di chiusura, i movimenti in difesa, sono tutti aspetti critici. Al momento è frustrante: vorresti difendere la posizione, ma hai paura che chi ti segue perda il controllo dell&#8217;auto a causa dell&#8217;improvviso scarto di velocità. Forse dovremmo rendere l&#8217;<strong>SLM [Straight Line Mode]</strong> più stabile o meno potente, qualcosa di più simile al vecchio DRS, che era molto più facile da gestire.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha già confermato che la questione verrà affrontata ufficialmente durante la pausa di aprile, resa necessaria dalla cancellazione delle tappe in Bahrain e Arabia Saudita a causa del conflitto in Iran.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Un weekend da &#8220;test session&#8221; per Williams</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre fuori dalla pista si discute di regolamenti, la Williams di Albon ha vissuto un weekend da dimenticare in Giappone. Eliminato in Q1 dopo un misterioso calo di prestazioni, Albon ha trascorso la gara in fondo allo schieramento, chiudendo 20° e doppiato di due giri.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo trasformato la gara in una sessione di test. Abbiamo provato i pit stop, nuove ali anteriori e cercato di capire cosa non va nella vettura. A volte sembrava andare meglio, altre peggio. Abbiamo cinque settimane di pausa: spero di trovare una soluzione, altrimenti sarò seriamente preoccupato.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In sintesi:</strong> La Formula 1 si trova ad un bivio tecnico e di sicurezza. Da un lato la necessità di gestire l&#8217;energia ibrida, dall&#8217;altro la pericolosità di scarti di velocità eccessivi tra le vetture. Le discussioni di aprile saranno decisive per il prosieguo della stagione 2026.</p>
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		<title>F1, Brundle &#8220;stufo&#8221; di Verstappen: &#8220;O te ne vai o smetti di lamentarti&#8221;</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/04/01/f1-brundle-stufo-di-verstappen-o-te-ne-vai-o-smetti-di-lamentarti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-brundle-stufo-di-verstappen-o-te-ne-vai-o-smetti-di-lamentarti</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 18:02:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martin Brundle non usa giri di parole nei confronti di Max Verstappen. Dopo l’ennesima minaccia di ritiro del pilota olandese a seguito di un deludente ottavo posto in Giappone, l&#8217;esperto commentatore di Sky Sports UK ha espresso tutta la sua insofferenza per una retorica che definisce ormai &#8220;noiosa&#8221;. Il quattro volte campione del mondo è [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Martin Brundle non usa giri di parole nei confronti di Max Verstappen. Dopo l’ennesima minaccia di ritiro del pilota olandese a seguito di un deludente ottavo posto in <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/30/f1-il-terribile-incidente-di-ollie-bearman-riaccende-il-dibattito-sulla-sicurezza/" data-type="post" data-id="170928">Giappone</a>, l&#8217;esperto commentatore di Sky Sports UK ha espresso tutta la sua insofferenza per una retorica che definisce ormai &#8220;noiosa&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quattro volte campione del mondo è diventato il critico più feroce dei nuovi regolamenti su power unit e telaio previsti per il 2026. Secondo Verstappen, le future monoposto sacrificheranno la velocità pura e il talento del pilota in favore di un’eccessiva gestione dell’energia. Una prospettiva che lo ha spinto a dichiarare di voler considerare seriamente il ritiro già alla fine di questa stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervenuto a <em>The F1 Show</em>, Brundle ha risposto con fermezza: &#8220;Max è sempre stato senza filtri e ripete da tempo che non rimarrà a lungo, che non correrà fino a 40 anni. Ma ora sta diventando noioso. O te ne vai, o smetti di parlarne. La situazione è questa e bisogna trarne il meglio.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur riconoscendo il talento cristallino dell&#8217;olandese, definendo la sua velocità e il suo controllo dell&#8217;auto come qualcosa di straordinario e raro nella storia del motorsport, Brundle ha sottolineato come nessuno sia indispensabile. Citando talenti emergenti come Antonelli, Bearman e Lindblad, ha ricordato che ci sono piloti pronti a fare un ottimo lavoro per una frazione del suo ingaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ex pilota ha inoltre paragonato l&#8217;approccio di Max a quello di Michael Schumacher, spiegando che il tedesco avrebbe gestito le lamentele privatamente con il team per poi mostrarsi sereno davanti alle telecamere. Brundle dubita che Verstappen abbandonerà davvero la Formula 1 finché avrà a disposizione un&#8217;auto competitiva, ma ha evidenziato come il mercato attuale non offra molte vie d&#8217;uscita, dato che Mercedes ha dichiarato di non avere posti disponibili al momento. Il futuro di Max resta un rebus tra la voglia di nuove sfide, come le corse Endurance, e il peso di un regolamento tecnico che proprio non riesce a digerire.</p>
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		<title>Prende forma il futuristico Qiddiya Speed Park: debutto in Formula 1 previsto tra il 2028 e il 2029</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 05:34:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo circuito destinato a rivoluzionare il calendario della Formula 1 comincia a prendere forma. Le ultime immagini diffuse mostrano i progressi nella costruzione del Qiddiya Speed Park, il tracciato avveniristico che sorgerà nei pressi di Riyadh e che rappresenta uno dei progetti più ambiziosi nel panorama del motorsport mondiale. Progettato dall’ex pilota di Formula [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo circuito destinato a rivoluzionare il calendario della Formula 1 comincia a prendere forma. Le ultime immagini diffuse mostrano i progressi nella costruzione del <strong>Qiddiya Speed Park</strong>, il tracciato avveniristico che sorgerà nei pressi di Riyadh e che rappresenta uno dei progetti più ambiziosi nel panorama del motorsport mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Progettato dall’ex pilota di Formula 1 Alexander Wurz, il circuito sarà parte integrante del vasto complesso di Qiddiya City, fulcro della strategia di sviluppo del Paese delineata dal piano Saudi Vision 2030.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le tempistiche attuali, i lavori dovrebbero concludersi nel 2027, con l’obiettivo di ospitare il primo Gran Premio nel 2028. Tuttavia, non si esclude un ulteriore slittamento fino al 2029. Il progetto, infatti, ha già accumulato ritardi rispetto al piano originario, che prevedeva il completamento entro il 2024. Fino ad allora, il Gran Premio dell’Arabia Saudita continuerà a disputarsi sul circuito cittadino di Jeddah Corniche Circuit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A catturare l’attenzione è soprattutto una delle caratteristiche più spettacolari del tracciato: la curva sopraelevata denominata <strong>“The Blade”</strong>, attualmente in fase di costruzione.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://images.openai.com/static-rsc-4/GRmkLwXo4F99wEhGJQtuvnRcDtcFxGfih3AcoKoxO_2ZzUFrzccxFP8cPZcVam8XY_R2CKeskdEafte_AiK4Iqkd6VJSFfXcyzGpA4LhS_bdfLGooJdZhF4L8Cd9wCVgkXTZtPC-PnQXMsuPBx7fSMTYF76R-Jtg3TjWsTC-JFE5hKYoHQweFbHqm9GkSetQ?purpose=fullsize" alt="Image" title="Prende forma il futuristico Qiddiya Speed Park: debutto in Formula 1 previsto tra il 2028 e il 2029 66"></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questa struttura unica nel suo genere promette di segnare un punto di svolta nella progettazione dei circuiti: alta quanto un edificio di 20 piani e caratterizzata da un dislivello di ben 108 metri, sarà la prima curva sopraelevata al mondo in un tracciato di Formula 1. Non a caso, il progetto è già stato paragonato a una montagna russa e persino alla celebre “Rainbow Road” della serie Mario Kart.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Qiddiya Speed Park non sarà soltanto un impianto sportivo, ma parte di un ecosistema più ampio che includerà parchi tematici, strutture per l’intrattenimento e uno stadio destinato a ospitare incontri dei Mondiali di calcio del 2034.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra entusiasmo e curiosità anche le reazioni dal paddock. Il pilota della McLaren Lando Norris ha commentato: “Sembra qualcosa di pazzesco. È tipico dell’Arabia Saudita puntare su progetti estremi e spettacolari. Se si vuole attirare pubblico, serve qualcosa che vada oltre una semplice pista nel deserto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il Qiddiya Speed Park, l’Arabia Saudita punta dunque a ridefinire l’esperienza della Formula 1, con un tracciato che promette di unire spettacolo, innovazione e intrattenimento su scala globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>F1, Audi cambia rotta dopo l’addio shock di Wheatley: Binotto resta al comando</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 20:29:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto Formula 1 di Audi riparte da Mattia Binotto. Dopo l’improvvisa uscita di Jonathan Wheatley, avvenuta tra i Gran Premi di Cina e Giappone, il manager italiano ha chiarito la nuova direzione della squadra: niente nuovo team principal, ma una struttura riorganizzata con lui al centro del progetto. La separazione da Wheatley, arrivato meno [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il progetto Formula 1 di Audi riparte da Mattia Binotto. Dopo l’improvvisa uscita di Jonathan Wheatley, avvenuta tra i Gran Premi di Cina e Giappone, il manager italiano ha chiarito la nuova direzione della squadra: niente nuovo team principal, ma una struttura riorganizzata con lui al centro del progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La separazione da Wheatley, arrivato meno di un anno fa da Red Bull Racing, ha colto di sorpresa l’intero ambiente Audi. Una decisione maturata rapidamente, legata – secondo quanto riferito – all’impossibilità da parte del dirigente britannico di garantire un impegno a lungo termine per motivi personali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte a questo scenario, Audi ha reagito con una soluzione interna: Binotto ha assunto anche il ruolo operativo di team principal, almeno per la fase attuale. Tuttavia, il suo incarico non sarà solitario. L’ex Ferrari ha infatti sottolineato la necessità di individuare una figura di supporto per i weekend di gara, mentre lui resterà focalizzato sul lavoro in fabbrica, considerato cruciale per lo sviluppo e la trasformazione del team in vista delle prossime stagioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non stiamo cercando un nuovo team principal. Continuerò io in questo ruolo”, ha dichiarato Binotto a Suzuka. “Ma servirà qualcuno che mi affianchi durante i weekend, perché non potrò essere sempre presente in pista”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante lo scossone dirigenziale, la squadra ha mantenuto stabilità operativa durante il Gran Premio del Giappone. Secondo Binotto, la prestazione complessiva è stata positiva sotto il profilo organizzativo, a dimostrazione di una struttura solida che non dipende dai singoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pista, però, i risultati restano modesti: Nico Hulkenberg ha chiuso 11°, seguito da Gabriel Bortoleto in 13ª posizione. Audi occupa attualmente l’ottavo posto nel mondiale costruttori con appena due punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non è una questione di individui, ma di squadra”, ha ribadito Binotto, elogiando la concentrazione e la reazione del gruppo in un momento delicato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto, il futuro di Wheatley resta un tema caldo nel paddock. Dopo il periodo di gardening leave, il suo nome è stato accostato con insistenza ad Aston Martin F1 Team, possibile prossima destinazione di una carriera che, nonostante l’uscita improvvisa da Audi, resta molto ambita nel mondo della Formula 1.</p>
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		<title>Ferrari sfrutta la pausa forzata: doppio test per inseguire Mercedes</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 20:25:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pausa imprevista del calendario di Formula 1, causata dalla cancellazione delle gare in Bahrain e Arabia Saudita per le tensioni legate al conflitto con l’Iran, si trasforma in un’opportunità strategica per la Ferrari. La scuderia di Maranello ha infatti programmato un’intensa attività in pista per colmare il divario dalla Mercedes, attuale riferimento del campionato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La pausa imprevista del calendario di Formula 1, causata dalla cancellazione delle gare in Bahrain e Arabia Saudita per le tensioni legate al conflitto con l’Iran, si trasforma in un’opportunità strategica per la Ferrari. La scuderia di Maranello ha infatti programmato un’intensa attività in pista per colmare il divario dalla Mercedes, attuale riferimento del campionato 2026.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Test a Mugello con i piloti di riserva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo appuntamento è fissato all’Autodromo del Mugello, dove a partire dal 1° aprile Ferrari svolgerà due giornate di TPC (Testing of Previous Cars).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pista non ci saranno i titolari Charles Leclerc e Lewis Hamilton, ma spazio ai piloti di riserva: Antonio Giovinazzi, Arthur Leclerc e Antonio Fuoco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove regole consentono l’utilizzo della monoposto SF-25, nonostante il cambiamento radicale dei regolamenti tecnici previsto per il 2026.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Monza, banco di prova per la SF-26</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo test si terrà invece all’Autodromo Nazionale Monza tra il 21 e il 22 aprile. In questo caso si tratterà di un filming day, con un limite di 200 chilometri percorribili dalla SF-26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al volante torneranno Leclerc e Hamilton, impegnati non solo in attività promozionali, ma soprattutto nella raccolta di dati cruciali. Monza rappresenta infatti uno dei circuiti più critici per la gestione dell’energia con le nuove power unit, a causa dei lunghi rettilinei e della scarsità di frenate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sviluppi tecnici in vista di Miami</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La pausa di cinque settimane, priva del consueto stop estivo obbligatorio, consentirà ai team di continuare lo sviluppo delle vetture. Ferrari concentrerà il proprio lavoro su aggiornamenti aerodinamici e sull’ottimizzazione dei sistemi di recupero energetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione sarà dedicata alla controversa ala posteriore soprannominata “Macarena”, già vista in forma preliminare e destinata a un possibile debutto aggiornato al Gran Premio di Miami del 3 maggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attività parallele e rivali al lavoro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai test in pista, Ferrari prenderà parte anche a una sessione Pirelli sul bagnato a Fiorano. Nel frattempo, anche la Red Bull Racing non resta ferma: il team anglo-austriaco proseguirà i test sugli pneumatici a Suzuka con Yuki Tsunoda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un campionato ancora agli inizi ma già segnato da equilibri chiari, la pausa primaverile potrebbe rivelarsi decisiva: Ferrari è chiamata a sfruttarla al massimo per rilanciare la propria rincorsa al vertice.</p>
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		<title>Peso contro potenza la sfida per rendere i motori di F1 più leggeri e potenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 18:55:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Formula 1 la ricerca della prestazione passa spesso da un equilibrio delicato tra massa e potenza. Alleggerire la power unit significa migliorare accelerazione, distribuzione dei pesi e gestione delle gomme, ma ogni grammo sottratto aumenta le difficoltà di affidabilità.&#160; Il rapporto tra peso e potenza è uno dei parametri che più influenzano il comportamento [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>In Formula 1 la ricerca della prestazione passa spesso da un equilibrio delicato tra massa e potenza. Alleggerire la power unit significa migliorare accelerazione, distribuzione dei pesi e gestione delle gomme, ma ogni grammo sottratto aumenta le difficoltà di affidabilità.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto tra peso e potenza è uno dei parametri che più influenzano il comportamento dinamico di una monoposto: a parità di carico aerodinamico, ridurre la massa permette di migliorare la rapidità nei cambi di direzione e la capacità di trazione in uscita curva. In Formula 1, però, l’obiettivo non è soltanto togliere peso, ma farlo senza compromettere robustezza, efficienza termica e continuità di prestazione su distanza gara. Per questo lo sviluppo dei motori moderni è un lavoro di compromessi, dove ogni scelta tecnica ricade su consumo, temperature, vibrazioni e packaging complessivo, un equilibrio delicato paragonabile a quello richiesto in ambienti digitali come&nbsp;<a href="https://lizaro.com/it/" target="_blank" rel="noopener">Lizaro Casino Online</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché il peso del motore conta ancora</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche con regolamenti molto prescrittivi, la massa della power unit e dei suoi sottosistemi incide sulla distribuzione dei pesi e sul baricentro della vettura. Un motore più leggero, a parità di vincoli di affidabilità, consente maggiore libertà nel bilanciamento complessivo e può facilitare la gestione delle gomme, soprattutto nelle fasi in cui il carico di carburante e le temperature cambiano rapidamente.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un contesto in cui i distacchi sono spesso ridotti, piccoli vantaggi legati a inerzie minori e a una migliore ripartizione delle masse possono tradursi in una vettura più reattiva e più costante sul giro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Materiali avanzati e limiti di progetto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La riduzione di peso si gioca spesso sulla scelta dei materiali e sulla progettazione delle geometrie. Leghe ad alte prestazioni e compositi trovano applicazione dove le regole lo consentono, ma l’impiego è vincolato da temperature elevate, cicli termici ripetuti e sollecitazioni meccaniche intense.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alleggerire componenti strutturali richiede margini di sicurezza adeguati: pareti più sottili o sezioni ridotte possono migliorare la massa, ma aumentano il rischio di deformazioni, cricche da fatica e sensibilità alle vibrazioni. Per questo la progettazione moderna punta a ottimizzare i percorsi dei carichi, irrigidire dove serve e alleggerire dove le sollecitazioni sono inferiori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Efficienza termica, raffreddamento e “peso nascosto”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di peso del motore, una parte importante è costituita da ciò che lo circonda: sistemi di raffreddamento, condotti, scambiatori e fluidi. Aumentare la potenza e l’efficienza significa spesso gestire più calore e più energia in spazi ridotti, con conseguenze dirette su dimensioni e peso dei radiatori e sul layout interno della carrozzeria.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ridurre la massa della power unit senza considerare l’impianto di raffreddamento può essere poco utile, perché un raffreddamento sottodimensionato obbliga a protezioni conservative o a mappature meno spinte. Il lavoro di alleggerimento, quindi, passa anche dall’ottimizzazione dei flussi d’aria, dalla riduzione delle perdite di pressione e da soluzioni di packaging che minimizzino lunghezze e ingombri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ibrido, batterie e integrazione con il telaio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le power unit ibride includono componenti che aggiungono complessità e massa, come sistemi elettrici, cablaggi e batterie. L’integrazione con il telaio diventa essenziale: posizionamento e fissaggi devono coniugare sicurezza, rigidità e accessibilità, senza penalizzare aerodinamica e distribuzione dei pesi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La riduzione di massa può arrivare anche dall’architettura complessiva, ad esempio attraverso soluzioni che riducono staffaggi, supporti e lunghezze dei condotti, oppure tramite scelte che semplificano l’instradamento dei cablaggi ad alta tensione compatibilmente con i requisiti tecnici. In questo quadro, il lavoro non è solo “fare un motore più leggero”, ma progettare un sistema propulsivo integrato che dialoghi con sospensioni, trasmissione e carrozzeria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Affidabilità e potenza: il compromesso continuo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alleggerire e aumentare la potenza spinge verso materiali e tolleranze più estreme, ma l’affidabilità resta un vincolo determinante. Un componente più leggero può essere più sensibile a picchi di temperatura o a carichi transitori, e una maggiore potenza può accentuare fenomeni come detonazione, stress termico e usura.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza, lo sviluppo tende a procedere per iterazioni: simulazioni, prove al banco e validazioni in pista servono a capire dove è possibile ridurre massa senza perdere margine. La sfida “peso contro potenza” rimane così un esercizio di ingegneria applicata, dove prestazione, efficienza e durata devono coesistere entro limiti regolamentari e tecnici molto stretti.</p>
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		<title>Ferrari, Leclerc non si accontenta: “Serve migliorare la power unit per raggiungere Mercedes”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 13:51:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Scuderia Ferrari torna dal Giappone con un podio, ma anche con la consapevolezza che il divario dai migliori non è ancora colmato. A dirlo chiaramente è Charles Leclerc, terzo al termine di una gara combattuta e condizionata da episodi sfavorevoli. Sul circuito di Suzuka, il monegasco ha conquistato il suo secondo podio stagionale, chiudendo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia Ferrari torna dal Giappone con un podio, ma anche con la consapevolezza che il divario dai migliori non è ancora colmato. A dirlo chiaramente è Charles Leclerc, terzo al termine di una gara combattuta e condizionata da episodi sfavorevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul circuito di Suzuka, il monegasco ha conquistato il suo secondo podio stagionale, chiudendo alle spalle della Mercedes del giovane talento Kimi Antonelli e della McLaren di Oscar Piastri. Una prestazione solida, costruita anche grazie a un ottimo scatto al via che gli ha permesso di guadagnare posizioni fin dalle prime curve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La corsa di Leclerc, però, è stata complicata dall’ingresso della safety car, arrivata poco dopo il suo pit stop anticipato. Una circostanza che lo ha costretto a inseguire, perdendo terreno nei confronti dei diretti rivali, tra cui la Mercedes di George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante tutto, il ferrarista è riuscito a rimettersi in gioco con determinazione, superando anche il compagno di squadra Lewis Hamilton e riconquistando il terzo gradino del podio al termine di una rimonta convincente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Siamo stati un po’ sfortunati con la safety car, da lì sapevo di essere in difficoltà», ha spiegato Leclerc nel post-gara. «Ma ho continuato a spingere e a gestire le gomme fino alla fine: alla fine non è stato uno svantaggio così grande come pensavo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bilancio resta comunque positivo, anche se non del tutto soddisfacente: «Non posso essere completamente felice per un terzo posto, ma considerando tutto è un buon risultato».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando al prosieguo della stagione 2026, il pilota Ferrari non ha dubbi su dove intervenire: «C’è un aspetto chiaro su cui dobbiamo migliorare, ed è la power unit». Un limite che, secondo Leclerc, rappresenta attualmente il principale ostacolo nella rincorsa alla Mercedes-AMG Petronas Formula One Team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monegasco, però, invita a non semplificare: «Non è solo il motore. Ci sono anche la gestione delle gomme, l’aerodinamica e il telaio. In una stagione così nuova, il ritmo di sviluppo è altissimo per tutti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari, dunque, è chiamata a una crescita a 360 gradi per colmare il gap e difendere il proprio ruolo tra le protagoniste. L’obiettivo è chiaro: avvicinare Mercedes e tenere dietro una McLaren sempre più competitiva.</p>
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		<item>
		<title>F1: il terribile incidente di Ollie Bearman riaccende il dibattito sulla sicurezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 10:40:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 ha vissuto uno dei momenti più spaventosi della stagione 2026 durante il Gran Premio del Giappone, sullo storico circuito di Suzuka. Protagonista, suo malgrado, il giovane britannico Ollie Bearman, autore di un violento incidente che ha fatto trattenere il fiato a tutto il paddock. Il pilota della Haas è finito contro le [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 ha vissuto uno dei momenti più spaventosi della stagione 2026 durante il <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/29/f1-antonelli-trionfa-nel-gp-del-giappone-a-podio-piastri-e-leclerc/" data-type="post" data-id="170886">Gran Premio del Giappone</a>, sullo storico circuito di Suzuka. Protagonista, suo malgrado, il giovane britannico Ollie Bearman, autore di un violento incidente che ha fatto trattenere il fiato a tutto il paddock.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della Haas è finito contro le barriere a velocità elevatissima alla Spoon Curve, dopo aver perso il controllo della vettura nel tentativo di superare l’Alpine di Franco Colapinto. Nonostante un impatto devastante, stimato in circa 50G, Bearman è uscito dall’abitacolo sulle proprie gambe, riportando soltanto una contusione al ginocchio destro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dinamica dell’incidente</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’incidente è stato causato da una differenza di velocità estremamente elevata tra le due vetture, pari a circa 45-50 km/h. Un divario dovuto alle nuove regolazioni sulle power unit, che consentono modalità di erogazione dell’energia molto diverse tra un’auto e l’altra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel momento cruciale, Bearman si è trovato con una velocità nettamente superiore rispetto a Colapinto. Quando l’argentino ha leggermente deviato dalla traiettoria ideale, il britannico è stato costretto a spostarsi sull’erba, perdendo il controllo e finendo violentemente contro le barriere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È stata una differenza di velocità enorme, qualcosa a cui dobbiamo ancora abituarci”, ha dichiarato Bearman dopo l’incidente, sottolineando come i piloti avessero già discusso di questo rischio con la FIA nei giorni precedenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le preoccupazioni dei piloti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio ha riacceso le critiche verso i nuovi regolamenti tecnici introdotti nel 2026. Diversi piloti avevano già espresso timori riguardo alle grandi differenze di velocità in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra questi, Carlos Sainz, che aveva definito inevitabile un incidente simile:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non esiste nessuna categoria al mondo con differenze di velocità così grandi. È pericoloso e non è vero racing”, ha affermato lo spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Max Verstappen ha ribadito il concetto, criticando apertamente le nuove regole:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Con queste modalità puoi avere differenze di 50 o 60 km/h. È davvero pericoloso”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal canto suo, Colapinto ha descritto la situazione come “surreale”, paragonandola a un confronto tra una vettura in giro lanciato e un’altra in piena qualifica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nessuna colpa per Colapinto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le prime reazioni abbiano puntato il dito contro il pilota Alpine per un leggero cambio di direzione, sia il team Haas sia i commissari hanno escluso qualsiasi responsabilità. L’episodio è stato infatti classificato come incidente di gara, senza necessità di ulteriori indagini.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La risposta della FIA e il futuro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha riconosciuto il ruolo determinante delle elevate differenze di velocità, ma ha invitato alla cautela prima di intervenire sul regolamento. Tuttavia, il tema sarà al centro delle discussioni durante la pausa di cinque settimane prevista ad aprile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo sarà trovare un equilibrio tra spettacolo e sicurezza, senza introdurre modifiche affrettate ma neppure ignorare i segnali emersi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche i team principal, tra cui Andrea Stella (McLaren), hanno sottolineato la necessità di intervenire:<br>“Non possiamo aspettare che accadano incidenti per agire”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un campanello d’allarme</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’incidente di Suzuka rappresenta un chiaro segnale per la Formula 1. Le nuove regole, pensate per innovare lo sport, stanno introducendo dinamiche inedite e potenzialmente pericolose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pausa primaverile offrirà un’occasione cruciale per riflettere e intervenire. Perché, come dimostrato da quanto accaduto a Bearman, il confine tra spettacolo e rischio può diventare estremamente sottile.</p>
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		<title>Max Verstappen shock: il campione pensa all’addio alla Formula 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 05:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro di Max Verstappen in Formula 1 è improvvisamente diventato un tema concreto. Il quattro volte campione del mondo olandese ha lasciato intendere, con parole tutt’altro che banali, la possibilità di un ritiro al termine della stagione 2026, motivato da un crescente disincanto nei confronti della categoria. Dopo un deludente ottavo posto nel Gran [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di Max Verstappen in Formula 1 è improvvisamente diventato un tema concreto. Il quattro volte campione del mondo olandese ha lasciato intendere, con parole tutt’altro che banali, la possibilità di un ritiro al termine della stagione 2026, motivato da un crescente disincanto nei confronti della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un deludente ottavo posto nel <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/28/f1-gp-giappone-pole-magistrale-di-antonelli-a-suzuka/" data-type="post" data-id="170844">Gran Premio del Giappone</a>, Verstappen ha ribadito il proprio disagio per le nuove regolamentazioni tecniche, in particolare quelle legate alle power unit introdotte quest’anno. Un malcontento che non è più solo tecnico, ma profondamente personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervistato da BBC Radio 5 Live a Suzuka, il pilota della Red Bull Racing non ha escluso scenari clamorosi: la permanenza in Formula 1, oggi, non è più una certezza. Il contratto che lo lega al team fino al 2028 potrebbe non bastare a trattenerlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole dell’olandese raccontano una riflessione più ampia: il peso di un calendario sempre più fitto, la mancanza di divertimento alla guida e il desiderio di una vita più equilibrata, tra famiglia e interessi personali. Un cambiamento di prospettiva evidente per un pilota che, fino a pochi anni fa, sembrava destinato a dominare a lungo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato dal quotidiano olandese De Telegraaf, la decisione non è affatto lontana. Il giornalista Erik van Haren, da sempre vicino all’ambiente Verstappen, parla di “settimane cruciali” in arrivo. La pausa primaverile del campionato, allungata dalla cancellazione di alcune gare in Medio Oriente, potrebbe rappresentare il momento chiave per sciogliere le riserve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, Verstappen guarda anche oltre la Formula 1. Tra i suoi progetti c’è un coinvolgimento sempre più concreto nel mondo delle corse GT3 e dell’endurance, con la partecipazione già programmata alla 24 Ore del Nürburgring. Un’alternativa credibile per un pilota che non ha perso la passione per le corse, ma che sembra averla smarrita proprio nel circus iridato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il possibile addio di Verstappen rappresenterebbe un terremoto sportivo senza precedenti recenti: la Formula 1 rischierebbe di perdere il suo punto di riferimento tecnico e mediatico nel pieno della sua carriera. Per ora, resta una riflessione aperta. Ma il dubbio, ormai, è reale.</p>
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		<title>Paura a Suzuka: Bearman illeso dopo un violento schianto, sotto accusa le nuove regole 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 10:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Attimi di grande paura al Gran Premio del Giappone per Oliver Bearman, protagonista di un violento incidente alla Spoon Curve che ha posto nuovamente sotto i riflettori la sicurezza legata alle nuove regolamentazioni tecniche introdotte in Formula 1 nel 2026. Il giovane pilota britannico della Haas F1 Team è finito contro le barriere al giro [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Attimi di grande paura al Gran Premio del Giappone per Oliver Bearman, protagonista di un violento incidente alla Spoon Curve che ha posto nuovamente sotto i riflettori la sicurezza legata alle nuove regolamentazioni tecniche introdotte in Formula 1 nel 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane pilota britannico della Haas F1 Team è finito contro le barriere al giro 22, dopo aver perso il controllo della monoposto nel tentativo di evitare Franco Colapinto durante una lotta per la 17ª posizione. Decisivo un passaggio sull’erba ad alta velocità, con un impatto stimato in circa 50G.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la violenza dello schianto, Bearman è uscito dall’abitacolo sulle proprie gambe, riportando soltanto una contusione al ginocchio destro. “Sto bene, è stata una situazione spaventosa ma la cosa più importante è che non ci siano conseguenze serie”, ha dichiarato il pilota, che ha poi rivolto le sue scuse al team per i danni alla vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell’episodio, però, c’è soprattutto il tema delle differenze di velocità generate dalle nuove power unit. Bearman ha parlato apertamente di un delta di circa 50 km/h rispetto alla vettura davanti, una condizione che ha reso estremamente difficile evitare il contatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È qualcosa di cui avevamo già discusso con i commissari e con gli altri piloti. Queste differenze di velocità sono enormi e richiedono un approccio diverso in pista”, ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla squadra, il team principal Ayao Komatsu ha escluso qualsiasi responsabilità da parte di Colapinto, definendo l’incidente come il risultato di una “piccola valutazione errata” aggravata però da una velocità di chiusura fuori scala.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Con 50 km/h di differenza, situazioni del genere diventano critiche. È un aspetto che avevamo già evidenziato e che dovrà essere analizzato”, ha sottolineato Komatsu.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione è ora sul tavolo della FIA, che ha annunciato una serie di incontri nel mese di aprile con team, piloti e costruttori per valutare possibili correttivi. In particolare, l’attenzione sarà rivolta alla gestione dell’energia, uno dei fattori chiave nelle nuove regole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Federazione ha ribadito che ogni eventuale modifica sarà frutto di analisi approfondite e simulazioni, ma il messaggio è chiaro: la sicurezza resta una priorità assoluta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incidente di Suzuka, fortunatamente senza gravi conseguenze, rappresenta però un campanello d’allarme per una Formula 1 sempre più veloce — e, in certe condizioni, più difficile da gestire.</p>
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		<title>F1, Antonelli trionfa nel GP del Giappone. A podio Piastri e Leclerc.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 07:58:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[andra kimi antonelli]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[Gp Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mercedes]]></category>
		<category><![CDATA[Suzuka]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli conquista il GP del Giappone al termine di una gara intensa e ricca di colpi di scena, sfruttando al meglio l’intervento della safety car che ha rimescolato le carte a metà corsa. Il giovane pilota Mercedes precede al traguardo Oscar Piastri e il compagno di squadra George Russell, salendo anche in vetta [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli conquista il GP del Giappone al termine di una gara intensa e ricca di colpi di scena, sfruttando al meglio l’intervento della safety car che ha rimescolato le carte a metà corsa. Il giovane pilota Mercedes precede al traguardo Oscar Piastri e il compagno di squadra George Russell, salendo anche in vetta al campionato mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partenza aveva premiato le McLaren, con Piastri abile a mantenere la leadership davanti a Charles Leclerc e Lando Norris. Più difficoltoso lo scatto delle Mercedes, con <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/28/f1-gp-giappone-pole-magistrale-di-antonelli-a-suzuka/" data-type="post" data-id="170844">Antonelli </a>e Russell costretti a inseguire fin dalle prime curve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara entra presto nel vivo: Antonelli recupera terreno superando Lewis Hamilton, mentre Russell si porta rapidamente alle spalle del leader Piastri dopo aver passato Norris e Leclerc con decisione. Il gruppo di testa resta compatto, con i primi sei racchiusi in pochi secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La svolta arriva al momento dei pit stop. Mentre alcuni piloti anticipano la sosta, un violento incidente di Oliver Bearman — fortunatamente senza gravi conseguenze — provoca l’ingresso della safety car. Una circostanza che si rivela decisiva: Antonelli e Hamilton, ancora senza sosta, approfittano della neutralizzazione per fermarsi senza perdere posizioni, ritrovandosi rispettivamente primo e quarto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla ripartenza, il ritmo dell’italiano fa subito la differenza. Antonelli allunga giro dopo giro su Piastri, mentre alle sue spalle si accende la lotta per il podio. Hamilton supera Russell, ma perde progressivamente terreno, venendo poi attaccato sia da Leclerc sia dallo stesso Russell in una serie di duelli spettacolari, soprattutto alla prima curva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale non c’è più storia per la vittoria: Antonelli gestisce con autorità e taglia il traguardo con oltre 14 secondi di vantaggio su Piastri. Un successo che vale doppio: seconda vittoria consecutiva e nuovo record, diventando il più giovane pilota della storia a vincere più gran premi, superando il primato di Max Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei primi, ottima prestazione di Pierre Gasly, settimo con Alpine, mentre Verstappen chiude più indietro, lamentando problemi allo sterzo. Completano la zona punti anche Esteban Ocon, autore di una rimonta nel finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara registra due ritiri: oltre a Bearman, costretto allo stop dopo l’incidente, si ferma anche Lance Stroll per un problema tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo successo, Antonelli non solo conferma il suo straordinario momento di forma, ma si candida con forza come protagonista assoluto della stagione 2026.</p>



<h2 class="wp-block-heading">ORDINE DI ARRIVO GP GIAPPONE 2026</h2>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Japanese-Grand-Prix-Provisional-Race-Classification.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:1200px" aria-label="Incorporamento di 2026 Japanese Grand Prix - Provisional Race Classification."></object><a id="wp-block-file--media-f2ed7685-bd0a-47c9-b3f6-a89c13bfb6de" href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Japanese-Grand-Prix-Provisional-Race-Classification.pdf">2026 Japanese Grand Prix &#8211; Provisional Race Classification</a><a href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Japanese-Grand-Prix-Provisional-Race-Classification.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" aria-describedby="wp-block-file--media-f2ed7685-bd0a-47c9-b3f6-a89c13bfb6de" download>Download</a></div>
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		<title>GP Giappone, Leclerc deluso: “Ferrari penalizzata in Q3, compromesso frustrante contro McLaren e Mercedes”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 09:14:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc non nasconde la propria frustrazione dopo le qualifiche del Gran Premio del Giappone. Il pilota della Ferrari scatterà dalla quarta posizione a Suzuka Circuit, al termine di una sessione che ha evidenziato ancora una volta i limiti della monoposto di Maranello nel momento decisivo. A sorprendere è stata soprattutto la competitività della McLaren, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc non nasconde la propria frustrazione dopo le qualifiche del Gran Premio del Giappone. Il pilota della Ferrari scatterà dalla quarta posizione a Suzuka Circuit, al termine di una sessione che ha evidenziato ancora una volta i limiti della monoposto di Maranello nel momento decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sorprendere è stata soprattutto la competitività della McLaren, con Oscar Piastri capace di infliggere un distacco netto al monegasco. Ma al di là della prestazione pura, Leclerc ha puntato il dito contro un problema strutturale che emerge in Q3, quando si decide la griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È molto frustrante – ha spiegato a Sky Sports F1 – perché nell’ultimo tentativo cerchi sempre di andare oltre il limite. Ma in quel momento il sistema deve riottimizzare tutto mentre sei in pista. E per qualche motivo, proprio in Q3, iniziamo a perdere tempo sui rettilinei: guadagniamo nelle curve, ma lo perdiamo sul dritto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un compromesso difficile da gestire, che impedisce di mettere insieme il giro perfetto. “Non riesci mai a chiudere un giro completo senza sacrificare qualcosa. È una situazione che riguarda tutti, ma ho la sensazione che noi siamo più esposti rispetto ad altri, in particolare rispetto alle power unit Mercedes”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema è già sotto osservazione da parte della FIA, che proprio a Suzuka ha introdotto una modifica regolamentare riducendo il limite di recupero energetico da 9,0 a 8,0 MJ, nel tentativo di mitigare queste differenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà, il bilancio personale di Leclerc resta comunque positivo: “Sono soddisfatto del mio giro. Ho avuto un piccolo momento alla curva 8, ma non ha influito sulla prestazione complessiva né sul comportamento della power unit”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari resta dunque competitiva sul giro secco, ma il margine sottile tra prestazione e compromesso continua a pesare nei momenti decisivi. E a Suzuka, ancora una volta, il verdetto della Q3 non ha sorriso al Cavallino.</p>
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		<title>F1 GP Giappone: pole magistrale di Antonelli a Suzuka.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 07:56:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli incanta Suzuka e conquista una pole position da campione. Il giovane pilota italiano della Mercedes continua a stupire il mondo della Formula 1, firmando il miglior tempo nelle qualifiche del Gran Premio del Giappone e confermando il suo straordinario momento di forma dopo il successo già ottenuto in Cina. Con un giro [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli incanta Suzuka e conquista una pole position da campione. Il giovane pilota italiano della Mercedes continua a stupire il mondo della Formula 1, firmando il miglior tempo nelle qualifiche del Gran Premio del Giappone e confermando il suo straordinario momento di forma dopo il successo già ottenuto in Cina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con un giro impeccabile in 1:28.778, Andrea Kimi Antonelli ha preceduto il compagno di squadra George Russell, regalando alla Mercedes una prima fila tutta d’argento. Il britannico ha chiuso a quasi tre decimi, incapace di tenere il ritmo del giovane talento italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle loro spalle scatterà Oscar Piastri, il più vicino rivale delle Frecce d’Argento con la sua McLaren, seguito da Charles Leclerc. Il monegasco sembrava in grado di inserirsi nella lotta per la pole, ma un errore nell’ultimo tentativo lo ha relegato alla quarta posizione. Quinta piazza per Lando Norris, mentre Lewis Hamilton ha chiuso sesto con la seconda Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Completano la top ten Pierre Gasly, Isack Hadjar, Gabriel Bortoleto e il debuttante Arvid Lindblad, protagonista di un’altra prestazione convincente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma la vera sorpresa della giornata arriva dalla Q2: Max Verstappen è stato eliminato e partirà soltanto undicesimo. Il campione del mondo ha denunciato una vettura “inguidabile”, interrompendo una lunga striscia di pole position consecutive sul circuito di Suzuka.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Delusione anche per altri protagonisti rimasti fuori dalla top 10, tra cui Esteban Ocon, Nico Hulkenberg e Carlos Sainz, mentre già in Q1 erano usciti nomi importanti come Fernando Alonso e Sergio Perez.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Suzuka incorona dunque un nuovo protagonista: Antonelli non è più una promessa, ma una realtà concreta. E con una Mercedes così competitiva, la gara di domani si preannuncia più incerta che mai. </p>



<h2 class="wp-block-heading">RISULTATI QUALIFICHE F1 GP GIAPPONE 2026</h2>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026_03_jpn_f1_q0_timing_qualifyingsessionprovisionalclassification_v01.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:1200px" aria-label="Incorporamento di 2026_03_jpn_f1_q0_timing_qualifyingsessionprovisionalclassification_v01."></object><a id="wp-block-file--media-93e47b28-c73e-4316-9304-7244c73a1130" href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026_03_jpn_f1_q0_timing_qualifyingsessionprovisionalclassification_v01.pdf">2026_03_jpn_f1_q0_timing_qualifyingsessionprovisionalclassification_v01</a><a href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026_03_jpn_f1_q0_timing_qualifyingsessionprovisionalclassification_v01.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" aria-describedby="wp-block-file--media-93e47b28-c73e-4316-9304-7244c73a1130" download>Download</a></div>
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		<title>F1 GP Giappone: Piastri beffa le Mercedes nelle FP2 a Suzuka.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 07:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cambio di scenario nelle seconde prove libere del Gran Premio del Giappone: Oscar Piastri ha conquistato il miglior tempo interrompendo il dominio Mercedes, davanti a Kimi Antonelli e al leader del mondiale George Russell. Il pilota McLaren ha fermato il cronometro sull’1:30.133, precedendo di 0,092 secondi Antonelli, mentre Russell ha chiuso in terza posizione dopo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Cambio di scenario nelle seconde prove libere del Gran Premio del Giappone: <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/03/11/mclaren-rinnova-il-contratto-di-oscar-piastri/" data-type="post" data-id="149758">Oscar Piastri</a> ha conquistato il miglior tempo interrompendo il dominio Mercedes, davanti a Kimi Antonelli e al leader del mondiale George Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota McLaren ha fermato il cronometro sull’1:30.133, precedendo di 0,092 secondi Antonelli, mentre Russell ha chiuso in terza posizione dopo aver dominato la prima sessione di prove libere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un avvio in salita per la scuderia di Woking, Piastri ha subito imposto il proprio ritmo, prendendo il comando nelle prime fasi e migliorandosi ulteriormente quando sono state montate le gomme soft. Il suo giro veloce è arrivato dopo circa 23 minuti di sessione, consolidando la leadership.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha risposto prontamente con un tempo competitivo, ottenuto anch’esso al primo tentativo con le gomme più morbide, ma non è bastato per superare il pilota australiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sessione più complicata per Lando Norris, quarto classificato. Il campione del mondo in carica ha perso la prima parte della sessione a causa di una perdita idraulica sulla sua McLaren, riuscendo a scendere in pista solo nella seconda metà. Nonostante ciò, ha chiuso a oltre mezzo secondo dal compagno di squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quinta posizione si è piazzato Charles Leclerc con la Ferrari, davanti a Lewis Hamilton, mentre Max Verstappen ha deluso, chiudendo solo decimo e lamentando problemi di sottosterzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Completano la top ten Alex Albon, Oliver Bearman e, appunto, Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione si è svolta senza particolari interruzioni, fatta eccezione per una breve bandiera gialla causata da un problema alla monoposto di Albon, fermatosi momentaneamente in pista per un guasto all’acceleratore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata difficile invece per il rookie Arvid Lindblad, unico pilota a non aver segnato un tempo a causa di un problema al cambio che lo ha costretto al rientro anticipato ai box.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Indicazioni importanti dunque da Suzuka: McLaren ritrova competitività, Mercedes resta in lotta ma non dominante, mentre Ferrari e Red Bull inseguono in un weekend che si preannuncia molto equilibrato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">RISULTATI FP2 GP GIAPPONE</h2>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Japanese-Grand-Prix-Free-Practice-2-Classification.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:1200px" aria-label="Incorporamento di 2026 Japanese Grand Prix - Free Practice 2 Classification."></object><a id="wp-block-file--media-d280cb98-60a1-43ff-82a0-c561be58a246" href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Japanese-Grand-Prix-Free-Practice-2-Classification.pdf">2026 Japanese Grand Prix &#8211; Free Practice 2 Classification</a><a href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Japanese-Grand-Prix-Free-Practice-2-Classification.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" aria-describedby="wp-block-file--media-d280cb98-60a1-43ff-82a0-c561be58a246" download>Download</a></div>
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		<title>F1 GP Giappone, FP1: Russell beffa Antonelli, Mercedes subito al comando</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 06:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La stagione 2026 di Formula 1 continua nel segno della Mercedes. Nella prima sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone, sullo storico circuito di Suzuka, è stato il leader del mondiale George Russell a far segnare il miglior tempo, precedendo di appena 26 millesimi il compagno di squadra Kimi Antonelli. Un risultato che [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2026 di Formula 1 continua nel segno della Mercedes. Nella prima sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone, sullo storico circuito di Suzuka, è stato il leader del mondiale George Russell a far segnare il miglior tempo, precedendo di appena 26 millesimi il compagno di squadra Kimi Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un risultato che conferma il dominio iniziale della scuderia tedesca: i due piloti hanno infatti conquistato le prime due vittorie stagionali e sembrano intenzionati a proseguire la striscia positiva anche in Giappone. Russell ha costruito la sua prestazione nel finale, fermando il cronometro sull’1:31.666 dopo aver lasciato momentaneamente la vetta proprio ad Antonelli, autore a sua volta di un giro molto competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle loro spalle si inserisce il campione del mondo Lando Norris, terzo con la McLaren nonostante un inizio di sessione rallentato da test aerodinamici. Buona anche la prova del compagno Oscar Piastri, quarto e a meno di due decimi dalla vetta, segnale incoraggiante per il team britannico dopo le difficoltà incontrate nel precedente appuntamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più staccate le Ferrari, con Charles Leclerc quinto e Lewis Hamilton sesto, entrambi a circa tre decimi dalle Mercedes. Subito dietro Max Verstappen, che non è riuscito ad andare oltre la settima posizione con la sua Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Completano la top ten Liam Lawson, autore di un’ottima ottava piazza con Racing Bulls, Esteban Ocon su Haas e il giovane Arvid Lindblad.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione si è svolta senza interruzioni, ma non sono mancati alcuni episodi. Alex Albon è finito nella ghiaia alla curva Degner dopo un’improvvisa perdita di aderenza, urtando le barriere senza però conseguenze gravi. Più tardi, lo stesso pilota è stato coinvolto in un contatto con Sergio Perez alla chicane, danneggiando l’ala anteriore della sua vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata complicata anche per Aston Martin: il rookie Jak Crawford, al volante al posto di Fernando Alonso, ha chiuso in fondo alla classifica con soli 11 giri completati. In difficoltà anche Lance Stroll, lontano oltre tre secondi dal miglior tempo, mentre il team continua a fare i conti con problemi di affidabilità del motore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Indicazioni chiare, dunque, da Suzuka: la Mercedes resta la squadra da battere, ma McLaren e Ferrari sono pronte a giocarsi le loro carte nel prosieguo del weekend.</p>



<h2 class="wp-block-heading">RISULTATI FP1 GRAN PREMIO DEL GIAPPONE 2026</h2>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026_03_jpn_f1_p1_timing_firstpracticesessionclassification_v01.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:1200px" aria-label="Incorporamento di 2026_03_jpn_f1_p1_timing_firstpracticesessionclassification_v01."></object><a id="wp-block-file--media-4350ab6b-6630-4633-8588-a2f6b91afa0d" href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026_03_jpn_f1_p1_timing_firstpracticesessionclassification_v01.pdf">2026_03_jpn_f1_p1_timing_firstpracticesessionclassification_v01</a><a href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026_03_jpn_f1_p1_timing_firstpracticesessionclassification_v01.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" aria-describedby="wp-block-file--media-4350ab6b-6630-4633-8588-a2f6b91afa0d" download>Download</a></div>
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		<title>I 7 piloti migliori di sempre tra Motociclismo e Formula 1 secondo la Chat GPT</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/03/26/i-7-piloti-migliori-di-sempre-tra-motociclismo-e-formula-1-secondo-la-chat-gpt/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-7-piloti-migliori-di-sempre-tra-motociclismo-e-formula-1-secondo-la-chat-gpt</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 16:42:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[MotoGP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai il parere dell&#8217;Intelligenza Artificiale sta diventando una vera e propria ossessione per noi esseri umani, ma chi è appassionato di sport e motori può sfruttare questi nuovi software per la ricerca delle statistiche da record. Con questo esperimento non intendiamo offrirti delle verità assolute, ma solo sperimentare come la Chat GPT risponde a una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ormai il parere dell&#8217;Intelligenza Artificiale sta diventando una vera e propria ossessione per noi esseri umani, ma chi è appassionato di sport e motori può sfruttare questi nuovi software per la ricerca delle statistiche da record.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo esperimento non intendiamo offrirti delle verità assolute, ma solo sperimentare come la Chat GPT risponde a una semplice domanda. Puoi approfondire i contenuti sui <a href="https://www.betfair.it/" target="_blank" rel="noopener">siti specializzati di motori con le statistiche aggiornate</a>, o se hai un parere personale diverso, puoi anche commentare direttamente l&#8217;articolo: accogliamo ogni opinione nuova per impreziosire il dibattito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qual è la domanda da un milione di cavalli rampanti? Abbiamo chiesto all’IA quali sono i 7 piloti migliori in assoluto tra Motociclismo e Formula Uno: ecco la sentenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fuoco puro di Senna</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Su questo primo pilota, nessuno avrà da obiettare, perché Ayrton Senna ha incendiato le piste di tutto il mondo con la sua intensità, col suo talento naturale e con il suo coraggio nell’aggredire gli avversari sfruttando il momento migliore in gara. La rivalità con Prost è pura poesia, in un periodo in cui contava più il pilota che la tecnologia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Valentino Rossi: il dottore del motore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Viene definito dalla Chat GPT come “un vero fenomeno popolare” proprio perché ha introdotto il motociclismo nella cultura pop, diventando una leggenda. Nessuno come Rossi è riuscito a entrare nel cuore delle persone e nella testa degli avversari: per sorpassarli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Michael Schumacher: la macchina perfetta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in questo caso l&#8217;IA mette d&#8217;accordo proprio tutti, perché con i suoi record di 7 mondiali vinti in carriera, di cui 5 consecutivi, Schumacher ha dimostrato di essere una macchina perfetta alla guida di Benetton e Ferrari. L&#8217;ossessione per ogni dettaglio e la velocità estrema sono il suo marchio di fabbrica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Marc Marquez: il funambolo delle due ruote</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Definito dalla Chat GPT “un pilota capace di piegare le leggi della fisica a suo favore”, Marquez resta un pilota unico per stile e talento, tutti elementi che lo rendono uno dei migliori piloti di tutti i tempi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Manuel Fangio: quasi il 50% delle vittorie</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni ‘50 proprio agli esordi del Mondiale di Formula 1, Fangio ha dominato vincendo 5 Mondiali dal 1951 al 1957, di cui uno con la Ferrari. Su 51 partenze è riuscito a ottenere 24 vittorie, un un periodo dove arrivare sotto la bandiera a scacchi era un&#8217;impresa da eroe, non un semplice trionfo supportato dalla tecnologia avanzata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Ago del Motociclismo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con i suoi 15 Motomondiali vinti in diverse categorie, Giacomo Agostini ha dominato tra gli anni Sessanta e Settanta, in un periodo dove ogni errore poteva risultare fatale. Il suo nome è ancora oggi sinonimo di dominio assoluto, e tutti i motociclisti esperti saranno d&#8217;accordo con la sentenza della Chat GPT.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hamilton: un altro re dei record</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con i suoi 105 gran premi vinti e 7 Mondiali con cui ha pareggiato i conti con Schumacher, Hamilton resta uno dei grandi in Formula 1, un vero Re dei record. Ha mantenuto uno standard altissimo per anni, vincendo 4 Mondiali consecutivi.</p>
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		<item>
		<title>Max Verstappen rifiuta di rispondere a un giornalista prima del GP del Giappone</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/03/26/max-verstappen-rifiuta-di-rispondere-a-un-giornalista-prima-del-gp-del-giappone/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=max-verstappen-rifiuta-di-rispondere-a-un-giornalista-prima-del-gp-del-giappone</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 10:47:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Momento di tensione nel paddock del Gran Premio del Giappone di Formula 1: Max Verstappen, quattro volte campione del mondo, ha rifiutato di partecipare alla consueta sessione media pre-weekend finché un giornalista non si fosse allontanato. Il diverbio è avvenuto appena iniziata la conferenza stampa con Giles Richards del The Guardian. Alla prima domanda, Verstappen [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Momento di tensione nel paddock del <strong>Gran Premio del Giappone</strong> di Formula 1: Max Verstappen, quattro volte campione del mondo, ha rifiutato di partecipare alla consueta sessione media pre-weekend finché un giornalista non si fosse allontanato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il diverbio è avvenuto appena iniziata la conferenza stampa con Giles Richards del <strong>The Guardian</strong>. Alla prima domanda, Verstappen ha interrotto bruscamente: «Un attimo; non parlerò finché lui non se ne va».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dialogo tra i due è stato breve ma intenso:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Richards:</strong> Davvero?</li>



<li><strong>Verstappen:</strong> Sì.</li>



<li><strong>Richards:</strong> Per via della domanda dell’anno scorso?</li>



<li><strong>Verstappen:</strong> Sì.</li>



<li><strong>Richards:</strong> Vuoi che me ne vada?</li>



<li><strong>Verstappen:</strong> Sì.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il risentimento del pilota olandese risale al <strong>Gran Premio di Abu Dhabi 2025</strong>, quando Richards gli chiese se si fosse pentito della collisione con <strong>George Russell</strong> della Mercedes al Gran Premio di Spagna, incidente che gli costò una penalità di 10 secondi, cinque posizioni in classifica e nove punti, determinando la sconfitta nel mondiale per appena due punti a favore di <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2025/10/31/lando-norris-svela-il-segreto-del-suo-ritorno-al-vertice-in-f1/" data-type="post" data-id="165483">Lando Norris</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ti dimentichi tutte le altre cose che sono successe nella mia stagione», aveva replicato Verstappen lo scorso dicembre. «L’unica cosa che menzioni è Barcellona. Sapevo che quella domanda sarebbe arrivata».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è la prima volta che Verstappen e Red Bull si trovano in contrasto con i media britannici. Nel 2022, il pilota olandese boicottò temporaneamente <strong>Sky Sports F1</strong> dopo che Ted Kravitz aveva parlato di Hamilton “derubato” del mondiale 2021 nel controverso Gran Premio di Abu Dhabi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fatto evidenzia ancora una volta come il campione del mondo olandese non abbia problemi a far valere le proprie ragioni davanti ai giornalisti, soprattutto quando si toccano questioni che ritiene delicate.</p>
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		<item>
		<title>F1, la FIA cambia le regole all’ultimo: meno gestione dell’energia nelle qualifiche di Suzuka</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/03/26/f1-la-fia-cambia-le-regole-allultimo-meno-gestione-dellenergia-nelle-qualifiche-di-suzuka/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-la-fia-cambia-le-regole-allultimo-meno-gestione-dellenergia-nelle-qualifiche-di-suzuka</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 06:29:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Colpo di scena alla vigilia del Gran Premio del Giappone: la FIA ha introdotto una modifica last minute al regolamento tecnico per le qualifiche, riducendo il limite massimo di energia recuperabile per giro. La soglia passa da 9 a 8 megajoule (MJ), una decisione presa dopo un confronto tra Federazione, team e costruttori di power [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Colpo di scena alla vigilia del Gran Premio del Giappone: la <a href="http://www.fia.com" target="_blank" rel="noopener">FIA </a>ha introdotto una modifica last minute al regolamento tecnico per le qualifiche, riducendo il limite massimo di energia recuperabile per giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soglia passa da 9 a 8 megajoule (MJ), una decisione presa dopo un confronto tra Federazione, team e costruttori di power unit, e approvata all’unanimità. L’obiettivo è chiaro: diminuire la necessità di risparmio energetico durante i giri lanciati e restituire alle qualifiche una dimensione più orientata alla pura prestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito di Suzuka, già noto per mettere sotto pressione i sistemi ibridi delle monoposto, si era rivelato particolarmente critico nelle simulazioni. Come già accaduto a Melbourne, il rischio era quello di vedere piloti costretti a gestire eccessivamente l’energia, penalizzando lo spettacolo. Con il nuovo limite, invece, si punta a ridurre fenomeni come il “super clipping” e a consentire un utilizzo più lineare della potenza lungo il giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La modifica riguarda esclusivamente le qualifiche: nessun cambiamento è previsto per la gara di domenica. Tuttavia, la Federazione ha già fatto sapere che ulteriori aggiustamenti potrebbero essere discussi nelle prossime settimane, anche alla luce delle prime gare disputate sotto il nuovo ciclo regolamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal paddock, le reazioni sono caute ma positive. <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/12/leclerc-frena-gli-entusiasmi-i-tempi-nei-test-contano-poco/" data-type="post" data-id="169070">Charles Leclerc</a>, pilota della Scuderia Ferrari, ha ridimensionato l’impatto immediato della novità: “Non sarà un cambiamento radicale”, ha spiegato, sottolineando però come si tratti di un passo nella direzione giusta. “Ci sarà forse un po’ meno gestione e più possibilità di spingere, ma serve ancora lavorare per tornare a qualifiche completamente al limite”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione entra così in una fase di progressiva messa a punto regolamentare, in cui ogni dettaglio può fare la differenza tra gestione e spettacolo. Suzuka sarà il primo banco di prova di questa correzione in corsa.</p>
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		<item>
		<title>Alonso in ritardo a Suzuka: salta il media day per motivi familiari</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/03/25/alonso-in-ritardo-a-suzuka-salta-il-media-day-per-motivi-familiari/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=alonso-in-ritardo-a-suzuka-salta-il-media-day-per-motivi-familiari</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 14:19:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il weekend del Gran Premio del Giappone si apre senza Fernando Alonso, atteso a Suzuka con qualche ora di ritardo e assente agli impegni ufficiali del giovedì. Il pilota spagnolo dell’Aston Martin F1 Team non prenderà parte al consueto media day per motivi personali legati alla famiglia, ma sarà regolarmente in pista a partire da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/25/alonso-in-ritardo-a-suzuka-salta-il-media-day-per-motivi-familiari/">Alonso in ritardo a Suzuka: salta il media day per motivi familiari</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il weekend del Gran Premio del Giappone si apre senza Fernando Alonso, atteso a Suzuka con qualche ora di ritardo e assente agli impegni ufficiali del giovedì. Il pilota spagnolo dell’Aston Martin F1 Team non prenderà parte al consueto media day per motivi personali legati alla famiglia, ma sarà regolarmente in pista a partire da venerdì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A comunicarlo è stata la stessa scuderia britannica con una breve nota: “Fernando arriverà leggermente più tardi questo weekend per motivi familiari personali e non parteciperà al media day del Gran Premio del Giappone. Tutto va bene e sarà in pista per venerdì”. Secondo quanto riportato dalla BBC, l’assenza sarebbe legata alla nascita del primo figlio del due volte campione del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritardo di Alonso si inserisce in un contesto già particolare per la squadra: nella prima sessione di prove libere sarà infatti il giovane Jak Crawford a scendere in pista, nell’ambito dell’obbligo regolamentare che impone ai team di schierare rookie durante la stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio del Giappone rappresenta il terzo appuntamento del Mondiale 2026, ultimo prima della pausa primaverile legata alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Per Aston Martin, tuttavia, l’avvio di stagione è stato tutt’altro che positivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La collaborazione tecnica con Honda sta incontrando difficoltà, in particolare a causa di persistenti problemi di vibrazioni che compromettono l’affidabilità della batteria. Una situazione che ha avuto ripercussioni anche sui piloti: secondo il team principal Adrian Newey, né Alonso né il compagno di squadra Lance Stroll riescono a sostenere stint prolungati senza accusare disagi fisici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I risultati in pista confermano il momento complicato: Alonso è ancora a secco di arrivi nelle prime due gare, mentre Stroll ha raccolto un solo risultato utile, chiudendo con ampio distacco dal vincitore George Russell nel Gran Premio d’Australia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, attorno al team continuano a circolare voci di mercato, tra cui quella che vedrebbe l’ex dirigente Jonathan Wheatley possibile candidato al ruolo di team principal in futuro.</p>
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		<title>F1 2026, Pirelli studia contromisure: nel mirino le gare troppo prevedibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 06:59:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 del 2026 rischia di perdere uno dei suoi elementi più spettacolari: la varietà strategica. Dopo le prime gare stagionali, dominate da strategie a una sola sosta, Pirelli è pronta a intervenire per evitare corse troppo lineari e prive di colpi di scena. I Gran Premi di apertura hanno evidenziato un trend chiaro: [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 del 2026 rischia di perdere uno dei suoi elementi più spettacolari: la varietà strategica. Dopo le prime gare stagionali, dominate da strategie a una sola sosta, Pirelli è pronta a intervenire per evitare corse troppo lineari e prive di colpi di scena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I Gran Premi di apertura hanno evidenziato un trend chiaro: il degrado degli pneumatici è sensibilmente diminuito. Le monoposto di nuova generazione, più leggere e con meno carico aerodinamico, mettono meno stress sulle gomme. A questo si aggiunge uno stile di guida più conservativo imposto dai nuovi regolamenti sulle power unit, che spinge i piloti a gestire maggiormente energia e ritmo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è una combinazione che favorisce stint più lunghi e riduce la necessità di soste ai box, con il rischio concreto di gare decise più dalla posizione in pista che dalle scelte strategiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A lanciare l’allarme è stata la stessa Pirelli, attraverso il responsabile motorsport Mario Isola, che ha sottolineato la necessità di ristabilire un equilibrio tra strategie a una e due soste. L’obiettivo è chiaro: aumentare l’incertezza e rendere le gare più combattute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le soluzioni allo studio c’è una scelta più aggressiva delle mescole, con pneumatici più morbidi e quindi più soggetti a degrado. Una mossa che potrebbe costringere i team a pianificare almeno due pit stop, riaprendo così il ventaglio delle strategie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sarà però un compito semplice. Le squadre hanno ormai raggiunto livelli elevatissimi nella gestione degli pneumatici e nell’ottimizzazione delle prestazioni, rendendo difficile introdurre variabili che possano davvero cambiare l’andamento delle gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione è ancora lunga, ma il tema è già centrale: trovare il giusto compromesso tra efficienza tecnica e spettacolo. E ancora una volta, in Formula 1, saranno le gomme a giocare un ruolo decisivo.</p>
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		<title>F1, Suzuka meno veloce con le regole 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 06:55:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Suzuka si prepara a perdere parte della sua storica velocità. Con l’introduzione dei nuovi regolamenti tecnici del 2026, il celebre tracciato giapponese vedrà infatti un calo delle velocità in curva, in particolare nel primo settore e nella leggendaria 130R. Il motivo principale è il nuovo equilibrio tra motore termico ed energia elettrica, ora distribuito in [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Suzuka si prepara a perdere parte della sua storica velocità. Con l’introduzione dei nuovi regolamenti tecnici del 2026, il celebre tracciato giapponese vedrà infatti un calo delle velocità in curva, in particolare nel primo settore e nella leggendaria 130R.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il motivo principale è il nuovo equilibrio tra motore termico ed energia elettrica, ora distribuito in modo paritario. Questo cambiamento obbliga i piloti a ripensare completamente l’approccio al giro: non più solo attacco e coraggio, ma gestione dell’energia, recupero e pianificazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le conseguenze sono evidenti soprattutto nelle curve veloci. Gli iconici Esses, dalla curva 3 alla 7, verranno affrontati con marce più basse e con una minore velocità di percorrenza, a causa della riduzione del carico aerodinamico. Anche la 130R, da sempre simbolo di coraggio e precisione, difficilmente sarà percorsa in pieno come in passato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Dave Greenwood della Alpine F1 Team, i piloti dovranno adattarsi a uno stile di guida più conservativo: l’obiettivo non sarà più soltanto essere veloci in curva, ma arrivare ai rettilinei con sufficiente energia da sfruttare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove tecniche includono il <em>lift-and-coast</em>, cambi marcia anticipati anche ad alta velocità e una gestione più attenta delle fasi di recupero. In questo contesto, alcune sezioni del circuito potrebbero risultare addirittura più rapide in uscita, come il tornantino e la Spoon, grazie a una migliore distribuzione dell’energia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante ciò, Suzuka resta un circuito relativamente favorevole al recupero energetico, anche se i lunghi rettilinei potrebbero portare a fenomeni di esaurimento della potenza elettrica negli ultimi metri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche sul fronte dei sorpassi lo scenario cambia. Il nuovo sistema di “overtake” offrirà un aiuto sul rettilineo principale, ma l’assenza di lunghi tratti favorevoli dopo curva 1 renderà difficile replicare immediatamente un attacco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I piloti stessi hanno sottolineato come questa nuova era rappresenti una sfida diversa. Oscar Piastri ha evidenziato come spingere al limite in curva possa addirittura penalizzare la velocità nei rettilinei, mentre Fernando Alonso ha parlato di un cambiamento culturale: dalle curve affrontate al limite della fisica a sezioni utilizzate per ricaricare energia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Suzuka, dunque, non sarà più soltanto una prova di coraggio, ma un banco di prova per intelligenza e gestione. La Formula 1 del 2026 segna così un passaggio netto: meno spettacolo puro in curva, ma una complessità tecnica sempre più centrale nella lotta per la vittoria.</p>
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		<title>F1, Honda lavora sulla batteria ma i problemi restano: Aston Martin in crisi prima del GP del Giappone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 11:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla vigilia del Gran Premio del Giappone, Honda ha fornito un aggiornamento sulle difficoltà legate all’affidabilità della batteria che stanno condizionando l’inizio della stagione 2026, soprattutto per Aston Martin F1 Team. Il team britannico sta vivendo un avvio di campionato complicato, chiudendo le prime due gare all’ultimo posto in classifica costruttori. Le prestazioni della monoposto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia del Gran Premio del Giappone, Honda ha fornito un aggiornamento sulle difficoltà legate all’affidabilità della batteria che stanno condizionando l’inizio della stagione 2026, soprattutto per Aston Martin F1 Team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team britannico sta vivendo un avvio di campionato complicato, chiudendo le prime due gare all’ultimo posto in classifica costruttori. Le prestazioni della monoposto risultano nettamente inferiori alla concorrenza, mentre la power unit Honda soffre di problemi di vibrazioni estreme che ne limitano le prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le difficoltà non si limitano alla potenza del motore termico, ma riguardano anche l’energia recuperata e quella rilasciata in pista, con un deficit evidente rispetto ai principali competitor. Inoltre, le batterie hanno rappresentato un ulteriore punto critico, compromettendo l’affidabilità complessiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è stato pesante: sia Fernando Alonso che Lance Stroll non sono riusciti a completare la distanza di gara nelle prime due prove in Australia e Cina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi giorni dal GP di Suzuka, il quadro resta delicato. Honda ha lavorato intensamente durante la pausa tra Cina e Giappone per cercare di migliorare la situazione, ottenendo alcuni progressi nella riduzione delle vibrazioni, ma senza ancora individuare la causa principale del problema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«In Cina abbiamo fatto progressi in termini di affidabilità della batteria grazie alla riduzione delle vibrazioni», ha spiegato Shintaro Orihara, «ma dobbiamo trovare altre soluzioni per capire l’origine di queste vibrazioni che influenzano le prestazioni».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante gli sforzi, la situazione resta lontana dagli standard desiderati. «Non siamo al livello che volevamo raggiungere per questo weekend», ha ammesso Orihara, sottolineando come Suzuka rappresenti una sfida particolarmente complessa anche per la gestione dell’energia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Honda guarda comunque con determinazione al futuro immediato, puntando a sfruttare le informazioni raccolte nelle prime gare per migliorare il pacchetto tecnico e offrire un segnale positivo ai tifosi giapponesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, il contesto in casa Aston Martin resta turbolento anche fuori dalla pista. Il periodo che precede il GP del Giappone è stato infatti segnato da voci su possibili cambiamenti ai vertici del team, con nuove figure manageriali pronte a ridisegnare la struttura organizzativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra difficoltà tecniche, problemi di affidabilità e tensioni interne, il weekend di Suzuka si presenta come un banco di prova cruciale: per Honda, chiamata a dimostrare segnali di progresso davanti al proprio pubblico, e per Aston Martin, che cerca disperatamente una svolta in una stagione finora disastrosa.</p>
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		<title>F1, Haas presenta una livrea speciale ispirata a Godzilla per il GP del Giappone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 11:32:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’inedita collaborazione tra motorsport e cinema animerà il prossimo Gran Premio del Giappone. Il team Haas F1 Team ha infatti svelato una livrea speciale dedicata a Godzilla, in occasione della terza tappa della stagione 2026 sul circuito di Suzuka. La monoposto VF-26 scenderà in pista con una veste completamente rivisitata, frutto di una partnership con [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un’inedita collaborazione tra motorsport e cinema animerà il prossimo <strong>Gran Premio del Giappone</strong>. Il team Haas F1 Team ha infatti svelato una livrea speciale dedicata a Godzilla, in occasione della terza tappa della stagione 2026 sul circuito di Suzuka.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La monoposto <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/19/f1-haas-svela-la-livrea-per-il-2026/" data-type="post" data-id="168426">VF-26</a> scenderà in pista con una veste completamente rivisitata, frutto di una partnership con la casa di produzione giapponese TOHO Co., Ltd., proprietaria del celebre franchise cinematografico. L’iniziativa è stata presentata ufficialmente a Tokyo, presso il Tokyo Midtown Hibiya, in un evento che ha celebrato l’unione tra due icone globali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio del Giappone rappresenta anche una sorta di gara “di casa” per il title sponsor del team, Toyota Gazoo Racing, rafforzando ulteriormente il valore simbolico dell’appuntamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È un’opportunità straordinaria per mostrare il nostro brand a un nuovo pubblico», ha dichiarato il team principal Ayao Komatsu. «Portare un’icona globale come Godzilla in Formula 1 è qualcosa di unico, e vogliamo che le nostre fanbase si uniscano e vivano insieme questa collaborazione».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto non si limiterà al solo GP giapponese: è prevista un’ampia attività promozionale anche in occasione del Gran Premio degli Stati Uniti, in programma a ottobre, dove verrà organizzata un’ulteriore iniziativa legata alla partnership.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista sportivo, Haas arriva a Suzuka con un ottimo slancio. La squadra è infatti protagonista di un brillante avvio di stagione e si è affermata come riferimento nella lotta a centro gruppo. Il giovane pilota Oliver Bearman ha conquistato tutti i 17 punti del team nelle prime gare, inclusi risultati di rilievo come il quinto posto a Shanghai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La macchina si è dimostrata costante e competitiva», ha commentato Bearman. «Suzuka è una delle piste migliori al mondo: veloce, tecnica e impegnativa. Dobbiamo continuare su questa strada e capitalizzare il lavoro fatto finora».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea anche Komatsu, che guarda con fiducia al fine settimana: «Suzuka sarà una sfida diversa rispetto a Shanghai, ma finora siamo stati bravi ad adattarci. Il nostro obiettivo è continuare a costruire su queste basi e portare entrambe le vetture a punti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra spettacolo fuori pista e ambizioni in crescita, il weekend giapponese si preannuncia quindi come uno dei più interessanti della stagione, con Haas pronta a unire show e prestazioni in un mix che punta a lasciare il segno.</p>
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		<title>Terremoto in Aston Martin: Adrian Newey lascia il ruolo di team principal, Wheatley in pole per la successione</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/03/19/terremoto-in-aston-martin-adrian-newey-lascia-il-ruolo-di-team-principal-wheatley-in-pole-per-la-successione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=terremoto-in-aston-martin-adrian-newey-lascia-il-ruolo-di-team-principal-wheatley-in-pole-per-la-successione</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 17:17:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Clamoroso ribaltone ai vertici della Aston Martin. Dopo appena pochi mesi dall’annuncio della sua nomina, Adrian Newey sarebbe pronto a lasciare il ruolo di team principal per tornare a occuparsi esclusivamente dell’area tecnica, mentre per la sostituzione prende quota il nome di Jonathan Wheatley, attuale responsabile del progetto Audi F1 Team. Secondo quanto riportato da [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Clamoroso ribaltone ai vertici della Aston Martin. Dopo appena pochi mesi dall’annuncio della sua nomina, Adrian Newey sarebbe pronto a lasciare il ruolo di team principal per tornare a occuparsi esclusivamente dell’area tecnica, mentre per la sostituzione prende quota il nome di Jonathan Wheatley, attuale responsabile del progetto Audi F1 Team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato da Autosport, la decisione sarebbe legata al difficilissimo avvio di stagione 2026 per la squadra di Silverstone, alle prese con gravi problemi alla power unit fornita dal nuovo partner Honda. La monoposto AMR26, progettata sotto la supervisione di Newey, non sarebbe al momento in grado di completare l’intera distanza di gara, situazione che ha spinto il team a rivedere l’organizzazione interna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’idea sarebbe quella di liberare Newey dagli impegni gestionali per consentirgli di concentrarsi totalmente sullo sviluppo tecnico della vettura, considerato l’uomo chiave per il rilancio del progetto Aston Martin in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il ruolo di team principal il favorito sarebbe Jonathan Wheatley, figura di grande esperienza nel paddock e per vent’anni dirigente della Red Bull Racing, dove ha lavorato proprio al fianco di Newey. Attualmente Wheatley è impegnato nel programma Audi insieme al CEO Mattia Binotto, ma il suo ritorno in Inghilterra potrebbe concretizzarsi già nelle prossime settimane, compatibilmente con gli accordi contrattuali in essere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trasferimento sarebbe facilitato anche dalla vicinanza geografica tra le strutture: il campus Aston Martin di Silverstone dista circa 30 chilometri dalla storica sede Red Bull, ambiente che Wheatley conosce perfettamente dopo due decenni di attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si esclude inoltre che lo stesso Newey abbia suggerito il nome di Wheatley al proprietario del team, Lawrence Stroll, con cui è in corso un ambizioso progetto di crescita che però, almeno per ora, sta incontrando più difficoltà del previsto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nomina di Newey a team principal era stata annunciata solo quattro mesi fa con effetto dal 2026, ma l’attuale crisi tecnica e i risultati deludenti avrebbero accelerato i tempi di un cambiamento già considerato necessario per provare a salvare la stagione.</p>
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		<title>Ferrari rinvia i primi aggiornamenti al GP di Miami: pesa la crisi in Medio Oriente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 11:50:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari posticipa il debutto del primo importante pacchetto di aggiornamenti della stagione 2026. A confermarlo è stato il team principal Frédéric Vasseur, che ha spiegato come la situazione geopolitica in Medio Oriente abbia stravolto i piani iniziali delle scuderie. Il Gran Premio di Miami, inizialmente previsto come sesto appuntamento del calendario, è stato anticipato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari posticipa il debutto del primo importante pacchetto di aggiornamenti della stagione 2026. A confermarlo è stato il team principal Frédéric Vasseur, che ha spiegato come la situazione geopolitica in Medio Oriente abbia stravolto i piani iniziali delle scuderie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gran Premio di Miami, inizialmente previsto come sesto appuntamento del calendario, è stato anticipato al quarto round dopo la cancellazione delle gare in Bahrain e Arabia Saudita, annullate a causa del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Una modifica che ha avuto un impatto diretto anche sullo sviluppo tecnico delle monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la prima volta dal 2020, il mese di aprile resterà privo di gare, riducendo drasticamente le opportunità per i team di introdurre novità significative già nelle prime fasi del campionato. In particolare, il GP del Giappone a Suzuka non vedrà aggiornamenti rilevanti, complice anche il rispetto del budget cap.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In origine, molte squadre avevano pianificato di portare le prime evoluzioni importanti in Bahrain, circuito ben conosciuto grazie ai test pre-stagionali. La cancellazione dell’evento ha però costretto tutti a rivedere le tempistiche, facendo slittare gli sviluppi direttamente a Miami.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Tutti avevano previsto un grande pacchetto per il Bahrain, che ora sarà rinviato a Miami», ha dichiarato Vasseur, sottolineando come la situazione sia comune a tutte le squadre di vertice, tra cui Mercedes, Red Bull e McLaren.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario, inoltre, non aiuta: sia Miami sia il successivo GP del Canada saranno weekend Sprint, seguiti dal difficile appuntamento di Monaco, dove è tradizionalmente complicato valutare l’efficacia degli aggiornamenti. Il primo vero banco di prova completo sarà quindi il Gran Premio di Barcellona-Catalogna, a metà giugno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà, Vasseur guarda al lato positivo: «Abbiamo più tempo per sviluppare e portare prestazioni migliori. Vale per noi, ma anche per i nostri concorrenti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari, dunque, rilancia la sfida tecnica puntando su Miami, in un mondiale che si preannuncia sempre più condizionato da fattori esterni alla pista.</p>
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		<title>Audi F1: Wheatley ammette il ritardo, “i costruttori con clienti hanno un vantaggio”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 06:50:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il team principal Jonathan Wheatley ha riconosciuto che i costruttori di motori in Formula 1 che dispongono di team clienti godono di un vantaggio concreto rispetto ad Audi, che si trova ancora “molto lontana” dalla possibilità di supportare una seconda squadra. Il marchio tedesco è entrato ufficialmente nel Mondiale in questa stagione dopo aver acquisito [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Jonathan Wheatley ha riconosciuto che i costruttori di motori in Formula 1 che dispongono di team clienti godono di un vantaggio concreto rispetto ad Audi, che si trova ancora “molto lontana” dalla possibilità di supportare una seconda squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il marchio tedesco è entrato ufficialmente nel Mondiale in questa stagione dopo aver acquisito Sauber. A differenza di altri progetti, come quello di <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/09/f1-cadillac-svela-la-sua-livrea-durante-il-super-bowl/" data-type="post" data-id="168883">Cadillac</a>, Audi ha scelto di presentarsi fin da subito con una propria power unit, senza passare dalla fase di fornitore clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante un esordio positivo a punti con Gabriel Bortoleto, Wheatley invita alla cautela: “Dobbiamo essere realistici”. I rivali, infatti, possono contare su una struttura ben più consolidata. Mercedes schiera una squadra ufficiale di vertice e ben sei vetture clienti, mentre Ferrari fornisce motori a un totale di sei monoposto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il gap nei test e nell’esperienza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Wheatley ha sottolineato come i costruttori concorrenti abbiano accumulato un numero di chilometri molto superiore durante i test invernali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Se si guarda al chilometraggio che i team con motore Mercedes hanno accumulato durante i test invernali, è circa quattro volte quello che siamo riusciti a fare noi”, ha spiegato. “Noi abbiamo comunque seguito un programma affidabile e fatto molti chilometri, ma loro stanno imparando a un ritmo più rapido. Dobbiamo essere realisti”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un progetto ambizioso ma ancora in crescita</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il ritardo, Wheatley guarda con fiducia al progetto Audi, definendolo ambizioso e complesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È un momento iniziale del progetto. Abbiamo sempre detto che il nostro obiettivo è essere competitivi, passando da sfidanti a protagonisti al momento giusto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione è rivolta allo sviluppo della power unit, considerata una delle sfide più difficili della Formula 1 moderna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Costruire una power unit moderna in Formula 1 è estremamente complesso ma anche entusiasmante. La tecnologia che stiamo sviluppando ci sta facendo crescere a un ritmo incredibile. Sarà interessante vedere come evolveranno le power unit nei prossimi mesi e nei prossimi anni”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il nodo dei team clienti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel lungo periodo, la possibilità di fornire motori a un team cliente rappresenta un fattore chiave per accelerare lo sviluppo, grazie alla maggiore quantità di dati raccolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, Wheatley frena ogni ipotesi immediata: “Siamo ancora molto lontani dalla possibilità di supportare una squadra cliente al momento”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una dichiarazione che conferma come Audi sia solo all’inizio del suo percorso in Formula 1, in una sfida che richiederà tempo, risorse e sviluppo continuo per colmare il divario con i principali costruttori della griglia.</p>
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		<title>Aston Martin in crisi: vibrazioni preoccupano la FIA e frenano Alonso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 06:46:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’inizio della stagione di Formula 1 2026 ha già un protagonista negativo: l’Aston Martin. Dopo le prime due tappe in Australia e Cina, il progetto guidato dal team britannico si è rivelato molto più problematico del previsto, nonostante le grandi aspettative nate a Barcellona attorno alla cosiddetta “Mamba Nera”, frutto del genio progettuale di Adrian [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L’inizio della stagione di Formula 1 2026 ha già un protagonista negativo: l’Aston Martin. Dopo le prime due tappe in <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/09/f1gp-australia-pagelle-e-durato-troppo-poco-di-gm/" data-type="post" data-id="169977">Australia </a>e Cina, il progetto guidato dal team britannico si è rivelato molto più problematico del previsto, nonostante le grandi aspettative nate a Barcellona attorno alla cosiddetta “Mamba Nera”, frutto del genio progettuale di Adrian Newey.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall’entusiasmo iniziale si è passati rapidamente a una situazione in caduta libera. Una pre-stagione complicata, le incertezze nei rapporti tra Newey e Honda e, soprattutto, un problema tecnico dominante: le forti vibrazioni della power unit giapponese, accompagnate da una evidente carenza di prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di due criticità distinte, ma strettamente legate. Come ha spiegato il responsabile tecnico Mike Krack, le vibrazioni incidono soprattutto sull’affidabilità e non direttamente sulla performance. Tuttavia, senza risolverle diventa impossibile anche solo completare long run competitivi: senza continuità in pista, i risultati non possono arrivare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Allarme sicurezza: la FIA osserva</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La questione è ormai finita sotto la lente della FIA. Nonostante i progressi fatti da Honda rispetto ai test invernali, la monoposto non è ancora in grado di coprire l’intera distanza di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso più evidente si è verificato in Cina, quando Fernando Alonso è stato costretto a sollevare le mani dal volante durante la corsa per il forte disagio causato dalle vibrazioni. Già dal ventesimo giro la situazione appariva critica e, nonostante i tentativi di intervento tramite regolazioni del motore e cambi di marcia, lo spagnolo ha dovuto ritirarsi poco dopo metà gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un episodio che ha acceso i riflettori anche sul piano della sicurezza. Secondo il portale specializzato Formula Tecnica, la Federazione sta analizzando nel dettaglio i dati di telemetria delle vetture di Alonso e Lance Stroll per valutare eventuali rischi per i piloti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Possibili interventi e nodo Suzuka</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gli scenari futuri dipenderanno proprio da queste analisi. La FIA potrebbe proseguire il monitoraggio già dal prossimo Gran Premio del Giappone e intervenire qualora il problema persista. Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbero limitazioni tecniche imposte al team o, nel caso più estremo, il fermo delle monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una prospettiva che renderebbe ancora più difficile l’avvio di stagione per Aston Martin. Il team guarda però a Suzuka, gara di casa per Honda, come a un possibile punto di svolta. L’obiettivo minimo è riuscire finalmente a superare il limite dei 30 giri completati senza problemi, una soglia che finora si è rivelata invalicabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo dopo aver risolto le vibrazioni si potrà pensare alla prestazione pura: un motore ancora poco potente resta un limite, ma il telaio viene considerato tra i migliori della griglia. La stagione di Aston Martin, però, dipende tutta da qui.</p>
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		<title>Tensione Verstappen-Lambiase in Cina: il team radio nascosto rivela il clima in Red Bull</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 18:59:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno scambio radio non trasmesso durante il Gran Premio di Cina di Formula 1 ha fatto emergere nuovi dettagli sulla frustrazione di Max Verstappen nel corso della gara. Il quattro volte campione del mondo è stato costretto al ritiro nella corsa di domenica a Shanghai dopo che la sua Red Bull ha accusato una perdita [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Uno scambio radio non trasmesso durante il <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/16/f1-gp-cina-pagelle-un-infarto-evitato-di-gm/" data-type="post" data-id="170468">Gran Premio</a> di Cina di Formula 1 ha fatto emergere nuovi dettagli sulla frustrazione di Max Verstappen nel corso della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quattro volte campione del mondo è stato costretto al ritiro nella corsa di domenica a Shanghai dopo che la sua Red Bull ha accusato una perdita di potenza a dieci giri dalla fine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen si trovava in sesta posizione quando la sua RB22 ha improvvisamente perso trazione, a causa di un problema di affidabilità rivelatosi poi irreparabile per la squadra di Red Bull Racing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’olandese aveva già manifestato il proprio malcontento nei confronti delle nuove monoposto e dei regolamenti 2026, lamentando per tutto il weekend difficoltà di guida e un forte degrado degli pneumatici sulla sua vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni messaggi radio non trasmessi in diretta hanno ulteriormente evidenziato quanto Verstappen fosse irritato.<br>In un momento della gara, parlando con il suo ingegnere di pista Gianpiero Lambiase, il pilota ha protestato per la gestione dell’energia:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Amico, il mio maledetto pulsante del boost.»</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente i due hanno avuto uno scambio piuttosto teso, quando Lambiase ha provato a dargli indicazioni sul passo gara.<br>L’episodio è avvenuto tra il giro 33 e il giro 37.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lambiase:</strong> «Riduci la gestione gomme, per favore Max, curva 7 e curva 8. Stai perdendo un secondo dai leader solo in quelle tre curve.»<br><strong>Verstappen:</strong> «In curva 7 e 8, un secondo?»<br><strong>Lambiase:</strong> «No, è nel settore, ma principalmente in quelle tre curve.»<br><strong>Lambiase:</strong> «Gasly è a 37.1 dietro.»<br><strong>Verstappen:</strong> «Le mie gomme non ci sono. Non riesco a gestirle.»<br><strong>Lambiase:</strong> «Max, la perdita principale rispetto alla macchina davanti e dietro è in frenata e in uscita dalla curva 6.»<br><strong>Verstappen:</strong> «Puoi controllare la mia onboard.»<br><strong>Lambiase:</strong> «Dovrei essere dalla tua parte, Max. Sto cercando di aiutarti e darti informazioni. Nient’altro.»<br><strong>Verstappen:</strong> «Devo anche alzare il piede in curva 6 oppure no?»<br><strong>Lambiase:</strong> «Non serve lift in curva 6.»<br><strong>Verstappen:</strong> «Ho fatto metà gara alzando il piede, perché nessuno me lo dice?»<br><strong>Verstappen:</strong> «Devo ancora liftare in 1 e 14?»<br><strong>Lambiase:</strong> «Sì, per favore. Grazie.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara di Verstappen si è conclusa al giro 44, quando Lambiase lo ha informato del problema definitivo alla vettura.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Che sfortuna, mi dispiace», ha detto l’ingegnere mentre il pilota rientrava lentamente ai box.</p>
</blockquote>
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		<title>La Ferrari rilancia: in Giappone rivedremo la discussa ala “Macarena”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 17:31:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari esce dal Gran Premio di Shanghai con indicazioni contrastanti. Da una parte il primo podio in rosso di Lewis Hamilton, terzo al termine di una gara combattuta anche con il compagno di squadra Charles Leclerc; dall’altra un distacco ancora pesante dalla Mercedes-Benz, che continua a dominare la stagione con entrambe le monoposto. Nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari esce dal Gran Premio di Shanghai con indicazioni contrastanti. Da una parte il primo podio in rosso di <strong>Lewis Hamilton</strong>, terzo al termine di una gara combattuta anche con il compagno di squadra <strong>Charles Leclerc</strong>; dall’altra un distacco ancora pesante dalla <strong>Mercedes-Benz</strong>, che continua a dominare la stagione con entrambe le monoposto. Nel giorno della prima vittoria in carriera di <strong>Kimi Antonelli</strong>, la <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/23/f1-presentata-la-ferrari-sf-26-ma-sara-una-vettura-vincente/" data-type="post" data-id="168524">SF-26</a> ha chiuso a circa 25 secondi dalla vetta, un margine che conferma come la squadra di Maranello sia al momento l’unica vera inseguitrice ma non ancora al livello della W17.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il divario, tradotto sul passo gara, vale circa quattro decimi e mezzo al giro. Un ritardo consistente, maturato soprattutto sui rettilinei, dove la Ferrari perde quasi tre decimi, mentre nei primi due settori del tracciato la monoposto italiana riesce a tenere il ritmo della Freccia d’Argento. Il problema principale resta la power unit: secondo le stime interne mancherebbero tra i 20 e i 25 cavalli, soprattutto agli alti regimi, una differenza che si riflette in modo evidente nelle velocità di punta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Maranello si guarda con attenzione anche alle soluzioni adottate dalla Mercedes. Nel paddock si parla di un funzionamento del motore con rapporto di compressione più elevato a caldo, situazione che fino al 1° giugno non verrebbe rilevata dai controlli regolamentari effettuati a temperatura ambiente. A questo si aggiungerebbe l’efficacia del carburante Petronas, studiato per aumentare il potere calorifico nella camera di combustione e sfruttare proprio una compressione più elevata. Il tutto sarebbe completato da una turbina di dimensioni maggiori, capace di fornire più potenza di picco e di migliorare il recupero energetico sui rettilinei attraverso il cosiddetto super-clipping.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In attesa di aggiornamenti sul motore — che potrebbero arrivare solo prima del GP d’Ungheria — la Ferrari concentra gli sforzi sullo sviluppo aerodinamico e sul telaio, considerati i punti di forza della SF-26. Il lavoro degli ingegneri guidati da <strong>Loic Serra</strong> procede con tempi serrati, con l’obiettivo di sfruttare le piste più tecniche per ridurre il gap dalla Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Shanghai si è visto anche il debutto dell’ala posteriore “flip”, provata nell’unica sessione di prove libere e poi accantonata dopo la raccolta dati. Non si tratta di una bocciatura, come ipotizzato da alcuni, ma di una soluzione ancora in fase di sviluppo. L’ala era stata progettata per debuttare in Bahrain e potrebbe rivelarsi particolarmente utile su circuiti come Suzuka, dove l’efficienza aerodinamica è determinante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I test in Cina hanno però evidenziato la necessità di perfezionare la sincronizzazione del sistema, che ruota i due flap dell’ala posteriore, dopo che sono emersi problemi di bilanciamento con l’ala anteriore mobile, molto più rapida nella risposta. I dati raccolti saranno fondamentali per le simulazioni in vista del GP del Giappone, uno dei tracciati più sensibili dal punto di vista aerodinamico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le indicazioni provenienti dal paddock, il progetto dell’ala è ancora al primo stadio di sviluppo e ulteriori evoluzioni arriveranno solo quando la versione base funzionerà in modo impeccabile. L’obiettivo è ridurre la resistenza nei tratti con ala aperta e aumentare il carico nelle sezioni tecniche, migliorando l’equilibrio complessivo della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La SF-26 resta quindi un progetto in piena evoluzione. A Maranello si punta con decisione sul pacchetto di aggiornamenti previsto per il 4 maggio a Miami, prima gara dopo la pausa primaverile della <strong>Formula 1</strong>, che potrebbe rappresentare il primo vero tentativo di riavvicinarsi alla Mercedes nella lotta per il vertice.</p>
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		<title>F1: Gp Cina, Pagelle &#8220;Un infarto evitato!&#8221; di GM</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 08:04:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vince un italiano e siamo tutti felici. Finalmente si interrompe un digiuno imbarazzante per una nazione che, pur essendo la patria della Motor Valley, non era più riuscita a esprimere un capitale umano capace di primeggiare nella massima categoria del motorismo. La vittoria di Antonelli ha mandato un messaggio chiaro al &#8220;predestinato&#8221; George Russell: non [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Vince un italiano e siamo tutti felici. Finalmente si interrompe un digiuno imbarazzante per una nazione che, pur essendo la patria della <strong>Motor Valley</strong>, non era più riuscita a esprimere un capitale umano capace di primeggiare nella massima categoria del motorismo. La vittoria di <strong>Antonelli</strong> ha mandato un messaggio chiaro al &#8220;predestinato&#8221; George Russell: non può più permettersi errori né passi falsi, nemmeno dal punto di vista tecnico. Il giovane italiano è stato impeccabile, non commettendo sbavature nel momento in cui doveva dimostrarsi concreto e perfetto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Maturità e indipendenza: la sfida interna</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda il futuro di Antonelli, prima deciderà di &#8220;correre da solo&#8221;, prima troverà quella costanza necessaria per lottare con scioltezza per il titolo. Avendo già vinto, non ha più nulla da dimostrare all&#8217;interno del team. Ormai Russell è consapevole di chi ha al proprio fianco nel box e non sarà facile per lui. Kimi ha dimostrato di avere le spalle larghe, capaci di reggere la pressione della concorrenza senza il bisogno di familiari che lo spronino costantemente; d&#8217;altronde, anche <strong>Verstappen</strong> ha cambiato marcia solo quando ha saputo allontanare l&#8217;ingombrante presenza di papà Jos.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ferrari e il ruggito di Hamilton</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Ferrari</strong> si è confermata la seconda forza in campo, dando vita a un duello in pista che ha messo a dura prova le coronarie di tutti i tifosi. Questa volta nessuno ha fermato i piloti, né in modo esplicito, né con messaggi criptici come accadde a Imola nell&#8217;82. Non ci sono stati cambi gomme strategici o &#8220;fantasmi&#8221; per escludere il secondo pilota dalla lotta. Alla fine, il duello è stato vinto da un <strong>Hamilton</strong> ritrovato, che dimostra di essere tornato ai suoi livelli e di poter strappare i galloni di capitano a Leclerc.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Andrea Kimi Antonelli (Voto 10):</strong> Fa tutto alla perfezione nel weekend in cui il suo rivale diretto incappa in un problema. Parte bene, mantiene un passo veloce e commette un solo errore laddove poteva permetterselo.</li>



<li><strong>Oliver Bearman (Voto 8):</strong> Una grandissima gara per il giovane pilota che dimostra ancora una volta tutto il suo talento. Non guida una Mercedes, ma con la Haas riesce a essere il &#8220;primo degli altri&#8221;.</li>



<li><strong>Pierre Gasly (Voto 7):</strong> In assenza delle due McLaren, il francese riesce ad approfittarne conquistando punti pesanti. La power unit spinge, la monoposto migliora e i risultati arrivano.</li>



<li><strong>Liam Lawson (Voto 7):</strong> Riesce a riprendersi lo status di leader del team. Rimette in riga il giovane e indomabile rivale, portando a casa punti migliori persino di quelli della Red Bull.</li>



<li><strong>Lewis Hamilton (Voto 6):</strong> Una bella gara e un’ottima performance. Si prende il podio facendo il suo mestiere alla grande contro un cliente difficilissimo. Un duello che serve a stabilire, una volta per tutte, chi sia il capitano all’interno del box.</li>



<li><strong>Charles Leclerc (Voto 6):</strong> Perde il duello fondamentale per un pilota: quello in pista contro il proprio compagno di squadra. È un brutto campanello d’allarme. Fino a ieri era il leader indiscusso, ma dalla Cina &#8220;Sir Lewis&#8221; ha alzato la voce.</li>



<li><strong>Le Frecce d’Argento (Voto 10):</strong> Ancora una volta hanno fatto quello che volevano. Non è solo una questione di power unit, ma di gestione e bilanciamento della monoposto.</li>



<li><strong>Fred Vasseur (Voto 6):</strong> La Ferrari si conferma seconda forza. Hanno lasciato correre i piloti, ma ora devono capire come e dove tirare fuori ciò che manca alla vettura per vincere.</li>



<li><strong>Papà Antonelli (Voto 3):</strong> Un weekend a casa a guardare le corse dalla poltrona non gli farebbe male. È il momento di tagliare il cordone ombelicale: suo figlio ha vinto, è diventato grande!</li>
</ul>
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		<title>Vasseur applaude il duello Hamilton-Leclerc: “Fa bene alla Formula 1”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 21:42:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il team principal della Ferrari, Frédéric Vasseur, ha elogiato la battaglia in pista tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc durante il Gran Premio di Cina 2026, definendola uno spettacolo “positivo per la squadra e per la Formula 1”. A metà gara sul circuito di Shanghai, la Ferrari sembrava avere saldamente in mano il terzo e [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il team principal della Ferrari, Frédéric Vasseur, ha elogiato la battaglia in pista tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc durante il Gran Premio di Cina 2026, definendola uno spettacolo “positivo per la squadra e per la Formula 1”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A metà gara sul circuito di Shanghai, la Ferrari sembrava avere saldamente in mano il terzo e quarto posto. In circostanze simili, non è raro che le squadre chiedano ai piloti di mantenere le posizioni fino alla bandiera a scacchi per evitare rischi e assicurare i punti. In passato anche la scuderia di Maranello ha adottato questa strategia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica, però, il muretto box ha scelto un approccio diverso. Nessun ordine di scuderia: Hamilton e Leclerc sono stati lasciati liberi di lottare per il podio, dando vita a un duello serrato senza che nessuno dei due cedesse terreno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervistato da Sky Sports al termine della gara, Vasseur ha commentato con una battuta: “Ho controllato il mio Whoop ed era tutto sotto controllo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi ha spiegato la filosofia della squadra: “Mi fido dei miei piloti. È sempre difficile intervenire in queste situazioni, ma non voglio chiedere loro di congelare le posizioni perché sarebbe ingiusto. Sono professionisti e credo che questo tipo di battaglia sia positiva per la squadra e per la Formula 1”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo posto ottenuto da Hamilton rappresenta inoltre un traguardo significativo: è il suo primo podio con la Ferrari dopo oltre un anno di tentativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vasseur ha sottolineato l’importanza del risultato, accostandolo alla prima vittoria in carriera di Kimi Antonelli: “È un passo importante, così come lo è stato per Kimi. Non per le stesse ragioni, ma resta un momento significativo e sono convinto che ci aiuterà a tornare competitivi. Il nostro obiettivo ora è la Mercedes”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il buon fine settimana, il dirigente francese ha però riconosciuto che il divario dalla Mercedes-AMG Petronas Formula One Team resta considerevole. “Siamo ancora quattro o cinque decimi più lenti, ed è un distacco importante”, ha ammesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Vasseur non esiste una soluzione immediata per colmare il gap. Riprendendo un concetto spesso espresso dal team principal Mercedes Toto Wolff, ha spiegato che il recupero passerà da una serie di piccoli miglioramenti piuttosto che da un singolo aggiornamento decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non stiamo lavorando solo sulla power unit, ma su ogni area della vettura”, ha concluso. “Non troveremo una soluzione magica per recuperare mezzo secondo. È più realistico individuare cinque aspetti diversi in cui migliorare di un decimo”.</p>
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		<title>Max Verstappen attacca le regole F1:“Se ti piace questo, non sai cos’è davvero correre”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 14:48:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo sfogo di Max Verstappen contro le attuali regole della Formula 1. Il campione del mondo in carica ha criticato duramente le linee guida sui duelli in pista, sostenendo che lo sport stia perdendo la sua essenza a causa di regolamenti sempre più complessi e restrittivi. Il pilota della ha parlato senza giri di parole, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nuovo sfogo di <strong>Max Verstappen</strong> contro le attuali regole della Formula 1. Il campione del mondo in carica ha criticato duramente le linee guida sui duelli in pista, sostenendo che lo sport stia perdendo la sua essenza a causa di regolamenti sempre più complessi e restrittivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota della ha parlato senza giri di parole, spiegando che il numero crescente di norme rende sempre più difficile correre in modo naturale e prendere decisioni coerenti durante i duelli ruota a ruota. Secondo l’olandese, il problema non riguarda tanto i commissari quanto il regolamento stesso, che spesso obbliga a interpretazioni lontane da ciò che si vede realmente in pista.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“A volte guardi un episodio e pensi che sia chiaro,<br>poi leggi il regolamento e la decisione è diversa.<br>Questo rende tutto molto complicato per chi deve giudicare.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha sottolineato come l’attuale sistema tolga spontaneità alle battaglie, costringendo i piloti a pensare più alle possibili penalità che alla manovra da compiere. Una situazione che, a suo dire, allontana la Formula 1 dallo spirito autentico delle corse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quattro volte campione del mondo ha anche ironizzato sulle linee guida introdotte negli ultimi anni, arrivando a dire che le metterebbe volentieri nel distruggidocumenti, segno di una frustrazione crescente tra i piloti per regolamenti considerati troppo rigidi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La frase più dura è arrivata parlando dello spettacolo in pista:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Se qualcuno pensa che questo sia bello da vedere,<br>allora non sa cosa sia davvero correre.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le critiche, Verstappen ha chiarito che continuerà a rispettare le regole attuali, anche se non le condivide, perché fanno parte del gioco. Tuttavia, il suo intervento riapre ancora una volta il dibattito su quanto la Formula 1 moderna sia diventata troppo regolamentata rispetto al passato, soprattutto nei duelli più accesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole dell’olandese arrivano in un momento in cui il tema delle penalità e delle linee guida di gara è tornato al centro delle discussioni nel paddock, segno che il confronto tra spettacolo e regolamento resta uno dei nodi più delicati della Formula 1 moderna.</p>
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		<item>
		<title>F1 GP Cina: McLaren spiega il doppio ritiro prima della partenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 09:28:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessuno dei due piloti McLaren ha preso parte al GP della Cina di domenica: Norris non è nemmeno riuscito a uscire dal garage, mentre Piastri è stato riportato ai box dalla griglia pochi istanti prima dell’inizio del giro di formazione. Per entrambi si è trattato di un problema elettrico legato alla power unit Mercedes, ma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nessuno dei due piloti McLaren ha preso parte al GP della Cina di domenica: Norris non è nemmeno riuscito a uscire dal garage, mentre Piastri è stato riportato ai box dalla griglia pochi istanti prima dell’inizio del giro di formazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per entrambi si è trattato di un problema elettrico legato alla power unit Mercedes, ma con guasti differenti tra le due vetture, dettaglio che ha aumentato lo stupore all’interno del team.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Onestamente non so da quanto tempo stessero lavorando sul problema,” ha dichiarato Norris a Crash.net.<br>“A volte è meglio lasciare che il team lavori, ma io l’ho saputo circa 20 minuti prima di uscire dal garage, anche se credo che stessero già intervenendo da un po’.<br>C’era un problema elettrico alla power unit e non riuscivamo nemmeno ad avviare il motore. È un peccato. È il mio primo ‘non-start’ in Formula 1, ed è triste, ma è ancora peggio che sia successo a entrambe le macchine.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha poi aggiunto:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Sono solo deluso. Deluso di non aver potuto fare il mio lavoro oggi.<br>Sono frustrato per tutta la squadra, non solo per me. I meccanici lavorano tantissimo e queste vetture sono estremamente complesse.<br>Ci sono molte novità e a volte emergono problemi nuovi. Tutti nel box sono delusi per non essere riusciti a portare la macchina in pista, ma lavoreremo per risolvere.”</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Norris è rimasto in macchina sperando in una ripartenza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Norris è rimasto seduto nell’abitacolo nei primi giri, nella speranza di poter partire in ritardo in caso di bandiera rossa o Safety Car.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Siamo rimasti pronti per i primi giri, nel caso succedesse qualcosa,” ha spiegato.<br>“Se fosse uscita una bandiera rossa magari avremmo potuto rientrare in gara.<br>Abbiamo preferito restare pronti nel caso qualcosa si sistemasse all’improvviso, ma oggi non è successo.”</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Piastri ancora senza giri in gara nel 2026</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo due weekend di gara, Oscar Piastri non ha ancora completato nemmeno un giro in un Gran Premio, anche se ha conquistato tre punti nella Sprint del sabato.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Era tutto normale mentre andavo in griglia,” ha raccontato l’australiano.<br>“Poi è emerso un problema elettrico alla power unit. Credo simile a quello di Lando, ma non identico.<br>È chiaramente deludente, ma purtroppo succede.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Con ironia, parlando del suo inizio di stagione difficile, ha aggiunto:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Era da un po’ che non guardavo due Gran Premi in TV.<br>Questo è diverso, ma la scorsa settimana è stata dura da accettare.<br>All’inizio di un nuovo regolamento queste cose possono succedere, non è una sorpresa enorme.<br>È solo un peccato che sia successo a entrambe le macchine nello stesso momento.”</p>
</blockquote>
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			</item>
		<item>
		<title>F1 GP Cina: Antonelli imperatore di Shangai. A podio Hamilton su Ferrari.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 08:53:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia ritorna a trionfare in Formula 1 e lo fa con Andrea Kimi Antonelli. Il giovane bolognese si impone con la forza a Shangai, dominando tutta la gara e ottenendo anche il giro più veloce, dopo la pole conquistata ieri. Una prestazione di forza che dimostra la maturità del nostro Kimi e che mette a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/15/f1-gp-cina-antonelli-imperatore-di-shangai-a-podio-hamilton-su-ferrari/">F1 GP Cina: Antonelli imperatore di Shangai. A podio Hamilton su Ferrari.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia ritorna a trionfare in Formula 1 e lo fa con <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/19/test-f1-bahrain-antonelli-detta-il-passo-nella-seconda-giornata/" data-type="post" data-id="169231">Andrea Kimi Antonelli</a>. Il giovane bolognese si impone con la forza a Shangai, dominando tutta la gara e ottenendo anche il giro più veloce, dopo la pole conquistata ieri. Una prestazione di forza che dimostra la maturità del nostro Kimi e che mette a tacere in modo definitivo chi lo riteneva inadeguato per la F1, dopo alcuni errori nella passata stagione, tra cui il contatto con Verstappen nelle fasi finali del mondiale 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La festa Mercedes continua con la seconda posizione di Russell, che non è mai stato in grado di lottare per la vittoria. Dietro alle due Mercedes troviamo le due Ferrari, rispettivamente con Hamilton terzo, a podio, mentre Leclerc chiude quarto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara di Shanghai è stata segnata dal caos già prima della partenza. Solo 18 piloti si sono schierati in griglia a causa di problemi tecnici e modifiche di assetto dell’ultimo minuto. In particolare la <strong>McLaren</strong> ha vissuto una giornata da incubo: <strong>Lando Norris</strong> non è riuscito a lasciare la pit lane per un problema alla power unit della sua MCL40, mentre <strong>Oscar Piastri</strong> è stato spinto ai box pochi minuti prima del giro di formazione. Risultato: doppio “did not start” per il team di Woking.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche <strong>Gabriel Bortoleto</strong> non ha preso il via, con la sua vettura riportata nel garage <strong>Audi</strong>, mentre <strong>Alex Albon</strong> della <strong>Williams Racing</strong> ha dovuto rinunciare alla gara dopo essere partito dalla pit lane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla partenza <strong>Hamilton</strong> è scattato meglio di tutti prendendo la testa della corsa davanti ad Antonelli, <strong>Charles Leclerc</strong> e Russell. Il vantaggio del britannico è però durato poco: dopo pochi giri Antonelli ha sferrato l’attacco decisivo sul lungo rettilineo prima del tornante, tornando al comando della gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle Russell ha imitato la manovra del compagno superando Hamilton e riportando la Mercedes in testa con una doppietta provvisoria già al quarto giro. Nel frattempo si accendevano diverse battaglie a centro gruppo, con <strong>Isack Hadjar</strong> protagonista di un testacoda dopo un duello con <strong>Oliver Bearman</strong>, mentre <strong>Valtteri Bottas</strong> e <strong>Sergio Perez</strong> entravano in contatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima svolta della gara è arrivata al giro 10 con l’ingresso della Safety Car dopo un testacoda di <strong>Lance Stroll</strong> alla curva 1. I leader ne hanno approfittato per effettuare la sosta ai box, rimescolando le posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla ripartenza Antonelli ha preso rapidamente margine mentre dietro di lui si accendeva la lotta tra Ferrari e Mercedes. Hamilton è riuscito a risalire fino al terzo posto superando Russell e attaccando poi <strong>Esteban Ocon</strong>, mentre Leclerc si lanciava in rimonta con una serie di sorpassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due piloti Ferrari hanno dato vita a un lungo duello scambiandosi più volte la posizione, favorendo però Russell che ne ha approfittato per consolidare la seconda posizione. Intanto Antonelli, approfittando della lotta alle sue spalle, ha progressivamente aumentato il vantaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A centro gruppo non sono mancati i colpi di scena: al giro 32 un contatto tra Ocon e <strong>Franco Colapinto</strong> ha mandato entrambi in testacoda, con il francese penalizzato di dieci secondi. Poco dopo è arrivato anche il ritiro di <strong>Max Verstappen</strong>, costretto a fermare la sua Red Bull a pochi giri dalla fine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale Antonelli ha rischiato qualcosa con un bloccaggio al tornante che ha ridotto il suo vantaggio, ma ha mantenuto il controllo della gara fino alla bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota italiano ha così tagliato il traguardo con circa cinque secondi di vantaggio su Russell, regalando alla Mercedes la seconda doppietta della stagione. Hamilton ha difeso il terzo posto da Leclerc conquistando il suo primo podio con la Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei primi quattro hanno completato la top ten Bearman, <strong>Pierre Gasly</strong>, <strong>Liam Lawson</strong>, Hadjar, <strong>Carlos Sainz Jr.</strong> e Colapinto. Per la Williams sono arrivati così i primi punti stagionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ordine di arrivo GP Cina 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">1 Kimi Antonelli Mercedes<br>2 George Russell Mercedes +5.5<br>3 Lewis Hamilton Ferrari +25.2<br>4 Charles Leclerc Ferrari +28.8<br>5 Oliver Bearman Haas +57.2<br>6 Pierre Gasly Alpine +59.6<br>7 Liam Lawson Racing Bulls +80.5<br>8 Isack Hadjar Red Bull +87.2<br>9 Carlos Sainz Williams +1 Lap<br>10 Franco Colapinto Alpine +1 Lap<br>11 Nico Hulkenberg Audi +1 Lap<br>12 Arvid Lindblad Racing Bulls +1 Lap<br>13 Valtteri Bottas Cadillac +1 Lap<br>14 Sergio Perez Cadillac +1 Lap<br>15 Esteban Ocon Haas +1 Lap</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ritirati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen Red Bull Lap 46<br>Fernando Alonso Aston Martin Lap 34<br>Lance Stroll Aston Martin Lap 10</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non partiti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oscar Piastri McLaren<br>Lando Norris McLaren<br>Alex Albon Williams<br>Gabriel Bortoleto Audi</p>
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		<title>Formula 1, cancellati i Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 22:11:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 ha ufficialmente annunciato la cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita, previsti nel calendario della stagione 2026 per il mese di aprile. La decisione è stata presa a causa dell’escalation del conflitto in Medio Oriente, che nelle ultime settimane ha reso sempre più difficile garantire lo svolgimento degli eventi nella [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 ha ufficialmente annunciato la cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita, previsti nel calendario della stagione 2026 per il mese di aprile. La decisione è stata presa a causa dell’escalation del conflitto in Medio Oriente, che nelle ultime settimane ha reso sempre più difficile garantire lo svolgimento degli eventi nella regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due gare avrebbero dovuto rappresentare il quarto e il quinto appuntamento del campionato: il Gran Premio del Bahrain era in programma dal 10 al 12 aprile, mentre quello dell’Arabia Saudita dal 17 al 19 aprile. Tuttavia, la situazione geopolitica si è rapidamente deteriorata dopo lo scoppio della guerra con l’Iran, iniziata il 28 febbraio in seguito ad attacchi congiunti condotti da Stati Uniti e Israele.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il peggioramento del conflitto ha causato forti disagi nei trasporti e nella logistica, con diversi Paesi della regione coinvolti nella crisi. Nelle ultime settimane era apparso sempre più improbabile che la Formula 1 riuscisse a organizzare la tradizionale doppietta di gare mediorientali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma ufficiale della cancellazione è arrivata nel weekend del Gran Premio di Cina a Shanghai. Nel comunicato diffuso dalla Formula 1 si legge che, a causa della situazione in corso in Medio Oriente, i Gran Premi – insieme agli eventi di supporto di Formula 2, Formula 3 e F1 Academy – non si svolgeranno come previsto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli organizzatori hanno valutato diverse alternative, ma hanno escluso la possibilità di sostituire le due gare con altri eventi nel mese di aprile, citando le difficoltà logistiche legate all’organizzazione di nuovi appuntamenti in tempi così ridotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cancellazione comporta quindi una modifica significativa del calendario 2026, che passa da 24 a 22 gare. Inoltre, si creerà un intervallo di circa cinque settimane tra il Gran Premio del Giappone, in programma alla fine di marzo, e il Gran Premio di Miami all’inizio di maggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante ciò, il comunicato lascia aperta una piccola possibilità per il futuro. La Formula 1 ha infatti precisato che le due gare non si terranno “nel mese di aprile”, una formulazione che potrebbe lasciare spazio a un eventuale recupero più avanti nella stagione, anche se al momento non esistono piani ufficiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La crisi in Medio Oriente ha già avuto ripercussioni anche su altre competizioni motoristiche internazionali. Il World Endurance Championship ha rinviato la gara inaugurale prevista in Qatar, mentre anche il MotoGP sta valutando possibili modifiche al proprio calendario, con il Gran Premio del Qatar che potrebbe essere spostato verso la fine dell’anno.</p>
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		<title>Andrea Kimi Antonelli da record in Cina, ma ammette: &#8220;Sto ancora imparando.&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 10:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pole position storica per Andrea Kimi Antonelli, che nelle qualifiche del Gran Premio di Cina 2026 ha scritto una pagina di storia della Formula 1 diventando il più giovane poleman di sempre. A soli 19 anni, il pilota italiano della Mercedes ha battuto il compagno di squadra George Russell, approfittando anche dei problemi tecnici che [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Pole position storica per Andrea Kimi Antonelli, che nelle qualifiche del Gran Premio di Cina 2026 ha scritto una pagina di storia della Formula 1 diventando il più giovane poleman di sempre. A soli 19 anni, il pilota italiano della Mercedes ha battuto il compagno di squadra George Russell, approfittando anche dei problemi tecnici che hanno limitato il leader del mondiale nella decisiva Q3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha conquistato la pole con un vantaggio di 0″222, stabilendo un nuovo record e superando quello che apparteneva da 18 anni a Sebastian Vettel, fino ad oggi il più giovane pole-sitter nella storia della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho visto che George aveva avuto un problema, ma ho cercato solo di restare concentrato, di rimanere calmo e di portare a casa un buon giro, e alla fine ci sono riuscito», ha spiegato Antonelli dopo la sessione.<br>«Sono molto felice, ma siamo solo all’inizio e c’è ancora tanto da fare. La macchina oggi andava molto bene, è forte, quindi domani ci giochiamo tanto».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Deve ancora imparare a gestire il limite</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il risultato storico, il giovane italiano ha ammesso di essere ancora in fase di crescita, soprattutto nella gestione del rapporto tra rischio e risultato durante il weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non è facile. A Melbourne è stato un peccato avere quell’incidente, perché mi ha messo in difficoltà per qualifiche e gara. Quando hai una macchina così veloce non vuoi sprecare l’occasione e quindi tendi a spingere troppo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha spiegato che il lavoro principale riguarda proprio la capacità di capire quando rischiare e quando no.<br>«Sto ancora imparando a migliorare il rapporto rischio-ricompensa, soprattutto nelle sessioni che non contano per il risultato, come le FP3. Devo trovare il giusto equilibrio per mantenere il ritmo per tutto il weekend».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema, secondo il pilota Mercedes, è riuscire a mettere insieme tutto nel momento decisivo.<br>«Devo riuscire a fare una qualifica pulita dalla Q1 alla Q3. A volte faccio bene le prime due sessioni, poi in Q3 non riesco a migliorare abbastanza. Devo ancora capire come ottenere il massimo in ogni situazione».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Wolff difende la scelta Mercedes</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato di Shanghai ha rafforzato la posizione del team principal Mercedes <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/02/f1-toto-wolff-respinge-le-accuse-la-power-unit-mercedes-e-legale/" data-type="post" data-id="168774">Toto Wolff</a>, che ha difeso la decisione di portare Antonelli in Formula 1 già nel 2025, quando aveva soltanto 18 anni, come sostituto di Lewis Hamilton passato alla Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Molti dicevano che era troppo giovane per guidare una Mercedes. Oggi ha dimostrato il contrario», ha dichiarato Wolff a Sky Sports F1.<br>«Sono felicissimo per la pole di Kimi, anche se è un peccato che i problemi sulla macchina di George non ci abbiano permesso di vedere un confronto diretto».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul guasto che ha colpito Russell, Wolff ha spiegato:<br>«Sembra un problema elettrico. Abbiamo dovuto riavviare la macchina tre volte, come fosse un iPhone: spegni e riaccendi. Alla terza volta ha funzionato e siamo riusciti a fare il giro, ma non era la situazione ideale».</p>
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		<title>F1 Cina, Leclerc: “Costanza decisiva, i colpi da qualifica non funzionano più”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 10:27:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La F1 del 2026 impone un nuovo stile di guida, soprattutto in qualifica. A spiegarlo è stato Charles Leclerc, che al termine delle qualifiche del Gran Premio di Cina ha sottolineato come con le nuove monoposto non sia più possibile inventare il giro perfetto all’ultimo tentativo, ma sia invece fondamentale mantenere costanza per tutta la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La F1 del 2026 impone un nuovo stile di guida, soprattutto in qualifica. A spiegarlo è stato Charles Leclerc, che al termine delle qualifiche del Gran Premio di Cina ha sottolineato come con le nuove monoposto non sia più possibile inventare il giro perfetto all’ultimo tentativo, ma sia invece fondamentale mantenere costanza per tutta la sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ferrari ha chiuso al quarto posto, alle spalle del compagno di squadra Lewis Hamilton, ma si è detto comunque soddisfatto, soprattutto considerando le difficoltà incontrate sul tracciato di Shanghai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il distacco dalla <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/22/f1-ecco-la-mercedes-w17/" data-type="post" data-id="168501">Mercedes </a>è apparso più contenuto rispetto alla gara precedente in Australia: a Melbourne il margine tra i due team era stato di 0″809, mentre in Cina si è ridotto a 0″581 nella Sprint Qualifying e a 0″351 nelle qualifiche principali. Un dato che però, secondo Leclerc, non racconta tutta la verità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non so com’è stato il giro di Kimi — ha spiegato riferendosi a Andrea Kimi Antonelli — e so che anche George ha avuto dei problemi. Forse non hanno ottimizzato tutto, ma credo che la differenza la faccia soprattutto la comprensione di queste nuove vetture».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monegasco ha ammesso che con le monoposto 2026 ha dovuto cambiare completamente approccio.<br>«Sono macchine molto strane in qualifica. In passato uno dei miei punti di forza era arrivare in Q3 e prendermi grandi rischi per trovare qualcosa in più. Adesso, quando lo fai, finisci per mandare in confusione tutta la gestione del motore e perdi più di quello che guadagni».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo la chiave diventa la regolarità, non il colpo di genio.<br>«La costanza paga molto di più. Oggi ho trovato il ritmo dalla Q1 alla Q3. È meno emozionante quando sei in macchina perché non puoi spingere come vorresti, ma alla fine funziona. Sono più vicino a quelli davanti, anche se non è stato un giro folle. E credo che ormai non sia più possibile farne».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la quarta posizione, Leclerc ha parlato di una delle qualifiche più complicate della stagione.<br>«È raro per me essere contento con una P4, ma qui sto faticando tantissimo. Non so perché. Ho provato assetti diversi e modi diversi di guidare. Alla fine sono soddisfatto, perché non penso ci fosse molto di più».</p>



<p class="wp-block-paragraph">In vista della gara, Ferrari si prepara a un nuovo confronto diretto con la Mercedes di George Russell e dello stesso Antonelli, già protagonista nel weekend cinese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Loro sono molto forti e hanno circa tre o quattro decimi di vantaggio sul passo gara con tanto carburante — ha concluso Leclerc — ma nei primi giri noi sembriamo più flessibili nella gestione dell’energia. Quando inizi a lottare perdi tanta batteria e diventa un effetto valanga. Noi riusciamo a restare in battaglia, e spero succeda anche domani. Così la gara è più divertente per tutti».</p>
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		<title>Qualifiche F1 GP Cina: Kimi Antonelli riporta l&#8217;Italia in pole position.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 08:41:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli entra nella storia della Formula 1 diventando il più giovane pilota a conquistare la pole position, grazie al miglior tempo nelle qualifiche del Gran Premio di Cina. Il giovane talento ha preceduto il compagno di squadra George Russell, fermatosi secondo dopo un problema tecnico alla power unit nel Q3. Russell, in cerca della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli entra nella storia della <a href="http://www.f1.com" target="_blank" rel="noopener">Formula 1</a> diventando il più giovane pilota a conquistare la pole position, grazie al miglior tempo nelle qualifiche del Gran Premio di Cina. Il giovane talento ha preceduto il compagno di squadra <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/10/05/george-russell-vince-singapore-2025-riscatto-mercedes/" data-type="post" data-id="163671">George Russell</a>, fermatosi secondo dopo un problema tecnico alla power unit nel Q3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell, in cerca della seconda pole consecutiva, si è dovuto fermare in pista durante il tentativo decisivo. Pur riuscendo a rimettere in moto la monoposto, il britannico non è riuscito a cambiare marcia ed è rientrato lentamente ai box, aprendo la strada a un nuovo poleman.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli ha segnato subito il passo con un 1’32”322, migliorandosi poi a 1’32”064 e imponendo un riferimento difficile da battere. Lewis Hamilton si è avvicinato, fermando il cronometro a 0.315 secondi, mentre Russell ha tentato un ultimo giro all’ultimo minuto, chiudendo a 0.222 secondi dalla vetta e garantendo comunque alla Mercedes la prima fila completa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro di loro, la Ferrari piazza Hamilton e Charles Leclerc in seconda fila, mentre la terza fila va alle McLaren: Oscar Piastri precede Lando Norris per appena 0.06 secondi. Pierre Gasly rompe la monotonia della griglia qualificandosi davanti alle due Red Bull, con Max Verstappen ottavo e Isack Hadjar nono, seguito da Oliver Bearman della Haas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non mancano i colpi di scena nel Q2: Nico Hülkenberg e Franco Colapinto sfiorano l’accesso al Q3 per pochissimi millesimi, mentre Esteban Ocon viene fermato da una bandiera gialla, che penalizza anche Liam Lawson e Arvid Lindblad. Proprio Lindblad era riuscito a evitare l’eliminazione nel Q1 dopo un problema tecnico, ma ricevendo poi il via libera per continuare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La bandiera gialla è stata provocata da Gabriel Bortoleto, protagonista di una spettacolare sbandata nell’ultima curva: la ghiaia ha attutito l’impatto, evitando danni seri. Carlos Sainz aveva provato a inserirsi nel Q2, ma è stato superato dai tempi degli altri rookie e retrocesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le stesse sei vetture eliminate nella sprint restano fuori anche nelle qualifiche del Gran Premio, con Alex Albon tra i delusi della sessione. Fernando Alonso partirà diciannovesimo, Valtteri Bottas davanti a Lance Stroll, mentre Sergio Perez chiuderà la griglia a causa di problemi di affidabilità che hanno condizionato tutto il weekend.</p>



<h2 class="wp-block-heading">RISULTATI QUALIFICHE GP CINA 2026</h2>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Chinese-Grand-Prix-Provisional-Qualifying-Classification.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:600px" aria-label="Incorporamento di 2026 Chinese Grand Prix - Provisional Qualifying Classification."></object><a id="wp-block-file--media-9b65708c-5a7e-47ff-89b0-8ddb5e892d91" href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Chinese-Grand-Prix-Provisional-Qualifying-Classification.pdf">2026 Chinese Grand Prix &#8211; Provisional Qualifying Classification</a><a href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Chinese-Grand-Prix-Provisional-Qualifying-Classification.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" aria-describedby="wp-block-file--media-9b65708c-5a7e-47ff-89b0-8ddb5e892d91" download>Download</a></div>
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		<title>F1: Russell vince la Sprint a Shanghai davanti a Leclerc e Hamilton</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 07:57:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell si prende la scena nella Sprint del Gran Premio di Cina e firma una vittoria di carattere al termine di una gara intensa, aperta e ricca di duelli. Il pilota britannico è riuscito a imporsi dopo aver contenuto l’assalto iniziale di Lewis Hamilton e aver poi ricostruito con freddezza la propria corsa fino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">George Russell si prende la scena nella Sprint del Gran Premio di Cina e firma una vittoria di carattere al termine di una gara intensa, aperta e ricca di duelli. Il pilota britannico è riuscito a imporsi dopo aver contenuto l’assalto iniziale di Lewis Hamilton e aver poi ricostruito con freddezza la propria corsa fino al sorpasso decisivo che gli ha consegnato il successo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partenza aveva subito acceso la gara. Russell, scattato davanti a tutti, si è ritrovato sotto pressione già nei primi metri e Hamilton è stato bravo ad approfittarne con un attacco deciso che gli ha permesso di prendere momentaneamente il comando. La sfida tra i due ex compagni di squadra ha infiammato le prime tornate, con Russell aggressivo nel tentativo di rispondere immediatamente e Hamilton abile a difendersi con esperienza e precisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto di svolta è arrivato al quinto giro, quando Russell è riuscito a completare il sorpasso che si è rivelato decisivo. Da quel momento il passo della sua monoposto è cresciuto, mentre Hamilton ha iniziato a pagare il degrado delle gomme, perdendo progressivamente terreno. A beneficiarne è stato Charles Leclerc, che ha saputo inserirsi nella lotta di vertice e conquistare la seconda posizione, confermando la competitività della Ferrari nella gara breve di Shanghai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale la safety car, entrata in pista dopo il ritiro di Nico Hülkenberg, ha ricompattato il gruppo e riaperto i giochi. I pit stop dei primi hanno rimesso tutto in discussione e Leclerc ha avuto l’occasione di avvicinarsi per un ultimo assalto. Russell, però, non ha commesso errori nella ripartenza e ha gestito con autorità gli ultimi giri, difendendo il primato fino alla bandiera a scacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle del vincitore, Leclerc ha chiuso con un solido secondo posto, mentre Hamilton ha conservato il terzo gradino del podio dopo una gara generosa ma segnata dal calo di rendimento nella seconda parte. Fuori dal podio Lando Norris, quarto, davanti a Kimi Antonelli e Oscar Piastri. A punti anche Liam Lawson e Oliver Bearman, mentre Max Verstappen, penalizzato da una partenza complicata, è rimasto fuori dai primi otto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Russell si tratta di un successo pesante, ottenuto con determinazione e maturità in una Sprint che ha offerto segnali interessanti anche in vista del prosieguo del weekend. A Shanghai, intanto, il primo verdetto è già arrivato: la battaglia è apertissima.</p>



<h2 class="wp-block-heading">ORDINE DI ARRIVO GARA SPRINT GP CINA</h2>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Chinese-Grand-Prix-Final-Sprint-Classification.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:1200px" aria-label="Incorporamento di 2026 Chinese Grand Prix - Final Sprint Classification."></object><a id="wp-block-file--media-326e48bc-c979-4a84-9fc3-256471357591" href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Chinese-Grand-Prix-Final-Sprint-Classification.pdf">2026 Chinese Grand Prix &#8211; Final Sprint Classification</a></div>
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		<title>Ferrari rimuove l’ala posteriore “Macarena” dopo le prove del GP di Cina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 10:59:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ferrari ha deciso di abbandonare il suo innovativo design di ala posteriore rotante, soprannominata “Macarena”, dopo le prove del Gran Premio di Cina di Formula 1. La Scuderia aveva fatto debuttare il dispositivo durante la seconda sessione di test pre-stagionali in Bahrain, per poi utilizzarlo per la prima volta in un weekend di gara nella [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ferrari ha deciso di abbandonare il suo innovativo design di ala posteriore rotante, soprannominata “Macarena”, dopo le prove del Gran Premio di Cina di Formula 1. La Scuderia aveva fatto debuttare il dispositivo durante la seconda sessione di test pre-stagionali in Bahrain, per poi utilizzarlo per la prima volta in un weekend di gara nella sola sessione di prove del venerdì a Shanghai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sia Charles Leclerc che Lewis Hamilton hanno girato con l’ala “capovolta” sulle loro SF-26 durante l’apertura delle prove, chiudendo rispettivamente quinto e sesto. Leclerc ha accusato un ritardo di otto decimi rispetto al passo imposto da George Russell della Mercedes, mentre Hamilton è rimasto indietro di 1,388 secondi, con entrambe le Ferrari dietro la coppia McLaren.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ala innovativa era progettata per aprirsi in modalità rettilineo grazie a una flap che ruota di 180 gradi. Tuttavia, dopo averla provata, Ferrari ha scelto di rimuoverla prima delle qualifiche sprint, probabilmente perché non ha soddisfatto le aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato da Ted Kravitz di Sky Sports F1, la sostituzione dell’ala è stata dettata da ragioni di affidabilità: “Non perché pensino che dia 5 km/h in più sul rettilineo, ma perché non sono sicuri che sia abbastanza affidabile per durare tutto il weekend. Molto carico passa attraverso di essa mentre si capovolge, ma non sono al 100% certi che sarà affidabile.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parlando prima del weekend, Hamilton ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro della squadra: “Abbiamo fatto praticamente un’intera giornata con l’ala, quindi penso di aver raccolto tutti i dati necessari. Sono davvero grato al team, perché questo aggiornamento era previsto più avanti e hanno lavorato duramente per portarlo qui. È fantastico vedere che la squadra sta lottando e spingendo al massimo, lavorando straordinariamente duramente in fabbrica per portare aggiornamenti, perché questo è il nome del gioco.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riguardo all’esperienza con l’ala, Hamilton ha aggiunto: “Sfortunatamente ha fatto lo stesso effetto che avevamo visto in Bahrain, lo notiamo solo nello specchietto. Non vedo l’ora di vedere cosa farà qui.”</p>
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		<title>F1, Gran Premio di Cina: Antonelli confermato in P2 dopo l’indagine su Norris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 10:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kimi Antonelli è stato scagionato dai commissari di gara per il presunto ostacolo a Lando Norris durante le qualifiche sprint del Gran Premio di Cina di Formula 1. Il pilota Mercedes rischiava una penalità in griglia dopo aver conquistato un’altra prima fila per il team tedesco, ma il verdetto dei commissari ha confermato la sua [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Kimi Antonelli è stato scagionato dai commissari di gara per il presunto ostacolo a Lando Norris durante le qualifiche sprint del Gran Premio di Cina di Formula 1. Il pilota Mercedes rischiava una penalità in griglia dopo aver conquistato un’altra prima fila per il team tedesco, ma il verdetto dei commissari ha confermato la sua seconda posizione in partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’indagine riguardava un episodio in SQ2, alla curva 1, dove Antonelli era stato accusato di aver ostacolato Norris. Tuttavia, il pilota della McLaren ha chiarito di trovarsi in un “giro di riscaldamento in spinta” e non in un giro di qualifica, spiegando quindi di non essere stato effettivamente ostacolato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“I commissari hanno ascoltato i piloti coinvolti, i rappresentanti dei team e analizzato video, telemetria, comunicazioni radio e riprese a bordo vettura”, si legge nel comunicato ufficiale. “Il pilota della vettura 1 (Norris) ha confermato di non essere stato in un giro volto a segnare un tempo rilevante quando la vettura 12 (Antonelli) è rientrata in pista. Alla luce di quanto dichiarato, non sono state prese ulteriori misure.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli manterrà quindi la seconda posizione nella griglia della gara sprint di sabato, battuto di soli 0,289 secondi dal compagno di squadra George Russell, autore della pole. Lando Norris partirà terzo, affiancato sulla seconda fila da Lewis Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima dell’annuncio ufficiale, Andrea Stella, team principal della McLaren, aveva già anticipato che difficilmente sarebbe stata inflitta una penalità. “Non era chiaro se si sarebbe trattato del giro di riscaldamento o del giro di qualifica. Alla fine, per come stava gestendo l’energia, non credo che Norris stesse cercando un giro veloce, ma vedremo cosa decideranno i commissari”, aveva spiegato Stella a Sky Sports F1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo verdetto, Mercedes conferma la propria supremazia nelle qualifiche sprint, blindando un’altra prima fila e mettendo pressione agli avversari per la gara principale.</p>
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		<title>F1 GP Cina: Russell ottiene la pole per la sprint race. Antonelli secondo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 08:25:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>George Russell ha offerto una prestazione magistrale durante le Qualifiche Sprint del Gran Premio di Cina 2026, conquistando la pole position davanti al compagno di squadra Kimi Antonelli e confermando il dominio della Mercedes W17. Fin dal primo turno, Russell ha imposto un ritmo inavvicinabile: in SQ1 ha completato un solo giro lanciato, chiudendo con [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>George Russell</strong> ha offerto una prestazione magistrale durante le Qualifiche Sprint del <strong>Gran Premio di Cina 2026</strong>, conquistando la pole position davanti al compagno di squadra <strong>Kimi Antonelli</strong> e confermando il dominio della Mercedes W17.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dal primo turno, Russell ha imposto un ritmo inavvicinabile: in SQ1 ha completato un solo giro lanciato, chiudendo con tre decimi di vantaggio sul primo non-Mercedes in SQ2, senza nemmeno tentare un secondo run. Il britannico ha poi consolidato il primato nelle fasi successive, confermando la supremazia tecnica della sua vettura.</p>



<h3 class="wp-block-heading">SQ1: sorprese e prime eliminazioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La prima fase ha visto fuori gara <strong>Williams, <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/06/f1-fernando-alonso-deluso-dalla-honda-ma-aston-martin-mantiene-fiducia/" data-type="post" data-id="169827">Aston Martin</a> e Cadillac</strong>, mentre Ferrari ha optato per l’ala posteriore di Melbourne, abbandonando la controversa ‘Macarena’ per motivi di affidabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i 21 piloti in pista, <strong>Isack Hadjar</strong> ha segnato il tempo di riferimento con 1:34.4, grazie anche a un traino offerto da <strong>Valtteri Bottas</strong>. Russell e Antonelli hanno formato un 1-2 Mercedes, con <strong>Lewis Hamilton</strong> a sette decimi e Charles Leclerc a ridosso della vetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cadute in SQ1 per <strong>Gabriel Bortoleto</strong> e <strong>Oliver Bearman</strong>, che hanno preferito uscire di pista piuttosto che compromettere le gomme. Russell ha chiuso la sessione più veloce con 1:33.030. Max Verstappen ha terminato 11°, a 1,1 secondi dal britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eliminati: Carlos Sainz, Alex Albon, Fernando Alonso, Lance Stroll, Valtteri Bottas, Sergio Perez.</p>



<h3 class="wp-block-heading">SQ2: Mercedes davanti a tutti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nella seconda fase, 16 piloti hanno combattuto per la qualificazione. Verstappen si è portato temporaneamente al comando con 1:33.564, prima di essere superato da Leclerc di quasi un secondo. Gli ultimi a scendere in pista, i piloti Mercedes, hanno confermato il dominio: Russell ha segnato 1:32.241, Antonelli P2 a 0,3s.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen è passato in nona posizione. Eliminati: Nico Hülkenberg, Esteban Ocon, Liam Lawson, Gabriel Bortoleto, Arvid Lindblad, Franco Colapinto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">SQ3: pole position confermata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ultima fase, con gomme soft obbligatorie, Antonelli è stato il primo a segnare 1:31.880, ma Russell ha subito risposto con un giro spettacolare chiudendo a 1:31.520, staccando il compagno di squadra di 0,289s. Hamilton ha evitato un pericolo nell’ultima curva e ha chiuso terzo, davanti a Leclerc e Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Norris e Piastri hanno completato la top five, mentre Russell ha confermato il proprio dominio, assicurandosi la pole position davanti ad Antonelli e Norris, con Verstappen ottavo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questa performance, George Russell mette in chiaro le intenzioni della Mercedes per il <strong>GP di Cina 2026</strong>, dimostrando ancora una volta che la W17 è pronta a lottare per il vertice.</p>



<h2 class="wp-block-heading">RISULTATI QUALIFICA SPRINT GP CINA 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">1 George Russell Mercedes 1:31.520<br>2 Kimi Antonelli Mercedes 1:31.809<br>3 Lando Norris McLaren 1:32.141<br>4 Lewis Hamilton Ferrari 1:32.161<br>5 Oscar Piastri McLaren 1:32.224<br>6 Charles Leclerc Ferrari 1:32.528<br>7 Pierre Gasly Alpine 1:32.888<br>8 Max Verstappen Red Bull 1:33.254<br>9 Oliver Bearman Haas 1:33.409<br>10 Isack Hadjar Red Bull 1:33.723<br>11 Nico Hulkenberg Audi 1:33.635<br>12 Esteban Ocon Haas 1:33.639<br>13 Liam Lawson Racing Bulls 1:33.714<br>14 Gabriel Bortoleto Audi 1:33.774<br>15 Arvid Lindblad Racing Bulls 1:34.048<br>16 Franco Colapinto Alpine 1:34.327<br>17 Carlos Sainz Williams 1:34.761<br>18 Alex Albon Williams 1:35.305<br>19 Fernando Alonso Aston Martin 1:35.581<br>20 Lance Stroll Aston Martin 1:36.151<br>21 Valtteri Bottas Cadillac 1:37.378<br>22 Sergio Perez Cadillac no time</p>
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		<title>F1, Mercedes davanti a tutti nelle libere in Cina, Ferrari insegue prima della Sprint Qualifying</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 06:25:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 è tornata in pista a Shanghai per il Gran Premio di Cina, con la Mercedes che ha chiuso al comando l’unica sessione di prove libere del weekend, disputata prima della Sprint Qualifying. Sul tracciato cinese le Frecce d’Argento hanno mostrato un passo molto competitivo, piazzando entrambe le vetture nelle prime posizioni. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 è tornata in pista a Shanghai per il Gran Premio di Cina, con la Mercedes che ha chiuso al comando l’unica sessione di prove libere del weekend, disputata prima della Sprint Qualifying. Sul tracciato cinese le Frecce d’Argento hanno mostrato un passo molto competitivo, piazzando entrambe le vetture nelle prime posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il miglior tempo è stato firmato da George Russell, autore di un giro veloce che gli ha permesso di precedere il compagno di squadra Kimi Antonelli, confermando l’ottimo stato di forma della squadra di Brackley in questo avvio di weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle della Mercedes si sono inserite le due McLaren, con Lando Norris e Oscar Piastri vicini ai migliori ma non completamente soddisfatti del bilanciamento della monoposto, apparsa nervosa soprattutto nel settore più lento del circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più staccata la Ferrari, che ha chiuso la sessione con Charles Leclerc in quinta posizione. Il monegasco ha lavorato anche su alcune novità aerodinamiche, mentre Lewis Hamilton ha vissuto una sessione più complicata, segnata da un testacoda nelle prime fasi e da difficoltà nel trovare il giusto feeling con gli pneumatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata non semplice anche per la Red Bull Racing, con Max Verstappen lontano dai tempi di vertice e ancora alla ricerca del miglior assetto su un tracciato che richiede stabilità in frenata e buona trazione in uscita dalle curve lente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trattandosi di un weekend con formato Sprint, la sessione disputata è stata l’unica prova libera a disposizione dei team prima della Sprint Qualifying, rendendo ancora più importante il lavoro svolto in pista. I valori visti a Shanghai lasciano intravedere una Mercedes molto competitiva, ma con McLaren e Ferrari pronte a giocarsi le prime posizioni già dalle qualifiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">RISULTATI PROVE LIBERE GP CINA 2026</h2>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Chinese-Grand-Prix-Free-Practice-1-Classification.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:1200px" aria-label="Incorporamento di 2026 Chinese Grand Prix - Free Practice 1 Classification."></object><a id="wp-block-file--media-cba0a501-8c8e-4378-8929-9d649dd30028" href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Chinese-Grand-Prix-Free-Practice-1-Classification.pdf">2026 Chinese Grand Prix &#8211; Free Practice 1 Classification</a></div>
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		<title>Aston Martin, dubbi sulle batterie Honda: il team evita di rispondere sulla disponibilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 06:45:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel paddock della Formula 1 cresce l’attenzione attorno ai problemi tecnici che stanno interessando l’Aston Martin all’inizio della stagione 2026. Al centro delle discussioni c’è la questione delle batterie fornite da Honda, che secondo diverse indiscrezioni avrebbero causato difficoltà significative alla monoposto del team britannico. Durante il weekend precedente sono emersi problemi legati a forti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel paddock della Formula 1 cresce l’attenzione attorno ai problemi tecnici che stanno interessando l’<strong>Aston Martin</strong> all’inizio della stagione 2026. Al centro delle discussioni c’è la questione delle batterie fornite da <strong>Honda</strong>, che secondo diverse indiscrezioni avrebbero causato difficoltà significative alla monoposto del team britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il weekend precedente sono emersi problemi legati a forti vibrazioni provenienti dal sistema della batteria della power unit. Le vibrazioni, particolarmente intense, avrebbero avuto un impatto diretto sulla guidabilità della vettura e sul comfort dei piloti, <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/06/f1-fernando-alonso-deluso-dalla-honda-ma-aston-martin-mantiene-fiducia/" data-type="post" data-id="169827">Fernando Alonso</a></strong> e <strong>Lance Stroll</strong>, costringendo il team a limitare il lavoro in pista e a raccogliere dati con grande cautela.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I tecnici di Aston Martin e Honda stanno lavorando insieme per analizzare il comportamento del sistema e trovare una soluzione. I dati raccolti durante le sessioni in pista sono stati utilizzati nei simulatori per comprendere meglio l’origine del problema e tentare di migliorare l’affidabilità della monoposto in vista delle prossime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle vibrazioni, nel paddock si discute anche della disponibilità delle batterie di ricambio. Nel weekend precedente il team avrebbe avuto a disposizione un numero molto limitato di unità, circostanza che ha alimentato interrogativi sulla possibilità di affrontare senza difficoltà l’appuntamento successivo del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto trapelato dall’ambiente Honda, alcuni tecnici starebbero lavorando per riparare alcune batterie, ma non è stato chiarito quante unità siano effettivamente utilizzabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando i giornalisti hanno provato a ottenere chiarimenti, il responsabile della squadra in pista, <strong>Mike Krack</strong>, ha evitato di fornire dettagli, spiegando che la situazione era già stata discussa nel precedente weekend di gara e che continuare a parlare del numero di batterie disponibili non avrebbe aggiunto nulla di nuovo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta dunque un clima di incertezza attorno al team di Silverstone: mentre i tecnici cercano una soluzione ai problemi tecnici, nel paddock resta aperta la domanda su quanto la questione batterie possa influenzare le prestazioni di Aston Martin nelle prossime gare.</p>
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		<item>
		<title>Max Verstappen: “Non voglio lasciare la Formula 1, ma spero che la situazione migliori”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 06:41:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla vigilia del Gran Premio di Cina 2026, il quattro volte campione del mondo Max Verstappen ha ribadito di non avere intenzione di lasciare la Formula 1, nonostante le forti critiche rivolte alle nuove regole tecniche sulle power unit. Dai test di shakedown ufficiali disputati a Barcellona alla fine di gennaio, il pilota olandese si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia del Gran Premio di Cina 2026, il quattro volte campione del mondo Max Verstappen ha ribadito di non avere intenzione di lasciare la Formula 1, nonostante le forti critiche rivolte alle nuove regole tecniche sulle power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dai test di shakedown ufficiali disputati a Barcellona alla fine di gennaio, il pilota olandese si è mostrato tra i più critici nei confronti del nuovo regolamento. In quell’occasione aveva paragonato le monoposto a una “<a href="https://www.giornalemotori.com/albo-doro-formula-e/" data-type="page" data-id="168068">Formula E</a> sotto steroidi”, mentre durante il Gran Premio d’Australia 2026 aveva dichiarato che le nuove vetture lo facevano sentire “completamente vuoto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue parole avevano alimentato dubbi sul suo futuro nel campionato, soprattutto dopo l’annuncio, arrivato martedì, del suo debutto alla 24 Ore del Nürburgring previsto per il prossimo maggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il malcontento per le nuove regole, il CEO e presidente della Formula 1 Stefano Domenicali è convinto che Verstappen non abbia alcuna intenzione di lasciare la categoria. Lo stesso pilota, 28 anni, ha confermato questa posizione, pur ammettendo che vorrebbe divertirsi di più alla guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non voglio davvero lasciare la Formula 1”, ha spiegato Verstappen. “Come ho già detto, mi piacerebbe divertirmi un po’ di più, questo sì. Però sto facendo anche altre cose molto divertenti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra queste attività ci sono alcune gare endurance che il pilota sogna di disputare nei prossimi anni: “Posso correre al Nordschleife e spero in futuro di poter gareggiare anche a Circuit de Spa‑Francorchamps e magari alla 24 Ore di Le Mans. Sto cercando di combinare diverse cose per trovare attività che mi piacciono davvero”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha inoltre sottolineato come, nonostante le difficoltà con la monoposto attuale, continui ad apprezzare il lavoro con il team e con il reparto motori della Red Bull Racing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È una situazione un po’ contrastante”, ha ammesso con una battuta. “Non mi sto divertendo molto a guidare la macchina, ma mi piace lavorare con tutte le persone del team. È quasi un… conflitto mentale”. Poi ha scherzato sul rischio di una multa per aver usato una parola poco elegante, ricordando che una sanzione potrebbe arrivare fino a 5.000 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione olandese ha infine rivelato di aver già discusso della questione con i vertici della Formula 1 e con la FIA:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ho avuto delle conversazioni con la F1 e con la FIA. Stiamo lavorando verso qualcosa che, si spera, possa migliorare la situazione e rendere tutto migliore”. </p>
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		<title>F1, gli orari del Gran Premio di Cina e dove vederlo in diretta TV</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 06:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La stagione 2026 di Formula 1 entra nel vivo con il secondo appuntamento del calendario: il Gran Premio di Cina 2026, in programma da venerdì 13 a domenica 15 marzo sul tracciato del Circuito Internazionale di Shanghai. Si tratta di un weekend particolarmente atteso, anche perché il mondiale vive uno dei cambi di regolamento più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2026 di Formula 1 entra nel vivo con il secondo appuntamento del calendario: il Gran Premio di Cina 2026, in programma da venerdì 13 a domenica 15 marzo sul tracciato del<a href="https://www.giornalemotori.com/2025/03/24/f1-gp-cina-pagelle-che-figura-di-merda-di-gm/" data-type="post" data-id="150529"> Circuito Internazionale di Shanghai</a>. Si tratta di un weekend particolarmente atteso, anche perché il mondiale vive uno dei cambi di regolamento più radicali degli ultimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la gara inaugurale disputata a Melbourne, sul circuito di Albert Park Circuit durante il Gran Premio d’Australia 2026, arriva in Cina come leader del campionato il britannico George Russell. Il pilota della Mercedes-AMG Petronas Formula One Team ha conquistato la vittoria domenica 8 marzo, iniziando nel migliore dei modi la nuova stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle in classifica figura il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, seguito dal monegasco Charles Leclerc della Ferrari. I tre occupano le prime posizioni con rispettivamente 25, 18 e 15 punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è stato invece un avvio semplice per il campione del mondo plurititolato Max Verstappen, che con la sua Red Bull Racing ha raccolto soltanto 8 punti nella prima gara e punta a riscattarsi sul circuito di Shanghai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione del mondo in carica è però Lando Norris, pilota della McLaren, che nel Gran Premio d’Australia ha chiuso al quinto posto conquistando 10 punti. Il britannico cercherà di avvicinarsi alle prime posizioni già in questo secondo appuntamento stagionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mondiale 2026 presenta anche una novità importante: la griglia si allarga a undici scuderie grazie all’ingresso del nuovo team Cadillac Formula 1 Team. Il calendario resta invece composto da 24 gare e si concluderà il 6 dicembre con il tradizionale finale sul circuito di Yas Marina Circuit, sede del Gran Premio di Abu Dhabi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione anche per i piloti spagnoli Fernando Alonso e Carlos Sainz Jr., ancora a caccia dei primi punti stagionali dopo la gara inaugurale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il programma del weekend a Shanghai</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tra giovedì 12 e venerdì 13 marzo</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prove libere 1 (FP1): 4.30 – 5.30</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Venerdì 13 marzo</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Qualifica Sprint: 8.30 – 9.14</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tra venerdì 13 e sabato 14 marzo</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gara Sprint: 4.00 – 5.00</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 14 marzo</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Qualifiche: 8.00 – 9.00</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 15 marzo</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gara: 8.00</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Orari TV italiani – GP di Cina 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Venerdì 13 marzo</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>04:30 – 05:30</strong> → Prove Libere 1
<ul class="wp-block-list">
<li>diretta su Sky</li>
</ul>
</li>



<li><strong>08:30 – 09:14</strong> → Qualifica Sprint
<ul class="wp-block-list">
<li>diretta su Sky e TV8</li>
</ul>
</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 14 marzo</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>04:00 – 05:00</strong> → Sprint Race
<ul class="wp-block-list">
<li>diretta su Sky e TV8</li>
</ul>
</li>



<li><strong>08:00 – 09:00</strong> → Qualifiche
<ul class="wp-block-list">
<li>diretta su Sky</li>



<li>differita su TV8 alle <strong>15:30</strong></li>
</ul>
</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 15 marzo</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>08:00</strong> → Gara del GP di Cina
<ul class="wp-block-list">
<li>diretta su Sky</li>



<li>differita su TV8 alle <strong>14:00</strong></li>
</ul>
</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>F1, Stella lancia l’allarme sicurezza dopo il via in Australia: “Rischio incidente con le nuove power unit”</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/03/11/f1-stella-lancia-lallarme-sicurezza-dopo-il-via-in-australia-rischio-incidente-con-le-nuove-power-unit/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-stella-lancia-lallarme-sicurezza-dopo-il-via-in-australia-rischio-incidente-con-le-nuove-power-unit</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 18:46:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo Gran Premio della stagione 2026 di Formula 1 riaccende il dibattito sulla sicurezza. Dopo quanto accaduto al via del Gran Premio d’Australia, il team principal della McLaren, Andrea Stella, ha chiesto interventi per evitare situazioni pericolose legate alle nuove power unit introdotte in questa stagione. Già nei test pre-campionato erano emerse preoccupazioni per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il primo Gran Premio della stagione 2026 di <strong>Formula 1</strong> riaccende il dibattito sulla sicurezza. Dopo quanto accaduto al via del <strong>Gran Premio d’Australia</strong>, il team principal della <strong>McLaren</strong>, <strong>Andrea Stella</strong>, ha chiesto interventi per evitare situazioni pericolose legate alle nuove power unit introdotte in questa stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già nei test pre-campionato erano emerse preoccupazioni per partenze molto lente da parte di alcune monoposto, dovute alle caratteristiche dei nuovi motori. Timori che si sono concretizzati a Melbourne, dove <strong>Liam Lawson</strong> ha avuto difficoltà allo start, costringendo <strong>Franco Colapinto</strong> a evitare il contatto all’ultimo momento con la vettura della Racing Bulls. Un episodio definito dallo stesso Stella come un vero e proprio “quasi incidente”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La preoccupazione resta, al via c’è stata una differenza di velocità enorme tra le macchine. Possiamo sperare che non succeda nulla, oppure possiamo fare qualcosa per ridurre questo divario», ha spiegato il dirigente italiano, sottolineando come la questione sia legata alla complessità tecnica delle nuove unità ibride.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle partenze, un altro aspetto critico riguarda la gestione dell’energia durante i rettilinei. Con i nuovi regolamenti, i piloti adottano strategie diverse per recuperare carica, arrivando in alcuni casi a rallentare prima della fine del rettilineo per avere più potenza successivamente. Una situazione che diventa particolarmente rischiosa nei primi giri, quando tutte le vetture sono molto vicine tra loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2025/10/31/lando-norris-svela-il-segreto-del-suo-ritorno-al-vertice-in-f1/" data-type="post" data-id="165483">Lando Norris</a></strong> ha segnalato il problema, avvertendo che le differenze di velocità possono diventare imprevedibili e portare a incidenti seri. Un timore condiviso da Stella, che invita la Formula 1 e la <strong>FIA</strong> a non sottovalutare quanto accaduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il fatto che non sia successo nulla non significa che vada tutto bene. Quando si parla di sicurezza dobbiamo sempre restare vigili e intervenire prima che il problema diventi reale», ha concluso il team principal McLaren.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/11/f1-stella-lancia-lallarme-sicurezza-dopo-il-via-in-australia-rischio-incidente-con-le-nuove-power-unit/">F1, Stella lancia l’allarme sicurezza dopo il via in Australia: “Rischio incidente con le nuove power unit”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ferrari, debutto dell’ala Macarena in Cina? Novità tecniche sulla SF-26</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/03/11/ferrari-debutto-dellala-macarena-in-cina-novita-tecniche-sulla-sf-26/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ferrari-debutto-dellala-macarena-in-cina-novita-tecniche-sulla-sf-26</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 18:38:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari continua a spingere sul fronte tecnico e si prepara a introdurre nuovamente la discussa ala posteriore soprannominata “Macarena” nel prossimo Gran Premio di Cina, secondo appuntamento del mondiale di Formula 1. Il particolare elemento aerodinamico aveva già fatto parlare di sé durante i test pre-stagionali in Bahrain, quando sulla SF-26 di Lewis Hamilton [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/11/ferrari-debutto-dellala-macarena-in-cina-novita-tecniche-sulla-sf-26/">Ferrari, debutto dell’ala Macarena in Cina? Novità tecniche sulla SF-26</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Ferrari</strong> continua a spingere sul fronte tecnico e si prepara a introdurre nuovamente la discussa ala posteriore soprannominata “Macarena” nel prossimo <strong>Gran Premio di Cina</strong>, secondo appuntamento del mondiale di <strong>Formula 1</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il particolare elemento aerodinamico aveva già fatto parlare di sé durante i test pre-stagionali in Bahrain, quando sulla <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/23/f1-presentata-la-ferrari-sf-26-ma-sara-una-vettura-vincente/" data-type="post" data-id="168524">SF-26</a> di <strong>Lewis Hamilton</strong> era stato notato un flap capace di ruotare fino a 180 gradi per ridurre la resistenza sui rettilinei. Una soluzione estrema, che aveva incuriosito rivali e addetti ai lavori, ma che la squadra di Maranello ha preferito non utilizzare nel <strong>Gran Premio d’Australia</strong>, chiuso con il terzo posto di <strong>Charles Leclerc</strong> e il quarto dello stesso Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato dalla stampa italiana, Ferrari porterà a Shanghai addirittura tre diverse specifiche della nuova ala posteriore, scelta che evidenzia un approccio molto aggressivo allo sviluppo della monoposto. Una strategia non priva di rischi, considerando che il weekend cinese sarà il primo della stagione con formato Sprint, e quindi con meno tempo per lavorare sulle regolazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro sulla SF-26 non si fermerà comunque alla gara asiatica. A Maranello si starebbe già preparando una versione evoluta dell’ala, con introduzione prevista per il <strong>Gran Premio del Canada</strong>, segnale di una squadra intenzionata a giocarsi il campionato sul ritmo degli aggiornamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal <strong>Frédéric Vasseur</strong> ha confermato che la stagione 2026 sarà fortemente condizionata dalla capacità di sviluppo:<br>«Abbiamo una lunga lista di miglioramenti, ma vale per noi come per tutti. Il risultato del campionato dipenderà dalla velocità con cui riusciremo a portare aggiornamenti e a produrli. Questo sarà decisivo per tutti i team».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il successo dominante della <strong>Mercedes</strong> nella gara inaugurale, dal paddock arrivano segnali di grande rispetto per la Ferrari. <strong>Lando Norris</strong>, solo quinto con la <strong>McLaren</strong>, ha indicato proprio la SF-26 come la vettura più veloce nella fase iniziale della nuova era tecnica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Da quello che vediamo, Ferrari ha chiaramente la macchina migliore. Le loro velocità in curva sono incredibili e per noi, al momento, è impossibile eguagliarle. Dobbiamo lavorare molto, perché questa parte di stagione determinerà il resto del campionato», ha dichiarato il pilota britannico.</p>
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		<item>
		<title>F1, FIA pronta a intervenire sulla gestione dell’energia: “Abbiamo qualche asso nella manica”</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/03/10/f1-fia-pronta-a-intervenire-sulla-gestione-dellenergia-abbiamo-qualche-asso-nella-manica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-fia-pronta-a-intervenire-sulla-gestione-dellenergia-abbiamo-qualche-asso-nella-manica</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 13:44:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il debutto delle nuove monoposto di Formula 1 non ha convinto né piloti né tifosi: la gestione dell’energia sta complicando lo spettacolo in pista, suscitando un’ondata di critiche dopo il Gran Premio d’Australia. Il responsabile tecnico della FIA, Nikolas Tombazis, ha rassicurato che l’organo di governo è al lavoro per trovare soluzioni. “Abbiamo qualche asso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il debutto delle nuove monoposto di Formula 1 non ha convinto né piloti né tifosi: la gestione dell’energia sta complicando lo spettacolo in pista, suscitando un’ondata di critiche dopo il <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/09/f1gp-australia-pagelle-e-durato-troppo-poco-di-gm/" data-type="post" data-id="169977">Gran Premio d’Australia</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il responsabile tecnico della FIA, Nikolas Tombazis, ha rassicurato che l’organo di governo è al lavoro per trovare soluzioni. “Abbiamo qualche asso nella manica per affrontare le preoccupazioni sull’energia”, ha dichiarato durante il weekend australiano, sottolineando però che non si vogliono introdurre cambiamenti affrettati senza dati concreti dalle prime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Tombazis, un’analisi della situazione energetica era già stata condotta dopo i test di Bahrain, ma tutte le squadre hanno preferito mantenere le regole invariate per le prime due gare della stagione. “La nostra intenzione è di rivedere la gestione dell’energia dopo il Gran Premio di Cina”, ha aggiunto, confermando che eventuali modifiche saranno discusse con i team.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Wolff: “L’opinione dei fan è ciò che conta”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Toto Wolff, team principal della Mercedes, ha commentato le critiche dei piloti, sottolineando che nemmeno le vecchie monoposto erano universalmente amate. “Tendiamo a essere nostalgici, guardando al passato, ma lo sport deve guardare al presente”, ha detto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Wolff, l’opinione dei fan è il metro principale per valutare eventuali cambiamenti regolamentari. “Se c’è bisogno di aggiustamenti, la Formula 1 ha la flessibilità per implementarli. Dobbiamo assicurarci di avere le migliori monoposto, i migliori piloti e uno spettacolo emozionante per chi ci segue.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stefano Domenicali, CEO di Formula 1, ha più volte ribadito che il giudizio dei tifosi è l’unico parametro che conta davvero: un messaggio chiaro che FIA e team sembrano pronti a seguire nelle prossime settimane.</p>
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		<title>F1:GP Australia Pagelle &#8221; E&#8217; durato troppo poco!&#8221; di GM</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Amore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 08:06:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il campionato di F1 2026 è iniziato in mezzo a mille polemiche. Senza giri di parole, questa stagione nasce troppo simile al 2014, anno in cui le regole sulle motorizzazioni cambiarono in modo talmente radicale da consentire a un solo costruttore di sfruttarne il potenziale al massimo. La Mercedes e Toto Wolff ci sono riusciti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il campionato di F1 2026 è iniziato in mezzo a mille polemiche. Senza giri di parole, questa stagione nasce troppo simile al 2014, anno in cui le regole sulle motorizzazioni cambiarono in modo talmente radicale da consentire a un solo costruttore di sfruttarne il potenziale al massimo. La Mercedes e Toto Wolff ci sono riusciti ancora una volta. Il peso politico della stella a tre punte — che negli anni aveva lasciato campo libero prima a Red Bull, poi a McLaren — è tornato a dettare legge.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Regole scritte su misura e concorrenza che abdica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Intendiamoci, non c&#8217;è nessuna violazione del regolamento da parte del costruttore tedesco. Non si possono violare regole che si sono scritte apposta per essere blindate attorno a ciò che il proprio staff tecnico era in grado di realizzare. Il vero problema resta la concorrenza: sia perché accetta ciò che viene imposto pur avendo un peso politico paragonabile — e il riferimento alla Ferrari non è casuale — sia perché pensa di poter giocare la propria partita sul terreno deciso dall&#8217;avversario, in barba alle regole basilari dell&#8217;arte della guerra. E anche in questo caso il riferimento alla Honda è più che evidente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I piloti si adattano: dalla velocità alla gestione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, i piloti. Tutti si lamentano: chi vince perché non ha stravinto, chi perde perché non riesce a spiegarsi come abbia potuto difendersi con un distacco in qualifica così abissale. La verità è che, come ogni automobilista moderno che passa da una motorizzazione tradizionale a una ibrida complessa nella gestione della componente elettrica, anche i piloti di F1 devono imparare a gestire questa nuova criticità. Al pilota moderno non si chiede solo di essere veloce in curva, ma di saper essere gestore, tattico e tecnicamente preparato. Del resto, il gesto tecnico del sorpasso all&#8217;esterno nelle curve 10 e 11 un pilota come Leclerc lo compie comunque, al di là delle lamentele di chi non sa fare altrettanto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>George Russell 10:</strong> Una vittoria scontata, facilitata dalla scelta tattica della concorrenza. Poteva vincere più facilmente ma non è stato così. Un piccolo neo in un&#8217;affermazione comunque netta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Max Verstappen 8: </strong>Una bella rimonta. Il campione olandese non si è divertito come al solito, ha rimontato senza sforzo per poi piantarsi alle spalle della McLaren per un evidente limite di power unit. Non è contento, ma se fosse partito più avanti Russell avrebbe avuto due motivi di preoccupazione, non solo Leclerc.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oliver Bearman 8: </strong>Una bella gara. Il team non fa errori durante le safety car e il giovane britannico ripaga la fiducia del team con un passo gara decisamente buono e qualche battaglia senza timore reverenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Charles Leclerc 7:</strong> Una bella partenza e una prima parte di gara dove ha fatto sognare i tifosi con gesti tecnici di pilotaggio commoventi. Una tattica eccessivamente conservativa lo toglie però dalla bagarre. Il sorriso a fine gara mette ottimismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lewis Hamilton 7:</strong> Una bella gara anche del sette volte campione del mondo. Una monoposto che risponde al suo modo di guidare. Fallisce la qualifica ma in gara mostra che il passo c&#8217;è. La lamentela su una necessità di tattica differenziata era corretta, ma per avere il carisma per decidere le tattiche di gara deve stare davanti a Leclerc. Una cosa tutt&#8217;altro che facile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lando Norris 7:</strong> Una gara onesta. Non ha la stessa monoposto del vincitore nonostante abbia lo stesso motore. Nonostante ciò, riesce a portare a casa punti importanti. Sicuramente meglio della figuraccia del suo compagno di team.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Arvid Lindblad 7:</strong> Un bel debutto, migliore di tutti i piloti Red Bull a parte il capitano Verstappen. Una promessa, una garanzia, un ragazzino che farà parlare tanto delle sue prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gabriel Bortoleto 7: </strong>Il debutto dell&#8217;Audi non poteva essere migliore. Macchina a punti, passo discreto e un pilota giovane che sa come essere solido come la roccia che ha come compagno di team.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pierre Gasly 7:</strong> La cosa migliore che potessero fare all&#8217;Alpine è avere la power unit migliore del lotto. Ora devono solo farla funzionare bene con un telaio all&#8217;altezza delle prestazioni del pilota francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Kimi Antonelli 6:</strong> Parte male, ma guida una Mercedes e non deve fare altro che compiere il suo compitino nel migliore dei modi. Per ora è lo scudiero perfetto, come Patrese con Mansell o Trulli con Alonso: un ruolo che si addice bene agli italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le Frecce d&#8217;argento 10: </strong>Hanno scritto le regole, nessuno le ha capite e come al solito sono davanti. Non è solo una questione di power unit: sarebbero davanti anche gli altri motorizzati della stella a tre punte.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chéz Vasseur 7:</strong> Un errore tattico toglie a Leclerc e Hamilton la possibilità di continuare la battaglia, ammesso che ci fossero le condizioni di competitività. Una prestazione altalenante. Si deve solo capire se è un disastro come sabato o c&#8217;è moderato ottimismo come domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I bibitari 6:</strong> Una monoposto si frigge, l&#8217;altra si pianta alle spalle della McLaren nonostante il talento immenso di Verstappen.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Papaya team 5:</strong> Un pilota non parte. Credo che dovranno chiamare lo psicologo già dalla prima gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La FIA 3:</strong> Nuove regole, nuovo pasticcio, un work in progress inaccettabile per la categoria più importante del motorsport mondiale. E non finisce qui.</p>
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		<title>Piloti al limite? No, piloti ragionieri: la Formula 1 che non emoziona più</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 20:16:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando ho iniziato a seguire la Formula 1, ciò che più mi affascinava era vedere i piloti portare le monoposto al limite, osservarli “danzare” tra i cordoli con un’eleganza e una disinvoltura degne di una pattinatrice artistica. E poi c’era il sound del motore, che non era semplicemente un rumore, ma una vera e propria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando ho iniziato a seguire la Formula 1, ciò che più mi affascinava era vedere i piloti portare le monoposto al limite, osservarli “danzare” tra i cordoli con un’eleganza e una disinvoltura degne di una pattinatrice artistica. E poi c’era il sound del motore, che non era semplicemente un rumore, ma una vera e propria melodia, diversa da team a team: un urlo lacerante in accelerazione, le fucilate in scalata dopo staccate violentissime, i dischi dei freni incandescenti che si accendevano di rosso e arancione, spesso accompagnati da spettacolari sfiammate dagli scarichi. Bastava l’orecchio per capire chi stava spingendo al massimo per il giro di qualifica e chi invece era in fase di rientro o di riscaldamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnologia si è evoluta nel corso degli anni anche in Formula 1 e la categoria ha abbracciato le soluzioni ibride ormai da oltre un decennio. È scomparso l’urlo degli aspirati a 19.000 giri, sono sparite le melodie differenti dettate dai vari frazionamenti dei motori — V8, V10, V12 — ma il DNA della Formula 1 era rimasto invariato anche con le complesse power unit ibride. Certo, il pilota non doveva più gestire soltanto gomme e carburante: sono entrate in gioco nuove variabili, come l’energia elettrica e le strategie di recupero. Tuttavia, lo scopo di andare al limite, di spingere sempre per essere i più veloci possibili in pista, era rimasto lo stesso fin dalla nascita della categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo almeno fino ai nuovi cambi regolamentari introdotti per questa stagione. A Melbourne abbiamo assistito a scene difficili da accettare per chi è cresciuto con un certo tipo di Formula 1: piloti costretti ad alzare il piede molti metri prima del normale punto di staccata per ricaricare le batterie, oppure a scalare marcia in pieno rettilineo dopo aver esaurito l’energia elettrica, pur di non perdere velocità di punta. Non vediamo più piloti sempre al limite, ma piloti costretti a fare i ragionieri, a calcolare quanta energia risparmiare giro dopo giro. Un po’ come noi comuni automobilisti che, con i prezzi di benzina e gasolio alle stelle, cerchiamo ogni possibile trucco per consumare meno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa, mi dispiace dirlo, non è la Formula 1 che abbiamo conosciuto. Ma non è nemmeno Formula E, e nemmeno nel WEC si arriva a ragionare in questi termini. A inizio stagione si parlava di <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/12/18/wolff-rilancia-le-f1-del-2026-possono-arrivare-a-400-km-h/" data-type="post" data-id="167804">monoposto capaci di sfiorare i 400 km/h</a> in rettilineo, ma per ora siamo ben lontani da quelle prestazioni, con il risultato di mettere in imbarazzo gli stessi piloti, che in pista sembrano quasi a disagio nel dover guidare vetture così condizionate dalla gestione energetica.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Critiche dei piloti: la posizione di Max Verstappen</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il quattro volte campione del mondo <strong>Max Verstappen</strong> ha espresso una valutazione particolarmente severa riguardo al nuovo pacchetto regolamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota olandese ha rilasciato queste dichiarazioni dopo essere stato eliminato nelle qualifiche a causa di un insolito bloccaggio dell’asse posteriore della sua vettura Red Bull. Tuttavia, la sua analisi non appare legata esclusivamente all’episodio specifico: commenti simili erano già stati espressi durante i test pre-stagionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Verstappen, le nuove vetture risultano <strong>poco coinvolgenti dal punto di vista della guida</strong> e presentano caratteristiche che possono essere definite “anti-racing”. Il pilota ha inoltre sottolineato che, a questo punto della sua carriera, considera fondamentale anche il piacere di guida, lasciando intendere di dedicarsi sempre più ad attività al di fuori della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un elemento particolarmente rilevante nelle sue dichiarazioni riguarda la prospettiva regolamentare: il nuovo ciclo tecnico è destinato a rimanere in vigore per diversi anni, limitando la possibilità di interventi radicali nel breve periodo.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Valutazione tecnica delle vetture</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il sette volte campione del mondo <strong>Lewis Hamilton</strong> ha fornito un’analisi più equilibrata. Secondo Hamilton, dal punto di vista dinamico le nuove vetture risultano <strong>piacevoli da guidare</strong>, ma il comportamento delle power unit rappresenta una limitazione significativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, la durata della potenza disponibile è insufficiente lungo l’intero giro. Questo costringe i piloti a ridurre sensibilmente l’apertura dell’acceleratore in alcune fasi del tracciato, inclusa l’ultima curva del giro. Una simile dinamica è percepita come contraria alla filosofia tradizionale della Formula 1, che si basa sull’utilizzo della massima prestazione disponibile.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Origine delle criticità: la nuova architettura delle power unit</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le problematiche attuali derivano in gran parte dall’impostazione del regolamento tecnico. A differenza di altri cicli regolamentari, le norme relative alle <strong>power unit</strong> sono state definite prima di quelle riguardanti il telaio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo regolamento introduce una ripartizione della potenza prossima al <strong>50% tra motore a combustione interna e sistema elettrico</strong>. Di conseguenza, i regolamenti del telaio sono stati progettati successivamente per adattarsi a questa architettura particolarmente complessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già in fase di sviluppo, l’ex team principal Red Bull <strong>Christian Horner</strong> aveva evidenziato il rischio di generare vetture estremamente complesse e difficili da ottimizzare, arrivando a definirle potenziali “Frankenstein cars”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista estetico e aerodinamico, tuttavia, le vetture risultano efficaci. La riduzione del carico aerodinamico introduce infatti una sfida tecnica interessante e rende la guida più impegnativa nelle curve. Le principali criticità emergono invece nelle fasi di accelerazione prolungata sui rettilinei.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">L’analisi di Lando Norris: il limite del sistema ibrido</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione del mondo <strong>Lando Norris</strong> ha sottolineato che la principale debolezza della nuova generazione di power unit risiede proprio nella divisione 50/50 tra componente termica ed elettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Norris, tale configurazione introduce una serie di effetti indesiderati:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>forte decelerazione prima delle curve per recuperare energia</li>



<li>frequente utilizzo della tecnica di lift-and-coast</li>



<li>necessità di mantenere la batteria entro un intervallo energetico molto preciso.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questo modifica radicalmente l’approccio alla guida. In passato i piloti erano limitati quasi esclusivamente dalle leggi della fisica; ora devono anche ottimizzare continuamente la gestione energetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza, la prestazione pura del pilota risulta parzialmente subordinata alla gestione strategica della batteria.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Implicazioni sportive e competitive</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo scenario regolamentare rischia di ridurre il peso relativo del talento del pilota nella prestazione complessiva. La capacità di gestire l’energia disponibile diventa infatti un fattore determinante, talvolta più importante della velocità pura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha evidenziato che eventuali modifiche potrebbero rendere il comportamento delle vetture più lineare, ma inevitabilmente comporterebbero una riduzione delle prestazioni complessive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo suggerisce che il problema non sia marginale, ma strutturale: l’intera configurazione tecnica della formula potrebbe richiedere una revisione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">La posizione di Carlos Sainz</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota <strong>Carlos Sainz Jr.</strong> ha adottato un tono più diplomatico ma non meno critico. Secondo Sainz, nel paddock esiste una consapevolezza diffusa riguardo alle difficoltà introdotte dal nuovo regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur riconoscendo l’eccellenza ingegneristica delle power unit sviluppate da costruttori come <strong>Mercedes-Benz</strong>, <strong>Ferrari</strong>, <strong>Red Bull Powertrains</strong> e <strong>Audi</strong>, Sainz evidenzia come i limiti regolamentari riducano l’efficacia complessiva di queste tecnologie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le unità di potenza risultano estremamente performanti nelle fasi iniziali di accelerazione, ma la disponibilità energetica diminuisce rapidamente lungo i rettilinei, alterando il comportamento dinamico della vettura.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Le difficoltà evidenziate da Oscar Piastri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche <strong>Oscar Piastri</strong> ha sottolineato la complessità della situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante un singolo giro i piloti sono costretti a sollevare l’acceleratore più volte per consentire il recupero energetico. In alcune fasi del tracciato la potenza disponibile può risultare inferiore di circa <strong>450 cavalli</strong> rispetto al picco massimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo rende la gestione del giro estremamente complessa e modifica in modo significativo il modo in cui i piloti cercano di migliorare la prestazione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Limiti regolamentari e possibili soluzioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che le power unit sono già state <strong>omologate</strong>, con possibilità di sviluppo limitate per diversi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una possibile soluzione potrebbe essere l’eliminazione del sistema di omologazione, consentendo una maggiore libertà di sviluppo tecnico tra i costruttori. Questo permetterebbe di migliorare progressivamente i sistemi di recupero e gestione dell’energia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema principale non riguarda infatti le prestazioni assolute del motore o del telaio, ma la <strong>limitata disponibilità energetica durante il giro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rimozione dell’MGU-H, elemento fondamentale del precedente sistema di recupero energetico, ha contribuito in modo significativo a questa situazione. Tale scelta era stata effettuata per rendere la Formula 1 più attrattiva per nuovi costruttori.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Obiettivi industriali e rischio sportivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Da un punto di vista industriale, la strategia ha avuto successo. Il nuovo regolamento ha favorito l’ingresso o il ritorno di diversi costruttori, tra cui <strong>Audi</strong>, il ritorno di <strong>Honda</strong>, e il futuro ingresso di <strong>General Motors</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, resta una questione fondamentale: se le nuove regole dovessero compromettere lo spettacolo e l’interesse dei tifosi, il beneficio industriale potrebbe risultare insufficiente a compensare il danno sportivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 ha costruito negli ultimi anni una forte crescita di pubblico e visibilità globale. Un regolamento percepito come eccessivamente complesso o poco spettacolare potrebbe mettere a rischio questo slancio.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Prospettive future</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Diversi osservatori ritengono probabile che la prossima generazione di motori possa adottare una filosofia più semplice, potenzialmente basata su motori V8 o V10 alimentati con carburanti sostenibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, tale evoluzione non è prevista prima di diversi anni. Nel frattempo, la Formula 1 dovrà affrontare la sfida di mantenere competitività, spettacolo e interesse del pubblico all’interno dell’attuale quadro regolamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione fondamentale rimane aperta: fino a che punto è opportuno privilegiare gli interessi industriali dei costruttori rispetto alla qualità sportiva e allo spettacolo della competizione?</p>
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		<item>
		<title>Max Verstappen attacca: “Questa non è la vera F1. Deve tornare a essere Formula 1 agli steroidi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 09:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parole dure da parte di Max Verstappen dopo il Gran Premio d’Australia, prima gara della nuova era tecnica della Formula 1. Il pilota della Red Bull, risalito fino al sesto posto dopo essere partito ventesimo sul circuito dell&#8217;Albert Park, ha criticato apertamente le nuove regole, chiedendo alla FIA e alla F1 di intervenire per riportare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Parole dure da parte di <strong>Max Verstappen</strong> dopo il Gran Premio d’Australia, prima gara della nuova era tecnica della Formula 1. Il pilota della Red Bull, risalito fino al sesto posto dopo essere partito ventesimo sul circuito dell&#8217;<strong>Albert Park</strong>, ha criticato apertamente le nuove regole, chiedendo alla FIA e alla F1 di intervenire per riportare la categoria verso quella che definisce la “vera Formula 1”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quattro volte campione del mondo non ha mai nascosto le sue perplessità sulle monoposto 2026, caratterizzate da una ripartizione quasi equilibrata tra potenza termica ed elettrica e da una gestione dell’energia molto più complessa. Già nei test in Bahrain Verstappen aveva definito le nuove vetture come una “Formula E sotto steroidi”, e dopo la gara di Melbourne il giudizio non è cambiato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Caos… onestamente non ho nemmeno le parole giuste per descriverlo», ha dichiarato l’olandese. «Io ho superato molte macchine perché eravamo due secondi al giro più veloci, ma non so davvero come definire questo tipo di gara».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Verstappen il problema principale non è lo spettacolo, ma il regolamento tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Quello di cui dovrebbero preoccuparsi sono le regole. Mi chiedono un parere e io lo do perché tengo a questo sport. Amo correre e voglio che sia migliore di così. Spero che già durante questa stagione si possano trovare soluzioni diverse, per rendere le gare più divertenti per tutti».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dubbi sul futuro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione della Red Bull non ha nemmeno escluso, ancora una volta, che senza cambiamenti possa mettere in discussione il suo futuro in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Amo correre, ma c’è un limite a tutto», ha detto. «La FIA e la F1 sembrano disposte ad ascoltare, ma serve agire. Non sono l’unico a dirlo: lo pensano molti piloti e anche tanti tifosi. Non critichiamo per il gusto di farlo, lo facciamo perché vogliamo il meglio per questo sport. Deve essere Formula 1, una vera Formula 1 allo steroidi, e oggi non lo è».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gara in rimonta dopo il disastro in qualifica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La gara di Verstappen era già compromessa dopo l’incidente in qualifica che lo aveva costretto a partire dal fondo dello schieramento. Il sesto posto finale è stato quindi un risultato di contenimento, anche se il campione del mondo ha lamentato problemi fin dal giro di formazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non avevo batteria», ha spiegato. «In qualche modo durante il giro di schieramento si è scaricata completamente. Alla partenza non avevo potenza, praticamente zero».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver evitato contatti nelle prime fasi, Verstappen ha iniziato la rimonta nel gruppo di centro, trovando poi un buon ritmo. Tuttavia la Red Bull ha sofferto un forte degrado delle gomme dure, che sulla carta avrebbero dovuto funzionare meglio rispetto alle medie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo avuto molto degrado e tanto graining con la gomma hard», ha concluso. «Pensavamo fosse la scelta giusta, invece oggi la media era chiaramente migliore».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dichiarazioni dell’olandese riaprono il dibattito sul nuovo regolamento tecnico, già al centro di molte discussioni nel paddock dopo la prima gara della stagione.</p>
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		<title>F1 GP Australia &#8211; Antonelli sorride dopo Melbourne: “Il miglior inizio possibile”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 09:14:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande soddisfazione per Kimi Antonelli, che al termine del Gran Premio d’Australia ha conquistato il secondo posto alle spalle del compagno di squadra George Russell, regalando alla Mercedes una storica doppietta sul circuito di Albert Park Circuit. Il giovane pilota italiano ha chiuso la gara di 58 giri con poco più di tre secondi di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Grande soddisfazione per <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2025/09/04/kimi-antonelli-pronto-a-riscattarsi-a-monza-saro-piu-preparato/" data-type="post" data-id="161630">Kimi Antonelli</a></strong>, che al termine del Gran Premio d’Australia ha conquistato il secondo posto alle spalle del compagno di squadra <strong>George Russell</strong>, regalando alla Mercedes una storica doppietta sul circuito di <strong>Albert Park Circuit</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane pilota italiano ha chiuso la gara di 58 giri con poco più di tre secondi di ritardo dal vincitore, completando una giornata quasi perfetta per la scuderia tedesca. Si tratta della prima doppietta Mercedes senza <strong>Lewis Hamilton</strong> dopo ben 71 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli era partito dalla seconda posizione in griglia, risultato già sorprendente dopo il violento incidente nelle prove libere finali. Tuttavia lo start della gara non è stato altrettanto brillante: allo spegnimento dei semafori il pilota italiano ha perso diverse posizioni, scivolando fino al settimo posto al termine del primo giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quel momento è iniziata la rimonta. Con un ritmo costante e competitivo, soprattutto nella parte finale della corsa, Antonelli è riuscito a risalire il gruppo fino a conquistare il secondo gradino del podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È stato il miglior inizio di stagione che potessimo desiderare», ha dichiarato Antonelli al termine della gara con un sorriso. «Purtroppo la partenza è stata davvero negativa, ho perso molte posizioni e mi sono trovato costretto a rimontare».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Mercedes ha comunque sottolineato la competitività della vettura nel corso della gara: «Nel complesso è stata una buona corsa. Il passo era molto forte, soprattutto nel finale, e ora non vedo l’ora di arrivare alla prossima gara».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella nuova era della Formula 1, in cui la gestione dell’energia e l’utilizzo delle modalità di sorpasso e boost giocano un ruolo fondamentale, Antonelli ha anche apprezzato lo spettacolo offerto nelle prime fasi del Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Le battaglie in pista sono state incredibili — ha spiegato —. Nei primi giri i sorpassi erano molto potenti e c’è stata tanta azione. È stato davvero divertente. Adesso un po’ di riposo e poi si pensa già alla Cina». 🏁🏎️</p>
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		<title>GP Australia &#8211; Leclerc: “Semafori spenti troppo in fretta, mossa furba della FIA”.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 09:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un terzo posto sofferto ma prezioso per Charles Leclerc, che nel Gran Premio d’Australia ha portato la Ferrari sul podio al termine di una gara complicata e segnata dalle nuove procedure di partenza introdotte per la stagione 2026. Sul circuito di Albert Park Circuit, il monegasco è stato protagonista di uno scatto eccezionale allo spegnimento [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un terzo posto sofferto ma prezioso per <strong>Charles Leclerc</strong>, che nel <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/07/f1-gp-australia-russell-conquista-la-prima-pole-del-2026-antonelli-in-prima-fila/" data-type="post" data-id="169866">Gran Premio d’Australia</a> ha portato la Ferrari sul podio al termine di una gara complicata e segnata dalle nuove procedure di partenza introdotte per la stagione 2026. Sul circuito di <strong>Albert Park Circuit</strong>, il monegasco è stato protagonista di uno scatto eccezionale allo spegnimento dei semafori, riuscendo a passare dalla quarta posizione al comando già alla prima curva, sorprendendo anche <strong>George Russell</strong>, poi vincitore della corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara, tuttavia, ha preso una piega diversa nelle fasi centrali. La scelta di non fermarsi durante due periodi di Virtual Safety Car ha penalizzato la strategia Ferrari, permettendo alle Mercedes di guadagnare posizione e togliendo a Leclerc la possibilità di lottare per la vittoria. Il pilota della Scuderia ha comunque difeso con determinazione la terza posizione, conquistando il primo podio stagionale per il team di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È stata una gara molto complicata — ha spiegato Leclerc — perché con queste nuove power unit non sai mai esattamente quando avrai tutta la potenza disponibile. In fase di attacco o difesa ci sono differenze di velocità molto grandi, ed è facile trovarsi in difficoltà. Nella prima parte mi sono divertito, ma alla fine il terzo posto era il massimo che potevamo ottenere».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento chiave è arrivato proprio al via, con una partenza che ha colto di sorpresa molti piloti. Per il 2026 la Formula 1 ha modificato la procedura allo start per permettere al turbo di accumulare energia dopo la rimozione dell’MGU-H, ma secondo Leclerc lo spegnimento dei semafori è avvenuto più rapidamente del previsto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Credo che chi ha spento i semafori sia stato piuttosto furbo — ha commentato il ferrarista — perché alla prima partenza dell’anno con queste vetture farli spegnere così in fretta ha sorpreso tutti. Siamo sempre al limite con le power unit e questo, in quel momento, ha giocato un po’ a nostro favore. Fa parte del gioco».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la vittoria sfumata, il podio australiano rappresenta un risultato importante per la Ferrari, che lascia Melbourne con indicazioni incoraggianti in vista delle prossime gare del Mondiale. </p>
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		<title>F1 GP Australia: doppietta Mercedes a Melbourne. Russell vince davanti ad Antonelli, Ferrari beffata dalla strategia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 08:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nuova era della Formula 1 si apre con una doppietta della Mercedes-AMG Petronas Formula One Team nel Gran Premio d&#8217;Australia 2026. A trionfare è George Russell, partito dalla pole position e capace di gestire la gara con autorità fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle il compagno di squadra Kimi Antonelli, mentre la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La nuova era della <strong>Formula 1</strong> si apre con una doppietta della <strong>Mercedes-AMG Petronas Formula One Team</strong> nel <strong>Gran Premio d&#8217;Australia 2026</strong>. A trionfare è <strong>George Russell</strong>, partito dalla pole position e capace di gestire la gara con autorità fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle il compagno di squadra <strong>Kimi Antonelli</strong>, mentre la <strong>Scuderia Ferrari</strong> ha visto sfumare le proprie ambizioni di vittoria a causa di una strategia discutibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’inizio della gara è stato subito segnato da un episodio amaro per il pubblico di casa. L’australiano <strong>Oscar Piastri</strong>, idolo locale, è uscito di pista nel giro di ricognizione con la sua McLaren alla curva 4, perdendo il controllo e finendo contro le barriere. Il pilota di Melbourne non ha quindi potuto prendere il via. Anche <strong>Nico Hülkenberg</strong> non è riuscito a schierarsi in griglia a causa di un problema tecnico alla sua Audi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo spegnimento dei semafori sono state le Ferrari a scattare meglio. <strong>Charles Leclerc</strong>, partito quarto, ha conquistato la testa della gara superando Russell, mentre <strong>Isack Hadjar</strong> si è inserito nelle prime posizioni. Antonelli invece ha perso terreno scivolando dalla seconda alla settima posizione. Nelle fasi iniziali si è messo in evidenza anche <strong>Lewis Hamilton</strong>, autore di una rapida rimonta fino al terzo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell però non ha perso tempo e ha iniziato subito a pressare Leclerc. Il britannico ha tentato il sorpasso già al secondo giro, mentre il monegasco ha risposto con decisione grazie a una migliore gestione dell’energia. Il duello tra i due è proseguito per diversi giri, mentre Antonelli recuperava posizioni riportandosi nelle zone alte della classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara ha cambiato volto all’undicesimo giro, quando il ritiro di Hadjar per un problema tecnico ha provocato una <strong>Virtual Safety Car</strong>. Le Mercedes hanno approfittato dell’occasione per effettuare la sosta e montare gomme dure, mentre le Ferrari hanno deciso di rimanere in pista. Una scelta che ha sorpreso anche Hamilton, che via radio ha suggerito al team di fermare almeno una delle due vetture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un secondo regime di Virtual Safety Car, causato dal ritiro della Cadillac di <strong>Valtteri Bottas</strong>, non ha cambiato la strategia del team di Maranello. Quando Leclerc è finalmente rientrato ai box al giro 25, è tornato in pista con un pesante ritardo rispetto a Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quel punto la gara è stata di fatto indirizzata. Russell ha riconquistato la leadership e ha controllato il ritmo fino alla fine, mentre Antonelli ha consolidato la seconda posizione. Un’ulteriore neutralizzazione, dovuta a detriti lasciati in pista dalla Cadillac di <strong>Sergio Pérez</strong>, ha congelato le posizioni nelle fasi conclusive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto la bandiera a scacchi Russell ha tagliato il traguardo con circa tre secondi di vantaggio su Antonelli, completando una netta doppietta Mercedes. Le Ferrari hanno chiuso in terza e quarta posizione con Leclerc e Hamilton, ma con oltre sedici secondi di distacco dalla vetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle loro spalle, <strong>Lando Norris</strong> ha conquistato il quinto posto dopo un intenso duello con <strong>Max Verstappen</strong>, partito dalle retrovie. Nella lotta di centro gruppo si è invece imposto <strong>Oliver Bearman</strong>, davanti ad <strong>Arvid Lindblad</strong>, <strong>Gabriel Bortoleto</strong> e <strong>Pierre Gasly</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gara complicata anche per <strong>Fernando Alonso</strong>, costretto al ritiro per problemi di vibrazioni al motore Honda della sua Aston Martin, mentre il compagno di squadra <strong>Lance Stroll</strong> ha comunque completato la corsa nonostante un grande ritardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mondiale si apre dunque con un segnale forte da parte della Mercedes: Russell e Antonelli lanciano subito la sfida per il titolo, mentre Ferrari dovrà rivedere le proprie scelte strategiche per evitare altre occasioni sprecate. </p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Australian-Grand-Prix-Provisional-Race-Classification.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:1200px" aria-label="Incorporamento di 2026 Australian Grand Prix - Provisional Race Classification."></object><a id="wp-block-file--media-e0b03d2a-8309-4f27-b0f5-92e33ca21a80" href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Australian-Grand-Prix-Provisional-Race-Classification.pdf">2026 Australian Grand Prix &#8211; Provisional Race Classification</a></div>
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		<title>F1 GP Australia: Russell conquista la prima pole del 2026. Antonelli in prima fila.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 06:34:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pole position autoritaria per nelle qualifiche del . Sul tracciato cittadino dell’, il pilota della ha firmato il miglior tempo della sessione, conquistando la partenza al palo al termine di qualifiche movimentate e ricche di colpi di scena. Russell ha costruito la pole position con un giro estremamente competitivo nel momento decisivo del Q3, confermando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Pole position autoritaria per nelle qualifiche del . Sul tracciato cittadino dell’, il pilota della ha firmato il miglior tempo della sessione, conquistando la partenza al palo al termine di qualifiche movimentate e ricche di colpi di scena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell ha costruito la pole position con un giro estremamente competitivo nel momento decisivo del Q3, confermando il grande potenziale mostrato dalla Mercedes durante tutto il weekend di Melbourne. Il britannico ha inflitto un distacco significativo agli avversari, assicurandosi la prima posizione sulla griglia di partenza per la gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle si sono inserite le due Ferrari di e , protagoniste di una sessione molto solida che ha permesso alla Scuderia di piazzarsi nelle prime posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le qualifiche sono state però condizionate dall’incidente di . Il campione del mondo in carica ha perso il controllo della sua finendo contro le barriere e provocando una bandiera rossa. L’episodio ha interrotto la sessione e compromesso il risultato dell’olandese, uno dei principali candidati alla pole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incidente ha cambiato gli equilibri della fase finale delle qualifiche, permettendo a Russell di capitalizzare al meglio l’ultimo tentativo e mettere tutti dietro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Mercedes si tratta di un segnale molto importante all’inizio della stagione 2026 di Formula 1: la pole position conquistata a Melbourne conferma infatti i progressi della squadra di Brackley e rilancia Russell tra i principali protagonisti nella lotta per la vittoria nel primo appuntamento dell’anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>F1 GP Australia, Russell il più veloce nelle FP3. Paura per Antonelli dopo un violento incidente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 06:13:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ultima sessione di prove libere movimentata al Gran Premio d’Australia di Formula 1, disputata sul tracciato dell’. A chiudere davanti a tutti è stato , autore del miglior tempo con la sua al termine di una sessione interrotta più volte e segnata dal pesante incidente del compagno di squadra . La terza sessione di prove [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ultima sessione di prove libere movimentata al Gran Premio d’Australia di Formula 1, disputata sul tracciato dell’. A chiudere davanti a tutti è stato , autore del miglior tempo con la sua al termine di una sessione interrotta più volte e segnata dal pesante incidente del compagno di squadra .</p>



<p class="wp-block-paragraph">La terza sessione di prove libere del è iniziata con ritardo dopo che i commissari sono stati costretti a riparare alcune barriere danneggiate durante una gara di supporto. Una volta scattato il semaforo verde, i team hanno cercato di massimizzare il poco tempo a disposizione lavorando soprattutto sulla preparazione delle qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russell ha mostrato subito un ritmo molto competitivo, fermando il cronometro con il miglior tempo della mattinata e precedendo le due Ferrari di e . Più staccate le altre vetture di vertice, mentre diversi piloti hanno faticato a completare un giro pulito a causa delle interruzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione è stata infatti neutralizzata più volte. In una prima occasione la bandiera rossa è stata esposta dopo che la di si è fermata all’ingresso della pit lane per un problema tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento più drammatico è arrivato però nel finale, quando il giovane Antonelli ha perso il controllo della sua Mercedes nelle prime curve del circuito, finendo violentemente contro le barriere. L’impatto ha distrutto la parte anteriore della monoposto e ha provocato una nuova bandiera rossa che ha di fatto concluso la sessione in anticipo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fortunatamente il pilota italiano è uscito dalla vettura senza conseguenze fisiche, anche se il lavoro dei meccanici Mercedes si preannuncia intenso in vista delle qualifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il miglior tempo ottenuto nelle FP3, Russell manda comunque un segnale importante agli avversari alla vigilia della lotta per la pole position, confermando il buon potenziale della Mercedes su un tracciato tecnico e insidioso come quello di Melbourne.</p>
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		<title>Newey: “Le difficoltà della Honda? Molti ingegneri non sono tornati in Formula 1”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 21:25:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’inizio della stagione 2026 di Formula 1 si sta rivelando più complicato del previsto per la collaborazione tra Aston Martin F1 Team e Honda. Problemi di affidabilità e forti vibrazioni della power unit hanno infatti rallentato la preparazione della scuderia britannica, mettendola subito in difficoltà nella nuova era tecnica del campionato. A fare chiarezza sulla [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L’inizio della stagione 2026 di Formula 1 si sta rivelando più complicato del previsto per la collaborazione tra Aston Martin F1 Team e Honda. Problemi di affidabilità e forti vibrazioni della power unit hanno infatti rallentato la preparazione della scuderia britannica, mettendola subito in difficoltà nella nuova era tecnica del campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fare chiarezza sulla situazione è stato il celebre progettista Adrian Newey, che ha spiegato come le difficoltà del costruttore giapponese derivino in gran parte dai cambiamenti avvenuti all’interno del team tecnico dopo il ritiro dalla Formula 1 nel 2021.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio in quell’anno Honda aveva lasciato il campionato dopo aver conquistato il titolo piloti con Max Verstappen insieme alla Red Bull Racing. Quando però l’azienda ha deciso di tornare nel progetto dei nuovi motori, molte delle figure chiave non facevano più parte del gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Honda si è ritirata alla fine del 2021 ed è rientrata alla fine del 2022, quindi è rimasta fuori dalle competizioni per circa un anno”, ha spiegato Newey. “Quando hanno ricostruito la squadra, molti membri del gruppo originale si erano ormai spostati verso altri settori, come quello dei pannelli solari. Di conseguenza, molti degli ingegneri attuali sono nuovi alla Formula 1 e non hanno l’esperienza maturata in precedenza”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo Aston Martin ha proseguito il proprio percorso di crescita con importanti investimenti nelle infrastrutture, tra cui una nuova fabbrica all’avanguardia a Silverstone. Nonostante ciò, i primi segnali di difficoltà del progetto Honda sarebbero emersi soltanto verso la fine della stagione 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Newey, la dirigenza della squadra — guidata dal proprietario Lawrence Stroll insieme al responsabile dei motori Andy Cowell — è venuta a conoscenza della situazione solo durante una visita in Giappone lo scorso novembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ci siamo recati a Tokyo perché iniziavano a circolare voci secondo cui non avrebbero raggiunto la potenza prevista per la prima gara”, ha raccontato Newey. “È stato allora che abbiamo scoperto che molti degli ingegneri originali non erano tornati quando il programma è ripartito”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A complicare ulteriormente il lavoro di Honda è stato anche il contesto regolamentare. Il ritorno nel 2023 è infatti coinciso con l’introduzione del budget cap dedicato ai motori, mentre gli altri costruttori avevano continuato a sviluppare le proprie unità senza limiti nei due anni precedenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Gli altri rivali hanno potuto lavorare con continuità nel 2021 e nel 2022, con gli stessi team e senza il vincolo del budget cap”, ha spiegato Newey. “Honda invece è rientrata con circa il 30% del personale originale e con limiti di spesa già in vigore. Sono partiti chiaramente in svantaggio e purtroppo stanno ancora cercando di recuperare”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le difficoltà iniziali rappresentano quindi una sfida importante per Aston Martin nella nuova era della Formula 1, mentre il progetto con Honda punta comunque a colmare il divario tecnico nel corso delle prossime stagioni. 🏁</p>
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		<title>F1: Fernando Alonso deluso dalla Honda, ma Aston Martin mantiene fiducia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 09:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fernando Alonso si dice “deluso” dalle limitazioni alle scorte di batterie Honda, che stanno influenzando il weekend della Aston Martin al Gran Premio d’Australia. Nonostante le difficoltà, il pilota spagnolo sottolinea che il team è “molto meno negativo dei media” riguardo ai problemi dell’AMR26. Le vibrazioni estreme provenienti dalle batterie hanno limitato le sessioni di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso si dice “deluso” dalle limitazioni alle scorte di batterie Honda, che stanno influenzando il weekend della Aston Martin al Gran Premio d’Australia. Nonostante le difficoltà, il pilota spagnolo sottolinea che il team è “molto meno negativo dei media” riguardo ai problemi dell’AMR26.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le vibrazioni estreme provenienti dalle batterie hanno limitato le sessioni di prove, con <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/08/25/oscar-piastri-un-onore-essere-paragonato-a-schumacher-e-alonso/" data-type="post" data-id="161163">Alonso </a>costretto a completare solo tre giri in FP1 ad Albert Park. FP2 è stata più tranquilla, ma il lavoro di set-up è rimasto comunque ridotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Adrian Newey ha confermato venerdì che la Aston Martin dispone solo delle ultime due batterie per le vetture, senza unità di riserva fornite da Honda. Interrogato su un possibile recupero in FP3, Alonso ha commentato:<br>“Non lo so. Io guido la macchina. È più una domanda per Honda. Ovviamente sono deluso di non avere scorte, [con Honda] che fornisce solo una squadra. Ma questa è la situazione.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà, Alonso conferma la fiducia nella power unit giapponese: “Siamo molto meno negativi dei media e delle persone intorno a noi. Tutti nel team stanno affrontando questa situazione nel miglior modo possibile per uscirne.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prove limitate di venerdì non hanno permesso di raccogliere dati sufficienti sul nuovo pacchetto portato ad Albert Park. Alonso ha spiegato:<br>“Abbiamo portato un pacchetto completamente nuovo e dobbiamo capire dove usarlo in termini di set-up. Oggi non abbiamo completato molti giri, quindi speriamo in una FP3 più pulita domani.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend australiano conferma ancora una volta le sfide della Aston Martin, ma il team e il pilota rimangono determinati a trasformare le difficoltà in opportunità per il resto della stagione.</p>
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		<title>F1 GP Australia: Charles Leclerc vede la Mercedes “un passo avanti” dopo le prime prove</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 09:16:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mercedes sembra avere un vantaggio sulla concorrenza nella prima giornata di prove del Gran Premio d’Australia, secondo Charles Leclerc. Il pilota della Ferrari, che ha guidato un uno-due nella prima sessione di prove, ha riconosciuto la forza del team tedesco, sottolineando in particolare il loro passo gara. Oscar Piastri ha firmato il giro più [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes sembra avere un vantaggio sulla concorrenza nella prima giornata di prove del Gran Premio d’Australia, secondo <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/06/ferrari-subito-davanti-a-melbourne-leclerc-guida-le-fp1-mclaren-e-aston-martin-in-difficolta/" data-type="post" data-id="169817">Charles Leclerc</a>. Il pilota della Ferrari, che ha guidato un uno-due nella prima sessione di prove, ha riconosciuto la forza del team tedesco, sottolineando in particolare il loro passo gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oscar Piastri ha firmato il giro più veloce per la McLaren durante le prove di venerdì, staccando di 0,214 secondi la coppia Mercedes guidata da Andrea Kimi Antonelli. Nonostante ciò, Leclerc ha ammesso che la Mercedes sembra essere la squadra da battere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“FP1 è andata bene, in FP2 la Mercedes ha lentamente mostrato un po’ di quello che hanno e stiamo iniziando a capire dove siamo più indietro rispetto a loro,” ha dichiarato Leclerc a Crash.net. “Sono chiaramente molto forti, soprattutto in termini di passo gara. Non so quanto margine abbiano in qualifica, ma nel passo gara sembrano davvero competitivi.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota monegasco ha inoltre sottolineato che la Ferrari deve ancora lavorare su alcuni aspetti della nuova monoposto: “In FP2 ho provato qualcosa di aggressivo che non ha funzionato, quindi domani tornerò in una finestra più ragionevole e vedremo come va.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes, spesso indicata come favorita per il campionato, ha mantenuto un profilo basso durante l’inverno, ma Leclerc ritiene che le prime prove confermino le aspettative. “Nel passo gara erano molto impressionanti,” ha aggiunto. “Oscar ha fatto un giro incredibile, ma non sappiamo nemmeno cosa stiano testando tra le due macchine.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha anche ammesso che Melbourne e Shanghai sono due dei tracciati più complessi della stagione per lui: “C’è ancora del lavoro da fare, ma non dovrebbe essere una scusa. Mi piace questa sfida e lavorerò duramente per ribaltare la situazione domani.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento, la classifica ufficiosa delle prestazioni vede la Mercedes davanti a Red Bull, McLaren e Ferrari, almeno secondo le prime indicazioni delle prove libere.</p>
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		<title>F1, Piastri il più veloce nelle FP2 in Australia. Problemi per Verstappen</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 06:33:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oscar Piastri ha chiuso al comando la seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Australia di Formula 1, confermando l’ottima competitività della McLaren sul circuito di Albert Park. Il pilota australiano ha fermato il cronometro sull’1:19.729, precedendo di 0,214 secondi la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli. Terzo tempo per l’altra Mercedes di George Russell, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Oscar Piastri ha chiuso al comando la seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Australia di Formula 1, confermando l’ottima competitività della McLaren sul circuito di <a href="https://www.giornalemotori.com/2024/03/18/gp-daustralia-di-f1-date-orari-e-dove-vedere-la-gara-dellalbert-park-in-tv/" data-type="post" data-id="135675">Albert Park</a>. Il pilota australiano ha fermato il cronometro sull’1:19.729, precedendo di 0,214 secondi la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli. Terzo tempo per l’altra Mercedes di George Russell, staccato di un ulteriore decimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione non è stata però priva di episodi. Russell dovrà infatti presentarsi davanti agli steward della FIA per due situazioni avvenute durante le prove: una collisione in pit lane con il rookie Arvid Lindblad mentre le vetture erano in coda per l’inizio della sessione e una possibile violazione delle indicazioni del direttore di gara relative alle prove di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella fase iniziale delle simulazioni di qualifica con gomme soft erano state proprio le due Mercedes a guidare la classifica dei tempi. Piastri è poi riuscito a migliorarsi negli ultimi tentativi, portando il riferimento sotto il minuto e venti e prendendosi il primo posto davanti al pubblico di casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle delle Mercedes si sono piazzate le Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc, rispettivamente quarto e quinto. Il sette volte campione del mondo ha accusato un ritardo di 0,321 secondi dal miglior tempo, ma la Scuderia ha comunque vissuto una giornata positiva e senza problemi tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sesta posizione per Max Verstappen, lontano 0,637 secondi dalla vetta. Il campione del mondo in carica ha perso tempo nella prima parte della sessione a causa di un problema alla sua Red Bull, rimasta bloccata in marcia all’uscita della pit lane. Dopo un lungo lavoro ai box, l’olandese è tornato in pista negli ultimi trenta minuti ma è stato protagonista anche di un grande spavento alla veloce curva 10, finendo nella ghiaia. Verstappen è riuscito a evitare il muro, ma la vettura ha riportato danni al fondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più in difficoltà l’altro pilota McLaren e campione del mondo Lando Norris, che ha chiuso settimo con un distacco di circa un secondo dal compagno di squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Continua invece a sorprendere il debuttante Arvid Lindblad, ottavo con la Racing Bulls davanti alla seconda Red Bull di Isack Hadjar. A completare la top ten è stato Esteban Ocon, seguito dal compagno di squadra Haas Ollie Bearman.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Situazione complicata per Aston Martin: Fernando Alonso e Lance Stroll hanno chiuso rispettivamente ventesimo e ventunesimo, entrambi a circa cinque secondi dal miglior tempo. Alonso è riuscito comunque a completare 17 giri, mentre la sessione di Stroll si è conclusa in anticipo a causa di nuovi problemi alla power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata difficile anche per Sergio Perez, che non è riuscito a registrare alcun tempo cronometrato dopo che la sua Cadillac si è fermata durante il primo giro lanciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, Franco Colapinto sarà investigato dagli steward: il pilota Alpine ha rallentato improvvisamente sul rettilineo principale, costringendo Lewis Hamilton a una manovra evasiva per evitare un possibile incidente.</p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Australian-Grand-Prix-Free-Practice-2-Classification.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:1000px" aria-label="Incorporamento di 2026 Australian Grand Prix - Free Practice 2 Classification."></object><a id="wp-block-file--media-a875a788-62d8-47b9-a8c4-2fe61a2e87fe" href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Australian-Grand-Prix-Free-Practice-2-Classification.pdf">2026 Australian Grand Prix &#8211; Free Practice 2 Classification</a></div>
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		<title>F1: Ferrari subito davanti a Melbourne: Leclerc guida le FP1, McLaren e Aston Martin in difficoltà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 06:25:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La nuova era della Formula 1 si apre con il miglior tempo di Charles Leclerc nella prima sessione di prove libere del Gran Premio d’Australia. Sul circuito di Albert Park il pilota monegasco della Ferrari ha chiuso davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton e al campione del mondo Max Verstappen, al termine di una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La nuova era della Formula 1 si apre con il miglior tempo di Charles Leclerc nella prima sessione di prove libere del Gran Premio d’Australia. Sul circuito di Albert Park il pilota monegasco della Ferrari ha chiuso davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton e al campione del mondo Max Verstappen, al termine di una sessione nel complesso tranquilla ma segnata da alcuni problemi tecnici per diverse squadre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc ha conquistato la vetta della classifica proprio negli ultimi minuti grazie a un giro in <strong>1:20.267</strong>, che gli ha permesso di superare Hamilton, momentaneamente in testa dopo una buona simulazione su gomme soft. Il risultato rappresenta un inizio incoraggiante per la Ferrari nell’esordio della stagione caratterizzata dalle nuove regolamentazioni tecniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dai primi minuti i team hanno cercato di accumulare più dati possibile, consapevoli del poco tempo a disposizione per adattare le complesse monoposto del 2026 alle particolari esigenze del tracciato cittadino di Melbourne, noto per l’elevato consumo energetico delle vetture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo pilota a scendere in pista è stato Nico Hulkenberg con l’Audi, mentre il primo tempo significativo è arrivato da Verstappen. I riferimenti cronometrici iniziali erano però sensibilmente più lenti rispetto allo scorso anno, con distacchi di circa cinque secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della sessione si sono alternati al comando diversi piloti, tra cui il nuovo pilota Red Bull Isack Hadjar, lo stesso Leclerc e il giovane talento Mercedes Andrea Kimi Antonelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione è stata brevemente neutralizzata da una <strong>Virtual Safety Car</strong> quando il rookie della Racing Bulls Arvid Lindblad si è fermato all’uscita della pit lane. Alcuni team hanno invece dovuto fare i conti con problemi tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La McLaren ha incontrato difficoltà con entrambe le vetture. Oscar Piastri ha segnalato via radio un’anomalia nell’erogazione della potenza, spiegando di avere il motore al minimo senza risposta dell’acceleratore. Anche Lando Norris ha avuto problemi al cambio: il team ha deciso di interrompere la sua sessione dopo appena sette giri per effettuare controlli, relegando il campione del mondo in carica al diciannovesimo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Situazione ancora più complicata per Aston Martin. Fernando Alonso non è riuscito a prendere parte alla sessione a causa di un problema alla power unit riscontrato da Honda. La casa giapponese ha comunicato di aver individuato un possibile guasto che ha impedito alla vettura numero 14 di scendere in pista. Il compagno di squadra Lance Stroll ha completato soltanto tre lenti giri di installazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale Leclerc ha prima preso il comando con un tempo di 1:20.829 su gomme soft, prima di essere superato da Verstappen e successivamente da Hamilton. Tuttavia, proprio negli ultimi secondi, il monegasco ha piazzato il giro decisivo in <strong>1:20.267</strong>, riprendendosi la prima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle delle due Ferrari e della Red Bull di Verstappen si è piazzato Hadjar, seguito dal sorprendente Lindblad e da Piastri. Le Mercedes di George Russell e Antonelli hanno chiuso rispettivamente al settimo e ottavo posto, mentre i piloti Audi Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg hanno completato la top ten.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel finale della sessione Alex Albon ha provocato una nuova Virtual Safety Car dopo essersi fermato lungo Lakeside Drive con la sua Williams a causa di una sospetta perdita idraulica. Nessun incidente grave, anche se Sergio Perez con la Cadillac ha rischiato il testacoda alla curva 4 dopo un eccessivo freno motore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime indicazioni della stagione, dunque, vedono una Ferrari competitiva, mentre diverse squadre sono ancora alle prese con i primi problemi di affidabilità delle nuove monoposto.</p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Australian-Grand-Prix-Free-Practice-1-Classification.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:600px" aria-label="Incorporamento di 2026 Australian Grand Prix - Free Practice 1 Classification."></object><a id="wp-block-file--media-66e1f193-c345-4b70-bb0a-d63a70c4732f" href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Australian-Grand-Prix-Free-Practice-1-Classification.pdf">2026 Australian Grand Prix &#8211; Free Practice 1 Classification</a><a href="https://www.giornalemotori.com/wp-content/uploads//2026/03/2026-Australian-Grand-Prix-Free-Practice-1-Classification.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" aria-describedby="wp-block-file--media-66e1f193-c345-4b70-bb0a-d63a70c4732f" download>Download</a></div>
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		<title>F1: nuova procedura di partenza al GP d’Australia, introdotto il segnale “Pre-Start”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 19:56:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il direttore di gara della F1, Rui Marques, ha confermato che nel fine settimana del Gran Premio d&#8217;Australia verrà adottata una procedura di partenza differente rispetto a quella tradizionale. La decisione è arrivata dopo alcune preoccupazioni emerse durante i test pre-stagionali riguardo al comportamento delle monoposto allo start. Con le nuove power unit è infatti [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il direttore di gara della <strong>F1</strong>, <strong>Rui Marques</strong>, ha confermato che nel fine settimana del <strong>Gran Premio d&#8217;Australia</strong> verrà adottata una procedura di partenza differente rispetto a quella tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione è arrivata dopo alcune preoccupazioni emerse durante i test pre-stagionali riguardo al comportamento delle monoposto allo start. Con le nuove power unit è infatti stato eliminato l’MGU-H, il sistema che in passato permetteva di mantenere il turbocompressore in rotazione costante. Senza questo componente, il turbo può impiegare più tempo a raggiungere il regime ottimale, generando il cosiddetto <em>turbo lag</em>, cioè un ritardo nella risposta del motore quando il pilota accelera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per evitare questo problema, i piloti sono costretti a mantenere il motore a regimi molto elevati per più tempo prima dello spegnimento dei semafori, così da garantire la piena erogazione di potenza allo scatto iniziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa situazione potrebbe però penalizzare chi parte dalle ultime file dello schieramento, dove il tempo disponibile per prepararsi alla partenza è molto ridotto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il nuovo segnale prima dello start</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i test in <strong>Bahrain</strong> è stata quindi provata una soluzione alternativa: dopo che l’ultima monoposto si è posizionata sulla griglia, un pannello luminoso blu lampeggiante viene mostrato per cinque secondi. Solo al termine di questo intervallo inizia la consueta sequenza dei cinque semafori rossi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La procedura sarà utilizzata già nel GP d’Australia con l’obiettivo di evitare situazioni potenzialmente pericolose, ad esempio nel caso in cui un pilota non riesca a partire rapidamente allo spegnimento delle luci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle note ufficiali del direttore di gara si legge: una volta che tutte le monoposto avranno raggiunto la griglia al termine del giro di formazione, i pannelli luminosi mostreranno una luce blu lampeggiante per cinque secondi accompagnata dal messaggio “Pre-Start”. Successivamente inizierà la tradizionale sequenza di partenza prevista dal regolamento FIA.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Limitazioni anche per l’aerodinamica attiva</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra novità riguarda l’utilizzo dello <strong>Straight Mode</strong>, una delle funzioni del nuovo sistema di aerodinamica attiva. È stato infatti stabilito che questa modalità potrà essere utilizzata soltanto dopo la curva 1 nel primo giro di gara, evitando così possibili vantaggi o situazioni di rischio allo start.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova procedura rappresenta dunque un piccolo ma significativo cambiamento nelle partenze della <strong>Formula 1</strong>, pensato per garantire maggiore sicurezza e uniformità nelle fasi iniziali delle gare.</p>
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		<title>F1, Bahrain e Arabia Saudita a rischio cancellazione: difficile trovare gare sostitutive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 16:36:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La F1 potrebbe presto perdere due appuntamenti del calendario 2026. I Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita rischiano infatti la cancellazione a causa del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, che sta destabilizzando l’intera area del Golfo e mettendo seriamente in dubbio lo svolgimento degli eventi motoristici nella regione. L’escalation militare, iniziata la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La F1 potrebbe presto perdere due appuntamenti del calendario 2026. I Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita rischiano infatti la cancellazione a causa del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, che sta destabilizzando l’intera area del Golfo e mettendo seriamente in dubbio lo svolgimento degli eventi motoristici nella regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’escalation militare, iniziata la scorsa settimana, ha già provocato conseguenze dirette sul motorsport internazionale. Il <strong>Mondiale Endurance (WEC)</strong> ha annunciato il rinvio della 1812 km del Qatar, mentre anche la <strong>MotoGP</strong> ha ammesso che il Gran Premio del Qatar, previsto nel weekend del 10-12 aprile — lo stesso del GP di Bahrain di Formula 1 — difficilmente potrà disputarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel paddock del <strong>Gran Premio d’Australia</strong> il sentimento dominante è piuttosto chiaro: non si tratta più di capire <em>se</em> le due gare mediorientali verranno cancellate, ma <em>quando</em> verrà presa la decisione ufficiale. Gli attacchi e le operazioni militari nella regione continuano infatti quotidianamente, rendendo complicata qualsiasi pianificazione logistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ora <strong>Formula 1 e FIA</strong> mantengono una posizione prudente, limitandosi a monitorare l’evoluzione della situazione. Tuttavia non ci sono segnali concreti di una de-escalation del conflitto nel breve periodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La priorità assoluta resta la sicurezza del personale. Nel paddock nessuno vuole rivivere quanto accaduto pochi giorni fa in Bahrain, quando i membri dei team <strong>Pirelli, Mercedes e McLaren</strong> hanno dovuto lasciare il paese con grande difficoltà dopo l’annullamento dei test pneumatici previsti all’inizio della crisi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Decisione attesa entro il GP di Cina</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento non esiste una scadenza ufficiale per prendere una decisione, ma secondo diverse fonti del paddock la Formula 1 dovrà pronunciarsi entro circa dieci giorni, probabilmente durante il weekend del <strong>Gran Premio di Cina</strong>, per consentire alle squadre di riorganizzare la logistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una decisione definitiva dovrà comunque arrivare prima del <strong>Gran Premio del Giappone</strong> a Suzuka. Attualmente, infatti, il piano prevede che il materiale delle squadre venga spedito direttamente dal Giappone al Bahrain nei giorni successivi alla gara — con alcuni team che dovrebbero restare sul circuito per un test Pirelli. Se il GP non si correrà, sarà necessario modificare completamente l’organizzazione dei trasporti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore problema riguarda la <strong>Formula 2</strong>, il cui materiale dovrebbe partire dall’Australia verso il Bahrain già nei prossimi giorni, dal momento che la categoria non è impegnata nel weekend cinese.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sostituire le gare è quasi impossibile</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi giorni si è parlato molto di possibili gare sostitutive per riempire i vuoti nel calendario. Tra i circuiti citati figurano <strong>Imola, Portimão e Istanbul Park</strong>, ma organizzare un evento in tempi così brevi appare estremamente complicato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la pandemia di <strong>COVID-19</strong> la Formula 1 riuscì a costruire rapidamente un calendario alternativo, arrivando persino a disputare doppi appuntamenti su alcuni circuiti come <strong>Silverstone, Austria e Bahrain</strong>. In quel caso, però, era necessario raggiungere un numero minimo di gare per rispettare i contratti televisivi e con gli sponsor.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione odierna è diversa. Anche eliminando due gare, il campionato passerebbe da 24 a 22 appuntamenti, un numero comunque sufficiente per mantenere validi gli accordi commerciali. L’unica perdita economica sarebbe rappresentata dalle tasse di organizzazione pagate dai promotori, anche se non è escluso che Bahrain e Arabia Saudita possano versarne comunque una parte.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Problemi logistici e costi elevati</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre agli aspetti commerciali esistono enormi complicazioni logistiche. Inserire una nuova gara ad aprile significherebbe riportare l’intero circus della Formula 1 dal Giappone all’Europa per poi tornare negli Stati Uniti per il <strong>Gran Premio di Miami</strong>, rompendo la logica geografica su cui è stato costruito il calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra ipotesi sarebbe organizzare un <strong>double-header</strong> nello stesso circuito, come accaduto nel 2020. In teoria <strong>Suzuka</strong> potrebbe ospitare una seconda gara la settimana successiva al GP del Giappone, ma i proprietari del tracciato — <strong>Honda</strong> — non sembrano interessati a questa possibilità. Lo stesso discorso vale per un eventuale secondo evento a Miami.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Possibili conseguenze sul resto della stagione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando più avanti nel calendario, esiste uno spazio tra il <strong>Gran Premio dell’Azerbaigian</strong> e quello di <strong>Singapore</strong> che potrebbe eventualmente accogliere una gara rinviata come Bahrain o Jeddah. Tuttavia ciò comporterebbe un triplo appuntamento consecutivo in una stagione già estremamente intensa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se i GP mediorientali dovessero essere cancellati, è probabile che dopo Suzuka il materiale delle squadre venga spedito direttamente a Miami. Alcuni team potrebbero invece sfruttare la pausa inattesa per riportare le monoposto nelle fabbriche europee e lavorare sugli aggiornamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è neppure esclusa l’organizzazione di una sessione di test supplementare in Europa, opportunità che le squadre potrebbero accogliere con favore per sviluppare ulteriormente le nuove vetture.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Equipaggiamenti bloccati in Medio Oriente</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il conflitto crea infine problemi anche per il trasporto marittimo della Formula 1. Ogni squadra dispone infatti di cinque o sei set di attrezzature — garage e hospitality — che viaggiano via nave e si alternano tra le diverse gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo i test invernali, un intero set di equipaggiamenti è rimasto già installato nei box del <strong>Bahrain International Circuit</strong>, in attesa della gara. Un secondo set si trova invece imballato a <strong>Jeddah</strong>, pronto per essere montato per il Gran Premio dell’Arabia Saudita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambi i materiali erano destinati a proseguire verso altre tappe del mondiale nel corso della stagione, ma al momento restano bloccati nella regione, in attesa di capire come evolverà la crisi.</p>
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		<title>F1, Aston Martin in difficoltà: vibrazioni pericolose sulla AMR26, gara limitata per Alonso e Stroll</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 07:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La stagione 2026 dell&#8217;Aston Martin rischia di iniziare con grandi problemi tecnici e di sicurezza. Il team principal Adrian Newey ha infatti ammesso che la partecipazione dei piloti Fernando Alonso e Lance Stroll al Gran Premio d&#8217;Australia sarà “fortemente limitata” a causa di preoccupazioni legate a possibili danni permanenti ai nervi delle mani. Il problema [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La stagione 2026 dell&#8217;<strong>Aston Martin</strong> rischia di iniziare con grandi problemi tecnici e di sicurezza. Il team principal <strong>Adrian Newey</strong> ha infatti ammesso che la partecipazione dei piloti <strong>Fernando Alonso</strong> e <strong>Lance Stroll</strong> al <strong>Gran Premio d&#8217;Australia</strong> sarà “fortemente limitata” a causa di preoccupazioni legate a possibili danni permanenti ai nervi delle mani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema principale riguarda le forti vibrazioni generate dal nuovo motore <strong>Honda</strong> montato sulla monoposto <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/03/aston-martin-amr26-newey-scelte-inedite-e-progetto-estremo-per-la-formula-1-2026/" data-type="post" data-id="168803">AMR26</a></strong>. Queste vibrazioni non stanno solo compromettendo l’affidabilità della vettura, ma si trasmettono anche attraverso il volante fino alle dita dei piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante una sessione con i media a <strong>Melbourne</strong>, alla vigilia della gara sul circuito dell&#8217;<strong>Albert Park</strong>, Newey ha spiegato che il problema sta causando diversi inconvenienti tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Le vibrazioni che attraversano il telaio stanno provocando alcuni problemi di affidabilità: specchietti che si staccano, luci posteriori che cadono, cose di questo tipo che stiamo cercando di risolvere», ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, secondo Newey la questione più grave riguarda la sicurezza dei piloti. Le vibrazioni che arrivano al volante possono infatti provocare danni alle mani dopo un numero limitato di giri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Fernando ritiene di non poter fare più di 25 giri consecutivi prima di rischiare danni permanenti ai nervi delle mani», ha spiegato il tecnico britannico. «Lance invece pensa di non poter superare i 15 giri prima di arrivare a quella soglia».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di fatto, ciò significa che nessuno dei due piloti dovrebbe completare l’intera distanza di gara. La squadra di <strong>Silverstone</strong> era già consapevole delle difficoltà dopo una pre-stagione complicata, caratterizzata da pochi chilometri percorsi in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Newey non ha specificato per quanto tempo le monoposto resteranno effettivamente in gara domenica, ma ha chiarito che la squadra sarà costretta a limitare drasticamente i giri fino alla soluzione del problema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Credo sia giusto essere aperti e onesti sulle nostre aspettative», ha aggiunto. «Dovremo limitare molto il numero di giri in gara finché non riusciremo a individuare la causa delle vibrazioni e a ridurle alla fonte».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team dovrà ora lavorare a stretto contatto con <strong>Koji Watanabe</strong>, presidente di <strong>Honda Racing Corporation</strong>, per risolvere una situazione che rischia di compromettere seriamente l’inizio della stagione. 🏎️</p>
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		<title>F1 2026, Hamilton rilancia con la Ferrari: “L’obiettivo è vincere”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 06:37:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo una stagione d’esordio difficile con la Scuderia Ferrari, Lewis Hamilton guarda al 2026 con rinnovata determinazione. Il sette volte campione del mondo si prepara ad affrontare la sua ventesima stagione in Formula 1 con un obiettivo chiaro: tornare a vincere e conquistare l’ottavo titolo mondiale, che rappresenterebbe un record storico. Il pilota britannico arriva [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/03/05/f1-2026-hamilton-rilancia-con-la-ferrari-lobiettivo-e-vincere/">F1 2026, Hamilton rilancia con la Ferrari: “L’obiettivo è vincere”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo una stagione d’esordio difficile con la <strong>Scuderia Ferrari</strong>, <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2025/12/15/f1-norris-incorona-hamilton-mi-piacerebbe-sfidarlo-di-piu/" data-type="post" data-id="167727">Lewis Hamilton</a></strong> guarda al 2026 con rinnovata determinazione. Il sette volte campione del mondo si prepara ad affrontare la sua ventesima stagione in <strong>Formula 1</strong> con un obiettivo chiaro: tornare a vincere e conquistare l’ottavo titolo mondiale, che rappresenterebbe un record storico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota britannico arriva all’inizio del campionato dopo un 2025 deludente, il primo della sua carriera senza nemmeno un podio in gara. Inoltre, nel confronto interno è stato nettamente battuto dal compagno di squadra <strong>Charles Leclerc</strong>, mentre la Ferrari non è riuscita a competere costantemente per le vittorie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia del <strong>Gran Premio d’Australia</strong> a <strong>Melbourne</strong>, gara che apre la stagione 2026, Hamilton ha ribadito con decisione le ambizioni della squadra durante la conferenza stampa dei piloti organizzata dalla <strong><a href="http://www.fia.com" target="_blank" rel="noopener">FIA</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L’obiettivo è vincere. È per questo che stiamo lavorando», ha dichiarato. «Tutti i team vogliono farlo, ma il nostro obiettivo è sfruttare ogni opportunità e cercare di essere subito nel gruppo di testa già dalle prime gare».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha anche sottolineato come i valori in pista restino incerti: «La <strong>Mercedes</strong> è sembrata particolarmente veloce, e non sono sicuro che abbiamo ancora visto la vera forza della <strong>Red Bull</strong>. Sarà una stagione davvero interessante».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Test invernali positivi per la Ferrari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari arriva a Melbourne dopo una pre-stagione incoraggiante. Nei test invernali la squadra ha mostrato grande affidabilità e un buon passo, chiudendo al comando delle classifiche dei tempi sia a <strong>Barcellona</strong> sia in <strong>Bahrain</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo completato moltissimi giri nei test invernali», ha spiegato Hamilton. «Il team in fabbrica ha fatto un lavoro enorme e abbiamo imparato molto dalla scorsa stagione».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo ora è lasciarsi alle spalle le difficoltà del 2025: «Lasciamo il negativo nel passato e portiamo avanti ciò che di buono abbiamo costruito. Siamo pronti, preparati e sappiamo cosa dobbiamo fare, anche se ci aspettano grandi sfide con le nuove regole».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un rapporto più forte con il team</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la Ferrari non abbia ancora un ingegnere di pista permanente per Hamilton dopo il cambio di ruolo di <strong>Riccardo Adami</strong> a gennaio, il britannico ha assicurato di sentirsi molto più integrato nella squadra rispetto al primo anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È completamente diverso rispetto alla prima stagione», ha spiegato. «Dopo un anno nel team capisci meglio la cultura, il modo di lavorare e come collaborare. Oggi mi sento molto più in sintonia con la squadra».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un inverno di riflessione e rinascita</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha ammesso che la difficile stagione 2025 lo aveva lasciato visibilmente provato. Alcune sue dichiarazioni pessimistiche avevano persino alimentato dubbi sul suo futuro in Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l’inverno, però, il britannico ha ritrovato motivazione ed energia. «La pausa è stata molto positiva. È stata una combinazione di fattori: l’ambiente, le persone intorno a me e il lavoro fatto su me stesso», ha raccontato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota ha dedicato molto tempo alla preparazione fisica e mentale: «Mi sono allenato duramente fin dal giorno di Natale. Credo in me stesso e so di aver lavorato più di chiunque altro».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton ha parlato apertamente anche di un momento di introspezione personale: «Ho dovuto riscoprire me stesso. Per un attimo avevo perso di vista chi ero, ma quella persona non c’è più. Non la vedrete più».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un percorso che il campione considera fondamentale per affrontare la nuova stagione: «A volte succede a tutti di attraversare momenti difficili. L’importante è rialzarsi, valutare il percorso fatto e tornare con una mentalità positiva».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con un Hamilton rigenerato e una Ferrari che sembra aver iniziato bene l’anno, il 2026 potrebbe segnare l’inizio di una nuova sfida per il titolo mondiale.</p>
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		<title>F1 2026 Australia: orari GP Melbourne, favoriti e novità della nuova stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 07:36:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’attesa è finita. Le nuove monoposto di Formula 1 sono pronte a scendere in pista per inaugurare una stagione che segna l’inizio di una nuova era tecnica, profondamente influenzata dal cambio di regolamento. Come da tradizione, sarà Melbourne ad alzare il sipario sul Mondiale: dal 6 all’8 marzo il Gran Premio d&#8217;Australia aprirà un campionato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L’attesa è finita. Le nuove monoposto di <a href="http://www.f1.com" target="_blank" rel="noopener">Formula 1</a> sono pronte a scendere in pista per inaugurare una stagione che segna l’inizio di una nuova era tecnica, profondamente influenzata dal cambio di regolamento. Come da tradizione, sarà <a href="https://www.giornalemotori.com/2024/03/24/gp-australia-sainz-leclerc-doppietta-rossa-a-melbourne/" data-type="post" data-id="135767">Melbourne </a>ad alzare il sipario sul Mondiale: dal 6 all’8 marzo il Gran Premio d&#8217;Australia aprirà un campionato composto da 24 round.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il teatro del debutto sarà il circuito di Albert Park Circuit, lungo 5,278 chilometri e caratterizzato da 14 curve (5 a sinistra e 9 a destra). Un tracciato cittadino che rappresenterà il primo vero banco di prova per chiarire i tanti interrogativi emersi durante l’inverno. Dopo lo shakedown di Barcellona e le due sessioni di test in Bahrain, le gerarchie sembrano iniziare a delinearsi, ma solo il cronometro del weekend australiano potrà fornire risposte definitive.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Big Four in pole position</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto mostrato in pre-stagione, saranno ancora una volta Mercedes, Ferrari, Red Bull e McLaren a contendersi il ruolo di protagonisti. In particolare, la scuderia della Stella sembra aver trovato una soluzione tecnica capace di garantire un vantaggio sulla concorrenza, grazie a un’unità di potenza che nei test ha impressionato per efficienza e affidabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma guai a dare per scontati i valori in campo. Max Verstappen resta un punto di riferimento assoluto, mentre in casa McLaren la coppia formata dal campione del mondo in carica Lando Norris e da Oscar Piastri promette battaglia sin dalle prime curve stagionali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ferrari a caccia del riscatto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione anche sulla Ferrari. Charles Leclerc ha firmato il miglior tempo della pre-stagione (1’31”992), alimentando le speranze dei tifosi del Cavallino Rampante. Al suo fianco, il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton è chiamato a riscattare un debutto sottotono nel 2025 con la scuderia di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è chiaro: riportare il titolo piloti a Maranello, dove manca dal 2007, quando Kimi Räikkönen conquistò l’ultimo alloro iridato vestito di rosso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il programma del weekend</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Venerdì 6 marzo</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prove Libere 1: 2:30 – 3:30</li>



<li>Prove Libere 2: 6:00 – 7:00</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 7 marzo</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prove Libere 3: 2:30 – 3:30</li>



<li>Qualifiche: 6:00 – 7:00</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 8 marzo</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gara: 5:00</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Melbourne è pronta a riaccendere i motori. La nuova stagione è alle porte e il primo semaforo verde dell’anno promette già spettacolo.</p>
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		<title>GP d’Australia, pit lane più lenta per l’arrivo di Cadillac: limite ridotto a 60 km/h</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 21:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gran Premio d&#8217;Australia inaugurerà la nuova stagione di Formula 1 questo fine settimana, segnando il debutto in gara delle monoposto progettate secondo il nuovo regolamento tecnico. Ma l’appuntamento di Melbourne porterà con sé anche un cambiamento significativo dal punto di vista operativo. Con l’ingresso dell’undicesima squadra in griglia, Cadillac, gli organizzatori hanno infatti deciso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Gran Premio d&#8217;Australia</strong> inaugurerà la nuova stagione di Formula 1 questo fine settimana, segnando il debutto in gara delle monoposto progettate secondo il nuovo regolamento tecnico. Ma l’appuntamento di Melbourne porterà con sé anche un cambiamento significativo dal punto di vista operativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’ingresso dell’undicesima squadra in griglia, <strong>Cadillac</strong>, gli organizzatori hanno infatti deciso di ridurre il limite di velocità nella corsia dei box da 80 km/h a 60 km/h. Una misura necessaria per gestire l’aumento di personale e attrezzature in una pit lane che già oggi è considerata tra le più compatte del calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione potrebbe avere un impatto rilevante sulle strategie di gara, aumentando i tempi complessivi dei pit stop e influenzando le scelte dei team in termini di soste e gestione delle gomme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tom Mottram, chief events officer del GP d’Australia, ha spiegato che l’organizzazione lavora da tempo con la Formula 1 per adattare le strutture all’arrivo della nuova squadra. Sono stati previsti spazi aggiuntivi per l’hospitality, lo stoccaggio dei materiali e le postazioni sul muretto box. Tuttavia, lo spazio dei garage non può essere ampliato nell’immediato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito di <strong>Albert Park Circuit</strong>, legato alla F1 da un contratto pluriennale, potrebbe valutare interventi strutturali in futuro. Per ora, però, la riduzione del limite in pit lane rappresenta una soluzione temporanea per garantire sicurezza e operatività in un contesto più affollato del solito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà logistiche, l’entusiasmo per l’ingresso di Cadillac nel campionato è alto: l’ampliamento della griglia rappresenta un segnale di crescita per la Formula 1 e promette di rendere ancora più avvincente l’inizio della nuova stagione.</p>
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		<title>F1 2026, la FIA difende le nuove regole: Tombazis apre a possibili correttivi dopo il debutto in Australia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 11:47:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla vigilia di una nuova era tecnica per la Formula 1, la FIA difende l’impianto regolamentare del 2026 ma non chiude la porta a possibili correttivi. A parlare è il direttore delle monoposto della Federazione, Nikolas Tombazis, che a pochi giorni dal debutto stagionale in Australia invita alla prudenza, senza nascondere che alcuni aggiustamenti potrebbero [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia di una nuova era tecnica per la Formula 1, la <a href="http://www.fia.com" target="_blank" rel="noopener">FIA </a>difende l’impianto regolamentare del 2026 ma non chiude la porta a possibili correttivi. A parlare è il direttore delle monoposto della Federazione, Nikolas Tombazis, che a pochi giorni dal debutto stagionale in Australia invita alla prudenza, senza nascondere che alcuni aggiustamenti potrebbero rendersi necessari nel corso dell’anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo semaforo verde del nuovo ciclo scatterà a Melbourne, teatro del Gran Premio d&#8217;Australia, appuntamento destinato a rappresentare il primo vero banco di prova per le monoposto profondamente riviste sotto il profilo aerodinamico e motoristico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la rivoluzione tecnica, i riscontri cronometrici emersi nei test hanno fornito indicazioni incoraggianti: le nuove vetture pagano solo pochi secondi rispetto alle F1 del 2025. Un dato che, secondo la FIA, dimostra come la base di partenza sia solida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le perplessità, tuttavia, non sono mancate. Alcuni piloti di punta, tra cui Max Verstappen e Lewis Hamilton, hanno evidenziato le difficoltà legate al nuovo equilibrio tra motore termico ed elettrico, che impone uno stile di guida differente. Le power unit 2026, caratterizzate da una ripartizione 50/50 della potenza, possono infatti trovarsi in deficit di energia elettrica su tracciati con lunghi rettilinei e poche frenate, costringendo i piloti a ricorrere con maggiore frequenza al lift-and-coast e a strategie di gestione più marcate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che ha alimentato interrogativi sulla spettacolarità e sulla naturalezza di guida delle nuove monoposto. Tombazis, però, ridimensiona le preoccupazioni: i timori emersi nei mesi scorsi al simulatore, spiega, erano ben più marcati rispetto a quanto osservato in pista. “Siamo in una posizione migliore rispetto alle previsioni di qualche mese fa”, è la sintesi del suo pensiero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò non significa che il regolamento sia immutabile. Tra le ipotesi allo studio figura un possibile intervento sulle modalità di gestione e recupero dell’energia, con modifiche prevalentemente software che non richiederebbero cambiamenti strutturali alle unità motrici. Prima di qualunque decisione, tuttavia, la Federazione attenderà i dati delle prime gare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni eventuale revisione dovrà comunque seguire l’iter previsto dalla governance della categoria, passando dal voto degli organi competenti. Tempi brevi, ma non immediati: difficile immaginare cambiamenti tra una gara e l’altra nelle primissime settimane di campionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio della FIA è chiaro: il progetto 2026 nasce su basi ritenute valide e il lavoro svolto negli ultimi anni ha già risolto gran parte delle criticità iniziali. Ma la Formula 1 resta un laboratorio in continua evoluzione. Se l’esperienza in pista lo renderà necessario, il regolamento potrà essere affinato per garantire equilibrio tecnico e qualità dello spettacolo in un ciclo destinato a durare cinque stagioni.</p>
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		<item>
		<title>Aston Martin in crisi di affidabilità: Honda al lavoro prima del GP d’Australia 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 19:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Aston Martin si dirige verso il Gran Premio d’Australia con poche certezze su ciò che la AMR26 sia realmente in grado di ottenere. Dopo due test pre-stagionali estremamente complicati in Bahrain, segnati da seri problemi di affidabilità, Melbourne potrebbe rappresentare l’inizio di una rinascita oppure confermare le difficoltà che stanno caratterizzando l’avvio della stagione. Aston [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>Aston Martin</strong> si dirige verso il Gran Premio d’Australia con poche certezze su ciò che la AMR26 sia realmente in grado di ottenere. Dopo due test pre-stagionali estremamente complicati in Bahrain, segnati da seri problemi di affidabilità, Melbourne potrebbe rappresentare l’inizio di una rinascita oppure confermare le difficoltà che stanno caratterizzando l’avvio della stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aston Martin in Australia in attesa della soluzione Honda</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La preparazione invernale non si è conclusa nel migliore dei modi. Il problema tecnico dal suono preoccupante accusato da Fernando Alonso nella giornata di giovedì della seconda settimana di test ha avuto conseguenze anche sull’ultimo giorno di prove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team non ha nascosto l’esistenza di criticità legate all’unità di potenza Honda. Il costruttore giapponese ha infatti esaurito i componenti disponibili, impedendo alla squadra di Silverstone di completare regolarmente il programma nell’ultima giornata. I problemi sono riconducibili al sistema di recupero dell’energia (ERS) e, con Lance Stroll fermo a sole sei tornate nell’ultima sessione, Aston Martin si è ritrovata senza aver completato il proprio piano di lavoro pre-stagionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da allora, il lavoro si è intensificato sia nella factory di Silverstone sia nei banchi prova Honda a Sakura, nel tentativo di introdurre correttivi in vista dell’esordio stagionale in Australia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il nodo principale: affidabilità della power unit</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’ostacolo principale per un inizio di stagione lineare è far funzionare l’unità di potenza in modo affidabile. Senza una base meccanica stabile, è impossibile valutare correttamente telaio e aerodinamica e avviare lo sviluppo prestazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scorsa settimana, durante il tradizionale briefing pre-stagionale a Tokyo (erroneamente riportato da alcuni come una riunione d’emergenza), i vertici Honda hanno chiarito la natura del problema. Ikuo Takeishi, managing director di Honda Racing Corporation, ha spiegato:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Si sono verificate vibrazioni anomale che hanno causato danni al sistema batteria; questa è stata la ragione principale per cui la vettura ha dovuto fermarsi.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Individuato il problema chiave, è previsto un potenziale aggiornamento già per la gara australiana.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Omologazione e margini di intervento</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene la data di omologazione delle power unit (1° marzo) sia già trascorsa – con Honda che ha confermato l’intenzione di omologare la specifica utilizzata in Bahrain – sono consentiti interventi per motivi di affidabilità anche successivamente, purché la FIA ritenga le modifiche legittime e giustificate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio da questi correttivi che dipenderà l’andamento delle prime gare della stagione 2026. Non sono mancate speculazioni sensazionalistiche, secondo cui Aston Martin potrebbe limitarsi a completare il minimo indispensabile di giri a Melbourne o addirittura ritirare le vetture dopo il giro di formazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà, il quadro non sembra così estremo. Molto dipenderà da quanto emergerà nelle sessioni del venerdì: sarà la prima vera verifica in pista dopo il cedimento che ha praticamente chiuso in anticipo i test del Bahrain per Alonso. Le AMR26 scenderanno in pista con le soluzioni proposte da Honda per risolvere il problema delle vibrazioni alla batteria.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Scenario doppio: test riuscito o weekend in salita</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se quanto emerso dai banchi prova troverà conferma in pista, Aston Martin potrebbe vivere un weekend relativamente “normale”, iniziando finalmente ad accumulare quei chilometri mancati nei test. In caso contrario, Melbourne rischierebbe di trasformarsi in un fine settimana opaco, anche se l’ipotesi di un ritiro strategico dopo il giro di formazione appare prematura: senza chilometri in pista, la raccolta dati è impossibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si è parlato anche, senza conferme, della possibilità di non prendere parte al Gran Premio per cause di forza maggiore. Uno scenario improbabile, considerando gli obblighi contrattuali verso sponsor, partner e la stessa Formula 1.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nuovo pacchetto aerodinamico e fattore Newey</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A complicare ulteriormente il quadro c’è l’atteso debutto di elementi di un nuovo pacchetto aerodinamico per la AMR26. Anche su questo fronte il team necessita di dati reali, impossibili da ottenere senza girare in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra guidata da Adrian Newey è consapevole di affrontare un avvio di stagione complesso, ma internamente permane ottimismo, soprattutto riguardo alla competitività del telaio progettato dal celebre ingegnere britannico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo fonti vicine al team, una volta risolti i problemi di affidabilità, la curva di crescita potrebbe essere piuttosto ripida: esistono ancora ampi margini per sbloccare il potenziale del pacchetto tecnico, un processo che finora non è nemmeno iniziato in modo strutturato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Newey avrebbe parlato al personale della factory di Silverstone all’inizio della settimana, chiarendo che il processo di recupero è già iniziato, ma senza promettere progressi immediati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo realistico sarebbe vedere un netto miglioramento nella seconda metà della stagione, pur con la speranza di raccogliere segnali incoraggianti già nella prima parte dell’anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il venerdì australiano potrebbe fornire le prime risposte concrete. Se Honda avrà davvero risolto i problemi emersi in Bahrain e la AMR26 si dimostrerà affidabile, Melbourne si trasformerà di fatto in un test completo in condizioni reali, offrendo ad Aston Martin la possibilità di costruire finalmente quella base tecnica di cui ha urgente bisogno.</p>
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		<title>Guerra in Medio Oriente, la FIA monitora: “Sicurezza e benessere guideranno le decisioni sulle gare”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 13:36:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha dichiarato che la sicurezza e il benessere del personale saranno il criterio principale per decidere lo svolgimento delle gare di Formula 1 in Medio Oriente, alla luce della recente escalation in Iran. Negli ultimi giorni, Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi congiunti sull’Iran, provocando destabilizzazione regionale, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il presidente della <strong><a href="http://www.fia.com" target="_blank" rel="noopener">FIA</a></strong>, <strong>Mohammed Ben Sulayem</strong>, ha dichiarato che la sicurezza e il benessere del personale saranno il criterio principale per decidere lo svolgimento delle gare di <strong>Formula 1</strong> in Medio Oriente, alla luce della recente escalation in Iran.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi giorni, Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi congiunti sull’Iran, provocando destabilizzazione regionale, a cui Teheran ha risposto con proprie operazioni militari contro alcuni vicini. La situazione ha già causato disagi nei trasporti, con aeroporti chiusi e spazi aerei interdetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le conseguenze si sono fatte sentire sul personale del paddock diretto in Australia per l’apertura della stagione 2026 di F1, così come su chi stava rientrando dal <strong>MotoGP</strong> in Thailandia. Gli organizzatori del <strong>Gran Premio d’Australia</strong> hanno comunque assicurato che tutto il materiale è già a Melbourne e che il personale arriverà tramite voli charter.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La F1 sta seguendo con attenzione l’evolversi degli eventi, con le gare di Bahrain e Arabia Saudita previste a metà aprile. Anche il <strong>FIA World Endurance Championship</strong> affronta incertezze sul calendario, con la prima gara della stagione 2026 e il Prologo previsti in Qatar, attualmente sospesi a causa degli attacchi nel paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una dichiarazione ufficiale, Ben Sulayem ha espresso vicinanza alle persone colpite: «Siamo profondamente rattristati per la perdita di vite umane e ci stringiamo alle famiglie e alle comunità coinvolte. In questo momento di incertezza, auspichiamo calma e un rapido ritorno alla stabilità. Il dialogo e la protezione dei civili devono rimanere priorità».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente della FIA ha concluso sottolineando che l’organizzazione monitora la situazione in stretto contatto con club, promotori, team e colleghi sul territorio: «La sicurezza e il benessere guideranno le nostre decisioni per i prossimi eventi di Formula 1 e del World Endurance Championship. La nostra unità e lo scopo condiviso sono più importanti che mai».</p>
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		<title>Missili in Medio Oriente, cancellato il test F1 in Bahrain: la Formula 1 monitora la situazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 17:52:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’escalation militare in Medio Oriente ha avuto ripercussioni dirette anche sul mondo della Formula 1. Il test gomme previsto in Bahrain è stato infatti cancellato dopo una serie di attacchi missilistici che hanno colpito la regione nelle ultime ore, alimentando un clima di forte incertezza. Sabato mattina, un’operazione militare congiunta tra Stati Uniti e Israele [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L’escalation militare in Medio Oriente ha avuto ripercussioni dirette anche sul mondo della Formula 1. Il test gomme previsto in Bahrain è stato infatti cancellato dopo una serie di attacchi missilistici che hanno colpito la regione nelle ultime ore, alimentando un clima di forte incertezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato mattina, un’operazione militare congiunta tra Stati Uniti e Israele ha preso di mira obiettivi in Iran. Il presidente americano Donald Trump ha parlato di “operazioni di combattimento su larga scala”. La risposta di Teheran non si è fatta attendere: missili sono stati lanciati in diverse aree del Medio Oriente e, secondo l’agenzia di stampa statale del Bahrain, uno di questi avrebbe colpito il centro servizi della Quinta Flotta della Marina statunitense nel Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, è stato annullato il test di sviluppo pneumatici organizzato da Pirelli al Bahrain International Circuit di Sakhir. Le due giornate di prove avrebbero dovuto essere dedicate alle gomme da bagnato, con il tracciato irrigato artificialmente per raccogliere dati fondamentali in vista della stagione. Per l’occasione, Mercedes e McLaren avevano fornito vetture laboratorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiusura dello spazio aereo in varie zone del Medio Oriente e i disagi nei principali hub internazionali, tra cui Dubai e Qatar, hanno però reso impossibile proseguire l’attività in condizioni di sicurezza. In una nota ufficiale, Pirelli ha confermato la cancellazione “per ragioni di sicurezza legate all’evolversi della situazione internazionale”, assicurando che tutto il personale presente a Manama è al sicuro negli hotel e che si sta lavorando per organizzare il rientro in Italia e nel Regno Unito nel più breve tempo possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la Formula 1 monitora costantemente l’evoluzione degli eventi. Un portavoce del campionato ha ricordato che le prossime tre gare si disputeranno in Australia, Cina e Giappone, quindi lontano dall’area interessata dalle tensioni, sottolineando come la situazione venga seguita in stretto coordinamento con le autorità competenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario prevede il Gran Premio del Bahrain il 12 aprile, seguito una settimana più tardi dalla tappa in Arabia Saudita. Al momento non sono state prese decisioni ulteriori, ma il precedente insegna che la categoria ha già dovuto confrontarsi con scenari simili: nel 2022, durante il weekend di Jeddah, un missile colpì un impianto Aramco nelle vicinanze del circuito, mentre lo scorso anno un attacco iraniano prese di mira una base aerea in Qatar senza compromettere, mesi dopo, lo svolgimento del Gran Premio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cancellazione del test in Bahrain rappresenta dunque un primo segnale concreto delle ripercussioni del conflitto sul motorsport internazionale, riportando al centro il delicato equilibrio tra calendario globale, sicurezza e instabilità geopolitica.</p>
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		<title>Honda svela i problemi dei test pre-stagionali in Bahrain: “Vibrazioni anomale hanno danneggiato la batteria”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 12:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Honda ha spiegato le cause dei problemi riscontrati durante i test pre-stagionali in Bahrain, dove il costruttore giapponese ha faticato a trovare continuità in pista con Aston Martin. Con l’avvicinarsi del primo GP stagionale in Australia, la scuderia ha accumulato pochi chilometri complessivi, tra ritardi e difficoltà tecniche. Aston Martin era arrivata in ritardo allo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Honda ha spiegato le cause dei problemi riscontrati durante i test pre-stagionali in Bahrain, dove il costruttore giapponese ha faticato a trovare continuità in pista con <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/11/18/aston-martin-voci-di-privatizzazione-e-possibile-delisting/" data-type="post" data-id="167097">Aston Martin</a>. Con l’avvicinarsi del primo GP stagionale in Australia, la scuderia ha accumulato pochi chilometri complessivi, tra ritardi e difficoltà tecniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aston Martin era arrivata in ritardo allo shakedown di Barcellona, completando solo 65 giri prima di trasferirsi ai test in Bahrain. Nei sei giorni successivi di lavoro in pista, Aston Martin e Honda sono riusciti a percorrere soltanto altri 329 giri. La situazione si è fatta ancora più critica nell’ultimo giorno, quando la scuderia ha completato appena sei giri prima di terminare la sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Honda ha chiarito cosa ha ostacolato il lavoro in Bahrain e ha assicurato che sono già in corso interventi per risolvere il problema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Durante i test pre-stagionali abbiamo notato delle vibrazioni anomale”, ha dichiarato il direttore generale di Honda, Ikui Takeishi, come riportato dalla sede giapponese di Motorsport.com.<br>“Crediamo che la causa principale sia stata che queste vibrazioni hanno danneggiato il sistema della batteria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In risposta a questo problema, stiamo ovviamente indagando sul lato della PU [power unit] e prenderemo le misure necessarie. Allo stesso tempo, stiamo intervenendo anche sulla vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In concreto, stiamo usando il banco di Sakura, un test bench con il monoscocca, per analizzare le vibrazioni e implementare contromisure. Siamo attualmente nel processo di applicazione di queste soluzioni”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Honda è tornata ufficialmente in Formula 1 quest’anno, dopo l’uscita alla fine della stagione 2021, quando aveva raggiunto l’apice con il titolo mondiale conquistato insieme a Max Verstappen e Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la situazione attuale sia lontana dai fasti di quegli anni, il presidente di Honda Racing Corporation, Koji Watanabe, ha ribadito che gli obiettivi non sono cambiati.<br>“Ci sono molte cose in corso, ma vinceremo sicuramente”, ha affermato.</p>
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		<title>FIA, equilibrio delicato sui motori 2026: “Una fune sottilissima tra sport e costruttori”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 06:47:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA sta camminando su una “fune estremamente sottile” nella definizione dei regolamenti motori 2026. A dirlo è il direttore tecnico delle monoposto, Nikolas Tombazis, che ha spiegato quanto sia complesso trovare un compromesso capace di soddisfare piloti, tifosi e grandi costruttori. Dal 2026 le power unit di Formula 1 vedranno una ripartizione della potenza [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La FIA sta camminando su una “fune estremamente sottile” nella definizione dei regolamenti motori 2026. A dirlo è il direttore tecnico delle monoposto, <strong>Nikolas Tombazis</strong>, che ha spiegato quanto sia complesso trovare un compromesso capace di soddisfare piloti, tifosi e grandi costruttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2026 le power unit di Formula 1 vedranno una ripartizione della potenza al 50% tra motore a combustione interna e parte elettrica, con le batterie che arriveranno a erogare fino a 350 kW. Un cambiamento radicale rispetto al 2025, quando il bilanciamento era 80-20 a favore dell’ICE. Il nuovo schema imporrà una gestione dell’energia e del recupero ancora più sofisticata lungo il giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove regole non hanno convinto tutti. In Bahrain, il quattro volte campione del mondo <strong>Max Verstappen</strong> ha criticato duramente la futura formula, definendola “anti-racing” e paragonando le monoposto a una “Formula E sotto steroidi”. L’olandese ha anche lasciato intendere che dietro l’impianto regolamentare vi sia una forte componente politica, con l’obiettivo di attrarre nuovi costruttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Obiettivo centrato: <strong>Audi</strong> entrerà con un progetto ufficiale completo di power unit, <strong>Honda</strong> tornerà come fornitore per <strong>Aston Martin F1 Team</strong>, mentre <strong>General Motors</strong>, attraverso il marchio Cadillac, debutterà come team cliente Ferrari con un motore proprietario previsto più avanti nel ciclo regolamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la <strong>Red Bull Racing</strong> ha avviato una nuova era tecnica: la squadra campione del mondo sarà spinta da una power unit realizzata internamente da Red Bull Powertrains in collaborazione con <strong>Ford Motor Company</strong>, al ritorno ufficiale in F1 dopo la cessione del team Jaguar proprio alla Red Bull nel 2005.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tombazis ha ammesso che la stesura del regolamento è stata “un’equazione non facile da risolvere”. “Il nostro sport ha molti stakeholder. I piloti sono fondamentali, sono le stelle. Ma dobbiamo anche considerare i grandi costruttori come Mercedes, Audi, Ferrari, Cadillac e General Motors, che investono centinaia di milioni, se non miliardi, e hanno esigenze precise”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il dirigente FIA, sarebbe più semplice adottare un motore unico, ma la realtà della Formula 1 impone un equilibrio tra competitività sportiva, sostenibilità tecnologica e attrattiva industriale. “Abbiamo completato il 90% del lavoro, resta un 10% per eventuali aggiustamenti. È una questione di prospettiva: chi guida può desiderare qualcosa di diverso, ma dobbiamo guardare anche alle tendenze globali e alle motivazioni che spingono i grandi marchi a entrare nel campionato”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida, conclude Tombazis, è trovare il punto d’incontro tra spettacolo, esigenze dei piloti e interessi economici dei costruttori: “È una fune sottilissima. Dal punto di vista del purista dei motori capisco certe critiche, ma governare questo equilibrio non è affatto semplice”.</p>
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		<title>F1, Max Verstappen si sbilancia sul futuro: “Sono più vicino alla fine che all’inizio”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 06:35:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro di Max Verstappen torna al centro del dibattito in Formula 1. Il quattro volte campione del mondo della Red Bull Racing, nonostante un contratto valido fino al 2028, ha lasciato intendere che il suo percorso nel Circus potrebbe non essere così lungo come molti immaginano. Pur avendo firmato nel 2022 un accordo pluriennale, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/26/f1-max-verstappen-si-sbilancia-sul-futuro-sono-piu-vicino-alla-fine-che-allinizio/">F1, Max Verstappen si sbilancia sul futuro: “Sono più vicino alla fine che all’inizio”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di <strong>Max Verstappen</strong> torna al centro del dibattito in Formula 1. Il quattro volte campione del mondo della <strong>Red Bull Racing</strong>, nonostante un contratto valido fino al 2028, ha lasciato intendere che il suo percorso nel Circus potrebbe non essere così lungo come molti immaginano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur avendo firmato nel 2022 un accordo pluriennale, nel contratto del pilota olandese sarebbero presenti clausole legate alle prestazioni che potrebbero consentirgli di liberarsi anticipatamente. Un’ipotesi che acquista peso alla luce delle sue recenti dichiarazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervenuto al podcast <em>Up To Speed</em>, Verstappen – diventato padre nel 2025 – ha ammesso di percepire la sua carriera in F1 come “decisamente più vicina alla fine, questo è certo”. Parole che suonano come un campanello d’allarme per il paddock.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un mistero che l’olandese guardi con scetticismo al nuovo regolamento tecnico del 2026. In passato ha definito le monoposto della nuova generazione “non molto divertenti” da guidare, paragonandole a una “Formula E sotto steroidi”, lasciando intendere che il piacere di guida rappresenta per lui un fattore determinante nella scelta di proseguire o meno in F1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Le attuali regole non aiutano la longevità della mia carriera in Formula 1, diciamo così”, ha spiegato. “Sono comunque molto felice di ciò che ho fatto finora. Potrei tranquillamente lasciare tutto alle spalle, ho molti altri progetti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già nel 2024 Verstappen aveva fatto parlare di sé per un debutto vincente nelle competizioni <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/09/27/max-verstappen-vince-al-debutto-in-gt3-al-nurburgring-con-la-ferrari-emil-frey/" data-type="post" data-id="163310">GT3</a>, senza escludere un possibile passaggio a tempo pieno nel mondo delle gare endurance o sportscar qualora decidesse di chiudere in anticipo con la F1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sorprendere è soprattutto il suo distacco rispetto alla costruzione di un’eredità sportiva. L’olandese ha infatti minimizzato l’importanza di record e statistiche: “Chi se ne importa a 60 o 70 anni se hai vinto quattro o dieci titoli? Preferisco passare quel tempo con la mia famiglia”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen ha raccontato di aver maturato questa consapevolezza negli ultimi anni, anche grazie ai momenti trascorsi lontano dalle piste: “La settimana scorsa ero a sciare con amici e famiglia. Ho capito quanto sia bello poter vivere queste esperienze. Non mi interessa girare il mondo 24 volte l’anno solo per inseguire un altro titolo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una riflessione che suona quasi come un manifesto personale: “Voglio vivere la mia vita. Si vive una volta sola e non voglio passare 25 anni solo a correre in macchina. Voglio apprezzare ciò che c’è fuori dalle piste. Forse ora sembro drammatico, ma non voglio vivere solo per le corse”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dichiarazioni che non annunciano un addio imminente, ma che confermano come il futuro del campione olandese resti uno dei temi più delicati e imprevedibili della Formula 1 moderna.</p>
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		<title>F1 2026, Ben Hodgkinson attacca: “Basta omologazione, servirebbe una vera sfida tecnica”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 11:42:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rivoluzione regolamentare del 2026 in Formula 1 non porterà soltanto nuove power unit, ma anche un equilibrio più rigido tra innovazione e controllo dei costi. Dal prossimo anno, infatti, entrerà pienamente in vigore il budget cap per i costruttori di motori, fissato a 190 milioni di dollari, con limiti stringenti su sviluppo, affidabilità ed [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La rivoluzione regolamentare del 2026 in <strong>Formula 1</strong> non porterà soltanto nuove power unit, ma anche un equilibrio più rigido tra innovazione e controllo dei costi. Dal prossimo anno, infatti, entrerà pienamente in vigore il budget cap per i costruttori di motori, fissato a 190 milioni di dollari, con limiti stringenti su sviluppo, affidabilità ed efficienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario si inserisce la posizione netta di Ben Hodgkinson, direttore tecnico di <strong>Red Bull Powertrains</strong>, che non nasconde perplessità sull’attuale sistema. “Personalmente eliminerei l’omologazione e darei il via a una lotta senza guanti. Sarebbe questo il vero spirito della competizione”, ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 1° marzo le nuove power unit dovranno essere omologate dalla <strong>FIA</strong>. I cinque motoristi impegnati nel Mondiale saranno chiamati a presentare i propri progetti entro quella data e, nelle settimane successive, a fornire anche un esemplare fisico del motore per la verifica definitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta concluso il processo di omologazione, però, lo spazio per sviluppi significativi si ridurrà drasticamente. Gli aggiornamenti saranno consentiti solo in finestre temporali prestabilite durante il ciclo regolamentare quinquennale. A mitigare eventuali squilibri interviene il sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), pensato per concedere margini extra ai costruttori in difficoltà, sulla base di un indice prestazionale monitorato dalla FIA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hodgkinson riconosce l’utilità di questo meccanismo, ma sottolinea come i vincoli siano già numerosi. “Abbiamo il tetto di spesa e limiti alle ore di banco prova. Ci sono già abbastanza restrizioni senza bisogno dell’omologazione”, ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nodo centrale, secondo il tecnico britannico, riguarda i tempi di sviluppo. A differenza del telaio, una power unit richiede mesi tra progettazione, produzione e test. “Non devo aggiornare solo due vetture, ma un intero pool di motori. Potrei avere dodici unità da modificare. Alcuni componenti richiedono dodici settimane solo per essere fabbricati, poi altre per la validazione e l’introduzione in gara”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, se un costruttore dovesse partire con un vantaggio significativo fin dalla prima gara del 2026, per gli altri recuperare sarebbe un’impresa lunga e complessa. L’ADUO offre una possibilità di riequilibrio dopo le prime sei gare, ma secondo Hodgkinson è irrealistico pensare di colmare rapidamente un gap importante. “Se avessi venti kilowatt pronti da aggiungere al motore, li monterei subito”, ha osservato con pragmatismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova era della Formula 1 si annuncia quindi come una sfida non solo tecnologica, ma anche regolamentare: trovare il punto di equilibrio tra sostenibilità economica e libertà progettuale sarà la vera partita del 2026.</p>
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		<title>Minacce di morte a Jack Doohan prima del GP di Miami: il dramma dell’ex pilota Alpine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 18:22:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un retroscena inquietante scuote il mondo della Formula 1. Jack Doohan, ex pilota Alpine F1 Team, ha rivelato di aver ricevuto gravi minacce di morte nei giorni precedenti al Gran Premio di Miami 2025, uno degli appuntamenti chiave della scorsa stagione. La scioccante testimonianza emerge nella nuova stagione della serie Netflix Drive to Survive, in [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un retroscena inquietante scuote il mondo della Formula 1. <strong>Jack Doohan</strong>, ex pilota <strong>Alpine F1 Team</strong>, ha rivelato di aver ricevuto <strong>gravi minacce di morte</strong> nei giorni precedenti al Gran Premio di Miami 2025, uno degli appuntamenti chiave della scorsa stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scioccante testimonianza emerge nella nuova stagione della serie Netflix <strong>Drive to Survive</strong>, in uscita venerdì. Nell’episodio intitolato <em>“Strictly Business”</em>, Doohan racconta la pressione insostenibile vissuta mentre il suo futuro in Formula 1 era già in bilico.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Ho ricevuto vere e proprie minacce di morte per questo Gran Premio, dicendo che mi avrebbero ucciso qui se non fossi sceso dalla macchina», afferma Doohan.<br>«Sei o sette email dicevano che, se fossi stato ancora in macchina a Miami, mi avrebbero tagliato tutti gli arti».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il 22enne australiano spiega di aver vissuto momenti di autentico terrore già dal mercoledì del weekend di gara: «Ero lì con la mia fidanzata e il mio preparatore, circondato da tre uomini armati. Ho dovuto chiamare la scorta della polizia per riportare la situazione sotto controllo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un’intervista concessa al <em>Times</em>, Doohan ha aggiunto parole cariche di amarezza: «Non sono riuscito a godermi l’essere un pilota di Formula 1, qualcosa che avevo sognato per tutta la vita. È stato davvero devastante».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un futuro segnato dalle voci e dall’addio ad Alpine</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le indiscrezioni su una sua possibile sostituzione erano iniziate ancor prima dell’avvio della stagione 2025, dopo che Alpine aveva messo sotto contratto <strong>Franco Colapinto</strong> come pilota di riserva. Dopo sei gare senza punti e due incidenti pesanti, le voci si sono trasformate in realtà: Doohan è stato escluso dal sedile titolare subito dopo il GP di Miami.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ripartenza in Haas nel 2026</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il periodo difficile, per Doohan è arrivata una nuova opportunità. Il pilota australiano è stato annunciato come <strong>pilota di riserva della Haas F1 Team</strong> per la stagione 2026, pronto a subentrare ai titolari <strong>Esteban Ocon</strong> e <strong>Oliver Bearman</strong> in caso di necessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono entusiasta di entrare a far parte del TGR Haas F1 Team. È il posto ideale per continuare la mia carriera in Formula 1», ha dichiarato Doohan, figlio del cinque volte campione del mondo MotoGP <strong>Mick Doohan</strong>.<br>«Ringrazio il team per questa opportunità: non vedo l’ora di lavorare insieme e affrontare la grande sfida del 2026».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una storia che mette in luce il lato più oscuro della pressione estrema in Formula 1, dove il sogno di una vita può trasformarsi, improvvisamente, in un incubo.</p>
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		<title>Ferrari scopre un asso nelle regole e lascia i rivali con le mani legate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 16:05:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Scuderia Ferrari ha acceso il dibattito tecnico nel paddock della Formula 1 con un’interpretazione particolarmente astuta del regolamento 2026. Una soluzione che non solo ha attirato l’attenzione degli addetti ai lavori durante i test, ma che potrebbe garantire un vantaggio strutturale difficile da replicare nel breve periodo. Al centro della novità non c’è soltanto [&#8230;]</p>
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<h3 class="wp-block-heading"></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Scuderia Ferrari</strong> ha acceso il dibattito tecnico nel paddock della Formula 1 con un’interpretazione particolarmente astuta del regolamento 2026. Una soluzione che non solo ha attirato l’attenzione degli addetti ai lavori durante i test, ma che potrebbe garantire un vantaggio strutturale difficile da replicare nel breve periodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro della novità non c’è soltanto l’inedita configurazione dell’ala posteriore vista in pista, bensì un intervento più sofisticato nella zona dello scarico e del retrotreno. Gli ingegneri di Maranello hanno introdotto un profilo aerodinamico collocato tra la struttura d’urto posteriore e il diffusore, sfruttando in modo intelligente i gas di scarico per migliorare la qualità del flusso e incrementare l’efficienza del carico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiave del progetto sta nell’aver sfruttato al massimo le libertà concesse dal regolamento all’interno del cosiddetto “rear legality box”. Ferrari ha lavorato sul packaging del retrotreno, in particolare sulla disposizione di cambio e differenziale, riuscendo a posizionare la struttura posteriore in modo da creare lo spazio necessario per integrare la nuova soluzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta quindi di un semplice elemento aerodinamico aggiunto, ma del risultato di una scelta progettuale fatta a monte. Ed è proprio questo aspetto a rendere la trovata difficilmente copiabile: per adottare un concetto simile, i rivali dovrebbero ripensare in modo sostanziale l’architettura della parte posteriore della monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’unica squadra che potrebbe teoricamente avvicinarsi a questa configurazione è la <strong>Haas</strong>, grazie alla fornitura di componenti Ferrari come power unit e trasmissione, che facilitano un’integrazione tecnica simile. Per gli altri team, invece, l’operazione richiederebbe una revisione strutturale troppo profonda per essere attuata rapidamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari, ancora una volta, dimostra che la battaglia della Formula 1 si gioca prima di tutto sui tavoli da disegno. E nel 2026, Maranello sembra aver trovato un varco che gli altri, almeno per ora, non possono percorrere.</p>
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		<title>Domenicali invita alla calma: “Le critiche iniziali spariranno con il tempo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 13:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il boss della Formula 1, Stefano Domenicali, ha chiesto “calma” in vista dell’inizio della nuova stagione, dopo un periodo di pre-stagione caratterizzato da critiche e scetticismo. Il lancio e le prestazioni delle nuove monoposto nelle ultime settimane a Barcellona e Bahrain hanno suscitato un’ondata di critiche da parte dei piloti di F1, guidati dal quattro [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il boss della Formula 1, <strong>Stefano Domenicali</strong>, ha chiesto “calma” in vista dell’inizio della nuova stagione, dopo un periodo di pre-stagione caratterizzato da critiche e scetticismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lancio e le prestazioni delle nuove monoposto nelle ultime settimane a Barcellona e Bahrain hanno suscitato un’ondata di critiche da parte dei piloti di F1, guidati dal quattro volte campione del mondo della <strong>Red Bull, Max Verstappen</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I piloti hanno espresso senza mezzi termini le loro preoccupazioni sul livello di gestione dell’energia richiesto, non solo durante un gran premio, ma anche per completare un giro di qualifica, abituati negli anni a guidare “flat out” su una sola tornata. Molti sostengono che ciò che hanno vissuto finora e continueranno a vivere con l’inizio della stagione non rappresenti la vera F1. Come ha osservato Verstappen, si tratta di una guida “anti-gara”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A difesa della nuova Formula 1, Domenicali ha dichiarato: “C’è un approccio incredibile e costruttivo da parte di tutti per fare la cosa giusta con questa nuova opportunità tecnica. Come sempre, quando c’è qualcosa di nuovo, tutti si chiedono: ‘Cosa sta succedendo?’ Ma dobbiamo restare calmi e costruttivi, come è lo spirito oggi, con i piloti e con i team, assicurandoci che la FIA riceva i giusti input per migliorare, se ci fosse bisogno.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il manager italiano ha spiegato di aver avuto un incontro con tutti i piloti, sottolineando che “tutti comprendono che quando si fa qualcosa di diverso, è inevitabilmente diverso. Ma c’è una grande volontà di essere costruttivi, e già stanno contribuendo con i loro commenti alla FIA e ai team.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenicali ha aggiunto: “Ognuno ha il proprio stile. Sono i 22 migliori piloti del mondo. Questo è il nuovo modo, ci sarà una nuova sfida, dove i migliori resteranno i migliori. Vedrete come i team evolveranno dopo ogni gara. Se avete ascoltato i commenti dei piloti al primo test, e quelli di oggi, l’evoluzione nella comprensione di come guidare questa nuova macchina è evidente. È un concetto nuovo.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente della F1 è certo che le critiche attuali saranno presto dimenticate: “Vedrete, sono abbastanza sicuro che questa situazione evolverà in modo tale che, a fine anno, nessuno ricorderà di cosa stiamo parlando oggi, perché questa è la natura della Formula 1. Ne sono convinto.”</p>
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		<title>F1, Damon Hill torna alla Williams dopo 30 anni: sarà ambasciatore del team</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 06:45:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A trent’anni dal titolo mondiale conquistato nel 1996, Damon Hill torna a casa. L’ex campione del mondo di Formula 1 ricoprirà il ruolo di ambasciatore della Williams, la scuderia con cui ha scritto le pagine più importanti della propria carriera. Hill, oggi 65enne, affiancherà nel nuovo incarico un altro iridato come Jacques Villeneuve e la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A trent’anni dal titolo mondiale conquistato nel 1996, Damon Hill torna a casa. L’ex campione del mondo di Formula 1 ricoprirà il ruolo di ambasciatore della <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/01/f1-williams-fw14b/" data-type="post" data-id="167953">Williams</a>, la scuderia con cui ha scritto le pagine più importanti della propria carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hill, oggi 65enne, affiancherà nel nuovo incarico un altro iridato come Jacques Villeneuve e la tre volte campionessa della W Series Jamie Chadwick. Di fatto, prende il posto lasciato libero da Jenson Button, che nelle scorse settimane ha salutato Williams per assumere un analogo ruolo con la Aston Martin F1 Team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 segna un anniversario speciale: tre decenni dal primo e unico titolo mondiale di Hill, conquistato proprio con la Williams. Con il team britannico l’ex pilota ottenne 21 delle sue 22 vittorie in carriera e 20 pole position, contribuendo anche al titolo costruttori nel 1994. Nello stesso anno sfiorò il mondiale piloti, battuto al termine di una stagione controversa da Michael Schumacher.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il ritiro dalla Formula 1, Hill è rimasto legato al paddock come commentatore televisivo per Sky Sports F1 e, più recentemente, come opinionista per BBC Radio 5 Live. Ora il ritorno ufficiale in una veste istituzionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Williams è un posto davvero speciale per me, qui ho vissuto alcuni dei momenti più importanti della mia carriera”, ha dichiarato Hill. “Mi sento incredibilmente fortunato per ciò che ho raggiunto in questo sport e tornare come ambasciatore è un vero privilegio. È un’opportunità per celebrare la storia del team e contribuire a sostenerne l’eredità e il futuro”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione anche da parte del team principal James Vowles, che ha accolto con entusiasmo il ritorno del campione del mondo 1996: “È un onore riaccogliere Damon in Williams. Poche persone rappresentano questa squadra come lui. Ha avuto un ruolo centrale in uno dei periodi di maggior successo della nostra storia, lasciando un’eredità che continua a ispirarci”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vowles ha inoltre confermato la permanenza di Chadwick e Villeneuve nel ruolo di ambasciatori: “Insieme formano un gruppo straordinario che riflette ciò che Williams rappresenta: la nostra storia, l’impegno nello sviluppo dei talenti e l’ambizione di tornare a competere ai massimi livelli”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ritorno carico di significato, dunque, che rinsalda il legame tra Hill e la scuderia di Grove proprio nell’anno di un anniversario simbolico.</p>
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		<item>
		<title>Oliver Bearman frena la Ferrari: «Ala geniale, ma può essere troppo pesante»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 11:46:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel paddock non si parla d’altro. La nuova ala posteriore “ribaltata” portata in pista dalla Ferrari ha acceso il dibattito tra addetti ai lavori e piloti, dividendo opinioni tra entusiasmo e prudenza. A mettere in guardia il Cavallino è stato Oliver Bearman, che ha definito la soluzione «super innovativa», ma potenzialmente penalizzante sul piano del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nel paddock non si parla d’altro. La nuova ala posteriore “ribaltata” portata in pista dalla Ferrari ha acceso il dibattito tra addetti ai lavori e piloti, dividendo opinioni tra entusiasmo e prudenza. A mettere in guardia il Cavallino è stato Oliver Bearman, che ha definito la soluzione «super innovativa», ma potenzialmente penalizzante sul piano del peso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La monoposto di Maranello ha attirato l’attenzione giovedì, quando Lewis Hamilton ha girato con un’ala caratterizzata da un sistema di aerodinamica attiva capace di ruotare il flap fino a 270 gradi in fase di apertura e chiusura, una configurazione decisamente fuori dagli schemi rispetto al tradizionale effetto DRS adottato dalla maggior parte delle squadre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’eccezione della Alpine F1 Team, che ha scelto un concetto “collassato”, gli altri team hanno preferito soluzioni più convenzionali per la modalità da rettilineo. Ferrari, invece, ha osato. Anche se soltanto per metà giornata: nel pomeriggio Hamilton è tornato a una specifica standard, mentre la FIA ha confermato la piena regolarità del progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal muretto, il team principal Fred Vasseur ha evitato commenti approfonditi, lasciando intendere che la soluzione potrebbe essere utilizzata in gare selezionate, a seconda delle caratteristiche del tracciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bearman, che ha osservato da vicino il funzionamento dell’ala mentre seguiva la Ferrari in pista, ha raccontato la propria sorpresa: «Ero dietro Lewis e ho pensato che si fosse rotta. Poi ho capito che era voluta. È davvero molto innovativa e anche elegante».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota britannico, però, sottolinea il rovescio della medaglia: «È una soluzione che tutti hanno valutato, anche noi. Ma comporta compromessi. È anche pesante». Un aspetto non secondario in Formula 1, dove ogni chilogrammo incide sulle prestazioni complessive della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida, come sempre, sarà trovare l’equilibrio tra creatività tecnica e rendimento in pista. Se la soluzione Ferrari dovesse garantire un vantaggio concreto, potrebbe aprire una nuova strada nello sviluppo aerodinamico. In caso contrario, resterà un esempio di audacia progettuale in un campionato dove innovare è necessario, ma sbagliare può costare caro.</p>
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		<title>Stefano Domenicali: “La F1 non è paragonabile alla Formula E. La svolta ibrida 2026 non cambia l’identità della F1&#8243;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 21:36:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 respinge il paragone con la Formula E nonostante l’importante incremento della componente elettrica previsto dal nuovo ciclo regolamentare. A chiarirlo è Stefano Domenicali, che rivendica l’identità tecnica e sportiva della categoria regina alla vigilia della rivoluzione normativa del 2026. Nuova era 2026: equilibrio 50/50 tra elettrico e combustione Dal 2026 le power [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Formula 1 respinge il paragone con la Formula E nonostante l’importante incremento della componente elettrica previsto dal nuovo ciclo regolamentare. A chiarirlo è Stefano Domenicali, che rivendica l’identità tecnica e sportiva della categoria regina alla vigilia della rivoluzione normativa del 2026.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuova era 2026: equilibrio 50/50 tra elettrico e combustione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2026 le power unit della Formula 1 adotteranno una ripartizione paritaria dell’energia tra parte ibrida e motore a combustione interna. Si tratta di un passaggio storico per una categoria che ha introdotto l’ibridazione già nel 2014, quando la componente elettrica rappresentava circa il 20% della potenza complessiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo regolamento prevede un deciso aumento dell’erogazione elettrica, che salirà fino a 350 kW rispetto ai precedenti 120 kW. Una crescita che comporta un ruolo molto più centrale delle fasi di recupero e gestione dell’energia, incidendo in maniera significativa sullo stile di guida e sulla costruzione del tempo sul giro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gestione energetica e impatto sulla guida</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’incremento dell’energia elettrica disponibile implica la necessità di ricaricare una batteria da 9 MJ attraverso sistemi di recupero in frenata e tramite il cosiddetto “clipping”, ovvero la sottrazione di potenza al motore termico in condizioni di pieno carico per alimentare la batteria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista dinamico, ciò può tradursi in una riduzione della potenza effettivamente trasmessa alle ruote posteriori nella parte finale dei rettilinei, con un calo progressivo della velocità massima. Per mitigare questo effetto, le nuove normative aerodinamiche consentono configurazioni a bassa resistenza, con ali che si appiattiscono sui rettilinei per ridurre il drag, pur senza annullare completamente il fenomeno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ne deriva uno stile di guida più strategico: gestione dell’energia in ingresso curva, lift and coast mirato e compromessi sulla velocità di percorrenza per massimizzare l’efficienza sul tratto successivo. Un approccio che alcuni piloti hanno definito controintuitivo rispetto alla tradizionale ricerca del limite meccanico e aerodinamico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non a caso, il campione del mondo Max Verstappen ha descritto provocatoriamente i nuovi regolamenti come una “Formula E sotto steroidi”, alimentando il dibattito su una possibile convergenza tecnica tra le due categorie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domenicali: “Due dimensioni non comparabili”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Domenicali respinge con decisione questa lettura. Secondo il manager italiano, le differenze restano strutturali: la presenza di un motore a combustione interna ad alte prestazioni, le velocità massime, il carico aerodinamico, la complessità delle power unit e l’architettura complessiva del veicolo mantengono la Formula 1 su un piano tecnico distinto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche sotto il profilo sportivo, le categorie divergono. La Formula E adotta meccanismi specifici come l’Attack Mode e una gestione del ritmo fortemente condizionata dal consumo energetico complessivo di gara. In Formula 1, invece, la strategia energetica si integra con pneumatici, aerodinamica, bilanciamento e gestione termica, consentendo ai piloti di modulare carica e scarica in funzione del duello diretto in pista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnologia, costi e attrattività industriale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La semplificazione dei sistemi di recupero del calore, eliminati per contenere costi e complessità, è stata pensata per abbassare le barriere all’ingresso e attrarre nuovi costruttori. Le regole 2026 sono infatti il risultato di un compromesso tra esigenze spettacolari, sostenibilità ambientale e rilevanza per il settore automotive, sempre più orientato verso soluzioni ibride ed elettrificate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è duplice: preservare lo status della Formula 1 come vertice tecnologico del motorsport e, al contempo, garantire una piattaforma coerente con le strategie industriali dei grandi gruppi automobilistici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il concetto di “flat out” nell’era ibrida</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il dibattito si sposta così su un piano più ampio: cosa significa oggi “andare al massimo” in Formula 1? Storicamente, la categoria ha sempre richiesto gestione di carburante, freni, frizione, gomme e componenti meccanici. L’energia elettrica rappresenta un ulteriore parametro in questo equilibrio complesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come già avvenuto nel 2014 con l’introduzione delle prime power unit ibride — inizialmente accolte con scetticismo — il cambiamento genera inevitabili resistenze. Allo stesso modo, anche l’introduzione del DRS fu criticata prima di essere assimilata nel contesto competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’aumento della componente elettrica avvicina sotto alcuni aspetti la Formula 1 a una maggiore sofisticazione energetica, ma non ne altera la natura di piattaforma tecnica estrema, caratterizzata da velocità, carico aerodinamico e prestazioni complessive irraggiungibili per altre categorie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione, dunque, non è se la Formula 1 stia diventando Formula E, bensì se una nuova interpretazione della gestione del limite possa ancora essere considerata espressione autentica del concetto di “flat out”.</p>
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		<title>La FIA promuove l’ala posteriore Ferrari: ok preliminare alla soluzione radicale vista nei test</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 09:24:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA ha espresso un primo parere favorevole sulla legalità della radicale ala posteriore Ferrari, comparsa per la prima volta giovedì nel corso dei test di Formula 1. Durante i pochi giri completati prima che nuovi problemi tecnici ne interrompessero il programma, Lewis Hamilton ha portato in pista una configurazione inedita: lo slot gap dell’aerodinamica [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha espresso un primo parere favorevole sulla <strong>legalità della radicale ala posteriore Ferrari</strong>, comparsa per la prima volta giovedì nel corso dei test di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i pochi giri completati prima che nuovi problemi tecnici ne interrompessero il programma, <strong>Lewis Hamilton</strong> ha portato in pista una configurazione inedita: lo <em>slot gap</em> dell’aerodinamica attiva non si limita ad aprirsi come un tradizionale DRS, ma ruota di <strong>270 gradi</strong>, creando una soluzione mai vista prima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giorno precedente la Scuderia aveva invece utilizzato un’ala con apertura convenzionale. Al ritorno in pista di Hamilton nel pomeriggio di giovedì, la Ferrari è tornata proprio a quella versione più classica, anche se il team principal <strong>Fred Vasseur</strong> non ha escluso che la nuova ala possa essere impiegata anche nei Gran Premi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista tecnico, una volta attivata la soluzione genera <strong>portanza in modo simile a un’ala aeronautica</strong>, consentendo di ridurre ulteriormente la resistenza all’avanzamento e incrementare la velocità di punta, un aspetto chiave nell’attuale filosofia aerodinamica della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A chiarire la posizione della Federazione è stato il direttore tecnico FIA per le monoposto, <strong>Nikolas Tombazis</strong>, che ha sottolineato come il regolamento 2026 lasci volutamente maggiore libertà ai progettisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«In generale abbiamo incoraggiato soluzioni in grado di ridurre il drag», ha spiegato Tombazis ai media. «Per questo motivo non sono state confermate le limitazioni sull’apertura dello <em>slot gap</em> introdotte lo scorso anno. L’obiettivo è offrire più libertà tecnica e, secondo la nostra valutazione iniziale, la soluzione Ferrari è conforme al regolamento».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un via libera preliminare che rappresenta un segnale importante per la Scuderia, in attesa di eventuali verifiche più approfondite quando la nuova ala verrà nuovamente portata in pista.</p>
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		<item>
		<title>FIA smentisce accuse di “imbroglio” sul motore Mercedes HPP</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/02/20/fia-smentisce-accuse-di-imbroglio-sul-motore-mercedes-hpp/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fia-smentisce-accuse-di-imbroglio-sul-motore-mercedes-hpp</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 18:51:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA ha chiarito che durante le riunioni sul controverso motore Mercedes HPP in Formula 1 non sono mai state sollevate accuse di “imbroglio”. La questione riguarda il sistema sviluppato dal team tedesco per ottenere un rapporto di compressione di 18:1, superiore al limite regolamentare di 16:1, sfruttando una scappatoia che prevedeva la misurazione solo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <a href="http://www.fia.com" target="_blank" rel="noopener">FIA </a>ha chiarito che durante le riunioni sul controverso motore Mercedes HPP in Formula 1 non sono mai state sollevate accuse di “imbroglio”. La questione riguarda il sistema sviluppato dal team tedesco per ottenere un rapporto di compressione di 18:1, superiore al limite regolamentare di 16:1, sfruttando una scappatoia che prevedeva la misurazione solo a motore freddo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A breve è previsto un voto elettronico del Power Unit Advisory Committee (PUAC) per modificare il regolamento tecnico, introducendo la misurazione del rapporto di compressione anche a 130 gradi Celsius. La nuova regola entrerà in vigore ad agosto 2026 e servirà a chiudere definitivamente la questione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari, Audi, Honda e Red Bull Powertrains hanno chiesto la modifica, mentre FIA e Formula One Management dovranno approvare per raggiungere la supermaggioranza richiesta dal PUAC.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nikolas Tombazis, direttore tecnico delle monoposto, ha sottolineato come le discussioni siano state “emotive” ma mai incentrate su presunti comportamenti illeciti. «Con nuovi regolamenti è inevitabile che emergano soluzioni che vanno oltre ciò che le regole intendevano – ha spiegato – L’obiettivo era mantenere il rapporto di compressione a 16:1, ma le regole scritte lasciavano margini interpretativi. Non si è mai parlato di violazioni o imbrogli».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tombazis ha aggiunto che il voto elettronico servirà a trovare un equilibrio tra innovazione e rispetto delle regole. «Non vogliamo soffocare l’innovazione, ma nemmeno lasciare spazio a interpretazioni che creano tensioni inutili. La FIA deve mantenere una posizione imparziale».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il regolamento tecnico aggiornato, la F1 punta a chiudere uno dei temi più discussi della stagione invernale, evitando ulteriori polemiche tra i team.</p>
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		<title>F1, Honda ammette le difficoltà: affidabilità e prestazioni preoccupano Aston Martin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 18:37:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I test pre-stagionali di Formula 1 in Bahrain si chiudono con più ombre che luci per Aston Martin e per il suo partner motoristico, la Honda Racing Corporation. Il costruttore giapponese ha infatti riconosciuto apertamente di non essere soddisfatto né delle prestazioni né dell’affidabilità della power unit, al termine di una settimana complicata sul circuito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">I <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/18/f1-test-bahrain-mercedes-chiude-al-comando-la-prima-giornata/" data-type="post" data-id="169222">test pre-stagionali</a> di Formula 1 in Bahrain si chiudono con più ombre che luci per <strong>Aston Martin</strong> e per il suo partner motoristico, la <strong>Honda Racing Corporation</strong>. Il costruttore giapponese ha infatti riconosciuto apertamente di non essere soddisfatto né delle prestazioni né dell’affidabilità della power unit, al termine di una settimana complicata sul circuito di Sakhir.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultima giornata di test è stata particolarmente difficile per il team britannico: problemi tecnici alla power unit e alla batteria hanno ridotto drasticamente il chilometraggio, con <strong>Lance Stroll</strong> costretto a fermarsi dopo appena sei giri. Una conclusione amara che ha compromesso il programma di lavoro previsto e acceso un primo campanello d’allarme in vista dell’inizio della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal box Honda è arrivata una valutazione chiara e senza giri di parole. Il direttore generale in pista e capo ingegnere, <strong>Shintaro Orihara</strong>, ha spiegato come l’obiettivo principale dei test fosse accumulare chilometri, verificare l’affidabilità della nuova unità motrice e raccogliere dati. Un traguardo centrato solo in parte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non siamo contenti delle nostre prestazioni e della nostra affidabilità in questo momento», ha ammesso Orihara. «Abbiamo identificato un problema nella giornata di giovedì che ha avuto conseguenze anche venerdì, limitando il nostro programma a causa della mancanza di pezzi di ricambio».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà, Honda ha sottolineato il lavoro congiunto in corso tra Giappone e Regno Unito per trovare rapidamente una soluzione. L’obiettivo è arrivare al primo appuntamento stagionale con una power unit più solida e competitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il Mondiale 2026 pronto a prendere il via tra due settimane dal <strong>Gran Premio d&#8217;Australia</strong>, Aston Martin e Honda sono chiamate a una rapida reazione. I test non emettono sentenze definitive, ma il messaggio arrivato dal Bahrain è chiaro: c’è ancora molto lavoro da fare prima di poter ambire a risultati di vertice.</p>
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		<title>F1, Leclerc frena gli entusiasmi: “Ferrari veloce nei test, ma serve calma”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 18:28:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari chiude i test pre-stagionali in Bahrain sotto i riflettori, ma Charles Leclerc invita alla prudenza. Nonostante un ultimo giorno di prove impressionante sul piano cronometrico, il monegasco ha ribadito come i valori reali emergeranno solo al via del Mondiale, tra due settimane, nel Gran Premio d&#8217;Australia. Nell’ultima giornata di test sul circuito del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Ferrari chiude i test pre-stagionali in Bahrain sotto i riflettori, ma <strong>Charles Leclerc</strong> invita alla prudenza. Nonostante un ultimo giorno di prove impressionante sul piano cronometrico, il monegasco ha ribadito come i valori reali emergeranno solo al via del Mondiale, tra due settimane, nel <strong>Gran Premio d&#8217;Australia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ultima giornata di test sul circuito del <strong>Bahrain International Circuit</strong>, la <strong>Ferrari</strong> ha attirato l’attenzione del paddock montando pneumatici C4 sulla vettura di Leclerc nell’ultima mezz’ora di attività. Una scelta che ha prodotto un riscontro netto: unico pilota a scendere nel muro dell’1’31”, con quasi un secondo di vantaggio sul resto della concorrenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con 132 giri completati, il bilancio della giornata – e dell’intera settimana – è stato estremamente positivo dal punto di vista del lavoro svolto. Ma il numero 16 della Ferrari ha preferito spegnere sul nascere facili entusiasmi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La giornata di test è stata molto lineare, abbiamo seguito il nostro programma e provato tutto ciò che avevamo pianificato», ha spiegato Leclerc. «In termini di prestazioni è ancora difficile capire dove siamo davvero, perché molte squadre stanno nascondendo il loro vero potenziale».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scuderia di Maranello si presenta alla nuova stagione con l’obiettivo dichiarato di interrompere un digiuno iridato che dura dal 2008. Tuttavia, per Leclerc il tempo sul giro registrato nei test non rappresenta una garanzia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È importante non concentrarsi troppo sui tempi e prepararsi al meglio per la prima gara», ha aggiunto. «Dovremo costruire tutto passo dopo passo e capire come estrarre il massimo dalla macchina. Abbiamo molti dati da analizzare prima di arrivare a Melbourne: solo lì capiremo davvero a che punto siamo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che riportano la Ferrari con i piedi per terra, in attesa del primo vero verdetto della stagione.</p>
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		<title>Test F1 Bahrain: Ferrari chiude davanti a tutti, Aston Martin fermata dai problemi tecnici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 16:44:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sakhir – La tre giorni di test pre-stagionali di sul tracciato del si è conclusa con un segnale chiaro lanciato dalla : la monoposto di Maranello è stata la più veloce in assoluto, mentre l’ ha dovuto interrompere anticipatamente il proprio programma per un guasto tecnico. A firmare il miglior tempo dell’intera sessione è stato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sakhir – La tre giorni di test pre-stagionali di sul tracciato del si è conclusa con un segnale chiaro lanciato dalla : la monoposto di Maranello è stata la più veloce in assoluto, mentre l’ ha dovuto interrompere anticipatamente il proprio programma per un guasto tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A firmare il miglior tempo dell’intera sessione è stato <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/10/24/f1-gp-messico-leclerc-vola-nelle-fp1-del-venerdi/" data-type="post" data-id="164948">Leclerc</a>, autore di un giro in 1’31”992, unico pilota capace di scendere sotto il muro dell’1’32” nel corso dei test. Un riferimento cronometrico che, pur in un contesto di programmi differenti tra le squadre, rappresenta un’indicazione significativa sul potenziale della nuova vettura di Maranello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle del monegasco si sono attestati con la e al volante della , confermando un equilibrio tecnico che promette una stagione combattuta fin dalle prime gare. Buoni riscontri anche per la , che ha lavorato soprattutto su simulazioni di passo gara e raccolta dati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata complicata, invece, per Aston Martin. La squadra britannica è rimasta sostanzialmente ai box a causa di un problema alla batteria del motore, completando appena pochi giri senza registrare tempi significativi. Un contrattempo che ha limitato la raccolta di dati preziosi in vista del debutto stagionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel complesso, Ferrari lascia il Bahrain con indicazioni incoraggianti: competitività sul giro secco e buona affidabilità sul lungo periodo. Tuttavia, come da tradizione nei test invernali, i carichi di carburante, le mappature motore e i programmi differenziati impongono prudenza nelle valutazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prossimo banco di prova sarà il primo Gran Premio della stagione, quando i valori emersi a Sakhir troveranno conferma – o smentita – nel confronto diretto in condizioni di gara.</p>
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		<title>Evoluzione delle monoposto ibride: tecnologie e prospettive nella Formula 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 20:24:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le monoposto ibride hanno trasformato il panorama della Formula 1, elevando le prestazioni e riducendo i consumi. L&#8217;integrazione di power unit ibride segna un importante passo avanti verso la sostenibilità nel motorsport.&#160; Nell&#8217;ambito della Formula 1 moderna, l&#8217;introduzione delle power unit ibride ha portato a significativi cambiamenti in termini di prestazioni e consumi. Queste innovazioni [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le monoposto ibride hanno trasformato il panorama della Formula 1, elevando le prestazioni e riducendo i consumi. L&#8217;integrazione di power unit ibride segna un importante passo avanti verso la sostenibilità nel motorsport.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ambito della Formula 1 moderna, l&#8217;introduzione delle power unit ibride ha portato a significativi cambiamenti in termini di prestazioni e consumi. Queste innovazioni hanno rivoluzionato il mondo delle corse, offrendo nuove opportunità per migliorare l&#8217;efficienza e la competitività, un approccio all’innovazione tecnologica che trova parallelismi anche in settori digitali come quello di&nbsp;<a href="https://glorion.com/it/" target="_blank" rel="noopener">Glorion</a>. Il focus è su come le tecnologie impiegate abbiano trasformato le monoposto, insieme ai regolamenti che ne hanno guidato l&#8217;evoluzione. Guardando al futuro, ci si interroga su quali siano i prossimi passi verso un&#8217;innovazione sempre più sostenibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnologie ibride</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La trasformazione delle monoposto verso soluzioni ibride ha consentito un notevole miglioramento delle prestazioni, combinando motori termici con sistemi di recupero dell&#8217;energia. Le power unit ibride integrano motori elettrici e sistemi di accumulo dell&#8217;energia, come il KERS (Kinetic Energy Recovery System), per ottimizzare la potenza erogata durante le gare. Questo ha permesso alle squadre di ottenere un vantaggio competitivo significativo, aumentando sia l&#8217;efficienza che la velocità sul circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tecnologie ibride non solo migliorano la potenza complessiva del veicolo ma anche la sua efficienza energetica. L&#8217;uso di batterie avanzate e l&#8217;elettronica di potenza permettono una gestione più intelligente dell&#8217;energia disponibile. Le squadre devono quindi adattarsi a nuovi modelli di strategia gara, sfruttando al meglio le possibilità offerte da queste innovazioni per mantenere un margine competitivo sugli avversari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Impatto sui consumi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle prestazioni, le power unit ibride hanno anche contribuito a una maggiore efficienza nei consumi di carburante, sottolineando l&#8217;importanza della sostenibilità nell&#8217;ambito delle corse automobilistiche ad alto livello. Le monoposto moderne riescono a percorrere più giri con la stessa quantità di carburante rispetto ai modelli del passato, grazie all&#8217;ottimizzazione del sistema ibrido.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa maggiore efficienza si traduce in meno rifornimenti e minori emissioni durante le gare, rispondendo alle crescenti esigenze di sostenibilità ambientale nel mondo dello sport motoristico. Le squadre sono costantemente alla ricerca di modi per ridurre ulteriormente il consumo senza compromettere le prestazioni, una sfida che continua a stimolare l&#8217;innovazione nel settore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Regolamenti e prospettive future</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I cambiamenti tecnologici nella Formula 1 non sono avvenuti isolatamente, ma sono stati supportati da aggiornamenti nei regolamenti sportivi. Questi regolamenti hanno incentivato lo sviluppo di soluzioni più verdi e efficienti, portando avanti una visione che bilancia competitività ed eco-sostenibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le normative sportive continuano a evolversi per accogliere ulteriori miglioramenti tecnologici. Si prevede che le future modifiche porteranno a monoposto ancora più avanzate sotto il profilo tecnologico ed ecologico. Questo potrebbe aprire nuove possibilità per l&#8217;integrazione di fonti energetiche alternative e sistemi di gestione dell&#8217;energia ancora più sofisticati, continuando a ridefinire lo sport motoristico nel prossimo decennio.</p>
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		<title>Test F1 Bahrain: Antonelli detta il passo nella seconda giornata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 16:46:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È Kimi Antonelli il protagonista della penultima giornata di test pre-stagionali di Formula 1 in Bahrain. Il giovane pilota della Mercedes ha firmato il miglior tempo assoluto finora per le monoposto 2026, fermando il cronometro sull’1’32”803 e abbassando di oltre sei decimi il precedente riferimento sul circuito di Sakhir. Un tempo che vale anche il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">È <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2025/07/26/rosberg-mercedes-rinnovi-kimi-antonelli-per-liberarlo-dalla-pressione/" data-type="post" data-id="158176">Kimi Antonelli</a></strong> il protagonista della penultima giornata di test pre-stagionali di Formula 1 in Bahrain. Il giovane pilota della <strong>Mercedes</strong> ha firmato il miglior tempo assoluto finora per le monoposto 2026, fermando il cronometro sull’1’32”803 e abbassando di oltre sei decimi il precedente riferimento sul circuito di Sakhir. Un tempo che vale anche il primato di giornata, davanti di pochi millesimi a <strong>Oscar Piastri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione di giovedì è stata animata da un continuo botta e risposta tra <strong>McLaren</strong> e <strong>Red Bull</strong>, con Mercedes capace di inserirsi progressivamente nella lotta. In avvio è bastato poco a <strong>Lando Norris</strong> per fissare un primo riferimento in 1’34”625, subito limato da <strong>Max Verstappen</strong> per appena cinque millesimi. Norris ha poi rilanciato con 1’33”453, leggermente meglio del tempo fatto segnare mercoledì da <strong>George Russell</strong>, mentre Verstappen ha chiuso la mattinata a 1’33”584.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio il campione del mondo in carica è riuscito temporaneamente a salire al comando grazie a un 1’33”444 su gomme Pirelli prototipo, migliorato successivamente in 1’33”162 con mescola C3. Piastri, subentrato a Norris sulla MCL40, ha prima girato in 1’33”624 con C2, poi ha portato il riferimento a 1’32”861 con C3. La risposta di Antonelli è stata però immediata e decisiva, con il giro da 1’32”803 che ha chiuso la partita per il miglior tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista del chilometraggio, McLaren e Mercedes sono state le squadre più produttive della giornata con rispettivamente 158 e 156 giri completati. Verstappen è stato invece il pilota più attivo in pista, con 139 tornate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata più complessa per la <strong>Ferrari</strong>. <strong>Lewis Hamilton</strong> ha percorso appena cinque giri nella prima mezz’ora prima di rientrare ai box per un problema tecnico non specificato. Il sette volte campione del mondo ha comunque chiuso con 78 giri complessivi e un miglior tempo di 1’33”408 con gomme C3, dopo alcuni tentativi condizionati da errori e uscite di pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In evidenza nel centro gruppo l’<strong>Alpine</strong>, grazie a un “glory run” di <strong>Franco Colapinto</strong> con gomme C5, valso l’1’33”818. In precedenza era stato <strong>Nico Hulkenberg</strong> a portare per primo un team di metà schieramento sotto l’1’34, con 1’33”987 per Audi, nonostante oltre due ore perse ai box per un problema idraulico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Settimo tempo per la <strong>Haas</strong>, con <strong>Esteban Ocon</strong> a circa 1”4 dal riferimento di Antonelli. A seguire la <strong>Racing Bulls</strong>, penalizzata da una lunga sosta ai box ma capace comunque di completare 106 giri con <strong>Liam Lawson</strong>. La <strong>Williams</strong> ha visto <strong>Alex Albon</strong> chiudere a soli 23 millesimi da Lawson, con un totale di 117 tornate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più staccate le ultime due squadre. <strong>Cadillac</strong> ha passato ancora molto tempo in garage: <strong>Sergio Perez</strong> ha segnato 1’35”369, a 2”6 dal miglior tempo e lontano dal centro gruppo. Giornata particolarmente difficile anche per la <strong>Aston Martin</strong>: dopo i problemi alla power unit di mercoledì, giovedì <strong>Fernando Alonso</strong> si è fermato in pista causando una nuova interruzione. Lo spagnolo ha completato 68 giri, restando però a oltre quattro secondi e mezzo dalla vetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della giornata si sono svolte anche due simulazioni di partenza, in un contesto di attenzione crescente sul tema. In entrambe le prove, <strong>Hamilton</strong> ha impressionato per lo scatto allo стартo, mostrando segnali incoraggianti sul fronte delle partenze in vista della nuova stagione.</p>
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		<title>Ferrari sorprende nei test in Bahrain: debutta l’ala posteriore “capovolta” sulla SF-26</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 14:05:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Colpo di scena nei test pre-stagionali di Formula 1 in Bahrain. La Ferrari ha catalizzato l’attenzione del paddock presentando una soluzione tecnica inedita: un’ala posteriore in grado di ruotare completamente fino a posizionarsi “sottosopra” sul rettilineo, con l’obiettivo di ridurre la resistenza aerodinamica. La novità è comparsa giovedì mattina sulla SF-26 affidata a Lewis Hamilton. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Colpo di scena nei test pre-stagionali di Formula 1 in Bahrain. La Ferrari ha catalizzato l’attenzione del paddock presentando una soluzione tecnica inedita: un’ala posteriore in grado di ruotare completamente fino a posizionarsi “sottosopra” sul rettilineo, con l’obiettivo di ridurre la resistenza aerodinamica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La novità è comparsa giovedì mattina sulla SF-26 affidata a Lewis Hamilton. Durante i tratti veloci, l’elemento superiore dell’ala non solo si apre come previsto dal sistema di aerodinamica mobile, ma ruota interamente, assumendo una configurazione invertita. Una soluzione che, almeno in teoria, consente di diminuire il drag e migliorare l’efficienza in velocità massima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A individuare per primo il dettaglio è stato l’analista tecnico Sam Collins, intervenuto in diretta su Sky Sports F1. In un primo momento il movimento aveva fatto pensare a un possibile guasto meccanico, ma l’osservazione ravvicinata ha chiarito come si trattasse di una scelta progettuale deliberata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto emerso, il regolamento tecnico non specificherebbe esplicitamente l’orientamento dell’ala quando il sistema attivo è in funzione. Un’interpretazione che il team di Maranello avrebbe sfruttato con ingegno, introducendo un meccanismo capace di ruotare completamente il profilo alare tra la configurazione da curva e quella da rettilineo. Al momento nessun’altra squadra avrebbe adottato una soluzione simile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Non solo ala posteriore: spunta un’altra novità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non è stata l’unica sorpresa portata in pista dalla Rossa. Già nella giornata precedente, durante l’uscita mattutina di Charles Leclerc, era stata notata una piccola appendice aerodinamica collocata davanti al terminale di scarico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una soluzione integrata nella parte posteriore della monoposto che, per essere replicata, richiederebbe una riprogettazione sostanziale dell’area interessata. Un dettaglio che potrebbe garantire un vantaggio competitivo almeno nel breve periodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l’audacia tecnica, la giornata non è iniziata nel migliore dei modi per Ferrari: Hamilton ha completato appena cinque giri prima di rientrare ai box, dove la vettura è rimasta ferma a lungo. Un imprevisto che ha limitato la raccolta dati proprio nel giorno in cui la SF-26 aveva attirato tutti i riflettori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In attesa di capire se la soluzione sarà confermata per l’inizio del campionato, una cosa è certa: la Ferrari ha già acceso il dibattito tecnico nel paddock ancora prima del via ufficiale alla stagione.</p>
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		<title>F1 test Bahrain: Mercedes chiude al comando la prima giornata</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/02/18/f1-test-bahrain-mercedes-chiude-al-comando-la-prima-giornata/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=f1-test-bahrain-mercedes-chiude-al-comando-la-prima-giornata</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 16:42:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La inizia a fare sul serio. Nella seconda sessione di test pre-stagionali al , la ha chiuso davanti a tutti, ma con un margine praticamente impercettibile. È stato a firmare il miglior tempo di giornata in 1’33”459, precedendo di appena un centesimo la di , fermo a 1’33”469. Un distacco minimo che fotografa un equilibrio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La inizia a fare sul serio. Nella seconda sessione di test pre-stagionali al , la ha chiuso davanti a tutti, ma con un margine praticamente impercettibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato a firmare il miglior tempo di giornata in 1’33”459, precedendo di appena un centesimo la di , fermo a 1’33”469. Un distacco minimo che fotografa un equilibrio tecnico già molto serrato, almeno sul giro secco.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ferrari tra lampi e intoppi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In mattinata era stata la a mettersi in evidenza con , autore di un 1’33”739 su mescola prototipo, miglior riferimento finora per la Scuderia in questi test.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pomeriggio, però, si è rivelato più complicato. ha completato soltanto 44 giri a causa di un problema tecnico che ha costretto la vettura a una lunga sosta ai box, interrompendo il programma di lavoro e limitando la raccolta dati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Red Bull e altri team in affanno</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata non lineare anche per la . Il giovane è stato l’unico a coprire l’intera giornata per il team, ma un problema al sistema di raffreddamento ha condizionato il chilometraggio complessivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei primi due si sono inseriti e il giovane talento Mercedes , a conferma della competitività dei rispettivi pacchetti tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più distante la , con che ha accusato oltre un secondo e mezzo di ritardo dal vertice. Situazione analoga per , e , ancora alla ricerca del corretto bilanciamento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Aston Martin e Cadillac, giornata complicata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le squadre più in difficoltà spicca la , con rallentato da un problema alla power unit e successivamente protagonista di un’uscita di pista alla curva 10 che ha causato una bandiera rossa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più complessa la situazione per la nuova arrivata : problemi ai sensori hanno limitato drasticamente il lavoro in pista, con e costretti a un programma ridotto, senza riferimenti cronometrici significativi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Segnali chiari, ma verdetti rimandati</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là della classifica, la sensazione è che Mercedes e McLaren abbiano iniziato con una base solida, mentre Ferrari alterna spunti di velocità a qualche fragilità operativa. Per molti team il lavoro resta concentrato su affidabilità e raccolta dati, più che sulla prestazione pura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I test non assegnano punti, ma indicano traiettorie. E a Sakhir, almeno per ora, la direzione sembra puntare verso Brackley.</p>
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		<title>F1 Commission: niente cambi regolamentari immediati nonostante il dibattito sulle power unit 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 14:47:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 si prepara alla stagione 2026 senza modifiche regolamentari di grande portata, almeno per il momento. Lo ha confermato la più recente riunione della F1 Commission, che ha valutato i feedback dei team e deciso di non introdurre cambiamenti immediati. Tra gli argomenti principali del meeting c’è stata la questione delle nuove power [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La <em>Formula 1</em> si prepara alla stagione 2026 senza modifiche regolamentari di grande portata, almeno per il momento. Lo ha confermato la più recente riunione della <strong>F1 Commission</strong>, che ha valutato i feedback dei team e deciso di non introdurre cambiamenti immediati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli argomenti principali del meeting c’è stata la questione delle <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2022/08/08/finalizzati-i-regolamenti-sulle-power-unit-2026-ed-ora-cosa-succede/" data-type="post" data-id="116498">nuove power unit</a></strong>, in particolare il dibattito sul rapporto di compressione dei motori. Alcuni team hanno avanzato sospetti su una presunta zona grigia normativa sfruttata da <strong>Mercedes</strong>, accusata di ottenere valori di compressione più elevati durante il funzionamento in pista pur restando conforme ai test a temperatura ambiente. La scuderia tedesca ha tuttavia negato ogni irregolarità, confermando la legittimità della propria unità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha presentato una proposta per un <strong>test supplementare</strong> a 130°C, volto a verificare il rapporto di compressione in condizioni operative più realistiche. La misura, se approvata, potrebbe entrare in vigore dal <strong>1° agosto 2026</strong> e sarà sottoposta a voto elettronico tra i costruttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le tensioni tecniche, la F1 Commission ha ribadito che <strong>non sono previsti cambi regolamentari immediati</strong>, ritenendo prematuro intervenire prima dell’inizio della stagione. Tra le altre preoccupazioni emerse, i team hanno discusso la gestione dell’energia e le procedure di partenza, rese più complesse dall’assenza dell’MGU‑H, con possibili effetti sul turbo lag.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei prossimi giorni, durante i test in Bahrain, i piloti proveranno diverse soluzioni per adattarsi alle nuove power unit, mentre ulteriori analisi tecniche sui sistemi di gestione dell’energia saranno effettuate prima del via della stagione. La Commissione ha sottolineato che <strong>modifiche regolamentari premature rischierebbero di introdurre confusione</strong>, preferendo raccogliere dati completi prima di qualsiasi intervento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sessione di test in Bahrain proseguirà fino a venerdì 20 febbraio, segnando l’ultima opportunità di prove prima del <strong>Gran Premio d’Australia</strong>, che aprirà la stagione 2026.</p>
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		<title>F1, Ocon lancia l’allarme sui motori 2026: “Rischiamo un minuto e mezzo fermi in griglia”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 06:42:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I nuovi motori della Formula 1 2026 continuano a far discutere ancora prima dell’inizio della stagione. Dopo le polemiche legate al rapporto di compressione, ora l’attenzione si sposta sulle procedure di partenza, con il rischio concreto di attese insolitamente lunghe prima dello spegnimento dei semafori. A sollevare il tema è stato Esteban Ocon, che durante [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">I nuovi motori della Formula 1 2026 continuano a far discutere ancora prima dell’inizio della stagione. Dopo le polemiche legate al rapporto di compressione, ora l’attenzione si sposta sulle procedure di partenza, con il rischio concreto di attese insolitamente lunghe prima dello spegnimento dei semafori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sollevare il tema è stato Esteban Ocon, che durante i test pre-stagionali in Bahrain ha espresso forti perplessità sul comportamento delle nuove power unit. Secondo il pilota francese, con le attuali configurazioni si potrebbe arrivare ad attendere fino a “un minuto e 30” in griglia prima del via.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nodo centrale è la rimozione dell’MGU-H, il sistema che nelle precedenti generazioni di motori contribuiva a limitare il turbo lag ai bassi regimi. Senza questo dispositivo, i propulsori impiegano più tempo a raggiungere il regime ideale per una partenza efficace, rendendo l’intera procedura più complessa e delicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È chiaro che il turbo lag è un tema molto importante”, ha spiegato Ocon ai media presenti a Sakhir. “Dobbiamo adattarci alle regole, ma non sarebbe bello vedere i primi tre fermi per un minuto e mezzo, con gomme fredde alla prima curva”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rischio, secondo il pilota, è quello di assistere a partenze molto più caotiche rispetto al passato. “Negli anni precedenti una cattiva partenza significava perdere una o due posizioni. Ora potresti perderle tutte. Vedremo molte più differenze tra le vetture”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non tutte le squadre, però, sembrano affrontare le stesse difficoltà. La Ferrari, secondo quanto emerso nel paddock, avrebbe sviluppato una power unit capace di lavorare in marce più alte, forse grazie a un turbo più compatto, riducendo così i tempi necessari per preparare la partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Situazione diversa per la Haas, pur motorizzata Ferrari. Il team americano sta ancora cercando la quadra, come confermato dal team principal Ayao Komatsu. “La partenza è sicuramente impegnativa. È un aspetto che deve essere analizzato e sono certo che ne discuteremo prima di Melbourne”, ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema sarà infatti al centro della prossima riunione della Commissione F1. Tra le ipotesi allo studio c’è una modifica alla procedura dei semafori, con l’introduzione di un tempo minimo o di un ritardo nel conteggio dopo che l’ultima vettura si è schierata in griglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Komatsu ha ammesso che il problema non è del tutto inatteso: “Ne avevamo parlato già l’anno scorso, anche se non sapevamo esattamente cosa aspettarci. È importante avere un regolamento che permetta a tutti di fare una partenza dignitosa, così che per i tifosi sia chiaro che si tratta di competizioni normali”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il Gran Premio d’Australia alle porte, la Formula 1 si trova dunque davanti a una nuova sfida tecnica. E se non si troverà una soluzione condivisa in tempi brevi, il primo spettacolo della stagione potrebbe iniziare con un’attesa ben più lunga del previsto.</p>
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		<title>F1, vertice decisivo sui motori: il nodo del rapporto di compressione agita il paddock</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 17:37:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un mercoledì potenzialmente decisivo attende la Formula 1. In Bahrain è infatti in programma un doppio incontro che potrebbe avere conseguenze rilevanti sul futuro immediato delle power unit, proprio a ridosso della scadenza per l’omologazione dei motori fissata al 1° marzo. Nella stessa mattinata si riuniranno sia il Power Unit Advisory Committee (PUAC) sia la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un mercoledì potenzialmente decisivo attende la Formula 1. In Bahrain è infatti in programma un doppio incontro che potrebbe avere conseguenze rilevanti sul futuro immediato delle power unit, proprio a ridosso della scadenza per l’omologazione dei motori fissata al 1° marzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella stessa mattinata si riuniranno sia il <strong>Power Unit Advisory Committee (PUAC)</strong> sia la <strong>F1 Commission</strong>, due organismi distinti ma strettamente collegati, chiamati a confrontarsi su una controversia tecnica che sta animando il paddock da settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro del dibattito c’è la questione del <strong>rapporto di compressione</strong>, dopo che alcuni costruttori hanno sollevato dubbi sull’interpretazione del regolamento tecnico. In particolare, l’attenzione si è concentrata su <strong>Mercedes</strong>, accusata dagli altri motoristi di aver individuato e sfruttato una zona grigia nella normativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento stabilisce che il rapporto di compressione geometrico massimo per ciascun cilindro non possa superare il valore di 16,0 e specifica che tale parametro venga misurato a temperatura ambiente. Secondo le ricostruzioni, Mercedes sarebbe però riuscita a operare con valori più elevati a motore caldo in condizioni di utilizzo in pista, pur risultando conforme ai criteri di misurazione attualmente previsti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il PUAC, che riunisce i cinque costruttori di power unit insieme alla <a href="http://www.fia.com" target="_blank" rel="noopener"><strong>FIA</strong> </a>e alla <strong>Formula One Management</strong>, si è già riunito più volte nelle ultime settimane proprio per fare chiarezza sull’argomento. Ora, secondo quanto filtra, i quattro motoristi non-Mercedes sono pronti a presentare una proposta formale: introdurre un metodo di misurazione del rapporto di compressione anche a temperature elevate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è ottenere una <strong>supermaggioranza</strong> che consenta di modificare rapidamente il regolamento e sottoporre il cambiamento al Consiglio Mondiale del Motorsport per la ratifica. Per riuscirci, però, servirà anche il sostegno di FIA e FOM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta aperto un interrogativo cruciale: qualora la modifica venisse approvata, sarebbe possibile per Mercedes — o per eventuali altri costruttori coinvolti — adeguare la propria power unit entro la data di omologazione del 1° marzo? In caso contrario, il rischio è quello di un inizio di stagione segnato da proteste formali, a partire già dal Gran Premio d’Australia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se invece non dovesse emergere una supermaggioranza, le tensioni potrebbero comunque esplodere in pista, con la concreta possibilità che alcuni team decidano di presentare reclami sui risultati di Melbourne, qualora ritenessero l’interpretazione attuale del regolamento contraria allo spirito delle norme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il cuore della disputa legato all’ambiguità del testo regolamentare, il vertice di mercoledì rappresenta dunque un passaggio chiave: sarà il banco di prova per capire se la Formula 1 sceglierà la via di una rapida correzione normativa o se il confronto tecnico e politico è destinato a proseguire anche a campionato iniziato.</p>
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		<title>Test F1 Bahrain: numeri e dati chiave del primo assaggio 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 20:43:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo test pre-stagionale di Formula 1 in Bahrain ha fornito le prime indicazioni concrete sulla nuova era tecnica del Mondiale 2026. Tre giornate intense al Bahrain International Circuit hanno visto i team concentrarsi soprattutto su affidabilità, raccolta dati e comprensione dei nuovi regolamenti, più che sulla prestazione pura. Sul piano cronometro, è stata Mercedes [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/16/test-f1-bahrain-numeri-e-dati-chiave-del-primo-assaggio-2026/">Test F1 Bahrain: numeri e dati chiave del primo assaggio 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il primo test pre-stagionale di Formula 1 in Bahrain ha fornito le prime indicazioni concrete sulla nuova era tecnica del Mondiale 2026. Tre giornate intense al Bahrain International Circuit hanno visto i team concentrarsi soprattutto su affidabilità, raccolta dati e comprensione dei nuovi regolamenti, più che sulla prestazione pura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano cronometro, è stata <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/22/f1-ecco-la-mercedes-w17/" data-type="post" data-id="168501"><strong>Mercedes</strong> </a>a mettersi in evidenza nell’ultima giornata, firmando una doppietta che ha chiuso il test. Sul fronte dell’affidabilità, invece, <strong>McLaren e Williams</strong> si sono distinte come le squadre più prolifiche in termini di chilometraggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Antonelli davanti a tutti nei tempi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il miglior riferimento assoluto del test porta la firma di <strong>Kimi Antonelli</strong>, autore di un <strong>1’33”669</strong> nella terza giornata, precedendo il compagno di squadra <strong>George Russell</strong>. Terzo tempo per <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2025/12/15/f1-norris-incorona-hamilton-mi-piacerebbe-sfidarlo-di-piu/" data-type="post" data-id="167727">Lewis Hamilton</a></strong> con la Ferrari, davanti a <strong>Charles Leclerc</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sempre nei test invernali, i tempi vanno letti con cautela: le prestazioni sono ancora lontane dalla pole position del Gran Premio del Bahrain 2025 (1’29”841), segno che carichi di carburante e programmi differenziati hanno inciso in modo significativo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tempi sul giro più rapidi</h3>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Pos</th><th>Pilota</th><th>Tempo</th><th>Pneumatico</th><th>Giorno</th></tr></thead><tbody><tr><td>1</td><td>Kimi Antonelli</td><td>1’33”669</td><td>C3</td><td>3</td></tr><tr><td>2</td><td>George Russell</td><td>1’33”918</td><td>C3</td><td>3</td></tr><tr><td>3</td><td>Lewis Hamilton</td><td>1’34”209</td><td>C3</td><td>3</td></tr><tr><td>4</td><td>Charles Leclerc</td><td>1’34”273</td><td>C3</td><td>2</td></tr><tr><td>5</td><td>Oscar Piastri</td><td>1’34”549</td><td>C3</td><td>3</td></tr><tr><td>6</td><td>Lando Norris</td><td>1’34”669</td><td>C2</td><td>1</td></tr><tr><td>7</td><td>Max Verstappen</td><td>1’34”798</td><td>C3</td><td>1</td></tr><tr><td>8</td><td>Ollie Bearman</td><td>1’35”394</td><td>C3</td><td>2</td></tr><tr><td>9</td><td>Isack Hadjar</td><td>1’35”561</td><td>C3</td><td>2</td></tr><tr><td>10</td><td>Esteban Ocon</td><td>1’35”578</td><td>C3</td><td>1</td></tr><tr><td>11</td><td>Franco Colapinto</td><td>1’35”806</td><td>C3</td><td>3</td></tr><tr><td>12</td><td>Nico Hulkenberg</td><td>1’36”291</td><td>C3</td><td>3</td></tr><tr><td>13</td><td>Gabriel Bortoleto</td><td>1’36”670</td><td>C3</td><td>2</td></tr><tr><td>14</td><td>Pierre Gasly</td><td>1’36”723</td><td>C3</td><td>2</td></tr><tr><td>15</td><td>Alex Albon</td><td>1’36”793</td><td>C3</td><td>3</td></tr><tr><td>16</td><td>Liam Lawson</td><td>1’36”808</td><td>C3</td><td>3</td></tr><tr><td>17</td><td>Valtteri Bottas</td><td>1’36”824</td><td>C3</td><td>2</td></tr><tr><td>18</td><td>Carlos Sainz</td><td>1’37”186</td><td>C3</td><td>3</td></tr><tr><td>19</td><td>Sergio Perez</td><td>1’37”365</td><td>C3</td><td>3</td></tr><tr><td>20</td><td>Arvid Lindblad</td><td>1’37”470</td><td>C3</td><td>2</td></tr><tr><td>21</td><td>Lance Stroll</td><td>1’38”165</td><td>C3</td><td>3</td></tr><tr><td>22</td><td>Fernando Alonso</td><td>1’38”248</td><td>C3</td><td>2</td></tr></tbody></table></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Chilometraggio: McLaren e Williams al comando</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se i tempi raccontano solo una parte della storia, il dato sui giri completati è spesso il più indicativo nei test. In questo senso, <strong>McLaren e Williams</strong> hanno chiuso in testa con <strong>422 giri ciascuna</strong>, segnale di un’eccellente affidabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto solida anche <strong>Ferrari</strong>, a un solo giro di distanza, mentre <strong>Aston Martin</strong> ha chiuso con il chilometraggio più basso, complice un test complicato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Chilometri completati per squadra</h3>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Pos</th><th>Team</th><th>Giri totali</th></tr></thead><tbody><tr><td>1</td><td>McLaren</td><td>422</td></tr><tr><td>1</td><td>Williams</td><td>422</td></tr><tr><td>3</td><td>Ferrari</td><td>421</td></tr><tr><td>4</td><td>Haas</td><td>390</td></tr><tr><td>5</td><td>Audi</td><td>354</td></tr><tr><td>6</td><td>Red Bull</td><td>343</td></tr><tr><td>7</td><td>Racing Bulls</td><td>327</td></tr><tr><td>8</td><td>Cadillac</td><td>320</td></tr><tr><td>9</td><td>Alpine</td><td>318</td></tr><tr><td>10</td><td>Mercedes</td><td>282</td></tr><tr><td>11</td><td>Aston Martin</td><td>206</td></tr></tbody></table></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Mercedes davanti anche tra i motoristi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie al maggior numero di team clienti, <strong>Mercedes</strong> guida anche la classifica dei chilometri percorsi dai costruttori di power unit. Ferrari segue a distanza, mentre Honda chiude con il totale più contenuto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Chilometri completati per costruttore di motore</h3>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Pos</th><th>Costruttore</th><th>Giri totali</th></tr></thead><tbody><tr><td>1</td><td>Mercedes</td><td>1444</td></tr><tr><td>2</td><td>Ferrari</td><td>1131</td></tr><tr><td>3</td><td>RBPT</td><td>670</td></tr><tr><td>4</td><td>Audi</td><td>354</td></tr><tr><td>5</td><td>Honda</td><td>206</td></tr></tbody></table></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Leclerc il più stakanovista, Antonelli il meno presente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A livello individuale, <strong>Charles Leclerc</strong> è stato il pilota con più giri completati (219), seguito da <strong>Oscar Piastri</strong> e <strong>Carlos Sainz</strong>. All’estremo opposto, il più veloce del test, Antonelli, è stato anche quello con meno chilometri percorsi, penalizzato da problemi tecnici.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Chilometri completati per pilota</h3>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Pos</th><th>Pilota</th><th>Giri totali</th></tr></thead><tbody><tr><td>1</td><td>Charles Leclerc</td><td>219</td></tr><tr><td>2</td><td>Oscar Piastri</td><td>215</td></tr><tr><td>3</td><td>Carlos Sainz</td><td>214</td></tr><tr><td>4</td><td>Alex Albon</td><td>208</td></tr><tr><td>5</td><td>Lando Norris</td><td>207</td></tr><tr><td>6</td><td>Lewis Hamilton</td><td>202</td></tr><tr><td>7</td><td>Ollie Bearman</td><td>200</td></tr><tr><td>8</td><td>Max Verstappen</td><td>197</td></tr><tr><td>9</td><td>Esteban Ocon</td><td>190</td></tr><tr><td>10</td><td>George Russell</td><td>188</td></tr><tr><td>11</td><td>Nico Hulkenberg</td><td>178</td></tr><tr><td>12</td><td>Gabriel Bortoleto</td><td>176</td></tr><tr><td>13</td><td>Franco Colapinto</td><td>172</td></tr><tr><td>14</td><td>Liam Lawson</td><td>169</td></tr><tr><td>15</td><td>Sergio Perez</td><td>167</td></tr><tr><td>16</td><td>Arvid Lindblad</td><td>158</td></tr><tr><td>17</td><td>Valtteri Bottas</td><td>153</td></tr><tr><td>18</td><td>Pierre Gasly</td><td>146</td></tr><tr><td>19</td><td>Isack Hadjar</td><td>146</td></tr><tr><td>20</td><td>Lance Stroll</td><td>108</td></tr><tr><td>21</td><td>Fernando Alonso</td><td>98</td></tr><tr><td>22</td><td>Kimi Antonelli</td><td>94</td></tr></tbody></table></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Bandiere rosse: Alpine e Cadillac le più sfortunate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo test non è stato privo di interruzioni. <strong>Alpine</strong> e <strong>Cadillac</strong> hanno causato due bandiere rosse ciascuna, mentre <strong>Audi</strong> e <a href="http://www.ferrari.com" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ferrari</strong> </a>hanno registrato un episodio a testa. L’ultima interruzione è arrivata negli ultimi minuti del venerdì, con Hamilton fermo in pista per mancanza di carburante.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>F1, rinnovo fino al 2032 per il Circuit de Barcelona-Catalunya: GP in rotazione con Spa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 15:54:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Formula 1 blinda Barcellona. Con un accordo pluriennale ufficializzato oggi, il Circus continuerà a correre al fino al 2032, garantendo la presenza del tracciato catalano nel calendario iridato per gli anni a venire. Accordo fino al 2032, calendario in rotazione L’intesa prevede che il circuito di Montmeló ospiti il Gran Premio nel 2026 – [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Formula 1</strong> blinda Barcellona. Con un accordo pluriennale ufficializzato oggi, il Circus continuerà a correre al fino al 2032, garantendo la presenza del tracciato catalano nel calendario iridato per gli anni a venire.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Accordo fino al 2032, calendario in rotazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’intesa prevede che il circuito di Montmeló ospiti il Gran Premio nel 2026 – già confermato – e successivamente nel 2028, 2030 e 2032. Le edizioni si alterneranno con quelle disputate a , che entrerà nel sistema di rotazione per le stagioni 2026, 2027, 2029 e 2031.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dal 2026 la gara assumerà ufficialmente la denominazione di Gran Premio di Barcelona-Catalunya, segnando un ulteriore passo nel rafforzamento dell’identità territoriale dell’evento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Investimenti e modernizzazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il rinnovo arriva al termine di un importante piano di ammodernamento dell’impianto. Tra gli interventi più significativi figurano la nuova area hospitality “Circuit Rooftop”, affacciata sulle curve 9, 10 e 11 e sull’ingresso del rettilineo principale, e l’installazione di pannelli solari lungo l’infrastruttura, in linea con gli obiettivi di sostenibilità promossi dalla categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inaugurato nel 1991 in vista dei , il tracciato catalano è da sempre banco di prova tecnico per squadre e piloti grazie a un layout completo, con un mix di curve veloci e lente che mettono alla prova aerodinamica, bilanciamento e gestione gomme.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una pista ricca di storia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A Barcellona si sono scritte pagine importanti della storia recente della Formula 1. Qui nel 2016 arrivò la prima vittoria in carriera di , mentre nel 2025 quasi 300.000 spettatori hanno gremito le tribune per assistere al successo di davanti al compagno di squadra .</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il circuito catalano vanta inoltre numerosi trionfi di campioni del calibro di e , a testimonianza del suo peso specifico nel panorama iridato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le parole dei protagonisti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Presidente e CEO della Formula 1, , ha sottolineato l’importanza strategica dell’accordo, evidenziando la passione del pubblico spagnolo e il valore di una piazza storica per il calendario mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione anche da parte degli organizzatori locali, che vedono nel rinnovo una conferma della centralità della Catalogna nel motorsport internazionale e un volano economico significativo per il territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo accordo, la Formula 1 consolida la propria presenza in Spagna e ribadisce la volontà di costruire un calendario sempre più equilibrato tra tradizione e innovazione.</p>
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		<title>F1: Red Bull conferma qualche problema di peso per la RB22, ma niente panico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 13:03:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il direttore tecnico della Red Bull, Pierre Wache, ha ammesso che la RB22 presenta “alcune difficoltà legate al peso” in vista dell’inizio della nuova stagione di Formula 1. Tuttavia, il francese ha sottolineato che il problema non riguarda solo la squadra di Milton Keynes: “Raggiungere il peso minimo sarà una sfida per tutti”, ha dichiarato. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il direttore tecnico della Red Bull, <strong>Pierre Wache</strong>, ha ammesso che la <strong>RB22</strong> presenta “alcune difficoltà legate al peso” in vista dell’inizio della nuova stagione di <strong>Formula 1</strong>. Tuttavia, il francese ha sottolineato che il problema non riguarda solo la squadra di Milton Keynes: “Raggiungere il peso minimo sarà una sfida per tutti”, ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha ridotto il peso minimo delle monoposto da 798 kg a 768 kg rispetto allo scorso anno, imponendo alle squadre una vera e propria sfida ingegneristica. Ogni chilogrammo in più può significare decimi preziosi sul giro, soprattutto nelle fasi iniziali di sviluppo delle vetture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si ritiene che la Williams FW48 e la Mercedes W17 siano entrambe intorno ai quattro chilogrammi sopra il limite, ma la Red Bull non è da meno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La situazione è simile a quella del 2022, quando il regolamento cambiò e inizialmente la nostra macchina era sovrappeso”, ha spiegato Wache. “Poi, una volta alleggerita, siamo stati competitivi e Max Verstappen ha conquistato il suo secondo titolo mondiale. Oggi affrontiamo lo stesso percorso: dobbiamo ridurre peso, ma la nostra priorità resta rendere la vettura più veloce, non solo arrivare al limite minimo.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un messaggio chiaro: la Red Bull conferma qualche difficoltà iniziale, ma con la filosofia che l’ha sempre contraddistinta, punta a trasformare questo problema in un vantaggio competitivo.</p>
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		<title>F1, McLaren chiede modifiche urgenti alle procedure di partenza per il 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 11:42:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sicurezza torna al centro del dibattito in F1. Dopo i primi test pre-stagionali in Bahrain, la McLaren sta spingendo affinché vengano modificate le procedure di partenza in vista del 2026, sollevando preoccupazioni legate al comportamento delle nuove power unit. Con l’eliminazione dell’MGU-H, i piloti sono ora costretti a tenere i motori a regimi molto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La sicurezza torna al centro del dibattito in <a href="http://www.f1.com" target="_blank" rel="noopener">F1</a>. Dopo i primi test pre-stagionali in Bahrain, la <strong>McLaren</strong> sta spingendo affinché vengano modificate le procedure di partenza in vista del 2026, sollevando preoccupazioni legate al comportamento delle nuove power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’eliminazione dell’MGU-H, i piloti sono ora costretti a tenere i motori a regimi molto più elevati e per un tempo sensibilmente più lungo prima del via, per compensare il turbo lag. Durante le prove, diversi driver sono stati visti mantenere il motore “in spool” per 10-15 secondi dopo l’innesto della frizione, generando timori per partenze più caotiche e imprevedibili.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Stella: “La sicurezza viene prima della competitività”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal Andrea Stella ha assunto una posizione netta, sottolineando come la questione vada oltre ogni interesse sportivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non stiamo parlando di quanto sei veloce in qualifica o del passo gara. Stiamo parlando di sicurezza in griglia”, ha dichiarato <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/02/03/andrea-stella-ammette-il-suo-entusiasmo-per-il-debutto-di-lewis-hamilton-in-ferrari/" data-type="post" data-id="148540">Stella</a>. “Ci sono temi che sono semplicemente più grandi dell’interesse competitivo. Se possiamo garantire maggiore sicurezza con un semplice aggiustamento regolamentare, è una decisione ovvia”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il manager italiano, è fondamentale assicurare che tutte le vetture abbiano la power unit pronta al momento dello spegnimento dei semafori: “La griglia non è il posto dove vuoi avere macchine lente a scattare”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un appello diretto anche alla FIA e agli altri team, chiamati – secondo Stella – a “giocare la partita della responsabilità”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Piastri: “Rischiamo una ricetta per il disastro”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea anche il pilota <strong>Oscar Piastri</strong>, che teme un aumento significativo dei rischi al via.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’anno scorso la differenza tra una buona e una cattiva partenza era un po’ di pattinamento o un tempo di reazione sbagliato”, ha spiegato l’australiano. “Quest’anno potrebbe essere come in Formula 2, quasi in anti-stallo. Non perdi cinque metri: puoi perdere sei o sette posizioni se qualcosa va storto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Piastri ha inoltre evidenziato come la riduzione del carico aerodinamico prevista dal nuovo regolamento possa aggravare la situazione: “Un gruppo di 22 macchine con qualche centinaio di punti di downforce in meno mi sembra una ricetta per il disastro”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il precedente Ferrari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i test è emerso che una precedente proposta di modifica della sequenza di partenza sarebbe stata bloccata dalla <strong>Ferrari</strong>. Secondo indiscrezioni, il team principal <strong>Frédéric Vasseur</strong> aveva già sollevato dubbi sui rischi potenziali circa un anno fa, chiedendo un intervento regolamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le preoccupazioni della Scuderia sarebbero però state ignorate all’epoca. Ferrari avrebbe quindi progettato la power unit 2026 tenendo conto del turbo lag e ora sarebbe poco incline ad accettare modifiche regolamentari dopo che i timori iniziali non erano stati presi in considerazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema è destinato a far discutere nelle prossime settimane. Con l’avvicinarsi della stagione 2026, la questione delle partenze potrebbe trasformarsi in uno dei primi veri nodi politici e tecnici del nuovo ciclo regolamentare.</p>
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		<title>Aston Martin in crisi nei test F1 2026: “Siamo 4 secondi indietro”, ammette Mike Krack</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 07:21:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Aston Martin lancia l’allarme dopo un avvio di test pre-stagionali ben al di sotto delle aspettative. A dirlo senza giri di parole è Mike Krack, che ammette come la squadra britannica “non sia al livello” dei principali rivali in vista della nuova era regolamentare. Le profonde modifiche tecniche introdotte per il 2026 hanno rimescolato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Aston Martin lancia l’allarme dopo un avvio di test pre-stagionali ben al di sotto delle aspettative. A dirlo senza giri di parole è <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/12/29/aston-martin-in-fase-di-ristrutturazione-newey-team-principal-e-i-possibili-colpi-in-arrivo/" data-type="post" data-id="167985">Mike Krack</a>, che ammette come la squadra britannica “non sia al livello” dei principali rivali in vista della nuova era regolamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le profonde modifiche tecniche introdotte per il 2026 hanno rimescolato le carte in griglia, ma se la gerarchia definitiva è ancora tutta da scrivere, un dato sembra già evidente: il team di Silverstone accusa un ritardo significativo. I problemi sono iniziati già nei mesi scorsi, con il programma in galleria del vento partito con quattro mesi di ritardo, un intoppo che ha avuto ripercussioni sull’intero sviluppo della monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il debutto in pista è avvenuto solo al quarto giorno dello shakedown collettivo di Barcellona, e anche i test in Bahrain non hanno sorriso alla squadra. Lance Stroll ha completato appena 36 giri nella prima giornata a causa di un problema alla power unit, prima di perdere gran parte del terzo giorno per un guasto meccanico. Meglio è andata a Fernando Alonso, autore di 98 tornate, ma con il secondo tempo più lento della sessione. Lo stesso Stroll ha parlato apertamente di un distacco nell’ordine dei quattro secondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che trovano conferma nelle dichiarazioni di Krack. “Abbiamo imparato che c’è molto lavoro da fare”, ha spiegato il dirigente. “Abbiamo una nuova vettura, un nuovo pacchetto e nuovi partner da integrare. Non siamo ancora al livello degli altri, ma crediamo che il potenziale ci sia e dobbiamo lavorare per esprimerlo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le difficoltà sorprendono, soprattutto alla luce delle ambizioni dichiarate alla vigilia. George Russell aveva indicato Aston Martin come possibile outsider capace di inserirsi tra le cosiddette “big four”: McLaren, Mercedes, Red Bull Racing e Ferrari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rafforzare le aspettative c’erano l’arrivo del geniale progettista Adrian Newey al vertice tecnico e la partnership ufficiale con Honda, oltre ai massicci investimenti del proprietario Lawrence Stroll. Tuttavia, come dimostra la storia della Formula 1, il talento e le risorse non bastano a garantire risultati immediati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche l’ambasciatore del team, Pedro de la Rosa, non nasconde la realtà: “Siamo chiaramente indietro. Quando perdi tre, quattro o cinque secondi significa che il problema riguarda l’intero pacchetto. Non è una singola area, ma un insieme di fattori”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Silverstone si lavora già per individuare e correggere le criticità, ma nessuno si illude che la rimonta possa essere immediata. “Non sarà un lavoro da cinque minuti”, ha ammesso de la Rosa. “Serviranno tempo, analisi e ottimizzazione. Però abbiamo le persone e le risorse per reagire. Siamo molto meglio preparati rispetto al passato per invertire la rotta”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’inizio è in salita, dunque, ma in casa Aston Martin resta la convinzione che il potenziale per risalire la china esista. La stagione dirà se le ambizioni potranno trasformarsi in realtà o se il nuovo corso dovrà attendere ancora prima di dare i suoi frutti.</p>
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		<item>
		<title>Ferrari, segnali positivi dai test in Bahrain: oltre 4.500 km e affidabilità sotto esame superata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 11:48:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Formula uno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Ferrari archivia la prima fase dei test invernali con indicazioni incoraggianti. Dopo una stagione 2025 chiusa lontano dalle posizioni di vertice, la Scuderia ha iniziato il nuovo ciclo regolamentare 2026 puntando soprattutto su affidabilità e raccolta dati. A fare il punto è il team principal Fred Vasseur, che ha evidenziato come la SF-26 abbia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Ferrari</strong> archivia la prima fase dei test invernali con indicazioni incoraggianti. Dopo una stagione 2025 chiusa lontano dalle posizioni di vertice, la Scuderia ha iniziato il nuovo ciclo regolamentare 2026 puntando soprattutto su affidabilità e raccolta dati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fare il punto è il team principal <strong>Fred Vasseur</strong>, che ha evidenziato come la <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/23/f1-presentata-la-ferrari-sf-26-ma-sara-una-vettura-vincente/" data-type="post" data-id="168524">SF-26 </a>abbia già superato i 4.500 chilometri complessivi tra lo shakedown di Barcellona e le sessioni disputate al <strong>Bahrain International Circuit</strong>. Un chilometraggio importante, ritenuto fondamentale per comprendere a fondo il comportamento della nuova monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei riscontri cronometrici Ferrari ha chiuso terza con <strong>Lewis Hamilton</strong>, fermato solo da un inconveniente tecnico negli ultimi minuti dell’ultima giornata di test, primo stop dell’inverno per la Rossa. Un episodio isolato che non ha intaccato la valutazione complessiva, anche alla luce delle indiscrezioni su un motore utilizzato senza sostituzioni sin dai primi collaudi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Finora direi che è andata bene», ha spiegato Vasseur. «L’affidabilità è stata solida e questo è l’aspetto più importante in questa fase. Non stiamo guardando alle prestazioni: ogni squadra lavora sui propri riferimenti e non ha senso fare confronti. L’obiettivo è costruire conoscenza e migliorare passo dopo passo».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gerarchie ancora fluide</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel paddock resta grande cautela sul reale valore delle vetture. Ferrari, come Red Bull, McLaren e Mercedes, evita proclami, consapevole che il quadro tecnico è destinato a cambiare rapidamente. Secondo Vasseur, già nei prossimi giorni potrebbero arrivare svolte significative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono convinto che al prossimo test e probabilmente anche alla prima gara di <strong>Melbourne</strong> vedremo aggiornamenti importanti da parte di tutti», ha aggiunto. «All’inizio della stagione il ritmo di sviluppo è altissimo. Noi restiamo concentrati solo sul nostro lavoro».</p>



<p class="wp-block-paragraph">I test proseguiranno in Bahrain dal 18 al 20 febbraio, ultimo banco di prova prima del via al Mondiale 2026, che scatterà in <strong>Australia</strong> nel primo weekend di marzo.</p>
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		<title>Leclerc avverte: “Mercedes nasconde il suo vero potenziale”. Ferrari cauta dopo i test in Bahrain</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 09:25:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo banco di prova della Formula 1 2026 lascia più interrogativi che certezze. Nei tre giorni di test pre-stagionali in Bahrain, i valori in pista si sono rivelati difficili da decifrare, con Ferrari, Mercedes e McLaren stabilmente nelle posizioni di vertice, mentre il gioco delle parti ha preso il sopravvento tra dichiarazioni prudenti e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/14/leclerc-avverte-mercedes-nasconde-il-suo-vero-potenziale-ferrari-cauta-dopo-i-test-in-bahrain/">Leclerc avverte: “Mercedes nasconde il suo vero potenziale”. Ferrari cauta dopo i test in Bahrain</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il primo banco di prova della Formula 1 2026 lascia più interrogativi che certezze. Nei tre giorni di<a href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/12/f1-test-bahrain-leclerc-il-piu-veloce-nel-secondo-giorno-norris-macina-km/" data-type="post" data-id="169062"> test pre-stagionali in Bahrain</a>, i valori in pista si sono rivelati difficili da decifrare, con <strong>Ferrari</strong>, <strong>Mercedes</strong> e <strong>McLaren</strong> stabilmente nelle posizioni di vertice, mentre il gioco delle parti ha preso il sopravvento tra dichiarazioni prudenti e sospetti di prestazioni volutamente celate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A lanciare l’allarme è stato <strong>Charles Leclerc</strong>, che non ha nascosto i suoi dubbi sulla reale forza della Mercedes. Secondo il monegasco, le Frecce d’Argento starebbero nascondendo “una quantità enorme” di prestazione ai rivali, approfittando delle nuove e complesse possibilità offerte dal regolamento 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un sospetto che non nasce dal nulla. Nonostante i tempi sul giro dicano che la Mercedes ha chiuso il venerdì al comando con <strong>Andrea Kimi Antonelli</strong> e <strong>George Russell</strong>, nel paddock si parla apertamente di “sandbagging”. Leclerc, interpellato sul tema, ha indicato una differenza di approccio tra i top team: la <strong>Red Bull Racing</strong> avrebbe mostrato qualcosa in più, apparendo già molto competitiva, mentre Mercedes avrebbe scelto di tenere nascosto il proprio vero potenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In casa Ferrari, il bilancio dei test è incoraggiante ma improntato alla cautela. La Scuderia ha chiuso il venerdì con il terzo tempo grazie a <strong>Lewis Hamilton</strong>, nonostante uno stop tecnico negli ultimi dieci minuti di attività. Al netto dell’inconveniente, chilometraggio e affidabilità sono stati giudicati positivi, tanto che nel paddock sono circolate voci su una power unit rimasta invariata fin dallo shakedown di Barcellona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leclerc, però, invita a non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo: con i nuovi sistemi introdotti dal regolamento 2026, le variabili da gestire sono aumentate in modo esponenziale. Se in passato bastavano pochi accorgimenti per mascherare il potenziale di una vettura, oggi le possibilità sono molte di più, rendendo quasi impossibile stabilire gerarchie definitive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un punto fermo, secondo il pilota Ferrari, riguarda l’affidabilità, aspetto in cui il Cavallino sembra partire con il piede giusto. Ma la vera risposta arriverà solo quando le carte saranno finalmente scoperte: la prestazione pura, come sempre, resta il giudice supremo. E per ora, in Bahrain, nessuno sembra intenzionato a mostrare davvero tutto.</p>
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		<title>F1 test Bahrain: Andrea Stella indica Ferrari e Mercedes come le vere minacce della stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 20:44:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei test pre-stagionali di Formula 1 in Bahrain, il team principal della McLaren, Andrea Stella, ha indicato Ferrari e Mercedes come le squadre più competitive, pur restando cauto nell’interpretare i tempi registrati in pista. Negli ultimi giorni, l’attenzione dei media si era concentrata su Red Bull Racing, con Lando Norris che ha elogiato il motore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/13/f1-test-bahrain-andrea-stella-indica-ferrari-e-mercedes-come-le-vere-minacce-della-stagione/">F1 test Bahrain: Andrea Stella indica Ferrari e Mercedes come le vere minacce della stagione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nei test pre-stagionali di Formula 1 in Bahrain, il team principal della McLaren, <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/02/03/andrea-stella-ammette-il-suo-entusiasmo-per-il-debutto-di-lewis-hamilton-in-ferrari/" data-type="post" data-id="148540">Andrea Stella</a>, ha indicato Ferrari e Mercedes come le squadre più competitive, pur restando cauto nell’interpretare i tempi registrati in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi giorni, l’attenzione dei media si era concentrata su Red Bull Racing, con Lando Norris che ha elogiato il motore della squadra austriaca e George Russell che ha definito Red Bull il team da battere. Tuttavia, Stella ha preferito non includere la scuderia di Milton Keynes tra i pacesetter secondo la sua valutazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Prima di parlare di gerarchie, devo dire che questo test è stato estremamente positivo dal punto di vista dell’affidabilità e dei chilometri percorsi,” ha dichiarato Stella. “Abbiamo completato tutte le prove necessarie per convalidare una vettura completamente nuova. Questi primi test ci hanno permesso di verificare il funzionamento della macchina, e i risultati sono stati incoraggianti.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">La McLaren ha mostrato grande solidità, con Oscar Piastri capace di completare 161 giri nella terza giornata di test, stabilendo un nuovo record personale. Stella ha sottolineato la complessità di queste vetture: “Sono auto innovative che richiedono tempo per essere messe a punto, non solo le nostre, ma credo sia lo stesso per tutti. Il lavoro svolto finora ci lascia soddisfatti.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla gerarchia delle prestazioni, il team principal ha spiegato: “Red Bull, Ferrari e Mercedes sembrano tutte molto competitive. Tuttavia, se guardiamo alle simulazioni di gara, Ferrari e Mercedes emergono per consistenza e passo.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">A conferma di quanto osservato da Stella, Kimi Antonelli ha guidato una Mercedes al vertice nella terza giornata, mentre Lewis Hamilton ha completato 150 giri prima che la sua SF-26 si fermasse per esaurimento carburante. “Le simulazioni di gara di Hamilton e Antonelli sono risultate più veloci delle nostre,” ha aggiunto Stella, “mentre i tempi di Charles Leclerc confermano la competitività della Ferrari.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il team principal McLaren ha infine invitato alla cautela: “È difficile trarre conclusioni definitive dai test. I primi riscontri però collocano Ferrari e Mercedes ai vertici in termini di prestazioni. Sulla affidabilità ci pronunceremo più avanti.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo test di Bahrain è programmato dal 18 al 20 febbraio, prima dell’inizio ufficiale del campionato con le prove libere del Gran Premio d’Australia del 6 marzo.</p>
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		<title>Test F1 Bahrain 2026, Day 3: Russell detta il passo, Mercedes convince sul giro secco</title>
		<link>https://www.giornalemotori.com/2026/02/13/test-f1-bahrain-2026-day-3-russell-detta-il-passo-mercedes-convince-sul-giro-secco/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=test-f1-bahrain-2026-day-3-russell-detta-il-passo-mercedes-convince-sul-giro-secco</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 16:17:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiude nel segno della la terza giornata di test pre-stagionali sul tracciato del . A prendersi la scena è stato Russell, autore del miglior tempo assoluto della settimana con un convincente 1:33.918 nella sessione mattutina. Il britannico ha completato 78 giri, alternando simulazioni di qualifica a run più lunghi utili per la raccolta dati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/13/test-f1-bahrain-2026-day-3-russell-detta-il-passo-mercedes-convince-sul-giro-secco/">Test F1 Bahrain 2026, Day 3: Russell detta il passo, Mercedes convince sul giro secco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Si chiude nel segno della la terza giornata di test pre-stagionali sul tracciato del . A prendersi la scena è stato  <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/12/06/f1-russell-batte-norris-nelle-fp3-ad-abu-dhabi/" data-type="post" data-id="167591">Russell</a>, autore del miglior tempo assoluto della settimana con un convincente 1:33.918 nella sessione mattutina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha completato 78 giri, alternando simulazioni di qualifica a run più lunghi utili per la raccolta dati in vista del debutto stagionale. Un segnale chiaro: la nuova monoposto di Brackley sembra aver trovato fin da subito una finestra di utilizzo efficace, soprattutto sul giro secco.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ferrari vicina, Red Bull più coperta</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle di Russell ha chiuso , secondo con la a poco meno di tre decimi. La SF-26 ha mostrato una buona competitività sul tempo singolo, ma con un comportamento ancora leggermente nervoso nei cambi di direzione più rapidi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terzo crono per con la , distante oltre un secondo dalla vetta. Il team di Milton Keynes ha lavorato prevalentemente su configurazioni da gara e raccolta dati aerodinamici, senza cercare la prestazione assoluta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli altri: chilometri e affidabilità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quarta posizione per Oliver Bearman su Haas, davanti a Oscar Piastri (McLaren). Buon chilometraggio anche per Franco Colapinto (Alpine), Carlos Sainz (Williams) e Liam Lawson (Racing Bulls), quest’ultimo tra i più attivi in pista per numero di giri completati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più in difficoltà Lance Stroll (Aston Martin) e Valtteri Bottas (Cadillac), con il finlandese fermato da un problema tecnico che ha limitato il programma della mattinata.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Classifica tempi – Mattina Day 3</h2>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>George Russell (Mercedes)</strong> – 1:33.918 – 78 giri</li>



<li><strong>Lewis Hamilton (Ferrari)</strong> – 1:34.209 – 69 giri</li>



<li><strong>Max Verstappen (Red Bull)</strong> – 1:35.341 – 61 giri</li>



<li><strong>Oliver Bearman (Haas)</strong> – 1:35.972 – 70 giri</li>



<li><strong>Oscar Piastri (McLaren)</strong> – 1:36.390 – 72 giri</li>



<li><strong>Franco Colapinto (Alpine)</strong> – 1:36.874 – 64 giri</li>



<li><strong>Carlos Sainz (Williams)</strong> – 1:37.186 – 68 giri</li>



<li><strong>Liam Lawson (Racing Bulls)</strong> – 1:37.238 – 84 giri</li>



<li><strong>Gabriel Bortoleto (Audi)</strong> – 1:37.536 – 60 giri</li>



<li><strong>Lance Stroll (Aston Martin)</strong> – 1:38.423 – 54 giri</li>



<li><strong>Valtteri Bottas (Cadillac)</strong> – 1:38.772 – 37 giri</li>
</ol>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Nuove power unit 2026: gestione energetica sotto osservazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’introduzione delle power unit 2026 – caratterizzate da una ripartizione più marcata tra componente endotermica ed elettrica – i team stanno lavorando intensamente sulla gestione dell’energia e sull’ottimizzazione della trazione in uscita di curva. Le condizioni climatiche di Sakhir, con temperature elevate dell’asfalto, hanno reso ancora più significativo il lavoro sui long run.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se i test restano per definizione un terreno poco indicativo delle reali gerarchie, la sensazione è che Mercedes abbia iniziato il nuovo ciclo regolamentare con basi solide. Ferrari appare vicina, mentre Red Bull resta coperta. La risposta definitiva arriverà soltanto al primo Gran Premio della stagione 2026.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/13/test-f1-bahrain-2026-day-3-russell-detta-il-passo-mercedes-convince-sul-giro-secco/">Test F1 Bahrain 2026, Day 3: Russell detta il passo, Mercedes convince sul giro secco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>F1, Norris avverte: “La Red Bull ha un forte vantaggio con la power unit”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 06:50:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei test pre-stagionali in Bahrain, la Red Bull Racing ha già mandato un segnale chiaro alla concorrenza. E a riconoscerlo è stato anche uno dei principali rivali, Lando Norris, che ha parlato apertamente di un vantaggio “bellissimo” legato alla gestione dell’energia della power unit. Il motore della scuderia di Milton Keynes, sviluppato quest’anno in collaborazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/13/f1-norris-avverte-la-red-bull-ha-un-forte-vantaggio-con-la-power-unit/">F1, Norris avverte: “La Red Bull ha un forte vantaggio con la power unit”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nei test pre-stagionali in Bahrain, la Red Bull Racing ha già mandato un segnale chiaro alla concorrenza. E a riconoscerlo è stato anche uno dei principali rivali, <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/10/31/lando-norris-svela-il-segreto-del-suo-ritorno-al-vertice-in-f1/" data-type="post" data-id="165483">Lando Norris</a>, che ha parlato apertamente di un vantaggio “bellissimo” legato alla gestione dell’energia della power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il motore della scuderia di Milton Keynes, sviluppato quest’anno in collaborazione con la Ford Motor Company, ha attirato l’attenzione del paddock fin dalle prime sessioni in pista. Secondo il team principal della Mercedes-AMG Petronas Formula One Team, Toto Wolff, la Red Bull avrebbe addirittura un vantaggio di un secondo sui rettilinei. Un’ipotesi che il campione del mondo Max Verstappen ha però ridimensionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là delle schermaglie verbali, diversi piloti hanno notato come la monoposto anglo-austriaca riesca a fare la differenza soprattutto nel deployment dell’energia. «Quando qualcuno ha un vantaggio nel deployment, è un bellissimo tempo sul giro da avere in tasca», ha spiegato Norris. «Senza nemmeno forzare, puoi semplicemente andare più veloce».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha comunque invitato alla prudenza, sottolineando come il prossimo appuntamento in Australia presenti caratteristiche molto diverse rispetto al Bahrain. Tuttavia, la sensazione è che la Red Bull non si distingua soltanto per il motore, ma anche per la competitività complessiva della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In casa McLaren, che continua a utilizzare power unit Mercedes, il clima è di realismo. La scuderia di Woking, reduce dal doppio successo iridato nel 2025, sa di dover compiere un passo avanti per restare al vertice. E non solo nei confronti della Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non sembriamo ancora al livello della Scuderia Ferrari in questo momento», ha ammesso Norris. «So che miglioreremo e faremo progressi, ma sono sicuro che lo faranno anche loro».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio è chiaro: la stagione è appena iniziata, ma i rapporti di forza sembrano già delinearsi. E per McLaren, la strada verso la conferma dei titoli appare più in salita del previsto.</p>
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		<title>Verstappen boccia la monposto 2026: “Sembra Formula E sotto steroidi, è anti-racing”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 19:34:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Max Verstappen non usa mezzi termini nel giudicare i nuovi regolamenti tecnici della Formula 1 2026. Il tre volte campione del mondo ha definito le nuove monoposto “poco divertenti da guidare”, arrivando a paragonare l’esperienza in pista a quella della Formula E e sostenendo che, per un pilota, il feeling non sia più realmente da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Max Verstappen non usa mezzi termini nel giudicare i nuovi regolamenti tecnici della Formula 1 2026. Il tre volte campione del mondo ha definito le nuove monoposto “poco divertenti da guidare”, arrivando a paragonare l’esperienza in pista a quella della Formula E e sostenendo che, per un pilota, il feeling non sia più realmente da F1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro delle critiche c’è la nuova generazione di power unit, che dal 2026 prevede una suddivisione paritaria della potenza tra motore a combustione interna ed energia elettrica. Le batterie, capaci ora di erogare fino a 350 kW contro i 120 kW del 2025, rendono la gestione dell’energia un fattore determinante della prestazione. Un aspetto che, secondo alcuni addetti ai lavori, potrebbe costringere i piloti persino al lift and coast nei giri di qualifica per evitare l’esaurimento completo della carica elettrica, con conseguente ricorso al solo ICE.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verstappen, assente in pista giovedì con la Red Bull e sostituito da Isack Hadjar nei test, ha espresso apertamente il proprio dissenso nei confronti di una Formula 1 sempre più orientata all’efficienza energetica. <em>«La parola giusta è gestione»</em>, ha spiegato l’olandese ai media. <em>«Dal punto di vista della guida non è molto divertente. La sensazione non è affatto da Formula 1».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il campione del mondo, il carico di gestione imposto al pilota snatura l’essenza stessa della categoria regina: <em>«Sembra una Formula E sotto steroidi. Le regole sono uguali per tutti e bisogna adattarsi, ma come pilota puro io voglio guidare sempre al limite. In questo momento non è possibile».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur riconoscendo l’enorme lavoro svolto dai costruttori sul fronte dei motori e l’importanza della parità regolamentare, Verstappen non nasconde la propria frustrazione: <em>«Ogni input ha un effetto enorme sull’energia. Per me questo non è Formula 1. Forse sarebbe meglio correre in Formula E, dove tutto ruota attorno all’efficienza e alla gestione».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’olandese ha comunque ribadito il proprio impegno nei confronti della squadra e del progetto Red Bull, soprattutto in vista della nuova power unit sviluppata internamente: <em>«So cosa c’è in gioco per il team e darò sempre il massimo quando salirò in macchina, anche se il livello di entusiasmo non è altissimo».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuna critica, invece, all’aspetto estetico della vettura: «La livrea è bellissima, la macchina è bella e le proporzioni sono buone». Il problema, per Verstappen, è altrove:<em> «Tutto il resto è un po’ anti-racing. Non ho scritto io i regolamenti e, senza certe dinamiche politiche, l’auto sarebbe stata molto diversa. Ma questa è la realtà».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole destinate a far discutere, soprattutto in una fase in cui la Formula 1 sta cercando di definire la propria identità tecnica in vista del nuovo ciclo regolamentare.</p>
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		<title>Leclerc frena gli entusiasmi: “I tempi nei test contano poco”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 18:59:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc predica cautela dopo aver chiuso in cima alla classifica dei tempi la seconda giornata del primo test pre-stagionale di Formula 1 in Bahrain. Il pilota monegasco, protagonista al volante della nuova Ferrari SF-26, ha invitato il team di Maranello a non lasciarsi distrarre dal miglior crono fatto segnare, sottolineando come in questa fase [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc predica cautela dopo aver chiuso in cima alla classifica dei tempi la seconda giornata del primo test pre-stagionale di Formula 1 in Bahrain. Il pilota monegasco, protagonista al volante della nuova <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/23/f1-presentata-la-ferrari-sf-26-ma-sara-una-vettura-vincente/" data-type="post" data-id="168524">Ferrari SF-26</a>, ha invitato il team di Maranello a non lasciarsi distrarre dal miglior crono fatto segnare, sottolineando come in questa fase della stagione i riscontri sul giro abbiano un valore relativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo essersi alternato con Lewis Hamilton nella giornata di mercoledì, giovedì Leclerc ha avuto a disposizione l’intera giornata di prove, completando un programma particolarmente intenso: 62 giri al mattino e 80 nel pomeriggio, per un totale di 142 tornate senza intoppi tecnici. Un dato significativo, che conferma l’affidabilità iniziale della monoposto in questa prima uscita ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il numero 16 della Ferrari ha fatto segnare il miglior tempo assoluto della giornata con un 1’34”273 ottenuto nella sessione mattutina, precedendo di quasi mezzo secondo la McLaren del campione del mondo in carica Lando Norris. Un riferimento che ha inevitabilmente attirato l’attenzione, ma che Leclerc stesso ha ridimensionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo completato tutto il programma senza problemi, ed è sempre un segnale positivo», ha spiegato il monegasco. «È bello guardare i tempi, ma nei test non significano molto: dobbiamo restare concentrati su noi stessi e sul lavoro da svolgere. Le sensazioni sono buone, ma è ancora molto presto».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il suo giorno e mezzo di test ormai archiviato, Leclerc cederà il volante della SF-26 a Hamilton per l’intera giornata di venerdì. In casa Ferrari, la priorità resta continuare a raccogliere dati e costruire le basi tecniche in vista dell’inizio della stagione, passo dopo passo, senza facili entusiasmi.</p>
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		<title>Hülkenberg incoraggia Audi: “Non siamo lontani dal centro gruppo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 17:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Audi prosegue il proprio percorso di avvicinamento al debutto ufficiale in Formula 1, e dai test pre-stagionali in Bahrain emergono segnali incoraggianti. Nico Hülkenberg ha infatti dichiarato che la nuova monoposto del marchio tedesco non sarebbe “a milioni di miglia di distanza” dal centro gruppo, pur riconoscendo che il lavoro di sviluppo è ancora nelle [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Audi prosegue il proprio percorso di avvicinamento al debutto ufficiale in Formula 1, e dai test pre-stagionali in Bahrain emergono segnali incoraggianti. Nico Hülkenberg ha infatti dichiarato che la nuova monoposto del marchio tedesco non sarebbe “a milioni di miglia di distanza” dal centro gruppo, pur riconoscendo che il lavoro di sviluppo è ancora nelle fasi iniziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il costruttore di Ingolstadt affronta la sua prima stagione in Formula 1 come team ufficiale dopo l’acquisizione della struttura Sauber. Nei primi giorni di test in Bahrain, Audi ha attirato l’attenzione per una configurazione aerodinamica profondamente rivista, in particolare per il nuovo disegno delle pance laterali, molto diverso da quello visto durante lo shakedown di Barcellona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono mancati i normali problemi di gioventù, con Hülkenberg costretto a una breve sosta forzata nella giornata di mercoledì, ma il programma è comunque proseguito regolarmente. La vettura ha già superato quota 200 giri complessivi, percorsi dal pilota tedesco e dal compagno di squadra Gabriel Bortoleto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della seconda giornata di prove, Hülkenberg ha sottolineato i progressi compiuti rispetto ai primi test. «La macchina è diversa, molto diversa», ha spiegato. «Abbiamo fatto un buon passo avanti sia in termini di prestazioni sia di affidabilità. Da Barcellona a qui sono arrivati miglioramenti importanti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota ha poi rimarcato la severità del tracciato di Sakhir come banco di prova per una vettura ancora in fase di sviluppo. «Il Bahrain è una pista molto impegnativa: asfalto abrasivo, poco grip, vento e temperature elevate. È uno dei circuiti che mette maggiormente in evidenza i punti deboli di una monoposto, quindi rappresenta un test estremamente significativo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione è rivolta anche allo sviluppo della power unit 2026, con Audi impegnata in un intenso lavoro di messa a punto. «Stiamo lavorando costantemente sul motore, provando configurazioni e impostazioni diverse. È un processo graduale, run dopo run, in cui ogni feedback è fondamentale».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur con tutte le incognite tipiche dei test, Hülkenberg intravede segnali positivi in chiave competitiva. «Da quello che possiamo valutare, non siamo lontanissimi dal centro gruppo», ha concluso. «Ma tra modalità di utilizzo dell’energia e carichi di carburante è difficile avere un quadro preciso. La strada è ancora lunga, ma il potenziale da sfruttare è evidente».</p>
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		<title>F1 test Bahrain: Leclerc il più veloce nel secondo giorno. Norris macina km.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 17:11:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc chiude al comando la seconda giornata dei test pre-stagionali di Formula 1 2026 sul circuito di Sakhir. Il pilota Ferrari ha fatto segnare il miglior tempo assoluto della giornata, precedendo il campione del mondo in carica Lando Norris, che però è risultato il più attivo in termini di chilometraggio completato. Il monegasco ha [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc chiude al comando la seconda giornata dei <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/10/f1-2026-guida-completa-ai-test-pre-stagionali-in-bahrain/" data-type="post" data-id="168907">test pre-stagionali</a> di Formula 1 2026 sul circuito di Sakhir. Il pilota Ferrari ha fatto segnare il miglior tempo assoluto della giornata, precedendo il campione del mondo in carica Lando Norris, che però è risultato il più attivo in termini di chilometraggio completato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monegasco ha fermato il cronometro sull’<strong>1’34”273</strong> nelle prime fasi della sessione mattutina, sfruttando gomme soft. Un riferimento che nessuno è poi riuscito a migliorare, con Leclerc capace di infliggere <strong>oltre mezzo secondo</strong> alla McLaren di Norris, che aveva ottenuto il proprio tempo con mescole medie dopo essere stata la più rapida nel day one.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come spesso accade nei test, i migliori crono sono arrivati al mattino, mentre il pomeriggio è stato dedicato soprattutto a simulazioni di gara e long run. La seconda parte della giornata è stata inoltre condizionata da <strong>tre bandiere rosse</strong>, che hanno interrotto ripetutamente l’azione in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima sospensione è scattata quando <strong>Valtteri Bottas</strong> ha perso un componente dello specchietto destro della sua Cadillac, finito sull’asfalto e andato vicino a colpire la Williams di <strong>Carlos Sainz</strong>. Dopo circa dieci minuti di stop, una nuova bandiera rossa è stata esposta per l’arresto in pista dell’<strong>Alpine di Pierre Gasly</strong> in curva 1. Nel finale, una terza interruzione è stata invece utilizzata per testare le procedure di sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Alpine si è trattato della <strong>terza bandiera rossa dall’inizio dello shakedown di Barcellona</strong>, a conferma di un avvio di preparazione non privo di difficoltà per il team francese. Problemi anche per la <strong>Mercedes ufficiale</strong>, che al mattino ha visto <strong>Andrea Kimi Antonelli</strong> completare appena tre giri a causa di un inconveniente alla power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio la situazione è migliorata grazie a <strong>George Russell</strong>, indicato dai bookmaker come uno dei principali candidati al titolo. Il britannico ha chiuso <strong>quarto</strong>, completando <strong>54 giri</strong> e fermandosi a tre tornate dalla distanza di gara. Il suo miglior crono di <strong>1’35”466</strong> lo ha collocato a un secondo da Leclerc, ma a soli <strong>0”072</strong> dal terzo posto occupato da <strong>Oliver Bearman</strong>, con cui ha ingaggiato un lungo confronto sul passo nel corso del pomeriggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i team più osservati in questa fase di preparazione c’è anche la <strong>Red Bull</strong>, protagonista nel day one grazie all’elevato chilometraggio di <strong>Max Verstappen</strong>. Tuttavia, nella mattinata del day two, il programma è stato rallentato dalla <strong>perdita idraulica</strong> accusata dalla RB22 affidata al debuttante <strong>Isack Hadjar</strong>, costretto a fermarsi dopo un solo giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il francese ha però recuperato nel pomeriggio, chiudendo con il <strong>quinto tempo</strong> in <strong>1’36”561</strong>, sebbene con un distacco superiore ai due secondi dalla vetta, dato comune al resto del gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sempre nei test pre-stagionali, i tempi vanno letti con cautela: in questa fase iniziale l’obiettivo principale resta la raccolta di dati e il chilometraggio, anche alla luce delle differenti mescole utilizzate dai team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto questo profilo, <strong>Lando Norris</strong> ha guidato la classifica dei giri completati con <strong>149 tornate</strong>, davanti a <strong>Leclerc (139)</strong> e <strong>Bearman (130)</strong>. Seguono <strong>Fernando Alonso</strong> con 98 giri e <strong>Gasly</strong> con 97. Un dato che favorisce inevitabilmente i piloti impegnati per l’intera giornata, rispetto a chi ha condiviso la vettura con il compagno di squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello di squadre, è stata <strong>McLaren</strong> a totalizzare il maggior chilometraggio complessivo, precedendo <strong>Ferrari</strong>. Alle loro spalle <strong>Racing Bulls (133 giri)</strong>, <strong>Williams (131)</strong>, <strong>Haas (130)</strong> e <strong>Audi (114)</strong>, mentre <strong>Cadillac (109)</strong> è stata la settima e ultima formazione a superare quota cento giri.</p>
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		<title>Test F1 Bahrain, Leclerc fiducioso: “I dati confermano il simulatore”.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 21:32:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Charles Leclerc guarda al futuro con cauto ottimismo. Dopo le prime sessioni di test, il pilota monegasco ha espresso soddisfazione per i riscontri emersi in pista, sottolineando come i dati raccolti siano in linea con quanto previsto dal simulatore. Un segnale importante per la Ferrari, chiamata al riscatto dopo una stagione 2025 al di sotto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Charles Leclerc guarda al futuro con cauto ottimismo. Dopo le prime sessioni di test, il pilota monegasco ha espresso soddisfazione per i riscontri emersi in pista, sottolineando come i dati raccolti siano in linea con quanto previsto dal simulatore. Un segnale importante per la Ferrari, chiamata al riscatto dopo una stagione 2025 al di sotto delle aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuderia di Maranello si presenta al via del nuovo campionato con l’obiettivo dichiarato di tornare stabilmente nelle posizioni di vertice. Le novità regolamentari — che hanno introdotto cambiamenti significativi sia dal punto di vista aerodinamico sia su quello delle power unit — rappresentano un’opportunità per rimescolare le gerarchie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella giornata di mercoledì sono scesi in pista entrambi i piloti Ferrari: Lewis Hamilton al mattino, Charles Leclerc nel pomeriggio. Il monegasco ha chiuso con il terzo miglior tempo assoluto, completando 79 giri e portando avanti il programma di sviluppo senza intoppi, dopo i 52 giri percorsi dal sette volte campione del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È stata una mezza giornata produttiva — ha dichiarato Leclerc —. Siamo riusciti a completare il programma senza grossi problemi, ed è sempre positivo in questa fase». Il pilota ha poi evidenziato come le condizioni della pista fossero molto diverse rispetto a quelle di Barcellona, elemento utile per ampliare la comprensione della nuova vettura: «È esattamente ciò di cui abbiamo bisogno: fare esperienza su tracciati differenti e capire come si comporta la macchina in scenari diversi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’aspetto più incoraggiante riguarda però la correlazione tra simulatore e pista, spesso punto critico nello sviluppo di una monoposto. «Finora i dati sono ampiamente in linea con quanto ci aspettavamo dalle simulazioni, ed è un segnale positivo», ha spiegato Leclerc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro resta intenso, ma a Maranello si respira un clima di fiducia. L’obiettivo ora è proseguire senza intoppi nel programma di test per arrivare al primo appuntamento stagionale nelle migliori condizioni possibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto, nel paddock tiene banco anche un’altra questione tecnica: una teoria sul motore Mercedes che starebbe attirando l’attenzione degli addetti ai lavori. Secondo alcune indiscrezioni, si tratterebbe di una soluzione brillante e perfettamente legale, capace di garantire un vantaggio prestazionale significativo — ma forse solo nel breve periodo. Un tema destinato ad animare il dibattito tecnico nelle settimane che precedono il via del campionato.</p>
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		<title>F1, Hamilton cambia idea sulle monoposto 2026: “Più lente delle GP2”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 18:54:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton frena gli entusiasmi sulla nuova generazione di monoposto di Formula 1 e compie una vera e propria marcia indietro nel suo giudizio sulle vetture 2026. Dopo averle inizialmente promosse al termine dello shakedown a porte chiuse di Barcellona, il sette volte campione del mondo ha espresso forti perplessità al termine della prima giornata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/11/f1-hamilton-cambia-idea-sulle-monoposto-2026-piu-lente-delle-gp2/">F1, Hamilton cambia idea sulle monoposto 2026: “Più lente delle GP2”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton frena gli entusiasmi sulla nuova generazione di monoposto di <a href="http://www.f1.com" target="_blank" rel="noopener">Formula 1</a> e compie una vera e propria marcia indietro nel suo giudizio sulle vetture 2026. Dopo averle inizialmente promosse al termine dello shakedown a porte chiuse di Barcellona, il sette volte campione del mondo ha espresso forti perplessità al termine della prima giornata dei test ufficiali pre-stagionali in Bahrain, disputata mercoledì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al volante della sua nuova <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/23/f1-presentata-la-ferrari-sf-26-ma-sara-una-vettura-vincente/" data-type="post" data-id="168524">Ferrari</a>, Hamilton ha descritto sensazioni molto diverse rispetto a quelle provate in Catalogna. <em>«La macchina è più corta, più leggera ed è più facile da controllare», </em>ha spiegato il britannico.<em> «È anche divertente, sembra quasi di guidare una vettura da rally. Ma al momento siamo molto lenti, sembra quasi di andare più piano della Formula 2».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Hamilton, le condizioni ambientali hanno inciso in modo determinante sulle difficoltà emerse in Bahrain. «A Barcellona non era andata male, qui invece c’è molto vento e fa molto più caldo. Trovare il giusto bilanciamento è complicato e credo che tutti stiano faticando», ha sottolineato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota Ferrari ha poi puntato il dito su uno degli aspetti più discussi del nuovo regolamento: la gestione dell’energia. <em>«A Barcellona, in un giro di qualifica, devi fare anche 600 metri di lift and coast. Questo non è il vero spirito delle corse»</em>, ha dichiarato, lasciando trasparire una certa frustrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non meno critico il giudizio sulla complessità tecnica delle nuove regole, in particolare per quanto riguarda aerodinamica attiva e sistemi di recupero e utilizzo dell’energia. <em>«I tifosi non capiranno nulla»</em>, ha affermato Hamilton. <em>«È tutto estremamente complesso, quasi in modo assurdo. Servirebbe una laurea per comprendere davvero ogni dettaglio».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 41enne ha spiegato come alcuni sistemi siano in parte automatizzati e in grado di adattarsi allo stile di guida del pilota, ma anche come piccoli errori possano influenzarne il funzionamento. <em>«Se blocchi una ruota o vai lungo, percorri più distanza e questo incide sull’algoritmo. Stiamo cercando di capirlo, ma siamo tutti nella stessa barca»</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nessun giudizio affrettato</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Hamilton, che non ha mai nascosto le difficoltà incontrate nell’era a effetto suolo tra il 2022 e il 2025, era tra i piloti più favorevoli al cambio regolamentare. Tuttavia, nonostante le aspettative secondo cui le F1 2026 possano adattarsi meglio al suo stile di guida, il britannico invita alla cautela.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>«È troppo presto per giudicare»</em>, ha ribadito.<em> «Stiamo ancora lavorando sulla vettura di base: gomme, aerodinamica, altezza da terra, bilanciamento meccanico. Non abbiamo ancora ottimizzato nulla».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vento forte, una costante della prima giornata di test in Bahrain, ha ulteriormente complicato il lavoro. <em>«È il Bahrain più ventoso che io ricordi. Il primo giorno di test, soprattutto al mattino, non è mai rappresentativo».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La conclusione, però, resta in equilibrio tra critica e speranza: <em>«Oggi non è stato piacevole, ma in generale continuo a pensare che sia una macchina più divertente da guidare. Per i giudizi definitivi, però, servirà tempo».</em></p>
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		<title>F1, test Bahrain Day 1: Norris detta il passo, Verstappen e Leclerc inseguono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 16:35:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sakhir – È Lando Norris il primo riferimento cronometrico della nuova stagione di Formula 1. Nella giornata inaugurale dei test pre-stagionali in Bahrain, il pilota McLaren ha chiuso al comando davanti a Max Verstappen e Charles Leclerc, lanciando un primo segnale in vista del Mondiale 2026. Sul tracciato del Bahrain International Circuit, teatro ormai consolidato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sakhir – È Lando Norris il primo riferimento cronometrico della nuova stagione di Formula 1. Nella giornata inaugurale dei test pre-stagionali in Bahrain, il pilota McLaren ha chiuso al comando davanti a Max Verstappen e <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/10/24/f1-gp-messico-leclerc-vola-nelle-fp1-del-venerdi/" data-type="post" data-id="164948">Charles Leclerc</a>, lanciando un primo segnale in vista del Mondiale 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul tracciato del Bahrain International Circuit, teatro ormai consolidato della preparazione invernale, le squadre hanno inaugurato tre giorni fondamentali per raccogliere dati e verificare l’affidabilità delle nuove monoposto. Norris, sceso in pista nella sessione pomeridiana dopo che al mattino aveva girato Oscar Piastri, ha fermato il cronometro sull’1:34.669 nelle fasi finali della giornata, approfittando di condizioni più favorevoli con il calare del sole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle sue spalle si è piazzato Max Verstappen. Il campione del mondo in carica aveva guidato la classifica nella sessione mattutina, chiudendo poi a soli 129 millesimi dal tempo di Norris. Un distacco minimo, ma come sempre nei test i riferimenti vanno interpretati con cautela: carichi di carburante, mappature motore e programmi di lavoro differenti rendono la graduatoria poco indicativa in chiave competitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terza posizione per Charles Leclerc, autore di un crono a circa mezzo secondo dalla vetta. La Ferrari ha alternato i propri piloti nel corso della giornata, con Lewis Hamilton impegnato nella prima parte del programma. Per il team di Maranello, l’obiettivo principale resta la raccolta dati su passo gara e gestione gomme, più che la ricerca della prestazione pura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei primi tre si sono inseriti Esteban Ocon con la Haas, Oscar Piastri su McLaren e George Russell con la Mercedes, in una classifica ancora provvisoria ma già ricca di spunti tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata è stata interrotta solo brevemente da una bandiera rossa causata da Nico Hülkenberg, fermatosi in pista con la sua Audi nelle fasi finali del pomeriggio. Nessuna conseguenza rilevante, ma un primo campanello d’allarme sul fronte affidabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro, tuttavia, è appena iniziato. Le squadre ora analizzeranno i dati raccolti in vista delle prossime sessioni, dove l’attenzione si sposterà su simulazioni di gara e long run. La classifica conta poco, ma i segnali iniziano già a delineare gli equilibri di una stagione che promette battaglia fin dai primi chilometri.</p>
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		<title>Earnhardt Jr. sogna Ricciardo e Verstappen in NASCAR.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 06:33:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dale Earnhardt Jr. non nasconde il suo desiderio: vedere Daniel Ricciardo sfrecciare in NASCAR. L’ex pilota, vincitore di 26 gare nella Cup Series, ha rivelato di aver sperato in un approdo dell’australiano nel campionato americano dopo l’addio alla Formula 1 a metà della stagione 2024, quando Ricciardo fu sostituito da Liam Lawson in seguito al [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dale Earnhardt Jr. non nasconde il suo desiderio: vedere Daniel Ricciardo sfrecciare in NASCAR. L’ex pilota, vincitore di 26 gare nella Cup Series, ha rivelato di aver sperato in un approdo dell’australiano nel campionato americano dopo l’addio alla Formula 1 a metà della stagione 2024, quando Ricciardo fu sostituito da Liam Lawson in seguito al Gran Premio di Singapore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’ipotesi suggestiva che, almeno per ora, non si concretizzerà. Il 36enne ha infatti annunciato il ritiro definitivo dal motorsport ed è diventato ambasciatore di Ford Racing. Eppure, Earnhardt Jr. lascia uno spiraglio aperto: “Speravo che Daniel Ricciardo venisse in NASCAR dopo la sua decisione di lasciare la Formula 1, e potrebbe ancora succedere. Daniel è ancora relativamente giovane”, ha dichiarato a Hard Rock Bet.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il legame tra Ricciardo e la famiglia Earnhardt è noto. L’australiano è cresciuto tifando per Dale Earnhardt Sr., sette volte campione della Winston Cup Series, scomparso tragicamente a Daytona nel 2001. In suo onore, Ricciardo ha scelto il numero 3 in Formula 1 e nel 2021 ha avuto l’occasione di guidare la storica Chevrolet Wrangler del 1984 al Circuit of the Americas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma nei sogni di Earnhardt Jr. non c’è solo Ricciardo. Tra i piloti attualmente in griglia in F1, l’ex campione NASCAR indica senza esitazioni Max Verstappen, quattro volte iridato e ultimo a portare in pista proprio il numero 3. “Mi piacerebbe vedere Max Verstappen provarci. È incredibile, e penso che la sua curiosità e la sua etica del lavoro sarebbero fondamentali per avere successo anche qui”, ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Earnhardt Jr., inoltre, la NASCAR moderna rappresenterebbe un terreno più favorevole per i piloti provenienti dalla Formula 1 rispetto al passato. “Le nostre auto sono cambiate molto. Ora hanno sospensioni posteriori indipendenti, il transaxle, il diffusore. Non sono più le stock car di 10 o 20 anni fa”, ha sottolineato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’evoluzione tecnica che, a suo avviso, riduce il divario tra le due categorie e rende più realistico il sogno di vedere un campione della F1 mettersi alla prova sugli ovali americani. Per ora resta solo una suggestione, ma l’idea di un incrocio tra i due mondi continua ad affascinare tifosi e addetti ai lavori.</p>
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		<title>Antonelli coinvolto in un incidente stradale: illeso e confermata la presenza ai test F1 in Bahrain</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 12:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andrea Kimi Antonelli è rimasto coinvolto in un incidente stradale nei giorni scorsi, ma senza riportare alcuna conseguenza fisica. Il giovane pilota italiano sarà regolarmente al via dei test pre-stagionali di Formula 1 in Bahrain, in programma questa settimana. L’episodio è avvenuto a Serravalle, poco prima della partenza di Antonelli per il Medio Oriente. Secondo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Andrea Kimi Antonelli è rimasto coinvolto in un incidente stradale nei giorni scorsi, ma senza riportare alcuna conseguenza fisica. Il giovane pilota italiano sarà regolarmente al via dei test pre-stagionali di Formula 1 in Bahrain, in programma questa settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio è avvenuto a Serravalle, poco prima della partenza di Antonelli per il Medio Oriente. Secondo quanto riportato dalla polizia stradale, l’auto ha impattato contro un guardrail e non risultano coinvolti altri veicoli. La Mercedes ha confermato l’accaduto con un comunicato ufficiale:<br>«Sabato sera scorso, nei pressi della sua abitazione a San Marino, Kimi è stato coinvolto in un incidente stradale. La polizia è intervenuta dopo essere stata contattata dallo stesso pilota. La sua era l’unica vettura coinvolta e, nonostante i danni riportati dal veicolo, Kimi è rimasto completamente illeso».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonelli era alla guida di una Mercedes-AMG GT 63 PRO 4MATIC+ “Motorsport Collectors Edition”, modello estremamente esclusivo prodotto in soli 200 esemplari. La casa di Stoccarda aveva recentemente celebrato la consegna della supercar al pilota italiano in occasione dei test di Barcellona, sottolineandone le caratteristiche uniche, tra cui la carrozzeria dipinta a mano con livrea Petronas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista tecnico, la vettura è dotata di un pacchetto aerodinamico con portanza ridotta, di un sistema di raffreddamento migliorato e di un motore V8 biturbo da 4,0 litri in grado di sviluppare 612 cavalli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incidente non avrà ripercussioni sull’attività sportiva di Antonelli. Il pilota è infatti atteso al volante della Mercedes W17 nel pomeriggio della prima giornata di test di mercoledì, nella mattinata di giovedì e nel pomeriggio di venerdì. Il compagno di squadra George Russell si alternerà con lui nelle sessioni restanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I test pre-stagionali di Formula 1 in Bahrain prenderanno il via domani, mentre la seconda e ultima sessione di prove sul circuito di Sakhir è in programma dal 18 al 20 febbraio.</p>
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		<title>F1 2026: guida completa ai test pre-stagionali in Bahrain</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 09:26:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la shakedown a porte chiuse di Barcellona, l’attenzione del mondo della Formula 1 si sposta ora in Bahrain, sede del primo dei due test ufficiali pre-stagionali del 2026. Se l’appuntamento spagnolo ha lasciato ancora molte incognite sulla reale gerarchia della griglia, il Bahrain segna il ritorno di media e tifosi a bordo pista, offrendo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/10/f1-2026-guida-completa-ai-test-pre-stagionali-in-bahrain/">F1 2026: guida completa ai test pre-stagionali in Bahrain</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo la <strong>shakedown a porte chiuse di <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/26/f1-shakedown-barcellona-mercedes-e-haas-protagoniste/" data-type="post" data-id="168589">Barcellona</a></strong>, l’attenzione del mondo della Formula 1 si sposta ora in <strong>Bahrain</strong>, sede del primo dei due test ufficiali pre-stagionali del 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se l’appuntamento spagnolo ha lasciato ancora molte incognite sulla reale gerarchia della griglia, il Bahrain segna il ritorno di <strong>media e tifosi a bordo pista</strong>, offrendo finalmente un quadro più chiaro di ciò che ci attende nella nuova era regolamentare. In vista dell’inizio dei test, fissato per <strong>l’11 febbraio</strong>, ecco i principali aspetti da osservare nel corso dei tre giorni.</p>



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<h3 class="wp-block-heading">Meglio i giri completati dei tempi sul giro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Storicamente, i tempi sul giro nei test contano poco. Basti pensare che, nella passata stagione, <strong>solo due dei 19 piloti</strong> presenti ai test conclusero il campionato nella stessa posizione mostrata in classifica tempi. Non a caso, erano entrambi piloti Mercedes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I motivi sono molteplici: i carichi di carburante variano, i programmi di lavoro sono differenti e il cosiddetto <strong>“sandbagging”</strong> – ovvero il nascondere il reale potenziale della vettura – è una pratica diffusa. Quando Carlos Sainz firmò il miglior tempo nei test 2025, ad esempio, Lando Norris (poi campione del mondo) era relegato al 17° posto, probabilmente con un assetto e un peso completamente diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, il dato più indicativo resta il <strong>numero di giri completati</strong>, parametro chiave per valutare affidabilità e preparazione. Nel 2025 la Haas fu seconda per chilometri percorsi nei test, appena dietro Mercedes, e concluse la stagione seconda solo a McLaren per giri totali in gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2026 questo aspetto diventa ancora più cruciale: <strong>tutti i team utilizzano una power unit completamente nuova</strong>. Il riferimento ideale è tra i <strong>300 e i 400 giri complessivi</strong>: superare questa soglia rappresenta un ottimo inizio, restarne lontani è invece un campanello d’allarme.</p>



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<h3 class="wp-block-heading">Vernici fluorescenti e aero rake: l’aerodinamica sotto la lente</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i test non sarà raro vedere le monoposto ricoperte da una <strong>vernice fluorescente</strong>, una polvere mescolata a un olio leggero. Con il passare dei giri l’olio evapora, lasciando visibili i flussi d’aria lungo la carrozzeria e offrendo agli aerodinamici un riscontro visivo immediato sul comportamento della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altro strumento chiave sono le <strong>aero rake</strong>, strutture simili a griglie metalliche montate su ali o ruote. Si tratta di una serie di tubi di Pitot che misurano velocità e pressione dell’aria in punti specifici, fornendo dati fondamentali per affinare il pacchetto aerodinamico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con un regolamento completamente nuovo, questi strumenti saranno ampiamente utilizzati: <strong>nessuna simulazione in galleria del vento può replicare perfettamente le condizioni reali della pista</strong>.</p>



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<h3 class="wp-block-heading">Segretezza totale, anche con le telecamere</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l’era Liberty Media abbia reso la <a href="http://www.f1.com" target="_blank" rel="noopener">F1 </a>più accessibile che mai, la segretezza resta una costante. La shakedown di Barcellona, disputata senza pubblico né media, ne è stata l’ennesima conferma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Bahrain i fotografi torneranno ai box, ma i team continueranno a difendere gelosamente le proprie soluzioni tecniche: pannelli, meccanici-schermo e strategie per nascondere dettagli sensibili saranno all’ordine del giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se l’importanza del fondo è diminuita con l’abbandono dell’effetto suolo, resta una delle aree più protette, senza dimenticare gli <strong>“spioni” ufficiali</strong> di ogni squadra, pronti a immortalare ogni dettaglio delle monoposto rivali.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">I run plan come indicatore di preparazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I team comunicano quali piloti scenderanno in pista e quando, ma raramente rivelano i dettagli dei programmi di lavoro. Proprio per questo, osservare il tipo di run diventa fondamentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Barcellona, la Mercedes ha impressionato avviando <strong>simulazioni di gara già nelle prime fasi</strong>, segnale di una vettura solida e affidabile. Un aspetto sottolineato anche da James Vowles, che ha ricordato la tradizione del team di Brackley nel partire forte a ogni nuovo ciclo regolamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Bahrain sarà quindi interessante capire <strong>chi riuscirà a effettuare long run e race sim</strong>, soprattutto nei primi giorni: un chiaro indizio di fiducia nella propria macchina.</p>



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<h3 class="wp-block-heading">Boost, overtake e ricarica: la nuova era dell’ibrido</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli elementi più attesi è il debutto operativo della <strong>batteria più grande</strong> e dei nuovi sistemi di gestione dell’energia. Boost, overtake e ricarica saranno centrali nel 2026, ma finora se ne è solo parlato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un primo assaggio a Barcellona, in Bahrain le <strong>on-board camera e le helmet cam</strong> offriranno finalmente una visione concreta di come i piloti utilizzeranno queste tecnologie in pista. Nonostante non si tratti di gare vere e proprie, i test rappresenteranno il primo banco di prova reale per una delle rivoluzioni tecniche più importanti della Formula 1 moderna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il conto alla rovescia è finito: il Bahrain è pronto a svelare, almeno in parte, il volto della F1 del futuro.</p>
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		<item>
		<title>Aston Martin svela la AMR26: livrea verde classico e nuova era con Newey e Honda per la F1 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 20:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aston Martin è diventata l’ultima squadra di Formula 1 a presentare ufficialmente la livrea che accompagnerà la monoposto del Mondiale 2026. La nuova AMR26 è stata svelata lunedì sera durante un evento di lancio in Arabia Saudita, paese del title sponsor Aramco, sfoggiando l’iconica colorazione “Aston Martin Racing Green”. La monoposto aveva già attirato grande [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Aston Martin è diventata l’ultima squadra di Formula 1 a presentare ufficialmente la livrea che accompagnerà la monoposto del Mondiale 2026. La nuova <strong>AMR26</strong> è stata svelata lunedì sera durante un evento di lancio in Arabia Saudita, paese del title sponsor Aramco, sfoggiando l’iconica colorazione <strong>“Aston Martin Racing Green”</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La monoposto aveva già attirato grande attenzione alla fine di gennaio, quando era scesa in pista per la prima volta a Barcellona durante lo shakedown a porte chiuse, presentandosi con una livrea completamente nera nell’ultima ora della penultima giornata di test.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La AMR26 rappresenta un passaggio storico per il team britannico: è infatti la <strong>prima Formula 1 progettata sotto la direzione di Adrian Newey</strong>, realizzata all’interno del nuovo e avveniristico <strong>AMR Technology Campus di Silverstone</strong>. Inoltre, sarà la <strong>prima Aston Martin spinta da una power unit Honda</strong>, grazie a una partnership esclusiva che garantisce alla squadra lo status di team ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è riscattare una stagione 2025 deludente, chiusa al <strong>settimo posto nel campionato Costruttori con soli 89 punti</strong>. Anche per il 2026 la line-up resta invariata, con il <strong>due volte campione del mondo Fernando Alonso</strong> affiancato da <strong>Lance Stroll</strong>, figlio del proprietario della squadra Lawrence Stroll.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“La AMR26 rappresenta un passaggio decisivo per Aston Martin Aramco mentre entriamo nella nuova era della Formula 1 nel 2026”, ha dichiarato Lawrence Stroll, presidente esecutivo del team.<br>“Questo regolamento segna il più grande reset generazionale che lo sport abbia mai visto. Stiamo lavorando con un’ambizione chiara: costruire una squadra capace di vincere. Ogni scelta è deliberata e orientata al futuro”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Stroll ha inoltre sottolineato l’importanza del debutto come <strong>team ufficiale</strong>, supportato da partner di livello mondiale come Honda, Aramco e Valvoline, e il completamento del nuovo campus tecnologico, fondamentale per competere ai massimi livelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista tecnico, Aston Martin punta a una vettura più <strong>costante e bilanciata</strong> rispetto alla precedente, grazie all’approccio “olistico” adottato da Newey.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Il 2026 è un momento unico perché, per la prima volta, cambiano contemporaneamente i regolamenti di telaio e power unit”, ha spiegato Newey.<br>“Con normative completamente nuove, la filosofia migliore non è mai immediatamente chiara. Con la AMR26 ci siamo concentrati sull’intero pacchetto, non su un singolo componente, puntando su solide basi e grande potenziale di sviluppo”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Fernando Alonso, che compirà <strong>45 anni a luglio</strong>, ha elogiato il progettista britannico e la leadership del team.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Adrian è una delle persone più determinate e competitive che abbia mai conosciuto”, ha dichiarato lo spagnolo.<br>“Gli ultimi anni non sono stati facili, ma abbiamo imparato molto. Vedo un enorme impegno dietro le quinte e una grande voglia di crescere. Non vedo l’ora di scendere in pista e iniziare lo sviluppo della vettura in Bahrain”.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Con la AMR26, Aston Martin apre dunque un nuovo capitolo della propria storia in Formula 1, puntando su <strong>innovazione, investimenti e una struttura da team di vertice</strong> per affrontare il profondo cambiamento regolamentare del 2026.</p>
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		<title>F1, la FIA ammette una zona grigia sulle power unit.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 18:46:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La FIA ha confermato ufficialmente che almeno una scuderia di Formula 1 è riuscita a sfruttare una zona grigia regolamentare legata alle nuove power unit, aprendo una controversia tecnica che rischia di accompagnare l’inizio della stagione. A rendere pubblica la questione è stato il direttore FIA per le monoposto, Nikolas Tombazis, che ha ammesso come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha confermato ufficialmente che almeno una scuderia di Formula 1 è riuscita a sfruttare una zona grigia regolamentare legata alle nuove power unit, aprendo una controversia tecnica che rischia di accompagnare l’inizio della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere pubblica la questione è stato il direttore <a href="http://www.fia.com" target="_blank" rel="noopener">FIA </a>per le monoposto, Nikolas Tombazis, che ha ammesso come alcuni costruttori siano riusciti ad aumentare il rapporto di compressione effettivo del motore endotermico in condizioni di esercizio, pur rispettando formalmente i limiti regolamentari durante le misurazioni statiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove power unit rappresentano uno dei pilastri del progetto tecnico che ha permesso alla Formula 1 di attrarre nuovi costruttori. Nonostante l’uscita di Renault, il campionato vede il debutto di Audi, il ritorno ufficiale di Honda e la nascita di Red Bull Powertrains, con General Motors pronta a entrare nei prossimi anni per fornire le power unit al team Cadillac.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento prevede una ripartizione del 50% tra energia termica ed elettrica, elemento centrale della nuova filosofia tecnica della F1. Tuttavia, è stato individuato un meccanismo che consente di ottenere un vantaggio in termini di efficienza attraverso il rapporto di compressione del motore a combustione interna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto emerso, Mercedes sarebbe riuscita a far lavorare il proprio propulsore con un rapporto di compressione effettivo superiore al limite regolamentare di 16:1. Il valore viene rispettato durante i controlli FIA a temperatura ambiente, ma può salire fino a circa 18:1 quando il motore opera a temperature e regimi tipici delle condizioni di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che ha generato forte malcontento tra i rivali, in particolare Ferrari, Audi e Honda, spingendo la FIA ad affrontare il tema con urgenza per scongiurare proteste formali già dopo il Gran Premio d’Australia e possibili ricorsi alla Corte d’Appello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tombazis ha spiegato che il limite sul rapporto di compressione è stato introdotto come compromesso per facilitare l’ingresso dei nuovi costruttori, riducendo complessità tecniche e costi di sviluppo:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Con questi regolamenti volevamo incentivare l’arrivo di nuovi motoristi e ci siamo riusciti. Oggi abbiamo cinque produttori di power unit e uno in arrivo. Senza queste scelte, probabilmente ne avremmo avuti solo due».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il dirigente FIA ha sottolineato come i nuovi costruttori partissero con un significativo svantaggio rispetto a quelli già affermati, aggravato dal budget cap e dalle limitazioni allo sviluppo:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Era necessario creare condizioni più eque. Anche così resta una sfida enorme, ma senza alcune semplificazioni sarebbe stato impossibile colmare il divario».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La riduzione del rapporto di compressione massimo da un valore storico di 18:1 a 16:1 rientra proprio in questa logica, ma l’ingegnosità dei reparti tecnici ha portato alcuni team a trovare soluzioni che consentono di aggirare il limite in condizioni dinamiche.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Gli ingegneri sono estremamente abili e cercano sempre ogni possibile vantaggio», ha ammesso Tombazis. «Alcuni hanno trovato il modo di aumentare il rapporto di compressione quando il motore è in funzione a temperature elevate. È su questo punto che stiamo lavorando».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La FIA ha ribadito l’intenzione di risolvere la questione prima dell’inizio del campionato, con l’obiettivo di evitare polemiche regolamentari e contenziosi sportivi:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Vogliamo che la competizione si svolga in pista, non nelle aule dei tribunali o davanti ai commissari. È per questo che stiamo cercando una soluzione definitiva prima del via della stagione».</p>
</blockquote>



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			<media:title type="plain">Formula 1: Notizie, Gare E Segreti Dal Mondo Dei Motori</media:title>
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		<title>McLaren svela la MCL40: livrea ufficiale e obiettivo doppio titolo in Formula 1 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 15:47:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>McLaren ha ufficialmente svelato la livrea della MCL40, la monoposto con cui affronterà il Mondiale di Formula 1 2026, stagione cruciale segnata dal profondo cambio regolamentare tecnico. Il team di Woking si prepara al nuovo ciclo con un obiettivo chiaro: difendere sia il titolo Costruttori sia quello Piloti. La presentazione è avvenuta attraverso un evento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p class="wp-block-paragraph">McLaren ha ufficialmente svelato la livrea della <strong>MCL40</strong>, la monoposto con cui affronterà il <strong>Mondiale di Formula 1 2026</strong>, stagione cruciale segnata dal profondo cambio regolamentare tecnico. Il team di Woking si prepara al nuovo ciclo con un obiettivo chiaro: <strong>difendere sia il titolo Costruttori sia quello Piloti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presentazione è avvenuta attraverso un evento online dal <strong>Bahrain International Circuit</strong>, a pochi giorni dall’inizio dei test prestagionali ufficiali. Al lancio hanno preso parte il CEO di McLaren Racing <strong>Zak Brown</strong>, il team principal <strong>Andrea Stella</strong> e i piloti <strong>Lando Norris</strong>, campione del mondo in carica, e <strong>Oscar Piastri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La livrea 2026 conferma il tradizionale <strong>arancione Papaya</strong>, marchio di fabbrica della scuderia britannica, dopo che la MCL40 era stata vista nei giorni scorsi durante uno shakedown a porte chiuse a Barcellona con una colorazione speciale “stealth”, utilizzata esclusivamente per i primi chilometri in pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">McLaren arriva al via della nuova era della Formula 1 forte dei risultati ottenuti nel 2025, stagione che ha visto il team conquistare il <strong>secondo titolo Costruttori consecutivo</strong>, mentre Norris ha centrato il suo <strong>primo titolo mondiale Piloti</strong> al termine di un’annata combattutissima, culminata nel decisivo Gran Premio di Abu Dhabi contro <strong>Max Verstappen</strong> e lo stesso Piastri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l’ottimismo che circonda il progetto 2026, Zak Brown ha invitato alla prudenza, sottolineando come i primi riscontri siano incoraggianti ma non ancora indicativi dei reali valori in campo, soprattutto in una fase iniziale di sviluppo legata a regolamenti completamente nuovi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma di preparazione proseguirà in Bahrain con due sessioni di test prestagionali: la prima dall’11 al 13 febbraio, la seconda dal 18 al 20 febbraio. Il <strong>Campionato del Mondo di Formula 1 2026</strong> scatterà ufficialmente con il <strong>Gran Premio d’Australia</strong>, in programma l’8 marzo a Melbourne.</p>
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		<title>Oliver Bearman si dice pronto per la Ferrari: “Devo continuare a dimostrarlo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 11:43:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oliver Bearman si candida con decisione a un futuro in Ferrari. Il giovane pilota britannico ha dichiarato di sentirsi “pronto” per un sedile permanente nel team di Maranello, alimentando le voci che lo vedono come il principale candidato a un posto nella Scuderia nei prossimi anni. Parte dell’academy Ferrari da quattro stagioni, Bearman ha fatto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Oliver Bearman si candida con decisione a un futuro in Ferrari. Il giovane pilota britannico ha dichiarato di sentirsi “pronto” per un sedile permanente nel team di Maranello, alimentando le voci che lo vedono come il principale candidato a un posto nella Scuderia nei prossimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parte dell’academy Ferrari da quattro stagioni, Bearman ha fatto il suo debutto in Formula 1 al Gran Premio dell’Arabia Saudita 2024, quando fu chiamato a sostituire Carlos Sainz, fermato da problemi di salute. In quell’occasione, il britannico stupì tutti con un settimo posto al traguardo, una prestazione che contribuì a spianargli la strada verso un sedile da titolare con la Haas nella stagione successiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo anno da rookie, il 20enne ha confermato le aspettative, mettendo in mostra una crescita costante e risultati solidi. Il momento più significativo è arrivato nella parte finale del campionato, con cinque piazzamenti consecutivi a punti: una striscia mai raggiunta prima dal team statunitense.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Risultati che rafforzano la fiducia del pilota, ma che, secondo lo stesso Bearman, non raccontano l’intera storia della sua stagione. «In Formula 1 devi credere in te stesso. Io penso di essere pronto, ma devo continuare a dimostrarlo», ha spiegato ai media.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bearman ha sottolineato come la sua crescita sia stata frutto soprattutto della continuità. A metà stagione, infatti, aveva collezionato una serie di piazzamenti appena fuori dalla zona punti, con diversi undicesimi posti consecutivi. «Anche quella era costanza, semplicemente non abbastanza per essere notata», ha ammesso. Con il miglioramento delle prestazioni della vettura, quei risultati si sono trasformati in arrivi tra i primi dieci, cambiando la percezione esterna del suo rendimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono migliorato molto, soprattutto dopo la pausa estiva», ha aggiunto. «Ho trovato il giusto ritmo e una buona continuità. Per questo posso dire che mi sento pronto».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che suonano come un chiaro messaggio alla Ferrari: Oliver Bearman è pronto a fare il grande salto.</p>
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		<title>Ferrari valuta un approccio “Mercedes-style” sul rapporto di compressione del motore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 06:44:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ferrari starebbe studiando una soluzione tecnica simile a quella sviluppata da Mercedes per il motore destinato alla stagione di Formula 1 2027, secondo fonti interne al paddock. L’attenzione è concentrata sulle modifiche regolamentari relative alle power unit introdotte nel 2026, con particolare riferimento al rapporto di compressione. Il regolamento prevede un limite massimo di 16,0:1, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ferrari starebbe studiando una soluzione tecnica simile a quella sviluppata da Mercedes per il motore destinato alla stagione di Formula 1 2027, secondo fonti interne al paddock. L’attenzione è concentrata sulle modifiche regolamentari relative alle <strong>power unit</strong> introdotte nel 2026, con particolare riferimento al <strong>rapporto di compressione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento prevede un limite massimo di <strong>16,0:1</strong>, ridotto rispetto ai precedenti cicli, con l’obbligo di misurazione a <strong>motore freddo</strong>. Tuttavia, alcune squadre – tra cui Mercedes e Red Bull Powertrains – avrebbero individuato un metodo per ottimizzare il rapporto di compressione durante il normale funzionamento del motore: in condizioni operative e a temperatura di esercizio, il rapporto potrebbe effettivamente salire fino a <strong>18,0:1</strong>, pur rispettando i limiti imposti dai controlli statici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tale approccio garantirebbe un incremento significativo dell’<strong>efficienza termodinamica</strong>, con potenziali benefici in termini di potenza erogata e consumi, traducendosi in un guadagno stimato fino a <strong>0,3 secondi al giro</strong> su alcuni circuiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrari, a quanto si apprende, sta studiando un concetto analogo per la propria <strong>power unit 2027</strong>, in attesa di chiarimenti ufficiali da parte della <strong>FIA</strong> sulla validità del metodo. La Federazione sta attualmente valutando le modalità di misurazione del rapporto di compressione e definendo criteri più rigorosi per garantire la conformità dei motori alle nuove regole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo di questa strategia tecnica dipenderà dalla capacità dei motoristi di bilanciare l’<strong>ottimizzazione del rapporto di compressione</strong> con la sicurezza, l’affidabilità e i vincoli regolamentari. L’implementazione di tali soluzioni rappresenta un elemento cruciale per la competitività della stagione 2027, in un contesto dove ogni decimo di secondo al giro può fare la differenza.</p>
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		<title>F1, Cadillac svela la sua livrea durante il Super Bowl</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 06:37:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cadillac ha scritto una pagina di storia svelando per la prima volta una livrea di Formula 1. Il debutto ufficiale è avvenuto in grande stile, attraverso uno spot pubblicitario trasmesso durante il Super Bowl della NFL, seguito da un evento nel cuore di Times Square, a New York. La nuova monoposto del marchio americano, spinta [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Cadillac ha scritto una pagina di storia svelando per la prima volta una livrea di Formula 1. Il debutto ufficiale è avvenuto in grande stile, attraverso uno spot pubblicitario trasmesso durante il Super Bowl della NFL, seguito da un evento nel cuore di Times Square, a New York.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova monoposto del marchio americano, spinta da un motore Ferrari e il cui nome non è stato ancora annunciato, si presenterà con una livrea decisamente originale: una configurazione “a due facce”, con il lato sinistro color grigio-bianco e il lato destro nero. Una scelta stilistica che richiama alla memoria la celebre BAR del 1999, caratterizzata da due schemi cromatici differenti per soddisfare sponsor diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento, il numero di partner visibili è limitato ma significativo. Sulle fiancate campeggia il logo TWG, proprietaria del team, mentre sulle paratie laterali dell’ala posteriore compare IFS, azienda svedese specializzata in software. I deviatori di flusso ospitano i marchi Jim Beam, noto bourbon statunitense, e Claro, compagnia di telecomunicazioni messicana storicamente legata a Sergio Pérez. Presenza più discreta per Telcel, visibile davanti all’abitacolo, mentre il brand di abbigliamento Tommy Hilfiger spicca tra i loghi sul muso della vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Questa livrea rappresenta molto più di una semplice verniciatura: è l’espressione della nostra identità e di ciò che vogliamo portare in Formula 1», ha spiegato il CEO Dan Towriss. «Ogni dettaglio è stato studiato per essere audace, moderno e inconfondibilmente americano, senza dimenticare la tradizione e la precisione che contraddistinguono questo sport».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista sportivo, il team punterà su una coppia di piloti di grande esperienza. <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/02/13/sergio-perez-punta-a-un-ritorno-in-f1-con-cadillac-nel-2026/" data-type="post" data-id="148979">Sergio Pérez</a> e Valtteri Bottas tornano infatti sulla griglia di partenza dopo aver trascorso la stagione 2025 lontani dalle competizioni. Insieme vantano un palmarès di tutto rispetto: 16 vittorie, 23 pole position e 106 podi complessivi, con Bottas protagonista di gran parte di questi risultati durante i suoi cinque anni al volante della Mercedes dominatrice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con una presentazione spettacolare e un progetto ambizioso, Cadillac si prepara così a fare il suo ingresso nel Circus, puntando a lasciare il segno fin dal primo chilometro in Formula 1.</p>
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		<title>McLaren pronta a rivedere le “regole papaya” dal 2026: Piastri ammette errori nella gestione interna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 12:47:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le controverse “regole papaya” adottate da McLaren per gestire il rapporto tra i suoi due piloti verranno modificate a partire dalla stagione di Formula 1 2026. A confermarlo è stato Oscar Piastri, che ha ammesso come il team di Woking si sia creato “alcuni grattacapi inutili” nel corso del 2025. La scuderia britannica aveva introdotto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le controverse “regole papaya” adottate da McLaren per gestire il rapporto tra i suoi due piloti verranno modificate a partire dalla stagione di Formula 1 2026. A confermarlo è stato <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/08/25/oscar-piastri-un-onore-essere-paragonato-a-schumacher-e-alonso/" data-type="post" data-id="161163">Oscar Piastri</a>, che ha ammesso come il team di Woking si sia creato “alcuni grattacapi inutili” nel corso del 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scuderia britannica aveva introdotto le cosiddette “papaya rules” per controllare la delicata convivenza in pista tra Lando Norris e lo stesso Piastri durante la lotta per il titolo mondiale. Tuttavia, il sistema ha finito per generare più polemiche che benefici, diventando uno dei temi più discussi della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli episodi chiave si è verificato al Gran Premio d’Italia, quando Piastri ricevette l’ordine di cedere la posizione a Norris dopo un pit stop lento del britannico. La decisione scatenò il malcontento dell’australiano e sollevò interrogativi sulla reale equità del trattamento tra i due piloti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione si è ulteriormente complicata dopo la collisione tra Norris e Piastri a Singapore, causata dal britannico, che portò a una revisione delle “regole papaya”. Successivamente, dopo un contatto tra i due ad Austin, le direttive vennero infine accantonate, evidenziando una gestione interna non sempre lineare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La controversia ha raggiunto livelli inaspettati, arrivando persino al parlamento australiano, dove è stata sollevata la questione di un possibile trattamento sfavorevole nei confronti di Piastri da parte della McLaren.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante un evento mediatico Piastri ha riconosciuto che le “regole papaya” presentano comunque aspetti positivi, ma ha sottolineato la necessità di semplificarle e migliorarne l’applicazione in futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Dal 2026 avranno un aspetto diverso. Semplificarle è una decisione saggia”, </em>ha spiegato.<em> “In alcuni momenti ci siamo creati problemi che non erano necessari. Come principio generale funzionano e portano benefici, ma dobbiamo affinare il sistema per mantenerne solo i lati positivi”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il pilota australiano, molte critiche sono nate anche da una percezione esterna distorta:<em> “Si è parlato molto più di quanto sia realmente successo. Chi non conosce il funzionamento interno del team spesso vede le cose in modo diverso da come stanno”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Piastri ha inoltre confermato che nel breve termine ci saranno ulteriori aggiustamenti, ribadendo però la filosofia della squadra: <em>“Vogliamo continuare a correre il più possibile come team”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Interrogato sull’equità delle sue possibilità nella corsa al titolo rispetto a Norris, Piastri ha risposto in modo netto:<em> “Credo di aver avuto una chance equa e mi aspetto che rimanga così anche in futuro”. Pur riconoscendo che alcune situazioni avrebbero potuto essere gestite meglio, il pilota ha escluso qualsiasi sospetto sulle intenzioni del team: “Non ho mai dubitato delle motivazioni dietro certe decisioni, né ho percepito cattive intenzioni”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con le modifiche annunciate per il 2026, McLaren punta ora a evitare nuove tensioni interne e a garantire una gestione più chiara ed efficace dei propri piloti, mantenendo competitività e armonia all’interno del box.</p>
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		<title>F1 2026, dubbi sul rapporto di compressione: una teoria tedesca coinvolge Mercedes e Red Bull</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 09:31:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’avvicinarsi della nuova era tecnica della Formula 1 prevista per il 2026, l’attenzione del paddock si sta concentrando sempre più sulle power unit e, in particolare, sul rispetto del nuovo limite imposto al rapporto di compressione. Una teoria non confermata, emersa in Germania, ha portato sotto i riflettori Mercedes e Red Bull, ipotizzando l’adozione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Con l’avvicinarsi della nuova era tecnica della Formula 1 prevista per il 2026, l’attenzione del paddock si sta concentrando sempre più sulle power unit e, in particolare, sul rispetto del nuovo limite imposto al rapporto di compressione. Una teoria non confermata, emersa in Germania, ha portato sotto i riflettori Mercedes e Red Bull, ipotizzando l’adozione di soluzioni progettuali capaci di sfruttare le modalità di verifica previste dal regolamento <a href="http://www.fia.com" target="_blank" rel="noopener">FIA</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento tecnico 2026 stabilisce un rapporto di compressione massimo pari a 16:1, in riduzione rispetto al valore di 18:1 adottato nel ciclo precedente. La misura è pensata per controllare le pressioni di combustione e contenere i carichi termici in un contesto in cui la quota elettrica della power unit sarà significativamente aumentata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Verifiche statiche e condizioni operative</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli elementi centrali della discussione riguarda la differenza tra le condizioni di verifica e quelle di esercizio. I controlli FIA sul rapporto di compressione vengono effettuati in condizioni statiche, a motore smontato o comunque a temperatura ambiente, con metodologie consolidate che mirano a misurare i volumi geometrici della camera di combustione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato da <em>Auto Motor und Sport</em>, <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/22/f1-ecco-la-mercedes-w17/" data-type="post" data-id="168501">Mercedes </a>e Red Bull avrebbero sviluppato architetture in grado di rispettare formalmente il limite di 16:1 durante tali verifiche, ma che in condizioni operative — con il motore soggetto a elevate temperature e pressioni — porterebbero il rapporto di compressione effettivo su valori sensibilmente più elevati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dilatazioni termiche e geometrie variabili</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’ipotesi tecnica avanzata dalla testata tedesca si basa sul principio delle dilatazioni termiche differenziate tra i componenti del gruppo termico. Materiali diversi, sottoposti a regimi termici estremi, possono infatti modificare in modo non uniforme i volumi interni del cilindro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, Mercedes avrebbe sfruttato le possibilità offerte dalla manifattura additiva per realizzare pistoni con geometrie complesse e tolleranze estremamente raffinate. L’obiettivo sarebbe quello di ottenere una variazione controllata del volume residuo in camera di combustione al crescere della temperatura, portando il rapporto di compressione effettivo a circa 17:1 durante il funzionamento in pista.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Volume supplementare e gestione della pressione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore elemento chiave della teoria riguarda la presenza di un volume supplementare, dell’ordine di un centimetro cubo, collegato alla camera di combustione tramite un canale di sezione molto ridotta, posizionato in prossimità della candela della pre-camera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i test statici, questo volume aggiuntivo verrebbe incluso nella misura complessiva del volume di combustione, contribuendo a mantenere il rapporto di compressione entro i limiti regolamentari. In condizioni operative, invece, l’aumento di pressione durante la fase di compressione supererebbe una soglia critica tale da impedire il flusso dei gas attraverso il canale stretto, rendendo di fatto inattivo il volume supplementare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato sarebbe una riduzione del volume effettivo disponibile al punto morto superiore, con conseguente incremento del rapporto di compressione reale rispetto a quello misurato in sede di verifica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Implicazioni regolamentari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista normativo, la questione ruota attorno alla definizione stessa di rapporto di compressione e alle modalità con cui esso deve essere determinato. Se il regolamento fa riferimento a una misura geometrica in condizioni standard, soluzioni di questo tipo potrebbero rientrare formalmente nei limiti consentiti. Diverso sarebbe il caso in cui la FIA decidesse di introdurre controlli dinamici o di ridefinire i criteri di misurazione in funzione delle condizioni operative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un caso che il tema sia stato discusso in seno al Power Unit Advisory Committee, dove eventuali chiarimenti o modifiche regolamentari potrebbero essere valutati per prevenire interpretazioni divergenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La posizione Mercedes</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes ha respinto ogni accusa di irregolarità. Il team principal Toto Wolff ha ribadito che il dialogo con la FIA è stato continuo e trasparente e che le soluzioni adottate rispettano pienamente il testo del regolamento e le procedure di verifica attualmente in vigore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Wolff, il dibattito riflette più una fase di incertezza tipica dell’introduzione di un nuovo ciclo tecnico che un reale problema di conformità, sottolineando come ogni squadra sia chiamata a interpretare il regolamento nel modo più efficace possibile, entro i limiti consentiti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Uno scenario ancora aperto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In assenza di conferme ufficiali e con soluzioni descritte ancora a livello teorico, la vicenda resta aperta. Tuttavia, il caso evidenzia ancora una volta come, in Formula 1, il confine tra interpretazione regolamentare e innovazione tecnica resti uno degli elementi centrali della competizione, soprattutto in prossimità di cambiamenti normativi di ampia portata.</p>
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		<title>Nuovo ingegnere di pista per Liam Lawson: Iliopoulos al fianco del neozelandese nel 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 19:19:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cambiamento importante in casa Racing Bulls in vista della stagione di Formula 1 2026. Liam Lawson avrà infatti un nuovo ingegnere di pista: al fianco del pilota neozelandese ci sarà Alexandre Iliopoulos. Dopo il ritorno in squadra successivo al Gran Premio di Cina 2025, Lawson aveva lavorato con Ernesto Desiderio, in un avvicendamento interno che [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Cambiamento importante in casa <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/20/racing-bulls-2026-prime-immagini-della-vcarb03-in-pista-a-imola/" data-type="post" data-id="168439">Racing Bulls</a> in vista della stagione di Formula 1 2026. Liam Lawson avrà infatti un nuovo ingegnere di pista: al fianco del pilota neozelandese ci sarà Alexandre Iliopoulos.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il ritorno in squadra successivo al Gran Premio di Cina 2025, Lawson aveva lavorato con Ernesto Desiderio, in un avvicendamento interno che aveva coinvolto anche Yuki Tsunoda. Per il nuovo campionato, però, il team di Faenza ha deciso di affidare il pilota a Iliopoulos, figura di grande esperienza all’interno della struttura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alexandre Iliopoulos fa parte del gruppo tecnico della squadra emiliana dall’ottobre 2016, attraversando tutte le sue diverse identità: Toro Rosso, AlphaTauri e infine Racing Bulls. Il suo percorso è iniziato come ingegnere di pista specializzato nella performance degli pneumatici, ruolo che gli ha permesso di maturare una profonda conoscenza del comportamento delle monoposto in gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel gennaio 2020 è arrivata la promozione a performance engineer in AlphaTauri, mentre nel gennaio 2024 è stato nominato senior performance engineer in Racing Bulls, confermando la fiducia del team nei suoi confronti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima dell’ingresso in Formula 1, Iliopoulos ha lavorato per Michelin tra il 2011 e il 2016. Il suo background tecnico è solido: ha completato studi in aeronautica e conseguito un Master of Science presso l’Imperial College di Londra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Definita anche la struttura tecnica dall’altra parte del box. Il nuovo compagno di squadra di Lawson, Arvid Lindblad, sarà affiancato dal veterano Pierre Hamelin. Quest’ultimo vanta un curriculum di assoluto rilievo: ha ricoperto il ruolo di ingegnere di pista per piloti come Pierre Gasly, Nyck de Vries, Daniel Ricciardo, lo stesso Lawson e Isack Hadjar, oltre ad aver lavorato sulla vettura di Max Verstappen durante la stagione da rookie dell’olandese in Toro Rosso nel 2015.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questi cambiamenti, Racing Bulls punta a costruire una base tecnica solida in vista del 2026, anno chiave per la Formula 1 con l’introduzione delle nuove regole tecniche.</p>
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		<title>F1, Lando Norris guarda al bis: “La fame è la stessa, voglio vincere ancora”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 19:14:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lando Norris non ha alcuna intenzione di fermarsi. Dopo aver conquistato il suo primo titolo mondiale di Formula 1 al termine di una stagione memorabile, il pilota britannico ha ribadito con decisione di essere pronto a lottare per il bis nel 2026, senza aver avuto bisogno di ritrovare motivazioni durante la pausa invernale. Il successo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/05/f1-lando-norris-guarda-al-bis-la-fame-e-la-stessa-voglio-vincere-ancora/">F1, Lando Norris guarda al bis: “La fame è la stessa, voglio vincere ancora”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lando Norris non ha alcuna intenzione di fermarsi. Dopo aver conquistato il suo primo titolo mondiale di Formula 1 al termine di una stagione memorabile, il pilota britannico ha ribadito con decisione di essere pronto a lottare per il bis nel 2026, senza aver avuto bisogno di ritrovare motivazioni durante la pausa invernale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo iridato dello scorso anno è arrivato al termine di una rimonta straordinaria: Norris ha recuperato uno svantaggio di 34 punti, riuscendo a laurearsi campione del mondo con appena due lunghezze di vantaggio su <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/10/09/max-verstappen-il-futuro-nelle-gt3-dipende-dalla-stagione-f1-2026/" data-type="post" data-id="163962">Max Verstappen</a>. Un’impresa che ha segnato una svolta nella sua carriera e che gli permetterà ora di scendere in pista con il numero <strong>1</strong> sulla McLaren nella stagione 2026, la prima del nuovo ciclo regolamentare legato alle power unit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per molti piloti, confermarsi dopo un trionfo può rappresentare una sfida mentale complessa. Non sono mancati in passato esempi illustri, come quello di Nico Rosberg, che decise di ritirarsi immediatamente dopo aver vinto il suo unico titolo nel 2016. Ma Norris respinge con decisione qualsiasi paragone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 26enne ha spiegato come la conquista del mondiale non abbia in alcun modo attenuato la sua ambizione: l’obiettivo resta quello di continuare a vincere gare e lottare per nuovi titoli. «Onestamente no, non mi sento diverso entrando in questa stagione», ha dichiarato ai media, tra cui <em>RacingNews365</em>. «La mia sensazione di base è sempre la stessa: voglio andare in pista e vincere».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Norris ha sottolineato come il successo ottenuto rappresenti un traguardo di cui sarà sempre orgoglioso, indipendentemente da ciò che accadrà in futuro. Tuttavia, questo non ha minimamente scalfito il desiderio di ripetersi. «Non ha tolto nulla alla mia ambizione o alla mia voglia di farlo di nuovo. Non è così che ho mai immaginato le cose», ha aggiunto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando al futuro, il campione del mondo ammette di aver apprezzato enormemente la stagione appena conclusa e di voler rivivere le stesse emozioni. Con una battuta, ha anche confessato che l’unico vero desiderio extra sarebbe quello di concedersi una pausa invernale più lunga, nel caso in cui riuscisse a difendere il titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio è chiaro: con il numero 1 sulla vettura e nuove regole tecniche all’orizzonte, Lando Norris si presenta al via del 2026 con la stessa fame di sempre e un obiettivo preciso: restare in cima alla Formula 1.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/05/f1-lando-norris-guarda-al-bis-la-fame-e-la-stessa-voglio-vincere-ancora/">F1, Lando Norris guarda al bis: “La fame è la stessa, voglio vincere ancora”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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		<title>Jack Doohan entra nella line-up Haas come pilota di riserva per il 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 06:33:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il team Haas ha ufficializzato l’ingresso di Jack Doohan nel proprio organico come pilota di riserva per la stagione di Formula 1 2026, completando così la line-up che vedrà Esteban Ocon e Oliver Bearman come piloti titolari, affiancati anche dal co-reserve Ryō Hirakawa. Per il pilota australiano si tratta di una nuova opportunità all’interno del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il team Haas ha ufficializzato l’ingresso di <strong>Jack Doohan</strong> nel proprio organico come <strong>pilota di riserva per la stagione di Formula 1 2026</strong>, completando così la line-up che vedrà Esteban Ocon e Oliver Bearman come piloti titolari, affiancati anche dal co-reserve Ryō Hirakawa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il pilota australiano si tratta di una nuova opportunità all’interno del paddock dopo la fine del rapporto con Alpine. Doohan aveva già assaggiato la <a href="https://www.giornalemotori.com/archivio-f1/" data-type="page" data-id="167672">Formula 1</a> disputando alcuni Gran Premi tra la fine del 2024 e il 2025, ma la collaborazione con la scuderia francese si è conclusa di comune accordo durante la pausa invernale. Haas ha quindi deciso di puntare su di lui come profilo di esperienza e affidabilità per il proprio progetto futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di mantenere due piloti di riserva rientra nella strategia del team americano, che vuole garantirsi massima copertura e continuità operativa durante una stagione che precederà il grande cambiamento regolamentare del 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Doohan ha accolto con entusiasmo la nomina, sottolineando come questo ruolo rappresenti un passo importante per restare competitivo e continuare a crescere all’interno della Formula 1. Dal canto suo, il Team Principal Ayao Komatsu ha evidenziato il valore del percorso del pilota australiano, rimarcando quanto sia complesso ma fondamentale per un reserve driver restare costantemente pronto a scendere in pista e integrarsi nei meccanismi del team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda l’impiego in pista, Doohan non potrà prendere parte alle sessioni di prove libere riservate ai rookie, avendo già superato il numero massimo di Gran Premi consentiti. Tuttavia, sarà coinvolto nei programmi di test con vetture di stagioni precedenti, collaborando anche con il partner tecnico Toyota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’avvicinarsi della nuova stagione, questa mossa permette a Doohan di restare stabilmente nel Circus e a Haas di rafforzare la propria struttura in vista delle sfide future.</p>
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		<item>
		<title>Aston Martin AMR26, Newey: «Scelte inedite e progetto estremo per la Formula 1 2026»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 16:49:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il celebre progettista di Formula 1 e team principal dell’Aston Martin, Adrian Newey, ha dichiarato che la monoposto 2026 della squadra britannica presenta «diverse soluzioni che non sono necessariamente mai state utilizzate prima». La AMR26, firmata da Newey, ha fatto il suo debutto pubblico la scorsa settimana durante lo shakedown pre-stagionale di Barcellona, arrivando in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/03/aston-martin-amr26-newey-scelte-inedite-e-progetto-estremo-per-la-formula-1-2026/">Aston Martin AMR26, Newey: «Scelte inedite e progetto estremo per la Formula 1 2026»</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il celebre progettista di Formula 1 e team principal dell’<strong>Aston Martin</strong>, <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2024/09/10/aston-martin-conferma-lingaggio-di-adrian-newey/" data-type="post" data-id="140615">Adrian Newey</a></strong>, ha dichiarato che la monoposto 2026 della squadra britannica presenta «<strong>diverse soluzioni che non sono necessariamente mai state utilizzate prima</strong>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>AMR26</strong>, firmata da Newey, ha fatto il suo debutto pubblico la scorsa settimana durante lo <strong>shakedown pre-stagionale di Barcellona</strong>, arrivando in pista dopo alcuni ritardi nello sviluppo e nell’assemblaggio della nuova vettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova Aston Martin ha immediatamente attirato l’attenzione per il <strong>design estremamente spinto delle fiancate</strong>, oltre che per le soluzioni adottate su <strong>engine cover e airbox</strong>, elementi che testimoniano una filosofia progettuale particolarmente ambiziosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una recente intervista rilasciata al format <strong>Undercut</strong> di Aston Martin, Newey ha raccontato il processo di sviluppo della AMR26:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Non considero mai i miei progetti come aggressivi», ha spiegato.<br>«Mi limito a portare avanti quello che riteniamo essere la direzione giusta.<br>La strada che abbiamo intrapreso può certamente essere interpretata come aggressiva.<br>La vettura ha diverse caratteristiche che non sono mai state adottate prima. Questo la rende aggressiva? Forse sì, forse no».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Newey ha poi sottolineato il livello di integrazione raggiunto tra aerodinamica e meccanica:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«La macchina è estremamente compatta, molto più di quanto credo sia mai stato tentato in Aston Martin Aramco.<br>Questo ha richiesto una collaborazione molto stretta con i progettisti meccanici per ottenere le forme aerodinamiche che volevamo».</p>
</blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Non è stato semplice per loro, anzi, tutt’altro. Ma hanno davvero raccolto la sfida e sposato questa filosofia».</p>
</blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Newey e le difficoltà nello sviluppo della F1 2026</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Adrian Newey ha ammesso che il progetto AMR26 è partito con un <strong>ritardo di circa quattro mesi</strong> rispetto alla concorrenza, a causa dell’impossibilità di portare un modello in galleria del vento prima di aprile e del suo ingresso in squadra avvenuto solo lo scorso marzo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Il 2026 sarà probabilmente la prima volta nella storia della Formula 1 in cui cambiano contemporaneamente i regolamenti delle power unit e quelli dei telai.<br>È un pacchetto di regole completamente nuovo, una sfida enorme per tutti, ma forse ancora di più per noi».</p>
</blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«L’AMR Technology Campus è ancora in fase di sviluppo, la galleria del vento CoreWeave non ha funzionato a pieno regime fino ad aprile e io stesso sono entrato nel team solo lo scorso marzo. In tutta onestà, siamo partiti in ritardo».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Newey ha spiegato come questo abbia portato a una tabella di marcia estremamente serrata:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«È stato un periodo di circa dieci mesi intensissimi, con tempi di sviluppo molto compressi.<br>La realtà è che non siamo riusciti a portare un modello della vettura 2026 in galleria del vento fino a metà aprile, mentre la maggior parte dei nostri rivali lo aveva già fatto non appena terminato il divieto di test aerodinamici a inizio gennaio dell’anno scorso».</p>
</blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«Questo ci ha messo in svantaggio di circa quattro mesi e ha reso il ciclo di ricerca e progettazione estremamente compresso».</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è stato un debutto in extremis:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">«La macchina è stata completata all’ultimo momento, ed è per questo che abbiamo dovuto lottare fino alla fine per essere presenti allo shakedown di Barcellona».</p>
</blockquote>
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		<title>Jenson Button ambasciatore Aston Martin dal 2026: si rinnova l’asse con Honda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 21:21:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jenson Button entra ufficialmente a far parte di Aston Martin in qualità di ambasciatore a partire dalla stagione 2026, segnando un nuovo capitolo della sua lunga carriera nel motorsport e rafforzando il legame storico con Honda, che diventerà fornitore di motori del team britannico dal 2026. Il campione del mondo di Formula 1 2009, che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Jenson Button</strong> entra ufficialmente a far parte di <strong>Aston Martin</strong> in qualità di <strong>ambasciatore a partire dalla stagione 2026</strong>, segnando un nuovo capitolo della sua lunga carriera nel motorsport e rafforzando il legame storico con <strong>Honda</strong>, che diventerà fornitore di motori del team britannico dal 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il campione del mondo di Formula 1 <strong>2009</strong>, che ha disputato il Mondiale tra il <strong>2000 e il 2016</strong>, è una figura di grande esperienza nel panorama delle corse. Il momento più alto della sua carriera resta il titolo conquistato con la <strong>Brawn GP</strong>, una delle imprese più memorabili della storia della Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l’addio alla F1, Button ha continuato a correre in numerose categorie internazionali, tra cui <strong>Super GT in Giappone</strong>, <strong>British GT</strong>, <strong>Rallycross</strong>, <strong>Extreme E</strong> e il <strong>World Endurance Championship</strong>. Proprio nel WEC è tornato a un impegno a tempo pieno nel <strong>2024</strong>, correndo per due stagioni con <strong>Jota</strong>, prima di ritirarsi definitivamente dalle competizioni al termine del <strong>2025</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente all’attività in pista, Button è rimasto una presenza costante nel paddock della Formula 1, ricoprendo il ruolo di <strong>commentatore televisivo per Sky Sports</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’ingresso in Aston Martin, Button ritroverà <strong>Fernando Alonso</strong>, suo ex compagno di squadra in McLaren, e tornerà a collaborare strettamente con Honda, marchio con cui ha condiviso alcuni dei momenti più significativi della sua carriera. Il britannico ottenne infatti la sua <strong>prima vittoria in Formula 1 nel 2006</strong>, al Gran Premio d’Ungheria, proprio al volante di una monoposto Honda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Entrare in Aston Martin Aramco in un momento così cruciale per la squadra e per la Formula 1 è estremamente stimolante», ha dichiarato Button. «La nuova partnership ufficiale con Honda è stata determinante nella mia scelta. La stagione 2026 sarà affascinante e sono entusiasta di poter contribuire all’ambizioso progetto del team».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto comunicato dalla scuderia di Silverstone, Button rappresenterà Aston Martin in <strong>eventi internazionali, programmi con i partner commerciali e attività mediatiche</strong>, mettendo a disposizione la propria esperienza maturata in oltre vent’anni di carriera ai massimi livelli del motorsport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto tra Button e Honda risale al <strong>2003</strong>, con l’ingresso nel team <strong>BAR</strong>. Nel <strong>2004</strong> il pilota britannico conquistò <strong>dieci podi</strong>, chiudendo il campionato al <strong>terzo posto</strong>, risultati che contribuirono a consolidare il sodalizio proseguito fino alla trasformazione della squadra in <strong>Brawn GP</strong> nel 2009.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>ultime due stagioni in Formula 1</strong> di Button furono ancora una volta legate a Honda, in occasione del ritorno del costruttore giapponese in griglia come motorista <strong>McLaren nel 2015</strong>.</p>
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		<title>F1, Binotto: «Affidabilità cruciale per Audi prima dell’inizio della stagione»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 14:45:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mattia Binotto ha sottolineato come per Audi sia “fondamentale” risolvere i problemi di affidabilità emersi nei primi test prima dell’inizio ufficiale della stagione di Formula 1. La squadra tedesca ha affrontato una settimana complessa a Barcellona, dove la vettura Audi è scesa in pista per la prima volta per uno shakedown iniziale. La giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/02/02/f1-binotto-affidabilita-cruciale-per-audi-prima-dellinizio-della-stagione/">F1, Binotto: «Affidabilità cruciale per Audi prima dell’inizio della stagione»</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Mattia Binotto ha sottolineato come per <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/10/23/audi-f1-2026-confronto-motori-e-analisi-tecnica/" data-type="post" data-id="164903">Audi </a>sia “fondamentale” risolvere i problemi di affidabilità emersi nei primi test prima dell’inizio ufficiale della stagione di Formula 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La squadra tedesca ha affrontato una settimana complessa a Barcellona, dove la vettura Audi è scesa in pista per la prima volta per uno shakedown iniziale. La giornata di lunedì si è rivelata particolarmente complicata, con appena 27 giri completati, mentre il programma è proseguito in maniera più fluida tra giovedì e venerdì, consentendo al team di accumulare chilometri preziosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà incontrate, Binotto ha evidenziato come il lavoro svolto abbia permesso di raccogliere dati importanti per lo sviluppo del progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È stato prima di tutto emozionante», ha dichiarato il responsabile Audi F1. «Si è trattato del primo test ufficiale di Audi in Formula 1. Per noi è l’inizio del percorso come squadra e come costruttore di power unit».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Binotto ha riconosciuto che le prime giornate sono state condizionate da diversi inconvenienti tecnici, che hanno rallentato il programma di lavoro, ma ha sottolineato i progressi compiuti nella seconda parte della settimana. «Dopo il pomeriggio del secondo giorno siamo riusciti ad avere un buon funzionamento. Anche oggi ci sono stati alcuni problemi al mattino, ma siamo comunque riusciti a percorrere diversi giri e a raccogliere dati molto utili».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vettura tornerà in pista tra due settimane per i test pre-stagionali in Bahrain, un appuntamento chiave per valutare i passi avanti compiuti dal team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consapevole del margine di crescita ancora ampio, Binotto ha indicato nell’affidabilità la priorità assoluta in questa fase iniziale del progetto. «Siamo tutti molto soddisfatti e fortemente motivati, ma sappiamo che c’è ancora molto da costruire e da far crescere», ha spiegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Più giri percorriamo, più impariamo, e siamo esattamente in questa fase. Questi tre giorni di test sono stati molto importanti e, considerando il punto del nostro percorso in cui ci troviamo, stiamo lavorando bene».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, Binotto ha ribadito come i problemi riscontrati non siano stati gravi, ma rappresentino comunque un segnale su cui intervenire rapidamente. «L’affidabilità è sempre un aspetto critico. Abbiamo avuto diversi piccoli problemi, nulla di drammatico, ma ci sono anche molti aspetti positivi. Guardiamo avanti con fiducia».</p>
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		<item>
		<title>F1, Toto Wolff respinge le accuse: «La power unit Mercedes è legale»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 14:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornalemotori.com/?p=168774</guid>

					<description><![CDATA[<p>Toto Wolff ha risposto con fermezza alle indiscrezioni e alle critiche provenienti dai team rivali in merito alla nuova power unit Mercedes, al centro di presunti dubbi sulla legalità del rapporto di compressione in vista della prossima stagione di Formula 1. Con l’aggiornamento regolamentare entrato in vigore quest’anno, il rapporto di compressione dei motori è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Toto Wolff ha risposto con fermezza alle indiscrezioni e alle critiche provenienti dai team rivali in merito alla nuova power unit Mercedes, al centro di presunti dubbi sulla legalità del rapporto di compressione in vista della prossima stagione di <a href="https://www.giornalemotori.com/archivio-f1/" data-type="page" data-id="167672">Formula 1</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’aggiornamento regolamentare entrato in vigore quest’anno, il rapporto di compressione dei motori è stato ridotto da 18:1 a 16:1. Il valore, che riguarda il rapporto tra il volume massimo e minimo del cilindro, può essere verificato esclusivamente a vettura ferma e a temperatura ambiente, nelle corsie dei box.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo alcune ricostruzioni emerse nelle settimane precedenti all’inizio del campionato, Mercedes avrebbe individuato una soluzione tecnica in grado di consentire alla power unit di operare a livelli più elevati durante l’utilizzo in pista, ottenendo così un potenziale vantaggio prestazionale. La questione ha portato a una serie di incontri con la FIA, che avrebbe però confermato la regolarità del progetto della casa tedesca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La comunicazione con la FIA è stata positiva fin dall’inizio», ha dichiarato Wolff ai media, tra cui RacingNews365. «I regolamenti sono chiari e lo sono anche le procedure di controllo, non solo per quanto riguarda il rapporto di compressione, ma anche su altri aspetti tecnici».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, Mercedes ha concluso uno shakedown particolarmente incoraggiante a Barcellona, completando circa 500 giri nell’arco di tre giorni, il dato più alto tra tutte le squadre. Un segnale di affidabilità che rafforza le aspettative attorno al team di Brackley, indicato da molti come uno dei favoriti per la stagione imminente, che proseguirà con i test pre-stagionali in Bahrain.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wolff ha inoltre invitato i costruttori rivali a concentrare i propri sforzi sullo sviluppo interno piuttosto che sollevare dubbi sul lavoro altrui. «Alcuni cercano distrazioni o scuse prima ancora che la stagione inizi», ha affermato il team principal Mercedes, sottolineando come la squadra sia focalizzata esclusivamente sul proprio progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi giorni dall’inizio del campionato, Wolff ha ribadito con decisione la piena conformità della power unit alle normative FIA. «Il motore è legale, rispetta i regolamenti e i metodi di verifica previsti», ha concluso. «La FIA, così come il suo presidente, ci ha confermato che tutto è in regola. Da questo punto di vista, ci sentiamo solidi».</p>
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		<title>F1, primi verdetti dallo shakedown di Barcellona: Mercedes e Ferrari convincono, Red Bull rassicura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 19:39:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo shakedown pre-stagionale di Formula 1 a Barcellona è ufficialmente entrato negli archivi e i team possono ora concentrarsi sull’analisi dei dati raccolti in vista del prossimo appuntamento in Bahrain, a metà febbraio. Dopo giorni di dichiarazioni e attese, la parola è finalmente passata alla pista, che ha iniziato a delineare i primi equilibri della [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Lo shakedown pre-stagionale di Formula 1 a Barcellona è ufficialmente entrato negli archivi e i team possono ora concentrarsi sull’analisi dei dati raccolti in vista del prossimo appuntamento in Bahrain, a metà febbraio. Dopo giorni di dichiarazioni e attese, la parola è finalmente passata alla pista, che ha iniziato a delineare i primi equilibri della stagione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene i tempi sul giro vadano interpretati con cautela, alcuni segnali appaiono già piuttosto chiari.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Mercedes e Ferrari tornano al centro della scena</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Mercedes ha impressionato per continuità e solidità. Anche se il miglior tempo assoluto è stato firmato da Lewis Hamilton con la Ferrari nell’ultima giornata, la W17 ha mostrato un passo costantemente competitivo. George Russell e Kimi Antonelli hanno completato 502 giri complessivi, con una monoposto affidabile e veloce: un inizio ideale per un team che nelle precedenti stagioni non era mai riuscito a sfruttare appieno il regolamento a effetto suolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro svolto a Barcellona consente ora alla squadra di Brackley di concentrarsi già sull’assetto in Bahrain, segnale di una base tecnica solida e di una transizione verso la nuova era regolamentare finalmente ben avviata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la Ferrari esce rafforzata dal test catalano. Per Hamilton si trattava di un passaggio chiave, quasi un esame sul suo futuro in rosso, e le risposte sono state incoraggianti. Il tempo di 1:16.348 ottenuto nell’ultima giornata conferma la competitività della vettura, ma ancor più significativo è stato il feeling del sette volte campione del mondo, tornato a sorridere grazie a una monoposto più sovrasterzante. Un Hamilton motivato rappresenta un valore aggiunto non solo per la Ferrari, ma per l’intero campionato.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Red Bull, la nuova power unit supera l’esame</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione era rivolta alla power unit Red Bull Powertrains, la prima progettata internamente dal team di Milton Keynes con il supporto tecnico di Ford. Il rischio di problemi di affidabilità era concreto, ma la risposta della pista è stata positiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al netto dell’incidente di <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/08/31/isack-hadjar-conquista-il-primo-podio-in-f1-al-gp-dolanda/" data-type="post" data-id="161397">Isack Hadjar</a> sul bagnato, non legato al motore, Red Bull e Racing Bulls hanno completato complessivamente 622 giri, dimostrando affidabilità e un livello prestazionale già interessante. Un dato particolarmente rilevante se confrontato con gli altri nuovi costruttori, come Audi, che dispone di una sola squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta ora da capire quale sarà il reale potenziale della power unit quando verrà spinta al limite e se sarà sufficiente per contrastare i propulsori Mercedes.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Aston Martin sorprende, ma Honda resta un’incognita</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Come da tradizione, Adrian Newey non ha deluso le aspettative. La AMR26 presenta soluzioni estreme, spinte fino al limite del regolamento, tanto da attirare l’attenzione degli avversari. Il telaio appare molto competitivo, ma il vero punto interrogativo riguarda il motore Honda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La casa giapponese ha completato il minor numero di giri tra tutti i motoristi, con un programma prudente che ha visto Fernando Alonso iniziare a spingere solo nell’ultima giornata. In Bahrain Aston Martin dovrà testare a fondo l’affidabilità e le prestazioni della power unit: se il motore sarà all’altezza del progetto, “El Plan” potrebbe finalmente concretizzarsi.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Audi e Cadillac chiudono il gruppo</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle dei top team si è delineata una chiara divisione in tre fasce. Mercedes, Ferrari, McLaren e Red Bull sembrano formare il gruppo di testa, seguiti da Alpine, Haas e Racing Bulls a centro classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In coda si collocano Audi e Cadillac. La squadra tedesca ha completato 240 giri, mentre Cadillac si è fermata a 164, entrambe rallentate da problemi tecnici di varia natura. Audi sta affrontando la complessità del debutto con una power unit completamente nuova, mentre Cadillac deve ancora affinare le operazioni in pista, pur potendo contare su un motore Ferrari già collaudato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il distacco dai migliori è ancora ampio, ma in questa fase iniziale è presto per trarre conclusioni definitive: la stagione 2026 è appena iniziata e i veri valori emergeranno solo nei prossimi test.</p>
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		<title>F1 Test Barcellona: Hamilton vola con la Ferrari e firma il miglior tempo assoluto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 17:33:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lewis Hamilton chiude davanti a tutti l’ultima giornata del primo test pre-stagionale di Formula 1 2026 a Barcellona, firmando anche il miglior tempo assoluto dell’intera sessione di cinque giorni. Il pilota Ferrari ha piazzato l’affondo decisivo nei minuti conclusivi del venerdì al Circuit de Barcelona-Catalunya, facendo segnare un 1:16.348 ufficioso che gli ha permesso di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lewis Hamilton chiude davanti a tutti l’ultima giornata del primo test pre-stagionale di Formula 1 2026 a Barcellona, firmando anche il miglior tempo assoluto dell’intera sessione di cinque giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota <a href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/30/lego-celebra-michael-schumacher-arriva-il-set-icons-f1-dedicato-alla-ferrari-f2004/" data-type="post" data-id="168695">Ferrari </a>ha piazzato l’affondo decisivo nei minuti conclusivi del venerdì al Circuit de Barcelona-Catalunya, facendo segnare un <strong>1:16.348</strong> ufficioso che gli ha permesso di superare il riferimento stabilito giovedì da <strong>George Russell</strong> con la Mercedes (<strong>1:16.445</strong>). Un risultato che consegna alla Scuderia di Maranello indicazioni incoraggianti in vista dell’inizio del nuovo ciclo regolamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle di Hamilton si è classificato <strong>Lando Norris</strong>, secondo con la McLaren, mentre <strong>Charles Leclerc</strong> ha completato il podio di giornata in terza posizione dopo aver svolto il programma Ferrari nella sessione mattutina. Il pomeriggio ha visto diversi avvicendamenti al volante: Norris ha preso il posto di <strong>Oscar Piastri</strong> in McLaren, Hamilton è subentrato a Leclerc in Ferrari, <strong>Nico Hülkenberg</strong> ha rilevato <strong>Gabriel Bortoleto</strong> sull’Audi e <strong>Esteban Ocon</strong> ha sostituito <strong>Oliver Bearman</strong> in Haas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A circa un’ora e mezza dalla fine, proprio Norris – campione del mondo in carica – aveva fornito la prima vera indicazione del potenziale della nuova <strong>McLaren MCL40</strong>, prima che Hamilton abbassasse ulteriormente il limite sul giro secco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Red Bull</strong> è tornata in pista dopo l’assenza seguita all’incidente di <strong>Isack Hadjar</strong> nel finale della seconda giornata. <strong>Max Verstappen</strong> è stato il pilota più impegnato del venerdì con <strong>118 giri</strong> completati, chiudendo quinto nella graduatoria dei tempi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Debutto stagionale anche per <strong>Fernando Alonso</strong>, alla prima uscita nei test 2026 con la nuova <strong>Aston Martin AMR26</strong>: lo spagnolo ha percorso 49 giri, terminando undicesimo, subito davanti alla <strong>Cadillac</strong> di <strong>Valtteri Bottas</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assenti nell’ultima giornata <strong>Mercedes</strong> e <strong>Racing Bulls</strong>, entrambe già arrivate al limite dei tre giorni di test consentiti dal regolamento nell’arco delle cinque giornate complessive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima fase dei test pre-stagionali si chiude dunque con Ferrari e McLaren in evidenza sul giro veloce, mentre i chilometri percorsi suggeriscono che il quadro competitivo resta ancora tutto da decifrare in vista dei prossimi appuntamenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Classifica tempi (non ufficiale) – Day 5 Test F1 2026 Barcellona</h3>



<ol class="wp-block-list">
<li>Lewis Hamilton (Ferrari) – 1:16.348 – 63 giri</li>



<li>Lando Norris (McLaren) – 1:16.594 – 83 giri</li>



<li>Charles Leclerc (Ferrari) – 1:16.653 – 78 giri</li>



<li>Oscar Piastri (McLaren) – 1:17.446 – 80 giri</li>



<li>Max Verstappen (Red Bull) – 1:17.586 – 118 giri</li>



<li>Pierre Gasly (Alpine) – 1:17.707 – 160 giri</li>



<li>Esteban Ocon (Haas) – 1:18.393 – 85 giri</li>



<li>Oliver Bearman (Haas) – 1:18.423 – 106 giri</li>



<li>Nico Hülkenberg (Audi) – 1:19.870 – 78 giri</li>



<li>Gabriel Bortoleto (Audi) – 1:20.179 – 66 giri</li>



<li>Fernando Alonso (Aston Martin) – 1:20.795 – 49 giri</li>



<li>Valtteri Bottas (Cadillac) – 1:20.920 – 54 giri</li>
</ol>
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		<item>
		<title>Lego celebra Michael Schumacher: arriva il set Icons F1 dedicato alla Ferrari F2004</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 16:41:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lego rende omaggio a una delle icone assolute della Formula 1 con un nuovo set destinato a conquistare gli appassionati di Michael Schumacher. Il colosso danese dei mattoncini ha infatti collaborato con la Formula 1 e con la Ferrari per lanciare un modello celebrativo della leggendaria Ferrari F2004, la monoposto simbolo di una delle stagioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lego rende omaggio a una delle icone assolute della Formula 1 con un nuovo set destinato a conquistare gli appassionati di Michael Schumacher. Il colosso danese dei mattoncini ha infatti collaborato con la Formula 1 e con la Ferrari per lanciare un modello celebrativo della leggendaria <strong>Ferrari F2004</strong>, la monoposto simbolo di una delle stagioni più dominanti nella storia del Mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso degli anni Lego ha firmato numerose collaborazioni di successo con il Circus, alternando modelli contemporanei a tributi storici. Tra questi spiccano la McLaren MP4/4 di Ayrton Senna e la Williams FW14B di Nigel Mansell, entrambe entrate nell’immaginario collettivo degli appassionati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultimo arrivo nella linea <strong>Lego Icons F1</strong> è dedicato a Michael Schumacher e alla vettura con cui il campione tedesco conquistò il suo settimo titolo mondiale nel 2004. Un’annata memorabile, caratterizzata da un dominio quasi assoluto: Schumacher vinse <strong>13 gare</strong>, stabilendo un nuovo record di successi in una singola stagione, superando il precedente primato di 11 vittorie ottenuto nel 2002. Un limite rimasto imbattuto fino al 2013, quando Sebastian Vettel lo eguagliò, prima di essere superato da Max Verstappen nel 2022.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2004 fu anche l’anno dei record di continuità: Schumacher stabilì il primato per il maggior numero di titoli mondiali consecutivi, mentre la Ferrari consolidò il proprio dominio con il record di Campionati Costruttori vinti consecutivamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il lancio del nuovo set, Lego ha coinvolto <strong>Mick Schumacher</strong>, figlio del sette volte iridato ed ex pilota Haas F1. In un video promozionale, Mick ha ricordato il legame speciale tra suo padre e la Ferrari F2004: «Mio padre e quella macchina lavoravano insieme puntando alla perfezione. Era una bestia, ma lui riusciva a domarla».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello Lego della <strong>Ferrari F2004</strong> è già disponibile sul sito ufficiale Lego al prezzo di <strong>79,99 sterline</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, Lego ha rafforzato la propria presenza nel mondo della Formula 1 con iniziative di grande impatto mediatico, come l’evento andato in scena al <strong>Gran Premio di Miami 2025</strong>, dove tutti i 20 piloti hanno disputato una gara di un giro su monoposto di Formula 1 a grandezza naturale, completamente realizzate in Lego.</p>
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		<title>F1, Lando Norris riparte da campione: “Sto ancora realizzando quello che ho fatto”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 06:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lando Norris ha ammesso di essere ancora alle prese con l’assimilazione del più grande successo della sua carriera: il titolo mondiale conquistato nella scorsa stagione di Formula 1. Il pilota britannico si è laureato campione del mondo per la prima volta ad Abu Dhabi, al termine di un finale mozzafiato, superando Max Verstappen per appena [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com/2026/01/30/f1-lando-norris-riparte-da-campione-sto-ancora-realizzando-quello-che-ho-fatto/">F1, Lando Norris riparte da campione: “Sto ancora realizzando quello che ho fatto”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giornalemotori.com">Giornalemotori</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lando Norris ha ammesso di essere ancora alle prese con l’assimilazione del più grande successo della sua carriera: il titolo mondiale conquistato nella scorsa stagione di <a href="https://www.giornalemotori.com/archivio-f1/" data-type="page" data-id="167672">Formula 1</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pilota britannico si è laureato campione del mondo per la prima volta ad Abu Dhabi, al termine di un finale mozzafiato, superando <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/10/09/max-verstappen-il-futuro-nelle-gt3-dipende-dalla-stagione-f1-2026/" data-type="post" data-id="163962">Max Verstappen</a> per appena due punti. Un trionfo storico che ha consacrato Norris nell’élite della Formula 1 e lo ha proiettato tra i grandi nomi del Circus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 di Norris è iniziato ufficialmente mercoledì a Barcellona, dove ha portato al debutto in pista la MCL40, la nuova McLaren costruita secondo il rivoluzionario regolamento tecnico che entrerà in vigore in questa stagione. Le prime sensazioni sono state subito chiare: la vettura è “piuttosto diversa” rispetto al modello precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il ritorno alla routine del lavoro in pista, Norris ha confessato che avrebbe volentieri allungato la pausa invernale per godersi appieno il titolo appena conquistato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>«Sono entusiasta di tutto», </em>ha spiegato.<em> «Avrei voluto avere un mese in più per rilassarmi, godermi il momento e metabolizzare tutto. In realtà è sembrato solo qualche settimana di pausa, giusto il tempo per provare a rendermi conto di quello che era successo l’anno scorso».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un sogno diventato realtà, ma non ancora del tutto interiorizzato: «È stato il mio sogno che si realizzava. Ancora oggi sto cercando di accettarlo davvero e di capire fino in fondo che è successo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante questo, l’attenzione di Norris è già rivolta al futuro. Il campione in carica punta infatti a diventare soltanto il terzo pilota nella storia della McLaren a riuscire a difendere con successo il titolo mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>«Allo stesso tempo è ora di tornare al lavoro e provare a rifare tutto da capo», </em>ha aggiunto.<em> «Questo mi rende felice e mi dà grande fiducia per la stagione che sta iniziando».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico è però consapevole delle difficoltà che lo attendono: <em>«È tutto molto diverso, una sfida enorme con il nuovo regolamento e con tutti i cambiamenti di quest’anno. Ma mi sento bene. Sono felice di aver raggiunto qualcosa di enorme nella mia vita».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il debutto della MCL40 e l’inizio della nuova era tecnica, Norris e McLaren si preparano ad affrontare una stagione che promette di essere tra le più impegnative e affascinanti degli ultimi anni.</p>
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		<title>Aston Martin debutta a Barcellona: la AMR26 scende in pista per la prima volta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 19:33:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Aston Martin AMR26 ha finalmente fatto il suo debutto in pista: la scuderia di Silverstone si è unita allo shakedown pre-stagionale di Formula 1 a Barcellona nella giornata di giovedì, dopo aver rimandato l’esordio a causa di ritardi nella costruzione della nuova monoposto. All’inizio della settimana il team aveva infatti comunicato che avrebbe saltato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Aston Martin AMR26</strong> ha finalmente fatto il suo <strong>debutto in pista</strong>: la scuderia di Silverstone si è unita allo <strong>shakedown pre-stagionale di Formula 1 a Barcellona</strong> nella giornata di giovedì, dopo aver rimandato l’esordio a causa di ritardi nella costruzione della nuova monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’inizio della settimana il team aveva infatti comunicato che avrebbe <strong>saltato almeno uno dei tre giorni di test consentiti</strong> nel primo appuntamento pre-stagionale di cinque giorni in Spagna. La vettura è arrivata soltanto <strong>mercoledì sera all’aeroporto di Girona</strong>, per poi essere assemblata durante la notte al <strong>Circuit de Barcelona-Catalunya</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La AMR26 è uscita dal box Aston Martin intorno alle <strong>17:00 ora locale</strong>, con <strong>Lance Stroll</strong> al volante per l’ultima ora della sessione. <strong>Fernando Alonso</strong> prenderà invece il volante nella giornata di <strong>venerdì</strong>, proseguendo il programma di rodaggio della nuova monoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo colpo d’occhio sulla Aston Martin 2026, schierata con una <strong>livrea completamente nera da test</strong>, non è passato inosservato: spiccano <strong>sidepod con un undercut estremamente aggressivo</strong>, oltre a una <strong>soluzione inedita per cofano motore e airbox</strong>, segno di scelte aerodinamiche audaci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La AMR26 è una vettura storica per il team: si tratta infatti della <strong>prima Aston Martin progettata da Adrian Newey</strong>, il leggendario ingegnere che dal 2026 ricopre anche il ruolo di <strong>team principal</strong>. Un coinvolgimento che ha fatto crescere enormemente le aspettative in vista del <strong>profondo cambio regolamentare</strong> che entrerà in vigore la prossima stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rafforzare le ambizioni del team contribuiscono anche le <strong>nuove strutture ultra-moderne del campus di Silverstone</strong> e il passaggio ad <strong>Honda come motorista ufficiale esclusivo</strong> a partire dal 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Reduce da un <strong>settimo posto nel Mondiale 2025</strong>, considerato al di sotto delle aspettative, Aston Martin guarda ora al futuro con l’obiettivo dichiarato di <strong>lottare per i titoli mondiali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 rappresenterà dunque il <strong>primo vero test della rivoluzione Aston Martin</strong> e offrirà una misura concreta di quanto la squadra sia vicina a trasformare in realtà le <strong>ambizioni del proprietario Lawrence Stroll</strong>.</p>
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		<title>Test F1 Barcellona: Russell vola, Mercedes chiude in testa lo shakedown</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 17:55:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mercedes manda un messaggio chiaro alla concorrenza nella penultima giornata dello shakedown pre-stagionale di Formula 1 a Barcellona, facendo segnare il nuovo riferimento cronometrico dell’intero test. Per il secondo giorno consecutivo, la scuderia di Brackley occupa le prime due posizioni della classifica tempi al Circuit de Barcelona-Catalunya, ma questa volta è George Russell a [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Mercedes manda un messaggio chiaro alla concorrenza nella penultima giornata dello shakedown pre-stagionale di Formula 1 a Barcellona, facendo segnare il nuovo riferimento cronometrico dell’intero test. Per il secondo giorno consecutivo, la scuderia di Brackley occupa le prime due posizioni della classifica tempi al Circuit de Barcelona-Catalunya, ma questa volta è <strong><a href="https://www.giornalemotori.com/2025/06/27/russell-vola-nelle-fp1-in-austria-sorpresa-dunne-quarto-al-debutto/" data-type="post" data-id="156415">George Russell</a></strong> a dettare il passo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il britannico ha fermato il cronometro sull’<strong>1’16”641</strong>, miglior tempo assoluto della settimana, abbassando ulteriormente l’asticella poche ore dopo il <strong>1’17”081</strong> fatto registrare dal compagno di squadra <strong>Kimi Antonelli</strong>, che aveva già migliorato il riferimento di mercoledì. Un’altra giornata estremamente positiva per la Mercedes, che ha completato <strong>168 giri</strong> giovedì, confermandosi in testa anche nella classifica complessiva dei chilometri percorsi. Le Frecce d’Argento chiudono così lo shakedown di Barcellona dopo aver sfruttato il terzo e ultimo giorno di test consentito dal regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle spalle della coppia Mercedes si inserisce la <strong>Ferrari</strong>, con <strong>Charles Leclerc</strong> terzo grazie a un tempo di <strong>1’19”128</strong>, ottenuto nel pomeriggio dopo aver rilevato il volante da <strong>Lewis Hamilton</strong>. Il sette volte campione del mondo ha completato <strong>85 giri</strong>, recuperando senza conseguenze dopo un testacoda piuttosto lieve nelle fasi iniziali della giornata. Complessivamente, Ferrari ha totalizzato <strong>170 tornate</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Debutto Aston Martin, giornata complicata per McLaren</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata di giovedì ha segnato anche il tanto atteso <strong>debutto della Aston Martin 2026</strong>, arrivato in ritardo dopo l’assenza del team di Silverstone all’inizio del primo test pre-stagionale. La <strong>AMR26</strong>, prima monoposto Aston Martin di Formula 1 realizzata sotto la supervisione di <strong>Adrian Newey</strong>, è scesa in pista soltanto nell’ultima ora della sessione pomeridiana, dopo essere stata trasportata in fretta in Spagna e completata con un intenso lavoro notturno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con una <strong>livrea completamente nera</strong>, la AMR26 ha percorso pochi giri con <strong>Lance Stroll</strong> al volante, prima di fermarsi in pista nei minuti finali, provocando una <strong>bandiera rossa</strong> che ha chiuso in modo movimentato la penultima giornata di shakedown. L’unico giro cronometrato del canadese, un <strong>1’46”404</strong>, lo ha relegato in fondo alla classifica, un dato poco significativo viste le circostanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornata difficile anche per la <strong>McLaren</strong>. Dopo un avvio incoraggiante mercoledì, il programma di giovedì è stato compromesso da un <strong>problema al sistema di alimentazione</strong>, che ha ridotto il tempo in pista di <strong>Oscar Piastri</strong> nella sua prima giornata al volante della MCL40.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Red Bull</strong> è rimasta ai box per tutta la giornata in attesa di alcuni ricambi, conseguenza del violento incidente di <strong>Isack Hadjar</strong> avvenuto martedì, con il team di Milton Keynes pronto a riprendere il lavoro venerdì. Ferma anche la <strong>Haas</strong>, che ha scelto di non partecipare dopo due problemi meccanici riscontrati mercoledì, mentre <strong>Alpine</strong> e <strong>Audi</strong> hanno deciso di concentrare l’ultima giornata di test su venerdì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assente infine la <strong>Williams</strong>, costretta a saltare l’intero test inaugurale a causa del ritardo nella costruzione della <strong>FW48</strong>.</p>
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		<title>Williams salta i test F1 2026 di Barcellona: Vowles spiega la scelta e spegne le voci sul peso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 20:42:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Williams ha deciso di non prendere parte al primo test pre-stagionale di Formula 1 2026 a Barcellona, una scelta che ha fatto discutere ma che il team principal James Vowles difende con convinzione. Il motivo è legato ai ritardi nel completamento della nuova monoposto, la FW48, che però – assicura il manager britannico – [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Williams ha deciso di non prendere parte al primo test pre-stagionale di Formula 1 2026 a Barcellona, una scelta che ha fatto discutere ma che il team principal James Vowles difende con convinzione. Il motivo è legato ai ritardi nel completamento della nuova monoposto, la FW48, che però – assicura il manager britannico – ha ormai superato tutte le verifiche necessarie ed è pronta a scendere in pista nei test ufficiali del Bahrain.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima dell’appuntamento di Sakhir, in programma dall’11 al 13 febbraio, la scuderia di Grove effettuerà anche un filming day promozionale con la vettura 2026, oltre a un intenso lavoro al Virtual Test Track (VTT), che permetterà di accumulare dati utili senza compromettere la preparazione complessiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non era il nostro piano e fa male mancare a Barcellona – ha spiegato Vowles ai media, tra cui Crash.net – ma è il risultato della nostra determinazione a spingerci al limite delle prestazioni con i nuovi regolamenti». Secondo il team principal, la trasformazione della Williams passa inevitabilmente da scelte aggressive: «Per cambiare davvero bisogna trovare i propri limiti, anche a costo di affrontare momenti dolorosi. È l’unico modo per crescere in fretta».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vowles ha chiarito che la squadra avrebbe potuto essere presente in Spagna, ma a scapito di altri aspetti fondamentali: «Arrivare a Barcellona avrebbe avuto un impatto negativo su ricambi, componenti e aggiornamenti per Bahrain, Melbourne e oltre. Per un test a freddo e con condizioni difficili, i benefici sarebbero stati minimi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, il team ha dovuto fare i conti anche con alcune indiscrezioni secondo cui la FW48 sarebbe sovrappeso di 20-30 chilogrammi. Voci che Vowles ha respinto con decisione: «È impossibile conoscere il peso reale finché la vettura non è completa e senza i pacchetti di sensori. Al momento sono solo mormorii mediatici». Qualora emergesse un problema in Bahrain, la Williams sarebbe pronta ad avviare un programma aggressivo di riduzione del peso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l’assenza a Barcellona, Vowles è fiducioso che la squadra non partirà in svantaggio rispetto ai rivali. «Avremo sei giorni di test in Bahrain, con condizioni generalmente asciutte. Inoltre, utilizziamo power unit e cambio Mercedes: quanto stanno imparando loro ora ci tornerà utile». L’obiettivo è chiaro: presentarsi al primo test ufficiale con una monoposto affidabile e pronta a lavorare senza intoppi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Voglio che in Bahrain siamo subito operativi – ha concluso Vowles – non bloccati ai box come spesso accade nei primi giorni di test. È per questo che abbiamo fatto questa scelta, e sono convinto che si rivelerà quella giusta».</p>
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		<title>F1 test Barcellona: Antonelli chiude al comando la terza giornata.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mazzocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 18:49:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il terzo giorno dello shakedown pre-stagionale di Formula 1, in corso a porte chiuse sul circuito di Barcellona-Catalogna, ha finalmente offerto maggiore attività in pista rispetto alle prime due giornate. Sei degli undici team iscritti al Mondiale 2026 sono scesi in azione, tra cui la McLaren, al debutto dopo aver saltato le sessioni di lunedì [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il terzo giorno dello shakedown pre-stagionale di Formula 1, in corso a porte chiuse sul circuito di Barcellona-Catalogna, ha finalmente offerto maggiore attività in pista rispetto alle prime due giornate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sei degli undici team iscritti al Mondiale 2026 sono scesi in azione, tra cui la McLaren, al debutto dopo aver saltato le sessioni di lunedì e martedì. La squadra di Woking ha in programma di girare senza interruzioni fino a venerdì sera, sfruttando appieno i tre giorni di test concessi a ciascun team nel corso della settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al volante della McLaren è sceso <a href="https://www.giornalemotori.com/2025/12/15/f1-piastri-norris-resta-norris-non-diventa-superman/" data-type="post" data-id="167728">Lando Norris</a>: il britannico, campione del mondo in carica, è entrato in pista intorno alle 11 del mattino e ha completato 62 giri, secondo i dati cronometrici non ufficiali riportati da SoyMotor, dedicando poi buona parte del pomeriggio a lavoro ai box.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vettura che ha maggiormente impressionato, almeno sotto il profilo dell’affidabilità e della continuità di rendimento – impossibile trarre indicazioni prestazionali in questa fase – è stata la Mercedes. La W17 ha totalizzato ben 183 giri complessivi, equivalenti a 852 chilometri, con George Russell impegnato al mattino e Andrea Kimi Antonelli nel pomeriggio. Il giovane italiano ha anche fatto segnare il miglior tempo ufficioso della settimana finora: 1’17”382 con pneumatici soft, due decimi più rapido del compagno di squadra. Russell avrebbe invece girato prevalentemente con le C1, la mescola più dura della gamma Pirelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a Mercedes e McLaren, anche Alpine ha schierato entrambi i piloti nella giornata di mercoledì. In pista anche Arvid Lindblad, Oliver Bearman e Nico Hülkenberg, rispettivamente con Racing Bulls, Haas e Audi. Tutti e tre hanno provocato interruzioni con bandiera rossa a causa di presunti problemi tecnici. Un avvio non semplice soprattutto per Audi, al debutto come costruttore di power unit in Formula 1, dopo che anche la giornata inaugurale di lunedì era stata accorciata da inconvenienti. Nonostante ciò, tutte e sei le vetture impegnate hanno comunque percorso almeno 42 giri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’avvicinarsi delle ultime due giornate di test, sei squadre hanno già completato due giorni di attività e dovranno scegliere se scendere in pista giovedì o venerdì. Le condizioni meteo avranno un ruolo determinante: non è prevista pioggia e le temperature resteranno stabili, anche se venerdì dovrebbe essere caratterizzato da vento più intenso. Le squadre interessate sono Alpine, Audi, Haas, Mercedes, Racing Bulls e Red Bull.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli altri cinque team potranno invece girare in entrambe le giornate finali, tra cui Cadillac, presente solo lunedì, Ferrari, vista esclusivamente martedì, e la stessa McLaren.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, Aston Martin sta lavorando contro il tempo per avviare il proprio programma di test, con la AMR26 attesa al debutto in pista nella giornata di domani. La Williams, invece, ha scelto di non prendere parte alla settimana di Barcellona, una decisione che il team principal James Vowles ha spiegato nel dettaglio nel corso del pomeriggio.</p>
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